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	<title>23a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Pairetto, il figlio d&#8217;arte di nuovo sulla strada dell&#8217;Atalanta a Como</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 11:48:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il precedente diretto con Luca Pairetto, designato per la ventitreesima giornata di campionato domenica 1° febbraio allo stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Pairetto-arbitro.jpg"><p>Il precedente diretto con <strong>Luca Pairetto</strong>, designato per la ventitreesima giornata di campionato domenica 1° febbraio allo stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, dice bene all&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa del <strong>Como</strong>. Il <strong>25 gennaio dell&#8217;anno scorso</strong>, con l&#8217;imprenditore torinese della sezione di Nichelino a dirigere, figlio del famosissimo <strong>Pierluigi</strong>, il 2-1 in rimonta firmato Mateo <strong>Retegui</strong> (56&#8242; e 70&#8242;, sinistro e destro su assist di Marco Brescianini: uno se ne è andato in Arabia in estate, l&#8217;altro a Firenze in questa sessione invernale) dopo il vantaggio iniziale di <strong>Nico Paz</strong> alla mezzora.</p>
<p>L&#8217;ultima gara nerazzurra diretta dal classe &#8217;84 subalpino è il roboante poker in casa del Monza il 4 maggio 2025, con doppietta di Charles <strong>De Ketelaere</strong> nel primo tempo, Ademola Lookman e lo stesso Brescianini ad aprire e chiudere la ripresa.&nbsp;Un ko per 2-1 in casa della Lazio all&#8217;inizio dell&#8217;era di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e un secondo nel 3-2 a rincorsa vinto dalla Fiorentina in casa il 17 settembre di tre anni fa. Per il resto, bilancio favorevole ai bergamaschi col designato di turno: 9 vinte e 2 pareggiate il resto del bilancio. Nella scorsa stagione, anche il mtachball di Zaniolo a <strong>Cagliari</strong> il 14 dicembre 2024. Tre su tre nel 2024-2025, dunque.</p>
<p><strong>Nel 2023-2024</strong>, con l&#8217;arbitro di Nichelino (42 anni da compiere il 14 aprile), il roboante tris di <strong>Napoli</strong> (Miranchuk-Scamacca-Koopmeiners) il 30 marzo 2024 a ruota del citato ko fiorentino del 19 settembre 2023: avanti con Koopmeiners (20&#8242;), rimonta di Bonaventura (35&#8242;) e Martinez Quarta (45&#8242;), riacciuffo di Lookman all&#8217;8&#8242; della ripresa e beffa firmata Kouamé al 31&#8242; su retropassaggio di Adopo nella linea di passaggio di Brekalo.</p>
<p>Nel nido dell&#8217;Aquila, vedi secondo paragrafo, la prima delle sole due battute d&#8217;arresto, il 15 gennaio 2017 all’Olimpico, Petagna, Immobile e dal dischetto Milinkovic-Savic con <strong>espulsione del Gasp</strong> e del dirimpettaio Simone Inzaghi.&nbsp;Altri <strong>due incroci</strong> con lo stesso arbitro proprio con biancocelesti e toscani. Coi viola, il 14 settembre 2017: Chiesa al 12&#8242;, <strong>Freuler</strong> allo scadere dopo il rigore sbagliato dal Papu dopo l&#8217;ora di gioco a metà del guado. Coi capitolini, il 3-2 del <strong>27 gennaio 2021 in Coppa Italia: </strong>rosso diretto a José <strong>Palomino</strong> per la trattenuta a Lazzari al 9&#8242; della ripresa, a segno Djimsiti, Muriqi, Acerbi, Malinosvskyi e Miranchuk che segna 3 minuti dopo l&#8217;inferiorità numerica.&nbsp; Il 2 maggio 2o21, altro 1-1, dal <strong>Sassuolo</strong>, botta e risposta tra <strong>Gosens</strong> e su rigore Berardi per poi assistere all&#8217;errore dal dischetto di Luis<strong> Muriel</strong>.</p>
<p>In trasferta, la vittoria all&#8217;inglese sul campo del Verona il 21 marzo 2021 (Malinovskyi e Zapata), il 2-1 di Parma il 28 luglio 2020 con Kulusevski rimontato da Malinovskyi e Gomez. In casa, anche il 2-0 Petagna-Masiello all&#8217;Udinese il 31 marzo 2018 e, per la prima assoluta col fischietto domenicale, il tris alla Cremonese a Bergamo in Coppa Italia (Toloi, autorete di Polak su tiro-cross di Gomez e Kessie) a due giorni dal Ferragosto 2016.</p>
<p>Quanto ai lariani, al sesto posto, l&#8217;ultimo teorico per l&#8217;Europa (l&#8217;altro posto in Europa League arriva dalla vittoria della Coppa Italia), con 5 lunghezze di vantaggio sulla concorrente bergamasca, il ruolino di marcia con Pairetto Jr. è molto meno favorevole, comprensivo com&#8217;è di cinque ko, la metà delle gare arbitrate. L&#8217;ultima delle tre vittorie, però, è recentissima e risale al <strong>tris di Pisa</strong> il 6 gennaio scorso grazie a Perrone e a un doppio Douvikas. Le altre risalgono quasi alla preistoria, un 3-1 nel primo turno di Coppa Italia al Guidonia Montecelio nell&#8217;agosto di 16 anni or sono e un 2-1 sempre tra le mura amiche al Benevento. Tra 2014 e 2015, batoste (4-1 e 4-0) in trasferta dalla Samp in Coppa Italia (terzo turno) e dalla Ternana, quindi due pari cadetti per 2-2 e 3-3 con Genoa e Palermo. Nella massima serie, pure un 1-5 subìto per mano della Lazio e il 2-1 della Roma all&#8217;Olimpico nell&#8217;annata scorsa.&nbsp;<br />
