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	<title>3-3 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;Under 23 del trascinatore Cassa acciuffa il 3-3 a Siracusa</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 14:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[35ª (16aR) serie C girone C &#8211; Siracusa, Stadio Nicola De Simone &#8211; sabato 4 aprile Siracusa &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/1502fb1e-5852-4412-ab89-c10ed0c486ca.jpeg"><p>35ª (16aR) serie C girone C &#8211; Siracusa, Stadio Nicola De Simone &#8211; sabato 4 aprile<br />
<strong>Siracusa &#8211; Atalanta Under 23 3-3 (2-1)<br />
SIRACUSA (4-3-3):</strong> Farroni 6,5; Iob 6 (32’ st Puzone 6), Marafini 6, Pacciardi 6, Cancellieri 6,5; Frisenna 6,5 (36’ st Limonelli sv), Gudelevicius 6, Riccardi 6,5 (45’ st Sbaffo sv); Di Paolo 8 (36’ st Contini sv), Arditi 5,5, Valente (cap.) 6,5. A disp.: Sylla, Pannitteri, Candiano, Capomaggio, Contaldo, Bonacchi, Simonetta, Zanini. All.: Marco Turati 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Pardel 5,5; Plaia 6, Obrić 6,5, Berto 6; Steffanoni 5,5 (22’ st Idele 6), Levak 6,5, Panada (cap.) 6 (36’ st Riccio sv), Ghislandi 7; Vavassori 6,5 (36’ st Manzoni 6), Cassa 8 (45’ st Bonanomi sv); M. Cissè 6 (22’ st Misitano 6). A disp.: E. Zanchi, Cecchini; Pounga, Guerini, Bergonzi, Mencaraglia. All.: Luigi Pagliuca 6,5 (Salvatore Bocchetti squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vogliacco di Bari 6 (Storgato di Castelfranco Veneto, Fenzi di Treviso; IV Iannello di Messina. FVS: Scribani di Agrigento).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Cassa (A), 15&#8242; pt e 19’ st Di Paolo (S), 22’ pt Cancellieri (S), 12’ st Ghislandi (A), 29’ st Levak (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori duemila circa. Ammoniti Levak, Obric, Marafini, Arditi e Riccardi. Tiri totali 15-11, nello specchio 7-5, parati 3-2, respinti/deviati 3-2. FVS: 4 (check gol annullato a Valente su palla di Di Paolo deviata di testa da Berto, fuorigioco confermato; S, 34’ pt: possibile rosso per Levak per presunto fallo di reazione su Ricciardi, solo giallo; A, 11’ st: presunto rigore di Marafini su Vavassori su fuorigioco fischiato dall’arbitro, solo giallo e punizione; S, 41’ st: contatto Cassa-Marafini, no fallo e no rigore). Corner 4-2, recupero 2’ e 6’.</p>
<p><strong>Siracusa</strong> &#8211; Lasciamo stare che si giovava dal fanalino di coda del girone C di serie C. Un punto, comunque, è sempre un punto. Un passettino per farne trentanove, per l’orgoglio e di tigna. Rimontata da Di Paolo e ri-sorpassata dal medesimo a secondo pari raggiunto, l’<strong>Under 23 dell’Atalanta</strong> dell’apripista <strong>Cassa</strong> a <strong>Siracusa</strong> trova il 3-3 su assist del migliore in campo a <strong>Levak</strong> per l’appoggio da zero metri con <strong>Ghislandi</strong> a mettersi in mezzo nello score. Adesso l’uno-due caravaggino tra mercoledì e domenica, ospiti la <strong>Cavese</strong> nel recupero e il <strong>Monopoli</strong>. Chi apre il punteggio corregge in porta in gioco aereo lo schema dalla sinistra di <strong>Panada</strong> schiacciando lungo il secondo palo, ma che sia in discesa resta un’illusione per troppo poco tempo, una doppia cifra cronometrica scarsa, prima di cadere prede delle solite auto-trappole.</p>
<p>Inizia subito il rompighiaccio, che invece di finalizzare il contropiede rifinito da Cissé alza la mira (2&#8242;),mentre a vantaggio consumato il primo tentativo di casa è Riccardi che calcia centralmente di seconda dopo un cross di Cancellieri su cui Di Paolo non può fare granché (8&#8242;), seguito a ruota da Arditi che alza di testa il pallone a rientrare di Valente. Cissè non azzecca il tredici perché sul recupero alto del regista-capitano si fa rimontare da Pacciardi che gliela tocca in angolo. Al quarto d&#8217;ora i siciliani fanno pari e patta, quando Frisenna lancia lungo Di Paolo, che brucia Ghislandi tagliando alle spalle per aprire il piattone sinistro nell&#8217;angolo lontano a mezza altezza. Al ventesimo Panada a retro-rimorchio del pendolino osiense vede respingersi il tiro a tre metri e mezzo dall’ultimo ostacolo, chances che riceve il contrappasso del sorpasso locale con l’esterno sinistro aperto a Cancellieri da Ricciardi grazie a una punizione battuta in fretta per un’irregolarità di Vavassori a palla persa. A un poker dall’intervallo Levak stacca sul destro a rientrare ghislandiano, ma Farroni la toglie letteralmente dalla porta. </p>
