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	<title>19a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Camara e Percassi Jr. non bastano: Primavera rimontata e sconfitta dal Lecce</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 12:16:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[19a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 12 gennaio (ore 11) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/96e203ff-8ab8-44c3-8411-66125f92f71f.jpeg"><p>19a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 12 gennaio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Lecce Under 20 2-3 (2-0)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 5,5; Gobbo 5,5, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; G. Percassi 7 (26&#8242; st Marrone 6), Artesani 6, Mencaraglia 6,5, Bonanomi 6,5 (35&#8242; st Bono sv), Aliprandi 6; H. Camara 7, Baldo (cap.) 5,5 (31&#8242; st Gasparello 6). A disp.: Barbieri, Anelli; Maffessoli, Rinaldi, Bilać, Colombo, Curcio, I. Camara. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>LECCE (3-5-2):</strong> Penev 6; Scott 6,5, Pehlivanov 6,5, Pacia (cap.) 6,5; Rashidi 6,5, Calame Longjean 6, Staszak 6,5, Kovač 6, Dalla Costa 7; Laerke 7,5, Esteban Sanchez 7 (40&#8242; st Esposito sv). A disp.: Lupo, Spinelli, Perrone, Kozarac, Persano, Buzzerio, Specchia, Piccinno, Danese, Palmieri, Esposito. All.: Simone Schipa 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Drigo di Portogruaro 6 (Cadirola di Milano, Morea di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt H. Camara (A), 44&#8242; pt G. Percassi (A), 8&#8242; Esteban Sanchez (L), 25&#8242; st Pehlivanov (L), 47&#8242; st Pacia (L).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata ma rigida, spettatori 120. Ammoniti Staszak per gioco scorretto ed Esteban per ritardata uscita dal campo. Espulso Aiardi (prep. port. L. ) al 20&#8242; st per proteste. Tiri totali 7-23, nello specchio 2-6, parati 0-3, respinti/deviati 3-6. Corner 6-8, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <strong>Henry Camara</strong> indica la retta via. <strong>Giovanni Percassi</strong>, nipote presidenziale e amministratoredelegatogenito, spiana la strada con la seconda gioia personale in stagione. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, però, nel secondo tempo tranne folate molto rarefatte si perde completamente agevolando al <strong>Lecce</strong> la clamorosa rimonta. Esteban accorcia allo start del secondo tempo, poi i due corner, l&#8217;ultimo a metà del recupero, con Pehlivanov e Pacia a punire le incertezze di Zanchi in posizionamento e in uscita. In classifica, a girone d&#8217;andata concluso, i 29 punti non bastano a restare in zona playoff. Terzo ko interno in campionato a ruota di Napoli e Juventus e quarto complessivo in un&#8217;annata a cui rimane la Coppa Italia: l&#8217;11 febbraio il quarto di finale con l&#8217;Hellas. Ora il <strong>trittico</strong> in otto giorni Verona-Napoli-Frosinone, da sabato alle 15 a domenica 18 sempre alle 11 del mattino al ritorno in casa passando per mercoledì alle 14 a Cercola. Esordio in categoria, intanto, per l&#8217;esterno Federico Marrone, subentrato sul 2-2 al figlio del CEO Luca. </p>
<p>Se il rompighiaccio di lì a non molto è in ritardo e in offside sul tracciante percassiano al settimo e Isoa alza in gioco aereo sugli sviluppi del secondo angolo nerazzurro, Pacia al 14&#8242; non fa paura ad anima viva col suo destraccio in scia a una rimessa laterale a sinistra, tanto che la palla finisce la corsa nei pressi della bandierina opposta. Tre lancette e Mencaraglia, appoggiato da sinistra da Baldo, alza dalla distanza con mira all&#8217;incrocio sfocata. Poco male, perché il centravanti franco-guineano fa il biliardista col mancino finalizzando nella carambola sul palo interno l&#8217;asse <strong>Mencaraglia-Bonanomi-Artesani</strong> prolungata genialmente dal &#8220;prestito&#8221; dell&#8217;Under 23 di casa. </p>
<p>Rotto il ghiaccio dai padroni di casa al ventesimo, i salentini provano a rispondere col destro dalla lunga di <strong>Staszak</strong> aperto dal duo Dalla Costa-Esteban (26&#8242;) e, appena oltre la mezzora, con la carezza innocua di Kovac su appoggio all&#8217;indietro del suo centravanti. Subito dopo, prove di doppietta per il terminale unico locale lanciato direttamente dal rinvio di Edoardo Zanchi, contrastato però dal capitano leccese sull&#8217;uscita di Penev. A una dozzina dall&#8217;intervallo, al contrario, pericolosissima la controffensiva che chiama Dalla Costa a rientrare sul destro fin quasi al limite col portiere bergamasco a distendersi per scongiurare il possibile pari a girello. </p>
<p>A cavallo del 38&#8242;, Baby Dea sul chi vive per il rimpallo dallo schema di Laerke a rientrare dalla trequarti destra e il gioco tra quinti con rovesciata finale di Rashidi comunque senza spazio se non per spedirla sulla recinzione. Isoa chiude bene (41&#8242;) proprio il pendolino destro. Il discendente d&#8217;arte, poi, combina una meraviglia arpionando l&#8217;apertura di Mencaraglia e insaccando sotto il primo incrocio dal limite con un collo pieno da competizione. </p>
<p>La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia al quarto con la ripartenza Laerke-Scott a Isoa saltato con scontro tra Gobbo e Kovac al limite sul pallone lungo di ritorno del braccetto giallorosso: fallo in attacco. Al 6&#8242; l&#8217;imbucata di Bonanomi per Artesani è troppo profonda, mentre Dalla Costa di là stacca alto sul pallone morbido di Rashidi. Gli Schipa-boys la riaprono comunque con Esteban a girare il suggerimento dal fondo dello stesso laterale mancino. Al decimo Camara borseggia <strong>Pehlivanov</strong> ma non riesce a servire compagni liberi agevolando il compito all&#8217;estremo avversario per poi essere anticipato da Pacia sul cross di Percassi. Che all&#8217;ora di gioco s&#8217;infila su smistamento del primo marcatore atalantino sbattendo sul muro ospite. Al ventesimo la maglia del centravanti del Baby Lecce si allunga sul contrasto verso fine campo col braccetto destro nerazzurro: rischio enorme. Come quello preso lasciando Laerke libero dal vertice sinistro sull&#8217;angolo concesso da Zanchi per lo stacco di Pehlivanov che carambola sul secondo palo per la smanacciata zanchiana a palla già entrata.</p>
<p>Lo spicchio finale è quello della paura, perché i due davanti degli altri combinano bene (svettata a lato al 29&#8242;) e sul quarto schema dalla bandierina Laerke sbuca dal rimpallo mettendo a lato da posizione favorevolissima (33&#8242;). Dalla Costa s&#8217;avvita sulla traiettoria di Staszak dall&#8217;angolo sinistro (43&#8242;) mandando a lato di poco. Sulla fotocopia finale dalla destra, ecco l&#8217;uscita per viole e la zuccata del capitano ospite sotto la traversa. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta è tornata, Krstovic pure: 2-0 a Bologna, sotto col Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 19:31:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30) Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/4c9b379a-5802-4990-a4ea-75735292850e.jpeg"><p>19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30)<br />
<strong>Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Ravaglia 6; Zortea 6, Vitik 5, Heggem 5,5, Miranda 5,5; Freuler 6 (27’ st Moro 6), Ferguson (cap.) 6,5; Orsolini 5,5 (1’ st Rowe 7), Fabbian 6 (27’ st Castro 6), Cambiaghi 6,5 (35’ st Dominguez sv); Dallinga 5,5 (15’ st Immobile 5,5). A disp.: 25 Pessina, 82 Franceschelli; 16 Casale, 26 Lucumì, 2 Holm, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 4 Pobega, 77 I. Sulemana, 21 Odgaard. All.: Vincenzo Italiano 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Scalvini 7 (23’ st Hien 6), Djimsiti 6,5, Ahanor 6,5;  Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 7, Ederson 6 (32’ st Brescianini 6), Bernasconi 7; De Ketelaere 8 (39’ st K. Sulemana sv), Zalewski 7 (23’ st Musah 6); Krstovic 8 (32’ st Samardzic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 8 Pasalic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 7 (Passeri di Gubbio, Trinchieri di Milano; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Abisso di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 37’ pt e 15’ st Krstovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 23.454. Al 43&#8242; st per comportamento non regolamentare ammonito Palladino (all. A.) ed espulso Sicignano (preparatore dei portieri B.). Tiri totali 8-10, nello specchio 2-5, parati 2-3, respinti/deviati 4-2. Corner 6-6, recupero 1’ e 5’.</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; Dopo la Roma battuta da Scalvini, anche La Dotta del calcio sulle ali del match winner che non t&#8217;aspetti. Quanto dista la <strong>doppietta</strong> nel tris al Torino, guardacaso ospite sabato a Bergamo, del 21 settembre scorso, dall’indomani dell’Epifania? Il lampo nel finale di primo tempo al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; di <strong>Nikola Krstovic</strong>, centravanti obbligato dell’ultima di andata, sull’invenzione di <strong>De Ketelaere</strong> in combutta con <strong>Zappacosta</strong>, spiana la strada dell’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Bologna</strong> per poi replicarsi all’ora di gioco su un rimpallonzo in gioco aereo rimesso dentro di fronte da <strong>De Roon</strong> dalla trequarti per corsetta a sinistro aperto sul palo lontano. Una bella prestazione, più solida che ariosa, con grande tecnica dalla cintola in su e applicazione massima dietro. Quinto successo in campionato su otto partite senza pareggi nella gestione di <strong>Raffaele Palladino</strong> che nelle coppe ne ha spuntate altre tre (Eintracht e Chelsea in Champions, Genoa in Coppa Italia), e seconda esterna (Francoforte esclusa) dopo Marassi.</p>
<p>16 secondi e <strong>Krstovic</strong>, sostituto di Scamacca, fermato dall’edema fibrillare al flessore destro figlio di una botta presa contro la Roma, gira largo appena da fuori in asse con Zappacosta e De Ketelaere che abbassa la testa per agevolargli il tiro. A tre minuti e mezzo, lo strano impatto quasi di rabona, ovvero conveniva usare casomai il sinistro, impedisce a Ederson di chiudere a dovere in inserimento il triangolo con Zalewski che gliela ridà dopo un recupero del brasiliano su Freuler. Al settimo, senza che i felsinei siano ancora usciti dal guscio, il nazionale polacco di tacco prolunga l’asse da Bernasconi a Krstovic col fiammingo a lasciare la battuta all’accorrente Zappacosta, che sbatte addosso proprio all’ex svizzero. Una lancetta scarsa e il montenegrino perde il duello con Ravaglia, ma sul lancio di Scalvini è in posizione irregolare. A cavallo del diciottesimo, il botta e risposta tra CDK, murato sulla rimessa del pendolino sinistro spondata dal terminale unico di giornata, e Dallinga che sul contrasto di Djimsiti alza il piattone sottomisura servitogli da Cambiaghi nella controffensiva dei volti noti iniziata col recupero in navata di Orsolini su Zalewski. A tre tocchetti della mezzora, doppia sortita rossoblù, la prima risolta con un grande anticipo di Bernasconi su Orsolini sul filtrante lungo del suo uomo di punta dopo un rimpallo a centrocampo e la seconda dall’albanese confermato perno dallo start dopo la Roma, indaffarato a chiudere la strada a Fabbian sulla sovrapposizione di Zortea in catena destra agevolata dal tacco dell’ala ascolana.</p>
