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	<title>2a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;Under 23 torna a vincere (in 11 contro 10) con un lampo di Moustapha Cissé</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Jan 2026 14:49:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2aR 21a serie C girone C &#8211; Casarano, Stadio &#8220;Giuseppe Capozza&#8221; &#8211; domenica 11 gennaio (12.30) Casarano &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Cisse-U23-tris.jpeg"><p>2aR 21a serie C girone C &#8211; Casarano, Stadio &#8220;Giuseppe Capozza&#8221; &#8211; domenica 11 gennaio (12.30) Casarano &#8211; <strong>Atalanta Under 23 0-1 (0-1)<br />
CASARANO (3-4-2-1):</strong> Bacchin 5,5; Gyamfi 6, Lulic 5 (40&#8242; pt Gega 6), Barone 5; Cajazzo 5,5 (40&#8242; pt Giraudo 6), Logoluso 6, Maiello 5,5 (29&#8242; st D&#8217;Alena 6), Di Dio 5,5 (15&#8242; st Versienti 6); Ferrara 6, Leonetti 5,5 (29&#8242; st Millico 5,5); Perez (cap.) 5,5. A disp.: Pucci, Chiorra, Celiento, Palumbo, Malagnino, Cerbone, Martina, Zanaboni. All.: Vito Di Bari 5,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara sv; Berto 6,5, Comi 6,5, Navarro 6; Bergonzi 6,5 (44&#8242; st Steffanoni sv), Pounga 6,5, Panada (cap.) 7,5 (44&#8242; st Guerini sv), Ghislandi (32&#8242; st Simonetto 6); Manzoni 6 (19&#8242; st Levak 6), Vavassori 6,5 (32&#8242; st Cassa 6); Cissé 7. A disp.: Torriani, Sassi; Plaia, Cortinovis, Riccio, Tornaghi, Bonanomi, Idele. All.: Salvatore Bocchetti 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colaninno di Nola 6,5 (Manzini di Voghera, Posteraro di Verona; IV Spina di Barletta. FVS: Tomasi di Lecce).<br />
<strong>RETE:</strong> 20&#8242; pt Cissé (A).<br />
<strong>Note:</strong> espulso Barone al 35&#8242; pt per fallo su chiara occasione da gol. Ammoniti Maiello, Manzoni, Gega, Vismara e D&#8217;Alena. FVS: 2 (C, 30&#8242; pt, per presunto mani di Comi su offside contestato di Perez; 36&#8242;, avverso l&#8217;espulsione di Barone). Corner 5-3, recupero 4&#8242; e 8&#8242;.  </p>
<p><strong>Casarano (Lecce)</strong> &#8211; Il lampo di Moustapha <strong>Cissé</strong> eludendo il tremebondo Lulic e il portiere su un rilancio di <strong>Pandada</strong>, il rosso a Barone su <strong>Vavassori</strong> lanciato centralmente verso la porta. I due episodi intorno ai quali ruota il ritorno alla vittoria dell&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> sul campo del <strong>Casarano</strong>, a ruota di tre sconfitte a cavallo dell&#8217;anno nuovo. Domenica si pranza a pane, calcio, Caravaggio e Salernitana: terzo bottino corsaro dopo quelli all&#8217;andata a Cosenza e Cerignola. A quota 25 si sta giusto un po&#8217; più tranquilli.  </p>
<p>Entro il settimo i Deini hanno già concluso due volte, prima alto di testa (5&#8242;) con Berto sul primo angolo di Panada da sinistra e quindi con Ghislandi di piatto sinistro al volo molto flebile aperto da Bergonzi nel gioco tra quinti. Vavassori, invece, su scarico di quest&#8217;ultimo apre il piattone mancino senza mira. Un minimo di lavorio ai fianchi e i nerazzurri passano per vie centrali. Di Manzoni a giro servito da Punga davanti alla lunetta e soprattutto Vavassori, servito dal suo regista e capitano, nel mezzo del recupero del primo tempo le altre chances atalantine di raddoppio, con l&#8217;italobrasiliano di passaporto polacco chiuso in corner da Bacchin.</p>
<p>In avvio di ripresa ci prova Bergonzi col sinistro (6&#8242;) e Levak nel finale, dopo qualche manciata di occasioni specie con Cissé col Casarano che fa venire qualche patema. Al sesto di recupero è Levak, rientrando sul sinistro, a fallire il bis passandola praticamente al portiere di casa in asse con Steffanoni e il guinenano a campo aperto e area sgombra. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Gruppo Mascio Bergamo alla prima in casa dell&#8217;anno: &#8220;Livorno ha la miglior difesa, noi gli infortunati&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2026 10:52:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[21a]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Ramagli]]></category>
		<category><![CDATA[Biemme Livorno]]></category>
		<category><![CDATA[Blu Basket Bergamo]]></category>
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		<category><![CDATA[Libertas]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Opiquad Arena]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 10 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A2]]></category>
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					<description><![CDATA[Prima gara casalinga del 2026 per la Gruppo Mascio Bergamo, reduce dalla sconfitta di domenica scorsa a Scafati per 78-59 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/coach-Alessandro-Ramagli.jpeg"><p dir="ltr">Prima gara casalinga del 2026 per la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong>, reduce dalla sconfitta di domenica scorsa a Scafati per 78-59 e intenzionata a rifarsi per riprendere subito quota. Sabato alle 20, all’Opiquad Arena di Monza, arriva la <strong>Bi.Emme Livorno</strong>, sesta in classifica a 24 punti, che all’andata, a ottobre, si impose al fotofinish per 75-72.</p>
<p dir="ltr">La Blu Basket, dodicesima in classifica a 18 punti con la trasferta di Mestre da recuperare il 15 del mese, è intenzionata a sfruttare al meglio il fattore campo, avendo ottenuto finora sette vittorie in nove gare casalinghe. Di queste, al netto di quella contro l&#8217;Urania Milano alla ChorusLife Arena nell&#8217;uno-due in quattro giorni concluso col ko con Pesaro, sei sulle sette gare sul parquet brianzolo a tiro di A4 e tangenziale, dove <strong>Harrison</strong> e compagni sono in striscia positiva aperta da quattro gare interne consecutive grazie alle vittorie ottenute su Scafati, Bologna, Brindisi e Forlì.</p>
<p dir="ltr">Coach <strong>Alessandro Ramagli</strong>, livornese doc, presenta così la partita: <em>“La <strong>Libertas Livorno</strong> dispone della miglior difesa del campionato, a cui aggiunge la qualità offensiva dei suoi due americani e la solidità del gruppo italiano, a cui è stato di recente aggiunto Lorenzo Penna”</em>.</p>
<p dir="ltr">Per la Gruppo Mascio Bergamo sarà un’altra partita da affrontare con cuore e carattere, vista l&#8217;assenza per la sesta gara consecutiva del capitano<strong> Stefano Bossi</strong>, mentre restano in forte dubbio fino all’ultimo sia <strong>Eric Lombardi</strong>, fuori nelle ultime quattro partite, che Andrea Loro, assente nell’ultima a Scafati. <em>“Noi dobbiamo prima di tutto valutare quali giocatori avremo a disposizione e dovremo poi giocare una gara di cuore e carattere, rispondendo come squadra alle situazioni che si presenteranno nel corso del match”</em>, sottolinea coach Ramagli. <em><strong>RECEffe</strong></em></p>
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		<title>Primavera, niente da fare in Youth League col Club Brugge: Bisiwu fa doppietta</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Sep 2025 14:14:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-2]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bisiwu]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Club Brugge]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
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					<description><![CDATA[Youth League, 2a giornata &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; martedì 30 settembre (ore 14) Atalanta – Club Brugge: 0-2 Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0069-e1759241640417.jpg"><div id="contentsContainer" class="style-scope qowt-page">
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<p id="E71" class="x-scope qowt-word-para-0"><span id="E-20" class="qowt-font3-Arial">Youth League, 2a giornata &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; martedì 30 settembre (ore 14)<br />
</span><strong><span id="E73">Atalanta</span><span id="E74"> </span><span id="E75">–</span><span id="E76"> </span><span id="E77">Club Brugge</span><span id="E78">:</span><span id="E79"> </span><span id="E80">0-</span><span id="E81">2<br />
</span><span id="E84">Atalanta</span><span id="E85"> </span><span id="E86">(4-3-3)</span><span id="E87">:</span></strong><span id="E88"> Zanchi</span><span id="E89"> 6,5</span><span id="E90">; </span><span id="E92">Percassi</span><span id="E94"> 6,5</span><span id="E95">, </span><span id="E97">Bilac</span><span id="E99"> 6 (47’ st </span><span id="E101">Isoa</span><span id="E103"> </span><span id="E105">sv</span><span id="E107">)</span><span id="E108">, </span><span id="E110">Ramaj</span><span id="E112"> 6</span><span id="E113"> (15’ st Maffessoli</span><span id="E114"> 6</span><span id="E115">)</span><span id="E116">, Leandri</span><span id="E117"> 6</span><span id="E118">; </span><span id="E120">Steffanoni</span><span id="E122"> 6</span><span id="E123">, </span><span id="E124">Gerard </span><span id="E126">Ruiz</span><span id="E128"> 6</span><span id="E129"> (15’ st </span><span id="E131">Mouisse</span><span id="E133"> 6</span><span id="E134">)</span><span id="E135">, Pedretti</span><span id="E136"> 6 (40’ st Colombo</span><span id="E137"> </span><span id="E139">sv</span><span id="E141">)</span><span id="E142">; </span><span id="E144">Artesani</span><span id="E146"> 6</span><span id="E147">, C</span><span id="E149">akolli</span><span id="E151"> 6</span><span id="E152"> (15’ st Bono</span><span id="E153"> 6</span><span id="E154">)</span><span id="E155">, Baldo</span><span id="E156"> 6,5</span><span id="E157">.</span><span id="E158"> </span><span id="E159">A disposizione:</span><span id="E160"> </span><span id="E161">Sonzogni, Corti, Rinaldi</span><span id="E162">, Aliprandi. </span><span id="E164">All</span><span id="E166">.</span><span id="E167"> </span><span id="E168">Giovanni Bosi</span><span id="E169">.<br />
</span><strong><span id="E172">Club Brugge (4-3-3)</span><span id="E173">: </span></strong><span id="E175">Vanden</span><span id="E177"> </span><span id="E179">Driessche</span><span id="E181"> 7</span><span id="E182">,</span><span id="E183"> E</span><span id="E185">lbay</span><span id="E187"> 6 (</span><span id="E188">44</span><span id="E189">’</span><span id="E190"> st </span><span id="E192">Marloye</span><span id="E194"> </span><span id="E196">sv</span><span id="E198">)</span><span id="E199">, </span><span id="E201">Verlinden</span><span id="E203"> 6</span><span id="E204">, </span><span id="E206">Wins</span><span id="E208"> 6,5</span><span id="E209">, </span><span id="E211">Vandeperre</span><span id="E213"> 6,5</span><span id="E214">; A</span><span id="E216">me</span><span id="E217">ngai</span><span id="E219"> 6,5 (44’ st </span><span id="E221">Delorge</span><span id="E223"> </span><span id="E225">sv</span><span id="E227">)</span><span id="E228">, </span><span id="E230">G</span><span id="E231">oemaere</span><span id="E233"> 6</span><span id="E234">, </span><span id="E236">Koren</span><span id="E238"> </span><span id="E239">6 </span><span id="E240">(31’ st </span><span id="E242">McDonnel</span><span id="E243">l</span><span id="E245"> </span><span id="E247">sv</span><span id="E249">)</span><span id="E250">;</span><span id="E251"> </span><span id="E252">Jensen</span><span id="E253"> </span><span id="E254">6,5 (24’ st Da Silva</span><span id="E255"> 6</span><span id="E256">)</span><span id="E257">, </span><span id="E259">Musuayi</span><span id="E261"> 6,6 (44’ st Van </span><span id="E263">Britsom</span><span id="E265"> </span><span id="E267">sv</span><span id="E269">)</span><span id="E270">, </span><span id="E272">Bisiwu</span><span id="E274"> 7</span><span id="E275">.</span><span id="E276"> </span><span id="E277">A disposizione:</span><span id="E278"> </span><span id="E280">Ostoici</span><span id="E282">, </span><span id="E288">B</span><span id="E289">raspenning</span><span id="E291">, </span><span id="E293">Kurtal</span><span id="E295">, </span><span id="E297">Bouazzaoui</span><span id="E299">. </span><span id="E301">All</span><span id="E303">.</span><span id="E304"> Tim</span><span id="E305"> </span><span id="E307">Wolf</span><span id="E309">.<br />
</span><strong><span id="E312">Arbitro</span><span id="E313">: </span></strong><span id="E314">sig. </span><span id="E316">Nikoli</span><span id="E317">c</span><span id="E319"> (</span><span id="E320">SRB</span><span id="E321">)</span><span id="E322">. </span><strong><span id="E324">Assistenti</span><span id="E325">: </span></strong><span id="E326">sig. </span><span id="E328">Tom</span><span id="E329">o</span><span id="E330">vic</span><span id="E332"> </span><span id="E333">e </span><span id="E334">sig. </span><span id="E336">Vladic</span><span id="E338"> (</span><span id="E339">SRB</span><span id="E340">)</span><span id="E341">. </span><strong><span id="E343">Quarto Uomo:</span></strong><span id="E344"> sig. </span><span id="E346">Zufferli</span><span id="E348"> (ITA)</span><span id="E349">. </span><strong><span id="E351">Delegato Uefa:</span><span id="E352"> </span></strong><span id="E353">Andrew </span><span id="E355">Dick</span><span id="E356">s</span><span id="E357">on</span><span id="E359"> (SCO).<br />
