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	<title>2-3 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta, che disastro: 12&#8242; fatali nella ripresa, Athletic Bilbao molto più sul pezzo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 22:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7a giornata League Phase, Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 21) Atalanta &#8211; Athletic [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/0fb934be-f51e-4cbd-980c-9afcb0684ce1.jpeg"><p>7a giornata League Phase, Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Athletic Club de Bilbao 2-3 (1-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5,5, Djimsiti 5, Kolasinac 5 (31’ st Ahanor 6); Zappacosta 6 (31’ st Samardzic 6), De Roon 5, Ederson 5,5, Bernasconi 6 (37’ st K. Sulemana sv); De Ketelaere 5,5, Zalewski 7 (20’ st Lookman 6); Scamacca 6,5 (21’ st Krstovic 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 42 Scalvini, 6 Musah, 8 Pasalic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>ATHLETIC BILBAO (3-4-2-1):</strong> Unai Simon 6,5; Lekue (cap.) 7, Dani Vivian 7, Paredes 6; Gorosabel 6,5 (36’ st Areso sv), Rego 6 (14’ st Galarreta 6,5), Jauregizar (14’ st Vesga 6), Boiro (1’ st Sancet 7); Unai Gomez 6 (23’ st Serrano 7), Navarro 8,5; Guruzeta 7. A disp.: 26 Santos, 27 Alex Padilla; 34 De Luis, 35 Ibon Sanchez, 33 Adrian Perez, 44 Selton Sanchez, 31 Asier Hierro. All.: Ernesto Valverde 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Makkelie 7 (Paesi Bassi – Steegstra, De Vries; IV Lindhout. V.A.R. Salisbury – Inghilterra -, A.V.A.R. Dallas – Scozia).<br />
<strong>RETI:</strong> 16’ pt Scamacca (A), 13’ st Guruzeta (A), 25’ st Serrano (A), 29’ st Navarro (A), 43’ st Krstovic (A)<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 22.896 per un incasso di 902.368,65 euro. Ammoniti Dani Vivian e Juaregizar per gioco scorretto, Carnesecchi per comportamento non regolamentare. Tiri totali 11-4, nello specchio 4-3, parati 2-0, respinti/deviati 3-1, legni 1-0. Corner 5-2, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; La zuccata perentoria di Gianluca <strong>Scamacca</strong> non trova un seguito nel bis e alla prima difficoltà, ovvero l’inopinato pari ospite, <strong>l’Atalanta</strong> si scioglie come neve al sole di fronte alla remuntada dell&#8217;<strong>Athletic Bilbao</strong> complicandosi la vita di fronte a un nemico decimato, senza i fratelli Williasms, Berenguer, Berchiche e il lungodegente nazionale Laporte. Adesso deve solo vincere in casa dell’Union Saint-Gilloise sperando in una combinazione favorevole di risultati delle concorrenti a quota 13, tra cui il Chelsea battuto la volta precedente a Bergamo. Inutile il gol nel finale di Krstovic, troppi errori davanti e dietro.</p>
<p>Se allo start Guruzeta cicca lo scarico di Navarro dalla destra dell’area e Kolasinac prolunga troppo di lato l’azione avvolgente crossata da Zappacosta, il 5-4-1 basco in fase di non possesso è battagliero in riaggressione e sulle seconde palle, ma in proposizione e ripartenza è una fisarmonica allungatissima. Il centravanti romano punisce alla primissima chance, scollinato il quarto d’ora, incornando davanti al primo palo il traversone a rientrare di Zaleswki in scia al lavoro di Ederson con apertura a Bernasconi. Uno scarichino ed è beffa a difesa altrui schierata. I ritmi sono piuttosto lenti e ragionati, né serve la sgasata di Boiro agli ospiti sull’onda lunga di uno schema di Rego per provocare guai, anche perché oltre la mezzora Kolasinac anticipa Gorosabel allungando in fallo di fondo il cross del quinto vizcaino. Di là, invece, è Vivian a togliere la sfera a Bernasconi, tagliante sul suggerimento basso del pendolino sorano lungo la ripartenza De Ketelaere-Scamacca. Al 37’ il fiammingo apre per lo stesso arcenese che se la sposta sul destro cannoneggiando verso il legno lontano senza andare lontano dal bersaglio.</p>
<p>In campo c’è una sola squadra, con possesso nei pressi dei due terzi del tempo effettivo. Al 41&#8242; Scamacca appoggia in porta sulla sgasata dalla sinistra di De Ketelaere che però è in fuorigioco: gol non valido e stessa situazione di due minuti prima con Simon a fermare comunque sia il centravanti romano che Bernasconi. Due lancette e arriva pure il palo interno di CDK in svettata sulla punizione dalla trequarti destra del nazionale polacco. All&#8217;intervallo Valverde vira a quattro dietro sostituendo il laterale sinistro Boiro con Sancet sottopunta in mezzo agli esterni alti Unai Gomez e Navarro. Il 4-2-3-1 classico dei Leoni. All’ottavo bussa Zappacosta, lanciato lungo dalle retrovie, ma il suo sinistro è troppo centrale consentendo a Simon la parata in due tempi. Due minutini e ancora il sorano si vede aprire il destro da Bernasconi, a ripresa di una sua stessa punizione rimessa fuori, e il lavoro all’indietro del belga, ma la botta incrociata dal limite è fuori specchio. Puntuale, il contrappasso, con Navarro a beffare Kolasinac su un rilancio dalle retrovie di Lekue per il comodo appoggio di Guruzeta, vincitore prima dell’imbucata del duello di testa con Djimsiti, a fil di primo palo. </p>
<p>Al 23’ la new entry Serrano confeziona il sorpasso in rimonta colpendo al volo il cross dell’assistman del pari con Kossounou e Zappacosta incapaci di chiuderli lo spazio verso l’area piccola. Buio totale e Navarro può infilarsi per il tris quando De Roon regala a Galarreta una palla sanguinosa sulla trequarti difensiva sinistra e Sancet può smarcare Navarro, piatto destro aperto da posizione accentrata e buonanotte. Ahanor ci prova di seconda al 34’ sollecitando il tuffo in presa di Unai Simon. A due dal novantesimo Krstovic irrompe sul pallone da destra di Samardzic spondato da CDK e prolungato da Lookman dalla sinistra dell’area piccola riaccendendo i fuocherelli della speranza. Ederson svirgola l’ultima conclusione di seconda, specchio di una partita stregata ma rovinata dagli erroracci dei big. In classifica si scende dal quinto al dodicesimo posto. Che disastro. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Camara e Percassi Jr. non bastano: Primavera rimontata e sconfitta dal Lecce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 12:16:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
		<category><![CDATA[fine girone d'andata]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[Henry Camara]]></category>
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					<description><![CDATA[19a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 12 gennaio (ore 11) Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/96e203ff-8ab8-44c3-8411-66125f92f71f.jpeg"><p>19a Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 &#8211; lunedì 12 gennaio (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Lecce Under 20 2-3 (2-0)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 5,5; Gobbo 5,5, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; G. Percassi 7 (26&#8242; st Marrone 6), Artesani 6, Mencaraglia 6,5, Bonanomi 6,5 (35&#8242; st Bono sv), Aliprandi 6; H. Camara 7, Baldo (cap.) 5,5 (31&#8242; st Gasparello 6). A disp.: Barbieri, Anelli; Maffessoli, Rinaldi, Bilać, Colombo, Curcio, I. Camara. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>LECCE (3-5-2):</strong> Penev 6; Scott 6,5, Pehlivanov 6,5, Pacia (cap.) 6,5; Rashidi 6,5, Calame Longjean 6, Staszak 6,5, Kovač 6, Dalla Costa 7; Laerke 7,5, Esteban Sanchez 7 (40&#8242; st Esposito sv). A disp.: Lupo, Spinelli, Perrone, Kozarac, Persano, Buzzerio, Specchia, Piccinno, Danese, Palmieri, Esposito. All.: Simone Schipa 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Drigo di Portogruaro 6 (Cadirola di Milano, Morea di Molfetta).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt H. Camara (A), 44&#8242; pt G. Percassi (A), 8&#8242; Esteban Sanchez (L), 25&#8242; st Pehlivanov (L), 47&#8242; st Pacia (L).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata ma rigida, spettatori 120. Ammoniti Staszak per gioco scorretto ed Esteban per ritardata uscita dal campo. Espulso Aiardi (prep. port. L. ) al 20&#8242; st per proteste. Tiri totali 7-23, nello specchio 2-6, parati 0-3, respinti/deviati 3-6. Corner 6-8, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <strong>Henry Camara</strong> indica la retta via. <strong>Giovanni Percassi</strong>, nipote presidenziale e amministratoredelegatogenito, spiana la strada con la seconda gioia personale in stagione. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, però, nel secondo tempo tranne folate molto rarefatte si perde completamente agevolando al <strong>Lecce</strong> la clamorosa rimonta. Esteban accorcia allo start del secondo tempo, poi i due corner, l&#8217;ultimo a metà del recupero, con Pehlivanov e Pacia a punire le incertezze di Zanchi in posizionamento e in uscita. In classifica, a girone d&#8217;andata concluso, i 29 punti non bastano a restare in zona playoff. Terzo ko interno in campionato a ruota di Napoli e Juventus e quarto complessivo in un&#8217;annata a cui rimane la Coppa Italia: l&#8217;11 febbraio il quarto di finale con l&#8217;Hellas. Ora il <strong>trittico</strong> in otto giorni Verona-Napoli-Frosinone, da sabato alle 15 a domenica 18 sempre alle 11 del mattino al ritorno in casa passando per mercoledì alle 14 a Cercola. Esordio in categoria, intanto, per l&#8217;esterno Federico Marrone, subentrato sul 2-2 al figlio del CEO Luca. </p>
<p>Se il rompighiaccio di lì a non molto è in ritardo e in offside sul tracciante percassiano al settimo e Isoa alza in gioco aereo sugli sviluppi del secondo angolo nerazzurro, Pacia al 14&#8242; non fa paura ad anima viva col suo destraccio in scia a una rimessa laterale a sinistra, tanto che la palla finisce la corsa nei pressi della bandierina opposta. Tre lancette e Mencaraglia, appoggiato da sinistra da Baldo, alza dalla distanza con mira all&#8217;incrocio sfocata. Poco male, perché il centravanti franco-guineano fa il biliardista col mancino finalizzando nella carambola sul palo interno l&#8217;asse <strong>Mencaraglia-Bonanomi-Artesani</strong> prolungata genialmente dal &#8220;prestito&#8221; dell&#8217;Under 23 di casa. </p>
<p>Rotto il ghiaccio dai padroni di casa al ventesimo, i salentini provano a rispondere col destro dalla lunga di <strong>Staszak</strong> aperto dal duo Dalla Costa-Esteban (26&#8242;) e, appena oltre la mezzora, con la carezza innocua di Kovac su appoggio all&#8217;indietro del suo centravanti. Subito dopo, prove di doppietta per il terminale unico locale lanciato direttamente dal rinvio di Edoardo Zanchi, contrastato però dal capitano leccese sull&#8217;uscita di Penev. A una dozzina dall&#8217;intervallo, al contrario, pericolosissima la controffensiva che chiama Dalla Costa a rientrare sul destro fin quasi al limite col portiere bergamasco a distendersi per scongiurare il possibile pari a girello. </p>
<p>A cavallo del 38&#8242;, Baby Dea sul chi vive per il rimpallo dallo schema di Laerke a rientrare dalla trequarti destra e il gioco tra quinti con rovesciata finale di Rashidi comunque senza spazio se non per spedirla sulla recinzione. Isoa chiude bene (41&#8242;) proprio il pendolino destro. Il discendente d&#8217;arte, poi, combina una meraviglia arpionando l&#8217;apertura di Mencaraglia e insaccando sotto il primo incrocio dal limite con un collo pieno da competizione. </p>
<p>La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia al quarto con la ripartenza Laerke-Scott a Isoa saltato con scontro tra Gobbo e Kovac al limite sul pallone lungo di ritorno del braccetto giallorosso: fallo in attacco. Al 6&#8242; l&#8217;imbucata di Bonanomi per Artesani è troppo profonda, mentre Dalla Costa di là stacca alto sul pallone morbido di Rashidi. Gli Schipa-boys la riaprono comunque con Esteban a girare il suggerimento dal fondo dello stesso laterale mancino. Al decimo Camara borseggia <strong>Pehlivanov</strong> ma non riesce a servire compagni liberi agevolando il compito all&#8217;estremo avversario per poi essere anticipato da Pacia sul cross di Percassi. Che all&#8217;ora di gioco s&#8217;infila su smistamento del primo marcatore atalantino sbattendo sul muro ospite. Al ventesimo la maglia del centravanti del Baby Lecce si allunga sul contrasto verso fine campo col braccetto destro nerazzurro: rischio enorme. Come quello preso lasciando Laerke libero dal vertice sinistro sull&#8217;angolo concesso da Zanchi per lo stacco di Pehlivanov che carambola sul secondo palo per la smanacciata zanchiana a palla già entrata.</p>
