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	<title>22a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;Atalanta a forza quattro sul Parma: smaltite rabbia e delusione per il Pisa e l&#8217;Athletic Bilbao</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15) Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/cac3c450-b731-4a9c-b6d6-13ed31345614.jpeg"><p>22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7, Djimsiti 6 (1’ st Hien 6), Ahanor 7; Zappacosta 6, De Roon (cap.) 7 (34’ st Lookman 6), Ederson 6, Zalewski 6,5 (16’ st Bernasconi 6); De Ketelaere 7 (28’ st Pasalic 6,5), Raspadori 7; Scamacca 6,5 (16’ st Krstovic 7,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>PARMA (3-5-2):</strong> Corvi 6,5; Circati 5,5 (1’ st Valeri 6), Troilo 5,5, Valenti 5,5; Britschgi 5,5, Keita 6 (40’ st Ordonez sv), Estevez 6 (1’ st Oristanio 5,5), Sorensen 6 (19’ st Ondrejka 5,5), Delprato 6; Bernabé 6,5, Benedyczak 6 (1’ st Pellegrino 6,5). A disp.: 66 Rinaldi, 67 Casentini, 61 Drobnic, 25 Cremaschi, 11 Almqvist, 30 Djuric, 76 Mikolajewski. All.: Carlos Cuesta 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Peretti di Verona, Bianchini di Perugia; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 15’ pt Scamacca (A), 24’ pt De Roon (A), 28’ st Raspadori (A), 47’ st Krstovic (A).<br />
Note: pomeriggio nuvoloso e freddo ma non troppo, spettatori 21.815 per un incasso di 477.645,18 euro. Ammonito Scamacca per gioco scorretto. Tiri totali 21-15, nello specchio 9-2, parati 5-2, respinti/deviati 9-6. Corner 6-9, recupero 1’ e 4’.</p>
<p>Bergamo &#8211; Come dimenticare il <strong>Pisa</strong> e il mercoledì sera stortissimo. Se il vantaggio di <strong>Scamacca</strong> è di rigore, il bis di <strong>De Roon</strong> (23 gol come Stromberg, ma in 422 partite anziché 273) l’abito su misura per lo sforzo prodotto in un lavoro di alta sartoria, il tris di <strong>Raspadori</strong> il Jack per far saltare definitivamente il banco del <strong>Parma</strong> e il poker di <strong>Krstovic</strong> la consacrazione del vice centravanti che è pure il co-capocannoniere a quota 8. L’Atalanta di campionato dimentica le amnesie di Champions con <strong>l’Athletic Bilbao</strong> e continua a tenere botta all’inseguimento della zona coppe. Il Como, a 5 punti, è il prossimo avversario, il primo febbraio, alle 15 al Sinigaglia. Prima c&#8217;è da rendere visita all&#8217;Union Saint-Gilloise per conservare le speranze di passaggio diretto agli ottavi di finale.</p>
<p>Lo svantaggio subitaneo è sventato dal balzo prodigioso di Carnesecchi, che al 6’ scarso toglie dalla porta il colpo di nuca di Benedyczak nel gioco delle torri in mischia col grande ex Delprato innescato dallo schema lungo di Bernabé. Circati svetta invece con la sommità del capo sul secondo corner conseguente. A cronometro raddoppiato, Britschgi devia sopra l’incrocio il sinistro di Raspadori ed ecco l’episodio che spezza l’equilibrio. Il bolognese la ripassa a Zalewski dal lato corto e proprio il laterale ospite lo aggancia sulla caviglia destra senza che il centravanti di casa perdoni prendendo la rincorsa leggermente da sinistra per la seccata nell’angolino alla destra di Corvi.  </p>
<p>I ducali ci sono e Keita risponde presente dalla distanza sulla scorta del terzo angolo a favore, dato che si pareggia, ma il suo destro entro metà primo tempo si alza troppo. Il raddoppio è dietro l’angolo, anzi il rimorchio di De Ketelaere in sterzata su Valenti lungo l’azione Scamacca-Ahanor con filtrante, tutto a favore del capitano che battezza il sette opposto girando splendidamente di destro. Da lì, un altro paio di fiammate atalantine, con Ederson a sprecare il tris (27’) ciancicando il mancino portogli in corridoio dall’assistman del 2-0, stavolta spostato verso sinistra. Il fiammingo è scatenato e un rinvio di Carnesecchi lo coglie pronto a impegnare dal fondo il portiere avversario col piede debole, mentre l’arbitro Sacchi non vede la deviazione di Troilo in corner. Fotocopia di là, scollinata la mezzora, perché il piedone di Scalvini c’è eccome a far alzare a Sorensen la sfera allungatagli da Bernabé in posizione favorevole. A cavallo del 40’ l’apripista scaraventa in Curva Nord ricevendo dal solito noto, che poi telefona all’ultimo ostacolo.</p>
<p>La ripresa s’avvia con la spettacolare rovesciata di Raspadori allungata di testa da Hien per la presa alta di Corvi (4’), mentre Britschgi si fa chiudere da Hien la linea che demarca la fine del rettangolo lungo 105 metri. La diga olandese argina Oristanio che si gira sul mancino calciando alto e largo dal limite, poi i cambi anche per la Dea con Raspadori servito sul destro da Krstovic: il nemico coi guanti gliela alza sopra la traversa a un tocchettino dal ventesimo. Al settantesimo, Ederson perde la bocca a favore di Troilo che filtra per Pellegrino, ma Carnesecchi usa corpo e gamba destra per dirgli di no. Il nuovo di gennaio s’apposta davanti al secondo palo e da lì colpisce per il tris, prima volta con tale messe di gol segnati in campionato della gestione Palladino, sfruttando l’assist dalla destra del montenegrino lanciato dal rinvio di Carnesecchi addizionato della prolunga del nuovo entrato Pasalic. A nove dal novantesimo Krstovic in scivolata non arriva a deviare il tracciante di Lookman, ma si rifà calando il poker riprendendo il destro in mischia di Ahanor parato da Corvi su cross da sinistra di Scalvini spondato da Pasalic. <strong>Esseffe</strong></p>
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		<title>La Primavera non ingrana nemmeno con Bakker: occhiali col Frosinone</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 12:01:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 2 (erba) &#8211; domenica 25 gennaio Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/Bakker.jpg"><p>22a (3aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 2 (erba) &#8211; domenica 25 gennaio<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Frosinone Under 20 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 6,5, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6 (34&#8242; st Marrone sv), Bonanomi 6,5, Gerard Ruiz 6 (34&#8242; st Bono sv), Gasparello 6,5 (43&#8242; st Colombo sv), Bakker 6 (15&#8242; st I. Camara 6,5); Artesani 5,5, H. Camara 6 (44&#8242; st Olijars sv). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Parmiggiani, Bilać, Aliprandi, Curcio. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>FROSINONE (3-5-2):</strong> Rodolfo 6; Obleac 6,5 (37&#8242; st Diallo sv), Pelosi (cap.) 6,5, Luchetti 6 (11&#8242; st Buonpane 6,5); Befani 6,5 (37&#8242; st Lohmatov 6), Molignano 6 (20&#8242; st Ceesay 6), Majdenic 6,5, Toci 6 (37&#8242; st Fiorito sv), Ndoye 6,5; Chichero 6, Mboumbou 6. A disp.: Minicangeli, Di Giosia; Colafrancesco, De Filippis, Bonanno, Vacca. All.: Daniele Cinelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rossini di Torino 6,5 (Mazza di Reggio Calabria, Gatto di Lamezia Terme).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata nebbiosa, ammoniti Obleac, Luchetti, Molignano e Mboumbou. Tiri totali 16-10, nello specchio 3-3, parati 3-3, respinti/deviati 3-3, legni 2-0. Corner 6-1, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Due legni di <strong>Henry Camara</strong>, tante occasioni sciupate e mira sballata. Non basta nemmeno <strong>Mitchel Bakker</strong>, sceso dalla prima squadra per riabituarsi al rimo partita dopo la lunga riabilitazione al crociato destro, a risolvere la crisi di risultati della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che inforca gli occhiali col <strong>Frosinone</strong> da bassifondi (nel 3-3 dell&#8217;andata a Ferentino c&#8217;era Giancarlo Marini in panchina) a ruota del tris di ko con Lecce, Verona e Napoli. Lunedì 2 febbraio si riprende a Formello dalla <strong>Lazio</strong> a mezzogiorno col trentesimo punti in ventidue turni appena conquistato.</p>
<p><strong>Percassi Jr.</strong> (2&#8242;) non stringe su Toci che comunque non può indirizzare il pallone dalla destra di Molignano, per lasciarlo poi passare nell&#8217;azione in verticale che <strong>Ndoye</strong> conclude con un pretenzioso sinistro tra le braccia di <strong>Anelli</strong> (7&#8242;) che forse avrebbe voluto essere un passaggio all&#8217;inizio del lato corto. Due corsette oltre il quarto d&#8217;ora la prima chance nerazzurra con <strong>Bonanomi</strong> a girare fuori il mancino dalla destra dell&#8217;area dopo aver sfruttato un rimpallo di Luchetti in riaggressione larga sul recuperatore di sfera <strong>Artesani</strong>. Oltre metà frazione, al culmine di un batti e ribatti verso il limite, Gasparello sventaglia per il figlio e nipote d&#8217;arte che di prima intenzione sgancia il lungolinea basso di piede debole facendo la barba al primo palo all&#8217;ingresso in area. Ad aumentare i giri sono Bonanomi e <strong>Artesani</strong>, altro sinistro appena da fuori ma privo di angolazione e potenza (25&#8242;), mentre la sporadica reazione ciociara vive dell&#8217;arretramento di Chichero a un metro dalla lunetta per il sinistro che Anelli controlla lasciandolo sfilare sul fondo.</p>
<p>Se quello al <strong>quarantesimo</strong> della punta mancina di casa costretta all&#8217;uso del destro, lungo il contropiede bonanomiano, appare più un diagonale largo che un passaggio nel nulla, intorno alla lancetta successiva sono Rodolfo a mano aperta e la mira a impedire al destro a rientrare di <strong>Gasparello</strong> e alla svettata di <strong>Isoa</strong> sul corner susseguente. Molignano in scia a Toci la spara altissima chiudendo il primo tempo, col secondo ad aprirsi idealmente scollinato il quarto d&#8217;ora, a tiro di una incornata debole in mischia di Maffessoli (Artesani sbaglia nella stessa specialità; all&#8217;11&#8217; Buonpane al volo da Chichero, impreciso) e a professionista in riabilitazione ormai uscito. Henry Camara aggancia malissimo davanti all&#8217;area piccola il tracciante percassiano alzando di sinistro; un altro angolo e Isoa la ritenta in gioco aereo sul tiro dalla bandierina sinistra di Bonanomi (17&#8242;). Quindi, il palo del franco-guinenano con Rodolfo agevolato dal tap-in morbido di Bonanomi. Ed ecco un altro <strong>legno</strong> al 24&#8242; del medesimo sullo schema di Gerard Ruiz, stavolta di destro al volo in area piccola.</p>
<p>Al 27&#8242; Giovanni <strong>Percassi</strong> spreca addosso all&#8217;ultimo ostacolo l&#8217;apertura del subentrato a sinistra Ibrahim Camara. Ottantesimo, c&#8217;è anche la penultima in classifica: quella di Majdenic di sinistro strozzato in scia a Mboumbou è una telefatina a caligine ormai alzata. Al quarto e ultimo di recupero, il controbalzo strozzatissimo di Majdenic vaniva il lavoro Lohmatov-Mboumbou. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;arbitro di domenica col Parma e il precedente favorevole. L&#8217;ultima volta la decise Lookman</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 16:43:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un solo altro precedente contro il Parma, per l&#8217;Atalanta, con l&#8217;arbitro maceratese Juan Luca Sacchi. Era il 6 gennaio 2021, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/arbitro-Sacchi.jpg"><p>Un solo altro precedente contro il <strong>Parma</strong>, per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, con l&#8217;arbitro maceratese <strong>Juan Luca Sacchi. Era il 6 gennaio 2021</strong>, sempre in casa, e finì col <strong>tris</strong> Muriel-Zapata-Gosens contro i ducali di Fabio Liverani che a primavera scesero in B accompagnati dal traghettatore Roberto D&#8217;Aversa. Nelle sei vittorie su dieci match diretti dallo <strong>psicologo</strong> di Treia, 41 anni compiuti lo scorso 13 ottobre e coadiuvato da Giorgio Peretti di Verona e Andrea Bianchini di Perugia (quarto ufficiale Luca Massimi di Termoli, V.A.R. Luigi Nasca di Bari, A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1), anche un paio con la <strong>Fiorentina</strong>. Il 3-2 interno del 15 settembre 2024 è anche <strong>l&#8217;ultima gara atalantina arbitrata</strong> da Sacchi: una gara a rincorsa con Martinez Quarta, Retegui, Kean, De Ketelaere e il match winner <strong>Lookman</strong> a segno entro l&#8217;intervallo.</p>
