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	<title>29a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>La Primavera vince anche a Cremona e comincia a vedere i playoff</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 14:07:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[29ª Primavera 1 &#8211; Cremona, Centro Sportivo Amadio Soldi &#8211; lunedì 9 marzo (ore 13) Cremonese Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0032.jpg"><p>29ª Primavera 1 &#8211; Cremona, Centro Sportivo Amadio Soldi &#8211; lunedì 9 marzo (ore 13)<br />
<strong>Cremonese Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-2 (1-1)<br />
CREMONESE (3-5-2):</strong> Cassin 7; Bassi 6 (40&#8242; st Murante 6), Marsi 5, Paganotti 6; Gashi 6,5, Lamorte 6 (17&#8242; st D. Pavesi 6), Lottici Tessadri (cap.) 6, Bagordo 6,5 (17&#8242; st Biolchi 6), Lickunas 6; Ragnoli Galli 6 (32&#8242; st Faye 5,5), Stefani 6,5 (32&#8242; st Bighetti 5,5). A disp.: Novati, Bugna; Herzuah, Lubrano, Prendi, Jenzeri. All.: Elia Pavesi 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Anelli 7; Gobbo 6, Parmiggiani 5,5, Isoa 6; Arrigoni (cap.) 6 (43&#8242; st Gerard Ruiz sv), Gasparello 6,5, Leandri 7, Simonetto 7; Artesani 6 (30&#8242; st Mungari 6), Bono 6,5 (19&#8242; st G. Percassi 6,5); H. Camara 7 (30&#8242; st Cakolli 6,5). A disp.: Barbieri, Galafassi, Rinaldi, Belli, Michieletto, Aliprandi, S. Mouisse. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Frasynyak di Gallarate 7 (Mezzalira di Varese, Cocomero di Nichelino).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt H. Camara (A), 46&#8242; pt Stefani (C), 23&#8242; st Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 100. Ammoniti Ragnoli Galli e Bagordo per gioco scorretto. Tiri totali 7-21, nello specchio 3-7, parati 2-5, respinti/deviati 0-5, legni 0-2. Corner 4-9, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Cremona</strong> &#8211; <strong>Henry Camara</strong> e <strong>Federico Simonetto</strong>, il prestito dall&#8217;Under 23, uno per tempo, bastano e avanzano per garantire alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> il quinto risultato utile consecutivo per portarla sempre più in scia alla zona <strong>playoff</strong>. Non tutte e rose fiori, vedi distrazioni peregrine dietro, in casa del fanalino di coda <strong>Cremonese</strong>, anche se la supremazia è stata indiscutibile e lo score viste le chances e i due legni avrebbe potuto essere più ampio. Sabato, alla stessa ora del posticipo odierno, le 13, c&#8217;è il <strong>Cagliari</strong>, partita assurdamente messa alle terga dello scontro di San Siro tra le prime squadre (kick off ore 15) di Inter e Atalanta. Decimo successo in campionato, intanto, secondo di fila dopo la rimonta casalinga al Cesena, e 42 punti, a 1 lunghezza dal sesto posto occupato dalla Baby Beneamata e dagli stessi romagnoli.</p>
<p>Se il terminale unico non centra il tredici alzando di fronte la traiettoria di <strong>Bono</strong> dalla bandierina sinistra, <strong>Marsi</strong> gli regala una seconda occasione giusto per non farsi pregare a infilare Cassin in linea col più sciagurato dei retropassaggi. Passa una decina cronometrica e, nella noia della gestione nerazzurra a ritmi balneari contro l&#8217;ultima in classifica, ecco il tiro in porta di <strong>Bono</strong> per modo di dire con uno schema dal mezzo corridoio di sinistra sulla trequarti che probabilmente intendeva chiamare un compagno alla deviazione. I grigiorossi invertono i pendolini e col piede forte <strong>Lickunas</strong> crea saltuari grattacapi, senza però andare oltre il corner conquistato, mentre <strong>Bagordo</strong> è fuori equilibrio con lo stacco lungo il contrasto tra l&#8217;ex Ragnoli Galli e Parmiggiani su una palla morta impennatasi verso la sinistra dell&#8217;area.</p>
<p>A cavallo del recupero, invece, Gobbo allarga il destro incrociato apertogli da Bono e <strong>Stefani</strong> può pareggiare, agevolato dal mancato controllo di <strong>Parmiggiani</strong> sul cross da mancina di <strong>Gashi</strong>: basta allungare gamba e piede sinistro, Anelli non può coprire il primo palo. Sul corner nel finalino di frazione, invece, Artesani prova invano l&#8217;appoggio in mischia per l&#8217;apripista, chiuso dal pacchetto di guardia locale. Al rientro in campo Gasparello apre e alza troppo il destro portogli dal suo trequartista sinistro in scia al recupero di <strong>Simonetto</strong>, dal destro (piede invertito) precedentemente stoppato. Un poker cronometrico (7&#8242;) e il centravanti dei bergamaschi non imbraccia la doppietta per poco cercando il primo angolo a destra dello spigolo contestuale sul lancetto di gasparello. Respinta da Marsi la successiva conclusione mancina sempre con lo stesso assistman in recupero alto, ecco un&#8217;altra battuta da punizione lemme di Bono (9&#8242;) da presa alta, conquistata da Leandri che fa spendere a Bagordo il cartellino giallo. Il ribaltamento porta il pericolo relativo del volto noto di turno che conclude con un sinistro sbilenco la discesa padana per vie centrali.</p>
<p>Non punge più di tanto nemmeno il futuro match winner (12&#8242;), sinistro da presa a mezz&#8217;altezza non incrociato dalla sinistra dell&#8217;areasu imbeccata del solito noto, e quindi è Anelli a dover volare all&#8217;incrocio alla proprioa sinistra per savendo il punticino dalla botta di Bagordo di seconda dopo un cross di Lickunas, tornato a sinistra, allontanata corta da Isoa all&#8217;ora di gioco. Miracolo a maggior ragione di Cassin per alzare sopra la traversa la zampata simonettiana (16&#8242;) sul quinto angolo di Bono da sinistra spondato da Parmiggiani, non intercettato da Camata in rovesciata e toccato anche da Leandri per un rigore in movimento a mezzo metro dall&#8217;area piccola. Per fortuna che a sbloccare l&#8217;impasse ci pensa il laterale sinistro sceso di categoria per ricevere lo scambio con Leandri per un mancinone scaricato imparabilmente. Al 28&#8242; tris mancato di Artesani prima di lasciare la zolla a Mungari: palla presa su palla inattiva guadagnata, slalom e palo interno alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. A uno abbondante dal novantesimo, due tentativi in uno di Giovanni Percassi in coda al settimo corner. Poi Cakolli, altro subentrato, gira col sinistro defilato sul palo pieno, secondo del lunedì pomeriggio, e per poco non c&#8217;è la beffa di Gashi che col sinistro induce Anelli alla sbracciata oltre il montante su appoggio di Murante. Ancora una lancetta da giocare con lo svizzero a mancare il bersaglio a Cassin uscito troppo avanti. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Sia Ederson che Gasperini (multa salata) in tribuna a Firenze il 30 marzo. Viola, 50 mila euro per &#8220;Juve m***a&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 16:20:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Severità implacabile ed esemplare, a due giorni dal gong alla ventinovesima di serie A, dal Giudice Sportivo dottor Gerardo Mastrandrea. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/25.jpg"><p>Severità implacabile ed esemplare, a due giorni dal gong alla ventinovesima di serie A, dal Giudice Sportivo dottor Gerardo Mastrandrea. Squalifica puntuale per <strong>Ederson</strong> José dos Santos e Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Centrocampista e allenatore, espulsi dall&#8217;arbitro Davide Massa al 36&#8242; e al 43&#8242; del secondo tempo nel big match perso dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> con l&#8217;<strong>Inter</strong>, alla ripresa del campionato in casa della <strong>Fiorentina</strong> il prossimo 30 marzo (ore 15, trentesima giornata) saranno in tribuna. Al Gasp è stata anche inflitta una pena pecuniaria di 15 mila euro</p>
<p>A proposito di viola, la famigerata coreografia &#8220;Juve merda&#8221; è costata ben 50 mila euro di multa al club.<br />
Anche la società con sede a Zingonia, tuttavia, è stata <strong>multata</strong>:</p>
<blockquote><p>Ammenda di € 8.000,00: alla Soc. <strong>ATALANTA</strong> per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, alcuni fumogeni e numerose bottiglie di plastica; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.&nbsp;</p></blockquote>
<p>A seguito delle decisioni del&nbsp;<strong>Giudice Sportivo</strong>&nbsp;sono stati squalificati per un turno di campionato Dele Alli (Como), Bastoni (Inter), Ederson (Atalanta), Hernani (Parma), Castro (Bologna), Martin (Genoa), Musah (Milan), Nicolussi Caviglia (Venezia), Paz (Como), Vecino (Lazio).</p>
<p>Entrano nella lista dei diffidati Haj Mohamed (Parma), Berisha (Lecce), Bondo (Milan, Kristensen (Udinese), Obert (Cagliari), Pavard (Inter), Perrone (Como), Jimenez (Milan), Krstovic (Lecce), Ranieri (Fiorentina), Strefezza (Como). Fra i tecnici, un turno di stop anche al comasco&nbsp;Cesc Fabregas.</p>
<blockquote><p>DOS SANTOS LOURENCO DA SILVA <strong>Ederson</strong> Jose (Atalanta): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara.&nbsp;</p>
<p>SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 15.000,00&nbsp;<br />
