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	<title>27a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>A Sassuolo con lo stesso arbitro di Pisa: i precedenti</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 11:33:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Era il 20 agosto 2023, prima giornata, al Mapei Stadium di Reggio Emilia. A fine stagione sarebbe arrivato il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/09/7OZ_3660matteo-marchetti.jpg"><p>Era il 20 agosto <strong>2023</strong>, prima giornata, al <strong>Mapei Stadium</strong> di Reggio Emilia. A fine stagione sarebbe arrivato il primo trofeo internazionale in bacheca, l&#8217;<strong>Europa League</strong>. Quell&#8217;assolato e afoso pomeriggio, a risolverla, <strong>Charles De Ketelaere</strong> incornando il cross di Matteo Ruggeri e Nadir Zortea incrociando su filtrante di Michel Adopo. Minuti 83 e 93, l&#8217;unico precedente fino a domenica 1° marzo arbitrato da <strong>Matteo Marchetti</strong> di Ostia Lido tra <strong>l&#8217;Atalanta</strong> e il <strong>Sassuolo</strong>. Anche la seconda volta sarà rigorosamente in trasferta per i nerazzurri.</p>
<p>Col designato per la ventisettesima giornata in casa dei neroverdi di Fabio Grosso c&#8217;è anche la gara diretta nella corrente stagione, il pari e patta di <strong>Pisa</strong> lo scorso 16 gennaio tra <strong>Nikola Krstovic</strong> e Rafiu Durosinmi di testa, al 38&#8242; e 42&#8242; della ripresa. Ancora prima, il <strong>30 agosto 2024</strong>, la seconda partita atalantina diretta dal trentaseienne (10 novembre 1989) capitolino del litorale: un poker sulla gobba dall&#8217;Inter a San Siro, con autorete di Berat Djimsiti su tiro di Marcus Thuram e Barella entro il decimo più la doppietta del francese ad arrotondare a metà campo invertite. Chiude i conti lo 0-0 del 15 febbraio dell&#8217;anno scorso a Bergamo contro il <strong>Cagliari</strong>: una vinta, una persa e due pari il bilancio.</p>
<p><strong>Marchetti</strong> ha un precedente favorevole ai tempi della <strong>Primavera</strong>. Proprio contro la baby Beneamata, la finale scudetto al “Tardini” di Parma vinta dai nerazzurri di Bergamo il 14 giugno 2019. Assist di Dejan Kulusevski e destro vincente di <strong>Ebrima Colley</strong> per il primo di due scudetti targati <strong>Massimo Brambilla</strong>. Il designato sarà coadiuvato da una coppia leccese di assistenti, Alessandro Cipressa e Mattia Politi. Quarto ufficiale, invece, Giuseppe Mucera di Palermo. Video Assistant Referee Luigi Nasca di Bari, assistito nella sala VAR di Lissone da Daniele Doveri di Roma 1.</p>
<p>Più remoti gli altri due incontri dell’Under 19 nerazzurra diretti da <strong>Marchetti</strong>, quando in panchina c’era ancora Valter Bonacina: l’1-1 a Vigasio col Verona (Tulissi e rigore di Dagnoni) il 13 febbraio 2016 e l’1-0 sul campo del Cagliari (gol di Luca Tomas) il 5 novembre successivo. Tre sconfitte su cinque direzioni, infine, per i padroni di casa all&#8217;inizio del mese alle porte con l&#8217;ostiense a fischiare. L&#8217;ultima, il 2-0 subìto a Como il 28 novembre scorso. La prima delle tre battute d&#8217;arresto risale all&#8217;1-3 con la Fiorentina il 2 giugno 2023: Mimmo Berardi su rigore impattò e basta. Il 4 maggio 2024, però, sempre a Reggio nell&#8217;Emilia, il Sassuolo ci <strong>batté l&#8217;Inter</strong> grazie all&#8217;acuto di Armand Laurienté. L&#8217;altra vittoria risale alla prima partita arbitrata, il 19 gennaio 2022, l&#8217;ottavo di Coppa Italia col Cagliari risolto da Harroui. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 torna a vincere: eurogol di Panada</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 21:10:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dopo cinque partite con due soli punti raccolti, a Foggia (terzo successo esterno, sesto totale, 30 punti nel girone C) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240507-WA0041.jpg"><p>Dopo cinque partite con due soli punti raccolti, a <strong>Foggia</strong> (terzo successo esterno, sesto totale, 30 punti nel girone C) torna alla vittoria l&#8217;<strong>Under 23 dell&#8217;Atalanta</strong> grazie all&#8217;eurogol al 13&#8242; della ripresa del regista <strong>Simone Panada</strong>. Dopo un primo tempo bloccato coi soli squilli di Petermann di seconda su tiro respinto di Cangiano (18&#8242;) e la scivolata di Brosco a togliere la palla dal piede di Levak lanciato verso la porta da Manzoni (38&#8242;), al decimo della seconda metà la chance di casa col salvataggio di Obrić a spezzare l&#8217;asse tra Tommasini e lo stesso Cangiano tre minuti dopo la prima botta del risolutore di lì a poco deviata in traiettoria da Vavassori. </p>
<p>Lo <strong>schema</strong> chiamato dal capitano nerazzurro, di proprietà del Venezia anche se lasciato in prestito, spondato da <strong>Levak</strong> e rinviato corto, finisce ai venti metri abbondanti verso lo spigolo sinistro dell&#8217;area sul destro dello stesso battitore che infila la bomba sotto il primo incrocio. A nove dal novantesimo <strong>Cortinovis</strong>, servito in area da Vavassori, trova il muro di casa. Se <strong>Navarro</strong> a piede invertito, il destro, sfiora il bis dal limite, prima del recupero Vismara intercetta miracolosamente la girata dall&#8217;area di Tommasini. In pieno extra time, il contropiede due contro uno di <strong>Zanaboni</strong> per Vavassori che però tira addosso a Perucchini. Mister Cangelosi lascia dopo due partite da subentrato la panchina dell&#8217;ultima in classifica in solitario al tramonto della sesta sconfitta negli ultimi sette turni. Domenica 22 febbraio si torna a Caravaggio per ospitare il Cosenza per la ventottesima giornata.</p>
<p><strong>Foggia &#8211; Atalanta Under 23 0-1 (0-0)<br />
FOGGIA (3-5-2):</strong> Perucchini 6,5; Staver 6 (38’ st C. Dimarco sv), Brosco 6 (24’ st Minelli 5,5), Rizzo 6,5; Nocerino 6 (18’ st Valietti 5,5), Garofalo (cap.) 6, Petermann 6 (18’ st Menegazzo 6), Castorri 6 (38’ st Bevilacqua sv), Giron 5,5; Tommasini 6,5, Cangiano 6,5. A disp.: Magro, Borbei, Oliva, Romeo, Pazienza. All.: Vincenzo Cangelosi 6.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Plaia 6 (34&#8242; st Comi sv), Berto 6 (1&#8242; st Navarro 6,5), Obrić 6,5; Bergonzi 6, Levak 6,5 (23&#8242; st Pounga 6), Panada (cap.) 7, Ghislandi 6,5; Manzoni 6,5 (23&#8242; Cortinovis 6), Vavassori 6; Misitano 6 (29&#8242; st Zanaboni 6). A disp.: Pardel, E. Zanchi; Simonetto, Cassa, Cissé, Guerini, Riccio, Steffanoni, Idele, Mencaraglia. All.: Salvatore Bocchetti 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gavini di Aprilia 6,5 (Cecchi di Roma 1, Cozzuto di Formia; IV Acquafredda di Molfetta. FVS: Fracchiolla di Bari).<br />
<strong>RETE:</strong> 13&#8242; st Panada (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Berto (A), Petermann (F), Plaia (A), Misitano (A), Minelli (F), Cortinovis (A). Tiri 12-12, in porta 3-4. Corner 1-5, recupero 0&#8242; e 8&#8242;.</p>
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		<title>Lopez tiene l&#8217;AlbinoLeffe sul chi vive: &#8220;Con l&#8217;Arzignano ennesimo scontro diretto&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 16:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giovanni Lopez tiene sul chi vive il suo AlbinoLeffe, reduce dal doppio pari sul 2 con la Pro Patria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Giovanni <strong>Lopez</strong> tiene sul chi vive il suo <strong>AlbinoLeffe</strong>, reduce dal doppio pari sul 2 con la Pro Patria e a Novara, alle soglie della chiusura casalinga del trittico settimanale con l&#8217;<strong>Arzignano Valchiampo</strong>. <em>&#8220;Anche classifica alla mano, si tratta di uno scontro diretto: entrambe le squadre sono a caccia di punti per stare il più possibile lontane dalla zona-playout”</em>, la premessa della vigilia dell&#8217;allenatore dei seriani nelle dichiarazioni rese al sito ufficiale. Si tratta dell&#8217;ultimo ostacolo abbordabile prima del poker d&#8217;assi da calendario Lecco-Vicenza-Brescia-Inter Under 23, che all&#8217;andata aveva fruttato bel gioco ma anche zero punti.</p>
<p>Gli avversari domenicali (15 febbraio, ore 17.30 alla Stadium di Zanica) dell&#8217;ottava di ritorno del <strong>girone A di serie C</strong> sono <strong>appaiati in classifica a 30 punti</strong> al dodicesimo posto: <em>“L&#8217;Arzignano è una squadra organizzata, con grande impatto fisico, aggressività e con un gruppo compatto, che gioca assieme da tanti anni</em> – ha aggiunto l’allenatore bluceleste -. <em>A Novara, abbiamo dimostrato che, se riusciamo a limitare le sbavature difensive, siamo in grado di fare prestazione ed ottenere punti, pur con tante assenze e forfait a gara in corso, anche su campi complessi e contro avversarie forti&#8221;</em>. </p>
<p>Al &#8220;Piola&#8221;, contro gli azzurri di casa, la lista degli indisponibili ha aggiunto <strong>Barba</strong> (flessore) e <strong>Ciko</strong> (tendine) ai vari Baroni, Boloca, Gusu e Lupinetti, con Garattoni e De Paoli in dubbio. Tutto al netto del nuovo innesto tra difesa e fascia, <strong>Gabriele Ferrarini</strong>, pescato in settimana dal mercato degli svincolati. <em>&#8220;Emergenza rientrata? Fermo restando che non dovrà rappresentare un alibi, purtroppo dovremo rinunciare a tanti giocatori importanti anche stavolta</em> &#8211; chiude Lopez -. <em>Siamo stati sfortunati anche per il tempismo degli infortuni, diversi dei quali occorsi proprio nel bel mezzo del turno infrasettimanale”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>.</p>
