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	<title>2-1 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Bono-Baldo, la Primavera ribalta un Cesena in inferiorità numerica ed è a meno 4 dai playoff</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 15:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14) Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/miglior-giocatore-davide-bono.jpg"><p>28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Cesena Under 20 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 6 (1&#8242; st Cakolli 6), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 7 (19&#8242; st Arrigoni 6,5), Gerard Ruiz 6 (19&#8242; st Bono 7), Gasparello 6,5, Leandri 6,5; Artesani 7, Baldo 7. A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Mungari, Belli, Michieletto, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>CESENA (3-5-2):</strong> Fontana 7; Kebbeh 4, T. Casadei 6,5, Ridolfi 7,5; Domeniconi (cap.) 6,5, Zamagni 6 (27&#8242; st Biguzzi 6), Poletti 6,5 (27&#8242; st Amadori 6), Mattioli 6,5 (39&#8242; st Carbone sv), Marini 7; Galvagno 6 (39&#8242; st Ricci sv), Rossetti 6 (16&#8242; st Lantignotti 6). A disp.: Gianfanti, Dorigo; Baietta, Berti, Abbondanza, E. Casadei. All.: Nicola Campedelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gemelli di Messina 6,5 (Brunetti di Milano, Taverna di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 43&#8242; pt Ridolfi (C), 24&#8242; st Bono (A), 33&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 100. Espulsi Kebbeh al 10&#8242; pt per fallo da ultimo uomo e Abbondanza dalla panchina del Cesena al 38&#8242; pt. Ammonito Ramaj per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 20-6, nello specchio 10-3, parati 8-2, respinti/deviati 4-1. Corner 11-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; La spizzata di <strong>Ridolfi</strong> sull&#8217;angolo da sinistra di Poletti fa paura, ma poi ci pensano <strong>Bono</strong> <em>(nella foto di copertina, premiato nell&#8217;estate 2024 da Giampietro Salvi e Marino Magrin alla Coppa Angelo Quarenghi)</em> insaccando il rigore in movimento sulla palla da destra di Artesani e <strong>Baldo</strong> che scrive 13 in campionato anticipando tutti sul primo palo deviando di esterno destro il cross di Leandri. In <strong>superiorità numerica al nono e otto secondi</strong> per il rosso a <strong>Kebbeh</strong> speso su <strong>Mouisse</strong>, la squadra di Bosi ha faticato a centrare l&#8217;obiettivo, allungando comunque a quattro la serie positiva per centrare metà classifica a quota 39 punti insieme alla Juventus, a meno 4 dai playoff (Monza) e a meno 6 dall&#8217;avversaria di turno che rimane ai piedi del podio. Lunedì 9 si va dalla Cremonese e sabato 14, nella seconda gara consecutiva all&#8217;una, arriva il Cagliari in sede.</p>
<p>Se Parmiggiani gira debolmente in mischia la traiettoria dalla bandierina destra di Mouisse al minuto dal kick off già superato, di là Galvagno da azione d&#8217;angolo crossata da Marini alza parecchio la mira (3&#8242;), Poco più di sei lancette dall&#8217;episodio chiave col centrale difensivo ospite ad affondare il tackle sull&#8217;ex Villa Valle lanciato verso l&#8217;area centralmente. Baldo la confeziona invano a Leandri da fermo, per poi riproporsi in prima persona a due lancette dal ventesimo quando Isoa prolunga l&#8217;apertura di Ramaj e Baldo in seconda battuta non abbassa la traiettoria. Alla mezzora qualcuno della difesa bianconera la prende a Gerard Ruiz dal limite, due minuti e tra Leandri, Gobbo e Gasparello il risultato è sempre un muro in corner. A tredici dalla pausa, Mouisse vince un rimpallo ma perde l&#8217;uno contro uno in solitario su Fontana. Quindi, la beffa, con Marini, il quinto di sinistra, a guadagnarsi la battuta dal lato e il centrale a insaccare a effetto lob in gioco aereo.</p>
<p>In avvio di ripresa la new entry Cakolli (7&#8242;) alza a rimorchio di Gobbo per poi mancare lo specchio in gioco aereo in capo e due corsette cronometriche. Smorzato Artesani da fuori (12&#8242;), una decina d&#8217;orologio più tardi lo stesso se la fa offrire dall&#8217;altro cambio Bono dalla destra per la respinta dell&#8217;ultimo ostacolo che neutralizza anche il tap-in girato da Gasparello prima del secondo mancino dell&#8217;attaccante largo sul secondo palo. Visto quanto succede poco dopo, le prove generali di 1-1. L&#8217;assistman tenta di fare l&#8217;Ilicic di turno colpendo sbilenco al volo il pallone di Ramaj (26&#8242;), acrobazia che a maggior ragione non riesce a Galvagno sul crossetto di Mattioli (28&#8242;).</p>
<p>L&#8217;ultimo terzo di gara è un tiro al piccione. Inizia il pareggiatore, a un metro dallo spigolo sinistro su tocco di Arrigoni come prolungamento del nono angolo, con parata di Fontana verso il legno lontano (29&#8242;). Seguono Baldo girando alto di fronte il corner sinistro di Artesani (31&#8242;), altra conclusione propedutica quella buona per mettere la freccia. Il centravanti atipico l&#8217;aveva messa anche nel pirotecnico pari sul tris all&#8217;andata (insieme a Poletti, Galvagno, Gasparello, Henry Camara e al 91&#8242; Wade Papa). Il destro a giro su punizione di Carbone, guadagnata da Ricci, si stampa sulla barriera bergamasca (41&#8242;), lo stesso centravanti di riserva impegna nel tuffetto in presa Anelli (44&#8242;) sullo spiovente del suo capitano. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Gli eroi anti Dortmund crollano sotto il Muro Neroverde in 11 contro 10: Musah tardivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 16:06:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8aR) serie A &#8211; Reggio nell’Emilia, Mapei Stadium &#8211; domenica 1 marzo (15.00) Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0) SASSUOLO [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/93ecea5d-9aac-43b0-bcdf-87b3625648fc.jpeg"><p>27a (8aR) serie A &#8211; Reggio nell’Emilia, Mapei Stadium &#8211; domenica 1 marzo (15.00)<br />
<strong>Sassuolo &#8211; Atalanta 2-1 (1-0)<br />
SASSUOLO (4-3-3):</strong> Muric 8; Coulibaly 7, Idzes 7, Muharemovic 7, Garcia 7; Koné 7,5 (44’ st Doig sv), Matic 6,5 (29’ st Lipani 6), Thorstvedt 8; Berardi (cap.) 7 (28’ st Nzola 6), Pinamonti 3, Laurienté 8 (28’ st Fadera sv, 34’ st Iannoni sv). A disp.: 12 Satalino, 13 Turati, 16 Zacchi; 19 Romagna, 66 Pedro Felipe, 40 Vranckx, 50 Bakola, 7 Volpato, 24 Moro. All.: Fabio Grosso 8.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5,5; Scalvini 6, Djimsiti 6 (30’ st Hien 6), Kolasinac 5,5; Bellanova 6,5 (1’ st Zappacosta 7), De Roon (cap.) 5, Pasalic 5,5, Bernasconi 6 (1’ st K. Sulemana 5,5); Samardzic 5,5, Zalewski 6 (22’ st Musah 6,5); Scamacca 5 (1’ st Krstovic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marchetti di Ostia Lido 6,5 (Cipressa e Politi di Lecce, IV Mucera di Palermo. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Doveri di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 23’ pt Koné (S), 24’ st Thorstvedt (S), 43’ st Musah (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio nuvoloso, spettatori 13.260. Espulso Pinamonti al 16’ pt per gioco violento. Ammoniti Idzes, Bernasconi e Zalewski per gioco scorretto, Grosso (all. S., 47’ pt), Matic e Palladino (all.A, a fine partita) per proteste. Tiri totali 8-20, nello specchio 5-8, parati 3-7, respinti/deviati 2-6, legni -2. Var: 1 (check espulsione). Corner 3-9, recupero 2’ e 6’.</p>
<p><strong>Reggio nell’Emilia</strong> &#8211; Lenti, prevedibili, forse addirittura presuntuosi. Gli eroi anti <strong>Dortmund</strong> sono stanchi e il Muro Neroverde in dieci contro undici li fa rimbalzare fuori dalla zona coppe. Il Como resta a +3, 48 a 45, i nostri, fermi a due legni, chiudono a nove la serie positiva di due vittorie che li aveva rilanciati. Sotto in superiorità numerica sulla zampata di <strong>Koné</strong>, perso da Kolasinac nel castello difensivo da fermo crollato oltre metà primo tempo, <strong>l’Atalanta</strong> crolla definitivamente sul sinistro all’incrocio di <strong>Thorstvedt</strong> servito dal doppio assistman Laurienté sullo scambio con Koné nella ripresa prima di illudersi di averla riaperta con <strong>Musah</strong>, primo gol in A, sull’azione di De Roon, pessimo in marcatura, rifinita da <strong>Zappacosta</strong> alla destra dell’area. I bergamaschi, dal forcing iniziale non premiato a anzi interrotto da almeno una grossa chance locale, non svoltano nemmeno oltre il quarto d’ora per il rosso diretto a <strong>Pinamonti</strong> che in ripiegamento difensivo senza potere contendere una seconda palla a Djimsiti gli affonda coi tacchetti nel retro della caviglia destra. Sassuolo epico, proprio come la Dea nel ritorno dei playoff di Champions: da recuperare Ederson (ma cos&#8217;ha?) e l&#8217;influenzato Ahanor, mercoledì c&#8217;è l&#8217;andata delle semifinali di Coppa Italia in casa della Lazio.</p>
<p>In attesa dell’episodio chiave, al 4’ Idzes e Coulibaly fermano in rapida successione, il primo da spazzino e l’altro subendo fallo, Zalewski e Pasalic lungo la fuga assecondata da Kolasinac dalla lunga col polacco ad alimentare il croato in seconda battuta. Al decimo, secondo schema d’angolo di casa con stacco di Pinamonti assecondato da Garcia dalla mancina, ma per Carnesecchi non esiste stress. Altro paio di maniche per Muric che subito dopo può solo guardare il lob di Zalewski scavalcarlo e rotolare fuori sul lancione del croato. La corsetta cronometrica dopo, però, richiede il balzo del portiere riminese, impegnato alla propria destra dall’inserimento a volo d’angelo di Thorstvedt assecondata dal pallone morbido a rientrare di Berardi. Se Samardzic, che aveva messo dentro per il rinvio cortino di Idzes, sulla punizione conseguente trova il muro, Bernasconi becca il giallo travolgendo Berardi lungo la ripartenza pericolosa di Laurienté, che poi pennella dalla bandierina sinistra per il liscio a due Thorstvedt-Pasalic con Carnesecchi proteso invano col piede nel mancato anticipo sulla mezzala destra nemica.  Muric esce malissimo in coda al primo angolo nerazzurro battuto dal serbo al 26’, ma senza conseguenze, così come sulla svettata stanca e fuori equilibrio di Zalewski alla mezzora su palla da destra. Due minuti e la torsione in terzo tempo di Scamacca, innescata a piede invertito da Bellanova, s’impenna larga intorno all’incrocio. Samardzic non riesce a dire trentatré sull’azione di Pasalic per Bernasconi scaricata di tacco dall’arcenese per il filtrante di Zalewski, tutto bene se non fosse per il disturbo di Muharemovic che di fatto non consente il tiro. Quasi fotocopia cogli stessi protagonisti poco più tardi lungo la discesa di Scalvini: Laki, dentro lo spigolo destro, sposta e calcia sul primo palo per la presa altrui a mezz’altezza.</p>
<p>Una conclusione nello specchio in 35 giri di lancetta è veramente troppo poco. Ecco dunque il gioco tra quinti con l’ex Cremonese a pescare il taglio di testa schiacciato di Bellanova che chiama Muric alla paratona al 39’. Rischiato pure il raddoppio con Muharemovic in ascensore chiamato ancora da fermo dal suo capitano dalla trequarti sinistra, piazzato figlio di un mano in uscita del pendolino di Parabiago, in avvio di ripresa Muric anticipa di un’inezia Krstovic in asse con le altre due new entry Sulemana e Zappacosta con De Roon e Samardzic a inserirsi nel cambio gioco. Al settimo il montenegrino alzo su invito stavolta riuscito del sorano che al decimo di sinistro non ci prende su palla di Kamaldeen all’indietro. Tre minutini scarsi e Thorstvedt a giro imbocca Carnesecchi. Al 16’ Djimsiti stoppa l’assistman del rompighiaccio lungo la combinazione avvolgente con Berardi e Koné. Al 20’ tocca a Kolasinac murare Thorstvedt, sfuggito a De Roon, ma poi al dunque al nordino non andrà incontro anima viva. Che figuraccia. Al 28’ lo stacco di Krstovic è staccato quasi dall’incrocio da Muric, al 33’ la telefonata di Samardzic che al 41’ a rimorchio dell’uno contro uno di Zappacosta prende di tacco portiere e palo, mentre Musah alza ai dirigibili sul nono corner. Si rifà di potenza e prepotenza col quasi trentaquattrenne a porgergliela per un tiro da kicker, mentre Lazar fa alzare Doig che poi spreca tutto servendo i fantasmi. Con l’aiuto della faccia sotto della traversa l’estremo difensore di casa dice no all’incornata di Scalvini servito dalla palla rimessa dentro da Super Mario al 2’ di recupero. A uno abbondante dal gong, Zappacosta murato e Krstovic affondante su Idzes. Pazzesco, ma ko meritatissimo. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[26a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta viaggia troppo sul velluto, ma la Cremonese arriva tardi: 2-1</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Feb 2026 19:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