</span><strong><span id="E363">Reti</span><span id="E364">:</span></strong><span id="E365"> </span><span id="E366">al 31’ </span><span id="E368">pt</span><span id="E370">, 42’ st </span><span id="E372">Bisiw</span><span id="E373">u</span><span id="E375"> (</span><span id="E376">C</span><span id="E377">B).<br />
</span><strong><span id="E379">Ammoniti</span><span id="E380">:</span></strong><span id="E381"> </span><span id="E383">Bisiwu</span><span id="E385">, </span><span id="E387">Vandeperre</span><span id="E389">, </span><span id="E391">Amengai</span><span id="E393"> </span><span id="E394">(</span><span id="E395">C</span><span id="E396">B</span><span id="E397">)</span><span id="E398">, </span><span id="E400">Steffanoni</span><span id="E402"> (A)</span><span id="E403">. </span><span id="E404">Spettatori</span><span id="E405">:</span><span id="E406"> </span><span id="E407">350.</span><span id="E408"> Campo in </span><span id="E409">ottime</span><span id="E410"> condizioni. </span><span id="E411">Angoli</span><span id="E412">: </span><span id="E413">6 a </span><span id="E414">5</span><span id="E415"> per il Club Brugge</span><span id="E416">. </span><span id="E417">Recupero</span><span id="E418">: </span><span id="E419">2</span><span id="E420">’+</span><span id="E421">4</span><span id="E422">’. </span><span id="E424">In tribuna la dirigenza dell</span><span id="E425">’</span><span id="E426">Atalanta a partire da</span><span id="E427"> Ste</span><span id="E428">phen</span><span id="E429"> Pagliuca,</span><span id="E430"> L’A.D. Luca </span><span id="E432">Percassi e </span><span id="E434">il responsabile del settore giovanile </span><span id="E435">Roberto </span><span id="E437">Samaden.</span></p>
<p id="E443" class="x-scope qowt-word-para-2"><strong><span id="E444">Caravaggio</span><span id="E445">. </span></strong><span id="E446">Pessimo debutto casalingo dell’<strong>Atalanta</strong> che perde</span><span id="E447"> per 2 a 0 contro un <strong>Club Brugge</strong> ben impostato in campo. I nerazzurri giocano una buona partita ma sono poco incisivi negli ultimi 16 metri</span><span id="E448"> </span><span id="E449">nonostante </span><span id="E450">i vari attacchi </span><span id="E451">che vengono neutralizzati anche con un po&#8217; di fortuna. Gli ospiti trovano due gol fotocopi</span><span id="E452">a</span><span id="E453">, in contropiede, con uno splendido </span><strong><span id="E455">B</span><span id="E456">isi</span><span id="E457">wu</span></strong><span id="E459"> </span><span id="E460">che non perdona.</span></p>
<p id="E462" class="x-scope qowt-word-para-2"><span id="E463"><strong>La cronaca.</strong> Primo tempo</span><span id="E464">. </span><span id="E465">All’8’ </span><span id="E467">Musuayi</span><span id="E469"> dalla </span><span id="E470">sinistra</span><span id="E471">, centra per </span><span id="E472">J</span><span id="E473">ensen. La sua conclusione viene neutralizzata da Le</span><span id="E474">a</span><span id="E475">ndri</span><span id="E476"> in ripiegamento</span><span id="E477">.</span><span id="E478"> </span><span id="E479">All’11’</span><span id="E480"> </span><span id="E482">Percassi</span><span id="E484"> lancia </span><span id="E486">Steffanoni</span><span id="E488"> che serve </span><span id="E490">Cakolli</span><span id="E492"> al limite dell’area belga. La conclusione del nerazzurro deviata</span><span id="E493"> da</span><span id="E494"> </span><span id="E496">Vandeperre</span><span id="E498"> costringe </span><span id="E500">Vanden</span><span id="E502"> </span><span id="E504">Driessche</span><span id="E506"> ad un intervento miracoloso per evitare l’autorete.</span><span id="E507"> Al 15’ errore in fase difensiva dell’Atalanta</span><span id="E508"> con un retropassaggio troppo lento</span><span id="E509">. </span><span id="E511">Bisiwu</span><span id="E513"> si avventa sulla palla ma Zanchi riesce ad evitare la frittata</span><span id="E514"> subendo anche un fallo dall’avversario</span><span id="E515">.</span><span id="E516"> </span><span id="E517">Al 20’ il </span><span id="E518">preciso </span><span id="E519">cross di </span><span id="E521">Percassi</span><span id="E523"> non trova un compagno lesto alla deviazione.</span><span id="E524"> Al 24’</span><span id="E525"> </span><span id="E526">Baldo tocca per </span><strong><span id="E528">Cakolli</span></strong><span id="E530">. Il centravanti, </span><span id="E531">all’altezza del dischetto, s</span><span id="E533">i gira</span><span id="E534"> con classe</span><span id="E535"> e lascia partire un sinistro che </span><span id="E536">il portiere ospite </span><span id="E537">para</span><span id="E538"> a</span><span id="E539"> </span><span id="E540">terra.</span><span id="E541"> Al 26’ azione prolungata de</span><span id="E542">gli atalantini con</span><span id="E543"> la conclusione dal limite</span><span id="E544"> di</span><span id="E545"> Gerard </span><span id="E547">Ruiz</span><span id="E549">. Una deviazione di </span><span id="E551">Wins</span><span id="E553"> salva la propria rete. </span><span id="E554">Al 29’ occasionissima per i </span><span id="E556">Deini</span><span id="E558">. </span><span id="E559">Angolo </span><span id="E560">di Gerard </span><span id="E562">Ruiz</span><span id="E564">. Colpo di testa di </span><strong><span id="E566">Cakolli</span></strong><span id="E568"> con </span><span id="E570">V</span><span id="E571">anden</span><span id="E573"> </span><span id="E575">Driessche</span><span id="E577"> che para</span><span id="E578"> </span><span id="E579">sulla <strong>linea</strong>.</span><span id="E580"> Al 30’</span><span id="E581"> </span><span id="E583">Steffanoni</span><span id="E585"> serve con estrema precisione </span><span id="E587">Cakolli</span><span id="E589"> </span><span id="E590">che conclude di prima intenzione ma</span><span id="E591">, ancora </span><span id="E593">Wins</span><span id="E595">, </span><span id="E596">respinge il pericolo. </span><span id="E597">Al 31’ passa</span><span id="E598"> in vantaggio il Club Brugge con un perfetto contropiede di </span><strong><span id="E600">Bisiwu</span></strong><span id="E602"> lanciato da </span><span id="E603">J</span><span id="E604">ensen</span><span id="E605">. La punta</span><span id="E606"> salta </span><span id="E608">Bilac</span><span id="E610"> e</span><span id="E611">, di sinistro, mette la palla nell’angolino opposto dove </span><span id="E612">Zanchi non può arrivare.</span></p>
</div>
</div>
<div id="contentsContainer" class="style-scope qowt-page">
<div id="contents" class="style-scope qowt-page">
<p id="E614" class="x-scope qowt-word-para-2"><strong><span id="E615">Secondo tempo.</span></strong><span id="E616"> </span><span id="E617">Al 2’ palla</span><span id="E618"> </span><span id="E619">filtrante di </span><span id="E621">Percassi</span><span id="E623"> per </span><strong><span id="E625">Steffanoni</span></strong><span id="E627"> che conclude di destro ma </span><span id="E629">Vanden</span><span id="E631"> </span><span id="E633">Driessche</span><span id="E635"> </span><span id="E636">respinge</span><span id="E637"> di piede.</span><span id="E638"> </span><span id="E639">Al 7’ Jensen scende lungo la fascia destra e centra per</span><span id="E640"> </span><strong><span id="E642">Musuay</span><span id="E643">i</span></strong><span id="E645"> che, da posizione favorevole, mette fuori</span><span id="E646">. </span><span id="E647">Al 12’ </span><span id="E648">Baldo imbuca per </span><strong><span id="E650">Steffanoni</span></strong><span id="E652">. </span><span id="E653">La sua conclusione di de</span><span id="E654">stro </span><span id="E655">viene </span><span id="E656">ben respint</span><span id="E657">a</span><span id="E658"> dal portiere belga.</span><span id="E659"> Al 16’</span><span id="E660"> ancora un contropiede degli ospiti con </span><span id="E662">Bisiwu</span><span id="E664">&nbsp;che</span><span id="E665"> calcia un sinistro velenoso ma un attento Zanchi devi</span><span id="E666">a</span><span id="E667"> la palla in angolo.</span><span id="E668"> Al 27’</span><span id="E669"> la</span><span id="E670"> </span><span id="E671">f</span><span id="E672">ucilata</span><span id="E673">,</span><span id="E674"> dal limite</span><span id="E675">,</span><span id="E676"> di </span><strong><span id="E678">Amengai</span></strong><span id="E680"> colpisce la traversa</span><span id="E681">&nbsp;della porta </span><span id="E682">atalantina</span><span id="E683">.</span><span id="E684"> Al 35’ punizione, dai 20 metri, di Bono con </span><span id="E686">Vanden</span><span id="E688"> </span><span id="E690">Driess</span><span id="E691">che</span><span id="E693"> pront</span><span id="E694">o</span><span id="E695"> a bloccare la sfera a terra.</span><span id="E696"> Al 42’ una palla persa </span><span id="E697">al limite dell’area ospite innesca l’ennesimo contropiede di </span><span id="E699">Bisiwi</span><span id="E701"> che fulmina Zanchi con un sinistro rasoterra</span><span id="E702">.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></span></p>
<p id="E703" class="x-scope qowt-word-para-2">&nbsp;</p>
</div>
</div>
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		<title>Pasalic illude, Cutrone la riacciuffa: a Parma vittoria buttata via</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 18:34:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Parma]]></category>
		<category><![CDATA[Patrick Cutrone]]></category>
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					<description><![CDATA[Serie A 2a giornata &#8211; Parma, stadio “Ennio Tardini” &#8211; sabato 30 agosto (ore 18.30) Parma &#8211; Atalanta 1-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/865068f9-deed-4291-aac9-5776ecacf5eb.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Serie A 2a giornata &#8211; Parma, stadio “Ennio Tardini” &#8211; sabato 30 agosto (ore 18.30)<br />
</span><strong>Parma &#8211; Atalanta 1-1 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>PARMA</strong> (3-5-2): Suzuki 6; Delprato (cap.) 7, Circati 7, Valenti 5,5; Lovik 6,5, Bernabé 7 (47’ st Estevez sv), Keita 5,5 (36’ st Cutrone 7), Sorensen 6,5 (36’ st Ordonez sv), Valeri 7; Almqvist 5,5 (12’ st Oristanio 6,5), Pellegrino 6,5. A disp.: 40 Corvi, 66 Rinaldi; 3 Ndiaye, 4 Balogh, 19 Begic, 37 Troilo, 27 Britschgi, 7 Benedyczak, 65 Plicco, 30 Djuric. All.: Carlos Cuesta 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 7; Scalvini 5,5 (43’ st Brescianini sv), Hien 6,5, Djimsiti 6; Bellanova 6, De Roon 6, Pasalic 6,5, Zalewski 6 (20’ st Zappacosta 6); De Ketelaere 6, Maldini 5,5 (19’ st K. Sulemana 5,5); Scamacca 5,5 (19’ st Krstovic 7). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 69 Ahanor, 94 Bonfanti, 47 Bernasconi, 6 I. Sulemana, 10 Samardzic. All.: Ivan Juric 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 6,5 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Pairetto di Nichelino).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 34’ st Pasalic (A), 40’ st Cutrone (P).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> tardo pomeriggio soleggiato e serata tardo estiva, terreno in buone condizioni. Spettatori 17.212 di cui 12.757 abbonati (rateo 173.510,05 euro) e 1.500 ospiti per un incasso complessivo di 259.586,05 euro. Ammoniti Hien e Valenti per gioco scorretto, Oristanio e De Roon per reciproche scorrettezze. Tiri totali 7-11, nello specchio 3-3, parati 2-2, respinti/deviati 2-4, legni 0-1. Var: 1 (check gol fuorigioco Hien sul gol dell’Atalanta). Corner 1-2, recupero 1’ e 4’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Parma</strong> &#8211; Prevedibile, lenta, senza uscire veramente dal guscio al rientro dal tunnel a differenza dell’esordio da punticino col Pisa. <strong>L’Atalanta</strong>, che riesce a tirare in porta la prima volta al settantaquattresimo, la seconda mica la sbaglia ma alla successiva del <strong>Parma</strong> vede uscire dalla stampante a colori slavati la fotocopia del pari striminzito della prima giornata. La gioia dura il palpito dell’illusione, lancione di De Roon spondato di testa da <strong>Hien</strong>, scarico di <strong>Krstovic</strong> (duello vinto con Valenti) e Super Mario <strong>Pasalic</strong> (sessantesimo gol &#8211; quinto di sempre nel club insieme a Josip Ilicic &#8211; alla trecentesima &#8211; ottavo posto nella storia &#8211; presenza) di collo esterno a pelo d’erba a fil di primo palo non troppo da fuori area. I Crociati, più brillanti, ci mettono la primizia di <strong>Cutrone</strong> sulla ribattuta generata dalla punizione crossata di Valeri per il grande ex Enrico <strong>Delprato</strong> e il professor Ivan <strong>Juric</strong> viene rimandato al Lecce dopo la pausa per le Nazionali, il 14 settembre, tre giorni prima di salire al Parco dei Principi contro i campioni d’Europa.