<strong>GASPERINI</strong> Gian Piero (Atalanta): per avere, al 42° del secondo tempo, rivolto una critica gravemente irrispettosa all&#8217;Arbitro; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale; recidivo.&nbsp;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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		<title>I 21 convocati per l&#8217;Inter: niente Vlahovic, c&#8217;è Comi. Le probabili formazioni</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2025 17:25:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vanja Vlahovic non c&#8217;è, Pietro Comi sì. A un attaccante in più, alla vigilia del big match casalingo con l&#8217;Inter, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA00171.jpg"><p>Vanja <strong>Vlahovic</strong> non c&#8217;è, Pietro <strong>Comi</strong> sì. A un attaccante in più, alla vigilia del big match casalingo con <strong>l&#8217;Inter</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> preferisce un difensore in più togliendolo alla Primavera (domenica mattina alle 11 a Zingonia col Lecce) per&nbsp; lasciare il serbo all&#8217;<strong>Under 23</strong> di Francesco Modesto che riceve a Caravaggio nel Sunday Lunch la Feralpisalò. Per Comi quindicesima convocazione complessiva nelle ultime due annate in prima squadra.</p>
<p>Ecco le probabili formazioni di domenica sera.</p>
<p><strong>ATALANTA</strong> (3-4-3): 29 Carnesecchi; 19 Djimsiti, 4 Hien, 23 Kolasinac; 16 Bellanova, 13 Ederson, 15 De Roon, 77 Zappacosta; 17 De Ketelaere, 32 Retegui, 11 Lookman.<br />
A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 40 Comi, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 8 Pasalic, 24 Samardzic, 44 Brescianini, 70 Maldini.<br />
All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>INTER</strong> (3-5-2): 1 Sommer; 28 Pavard, 15 Acerbi, 95 Bastoni; 2 Dumfries, 23 Barella, 20 Calhanoglu, 22 Mkhitaryan, 30 Carlos Augusto; 9 Thuram, 10 Lautaro.<br />
A disp.: 13 J. Martinez, 40 Calligaris; 31 Bisseck, 16 Frattesi, 21 Asllani, 11 Correa, 8 Arnautovic, 99 Taremi.<br />
All.: Simone Inzaghi.<br />
Arbitro: Massa di Imperia (Carbone di Napoli, Meli di Parma; IV Sozza di Seregno. V.A.R. Di Bello di brindisi, A.V.A.R. Marini di Roma 1).</p>
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		<title>Comi-Simonetto, la Primavera torna a sorridere in casa del Genoa</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 18:34:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[29a (10aR) Primavera 1 &#8211; Genova, stadio La Sciorba &#8211; domenica 9 marzo (ore 15) Genoa Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA00171.jpg"><p>29a (10aR) Primavera 1 &#8211; Genova, stadio La Sciorba &#8211; domenica 9 marzo (ore 15)<br />
<strong>Genoa Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-2 (0-2)</strong><br />
<strong>GENOA (4-3-2-1):</strong> Lysionok 6,5; Deseri 5,5, Klisys 6, Barbini 6, Meconi 6 (1&#8242; st Ferroni 5,5); Rossi 6,5, Fazio 5,5 (1&#8242; st Grossi 5,5), Carbone 5,5; Dorgu 6 (13&#8242; st Ghirardello 6), Arboscello 5,5 (14&#8242; st Pinto 5,5); Nuredini 6,5 (40&#8242; st Papastylianou sv). A disp.: Magalotti, Pallavicini, Mendolia, Doucoure, Giangreco, Calabrese. All.: Jacopo Sbravati 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6,5, Comi 7, Ramaj 6,5; Idele 7 (29&#8242; st Arrigoni 6), Steffanoni 6, Gariani 6 (1&#8242; st Armstrong 6,5), Simonetto 7; Bonanomi 7; Baldo 6,5, Artesani 7 (22&#8242; st Fiogbe 6). A disp.: Sala, Ghezzi, Galafassi, Capac, Mensah, Asiatico, Tavanti, Bono. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Poli di Verona 6,5 (El Filali di Alessandria, Savasta di Alba &#8211; Bra).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; st Comi (A), 11&#8242; st rig. Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 100. Ammoniti Nuredini per proteste e Gariani per gioco scorretto. Tiri totali 9-12, nello specchio 4-5, parati 4-3, respinti/deviati 1-2. Corner 6-17, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Genova</strong> &#8211; <strong>Comi</strong> di testa di mezza tempia da corner controcrossato da Bonanomi a un paio di metri abbondanti dal lato corto di destra, <strong>Simonetto</strong> dal dischetto per il ritardo di Deseri sulla conclusione di <strong>Artesani</strong>. Il paio di flash in una sfida comunque ben giocata che consente alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> di <strong>sbancare</strong> il Genoa tornando al successo, assente dall&#8217;8 febbraio con l&#8217;Udinese, a ruota di un poker di sconfitte di fila nel solo campionato più l&#8217;ottavo di Youth League perso ai rigori in settimana a Trebisonda. Domenica 16 alle 11 del mattino sale a Zingonia (sintetico) il <strong>Lecce</strong>. La classifica dice trentatré al di sopra della zona pericolo.<br />
Le danze cominciano con la seccata al 4&#8242; deviata in angolo di chi si procurerà il rigore della sicurezza, la punizione di Rossi al settimo e l&#8217;accentrata di mancino di <strong>Nuredini</strong> al quarto d&#8217;ora, senza scomporre un Edoardo Zanchi sul pezzo, mentre al 18&#8242; sulla seconda fiammata nerazzurra Meconi si immola in corner per salvare un gol fatto di <strong>Idele</strong> da rimpallo. Oltre metà frazione, il pendolino destro sfiora appena in elevazione la punizione del futuro assistman del rompighiaccio per poi calciare a lato su una ribattuta della retroguardia locale. A una tredicina abbondante dalla pausa, ecco la doppia occasione <strong>Baldo</strong>-Bonanomi su sponda dello scatenato Idele con respinta del portiere e altro mura della difesa del Grifone. Il <strong>secondo tempo</strong> si mette subito in discesa grazie agli sviluppi dell&#8217;ennesimo corner e fino al bis i genoani non sono pervenuti. A due giretti dal ventesimo <strong>Artesani</strong> si rimette in proprio facendosi negare il tris da Lysionok, quindi Ghirardello (23&#8242;), Rossi da calcio franco intercettato e alla mezzora Nuredini, svettata respinta da Zanchi, provano a dimezzare le distanze senza successo.</p>
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		<title>In casa del Renate cade ancora l&#8217;Atalanta Under 23: Panada sbaglia l&#8217;1-1 dal dischetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Mar 2025 21:35:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[29a (10aR) serie C girone A &#8211; Meda, stadio &#8220;Città di Meda &#8211; Mino Favini&#8221; &#8211; lunedì 3 marzo (ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4194-1.jpg"><p>29a (10aR) serie C girone A &#8211; Meda, stadio &#8220;Città di Meda &#8211; Mino Favini&#8221; &#8211; lunedì 3 marzo (ore 20.30)<br />
<strong>Renate &#8211; Atalanta Under 23 1-0 (1-0)</strong><br />
<strong>RENATE (3-4-2-1):</strong> Nobile 7,5; Spedalieri 6,5, Auriletto (cap.) 6,5, Riviera 6; Eleuteri 6, Vassallo 6 (26&#8242; st Delcarro 6), Esposito 6 (34&#8242; st Bonetti 6,5), Ghezzi 6,5 (34&#8242; st Anghileri sv); De Leo 6 (20&#8242; st Plescia 6), Kolaj 6,5 (20&#8242; st M. Calì 6); Bocalon 7. A disp.: Ombra, Gardoni, Marchetti, Siega, Di Nolfo, Satriano, Mazzaroppi, Pellizzari. All: Luciano Foschi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Del Lungo 6, Obrić 5,5, Navarro 6; Bergonzi 6 (11&#8242; st Lonardo 6), Gyabuaa (cap.) 6, Panada 6,5, Bernasconi 6 (10&#8242; st Ceresoli 6,5); Scheffer 6,5 (26&#8242; st Ghislandi 6), Vavassori 6,5; Vlahović 5 (26&#8242; st Alessio 6). A disp.: Pardel, Bertini; Berto, Pounga, Masi, Comi, Mencaraglia, Artesani. All: Francesco Modesto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 5 (Bianchi di Pistoia, Petrov di Roma 1; IV Saccà di Messina).<br />
<strong>RETE:</strong> 29&#8242; pt Bocalon (R).<br />
<strong>Note:</strong> Nobile para il rigore a Panada al 23&#8242; st. Ammoniti Ghezzi e Delcarro per gioco scorretto. Tiri totali 11-12, nello specchio 4-7, parati 3-7, respinti/deviati 3-4. Corner 6-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Meda (Monza e Brianza)</strong> &#8211; E siamo a dodici. Un bel po&#8217; di sconfitte, per chi tecnicamente può battersi con chiunque battendo teoricamente chiunque. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> sul campo del <strong>Renate</strong> non demerita, ma si fa infilare alla prima occasione e non riesce più a recuperare nonostante gli attacchi a testa bassa. Sotto con Bocalon direttamente da rinvio del proprio portiere a tiro della mezzora, la Seconda Squadra nerazzurra potrebbe agguantare lo score con <strong>Panada</strong> che nondimeno fa cilecca dal dischetto. Altre quattro palle gol senza che il risultato cambi ed ecco la quinta battuta d&#8217;arresto nelle ultime sei partite dopo aver interrotto la serie di quattro col pari e patta di lunedì scorso con l&#8217;AlbinoLeffe a Caravaggio: <strong>non si vince dal 3-1 interno alla Triestina lo scorso 18 gennaio</strong>, in classifica è ottavo posto a 41 punti, comunque dentro la griglia playoff, a meno 3 dai cugini quarti. Domenica, a pranzo, sale nella Bassa il Vicenza.</p>
<p>Tra i due baluardi il primo a doversi scomodare è <strong>Vismara</strong> a un tocchettino dal decimo, quando De Leo sponda nel nulla la rimessa di Eleuteri, titolato a chiamarsi ex causa passaggio in Primavera nel &#8217;15/&#8217;17. Alla sporca dozzina manca l&#8217;indirizzamento preciso e netto allo stacco di Scheffer chiamato dall&#8217;out da Bergonzi, che trova come replica la stoccata centrale di Vassallo dalla lunetta di seconda sull&#8217;onda corta del secondo angolo di fila delle Pantere. <strong>Vlahovic</strong> sbuca agli onori della cronaca quando riceve dritto per dritto da Panada (24&#8242;) facendosi però smorzare dalla diagonale di Spedalieri a palla impennata inoffensivamente per la presa alta di Nobile, mentre Kolaj converge per la sparata ai piccioni entro il tris d&#8217;orologio senza badare alla distanza. Manca non molto alla disattenzione di <strong>Obric</strong> con la mancata pezza di Navarro, tanto da farsi sfuggire il cosiddetto Doge classe &#8217;89 che per festeggiare le 36 candeline fa secchi i due giovincelli e quindi Vismara in uscita toccando appena a incrociare al culmine della corsetta imbeccatagli dal rilancio mancino del compagno coi guanti entro il vertice sinistro.</p>