<p>Lo spicchio finale è quello della paura, perché i due davanti degli altri combinano bene (svettata a lato al 29&#8242;) e sul quarto schema dalla bandierina Laerke sbuca dal rimpallo mettendo a lato da posizione favorevolissima (33&#8242;). Dalla Costa s&#8217;avvita sulla traiettoria di Staszak dall&#8217;angolo sinistro (43&#8242;) mandando a lato di poco. Sulla fotocopia finale dalla destra, ecco l&#8217;uscita per viole e la zuccata del capitano ospite sotto la traversa. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, la Primavera sconfitta di misura dal Padova in Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 18:22:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Riportiamo dal sito ufficiale dell&#8217;AlbinoLeffe, PRIMAVERA Coppa Italia &#124; 1° Turno Preliminare 20 agosto 2025, ore 15.00 C.S. Facchetti, Cologno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Maffioletti-Primavera-2-AlbinoLeffe.jpg"><p>Riportiamo dal sito ufficiale dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>,</p>
<p><strong>PRIMAVERA</strong><br />
Coppa Italia | 1° Turno Preliminare<br />
<em>20 agosto 2025, ore 15.00</em><br />
<em>C.S. Facchetti, Cologno al Serio (BG)</em></p>
<p><strong>ALBINOLEFFE &#8211; PADOVA: 2-3 (HT: 1-2)</p>
<p>MARCATORI</strong>: Nespoli 9&#8242; pt (ALB), Gardin 21&#8242; pt (PAD), Longo 39&#8242; pt (ALB), 7&#8242; st Gardin (PAD), 26&#8242; st Kasala (PAD).</p>
<p><em><strong>ALBINOLEFFE</strong></em>: Bonfanti, Bergonzi, Stingaciu, Delcarro, Botti (12&#8242; st Forattini), Ceresoli, Colombi (26&#8242; st Facchetti), Nespoli, Gamba (32&#8242; st Rinaldi), Lombardi (12&#8242; st Minneci), Longo (32&#8242; st La Viola). All. Maffioletti (A disp. non entrati: Carrara, Trapletti, Brambilla, Tironi, Morstabilini, Duranti Albizzati).</p>
<p><em><strong>PADOVA</strong></em>: Cappellari, Racu, Cunico, Previato (1&#8242; st Visentin), Viani, Carraro, Tumiatti, Uliana (40&#8242; st Nalin), Gardin (12&#8242; st Kasala), Lo Biundo (27&#8242; st Chiodin, Zuolo (12&#8242; st Tonini). All. Cincione (A disp. non entrati: Melato, Targa, Rossini, Boro).</p>
<p>ARBITRO: Filippo Colaninno di Nola, coadiuvato dagli Assistenti Federico Mezzalira di Varese e Bruno Galigani di Sondrio.</p>
<p>AMMONIZIONI: Ceresoli (ALB)<br />
RECUPERI: 0&#8242; + 4&#8242; .</p>
<div><strong><em>CRONACA LIVE</p>
<p></em></strong><em>PRIMO TEMPO</em></div>
<div>
1&#8242; &#8211; Al Centro Sportivo Facchetti di Cologno al Serio (BG), è cominciata la partita tra AlbinoLeffe e Padova, gara valevole per il Primo Turno Preliminare della Coppa Italia Primavera.</p>
<p>1&#8242; &#8211; I ragazzi di Maffioletti si proiettano subito in avanti: sugli sviluppi di un&#8217;azione prolungata, Colombi conclude a rete trovando un attento Cappellari, il quale devia in angolo.</p>
<p>5&#8242; &#8211; Lancio in avanti di Uliana che innesca lo sprint di Gardin: il centravanti ospite calcia a lato.</p>
<p>9&#8242; &#8211; GOOOOOOOOOOOL DELL&#8217;ALBINOLEFFE: 1-0! Break per vie centrali di Nespoli: l&#8217;esterno bluceleste fa la differenza in conduzione e giunto al limite sfodera una rasoiata vincente per il vantaggio seriano.</p>
<p>12&#8242; &#8211; Altra chance seriana! Un lancio di Lombardi innesca in profondità Gamba: il centravanti conclude da posizione defilata. Sulla respinta di Cappellari, per questione di centimetri Longo non trova la deviazione decisiva.</p>
<p>21&#8242; &#8211; Gol del Padova: 1-1. Gardin riceve dal limite dell&#8217;area, difende palla dall&#8217;aggressione della retroguardia di Maffioletti e conclude con un destro secco che supera Bonfanti.</p>
<p>24&#8242; &#8211; Traversa del Padova. Punizione dal limite di Tumiatti: la conclusione del numero 7 ospite viene respinta dal legno.</p>
<p>35&#8242; &#8211; Occasione seriana! Longo, innescato dalla punizione da posizione defilata di Delcarro, sfiora nuovamente la sfera a pochi centimentri dalla porta avversaria.</p>
<p>39&#8242; &#8211; GOOOOOOOOL DELL&#8217;ALBINOLEFFE: 2-1! Stingaciu alza una palla insidiosa e Longo, dopo aver sfiorato la rete in due occasioni, riesce a capitalizzare con un colpo di testa repentino, portando nuovamente in vantaggio i seriani.</p>
<p>41&#8242; &#8211; Ottimo riflesso di Bonfanti che, a tu per tu con Lo Biundo, disinnesca la pericolosa azione ospite.</p>
<p>Fine prima frazione, all&#8217;intervallo AlbinoLeffe avanti 2-1 grazie alle reti di Nespoli e Longo.</p>
<p><em>SECONDO TEMPO</em></p>
<p>52&#8242; &#8211; Pareggio del Padova: 2-2. Tumiatti affonda sulla destra e mette in mezzo un traversone rasoterra per Gardin, la cui girata di prima intenzione trafigge Bonfanti per il pareggio patavino.</p>
<p>53&#8242; &#8211; Serpentina e destro ad incrociare di Tumiatti: Bonfanti può solo osservare, ma la palla esce a fil di palo.</p>
<p>59&#8242; &#8211; Soluzione mancina dalla distanza di Delcarro: Cappellari si supera e devia in corner.</p>
<p>70&#8242; &#8211; Occasione seriana! Sul corner battuto dalla desta da Delcarro, Bergonzi colpisce di testa: un difensore ospite allontana sulla linea.</p>
<p>71&#8242; &#8211; Gol del Padova: 2-3. Lanciato in profondità, partendo da posizione quantomeno sospetta, Kasala entra in area palla al piede. Bonfanti sembra chiudere in uscita, ma la palla sbatte nuovamente su Kasala, depositandosi lentamente in rete.</p>
<p>82&#8242; &#8211; OCCASIONE ENORME PER I BLUCELESTI! Sulla punizione dalla destra di Delcarro, Nespoli vince un primo duello fisico, si aggiusta il pallone e calcia a botta sicura: un difensore ospite si immola, intervenendo di volto sulla linea di porta.</p>
<p>92&#8242; &#8211; Sforzo finale bluceleste: l&#8217;#aL prova a cingere d&#8217;assedio il Padova. Su sviluppi di corner, Forattini sbuca sul secondo palo, ma la sua zuccata si spegne di poco a lato.</p>
<p>Fine seconda frazione. FT: #aL &#8211; Padova 2-3. Nella ripresa, i patavini ribaltano l&#8217;esito del match, conquistando l&#8217;accesso al secondo turno preliminare. Buona nel complesso la prestazione dei ragazzi di Maffioletti, che continueranno ora la preparazione in vista del debutto in campioonato, in casa contro il Renate, previsto per il prossimo 13 settembre 2025.</p>
<p><em>IL POST MATCH CON IL FORMATORE MASSIMILIANO MAFFIOLETTI</em><br />
<em>&#8220;Anche se il risultato ci ha detto male, la prestazione odierna dei ragazzi è stata convincente per lunghi tratti. Anche perché abbiamo iniziato quindici giorni or sono, siamo solo all&#8217;inizio della stagione: ci manca brillantezza e abbiamo patito alcune ripartenze nate per poca lucidità nella gestione. Tuttavia, la dedizione e l&#8217;impegno di questi ragazzi sono totali: stiamo cercando di creare un&#8217;identità di squadra. Ci vorrà del tempo, ma sono contento di come abbiamo iniziato questo percorso. Ora, a venti giorni dal via, riprendiamo la preparazione in vista del campionato: lavoreremo per sistemare le pecche che hanno segnato anche le amichevoli, nel corso delle quali abbiamo alternato cose egregie ad ingenuità da evitare&#8221;.</em></div>
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		<title>Maldini fa doppietta, Ondrejka pure: Atalanta rimontata dal Parma che si salva alla grande</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 20:53:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[8a (19a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 25 maggio (20.45) Atalanta &#8211; Parma 2-3 (2-0) ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/fb686d81-7b9a-4239-97b7-faaba7ef034f.jpeg"><p>8a (19a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 25 maggio (20.45)<br />
Atalanta &#8211; Parma 2-3 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7; Kossounou 5,5, Djimsiti (cap.) 5,5, Ruggeri 5,5; Bellanova 6 (27&#8242; st Cuadrado 5), Sulemana 5,5 (13&#8242; st Pasalic 6), Brescianini 6 (10&#8242; st Ederson 6), Palestra 6,5 (1&#8242; st Posch 4,5); De Ketelaere 6,5, Retegui 6, Maldini 7,5 (1&#8242; st Lookman 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 4 Hien, 77 Zappacosta, 15 De Roon, 24 Samardzic. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
PARMA (3-5-2): Suzuki 6,5; Circati 6,5, Balogh 6,5, Valenti 6,5; Delprato (cap.) 7, Sohm 6,5 (33&#8242; st Estevez 6), Keita sv (8&#8242; pt Bernabé 6,5), Hernani 6 (1&#8242; st Ondrejka 8), Valeri 5,5 (1&#8242; st Hainaut 7); Pellegrino 7, Bonny 7 (43&#8242; st Cancellieri sv). A disp.: 30 Marcone, 40 Corvi; 21 Vogliacco, 18 Lovik, 23 Camara, 7 Benedyczak, 11 Almqvist, 61 Haj, 98 Man, 30 Djuric. All.: Antonio Gagliardi 7,5 (Christian Chivu squalificato).<br />
Arbitro: Marinelli di Tivoli 6,5 (Bresmes di Bergamo, Votta di Moliterno; IV Prontera di Bologna. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
RETI: 32&#8242; e 33&#8242; pt Maldini (A), 4&#8242; st Hainaut (P), 26&#8242; e 46&#8242; st Ondrejka (P).<br />
Note: minuto di silenzio per Nino Benvenuti, esule istriano campione del mondo dei pesi medi. Serata serena e tipicamente primaverile, spettatori 23.161 per un incasso di 548.433,51 euro. Ammoniti Djimsiti e Balogh per gioco scorretto. Tiri totali 11-18, nello specchio 6-10, parati 4-7, respinti/deviati 3-5. Var: 3. Corner 5-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p>Bergamo &#8211; Scivolata e girello dopo aver rischiato di andare sotto. Daniel Maldini imbraccia la doppietta cogliendo il tris dopo essersi sbloccato col Genoa, ma l&#8217;Atalanta non festeggia col bottino pieno l&#8217;arrivederci ai propri tifosi e l&#8217;addio a Rafa Toloi, capitano di 313 battaglie. Il Parma rallenta quando capisce che dagli altri campi la mano della Provvidenza ha già guardato ampiamente giù, salvo poi ridestarsi in una ripresa dominata sul piano delle occasioni fino alla rimonta sul filo dei nuovi entrati, Hainaut (a destra) e Ondrejka, l&#8217;altro doppiettista della serata.</p>
<p>Al 5&#8242; il Chapita allunga la zampa sul suggerimento a rientrare di Palestra sbattendo contro i riflessi di Suzuki, mentre la risposta (12&#8242;) di Bonny da posizione defilata appoggiato dall&#8217;ex Delprato incoccia i pugnio serrati di Carnesecchi a protezione del palo. Maldini sbaglia mira a rimorchio lungo di Bellanova velato da Retegui. Al quarto d&#8217;ora Brescianini azzarda la botta in navata tutto sbilanciato all&#8217;indietro; a metà frazione, Balogh sbuca di fronte sul secondo legno sullo schema di Hernani dalla destra mancando incredibilmente il bersaglio senza approfittare di un rimbalzo con effetto-tagliafuori sulla difesa di casa. I ducali spingono e al 24&#8242; direttamente da rimessa laterale spondata dal duo davanti Bernabé abbozza la girata mancina da oltre venti metri che il portiere dei bergamaschi respinge non senza affanno. Al 27&#8242;, dopo aver aperto la mano su una puntata&#8230; di punta di Sohm, lo stesso riminese compie il miracolo, smanacciata e richiamo di piede, per dire no a Bonny, volo d&#8217;angelo servitogli dalla sinistra da Sohn dietro smistamento di Pellegrino. E siamo a tre occasioni emiliane di cui le ultime due colossali. A una corsetta dalla mezzora, però, è ancora più colossale il gol mangiato da Retegui, che da poca distanza calcia addosso al nippoamericano sprecando il servizio dell&#8217;asse Kossounou-CDK-Bellanova con palla al bacio a centro area.</p>