<p>A undici abbondanti dalla pausa, ecco Ahanor in terzo tempo in corsa sulla battuta di Zalewski, che aveva propiziato la presa del fondo a sinistra del belga per il taglio dell’anticipato sorano, dalla bandierina mancina: palla alta di un amen. Per fortuna il primo tiro in porta coincide col vantaggio, anche perché a destra funziona tutto benissimo e Zappacosta apre il corridoio di tacco all’iniziatore-assistman dell’azione per per metterla avanti, sfruttando il gran movimento del centrattacco a scollarsi dalla marcatura di Vitik: destro chiuso bene rasoterra sul primo palo dalla sinistra del dischetto e si può esultare. A un tris dall’intervallo, il brianzolo all’ala sinistra cresciuto a Zingonia, servito dall’omologo accentratosi dall’altro lato, punta l’area di mancino senza trovare il bersaglio. Se il braccetto sinistro nigeriano prossimo alla cittadinanza (sarà maggiorenne il 23 febbraio) non può indirizzare il secondo stacco personale della serata un po’ defilato dall’angolo da destra a rientrare di Bernasconi, giusto per la presa alta del portiere di casa, la ripresa s’avvia con la prima conclusione locale nello specchio a opera di Rowe, sostituto di un Orsolini che evidentemente come regista delle poche azioni dell’undici di Italiano non era soddisfacente. La corsa dell’esterno verso sinistra, con De Roon tra gli altri a pararglisi davanti (2’), produce un sinistro comodo per Carnesecchi a protezione del legno di competenza. Al 9’ la diagonale di Ferguson salva capra e cavoli in anticipo sull’aspirante doppiettista lungo la ripartenza rifinita da De Ketelaere a Bernasconi per la più invitante delle centrate basse dalla sinistra. </p>
<p>Prima del raddoppio del mattatore là davanti, che strizza, al netto dell’uscita precipitosa dell’ultimo ostacolo avversario per scongiurare guai dall’asse lungo Bernasconi-Krstovic. Ma i felsinei non fanno il tredici lo stesso, perché Scalvini tiene a bada Cambiaghi sull’apertura del folletto Rowe e quindi Heggem che sale al cielo sulla prima battuta dalla bandierina sinistra di casa: solo due corner, appunto. Il girello di De Ketelaere non si tramuta nel seguito a tabellino della doppietta al Lecce del 14 settembre solo perché Ravaglia è sul pezzo (18’). L’aspirante triplettista ci prova perfino da centrocampo (20’), poi Djimsiti svirgola in fallo di fondo per evitare rogne da Remo sul la di Nadir, ancora tanta Dea sull’altro fronte. Tocca però a Carnesecchi difendere il doppio vantaggio dal tentativo di dimezzamento di Rowe, servito da Cambiaghi che riesce a far secco il nazionale dell’Aquila balcanica sul lancetto di Fabbian: la new entry Hien è lì, il riminese chiude in corner da campione al settantesimo.</p>
<p>Al 32’, sfruttando una vecchia di Vitik al doppiettista del mercoledì sera che esce a ginocchio destro apparentemente contuso, dentro con Samardzic anche Brescianini che qualcuno vedrebbe già alla Lazio col panchinatissimo Maldini o alla Fiorentina. Ma è sempre CDK a inventare ricamando per il serbo che non ci arriva. A otto dal novantesimo Hien biascica in angolo la palla bassa di Immobile e Carnesecchi toglie dalla porta una taccata di Ferguson, servito dal pallone di seconda di Moro sul rinvio di testa dello svedese, ma era fuorigioco. Brescianini non angola abbastanza il possibile tris dal limite in dirittura d’arrivo. 28 punti valgono il settimo posto, ma il Como è sempre 5 punti più sopra. Un passettino per volta.</p>
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		<title>Ahanor o Djimsiti al posto di Kolasinac? A Bologna un arbitro che porta bene ma non al mister&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:56:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il sostituto di Sead Kolasinac è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di Bologna con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/ab72b710-0118-4c58-b96e-98a59672b027.jpeg"><p>Il sostituto di <strong>Sead Kolasinac</strong> è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di <strong>Bologna</strong> con vista rincorsa alla zona Europa della classifica. A sostituire il braccetto sinistro bosniaco, sostituito da <strong>Honest Ahanor</strong> dopo 26 minuti con la Roma sabato scorso per i postumi distrattivi al collaterale mediale del ginocchio sinistro, lo stesso del crociato rotto il 13 aprile di un anno fa a Bergamo proprio contro i rossoblù, saranno il nigeriano con la cittadinanza italiana in canna (maggiorenne dal 23 febbraio prossimo) oppure <strong>Berat Djimsiti</strong>. Sempre che non resti ancora inizialmente in panchina <strong>Isak Hien</strong>, sostituto nel finale del match winner <strong>Giorgio Scalvini</strong> a crampi sopravvenuti.</p>
<p>Se dietro sono sostanzialmente in quattro per tre posti più l&#8217;eventuale e anzi possibile innesto di uno tra Pietro Comi e Relja Obric dall&#8217;Under 23 per avere un backup in più, in fascia mancheranno sicuramente il lundodegente <strong>Mitchel Bakker</strong> in fase di ricondizionamento e riatletizzazione nonché <strong>Raoul Bellanova</strong>, strappatosi il bicipite femorale destro il 9 dicembre scorso col Chelsea e sotto terapie anche nel pomeridiano del lunedì al <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong> di Zingonia al pari del neo infortunato.</p>
<p>Alla vigilia altro allenamento al pomeriggio: al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; si gioca mercoledì 7 gennaio alle 18.30 per la diciannovesima e ultima giornata del girone d&#8217;andata del campionato di serie A. I padroni di casa degli ex <strong>Riccardo Orsolini, Nicolò Cambiaghi, Remo Freuler, Emil Holm e Ibrahim Sulemana</strong> sono settimo a 26 punti (la quota Europa sarebbero i 30 del Como, che deve recuperare col Milan) con una partita in meno, i nerazzurri seguono a una lunghezza. Curiosità: l&#8217;arbitro <strong>Marco Di Bello</strong> di Brindisi (11 vinte, 3 pareggiate e 8 perse per la Dea; 5-7-6 per la squadra di Vincenzo Italiano) ha già diretto un <strong>precedente</strong> nello stesso stadio, il <strong>9 gennaio 2023</strong>, con Koopmeiners e Hojlund a rimontare tra 5&#8242; e 12&#8242; della ripresa lo svantaggio firmato dopo 6&#8242; proprio da Orsolini.</p>
<p>All&#8217;allenatore dei bergamaschi <strong>Raffaele Palladino</strong>, però, il fischietto designato per il 7 gennaio non evoca bei ricordi, essendo stato lo stesso al suo esordio sulla panchina da subentrato a Ivan Juric il 22 novembre 2025 a <strong>Napoli</strong>: 3-1 con la bella quanto inutile girata volante di Gianluca Scamacca al 7&#8242; del secondo tempo dopo averne presi tre nel primo tempo, due da David Neres e l&#8217;altro da Noa Lang. <strong>Assistenti</strong> Matteo Passeri di Gubbio e Marco Trinchieri di Milano, quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia e A.V.A.R. Rosario Abisso di Palermo. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Gruppo Mascio Bergamo chiude l&#8217;anno con Forlì: &#8220;Vendicare Torino&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 14:24:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gruppo Mascio Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
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		<category><![CDATA[ore 18]]></category>
		<category><![CDATA[Unieuro Forlì]]></category>
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					<description><![CDATA[Ultima fatica dell’anno per la Gruppo Mascio Bergamo che domenica alle 18, all’Opiquad Arena di Monza, affronta l’Unieuro Forlì nell’ultimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/IMG-20251221-WA0033.jpg"><p>Ultima fatica dell’anno per la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong> che domenica alle 18, all’Opiquad Arena di <strong>Monza</strong>, affronta <strong>l’Unieuro Forlì</strong> nell’ultimo match dell’anno solare e del girone di andata, anche se ai bergamaschi manca da recuperare la trasferta di Mestre rinviata al 15 gennaio.</p>
<p>Bergamo, dodicesima in classifica a 16 punti (Forlì ne ha 12), è intenzionata a sfruttare il <strong>fattore campo</strong>, avendo ottenuto sei vittorie in otto gare casalinghe, tra cui cinque su sei sul parquet domestico brianzolo, dove Harrison e compagni sono in striscia positiva aperta da tre grazie ai bottini pieni con Scafati, Bologna e Brindisi.</p>
<p><em>“La partita contro Forlì</em> &#8211; spiega coach <strong>Alessandro Ramagli</strong> &#8211; <em>chiude per noi l’anno 2025 e chiude anche il girone di andata, anche se dobbiamo recuperare il 15 gennaio la partita di Mestre. Incontriamo una squadra che ha cambiato la sua struttura nel corso delle ultime due giornate, inserendo DeShawn Stephens, centro che giocava in serie A1 a Treviso, per garantire una presenza in area e un impatto a rimbalzo, quindi troveremo una squadra che ha una connotazione tecnica molto diversa. Sappiamo esattamente che tipo di partita dobbiamo giocare, conosciamo l’esperienza e la qualità del loro roster”</em>.</p>
<p>Gruppo Mascio ancora alle prese con infortuni e acciacchi, ma con la voglia di rifarsi e di ripartire dopo il brutto ko di domenica scorsa a Torino per 99-66.</p>
<p><em>“Siamo intenzionati a riscattare quella brutta sconfitta. Siamo in un momento molto complesso per il nostro roster: abbiamo spremuto molti giocatori, alcuni li abbiamo dovuti schierare fuori ruolo, ma questo non deve rappresentare una scusa o un alibi, perché abbiamo una partita da giocare e da provare a vincere, una partita in cui dovremo mettere in campo tutte le nostre energie e tutte le nostre risorse per portare a casa il risultato”</em>, conclude coach Ramagli.</p>
<p>Media: la gara sarà trasmessa in diretta su LNP Pass domenica dalle ore 18.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Under 23, dal Catania capolista gli ex Lunetta e Jimenez sono fatali</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Dec 2025 18:13:21 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[nona sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[Sesta sconfitta lontano da Caravaggio e nona totale per l&#8217;Atalanta Under 23, che in casa della capolista Catania chiude il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Atalanta-U23-vs-Altamura.jpeg"><p>Sesta sconfitta lontano da Caravaggio e nona totale per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che in casa della capolista <strong>Catania</strong> chiude il girone d&#8217;andata del girone C di serie C a 22 punti. Dopo il botta e risposta iniziale tra Forte, servito da Casasola, e <strong>Vavassori</strong> da fuori area, rintuzzate dai rispettivi portieri intorno all&#8217;ottavo, al quarto d&#8217;ora <strong>Cissé</strong> si esibisce in una pretenziosa quando imprecisa rovesciata sul cross da destra di <strong>Steffanoni</strong>. A sbloccare l&#8217;impasse è il contatto tra Guerini e l&#8217;ex Lunetta, che si sbracciano a vicenda alla mezzora: è rigore, che l&#8217;altro ex, ma solo dell&#8217;Under 23 al contrario del canterano d&#8217;attacco, Kaleb <strong>Jimenez</strong> trasforma imparabilmente con un sinistro potente e spiazzante. Si riprende domenica 4 gennaio alle 12.30, a Caravaggio, contro il Latina.</p>
