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	<title>3-0 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta avanti di rigore, poi la Juve (traversa e paratona di Carnesecchi) se ne becca altri due</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2026 22:06:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, quarti di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; giovedì 5 febbraio Atalanta &#8211; Juventus 3-0 (1-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/02/3b7e577f-1bde-4efc-aac2-49fc2860da61.jpeg"><p>Coppa Italia, quarti di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; giovedì 5 febbraio<br />
<strong>Atalanta &#8211; Juventus 3-0 (1-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7,5 (31’ st Kossounou 6), Djimsiti 7, Ahanor 6,5; Zappacosta 7 (26’ st Bellanova 7), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 7,5, Bernasconi 6,5; De Ketelaere 6,5 (38’ st Pasalic 6,5), Raspadori 5,5 (30’ st Krstovic 7); Scamacca 6,5 (25’ st K. Sulemana 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 4 Hien, 23 Kolasinac, 5 Bakker, 59 Zalewski, 6 Musah, 10 Samardzic. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Perin 6; Gatti 6 (19’ st Boga 6), Bremer 5, Kelly 6; Kalulu 6,5, Locatelli (cap.) 6,5 (29’ st Koopmeiners 5,5), K. Thuram 6, Cambiaso 6 (35’ st Openda sv); Conceicao 6,5 (35’ st Zhegrova sv), McKennie 6,5; David 5,5 (28’ st Holm 6). A disp.: 16 Di Gregorio, 23 Pinsoglio; 32 Cabal, 18 Kostic, 21 Miretti, 17 Adzic, 10 Yildiz. All.: Luciano Spalletti 5,5.<br />
Arbitro: Fabbri di Ravenna 7 (Bercigli di Firenze, Zingarelli di Siena; IV Feliciani di Teramo. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Camplone di Pescara).<br />
<strong>RETI:</strong> 27’ pt rig. Scamacca (A), 33’ st K. Sulemana (A), 40’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata nuvolosa e non troppo rigida, spettatori 22.623 per un incasso di 715.775,50 euro. Tiri totali 9-12, nello specchio 4-2, parati 1-2, respinti/deviati 4-3, legni 0-1. Var: 1. Corner 1-6, recupero 2’ e 3&#8242;.<br />
<strong><br />
<strong>Bergamo</strong> &#8211; Bremer ci mette la manina sulla scodellata mancina dal fondo di Ederson, la combo Var-Fabbri circa un tris di lancette a decidere, <strong>Scamacca</strong> ben poco per lo spazzante dal dischetto alzandola da terra con Perin alla propria destra e l’attrezzo altrove. Se per <strong>l’Atalanta</strong> nel quarto di finale di Coppa Italia il vantaggio sulla <strong>Juventus</strong> è di rigore dopo aver rischiato il giusto, <strong>Sulemana</strong>, secondo e ultimo gol stagionale il 27 settembre nell’1-1 in campionato a campi invertiti, e <strong>Pasalic</strong> arrotondano nel finale in un tripudio: in semifinale, Bologna o Lazio che se la giocano settimana prossima.</p>
<p>Una decina di secondi appena e Khephren Thuram gira fuori al volo il lungo pallone a rientrare di Conceicao, quindi è Djimsiti a ribattere a Locatelli il successivo rimorchio basso (2’). La stessa cosa fa Kelly, scollinato il 4’, opponendosi a De Ketelaere davanti alla lunetta sul la di Scamacca, Se Ahanor accompagna verso il fondo il portoghese a corridoio aperto in contropiede da Bremer al decimo, due lancette più tardi ci prova Zappacosta col mancino volante su sponda proprio dell’ex Genoa trovando un altro muro del braccetto sinistro ospite. Oltre il quarto d’ora è David, togliendo la palla al meglio piazzato McKennie, a incocciare male di tempia un altro suggerimento dell’estrema destra bianconera, mentre quella di Ederson (17’) è una telefonatina dai venti metri. Intorno al ventesimo, due guizzi ancora di Conceicao, fermato in uscita da Carnesecchi e poi dalla traversa alta in faccia a Bernasconi. ricevendo rispettivamente dalla rimessa lunga dell’americano e da Kalulu. </p>
<p>Dopo l’episodio del rigore, da rimessa sempre dello statunitense altrui Cambiaso pennella per il terzo tempo del perno brasiliano che si spegne alla base del tabellone pubblicitario nel retroporta (29’). Un poker d’orologio e, dal primo corner del match pro Juve, David la porge a McKennie che di fatto ciabatta di sinistro senza riuscire a concludere. Se entro l’intervallo c’è praticamente solo la punizione di Locatelli che scende senza girare verso il primo palo causata dall’aggancio da dietro dell’apripista, è davvero splendido il modo in cui Zappacosta, anticipato Kelly in proiezione offensiva, inaugura di fatto la ripresa conquistandosi di slancio il primo angolo bergamasco in asse col fiammingo. Siamo al settimo, al nono il riminese tra i pali smanaccia bene il traversone di Cambiaso. All’undicesimo gran recupero del moloch albanese ai danni di David, che così non può sfruttare il lavoro a due tra Kalulu e McKennie. </p>
<p>Entra il volto noto Boga per Gatti, con spostamento di Kalulu a terzo di destra, ma è il texanoi a girarsi sull’azione di Cambiaso scaricata da David (22’): direzione incrocio, sfera alta. Due minutini ed è invece Scalvini a salvare capra e cavoli. Al 25’ proprio l’ex Sassuolo tiene una palla in campo scucchiaiando per la craniata fuori di Kelly. Kamaldeen entra insieme a Krstovic e il prolungamento proprio del montenegrino del cross basso di Bellanova significa raddoppio anticipando la scivolata di Kalulu. Bremer cicca il rinvio alto dalla destra della retroguardia nemica, Bernasconi s’inserisce per Krstovic che in lunetta chiama Super Mario allo sposta e tira a destro incrociato: tris calato sulla ruota del trofeo nazionale, un tripudio bergamasco come il 30 gennaio di sette anni fa in occasione dell’autostrada per las prima di tre finali gasperiniane. Nel recupero il sinistro centrale di Thuram non può far male. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;arbitro di domenica col Parma e il precedente favorevole. L&#8217;ultima volta la decise Lookman</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 16:43:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un solo altro precedente contro il Parma, per l&#8217;Atalanta, con l&#8217;arbitro maceratese Juan Luca Sacchi. Era il 6 gennaio 2021, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/arbitro-Sacchi.jpg"><p>Un solo altro precedente contro il <strong>Parma</strong>, per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, con l&#8217;arbitro maceratese <strong>Juan Luca Sacchi. Era il 6 gennaio 2021</strong>, sempre in casa, e finì col <strong>tris</strong> Muriel-Zapata-Gosens contro i ducali di Fabio Liverani che a primavera scesero in B accompagnati dal traghettatore Roberto D&#8217;Aversa. Nelle sei vittorie su dieci match diretti dallo <strong>psicologo</strong> di Treia, 41 anni compiuti lo scorso 13 ottobre e coadiuvato da Giorgio Peretti di Verona e Andrea Bianchini di Perugia (quarto ufficiale Luca Massimi di Termoli, V.A.R. Luigi Nasca di Bari, A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1), anche un paio con la <strong>Fiorentina</strong>. Il 3-2 interno del 15 settembre 2024 è anche <strong>l&#8217;ultima gara atalantina arbitrata</strong> da Sacchi: una gara a rincorsa con Martinez Quarta, Retegui, Kean, De Ketelaere e il match winner <strong>Lookman</strong> a segno entro l&#8217;intervallo.</p>
<p>Risale all&#8217;<strong>11 aprile 2021</strong> l&#8217;incrocio favorevole coi viola a campi invertiti. Al “Franchi”, all’epoca, testa (13′) e destro (40′) di Duvan Zapata entrambi su assist di Ruslan Malinovskyi, doppietta anche sul fronte interno di Vlahovic (56′ e 66′) e rigore decisivo di Josip Ilicic (70′) procurato sollecitando il mani di Martinez Quarta. Di là, sulla panchina, Beppe Iachini. Il penultimo match con Sacchi a fischiare è uno dei due pareggi nerazzurri nel suo curriculum, <strong>il 2-2 a Bergamo con l’Hellas Verona</strong> del 15 aprile di due anni or sono: illudono Scamacca (13′) ed Ederson (18′), riportano sulla terra Lazovic (56′) e Noslin (60′). L&#8217;altro, appunto, corrisponde alla <strong>prima in A arbitrata dal designato della ventiduesima giornata</strong> di domenica 25 gennaio: penultima di campionato, 24 maggio 2015 al &#8220;Bentegodi&#8221;, pari e patta Papu Gomez-Pellissier con Edy Reja in panchina.</p>
<p>Da registrare anche <strong>un paio di battute d&#8217;arresto, con Sassuolo e Frosinone</strong>, entrambe per 2-1. Il 10 aprile 2022 al Mapei Stadium con doppietta di Traoré e Muriel nel finale e allo “Stirpe” il 26 agosto (Harroui, Monterisi e Zapata) 2023. Gli altri match nerazzurri arbitrati: il 2-1 in casa dell’Hellas Verona il 12 dicembre 2021 (Simeone, Miranchuk e Koopmeiners), il 2-0 di Monza il 5 settembre 2022 (Hojlund e autorete di Marlon su tiro di Lookman) e il 2-1 di Torino il 29 aprile 2023 Zappacosta-Sanabria-Zapata.</p>
<p>Una dozzina piena, infine, gli incontri dei <strong>biancoscudati</strong> diretti dal marchigiano, con 4 successi, 5 pari e 3 ko. L&#8217;ultimo risale al 2-2 dalla Lazio il 28 aprile dell&#8217;anno scorso, due volte ciascuno Ondrejka e Pedro. Nulli a reti bianche a Verona e al &#8220;Tardini&#8221; col Benevento, con due 1-1 in casa di Chievo e Palermo (in B). Il primo successo è di corto muso col Genoa il 9 marzo 2019, poi altri tre di fila, sempre per 2-1, con Venezia e Bari in B e il Milan in A il 24 agosto del 2024. Oltre che coi bergamaschi, scivoloni in trasferta dal Como (1-0) e dall&#8217;Empoli (4-0) in serie cadetta. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Doppio lampo di Lupinetti, l&#8217;AlbinoLeffe stende la Pro Patria a Busto (3-0)</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 18:41:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[6a giornata serie C girone A &#8211; Busto Arsizio, Stadio &#8220;Carlo Speroni&#8221; &#8211; giovedì 25 settembre (ore 18.30) Pro Patria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Screenshot-2025-09-25-20.40.51.png"><p>6a giornata serie C girone A &#8211; Busto Arsizio, Stadio &#8220;Carlo Speroni&#8221; &#8211; giovedì 25 settembre (ore 18.30)<br />
<strong>Pro Patria &#8211; AlbinoLeffe 0-3 (0-3)</strong><br />
<strong>PRO PATRIA (3-5-2):</strong> Rovida 5; Reggiori 6 (29&#8242; st Auci 6), Masi 5,5, Travaglini 5,5; Orfei 6,5, Bagatti 6 (29&#8242; st Mora 6), Di Munno 6,5 (47&#8242; st Marra sv), Ferri (cap.) 5,5 (1&#8242; st Citterio 6), C. Dimarco 6; Mastroianni 6, Ganz 5,5 (5&#8242; st Udoh 6). A disp.: 12 R. Gnonto, 6 Viti, 13 Aliata, 39 Motolese, 40 Schirò, 11 Renelus. All.: Leandro Greco 5,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Di Chiara 6,5; Sottini 6,5, Potop (cap.) 7, Baroni 7 (36&#8242; st Garattoni sv); Gusu 6,5, Lupinetti 8 (1&#8242; st Agostinelli 6), Astrologo 6,5, Parlati 7,5 (40&#8242; st Mandelli sv), Barba 6; Svidercoschi 6 (14&#8242; st Sarr 6), De Paoli 7 (14&#8242; st Lombardi 6,5). A disp.: 26 Bonfanti, 46 Carrara; 58 Brighenti, 79 Lekaj, 11 Sali, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Picardi di Viareggio 7 (Alessia Cerrato di San Donà di Piave, Posteraro di Verona; IV Dasso di Genova. Football Video Support Martone di Monza).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; e 38&#8242; pt Lupinetti (A), 44&#8242; pt Potop (A).<br />
