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	<title>2-1 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Beati soddisfatto dell&#8217;Atalanta Under 23: &#8220;Bravi a comandare da subito&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 20:09:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2-1 al Guidonia e primo bottino pieno. L&#8217;Atalanta Under 23, a Caravaggio, soddisfa anche il suo allenatore: “Questa sera abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/WhatsApp-Image-2026-08-30-at-21.47.58.jpeg"><p>2-1 al <strong>Guidonia</strong> e primo bottino pieno. L&#8217;Atalanta Under 23, a Caravaggio, soddisfa anche il suo allenatore: <em>“Questa sera abbiamo approcciato la gara nel modo migliore. All’inizio faceva molto caldo ed il campo era morbido. Questa situazione rallentava un po&#8217; sia la palla sia le nostre azioni mettendoci in difficoltà</em> &#8211; la premessa di <strong>Nicola Beati</strong> -. <em>Quindi era un momento da capire e da leggere nel modo migliore ed abbiamo fatto delle scelte tattiche che hanno cambiato il gioco dei primi 45 minuti. I ragazzi sono stati bravi. Abbiamo approcciato la gara come volevamo ed abbiamo comandato la gara da subito&#8221;</em>. </p>
<p>Una vittoria figlia dello studio a video e nelle applicazioni in allenamento: <em>&#8220;Noi le partite le analizziamo durante la settimana e sapevamo che ci saremmo trovati una squadra di vertice, con giocatori interessanti, che farà strada nel prosieguo del campionato. Per noi la partita di oggi è stata un bel campo di prova che abbiamo superato, a pieni voti, affrontandola in maniera corretta&#8221;</em>, rimarca il tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Ci sono state difficoltà durante i 90 minuti con varie partite nella partita. Dovremo sapere interpretare al meglio le varie situazioni che si presenteranno anche nelle prossime sfide per fare del nostro meglio. Il risultato ci gratifica e sono molo contento per i ragazzi, perché ci darà una spinta ulteriore nel nostro percorso. Ci sono parecchi aspetti positivi, ma abbiamo ancora tanto margine e tanto lavoro da fare. Però stasera siamo felici&#8221;</em>, aggiunge. </p>
<p>Ovviamente, insieme ai plus, non sono mancati i minus da correggere. <em>&#8220;L’approccio nella ripresa è stato un po&#8217; macchinoso e difficoltoso. Questo sarà un argomento di riflessione nell’analisi post partita che faremo alla ripresa degli allenamenti</em> &#8211; chiude Beati -. <em>Siamo entrati un po&#8217; lenti e questo ci ha fatto soffrire. Il cambio di marcia ce lo hanno dato i ragazzi subentrati e questo è un valore aggiunto. Chi è entrato è entrato bene ed ha dato una mano agli altri. Alleno oltre venti ragazzi che, da un mese e mezzo, stanno lavorando duramente e serviva una serata come questa per dare una spinta a livello di fiducia per proseguire il nostro percorso”</em>.<br />
<em><strong>esse.gi.</strong></em><br />
<strong>Foto atalanta.it</strong></p>
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		<title>Raspadori-Krstovic con intermezzo di Odenthal: 3 punti sudati per l&#8217;Atalanta col Sassuolo</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 20:50:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 23 agosto (ore 20.45) Atalanta &#8211; Sassuolo 2-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/6c49c0aa-d8cb-43a8-9344-d3c8edde5180.jpeg"><p>1a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 23 agosto (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Sassuolo 2-1 (1-0)<br />
ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 7; Zappacosta 6,5, Kossounou 6, Scalvini 6, Bernasconi 5,5 (26’ st Kolasinac 6); Pasalic 5,5 (15’ st Samardzic 6), Gaetano 6,5, Ederson (cap.) 6; Zalewski 5,5 (15’ st  De Ketelaere 5,5), Scamacca 6 (15’ st Krstovic 7), Raspadori 7 (37’ st Elmas sv). A disp.: 57 Sportiello, 95 Vismara, 40 Obric, 16 Bellanova, 6 I. Sulemana, 15 De Roon, 49 Cassa. All.: Maurizio Sarri 6,5.<br />
<strong>SASSUOLO (4-3-3):</strong> Muric 7; Cinquegrano 6, Odenthal 6,5, Macchioni 5 (29’ st Leysen 6), Doig 6,5; Adzic 6 (19’ st Thorstvedt 6,5), Matic (cap.) 6,5 (29’ st Dominguez 6), Bakola 6,5; Volpato 7 (43’ st Ciervo sv), Bowie 5,5 (43’ st Kulla sv), Laurienté 6,5. A disp.: 80 Turati, 21 Idzes, 23 Di Bitonto, 2 Missori, 33 Obrador, 8 Ghion, 35 Lipani, 44 Iannoni, 30 Nuamah, 77 Pierini. All.: Alberto Aquilani 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Crezzini di Siena 7 (Meli di Parma, Fontemurato di Roma 2; IV Pairetto di Nichelino. V.A.R. Giua di Olbia. A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 6’ pt Raspadori (A), 10’ st Odenthal (S), 20’ st Krstovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e vieppiù tiepida, spettatori 20.828 per un incasso di 445.877,60 euro. Partita interrotta dal 21’ al 22’ st per lancio di fumogeni e torce dalla Curva Nord. Tiri totali 14-22, nello specchio 7-8, parati 5-7, respinti/deviati 3-5. Corner 4-4, recupero 1’ e 5’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Le reti bianche del 20 agosto e la faticaccia supplementare in vista nell’altro giovedì di Conference League con l’<strong>Hapoel Tel Aviv</strong> a Miskolc nel playoff di ritorno? Non che <strong>l’Atalanta</strong> all’esordio in campionato col <strong>Sassuolo</strong> sia proprio tutta un’altra camminata, considerata la flessione da metà primo tempo. <strong>Raspadori</strong> la apre scheggiando la traversa a faccia sotto per il vantaggione, poi il 2000 tra i legni deve dire la sua un bel po’ di volte pur senza sostanziali miracoli e <strong>Kossounou</strong> regala il pari a <strong>Odenthal</strong>, tanto che una Dea spesso sotto pressione e raccogliticcia deve ricevere il presente di Macchioni per i tre punti firmati <strong>Nikola Krstovic</strong> di rimbalzo con deviazione del difensore sassuolese Cinquegrano nel tentativo di diagonale senza essere Gianpaolo Bellini. </p>
<p>Al terzo Bakola scatena da lontano la combinazione verso destra Laurienté-Volpato-Cinquegrano, costringendo Kossounou a spazzare in scivolata. A orologio bissato, il sinistro che spacca la porta di Jack sul la di Gaetano, bravo a vincere il duello con Laurienté rinculatissimo a ruota del pallone da destra di Zappacosta finito a mezza via tra la testa dello stesso attaccante e quella di Cinquegrano, fatto secco al dunque. Occhio a Bowie che al decimo a rimorchio di Doig alza il sinistro in corsa e in mischia. Poco più tardi, sul ribaltamento, Zalewski su smistamento di Scamacca costringe Muric a chiuderlo in angolo. A lancette triplicate, invece, l’aperturista sbatte su Odenthal in contropiede e Pasalic non controlla fra tronco e capo l’ammollo di Zappacosta, mentre il destro di Ederson da lungi è telefonato grazie anche alla smorzata di fianco di Matic.</p>
<p>Al 25’ Bakola fa vedere che i neroverdi non sono morti e gira il sinistro dritto e a lato dall’intersezione destra della lunetta su invito da destra di Volpato, ma è ancora la Dea a sfiorare il bis con Zappacosta che irrompe scheggiando la traversa. Alla mezzora la prima conclusione nello specchio sassuolese è di Laurienté che a giro impegna Carnesecchi nella sbracciata oltre il montante. Il portiere nerazzurro ci prende gusto fermando anche Adzic su palla del precedente, mentre lo stacco del terminale di Aquilani sull’angolo conseguente (32’) è a lato del secondo legno e pretenzioso. Raspa-Scamacca sgasano al 38’, non assecondati dall’inserimento macchinoso di Super Mario, schierato al posto di Samardzic nel turnover rispetto alla coppa. Lo juventino in prestito alla mezzala destra ne ha ancora una buona e dietro la Dea scende un po’ troppo dall’Olimpo, essendo l’interessato (40’) libero di sganciare la mozzarella caseificatagli dalla sua ala destra. Volpato è un altro che ci prova gusto e per via del suo slalom il guantato di Rimini stavolta deve impegnarsi di più (43’). Gaetano, di controbalzo, dalla lunga non può ferire.</p>
<p>In avvio di ripresa Muric e Cinquegrano la tolgono in qualche modo dai piedi del firmatario dell’uno a zero su radente del sorano (3’). Botta e risposta tra Laurienté, che spreca in Curva Sud il lavoro dal destra di Volpato e Adzic alzando incredibilmente, ed Ederson che conquista il terzo tiro dalla bandierina impegnando Muric nella deviazione bassa prima del limite. Al decimo, il patatrac dell’ivoriano che su rimessa laterale di Doig fa da torre per Odenthal che spizza nell’angolino opposto. Poco oltre l’ora di gioco, dentro Samardzic-De Ketelaere-Krstovic per Pasalic-Zalewski-Scamacca, ma è Laurienté a mangiarsi il sorpasso davanti all’ultimo ostacolo dopo la discesa a ostacoli dalla corsia alta. Il francese serve a Volpato una loffia centrale e la legge del contrappasso parla montenegrino: il 90 insacca di controbalzo al ventesimo sul rinvio di Carnesecchi corretto di testa all’indietro da Macchioni che lo smarca.</p>
<p>Di lì, fino al 71’, Thorstvedt centrale, Samardzic largo di poco e ancora il norvegese respinto. Due corsette cronometriche e Laurienté da azione d’angolo non la angola. Non riesce la doppietta al centravanti di casa subentrato che prova a dire trentatré di sinistro. L’esordio di Elmas per la standing ovation a Raspadori disturba forse Krstovic che incrocia male lanciandosi in profondità facendosi intercettare il diagonale dal guantìpede avversario (37’). Al 3’ di recupero, tra un malinteso da misura lunghetta di De Ketelaere e l’altro (uno a Zappacosta, due a Krstovic), l&#8217;ultimo brivido è di Cinquegrano che manda al volo sull&#8217;esterno della rete il possibile 2-2 su cross di Doig non rinviato dalla difesa atalantina.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></p>
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		<title>Subito un AlbinoLeffe tosto: dalla Giana tre punti in rimonta</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 21:15:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[1a giornata serie C girone A &#8211; Gorgonzola, Stadio Città di Gorgonzola &#8211; sabato 22 agosto (21) Giana Erminio &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/GIEALB-70.jpg"><p>1a giornata serie C girone A &#8211; Gorgonzola, Stadio Città di Gorgonzola &#8211; sabato 22 agosto (21)<br />
<strong>Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 1-2 (1-1)<br />
GIANA (3-5-2):</strong> Mazza 5; Ghezzi 5,5, Tornaghi 5,5, Ruffini 5,5; Comelli 6,5 (34’ st Di Bitonto 6), Pinto (cap.) 6,5 (45’ st Avinci 6), Marotta 5,5 (34’ st Muhameti 5), Renda 6,5, Nucifero 6 (21’ st Piazza 5,5); Samele 5,5, Magazzù 5,5 (21’ st Quaggio 6,5). A disp.: 1 Zenti, 12 Azzolari; 4 Piazza, 13 Golin, 27 F. Manzoni, 6 Saggionetto, 26 Ballabio. All.: Alessio Gambirasio 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 6; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 7, Boloca 6,5; Barba 6, Lombardi 6,5, Mandelli 7, Sassi 6,5 (37’ st Agostinelli 6), Bertin 7 (37’ st Orfei 6,5); Sali 7 (21’ st Stanzani 6), De Paoli 7,5 (21’ st Desogus 6,5). A disp.: 1 Generali, 22 Michielin; 33 Trapletti, 75 Botti, 71 Colombi, 17 Ciko, 21 Franchini, 24 Simonelli. All.: Marco Zaffaroni 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Palmieri di Avellino 6 (Ambrosino, Cocomero di Nichelino; IV Restaldo di Ivrea. FVS: Mezzalira di Varese).<br />
<strong>RETI:</strong> 14’ pt Pinto (G), 45’+1’ pt Mandelli (A), 17’ st rig. De Paoli (A)<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non afosa, spettatori 704. Cooling break: 25’ pt, 23’ st. Ammoniti Comelli, Mazza, Ruffini e Lombardi per gioco scorretto. Tiri totali 8-12, nello specchio 3-4, parati 2-1, respinti/deviati 3-3, legni 1-0. FVS: 3 (check possibile fuorigioco attivo di Bertin sul pareggio; A., 29’ st, sul fallo chiamato a Barba su Ruffini e poi invertito; A., 44’ st, per possibile fallo di mano di Pinto nel fermare il tiro di Orfei; A., 52’ st, per fallo di Muhameti su Mandelli all’origine del gol del 2-2 poi annullato). Corner 3-3, recupero 2’+2’ e 7’+2’.</p>
<p><strong>Gorgonzola</strong> (Milano) &#8211; Il giallo finale al cardiopalma? Lasciamolo in coda. Intanto, la remuntada da tre punti dell’<strong>AlbinoLeffe</strong> all’esordio in campionato nella tana della <strong>Giana Erminio</strong>, alla prima avventura in panca di <strong>Marco Zaffaroni</strong> l’impianto domestico fino alle semifinali playoff con l’Alessandria quattro rivoluzioni terrestri or sono, combina un mezzo corridoio di innesti diciannovenni e i sigilli di ceralacca dei mostri sacri. Il regista <strong>Andrea Mandelli</strong>, esonerato dalla dettatura delle palle inattive, la pareggia da situazione da fermo. <strong>Giacomo Sali</strong>, invece, ringraziando il numero 1 altrui per il cadeau, regala il rigore del sorpasso ad <strong>Andrea De Paoli</strong>.</p>
