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	<title>26a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Pasalic-Samardzic, la rimonta-Champions dell&#8217;Atalanta sul Napoli parla serbocroato</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 16:05:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00) Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/7228840f-ef6c-4412-8095-bc4174817fc8.jpeg"><p>26a (7aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 22 febbraio (15.00)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Napoli 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 6,5 (24’ st Djimsiti 6,5), Hien 6, Kolasinac 6,5 (39’ st Ahanor sv); Bellanova 5,5 (12’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 6,5, Pasalic 7, Zappacosta 6; K. Sulemana 6 (1’ st Samardzic 7), Zalewski 6,5; Krstovic 5,5 (12’ st Scamacca 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 13 Ederson, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 7; Beukema 6,5, Juan Jesus 6,5 (25’ st Olivera 5,5), Buongiorno 6; Mazzocchi 6 (17’ st Spinazzola 5,5), Elmas 6, Lobotka (cap.) 6, Gutierrez 7 (17’ st Politano 6); Vergara 6,5 (25’ st Giovane 5), Alisson 6 (40’ st Lukaku sv); Hojlund 6,5. A disp.: 1 Meret, 14 Contini; 6 Gilmour, 95 Prisco, 98 De Chiara. All.: Antonio Conte 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6 (Cecconi di Empoli, Moro di Schio; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18’ pt Beukema (N), 16’ st Pasalic (A), 36’ st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> una tifosa nerazzurra ha esposto un cartoncino firmato BG, &#8216;Perdonaci Domenico, vola in cielo angioletto&#8217;, in onore al bimbo di Nola di 2 anni morto ieri mattina all&#8217;ospedale Monaldi di Napoli per il trapianto di un cuore danneggiato senza che sia stato possibile provvedere a una seconda operazione: il cuore inizialmente destinatogli ha salvato la vita a un altro bambino proprio all&#8217;ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 22.015 per un incasso di 572.386,46 euro col settore ospiti riempito di settori giovanili per il divieto di vendita ai residente in Campania. Ammoniti Juan Jesus per proteste, Zalewski per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 8-4, parati 6-3, respinti/deviati 3-0. Var: 1 (revisione sul rigore inizialmente assegnato a Hojlund su presunto fallo di Hien). Corner 6-, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come usare la testa lasciando ai piedi gli assist. <strong>Pasalic</strong> risponde a Beukema nel gioco delle torri, una per tempo, ma c’è in agguato quella che non t’aspetti, la terza, a palombella, di Lazar <strong>Samardzic</strong> che tramuta in oro la pallonessa da sinistra di <strong>Bernasconi</strong>. <strong>L’Atalanta</strong> centra la settima vittoria del 2026 in campionato lungo la striscia positiva di nove, aggancia il Como a quota 45 al sesto posto e vede comunque la Champions non troppo lontana a meno 5 proprio dal <strong>Napoli</strong>, terzo e battuto oggi tra il tripudio dei tifosi di casa. </p>
<p>Pasalic davanti al primo palo gira alto di testa il primo tiro dalla bandierina di Zalewski dalla sinistra (3’). Una sponda innocua di Bellanova (6’) nel gioco tra quinti, ghermita in presa alta per un rinvio su cui Carnesecchi anticipa l’ex Hojlund in fallo laterale, e si arriva placidamente alla dozzina abbondante col tiro sporco e alto di Beukema su apertura a sua volta sporcata di Vergara. Il volto noto fa la torre in velo per il braccetto destro che apre lo score al 18’ su schema a rientrare dal centrodestra di Gutierrez. Hojlund, che s’è procurato la mattonella attirandosi l’uscita fallosa di Scalvini, salta dietro di lui mandando tutti in controtempo. Un poker di lancette e Alisson appoggia dopo aver dribblato Carnesecchi, ma è in fuorigioco evidente sul filtrante lungo di Vergara. Alla mezzora il portiere ospite smanaccia sopra la traversa l’insidioso tiro-cross di Sulemana dettato da Bellanova, un corner corto in movimento.</p>
<p>Due minutini e Pasalic mette nelle peste Zappacosta, con Mazzocchi a recuperare e Vergara a innescare il sinistro alto del danese in aggiramento. Altri tre e il serbo tra i pali deve distendersi in tutti i suoi 202 centimetri per salvare l’angoletto di competenza dalla seccata di Kamaldeen lungo il rilancio di Scalvini controllato da Krstovic. A sei dall’intervallo, stavolta è direttamente il braccetto palazzolese a servire al ghanese il destro incrociato che l’estremo avversario blocca in presa bassa. Al 41’ Hien sembra sbracciare Hojlund che alza inizialmente il gomito destro sull’avversario, ma con la revisione al Var Chiffi toglie al bergamasco pure il cartellino. La toglie invece dalla porta ad Alisson e Vergara, invece, sull’ultimo affondo in bianco del primo tempo, al 2’ di recupero, quel mostro sacro dei guantoni che risponde al nome di Marco Carnesecchi. Destro e colpo di testa comunque non esattamente irresistibili, specie il tap-in. </p>
<p>La ripresa comincia col terzo giallo da moviola, perché Gutierrez di destro insacca ma ancora il danesone mancino nel contrasto con Hojlund non si vede dare ragione dal direttore di gara: l’assistman mancato spinge e butta giù l’avversario tenendolo per un braccio. Al 6’ Scalvini mura Alisson e Lobotka manca lo specchio dal limite sulla ribattuta, quindi ci prova Vergara alzando di sinistro. L’immagine del pomeriggio atalantino è il tacco di Krstovic per sprecare l’allungo del terzo di destra con la stessa maglia al decimo. Bellanova impatta con la fronte la scodellata a rientrare di Super Mario (11’) senza affanno per zio Vanja, ma il successivo colpo di frusta in elevazione è del croato che corregge in porta in barba all’apripista il quarto tiro dalla bandierina, sempre da sinistra e sempre del nazionale polacco. Al ventesimo Zappacosta, rimesso a destra dall’avvicendamento tra Bernasconi e il parabiaghese con Scamacca a rilevare Krstovic, servito dal recupero di De Roon s’invola servendo a rimorchio proprio l’autore del pari, che su scarico del romano sbatte addosso a Beukema. Al 23’ proprio Gianluca riceve da Samardzic su apertura lunga di Zalewski e si gira per il destro parato in volo da Milinkovic. Al settantesimo, quella del brasiliano dei Ciucci dalla sinistra è una carezza. L’attesa non è vana, perché il mega possesso palla atalantino sforna il crossone dell’arcenese con radici paterne a Bergamo-San Paolo Apostolo per il serbo che sormonta Olivera per la craniata epica a fil di secondo palo. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Verso il Napoli con 22 effettivi. Vavassori in panchina? Ecco l&#8217;arbitro</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2026 13:03:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[26a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Chiffi]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Col dubbio che l&#8217;aggregato di Champions League Dominic Vavassori possa figurare per la quinta volta in carriera da riserva della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/e8fd1f39-17b8-41e4-9b50-d55985bfd51c.jpeg"><p>Col dubbio che l&#8217;aggregato di Champions League <strong>Dominic Vavassori</strong> possa figurare per la quinta volta in carriera da riserva della prima squadra dell&#8217;Atalanta, con Real Madrid in Supercoppa UEFA, Lecce, Empoli e Dortmund come precedenti, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha continuato nella tarda mattinata odierna la preparazione alla partita di campionato col <strong>Napoli</strong> di domenica 22 febbraio. Bruciata, sotto l&#8217;acqua al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, la seconda tappa di avvicinamento all&#8217;indomani di quella nel ritiro in Vestfalia prima del rientro alla base mercoledì alle due del pomeriggio al Milan Bergamo BGY Airport.</p>
<p><strong>Charles De Ketelaere</strong> e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, reduci da meniscectomia per lesione del corno posteriore del menisco interno del ginocchio destro e dallo stiramento al bicipite femorale sinistri, infortuni capitati rispettivamente nel riscaldamento con la Cremonese lunedì scorso e nel finale con la Lazio sabato, proseguono con le terapie. Ci sono diciannove giocatori di movimento disponibili più i tre portieri, ma causa infortuni il problema è proprio un attacco apparso spuntato nell&#8217;andata dei <strong>playoff di Champions League</strong>. Proprio in vista del ritorno, dunque, qualche ritocchino di formazione, Scalvini per Kossounou, Hien per Djimsiti e Ahanor per Kolasinac dietro in primis, è preventivabile. Previste un&#8217;altra sessione mattutina di venerdì e la rifinitura nel pomeriggio di sabato in sede.</p>
<p dir="ltr"><strong>Daniele Chiffi</strong> della sezione di Padova è il designato a dirigere la partitissima delle tre pomeridiane alla New Balance Arena di Bergamo il 22 febbraio. Gli assistenti sono Dario Cecconi di Empoli e Davide Moro di Schio. Il quarto ufficiale è Luca Zufferli di Udine. Video Assistant Referee, infine, Gianluca Aureliano di Bologna, con Aleandro Di Paolo di Avezzano come assistente.</p>
<p dir="ltr">Il <strong>Napoli</strong> ci ha vinto 11 partite su 15 arbitrate col 2 nella casella dei pari e delle vittorie, mentre i bergamaschi <strong>solo 6 su 14</strong> con ben <strong>5 ko.</strong> Non esistono precedenti diretti tra le due squadre arbitrati dall&#8217;ingegnere padovano, 41 anni dal 14 dicembre scorso. I nerazzurri hanno perso gli ultimi due match con Chiffi. Prima del ko con la Lazio del 6 aprile dell&#8217;anno scorso con Isaksen match winner, la <strong>semifinale di Supercoppa Italiana a Ryad</strong> il 2 gennaio precedente con doppietta al 4&#8242; e al 16&#8242; della ripresa dell&#8217;interista <strong>Dumfries</strong>, nel primo caso rovesciando in porta l&#8217;angolo di Calhanoglu spondato da Bisseck dopo una evidente spinta su Scalvini. Annullato il possibile 1-2 ad Ederson per fuorigioco tutt&#8217;altro che accertabile di De Ketelaere.</p>