<strong>Note:</strong> pioggia nella ripresa, spettatori 350 circa. Espulso il vice allenatore dell&#8217;AlbinoLeffe Simone Arceci al 32&#8242; pt. Ammoniti Lupinetti per gioco scorretto, Baroni e Ganz per reciproche scorrettezze, Bagatti per gioco scorretto, Di Munno per proteste. Tiri totali 14-7, nello specchio 5-5, parati 5-2, respinti/deviati 2-1, legni 0-1. FVS: 1 (P, 16&#8242; st per presunta trattenuta di Baroni a Udoh). Corner 4-3, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Busto Arsizio</strong> &#8211; A ruota del primo successo stagionale in casa col Cittadella, buona la seconda in casa della gloriosa quanto derelitta <strong>Pro Patria</strong> (quarto ko e soli due pari) a metà del trittico destinato a chiudersi domenica alle 15 allo Stadium di Zanica. Buonissima la prima di Tommaso <strong>Lupinetti</strong>, innesto estivo, nella porta altrui, poi <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> si livella da solo una strada apparentemente in discesa soffrendo forse all&#8217;eccesso e la mezzala pescarese cresciuta nel Monza deve imbracciare la <strong>doppietta</strong> nel momento peggiore del primo tempo. Tris di <strong>Potop</strong> da palla inattiva alle soglie dell&#8217;intervallo, grazie alla mattonella conquistata da un utilissimo e frizzante <strong>De Paoli</strong> (vice-assistman del primo gol, Reggiori gli esce fallosamente incontro), e match virtualmente chiuso. Nella ripresa gli attacchi a testa basse ma privi di troppo costrutto degli azzurrostrisciati, pressoché sempre indotti a concludere a vuoto o contro il muro, non spostano gli equilibri: 8 punti in 6 giornate e concretezza vicina al top con turnover di cinque undicesimi riuscitissimo. E c&#8217;è il primo clean sheet stagionale.</p>
<p>Avanti col <strong>sinistro</strong> basso al volo da centro area del centrocampista su assist dal fondo con lo stesso piede da <strong>Parlati</strong>, innescato a sua volta dal tacco-suola di De Paoli lungo la sventagliata di Sottini, i seriani paiono in controllo e addormentano la partita per un po&#8217;. Al netto del rinvio by Di Chiara addosso a Bagatti e il difendente davanti a lui che lo controlla, causa lancione entro il paio cronometrico da <strong>Travaglini</strong> senza comunque sviluppi, e della punizione alta di Christian <strong>Dimarco</strong> al 16&#8242; a un metro dalla lunetta per la diagonale fallosa di Barba sull&#8217;accentrato <strong>Orfei</strong>. Doppio pericolo, invece, verso metà frazione, quando il pendolino destro di casa chiama alla smanacciata il portiere bluceleste, il futuro sigillatore del punteggio deve mettere una pezza sul sinistro al volo del fratello d&#8217;arte e l&#8217;ex Mastroianni alza troppo la fronte sul corner susseguente dalla bandierina sinistra. Al 25&#8242; il rimorchio Orfei-<strong>Ganz</strong>, a proposito di parentele illustri, produce un destro secco quasi in lungolinea prima del limite respinto dall&#8217;ultimo ostacolo tra i legni.</p>
<p>Allarme suonato oppure no, il centravanti locale viene contrastato benone dal figlio del mister del Torino (27&#8242;) scheggiando appena in gioco aereo l&#8217;ennesimo passaggio lungo e alto, stavolta a firma <strong>Di Munno</strong>, che al 34&#8242; ci riprova dal centrosinistra ancora per il terzo tempo di Mastroianni centralissimo. Poco prima, però, il mancato aggancio dell&#8217;assistman-rompighiaccio sull&#8217;allungo da destra di De Paoli, servito in catena da Gusu, dove il campo finisce. Niente paura, giusto la strizza su petto-destro alto del buon Simone, il Mauriziogenito, prima della conduzione baroniana via navata per il <strong>destro incrociato</strong> del ventenne di centrocampo a mezz&#8217;altezza nel sacco. Opera completata al 44&#8242; dal capitano-perno rumeno, che schiaccia davanti al secondo palo lo schema da punizione di Astrologo verso sinistra lasciando Rovida semi-immobile, disturbato anche dal blocco-velo di Sviderscoschi.</p>
<p>Se <strong>Orfei</strong> riprova a ridurre le distanze cogliendo l&#8217;esterno alto della rete, la <strong>ripresa</strong> si annuncia un pro forma anche se ci crede molto <strong>Udoh</strong>, sostituto dell&#8217;acciaccato Ganz, che ricevuto dal suo regista si gira sul mancino dal limite trovando la deviazione in angolo dell&#8217;estremo azzanese ex giovanili Milan pur a sfera già fuori specchio, forse per evitare il corner stesso causa deviazione di un compagno. Comunque poca roba a decimo scollinato, compresa l&#8217;alzata aerea da palla inattiva e il tiro-cross dal fondo. <strong>FVS</strong> chiesto da Greco oltre l&#8217;ora di gioco su una scodellata di Bagatti con spizzata di Citterio che provoca le proteste del neo centrattacco tigrotto per una spinta di Baroni, ma da bordocampo non si ravvisa alcunché, con tutto che è Di Chiara a prendersi un calcione dal volto noto dalle parti del Campus. Lopez è già passato al <strong>3-5-1-1 con Lombardi alle spalle di Sarr</strong> e ancora il braccetto destro altrui si fionda in area sul corner, il quarto, dimenticandosi che la porta è più sotto.</p>
<p>Siamo allo spicchio <strong>finale</strong>. Al 26&#8242; solita palla da destra e solita svettata di Mastroianni per la presa alta e comoda di Di Chiara, anticipando la traversa piena di <strong>Gusu</strong> su palla sporca dal fondo di Parlati. Forse l&#8217;attrezzo era uscito, forse no. C&#8217;è rimessa, noi la chance la contiamo lo stesso. Il 10 di casa rinnova la questione personale da ariete senza corna appuntite con chi è deputato a prendergliela di mano, quindi il primo angolo in rosso-giallo sul salvataggio di Travaglini su <strong>Sarr</strong>, sinistro potente da posizione contestuale in asse con Lombardi e la prima parata di Rovida sul piattone aperto dalla distanza da <strong>Gusu</strong>, virato a sinistra solo per l&#8217;occasione, in coda a due batti e ribatti a dieci dal novantesimo. Agostinelli non riesce nella deviazione sottoporta, Mandelli entra e sfiora il poker (42&#8242;) col sinistro in corsa apertogli di tacco da Sarr a centrocampo: Rovida alza i pugni, ma al cielo ci finiscono quelli dei bergamaschi per l&#8217;esultanza.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p><strong>Foto U.C. AlbinoLeffe &#8211; Tommaso Berardi</strong></p>
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		<title>Il ritorno di Lookman, ma a Torino con Krstovic e Kamaldeen vince il nuovo che avanza</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 15:03:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[4a giornata serie A &#8211; Torino, Stadio Olimpico Grande Torino &#8211; domenica 21 settembre (ore 15) Torino &#8211; Atalanta 0-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/ca8c13a7-8b16-4d1a-9684-6610d0dd5dcf.jpeg"><p>4a giornata serie A &#8211; Torino, Stadio Olimpico Grande Torino &#8211; domenica 21 settembre (ore 15)<br />
<strong>Torino &#8211; Atalanta 0-3 (0-3)</strong><br />
<strong>TORINO (3-4-2-1):</strong> Israel 5,5; Coco 5,5, Maripan 5 (1’ st Tameze 6), Ismajli 5,5; Lazaro 5,5, Asllani 6, Ilic 5 (1’ st Casadei 6), Biraghi 5,5; Aboukhlal 5,5 (1’ st Adams 6), Vlasic (cap.) 6 (36’ st Anjorin sv); Simeone 6,5 (24’ st Zapata 6). A disp.: 1 Paleari, 71 Popa; 21 Dembelé, 16 Pedersen, 25 Nkounkou, 6 Ilkhan, 66 Gineitis, 26 Ngonge, 92 Njie. All.: Marco Baroni 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 6,5, Hien 6 (26’ pt Ahanor 6,5), Djimsiti 6,5; Zappacosta 7, De Roon 7 (42’ st Musah sv), Pašalić 6,5, Zalewski sv (10’ pt Bellanova 6,5); Samardžić 6,5, K. Sulemana 7,5 (42’ st Lookman sv); Krstović 8 (41’ st Maldini sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obrić, 47 Bernasconi, 44 Brescianini. All.: Ivan Juric 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 6,5 (Zingarelli di Siena, Bianchini di Perugia; IV Arena di Torre del Greco. V.A.R. Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Maresca di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 30’ e 38’ pt Krstovic (A), 34’ pt K. Sulemana (A).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio per Matteo Franzoso. Presenza complessiva numero 400 per Marten de Roon in maglia Atalanta. Carnesecchi para il rigore a Zapata al 29’ st. Pomeriggio caldo, spettatori 18.259. Tiri totali 12-9, nello specchio 5-5, parati 5-2, respinti/deviati 3-1, legni 0-1. Var: 3 (check offside Zappacosta sul 2-0 e Kamaldeen sul 3-0, review su contrasto Kossounou-Coco). Corner 1-0, recupero 2’ e 3’.</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; Otto minuti per aprirla e chiuderla, gestione a baricentro basso per festeggiare <strong>le 400 di Marten de Roon</strong> e la riapparizione di Ademola <strong>Lookman</strong> dal lontano 26 maggio col Parma a Bergamo. E slla fine c’è una prima volta per tutti. Dopo trenta corsette cronometriche nell’arena del <strong>Torino</strong>, su spunto splendido di un Laki Samardzic che fa secchi fascia bassa e difesa il doppiettista della domenica <strong>Nikola Krstovic</strong> spiana la strada all’<strong>Atalanta</strong> per la prima vittoria in trasferta calando il primo asso di una partita a carte che si preannuncia lunga quanto interessante. Rompe il ghiaccio, con assist successivo per il tris dell’ex Lecce, pure Kamaldeen <strong>Sulemana</strong>, evidentemente punto sul vivo dal rischio incombente di dover fare il vice del reintegrato nigeriano alla prima convocazione stagionale. La nota negativa, il quarto crac muscolare in quattro giorni, dopo Scalvini e De Ketelaere a Parigi: agli infortunati s’aggiungono anche Zalewski, toccato duro (risentimento al flessore destro) da Coco al nono, e Hien (adduttore sinistro) negli sviluppi di un&#8217;azione di casa al 25&#8242;.</p>
<p>Se l’ingresso dell’ennesimo ex della partita <strong>Bellanova</strong> spezza il ritmo a un avvio di studio con possesso di marca bergamasca, scollinato il decimo è Vlasic il primo a provarci velleitariamente dalla distanza tagliando per un diagonale secco appoggiato da Simeone. Per il primissimo tiro nello specchio bisogna attendere il 18’, quando Ismajli cicca in disimpegno e sul recupero appoggiato di Pasalic c’è <strong>Krstovic</strong> che ha giusto il tempo senza troppo spazio di girarsi centralmente sul sinistro guardato a vista da Maripan. Superato il ventesimo di due lancette, alla seconda palla toccata Sulemana non sfrutta il la del subentrato Zappacosta (virato a sinistra da vice polacco) facendosi recuperare da Lazaro. Il successivo tentativo del Cholito è goffo e in controtempo, una svettata larghissima, al 25’, quando a seguito del pallone perso da <strong>Samardzic</strong> sbuca il cross di Biraghi. <strong>Ahanor</strong> entra da braccetto con sequela di Djimsiti a perno. A un tocchetto dalla mezzora, ottimo l’ex di turno entrato a destra per scongiurare guai da Maripan lanciato all’offensiva sempre dal suo centrattacco-smistatore lungo una delle comunque rarefatte ripartenze di casa.</p>
<p>Per fortuna, grazie alla complicità della sbracciata di Israel, lo score si sblocca e la volta dopo il lancio basso di <strong>Kossounou</strong> trova il centrale dei tre granata assurdamente altissimo in uscita su <strong>Samardzic</strong>, che prende il palo sullo scambio con Bellanova, con <strong>Zappacosta</strong> bravo e attento nel prosieguo a lasciare al ghanese la gioia numero uno in nerazzurro, un sinistro chirurgico nell’angolino. Non c’è due senza tre e, tra il pasticcio di Asllani che forza la giocata e Coco fuori posizione, ecco lo scavalco mancino di <strong>De Roon</strong> che innesca ancora l’ex Southampton per il piattone aperto del montenegrino sotto la traversa.</p>