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La ciabattata di Valeri nella punizione a due toccata da Bernabé, accordata per la gamba alta di De Roon su Pellegrino su palla dentro dell’argentino, apre le danze delle mezze chances a spezzare una fase di studio lunghetta e a ritmi bassini, anche quando Scamacca non coglie il 13 su scarico dal fondo di Bellanova in linea con la catena di destra per via della marcatura asfissiante di Circati. Primo angolo senza esito, mentre al quarto d’ora Zalewski spezza la trama pericolosa tra Almqvist e l’inserito Lovik. Due lancette e De Roon, di seconda, non chiude l’angolo sull’azione tra il polacco e il terminale unico atalantino, girato di spalle e recuperato da Valenti con una diagonale comunque seguita da un rinvio corto. A 18’34”, Scalvini borseggia Keita che lo scalcia, palla ancora al ragazzo di Fidene che scavalca Suzuki in lob cogliendo il palo interno alla destra del portiere di casa. Alla mezzora, scollinato lo sterile forcing parmente sulla trequarti offensiva, l’uscita dell’italo-polacco ex Roma e Inter palla al piede sfocia nell’angolo controcrossato e rimesso dentro di testa da capitano bergamasco, nella mischia che rimbalza Maldini e nella girata debole di Djimsiti da fuori area preda facile dei guantoni nemici. Nessuno ne parli come di una conclusione nello specchio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Intorno al 38’, il botta e risposta Valenti-Pasalic nel nulla, il secondo lamentando un corner non assegnato dopo una conclusione difficoltosa di prima intenzione un metro più in qua dal vertice sinistro dell’area in chiusura di triangolo col figlio d’arte e il primo dal lungolinea mancino potente ma a lato del primo palo sull’onda di un flipper da rimessa laterale innescato da Valeri coi rispettivi capitani protagonisti di alleggerimento di testa e riallungo verso l’area col braccetto palazzolese ad appoggiarla di fronte all’avversario. Al 44’, Hien libera il cross del pendolino mancino ex Cremonese e sempre di sinistro stavolta è Bernabé a provarci di collo esterno obbligando Carnesecchi al salvataggio in tuffo. La ripresa ricomincia sempre sul filo dell’imprecisione, vedi passaggio di Scalvini lungo per Bellanova dopo il cross respinto del medesimo lungo la manovra De Ketelaere-Scamacca (gomito alto su Delprato poco prima, occhio) da destra a centro area culminata nel rituale scarico per mancanza di spazi. A ruota, Pasalic, comunque non in grado di combinare alcunché, è in offside (7’) sulla palla dalla destra di Maldini, rimpallato favorevolmente sul disimpegno di De Roon, mentre di là strizza allo stato puro per il doppio miracolo carnesecchiano su Oristanio e Pellegrino, tutto però viziato dal mani netto dell’ex Venezia, ultimo ducale insieme a Cutrone, su un anticipo di Djimsiti che deve tagliare tutto il reparto per cucire la pezza.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinato il ventesimo della seconda metà, i pericoli finalmente anche grazie ai cambi davanti, due terzi del tridente rivoluzionato, arrivano anche dalla Bergamo del pallone e, spentosi fuori misura il girello alto di Pellegrino in scia a un Oristanio nuovamente ribattuto, Krstovic spara dritto davanti all’area piccola a correzione del la di Bellanova. Il contropiede dello stesso serbo per CDK e Kamaldeen Sulemana per rintuzzare uno schema di casa sfocia nel recupero di Keita, colui che aveva perso il boccino, sul crossetto del ghanese, molliccio come tutta la Dea (23’). Murati il fiammingo e Bellanova, è del Lecce il primo tiro in porta, occasionissima non sfruttata sganciando un destro centrale sul rientro del perno locale dopo aver agganciato il lancio mancino del jolly croato dalle retrovie. Sedici al novantesimo e non si cava un ragno dal buco, quindi i fuochi d’artificio finali col rimpianto della marcatura saltata sul tap-in da zero metri sotto la traversa con De Roon uomo più vicino del rimorchio esausto Krstovic-Pasalic, frenato dal rientro di Lovik, sul rilancio di Charlesone dalla trequarti difensiva. Qualcosa non va, anzi molto di più. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Doppio Cortinovis, triplo Vavassori e Levak: l&#8217;Under 23 vince il set col Casarano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 21:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[6-2]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Caravaggio]]></category>
		<category><![CDATA[Casarano]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Sergej Levak]]></category>
		<category><![CDATA[tripletta]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1) Atalanta U23 (3-4-2-1): Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-6-2-al-Casarano.jpeg"><p><strong>Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1)</strong><br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1)</strong>: Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 (1’ st Navarro 6); Bergonzi 7, Pounga 6,5 (1’ st Colombo 6,5), Panada 7 (19’ st Riccio 6,5), Ghislandi 7; Cortinovis 8 (36’ st Levak 7), Vavassori 8; Cissé 6,5. A disposizione: Torriani, Sassi; Plaia, Simonetto, Tornaghi, Idele, Del Lungo, Lonardo, Camara. All. Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Casarano (3-4-3)</strong>: Chiorra 5; Celiento 6 (37’ st Barone sv), Lulic 5, Gega 5,5; Cajazzo 6 (13’ st Millico 5,5), D’Alena 6, Logoluso 5,5, Pinto 6 (37’ st Gyamfi sv); Chiricò 5,5, Malcore 6,5 (13’ Zanaboni 6), Ferrara 6,5 (31’ st Perez 5,5) . A disposizione: Bacchini, Pucci; Palumbo, Milicevic, Guastamacchia, Cerbone, Di Dio. All. Vito Di Bari.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Dorillo (sez. Torino). Assistenti: sig. Decorato (sez. Cosenza) e sig. Fumagallo (sez. Novara). IV ufficiale: sig. Restaldo (sez. Ivrea). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 12’ pt Malcore (C), al 21’ Cortinovis, al 23’ e al 36’ Vavassori (A), 16’ st Ferrara (C), al 21’ e al 32’ st st Cortinovis, al 41’ st Levak (A).<br />
<strong>Note. Ammoniti:</strong> Berto (A), Gega, Zanaboni, Celiento (C). Espulsione: al 4’ st D’Alena per fallo da ultimo uomo. Spettatori: 442 per un incasso di 2.170 Euro. Campo in buone condizioni. Angoli: 3 a 0 per l’Atalanta. Recupero: 2+3’.<br />
Al 20’ Panada esce in barella per uno scontro con Ferrara.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Nel debutto casalingo l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, dopo la sconfitta di Latina, affronta il <strong>Casarano</strong> sotto gli occhi dell’AD Luca <strong>Percassi</strong>. I ragazzi di mister Bocchetti battono i salentini neopromossi con lo squillante risultato di 6 a 2, frutto di una prestazione quasi perfetta. Dopo lo svantaggio iniziale i Deini salgono in cattedra e chiudono il primo tempo sul 3 a 1. Nella ripresa continua la superiorità atalantina e la partita si chiude fra il tripudio della gente sugli spalti con <strong>Vavassori</strong> e <strong>Cortinovis</strong> autori di una magnifica partita.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 2’ prima occasione per i nerazzurri. A seguito di un corner, Panada mette in mezzo per Berto che, di testa, fa da ponte per Cissé, la cui incornata esce di poco alla sinistra di Chiorra. Al 12’, alla prima opportunità, passano in vantaggio gli ospiti. Dalla tre quarti palla per <strong>Malcore</strong> che, lasciato troppo libero, si accentra e, dai 16 metri, fa partire un sinistro che si infila nel sette. Al 21’ arriva il pareggio. <strong>Panada</strong> mette una palla con il contagiri per <strong>Cortinovis</strong> che con un destro millimetrico mette la sfera nell’angolino basso opposto. Non passano nemmeno due minuti che, al 23’, per i nerazzurri arriva il vantaggio con una palla per <strong>Vavassori</strong>. sull&#8217;asse Cortinovis-Cissé rifinito da <strong>Berto</strong> dal lato corto di sinistra. L’esterno, di destro, fulmina Chiorra in uscita. Al 27’ triangolo in velocità Panada-Cortinovis-Panada col regista che da posizione favorevole alza troppo la mira e grazia la porta salentina. Al 34’ Vavassori si invola sulla fascia sinistra e serve <strong>Ghislandi</strong> che serve la palla sul sinistro di <strong>Cortinovis</strong> che, da pochi passi, mette incredibilmente a lato. Al 36’ i bergamaschi calano il tris. <strong>Cissé</strong> conquista palla sulla tre quarti e si lancia verso la porta avversaria. Giunto in area fa partire un destro che Chiorra devia. Sulla respinta è lesto ad arrivare <strong>Vavassori</strong> che mette la sfera in fondo al sacco. Al 44’ Panada ruba palla a centrocampo e lancia Vavassori che centra per <strong>Bergonzi</strong>. Il sinistro calciato dal limite esce sul fondo alla destra del portiere ospite. Ancora Bergonzi, al 45’, mette in mezzo un cross che attraversa tutta l’area piccola senza trovare alcuna deviazione.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 4’ <strong>Casarano in 10</strong> per l’espulsione di D’Alena per fallo da ultimo uomo su Panada lanciato a rete. Al 10’ Vavassori si invola verso l’area avversari. Salta il proprio avversario ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 16’ un errore della difesa bergamasca mette in moto Chiricò che serve <strong>Ferrara</strong> al limite dell’area di rigore. La punta supera Panada e Navarro mettendo la sfera nell’angolino basso opposto. Al 21’ arriva il secondo gol di <strong>Cortinovis</strong> che ben servito in profondità dalla triangolazione con l&#8217;altro mattatore della serata, con un scavetto, supera Chiorra in uscita. Al 22’ Vavassori serve Cissé che cerca il gol, ma Chiorra respinge di piede. Al 25’ <strong>Riccio</strong>, ben servito da Vavassori, cerca il gol ma la sua conclusione lambisce il palo ed esce sul fondo. Al 32’ Cortinovis libera <strong>Vavassori</strong> in area di rigore: l&#8217;attaccante, grazie a un controllo perfetto di palla, con il destro fulmina il portiere ospite per la <strong>tripletta</strong> personale mettendola palla con precisione sotto la traversa. Al 41’ Vavassori imbecca Bergonzi che, dal fondo, mette in mezzo per la battuta di destro di <strong>Levak</strong>: anche se Chiorra ne devia la conclusione, la palla carambola di nuovo sul nerazzurro e finisce in rete.</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo Mister Bocchetti che così commenta la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Devo dire che, dopo la sconfitta immeritata di domenica scorsa dove abbiamo avuto comunque alcune occasioni per segnare, mi è piaciuta la reazione della squadra nonostante lo svantaggio iniziale che, anzi, l&#8217;ha caricata maggiormente. I ragazzi hanno reagito alla grande e non era semplice farlo perché il Casarano è una squadra forte. Questo sarà un campionato durissimo ed i tre punti di oggi ci rendono felici per il risultato. Con questa partita ho visto che i ragazzi sono<br />
calati nella giusta mentalità del campionato che ci aspetta. Unica nota un po&#8217; infelice è stata quella di prendere il secondo gol per una disattenzione che poteva compromettere il lavoro di tutta la settimana. Bisogna stare sempre sul pezzo per tutti i 90 minuti. I ragazzi devono crescere e migliorare continuamente. Oggi sono veramente orgoglioso dei miei ragazzi, ma dobbiamo già pensare alla prossima che sarà contro una squadra di grande prestigio come la Salernitana”.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-169680 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg" alt="" width="790" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg 790w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-300x276.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-768x708.jpeg 768w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a></p>
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		<title>A Vercelli un combattivo AlbinoLeffe s&#8217;arrende all&#8217;ultima mischia: primo ko in campionato</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 21:23:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[2a giornata serie C girone A &#8211; Vercelli, stadio “Silvio Piola” &#8211; venerdì 29 agosto (ore 21) Pro Vercelli &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Mandelli-AlbinoLeffe-foto-Tommaso-Berardi-a-Vercelli-e1756502605706.jpg"><p><span style="font-weight: 400;">2a giornata serie C girone A &#8211; Vercelli, stadio “Silvio Piola” &#8211; venerdì 29 agosto (ore 21)<br />