<p dir="ltr">Se entro l&#8217;intervallo il volto noto viene fermato da <strong>Vismara</strong> incrociando il mancino sul la di Quaini a 4&#8242; dall&#8217;intervallo, quando <strong>Panada</strong> (35&#8242;) se l&#8217;era vista deviare in corner da Di Tacchio, mentre il girello di Cortinovis comunque parato al 2&#8242; di recupero è forse inficiato da un fallo in attacco, nella ripresa l&#8217;estremo rosazzurro Dini ne prende una anche alla new entry <strong>Simonetto</strong> al ventesimo. Sotto il diluvio e col terreno allentato, <strong>Casasola</strong> coglie subito il palo esterno su accelerazione di Rolfini, che poi propizia il tap-in del doppiettista di giornata prendendo un legno a sua volta.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">19a serie C girone C &#8211; Catania, Stadio &#8220;Angelo Massimino&#8221; &#8211; domenica 21 dicembre<br />
<strong>Catania &#8211; Atalanta Under 23 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>CATANIA (3-4-2-1):</strong> Dini 7; Pieraccini 6,5, Allegretto 6,5 (40&#8242; st Raimo sv), Celli 6,5; Casasola 6,5, Di Tacchio (cap.) 6,5, Quaini (32&#8242; st Corbari 6), Donnarumma 6; Jimenez 7, Lunetta 7 (18&#8242; st Rolfini 7); Forte 6 (18&#8242; st Caturano 6,5). A disp.: Bethers, Coco, Stoppa, Quiroz, Doni, Forti, Martic, D&#8217;Ausilio. All.: Domenico Toscano 7.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Guerini 5,5 (29&#8242; st Obric 6), Comi 6, Berto 6; Steffanoni 6,5, Levak 6, Panada (cap.) 7, Ghislandi 6 (11&#8242; st Simonetto 6,5); Cortinovis 5,5 (11&#8242; st Cassa 5,5), Vavassori 6,5 (39&#8242; st Riccio sv); Cissé 5,5 (29&#8242; st Fiogbe 5,5). A disp.: Torriani, Sassi; Plaia, Manzoni, Bonanomi, Idele, Bergonzi. All.: Salvatore Bocchetti 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manzo di Torre Annunziata 6 (Signorelli di Paola, Gigliotti di Lamezia Terme; IV Iannello di Messina. FVS: Minutoli di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 32&#8242; pt rig. e 26&#8242; st Jimenez.&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> paganti 7.280, abbonati 12.085. Ammoniti Bocchetti, Lunetta, Quaini, Comi e Pieraccini. FVS: 1 (A, 14&#8242; pt: presunta trattenuta in area di Di Tacchio su Berto). Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.<br />
<em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;antidoto del DG Farina per l&#8217;AlbinoLeffe in difficoltà: &#8220;Cultura del lavoro e forza del gruppo&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2025 11:46:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alcione Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricetta alla crisi? La prepara, direttamente dal sito ufficiale bluceleste, il direttore e segretario generale Simone Farina. &#8220;Abbiamo sempre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/AlbinoLeffe-Simone-Farina.jpg"><p>La ricetta alla crisi? La prepara, direttamente dal sito ufficiale bluceleste, il direttore e segretario generale <strong>Simone Farina</strong>. <em>&#8220;Abbiamo sempre costruito il proprio cammino sulla cultura del lavoro quotidiano, sulla forza del gruppo e sulla capacità di reagire alle difficoltà senza perdere identità e convinzione in ciò che si propone. Lo dice la nostra storia, ed è da questi aspetti che dobbiamo ripartire&#8221;. </em>All&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> ormai risucchiato nella zona <strong>playout</strong>, quintultimo a 18 punti dopo la sconfitta di Trieste, la vittoria manca dal 3-1 interno alla Virtus Verona cinque turni fa. Da allora, due punti con Pergolettese e Ospitaletto e ko anche col Lumezzane all&#8217;inizio della serie sfortunata. Il confronto di sabato pomeriggio con l&#8217;<strong>Alcione Milano</strong> di Giovanni Cusatis è l&#8217;incrocio pericoloso con la zona playoff, essendo i meneghini <strong>quinti</strong> con tre successi di vantaggio, proprio in chiusura di girone d&#8217;andata del girone A di serie C.</p>
<p><em>“Arriviamo alla gara di sabato consapevoli di attraversare un momento non semplice. I risultati delle ultime settimane non rispecchiano le aspettative di tutti: squadra, staff e società. Dispiace soprattutto che non rendano merito al lavoro settimanale, che non è mai mancato, così come l’impegno e la volontà di rappresentare al meglio la nostra società&#8221;</em>, spiega <strong>Farina</strong>.<em> &#8220;Purtroppo sappiamo bene che nel calcio i numeri contano più di ogni altra cosa: conta che nelle ultime undici gare sia arrivata una sola vittoria e che siamo la squadra che ha subito più gol in tutto il girone. La gara di Trieste, poi, è stata una battuta d’arresto non banale, per come è maturata e per il suo passivo. È stata analizzata da tutti con lucidità e senza isterismi, perché in questi momenti è fondamentale mantenere equilibrio&#8221;</em><em>.</p>
<p></em><em>&#8220;</em><em>Sapevamo che sarebbe stata una stagione più complicata rispetto alla precedente per diversi motivi, che è inutile rimarcare, come è altrettanto chiaro che i momenti di difficoltà fanno parte di qualsiasi percorso: questo non è il primo e non sarà l’ultimo</em> &#8211; ha aggiunto il DG bluceleste -.&nbsp;<em>La partita contro l’Alcione, ultima del 2025 prima della pausa natalizia, rappresenta un’occasione importante da affrontare con la responsabilità e la determinazione di chi vuole chiudere l’anno dando un segnale prima di tutto a sé stesso, per affrontare un girone di ritorno con rinnovata energia&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Sappiamo che anche i nostri tifosi stanno vivendo questo momento con amarezza, ed è comprensibile. Allo stesso tempo, il sostegno dell’ambiente è una componente decisiva per aiutare un gruppo a ritrovare fiducia. La nostra è una squadra che ha bisogno di sentirsi accompagnata e supportata, soprattutto ora &#8211;&nbsp;</em>ha concluso il dirigente seriano<em> -. Noi, come società, continueremo a farlo&#8221;. <strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Nessuno tocchi Koopmeiners: diecimila euro di multa all&#8217;Atalanta</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 15:05:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[#insulti]]></category>
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		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[striscione]]></category>
		<category><![CDATA[Teun Koopmeiners]]></category>
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					<description><![CDATA[Portafoglio da aprire a due giorni dal recupero della diciannovesima giornata di serie A contro la Juventus al Gewiss Stadium [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/Koopmeiners-2.jpg"><p>Portafoglio da aprire a due giorni dal recupero della diciannovesima giornata di serie A contro la Juventus al Gewiss Stadium di Bergamo. Il coro al 16&#8242; del primo tempo &#8220;Koopmeiners uomo di m****&#8221; e lo striscione &#8220;Koop fuck off&#8221; (&#8220;Koop vaff*&#8221;) esposto per tre minuti &#8211; come riportato dai collaboratori della Procura della Federcalcio &#8211; in <strong>Curva Nord</strong> costano all&#8217;Atalanta diecimila euro di multa.</p>
<p>L&#8217;ex di turno, al 3&#8242; del secondo tempo, è anche stato bersagliato dal lancio di un bicchiere pieno e di facsimile di banconote con offese scritte.&nbsp;Squalifica scontatissima, infine, per Sead <strong>Kolasinac</strong>, che per un tackle ritardato nel cerchio di centrocampo su Nico Gonzalez nella ripresa ha rimediato il quinto cartellino giallo. E in questo caso la mano del <strong>giudice sportivo</strong> Gerardo Mastrandrea non avrebbe potuto che essere pesante.</p>
<blockquote><p>Ammenda di € 10.000,00: alla Soc. ATALANTA per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, intonato reiteratamente cori insultanti nei confronti di un calciatore della squadra avversaria; per avere inoltre, dal 15° al 17° del primo tempo, esposto uno striscione insultante nei confronti dello stesso calciatore; per avere infine, al 48° del primo tempo, mentre il sopra indicato calciatore si apprestava a battere un calcio d&#8217;angolo, lanciato verso di lui alcune banconote di carta riportanti scritte offensive e un bicchiere grande pieno di liquido; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Primavera fa pari e patta col Milan: 1-1 ad Alzano</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 14:01:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
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					<description><![CDATA[19a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 11 gennaio (ore 13) Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>19a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 11 gennaio (ore 13)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Milan 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-1-1):</strong> Zanchi 6; Gobbo 6,5, Obrić 6, Maffessoli 6,5; Arrigoni 6 (27&#8242; st Capac 5,5), Steffanoni 6, Armstrong 7, Riccio (cap.) 7,5, Simonetto 7; Bonanomi 6,5 (44&#8242; st Camara sv); Baldo 5,5 (24&#8242; st Damiano 6,5). A disp.: L. Sala, Isoa, Mensah, Mungari, Tavanti, Ramaj, Idele, Bono. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> Longoni 6,5; Colombo 5,5 (1&#8242; st Albe 6), Nissen 6, Paloschi 7, Perera 5,5; Hodzic 5,5 (1&#8242; st Ossola 7), Eletu (cap.) 6,5, Comotto 6,5 (45&#8242; st Perin sv); Siman 6 (42&#8242; pt E. Sala 6), Scotti 6 (34&#8242; st Di Siena sv), Bonomi 6,5. A disp.: Colzani, Mancioppi, Skoczylas, Parmiggiani, Lamorte, Tezzele. All.: Federico Guidi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rinaldi di Bassano del Grappa 5,5 (Daghetta di Lecco, Li Vigni di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 39&#8242; pt rig. Simonetto (A), 2&#8242; st Paloschi (M).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Bonanomi per proteste, Hodzic e Armostrong per gioco scorretto. Espulso Bosi (all. A.) al 38&#8242; st per proteste. Tiri totali 13-6, nello specchio 6-5, parati 5-4, respinti/deviati 4-1, legni 1-2. Corner 2-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Contro il <strong>Milan</strong> in casa il vantaggio è di rigore grazie a <strong>Riccio</strong> e a <strong>Simonetto</strong> che incrocia a mezz&#8217;altezza. E, davanti al pari immediato a inizio ripresa di <strong>Paloschi</strong>, cala il sipario o quasi, al netto dell&#8217;occasione non sfruttata proprio dal ragazzo di casa con la fascia al braccio e d&#8217;un altro paio di situazioni potenzialmente da matchball. S&#8217;accontenta del pari e patta, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, reduce dall&#8217;uno-due vittorioso tra Bologna e l&#8217;Empoli a Zingonia nell&#8217;ottavo di Coppa Italia mercoledì. Il calendario, in attesa del quarto di finale il 5 febbraio (data e orario da stabilirsi) contro la Juventus, 6 giorni prima dei playoff di Youth League in casa della Dynamo Kyiv (ore 13, Antalya), nel primo mese dell&#8217;anno si completa sabato 18 (ore 15) a Torino, mercoledì 22 ospitando il Sassuolo (16) e domenica 26 alle 11 a Petroio di Vinci proprio contro gli avversari battuti nel trofeo nazionale.</p>