<p>Nemmeno tre minuti più tardi, il possibile pari immediato resta in canna alla Dea-bis quando il braccio di richiamo di <strong>Nobile</strong> sventa il destro a mezz&#8217;altezza di <strong>Scheffer</strong> in lunetta a rimorchio di <strong>Vavassori</strong> e lo stesso portiere locale sembra proprio agganciare il piede dell&#8217;ex Partizan appostato per il tap-in. Tutto fuorché irresistibile, a dieci abbondanti dall&#8217;intervallo, invece, il tiro da fuori di Panada ispirato dall&#8217;italobrasilianpolacco un po&#8217; schiacciato sulla linea laterale. In compenso l&#8217;ex prestito tornato dalla Samp evita tre volte di fila il <strong>raddoppio</strong>, prima sulla botta dell&#8217;ala sinistra da colpo di reni e sul corner successivo sul terzo tempo di De Leo e il tiro ravvicinato del centravanti-apripista. Più di metà partita sembra aver sento al terzo giro di lancetta consecutivo, quando Vanja si mangia alzando la mira l&#8217;uno a uno portogli dall&#8217;oriundo argentino in slalom prendendo campo palla al piede dalla trequarti destra. Nella <strong>ripresa</strong> a Modesto occorre una decina di minuti per decidere di cambiare, sulla fascia con la staffetta Bernasconi-Ceresoli e Lonardo in avanti con Scheffer a tutta destra, ma a concludere dopo lo sbarramento difensivo sul mancino ex Samb sono i padroni di casa all&#8217;improvviso con <strong>Kolaj</strong> che al 13&#8242; saggia di nuovo i guanti serrati di Vismara dopo essersi mezzo bevuto Gyabuaa prima del limite.</p>
<p>Verso metà della seconda metà al netto dei recuperi, <strong>l&#8217;episodio chiave non sfruttato</strong>, causa rinvio di Spedalieri sul braccio (non attaccato al corpo, ma praticamente spalle al pallone) di Plescia sugli sviluppi dalla puntata secca di <strong>Vavassori</strong> ai danni della coppia Auriletto-Eleuteri dettata dal regista, che sbaglia dagli undici metri telefonandola seppur con forza alla destra del portiere di casa. <strong>Ceresoli</strong>, avventatosi fuori equilibrio sulla respinta, trova un&#8217;abbrancata certamente più agevole del penalty in sé. Un macigno per il morale. Delcarro non sfiora il bis da fuori decentrato verso sinistra (32&#8242;), Obric salva in corner su Anghileri pescato dal fondo dal match winner a sei dal novantesimo senza che il susseguente colpo di testa di Plescia agiti le acque più di tanto. Siamo ai tentativi finali: Nobile non si scompone nemmeno davanti alla frustata di <strong>Gyabuaa</strong> accompagnata da Ghislandi dopo un giropalla con Alessio a mezza via (41&#8242;), Questi ci prova di seconda col destro calciando basso e centrale (43&#8242;) davanti al dischetto dopo la stoppata del ripiegante Bonetti a Lonardo lungo la ripartenza a tre Obric-Ceresoli-Panada, facendo calare il sipario sulle occasioni perdute.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Fiogbe illude la Primavera, il Cagliari la ribalta (3-1)</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 11:19:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[29a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
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					<description><![CDATA[Cagliari &#8211; Atalanta 3-1 (0-1) CAGLIARI (4-3-1-2): Iliev 6,5; Arba 7, Cogoni 6, Catena 6 (40&#8242; pt Franke 5,5), Idrissi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fiogbe-atalanta.it_.jpeg"><p><strong>Cagliari &#8211; Atalanta 3-1 (0-1)<br />
CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Iliev 6,5; Arba 7, Cogoni 6, Catena 6 (40&#8242; pt Franke 5,5), Idrissi 7 (34&#8242; st Amos Marini 7); Balde 6, Marcolini 6,5, Sulev 6,5 (17&#8242; st Simonetta 7); Carboni (cap.) 6 (17&#8242; st Malfitano 6,5); Konate 7, Bolzan 5,5 (16&#8242; st Achour 6). A disp.: Renna, Wodzicki; Conti, Pintus, Pierangeli, Trepy. All.: Fabio Pisacane 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Tavanti 5,5, Tornaghi 5,5, Obric 6,5; Ghezzi 5,5 (17&#8242; st Bonanomi 6), Colombo (cap.) 6, Riccio 6,5 (30&#8242; st Camara 6), Armstrong 6; Manzoni 6,5 (37&#8242; st Capac sv); Castiello 5,5 (17&#8242; st Cassa 5,5), Fiogbe 6,5. A disp.: Sala, Zanchi; Simonetto, Mensah, Jonsson, Martinelli, Ramaj. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Burlando di Genova 6,5 (Pressato di Latina, Tchato di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; pt Fiogbe (A), 4&#8242; st Konate (C), 35&#8242; st Amos Marini (C), 50&#8242; st Malfitano (C).<br />
<strong>Note:</strong> Castiello sbaglia un rigore (parato) al 13&#8242; st. Mattinata calda e assolata, spettatori 200. Colling break 24&#8242; st. Ammoniti Marcolini, Sulev, Ghezzi, Franke e Tavanti per gioco scorretto. Occasioni da gol 13-10, tiri totali 19-10, parati 2-7, respinti/deviati 6-0. Corner 2-6, recupero 3&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Assemini (Cagliari)</strong> &#8211; Il festival dello sciupio a rischio di controsorpasso della Lazio (domenica col Lecce in casa) al terzo posto. Nonostante le premesse. Angolo di <strong>Manzoni</strong>, il primo, da destra. Tacco di <strong>Obric</strong>, velo di Riccio e Tornaghi che la sfiora, appoggio di <strong>Fiogbe</strong> <em>(nella foto atalanta.it)</em> per la quarta stagionale (seconda in Primavera 1) davanti al secondo palo. Allo Stadietto Giulini di <strong>Asseminello</strong> la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> la apre così. Peccato che <strong>Konate</strong> la riapra di prima intenzione tagliando di piattone su cross di Idrissi in avvio di ripresa, Castiello manchi la chance dal dischetto autoprocurata e <strong>Amos</strong> (Marini, ma sulla maglia c&#8217;è il nome) in controsterzata metta a sedere <strong>Pardel</strong> insieme ai due terzi di destra della retroguardia di Bosi prima che il <strong>Cagliari</strong> cali il tris nel recupero con Malfitano. Una battuta d&#8217;arresto, la settima in 29 giornate, che ferma a quattro la serie positiva di sole vittorie con Sassuolo, Frosinone, Fiorentina e Genoa. Sabato 20 arriva ad Alzano la <strong>Juventus</strong>; si resta a 52 punti, Inter e Roma rimangono favorite per l&#8217;accesso alle Final Four senza passare dai playoff.<br />
Un parziale alibi per i nerazzurrini è la <strong>tripla assenza</strong> pesantuccia, lo squalificato Guerini, l&#8217;infortunato Vavassori e Comi in Under 23. Fondamentale, per non far scappare subito lo score, il muro di Obric a Marcolini a rimorchio di Arba. Siamo all&#8217;ottavo e la Baby Dea aspetta il momento propizio senza aver trovato fin lì altro che un&#8217;imbucata in mischia per il chiusissimo Fiogbe. Nel frattempo, terzino destro di casa ancora scatenato e Konate in spaccata pretenziosa ma pericolosa, fino alla sponda dello stesso, su rituale rimessa da destra, per la <strong>rovesciata</strong> improvvista del tagliante <strong>Bolzan</strong> che chiama Pardel al colpo di reni risolutivo. Un tredici al quarto d&#8217;ora non azzeccato di poco, come la puntata di Idrissi nei pressi del ventesimo, sinistro alzato davanti al portiere nerazzurro su lancio di Sulev con collisione involontaria tra i due.<br />
Occasione che funge da sveglia per i bergamaschi, che prima sfiorano il vantaggio con la girata mancina manzoniana su pallone di <strong>Riccio</strong> per poi colpire sullo schema da fermo number one, bandierina e triplo velo come in premessa per il gol del <strong>beninese</strong>. Bosi-boys scaltri ma sempre raccogliticci dietro, dove la punta ex Roma, quella della chilena, alza subito dopo la traiettoria dalla destra dell&#8217;area portagli sul destro dallo scarico del compagno di linea. Alla mezzora, prove tecniche di raddoppio grazie allo scavino al contagiri dell&#8217;autore dell&#8217;1-0 per la svettata secca di <strong>Tornaghi</strong> sorvolante la traversa.<br />
Occhio, verso l&#8217;intervallo. Il sinistro di <strong>Carboni</strong> in scia ad Arba senza dire trentatré, la girata mancina un poco pretenziosa di Sulev dal limite, nuovamente il capitano in mischia con l&#8217;altro piede a 9&#8242; dalla riflessione collettiva e, soprattutto, la mezzala sinistra citata per seconda (43&#8242;) col destro a lato verso l&#8217;intersezione destra della lunetta servitogli dallo scarichino di Arba dopo l&#8217;apertura di Idrissi spondata da Konate. Alle soglie del recupero, la punizione guadagnata da <strong>Obric</strong> e calciata da <strong>Riccio</strong> dal centrosinistra sui guantoni alzati di Iliev e la ripartenza locale col terzino sinistro a sprecare tutto facendosi recuperare da Tornaghi.<br />
La ripresa s&#8217;avvia con Manzoni che riceve da Armstrong per girare centralmente entro la ventina di metri, ma il pareggio cagliaritano è dietro l&#8217;angolo col centravanti di casa a indovinare tempi e conclusione. Un altro conato di Sulev ed ecco il <strong>penalty</strong> ottenuto dal pari ruolo ospite, trattenuto da Franke: purtroppo <strong>Iliev</strong> lo intercetta insieme al tap-in rovesciato (13&#8242;). La new entry Bonanomi quasi dal fondo, da destra, costringe l&#8217;estremo rossoblù a smanacciare sopra la sua testa l&#8217;insidiosa punizione mancina a mezzora della seconda metà scollinata, mentre tacco e ribattuta del firmatario del pari s&#8217;infrangono sulla muraglia e sullo stesso fantasista (di mani, ma fuori area). Ci prova l&#8217;altro panchinaro <strong>Camara</strong> (33&#8242;) sbattendo sui guantoni altrui dopo un guizzo con inserimento centrale, poi la beffa-bis con <strong>Amos</strong> Marini a freddo, aprendo il piatto destro, nell&#8217;angolino alla sinistra del polacco. Il beninese Candas non imbraccia la doppietta (41&#8242;) trovando solo l&#8217;esterno della rete sulla palla morta concessa da Cogoni, solo soletto davanti a Iliev con Camara lì a un passetto; Achour, di là, scambia con Simonetta e da fuori non spaventa ulteriormente il numero 1 atalantino. Niente da fare, anche se si attacca a testa bassissima: Simonetta prende di mira Tavanti, Bonanomi la porge per sbaglio al penultimo entrato e la sconfitta è ancora più cocente.</p>