</span><strong>Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>PRO VERCELLI</strong> (4-3-3): Livieri 6; Piran 7, Clemente 6,5, Coccolo 6,5, Furno 6; Rutigliano 7 (42’ st Marchetti&nbsp; sv), Huiberts 6,5 (21’ st Burruano 6), Iotti 6,5; Akpa Akpro 5,5 (21’ st Mallahi 6,5), Comi (cap.) 7,5, A. Sow 5,5 (21’ st O. Sow 6). A disp.: 1 Passador, 12 Lancellotti; 16 Ronchi, 20 Tarantola, 28 Carosso, 29 Pino, 6 Thiam, 24 Emmanuello, 9 Coppola. All.: Michele Santoni 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Baldi 6,5; G. Boloca 5,5 (1’ st Barba 5,5), Potop (cap.) 6, Sottini 5; Garattoni 6 (40’ st Gusu sv), Parlati 6,5, Mandelli 7 (40’ st Angeloni sv), Agostinelli 6 (44’ st Astrologo sv), Ambrosini 5,5; Lombardi 6,5 (44’ st Toma sv); Sarr 5,5. A disp.: 1 Di Chiara, 26 Bonfanti; 45 Borghi, 58 Brighenti, 3 Giannini, 11 Sali, 34 Svidercoschi. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6,5 (El Hamdaoui di Novi Ligure, Mino di La Spezia; IV Tona Mbei di Cuneo. Football Video Support: Mandarino di Alba).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 29’ pt Comi (P), 15’ st Mandelli (A), 39’ st Coccolo (P).<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Note: serata con temporale e rovescio, spettatori 1.364. Espulso Lopez (all. A.) per somma di ammonizioni al 16’ st. Ammoniti Baldi, A. Sow, Akpa Akpro, G. Boloca, Huiberts, Comi e Parlati per gioco scorretto. Tiri totali 12-9, nello specchio 4-2, parati 2-1, respinti/deviati 5-3, legni -1. FVS (check automatico sui gol): 3 (P, 38’, tackle sanzionato col giallo Boloca-Clemente; A, 55’, presunto mani di Comi su Lombardi od Ambrosini; P, 68’, presunto mani di Potop su Rutigliano). Corner 6-1, recupero 7’ e 9’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Vercelli</strong> &#8211; Col <strong>Renate</strong>, sabato prossimo allo Stadium di Zanica, sarà già uno spartiacque per intravvedere gli orizzonti stagionali almeno da lontano. Perché nell’<strong>AlbinoLeffe</strong> della rivoluzione copernicana a suon di dieci giocatori cambiati, dietro si balla sempre troppo, sette nella propria porta in tre match ufficiali, tris secco in Coppa Italia con la stessa <strong>Pro Vercelli</strong> Comi-dipendente compresa. E secondo ko nel vertice nordest del Quadrilatero Piemontese del calcio puntuale come lo scroscio tremendo di giornata, lasciando la classifica al palo, pardon montante sopra, di <strong>Lombardi</strong>, e del mero punticino allo start. </span><span style="font-weight: 400;">Sotto al primo tiro in porta subìto e in difficoltà nel pungere su azione per la prima metà, la rotazione dell’espulso Giovanni Lopez esce alla distanza a differenza della superiorità spiccata nel 2-2 casalingo all’esordio con la Dolomiti Bellunesi, impatta col capolavoro di <strong>Mandelli</strong> ma finisce trafitto in una delle ultime mischie tra una ribattuta e l’altra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al settimo, l’uscita avventurosa di Baldi con Ambrosini in rientro e <strong>Potop</strong> che gli fa da ostacolo involontario facendolo sbilanciare fino alla sbucciata del pallone costa il giallo al portiere su Akpa Akpro. Entro la decina cronometrica, però, sono i seriani in kit rosso trasferta a sfiorare il vantaggio con la girata del torinese, nuova sottopunta a ruota di <strong>Parlati</strong> che imbecca stavolta la sponda schiacciata di <strong>Sottini</strong>, per converso sempre in difficoltà in copertura e in marcatura, a scheggiare la parte superiore della traversa. Uno schema da punizione toccato corto dal futuro firmatario del pari dell&#8217;illusione per la mezzala salentina davanti alla propria trequarti difensiva. Due corsette oltre il quarto d’ora, il paio di pericoli delle Bianche Casacche: <strong>Comi</strong> si produce nell’alzata in mischia da lancio lungo e nella girata aerea accompagnata da <strong>Piran</strong> ma deviatagli da <strong>Boloca</strong>, poi anticipato secco sull’uno a zero, per il primo angolo della serata. A metà del guado di una prima frazione piuttosto attendista, il lampo sfuocato di Sarr, quindi il calcio in testa di Sow a Baldi e la zuccata fatale del centravanti della risaia sintetica baciata dal palo sul terzo pallone buono del suo esterno basso a destra, fomentato dall’avanzata di Iotti.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 35’ il conato sopra il montante di <strong>Lombardi</strong> dal limite non vale per via del mani del centravanti scuola Inter sul dai e vai con scarico innescato da un lancio di Parlati rimpallato per ostruzione di Mandelli. Chi attacca e rischia di perdere il boccino tende ad allungare tackle scivolati molto pericolosi e difatti da ammonizione, vedi il braccetto destro ospite su Clemente con chiamata al <strong>Football Video Support</strong> dei vercellesi per pretendere il rosso. Di quel colore, in compenso, c’è l’allarme al 1’ di recupero quando Parlati s’offre alla carambola con l’apripista dello score, raggiunto dal suggerimento di Furno spostato a destra, costringendo <strong>Baldi</strong> al colpo di reni miracoloso. Clemente dalla bandierina stacca altissimo, ma al <strong>rientro in campo</strong> il leitmotiv pro locali non cambia almeno per un po&#8217; e il portiere bluceleste deve volare per mettere in angolo la botta di <strong>Iotti</strong> (3’) suggerita dal ribaltamento di fronte di Huiberts. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Due lancettine e <strong>Ambrosini</strong>, in prepotente inserimento dettato alla lunga dalla sponda del terminale unico a favore dell’apertura di <strong>Garattoni</strong>, per poco e per merito di Livieri non trova il pari e patta aprendo il girello basso di destro da posizione leggermente defilata. La prima chance vera su azione precede il secondo caso da moviola, stavolta chiamata dalla panchina bergamasca sulla doppia schermatura dell’autore dell’uno a zero ai danni di <strong>Lombardi</strong> (quella incriminata, senza aumentare il volume, dice l’arbitro), spondato da Potop e velato da Sarr sullo schema crossato dalla bandierina sinistra di <strong>Parlati</strong> nello scambio con Mandelli, e ancora l’esterno sinistro della Bassa orientale che prende il centrattacco altrui sulla coscia. FVS negativa anche qui, positiva la discesa in navata del regista rosso-giallo fino a scoccare il mancino in lunetta a fil (quasi) di palo lontano al culmine di una transizione fulminea accompagnata dal reparto su rilancio di testa della new entry Barba accomodato da Parlati con appoggio finale lombardiano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il <strong>tecnico romano</strong> ha qualcosa da ridire durante il check automatico rimediando due gialli nonostante la mediazione del team manager Ivano <strong>Peracchi</strong>. Al 22’ Potop esulta come se avesse parato sulla conclusione mancina di Rutigliano appoggiata dalla catena di destra sull’uscita a vuoto di Sottini. Seconda chiamata Pro a vuoto, non gliene restano più. Al 26’, occhio ancora al centrale sinistro del facente funzioni Simone <strong>Arceci</strong> che si perde Clemente nello stacco a lato verso il sette a Baldi battuto sul cross a rientrare da sinistra di <strong>Osseynou Sow</strong> in coda al quinto corner casalingo. La Bluceleste è una squadra di quelle che rispondono sempre e <strong>Sarr</strong>, tenuto comunque bene al largo dall’area piccola dal centrale di casa succitato, mette in curva il lungolinea di <strong>Agostinelli</strong> dal mezzo corridoio di sinistra due minuti più tardi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Siamo nello spicchio finale e al 32’ un cambio campo innesca la sterzata sul sinistro di <strong>Mallahi</strong> che lascia la porta più in basso di due metri. Entro il poker d’orologio successivo, in movimento e da fermo, Parlati innesca i terzi tempi di Ambrosini in fuorigioco e Mandelli, una sponda nel nulla fatta sua dal portiere piemontese. Chance non sfruttata, contrappasso immediato con <strong>Coccolo</strong> a girare in porta la carambola sugli sviluppi del sesto corner iottiano da sinistra, controcrossato da Rutigliano col primo tentativo di prima intenzione dell&#8217;assistman in bianco sulla smanacciata baldiana mal stoppato dalla retroguardia, pur aiutata per modo di dire dal suo pendolino sinistro e bisognosa di correttivi immediati. Ri-esordio di <strong>Gusu</strong> per il gettone numero 265, ma di là l’ex Marchetti fodera la virata al <strong>3-5-2</strong> di Santoni e nella mega pozzanghera dell’erba artificiale del “Piola” non si può più passare. Al netto di <strong>Toma</strong>, che sportellato a destra dal Sow subentrato, svetta per modo di dire sulla punizione da destra di Parlati allo scadere girando debolmente. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Mariani arbitra a Parma: il bilancio (sfavorevole)</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2025 11:14:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ultima delle 9 vittorie, a fronte di 4 pari e 10 ko, dell&#8217;Atalanta con Maurizio Mariani, arbitro designato per la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/arbitro-Mariani.jpg"><p>L&#8217;ultima delle <strong>9 vittorie, a fronte di 4 pari e 10 ko</strong>, dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> con Maurizio <strong>Mariani</strong>, arbitro designato per la seconda di serie A sabato 30 agosto alle 18.30 al &#8220;Tardini&#8221; contro il <strong>Parma</strong>, è stata la vittoria casalinga all&#8217;inglese col <strong>Bologna</strong> il 13 aprile scorso, decisa dai sinistri di Mateo Retegui e Mario Pasalic su assist di Raoul Bellanova e dello stesso Chapita. In precedenza, stesso campionato, la cinquina di <strong>Empoli</strong> del 23 febbraio per rifarsi la bocca dopo l&#8217;eliminazione nei playoff di Champions League per mano del Bruges, autorete di Gyasi, lo stesso italo-argentino, doppietta di Lookman a cavallo dei due tempi e sigillo di Zappacosta che aveva provocato il vantaggio. In totale, però, gli emiliani padroni di casa di turno ne hanno ottenuto di più. Per loro l&#8217;ultimo incontro diretto risale al 30 novembre 2020, un 2-1 a Marassi col Genoa. Bottini pieni lo stesso anno anche in casa di Lecce e Sassuolo; nel triennio 2012-2014, 4-1 interno al Torino con 3-2 subìto a Verona prima dello 0-2 dai granata, il primo dei due insuccessi al &#8220;Tardini&#8221; : il 20 settembre 2020 l&#8217;altro, per mano degli attuali campioni d&#8217;Italia. Prima degli ultimi due successi, invece, i nerazzurri ci avevano fatto reti bianche a Udine l&#8217;11 gennaio sempre di quest&#8217;anno.&nbsp;</p>
<h3>Mariani, l&#8217;ultima delle dieci sconfitte</h3>
<p>A <strong>Firenze</strong>, il 3 aprile dell&#8217;anno scorso, la botta mancina di Mandragora valse il ko di corto muso nella semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia che è anche l&#8217;ultimo risultato negativo nel bilancio atalantino col fischietto di nascita capitolina, consulente informatico diplomato alla Scuola Navale Morosini di Venezia, 43 anni compiuti il 25 febbraio, assistito sabato 30 agosto al &#8220;Tardini&#8221; da Daniele Bindoni di Venezia e Alessio Tegoni di Milano, con Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno quarto ufficiale e la coppia bolognese-nichelinese Gianluca Aureliano-Luca Pairetto. Negli altri due scontri con la Fiorentina diretti,&nbsp;<strong>Duvan Zapata</strong> e <strong>Ruslan Malinovskyi</strong> per rispondere a Federico Chiesa nella seconda metà l&#8217;8 febbraio 2020, e triplo regalo a Santa Lucia lo stesso anno sotto la Maresana con la punizione dell&#8217;ucraino a metà del guado del vantaggio di Robin Gosens alle soglie della pausa e della chiusura della pratica coi difensori a collezionare l&#8217;incornata del 3-0 di <strong>Rafael Toloi</strong> su assist di Berat Djimsit</p>
<h3>I precedenti con Mariani: più no che sì</h3>
<p>Il bilancio complessivo risente anche dei ko consecutivi prima della semifinale succitata, due col Napoli a Bergamo col Milan a San Siro in mezzo, l&#8217;ultima il 25 novembre (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas). Il ruolino di marcia atalantino con Mariani incontra storicamente difficoltà contro le big <em>(il bilancio di Atalanta e Parma negli screenshot da <strong>Transfermarkt</strong>)</em>. Due sconfite su tre col Milan, pur vincendoci 3-0 nel gennaio di tre anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi anche contro Cagliari, Torino e Bologna, ko pure con Chievo (poi un pari), Sampdoria e Spal.&nbsp;</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-600586 aligncenter" src="https://www.calcioatalanta.it/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot-2025-08-27-12.58.03.jpg" alt="" width="674" height="665"></p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-600591 aligncenter" src="https://www.calcioatalanta.it/wp-content/uploads/2025/08/Screenshot-2025-08-27-12.59.07.jpg" alt="" width="671" height="232"></p>
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		<title>Magia di Bono, la Primavera sbanca la Roma</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2025 16:29:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2a giornata Primavera 1 &#8211; Roma, Stadio Tre Fontane &#8211; domenica 24 agosto (16.30) Roma Under 20 &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/miglior-giocatore-davide-bono.jpg"><p dir="ltr">2a giornata Primavera 1 &#8211; Roma, Stadio Tre Fontane &#8211; domenica 24 agosto (16.30)<br />
<strong>Roma Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ROMA</strong> (4-3-2-1): Zelezny 6,5; Lulli 6,5 (42&#8242; st Sugamele sv), Seck 6 (13&#8242; st Zinni 5,5), Nardin 6, Cama 6,5; Coletta 6,5, Romano (cap.) 6 (13&#8242; st Panico 5,5), Di Nunzio 7; Scacchi 5,5 (1&#8242; st Maccaroni 6), Della Rocca 6,5 (36&#8242; st Morucci sv); Arena 5,5. A disp.: De Marzi, Marchetti, Tumminelli, Arduini, Belmonte, Carlaccini. All.: Federico Guidi 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> E. Zanchi 7; Gobbo 6,5, Maffessoli 7, Ramaj (cap.) 7; Steffanoni 6,5, Gerard Ruiz 7, Mencaraglia 6,5, Aliprandi 6,5 (1&#8242; st Parmiggiani 6,5); Bono 7,5 (35&#8242; st Artesani sv), Baldo 7 (19&#8242; st Galafassi 7); Cakolli 6,5 (36&#8242; Michieletto sv). A disp.: Barbieri, Anelli; Rinaldi, Damiano, Bilac, S. Mouisse. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Eremitaggio di Ancona 5,5 (Gasparini di Macerata, Skura di Jesi).<br />