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		<category><![CDATA[Nikola Krstovic]]></category>
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					<description><![CDATA[24a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; lunedì 9 febbraio Atalanta &#8211; Cremonese 2-1 (2-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/cafd09f1-6c59-49ac-912e-60cbd3762ad6.jpeg"><p>24a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; lunedì 9 febbraio<br />
<strong>Atalanta &#8211; Cremonese 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5, Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5 (14’ st Kossounou 6); Zappacosta 7 (13’ st Bellanova 6), Pasalic (cap.) 7, Ederson 6, Zalewski 7 (25’ st Bernasconi 6,5); Samardzic 6 (25’ st K. Sulemana 6), Raspadori 7 (33’ st Musah 6); Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 5 Bakker, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>CREMONESE (3-5-2):</strong> Audero 5,5; Ceccherini 5 (39’ pt Terracciano 6,5), Baschirotto (cap.) 6,5, Luperto 6,5; Barbieri 6 (39’ st Zerbin 6), Thorsby 7, Grassi 6 (17’ st Payero 6,5), Maleh 5,5, Pezzella 6,5; Bonazzoli 5,5 (1’ st Djuric 6), Vardy 5,5 (18’ st Sanabria 5,5). A disp.: 16 Silvestri, 69 Nava; 25 Pavesi, 55 Folino, 22 Floriani Mussolini, 14 Moumbagna. All.: Davide Nicola 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 6 (Fontani di Siena, Giuggioli di Grosseto; IV Arena di Torre Annunziata. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Del Giovane di Albano Laziale).<br />
<strong>RETI:</strong> 13’ pt Krstovic (A), 25’ pt Zappacosta (A), 49’ st Thorsby (C)<br />
<strong>Note:</strong> ricordati Federico Pisani, dedicatario della Curva Nord, e Alessandra Midali a tre giorni dal ventinovesimo anniversario dalla scomparsa, oltre a Emiliano Mondonico che giocò e allenò entrambe le squadre. Serata uggiosa con pioggia verso fine primo tempo, spettatori 21.796 per un incasso di 433.416,46 euro. Ammoniti Kolasinac e Kossounou per gioco scorretto. Tiri totali 29-12, nello specchio 9-3, parati 7-2, respinti/deviati 11-4, legni 1-0. Var: 1. Corner 13-2, recupero 1’ e 6’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Krstovic</strong> si gira in caduta e col sinistro tramuta in oro il pallone a rientrare dalla destra di <strong>Raspadori</strong>, <strong>Zappacosta</strong> rientra sul medesimo piede lanciato basso da Pasalic per cogliere l’angolino opposto e Djimsiti si vede negare per fuorigioco di Sulemana la carambola con Pasalic e Kossoun sull’angolo finale il possibile tris per la seconda volta in mezzo alle gambe del portiere altrui. Tabù neopromosse sfatato, ma che strizza per non averla mai chiusa davvero subendo il dimezzamento dello score da <strong>Thorsby</strong>, l&#8217;esordiente in grigiorosso, controllo-spostamento-tiro di sinistro sull’ammollo di Luperto al <strong>94’</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> batte la <strong>Cremonese</strong> e va a meno due dal Como sesto in attesa del recupero col Milan.</p>
<p>Ederson, Raspadori che la gira dentro quasi in lunetta e Krstovic, contrato in angolo, confezionano la prima chance poco oltre il 3’. Stessa sorte di seconda per Zalewski a cronometro raddoppiato dopo una manovra avvolgente con cross di Zappacosta respinto. Stessa situazione al 9’, quando però in coda al secondo angolo di casa è Raspadori di mancino, dalla destra dell’area, a obbligare alla sbracciata sopra il montante Audero, che infilato in mezzo alle gambe in controtempo devierà di tacco (sinistro, of course) la non irresistibile zampata da uno a zero disturbato nella visuale dal semi immobile Ceccherini. Ancora angolo, di nuovo la smanacciata salvifica in mischia nel gioco delle torri tra Djimsiti e chi la sblocca entro breve approfittando del cross morbido del compagno di reparto. Al ventesimo il possibile bis di Samardzic, sostituto dal warm-up di De Ketelaere che ha accusato noie al ginocchio destro, s’infrange sulla traversa nei pressi dell’incrocio, uno splendido taglio oltre il limite con tiro mancino a rimorchio di Zalewski. Input al polacco, sempre dell’assistman del rompighiaccio. Se la fronte del montenegrino non imprime potenza e direzione a ruota, due lancette e la diagonale di Kolasinac fa calare il sipario sulle velleità di Vardy. Un altro paio ed ecco che, con la partecipazione di Scalvini, il capitano di turno mette il pendolino di Sora a tu per tu con Luperto, altro esordiente tra gli ospiti, che rimane sul posto spianandogli la ricerca dello spiraglio sul legno lontano. Dalla destra dell’area piccola, per uno che fa il laterale di professione fin dall’Isola Liri, è uno scherzo.</p>
<p>Il solito problema di chiuderla persiste e, a tiro del destro dalla distanza ancora di Jack da presa in tuffetto per il portiere altrui, ecco il sinistro oltre il sette opposto dell’esterno destro Barbieri al 36’. Un minuto più tardi, invece, quello di Thorsby è un appoggio di testa senza rischi per Carnesecchi sul cross di Pezzella, ex al pari di Grassi. In avvio di ripresa, Baschirotto fa impennare in corner il conato di Juric rientrando dal vertice sinistro. Ad Audero sfugge anche la battuta dalla bandierina destra di Raspadori, ma in qualche modo Terracciano tiene a bada Djimsiti. Alla sporca dozzina Zalewski riprende un tiro respinto al firmatario del minimo vantaggio facendo la barba al palo dal limite. Poco dopo, sale in cielo nuovamente Thorsby per incrociare con la fronte bozzuta l’ammollo dalla trequarti sinistra di Pezzella senza mira. All’ora di gioco Krstovic, imbeccato da Pasalic, spara dritto col sinistro sulla scivolata di Terracciano.</p>
<p>L’occasionissima per riaprirla è al ventesimo sullo schema da destra di Payero: ancora il norvegese prolunga in gioco aereo, Luperto sbuccia il pallone a lato del palo alla destra di Carnesecchi. Ederson in coda al nono corner chiama al blocco a terra l’ex juventino nella porta altrui, Laki prima del cambio con Kamaldeen irrompe sull&#8217;invito dal fondo di Zalweski allargando il rasoterra a incrociare (22’). Raspadori da sinistra s’accentra e sgancia un radente non difficile per Audero (26’). Il ghanese ex Southampton riceve da Kossounou, si allarga e forse volendo crossare l’ammolla al pubblico; Super Mario, dal canto suo, stacca imperfettamente alla mezzora su cross di Bellanova. La stupenda risalita del campo Bernasconi-Krstovic-Ederson con tacco del primo per il servizio del brasilano dentro i sedici metri sfocia nel tiro a giro alto della punta di Castel Maggiore, che esce per fare spazio a Musah (33’). Se Djimsiti stoppa in corner Payero su sponda di Djuric, Baschirotto fa diga sull’ex Salernitana sceso in navata. Sulemana la ritenta di sinistro dalla destra impegnando l’ultimo ostacolo sul primo palo (40’), il girello di Nikola è sul fondo, L’ultimo entrato dei padani, Zerbin, fa lo scavino per l’incornata di Djuric che Carnesecchi toglie dalla porta (44’). <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>A Verona la Primavera si sveglia tardi: esordio in campionato con gol per Ibrahima Camara</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2026 16:13:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[20a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Ibrahima Camara]]></category>
		<category><![CDATA[Jegors Olijars]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[20a Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri-Singery Stadium (erba artificiale) &#8211; sabato 17 gennaio (ore 15) Hellas Verona Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Primavera-1-Olijars-e1768666371546.jpeg"><p>20a Primavera 1 &#8211; Verona, Stadio Aldo Olivieri-Singery Stadium (erba artificiale) &#8211; sabato 17 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Hellas Verona Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-1 (2-0)<br />
HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Castagnini 6; Feola 7, Popovic 6, De Battisti (cap.) 7; Szimionas 6, De Rossi 6 (20&#8242; st Garofalo 6), Yildiz 6,5, Peci 6,5 (35&#8242; st Martini sv), Mussola 6,5 (24&#8242; st Fabbri 6); Vermesan 6,5, Akalé 5,5 (35&#8242; st Casagrande sv). A disp.: Tommasi, Raccanello; Zanin, Stella, Cavazza, Moisa. All.: Paolo Sammarco 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 5; Gobbo 6, Maffessoli 6, Parmiggiani 5,5; G. Percassi 6 (14&#8242; st Marrone 6,5), Artesani 6,5, Gerard Ruiz 6 (36&#8242; st Colombo sv), Mencaraglia 6, Aliprandi 5,5 (1&#8242; st I. Camara 7); H. Camara 5,5 (14&#8242; st Olijars 6), Baldo (cap.) 6 (25&#8242; st Bono 6). A disp.: Barbieri, Anelli; Rinaldi, Curcio, Orlacchio. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mazzer di Conegliano 6,5 (Galluzzo e Rispoli di Locri).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Vermesan (V), 13&#8242; pt De Battisti (V), 17&#8242; st I. Camara (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 150. Ammoniti Akalé e Bosi (all. A, proteste, 44&#8242; pt). Tiri totali 15-14, nello specchio 3-3, parati 1-2, respinti/deviati 4-4. Corner 2-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Lunedì il Lecce in casa, adesso l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> (2-2 rocambolesco agostano a Caravaggio in 9 contro 11). In cinque giorni la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> scollinando metà annata coi due ko stagionali nel Torneo Facchetti li fa salire alla cinquina che, a 29 punti, la lascia ai margini della zona playoff. Un risveglio tanto convincente quanto tardivo, per la rotazione di <strong>Giovanni Bosi</strong>, costretto al doppio battesimo del fuoco per due Under 18 in assenza di ben dodici elementi. Colpita a freddo da <strong>Vermesan</strong>, doppiettista dell&#8217;andata (Baldo e Mouisse nel finale a rincorsa, rosso a Leandri e a Galafassi), con raddoppio sotto il primo incrocio di <strong>De Battisti</strong>, complice Zanchi, l&#8217;ammiraglia del settore giovanile del Centro Sportivo Bortolotti nella ripresa dimezza con l&#8217;esordiente in campionato (già in campo in Coppa Italia) <strong>Ibrahima Camara</strong> senza però riuscire a rendersi davvero pericolosa in seguito a dispetto di un discreto forcing.  Ora, il Napoli mercoledì 21 a Cercola alle ore 14 e il Frosinone domenica 25 alle 11 del mattino a Zingonia. Le due concorrenti ora viaggiano appaiate: seconda sconfitta in trasferta, dopo quella decembrina a Cagliari, a ruota di quelle interne anche con Napoli e Juventus.</p>
<p><strong>Inizio</strong> subito in salita nella spedizione veronese sul retro del &#8220;Bentegodi&#8221;, perché il bomber locale recupera palla per presentarsi puntuale a rimorchio di Feola nel triangolo lungo del vantaggio con deviazione spiazzante di <strong>Parmiggiani</strong>, sostituto nel warm-up del febbricitante Isoa. Settantacinque secondi per andare sotto, una mezza dozzina dopo il dodicesimo per affossarsi da soli, vista la smanacciata a vuoto di Zanchi sul break del braccetto sinistro con botta defilata dai venti metri con impennata dell&#8217;attrezzo sul pugno del portiere bergamasco. Al quarto d&#8217;ora il possibile tris di Akelé, a ripresa di uno schema del primo assistman dal centrodestra messo fuori e rimesso dentro, sbatte invece sull&#8217;imprecisione del suo spostamento su un sinistro da sorvolo dell&#8217;area piccola. <strong>Baldo</strong> va a centimetri dal dimezzare il punteggio deviando a fil di palo a mezz&#8217;altezza, al 18&#8242;, il tracciante di <strong>Giovanni Percassi</strong> dal lato corto.</p>