<p>Il nuovo Jacopo <strong>Sassi</strong>, nell’andare sotto, si perde la marcatura di Pinto che consegna di controbalzo come da dilettante faceva coi formaggi di casa Damonte, un’impennata grazie all’accompagnamento di Comelli dalla bandierina sinistra. Non sarà l’unica sbavatura di una partita nondimeno vissuta tra i protagonisti, quelli che vogliono toccare l’attrezzo soprattutto in transito ma pure come destinazione finale. Se il contropiede locale Pinto-Samele si allarga troppo senza tornare al dunque, l’allarme rosso è sul cross a rientrare di Comelli che Baldi allontana di tuffo in pugno proprio sui piedi di Renda, che poi alla doppia cifra d’orologio proverà a sorprenderlo fuori porta da 45 metri anche se la palla non collabora abbassandosi in ritardo. Nel caso, invece, è Lombardi a stoppare la mezzala dall’uno contro uno contestuale. Nel botta e risposta nel giro di un minutino la coppia d’attacco bluceleste in rosso-giallo da trasferta non s’innesca a vicenda, col più veloce anticipato di petto in uscita da Mazza in uscita dall’area.</p>
<p>Il primo corner a sfavore è fatale, un tredici azzeccato dai biancazzurri, e per una replica come si deve attendere il giro di lancetta numero 22 con la correzione alta di non molto in gioco aereo di Boloca al cross dell’allargato marcatore incerto sul rompighiaccio gorgonzolese. Al 28’ è Sali, però in posizione irregolare sul lancio in aggiramento di Bertin, a servire a De Paoli il girello basso per un palo che ovviamente non vale una chance. Il laterale uscito dalle giovanili piacentine azzecca il traversone che spaventa Nucifero per il primo angolo bergamasco alla mezzora, ma ancora la mezzala sinistra combina male iperattività e precipitazione sbucciando una sorta di rigore in movimento appena dentro l’area sulla battuta della punta “pesante”. E a un tredici dalla pausa il genovese là davanti non trova lo specchio girandosi di sinistro sulla rimessa laterale destra di Barba che Ruffini devia di fianco e di mano di fatto servendogli l’occasione su un vassoio.</p>
<p>Se il conto delle occasioni si pareggia a quota tre al quarantesimo grazie, si fa per dire, a Sassi, ancora lui, sparata alta dal limite lungo l’iniziativa dell’avanzante braccetto Sciacca aiutata dal velo di Mandelli e spondata di piede dal pendolino di sinistra, alla quarta gli orobici impattano. Il playmaker s’aiuta col rimbalzo fasullo dalla distanza, attivato dallo schema stile corner corto di De Paoli conquistato da Bertin nel duello con Ghezzi che la prende di braccio. La posizione in traiettoria del laterale classe 2007, davanti al centrale sinistro suo compagno, passa anche al vaglio del Football Video Support. E per poco Lombardi, servito dall’assistman e stasera leader della linea di fuoco AL, non trova il sorpasso da fuori, ma certo non da venticinque metri come il pareggiatore mancino.</p>
<p>In avvio di ripresa la Giana non allontana un’altra rimessa con le mani di Barba e Bertin di seconda sgancia il siluro in curva. Al nono, comunque, il pericolo serio è di Magazzù, che ricevuto da Renda pivotta su Potop ma non angola a sufficienza la conclusione per richiedere al baluardo ospite più d’un tuffetto in presa. A ruota, di nuovo l’uomo assist dal 10 sulle spalle dribbla e tira dalla stessa distanza di chi l’ha impattata, trovando un paio di muretti a secco e nemmeno il corner. Quello del 2-2 arriva sulla pezza miracolosa cucita da Comelli, bravo a togliere dalla porta il destro di Sassi, sullo sbrego aperto dal filtrante di Sali. Manca un amen, col cross del salvatore della patria martesana spazzato da Baldi, alla topica del collega, che sul retropassaggio di Marotta viene indotto dalla pressione lombardiana a rinviare sui piedi dell’ex (come Sassi) Varesina, l’erede designato di Momo Zoma al secondo anno, salvo stenderlo dopo esserne stato dribblato.</p>
<p>Lo spiazzante del dieci dal dischetto in lungolinea precede una fase di gestione con tris sfiorato da Orfei, contrato da Pinto a braccia serrate e aderenti al tronco sulla ripartenza da una punizione proprio del gorgonzolese (pestone di Lombardi a Quaggio) dalla fascia al braccio abbrancata da Baldi e ricevuta da Stanzani, a due dal novantesimo. Card numero 2 giocata da Zaffaroni, non c’è niente. Terzo di recupero, il carpigiano di testa manca il bersaglio a porta spalancata sullo scavino di Desogus, a Mazza evitato sul la di Orfei che taglia a centro area e si dispera per la scelta della punta. Al quinto, il rischio totale di 2-2 a rincorsa, quando Quaggio la alza per Samele e Avinci scheggiando il palo esterno. Quest’ultimo serve il pari insperato al liberissimo centravanti di riserva al sesto, ma l’azione è viziata dal fallo iniziale di Muhameti su Mandelli. Terza card giocabile e seconda vincente. Stanzani non vuole davvero chiuderla sbattendo su Mazza per vanificare il lavoro del partner di linea. Di sfide banali, viste le premesse, neanche l’ombra: appuntamento allo Stadium di Zanica nel Monday Night con l’Ospitaletto Franciacorta a fine mese.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe<br />
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</strong></p>
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		<title>Coppa Italia di C, l&#8217;AlbinoLeffe perde ad Arzignano ed esce subito</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Aug 2026 19:57:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Non basta il destro perentorio sotto l&#8217;incrocio di De Paoli, di seconda da azione d&#8217;angolo, al nuovo AlbinoLeffe all&#8217;esordio stagionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/CI-ARZALB-42.jpg"><p>Non basta il destro perentorio sotto l&#8217;incrocio di <strong>De Paoli</strong>, di seconda da azione d&#8217;angolo, al nuovo <strong>AlbinoLeffe</strong> all&#8217;esordio stagionale con le partite che contano. Soprattutto perché c&#8217;è un Vannucchi in porta per chi passa il primo turno eliminatorio casalingo di <strong>Coppa Italia Regionale di Serie C</strong>. Se il genovese accorcia appena, al 4&#8242; e 5&#8242; di recupero il portiere dell&#8217;<strong>Arzignano Valchiampo</strong> compie due miracoli sulla punizione mancina a giro di <strong>Sassi</strong> e la zuccata di <strong>Stanzani</strong>. Sabato prossimo l&#8217;esordio nel girone A di campionato a Gorgonzola con la Giana, in notturna.</p>
<p>A incontrare la vincente di Dolomiti Bellunesi-Treviso saranno dunque i giallocelesti, capaci dell&#8217;uno-due entro l&#8217;intervallo e di camparci fino al finalino convulso. Dopo uno squillo <strong>Barba-Desogus</strong (13') in avvio con punizione crossata troppo profonda dalla punta sarda, Sali si fa ammonire per un contrasto sul perno difensivo di casa Milillo (17') zavorrandosi da solo. Nessun bluceleste si presenta all'appuntamento col rimorchio del suo partner di linea ed allora Cariolato può infilare il tap-in da pochi passi del vantaggio veneto, sulla scorta di una palla tenuta viva da Bernardi e calciata sporca da Mattioli, al rientro dal cooling break (25'-27') sconfitto nel duello con Baldi nel gioco aereo innescato dall'out destro proprio dall'autore dell'uno a zero.

L'estremo seriano deve guardarsi anche da Nanni dal limite (32'), ma cinque lancette più tardi il destro deviato in corner di Lakti produce il crossetto di Gatti accompagnato in porta dal perentorio taglio di testa di Milillo. Se tra 42' e 43' Orfei e Mattioli non trovano fortuna, col primo impreciso, nella ripresa Vannucchi inizia le saracinesche al 4' sul tiro dalla sinistra dell'area di Sali dettato in profondità da Lombardi, ma è bravo anche il collega bergamasco al 18' a deviare sulla traversa la stoccata a botta sicura di Moretti. A metà frazione, l'occasionissima per il dimezzamento precoce rimasto in canna con Ciko in ritardo sulla pallonessa di Barba attivato da Sali dalla navata. Sottini incorna fuori, Stanzani si vede dire di no la prima volta lanciato da Boloca (31'). A gol della bandiera consumato, un tiro troppo stretto dello stesso italo-albanese e un tiro di Sassi finito addosso a Stanzani che aveva provato invano la rovesciata sul traversone del pendolino avellinese.

Coppa Italia Serie C Regionale, I turno eliminatorio - Arzignano, Stadio Tommaso Dal Molin - sabato 15 agosto (ore 18)
<strong>Arzignano Valchiampo &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (2-0)<br />
ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-4-2-1):</strong> Vannucchi; De Santis, Milillo, Boffelli; Cariolato, Gatti (21&#8242; st Penta), Moretti, Bernardi; Lakti, Mattioli (34&#8242; st Bassi); Nanni (21&#8242; st Romio). A disp.: Contarato, Manfrin, Fosu, Campesan, Finizio, Gambardella, Nenna, Signoroni. All.: Daniele Di Donato.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi; Boloca, Potop (c), Sottini; Barba, Sassi, Mandelli (26&#8242; st Agostinelli), Lombardi (15&#8242; st Ciko), Orfei (45&#8242; st Bertin); Desogus (15&#8242; st Stanzani), Sali (26&#8242; st De Paoli). A disp.: Generali, Michielin; Sciacca, Franchini, Trapletti, Colombi, Botti. All.: Marco Zaffaroni.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Kovacevic di Arco-Riva (De Luca di Merano, Pandini di Bolzano; IV Terribile di Bassano del Grappa).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Cariolato (AV), 37&#8242; pt Milillo (AV), 38&#8242; st De Paoli (A).<br />
Note: ammoniti Sali, Gatti e Bernardi. Corner 5-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.<br />
<em><strong>RECEffe</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><strong><br />
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		<title>Under 23, l&#8217;altra metà della squadra vince con la Juve Next Gen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 08 Aug 2026 19:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Zanaboni]]></category>
		<category><![CDATA[Juve Next Gen]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Beati]]></category>
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					<description><![CDATA[Amichevole &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; sabato 8 agosto Atalanta Under 23 &#8211; Juventus Next Gen: 2-1 Atalanta U 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Atalanta-Under-23-vs-Juventus.jpeg"><p>Amichevole &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; sabato 8 agosto<br />
<strong>Atalanta Under 23 &#8211; Juventus Next Gen: 2-1<br />
Atalanta U 23 (4-3-3):</strong> Sonzogni 6,5; Guerini 6,5, Isoa 6,5 (21’ st Comi 6), Rinaldi 6, Navarro 6,5; Pedretti 6 (21’ st Vlahovic 6,5), Gerard Ruiz 6 (21’ st Bakker 6), Mendicino 6; Ciapini 6 (1’ st Giovane 6), Zanaboni 7,5, Ghislandi (cap.) 6,5. A disposizione: Villa. All. Nicola Beati.<br />
<strong>Juventus Next Gen (4-2-3-1):</strong> Fuscaldo 6,5 (38’ st Huli sv); Savio 6 (37’ st Bamballi), Montero 6 (28’ st Verde sv), Van Aarle 6 (1’ st Brugarello 7), Pagnucco 6 (28’ st Grelaud sv); Mazur (1’ st Ripani 6,5), Macca 6,5 (38’ st Vallana sv); Amaradio 6 (16’ st Leone 6,5), Guerra 6,5 (1&#8242; st Merola 6), Elimoghale 6 (16’ st Tiozzo 6); Konate 6,5 (38’ st Mancini sv). A disposizione: Cat Berro, Keutgen. All. Massimo Brambilla.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Zamagna Davide (sez. Saronno). Assistenti: sig. Lattarulo Andrea (sez. Treviglio) e sig. Stracquadaini Andrea (sez. Seregno).<br />
<strong>Reti:</strong> 16’ st Zanaboni (A), al 28’ st Brugarello (J), 39’ st Zanaboni (A).<br />
<strong>Spettatori:</strong> 326 per un incasso di 985 Euro.<br />