<p>Si scivola verso l’intervallo con un altro sinistro di Kamaldeen sull’esterno della rete, anziché cercare qualcun altro all’altezza del secondo palo, e al rientro dal tunnel i Baroni-boys provano il riassetto con ben tre cambi subito. Al 6’ Ahanor carica il portiere locale sulla punizione a due Zappacosta-Samardzic dalla sinistra, per essere poi graziato dall’arbitro Colombo su una falciata epica ad Adams raggiunto dallo sviluppo in verticale con Simeone sempre in rifinitura (11’). Occhio alle palle che restano lì, vedi Samardzic-Bellanova-De Roon che lasciano tentare l’argentino figlio d’arte dalla lunghissima (19’) senza che l’attrezzo si abbassi a sufficienza. Tra 22’ e 23’, il <strong>botta e risposta</strong> tra lo stesso in corsa, dai crampi in agguato tanto che entra il volto noto Duvan Zapata, e Kamaldeen da fuori, tiro aperto dall’avanzata secca con Samardzic col doppiettista ad assistere tutti.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> e Israel calano la saracinesca, il primo anche sul grandissimo ex colombiano che se la ritrova sul dischetto per l’imprudenza a gamba alta di Kossounou sul polpaccio di Coco, un pallone mezzo morto toccato all’indietro di fronte da Pasalic. Ma il riminese, che mercoledì l’aveva presa a Barcola, fa uguale con l’ex compagno tuffandosi alla propria destra senza che il tap-in di Casadei risulti più che una telefonatina. La Dea se riparte è incontenibile e l’eroe di giornata chiama al traversone l’altro marcatore tra i suoi per la volée di Bellanova di un quadernone sopra il sette opposto (32’). Sabato prossimo aperitivo dalla Juve, ancora senza tifosi in punizione per gli scontri coi comaschi a Somaglia di rientro da Parma, e a fine mese la vendetta da consumare freddissima col Bruges.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Coppa Italia di C, AlbinoLeffe eliminato a tris dalla Pro Vercelli</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Aug 2025 18:14:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I turno eliminatorio Coppa Italia di Serie C &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium, sabato 16 agosto (ore 18) AlbinoLeffe &#8211; Pro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/AlbinoLeffe-vs-Pro-Vercelli-Coppa-Italia-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p dir="ltr">I turno eliminatorio Coppa Italia di Serie C &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium, sabato 16 agosto (ore 18)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Pro Vercelli 0-3 (0-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): Baldi; G. Boloca (10&#8242; st Brighenti), Potop, Sottini; Barba, Lombardi (40&#8242; st Agostinelli), Mandelli (27&#8242; st Astrologo), Parlati, Ambrosini; Sali (1&#8242; st Angeloni), Svidercoschi (27&#8242; st Toma). A disp.: 1 Di Chiara, 26 Bonfanti; 3 Giannini, 7 Garattoni,&nbsp; 17 Paganessi, 42 Lupinetti,&nbsp; 45 Borghi, 79 Lekaj. All.: Giovanni Lopez.<br />
<strong>PRO VERCELLI</strong> (4-3-3): Passador; Piran, Clemente, Coccolo,&nbsp; Furno; Rutigliano (23&#8242; st O. Sow), Burruano, Iotti; Akra Akpro (42&#8242; st Ronchi), Comi, A. Sow (19&#8242; st Mallahi).&nbsp; A disp.: 12 Lancellotti, 22 Ghisleri; 6 Thiam, 9 Coppola, 20 Tarantola, 24 Emmanuello, 28 Carosso, 29 Pino. All.: Michele Santoni.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Esposito di Napoli (Manzini di Voghera, Mamouni di Tolmezzo; IV Maccorin di Pordenone).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt A. Sow (P), 9&#8242; st Rutigliano (P), 45&#8217;+1&#8242; st Comi (P)<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio sereno e afoso, spettatori 358 di cui 276 paganti (420 biglietti emessi) per un incasso di 2.295 euro. Ammoniti Barba e Parlati. Cooling break 22&#8242; pt, 23&#8242; st. Corner 2-5, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Asane Sow in tap-in sull&#8217;incursione di Rutigliano dal lato corto a destra, quindi a protagonisti invariati il triangolo lungo verso sinistra con scarico dal fondo a mo&#8217; di favore di ritorno per il mancino sul primo palo e l&#8217;altro appoggio di Comi a porta sguarnita nel recupero. La stagione dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> comincia con l&#8217;eliminazione tra le mura amiche dal primo turno della Coppa Italia di Serie C per mano della <strong>Pro Vercelli</strong> corsara. Sabato prossimo, alle 21, sempre allo Stadium di Zanica, l&#8217;esordio in campionato (girone A) contro la neopromossa Dolomiti Bellunesi.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Apre le danze verso il decimo <strong>Barba</strong> di seconda alzando la mira sugli sviluppi dello schema di Mandelli, mentre la sporca dozzina non premia <strong>Svidercoschi</strong>, lanciato nel mezzo spazio a destra proprio dal laterale irpino ma stoppato dal muro nero ospite. Le prove generali di svantaggio, il pallone da mancina dell&#8217;assistman-raddoppiatore per il terzo tempo oltre la traversa di Akpa Akpro a un tris dal rompighiaccio. Un settebello più tardi, la scatenata mezzala avversaria duetta senza mirare bene, quindi il <strong>legno</strong> impedisce a Sow di punta di superare Baldi infilandosi sempre da mancina.</p>
<p dir="ltr">Le due squadre si trascinano stancamente verso la pausa e, al rientro, la new entry bluceleste <strong>Angeloni</strong> serve il muratissimo <strong>Lombardi</strong> (2&#8242;). A bis consumato, ecco l&#8217;esordio di Riccardo <strong>Brighenti</strong> in prima squadra e il tiro-cross da sinistra del possibile 3-0 sfiorato da Akpa Akpro: Baldi blocca. A dodici dal novantesimo, Lombardi pesca il terzo tempo lemme di <strong>Ambrosini</strong>; a sette, Ousseyne Sow filtra per l&#8217;ex Lazio e Salernitana che senza ostacoli allarga col solo portiere di casa davanti; a quattro, il borseggio in area di Parlati agevola il sinistro del subentrato Astrologo, anche se la porta è più in basso. Si arriva al gong col tap-in numero due del centravanti vercellese sulla traversa di testa di Iotti. Un contropiede fatale, seguito immediato del tentato dimezzamento dello score in canna ad Angeloni che in spaccata su palla di Parlati trova la saracinesca di Passador. <em><strong>RECEffe</strong></em></p>
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		<title>Toma mattatore, il Brusaporto cede all&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Aug 2025 18:11:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie D]]></category>
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		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Brusaporto]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Mattia Longo]]></category>
		<category><![CDATA[Rrok Toma]]></category>
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					<description><![CDATA[Zanica, AlbinoLeffe Stadium, mercoledì 13 agosto &#8211; ore 17.30 AlbinoLeffe &#8211; Brusaporto 3-0 (1-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): S. Di Chiara (14&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/AlbinoLeffe-vs-Brusaporto-foto-Tommaso-Berardi.jpeg"><p dir="ltr">Zanica, AlbinoLeffe Stadium, mercoledì 13 agosto &#8211; ore 17.30<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Brusaporto 3-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): S. Di Chiara (14&#8242; st Baldi); Nespoli (14&#8242; st Brighenti), Borghi (14&#8242; st Potop), Lekaj (14&#8242; st Sottini); Ceresoli (14&#8242; st Barba), Agostinelli (14&#8242; st Parlati), Astrologo (28&#8242; pt M. Longo, 14&#8242; st Mandelli), Paganessi (14&#8242; st Lombardi), Giannini (14&#8242; st Ambrosini); Angeloni (14&#8242; st Sali), Toma (14&#8242; st Svidercoschi). A disp.: R. Bonfanti (p). All.: Giovanni Lopez.<br />
<strong>BRUSAPORTO</strong> (4-3-1-2): Taramelli (27&#8242; st Fusi); Personeni (1&#8242; st Asiatico), Paris (1&#8242; st Piacentini), Caferri (1&#8242; st Rebussi), Quarena; Seck (1&#8242; st Selvatico), Chiossi (27&#8242; st Di Cintio), Franchini (27&#8242; st Ratti); Gotti (1&#8242; st Finazzi); Siani (1&#8242; st Benti), Moraschi (27&#8242; st Alfarano). All.: Maurizio Terletti.<br />
<strong>Arbitro:</strong> S. Nucini di Treviglio (Terlizzi di Bergamo, Arcaini di Cremona).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; e 14&#8242; pt Toma (A), 1&#8242; st M. Longo.<br />
Note: cooling break 26&#8242; pt, 26&#8242; st. Amichevole disputata a porte chiuse.</p>
<p dir="ltr"><strong>Zanica</strong> &#8211; C&#8217;è un italo-albanese che ne mette un paio confermandosi il torello scatenato dell&#8217;estate dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> e un fratello d&#8217;arte che piazza il sigillo in avvio di ripresa al cospetto di un <strong>Brusaporto</strong> <em><strong>(nella foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe, Mbaye Seck contrasta Alfredo Nespoli)</strong></em> che fa lo stesso una gran figura. Il tris secco sulla ruota dello Stadium è chiuso da Mattia Longo. Sabato 16 agosto (ore 18) è in programma il debutto ufficiale bluceleste: allo Stadium, sfida alla Pro Vercelli, valevole per il Primo Turno Eliminatorio di Coppa Italia Serie C.</p>
<p dir="ltr">Un primo tempo segnato dalla doppietta di Rrok <strong>Toma</strong>, 2004 molto mobile ma pure forte fisicamente al rientro dalla A albanese al Teuta. Il rompighiaccio è un&#8217;azione sartoriale. Bell&#8217;uscita sull&#8217;asse verticale con Borghi, <strong>Agostinelli</strong> e Astrologo con apertura a sinistra per <strong>Giannini</strong> che chiama la girata di prima intenzione del bomber bluceleste, bravo a battere il prestito seriano ai giallobù, <strong>Taramelli</strong>. E dire che s&#8217;era iniziato tutto al 4&#8242; con Siani pericolosissimo e stoppato dal rientro di Paganessi.</p>
<p>Al 10&#8242; i piedi dell&#8217;ex, anche se ce n&#8217;è un altro, il centralone Michele <strong>Paris</strong>, salvano su <strong>Angeloni</strong>, proiettato verso la porta da Nespoli e dalla rifinitura del mattatore del tardo pomeriggio. A due lancette dal ventesimo, è proprio Paris a mancare la porta di testa da azione d&#8217;angolo, ma sarebbe stato solo il dimezzamento dello score raddoppiato da <strong>Toma</strong> che stavolta incrocia il destro su un&#8217;imbucata di Agostinelli ripresa da Ceresoli. Nespoli e in gioco aereo Toma ci provano, <strong>Siani</strong> invece alla mezzora saggia i riflessi del neo portiere Salvatore <strong>Di Chiara</strong>, cresciuto ad Azzano e svezzato dal Milan.</p>
<p dir="ltr">Subito in avvio di ripresa, il verdellese Mattia Agostinelli conduce centralmente e imbuca per l&#8217;omonimo catanese Longo, che davanti a Taramelli è freddissimo: destro vincente e 3-0. Moraschi la tenta trovando la grande muraglia, all&#8217;ora di gioco uno dei subentrati di casa, Brighenti, svetta di potenza senza precisione sullo schema di Parlati. Idem, poco dopo, con Mandelli a servire Potop al millimetro. Al 76&#8242; gioco tra quinti con Ambrosini a spondare l&#8217;irriconoscente Lombardi su iniziativa di Barba, altro sicurissimo titolare di Lopez; all&#8217;81&#8217; Fusi la prende a Sali. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe ko a Padova dalla capolista: 3-0</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 16:58:47 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
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		<category><![CDATA[Simone Arceci]]></category>
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					<description><![CDATA[30a (11aR) serie C girone A &#8211; Padova, stadio Euganeo &#8211; domenica 9 marzo (ore 15) Padova &#8211; AlbinoLeffe 3-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/AlbinoLeffe-Giovanni-Lopez.jpg"><p>30a (11aR) serie C girone A &#8211; Padova, stadio Euganeo &#8211; domenica 9 marzo (ore 15)<br />
<strong>Padova &#8211; AlbinoLeffe 3-0 (1-0)</strong><br />