<p>Se l’asse Levak-<strong>Vavassori</strong> a una corsetta cronometrica dalla pausa produce un rientro sul piatto sinistro in lunetta non chiuso di un amen lungo il legno lontano, al 3’ della ripresa è vanificato dall’offside doppio brivido per un Arditi servito da Riccardi con deviazione del croato non suscettibile di rimetterlo in gioco, tra paratissima inutile di Pardel e sforbiciata in tap-in, ma due lancette più tardi il portiere atalantino deve affannarsi sul tiro-cross di Iob e assistere al mancino dipaoliano. Intorno al decimo Marafini spinge da tergo Vavassori, accentratosi in taglio sul la del partner della trequarti autore dello sblocco del punteggio, ed ecco il <strong>pari a rincorsa</strong> a quota due trovato di testa dal veterano coi riccioli sulla punizione di <strong>Cissè</strong> respinta di piedi in controtempo dal portiere siracusano. Al 18’ sbuca il firmatario del temporaneo 1-1 che accompagna dritto per dritto di fronte l’assist di Valente, quindi la ripartenza secca sul tiro respinto proprio al secondo marcatore nerazzurro col doppiettista di giornata a controllare di suola lungo la fuga apparentemente a vuoto del compagno con l’insegna del comando per fare secchi Panada e Pardel col sinistro scaraventato nel sacco.</p>
<p>Scollinato il ventesimo insieme all’ennesima amnesia difensiva, Levak si alza sulla punizione crossata di Panada senza che l’attrezzo si abbassi. Poi, giusto per punire l’erroraccio dei Turati-boys, con Obric a salvare l’eventuale quarto sulla linea evitando la tripletta del pericolo pubblico numero uno in dribbling sull’uscita scriteriata del polacco, è proprio il perticone arrivato dalla Primavera romanista a inserirsi sulla magia cassiana a tagliar fuori la retroguardia su iniziativa di Vavassori. Il finale è convlusissimo. Frisenna non la vede, Pardel la punizione a girello mancina di Riccardi sì e la new entry Manzoni in contropiede no a sei dal novantesimo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Primavera beffata al 91&#8242; a Cesena: finisce 3-3</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 17:39:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[12ª giornata Primavera 1 &#8211; Cesena, Centro Sportivo “Romagna Centro” di Martorano &#8211; sabato 22 novembre (ore 15) Cesena Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p dir="ltr">12ª giornata Primavera 1 &#8211; Cesena, Centro Sportivo “Romagna Centro” di Martorano &#8211; sabato 22 novembre (ore 15)<br />
<strong>Cesena Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-3 (1-1)</strong><br />
<strong>CESENA (4-3-1-2):</strong> Fontana; Domeniconi, Ribello, Kebbeh, Ridolfi (39&#8242; st Biguzzi); Carbone (44&#8242; st Ricci), Poletti (25&#8242; st Berti), Mattioli; Tosku; Rossetti (39&#8242; st Sanaj), Galvagno (25&#8242; st Wade Papa). A disp.: Gianfanti, Gasperini, Baietta, Zaghini, Gabriele, Casadei. All.: Nicola Campedelli.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi; Gobbo, Maffessoli, Isoa (44&#8242; st G. Percassi); Arrigoni (11&#8242; st Artesani), Mencaraglia, Gerard Ruiz, Gasparello (32&#8242; st Camara), Leandri; Cakolli (32&#8242; st S. Mouisse), Baldo (44&#8242; st Ramaj). A disp.: Anelli, Galafassi, Parmiggiani, Mungari, Bono, Aliprandi, Percassi, Camara. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Renzi di Pesaro (Rosania di Finale Emilia e Spagnolo di Reggio Emilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 37&#8242; pt Poletti (C), 41&#8242; pt Baldo (A), 6&#8242; st Galvagno (C), 13&#8242; st Gasparello (A), 43&#8242; st Camara (A), 46&#8242; st Wade Papa (C).&nbsp;<br />