<p>Risale all&#8217;<strong>11 aprile 2021</strong> l&#8217;incrocio favorevole coi viola a campi invertiti. Al “Franchi”, all’epoca, testa (13′) e destro (40′) di Duvan Zapata entrambi su assist di Ruslan Malinovskyi, doppietta anche sul fronte interno di Vlahovic (56′ e 66′) e rigore decisivo di Josip Ilicic (70′) procurato sollecitando il mani di Martinez Quarta. Di là, sulla panchina, Beppe Iachini. Il penultimo match con Sacchi a fischiare è uno dei due pareggi nerazzurri nel suo curriculum, <strong>il 2-2 a Bergamo con l’Hellas Verona</strong> del 15 aprile di due anni or sono: illudono Scamacca (13′) ed Ederson (18′), riportano sulla terra Lazovic (56′) e Noslin (60′). L&#8217;altro, appunto, corrisponde alla <strong>prima in A arbitrata dal designato della ventiduesima giornata</strong> di domenica 25 gennaio: penultima di campionato, 24 maggio 2015 al &#8220;Bentegodi&#8221;, pari e patta Papu Gomez-Pellissier con Edy Reja in panchina.</p>
<p>Da registrare anche <strong>un paio di battute d&#8217;arresto, con Sassuolo e Frosinone</strong>, entrambe per 2-1. Il 10 aprile 2022 al Mapei Stadium con doppietta di Traoré e Muriel nel finale e allo “Stirpe” il 26 agosto (Harroui, Monterisi e Zapata) 2023. Gli altri match nerazzurri arbitrati: il 2-1 in casa dell’Hellas Verona il 12 dicembre 2021 (Simeone, Miranchuk e Koopmeiners), il 2-0 di Monza il 5 settembre 2022 (Hojlund e autorete di Marlon su tiro di Lookman) e il 2-1 di Torino il 29 aprile 2023 Zappacosta-Sanabria-Zapata.</p>
<p>Una dozzina piena, infine, gli incontri dei <strong>biancoscudati</strong> diretti dal marchigiano, con 4 successi, 5 pari e 3 ko. L&#8217;ultimo risale al 2-2 dalla Lazio il 28 aprile dell&#8217;anno scorso, due volte ciascuno Ondrejka e Pedro. Nulli a reti bianche a Verona e al &#8220;Tardini&#8221; col Benevento, con due 1-1 in casa di Chievo e Palermo (in B). Il primo successo è di corto muso col Genoa il 9 marzo 2019, poi altri tre di fila, sempre per 2-1, con Venezia e Bari in B e il Milan in A il 24 agosto del 2024. Oltre che coi bergamaschi, scivoloni in trasferta dal Como (1-0) e dall&#8217;Empoli (4-0) in serie cadetta. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Troppo forte la capolista Pesaro, ma la Gruppo Mascio Bergamo sbaglia il primo tempo: 79-68</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 21:24:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[coach Alessandro Ramagli]]></category>
		<category><![CDATA[D'Angelo Harrison]]></category>
		<category><![CDATA[doppio tecnico]]></category>
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		<category><![CDATA[Gruppo Mascio]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Pollone]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie A2]]></category>
		<category><![CDATA[Vuelle Pesaro]]></category>
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					<description><![CDATA[3aR (22a) serie A2 &#8211; Pesaro, Vitifrigo Arena &#8211; domenica 18 gennaio Victoria Libertas Pesaro &#8211; Gruppo Mascio Bergamo 79-68 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-18-at-19.13.51.jpeg"><p>3aR (22a) serie A2 &#8211; Pesaro, Vitifrigo Arena &#8211; domenica 18 gennaio<br />
<strong>Victoria Libertas Pesaro &#8211; Gruppo Mascio Bergamo 79-68 (25-14, 44-22, 59-48)<br />
PESARO:</strong> Bucarelli 18 (1/4, 3/5), Tambone 3 (0/1, 1/2), Maretto 8 (3/6, 0/3), Virginio 8 (4/7, 0/3), Miniotas 13 (6/8, 0/0); Felder 9 (2/7, 1/4), Bertini 16 (5/7, 2/2), Sakine Yassine NE, De Laurentiis 2 (1/1, 0/2), Fainke 2 (1/3, 0/0). Coach: Spiro Leka.<br />
Tiri liberi: 12 / 21 &#8211; Rimbalzi: 43 15 + 28 (Regimantas Miniotas 17) &#8211; Assist: 17 (Lorenzo Bucarelli 6)<br />
<strong>BLU BASKET:</strong> Bogliardi 5 (0/3, 1/5), Harrison 16 (1/7, 3/7), Loro 4 (2/2, 0/2), Udom 8 (1/2, 1/4), J. Williams 13 (5/10, 0/2); Pollone 15 (3/4, 3/6), Piccirilli 5 (2/2, 0/2), Lombardi 2 (1/5, 0/2), Nobili (0/1, 0/0), Bosso NE. Coach: Alessandro Ramagli.<br />
Tiri liberi: 14 / 22 &#8211; Rimbalzi: 35 14 + 21 (Jarvis Williams 8) &#8211; Assist: 11 (Matteo Bogliardi 4)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Caforio di Brindisi, Gai di Roma e Luchi di Prato.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 25-14, 19-8, 15-26, 20-20. Doppio fallo tecnico: Harrison 26&#8217;35&#8221; (56-43) e 34&#8217;24&#8221; (68-52).</p>
<p><strong>Pesaro</strong> &#8211; Passo falso tutto sommato preventivabile della <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong>, che cade sotto i colpi della capolista <strong>Victoria Libertas Pesaro</strong> dell&#8217;asse play-pivot <strong>Bucarelli-Miniotas</strong> senza praticamente mai giocare in un primo tempo dalle medie ridottissime. Sotto di 22, i cittadini, aggrappati al precocemente espulso <strong>Harrison</strong> e <strong>Pollone</strong> più che <strong>Williams</strong> nei pressi del canestro, hanno patito contro una squadra piuttosto profonda le solite rotazioni corte, anche per l&#8217;ottava defezione consecutiva del regista e capitano Bossi. Poca produzione offensiva anche dal deludente <strong>Loro</strong>, soli due panieri in tutto il match, e dai mezzi lunghi.</p>
<p><em>“In questo momento Pesaro è una squadra più forte di noi, gioca meglio di noi e ha una chimica di squadra superiore alla nostra e la loro vittoria è stata cristallina. Nel primo tempo siamo stati inaccettabili, inguardabili, e questo accade per la terza partita in trasferta. Dobbiamo darci una mossa, perché possiamo fare prima quello che facciamo poi e che abbiamo fatto anche oggi dopo, nel secondo tempo”</em>, ha spiegato coach <strong>Alessandro Ramagli</strong> nel dopo gara. Era l&#8217;ex di turno insieme all&#8217;impalpabile, almeno in attacco, ala <strong>Eric Lombardi</strong>.</p>
<p>Nel finale Bergamo ha dovuto patire pure l&#8217;espulsione di <strong>D&#8217;Angelo Harrison</strong>, sua principale bocca da fuoco, per doppio tecnico, definitivamente out a cinque minuti e mezzo dal termine con un ritardo di sedici punti comunque limato in dirittura d&#8217;arrivo. Proprio della guardia USA, sul 3-2 a favore, il primo e unico vantaggio del match. A tenere le fila sono comunque lui e l&#8217;esterno vercellese in uscita dalla panchina, una volta <strong>sotto 49-24</strong> a 18 lancette dalla sirena grande.</p>
<p>Un&#8217;importante reazione caratteriale e tecnica ha tenuto aperti i discorsi risalendo a meno undici a dieci minuti dal termine e fino a tre possessi pesanti a mezzo minuto dai titoli di coda quando, sul 77-68 precedente raggiunto da Pollone, Udoma sbaglia la bomba del possibile meno 6. Miglior realizzatore nella trasferta adriatica ancora D’Angelo Harrison, con 16 punti, seguito da Matteo Pollone con 15 e da Jarvis Williams con 13: importante minutaggio per il 19enne Axel Piccirilli, schierato per quasi tutta la ripresa, autore di 5 punti.<br />
<em><strong>Esseffe<br />
</strong></em><strong>Photo credit Ufficio Stampa Vuelle Pesaro</strong></p>
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		<title>Steffanoni porta la Primavera fuori dalla zona pericolo: Empoli sbancato</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 12:00:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Empoli]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Steffanoni]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[22a (3a rit.) Primavera 1 &#8211; Vinci (Firenze), Centro Sportivo di Petroio, domenica 26 gennaio (ore 11) Empoli &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0044.jpg"><p>22a (3a rit.) Primavera 1 &#8211; Vinci (Firenze), Centro Sportivo di Petroio, domenica 26 gennaio (ore 11)<br />
<strong>Empoli &#8211; Atalanta 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>EMPOLI (3-5-2):</strong> Seghetti 6,5; Bembnista 6 (35&#8242; st Moray sv), Falcusan 6,5, Tosto 6,5; Olivieri 6 (34&#8242; st Bagordo sv), Barsotti 6,5 (33&#8242; st Mannelli sv), Bacci (cap.) 6,5, Matteazzi 6 (29&#8242; pt Baralla 6,5), El Biache 6,5; Konate 5,5, Gravelo 6 (35&#8242; st Monaco sv). A disp.: Versari, Asmussen, Mboumbou, Huqi, Berizzi, Popov. All.: Alessandro Birindelli 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> E. Zanchi 6; Gobbo 7, Ramaj 6,5, Armstrong 6,5; Arrigoni 7 (46&#8242; st Mensah sv), Manzoni 7, Steffanoni 7, Simonetto 7; Bonanomi (cap.) 7 (41&#8242; st Ghezzi sv), Capac 5,5 (1&#8242; st Baldo 6,5); Camara 5,5 (20&#8242; st Lonardo 6,5). A disp.: Bugli, Leto; Isoa, Mencaraglia, Tavanti, Idele, Damiano. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Toro di Catania 6 (Tempestilli di Roma 2, Fratello di Latina).<br />
<strong>RETE:</strong> 43&#8242; pt Steffanoni (A).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata bigiognola, spettatori 100. Ammoniti Capac, Baldo, Konate&nbsp; e Simonetto per gioco scorretto. Tiri totali 13-15, nello specchio 2-6, parati 2-5, respinti/deviati 7-4. Corner 6-1, recupero 1&#8242; e 6&#8242; .</p>
<p><strong>Petroio di Vinci (Firenze)</strong> &#8211; Il 2008 Federico <strong>Steffanoni</strong> (terza stagionale, seconda in campionato) azzecca il mezzo angolo a destra dell&#8217;ultimo ostacolo nei pressi della pausa di riflessione e la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> ottiene in un colpo solo la sesta vittoria in campionato con lo scavalco a quota 27 sulla zona rossa, la seconda di fila dopo il 3-1 al Sassuolo, la quarta in trasferta e la terza su tre con <strong>l&#8217;Empoli</strong> Coppa Italia compresa. Venerdì 31 alle 13 altro extra moenia dal Cesena.</p>
<p>El Biache apre le danze accentrandosi per la botta direzione strada provinciale al decimo, stessa sorte della risposta di Bonanomi col piede sbagliato a rimorchio di Gobbo dal fondo dopo la sovrapposizione ad Arrigoni. Tutto figlio del giropalla nato dal recupero alto di Armstrong su Barsotti. Tre corsette oltre il quarto d&#8217;ora, la chance è sul sinistro di Gravelo, dritto per dritto in scia all&#8217;accentramento con via di tacco del primo nominato di casa, di fatto un&#8217;ala aggiunta; di qua, due dopo il ventesimo, ecco il girello di Manzoni un metro sopra l&#8217;incrocio appoggiato da Arrigoni in coda a un pallone alto di Simonetto per Camara non rinviato da Tosto e rimesso in gioco proprio dal crossatore di turno. Il capitano ci riprova in capo a un paio cronometrico verso la lunetta di seconda senza riuscire nemmeno a trasformare il suo tentativo in un&#8217;imbeccata per il terminale unico. Alla mezzora, il lampo: il laterale sinistro nerazzurro pesca bene il taglio dello stesso Bonanomi, che impegna in tuffo Seghetti incrociando il preferito sinistro. Ed è sempre lo stesso a provarci, centralmente e invano, quando la lancetta dice trantatré.</p>