<p>Si arriva comunque al numerone del fiammingo che lascia Valeri sul posto proiettando in profondità il parabiaghese col figlio d&#8217;arte ad avere la meglio su tutti e tutti sottomisura. Per poi ripetersi a nemmeno una lancetta di distanza grazie a un capolavoro agevolato dal suo centrattacco su pallone di De Ketelaere in posizione da suggeritore centrale. A undici abbondanti dall&#8217;intervallo il terminale ospite alza la delizia da mancina di Valeri, quindi Brescianini apre il diagonale al recordman atalantino di reti in serie A (42&#8242;) con Suzuki acrobatico in angolo. Al rientro in campo i cambi Ondrejka e Hainaut per vie centrali con l&#8217;aiuto di Pellegrino mandano fuori giri il subentrato nerazzurro Posch ed è Hainaut a scaraventare il porta a mezz&#8217;altezza proprio davanti al settore ospiti. E&#8217; il 4&#8242;; al 6&#8242; Sulemana slalomeggia mancando la porta oltre il dischetto, al 9&#8242; Posch liscia un pallone dalla destra che, mal rinviato da Kossounou, spalanca la porta all&#8217;argentino parmense che però sbaglia.</p>
<p>Suzuki rinviene sul tap-in di testa di Retegui dopo un muro difensivo su Lookman (16&#8242;), ma la luce si spegne per essere riaccesa dal nemico ormai salvo. Ed ecco il pari in rimonta acciuffato da Ondrejka, che lanciato da Bonny batte in uno contro uno Bellanova e la piazza nell&#8217;angolino. Al 32&#8242; Pellegrino s&#8217;incunea grazie all&#8217;aiuto di Sohm e Bonny trovando sulla sua strada un Carnesecchi abnorme. La punizione del firmatario del punticino è telefonata (39&#8242;), a un minuto e mezzo dal 90&#8242; ancora Ondrejka scatta sul filo del fuorigioco ma Carnesecchi apre il guantone. Pezza non cucita a inizio recupero, quando Bernabé trova il ceco in corridoio e il sinistro di quest&#8217;ultimo viene deviato in porta dall&#8217;estirada di Kossounou.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle col Napoli: errori decisivi dietro, Ederson compreso. Attacco titolare ok</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 23:12:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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					<description><![CDATA[Le pagelle col Napoli, inutile girarci intorno, risentono di un ko che ai punti avrebbe dovuto e potuto essere un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/0f7e40f3-baa5-4f12-b5a3-edfe5bb191b6-1.jpeg"><p>Le pagelle col <strong>Napoli</strong>, inutile girarci intorno, risentono di un ko che ai punti avrebbe dovuto e potuto essere un bottino pieno. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> gioca meglio, ma priva del cinismo da big qual è comunque diventata da tempo. E alla fine, quando si fanno i conti coi fatti, <strong>Ederson</strong> &#8211; avversario diretto del migliroe in campo, <strong>Anguissa</strong> &#8211; è responsabile dell&#8217;1-1 che dà il la alla rimonta da 2-1 altrui nel primo tempo, come <strong>Scalvini</strong> e in parte un peraltro fin lì ottimo <strong>Hien</strong> lo sono sul matchball di un <strong>Lukaku</strong> incapace prima del 78&#8242; di combinare alcunché.</p>
<p><strong>Carnesecchi 5,5:</strong> al dunque sembrava voler uscire, salvo compiere i due passettini indietro fatali. Dagli altari alla polvere, non solo per colpa sua.</p>
<p><strong>Djimsiti 5,5:</strong> soffre Neres per tutto il primo tempo, anche se in definitiva gli va via una sola volta e non sul gol. Non lo si poteva certo cambiare a meno di non voler arretrare De Roon o rischiare il veterano Toloi contro una punta coi retrorazzi&#8230; o sì? In diffida per aver provato a fermare Anguissa, del resto lo spauracchio di tutti.<br />
<strong>Hien 6:</strong> francamente da 7,5 almeno prima del mistero insondabile dello scambio di marcature col compagno di linea. Se il patatrac non è suo, vi partecipa, perché se fosse uscito su Anguissa come aveva fatto col match winner si parlerebbe d&#8217;altro. Fuori per Como, Simeone lo costringe al giallo da squalifica.<br />
<strong>Scalvini 5,5:</strong> eh beh, se sei su Lukaku per qualunque motivo e lo lasci fare, la sufficienza se ne va. Senza offesa e anche dopo una prova gagliarda (38′ st <strong>Brescianini sv</strong>).</p>
<p><strong>Bellanova 6,5:</strong> spinge e appoggia sempre, peccato che CDK non la metta. Come e in quanto poco tempo cambiano le partite: 8 minuti e Lukaku fa calare il buio.<br />
<strong>De Roon 6:</strong> traccheggia in mezzo, dove rimane sottotraccia, senza riuscire a mettere la pezza sull&#8217;1-2 dell&#8217;avversario diretto perché l&#8217;errore in uscita del partner di linea fa saltare tutta la catena. Partecipa all&#8217;uno zero appoggiando da destra.<br />
<strong>Ederson 5,5:</strong> un solo errore, a conti fatti, ma decisivo per farsi ribaltare dopo un ottimo avvio in cui propizia di fatto il vantaggio. La pressione di Anguissa gli è fatale, perché Neres sta appiccicato al compagno e lo serve per il rimorchio del 2-1 di McTominay.<br />
<strong>Ruggeri 6,5:</strong> due fasi con ordine, al riparo da pericolose avventure e alla larga dalle responsabilità dirette sui gol presi. Anzi, con lui a vangare il prato si era tornati in pieno controllo (22′ st <strong>Zappacosta 6:</strong> niente di che, avvicendamento per rischio secondo giallo).</p>
<p><strong>Samardzic 6:</strong> promosso un po&#8217; a sorpresa, aveva destato miglior impressione con la Juve, forse perché stavolta da titolare ha avvertito il peso delle deleghe da sottopunta di fantasia. Bell&#8217;avvio, poi si spegne ancor prima del guizzo sventatogli da Meret (32′ st <strong>Pasalic sv</strong>).</p>
<p><strong>Retegui 7:</strong> non ha ancora il full time di autonomia, ma alla seconda partita su due dopo le tre forzate da spettatore mette il timbro e una volta uscito la differenza si sente (23′ st <strong>De Ketelaere 6:</strong> l&#8217;occasione se la cerca ma non la sfrutta anche per il riflesso di Meret).<br />
<strong>Lookman 7:</strong> a volte sembra sbattere contro ostacoli invisibili, ma quando accende il turbo non c&#8217;è n&#8217;è per nessuno (32′ st <strong>Zaniolo sv</strong>).&nbsp;</p>
<p><strong>All. Gasperini 6,5:</strong> non fa cambi arrischiati, col pensiero rivolto allo Sturm Graz da battere prima di tentare l&#8217;impresa a Barcellona col Como in mezzo, ma non ne ricava alcunché o quasi. Dal 55&#8242; del pari a quota 2 al colpo del ko del belga-congolese, se qualcuno doveva vincere la sfida delle panchine era il vate del calcio bergamasco. Non si lamenta della coperta corta dietro, nonostante la lungodegenza di Kossonou farebbe invocare a chiunque un correttivo in grande stile nella finestra di gennaio, e questo gli fa tantissimo onore. Ce n&#8217;è una pure davanti, dove il grosso del minutaggio è giocoforza sempre degli stessi, anche se lui s&#8217;è stancato di ripeterlo.</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera, a Zingonia con la Juve la sesta sconfitta in casa</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 13:59:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[17a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonanomi]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Artesani]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[17a Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, domenica 22 dicembre (ore 13) Atalanta Under 20 &#8211; Juventus Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Primavera-Youth-League-vs-Real-Madrid.jpg"><p>17a Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, domenica 22 dicembre (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Juventus Under 20 2-3 (0-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sala 6; Comi 5,5, Ramaj 6, Maffessoli 5,5 (1&#8242; st Damiano 6,5); Arrigoni 5,5 (37&#8242; pt Steffanoni 6,5), Armstrong 5,5 (1&#8242; st Bonanomi 7,5), Riccio (cap.) 6, Simonetto 6,5; Manzoni 7; Baldo 5,5 (1&#8242; st Gobbo 6), Artesani 6. A disp.: Zanchi, Ghezzi, Capac, Mencaraglia, Tavanti, Michieletto, Idele. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>JUVENTUS (4-2-3-1):</strong> Zelezny 8; Ventre 7, Martinez 6,5, Montero 5,5, Nisci 6,5; Keutgen 7, Boufandar 6,5; Vacca (cap.) 7 (27&#8242; st Biliboc 6,5), Florea 6,5, Finocchiaro 7 (19&#8242; st Verde); Di Biase 7,5 (27&#8242; st Ivan Lopez 6). A disp.: Vinarcik, Pagnucco, Scienza, Mazur, Sosna, Bellino, Rizzo, Merola. All.: Francesco Magnanelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zago di Conegliano 6 (Spagnolo di Reggio Emilia, Rosania di Finale Emilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; pt rig. Vacca (J), 35&#8242; pt Florea (J), 24&#8242; st Bonanomi (A), 29&#8242; st Ventre (J), 30&#8242; st Artesani (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio velato, spettatori 100. Ammoniti Comi, Boufandar e Ventre per gioco scorretto. Tiri totali 22-8, nello specchio 10-4, parati 8-1, respinti/deviati 7-2, legni 1-0. Corner 9-1, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Non basta l&#8217;assalto aereo di Riccio e addirittura del portiere Lorenzo Sala, con Zelenzy a prendere pure quella, sull&#8217;ultimo corner, alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> per evitare la sesta sconfitta casalinga. Passa la <strong>Juventus</strong>, cinica quanto basta e disposta a farsi dominare nell&#8217;intera ripresa con la retroguardia di casa virata a quattro e la formula fantasia davanti. <strong>Bonanomi</strong> la riapre a metà della seconda metà infilando il sinistro dalla destra dell&#8217;area in una cruna d&#8217;ago, Ventre sembra averla chiusa in mezzo alle belle statuine di casa e <strong>Artesani</strong> serve solo a rimanere aggrappati alla speranza. Se al giro di boa mancano Bologna (sabato 4 gennaio 2015, ore 15) e Milan (in casa, l&#8217;11 nuovamente alle 13), a metà strada c&#8217;è l&#8217;ottavo casalingo di Coppa Italia con l&#8217;Empoli mercoledì 8 alle 11 del mattino. In classifica è sempre quartultimo posto a 16 punti.</p>
<p>Succede pochino, senza nulla togliere al botta e risposta Di Biase-Manzoni tra 10&#8242; e 14&#8242;, taglio &amp; fuga vs conduzione davanti alla lunetta coi due portieri a difendere rispettivamente palo e centro dello specchio, con Vacca ad allargare subito dopo in caduta tra l&#8217;esitazione di Maffessoli e il ritorno di Ramaj, ma poi sbuca il braccio sinistro di Comi a interrompere la traiettoria dell&#8217;avanzato Nisci dalla mancina e Vacca senza spiazzare Sala firma il vantaggio. Poco prima del bis di Florea col lob in tocco sotto in scia al tacco dell&#8217;apripista e al filtrante di Finocchiaro, la palla dentro di Manzoni per Baldo che chiude bene il diagonale ma non a sufficienza per superare l&#8217;ultimo ostacolo.</p>
<p>Se a raddoppio consumato ci sono anche la svettata molle da corner di Ramaj e a 6&#8242; dall&#8217;intervallo Finocchiaro dalla lunetta pescato dal solito noto , in avvio di ripresa Riccio sulla ribattuta resta fermo al palo (4&#8242;) e due invenzioni della new entry Bonanomi tra 5&#8242; e 7&#8242; vengono sprecate alta da Manzoni e centrale da Artesani. Anche il campione nazionale uscente Under 16 Damiano combina qualcosina specie dall&#8217;out sinistro, Bonanomi invece ci mette una pretenziosa sforbiciata di seconda oltre il quarto d&#8217;ora. Zelezny deve impegnarsi seriamente su Steffanoni deviandone in angolo la staffilata, mentre quella di Riccio (17&#8242;) è una telefonata d&#8217;alleggerimento. La indovina in proprio, nell&#8217;asse con la catena di destra, invece, il fantasista altobrianzolo subentrato al rientro dal tunnel, un&#8217;infilata verso il palo lontano</p>
