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	<title>28a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Bono-Baldo, la Primavera ribalta un Cesena in inferiorità numerica ed è a meno 4 dai playoff</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 15:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14) Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/miglior-giocatore-davide-bono.jpg"><p>28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (erba artificiale) &#8211; giovedì 5 marzo (ore 14)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Cesena Under 20 2-1 (0-1)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6; Isoa 6 (1&#8242; st Cakolli 6), Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 6,5; Gobbo 7, S. Mouisse 7 (19&#8242; st Arrigoni 6,5), Gerard Ruiz 6 (19&#8242; st Bono 7), Gasparello 6,5, Leandri 6,5; Artesani 7, Baldo 7. A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Mungari, Belli, Michieletto, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>CESENA (3-5-2):</strong> Fontana 7; Kebbeh 4, T. Casadei 6,5, Ridolfi 7,5; Domeniconi (cap.) 6,5, Zamagni 6 (27&#8242; st Biguzzi 6), Poletti 6,5 (27&#8242; st Amadori 6), Mattioli 6,5 (39&#8242; st Carbone sv), Marini 7; Galvagno 6 (39&#8242; st Ricci sv), Rossetti 6 (16&#8242; st Lantignotti 6). A disp.: Gianfanti, Dorigo; Baietta, Berti, Abbondanza, E. Casadei. All.: Nicola Campedelli 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gemelli di Messina 6,5 (Brunetti di Milano, Taverna di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 43&#8242; pt Ridolfi (C), 24&#8242; st Bono (A), 33&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 100. Espulsi Kebbeh al 10&#8242; pt per fallo da ultimo uomo e Abbondanza dalla panchina del Cesena al 38&#8242; pt. Ammonito Ramaj per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 20-6, nello specchio 10-3, parati 8-2, respinti/deviati 4-1. Corner 11-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; La spizzata di <strong>Ridolfi</strong> sull&#8217;angolo da sinistra di Poletti fa paura, ma poi ci pensano <strong>Bono</strong> <em>(nella foto di copertina, premiato nell&#8217;estate 2024 da Giampietro Salvi e Marino Magrin alla Coppa Angelo Quarenghi)</em> insaccando il rigore in movimento sulla palla da destra di Artesani e <strong>Baldo</strong> che scrive 13 in campionato anticipando tutti sul primo palo deviando di esterno destro il cross di Leandri. In <strong>superiorità numerica al nono e otto secondi</strong> per il rosso a <strong>Kebbeh</strong> speso su <strong>Mouisse</strong>, la squadra di Bosi ha faticato a centrare l&#8217;obiettivo, allungando comunque a quattro la serie positiva per centrare metà classifica a quota 39 punti insieme alla Juventus, a meno 4 dai playoff (Monza) e a meno 6 dall&#8217;avversaria di turno che rimane ai piedi del podio. Lunedì 9 si va dalla Cremonese e sabato 14, nella seconda gara consecutiva all&#8217;una, arriva il Cagliari in sede.</p>
<p>Se Parmiggiani gira debolmente in mischia la traiettoria dalla bandierina destra di Mouisse al minuto dal kick off già superato, di là Galvagno da azione d&#8217;angolo crossata da Marini alza parecchio la mira (3&#8242;), Poco più di sei lancette dall&#8217;episodio chiave col centrale difensivo ospite ad affondare il tackle sull&#8217;ex Villa Valle lanciato verso l&#8217;area centralmente. Baldo la confeziona invano a Leandri da fermo, per poi riproporsi in prima persona a due lancette dal ventesimo quando Isoa prolunga l&#8217;apertura di Ramaj e Baldo in seconda battuta non abbassa la traiettoria. Alla mezzora qualcuno della difesa bianconera la prende a Gerard Ruiz dal limite, due minuti e tra Leandri, Gobbo e Gasparello il risultato è sempre un muro in corner. A tredici dalla pausa, Mouisse vince un rimpallo ma perde l&#8217;uno contro uno in solitario su Fontana. Quindi, la beffa, con Marini, il quinto di sinistra, a guadagnarsi la battuta dal lato e il centrale a insaccare a effetto lob in gioco aereo.</p>
<p>In avvio di ripresa la new entry Cakolli (7&#8242;) alza a rimorchio di Gobbo per poi mancare lo specchio in gioco aereo in capo e due corsette cronometriche. Smorzato Artesani da fuori (12&#8242;), una decina d&#8217;orologio più tardi lo stesso se la fa offrire dall&#8217;altro cambio Bono dalla destra per la respinta dell&#8217;ultimo ostacolo che neutralizza anche il tap-in girato da Gasparello prima del secondo mancino dell&#8217;attaccante largo sul secondo palo. Visto quanto succede poco dopo, le prove generali di 1-1. L&#8217;assistman tenta di fare l&#8217;Ilicic di turno colpendo sbilenco al volo il pallone di Ramaj (26&#8242;), acrobazia che a maggior ragione non riesce a Galvagno sul crossetto di Mattioli (28&#8242;).</p>
<p>L&#8217;ultimo terzo di gara è un tiro al piccione. Inizia il pareggiatore, a un metro dallo spigolo sinistro su tocco di Arrigoni come prolungamento del nono angolo, con parata di Fontana verso il legno lontano (29&#8242;). Seguono Baldo girando alto di fronte il corner sinistro di Artesani (31&#8242;), altra conclusione propedutica quella buona per mettere la freccia. Il centravanti atipico l&#8217;aveva messa anche nel pirotecnico pari sul tris all&#8217;andata (insieme a Poletti, Galvagno, Gasparello, Henry Camara e al 91&#8242; Wade Papa). Il destro a giro su punizione di Carbone, guadagnata da Ricci, si stampa sulla barriera bergamasca (41&#8242;), lo stesso centravanti di riserva impegna nel tuffetto in presa Anelli (44&#8242;) sullo spiovente del suo capitano. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Verso l&#8217;Udinese con l&#8217;incognita Ederson. L&#8217;arbitro-poliziotto e il bilancio</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 13:17:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro Rapuano]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
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					<description><![CDATA[Non ce la possono fare gli infortunati di San Valentino, tra Cremonese e Lazio, Charles De Ketelaere e Giacomo Raspadori, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/6a6db966-b7c9-4f1b-9c28-0effe6d99ea3.jpeg"><p>Non ce la possono fare gli infortunati di San Valentino, tra Cremonese e Lazio, <strong>Charles De Ketelaere</strong> e <strong>Giacomo Raspadori</strong>, a recuperare per il prefestivo a Bergamo con l&#8217;<strong>Udinese</strong>. Corno posteriore del menisco interno destro e bicipite femorale sinistro richiedono più tempo, a onta degli allenamenti individuali dei due attaccanti proseguiti anche stamani. L&#8217;incognita in casa <strong>Atalanta</strong>, anche all&#8217;indomani della semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia a Roma con la Lazio, è legata alle condizioni di <strong>Ederson</strong>, muscolarmente affaticato ormai da quattro partite di cui due panchine iniziali. La rifinitura di venerdì pomeriggio può dire di più.</p>
<p>Nessuna conseguenza, invece, per la contusione al ginocchio sinistro rimediata da <strong>Giorgio Scalvini</strong> proprio all&#8217;Olimpico. Una botta e via. Designazione un po&#8217; da storcere il naso, intanto, per la nona giornata del girone di ritorno del campionato di serie A. <strong>Antonio Rapuano</strong> della sezione di Rimini, agente dei Polizia Locale di Riccione, è colui che fischierà sabato 7 marzo alle ore 18 contro l&#8217;Udinese alla New Balance Arena di Bergamo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Gli assistenti di linea sono Alessandro Costanzo di Orvieto e Vito Mastrodonato di Molfetta. Quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, però bergamasca d&#8217;adozione causa dottorato di ricerca e pure residenza. Video Assistant Referee, infine, Marco Di Bello di Brindisi (A.V.A.R. mercoledì sera in Coppa Italia con la Lazio) con A.V.A.R Francesco Meraviglia di Prato.</p>
<p dir="ltr">Negativo il ruolino di marcia nerazzurro, non molto meglio, anzi, quello degli ospiti. Per i bergamaschi, tre battute d&#8217;arresto su sei direzioni con l&#8217;unica vittoria contro il <strong>Lecce</strong>. L&#8217;ultima volta risale al 28 settembre del 2024, 1-1 a Bologna, con Lazar Samardzic a pareggiare da fuori al novantesimo il vantaggio di Castro a inizio ripresa. Al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221;, però, era arrivata la sconfitta all&#8217;antivigilia di Natale 2023 firmata Ferguson a 4&#8242; dal 90&#8242; di testa su azione d&#8217;angolo dell&#8217;ex Orsolini.</p>
<p dir="ltr">In precedenza, nella stessa stagione, vale a dire l&#8217;ultima di Gian Piero Gasperini, il 25 agosto, il ko in rimonta nella Torino granata con Ilic e Adams a ribaltare l’incornata di Retegui in un match che sarebbe stato riacciuffabile al 6&#8242; di recupero ove Pasalic non si fosse fatto parare da Milinkovic-Savic il rigore conquistato dal giovane Cassa.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Unico ricordo bello, il 2-0 di Lecce il 18 maggio sempre dello stesso anno, ma dell&#8217;annata della vittoria dell&#8217;Europa Leeague, anzi esattamente quattro giorni prima. Una doppia fiammata di De Ketelaere e del suo assistman Scamacca (di testa, su angolo di Miranchuk) tra 3′ e 8′ della ripresa.&nbsp;Per il resto, il solo pareggio la prima volta, il 21 novembre 2020 a Cesena contro lo Spezia (0-0), e la seconda delle tre battute d’arresto, a Cagliari il 7 aprile 2024 con Scamacca rimontato da Augello (ex Ponte San Pietro) e Viola in dirittura d’arrivo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai friulani, invece, due vinte e tre perse con Rapuano. L&#8217;ultima volta da 0 punti, a Lecce l&#8217;8 febbraio scorso, col rigore di Solet procurato da Zemura a pareggiare temporaneamente il vantaggio di Gandelman prima di subire la punizione (in tutti i sensi) di Banda alle soglie del recupero. La prima volta aveva arriso alle Zebrette, 3-1 casalingo (Forestieri, Deulofeu, Pussetto) al Vicenza nel terzo turno di Coppa Italia il 28 ottobre 2020, come solo il 6 febbraio di 4 anni or sono, sempre al Bluenergy Stadium, Molina e rigore di Pussetto nel recupero per incornare il Toro. In casa della Roma di corto muso il 23 settembre 2021 e un tris a Udine dalla Juventus il 20 agosto 2023 le altre sconfitte. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Un eroico AlbinoLeffe inforca gli occhiali dal Lecco terzo. E quelle occasioni di Sali&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 21:43:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie C girone A &#8211; Lecco, stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi &#8211; domenica 22 febbraio (20.30) Lecco &#8211; AlbinoLeffe [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.53.jpeg"><p>28a (9aR) serie C girone A &#8211; Lecco, stadio Mario Rigamonti-Mario Ceppi &#8211; domenica 22 febbraio (20.30)<br />
<strong>Lecco &#8211; AlbinoLeffe 0-0</strong><br />