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		<title>Incredibile ma vero, l&#8217;Atalanta rallenta la corsa scudetto col Venezia mezzo spacciato</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 16:02:28 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[27a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[corsa scudetto]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8aR) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; sabato 1 marzo (ore 15) Atalanta &#8211; Venezia 0-0 ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/7ec4eecb-c59e-4144-a4cf-97c2ce350007.jpeg"><div>27a (8aR) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; sabato 1 marzo (ore 15)</div>
<div><strong>Atalanta &#8211; Venezia 0-0</strong></div>
<div><strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6; Posch 6 (28&#8242; st Pasalic 6), Djimsiti 6,5, Kolasinac 7; Cuadrado 6,5 (14&#8242; st Bellanova 6), Ederson 6,5, De Roon (cap.) 6, Zappacosta 7 (42&#8242; st Ruggeri sv); De Ketelaere 5 (15&#8242; st Maldini 5,5), Retegui 6 (28&#8242; st Samardzic 6), Lookman 6. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 27 Palestra, 6 Sulemana, 44 Brescianini. All.: Gian Piero Gasperini 6.</div>
<div><strong>VENEZIA (3-5-2):</strong> Radu 6,5; Schingtienne 6 (35&#8242; st Marcandalli sv), Idzes (cap.) 6,5, Candé 7; Zerbin 6,5, Busio 6 (15&#8242; st Doumbia 7), Nicolussi Caviglia 7 (42&#8242; st Condé sv), Kike Perez 5,5, Ellertsson6; Oristanio 5,5 (15&#8242; st Yeboah 6,5), Maric 5,5 (35&#8242; st Duncan sv). A disp.: 1 Joronen, 23 Grandi; 79 F. Carboni, 19 Bjarkason, 80 El Haddad, 9 Gytkjaer, 18 Fila. All.: Eusebio Di Francesco 7.</div>
<div><strong>Arbitro:</strong> Collu di Cagliari 6,5 (Dei Giudici di Latina, Garzelli di Livorno; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).</div>
<div><strong>Note:</strong> premiato dal presidente Antonio Percassi con la maglia numero 100 Matteo Ruggeri per le cento presenze nerazzurre raggiunte a Empoli. Pomeriggio coperto, spettatori 21.991 per un incasso di 500.842,81 euro. Ammoniti Radu per ritardata rimessa in gioco, Lookman e Perez per reciproche scorrettezze. Tiri totali 17-8, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 4-3, legni 2-. Corner 3-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>L&#8217;Atalanta</strong> riesce nell&#8217;impresa di non battere il <strong>Venezia</strong> sprecando il non sprecabile. Occhiali inforcati contro una squadra da gegenpressing, spuntatissima e barricadera, che non si salverà mai. Intanto la corsa scudetto è rallentata alle soglie del doppio scontro diretto con Juventus e Inter nei prossimi Sunday Night.</div>
<div>Brivido all&#8217;ottavo con la spallata vicendevole tra Perez e Posch in recupero, quindi il filtrante lungo di Kolasinac per Retegui chiuso da Candé in un avvio dal pressing altissimo degli ospiti. Al ventesimo la prima conclusione della sfida, grazie al corridoietto aperto da Ederson a Lookman che infila due terzi della retroguardia nemica per spararla quasi di punta dritta per dritta. Un paio cronometrico e il nigeriano tira matto Idzes chiamando dal fondo lo stacco alto del Chapita. Rischio enorme al 25&#8242;, quando sullo schema dalla destra di Cuadrado è De Roon a perdere palla, anche se poi recupera su Zerbin lanciato verso la porta da Nicolussi Caviglia. Al 27&#8242;, stessa distanza temporale tra una mezza chance e l&#8217;altra, l&#8217;oriundo là davanti la spizza appena sull&#8217;invito a rientrare di Zappacosta.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Si vivacchia a strappettini, ma chiaramente i bergamaschi conservano il predominio del campo e delle occasioni. Al 36&#8242; tocca a Cuadrado che raccoglie una corta respinta in gioco aereo di Candé sul nuovo cross dell&#8217;esterno sinistro di casa, salta Ellertsson e impegna Radu nella difesa del palo. Poco più tardi, De Ketelaere arriva molle sul flipper Lookman-portiere, mentre a stoppare il pendolino destro veneto di qua ci pensa il brasiliano. Minuto quaranta, tra la Dea e il vantaggio che si fa sospirare c&#8217;è il legno colto dal sorano sovrappostosi a &#8216;Mola, cui fa il paio ancora il Panita dal fondo scheggiando l&#8217;incrocio alto dopo essere stato raggiunto dal cambio di fronte del numero 11. Vanificato dal fallo di CDK sul braccetto sinistro l&#8217;occasione di Lookman di sinistro respinta di piede da Radu, nel recupero è Carnesecchi a salvare sbracciando su Zerbin, raggiunto dal pallone profondo e alto del regista arancioneroverde rimbalzato oltre Zappacosta.&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Inizia la ripresa e Lookman, lanciato da Kolasinac, ci mette tre battute di dribbling a imboccare Radu. Al 5&#8242;, ancora uno a zero vicino, con Retegui a calciare il Curva Nord a rimorchio di Cuadrado dopo lo scambio di quest&#8217;ultimo col fiammingo. Tra 6&#8242; e 7&#8242;, invece, tocca a CDK che calcia addosso all&#8217;ultimo ostacolo accentrandosi sul rimorchio lookmaniano. Maric ci prova invano a ruota sugli sviluppi di uno schema lungo ritornato ai limiti dell&#8217;area. Al 17&#8242;, consumati due cambi per parte, &#8216;Mola non vede la porta sul traversone di Bellanova mal rinviato da Schingtienne, mentre Yeboah ci prova di tacco senza successo sull&#8217;inserimento di Doumbia. Al 27&#8242;, altro giro altra corsa con Zappacosta ingannato dal contrasto in scivolata di Doumbia sul la di Retegui. Gasperini sostituisce quest&#8217;ultimo con Samardzic e Posch con Pasalic arretrando De Roon; il croato allunga il collo ma senza effetto sull&#8217;ennesima scodella zappacostiana (32&#8242;). Incredibile l&#8217;alzata a porta vuota di Lookman sull&#8217;angolo da destra di Samardzic spondato da Kolasinac (38&#8217;), l&#8217;immagine simbolo di un sabato pomeriggio da stracciarsi le vesti per l&#8217;occasione perduta.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></div>
<div>&nbsp;</div>
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		<title>Gasperini e il tridente col Venezia: Maldini c&#8217;è, nessun Under 23 convocato</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Feb 2025 18:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Ventidue convocati col rientro di Daniel Maldini, poco più di mezzora nel quarto di finale di Coppa Italia perso col [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/ARI5246.jpg"><p>Ventidue convocati col rientro di Daniel <strong>Maldini</strong>, poco più di mezzora nel quarto di finale di Coppa Italia perso col Bologna il 4 febbraio scorso e ko all&#8217;adduttore lungo sinistro tre giorni più tardi, e i soliti indisponibili Hien-Kossonou-Scalvini-Scamacca. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> per il <strong>Venezia</strong>, ospite dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nella ventisettesima giornata sabato 1° marzo alle tre del pomeriggio, per una volta lascia a casa gli Under 23 ritenendo di poter fare a meno anche del backup della prima punta Vanja Vlahovic.</p>
<h2>Le probabili formazioni di Atalanta-Venezia</h2>
<p><strong>ATALANTA</strong> (3-4-3): 29 Carnesecchi; 5 Posch, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 7 Cuadrado, 13 Ederson, 15 De Roon, 77 Zappacosta; 17 De Ketelaere, 32 Retegui, 11 Lookman.<br />
A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 16 Bellanova, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 8 Pasalic, 24 Samardzic, 44 Brescianini, 70 Maldini.<br />
All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>VENEZIA</strong> (3-5-2): 28 Radu; 16 Marcandalli, 4 Idzes, 2 Candé; 24 Zerbin, 6 Busio, 14 Nicolussi Caviglia, 71 Kike Perez, 77 Ellertsson; 9 Gytkjaer, 11 Oristanio.<br />
A disp.: 1 Joronen, 23 Grandi; 25 Schingtienne, 79 F. Carboni, 19 Bjarkason, 17 Condé, 32 Duncan, 97 Doumbia, 10 Yeboah, 80 El Haddad, 18 Fila, 99 Maric.<br />
All.: Eusebio Di Francesco.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Collu di Cagliari (Dei Giudici di Latina, Garzelli di Livorno; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).</p>
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		<title>Arbitro inedito dopodomani a Bergamo</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 11:46:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sconosciuto ai più e sicuramente all&#8217;ospitante tra le contendenti, il neo trentacinquenne (dal 21 febbraio) di Cagliari, Giuseppe Collu, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/arbitro-generica.jpg"><p>Sconosciuto ai più e sicuramente all&#8217;ospitante tra le contendenti, il neo trentacinquenne (dal 21 febbraio) di Cagliari, <strong>Giuseppe Collu</strong>, è il designato per la ventisettesima di campionato di <strong>Atalanta</strong> e <strong>Venezia</strong>. Nessun precedente coi nerazzurri, e non potrebbe essere diversamente visto in serie A ha arbitrato solo tre volte in stagione, Bologna-Lecce 1-0, Fiorentina-Genoa 2-1 e ancora i salentini nell&#8217;occhiale di Monza. In precedenza, Verona-Monza 1-3 e Monza-Genoa 1-0 nell&#8217;autunno del 2023 coi brianzoli dunque diretti in tre delle cinque occasioni nel massimo campionato.</p>
<p>In realtà l&#8217;arbitro di sabato pomeriggio ha nel palmarès una formazione nerazzurra, la Primavera, battuta a Zingonia dai pari età viola per 2-1 il 27 maggio di 4 anni fa senza pubblico per le restrizioni Covid-19: a segno Agostinelli e Monteanu per i fiorentini, rigore di Cortinovis per gli allora Brambilla-boys. Matteo <strong>Ruggeri</strong> è il solo superstite in prima squadra di quell&#8217;occasione.</p>
<p>Quanto ai lagunari, tolte le giovanili (anche a livello Under 17), l&#8217;unico precedente risale al 25 novembre di due anni or sono in B. Un tris secco sulla ruota di Bari con Pierini-Tessmann-Dembelé quando in panchina c&#8217;era l&#8217;attuale allenatore granata Paolo Vanoli.</p>