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		<title>L&#8217;Under 23 col Novara si prende un brodino</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Mar 2024 20:39:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[10a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[29a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Modesto]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta U 23 – Novara 0-0 Atalanta U23 (3-4-1-2): Pardel 6,5; Berto 6, Varnier 6,&#160; Ceresoli 6 (45’ st Bonfanti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230915-WA0036.jpg"><p><strong>Atalanta U 23 – Novara 0-0</strong><br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Berto 6, Varnier 6,&nbsp; Ceresoli 6 (45’ st Bonfanti sv); Palestra 6, Gyabuaa 6, Panada 6 (45’ st Mendicino sv), Ghislandi 6 (17’ st Bernasconi 6); Jimenez 6 (17’ st De Nipoti 6), Capone 6,5 (30’ st Vlahovic sv); Diao 6. A disp. Dajcar, Bertini, Del Lungo, Muhameti, Solcia, Da Riva, Cortinovis. All. Biava (Modesto squalificato).<br />
<strong>Novara (3-4-2-1):</strong> Minelli 6,5; Bertoncini 6, Lorenzini 6,5, Khailoti 6 (38’ st Cannavaro sv); Boccia 6, Di Munno 6, Calcagni 6, Urso 6; Donadio 6,5, Bentivegna 6 (30’ st Scappini sv); Corti 6. A disp. Menegaldo, Desjardins, Ongaro, Schirò, Kerrigan, Caravaca, Migliardi, Caradonna, Ngamba, Vilhjalmsson, Lancini. All. G. Gattuso.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Burlando (sez. Genova).<br />
<strong>Assistenti:</strong> sig. De Vito (sez. Napoli ) e sig. Martinelli (sez. Potenza).<br />
<strong>Quarto Ufficiale:</strong> sig. Marchetti (sez. L’Aquila).<br />
<strong>Note.</strong> Ammonizioni: Panada, Berto (A), Cannavaro (N). Spettatori: 345 per un incasso di 1429 Euro. Terreno di gioco in buone condizioni nonostante la pioggia degli ultimi giorni. Serata fresca. Calci d’angolo: 5 a 4 per l’Atalanta. Recupero: 0’+ 3’.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> &#8211; La sfida fra <strong>Atalanta</strong> e <strong>Novara</strong> valida per la 29a giornata finisce sullo 0 a 0. La partita è stata giocata fra due squadre che avevano paura di subire per prima il gol. Ne è scaturito un incontro scialbo, soprattutto nella <strong>ripresa</strong>, che non ha entusiasmato gli spettatori infreddoliti sugli spalti. Un peccato per i ragazzi nerozzurri che hanno visto sfumare la possibilità di agguantare, momentaneamente, il terzo posto in classifica. Ora bisogna cercare la concentrazione per il turno infrasettimanale che martedì vedrà i ragazzi di mister Modesto contro il Lumezzane.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 7’ occasione per il Novara. Punizione, dalla tre quarti, con Bertoncini che addomestica la palla con abilità per la sponda a Boccia, la cui conclusione al volo di destro trova <strong>Pardel</strong> che respinge la sfera. Gyabuaa devia definitivamente in angolo. Al 15’ <strong>Ghislandi</strong>, dalla sinistra, mette in mezzo una palla velenosa che Minelli respinge a pugni chiusi. Al 23’ <strong>Diao</strong>, lanciato a rete, viene fermato al momento della conclusione dal recupero, in scivolata, di Lorenzini. Al 26’ giro palla degli ospiti con la sfera che arriva <strong>Donadio</strong>. La sua conclusione, di sinistro, viene smorzata da Pardel. Ceresoli devia definitivamente in angolo eliminando il pericolo della deviazione di un attaccante piemontese. Al 36’ conclusione, dal limite, di <strong>Donadio</strong>. Un attento <strong>Pardel</strong> devia la sfera in angolo. Sul susseguente corner, lo stesso Donadio, dai 16 metri, fa partire un destro che esce, di poco, alla destra del portiere neroazzurro.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> All’8’ triangolazione fra Ceresoli e <strong>Jimenez</strong> al limite dell’area. La difesa ospite serra i ranghi e libera l’area di rigore. Al 20’ <strong>Capone</strong> riceve palla ai 16 metri e cerca la conclusione di prima intenzione: Minelli in tuffo devia la sfera in angolo. Al 26’ Diao lancia <strong>De Nipoti</strong> lungo la fascia destra che entra in area di rigore novarese ma viene bloccato al momento della conclusione dal recupero del solito Lorenzini.</p>
<p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita sentiamo mister Modesto dell’Atalanta che così commenta la partita. <em>“Oggi è stata una partita non entusiasmante anche per la pesantezza del campo. Può capitare di disputare gare del genere dovute sia alla stanchezza sia al carico di lavoro di queste sei partite in tempi ravvicinati. E’ stato un periodo dispendioso per tutti. E’ vero che ho recuperato alcuni giocatori, ma devono andare in condizione e soprattutto devo cercare di ruotarne alcuni per dare respiro a chi sta giocando da parecchio tempo. Soprattutto noi che cerchiamo di fare il nostro gioco sull’intensità oggi abbiamo patito, nella ripresa, il campo che si appesantiva sotto la pioggia battente. I cambi non hanno dato quella maggiore pericolosità che speravo, ma l’importante era muovere la classifica e il punto guadagnato mi rinfranca&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Giovanni Spiranelli&nbsp;</strong></p>
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		<title>AlbinoLeffe e Giana sorseggiano il brodino-salvezza</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Mar 2024 21:46:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[29a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Giana Erminio]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[Nulla di fatto a Zanica tra AlbinoLeffe e Giana Erminio in occasione della decima giornata di ritorno del girone A [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/AlbinoLeffe-0-0-Giana-e1709329605497.jpg"><p>Nulla di fatto a Zanica tra <strong>AlbinoLeffe</strong> e <strong>Giana Erminio</strong> in occasione della decima giornata di ritorno del girone A di serie C. Sesto 0-0 e undicesima partita stagionale senza segnare per i seriani, rimasti decimi e quindi in zona playoff agli stessi punti dell&#8217;avversaria di turno (38, come la Pro Vercelli che ha attualmente una gara in meno; idem il Renate, staccato di due lunghezze).&nbsp;</p>
<p>Partita dalle occasioni quasi assenti nel primo tempo, con sinistro stanco di Longo al 4&#8242; (si ripeterà al 35&#8242;, in terzo tempo, su cross di Zanini) e discesa di Messaggi per gli ospiti al 25&#8242; murata da Milesi, e più vivace in una ripresa dove alla lunga le contendenti si accontentano di 1 punticino a testa utile alla corsa salvezza.</p>
<p>Al rientro dal tunnel, Marietta decisivo nello sventare la doppia chance Messaggi-Fall al 7&#8242;, poi al quarto d&#8217;ora Zoma intercetta il disimpegno di Groppelli calciando dritto da posizione defilata. Al ventesimo l&#8217;attaccante seriano si ripete incrociando quantomeno il destro (alto), al 25&#8242; invece è Zanini a telefonare il sinistro su scarico del compagno. Messaggi di sinistro da dentro l&#8217;area trova il piede del portiere di casa e sulla sfida cala il sipario.</p>
<h2><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><i>Lunedì 4 marzo su Bergamo &amp; Sport il commento sul match e sul momento dell&#8217;AlbinoLeffe, in edicola o cliccando QUI per avere la vostra copia digitale dalle 6.30 circa </i></a></h2>
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		<title>Bergamo retrocessa da stasera in B interregionale: a Desio &#8220;una legnata giocando molli e da soli&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 21:17:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rimadesio Desio – Bergamo Basket 2014 90-68 (31-23, 50-32 , 69-51) AURORA DESIO: Tornari 17 (1/1, 5/8, 3 ass.), Molteni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Desio-ko-Piccinni.jpg">
<p><strong>Rimadesio Desio – Bergamo Basket 2014 90-68 (31-23, 50-32 , 69-51) AURORA DESIO:</strong> Tornari 17 (1/1, 5/8, 3 ass.), Molteni 21 (4/9, 4/7, 1/2, 8 r.), Fioravanti 1 (0/2, 0/2, 1/2, 10 r., 5 ass.), Mazzoleni 10 (5/6, 0/2, 4 ass.), Maspero 18 (5/8, 2/5, 2/3); Fumagalli N.E., Caglio 11 (4/5, 1/4), Barbieri (0/1), Basso 2 (1/2), Lovato 2 (1/2), Giarelli 8 (3/10, 2/3 tl, 4 ass.), Colombo. Coach: Edoardo Gallazzi. Tiri liberi: 6 / 10 &#8211; Rimbalzi: 43 10 + 33 (Matteo Fioravanti 10) &#8211; Assist: 21 (Matteo Fioravanti 5) <strong>BB14:</strong> Isotta 16 (5/9, 1/4, 3/4, 12 r., 3 ass.), Sodero 24 (3/7, 4/10, 6/6), M. Cagliani 2 (1/1, 0/2), Genovese 9 (2/7, 1/6, 2/2, 5 r.), Manenti 4 (0/3 da 3, 4/6 tl); Mora, Roveda (2 ass.), Piccinni, Morelli, Rota 13 (2/3, 2/4, 3/4), Caridi, Cane (0/1). Coach: Gabriele Ghirelli. Tiri liberi: 18 / 22 &#8211; Rimbalzi: 26 4 + 22 (Nicolo Isotta 12) &#8211; Assist: 8 (Nicolò Isotta 3) <strong>Arbitri:</strong> Caldarola di Ruvo di Puglia e Iaia di Brindisi. <strong>Note:</strong> parziali 31-23, 19-9, 19-19, 21-17. Timeout: 5&#8217;34” B (20-11), 25&#8217;44” B (38-28), 17&#8217;15” D (45-32), 23&#8217;44” D (57-40), 33&#8217;43” D (75-60), 35&#8217;51” B (80-65). Fallo tecnico: Isotta 13&#8217;23” (35-26) . Antisportivo: Mazzoleni 26&#8242; (60-41), Fioravanti 35&#8217;12” (77-63). Uscito per 5 falli: Tornari 38&#8217;33” (88-65).</p>