<strong>LECCO (3-4-2-1):</strong> Furlan 6.5; Rizzo 6,5, Battistini (cap.) 6, Ferrini 6 (23’ st Bonaiti 6); Pellegrino 6,5 (20’ st Urso 6), Metlika 6,5, Zanellato 6, Kritta 6,5; Furrer 6 (19’ st Parker 6), Duca 6,5; Konate 6 (35’ st Anastasini 6,5). A disp.: 22 Dalmasso, 90 Constant; 73 Nova, 20 Mihali, 72 Meleddu, 37 Papotti, 19 Ndongue, 79 Arena. All.: Federico Valente 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 7; Sciacca 7, Potop (cap.) 7, Sottini 7,5; Garattoni 7, Lombardi 6 (16’ st Astrologo 6,5), Mandelli 6,5 (50’ st Sorrentino sv), Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Sali 6,5, De Paoli 6 (37’ st Agostinelli sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 16 Franchini, 60 Simonelli, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iannello di Messina 6,5 (D’Ettorre di Lanciano, Esposito di Pescara; IV Colaninno di Nola. FVS: Taverna di Bergamo).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 2.377 (1.636 abbonati e 1.097 paganti) di cui 19 ospiti. Ammoniti Konate, Ferrini e Astrologo per gioco scorretto, Furlan per comportamento non regolamentare. Tiri totali 16-6, nello specchio 6-3, parati 6-3, respinti/deviati 6-1, legni 1-0. FVS: 1 (L, 46’ st: presunto rigore di Baldi su Bonaiti). Corner 13-2, recupero 1’ e 5’+2’.</p>
<p><strong>Lecco</strong> &#8211; L’<strong>AlbinoLeffe</strong> a <strong>Lecco</strong> stringe i denti dalla terza del girone A, pur avendo le occasioni più nitide con la sua coppia d’attacco riformata dopo la parentesi di Thomas <strong>Simonelli</strong> nel 2-0 di rigore all’Arzignano, e sale a quota 34 in una classifica abbastanza tranquilla. Cinquina di vantaggio sulla Dolomiti Bellunesi, sempre che si facciano gli spareggi a quattro dato il ritardo della Pro Patria (-13 dalla quintultima). Anzi, <strong>a meno 4 dai playoff</strong> e dalla Pro Vercelli decima. Un punto in più, in questo miniciclo, rispetto all’andata, 13 a 12, al principio del poker terribile da proseguire con la capolista <strong>Vicenza</strong> in casa sabato prossimo (14.30), sempre allo Stadium di Zanica col Brescia martedì 3 marzo in prima serata e infine dall’Inter Under 23 sabato 7 nel primo pomeriggio. A campi invertite, tutti ko pur giocando bene.</p>
<p>Entro il tris cronometrico sbuca la girata fiacca del rientrante <strong>De Paoli</strong>, che stoppa il pallone tenuto vivo da Garattoni, sull’onda lunga del mancato aggancio di <strong>Lombardi</strong> al cross a rientrare di Parlati, senza direzionarlo bene né con la necessaria forza. Finisce in fallo laterale, invece, il sinistro in corsa di <strong>Sali</strong> evitato Battistini al poker cronometrico, ovvero un giretto più tardi. Alle soglie della doppia cifra d’orologio, invece, <strong>Baldi</strong> spazza a pugni chiusi in volo l’area affollata sullo schema di <strong>Metlika</strong>, guadagnato da Pellegrino a navata presa alla mezzala destra ospite. Prima di metà frazione è <strong>Sottini</strong>, a volo d’angelo, a salvare su <strong>Pellegrino</strong>, servito da Duca a centro area con velo dall’interno destro di casa, proteggendo Baldi che poi si fa male ricadendo a terra dopo aver tolto dallo specchio l’insidiosa parabola di <strong>Metlika</strong> dalla bandierina sinistra. Se il pendolino destro riminese dei seriani in rosso trasferta evita la fuga di <strong>Furrer</strong>, risolutore dell’andata, al 27’, c’è Duca che si libera dai venti metri e oltre due corsette dopo la mezzora sollecitando i riflessi dell’uomo di Lopez tra i pali che afferra in due tempi. Qui, però, la risposta del bomber dall&#8217;11 sulle spalle, sempre pressato dal perno locale, è immediata, girandosi sulla ricezione lombardiana spalle alla porta per la respinta laterale di Furlan.</p>
<p>Bisogna serrare le file senza schiacciarsi all’eccesso, perché anche <strong>Kritta</strong> ci prova da corner col mancino a rientrare a un settebello abbondante dall’intervallo costringendo il portiere bluceleste all’alzata sopra la traversa. Altro esito del forcing deciso dei lariani, il sinistro masticato del match winner a prati invertiti scollinato il quarantesimo col braccetto mancino altrui a disturbarne la traiettoria. La ripartenza gestita da De Paoli per Sali alle soglie del recupero con smistamento per <strong>Lombardi</strong>, sul cui diagonale a evitare la scivolata di Ferrini il piede destro di Furlan agisce da calamita, vale comunque una chance pericolosa almeno quanto quella dell’esterno destro lecchese. Una palla persa, a conti fatti l&#8217;unica, in avvio di ripresa di un Sottini (2’) monstre sulla pressione di Rizzo determina alla lunga solo, si fa per dire, il decimo angolo contro il secondo conquistato dai rossi a ruota. <strong>Garattoni</strong> si tuffa di testa quasi rasoterra sulla battuta di Parlati e il contropiede di Konate per Furrer porta il trequartista destro di casa ad allagarsi troppo sulla rincorsa all’indietro di Mandelli: sfera sull’esterno della rete.</p>
<p>Si prosegue sulla falsariga attacchi senza alzare i ritmi contro difesa e contropiede, ma il destro di Kritta molto strozzato dietro input di Metlika non può certo spaventare Baldi che deve solo abbassarsi a raccogliere l’attrezzo alla doppia cifra di cronometro. Né il medesimo pendolino sinistro di Valente può azzeccare il tredici inquadrando la porta, sbilanciato com’è all’indietro, sullo scavino di Zanellato che Parlati in ripiegamento non riesce ad allontanare togliendo comunque un tempo di gioco a Konate. Non si respira: un poker di lancette ed è <strong>Sali</strong> ad alzare da posizione favorevole, imbeccato da Parlati da fermo alla destra dell’area.</p>
<p>Comincia a essere pure questione di <strong>stanchezza</strong>, perché in catena alla seconda punta e al terzo si sinistra dietro <strong>Ambrosini</strong> arriva sfiatato alla ricerca di corner o compagni a centro area al settantesimo, mentre Metlika sbraccia fallosamente Sali con l’estremo difensore all’ombra del Resegone a farsi ammonire per il tentativo di risollevare l’ex Varesina a mo’ di scrolloni. Prima di uscire il terminale unico lecchese la porge a rimorchio per l’alzata di Parker in mischia (34’); <strong>Astrologo</strong> si fa giallare dopo aver murato Anastasini su palla di Parker (36’). Intorno al novantesimo, il fattaccio che per fortuna non si risolve nell&#8217;ennesima beffa. Prima <strong>Sciacca</strong> devia in angolo la traiettoria in controllo e girata di Duca su invito di Urso, quindi sul palo di <strong>Parker</strong> di sinistro ci sarebbe l’aggancio di Baldi a Bonaiti davanti al legno alla propria destra colpito dal centravanti servito da Anastasini. Valente si gioca il <strong>Football Video Support</strong>: niente, solo angolo perché l’ultimo tocco è proprio del portiere dei bergamaschi. Col brivido è un passettino ancora più trionfale. La Celeste perde solo nella conta degli assenti, otto a sette per il calcio sul ramo del lago di Como: Barba, Baroni, Boloca, Ciko, Ferrarini, Gusu e Lupinetti, un intero popolo vi aspetta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p><strong>Foto U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175717" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-2-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175718" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-1-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-175719" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/WhatsApp-Image-2026-02-22-at-22.34.52-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Under 23 senza reti a Caravaggio col Cosenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Feb 2026 13:43:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Cosenza]]></category>
		<category><![CDATA[girone C]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 22 febbraio (ore 12.30) Atalanta Under 23 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4296-1.jpg"><p>28a (9aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 22 febbraio (ore 12.30)<br />
<strong>Atalanta Under 23 &#8211; Cosenza 0-0<br />
ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Plaia 6 (31&#8242; st Comi 6), Obrić 6,5, Berto 6; Bergonzi sv (12&#8242; pt Steffanoni 6), Levak 6, Panada (cap.) 6,5 (31&#8242; st Pounga sv), Ghislandi 6; Manzoni 6,5 (24&#8242; st Cortinovis 6), Cassa 6,5; Misitano 5,5 (24&#8242; st Zanaboni 6). A disp.: Pardel, E. Zanchi; Simonetto, Comi, Pounga, Cissè, Guerini, Riccio, Navarro, Idele, Mencaraglia. All.: Salvatore Bocchetti 6.<br />
<strong>COSENZA (4-3-3):</strong> Pompei 6,5; Cannavò 6 (1&#8242; st Florenzi 6), Moretti 6, Dametto 6, Caporale (cap.) 6; Ba 6,5 (37&#8242; st Contiliano sv), Palmieri 6,5 (20&#8242; st Garritano 6), Langella 5,5; Ciotti 6,5, Beretta 6 (37&#8242; st Achour sv), Emmausso 6 (24&#8242; st Ferrara 6). A disp.: Vettorel, Vannucchi; Contiero, Pintus, D&#8217;Orazio. All.: Antonio Buscè 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Caruso di Viterbo 6,5 (D&#8217;Ambrosio Giordano di Collegno, Testaì di Catania; IV Rossini di Torino. FVS: Martone di Monza).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 773 per un incasso di 6.597 euro. Ammoniti Manzoni, Cannavò, Palmieri e Plaia per gioco scorretto. Tiri totali 8-5, nello specchio 2-0, parati 2-0, respinti/deviati 0-1. Corner 5-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> &#8211; Brodino e occhiali per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> in casa col <strong>Cosenza</strong>, ma che strizza per quei due destri ai dirigibili di Achour e soprattutto di Langella al novantesimo, solo soletto, di seconda a un metro a mezzo dal dischetto sull&#8217;iniziativa sporcata di Ciotti. I nerazzurri non infilano gli <strong>unici due tiri in porta</strong> del match, entrambi di <strong>Cassa</strong>, il destro aperto da Manzoni oltre la mezzora e quello da tuffo in presa a mezza altezza da fuori sullo scambio con <strong>Panada</strong> al 18&#8242; della ripresa, rischiando nel finale a onta di un&#8217;indiscutibile supremazia territoriale. 31 punti in classifica e dodicesimo posto a due vittorie di distanza dalla zona playoff: sabato alle 14.30 si va a Trapani.</p>
<p>Da quinto a quinto non incrocia la deviazione Bergonzi al settimo prima di lasciare il posto per infortunio a Steffanoni, mentre Manzoni al 18&#8242; calcia sull&#8217;esterno della rete in mezzo girello lungo lo schema tra Panada e Levak dalla bandierina destra con retropassaggio. Al 23&#8242; il pretenzioso tacco volante di Emmausso su cross dal fondo di Palmieri. </p>
<p>Se a un poker dall&#8217;intervallo Levak svettando manda fuori tempo anche Obric sullo schema di Panada dalla sinistra (42&#8242;) e il terminale unico Misitano manda alle stelle lungo il triangolo manzoniano prima del tentativo sul fondo dello stesso trequartista destro, in avvio di ripresa Ba col sinistro a rientrare dal limite è il primo squillo silano spondato di petto da Beretto su pallone del regista dalla sinistra. A cronometro raddoppiato Berto spizza l&#8217;angolo di Panada da mancina, quindi il secondo e ultimo tiro nello specchio dell&#8217;intero incontro, invero vagamente soporifero. Tranne il finalino con un paio di brividini di troppo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Poker alla Juventus, l&#8217;Atalanta del Gasp continua a credere nell&#8217;Impossibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 21:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; domenica 9 marzo (ore 20.45) Juventus &#8211; Atalanta 0-4 (0-1) JUVENTUS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG-20250102-WA0038.jpg"><p>28a (9aR) serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; domenica 9 marzo (ore 20.45)<br />