<strong>a</strong> dell&#8217;incipit di febbraio sono Davide Imperiale di Genova e Marco Ceccon di Lovere (ma è camuno di Ossimo e abita a Iseo), il quarto ufficiale Livio Marinelli di Tivoli; in sala regia a Lissone, il V.A.R. Daniele Chiffi di Padova e l&#8217;A.V.A.R. Daniele Paterna di Teramo che curiosamente c&#8217;era anche all&#8217;U-Power Stadium con lo stesso direttore di gara di stavolta.&nbsp;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Retegui sbaglia il rigore, i sogni scudetto dell&#8217;Atalanta s&#8217;infrangono contro il Torino</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Feb 2025 19:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[23a (4a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 1 febbraio (ore 18) Atalanta &#8211; Torino 1-1 (1-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/b2fe8f6c-6581-490b-96ce-86fa35b81675.jpeg"><p>23a (4a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 1 febbraio (ore 18)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Torino 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 6; Djimsiti 7, Hien 6,5, Kolasinac 6 (30&#8242; pt Toloi 6); Bellanova 7, De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6,5, Ruggeri 6 (12&#8242; st Cuadrado 7); Brescianini 6,5 (12&#8242; st Samardzic 6), De Ketelaere 6 (12&#8242; st Pasalic 6); Retegui 5,5 (40&#8242; st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi; 52 Obric, 27 Palestra, 6 Sulemana, 25 Cassa. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>TORINO (5-4-1):</strong> Milinkovic-Savic 7; Lazaro 6,5 (40&#8242; st Masina sv), Pedersen 5,5 (1&#8242; st Walukiewicz 6), Maripan 7, Coco 6,5, Sosa 5,5; Vlasic 6,5, Ricci (cap.) 6,5, Tameze 6 (31&#8242; st Gineitis 6,5), Karamoh 5 (18&#8242; st Njie 6,5); Adams 5,5 (18&#8242; st Sanabria 6). A disp.: 1 Paleari, 17 A. Donnarumma; 21 Dembelé, 72 Ciammaglichella, 77 Linetty, 99 Yesin. All.: Paolo Vanoli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 5,5 (Bercigli di Firenze, Bahri di Sassari; IV Perenzoni di Rovereto. V.A.R. Pezzuto di Lecce, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).&nbsp;<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt Djimsiti (A), 40&#8242; pt Maripan (T).<br />
<strong>Note:</strong> Retegui sbaglia il rigore (parato) al 29&#8242; st. Ricordato il doppio ex Emiliano Mondonico. I tifosi dell&#8217;Atalanta con due striscioni in Curva Nord Pisani hanno ricordato il gemellaggio con quelli dell&#8217;Eintracht Francoforte: “Da 25 anni un vanto il nostro legame fraterno: Bergamo e Francoforte unite in eterno”. Mezza sera piovosa, spettatori 22.547 per un incasso complessivo di 531.908,81 euro. Ammoniti Coco e Tameze per gioco scorretto, Milinkovic-Savic per comportamento non regolamentare (provocazioni alla Curva Nord). Tiri totali 21-5, nello specchio 10-3, parati 6-1, respinti/deviati 8-2. Var: 4. Corner 9-0, recupero 3&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Retegui</strong> si conquista il penalty per rimetterla avanti e col saltello evita di spiazzare il lunghissimo dirimpettaio facilitandogli il compito. Risultato, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> butta via una vittoria che sarebbe stata strameritata al cospetto del <strong>Torino</strong> più barricadero e furbo mai visto. Al netto che aio bergamaschi manca un primo rigore, un plot da thrilling che fa sfumare definitivamente i sogni scudetto. Bellanova si vede annullare per un tocco di mano il possibile vantaggio dopo ventuno minuti di vuoto spinto, la difesa ne riperde un altro rimanendo contata più che mai ma è proprio uno dei superstiti, Berat Djimsiti, a schiodare gli occhiali casalinghi col Torino a undici dall&#8217;intervallo. Maripan all&#8217;altra parte la pareggia con la stessa specialità da palla inattiva e nonostante gli sforzi, e una enorme occasione per Pasalic nel finale, l&#8217;1-1 non si muove d&#8217;una virgola.</p>
<p>Un derby dell&#8217;<strong>infermeria</strong>, comunque. Toro senza Schuurs, Vojvoda, Ilic, Ilkhan e l&#8217;ex Zapata; bergamaschi privi anche di Carnesecchi per un guaio all&#8217;adduttore destro in riscaldamento e già privi di Kossounou, Scalvini e Lookman. Brescianini carica subito fallosamente Maripan tagliando sul pallone da destra di Bellanova, poi il tiro-cross di Kolasinac al quarto d&#8217;ora dopo il nulla assoluto. Scollinato il ventesimo, Brescianini la scodella per uno degli ex in campo, il laterale destro, che fermato in gioco aereo dal rimpallo con Sosa, ha comunque spazio e tempo per il tap-in lungo il primo palo. Un breve check di Piccinini con la sala Var e il tocco di mano rilevato porta all&#8217;annullamento del gol. Kolasinac, scavigliato a Barcellona, viene sostituito da Toloi alla mezzora, stavolta per problemi al flessore destro. Il parabiaghese, che si mangia Sosa come fosse il rinforzino dell&#8217;aperitivo, guadagna e batte personalmente il secondo corner dalla destra consentendo al braccetto albanese uno stacco a mezza altezza piuttosto agevole. Ma il centrale cileno altrui la impatta entro la cinquina cronometrica, saltando tra Ruggeri e Retegui, sullo schema di Lazaro dalla trequarti guadagnato da Vlasic, spinto da Brescianini. Nel recupero, Milinkovic-Savic in uscita e Lazaro fermano Brescianini, smarcato rispettivamente da De Ketelaere e dalla destra da Retegui.</p>