<p>La sofferenza, pur diradata, resta. A venti scarsi dall&#8217;intervallo, De Rossi svetta in solitario a campanile sul cross del raddoppiatore, quindi il rasoterra dritto e strozzato di Peci appena da fuori. Tre minutini ed è invece <strong>Camara</strong> a non fare quel passo in più che sul lancetto di Baldo di esterno destro in pressione su Feola, colpendo dal limite verso sinistra con la stessa parte del piede per cogliere solo l&#8217;esterno della rete a Castagnini leggeramente fuori dai pali. Il tiro al piccione di casa prosegue ancora con la mezzala sinistra (33&#8242;), e dopo che i due atalantini davanti si sono trovati con Baldo ad allargare il sinistro incrociato sul rientro in diagonale di De Battisti (35&#8242;) e De Rossi (37&#8242;).</p>
<p>Nel finale di frazione, Baby Dea quanto meno volitiva. Al 39&#8242;, sul recupero del franco-guineano, il mezzo corridoio nerazzurro di destra trova il muro gialloblù; Baldo (42&#8242;) riceve in transizione ma alza la mira davanti alla lunetta. La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia col contrasto aereo da corner di Percassi con Mussola e con la punizione murata a Ruiz per il fallo di Feola su Henry Camara, affiancato a tutta fascia a mancina dal quasi omonimo Ibrahima. La carambola offensiva Artesani-Gobbo-Percassi-Gerard produce l&#8217;alzata del regista catalano (9&#8242;). Oltre il decimo, è oltre la linea Mussola a piattone aperto sotto l&#8217;incrocio opposto di destro in asse con Szimionas e Akalé: gol tanto bello quanto annullabile e annullato.</p>
<p>Il <strong>primo tiro bergamasco</strong> in porta è una loffia di <strong>Artesani</strong> prima dell&#8217;area (12&#8242;); lo stesso apre per Ibrahima che dal vertice sinistro calcia a piede invertito a busto sbilanciato all&#8217;indietro. Poco importa, perché il ragazzo da terra allunga la scarpa e infila sotto la traversa dopo aver controllato sul petto l&#8217;ammollo dal fondo della new entry <strong>Marrone</strong>, al suo ingresso in campo con l&#8217;esordiente classe 2008 <strong>Jegors Olijars</strong> (in foto). A un tocchetto dalla mezzora, il marcatore atalantino appoggia all&#8217;indietro per l&#8217;appena entrato Bono che impegna l&#8217;ultimo ostacolo, dalla media distanza, nel tuffetto in presa per difendere il legno di competenza. Szimionas conduce e conclude centralmente (31&#8242;), mentre Zanchi e Castagnini (42&#8242;) guardano a vista le parabole su azione e da fermo di Casangrande e Artesani (schema da destra lungo e alto). Non resta tempo a sufficienza nemmeno per un punticino.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Ricorso della Pro Vercelli, 2-1 dell&#8217;AlbinoLeffe non omologato. Calvarese: &#8220;Nessun errore al VAR dei poveri&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jan 2026 10:49:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Giampaolo Calvarese]]></category>
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					<description><![CDATA[Una chiamata per il rosso che da regolamento non ci starebbe. Il 2-1 casalingo di sabato scorso dell&#8217;AlbinoLeffe contro la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Giovanni-Lopez-pre-Virtus-Verona.jpg"><p>Una chiamata per il rosso che da regolamento non ci starebbe. Il 2-1 casalingo di sabato scorso dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> contro la <strong>Pro Vercelli</strong> non è stato omologato dal <strong>Giudice Sportivo</strong> di Serie C. Sub judice, come usa dire. Il motivo? Il presunto errore tecnico per il quale le Bianche Casacche hanno annunciato il ricorso che, ove accolto, porterebbe alla ripetizione del match. Al minuto 62, anzi al 17&#8242; della ripresa, il fattaccio: il già ammonito Jean Guy Akpa-Akpro sgambetta Simone Potop, capitano e perno della difesa a tre seriana, e l&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong> spende la slot al &#8220;VAR dei poveri&#8221;, come viene chiamata la on field review ufficialmente denominata Football Video Support. </p>
<p>Secondo giallo e rosso. La Bluceleste rimonta lo svantaggio firmato Gianmario Comi con la sua coppia d&#8217;attacco, Giacomo Sali-Andrea De Paoli, rispettivamente dopo cinque e ventinove minuti. Un bottino pieno fondamentale nella lotta per la salvezza, mentre i vercellesi lottano in zona playoff. L&#8217;arbitro Luca De Angeli di Milano, con la consulenza dell&#8217;operatore FVS Mattia Bettani di Treviglio, ha preso atto del fatto compiuto. Dal tecnico di casa, a bocce ferme, la rivendicazione del gesto: &#8220;<em>Il secondo cartellino del FVS su cui la Pro è rimasta in dieci l&#8217;ho tirato fuori io, ho sentito il botto del contrasto. Il rigore a fine primo tempo per l&#8217;entrata di Carosso su Lombardi era netto, l&#8217;arbitro è stato comunque lucido e carino nello spiegare i parametri di giudizio: il difendente è scivolato prima ed entrato dopo. Non sono d&#8217;accordo, ma va bene così&#8221;</em>.</p>
<p>Ieri, il dispositivo della non omologazione a cura del Giudice Sportivo della Lega Pro, Stefano Palazzi, assistito da Irene Papi e dal Rappresentante dell&#8217;A.I.A. Marco Ravaglioli. <em>&#8220;Preso atto del preannuncio di reclamo presentato dalla Società Pro Vercelli, avverso la regolarità della gara, il G.S. sospende il giudizio in merito all&#8217;omologazione del risultato&#8221;</em>. La formula di rito, ma intanto è come se la partita non fosse mai stata disputata. </p>
<p>A spiegare l&#8217;arcano e forse pure a risolverlo, un volto noto a Bergamo, ma ai tifosi dell&#8217;Atalanta. Era lui il Video Assistant Referee del famigerato &#8220;mani di Bastos&#8221; non sanzionato in finale di Coppa Italia il 15 maggio 2019, vinta poi dalla Lazio coi gol nel finale di Milinkovic-Savic e Correa. Ecco il post di <strong>Giampaolo Calvarese</strong>, ex arbitro e acuto osservatore dei casi del fine settimana, fino al terzo e ultimo livello del professionismo del calcio nazionale. </p>
<blockquote><p>&#8220;Situazione delicata in Serie C: il Giudice Sportivo ha deciso di non omologare il risultato il 2-1 dell&#8217;AlbinoLeffe contro la Pro Vercelli nell&#8217;ultima giornata del Girone A.<br />
Il motivo? La società piemontese ha preannunciato un ricorso legato all&#8217;espulsione di Akpa Akpro, arrivata dopo una revisione al FVS richiesta dalla società bluceleste.<br />
Dopo il richiamo al monitor da parte di Giovanni Lopez allenatore dell&#8217;AlbinoLeffe per un rosso ad Akpa Akpro, l&#8217;arbitro ha deciso di estrarre il secondo giallo per il calciatore della Pro Vercelli.<br />
I piemontesi lamentano un <strong>uso improprio del FVS, che potrebbe essere usato solo per un episodio da rosso diretto</strong>, non per un secondo giallo. Per questo, la società piemontese chiederà la ripetizione della gara per errore tecnico.<br />
Ma il <strong>protocollo</strong> è stato <strong>rispettato</strong>? La risposta è <strong>sì</strong>: la procedura FVS è stata seguita in tutti i suoi passaggi. Una volta al monitor, l&#8217;arbitro non è obbligato a estrarre il cartellino rosso, ma deve prendere la scelta giusta sia dal punto di vista tecnico che disciplinare&#8221;.</p></blockquote>
<p><iframe src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fgianpaolocalavarese%2Fposts%2Fpfbid02GDgNKsGxWbQRJuhe13fM8y43H2rxZUcUUu6dctjPBMWtZP5qX5RmfMQTn9z18Ce4l&#038;show_text=true&#038;width=500" width="500" height="543" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowfullscreen="true" allow="autoplay; clipboard-write; encrypted-media; picture-in-picture; web-share"></iframe><br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, Pro Vercelli in dieci e rimontato: un bottino pieno da sorriso ritrovato</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 15:41:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Vittoria in rimonta per 2-1 dell&#8217;AlbinoLeffe sulla Pro Vercelli allo Stadium di Zanica nella seconda giornata di ritorno del girone [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/ALBPVE-21.jpg"><p>Vittoria in rimonta per 2-1 dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> sulla <strong>Pro Vercelli</strong> allo Stadium di Zanica nella seconda giornata di ritorno del girone A di serie C. Al vantaggio esterno di Comi di testa sul cross da destra di Iotti al 32&#8242; rispondono <strong>Sali</strong> con la stessa specialità grazie a Garattoni al 22&#8242; della ripresa e <strong>De Paoli</strong> al 1&#8242; di recupero con una botta sotto l&#8217;incrocio. Piemontesi in dieci dal 18&#8242; del secondo tempo per secondo giallo ad Akpa Akpro per gamba tesa di Potop in uscita. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p><em></p>
<h2><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/">Lunedì 12 gennaio la pagina di approfondimento sulla Bluceleste in edicola anche digitale su Bergamo &#038; Sport</a></h2>
<p></em></p>
<p><strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>De Ketelaere, assist a Scamacca e matchball col piede debole: Chelsea ribaltato, è un trionfo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 22:08:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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					<description><![CDATA[6a giornata League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 9 dicembre (ore 21) Atalanta &#8211; Chelsea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/49144d2e-708b-4aa1-b03c-6b69c0b1d5d6.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">6a giornata League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 9 dicembre (ore 21)<br />
</span><b>Atalanta &#8211; Chelsea 2-1 (0-1)<br />
</b><b>ATALANTA (3-4-2-1):</b><span style="font-weight: 400;"> Carnesecchi 7; Kossounou 7,5, Djimsiti 6, Kolasinac 7 (26’ st Ahanor 6,5); Bellanova sv (17’ pt Zappacosta 6,5), De Roon (cap.) 6, Ederson 6 (42’ st Musah sv), Bernasconi 7; De Ketelaere 9, Lookman 6 (42’ st Pasalic sv); Scamacca 7 (27’ st Krstovic 6,5). A disp.: 57 Sportiello, 4 Hien, 42 Scalvini, 59 Zalewski, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 8.&nbsp;<br />
</span><b>CHELSEA (4-2-3-1):</b><span style="font-weight: 400;"> Sanchez 6,5; Acheampong 6,5, Chalobah 6,5 (1’ st W. Fofana 6, 32’ st Adarabioyo 6), Badiashile 5,5, Cucurella 5,5; Caicedo 6, R. James (cap.) 7; Pedro Neto 6 (21’ st Garnacho 6), Fernandez 6,5 (22’ st Gusto 6), Gittens 5,5; Joao Pedro 6,5. A disp.: 12 Jorgensen, 50 Merrick; 21 Hato, 17 Andrey Santos, 40 Buonanotte, 32 George, 41 Estevao, 38 Guiu. All.: Enzo Maresca 6.&nbsp;<br />
