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	<title>3-2 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Il Milan si sveglia tardi, l&#8217;Atalanta perde la difesa: luci nerazzurre a San Siro</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2026 21:02:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45) Milan &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/847d7da1-9e38-4ef3-a235-404ed0b1c20c.jpeg"><p>36a serie A &#8211; Milano, Stadio Giuseppe Meazza in San Siro &#8211; domenica 10 maggio (ore 20.45)<br />
<b>Milan &#8211; Atalanta 2-3 (0-2)</b><br />
<b>MILAN (3-5-2): </b>Maignan (cap.) 5,5; De Winter 5,5 (13’ st Athekame 6), Gabbia 5,5, Pavlovic 5,5; Saelemaekers 6, Loftus-Cheek 5,5 (1’ st Nkunku 7), Ricci 6,5, Rabiot 6, Bartesaghi 5,5 (35’ st Estupinan sv); Gimenez 5 (13’ st Fullkrug 6,5), Leao 5,5 (13’ st Y. Fofana 6). A disp.: 1 Terracciano, 37 Pittarella; 27 Odogu, 30 Jashari. All.: Massimiliano Allegri 5,5.<br />
<b>ATALANTA (3-4-2-1)</b>: Carnesecchi 8; Scalvini 7 (3’ st Kossounou sv, 18’ st Ahanor 5,5), Hien 6,5, Kolasinac 6; Zappacosta 7 (10’ st Bellanova 5), De Roon (cap.) 7, Ederson 8, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (18’ st Pasalic 6), Raspadori 7; Krstovic 7. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<b>Arbitro</b><span style="font-weight: 400;">: Zufferli di Udine 5,5 (Dei Giudici di Latina, C. Rossi di La Spezia; IV Fourneau di Roma 1. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 7’ pt Ederson (A), 29’ pt Zappacosta (A), 6’ st Raspadori (A), 44’ st Pavlovic (M), 49’ st rig. Nkunku (M).<br />
<strong>Note:</strong> serata fresca e uggiosa, spettatori 73.498 di cui 219 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Leao, Estupinan e Bellanova per gioco scorretto, Hien per fallo di reazione, Rabiot e Saelemaekers per proteste, Krstovic per comportamento antisportivo. Tiri totali 21-11, nello specchio 10-6, parati 8-3, respinti/deviati 2-1, legni 2-0. Var: 3 (check gol 2-0 su offside o tocco di mano di Zappacosta; gol annullato a Fullkrug per fuorigioco al 36’ st; check rigore De Roon-Nkunku). Corner 2-2, recupero 3’ e 6’+2’34”.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>Ederson</strong> spiana la via indovinando l’angolino, <strong>Zappacosta</strong> s’infila tra Pavlovic e Gabbia versione brutte <strong>statuine</strong>, <strong>Raspadori</strong> finalizza il lavoro carsico di una mediana perfetta. Ma c’è un finale da brividi tra un secondo legno assecondato da un portiere abnorme e un rigore indiscutibile solo per i regolamentisti ferrei. <strong>Pavlovic</strong>, correggendo di testa la punizione dalla trequarti di Ricci, e Nkunku sbattendo sotto la traversa un rigore furbescamente procuratosi scalciando lui De Roon (che vuol dire “piede puntato”, come s’è sentito in tv?), s&#8217;illudono di riaprire le speranze dei non meritevoli alla luce dei fatti, anche se a San Siro le luci nerazzurre si diradano con la retroguardia decimata anche in prospettiva.. L’importante, al netto della strizza quando pareva in porto, è che l’Atalanta, reduce da due soli punticini nelle precedenti quattro giornate, abbia ritrovato se stessa in casa del Milan complicandone le chance di qualificazione Champions per difendere un settimo posto che il successo del Como a Parma non rende matematico (65 punti a 60, serve vincere con Bologna e Fiorentina e che Fabregas perda sempre) ma inevitabile sì.</p>
<p>Il problema, casomai, e pure multiplo, è la morìa in <strong>difesa</strong>. <strong>Djimsiti</strong> indisponibile per sindrome degli Hamstrings, una tendinopatia sul retrocoscia sinistro, <strong>Scalvini</strong> (caviglia destra) e <strong>Kossounou</strong> (flessore destro) ko, <strong>Hien</strong> squalificato per aver reagito (non è vero, NdR) a un intervento scomposto di Ricci. Col <strong>Bologna</strong> dovrà arretrare De Roon con Ahanor e Kolasinac, oppure si difende a quattro. O, ancora, qualcuno recupera e pericolo scampato.</p>
<p>Ventisei secondi e Gimenez telefona dalla distanza, tre minuti e rotti il sinistro di Rabiot fermo al palo esterno alla destra di Carnesecchi su invito in taglio di Bartesaghi. Sei e dieci, invece, ed ecco il nasino avanti ospite grazie al suggerimento in orizzontale di De Ketelaere non arpionato da Krstovic nello scontro con Gabbia ma trasformato dal brasiliano dopo una prima stoppata di Ricci (alle spalle di De Winter) a Raspadori, giratosi sul mancino. Se la catena di destra scardina la fase difensiva rossonera, il mezzo corridoio di sinistra al decimo non chiude l’azione per il tacco pretenzioso del montenegrino servito da Zalewski. Ma sono proprio questi ultimi due a incrementare le chances atalantine, tra il quarto d’ora e il diciassettesimo. L’apripista serve a Nikola il fendente a un metro dalla lunetta respinto da Maignan con Zappacosta, poco prima inabile a incrociare sull’azione De Roon-CDK scaricata, a rimettere in mezzo per l’impatto mancato dello stesso centravanti in estirada. Il polacco, dal canto suo, prende la rincorsa sterzando sul meno preferito mancino costringendo il nazionale francese a chiudere il palo. Scollinato il ventesimo solo l’olandese di casa riesce a impedire la finalizzazione del triangolo di Kolasinac con Krstovic, ma a una corsettina dalla mezzora c’è il raddoppio del sorano in asse col fiammingo e lo smarcante spalle alla porta dello slavo del Sud: controllo di petto, attrezzo sul sinistro e tocchettino elegante aprendo il piatto.</p>
<p>A una dozzina dall’intervallo Zappacosta si fa ubriacare da Leao, appena giallato per una ranzata epica a Scalvini, ma dietro il pendolino c’è Carnesecchi che fa buona guardia sul destro del portoghese non esattamente aperto bene dalla sinistra dell’area. Intorno al 43’, la sgasata con pallone in mezzo del suddetto milanista viene vanificata dalla diagonale zalewskiana che taglia fuori mezza fase offensiva altrui, mentre Rabiot protesta giustamente per la deviazione di schiena di De Ketelaere: era angolo, la terna non vede alcunché. De Winter cerca il sinistro appena da fuori di Saelemaekers che non preoccupa la presa bassa in tuffetto del riminese tra i legni (44’): il belga di Allegri trova Hien come ultimo baluardo lungo uno slalom nel mezzo corridoio.</p>
<p>La ripresa s’avvia con l’estemporanea di Leao dritta per dritta comunque da lontano e il ko muscolare di Scalvini, rimpiazzato da Kossounou. Il tris della punta di Castel Bolognese sotto il primo incrocio, un mancinone da sogno, nasce dal malinteso Ricci-Leao su cui De Roon s’intrufola ed Ederson rifinisce. Leao esplode (11’) l’ultimo destro che ai tifosi contestatari sembra in piccionaia, visti i fischi all’uscita per fare il paio con la contestazione all’amministratore delegato Giorgio Furlani; Nkunku si fionda imitandolo all’ultimo atto per poi chiamare Carnesecchi alla paratona uscendogli addosso con la parte destra della retroguardia presa d’infilata anche perché al subentrante Kossounou è dovuto subentrare il tuttosinistro Ahanor.</p>
<p>Al 24’ Pasalic chiama il rimorchio Bellanova-Krstovic conclusa dal destraccio in curva, ma la Dea dietro continua a ballare, vedi Fullkrug che alimenta la traversa dell’ex Lipsia, killer 4 anni fa nei quarti di Europa League, alla mezzora, ma anche qui c’è la manata carnesecchiana. Come a 11’ dal 90’, sul tiro-cross di Fofana sporcato da Zaleski e seguito dal sinistro a lato di Rabiot. Due giri di lancetta e la zampata di Fullkrug è in offside, al 40’ Carnesecchi oppone i pugni ad Athekame, quindi i due gol del Diavolo agevolati dalla difesa raccogliticcia, il girello alto di Raspadori (91’) a metà del guado e, intorno all’ottavo di recupero, la spizzata fuori Gabbia-Fullkrug sulla punizione del francede del 2-3 dalla sinistra oltre al presunto mani di Ahanor sull’ultima percussione del solito noto. Fifa blu, ma si resiste a chi la mette in caciara. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Europa (ossia la Conference) dipende solo dall&#8217;Inter: l&#8217;Atalanta affonda anche a Cagliari</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 18:42:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[34a serie A &#8211; Cagliari, Unipol Arena &#8211; lunedì 27 aprile (ore 18.30) Cagliari &#8211; Atalanta 3-2 (2-0) CAGLIARI (4-2-3-1): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/a8a92560-267a-4442-9331-514a04ff65e1.jpeg"><p>34a serie A &#8211; Cagliari, Unipol Arena &#8211; lunedì 27 aprile (ore 18.30)<br />
<strong>Cagliari &#8211; Atalanta 3-2 (2-0)<br />
CAGLIARI (4-2-3-1):</strong> Caprile 7,5; Zé Pedro 6, Mina 7, Rodriguez 5,5 (28’ st Dossena 6), Obert 6; Adopo 7, Gaetano 7; S. Esposito 6,5 (11’ st Palestra 6,5), Deiola (cap.) 6,5 (11’ st I. Sulemana 6), Folorunsho 7,5; Mendy 8 (1’ st Borrelli 6,5, 32’ st Belotti 5,5). A disp.: 12 Sherri, 24 Ciocci; 18 Raterink, 28 Zappa, 27 Liteta, 20 Albarracin, 9 Kilicsoy, 37 Trepy. All.: Fabio Pisacane 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 5,5, Djimsiti 5,5, Kolasinac 6,5 (28’ st Kossounou 6); Bellanova 5,5 (11’ st Krstovic 5), De Roon (cap.) 4,5 (28’ st Ederson 6), Pasalic 6, Zappacosta 6 (11’ st Zalewski 6); De Ketelaere 5 (32’ st Samardzic 6), Raspadori 6,5; Scamacca 7. A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 4 Hien, 40 Obric, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6,5 (Vecchi di Lamezia Terme, Moro di Schio; IV Di Marco di Ciampino. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 16” e 8’ pt Mendy (CA), 40’ e 45’ pt Scamacca (A), 2’ st Borrelli (CA).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena e primaverile, spettatori 16.260 di cui 362 atalantini nel settore ospiti. Espulsi Murelli (vice all. C.) e Peluso (coll. tec. A.) al 50’ st per proteste. Tiri totali 9-11, nello specchio 4-6, parati 1-2, respinti/deviati 2-2. Var: 2 (check 1-0 per contrasto iniziale Adopo-Zappacosta, check 2-1 su posizione di De Ketelaere). Corner 4-6, recupero 5’ e 6’.</p>
<p><strong>Cagliari</strong> &#8211; A meno 7 (54 a 61) dalla coppia Como-Roma a quattro turni dal termine, <strong>l’Europa</strong> ormai dipende solo dall’Inter, a meno che i campioni nazionali non decidano di mollare la Coppa Italia alla Lazio rinunciando al doble. Sedici secondi per andare sotto e quasi otto lancette per annaspare a <strong>Cagliari</strong> grazie alll’uno-due di Mendy, <strong>l’Atalanta</strong> impatta con la doppietta in proprio di Gianluca <strong>Scamacca</strong> salvo ricadere nelle solite amnesie favorendo il 3-2 di Borrelli. Prestazione opaca, a ritmi bassi, con giocate prevedibili e gruppo francamente in ambasce psicologiche e tecniche. Una big aggiunta, anche a fine ciclo, tanti errori non può davvero permetterseli. Intanto la squadra di Pisacane di fatto è salva, benché non aritmeticamente.</p>
<p>Bellanova, sostituto numerico dell’infortunato Bernasconi, non chiude la diagonale sull’esordiente da titolare tra i rossoblù che schiaccia il pallone dal centrodestra di Adopo, il core ‘ngrato di turno con Palestra in panca, mentre Deiola si occupa di fare un tagliafuori cestistico contro Scalvini. Un’azione iniziata da un contrasto proprio della mezzala che travolge Zappacosta e aperta a destra da Folorunsho. La misura errata di De Ketelaere per il medesimo e il retropassaggio in angolo da metà campo di Raspadori, pressato da Zé Pedro, danno idea della testa che non c’è. E sul primo tiro dalla bandierina, a rientrare, di Gaetano dalla destra, il patatrac, con Carnesecchi a fare il suo per dire no alla girata di controbalzo di Deiola con De Roon a impappinarsi e Djimsiti a deviare in caduta il sinistro del giovane della Primavera di Casteddu che s’impenna quanto basta. Disastro totale. Ci si mette anche Scamacca, al secondo contatto a con Mina, dal gomito alto alla craniata, alle soglie del quarto d’ora. Alla protezione spalle alla trequarti del centrattacco non fa seguito l’intesa fra i due trequartisti larghi a causa della seconda sganciata troppo lunga del fiammingo a due corsette dal ventesimo, mentre a metà frazione o giù di lì è Djimsiti a saltare con Scalvini sulla punizione dal centrodestra di Raspadori: mira alta.</p>