<p>La ripresa s&#8217;avvia al quinto col recupero prodigioso di Hien su Adams lungo la ripartenza di Tameze. Al 12&#8242;, dopo un check per tocco eventuale di mano di Coco sulla palla rimessa dentro da Djimsiti, dentro Cuadrado, Samardzic e Pasalic per Ruggeri, Brescianini e De Ketelaere. Il serbo viene fermato in angolo dallo stesso centrale sinistro ospite e sugli sviluppi ecco il destro centrale al quarto d&#8217;ora dello stesso Panita su invito dell&#8217;albanese. Retegui col sinistro alza troppo la mira, ma è una soluzione estemporanea, dettata dalla disperazione di non riuscire a rompere le maglie fitte della difesa torinista. Idem il colombiano al 24&#8242; a più d&#8217;un metro dalla lunetta, la cartacarbone del conato precedente. Tris di lancetta e il Chapita cade sulla trattenuta di Tameze: rigore, l&#8217;oriundo saltella e il serbospagnolo in porta la intuisce alla propria sinistra. Occasionissima al 34&#8242; per Pasalic, che calcia alto al volo di sinistro sul pallone di Bellanova spondato dallo stesso Retegui. Due minuti e il croato è imbeccato stavolta sulla fronte da Samardzic, senza stress per il baluardo altrui.</p>
<p>Rientra Scamacca dopo il crociato sinistro rotto in agosto e colpisce centralmente di testa sulla palla di Cuadrado al 41&#8242;, cui risponde Njie col tracciante debole a pelo d&#8217;erba dalla lunga. Al novantesimo è centrale pure il tentativo di Cuadrado su apertura di Pasalic.&nbsp;</p>
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		<title>Manzoni usa la testa, la Primavera finisce per perderla a Cesena: 5-3 e brutto ko</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 14:28:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[23a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Alberto Manzoni]]></category>
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		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Lonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[23a (4a rit.) Primavera 1 &#8211; Martorano di Cesena, Centro Sportivo Romagna Centro, venerdì 31 gennaio (ore 13) Cesena &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG_4014.jpg"><p>23a (4a rit.) Primavera 1 &#8211; Martorano di Cesena, Centro Sportivo Romagna Centro, venerdì 31 gennaio (ore 13)<br />
<strong>Cesena &#8211; Atalanta 5-3 (2-2)</strong><br />
<strong>CESENA (3-5-2):</strong> Veliaj 6,5; T. Zamagni 6,5, Dolce 7,5, R. Campedelli 7; Ronchetti 6 (36&#8242; st Abbondanza sv), Arpino 6,5, Ghinelli 7,5 (41&#8242; st D. Zamagni sv), Castorri 7,5 (36&#8242; st Tampieri sv), Domeniconi 7; Perini 8 (41&#8242; st Galvagno sv), Tosku 6,5 (25&#8242; st Papa Wade 6). A disp.: Fontana, Mattioli, Greco, Baietta, Lontani. All.: Nicola Campedelli 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Zanchi 5; Gobbo 5, Ramaj 5, Armstrong 5; Arrigoni 6,5 (34&#8242; st Idele sv), Steffanoni 6, Manzoni 7, Ghezzi (cap.) 5,5 (23&#8242; st Bonsignori Goggi 6); Bonanomi 5,5 (34&#8242; st Mungari 6,5); Camara 5,5 (1&#8242; st Lonardo 6,5), Capac 5,5 (1&#8242; st Damiano 7). A disp.: Bugli, Isoa, Mensah, Tavanti, Baldo, Bono. All.: Giovanni Bosi 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria 6,5 (Hader di Ravenna, Rignanese di Rimini).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; e 18&#8242; pt Manzoni (A), 38&#8242; pt e 4&#8242; st Perini (C), 44&#8242; pt Dolce (C), 27&#8242; st Ghinelli (C), 32&#8242; st Castorri (C), 46&#8242; st Lonardo (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio piovoso, spettatori 150. Ammoniti Tosku, Manzoni e Castorri per gioco scorretto. Tiri totali 20-19, nello specchio 7-7, parati 2-4, respinti/deviati 4-2. Corner 5-3, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Cesena</strong> &#8211; <strong>Manzoni</strong> usa la testa per aprirla e raddoppiarla in fotocopia su cross di <strong>Arrigoni</strong> limitandosi a cambiare angolo di porta, primo e secondo palo mirati rispettivamente, ma la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> dalla cintola in giù è vulnerabile fino a farsi ribaltare il doppio vantaggio a cavallo dell&#8217;intervallo. E a voragine scavata la torsione per la prima nerazzurra di Edoardo <strong>Lonardo</strong>, cercato da Mungari dalla mancina, non ha il potere di evitare sconfitta e aggancio a quota 27 del Cesena. Una battuta d&#8217;arresto senza sfruttare il momento favorevole delle due vittorie di fila col Sassuolo e a Empoli (la quarta fuori casa su sei) in una serie positiva allungata dall&#8217;ottavo di Coppa Italia con l&#8217;Empoli. Ora il calendario, fino&nbsp;al barrage-playoff di Youth League di martedì 11 febbraio (14.30) con la Dynamo Kyiv a Manavgat (provincia di Antalya), propone il quarto della Coccarda ospitando la Juventus martedì 4 (stessa ora), mentre il prossimo weekend s&#8217;attende la visita dell&#8217;Udinese.</p>