<strong>Juventus &#8211; Atalanta 0-4 (0-1)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-2-3-1):</strong> Di Gregorio 7; Weah 6 (9&#8242; st Alberto Costa 6), Gatti 6 (9&#8242; st Kalulu 5,5), Kelly 5,5, Cambiaso 6; K. Thuram 6, Locatelli (cap.) 6; Yildiz 4 (1&#8242; st Koopmeiners 5), McKennie 6, Nico Gonzalez 5,5 (8&#8242; st Mbangula 6,5); Kolo Muani 5,5 (30&#8242; st D. Vlahovic 5,5). A disp.: 1 Perin, 23 Pinsoglio; 12 Veiga. All.: Thiago Motta 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 7; Djimsiti 7,5, Hien 7, Kolasinac 7,5 (39&#8242; st Toloi sv); Bellanova 7, Ederson 8 (35&#8242; st Pasalic sv), De Roon (cap.) 9, Zappacosta 8,5; Cuadrado 7,5 (1&#8242; st Brescianini 7), Retegui 7,5 (16&#8242; st De Ketelaere 7), Lookman 8 (35&#8242; st Samardzic sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 70 Maldini, 48 V. Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 9.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 7 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Maresca di Napoli. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt rig. Retegui (A), 1&#8242; st De Roon (A), 21&#8242; st Zappacosta (A), 32&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa, spettatori 40.266 di cui 403 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Hien e Yildiz per gioco scorretto. Tiri totali 10-20, nello specchio 2-9, parati 2-5, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Var: 2. Corner 2-5, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; Il vantaggio di <strong>Retegui</strong> è di rigore, la strada verso l&#8217;impossibile e i sogni la spiana <strong>De Roon</strong> in avvio di secondo tempo. Nel dominio trionfale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Juventus</strong>, per blindare il terzo posto continuando a mantenersi a contatto del duo di testa (61, 60 e 58) a dieci dal gong, ci mancavano solo l&#8217;assist di tacco dello scavigliato Kolasinac dal fondo per il tris di <strong>Zappacosta</strong> e il poker di <strong>Lookman</strong>. Sotto coi ferri e con l&#8217;Inter capolista nello scontro diretto del 16 marzo in una nottata bergamasca che si preannuncia magica.</p>
<p>Primo scossone al 4&#8242; col contropiede condotto da Ederson per Lookman, che opta per il sinistro, murato in angolo da Kephren Thuram. A orologio raddoppiato, ecco la risposta proprio del fratello d&#8217;arte che davanti alla lunetta non chiude l&#8217;azione da lui stesso avviata calciando alto dopo aver ricevuto lo scarico di Kolo Muani sulla verticalizzazione di McKennie. Un minuto e qualcosa, Kolasinac innesca il nigeriano che appoggia all&#8217;indietro per il destro strozzato dell&#8217;accentrato Zappacosta. I bianconeri portano avanti anche i difensori e Kelly spara in curva dalla distanza al decimo. Non c&#8217;è respiro o quasi: intorno al 14&#8242; Ederson svetta da angolo dell&#8217;ex Cuadrado e Gatti di mezza spalla rimpalla ancora oltre il fondo; sulla battuta-bis dalla bandierina prolungata dal gioco delle torri Kolasinac-Thuram c&#8217;è il rientrante Hien che rovescia di stinco oltre la traversa. Verso il ventesimo la Juve rompe gli indugi e a momenti arriva in porta con tre tocchi di Locatelli, del centravanti e di McKennie che evita la diagonale di Djimsiti fino a innescare Weah, chiuso in angolo dal rinculante Zappacosta. Al 21&#8242; riecco &#8216;Mola che controlla di testa con scarto per il destro centrale sfiorato dal mediano francese, in coda alla ripartenza dettata da Retegui per la corsa di Cuadrado e la sovrapposizione crossata di Bellanova, mentre di là il gioco tra Nico Gonzalez e il terzino destro di casa a Kolasinac scavalcato viene stoppato ancora dal laterale sinistro di Sora, difensivamente più efficace del terzetto dei compagni.</p>
<p>La svolta è lo <strong>schema di De Roon</strong> conquistato dal colombiano (fallo di Cambiaso) al 27&#8242; con sfera rimessa dentro dal brasiliano per lo stacco di <strong>Djimsiti</strong> stoppato a braccio sinistro alto e largo dal texano: breve check anche su un eventuale contatto proibito di Lookman, l&#8217;oriundo calcia alla sua sinistra molto angolato e Di Gregorio non ci arriva. Al 39&#8242;, mentre la squadra di Motta tenta di raccapezzarsi, De Roon intercetta uno sciagurato disimpegno di Yildiz provandoci con un po&#8217; di sano egoismo da meno di venticinque metri: a lato, c&#8217;era il terminale quasi solo più avanti. Nel finale di tempo, poker di occasioni atalantine ma due a zero in canna: prima il recupero sul pessimo turco e la fuga di Lookman conclusa sul palo alto alla sinistra del baluardo altrui complice la deviazione di Gatti, quindi la parata di corpo sul tentativo successivo figlio dello scarico dal fondo di Ederson e del rimpallo tra Zappacosta e Gatti. Di <strong>Zappacosta</strong>, dall&#8217;ultimo tiro dalla bandierina del primo tempo, anche l&#8217;ultima chance &#8211; salvo una zampata da fuori dell&#8217;olandese &#8211; al secondo di recupero col portiere ex Renate e Monza a superarsi in mischia anche per un rimbalzo del pallone.</p>
<p>Al rientro dal tunnel, con <strong>Brescianini</strong> al posto di Cuadrado per problemi al flessore destro, il bis del capitano-frangiflutti è una meraviglia in tre atti, dal recupero sull&#8217;allungo di Kelly che stoppa Retegui sul primo tentativo, fino al sinistro all&#8217;incrocio, a ruota della palla dentro di Ederson per il sinistro di Ademola respinto dall&#8217;ostacolo finale. Chi ha causato il rigore la tenta (4&#8242;) davanti all&#8217;intersezione sinistra della lunetta con l&#8217;area mancando il bersaglio di due metri; ancora il numero 11 bergamasco, su imbucata da sinistra, semina il panico salvo farsi chiudere nel sandwich Weah-Di Gregorio. Scollinato il ventesimo, l&#8217;apoteosi: si vira a sinistra, ZappaGol scambia due volte col bosniaco che s&#8217;inventa la magia per aprirgli il piattone dall&#8217;area piccola nell&#8217;angolino opposto. Al settantesimo Kelly mura Brescianini. Al settantesettesimo, il neo entrato Vlahovic (Dusan) scivola e serve la corsona del sigillatore cui il centrale sinistro altrui devia l&#8217;attrezzo nel sacco. Quattro minutini e l&#8217;apertura di un fra&#8217; Martino dominus della situazione proietta De Ketelaere all&#8217;ammollo per il terzo tempo mancato di Kolasinac. A una manita dal novantesimo, su una palla persa e vagante, la prima parata di Carnesecchi sul serbo dietro rimorchio-scarico di Mbangula imbeccato da McKennie, che sulla ribattuta trova il fianco quasi braccio di Toloi. Altro salvataggio, stavolta da miracolo, per togliere dalla porta la schiacciata dell&#8217;americano chiamata ancora dall&#8217;aletta dal lato corto di sinistra. CDK prova con una specie di scavino sul suggerimento di Pasalic per la presa plastica del guantato che nel primo tempo aveva tenuto in piedi una Vecchia Signora con qualche ruga di troppo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La Primavera al quarto ko di fila</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Mar 2025 12:00:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti &#8211; sabato 1 marzo (ore 11) Atalanta Under 20 &#8211; Bologna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Primavera-Javison-Idele-vs-Stoccarda-e1764793818448.jpeg"><p>28a (9aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti &#8211; sabato 1 marzo (ore 11)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Bologna Under 20 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Pardel 6,5; Gobbo 5,5 (27&#8242; st Capac 5,5), Comi (cap.) 6, Tavanti 6,5; Arrigoni 5,5 (1&#8242; st Steffanoni 6), Gariani 5,5 (1&#8242; st Bonanomi 7), Armstrong 7 (38&#8242; st Camara sv), Simonetto 6; Artesani 6 (28&#8242; st Idele 6), Fiogbe 5,5; Cakolli 6. A disp.: 12 E. Zanchi, 5 Ghezzi, 6 Galafassi, 21 Baldo, 27 Bonsignori Goggi, 45 Damiano. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> Pessina 7; Pukko 6,5, Ianisevic 7, Tomasevic 6, Papazov 7; Menegazzo (cap.) 6,5, Nordvall 6 (1&#8242; st Tonin 5,5), Barbaro 6 (37&#8242; st Baroncioni sv); Jaku 6,5, Castaldo 6 (14&#8242; st Addessi 5,5, 44&#8242; st Battimelli sv), Ravaglioli 6,5 (37&#8242; st De Luca ). A disp.: 22 Widmer, 2 Markovic, 5 Labedzki, 6 Amey, 17 Tomczyk, 40 Negri. All.: Leonardo Colucci 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gauzolino di Torino 7 (Landoni di Trento, Antonicelli di Milano).<br />
<strong>RETE:</strong> 4&#8242; pt Jaku (B).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata coperta, spettatori 150. Ammoniti Pukko per ritardata rimessa in gioco e Papazov per gioco scorretto. Tiri totali 16-5, nello specchio 5-3, parati 5-3, respinti/deviati 3-2, legni 1-0. Corner 10-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Quarto ko consecutivo, ottavo in casa e dodicesimo totale. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> regala punti per la risalita al Bologna (30 punti a 26) pur salvando per questo weekend il quintultimo posto che la esonererebbe dai playout. Sotto subito, ma dopo aver sprecato l&#8217;occasionissima di portarla avanti, la squadra di Giovanni <strong>Bosi</strong> domenica prossima scende in casa del Genoa alle tre pomeridiane, quasi un inedito a livello Under 20, ma ancor prima, mercoledì 5 a mezzogiorno ora italiana, c&#8217;è l&#8217;ottavo di finale di <strong>Youth League</strong> a Trebisonda.</p>
<p>In avvio, lo squillo di <strong>Arrigoni</strong> al 3&#8242; con la sparata alta di poco sul cross di Armstrong da mancina spizzato da <strong>Cakolli</strong> nel gioco delle torri con Ivanisevic. Peccato che il taglio di <strong>Jaku</strong> per la stessa specialità accompagnata dalla fuga crossata di Papazov sortisca lo zero a uno con effetto palombella. A due corsette dal ventesimo, il centravanti svizzero-albanese arrivato dal Winterthur si auto-lancia da destra calciando di potenza sull&#8217;esterno alto della rete. A venti abbondanti dalla pausa, la costruzione dal basso fallisce di fronte all&#8217;aggressione di Menegazzo che serve a a Castaldo un rimorchio tanto incespicato e dal controllo fallace da agevolare l&#8217;anticipo di Pardel in uscita bassa. Due minuti dopo, ecco lo stacco di <strong>Comi</strong> sulla battuta dalla bandierina di Simonetto alzato sopra la traversa da Pessina. Al 34&#8242; Cakolli schiaccia a lato dopo un rimbalzo fasullo il pallone a rientrare di Tavanti, ma si rischia lo 0-2 quando Gariani perde palla a favore di Ravaglioli a cui <strong>Pardel</strong> dice di no di piede e, sull&#8217;onda lunga del forcing felsineo, anche di mano per difendere il legno di competenza, il destro, alla propria sinistra.</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> comincia con la new entry <strong>Bonanomi</strong> a seminare scompiglio, anche col radente fuori appena dentro l&#8217;area ricevendo il doppio scarico da un Candas chiusissimo e <strong>Armstrong</strong> (4&#8242;). Intorno al decimo, il doppio miracolo di Pessina a dire no al possibile pari dello stesso <strong>Armstrong</strong>, sinistro su scarico del centravanti innescato dalla puntata del numero 10 subentrato, e di <strong>Artesani</strong> di testa dall&#8217;angolo susseguente da destra con sfera smanacciata e finita sul palo interno. Dalla successiva traiettoria dalla mancina, ecco il terzo tempo infruttuoso di <strong>Cakolli</strong>. Al ventesimo il fantasista prova ad accendersi da solo di controbalzo strozzando il sinistro fino a farne un alleggerimento al portiere ospite. All&#8217;ottantesimo, sempre a testa bassissima, la rialza l&#8217;ex Winterthur sul tracciante a rientrare di Bonanomi sulla scorta dell&#8217;apertura di Armstrong a <strong>Idele</strong>. Che in avvio di recupero la pennella per la fronte di <strong>Steffanoni</strong>, incappato ahilui ahinoi nella nuova pezza pessiniana.</p>