<p>Geograficamente composita e variegata, come spesso accade, la squadra di ufficiali di campo. Pietro Dei Giudici di Latina e Dario Garzelli di Livorno sono gli assistenti. Il quarto ufficiale, invece, è Luca Massimi di Termoli. Dall&#8217;Emilia e dalla Romagna, infine, il duo nella sala di regia a Lissone. Al V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta a forza 5 a Empoli: Lookman, gelo col Gasp o no, è caldissimo</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 19:00:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7a R) serie A &#8211; Empoli, stadio &#8220;Carlo Castellani&#8221; Computer Gross, domenica 23 febbraio (ore 18) Empoli &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/230c1c46-cef8-42db-8642-98083f56f061.jpeg"><p>26a (7a R) serie A &#8211; Empoli, stadio &#8220;Carlo Castellani&#8221; Computer Gross, domenica 23 febbraio (ore 18)<br />
<strong>Empoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-3)</strong><br />
<strong>EMPOLI (3-4-2-1):</strong> Silvestri 6; De Sciglio 5, Goglichidze 5, Cacace 5,5; Gyasi 5,5 (12&#8242; st Sambia ), Maleh 5,5 (38&#8242; st Kovalenko sv), Grassi (cap.) 6 (27&#8242; st Zurkowski 6), Pezzella 6; S. Esposito 6 (27&#8242; st Campaniello 6), Henderson 6,5; Kouamé 6 (12&#8242; st Colombo 6). A disp.: 12 Seghetti, 23 Vásquez, 98 Brancolini; 31 Tosto, 37 Bembnista, 36 Bacci, 90 Konate. All.: Roberto D&#8217;Aversa 5.<br />
<strong>Atalanta (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6,5; Posch 6,5, Djimsiti 6,5 (19&#8242; st Toloi 6), Kolasinac 6,5; Bellanova 7, Pasalic 7 (31&#8242; st Brescianini sv), De Roon (cap.) 8, Zappacosta 8 (41&#8242; st Ruggeri sv); De Ketelaere 6 (18&#8242; st Ederson 6), Retegui 8, Lookman 9 (31&#8242; st Cuadrado sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 49 Del Lungo, 27 Palestra, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 45 Vavassori, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 6 (Carbone di Napoli, Peretti di Verona; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; pt aut. Gyasi (A), 33&#8242; pt Retegui (A), 43&#8242; pt e 10&#8242; s Lookman (A), 29&#8242; st Zappacosta (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 9.176 di cui 860 atalantini. Ammonito Carnesecchi per proteste. Tiri totali 10-14, nello specchio 1-8, parati 1-3, respinti/deviati 1-1. Var: 2. Corner 3-4, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Empoli</strong> (Firenze) &#8211; Tre in un tempo, un paio nell&#8217;altro. In graduatoria, meno 3 dall&#8217;Inter nuova capolista e meno 2 dal Napoli. E chi se ne frega del presunto grande gelo tra mister e bomber-2 ritrovato, alla terza in due match dopo la bruciante uscita ai playoff di martedì scorso. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> è caldissima, come uno dei suoi leader e maestro di uno contro uno, e per <strong>l&#8217;Empoli</strong> che non vince ormai da undici allacciate di scarpe l&#8217;aperitivo domenicale è un inciampo unico con le noccioline di traverso. Shaken, not stirred, l&#8217;avvolgente vermouth nerazzurro pieno di protagonisti come i petali di un&#8217;ortensia. <strong>Zappacosta</strong>, che infine la fisserà sulla cinquina piena, la sblocca con la complicità del fianco destro di Gyasi, <strong>Retegui</strong> la mette in ghiaccio da killer d&#8217;area entro sei giri di lancetta e <strong>Lookman</strong> addirittura agli archivi accarezzando la beffa per il tris in un primo tempo a ritmi da tridente di lusso. Il contraltare mediatico di Gasperini si concede pure il lusso della doppietta, stavolta col sinistro, sganciandosi al 55&#8242; nel corridoio spalancato da De Roon. Sabato arriva a Bergamo il pericolante Venezia, ma il <strong>calendario</strong> riserva in seguito il quartetto di scontri diretti Juventus-Inter-Fiorentina-Lazio, ammezzato dall&#8217;ultima sosta per le Nazionali. Il marzo della verità.</p>
<p>Prima della combinazione con Lookman e l&#8217;autore dell&#8217;apertura a sinistra Retegui per il mancino del laterale deviato dal dirimpettaio, dettata da De Roon, bergamaschi pericolosi subito con Bellanova sulla ripartenza manovrata da De Ketelaere, rifinita dal nigeriano e smozzicata dall&#8217;ex Pezzella, col giallo dell&#8217;entrata nettamente sul piede di De Sciglio a esterno già allargato dall&#8217;interessato. Se intorno al quinto impegnano severamente il guantato ex Hellas prima il futuro rompighiaccio in scia al recupero alto di Kolasinac sul pendolino destro azzurro e quindi Djimsiti (poi rovesciata alta sul rimpallo tra CDK e il terminale altrui) svettando sul corner del rigorista mancato e unico marcatore nell&#8217;eliminazione di Champions col Bruges, al quarto d&#8217;ora è bravo Carnesecchi nel saltello sbracciato a blindare il palo di competenza dall&#8217;assalto mancino di Kouamé sul la di Esposito. La smorzata di Maleh al settimo non è davvero un allarme che suona sugli sviluppi del primo calcio piazzato. A cronometro raddoppiato, Pasalic gira a lato il rimorchio offertogli dallo scatenato numero 11.</p>
<p>In coda al terzo angolo, il Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa dalla sinistra trova il prolungamento di testa del perno albanese per il piatto destro a incrociare dell&#8217;oriundo alla ventunesima stagionale in A davanti all&#8217;area piccola. Poco prima, la svettata di Posch sulla saracinesca abbassata dal portiere di casa, sempre dalla solita battuta dalla bandierina destra. Poi, per metterci una pietra sopra, ricevendo dal centrattacco su una nuova uscita dalla trequarti di fra&#8217; Martino, &#8216;Mola, nel duetto con l&#8217;esterno di Parabiago al quarantesimo culminato con l&#8217;elevazione centrale, il presunto nemico di Gasperini dribbla Silvestri con la suola entrando in porta con l&#8217;attrezzo da lavoro.</p>
<p>Se alle soglie del recupero Cacace mastica lo schema con Pezzella sul primo angolo a favore, in avvio di ripresa Henderson gira fuori dallo specchio una punizione quasi alla Platini (2&#8242;) e Goglichidze si fa ingolosire dal recupero alto centrando i piccioni (4&#8242;). Lo scozzese la sfiora di nuovo di girello, ma su azione, dal limite, dopo aver ottenuto il via libera da Cacace ed Esposito. Dall&#8217;olandese, invece, lo ha Ademola che prende alle spalle De Sciglio e corre per il mancino in diagonale. Il napoletano sulla trequarti corregge di testa a palombella sui tabelloni pubblicitari a bordocampo il tracciante di Kouamé. toscani reagiscono non più di tanto. A reclamare requie, la caviglia di Djimsiti che si fa sostituire da Toloi; Carnesecchi lamenta la carica di Colombo e viene ammonito dopo l&#8217;occasione di testa dell&#8217;altro volto noto Grassi in combutta col napoletano a sinistra rintuzzata da Kolasinac.</p>
<p>Garbage time. Retegui scava la zolletta a Ederson che subentrato da non molto si bilancia all&#8217;indietro col corpo, tutto bene invece per il sorano, accentrato in lunetta dal movimento a due passaggi del Chapita e SuperMario per il radente della manita in faccia. L&#8217;esordiente Campaniello, al contrario, smarcato dal suo centravanti oggi di riserva manda sotto la curva anziché nel sacco. Si rivede la meteora Kovalenko, sinistro incrociato male dopo un rimbalzo pazzo (42&#8217;) dopo lo scavigliamento sinistro di Rafa (a Venezia chi gioca dietro?) che comunque tiene botta costringendo Zappacosta a farsi avvicedare da Ruggeri. Un gesto di enorme attaccamento alla maglia, come del resto la prova di Lookman, che scrive diciassette a referto (dodici in campionato) con Retegui (ventuno) a ventiquattro e Zappacosta (tre) a quattro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Under 23 al quarto ko consecutivo: lunedì 24 c&#8217;è l&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 19:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Edoardo Lonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Giana Erminio]]></category>
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					<description><![CDATA[27a (8a rit.) serie C girone A &#8211; Gorgonzola, stadio Città di Gorgonzola &#8211; domenica 16 febbraio (ore 17.30) Giana [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Tommaso-Del-Lungo-U23-vs-Pergolettese.jpg"><p>27a (8a rit.) serie C girone A &#8211; Gorgonzola, stadio Città di Gorgonzola &#8211; domenica 16 febbraio (ore 17.30)<br />
<strong>Giana Erminio &#8211; Atalanta Under 23 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>GIANA (3-4-1-2):</strong> Mangiapoco 7; Colombara 6 (26&#8242; st Piazza 6), Ferri 6, Previtali 6,5; Caferri 7, Nichetti 7, Pinto 7 (20&#8242; st Marotta 6), De Maria 6 (34&#8242; st Montipò sv); Lamesta 6,5; Tirelli 7 (20&#8242; st Capelli 6), Stuckler 6 (26&#8242; st Ballabio 6). A disp.: Pirola, Moro; Avinci, Pala, Pirotta, Bassanini, Buzzi, Renda. All.: Andrea Chiappella 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Del Lungo 6, Obric 5,5 (40&#8242; st Pounga sv), Navarro 6; Bergonzi 6,5 (18&#8242; st Ceresoli 6), Gyabuaa (cap.) 6 (41&#8242; st Artesani sv), Panada 6,5, Bernasconi 6 (18&#8242; st Soppy 6); Alessio 6, Vavassori 6,5; Lonardo 6,5. A disp.: Pardel, Dajčar; Berto, Comi, Ghislandi, Scheffer, Mencaraglia, Peli. All.: Francesco Modesto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Toro di Catania 6,5 (Bosco di Lanciano, D&#8217;Ambrosio di Collegno; IV Cafaro di Brà).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Nichetti (G), 31&#8242; pt Tirelli (G), 32&#8242; st Lonardo (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 820 di cui 643 paganti per un incasso di 3.099 euro. Ammoniti Obric, Previtali, De Maria, Gyabuaa, Soppy, Ceresoli e Del Lungo per gioco scorretto. Tiri totali 9-7, nello specchio 2-6, parati 0-5, respinti/deviati 2-2. Corner 4-5, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola</strong> &#8211; Quarto ko di fila per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> (nella foto, Tommaso Del Lungo), che senza Cassa e Vlahovic in prima squadra trova il primo gol dell&#8217;innesto invernale <strong>Lonardo</strong> ma dimezza solo lo svantaggio sul campo della <strong>Giana Erminio</strong>, decima killer di campionato, anzi l&#8217;ottava visto che a braccetto col Lumezzane ha già strappato sei punti su sei alla squadra di Francesco Modesto. I martesani vanno avanti a ruota di tre conati iniziali dei bergamaschi con Vavassori in scia a Bergonzi, l&#8217;alzata dello stesso centravanti ex Samp al nono dopo aver portato a spasso la difesa di casa al limite e l&#8217;offside sempre di Vavassori che riceve da Panada a mirino appannato due minuti prima della volée dello svantaggio di Nichetti, ex dell&#8217;AlbinoLeffe, l&#8217;ospite a Caravaggio lunedì 23 in serata, sul corner corto di Pinto tra vertice e lato sinistro. L&#8217;assolo dell&#8217;italobrasilianpolacco già nominato due volte oltre metà primo tempo è preda non agevole di Mangiapoco, Navarro di lì a poco calcia alto di prima intenzione. Tirelli in acrobazia può così tramutare in oro poco dopo la mezzora il lavoro di Caferri destra.</p>