<p>Verso l&#8217;intervallo, Steffanoni stoppa El Biache (34&#8242;) sugli sviluppi del secondo corner di casa di Gravelo, ma a vedere lo specchio sono solo gli ospiti col lungolinea a 6&#8242; dalla pausa chiamato a Manzoni dal suo numero 10. Presa bassa e via, anche perché la distanza è quella che è, con Capac a protestare sul susseguente contatto con Bembnista. L&#8217;interno destro s&#8217;inverte di zolla per servire il rompighiaccio &#8211; c&#8217;è una deviazione in mischia, non si capisce di chi, forse di Bacci, forse di Falcusan &#8211; dalla lunga, si vede deviare da Tosto in corner l&#8217;inserimento del possibile bis e infine Armstrong alza di fronte la traiettoria dalla bandierina. Inizia la ripresa e Armstrong smorza il conato di Gravelo Pereira, servito da Bacci, tra le braccia di Zanchi (4&#8242;), ma che fosse un tiro è solo un&#8217;ipotesi. Fiato sospeso per quasi quattro minuti per il malore di un raccattapalle, poi presa in punta di falangi di Zanchi sullo schema da destra del capitano locale e muraglia su Baralla due volte e Tosto dal terzo corner empolese al 13&#8242;, quindi è Seghetti a doversi scomodare per respingere la conclusione centrale di Baldo.</p>
<p>Al 26&#8242; l&#8217;esordiente Edoardo Lonardo (2005 e teoricamente destinato all&#8217;Under 23), l&#8217;arrivo di gennaio dalla Sambenedettese, spizza appena il traversone di Arrigoni dall&#8217;out destro, mentre Simonetto in scia all&#8217;altra punta e a Bonanomi scaglia il mancinone addosso a Olivieri. Alla mezzora per poco, anzi per la punta di dita del portiere di casa, non arriva il battesimo del gol per la new entry, che se la sposta bene sul destro dietro input del fantasista dell&#8217;attacco bergamasco. Un po&#8217; di affanno in due tempi per Zanchi sulla seccata non angolatissima di Baralla al 34&#8242;, tanto sul tracciante da destra di El Biache sul quale Mannelli alza il tap-in. Al quarto di recupero, infine, innocuo l&#8217;esterno masticato di bagordo in scia a Mannelli e Monaco, dopo un cross di Baralla respinto da Ramaj di testa. Zanchi deve poi soltanto uscire per anticipare l&#8217;ultimo attaccante altrui entrato</p>
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		<title>Doppio Retegui, stavolta è l&#8217;Atalanta a ribaltare lo spauracchio Como: rotto il digiuno dopo 4 turni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 16:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Como-Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Brescianini]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
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					<description><![CDATA[22a serie A (3a rit.) &#8211; Como, stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, sabato 25 gennaio (ore 15) Como &#8211; Atalanta 1-2 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/db07d42a-744b-4857-9e13-f4bd2235ebce.jpeg"><p>22a serie A (3a rit.) &#8211; Como, stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, sabato 25 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Como &#8211; Atalanta 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6; Engelhardt 5,5, Dossena 6,5, Kempf 6,5 (29&#8242; st Belotti 6), Moreno 6 (26&#8242; pt Fellipe Jack 6,5); Da Cunha (cap) 7, Perrone 7 (23&#8242; st Caqueret 5,5); Diao 6, Paz 7, Fadera 7,5; Strefezza 6,5 (23&#8242; st Cutrone 5,5). A disp.: 1 Audero, 25 Reina; 6 Iovine, 4 Kone, 94 Lesjak, 27 Braunöder, 90 Verdi, 60 Chinetti. All.: Cesc Fabregas 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6 (10&#8242; st Ruggeri 6,5), Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5; Cuadrado 6 (11&#8242; st Brescianini 8), De Roon (cap.) 6 (1&#8242; st De Ketelaere 6,5), Ederson 7, Zappacosta 5 (1&#8242; st Bellanova 6,5); Samardzic 6; Retegui 8, Lookman 6,5 (33&#8242; st Toloi 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 27 Palestra, 6 Sulemana, 8 Pasalic, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (C. Rossi di La Spezia, Cipressa di Lecce; IV Ayroldi di Molfetta. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Maresca di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 31&#8242; pt Paz (C), 11&#8242; e 25&#8242; st Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 10.366 di cui 700 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Lookman, Jack, Brescianini e Samardzic per gioco scorretto, Cutrone per proteste. Tiri totali 15-5, nello specchio 5-3, parati 4-1, respinti/deviati 5-1. Var: 3 (goal check offside). Corner 4-5, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Como</strong> &#8211; <strong>Retegui</strong> la raddrizza al primo tiro in porta per poi mettere la freccia su un paio di inviti da sinistra della new entry del secondo tempo <strong>Brescianini</strong>, e il temporaneo vantaggio del <strong>Como</strong> in un brutto primo tempo è acqua passata sotto la pioggia per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, che al &#8220;Sinigaglia&#8221; torna al bottino pieno in campionato dopo quattro giornate di digiuno. Un degno antipasto del bivio di <strong>Barcellona</strong> per gli ottavi di Champions League mercoledì 29 con Mateo giunto alle soglie della ventesima stagionale di cui 16 in serie A.</p>
<p>La prima scossa è l&#8217;incornata centrale di <strong>Paz</strong>, contrastato da <strong>Djimsiti</strong>, al quarto, agevolata dalla palla a rientrare di Fadera, autore del terzo gol lariano all&#8217;andata il 24 settembre, dalla sinistra. I nerazzurri in terzo kit giallo rischiano il tredici proprio dalla stessa ala di casa, dietro invito di <strong>Perrone</strong>, ma <strong>Cuadrado</strong>, alla prima da titolare, eccelle nella chiusura in corner. La squadra di Gasperini si segnala per non pochi recuperi alti di Samardzic e <strong>Lookman</strong> sulle uscite e i disimpegni abborracciati del riciclato a terzino Engelhardt e soci, senza andare oltre un crossetto innocuo del futuro match winner da sinistra prima del tentativo a giro del convergente <strong>Zappacosta</strong>, autore dell&#8217;illusorio vantaggio a campi invertiti, a un giretto dal ventesimo, con lo specchio un metro più sotto. Zero al quoto, anche perché le cose restano a metà, vedi anticipo secco a spezzare l&#8217;asse Moreno-Paz con ribaltamento di <strong>Scalvini</strong> verso metà frazione che però coglie il serbo in ritardo favorendo il recupero del mediano sinistro in azzurro. Il Gasp per variare copione inverte i due di fascia. Niente da fare: De Roon alla mezzora stoppa ancora l&#8217;aletta, l&#8217;onnipresente Da Cunha borseggia <strong>Zappacosta</strong> e lo stesso <strong>Fadera</strong> viene valutato erroneamente in offside, salvo correzione del Var, nel rimorchio servito al mancino sotto la traversa da centro area di Nico Paz, 2-1 in autunno deviato da Kolasinac che stavolta è quello a tenerlo in gioco.</p>
<p>Troppi passaggi e aperture fuori misura, idee pochine e al 37&#8242; si rischia pure il raddoppio, quando il solito noto rilancia dalla sua metà campo e il duo Paz-Diao combina quasi il patatrac con Scalvini a rinvenire e l&#8217;ispano-argentino a girare alto di sinistro spostato dal vertice destro. La catena atalantina di destra trova solo il terzo tiro dalla bandierina sprecato da Samardzic troppo sul portiere e al quarantesimo ecco un altro pericolo dalla punizione di Da Cunha dal centrodestra alzata sopra la sbarra orizzontale da Carnesecchi. A cinque e mezzo dall&#8217;intervallo, con lo scontro <strong>Perrone</strong> (fasciato in fronte)-De Roon (gran bernoccolo= a raddoppiare il recupero, il filtrante del colombiano per il bosniaco viene sventato dal doppio intervento Dossena-Kempf. Serve lo scossone di prammatica dal mister, nervoso anche per non aver potuto cambiare il capitano nell&#8217;extra time (inizialmente pareva con Pasalic), ma la ripresa, al netto del cambio <strong>CDK</strong>-fra&#8217; Martino, s&#8217;avvia col mancato controllo dell&#8217;estremo ospite sul primo retropassaggio con spazzata in extremis di piattone per evitare guai del rompighiaccio dello score.</p>
<p>Scalvini sponda in ascensore l&#8217;angolo da sinistra del Panita (2&#8242;) senza ulteriori deviazioni, ma a ruota si rischia sempre, si rischia ancora, al primissimo lancio del capitano locale che pesca Jack e di qui a <strong>Strefezza</strong> che manca la porta di sinistro. Poco più tardi, è l&#8217;ex madridista a servire Perrone con la curva centrata in pieno dalla mira sballata sempre di mancino. Doppio cambio e il franciacortino, sovrappostosi alla genialata del nigeriano, la piazza per il la girata sinistra di controbalzo del killer oriundo. Il passaggio al 4-2-3-1 o 4-2-4 con Brescianini alto a sinistra è evidentissimo. Paz sposta e tira strozzatisismo dalla lunga su invito di Engelhardt dopo un recupero della sua mediana (18&#8242;), poi si alzala bandierina sul la di Ederson per Lookman e la sbandierata annulla il possibile ribaltamento col tocco sotto di sinistro davanti a Butez sbattuto sul palo interno di sinistra. Niente paura, perché sullo stesso assistman sbuca nuovamente il <strong><em>Chapita</em></strong> subito dopo per il destro sottomisura col baluardo nemico e fargli paura tagliandogli la strada nel prosieguo. Coscia destra toccata e finisce lì, per adesso.</p>
<p>Comincia una partita nella partita e Paz gira debolmente di mezza tempia la palla di <strong>Fadera</strong> (27&#8242;). In posizione irregolare, per fortuna, anche Cutrone, su una seconda palla innescata dal Gallo Belotti e rifinita da Paz (32&#8242;) che in realtà intendeva concludere in proprio dalla destra dell&#8217;area. Il fiammingo deve servirsi di tre tiri sul recupero di Ederson ai danni di Belotti per insaccare, complice Fadera, ma il tris viene annullato dalla carambola sul suo avambraccio destro all&#8217;ottantesimo. S&#8217;è già tornati a tre dietro con Toloi per Lookman. Allo start del recupero, <strong>Brescianini</strong> si ferma a un passettino dal rigore su Paz dietro giocata dell&#8217;eterno Fadera per poi deviargli la botta alzandola in calcio d&#8217;angolo. Finisce qui, prossima tappa coi sogni a Montjuic.</p>
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		<title>A Como arbitra Pairetto: com&#8217;era andata l&#8217;ultima volta</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 11:36:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La più recente è stata, di corto muso, a Cagliari, il 14 dicembre, Nicolò Zaniolo al 66&#8242;. Ma soprattutto arbitrò [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Pairetto-arbitro.jpg"><p>La più recente è stata, di corto muso, a <strong>Cagliari</strong>, il 14 dicembre, Nicolò Zaniolo al 66&#8242;. Ma soprattutto arbitrò il primo di due <strong>tre a zero</strong> consecutivi al &#8220;Maradona&#8221; contro il <strong>Napoli</strong> l&#8217;anno scorso, <strong>Luca Pairetto</strong>. Allora, digiuno di <strong>Atalanta</strong> da mezza rivoluzione terrestre dopo una pausa di due e mezzo; ora, designato per la trasferta di <strong>Como</strong> sabato pomeriggio alle 15. Miranchuk-Scamacca-Koopmeiners, 24&#8242;-45&#8242;-88&#8242;: era il 30 marzo 2024, il 3 novembre lo score si sarebbe ripetuto (doppietta di Lookman e Retegui) ma col romano Daniele Doveri a fischiare.</p>
<p>Per l&#8217;imprenditore di Nichelino (Torino) prossimo (14 aprile) alle 41 primavere quella fu la <strong>tredicesima</strong> partita dei nerazzurri diretta nonché la settima vittoria a fronte di due pari e altrettante sconfitte (<a href="https://www.transfermarkt.it/luca-pairetto/bilanzdetail/schiedsrichter/4717/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a> lo specchietto riassuntivo da <em><strong>Transfermarkt</strong></em>). Gli assistenti del prefestivo sono Christian Rossi di La Spezia e Alessandro Cipressa di Lecce; quarto ufficiale Giovanni Ayroldi di Molfetta, V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia e A.V.A.R. Fabio Maresca di Napoli. Gli sfidanti lariani, vittoriosi 3-2 all&#8217;andata al Gewiss Stadium il 25 settembre scorso nel match rinviato di un giorno per una mezza alluvione seguita a quella del 9, ultimamente ci hanno perso in casa 5-1 con la Lazio il 31 ottobre 2024, ultima di tre battute d&#8217;arresto con altrettanti pari e due vittorie risalenti però agli anni dieci in serie C (<a href="https://www.transfermarkt.it/luca-pairetto/bilanzdetail/schiedsrichter/4717/plus/0?funktion=1&amp;verein_id=1047&amp;saison_id=&amp;wettbewerb_id=&amp;heim_gast=">QUI</a>).</p>