<p>E dire che pareva cominciata col vento in poppa. Al settimo il gioco tra quinti porta alla sponda da destra per Camara che non imprime potenza nella schiacciata, mentre scollinata la decina c&#8217;è il recupero con deviazione decisiva di <strong>Ramaj</strong> a spezzare l&#8217;asse potenzialmente da pareggio tra Castorri e Arpino, che forse perde tempo in lunetta a spostarsela sul destro. Al quarto d&#8217;ora, stesso ispiratore e romagnoli a un mirino alzato di troppo dall&#8217;1-1, quando il pallone dal centrosinistra innesca l&#8217;attacco con Tosku a spararla davanti al dischetto ben sopra la traversa. Il contrappasso si realizza in fin di giropalla col settore di centrodestra ospite a non far vedere l&#8217;attrezzo ai padroni di casa a due corsette dal ventesimo. Dal raddoppio sulla strada del tris, si smarrisce la concretezza. Due minuti più tardi, sempre dalla stesa corsia, palla per <strong>Camara</strong> che in mischia se la sistema sul piatto destro chiamando Veliaj al salvataggio a guanto aperto per difendere il legno di competenza.</p>
<p>Alla mezzora il già indiavolato <strong>Perini</strong> stacca in torsione sullo scavino del solito Castorri, ma la porta è più sotto. Due giri di lancetta e a rimorchio di <strong>Steffanoni</strong> l&#8217;aspirante triplettista, stavolta di piede, trova l&#8217;estrema difesa dell&#8217;ultimo baluardo e del muro bianconero sulla ribattuta. Il primo tiro nello specchio dei cesenati è di <strong>Domeniconi</strong>, quasi dal fondo, chiamato in profondità da Tosku, con Zanchi a sbracciarsi a evitare il dimezzamento dello score. A otto abbondanti dalla pausa, il mattatore assoluto del primo pomeriggio bigiognolo solo per il meteo imbecca il destro di Arrigoni che ha il solo demerito di non tenerla bassa. Ed è così che il diagonale mancino della punta italiana dei locali, trovato lungo in verticale da Riccardo Campedelli, recuperatore di un disimpegno affrettato della mediana atalantina. Dolce svetta per il pari in rimonta grazie anche alla sponda del precedente marcatore sul corner corto in movimento di Ghinelli e per i Bosi-Boys è tutto da rifare.</p>
<p>Se la <strong>prima frazione</strong> è chiusa dalla conduzione in contropiede della mezzala sinistra, che a rientrare non può sorprendere il guantato bergamasco proteso al minimo tuffetto in presa, la ripresa d&#8217;avvio col pallone da sinistra di Ghinelli per Perini, la prova generale di sorpasso, che a volo d&#8217;angelo colpisce male tra collo e spalla. Al 3&#8242;, a spron battuto, la percussione di Tosku con la deviazione in angolo. Il centravanti di Nicola Campedelli sbuca in gioco aereo sempre grazie allo stesso assistman mancato della chance prima e incrocia con rimbalzo favorevole per l&#8217;incredibile 3-2. In rottura prolungata, i nerazzurrini rischiano di brutto da Ronchetti, lunga fuga e scivolone di <strong>Armstrong</strong> (6&#8242;) ma mirino sballato e largo, e dalla coppia d&#8217;attacco frustrata dalla scivolata all&#8217;indietro di Gobbo all&#8217;11&#8217;. A ruota, il risveglio bergamasco con <strong>Manzoni</strong> in ritardo sottoporta sul crossetto a rientrare di <strong>Lonardo</strong> dal lato corto di destra in coda al secondo corner di squadra. All&#8217;ora di gioco l&#8217;ex Samb prova a combinare con Damiano che tra le maglie della difesa bianca non inquadra la porta. Idem il doppiettista nerazzurro alle soglie del ventesimo, servito nel radente da fuori dalla catena di sinistra.</p>
<p>L&#8217;Under 20 vuole tornare a Zingonia col risultato, senza però essere precisa al dunque. Vedi muraglia locale a dir di no a <strong>Bonanomi</strong>, appoggiato dalla new entry del mercato invernale sul pallone di Damiano da sinistra, oppure il tentativo personale del pendolino destro subito dopo (25&#8242;), infruttuoso come sopra. A spezzare l&#8217;Atalanta-3 ci pensano Ramaj che la scucchiaia di mano al limite e Zanchi che si fa sorprendere sul primo palo dalla <strong>punizione</strong> a girello di <strong>Ghinelli</strong> a fil di palo di competenza. Due lunghezze da recuperare e non c&#8217;è la tripletta nemmeno sulla botta dalla distanza dopo un paio di palloni da Damiano mal sfruttati. Anzi, ormai vale la regola ogni tiro un gol per l&#8217;Ippocampo, che affonda il colpo una volta di più con l&#8217;inserimento incontrastato di Castorri in scia alla ripartenza guidata da Domeniconi. Ormai è tardi per cercare di riaprirla, ma <strong>Lonardo</strong> a rimorchio di Mungari, ennesimo correttivo dalla pausa di riflessione in avanti, centra la porta col preferito sinistro.</p>