<strong>PADOVA (3-4-2-1):</strong> Fortin 6; Faedo 7, Delli Carri 7, Perrotta 6,5 (35&#8242; st Bianchi sv); Kirwan (cap.) 6,5, Varas 7, Crisetig 6 (35&#8242; st Cretella sv), Favale 7; Valente 6,5 (19&#8242; st Capelli 6,5), Russini 7 (19&#8242; st Spagnoli 6,5); Bortolussi 8 (28&#8242; st Buonaiuto 6). A disp.: Voltan, Sala, Fusi, Villa, Liguori, Granata, Pirrello, Montrone. All.: Matteo Andreoletti.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Boloca 5,5 (1&#8242; st Munari 6,5), Potop 5,5, Bosia 5,5 (16&#8242; st Giannini 6); Gusu 6,5, Astrologo 6 (17&#8242; st Zoma 6), Fossati 6, Parlati 6, Ambrosini 6,5; Mustacchio 6, Longo 5,5 (27&#8242; st Sorrentino 6). A disp.: Facchetti, Bonfanti, Zambelli, Zanini, Agostinelli, Ricordi, Angeloni, Baroni, Freri. All.: Simone Arceci (Giovanni Lopez squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> D&#8217;Eusanio di Faenza 6,5 (Minafra di Roma 2, Alessandrino di Bari; IV Gandino di Alessandria).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8217;pt Bortolussi (P), 18&#8242; st Delli Carri (P), 26&#8242; st Spagnoli.<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 4.787 di cui 3.032 paganti e 1.755 abbonati per un incasso di 15.486,80 euro. Tiri totali 9-9, nello specchio 5-1, parati 2-1, respinti/deviati 2-2, legni 1-0. Corner 5-7, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Padova</strong> &#8211; Il doppiettista nel finale dell&#8217;andata la mette subito di testa, Delli Carri su spizzata dello stesso Bortolussi sullo schema dalla bandierina Favale-Valente, Spagnol ancora con la fronte sulla scodellata di Capelli (Alessandro, non è l&#8217;ex) smarcato dal figlio d&#8217;arte (di rugbista) Kirwan. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> spunato con Zoma a mezzo servizio conclude seccamente dalla capolista <strong>Padova</strong> la serie positiva di cinque con tre pari di fila. In classifica la quota 44 non vale più il quarto posto in solitario, ma pur sempre la zona <strong>playoff</strong>: giovedì sera arriva a Zanica la Triestina, domenica si scende al &#8220;Ballarin&#8221; di Chioggia.<br />
L&#8217;angolo numero uno di Russini dalla destra basta e avanza per andare sotto, mentre Valente sfiora il bis da fuori poco oltre il decimo. Poco oltre la metà della prima frazione, è Astrologo, impattando malissimo sulla discesa crossata di <strong>Gusu</strong>, a fallire il pari. Il neozelandese di casa svetta alto su cross di Russini da mancina a tiro della mezzora, mentre al 35&#8242; Ambrosini se la sistema per la conclusione centrale da angolo di Fossati e verso l&#8217;intervallo Favale coglie la parte alta del legno prendendo lo slancio dal pallone campanile di Faedo.<br />
La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia con una seconda parata di <strong>Marietta</strong>, di muovo sull&#8217;accentrato Valente che batte nell&#8217;uno contro un Bosia titolare per la prima volta (4&#8242;). Bortolussi alza di poco in terzo tempo su suggerimento del precedente (10&#8242;) e al 13&#8242; <strong>Parlati</strong> si mangia l&#8217;uno a uno senza approfittare dello scarico di Longo su pallone di Fossati. Il <strong>raddoppio</strong> è il contrappasso inevitabile e il tris non deve attendere troppo. Al 33&#8242; la new entry Momo, reduce dallo scavigliamento nel derby e assente col Novara, si fa murare da Kirwan dopo aver ricevuto da Munari; nel recupero, <strong>Parlati</strong> se la vede respingere da Fortin e Sorrentino manda fuori di testa su cross della mezzala-pendolino subentrato a Boloca all&#8217;intervallo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo subito tre gol su sviluppi di corner, situazione nella quale, nonostante sin qui avessimo numeri molto positivi, sapevamo di poter soffrire: le assenze di giocatori di struttura, a cui si sono aggiunti gli infortuni di Boloca e Bosia durante la gara, hanno inciso particolarmente. Proprio per questo, e per la buona gara giocata sotto il profilo del gioco, c’è rammarico, anche considerando che sul parziale di 1-0 abbiamo sprecato due grandi occasioni, senza concedere nitide palle-gol ad un buon Padova. Il successivo gol del 2-0 ha definitivamente indirizzato la gara. Infortuni? A caldo è troppo presto per avere un quadro chiaro. Purtroppo, in tal senso, il turno infrasettimanale con la Triestina arriva nel momento peggiore, ma siamo comunque abituati a pensare partita dopo partita e così continueremo, senza fare troppi calcoli&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Simone Arceci</strong>, vice allenatore AlbinoLeffe</p>
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		<title>Per la Primavera è già inverno: con l&#8217;Inter terzo ko di fila su due fronti</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 13:58:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[15a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 14 dicembre (ore 13) Atalanta Under 20 &#8211; Inter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Primavera-ko-con-Inter.jpg"><p>15a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 14 dicembre (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Inter Under 20 0-3 (0-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Zanchi 6; Gobbo 6 (37&#8242; st Isoa sv), Tavanti 5,5, Ramaj 5,5, Simonetto 6; Steffanoni 5,5, Armstrong 5,5, Riccio (cap.) 6; Bonanomi 6,5, Bonsignori Goggi 5,5 (38&#8242; st Bono sv); Michieletto 5,5 (32&#8242; st Baldo sv). A disp.: 22 Sala, 5 Ghezzi, 14 Mencaraglia, 21 Baldo, 24 Bilac, 28 Arrigoni, 30 Camara, 32 Idele, 33 Maffesoli. All.: Marco Zanchi 5 (Giovanni Bosi squalificato).<br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Calligaris 6; Aidoo 6,5, Re Cecconi 7, Alexiou (cap.) 7, Motta 7,5; Venturini 7 (23&#8242; st Zarate 6), M. Zanchetta 6,5 (32&#8242; st Bovo sv), Topalovic 8 (23&#8242; st Berenbruch 6,5); De Pieri 7, Spinaccè 7,5 (46&#8242; st Lavelli sv), Quieto 7,5 (32&#8242; st Zouin sv). A disp.: 21 Zamarian, 32 Michielan; 6 Maye, 13 Kangasniemi, 19 Della Mora. All.: Andrea Zanchetta 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vogliacco di Bari 6,5 (Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto, Scribani di Agrigento).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Topalovic (I), 11&#8242; pt Venturini (I), 13&#8242; st Spinaccè (I).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio nuvoloso e freddo, spettatori 150. Ammoniti Gobbo, Bonanomi per gioco scorretto , De Pieri per proteste. Tiri totali 9-10, nello specchio 4-5, parati 3-2, respinti/deviati 3-0, legni 0-1. Corner 3-1, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; <strong>L&#8217;Inter</strong> usa la testa con Topalovic e Venturini nel giro d&#8217;una lancetta in avvio e il sinistro con Spinaccè entro l&#8217;ora di gioco, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> inanella la <strong>terza sconfitta di fila su due fronti</strong> a ruota di Lecce e Real Madrid. Scende di nuovo il gelo invernale sulla <strong>Primavera</strong> dall&#8217;autunno a doppio volto, settima in Youth League vincendoci quattro volte su sei per approdare ai sedicesimi e sempre sottoquota (15 in altrettanti turni) in campionato, dov&#8217;è ferma a sole tre affermazioni, l&#8217;ultima con l&#8217;Empoli in casa. Dopo il quinto ko su sei consumato al &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, con un terzo solo dei punti conquistati in casa, il 2024 si chiude a meno 2 dal gong dell&#8217;andata, tra l&#8217;escursione al Viola Park di giovedì 18 (sempre all&#8217;una di pomeriggio) dalla Fiorentina e il festivo del 22 in casa con la Juventus (ore 13, again), prima di chiudere metà stagione sabato 4 gennaio 2025 a Bologna (15) e 7 giorni dopo col Milan (13) ancora ad Alzano.</p>
<p><strong>Gobbo</strong> s&#8217;inserisce nel gioco in orizzontale passato da Riccio e <strong>Bonanomi</strong> senza calibrare bene il cross per la torre Michieletto (2&#8242;), <strong>Tavanti</strong> invece gira centralmente il gioco da mancina di Simonetto spondato di piede mancino da <strong>Ramaj</strong> dalla destra dell&#8217;area (5&#8242;). Il tempo per il terzino succitato di alzare il mancino sulla scorta del primo corner e dopo poco più d&#8217;un minuto s&#8217;inaugura l&#8217;uno-due in gioco aereo servito dai cross di <strong>De Pieri</strong> e Motta con <strong>Spinaccè</strong> e il precedente uomo di servizio a metterci il velo. Nel secondo caso, faccia sotto della traversa scheggiata con discesa rapida sotto l&#8217;incrocio opposto. Al quarto d&#8217;ora, invece, sulla palla dentro dell&#8217;apripista è bravo il centrale destro di casa a coprire attrezzo e portiere dall&#8217;assalto dello stramazzante Quieto.</p>
<p>Baby Dea comunque di stucco. Sempre il primo marcatore del pomeriggio stacca anche sullo schema da mancina di Mattia Zanchetta (sì, il figlio del mister) senza scaldare più di tanto i guantoni a Zanchi che raccoglie la loffia verso metà primo tempo. Se <strong>Topalovic</strong> da calcio franco sempre defilato a sinistra, <strong>Armstrong</strong> di destro fiacco in mischia oltre la mezzora e l&#8217;assistman del rompighiaccio (sinistro alto) non vengono al dunque, è il <strong>palo</strong> alla sinistra del portiere bergamasco a impedire al firmatario del bis d&#8217;imbracciare la doppietta personale a una sporca dozzina dalla pausa sul gioco in verticale tutto di prima Topalovic-Quieto.</p>
<p>Se verso l&#8217;intervallo l&#8217;ultima chance è un movimento di Tavanti che mette controtempo sia il suo baluardo che il centrattacco ospite, deviando col fianco in angolo il tracciante a rientrare dell&#8217;ala destr interista, la ripresa s&#8217;apre idealmente al settimo con lo scarico di Quieto per il sinistro dell&#8217;iperattivo autore dell&#8217;uno a zero bloccato da Zanchi a difesa del legno di competenza. <strong>Spinaccè</strong> sgancia al volo sopra il montante a correzione del pallone di Motta al culmine della ripartenza proprio dell&#8217;ariete meneghino rifinita dal 10 a sinistra che poi gliela porge al minuto 58 per il tocco sotto del tris. La svettata di Michieletto accompagnata dalla destra è più che altro una sponda mal riuscita (24&#8242;), tre Bonanomi a rimorchio scaricato di Gobbo non angola la conclusione a un tiretto dalla mezzora. Quieto la offre anche alla new entry Berenbruch che tira centralmente dai venti metri. Al 40&#8242; Armstrong riceve all&#8217;indietro in lunetta da Bono alzando il sinistro, imitato da Simonetto nella conduzione in proprio al 2&#8242; di recupero.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primavera lustrata a lucido: tris all&#8217;Empoli, finalmente espugnato il Carillo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 30 Nov 2024 12:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Alzano Lombardo]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonanomi]]></category>
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		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[stadio Carillo Pesenti Pigna]]></category>
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					<description><![CDATA[13a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 30 novembre (ore 11) Atalanta &#8211; Empoli 3-0 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0052-e1732967799900.jpg"><p>13a Primavera 1 &#8211; Alzano Lombardo, stadio &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221;, sabato 30 novembre (ore 11)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Empoli 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Pardel 6; Gobbo 7 (43&#8242; st Ghezzi sv), Tavanti 6,5, Ramaj 6,5, Simonetto 8; Steffanoni 6,5, Armstrong 6, Riccio 7,5 (43&#8242; st Martinelli sv); Bonanomi 7 (32&#8242; st Capac sv), Fiogbe 7 (32&#8242; st Idele 6); Camara 6 (20&#8242; st Baldo 6). A disp.: E. Zanchi, Isoa, Mencaraglia, Bilać, Bonsignori, Arrigoni. All.: Marco Zanchi 7 (Giovanni Bosi squalificato).<br />