<p>La scorsa stagione, il prescelto per la ventiduesima giornata dei bergamaschi al &#8220;Sinigaglia&#8221; fece precedentemente da giudice terzo nel ko per 3-2 a rincorsa dalla <strong>Fiorentina</strong> al &#8220;Franchi&#8221; il 17 settembre 2023: avanti con Koopmeiners (20&#8242;), rimonta di Bonaventura (35&#8242;) e Martinez Quarta (45&#8242;), riacciuffo di Lookman all&#8217;8&#8242; della ripresa e beffa firmata Kouamé al 31&#8242; su retropassaggio di Adopo nella linea di passaggio di Brekalo.</p>
<p>L&#8217;altro precedente coi toscani risale invece al 14 settembre 2017: Chiesa al 12&#8242;, <strong>Freuler</strong> allo scadere, il rigore sbagliato dal Papu dopo l&#8217;ora di gioco a metà del guado. Scorrendo i risultati a ritroso, prima della seconda e ultima volta a Firenze, l&#8217;1-1 del 2 maggio 2021 in casa del <strong>Sassuolo</strong>, botta e risposta tra <strong>Gosens</strong> e su rigore Berardi per poi assistere all&#8217;errore dal dischetto di Luis<strong> Muriel</strong>. Il percorso del fischietto di turno con la Dea è comunque accidentato. Prima di vincere in trasferta col Verona il 21 marzo 2021 (Malinovskyi e Zapata), il <strong>27 gennaio 2021</strong> il rosso diretto a José <strong>Palomino</strong> per la trattenuta a Lazzari al 9&#8242; della ripresa in Coppa Italia contro la <strong>Lazio</strong>. Fu comunque un roboante e spettacolare 3-2 a Bergamo (Djimsiti, Muriqi, Acerbi, Malinosvskyi e Miranchuk), seppur in inferiorità numerica, segnando il punto decisivo grazie al russo in capo a un tris cronometrico (54&#8242; il rosso, 57&#8242; il matchball). Nel 2017, nel nido dell&#8217;Aquila, invece, ko per 2-1 ed espulsione anche per il collega Simone Inzaghi.</p>
<p>Più che la squadra, è l’allenatore nerazzurro Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, da Grugliasco, certo non il mondo opposto di Nichelino, entrambi centri della cintura torinese, ad avere un conto aperto con Pairetto. Nell’unica altra sfida da lui arbitrata con l’Aquila capitolina, il 15 gennaio 2017 all’Olimpico, finì 2-1 per i biancocelesti (Petagna, Immobile e dal dischetto Milinkovic-Savic) con <strong>espulsione proprio del Gasp</strong> e del dirimpettaio Simone Inzaghi. Alla vigilia dell’impegno casalingo col <strong>Milan</strong>, il 12 maggio 2018, squalificato per aver protestato contro il Var – cioè Pairetto stesso – sempre contro la Lazio, la rivelazione del retroscena: <em>“Pairetto da quarto uomo durante la partita col Genoa mi ha minacciato. È venuto da me e mi ha intimidito dicendomi che ci saremmo rivisti a Roma e che non mi avrebbe permesso certi comportamenti. Era il quarto uomo all’Epifania in casa della Roma quando fui espulso nell’intervallo: lì però avevo ecceduto per il secondo giallo a De Roon. Personalmente per me è una macchia indelebile, che mi umilia. Sono un po’ schifato”</em>.</p>
<p>Il 29 aprile, nel 3-1 al Grifone, l’arbitro era Alan Fabbri di Ravenna; all’Olimpico, Luca Banti di Livorno che avrebbe presieduto la finalissima di Coppa Italia coi biancocelesti l’anno seguente col teramano Giampaolo Calvarese a capo della tecnologia a bordocampo, leggi occhi chiusi e blackout sul mani di Bastos. &nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pari-beffa nel finale, un&#8217;Atalanta Under 23 sforna-occasioni ne sbaglia troppe</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jan 2025 16:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[22a (3a rit.) serie C girone A &#8211; Trento, stadio Briamasco, sabato 11 gennaio (ore 15) Trento &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4322-1.jpg"><p>22a (3a rit.) serie C girone A &#8211; Trento, stadio Briamasco, sabato 11 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Trento &#8211; Atalanta Under 23 2-2 (1-2)</strong><br />
<strong>TRENTO (4-3-3):</strong> Barlocco 6; Vitturini 6,5 (16&#8242; st Sangalli 6, 34&#8242; st Petrovic sv), Kassama 6 (34&#8242; st Trainotti sv), Cappelletti (cap.) 6, Fini 6; Aucelli 6 (14&#8242; st Di Cosmo 6), Rada 7, Giannotti 6,5; Peralta 6,5 (15&#8242; st Anastasia 5,5), Di Carmine 6,5, Disanto 6,5. A disp.: Santer, Tommasi, Bernardi, Barison, Ghillani. All.: Luca Tabbiani 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Pardel 6; Del Lungo 5,5, Kraja 7 (8&#8242; st Manzoni 6), Navarro 6; Scheffer 6,5 (8&#8242; st G. Renault 6,5),&nbsp; Gyabuaa (cap.) 6, Panada 7, Bernasconi 6,5; Artesani 5,5 (9&#8242; st Muhameti 6), Cassa 7; Vlahovic 6,5 (40&#8242; st Michieletto 6). A disp.: Bertini, Dajcar; Comi, Mencaraglia. All.: Francesco Modesto 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellano di Nichelino 5,5 (Dell&#8217;Arciprete di Vasto, Gentile di Isernia; IV Gallo di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt rig. Di Carmine (T), 11&#8242; pt Kraja (A), 38&#8242; pt Bernasconi (A), 41&#8242; st Disanto (T).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Kassama e Del Lungo per gioco scorretto. Espulso Modesto al 39&#8242; st per proteste. Tiri totali 7-17, nello specchio 2-7, parati 0-4, respinti/deviati 1-1, legni 1-1. Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Trento</strong> &#8211; <strong>Kraja</strong> risponde subito al rigore dello svantaggio e <strong>Bernasconi</strong> mette la freccia sotto il sette, ma l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> a <strong>Trento</strong> becca il <strong>pari</strong> sul 2 nel finale e frena solo un po&#8217; la marcia ad alta quota nel girone A di serie C dove comunque è sempre quarta (37 punti, +3 sulla diretta concorrente per i playoff di oggi). La punizione sotto l&#8217;incrocio lontano by <strong>Disanto</strong>, originata da un fallo davanti al vertice destro di Del Lungo su Giannotti, fa sfumare il sogno di un bottino pieno che ai punti sarebbe stato più che meritato.</p>
<p>Partita iniziata malaccio. <strong>Artesani</strong> aggancia Rada da dietro, anche se pareva prima della riga dei 16 metri, sul pallone a rientrare di Peralta mal rinviato dalla difesa e Di Carmine può insaccare il penalty-rompighiaccio spiazzante. Niente paura, perché l&#8217;italo-albanese dai ventri metri approfitta dello scarico di <strong>Scheffer</strong> per pareggiarla a fil di primo palo non senza responsabilità del guantato di casa. Ancora il marcatore numero uno del pomeriggio atalantino al &#8220;Briamasco&#8221; calcia fuori alle soglie del ventesimo, mentre <strong>Vlahovic</strong>, pur manovriero e positivo, comincia la sagra dello spreco senza far prendere il giro da lontano al 27&#8242; e soprattutto senza insaccare sei lancette dopo quando, a portiere saltato sul filtrante di Cassa, c&#8217;è Vitturini a salvare sulla linea di testa.</p>
<p>Dal palo a incrociare dell&#8217;autore del provvisorio 1-0 tridentino lanciato dal suo metronomo, comunque, entro un tris di cronometro si passa al vantaggio lungo l&#8217;asse dello stesso ex Partizan e Cassa, che fa velo, con lo stantuffo mancino di Arcene con radici nel quartiere cittadino di San Paolo ad appoggiare di prepotenza nel sacco il ribaltamento del punteggio. A una manita dalla pausa l&#8217;autore del fallo da rigore non inquadra dal limite; a tre, Gyabuaa libera l&#8217;area agevolando il sinistro di Rada che calcia al volo lontanissimo dalla porta.</p>
<p>Nella ripresa, semplicemente, i Modesto-boys non chiudono finendo per lasciare sul campo 2 punti. Al netto del sinistro di prima di Peralta al settimo su angolo del futuro firmatario del 2-2, la Dea-bis si costruisce tante chances. Al decimo la telefonata di <strong>Panada</strong>, metronomo per il resto perfetto che al settantesimo accende ancora la coppia Navarro-Vlahovic, ma il secondo non sfrutta la deviazione proprio sui suoi piedi di Barlocco sul sinistro del compagno.</p>
<p>Otto corsette d&#8217;orologio e il serbo si riaccende sempre col sinistro in scia al play bresciano, col portiere altrui a negargli la gioia della chiusura della pratica, variando copione con l&#8217;altro piede e dall&#8217;altro lao al 36&#8242; a palo lontano sfiorato. Quindi, il pari-beffa a ruota del cambio Vlahovic-Michieletto con Modesto espulso per averlo voluto affrettare. C&#8217;è ancora tempo per vincerla, ma non è il pomeriggio giusto, vedi svettata molle di Michieletto su traversone di Renault e la traversa verso l&#8217;intersezione col palo presa da <strong>Muhameti</strong>, sempre all&#8217;inizio del recupero, sempre su input di Panada con Cassa a sbucciare il tap-in.</p>
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		<title>Blu Basket, male la seconda di Valli senza 3 top player a Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Feb 2024 21:03:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[67-61]]></category>
		<category><![CDATA[A2]]></category>
		<category><![CDATA[Blu Basket Treviglio]]></category>
		<category><![CDATA[Girone Verde]]></category>
		<category><![CDATA[Luiss Roma]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[4/2/2024 Serie A2 – girone verde – 22^ giornata LUISS ROMA – GRUPPO MASCIO TREVIGLIO 67-61 (9-24; 9-12; 11-7; 18-18) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Pacher-a-Luiss-Roma.jpg"><p><strong>4/2/2024<br />
Serie A2 – girone verde – 22^ giornata<br />
LUISS ROMA – GRUPPO MASCIO TREVIGLIO 67-61<br />
(9-24; 9-12; 11-7; 18-18)<br />
Luiss Roma:</strong>&nbsp;Marco Pasqualin&nbsp;7 (0/1, 1/6), Tyler Francis Sabin&nbsp;15 (2/7, 2/5),&nbsp;Matija Jovovic&nbsp;6 (3/3, 0/2), Valerio Cucci&nbsp;19 (2/3, 3/8), Anrijs Miska&nbsp;13 (5/6, 1/1);&nbsp;Riccardo Salvioni&nbsp;7 (3/5, 0/2),&nbsp;&nbsp;Matteo Fallucca&nbsp;0 (0/0, 0/6),&nbsp;Riccardo Murri&nbsp;0 (0/2, 0/0),&nbsp;Francesco Villa,&nbsp;Beniamino Basso; N.E.&nbsp;Domenico D&#8217;Argenzio. Coach: Andrea Paccariè.<br />
Tiri liberi: 16 / 18 &#8211; Rimbalzi: 43 8 + 35 (Anrijs Miska&nbsp;11) &#8211; Assist: 11 (Anrijs Miska,&nbsp;Marco Pasqualin&nbsp;3)<br />
<strong>Gruppo Mascio Treviglio:</strong>&nbsp;Marco Giuri&nbsp;2 (1/3, 0/5), Terrell Harris&nbsp;20 (4/11, 2/7),&nbsp;Bruno Cerella&nbsp;5 (1/4, 0/6),&nbsp;Brian Sacchetti&nbsp;3 (0/1, 1/5), A.J. Pacher&nbsp;19 (7/12, 1/2);&nbsp;Matteo Pollone&nbsp;10 (0/2, 2/5),&nbsp;Simone Barbante&nbsp;2 (1/3, 0/0),&nbsp;Leonardo Falappi,&nbsp;Giacomo Carpi; N.E. Luca Vitali,&nbsp;Federico Miaschi. Coach: Giorgio Valli.<br />
Tiri liberi: 15 / 20 &#8211; Rimbalzi: 33 10 + 23 (Bruno Cerella&nbsp;10) &#8211; Assist: 9 (Brian Sacchetti,&nbsp;Marco Giuri,&nbsp;Simone Barbante&nbsp;2)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Bosco Nale di Chioggia, De Biase di Treviso, Praticò di Reggio Calabria.</p>
<p><strong>Roma.</strong> Orfana di <strong>Miaschi, Vitali e Guariglia</strong>, la Gruppo Mascio va incontro all’ennesima sconfitta in questa prima parte della stagione. Con una prestazione non all’altezza e davanti ad una squadra senza grandi nomi la squadra di Valli naufraga clamorosamente. Costretta quasi sempre a rincorrere si affida quasi esclusivamente a Pacher ed Harris. Perde anche la gara dei rimbalzi e chiude con un 30% al tiro (6/30 da tre) che illustrano chiaramente la trasferta romana. Ora si spera nel recupero degli infortunati per affrontare con maggiore determinazione la fase ad orologio.<br />
Quintetti iniziali: Luiss Roma schiera Pasqualin, Cucci, Miska, Sabin, Jovovic. Risponde Treviglio con Cerella, Harris, Giuri, Pacher, Sacchetti.<br />