<p>Tra una selva di gambe, la prima chance di Bonanomi da punizione autoprocurata in asse con Gobbo (6&#8242;) si spegne nella presa bassa di Longoni, ma dall&#8217;altra parte in capo a un paio cronometrico è Zanchi a dover proteggere il palo dall&#8217;assalto di Siman nella manovra in verticale rifinita da Scotti. Di suo, Riccio taglia fulmineo sul traversone del braccetto destro scollinato il decimo, ma in mezzo ai centrali ospiti non può prendere la sfera di fronte piena. Due lancette oltre il quarto d&#8217;ora, invece, a fermare i nerazzurrini è la traversa, colta di testa da Arrigoni dopo il ballo del liscio generale sul pallone lungo e alto di Maffessoli dalla trequarti. A un tocchetto dal ventesimo, invece, tocca ad Armstrong, da fuori, col piede debole cioè il sinistro, spaventare il portiere nemico, incerto e incapace di trattenerla.</p>
<p>A metà primo tempo si fa rivedere il Diavolo, che non può mettere la coda al calcio franco di Eletu defilato verso destra e poco oltre la trequarti, utile a saggiare le tenaglie protese di Zanchi. Si supera anche la mezzora e i rossoneri non escono più, tanto che sulla verticale del suo play basso Bonanomi prima può alzare la mira e a ruota (33&#8242;) innesca Gobbo a favore del suo capitano, murato da Nissen nella sua girata tagliando l&#8217;area in diagonale. Una manita d&#8217;orologio ed ecco il penalty guadagnato in proprio dalla mezzala figlio d&#8217;arte che fa cadere in trappola Colombo e il quinto di sinistra comasco può infilare la settima stagionale dopo averla messa anche in Coppa Italia.</p>
<p>Se alle soglie dell&#8217;intervallo Longoni smanaccia la minaccia mancina di Riccio (42&#8242;), basta il forcing milanista al rientro dal tunnel all&#8217;uno a uno, in tap-in in gioco aereo dell&#8217;indisturbato Paloschi dopo la faccia sotto della traversa (la palla sembra rimbalzare al di là della riga) colta dalla distanza dal mancino Ossola, uno dei due cambi di Guidi, ma prima c&#8217;era stato il palo esterno di Bonomi lungo lo schema di Eletu, con doppia deviazione Armstrong-Zanchi. Inizia il classico momento di sofferenza e al 5&#8242; la diagonale di Gobbo anticipa Scotti sulla sventagliata al millimetro della mezzala sinistra altrui nuova di zecca, ma l&#8217;errore in disimpegno della catena bassa di destra altrui innesca la combinazione Maffessoli-Riccio che produce il mezzo girello contrastato da Comotto in scivolata e intercettato dall&#8217;ultimo ostacolo (8&#8242;). Il decimo è alle spalle e tocca stavolta a Nissen allontanare la minaccia aerea del numero 8 atalantino sulla palla sporca dall&#8217;out destro. L&#8217;apripista dello score devia per la presa alta del suo portiere il destro di Albe servito dal solito Ossola (11&#8242;).</p>
<p>La serpentina con caduta tra la metà sinistra della difesa avversaria segna il fine corsa di Baldo (22&#8242;), sostituito dal fantasista Damiano per un attacco assolutamente atipico e brevilineo, mentre per far salire una temperatura ormai freddina Eletu si vendica di Armstrong caricandogli un pugno sulla scapola destra a nove sinfonie dal novantesimo. Bosi forse dice qualcosina all&#8217;assistente proprio per l&#8217;episodio e l&#8217;arbitro gli regala la terza espulsione in campionato lasciando a Marco Zanchi l&#8217;incombenza di responsabile unico. Il nuovo entrato trova Riccio in orizzontale, ma il destro un po&#8217; sporco (42&#8242;) del migliore in campo sollecita appena il tuffetto di Longoni con blocco dell&#8217;attrezzo. Per fortuna della Baby Dea Bonomi non aggancia il successivo filtrante di Ossola, poi il sussulto nel recupero, al 3&#8242;, quando ancora Damiano, dal vertice destro, scarica per la telefonata ricciana e in scia all&#8217;ultima ripartenza buona si vede deviare di schiena dal pareggiatore meneghino il possibile nuovo sorpasso.</p>
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		<title>Vittoria al supplementare contro Fidenza: SuperMarcius trascina la Tav</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jan 2025 19:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[5/1/2025 Serie B Nazionale – 19^ giornata FOPPIANI FULGOR FIDENZA &#8211; TAV TREVIGLIO 72-78 dopo 1 tempo supplementare (26-19; 14-15; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Marcius.jpg"><p>5/1/2025<br />
Serie B Nazionale – 19^ giornata<br />
<strong>FOPPIANI FULGOR FIDENZA &#8211; TAV TREVIGLIO 72-78 dopo 1 tempo supplementare<br />
</strong>(26-19; 14-15; 5-22; 22-11; 5-11)<br />
<strong>Fulgor Fidenza:</strong> Valsecchi 8 (0/2, 2/6, 2/2), Valdo 27 (5/12, 2/4, 11/15), Bellini 10 (2/5, 2/5), Restelli 6 (1/2, 1/3, 1/1), Mane 2 (1/1); Scattolin 5 (2/2, 1/2 tl, 7 rec.), Pezzani NE, Galli 3 (0/3, 1/2), Cortese NE, Diarra 2 (1/1), Ranieri 6 (2/5, 0/3, 2/2), Alì 3 (0/3, 1/3). Coach: Stefano Bizzozi.<br />
T2 14/36, T3 9/26, TL 17/22 &#8211; rimbalzi 31 9+22 (Valsecchi, Ranieri 4), assist 8 (Valsecchi 3)<br />
<strong>Tav Treviglio:</strong> Vecchiola 11 (3/9, 0/3, 5/6), Reati 6 (2/8 da 3), Alibegovic 2 (1/2, 0/6), Sergio 13 (2/2, 2/4, 3/3), Marcius 19 (7/10, 5/8 tl); Daccò NE, Cagliani 7 (2/2, 3/5 tl), Abega 3 (1/4, 0/2, 1/2), Zanetti 7 (1/2, 1/1, 2/2), Manenti 10 (5/8, 0/2 tl), Sissoko NE. Coach: Davide Villa.&nbsp;<br />
T2 22/39, T3 5/24, TL 19/28 &#8211; rimbalzi 47 16+31 (Marcius 13), assist 12 (Vecchiola 3)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Chiarugi di Pontedera (Pisa) e Melia di Calcinaia (Pisa)</p>
<p><strong>Fidenza (Pr).</strong> Al <strong>PalaPratizzoli</strong> la <strong>Tav</strong> trova un avversario ostico, nonostante la distanza in classifica e fatica più del dovuto ad avere la meglio della formazione parmense. Dopo una prima frazione dove la squadra di Villa non trova grande brillantezza, ci vuole il riposo lungo per ridare sostanza ai biancoverdi che <strong>dominano</strong> letteralmente i padroni di casa con un parziale di <strong>+17</strong>. Ma <strong>Fidenza</strong> ha mille vite e trova il pareggio nel finale di gara, costringendo gli ospiti all’<strong>overtime</strong>. Nel supplementare esce la maggiore caratura dei trevigliesi che possono così incamerare due punti meritati. Mvp <strong>Marcius</strong>, come al solito dominatore delle <strong>aree</strong> (47-31 il differenziale complessivo nei rimbalzi) e miglior marcatore Tav. Per la Fulgor Valdo (27 punti) e poco altro.</p>
<p><strong>Quintetti base:</strong> parmensi in campo con Valsecchi, Valdo, Bellini, Restelli, Mane. Risponde Villa con Vecchiola, Reati, Alibegovic, Sergio, Marcius.</p>
<p><strong>Prima frazione</strong>. Fidenza compie subito due falli per arginare gli attacchi trevigliesi con <strong>Marcius</strong> che trova il primo canestro. Risponde <strong>Bellini</strong> con una bella tripla. Immediata risposta di Marcius. Schiacciata di Mane ma Marcius piazza un gancio senza esitazioni. Tripla di Restelli. Giro in lunetta per Marcius (1 su 2). Penetrazione vincente di <strong>Valdo</strong>. <strong>Alibegovic</strong> e Reati provano senza esito il tiro pesante. Layup di Alibegovic e buona conclusione di Vecchiola. Padroni di casa ancora avanti con la seconda tripla di Bellini. Un paio di esitazioni in attacco per Treviglio diventano deleterie con il contropiede che Valdo trasforma in canestro e fallo (libero non trasformato). Solo cotone per la tripla di Sergio. Alì fa altrettanto con una parabola incredibile. <strong>Scattolin</strong> sfrutta un rimbalzo non trattenuto da Reati. Time out per Treviglio. Scattolin ruba palla a Cagliani e si invola per il +8. Liberi per Abega (1 su 2). Ranieri aumenta il vantaggio dei gialloblù.&nbsp; Stoppata di Zanetti su Bellini. 2 su 2 di Marcius. Va in lunetta anche Zanetti (2 su 2). Valdo sfrutta i 24” e lucra un fallo che lo manda in lunetta (2 su 2). La preghiera di Alibegovic va sul tabellone chiudendo la frazione briosa ma che vede Treviglio sotto di 7 punti.&nbsp; &nbsp;</p>
<p><strong>Seconda frazione</strong>. Si riparte dalla tripla piedi a terra di <strong>Zanetti</strong> ma Valsecchi non ci pensa un attimo e trova la bomba centrale. Gancio di <strong>Manenti</strong>. Ranieri passeggia in area e ne trova due. Altro canestro di Manenti. Tripla centrale di <strong>Galli</strong>. Manenti appare efficace nonostante il contrasto difensivo mentre Valsecchi sull’altro fronte non fallisce l’occasione da sotto. Si fa vedere ancora Zanetti. Canestro in caduta di Bellini. Penetrazione vincente di Cagliani con canestro e fallo (libero aggiuntivo non trasformato). Con Fidenza in bonus va ancora in lunetta <strong>Cagliani</strong> (2 su 2). A -52” Villa chiama time out dopo l’ennesima conclusione forzata dai 6 e 75 (2/14). Nel finale antisportivo chiamato ad Alibegovic su Valdo. Il 9 di Fidenza fa 2 su 2 chiudendo ancora in vantaggio una frazione meno bella da parte di entrambe le compagini ma con i padroni di casa avanti di 6.</p>
<p><strong>Terza frazione</strong>. <strong>Vecchiola</strong> trova subito il fallo (1 su 2) mentre Marcius si fa subito vedere con un gancio micidiale. Abega ruba la sfera a va via in contropiede che però non riesce a controllare (-3). La tripla dal fondo di <strong>Reati</strong> disegna il primo pareggio dopo tanto inseguire. Bellini rompe il digiuno prolungato di Fidenza dopo oltre due minuti e mezzo di astinenza. Risponde ancora un grande Marcius. La tripla di <strong>Sergio</strong> fa mettere la freccia a Treviglio. Tap in di Marcius su conclusione di Vecchiola. Altra tripla di <strong>Reati (+8)</strong>. Bizzozi non può che fermare il canestro e parlare con i suoi. Il tiro dalla distanza di Alibegovic viene intercettato da Marcius che trova rimbalzo, canestro e fallo. Anche Valdo trova canestro e fallo. Vecchiola in lunetta (2 su 2). Canestro di Manenti che segue a ruota una penetrazione di Vecchiola mettendo fine ad un quarto spettacolare per Treviglio, ora avanti di 11 lunghezze.</p>