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		<title>La Primavera ingrana la quarta</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Apr 2024 15:19:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Genoa 1-0 (1-0) ATALANTA (3-4-2-1): Pardel 6,5; Tavanti 6,5, Guerini (cap.) 6,5 (41&#8242; st Obric sv), Tornaghi 7; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/10/Primavera-Atalanta-Vlahovic-e-mister-Bosi-e1699711376786.png"><p><strong>Atalanta &#8211; Genoa 1-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Pardel 6,5; Tavanti 6,5, Guerini (cap.) 6,5 (41&#8242; st Obric sv), Tornaghi 7; Ghezzi 6,5, Colombo 6,5, Riccio 7 (29&#8242; st Bonanomi 6), Armstrong 6; Manzoni 7, Vavassori 7 (41&#8242; st Cassa sv); Castiello 6 (14&#8242; st Fiogbe 6). A disp.: Sala, Torriani; Mensah, Camara, Jonsson, Martinelli, Capac. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Calvani 6,5; Ferroni 5,5 (1&#8242; st Scaravilli 6,5), Barbini 6, Abdellaoui 6,5; Bosia 5,5 (1&#8242; st Venturino 6,5), Parravicini 6 (25&#8242; st Omar 6), Arboscello 5,5, Romano 6,5, Sarpa 6; Bornosuzov 5,5 (25&#8242; st Thorsteinsson 6), Ekhator 5,5 (25&#8242; st Papastylianou 6). A disp.: M. Bertini, Consiglio; Tosi, Arata, Ghirardello. All.: Alessandro Agostini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gavini di Aprilia 6 (Boggiani di Monza, Montanelli di Lecco).<br />
RETE: 6&#8242; pt Tornaghi (A).<br />
Note: primo pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Guerini, Colombo, Bornosuzov e Arboscello per gioco scorretto, Pardel per comportamento non regolamentare. Occasioni da gol 8-7, tiri totali 10-9, parati 2-4, respinti/deviati 3-1. Corner 5-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Che brivido, per quella combinazione laterale-braccetto sinistro-seconda punta con sponda e spaccata alta d&#8217;esterno di <strong>Thorsteinsson</strong> per la respinta di <strong>Pardel</strong>. Ma la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> vola lo stesso, anzi prosegue il volo laddove non osano le aquile, sempre <strong>terza</strong> a 52 dopo 28 giornate ma a un&#8217;incollatura da Inter (54) e Roma (53). Per vincere, anche se si sarebbe dovuto e potuto chiudere anzitempo, basta la volée perentoria di <strong>Tornaghi</strong> da azione d&#8217;angolo che piega i guantoni al colpo di reni altrui. <strong>Quarto successo di fila</strong> in coda a quelli con Sassuolo, Frosinone e Fiorentina; ora, due sabati contro il <strong>Cagliari</strong> ad Assemini (ore 11) e ancora al “Carillo Pesenti Pigna” contro la Juventus (13).<br />
30 secondi ed <strong>Ekhator</strong>, imbeccato lungo dal filtrante basso di Romano, allunga la zampa trovando Pardel alla fine della strada: solo angolo. Il vantaggio nerazzurro, però, è letteralmente dietro l&#8217;angolo, quello di <strong>Manzoni</strong>, servitore non ricambiato in corsa e in ripartenza del controllo &amp; tiro di Vavassori prima della lunetta. A lato alla destra del portiere avversario questa stoccata al 18&#8242;, larga dall&#8217;altra parte l&#8217;incrociata mancina in area in asse con <strong>Riccio</strong> un poker di lancetta più tardi. Altro giro, quarta chance scollinata metà frazione, quando il mattatore di casa scarica per la partita di dribbling manzoniani disturbata da Abdellaoui e bloccata a terra da Calvani.<br />
Va anche detto che <strong>Barbini</strong> sbaglia la misura del saltone al 27&#8242;, accompagnato nello stacco dal suo regista offensivo dalla bandierina destra. Il bomber atalantino ci riprova in prima persona a 9&#8242; abbondanti dall&#8217;intervallo convergendo per la sparata alle stelle. Al 43&#8242; sull&#8217;inserimento di Riccio rimedia in scivolata Sarpa, che aveva avviato il contropiede di <strong>Ghezzi</strong>, rifinito poi dall&#8217;ala sinistra e da un Castiello murato dal terzo genoano di sinistra, perdendo l&#8217;attrezzo. Il raddoppio rimane in canna anche alla sterzata di Vavassori in scia al compagno di trequarti e a <strong>Colombo</strong>, sbucato sulla pallonessa successiva per una deviazione fiacca.<br />
Lo stesso interno apre idealmente le danze nella <strong>ripresa</strong> senza chiudere il sinistro al culmine della corsetta in navata, mentre <strong>Romano</strong> apre e alza fin troppo il calcio piazzato al 17&#8242;. Occhio alle alzate di capo palla al piede, vedi Scaravilli che entro due minuti s&#8217;infila, frustrato dal muro con deviazione sotto le gambe del battistrada del punteggio. Ma è sempre la Baby Dea ad andarci più vicino, quando Manzoni, largo sul secondo palo, al 21&#8242; prova l&#8217;appoggio di testa sul traversone mancino di Riccio e il ragazzo in porta gliela para tipo Carnesecchi a Firenze in Coppa Italia su Gonzalez, ma a sfera ben più bassa.<br />
I Grifoncini intendono vendere cara la pelle, ma non sembrano averne quasi più. L&#8217;ex di turno Shakur Omar non l&#8217;alza di tanto da fuori sul tocco di Arboscello (29&#8242;), Romano svetta a palombella senza problemi per il polacco tra i legni sul cross a rientrare di Venturino a una corsetta dall&#8217;ottantacinquesimo. Quasi, si diceva, perché allo scadere a momenti non pioveva la beffa come la grandine sotto il sole alzanese.</p>
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		<title>Gara a rincorsa con la Juve: un grande Koopmeiners porta via 1 punto</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 19:17:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[Juventus &#8211; Atalanta 2-2 (0-1) JUVENTUS (3-5-2): Szczesny 6; Gatti 6,5, Bremer 6, Danilo (cap.) 6; Cambiaso 6 (37&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/IMG-20240310-WA0090.jpg"><p><strong>Juventus &#8211; Atalanta 2-2 (0-1)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (3-5-2):</strong> Szczesny 6; Gatti 6,5, Bremer 6, Danilo (cap.) 6; Cambiaso 6 (37&#8242; st Weah sv), McKennie 6,5 (43&#8242; st Yildiz sv), Locatelli 5,5, Miretti 5,5 (31&#8242; st Nicolussi Caviglia 6), Iling Junior 7 (37&#8242; st Alex Sandro sv); Milik 7 (31&#8242; st Kean 5,5), Chiesa 6,5. A disp.: 23 Pinsoglio, 49 Scaglia; 24 Rugani, 33 Tiago Djalò, 11 Kostic, 47 Nonge. All.: Massimiliano Allegri 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti (cap.) 7, Hien 6, Scalvini 6 (22&#8242; st Toloi 6); Zappacosta 5 (22&#8242; st Hateboer 6), Ederson 6,5, Pasalic 7, Ruggeri 5,5 (44&#8242; st Bakker sv); De Ketelaere 6,5 (43&#8242; st Miranchuk sv), Koopmeiners 8; Scamacca 7 (12&#8242; st Lookman 5). A disp.: 1 Musso, 40 Vismara; 4 Palomino, 23 Kolasinac, 15 De Roon, 25 Adopo, 10 Touré. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
Arbitro: Guida di Torre Annunziata 6,5 (Bercigli di Firenze, Scatragli di Arezzo; IV Ghersini di Genova. V.A.R. Doveri di Roma 1, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt Koopmeiners (A), 21&#8242; st Cambiaso (J), 25&#8242; st Milik (J), 30&#8242; st Koopmeiners (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera uggiosa, spettatori 39.206 di cui 281 atalantini nel settore ospiti. Ammonito Hateboer per gioco scorretto. Occasioni da gol 12-7, tiri totali 18-7, parati 2-1, respinti/deviati 6-1. Corner 4-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; Il 2-2 da rincorsa e spettacolo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Juventus</strong>, buono per il quinto posto temporaneo ex aequo con la <strong>Roma</strong> alle soglie del serale di Firenze, sarà pure un passettino in avanti, solo che la sconfitta del Bologna con l&#8217;Inter è mal sfruttata (51 Thiago Motta, 47 Gasperini) e il turnover in ottica <strong>Europa League</strong> qualcosina ha tolto. La doppietta imbracciata da <strong>RoboKoop</strong>, punizione raccolta e diagonale in asse con Ederson e <strong>Djimsiti</strong>, serve quantomeno a evitare (1 punto in 3 partite dopo la nona vittoria in undici gare tre settimane fa col Sassuolo) l&#8217;ennesima capitolazione di un ciclo di ferro sfigato giunto alla quinta tappa su sette ben al riparo dai bottini pieni: mancano Sporting al ritorno degli ottavi e Fiorentina, la pausa ristoratrice dovrà comunque portare consiglio in termini di concretezza bruta.<br />
Una clamorosa genialata multipla, la rottura della banchisa della parità punita col doppio patatrac per l&#8217;uno-due chiuso da Milik, spondato di petto dall&#8217;assistman del riacciuffo sul crossetto a rientrare di Iling. Lo schema che non ti aspetti e Koopmeiners la schiaffa in porta poco al di là del limite sul tocco di Pasalic, anch&#8217;esso di sinistro, quando tutti si aspettavano la mina di Scamacca, procuratosi la mattonella ai danni di Bremer. Peccato che Zappacosta perda palla da <strong>McKennie</strong> che rifinisce l&#8217;azione chiesastica sul centrosinistra per l&#8217;allungo di esterno di <strong>Cambiaso</strong>, lo stesso in ritardo sul temporaneo svantaggio, e che poco più tardi si aprano crepe anche nella diga centrale. Per fortuna l&#8217;attenzione rimane desta e l&#8217;uomo più raggiunge la decina piena sul fronte interno e la dozzina totale in un&#8217;annata pazzesca.<br />
La punizione al 5&#8242; di Chiesa dal centrosinistra fa il solletico ai piccioni, ma i bergamaschi restano corti in ambo le fasi e scollinato il decimo è Gatti a far muro, con anticipo i gioco aereo e smorzata bassa, a Koopmeiners sul pallone morbido di <strong>De Ketelaere</strong> e sulla ripresa di quest&#8217;ultimo. La sporca dozzina vede <strong>Carnesecchi</strong> impegnato nella difesa del pallo sullo stacco di <strong>Miretti</strong> imbeccato dal fondo dal figlio d&#8217;arte, autore della mezza chance successiva superata metà frazione con una loffia aperta da Milik. Scamacca si tiene in canna il contropiede di Koopmeiners sullo schema altrui respinto dalla barriera &#8220;coccodrillata&#8221; da Ederson. Manovre bianconere elaborate da un lato all&#8217;altro o da recupero alto, spesso col fiammingo a non contenere, vengono sprecate dalle sparacchiate da fuori di Danilo (bene McKennie, precedentemente un filtrante per il centravanti di casa) e del polacco (mezzora), fino al patatrac allegriano dietro davanti a un astutissimo carrarmato di Fidene che distoglie l&#8217;attenzione generale dallo smarcamento del tuttosinistro olandese, alla nona sinfonia in campionato che è l&#8217;undicesima totale.<br />
Comincia la <strong>ripresa</strong> e il velo del romano nella triangolazione in un fazzoletto favorisce l&#8217;inserimento di <strong>Pasalic</strong>, dedito più che altro all&#8217;elastico: Szczesny salva capra e cavoli in uscita bassa. Al 6&#8242; <strong>Chiesa</strong> apre troppo il sinistro incrociato in scia a Locatelli e Milik, a ruota quest&#8217;ultimo stacca centralmente sulla scodellata dal fondo di Gatti e quindi ecco le due occasioni per l&#8217;<strong>ex West Ham e Sassuolo</strong> intorno al decimo, prima sganciando la berta a lato sulla ripartenza di CDK e quindi chiamando il baluardo nemico al tuffone rientrando dal vertice sinistro sul la del jolly croato.<br />