<p>A un tocchetto dalla mezzora c’è da dir grazie all’assistman dell’uno a zero, che invece di tirare cerca il pescaggio a Deiola, anticipato dal bosniaco al culmine di un contropiede di Mendy rifinito dal filtrante largo di Esposito su un errore di scarico di De Roon a CDK in scia alla manovrina della catena di destra col braccetto palazzolese sempre a infilarsi. Al 32’ Pasalic filtra per Zappacosta, fermato da Caprile ma comunque in offside. Il sorano non s’intende con la punta di Castel Bolognese arrivata da Madrid al posto di Lookman, altra chance sfumata (34’). Il sostanziale partner di linea del doppiettista ci prova invano avanzando tra le linee (37’). Il romano là davanti la dimezza a girello a scendere dalla sinistra dell’area ed è acqua benedetta all’inferno, grazie anche al suggerimento lungo di Kolasinac e la palla data al belga stoppato da Rodriguez a mo’ di assist involontario per il colpo da biliardo dell’uno a due. Ed è bravissimo a fare la prima punta vera aprendo un piattone centrale in controtempo per Caprile, con lieve deviazione del centrale succitato su cross di Scalvini dopo lo scambio con Bellanova da un calcio da fermo guadagnato proprio dal terzo bergamasco di destra.</p>
<p>Se sulla fiondata bellanoviana c’è il quasi autogol in spaccata d’un imbambolato Rodriguez sventata dal tuffetto in presa dell’ultimo ostacolo al 2’ di recupero iniziato, al 2’ scarso della ripresa il sostituto del doppiettista di casa è lesto a rimettere la freccia dopo corsa e tiro di Folorunsho fermato dal solo Kolasinac dopo il sombrero a Scalvini poco oltre il centrocampo con De Roon a perderselo e il tackle di Djimsiti evitato. Al 9’ Zé Pedro va troppo incontro alla terza palla dall’angolo destro, poi Palladino opta per l’artiglieria pesante da 4-2-4 con Krstovic quando di là c’è Palestra alto nel 4-5-1. Tocca a Scamacca a ribattere Adopo su uno schema velocissimo che il pendolino di Buccinasco sponda dal suo lato (16’), poi il montenegrino sbatte addosso a Folorunsho sullo scambio Pasalic-Scamacca.</p>
<p>I due davanti ottengono soltanto il primo corner dopo 23’, niente da fare. Neanche sulla palla che Kossounou dovrebbe mettere in area limitandosi invece ad allargarla per CDK e, sul seguito, Scalvini, virato a centrosinistra, sbaglia l’appoggio non si sa per chi dietro input di Raspadori. Samardzic prende il posto dell’esangue belga. Svarione mostruoso in disimpegno anche di Scalvini, a una sporca dozzina dal novantesimo, ma per fortuna il Gallo Belotti si ricorda di essere bergamasco e azzarda un dribbling di troppo toccando fra le mani chiuse di Carnesecchi in uscita. Sarebbe stato il colpo del ko. All’ottantesimo l’ivoriano sponda per la rovesciata di Pasalic, seguita al controllo di fronte, su schema raspadoriano, ma la porta è un po’ più in qua. Al 37’ Caprile la prende a Krstovic lungo la verticale Pasalic-Ederson, ma quantomeno è il primo tiro nello specchio della frazione. Raspadori calcia appoggiato dalla difesa di palla del compagno da doppietta, ma il portiere di casa non può farsi certo sorprendere. </p>
<p>Finalino infuocato con Adopo addirittura di tacco dritto per dritto da Palestra su iniziativa di Gaetano al 40’, Scamacca che incorna nell’angolino in lungolinea su cross di Samardzic con gran pezza di Caprile per poi saltare maluccio sull’angolo (44’). Al settimo di extra time Caprile esce per viole sul rilancio di Carnesecchi dalla trequarti difensiva ma poi rimedia alzando la botta di Raspadori. L’Europa non dipende più da una squadra da 1 punto nelle ultime tre uscite con quattro turni al gong. Sarà Conference League, a meno che il settimo posto non venga invalidato dall&#8217;Aquila.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Zalewski gol e assist, ma ai Mondiali ci va Hien</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 20:58:17 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/ab579285-e250-4a96-a28e-6631442a9609.jpeg"><p>Prima il destro nell&#8217;angolino opposto dalla sinistra dell&#8217;area offertogli dall&#8217;interista Zielinski al 33&#8242; per il primo pari per replicare a Elanga (20&#8242;), quindi il pallone regalato al sinistro di Swiderski al decimo della ripresa per impattare Lagerbielke (44&#8242;) venti minuti dopo avergliela vanamente servita di fronte. <strong>Nicola Zalewski</strong> fa di tutto per tenere a galla la barca della <strong>Polonia</strong> a Solna, ma la <strong>Svezia</strong>, priva di Isak <strong>Hien</strong>, tornato a Zingonia con la coscia sinistra in tasca, passa lo stesso a 2&#8242; dal 90&#8242; grazie al tap-in di Gyokeres (ex avversario di Europa League in maglia Sporting Lisbona) e va ai Mondiali.</p>
<p>L&#8217;esterno-trequartista largo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, schierato pendolino a sinistra, deve quindi rinunciare alla rassegna centronordamericana in estate. Di suo, invece, <strong>Honest Ahanor</strong> ha esordito in azzurro rilevando al 67&#8242; Bartesaghi nell&#8217;<strong>Italia Under 21</strong> che ha calato il poker nelle qualificazioni europee a Boras contro i pari categoria della Svezia: il difensore è entrato a punteggio sigillato grazie alla doppietta di Koleosho nel primo tempo (18&#8242; su rigore e 22&#8242;) e dei gol nella ripresa di Ndour (5&#8242;) e Lipani (18&#8242;).</p>
<p>Titolari, nelle amichevoli, sia <strong>Lazar Samardzic</strong> che <strong>Nikola Krstovic</strong> e <strong>Odilon Kossounou</strong>, ma nella Serbia che batte 2-1 in rimonta l&#8217;Arabia Saudita a Backa Topola (8&#8242; Alhamddan, 66&#8242; Pavlovic, 70&#8242; Mitrovic) la mezzala nerazzurra gabellata per esterno offensivo si fa rilevare da Stanic all&#8217;intervallo. Il braccetto, invece, è a full time nella vittoria di corto muso della <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> grazie a Pépé (12&#8242;) sulla Scozia a Liverpool servendo pure un assist sprecato dall&#8217;ex <strong>Amad Diallo</strong> all&#8217;89&#8217;. Non esce mai neanche il montenegrino, che a Podgorica assiste alla doppietta del compagno d&#8217;attacco Osmajic (20&#8242; e 44&#8242;), ma Vipotnik (41&#8242; e 54&#8242;) e Sturm (47&#8242;) fanno vincere la Slovenia. <em>SF</em></p>
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		<title>Under 23, vittoria preziosa col Cerignola a Caravaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 22:31:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[31a (12aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; lunedì 9 marzo Atalanta Under 23 – Audace Cerignola: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Atalanta-Under-23-vs-Cerignola.jpeg"><p>31a (12aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; lunedì 9 marzo<br />
<strong>Atalanta Under 23 – Audace Cerignola: 3-2<br />
Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Plaia 6, Obrić 6, Navarro 6; Idele 6,5 (19’ st Ghislandi sv), Levak 7, Panada (C) 6,5 (40’ st Riccio sv), Steffanoni 6,5; Manzoni 6 (40’ st Pounga sv), Cortinovis 7 (28’ st Bonanomi sv); Misitano 6,5 (19’ st Cissé 7). A disposizione: Pardel, E. Zanchi, Berto, Comi, Guerini, Baldo, Mencaraglia. Allenatore: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Audace Cerignola (3-5-2):</strong> Iliev 7; Cocorocchio 6 (38’ st Ntampizas sv), Martinelli 6,5 (C), Gasbarro 6; Parlato 7 (44’ st Spaltro sv), Vitale 7, Cretella 6, Paolucci 6,5 (44’ st Ballabile sv), L. Russo 6,5;   Gambale 6, D&#8217;Orazio 6 (21’ st Ruggiero sv). A disposizione: A. Russo, Fares; Di Tommaso, Ligi, Moreso, Nanula, Bassino, Iervolino, Ianzano, Tarantino. Allenatore: Vincenzo Maiuri.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Mazzer (sez. Conegliano). Assistenti: sig. Tomasi (sez. Schio) e sig. Pandolfo (sez. Catelfranco Veneto). Quarto ufficiale: sig. Drigo (sez. Portogruaro). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 3’ pt Levak, al 12’ pt Cortinovis (A), al 1’ st Vitale, al 5’ st Parlato (C), 33’ st Gasparro (aut) (A).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Misitano, Levak (A), Paolucci (C). Terreno di gioco in buone condizioni. Serata limpida. Spettatori: 363 per un incasso di 1533 Euro. Angoli: 4 a 4. Recupero: 1’+4’.<br />
In tribuna presenti fra gli altri Il Co-Chairman Stephen Pagliuca ed il Direttore Generale Area Istituzionale Umberto Marino.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong>. La sfida fra <strong>Atalanta Under 23</strong> e <strong>Audace Cerignola</strong>, valida per la 12a giornata di ritorno del girone C di Lega Pro Sky Wifi, finisce con la vittoria dei Deini per 3 a 2. I nerazzurri tornano alla vittoria casalinga <strong>dopo oltre tre mesi</strong> e creano un gap verso la zona play out, mentre continua la serie positiva, ora a sei risultati utili. Gran primo tempo disputato dai nerazzurri che chiudono la prima parte con un vantaggio di due gol, grazie a <strong>Levak</strong> e <strong>Cortinovis</strong>. Nella ripresa partono forte gli ospiti che nel giro di 5 minuti pareggiano le sorti della gara. La costanza dei bergamaschi porta <strong>Cissé</strong> a premere la difesa ospite. Al 33’ arriva l’autogol con Gasparro che fissa il risultato sul 3 a 2.  </p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Parte forte l’Atalanta che al 3’ trova il gol del vantaggio. Angolo di Panada con spizzata di Manzoni per Levak. I centrocampista arriva in tempo perfetto all’appuntamento con la palla e la accompagna in fondo al sacco. All’8’ bel contropiede dei nerazzurri con Manzoni che serve Misitano. La punta mette in mezzo una palla quasi perfetta per Levak che, per un soffio, non arriva all’appuntamento con la sfera. All’11’ una palla persa a centrocampo innesca il contropiede degli ospiti con Paolucci che, al momento della conclusione a botta sicura, viene anticipato dal recupero miracoloso di Levak. Al 12’ arriva il raddoppio dei ragazzi di Bocchetti con un sinistro perfetto di Cortinovis che batte Iliev. Al 14’ la conclusione da pochi passi di Russo esalta le doti di Vismara che respinge il tiro dell’esterno ospite dal vertice dell’area piccola. Ancora Cortinovis pericoloso al 23’. Manzoni lo libera, con un passaggio millimetrico al limite dell’area avversaria, ma la conclusione del numero 10 esce di un soffio alla destra del portiere. Al 29’ rischio per la porta di Vismara. Il cross a giro di Russo supera tutti e sfiora il palo opposto finendo sul fondo. Al 30’ azione spettacolare di Misitano che conquista palla superando Martinelli, sulla fascia destra, salta un altro avversario ed entra in area di rigore. Qui, con una finta perfetta supera anche Cocorocchio e conclude a botta sicura con un sinistro che Iliev respinge d’istinto. Al 35’ ancora Misitano fa partire un contropiede lanciando Steffanoni. Il nerazzurro conclude di sinistro con Parlato che si sostituisce a Iliev e devia in angolo. Al 38’ Vismara è bravo a bloccare a terra la conclusione di D’Orazio deviata da un difensore atalantino. </p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 1’ accorciano le distanze gli ospiti con <strong>Vitale</strong>, lesto a spingere in rete una palla calciata con violenza da D’Orazio e smanacciata da Vismara. Al 5’ arriva il pareggio con <strong>Parlato</strong> bravo a mettere in rete una respinta dello stesso portiere su conclusione di Paolucci. Al 6’occasionissiama per i deini. Idele scende lungo la fascia dalla destra e mette in mezzo per Cortinovis che, da pochi passi e senza avversari, mette incredibilmente sopra la traversa. Al 16’ gran destro, dai 20 metri, di Panada. Iliev si supera e devia in angolo. Al 17’ Vitale mette un cross perfetto per Parlato che svetta sopra tutti ma la palla supera la traversa. Al 20’ Vitale libera in area Paolucci che, di prima, fa partire un destro ad incrociare verso il secondo palo. Un attento Vismara respinge riscattando il mezzo errore del 2 a 2. Al 31’ Cissè, dalla sinistra, mette in mezzo una palla per Levak che, dai 16 metri, fa partire una fucilata ben deviata in angolo dal portiere ospite. Al 33’ torna in vantaggio l’Atalanta grazie all’autorete di Gasparro, di testa, ben pressato da Cissé sul lancio di Panada. </p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo mister <strong>Salvatore Bocchetti</strong> che così analizza la partita dei suoi. <em>”Una vittoria al cardiopalma. Sono molto contento per i ragazzi perché in loro vedevo una certa maturità ed un miglioramento rispetto al girone di andata. Ho sempre avuto massima fiducia in questo gruppo perché vedevo come lavoravano. Quando una lavora bene prima o poi i risultati arrivano. I ragazzi affrontano un girone difficilissimo ed ora bisogna continuare su questa strada. Lo sapevamo che il Cerignola è una squadra di grande qualità. I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo essere stati raggiunti, sul 2 a 2, a trovare la strada giusta per raggiungere la vittoria”</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;arbitro di domenica col Parma e il precedente favorevole. L&#8217;ultima volta la decise Lookman</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 16:43:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un solo altro precedente contro il Parma, per l&#8217;Atalanta, con l&#8217;arbitro maceratese Juan Luca Sacchi. Era il 6 gennaio 2021, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/arbitro-Sacchi.jpg"><p>Un solo altro precedente contro il <strong>Parma</strong>, per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, con l&#8217;arbitro maceratese <strong>Juan Luca Sacchi. Era il 6 gennaio 2021</strong>, sempre in casa, e finì col <strong>tris</strong> Muriel-Zapata-Gosens contro i ducali di Fabio Liverani che a primavera scesero in B accompagnati dal traghettatore Roberto D&#8217;Aversa. Nelle sei vittorie su dieci match diretti dallo <strong>psicologo</strong> di Treia, 41 anni compiuti lo scorso 13 ottobre e coadiuvato da Giorgio Peretti di Verona e Andrea Bianchini di Perugia (quarto ufficiale Luca Massimi di Termoli, V.A.R. Luigi Nasca di Bari, A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1), anche un paio con la <strong>Fiorentina</strong>. Il 3-2 interno del 15 settembre 2024 è anche <strong>l&#8217;ultima gara atalantina arbitrata</strong> da Sacchi: una gara a rincorsa con Martinez Quarta, Retegui, Kean, De Ketelaere e il match winner <strong>Lookman</strong> a segno entro l&#8217;intervallo.</p>
<p>Risale all&#8217;<strong>11 aprile 2021</strong> l&#8217;incrocio favorevole coi viola a campi invertiti. Al “Franchi”, all’epoca, testa (13′) e destro (40′) di Duvan Zapata entrambi su assist di Ruslan Malinovskyi, doppietta anche sul fronte interno di Vlahovic (56′ e 66′) e rigore decisivo di Josip Ilicic (70′) procurato sollecitando il mani di Martinez Quarta. Di là, sulla panchina, Beppe Iachini. Il penultimo match con Sacchi a fischiare è uno dei due pareggi nerazzurri nel suo curriculum, <strong>il 2-2 a Bergamo con l’Hellas Verona</strong> del 15 aprile di due anni or sono: illudono Scamacca (13′) ed Ederson (18′), riportano sulla terra Lazovic (56′) e Noslin (60′). L&#8217;altro, appunto, corrisponde alla <strong>prima in A arbitrata dal designato della ventiduesima giornata</strong> di domenica 25 gennaio: penultima di campionato, 24 maggio 2015 al &#8220;Bentegodi&#8221;, pari e patta Papu Gomez-Pellissier con Edy Reja in panchina.</p>
<p>Da registrare anche <strong>un paio di battute d&#8217;arresto, con Sassuolo e Frosinone</strong>, entrambe per 2-1. Il 10 aprile 2022 al Mapei Stadium con doppietta di Traoré e Muriel nel finale e allo “Stirpe” il 26 agosto (Harroui, Monterisi e Zapata) 2023. Gli altri match nerazzurri arbitrati: il 2-1 in casa dell’Hellas Verona il 12 dicembre 2021 (Simeone, Miranchuk e Koopmeiners), il 2-0 di Monza il 5 settembre 2022 (Hojlund e autorete di Marlon su tiro di Lookman) e il 2-1 di Torino il 29 aprile 2023 Zappacosta-Sanabria-Zapata.</p>
<p>Una dozzina piena, infine, gli incontri dei <strong>biancoscudati</strong> diretti dal marchigiano, con 4 successi, 5 pari e 3 ko. L&#8217;ultimo risale al 2-2 dalla Lazio il 28 aprile dell&#8217;anno scorso, due volte ciascuno Ondrejka e Pedro. Nulli a reti bianche a Verona e al &#8220;Tardini&#8221; col Benevento, con due 1-1 in casa di Chievo e Palermo (in B). Il primo successo è di corto muso col Genoa il 9 marzo 2019, poi altri tre di fila, sempre per 2-1, con Venezia e Bari in B e il Milan in A il 24 agosto del 2024. Oltre che coi bergamaschi, scivoloni in trasferta dal Como (1-0) e dall&#8217;Empoli (4-0) in serie cadetta. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Lookman, l&#8217;assenza si prolunga: magie infinite in Coppa d&#8217;Africa (VIDEO)</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 08:32:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La pennellata oltre il lato corto per la svettata di Osimhen alle soglie dell&#8217;intervallo, l&#8217;incornata di Ndidi chiamata dalla bandierina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/00acb107-010c-4868-8ce4-4f24218500c4.jpeg"><p>La pennellata oltre il lato corto per la svettata di <strong>Osimhen</strong> alle soglie dell&#8217;intervallo, l&#8217;incornata di Ndidi chiamata dalla bandierina sinistra e infine la carambola col palo di sinistro slalomeggiando sul favore di ritorno dell&#8217;ex Napoli. <strong>Ademola Lookman</strong>, con due assist e il gol del tris parzialmente rimontato da Talbi al 74&#8242; sempre di testa su punizione da sinistra di Mejbri e dal rigore di Abdi all&#8217;87&#8217;, trascina la sua <strong>Nigeria</strong> agli ottavi di finale della <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong> in corso di svolgimento in Marocco e salterà come del resto ampiamente previsto anche il rendez-vous di campionato con la Roma di <strong>Gian Piero Gasperini</strong> il prossimo 3 gennaio.</p>
<p>Già a segno nel 2-1 alla Tanzania, l&#8217;attaccante dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> forse sarà risparmiato dal ct Eric Chelle, visto il primo posto ormai sicuro nel girone, dal terzo e ultimo match con l&#8217;Uganda martedì 30 dicembre alle 17. Gli ottavi del 5 gennaio, invece, saranno contro una delle terze classificate tra i gruppi A, B e F.</p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/ekQlcBi9iYs?si=hSlhCQF-21oWem-I" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
<p><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube.com/embed/_xAPr1pFpJs?si=5-YMebvUV0flQK58" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></p>
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		<title>Retegui ha superato il record di Inzaghi, Sulemana segna ancora: la Dea sbanca il Genoa (3-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 20:53:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Seria A 37a giornata (18a rit.) &#8211; Genova, stadio &#8220;Luigi Ferraris&#8221; &#8211; sabato 17 maggio (20.45) Genoa &#8211; Atalanta 2-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/33858451-7122-4781-98ca-2aab684f2444.jpeg"><p>Seria A 37a giornata (18a rit.) &#8211; Genova, stadio &#8220;Luigi Ferraris&#8221; &#8211; sabato 17 maggio (20.45)<br />
<strong>Genoa &#8211; Atalanta 2-3 (1-0)</strong><br />
<strong>GENOA (4-2-3-1):</strong> Leali 6; Sabelli 7 (21&#8242; st Zanoli 6), Bani 5,5, Vasquez 6,5 (35&#8242; pt De Winter 5,5), Martin 7; Badelj (cap.) 6 (22&#8242; st Onana 5,5), Frendrup 6; Norton-Cuffy 7, Masini 6, Vitinha 6,5 (32&#8242; st Thorsby 6); Pinamonti 7,5 (32&#8242; st Ekuban 6). A disp.: 31 Siegrest, 39 Sommariva; 34 Otoa, 69 Ahanor, 53 Kassa, 10 Messias, 76 Venturino, 21 Ekhator. All.: Patrick Vieira 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 6; Kossounou 7, Hien 5, De Roon (cap.) 6; Palestra 7 (29&#8242; st Zappacosta 6,5), Sulemana 6,5 (36&#8242; st Ederson sv), Brescianini 5,5 (29&#8242; st Pasalic 6), Ruggeri 6 (12&#8242; st Bellanova 6); Samardzic 6,5, Maldini 6,5 (29&#8242; st De Ketelaere 6,5); Retegui 7,5. A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 40 Comi, 49 Del Lungo, 43 Riccio, 11 Lookman, 45 Vavassori. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ghersini di Genova 6,5 (Cavallina di Parma, Miniutti di Maniago; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R Dionisi di L&#8217;Aquila, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 37&#8242; pt e 13&#8242; st Pinamonti (G), 2&#8242; st Sulemana (G), 19&#8242; st Maldini (A), 44&#8242; st Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 31.929 di cui 524 ospiti, 3.836 paganti e 28.093 abbonati. Tiri totali 11-13, nello specchio 4-6, parati 2-3, respinti/deviati 4-2. Var: 2. Corner 7-0, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Genova</strong> &#8211; Novantesimo anzi un minuto meno, Kossounou anticipa Thorsby che gli gira le spalle, De Ketelaere corre e a rimorchio ecco il decimo gol mancino da palo-gol-vittoria sul nuovo record nerazzurro di 25 in A e il 28 stagionale di Zapata eguagliato. Prima di Mateo <strong>Retegui</strong>, però, da citare l&#8217;altro eroe, ormai da due turni. Controllo orientato sull&#8217;apertura di fronte di <strong>Ruggeri</strong> e destro incrociato al volo dai venti metri scarsi. <strong>Pinamonti</strong> usa la testa che un po&#8217; manca all&#8217;<strong>Atalanta</strong> delle riserve, otto undicesimi cambiati con switch da giustizia sportiva Hien-Djimsiti compreso, ma dietro l&#8217;angolo, pardon la seconda palla, c&#8217;è sempre appostato Ibrahim <strong>Sulemana</strong>. Il secondo gol in due partite del nazionale ghanese, mentre a fronte del nuovo vantaggio altrui c&#8217;è la prima soddisfazione dell&#8217;innesto di gennaio Daniel Maldini che dal limite riesce a fare ciò che non aveva fatto a portiere davanti.</p>
<p>Poco più di tre lancette e Maldini apre all&#8217;eccesso il piattone a mezzo giro suggeritogli da Samardzic, lanciato nel mezzo spazio da Retegui, mentre la risposta in gioco aereo di Pinamonti non premia lo schema di Vitinha a piede invertito dalla trequarti sinistra limitandosi a sollecitare la presa alta di Rui Patricio. Poco più di una manita cronometrica. Al decimo, invece, il serbo s&#8217;intromette nella traiettoria dal fondo di Palestra per il Chapita, grande ex di turno, finendo per servirgliela troppo all&#8217;indietro di rabona destra per un inutile tacco a scavalco persosi lemme sui tabelloni senza rischi per il Grifone. Appena scollinato il quarto d&#8217;ora, è nuovamente il pendolino destro di Buccinasco a offrirla in mezzo per la girata stanca del suo centravanti a rimorchio, su azione partita dall&#8217;ex Udinese.</p>