<p dir="ltr">Contro questi due avversari, altri precedenti che dicono male. Vedi il 3-1 biancoceleste il 31 gennaio 2021 con reti di Marusic (3′) su assist di Radu, Correa (51′) su sponda di Immobile, Mario Pasalic in tap-in su una conclusione di Luis Muriel (79′) e Muriqui (82′) col mancino sul la di Pereira, sempre a Bergamo. Contro l&#8217;attuale capolista, invece, battute d&#8217;arresto anche nel quarto di Coppa Italia il 31 gennaio 2023 a San Siro risolto da Matteo Darmian e nel 3-2 milanese sotto le Mura Venete del 13 novembre 2022, in occasione del rientro di José Palomino dalla sospensione per il doping (clostebol metabolita) a proscioglimento avvenuto. Autogol e gol proprio dell’argentino comproprietario del Bar Nazionale sul Sentierone, score aperto dal dischetto da Lookman e ribaltato dalla doppietta di Dzeko.</p>
<p dir="ltr">L’ultimo dei <strong>sei bottini pieni</strong> con Chiffi è il 5-1 casalingo al Genoa (24′, 50′ e su rigore 74′ Retegui, 60′ Ederson, 80′ De Roon, 83′ Ekhator) il 5 aprile 2024. Ma il nome del fischietto scelto per la sfida dal sapore di Champions è di diritto nella storia societaria, avendo arbitrato la ripresa di campionato il 21 giugno 2020 dopo la lunga pausa legata alla prima ondata pandemica, contrassegnata dall&#8217;espulsione di Gian Piero Gasperini per un “andate a lavorare” al quarto ufficiale Marco Serra e al VAR Rosario Abisso. Sul campo, il 4-1 al Gewiss Stadium (Djimsiti, due incornate di Duvan Zapata, autogol di Bourabia e Bourabia su&nbsp; punizione) rifilato al Sassuolo senza spettatori se non gli addetti ai lavori.</p>
<p dir="ltr">C’era lo stesso direttore di gara il 18 agosto 2022 per battere la <strong>Roma</strong> all&#8217;Olimpico grazie al sinistro di precisione di Giorgio Scalvini. A Frosinone, Mancini e poker di Zapata il 20 gennaio 2019, a Parma 3-1 (Gervinho, Pasalic e doppietta di Duvan) il 31 marzo dello stesso anno e il 2-1 corsaro nella Torino granata (Muriel, Belotti e allo scadere Piccoli) il 21 agosto 2021. E le partite senza vittorie ma nemmeno perse? L’1-1 casalingo con la Spal alla prima partita arbitrata il 5 novembre 2017, quando a Bryan Cristante rispose il futuro innesto di gennaio Luca Rizzo con Remo Freuler espulso (piede a martello su Viviani), il 2-2 di Bologna l’antivigilia di Natale del 2020, doppietta di Muriel (dischetto e azione, 22′ e 23′) nel primo tempo e rimonta Tomiyasu-Paz nella ripresa, e gli occhiali inforcati con la Juventus il 1° ottobre di tre anni fa in casa.</p>
<p dir="ltr">Quanto ai <strong>Ciucci</strong> ospiti nell&#8217;ultimo festivo del mese di febbraio, invece, le sole due partite lasciate agli avversari sono comunque recenti, il 2-1 subìto in casa del Milan (Saelemaekers, Pulisic e rigore di De Bruyne) il 28 settembre scorso e il 2-0 di Bologna il 9 novembre con l&#8217;ex atalantino Nicolò Cambiaghi ad aprire il destro di Dallinga e Lucumì a incornare l&#8217;assist dell&#8217;altro volto noto Emil Holm. 5-2 12 anni fa in casa della Sampdoria, 4-0 a Parma, 2-1 e 6-1 dal Sassuolo e 2-0 a Salerno i successi esterni, con Chievo senza reti e nell&#8217;1-1 col Verona i soli risultati nulli. Tra le mura amiche, infine, battuti gli stessi neroverdi 2-0, il Cagliari e l&#8217;Udinese 2-1, la Fiorentina 6-0, il Bologna 3-1 e la Juventus 2-1. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, 2-2 a Novara e trentesimo punto a +2 sui playout</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Feb 2026 19:04:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[26a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Lombardi]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Parlati]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7aR) serie C girone A &#8211; Novara, stadio &#8220;Silvio Piola&#8221; &#8211; mercoledì 11 febbraio Novara &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Giovanni-Lopez-pre-Virtus-Verona.jpg"><p>26a (7aR) serie C girone A &#8211; Novara, stadio &#8220;Silvio Piola&#8221; &#8211; mercoledì 11 febbraio<br />
<strong>Novara &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (0-1)<br />
NOVARA (3-4-2-1):</strong> Boseggia 6; A. Cannavaro 6, Lorenzini (cap.) 6, Khailoti 6; D&#8217;Alessio 6, Collodel 6,5, Basso, Agyemang; Arboscello 6 (14&#8242; st L. Morosini 6), Le Donne 6,5 (43&#8242; st Dell&#8217;Erba ); Alberti 6 (27&#8242; st Da Graca ).  A disp.: 12 Rossetti, 16 Raffaelli; 2 Scarpetta,  5 Bertoncini, 6 Citi, 3 Lartey, 4 Malaspina, 21 Ranieri, 65 Cortese, 7 Lanini. All.: Andrea Dossena.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Baldi 5; Sciacca 6, Potop (cap.) 6, Giannini 6; Barba 6 (40&#8242; pt Ciko 5,5, 33&#8242; st Sottini 7), Agostinelli 6 (1&#8242; st Mandelli 6), Astrologo 6,5, Parlati 7, Ambrosini 6,5; Lombardi 6,5 (14&#8242; st Sali 6); Sorrentino 6. A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 45 Borghi, 16 Franchini, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dasso di Genova 6 (Fanara di Cosenza, Spizuoco di Cagliari; IV Gauzolino di Torino. FVS: Cocomero di Nichelino).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt rig. Lombardi (A), 11&#8242; st aut. Baldi (N), 28&#8242; st Da Graca (N), 37&#8242; st Parlati (A).<br />
Note: serata nuvolosa e umida, spettatori 1.510 di cui 1.276 abbonati e 234 paganti. Ammoniti Basso, Agostinelli, Ciko, Lombardi, A. Cannavaro, Khailoti e Lorenzini per gioco scorretto, Dossena (all. N., 33&#8242; pt) per proteste, Baldi per ritardata rimessa in gioco. Espulso Khailoti al 49&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 7-4, nello specchio 3-2, parati 2-0, respinti/deviati 0-1, legni 1-0. FVS: 2 (N, 7&#8242; pt: fallo da rigore Basso-Lombardi contestato; A, 24&#8242; st, rigore reclamato per strattone di Basso a Sali). Corner 8-3, recupero 4&#8242; e 6&#8217;+1&#8242;.</p>
<p><strong>Novara</strong> &#8211; <strong>Lombardi</strong>, già doppiettista nel 3-2 in rimonta all&#8217;andata, segna subito su rigore autoprocurato, <strong>Baldi</strong> si fa gol da solo smanacciando all&#8217;indietro per poi prenderne un altro per un errore di Giannini ed è Samuele Parlati a strappare il 2-2 per il trentesimo punto, che nel girone A di serie C varrebbe attualmente la salvezza con 2 lunghezze di vantaggio sui playout, leggi Ospitaello. L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> rischia troppo nella prima metà dopo essere andato sopra nel punteggio, perde anche <strong>Barba</strong> sostituito da Ciko, a sua volta avvicendato da <strong>Sottini</strong> per l&#8217;ennesimo acciacco e alla fine si costringe da sé a rincorrere una partita da gestire ma anche aggredire. </p>
<p>Essendosi aggiunti Garattoni e De Paoli agli indisponibili cronici Baroni, Boloca, Gusu e Lupinetti, Lopez rispetto al 2-2 casalingo rimontato dalla Pro Patria ha dovuto fare di necessità virtù in vista della chiusura domenicale del trittico da salvezza con <strong>l&#8217;Arzignano</strong> in casa. Cambiati due terzi della difesa e la regia, spostandoci Astrologo con l&#8217;inserimento di Agostinelli mezzala, oltre all&#8217;intero attacco adattando Lombardi alle spalle di Sorrentino con Sali a riposo. Al sesto è proprio il mezzodestro torinese a conquistarsi il penalty, scalciato da Basso che intendeva rinviargli la palla alle spalle sulla rimessa laterale di Barba spondata ottimamente da Sorrentino. Batte proprio la sottopunta di turno mandando Boseggia alla propria sinistra con la palla bassa nell&#8217;altro angolino. Alla dozzina la prima replica di Agyemang in solitario arpionando il lancio di Khailoti: Potop evitato, l&#8217;uscita a valanga di Baldi no e il rinvio dalla diagonale di Ambrosini nemmeno. Incespicato sul pallone Alberti al ventesimo e recuperato D&#8217;Alessio da Giannini (25&#8242;), adattato a braccetto per dare requie a Sottini, scollinata la mezzora è l&#8217;apripista a non imbracciare la doppietta girando a lato di sinistro dal limite senza approfittare del movimento del suo centrattacco sul pallone di Parlati dal centrosinistra.</p>
<p>Fra 36&#8242; e 38&#8242;, una Bluceleste troppo conservativa e dedita al contenimento rischia due volte. Prima sullo schema di Le Donne dalla sinistra, un corner corto ma mica di tanto per il contatto sospetto tra Sciacca e Alberti, con Baldi a uscire alto con carambola sulla testa del terminale di casa impossibilitato a indirizzarla. Quindi, il tiro-cross di D&#8217;Alessio sbracciato oltre l&#8217;incrocio dall&#8217;ultimo ostacolo e la ciccata incredibile a centro area dell&#8217;autore del fallo da penalty sulla susseguente battuta dalla bandierina. </p>
<p>In avvio di ripresa, col play Mandelli al posto dell&#8217;ammonito Agostinelli per la conseguente sequela di Astrologo, il capitano dei seriani deve sbarrare il passo ad Alberti in fallo di fondo lungo la costruzione novarese della catena di destra. Prima dell&#8217;errore in gioco aereo a campanile del medesimo sulla manovra crossata dal pendolino sinistro locale, il pareggio preso nel modo più rocambolesco possibile. Un flpper dal quinto corner, battuto corto dalla sinistra da Collodel per il pallone a rientrare di Le Donne per il suo braccetto sinistro: traversa piena, sul rimbalzo all&#8217;indietro l&#8217;estremo dei bergamaschi la smanaccia nella propria porta col drappello di difendenti alle sue spalle ma l&#8217;attrezzo di gioco bene in vista.</p>