<strong>Prima frazione.</strong> Va subito a segno Pacher con pronta risposta di Jovovic. Per il 2 trevigliese arrivano canestro e fallo (libero realizzato). Conclusione volante di Harris e tripla di Sacchetti per il primo tentativo di fuga ospite. Jovovic fa male da sotto e la tripla centrale di Cucci prova a rientrare. Tripla di Pacher in acrobazia. Miska fa valere la sua fisicità. Tripla anche di Pasqualin per il -1. Harris fa il primo giro in lunetta della gara (2 su 2). Anche Pasqualin realizza dalla carità. Sabin fa male con tripla e fallo subito (libero trasformato) per il primo vantaggio romano. Risponde Harris per il -1. Con Treviglio in bonus ci pensa Cucci ad aumentare il distacco dalla carità (2 su 2). Non altrettanto preciso Cerella che fa solo 1 su 2. Ancora Sabin dalla carità (2 su 2). Salvioni sfrutta la disattenzione difensiva trevigliese e Valli sul -6 è costretto a chiamare il primo stop. Va a segno con due liberi Pollone poi Barbante, ben servito da Pacher. La tripla di Cucci spinge nuovamente indietro Treviglio mentre Barbante al secondo tentativo piazza il -3. Sabin sulla sirena del finale di tempo trova un lob che chiude la prima frazione.<br />
<strong>Seconda frazione.</strong> Si riparte con la tripla di Pollone. Paccariè chiama time out. Le due squadre sono in un momento di difficoltà realizzativa mentre il cronometro scorre. Cerella raccoglie un rimbalzo offensivo e realizza la parità. Canestro in allontanamento di Sabin. Ci pensa Pacher a bucare nuovamente la retina ma sul parquet la qualità latita. Altro canestro in reverse di Pacher che porta avanti Treviglio. Le mani di Cucci sono però precise ed arriva la terza tripla di serata. Pacher va in lunetta (1 su 2). Penetrazione di Cucci. Harris fa 2 su 2 dalla lunetta con la sirena che manda tutti negli spogliatoi mentre il tabellone recita 38-36 per la Luiss.</p>
<p><strong>Terza frazione.</strong> Miska apre il periodo dopo oltre un minuto di carestia sotto canestro da parte di entrambe le squadre. La poca lucidità di Treviglio si palesa anche dalla carità con Giuri che fa 0 su 2. Schiacciata di Miska. La tripla di Jovovic porta il vantaggio capitolino a 8 punti. Ospiti che provano la soluzione da lontano, senza fortuna. Lo spettacolo continua a latitare sul parquet mentre Valli prova a scuotere i suoi con un time out quanto mai necessario. Riprende la sua corsa Pacher servito da Barbante in area. Pollone fa 2 su 2 per un tentativo di recupero. Canestro in velocità di Fallucca. La tripla di Pollone riporta Treviglio a -3. Salvioni però lucra un canestro e fallo (aggiuntivo trasformato) che riporta indietro Treviglio a -6. Il tentativo di Salvioni da oltre 6 e 75 finisce sul ferro e si conclude una frazione deludente e senza sostanza.<br />
<strong>Quarta frazione.</strong> Salvioni prova a rifarsi ad inizio frazione con due liberi ma fa 0 su 2. Punti per Harris ma Miska tutto solo piazza la tripla del +9 che poi realizza da sotto quattro punti consecutivi. Il time out di Treviglio porta al canestro e fallo di Giuri (-6). Cerella fa 2 su 2 ma risponde subito Cucci. Harris fa 2 su 2 dalla carità ma la distanza tra le due compagini è ancora di 7 punti. La tripla di Harris ed il jump di Pacher riportano ora Treviglio a -2. Altra conclusione dalla media di Harris ed è pareggio. Negli ultimi 100 secondi Cucci va in lunetta (2 su 2). La tripla di Harris rimette le cose a posto per Gruppo Mascio ma l’equilibrio è totale. Con le due squadre in bonus si va in lunetta (Miska fa 2 su 2). La tripla centrale di Sabin mette la parola fine alla partita. Sacchetti prova a ribaltarla ma è Pasqualin che chiude dalla carità (2 su 2) mentre Treviglio subisce l’undicesima sconfitta in questo campionato.<br />
<em><strong>Giuseppe De Carli</strong></em></p>
<p>Foto LNP/Luiss Roma/Gianmaria Ingranata</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Barbante-a-Luiss-Roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-145627 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Barbante-a-Luiss-Roma.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Barbante-a-Luiss-Roma.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Barbante-a-Luiss-Roma-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Barbante-a-Luiss-Roma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Harris-a-Luiss-Roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-145628 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Harris-a-Luiss-Roma.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Harris-a-Luiss-Roma.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Harris-a-Luiss-Roma-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Harris-a-Luiss-Roma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Pollone-a-Luiss-Roma.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-145629 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Pollone-a-Luiss-Roma.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Pollone-a-Luiss-Roma.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Pollone-a-Luiss-Roma-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Pollone-a-Luiss-Roma-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Uno-due Miranchuk-Scamacca, l&#8217;Atalanta piega l&#8217;Udinese e continua a sognare la Champions</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Jan 2024 15:58:59 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Aleksey Miranchuk]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Udinese 2-0 (1-0) ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7; Scalvini 7 (35&#8242; st Palomino sv), Djimsiti 7, Kolasinac 7; Holm [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/IMG-20240127-WA0020.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Udinese 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7 (35&#8242; st Palomino sv), Djimsiti 7, Kolasinac 7; Holm 6,5 (24&#8242; st Hateboer 6), Ederson 6, De Roon (cap.) 6, Ruggeri 6,5 (24&#8242; st Zappacosta 6); Miranchuk 7,5 (43&#8242; st Muriel sv), Scamacca 6,5 (24&#8242; st Pasalic 6), De Ketelaere 7,5. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi, 2 Toloi, 20 Bakker, 25 Adopo, 10 Touré. All.: Gasperini 7.<br />
<strong>UDINESE (3-5-1-1):</strong> Okoye 6; Joao Ferreira 5,5, Perez 5,5, Kristensen 6; Ebosele 5,5 (1&#8242; st Ehizibue 6), Lovric 6 (35&#8242; st Brenner sv), Walace (cap.) 6,5, Samardzic 5,5 (16&#8242; st Payero 6), Kamara 6,5 (31&#8242; st Zemura 6); Thauvin 6,5 (16&#8242; st Pereyra 5,5); Lucca 5,5. A disp.: 1 Silvestri, 93 Padelli, 3 Masina, 16 Tikvic, 27 Kabasele, 30 Giannetti, 6 Zarraga, 21 Camara, 7 Success. All.: Cioffi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 7 (Perrotti di Campobasso, Trinchieri di Milano; IV Pezzuto di Lecce. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Marini di Roma 1.<br />
<strong>RETI:</strong> 34&#8242; pt Miranchuk, 46&#8242; pt Scamacca (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 14.716 per un incasso di 331.552,25 euro. Appello per la Giornata della Memoria e minuto di silenzio per Gigi Riva. Presente Evair in tribuna d&#8217;onore. Espulso Bacci (vice all. Udinese) al 31&#8242; st per proteste. Ammoniti Kristensen, Pasalic ed Ederson per gioco scorretto. Occasioni da gol 12-9, tiri totali 14-13, parati 9-5, respinti/deviati 1-3. Corner 4-4, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Il taco de Dios o <em>calcanhar de ouro</em> di <strong>Miranchuk</strong> sulla combinazione Ruggeri-De Ketelaere, la sponda di petto del belga su rimessa laterale di Holm per il bis di <strong>Scamacca</strong> dalla girata finalmente prepotente dopo averla accarezzata a lungo. Nel finale di primo tempo il tridente dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> si confeziona da sé l&#8217;imbustamento della pratica <strong>Udinese</strong> che vale il quarto posto temporaneo a otto giorni dallo scontro diretto con la Lazio, altra pretendente insieme alla Fiorentina della corsa all&#8217;ultimo posto al sole in <strong>Champions League</strong>.<br />
Lucca svetta sul crossone numero 1 di Ebosele (2&#8242;) senza far danni, mentre Holm nella mischia sul primo corner a lancette bissate sgancia un tiraccio col piede debole contro il muro di caviglie altrui. Al 6&#8242; Kamara chiama il fondo a Thauvin, ma <strong>Carnesecchi</strong> arriva per primo sulla palla. Fotocopia in corridoio all&#8217;ottavo da Kristensen e la Dea prova a salire sull&#8217;Olimpo calpestano le <em>Zebrette</em> insieme all&#8217;acceleratore. Ne escono, tra 11&#8242; e 12&#8242;, due chances per Scamacca, rispettivamente in gioco aereo (centrale) grazie al pallone al contagiri di Ruggeri e quindi col destro a giro appena largo dopo la combinazione delle altre due punte. A un amen dal ventesimo, altre due occasioni, prima per Scalvini che appoggia debole e poco angolato di piattone sullo scarico ottenuto da Scamacca e quindi <strong>CDK</strong> che da posizione defilata la telefona ricevendo da Kolasinac. Idem il centravanti di Fidene, che non approfitta (21&#8242;) del filtrante di Ederson sganciando un collo esterno da telefonata di cortesia che avrebbe potuto e dovuto essere ben altro.<br />
<strong>Samarzdic</strong> ci mette la bombetta quasi rasoterra a una sporca dozzina dall&#8217;intervallo ed ecco il sospirato rompichiaccio del russo. Subito difeso dal piedone del portiere riminese, oppostosi a Ebosele, corsetta e destro dietro input di Thauvin. Al trentasettesimo <strong>Lovric</strong> a rimorchio di Kamara estrae un destro sbilenco di mezzo esterno, al quarantesimo invece è <strong>De Ketelaere</strong> a strozzare dalla distanza. A una cinquina dalla pausa, Carnesecchi non s&#8217;intende con la difesa e respinge di pugno l&#8217;ammollo a rientrare del francese col risultato di dover cucire la pezza sul tentativo di Samardzic, sbracciato sopra la traversa. Il 2-0 arriva comunque lo stesso e la ripresa s&#8217;avvia con un&#8217;altra sbracciata del ragazzo in verde militare per dire di no a <strong>Walace</strong>, servito nella botta fronte lunetta dallo scarichino di fronte di Lovric. Ehizibue al quinto si vede deviare il tracciante in corner sulla seconda palla generata dall&#8217;anticipo in tuffo di Kolasinac su Lucca. Scollinato il decimo è la squadra di casa a sfiorare il tris con la spettacolare rovesciata mancina di Holm, ma l&#8217;attrezzo indirizzatogli al bacio da mancina da CDK è respinto con perizia dal ragazzone tra i legni bianconeri. Cioffi ha già fatto due cambi, Gasp cala il tris d&#8217;assi tutti insieme a ruota della svettata molle di Lyosha su spiovente ruggeriano (22&#8242;). Walace a un tiretto dalla mezzora sollecita la presa alta dell&#8217;ultimo baluardo, che poi si produce in bagher sulla punizione di Lovric. Nel recupero, Muriel allarga dopo la fuga a sinistra e Pasalic tira senza angolare.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Con l&#8217;Udinese designazione da scongiuri: 4 ko nelle ultime 4</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jan 2024 12:58:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Con l&#8217;Udinese, nell&#8217;anticipo di sabato della ventiduesima giornata (ore 15) al Gewiss Stadium di Bergamo, non sale certo un portafortuna. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/arbitro-Piccinini.jpg"><p>Con <strong>l&#8217;Udinese</strong>, nell&#8217;anticipo di sabato della <strong>ventiduesima</strong> giornata (ore 15) al Gewiss Stadium di Bergamo, non sale certo un portafortuna. Marco <strong>Piccinini</strong>, all&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ha portato bene soltanto fino alle tre partite consecutive dirette contro il <strong>Cagliari</strong>, tutte in trasferta, a cominciare dall&#8217;uno-due Zapata-Pasalic nell&#8217;ottavo secco di Coppa Italia il <strong>14 gennaio 2019</strong>. Un trittico che aveva portato a cinque i successi &#8220;fischiati&#8221; dall&#8217;ingegnere edile di Forlì, 40 anni lo scorso 29 settembre, ma anche illusorio. Perché nelle ultime 4 gare arbitrate dal fischietto romagnolo i nerazzurri ci hanno sempre lasciato le penne, buon (si fa per dire) ultimo il <strong>3-0 del Torino</strong> del grande ex Duvan, doppietta inframezzata da Sanabria, a casa sua il <strong>4 dicembre</strong>.</p>