Terreno di gioco in ottime condizioni. Calci d’angolo: 5 a 4 per l’Atalanta. Recupero: 2’ + 3’.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Bissato il successo a <strong>Lecco</strong> di stamani, ma quella era solo la prima parte della squadra <strong>Under 23</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, tuttora con 48 elementi in organico. Ultimo test, quello ospitando la <strong>Juve Next Gen</strong>, per i ragazzi di Mister Beati prima di iniziare la stagione agonistica che partirà, nel prossimo week end, con la partita di <strong>Coppa Italia</strong> contro il Cittadella. La partita contro i bianconeri juventini finisce con la vittoria dei Deini per <strong>2 a 1</strong> grazie alla doppietta nella ripresa di <strong>Zanaboni</strong> intervallata dal momentaneo pareggio di Brugarello. I nerazzurri hanno giocato una buona partita nonostante il <strong>gran caldo</strong> del pomeriggio caravaggino: 35 gradi e umidità degna di nota. Dopo un primo tempo equilibrato finito sullo 0 a 0, i bergamaschi hanno spinto maggiormente nel <strong>secondo tempo</strong> e grazie al sinistro magico di Zanaboni hanno conquistato una vittoria che fa morale ottenuta contro la Juventus che, dopo aver conquistato i play off lo scorso anno, punta ai piani alti della classifica del girone A.</p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Al 3’occasione per l’Atalanta con Ciapini che è lesto a colpire di testa un corner calciato da Ruiz. La palla attraversa lo specchio della porta ed esce sul fondo. Pronta replica dei bianconeri: al 5’ Mazur, dalla sinistra mette in mezzo un cross che <strong>Montero</strong>, di testa, mette sopra la traversa. Al 9’ altro colpo di testa di <strong>Isoa</strong> su angolo di Ruiz con la palla che esce sul fondo. Al 28’ occasionissima per i nerazzurri. Contropiede ben orchestrato che porta <strong>Ghislandi</strong> solo davanti a Fuscaldo. Il portiere ipnotizza l’attaccante bergamasco e gli nega la gioia del gol. Al 30’ bella azione di Konate che, dopo aver superato un paio di difensori all’altezza del vertice dell’area piccola, calcia a colpo sicuro, ma <strong>Guerini</strong> devia la sua conclusione in angolo. Al 44’ ancora lui si invola verso l’area atalantina. Giunto ai 16 metri fa partire un destro che <strong>Sonzogni</strong> è molto bravo a respingere in tuffo.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 2’ calcio d’angolo calciato dal solito Ruiz. Il colpo di testa di <strong>Navarro</strong> viene bloccato a terra da un attento Fuscaldo. Al 12’ <strong>Savio</strong> arriva davanti a Sonzogni. Un attimo prima della conclusione <strong>Isoa</strong> lo anticipa in angolo. Al 16’ passa in vantaggio l’Atalanta con <strong>Zanaboni</strong>. La punta salta il proprio avversario ed entra in area di rigore concludendo con un gran sinistro sotto la traversa battendo un incolpevole Fuscaldo. Al 28’ arriva il pareggio dei bianconeri. Punizione magistrale di <strong>Tiozzo</strong>. <strong>Brugarello</strong>, ben appostato sul secondo palo, mette la palla alle spalle del giovane Sonzogni. Al 39’ <strong>raddoppio</strong> per i Deini. <strong>Vlahovic</strong> ruba palla sulla tre quarti ed la imbuca per il doppiettista del sabato che, con un perfetto tiro nuovamente mancino, mette la palla nell’angolino opposto. Al 43’ Bamballi, dalla destra, centra per Mancini che conclude di destro ma Sonzogni para a terra.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em><br />
<strong>foto atalanta.it</strong></p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo le parole di mister <strong>Nicola Beati</strong> dell’Atalanta Under 23 che così commenta la partita dei suoi. <em>“Sono soddisfatto del lavoro fatto in ritiro e della disponibilità dei ragazzi che ho trovato. Ho visto fin da subito una cultura del lavoro ben radicata in tutti i ragazzi, che è un aspetto fondamentale per un gruppo numeroso come il nostro. Ho avuto modo di conoscere tanti giocatori e ho riscontrato questa mentalità in tutti. Questo è sicuramente il segnale di una società che lavora bene fin dalle prime squadre del settore giovanile. Tutto ciò facilita molto il nostro compito. Stiamo iniziando a mettere in pratica le mie idee ma c&#8217;è ancora margine per lavorare e migliorare e sono soddisfatto di come stiamo procedendo. </p>
<p>Il <strong>cambio di modulo</strong> è sicuramente una cosa stimolante, perché andiamo a proporre qualcosa che l&#8217;ambiente non era abituato a vedere. Ora guardiamo la palla e non seguiamo più il giocatore. In questo modo abbiamo maggior possibilità di giocare la palla con una tecnica che è insita nei miei ragazzi. Stiamo seguendo la direzione tracciata dalla squadra di Mister <strong>Sarri</strong> e questo mi piace. Alla fine è sempre una questione di principi e di idee, perché il calcio rimane sempre quello. In questo momento vogliamo dare maggiore centralità alla palla e al nostro modo di giocare.</p>
<p>La chiamata da parte dell’Atalanta è stata una grande gratificazione del lavoro svolto in altre realtà. Essere responsabile di una squadra così importante, come l’Under 23 nerazzurra, per me è una cosa stupenda. E’ la prima esperienza come responsabile di un gruppo così numeroso, ma sono nel mondo del calcio da quando sono piccolo e vivere questa situazione mi viene abbastanza naturale”</em>.</p>
<p>Infine mister Beati ha concluso così la chiaccherata con la stampa. <em>&#8220;Oggi avevamo l&#8217;obiettivo di disputare due amichevoli, la prima questa mattina contro il Lecco vinta per 3 a 2, per dare il maggior minutaggio a tutti i ragazzi e prepararci al meglio in vista degli impegni ufficiali che avremo a breve con l’esordio in <strong>Coppa<br />
Italia</strong>. Lunedì inizieremo a lavorare pensando solo al <strong>Cittadella</strong>, che è una squadra forte e con grande esperienza e che ha disputato un buon precampionato controsquadre di Serie A e B. Ci sarà probabilmente un ritmo più alto quindi mi aspetto una partita scorbutica e difficile. Speriamo di arrivarci nel modo migliore e di fare le cose al meglio delle nostre possibilità”</em>. <em><strong>esse.gi.</strong></em></p>
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		<title>Non avrai altro Krstovic all&#8217;infuori di me: uscito lui, una discreta Atalanta cede al Feyenoord</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 15:51:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Amichevole/De Kuip Cup &#8211; Rotterdam, De Kuip-Feijenoord Stadion &#8211; domenica 3 agosto (ore 15) Feyenoord &#8211; Atalanta 2-1 (1-1) FEYENOORD [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-02-18.50.33.png"><p>Amichevole/De Kuip Cup &#8211; Rotterdam, De Kuip-Feijenoord Stadion &#8211; domenica 3 agosto (ore 15)<br />
<strong>Feyenoord &#8211; Atalanta 2-1 (1-1)<br />
FEYENOORD (4-2-3-1):</strong> Ernst 6,5 (1’ ts Bossin 6,5); Read 6 (28’ st Lotomba 7), Watanabe (5’ pt Kraaijeveld 6,5, 1’ ts Ahmedhodzic 6,5), St. Juste 7 (1’ ts Kasanwirjo 6), Marmol 6,5 (1’ ts Wessels 6,5); Zechiel 6,5 (28’ st Steijn 6,5), Vanhoutte 7 (1’ st Targhalline 7); Hadj Moussa (cap.) 6,5 (28’ st S. van Persie 7,5), Valente 7 (1’ ts Van den Elshout 7), Diarra 6,5 (28’ st Zinhagel 6,5); Ueda 6,5 (17’ st Ferri 6,5). A disp.: 37 Berger; 11 Borges, 17 Tengstedt, 20 Deijl, 32 Sliti, 33 Ivanusec. All.: Giovanni van Bronckhorst 7.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 6 (14’ st Sportiello 5, 7’ ts Vismara 6,5); Zappacosta 6 (14’ st Bellanova 5,5), Scalvini 7 (26’ st Kossounou 6), Djimsiti (cap.) 6 (14’ st Kolasinac 6, 7’ ts Obric 6), Ahanor 6,5 (14’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (26’ st I. Sulemana 5,5), Gaetano 6 (26’ st De Roon 5,5), Ederson 6 (1’ st Pasalic 5,5, 7’ ts Cassa 5,5); Kamaldeen Sulemana 5,5 (1’ st Zalewski 6), Krstovic 7,5 (14’ st Scamacca 6,5), Raspadori 5,5 (14’ st Maldini 6,5). All.: Maurizio Sarri 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Hensgens 5,5 (Osseweijer, Westhof; IV Smit). Supplementari: Blank 5,5 (Frijn, Van Marrewijk; IV Smit).<br />
<strong>RETI:</strong> 11’ pt rig. Ueda (F), 45’+6’ pt Krstovic (A), 36’ st S. van Persie (F).<br />
<strong>Note:</strong> 47.500 spettatori con sold out e divieto di trasferta (settore ospiti chiuso). Come da tradizione nella partita d’apertura, presenti le Legends del Feyenoord col ricordo di quelle decedute, i De Feijenoorder. Esposto in una delle curve un telo gigante con tutti i loro nomi (2.332). Minuto di silenzio in loro memoria e, dietro richiesta dell’Atalanta, anche per Franco Baresi. Ammoniti Kraaijeveld, Ahanor e Zinhagel per gioco scorretto, Kolasinac per proteste. Tiri totali 13-9, nello specchio 4-4, parati 3-3, respinti/deviati 2-2, legni 1-1. Corner 3-3, recupero 9’ e 0’; 0&#8242;. Disputato un tempo supplementare unico da mezzora secondo la formula prevista.</p>
<p><strong>Rotterdam</strong> &#8211; Se lo svantaggio è di rigore, il pari è gladiatorio e il gol del ko un patatrac tutto sommato immeritato. Perché il <strong>Feyenoord</strong> è ben più avanti nella preparazione, a una settimana dall’esordio in Eredivisie con lo Sparta nel derby cittadino. La <strong>De Kuip Cup</strong> alla sua prima edizione, il primo dei tre test match internazionali con seguito in casa dello Schalke 04 (sabato 8, ore 17) e a Bergamo nel Trofeo Bortolotti con l’Athletic Bilbao (venerdì 14, 20.45), riserva comunque all’<strong>Atalanta</strong> di <strong>Maurizio Sarri</strong> una discreta prestazione nel segno dell’evoluzione all’adattamento al 4-3-3.</p>
<p>Partenza a razzo dei bergamaschi, che al 3’ prendono il palo interno con un destro da fuori in corsa di <strong>Krstovic</strong>, l&#8217;uomo della speranza, che gioca benissimo arretrando, svariando e spalle alla porta, una volta fatto fuori <strong>Watanabe</strong>, e alzano il tap-in mancino con Ederson sul ritorno della difesa. Oltre il decimo, <strong>Scalvini</strong> arretra le mani dietro la schiena ma è penaly lo stesso sull’incursione di Vanhoutte rifinita da Valente da rimessa laterale sinistra: <strong>Ueda</strong> calcia di potenza sotto la traversa. Si rifarà al 51’ sempre della prima frazione spondando di piede dal secondo palo lo schema Samardzic-Raspasori con cross a rientrare da destra del serbo, col risultato di agevolare il volo d’angelo dell’ex Lecce da zero metri. A quarto d’ora scollinato, col gioco molto spezzettato, l’alzata del convergente Diarra.</p>
<p>Trenta secondi e Kamaldeen, agli esordi sul campo come <strong>Kolasinac</strong> e Pasalic dal suo rientro dalle ferie post Mondiali, sbatte su St. Juste dopo la sponda del montenegrino. Al 24’, dopo il taglio al sostituto dello spallato difensore giapponese provocato dallo scontro fortuito col centravanti nerazzurro, Ederson telefona dalla distanza su allungo di Scalvini che la sottopunta di casa non riesce a controllare. Un poker cronometrico e si pareggia il conto dei legni con Valente che coglie la traversa, quasi all’incrocio, a rimorchio di Diarra. Poco più tardi, proprio l’esterno alto a sinistra incrocia male di tempia il passante dal partner di linea dall’altra parte.</p>
<p>Se al 43’ <strong>Moussa</strong> ci prova addirittura dalla sua metà campo alzando e allargando la traiettoria con Carnesecchi effettivamente fuori posizione, allo start del recupero chilometrico prima dell’intervallo, tra ritmi compassati, squadra non troppo corta e pressing sfuggente, trova il muro Diarra in coda a un recupero alto di Zechiel con la stessa alta destra e l’apripista a liberarne il taglio col sinistro. Al 48’, <strong>Vanhoutte</strong>, quello del rigore furbescamente procurato, liberato dal tacco di Ueda nella combinazione con <strong>Valente</strong>, spiazza l’ultimo ostacolo appoggiando però a lato del primo palo.</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> si apre col destraccio alle stelle di Read (6’) imbeccato nella corsa da Zechiel e prosegue con la schiacciata di Scamacca al ventesimo accompagnato da Bernasconi per la parata in corner del portiere di casa. Al 33’, a Dea ormai rivoltata come un calzino, gran diagonale in chiusura di Kossounou per evitare guai dall’asse lungo tra Van Persie (Shaqueel, figlio di Robin, tecnico esonerato) e Ferri. A 9’ dal 90’, il patatrac in uscita di <strong>Sportiello</strong>, viziato comunque dalla spinta di <strong>Zinhagel</strong> a <strong>Bellanova</strong> affossatissimo, sul cross da destra di Lotomba con spalla-gol del figlio d’arte di casa.</p>
<p>Al 6’ dell’unico extra time il secondo marcatore locale impegna in due tempi Sportiello con una staffilata bassa figlia del lavoro di Ferri, sette lancette e Zinhagel non stringe abbastanza sul primo palo assecondato da Van den Elshout a sinistra. Al quarto d’ora preciso Maldini lavora di dribbling e di punta senza inquadrare la porta. Al 19&#8242; Bossin, invece, deve respingere di pugno il tiro da fuori servito a <strong>Scamacca</strong> da <strong>Zalewski</strong>, usato finalmente per lo più da ala destra prima di tornare mezzosinistro come nel resto della preparazione. Un’altra accelerata di Daniel a sedici dal gong produce ancora l’esterno della rete. Al 26’ Van den Elshout impegna Vismara in linea con Targhallin e Ferri: tiro in caduta dalla sinistra dell’area e solo angolo. Non malaccio, vah. Detto di El Bilal Touré vicinissimo al Parma in diritto pronto a tramutarsi in obbligo, anche Mitchel Bakker non è stato della spedizione, mentre martedì all&#8217;allanamento a porte aperte allo stadio è atteso l&#8217;ultimo dei nazionali ancora in ferie, Charles De Ketelaere. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>foto atalanta.it</strong></p>
<p>Ecco l&#8217;amarcord di <strong>Marten de Roon</strong> da Under 14 del Feijenoord, nel cui settore giovanile ha militato dai 9 ai 15 anni.</p>
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<p></a></p>
<p style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; line-height:17px; margin-bottom:0; margin-top:8px; overflow:hidden; padding:8px 0 7px; text-align:center; text-overflow:ellipsis; white-space:nowrap;"><a href="https://www.instagram.com/p/Dbi4dSbDMj9/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" style=" color:#c9c8cd; font-family:Arial,sans-serif; font-size:14px; font-style:normal; font-weight:normal; line-height:17px; text-decoration:none;" target="_blank">Un post condiviso da Marten de Roon (@martenderoon15)</a></p>