<p><strong>Desio (Monza e Brianza)</strong> – Dopo il tris di vittorie consecutive con Reggio Calabria, Mestre e San Vendemiano, la <strong>Bergamo Basket 2014</strong> trova la certezza matematica del non raggiungimento del dodicesimo posto in anticipo sullo scontro diretto Crema-Ragusa. Senza Simoncelli e Masciarelli, non c&#8217;è quasi mai stata partita, come sottolineato alla fine da coach Gabriele <strong>Ghirelli</strong>: <em>“<strong>Desio</strong> è stata squadra, noi no. A rimbalzo ci hanno massacrati, fisicamente siamo stati mosci. Hanno tirato col doppio dei possessi, quando c&#8217;era da fare un&#8217;esecuzione in più l&#8217;hanno fatta passandosi la palla. Noi all&#8217;arrembaggio, da soli: lo specchio della stagione, se la gente pensa di fare la guerra da sola, si prendono legnate”</em>.</p>



<p>Le <strong>tre bombe in successione di Tornari </strong>e l&#8217;assist per Maspero (11-2, nemmeno 2&#8242;) rispondono subito al jump dall&#8217;angolo di <strong>Genovese</strong>, ma tra le prime due ci sono i personali sbagliati da <strong>Manenti</strong>. <strong>Sodero</strong> la insacca in traffico un paio di volte accoppiandoci i liberi per il meno 5 a 7&#8242; e 6&#8242; dal primo cambio cronometrico, mentre <strong>Isotta</strong> si schioda dall&#8217;arco (15-11) a metà del guado, ma c&#8217;è il nuovo break pesantuccio di casa del falso centro <strong>Maspero</strong> che porta nuovamente i suoi alle soglie della doppia cifra di vantaggio costringendo Ghirelli a ricorrere alla sospensione. Al rientro, ecco <strong>Rota</strong>, di lì a poco pronto pure alla tripla (24-18, 7&#8242;) pescato dallo svizzero, ma il secondo tiro concesso di troppo consente a <strong>Caglio</strong>, anch&#8217;egli prontissimo all&#8217;occasione successiva (27-18, 8&#8242;), di mantenere le distanze. Sodero (31-23) replica dal dispari al massimo gap scavato sull&#8217;11 da Lovato, ma il secondo quarto comincia con Caglio che lo borseggia per schiacciare indisturbato. L&#8217;ottimo <strong>Roveda</strong>, dalla spalla finalmente a posto, la serve per la seconda tripla del piemontese (33-26, 1&#8217;30”) giusto per non perdere contatto. Un altro tagliafuori malmesso consente alla coppia Lovato-Maspero l&#8217;appoggino comodo, quindi un possesso regalato dal tecnico fischiato a Isotta per un altro meno dieci. L&#8217;ex fratturato al polso è un rimpianto su due braccia e due gambe da tanto è continuo e implacabile, anche guadagnandosi falli, ma i compagni sembrano faticare a parlare la stessa lingua e Molteni può allungare sul 40-28 a poco più d&#8217;un poker di lancette dalla pausa lunga. Manenti “vede” Isotta che può attaccare il ferro. La combo-guard giallonera induce Gallazzi a chiamare il timeout dopo il minimo rientro dal meno 15 provocato dalla cinquina di striscia del centro di casa. E arriva il più 16 (48-32) dalla lunghissima di Molteni quando ne mancano un paio all&#8217;imbocco del tunnel, poi ulteriormente allungato quasi alla sirena corta.</p>



<p>Il <strong>ventello</strong> di distacco firmato dal capitano altrui <strong>Mazzoleni</strong> dopo nemmeno cinquanta secondi dallo start dell&#8217;orologio nel <strong>secondo tempo</strong> porta la BB14 a sbracare facendosi infilare in transizione dal duo Tornari-<strong>Giarelli</strong> per il <strong>22</strong> di sprofondo. Lo shootout tra <strong>Rota</strong> e il manico brianzolo non sposta gli equilibri. Il controbreak da 5-0 chiuso dal missile di <strong>Genovese</strong> per il 40-57 a più di 6 minutini dalla passerella del sipario nemmeno, perché Mazzoleni, ex pupillo ghirelliano, rifà più venti immediatamente. Un&#8217;altalena su cui salgono l&#8217;ala trapanese, subìto l&#8217;antisportivo dal precedente, e Sodero (62-47, 7&#8242;) prima del quinto paniere pesante di Tornari. Rota è il terzo BG in doppia cifra, Caglio il quarto dei suoi. <strong>Molteni</strong> la riporta sul più 21 all&#8217;inizio dell&#8217;ultimo periodo, poi salito subito a più 24 sempre dal divano di casa. Manenti dalla linea, Isotta e <strong>Sodero</strong> risalgono un po&#8217; lo score col 9-0 di parziale (75-60) a 6&#8217;17” dai titoli di coda. Guly s&#8217;avvicina d&#8217;un amen (77-65) con la quarta tripla e due personali a una cinquina dal gong, Molteni la chiude a quota 80 un giretto più tardi. Bergamo non ne ha più: Mazzoleni e Molteni riallargano il divario e buonanotte, si va sotto di 23 a 1&#8217;31” dal tutti a casa. Spazio agli Under in panchina, gloria per Basso di là e Cagliani di qua.</p>
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		<title>De Nipoti regala alla Primavera il pareggio a Sassuolo</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Apr 2023 11:04:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sassuolo &#8211; Atalanta 1-1 (1-0) SASSUOLO (4-3-1-2): Zacchi 6; Cinquegrano 6 (28&#8242; st Mandrelli 6), Loeffen 6, Miranda 6, Ryan [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Primavera-Atalanta-at-Sassuolo.png"><p><strong>Sassuolo &#8211; Atalanta 1-1 (1-0)</strong><br />
<strong>SASSUOLO (4-3-1-2):</strong> Zacchi 6; Cinquegrano 6 (28&#8242; st Mandrelli 6), Loeffen 6, Miranda 6, Ryan 6; Kumi 7 (44&#8242; st Lolli sv), Casloari (cap.) 6, Mata 6,5 (28&#8242; st Baldari 6); Bruno 7; Russo 6 (42&#8242; st Ajay sv), D&#8217;Andrea 6,5 (42&#8242; st Gori sv). A disp.: Rosa, Theiner, Abubakar, Foresta, Martini, Loporcaro. All.: Emiliano Bigica 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Bertini 6,5; Ghezzi 5,5 (46&#8242; st Falleni sv), Guerini 5,5, Regonesi 6; Palestra 6,5, Mendicino 6, Muhameti 6,5 (36&#8242; st Riccio sv), Colombo 6,5; Chiwisa 5,5 (43&#8242; st Del Lungo sv); De Nipoti (cap.) 7 (43&#8242; st Stabile sv), Vlahovic 4,5 (1&#8242; st Vavassori 6). A disp.: Pardel, Saleh, Roaldsøy, Omar, Perez, Bevilacqua, Tornaghi. All.: Marco Fioretto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gauzolino di Torino 6,5 (Spataro di Rossano, Pandolfo di Castelfranco Veneto).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Mata (S), 13&#8242; st rig. De Nipoti (A).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata coperta, spettatori 150. Ammoniti Colombo, Cinquegrano, Miranda, Mendicino, Kumi e Mandrelli per gioco scorretto, Bigica al 46&#8242; st per proteste. Tiri totali 15-14, nello specchio 6-7, parati 5-6, respinti/deviati 2-3. Corner 3-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo (Modena)</strong> – Un pareggino incoraggiante per com&#8217;è arrivato nella seconda metà, a dispetto d&#8217;un avvio stenterello, per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> e per il suo bomber alla sporca decina, al di sotto della quota della salvezza diretta. L&#8217;ottavo pareggio stagionale raggiunge il numero di vittorie, la marcia non accelera mai. A oggi, sempre spareggio col <strong>Napoli</strong> all&#8217;orizzonte per non scendere di livello. 32 punti in 28 partite restano un bottino magro e là davanti continua a mancare il killer istinct. Per fortuna il lampo di <strong>De Nipoti</strong> in asse con <strong>Palestra</strong> induce <strong>Miranda</strong> alla trattenuta quando la linea di fondo è ormai presa traducendosi nel pari spiazzante a <strong>Sassuolo</strong> dal dischetto. Il tour de force da trittico è figlio del rinvio a mercoledì 3 maggio (16.30) della ventottesima giornata col <strong>Milan</strong>, la compagine che è 4 punti sopra i Fioretto-boys avendo appena battuto la capolista Lecce 3-1 al &#8220;Vismara&#8221;. E mica finisce lì: il 7 maggio a Zingonia sale il Cagliari alle tre pomeridiane e il <strong>calendario</strong> resterà comunque a maglie fitte dalla trentunesima alla trentatreesima, visto l&#8217;altro infrasettimanale del 17 col Bologna (ore 14) a metà fra l&#8217;ospitata dal Frosinone sabato 13 (11 del mattino, come oggi) e quella dai salentini dominatori del primo campionato di categoria lunedì 22 all&#8217;ora di pranzo.<br />
Una sfida, quella del “Ricci”, condizionata dalla subitanea deviazione con la suola sinistra di <strong>Mata</strong> sugli sviluppi dello schema da corner rifinito da <strong>Bruno</strong> nella sua versione corta dalla destra su scarico di D&#8217;Andrea, roba da attraversare insieme alla linea di porta anche gli sguardi allocchiti dei difendenti in bianco da trasferta. Poco prima, l&#8217;apertura delle danze proprio dalla palla a rientrare dell&#8217;autore della zampata per la girata mancina del destripede <strong>Russo</strong> oltre il montante. <strong>Muhameti</strong>, che a sei dalla pausa ci proverà troppo da lontano per obbligare Zacchi a più d&#8217;un tuffetto dopo un disimpegno elaboratissimo e sbagliato dei padroni di casa finito tra i piedi dell&#8217;intero reparto di mezzo ospite e nel recuperò incornerà senza indirizzare né imprimere potenza il cross di <strong>Colombo</strong>, riciclato esterno mancino per la conferma al piano di sopra di Bernasconi, all&#8217;alba del decimo spara alle stelle la punizione conquistata da Mendicino. Di là, subito trequartista e punta d&#8217;appoggio per il tiro sbucciato con la sbucata ancora del 9 che sollecita i riflessi di <strong>Bertini</strong>. Non indovina il 13 in gioco aereo il futuro impattatore cercando di incocciare al meglio il traversone mancino del pendolino improvvisato, mentre è una conclusione per modo di dire la deviazione strozzatissima di Muhameti in scia alla traiettoria dell&#8217;esterno dall&#8217;altro lato. L&#8217;ariete locale è bravo ad arpionarle tutte, come quelle del partner di linea al 23&#8242;, ma non incrocia nemmeno a pargarlo, quindi tocca a Kumi nella ciabattata in solitario figlia di un fraseggio in un fazzoletto e a De Nipoti con la telefonata alzata da terra rientrando sul piede preferito. Al 26&#8242; Palestra anticipa il rompighiaccio per la ripartenza a due tra <strong>Chiwisa</strong> e il friulano, che gliela ritorna nello spazio per corsetta e carambola sfavorevole con Cinquegrano.<br />