Alle soglie del subentro decisamente poco riuscito (leggi, troppo innamorato della palla, che non tiene quasi mai) del contropiedista <strong>Lookman</strong>, poi protagonista di sterzo e controsterzo per la ciccata di sinistro quasi dalla lunetta (18&#8242;), anche una stoppata su Miretti appoggiato dalla seconda punta mobile della Juve. <strong>Capitolino</strong> davvero diligente, dinamico e molto applicato. Piemontesi tosti e poco cortesi con le loro estremità, a immagine e somiglianza del nazionale nigeriano, cambio un po&#8217; controproducente col senno di poi, ma si sa quanto non gradisca i part time partendo dalla panca. Dal pari al ribaltamento in 4 giri di lancetta, ma ne bastano altri 5 e la prossima plusvalenza nerazzurra celebra l&#8217;amuleto della maglia stile corallo con Bergamo in sovrimpressione. Oltre il novantesimo, tra un fuorigioco e l&#8217;altro in bianconero, &#8216;Mola si fa recuperare metri da tergo perfino da Chiesa. Giovedì ci si gioca mezza stagione, ma sul fronte interno anche a gioco e brillantezza okappa i risultati continuano a zoppicare. Al 3&#8217; di recupero Hateboer si unisce ai già diffidati De Roon (preservato), Lookman e Zappacosta. Coi viola, ma ovviamente già dal 14 marzo, di nuovo dentro Holm a destra.</p>
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		<title>Guida dirige Juventus Atalanta: 2 precedenti diretti</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Mar 2024 13:07:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[designazione]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[1 pari e 1 vittoria della Juventus, sempre e comunque a Bergamo, nel palmarès dell&#8217;arbitro Marco Guida, scelto dalla Can [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Atalanta-Salernitana-ingresso-squadre-con-arbitro-Guida.jpg"><p>1 pari e 1 vittoria della <strong>Juventus</strong>, sempre e comunque a Bergamo, nel palmarès dell&#8217;arbitro <strong>Marco Guida</strong>, scelto dalla Can A per la sfida all&#8217;Allianz Stadium di domenica 10 marzo (ore 18), nei precedenti arbitrati con l&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Male la prima volta: all'&#8221;Atleti Azzurri d&#8217;Italia&#8221;, l&#8217;8 maggio <strong>2013</strong>, tra Stefano Colantuono e Antonio Conte la decide il Mitra Matri al 18&#8242; su assist di Pirlo. </p>
<p>Spettacolo e suspense, al contrario, nel 2-2 del 28 aprile <strong>2017</strong>: avanti con <strong>Andrea Conti</strong> a fine primo tempo irrompendo sul cross del Papu Gomez, i bergamaschi nella ripresa subiscono l&#8217;uno-due bianconero con l&#8217;autogol di Spinazzola sulla punizione di Pjanic (5&#8242;) e la zuccata di Dani Alves a 7&#8242; dal &#8217;90 su cross dello stesso bosniaco, per pareggiare grazie all&#8217;inserimento prepotente di <strong>Remo Freuler</strong> al minuto 89.</p>
<p>Nella corrente stagione, con Guida, i nerazzurri hanno all&#8217;attivo il 3-1 casalingo inflitto alla <strong>Lazio</strong> lo scorso 4 febbraio (Pasalic, 2 De Ketelaere, Immobile; gli ultimi 2 gol su rigore), circostanza che non sposta molto il bilancio col designato della supersfida: 8 partite vinte 25, con altrettanti pari e 9 ko. Per i bianconeri, nell&#8217;annata corrente 1-1 interno con l&#8217;Inter e 2-1 a Salerno il 7 gennaio, 17 successi, 5 nulli e battute d&#8217;arresto con la Sampdoria 7 anni fa e il Milan 4 anni fa. </p>
<p>L&#8217;arbitro della sezione di Torre Annunziata, di professione consulente commerciale, è nato a Pompei il 7 giugno 1981. Gli assistenti scelti dalla Can di serie A sono Filippo Bercigli di Firenze e Marco Scatragli di Arezzo. Nelle vesti di quarto ufficiale, invece, Davide Ghersini di Genova. Nella saletta di Lissone, due abbastanza scafati, entrambi della sezione Aia di Roma 1: V.A.R. Daniele Doveri, A.V.A.R. Valerio Marini.</p>
<p>Le avversarie più incontrate dalla Dea con Guida a dirigerla sono la Lazio e la Fiorentina. Cominciamo dai capitolini. Doppietta fatale di Miro Klose il 13 marzo 2016 all’Olimpico ai tempi di <strong>Edy Reja</strong>, quindi il 2-2 al Gewiss Stadium il 30 ottobre 2021: fu Marten de Roon, nell’occasione, ad acciuffare in volo sul 2-2 di Bergamo l’Aquila al 94′ su spizzata di Merih Demiral, aggiungendosi nel tabellino a Pedro (8′), Duvan Zapata (45’+1′) e Ciro Immobile (74′). Guida, lo stesso arbitro del 7-0 sul campo del Torino del 25 gennaio di 4 anni or sono, prima della Lazio quest&#8217;anno non dirigeva i Gasp-boys dai pareggi con la Salernitana due anni fa e a Firenze l’anno scorso (Maehle e rigore di Cabral). </p>
<p>Coi viola, tanti incontri: 2-0 al “Franchi” l’8 febbraio 2014, Montella contro Colantuono in panchina, con gol su punizione del Professore Josip Ilicic non ancora prèsago del futuro atalantino e di Wolski; quindi, gli occhiali bergamaschi del 5 marzo 2017, la prima annata del Gasp, e il 3-1 in rimonta del 3 marzo 2019 a cavallo delle semifinali di Coppa Italia (3-3 là il 27 febbraio, 2-1 qui il 25 aprile) con l’allora nemico Muriel, Ilicic, il Papu Gomez e Gosens (di testa) a segno. Infausto perfino l’esordio, per i bergamaschi, perdendoci in casa di corto muso col Lumezzane nel quarto turno di Coppa Italia il 26 novembre 2009: Antonio Conte vs Leonardo Menichini, fatale la zampata al ventesimo del prestito atalantino Michele Marconi. </p>
<p><iframe loading="lazy" title="Atalanta - Juventus - 2-2 - Highlights - Giornata 7 - Serie A TIM 2017/18" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Ntymfn_aI6k?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Atalanta - Juventus 0-1 (08.05.2013) 17a Ritorno Serie A." width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/MAk3jAP1nos?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Vlahovic, primo acuto da professionista: l&#8217;Under 23 pareggia a casa di Donati</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 21:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Legnago Salus]]></category>
		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Legnago Salus &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (1-0) LEGNAGO (3-4-1-2): Fortin 7; Sbampato 6 (22&#8242; st Zanandrea 5,5), Martic 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/Vanja-Vlahovic-e1702309717362.jpg"><p><strong>Legnago Salus &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>LEGNAGO (3-4-1-2):</strong> Fortin 7; Sbampato 6 (22&#8242; st Zanandrea 5,5), Martic 7, Noce 6; Zanetti 7, Viero 6,5 (32&#8242; st Casarotti 6), Motoc 6 (1&#8242; st Baradji 7), Boci 6,5; Van Ransbeek 6; Svidercoschi 6,5 (40&#8242; st Buric sv), Rocco (cap.) 6 (21&#8242; st Giani 6). A disp.: Businarolo, Tosi; Hadaji, Mazzali, Travaglini, Sambou, Ruggeri, Muteba, Franzolini, Mbakogu. All.: Massimo Donati 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Berto 6, Varnier 6, Bonfanti 5,5 (16&#8242; st Bernasconi 6,5); Palestra 7, Gyabuaa 7, Panada 6 (16&#8242; st Muhameti 6,5), Ceresoli 6; Jimenez 6,5 (48&#8242; st Ghislandi sv), Capone (cap.) 5,5 (28 st Vlahovic 7); Diao Balde 6 (28&#8242; st De Nipoti 6). A disp.: Dajcar, Bertini; Del Lungo, Mendicino, Da Riva, Cortinovis. All.: Francesco Modesto 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gangi di Enna 6,5 (Pistarelli di Fermo, Meraviglia di Pistoia; IV Rashed di Imola).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Viero (L), 39&#8242; st Vlahovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata piovosa, ventosa e fredda, terreno allentato. Spettatori 300. Ammoniti Motoc, Martic, Berto, Viero, Bonfanti, Baradji e Gyabuaa per gioco scorretto. Espulso Modesto per proteste al 39&#8242; st. Occasioni da gol 8-12, tiri totali 8-17, parati 5-3, respinti/deviati 0-7, legni 0-1. Corner 2-8, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Legnago (Verona)</strong> &#8211; Un&#8217;occasione migliore, per il primo gol da professionista, Per Mister 18 gol in Primavera, <strong>Vanja Vlahovic</strong>, proprio non poteva esserci. Al volo, da zero metri o meglio centimetri, a 60 dal 90&#8242;, allungando la scarpa sinistra sul la dal fondo di <strong>Palestra</strong>. Zampata da 1 punto per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che esce indenne dal &#8220;Mario Sandrini&#8221;, santuario di un <strong>Legnago Salus</strong> che resta in zona playoff (41) esattamente come i nerazzurri, quarti (46) insieme alla Triestina nel girone A di serie C. Se all&#8217;andata l&#8217;aveva risolta l&#8217;ora acciaccato Mousta Cisse nel recupero, stavolta c&#8217;è il battesimo del fuoco del serbo, promosso dall&#8217;Under 19 ma entrato lo stesso un po&#8217; tardi per dare concretezza a un reparto offensivo che fatica sempre a metterci il dovuto cinismo. La marcia, a conti fatti, rallenta, a ruota del 2-2 casalingo nel recupero col Renate facendosi rimontare sul 2-2 dopo le vittorie con AlbinoLeffe e Alessandria. Ora il <strong>trittico</strong> con due gare interne di fila su tre: Novara e Lumezzane attese nel preserale a Caravaggio rispettivamente sabato 2 e martedì 5 marzo, quindi un altro lunedì sera, stavolta l&#8217;11, a Fiorenzuola d&#8217;Arda.<br />
Lo svantaggio subitaneo è peraltro da manuale come l&#8217;1-1. <strong>Svidercoschi</strong> usa Bonfanti come un materasso per girarsi e tirare, <strong>Viero</strong> evita un Varnier ormai sbilanciato a terra nella stessa azione per angolare abbastanza il tiro da dentro l&#8217;area da impedire a Vismara di farsi la fama di para-piattoni sinistri in serie. Il tutto nato da rimessa laterale di <strong>Zanetti</strong>. Sulla sorta di fotocopia a metà campo invertite Palestra prova ad aprire spazi al mancino d&#8217;attacco entrato dalla finestra invernale veronese, che però carica fallosamente <strong>Martic</strong> nel tentativo di girarsi a cronometro raddoppiato. Un altro paio di lancette e, sempre sullo stesso asse ma stavolta tutto in navata con l&#8217;ispano-senegalese a smistare per l&#8217;accorrente Ceresoli, primo tiro e tap-in con lo stesso piede di quelli fatali sul versante dell&#8217;ex Donati sono rispettivamente respinto e bloccato. Si supera il quarto d&#8217;ora, ma le difficoltà dietro no di certo, se è vero che lungo la catena di sinistra il sovrapposto Noce coglie al laser il tacco di <strong>Rocco</strong> che l&#8217;estremo bergamasco leva letteralmente dalla porta, prima che la mischia furibonda generi taglio e tiro a giro larghissimo dell&#8217;autore della rimessa con le mani che aveva dato fuoco alle polveri. Distratta in difesa e priva di killer instinct davanti, visto che <strong>Jimenez</strong> (17&#8242;) si smarca bene davanti alla lunetta in scia a Panada e Siren senza angolare una conclusione comunque non potente. Mezza chance, invece, da quinto a quinto con la sponda al ventesimo di Palestra teoricamente indirizzata allo sfondatore dalla stessa maglia se non fosse per il recupero del perno di casa che se la ritrova sulla scarpa.<br />
Verso metà frazione, nel flipper a rientrare tra il pendolino di Buccinasco, l&#8217;apripista in ripiegamento e il centralone biancazzurro di turno, ecco il conato anche di <strong>Varnier</strong>, un altro che il piede destro pare esserselo scordato nello spogliatoio, masticando però a lato dal limite. Dare le spalle in uno contro tutti su palla dell&#8217;italospagnolo (27&#8242;), invece, serve al centrattacco di Modesto solo a riprovarci in caduta a visuale disturbatissima. Difficile che l&#8217;attrezzo del mestiere possa assumere una qualche parabola in quelle condizioni. A un 13&#8242; dal 45&#8242;, schedina non vinta perché il palo alla destra di Fortin così non vuole, ricacciando la gioia in gola a <strong>Kaleb</strong> sullo scambio scaricato di tacco con l&#8217;accentrato Capone. Il terreno fradicio non tradisce Vismara nel tuffetto presile per dire no al piazzato di Martic (35&#8242;), lo stesso che al 41&#8242; apre la via al possibile pareggio del capitano nerazzurro, che raggiunto dall&#8217;assist di <strong>Diao</strong> sul recupero alto di Gyabuaa riesce ad aprire il sinistro indisturbato sui tabelloni mancando la mira di quasi due metri.<br />