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</blockquote>
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		<title>Zanaboni gela la Dea, Levak la fa vincere con la doppietta: sorprese a Clusone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jul 2026 17:18:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Amichevole &#8211; Clusone, Stadio “Città di Clusone” &#8211; sabato 18 luglio (ore 17) Atalanta &#8211; Atalanta Under 23 2-1 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/466a5f75-6f3a-476b-9089-99dec60a4c59.jpeg"><p>Amichevole &#8211; Clusone, Stadio “Città di Clusone” &#8211; sabato 18 luglio (ore 17)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Atalanta Under 23 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi (1’ st Sportiello, 29’ st Vismara); Zappacosta (1’ st Bellanova), Scalvini (12’ st Plaia), Djimsiti (cap., 1’ st Obric, 33’ st Puljic), Bernasconi (1’ st Ahanor, 39’ st Bakker); Samardzic (12’ st Steffanoni), Gaetano (1’ st Levak), Zalewski (1’ st I. Sulemana, 33’ st Manzoni); Vavassori (1’ st E.B. Touré, 33&#8242; st Cassa), Scamacca (1’ st Krstovic), Raspadori (1’ st Maldini). A disp.: 51 M. Sonzogni, 95 Vismara. All.: Maurizio Sarri.<br />
<strong>ATALANTA U23 (4-3-3):</strong> Anelli (1’ st Bugli); Idele (1’ st Bergonzi), Mirra (1’ st Del Lungo), Guerini (1’ st Isoa), Navarro (1’ st Simonetto); Mendicino (1’ st Pounga), Gerard Ruiz (1’ st Pedretti), Ghislandi (cap., 1’ st Leandri); Bonanomi (1’ st Artesani), Zanaboni (1’ st Cakolli, 29’ st Zuccon), Baldo (1’ st H. Camara). A disp.: 22 E. Zanchi; 24 Comi, 25 Rinaldi, 27 Lonardo. All.: Nicola Beati.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zoppi di Bergamo (Sigismondi e R. Paganessi di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 44’ pt Zanaboni (U), 29’ e 46’ st Levak (A).<br />
<strong>Note:</strong> corner 4-2.</p>
<p><strong>Clusone</strong> &#8211; Navarro-Ghislandi-Bonanomi-<strong>Ghislandi</strong>, cross mancino e <strong>Zanaboni</strong> di testa anticipa Djimsiti comodo comodo. La strizza per lo svantaggio a fine primo tempo nella sfida in famiglia, almeno, ha il potere di accendere la nuova <strong>Atalanta</strong> di <strong>Maurizio Sarri </strong>ancora in fase sperimentale a gambe imballate. L’immagine più significativa è il profeta scelto per il nuovo ciclo che al 36’ scaglia a terra il cappellino parasole in un moto di stizza. Ma nella ripresa, coi big appesantiti, deve pensarci l’aggregato <strong>Sergej Levak</strong>, croato classe 2006 senza presenze ufficiali in prima squadra, a insaccare il rasoterra sul primo palo e quindi il tap-in sulla sua stessa traversa in coda all’ultimo tiro dalla bandierina, controcrossato da <strong>Steffanoni</strong> per la sponda al volo da sinistra di <strong>Ljubo Puljic</strong>, difensore del 2007 prelevato dal Bayern. Under 23 battuta, ma che strizza.</p>
<p>Assenti i nazionali reduci dai <strong>Mondiali</strong>, Kolasinac, l’infortunato Hien, Kossounou, De Roon, Pasalic, Ederson, Kamaldeen Sulemana e De Ketelaere, i nerazzurroni sono apparsi imballatissimi e soprattutto prevedibili. Al primo squillo di Vavassori, girello mancino centrale suggerito da Scamacca dalla lunetta dopo 2’, fanno seguito il primo corner conquistato dalla Seconda Squadra da Idele ma mal sfruttato sullo schema dalla destra di Mendicino. Zappacosta e lo stesso romano ribaltano il conto dei corner intorno alla dozzina cronometrica, quando è Guerini a staccare in anticipo sul secondo sul controcross di Zalewski dal lato corto opposto e Djimsiti a tentare la sponda nel nulla. La Seconda Squadra ne perdona un’altra al ventesimo, quando Ruiz alza su scarico di Bonanomi da destra, e al 25’ Navarro ha buon gioco nel chiudere l’italobrasilianpolacco in fallo di fondo. Un minuto e doppia chance per i giovani di casa, con Zanaboni a non staccare sul traversone destro di Navarro a rientrare al culmine di un lungo giropalla e Scalvini a rimediare al suo stesso errore in uscita, stoppando Baldo che gli aveva rubato la sfera sul passaggio di ritorno del succitato centravanti. Alla mezzora qualche affanno in mischia di pugno per il portiere under, sollecitato dallo schema bernasconiano dalla trequarti mancina.</p>
<p>A quel punto il mister si inquieta senza dare la scossa ai suoi, se è vero che Mendicino può spezzare agevolmente la trama fra mezze ali conclusa male dal polacco di Tivoli e al quarantesimo Raspadori strozza il destro dall’area apertogli da Laki il serbo, finendo per incespicare sul suo stesso tiraccio innocuo per il guantato altrui. La ripresa si apre con la girandola di cambi bifronte e il tiro davanti alla lunetta alto di Ibrahim Sulemana, imitato da Obric al ventesimo ed El Bilal Touré e da se stesso una manita cronometrica più tardi sullo scambio con Bellanova che avrebbe voluto la palla indietro. A un tiretto dalla mezzora, il 2006 croato ex giovanili Roma infila il lungolinea su tocco finale di Bellanova di sinistro lungo la catena di destra. Al 31’ il salvatore della patria innesca la quarta conclusione nello specchio della Dea (poco) senior, ma è ciancicatissima e centrale. A 4’ dal 90’, Artesani serve Zuccon e Vismara salva il pareggio difendendo il primo palo. Tranquilli, ci pensa il perticone là in mezzo, play basso di posizione per modo di dire ma va bene lo stesso.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p>Foto atalanta.it<br />
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		<title>L&#8217;Argentina degli ex atalantini Scaloni e Romero rimonta l&#8217;Inghilterra e va in finale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 21:20:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
		<category><![CDATA[Cristian Romero]]></category>
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		<category><![CDATA[Lionel Scaloni]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà l&#8217;Argentina della rimonta sull&#8217;Inghilterra, messasi assurdamente a cinque dietro in vantaggio, a cercare la conferma ai Mondiali nella finale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Romero-primo-piano.jpg"><p>Sarà <strong>l&#8217;Argentina</strong> della rimonta sull&#8217;<strong>Inghilterra</strong>, messasi assurdamente a cinque dietro in vantaggio, a cercare la conferma ai <strong>Mondiali</strong> nella finale di domenica a East Rutherford con la <strong>Spagna</strong>. I campioni in carica, sotto al decimo del secondo tempo dopo aver messo il primo sul piano dell&#8217;annullamento reciproco all&#8217;insegna della fisicità, con l&#8217;ex atalantino Cristian <strong>Romero</strong> invalicabile al centro della difesa albiceleste, prevalgono grazie alla salita in cattedra e due assist di Leo <strong>Messi</strong>, il primo di sinistro da azione d&#8217;angolo dalla destra per la mezza palombella da fuori di Enzo <strong>Fernandez</strong> a 5&#8242; dal 90&#8242; e il secondo di destro per l&#8217;incornata vincente di Lautaro <strong>Martinez</strong> al 2&#8242; degli 12&#8242; di recupero.</p>
<p>Successo meritato, se è vero che a ruota del taglio davanti al secondo palo di <strong>Gordon</strong>, suggerito da <strong>Rogers</strong> dopo un lancio di Anderson regalato da Tagliafico a Bellingham, poi in ritardo colpevolmente in uscita sul pari della <em>Selecciòn</em>, il selezionatore d&#8217;Albione, il tedesco <strong>Thomas Tuchel</strong>, adotta scelte oltre il cervellotico finendo per schiacciarsi fatalmente all&#8217;indietro. Per i britannici solo una conclusione non angolata di Rice, tra i sostituiti nel finale, tre lancette prima di prendere l&#8217;1-1.</p>
<p>Tre minutini dopo la paratona di Pickford sul primo dei tentativi di testa, quello in tuffo di Nico Gonzalez su cross di Messi, al 24&#8242;, l&#8217;ingresso di Konsa per il mancato match winner inglese. James, compagno di Marco Palestra anzi avversario per il ruolo al Chelsea, e Spence (out al 96&#8242; per la punta Toney) restano ai lati, con Konsa, Stones (vedi Spence, con Rashford( e Guehi in mezzo. Al 31&#8242; <strong>Mac Allister</strong> prende il primo dei due pali personali, a volo d&#8217;angelo il primo e propedeutico al 2-1 argentino nel recupero, a correzione del pallone morbido di De Paul sempre dalla destra. Ad acciuffare la finale, il bomber interista, dentro da 11 corsette cronometriche per Tagliafico. Di nerazzurri dentro, anche il ct <strong>Lionel Scaloni</strong>, difensore sotto le Mura a fine carriera, e il portiere di riserva Juan <strong>Musso</strong>.</p>
<h3>Il tabellone dai quarti alle semifinali</h3>
<p>Francia-Marocco 2-0 (60′ Mbappé, 66′ Dembelé), giovedì 9 luglio ore 22, Foxborough<br />
Spagna-<em><strong>Belgio (De Ketelaere)&nbsp;</strong></em>2-1 (30′ Fabian Ruiz, 41′ De Ketelaere, 88′ Merino), venerdì 10 luglio ore 21, Inglewood, venerdì 10 luglio ore 21, Inglewood<br />
<strong>Semifinale:</strong>&nbsp;Francia-Spagna 0-2 (22′ rig. Oyarzabal, 58′ Pedro Porro), martedì 14 luglio ore 21, Arlington</p>
<p>Norvegia-Inghilterra 1-2 d.t.s. (36′ Schjelderup, 45’+2′ e 93′ Bellingham), sabato 11 luglio ore 23, Miami Gardens<br />
Argentina-Svizzera 1-3 d.t.s. (10′ Mac Allister, 67′ Ndoye, 112′ Alvarez, 120’+1′ Lautaro), domenica 12 luglio ore 3, Kansas City<br />
<strong>Semifinale:</strong> Inghilterra-Argentina 1-2 (55&#8242; Gordon, 85&#8242; Enzo Fernandez, 92&#8242; Lautaro), mercoledì 15 luglio ore 21, Atlanta</p>
<h3>Il tabellone dagli ottavi di finale in avanti</h3>
<p>Paraguay-Francia 0-1 (70′ rig. Mbappé), sabato 4 luglio ore 23, Philadelphia<br />
Canada-Marocco 0-3 (50′ e 82′ Ounahi, 90’+8′ Rahimi), sabato 4 luglio ore 19, Houston<br />
<strong>Ai quarti:</strong>&nbsp;Francia-Marocco 2-0 (60′ Mbappé, 66′ Dembelé), giovedì 9 luglio ore 22, Foxborough<br />
Portogallo-Spagna 0-1 (90’+1′ Merino), lunedì 6 luglio ore 21, Arlington<br />
USA-<em><strong>Belgio (De Ketelaere, 67′)&nbsp;</strong></em>1-4 (9′ e 33′ De Ketelaere, 31′ Tillman, 57′ Vanaken, 90’+3′ Lukaku), martedì 7 luglio ore 2, Seattle<br />
<strong>Ai quarti:</strong>&nbsp;Spagna-<em><strong>Belgio (De Ketelaere)&nbsp;</strong></em>2-1 (30′ Fabian Ruiz, 41′ De Ketelaere, 88′ Merino), venerdì 10 luglio ore 21, Inglewood<br />
<strong>Semifinale:</strong>&nbsp;Francia-Spagna 0-2 (22′ rig. Oyarzabal, 58′ Pedro Porro), martedì 14 luglio ore 21, Arlington</p>
<p><em><strong>Brasile (Ederson, 33′)</strong></em>-Norvegia 1-2 (79′ e 90′ Haaland, 90’+10′ rig. Neymar), domenica 5 luglio ore 22, East Rutherford<br />
Messico-Inghilterra 2-3 (36′ e 38′ Bellingham, 42′ Quiñones, 60′ rig. Kane, 69′ rig. R. Jimenez), lunedì 6 luglio ore 2, Città del Messico<br />
<strong>Ai quarti:</strong>&nbsp;Norvegia-Inghilterra 1-2 d.t.s. (36′ Schjelderup, 45’+2′ e 93′ Bellingham), , sabato 11 luglio ore 23, Miami Gardens<br />
Argentina-Egitto 3-2 (15′ Ibrahim, 67′ Ziko, 79′ Romero, 83′ Messi, 90’+3′ E. Fernandez), martedì 7 luglio ore 18, Atlanta<br />
Svizzera-Colombia 4-3 d.c.r. (0-0), martedì 7 luglio ore 22, Vancouver<br />
<strong>Ai quarti:</strong>&nbsp;Argentina-Svizzera 1-3 d.t.s. (10′ Mac Allister, 67′ Ndoye, 112′ Alvarez, 120’+1′ Lautaro), domenica 12 luglio ore 3, Kansas City<br />
<strong>Semifinale:</strong> Inghilterra-Argentina 1-2 (55&#8242; Gordon, 85&#8242; Enzo Fernandez, 92&#8242; Lautaro), mercoledì 15 luglio ore 21, Atlanta</p>
<h3>Il tabellone sedicesimi-ottavi di finale</h3>
<p>Lunedì 29 giugno ore 22.30 Germania (1E)-Paraguay (3D) 4-5 rig. (1-1, 42′ Enciso, 54′ Havertz), Foxborough<br />
Martedì 30 giugno ore 23 Francia (1I)-Svezia (3F) 3-0 (45′ e 74′ Mbappé, 53′ Barcola), East Rutherford<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;Paraguay-Francia 0-1 (70′ rig. Mbappé), sabato 4 luglio ore 23, Philadelphia<br />
Domenica 28 giugno ore 21 Sudafrica (2A)-Canada (2B) 0-1 (92′ Eustaquio), Inglewood<br />
<em><strong>Martedì 30 giugno</strong></em>&nbsp;ore 3&nbsp;<em><strong>Paesi Bassi (De Roon, 11′, 1F)</strong></em>-Marocco (2C) 3-4 rig. (1-1; 72′ Gakpò, 91′ Diop), Monterrey<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;Canada-Marocco 0-3 (50′ e 82′ Ounahi, 90’+8′ Rahimi), sabato 4 luglio ore 19, Houston</p>
<p><em><strong>Venerdì 3 luglio</strong></em>&nbsp;ore 1 Portogallo (2K)-<em><strong>Croazia (Pasalic, 2L, 41′)</strong></em>&nbsp;2-1 (53′ Perisic, 68′ rig. C. Ronaldo, 94′ Ramos), Toronto<br />
Giovedì 2 luglio ore 19 Spagna (1H)-Austria (2J) 3-0 (36′ e 89′ Oyarzabal, 66′ Porro), Inglewood<br />
<strong>Agli ottavi:&nbsp;</strong>Portogallo-Spagna 0-1 (90’+1′ Merino), lunedì 6 luglio ore 21, Arlington<br />
<em><strong>Giovedì 2 luglio</strong></em>&nbsp;ore 2 Stati Uniti d’America (1D)-<em><strong>Bosnia ed Erzegovina (Kolasinac, 2B, 75′)&nbsp;</strong></em>2-0 (45′ Balogun, 82′ Tillman), Santa Clara<br />