</span><b>Arbitro:</b><span style="font-weight: 400;"> Hernández 6,5 (Spagna – Naranjo, Sánchez Rojo; IV Muñiz Ruiz. V.A.R. Soto Grado, A.V.A.R. Cuadra Fernandez).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 25’ pt Joao Pedro (C), 10’ st Scamacca (A), 38’ st De Ketelaere (A).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 22.007 per un incasso di 973.480,65 euro. Ammonito Chalobah per gioco scorretto. Tiri totali 14-9, nello specchio 4-5, parati 2-4, respinti/deviati 7-1. Var: 1 (chek gol inizialmente annullato per fuorigioco, 25’ pt). Corner 2-5, recupero 3’ e 4’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Scamacca</strong> adopera la testa per impattare sul cadeau di <strong>De Ketelaere</strong>, che usa lo stesso piede debole, il destro, per piegare le mani a Sanchez complice la deviazione di Cucurella. <strong>L’Atalanta</strong> si aggrappa all’erede putativo del Professore Ilicic per puntare dritto alla Big Eight di Champions scrivendo 13 a 10 sui campioni del mondo <strong>Chelsea</strong>, ribaltato in tutti i sensi, in classifica. Con tante grazie anche alla freddezza di Carnesecchi nel finalino. In casa anche col Brugge s&#8217;era vinto in rimonta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 4’ la catena di destra di casa trova in De Roon l’apertura per quella opposta, ma Scamacca vanifica lo sforzo di Lookman e Bernasconi in sovrapposizione liberando di tacco un compagno in lunetta che non c’è. Due minuti e il nigeriano prende la linea di fondo in scia a Bernasconi ed Ederson: stavolta è De Ketelaere, troppo avanzato rispetto al pallone perché preso in controtempo dalla deviazione del portiere Sanchez, a mancare l’aggancio suscettibile di qualche grattacapo ai londinesi. Che però sono i primi a concludere, più un alleggerimento, con Fernandez scollinato il decimo, alto e da posizione non pericolosa. Sei giri di lancette e si fa male Bellanova in allungo: entra Zappacosta. A un tocchettino dal ventesimo, la tripla chance atalantina Scamacca-Lookman-De Roon, rispettivamente tacco e due sinistri fermati rispettivamente da Chalobah, Acheampong e la mira appena alta dietro innesco proprio del nuovo entrato. Al 25’ Joao Pedro supera Carnesecchi col tocco sotto di esterno, sembrando in posizione di partenza irregolare sul suggerimento da sinistra di James, una volta ricevuta palla da quest’ultimo da Fernandez sugli sviluppi del secondo angolo Blue: il check del Var ribalta il verdetto, è vantaggio ospite con De Roon a tenere in gioco l’avversario, non il marcatore ma l’assistman.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se il terminale unico tende le orecchie con le mani sotto la Curva Nord venendo subissato dai fischi, la reazione sul campo è un tiraccio murato del Pallone d’Oro d’Africa dopo la mezzora. Nella ripresa, bravo Kossounou all’inizio a togliere il boccino a Fernandez sulla verticale di Caicedo, ma subito dopo James dopo un rimpallo si mangia il rigore in movimento calciando a lato. Due corsette d’orologio e il tocco sottoporta di Lookman su palla destro di Zappacosta, dopo un flipper di CDK su Fofana da rimessa laterale, viene annullato per offside. Poco male, perché il fiammingo si mangia la catena difensiva mancina altrui centrando col piede debole per lo stacco indisturbato dell’ariete di Fidene. Che ci riprova, smorzato, in asse con Ederson poco prima dell’anticipo regale del braccetto destro ivoriano sull’apripista, altrimenti raggiungibile dal fondo da Pedro Neto. Secondo angolo di casa, da sinistra: Lookman scarica per Bernasconi, il pareggiatore di tempia chiama Sanchez al tuffo (17’).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Settantesimo, Zappacosta s’invola sul contropiede De Ketelaere-Scamacca ma calibra pessimamente il cross. Entrano Ahanor per il bosniaco dietro e Krstovic per il firmatario del pareggio, piede incastrato in caduta con Fofana. Alla mezzora proprio un subentrato sull’altro fronte, Garnacho, converge da sinistra in scia a Cucurella sollecitando dal limite solo la presa di Carnesecchi. Al 38’ l’apoteosi: Krstovic subisce fallo da Adarabioyo sulla trequarti centrale, De Roon prolunga svelto la sua punizione e CDK prende d’infilata terzino e portiere, in controtempo per la deviazione proprio dello spagnolo. Il montenegrino si gira alla Raducioiu, ovvero botta dritta, sul suggerimento del match winner. Al novantesimo Carnesecchi protegge l’angolino dall’assalto dal limite di Garnacho e il capitano altrui da fuori, nel prosieguo, non sfrutta lo scarico di Joao Pedro. </span><span style="font-weight: 400;">Al 4&#8242; di recupero, Carnesecchi la prende proprio a quest&#8217;ultimo, giratosi debolmente sul cross a rientrare di Gusto da mancina spondato da Acheampong: Bergamo può festeggiare, con 4 punti tra Bilbao e Union Saint-Gilloise fuori casa gli ottavi di finale diretti non sarebbero un sogno.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Lonardo l&#8217;agguanta, Cissé la ribalta: l&#8217;Under 23 elimina in 10 l&#8217;Alcione dalla Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 18:23:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[III turno Coppa Italia serie C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; mercoledì 29 ottobre Atalanta Under 23 – Alcione Milano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Under-23-Coppa-Italia-vs-Alcione-Milano.jpeg"><p dir="ltr">III turno Coppa Italia serie C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; mercoledì 29 ottobre<br />
<strong>Atalanta Under 23 – Alcione Milano 2-1</strong><br />
<strong>Atalanta U23</strong> (3-4-2-1): Sassi (C) 5,5; Plaia 6 (40’ st Guerini sv), Tornaghi 6,5, Berto 6; Idele 6,5, Pounga 6 (32’ st Mencaraglia sv), Colombo 6 (16’ st Riccio 6), Simonetto 6,5; Lonardo 7 (32’ st Torriani 6,5), Camara 5,5 (16’ st Papadopoulos 6); Cissé 7. A disposizione: Vismara, Manzoni, Cortinovis, Armstrong, Fiogbe. All. Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Alcione Milano</strong> (4-3-2-1): Cecchini 6; Bertolotti 6, Chierichietti (C) 6,5 (29’ st Pirola sv), Giorgeschi 6, Scuderi 6; Olivieri 6 (38’ st Galazzi sv), Lanzi 6, G. Renault 6; Lopes 7 (22’ st Rebaudo sv), Bright 6 (22’ st Pitou 6); Samele 6 (1’ st Morselli 6). A disposizione: Agazzi, Miculi, Ciappellano, Muroni, Galli, Lione, Marconi. All. Giovanni Cusatis.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Renzi (sez. Pesaro). Assistenti:&nbsp;sig. Mastrosimone (sez. Rimini), sig. Mino (sez. La Spezia). IV Ufficiale: sig. Pasculli (sez. Como).<br />
<strong>Reti:</strong> al 36’ pt Lopes (AL), al 23’ st Lonardo, al 43’ st Cissè(AT).<br />
<strong>Note.</strong> Ammonizioni: Berto, Tornaghi, Pounga, Papadopoulos (AT), Morselli (AL). Espulsione: al 30’ st Sassi per intervento in uscita a centrocampo ai danni di Pitou. Campo in buone condizioni. Spettatori: 190 per un incasso di 437 Euro. Angoli: 7 a 6 per l’Alcione. Recupero: 2’+6’.</p>
<p dir="ltr"><strong>Caravaggio.</strong> La sfida fra <strong>Atalanta Under 23</strong> e <strong>Alcione Milano</strong> valida per il II turno di <strong>Coppa Italia di serie C</strong> finisce con la vittoria in extremis dei nerazzurri per 2 a 1. Dopo un primo tempo finito con il vantaggio degli ospiti, i Deini ribaltano il risultato con i propri attaccanti. Prima pareggiano con <strong>Lonardo</strong> poi, in 10 contro 11, trovano il gol vittoria con <strong>Cissé</strong> che lancia i bergamaschi al turno successivo.</p>
<p dir="ltr"><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 3’ subito pericolosi gli ospiti. Dalla sinistra un cross millimetrico di Renault vede Bright svettare sopra tutti e mettere, di testa, la palla nell’angolino basso dove <strong>Sassi</strong>, con un intervento miracoloso, devia in angolo. Al 15’ <strong>Tornaghi</strong> anticipa il proprio avversario nel cerchio di centrocampo. Si lancia verso l’area avversaria ma, al limite dei 16 metri, sbaglia il tocco per <strong>Lonardo</strong> che si sarebbe trovato solo davanti a Cecchini. Al 22’ una palla vagante arriva a Cissé che, dal limite, fa partire un destro che finisce fuori. Un minuto dopo, al 23’, azione esemplare di Lonardo che salta Giorgeschi con un tunnel e, da pochi passi, calcia a colpo sicuro ma l’intervento in extremis di Chierichetti salva la porta degli ospiti con la palla che finisce in angolo. Al 34’ occasionissima per nerazzurri. <strong>Idele</strong>, dalla fascia destra, tocca per Lonardi che, di sinistro, cerca il secondo palo ma Cecchini, con la punta delle dita, riesce a deviare la palla in angolo. Al 36’ passano in vantaggio gli ospiti. La palla filtrante di Scuderi arriva a <strong>Lopes</strong> che si gira su se stesso e, di sinistro, fulmina l’incolpevole portiere di casa.</p>
<p dir="ltr"><strong>Secondo tempo.</strong> Al 1’ Cissé, dalla destra, mette in mezzo una palla perfetta per <strong>Camara</strong> che, da pochi passi e solo davanti alla porta, conclude, incredibilmente, sopra la traversa. Al 23’ arriva il <strong>pareggio</strong> per i Deini con un colpo da biliardo di <strong>Lonardo</strong> che, con il piattone destro, mette la palla sul secondo palo dove Cecchini non può arrivare. Al 26’ bel cross, dalla destra, di Idele con Cecchini che lo blocca con un intervento a presa alta. Al 28’ Cissé non approfitta di un cross di Papadopoulos concludendo fuori la sua conclusione di destro. Al 41’ lungo lancio per <strong>Cissé</strong> che viene anticipato da Cecchini in uscita. Al 43’ vantaggio per i nerazzurri. Angolo di <strong>Riccio</strong>. Mousta svetta sopra tutti e, di testa, mette la palla in fondo al sacco. Dopo 6 minuti di recupero l’arbitro decreta la fine delle ostilità e l’Atalanta si qualifica per gli ottavi di finale.</p>
<p dir="ltr"><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo l&#8217;allenatore <strong>Salvatore Bocchetti</strong> che così commenta la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Oggi sono molto soddisfatto del comportamento dei ragazzi che hanno dimostrato uno spirito straordinario. Molti di loro avevano trovato poco spazio finora ma hanno risposto alla grande. Questa era un’occasione per dimostrare le loro qualità. E’ chiaro che le scelte spettano a me in un gruppo di 24/25 giocatori. Oggi questi ragazzi mi hanno reso felice perché con la loro prestazione mi possono mettere in difficoltà nelle prossime scelte. Quando siamo rimasti in 10 oltre a giocare bene hanno fatto una partita di sacrificio e ci hanno creduto fino alla fine. Per un allenatore avere a disposizione una compagine del genere è veramente una cosa straordinaria. Il gruppo è molto coeso ed unito e l’apporto di tutti è molto importante per poter andare avanti e per creare qualcosa di importante. Questi ragazzi lo stanno facendo con il giusto lavoro quotidiano ed io sono felice di poterli allenare. Qui non ci sono titolari o riserve perché il campionato è lungo e difficile e servire l’apporto di tutti per poter avere i risultati migliori. Tutti facciamo parte dell’Atalanta ed oggi ne abbiamo avuto la dimostrazione. Siamo passati in svantaggio, abbiamo rimontato il risultato e, nonostante fossimo in inferiorità numerica, non abbiamo mollato nulla ed i ragazzi sono andati al limite fino alla fine per raggiungere l’obiettivo che era quello di passare il turno”.</p></blockquote>
<p dir="ltr"><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Simonetto al 93&#8242;, l&#8217;Under 23 a Cosenza ritrova la vittoria</title>
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		<pubDate>Sun, 12 Oct 2025 14:39:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[9a]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
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		<category><![CDATA[Giulio Misitano]]></category>
		<category><![CDATA[prima in trasferta]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[9a giornata serie C girone C &#8211; Cosenza, Stadio &#8220;San Vito-Luigi Marulla&#8221; &#8211; domenica 12 settembre (ore 14.30) Cosenza &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p dir="ltr">9a giornata serie C girone C &#8211; Cosenza, Stadio &#8220;San Vito-Luigi Marulla&#8221; &#8211; domenica 12 settembre (ore 14.30)<br />
<strong>Cosenza &#8211; Atalanta Under 23 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>COSENZA (4-3-2-1):</strong>&nbsp; Vettorel 6; Ricciardi 6, Dametto 5,5, Caporale 6, D&#8217;Orazio (cap.) 6 (1&#8242; st Ferrara 5,5); Kouan 6.5 (26&#8242; st Achour 7), Langella 6, Garritano 6,5 (1&#8242; st Contiliano 6); Florenzi 6,5, Cannavò 5,5 (1&#8242; st Cimino 6); Mazzocchi 6 (47&#8242; st Beretta sv). A disp.: Pompei, Barone, Contiero, Dalle Mura, Ragone, Rocco, Mazzulla, Novello. All.: Antonio Buscè 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Vismara (cap.) 7; Guerini 6 (27&#8242; st Plaia ), Comi 6,5, Navarro 5; Steffanoni 6,5, Levak 5,5, Mencaraglia 6,5, Simonetto 7,5; Manzoni 7 (27&#8242; st Pounga 5,5); Misitano 7 (12&#8242; st Cissé 6,5), Vavassori 6 (43&#8242; st Camara 6,5). A disp.: Torriani, Sassi; Bono, Tornaghi, Artesani, Parmiggiani, Colombo, Fiogbe, Lonardo. All.: Salvatore Bocchetti 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cappai di Cagliari 6,5 (Chianese di Napoli, Spatrisano di Cesena; IV Rispoli di Locri. FVS: Celestino di Reggio Calabria).<br />