Note: pomeriggio piovoso e coperto, spettatori 200. Ammonito Poletti. Recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Cesena</strong> &#8211; Sfuma nel recupero con la zuccata da 3-3 di Wade Papa del <strong>Cesena</strong>, pari classifica a quota 21, il ritorno alla vittoria della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> al rientro dalla sosta. Reduce dal primo stop in campionato in casa col Napoli, la squadra di Giovanni Bosi mette il naso avanti con la new entry <strong>Camara</strong> a 2&#8242; dal 90&#8242; in un confronto a inseguimento ma viene beffata una manciata di minuti più taredi. Mercoledì si va a <strong>Francoforte</strong> per la sesta della League Phase di Youth League, mentre il Primavera 1 riprende domenica mattina alle 11 a Zingonia contro la Lazio.&nbsp;</p>
<p>In avvio di match <strong>Galvagni</strong>, che nell&#8217;incipit del secondo tempo incrocerà il sinistro del nuovo e ultimo vantaggio locale sfruttando l&#8217;indecisione di Isoa e il rimpallo con la diagonale di Gobbo, non sorprende di testa Edoardo Zanchi da azione d&#8217;angolo. Il portiere nerazzurro non si fa superare nemmeno dalla mezza girata del puntero locale, mentre Mencaraglia sfiora il bersaglio grosso da lontano a due corsette dal ventesimo. A quella quota, ecco il mancino di Tosku davanti alla lunetta staccato dal sette. Il pallonetto secco di <strong>Poletti</strong> a scendere sul secondo palo porta avanti i romangoli, ma la triangolazione con Cakolli, che gliela rende di tacco, proietta <strong>Baldo</strong> al tocco sotto del primo pari.</p>
<p>Anche nella ripresa l&#8217;acciuffo è immediato, a firma del sedicenne Federico Gasparello in tap-in sulla respinta di Fontana a Gobbo. Al ventesimo Artesani sfiora il vantaggio di sinistro dal limite lambendo il primo palo, poi ancora Mencaraglia non raddrizza la mira. Scheggiato il legno in gioco aereo dai cesenati, spalle alla porta Camara riesce a girarsi liberando il destro della grande illusione. Ma c&#8217;è un Wade Papa dietro l&#8217;angolo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La Primavera la raddrizza nel finale col Frosinone: 3-3 pirotenico</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Sep 2025 11:26:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[4a giornata Primavera 1 &#8211; Città dello Sport, Ferentino &#8211; sabato 13 settembre Frosinone Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0063.jpg"><p dir="ltr">4a giornata Primavera 1 &#8211; Città dello Sport, Ferentino &#8211; sabato 13 settembre<br />
<strong>Frosinone Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-3 (1-1)</strong><br />
<strong>FROSINONE (4-4-2):</strong> Minicangeli 5,5; Luchetti 5,5, Obleac (cap.) 5,5, Cesari 6, Lohmatov 6,5 (44&#8242; st Buonpane sv); Befani 7 (44&#8242; st Pantano sv), Ndow 7, Toci 6 (37&#8242; st Molignano sv), Raychev 7 (31&#8242; st Majdenic sv); Cichero 6 (44&#8242; st Vaccà sv), Colley 7. A disp.: Rodolfo, De Filippis, Fiorito, Zorzetto, Reali, Mboumbou. Allenatore: Giancarlo Marini 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Anelli 6; Gobbo 6,5, Parmiggiani 6, Ramaj (cap.) 5,5; Arrigoni 5,5 (14&#8242; st Steffanoni 7), Mencaraglia 6 (14&#8242; st Mungari 6,5), Gerard Ruiz 6,5, Leandri 6,5; Artesani 6,5 (39&#8242; st Galafassi sv), S. Mouisse 6 (14&#8242; st Cakolli 7,5); Baldo 6,5 (20&#8242; st Bono 6). A disp.: Sonzogni, Maffessoli, Rinaldi, Michieletto, Aliprandi, G. Percassi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Acquafredda di Molfetta 7 (Ciannarella di Napoli e La Regina di Battipaglia).