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		<title>Col Torino arbitra Piccinini: i precedenti</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 11:56:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Samardzic-Zappacosta, 70&#8242;-88&#8242;, il primo su assist-scarico di Retegui e il secondo su apertura del primo marcatore per averla vinta sul [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/arbitro-Piccinini.jpg"><p>Samardzic-Zappacosta, 70&#8242;-88&#8242;, il primo su assist-scarico di Retegui e il secondo su apertura del primo marcatore per averla vinta sul <strong>Monza</strong>. L&#8217;ultima volta dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> con l&#8217;arbitro <strong>Marco Piccinini</strong>, designato per la ventitreesima giornata sabato a mezza sera (ore 18) col <strong>Torino</strong> al Gewiss Stadium di Bergamo, è andata come la volta precedente: bottino pieno. Il 30 ottobre scorso, in casa, anche il brivido dell&#8217;annullamento sullo 0-0 del gol a giro di Vignato prima dell&#8217;ora di gioco, con Djuric in possibile fuorigioco sulla traiettoria, per una spinta dubbia di D&#8217;Ambrosio a Ederson.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>2-0 all’Udinese</strong> a firma Miranchuk-Scamacca il 27 gennaio del 2024 aveva posto fine al poker di sconfitte consecutive seguite alle prime due, sempre di fila, di sette vittorie complessive su undici gare arbitrate. Esiste anche un <strong>unico precedente diretto tra le contendenti</strong> del prefestivo con l’ingegnere edile forlivese, 41 anni lo scorso 29 settembre, il tris secco sulla ruota dello stadio granata il <strong>4 dicembre 2023</strong>, con doppietta dell&#8217;ex Duvan Zapata, sinistro e destrao al 22&#8242; e 95&#8242; su assist di Vlasic, inframezzati al 56&#8242; dal rigore di Sanabria. La serie di ko comincia dai 2-1 interni col Verona di Tudor il 18 aprile 2022 (Ceccherini, autorete di Koopmeiners e Scalvini) e dal Lecce il 19 febbraio 2023 (Ceesay, Blin e Hojlund). Quindi, nel 2023, dapprima, il ko di corto muso a Salerno il 13 maggio (Candreva al 93′).</p>
<p>E siamo alla prima cinquina di successi ininterrotta. 5-1 interno al Crotone il 20 settembre 2017 (Petagna, Caldara, Ilicic; Gomez, Tumminello, Gomez su rigore), 4-0 sempre a Bergamo al Frosinone il 20 agosto 2018 (Gomez; Hateboer, Pasalic, Gomez) e tre bottini pieni di fila contro il <strong>Cagliari</strong>: l’ottavo di finale di Coppa Italia del 14 gennaio 2019, con l’uno-due Zapata-Pasalic nel finale, l’1-0 di Muriel al novantesimo il 14 febbraio 2021 e il 2-1 (Pasalic, Joao Pedro; Zapata) del 6 novembre successivo.&nbsp;</p>
<p>I piemontesi, dal canto loro, ci hanno vinto <strong>altre quattro volte</strong>. In casa, di corto muso col Bologna il 12 gennaio 2020 e il 3-1 ai supplementari in Coppa Italia col Lecce il 28 ottobre dell&#8217;anno successivo. Fuori, di stretta misura col Sassuolo il 17 settembre 2021 e a Salerno il 2 aprile 2022, lo stesso anno, il 20 agosto, dell&#8217;unico pari, a reti bianche all&#8217;Olimpico con la Lazio. Tre le battute d&#8217;arresto, il 3-2 subìto tra le mura amiche per mano della Roma il 29 luglio 2020, il 2-1 dalla Sampdoria nel trofeo della coccarda il 16 dicembre 2021 e infine il paio di gol presi dal Bologna nel solo incontro diretto da Piccinini nel corrente campionato, a Torino, il 21 dicembre scorso. Assistenti Filippo Bercigli di Firenze e Khaled Bahri di Sassari, quarto ufficiale Daniele Perenzoni di Rovereto; V.A.R. Ivano Pezzuto di Lecce e Aleandro Di Paolo di Avezzano.&nbsp;</p>
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		<title>Guida arbitra con la Lazio: precedenti, anche diretti, favorevoli all&#8217;Aquila</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jan 2024 11:43:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una designazione che a scorrere i numeri e i precedenti fa un po&#8217; venire i brividi. Perché con Marco Guida [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Atalanta-Salernitana-ingresso-squadre-con-arbitro-Guida.jpg"><p>Una designazione che a scorrere i numeri e i <a href="https://www.transfermarkt.it/marco-guida/bilanzdetail/schiedsrichter/3408/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">precedenti</a> fa un po&#8217; venire i brividi. Perché con Marco <strong>Guida</strong> di Torre Annunziata l&#8217;<strong>Atalanta</strong> ha il <strong>bilancio in passivo</strong> e, dei <strong>9 ko subìti</strong> su 24 partite dirette con 7 vinte e 8 pari, uno è stato proprio con la <strong>Lazio</strong> che invece è in <a href="https://www.transfermarkt.it/marco-guida/bilanzdetail/schiedsrichter/3408/saison_id/0/heim_gast//verein_id/398/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">perfetta parità</a> (9 successi e sconfitte, 7 nulli). Se però la doppietta di Miro Klose il <strong>13 marzo 2016</strong> all&#8217;Olimpico è un po&#8217; lontana nel tempo, appartenendo a un&#8217;epoca in cui lo scontro tra le panchine era Stefano Pioli vs <strong>Edy Reja</strong>, il secondo precedente è il 2-2 da tutti felici e contenti (più o meno) al Gewiss Stadium il 30 ottobre <strong>2021</strong>: fu <strong>Marten de Roon</strong>, nell&#8217;occasione, ad acciuffare in volo sul 2-2 di Bergamo l&#8217;Aquila al 94&#8242; su spizzata di Merih Demiral, aggiungendosi nel tabellino a Pedro (8&#8242;), <strong>Duvan Zapata</strong> (45&#8217;+1&#8242;) e Ciro Immobile (74&#8242;).</p>