<p>Se a otto dall&#8217;intervallo Obric manda sopra la sbarra l&#8217;ascensore chiamatogli da Panada, in avvio di ripresa Alessio trova il blocco in tuffo del portiere di casa. L&#8217;assistman del rompighiaccio biancazzurro rovescia fuori di seconda (8&#8242;), mentre Bergonzi su un favore di ritorno vavassoriano una tantum si fa sporcare il tiro tra i guantoni nemici (11&#8242;). Verso il quarto d&#8217;ora Stuckler sfiora palo e tris, la new entry Soppy tira o crossa con Mangiapoco sollecitato sui reni e in punta di falangi (22&#8242;). A 13 dal novantesimo, ecco il tap-in del corazziere classe 2005 che trasforma il conato di Vavassori su un&#8217;altra imbeccata del regista. Qualche pericolo rarefatto sui due fronti ed è sempre sesto posto, coi cugini a raddoppiare il vantaggio, da 1 punto a 2, grazie agli occhiali con la Feralpisalò. Esordio nel finale del medianone mancino congolese-Brazzaville classe 2006 Digne Kaelas Pounga.</p>
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		<title>Primavera, temporaneo scavalco alla Roma al secondo posto: gran 4-1 alla Fiorentina</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 16:18:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[27a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Alberto Manzoni]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Fiorentina &#8211; Atalanta 1-4 (0-2) FIORENTINA (4-3-1-2): Tognetti 6; Maggini 5,5 (14&#8242; st Vigiani 6,5), Biagetti 5,5 (39&#8242; pt Sadotti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p><strong>Fiorentina &#8211; Atalanta 1-4 (0-2)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (4-3-1-2):</strong> Tognetti 6; Maggini 5,5 (14&#8242; st Vigiani 6,5), Biagetti 5,5 (39&#8242; pt Sadotti 5,5), Romani 5,5, Fortini 5,5; Harder 6,5, Vitolo 5,5 (38&#8242; st Deli sv), Gudelevicius 6 (14&#8242; st Ofoma 5,5); Rubino 6,5; Sene 5,5 (38&#8242; st Presta sv), Caprini 6,5. A disp.: Leonardelli, Scuderi, Spaggiari, Kouadio, Balbo, Mignani. All.: Daniele Galloppa 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Guerini (cap.) 7, Comi 7, Tornaghi 6,5; Ghezzi 7,5, Colombo 6,5, Riccio 7,5 (26&#8242; st Bonanomi 6), Armstrong 6,5; Manzoni 7 (44&#8242; st Capac sv); Fiogbe 7,5 (38&#8242; st Castiello sv), Vavassori 8,5 (44&#8242; st Cassa sv). A disp.: Sala, Torriani; Obric, Bonsignori Goggi, Mensah, Camara, Jonsson. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vogliacco di Bari 6,5 (Russo di Torre Annunziata, Romaniello di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Manzoni (A), 23&#8242; st Vavassori (A), 13&#8242; st Riccio (A), 20&#8242; st Caprini (F), 44&#8242; st Vavassori (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 100. Ammonito Ofoma per gioco scorretto. Occasioni da gol 7-9, tiri totali 13-11, parati 5-2, respinti/deviati 4-4, legni 1-0. Corner 9-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bagno a Ripoli (Firenze)</strong> &#8211; Assist di tacco all&#8217;insaccata sotto il primo sette di <strong>Manzoni</strong>, ennesima corsa imbeccata da Riccio e tocco sotto sull&#8217;uscita di Tognetti bruciando Romani e doppietta imbracciata nel finalino con <strong>Castiello</strong> a reggergli il calcio del fucile. Nella <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> da scavalco temporaneo alla Roma (49 a 47, gioca a Pasquetta a Verona) al <strong>secondo</strong> posto dietro l&#8217;Inter, <strong>Dominic Vavassori</strong> (13, 11 in campionato) da solo vale ben più della metà dello score, un roboante <strong>4-1</strong> al Viola Park completato dall&#8217;imperiale zuccata del regista figlio d&#8217;arte su pallone al bacio di <strong>Ghezzi</strong> dopo una battuta di dribbling in area di <strong>Fiogbe</strong>, l&#8217;altro moloch di un Giovanni <strong>Bosi</strong> on fire a ruota dei successi raccolti a Sassuolo e col Frosinone prima della pausa. A sette dalla fine della stagione regolare, sul campo della <strong>Fiorentina</strong>, a stento in grado di accorciare con lo svettante Caprini su scodella di Vigiani, viene vendicato l&#8217;1-2 dell&#8217;andata (Vlahovic; Baroncelli, 91&#8242; Rubino dopo il doppio giallo all&#8217;82&#8217; a Guerini): si torna ad Alzano domenica 7 aprile (ore 13) col Genoa; quindi, già programmati due sabati di fila contro il Cagliari ad Assemini (ore 11) e ancora al &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221; contro la Juventus (13). Ma il vento è ormai decisamente in poppa.<br />
E dire che l&#8217;inizio non è granché, con <strong>Fortini</strong> ad aprire il sinistro di <strong>Gudelevicius</strong> rintuzzato di piede da <strong>Pardel</strong>. Al 9&#8242;, prima spia di un malessere esistenziale viola davanti alle folate dell&#8217;italobrasiliano, con Romani a recuperare e rimpallare rimediando al liscio a due con Biagetti. A un tiretto del quarto d&#8217;ora, Sene sbuca insieme a Rubino dalla verticalizzazione di Caprini, ma quasi anticipa l&#8217;attrezzo che termina lemme tra le braccia del portiere polacco della Baby Dea. Al 19&#8242; <strong>Harder</strong>, smorzato da Comi, ottiene soltanto un altro corner con Pardel attento nella smanacciata sopra il montante. Sorpassata la mezzora, <strong>Guerini</strong> resta sul lato corto a sinistra dopo il secondo angolo ospite e centra per la sponda di <strong>Fiogbe</strong>, dalla quale <strong>Riccio</strong> gira addosso a Romani. Manita cronometrica precisa al botta e risposta Harder-Manzoni che trova pronti rispettivamente il portiere dei bergamaschi e Biagetti.<br />
Nella <strong>ripresa</strong>, terminato fuori il tentativo a giro di Vitolo, ricomincia comunque forte la squadra di Galloppa, punita nel suo impeto garibaldino senza contromisure in copertura lasciando i fianchi ampiamente scoperti: al 5&#8242; apre Harder per <strong>Caprini</strong> che prende la mira a giro anche lui sbattendo sulle gambe peraltro aperte del capitano atalantino, mentre a orologio raddoppiato Romani sbuca inoffensivamente di testa dal tiro di Rubino dalla bandierina sinistra. Se quest&#8217;ultimo spaccherà dal nulla la <strong>traversa</strong> da quasi trenta metri (22&#8242;), il buon Dominic fa le prove di bis (19&#8242;) a rimorchio di Candas, eccellente partner di linea, poco prima dell&#8217;illusoria riapertura toscana della pratica. Solo un corner dal doppio controbalzo tra le due punte col beninese, che manca il poker nei pressi della mezzora, ma alla fine la <strong>quaterna</strong> arriverà lo stesso, dopo un ulteriore conato di Armstrong al 32&#8242;: controllo perfetto sul crossetto dell&#8217;ottimo grassobbiese Ghezzi, Tognetti ci mette il piedone.</p>
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		<title>Bergamo, che impresa a Mestre: la speranza sul filo dell&#8217;aritmetica</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 20:12:37 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bergamo Basket 2014]]></category>
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					<description><![CDATA[Gemini Mestre – Bergamo Basket 2014 92-93 (23-14, 46-42, 73-66) BASKET MESTRE 1958: Mazzucchelli 6 (0/1, 2/5, 7 r., 5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/BB14-vittoria-a-Mestre.png">
<p><strong>Gemini Mestre – Bergamo Basket 2014 92-93 (23-14, 46-42, 73-66) <br>BASKET MESTRE 1958:</strong> Mazzucchelli 6 (0/1, 2/5, 7 r., 5 ass.), Sebastianelli (0/1, 0/2), Conti 28 (7/10, 3/4, 5/5), Caversazio 20 (3/4, 3/7, 5/5, 5 r., 6 ass.), Bortolin 2 (1/5); Pellicano 11 (5/5, 0/1, 1/1), Bocconcelli 3 (0/1, 1/3), T. Rossi (0/2, 0/2, 4 ass.), Di Meco 22 (11/12, 5 r.); N.E. Zinato, Zampieri. Coach: Cesare Ciocca. <br>Tiri liberi: 11 / 11 &#8211; Rimbalzi: 30 5 + 25 (Andrea Mazzucchelli 7) &#8211; Assist: 25 (Edoardo Caversazio 6) <br><strong>BB14:</strong> Simoncelli 12 (2/2, 2/5, 2/2, 7 ass.), Isotta 22 (4/9, 4/6, 2/3, 6 r.), Masciarelli6 (2/2, 0/1, 2/4), Genovese 17 (2/4, 4/7, 1/3), Cane 2 (1/2); Roveda 2 (1/1, 0/1 tl), Sodero 24 (2/3, 5/10, 5/8, 3 ass.), Cagliani, Rota 3 (1/2, 0/2, 1/2, 5 r.), Caridi 5 (2/2, 1/2 tl); N.E. Piccinni, Morelli. Coach: Gabriele Ghirelli. Tiri liberi: 14 / 25 &#8211; Rimbalzi: 30 6 + 24 (Nicolo Isotta 6) &#8211; Assist: 13 (Alexander Simoncelli 7) <br><strong>Arbitri:</strong> Ragionieri di Cesenatico e Zara di Oristano. <br><strong>Note:</strong> parziali 23-14, 23-28, 27-24, 19-27. Timeout: 6&#8217;40&#8221; B (15-7), 9&#8217;50&#8221; M (21-14), 12&#8217;36&#8221; M (27-26), 16&#8217;04&#8221; B (38-33), 23&#8217;53” B (61-50), 35&#8217;27” M (82-78). Antisportivo: Pellicano 35&#8217;27” (82-76). Usciti per 5 falli: Rota 38&#8217;12”, Caversazio 39&#8217;11”.</p>