<p>Peccato esistano anche le rimesse laterali e la prima buona da sinistra innesca la girata verso il centro dell&#8217;area atalantina di Biliboc per la sponda di Keutgen a favore di rigore in movimento e pure spiazzante dell&#8217;autore del tris bianconero. Occhio, però, al thrilling sempre dietro l&#8217;angolo col figlio d&#8217;arte Alfonso Montero Benia e regalare ad Artesani, che dribbla pure il portiere, la fuga immediata per riavvicinarsi nello score. A una cinquina dal novantesimo la suola di Ventre smorza per la presa alta del compagno tra i legni il conato di Daniano, servito dal fantasista; ribattuto, invece, lo scarico-rimorchio tra quest&#8217;ultimo e Simonetto in mezzo a una selva di gambe (42&#8242;). Dell&#8217;ultimo assalto s&#8217;è scritto in premessa.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta sbaglia marcature e capitola davanti al Real Madrid. Retegui, che errore al 94&#8242;!</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Dec 2024 22:11:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[6a giornata League Phase Champions League &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 10 dicembre (ore 21) Atalanta &#8211; Real Madrid 2-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG-20241210-WA0093.jpg"><p>6a giornata League Phase Champions League &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 10 dicembre (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Real Madrid 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6,5; Djimsiti 5,5 (29&#8242; st Kossounou 6), Hien 5, Kolasinac 7; Bellanova 6,5 (29&#8242; st Zappacosta 6), Ederson 6,5, De Roon (cap.) 4,5, Ruggeri 6 (42&#8242; st Zaniolo sv); Pasalic 6,5 (13&#8242; st Samardzic 7); De Ketelaere 7 (29&#8242; st Retegui 5), Lookman 7,5. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 5 Godfrey, 27 Palestra, 44 Brescianini. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>REAL MADRID (4-4-2):</strong> Courtois 6,5; Lucas Vazquez 6, Tchouameni 7, Rüdiger 7, Fran Garcia 6; Brahim Diaz 7,5 (39&#8242; st Asencio sv), Dani Ceballos 6,5 (39&#8242; st Modric sv), Valverde 6,5, Bellingham 6,5 (42&#8242; st Güler sv); Mbappé 7 (36&#8242; pt Rodrygo 6), Vinicius Jr 7. A disp.: 13 Lunin, 34 Sergio Mestre; 18 Vallejo, 29 Youssef, 36 Chema, 18 Endrick. All.: Carlo Ancelotti 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marciniak 6,5 (Polonia &#8211; Listkiewicz, Kupsik; IV Arys. V.A.R. Kwiatkowski, A.V.A.R. Tiago Martins &#8211; Portogallo).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Mbappé (R), 47&#8242; pt rig. De Ketelaere (A), 12&#8242; st Vinicius Jr. (R), 14&#8242; st Bellingham (R), 20&#8242; st Lookman (A).<br />
Note: serata tardo-autunnale rigida, spettatori 22.967 per un incasso di 1.312.997,83 euro. Ammoniti Tchouameni per gioco scorretto, Kossounou e Vazquez per reciproche scorrettezze. Tiri totali 20-10, nello specchio 8-7, parati 6-4, respinti/deviati 4-1, legni. Corner 5-2, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Mbappé</strong> e Vinicius Jr. restano indigesti, figurarsi Bellingham che sul 3-1 dopo un lungo sonnecchiare pareva averla archiviata. Ma la rimonta dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, sconfitta alla sesta giornata di League Phase dal <strong>Real Madrid</strong> (11 punti a 9 per i bergamaschi, Sturm e Barcellona a gennaio) dopo la serie positiva da 12 vinte su 14 giocate, si arresta davanti all&#8217;errore assurdo di Retegui solo davanti alla porta sull&#8217;ultimo tracciante di Lookman. Il francese la apre quasi subito fintando De Roon salvo uscire a dieci dall&#8217;intervallo per Rodrygo, poi la magia di <strong>Pasalic</strong> per <strong>Kolasinac</strong> sgambettato da Tchouameni al gong del primo tempo consente a De Ketelaere di pareggiarla su rigore. Fatali le praterie concesse al brasileiro e all&#8217;inglese, leggi seconda marcatura molle della diga olandese, prima del gol della speranza del nigeriano. La qualificazione diretta agli ottavi si complica, ma 4 punti dovrebbero bastare. Solo che i blaugrana a casa loro non sono giocabilissimi.</p>
<p>Si comincia dal botta e risposta tra il rompighiaccio di lì a poco e Lookman, tra 2&#8242; e 4&#8242;, ma è ben più grossa la chance del transalpino, servito in verticale da Brahim Diaz con Carnesecchi a tenere gli occhiali inforcati alzando il braccio, del taglio con destro strozzato in scia a Ederson dopo una palla in uscita recuperata da Djimsiti. Entro il paio cronometrico, i due conati di Valverde, da fermo (contatto De Ketelaere-Diaz) e di seconda da azione d&#8217;angolo, deviato il primo dal barrierista De Roon oltre la traversa e ciabattato a lato il secondo sulla battuta di Vazquez. L&#8217;ex milanista riprende il campo da destra, appoggiato dal suo esterno basso, riesce a innescare il terminale galactico con la giusta misura e Hien, già in difficoltà, se ne tiene ben lontano affidando l&#8217;ingrato compito al suo capitano che a sua volta non ne tiene il passo. Diagonale perfetto rasoterra, imperfetto invece il movimento ancora del nigeriano che di là non approfitta del filtrante del lavoro a due di rifinitura Pasalic-CDK, dopo un recupero di Ederson sull&#8217;assistman del vantaggio ospite, calciando addosso a uno Tchouameni in caduta, mentre il francese, lanciato da Valverde, trova di nuovo l&#8217;estremo di casa sulla strada del gol. Rüdiger si oppone due volte al belga, fra 18&#8242; e 20&#8242;, prima anticipandolo sulla palla dentro dell&#8217;altra punta atalantina e, in fotocopia, contrastandolo a sufficienza per sporcargli l&#8217;appoggino di sinistro comodo per Courtois. Minuto 22, altro giro e altra corsa per una dea da Olimpo a parte lo svedese in affanno totale su Mister 50 reti in Champions, quando il fiammingo pesca Ederson, stoppato da Ceballos.</p>
<p>Passa la mezzora e &#8216;Mola non vede la porta nemmeno convergendo da sinistra, ma sono sempre i madridisti a sprecare il bis, stavolta col tedescone della difesa che di testa, completamente indisturbato, accompagna dritto per dritto il pallone dal fondo di Ceballos che reclamava soltanto di essere spinto in rete. Dietro l&#8217;angolo c&#8217;è l&#8217;imbeccata del croato per il braccetto bosniaco, messo giù dal mediano riciclato in difesa, e dal dischetto CDK non fallisce spiazzando il connazionale con un potente tiro all&#8217;incrocio alla sua sinistra. Comincia la ripresa e a momenti il pareggiatore non imbraccia la doppietta svettando ma neanche tanto sul pallone di Ruggeri (6&#8242;) in anticipo su Rüdiger. Tris d&#8217;orologio e lo zognese chiama anche la stoccata da fuori del nigeriano parata in tuffo dal vallone che difende il palo di competenza. Ma quando Diaz riceve l&#8217;attrezzo sono dolori e stavolta ad approfittarne è l&#8217;altra punta-fantasia nemica grazie anche al rimpallo sfortunato su Ederson, prima che entro due minutini Bellingham, dall&#8217;altra parte dell&#8217;area, faccia lo stesso seccando De Roon e Carnesecchi col rientro sul piede debole dopo aver apionato il rilancio del brasileiro.</p>
<p>Lookman non ci sta e fa secco sul primo palo Courtois su apertura del neo entrato (sull&#8217;1-2) tra le linee Samardzic, al ventesimo, poco più tardi della parata del medesimo sulla botta dalla distanza dell&#8217;accentrato Bellanova. Al 24&#8242; quasi poker di Diaz che alza di sinistro sul cross dal fondo di Vini schiaffeggiato a centro area dall&#8217;estremo locale. Carnesecchi la prende a Rodrygo. imbeccato da Bellngham beffando Hien, in due tempi a terra. Al 31&#8242;, contropiede sull&#8217;angolo contro condotto da Samardzic per la new entry Retegui che la porge centralmente a Kolasinac, troppo attardatosi a girarsi sul preferito sinistro con l&#8217;autore del fallo da rigore nel primo tempo a deviargliela in fallo di fondo. Ruggeri alza di destro e Retegui si vede chiudere il palo da Courtois al 41&#8217;, entrambi serviti da Samardzic. Dell&#8217;ultimo spreco meglio scrivere il meno possibile&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primavera, in campionato proprio non ci siamo: terzo ko casalingo, passa anche il Genoa</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 16:15:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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					<description><![CDATA[10a giornata Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 2 novembre (ore 15) Atalanta &#8211; Genoa 2-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Primavera-vs-Genoa-e1730564136986.jpeg"><p>10a giornata Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 2 novembre (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Genoa 2-3 (1-3)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Zanchi 6; Tavanti 5,5 (33&#8242; st Bono 6,5), Bilac 5,5, Armstrong 5,5 (12&#8242; st Colombo 6); Bonsignori Goggi 5,5 (1&#8242; st Idele 6), Mencaraglia 6 (1&#8242; st Martinelli 6), Bonanomi (cap.) 7, Steffanoni 6, Simonetto 6,5; Camara 6, Baldo 5 (33&#8242; st Capac 5,5). A disp.: Torriani, Gobbo, Ghezzi, Mensah, Arrigoni, Michieletto. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Consiglio 6; Klisys 5,5 (1&#8242; st Arata 6,5), Ferroni 6, Meconi 7 (33&#8242; st Grossi sv); Deseri 7 (20&#8242; st Venturino 6), Fazio 7 (41&#8242; st Carbone sv), Barbini 6,5, Rossi 6,5, I. Dorgu 7 (21&#8242; st Contarini 7); Nuredini 7,5, Romano (cap.) 7. A disp.: Lysionok, Thorsteinsson, Mendolia, Ndulue, Doucoure, Odero. All.: Jacopo Sbravati 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellano di Nichelino 6,5 (Tomasi di Schio, Boato di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Deseri (G), 24&#8242; pt Nuredini (G), 39&#8242; pt Dorgu (G), 43&#8242; pt Mencaraglia (A), 44&#8242; st Bono (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Bonanomi, Fazio e Romano per gioco scorretto, Consiglio per comportamento non regolamentare. Tiri totali 20-15, nello specchio 4-9, parati 2-6, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Corner 7-7, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Parlare di crisi non è più un tabù. Specie se tra le mura amiche si fanno solo 2 punti sugli 11 totali in 10 giornate e il <strong>Genoa</strong> arriva per terzo a espugnare il &#8220;Carillo&#8221; a ruota della Cremonese alla prima e del Torino alla sesta. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> resta ferma al palo, anche se nella realtà lo colpiscono i Grifoncini, delle sole <strong>due vittorie fuori casa</strong> a Bogliasco con la Samp il 15 e a Lignano con l&#8217;Udinese il 23 settembre. In attesa della prossima casalinga con la <strong>Roma</strong>, domenica 10 novembre alle 11 del mattino, quattro giorno dopo la trasferta europea dal baby Stoccarda, qualche riflessione s&#8217;impone. Unica nota lieta, il primo gol a livello Under 20 di Davide <strong>Bono</strong>, nel finale, dopo la parziale riapertura delle grandi illusioni di Henri <strong>Camara</strong>&nbsp;a fil di pausa.<br />
Riassumendo, un inizio disastroso pagato a carissimo prezzo. Deseri usa la testa sul tracciante di Rossi dalla bandierina sinistra, <strong>Nuredini</strong> piega le mani a Zanchi a rimorchio di Meconi su allungo di Romano e <strong>Dorgu</strong> la chiude virtualmente, tre lampi nel giro di meno di mezzora a cui ogni contromossa s&#8217;è rivelata vana. Sotto sul primo corner, l&#8217;ammiraglia del vivaio di Zingonia che in Youth League spopola a punteggio pieno continua ad arrancare in <strong>campionato</strong> perché sballottata tra novità nell&#8217;organico obbligate e discontinuità nella presenza di giocatori chiave come Lorenzo Riccio.</p>
<p>Le prove generali di svantaggio all&#8217;8&#8242;, col cross di <strong>Romano</strong> a innescare la fronte del parente d&#8217;oro (a tutta fascia, ma è un&#8217;ala) con la difesa più o meno attenta a limitarlo. Dura davvero poco, la primissima situazione inattiva è punitiva oltre misura. Scollinato il quarto d&#8217;ora, il break di <strong>Bonanomi</strong> accompagna corsa e tiro di <strong>Baldo</strong> a un metro abbondante dalla lunetta con rimbalzo fasullo a lato del secondo palo. Il regista, un giro di lancetta più tardi, stacca senza equilibrio a centro area senza sfruttare il pennello di Simonetto. I due in prima linea reclamano invano l&#8217;angolo dopo essersi fiondati contro il muro ospite dietro input di <strong>Tavanti</strong> al ventesimo, ma la catena di destra di casa non tiene né sul raddoppio né sul borseggio di <strong>Meconi</strong> (26&#8242;) che la tenta dal fondo, chiuso dal portiere nerazzurro sul legno di competenza. A nove abbondanti dall&#8217;intervallo è peggio d&#8217;un rigore in movimento la schiacciata di Camara che manda fuori il tracciante di <strong>Simonetto</strong> dal lato corto di destra, mentre è Bonsignori Goggi ad allungare poco convintamente la zampa sul corner di Mencaraglia subito dopo. Contrappasso sublimato dall&#8217;azione del terzino sinistro prolungata dall&#8217;assist in scivolata dell&#8217;autore del bis per il rasoterra a incrociare del fratello d&#8217;arte dell&#8217;esterno mancino del Lecce. Bonanomi sbuca dal secondo angolo a favore facendo la barba al secondo palo, <strong>Bilac</strong> (42&#8242;) svetta troppo verso il cielo sul terzo.</p>