<p>Era già Gian Piero <strong>Gasperini</strong> contro Maurizio <strong>Sarri</strong>, ma il tecnico di casa deve preoccuparsi del fatto che l&#8217;ultima affermazione col consulente commerciale quarantaduenne (7 giugno 1981) nativo di Pompei a fischiare è il settebello del 25 gennaio di 4 anni fa sul campo del <strong>Torino</strong>. Se non altro, da quando è in sella il tecnico di Grugliasco, zero battute d&#8217;arresto. Le ultime due gare arbitrate sono stati i pareggi con la Salernitana due anni fa e a <strong>Firenze</strong> l&#8217;anno scorso (Maehle e rigore di Cabral).</p>
<p>Proprio coi <strong>viola</strong> il palmarès atalantino più nutrito di <strong>Guida</strong>: si comincia dal 2-0 al “Franchi” l’8 febbraio 2014, Montella contro Colantuono in panchina, con gol su punizione del Professore Josip Ilicic non ancora prèsago del futuro atalantino e di Wolski; quindi, gli occhiali bergamaschi del 5 marzo 2017, la prima annata del Gasp, e il 3-1 in rimonta del 3 marzo 2019 a cavallo delle semifinali di Coppa Italia (3-3 là il 27 febbraio, 2-1 qui il 25 aprile) con l&#8217;allora nemico Muriel, Ilicic, il Papu Gomez e Gosens (di testa) a segno.</p>
<p>Nelle precedenti due annate, invece, gli ultimi match di capitolini con il torrese ad arbitrarli, entrambi persi, entrambi con le milanesi: 1-2 col Milan e 3-1 dall&#8217;Inter a San Siro. Ah, dimenticavamo: infausto perfino <strong>l&#8217;esordio</strong>, per i bergamaschi, perdendoci in casa di corto muso col Lumezzane nel quarto turno di <strong>Coppa Italia</strong> il 26 novembre <strong>2009</strong>: Antonio Conte vs Leonardo Menichini, fatale la zampata al ventesimo del prestito atalantino Michele <strong>Marconi</strong>. Completano la <strong>squadra arbitrale</strong> gli assistenti Pasquale De Meo di Foggia e Pasquale Capaldo di Napoli, il quarto ufficiale Giovanni Ayroldi di Molfetta, il V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna e l&#8217;A.V.A.R. Maurizio Mariani di Aprilia.</p>
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		<title>Rota, un baby bergamasco mvp contro Monfalcone: BB14 ok</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Mar 2023 21:59:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Monfalcone]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Rota]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo Basket 2014 – Pontoni Monfalcone 69-65 (23-21, 42-38, 55-53) BB14: Simoncelli 11 (2/9, 2/8, 1/1, 10 ass.), Cagliani 6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/Riccardo-Rota-mvp.jpg">
<p><strong>Bergamo Basket 2014 – Pontoni Monfalcone 69-65 (23-21, 42-38, 55-53) <br>BB14:</strong> Simoncelli 11 (2/9, 2/8, 1/1, 10 ass.), Cagliani 6 (0/1, 2/4, 0/2, 4 r., 4 ass.), Rota 18 (6/7, 1/2, 3/4, 10 r.), Genovese 14 (3/8, 2/7, 2/3), Cane 9 (3/5, 3/3 tl, 11 r.); Mora, Isotta 3 (0/1, 0/3, 3/4), Caridi, Manenti 8 (4/6, 5 r.); NE Piccinni, Roveda. Coach: Gabriele Ghirelli. <br>Tiri liberi: 12 / 17 &#8211; Rimbalzi: 38 10 + 28 (Carlo Cane 11) &#8211; Assist: 17 (Alexander Simoncelli 10) <br><strong>FALCONSTAR MONFALCONE:</strong> Bacchin 13 (1/2, 3/6, 2/2), Prandin 18 (4/8, 3/5, 1/3, 5 r.), Mazic 5 (1/8 da 3, 2/5 tl, 11 r.), Medizza 4 (2/4, 7 r.), Rezzano 7 (1/5, 1/6, 2/2); Cestaro (0/1), Coronica 7 (2/3, 1/2), Soncin 3 (0/2, 1/3), Bellato 7 (2/3, 1/2, 1/2); NE Maiola. Paiano, Arrighini. Coach: Matteo Praticò. <br>Tiri liberi: 8 / 14 &#8211; Rimbalzi: 33 5 + 28 (Armin Mazic 11) &#8211; Assist: 11 (Andrea Coronica, Devil Medizza 3) <br><strong>Arbitri:</strong> Caldarola di Ruvo di Puglia e Acella di Bari. <br><strong>Note:</strong> parziali 23-21, 19-17, 13-15, 14-12. Timeout: 3&#8217;57” M (9-3), 14&#8217;44” B (32-35), 19&#8217;19” B (39-38), 26&#8217;32” M (50-46), 29&#8217;38” M (41-38), 33&#8217;51” M (57-56), 38&#8217;34” M (64-62). Fallo tecnico: Ghirelli (Coach BB14) 33&#8217;28”. Uscito per 5 falli: Bacchin.</p>



<p><strong>Bergamo</strong> – Una <strong>Bergamo Basket 2014</strong> dal cuore immenso oltre l&#8217;ostacolo (out Sodero, Roveda, Morelli e lo squalificato Masciarelli) si aggrappa ai suoi baby, soprattutto Riccardo <strong>Rota</strong>, per superare <strong>Monfalcone</strong> rimettendosi in carreggiata con l&#8217;orizzonte degli spareggi. La <strong>settima</strong> vittoria in campionato necessiterà di altre cinque sorelle per la certezza del dodicesimo posto: sabato prossimo si replica all&#8217;Italcementi contro la <strong>Virtus Padova</strong>.</p>