<p><strong>Venezia-Trivignano</strong> – 32 su 58 al tiro con 15/31 da dove vale dispari. Una <strong>Bergamo Basket</strong> mai vista su questi livelli fa gridare al miracolo per la detronizzazione di <strong>Mestre</strong> dell&#8217;ex Ciocca a favore dell&#8217;Orzibasket dell&#8217;ex Calvani, acuendo al contempo i rimpianti per una stagione che avrebbe potuto regalare ben altre soddisfazioni. Ora c&#8217;è da chiudere facendosi venire altra fame per regolare Sanve, Desio e Crema chiudendo gli occhi su assenze, leggi solo nove giocatori utilizzabili sui dodici a referto, recriminazioni e periodi ipotetici dell&#8217;irrealtà destinati a lasciare il tempo che trovano. Punteggi e percentuali da vertigine per quattro periodi su quattro di grande fisicità e grinta, sulle ali della lussureggiante coppia di “2” e di un Genovese decisivo con 7 punti filati per il quinto e definitivo vantaggio ospite, raccontano di un&#8217;impresa figlia dei nervi saldi e della volontà di dimostrare il valore del roster.</p>



<p><strong>Conti</strong> riceve subito da <strong>Bortolin</strong> per dettare i ritmi in attacco, <strong>Simoncelli</strong> se ne esce col cadeau per l&#8217;unicum domenicale di Cane 2-2 (1&#8217;14&#8221;) a Manenti fermato da un malanno di stagione. La ridda di <strong>bombe</strong> inizia col 5-2 di <strong>Isotta</strong> per il primissimo naso avanti a 2&#8217;18”, ma <strong>Caversazio</strong> ballando nel ferro pareggia anch&#8217;egli dalla distanza. Conti e Bortolin la portano sul più 4 dall&#8217;area e comincia la sagra <strong>Di Meco</strong>, cambio di quest&#8217;ultimo, che aumenta il divario (11-5) a metà della prima decade. Si continua su questo tenore col primo ciuf di <strong>Masciarelli</strong>, dato ai box all&#8217;antivigilia e recuperato in extremis, finché il miglior polso veneziano di terraferma non chiude il gioco da 3 punti al rientro dal timeout giallonero scavando poi ulteriormente il gap, 18-7 a quasi 2 giri di lancetta dal cambio cronometrico.</p>



<p>L&#8217;esterno di casa firma la sporca dozzina per rispondere al jump di <strong>Genovese</strong> (21-9), <strong>Caridi</strong> e dalla lunga <strong>Sodero</strong> provano a non perdere contatto. La guardia piemontese, alla seconda partita dopo le undici saltate, si ripete due volte nell&#8217;incipit del quarto dalla sirena corta nella gara tra pistoleri col mezzo lungo locale, backup dell&#8217;acciaccato centro titolare, che però tira da 2. Isotta la porta a meno 4 dall&#8217;angolo (27-23) dopo nemmeno 2&#8242; e meno 1 nel possesso successivo chiudendo a poker la serie di canestri pesanti bergamaschi tanto da indurre Cece a chiamare la sospensione. Lo svizzero fa il <strong>controsorpasso</strong> (parziale di 16-6 in 3&#8242; scarsi) rifirmato da Roveda che poi avverte fastidio alla spalla e chiede il cambio. Si prosegue col punto a punto e i biancorossi che recedono dalla zona 2-3 per non concedere ulteriori missili. La spariglia di nuovo di un&#8217;unità il personale di <strong>Rota</strong> a 4&#8217;47&#8221; dall&#8217;intervallo lungo, a dimostrazione che i nostri ci credono senza mollare un millimetro. La manita in faccia Di Meco-Conti, 31 punti su 38 di squadra, induce <strong>Ghirelli</strong> ad aggiornare la lavagnetta (38-33 a meno 4&#8242; dalla pausa). Supera la doppia cifra anche Guly dal divano e la <strong>BB14</strong> sarebbe largamente avanti se soltanto qualcuno riuscisse ad arginare il sesto uomo mestrino. <strong>Mazzucchelli</strong> rompe il ghiaccio dall&#8217;arco (43-36, 8&#8242;) alle soglie della quinta dello specialista orobico, ma la difesa non funziona contro la corazzata del volto un tempo amico. Isotta limita i danni insaccando la quarta personale per le 4 lunghezze di distacco al 20&#8242;.</p>



<p>Uno shootout che non accenna ad arrestarsi col “4” trapanese a schiodarsi dai 6 e 75 prima che Simoncelli, fin lì dedito alle smazzate ai compagni meglio smarcati, lo faccia col tabellino tout-court. Quando cancella la virgola anche Bocconcelli a ruota di Mazzucchelli e si va sotto di oltre la decina a 6 corsette d&#8217;orologio dall&#8217;ultimo atto, l&#8217;allenatore di Desio chiama nuovamente a raccolta i suoi. Sono sempre le due guardie a tenere altissimo l&#8217;onore BG, ma aggiungiamoci pure il trentasettenne regista veronese (bombone del 66-62 a 12&#8242; dal gong) e i giovani come Rota col solito taglio dei suoi. Di là si scatena in entrata anche Pellicano, un altro che supera i dieci salvo poi provocare il riavvicinamento orobico con l&#8217;antisportivo ai danni di Isotta. Genovese con la seconda tripla personale scrive meno 3 (84-81) a 3&#8242; dai titoli di coda. L&#8217;inchiodata di <strong>Caversazio</strong> dopo il borseggio a Masciarelli sembrerebbe segnare la fine virtuale della pratica (92-83), ma Simoncelli e <strong>Genovese</strong> (gioco da 4 con 49” da giocare) urlano al PalaVEGA che il possesso di distacco si conta su un solo dito e c&#8217;è l&#8217;incredibile controsorpasso dell&#8217;ala dall&#8217;angolo sinistro. Il pescarese arrivato a gennaio da Palermo sbaglia i liberi, ma per la Gemini non c&#8217;è più tempo. <strong>Nono</strong> successo, ancora 6 punti in palio a meno 4 da Ragusa e Crema, che devono affrontarsi, coi lombardi della Bassa Padana ultimo avversario d&#8217;annata il 7 maggio all&#8217;Italcementi. <br><em>(foto credit Walter Dabalà)</em></p>
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		<title>Vavassori non basta a Verona: la Primavera di nuovo in zona playout</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Apr 2023 10:57:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[27a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Fioretto]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Hellas Verona &#8211; Atalanta 2-1 (1-0) HELLAS VERONA (3-5-2): Boseggia 7; Matyjewicz 6,5, Calabrese 7 (38&#8242; st Nwanege sv), El [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Fioretto-Primavera.png"><p><strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 2-1 (1-0)</strong><br />
<strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Boseggia 7; Matyjewicz 6,5, Calabrese 7 (38&#8242; st Nwanege sv), El Wafi 7; Bragantini 7 (38&#8242; st Larsen sv), Schirone (cap.) 6,5, Joselito Gomez 6, Rihai 6 (18&#8242; st Florio 5,5), Bernardi 7; Caia 8 (42&#8242; st Diao sv), Cazzadori 7,5. A disp.: Marchetti, Toniolo, Verzini, D’Agostino, Zorom, Nitri, Dias Patricio, Dentale. All.: Paolo Sammarco 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Bertini 6; Del Lungo (cap.) 6 (25&#8242; st Cellerino 6), Guerini 5, Regonesi 5,5; Palestra 5,5, Colombo 6, Riccio 5,5 (35&#8242; st Vavassori sv), Mendicino 6,5, Bordiga 6 (14&#8242; st Chiwisa); Bevilacqua 5 (14&#8242; st Vlahovic 5,5), Falleni 6 (15&#8242; st De Nipoti 6,5). A disp.: Pardel, Saleh, Roaldsoy, Omar, Ghezzi, Stabile, Tavanti. All.: Marco Fioretto 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Milone di Taurianova 5,5 (Romano di Isernia, Barbiero di Campobasso).<br />
<strong>RETI:</strong> 31&#8242; pt Cazzadori (H), 21&#8242; st Caia (H), 37&#8242; st Vavassori (A).<br />
<strong>Note:</strong> Boseggia para il rigore a Riccio al 45&#8242; pt. Mattinata soleggiata, spettatori 120. Ammoniti Matyjewicz, Joselito e Chiwisa per gioco scorretto. Espulso Florio al 47&#8242; st per fallo da tergo a centrocampo su Vavassori. Tiri totali 11-19, nello specchio 5-8, parati 3-7, respinti/deviati 1-7. Corner 3-7, recupero 0&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Da Stabile-Cisse-Signorini a Cazzadori-Caia-<strong>Vavassori</strong>, dal 31 ottobre a Zingonia al 16 aprile al Sinergy Stadium, il punteggio è lo stesso, cioè a sfavore, e la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> (31 punti, 35 la concorrente diretta, quartultimo posto, spareggio attualmente col Napoli) all&#8217;alba dalla decima di ritorno ripiomba in zona <strong>playout</strong>. Non serve l&#8217;incornata nel sette dell&#8217;italo-brasiliano nel finale su ammollo di Palestra, soprattutto per il terreno perso nel primo tempo, quando la spalla apre le danze su favore del terminale e Riccio si fa intercettare il penalty del possibile pari. Nella seconda metà ecco il sigillo all&#8217;inglese dell&#8217;Hellas Verona a parti invertite su azione stavolta da destra e, al 3&#8242; di recupero, la rimessa di Regonesi non allontanata dalla difesa per il sinistro di Palestra salvato da El Wafi. Archiviata la serie positiva da 13 punti su 15 disponibili, ora la pausa per il rinvio al 3 maggio del rendez-vous col Milan per un altro scontro salvezza e il sabato mattina (ancora alle 11) il 29 aprile in casa del Sassuolo.<br />
Di Regonesi la prima visuale nitida dello specchio, accarezzata da <strong>Colombo</strong> dalla bandierina sdestra, ma è più un appoggio di testa al portiere di casa che un tentativo vero e proprio. Fotocopia su azione a cronometro raddoppiato (6&#8242;), quando è Regonesi a sganciarsi per chiamare il gioco delle torri tra lo spondista Falleni e il cursore-mezzala bollatese. Di là occhio a Caia che per poco non chiude nel sacco dal limite l&#8217;uno-due chiesto a Schirone, sollecitando il riflesso a braccia alzate di Bertini per evitare il 13 avversario. La cartacarbone locale stavolta è al contrario, lo schema da fermo dettato da Bragantini all&#8217;ex di turno alle soglie del ventesimo con palla oltre la traversa. Decisamente da vantaggio mancato, invece, il botta e risposta tra Bordiga e il rompighiaccio di lì a poco tra 21&#8242; e 25&#8242;, sull&#8217;asse rispettivamente Palestra-Bevilacqua con spizzata e della ripartenza rifinita del capitano di Sammarco: il tocco sotto del sostituto di Bernasconi, promosso in prima squadra, è sventato a palmo aperto da Boseggia, mentre la sterzata di sinistro della seconda punta gialloblù non è baciata dalla mira.<br />