<p>Il momento peggiore possibile, se è vero che l&#8217;assistman dell&#8217;1-1 apre il compasso un po&#8217; troppo sullo scarico di Agyemang (18&#8242;) ed è largo in eccesso anche lo stacco a incrociare di Alberti sul palo lontano figlio del cross di Basso dal lato corto di destra. Sul volo d&#8217;angelo al limite dell&#8217;area piccola di Giannini, accompagnato dal primo corner di Astrologo dalla sinistra, c&#8217;è Sali, subentrato al rompighiaccio, a reclamare lo strattone di Basso, ma il ricorso al Football Video Support da parte del tecnico romano è inutile. E chi ha mancato la chance non prende il lancetto di Agyemang per la new entry Da Graca, che non sbaglia al rientro dopo quasi tre mesi.</p>
<p>Siamo allo spicchio finale, di tempo ce ne sarebbe. Collodel anticipa Sali in angolo lungo lo schema di Parlati dal centrosinistra per il cross dall&#8217;alto lato di Ambrosini e, sulla terza battuta del romano dalla destra, insacca di testa in tuffo, quanto non era riuscito al suo braccetto sinistro, mentre Sottini, procuratosi il fallo di Lorenzini, si prende cura di Agyemang. Khailoti guadagna la doccia al 4&#8242; di recupero per il secondo giallo speso colpendo al volto proprio il difensore in rosso-giallo dell&#8217;ultimo slot. Quarta rete in campionato per entrambe le mezze ali a segno. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Tavanti illude la Primavera, la Fiorentina rimonta e non perde la testa</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 16:09:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Primavera 1, 26ª giornata (7a rit.) &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti (sintetico), mercoledì 19 febbraio (ore 15) Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0035.jpg"><p>Primavera 1, 26ª giornata (7a rit.) &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti (sintetico), mercoledì 19 febbraio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Fiorentina Under 20 1-2 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Pardel 7; Tavanti 7, Comi 6, Ramaj 6,5; Arrigoni 6, Mencaraglia 7 (32&#8242; st Galafassi 6), Armstrong 5,5 (47&#8242; st Bono sv), Gariani 6 (13&#8242; st Steffanoni 6,5), Simonetto 6,5; Artesani 6 (33&#8242; st Baldo 6), Fiogbe 6. A disp.: E. Zanchi, Ghezzi, Mensah, Asiatico, Bonsignori Goggi, Camara, Idele. All.: Marco Zanchi 6,5 (Giovanni Bosi squalificato).<br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3):</strong> Leonardelli 6,5; Trapani 7, Kouadio 7, Baroncelli (cap.) 6,5, Balbo 7 (44&#8242; st Elia sv); Keita 6,5, Harder 6,5, Gudelevicius 7 (39&#8242; st Mazzeo sv); Bertolini 6,5 (33&#8242; st Puzzoli), Braschi 6,5 (33&#8242; st Tarantino 7), Rubino 6,5. A disp.: Vannucchi, Turnone, Sadotti, Lamouliatte, Ievoli, Romani, Deli. All.: Daniele Galloppa 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Renzi di Pesaro 6,5 (Chichi di Palermo e Scribani di Agrigento).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; st Tavanti (A), 25&#8242; st Bertolini (F), 46&#8242; st Tarantino (F).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 120. Ammoniti Ramaj e Baldo per gioco scorretto. Tiri totali 5-12, nello specchio 2-7, parati 1-5, respinti/deviati 1-3, legni. Corner 4-4, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Il destro di <strong>Tarantino</strong> giratosi dai venti metri allo start del recupero suona come una condanna ingiusta, ma tant&#8217;è. Ennesimo ko casalingo, ormai non si contano più. E dire che s&#8217;era messa bene con <strong>Fiogbe</strong> a ottenere il quarto angolo e Mencaraglia a pennellarlo dalla destra per la svettata di Tavanti nel momento più difficile della partita con la <strong>Fiorentina</strong>. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> si stava cavando lo sfizio di far cambiare a favore della Roma la vetta nell&#8217;elite degli Under 20 (Under 19 in Youth League), ma chi di <strong>testa</strong> ferisce di testa se la fa riprendere e di piede perisce: vale per <strong>Bertolini</strong>, che infila sul primo palo a distanza di 13 giri di quadrante anticipando in salto il compagno Keita sul cross di Balbo, e per il centrattacco-bakcup che finalizza una verticalizzazione scaricando il destro a mezz&#8217;altezza un metro e mezzo più in qua del vertice sinistro verso il secondo palo. La <strong>classifica</strong> continua a dire 30 a ruota del ko di corto muso dalla Lazio e a languire: lunedì 24 alle 18 si va al Vismara dal <strong>Milan</strong>.</p>
<p>Al 4&#8242; Rubino converge sul lungolinea di Gudelevicius senza inquadrare lo specchio nel radente a giro dopo la sterzata sul destro, trovando però una risposta ben più pericolosa da <strong>Artesani</strong> un tris di lancette più tardi con borseggio al disimpegnante dal basso Harder seguito da sinistro secco respinto da Leonardelli. Lo stesso attaccante, scollinato il decimo, impatta di tacco destro poco oltre il limite lo schema di <strong>Mencaraglia</strong> dalla destra. Alle soglie del ventesimo, doppio rischio per la Baby Dea con Danilevicius a prendere il fondo nello scambio lungo con la sua ala sinistra per poi agevolare l&#8217;inserimento sul suo lato del play, autore dell&#8217;errore che per poco non concedeva il vantaggio precoce ai padroni di casa: un tiro-cross, il suo, controllato in due tempi da un Pardel in controtempo a braccio alto. Aggettivo che ben s&#8217;attaglia allo stacco di <strong>Ramaj</strong>, salito a procurarsela, sulla punizione-bis a fotocopia della sua mezzala destra verso metà frazione.</p>
<p>Gli <strong>Zanchi</strong>-boys (Bosi squalificato fino a tutto il 21 febbraio per il rosso in Coppa Italia contro la Juve) pressano ferocemente ed ecco la prima anche anche per Simonetto, lesto a recuperare palla a Bertolini ma chiuso nella sua seccata in corsa da Kouadio per il secondo angolo zingoniano. A una decina dall&#8217;intervallo, invece, Mencaraglia in ripiegamento argina Rubino sulla scorta di un&#8217;insistita manovra da destra col centravanti viola coinvolto e Trapani stoppato, in scia a sua volta a uno schema da fermo dalla parte opposta. Ma <strong>la chance più ghiotta</strong> capita un paio di minuti dopo a <strong>Candas</strong>, il beninese doppiettista in Youth League nel playoff con la Dynamo Kyiev poi vinto ai rigori, quando apre troppo in elevazione manda a lato del palo lontano il pallone lavorato da Ramaj sulla fuga in avanti in combutta col tagliante e scaricante summenzionato, uomo davvero ovunque.</p>
<p>In avvio di ripresa, i viola fanno venire per un po&#8217; una fifa blu ai <strong>nerazzurrini</strong>. Harder crossa in mezzo e la respinta di testa di Comi innesca Bertolini che svirgola. A orologio più che bissato, al 5&#8242;, Pardel deve invece togliergli da sotto la traversa il piattone servitogli da Braschi dal centrosinistra. Il forcing palleggiato produce un altro paio di 0-1 mancati: dall&#8217;angolo di Rubino svetta <strong>Kouadio</strong> che non mette in discussione i riflessi dell&#8217;estremo atalantino, figurarsi il sinistro fiacco e frettoloso della punta centrale illusa forse dal recupero alto (7&#8242;). E così può maturare il nasino avanti con la schiacciata in diagonale del braccetto destro di Zanchi. Dura pochino, nemmeno una prova generale in più sull&#8217;asse collaudato Braschi-Bertolini, ed è 1-1. Quindi, tra gli altri, il conato impreciso di Keita (29&#8242;) sulla scarico di Rubini. Ma alla fine chi produce di più è facile che possa anche vincere sparando l&#8217;ultima cartuccia. Esordio per il caccia-falli a favore Filippo <strong>Galafassi</strong>, classe 2006, innesto invernale salito dalla Primavera 2 a Como.</p>
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		<title>Domenica a Empoli un arbitro dal record negativo</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 11:37:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scialbo zero a zero a Udine dello scorso 11 gennaio è stato il quarto pareggio dell&#8217;Atalanta su ventuno gare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p>Lo scialbo zero a zero a <strong>Udine</strong> dello scorso 11 gennaio è stato il quarto pareggio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> su ventuno gare arbitrate da <strong>Maurizio Mariani</strong>. Ma visti pali e traverse di allora c&#8217;era e c&#8217;è da stare allegri, perché col designato per domenica a <strong>Empoli</strong> (ore 18) in occasione della ventiseiesima giornata le sconfitte storicamente sono state ben dieci a fronte di<strong> sole sette vittorie</strong> e si erano perse le quattro partite fischiate precedentemente di fila. L&#8217;ultima, <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong> in casa della <strong>Fiorentina</strong> il 3 aprile dell&#8217;anno scorso decisa da Mandragora. I viola, insieme al <strong>Napoli </strong>e al<strong> Milan</strong>,&nbsp;sono l&#8217;avversaria capitata più volte con lo stesso fischietto: due affermazioni su due nel <strong>2020</strong>, l&#8217;8 febbraio a Firenze in rimonta, con doppia risposta Zapata-Malinovskyi a Chiesa, e il 13 dicembre il triplo regalo bergamasco di Santa Lucia Gosens-Malinovskyi-Toloi.</p>
<p><strong>L&#8217;ultimo successo</strong> colto dai Gasp-boys con la giacchetta colorata della sezione di Aprilia, consulente informatico nato nella Capitale che tra sei giorni dice 43 all&#8217;anagrafe, risale al <strong>3-2 a Napoli il 4 dicembre 2021</strong>, una sfida a rincorsa Malinovskyi-Zielinski-Mertens-Demiral-Freuler. Per il resto, ben poca fortuna con Mariani. Prima del trofeo della coccarda al &#8220;Franchi&#8221;, il paio di ko proprio coi Ciucci, l&#8217;ultimo il 25 novembre 2023 (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas).</p>