Ripresa a ritmi calati e a squadre più corte, tanto che dal tema tattico chiuso e quasi sprangato esce solo al 13&#8242; il grimaldello di Jimenez per assecondare l&#8217;ingresso furtivo di <strong>Berto</strong> a casa d&#8217;altri, con Martic a fare la guardia. E siamo al primo angolo made in Zingonia. Alla ricerca stanca del pari lungo sentieri già battuti con scarso successo, la Seconda Squadra s&#8217;allunga rischiando di beccare il secondo sula ripartenza secca di Zanetti che innesca lo slalom di Svidercoschi a metà frazione al netto dei recuperi: Vismara se la cava opponendo i due palmi aperti. Martic, dalla sua, è ancora un muretto a secco invalicabile per <strong>Diao</strong> Balde sul filtrante di <strong>Gyabuaa</strong> (26&#8242;); ad attacco ribaltato, la new entry <strong>Bernasconi</strong> gira appena di fronte il corner da sinistra numero tre di Jimenez dopo averlo conquistato. A 9&#8242; dal 90&#8242; Baradji chiude lo specchio a <strong>De Nipoti</strong> sulla sponda di Berto e il secondo tiro consecutivo dalla bandierina, stavolta a destra, chiama la schiacciata di <strong>Muhameti</strong> che s&#8217;impenna. A pari consumato c&#8217;è il rimorchio del&#8217;uomo dell&#8217;1-1 per Jimenez, che trova ancora sulla sua strada Baradji in versione libero di sbarramento aggiunto: fischia il vento sul secondo palo, soltanto un altro angolo. In extra time, al 2&#8242;, Buric incendia i guantoni vismariani ma non la rituale freddezza del baluardo nerazzurro. E allo scadere la parabola mancina di Van Ransbeek non trova deviazioni.</p>
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		<title>Primavera sconfitta dal Milan nel recupero: evitare i playout sarà un&#8217;impresa</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2023 16:01:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Milan 2-3 (2-1) ATALANTA (3-5-2): Pardel 6,5; Guerini 5, Tornaghi 5,5 (24&#8242; st Del Lungo 6), Regonesi 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Marco-Fioretto-Primavera-Atalanta-e1664622390222.png"><p><strong>Atalanta – Milan 2-3 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Pardel 6,5; Guerini 5, Tornaghi 5,5 (24&#8242; st Del Lungo 6), Regonesi 6; Palestra 7, Roaldsøy 6,5, Chiwisa 5 (36&#8242; st Falleni sv), Muhameti 6 (36&#8242; st Riccio sv), Colombo 6; De Nipoti (cap.) 6,5, Vlahović 7 (36&#8242; st Vavassori sv). A disp.: Illipronti, Saleh, Omar, Stabile, Perez, Armstrong, Bevilacqua. All.: Marco Fioretto 6.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> Nava 6,5; Casali 5,5 (1&#8242; st Nsiala 6,5), Coubis 5,5, Simic 6, Bartesaghi 6; Eletu 7, Stalmach 6 (16&#8242; st Gala 6), Zeroli 6; Cuenca 7 (31&#8242; st Longhi sv), El Hilali 7 (42&#8242; st Alesi sv), Chaka Traoré 6 (1&#8242; st Sia 6,5). A disp.: Bartoccioni, Torriani, Foglio, Malaspina, D’Alessio, Paloschi. All.: Ignazio Abate 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Delrio di Reggio Emilia 7 (Nasti di Napoli, Starnini di Viterbo).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt El Hilali (M), 33&#8242; e 38&#8242; pt Vlahovic (A), 9&#8242; st Cuenca (M), 45&#8242; st Sia (M).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio leggermente coperto, spettatori 220. Ammoniti Palestra, Stalmach, Bartesaghi e Zeroli.  Tiri totali 11-10, nello specchio 4-6, parati 3-3, respinti/deviati 2-1, legni 1-0. Corner 1-6, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Piede e testa, anche se è meglio andarci piano con l&#8217;etichetta di fenomeno del futuro dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> dal gol in canna. E difatti, fuori lui, arriva lo stesso una nuova <strong>sconfitta</strong>, la tredicesima, nel recupero della ventottesima giornAta col <strong>Milan</strong> ormai salvo direttamente a meno di miracoli. La dea farà i <strong>playout</strong> col Napoli: 7 punti di distanza (39 A 32) sono troppi da recuperare. Perché <strong>El Hilali</strong> dà la sveglia alla Primavera letargica dello start, <strong>Vanja Vlahovic</strong> ci mette il terzo e il quarto rintocco dalla sessione invernale ma al gong c&#8217;è la <strong>controrimonta</strong>.<br />
Se il serbo s&#8217;avvampa subito la girata sghemba su palla dall&#8217;out di <strong>Palestra</strong> (8&#8242;), l&#8217;occasionissima di aprire lo score in avvio è il teentativo di battesimo dell&#8217;angolino basso a sinistra dell&#8217;attento <strong>Pardel</strong> (13&#8242;) da parte di Traoré, davanti alla lunetta, in asse lungo con Eleti. Quindi il patatrac al quarto d&#8217;ora di Chiwisa, il cui disimpegno all&#8217;indietro in orizzontale viene intercettato dal taglio di <strong>Cuenca</strong> per la pivottata su <strong>Tornaghi</strong> del terminale ospite che complice la deviazione (c&#8217;è anche l&#8217;altro perno sulla traiettoria) spiazza Pardel. Un poker cronometrico e De Nipoti alza l&#8217;1-1 praticamente già fatto, agevolato dalla sponda del laterale destro milanese sull&#8217;ammollo dalla trequarti di <strong>Muhameti</strong>. Al 26&#8242; ancora il milanese a piede invertito approfitta di una sortita di Guerini per impegnare il portiere avvesario alla difesa del palo di competenza, mentre Roaldsoy manca la mira di poco da calcio franco in capo a un paio di giri di lancetta senza che la sfera si abbassi a sufficienza.<br />
Niente paura, c&#8217;è il prestito del <strong>Partizan</strong> che s&#8217;inserisce, controlla e incrocia il rigore in movimento servitogli dal fondo dal partner di linea dopo un traversone a rientrare di <strong>Colombo</strong> un po&#8217; lungo per tutti ma non per il bomber friulano dalla fascia al braccio. Il vento non ha comunque il potere di trasformare in chance vincente lo schema chiamato da fermo dalla mezzala albanese, ma concorre all&#8217;incornata in corsa del centravanti accompagnata ancora dall&#8217;ennesima folata di <strong>Palestra</strong> chiusa dal vassoio di platino. Alle soglie della pausa, il possibile tris calato da Tornaghi al volo sottoporta su appoggio del doppiettista di giornata è annullato per fuorigioco sugli sviluppi della botta improvvisa del numero 10 da fuori deviata sulla traversa dal figlio (di Stefano) d&#8217;arte Nava (Lapo).<br />
Il <strong>secondo tempo</strong> s&#8217;avvia con l&#8217;uscita fuori area del guantipede polacco per anticipare la new entry Sia e la nuova combinazione stavolta infruttuosa tra i due davanti, a posizioni invertite ma sempre col capitano in rifinitura per la deviazione incontrollata e priva di misura (3&#8242;). A cronometro raddoppiato, no stress sul radente mancino dalla lunga dell&#8217;accentrato assistman del rompighiaccio, poi il pari acciuffato sul 2 da <strong>Cuenca</strong> schiacciando in porta l&#8217;angolo dalla destra di <strong>Eletu</strong>. Al 14&#8242; I tre davanti combinano di prima col firmatario del bis ad alzare la mira, al 22&#8242; invece oltre a <strong>Pardel</strong> serve la scivolata di Palestra davanti alla riga per sventare il diagonale di Sia servito dall&#8217;apripista. Non si riprende mai fiato, perché al 25&#8242; Roaldsoy la sfiora di seconda dal limite raccogliendo la respinta della muraglia del Diavolo sul piazzato da sinistra di Muhameti. Nei pressi del novantesimo, la beffa di Sia che approfitta del rimpallo tra Zeroli e Guerini per tramutare in oro la proiezione da mancina di Nsiala. Un&#8217;azione avviata dalla palla persa da De Nipoti. Il tour de force verso la meta finale è a maglie fittissime: domenica 7 maggio a Zingonia sale il Cagliari alle tre pomeridiane, quindi l’ospitata dal Frosinone sabato 13 (ore 11), l’altro infrasettimanale del 17 col Bologna (ore 14), la trasferta dalla capolista Lecce (appena battuta dai rossoneri) lunedì 22 all’ora di pranzo e infine l’Udinese (penultima e retrocessa) da ospitare al Centro Sportivo Bortolotti indicativamente il 27 maggio.</p>
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		<title>Isotta, Genovese, Sodero &#038; Co.: la BB14 non si arrende nemmeno alla terza in classifica</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Apr 2023 21:35:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bergamo Basket 2014 &#8211; Rucker San Vendemiano 75-67 (19-14, 41-25, 54-52) BB14: Simoncelli 4 (1/1, 0/5, 2/4, 7 ass., 2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Isotta-BB14-mvp-vs-Rucker.jpg">
<p><strong>Bergamo Basket 2014 &#8211; Rucker San Vendemiano 75-67 (19-14, 41-25, 54-52) <br>BB14:</strong> Simoncelli 4 (1/1, 0/5, 2/4, 7 ass., 2 rec.), Isotta 18 (3/8, 3/4, 3/4, 12 r., 6 rec.), Sodero 17 (2/4, 2/8, 7/7, 5 ass.), Genovese 18 (5/8, 1/4, 5/6, 5 r.), Manenti 11 (4/5, 1/1, 6 r.); Mora, M. Cagliani (0/2 da 3), Rota 7 (0/2, 2/3, 1/2, 5 r.), Caridi (0/1, 0/2 tl, 1 fs, 1 r.), Cane (0/1, 2 r.); N.E. Piccinni, Morelli. Coach: Gabriele Ghirelli. Tiri liberi: 18 / 25 &#8211; Rimbalzi: 38 7 + 31 (Nicolo Isotta 12) &#8211; Assist: 14 (Alexander Simoncelli 7) <br><strong>RUCKER:</strong> Sanguinetti 6 (0/2, 2/8, 3 ass.), Baldini 10 (1/5, 1/3, 5/5, 5 r.), Nicoli 4 (0/1, 1/4, 1/1), Hadzic 3 (0/4, 1/6), Vedovato 19 (8/16, 3/9 tl, 11 r.); Palermo 12 (2/5, 1/1, 5/6, 6 r., 4 ass.), Dieng 12 (2/3, 2/7, 2/2, 6 r.), Sackey 1 (0/1, 1/2 tl); N.E. Colombo, Gatti. Coach: Marco Mian. Tiri liberi: 17 / 25 &#8211; Rimbalzi: 29 14 + 15 (Jacopo Vedovato 11) &#8211; Assist: 12 (Matteo Palermo 4) <br><strong>Arbitri:</strong> Agnese di Barano d’Ischia e Procida di San Cipriano Picentino. <br><strong>Note:</strong> parziali 19-14, 22-11, 13-27, 21-15. Timeout 5&#8217;29” R (12-4), 16&#8217;26” B (29-22), 18&#8217;21” R (37-23), 19&#8217;56” R (41-25), 25&#8217;17” B (48-39), 33&#8217;20” R (62-57), 38&#8217;04” R (71-62). Fallo tecnico: Genovese 29&#8217;56” (54-48), panchina B 31&#8217;55” (55-56). Antisportivo: Vedovato 22&#8217;17” (45-29), Simoncelli 23&#8217;41” (48-31). Uscito per 5 falli: Manenti 38&#8217;15” (71-62).</p>



<p>Da goleada a punto a punto all&#8217;improvviso, ma la <strong>BB14</strong> azzecca il tris lo stesso battendo <strong>San Vendemiano</strong> dopo aver regolato Reggio Calabria e detronizzato Mestre. Il ritorno di fiamma avversario nel <strong>terzo quarto</strong> non impedisce alla rotazione giallonera di toccare i <strong>20 punti</strong> in regular season quando restano Desio e Crema (vittoriosa a tavolino, la Viola ha rinunciato alla trasferta) con la matematica a dover dire ancora la sua. L&#8217;impresa vera è stata neutralizzare il pericoloso pacchetto esterni per tre quarti di una gara condotta quasi sempre da cima a fondo.</p>