<p>A provare il riavvicinamento è il franco-guineano, che riprende in tap-in sinistro il pallone lavorato a due tra Bonanomi e <strong>Mencaraglia</strong>, malamente rinviato da Klisys proprio addosso a quest&#8217;ultimo per l&#8217;assist più involontario dei tempi recenti. Baldo manca il 2-3 fallendo il pallonetto di un amen a tiro di presa alta di Consiglio sul geniale lancione del suo regista a 1 e 45 dall&#8217;intervallo e, in avvio di seconda metà, sul contrasto di Ferroni ciancica l&#8217;attrezzo portogli dal compagno di reparto. Fotocopia, stavolta in gioco aereo, su cross di <strong>Idele</strong> al 6&#8242;. Le chances sbagliate cominciano ad accumularsi. C&#8217;è l&#8217;esordio in categoria del 2008 <strong>Matteo</strong> Colombo, ma a tenere tutti sul pezzo è la botta di Fazio che si stampa sul palo al quarto d&#8217;ora da fuori. Zanchi abbranca sulla linea la punizione da sinistra di Rossi per poi sbarrare lo specchio a Nuredini in asse con Romano (22&#8242;). Questi, appoggiato dal centravanti su iniziativa della new entry a sinistra Contarini, tiene caldi i guantoni del baluardo bergamasco al settantesimo, uguale un tris d&#8217;orologio più tardi quando a salvare su Nuredini in linea col suo pendolino è però Simonetto sulla riga di porta. <strong>Bono</strong> (classe 2007) accorcia ulteriormente le distanze sbucando sul la del suo numero 10 tra Contarini e Grossi a 1&#8242; dal 90&#8242; per metterla sotto il primo sette senza che il portiere avversario riesca a trattenere. Allo start del recupero Zanchi la prende pure a Carbone sull&#8217;insistenza di Nuredini. Niente da fare nemmeno per l&#8217;estirada da zero metri di Capac sull&#8217;ultima palla dentro di Bonanomi, vero predicatore nel deserto, dal centrodestra.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Un&#8217;Atalanta distratta va avanti troppo presto e regala la prima vittoria al Como (3-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 20:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[posticipo]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo, martedì 24 settembre, Gewiss Stadium &#8211; 5a giornata serie A (ore 20.45) Atalanta &#8211; Como 2-3 (1-0) ATALANTA (3-4-1-2): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240924-WA0027.jpg"><p>Bergamo, martedì 24 settembre, Gewiss Stadium &#8211; 5a giornata serie A (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Como 2-3 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5, Kossounou 5, Kolasinac 5; Bellanova 6, De Roon (cap.) 5,5, Ederson 5 (30&#8242; st Vlahovic 6), Zappacosta 6,5 (10&#8242; st Cuadrado 6); Pasalic 5,5 (1&#8242; st Brescianini 5,5); De Ketelaere 6 (14&#8242; st Samardzic 5,5), Retegui 6 (10&#8242; st Lookman 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 4 Hien, 49 Del Lungo, 7 Cuadrado, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>COMO (4-4-1-1):</strong> Audero 6,5; Van der Brempt 7,5, Dossena 7, Kempf 7, Moreno 6; Strefezza 7 (44&#8242; st Engelhardt sv), Sergi Roberto 8, Perrone 6,5 (31&#8242; st Goldaniga 6), Fadera 7 (17&#8242; st Mazzitelli 6); Paz 8 (44&#8242; st Sala sv); Cutrone (cap.) 6,5 (31&#8242; st Gabrielloni 6,5). A disp.: 25 Reina, 15 Fellipe Jack, 6 Iovine, 8 Baselli, 27 Braunoder, 14 Jasim, 33 Da Cunha, 90 Verdi, 11 Belotti. All.: Cesc Fabregas 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tremolada di Monza 6 (Preti di Mantova, M. Rossi di Biella; IV Collu di Cagliari. V.A.R Paterna di Teramo, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Zappacosta (A), 1&#8242; st Strefezza (C), 9&#8242; st aut. Kolasinac (C), 13&#8242; st Fadera (C), 54&#8242; st rig. Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata nuvolosa, spettatori 22.977 di cui 15.200 abbonati per un incasso di 509.033,47 euro. Ammoniti Sergi Roberto, Moreno, De Roon e Van der Brempt per gioco scorretto. Tiri totali 7-14, nello specchio 4-8, parati 3-5, respinti/deviati 0-3. Corner 6-2, recupero 0&#8242; e 9&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Zappacosta</strong> indica la strada di controbalzo dal limite sul terzo angolo di <strong>Bellanova</strong>, Strefezza fa 1-1 a ripresa iniziata da un amen e nemmeno una dozzina d&#8217;orologio più tardi <strong>l&#8217;Atalanta </strong>va fin troppo rasoterra se non sotto mandando in cielo il <strong>Como</strong>, alla prima vittoria al ritorno al piano di sopra. Inutile il rigore di <strong>Lookman</strong> allo scadere per fallo sull&#8217;esordiente <strong>Vlahovic</strong>. L&#8217;avvio si concretizza nel botta e risposta entro il paio cronometrico tra il rompighiaccio e <strong>Cutrone</strong>, che in scia a Paz induce <strong>Carnesecchi</strong> al colpo di reni, ma la superiorità territoriale dura ben poco e i nerazzurri, in serata no, ciccano completamente il recupero del posticipo della quinta giornata.<br />
Al 2&#8242; De Ketelaere accompagna la sovrapposizione di Bellanova e solo la diagonale puntualissima di Van der Brempt può impedire a <strong>Retegui</strong> di insaccare. <strong>Kolasinac</strong> stacca altissimo sul primo palo dal primo corner. Lungo la combinazione De Roon-Pasalic verso il limite è ancora il belga a prendere l&#8217;iniziativa servendo a rimorchio l&#8217;oriundo argentino che a due tocchetti dal decimo impegna Audero nel tuffo salvattuto. Arriva il sospirato vantaggio ma non il pari sull&#8217;uno grazie al monumento riminese tra i pali. Pronto a ripetersi nella fase stracca intorno alla mezzora, impegnato dal diagonale appena da fuori di Sergi Roberto che approfitta del troppo spazio concesso sulla zolla di Ederson. Dea un po&#8217; sulle gambe e, se Djimsiti rinviene su Fadera in asse con la sottopunta, è Kossounou (34&#8242;) a proteggere il suo portiere, comunque l&#8217;ultimo a toccare l&#8217;attrezzo di piede, dal nuovo assalto del capitano ospite sulla palla dentro del centrocampista catalano.<br />
Verso <strong>l&#8217;intervallo</strong>, bel contropiede Retegui-CDK con apertura per il duetto tra <strong>Pasalic</strong> e Zappacosta che non si chiude per l&#8217;assenza di misura dell&#8217;autore del vantaggio nell&#8217;appoggio dal fondo, mentre di là un&#8217;azione piuttosto elaborata si chiude con lo scarico di Cutrone per il destraccio in curva di Strefezza. L&#8217;italobrasiliano ha modo di rifarsi al rientro dal tunnel incrociando nell&#8217;angolo opposto grazie alla rifinitura di tacco di <strong>Sergi</strong>, che il brasiliano integrale di casa non piglia mai nemmeno per ipotesi, sull&#8217;avanzata di Van der Brempt. Tutto da rifare, tutto strameritato, come la rimonta completata da Paz da fuori con deviazione decisiva e spiazzante di Kolasinac e l&#8217;aggiramento con taglio più diagonale mancino di Fadera su tocco avanti del marcatore del gol immediatamente precedente. Reazione timida alla malparata, ma c&#8217;è. <strong>Bellanova</strong> tenta invano la replica gettandola ai piccioni; al 18&#8242; <strong>Kossounou</strong> dalla distanza pesca in controtempo Audero che si salva lo stesso allungando all&#8217;estremo il braccio destro. Dieci minuti e al dunque spunta pure Cuadrado che riceve in qualche modo il pallone di ritorno da Lookman ma tira in bocca all&#8217;ultimo baluardo lariano. Esordisce il ventenne attaccante serbo Vanja Vlahovic dell&#8217;Under 23 al posto dello spentissimo Ederson. A 4&#8242; dal 90&#8242; Gabrielloni va via a Kossounou, ma Carnesecchi evita guai da Paz prima e Strefezza poi nel tap-in di testa. Nell&#8217;incipit del recupero, Jimmy in ritardo sullo spivente a piede invertito di Bellanova, da tempo spostato a sinistra per lasciare il lato opposto al Panita. Al 7&#8242; di recupero sui 6&#8242; assegnati palla dentro per l&#8217;ex Partinaz, stesso da Dossena; il nigeriano spiazza Audero al minuto novantanove. Un bel disastro, e per fortuna siamo all&#8217;inizio.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, non bastano Baroni e Zanini: il Caldiero vince in contro-rimonta</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Aug 2024 18:12:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/AlbinoLeffe-vs-Caldiero-e1724523115900.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Caldiero Terme 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (cap.) 6, Potop 5,5, Baroni 6; Gusu 5,5 (20&#8242; st Evangelisti 6,5), Munari 6, Agostinelli 5,5, Parlati 6 (43&#8242; st Capelli sv), Giannini 5,5 (1&#8242; st Zanini 7); Longo 6,5, Zoma 6,5 (36&#8242; st Mustacchio 6). A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 21 Ricordi, 23 Toma, 26 Angeloni, 50 Grassia, 77 Freri. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>CALDIERO TERME (3-4-1-2):</strong> Giacomel 6,5; Mazzolo 6,5, Molnar 6, Gobetti 6; Gecchele 6,5, Mondini 6, Gattoni 6,5, Pelamatti 5,5; Fasan 6,5 (26&#8242; st Furini 6,5); Cazzadori 7 (29&#8242; st Quaggio 6,5), Zerbato 5,5 (44&#8242; st Lanzi sv). A disp.: 22 Kuqi, 91 Aldegheri; 3 Personi, 5 Amoh, 11 Orfeini, 21 Riahi, 23 Baldani, 85 Cisse. All.: Cristian Soave 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellano di Nichelino (Scribani di Agrigento, Mititelu di Torino; IV Milone di Taurianova).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; pt e 17&#8242; st Cazzadori (C), 45&#8217;+4&#8242; pt Baroni (A), 1&#8242; st Zanini (A), 45&#8217;+1&#8242; st Furini (C).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio afoso, spettatori 393 di cui 201 paganti (incasso 2.209 euro) e 291 abbonati nominali (rateo 2.238,27 euro). Cooling break 25&#8242; pt, 25&#8242; st. Ammoniti Gobetti, Parlati e Mondini per gioco scorretto, Lopez (all. A., 13&#8242; st) per proteste, Cazzadori per comportamento non regolamentare. Espulso Lopez (all. A. ) al 29&#8242; st per poteste. Tiri totali 13-8, nello specchio 4-5, parati 2-2, respinti/deviati 3-2, legni 1-0. Corner 3-3, recupero 4&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Rilancio di Gattoni, fuga di Quaggio che travolge Borghini e <strong>Furini</strong> che si gira a rimorchio nell&#8217;angolino dal limite. Il colpo del ko, per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> manovriero e sforna-occasioni ma sprecone, dal tecnico Lopez cacciato per una parolina in eccesso all&#8217;arbitro e distratto dietro, nella gara a rincorsa vinta dal neopromosso <strong>Caldiero Terme</strong>. Una sfida in cui Riccardo <strong>Baroni</strong> <em>(nella foto U.C. AlbinoLeffe &#8211; Tommaso Berardi)</em>, figlio d&#8217;arte, di mister Marco, pareva aver deciso di fare il cattivo e il bel tempo nella canicola opprimente dello Stadium di via Comun Nuovo. Prima, <strong>Cazzadori</strong> sfuggito dopo la diagonale più sbracciata di sempre sull&#8217;imbucata da metà campo di Fasan. Al sipario del recupero, con l&#8217;intervallo alle viste, il destro sottomisura, piede debole, per correggere nell&#8217;1-1 in area piccola lo schema da lontano di Parlati spondato dal fondo da <strong>Borghini</strong>. Nella <strong>ripresa</strong>, un&#8217;altra disattenzione difensiva, stavolta di <strong>Gusu</strong> che ci rimette anche il posto per un sospetto stiramento, favorisce ancora il doppiettista del sabato sera in spaccata mancina da zero metri sul lancetto di Mondini vanificando, prima della beffa finale, la zampata aprendo il piatto di <strong>Zanini</strong> servito da Zoma che gli aveva chiamato la profondità. Ora due serali di marca berica, lunedì 2 e sabato 7 settembre, ad Arzignano e ospitando il Vicenza.</p>