A segno perfettamente invece, il mancino della spalla del centravanti su filtrante di quest&#8217;ultimo a rilanci di El Wafi arpionato sulla trequarti col laterale di Buccinasco a un soffio dalla diagonale-muraglia. Dal quinto destro al braccetto sinistro per interposto disimpegno fallito della retroguardia locale (41&#8242;), fino all&#8217;episodio del rigore fallito passando per la conversione a U telefonata del 9 veronese di sangue livornese, quando il regista classe 2006 rimette l&#8217;attrezzo in mezzo, Del Lungo chiama la trappola a Joselito alle sue spalle. Tutto inutile. La ripresa s&#8217;avvia col 2-0 mancato dall&#8217;onnipresente <strong>Caia</strong> che spreca sull&#8217;esterno dritto per dritto il borseggio del compagno di linea sul malinteso all&#8217;indietro tra Colombo e Regonesi (3&#8242;), mentre Schirone (5&#8242;) alza il rigore in movimento propostogli dal lavorìo ai fianchi di Rihai e dello sfondatore dal fondo. Poco dopo, il numero 22 non imbraccia la doppietta per l&#8217;offside sbandieratogli sul la di Bragantini anche se era palesemente dietro. La zuccata del figlio di Pierre su corner colombiano (7&#8242;) è a campanile, la girata palestriana sul piede debole (10&#8242;) da rimessa laterale del precedente corretta da Falleni è un invito a nozze per il tuffetto del ragazzo tra i pali. L&#8217;ultimo scarico del 10 nerazzurro dimezza lo score<br />
Nei pressi del sessantacinquesimo, l&#8217;altro miracolo del guantato nemico per togliere dall&#8217;angoletto la palombella bassa a incrociare della new entry Vlahovic su intuizione di De Nipoti, precedentemente murato da Florio nella percussione a due con Chiwisa dettata da Mendicino. Al bis letale replica ancora il friulano che svetta (22&#8242;) sul traversone di Regonesi bucato in uscita da Boseggia, che palesa perfino un difettuccio, ma sulla riga di porta c&#8217;è Calabrese con la sommità del capo, un portiere aggiunto. Altro giro, altra corsa di Bernardi, di seconda per il passaggio alto a Bertini (22&#8242;) sul secondo corner veneto e spizzando successivamente (25&#8242;) l&#8217;ennesima scodella a rientrare del falso pendolino destro, in realtà un&#8217;ala adattata a tutta corsia. Cellerino (32&#8242;) sgancia la volée a correzione dello spiovente del milanese da destra, poi i due mancini di Mendicino, fuori misura eludendo El Wafi, e quello sporcato del play zambiano. </p>
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		<title>BB14 a Mestre dall&#8217;ex ciocca: &#8220;Due titolari in meno e niente da perdere&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 17:55:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La parola d&#8217;ordine della&#160;Bergamo Basket 2014&#160;contro la neo capolista (a discapito dell&#8217;altro volto noto Marco Calvani)&#160;Gemini Mestre&#160;del grande ex&#160;Cesare Ciocca?&#160;&#8220;Ripetere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/1-Foto-copertina-da-sormontare-con-la-scritta-PER-LONORE-DI-SQUADRA-E-PUBBLICO.jpg"><p>La parola d&#8217;ordine della&nbsp;<strong>Bergamo Basket 2014</strong>&nbsp;contro la neo capolista (a discapito dell&#8217;altro volto noto Marco Calvani)&nbsp;<strong>Gemini Mestre</strong>&nbsp;del grande ex&nbsp;<strong>Cesare Ciocca</strong>?&nbsp;<em>&#8220;Ripetere la partita gagliarda dell&#8217;andata, molto attenta e molto fisica. Non abbiamo nulla da perdere, né come classifica né come valori in campo&#8221;</em>. La chimera del dodicesimo posto non frena la ricerca del meglio e dell&#8217;impresa da parte di&nbsp;<strong>Gabriele Ghirelli</strong>, pur privo sicuramente di due pedine, la prima infortunatasi all&#8217;inguine contro Reggio Calabria:&nbsp;<em>&#8220;<strong>Masciarelli</strong>&nbsp;è out probabilmente fino al termine della stagione,&nbsp;<strong>Manenti</strong>&nbsp;ha la broncopolmonite</em>&nbsp;&#8211; la premessa del coach a due giorni dalla sfida impossibile -.&nbsp;<em>Fin dalla sconfitta di&nbsp;<strong>Ragusa</strong>, sfumati i playoff, l&#8217;obiettivo è chiudere con dignità, giocandoci le singole partite fino alla fine, proseguendo il percorso di crescita specialmente dei&nbsp;<strong>giovani</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Tra questi ultimi, due protagonisti dei travagli settimanali che hanno contribuito a frenare la marcia giallonera:&nbsp;<em>&#8220;<strong>Cagliani, Mora e Roveda</strong>&nbsp;hanno avuto influenza e febbre alta. Siamo stati a pieno organico soltanto per i primi minuti contro la Viola sabato scorso: un peccato, perché non abbiamo quasi mai avuto la possibilità di esprimere le potenzialità del gruppo</em>&nbsp;&#8211; continua l&#8217;allenatore dei cittadini -.&nbsp;<em>Ma a&nbsp;<strong>Mestre</strong>&nbsp;dobbiamo provarci lo stesso, contro una squadra che pur consapevole di essere forte fin dall&#8217;inizio forse non si aspettava di essere in testa dopo aver vinto a&nbsp;<strong>Orzinuovi</strong>. Ora poverà ovviamente a mantenerla. Sono sfide che ti fanno crescere: in attacco bisogna pensare meno possibile e trovare il maggior ritmo possibile, facendo circolare la palla contro una difesa che si preannuncia molto attenta e intelligente. Se la fermi, contro tutta quella fisicità, finisci contro il muro&#8221;</em>.</p>
<p>Segue la presentazione degli avversari di turno:&nbsp;<em>&#8220;Molto lunghi e molto bene allenati, capaci di adattarsi tatticamente alle partite. Sanno giocare anche a metà campo e corrono tanto, non solo con gli esterni ma pure con Matias&nbsp;<strong>Bortolin</strong>. Centro dalle mani super anche nel passarla, come del resto Edoardo&nbsp;<strong>Caversazio</strong>, un &#8216;4&#8217; atipico e un super assistman&#8221;</em>. Il pivot argentino è il re del&nbsp;<strong>rimbalzo</strong>, 9.4 a sera più 13.9 punti, rispettivamente 8 e 22 il 10 dicembre all&#8217;Italcementi da 81-76 per i suoi colori, mentre l&#8217;appena recuperato Guglielmo&nbsp;<strong>Sodero</strong>&nbsp;(13 al rientro dopo 11 giornate out per la frattura del polso sinistro) con 29 e Totò&nbsp;<strong>Genovese</strong>&nbsp;con 11 furono gli unici due BG in doppia cifra. Il genovese di Levante, invece, passato per&nbsp;<strong>Costa Volpino</strong>&nbsp;come in precedenza il tecnico trevigliese poi firmatario del passaggio in A2 della BB14, non teme paragoni tra i veneziani di terraferma in termini di smazzate al compagno meglio smarcato per la ciuffata facile, 4.2 ad allacciata di stringhe cui sa aggiungere 8.5 punti 6.5 tabelloni.</p>
<p>Se l&#8217;uomo da cui guardarsi le spalle è la guardia alta Alberto&nbsp;<strong>Conti</strong>&nbsp;(18.9+4.8+1.8), ex Tortona, Rieti e Orlandina nel secondo campionato nazionale, completano il quintetto il playmaker Andrea&nbsp;<strong>Mazzucchelli</strong>&nbsp;(9.8+3.6+3) e l&#8217;ala piccola Tommaso&nbsp;<strong>Rossi</strong>&nbsp;(11.3+4.8). Dalla finestra invernale l&#8217;aggiunta di Pietro Bocconcelli da Ravenna regala fino allo spot di 3 un backup da 7.5+1.8+1.6. Il manico di riserva in teoria è Nicolò Pellicanò (3.2+2.2); gli altri Under che compongono la panchina hanno punti (7 in 17&#8242;) soprattutto dal 2 metri Manuel Di Meco; poi, nell&#8217;ordine, gli altri &#8220;piccoli&#8221; Sebastianelli (5.3), Sequani (1.1) e Musco (0.3).&nbsp;<strong>Bergamo</strong>&nbsp;dovrebbe presentarsi alla palla a due con Alex Simoncelli, Nicolò Isotta, Guglielmo Sodero, Salvatore Genovese e Carlo Cane.<br aria-hidden="true"><br aria-hidden="true"><strong>Domenica 16 aprile, ore 18 – 27a giornata del Girone B di Serie B</strong><br aria-hidden="true">Trivignano, PalaVEGA – via Vicentino 1<br />
<strong>1° arbitro:</strong>&nbsp;Marco Ragionieri di Cesenatico.&nbsp;<strong>2° arbitro:</strong>&nbsp;Massimo Zara di Oristano.<br />
<strong>DIRETTA STREAMING&nbsp;</strong>– La diretta della gara sarà trasmessa in streaming sulla piattaforma web LNP TV Pass per gli abbonati al servizio.<br aria-hidden="true"><strong>LIVE</strong>&nbsp;– Aggiornamenti attraverso i canali social BB14.</p>
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		<title>De Roon-Hojlund, la rimonta è servita: con l&#8217;Empoli si torna a vincere</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Mar 2023 21:46:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Empoli 2-1 (0-1) ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (cap.), Palomino, Scalvini (31&#8242; st Lookman); Zappacosta (44&#8242; st Maehle), De [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/IMG-20230317-WA0057.jpg"><p><strong>Atalanta – Empoli 2-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap.), Palomino, Scalvini (31&#8242; st Lookman); Zappacosta (44&#8242; st Maehle), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (44&#8242; st Demiral); Muriel (34&#8242; st Boga), Zapata (34&#8242; st Hojlund). A disp.: 1 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 93 Soppy, 40 Colombo, 41 Chiwisa. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>EMPOLI (4-3-1-2):</strong> Perisan 7; Ebuehi 6,5, De Winter 5,5, Luperto (cap.) 6, Parisi 6,5; Akpa Akpro 7 (24&#8242; st Henderson 5), Grassi 6 (14&#8242; st Ismajli sv, 34&#8242; st Walukiewicz 5,5), Fazzini 6; Baldanzi 6,5 (25&#8242; st Haas 5,5); Caputo 5,5, Satriano 5,5. A disp.: 22 Ujkani, 40 Stubljar, 26 Tonelli, 3 Cacace, 30 Stojanovic, 18 Marin, 55 Vignato, 14 Pjaca, 23 Destro, 91 Piccoli. All.: Paolo Zanetti 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dionisi dell&#8217;Aquila 6,5 (C. Rossi di La Spezia, D&#8217;Ascanio di Ancona; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Valeri di Roma 1, A.V.A.R. Muto di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt Ebuehi (E), 13&#8242; st De Roon (A), 41&#8242; st Hojlund (A).<br />
Note: serata serena e frizzante, spettatori 17.864 per un incasso di 358.092,46 euro. Ammoniti Henderson, Palomino e Ruggeri per gioco scorretto, Lookman e Bandinelli per comportamento non regolamentare. Tiri totali 27-5, nello specchio 6-2, parati 3-1, respinti/deviati 6-1. Var: 3. Corner 13-2, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Di mezzo rimpallo e con Bandinelli a lagnarsi della scarpata del secondo uomo assist del venerdì sera, ma chi se ne frega. Via ai festeggiamenti: in casa non si vinceva dalla prima di ritorno con la Samp e in assoluto dal fragoroso uno-due dalla Lazio l&#8217;11 febbraio in odore (allora) di Champions. Quando <strong>Ruggeri</strong> la centra di destro, il piede debole, per l&#8217;incornata di <strong>De Roon</strong>, il pubblico dell&#8217;Atalanta tira un sospirone di sollievo appena coperto dal rimbombo dell&#8217;esultanza a Curva Nord piena. Figurarsi quando <strong>Hojlund</strong> la schiaffa dentro di destro approfittando dell&#8217;inserimento di Pasalic sul crossetto di Ederson. Colpita da Ebuehi nel flipper verso la pausa, la squadra di Gasperini non smette mai di attaccare a testa bassa finendo per spuntarla in punta della quasi trentina di tiri e del settanta per cento di possesso.<br />