<p><strong>Manenti</strong> apre le danze cadendo all&#8217;indietro su allungo di Simoncelli, mentre gli ospiti spadellano dentro e fuori, e <strong>Genovese</strong> imbuca il rimbalzo offensivo sul primo tentativo dalla lunga del suo regista (3&#8242;). A insaccare da lì ci pensa <strong>Isotta</strong> (7-2, 4&#8242;), al break il pick&#8217;n&#8217;roll con <strong>Sodero</strong> che consente al centro di Arcene di raddoppiare il tabellino personale a 5&#8217;30” dal cambio cronometrico. Di là ci prende solo il pivot-capitano, ma il numero 17 è ispirato anche in uscita dal pitturato costringendo Mian alla sospensione con 8 lunghezze da recuperare. Il gap a decina mancato da Isotta con un cambio di mano di troppo diventa un assist involontario per l&#8217;inchiodata di Vedovato. Lo step back dall&#8217;angolo di <strong>Genovese</strong> precede la bomba dell&#8217;ex di turno <strong>Dieng</strong> (14-9, 7&#8217;30”). La new entry <strong>Palermo</strong> la tiene a contatto da dove vale dispari, imitato subito dall&#8217;ala trapanese dal mezzo angolo per la cinquina individuale in due possessi.</p>



<p><strong>Baldini</strong> la riavvicina dalla lunetta e Palermo al rientro in campo attaccando il ferro (19-16, 1&#8242;) per la replica di <strong>Isotta</strong> spazzando via la difesa ad ancate prepotenti. Il mezzo lungo altrui nativo di Ponte San Pietro è bravo a guadagnarsi la pagnotta dalla carità, ma lo svizzero in guardia per Bergamo ne imbrocca una seconda dal divano (<strong>24-18</strong>, 3&#8217;45”) accoppiandoci un&#8217;entrata decisa che lo proietta alla doppia cifra per primo. Tra i portacolori della Marca, sulla terza palla concessa, si sblocca anche il play <strong>Sanguinetti</strong> dalla distanza per il 26-21 a metà del guado del secondo quarto, complice il tagliafuori malfunzionante sul cattura-tabelloni Vedovato che di suo mette però solo un libero. Dall&#8217;angolo destro si schioda anche <strong>Rota</strong>, a riposo allo start. La <strong>decina di vantaggio</strong> coincide con lo sblocco del pistolero <strong>Sodero</strong> (32-22) a un tris dall&#8217;intervallo. Repetita iuvant e Guly estrae dal fodero anche il massimo vantaggio (<strong>37-23</strong>) un giro di lancetta più tardi con bomba e floater. Divario prontamente allungato da Genovese (11 punti e cento per cento dalla linea) fino al <strong>41-25</strong> a venti secondi dalla sirena corta.</p>



<p>Al rientro dal tunnel si scava fino al <strong>più 19</strong> (48-29) col jump del piemontese di casa nello spot di “3” (3&#8217;20”). Tra gli avversari a parte <strong>Vedovato</strong> paiono non accendersi bocche da fuoco. Dieng, prima di indurre Ghirelli al timeout, triplizza (48-36, 4&#8217;29”) con Cane a commettere l&#8217;ingenuità di spingere il top scorer nemico (1/2 dalla lunetta). Il <strong>parziale a sfavore</strong> tocca nondimeno il <strong>13</strong> con la bomba di Baldini a tre minuti e mezzo dall&#8217;ultima passerella. Tre minuti di digiuno saziati dalla coppia di personali di Sodero per il cinquanta locale, mentre <strong>Genovese</strong> col fade-away ritrova la vena ingaggiando il duello con Sackey. <strong>Nicoli</strong> si sveglia da tre, Sanguinetti la piazza da 9 metri ed è tutto da rifare (54-52). Allo start del <strong>quarto periodo</strong> arriva l&#8217;ovvio pareggio a quota 54 di Palermo, seguito dal <strong>primo vantaggio Rucker</strong> di Dieng e da un tecnico alla panchina. <strong>Isotta</strong> la rimette avanti (58-57, 3&#8217;20”) su un monumentale scarico di <strong>Genovese</strong> dopo il rimbalzo d&#8217;attacco aggiungendoci i personali, poi in transizione Sodero libera Manenti per l&#8217;appoggio al cristallo del più 5. <strong>Hadzic</strong> fa il pompiere sui bollenti spiriti orobici, ancora il piemontese sfrutta la chance tripla da dove vale 1. Nella guerra di nervi serve il polso freddo quando si prendono mazzate sulle braccia, anche se la palla scotta (Genovese da 1,<strong> 67-62</strong> a più di 3&#8242; dal gong). Niente paura, perché un enorme Guly la regala a <strong>Manenti</strong> per il 69-62 a 2&#8217;30 dalla sirena e Simoncelli la chiude virtualmente subito dopo. Poker di Baldini quando mancano sessanta secondi, ma <strong>Rota</strong> insacca la berta decisiva sul filo dei 24”.</p>]]></content:encoded>
					
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		<title>La Viola rinuncia a Crema favorendo una concorrente: Bergamo avanti a testa bassa con la Rucker</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Apr 2023 14:47:58 +0000</pubDate>
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<p><em>&#8220;<strong>San Vendemiano</strong> è una squadra forte, profonda, lunga, grossa e ambiziosa. Occorre tenere i ritmi alti e giocare sul numero maggiore possibile di possessi, ma soprattutto difendere bene sul <strong>pick&#8217;n&#8217;roll</strong> che è letale&#8221;</em>. Coach Gabriele <strong>Ghirelli</strong> mette in guardia la sua <strong>Bergamo Basket 2014</strong> dalla terza forza del campionato. A&nbsp;quota <strong>18</strong> dopo due vittorie di fila di cui l&#8217;ultima eclatante in casa di <strong>Mestre </strong>detronizzandola, vietato guardare la <strong>classifica</strong>. Alla vigilia della sfida alla <strong>Rucker</strong> una delle concorrenti per le residue speranze di agganciare i playoff, la certezza della partita vinta a tavolino per le Logiman <strong>Crema</strong> (22 come Ragusa, che ha gli scontri diretti a favore) avversaria dell&#8217;ultima giornata all&#8217;Italcementi il prossimo 7 maggio, contro la <strong>Viola Reggio Calabria</strong> (penultima e retrocessa nella prossima B Interregionale) che ha rinunciato alla trasferta per motivi logistico-organizzativi.</p>
<p>Per raggiungere il dodicesimo posto e spareggiare la permanenza nell&#8217;elite della cadetteria cestisica, i gialloneri dovrebbero mettersi dietro due squadre, impresa adesso alle soglie dell&#8217;impossibile.&nbsp; La logica ferrea dei numeri avrebbe consentito di sperare in una serie di sconfitte, ovvero tutte da qui alla fine, dei siciliani, anche con gli stessi portacolori dello Stretto al gong della regular season e soprattutto con i cremaschi, battuti all&#8217;andata a casa loro e quindi superabili anche a pari punteggio a patto di batterli vincendo anche tutte le altre.&nbsp; Ma torniamo ai veneti della Marca e al loro giochino preferito tra piccolo e lungo:&nbsp;<em>&#8220;Sono pericolosi per come lo fanno, tra gli esterni che lo giocano, i tiratori sulle sponde e due lunghi bravi nel bloccare e rollare come <strong>Vedovato</strong> e Sackey&#8221;</em>, spiega l&#8217;allenatore giallonero introducendo la terzultima giornata di campionato. Sotto canestro o come &#8220;3&#8221;, anche un volto noto da queste parti, protagonista mancato dell&#8217;annata di Marco Calvani in panchina a cavallo della prima ondata pandemica: <em>&#8220;Spesso <strong>Dieng</strong> gioca insieme ad <strong>Hadzic</strong>, sostituto a inizio stagione di Gatti che dovremmo rivedere sabato sera, in un quintetto con <strong>4 giocatori sui due metri</strong>. Sul perimetro hanno aggiunto <strong>Palermo</strong> a <strong>Sanguinetti</strong>, giocatore di categoria superiore che spesso toglie le castagne dal fuoco, e Baldini. Una rotazione tosta e perimetrale, capace di chiudere bene gli spazi dentro l&#8217;area&#8221;</em>.</p>



<p><em>&#8220;Sarà una sfida molto simile a quella di domenica scorsa a Trivignano, contro un avversario che ha perso alcuni giocatori ma solo a gennaio ha preso dalla serie A2 Dieng e Palermo</em> &#8211; chiude Ghirelli -. <em>A noi manca <strong>Roveda</strong> che s&#8217;è lussato la spalla al PalaVEGA, ma recuperiamo <strong>Cagliani</strong> che con Mestre c&#8217;era per modo di dire dopo una settimana di febbre a 39. <strong>Masciarelli</strong> non è al top, ma vuole essere della partita per dare il massimo contributo possibile. Abbiamo quindi anche noi una buona <strong>profondità</strong> e perciò la possibilità di alzare i <strong>ritmi</strong>, di attaccarli sempre in velocità: non possiamo pareggiare il loro numero di tiri o portarli a ritmi più bassi, perché sono più grossi, esperti e buoni di noi. Dovremo portarli noi dove vogliamo riducendo al minimo gli errori difensivi&#8221;</em>.</p>



<p>Il buon Omar <strong>Dieng</strong>, ai tempi (2019-2020) 12 allacciate di scarpe con 3.5 punti a partita più 1.8 rimbalzi in poco più di 13 minuti, adesso è a 7+5 in 24 giri di lancetta. Il nativo di Ponte San Pietro non è comunque un titolare fisso della formazione del confermatissimo Marco <strong>Mian</strong>, ex gloria della Benetton Treviso, che perso Marco Perin (10.4+2.5) dietro ha l&#8217;uomo in più nell&#8217;ex Trapani Matteo Palermo, 8.6, 5.5 rimbalzi e 2.6 assist. Se il miglior marcatore è il 4-5 Damir <strong>Hadzic</strong>, 12 e 5 tabelloni, il manico resta Giacomo Sanguinetti, trentaduenne con un passato a Cremona in A1, 3.8 passaggi vincenti in aggiunta a 11.3 nel paniere, il più utilizzato (29&#8242;) della rosa nonché uno del terzetto fatale, coi suoi 15 a referto, a parquet invertiti, lo scorso 17 dicembre (76-71; <strong>Simoncelli</strong> 22, Genovese 14, Sodero 13) al PalaSaccon. Gli altri due, per la <strong>Rucker</strong> Sanve, frutto della fusione nel 2011 tra Basket San Vendemiano e Rucker Vazzola, sono il jolly Matteo <strong>Nicoli</strong>, allora 17, 2-3 da 9.9 in 24&#8242;, e il centro Jacopo Vedovato, 11+12, Treviso e Virtus Roma nel curriculum, quinquennio pressoché pieno nella Marca, alle soglie della doppia cifra, miglior rimbalzista del lotto con gli oltre 8.</p>



<p>Stagione conclusa anzitempo, invece, per l&#8217;ala piccola di scuola triestina Enrico <strong>Gobbato</strong> (8.3+5.4 rimbalzi, 43% da 3); l&#8217;altro esterno Giacomo Baldini (10.8+3.9+2) ha trascorsi a Costa Volpino/Alto Sebino. Il lungo atletico Samuel <strong>Sackey</strong>, il “titolare” più giovane (2001) insieme a Nicoli, dà un contributo di sostanza (3.3+4.3) in poco più di 13&#8242;, minutaggio cui non arriva l&#8217;unico vero Under (2003) costantemente nei dodici Luca Colombo (3.3+2.3+0.8). <strong>Quintetti</strong> di partenza: BB14 con Simoncelli, Sodero (Masciarelli), Cagliani, Genovese e Cane; Rucker con Sanguinetti, Palermo, Baldini (Nicoli), Dieng e Hadzic.</p>



<p><strong>Sabato 22 aprile, ore 20.30 – 28a giornata del Girone B di Serie B <br></strong>Bergamo, Centro Sportivo Italcementi – via dello Statuto 43 <br><strong>1° arbitro:</strong> Vincenzo Agnese di Barano d&#8217;Ischia. <strong>2° arbitro:</strong> Alfonso Procida di San Cipriano Picentino. <br><strong>DIRETTA STREAMING</strong> – La diretta della gara sarà trasmessa in streaming sulla piattaforma web LNP TV Pass per gli abbonati al servizio. <br><strong>LIVE</strong> – Aggiornamenti attraverso i canali social BB14.</p>
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		<title>De Roon-Boga-Lookman, l&#8217;Atalanta cambia pelle e vince a Cremona</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Apr 2023 15:01:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cremonese &#8211; Atalanta 1-3 (0-1) CREMONESE (3-5-2): Carnesecchi 6; Aiwu 3, Bianchetti 5, Lochoshvili 6 (22&#8242; st Vasquez 5); Pickel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230401-WA0050.jpg"><p><strong>Cremonese &#8211; Atalanta 1-3 (0-1)</strong><br />