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Befani (F), 12&#8242; pt Artesani (A), 7&#8242; st Raychev (F), 10&#8242; st Colley (F), 29&#8242; st Cakolli (A), 30&#8242; st Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Cichero e Leandri per gioco scorretto. Tiri totali 13-9, nello specchio 8-4, parati 5-1, respinti/deviati 1-2, legni 2-0. Cooling break 24&#8242; pt, 26&#8242; st. Corner 1-3, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Ferentino</strong> (Frosinone) &#8211; Follie a Ferentino, ma <strong>l&#8217;Atalanta Primavera</strong> sotto di due gol nel giro di un minuto verso il finale si dimostra capace di raddrizzarla centrando il secondo pari alla ripresa del campionato con due vittorie nel carniere pre sosta. Il <strong>Frosinone</strong> è acciuffato sul 3-3 dopo il botta e risposta Befani-Artesani nella prima metà: mercoledì si rende visita la baby PSG in Youth League (14.30), domenica prossima a Zingonia arriva l&#8217;Inter ancora al mattino, ma un quarto d&#8217;ora prima, alle 10.45.</p>
<p dir="ltr">Il primo tempo è stato un mezzo calvario, vuoi per Ramaj usato come materasso dall&#8217;esterno alto Befani che giratosi sul destro entro il lato corto fa agitare a vuoto i guanti ad Anelli sul palo di competenza, sia per i pericoli a 1-1 acquisito sull&#8217;asse del tagliante Artesani a fil di palo lontano con Baldo ad assisterlo dopo l&#8217;iniziativa di Gerard Ruiz, a sua volta alle prese con le prove di pari non inquadrando lo specchio sul lavoro a due Mouisse-Baldo. Al 21&#8242; è Colley, scambiato col compagno di linea, a ciccare la conclusione con Parmiggiani a disturbarlo relativamente, mentre a ruota di un tiraccio in fallo laterale del centravanti tattico atalantino appoggiato da Mouisse (26&#8242;) è il portiere dei bergamaschi a proteggere i legni di competenza dal mancino di Toci indirizzato nel sette e quindi da Cichero, già rimpallato al decimo con tiro privo di angolazione dietro input del mezzo corridoio di sinistra, in asse con l&#8217;apripista (29&#8242;).</p>
<p dir="ltr">Nella ripresa, avviata dall&#8217;asse da destra Artesani-Baldo contrato provvidenzialmente da Cesari in angolo, nel giro di quattro lancette i ciociari viaggiano tra prove generali sotto forma del palo esterno del defilatissimo Raychev imbeccato da Ndow (6&#8242;) che precede l&#8217;imbeccata di Colley, poi firmatario del tris battendo Ramaj in duello su palla alta a 40 metri dall&#8217;area per la corsa indisturbata, per il tocco sotto di sinistro dello stesso centrocampista laterale che scavalca imparabilmente Anelli.</p>
<p dir="ltr">A raddrizzarla, vedi premessa, con la fase difensiva un po&#8217; sulle spine, le sostituzioni a metà ripresa. Steffanoni al culmine di un&#8217;azione corale piazza l&#8217;esterno destro dentro per una delle new entry, Cakolli, che incrocia nell&#8217;angolino opposto salvo riaccendersi a ribaltamento della rimessa in gioco per innescare praticamente il mega velo con blocco del resto del reparto offensivo, leggi Artesani e Mungari, per la sbucata in estirada di Baldo del 3-3 davanti alla porta. All&#8217;ottantesimo Colley taglia come una lama nel burro senza superare l&#8217;ultimo ostacolo; il centravanti di casa prima di uscire la sponda di piede a Molignano che se la vede deviare sul palo e di lì in avanti quello specchio magico non lo occhieggia più anima viva.&nbsp; <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Champions League. Dea, solo un punticino a Berna, ma la qualificazione resta aperta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bonfanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Nov 2021 22:10:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3-3]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
		<category><![CDATA[Group Stage F]]></category>
		<category><![CDATA[José Palomino]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
		<category><![CDATA[Young Boys]]></category>