<p><strong>Quarta frazione</strong>. Valdo subito in lunetta (1 su 2). Rimbalzo ed assist di Manenti per Cagliani. Anche Scattolin trova due liberi (1 su 2). Tiro in allontanamento di Abega. A -7’58” Treviglio va in bonus e Valdo ne approfitta subito (2 su 2). Manenti giganteggia in area e trova ancora un fallo (0 su 2).&nbsp; Valdo fa 2 su 2 per il tentativo di recupero di Fidenza (-9). Tiro dalla media di Alibegovic. Padroni di casa che vanno avanti a forza di tiri liberi (2 su 2). Sergio si aiuta con il fisico ed il tabellone. Tripla di Valdo. Il cronometro è amico di Treviglio ed arriva il time out di Villa a -3’57”. Altri liberi per <strong>Fidenza</strong> con Valsecchi (2 su 2). Contropiede di Valdo ed ora i padroni di casa sono a -4. Anche Fidenza va in bonus e ne approfitta Cagliani (1 su 2). Scattolin va fuori per cinque falli e manda in lunetta Vecchiola (2 su 2). &nbsp;La tripla di Valsecchi da ancora speranze ai gialloblù, autorizzate dal gancio di Valdo. Time out con Treviglio ora avanti solo di un possesso a -33”. Infatti, il <strong>pareggio</strong> arriva ancora dalle mani di <strong>Valdo</strong>. Altro time out. Palla a Marcius, il cui tentativo finisce sul ferro per l’over time.</p>
<p><strong>Supplementare</strong>. La penetrazione di <strong>Vecchiola</strong> prova a dare un po’ di serenità a Treviglio che ora appare meno sicura dei suoi mezzi. Va fuori <strong>Abega</strong> per cinque falli. Liberi per Valdo (1 su 2). Va a segno Sergio in momento difficile e subito dopo arriva il canestro e fallo per Marcius (libero trasformato). Valdo compie fallo su Sergio (3 su 3). Tripla di Valdo che poi trova un altro fallo (1 su 2) per il -5 a -1’11”. La stoppata di Marcius su Valdo illustra perfettamente la partita del croato, indubbiamente mvp per distacco. Marcius va in lunetta (1 su 2) e mette fine alla contesa con i due punti che prendono la vita di Treviglio.<br />
<em><strong>Giuseppe De Carli</strong></em></p>
<p data-olk-copy-source="MessageBody"><strong>Foto credits: LNP/Fulgor Fidenza/Davide Bona</strong></p>
<p data-olk-copy-source="MessageBody"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Sergio.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-160478 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Sergio.jpg" alt="" width="657" height="438" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Sergio.jpg 657w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Sergio-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 657px) 100vw, 657px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Vecchiola.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-160479 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Vecchiola.jpg" alt="" width="709" height="473" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Vecchiola.jpg 709w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Fidenza-TAV-Vecchiola-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 709px) 100vw, 709px" /></a></p>
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		<title>Zoma fa meraviglie, Mustacchio chiude la pratica: AlbinoLeffe ottavo a fine girone d&#8217;andata, ko la Virtus Verona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Dec 2024 15:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
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					<description><![CDATA[19a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium, lunedì 16 dicembre (ore 14.30) AlbinoLeffe &#8211; Virtus Verona 3-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/AlbinoLeffe-Zoma-at-Vicenza-e1730316681433.jpg"><p>19a serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium, lunedì 16 dicembre (ore 14.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Virtus Verona 3-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (cap.) 7, Potop 7,5, Baroni 6,5; Gusu 6,5, Astrologo 7, Fossati 7 (40&#8242; st Zanini sv), Parlati 7, Munari 6 (15&#8242; st Giannini 7); Zoma 8,5 (40&#8242; st Angeloni sv), Mustacchio 7,5 (26&#8242; st Capelli 6,5). A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 5 Zambelli, 21 Ricordi, 24 Evangelisti, 28 Vinzioli, 73 Bosia, 77 Freri. All.: Giovanni Lopez 7,5.<br />
<strong>VIRTUS VERONA (3-5-2):</strong> Alfonso 6; Catena 5,5 (1&#8242; st Munaretti 5,5), Toffanin 6,5, Daffara (cap.) 5,5; Calabrese 6, Rispoli 6,5 (25&#8242; st Amadio ), Metlika 6,5, D. Mehic 7 (36&#8242; st Cuel sv), Rigo 6 (25&#8242; st Manfrin 6); Contini 6 (31&#8242; st Odogwu sv), Gomez 5,5. A disp.: 12 Fortin, 22 Sibi; 4 Lodovici, 10 Zarpellon, 17 Oni Smith, 25 Filippi, 30 Gatti, 74 Lerco, 75 Cielo, 85 Fiori. All.: Gigi Fresco.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Turrini di Firenze 5,5 (Spagnolo di Reggio Emilia, Caldarola di Asti; IV Cafaro di Alba &#8211; Bra).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt e 19&#8242; st Zoma (A), 17&#8242; pt D. Mehic (V), 24&#8242; st Mustacchio (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato a temperature invernali-moderate, spettatori 162 per un incasso di 4.580,21 euro (1.654.50 al botteghino e 2.925,71 di rateo abbonati &#8211; 342 nominali, 274 biglietti emessi). Ammoniti Astrologo, Angeloni e Alfonso per reciproche scorrettezze (rinvio ostacolato e reazione). Tiri totali 18-5, nello specchio 6-2, parati 3-1, respinti/deviati 3-1. Corner 4-5, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; L&#8217;AlbinoLeffe in crescita dà l&#8217;idea di essere vicino al decollo. L&#8217;ottava (settebello in campionato) dell&#8217;ottavo posto, un doppio acuto che vale l&#8217;intera orchestra. Nel recupero dopo il rinvio domenicale per nebbia con la <strong>Virtus Verona</strong>, brava a recuperare inizialmente con un capolavoro del corato-bosniaco di Gussago Dino <strong>Mehic</strong>, il ragazzo col 10 dipinto sulla schiena e nell&#8217;anima fa meraviglie. Comprese, in finalizzazione, l&#8217;estirada chiamata dal geniale tacco del compagno di reparto a correggere la traiettoria dal primo corner, la mossa dello scorpione sottoporta sull&#8217;ammollo della ne entry <strong>Giannini</strong> precedono il tris letteralmente regalato all&#8217;iperattivo <strong>Mustacchio</strong> dedito a lavorare di squadra e ad aggiustare il minrino in una sfida condotta da alfa a omega. Ventottesimo punto, piena zona playoff, terza affermazione su sette tra le mura amiche e pazienza se s&#8217;è interrotta la serie di quattro clean sheet di fila (nove totali). Oltre il giro di boa, domenica 22 dicembre si chiude l&#8217;anno alle tre del pomeriggio in casa del Caldiero Terme; si riprende dopo la sosta invernale il 4 gennaio ospitando l&#8217;Arzignano Valchiampo allo Stadium alle 17.30. Le indicazioni per un girone di ritorno in poppa ci sono tutte.</p>
<p>48 secondi e il bosniaco-croato futuro pareggiatore spazza il lavoro della catena di destra di casa a favore di destro in corsa alto di <strong>Fossati</strong>, mentre finisce sull&#8217;esterno della rete la risposta pretenziosa in rovesciata di <strong>Calabrese</strong> lungo lo schema di Metlika alla trequarti destra allungato di testa dallo stesso bosniaco e allontanato da <strong>Baroni</strong> sempre in gioco aereo. Al minuto 7 e 19 ecco il rompighiaccio in estirada della vedette bluceleste eludendo la diagonale di Rigo, dietro la regia attenta del playmaker monzese, spostato temporaneamente mezzala sinistra, dalla bandierina destra, con tante grazie a un Mustacchio da 30 e lode all&#8217;esame universitario del <em>taconazo</em>. Sulla zuccata di <strong>Parlati</strong>, ancora mezzodestro, dal lancetto verso il decimo dell&#8217;assistman, invece, a negare il raddoppio di Zoma in tap-in c&#8217;è il fuorigioco proprio del salentino. Fra 13&#8242; e 14&#8242;, altro paio di chances nitide, con Alfonso a chiudere Parlati, proiettato da Borghini sulla linea di fondo, uscendo poi precipitosamente sulla palla allungatasi da solo dell&#8217;attaccante franciacortino, bravo comunque a borseggiare l&#8217;appoggio corto di Gomez a Cetena. Chi di angolo ferisce, però, di angolo perisce e alla primissima sortita i veneti impattano, perché L&#8217;ex atalantino dall&#8217;altra parte annusa aria di derby ed ecco la girata al volo spondata da fuori area da Toffanin sulla battuta da sinistra del solito Metlika.</p>
<p>A un tiretto dal ventesimo, l&#8217;uomo della smazzata di tacco per il provvisorio vantaggio ne sfiora di suo uno nuovo allargando il girello basso al culmine delle grandi manovre rifinite da Zoma, anche se la posizione pareva quasi impossibile. I Fresco-boys sono difficilini da stanare, eppure l&#8217;undici di Lopez, che rimette il brianzolo in regia, martella che è un piacere. Ne capitano altre tre, magari non nitidissime, con Parlati ad alzare dietro il vertice destro dopo aver innescato la combinazione con Gusu e lo scaricante apripista e Borghini ad allargare il terzo tempo agevolato da <strong>Munari</strong> che poi colpisce di testa quando il campo è quasi finito sul pallone di Fossati e infine ancora <strong>Mustacchio</strong> a 11&#8242; dalla pausa. Il rilancio del romano per l&#8217;appoggio da destra per il rimorchio del Burkinabé è perfetto e il piattone che serve il rigore in movimento pure, ma il <strong>portiere</strong> ospite è freddo e coraggioso abbastanza da uscire a corpo morto pressoché sui piedi dell&#8217;avversario di turno. Occhio a Contini che al 43&#8242; dal nulla manda sul fondo Calabrese che sbaglia comunque la misura. qui di l&#8217;allungo in acrobazia di Mustacchio che sorvola lentamente il montante senza sfruttare il cross del pendolino rumeno velato in ascensore dal capitano.</p>
<p>In avvio di ripresa la tenta Fossati di seconda raccogliendo il rilancio corto dell&#8217;ex <strong>Daffara</strong> sul lavoro della catena di sinistra. <strong>Astrologo</strong> s&#8217;intesta la paternità dell&#8217;azione con Parlati, <strong>Zoma</strong> e Munari che lo porta al radente mancino davanti alla lunetta a lato di mezzo metro (5&#8242;). A cronometro pressoché triplicato, è Contini a erigere il muretto a secco sulla combinazione Fossati-Parlati con scarico dalla bandierina (mani di Rigo sul traversone mancino di Parlati all&#8217;origine?), mentre all&#8217;alba del diciassettesimo arriva l&#8217;altro tiro veronese nello specchio con la telefonata dell&#8217;accentrato Rispoli su tocco di Calabrese dopo un disimpegno imperfetto della difesa locale. Splendido il nuovo nasino avanti bergamasco, con Gusu (che la ridà di testa) e Mustacchio a combinare, la mezzala sinistra ad accompagnare Giannini e l&#8217;esterno destro in lob al volo del mattatore di giornata e di sempre. Due minuti più tardi è il volto noto a stoppare Mustacchio sul cioccolatino del migliore. La pratica si chiude lo stesso con l&#8217;esterno-bomber di Cologne che in asse all&#8217;impostazione da recupero di Potop e della rifinitura del partner di linea, raggiunto dal pugliese cucitura umana tra quelli di mezzo e le punte, ha tempo di sistemarsela alzandola quanto basta da centro area. Si potrebbe anche arrotondare, ma intorno all&#8217;ottantesimo Toffanin e la sbracicata di Alfonso negano il poker sporco a Capelli, giratosi di sinistro sul pallone profondo di Borghini, e di quest&#8217;ultimo sul la dal fondo a parti invertite. Quinto utile consecutivo: il passetto in più ci sta.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 travolge il Lecco: sesta vittoria di fila in casa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 17:22:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[19a serie C girone A &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale, sabato 14 dicembre (ore 15) Atalanta Under 23 – Lecco: 5-2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Under-23-vs-Lecco.jpg"><p>19a serie C girone A &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale, sabato 14 dicembre (ore 15)<br />