<strong>EMPOLI (3-5-2):</strong> Versari 6; Moray 5,5, Falcusan 5,5, Rugani 6; Trdan 5,5, Matteazzi 6,5, Huqi 6 (34&#8242; st Bacciardi 6), Olivieri 5,5 (14&#8242; st Lauricella 6,5), El Biache 6,5 (13&#8242; st Orlandi 6,5); Popov 5,5 (1&#8242; st Campaniello 5,5), Monaco 6 (14&#8242; st Majdandzic 5,5). A disp.: Viti, Asmussen, Akpa-Chukwu, Giacomazzi, Boldrini, Tavernini. All.: Alessandro Birindelli 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Djurdjevic di Trieste 7 (Mezzalira di Varese, Martone di Monza).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Simonetto (A), 44&#8242; pt Bonanomi (A), 4&#8242; st Riccio (A)<br />
<strong>Note:</strong> mattinata soleggiata e tiepida, spettatori 120. Ammoniti Ramaj, Huqi e Orlandi per gioco scorretto, Birindelli (all. E.) per proteste. Tiri totali 14-10, nello specchio 6-2, parati 3-2, respinti/deviati 3-3. Corner 5-1, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Sorpresa: esiste un&#8217;Under 20 nerazzurra non solo versione Youth Legue, 12 punti su 15, e non solo da 3-5-2. Marco <strong>Zanchi</strong> rimpiazza lo squalificato Giovanni <strong>Bosi</strong> in panchina, schiera i suoi a <strong>4-3-2-1</strong> e il più è fatto. Poi, certo, ci vogliono i grossi nomi per eseguire gli ordini. Federico <strong>Simonetto</strong> scopre di avere anche il destro con cui rompere l&#8217;equilibrio a suon di sassate, Andrea <strong>Bonanomi</strong> di non essere il regista basso del primo scorcio di stagione e Lorenzo <strong>Riccio</strong> (decina piena coi 3 in coppa di martedì scorso a Berna) di essere il fenomeno predestinato che tutti tratteggiano come tale. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, finalmente, sfata il tabù <strong>Alzano</strong> vincendo in casa alla tredicesima dopo sette match al digiuno da successi (l&#8217;ultimo il 23 settembre a Lignano con l&#8217;Udinese, il precedente a metà mese dalla Samp) e, soprattutto, in coda a soli due pari a fronte di ben quattro sconfitte tra le mura amiche. Venerdì 6 dicembre alle 14, appuntamento a San Pietro in Lama dal Lecce: classifica sempre bassina, a quota 15 di cui solo un terzo costruiti davanti al pubblico amico, ma le good vibrations per risalire la china ci sono tutte.</p>
<p>Scampato il doppio pericolo di Matteazzi e dell&#8217;attacco ospite con Monaco a provarci in rovesciata con alleggerimento di <strong>Gobbo</strong> (2&#8242;), quest&#8217;ultimo porta il primo assalto all&#8217;area avversaria duettando con Bonanomi provocando indirettamente il primo tentativo del futuro firmatario del vantaggio, sempre da fuori ma col preferito sinistro, rintuzzato in corner da Versari. Siamo al quinto cronometrico e al raddoppio ecco l&#8217;uno a zero convergendo dalla corsia per insaccare di potenza a mezz&#8217;altezza. Lì nel mezzo si combina parecchio e <strong>Riccio</strong> appoggia il suo trequartista destro, mancino pure lui, per un tracciante a pelo d&#8217;erba finito a a un A4 dal secondo palo alla sporca dozzina d&#8217;orologio scarsa. Il laterale-rompighiaccio su assistenza di proprio di colui che normalmente funga da play basso entra in navata per guadagnare un altro tiro dalla bandierina (18&#8242;). Stessa estremità prediletta da Huqi scollinato il ventesimo, mentre poco più tardi è <strong>Ramaj</strong> a respingere la girata, di sinistro of course, di Popov a rimorchio di El Biache.</p>
<p>Lunga pausa all&#8217;insegna della gestione e all&#8217;improvviso, scoccato il trentaseiesimo, l&#8217;asse lungo tra terzino sinistro-goleador e <strong>Fiogbe</strong> proietta <strong>Camara</strong> alla botta mancina staccata dal portiere ospite dal primo incrocio. A un tris dalla pausa Matteazzi smorza ancora in corner il conato di Riccio nel duetto con l&#8217;ala beninese, episodio che sforna la svettata molle e centrale di <strong>Tavanti</strong> sullo spiovente dell&#8217;iper-ciat migliore in campo. Qualche affannuccio dietro nelle trovate fra quinti e si decide di chiuderla qui, almeno virtualmente: Candas apre per l&#8217;apripista, cross, controllo di petto e zampata del numero 10, la cui raffinatezza e killer instinct consiglierebbero di avanzarlo sempre e comunque. Inizia la ripresa e il fenomeno dall&#8217;8 sulle spalle prima si fa stoppare dalla diagonale nel duetto con Fiogbe e quindi, riprendendo una puntata di Bonanomi rifinita da Gobbo, scarica in porta il 3-0 un metro più a sinistra del vertice destro. Una sfera magica un metro sotto il sette.</p>
<p>Comincia un&#8217;altra partita, quella della rincorsa della disperazione per i toscani, con lo schema El Biache-Campaniello al nono, tutto al volo e tutto sull&#8217;esterno alto della rete sfiorata. Due giri di lancetta e, spondato da Camara l&#8217;ammollo del terzino destro atalantino, Fiogbe e Riccio non sfondano il franfiglutti di Moray. Oltre il quarto d&#8217;ora, i Birindelli-boys ci riprovano con Matteazzi in acrobazia da situazione inattiva. Si entra nel garbage time e Baldo manca il poker alzando la traiettoria di Simonetto (27&#8242;), Trdan a rimorchio di Lauricella si mangia il gol della bandiera sull&#8217;esterno della rete per poi impegnare Pardel per modo di dire nella prima parata dell&#8217;ora di pranzo a un tiretto dalla mezzora. Il ragazzo d&#8217;oro che ha imbustato la pratica non imbraccia la doppietta a correzione in gioco aereo della pennellata simonettiana. La punizione di Orlandi dall&#8217;out sinistro a 9&#8242; dal 90&#8242; produce la spizzata di Trdan per il mancino al volo di Lauricella respinto dal muro di casa; a parti invertite, su azione, colpo di testa sul fondo dello specialista a palla ferma (39&#8242;) e ancora un assist per la punta pura a favore del subentrato all&#8217;intervallo Campaniello che imbocca il polacco davanti alla lunetta (42&#8242;).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Doppio Lookman e Retegui, l&#8217;Atalanta si mangia il Napoli a pranzo</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 13:29:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[11a giornata serie A &#8211; Napoli, stadio &#8220;Diego Armando Maradona&#8221;, domenica 3 novembre (ore 12.30) Napoli &#8211; Atalanta 0-3 (0-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/IMG-20241103-WA0024.jpg"><p>11a giornata serie A &#8211; Napoli, stadio &#8220;Diego Armando Maradona&#8221;, domenica 3 novembre (ore 12.30)<br />
<strong>Napoli &#8211; Atalanta 0-3 (0-2)</strong><br />
<strong>NAPOLI (4-3-3):</strong> Meret 5,5; Di Lorenzo (cap.) 6, Rrahmani 6, Buongiorno 6, Olivera 6 (31&#8242; st Spinazzola 6,5); Anguissa 6, Gilmour 5,5 (17&#8242; st Raspadori 6), McTominay 6,5; Politano 5,5 (17&#8242; st Ngonge 6), Lukaku 5,5 (31&#8242; st Simeone 5,5), Kvaratskhelia 5,5 (26&#8242; st David Neres 6). A disp.: 14 Contini, 25 Caprile; 5 Juan Jesus, 16 Rafa Marin, 30 Mazzocchi, 23 Zerbin. All.: Antonio Conte 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6,5; Djimsiti 7, Hien 7,5, Kolasinac 7 (26&#8242; st Kossounou 6,5); Zappacosta 6,5 (37&#8242; st Bellanova 6,5), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 7, Ruggeri 6,5: Pasalic 7 (37&#8242; st Brescianini sv); De Ketelaere 7 (31&#8242; st Retegui 6,5), Lookman 9 (31&#8242; st Samardzic 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 5 Godfrey, 7 Cuadrado, 27 Palestra, 6 Sulemana, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 6 (Scatragli di Arezzo, D. Moro di Schio; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Massa di Imperia).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; e 31&#8242; pt Lookman (A), 47&#8242; st Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato e caldo, spettatori 50.873. Ammoniti Kolasinac per gioco scorretto, Retegui per esultanza scomposta, Djimsiti e Mazzocchi (panchina) per reciproche scorrettezze. Tiri totali 13-12, nello specchio 4-3, parati 4-0, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Var: 2 (check offside Kolasinac 57&#8242;, contrasto Hien-Neres su cambio di possesso che precede il 3-0). Corner 4-3, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Napoli</strong> &#8211; <strong>Retegui</strong> con la volée a rimorchio di Bellanova sulla puntatina di Samardzic? La ciliegina sulla pastiera. Come mangiarsi il <strong>Napoli</strong> a pranzo in tre atti senza nemmeno patire troppo, anzi dominandolo tatticamente. In attesa del finale trionfale, in ventuno minuti, il largo già preso. Il flipper impazzito libera la gioia dalla gola di <strong>Lookman</strong> alla prima doppia cifra di lancette, <strong>De Ketelaere</strong> gli serve la doppietta a mezzora appena passata. L&#8217;<strong>Atalanta</strong> sale a meno 3 dalla prima della classe (25 a 22) librandosi sulle ali della quinta vittoria di fila, a conferma di uno stato di grazia da confermare mercoledì a Stoccarda in Champions League.</p>
<p><strong>Lukaku</strong> spizza appena il crossetto di Di Lorenzo (8&#8242;) senza scomodare Carnesecchi più di tanto, ma alla prima palla dentro dei nerazzurri di giallo vestiti è gol: <strong>Ruggeri</strong> da sinistra e Olivera dà l&#8217;avvio col rinvio stitico al gioco delle torri con <strong>De Roon</strong>, Di Lorenzo che anticipa De Ketelaere e il nigeriano che sgancia il sinistro sfruttando l&#8217;assist involontario del nemico. A proteggere il vantaggio sono il <strong>palo</strong>, che ferma subito <strong>McTominay</strong> lungo l&#8217;azione in verticale scaricata dal centravanti belga, e l&#8217;uscita tempestiva del portiere ospite a difendere il legno di competenza da <strong>Anguissa</strong>, proiettato alla destra dell&#8217;area piccola da Politano, servito a sua volta dal maldestro colpo di fronte a liberare la trequarti di Hien. L&#8217;unico errore del centralone in tutto il match. Siamo al 17&#8242; e i bergamaschi conservano un atteggiamento attendista pur pressando durissimo e alto. Scollinata metà frazione, ecco la seconda sortita secca atalantina con <strong>Pasalic</strong> ad allargare il mancino a rimorchio dell&#8217;apripista dribblomane e slalomista: Buongiorno gli disturba forse la visuale, ma la conclusione è grossolana. Il perno in away kit stoppa Anguissa sul triangolo Kvara-Mc Tominay (26&#8242;) e una palla intercettata dal nazionale svedese apre il contropiede del fiammingo che apre per l&#8217;apripista che converge e dai venti metri battezza l&#8217;angolino alla sinistra di Meret.</p>
<p>Il <strong>raddoppio</strong> manda alle corde la squadra di Antonio <strong>Conte</strong>, grande ex di turno come il panchinaro Spinazzola. Doveri e il guardalinee non vedono la deviazione di scapola del capitano di casa (33&#8242;) sul tentativo centrale dello stesso CDK al culmine delle grandi manovre da sinistra di Lookman ed Ederson che i Ciucci non sanno sbrogliare. Regalo del recordman <strong>De Roon &#8211; 281 in A, come Angeleri e Bellini</strong>; 360 totali, meno 75 dal Bello &#8211; a Kvara al quarantesimo: rilancio stitico e palla a Big Rom che forse è in <strong>fuorigioco</strong> ma è comunque fermato da Sant&#8217;Isacco da Stoccolma. Bravissimo Djimsiti nella diagonale scivolata per dire no a Politano in capo a un paio cronometrico sul filtrante di Di Lorenzo. Olivera cicca l&#8217;attrezzo sulla corsa del georgiano (44&#8242;). Chiuso il primo tempo dal tuffo scoordinato di Super Mario, servito morbido da Charlesone dalla lunetta sul doppio spunto della bisettrice di sinistra, Kvara apre a ripresa imboccandola da fuori al baluardo riminese. Buongiorno salva sulla linea il pallonetto di Lookman, che comunque sul lancio di Kolasinac è in posizione irregolare anche se l&#8217;uscita di Meret era avventatissima.</p>