<strong>RETE:</strong> 4&#8242; pt Bono (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e sereno, spettatori 150. Ammoniti Seck, Romano, Aliprandi, Cakolli, Maffessoli, Gerard Ruiz (c.n.r.), Nardin, Ramaj, Lulli e&nbsp;Zinni per gioco scorretto. Cooling break 23&#8242; pt, 23&#8242; st. Tiri totali 10-6, nello specchio 4-3, parati 4-2, respinti/deviati 3-1, legni 0-1. Corner 5-2, recupero&nbsp; 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Roma</strong> &#8211; Davide <strong>Bono</strong> <em>(premiato alla Coppa Quarenghi dell&#8217;anno scorso, in foto con Giampietro Salvi e Marino Magrin)</em> la sblocca da fermo trovando il primo gol nella categoria e la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> ottiene sul campo della <strong>Roma</strong>, alla seconda giornata, la prima vittoria di una stagione da vivere su tre fronti. Il fantasista offensivo basta e avanza per battere una squadra quotatissima, confermando le non indifferenti aspettative precampionato dell&#8217;ammiraglia del settore giovanile di Zingonia: venerdì prossimo alle 16 ospite il Torino. All&#8217;esordio a Caravaggio, in precedenza, il rocambolesco 2-2 col Verona finendo sotto di due uomini.</p>
<p dir="ltr">Se la <strong>punizione</strong> autoprocurata e segnata a girello dai 17 metri e mezzo verso sinistra della sottopunta destra porta avanti i nerazzurrini, i giallorossini replica entro il paio cronometrico quando <strong>Aliprandi</strong> devia il traversone da destra di Lulli costringendo <strong>Zanchi</strong> a smanacciare sopra la traversa. La Baby Dea controlla presidiando gli ultimi venti metri lasciando passare al massimo il mancino strozzato di Romano sullo scambio scaricato dell&#8217;accentrato Della Rocca. Ogni break dei ragazzi di <strong>Bosi</strong>, nondimeno, è oro puro e <strong>Baldo</strong> facendo cadere in trappola Coletta porge allo specialista <strong>Mencaraglia</strong> la mattonella a due metri e mezzo dal lato corto centrale di sinistra con respinta di un barrierista di casa. Figurarsi alla mezzora quando in navata rifinisce <strong>Gerard Ruiz</strong> de Valdivia che apre a <strong>Cakolli</strong> il diagonale destro finito sulla base del <strong>palo</strong> alla destra di Zelezny.</p>
<p>Due giri ulteriori di lancetta e Arena non intuisce tempi né misura delle intenzioni smarcanti della sua ala sinistra virata sull&#8217;altro lato. Un altro paio e il doppio tentativo Di Nunzio-<strong>Romano</strong> sfocia nel secondo mancino di turno, arrivato lemme lemme a pelo d&#8217;erba tra le braccia dell&#8217;estremo bergamasco. Al 12&#8242; della ripresa, l&#8217;onda lunga del primo corner orobico proprio dell&#8217;apripista.match winner pesca <strong>Steffanoni</strong> per Baldo da sinistra obbligando <strong>Cama</strong> alla diagonale per evitare guai. Entro la cinquina d&#8217;orologio, la conbinazione verticale e in acrobazia di casa Coletta-Cama-Maccaroni produce una sorta di spaccata di esterno da centro area con Maffessoli a tenere l&#8217;aspirante pareggiatore capitolino e Zanchi indotto al tuffetto in presa.</p>
<p>Verso metà frazione al netto del recupero, il lancio del neo entrato <strong>Galafassi</strong> innesca il duo Cakolli-<strong>Bono</strong> col primo forse troppo altruista e il secondo ad allagarsi quel tanto che basta per farsi chiudere il sinistro per il secondo tiro della bandierina. Il numero uno locale ci mette la faccia e poi le mani sullo svizzero-albanese scollinata la mezzora, allorché lo svarione di Zinni consente a Ramaj di agevolare il rientro sul destro al suo terminale offensivo. Il regista tendenzialmente offensivo subentrato a Baldo alza nuovamente la sfera, stavolta per l&#8217;inserimento di Steffanoni che alza la mira mancando il bis di sinistro (33&#8242;). Se Della Rocca prova invano la chilena accompagnata dal suo esterno basso a destra, al novantesimo Maccaroni in orizzontale pesca la botta mancina da oltre la ventina by Di Nunzio che chiama a Zanchi il colpo di reni per salvare il bottino pieno. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
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		<title>Zanetti spaccaretine, Marcius una piovra a rimbalzo: Treviglio passeggia su Piacenza</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 21:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[95-73]]></category>
		<category><![CDATA[Alekeksandar Marcius]]></category>
		<category><![CDATA[B Nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bakery Piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Zanetti]]></category>
		<category><![CDATA[Tav Treviglio Brianza Basket]]></category>
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					<description><![CDATA[2/10/2024 Serie B Nazionale – girone A – 2^ giornata TAV TREVIGLIO – BAKERY PIACENZA 95-73 (27-8; 24-28; 22-13; 22-24 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Zanetti-e1731267967752.jpg"><p>2/10/2024<br />
Serie B Nazionale – girone A – 2^ giornata<br />
<strong>TAV TREVIGLIO – BAKERY PIACENZA 95-73</strong><br />
(27-8; 24-28; 22-13; 22-24 )<br />
<strong>Tav Treviglio:</strong> Vecchiola 9 (1/3, 2/3), Cagliani 10 (2/2 da 3), Alibegovic 8 (3/5, 0/4), Zanetti 25 (1/1, 7/10), Marcius 9 (3/6, 1/1); Drocker 7 (2/3, 1/3), Daccò, Carpi (0/1), Abega 5 (1/4, 1/1), Reati 4 (2/4, 0/1), Sergio 5 (1/2, 1/1), Manenti 13 (6/11). Coach: Davide Villa.<br />
Tiri liberi: 10 / 14 &#8211; Rimbalzi: 40 13 + 27 (Aleksandar Marcius 11) &#8211; Assist: 25 (Tommaso Vecchiola 6)<br />
<strong>Bakery Piacenza:</strong> Lanzi 6 (1/4, 0/3), Perin 7 (2/4, 1/1), Chiti 15 (2/4, 3/5), Zoccoletti 5 (1/1, 1/4), Klanskis 8 (2/3, 0/1); Molinari 2 (1/1), Taddeo 14 (3/6, 2/4), Morvillo 5 (1/1, 1/1), Blair 11 (3/6, 0/2), Longo (0/1). Coach: Giorgio Salvemini.<br />
Tiri liberi: 17 / 27 &#8211; Rimbalzi: 21 3 + 18 (Joseph Jonathan Blair 7) &#8211; Assist: 9 (Vincenzo Taddeo, Tommaso Lanzi 3)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Spinello di Saronno e Toffali di Villasanta.</p>
<p><strong>Treviglio.</strong> Esordio casalingo della <strong>Tav Treviglio Brianza Basket </strong>dopo la bella vittoria di Ragusa. Quella con la <strong>Bakery Piacenza</strong> è stata una gara mai in discussione, con la Tav che scava subito un solco nel primo quarto, mantenendo gli avversari a distanza di sicurezza con un elastico di <strong>venti e più punti</strong> per tutto l’incontro. Tra i piacentini, con poche frecce al proprio arco,&nbsp; si sono distinti l’ex Treviglio <strong>Taddeo</strong> e Chiti, entrambi in doppia cifra. Per la Tav solita prova maiuscola di <strong>Marcius</strong> che sfiora la doppia doppia (9+11 rimbalzi), uno stratosferico <strong>Zanetti</strong>, autore di ben 25 punti (7 triple) ed un Manenti che nell’ultima frazione raggiunge anch’esso la doppia cifra insieme a <strong>Cagliani</strong>.</p>
<p><strong>Quintetti iniziali:</strong> Treviglio parte con Vecchiola, Cagliani, Alibegovic, Zanetti e Marcius. Coach Salvemini contrappone Lanzi, Perin, Chiti, Zoccoletti e Klanskis.</p>
<p><strong>Prima frazione.</strong> Due canestri consecutivi di <strong>Klanskis</strong> ed una conclusione vincente di <strong>Alibegovic</strong> accendono subito la gara. Il 7 trevigliese serve anche un cioccolatino a <strong>Marcius</strong> che tutto solo appoggia comodo. Zoccoletti e <strong>due triple di Zanetti</strong> oltre al canestro di Perin danno fiato ai rispettivi attacchi. Zanetti trova la terza tripla seguita da due tentativi sul ferro confermano la voglia di osare del 19 biancoverde. Ed infatti a -5’ arriva la quarta tripla ed un altro canestro in penetrazione. Dopo il time out piacentino piove un’altra tripla piedi a terra questa volta di Marcius. <strong>Villa</strong> a -3’14” da spazio alla panchina sul +13. Si mette in pista anche capitan <strong>Reati</strong> con un sottomano morbido. Il vantaggio aumenta con i primi due liberi dell’incontro, opera di Cagliani. Il possesso prolungato di Treviglio mette nelle condizioni <strong>Abega</strong> di piazzare i primi punti personali che chiudono una frazione briosa ma a senso unico per i colori biancoverdi.</p>
<p><strong>Seconda frazione.</strong> La prima azione costruita premia la Tav con un tiro da sotto di <strong>Manenti</strong>. Replica Klanskis dalla carità (1 su 2). Penetrazione vincente di Drocker mentre si fa vedere l’ex Blu Basket Taddeo. Due possessi consecutivi dei padroni di casa si concludono con il tiro in allontanamento di Drocker (+22). La tripla di <strong>Zoccoletti</strong> appare estemporanea ma permette a Piacenza di allentare la morsa trevigliese che gioca in scioltezza. Esce Manenti gravato di due falli per far posto nuovamente a Marcius. Staffetta tra un positivo Drocker e Vecchiola in cabina di regia. La tripla di <strong>Perin</strong>, troppo libero, suggerisce a Villa un time out chiarificatore. Primi punti per <strong>Vecchiola</strong> con un tiro pesante. Si rivede Klanskis ma dalla carità (1 su 2). Appena rientrato, <strong>Zanetti</strong> trova un’altra tripla frontale. Bravo Perin in penetrazione. Time out per Piacenza a -3’56” (-19). Si riparte con le triple di Vecchiola e Abega. Piacenza si deve affidare ai liberi con Taddeo (1 su 2). Villa dosa sapientemente i cambi dando minuti a tutti. Blair dalla carità fa 2 su 2. <strong>Tripla di Cagliani</strong> su fil di sirena dei 24” con immediata risposta di Chiti. Per Vecchiola 1 su 2 dalla lunetta. Chiti trova una nuova tripla ma il vantaggio Tav è sempre di venti lunghezze. Nell’ultimo minuto la nuova tripla di Chiti rovina i piani di Villa che deve chiamare un altro time out. Due punti dalla carità per Cagliani, imitato da Chiti. Blair fa 0 su 2 mentre Cagliani non riesce a sfruttare un contropiede innescato da Alibegovic. L’ultima conclusione, vincente, è di Blair che fissa il punteggio parziale sul 51-36 per Treviglio.</p>
<p><strong>Terza frazione.</strong> Il primo possesso premia nuovamente Zanetti per la tripla numero cinque. Due possessi consecutivi di Treviglio si concludono, grazie ad altrettanti rimbalzi di Marcius nel canestro di Reati. Immediato time out di <strong>Salvemini</strong>. Una banale palla persa innesca Chiti che in contropiede non sbaglia. Schiacciata di <strong>Marcius</strong> subito seguita dalla tripla di Cagliani. Risponde Piacenza con Blair. Altra tripla di Zanetti che lucra anche un fallo. Altro time out speso a -6’09” dal coach biancorosso. Il libero aggiuntivo del 19 va a segno. Canestro dalla media di Marcius mentre Chiti continua la sua marcia solitaria in attacco, trovando altri due punti. Penetrazione di Vecchiola con canestro e fallo (libero aggiuntivo non trasformato). La Bakery continua a far fatica a costruire di squadra mentre uno show a rimbalzo di Marcius strappa applausi a scena aperta. Bel tiro in allontanamento di <strong>Taddeo</strong>. Primi due punti per <strong>Sergio</strong>. Esce Vecchiola per Drocker. Klanskis realizza dalla lunetta (2 su 2) ma il risultato non cambia, con Treviglio che continua a mantenere un divario nel punteggio quasi incolmabile. Si produce dalla carità Alibegovic (2 su 2), non altrettanto Lanzi dalla parte opposta (0 su 2). Blair trova un pertugio nella difesa trevigliese e non fallisce. Taddeo chiude la frazione con un 1 su 2.</p>
<p><strong>Quarta frazione.</strong> Si riparte con Alibegovic e Manenti. Piacenza prova a reagire ma arriva anche la tripla di <strong>Sergio</strong> dal fondo. Tripla anche di Taddeo. Canestro in velocità di Alibegovic. Lanzi trova punti dalla carità ma la partita è abbondantemente archiviata. Giro in lunetta per Manenti (1 su 2). Altra tripla di Taddeo, per le statistiche personali. Canestro da sotto di <strong>Manenti</strong>. Blair fa 1 su 2. Semigancio di Manenti. Tripla di Morvillo. Blair, uno dei più attivi per Piacenza fa un nuovo giro in lunetta. Altri due punti per Manenti. Zanetti fa 1 su 2. Tripla di Drocker e canestro di Lanzi. Entrano Carpi e Daccò. Tiro in allontanamento di Manenti che chiude le ostilità di una gara mai in discussione.<br />
<em><strong>Giuseppe De Carli</strong></em></p>
<p><strong>Ph. Danilo Scaccabarossi</strong></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Cagliani.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-156346" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Cagliani.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Cagliani.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Cagliani-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Cagliani-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Manenti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-156347" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Manenti.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Manenti.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Manenti-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Manenti-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Zanetti.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-156348" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/TAV-Piacenza-B.-Zanetti.jpg" alt="" width="970" height="647"></a></p>