<p>Nello stesso anno solare, il 2023, ma nel precedente campionato, l&#8217;inopinato ko di corto muso del 13 maggio a <strong>Salerno</strong> firmato Candreva. All&#8217;ombra della Maresana, in precedenza, il paio di battute d&#8217;arresto dal punteggio identico, 2-1 per gli altri: beneficiari, il <strong>Verona</strong> di Tudor il 18 aprile 2022 (Ceccherini, autorete di Koopmeiners e Scalvini) e il <strong>Lecce</strong> il 19 febbraio sempre dell&#8217;anno scorso (Ceesay, Blin e Hojlund). E dire che, vedi premessa, col designato per il prefestivo con le Zebrette, era sempre andata benone. A cominciare dal 5-1 interno al <strong>Crotone</strong> il 20 settembre <strong>2017</strong> (Petagna, Caldara, Ilicic; Gomez, Tumminello, Gomez su rigore), proseguendo col poker cittadino al <strong>Frosinone</strong> il 20 agosto 2018 (Gomez; Hateboer, Pasalic, Gomez) e, per finire, la serie anti sardi, l&#8217;1-0 di <strong>Muriel</strong> al novantesimo il 14 febbraio 2021 e il 2-1 (Pasalic, Joao Pedro; Zapata) del 6 novembre successivo.</p>
<p>Non che i <strong>friulani</strong> abbiano un record migliore, nonostante l&#8217;unico stop abbastanza indietro nel tempo. Con Piccinini hanno vinto solo <strong>due volte</strong>, il 4 e il 21 dicembre 2019, 4-0 al Bologna in Coppa Italia e 2-1 al <strong>Cagliari</strong> (udite udite) sempre alla Dacia Arena. Dove, per converso, sono stati sconfitti dal Parma la prima volta (1° settembre 2019, 3-1 ducale). Il resto, 4 pareggi: 1-1 a Brescia e Cagliari nel 2020 ma in differenti campionati, 4-4 in casa della Lazio nel dicembre 2021 impattando con Arslan al 99&#8242; (Walace espulso subito dopo) e il botta e risposta tra l&#8217;ex atalantino Arek Reca e Sandi Lovric a La Spezia l&#8217;8 novembre di due anni or sono. Completano la <strong>squadra arbitrale</strong> gli assistenti Giuseppe Perrotti di Campobasso e Marco Trinchieri di Milano, il quarto ufficiale Ivano Pezzuto di Lecce, il V.A.R. Aleandro Di Paolo di Avezzano e l&#8217;A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1.</p>
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		<title>Over 40: l&#8217;Azzanese rimonta i Tarac ed è nona</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 08:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Azzanese – Tarac 5-2 (0-1) AZZANESE (3-4-3): Pata 6; Reani 6,5, Lussana 6,5, F. Ravasio 6,5 (38&#8242; st Bucarelli); S. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Azzanese.jpg"><p><strong>Azzanese – Tarac 5-2 (0-1)<br />
AZZANESE (3-4-3):</strong> Pata 6; Reani 6,5, Lussana 6,5, F. Ravasio 6,5 (38&#8242; st Bucarelli); S. Bianchi 7, Nottola 6,5 (31&#8242; st P. Frattaruolo), Tibiletti 7 (39&#8242; st Nottola), Bucarelli 6,5 (13&#8242; st G. Frattaruolo 6,5); Amadei 7, P. Frattaruolo 6 (1&#8242; st Stroppa 6,5), Manighetti 8. All.: S. Birolini.<br />
<strong>TARAC (4-2-3-1):</strong> Santambrogio 6; Caccia 5,5, Nervosi 5,5, Ganzerla 6, P. Consonni 5,5; Federici 6, Bernasconi 6; Gervasoni 6,5 (30&#8242; st Viscardi), Viscardi 6 (1&#8242; st Paludi 6,5), Spreafico 7; Nespoli Pesenti 6 (13&#8242; st D. Rota 6). Cambio: Caslini. All.: D. Rota.<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Spreafico (T), 2&#8242; st Manighetti (A), 17&#8242; st Tibiletti (A), 27&#8242; st rig. F. Ravasio (A), 30&#8242; st Paludi (T), 40&#8242; st Stroppa (A), 40&#8217;+3&#8242; Amadei (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammonito Lussana per gioco scorretto. Corner 3-1, recupero 3&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>AZZANO SAN PAOLO</strong> – Un paio di danze sul pallone e la rete che si gonfia a mezz&#8217;altezza a fil di secondo palo. Il vantaggio subitaneo di <strong>Spreafico</strong> fa sognare ai <strong>Tarac</strong> la vittoria numero 2 in campionato per tre quarti d&#8217;ora e il pareggio per qualcosina di più, ma l&#8217;<strong>Azzanese</strong> (partita a tre dietro) una volta ribaltato lo score con <strong>Manighetti</strong> e <strong>Tibiletti</strong>, primizia quest&#8217;ultima quasi all&#8217;incrocio sul prosieguo di un&#8217;azione del primo conclusa sul palo da Stroppa di destro a incrociare, non torna più sui suoi passi fino a dilatare lo scarto. Il presidente-capitano-assistman <strong>Amadei</strong>, che fa la spola con Velletri dove risiede, allunga la sfera a rimorchio per il bomber (13 in 17 match) in maglia Atletico Madrid-style in avvio di ripresa arpionando il lancio di <strong>Bianchi</strong> riservandosi il lusso di acciuffare la cinquina nell&#8217;extra time trasformando in oro col diagonale l&#8217;ultimo assist utile di <strong>Nottola</strong>, lo stesso che l&#8217;aveva alzata da zero metri a 9&#8242; dall&#8217;intervallo.<br />
Una sfida più combattuta di quanto non dica lo score, specie in un primo tempo in cui i locali attentano alla virtù dell&#8217;attento Santambrogio, mentre Pata (attaccante riciclato) deve solo guardarsi dalla spizzata di Nespoli Pesenti su cross di <strong>Gervasoni</strong> (12&#8242;). Tibiletti (3, 21&#8242;) ci prova di seconda, il futuro firmatario del pari trova il muro di Ganzerla (19&#8242;).<br />
Spalla e gamba di <strong>Nervosi</strong> e Pascal <strong>Frattaruolo</strong>, cui verrà anche annullato il possibile 1-1 (27&#8242;) per fallo di mano sull&#8217;ennesima percussione della catena di destra, fanno gridare precocemente (10&#8242;) al rigore, in seguito concesso per il 3-1 di Ravasio (occasionissima contrata in corner al 36&#8242;) causa aggancio di Caccia all&#8217;attaccante di casa più pericoloso, ala sinistra nominale ma tuttofare effettivo dalla cintola in su. Nella seconda metà c&#8217;è spazio anche per la punizione bassa a giro di Gervasoni a lato di un amen a controsorpasso appena effettuato, il riavvicinamento nel punteggio di <strong>Paludi</strong> (anch&#8217;egli alla prima stagionale) inserendosi per il tocco davanti all&#8217;area piccola a premio del lavoro del battistrada in giallo e il poker calato da <strong>Stroppa</strong> sull&#8217;angolo lontano grazie a Manighetti. Nella post season il mini torneo delle escluse dai playoff vedrà l&#8217;Azzanese (nona) giocarsi l&#8217;eliminatoria con la Olfez (decima), mentre il fanalino di coda aveva già aritmeticamente l&#8217;abbinata con la Destinazione Sole settima: dalla griglia uscirà la sfidante dell&#8217;Eurostick sesta.</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac.jpg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac.jpg" alt="" width="970" height="582" class="aligncenter size-full wp-image-128323" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac-300x180.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac-768x461.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &#038; Sport cliccando su questa caption (lunedì 10 niente uscita per riposo pasquale)</em></a></h3>
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		<title>BB14, si fa dura: a Orzinuovi cala il buio sull&#8217;espulsione di Masciarelli</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Mar 2023 21:28:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[72-56]]></category>
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					<description><![CDATA[Agribertocchi Orzinuovi – Bergamo Basket 2014 72-56 (11-11, 29-24, 52-36) PALLACANESTRO ORZINUOVI: Procacci (0/2, 0/4), Leonzio 12 (0/2, 2/7, 6/6), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/Masciarelli-unico-canestro-da-3.jpg"><p><strong>Agribertocchi Orzinuovi – Bergamo Basket 2014 72-56 (11-11, 29-24, 52-36)</strong><br />
<strong>PALLACANESTRO ORZINUOVI:</strong> Procacci (0/2, 0/4), Leonzio 12 (0/2, 2/7, 6/6), Da Campo 5 (0/3, 1/2, 2/4), Planezio 15 (1/3, 4/7, 1/1, 7 r.), Agbamu 11 (3/4, 1/1, 2/4); Trapani (0/1, 0/1), Gasparin 11 (4/6, 1/3, 6 r.), Alessandrini 10 (1/5, 2/2, 2/4), Carnevale n.e., Ponziani 8 (3/8, 2/2 tl). Coach: Marco Calvani.<br />
Tiri liberi: 15 / 21 – Rimbalzi: 37 8 + 29 (Marco Planezio 7) – Assist: 14 (Giovanni Gasparin 5)<br />
<strong>BB14:</strong> Simoncelli 4 (0/1, 1/8, 1/1), Masciarelli 3 (0/2, 1/2), Rota 10 (5/10, 0/5, 0/3), Genovese 11 (4/10, 1/5, 7 r.), Cane 4 (2/4); Roveda n.e, Piccinni 3 (1/1 da 3), Sodero n.e., Cagliani 9 (3/4, 1/6, 0/2), Caridi 11 (5/6, 1/1 tl, 6 r.), Manenti 1 (0/1, 1/2 tl). Coach: Gabriele Ghirelli.<br />
Tiri liberi: 3 / 9 – Rimbalzi: 37 8 + 29 (Riccardo Rota 9) – Assist: 14 (Alexander Simoncelli 5)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Venturini di Lucca e Mariotti di Cascina.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 11-11, 18-13, 23-12, 20-20. Timeout: 8’13” O (6-8), 12’26” B (13-15), 15’36” B (21-15), 22’22” B (36-24). Fallo tecnico: Agbamu 18′ (24-17), Leonzio 27’15” (44-30). Espulso: Masciarelli 18′ (24-17) per fallo di reazione.</p>
<p><strong>Orzinuovi (Brescia)</strong> – La reazione ad <strong>Agbamu</strong>, che s’è preso solo un tecnico dopo aver iniziato il faccia a faccia allungando le mani per primo, c’è stata. Da regolamento, dunque, è corretta l’espulsione di <strong>Masciarelli</strong> a 2′ dall’intervallo, che ha zavorrato la ricerca dell’impresa proibita alla <strong>Bergamo Basket 2014</strong> sul campo della capolista Agribertocchi <strong>Orzinuovi</strong> nel match della settima di ritorno del girone B di serie B. Una perdita decisiva, con l’ex Calvani a sbracciarsi per reclamare dagli arbitri il drastico provvedimento, se si pensa alle defezioni multiple (Isotta compreso) e ai 21 di media dell’ala piccola arrivata nella finestra invernale da Palermo, considerate le 16 lunghezze di scarto. Ma l’esterno tuttofare non è mai comunque entrato in partita: non era la sua serata. La classifica, alle soglie della pausa per la Final Four di Coppa Italia che vede tra i protagonisti anche l’avversario odierno, resta immutata solo per i punti, 12: di fatto si scende al penultimo posto per l&#8217;aggancio a quota 6 vittorie di Reggio Calabria che ha vinto lo scontro diretto dell&#8217;andata. Raggiungere gli spareggi sarà un’impresa. Le prime due tappe della volata finale sono entrambe in casa, sabato 18 e 25 marzo, contro Monfalcone, sbancato ieri in anticipo da un’altra concorrente diretta come Crema, e la Virtus Padova.</p>
<p>Peccato, perché per un quarto d’ora la rotazione comunque accorciatissima di <strong>Ghirelli</strong> aveva dimostrato di poter tenere testa a <strong>Orzibasket</strong> con un pressing asfissiante sporcando le traiettorie di tiro e di passaggio a tutto campo. Genovese in allontanamento e Rota, grazie al cadeau di Simoncelli, piazzano subito il poker in un confronto senza esclusione di colpi. Leonzio, che in seguito la pareggerà a quota 6 a un tris dal primo cambio cronometrico, apre lo score per i locali dalla lunetta, sua specialità in avvio, e ci vuole più di metà per assistere alla prima ciuffata dal campo orceana col lungo Ponziani oltre metà periodo.</p>