<strong>RETI:</strong> 23&#8242; pt Misitano (A), 28&#8242; st Achour (C), 48&#8242; st Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Simonetto, Guerini, Dametto, Ricciardi e Camara per gioco scorretto, Ferrara e Cissé per reciproche scorrettezze. Tiri totali 17-11, nello specchio 5-7, parati 4-5, respinti/deviati 7-2, legni 0-1. FVS: 2 (28&#8242; pt C, mani Comi su Florenzi; 39&#8242; st A per presunto fallo su Cissé). Corner 7-4, recupero 3&#8242; e&nbsp; 9&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Cosenza</strong> &#8211; <strong>Misitano</strong> alza la testa, l&#8217;<strong>Under 23</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> la abbassa davanti a sombrero e finta di Achour a Navarro per il pari al primo pallone toccato e per rialzarla ci vuole il taglio con sinistro lungolinea del già assistman Federico <strong>Simonetto</strong>, alla prima gioia pro, su apertura di Mousta Cissé da destra velato da Henry Camara. Il tiro mancino del <strong>Cosenza</strong> e i pericoli successivi non hanno il potere di rovinare la festa ai bergamaschi, che dopo 53 minuti di sogno apparentemente sfumato di una seconda vittoria a tiro dell&#8217;unica col <strong>Casarano</strong> a Caravaggio lo scorso 29 agosto la accarezzano nel recupero quando c&#8217;è ancora una cinquina abbondantissima al gong. Da allora, due soli punti conquistati, che sommati a questi tre provvidenziali fanno otto totali in nove turni in attesa di ospitare il <strong>Trapani</strong> nella Bassa domenica prossima alle 14.30. In precedenza, attacco atalantino all&#8217;asciutto lontano dalla Bergamasca.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Alla girata murata di Vavassori lungo la catena di sinistra risponde entro il decimo la punizione di Garritano sporcata dalla barriera per il tuffo di Vismara a evitare il corner. Il portiere atalantino poco più tardi rinvia per errore a favore di Kouan con l&#8217;ex delle giovanili Mazzocchi incapace di approfittarne in mischia. Al 13&#8242; gran scivolata di Comi per impedire a Florenzi la chiusura del triangolo con lo stesso terminale unico, mentre a due tocchetti dal ventesimo è Kouan a sprecare schiacciando appena in spizzata la palla a rientrare dello stesso esterno alto a sinistra di casa. Tutto a senso unico, perché a cifra tonda Ricciardi mastica a un metro dall&#8217;area su scarico della sua sottopunta, almeno fino al traversone a difesa schierata di <strong>Simonetto</strong> per l&#8217;insaccata perentoria di fronte piena dell&#8217;ex romanista, cucitore della grande manovra dietro dettatura di Mencaraglia.</p>
<p dir="ltr">Consumato lo svantaggio, i rossoblù consegnano il cartellino del <strong>Football Video Support</strong> per il braccio destro largo di Comi, che colpisce la sfera col gomito, sulla conclusione di Florenzi agevolata da Garritano in direzione dell&#8217;intersezione sinistra della lunetta. Cappai ci mette un giro di lancetta per dire che non c&#8217;è irregolarità. Alla mezzora, invece, il pasticcio è interamente ospite con Levak ad alleggerire per <strong>Guerini</strong> costretto a retropassarla al proprio estremo difensore dalla pressione di Kouan. Vismara la deve abbrancare, la <strong>punizione a due</strong> a un metro dall&#8217;area piccola Mazzocchi-Garritano viene salvata di schiena in angolo da Steffanoni. Al 35&#8242; tocca ancora al mediano destro cosentino che incrocia malamente in stacco l&#8217;ennesimo tiro dalla bandierina dello specialista. Poco più d&#8217;un minutino e il contropiede di Kouan, proprio lui, sul primo angolo contro, genera la retrocarica di Ricciardi per il solito noto che sbaglia la misura alzando parecchio in curva. Leggermente troppo lungo, invece, il suggerimento vavassoriano per Levak, anticipato in uscita bassa da Vettorel, in scia all&#8217;iniziativa dell&#8217;apripista dello score.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Se a cavallo del primo di recupero sarebbe stato due a zero, ove <strong>Vavassori</strong> e Mencaraglia non fossero incappati in Vettorel, rispettivamente lungo l&#8217;asse Navarro-Manzoni con ingresso in area e dalla bandierina sinistra con la traversa aiutata dalla smanacciata o viceversa, al rientro in campo una corsa d&#8217;orologio equivale alla chance proprio del centrocampista della primavera che liberato di tacco da Vavassori sul la di <strong>Steffanoni</strong> mira ai piccioni. Florenzi scalda i guantoni (4&#8242;) a Vismara da fuori inducendolo al tuffetto in due tempi, poi comincia una partita nella partita, pur priva dello slancio iniziale per i Lupi, con Ricciardi avanzato dai tre cambi all&#8217;intervallo in fuorigioco (19&#8242;) anche se Vismara gliel&#8217;aveva presa comunque. Da rimessa laterale il gioco delle torri Simonetto-Levak è inoffensivo (22&#8242;), mentre il trequartista destro locale ci ritenta telefonando a mezz&#8217;altezza dalla distanza (25&#8242;).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Alla prima verticalizzazione la retroguardia nerazzurra va in crash subendo il pari e alla mezzora Cissé non aggancia bene il pallone di Vavassori. Il fallo in attacco più che il riflesso di Vismara tolgono la doppietta dal braccio dello svettante Achour, che a ruota apre il sinistro a giro a Ricciardi costringendo al miracolo in colpo di renil&#8217;ultimo ostacolo (33&#8242;) ad attrezzo impennato causa devizione di stinco di Plaia. A 9&#8242; dal 90&#8242; Dametto mette la pezza su Cissé partito dalle linee, a 7&#8242; abbondanti è Pounga a sganciare il radente poco angolato dal limite su iniziativa di Mencaraglia. C&#8217;è un cartellino da Bocchetti per non si sa cosa in area del rigore del Cosenza, quindi uno schema da fermo Mencaraglia-Camara con colpo di frusta privo di angolazione. Mazzocchi verso il recupero alza su sfondamento centrale di Langella, ma la beffa è dietro l&#8217;angolo con una costruzione e una realizzazione perfette. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Atalanta in rimonta serbocroata, la vendetta sul Bruges è consumata</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 18:43:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League. Club Brugge]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 30 settembre (ore 18.45) Atalanta &#8211; Club [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/89d6e754-ac8c-442b-8c4f-4ec63d86e84d.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 30 settembre (ore 18.45)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Club Brugge 2-1 (0-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 6 (8’ st Musah 6,5), Djimsiti 6,5, Ahanor 7; Bellanova 6 (1’ st Zappacosta 6,5), Ederson 6,5 (16’ st Samardzic 7), De Roon (cap.) 5,5, Bernasconi 7; Pasalic 7,5; Krstovic 5 (43’ st Brescianini sv), Lookman 6 (16’ st K. Sulemana 7). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>CLUB BRUGGE (4-2-3-1):</strong> Jackers 5,5; Sabbe 6 (44’ st Meijer sv), Ordonez 6,5 (44’ st Romero sv), Mechele 6, Seys 6; Stankovic 6,5, Sandra 5,5 (44’ st Campbell sv); Forbs 6,5 (30’ st Vetlesen 5,5), Vanaken (cap.) 6, Tzolis 7; Tresoldi 6 (18’ st Vermant 5). A disp.: 16 Van den Heuvel, 24 Osuji, 41 Siquet, 6 Reis, 62 Audoor, 67 Diakhon, 19 Nilsson. All.: Nicky Hayen 5,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Eskås 7 (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Saggi. V.A.R. Dankert, A.V.A.R. Storks &#8211; Germania).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">RETI: 39’ pt Tzolis (B), 29’ st rig. Samardzic (A), 42’ st Pasalic (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fresca, terreno in buone condizioni. Spettatori 21.950 per un incasso di 768.116,35 euro. Ammoniti Musah per gioco scorretto e De Roon per proteste. Tiri totali 20-7, nello specchio 4-2, parati 2-1, respinti/deviati 3-1. Var: 1 (check rigore) . Corner 7-1, recupero 1’ e 5’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; In rimonta la vendetta è più bella. <strong>Tzolis</strong> gela la New Balance Arena a 224 giorni dal trionfale ritorno dei playoff, il pari di <strong>Samardzic</strong> è di rigore e alla fine, penalty dell&#8217;acciuffo compreso, deve pensarci Mario <strong>Pasalic</strong>, il rinnovo estivo con stipendio meritatamente alzato a tre milioni, piovuto come un fulmine sull’ultima palla inattiva utile. Il <strong>Club Brugge</strong> è sistemato, sono i prini tre punti per <strong>l’Atalanta</strong> nella fase di campionato di Champions League a ruota del poker sulla gobba a Parigi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ne succedono, di cose, prima del patatrac di De Roon su cui Forbs può attivare Tresoldi e il greco, che se la sposta sul destro al limite beffando in una sola volta il trio Kossounou-Djimsiti-Carnesecchi a giro dal limite. Più un passaggio mal riuscito che un cross, quello di Kossounou, al secondo minuto appoggiato da Bellanova, mentre Bernasconi a ruota manca la mira col piede debole, il resto, riprendendo la respinta di testa di Sabbe sulla punizione crossata di De Roon dalla destra. Alle soglie del quarto d’ora è Tzolis il primo degli ospiti a farsi vivo, con un sinistraccio alto appoggiato da Forbs dalla destra dopo un mancato rinvio di fronte del laterale di Arcene. A un tocchettino dal ventesimo, dal canto loro, Pasalic e Lookman trovano il muro bianco davanti dietro input bernasconiano dalla mancina. Ederson chiude allargando dai venti metri questa fasetta da mezze occasioni strappando quantomeno applausi per il tunnel a Vanaken. Al 29’ Pasalic e Krstovic si ostacolano nel gioco delle torri con Ordonez sul primo corner da sinistra del pendolino di fascia contestuale, ma è il segnale che la Dea sta salendo sull’Olimpo del rendimento, a dispetto di occasioncelle qua e là non proprio pulite. A una dozzina dalla pausa De Roon si fa battere nella corsa dall’aletta destra nemica, raggiunta dal tracciante di Tresoldi dalla trequarti difensiva fiamminga, situazionaccia risolta dalla diagonale in disimpegno di Bernasconi che impedisce a Sandra di attivare qualcuno tra limite e centro area. Al 37’, il buon Odilon, piede spurio in impostazione, tiene in gioco il figlio dell’ex atalantino Emanuele che in spaccata non può correggere il pallone da sinistra di Tzolis, che però s’incarica di schiodare lo score in prima persona.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ripresa s’avvia con una respinta del riminese in qualunque modo sulla botta dalla lunga dell’apripista (3’), ma sono ancora i bergamaschi a tenere il boccino. Cambiato per noie muscolari anche Kossounou con Musah dopo l’ingresso all’intervallo di Zappacosta per Bellanova, si rivede Lookman. Stoppato in angolo al 9&#8242; da Sabbe su invito di Ahanor, a cui poi ricambia il favore cercandone invano la frustata in elevazione, poco centrata, all’altezza del secondo palo in coda al quarto tiro locale dalla bandierina. Il sorano allarga il destro su apertura del nigeriano, che a sua volta all’ora di gioco tira-crossa sporco quasi dal fondo col mancino con Jackers a respingere. Juric la ridisegna a 3-4-2-1 con Samardzic per Ederson e Kamaldeen per Ademola, con De Roon già arretrato a braccetto destro. Ahanor in catena con Bernasconi perde mezzo tempo di gioco e non può tirare, Laki su invito di Bernasconi (23’) alza il sinistro dalla sinistra dell’area, troppo defilato per pungere davvero.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 27’, la chance per pareggiarla con Musah lanciato dal passaggio all’indietro di Sandra, pressato da Ahanor, e il portiere Jackers ad agganciare il piede di Pasalic sul lato corto di sinistra dell’attacco orobico: il serbo fa 1-1. Poco dopo, alla mezzora, l&#8217;incredibile leggerezza di Musah spalanca la porta a Vermant che a Carnesecchi battuto riesce a non centrare la porta rasoterra. Sulemana, invece, col girello da fuori sorvola di poco l’incrocio opposto (33’), quindi deve pensarci Super Mario, incornando da pochi passi lo schema dalla bandierina di Samardzic con passaggio di ritorno di Bernasconi per l’autore del pari che attiva la sponda di Musah per il sorpasso del croato.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mouisse-Baldo, la Primavera ribalta il Bologna nel finale</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2025 16:39:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[6a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[Samir Mouisse]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1, 6a giornata &#8211; Budrio, Stadio &#8220;Pietro Zucchini&#8221; &#8211; venerdì 26 settembre (16.30) Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p dir="ltr">Primavera 1, 6a giornata &#8211; Budrio, Stadio &#8220;Pietro Zucchini&#8221; &#8211; venerdì 26 settembre (16.30)<br />