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		<title>Una grande Atalanta cala il tris sullo Shakhtar ma perde altri due difensori</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 18:42:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[infortuni]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[Raoul Bellanova]]></category>
		<category><![CDATA[Shakhtar]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Veltins-Arena, Gelsenkirchen (18.45) Shakhtar Donetsk &#8211; Atalanta 0-3 (0-2) SHAKHTAR (4-3-3): Riznyk 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Arsenal-Djimsiti-e1727894543943.jpg"><p>Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Veltins-Arena, Gelsenkirchen (18.45)<br />
<strong>Shakhtar Donetsk &#8211; Atalanta 0-3 (0-2)</strong><br />
<strong>SHAKHTAR (4-3-3):</strong> Riznyk 6; Ghram 5 (1&#8242; st Konoplia 5,5), Bondar 5,5, Matviienko 6, Pedro Henrique 5,5; Kryskiv 6, Stepanenko 6 (18&#8242; st Bondarenko 6,5), Sudakov 6; Zubkov 5,5 (31&#8242; st Newertton 5,5), Eguinaldo 5,5 (18&#8242; st Traoré 6), Marlon Gomes 5,5 (18&#8242; st Kevin 6). A disp.: 72 Fesiun, 4 Franjic, 16 Azarovi, 17 Vinicius Tobias, 29 Nazaryna, 9 Shved, 38 Pedrinho. All.: Marino Pusic 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi sv; Kossounou 6,5 (38&#8242; st Godfrey sv), Djimsiti 8 (1&#8242; st Pasalic 6,5), Kolasinac 7; Bellanova 7 (30&#8242; st Cuadrado 6), De Roon 7, Ederson 7, Zappacosta 8; Samardzic 7,5; De Ketelaere 6 (15&#8242; st Zaniolo 6), Lookman 7,5 (15&#8242; st Retegui 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 40 Comi, 49 Del Lungo, 27 Palestra, 46 Manzoni, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pinheiro 6,5 (Portogallo; Jesus-Maia, IV Gonçalves. V.A.R. Tiago Martins, A.V.A.R. Dankert &#8211; Germania).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; pt Djimsiti (A), 44&#8242; pt Lookman (A), 3&#8242; st Bellanova (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata fresca e piovosa, spettatori 21.663 di cui 506 bergamaschi. Ammoniti Ghram, Zaniolo, Ederson per gioco scorretto, Gasperini (33&#8242; st) per proteste. Tiri totali 6-22, nello specchio 0-5, parati 0-2, respinti/deviati 2-4, legni 0-2. Corner 3-5, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gelsenkirchen</strong> &#8211; <strong>Djimsiti-Lookman</strong> per metterla in discesa, <strong>Bellanova</strong> per esondare. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> vince con la vecchia guardia e il cavallo di ritorno, tutti e tre alla primizia nella coppa orecchiuta, la seconda giornata della fase campionato di <strong>Champions League</strong>&nbsp;battendo uno <strong>Shakhtar</strong> tatticamente indecifrabile soprattutto a se stesso. Nei nerissimi, comunque, pur in una mezza sera trionfale nella Ruhr, perché la <strong>difesa</strong>, già orfana di Hien e Toloi senza contare Scalvini, che rientrerà a gennaio, perde anche l&#8217;apripista albanese e <strong>Kossounou</strong>.<br />
Al 12&#8242; un intercetto di De Roon innesca il servizio in verticale di <strong>Samardzic</strong> per il sinistro troppo aperto di Lookman in posizione defilata ma pur sempre in area. Due giri di lancetta e a provarci è Ederson dopo l&#8217;ennesimo borseggio, stavolta all&#8217;altezza della trequarti difensiva, ma in traiettoria c&#8217;è Bondar. A un tiretto dal ventesimo, l&#8217;azione sull&#8217;asse col serbo e il brasiliano porta il nigeriano a cercare in profondità <strong>Zappacosta</strong>, anticipato dall&#8217;uscita bassa di Riznyk. La sblocca dopo due minutini la punizione a due Samardzic-Lookman dall&#8217;out sinistro, guadagnata per il fallaccio di Ghram sul triplettista della finale di Dublino, per il tocco appena accennato di Ederson per inserimento, controllo di petto e zampata sottomisura del perno albanese. Ci prova anche il pareggiatore in extremis di Bologna, al 24&#8242;, alzando la mira sugli sviluppi del recupero alto del sorano rifinito da &#8216;Mola, e in assolo slalomeggiante trovando la deviazione di Stepanenko in angolo subito dopo. Il folletto di Wandsworth riceve da Zappacosta ma affretta troppo il sinistro (26&#8242;) sull&#8217;onda lunga della prima battuta dalla bandierina di De Ketelaere, ancora su palla rubata, la costante della prima frazione, iniziata in sordina e proseguita in linea con l&#8217;aggressività tipica della filosofia del mister.<br />
Il break arancione tentato alla mezzora da Bondar, che raggiunge Marlon, una sorta di falso nueve, viene sventato dal contrasto pulito di Kossounou che esegue la classica diagonale alla Bellini. Due giretti cronometrici e De Ketelaere manca di poco il sette e il raddoppio dietro apertura di Samardzic, trequartista a livelli Koopmeiners stasera. A undici dall&#8217;intervallo ecco il gioco da quinto a quinto di Bellanova con l&#8217;omologo di sinistra smorzato dal terzino destro altrui, quindi la traversa piena di Lookman girando il pallone d&#8217;oro del parabiaghese su scarico del fiammingo. Il numero 11 è in ritardo sul filtrante del partner di linea (38&#8242;). Un gran bel giocare e un bellissimo vedere, anche se quello di CFK al 39&#8242;, di testa in caduta su sponda di Zappacosta dopo il cross di Raoul, alla fin fine è solo il secondo tiro in porta bergamasco dal kick off. Prima dell&#8217;intervallo ci pensa l&#8217;attaccante che guarda lontano a capitalizzare l&#8217;azione a tre con Samardzic e Kolasinac che lo serve a rimorchio per il destro in caduta della quasi certezza di non doversi affannare troppo nel prosieguo.<br />
Nella ripresa dentro Pasalic per Djimsiti con contestuale arretramento in difesa di De Roon. Subito fuochi d&#8217;artificio, con la primissima occasione di casa (si fa per dire, 2600 chilometri) sprecata in diagonale dalla new entry Konoplia, smarcato dai tocchi da sinistra al centro di Marlon, Sudakov, Zubkov ed Eguinaldo, e il tris calato dal pendolino di scuola milanista che incorna all&#8217;altezza del secondo palo il cross di Zappacosta. Al 7&#8242; i legni diventano due col palo interno del sorano, servito da Lookman, quindi i destraccio chiuso malissimo da Sudakov. Soluzione estemporanea quanto quella di Ademomola mentre l&#8217;orologio sta per scoccare il decimo. Samardzic tenta il poker al 16&#8242; (parato), idem il nuovo ingresso Zaniolo, ovvero metà dell&#8217;attacco nuovo che fa la barba all&#8217;incrocio a ventesimo già girato in triangolazione con Supermario in attesa che ci provi anche Retegui al settantesimo filato al culmine della manovra tra il croato e il serbo. Lo scarico di Traoré trova il sinistraccio ai piccioni di Zubkov (27&#8242;) non spaventa nessuno. Zappacosta rimane invece sul chi vive nell&#8217;anticipare in corner in gioco aereo Bondarenko sullo spiovente a rientrare di Kevin dalla mancina. Si fa la bua perfino Kossounou lasciando la difesa in ambasce con Godfrey a dargli il cambio. Bondarenko, che fa ammonire Ederson (in precesenza, sbracciata da giallo di Zaniolo su Kryskiv), sgancia il sinistro inutile (42&#8217;) come Pasalic il destro allo scadere su scambio con Kolasinac.</p>
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		<title>Zanini non basta all&#8217;AlbinoLeffe: 1-1 ad Arzignano, vittoria cullata per 32 minuti</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Sep 2024 21:02:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[Arzignano Valchiampo &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-0) ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-4-1-2): Boseggia 6; De Zen 6 (22&#8242; st Boccia 6,5), Milillo 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Matteo-Zanini-AL-Berardi-e1725310913753.jpg"><p><strong>Arzignano Valchiampo &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ARZIGNANO VALCHIAMPO (3-4-1-2):</strong> Boseggia 6; De Zen 6 (22&#8242; st Boccia 6,5), Milillo 6,5, Boffelli 6,5; Lakti 6 (22&#8242; st Stefanoni 7), Bordo 7 (40&#8242; st Antoniazzi 6), Cerretelli 6, Cariolato 6; Benedetti 5,5 (32&#8242; st Lunghi 6), Mattioli 5,5; Menabò 5,5 (40&#8242; st Nepi sv). A disp.: 12 Lotto, 22 Manfrin; 3 Rossi, 7 Centis, 14 Di Virgilio, 15 Mauthe, 17 Barba, 27 Toniolo, 32 Campesan, 96 Verduci. All.: Alessandro Bruno 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 7; Borghini (cap.) 6, Potop 5,5, Baroni 6,5; Gusu 5,5, Zanini 7 (43&#8242; st Evangelisti sv), Astrologo 6,5 (43&#8242; st Fossati sv), Agostinelli 6, Munari 6,5; Longo 5,5, Mustacchio 6,5 (25&#8242; st Capelli 5,5). A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 3 Giannini, 5 Zambelli, 6 G. Boloca, 26 Angeloni, 28 Vinzioli, 77 Freri. All.: Simone Arceci (Giovanni Lopez squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Esposito di Napoli 6,5 (Macripò di Siena, Ciannarella di Napoli; IV Paccagnella di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; st Zanini (A), 38&#8242; st Bordo (AV).<br />
<strong>Note:</strong> cooling break 26&#8242; pt, 23&#8242; st. Ammoniti Potop e De Zen per gioco scorretto. Tiri totali 12-4, nello specchio 3-1, parati 2-0, respinti/deviati 0-2. Corner 6-3, recupero 2&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Arzignano (Vicenza)</strong> &#8211; L&#8217;altra volta <strong>Matteo Zanini </strong><em>(nella foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe)</em>,&nbsp; anche se non poteva saperlo, con la sorpresa corsara del neopromosso Caldiero Terme aveva firmato il libro dei sogni e delle grandi illusioni. Niente rimonta da ko, al contrario, ma 1 punto per l&#8217;imbucata da corner del capitano locale <strong>Bordo</strong>, sulla zampata mancina ad <strong>Arzignano</strong>, inserimento premiato dal rasoterra mancino al bacio aperto dalla combinazione tra <strong>Munari</strong> e l&#8217;aperturista decisivo <strong>Mustacchio</strong>. Due volti nuovi e la novità in veste di assistman, per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, nell&#8217;incipit dell&#8217;uno-due di calendario con le beriche da chiudere nel prefestivo serale cogli eredi storici della L.R.</p>
<p>Scollinato il quarto d&#8217;ora, il pericolo sull&#8217;uno contro uno concesso da Gusu a <strong>Boffelli</strong>, e meno male che la palla di Mattioli a giro sul rinvio corto di Potop non si abbassa a sufficienza. La risposta dei blucelesti, privi di Parlati (quadricipite contuso) e Zoma (affaticato), alle soglie dal ventesimo, è duplice e da palla inattiva, con Zanini a toccare per la sassata di Longo deviata in angolo da Milillo e lo stesso specialista a trovare dalla bandierina destra l&#8217;incornata di Baroni di poco larga sul secondo palo. Se Munari, invece, tornato pendolino a sinistra, ruolo che solitamente assume con la prima girandola di cambi, viene murato prima di metà frazione, a undici dall&#8217;intervallo il braccetto sinistro figlio d&#8217;arte è bravo a spazzare l&#8217;area dal tracciante da mancina di Mattioli, inaugurando la serie di criticità negli ultimi venti metri completata da Bordo da fuori calciando sull&#8217;esterno della rete dopo la conduzione in proprio (42&#8242;) e la svettata a lato di Cariolato (44&#8242;) su pallone precisissimo del precedente.</p>
<p>Pochi lampi nella ripresa, a onor del vero, ma il primo in grigio da trasferta basta e avanza. I giallazzurri provano a dire trentatré per mostrare di essere vivi, quando Bordo, Stefanoni e Lunghi innescano la girata di Menabò, che disturbato da Borghini e anche dalla diagonale profonda di Zanini, sebbene entrambi non perfetti, gira troppo debolmente per superare l&#8217;attento e reattivo Marietta. Parata superlativa per levare dal sette il pallone di Lunghi, mancata perché alle soglie dell&#8217;impossibile sulla botta sempre sotto l&#8217;incrocio di <strong>Bordo</strong> sull&#8217;angolo da sinistra di Cerretelli. Affanno e paura nel finale per le ulteriori due palle centrare da Stefanoni e la conclusione davanti alla lunetta di Antoniazzi che non inquadra lo specchio al 4&#8242; di recupero.</p>
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		<title>Atalanta, è Vlahovic il vice Retegui. Doppietta clamorosa a Novara e Under 23 ok</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Sep 2024 18:09:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Novara]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Novara &#8211; Atalanta Under 23 0-3 (0-1) NOVARA (4-3-1-2): Minelli 6; Ghiringhelli 5,5, Lancini 5,5, Bertoncini 5,5, Agyemang sv (26&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Vlahovic-Under-23.jpeg"><p><strong>Novara &#8211; Atalanta Under 23 0-3 (0-1)</strong><br />