<p>Perso l&#8217;attimo su due <strong>rubate</strong> di Kolasinac e De Roon, con palla costantemente in transito dal doppiettista di giornata, su quella di Ederson ad Anguissa c&#8217;è la dettatura di Pasalic per <strong>Zappacosta</strong> che se la vede deviare in corner dal terzino uruguaiano. Stesso muro sul brasiliano dopo il ping pong dalla bandierina spizzato da Djimsiti, poi l&#8217;annullamento per offside della testatona di Kolasinac sulla cornerata lookmaniana spondata da CDK (12&#8242;). Di suo, Rrahmani fallisce in gioco aereo il dimezzamento dello score salendo in cielo (14&#8242;) sul crontrocross di Politano da terzo angolo locale. Ederson alza la traiettoria col centrale kossovaro a deviargliela però senza essere visto dopo un bello slalom (16&#8242;). Occhio allo schema da destra di Raspadori, new entry da 4-2-4, un corner corto che <strong>Buongiorno</strong> incorna e, sulla deviazione di mezza nuca di Ruggeri, <strong>Carnesecchi</strong> evita si trasformi nell&#8217;1-2 a ventesimo appena trascorso. Tris sfiorato, invece, come il paletto di sostegno della porta dall&#8217;aspirante triplettista lungo la ripartenza Kossounou-Pasalic. Zappacosta stoppa l&#8217;ex Spinazzola, Ngonge rientra sul sinistro per evitare il dirimpettaio De Roon trovando la smorzata e le braccia di Carnesecchi all&#8217;ottantesimo dalla destra dell&#8217;area su la del suo capitano. Ultime fatiche, bisogna stringere i denti ad attacco ribaltato come un calzino dai cambi. A 5&#8242; dal 90&#8242;, l&#8217;ex Verona stringe al centro e stacca sul pallone del folignate senza trovare la misura. Quindi l&#8217;undicesima esultanza del <strong><em>Chapita</em></strong> al secondo di recupero: sempre più capocannoniere.</p>
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		<title>Tris sulla ruota del Vicenza di Vecchi, l&#8217;Under 23 affonda al &#8220;Menti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 15:09:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[11a giornata serie C girone A &#8211; Vicenza, stadio &#8220;Romeo Menti&#8221;, sabato 26 ottobre (ore 15) L.R. Vicenza &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4466-1.jpg"><p>11a giornata serie C girone A &#8211; Vicenza, stadio &#8220;Romeo Menti&#8221;, sabato 26 ottobre (ore 15)<br />
<strong>L.R. Vicenza &#8211; Atalanta Under 23 3-0 (1-0)</strong><br />
<strong>VICENZA (3-4-2-1):</strong> Confente 7,5; Cuomo 6, Leverbe 7, Laezza 6 (39&#8242; st Sandon sv); Talarico 6,5, Zonta 7 (39&#8242; st Carraro sv), Della Latta 7, Costa 6,5; Della Morte 7 (29&#8242; st J.F. Greco 6), Capone 6 (16&#8242; st Rauti 6,5); Zamparo 7 (29&#8242; st Morra 6). A disp.: 1 Massolo, 12 Gallo; 11 Rolfini, 21 Cester, 26 De Col, 28 Mogentale, 76 Fantoni. All.: Stefano Vecchi 7.<br />
<strong>ATALANA U3 (3-4-2-1):</strong> Bertini 5,5; Gyabuaa (cap.) 5,5 (27&#8242; st Muhameti 6), Obric 5,5, Navarro 5,5; Bergonzi 5,5 (27&#8242; st Alessio 5,5), Manzoni 6 (12&#8242; st Del Lungo 6), Panada 6, Bernasconi 6 (12&#8242; st Ghislandi 6); De Nipoti 6, Vavassori 5 (12&#8242; st Scheffer 6,5); Vlahovic 5,5. A disp.: 1 Pardel, 35 Torriani; 6 Mas, 20 G. Renault, 32 Mencaraglia, 36 Riccio, 39 Sodero. All.: Francesco Modesto 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ursini di Pescara 5 (Rispoli di Locri, Vitale di Salerno; IV Catanzaro di Catanzaro).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Talarico (V), 24&#8242; st Della Morte (V), 37&#8242; st Rauti (V).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio nuvoloso, spettatori 8.798. Ammoniti Leverbe, Bernasconi, Costa, Obric e Zamparo per gioco scorretto, Modesto (all. A.) al 42&#8242; pt per proteste. Tiri totali 12-16, nello specchio 4-5, parati 1-5, respinti/deviati 2-4, legni 1-. Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Vicenza</strong> &#8211; Il tris secco sulla ruota di <strong>Vicenza</strong> lo azzeccano i ragazzi di Stefano <strong>Vecchi</strong>, da Mapello con furore inseguendo il sogno della serie B, e quelli di Francesco <strong>Modesto</strong> devono arrendersi all&#8217;evidenza di una supremazia territoriale e nelle chances invertita comunque troppo tardi nel corso del secondo tempo. Quarta sconfitta per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che punge poco fino all&#8217;ora di gioco per poi andare all&#8217;inutile assalto sfiorando solo il dimezzamento del punteggio, mai veramente il pari. Proteste giustificatissime, nondimeno, per il colpo da ko di Costa a De Nipoti che meritava ben più dell&#8217;ammonizione, essendo a metà tra il fallo tattico con l&#8217;intersezione tra sbracciata e colpo di gomito ad avversario sbattuto fuori dal campo in malo modo.<br />
Fatale, nell&#8217;andare sotto, l&#8217;indecisione di <strong>Panada</strong> nel contrastare lo scarico di tacco di <strong>Laezza</strong>, lungo lo schema da fermo dall&#8217;out destro di <strong>Costa</strong>, per la sventagliata di <strong>Talarico</strong> deviata da Navarro a fil di traversa. Il catalano, dopo un lungo periodo scevro di suspense al netto di un paio d&#8217;angoli del capitano di casa da ambo i lati che mettono sul chi vive portiere e difesa ospiti specie sulla sponda di <strong>Della Latta</strong>, anticipa provvidenzialmente Zamparo due minuti prima del corridoio del possibile bis biancorosso offerto a <strong>Zonta</strong> dal compagno di reparto. Siamo al venticinquesimo e la sveglia per i nerazzurrini non può non trillare. Un tris di lancette, infatti, e <strong>De Nipoti</strong>, allo start impegnato nel primo pallone da corner respinto, converge per la botta davanti alla lunetta deviatagli in fallo di fondo da Leverbe.</p>
<p>I <strong>locali</strong> sono più brillanti: al 37&#8242; l&#8217;autore della deviazione fortuita sullo svantaggio deve stoppare il trequartista destro sul pallone del terminale unico dal fondo a sinistra, al 42&#8242; ecco il <strong>palo</strong> alto scheggiato in elevazione dal sempre pericolosissimo Zonta accompagnato dal calcio franco dell&#8217;ex <strong>Capone</strong> da destra, praticamente un corner corto. Chiuso emotivamente il <strong>primo tempo</strong> dalla gomitata di Costa sul petto di De Nipoti per impedirne una ripartenza sulla sinistra della difesa atalantina, roba da rosso diretto per cui <strong>Modesto</strong> protesta vivacemente, solo un minutino più tardi, la <strong>ripresa</strong> ci mette tre corsette d&#8217;orologio a entrare nel vivo col rilancio del perno di casa il rientro sul mancino di <strong>Zamparo</strong> che da fuori allarga la traiettoria. Al 6&#8242; la punizione Panada coglie Manzoni pronto alla sponda volante di esterno spazzata via dall&#8217;area piccola; la costruzione del gioco rimane difficoltosa e all&#8217;8&#8242;, per fortuna, la bandierina alzata evita il raddoppio di <strong>Zonta</strong>, scappato via sulla nuova intuizione da metà campo del compagno di linea.</p>
<p>Prima girandola di cambi e <strong>primo tiro bergamasco nello specchio, di Ghislandi</strong>, a rimorchio scaricato dal limite di un <strong>Vlahovic</strong> fin lì inesistente. Confente risponde presente. La discontinuità regna sovrana sui due fronti, solo che la torsione di Zamparo spalle alla porta sul pallone di Laezza (23&#8242;) è ben più pericolosa della palla dentro di <strong>Scheffer</strong> favorita da un errore in uscita della new entry Rauti (scuola Toro) per la classica telefonatina di cortesia. Ed ecco, puntualissimo, il castigo, col <strong>barcelonista</strong> che pare stavolta non deviarla e il sinistro di <strong>Della Morte</strong> come una sentenza alle spalle di Bertini colto in controtempo e in grado solo di provare una disperata respinta di piede. Il tutto dall&#8217;asse tra mezzala sinistra e centravanti, con Gyabuaa fuori zona. Il suo cambio <strong>Muhameti</strong> ne sgancia altissima una tanto per far sapere che senza soluzioni estemporanee si boccheggia. Il duetto <strong>Scheffer-Vlahovic</strong> dalla destra dell&#8217;area sul borseggio di De Nipoti a Laezza vale il quasi dimezzamento del mancino albanese alzatogli in angolo alla mezzora come la girata volante in spaccata dell&#8217;argentino cui dice di no Confente in tuffo, situazione ripetutasi da fermo al 33&#8242; con <strong>Panada</strong>.</p>
<p>L&#8217;osiense subentrato a sinistra a tutta fascia si rigira col piede debole scagliandola alta (34&#8242;) in scia al suo regista e all&#8217;avanzato Del Lungo, ultima occasione di riaprire i discorsi prima della ripartenza secca con Zonta a offrire a Morra lo scarico per l&#8217;insaccata sotto il sette di <strong>Rauti</strong>. Il laterale oriundo (?) che di cognome materno fa Bracco la porge indirettamente ancora a Panada, per la quinta parata della serie del portiere berico, poi il serbo là davanti alza fin troppo la fronte sul tiro dalla bandierina numero sei dei suoi a un poker dal novantesimo. Chiude la partita l&#8217;occasione proprio della quaterna dei Vecchi-boys, con Morra a trovare il piede di Bertini ignorando lo smarcatissimo Greco. Martedì arriva a Caravaggio (18.30) la Pro Vercelli.</p>
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		<title>Una grande Atalanta cala il tris sullo Shakhtar ma perde altri due difensori</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 18:42:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Veltins-Arena, Gelsenkirchen (18.45) Shakhtar Donetsk &#8211; Atalanta 0-3 (0-2) SHAKHTAR (4-3-3): Riznyk 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Arsenal-Djimsiti-e1727894543943.jpg"><p>Champions League, 2a giornata League Phase &#8211; Veltins-Arena, Gelsenkirchen (18.45)<br />
<strong>Shakhtar Donetsk &#8211; Atalanta 0-3 (0-2)</strong><br />
<strong>SHAKHTAR (4-3-3):</strong> Riznyk 6; Ghram 5 (1&#8242; st Konoplia 5,5), Bondar 5,5, Matviienko 6, Pedro Henrique 5,5; Kryskiv 6, Stepanenko 6 (18&#8242; st Bondarenko 6,5), Sudakov 6; Zubkov 5,5 (31&#8242; st Newertton 5,5), Eguinaldo 5,5 (18&#8242; st Traoré 6), Marlon Gomes 5,5 (18&#8242; st Kevin 6). A disp.: 72 Fesiun, 4 Franjic, 16 Azarovi, 17 Vinicius Tobias, 29 Nazaryna, 9 Shved, 38 Pedrinho. All.: Marino Pusic 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi sv; Kossounou 6,5 (38&#8242; st Godfrey sv), Djimsiti 8 (1&#8242; st Pasalic 6,5), Kolasinac 7; Bellanova 7 (30&#8242; st Cuadrado 6), De Roon 7, Ederson 7, Zappacosta 8; Samardzic 7,5; De Ketelaere 6 (15&#8242; st Zaniolo 6), Lookman 7,5 (15&#8242; st Retegui 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 40 Comi, 49 Del Lungo, 27 Palestra, 46 Manzoni, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pinheiro 6,5 (Portogallo; Jesus-Maia, IV Gonçalves. V.A.R. Tiago Martins, A.V.A.R. Dankert &#8211; Germania).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; pt Djimsiti (A), 44&#8242; pt Lookman (A), 3&#8242; st Bellanova (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata fresca e piovosa, spettatori 21.663 di cui 506 bergamaschi. Ammoniti Ghram, Zaniolo, Ederson per gioco scorretto, Gasperini (33&#8242; st) per proteste. Tiri totali 6-22, nello specchio 0-5, parati 0-2, respinti/deviati 2-4, legni 0-2. Corner 3-5, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gelsenkirchen</strong> &#8211; <strong>Djimsiti-Lookman</strong> per metterla in discesa, <strong>Bellanova</strong> per esondare. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> vince con la vecchia guardia e il cavallo di ritorno, tutti e tre alla primizia nella coppa orecchiuta, la seconda giornata della fase campionato di <strong>Champions League</strong>&nbsp;battendo uno <strong>Shakhtar</strong> tatticamente indecifrabile soprattutto a se stesso. Nei nerissimi, comunque, pur in una mezza sera trionfale nella Ruhr, perché la <strong>difesa</strong>, già orfana di Hien e Toloi senza contare Scalvini, che rientrerà a gennaio, perde anche l&#8217;apripista albanese e <strong>Kossounou</strong>.<br />