<strong>Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> &nbsp;Happonen 6,5; Nesi 5,5, Francioli 6,5 (32&#8242; st Jaber 5,5), Tomasevic 6, Papazov 6,5; Toroc 6,5, Nordvall 6, Lai (cap.) 6,5; Bousnina 6 (17&#8242; st Jaku 5,5), Armanini 7 (27&#8242; st Puukko 6), Ferrari 7 (32&#8242; st Tonin sv). A disp.: Franceschelli, Briguglio, Krasniqi, Zonta, Labedzki, Negri, Sadiku. All.: Stefano Morrone 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> E. Zanchi 7; Parmiggiani 6, Maffessoli 7, Ramaj (cap.) 7; Arrigoni 6, Mencaraglia 7, Gerard Ruiz 6 (30&#8242; st S. Mouisse 7,5), Aliprandi 6 (1&#8242; st Pedretti 7); Artesani 6,5 (29&#8242; st Galafassi 6,5), Bono 6 (1&#8242; st Mungari 7); Cakolli 5 (1&#8242; st Baldo 7,5). A disp.: Anelli, Baldo, Rinaldi, Bilać, Belli, Michieletto, G. Percassi.&nbsp; All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> D&#8217;Eusanio di Faenza 6,5 (Veli e Palermo di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 40&#8242; pt rig. Ferrari, 40&#8242; st S. Mouisse (A), 45&#8242; st rig. Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Brousnina per gioco scorretto e Baldo per esultanza scomposta. Atalanta in 10 dal 2&#8217;45&#8221; di recupero per infortunio di Mungari a cambi esauriti. Tiri totali 15-14, nello specchio 4-5, parati 3-3, respinti/deviati 7-3. Corner 3-2, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Budrio</strong> (Bologna) &#8211; Tutto in una manita di lancette alle soglie del recupero, nella partita più pazza del mondo. Ed è secondo posto provvisorio dietro il Genoa. Lo svantaggio della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, in casa del <strong>Bologna</strong> (che attacca spostando Lai tra le linee), è di rigore nel finale della prima frazione. Lo è anche la pazzesca rimonta firmata <strong>Baldo</strong> a ruota di Samir <strong>Mouisse</strong>, che dopo averla sfiorata appoggiato dal match winner di lì a poco sfrutta il la di <strong>Mencaraglia</strong> e la seconda volta la pareggia nell&#8217;angolino. <strong>Nordvall</strong>, poi, ha la cattiva idea di far carambolare su <strong>Pedretti</strong> la palla bassa di Ramaj per poi fermarla di mano: il centravanti di riserva manda Happonen alla sua destra piazzando la sfera dall&#8217;altra parte. Non si vinceva dal 4-1 a grandine, in tutti i sensi, col Torino il 29 agosto a Zingonia, a ruota del colpaccio di Roma; in seguito due pareggi per 3-3 col Frosinone e a occhiali con l&#8217;Inter in casa dopo l&#8217;esordio caravaggino sul 2-2 col Verona.</p>
<p dir="ltr">Una partita cominciata bene per la Baby Dea, però in remissione nella seconda parte del primo tempo. Il rimpallo con Nesi proietta <strong>Bono</strong> al taglio dal centro con esterno destro troppo debole e poco angolato entro 2&#8242;, senza che l&#8217;arbitro sanzioni il piede contro piede su di lui di Francioli al 13&#8242; dietro invito centrale di Artesani. Quest&#8217;ultimo lungo una delle ripartenze iniziali col quarto d&#8217;ora alle viste serve sulla corsa <strong>Mencaraglia</strong> che alza la mira prima del limite defilato verso destra, mentre poco più tardi lo imita con più potenza anche <strong>Ramaj</strong> di seconda dal vertice sinistro in scia alla palla dentro di Arrigoni dall&#8217;altra parte. La <strong>replica</strong> a scoppio ritardato dei felsinei inaugura la serie che potrebbe essere fatale, se non fosse per il colpo di reni di Edoardo <strong>Zanchi</strong> sul mancino da 25 metri di Armanini servito dal suo regista e per il muro eretto da Maffessoli al tentativo di Papazov in coda al primo corner. Stesso esito per Ferrari nell&#8217;azione in verticale di Toroc entro la coppia cronometrica, mentre Cakolli non controlla la combinazione Artesani-Mencaraglia.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Se a una dozzina abbondante dall&#8217;intervallo <strong>Armanini</strong> pesta Zanchi in uscita bassa, al 36&#8242; i Morrone-boys sfiorano ancora il vantaggio con Ferrari, fermato dalla sbracciata alta del portiere nerazzurro su input del suo capitano, che poi sbaglia mira di mancino da posizione centrale sullo scarico del centravanti. Poi, il patatrac col contatto lieve di <strong>Ramaj</strong> su Lai per lo spiazzante ferrariano dal dischetto lungo l&#8217;azione proprio del bolognese con la fascia al braccio completata dallo scarico di Armanini per la palla dentro dell&#8217;accentrato <strong>Papazov</strong>. L&#8217;apripista, a giro, dopo una discesa non l&#8217;abbassa nel sette opposto (43&#8242;).</p>
<p dir="ltr">A un tris dalla pausa lo scaricante principe di casa s&#8217;incaponisce nel cambio di lato e nella conclusione alle stelle, ma nella <strong>ripresa</strong> è tutta un&#8217;altra storia coi <strong>tre cambi atalantini</strong> a ravvivare la manovra virando al 4-2-3-1 con l&#8217;arretrato Arrigoni e l&#8217;allargato Ramaj terzini. Al 19&#8242;, dopo una difficoltosa respinta del portiere locale sul traversone del capitano ospite, l&#8217;esordiente in categoria classe 2008 <strong>Mattia Pedretti</strong> (ex Brescia, pescato quindicenne, trequartista) trova la muraglia sullo scarico di Baldo da rimessa, mentre al 24&#8242; Baldo lungo l&#8217;azione in verticale si gira e se la sposta sul destro davanti al dischetto mettendo di pochissimo a lato in mischia. Mencaraglia, prima di darla all&#8217;ex Villa Valle per il temporaneo 1-1, la tocca piano e Pedretti alza due volte in coda a uno schema e su azione; Zanchi, invece, deve volare per deviare in angolo la botta dalla distanza di Toroc al 37&#8242; per tenere il minimo scarto.</p>
<p dir="ltr">Finale incredibile, col biliardista fratello d&#8217;arte che ciancica pure l&#8217;attrezzo senza comunque il bisogno della deviazione sul secondo palo (lambito all&#8217;interno) di Mungari, che nemmeno due corsette d&#8217;orologio più tardi manca il ribaltamento dalla lunetta. Baldo trova un penultimo ostacolo, quindi la carambola della freccia per il sorpasso. 12 punti in 6 giornate: martedì prossimo c&#8217;è il Bruges a Caravaggio in Youth League e sabato il Parma a Collecchio (15). <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>A Vercelli un combattivo AlbinoLeffe s&#8217;arrende all&#8217;ultima mischia: primo ko in campionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 21:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Mandelli]]></category>
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					<description><![CDATA[2a giornata serie C girone A &#8211; Vercelli, stadio “Silvio Piola” &#8211; venerdì 29 agosto (ore 21) Pro Vercelli &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Mandelli-AlbinoLeffe-foto-Tommaso-Berardi-a-Vercelli-e1756502605706.jpg"><p><span style="font-weight: 400;">2a giornata serie C girone A &#8211; Vercelli, stadio “Silvio Piola” &#8211; venerdì 29 agosto (ore 21)<br />
</span><strong>Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>PRO VERCELLI</strong> (4-3-3): Livieri 6; Piran 7, Clemente 6,5, Coccolo 6,5, Furno 6; Rutigliano 7 (42’ st Marchetti&nbsp; sv), Huiberts 6,5 (21’ st Burruano 6), Iotti 6,5; Akpa Akpro 5,5 (21’ st Mallahi 6,5), Comi (cap.) 7,5, A. Sow 5,5 (21’ st O. Sow 6). A disp.: 1 Passador, 12 Lancellotti; 16 Ronchi, 20 Tarantola, 28 Carosso, 29 Pino, 6 Thiam, 24 Emmanuello, 9 Coppola. All.: Michele Santoni 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Baldi 6,5; G. Boloca 5,5 (1’ st Barba 5,5), Potop (cap.) 6, Sottini 5; Garattoni 6 (40’ st Gusu sv), Parlati 6,5, Mandelli 7 (40’ st Angeloni sv), Agostinelli 6 (44’ st Astrologo sv), Ambrosini 5,5; Lombardi 6,5 (44’ st Toma sv); Sarr 5,5. A disp.: 1 Di Chiara, 26 Bonfanti; 45 Borghi, 58 Brighenti, 3 Giannini, 11 Sali, 34 Svidercoschi. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6,5 (El Hamdaoui di Novi Ligure, Mino di La Spezia; IV Tona Mbei di Cuneo. Football Video Support: Mandarino di Alba).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 29’ pt Comi (P), 15’ st Mandelli (A), 39’ st Coccolo (P).<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Note: serata con temporale e rovescio, spettatori 1.364. Espulso Lopez (all. A.) per somma di ammonizioni al 16’ st. Ammoniti Baldi, A. Sow, Akpa Akpro, G. Boloca, Huiberts, Comi e Parlati per gioco scorretto. Tiri totali 12-9, nello specchio 4-2, parati 2-1, respinti/deviati 5-3, legni -1. FVS (check automatico sui gol): 3 (P, 38’, tackle sanzionato col giallo Boloca-Clemente; A, 55’, presunto mani di Comi su Lombardi od Ambrosini; P, 68’, presunto mani di Potop su Rutigliano). Corner 6-1, recupero 7’ e 9’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Vercelli</strong> &#8211; Col <strong>Renate</strong>, sabato prossimo allo Stadium di Zanica, sarà già uno spartiacque per intravvedere gli orizzonti stagionali almeno da lontano. Perché nell’<strong>AlbinoLeffe</strong> della rivoluzione copernicana a suon di dieci giocatori cambiati, dietro si balla sempre troppo, sette nella propria porta in tre match ufficiali, tris secco in Coppa Italia con la stessa <strong>Pro Vercelli</strong> Comi-dipendente compresa. E secondo ko nel vertice nordest del Quadrilatero Piemontese del calcio puntuale come lo scroscio tremendo di giornata, lasciando la classifica al palo, pardon montante sopra, di <strong>Lombardi</strong>, e del mero punticino allo start. </span><span style="font-weight: 400;">Sotto al primo tiro in porta subìto e in difficoltà nel pungere su azione per la prima metà, la rotazione dell’espulso Giovanni Lopez esce alla distanza a differenza della superiorità spiccata nel 2-2 casalingo all’esordio con la Dolomiti Bellunesi, impatta col capolavoro di <strong>Mandelli</strong> ma finisce trafitto in una delle ultime mischie tra una ribattuta e l’altra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al settimo, l’uscita avventurosa di Baldi con Ambrosini in rientro e <strong>Potop</strong> che gli fa da ostacolo involontario facendolo sbilanciare fino alla sbucciata del pallone costa il giallo al portiere su Akpa Akpro. Entro la decina cronometrica, però, sono i seriani in kit rosso trasferta a sfiorare il vantaggio con la girata del torinese, nuova sottopunta a ruota di <strong>Parlati</strong> che imbecca stavolta la sponda schiacciata di <strong>Sottini</strong>, per converso sempre in difficoltà in copertura e in marcatura, a scheggiare la parte superiore della traversa. Uno schema da punizione toccato corto dal futuro firmatario del pari dell&#8217;illusione per la mezzala salentina davanti alla propria trequarti difensiva. Due corsette oltre il quarto d’ora, il paio di pericoli delle Bianche Casacche: <strong>Comi</strong> si produce nell’alzata in mischia da lancio lungo e nella girata aerea accompagnata da <strong>Piran</strong> ma deviatagli da <strong>Boloca</strong>, poi anticipato secco sull’uno a zero, per il primo angolo della serata. A metà del guado di una prima frazione piuttosto attendista, il lampo sfuocato di Sarr, quindi il calcio in testa di Sow a Baldi e la zuccata fatale del centravanti della risaia sintetica baciata dal palo sul terzo pallone buono del suo esterno basso a destra, fomentato dall’avanzata di Iotti.