<p>A rimetterla avanti, tra le spadellate sui due fronti figlie anche della voglia di bucare le rispettive difese a zona con quel metro di spazio in più, Simoncelli al sesto giro di lancetta e mezzo e Caridi in comodo appoggio da sotto in scia a Manenti, provocando la sospensione number one del coach ex della partita insieme a <strong>Planezio</strong> e Da Campo. Rota (11-7) supera la doppia cifra di squadra per il massimo vantaggio bergamasco, trovando la risposta di Alessandrini che insacca la prima tripla per poi pareggiare da dove vale 1. Il quarto della sirena corta è inaugurato dalla tripla dal mezzo angolo di Masciarelli, unico acuto che sblocca anche i suoi dalla lunga, ma Gasparin, firmatario della bomba del controsorpasso locale (18-16, 4’09”) impatta subito al limite dei 24 secondi (1’30”) e in seguito Da Campo lo fa guadagnandosi fallo per replicare alla seconda imbucata di Caridi (15-16, 4′).</p>
<p>Nessuna delle contendenti riesce a prendersi tiri puliti, fino al più 6 arcuatissimo dell’ex universitario di Seattle capitato a Bergamo a cavallo della pandemia a coronamento del parziale aperto da 8-0. L’unico bergamasco della barricata opposta la indovina da 9 metri per il più 9 a tre spicchi d’orologio dalla pausa ed è <strong>Rota</strong> a guidare la reazione d’orgoglio orobica. Cacciato il pescarese per un pugno in risposta agli almeno tre ricevuti in pancia dal centro locale, a tenere in piedi i gialloneri sono Genovese, ancora l’ala cittadina (29-22, 19′) che poi sbaglia i personali del meno 5 e Cagliani che riduce le distanze.</p>
<p>Senza l’uomo chiave, però, si fa dura e basta poco nel terzo periodo per ritrovarsi sotto di una dozzina con due panieri di Gasparin e il gioco da 3 di Planezio a metà del guado. La <strong>BB14</strong> torna a vedere la luce grazie alla tigna del duo Rota-Cane, col lungo a segnare il ventiseiesimo in tap-in (3’40”) prima del jump da destra di Genovese (36-28, 4′) in faccia a Leonzio che gli rende parecchi centimetri. L’ala alzanese, di là, insacca immediatamente dal divano, con Cane che ricuce un pochino il punteggio per incappare comunque nel quarto fallo nel giro di tre possessi. Il punteggio si dilata per i bresciani della Bassa fino al 46-30 di Leonzio (7′) tra campo e lunetta: né il personale di Simoncelli per il tecnico né Caridi possono contrastare le mani calde di casa, dalla distanza (Alessandrini) e un doppio Agbamu allo start della passerella finale (56-36), quando si ridesta Cagliani con un missile (1’30”) e una bella girata. Genovese, in seguito 65-48 a 3’30” dal gong con il primo canestro pesante, e Rota pungono, Ponziani la rimette sul più venti sul 63 e sul 65 (4′) e lì rimane salvo riduzioni del gap in pieno garbage time, come la tripla di <strong>Piccinni</strong> sul 70-54.</p>
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		<title>De Nipoti illude la Primavera del pari, la Samp ci mette la coda</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Mar 2023 12:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sampdoria &#8211; Atalanta 2-1 (1-1) SAMPDORIA (3-4-1-2): Tantalocchi 6; Miettinen 6,5, Aquino 5,5, Migliardi 7; Porcu 6,5 (20&#8242; st Conti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/De-Nipoti-vs-Sampdoria-e1679241247904.png"><p><strong>Sampdoria &#8211; Atalanta 2-1 (1-1)<br />
SAMPDORIA (3-4-1-2):</strong> Tantalocchi 6; Miettinen 6,5, Aquino 5,5, Migliardi 7; Porcu 6,5 (20&#8242; st Conti 6), Uberti 6,5, Cecchini 6, Di Mario 6,5; Pozzato 5,5 (20&#8242; st Villa 6); Ivanovic 5,5 (34&#8242; st Leonardi 7), Montevago 6,5. A disp.: Gentile, Scardigno, Chilafi, Segovia, Ntanda, Straccio, Caruana, Savio, Lotjonen, Peretti. All.: Felice Tufano 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Bertini 6; Ghezzi 5,5, Tavanti 5,5, Regonesi 6; Palestra 6, Mendicino 6 (34&#8242; st Chiwisa sv), Riccio 6,5, Colombo 5,5 (45&#8242; st Bevilacqua sv), Muhameti 6 (42&#8242; st Roaldsoy sv); De Nipoti 6,5 (42&#8242; st Vavassori sv), Vlahović 5,5 (34&#8242; st Stabile sv). A disp.: Pardel, Bernasconi, Omar, Bordiga, Falleni, Cellerino. All.: Marco Fioretto 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Scatena di Avezzano 6,5 (Barberis di Collegno, El Filali di Alessandria).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Montevago (S), 42&#8242; pt De Nipoti (A), 44&#8242; st Leonardi (S).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e ventosa, spettatori 100. Ammoniti Tavanti per per gioco scorretto e Leonardi per esultanza scomposta. Tiri totali 10-8, nello specchio 6-2, parati 4-1, respinti/deviati 2-4. Corner 6-7, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bogliasco (Genova)</strong> &#8211; Beffata dalla <em>ruleta</em> di Leonardi in asse con Uberti a poco più di una corsetta cronometrica dal novantesimo, alla <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, reduce da due buoni botta e risposta con le corazzate Juve e Roma, non basta l&#8217;ottavo sigillo stagionale di <strong>Tommaso De Nipoti</strong> (a secco dal 15 gennaio, stesso score ma interno col Frosinone) per evitare l&#8217;undicesima sconfitta stagionale che la lascia al terzultimo posto a 21 punti (appena 4 negli ultimi 7 turni). L&#8217;orizzonte rimane lo spareggio playout col Napoli. Peccato, anche per il buon primo tempo con l&#8217;altra grossa occasione dell&#8217;innesto invernale Vanja <strong>Vlahovic</strong> (13&#8242;), raggiunto da Muhameti, con Tantalocchi a togliere la ragnatela dall&#8217;angolo del palo di competenza. Il friulano aveva impattato, pivottando sulla rimessa di <strong>Regonesi</strong>, la spaccata al quarto d&#8217;ora di Montevago, servito da Di Mario appoggiato da <strong>Migliardi</strong>, autore verso la mezzora del diagonale respinto da Bertini sul cross dell&#8217;apripista di lì a poco e al 34&#8242; della ripresa di un calcio franco telefonatissimo. Vicino all&#8217;intervallo, la sponda dell&#8217;ex Partizan da angolo di Muhameti raggiunge il compagno di reparto sottoporta ma defilato a destra sul fondo abbastanza da non riuscire a incrociare.&nbsp;<br />
Detto che la regular season proseguirà ricevendo l&#8217;Inter sabato 11 (ore 13) e a Cesena domenica 19, con la Fiorentina da andare a trovare dopo la osta sperando di impiattare un bel pesce d&#8217;aprile a chi ha recentemente eliminato i nerazzurrini dai quarti di Coppa Italia, veniamo alla cronaca. Al 4&#8242; Riccio provoca il secondo corner di fila vincendo il gioco della torre con Ivanovic sulla traiettoria a rientrare del pendolino destro a piede invertito, mentre non può essere considerato un tiro nello specchio lo schema da fermo chiamato dal figlio dell&#8217;ex Piacenza e pervenuto comodamente nel ricevitore del portiere di casa due giri di lancetta più tardi. Al decimo il taglio di Palestra non sfonda le maglie difensive locali appoggiato da Muhameti, un altro paio d&#8217;orologio e l&#8217;incursione di Porcu non sorprende l&#8217;estremo bergamasco nemmeno sulla ribattuta. A metà campo invertite, senza presagire il pan per focaccia (apripista Vavassori, il 12 settembre scorso) nel finale, priva di esito la percussione dei due attaccanti bergamaschi (9&#8242;) sul filtrante di Mendicino al culmine di una manovra avvolgente. Cinque minuti e la conclusione del serbo ex Partizan sul filo del contropiede per vie centrali viene sbarrata dalla diagonale di Miettinen.</p>
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		<title>La vendetta dell&#8217;ex Miaschi: Treviglio ko a Piacenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 19:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Assigeco Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Blu Basket 1971]]></category>
		<category><![CDATA[Girone Verde]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Mascio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A2]]></category>
		<category><![CDATA[Treviglio]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie A2 – 22^ giornata Assigeco Piacenza – Gruppo Mascio Treviglio 76-68 (24-21; 15-11;15-18: 22-18) UCC PIACENZA: Luca Cesana 14 (3/5, 1/7), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Miaschi-vs-Ferrara.jpg"><p><strong>Serie A2 – 22^ giornata<br />
Assigeco Piacenza – Gruppo Mascio Treviglio 76-68<br />
(24-21; 15-11;15-18: 22-18)<br />
UCC PIACENZA:</strong> Luca Cesana 14 (3/5, 1/7), Lorenzo Querci 9 (0/1, 3/6), Federico Miaschi 23 (3/3, 5/8), Nemanja Gajic 6 (0/1, 2/5), Brady Skeens 12 (5/6); Jacopo Soviero, Marco Portannese 5 (0/2, 1/6), N.E. Giorgio Franceschi, Davide Pascolo 4 (1/9, 0/4), Lorenzo Galmarini 3 (1/1 da 2), N.E. Lorenzo Varaschin e Matteo Gherardini. Coach: Stefano Salieri.<br />
Tiri liberi: 14 / 20 &#8211; Rimbalzi: 33 10 + 23 (Brady Skeens 8) &#8211; Assist: 15 (Brady Skeens 6)<br />
<strong>blu basket 1971:</strong> Marco Giuri 11 (3/5, 1/10), Jason Clark 5 (0/1, 1/5), Pierpaolo Marini 13 (3/7, 1/4), Eric Lombardi 13 (5/7, 0/3),  Aleksandar Marcius 2 (1/5); Lorenzo Maspero 3 (1/3 da 3), Luca Vitali 13 (3/3, 2/3), Bruno Cerella (0/3 da 3), N.E Soma Abati Tourè, Davide Bruttini 8 (2/5). Coach: Alex Finelli.<br />
Tiri liberi: 16 / 23 &#8211; Rimbalzi: 42 17 + 25 (Pierpaolo Marini, Davide Bruttini 7) &#8211; Assist: 12 (Bruno Cerella 3)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Foti di Vittuone, Pecorella di Trani, Ferretti di Nereto.</p>
<p><strong>Piacenza</strong> &#8211; Nel ventinovesimo derby della storia tra il &#8220;piacentinizzato&#8221; <strong>Casalpusterlengo</strong> (l&#8217;altra C del nome sta per Codogno) e <strong>Treviglio</strong>, ha la meglio la compagine di coach Salieri dopo una partita intensa e combattuta su entrambi i fronti. Senza capitan <strong>Sacchetti</strong> la <strong>Gruppo Mascio</strong> è costretta a subire la grande prestazione degli ex <strong>Miaschi</strong> e Cesana e deve fare il mea culpa per i <strong>cinque falli</strong> che hanno escluso dal match anzitempo <strong>Marini</strong> e <strong>Clark</strong>. Treviglio, annichilita dalla verve dei piacentini, non demorde, recuperando in diverse occasioni il gap, poi nel finale mancano le forze ed i padroni di casa conquistano una vittoria di prestigio.<br />
<strong>Quintetti:</strong> padroni di casa che scendono in campo con con Cesana, Querci, Miaschi, Gajic e Skeens. <strong>Treviglio</strong> risponde con Giuri, Clark, Marini, Lombardi e Marcius.<br />
<strong>Prima frazione.</strong> Querci piazza subito la prima tripla di serata, così come Gajic. Ci pensa <strong>Lombardi</strong> a rompere l’inerzia piacentina per poi raddoppiare sempre da sotto, non contrastato. Tripla anche di Miaschi. Primi punti per <strong>Cesana</strong> (2 su 2). La schiacciata di <strong>Skeens</strong> registra il massimo vantaggio rossoblù. Risponde <strong>Marini</strong> in penetrazione e poi con l’aiuto del tabellone per il -5. Miaschi suggerisce per Skeens. Marini è ancora efficace in zona tiro ma arriva subito la risposta di Cesana. Giuri raccoglie il rimbalzo per il -5. <strong>Lombardi</strong> in contropiede realizza e subisce fallo (libero realizzato). La buona difesa trevigliese manda Piacenza in infrazione di 24”.  Ottimo canestro di Bruttini in caduta per il pareggio a -2’. Con i piacentini in bonus Giuri va in lunetta (1 su 2). Altra tripla in precario equilibrio di Miaschi. Schiacciata di Skeens. Tripla di Vitali per il -1. Il canestro di Skeens mette fine alla prima frazione, giocata in velocità.</p>
<p><strong>Seconda frazione.</strong> Ci vogliono <strong>due minuti</strong> per vedere un canestro che arriva dalle mani di Querci con una tripla che non accarezza neppure la retina. Ci pensa <strong>Marini</strong> a dare una mano ai suoi. Per il 13 trevigliese altro contropiede fermato fallosamente. Con <strong>Piacenza</strong> in bonus a -4’53” Marini va in lunetta per un 2 su 2 che disegna il nuovo pareggio. <strong>Bruttini</strong> capitalizza un assist no look di Vitali. Marini fallisce due liberi. Meglio di lui fa Galmarini (1 su 2). Anche Clark si produce dalla carità. Idem per Miaschi e Bruttini (1 su 2). Reverse di <strong>Galmarini</strong>. Pascolo, sempre dalla lunetta, riporta avanti <strong>Piacenza</strong>. La tripla di Cesana costringe <strong>Finelli</strong> al <strong>timeout</strong> a -1’40”. Pascolo ben servito da Miaschi porta i locali a +6. Lombardi pasticcia in attacco con un fallo ed un tecnico. Prima realizza dalla lunetta. La preghiera di Giuri non va a segno e si va all’intervallo lungo con <strong>Piacenza avanti 39-32</strong>.<br />