<p>Contro le grandi, per i bergamaschi <em>(il bilancio atalantini con Mariani nello screenshot da <strong>Transfermarkt</strong>)</em>, le battute d’arresto, di solito: due su tre col Milan, pur vincendoci 3-0 a Milano nel gennaio di quattro anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi contro Cagliari, Torino, Bologna e appunto Fiorentina due volte, ko pure con Chievo (poi un nullo), Sampdoria e Spal. Gli azzurri di Toscana, al contrario, col pontino hanno un <a href="https://www.transfermarkt.it/maurizio-mariani/bilanzdetail/schiedsrichter/4705/saison_id/0/heim_gast//verein_id/749/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">ruolino di marcia in perfetto equilibrio a decina raggiunta sia per vinte che per perse con quattro pari</a>.</p>
<p>La squadra arbitrale si completa con gli assistenti Ciro Carbone di Napoli e Giorgio Peretti di Verona, col quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno (ma con dottorato a Bergamo e risiede non lontano), col V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna e con l&#8217;A.V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-162631" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg" alt="" width="801" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg 801w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta-300x273.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta-768x698.jpg 768w" sizes="(max-width: 801px) 100vw, 801px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Uno-due al Frosinone, Primavera terza prima della sosta</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Mar 2024 15:03:53 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[9a ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[frosinone]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Colombo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Frosinone 2-0 (0-0) ATALANTA (3-4-1-2): Pardel; Tavanti, Comi, Tornaghi; Guerini (cap.), Mendicino (29&#8242; st Riccio), Colombo Armstrong; Bonanomi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/10/Primavera-Atalanta-Alzano-Carillo-TRIBUNA-vs-Bologna.jpg"><p>Atalanta &#8211; Frosinone 2-0 (0-0)<br />
ATALANTA (3-4-1-2): Pardel; Tavanti, Comi, Tornaghi; Guerini (cap.), Mendicino (29&#8242; st Riccio), Colombo Armstrong; Bonanomi (29&#8242; st Cassa); Castiello (17&#8242; st Fiogbe), Vavassori (42&#8242; st Capac). A disp.: Sala, Obric, Ghezzi, Bonsignori Goggi, Mensah, Camara, Jonsson. All.: Giovanni Bosi.<br />
FROSINONE (3-4-1-2): Palmisani; Kamensek Pahic (39&#8242; st Mezsargs), Zaknic (47&#8242; st Cesari), Petta; Bouabre, Molignano (32&#8242; st Ferizaj), Cichella (47&#8242; st Milazzo), R. Romano; Boccia (cap.); Luna, Selvini (47&#8242; st Dixon). A disp.: Lagonigro, Stefanelli, A. Romano, Skhambaj, Ioannou, Amerighi. All.: Angelo Gregucci.<br />
Arbitro: Catanzaro di Catanzaro (Boato di Padova, Storgato di Castelfranco Veneto).<br />
RETI: 30&#8242; st Colombo, 39&#8242; st Vavassori.<br />
Note: ammoniti Kamensek Pahic (F), Zaknic (F), Cichella (F), Molignano (F) e Cassa (A). Occasioni da gol 5-3, legni 0-1. Corner 2-5, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p>Alzano Lombardo &#8211; Una stoccata di Colombo complice il portiere altrui e una magata di Vavassori, giunto a 11 in stagione e doppiettista nel 3-1 a campi invertiti il 22 dicembre, per il terzo posto (46 punti) dietro Inter (51) e Roma (47, scontri diretti pro giallorossi). La Primavera dell&#8217;Atalanta, però, ha rischiato di brutto prima di regolare all&#8217;inglese il fanalino di coda Frosinone, capace di domninare buina parte del primo tempo per non raccogliere altro che l&#8217;incrocio dei pali al quarto d&#8217;ora con Romano e un&#8217;occasionissima alla mezzora con Molignano. Nella ripresa esce alla distanza il cinismo da big: al rientro dall&#8217;ultima sosta dei campionati si va dalla Fiorentina il 30 marzo alle ore 15.<br />
Al 15&#8242; il legno della domenica in coda a un0azione d&#8217;attacco piuttosto insistita a tagliare il campo verso sinistra. Proprio dell&#8217;esterno, sbattuto su Tavanti, la palla pericolosa dal fondo immediatamente precedente.<br />
A Pardel, poi, sono richiesti due interventi sul diagonale di Selvini (28&#8242;) e sul rimorchio di Molignano (32&#8242;), mentre di qua c&#8217;è la loffia dalla lunetta di Bonanomi aperta da una combinazione offensiva. Nel secondo tempo Castiello (8&#8242;) alza il sinistro. Uno scambio innesca il futuro apripista, stoppato da Palmisano, che ferma un&#8217;altra volta il trequartista dal limite. La gara si sblocca al 75′: Colombo avanza palla al piede fino al limite dell’area e con un tiro nell’angolino beffa il guantipede altrui, non impeccabile. Bis del Vava garzie a stop di petto e controbalzo su lancio di Riccio. A 4&#8242; dal 90&#8242; Guerini trova solo l&#8217;esterno della rete.</p>
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		<title>Col Milan arbitra lo spauracchio Orsato: vedere i precedenti anche diretti per credere</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 11:36:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[26a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Orsato]]></category>
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					<description><![CDATA[La mano del designatore Gianluca Rocchi, stavolta, è stata poco benevola nei confronti dell&#8217;Atalanta. E non solo perché con Daniele [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/DanieleOrsatoEmpolivsSSLazioSerieFfvdpipcuL5l.jpg"><p>La mano del designatore Gianluca Rocchi, stavolta, è stata poco benevola nei confronti dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. E non solo perché con <strong>Daniele Orsato</strong>, considerato il miglior fischietto italiano, i nerazzurri sono in difetto, poiché le 13 sconfitte superano di 2 unità i successi e di 6 i pareggi. Ma anche perché con l&#8217;elettricista di Recoaro Terme nato a Montecchio Maggiore, prossimo al mezzo secolo il 25 novembre, è in rosso anche il bilancio negli scontri diretti col <strong>Milan</strong>.</p>
<p>2 perse e 1 vinta, sempre fuori casa, con l&#8217;arbitro che va per la maggiore a dirigere. L&#8217;ultima in ordine di tempo è il 2-0 rossonero il 15 maggio 2022 (Leo, Hernandez), mentre risale a Stefano <strong>Colantuono</strong> l&#8217;unico semaforo verde il 15 settembre 2012 grazie alla botta dalla distanza di Luca <strong>Cigarini</strong> al minuto 64. Prima ancora, il tris secco sulla ruota di San Siro calato dall&#8217;ex Superpippo <strong>Inzaghi</strong> l&#8217;8 marzo 2009 quando c&#8217;era Gigi Delneri in panchina e <strong>Adriano Ferreira Pinto</strong> lasciò il crociato sinistro in campo.</p>
<p>Orsato, peraltro, è davvero un amuleto al contrario per i nerazzurri, che ci hanno perso le ultime tre gare arbitrate. In stagione, il 3-2 in casa della Lazio lo scorso 8 ottobre (autogol di De Ketelaere, Castellanos, Ederson, Kolasinac, Vecino); nello stesso anno solare 2023, aperto dal 2-0 con l&#8217;Aquila sempre all&#8217;Olimpico l&#8217;11 febbraio (23′ Zappacosta, 65′ Hojlund), anche il ko di Bergamo col Bologna l’8 aprile (49′ Sansone, 86′ Orsolini) e infine quello con l&#8217;Inter, ovviamente nella Scala del Calcio, il 27 maggio 2023, 3-2 (Lukaku, Barella, Pasalic, Lautaro, autorete di Onana su tiro di Muriel).</p>
<p>Per i milanesi, nel 2023-2024, solo il precedente del 2-2 a Napoli il 29 ottobre 2023 e un record complessivo di 13 bottini pieni, 17 risultati nulli e 8 ko. Assistenti designati Alessandro Costanzo di Orvieto e Matteo Passeri di Gubbio, mentre il quarto ufficiale è Antonio Giua di Olbia. Sala VAR, infine, affidata a Massimiliano Irrati di Pistoia e Marco Piccinini di Forlì</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Atalanta.png" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Atalanta.png" alt="" width="510" height="685" class="aligncenter size-full wp-image-146297" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Atalanta.png 510w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Atalanta-223x300.png 223w" sizes="(max-width: 510px) 100vw, 510px" /></a></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Milan.png" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Milan.png" alt="" width="810" height="812" class="aligncenter size-full wp-image-146298" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Milan.png 810w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Milan-300x300.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Milan-150x150.png 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Milan-768x770.png 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/Orsato-Milan-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /></a></p>
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		<title>Lampo di Diao Balde, il derby di C va all&#8217;Atalanta. Rigore netto negato all&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2024 19:27:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Siren Diao Balde]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Atalanta 0-1 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta 7; Borghini (cap.) 6, Milesi 6, Gatti 5,5; Saltarelli 6 (14&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/AlbinoLeffe-derby-Under-23.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 7; Borghini (cap.) 6, Milesi 6, Gatti 5,5; Saltarelli 6 (14&#8242; st Toccafondi 5,5, 32&#8242; st Muzio sv), Doumbia 6 (14&#8242; st Agostinelli 6, 39&#8242; st Allieri sv), Brentan 6,5, Zanini 6 (32&#8242; st Arrighini 6), Piccoli 6; Longo 6, Zoma 6,5. A disp.: 1 Pratelli; 72 Moleri; 30 Baroni, 67 Ercolani, 19 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Vismara; Berto, Varnier, Bonfanti; Palestra, Mendicino 7 (44&#8242; st Gyabuaa sv), Panada 6,5 (47&#8242; st De Nipoti sv), Ceresoli 7 (45&#8242; st Bernasconi sv); Jimenez, Capone (cap.) 6 (39&#8242; st Vlahovic ); Diao Balde 7 (39&#8242; st Ghislandi ). A disp.: 30 Bertini, 77 Avogadri; 18 Obric, 7 Muhameti, 19 Armstrong, 28 Regonesi, 44 Falleni. All.: Francesco Modesto 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zoppi di Firenze 5 (Robilotta di Sala Consilina, Pignatelli di Viareggio; Papi di Prato).<br />