<p>Cronaca ricchissima e prevalenza bluceleste, ma alla fine prevalgono gli altri, quasi senza sapere il perché. Al 3&#8242; il recupero in scivolata di Gattoni sul rilancio di Giannini innesca corsetta e telefonata mancina di <strong>Fasan</strong> dalla lunetta. La risposta a cronometro raddoppiato è figlia della palla persa di Pelamatti sul rinvio di Marietta, occasione buona per Longo di pescare in corridoio lo slalom di Zoma che però, causa contrasto finale di Molnar, riesce appena ad allungare la scarpe per tirarla a favore di presa senza difficoltà di Giacomel. Poi il <strong>patatrac</strong> alla sporca dozzina cronometrica, seguito da un tentativo sbilenco di Munari sugli sviluppi del primo angolo di Parlati, da sinistra, respinto di pugno fuori area dal portiere ospite. Pochissimo fino al 27&#8242; inoltrato, quando l&#8217;assistman del vantaggio veronese e Mondini ci provano di seconda dopo un cambio di fronte verso sinistra direttamente da rimessa laterale, con Parlati, poco dopo ammonito per foga eccessiva nel tackle in pressing alto su Gecchele, a stoppare il primo tentativo comunque da distanza proibitiva. Inutile anche solo il conato di Longo al 33&#8242; su recupero di Agostinelli: palla sull&#8217;esterno della rete a guardiano della stessa uscito di sede, ma posizione irregolare del centravanti.</p>
<p>Inutile anche il tiro di collo esterno dalla lunga di <strong>Zoma</strong> al 37&#8242; dopo una convergenza da mancina, pericoloso invece l&#8217;uno contro uno vinto da Gecchele con Giannini, rimediato dall&#8217;affannoso recupero in scivolata di Agostinelli e dalla smanacciata di <strong>Marietta</strong> in mischia a evitare guai anche da Cazzadori. Minuto 40, blucelesti decisamente giù di tono e capaci appena di un&#8217;apertura a destra per Munari che mette in ambasce l&#8217;avversario tra i legni, che allontana in controtempo spalle allo specchio.<br />
Tornato tutto a posto o così pare a un amen dalla fine del primo atto, il secondo non è cominciato da nemmeno un giro di lancetta che la new entry, in per Giannini con sequela di Munari dal centrodestra a pendolino sinistro, la allunga a Zoma verso sinistra per poi seguirne il movimento, riceverne lo scarico e girarsi col piatto nell&#8217;angolo lontano. E gli altri? Il sinistro di Gattoni dalla distanza fa il solletico (3&#8242;). Parlati casomai lo fa al legno esterno al 6&#8242; quando il campo è pressoché finito, Zoma (12&#8242;) invece spara dritto per dritto dal lato corto a destra. Ammonito per aver tirato lo stesso dopo il fallo in attacco sul lancio di Mazzolo, Cazzadori si rifà subito, appostato come un falco, a difesa schierata.</p>
<p>Mica finisce qui. Chi spinge perché ritiene di meritare il bottino pieno non la mette e ci lascia le penne. Al 28&#8242;, sollecitato dall&#8217;out dal Burkinabé, il tacco di Longo rimbalza due volte davanti a Giacomel sollecitandone l&#8217;ultimo riflesso; a dieci dal novantesimo la smorzata su Zoma, nella ripresa sempre sulla destra e rilevato poco più tardi dall&#8217;esordiente Mustacchio, apre la strada alla sponda di Longo per l&#8217;autore del temporaneo 2-1, che se la sistema fintando Molnar salvo allargare troppo il diagonale. Prima del ribaltamento fatale, l&#8217;ex Pro Vercelli alza di fronte il cross dalla trequarti di Evangelisti.</p>
<p><strong>TERZO TEMPO</strong> &#8211; <em>&#8220;Siamo stati indegni, una cosa vergognosa, la più brutta partita fatta dalla mia squadra in due anni che sono qui. Al di là del risultato, della prestazione e delle occasioni che come sempre abbiamo creato, non ho visto uno spirito, l&#8217;anima che spesso ci contraddistingue. Ora analizzeremo: non sono nemmeno arrabbiato, sono molto deluso. Si va avanti cercando di recuperare per la prossima gara&#8221;</em>. Negativo al massimo <strong>Giovanni Lopez</strong>, tecnico dell&#8217;AlbinoLeffe sorpreso dal Caldiero: <em>&#8220;In un altro contesto questa partita sarebbe finita molto diversamente, anche se la neopromossa viene da due turni vinti in Coppa Italia che non sono poca cosa. L&#8217;avevamo raddrizzata e subito dopo la stavamo vincendo, una squadra normale che sa gestire le situazioni deve portarla a casa</em> &#8211; attacca Lopez -. <em>Intendiamoci, il primo responsabile sono io. Un gol preso al novantesimo non è una novità, l&#8217;hanno scorso ci era successo sei volte. Sono in imbarazzo, non tanto per la prestazione ma per il modo di perdere, nei confronti della proprietà, della dirigenza e della gente che ha pagato, perché non me l&#8217;aspettavo&#8221;. &#8220;Un passo indietro rispetto all&#8217;aver resistito in 10 per 85 minuti contro la Torres in Coppa Italia, per fortuna adesso tra due lunedì e il sabato successivo c&#8217;è modo di rimediare </em>&#8211; chiosa l&#8217;allenatore dei seriani &#8211;<em>. L&#8217;espulsione? La definirei</em> <em>gratuita, da un arbitro al primo anno di C, perché se l&#8217;arbitro non fischia quando un giocatore viene spinto e non vede il fallo di mano dell&#8217;attaccante sul primo gol&#8230;&#8221;.</em></p>
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		<title>Primavera ko col Sassuolo: prima sconfitta casalinga</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Oct 2023 16:19:51 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonanomi]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Sassuolo 2-3 (1-2) ATALANTA (4-3-1-2): Pardel 6; Martinelli 5,5, Guerini (cap.) 5,5, Comi 5,5 (1&#8242; st Tornaghi 6,5), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Primavera-vs-Udinese.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Sassuolo 2-3 (1-2)<br />
ATALANTA (4-3-1-2):</strong> Pardel 6; Martinelli 5,5, Guerini (cap.) 5,5, Comi 5,5 (1&#8242; st Tornaghi 6,5), Simonetto 6 (19&#8242; st Obric 6); Colombo 6, Riccio 6 (19&#8242; st Fiogbe 6,5), Manzoni 6,5; Bonanomi 7 (32&#8242; st Cassa 6); Castiello 6,5, Vavassori 5 (1&#8242; st Capac 6). A disp.: 22 Sala, 13 Chiggiato, 15 Bevilacqua, 16 Armstrong, 27 Orlando, 32 Gariani. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>SASSUOLO (4-3-1-2):</strong> Theiner 6; Parlato 6, Loeffen 6, A. Cannavaro (cap.) 6,5, Cinquegrano 7; Lipani 7, Pigati 6,5 (25&#8242; st Lopes 5,5), Leone 6; Knezovic 8 (25&#8242; st Bruno 6); Russo 6, Neophytou 7 (25&#8242; st Baldari 6). A disp.: 22 Scacchetti; 3 Piantedosi, 7 Okojie, 19 Rovatti, 24 Caragea, 33 Ioannou, 48 Petrosino. All.: Emiliano Bigica 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6 (Consonni di Treviglio, Nechita di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; pt Bonanomi (A), 28&#8242; pt e 5&#8242; Knezovic (S), 33&#8242; pt Cinquegrano (S), 44&#8242; st Manzoni (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 250 circa. Ammonito Lopes per gioco scorretto. Tiri totali 13-17, nello specchio 5-6, parati 3-3, respinti/deviati 2-4, legni 0-1. Corner 7-9, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; C&#8217;è chi come Alex <strong>Castiello</strong>, discesa da destra per rientro sul sinistro murato di piede, è bravo a scatenare il fantasista Andrea <strong>Bonanomi</strong> sulla strada dell&#8217;illusorio 1-0, e chi invece non tiene né il risultato né il ritorno del <strong>Sassuolo</strong>. Che alla Primavera dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, pronta a offrire la chance all&#8217;esordiente Federico Cassa e sconfitta per la prima volta tra le mura amiche, dà una lezione di calcio calandole il tris sulla groppa prima del punto della bandiera nel finale agguantandola in classifica a quota 7. Prossima avventura alle 11 di domenica mattina in casa del Milan, capolista in coabitazione con l&#8217;Inter, mentre a Zingonia (sempre che non si migri già ad Alzano) si torna fra due lunedì alle tre pomeridiane.<br />
In attesa di fendere la banchisa della parità più farlocca possibile grazie al al tap-in in diagonale del ragazzo tra le linee, al secondo tentativo per aggirare il muro-bis del play basso neroverde, succede di tutto e di più, marcando la netta supremazia territoriale ospite. Gli emiliano triplicano i locali in ogni voce, dalla dozzina di angoli alla quindicina di tiri complessivi, compreso il vantaggio ahinoi molto fugace dei nerazzurri. Pronti via, si parte col settebello di <strong>corner</strong> ospiti, almeno uno dei quali, regolarmente dai piedi del doppiettista di giornata <strong>Knozevic</strong>, rischia di provocare sconquassi. Al 7&#8242; <strong>Russo</strong> taglia sottoporta per tentare di tramutare in oro la combinazione tra il portatore di palla fra le linee e il partner offensivo, ma Comi ribatte in fallo di fondo a protezione di Pardel. Al 9&#8242; tocca a Riccio sfidare nel gioco delle torri il futuro autore della rimonta sul ponte di Lipani dal solito tiro d&#8217;angolo tuttosinistro, prima ancora che l&#8217;attrezzo possa disturbare il 2005 in porta.<br />
La risposta numero uno è un 13 non azzeccato da Bonanomi dai 25 metri causa volo di Theiner, quasi tradito dal disimpegno ciccato Parlato-Pigati, all&#8217;unico errore del pomeriggio. Il 17, invece, porta rogna all&#8217;inserimento fin troppo frettoloso di <strong>Simonetto</strong>, che s&#8217;avventa sul pallone a rientrare di <strong>Colombo</strong> dal centrodestra spedendolo in orizzontale di controbalzo lontanissimo dall&#8217;obiettivo. E meno male che sul rovesciamento il terzino sinistro di casa tiene sempre gli occhiali ben inforcati a piene stanghette per rintuzzare il rigore in movimento del cipriota, liberato dalla combinazione tra la sua prima punta e il suo terzino sinistro che di lì a non molto timbrerà il cartellino.<br />
Al 24&#8242; Pardel sventa le prove generali di pari di <strong>Lipani</strong> con la staffilata da fuori e Cannavaro, che nella mischia da corner sbatte contro <strong>Guerini</strong> per poi trovare in traiettoria il polacco coi guanti. L&#8217;1-1 piove non certo inatteso grazie alla puntata dalla trequarti di Pigati e alla sponda di piede con scarico di <strong>Neophytou</strong>, innesco perfetto per il radente sul palo del numero 1. Al riacciuffo tra tiri mancini, vista l&#8217;inconsistenza bergamasca in fase di contenimento, fa immediatamente seguito il ribaltamento col convergente <strong>Cinquegrano</strong> a trovare la deviazione complice del fianco di Comi per l&#8217;infilata sotto l&#8217;incrocio.<br />
Se il gol del possibile dilagamento è la doppietta imbracciata di piattone al volo sul tracciante da destra della punta esotica al cinquantesimo, a metà ripresa al netto del recupero le energie fresche di <strong>Fiogbe</strong> producono destro a lato del secondo palo e un rimorchio per controllo e tiro di <strong>Tornaghi</strong> senza la necessaria angolazione. Lopes sfiora il poker cogliendo l&#8217;incrocio pieno al 28&#8242; dalla lunga. Il difensore di backup, se non altro, torna utile per il prolungamento dell&#8217;ultimo corner da destra per consentire a <strong>Manzoni</strong> di tenere viva la fiammella della speranza. Sogno a occhi aperti preso a secchiate d&#8217;acqua fredda dalla realtà, perché l&#8217;assalto al fortino è ormai allo stremo delle forze. A 6&#8242; dal 90&#8242; conclusione centrale chiamata a <strong>Cassa</strong> da Capac, alle soglie del recupero l&#8217;incrocio pericoloso Castiello-Cannavaro senza che il direttore di gare fischi alcunché.</p>
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		<title>Atalanta-Inter 2-3: il ritorno di Palomino tra autogol e gol della (vana) speranza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2022 13:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[autogol]]></category>
		<category><![CDATA[Edin Dzeko]]></category>