Se il Gasp ha problemi con le palle inattive, risultano infruttuose pure nell&#8217;ammiraglia del vivaio, vedi schema chiamato dal jolly di Bollate a un tiretto dalla mezzora per il conato di seconda dello zambiano tra le linee sulla respinta aerea di Loeffen, firmatario involontario all&#8217;andata (11 novembre, una vita fa) del vantaggio atalantino poi allargato dal capitano. Colpisce malaccio e sbilanciato all&#8217;indietro anche il centrattacco locale (43&#8242;) al culmine della combinazione Mata-<strong>Kumi</strong>. Comincia la <strong>ripresa</strong> e la mano aperta dell&#8217;estremo baluardo nerazzurro (6&#8242;) sventa il raddoppio del razzente attaccante di Bigica, scattato per il diagonale lungo la discesa irresistibile del vantaggista. Altro corner e Loeffen non indovina la deviazione sul tracciante della sua mezzala destra. Quindi, la magia dell&#8217;<strong>1-1</strong> seguita da una loffietta sempre partendo in accentrata, dal terzo tempo alto dettato a <strong>Regonesi</strong> da fermo da Colombo (21&#8242;) e soprattutto dalla staffilata di <strong>Muhameti</strong> sull&#8217;apertura di <strong>Vavassori</strong>, subentrato all&#8217;intervallo allo svagato Vlahovic, prolungata dal centrale difensivo destro degli emiliani con effetto scarico: è il settantesimo, la presa nemica è difettosa anche se tanto basta per difendere il legno di competenza. Sorvola l&#8217;incrocio il calcio franco a giro di Casolari (33&#8242;), non arriva in tempo il figlio d&#8217;arte sullo spiovente da destra della sua mezzala sporcato di tempia da Ryan (corner negato). Al poker cronometrico dell&#8217;extra time, la stoppata di Mandrelli per smorzare il tentativo di Vavassori, raggiunto a sinistra dalla sventagliata di un Mendicino in crescendo quanto obbligato all&#8217;eccesso a rinculare fungendo di fatto da libero aggiunto. Baldari su prolungamento di Ajay non ferisce dai venti metri e finisce qui.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>BB14 alla penultima stazione: &#8220;Mantenere i ritmi alti contro un Desio senza play&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 16:13:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“L’Aurora&#160;è una squadra praticamente di soli esterni,&#160;perimetrale, intelligente tatticamente, che tira molto e bene e ha&#160;ritmi alti, anche se a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/Timeout-Gabriele-Ghirelli-coach.jpg"><p><em>“L’<strong>Aurora</strong>&nbsp;è una squadra praticamente di soli esterni,&nbsp;<strong>perimetrale</strong>, intelligente tatticamente, che tira molto e bene e ha&nbsp;<strong>ritmi alti</strong>, anche se a dettarglieli non c’è&nbsp;<strong>Fumagalli</strong>, l’unico vero regista”</em>. Parola di&nbsp;<strong>Gabriele Ghirelli</strong>, grande ex di turno che torna in Brianza per affrontare la quarta forza del girone B, quasi una sua creatura. Il guanto di sfida calza meglio se la mano della rivale di turno è una conoscenza di lunga data:&nbsp;<em>“Ho allenato lì a livello senior negli ultimi quattro anni e il playmaking, come usavo fare io quando non c’era Leone, è affidato a&nbsp;<strong>Mazzoleni</strong>, buon ball handling e lunghe leve che poi scala in 4. Certo, se viene marcato da un play più piccolo e agile può avere difficoltà, ma è un passatore sublime e dà profondità come il pari ruolo&nbsp;<strong>Giarelli</strong>.&nbsp;<strong>Tornari</strong>&nbsp;è più una combo guard, uno di rottura: parte dalla panchina perché è l’unica alternativa in regia”</em>.</p>
<p>La&nbsp;<strong>Bergamo Basket 2014</strong>&nbsp;non è a pieno organico nemmeno stavolta:&nbsp;<em>“Roveda non c’è, Masciarelli no al 99 per cento e probabilmente nemmeno&nbsp;<strong>Simoncelli</strong>. Non che cambi granché rispetto al solito. Ma dobbiamo fare come nelle ultime partite, sapendo che quando abbassiamo i ritmi senza riuscire a prenderci il numero più alto di&nbsp;<strong>tiri</strong>&nbsp;possibile, se non facciamo girare la palla e non giochiamo in transizione, allora perdiamo un quarto intero e anche di netto come successo nella pur ottima prestazione vittoriosa contro Sanve”</em>. Ora, la Rimadesio cui rendere visita. Per chiudere, il 7 maggio all’Italcementi sale la&nbsp;<strong>Logiman Crema</strong>&nbsp;che è a più 4 ma forse non centrerà l’obiettivo lo stesso. Sarà come sempre la voglia di dimostrare come sarebbe potuta andare senza infortuni e vicissitudini a raffica la molla per salutare la B “d’eccellenza” senza rimpianti.</p>
<p>Il&nbsp;<strong>tris</strong>&nbsp;di successi consecutivi contro&nbsp;<strong>Viola, Mestre e San Vendemiano</strong>&nbsp;sarà reso inutile dallo scontro diretto Crema-Ragusa, perché anche alla luce della vittoria a tavolino dei lombardi contro i calabresi per la rinuncia di questi ultimi alla trasferta è matematicamente impossibile raggiungere il dodicesimo posto mettendosi alle spalle due compagini alla sirena domenica sera. Le motivazioni pratiche, poi, sono spesso una spinta più potente di quelle morali. I brianzoli conservano infatti tenui speranze di cominciare la post season salendo sul podio al posto della&nbsp;<strong>Rucker</strong>.</p>
<p>Alla rotazione allenata da Edoardo&nbsp;<strong>Gallazzi</strong>&nbsp;mancano i 17 punti col 100 per cento, i 7 rimbalzi e i 6 assist messi in riga a tabellino nell’andata bergamasca del&nbsp;<strong>7 gennaio</strong>&nbsp;dal summenzionato Carlo&nbsp;<strong>Fumagalli</strong>, rottosi il crociato due turni fa contro Capo d’Orlando, stagione finita a 9.3+7.4+4.2:&nbsp;<em>“In sua assenza, porta palla il primo vicino all’apertura e poi a turno entrano nei giochi. Ma a passarla per i canestri è senza dubbio&nbsp;<strong>Mazzoleni</strong>“</em>. Se il top scorer resta il lungo Giacomo&nbsp;<strong>Maspero</strong>,&nbsp;<strong>16</strong>&nbsp;ad allacciata di scarpe e 40 per cento da 3 lasciando l’incombenza di tagliafuori e catture sotto i tabelloni all’ala-capitano Andrea&nbsp;<strong>Mazzoleni</strong>, 9 (3.9 più di lui) conditi da 11.3 punti, a portar palla fin oltre la metà campo dovrebbe essere la guardia-ala Matteo&nbsp;<strong>Fioravanti</strong>, a dispetto del solo passaggio da canestro di media con 8.3 punti e 3.6 carambole.</p>
<p><em>“Hanno molti bravi tiratori, compresi Maspero e&nbsp;<strong>Molteni</strong>, il meno ‘grosso’ di un quintetto molto solido fisicamente e bravo a chiudere l’area”</em>, prosegue il coach dei bergamaschi. Il realizzatore citato non si schioda dallo spot di guardia tiratrice da 12.1+2.8+1.2, mentre senza il regista titolare si sono aperti più spazi anche in prospettiva playoff per la maniglia di riserva Matteo&nbsp;<strong>Tornari</strong>, in realtà più un individualista (6.3 e 1 assist) dedito a salire dalla panchina insieme al mezzo lungo Gabriele&nbsp;<strong>Giarelli</strong>&nbsp;(9.3+4.5 in 20′), ed esterni come Leonardo Basso (nemmeno un’unità a partita), Lorenzo Lovato (4.1+3.3) e Andrea Barbieri (1.8), tutti under al pari del centro Luca Colombo (1.4+1.4). Possibili&nbsp;<strong>quintetti</strong>&nbsp;di partenza:&nbsp;<strong>Desio</strong>&nbsp;con Fioravanti, Molteni, Basso, Mazzoleni e Maspero;&nbsp;<strong>BB14</strong>&nbsp;con Isotta, Sodero, Cagliani, Rota (Genovese) e Manenti.</p>
<p><strong>Sabato 29 aprile, ore 20.30 – 29a giornata del Girone B di Serie B<br />
</strong>Desio, PalaMoretto – via San Pietro 18<br />
<strong>1° arbitro:</strong>&nbsp;Marino Caldarola di Ruvo di Puglia.&nbsp;<strong>2° arbitro:</strong>&nbsp;Angelo Iaia di Brindisi.<br />
<strong>DIRETTA STREAMING</strong>&nbsp;– La diretta della gara sarà trasmessa in streaming sulla piattaforma web LNP TV Pass per gli abbonati al servizio.<br />
<strong>LIVE</strong>&nbsp;– Aggiornamenti attraverso i canali social BB14.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta, ennesima delusione all&#8217;incrocio scivoloso con la Champions: vince il Bologna degli ex</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 16:33:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Bologna 0-2 (0-0) ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Palomino, Scalvini (7&#8242; st Demiral); Maehle, De Roon (cap.), Ederson, Zappacosta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230408-WA0039.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta &#8211; Bologna 0-2 (0-0)</strong><br />
ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Djimsiti, Palomino, Scalvini (7&#8242; st Demiral); Maehle, De Roon (cap.), Ederson, Zappacosta (34&#8242; st Muriel); Pasalic (24&#8242; pt Boga); Hojlund, Lookman (7&#8242; st Zapata). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 93 Soppy, 91 Zapata. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Skorupski 7; Posch 6, Soumaoro 7, Lucumì 6,5, Kyriakopoulos 6,5; Schouten 7, Moro 6,5 (39&#8242; st Medel sv); Soriano (cap.) 6 (1&#8242; st Orsolini 6,5), Ferguson 6,5, Barrow 6,5 (11&#8242; st Dominguez 7); Sansone 6,5 (11&#8242; st Zirkzee 7). A disp.: 1 Bardi, 34 Ravaglia, 4 Sosa, 14 Bonifazi, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 20 Aebischer, 25 Pyythia. All.: Thiago Motta 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Orsato di Schio 6 (Preti di Mantova, Affatato del Verbano-Cusio-Ossola; IV Gualtieri di Asti. V.A.R. Massa di Imperia, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; st Sansone (B), 41&#8242; st Orsolini (B).<br />