<strong>Atalanta Under 23 – Lecco: 5-2<br />
Atalanta U 23 (3-4-2-1):</strong> Pardel 6; Del Lungo 6,5, Obric 6,5, Navarro 7; Bergonzi 6 (33’ pt Scheffer 6,5), Gyabuaa 6,5 (30’ st Manzoni 6), Panada 7 (39’ st Kraja sv), Bernasconi 6,5; Alessio 8, Cassa 8 (30’ st Soppy 6);&nbsp; Vlahovic 8 (39’ st Artesani sv). A disposizione: Bugli, Dajcar, Masi, Muhameti, Comi, Sodero. All. Francesco Modesto.<br />
<strong>Lecco (3-5-2):</strong> Furlan 5,5; Celiak 6,5, Billong 6, Stanga 6; Lepore 5,5 (19’ st Mendoza 6), Ionita 6, Galli 5,5 (28’ st Dore 6), Ilari 6, Kritta 6; Galeandro 7 (28’ st Zuberek sv), Sipos 6,5. A disposizione: Fall, Dalmasso, Oliva, Ceola, Polizzi. All. Gennaro Volpe.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Rispoli (sez. Locri). Assistenti: sig. Lauri (sez. Gubbio) e sig. Tomasi (sez. Lecce). IV Ufficiale: sig. Menozzi (sez. Treviso).<br />
<strong>Reti:</strong> al 15’ pt Cassa (A), al 20’ pt Galeandro (L), al 32’ pt Alessio, al 42’pt Cassa (A), al 7’ st Sipos (L), al 19’ st Vlahovic (A), al 35’ st Alessio (A).<br />
<strong>Note.</strong> Ammoniti: Kritta, Dore (L). Spettatori: 439 per un incasso di 2617 Euro. Terreno di gioco in buone condizioni. Calci d’angolo: 8 a 4 per l’Atalanta. Recupero: 2’ + 3’.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Nell’ultima gara del girone di andata, gli <strong>atalantini</strong> battono per 5 a 2 il <strong>Lecco</strong> sul campo amico di Caravaggio. La partita è stata molto combattuta ed equilibrata nel primo tempo con continui cambi di gioco che hanno entusiasmato gli spettatori sugli spalti. Nella ripresa i ragazzi di mister Modesto premono sull’acceleratore e fanno la differenza, non solo nel gioco ma anche nel risultato finale. I Deini conquistano la seconda vittoria consecutiva e rimangono nella parte nobile della classifica.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 5’ triplo dribbling di <strong>Del Lungo</strong> che entra in area di rigore. La sua conclusione viene murata da un difensore che poi libera il pericolo. Al 12’ Bergonzi, dalla destra, mette in mezzo per <strong>Vlahovic</strong>. La sua conclusione di destro viene parata da Furlan. Al 15’ arriva il vantaggio dei nerazzurri. Dopo un giro palla lungo il perimetro dell‘area di rigore, la sfera arriva a Alessio che innesca la corsa di <strong>Cassa</strong>. Il suo rasoterra, sul primo palo, mette la palla in fondo al sacco. Al 17’ pronta replica dei lecchesi. Su un calcio d’angolo, Kritta mette in mezzo una palla che <strong>Ilari</strong> calcia di prima impegnando <strong>Pardel</strong> ad una respinta. Gyabuaa risolve definitivamente il pericolo salvando sulla linea e liberando l’area di rigore. Al 19’ punizione dalla tre quarti di Cassa. <strong>Navarro</strong>, ben appostato sul secondo palo e di testa, mette fuori di un soffio. Al 20’ arriva il pareggio degli ospiti. Cross, dalla destra per Ilari che Pardel respinge. La palla arriva sul destro di <strong>Galeandro</strong> che mette la sfera in rete. Al 23’ nuova opportunità per gli ospiti. Celjak, dal fondo, mette dietro per Galeandro che arriva a rimorchio.La punta, da posizione ottimale, calcia sopra la traversa. Al 32’ tornano in vantaggio i nerazzurri. <strong>Panada</strong> innesca il contropiede di <strong>Vlahovic</strong> che, entrato in area di rigore, fa partire un destro. Il portiere respinge come può e la palla arriva sul destro dell’accorrente <strong>Alessio</strong> che, con il piatto, appoggia la palla in rete. Al 35’ ancora pericolosi gli ospiti. La conclusione dal limite dell’area di rigore bergamasca da parte di Stanga viene deviata in angolo da Obric. Al 39’ il gran sinistro di <strong>Bernasconi</strong> da l’illusione del gol. La palla infatti finisce sull’esterno della rete. Al 42’ arriva il tris per i bergamaschi. Azione impeccabile lungo la fascia sinistra di Cassa che, giunto sul vertice dell’area piccola, mette la sfera nell’angolino opposto dove Furlan non può arrivare.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 3’ Alessio si invola lungo la fascia destra. Dal fondo, mette in mezzo per Vlahovic. La punta atalantina conclude da pochi passi ma Furlan si supera e mette sopra la traversa. Al 4’ è Gyabuaa ad innescare Vlahovic ma il suo destro ad incrociare esce di un nonnulla alla destra del portiere ospite. Al 7’ gli ospiti accorciano le distanze. Celjak lancia <strong>Sipos</strong> che parte in posizione molto dubbia. La punta si infila fra due nerazzurri e batte Pardel in uscita. Al 9’ cross, dalla destra per Ionita che, di testa, mette la palla sopra la traversa. Al 19’ arriva il poker. Grande apertura di Cassa per <strong>Vlahovic</strong>. Il serbo entra in area di rigore, salta il proprio avversario e mette la palla a giro sul secondo palo. Al 23’ azione personale di Cassa che parte dalla fascia sinistra attraversa l’area di rigore e conclude di destro ma la palla esce di un soffio sul fondo. Al 35’ arriva il quinto gol dell’Atalanta al culmine di un’azione convulsa. Vlahovic, dalla destra mette in mezzo per Manzoni che si vede respingere la sua conclusione. La palla arriva a del Lungo che la mette per Alessio. La punta nerazzurra, di sinistro, ed usufruendo di una piccola deviazione di Billong batte Furlan e realizza la doppietta personale. Al 44’ la conclusione di Alessio viene deviata in angolo. Al 48’si vede anche la conclusione, dal limite, di <strong>Soppy</strong>, il fuori rosa della prima squadra, che Furlan para a terra.</p>
<p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita sentiamo mister Modesto, allenatore dell’Atalanta che così commenta la partita stravinta coi lariani. <em>”Oggi abbiamo giocato contro una squadra dall’esperienza maggiore rispetto alla nostra. I ragazzi sono stati molto bravi dal primo all’ultimo minuto. La gestione è stata perfetta. Sul 3 a 2 non si sono scomposti per nulla ed hanno continuato a giocare con la giusta intensità facendo una grande gara. Nonostante questa terza partita in una settimana la squadra sta bene fisicamente, ha corso e lottato su ogni palla vincendo tutti i duelli. Hanno messo in campo una qualità di giocate molto importante contro una squadra che lo scorso anno era in serie B e quest’anno punta a rimanere nei piani alti. Devo dire solo bravi ai ragazzi perché hanno la mentalità giusta e quando mettono le loro qualità a disposizione dei compagni escono queste partite. Il percorso, da inizio anno, porta ad una crescita costante di questi ragazzi giovani. Tutti lavorano per la squadra. Di Alessio conosco le caratteristiche. L’attaccante ha bisogno di fare gol e, nel suo ruolo, i numeri contano e finora ha fatto anche gol decisivi. Cassa deve capire che lui deve lavorare più degli altri perché ha doti importanti. Solo lui deve mettersi a disposizione per migliorare tutti i giorni e trovare la giusta continuità dove deve mettere in mostra le sue qualità e oggi l&#8217;ha fatto&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>USO-Fornovo pari e patta nell&#8217;anticipo di Prima D</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Jan 2024 15:25:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ad Armentini (27&#8242;) risponde Bertolini (77&#8242;) e finisce 1-1, a Zanica, l&#8217;anticipo della seconda giornata di ritorno di Prima Categoria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO.jpeg"><p>Ad Armentini (27&#8242;) risponde Bertolini (77&#8242;) e finisce 1-1, a Zanica, l&#8217;anticipo della seconda giornata di ritorno di <strong>Prima Categoria</strong> girone D tra i padroni di casa dell&#8217;<strong>USO</strong> e il <strong>Fornovo</strong>. Ospiti in 10 dal 66&#8242; per il secondo giallo a Cannatà.</p>
<h2><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><i>Lunedì 22 gennaio, cliccando QUI per la copia digitale dalle ore 6.30 circa, il servizio completo coi commenti su Bergamo &amp; Sport</i></a></h2>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO-il-Fornovo.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-144943 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO-il-Fornovo.jpeg" alt="" width="967" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO-il-Fornovo.jpeg 967w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO-il-Fornovo-300x226.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO-il-Fornovo-768x578.jpeg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO-il-Fornovo-200x150.jpeg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/USO-il-Fornovo-500x375.jpeg 500w" sizes="(max-width: 967px) 100vw, 967px" /></a></p>
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		<title>Blu Basket, netta sconfitta a Trapani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Jan 2024 22:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[93-69]]></category>
		<category><![CDATA[A2]]></category>
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					<description><![CDATA[La Gruppo Mascio Blu Basket lotta, ma Trapani è troppo superiore. Finisce 93-69 con i granata che conducono dall&#8217;inizio alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Pacher-a-Trapani.jpg"><p>La <strong>Gruppo Mascio Blu Basket</strong> lotta, ma <strong>Trapani</strong> è troppo superiore. Finisce 93-69 con i granata che conducono dall&#8217;inizio alla fine centrando il record di vittorie (14)<br />
in A2 con cinque giocatori in doppia cifra (Notae mvp con 19 punti e 10 rimbalzi).<br />
Davanti a circa tremila tifosi <strong>Finelli</strong> (Vitali ancora ai box) parte con il solito starting five: Giuri, Harris, Miaschi, Pacher e Guariglia. Mentre la capolista (out l&#8217;ex<br />
Rodriguez) inizia con Imbrò, Notae, Mian, Mobio e Horton. I siciliani iniziano forte con un parziale di 10-2: due bombe (Notae e Mobio) e due schiacciate (Horton e Mian) esaltano i locali. La Blu Basket ritorna a contatto con la difesa alternando zona a uomo. I granata iniziano a litigare con il canestro dalla lunga e al 5&#8242; è 10-8. Entrano Barbante e <strong>Cerella</strong> e i trevigliesi si portano sotto di una sola lunghezza, sebbene il lungo biancoblù commetta in pochi minuti tre falli. L&#8217;ex <strong>Marini</strong> dalla panchina mette 6 punti, poi tre liberi di <strong>Miaschi</strong> chiudono il quarto sul 18-17.</p>