Al 12&#8242; un intercetto di De Roon innesca il servizio in verticale di <strong>Samardzic</strong> per il sinistro troppo aperto di Lookman in posizione defilata ma pur sempre in area. Due giri di lancetta e a provarci è Ederson dopo l&#8217;ennesimo borseggio, stavolta all&#8217;altezza della trequarti difensiva, ma in traiettoria c&#8217;è Bondar. A un tiretto dal ventesimo, l&#8217;azione sull&#8217;asse col serbo e il brasiliano porta il nigeriano a cercare in profondità <strong>Zappacosta</strong>, anticipato dall&#8217;uscita bassa di Riznyk. La sblocca dopo due minutini la punizione a due Samardzic-Lookman dall&#8217;out sinistro, guadagnata per il fallaccio di Ghram sul triplettista della finale di Dublino, per il tocco appena accennato di Ederson per inserimento, controllo di petto e zampata sottomisura del perno albanese. Ci prova anche il pareggiatore in extremis di Bologna, al 24&#8242;, alzando la mira sugli sviluppi del recupero alto del sorano rifinito da &#8216;Mola, e in assolo slalomeggiante trovando la deviazione di Stepanenko in angolo subito dopo. Il folletto di Wandsworth riceve da Zappacosta ma affretta troppo il sinistro (26&#8242;) sull&#8217;onda lunga della prima battuta dalla bandierina di De Ketelaere, ancora su palla rubata, la costante della prima frazione, iniziata in sordina e proseguita in linea con l&#8217;aggressività tipica della filosofia del mister.<br />
Il break arancione tentato alla mezzora da Bondar, che raggiunge Marlon, una sorta di falso nueve, viene sventato dal contrasto pulito di Kossounou che esegue la classica diagonale alla Bellini. Due giretti cronometrici e De Ketelaere manca di poco il sette e il raddoppio dietro apertura di Samardzic, trequartista a livelli Koopmeiners stasera. A undici dall&#8217;intervallo ecco il gioco da quinto a quinto di Bellanova con l&#8217;omologo di sinistra smorzato dal terzino destro altrui, quindi la traversa piena di Lookman girando il pallone d&#8217;oro del parabiaghese su scarico del fiammingo. Il numero 11 è in ritardo sul filtrante del partner di linea (38&#8242;). Un gran bel giocare e un bellissimo vedere, anche se quello di CFK al 39&#8242;, di testa in caduta su sponda di Zappacosta dopo il cross di Raoul, alla fin fine è solo il secondo tiro in porta bergamasco dal kick off. Prima dell&#8217;intervallo ci pensa l&#8217;attaccante che guarda lontano a capitalizzare l&#8217;azione a tre con Samardzic e Kolasinac che lo serve a rimorchio per il destro in caduta della quasi certezza di non doversi affannare troppo nel prosieguo.<br />
Nella ripresa dentro Pasalic per Djimsiti con contestuale arretramento in difesa di De Roon. Subito fuochi d&#8217;artificio, con la primissima occasione di casa (si fa per dire, 2600 chilometri) sprecata in diagonale dalla new entry Konoplia, smarcato dai tocchi da sinistra al centro di Marlon, Sudakov, Zubkov ed Eguinaldo, e il tris calato dal pendolino di scuola milanista che incorna all&#8217;altezza del secondo palo il cross di Zappacosta. Al 7&#8242; i legni diventano due col palo interno del sorano, servito da Lookman, quindi i destraccio chiuso malissimo da Sudakov. Soluzione estemporanea quanto quella di Ademomola mentre l&#8217;orologio sta per scoccare il decimo. Samardzic tenta il poker al 16&#8242; (parato), idem il nuovo ingresso Zaniolo, ovvero metà dell&#8217;attacco nuovo che fa la barba all&#8217;incrocio a ventesimo già girato in triangolazione con Supermario in attesa che ci provi anche Retegui al settantesimo filato al culmine della manovra tra il croato e il serbo. Lo scarico di Traoré trova il sinistraccio ai piccioni di Zubkov (27&#8242;) non spaventa nessuno. Zappacosta rimane invece sul chi vive nell&#8217;anticipare in corner in gioco aereo Bondarenko sullo spiovente a rientrare di Kevin dalla mancina. Si fa la bua perfino Kossounou lasciando la difesa in ambasce con Godfrey a dargli il cambio. Bondarenko, che fa ammonire Ederson (in precesenza, sbracciata da giallo di Zaniolo su Kryskiv), sgancia il sinistro inutile (42&#8217;) come Pasalic il destro allo scadere su scambio con Kolasinac.</p>
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		<title>Camara e doppio Fiogbe, la Primavera cala il tris nell&#8217;antipasto in Youth League</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Oct 2024 14:00:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[2a giornata Youth League &#8211; Parkstadion, Gelsenkirchen &#8211; ore 14 Shakthar Donetsk Under 20 &#8211; Atalanta Primavera 0-3 (0-2) SHAKHTAR [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Candas-Fiogbe.jpeg"><p>2a giornata Youth League &#8211; Parkstadion, Gelsenkirchen &#8211; ore 14<br />
<strong>Shakthar Donetsk Under 20 &#8211; Atalanta Primavera 0-3 (0-2)</strong><br />
<strong>SHAKHTAR (4-2-3-1):</strong> Bahlai; Drozd 5,5 (29&#8242; st Reshetnikov 6), Bashmarin 5,5, Kostiuk 6, Oharkov (cap.) 6; Bundash 6 (10&#8242; st Tiutiunov 6), Smetana 6,5 (24&#8242; st Kostrytsia 6); Tyfanenko 6, Tsukanov 6,5, Strilchuk 5,5 (10&#8242; st Halonskyi 6); Lomaha 6 (29&#8242; st Petruk 5,5). A disp.: Nedozymovanyi, Mylokost, Onishchuk, Davydenko. All.: Oleksiy Belik 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Zanchi 6,5; Tavanti 7, Bilac 6,5, Gobbo 7,5; Idele 7 (28&#8242; st Ghezzi 6,5), Steffanoni 6,5, Bonanomi 6, Riccio (cap.) 7 (34&#8242; st Mencaraglia sv), Bonsignori Goggi 6,5 (45&#8242; st Simonetto sv); Camara 7 (28&#8242; st Baldo), Fiogbe 8,5 (45&#8242; st Michieletto sv). A disp.: Torriani, Sala; Isoa, Artesani. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Beltrano 6,5 (Repubblica di San Marino &#8211; Ercolani, Cristiano; IV Exuzidis &#8211; Germania).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Camara, 45&#8242; pt e 4&#8242; st Fiogbe.<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Tavanti, Tiutiunov e Baldo per gioco scorretto. Tiri totali 8-10, nello specchio 3-6, parati 3-3, respinti/deviati 4-2. Corner 10-6, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gelsenkirchen</strong> &#8211; <strong>Camara</strong>, un doppio <strong>Fiogbe</strong> che arriva a tre a ruota del poker sporco all&#8217;Arsenal e tris secco assicurato per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> contro lo Shakhtar nella seconda giornata della fase campionato di Youth League, che ha preceduto al Parkstadion di Gelsenkirchen la sfida tra grandi in Champions della Veltins-Arena (18.45). Un secondo successo di fila decisamente meritato col risultato mai in discussione.<br />
Si comincia a macinare gioco già al 2&#8242; con Bonanomi che spara di seconda dritto per dritto da rimessa di Idele. Al decimo il franco-guineano appoggia il vantaggio a rimorchio di <strong>Fiogbe</strong> dopo un anticipo di Gobbo che favorisce lo sviluppo verticale dell&#8217;azione di Riccio, lo stesso che al 34&#8242; costringerà al tuffo Bahlai per bloccare la punizione autoprocurata da quasi 25 metri. Al quarto d&#8217;ora Bonsignori lancia l&#8217;assistman (finora) beninese, fermato all&#8217;ultimo dal ritorno difensivo di Bundash. Se il capitano nerazzurro viene stoppato in angolo da Bashmarin, al 26&#8242; gli Scorpioncini si affacciano per la prima volta con lo scarico di Tsukanov per <strong>Smetana</strong> che centra il braccetto sinistro di Bosi. Alla mezzora, rischio ben più da allarme rosso, perché la solita sottopunta stavolta lavora bene per Tyfanenko che converge in lunetta per il rasoterra sinistro per fortuna non abbastanza angolato da mettere in crisi l&#8217;esordiente Zanchi.<br />
In capo a un paio di corsette cronometriche dal tentativo da fermo di <strong>Riccio</strong>, ci prova pure Smetana (36&#8242;) nella stessa specialità mandando a lato a scendere senza punire il fallo da giallo di Tavanti sul fantasista di casa. A un settebello dalla pausa, rimettendo la palla in gioco, per poco Bonanomi non provocava il pari del terminale unico arancionero di testa. Sfera mal indirizzata, anche perché in modo del tutto involontario. Intorno al 42&#8242;, invece, chi di lì a poco la metterà virtualmente in ghiaccio tira sporco sul la del fondo del borseggiatore plurimo Gobbo con una parabola poco potente. La doppietta rimane in canna a Camara e alla zuccata di <strong>Bilac</strong> due corner più tardi, grazie ai riflessi di Bahlai. Ma il raddoppio è dietro l&#8217;angolo per la sveltezza di Candas nell&#8217;avventarsi sul piazzato del compagno alla fascia al braccio deviato dal fianco dell&#8217;esterno alto ucraino a destra in barriera per girarsi e girare l&#8217;attrezzo nel sacco dall&#8217;area piccola.<br />
In avvio di ripresa, la sgroppata di Idele agevola il cross dell&#8217;avanzante braccetto destro per la schiacciata a rete del doppiettista di giornata non trattenuta dal portiere avversario. Dopo 2&#8242; Kostiuk svetta sul primo corner di Strilchuk ma non trova la porta. All&#8217;ora di gioco ci ritenta dalla grandissima Riccio, servito sulla corsa da Steffanoni. Al 18&#8242; la crossano dall&#8217;out destro per la girata di <strong>Lomaha</strong>, ma <strong>Zanchi</strong> è reattivo e salva in corner. Al pareggiamento degli stessi a quota 4, di nuovo l&#8217;ascensore chiamato al capitano slavo dalla bandierina destra, sempre con lo stesso esito (21&#8242;). Nel finale, Steffanoni nega a Petruk il gol della bandiera.</p>
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		<title>Tris dell&#8217;AlbinoLeffe al Pergo e prima vittoria in campionato. Marietta salva il vantaggio</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Sep 2024 20:41:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[4a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe-Pergolettese]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Borghini]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Longo]]></category>
		<category><![CDATA[Samuele Parlati]]></category>