<strong>CREMONESE (3-5-2):</strong> Carnesecchi 6; Aiwu 3, Bianchetti 5, Lochoshvili 6 (22&#8242; st Vasquez 5); Pickel 5,5, Meité 6 (35&#8242; st Buonaiuto 6), Castagnetti 6,5 (35&#8242; st Ghiglione 6), Benassi 5,5 (29&#8242; st Dessers 6), Valeri 6; Tsadjout 6, Ciofani 7 (22&#8242; st Galdames 6). A disp.: 13 Saro, 45 Sarr, 17 Sernicola, 33 Quagliata, 20 Afena-Gyan, 99 Basso Ricci. All.: Davide Ballardini 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (35&#8242; st Demiral), Palomino, Scalvini; Zappacosta (21&#8242; st Maehle), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (1&#8242; st Boga); Zapata (14&#8242; st Hojlund), Muriel (1&#8242; st Lookman). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 93 Soppy. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marinelli di Tivoli 7 (Scatragli di Arezzo, Laudato di Taranto; IV Miele di Nola. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Longo di Paola).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt De Roon (A), 11&#8242; st rig. Ciofani (C), 27&#8242; st Boga (A), 48&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 11.891 di cui 2.436 bergamaschi nel settore ospiti (tutto esaurito). Ammoniti Lochoshvili, Pasalic, Ciofani e Bianchetti per gioco scorretto, Toloi per fallo di mano. Tiri totali 15-10, nello specchio 4-4, parati 3-1, respinti/deviati 5-3. Corner 0-6, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Cremona</strong> – <strong>De Roon-Boga-Lookman</strong>: si torna a volare, temporaneamente al quarto posto appaiati al Milan. Davanti al primissimo tiro nello specchio, l&#8217;<strong>Atalanta</strong> per ritornare sopra deve arrampicarsi sullo strappo del cambio di lusso <strong>Hojlund</strong> ai danni di Bianchetti per la zampata dell&#8217;altro riservista di turno, infilatosi tra Aiwu e Pickel, prima del borseggio del raddoppiatore per l&#8217;assist comodo di <strong>Ederson</strong> per il bomberissimo che fa 13 in campionato rompendo il digiuno di ben sette giornate. <strong>Cremonese</strong> straultima e battuta non senza difficoltà, ma l&#8217;importante è aver corroborato ugualmente la zona Europa salendo a 48 alla ripresa della serie A. <strong>Gasperini</strong> parte ribadendo la formazione anti Empoli pre-sosta con la coppia colombiana davanti rivisitando al contrario il <strong>tridente</strong> nella seconda metà, quando il mani di <strong>Toloi</strong> regala l&#8217;acciuffo dal dischetto a Ciofani. Capitan Futuro e gli altri due marcatori ringraziano <strong>Aiwu</strong>, capace di servire il rompighiaccio trasformando in assist una altrimenti innocua palla dentro da destra di <strong>Zapata</strong>, la squadra invece non fa lo stesso complicandosi l&#8217;esistenza. I cambi risolvono tutto.<br />
<strong>Meité</strong>, appoggiato da Pickel fuori ruolo a destra a tutta fascia, scende per la navata sfidando De Roon fino a esplodere la bombetta inoffensiva dalla distanza (5&#8242;), ma la risposta di Zapata ancora da più lontano è addirittura una cibattata. Meglio i padroni di casa, in questa fase, nella costruzione delle occasioncelle, vedi l&#8217;apertura di Castagnetti per <strong>Valeri</strong> alla sporca dozzina per la conclusione di <strong>Benassi</strong> a rimorchio smorzata dal fianco di <strong>Palomino</strong> tra le braccia di Musso. A una ventina abbondante dalla pausa, invece, sarebbe vantaggio sicuro sul piattone al volo di <strong>Toloi</strong> accompagnato da Muriel dalla bandierina destra, se non fosse per la deviazione in angolo di <strong>Ciofani</strong>. Ci penserà il braccetto destro grigiorosso a regalare l&#8217;uno a zero alle soglie dell&#8217;intervallo. Al 34&#8242; il tucumano in mezzo alla retroguardia respinge il calcio franco di Castagnetti, una decina cronometrica più tardi la sospirata fenditura nel muretto a secco dello score.<br />
Al rientro in campo dentro <strong>Boga e Lookman</strong> per Pasalic e Muriel, entrambi piuttosto anonimi, e Zapata involatosi da destra tenta la prova di forza con Lochoshvili che, dapprima incespicato, gli si erge davanti a muraglia invalicabile. Palomino stacca (5&#8242;) senza problemi per il prestito nerazzurro Carnesecchi sul traversone da mancina dell&#8217;ivoriano lungo lo schema da corner col nigeriano, ma il miracolo è richiesto due giri di lancetta dopo per opporsi a quest&#8217;ultimo in asse con la ripartenza di <strong>Ederson</strong> rifinita dal medesimo dopo gli altri due tocchi di Duvan e dell&#8217;apripista. L&#8217;italobrasiliano, che <strong>salterà il Bologna</strong> perché al quinto cartellino, si oppone col braccio a Ciofani a ruota della carambola Castagnetti-Palomino ed ecco il rigore spiazzante del pari. Cambio della guardia in quota centravanti per il tecnico ospite. Zappacosta rientra sul sinistro calciando alto di non molto (18&#8242;). A 2-1 consumato, Tsadjout alza dall&#8217;area su tacco di Dessers a correzione del cross di Ghiglione (36&#8242;) e sul prosieguo il palo interno di Maehle dettato da Ademola è in fuorigioco netto di partenza. Scalvini non mira la porta svettando sul corner di Boga (41&#8242;), il danesino manca il 3-1 su palla da sinistra dell&#8217;olandese e Buonatiuto da mancina brucia sia il londinese che il palazzolese sbattendo contro Musso al 2&#8242; di recupero. Ma ci pensa &#8216;Mola.</p>
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		<title>A Cremona dirige l&#8217;arbitro &#8220;ragazzino&#8221; (secondo il Gasp)</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Mar 2023 10:40:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un volto noto e mai troppo apprezzato alla ripresa del campionato in casa della Cremonese: &#8220;Mi vedo sventolare davanti cartellini [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/10/Atalanta-Udinese-Gasperini.jpg"><p>Un volto noto e mai troppo apprezzato alla ripresa del campionato in casa della <strong>Cremonese</strong>: <em>&#8220;Mi vedo sventolare davanti cartellini da un <strong>ragazzino</strong> che non ci mette la faccia. Io stavo riprendendo uno dei miei</em> (Miranchuk, che aveva perso palla, NdR)<em>&#8230;&#8221;</em>. Et voilà, dopo quell&#8217;<strong>Atalanta-Udinese 1-1</strong> del 24 ottobre 2021 (56&#8242; Malinovskyi, 94&#8242; Beto, 3 minuti dopo il doppio giallo al tecnico nerazzurro, colpevole di aver chiesto all&#8217;interessato perché fosse stato ammonito), a Gian Piero <strong>Gasperini</strong> in questa stagione tocca Livio <strong>Marinelli</strong> per la seconda volta: la prima, a Torino con la <strong>Juventus</strong>, nel 3-3 del 22 gennaio scorso (5&#8242; e 53&#8242; Lookman, 25&#8242; Di Maria su rigore, 34&#8242; Milik, 46&#8242; Maehle, 65&#8242; Danilo).</p>
<p>Il direttore di gara di Tivoli, 39 anni lo scorso 6 novembre, maresciallo degli Alpini con trascorsi in Afghanistan nella missione italiana di peace-keeping, sabato 1° aprile allo stadio &#8220;Giovanni Zini&#8221; per la ventottesima giornata di serie A sarà coadiuvato dagli <strong>assistenti</strong> Marco Scatragli di Arezzo e Paolo Laudato di Taranto. Quarto ufficiale Gianpiero Miele di Nola; V.A.R. Luigi Nasca di Bari, A.V.A.R. Salvatore Longo di Paola. Il bilancio di Marinelli con le due contendenti: 3 vittorie e 3 pari per l&#8217;Atalanta, che ci esordì nel tris secco casalingo al Verona il 25 ottobre 2017 (Freuler, Ilicic e Kurtic) per poi esserne arbitrata solo con le genovesi (reti bianche col Genoa il 17 gennaio 2021 ancora a Bergamo; 2-0 in casa della Sampdoria il 28 febbraio successivo grazie a Malinovskyi e Gosens, 4-3 a Marassi al Grifone il 15 maggio, a segno Zapata, Malinovskyi, Gosens, Shomurodov, Pasalic, rigore di Pandev e ancora l&#8217;uzbeko), 3 vinte, 1 ko e 2 pari per i <a href="https://www.transfermarkt.it/livio-marinelli/bilanzdetail/schiedsrichter/9774/saison_id/0/heim_gast//verein_id/2239/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">grigiorossi</a>, l&#8217;ultimo l&#8217;1-1 di Lecce il 2 ottobre coi rigori di Ciofani e Strefezza.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &#038; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Roma-Atalanta, Malinovskyi risponde presente</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2022 16:19:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ruslan Malinovskyi abile e arruolato. Si parla di calcio, per fortuna, anche se la guerra in Ucraina continua a tenere [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/atalanta-Olympiacos.-571.jpg"><p>Ruslan <strong>Malinovskyi</strong> abile e arruolato. Si parla di calcio, per fortuna, anche se la guerra in Ucraina continua a tenere in apprensione lui, la moglie Roksana, la figlioletta Olivia e le rispettive famiglie rimaste in patria. Il silenzio prepartita dell&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong> alla vigilia della sfida al sapore d&#8217;Europa in casa della <strong>Roma</strong>, col pesante 4-1 subìto all&#8217;andata (18 dicembre) da vendicare, è stato per una volta squarciato da una buona notizia: il polpaccio destro dell&#8217;ucraino, ko nel riscaldamento pre Sampdoria lunedì, è tornato a posto, anche se è prevedibile una partenza dalla panchina anche nell&#8217;ottica dell&#8217;andata degli ottavi di finale di Europa League giovedì prossimo contro il Bayer Leverkusen al Gewiss Stadium di <strong>Bergamo</strong>.</p>
<p>Difficile ipotizzare la <strong>formazione</strong> al rientro sulla tolda di comando del tecnico piemontese una volta scontata la squalifica che lo ha costretto ad assistere dalla tribuna, insieme al direttore generale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> Umberto Marino, mentre il fido vice Tullio Gritti conduceva la squadra a un poker fin troppo comodo. Non è infatti esclusa, turnover a parte, più sulle fasce che altrove col possibile utilizzo di Davide <strong>Zappacosta</strong>, diffidato al pari di Marten de Roon, la conferma del 4-2-3-1 adottato al cospetto dei blucerchiati, che difendono a tre come i giallorossi dell&#8217;ancora squalificato José Mourinho.</p>
<p>A proposito del giudice sportivo, dietro la sua lavagna a questo giro c&#8217;è Rafael Toloi, mentre ne tornano Berat Djimsiti e Merih Demiral. Ancora out Josip Ilicic e Duvan Zapata. Sarà la prima gara della cinquina di marzo: il 10 e il 17 ci sono i tedeschi, cui si accavallano anche il Genoa domenica 13 sotto la Maresana e il Bologna da visitare in notturna un festivo più tardi. Obiettivo quarto posto e quarti fuori confine: la Juventus è sempre a +3, ma i bergamaschi devono ancora recuperare la partita dell&#8217;Epifania col Torino saltata per l&#8217;emergenza sanitaria.</p>
<p><strong>Roma &#8211; Atalanta &#8211; 9a giornata di ritorno, stadio &#8220;Olimpico&#8221;, sabato 5 marzo (ore 18)</strong><br />
<strong>ROMA (3-4-1-2):</strong> Rui Patricio; Mancini, Smalling, Kumbulla; Karsdorp, Cristante, Sergio Oliveira, Vina; Lo. Pellegrini; Zaniolo, Abraham.<br />
A disposizione: 63 Boer, 87 Fuzato, 3 Ibanez, 15 Maitland-Niles, 42 Diawara, 52 Bove, 53 Darboe, 59 Zalewski, 77 Mkhitaryan, 11 Carles Perez, 92 El Shaarawy, 14 Shomurodov.<br />
<strong>Allenatore:</strong> Salvatore Foti (José Mourinho squalificato).<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> 1 Musso; 19 Djimsiti, 28 Demiral, 6 Palomino; 3 Maehle, 11 Freuler, 7 Koopmeiners, 77 Zappacosta; 32 Pessina, 88 Pasalic; 9 Muriel.<br />
A disposizione: 31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 13 Pezzella, 33 Hateboer, 15 De Roon, 10 Boga, 18 Malinovskyi, 20 Mihaila, 59 Miranchuk.<br />
<strong>Allenatore:</strong> Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Massa di Imperia (Tegoni di Milano, Lo Cicero di Brescia; IV Sozza di Seregno. V.A.R. Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Ranghetti di Chiari).</p>
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