<strong>Terza frazione.</strong> Si riparte dal floater di Miaschi. 2 su 2 per Marini. Punti ancora per Cesana. Querci si “beve” un canestro già fatto in contropiede. Giuri conquista un gioco da tre (libero trasformato). A -6’43” Piacenza è già in <strong>bonus</strong>. <strong>Querci</strong> piazza la tripla per il +9. Giuri nuovamente a segno da sotto. Si iscrive a referto anche Portannese da oltre arco e Finelli ferma il gioco sul -10. I Blu si riportano sotto grazie alla tripla di <strong>Clark</strong> che subito dopo incappa nel quarto fallo. Giro in lunetta per <strong>Portannese</strong> (2 su 2). Affiora il <strong>nervosismo</strong> e viene fischiato un fallo <strong>tecnico</strong> a coach Finelli. Tripla di Marini che consiglia a Salieri il time out sul +6. Bruttini fa solo 1 su 2 dalla lunetta. La tripla di Gajic ricaccia indietro Treviglio. Lombardi non fallisce la chance dalla carità. Subito dopo schiacciata di Lombardi in contropiede e nuovo -4. Marini compie un fallo in attacco e la sua reazione nervosa gli costa il tecnico che lo esclude anticipatamente dalla partita. Il tentativo dalla lunga di Portannese sulla sirena non va a segno e si va all’ultimo riposo sul +4 per i rossoblu. </p>
<p><strong>Quarta frazione.</strong> Ottimo inizio della frazione conclusiva con la tripla di <strong>Vitali</strong>. Miaschi recupera un palla difensiva, va in attacco e si prende un gioco da <strong>tre</strong> (libero realizzato). Pascolo appoggia morbido. Rientra Clark, ma dopo pochi secondi commette il <strong>quinto</strong> fallo, chiudendo qui la propria partita. Ci pensa <strong>Miaschi</strong> con la terza bomba di serata ad affossare le speranze trevigliesi. Vitali realizza con fallo (libero aggiuntivo trasformato). La gara è però all’insegna di Miaschi (seconda tripla consecutiva). Ultimi 300 secondi che si aprono con le due squadre in bonus, preludio di uno stillicidio di <strong>liberi</strong>. <strong>Giuri</strong> non ci sta ciuffando dall&#8217;arco, ma il grande e più fresco ex risponde da campione sempre dai <strong>6 e 75</strong>. Come due pugili le squadre continuano a farsi male dalla distanza (Maspero). Cesana in allontanamento trova il +8. Skeens fallisce i suoi tentativi dalla carità. Non fallisce Bruttini che mantiene ancora accese le speranze per il <strong>Gruppo Mascio</strong>. Skeens si rifà nei personali, come Cesana che non fallisce i suoi tentativi. Ultimi 120” con Treviglio sotto di 10. Vitali serve a Lombardi la schiacciata. Bruttini fa 0 su 2 ma sul tap in è più lesto Vitali per il -6. Il contropiede di Piacenza è vincente con l&#8217;inchiodata di Skeens che chiude definitivamente la partita.<br />
<em><strong>Giuseppe De Carli</strong></em> </p>
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		<title>Zappacosta e Hojlund stendono la Lazio: l&#8217;Atalanta sale sul podio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Feb 2023 21:41:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) LAZIO (4-3-3): Provedel 6,5; Marusic 5,5, Casale 5,5, Romagnoli 6 (39&#8242; pt Patric 5,5), Hysaj [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/IMG-20230211-WA0032.jpg"><p><strong>Lazio &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)</strong><br />
<strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6,5; Marusic 5,5, Casale 5,5, Romagnoli 6 (39&#8242; pt Patric 5,5), Hysaj 5,5 (12&#8242; st Lazzari 6,5); Milinkovic-Savic 6, Cataldi 5,5 (12&#8242; st Vecino 6), Luis Alberto 5,5; Felipe Anderson 5 (13&#8242; st Pedro 5,5), Immobile 5,5, Zaccagni 6. A disp.: 1 Maximiano, 31 Adamonis, 34 Mario Gila, 3 Pellegrini, 6 Marcos Antonio, 88 Basic, 11 Cancellieri, 18 Romero. All.: Maurizio Sarri 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap.), Djimsiti, Scalvini (14&#8242; st Palomino); Hateboer (18&#8242; st Demiral), Ederson, De Roon, Zappacosta; Koopmeiners; Hojlund (44&#8242; st Zapata), Lookman (44&#8242; st Boga). A disp.: 47 T. Bertini, 57 Sportiello, 5 Okoli, 22 Ruggeri, 93 Soppy, 23 Vorlicky. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Orsato di Schio 6,5 (Palermo di Bari, Mokhtar di Lecco; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Pairetto di Nichelino, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 23&#8242; pt Zappacosta (A), 20&#8242; st Hojlund (A).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio per le vittime del terremoto in Turchia e Siria. Serata serena, spettatori 41 mila. Ammoniti Zaccagni, Scalvini e De Roon, per gioco scorretto. Tiri totali 13-23, nello specchio 5-10, parati 5-8, respinti/deviati 6-7, legni 0-1. Var: 1. Corner 5-7, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Roma</strong> – La vendetta per lo stesso score subìto all&#8217;andata, insieme al sorpasso in classifica (+2), è servita. Il 23 ottobre l&#8217;avevano decisa Zaccagni e Pedro. Stavolta <strong>Zappacosta</strong> alla Del Piero e <strong>Hojlund</strong> in spaccata indisturbata sulla riga assistito da quello pagato come lui per segnare. Un&#8217;<strong>Atalanta</strong> strabordante e stellare, pur rinunciando al tridente per la terza di fila, sbanca la <strong>Lazio</strong> di un <strong>Immobile</strong> francamente sprecone nelle due sole occasioni capitategli elevandosi al <strong>terzo posto</strong> a quota 41 a braccetto con <strong>Milan</strong> e Roma potendo contare sulla migliore posizione negli scontri diretti come nella differenza reti (+17, Roma +10, Milan +8) Unica pecca, averne persi tre in vista della ventitreesima al Gewiss Stadium contro il <strong>Lecce</strong> che ha stoppato la corsa dei lupacchiotti nell&#8217;anticipo tardo-pomeridiano.<br />
Nel <strong>primo tempo</strong>, in attesa dello zero a uno all&#8217;incrocio a giro, le due catene bergamasche mettono a dura prova il catenaccio capitolino, reggendo benone dietro, mentre per vie centrali la sofferenza riaffiora qua e là contro un centrocampo sovrannumerario. Apre le danze al settebello di lancetta (palla da sinistra, velo di Ederson) il piede debole di <strong>Koopmeiners</strong>, avanzato sul regista Cataldi, a tenere sul chi vive <strong>Provedel</strong>. <strong>Marusic</strong> spezza la trama <strong>Hojlund-De Roon-Lookman</strong> con tacco finale per l&#8217;inserimento del futuro apripista, 6 partite out (di cui 2 di Coppa Italia) per lesione al bicipite femorale sinistro e preferito a Ruggeri come vice dello squalificato Maehle. Al decimo le grandi manovre col laterale sorano a provarci di seconda dopo la muraglia eretta da Hysaj su <strong>Hateboer</strong>. Alla sporca dozzina è ancora l&#8217;anglo-nigeriano da sinistra a pescare la volée diritta dell&#8217;olandese di fascia, che stavolta in controbalzo di destro costringe al superlavoro il padrone del palo, prima della svettata alta di Djimsiti dal secondo angolo del mancino dei Paesi Bassi.<br />
L&#8217;Aquila prova a volare con <strong>Milinkovic-Savic</strong>, che tiene la palla bassa a tiro dell&#8217;ostacolo insormontabile del numero 77 ospite, ma occhio nuovamente al serbo (17&#8242;) che arpionando il rinvio del compagno coi guanti evita De Roon e apre per la sparata alta del 17 torrese senza opposizione. L&#8217;occasionissima sciupata fa ricambiare padrone all&#8217;inerzia. Nel break nerazzurro al ventesimo <strong>Ederson</strong> alza la mira in asse col tuttosinistro fra le linee e quello davanti che lo agevola con lo scarico, preludio a un paio di ulteriori fiammate: il montante salva Provedel su <strong>Ademola</strong>, appoggiato dal compagno di linea e pure smorzato da Romagnoli, mentre il piattone volante di <strong>Toloi</strong> non si abbassa sul terzo corner dello specialista. Che poi imbecca la giocata giusta, anche se a servire il rompighiaccio è Marusic e non il miglior colpo atalantino dell&#8217;estate.<br />
Verso <strong>l&#8217;intervallo</strong> il forcing non s&#8217;attenua. <strong>Cataldi</strong> nega la gioia personale a &#8216;Mola (28&#8242;) salvo servire involontariamente De Roon (da fuori, centrale) prolungando il quarto tiro dalla bandierina, quindi lo stesso Fra&#8217; Martino inventa per il connazionale e pari ruolo teorico due corsette oltre la mezzora inducendo Casale alla deviazione salva-portiere. Il danesone sgroppa, strappa e allarga di un amen il diagonale di destro a poco più d&#8217;una decina dalla pausa. Eppure, tanto dominio per rischiare di prendere il pari quando il perno albanese cede terreno e pallone a <strong>Zaccagni</strong> (43&#8242;) con uno sciagurato passaggio (a chi?) in orizzontale dal centrosinistra difensivo: <strong>Musso</strong>, sollecitato per la seconda volta (in precedenza un cross dal fondo del terzino destro biancoceleste), si disimpegna alla grande in angolo col tuffo a mezz&#8217;altezza.<br />
Se la prima frazione si chiude con la punizione di rimbalzo autoprocurata di Milinkovic per una presa a terra comoda, la <strong>seconda</strong> s&#8217;apre col secondo errore di Ciro il Grande (3&#8242;) che senza adeguato contrasto di Toloi la schiaccia troppo agevolando l&#8217;<em>arquero</em> sulla doppia sponda insieme alla sua mezzala destra (ancora su un rilancio&#8230;) e la transizione di 50 metri (su angolo contro) a due col partner di reparto che proietta <strong>Rasmus</strong> al radente purtroppo addosso ai piedi dell&#8217;ultimo baluardo. Luis Alberto la telefona da troppo distante (7&#8242;), la sua ombra brasiliana la sparacchia senza incrociare pensando di poter punire la respinta altrui del sesto corner. Manca poco (11&#8242;) all&#8217;invenzione da sinistra del travolgente centravanti piombato dai cieli di Graz per il tacco pretenzioso ed egoista del londinese che non s&#8217;avvede di Hateboer (che si fa male al ginocchio, trauma distorsivo e stampelle; riecco <strong>Demiral</strong>) liberissimo davanti all&#8217;area piccola. Seguono due gialli che pesano come zavorre sul piatto del ritorno a Bergamo coi salentini di domenica prossima a pranzo: Scalvini si guadagna la squalifica sul gigante lì in mezzo (dentro Palomino dopo 4 soste ai box), De Roon lo imita sgomitando l&#8217;appena entrato Lazzari. Il crac a destra induce <strong>Gasperini</strong> a difendere a cinque col tucumano terzino d&#8217;ala e il turco nel mezzo. Buon per lui e per tutti, perché è il trentaduenne con la barbetta a rubare alto e impostare per il raddoppio. Mica finisce qui. Hojlund-Lookman-<strong>Ederson</strong> (terzo conato), niente angolazione al culmine della navata (23&#8242;); Vecino trova il varco per il suo centrattacco che tira una scarpata amichevole in faccia a Musso (ricordate la frattura allo zigomo destro con la Roma all&#8217;Olimpico?) alla mezzora. A <strong>Sarri</strong> rimane la magrissima consolazione del possesso per tre quinti dell&#8217;orologio di gara, a Lazzari quella di aver puntato JLP per scaldare i guantoni nemici in presa alta col sinistro a rientrare a 6&#8242; dal 90&#8242;. Quasi allo scadere, sbarramento sopra la traversa per dire di no al tentativo di tris di Teun appoggiato da Palomino. Gasp a quota 250 panchine in A con la Dea e 315 totali, Davide diciassettesimo marcatore stagionale. Che spettacolo!<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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