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					<description><![CDATA[Tris Longo (foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe, rigore con carambola sul palo interno)-Borghini-Parlati (di testa) e l&#8217;AlbinoLeffe si arrampica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Longo-AlbinoLeffe-vs-Pergolettese-e1726260018978.jpg"><p>Tris Longo (<em>foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</em>, rigore con carambola sul palo interno)-Borghini-Parlati (di testa) e <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> si arrampica sulla prima vittoria in campionato battendo la <strong>Pergolettese</strong> nell&#8217;anticipo serale della quarta giornata del girone A di serie C. Ma un grazie grande come una casa va al portiere Christian <strong>Marietta</strong>, che salva l&#8217;1-0 parando a Parker il secondo penalty della serata, concesso al quarto d&#8217;ora della riprea per un mani di Agostinelli su cross di Cerasani. Punteggio aperto dal braccio alto e largo di Arini sul cross di Gusu spondato dallo stesso centravanti, poi nella ripresa finale trionfale col contropiede del capitano e l&#8217;incornata della mezzala su palla da destra di Munari: Cordaro si fa passare la palla tra i guantoni. Al 90&#8242; traversa inferiore di Fossati.</p>
<p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Pergolettese 3-0 (2-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta; Boloca, Potop, Baroni; Borghini (cap.), Agostinelli (19&#8242; st Fossati), Astrologo (34&#8242; st Munari), Parlati, Gusu (41&#8242; st Capelli); Longo (41&#8242; st Evangelisti), Zoma (34&#8242; st Mustacchio). All.: Giovanni Lopez.<br />
<strong>PERGOLETTESE (3-5-2):</strong> Cordaro; Tonoli, Arini (cap.), Stante; Albertini, Careccia, Mondele (14&#8242; st Abubakar), Scarsella (13&#8242; st Jahouari), Olivieri (13&#8242; st Cerasani); Anelli (27&#8242; st Piu), Parker (39&#8242; st Basili). All.: Giovanni Mussa.<br />
Arbitro: Manzo di Torre Annunziata (Fabrizi di Frosinone, Bosco di Lanciano; IV Rashed di Imola).<br />
RETI: 29&#8242; pt rig. Longo (A), 29&#8242; st Borghini (A), 37&#8242; st Parlati (A).</p>
<p><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"></p>
<h2>La pagina completa sul momento dell&#8217;AlbinoLeffe, con commenti e approfondimenti sul quarto turno di campionato, lunedì su Bergamo &#038; Sport anche nell&#8217;edicola digitale cliccando qui sopra</h2>
<p></a></p>
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		<title>L&#8217;ultimo test prima del Real dice malissimo all&#8217;Atalanta: attacco esangue, difesa ko (3-0)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Aug 2024 18:50:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-0]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[St. Pauli]]></category>
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					<description><![CDATA[Eggestein ci mette la testa sullo schema da fermo dalla destra di Smith, beffando anche Retegui all&#8217;esordio nel castello delle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Gasperini.jpg"><p>Eggestein ci mette la testa sullo schema da fermo dalla destra di Smith, beffando anche <strong>Retegui</strong> all&#8217;esordio nel castello delle marcature in cui Hien è il primo a non beccare il velo da spizzata di Wagner, Afolayan e Boukhalfa il destro su dormite colossali della difesa dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Si risolve in un disastro, anche se molto diverso nello svolgimento rispetto al poker sporco di <strong>Parma</strong> sul gobbone, l&#8217;ultimo test in preparazione alla Supercoppa Europea col <strong>Real Madrid</strong> a Varsavia alla vigilia di Ferragosto. Festa grande, al Millerntor Stadion di Amburgo, per il <strong>St. Pauli</strong>, club della sinistra locale tornato in Bundesliga dopo 13 anni.</p>
<p>Risultato un po&#8217; bugiardo, viste le occasioni sprecate. Avvio già abbastanza deciso a ranghi compatti e trazione decisamente anteriore, per una squadra afflitta dallo sciopero di <strong>Koopmeiners</strong> e dagli infortuni di Scalvini, Scamacca e dell&#8217;ultimodegente <strong>Zaniolo</strong> che ha la <strong>tendinite</strong> al piede sinistro. Parola al campo. Squillo di <strong>Lookman</strong> sullo scarico di Kolasinac, sovrappostosi a Ruggeri, al 3&#8242;, con destro appena largo a mezz&#8217;altezza. Un recupero alto di De Roon, schierato terzo di destra dietro, favorisce il passaggio dentro di <strong>Touré</strong> per il diagonale mancino sempre del nigeriano parato in corner da Vasilj cinque minuti più tardi. Musso non si scompone davanti al sinistro strozzato di seconda di <strong>Wagner</strong> (12&#8242;) dopo la respinta della difesa sul cross di Stevens, mentre la fuga a sinistra di Ederson due giri di lancetta dopo viene ostacolata dalla scarsa mira dello stesso brasiliano nel passaggio. Due corsette oltre il quarto d&#8217;ora, <strong>El Bilal</strong>, rubata palla a Wahl, calcia addosso al portiere di casa in uscita; scollinato il ventesimo, la diagonale proprio del braccetto destro amburghese sbarra la strada a <strong>De Ketelaere</strong> alla sua prima palla utile. Al 26&#8242; capitan Irvine lancia Eggestein, ma Djimsiti fa buona guardia.</p>
<p>Nella <strong>seconda metà del primo tempo</strong> i nerazzurri in away kit bianco pressano sempre altissimi scambiando talvolta le posizioni lungo il fronte d&#8217;attacco e favorendo anche i borseggi dalla trequarti, fino al sinistro di <strong>Pasalic</strong> quasi dal limite intercettato in tuffo dal portiere dell&#8217;ex mister-meteora genoano Blessin a un tocchettino dalla mezzora. <strong>Guilavogui</strong>, agevolato dal pallone sanguinosamente perso dal fiammingo (31&#8242;), calcia alle stelle di mancino smarcato dal compagno di linea Eggestein. La ripresa comincia con un possesso atalantino piuttosto marcato e il nuovissimo centravanti a subentrare per primo insieme a Hien, bravo a impedire a Wagner di tirare a rimorchio di Stevens al decimo. Occhio a Irvine che sbuca di testa alla viva il parroco sul cross morbido di Eggestein dal vertice destro. Ma proprio l&#8217;11 di Blessin la mette indisturbato nella stessa specialità davanti al secondo palo, a difesa bergamasca distratta e non certo aiutata dall&#8217;ex genoano. Che al 17&#8242; calcia dritto per dritto dai venti metri e poi la dà a CDK per un crossetto che non raggiunge Lookman.</p>
<p>Al ventesimo <strong>Lookman</strong> riceve all&#8217;indietro da Ederson e Vasilj risponde ancora presente. Il patatrac doppio è dietro l&#8217;angolo: Afolayan dribbla pure Musso punendo il retropassaggio sciagurato di Hien, che sbaglierà pure davanti la misura della svettata al 35&#8242; sull&#8217;angolo a rientrare di Bakker dalla destra, mentre la dormita da rimessa laterale proietta sul fondo a destra l&#8217;autore del bis e Boukhalfa al tracciante tra le gambe del numero 1 albiceleste. <strong>Cassa</strong> e Retegui provano a confezionare il gol della bandiera al 38&#8242;, ma Vasilj blocca tutto. Dietro non si argina e davanti la concretezza è un miraggio: c&#8217;è veramente da preoccuparsi.</p>
<p>Millerntor Stadion, Amburgo, venerdì 9 agosto &#8211; 18.30<br />
<strong>St. Pauli &#8211; Atalanta 3-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ST. PAULI (3-5-2):</strong> Vasilj; Wahl (18&#8242; st Dzwigala), Smith (18&#8242; st Nemeth), Mets; Stevens (1&#8242; st Banks), Wagner (29&#8242; st Saad), Irvine (cap., 29&#8242; st Sinani), Metcalfe (1&#8242; st Boukhalfa), Treu (33&#8242; st Ritzka); Eggestein (29&#8242; st Albers), Guilavogui (18&#8242; st Afolayan). A disp.: 1 Voll; 20 Ahlstrand, 42 Schmitz. All.: Alexander Blessin.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Musso (33&#8242; st Carnesecchi); De Roon (cap., 33&#8242; st Manzoni), Djimsiti (1&#8242; st Hien), Kolasinac (27&#8242; st Godfrey); Zappacosta (27&#8242; st Palestra), Pasalic (27&#8242; st Toloi), Ederson (27&#8242; st Sulemana), Ruggeri (33&#8242; st Cassa); De Ketelaere (27&#8242; st Bakker), Touré (1&#8242; st Retegui), Lookman (33&#8242; st Vavassori). A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Osmers di Baden (Holsten di Bassen e Jungclaus di Lamstedt).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; st Eggestein (S), 23&#8242; st Afolayan (S), 25&#8242; st Boukhalfa (S).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 26.302. Ammonito Toloi e Sulemana per gioco scorretto. Tiri totali 8-11, parati 1-5, respinti/deviati 2-3. Corner 4-5.</p>
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		<title>Tra vecchio e nuovo, tris dell&#8217;AlbinoLeffe nel primo test a Cremona</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2024 21:00:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Cremonese Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Giannini]]></category>
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					<description><![CDATA[Il deja-vu Momo Zoma, il nuovo esterno sinistro napoletano Enrico Giannini e lo scuola Inter Tommaso Ricordi arrivato a febbraio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/07/AlbinoLeffe-amichevole-Cremonese-Primavera.jpg"><p>Il deja-vu Momo <strong>Zoma</strong>, il nuovo esterno sinistro napoletano Enrico <strong>Giannini</strong> e lo scuola Inter Tommaso <strong>Ricordi</strong> arrivato a febbraio. La triplice firma, tra vecchio e nuovo, nel primo test precampionato dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> sul campo della <strong>Primavera della Cremonese</strong>.&nbsp;</p>
<p>Al Campo Sportivo Soldi di Cremona, nell&#8217;afa opprimente, il viatico al 2&#8242; grazie a <strong>Munari</strong> che sfonda a destra per l&#8217;ex Casarano, taglio da ala pura per l&#8217;appoggio senza opposizione. Se il portiere di casa è una saracinesca calata addosso alle ambizioni personali dei confermati Agostinelli (14&#8242;) e Baroni (19&#8242;), al ventesimo il tap-in del burkinabé riprendendo il palo da fuori del compagno di linea Longo vale il raddoppio.&nbsp;</p>
<p>Subito dopo il cooling-break, lo stesso centravanti catanese si procura (al 23&#8242;) il rigore però neutralizzatogli. Il bravo Tommasi si ripete alla mezzora sull&#8217;inzuccata di Munari, assistito dal nuovo regista <strong>Parlati</strong>, e sulla spaccata di Zoma innescato da<strong> Gusu</strong>. Al rientro dal tunnel, la teoria infinita delle sostituzioni porta al traversone l&#8217;ex empolese Nicolò <strong>Evangelisti</strong>, difensore scuola Roma, per la sponda dell&#8217;ex Villa Valle e Ponte San Pietro Thomas <strong>Capelli</strong> (ex Lumezzane) e il destro di prima di Toma bloccato a terra.</p>
<p>Il tris è di Ricordi, giocatore interessantissimo, un 2005 teoricamente spendile da subito, bravo a punire un errore in uscita della difesa locale per la botta dalla distanza all&#8217;undicesimo della ripresa. Nel finale, due chances per Capelli, gol di testa annullato a Toma per offside e arrivederci alla prossima.&nbsp; Ovvero sabato 3 agosto alle 16.30 nel ritiro della Pro Vercelli, antipasto del girone A di serie C, al Centro Sportivo Druogno Academy Valle Vigezzo di Druogno (Verbano-Cusio-Ossola).<a href="https://www.albinoleffe.com/prima-squadra/match-room/7276"></p>
<p></a>MARCATORI: Giannini al 2&#8242; pt, Zoma al 20&#8242; pt, Ricordi all&#8217;11&#8217; st.<br />
CREMONESE PRIMAVERA (3-4-3): Tommasi; Pavesi, Rama, Cantaboni; Gashi, Lottici Tessadri, Mavrommatis, Tosi; Nahrudnyy, Faye, Tavares Roache. A disp.: Sayaih, Paganotti, Marino, Lucchini, Sivieri, Basso Ricci. All. Elia Pavesi.<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta (1&#8242; st Facchetti); Borghini (c) (1&#8242; st Evangelisti), Potop, Baroni (1&#8242; st Zambelli); Gusu (1&#8217;st Freri), Parlati (1&#8217;st Angeloni), Agostinelli (1&#8242; st Ricordi), Munari, Giannini (1&#8242; st Grassia); Longo (1&#8242; st Toma), Zoma (1&#8242; st Capelli). All. Giovanni Lopez.</p>
<p>ARBITRO: Carrubba di Brescia, coadiuvato dagli assistenti Sanneris di Mantova e Savoldi di Brescia.</p>
<p>RECUPERI: 0&#8217;+2&#8242;</p>
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