<strong>RETE:</strong> 28&#8242; st Diao Balde (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera leggermente ventosa, spettatori 1.091 per un incasso complessivo di 10.002,50 euro (abbonati nominali 315, rateo 2.754,50 euro). Ammoniti Varnier e Bonfanti per gioco scorretto. Occasioni da gol 6-15, tiri totali 6-20, parati 2-5, respinti/deviati 1-6. Corner 3-9, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Risultato giusto, polemiche di chi ha perso sacrosante anche se contenute. Quando <strong>Siren Diao Balde</strong> inarca la schiena proteggendo l&#8217;attrezzo dall&#8217;assalto di chiunque alla qualunque, per il fondo del sacco nemico sono dolori. Alla seconda gioia liberata dalla strozza dopo quella da 1 punto a Vercelli, il carrarmato dalla tecnica pulita indirizza il derby pro <strong>Atalanta Under 23</strong> resistendo a due terzi della retroguardia dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> lungo l&#8217;asse <strong>Mendicino-Jimenez</strong> e rendendo vano la diagonale in extremis di Borghini inabile a toglierla da oltre la riga. I padroni di casa di turno avrebbero potuto pareggiarla se solo il direttore di gara non avesse fatto orecchie da mercante sull&#8217;incrocio da spinta totale col fianco di <strong>Ceresoli</strong> per tagliare la strada ad <strong>Arrighini</strong> sul tocco dentro di <strong>Piccoli</strong> a una sporca dozzina dal novantesimo, roba da rigore e giallo. Oltre a un paio di svettate nel finale da sfruttare meglio. Verona (sabato 17, 16.15) e Alessandria (sabato 24, 18.30) le tappe di qui a fine mese per i blucelesti, mentre la Seconda Squadra modestiana è attesa al trittico: Alessandria e Renate (recupero della quarta di ritorno), da ospitare domenica (18.30) e mercoledì (14), più il Legnago cui rendere visita lunedì 26 (20.45). I più forti salgono a 41 in piena zona playoff, da cui resta escluso chi ha lasciato la posta (33, secondo ko di fila dopo Legnago).<br />
Il cambio campo di <strong>Diao</strong> è un invito indiretto al sinistro di Capone a rimorchio di Ceresoli (2&#8242;), mentre lo schema Piccoli-Zanini sfocia nella torre di Longo, bravo a conquistarsi la zolla e il giallo di <strong>Varnier</strong> in scia al compagno di reparto, dritta fra le braccia dell&#8217;estremo ospite. Il segnale del risveglio per il <strong>forcing</strong> atalantino. Scollinato il decimo e l&#8217;angolo insidioso della mezzala sinistra di casa da mancina, l&#8217;ispano-senegalese borseggia Saltarelli all&#8217;ala per pescare <strong>Ceresoli</strong>, chiuso due volte da <strong>Milesi</strong> in fallo di fondo. Un minuto ed è l&#8217;italo-spagnolo a entrare da sinistra col jolly di Borgomanero a rifugiarsi sui tabelloni. Il campanile di fronte del terminale unico contrastato da Milesi (sarebbe stato autogol) su invito del suo pendolino sinistro, l&#8217;insidioso mancino tagliato dello stesso <strong>Jimenez</strong> dalla destra e la ribattuta di <strong>Capone</strong> addosso al laterale destro di turno non hanno il potere di azzeccare il tredici per i Modesto-boys nella sfuriata più decisa tra un angolo e l&#8217;altro (siamo già alla cinquina), così come la svettata di Palestra sul pallone a rientrare sempre del rifinitore. <strong>Marietta</strong> è attento nell&#8217;alzarla sopra il montante e poi levarla dall&#8217;angolino, a difesa seriana schierata un po&#8217; stile statuine del Presepe fuori stagione.<br />
Per spezzare il <strong>ritmo</strong> e provare il cambio d&#8217;inerzia sopra quarto d&#8217;ora occorre l&#8217;occasionissima vera del vantaggio locale, quando oltre il quarto d&#8217;ora <strong>Piccoli</strong> sgasa per il piatto al volo di <strong>Zanini</strong> dritto per dritto col miraggio dell&#8217;incrocio. La continuità, comunque, non è affare della squadra di <strong>Lopez</strong>, tanto attendista da assistere impotente a un altro paio di spunti, l&#8217;asse tra il <strong>2006</strong> in mezzo e il capitano altrui davanti alla lunetta spentosi sul fondo e il terzo tempo del tagliante trequartista destro a un tiretto dalla mezzora, sovrastando <strong>Gatti</strong> su ammollo ceresoliano per saggiare una volta di più i riflessi felini del torinese tra i legni. Se il sonnacchioso prosieguo è una tregua rotta dalla combinazione della catena di destra che sgancia solo il crossetto telefonato di <strong>Berto</strong> a un tris scarso dall&#8217;intervallo, l&#8217;avvio di ripresa è un&#8217;ulteriore chance gettata alle ortiche per l&#8217;Atalanta-bis, capace di smarcare <strong>Capone</strong> con due passaggi, Mendicino a sbrogliarla sulla trequarti difensiva e <strong>Bonfanti</strong> a infilarla in corridoio. La paratissima del glaciale ex Orso, nervi d&#8217;acciaio e braccio alzato, vale due gol fatti, al trentatreesimo secondo. L&#8217;imbucata sull&#8217;altro fronte tra l&#8217;attacco e <strong>Zanini</strong> (3&#8242;), al contrario, sarebbe stata comunque vanificata dall&#8217;offside. A orologio bissato, <strong>Saltarelli</strong> conosce la seconda amnesia di serata regalando palla a <strong>Ceresoli</strong> dopo averlo inizialmente tamponato su apertura dell&#8217;ex Primavera Hellas, senza che ci siano strisciati pronti a deviare. Tra ottavo e decimo, due occasioni potenziali per la <strong>Bluceleste</strong> con le due punte dallo stesso esito, la corsetta verso destra conclusa dalla controsterzata alle stelle col muretto a secco di Varnier davanti: spizzata del lungo e lancio rasoterra del corto, lisciato dal braccetto sinistro by Dea, gli assist che non conteranno come tali.<br />
All&#8217;<strong>ora</strong> esatta di gioco, riecco gli zingoniani a pigiare a tavoletta con Bonfanti smarcato al diagonale dal compagno con la fascia al braccio per la quinta pezza cucita da Marietta sulla montatura degli occhiali del punteggio e il tap-in rovesciato di Ceresoli fuori porta. Milesi, ex insieme a Gatti, Toccafondi e il fotografo Maraviglia, usa tutto il mestiere per frustrare la pivottata di <strong>Siren</strong> sul la di Palestra a un amen dal ventesimo. Capone o mira ai pini o addosso a qualcuno, tipo Milesi (23&#8242;); l&#8217;acquisto di gennaio là in fondo, invece, spreca alle stelle anche lo scarico di <strong>Palestra</strong>, invertitosi di lato per la palla inattiva, senza sfruttare l&#8217;onda lunga del sesto tiro dalla bandiera di Panada. Seguono il rompighiaccio e l&#8217;episodio da tripla sottolineatura a penna rossa, la chiusura di Piccoli su Palestra lanciato a rete da Kaleb a 9&#8242; dal 90&#8242; e il mancino strozzato dal limite dell&#8217;autore del fallo in area non sanzionato (37&#8242;). Alle soglie del recupero, <strong>Milesi</strong> sbuca davanti all&#8217;area piccola, ma l&#8217;ascensore chiamato da fermo da <strong>Brentan</strong> dalla trequarti sinistra finisce al piano di sopra. Siamo al di là del 5&#8242; di extra time concesso: sventagliata di Piccoli, pallone morbido a rientrare di Longo e <strong>Arrighini</strong> coi piedi sul limite abbassa la traiettoria di fronte tra le manone di Vismara. Giusto così, ma i penalty quando ci sono si danno.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera a occhiali col Napoli: frenata nella corsa alla salvezza diretta</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 15:18:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/De-Nipoti-vs-Sampdoria-e1679241247904.png"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta &#8211; Napoli 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Bertini 6,5; Ghezzi 6, Guerini 6,5, Regonesi 6; Palestra 6,5, Mendicino 6 (43&#8242; st Bevilacqua sv), Colombo 6, Bernasconi 6,5; De Nipoti (cap.) 6,5 (35&#8242; st Riccio sv), Vavassori 5,5 (43&#8242; st Roaldsøy sv); Vlahović 5 (20&#8242; st Falleni 5,5). A disp.: Pardel, Del Lungo, Saleh, Chiwisa, Muhameti, Omar, Bordiga, Perez, Tavanti, Tornaghi, Cellerino. All.: Marco Fioretto 6.<br />
<strong>NAPOLI (3-4-2-1):</strong> Boffelli 7; D’Avino 6 (19&#8242; st Nosegbe-Susko 6,5), D. Hysaj 6,5, Obaretin 6; Marchisano 6, Alastuey 6,5 (39&#8242; st Bonavita sv), Gioielli 6, Acampa 6; Iaccarino 6,5 (39&#8242; st Russo sv), Spavone 5,5 (26&#8242; st Rossi 5,5); Sahli 6 (39&#8242; st Pesce sv). A disp.: Turi, Giannini, Koffi, Gningue. All.: Nicolò Frustalupi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Cicco di Lanciano 6 (Allocco di Bra, Spagnolo di Reggio Emilia).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 170. Ammoniti Spavone e Falleni per gioco scorretto, Frustalupi (all. N) al 45&#8242; st per proteste. Tiri totali 11-7, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 4-2. Corner 4-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Zingonia</strong> – S&#8217;arresta addosso al pareggino casalingo col <strong>Napoli</strong> a reti inviolate la marcia verso la salvezza diretta della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, a ruota del trittico vittorioso Inter-Cesena-Fiorentina. Una partita senza troppe emozioni in cui è mancato spesso l&#8217;ultimo passaggio o la zampata sottoporta. Nerazzurrini scavalcati dal <strong>Cagliari</strong> (32 a 21) e in attesa del posticipo Roma-Milan per sapere se a fine programma della nona di ritorno saranno o meno risucchiati dal gorgo dei playout proprio contro gli avversari di turno, con cui il risultato è la fotocopia dell&#8217;andata. Domenica prossima la matinée veronese (ore 11): al rientro dall&#8217;ulteriore pausa, stavolta però per il rinvio al 3 maggio del rendez-vous coi rossoneri, il sabato mattina (sempre alle 11) il 29 in casa del Sassuolo.</p>