<strong>NOVARA (4-3-1-2):</strong> Minelli 6; Ghiringhelli 5,5, Lancini 5,5, Bertoncini 5,5, Agyemang sv (26&#8242; pt Migliardi 5,5); Di Munno 6 (31&#8242; st Basso 6), Ranieri 6 (1&#8242; st Donadio 6), Calcagni 6; Morosini 6; Manseri 6,5 (31&#8242; st Gerardini 5,5), Ongaro 5 (16&#8242; st Ganz 6). A disp.: Negri, Desjarden; Cancola, Riccardi, Brkic, Khailoti, Cannavaro, Koblar, Camolese. All.: Giacomo Gattuso 5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Dajcar 6; Bergonzi 7, Tornaghi 6,5, Navarro 6; Ghislandi 6,5 (10&#8242; st Del Lungo 6,5), Gyabuaa (cap.) 6,5 (10&#8242; st Muhameti 6), Panada 6,5, Bernasconi 6; Manzoni 6 (35&#8242; st De Nipoti sv), Vavassori 7 (10&#8242; st Cassa 7); Vlahovic 8 (43&#8242; st Alessio sv). A disp.: Zanchi, Bertini; Kraja, Comi, Obric, Fiogbe, Sodero, Idele. All.: Francesco Modesto.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mazzoni di Prato 6 (Moreo di Molfetta, Rignanese di Rimini; IV Tassano di Chiavari).<br />
<strong>RETI:</strong> 33&#8242; pt Vavassori (A), 14&#8242; e 30&#8242; st Vlahovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera afosa, spettatori 700. Cooling break 24&#8242; pt, 22&#8242; st. Ammoniti Gyabuaa e Bertoncini per gioco scorretto. Tiri totali 10-7, nello specchio 2-4, parati 1-1, respinti/deviati 3-1, legni 1-0. Corner 6-2, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Novara</strong> &#8211; La apre <strong>Vavassori</strong> alla seconda di fila, la mette in ghiaccio <strong>Vlahovic</strong> in contropiede e incrociando l&#8217;esterno destro sul palo lontano dopo lo scambio con <strong>Bergonzi</strong> e il velo di Cassa. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> si rifà dell&#8217;insuccesso casalingo alla prima col neopromosso Alcione andando a violare il &#8220;Piola&#8221; di <strong>Novara</strong> sulle ali della prestazione monstre soprattutto del centrattacco ventenne, candidato autorevole a fare le veci di Mateo <strong>Retegui</strong> in prima squadra in attesa che Gianluca Scamacca guarisca al crociato. Prossimo turno sabato 7 a mezza sera (18.30) ospitando il Trento a Caravaggio.</p>
<p>Al 3&#8242; iniziano bene gli azzurri con la mira comunque alta di <strong>Morosini</strong> a rimorchio dell&#8217;ex di turno Ranieri, ma è la Dea-bis che potrebbe passare in vantaggio all&#8217;ottavo con Minelli a salvare in corner sulla penetrazione e tiro del già scatenatissimo serbo a chiusura del triangolo con Vavassori innescato dal colpo di tacco tra le linee. Alle soglie del quarto d&#8217;ora l&#8217;azione la inizia sempre l&#8217;ex Partizan in combutta con <strong>Gyabuaa</strong>, che poi se la ritrova sul vertice destro per lo scarico a favore di <strong>Manzoni</strong>, cui è Di Munno a dire di no grazie alla provvidenziale deviazione in traiettoria. Il quarto d&#8217;ora e oltre, nondimeno, regalano un paio di brividi che scuotono prima la <strong>traversa</strong> in direzione incrocio con <strong>Calcagni</strong> direttamente da calcio di punizione (Manseri, che gliela tocca, è spesso imprendibile) e quindi sul ribaltamento successivo costringono <strong>Dajcar</strong> a scomodarsi per raccogliere la telefonata dello slalomista Ongaro.</p>
<p>Ci si trascina al cooling break con la saccagnata dalla distanza di <strong>Panada</strong>, appoggiato dal compagno di linea. Alle soglie della mezzora, invece, Manseri fa perdere palla al futuro rompighiaccio travolgendolo per l&#8217;inserimento in corridoio di Di Munno che azzecca la corsa e non la conclusione alzando la mira per evitare il contrasto di <strong>Tornaghi</strong>. A proposito, il battesimo del fuoco è anche per lui. Tre giri di lancetta oltre, ecco il nasino avanti, controllo perfetto sul la di Ghislandi entrato in campo dalla destra in rifinitura e finta più di pensiero che di corpo per lasciare di sale Ghiringhelli seccando entro il limite il portiere di casa col piattone chirurgico. Al 45&#8242; il pendolino destro anticipa il lungo attaccante novarese sul cross di Manseri.</p>
<p>Se allo scadere del recupero entro l&#8217;intervallo a Vanja non riesce la magata dal dischetto di centrocampo a Minelli abbondantemente fuori dai pali, al rientro dal tunnel è nuovamente <strong>Ongaro</strong> a sprecare allungando la punta della scarpa sinistra senza agganciare né ovviamente infilare il pallone da destra della new entry Donadio. Al 6&#8242; è Navarro a murare il sinistro dell&#8217;arma tattica di Jack Gattuso nella ripresa da virata locale a tridente, due minuti e ancora Morosini alza da posizione centrale nella fotocopia del primo tempo.</p>
<p>Non fallisce, invece, il mobilissimo centravanti classe 2004 che approfitta dell&#8217;ottima gestione di <strong>Cassa</strong> della prima ripartenza utile, scavalcando Minelli proteso in uscita grazie al tocco sotto mancino di inusuale potenza. Al 28&#8242; Calcagni viene murato per il corner di Migliardi; a tris consumato, l&#8217;assistman per la doppietta di giornata usa il tronco (33&#8242;) per impedire il gol della bandiera in semirovesciata del figlio d&#8217;arte Simone Ganz su spizzata di Ghiringhelli da calcio d&#8217;angolo. Dopo il barcelonista Navarro, braccetto mancino, tocca all&#8217;ex vicentino Filippo Alessio che dà il cambio a Vlahovic, il vice Retegui designato vista la panchina con l&#8217;Inter venerdì, per la doverosa standing ovation.</p>
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		<title>Sempre Riccio-gol, stavolta a Sassuolo la Primavera si fa raggiungere</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Aug 2024 20:59:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[2a giornata Primavera 1 &#8211; Sassuolo, stadio &#8220;Enzo Ricci&#8221;, lunedì 26 agosto &#8211; Ore 20.30 Sassuolo &#8211; Atalanta 1-1 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p>2a giornata Primavera 1 &#8211; Sassuolo, stadio &#8220;Enzo Ricci&#8221;, lunedì 26 agosto &#8211; Ore 20.30<br />
<strong>Sassuolo &#8211; Atalanta 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>SASSUOLO (4-3-2-1):</strong> Scacchetti 7; Parlato 7, Corradini 6, Macchioni 6, Barani 6 (30&#8242; st T. Benevenuti 6,5); Weiss 6,5 (30&#8242; st Mussini 6), Lopes 6, Leone 5,5 (42&#8242; st Minta 6); Knezovic 7 (23&#8242; st Moriano 6), Bruno 5,5; Daldum 5,5 (23&#8242; st Sandro 6). A disp.: Vigano, G. Benvenuti, Tomsa, Sibilano, Frangella, Vedovati. All.: Emiliano Bigica 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Torriani 7,5; Tornaghi 6,5, Ramaj 7, Maffessoli 7; Ghezzi (cap.) 6, Steffanoni 6,5, Gariani 6,5 (29&#8242; st Simonetto 6), Bonsignori Goggi 5,5 (29&#8242; st Armstrong 5,5); Riccio 7; Camara 6,5, Capac 7 (23&#8242; st Baldo 6). A disp.: Sala, Gobbo, Martinelli, Mencaraglia, Mensah, Mungari, Artesani, Bilac. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mazzoni di Prato 6,5 (Tesi di Padova, Roncari di Vicenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 42&#8242; pt Riccio (A), 1&#8242; st Knezovic (S).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Knezovic e Barani per gioco scorretto. Tiri totali 16-16, nello specchio 5-5, parati 4-4, respinti/deviati 7-2. Corner 10-4, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo (Modena)</strong> &#8211; Dai campioni d&#8217;Italia (ripetutisi in Supercoppa con la Fiorentina) si esce con un figurone, tutto sommato, ma segna sempre lo stesso e gli equilibri non sembrano fare premio sulla tenuta fisica in questo primo scorcio di stagione. Avanti con l&#8217;ormai veterano Riccio, che aveva segnato anche alla Cremonese nel ko alzanese della prima giornata, a fine primo tempo, <strong>l&#8217;Atalanta Primavera</strong> nel posticipo della seconda giornata di campionato sul campo del <strong>Sassuolo</strong> si fa raggiungere da Knezovic su una rimessa di Parlato a pochissimo dal rientro dal tunnel, un altro sinistro, ma di prepotenza dal limite e lungo il primo palo, servito di fatto dall&#8217;anticipo corto di testa di Bonsignori Goggi su Weiss.</p>
<p>Il centrocampista figlio d&#8217;arte insacca a rimorchio lungo di Maffessoli, sovrappostosi a Bonsignori Goggi, al 42&#8242;, grazie anche al velo di Camara in linea col dischetto, ma non è sufficiente. Cronaca comunque ricca, prima e dopo.&nbsp;Il primo squillo è l&#8217;incornata al 5&#8242; di Parlato servito dalla bandierina destra da Knezovic, ma Torriani salva tutto. Al 6&#8242; la replica del futuro rompighiaccio, di sinistro e a lato, dopo il recupero alto di Gariani. Al quarto d&#8217;ora, invece, sbandata di casa sul contrattacco chiamato da Capac alla stessa mezzala precedente con conclusione ancora del regista atalantino, contrato in corner dal terzino destro neroverde tuttofare; sugli sviluppi, la sponda di Ramaj innesca la rovesciata di Maffessoli con la punta rumena che alza da posizione quanto ravvicinata quanto defilata. Poca roba fino a tre corsette oltre la mezzora, quando Weiss dal centrosinistra si vede murare in fallo di fondo. Al tiro al bersaglio, stavolta contro il perno nerazzurro, partecipa anche Knezovic a più d&#8217;una decina dall&#8217;intervallo, ma a sfiorare il vantaggio è lo slalomista Capac che riceve dagli sviluppi della rimessa laterale di Maffessoli, s&#8217;incunea in area fino a provarci a giro e alza purtroppo la mira.</p>
<p>In avvio di ripresa subito il pari. Al 4&#8242; solita iniziativa di Capac, che dal fondo scarica per il sinistro al volo di Steffanoni un po&#8217; pretenzioso e a mira alta. Ramaj piomba in scivolata sul corner del pendolino sinistro e solo l&#8217;opposizione di Macchioni gli impedisce una conclusione pulita. Prima del decimo, invece, tornano alla ribalta i Bigica-boys con Ramaj a recuperare su Daldum dopo avergli dato troppa strada. Al 12&#8242; la saracinesca è il portiere neroverde per opporsi al diagonale del primo marcatore della serata in scia alla rimessa di Ghezzi corretta da Camara, poi svetta ancora il centrale dei tre difensori nerazzurri senza potenza. Occasioni su occasioni e a un tocchetto dal quarto d&#8217;ora Riccio si appoggia di nuovo al guineano, questa volta dal fondo dopo l&#8217;uno contro uno vinto su Macchioni, allargando la ciabattata.<br />
Il guineano la spara addosso a Scacchetti, poi bravo a scongiurare il possibile tap-in di Riccio, in uscita sul filtrante del compagno di reparto (16&#8242;). Qualcosa d&#8217;incredibile l&#8217;errore locale al 25&#8242; di Corradini che funge in pratica da difensore sullo spiovente a scendere del mancino Bruno dalla bandierina destra. Praticamente una deviazione sottoporta comoda trasformata in spazzata da atalantino involontario.</p>
<p>Al 32&#8242; Camara manca lo scorpione su scavino di Steffanoni, quindi manca lo specchio di un amen Ramaj di seconda sulla rimessa della new entry Simonetto e, a sbarrare il passo a Riccio, sono prima Corradini sulla palla del centravanti e a stretto giro di posta il portiere (36&#8242;) su allungo dal fondo di Steffanoni. Oltre il quarantesimo, squillo neroverde sull&#8217;asse Tommaso Benvenuti-Sandro con sfera dritta sui tabelloni dietro la porta. Occhio pure alla ripartenza Sandro-Minta-Moriano coi due terzi della retroguardia di Bosi impegnati nei muretti a secco. Però è Torriani a cucire sul pari la pezza dicendo di no al sinistro malefico di Lopez dalla lunetta a 1&#8242; dal 90&#8242; e, nel recupero, arpionando a dovere il conato di Moriano prima di deviare sul fondo il radente di Mussini con lo stesso piede (49&#8242;). Bruno, invece, senza opposizione, alza lo scavino dopo essere penetrato da destra. Domenica nel primo pomeriggio arriva la Lazio al &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;.</p>
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		<title>Atalanta-harakiri a Torino: va avanti, si fa rimontare, prende due pali e sbaglia il rigore al 97&#8242;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Aug 2024 18:39:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[rigore sbagliato]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
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					<description><![CDATA[2a giornata, serie A &#8211; domenica 25 agosto, 18.30 &#8211; Stadio &#8220;Olimpico Grande Torino&#8221; Torino &#8211; Atalanta 2-1 (1-1) TORINO [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/IMG-20240825-WA0022.jpg"><p>2a giornata, serie A &#8211; domenica 25 agosto, 18.30 &#8211; Stadio &#8220;Olimpico Grande Torino&#8221;<br />
<strong>Torino &#8211; Atalanta 2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>TORINO (3-5-2):</strong> V. Milinkovic-Savic 8; Tameze 6,5 (21&#8242; st Dembélé 6), Coco 6,5, Masina 6; Vojvoda 6,5 (33&#8242; st Sosa 6), Ricci 6,5 (53&#8242; st Ciammaglichella sv), Linetty 6,5, Ilic 8, Lazaro 6; Adams 7,5 (53&#8242; st Karamoh sv), Zapata (cap.) 6,5. A disp.: 1 Paleari, 17 Donnarumma; 15 Sazonov, 25 Dellavalle, 80 Bianay Balcot, 16 Pedersen, 55 Horvath, 92 Njie, 9 Sanabria, 11 Pellegri. All.: Paolo Vanoli 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Djimsiti 5, Hien 6 (25&#8242; st Palestra 6,5), De Roon (cap.) 5; Zappacosta 6,5, Ederson 5 (40&#8242; st Manzoni sv), Pasalic 6, Ruggeri 6; De Ketelaere 6 (40&#8242; st Cassa 6,5), Brescianini 5,5 (8&#8242; st Samardzic 6); Retegui 6,5 (25&#8242; st Zaniolo 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 5 Godfrey, 41 Tornaghi, 49 Del Lungo, 43 Riccio. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 6 (Meli di Parma, Alassio di Imperia; IV Tremolada di Monza. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Retegui (A), 31&#8242; pt Ilic (T), 5&#8242; st Adams (T).<br />