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		<category><![CDATA[José Palomino]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Inter 2-3 (1-1) ATALANTA (4-2-3-1): Musso 5,5; Hateboer 5,5, Demiral 5,5 (23&#8242; st Okoli 6), Palomino 6,5, Maehle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/IMG-20221113-WA0004.jpg"><p><strong>Atalanta – Inter 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-2-3-1):</strong> Musso 5,5; Hateboer 5,5, Demiral 5,5 (23&#8242; st Okoli 6), Palomino 6,5, Maehle 5,5; Ederson 6, Scalvini 6 (1&#8242; st Malinovskyi 5,5); Koopmeiners 6,5, Pasalic 6 (38&#8242; st Boga sv), Lookman 6,5; Zapata 6 (23&#8242; st Hojlund 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti, 21 Zortea, 22 Ruggeri, 93 Soppy. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>INTER (3-5-2)</strong>: Onana 6,5; Skriniar 6, De Vrij 5,5, Bastoni 6,5 (27&#8242; st Acerbi 6); Dumfries 6,5 (27&#8242; st Bellanova 5,5), Barella 6, Calhanoglu 6,5, Mkhitaryan 6 (35&#8242; st Brozovic sv), Dimarco 7 (35&#8242; st Gosens sv); Dzeko 7, Lautaro 6,5 (39&#8242; st Correa sv). A disp.: 1 Handanovic, 21 Cordaz, 46 Zanotti, 5 Gagliardini, 14 Asllani, 45 Carboni. All.: Simone Inzaghi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6,5 (Baccini di Conegliano, Colarossi di Roma 2; IV Manganiello di Pinerolo. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Muto di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETI:</strong> 24&#8242; pt rig. Lookman (A), 36&#8242; pt e 11&#8242; st Dzeko (I), 16&#8242; st aut. Palomino (I), 32&#8242; st Palomino (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 19.353 per un incasso di 566.257,86 euro. Ammoniti De Vrij e Skriniar per gioco scorretto, Onana per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 18-14, nello specchio 7-3, parati 4-1, respinti/deviati 4-3. Var: 1. Corner 5-4, recupero 1&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – L&#8217;eroe sbucato risbucato dal tunnel centra lo specchio due volte e la seconda è buona, ma non basta. Secondo ko di fila per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> dopo la disfatta leccese figlia del maxi turnover, e non è che i supertitolari al cospetto dell&#8217;Inter ex pari classifica (ora 30 a 27) alle soglie della sosta per Qatar 2022 siano durati molto di più. Alle prime difficoltà il calo di tensione è evidente e alla fine non basta la rabbiosa voglia di riagguantare lo score. Se il vantaggio di <strong>Lookman</strong> al settimo sigillo è di rigore, il pari di <strong>Dzeko</strong> è una zampata di tacco favorita dalla sponda di Lautaro sul lancio di Calhanoglu e la rimonta ancora del doppiettista del primo pomeriggio bergamasco mal contrastato da Maehle sulla palla bassa dal fondo by Dimarco, l&#8217;affossamento definitivo purtroppo è l&#8217;autogollonzo di fronte piena dell&#8217;uomo rinato a nuova vita, che prova a risistemarla tuffandosi sull&#8217;angolo di Koopmeiners corretto dalla tempia di Pasalic.<br />
Il ritorno in campo dell&#8217;assolto per doping <strong>Palomino</strong> a quasi 6 mesi dalla volta precedente (21 maggio, contro l&#8217;Empoli), causa lombalgia acuta di Toloi nel riscaldamento, è l&#8217;unica notizia di un confronto fin troppo attendista fino al botta e risposte tra <strong>Dimarco</strong> e un&#8217;assortita coppia di nerazzurri di casa. Se il primo s&#8217;avventa su una palla in apparenza già sepolta (rinvio diretto del portiere) al limite facendosi strozzare la conclusione bassa dal difensore tucumano (13&#8242;), Onana deve cucire un paio di pezze delle sue per chiudere il palo di competenza dall&#8217;assalto di <strong>Koopmeiners</strong>, sbucato un po&#8217; defilato a destra sul cross da mancina di <strong>Pasalic</strong>, e sullo stesso non-dopato, arrampicatosi sopra Skriniar per la schiacciata di fronte respinta dal nemico grazie a un balzo felino (16&#8242;). L&#8217;angolo precisissimo è di Skriniar, l&#8217;episodio chiave l&#8217;entrata leggermente scomposta di De Vrij sul colombiano entro il lato sinistro dell&#8217;area: dal dischetto lo specialista infila la seconda specialità della serie appena sotto l&#8217;incrocio alla sinistra del francese coi guanti.<br />
Al 33&#8242; lo strepitoso José alza il muro addosso a <strong>Mkhitaryan</strong>, raggiunto dal pendolino meneghino, quindi l&#8217;acciuffo vagamente inaspettato per via di un forcing all&#8217;acqua di rose. Scollinato il quarantesimo l&#8217;anglo-nigeriano scivola sull&#8217;apertura murata del partner di linea lungo il contropiede dettato dal rilancio di <strong>Ederson</strong>, che due corsette cronometriche più tardi impedisce all&#8217;argentino là davanti di girarsi bene e centrare lo specchio in caduta. Nella ripresa rafforza offensivamente il 4-2-3-1 con Malinovskyi al posto di Scalvini e al 7&#8242; il miracolato del Tna si fa sradicare la sfera dai piedi da Dumfries che però calcia alto. SuperMario imbecca il 91 di Cali, che pivotta su se stesso chiudendo male il piattone a pelo d&#8217;erba (8&#8242;), mentre di là al decimo è il turco dal 20 sulla schiena ad alzare la botta dal limite su scarico del pendolino olandese che ai Mondiali ha tagliato la strada ad Hateboer.<br />
Qui, invece, è la Dea a investirsi sulle strisce da sola, incapace com&#8217;è di reagire, se non con la telefonata di Malinovskyi dal vertice destro (27&#8242;) per rispondere allo stacco sbagliato del 10 avversario una manciata di minuti prima. La new entry Hojlund sfiora il 3-3 alzando il capo sul pallone morbido di Maehle (36&#8242;). La combinazione Malinovskyi-Maehle-Lookman al novantesimo sfocia nella conclusione a giro alta e larga, la svettata di RoboKoop al 95&#8242; è loffia. Il danese lo serve al bacio dopo un furibondo batti e ribatti, lui non sembra nemmeno troppo deciso. Scricchiolii in vista tra dirigenza e tecnico (vedi conferenza stampa della vigilia) con l&#8217;esultanza spenta nella strozza d Stephen Pagliuca in tribuna insieme ad Antonio Percassi?<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, c&#8217;è l&#8217;ex Gonzi tra i killer del posticipo: il Piacenza vince 3-2</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 15:28:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Piacenza 2-3 (1-2) ALBINOLEFFE (3-5-2): Rossi 6; Gusu 5,5, Marchetti 5,5, Saltarelli 5,5; Poletti 6 (14&#8242; st Tomaselli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Piacenza 2-3 (1-2)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 6; Gusu 5,5, Marchetti 5,5, Saltarelli 5,5; Poletti 6 (14&#8242; st Tomaselli 6), Giorgione (cap.) 6,5, Nichetti 6, Piccoli 5,5 (32&#8242; st Zoma 6), Petrungaro 6,5 (41&#8242; st Angeloni sv); Galeandro 6,5, Ravasio 7. A disp.: 40 Facchetti, 15 Michelotti, 18 Doumbia, 41 Muzio, 42 De Felice, 43 Freri, 44 Concas. All.: Michele Marcolini 6.<br />
<strong>PIACENZA (3-5-2):</strong> Pratelli 7; Armini 6 (37&#8242; st Tafa sv), Nava 6, Marchi (cap.) 6,5; Parisi 6,5, Suljic 6, Marino 6,5 (20&#8242; st Bobb 6), Corbari 7, Gonzi 6,5; Raicevic 7 (37&#8242; st Gissi sv), Rabbi 7,5 (39&#8242; st Simonetti sv). A disp.: 12 Libertazzi, 6 Angileri, 7 Lamesta, 9 Dubickas, 11 Burgio, 14 Codromaz, 21 Giordano, 27 De Grazia. All.: Cristiano Scazzola 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Longo di Cuneo 6,5 (Dell&#8217;Arciprete di Vasto, Barbiero di Campobasso; IV Okret di Gradisca d&#8217;Isonzo).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Ravasio (A), 18&#8242; pt Gonzi (P), 23&#8242; pt Rabbi (P), 17&#8242; st Galeandro (A), 31&#8242; st Corbari (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 161 per un incasso di 518 euro. Ammoniti Marchetti e Petrungaro per gioco scorretto, Nava per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 13-7, nello specchio 6-3, respinti/deviati 3-1, parati 4-0, legni 0-1. Corner 7-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Subito davanti e sotto in un attimo, il sogno di tenere il pareggio col <strong>Piacenza</strong>, per un <strong>AlbinoLeffe</strong> orfano di 11 uomini, dura solo 14 minuti nel <strong>posticipo</strong> del lunedì della sedicesima del girone A di serie C. A riportare i seriani coi piedi per terra, nel terzo 3-2 del campionato, il secondo fatale dopo quello pure in casa col Renate mentre s&#8217;è vinto così a Trieste, i due rintocchi in quattro minuti dell&#8217;ex Juri <strong>Gonzi</strong> e di Rabbi su punizione autoprocurata al terzo colpo stagionale battuto da Mario <strong>Ravasio</strong>, a segno invano come il compagno d&#8217;attacco. Per chiudere il girone d&#8217;andata, ora, due sabati di fila a Verona (ore 15) e contro il Legnago Salus prima di salire a Trento nel prenatalizio. Sta di fatto che il mal di Gorgonzola ormai è un fatto acclarato, visti i soli 6 punti su 22 (sesto posto, ma vincendo si sarebbero scavalcati gli alabardati) tra le mura amiche, prevalendo soltanto col Mantova il 19 settembre scorso col rigore di Sacha Cori, uno dei grandi assenti.<br />
In attesa di rompere il ghiaccio bisogna solo guardarsi dalle palle inattive, ma <strong>Marchi</strong>, disturbato dalla diagonale Saltarelli, non può correggere in porta di esterno il tracciante dalla bandierina sinistra. Mancano due giri di lancetta alla seconda rimessa laterale di fila conquistata ed eseguita da <strong>Petrungaro</strong> per lo spunto verso il fondo di <strong>Giorgione</strong> che innesca di esterno la stessa porzione della suola sottoporta del centravanti, lestissimo a tagliare davanti al primo palo per insaccare verso l&#8217;altro. Un altro tris ed è la mira a impedire all&#8217;inserimento in spaccata di <strong>Corbari</strong> di firmare il pari con un sinistro alto favorito dalla sponda della torre <strong>Raicevic</strong> sull&#8217;ammollo dall&#8217;altro out di Parisi.<br />
I rischi si spalancano sotto i piedi quando li si usano male. Se l&#8217;apripista ci riprova dalla lunga (13&#8242;) facendo impennare il destro appoggiato da una mini mischia di <strong>Piccoli</strong>, infatti, a tiro del quarto d&#8217;ora è l&#8217;autore dell&#8217;altrui chance precedente a optare per il passaggio in mezzo anziché la conclusione in linea col borseggio a <strong>Gusu</strong> della boa emiliana. A difesa schierata ma troppo bassa, ecco il ribaltamento subitaneo, per mano del russo di Siena, smarcato dall&#8217;apertura di <strong>Marini</strong> dalla trequarti e senza opposizione nella corsetta con sfera infilata sotto la traversa, e della seconda punta che tende un tranello al centrale sinistro seriano per gabbare Rossi un metro sotto l&#8217;incrocio alla sua sinistra dai 18 metri.<br />
Comincia un&#8217;altra partita, in cui la resilienza alla furibonda reazione ospite è la parola d&#8217;ordine. Il problema è che i blandi tentativi di casa s&#8217;intersecano ad annotazioni a taccuino di segno negativo: al calcio franco da destra del capitano, allontanato da Pratelli a pugni serrati, e alla botta di seconda di <strong>Nichetti</strong> (cross di Poletti) murata da Nava fanno da contraltare il montante del lungagnone nemico sbucato per il pallonetto lungo la catena di destra e dall&#8217;altra parte il collo esterno del mezzosinistro alla mezzora e oltre. In chiusura di tempo, <strong>il possibile 2-2</strong> sfiorato due volte: a 3&#8242; dalla pausa le tre teste di Saltarelli-<strong>Ravasio</strong>-Galeandro su una spazzata emiliana valgono il <strong>bolide</strong> al volo del fin lì unico marcatore bluceleste staccato dal sette dal baluardo coi guanti, quindi il recupero prodigioso di Marchi sull&#8217;assolo del sannita. L&#8217;avvio di <strong>ripresa</strong> è da fuochi d&#8217;artificio. Tra 2&#8242; e 4&#8242;, la solita mezzala manca l&#8217;impatto a rimorchio di Raicevic, il buon Carmine telefona al portiere nemico in asse con l&#8217;assist di fronte di Nichetti e la sempiterna combinazione centrattacco-mezzosinistro difetta di mira. Lo schema da fermo del beneventano dal centrosinistra, conquistato dall&#8217;esterno sinistro romano, caricato da Armini, innesca il terzo tempo spalle alla porta della seconda punta sestese per riacciuffare momentaneamente il punteggio. Pia illusione. Al 26&#8242; il recente suggeritore sgancia il tiro-cross centrale sugli sviluppi del quinto angolo, ma il nuovo svantaggio è dietro quello destro dell&#8217;area piccola col firmatario del bis a pescare <strong>Corbari</strong> per il comodo piattone. Allo start del recupero <strong>Tomaselli</strong> ci prova dai 25 metri al culmine del ping pong piede-testa sul settimo corner, da sinistra: l&#8217;attrezzo rimbalza e si spegne sui tabelloni.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Harakiri AlbinoLeffe col Renate: sfuma la vetta (2-3)</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Oct 2021 20:05:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Renate 2-3 (1-1) ALBINOLEFFE (3-5-2): Pagno 6; Marchetti 5, Saltarelli 5, Ntube 6; Gusu 6,5 (44&#8242; st Galeandro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Renate 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6; Marchetti 5, Saltarelli 5, Ntube 6; Gusu 6,5 (44&#8242; st Galeandro sv), Gelli 6, Nichetti (cap.) 6, Poletti 6 (24&#8242; st Piccoli 6), Tomaselli 7 (23&#8242; st Petrungaro 6); Ravasio 5,5 (24&#8242; st Cori 5,5), Manconi 6,5. A disp.: Rossi, Facchetti (p), Riva, Michelotti, Giorgione, Doumbia, Genevier, Miculi. All.: Michele Marcolini 6.<br />