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 35’ il conato sopra il montante di <strong>Lombardi</strong> dal limite non vale per via del mani del centravanti scuola Inter sul dai e vai con scarico innescato da un lancio di Parlati rimpallato per ostruzione di Mandelli. Chi attacca e rischia di perdere il boccino tende ad allungare tackle scivolati molto pericolosi e difatti da ammonizione, vedi il braccetto destro ospite su Clemente con chiamata al <strong>Football Video Support</strong> dei vercellesi per pretendere il rosso. Di quel colore, in compenso, c’è l’allarme al 1’ di recupero quando Parlati s’offre alla carambola con l’apripista dello score, raggiunto dal suggerimento di Furno spostato a destra, costringendo <strong>Baldi</strong> al colpo di reni miracoloso. Clemente dalla bandierina stacca altissimo, ma al <strong>rientro in campo</strong> il leitmotiv pro locali non cambia almeno per un po&#8217; e il portiere bluceleste deve volare per mettere in angolo la botta di <strong>Iotti</strong> (3’) suggerita dal ribaltamento di fronte di Huiberts. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Due lancettine e <strong>Ambrosini</strong>, in prepotente inserimento dettato alla lunga dalla sponda del terminale unico a favore dell’apertura di <strong>Garattoni</strong>, per poco e per merito di Livieri non trova il pari e patta aprendo il girello basso di destro da posizione leggermente defilata. La prima chance vera su azione precede il secondo caso da moviola, stavolta chiamata dalla panchina bergamasca sulla doppia schermatura dell’autore dell’uno a zero ai danni di <strong>Lombardi</strong> (quella incriminata, senza aumentare il volume, dice l’arbitro), spondato da Potop e velato da Sarr sullo schema crossato dalla bandierina sinistra di <strong>Parlati</strong> nello scambio con Mandelli, e ancora l’esterno sinistro della Bassa orientale che prende il centrattacco altrui sulla coscia. FVS negativa anche qui, positiva la discesa in navata del regista rosso-giallo fino a scoccare il mancino in lunetta a fil (quasi) di palo lontano al culmine di una transizione fulminea accompagnata dal reparto su rilancio di testa della new entry Barba accomodato da Parlati con appoggio finale lombardiano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>tecnico romano</strong> ha qualcosa da ridire durante il check automatico rimediando due gialli nonostante la mediazione del team manager Ivano <strong>Peracchi</strong>. Al 22’ Potop esulta come se avesse parato sulla conclusione mancina di Rutigliano appoggiata dalla catena di destra sull’uscita a vuoto di Sottini. Seconda chiamata Pro a vuoto, non gliene restano più. Al 26’, occhio ancora al centrale sinistro del facente funzioni Simone <strong>Arceci</strong> che si perde Clemente nello stacco a lato verso il sette a Baldi battuto sul cross a rientrare da sinistra di <strong>Osseynou Sow</strong> in coda al quinto corner casalingo. La Bluceleste è una squadra di quelle che rispondono sempre e <strong>Sarr</strong>, tenuto comunque bene al largo dall’area piccola dal centrale di casa succitato, mette in curva il lungolinea di <strong>Agostinelli</strong> dal mezzo corridoio di sinistra due minuti più tardi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo nello spicchio finale e al 32’ un cambio campo innesca la sterzata sul sinistro di <strong>Mallahi</strong> che lascia la porta più in basso di due metri. Entro il poker d’orologio successivo, in movimento e da fermo, Parlati innesca i terzi tempi di Ambrosini in fuorigioco e Mandelli, una sponda nel nulla fatta sua dal portiere piemontese. Chance non sfruttata, contrappasso immediato con <strong>Coccolo</strong> a girare in porta la carambola sugli sviluppi del sesto corner iottiano da sinistra, controcrossato da Rutigliano col primo tentativo di prima intenzione dell&#8217;assistman in bianco sulla smanacciata baldiana mal stoppato dalla retroguardia, pur aiutata per modo di dire dal suo pendolino sinistro e bisognosa di correttivi immediati. Ri-esordio di <strong>Gusu</strong> per il gettone numero 265, ma di là l’ex Marchetti fodera la virata al <strong>3-5-2</strong> di Santoni e nella mega pozzanghera dell’erba artificiale del “Piola” non si può più passare. Al netto di <strong>Toma</strong>, che sportellato a destra dal Sow subentrato, svetta per modo di dire sulla punizione da destra di Parlati allo scadere girando debolmente. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>&#8220;Mamma e Papà Cairo&#8221;, vince ancora il Torino. Ottime indicazioni dalla Primavera di Bosi</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 21:15:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[finalissima]]></category>
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					<description><![CDATA[IV Memorial &#8220;Mamma e Papà Cairo&#8221;, finalissima &#8211; Alessandria, stadio Giuseppe Moccagatta &#8211; venerdì 8 agosto (ore 21) Torino Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot-2025-08-08-23.15.16.png"><p dir="ltr">IV Memorial &#8220;Mamma e Papà Cairo&#8221;, finalissima &#8211; Alessandria, stadio Giuseppe Moccagatta &#8211; venerdì 8 agosto (ore 21)<br />
<strong>Torino Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 2-1 (1-0)</strong><br />
<strong>TORINO</strong> (4-2-3-1): F. Plaia 6,5; Gatto 7 (39&#8242; st Zaia sv), Fiore 7 (25&#8242; st Carrascosa 5,5), Pellini 6,5, Camatta 6 (38&#8242; st Barranco sv); Ferraris 6,5 (25&#8242; st Sabone 6), Liema Olinga 6,5 (12&#8242; st Galantai 6); Sandrucci 6 (1&#8242; st Cacciamani 7), Kugyela 7, Bonacina 6,5 (13&#8242; st Da Costa Melo 6); Falasca 6 (12&#8242; st Gabellini 6). A disp.: Santer, Siviero; Desole, Politakis, Spadoni, Conzato, Kirilov, Carvalho, Luongo. All.: Christian Fioratti 6,5.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (4-2-3-1): Anelli 6; Belli 6 (24&#8242; st Ramaj 6), Parmiggiani 6,5 (24&#8242; st G. Percassi 6,5), Bilac 6, Aliprandi 6,5 (36&#8242; st Leandri 6); Gerard Ruiz 7 (36&#8242; st Gariani sv), Mencaraglia (cap.) 6 (1&#8242; st Steffanoni 7); Mungari 6,5 (33&#8242; st Bono 6), Galafassi 6 (24&#8242; st Baldo 6), Damiano 6 (1&#8242; st Isoa 6); Cakolli 6. A disp.: E. Zanchi, Zaffalon, S. Mouisse, Gobbo, Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Raimondo di Taranto.<br />
<strong>RETI:</strong> 36&#8242; pt Ferraris (T), 12&#8242; st Gerard Ruiz (A), 19&#8242; st aut. Bilac (T).<br />
<strong>Note:</strong>&nbsp; ammoniti Cakolli e Kugyela per gioco scorretto. Cooling break 22&#8242; pt,&nbsp; 22&#8242; st. Corner 8-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alessandria</strong> &#8211; Un eurogol di <strong>Ferraris</strong> sblocca lo score nel finale di primo tempo della finalissima, la punizione euclidea di <strong>Gerard Ruiz</strong> de Valdivia fa carambola col palo per l&#8217;1-1 ma arriva la sgabola sotto forma di <strong>autorete</strong> entro il settebello cronometrico. Breve storia di una finalissima tutt&#8217;altro che triste al &#8220;Mamma e Papà Cairo&#8221; per una <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> combattiva e soprattutto con nove undicesimi di partenza diversi rispetto alla semifinale vinta giovedì con l&#8217;Inter ai tiri di rigore. Beneamata terza vincendo il derby della finalina, primo per la terza edizione di fila invece il Torino, col presidente Urbano <strong>Cairo</strong>, alessandrino di sangue (Masio), a onorare la memoria dei genitori Maria Giulia Castelli e Giuseppe. Presenza anche per Giovanni <strong>Percassi</strong>, nipote (di Antonio) e figlio (di Luca) d&#8217;arte, esterno-quinto (17 anni compiuti il 22 aprile, 22 presenze e 3 gol la scorsa stagione con l&#8217;Under 17 di Tiziano Polenghi) di propulsione subentrato sul punteggio poi rimasto invariato anche per la doppia occasione di Baldo preda di legno e portiere.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Se <strong>Bonacina</strong> con una telefonata dal vertice sinistro a piede invertito spezza appena la fase di studio all&#8217;ottavo e Gatto a ruota innesca l&#8217;alzata da pochi passi del terminale di Fioratti, è <strong>Mencaraglia</strong> da capitano ad aprire le chance nerazzurre provando a battezzare l&#8217;angolino alla destra di Plaia che però si distende in angolo. Scollinato il quarto d&#8217;ora, Sandrucci apre il corridoio a <strong>Gatto</strong> che comunque tra una selva di gambe non può direzione e potenziare la traiettoria bassa dai venti metri di <strong>Ferraris</strong>. Passato il ventesimo, <strong>Cakolli</strong> sbaglia i tempi dello stacco accompagnato dalla discesa crossata di Aliprandi, mentre alla stessa distanza abbondante dalla pausa dell&#8217;afa mandrogna infestata da ditteri Anelli esita un po&#8217; nella presa alta per anticipare l&#8217;estrema sinistra granata in kit bianco sul lancio dell&#8217;arretrato Falasca.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Non proprio calma piatta alla voce occasioni ma quasi, almeno fino al <strong>36&#8242;</strong>, quando l&#8217;ennesima puntata del quarto di destra porta alla mischia davanti alla trequarti con <strong>Fiore</strong> a portare il gegenpressing decisivo, in combutta con Kugyela, che consente al mediano destro dei suoi di prendere la mira da oltre 25 metri insaccandola sotto il primo sette. Verso la <strong>pausa</strong>, assoli mancini di <strong>Liema</strong> che non chiude bene da fuori (43&#8242;) e quindi <strong>Camatta</strong> che prende la mira trovando la muraglia bergamasca in corner. La ripresa si apre subito col lungolinea di Mungari davanti alla lunetta, dopo una palla di Steffanoni inizialmente strappata da Pellini al tuttosinistro accentratosi in taglio. La Baby Dea, passata a tre dietro, si vede negare il pari dalla protezione del palo di Francesco Plaia, curiosamente il gemello del centralone appena arrivato dalla Roma all&#8217;Under 23.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Gerard Ruiz</strong> è il regista effettivo e il suo lancetto innesca la palla dentro di Aliprandi preda del portiere altrui (8&#8242;), ma quando si tratta di provarci di suo il catalano trova un amico dai 25 metri nel palo alla destra dell&#8217;omozigote in porta sfruttando la mattonella guadagnata in corsa da <strong>Steffanoni</strong> e decentrata verso sinistra, invano rincorso da un Kugyela scalciante da tergo. A fronte dei due cambi atalantini, il <strong>Toro</strong> incorna altre tre volte il cartellone dei propri trovando nel primo sostituto <strong>Cacciamani</strong> lo slalomista (17&#8242;) però solo da tiro dalla bandierina. Quello successivo, nondimeno, porta <strong>Bilac</strong> a correggere involontariamente in spizzata nel rettangolo sbagliato, da centravanti onorario, la traiettoria mancina dalla destra di Kugyela, con Pellini a limitarsi a saltare senza incocciare la sfera nemmeno per ipotesi.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Al 27&#8242; palo assurdo di <strong>Baldo</strong>, innescato sulla corsa da Steffanoni che in seguito potrebbe a buon diritto dare dell&#8217;ingrato ad Aliprandi che solo soletto allarga il diagonale. L&#8217;<strong>Atalanta Under 20</strong> non guadagna alcunché nemmeno dal botta e risposta al 32&#8242;, quando la sottopunta piemontese mastica da fuori su apertura di Cacciamani e Baldo strozza la conclusione in area, stavolta di destro, seppur bene imbeccato dal suo centrattacco. Giovanni Bosi può comunque trarre ottime indicazioni dalla due giorni al &#8220;Moccagatta&#8221;, anche in termini di capacità di virare di modulo senza affanno. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Scalvini-CDK, l&#8217;Atalanta dopo il Lipsia ribalta (un po&#8217; a fatica) anche il Monza</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Aug 2025 17:35:20 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[2-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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					<description><![CDATA[Zingonia, C.S. Bortolotti, mercoledì 6 agosto &#8211; ore 17 (porte chiuse) Atalanta &#8211; Monza 2-1 (0-1) ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Godfrey [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/396e8346-b0c1-46eb-81d3-2a773603047e.jpeg"><p>Zingonia, C.S. Bortolotti, mercoledì 6 agosto &#8211; ore 17 (porte chiuse)<strong><br />