<p align="JUSTIFY">La vera occasione per rompere il ghiaccio nel primo tempo è a tiro del quarto d&#8217;ora sulla schiacciata di Guerini in ascensore sul corner a rientrare del tuttosinistro Bernasconi con Vlahovic a sbucciare il tap-in del possibile vantaggio. Un tris cronometrico più tardi ed ecco il caso da moviola, perché lo stesso colpitore di testa si vede carambolare tra faccia e braccio il pallone dalla destra del fratello d&#8217;arte Hysaj. La cronaca sostanziale, aperta al 6&#8242; dal lancio da sinistra di De Nipoti per il taglio di Vavassori, anticipato dal guantato ospite in uscita bassa, prosegue dalla conversione sempre da Mancina di Acampa a un passettino dal decimo sul rilancio del proprio portiere, ma il destro da 18 metri è una telefonata di cortesia. I baby Ciucci alzano pericolosamente le orecchie a una decina dall&#8217;intervallo, quando Spavone apre il sinistro a Sahli con Bertini lestissimo a difendere il palo di competenza.</p>
<p align="JUSTIFY">Al rientro dal tunnel sbuca Alastuey dritto per dritto da fuori col piede debole innescatogli dall&#8217;asse con scarico dell&#8217;unica vera punta ospite e Iaccarino (4&#8242;), mentre De Nipoti non chiude bene dalla distanza in capo a due giri di lancetta. Boffelli cala la saracinesca per tenere gli occhiali inforcati opponendosi alla punizione bernasconiana (14&#8242;) a scavalcare la barriera, appena prima del conato alle stelle del trequartista sinistro dalla stessa maglia. Altre due corsette d&#8217;orologio e sul rinvio disturbato del numero 1 napoletano è ancora l&#8217;appannato prestito del Partizan a vanificare tutto controllando con la mano. Dalla noia del reciproco controllo spunta il destro in mischia di Iaccarino murato da Palestra (32&#8242;), poi l&#8217;incredibile carambola tripla scatenata dallo specialista dalla bandiera destra con De Nipoti (spizzata respinta), Regonesi e il tiratore finale Ghezzi a non trovare lo specchio libero o a non centrarlo.</p>
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		<title>Sodero fa 13, Simoncelli e Genovese stendono la Viola: Bergamo vince</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 21:56:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[#bb14]]></category>
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		<category><![CDATA[86-74]]></category>
		<category><![CDATA[Alex Simoncelli]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo Basket 2014]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Gugliemo Sodero]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Genovese]]></category>
		<category><![CDATA[Serie B]]></category>
		<category><![CDATA[Viola Reggio Calabria]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo Basket 2014 – Viola Reggio Calabria 86-74 (18-28, 45-48, 62-61) BB14: Simoncelli 18 (2/4, 4/7, 9 ass.), Isotta 11 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/DSC_2198.jpg"><p><strong>Bergamo Basket 2014 – Viola Reggio Calabria 86-74 (18-28, 45-48, 62-61)<br />
BB14:</strong> Simoncelli 18 (2/4, 4/7, 9 ass.), Isotta 11 (3/6, 0/2, 5/6, 6 r.), Masciarelli 5 (1/1, 1/3), Genovese 13 (2/5, 3/4), Manenti 11 (4/11, 1/1, 0/1, 6 r.); Roveda (0/2 tl, 2 ass., 1 rec.), Sodero 13 (2/3, 3/6, 3 ass.), M. Cagliani 7 (2/2, 1/1), Rota 4 (2/4), Cane 6 (3/3); NE Caridi. Coach: Gabriele Ghirelli.<br />
<strong>VIOLA:</strong>&nbsp;Balic 7 (0/1, 2/3, 1/1, 4 r., 5 ass.), Marchini 11 (4/4, 1/5), Bischetti 15 (2/2, 2/3, 5/6), Farina 10 (4/6, 0/3, 2/3, 6 r.), Spizzichini 15 (5/14, 1/2, 2/5, 7 r., 5 ass.); Corsaro, Laquintana 6 (3/4, 0/1), Musolino, Tiberti 11 (2/3, 2/3), Hamza. Coach: Domenico Bolignano.<br />
<strong>Arbitri:</strong>&nbsp;Zaniboni di San Lazzaro di Savena e Moratti di Quattro Castella.<br />
<strong>Note:</strong>&nbsp;parziali 18-28, 27-20, 17-13, 24-13. Spettatori: 146. Timeout: 4’07 V (9-9), 5’51” (11-20), 18’20” V (39-43), 19’19” B (43-47), 24’57” V (58-56), 34’02” (75-66). Fallo tecnico: panchina BB14 26’28”. Antisportivo: Tiberti 19’19”.</p>
<p>Gugliemo&nbsp;<strong>Sodero</strong>&nbsp;torna dopo 11 partite da spettatore, Alex&nbsp;<strong>Simoncelli</strong>&nbsp;e Totò&nbsp;<strong>Genovese</strong>&nbsp;pigiano a tavoletta per lo stacco decisivo nel cuore della quarta decade. Sono soprattutto i veterani a mettere il timbro sull’ottava vittoria in campionato della&nbsp;<strong>Bergamo Basket 2014</strong>, sempre terzultima, ai danni della&nbsp;<strong>Viola Reggio Calabria</strong>&nbsp;vice-fanalino di coda del girone B. Prossima stazione, la capolista&nbsp;<strong>Mestre</strong>, che ha appena espugnato Orzinuovi: ennesima&nbsp;<em>mission impossible</em>&nbsp;in un finale dalle labili speranze di acciuffare il sospirato dodicesimo posto.</p>
<p>Alla bomba dall’angolo di&nbsp;<strong>Bischetti</strong>, imitato dal mezzo sinistro di&nbsp;<strong>Marchini</strong>&nbsp;e replicato dall’altro lato per il&nbsp;<strong>9-2 ospite</strong>&nbsp;dopo 2’20”, risponde un doppio&nbsp;<strong>Manenti</strong>&nbsp;girando bene sul perno. La prima freccia scoccata dall’arco di&nbsp;<strong>Genovese</strong>&nbsp;è seguita dal controsorpasso di&nbsp;<strong>Isotta</strong>&nbsp;che attacca il ferro due volte su altrettanti possessi per il contro-parziale di 9-0.&nbsp;<strong>Balic</strong>&nbsp;inizia subito la serie personale dalla lunga (15-11 a metà minitempo) punendo il minimo accenno bergamasco di zona. La guardia piemontese rimette i piedi sul parquet in occasione della transizione di Bischetti,&nbsp;<strong>Spizzichini</strong>&nbsp;fa 11-0 dai 6 e 75. Il gap si mantiene entro limiti accettabili, ovvero entro la decina, grazie all’ala trapanese, fino al più 11 di&nbsp;<strong>Farina</strong>, 26-15 da sotto a 1′ dal primo cambio cronometrico.&nbsp;<strong>Sodero</strong>&nbsp;insacca dal dispari ed è una buona nuova, visto che conosce un seguito con la cinquina secca a ruota della new entry&nbsp;<strong>Cagliani</strong>&nbsp;allo start della frazioncina della sirena corta. Il 25-28 a 8′ e rotti dall’intervallo lungo innesca la reazione di Laquintana e Farina, finché&nbsp;<strong>Rota</strong>&nbsp;non rompe il ghiaccio con lo score tagliando sotto canestro (29-32, 3’30”).&nbsp;<strong>Cane</strong>&nbsp;tiene botta,&nbsp;<strong>Simoncelli</strong>&nbsp;(35-37, 5′) prosegue la ridda di soluzioni individuali a campo più o meno aperto. Di là Marchini e Spizzichini fanno danni; il rimorchio Rota-Manenti e la schiacciata di&nbsp;<strong>Masciarelli</strong>&nbsp;(41′-45, 9′) tengono in piedi la rotazione giallonera un po’ a maglie larghe in difesa. Isotta è bravo a guadagnare personali, ma il centro nemico, destinato a calare alla distanza, è inarrestabile.</p>
<p>In avvio di ripresa&nbsp;<strong>Simoncelli</strong>&nbsp;firma la ciuffata pesante da mancina (48-50, 1′), preludio a borseggio (a Marchini) e inchiodata in contropiede del 52 pari di Isotta alle soglie del controsorpasso da 3 di&nbsp;<strong>Cagliani</strong>&nbsp;sul 55-54. Due liberi su tre infornati da Farina sono ribaltati subito dal missile nothing but net di&nbsp;<strong>Genovese</strong>&nbsp;per il 58-56 a metà del guado. Al rientro dalla sospensione chiesta da Bolignano è Manenti a prolungare la striscia dalla lunga.</p>
<p>Ultimo quarto schiodato da&nbsp;<strong>Sodero</strong>&nbsp;in avvicinamento acrobatico. Di là tiene botta Bischetti, di qua gli under grazie anche a un essenziale Rota, ma tocca al veterano capitan&nbsp;<strong>Simoncelli</strong>&nbsp;lo stacchettino da fuori (69-64, 2′), replicato per il massimo vantaggio (+6) fin lì a quota 72 a 7′ dal gong. La rotazione nemica è troppo corta e spezzare il fiato diventa un’impresa. Il quarto fallo precoce leva dalla mischia Cagliani, ma il playmaker veronese scaccia ogni minus schiaffandola tumida da dove ci vuole il prefisso per l’aggiornamento dello score a più 9. A ucciderla è Genovese quasi due giri di lancetta dopo il nuovo timeout calabrese, anche perché il 78-66 a un poker dai titoli di coda anticipa di poco la chiusura del parziale a dozzina del massimo solco (81-65) e il successivo “13” agguantato da Sodero (84-68) con l’aiutino da primo e secondo ferro come gli audaci. Il garbage time arancionero è tutto di&nbsp;<strong>Tiberti</strong>.</p>