<p>Intorno al ventesimo, occhio alla ripartenza Sabelli-Masini con De Roon a servire inavvertitamente Vitinha contrato in angolo da Kossounou prima del secondo tiro dalla bandierina ottenuto dalla mezzala-trequartista di casa. Al 29&#8242; su un anticipo-rilancio di Vazquez, sbattuto addosso a Brescianini in coda all&#8217;apertura a sinistra masiniana intercettata da Palestra, c&#8217;è l&#8217;uscita imperiale di Hien per conduzione e sinistro centrale da fuori di Samardzic. Al 33&#8242; Maldini sfila l&#8217;anellone dalla catena di sinistra lungo il primo rilancio utile di Brescianini e scarica-appoggia per l&#8217;oriundo che ha fretta di metterla e non ce la fa, reclamando una deviazione non concessa. Però è del mancato assistman l&#8217;occasione più colossale di portarla avanti a undici abbondanti dalla pausa, quando Retegui e Samardzic lo buttano in navata su un suo stesso alleggerimento di testa, ma lui non si fa bastare i sette metri di specchio davanti col tocco sotto a lato. Puntuale come gli F24, il contrappasso con Norton-Cuffy a tagliare verso sinistra, vanamente rincorso dal match winner della sfida-Champions con la Roma Sulemana, e Ruggeri (ma toccava a Hien) anticipato dall&#8217;ex Inter ed Empoli in gioco aereo accarezzato dal traversone al bacio di Martin. Al 44&#8242;, Vitinha la scodella bene, rimpallo De Winter-Hien nel gioco delle torri e Bani carica Rui Patricio più che Sulemana insaccando in caduta sul secondo tocco, ma la prende pure di mano: il check del VAR evita l&#8217;affossamento della Dea, fin lì un po&#8217; bruttina e distratta.</p>
<p>A raddrizzare le gambe a un sabato sera stortignaccolo ci pensa Ibra l&#8217;ex veronese e cagliaritano, pronto a sfruttare il gioco delle torri a distanza del mancino zognese con il rinviante De Winter. Nemmeno due minuti e inizia una gara nella gara, poi Samardzic sposta e tira senza centrarla e Bani alza sempre di testa il tracciante dell&#8217;assistman di casa dalla bandierina destra (8&#8242;). Brescianini e Hien, uscito molle alla propria sinistra, si scontrano su una palla stramorta e il terminale unico rossoblù può imbracciare la doppietta sfruttando il gran lavoro di Sabelli per aprire il sinistro sul primo palo cogliendo in controtempo Rui Patricio. Il tutto a ruota di uno stop di De Winter a Retegui sul la di Maldini, che si rifà dell&#8217;erroraccio del primo tempo calciando in maniera perfetta in corridodio aperto da De Roon e rifinito dal calcanhar de ouro reteguiano. Kossounou la toglie col tacco a Vitnha scongiurando il terzo genoano sulla discesa libera della new entry Zanoli (26&#8242;). Ekuban tarda a tarda a Martin sul piede sbagliato (36&#8242;); a 3&#8242; dal 90&#8242; Zappacosta a sinistra semina chiunque ma è troppo defilato per costringere Leali più che a un tuffettino. Quindi, la zampatona in caduta che vale il bottino pieno e i 74 punti, in mezzo a mille polemiche perché il perno locale era a terra. Al 2&#8242; di recupero colui al quale è stato annullato il raddoppio schiaccia sul fondo l&#8217;angolo numero sette di Martin.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Niente da fare, la Primavera con la Juventus perde sempre: terzo ko stagionale su tre</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2025 16:26:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[32a (13a rit.) Primavera 1 &#8211; Vinovo (Torino), Allianz Training Center, Campo &#8220;Ale e Ricky&#8221; &#8211; sabato 5 aprile (ore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0052-e1732967799900.jpg"><p>32a (13a rit.) Primavera 1 &#8211; Vinovo (Torino), Allianz Training Center, Campo &#8220;Ale e Ricky&#8221; &#8211; sabato 5 aprile (ore 15)<br />
<strong>Juventus Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-2 (1-0)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-2-3-1):</strong> Radu 7; Ventre 6 (34&#8242; st Montero sv), Martinez 6, Verde 6 (34&#8242; st Rizzo sv), Pagnucco (cap.) 6; Boufandar 6, Ripani 7; Biliboc 6,5 (32&#8242; st Djahl 7), Crapisto 6, Vacca 6,5 (37&#8242; st Pugno 6,5), Merola 7 (32&#8242; st Finocchiaro 6,5). A disp.: Marcu, Grelaud, Sosna, Keutgen, Ngana, Lopez. All.: Simone Padoin 6,5 (Francesco Magnanelli squalificato).<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6; Gobbo 5,5, Comi 6, Ramaj 5,5; Idele 7 (25&#8242; st Artesani 6), Steffanoni 6 (25&#8242; st Cakolli 6), Gariani 6 (12&#8242; st Manzoni 6), Simonetto 6,5; Bonanomi (cap.) 7; Baldo 6,5 (25&#8242; st Riccio 6,5), Fiogbe 6,5 (37&#8242; st Arrigoni sv). A disp.: Bugli, Ghezzi, Galafassi, Capac, Tavanti, Bonsignori Goggi. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Djurdjevic di Trieste 6,5 (Spagnolo di Reggio Emilia, Tagliaferri di Faenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Biliboc (J), 5&#8242; st Vacca (J), 28&#8242; st Riccio (A), 30&#8242; st Bonanomi (A), 47&#8242; st Pugno (J).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Gariani, Vacca, Manzoni, Marcu (panchina) e Pugno. Tiri totali 7-19, nello specchio 4-7, parati 1-5, respinti/deviati 2-8, legni -1. Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo</strong> (Torino) &#8211; Tre su tre a bocca asciutta per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> con una delle sue bestie nerissime. Niente da fare. <strong>Riccio</strong> scrive in girello la nona sinfonia da fuori per dimezzare lo score su tocco di <strong>Fiogbe</strong> che gli porta via il marcatore e <strong>Bonanomi</strong> di seconda la rimonta sul 2-2 con una girata dalla lunetta dopo il gran lavoro della catena di destra sganciato cortissimo dalla retroguardia in black &amp; white, ma l&#8217;ultimo cambio di fronte tra le ali porta Djahl al rimorchio per <strong>Pugno</strong> che stordisce Zanchi e sorride alla <strong>Juventus</strong>. Il tris di bottini pieni Genoa-Lecce-Monza da 39 punti al riparo dalla zona rossa è alle spalle. Con Madama, stavolta condotta dal grande ex <strong>Padoin</strong>, stesso risultato dell&#8217;andata ad Alzano Lombardo e a gennaio in Coppa Italia ai rigori: a &#8216;sto giro è destino perderci sempre. Sconfitta numero 13, quinta in trasferta, e Verona prossimo ospite a Zingonia lunedì 13 aprile alle quattro del pomeriggio.</p>
<p>Sotto per taglio e piatto aperto di <strong>Biliboc</strong>, lanciato da lontano da Merola, la Baby Dea nel primo tempo a cavallo e dopo lo svantaggio spreca l&#8217;impossibile. <strong>Baldo</strong> e <strong>Steffanoni</strong>, allo start e al 16&#8242;, sprecano in gioco aereo i servizi di <strong>Idele</strong> e del mancino tra le linee, a sua volta autore con la prima punta di puntate verso l&#8217;area e chances intorno al 3&#8242; con filtrante, doppia conclusione del primo della lista e la singola dello stesso capitano sventata in angolo da Radu con l&#8217;aiuto del legno. Se l&#8217;interno destro se la vede afferrare sulla riga di porta a rimorchio del pendolino destro (24&#8242;), oltre la mezzora il duo fantasista-Fiogbe apre la strada a Simonetto che dal limite impegna il portiere locale per modo di dire.</p>
<p>In avvio di ripresa, nemmeno il tempo di riorganizzarsi e sempre lo stesso assistman di casa, stavolta dall&#8217;out sinistro col piede contestuale, innesca il raddoppio di Vacca con controllo a seguire e girata alla destra di Zanchi su cui Ramaj e Comi escono in ritardo nei pressi del dischetto. Scollinato il decimo, ancora Merola da fuori dietro apertura del raddoppiatore impegna Zanchi nel refugium peccatorum del fallo di fondo. Tra 26&#8242; e 27&#8242;, i cambi di Bosi rimettono un quid di verve ai suoi che ci provano da fuori con Bonanomi e quindi con la new entry Cakolli (poco angolato), ma l&#8217;uno-due terribile è dietro l&#8217;angolo e Merola non rimette davanti i suoi sprecando il pallone dalla destra di Ventre con la palla in aria, mentre il centravanti svizzero-albanese la tenta invano dalla distanza. A uno dal novantesimo, Djahl viene chiuso in corner da Comi, praticamente un gol fatto, su avanzata di Ripani, alle soglie dell&#8217;area piccola a destra. La beffa, però, cala in testa peggio della grandine.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Gasperini contrariato: &#8220;Perso per gli errori, abbiamo la carogna dentro&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 22:31:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[dopogara]]></category>
		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini trova il solito modo colorito per commentare il ko interno col Napoli capolista dopo 3 pareggi: &#8220;Un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/67968497-2184-498d-9d11-f0ad71d2acdd.jpeg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> trova il solito modo colorito per commentare il ko interno col <strong>Napoli</strong> capolista dopo 3 pareggi: <em>&#8220;Un risultato e una prestazione che ci lasciano la carogna dentro per ripartire. Non c&#8217;è tempo per rifletterci troppo sopra, ci sono partite decisive ogni tre giorni&#8221;</em>, l&#8217;ipse dixit del tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>.</p>
<blockquote>
<p align="JUSTIFY">“In partite contro squadre forti gli errori, piccoli o grandi che siano, si pagano. A tratti siamo stati straordinari, perdere ci dà molto fastidio.</p>
<p align="JUSTIFY">Non abbiamo tempo di rammaricarci perché si gioca ogni tre giorni, non esistono sfide non importanti. Da questa sconfitta usciamo con più forza a quattro giorni dal pari con la Juventus. Abbiamo raccolto un punto in una settimana dopo essere stati superiori su una Juventus che ha giocato di rimessa e stasera il risultato ci sta ancora meno.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; un periodo in cui gira così, magari altre volte c&#8217;era andata bene.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;infortunio grosso è quello di Kossounou, a parte Cuadrado che rientra nel giro di qualche giorno e Scamacca, per cui ci vuole ancora un po&#8217;, ci siamo tutti.</p>
<p align="JUSTIFY">Anche col Real averla persa con lo stesso punteggio ci aveva rammaricati, contro squadre forti con giocatori forti si perde sui dettagli. Abbiamo fatto qualche pareggio dopo tante vittorie, ma abbiamo anche giocato con Lazio, Inter, Udinese, Juventus e Napoli in poche settimane&#8221;.</p>
</blockquote>
<p align="JUSTIFY">&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Under 23 sempre pimpante: 3-1 alla Triestina a Caravaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Jan 2025 17:37:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Triestina]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23 – Triestina: 3-1 Atalanta U 23 (3-4-2-1): Pardel 7; Gyabuaa 6,5, Obric 6 (33’ st Ghislandi 6), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/bdb3bcaf-6e15-4ba7-b16c-833e1ecfabf1.jpeg"><p><strong>Atalanta Under 23 – Triestina: 3-1</strong><br />
<strong>Atalanta U 23 (3-4-2-1):</strong> Pardel 7; Gyabuaa 6,5, Obric 6 (33’ st Ghislandi 6), Navarro 6,5; Scheffer 7, Kraja 6,5 (29’ st Muhameti sv),&nbsp; Panada 6,5, Bernasconi 6,5; Artesani 6,5 (29’ st Mencaraglia 6), Cassa 6,5 (33’ st Camara sv); Vlahovic 7,5 (42’ st Lonardo sv). A disposizione: Bertini, Dajcar, Berto, Comi, Cortinovis. All. Alessandro Gamberini (Francesco Modesto squalificato).<br />
<strong>Triestina (4-3-1-2):</strong> Ross 6,5; Jonsson 6, Bianconi 6, Frare 6, Tonetto 5,5 (42’ st Cancellieri sv);&nbsp;<br />
Vallocchia 6,5 (36’ st Attys sv), Correia 6, Fiordilino 5,5 (9’ st Braima 5,5); D’Urso 6 (30’ st El Azrak sv); Olivieri 6,5, Udoh 6 (1’ st Vertainen 6). A disposizione: Diakite, Mutavcic, Bianay, Bijeveld, Vicario, Silvestri, Voca, Krollis. All. Attilio Tesser.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Zoppi (sez. Firenze). Assistenti: sig. Jorgji (sez. Albano Laziale) e sig. Palermo (sez. Pisa). IV Ufficiale: Rashed (sez. Imola).<br />