<em><strong>Mercoledì 1 luglio</strong></em>&nbsp;ore 22&nbsp;<em><strong>Belgio (De Ketelaere, 1G)</strong></em>-Senegal (3I) 3-2 (25′ Diarra, 51′ I. Sarr, 86′ Lukaku, 88′ e rig. 125′ Tielemans), Seattle<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;<em><strong>Belgio (De Ketelaere, 67′)</strong></em>-USA 1-4 (9′ e 33′ De Ketelaere, 31′ Tillman, 57′ Vanaken, 90’+3′ Lukaku), martedì 7 luglio ore 2, Seattle</p>
<p><em><strong>Lunedì 29 giugno</strong></em>&nbsp;ore 19&nbsp;<em><strong>Brasile (Ederson, 0′, 1C )</strong></em>-Giappone (2F) 2-1 (29′ Sano, 56′ Casemiro, 96′ Gabriel Martinelli), Houston<br />
<em><strong>Martedì 30 giugno</strong></em>&nbsp;ore 19&nbsp;<em><strong>Costa d’Avorio (Kossounou, 2E, 98′)</strong></em>-Norvegia (2I) 1-2 (21′ Nusa, 74′ Diallo, 86′ Haaland), Arlington<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;<em><strong>Brasile (Ederson, 33′)</strong></em>-Norvegia 1-2 (79′ e 90′ Haaland, 90’+10′ rig. Neymar), domenica 5 luglio ore 22, East Rutherford<br />
Mercoledì 1 luglio ore 3 Messico (1A)-Ecuador (3E) 2-0 (22′ Quinones, 38′ Jimenez), Città del Messico<br />
Mercoledì 1 luglio ore 18 Inghilterra (1L)-Repubblica Democratica del Congo (3K) 2-1 (7′ Cipenga, 75′ e 86′ Kane), Atlanta<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;Messico-Inghilterra 2-3 (36′ e 38′ Bellingham, 42′ Quiñones, 60′ rig. Kane, 69′ rig. R. Jimenez), lunedì 6 luglio ore 2, Città del Messico</p>
<p>Venerdì 3 luglio ore 24 Argentina (1J)-Capo Verde (2H) 3-2 d.t.s. (29′ Messi, 59′ Duarte; 92′ L. Martinez, 103′ Cabral, 111′ aut. Diney), Miami Gardens<br />
Venerdì 3 luglio ore 20 Australia (2D)-Egitto (2G) 3-5 rig. (1-1; 13′ Ashour, 55′ aut. Hany), Arlington<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;Argentina-Egitto 3-2 (15′ Ibrahim, 67′ Ziko, 79′ Romero, 83′ Messi, 90’+3′ E. Fernandez), martedì 7 luglio ore 18, Atlanta<br />
Venerdì 3 luglio ore 5 Svizzera (1B)-Algeria (3J) 2-0 (10′ Embolo, 46′ Ndoye), Vancouver<br />
<em><strong>Sabato 4 luglio</strong></em>&nbsp;ore 3.30 Colombia (1k)-<em><strong>Ghana (Kamaldeen, 3L, 0′)&nbsp;</strong></em>1-0 (14′ Arias), Kansas City<br />
<strong>Agli ottavi:</strong>&nbsp;Svizzera-Colombia 4-3 d.c.r. (0-0), martedì 7 luglio ore 22, Vancouver<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Under 17 di serie C: contro un grande AlbinoLeffe lo scudetto va al Perugia</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 20:20:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Omar Barzaghi]]></category>
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		<category><![CDATA[Under 17 serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Under 17 LegaPro 2025/26 &#8211; Playoff Nazionali &#124; Finale Scudetto &#8211; Forlì, Stadio &#8216;Tullo Morgagni&#8217; &#8211; martedì 16 giugno Perugia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/AlbinoLeffe-Under-17-finale-serie-C-vs-Perugia.jpeg"><p>Under 17 LegaPro 2025/26 &#8211; Playoff Nazionali | Finale Scudetto &#8211; Forlì, Stadio &#8216;Tullo Morgagni&#8217; &#8211; martedì 16 giugno<br />
<strong>Perugia Under 17 &#8211; AlbinoLeffe Under 17 2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>PERUGIA (4-3-3):</strong> Cataldi 6,5; Bisonni 7, Ciarapica 6,5 (28&#8242; st Bucarini 6), Ragni 7, Ciappi 7,5; Castellucci 6,5 (28&#8242; st Minestrini 6), Pierangelini (cap.) 6,5, Olimpieri 6,5; Iachini 7 (48&#8242; st Ferdinandi sv), Calvà 7 (39&#8242; st Cirillo sv), Raffaelli 7,5 (39&#8242; st Piazza sv). A disp.: Cataldo, Auricchio, Bendini, Proietti. All.: Pierpaolo Anelli 7.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Bombassei 7; N. Belotti 6,5 (23&#8242; st Pasini 6), Passera (cap.) 7,5, Pagani 6 (32&#8242; st Attardo 6); Isgrò 6,5 (23&#8242; st Ndiaye 6,5), Giordano 6,5, Regonesi 7, Coseraru 6,5 (33&#8242; st Ceresoli 6), Esposti 6,5; Merla 6,5, Gazzola 6. A disp.: Veneziano, Rottigni, Esposito Berizzi, Wickramarathne, S. Belotti. All.: Omar Barzaghi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tavassi di Tivoli (Nkenkeu Teulem e Marino di Parma; IV Antonuccio di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt Calvà (P), 36&#8242; pt Passera (A), 22&#8242; st Ragni (P).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Castellucci, Giordano e Coseraru per gioco scorretto. Corner 7-8, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Forlì</strong> &#8211; <strong>Passera</strong> usa la testa per acciuffarla su schema di <strong>Regonesi</strong>, ma <strong>Ragni</strong> fa lo stesso da zero metri e tramuta in oro la punizione dal lato corto di Raffaelli. Il botta e risposta tra <strong>Perugia</strong> e <strong>AlbinoLeffe</strong>, nella <strong>finale scudetto</strong> forlivese della categoria <strong>Under 17 di serie C</strong>, non ha un secondo seguito e il formatore <strong>Omar Barzaghi</strong>, alla seconda finale in tre anni, è vittima coi suoi 2009 come lo era stato coi 2006 a Fermo col Vicenza. Sabato si gioca tutto l&#8217;<strong>Under 15 di Alex Scarpellini</strong> contro l&#8217;Alcione in un&#8217;annata comunque trionfale per il settore giovanile del Campus di Zanica, che ha avuto come apice la promozione dell&#8217;Under 19 in <strong>Primavera 1</strong>.</p>
<p>Tra le prime chances non sfruttate in una partita apertissima, al 14&#8242; <strong>Merla</strong> serve a rimorchio a <strong>Gazzola</strong>, 4 gol nelle ultime tre partite e 15 in stagione, per un sinistro centrale in lunetta. Impatterà poi di fronte, senza indirizzare a dovere, la traiettoria di <strong>Regonesi</strong> dalla bandierina destra oltre metà primo tempo. <strong>Calvà</strong>, il più pericoloso dei Grifoncini, la tenta la terza volta dei suoi scollinato il ventesimo in coda a una puntata a sinistra di <strong>Ciappi</strong> disimpegnato corto due volte dalla difesa seriana, senza angolare abbastanza da impensierire <strong>Bombassei</strong>. La quarta, però, è quella buona: solita sgroppata dell&#8217;esterno perugino, <strong>Iachini</strong> di controbalzo chiama al miracolo il portierino bluceleste, eroe para-rigori della semifinale col Sorrento, e il compagno di reparto appoggia il sinistro in tap-in.</p>
<p>Al 34&#8242; Olimpieri, in avvio bravo a impegnare a giro Bombassei, innesca da fuori l&#8217;autore della stoccata decisiva per rompere il ghiaccio che in lungolinea a scendere sul primo legno si vede rintuzzare in corner il possibile raddoppio. Un paio di lancette e il capitano dei bergamaschi insacca per l&#8217;1-1 svettando a palombella sullo schema del suo regista dalla trequarti un po&#8217; spostato verso sinistra.</p>
<p>Ci aveva provato al 5&#8242; dopo un angolo seguito all&#8217;anticipo difensivo umbro su <strong>Merla</strong> lungo la combinazione del mezzo corridoio di destra. Al 3&#8242; della <strong>ripresa</strong> il balzo del ragazzo in porta è prodigioso per negare il nuovo vantaggio all&#8217;incornata di <strong>Ciarapica</strong>, senza concederle il rimbalzo, chiamata dal corner sinistro da <strong>Pierangelini</strong>, un po&#8217; meno la smanacciata sul rientro di Bisonni sul mancino. Nella prima occasione, contrasto sospetto tra Pagani e Ciappi lungo la linea di fondo.</p>
<p><strong>Raffaelli</strong> (12&#8242;) telefona in convergenza a cavallo tra il tentativo di Giordano senza pretese e la punizione a scendere di Regonesi, mentre quello di <strong>Gazzola</strong> in assolo (17&#8242;) non viene confortato dalla mira incrociando il destro. Il <em>cabezazo</em> del centrale difensivo in rosso, che ha il 5 come lo scanzese Francesco Passera, in lacrime alla fine, invece sì, dettata dallo scavino di <strong>Raffaelli</strong> che poi al 25&#8242; impegna le estremità inferiori dell&#8217;ultimo baluardo orobico. I cambi ridanno linfa ai Barzaghi-boys, col capitano grifone a metterci la faccia sul tiro di seconda di <strong>Giordano</strong> a dieci dal novantesimo, mentre di là è Raffaelli a mancare il tris in contropiede calciando alto e forte.</p>
<p>Se il mancino di <strong>Gazzola</strong> da fuori area è sventato in angolo da Cataldi (38&#8242;), è la mira che non s&#8217;abbassa a non confortare <strong>Ceresoli</strong> nell&#8217;ascensore prenotato dal solito specialista da fermo. Finisce coi vincitori a tenere palla lontano da rischi, ma il <strong>percorso</strong> è comunque straordinario. L&#8217;ultimo atto è stato guadagnato in semifinale ai rigori il Sorrento a Santarcangelo di Romagna (6-5 complessivo; 1-1 ai regolamentari). In regular season, nel girone A, il secondo posto alle spalle del Lecco (70 punti a 65), segnando 93 reti in 28 partite per subirne 34; quindi Trento eliminato agli ottavi vincendo 4-3 in trasferta e 2-0 a Cologno al Serio e il Vicenza ai quarti (1-1 in casa, 5-1 fuori).</p>
<p><strong>Parola al formatore</strong><br />
<em>&#8220;Stasera abbiamo pagato a caro prezzo due distrazioni fatali, soprattutto quella in occasione del secondo gol. Perdere una finale scudetto fa male, sì, ma non cancella il cammino di questa stagione. Un percorso di crescita ricco di soddisfazioni, ottime prestazioni e risultati significativi: tutti elementi di cui essere fieri ed orgogliosi</em> &#8211; il commento dell&#8217;allenatore <strong>Omar Barzaghi</strong> via ufficio stampa -. <em>Ai miei ragazzi e al mio staff vanno i miei più sinceri ringraziamenti. Sono certo che nella loro carriera calcistica avranno modo di togliersi tante gioie ed alzare altri trofei al cielo. Sono ancora più convinto che, grazie anche alle loro qualità morali, avranno una vita densa di gioia e motivi di soddisfazione&#8221;</em>.<br />
<em><strong>EsseGiovanili</strong></em><br />
<strong>Photo credit: Settore Giovanile Scolastico-Federazione Italiana Giuoco Calcio</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-179054 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02-225x300.jpeg" alt="" width="225" height="300" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02-225x300.jpeg 225w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/06/WhatsApp-Image-2026-06-16-at-19.28.02.jpeg 546w" sizes="auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px" /></a></p>
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		<title>AlbinoLeffe sconfitto dall&#8217;Alcione e fuori dai playoff: un epilogo immeritato</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 20:58:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[38a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alcione Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Astrologo]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[38a (19aR) serie C girone A &#8211; Sesto San Giovanni, Stadio Ernesto Breda &#8211; sabato 25 aprile Alcione Milano &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-31.jpg"><p>38a (19aR) serie C girone A &#8211; Sesto San Giovanni, Stadio Ernesto Breda &#8211; sabato 25 aprile<br />
<strong>Alcione Milano &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (1-0)<br />
ALCIONE (4-3-2-1):</strong> Agazzi 6,5; Pirola 6,5, Ciappellano 7, Giorgeschi 6 (8&#8242; st Miculi 6), Chierichetti 6,5; Olivieri 6, Galli 6,5 (21&#8242; st Lanzi 6), G. Renault 6 (39&#8242; st Pitou sv); Morselli 7 (39&#8242; st Plescia sv), Bright 6,5; Marconi 5,5 (21&#8242; st Zamparo 6). A disp.: 1 Raffaelli, 27 Lione, 8 Muroni, 18 Lopes, 17 Rebaudo, 33 Invernizzi, 32 Tordini. All.: Giovanni Cusatis 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 6; G. Boloca 5,5 (1&#8242; st Sciacca 6,5), Potop (cap.) 5,5, Sottini 5,5; Garattoni 6,5, Lombardi 6 (14&#8242; st Astrologo 7), Mandelli 5,5 (14&#8242; st Angeloni 6), Parlati 6,5, Ambrosini 6 (33&#8242; st Giannini 6); Simonelli 6 (1&#8242; st Sali 5,5), De Paoli 6,5. A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 2 Barba, 59 Nespoli, 9 Sorrentino. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dorillo di Torino 5,5 (Munitello di Gradisca d&#8217;Isonzo, De Luca di Merano; IV Massari di Torino. FVS: Cassano di Saronno).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Ciappellano (A), 10&#8242; st Bright (A), 22&#8242; st Astrologo (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Lombardi, G. Boloca, Angeloni, Bright, Zamparo e De Paoli per gioco scorretto, Lopez (all. A, 3&#8242; st) per proteste, Morselli per comportamento non regolamentare, Agazzi per ritardata rimessa in gioco. Espulsi al 3&#8242; st il team manager (A) Ivano Peracchi, al 43&#8242; st l&#8217;allenatore Lopez e il preparatore atletico Andrea Mossali per proteste, al 44&#8242; st Sottini per gioco violento. Tiri totali 8-13, nello specchio 4-4, parati 2-3, respinti/deviati 1-1. FVS: 1 (A, 34&#8242; pt: corpo a corpo Olivieri-Parlati in area con palla sul braccio destro del difendente; A, 44&#8242; st check su rosso a Sottini per entrata coi tacchetti su Pirola). Corner 2-6, recupero 3&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni</strong> (Milano) &#8211; Il vantaggio sbagliato, lo svantaggio preso immediatamente, il bis e la vana speranza prima di chiudere in inferiorità numerica. Non poteva esistere un intreccio più da thrilling per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> per perdere l&#8217;ultimo vagone dei playoff, a cui <strong>l&#8217;Alcione</strong> si aggancia al pari di Lumezzane, Arzignano e Giana. <strong>Ciappellano</strong> usa la testa e <strong>Bright</strong> cinque tocchi dal recupero su Mandelli fuori dalla sua area per la zampata mancina dopo sessanta metri di corsa. Quindi, gli sforzi di una manciata di veterani, di mezzo manipolo di giovani e del journeyman <strong>Astrologo</strong> non bastano a raddrizzare la barca. Alla terza stagione, il tecnico <strong>Giovanni Lopez</strong> si limita a una salvezza molto ampia come alla prima, anche se l&#8217;amaro in bocca è atroce. La quota cinquantatré della sicurezza viene mancata di un bottino pieno, centrata dai vicentini e sopravanzata di due dai milanesi, per la prima volta nella post season, coi martesani a cinquantadue.</p>