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		<title>Ko a Napoli senza colpo ferire: l&#8217;Atalanta da Europa prolunga la media da retrocessione</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Mar 2023 18:59:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Napoli &#8211; Atalanta 2-0 (0-0) NAPOLI (4-3-3): Gollini 6,5; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 6,5, Kim 7 (31&#8242; st Juan Jesus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/IMG-20230311-WA0010.jpg"><p><strong>Napoli &#8211; Atalanta 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>NAPOLI (4-3-3):</strong> Gollini 6,5; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 6,5, Kim 7 (31&#8242; st Juan Jesus 6), Olivera 6; Anguissa 7, Lobotka 6,5, Zielinski 6,5 (21&#8242; st Ndombele 6); Politano 7 (21&#8242; st Elmas 6), Osimhen 7,5 (40&#8242; st Simeone sv), Kvaratskhelia 7 (40&#8242; st Zerbin sv). A disp.: 1 Meret, 12 Marfella, 55 Ostigaard, 19 Bereszysnski, 31 Zedadka, 4 Demme, 70 Gaetano. All.: Luciano Spalletti 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap., 44&#8242; st Lookman), Djimsiti (44&#8242; pt Demiral), Scalvini; Maehle (23&#8242; st Zappacosta), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (23&#8242; st Boga); Hojlund (1&#8242; st Muriel), Zapata. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 6 Palomino, 93 Soppy. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 6 (Berti di Prato, Colarossi di Roma 2; IV Doveri di Roma 1. V.A.R. Valeri di Roma 1, A.V.A.R. Abisso di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; st Kvaratskhelia (N), 32&#8242; st Rrahmani (N).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio per le vittime del naufragio di Cutro. Mezza sera tiepida, spettatori 50.601. Ammoniti Ruggeri, Osimhen e Scalvini per gioco scorretto. Tiri totali 18-6, nello specchio 6-3, parati 4-3, respinti/deviati 5-0. Corner 10-5, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Napoli</strong> – Cominciamo dal gong: terza di fila al riparo da gol fatti e ottavo ko stagionale, quinto nelle ultime sette allacciate di stringhe. Sotto forma di <strong>Kvicha</strong> all&#8217;incrocio dopo la controsterzata, con deviazione involontaria di zucca del rientrante Scalvini, e <strong>Rrahmani</strong> d&#8217;incornata a palombella su angolo di Elmas. La triste e inevitabile fine del vano e poco convinto tentativo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> di giocarsi la missione impossibile nella tana del <strong>Napoli</strong>. Quattro scivoloni su sette turni nel girone di ritorno sono più che sufficienti per il rigurgito di memoria della seconda metà fallimentare della scorsa stagione, quella dei 21 punti a ruota dei 38 prima del giro di boa, mentre adesso siamo ai 7 sui 21 disponibili, un terzo esatto, col settimo posto virtuale in caso di revoca della penalizzazione alla Juventus. Più di ogni altra considerazione, i primi due tiri verso quel rettangolo magico dopo settantacinque minuti di attesa, un controsenso rispetto alla storia recente della Dea targata Gasperini.<br />
Al 6&#8242; <strong>Musso</strong> deve già calare la saracinesca su <strong>Politano</strong>, due gialli provocati nel primo tempo, smarcato al limite dalla rifinitura di Zielinski, per poi trovarsi a spazzare il primo retropassaggio, mentre finisce in curva la risposta di seconda di Maehle in scia al ping-pong sul primo corner di Hojlund, unico mancino deputato a tirarne. Niente strizza, a match e soprattutto ritmi controllati difendendo regolarmente a cinque, dal campanile di testa di Rrahmani due corsette oltre il quarto d&#8217;ora sullo schema da destra del primo tiratore del prefestivo, che nondimeno provoca il giallo a Ruggeri per via di un tackle ritardato. La conversione dall&#8217;out di <strong>Kvaratskhelia</strong> al ventesimo colpisce inavvertitamente il polacco, <strong>Pasalic</strong> invece è disturbato da Di Lorenzo (22&#8242;) sulla pennellata del danese. Pausetta fino al calcio da fermo di Zielinski che Anguissa prova invano a tramutare in oro nella mini mischia appena dentro l&#8217;area un poker di lancette più tardi. Occhio, però, al georgiano che centra defilato ma da vicino l&#8217;omero destro del portiere argentino dopo aver preso il fondo a Maehle. La mira difetta anche a Ederson dalla lunga e alla fronte piena di Osimhen sull&#8217;ennesimo piazzato della sua mezzala dalla fascia destra uno spicchietto oltre la mezzora.<br />
La variante di Spalletti, temporanea per carità, è l&#8217;inversione degli esterni bassi, al contrario del Gasp che non sposta manco una virgola. L&#8217;arquero concittadino del grande Sivori a un settebello dall&#8217;intervallo mette una pezza sullo sbrego da lui stesso aperto sul radente dal fondo del centravanti di casa, che favorisce l&#8217;appoggio di Zielinski per il conato numero due dell&#8217;ala destra mancina. I muscoli di Djimsiti proiettano Demiral al centro della retroguardia.<br />
Lo start della ripresa non cambia il leitmotiv, tranne la ricomposizione della coppia d&#8217;attacco colombiana in nerazzurro: Politano semina il panico e <strong>Osimhen</strong> non ci va lontano, in semirovesciata (3&#8242;), bloccata dall&#8217;uomo di San Nicolas de los Arroyos. Lo slavo del centrocampo dei <em>Ciucci</em> e la sua ala sinistra ragliano rispettivamente addosso a <strong>De Roon</strong> e ben sopra il montante (9&#8242;), il loro terminale nel nulla bergamasco firma la tredicesima conclusione di casa (14&#8242;) correggendo male in gioco aereo la pallonessa numero enne del compagno allineato a destra. Manca un amen al capolavoro kvaratskheliano su apertura del buon Victor, ma all&#8217;origine c&#8217;è il borseggio in mezzo di Anguissa a Ederson, che non si capisce cosa c&#8217;entri col progetto-Dea costretto com&#8217;è in mediana da centrocampista a tre qual è. Perfino la chance d&#8217;esordio avversaria era piovuta dalla sua zolla mal difesa.<br />
Al 26&#8242; <strong>Muriel</strong> reclama il mani di Elmas sul cross da destra del connazionale sugli sviluppi del terzo tiro della bandierina. <em>Lucho</em> s&#8217;avvampa per l&#8217;accelerata mancina strozzata in corner dall&#8217;ex Gollini, che poi blocca con qualche difficoltà la zuccata centrale di <em>Duvan</em> sull&#8217;esecuzione da fermo dell&#8217;altro portacolori del calcio da salsa. Il tutto fra 28&#8242; e 29&#8242;. In precedenza, mai visto lo specchio. Il bis locale, infine, con tante grazie alla palla dal lato regalata da Scalvini, giunge da situazione inattiva, non proprio inaspettato. <strong>Ruggeri</strong> a rimorchio del comunque volenteroso Toro di Cali saggia una volta ancora i riflessi del rapper coi guanti dal dente avvelenato (39&#8242;). Vabbè il gap tecnico, ma approccio e atteggiamento potrebbero essere più costruttivi. Per non sbracare alle soglie dell&#8217;ultima pausa del campionato, meglio che battere l&#8217;Empoli il venerdì 17 non c&#8217;è.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>A Napoli arbitra Colombo: il bilancio con le due squadre</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2023 11:37:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sarà Andrea Colombo, della sezione Aia di Como, a dirigere la mission impossible dell&#8217;Atalanta sabato (ore 18) al &#8220;Maradona&#8221; in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/arbitro-Colombo-di-Como-e1678275458722.jpg"><p>Sarà Andrea <strong>Colombo</strong>, della sezione Aia di Como, a dirigere la mission impossible dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sabato (ore 18) al &#8220;Maradona&#8221; in casa del <strong>Napoli</strong> per la ventiseiesima giornata del campionato di serie A. Per i campani sarà la seconda volta assoluta, dopo esserne stati arbitrati il 17 febbraio a Reggio Emilia nel <strong>2-0 al Sassuolo</strong> con gol di Kvaratskhelia e Osimhen.</p>
<p>Per i nerazzurri, invece, la terza, sempre nella stagione corrente: l&#8217;1-1 con la Cremonese (Demiral e Valeri) l&#8217;11 settembre 2022 e il <strong>5-2 allo Spezia</strong> (doppietta di Lookman, Ekdal, Hateboer, Verde, Hojlund e autogol di Ampadu) nell&#8217;ottavo di Coppa Italia il 19 gennaio scorso, sempre al Gewiss Stadium di Bergamo.</p>
<p><strong>Colombo</strong>, 32 anni compiuti il 5 ottobre dell&#8217;anno passato. è stato designato alla guida di un team arbitrale comprendente ben tre tesserati capitolini, dagli assistenti al VAR. I guardalinee sono Alessio Berti di Prato e Valerio Colarossi di Roma 2, il quarto ufficiale Daniele Doveri e il V.A.R. Paolo Valeri di Roma 1, mentre l&#8217;assistente di quest&#8217;ultimo è il palermitano Rosario Abisso.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &amp; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Piatek e VAR, i pistoleri anti Atalanta: primo ko esterno in campionato</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Feb 2022 13:30:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fiorentina – Atalanta 1-0 (0-0) FIORENTINA (4-3-3): Dragowski 6; Odriozola 7, Milenkovic 6,5 (22&#8242; st Martinez Quarta 6), Igor 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/Fiorentina-Atalanta-Gonzalez-Malinovskyi.jpg"><p><strong>Fiorentina – Atalanta 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3):</strong> Dragowski 6; Odriozola 7, Milenkovic 6,5 (22&#8242; st Martinez Quarta 6), Igor 6,5, Biraghi (cap.) 6 (32&#8242; st Terzic sv); Bonaventura 6,5 (32&#8242; st Maleh sv), Torreira 6 (38&#8242; pt Amrabat 6), Castrovilli 6 (22&#8242; st Duncan 6); Nico Gonzalez 7, Piatek 6, Sottil 6,5. A disp.: 25 Rosati, 36 Fogli, 55 Nastasic, 23 Venuti, 8 Saponara, 7 Callejon, 11 Ikoné, 9 Cabral. All.: Vincenzo Italiano.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 6,5; Toloi (cap.) 6 (32&#8242; st Scalvini sv), Demiral 6, Djimsiti 5,5 (14&#8242; st Pasalic 5); Hateboer 6, De Roon 6, Freuler 6 (14&#8242; st Pessina 5,5), Zappacosta 6 (14&#8242; st Pezzella 6); Koopmeiners 6,5; Malinovskyi 6, Boga 5,5 (37&#8242; st Mihaila sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Maehle, 50 De Nipoti. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 5 (Costanzo di Orvieto, Passeri di Gubbio; IV Meraviglia di Pistoia. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Liberti di Pisa).<br />