<strong>Note:</strong> : ricordati prima della partita, negli anniversari della scomparsa, l&#8217;ex giocatore e allenatore Emiliano Mondonico (29 marzo 2018), l&#8217;ex presidente Ivan Ruggeri (6 aprile 2013) e l&#8217;ex giocatore del settore giovanile Piermario Morosini morto in campo in Pescara-Livorno il 14 aprile 2012. Pomeriggio velato e ventoso, spettatori 18.950 per un incasso di 392.408,46 euro. Ammoniti Zappacosta, Lucumì, Palomino, Djimsiti per gioco scorretto, Orsolini per esultanza scomposta. Tiri totali 15-13, nello specchio 6-6, parati 5-4, respinti/deviati 4-2. Var: 1. Corner 6-0, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Bergamo</strong> – Tra Bergamo e la <strong>Champions</strong> ci sono sempre e comunque di mezzo le partite storte che sulla carta dovrebbero essere vinte senza discussioni. <strong>Sansone</strong> gela l&#8217;<strong>Atalanta</strong> a giro in avvio di ripresa sul filo del fuorigioco su assist di un volto un tempo amico, cui s&#8217;accoppia il polemico <strong>Orso</strong> con l&#8217;unghiata del 2-0 a giochi ormai quasi conclusi. Colpaccio del <strong>Bologna</strong>, ma i nerazzurri non sono stati all&#8217;altezza contro una squadra in grado di non farli giocare bene.</p>
<p align="JUSTIFY">All&#8217;ottavo c&#8217;è il botta e <strong>risposta</strong> tra <strong>Hojlund</strong> che s&#8217;incarta nello slalom in asse col partner di linea e l&#8217;ex <strong>Barrow</strong> che la sgancia dai trenta metri senza colpo ferire. Moro non azzecca il 13 perché troppo defilato verso sinistra per spaventare Musso punendone l&#8217;errore in disimpegno. Subito dopo <strong>Skorupski</strong> alza sopra la traversa a braccia unite la bordata di <strong>Zappacosta</strong>, certo non imitato da <strong>Lookman</strong> che al quarto d&#8217;ora dai venti metri incespica telefonando al portiere polacco. Succede poco o niente fino al lampo improvviso di Kyriakopoulos che converge impegnando alla respinta il guantipede argentino col piede debole dal limite a nemmeno metà del primo tempo dopo aver eluso il dirimpettaio <strong>Maehle</strong>, schierato a destra da Gasperini a dispetto dell&#8217;utilizzo dall&#8217;altro lato nella Danimarca. Si fa male <strong>Pasalic</strong> alla caviglia, che gli si gira, in un tentativo di contrasto con Ferguson e dopo 4&#8242; gli subentra <strong>Boga</strong>.</p>
<p align="JUSTIFY">La <strong>sveglia</strong> nerazzurra alla <strong>mezzora</strong> è di quelle potenti, tanto da chiamare l&#8217;estremo difensore ospite al doppio miracolo sul danese e sul tap-in di testa in tuffo dell&#8217;esterno di Sora, nel tris di chances suggerito dall&#8217;anglo-nigeriano, con <strong>Soumaoro</strong> a respingere il tentativo di mezzo ancora del centravanti ex Sturm Graz. Il risultato, però, lo sblocca il mancino nemico, su palla dentro proprio del volto amico Musa, a nemmeno 4 giri di lancetta dal ritorno dal tunnel. Il Gasp corre ai ripari affiancando al 2003 l&#8217;altra punta di peso <strong>Zapata</strong> (dietro, Demiral per Scalvini; Palomino spostato a sinistra), ma si rischia di prenderne un altro al 19&#8242;, quando su una ripartenza dalla trequarti difensiva bolognese il neo entrato Dominguez pesca <strong>Zirkzee</strong> che allarga e alza con un improbabile scavino la palla del possibile 2-0. Il guantipede avversario ce la fa in due tempi sulla svettata hojlundiana accompagnata dal morbido ammollo di Boga dal lato corto (28&#8242;), poi l&#8217;arquero albiceleste smanaccia come può il tiro-cross insidioso del greco. Ancora l&#8217;ivoriano (34&#8242;) prende la linea di fondo a favore della spaccata in acrobazia di <strong>Zappacosta</strong>, subito rimpiazzato da <strong>Muriel</strong> per la virata al 4-2-3-1, fermato dalla spazzata di <strong>Lucumì</strong> non lontano dalla linea di porta.</p>
<p><strong>Orsolini</strong>, rompighiaccio all&#8217;andata il 9 gennaio ma ribaltato allora da Koopmeiners-Hojlund, appoggia a porta sguarnita sul tiro respinto di Zirkzee per poi esultare sotto il settore ospiti. Il secondo tentativo, però, è buono: palla ricevuta sulla trequarti destra, volata, Palomino eluso e sinistro basso in direzione del secondo palo a 4&#8242; dal 90&#8242;. L&#8217;apertura decisiva è del centrattacco amico dal lato sinistro molto da dietro, una magia totale a rivederla meglio. Al 2&#8242; di recupero <strong>Ferguson</strong> serve a Posch il lungolinea del tris, mancato di mezzo metro. Lucho, invece, liberatosi pressoché all&#8217;ingresso dell&#8217;area, viene frustrato dal portiere altrui allo scadere: ennesima partita da vincere rivelatasi stortissima. Perché adesso nel duplice lunedì sera a <strong>Firenze</strong> e con la <strong>Roma</strong> non sarà più ammessa la minima leggerezza.&nbsp;</p>
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		<title>I 20 contro il Bologna: Hojlund-Zapata contro i giganti Soumaoro-Lucumì</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 16:06:01 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
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		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre in 20 sono, come a Cremona, ma soltanto per effetto del rientro di Djimsiti, nel ballottaggio a tre con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/05/MUSABARROW-1024x683.jpg"><p>Sempre in <strong>20</strong> sono, come a <strong>Cremona</strong>, ma soltanto per effetto del rientro di <strong>Djimsiti</strong>, nel ballottaggio a tre con Demiral e Palomino per gli altri due posti dietro insieme a <strong>Scalvini</strong>, designato vice <strong>Toloi</strong> per <strong>squalifica</strong> dell&#8217;originale. L&#8217;<strong>Atalanta</strong>, contro il <strong>Bologna</strong>, potrebbe cambiare comunque pelle dall&#8217;inizio e non in corsa come nell&#8217;-uno due di bottini pieni con <strong>Empoli</strong> e <strong>Cremonese</strong>, quando <strong>Hojlund</strong> e la coppia di altri riservisti Boga-<strong>Lookman</strong> aggiungendosi alla prima marcatura dell&#8217;irrinunciabile <strong>Marten de Roon</strong> hanno salvato la ghirba all&#8217;intera brigata contro squadre da salvezza, anzi contro una già salva e una sicura retrocessa. Contro i rossoblù dell&#8217;allievo gasperiniano Thiago <strong>Motta</strong> e degli ex Barrow e <strong>Orsolini</strong>, apripista nell&#8217;andata il 9 gennaio ribaltata dal nuovamente assente (e fanno 4 partite, tante) Koopmeiners e dal danese, può toccare dallo start proprio al nuovo fenomeno, riportato coi piedi per terra dal Gasp (<em>&#8220;Deve restare umile e concentrato&#8221;</em>) nel dopogara allo &#8220;Zini&#8221; nonostante l&#8217;assist per il sorpasso decisivo dell&#8217;ivoriano, in coppia col Toro di Cali in una trazione anteriore &#8220;pesante&#8221; contro due colossi della difesa a quattro altrui come Soumaoro e <strong>Lucumì</strong>, colombiano che Duvan conosce bene.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta (3-4-1-2):</strong> 1 Musso; 42 Scalvini, 6 Palomino, 19 Djimsiti; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 3 Maehle; 88 Pasalic; 17 Hojlund, 91 Zapata.<br />
In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 28 Demiral, 22 Ruggeri, 93 Soppy, 10 Boga, 11 Lookman, 9 Muriel.<br />
Allenatore: Gian Piero Gasperini.<br />
Squalificato: Toloi (1).<br />
Diffidati: nessuno.<br />
Indisponibili: Hateboer, Koopmeiners, Vorlicky.</p>
<p><strong>Bologna (4-3-3):</strong> 28 Skorupski, 3 Posch, 5 Soumaoro, 26 Lucumì, 77 Kyriakopoulos, 19 Ferguson, 30 Schouten, 6 Moro, 20 Aebischer, 10 Sansone, 99 Barrow.<br />
In panchina: 1 Bardi, 34 Ravaglia, 4 Sosa, 14 Bonifazi, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 8 Dominguez, 17 Medel, 21 Soriano, 25 Pyyhtia, 7 Orsolini, 11 Zirzkee.<br />
Allenatore: Thiago Motta.<br />
Squalificati: nessuno.<br />
Diffidati: Ferguson, Orsolini.<br />
Indisponibili: Bagnolini, Cambiaso, Arnautovic.</p>
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		<title>Vigilia di Pasqua con Orsato, l&#8217;arbitro del 2-0 alla Lazio</title>
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		<pubDate>Wed, 05 Apr 2023 10:20:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non è proprio da tutti trascorrere la vigilia di Pasqua agli ordini del miglior arbitro italiano. Col Bologna, kick off [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/DanieleOrsatoEmpolivsSSLazioSerieFfvdpipcuL5l.jpg"><p>Non è proprio da tutti trascorrere la vigilia di Pasqua agli ordini del miglior arbitro italiano. Col <strong>Bologna</strong>, kick off alle 16 e 30 di sabato 8 aprile, arbitra l&#8217;artigiano elettricista <strong>Daniele Orsato</strong>, sezione di Schio, 47 anni lo scorso 23 novembre, nato a Montecchio Maggiore e cresciuto a Recoaro Terme. L&#8217;unico precedente stagionale del designato illustre della <strong>ventinovesima</strong> giornata al Gewiss Stadium è recente, risalendo al successo all&#8217;inglese sulla <strong>Lazio</strong> all&#8217;Olimpico dell&#8217;11 febbraio scorso, gol di Zappacosta e Hojlund.</p>
<p>Il bilancio nerazzurro (vedi <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-orsato/bilanzdetail/schiedsrichter/906/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a> il riassunto) parla di 11 vittorie, 10 sconfitte e 7 pari, tra cui l&#8217;unico confronto coi felsinei diretto dall&#8217;affiliato all&#8217;Aia scledense, gli occhiali sempre a Bergamo del <strong>28 agosto 2021</strong>. Fortunato, nella corrente stagione, pure Thiago Motta, che ci ha vinto due volte, 3-2 alla Fiorentina e di misura con l&#8217;Inter (12-6-6 il ruolino di marcia complessivo, leggi <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-orsato/bilanzdetail/schiedsrichter/906/saison_id/0/heim_gast//verein_id/1025/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a>).</p>