<p>La tripla di <strong>Harris</strong> porta in vantaggio per la <strong>prima e unica volta</strong> la Gruppo Mascio, ma gli Shark rispondono con un minibreak di <strong>7-0</strong>. Il protagonista è Notae con due penetrazioni e un assist. Sono i lunghi Pullazi e <strong>Renzi</strong> che lanciano l&#8217;allungo dall&#8217;arco e la Blu Basket va sotto in doppia cifra: 33-23 (14&#8242;). I biancoblù escono bene dal timeout con cinque punti consecutivi (33-28), poi si mette a lavorare in area Horton con quattro punti (37-28). La zona tiene in gara la Blu Basket (37-33), ma nel finale di periodo Notae (12 punti a metà gara) firma il 42-33 dai 6,75.</p>
<p>Dopo <strong>l&#8217;intervallo</strong> Trapani indirizza il match. Due bombe di Mobio e Notae, spezzate da un appoggio di Guariglia, non evitano il -15 (50-35). La Blu Basket subisce e dopo quattro minuti è in bonus, faticando a segnare. Horton va a bersaglio e intimidisce in difesa, rimanendo una presenza costante sotto canestro. Trapani riesce a correre e la Blu Basket è in black out: la schiacciata di Mobio e la bomba di Imbrò lanciano in <strong>massimo vantaggio</strong> sul 63-40 (21-7 di parziale). La Blu Basket prova a reagire guidata da Pacher, che accorcia fino al -14; il ritardo è confermato dalla bomba di Harris sulla sirena: 68-54.</p>
<p>Nel quarto periodo i trapanesi sono superiori in entrambe le metà campo. Gli Shark continuano a segnare e la Gruppo Mascio non ha la forza per rientrare: la zona ospite non riesce più ad arginare l&#8217;attacco locale. Renzi è letale dall&#8217;arco (4/5) e la gara è spaccata in due: il parziale di 14-0 chiude il match (82-54 al 34&#8242;). Mian non si accontenta e mette a referto due triple consecutive, finisce con un ampio parziale (93-69) per la capolista.<br />
Il prossimo appuntamento della Blu Basket è di nuovo in trasferta: sabato 20 gennaio i biancoblù saranno di scena al PalaRadi di Cremona sul parquet della Ferraroni Juvi con inizio alle ore 18.</p>
<p><strong>Trapani Shark &#8211; Gruppo Mascio Treviglio 93-69 (18-17, 24-16; 26-21, 25-15)</strong><br />
<strong>Shark:</strong> Imbrò 6 (2/4 da 3), Notae 19 (4/7, 3/10), Mian 11 (1/1, 3/5), Mobio 10 (2/4, 2/3), Horton 9 (3/4 da 2); Marini 12 (3/5, 1/2), Pullazi 9 (2/2, 1/3), Mollura 2 (1/2, 0/2), Renzi 12 (0/1, 4/5), Dancetovic 3 (1/3 da 3), Tumminia (0/1 da 3). All. Parente.<br />
Tiri liberi: 10 / 12 &#8211; Rimbalzi: 39 5 + 34 (Notae 10) &#8211; Assist: 24 (Marini 7)<br />
<strong>Gruppo Mascio:</strong> Giuri 3 (1/5 da 3), Harris 12 (1/8, 3/5), Miaschi 9 (1/4, 1/6), Pacher 18 (6/8, 1/3), Guariglia 14 (4/8, 1/2); Cerella 6 (1/1, 1/4), Barbante 4 (2/2), Sacchetti 3 (1/3 da 3), Pollone; N.E. Vitali e Falappi. All. Finelli.<br />
Tiri liberi: 12 / 17 &#8211; Rimbalzi: 26 2 + 24 (Pacher 7) &#8211; Assist: 20 (Harris 7)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Maschio di Firenze, M. Attard di Firenze, Costa di Livorno.</p>
<p><em><strong>Photo credit LNP/Trapani Shark/Joe Pappalardo</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Guariglia-a-Trapani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-144640 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Guariglia-a-Trapani.jpg" alt="" width="864" height="576" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Guariglia-a-Trapani.jpg 864w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Guariglia-a-Trapani-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Guariglia-a-Trapani-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 864px) 100vw, 864px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Harris-a-Trapani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-144641 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Harris-a-Trapani.jpg" alt="" width="864" height="576" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Harris-a-Trapani.jpg 864w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Harris-a-Trapani-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/Harris-a-Trapani-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 864px) 100vw, 864px" /></a></p>
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		<title>Grande spettacolo all&#8217;Olimpico: segna RoboKoop, il pari giallorosso è di rigore</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Jan 2024 21:55:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[1-1]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1) ROMA (3-5-2): Rui Patricio 6,5; Kristensen 6, Mancini 6,5, Llorente 6 (1&#8242; st Huijsen 6,5); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/IMG-20240107-WA0034-e1704664494222.jpg"><p><strong>Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ROMA (3-5-2):</strong> Rui Patricio 6,5; Kristensen 6, Mancini 6,5, Llorente 6 (1&#8242; st Huijsen 6,5); Karsdorp 7,5 (20&#8242; st Celik 6), Bove 7, Cristante 6,5, Lo. Pellegrini (cap.) 6 (28&#8242; st Paredes 6), Zalewski 6 (20&#8242; st Spinazzola 6,5); Dybala 7 (39&#8242; st El Shaarawy sv), Lukaku 6. A disp.: 73 Bellucci, 99 Svilar; 16 Paredes, 60 Pagano, 61 Pisilli, 11 Belotti, 17 Azmoun. All.: José Mourinho 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7 (41&#8242; st Hien sv), Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5 (34&#8242; st Palomino sv); Holm 6, De Roon (cap.) 6, Ederson 6 (19&#8242; st Pasalic 6), Ruggeri 5,5 (19&#8242; st Zappacosta 6); Miranchuk 7,5, Koopmeiners 7,5; De Ketelaere 5,5 (1&#8242; st Scamacca 5,5). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 53 Comi, 20 Bakker, 21 Zortea, 44 Mendicino, 9 Muriel. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Aureliano di Bologna 6 (Costanzo di Orvieto, Palermo di Bari; IV Doveri di Roma 1. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Longo di Paola).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Koopmeiners (A), 39&#8242; pt rig. Dybala (R).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 60.022 di cui 117 nel settore ospiti. Ammoniti Scalvini, Ruggeri, Ederson, Koopmeiners, Kristensen, Zappacosta, Holm per gioco scorretto, Mourinho (52&#8242; pt) per proteste. Allontanato Mourinho per proteste al 49&#8242; st. Occasioni da gol 9-7, tiri totali 16-8, parati 6-1, respinti/deviati 4-2. Var: 1. Corner 6-6, recupero 7&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; Grande spettacolo e una ripresa in calando nella seconda metà, ma alla fin fine l&#8217;1-1 in casa della <strong>Roma</strong> lascia comunque <strong>l&#8217;Atalanta</strong> a una vittoria di distanza (-3 dalla Fiorentina, -2 dal Bologna quinto) dalla zona Champions. Quella che al netto del Milan è mancata contro le dirette concorrenti in un <strong>girone d&#8217;andata</strong> chiuso al piccolo trotto, <strong>30 punti</strong> soltanto e sesto posto a braccetto con la Lazio che ha la classifica avulsa a favore: due pari, il primo con la Juventus in casa, i rossoneri battuti di tacco da Muriel al fotofinish e per il resto sempre e solo sconfitte. Se <strong>Koopmeiners</strong> batte un colpo su palla a rientrare di <strong>Miranchuk</strong>, il pari della <em><strong>Joya</strong></em> è di rigore, e regolamento alla mano il commentatore arbitrale Luca Marelli dimostra che c&#8217;era. Mercoledì il quarto di Coppa Italia a San Siro col Milan.<br />
Dopo i fasti del turnover a 5 nell&#8217;ottavo della coccarda col Sassuolo, <strong>Gasperini</strong> fa rientrare dal 1&#8242; Carnesecchi che sfarfalla sul caso da moviola salvo intercettarne non pochissime, l&#8217;altro non senza macchia Ruggeri e proprio l&#8217;apripista, sfiancatosi alla lunga. Il primo botto è la botta in faccia di <strong>Lukaku</strong> a <strong>Carnesecchi</strong>, uscito tempestivamente per spezzare l&#8217;asse con Dybala, ma poco più di un giro di lancetta più tardi il trequartista prende quota sormontando Karsdorp per incrociare la delizia chiamatagli dal russo dall&#8217;out destro. Al decimo Pellegrini svetta imperfettamente sull&#8217;invito di Kristensen, esterno riciclato a braccetto da Mourinho; oltre il quarto d&#8217;ora, invece, è l&#8217;ex <strong>Mancini</strong> a evitare guai rifugiandosi in corner per dire di no a <strong>Djimsiti</strong>, rimasto lì sull&#8217;angolo precedente per ricevere lo scarico lungo l&#8217;asse Scalvini-De Ketelaere. Occhio dietro, però, perché il pur soave <em>Lyosha</em> perde l&#8217;attrezzo a favore dell&#8217;ex valdarnese per la rasoiata di Romelu scollinato il ventesimo: bravo Carnesecchi anche a trovare il riflesso per evitare l&#8217;autogollonzo di Ederson su cross dalla destra di Dybala, sugli sviluppi del tiro dalla bandierina romanista numero 2.<br />
Dal possibile bis di <strong>De Ketelaere</strong> a metà frazione fino al pari, taccuino bello pienotto. Rui Patricio alza il braccio sul fiammingo in scia a un recupero alto sull&#8217;ex con la palla tra i piedi dello stesso CDK che riceve da Ederson (28&#8242;), quindi proprio il brasiliano prende l&#8217;ascensore chiamatogli da fermo dall&#8217;assistman del rompighiaccio, peraltro dalla stessa mattonella o quasi, ma l&#8217;arnese di cuoio s&#8217;impenna. Scampati i pericoli, sale in cattedra il mal della Lupa che annusa la via del pareggio. Al 33&#8242; la combinazione <strong>Lukaku-Dybala-Pellegrini</strong> con palla di ritorno per l&#8217;argentino chiusa dalla strana coppia Ruggeri-<strong>Kolasinac</strong> col secondo a far veniri i brividi nell&#8217;appoggio col corpo al suo portiere, eccezionale nel respingere la zampata di Bove (34&#8242;), raggiunto dal tracciante dalla destra di chi di lì a poco si guadagnerà il pari. Un minuto dopo, l&#8217;uscita da kamikaze quasi al limite del vertice destro di Carnesecchi (il lancio è dell&#8217;altro volto noto Cristante) per anticipare il belga di casa innesca il doppio tentativo Zalewski-Karsdorp: la parata sul lob e la respinta davanti alla linea di Djimsiti non evitano il penalty dopo la verifica video di Aureliano, perché Ruggeri tocca coi tacchetti l&#8217;esterno giallorosso sulla coscia a tiro già effettuato. Lo spiazzante mancino dagli 11 metri. Al 5&#8242; di recupero del primo tempo, ecco un muretto a secco per parte, eretto da Llorente su <strong>Holm</strong> e da Kolasinac sul pareggiatore locale, servito dal compagno di reparto da sinistra.<br />
La ripresa s&#8217;apre idealmente con l&#8217;acrobatica girata di <strong>Scalvini</strong> alta al 6&#8242;, nel tentativo di risolvere il rimpallo tra Scamacca-Kolasinac-Bove sul traversone secco di Ruggeri. Il rischio è da situazione inattiva: giallo di Koop su Bove e Pellegrini calcia verso il fresco ex juventino <strong>Huijsen</strong>, ma è Holm di ginocchio a costringere al miracolo il riminese tra i pali al decimo. Due corsette cronometriche e la new entry Scamacca segna a volo d&#8217;angelo, dopo aver però spinto Zalewski per arrivare sul cross morbido del primo marcatore della serata. Non c&#8217;è un attimo di respiro. Al 16&#8242; il centravanti di Fidene rifinisce la verticale di Scalvini per Ederson, che cambia piede senza punire l&#8217;errore dell&#8217;italo-polacco, mentre Carnesecchi chiude il palo alla Joya allungando la scarpa dopo l&#8217;accomodamento di Karsdorp. La grande iniziativa del romano e romanistissimo Bove all&#8217;ottantesimo viene appoggiata dall&#8217;ennesimo volto noto Spinazzola, solo che a rimorchio la metà più grossa della LuBala sparacchia il sinistro in curva. Deviato in angolo, poi, il destro in linea col partner d&#8217;attacco. Fine dei discorsi, cala il sipario.</p>