<strong>Note:</strong> Milinkovic-Savic para il rigore a Pasalic al 51&#8242; st. Serata afosa, spettatori 20.451 di cui 1.460 atalantini nel settore ospiti. Cooling break 27&#8242; pt, 27&#8242; st. Ammoniti Pasalic, Hien, Ilic, Djimsiti, Zapata e Zaniolo per gioco scorretto, V. Milinkovic-Savic per proteste. Tiri totali 13-25, nello specchio 7-9, parati 4-8, respinti/deviati 3-2, legni 0-2. Var: 2. Corner 4-7, recupero 4&#8242; e 9&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; <strong>Ilic</strong> e Adams ribaltano <strong>l&#8217;Atalanta</strong> che di tante occasioni ne converte solo una, <strong>Cassa</strong> al secondo spezzone regala un penalty a <strong>Pasalic</strong> che si fa ipnotizzare dall&#8217;ultimo ostacolo. Partita stregata a dispetto della superiorità innegabile, sul campo del <strong>Torino</strong>. Specie perché lo stato di grazia dell&#8217;unica punta che segna non è stato assecondato a dovere. All&#8217;incrocio, incrociando in cielo l&#8217;ammollo di Zappacosta, a legno scheggiato, lasciando Saul Coco tra i mortali. A indicare la strada avrebbe dovuto essere la fucilata di testa di <strong>Mateo Retegui</strong>, reduce dalla doppietta di Lecce. Al netto delle chances fallite, fatali lo scavino del temporaneo pari a meno di 5&#8242; dall&#8217;1-0 e l&#8217;acuto da bottino pieno al 5&#8242; della ripresa.</p>
<p>Scampato il pericolo sulla combinazione tutta in verticale Adams-Zapata-Lazaro, anche per la diagonale di <strong>Zappacosta</strong> che sbilancia il tiratore inducendolo al tiro alto dal limite (4&#8242;), ecco la ripartenza secca De Ketelaere-Retegui-<strong>Ederson</strong> con corsa interrotta ma non del tutto dall&#8217;ex Tameze: il brasiliano riprende palla a un metro dall&#8217;area piccola, <strong>Milinkovic-Savic</strong> para e per il tap-in l&#8217;equilibrio non è perfetto. Tutto partito, scollinato il decimo, da un disimpegno aereo di Hien perfezionato da Pasalic sul cross a rientrare di Vojvoda, con l&#8217;oriundo ad appoggiare l&#8217;azione spalle alla porta. All&#8217;alba del ventesimo <strong>Pasalic</strong> trova in asse <strong>Brescianini</strong> che allunga per l&#8217;ex genoano, centravanti classico che fende mezza difesa allargandosi forse in modo decisivo per consentire al serbo uscito dai pali di opporglisi in corner col corpaccione sul destro in caduta. Scivolone proprio, invece, un poker cronometrico più tardi, nonostante la zampa sinistra allungata dopo il la di CDK.</p>
<p>Quindi il <strong>botta e risposta</strong> a cavallo del cooling break con la bella manovra avvolgente per innescare l&#8217;incornata implacabile del vantaggio e il primo gol preso in campionato, coi granata ad affondare nella zona di Djimsiti anche se l&#8217;uomo se lo perde <strong>Ederson</strong>, impegnato nella vana rincorsa. Hien ci mette letteralmente la faccia per fermare la bordata di Ricci (35&#8242;) alzandola in corner, mentre sugli sviluppi del terzo pro Dea è Zappacosta a non centrare lo specchio dalla lunga col piede debole dopo il controcross di Ruggeri allontanato dalla difesa di casa. Al 41&#8242; borseggio di <strong>Pasalic</strong> a Linetty, ma il fiammingo non è bravo nel tiro, un allunghino centrale mancino, quanto nella corsa, e ancora il pendolino sorano predilige la perentorietà alla precisione.</p>
<p>Nell&#8217;incipit del recupero nuovamente Charles, in scia al suo esterno contestuale, per una giravolta in eccesso permette a <strong>Ricci</strong> di murargli la conclusione al culmine di un lungo slalom. Due minutini dopo, la follia di Carnesecchi che esce dall&#8217;area su Tameze, lanciato da <strong>Vojvoda</strong>: cross e incornata di <strong>Duvan</strong> fermato da <strong>Hien</strong> sulla linea con la stessa specialità. Al rientro dal tunnel <strong>De Ketelaere</strong> stringe immediatamente al centro per farsi dire di no dal fratello d&#8217;arte per la seconda volta. Il <strong>patatrac</strong> è dietro l&#8217;angolo: Coco rilancia, <strong>Ilic</strong> la mette per il diagonale mancino di Zapata respinto da Carnesecchi e <strong>Adams</strong> punisce gli errori in attacco oltre ai mancati rientri dietro. Esordio di <strong>Samardzic</strong> per lo spento Brescianini, a tirare ai piccioni dopo il quinto angolo è sempre Zappacosta. Idem, per fortuna dei nerazzurri, Lazaro, sul bello scarico dell&#8217;autore della rimonta. Manca <strong>cinismo</strong> a secchiate, vedi Charlesone che perde il tempo della conclusione salvo servire il piattone aperto di <strong>Ederson</strong> (14&#8242;) salvato da Milinkovic. C&#8217;è anche la Dea bendata al contrario: sul sesto tiro dalla bandierina, sponda di Djimsiti per <strong>Retegui</strong> che al volo di esterno prende la <strong>traversa</strong>, mentre Pasalic ribadendo di testa trova ancora un ostacolo di 202 centimetri. Al 18&#8242; si rischia di capitolare: <strong>Carnesecchi</strong> dice di no a Zapata servito da Adams e poi allo stesso firmatario del 2-1 a ruota del muro di Djimsiti opposto a Lazaro. Una retroguardia, o meglio una fase difensiva, da scolapasta.</p>
<p>Arriva il secondo legno della domenica, il <strong>palo di De Ketelaere</strong> in elevazione al ventesimo su palla di Samardzic che poi sposta e calcia alto. Dentro Palestra e l&#8217;esordiente atalantino Nicolò Zaniolo, con scalata di <strong>Ruggeri</strong> a terzo di sinistro dietro e virata di Zappacosta dall&#8217;altro lato. Spunta Zapatone alla viva il parroco (29&#8242;) su pallone di Lazaro, poi <strong>i due nuovi entrati</strong> combinano per scavetto sinistro e colpo di frusta largo sul contrasto di Vojvoda e Coco. Quindi il sinistro sull&#8217;esterno della rete, non incrociato, in scia al belga. Al 36&#8242; la rimessa di De Roon per il prestito del Galatasaray con braccio e mano larghi di Coco, ma prima la tocca l&#8217;attaccante. Non c&#8217;è verso: al 39&#8242;, sulla scorta del traversone smanacciato di Pasalic, Palestra la porge all&#8217;ex Udinese che telefona a giro per la presa alta dell&#8217;ultimo baluardo. Altro giro, altro esordiente nella massima serie, ma non si segna mai, con contropiede Palestra-Samardzic e scarico per <strong>Manzoni</strong> che colpisce Zaniolo alla schiena (41&#8242;). Check al 3&#8242; di extra time per il colpo sulla caviglia di Cassa da parte di Lazaro su tocco di Pasalic: <strong>rigore</strong> dopo aver preso l&#8217;attrezzo, Vanja la intercetta alla propria destra a mezza altezza. Al nono di recupero, a tu per tu col grande ex colombiano Carnesecchi fa il suo e SuperMario rovina una buona prestazione fallendo il pari sul 2-2 a dispetto del filtrante perfetto di Zaniolo sulla corsa. Meglio accantonare i sogni di gloria, quando si perde in questo modo assurdo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Dopo Bellanova ecco Becao per la difesa. Designazione a rischio per Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Aug 2024 14:56:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giovedì, visite e firma, in caso di nulla obstat, per Raoul Bellanova, 25 cocuzze bonus compresi dal Torino. Il nome [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/Muriel-e-Becao.jpg"><p>Giovedì, visite e firma, in caso di nulla obstat, per <strong>Raoul Bellanova</strong>, 25 cocuzze bonus compresi dal <strong>Torino</strong>. Il nome nuovo dell<strong>&#8216;Atalanta</strong>, che sta chiudendo gli ultimi affari di calciomercato, è l&#8217;ex centrale difensivo dell&#8217;Udinese, il brasiliano classe 1996 <strong>Rodrigo Becao</strong>. Al <strong>Fenerbahce</strong> è graditissima l&#8217;offerta del prestito oneroso con opzione per una decina di milioni complessivi.</p>
<p>Non una gran designazione, intanto, per la seconda di campionato domenica alle 18.30 in casa del Torino. Con il poliziotto riccionese Antonio Rapuano, sezione di Rimini, i nerazzurri hanno vinto solo nell&#8217;ultima delle quattro partite dirette, il 18 maggio scorso a Lecce, con doppia fiammata di De Ketelaere e del suo assistman Scamacca (di testa, su angolo di Miranchuk) tra 3&#8242; e 8&#8242; della ripresa.</p>
<p>Un unico successo in coda a un pari e due sconfitte, entrambe nella scorsa stagione. Riavvolgendo il nastro, col trentanovenne vigile-poliziotto laureato, candeline il 10 aprile, nella scorsa stagione il ko del 7 dello stesso mese a Cagliari, con Scamacca rimontato da Augello (ex Ponte San Pietro) e Viola al novantesimo o giù di lì. Fin lì, lo 0-0 a Cesena in casa dello Spezia (che stava ultimando la ristrutturazione del “Picco”) il 21 novembre 2020 e, appunto, il primo dei due ko, a Bologna da Thiago Motta e Remo Freuler, all’antivigilia dello scorso Natale, complice l’angolo dell’ex Riccardo Orsolini per la svettata di Lewis Ferguson.</p>
<p>Quanto ai granata, bilancio decisamente più favorevole col direttore di gara romagnolo, avendoci vinto tre volte su sei pareggiando in due occasioni. Un nullo e 3 punti nel 2023-2024, come si evince dallo specchietto da <em><strong>Transfermarkt</strong></em> in cui si nota anche la vittoria corsara in Coppa Italia sbancando il Milan grazie a Michel <strong>Adopo</strong>, girato al Cagliari quest&#8217;estate. Gli assistenti di linea sono Filippo Meli di Parma e Stefano Alassio di Imperia. Quarto ufficiale Paride Tremolada di Monza; V.A.R. Aleandro Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Rapuano-bilancio-Torino.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-154165" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Rapuano-bilancio-Torino.jpeg" alt="" width="970" height="244" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Rapuano-bilancio-Torino.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Rapuano-bilancio-Torino-300x75.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Rapuano-bilancio-Torino-768x193.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Scamacca troppo solo e sostituito, l&#8217;Italia condannata da Calafiori contro la Spagna</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 21:02:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il girone B di Euro 2024, a Gelsenkirchen, ha incoronato la Spagna padrona. Troppo marcata la differenza di qualità e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/Scamacca-Euro-2024-e1718917317888.jpeg"><p>Il girone B di Euro 2024, a Gelsenkirchen, ha incoronato la <strong>Spagna</strong> padrona. Troppo marcata la differenza di qualità e di idee con <strong>l&#8217;Italia</strong> del cervellotico 4-2-3-1 di Luciano Spalletti, con Frattesi sottopunta e Pellegrini esterno alto a sinistra. Qualificazione da conquistare lunedì prossimo (ore 21, a Lipsia) contro la Croazia di Mario <strong>Pasalic</strong>, 1 punto come l&#8217;Albania di Berat Djimsiti nel raggruppamento più bergamasco che ci sia.</p>
<p>Decimo del secondo tempo: <strong>Calafiori</strong> sbaglia porta deviando da centravanti provetto il cross da sinistra di Williams spizzato da Morata e respinto da Donnarumma. Quello vero, di ruolo, <strong>Gianluca Scamacca</strong>, out 9 minuti dopo il patatrac per far posto all&#8217;alter ego Mateo Retegui, soffre della solitudine del bomber. Cercato una sola, dannatissima volta entro il quarto d&#8217;ora da un <strong>Jorginho</strong>, poi rimpiazzato dall&#8217;ex nerazzurro Cristante all&#8217;intervallo, dotato di una tale cognizione dei tempi di gioco da cogliere il compagno già oltre la linea dell&#8217;ultimo difendente. A 2&#8242; dall&#8217;intervallo (altrettanti di recupero) l&#8217;uomo di Fidene apre per Chiesa che non segue con lo sguardo l&#8217;inserimento centrale di Frattesi e spara alto da posizione defilata.</p>
<p>Nel <strong>primo tempo</strong> il portiere del PSG tiene gli occhiali bene inforcati per gli azzurri, salvando la porta da Pedri (2&#8242;, di testa) su cross di Williams, da Morata &#8211; assistman mancato per lo stesso Williams che sale in cielo sbagliando mira al decimo &#8211; difendendo il palo di competenza sul la del ragazzino Yamal (24&#8242;) e dalla bordata mancina da fuori di Fabian Ruiz. </p>
<p>Nella ripresa, entra anche Cambiaso, che respingerà sulla linea una zuccata di Le Normand da corner (14&#8242;) per Frattesi per un 4-4-2 classico. Il romano atalantino continua a cercare il compagno di linea <strong>juventino</strong> (6&#8242;), stavolta in ritardo. Quindi si va sotto e gli iberici sfiorano il bis più volte in mezzo al nulla spallettiano: Morata (13&#8242;) trova il colpo di reni dell&#8217;emigrato tra i pali, mentre a giro Yamal al quarto d&#8217;ora e Nico Williams (migliore in campo nettamente) al 26&#8242; s&#8217;infrangono rispettivamente sul mirino appena alto e la traversa.</p>
<p>Unica mezza chance azzurra, il ritardo di Retegui sul tracciante da destra di Cristante (21&#8242;). Nel recupero, Donnarumma ne prende un&#8217;altra, stavolta ad Ayode che lascia sul posto Di Lorenzo, stessa roba il minuto dopo. Sull&#8217;ultimo angolo sale anche il portiere, ma non ce n&#8217;è. Va anche detto che per il secondo posto potrebbe anche bastare un pareggio. </p>
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