<p>Al quinto <strong>Parlati</strong> apre le danze appena da fuori, mandato al tiro dal Mandelli, senza la precisione necessaria nel rasoterra, imitato a palla alta proprio dal regista sullo scarico di <strong>De Paoli</strong>. Il numero 10, firmatario con Potop del successo all&#8217;inglese all&#8217;andata ol 20 dicembre, è l&#8217;iniziatore del botta e risposta al nono in cui ad andarci più vicino è Morselli, che innescato da Galli con la difesa bergamasca altissima rientra per il sinistro a giro a lato di un A4 sul palo lontano. A due tocchetti dal ventesimo, però, l&#8217;occasionissima è tutta del doppiettista con la Triestina, che mastica incredibilmente l&#8217;appoggio di sinistro, tutto solo davanti al secondo legno, sullo schema d&#8217;angolo ritoccato da Parlati a Mandelli per la sponda di Simonelli, dopo tre minuti circa di pausa per il bendaggio del duo della capocciata Boloca-Galli.</p>
<p>Il contrappasso è l&#8217;onda lunga dello schema giusto da fermo con Giorgeschi per gli arancioni, con Ciappellano a sbucare di fronte beffando il perno ospite sul cross dalla destra a rientrare del mancino Morselli. Uno che trova il muro, ancora a giro, ma stavolta sugli sviluppi del primo corner di casa a metà frazione scarsa. Al 26&#8242; la tenta anche il terzino Pirola sollecitando la parata di Baldi in due tempi, nemmeno un ottovolante cronometrico e De Paoli chiede a Lopez di giocarsi la card al Football Video Support per il contrasto opaco e pure col braccio di Oliveri su Parlati: niente da fare. Al 37&#8242; paratissima di Baldi sul destro morselliano da fuori, il piede sbagliato, proprio in scia al protagonista dell&#8217;episodio precedente a sua volta innescato da Bright, ma Dorillo riesce a non vedere un corner solare. C&#8217;è quello per i seriani con Ambrosini a non superare da fuori lo sbarramento milanese sul la della mezzala salentina.</p>
<p>Se in avvio dei tre minuti di recupero Lombardi sfiora il bersaglio di sinistro nel lungolinea offertogli da Boloca nel mezzo corridoio, al quinto della ripresa la palla calciata con forza da Parlati su apertura di De Paoli per poco non chiude a giro nel sette (due lancette prima, giallo a Lopez e rosso al tm Peracchi per proteste su un fallaccio di Bright ad Ambrosini). Il forcing però c&#8217;è e si nota specie sulle palle in uscita, vedi ancora il genovese che da destra mette in area, la sottopunta locale rinvia e Mandelli stavolta ce l&#8217;ha sul sinistro svirgolando lo stesso (9&#8242;). Il diciassette, invece, è un minuto sfigato per la new entry Angeloni che allarga al volo il pallone di Garattoni. Sempre il 2005 di Piazza Brembana è il rintocco del botta e risposta nemmeno due corsette più tardi, ma la risposta all&#8217;assolo di Morselli, fermato in punta di dita solo dall&#8217;ultimo ostacolo, è una grazia al centrale sinistro che gli regala l&#8217;attrezzo, sparato altissimo, in scia al break De Paoli-Parlati.</p>
<p>Serve il regista di riserva romano a dimezzare di petto lungo l&#8217;azione rifinita dalla sinistra da Parlati per il volo d&#8217;angelo di Garattoni rimpallato dal miracolino di Agazzi sullo stomaco del subentrato. Al 26&#8242; il primo marcatore alza sul calcio franco di Morselli, un ascensore già visto dall&#8217;altro lato della trequarti. Al 28&#8242; la telefonata a mezzo giro di Ambrosini non chiude sull&#8217;agognato pari il quinto schema d&#8217;angolo, ma c&#8217;è da ringraziare Baldi di là per aver spezzato l&#8217;asse tra Morselli e Zamparo. Il riminese volante dell&#8217;azione dell&#8217;uno a due mastica (29&#8242;). Lopez segue Sottini, reo di un tackle troppo deciso a Pirola, sotto la doccia anticipata, mentre l&#8217;ultimo assalto depaoliano dal limite al quinto di extra time è deviato in corner dal portiere meneghino. Ci sono modi migliori di rinunciare ai sogni o di ridestarsi dagli incubi&#8230;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-15.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-177619" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-15.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-15.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-15-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-15-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-17-1.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-177620" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-17-1.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-17-1.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-17-1-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-17-1-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-27.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-177623" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-27.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-27.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-27-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-27-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-28.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-177624" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-28.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-28.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-28-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/ALCALB-28-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Baldo-Camara nell&#8217;uovo di Pasqua: la Primavera ribalta la Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 15:27:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[32ª (13aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 4 aprile Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>32ª (13aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; sabato 4 aprile<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Roma Under 20 2-1 (1-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7,5; Isoa 7, Rinaldi 7 (37&#8242; st Cojocariu sv), Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 7, Artesani 7 (37&#8242; st Galafassi sv), Belli 7 (37&#8242; st Gerard Ruiz sv), Pedretti 7 (25&#8242; st Gasparello 6), Leandri 7; H. Camara 7,5 (42&#8242; st Cakolli sv), Baldo 8. A disp.: Leto, Mungari, Bono, Aliprandi, S. Mouisse, Frascolla. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> De Marzi 6; Mirra (cap.) 6,5 (22&#8242; st Terlizzi 6), Seck 6,5, Nardin 6; Lulli 6 (21&#8242; st Carlaccini 6), Di Nunzio 6,5, Bah 6, Cama 6,5 (22&#8242; st Litti 5,5); Maccaroni 6,5 (38&#8242; st Della Rocca sv), Almaviva 6 (28&#8242; st Belmonte 6); Arena 6,5. A disp.: Kilvinger, Marchetti, Arduini, Morucci, Scacchi, Panico. All.: Federico Guidi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guitaldi di Rimini 7 (Marchese di Pavia, Cavalli di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Seck (R), 45&#8242; pt Baldo (A), 15&#8242; st H. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> Anelli para il rigore ad Almaviva all&#8217;11&#8217; st. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 150. Ammoniti Bosi (all. A., 22&#8242; pt) per proteste, Baldo e Carlaccini per gioco scorretto. Tiri totali 8-9, nello specchio 3-5, parati 1-4, respinti/deviati 2-1. Corner 4-4, recupero 1&#8242; e 6&#8242; .</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Iniziamo citando <strong>Alessandro Anelli</strong>, una saracinesca umana, che ha impedito il secondo sorpasso ospite parando il tiro dagli undici metri. Il 16 dicembre diventerà maggiorenne, piovve dal cielo del fallimento del Brescia. <strong>Nicolò Baldo</strong> che la mette, infatti, non è più una sorpresa. Il tap-in per acciuffare la <strong>Roma</strong> in fin di primo tempo sul rimorchio offerto a <strong>Camara</strong> da <strong>Arrigoni</strong> e negato da De Marzi in prima battuta, anzi, oltre a costituire il gioiello numero 16 per detronizzare la capolista guadagnandosi un passettone in chiave playoff, è soltanto l&#8217;antipasto all&#8217;assist per il partner di linea e match winner. In classifica, per la Primavera dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che non ne sbaglia mezza, è quota 49 a braccetto con l&#8217;Inter, meno 4 dai giallorossi scavalcati in vetta dal Parma con Fiorentina e Cesena a doverserla giocare ancora. La serie positiva si allunga a nove, ma raggiunge la decina, con sei vittorie, considerando il quarto di Coppa Italia vinto ai rigori a Verona. Una marcia inarrestabile, parzialmente interrotta sul campo del Lecce col pareggio prima della pausa, che potrebbe odorare di <strong>final four</strong> diretta. </p>
<p>Al 9&#8242; Di Nunzio si fa smorzare da Ramaj tra le braccia di Anelli il pallone recuperato alto da Maccaroni, trovando la risposta proprio dell&#8217;italo-albanese che alla sporca dozzina alza di testa e quella ulteriore di Artesani con la stessa specialità incorna a lato di rimbalzo il suggerimento di Baldo. Si gioca sempre per aria e dal cielo purtroppo per i nerazzurri piove la palombella di Seck, arrampicatosi sul capitano col bomber a provare invano il tagliafuori sulla battuta del proprio compagno con la fascia al braccio della bandierina sinistra. Spazzato a fatica il duetto Cama-Almaviva oltre metà frazione, è poi Nardin (43&#8242;) a salvare il portiere giallorosso dall&#8217;assalto di seconda di Pedretti da azione d&#8217;angolo. </p>
<p>Acciuffato l&#8217;uno pari, l&#8217;Under 20 di stanza a Zingonia torna nella metà campo opposta subendo per modo di dire l&#8217;alzata da fuori by Di Nunzio prima di aprire troppo il destro con Pedretti sullo scarico di Baldo, salito di livello dopo lo sblocco personale. I Lupacchiotti guadagnano il penalty per l&#8217;opposizione di mano di Isoa ad Arena, penetrato per vie centrali, ma Anelli alla propria destra ci vede benissimo negando ad Almaviva il nuovo sorpasso. C&#8217;è quello in rimonta della Baby Dea, perché la verticale del pareggiatore per la freccia francese della Guinea vale lo spostamento sul sinistro fra i due terzi di sinistra della retroguardia nemica all&#8217;ora di gioco e il radente sotto le braccia dell&#8217;ultimo ostacolo. </p>
<p>Terlizzi oltre la mezzora alza da azione d&#8217;angolo, Di Nunzio, sempre lui, prova a dire trentatré telefonandola però sotto l&#8217;incrocio all&#8217;eroe-tris della vigilia. Alle soglie del recupero Seck si sgancia stavolta su azione per provarci sul pallone di Terlizzi, ma è poca cosa. Mercoledì per i Bosi-boys c&#8217;è il Sassuolo da visitare per la semifinale di Coppa Italia, lunedì prossimo il Milan al Vismara per la prima di sei finali. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Bono-Baldo, la Primavera ribalta un Cesena in inferiorità numerica ed è a meno 4 dai playoff</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 15:16:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Cesena]]></category>
