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	<title>18a &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, manita sulla guancia a Trieste: De Paoli e Sali non bastano</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 23:09:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[18a serie C girone A &#8211; Trieste, Stadio &#8220;Nereo Rocco&#8221; &#8211; domenica 14 dicembre Triestina &#8211; AlbinoLeffe 5-2 (2-1) TRIESTINA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/AlbinoLeffe-at-Triestina-foto-Tommaso-Berardi-UC-AlbinoLeffe-1998-e1765753730670.jpg"><p>18a serie C girone A &#8211; Trieste, Stadio &#8220;Nereo Rocco&#8221; &#8211; domenica 14 dicembre<br />
<strong>Triestina &#8211; AlbinoLeffe 5-2 (2-1)<br />
TRIESTINA (4-3-1-2):</strong> Matosevic 6; Pedicillo 6,5 (31’ st Palma 6,5), Moretti 6,5, Anzolin 6,5, D’Amore 6,5; Crnigoj 7, Jonsson 6,5, Ionita (cap.) 7,5; Gunduz 7,5; Kljajic 7 (27’ st D’Urso 7), Vicario 6,5 (15’ st Faggioli 6,5). All. Attilio Tesser 7,5. A disp: Borriello, Neri, Kosijer, Voca, Ellertsson.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 5; Gusu 5, Potop (cap.) 5,5, Sottini 5 (1’ st Baroni 5,5); Garattoni 5,5 (21’ st Barba 5,5), Agostinelli 5,5 (1’ st Lombardi 6,5), Mandelli 5,5, Parlati 6 (40’ st Astrologo sv), Ambrosini 5,5; Sali 6, De Paoli 6 (21’ st Svidercoschi 5,5). A disp.: Di Chiara, Baldi, Giannini, Angeloni, Borghi, Lekaj, Sarr. All.: Giovanni Lopez 5,5.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Terribile di Bassano del Grappa 6,5 (Boato di Padova, Sadikaj di Mestre; IV Migliorini di Verona. FVS: Munitello di Gradisca d’Isonzo).<br />
<strong>RETI:</strong> 14’ pt rig. e 39&#8242; st Ionita (T), 19’ pt De Paoli (A), 29’ pt e 9’ st Gunduz (T), 30’ st Sali (A), 37’ st D’Urso (T).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio leggermente ventoso, spettatori 762 di cui 7 ospiti. Tiri fuori 4-9, in porta 7-2, respinti 2-7. Ammoniti Gusu e Pedicillo per gioco scorretto. FVS: 1 (A, sul rigore concesso alla Triestina). Corner 3-9, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.  </p>
<p><strong>Trieste</strong> &#8211; Una manita sporca, ma a mano piena e da livido sulla guancia. Per la prima volta dallo start del campionato, la realtà è la zona <strong>playout</strong>, al quintultimo posto, alla media di 1 punto a partita. Se l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> manda a segno l&#8217;attacco titolare, in diagonale e di esterno, prima per pareggiare e in seguito per ridurre le distanze sul 3-2, la fase difensiva torna a imbarcare acqua arrivando a quota 30 (meno 5 di saldo) presi in 18 turni del girone A di serie C. In casa della pluricondannata e pluripenalizzata <strong>Triestina</strong>, che al lordo dei 23 punti tolti oggi come oggi darebbe un bottino pieno di gap ai seriani, è arrivato l&#8217;ottavo scivolone stagionale, il quarto fuori casa dove s&#8217;è vinto solo dalla Pro Patria racimolando la miseria di 7 punti sui 18 totali. Sabato prossimo (14.30) si torna allo Stadium di Zanica con l&#8217;Alcione, un incrocio pericolosissimo con l&#8217;area playoff: non resta che vincere, dopo due punti soltanto nelle ultime quattro, seguite all&#8217;ultima delle appena quattro vittorie con la Virtus Verona il 16 novembre sotto l&#8217;acquazzone. </p>
<p>Non bastava il rigore ingenuo con <strong>Garattoni</strong> a entrare su Crnigoj, poi assistman per l&#8217;ingresso in area da destra a incrociare del doppiettista <strong>Gunduz</strong> per rendere vano l&#8217;appostamento sul <strong>primo</strong> palo di De Paoli della girata in porta del pari temporaneo nato da un recupero in scivolata dell&#8217;autore del fallo da penalty, sull&#8217;onda del corner col tentativo di Moretti stoppato da <strong>Potop</strong> ma non abbastanza. La squadra di Lopez, che rientrava dalla squalifica di due giornate, prende un altro gol dal turco sottopunta in avvio di ripresa, stavolta di mancino e appoggiato da Pedicillo nel suo controllo orientato, per poi mollare gli ormeggi una volta ridotte le distanze con <strong>Sali</strong>, a quota 3 come il partner di linea odierno, Mandelli e Lombardi, della serie segniamo un po&#8217; tutti che poi tanto ce ne danno almeno uno in più, riprendendo la respinta aerea del pur eccellente (scalato a ottimo) Ionita, rigorista in apertura e poi sigillatore, sul cross di Parlati. </p>
<p>L&#8217;ex della Varesina <strong>si divora il possibile 3-3 all&#8217;ottantesimo</strong> deviando fuori sul primo palo il suggerimento dal fondo di Ambrosini ed ecco il mix da ko mancino di D&#8217;Urso-destro in transizione da palo-gol per il moldavo-rumeno. Non resta che leccarsi le ferite e mettere mano al mercato di riparazione, perché a fronte del rientro di Baroni e della lungodegenza di Boloca intorno al pur volenteroso e carismatico Simone Potop tira la brutta aria della rassegnazione a beccarne sempre. Anche dietro sbagliano quando si sganciano.<br />