<strong>Reti:</strong> al 9’ pt Vlahovic, al 34’ pt Scheffer, al 9’ st Vlahovic (A), al 14’ st rig. Olivieri (T).<br />
<strong>Note.</strong> Ammoniti: Pardel, Cassa (A), Jonsson, Tonetto (T). Spettatori: 314 per un incasso di 1.800 Euro. Terreno di gioco in perfette condizioni. Calci d’angolo: 8 a 5 per la Triestina. Recupero: 2’+ 6’.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> L’<strong>Atalanta</strong> continua la sua corsa nelle zone nobili della classifica battendo una vivace <strong>Triestina</strong> per 3 a 1. Mattatore della giornata, manco a dirlo, il capocannoniere <strong>Vlahovic</strong> che, con la sua <strong>doppietta</strong>, trascina i nerazzurri alla vittoria. Dopo il vantaggio del centravanti gli ospiti hanno un’ottima reazione creando un paio di opportunità per il pareggio. Nel momento di leggera difficoltà i nerazzurri trovano il raddoppio con <strong>Scheffer</strong> che gli permette di chiudere i primi 45 minuti con il doppio vantaggio. Nella ripresa i bergamaschi trovano subito il tris con il centravanti. Poi il rigore realizzato da <strong>Olivieri</strong> sembra riaprire la partita ma i ragazzi di mister Modesto, nell&#8217;occasione sostituito in panchina dal vice <strong>Gamberini</strong>, gestiscono al meglio la partita ed il risultato.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 5’ contropiede di <strong>Vallocchia</strong>. Giunto in area di rigore fa partire un sinistro che Pardel respinge con un tuffo a terra. Al 9’ arriva il vantaggio dell’Atalanta. Azione personale di <strong>Vlahovic</strong> che parte dal limite dell’area. Vince un rimpallo e conclude di destro. La palla deviata da Ross, in uscita, finisce sul <strong>palo</strong> ma lo stesso attaccante si precipita sulla sfera e la mette in fondo al sacco. Al 19’opportunità per Olivieri che arriva in area di rigore ma all’ultimo arriva <strong>Gyabuaa</strong> che gli sradica il pallone dai piedi e salva la propria porta. Al 27’ occasionissima per il pareggio. Olivieri calcia dai 16 metri. <strong>Correia</strong> tocca la palla ma Pardel si supera e para la conclusione. Al 28’ la conclusione dello stesso regista ospite colpisce il palo e salva i nerazzurri. Al 32’<strong>Artesani</strong> entra in area di rigore. Salta un paio di avversari e calcia un sinistro che Ross, con un intervento da campione, respinge negando la gioia del gol al giovane 2007. Al 34’ arriva il raddoppio dei nerazzurri. Angolo di Panada. La palla arriva a Cassa che, ben appostato sul secondo palo, che fa partire un destro. La palla leggermente deviata da Scheffer finisce alle spalle di Ross.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 9’ arriva il tris dell’Atalanta con un’azione spettacolare lungo la fascia sinistra. Cassa tocca per <strong>Bernasconi</strong> che, dal fondo, mette una palla per <strong>Vlahovic</strong> che, come un avvoltoio, si avventa sulla palla e, di sinistro, la mette nel sette. Al 13’ fallo di Pardel su <strong>Olivieri</strong> lanciato a rete. L’arbitro decreta la massima punizione che Olivieri trasforma al 14’. Al 18’ la conclusione del solito Vlahovic viene smorzata da un difensore e finisce fuori. Al 19’ Olivieri dalla sinistra, calcia in porta ma Pardel non si fa sorprendere e respinge a pugni chiusi. Al 23’ tiro dal limite di <strong>Scheffer</strong>. Ross para a terra. Al 24’ azione a percussione degli ospiti. La palla arriva a Vertainen che conclude addosso a Pardel. Al 27’ doppio miracolo di Pardel che respinge, per due volte, le conclusioni ravvicinate di <strong>Vertainen</strong>. Al 31’ schema su punizione degli ospiti. Palla da Vallocchia per Olivieri che, al volo e di destro, calcia verso la porta bergamasca. Una deviazione di un difensore mette la palla sul fondo. Al 38’ gran colpo di testa di Bianconi che sfrutta un cross dalla destra. Pardel non si fa sorprendere e para in presa.</p>
<blockquote><p>Le interviste. A fine partita sentiamo le parole di mister Francesco Modesto dell’Atalanta Under 23 che così commenta la partita dei suoi.</p>
<p>“Penso che la mia squadra oggi abbia affrontato una delle più forti del campionato ben allenata da un mister che è tornato e ha dato spirito e forza a giocatori di categoria superiore. Oggi ho visto i miei ragazzi, nel primo tempo, dominare dal primo all’ultimo minuto. Nella ripresa siamo partiti forte e con una bellissima azione abbiamo trovato il terzo gol. Abbiamo subito un rigore con una partenza in fuori gioco che poteva destabilizzare la squadra ma questo non è successo. Poi è normale che i giocatori patiscano un po&#8217; la situazione e gli attacchi degli avversari. Dobbiamo ricordare che questa squadra è in emergenza per infortuni da parecchi mesi ma questo non si nota perché è formata da giovani di grande livello. Noi siamo lì ma non dobbiamo dimenticare che sono ragazzi di 17/8 anni che affrontano giocatori molto maturi. Oggi penso ci siamo oltre 100 anni di differenza di età in campo. I ragazzi hanno meritato di vincere e devo fare loro i complimenti perché chiunque entra fa il proprio compito con grandi qualità. L’Atalanta lavora per far crescere questi ragazzi ed oggi abbiamo fatto una grande partita”.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p><em><strong>Foto atalanta.it (squadra) e Mor (partita)<br />
<a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/35c6d00b-b89d-4ab3-8370-37179f8281cf.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-160966" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/35c6d00b-b89d-4ab3-8370-37179f8281cf.jpeg" alt="" width="970" height="697" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/35c6d00b-b89d-4ab3-8370-37179f8281cf.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/35c6d00b-b89d-4ab3-8370-37179f8281cf-300x216.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/35c6d00b-b89d-4ab3-8370-37179f8281cf-768x552.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/b2f48b8d-850c-48f0-b0a5-f7444109fda4.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-160970" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/b2f48b8d-850c-48f0-b0a5-f7444109fda4.jpeg" alt="" width="970" height="697" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/b2f48b8d-850c-48f0-b0a5-f7444109fda4.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/b2f48b8d-850c-48f0-b0a5-f7444109fda4-300x216.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/b2f48b8d-850c-48f0-b0a5-f7444109fda4-768x552.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/f3059572-b126-4b17-a69a-9f132cf82de5.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-160969" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/f3059572-b126-4b17-a69a-9f132cf82de5.jpeg" alt="" width="970" height="697" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/f3059572-b126-4b17-a69a-9f132cf82de5.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/f3059572-b126-4b17-a69a-9f132cf82de5-300x216.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/f3059572-b126-4b17-a69a-9f132cf82de5-768x552.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/a7f29d3d-ca3a-4714-b3b6-78c2882f59a3.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-160968" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/a7f29d3d-ca3a-4714-b3b6-78c2882f59a3.jpeg" alt="" width="970" height="697" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/a7f29d3d-ca3a-4714-b3b6-78c2882f59a3.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/a7f29d3d-ca3a-4714-b3b6-78c2882f59a3-300x216.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/a7f29d3d-ca3a-4714-b3b6-78c2882f59a3-768x552.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/bdb3bcaf-6e15-4ba7-b16c-833e1ecfabf1.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-160967" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/bdb3bcaf-6e15-4ba7-b16c-833e1ecfabf1.jpeg" alt="" width="970" height="697" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/bdb3bcaf-6e15-4ba7-b16c-833e1ecfabf1.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/bdb3bcaf-6e15-4ba7-b16c-833e1ecfabf1-300x216.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/bdb3bcaf-6e15-4ba7-b16c-833e1ecfabf1-768x552.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a><br />
</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Atalanta-Under-23-vs-Triestina.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-160976" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Atalanta-Under-23-vs-Triestina.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Atalanta-Under-23-vs-Triestina.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Atalanta-Under-23-vs-Triestina-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Atalanta-Under-23-vs-Triestina-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>CDK imbraccia un&#8217;altra doppietta: undicesima di fila, Empoli battuto (3-2) senza perdere la testa</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Dec 2024 19:04:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[17a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Akberto Grassi]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
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					<description><![CDATA[17a serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 22 dicembre (ore 18) Atalanta &#8211; Empoli 3-2 (2-1) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG-20241222-WA0047.jpg"><p>17a serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 22 dicembre (ore 18)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Empoli 3-2 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 6,5, Djimsiti 6 (24&#8242; st Hien 6,5), Kolasinac 6; Bellanova 6 (35&#8242; st Cuadrado 6), Pasalic (cap.) 6, Ederson 6,5, Zappacosta 6,5 (24&#8242; st Ruggeri 6,5); De Ketelaere 8, Lookman 6,5 (24&#8242; st Samardzic 6); Retegui sv (21&#8242; pt Zaniolo 6,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 5 Godfrey, 27 Palestra, 6 Sulemana, 44 Brescianini. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>EMPOLI (3-4-2-1):</strong> Vásquez 6,5; Goglichidze 6 (35&#8242; st Marianucci sv), Ismajli 5,5, Cacace 6; Gyasi 7, Anjorin 6, Grassi (cap.) 6 (25&#8242; st Maleh 6), Pezzella 6; Henderson 7 (39&#8242; st Sambia sv), S. Esposito 6,5 (25&#8242; st Fazzini 6); Colombo 6,5. A disp.: 1 Perisan, 12 Seghetti; 31 Tosto, 38 El Biache, 19 Ekong, 90 Konaté. All.: Roberto D&#8217;Aversa 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zago di Conegliano 6 (Spagnolo di Reggio Emilia, Rosania di Finale Emilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Colombo (E), 34&#8242; pt e 41&#8242; st D Ketelaere (A), 46&#8242; pt Lookman (A), 13&#8242; st rig. S. Esposito (E)<br />
<strong>Note:</strong> premiati dal presidente dell&#8217;Atalanta, Antonio Percassi, Gian Piero Gasperini come miglior allenatore di novembre per la Lega di Serie A, e Rafael Toloi per le 300 presenze nerazzurre raggiunte in Coppa Italia col Cesena. Ricordato l&#8217;ex steward dello stadio di Bergamo Dino Carissimi, scomparso giovedì 19 dicembre all&#8217;età di 87 anni. Mezza sera rigida e uggiosa, spettatori 22.163 per un incasso di 516.756,15 euro. Ammoniti Zaniolo e Pezzella per gioco scorretto, D&#8217;Aversa (13&#8242; st) per proteste. Tiri totali 16-7, nello specchio 7-3, parati 4-1, respinti/deviati 3-2, legni 2-0. Var: 1 (check rigore). Corner 6-3, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Prima contro decima non è un testacoda, ma andare sotto con l&#8217;Empoli di certo non era preventivato per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Se non altro fare le belle statuine dietro serve a darsi la sveglia, anche se nella ripresa la genialata del VAR richiama il direttore di gara a giudicare un episodio da lasciare di stucco e bisogna rifare tutto daccapo. No problem, c&#8217;è <strong>Charles De Ketelaere</strong> che oltre alla tesa usa il sinistro da slalom e lungolinea e la <strong>vetta è ancora a +2 sul Napoli</strong>. Nel primo tempo, <strong>Colombo</strong> vola per il vantaggio altrui a sorpresa, Retegui si fa male quasi subito, l&#8217;eroe della diciassettesima piazza il pari a volo d&#8217;angelo e Lookman mette il nasino avanti. A metà campo invertite, la furbata del volto noto <strong>Grassi</strong> che accentua un contatto fortuito richiede la magia numero 2 del mattatore anche di Coppa Italia mercoledì col Cesena.</p>