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		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14) Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/miglior-giocatore-davide-bono.jpg"><p>28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Cesena Under 20 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 6 (1&#8242; st Cakolli 6), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 7 (19&#8242; st Arrigoni 6,5), Gerard Ruiz 6 (19&#8242; st Bono 7), Gasparello 6,5, Leandri 6,5; Artesani 7, Baldo 7. A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Mungari, Belli, Michieletto, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>CESENA (3-5-2):</strong> Fontana 7; Kebbeh 4, T. Casadei 6,5, Ridolfi 7,5; Domeniconi (cap.) 6,5, Zamagni 6 (27&#8242; st Biguzzi 6), Poletti 6,5 (27&#8242; st Amadori 6), Mattioli 6,5 (39&#8242; st Carbone sv), Marini 7; Galvagno 6 (39&#8242; st Ricci sv), Rossetti 6 (16&#8242; st Lantignotti 6). A disp.: Gianfanti, Dorigo; Baietta, Berti, Abbondanza, E. Casadei. All.: Nicola Campedelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gemelli di Messina 6,5 (Brunetti di Milano, Taverna di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 43&#8242; pt Ridolfi (C), 24&#8242; st Bono (A), 33&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 100. Espulsi Kebbeh al 10&#8242; pt per fallo da ultimo uomo e Abbondanza dalla panchina del Cesena al 38&#8242; pt. Ammonito Ramaj per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 20-6, nello specchio 10-3, parati 8-2, respinti/deviati 4-1. Corner 11-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; La spizzata di <strong>Ridolfi</strong> sull&#8217;angolo da sinistra di Poletti fa paura, ma poi ci pensano <strong>Bono</strong> <em>(nella foto di copertina, premiato nell&#8217;estate 2024 da Giampietro Salvi e Marino Magrin alla Coppa Angelo Quarenghi)</em> insaccando il rigore in movimento sulla palla da destra di Artesani e <strong>Baldo</strong> che scrive 13 in campionato anticipando tutti sul primo palo deviando di esterno destro il cross di Leandri. In <strong>superiorità numerica al nono e otto secondi</strong> per il rosso a <strong>Kebbeh</strong> speso su <strong>Mouisse</strong>, la squadra di Bosi ha faticato a centrare l&#8217;obiettivo, allungando comunque a quattro la serie positiva per centrare metà classifica a quota 39 punti insieme alla Juventus, a meno 4 dai playoff (Monza) e a meno 6 dall&#8217;avversaria di turno che rimane ai piedi del podio. Lunedì 9 si va dalla Cremonese e sabato 14, nella seconda gara consecutiva all&#8217;una, arriva il Cagliari in sede.</p>
<p>Se Parmiggiani gira debolmente in mischia la traiettoria dalla bandierina destra di Mouisse al minuto dal kick off già superato, di là Galvagno da azione d&#8217;angolo crossata da Marini alza parecchio la mira (3&#8242;), Poco più di sei lancette dall&#8217;episodio chiave col centrale difensivo ospite ad affondare il tackle sull&#8217;ex Villa Valle lanciato verso l&#8217;area centralmente. Baldo la confeziona invano a Leandri da fermo, per poi riproporsi in prima persona a due lancette dal ventesimo quando Isoa prolunga l&#8217;apertura di Ramaj e Baldo in seconda battuta non abbassa la traiettoria. Alla mezzora qualcuno della difesa bianconera la prende a Gerard Ruiz dal limite, due minuti e tra Leandri, Gobbo e Gasparello il risultato è sempre un muro in corner. A tredici dalla pausa, Mouisse vince un rimpallo ma perde l&#8217;uno contro uno in solitario su Fontana. Quindi, la beffa, con Marini, il quinto di sinistra, a guadagnarsi la battuta dal lato e il centrale a insaccare a effetto lob in gioco aereo.</p>
<p>In avvio di ripresa la new entry Cakolli (7&#8242;) alza a rimorchio di Gobbo per poi mancare lo specchio in gioco aereo in capo e due corsette cronometriche. Smorzato Artesani da fuori (12&#8242;), una decina d&#8217;orologio più tardi lo stesso se la fa offrire dall&#8217;altro cambio Bono dalla destra per la respinta dell&#8217;ultimo ostacolo che neutralizza anche il tap-in girato da Gasparello prima del secondo mancino dell&#8217;attaccante largo sul secondo palo. Visto quanto succede poco dopo, le prove generali di 1-1. L&#8217;assistman tenta di fare l&#8217;Ilicic di turno colpendo sbilenco al volo il pallone di Ramaj (26&#8242;), acrobazia che a maggior ragione non riesce a Galvagno sul crossetto di Mattioli (28&#8242;).</p>
<p>L&#8217;ultimo terzo di gara è un tiro al piccione. Inizia il pareggiatore, a un metro dallo spigolo sinistro su tocco di Arrigoni come prolungamento del nono angolo, con parata di Fontana verso il legno lontano (29&#8242;). Seguono Baldo girando alto di fronte il corner sinistro di Artesani (31&#8242;), altra conclusione propedutica quella buona per mettere la freccia. Il centravanti atipico l&#8217;aveva messa anche nel pirotecnico pari sul tris all&#8217;andata (insieme a Poletti, Galvagno, Gasparello, Henry Camara e al 91&#8242; Wade Papa). Il destro a giro su punizione di Carbone, guadagnata da Ricci, si stampa sulla barriera bergamasca (41&#8242;), lo stesso centravanti di riserva impegna nel tuffetto in presa Anelli (44&#8242;) sullo spiovente del suo capitano. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Gli eroi anti Dortmund crollano sotto il Muro Neroverde in 11 contro 10: Musah tardivo</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[Yunus Musah]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8aR) serie A &#8211; Reggio nell’Emilia, Mapei Stadium &#8211; domenica 1 marzo (15.00) Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0) SASSUOLO [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/93ecea5d-9aac-43b0-bcdf-87b3625648fc.jpeg"><p>27a (8aR) serie A &#8211; Reggio nell’Emilia, Mapei Stadium &#8211; domenica 1 marzo (15.00)<br />
<strong>Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0)<br />
SASSUOLO (4-3-3):</strong> Muric 8; Coulibaly 7, Idzes 7, Muharemovic 7, Garcia 7; Koné 7,5 (44’ st Doig sv), Matic 6,5 (29’ st Lipani 6), Thorstvedt 8; Berardi (cap.) 7 (28’ st Nzola 6), Pinamonti 3, Laurienté 8 (28’ st Fadera sv, 34’ st Iannoni sv). A disp.: 12 Satalino, 13 Turati, 16 Zacchi; 19 Romagna, 66 Pedro Felipe, 40 Vranckx, 50 Bakola, 7 Volpato, 24 Moro. All.: Fabio Grosso 8.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5,5; Scalvini 6, Djimsiti 6 (30’ st Hien 6), Kolasinac 5,5; Bellanova 6,5 (1’ st Zappacosta 7), De Roon (cap.) 5, Pasalic 5,5, Bernasconi 6 (1’ st K. Sulemana 5,5); Samardzic 5,5, Zalewski 6 (22’ st Musah 6,5); Scamacca 5 (1’ st Krstovic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marchetti di Ostia Lido 6,5 (Cipressa e Politi di Lecce, IV Mucera di Palermo. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Doveri di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 23’ pt Koné (S), 24’ st Thorstvedt (S), 43’ st Musah (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio nuvoloso, spettatori 13.260. Espulso Pinamonti al 16’ pt per gioco violento. Ammoniti Idzes, Bernasconi e Zalewski per gioco scorretto, Grosso (all. S., 47’ pt), Matic e Palladino (all.A, a fine partita) per proteste. Tiri totali 8-20, nello specchio 5-8, parati 3-7, respinti/deviati 2-6, legni -2. Var: 1 (check espulsione). Corner 3-9, recupero 2’ e 6’.</p>
<p><strong>Reggio nell’Emilia</strong> &#8211; Lenti, prevedibili, forse addirittura presuntuosi. Gli eroi anti <strong>Dortmund</strong> sono stanchi e il Muro Neroverde in dieci contro undici li fa rimbalzare fuori dalla zona coppe. Il Como resta a +3, 48 a 45, i nostri, fermi a due legni, chiudono a nove la serie positiva di due vittorie che li aveva rilanciati. Sotto in superiorità numerica sulla zampata di <strong>Koné</strong>, perso da Kolasinac nel castello difensivo da fermo crollato oltre metà primo tempo, <strong>l’Atalanta</strong> crolla definitivamente sul sinistro all’incrocio di <strong>Thorstvedt</strong> servito dal doppio assistman Laurienté sullo scambio con Koné nella ripresa prima di illudersi di averla riaperta con <strong>Musah</strong>, primo gol in A, sull’azione di De Roon, pessimo in marcatura, rifinita da <strong>Zappacosta</strong> alla destra dell’area. I bergamaschi, dal forcing iniziale non premiato a anzi interrotto da almeno una grossa chance locale, non svoltano nemmeno oltre il quarto d’ora per il rosso diretto a <strong>Pinamonti</strong> che in ripiegamento difensivo senza potere contendere una seconda palla a Djimsiti gli affonda coi tacchetti nel retro della caviglia destra. Sassuolo epico, proprio come la Dea nel ritorno dei playoff di Champions: da recuperare Ederson (ma cos&#8217;ha?) e l&#8217;influenzato Ahanor, mercoledì c&#8217;è l&#8217;andata delle semifinali di Coppa Italia in casa della Lazio.</p>
<p>In attesa dell’episodio chiave, al 4’ Idzes e Coulibaly fermano in rapida successione, il primo da spazzino e l’altro subendo fallo, Zalewski e Pasalic lungo la fuga assecondata da Kolasinac dalla lunga col polacco ad alimentare il croato in seconda battuta. Al decimo, secondo schema d’angolo di casa con stacco di Pinamonti assecondato da Garcia dalla mancina, ma per Carnesecchi non esiste stress. Altro paio di maniche per Muric che subito dopo può solo guardare il lob di Zalewski scavalcarlo e rotolare fuori sul lancione del croato. La corsetta cronometrica dopo, però, richiede il balzo del portiere riminese, impegnato alla propria destra dall’inserimento a volo d’angelo di Thorstvedt assecondata dal pallone morbido a rientrare di Berardi. Se Samardzic, che aveva messo dentro per il rinvio cortino di Idzes, sulla punizione conseguente trova il muro, Bernasconi becca il giallo travolgendo Berardi lungo la ripartenza pericolosa di Laurienté, che poi pennella dalla bandierina sinistra per il liscio a due Thorstvedt-Pasalic con Carnesecchi proteso invano col piede nel mancato anticipo sulla mezzala destra nemica.  Muric esce malissimo in coda al primo angolo nerazzurro battuto dal serbo al 26’, ma senza conseguenze, così come sulla svettata stanca e fuori equilibrio di Zalewski alla mezzora su palla da destra. Due minuti e la torsione in terzo tempo di Scamacca, innescata a piede invertito da Bellanova, s’impenna larga intorno all’incrocio. Samardzic non riesce a dire trentatré sull’azione di Pasalic per Bernasconi scaricata di tacco dall’arcenese per il filtrante di Zalewski, tutto bene se non fosse per il disturbo di Muharemovic che di fatto non consente il tiro. Quasi fotocopia cogli stessi protagonisti poco più tardi lungo la discesa di Scalvini: Laki, dentro lo spigolo destro, sposta e calcia sul primo palo per la presa altrui a mezz’altezza.</p>
<p>Una conclusione nello specchio in 35 giri di lancetta è veramente troppo poco. Ecco dunque il gioco tra quinti con l’ex Cremonese a pescare il taglio di testa schiacciato di Bellanova che chiama Muric alla paratona al 39’. Rischiato pure il raddoppio con Muharemovic in ascensore chiamato ancora da fermo dal suo capitano dalla trequarti sinistra, piazzato figlio di un mano in uscita del pendolino di Parabiago, in avvio di ripresa Muric anticipa di un’inezia Krstovic in asse con le altre due new entry Sulemana e Zappacosta con De Roon e Samardzic a inserirsi nel cambio gioco. Al settimo il montenegrino alzo su invito stavolta riuscito del sorano che al decimo di sinistro non ci prende su palla di Kamaldeen all’indietro. Tre minutini scarsi e Thorstvedt a giro imbocca Carnesecchi. Al 16’ Djimsiti stoppa l’assistman del rompighiaccio lungo la combinazione avvolgente con Berardi e Koné. Al 20’ tocca a Kolasinac murare Thorstvedt, sfuggito a De Roon, ma poi al dunque al nordino non andrà incontro anima viva. Che figuraccia. Al 28’ lo stacco di Krstovic è staccato quasi dall’incrocio da Muric, al 33’ la telefonata di Samardzic che al 41’ a rimorchio dell’uno contro uno di Zappacosta prende di tacco portiere e palo, mentre Musah alza ai dirigibili sul nono corner. Si rifà di potenza e prepotenza col quasi trentaquattrenne a porgergliela per un tiro da kicker, mentre Lazar fa alzare Doig che poi spreca tutto servendo i fantasmi. Con l’aiuto della faccia sotto della traversa l’estremo difensore di casa dice no all’incornata di Scalvini servito dalla palla rimessa dentro da Super Mario al 2’ di recupero. A uno abbondante dal gong, Zappacosta murato e Krstovic affondante su Idzes. Pazzesco, ma ko meritatissimo. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[26a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta viaggia troppo sul velluto, ma la Cremonese arriva tardi: 2-1</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 19:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[24a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Cremonese]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Morten Thorsby]]></category>
		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[24a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; lunedì 9 febbraio Atalanta &#8211; Cremonese 2-1 (2-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/cafd09f1-6c59-49ac-912e-60cbd3762ad6.jpeg"><p>24a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; lunedì 9 febbraio<br />
<strong>Atalanta &#8211; Cremonese 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5, Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5 (14’ st Kossounou 6); Zappacosta 7 (13’ st Bellanova 6), Pasalic (cap.) 7, Ederson 6, Zalewski 7 (25’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (25’ st K. Sulemana 6), Raspadori 7 (33’ st Musah 6); Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>CREMONESE (3-5-2):</strong> Audero 5,5; Ceccherini 5 (39’ pt Terracciano 6,5), Baschirotto (cap.) 6,5, Luperto 6,5; Barbieri 6 (39’ st Zerbin 6), Thorsby 7, Grassi 6 (17’ st Payero 6,5), Maleh 5,5, Pezzella 6,5; Bonazzoli 5,5 (1’ st Djuric 6), Vardy 5,5 (18’ st Sanabria 5,5). A disp.: 16 Silvestri, 69 Nava; 25 Pavesi, 55 Folino, 22 Floriani Mussolini, 14 Moumbagna. All.: Davide Nicola 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 6 (Fontani di Siena, Giuggioli di Grosseto; IV Arena di Torre Annunziata. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Del Giovane di Albano Laziale).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt Krstovic (A), 25’ pt Zappacosta (A), 49’ st Thorsby (C)<br />