<strong>RENATE (4-3-1-2):</strong> Drago 6,5; Anghileri (cap.) 6, Silva 5,5, Possenti 6, Esposito 6 (19&#8242; st Ermacora 6); Baldassin 6,5 (33&#8242; st Marano 6,5), Ranieri 6 (19&#8242; st Morachioli 6,5), Celeghin 6; Galuppini 7; Rossetti 6,5 (38&#8242; st Maistrello sv), Chakir 6,5 (38&#8242; st Sala sv). A disp.: Moleri, Albertoni (p), Ferrini, Tedeschi, Costanzo, Sarli, Merletti. All.: Roberto Cevoli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Djurdjevic di Trieste 5,5 (Tomasello Andulajevic di Messina, Pinna di Oristano; IV Kovacevic di Arco-Riva).<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt Tomaselli (A), 42&#8242; pt Baldassin (R), 8&#8242; st Manconi (A), 23&#8242; st Rossetti (R), 35&#8242; st Chakir (R).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio sereno, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 153 per un incasso di 477 euro. Ammoniti Esposito, Tomaselli e Gusu per gioco scorretto, Poletti per simulazione, Drago per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 5-9, nello specchio 4-4, respinti/deviati -2, parati 2-1, legni 0-1. Corner 2-9, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Tre graffi delle Pantere e si scende dalla luna. Come ritrovarsi in testa a braccetto col <strong>Padova</strong> per una manciata di minuti, a causa della deviazione di testa di <strong>Galuppini</strong> sulla punizione autoprocurata di <strong>Manconi</strong> senza pretese da 25 metri defilata verso sinistra, e uscirne <strong>terzi</strong> (Sudtirol 17) insieme all&#8217;avversario di turno (16) incassando secondo ko di fila in casa dopo quello con la <strong>FeralpiSalò</strong> nell&#8217;infrasettimanale rimediato dal 3-2 a Trieste. Questa domenica, stessa partenza sparata con <strong>Tomaselli</strong> a rompere il ghiaccio, stesso score e sempre il nasino avanti fino all&#8217;uno-due da remuntada del <strong>Renate</strong>, con Rossetti ad convertire in oro da pochi passi la discesa a sinistra di Morachioli e <strong>Chakir</strong> a svettare indisturbato sull&#8217;ultimo corner buono del mancino d&#8217;attacco altrui.<br />
E quanti rimpianti per quella zuccata di <strong>Gusu</strong> sul 2-1, al 18&#8242; della ripresa, finita sui piedi dell&#8217;ottimo <strong>Drago</strong>, comunque responsabile (sfera sotto il corpo) a una decina dall&#8217;intervallo sull&#8217;infilata di prima intenzione del crossatore d&#8217;occasione, lesto ad approfittare della palla lasciata lì dalla respinta aerea di Silva, colpevole sul fallo del piazzato del secondo vantaggio seriano, sul traversone proprio del laterale rumeno. Come dire che la sfida ha visto spesso gli stessi nomi in punta di cronaca, di penna e di tastiera, al netto di <strong>Poletti</strong>, il match winner del “Nereo Rocco”, disturbatore in offside sull&#8217;azione dell&#8217;1-0 e simulatore riconosciuto all&#8217;ora di gioco ma in precedenza mancato marcatore numero uno a 11&#8242; dalla prima rottura della parità, con quell&#8217;<strong>incornata</strong> a correzione della palla a rientrare di Tomaselli presagli non si sa come dal nemico tra i pali. <strong>Baldassin</strong>, a differenza di Galuppini fermato in corner da Pagno (26&#8242;, punizione dai 30 metri), coglie il jolly dai 16 metri su la proprio della mobilissima mezzapunta ospite, preludio a una ripresa combattutissima che vedrà prevalere chi sa commettere meno sbavature. E dietro i blucelesti reggono poco, vedi anche il <strong>legno</strong> pieno colto di seconda dal limite dalla new entry <strong>Marano</strong>, presagio foschissimo della beffa dalla bandierina. A sprazzi Gelli, autore di una velleitaria quanto spettacolare rovesciata oltre il quarto d&#8217;ora su crossetto di Manconi, unico sufficiente in attacco, spondato dal numero 7 accentratosi da mancina, sicuramente il migliore della rotazione di Marcolini, chiamata adesso al trittico della verità Pergolettese-Juventus Under 23-Seregno, queste ultime due tra le mura amiche.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, che suspense a Trieste: Poletti firma il 3-2 allo scadere</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2021 17:55:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Manconi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
		<category><![CDATA[Triestina-AlbinoLeffe]]></category>
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					<description><![CDATA[Triestina – AlbinoLeffe 2-3 (1-1) TRIESTINA (3-5-2): Martinez 6; Capela 5,5, Ligi 6, Volta 6 (34&#8242; st Trotta sv); Rapisarda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/10/AlbinoLeffe-3-2-at-Triestina.png"><p><strong>Triestina – AlbinoLeffe 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>TRIESTINA (3-5-2):</strong> Martinez 6; Capela 5,5, Ligi 6, Volta 6 (34&#8242; st Trotta sv); Rapisarda 6 (12&#8242; st Lopez 6), Procaccio 5,5 (1&#8242; st Crimi 6), Giorno 6,5 (20&#8242; st Paulinho 6,5), Galazzi 6,5, Natalucci 6,5; Di Massimo 6,5 (20′ st Litteri 6,5), De Luca (cap.) 6,5. A disp.: Offredi, Baldi, Catania, Giannò, Iacovoni, Negro. All.: Cristian Bucchi 6 (squalificato, in panchina Mirko Savini).<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 5,5; Marchetti 6, Saltarelli 5, Ntube 7; Gusu 6,5, Gelli 7, Nichetti 6,5, Giorgione 6,5 (20′ st Poletti 7,5), Tomaselli 7 (38′ st Miculi sv); Ravasio 6,5 (16&#8242; st Galeandro 6,5), Manconi 6,5. A disp.: Facchetti, Rossi, Cori, Doumbia, Genevier, Michelotti, Petrungaro, Piccoli, Riva. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Canci di Carrara 6,5 (Ceolin di Treviso, Spataro di Rossano; IV Poli di Verona).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Ravasio, 26&#8242; pt Natalucci (T), 29&#8242; st rig. Manconi (A), 41&#8242; st Litteri (T), 48&#8242; st Poletti (A).<br />
Note: serata fresca, terreno in buone condizioni. Ammoniti Giorgione, Manconi, Capela e Galazzi per gioco scorretto. Tiri totali 8-7, nello specchio 4-5, respinti/deviati 0-1, parati 3-2. Corner 4-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Trieste</strong> – L&#8217;esultanza sfrenata di Amedeo <strong>Poletti</strong>, corsa e spostamento sul sinistro infilandolo da venti metri in asse con l&#8217;ultimo assalto by Galeandro e <strong>Manconi</strong>, quello del rigore del secondo vantaggio procurato dallo slalom di G, è l&#8217;immagine dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> attuale. Capace di riscattarsi dal primo ko nell&#8217;infrasettimanale con la FeralpiSalò per andare a sbancare la <strong>Triestina</strong> pur dopo averle regalato almeno un gol e mezzo su due in una sfida a rincorrersi negata ai deboli di coronarie. In <strong>classifica</strong>, dopo un settebello di turni nel girone A di serie C, se ne guardano tuttora tantissime dall&#8217;alto in basso: quota 16, col Padova a 19 e il <strong>Renate</strong> ospite domenica prossima sempre nel primo pomeriggio.<br />
Si diceva delle due marcature o quasi regalate ed è inevitabile citare la recidiva di <strong>Saltarelli</strong> sul primo pari ospite dopo quella decisiva coi Leoni del Garda, stavolta un retropassaggio al portiere intercettato da Di Massimo con la Zanza De Luca a pungere sul doppio scarico per l&#8217;impattatore <strong>Natalucci</strong>, praticamente come un penalty. Sul secondo, Pagno okappa nel calare la saracinesca su Paulinho dal limite ma non altrettanto nel respingere il cross di Lopez da mancina sui piedi di Litteri. Ne mancava un poker al novantesimo, ma i blucelesti hanno birra supplementare. Una sfida <strong>equilibrata</strong>. Nella prima metà, i calci piazzati di Galazzi non sfruttati di testa da Ligi (29&#8242;) e Capela (43&#8242;), anche se la prima conclusione nello specchio, centrale e al culmine di un&#8217;azione di Gusu con Giorgione a velarla in gioco aereo, è di Gelli, al decimo. Lo stesso si procurerà in solitario il rigore del nuovo vantaggio slalomeggiando fino a chiamare il contatto di Capela appena dentro l&#8217;area col superbomber a riportarla avanti, ma intanto c&#8217;è il rompighiaccio di Ravasio a rimorchio di Ntube, sovrappostosi al pimpante Tomaselli, un sinistro che il capitano si lascia passare in mezzo alle gambe nei pressi del secondo palo per non togliere al compagno il successo personale.<br />
In attesa dell&#8217;1-1, il tentativo dell&#8217;ex atalantino bloccato dal baluardo ex Stezzanese e Ponte San Pietro al ventesimo. Nella ripresa, il rinvio corto di Martinez che per poco non favoriva il sannita, stoccata oltre il montante dai 25 metri (8&#8242;), imitato nella mira da Galazzi e poi dal firmatario della prima impattata (24&#8242;, ancora alto) dal limite. Poletti si prende anche la soddisfazione di spezzare la trama (26&#8242;) tra De Luca e la sua mezzala sinistra. Il resto è cronaca già citata in premessa: 5 vinte e 1 pari su 7 giornate, mica male. Michele Marcolini, ieri 46 anni, ha festeggiato degnamente sul campo al &#8220;Nereo Rocco&#8221;: <em>&#8220;Un successo che vale doppio, perché oltre alla determinazione e la convinzione che ci abbiamo messo dall&#8217;altra parte l&#8217;ostacolo era uno dei più attrezzati del girone&#8221;</em>, le sue parole. Il ko estivo di Grassobbio nella caldazza agostana è già dimenticato&#8230;</p>
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		<title>Nazionali nerazzurri: Pasalic chiude col ko col Portogallo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2020 22:09:42 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/Pasalic.jpg"><p>Mario <strong>Pasalic</strong> ci mette il suggerimento per destro più tap in di sinistro di Kovacic (29&#8242;) che rompe il ghiaccio, <strong>Diogo</strong> Jota l&#8217;assist per il temporaneo 2-1 del <strong>Portogallo</strong> che batte a Spalato la <strong>Croazia</strong> per 3-2 nella sesta e ultima giornata del Girone 3 di <strong>Nations League</strong>. Un antipasto succulento di <strong>Liverpool-Atalanta</strong> del prossimo mercoledì 25 ad Anfield, la rivincita della cinquina all&#8217;andata il 3 scorso a Bergamo con <strong>Jota</strong> protagonista a suon di tripletta.</p>
<p>Pasalic è stato sostituito al 19′ da Brekalo, dopo che Ruben Dias (52&#8242;) e Joao Felix poco prima della sua uscita avevano ribaltato il risultato, quest&#8217;ultimo proprio su imbeccata del portacolori del <strong>Reds</strong>. A nulla è servito il temporaneo pari da fuori al ventesimo della ripresa dell&#8217;ex interista e madridista ora al Chelsea, doppiettista della serata al pari del difensore-bomber altrui Dias, lesto a correggere in porta al 90&#8242; l&#8217;ultimo corner di Bernardo Silva. A complicare i piani dei Vatreni, ultimi (3) con la Svezia nel raggruppamento vinto dalla Francia (16 punti, 4-2 alla Svezia stasera) davanti ai lusitani dell&#8217;ammonito (per simulazione) Cristiano Ronaldo, il doppio giallo di Rog, autore di due falli di troppo su Jota (26&#8242;) e Lovren (52&#8242;).</p>
<p>A casa di Super Mario, cresciuto nell’Hajduk, l’eterno avversario europeo della truppa atalantina di suo ci ha provato tre volte contro una. Dopo 14′ di testa su cross di Bruno Fernandes, stessa specialità al 18′ della seconda metà su palla dentro di Trincao (sostituto del precedente) e al 35′ del primo tempo di sinistro (ok Livakovic) su suggerimento di CR7. Il jolly gasperiniano, invece, ci ha provato al 22′ su sponda di Perisic nello schema su punizione di Modric: Rui Patricio gli ha respinto il destro sottomisura.</p>
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