Atalanta &#8211; Monza 2-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Sportiello; Godfrey (18’ st De Roon), Djimsiti (18’ st Hien), Ahanor (18’ st Scalvini); Palestra (18’ st Bellanova), I. Sulemana (18’ st Ederson), Brescianini (18’ st Pasalic), Bernasconi (18’ st Bonfanti); Samardzic (18’ st De Ketelaere), Maldini (18’ st K. Sulemana); Scamacca (18’ st Touré). A disp.: Carnesecchi, 31 Rossi, 95 Vismara; 40 Navarro, 41 De Nipoti. All.: Ivan Juric.<br />
<strong>MONZA</strong> (3-4-2-1): Thiam (20’ st Pizzignacco); Brorsson, Izzo (10’ st A. Carboni), Lucchesi (20’ st Domanico); Ciurria (27’ st Martins), Pessina (27’ Sardo), L. Colombo (1’ st Obiang), Birindelli (27’ st Capolupo); Colpani (15’ st Maric), Caprari (15’ st Keita Balde); Ganvoula (1’ st Petagna, 31’ st Zanni). A disp.: 23 Sorrentino; 59 Albè, 50 Ballabio. All.: Paolo Bianco.<br />
Arbitro: Bozzetto di Bergamo (Cavalli-Morotti).&nbsp;<br />
<strong>RETI:</strong> 14’ pt Birindelli (M), 24’ st Scalvini (A), 37’ st De Ketelaere (A).<br />
<strong>Note:</strong> corner 3-1.&nbsp;</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Col solo <strong>Scamacca</strong> dentro, fra i big, fatica anche a costruire, non tanto a uscire, contro pressing e spazi chiusi ermeticamente dalla neo cadetta. Ma se calano l’elmetto i migliori, compresi <strong>Scalvini</strong> e <strong>De Ketelaere</strong> che firmano l’uno-due nel giro di un tredici vincente da metà ripresa verso il gong, <strong>l’Atalanta</strong> ridiventa quella in versione rimonta vista sabato scorso a Lipsia. E il 9 si replica a Colonia. Col <strong>Monza</strong> dei volti noti, tanta paura di non farcela a dispetto del sostanziale dominio delle operazioni.&nbsp;</p>
<p>Assenti Davide Zappacosta per un fastidio all’anca destra e Odilon Kossounou per gestione fisiologica dei carichi di lavoro, oltre alla coppia di lungodegenti da crociato Kolasinac-Bakker e al solito Lookman in rotta con la società, i nerazzurri hanno palesato ancora una volta l&#8217;ovvio rodaggio estivo in attesa di news di calciomercato. Rodrigo Muniz del Fulham, però, è tutt&#8217;altro che cosa fatta e l&#8217;alternativa pare essere solo il nigeriano Tolu Arokodare del Genk.</p>
<p>Rompe il ghiaccio con le chances Ganvoula, che vince l’uno contro uno con Godfrey senza sorprendere Sportiello, mentre al 7’ si alza il muro biancorosso per dire no a Scamacca sulla scorta della puntata in area di Brescianini. Ospiti avanti a un tiretto dal quarto d’ora col taglio in lunetta sotto la traversa di Birindelli su scarico di Pessina, ex in campo come Colpani e l’allenatore Paolo Bianco. Al ventesimo Maldini prende la mira sbagliandola appena da fuori; a 13’ dall’intervallo, il braccetto ex Everton apre troppo il piattone di seconda in scia a una manovra tra Brescianini e Samardzic sfociata nel pallone dentro di Palestra. Due giri di lancetta e ancora l’assistman dell’uno a zero altrui conduce in navata per il sinistro bloccato in tuffetto dal portiere cresciuto a Nese.&nbsp;</p>
<p>Se a un paio dalla pausa la catena Bernasconi-Maldini sfocia nel sinistro ciabattato da pelo d’erba dal figlio d’arte, in avvio di ripresa l’altro ex Petagna. Al 9’ Ibrahim Sulemana calcia altissimo, un po’ più in basso ancora lo scatenato Pessina (11’) dopo un’uscita a mezza via di Sportiello sul cross destro di Ciurria, il lanciatore dell’azione dello sblocco del punteggio. A ruota, ancora Daniel in combutta con Ahanor calcia alto. Il Pari arriva oltre metà frazione con Scalvini a correggere di testa nel sacco l’angolo da sinistra di Kamaldeen Sulemana. Due minuti dopo, Touré in spaccata mette fuori a porta sguarnita la palla di Bellanova. Al 34’ Pizzignacco dice no allo stesso El Bilal su invito di De Ketelaere, che però firma la rimonta lo stesso prendendosi la sfera e facendosela scaricare di mezzo tacco dal maliano per piazzare il 2-1 nell’angolino. Intanto Siren <strong>Diao</strong> Balde, tornato dal Malaga, ventina scarsa di presenze e cinque gol in Under 23, va in prestito secco al Cesena. <em><strong>&nbsp;S.F.</strong></em></p>
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		<title>Scamacca-Bernasconi, chi si rivede: rimonta atalantina nel finale a Lipsia (2-1)</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2025 15:27:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Rasen Ballsport Leipzig &#8211; Atalanta 1-2 (1-0) RB LIPSIA (4-3-3): Vandevoordt 6 (1’ st Gulacsi 6); Baku 6 (1’ st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot-2025-08-02-16.35.41.png"><p><strong>Rasen Ballsport Leipzig &#8211; Atalanta 1-2 (1-0)</strong><br />
<span style="font-weight: 400;"><strong>RB LIPSIA (4-3-3):</strong> Vandevoordt 6 (1’ st Gulacsi 6); Baku 6 (1’ st Nedeljikovic 6), Orban (cap.) 6,5 (1’ st Geertruida 6), Lukeba 6,5 (1’ st Bitshiabu 5,5), Raum 7 (1’ st Finkgrafe 5,5); Baumgartner 7 (1’ st Banzuzi 6,5), Seiwald 6 (1’ st Vermeeren 5,5), Schlager 6,5 (1’ st Ouedraogo 6,5); Bakayoko 6,5 (1’ st Maksimovic 6), Openda 7,5 (1’ st Elmas 6), Diomande 6,5 (1’ st Nusa 6,5). </span><span style="font-weight: 400;">A disp.: 21 Blaswich, 25 Zingerle; 16 Klostermann. All.: Ole Werner 6,5.&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6 (20’ st Sportiello 6,5); Kossounou 6 (20’ st Godfrey 6,5), Hien 6,5 (20’ st Djimsiti 6,5), Scalvini 6 (20’ st Ahanor 7); Bellanova 6,5 (20’ st Palestra 6,5), Ederson 6 (20’ st Sulemana 6,5), De Roon (cap.) 6 (20’ st Brescianini 6), Zappacosta 6 (20’ st Bernasconi 7); De Katelaere 6 (20’ st Samardzic 6,5), K. Sulemana 6,5 (20’ st Maldini 6,5); Pasalic 5,5 (20’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi; 40 Navarro, 99 Touré. All.: IVan Juric.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Sather (Schipke-Ostrin).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 12’ pt Openda (L), 40’ st Scamacca (A), 45’ st Bernasconi (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> 159 bergamaschi sugli spalti su 20.087 spettatori. Ammoniti K. Sulemana, Kossounou e Baku per gioco scorretto. T</span>iri totali 13-11, nello specchio 6-4, parati 5-2, respinti/deviati 3-3, legni. Corner 4-10, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Lipsia</strong> &#8211; Gianluca <strong>Scamacca</strong> non la metteva dal tris al Torino il 26 maggio dell’anno scorso, prima di rompersi il <strong>crociato</strong> ad agosto a Parma e lesionarsi il retto femorale proprio coi granata nell’incipit del febbraio di quest’anno. Lorenzo <strong>Bernasconi</strong>, finora, non l’aveva proprio messa tra i grandi, anche per l’assenza di presenze significative in prima squadra nelle competizioni ufficiali. <strong>L’Atalanta</strong> di Ivan <strong>Juric</strong> si fa bastare e avanzare una gran rimonta di tigna e tecnica nel finalino per violare il domicilio del <strong>Lipsia</strong> a una settimana del test-bis in Germania, stavolta dal Colonia. Sotto per la volée quasi subitanea di Openda, i bergamaschi hanno confezionato due chicche clamorose tra 85’ 90’. Il romano di Fidene è bravo a indirizzare a mezz&#8217;altezza dal limite di <strong>sinistro</strong> sul primo palo lungo un&#8217;azione partita dal mediano Ibrahim Sulemana, proseguita col tacco di Ahanor dopo il suo secondo tocco e l&#8217;appoggio di Samardzic per l&#8217;assist in orizzontale di Maldini. La respinta corta di testa di Finkgrafe sul corner da destra del serbo ex Udinese, infine, premia il 2003 di Arcene con origini paterne nel quartiere cittadino di San Paolo, laterale mancino dell&#8217;Under 23, che di destro al volo insacca da fuori area.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ricerca degli equilibri, soprattutto davanti, è stato il leitmotiv del pomeriggio alla Red Bull Arena. All’ottavo <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>, uno che vede benissimo il gioco ma fin qui poco la porta (palo di Clusone contro la Seconda Squadra docet) taglia per incocciare di fronte il crossetto di Bellanova, servito da Ederson, ma manda dritto per dritto sulla pressione di Orban. Botta e risposta da corner guadagnato per parte tra Zappacosta, in asse con De Ketelaere e l’ex Southampton, e l’apripista di lì a poco, pescato sul filo del fuorigioco da Schlager e chiuso da Hien. Ma l’angolo dalla sinistra di Baumgartner vale la sorpresa di Scalvini che resta fermo a guardare il nazionale belga altrui indovinare il piattone che rimbalza imparabilmente nell’angolo alla destra di Carnesecchi. La collezione atalantina di tiri dalla bandierina non sortisce effetto e al 22’ per poco il centravanti tattico di casa non imbraccia la doppietta, colpendo quasi dalla linea di fondo senza incrociare bene il cross di Raum buono quantomeno a scavalcare il portiere nerazzurro. Alla fine di quello stesso giro di lancetta, il recupero alto con destro dai 25 metri di Ederson bloccato agevolmente in tuffo da Vendevoordt. Tre minutini e CDK si guadagna sul lato corto la punizione che l’esterno destro di Parabiago calcia in mezzo infruttuosamente, mentre di là un rinvio stitico del guardiapali romagnolo innesca il mezzo corridoio sassone di destra con De Roon a mettere sul fondo la palla dentro di Bakayoko.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Verso la mezzora <strong>Bellanova</strong> innesca di seconda dopo il quinto angolo il flipper impazzito tra il fiammingo e Scalvini che gira a lato. Sei lancette e, a ruota di due muri sul solito noto, ecco Schlager in recupero su Ederson. Un altro paio e Baumgartner tira centralmente su scarico di Openda dietro iniziativa da sinistra di Diomande. Al 2’ di recupero Bakayoko si accentra e sull’asse Schlager-Openda alza il mirino col preferito sinistro. La <strong>ripresa</strong> s’avvia al 3’ colla ginoacchiata di Scalvini a correzione della traiettoria bellanoviana dalla bandierina destra con Gulacsi a respingere; a cronometro raddoppiato, Carnesecchi stavolta è bravo a difendere il palo alto dall’assalto di Banzuzi, trovato alla destra dell’area dall’ex Napoli e Torino Elmas.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Sempre il braccetto di Palazzolo sull’Oglio, autore dell’errore in ultima analisi sullo svantaggio, si trasforma in punta da mischia senza direzionare bene di testa il secondo tentativo nei pressi del decimo. Al 14’ è ancora il mediano autore dell’occasione precedente a provarci, ma col corpo sbilanciato all’indietro, su input di Ouedraogo. Un poker cronometrico è c’è un’altra mezza loffia da fuori di Finkgrafe. Al minuto 64 <strong>Juric</strong> li cambia tutti e <strong>Sportiello</strong> al 24’ deve controllare la schiacciata innocua di Benzuzi su traversone dalla destra. A una corsetta dalla mezzora Samardzic entra da sinistra senza chiudere nel sacco il triangolo largo con Maldini per il vezzo di allungare l’esterno collo del piede dall’area piccola. A 11’ dal 90’, Scamacca schiaccia maluccio la pennellata di Bernasconi. A 7’, il presunto obiettivo di mercato partenopeo Nusa si vede staccare dall’incrocio dal cavallo di ritorno cresciuto a Nese il tiro a giro dal vertice sinistro dopo aver dribblato sia Ibrahim Sulemana che Godfrey. La rimonta si consuma lo stesso e Banzuzi da fermo allo scadere tira ai piccioni.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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<p lang="it" dir="ltr">SCAMACCA è tornato! ⚽️<br />Entra e segna in <a href="https://twitter.com/hashtag/LipsiaAtalanta?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#LipsiaAtalanta</a> <br />Il gol &#8211; a causa degli infortuni &#8211; mancava dalla stagione 23/24 <a href="https://twitter.com/hashtag/Scamacca?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Scamacca</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/Atalanta?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#Atalanta</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/DAZN?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#DAZN</a> <a href="https://t.co/WeuBwT13BY">pic.twitter.com/WeuBwT13BY</a></p>
<p>&mdash; DAZN Italia (@DAZN_IT) <a href="https://twitter.com/DAZN_IT/status/1951660873690272015?ref_src=twsrc%5Etfw">August 2, 2025</a></p></blockquote>
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