<strong>RETE:</strong> 11&#8242; st Piatek (F).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 18.056 per un incasso di 311.302,50 euro. Ammoniti Milenkovic, Djimsiti, Malinovskyi, Demiral, Amrabat e Toloi per gioco scorretto, Sportiello per proteste. Espulsi Gasperini al 18&#8242; st e Raimondi (coll. tecnico, dopo la partita) per proteste. Tiri totali 7-6, nello specchio 2-1, respinti/deviati 1-1, parati 1-1. Var: 2. Corner 2-1, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Firenze</strong> – Quanto il Pistolero trova alleati nella regia arbitrale, non solo il riaggancio al quarto posto è impossibile, ma si mette a rischio pure il quinto. L&#8217;Atalanta, sempre in mezzo alle polemiche ma spuntatissima e quindi poco pungente, sul campo della Fiorentina rimedia la prima sconfitta esterna in campionato. Perché Piatek batte il terzo colpo in due sfide, il rintocco malinovskyiano viene annullato con conferma del Var per un fuorigioco inesistente e per il resto troppo poco fumo per un arrosto non impiattabile. Giovedì si va al Pireo per guadagnare gli ottavi di finale di Europa League, poi il Monday Night casalingo contro una Sampdoria in cerca di punti salvezza.<br />
La discesa di Odriozola, che già a tiro del quarantesimo aveva costretto il portiere dei bergamaschi all&#8217;uscita a valanga fuori area da carambola sul fondo, undici giri di lancetta dopo il rientro dal tunnel, per l&#8217;allunghino di Nico Gonzalez e il tocco da centro area del polacco, mal contrastato da Toloi e sfiorato dai guantoni, fanno deragliare la sfida dai binari di una noiosa parità, prima dell&#8217;ennesimo caso da moviola da interpretazione a senso unico.<br />
Nella prima frazione, a fronte dei gialli da squalifica in vista della Samp sprecati da Djimsiti e Demiral nel finale sempre sull&#8217;ex Bonaventura, da registrare la paratissima di Musso che a un ottovolante dalla pausa leva la ragnatela dall&#8217;angolo sulla conclusione a giro del discesista-slalomista Sottil, già autore del crossetto per la fronte del futuro assistman del matchball al ventesimo con parata in due tempi. Tra i nerazzurri, invece, sotto porta, al netto della svettata molliccia del turco (27&#8242;) sulla sua stessa punizione, c&#8217;è solo un Koopmeiners per il quale trovano le imbucate la coppia Freuler-Malinovskyi (33&#8242;) e quindi Boga, ma l&#8217;ex AZ finisce preda dell&#8217;ipnosi rispettivamente di Dragowski e del rinculante Igor.<br />
La ripresa inizia subito con la chance di Castrovilli, che imbeccato dal mancino argentino alza troppo la mira, mentre ancora Koop, in una squadra senza l&#8217;ombra di una prima punta, viene murato dal colosso serbo nel cuore della retroguardia viola a qualche istante dal contestatissimo episodio che fa uscire dai gangheri l&#8217;espulso Gasperini. Strozzata in gola a Ruslan la gioia del pari scollinato il quarto d&#8217;ora sul lancetto della new entry Pezzella per l&#8217;offside (di braccio) considerato attivo di Hateboer, che con la palla c&#8217;entrava come i cavoli a merenda e quindi non poteva esprimere nemmeno a smorfie l&#8217;intenzione di giocarla, c&#8217;è il destraccio di seconda dello stesso ucraino (25&#8242;) sugli sviluppi del tiro dalla bandierina numero uno a favore. Il perno atalantino stacca alto allo start del recupero togliendola a Malina sull&#8217;ammollo del napoletano.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>La Primavera sbanca la Lazio e aggancia la Spal al sesto posto (3-1)</title>
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		<pubDate>Sun, 30 May 2021 12:31:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lazio – Atalanta 1-3 (1-1) LAZIO (4-3-3): Furlanetto 6,5; Floriani Mussolini 6,5, Franco 6, Armini 5,5, Novella 6,5 (37&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Primavera-Atalanta-vs-Spal.jpg"><p><strong>Lazio – Atalanta 1-3 (1-1)</strong><br />
<strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Furlanetto 6,5; Floriani Mussolini 6,5, Franco 6, Armini 5,5, Novella 6,5 (37&#8242; st Pica sv); A. Marino (cap.) 6 (37&#8242; st Nasri sv), Bertini 6,5, Czyz 6 (18&#8242; st Ferrante 6); Castigliani 6, Tare 5,5 (13&#8242; st Cerbara 5,5), Moro 7. A disp.: Pereira, Peruzzi (p), Cesaroni,, Campagna. All.: Leonardo Menichini 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar 5; Scanagatta 6, Berto 6, Ceresoli 6; Ghislandi 7,5 (46&#8242; st Grassi sv), Gyabuaa 6,5, Sidibe 6,5 (38&#8242; st Giovane sv), Cortinovis (cap.) 7 (46&#8242; st De Nipoti sv), G. Renault 6,5; Rosa 7 (18&#8242; st Oliveri 6), Italeng 5 (1&#8242; st Ghisleni 6,5). A disp.: Sassi, Hecko, Kobacki. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marini di Trieste 6,5 (Cavallina di Parma, Miniutti di Maniago).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Rosa (A), 31&#8242; pt Moro (L), 9&#8242; st Ghislandi (A), 30&#8242; st Cortinovis (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Ceresoli, Floriani Mussolini, Novella e Cortinovis per gioco scorretto, Castigliani per fallo di mano. Cooling break: 24&#8242; st. Tiri totali 13-15, nello specchio 5-8, respinti/deviati 1-0, parati 5-5. Corner 3-4, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Formello (Roma)</strong> – <strong>Rosa</strong> è una spina subito in avvio per la <strong>Lazio</strong>, ma Dajcar decide di pungersi da solo e per agguantare la <strong>Spal</strong> (42 punti; ko per 3-1 ad Assemini) al sesto posto serve l&#8217;acuto di <strong>Ghislandi</strong> corroborato dal sigillo di <strong>Cortinovis</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> continua la rincorsa ai <strong>playoff</strong> mangiandosi con fatica a pranzo la <strong>penultima</strong> in classifica al “Mirko Fersini” di Formello, in attesa dello scontro diretto di venerdì 4 giugno a casa d&#8217;altri (sconfitta di misura all&#8217;andata) e delle tre ulteriori partite di regular season col Genoa (martedì 8, ore 17), dal retrocesso Ascoli (sabato 12, ore 11) e ospitando l&#8217;Inter.<br />
Il 9 di <strong>Tivoli</strong> è lesto nell&#8217;insaccare la palla rimessa in mezzo dal fondo da <strong>Ghislandi</strong> prendendo in controtempo Furlanetto, colpo gobbo della cinquina che non trova il seguito nel 13 sull&#8217;asse da sinistra Cortinovis-Gyabuaa perché stavolta il tiro non è mancino e viene sbucciato di collo esterno. C&#8217;è pure la fiera dei colpi di testa, quello a lato chiamato a <strong>Sidibe</strong> (16&#8242;) dal primo angolo dell&#8217;osiense da destra e la risposta di <strong>Tare</strong> junior (18&#8242;) su corner di Bertini. Se al ventesimo la cavalcata slalomeggiante di Renault è conclusa col tracciante a lato al di qua dei 20 metri, entro il pokerissimo cronometrico nel gioco da quinto a quinto <strong>Ceresoli</strong> si butta dentro senza trovare la mira. L&#8217;inerzia sembra favorevole, nonostante il trappolone autoprodotto in agguato. Al 29&#8242; punizione appena oltre il montrante del capitano nerazzurro guadagnata da Italeng, in coppia col romano davanti nel 3-5-2 brambilliano, tutte chance che chiamano il contrappasso ovvio dell&#8217;impattata di <strong>Moro</strong>, dribblando anche <strong>Dajcar</strong>, senza misura nella costruzione del basso che intendeva raggiungere Berto, per l&#8217;1-1 di sinistro relativamente comodo.<br />
A un ottovolante dalla pausa <strong>Bertini</strong> trova il lancetto per il nuovo tentativo del pareggiatore, sempre col sinistro, bloccato in tuffo dal portiere sloveno. Una corsetta più tardi ci sarebbe il regalo di ritorno di Armini, tramite retropassaggio da fucilazione, per un <strong>Italeng</strong> incapace di scartarlo a dovere, tanto che il pur spiazzato portiere di casa ci arriva comunque coi piedi; a tiro dell&#8217;intervallo, ecco il nuovo lampo del battistrada dal limite deviato da Franco per il balzo dell&#8217;ultimo baluardo a salvare in fallo di fondo.<br />
Nella <strong>ripresa</strong>, al 4&#8242;, immediatamente una svettata di <strong>Floriani Mussolini</strong> dal primo tiro dalla bandierina della serie con tuffetto per pararlo, mentre sul ribaltamento tra il francese di Desio, il fantasista di Monterosso e Gyabuaa c&#8217;è ancora lo zampino del pronipote d&#8217;arte non considerato appoggio all&#8217;indietro. Al <strong>nono</strong>, nondimeno, il pendolino riaggiusta il punteggio in tap-in sporco di controbalzo sul rigore in movimento negato da Furlanetto all&#8217;ex Parma, a rimorchio proprio dell&#8217;autore del sorpasso-bis in combutta con l&#8217;apripista e Ghisleni. Il reparto di mezzo altrui funziona benino liberando il play basso al destro radente fuori di un amen al 12&#8242; e quindi Marino (16&#8242;) su scarico del firmatario del temporaneo pari, con telefonata appena potente per lo sloveno tra i legni. Di qua il collega sventa a braccia distese il destro liftato a giro del futuro imbustatore della pratica (17&#8242;) dal limite, di là Castigliani prova la furbata correggendo di pugno la traiettoria di Novella (19&#8242;). L&#8217;uomo tra i pali nemici è reattivo anche sul calcio franco dal lato corto di destra del mancinissimo <strong>Ghisleni</strong> (22&#8242;), ma non può fare miracoli sulla botta del numero 10 bergamasco, servito dal migliore in campo, baciata dalla faccia inferiore della traversa e rimbalzata oltre la riga. Oliveri s&#8217;insinua in taglio alzando la parabola (33&#8242;): il poker sporco, viste le distrazioni, sarebbe troppo, vedi anche la possibile riapertura dell&#8217;unico goleador laziale di giornata che spara il destro oltre l&#8217;incrocio e il sinistrino innocuo di Ferrante sullo scarico del precedente.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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