Sali (costruzione Lombardi-Parlati sprecata di testa al 51&#8242;) a 2&#8242; dal 90&#8242; completa l&#8217;opera del ciapa-no sprecando l&#8217;assist di Lombardi. Andando a ritroso, ecco difensori ed esterni dalla mira difettosa. Ecco lo stacco da corner mandelliano del succitato rumeno di Torino (74&#8242;), il figlio d&#8217;arte del mister torinista che corregge per la paratina di Matosevic (64&#8242;) l&#8217;angolo di Parlati a ruota del muro sulla zuccata di De Paoli da cross lombardiano e ancora agli albori il destro, piede debole, di Sottini di seconda sugli sviluppi di un corner. Parlati, murato due volte in una a una decina dall&#8217;intervallo, si salva tra i pochi, ma non può bastare. Quanto a Facchetti, alle soglie della pausa dice no a Gunduz e coi piedi a Ionita in rapida successione, ma sui gol la sua reattività è andata vieppù scemando. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Gasperini vede il 2024: &#8220;Spirito e continuità anche senza Lookman, ma aver scavalcato il Napoli non è poco&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 16:53:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#8211; &#8220;Aver centrato 9 vittorie e aver scavalcato il Napoli non è cosa da poco. Per l&#8217;anno nuovo mi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231230-WA0004.jpg"><p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <em>&#8220;Aver centrato 9 vittorie e aver scavalcato il Napoli non è cosa da poco. Per l&#8217;anno nuovo mi auguro di veder crescere ulteriormente l&#8217;<strong>Atalanta</strong> mantenendo lo stesso spirito e trovando più continuità in <strong>attacco</strong>: il salto di qualità lo si ottiene solo così&#8221;</em>. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è lapidario nel tracciare i <strong>bilanci</strong> dell&#8217;anno solare che muore provando al contempo a guardare nella sfera di cristallo: <em>&#8220;Sul piano difensivo la crescita è tanto più evidente quanto più è stata contenuta l&#8217;emergenza infortuni. A fine partita, col <strong>Lecce</strong>, Kolasinac era affaticato e altri erano stanchi</em> &#8211; l&#8217;analisi dell&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Prendevamo imbucate per vie centrali con troppa facilità. Però, prima, siamo stati bravi ad allargare il gioco e a insistere, finché la difesa degli altri non s&#8217;è aperta. Abbiamo trovato il vantaggio grazie a una bella azione sfiorando il raddoppio più volte&#8221;</em>.</p>
<p>Il Gasp sorseggia anche il bicchiere mezzo vuoto: <em>&#8220;L&#8217;1-0 è stato sofferto ma giusto, meritato, anche in virtù di un primo tempo in cui abbiamo insistito giocando in una sola metà campo nonostante le poche conclusioni. In alcuni episodi, anche se ne abbiamo bloccato le ripartenze, gli avversari avrebbero potuto agevolmente pareggiare</em> &#8211; prosegue -. <em>Le partite vanno così, la <strong>qualità</strong> s&#8217;è alzata anche nelle posizioni in classifica dietro la nostra: ne sono una dimostrazione non soltanto il Lecce, ma anche le vittime illustri di <strong>Coppa Italia</strong>. A proposito, mercoledì prossimo col <strong>Sassuolo</strong> dobbiamo aspettarci tutt&#8217;altro tipo di sfida: in gara secca può succedere di tutto e gli avversari anche con meno caratura sono maggiormente motivati&#8221;</em>.</p>
<p>In mezzo, la (ri)scoperta del jolly che consente a Marten de Roon di riciclarsi per dare una mano dietro: <em>&#8220;<strong>Pasalic</strong> sta dimostrando una grande intelligenza e una grande efficacia, consentendoci tra l&#8217;altro di variare soluzioni tra lui e Koopmeiners in mezzo o tra le linee: qualcosa di utile a partita in corso&#8221;</em>. In infermeria, mentre l&#8217;influenza con qualche linea di febbre ha stoppato in mattinata l&#8217;altro 2003 Giovanni Bonfanti, l&#8217;aggiunta di Giorgio <strong>Scalvini</strong> durante il riscaldamento: <em>“Andrà valutato, ha problemi mi pare sopra l&#8217;adduttore. Forse una piccola ernia di cui ha già sofferto. Il medico fatica a fare una diagnosi sul posto, ci vogliono gli esami&#8221;</em>, aggiunge il tecnico di Grugliasco.</p>
<p>Inevitabile, infine, il cenno al migliore che è anche il più prolifico. <em>“<strong>Lookman</strong> è brillante ed efficace in zona conclusiva. Non posso dire che non mancherà, durante gli impegni con la Nigeria in Coppa d&#8217;Africa, ma è il momento per <strong>Scamacca</strong> e <strong>Muriel</strong> di diventare protagonisti</em> &#8211; chiosa <strong>Gasperini</strong> -. <em>Le nostre potenzialità si fondano sulle alternative nel reparto. Sarà un Capodanno sportivamente migliore di un Natale rimastoci indigesto. Per il 2024 mi auguro sempre lo stesso spirito, dimostrato anche a Bologna nonostante la sconfitta. Il campionato è equilibrato e la classifica corta&#8221;</em>. </p>
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