<p>Partenza sprint a suon di <strong>rimbalzi</strong> offensivi tramutati in 2 punti facili da Rota e <strong>Cane</strong>, mentre <strong>Mazic</strong> piazza l&#8217;unicum dal campo da 3 trovando Genovese pronto a ridimensionarlo (5-3, 1&#8217;50”). L&#8217;ala piccola made in BG da sotto inquadra il<strong> 9-3 </strong>per la prima sospensione ospite. Al rientro scalda e spezza il polso anche <strong>Prandin</strong>, ma il post alto bergamasco infila il nothing but net dalla distanza a sua volta ri-doppiando gli avversari e accoppiandoci un jump. Il massimo solco dell&#8217;ottava di ritorno è scavato dal gioco da 3 del pivot titolare (5&#8217;48”) per il <strong>17-8</strong>. Anche Rezzano, limitato benissimo dai raddoppi di marcatura, si desta dall&#8217;arco (19-14, 7&#8217;30”), ma Totò acciuffa la doppia cifra al limite dei 24 secondi (21-16).</p>



<p>Gli ospiti si tengono a galla da fuori ma la pareggiano sul 23 dall&#8217;area grazie alla new entry <strong>Bellato</strong> alle soglie del sorpasso di <strong>Medizza</strong>, prima dello shootout Rota-Bellato-<strong>Simoncelli</strong> (due di fila) in un poker di possessi per uno score sempre altissimo, 32-30 a un settebello dalla sirena corta. Il play in rosso ne azzecca un&#8217;altra dai 6 e 75 riportando avanti la rotazione di <strong>Praticò</strong> (32-35) a metà del secondo quarto, <strong>Manenti</strong> si accende dalla panchina e dalla carità il rientrante Isotta (stop di due mesi per pubalgia) effettua il controsorpasso (36-35) a possessi e punteggi decisamente più controllati a un tris cronometrico dall&#8217;intervallo. <strong>Cagliani</strong> firma l&#8217;allunghino dall&#8217;angolo per la prima tripla personale, subito rintuzzato però da Coronica (39-38) con 41” da giocare.</p>



<p>Se <strong>Genovese</strong> insacca con aggiuntivo a metà confronto, sono sempre gli Under a dare un apporto ai gialloneri per contrastare la fuga bidone dalla lunga della coppia Soncin-Prandin. <strong>Simoncelli</strong> (48-46, 6&#8242;) ha energie da spendere per attaccare il ferro scivolando sulla linea di fondo, <strong>Rota</strong> da sotto e Cagliani (53-46, 8&#8242;) sono sempre sul pezzo, ripresi comunque da Medizza e da un Prandin da cinquina piena che impatta anche il <strong>parziale di 7-0</strong> a fine periodo. Si riparte per l&#8217;ultima decade d&#8217;orologio col <strong>57 pari</strong> del chirurgico esterno classe &#8217;86; un minuto e mezzo di tempo e Rota riprende le buone abitudini lavorando di fino ma anche con pragmatismo da buon bergamasco sbucando nel pitturato quando serve. A 5&#8217;20” dal gong la veronica in avvicinamento di <strong>Bacchin</strong> (57-58) coincide con la botta alla caviglia di Rota, che tuttavia stringe i denti e si riprende in fretta. Gambe in spalla e a un <strong>Manenti</strong> in triplice copia (62-61, 6&#8242;; 64-62, 7&#8242;) replica solo a metà Rezzano dalla linea. Si arriva sul più 1 a 41 secondi dal termine con Coronica a mettere il tap-in a ruota del libero di Isotta e Simoncelli a subire fallo in entrata: 68-64, Mazic ne mette un terzo da dove vale 1, Rezzano becca il secondo ferro e <strong>Rota</strong>, mvp indiscutibile a quota 18 più 10 carambole sotto le plance, chiude il discorso. Ora si può sperare.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>Il Lecce è la bestia nera dell&#8217;Atalanta: un altro 2-1 e corsa Champions frenata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Feb 2023 13:32:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[1-2]]></category>
		<category><![CDATA[23a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Lecce 1-2 (0-1) ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (cap.), Demiral (30&#8242; st Palomino), Djimsiti; Zappacosta (1&#8242; st Soppy), Ederson [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/IMG-20230219-WA0028.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Lecce 1-2 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap.), Demiral (30&#8242; st Palomino), Djimsiti; Zappacosta (1&#8242; st Soppy), Ederson (30&#8242; st Vorlicky), Koopmeiners, Maehle; Boga (23&#8242; st Muriel); Hojlund, Lookman. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 22 Ruggeri, 45 Muhameti. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>LECCE (4-3-3):</strong> Falcone 6,5; Gendrey 6,5, Tuia 6 (23&#8242; st Ceccaroni 6), Baschirotto 6,5, Gallo 6; Blin 6,5, Hjulmand (cap.) 6,5, Maleh 6 (27&#8242; st Askildsen sv); Di Francesco 5,5 (24&#8242; st Oudin 6), Ceesay 6,5 (17&#8242; st Colombo 6), Banda 6 (17&#8242; st Strefezza 6,5). A disp.: 1 Bleve, 21 Brancolini, 4 S. Romagnoli, 83 Lemmens, 84 Cassandro, 97 Pezzella, 14 Helgason, 31 Voelkerling Persson. All.: Marco Baroni 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 6 (Bercigli di Firenze, Cecconi di Empoli; IV Cosso di Reggio Calabria. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Longo di Paola).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Ceesay (L), 29&#8242; st Blin (L), 42&#8242; st Hojlund (A).<br />