<p>Dal primo corner, di <strong>Lookman</strong> da sinistra, scaturisce il tap-in difficoltoso in caduta, necessariamente né potente né angolato, di <strong>Djimsiti</strong> in scia al rimpallo Kolasinac-Cacace. A cronometro più che raddoppiato, scollinato il decimo, ecco il lob sinistro fuori misura di <strong>Ederson</strong> sul passaggio di ritorno del nigeriano. Occhio alla rimessa dal lato: esegue <strong>Gyasi</strong> che la schiaccia a terra, nessuno bada alla presa del fondo di Henderson dalla destra e sullo scarico nessuno sa contrastare il terminale azzurro che di controbalzo supera Carnesecchi tra le gambe del difensore albanese. Al ventesimo un batti e ribatti prima del limite non viene certo risolto dal destraccio di Esposito, poi Retegui accusa fastidi alla coscia sinistra ed entra Zaniolo, subito giallato per il pestone al futuro autore del penalty del 2-2 in fase offensiva.</p>
<p>A mettersi in mezzo, pure il legno alla destra di Vasquez, meritevole però di averla tolta dalla porta, per dire no alla spizzata di Kolasinac da punizione lunga dalla trequarti di De Ketelaere (25&#8242;). Poi il belga, a ruota di una sponda a vuoto di Cacace su tracciante di Pezzella, si tuffa di testa pressoché rasoterra per correggere nell&#8217;acciuffo il traversone a rientrare di Zappacosta, favorito dall&#8217;azione di disturbo dell&#8217;ex romanista che fa il velo di testa tagliando fuori Ismajli. Su un&#8217;altra punizione del belga è Djimsiti a cogliere sempre in gioco aereo il secondo legno della serata al 42&#8242;. Zaniolo la ruba all&#8217;ex Grassi alle soglie del recupero per la stoccata di Pasalic respinta dal perno nemico, ma a sbrigare la pratica chiamata remuntada ci pensa &#8216;Mola sulla sponda di <strong>Zaniolo</strong>, lungo la pallonessa da mancina dell&#8217;autore del pari ad aprire il piatto nell&#8217;angolino opposto.</p>
<p>Nella ripresa si spegne a lato il tiro-cross a giro di CDK che forse intendeva raggiungere il firmatario del 2-1; respinto un tentativo di Bellanova col sinistro, ecco il destro secco di Ederson dal limite fuori di mezzo metro. Manco poco al check-VAR-monitor su un contrasto di Djimsiti sul lumezzanese (rilancio prolungato di piede da Gyasi), ex di turno con Pezzella, e Feliciani opta per il rigore che Esposito trasforma di potenza senza angolarlo troppo. Comincia l&#8217;assalto atalantino e il fiammingo svetta centralmente sull&#8217;angolo di Zappacosta al quarto d&#8217;ora. Kossounou gabba Ismajli salvo fare qualcosa di incomprensibile anche a se stesso, ancora CDK reclama una deviazione pezzelliana sulla scucchiaiata di Ederson da lui corretta di testa (24&#8242;). CDK imbraccia la doppietta mettendosi in proprio, eludendo chiunque fino a insaccare il lungolinea mancino in faccia a Ismajli. Al 5&#8242; di recupero Gyasi se la vede deviare in corner dal muro e finisce qui. Undicesima vittoria di fila, siamo oltre il sogno.</p>
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		<title>Tutto il tridente a segno: l&#8217;Atalanta battezza in rimonta la Fiorentina e il Gewiss Stadium finito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Sep 2024 14:59:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[4a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Fiorentina 3-2 (3-2) ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 6; Djimsiti 5,5, Hien 5,5 (1&#8242; st Brescianini 6,5), Kolasinac 6, Bellanova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/festa-Lookman-con-Ruggeri-2.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta – Fiorentina 3-2 (3-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5,5, Hien 5,5 (1&#8242; st Brescianini 6,5), Kolasinac 6, Bellanova 6,5, De Roon 6, Ederson 7, Ruggeri 6 (25&#8242; st Zappacosta 6,5); De Ketelaere 7, Retegui 7 (25&#8242; st Pasalic 6,5), Lookman 8. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 3 Kossounou, 40 Comi, 7 Cuadrado, 27 Palestra, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>FIORENTINA (3-4-2-1):</strong> De Gea 7; Martinez Quarta 6, Ranieri 5,5 (36&#8242; st Pongracic), Biraghi 5,5; Dodò 6, Cataldi 6 (29&#8242; st Adli 6), Mandragora 7 (17&#8242; st Richardson 5,5), Gosens 7; Colpani 5,5 (17&#8242; st Ikoné 5,5), Bove 6 (29&#8242; st Sottil 6); Kean 7. A disp.: 1 P. Terracciano, 40 Martinelli; Comuzzo, 22 Moreno, 33 Kayode, 65 Parisi, 9 Beltran. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Costanzo di Orvieto, Passeri di Gubbio; IV Prontera di Bologna. V.A.R. Doveri di Roma 1, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Martinez Quarta (F), 21&#8242; pt Retegui (A), 32&#8242; pt Kean (F), 45&#8242; pt De Ketelaere (A), 45&#8217;+1&#8242; Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> ricordato Emiliano Mondonico prima della partita. Pomeriggio soleggiato, spettatori 22.705, di cui 15.200 abbonati e 1.102 ospiti, per un incasso di 539.246,03 euro. Ammoniti Bove, Hien, Mandragora, Richardson e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 13-13, nello specchio 7-5, parati 4-3, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 4-2, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Bergamo</strong> – Buona la prima in casa, ed esserla sudata è solo un onore e un dovere. Chiamatela turbodiesel, o multijet. Due volte di <strong>testa</strong> per tenersi a galla, una su una genialata palla a terra per spuntarla. Sotto due volte su altrettante incursioni in gioco aereo di <strong>Gosens</strong> a favore di Quarta in tap-in e Kean, <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, in ascensore e infine solo di piede, mette il naso finalmente avanti mandando in porta l&#8217;intero tridente. Se è <strong>Mateo Retegui</strong> all&#8217;inizio a cavare d&#8217;impaccio i nerazzurri in zona gol, al ritorno al Gewiss Stadium 105 giorni dopo con lo stesso avversario di quel 2 giugno, la <strong>Fiorentina</strong> alla fine cade sotto i colpi anche di <strong>De Ketelaere</strong> e <strong>Lookman</strong>, con qualche gol mangiato nella ripresa.</p>
<p align="JUSTIFY">All&#8217;ottavo il primo squillo è ospite, con l&#8217;ex mancino a tutta fascia a spondare il sinistro di <strong>Mandragora</strong> entro il vertice contestuale sullo scavetto morbido dell&#8217;altro volto noto <strong>Colpani</strong>, in scia anche a Kean e a un Bove molto mobile, ma <strong>Carnesecchi</strong> non deve certo ricorrere al miracolo per respingere di pugno. Ma il difensore argentino dei viola è in agguato sugli sviluppi del primo corner della partita, ribadendo in porta da due passi sulla respinta del portiere di casa per dire no proprio al laterale arrembante di tante avventure insieme. Per fortuna di testa i nerazzurri, leggi <strong>CDK</strong> che corregge senza opposizione la punizione crossata di Ederson dalla destra, svettano anche per riacciuffare il pari a tiro del nuovo vantaggio, <strong>Madragora-Gosens</strong> in gioco aereo-<strong>Kean</strong> smarcatissimo al volo da 1 metro, e soprattutto del rischio di crollo con <strong>Djimsiti</strong>, al rientro con Kolasinac, a lasciarsi scappare l&#8217;autore del sorpasso che da posizione defilata apre il destro sul palo esterno. Ci pensa il nigeriano a rimontare entro l&#8217;intervallo rientrando da sinistra per bucare retroguardia e portiere sul primo palo sul favore di ritorno dell&#8217;Acronimo Fiammingo.</p>
<p align="JUSTIFY">In avvio di ripresa, con <strong>Brescianini</strong> dentro al posto dell&#8217;ammonito Hien e arretramento di De Roon in difesa 4-2 sfiorato al 2&#8242; e al 4&#8242;, prima con <strong>Bellanova</strong> che s&#8217;inserisce in traiettoria al retropassaggio mandragoriano trovando la parata decisiva di <strong>De Gea</strong> e quindi col firmatario del nasino avanti che non chiude bene il secondo triangolo con Retegui. Se l&#8217;autore del provvisorio secondo vantaggio toscano scaglia dritto per dritto sui tabelloni retroporta il servizietto dell&#8217;autore dell&#8217;erroraccio difensivo precedente (5&#8242;), ecco il ballo del liscio per non prendere definitivamente il largo dei due terzi di sinistra della frontline atalantina (12&#8242;) con scivolone del rioplatense per mandare in controtempo l&#8217;ala sinistra. Intorno alla mezzora, s&#8217;avvicina nuovamente il poker sporco con De Ketelaere, <strong>Zappacosta</strong> e <strong>Lookman</strong> servito a rimorchio da <strong>Pasalic</strong>, ma De Gea è sempre attento. Al 36&#8242; CDK vede in corridoio &#8216;Mola che spara alle stelle senza opposizione. Bene così, anche coi cambi per riprendere fiato, perché di là Sottil si limita a cercare i fantasmi da sinistra col piatto opposto invece di provarci e giovedì 19 arriva l&#8217;Arsenal.</p>
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		<title>Il Sestri Levante rimonta da 0-2, il bergamasco Capelli spinge l&#8217;AlbinoLeffe al II turno di Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Aug 2024 18:06:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe Stadium, sabato 10 agosto &#8211; ore 18 AlbinoLeffe &#8211; Sestri Levante 3-2 (2-2) ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta 6; Borghini (cap.) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Zoma-e-Capelli-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p>AlbinoLeffe Stadium, sabato 10 agosto &#8211; ore 18<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Sestri Levante 3-2 (2-2)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE</strong> (3-5-2): Marietta 6; Borghini (cap.) 6,5, Potop 5,5 (52&#8242; st Grassia sv), Evangelisti 5,5 (12&#8242; st Zambelli 6,5); Gusu 6, Munari 6,5, Agostinelli 6, Parlati 6,5 (51&#8242; st Vinzioli sv), Giannini 6 (11&#8242; st Zanini 6); Longo 5,5 (33&#8242; st Capelli 7), Zoma 7. A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 21 Ricordi, 23 Toma, 26 Angeloni, 30 Baroni. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>SESTRI LEVANTE</strong> (3-5-2): Anacoura 6; Nenci 5,5, Pane (cap.) 6,5 (30&#8242; st Colucci 5,5), Santovito 6; Podda 7, Oneto 6,5 (27&#8242; st Sgambelluri 5,5), Clemenza 6, Conti 5,5, Furno 5,5 (30&#8242; st Raineri 6); Durmush 7 (40&#8242; st Gallastroni sv), Parravicini 6 (27&#8242; st Pavanello 5,5). A disp.: 12 Sias, 22 Fusco; 15 Brunet, 16 Calloni, 17 Pastorino, 18 Raggio Garibaldi. All.: Andrea Scotto 6.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Viapiana di Catanzaro 6,5 (Caldarola di Asti, D&#8217;Ambrosio di Collegno; IV Colaninno di Nola).<br />
<strong>RETI</strong>: 7&#8242; pt Munari (A), 9&#8242; pt Zoma (A), 11&#8242; pt Parravicini (S), 45&#8242; pt Oneto (S), 49&#8242; st Capelli (A).<br />