Una partenza sparata con pochi precedenti, quella nerazzurra, viste le tre chances entro il poker cronometrico. Un minuto e il rigore in movimento servito da Zappacosta a Pasalic si trasforma nella conclusione più incespicata e masticata del mondo a palla altissima. Quindi, tocca a De Roon di mancino da fuori servito da Ederson in scia al recupero di Zapata sul distratto De Winter, e a Scalvini che schiaccia in terzo tempo all&#8217;eccesso la traiettoria di Muriel dalla bandierina. La coppia colombiana, per la cronaca, non si vedeva dallo start dal 13 agosto sul campo della Samp, prima giornata. Il croato tra le linee prova a rifarsi dell&#8217;erroraccio al decimo prolungando in acrobazia verso Zappacosta il pallone da sinistra del Toro di Cali da lui stesso innescato nella corsa, ma il radente è preda del rinvio del centrale destro della difesa ospite. Al quarto d&#8217;ora il laterale sorano non approfitta della respinta di pugno di Perisan sul settimo angolo della serie, battuto da Lucho come gli altri, stavolta da sinistra, cercando maldestramente di rimettere la sfera in mezzo a campanile; poco prima, check negativo su un possibile tocco di braccio di Ebuehi. A due corsette dal ventesimo ancora SuperMario cicca la deviazione, in gioco aereo nell&#8217;occasione, sfiorando appena il traversone teso di uno Zappacosta decisamente iperattivo, in ritardo però in scivolata (sopra la traversa, 21&#8242;) nel gioco da quinto a quinto chiamatogli da Ruggeri.<br />
A due tiretti dalla mezzora è di nuovo il vatreno a staccare nell&#8217;ascensore chiamatogli dal terzino zognese, deviato peraltro da Akpa Akpro, ma la porta è un po&#8217; più in qua. De Winter anticipa tutti rischiando l&#8217;autogol nello spazzare la trama dell&#8217;avanzato Toloi a uno spicchietto dall&#8217;intervallo. Duvan, al culmine della percussione insistita della catena di destra, si gira in un fazzoletto trovando la gambona di Luperto. A una sporca dozzina dalla pausa, invece, tocca a Parisi allontanare su un&#8217;altra torsione del trequartista di casa, servita dalla bandiera destra. Botta e risposta teoricamente favorevole al 38&#8242;, quando Caputo gira male di fronte spalle alla porta l&#8217;ammollo di Akpa Akpro e sul rovesciamento, in tuffo, il 91 nerazzurro non centra lo specchio, forse preso leggermente in controtempo dalla deviazione di Luperto sull&#8217;ennesima scodella del 77 cresciuto nell&#8217;Isola Liri. Mario la spreca una volta di più, un&#8217;altra di testa, procuratagli da Ruggeri, davanti all&#8217;area piccola, al quarantesimo. Poi il patatrac, col mancino della Valbrembana a rinviarla addosso a Caputo per la girata in area piccola del terzino destro empolese, al culmine dell&#8217;unica bella manovra della squadra avversaria, da Parisi a Baldanzi passando dal tacco della mezzala destra ex Lazio.<br />
Chiuso il primo tempo con lo sciupio pure di Toloi staccando sul cross del solito noto (2&#8242; di recupero), la ripresa si apre col velo di Grassi, ex come mister Zanetti, Haas, Piccoli e l&#8217;infortunato Cambiaghi, per la la botta alle stelle di Caputo da primo corner ospite. Lucho prova con lo scavino per il connazionale, anticipato dal marcatore diretto e dal portiere (5&#8242;), poi all&#8217;11&#8217; i brividi lungo la schiena: prima il salvataggio in scivolata di Scalvini nella diagonale su Caputo (involatosi sul liscio di testa di Palomino) e il tap-in in caduta bloccato da Musso dopo un altro corner smanacciato dallo stesso (11&#8242;). Sembra il momento meno propizio, eppure ne derivano pari e slancio ulteriore, leggi altro gioco tra pendolini respinto da Parisi (18&#8242;). Al 24&#8242; l&#8217;autore dell&#8217;assist dell&#8217;1-1 prosegue la striscia di occasionissime locali gettate al vento, con l&#8217;appoggio a lato di fronte giusto per sprecare il lavoro a due Ederson-Zapata, traversone dall&#8217;out e sponda in spizzata. Al 2&#8242; di extra time Perisan allunga il guantone per dire di no a Lookman, stessa sorte per il match winner servito proprio dal compagno nel ricomposto tridente con Boga.</p>
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		<title>Con l&#8217;Empoli l&#8217;arbitro da 3 vittorie su 3</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 14:14:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[27a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[designazione]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Dionisi]]></category>
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					<description><![CDATA[Le volte precedenti erano andate tutte bene, compresa l&#8217;ultima, la vittoria all&#8217;inglese alla prima giornata sul campo della Sampdoria il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/10/Dionisi-arbitro-.jpeg"><p>Le volte precedenti erano andate tutte bene, compresa l&#8217;ultima, la vittoria all&#8217;inglese alla prima giornata sul campo della <strong>Sampdoria</strong> il 13 agosto scorso, a segno Toloi e allo scadere Lookman. Federico <strong>Dionisi</strong>, della sezione dell&#8217;Aquila, 35 anni compiuti il 3 marzo, è l&#8217;arbitro portafortuna designato per il ventisettesimo turno dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> contro l&#8217;<strong>Empoli</strong> venerdì sera al Gewiss Stadium di Bergamo. A <strong>Crotone</strong> il debutto coi nerazzurri, a fine ottobre del 2020 (doppietta di <strong>Muriel</strong> e Simy), dirigendo un altro bottino pieno nell&#8217;ottavo di Coppa Italia il 14 gennaio 2021 in casa col <strong>Cagliari</strong>: 3-1 lo score finale, con Sottil a rispondere a Miranchuk e la coppia Muriel-Sutalo a riprendere il largo.</p>
<p>Gli assistenti di linea sono Christian Rossi di La Spezia e Marco D&#8217;Ascanio di Ancona. Quarto ufficiale, invece, Juan Luca Sacchi di Macerata. Al V.A.R., Valerio Marini di Roma 1 e il suo &#8220;secondo&#8221;, Oreste Muto di Torre Annunziata. 2 successi, 3 pari e 1 ko il palmarès (leggi QUI) del fischietto abruzzese con gli azzurri toscani, dai toni in chiaroscuro nel 2022/23, visti i 2-0 a favore al &#8220;Castellani&#8221; con la Cremonese l&#8217;11 novembre scorso col prestito atalantino <strong>Cambiaghi</strong> a referto insieme a Parisi e lo stesso risultato sul groppone in casa della Roma il 4 febbraio.</p>
<p>La curiosità è che Dionisi aveva arbitrato anche la <strong>Primavera</strong> di Zingonia. Roba abbastanza vecchia, comunque. Il 3-0 in casa della Virtus Lanciano il 28 marzo 2015 (in gol Parigi, Tulissi e Marchini, allenatore Valter Bonacina) e il 5-2 (Bolis, Barrow, Bruzzo, Micovschi, ancora il gambiano su rigore, Zortea e Mallamo) ad Arenzano col Genoa il 9 marzo di cinque anni fa.</p>
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		<title>SuperMario, bis di Koop e Miranchuk: l&#8217;Atalanta demolisce la Samp</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 21:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[27a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Aleksey Miranchuk]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[posticipo]]></category>
		<category><![CDATA[Sampdoria]]></category>
		<category><![CDATA[Teun Koopmeiners]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Sampdoria 4-0 (2-0) ATALANTA (4-2-3-1): Musso; Hateboer (38&#8242; st Maehle), Toloi (cap., 43&#8242; st Cittadini), Palomino, Zappacosta (38&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/IMG-20220228-WA0032.jpg"><p><strong>Atalanta – Sampdoria 4-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-2-3-1)</strong>: Musso; Hateboer (38&#8242; st Maehle), Toloi (cap., 43&#8242; st Cittadini), Palomino, Zappacosta (38&#8242; st Scalvini); Freuler, De Roon; Pessina (38&#8242; st Pezzella), Koopmeiners, Boga (14&#8242; st Miranchuk); Pasalic. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 20 Mihaila, 9 Muriel. All.: Tullio Gritti (Gasperini squalificato).<br />
<strong>SAMPDORIA (3-5-2)</strong>: Falcone 5,5; Ferrari 5,5 (31&#8242; st Vieira sv), Magnani 5,5 (1&#8242; st Yoshida 5,5), Colley 5,5; Conti 5, Thorsby 5,5, Ekdal 5,5, Sensi 5,5 (1&#8242; st Sabiri 5,5), Murru 5 (23&#8242; st Augello 5,5); Quagliarella (cap.) 6 (1&#8242; st Rincon 6), Caputo 6. A disp.: 1 Audero, 30 Ravaglia, 70 Trimboli, 21 Giovinco, 7 Supriaha. All.: Marco Giampaolo 5.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Sozza di Seregno 7 (Bindoni di Venezia, Longo di Paola; IV Pezzuto di Lecce. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Meli di Parma).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Pasalic (A), 29&#8242; pt e 17&#8242; st Koopmeiners (A), 41&#8242; st Miranchuk (A).<br />
<strong>Note</strong>: serata ventosa e fredda, spettatori 10.245 per un incasso di 158.568,90 euro. Ammoniti Ekdal, Thorsby e Toloi per gioco scorretto. Tiri totali 14-5, nello specchio 9-1, respinti/deviati 2-2, parati 5-1, legni 1-1. Corner 8-1, recupero 0&#8242; e 2&#8242; .</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Cinque su cinque nello scontro diretto, di cui quattro dallo start, per Tullio <strong>Gritti</strong>, sostituto dello squalificato (come Demiral e Djimsiti) <strong>Gasperini</strong>. Giusto per le statistiche. In <strong>casa</strong>, in campionato, non si vinceva dal 30 novembre? Pronti: i protagonisti di quel poker al <strong>Venezia</strong>, il triplettista e il sigillatore, incidono subito nella carne viva della Sampdoria la sfida del Monday Night valida per la ventisettesima. <strong>Pasalic</strong> usa subito la testa per irretire gambe e idee della Sampdoria, il festeggiato (24 anni oggi) Koopmeiners la stende due volte col piede d&#8217;appoggio e Miranchuk chiude la quaterna da fuori col suo mancino morbido e secco.<br />