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		<title>L&#8217;arbitro per la Roma è lo stesso del pari-fotofinish di Udine</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Jan 2024 13:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[12 novembre 2023, Bluenergy Stadium: al 92&#8242;, cross di Davide Zappacosta e incornata di Ederson per l&#8217;1-1 insperato e francamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/arbitro-Aureliano-avvocato-bolognese-e1667820074563.jpg"><p><strong>12 novembre 2023</strong>, Bluenergy Stadium: al 92&#8242;, cross di Davide Zappacosta e incornata di Ederson per l&#8217;1-1 insperato e francamente immeritato. Il precedente più recente dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> con l&#8217;arbitro <strong>Gianluca Aureliano</strong>, designato per l&#8217;ultima giornata del girone d&#8217;andata domenica <strong>7 gennaio</strong> alle 20.45 all&#8217;Olimpico contro la <strong>Roma</strong>, è il punticino strappato a <strong>Udine</strong> in mezzo all&#8217;autunno. Con le Zebrette successe di tutto, compreso il <strong>rigore</strong> guadagnato da Ferreira sull&#8217;uscita di Carnesecchi alla mezzora e calciato sul palo da Success, oltre alla traversa di Samardzic prima del vantaggio al 44&#8242; di Walace con deviazione decisiva di Berat Djimsiti.</p>
<p>L&#8217;unico <strong>pareggio</strong> nel curriculum nerazzurro del quasi quarantaquattrenne <strong>avvocato</strong> bolognese, candeline il 29 febbraio, viste le <strong>3 vittorie </strong>del passato attutite da un paio di cadute. Il primo bottino pieno fu all&#8217;ultima giornata col <strong>Genoa</strong> allora (2016) in mano a Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. All&#8217;esordio, invece, il ko colantuoniano a <strong>Catania</strong> sempre a fine campionato, quindi la doppietta di successi <strong>Torino-Salernitana</strong> lasciandoci le penne a metà del guado nel famoso turnover da nove undicesimi a <strong>Lecce</strong> il 9 novembre dell&#8217;anno scorso.</p>
<p>Gli <strong>assistenti</strong> sono Alessandro Costanzo di Orvieto e Domenico Palermo di Bari. Il ruolo di quarto ufficiale spetta a Daniele Doveri di Roma 1. V.A.R Aleandro Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Salvatore Longo di Paola. Non c&#8217;è bisogno, invece, dello screenshot da <em><strong>Transfermarkt</strong></em> per i <strong>giallorossi</strong>, che con Aureliano hanno avuto a che vedere soltanto due volte senza vincere nemmeno per ipotesi: ko per 3-2 a Venezia il 7 novembre 2021 con l&#8217;ex atalantino Mattia Caldara ad aprire il punteggio e il pari su rigore di Dybala a <strong>Lecce</strong> la scorsa stagione, l&#8217;11 febbraio 2023.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231108_124926.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-141499" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231108_124926.jpg" alt="" width="720" height="387" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231108_124926.jpg 720w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/IMG_20231108_124926-300x161.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 720px) 100vw, 720px" /></a></p>
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		<title>AlbinoLeffe, che harakiri a Lumezzane: ko tra i rimpianti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Dec 2023 15:16:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Arrighini]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Lumezzane]]></category>
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					<description><![CDATA[Lumezzane &#8211; AlbinoLeffe 3-1 (1-0) LUMEZZANE (4-3-3): Filigheddu 6,5; Regazzetti 6, Pisano 7, Dalmazzi 6, Parodi 6; Calì 7, Ilari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/AlbinoLeffe-at-Lumezzane.jpg"><p><strong>Lumezzane &#8211; AlbinoLeffe 3-1 (1-0)</strong><br />
<strong>LUMEZZANE (4-3-3):</strong> Filigheddu 6,5; Regazzetti 6, Pisano 7, Dalmazzi 6, Parodi 6; Calì 7, Ilari 6, Pesce (cap.) 6 (28&#8242; pt Taugourdeau 7); Spini 6 (27&#8242; st Malotti 7), Gerbi 6,5 (47&#8242; st Pogliano sv), Capelli 5,5 (27&#8242; st Cannavò 3). A disp.: 12 Greco, 22 Galeotti; 13 Filippini, 14 Basso Ricci, 23 Poledri, 72 Kolaj. All.: Arnaldo Franzini 7.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 5,5; Milesi 5,5, J. Gelli 5,5, Marchetti 5,5; Gusu sv (17&#8242; pt Toccafondi 5,5), Agostinelli 6,5, Gatti 6 (14&#8242; st Zanini 5,5), Muzio 6,5 (43&#8242; st Carletti sv), Piccoli 6; Zoma 6,5, Arrighini 6. A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 41 Bettoni, 45 Pala, 47 Malanchini, 49 Zambelli, 50 Marchesini, 90 Toma. All.: Giovanni Lopez 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Catanoso di Reggio Calabria 5 (Dell&#8217;Arciprete di Vasto, Pignatelli di Viareggio; IV Sassano di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 42&#8242; pt Gerbi (L), 23&#8242; st rig. Arrighini (A), 42&#8242; st Pisano (L), 50&#8242; st Calì (L).<br />
<strong>Note:</strong> Arrighini sbaglia un rigore (parato) al 23&#8242; st. Ammoniti Milesi, Ilari e J. Gelli per gioco scorretto, Pisano per proteste. Espulso Cannavò al 29&#8242; st per gioco violento. Occasioni da gol 8-12, tiri totali 9-15, parati 1-4, respinti/deviati 1-7. Corner 5-4, recupero 5&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Lumezzane (Brescia)</strong> &#8211; A <strong>Lumezzane</strong> si fa male anche Gusu, il suo sostituto <strong>Toccafondi</strong> fallisce il vantaggio sbucando indisturbato dal primo spiovente, si va sotto a difesa schierata e nonostante un pari agevolato da un penalty regalato <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> (raggiunto in classifica, nel gruppetto anche l&#8217;Arzignano) chiude l&#8217;anno solare con una sconfitta in superiorità numerica tra i rimpianti. Reduce da doppia vittoria contro Renate e Pergolettese, la squadra bluceleste in kit rosso da trasferta resta a quota 25 in una posizione tranquilla che avrebbe potuto essere migliore. Complice anche la falcidie da infermeria, privi com&#8217;erano dello squalificato Borghini, degli influenzati Allieri e Longo, con Zanini a mezzo servizio e senza i lungodegenti (Saltarelli, Doumbia, Giorno, Brentan, Genevier e Poletti). Ma anche di là non c&#8217;erano tutti: Deratti, Troiani, Scremin e gli squalificati Righetti e Moscati. Ci si rivede all&#8217;Epifania allo Stadium di Zanica alle ore 14 contro il Vicenza.<br />
Filigheddu ha subito il suo bel daffare al 3&#8242; per dire di no alla stoccata da fuori di Zoma sugli sviluppi dello schema d&#8217;angolo di Muzio con doppio muro valgobbino opposto ai tiri mancini di Arrighini e in seconda battuta di Piccoli, ma è proprio il sostituto del capitano infortunato a fallire a metà frazione davanti all&#8217;area piccola nel gioco da quinto a quinto con Piccoli. Il festival dello sciupio (26&#8242;) coinvolge anche le due punte correndo sull&#8217;onda dello sciagurato disimpegno in orizzontale di Dalmazzi ghermito da Arrighini, che dalla trequarti è bravo a incunearsi in aerea ma molto meno nello sbattere addosso a mani e corpo di Filigheddu, col tap-in di Zoma respinto sulla linea proprio dall&#8217;autore dell&#8217;errore di casa e Pisano a mandare in angolo sul ritorno di fiamma del burkinabé.<br />
Marchetti stende Capelli a un metro dalla lunetta ed è Taugourdeau, grande ex di turno insieme a Calì, a tenersi in canna la prima occasione del Lume senza accendersi da fermo, perché oltre alla barriera c&#8217;è il sorvolo pure del montante e non di pochissimo. Siamo alla mezzora e il provenzale ha dovuto rilevare Pesce; un poker di lancette e Arrighini la ritenta di destro tra intersezione e vertice destro, ma non incrocia né chiude bene la palla portagli da <strong>Agostinelli</strong>. Momo si ritrova lì dalle linee a una dozzina dall&#8217;intervallo calciando in curva; a 9&#8242; è Spini a sfiorare il vantaggio per i padroni di casa raccogliendo lo schema corto del francese, senza andare oltre lo spavento di Marietta per un tiro-cross mica tanto lontano dal bersaglio.<br />
Nessuno avrebbe mai pensato che fossero le prove generali di 1-0, piovuto come la grandine sotto il sole con la sbucata di Gerbi che gira di testa davanti al vertice sinistro dell&#8217;area piccola il pallone rimesso in mezzo abilmente da Pisano con una specie di semirovesciata. Tutto partito dal traversone da mancina del buon Anthony, che il piede ce l&#8217;ha sempre avuto. Non abbastanza preciso, al contrario, quello di Zoma, che apre le danze delle occasioni della ripresa calciando sul portiere triumplino nonostante l&#8217;apertura millimetrica e smarcante di Muzio. Se quest&#8217;ultimo sul controcross se la vede carambolare davanti al secondo palo, è Milesi a provarci sul suo calcio franco non trattenuto in presa alta da Filigheddu, scontratosi fortuitamente con Marchetti: girata sporca del valbrembanino, Pisano si rifugia in fallo di fondo. Al 19&#8242; Calì si vede deviare in angolo il lob da Gelli e Marietta, nemmeno tre minuti e <strong>Parodi</strong> ha la colpa di tenere la mano allungata sulla palla morta del caso, un lancetto di Agostinelli che non dava l&#8217;impressione di poter innescare chissà che, per l&#8217;inserimento toccafondiano che sicuramente gli impatta prima il busto: il pisano là davanti, alla terza gioia stagionale, sbaglia il penalty di destro, ma insacca con un sinistro fragoroso in caduta sotto la traversa. La new entry <strong>Cannavò</strong> rimedia la doccia anticipata per la scarpata in faccia a Muzio sulla trequarti difensiva seriana. Toccafondi all&#8217;ottantesimo, ancora su invito del pari ruolo dall&#8217;altro lato, spreca alle stelle il possibile matchball, mentre Zanini infiocchetta il regalo per l&#8217;ingrato Gerbi il cui tiro fa la stessa fine (39&#8242;). <strong>Pisano</strong> può così sfidare lo stesso esterno pratese, sovrastato nello stacco, e il braccio disteso di Marietta per incornare nel sette il controcross di Malotti dal quinto corner; Zoma apre subito dopo per Piccoli sbilanciatissimo all&#8217;indietro col busto. Lo stesso Momo sbaglia a giro al novantesimo, come Malotti in slalom al 4&#8242; di recupero su lancio di Calì che però si rifà ampiamente appoggiando l&#8217;ultimissima azione Malotti-Ilari con assist che pareva un rigore in movimento sbagliato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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