<strong>Note</strong>: pomeriggio afoso, spettatori 321 per un incasso di 1.336 euro. Cooling break 24&#8242; pt, 24&#8242; st. Ammonito Vinzioli per gioco scorretto. Tiri totali 13-5, nello specchio 5-3, parati 1-1, respinti/deviati 4-1, legni 1-1. Corner 2-3, recupero 2&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Alla fine, il biglietto per Sassari (sabato 17, ore 21) direzione <strong>Torres</strong> in casa della testa di serie numero 1 lo stacca il bergamaschissimo Andrea <strong>Capelli</strong> <em>(nella foto Tommaso Berardi &#8211; AlbinoLeffe)</em> solo soletto davanti al secondo palo sull&#8217;ultimo spunto di <strong>Zoma</strong>. Prima, tre gol nel giro di un poker cronometrico che spiana la strada ma non troppo, per un <strong>AlbinoLeffe</strong> comunque partito col piede giusto in attesa di aggiungere Mustacchio alla faretra. A scagliare i dardi per iniziare a mettere sotto il <strong>Sestri Levante,</strong> <strong>Munari</strong> di controbalzo nell&#8217;angolino, di seconda, dal limite, e proprio <strong>Zoma</strong> in solitario su rinvio di Marietta spizzato da Longo. I liguri, nel primo turno eliminatorio di Coppa Italia di serie C, si riprendono giusto per dimezzare lo score con <strong>Parravicini</strong> in scia a Podda, salvo continuare a subire fino all&#8217;insperato pari sul 2 alla pausa da situazione inattiva. Nella ripresa, extra time evitato di un pelino sulle ali di un forcing martellante.&nbsp;</p>
<p>La prova generale di vantaggio, per i seriani nel nuovo kit grigio antracite con fascia superiore perla, è nell&#8217;asse a sinistra tra <strong>Giannini</strong> e Zoma con tocco sotto mancino rinviato da Pane sulla linea. È il 6&#8242; e da qui i fuochi d&#8217;artificio restano in aria fino alla riapertura genovese, con Agostinelli a propiziare il flipper da uno a zero, il braccetto sinistro altrui incapace di resistere al gegenpressing del burkinabé e il gol evitabile preso a difesa schierata sulla deviazione sporca del carrarmato nemico. Gli uomini di <strong>Lopez</strong> sentono il pomeriggio e spingono, pur sbattendo verso metà della prima frazione con l&#8217;apripista e il pendolino sinistro contro <strong>Santovito</strong> e Podda, rispettivamente in lunetta e davanti all&#8217;area piccola, su scarico di Momo il primo e su invito dal fondo a destra di <strong>Parlati</strong> il secondo che reclama pure un mani. Il cooling break spezza appena il ritmo di casa, visto che a ridosso della mezz&#8217;ora lo stesso gallipolino intercetta la palla in uscita di Conti a favore di Munari che stavolta si incarta sul muro sestrese. Poco oltre Zoma telefona da fuori per la prissima parata di Anacoura e del confronto tout-court.</p>
<p>All&#8217;intervallo, purtroppo, non si scivola soltanto con l&#8217;impatto solo parziale di tempia dell&#8217;autore dell&#8217;1-0, in controtempo sul cross a rientrare di capitan <strong>Borghini</strong> (43&#8242;). Corner numero uno del mancino Durmush dalla destra e <strong>Oneto</strong> stacca indisturbato davanti al primo palo infilando la sfera a un metro dall&#8217;incrocio opposto. Superato l&#8217;allarme rosso a 4&#8242; dal rientro dal tunnel, sotto forma di sette scheggiato da Podda sull&#8217;apertura dell&#8217;assistman del 2-2 e il recupero in scivolata di Giannini, Munari apre all&#8217;eccesso il piattone a rimorchio della fuga solitaria di Zoma scollinato il decimo quando si consuma il doppio cambio tattico con la mezzala trasformata in laterale per far posto a Zanini e Zambelli dietro per Evangelisti. All&#8217;ora di gioco, bravo Potop a non consentire a Parravicini, un armadione, di sganciare più d&#8217;una mozzarella sottomisura sul tracciante poddiano.</p>
<p>Al 21&#8242; l&#8217;arbitro vede una sfiorata di Borghini sul destro a giro largo innescato a Durmush da Conti, un tris di lancetta ed ecco la spaccata zomiana dritta per dritta su controcross di Gusu dopo il liscio generale lungo lo sprint del novello esterno sinistro. L&#8217;immagine simbolo del match rischia di rimanere lo slalom prolungato ed egoistico di <strong>Zoma</strong>, spesso costretto a pentole e coperchi as usual, che si allarga senza vedere la new entry Capelli, dopo aver intercettato l&#8217;inspiegabile appoggio all&#8217;indietro di Sgambelluri a 8&#8242; dal 90&#8242;. A 1&#8242;, Parlati centra dal di qua del vertice destro, senza che Agostinelli e Capelli ci arrivino. In avvio di recupero, la base del palo lontano nega il titolo di matchball al destro a incrociare di Zoma, pescato in corsa da Borghini, mentre Zanini allarga di tempia il pallone di Gusu. Ma la speranza è davvero l&#8217;ultima a morire. Weekend nel Nord Sardegna e il 24 di nuovo a Zanica col Caldiero Terme per l&#8217;esordio nel girone A.</p>
<p><em>&#8220;Una vittoria meritata, avevamo creato i presupposti per 4-5 gol nel solo primo tempo, sbagliando due occasioni e prendendo il palo nel secondo. Con la Torres ce la giocheremo: per ora Mustacchio si prepara da solo per un&#8217;altra settimana e poi si aggregherà in gruppo</em> &#8211; il terzo tempo dell&#8217;allenatore Giovanni Lopez -.&nbsp;<em>Dal punto di vista fisico ho visto un&#8217;ottima tenuta, meglio di quanto pensassi a questo punto della preparazione con trentasette gradi all&#8217;ombra.&nbsp;La partita è stata ottima ma ci siamo fatti praticamente due gol da solo. Purtroppo ci complichiamo la vita. I nuovi?&nbsp;Parlati ha esperienza e qualità, lega bene l&#8217;attacco col centrocampo, mi è piaciuto a parte qualche situazione&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Isoa usa la testa, l&#8217;Atalanta Under 16 acciuffa il primo scudetto della storia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Jun 2024 19:56:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Milan 3-2 (0-1) ATALANTA (3-4-2-1): Leto 6; A. Rinaldi 7, Cojocariu 6,5, Isoa 8 (31&#8242; st Modonesi sv); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/Isaac-Collins-Isoa-Atalanta-Under-16.jpeg"><p><strong>Atalanta &#8211; Milan 3-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Leto 6; A. Rinaldi 7, Cojocariu 6,5, Isoa 8 (31&#8242; st Modonesi sv); Colombo 7, Araboni 6,5 (23&#8242; st Regonesi 6), Steffanoni 6,5, Nova 7 (23&#8217;st Bolis 6,5); Gasparello 7; Michieletto 7 (40&#8217;+2&#8242; st Martano sv), Damiano 6,5. A disp.: Lazzaroni, M. Rinaldi, Camara, Olijars, Palumbo. All.: Alessio Gambirasio 7.<br />
<strong>MILAN (4-2-3-1):</strong> Longoni 5,5; Nolli 6, Vechiu 5,5, Cullotta 6, Tartaglia 6,5; Pandolfi 6, Arnaboldi (cap.) 6,5 (40&#8217;+1&#8242; st Ibrahimovic sv); Plazzotta 5,5 (13&#8242; st Zaramella 6,5), La Mantia 5,5 (13&#8242; st Valenta 6), Lupo 6 (12&#8242; st Pisati 6,5); Lontani 7 (29&#8242; st Rajakovac 5,5). A disp.: Pittarella, Lo Monaco, Mazzeo, Grassini. All.: Simone Baldo 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Buzzone di Enna 7 (Gasparini di Macerata, Apollaro di Rimini; IV Bruschi di Ferrara).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Tartaglia (M), 5&#8242; st Michieletto (A), 8&#8242; e 11&#8242; st Isoa (A), 14&#8242; st Lontani (M)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Vechiu, A. Rinaldi e Bolis. Tiri in porta 11-2, fuori 6-11. Corner 8-7, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>San Benedetto del Tronto</strong> &#8211; Dopo aver seminato come birilli nel percorso Torino, Roma e Inter sarebbe stato quasi un delitto non fare strike. Se Tartaglia non balbetta per sferrare il diagonale del vantaggio, Andrea <strong>Michieletto</strong> sfrutta la topica delle topiche del guardiano dei pali nemico e Isaac Collins <strong>Isoa</strong> prende l&#8217;ascensore doppio della rimonta da scudetto. A nulla vale l&#8217;accorciamento delle distanze di Lontani che si limita a riavvicinare i suoi. L&#8217;<strong>Under 16 dell&#8217;Atalanta</strong> conquista a &#8220;Riviera delle Palme&#8221; ai danni del <strong>Milan</strong> il primo titolo nazionale della sua storia. Decisive, per la rimonta, le situazioni da fermo, praticamente a cartacarbone, nel primo spicchio del secondo tempo.<br />
Al 3&#8242; Gasparello viene raggiunto in area dallo scarico da fondo di Colombo facendosi ipnotizzare da Longoni. Due minuti e Damiano converge da sinistra senza trovare lo specchio da fuori, ma sono i rossoneri ad andare più vicini al vantaggio sparacchiando alto senza incrociare con lo slalomista Lontani all&#8217;ottavo dopo aver affondato nella difesa bergamasca come una lama nel burro. Un po&#8217; diversa l&#8217;azione milanista schioda-punteggio scollinato il decimo, quando Alessandro Rinaldi opponendosi a terga mostrate a Lupo innesca il terzino sinistro che scarica in porta dal lato dell&#8217;area piccola. Un paio di giri di lancetta e Nova sventa il bis chiudendo in angolo Plazzotta sul la del suo centravanti.<br />
Intorno al ventesimo Colombo rientra sul mancino dal limite trovando una conclusione centrale e sporcata dal muro difensivo, mentre il gioco tra Gasparello e Nova (21&#8242;) produce soltanto una zuccata priva di potenza e direzione. Damiano ne ha una davvero enorme su un tocco sbagliato di Vechiu su ripartenza lanciata dalle retrovie al 24&#8242;, ma il portiere avversario riesce a deviare in corner. Una decina cronometrica piena e il futuro autore del pari cerca il compagno di reparto aprendo dalla destra dell&#8217;area, ma Arnaboldi recupera in scivolata, il tutto al culmine di una ripartenza di Rinaldi. Non pare proprio serata per Damiano, sempre nel vivo ma anche indeciso al momento di concludere, vedi al 36&#8242; quando un recupero alto con assist della sua sottopunta viene vanificato dalla muraglia eretta da Nolli. In avvio di ripresa tutto si rimette nei binari grazie al pressing alto del centravanti sull&#8217;incerto Longoni, che se la fa soffiare dai piedi per il tocco di sinistro a porta sguarnita, con lo score a ribaltarsi sulla schiacciata imperiosa degli oltre centonovanta centimetri del braccetto atalantino accompagnata da Colombo dalla bandierina destra.<br />
Damiano se ne fa intercettare una terza, anche se l&#8217;inerzia è ormai segnato, al netto della chance di sinistro dal limite del capitano milanista (14&#8242;) a rimorchio dell&#8217;avanzato Nolli. Ed ecco il terzo gol nel giro di pochissimo. La fotocopia del 2-1 vale il 3-1 col difensore atalantino stavolta all&#8217;altezza del dischetto e abbassatosi per schiacciarla con più efficacia. Il terminale unico nemico, invece, approfitta della respinta corta di Leto sul tracciante da destra della new entry Zaramella. Gasparello (17&#8242;) potrebbe chiudere, ma il suo rigore in movimento, pur spiazzando Longoni, è uno sciupio della palla d&#8217;oro di Damiano. Qualche schermaglia ancora specie da palla inattiva, con Martano a sprecare addosso all&#8217;ultimo baluardo.</p>
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		<title>Atalanta distratta con la Fiorentina: sfuma il terzo posto per i campioni d&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Jun 2024 18:01:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Nico Gonzalez]]></category>