<p>Uno sguardo al resto della squadra arbitrale. Gli assistenti sono Fabiano <strong>Preti</strong> di Mantova e Salvatore Affatato del Verbano-Cusio-Ossola. Il ruolo di quarto ufficiale spetta a Matteo Gualtieri di Asti. Capitolo VAR: comanda Davide Massa di Imperia, coadiuvato da Lorenzo Maggioni di Lecco.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &#038; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Atalanta ferma al palo col Genoa. Troppe stecche in campionato</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 18:59:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Genoa 0-0 ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6,5; Scalvini 6 (33&#8242; st Demiral sv), Palomino (cap.) 6,5, Djimsiti 6; Zappacosta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/03/IMG-20220313-WA0033.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Genoa 0-0</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5; Scalvini 6 (33&#8242; st Demiral sv), Palomino (cap.) 6,5, Djimsiti 6; Zappacosta 5,5 (12&#8242; st Hateboer 6), Koopmeiners 6, Pessina 6, Maehle 5,5 (1&#8242; st Boga 5); Pasalic 5,5 (46&#8242; st Mihaila sv); Malinovskyi 5,5 (11&#8242; st Toloi 6), Muriel 6,5. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi, 13 Pezzella, 11 Freuler, 99 Cisse. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>GENOA (4-2-3-1):</strong> Sirigu sv; Frendrup 6, Maksimovic 6,5, Ostigard 6,5, Vasquez 6,5; Galdames 7 (42&#8242; st Kallon sv), Badelj (cap.) 6,5; Melegoni 6, Amiri 5,5 (28&#8242; st Hernani 6,5), Portanova 5,5; Yeboah 6 (25&#8242; st Destro 5,5). A disp.: 1 Semper, 22 Marchetti, 5 Masiello, 13 Bani, 16 Calafiori, 18 Ghiglione. All.: Alexander Blessin 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Abisso di Palermo 6 (Palermo di Bari, Margani di Latina; IV Santoro di Messina. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Valeriani di Ravenna).<br />
<strong>Note:</strong> serata non rigida e serena, spettatori 9.140 per un incasso di 158.148,30 euro. Ammoniti Zappacosta e Toloi per gioco scorretto. Tiri totali 12-8, nello specchio 2-3, respinti/deviati 3-3, parati 2-3, legni 1-0. Corner 4-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Spettacolosa in Europa League, ferma al palo in campionato. Quello vero e quello metaforico della rituale inconcludenza, zavorrata dalla mancanza di precisione, contro una pericolante brava a chiudersi e non solo. L&#8217;Atalanta stecca col Genoa inforcandoci il secondo occhiale su due e può dire virtualmente addio ai sogni di quarto posto, a meno 4 giorni dal ritorno degli ottavi di finale di Europa League a Leverkusen: la Champions ormai è raggiungibile soltanto passando dalla sorella minore.<br />
Lo start è a spron battuto, benché spaiato dalla necessaria precisione al dunque. Al 4&#8242; Malinovskyi reclama il mano di Ostigard sulla sua conclusione di seconda al culmine di un&#8217;azione iniziata da Zappacosta prima della botta alta di Pessina da fuori e a ruota ne ha già tentata un&#8217;altra, stavolta con una punizione molto defilata a destra che sorvola l&#8217;incrocio opposto. Il break ospite al 9&#8242;, invece, produce solo il cross di Amiri respinto da Sportiello che poi blocca senza difficoltà il tap-in di Maksimovic in elevazione quasi dal limite. Al 13&#8242; Djimsiti asseconda lo slalom di Muriel da sinistra, ma il colombiano calcia alto, imitato nove sinfonie cronometriche più tardi dal terminale ligure Yeboah che però prova il jolly da quasi trenta metri. Forse più pericolosa la stoccata al quarto d&#8217;ora di Galdames deviata in angolo da Palomino. Gasperini annusa puzza di brucio e cambia. Nel frattempo Pasalic s&#8217;è abbassato e tra le linee c&#8217;è Pessina, mentre in corsia Maehle si scambia di posizione con Zappacosta alla mezzora. Un poker di lancetta dopo ecco la telefonata dalla lunga dell&#8217;accentrato ex Melegoni, figlio di una palla persa di Scalvini in uscita nel tentativo di servire il brianzolo. Almeno gli altri inquadrano lo specchio, mica come Muriel che a otto dal riposo scheggia il legno esterno su apertura di SuperMario il borseggiatore.<br />
Verso la pausa, anche il piazzato alto di Amiri (40&#8242;), originato dalla scorrettezza sull&#8217;unica punta avversaria commessa da Zappacosta fuori dalla lunetta col sorano squalificato domenica prossima a Bologna per squalifica, e l&#8217;imbucata di Vasquez (42&#8242;) che sollecita la presa alta del residente di Urgnano sulla palla dal fondo di Frendrup. La riserva di Musso al 44&#8242; si prende un rischio atroce rinviando sul posteriore dell&#8217;italo-ghanese, il palazzolese stringe invece alla perfezione al rientro dal tunnel (6&#8242;) per impedire guai da Portanova in asse col terminale unico. Al decimo il monzese centra il centralone ex Napoli in combutta col croato. La virata al 4-2-3-1 speculare dura fino al doppio cambio, il festival dello sciupio prosegue imperterrito con Boga (17&#8242;) a passarla all&#8217;indietro al nulla sprecando il lancio del tucumano spizzato dal Ronaldito, e quindi con l&#8217;alzata da un passo di Pasalic (18&#8242;) su suggerimento di un Koopmeiners da accelerazione Formula 1-style. Una manita d&#8217;orologio e Pessina coglie il palo di testa a porta sguarnita, ma sulla sponda del solito compagno da corner del colombiano è in offside. Il Grigone sale in cattedra con una manciata di folate e prova pure a portarla a casa: conclusione strozzata di Hernani (28&#8242;), girata potente a lato dal limite dell&#8217;altra di Destro (30&#8242;) servito dal brasiliano e Frendrup, bloccato da un reattivo Sportiello (32&#8242;) su invito di Galdames, avanzato sulla trequarti. La risposta mancina di Hateboer (32&#8242;) appoggiato da Muriel è priva di angolazione, ma anche il primissimo tiro in porta atalantino di tutta la partita. Il puntero del calcio da salsa e da cumbia (41&#8242;) s&#8217;invola palla al piede trovando la deviazione decisiva di Ostigard, il cabezazo finale di Demiral al 2&#8242; di recupero sul cross del pendolino di Beerta è una torre nel Nulla e a Mihaila, raggiunto dal suo centrattacco, il tiro a giro rimane in canna.</p>
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		<title>Primavera: cinquina all&#8217;Ascoli e playoff sicuri</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 11:56:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2) ASCOLI (4-3-2-1): Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Primavera-7a-Atalanta-Cagliari-1.png"><p><strong>Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2)</strong><br />
<strong>ASCOLI (4-3-2-1):</strong> Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st Gurini), Colistra (12&#8242; st Suliani); Franzolini (12&#8242; st Palazzino), Intinacelli (26&#8242; st Re); D&#8217;Agostino. A disp.: Maresca, Luongo, Mangini, Riccardi, Cudjoe. All: Simone Seccardini.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar; Scalvini, Berto (17&#8242; st Giovane), Ceresoli (1&#8242; st Scanagatta); Ghislandi, Gyabuaa, Sidibe (1&#8242; st Oliveri), Cortinovis (cap.), G. Renault (31&#8242; st Grassi); Ghisleni, Italeng. A disp.: Sassi, Mediero, De Nipoti, Kobacki. All.: Massimo Brambilla.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Marco di Ciampino (Centrone di Molfetta, Castro di Livorno).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Scalvini (A), 40&#8242; pt Italeng (A), 8&#8242; st Gyabuaa (A), 31&#8242; st rig. Cortinovis (A), 37&#8242; st Oliveri (A).</p>
<p><strong>Sant&#8217;Egidio alla Vibrata (Teramo)</strong> &#8211; Come usare bene la <strong>testa</strong>, leggi tre dita della manita in faccia al nemico. Sul campo dell&#8217;<strong>Ascoli</strong> già retrocesso, per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, alla penultima giornata di regular season è piovuta una <strong>cinquina</strong> piena di certezze di disputare il primo turno della Fase Finale. Ovvero i <strong>playoff</strong>, dall&#8217;alto dei 51 punti con temporaneo aggancio alla Juventus (attesa al derby) al terzo posto. Una partita in discesa per la Baby Dea, grazie all&#8217;assolo di <strong>Scalvini</strong> al quinto concluso da un tiro sporcato da un avversario nella propria porta. <strong>Cortinovis</strong>, futuro autore del poker dal dischetto, manca il bis tirando centralmente al 25&#8242;, mentre il Picchio sfiora il pari un ottovolante cronometrico più tardi con Intinacelli, che manca la mira di un amen. A cinque dalla pausa <strong>Italeng</strong> comincia a chiudere lo score in cassaforte incornando splendidamente. Chiusa la prima frazione con la stessa specialità rimasta in canna a <strong>Ghisleni</strong>, suo compagno di reparto, frustrato dalla parata di Raffaelli, e col legno colpito dai locali in una carambola con l&#8217;apripista a metterci la pezza, in avvio di ripresa ecco il tris di <strong>Gyabuaa</strong>, sempre in gioco aereo, a correzione della palla da mancina di Renault. <strong>Ghislandi</strong>, sempre tra i migliori, si guadagna il penalty (fallo di Re, ma il giallo è per il protestatario Marucci) trasformato dal suo capitano e, ancora di fronte, il nuovo entrato <strong>Oliveri</strong> insacca incrociando perfettamente la traiettoria da fermo dell&#8217;esterno destro osiense. Mercoledì, salvo contrordine, la chiusura a Zingonia contro <strong>l&#8217;Inter</strong> dell&#8217;alzanese e grande ex Mindo <strong>Madonna</strong>.</p>
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