<strong>Note:</strong> ricordati Federico Pisani, dedicatario della Curva Nord, e Alessandra Midali a tre giorni dal ventinovesimo anniversario dalla scomparsa, oltre a Emiliano Mondonico che giocò e allenò entrambe le squadre. Serata uggiosa con pioggia verso fine primo tempo, spettatori 21.796 per un incasso di 433.416,46 euro. Ammoniti Kolasinac e Kossounou per gioco scorretto. Tiri totali 29-12, nello specchio 9-3, parati 7-2, respinti/deviati 11-4, legni 1-0. Var: 1. Corner 13-2, recupero 1’ e 6’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Krstovic</strong> si gira in caduta e col sinistro tramuta in oro il pallone a rientrare dalla destra di <strong>Raspadori</strong>, <strong>Zappacosta</strong> rientra sul medesimo piede lanciato basso da Pasalic per cogliere l’angolino opposto e Djimsiti si vede negare per fuorigioco di Sulemana la carambola con Pasalic e Kossoun sull’angolo finale il possibile tris per la seconda volta in mezzo alle gambe del portiere altrui. Tabù neopromosse sfatato, ma che strizza per non averla mai chiusa davvero subendo il dimezzamento dello score da <strong>Thorsby</strong>, l&#8217;esordiente in grigiorosso, controllo-spostamento-tiro di sinistro sull’ammollo di Luperto al <strong>94’</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> batte la <strong>Cremonese</strong> e va a meno due dal Como sesto in attesa del recupero col Milan.</p>
<p>Ederson, Raspadori che la gira dentro quasi in lunetta e Krstovic, contrato in angolo, confezionano la prima chance poco oltre il 3’. Stessa sorte di seconda per Zalewski a cronometro raddoppiato dopo una manovra avvolgente con cross di Zappacosta respinto. Stessa situazione al 9’, quando però in coda al secondo angolo di casa è Raspadori di mancino, dalla destra dell’area, a obbligare alla sbracciata sopra il montante Audero, che infilato in mezzo alle gambe in controtempo devierà di tacco (sinistro, of course) la non irresistibile zampata da uno a zero disturbato nella visuale dal semi immobile Ceccherini. Ancora angolo, di nuovo la smanacciata salvifica in mischia nel gioco delle torri tra Djimsiti e chi la sblocca entro breve approfittando del cross morbido del compagno di reparto. Al ventesimo il possibile bis di Samardzic, sostituto dal warm-up di De Ketelaere che ha accusato noie al ginocchio destro, s’infrange sulla traversa nei pressi dell’incrocio, uno splendido taglio oltre il limite con tiro mancino a rimorchio di Zalewski. Input al polacco, sempre dell’assistman del rompighiaccio. Se la fronte del montenegrino non imprime potenza e direzione a ruota, due lancette e la diagonale di Kolasinac fa calare il sipario sulle velleità di Vardy. Un altro paio ed ecco che, con la partecipazione di Scalvini, il capitano di turno mette il pendolino di Sora a tu per tu con Luperto, altro esordiente tra gli ospiti, che rimane sul posto spianandogli la ricerca dello spiraglio sul legno lontano. Dalla destra dell’area piccola, per uno che fa il laterale di professione fin dall’Isola Liri, è uno scherzo.</p>
<p>Il solito problema di chiuderla persiste e, a tiro del destro dalla distanza ancora di Jack da presa in tuffetto per il portiere altrui, ecco il sinistro oltre il sette opposto dell’esterno destro Barbieri al 36’. Un minuto più tardi, invece, quello di Thorsby è un appoggio di testa senza rischi per Carnesecchi sul cross di Pezzella, ex al pari di Grassi. In avvio di ripresa, Baschirotto fa impennare in corner il conato di Juric rientrando dal vertice sinistro. Ad Audero sfugge anche la battuta dalla bandierina destra di Raspadori, ma in qualche modo Terracciano tiene a bada Djimsiti. Alla sporca dozzina Zalewski riprende un tiro respinto al firmatario del minimo vantaggio facendo la barba al palo dal limite. Poco dopo, sale in cielo nuovamente Thorsby per incrociare con la fronte bozzuta l’ammollo dalla trequarti sinistra di Pezzella senza mira. All’ora di gioco Krstovic, imbeccato da Pasalic, spara dritto col sinistro sulla scivolata di Terracciano.</p>
<p>L’occasionissima per riaprirla è al ventesimo sullo schema da destra di Payero: ancora il norvegese prolunga in gioco aereo, Luperto sbuccia il pallone a lato del palo alla destra di Carnesecchi. Ederson in coda al nono corner chiama al blocco a terra l’ex juventino nella porta altrui, Laki prima del cambio con Kamaldeen irrompe sull&#8217;invito dal fondo di Zalweski allargando il rasoterra a incrociare (22’). Raspadori da sinistra s’accentra e sgancia un radente non difficile per Audero (26’). Il ghanese ex Southampton riceve da Kossounou, si allarga e forse volendo crossare l’ammolla al pubblico; Super Mario, dal canto suo, stacca imperfettamente alla mezzora su cross di Bellanova. La stupenda risalita del campo Bernasconi-Krstovic-Ederson con tacco del primo per il servizio del brasilano dentro i sedici metri sfocia nel tiro a giro alto della punta di Castel Maggiore, che esce per fare spazio a Musah (33’). Se Djimsiti stoppa in corner Payero su sponda di Djuric, Baschirotto fa diga sull’ex Salernitana sceso in navata. Sulemana la ritenta di sinistro dalla destra impegnando l’ultimo ostacolo sul primo palo (40’), il girello di Nikola è sul fondo, L’ultimo entrato dei padani, Zerbin, fa lo scavino per l’incornata di Djuric che Carnesecchi toglie dalla porta (44’). <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>A Verona la Primavera si sveglia tardi: esordio in campionato con gol per Ibrahima Camara</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 16:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[20a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Ibrahima Camara]]></category>
		<category><![CDATA[Jegors Olijars]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[20a Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri-Singery Stadium (erba artificiale) &#8211; sabato 17 gennaio (ore 15) Hellas Verona Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Primavera-1-Olijars-e1768666371546.jpeg"><p>20a Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri-Singery Stadium (erba artificiale) &#8211; sabato 17 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Hellas Verona Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-1 (2-0)<br />
HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Castagnini 6; Feola 7, Popovic 6, De Battisti (cap.) 7; Szimionas 6, De Rossi 6 (20&#8242; st Garofalo 6), Yildiz 6,5, Peci 6,5 (35&#8242; st Martini sv), Mussola 6,5 (24&#8242; st Fabbri 6); Vermesan 6,5, Akalé 5,5 (35&#8242; st Casagrande sv). A disp.: Tommasi, Raccanello; Zanin, Stella, Cavazza, Moisa. All.: Paolo Sammarco 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 5; Gobbo 6, Maffessoli 6, Parmiggiani 5,5; G. Percassi 6 (14&#8242; st Marrone 6,5), Artesani 6,5, Gerard Ruiz 6 (36&#8242; st Colombo sv), Mencaraglia 6, Aliprandi 5,5 (1&#8242; st I. Camara 7); H. Camara 5,5 (14&#8242; st Olijars 6), Baldo (cap.) 6 (25&#8242; st Bono 6). A disp.: Barbieri, Anelli; Rinaldi, Curcio, Orlacchio. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mazzer di Conegliano 6,5 (Galluzzo e Rispoli di Locri).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Vermesan (V), 13&#8242; pt De Battisti (V), 17&#8242; st I. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 150. Ammoniti Akalé e Bosi (all. A, proteste, 44&#8242; pt). Tiri totali 15-14, nello specchio 3-3, parati 1-2, respinti/deviati 4-4. Corner 2-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Lunedì il Lecce in casa, adesso l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> (2-2 rocambolesco agostano a Caravaggio in 9 contro 11). In cinque giorni la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> scollinando metà annata coi due ko stagionali nel Torneo Facchetti li fa salire alla cinquina che, a 29 punti, la lascia ai margini della zona playoff. Un risveglio tanto convincente quanto tardivo, per la rotazione di <strong>Giovanni Bosi</strong>, costretto al doppio battesimo del fuoco per due Under 18 in assenza di ben dodici elementi. Colpita a freddo da <strong>Vermesan</strong>, doppiettista dell&#8217;andata (Baldo e Mouisse nel finale a rincorsa, rosso a Leandri e a Galafassi), con raddoppio sotto il primo incrocio di <strong>De Battisti</strong>, complice Zanchi, l&#8217;ammiraglia del settore giovanile del Centro Sportivo Bortolotti nella ripresa dimezza con l&#8217;esordiente in campionato (già in campo in Coppa Italia) <strong>Ibrahima Camara</strong> senza però riuscire a rendersi davvero pericolosa in seguito a dispetto di un discreto forcing.  Ora, il Napoli mercoledì 21 a Cercola alle ore 14 e il Frosinone domenica 25 alle 11 del mattino a Zingonia. Le due concorrenti ora viaggiano appaiate: seconda sconfitta in trasferta, dopo quella decembrina a Cagliari, a ruota di quelle interne anche con Napoli e Juventus.</p>
<p><strong>Inizio</strong> subito in salita nella spedizione veronese sul retro del &#8220;Bentegodi&#8221;, perché il bomber locale recupera palla per presentarsi puntuale a rimorchio di Feola nel triangolo lungo del vantaggio con deviazione spiazzante di <strong>Parmiggiani</strong>, sostituto nel warm-up del febbricitante Isoa. Settantacinque secondi per andare sotto, una mezza dozzina dopo il dodicesimo per affossarsi da soli, vista la smanacciata a vuoto di Zanchi sul break del braccetto sinistro con botta defilata dai venti metri con impennata dell&#8217;attrezzo sul pugno del portiere bergamasco. Al quarto d&#8217;ora il possibile tris di Akelé, a ripresa di uno schema del primo assistman dal centrodestra messo fuori e rimesso dentro, sbatte invece sull&#8217;imprecisione del suo spostamento su un sinistro da sorvolo dell&#8217;area piccola. <strong>Baldo</strong> va a centimetri dal dimezzare il punteggio deviando a fil di palo a mezz&#8217;altezza, al 18&#8242;, il tracciante di <strong>Giovanni Percassi</strong> dal lato corto.</p>
<p>La sofferenza, pur diradata, resta. A venti scarsi dall&#8217;intervallo, De Rossi svetta in solitario a campanile sul cross del raddoppiatore, quindi il rasoterra dritto e strozzato di Peci appena da fuori. Tre minutini ed è invece <strong>Camara</strong> a non fare quel passo in più che sul lancetto di Baldo di esterno destro in pressione su Feola, colpendo dal limite verso sinistra con la stessa parte del piede per cogliere solo l&#8217;esterno della rete a Castagnini leggeramente fuori dai pali. Il tiro al piccione di casa prosegue ancora con la mezzala sinistra (33&#8242;), e dopo che i due atalantini davanti si sono trovati con Baldo ad allargare il sinistro incrociato sul rientro in diagonale di De Battisti (35&#8242;) e De Rossi (37&#8242;).</p>
<p>Nel finale di frazione, Baby Dea quanto meno volitiva. Al 39&#8242;, sul recupero del franco-guineano, il mezzo corridoio nerazzurro di destra trova il muro gialloblù; Baldo (42&#8242;) riceve in transizione ma alza la mira davanti alla lunetta. La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia col contrasto aereo da corner di Percassi con Mussola e con la punizione murata a Ruiz per il fallo di Feola su Henry Camara, affiancato a tutta fascia a mancina dal quasi omonimo Ibrahima. La carambola offensiva Artesani-Gobbo-Percassi-Gerard produce l&#8217;alzata del regista catalano (9&#8242;). Oltre il decimo, è oltre la linea Mussola a piattone aperto sotto l&#8217;incrocio opposto di destro in asse con Szimionas e Akalé: gol tanto bello quanto annullabile e annullato.</p>
<p>Il <strong>primo tiro bergamasco</strong> in porta è una loffia di <strong>Artesani</strong> prima dell&#8217;area (12&#8242;); lo stesso apre per Ibrahima che dal vertice sinistro calcia a piede invertito a busto sbilanciato all&#8217;indietro. Poco importa, perché il ragazzo da terra allunga la scarpa e infila sotto la traversa dopo aver controllato sul petto l&#8217;ammollo dal fondo della new entry <strong>Marrone</strong>, al suo ingresso in campo con l&#8217;esordiente classe 2008 <strong>Jegors Olijars</strong> (in foto). A un tocchetto dalla mezzora, il marcatore atalantino appoggia all&#8217;indietro per l&#8217;appena entrato Bono che impegna l&#8217;ultimo ostacolo, dalla media distanza, nel tuffetto in presa per difendere il legno di competenza. Szimionas conduce e conclude centralmente (31&#8242;), mentre Zanchi e Castagnini (42&#8242;) guardano a vista le parabole su azione e da fermo di Casangrande e Artesani (schema da destra lungo e alto). Non resta tempo a sufficienza nemmeno per un punticino.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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