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		<category><![CDATA[Sdemola Loookman]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Fiorentina 2-3 (2-3) ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 5,5; Toloi (cap.) 5,5 (29&#8242; st Djimsiti 6), Hien 5,5, Scalvini 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/IMG-20240602-WA0057.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Fiorentina 2-3 (2-3)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5,5; Toloi (cap.) 5,5 (29&#8242; st Djimsiti 6), Hien 5,5, Scalvini 6,5 (39&#8242; st Hateboer sv); Holm 5 (12&#8242; st Miranchuk 6), Pasalic 6,5, Ederson 6,5, Ruggeri 6; Koopmeiners 6; De Ketelaere 6,5 (29&#8242; st Touré 5), Lookman 7 (11&#8242; st Scamacca 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 20 Bakker, 77 Zappacosta, 25 Adopo, 44 Mendicino. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>FIORENTINA (4-2-3-1):</strong> Martinelli 6,5; Kayode 6,5 (43&#8242; st Faraoni sv), Martinez Quarta 7, Ranieri 6,5, Biraghi (cap.) 7; Lopez 6,5, Duncan 6 (32&#8242; st Infantino 6); Nico Gonzalez 7 (43&#8242; st Barak sv), Beltran 6 (32&#8242; st Ikoné sv), Castrovilli 6,5 (21&#8242; st Kouamé 5,5); Belotti 7. A disp.: 1 Terracciano, 53 Christensen; 4 Milenkovic, 37 Comuzzo, 2 Dodò, 65 Parisi, 5 Bonaventura, 6 Arthur. All.: Vincenzo Italiano 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Orsato di Schio 6,5 (Carbone di Napoli, Giallatini di Roma 2; IV Pairetto di Nichelino. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Zufferli di Udine).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Belotti (F), 12&#8242; pt Lookman (A), 19&#8242; pt Nico Gonzalez (F), 32&#8242; pt Scalvini (A), 46&#8242; pt Belotti (A).<br />
<strong>Note:</strong> festa con sbandierata e fumogeni in campo di tifosi autorizzati e dirigenza dell&#8217;Atalanta dopo il saluto delle due squadre schierate all&#8217;arbitro Daniele Orsato, all&#8217;ultima partita diretta in serie A. Mezza sera piovosa, terreno in discrete condizioni ma scivoloso. Spettatori 14.851 di cui 2.418 paganti e 12.433 abbonati; incasso al botteghino 74.388 e quota abbonati 266.402 per complessivi 340.790 euro. Ammoniti Martinez Quarta e Ranieri per gioco scorretto. Occasioni da gol 11-6, tiri totali 12-8, parati 1-1, respinti/deviati 1-2. Corner 4-4, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Tra le due italiane finaliste in Europa prevale una <strong>Fiorentina</strong> decisa a vendere cara la pelle dopo la delusione della Conference League sfumata. Colpita a freddo da un <strong>Belotti</strong> bravo a usare la testa in tutti i sensi, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ancora sotto festeggiamenti per <strong>l&#8217;Europa League</strong> la raddrizza subito con <strong>Lookman</strong>, pescato lungo da <strong>De Ketelaere</strong>, torna sotto per effetto di una mezza magia di Gonzalez, la riagguanta con Scalvini ma torna sotto definitivamente per mano del doppiettista bergamasco sul fronte nemico in un confronto condizionato dal fondo fradicio e da una certa disattenzione.<br />
All&#8217;origine dello svantaggio subitaneo, il contrasto vinto da <strong>Lopez</strong> con Koopmeiners e il susseguente pennellata mancina dall&#8217;out di Castrovilli per l&#8217;incornata del gorlaghese intuita ma non trattenuta da Carnesecchi. Gol preso a difesa schierata con Ederson in aiuto pressoché immobile. Basta pochissimo per acciuffare lo score, un&#8217;intuizione del belga, arretrato a prendersi palla nella sua metà campo, per la corsa verso la gloria del triplettista del trionfo di Dublino che deve solo alzarla un po&#8217; sull&#8217;uscita dell&#8217;esordiente Tommaso Martinelli, oriundo <strong>leffese</strong> con nonno (Martino) copertino emigrato a Firenze. Il problema è che sulla stessa corsia passa chiunque e <strong>Biraghi</strong> a tiro del ventesimo riesce a servire la volée di controbalzo dell&#8217;argentino che sfiora Scalvini e s&#8217;insacca con l&#8217;aiuto del palo interno.</p>
<p><strong>Holm</strong>, oltre a non coprire, si conferma arruffone quando sbaglia il 2-2 svettando fuori misura sul pallone di <strong>Ruggeri</strong>, mentre il braccetto palazzolese sciorina tutto il suo potenziale richiamando palla al nigeriano, schiacciato in fascia alta a mancina, per sferrare il colpo da una ventina di metri tenendola bassa a fil di primo legno. Salvifici, sui ribaltamenti di fronte favoriti dal terreno allentato dall&#8217;acquazzone, la spazzata di Toloi sulla puntata del rioplatenese (34&#8242;) e l&#8217;intervento in scivolata di <strong>Martinez Quarta</strong> che a nove sinfonie dall&#8217;intervallo ferma <strong>Lookman</strong> lungo la grande manovra sull&#8217;asse Toloi-CDK. Ranieri è in fuorigioco al 44&#8242; (idem Ruggeri 2 giri di lancetta prima su allungo di Eederson, ma è solo esterno della rete) quando appoggia di testa l&#8217;invito del fantasista argentino: mentre i Vigili del Fuoco liberano il campo da due fumogeni lanciati dal settore ospiti, il Gallo canta la seconda volta deviando la palla rimessa dentro da Beltran dopo uno schema da corner rinviato dal capitano di casa.</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> inizia con una palla a giro del fiammingo su cui nessuno può intervenire per la deviazione, ma è <strong>Duncan</strong> a sbagliare il possibile poker in modo madornale, dribblando l&#8217;estremo atalantino sul filtrante lunghissimo di <strong>Lopez</strong> senza inquadrare la porta al 3&#8242;. A Holm riesce uno stop spettacolare ma non il pari a quota tre (8&#8242;), mentre Pasalic sul servizio di &#8216;Mola dal fondo spacca la traversa col compagno comunque in offside di partenza. Gasperini vira al <strong>4-2-3-1</strong> e le new entry <strong>Scamacca</strong> e <strong>Miranchuk</strong>, stop, e slalom sul lancio di Koopmeiners, per poco non frutta il nuovo pareggio, ma il russo fa tutto benissimo tranne il tiro (19&#8242;). Occasione anche per RoboKoop in elevazione, ma oltre il ponte su Kayode ci sono solo i tabelloni a bordocampo: sprecato l&#8217;ammollo a rientrare del milanista in prestito (24&#8242;). Occhio ai toscani, che sfiorano un&#8217;altra volta il quarto con lo stacco da fuori area di <strong>Nico</strong>, chiamato dalle retrovie dal loro capitano: <strong>Carnesecchi</strong> arretra di due passi e smanaccia oltre la traversa (27&#8242;). Il romano stacca malissimo sul terzo angolo della serie, Scalvini mette male il ginocchio sinistro sulla corsa e deve uscire a 6&#8242; dal 90&#8242;. Al 2&#8242; di recupero il fiorentino dal sangue valgandinese toglie dal sette l&#8217;incornata di <strong>Scamacca</strong> su cross morbido di Lyosha e finisce così.</p>
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		<title>La Primavera a Bologna rimonta ma butta via anche il pari: dovrà fare i playoff</title>
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		<pubDate>Sun, 05 May 2024 15:07:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bologna &#8211; Atalanta 3-2 (2-2) BOLOGNA (4-2-3-1): Bagnolini 8; Nezirevic 6,5, Diop 6, Amey (cap.) 6, Baroncioni 6,5; Hodzic 6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p><strong>Bologna &#8211; Atalanta 3-2 (2-2)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Bagnolini 8; Nezirevic 6,5, Diop 6, Amey (cap.) 6, Baroncioni 6,5; Hodzic 6 (40&#8242; st Lai sv), Rosetti 6; Menegazzo 7, Byar 7, Ravaglioli 6,5 (31&#8242; st Mangiameli 6,5); Ebone 7,5 (44&#8242; st Tonin sv). A disp.: 12 Pessina, 23 Gasperini; 7 Kongslev, 18 Idaro, 24 Zonta, 55 Nesi, 65 Tordiglione, 73 De Luca. All.: Luca Vigiani 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Guerini (cap.) 6 (42&#8242; st Orlando sv), Tavanti 6,5, Tornaghi 5,5 (30&#8242; st Obric 5,5); Ghezzi 6,5, Manzoni 6, Riccio 7 (24&#8242; st Cassa 6,5), Armstrong 6; Bonanomi 7 (23&#8242; st Mensah 5,5); Fiogbe 6,5, Vavassori 6. A disp.: 35 Torriani, 39 Zanchi; 3 Simonetto, 26 Jonsson, 28 Martinelli, 30 Capac. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Totaro di Lecce (Dell&#8217;Arciprete di Vasto, Romaniello di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Ravaglioli (B), 36&#8242; pt Ebone (B), 42&#8242; pt Tavanti (A), 43&#8242; pt Riccio (A), 41&#8242; st Ebone (B).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Menegazzo, Bosi (all. A), Guerini, Mensah e Ravaglioli. Occasioni da gol 6-8, tiri totali 6-10, parati 1-4, respinti/deviati 1-1. Corner 4-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; Due minuti scarsi per riacciuffarla dopo la quasi stesa Ravaglioli-Ebone, ma la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> alza la testa solo temporaneamente e soprattutto illusoriamente con la primizia di <strong>Tavanti</strong> per pareggiare poi subito dopo, entro l&#8217;intervallo, col tap-in di <strong>Riccio</strong>. Nel finale, però, Ebone converte l&#8217;unica occasione per i suoi timbrando di fatto la salvezza per il <strong>Bologna</strong> a Casteldebole. Reduci dal successo firmato Vlahovic a Formello con la Lazio, cui restano appaiati a quota 55, ora i nerazzurrini devono difendere il terzo posto (Roma a 61 a due giornate dal termine e irraggiungibile per via degli scontri diretti): niente Final Four, ci sarà un turno playoff, oggi come oggi col Torino sesto (la quinta è il Sassuolo). Alla Baby Dea rimangono le ultime due di regular season col Verona (sabato 11 maggio, ore 15) in casa e l&#8217;Inter capolista.<br />
Senza Vlahovic, tornato con gol settimana scorsa e rientrato nell&#8217;Under 23 in vista dei playoff di C col Trento di dopodomani, inizio lento ma con due episodi chiave nel giro di un amen: al 5&#8242; Byar imbecca il destro a giro del futuro marcatore dal limite, largo non di troppo sul secondo palo, due minuti prima della collisione tra Diop e Fiogbe che gli prende la linea di fondo vendendone steso per tutti tranne che per l&#8217;arbitro, lesto a indicare palla piena. Peccato ci fosse la gamba del beninese davanti. A quasi due lancette del quarto d&#8217;ora, il rilancio di Hodzic su una rimessa laterale con lancio basso di Tavanti subito carpito, la difesa della palla di Ebone per la corsa a incrociando gli altri due centrali difensivi lasciati sul posto e l&#8217;asssit per il diagonale a pelo d&#8217;erba dalla destra dell&#8217;area, davanti a quella piccola. Al 17&#8242; Bagnolini deve sventare in tuffo la mischia provocata dalla punizione a rientrare di Bonanomi; al ventesimo, sponda di Riccio per il rinvio corto di Amey addosso a Manzoni, che davanti a sé trova Nezirovic, bravo a vanificare un mischione a difesa schierata innescato dal pallone di Guerini dall&#8217;out destro.<br />
Si combina poco e il contrappasso è la doccia fredda di Ebone sul tracciante basso di Menegazzo tra vertice destro e lato corto, rischiando pure il tris con la bordata centrale ma improvvisa di Nezirovic da fuori per tentare di risolvere il flipper innescato da Baroncioni con lo scarico della punta centrale per il primo marcatore stoppato dal dimezzatore di lì a poco: Pardel, pur in controtempo, sventa di pugno. Poco più tardi Vavassori viene steso dal tiratore bolognese e Bonanomi pennella lo schema per l&#8217;incornata del perno nerazzurro, quindi la fuga della catena di destra con Fiogbe in scia a Ghezzi per il rimorchio pro italobrasiliano: il guantato di casa può solo respingerne l&#8217;esterno destro, non la seccata del figlio d&#8217;arte, a segno a Formello settimana scorsa e alla terza stagionale, appena sotto la traversa.<br />
La ripresa sembra iniziare ancora a ritmi balneari, smentiti e accelerati però allorché Bagnolini dice di no alla schiacciata del firmatario del 2 pari, pescato all&#8217;altezza del secondo palo dalla palombella del suo trequartista. Decimo scollinato, successica occasione al 31&#8242; quando Vavassori devia male di mezza tempia il traversone del pendolino destro di Grassobbio e la terza, forse la più evidente, con la corsa forsennata di Cassa fermata dal piede sinistro di Bagnolini, roba da metterla di potenza da due passi a nove sinfonie dal novantesimo. Invece arriva la beffa sull&#8217;asse Byar-Mangiameli per la doppietta aperta sul mancino del terminale unico rossoblù. Vavassori a rimorchio di Cassa si fa ipnotizzare dal baluardo di casa e finisce tutto sulla frustata in elevazione del più lungo in campo. Impalpabile esordio del mediano ghanese Anthony Mensah.</p>
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