Rompe il ghiaccio il croato, il triplettista dell&#8217;ultima volta al Gewiss Stadium, sostituto last minute di <strong>Malinovskyi</strong>, acciaccatosi nel riscaldamento, con un tuffo da nove vero, altro che falso, che coglie controtempo Falcone accarezzato dalla palla di Freuler dal lato corto dopo un recupero di Pessina rifinito da Hateboer. Prima del bis, al cospetto dei liguri, aggrappatisi a <strong>Quagliarella</strong>, fermato due volte da <strong>Toloi</strong> (in coppia col rientrante Palomino) in estirada al 2&#8242; e al 18&#8242; (angolo nella prima occasione, disimpegno nella seconda), tante chances, col tulipano a chiudere virtualmente la pratica a tiro della mezzora inserendosi per il diagonale destro a fil di palo lontano sull&#8217;invito di Pessina dopo un rinvio di Falcone rimesso sulla trequarti dallo svettante pendolino di Beerta. Quest&#8217;ultimo al ventesimo allarga troppo in corsa di collo esterno sullo scarico del brianzolo dopo la percussione del futuro raddoppiatore. Poco prima, le prove generali di bis con l&#8217;apripista a offrire a Boga il tiro a giro dal limite bloccato in due tempi. Fra 36&#8242; e 39&#8242;, Dea su di giri e vicina al tris: l&#8217;ivoriano combina con SuperMario per il radente deboluccio del trequartista destro nominale, quindi l&#8217;ascensore a lato del solitario terminale offensivo chiamato dal fondo ancora dall&#8217;iperattivo esterno capellone e infine la botta di seconda di <strong>De Roon</strong> appena sopra il montante nel tentativo di risolvere la mischia innescata dal quarto corner a favore.<br />
Nella ripresa il guantato altrui si supera sulla delpierata dell&#8217;ex Sassuolo, servito dalla bandierina dal solito ex AZ (6&#8242;) e su Pessina (11&#8242;), sbucato dall&#8217;ennesima intuizione del centravanti più farlocco che esista. Al 13&#8242; Murru lancia <strong>Caputo</strong> che insacca di sinistro sul secondo palo, ma è in fuorigioco. Un giro di lancetta più tardi, invece, è bravo Musso a dirgli di no sull&#8217;imbucata di Ekdal e scollinato il quarto d&#8217;ora c&#8217;è il doppio ostacolo Toloi-mira sballata sempre per l&#8217;unica punta in campo di Giampaolo sena sfruttare l&#8217;ammollo di Ferrari. Un altro paio cronometrico e la new entry <strong>Miranchuk</strong> consente a Koop di imbracciare la doppietta con un tiro sotto la traversa sull&#8217;onda lunga di una bella azione avviata dal ragazzo di Spalato, autore di una prova monstre al netto della porta vista nitidamente solo in avvio. Alla mezzora Pasalic tenta un crossetto a rientrare velato involontariamente da Colley che si stampa sul legno alla sinistra del distratto Falcone, poi Toloi spreca su Sabiri il giallo che gli farà saltare la Roma sabato all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo. L&#8217;ex Conti scheggia il palo esterno (32&#8242;), il russo, al rientro anche lui dall&#8217;infermeria (crac con la Lazio), definisce il punteggio gabbando Augello e Colley prima di scaricare dal limite sul primo palo. Evitando di esultare, a capo chino, forse per non offrire le lacrime alle telecamere, per rispetto al dramma dei connazionali del compagno.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Renault e Sidibe (espulso) sfrecciano veloci: Primavera verso i playoff</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jun 2021 18:57:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Guillaume-Renault.jpg"><p><strong>Spal – Atalanta 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>SPAL (4-3-3):</strong> Galeotti 6,5; Savona 5,5, Raitanen 5,5, Csinger 6, Yabre 6,5; Attys (cap.) 5,5 (38&#8242; st Colyn sv), Zanchetta 7 (38&#8242; st D’Andrea sv), Mamas 6,5 (8&#8242; st Moro 5,5); Seck 6, Ellertsson 6, Campagna 6 (26&#8242; st Carrà 6). A disp.: Wosniak, Rigoni (p), Alcides, Peda, Borsoi, Semprini, Pinotti. All.: Giuseppe Scurto 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar 6; Scanagatta 6, Berto 6,5, Scalvini 6,5; Ghislandi 6,5, Gyabuaa 7, Sidibe 7, Cortinovis (cap.) 6,5, G. Renault 8 (43&#8242; st Grassi sv); Ghisleni 6 (26&#8242; st Oliveri 6), Italeng 6. A disp.: Sassi, De Nipoti, A. Mehic, Moraschi, Pagani, Falleni, Kobacki. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Moriconi di Roma-2 4,5 (Monaco di Termoli; Dell&#8217;Arciprete di Vasto).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Mamas (S), 18&#8242; pt G. Renault (A), 4&#8242; st Sidibe (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Ellertsson, Cortinovis, Sidibe, Ghislandi, Gyabuaa e Colyn per gioco scorretto, Scurto (34&#8242; st) per proteste. Espulso Sidibe al 37&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Cooling break: 26&#8242; pt, 24&#8242; st. Tiri totali 10-13, nello specchio 2-9, respinti/deviati 2-2, parati 2-7. Corner 5-3, recupero 3&#8217;30” e 5&#8217;30”.</p>
<p><strong>Ferrara</strong> – <strong>Renault</strong> (Guillaume) innesta la seconda dopo il 2-0 di Cagliari e pure l&#8217;assist per il sorpasso della mezzala-playmaker-bomber <strong>Sidibe</strong>, alla nona sinfonia resa stonata solo dal secondo giallo verso i titoli di coda. Giusto ad asciugare le lacrime del <strong>coccodrillo</strong> in barriera dello svantaggio, per un&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> che nell&#8217;appiccicoso clima del “Mazza” trova nel sorpasso alla <strong>Spal</strong> (45 a 42, <strong>quinto</strong> posto temporaneo davanti all&#8217;Empoli &#8211; 43 &#8211; che sabato va in casa dell&#8217;Inter, seconda a meno 1 dalla Juve) alla quartultima giornata forse decisiva per i <strong>playoff</strong>. Adesso ci sono tre ulteriori partite di regular season col Genoa (martedì 8, ore 17), dal retrocesso Ascoli (sabato 12, ore 11) e ospitando l’Inter.<br />
Intorno al 4&#8242; gli squilli primigeni di casa dalla bandierina, con <strong>Zanchetta</strong> a mettere in discussione in proprio da quella sinistra la presa di Dajcar e <strong>Campagna</strong> a svettare imperfettamente sugli sviluppi della seconda specialità dall&#8217;altro lato. Sempre con lo stesso assistman. Al quarto d&#8217;ora la svolta, con <strong>Sidibe</strong> ad atterrare Ellertsson sull&#8217;apertura della sua punta da sinistra e a stendersi dietro la muraglia sulla punizione di <strong>Mamas</strong> che sorvola tutti e bacia l&#8217;incrocio. Per fortuna si ridesta il francesino di Desio, il Castagne dell&#8217;Under 19 zingoniana, che a tiro del suggerimento dentro per la carica reciproca Italeng-Csinger è pronto a raccogliere la seconda palla sull&#8217;ammollo successivo di <strong>Gyabuaa</strong>, la fotocopia ben riuscita dell&#8217;intenzione precedente senza specchio nel mirino dell&#8217;italo-ghanese. Sfera <strong>a scendere</strong> nell&#8217;agoletto appena da dentro l&#8217;area, un <strong>pari</strong> d&#8217;autore. Anche se il protagonista mica si ferma qui. L&#8217;onda lunga dell&#8217;iniziativa number three lungo la catena di centrosinistra produce (24&#8242;) il controbalzo da fuori del regista ivoriano a cui <strong>Galeotti</strong> cuce la pezza in due tempi. Gli basta un balzetto, al contrario, per bloccare il sinistro morbido del capitano della Baby Dea, già invertitosi di zolla con l&#8217;ex Parma, a una dozzina dalla pausa, uno schema dal primo corner a favore, dalla destra dell&#8217;altro fuoriquota Ghislandi.<br />
La frazione dispari non è virtualmente chiusa dal giro alto di un amen dell&#8217;ala sinistra di Scurto (41&#8242;), imbeccata dallo sprint a due Savona-Zanchetta, perché il tris cronometrico susseguente regala una tripla chance ai <strong>Brambilla</strong>-boys, tra il piazzato del mattatore del venerdì, il tap-in sbucciato di Scalvini e quello col piede debole del mancinissimo <strong>Ghisleni</strong>: il baluardo biancazzurro porta la croce per essersi fatto sfuggire il primo, ma specie in terza battuta è un drago nello sventare la minaccia oltre il montante. In avvio di <strong>ripresa</strong> riecco un trappolone doppio dell&#8217;inarrestabile e rombante <strong>cursore</strong>, che sfrecciando incespisca nello sgambetto di Attys e crossa il calcio franco pennellatissimo da sinistra per la testatona superba del big <strong>Alassane</strong>, giocatore che per la causa si fa un mazzo enorme senza risparmio, vedi falli e sanzioni spesi anche per gli altri.<br />
Il taccuino non accenna a rimanere immacolato. <strong>Italeng</strong>, in attesa di sprecare in corsa al 90&#8242; in inferiorità numerica, strozza troppo il diagonale (7&#8242;) e sul Sidibe-bis alle spalle stavolta la muraglia si para il didietro alzando in angolo (16&#8242;) la parabola da fermo del regista nemico. Non si respira più. <strong>Savona</strong> (colpevole sull&#8217;1-1) dice di no in fallo di fondo a Ghisleni al ventesimo, Campagna a pelo d&#8217;erba proprio non ci sa stare (24&#8242;) e la gratitudine di <strong>Oliveri</strong> a Cortinovis (28&#8242;) s&#8217;imbatte nel piedone di Galeotti, sul ribaltamento dell&#8217;incrocio sospetto di gambe tra il migliore in campo e <strong>Seck</strong>: onestamente, da rigore. Attys di seconda (31&#8242;) sgancia il missile senza incrociare prima della lunetta sfiorando il legno alla destra del portiere sloveno. Il match winner guadagna anzitempo la doccia tirando un pestone al ragazzo ferrarese con la fascia al braccio, ma la loffia di Yabre col destro non fa male (44&#8242;).<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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