<strong>Note:</strong> premiato nel prepartita dal presidente Antonio Percassi con la maglia speciale (numero 250) l&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta Gian Piero Gasperini per le 250 panchine nerazzurre in A raggiunte sabato scorso con la Lazio. Ricordati Federico Pisani e la fidanzata Alessandra Midali, scomparsi in un incidente stradale il 12 febbraio 1997. Primo pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 19.435 per un incasso di 388.966,46 euro. Ammoniti Demiral per proteste, Zappacosta, Di Francesco, Gallo, Blin e Maehle per gioco scorretto. Tiri totali 20-4, nello specchio 10-2, parati 9-0, respinti/deviati 4-0. Var: 1. Corner 6-1, recupero 3&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Uno per tempo, ko a fotocopia dell&#8217;infausto <strong>2-1</strong> a campi invertiti del 9 novembre scorso, e a nulla serve l&#8217;illusione di riaprirla di <strong>Hojlund</strong> a 3&#8242; dal 90&#8242; di puro rimpallo (il legno offre la carambola) sul rinvio di Falcone. La corsa <strong>Champions</strong> sbatte per la seconda volta su due addosso al <strong>Lecce</strong>. Colpita a freddo da <strong>Ceesay</strong>, lanciato da Gendrey e giratosi sul sinistro subitaneo da 25 metri che sorprende Musso nell&#8217;angolino, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> accumula diverse occasioni senza riuscire a battere a rete con decisione e <strong>Blin</strong> può raddoppiare nella ripresa incornando l&#8217;angolo lo schema d&#8217;angolo crossato da Strefezza. Si resta a quota 41 in una giornata sulla carta favorevole, pagando più che altro i ritmi non elevatissimi.<br />
La prima reazione allo svantaggio, oltre al giallo per proteste che farà saltare il Milan a <strong>Demiral</strong>, è un prolungato giropalla al riparo da idee costruttive, leggi un cross di Zappacosta alla viva il parroco e lo schema con cui Boga a tiro del quarto d&#8217;ora pretende di servire Hojlund che non può arrivarci. <strong>Banda</strong> converge da sinistra alzando la mira al quarto d&#8217;ora, poco più tardi sulla palla da sinistra di Maehle c&#8217;è lo scontro fra il centravanti a volo d&#8217;angelo e il portiere salentino: nulla di fatto, attrezzo fuori misura. A uno spicchietto dal ventesimo, ecco il tentativo alto di seconda del pendolino danese sulla punizione da destra di Boga respinta dalla difesa ospite. Falcone deve difendere il palo di competenza dall&#8217;assalto di <strong>Lookman</strong>, ancora dietro suggerimento dell&#8217;esterno sinistro (22&#8242;), quindi ci prova Toloi schiacciando debolmente sulla parabola dell&#8217;ex Sassuolo dalla bandierina destra in capo a un paio di giri di lancetta.<br />
A mezzora scollinata da tre corsette cronometriche, è ancora il vichingo di fascia a fare le prove generali di pareggio sollecitando i riflessi del guantipede nemico su assistenza dell&#8217;anglo-nigeriano. A nove sinfonie dalla pausa, l&#8217;ascensore fuori di Djimsiti sul traversone di <strong>Zappacosta</strong> a ruota della stessa specialità dall&#8217;altro lato allontanata maluccio di pugno dall&#8217;estremo baluardo leccese; a un settebello, ecco il radente fiacco dalla lunga del capitano italobrasiliano sullo scarico del danesone là davanti. L&#8217;elaborato schema Koopmeiners-Jeremie da destra, sul filo del rasoio del recupero, porta il sorano alla conclusione decisamente sbilenca a corpo sbilanciato all&#8217;indietro.<br />
La <strong>ripresa</strong> comincia col gol annullato al capocannoniere atalantino in asse con <strong>Boga</strong> e Hojlund (3&#8242;) per fuorigioco, confermato dal check, e col tiro alto di Ederson (4&#8242;). Gasperini sposta l&#8217;ivoriano a sinistra facendo scalare <strong>Maehle</strong> in mezzo e avanzando l&#8217;olandese tra le linee. A metà tempo, visto che succede pochino, si torna all&#8217;antico con l&#8217;ingresso di <strong>Muriel</strong> per l&#8217;ivoriano e al 25&#8242; il tiro-cross rasoterra di <strong>Soppy</strong> viene respinto in angolo da Falcone. Spazio all&#8217;esordio in prima squadra del 2002 ceco Lukas <strong>Vorlicky</strong>, mezza punta di fisico e tecnica, al posto del brasiliano ex Salernutana. Ai bergamaschi rimangono in canna pure il destro incrociato di Toloi (32&#8242;) non lontano dal palo e due tentativi in mischia di Maehle. Al 4&#8242; di extra time Falcone stacca dall&#8217;incrocio il mancino dal limite di <strong>Muriel</strong> appoggiato da Hojlund; Colombo manca il tris in contropiede, ma sarebbe stato davvero troppo.</p>
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