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					<description><![CDATA[Young Boys &#8211; Atalanta 3-3 (1-1) YOUNG BOYS (4-3-3): Faivre 6; Hefti 6,5, Burgy 6, Lauper 6, Garcia 6,5; Rieder [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/IMG-20211123-WA0045.jpg"><p style="font-weight: 400;"><strong>Young Boys &#8211; Atalanta 3-3 (1-1)</strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>YOUNG BOYS (4-3-3):</strong> Faivre 6; Hefti 6,5, Burgy 6, Lauper 6, Garcia 6,5; Rieder 6 (22&#8242; st Sierro 6,5), Martins 6 (44&#8242; st Kanga sv), Aebischer (cap.) 6,5; Elia 6,5 (22&#8242; st Mambimbi 6), Siebatcheu 7, Ngamaleu 6,5. A disp.: 61 Zbinden, 28 Lustenberger, 24 Maceiras, 25 Lefort, 11 Jankewitz, 7 Spielmann, 10 Sulejmani, 22 Maier, 29 Toure. All.: David Wagner.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap.), Demiral (26&#8242; st Djimsiti), Palomino; Zappacosta (1&#8242; st Pezzella), De Roon, Freuler (33&#8242; st Pessina), Maehle (42&#8242; st Muriel); Pasalic (26&#8242; st Koopmeiners); Malinovskyi, Zapata. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 42 Scalvini, 59 Miranchuk, 72 Ilicic, 99 Piccoli. All.: Gian Piero Gasperini.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Siebert 5,5 (Germania &#8211; Foltyn e Gittelmann; IV Reichel. V.A.R. Dankert, A.V.A.R. Dingert).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Zapata (A), 39&#8242; pt Siebatcheu (Y), 6&#8242; st Palomino (A), 35&#8242; st Sierro (Y), 39&#8242; st Hefti (Y), 43&#8242; st Muriel (A).</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 31.800 di cui 1.800 ospiti. Ammoniti Garcia, Ngamaleu, Demiral, Hefti e Zapata per gioco scorretto. Tiri totali 14-13, nello specchio 7-5, respinti/deviati 6-0, parati 4-2. Var: 3. Corner 8-5, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>Berna –</strong> Apre <strong>Zapata</strong> e la chiude alla colombiana <strong>Muriel</strong>, ma sul pari a quota 3. Fino all&#8217;<strong>ottantesimo</strong> l&#8217;ultima giornata del Gruppo F di Champions League col <strong>Villarreal</strong> era ancora due risultati su tre a disposizione, ma dopo il triplice fischio invece l&#8217;Atalanta è costretta a vincere l&#8217;8 dicembre a Bergamo per conquistarsi la terza qualificazione agli ottavi a causa di una pazza gara a rincorsa sul sintetico dello <strong>Young Boys</strong>. Botta e risposta tra le prime punte Duvan-Siebatcheu nel primo tempo, aiutato quest&#8217;ultimo dalla carambola traversa-palo, e nessuno si sarebbe mai aspettato le follie nel secondo tempo con i Gasp-boys che rischiano di perderla perfino dopo averla riacciuffata.</p>
<p style="font-weight: 400;">Al 4&#8242; <strong>Palomino</strong> impatta di ginocchio il corner da destra di Malinovskyi sfiorando il vantaggio precoce, un avviamento al gol del colombiano, bravo a stoppare di sinistro il suggerimento di Freuler, sovrapposto alla catena di sinistra Maehle-Pasalic, girandolo di destro nell&#8217;angolo lontano da centro area, complice la deviazione di Burgy. Dietro c&#8217;è un <strong>Demiral</strong> attentissimo nel non lasciare spazio a Siebatcheu (15&#8242;) sulla scodella di Elia, ma occhio anche alle vie centrali dove in capo a due giri di lancetta lo scarico del terminale unico giallonero sull&#8217;invito di Rieder apre il corridoio alla botta larga di Aebischer. Al ventesimo il difensore tucumano svetta imperfettamente ancora da azione dalla bandierina. Un ottovolante cronometrico e Garcia stramazza al suolo dopo il ritorno di Zappacosta con una lieve trattenuta. Due corsette oltre il trentesimo <strong>Pasalic</strong> riceve dall&#8217;ucraino sistemandosela sul sinistro per la conclusione dal limite oltre il sette, per poi protestare sull&#8217;entrata in tackle di Lauper (34&#8242;). Fatale, a quel punto, la correzione in elevazione del centrattacco di casa sulla traiettoria di Aebischer dall&#8217;angolo sinistro a sette dalla pausa.</p>
<p style="font-weight: 400;">A tre Garcia sbaglia la botta da fuori non di molto, ma il problema più che l&#8217;altro tentativo estemporaneo nel recupero è l&#8217;entrata assassina di <strong>Ngamaleu</strong>, autore del tiro di cui sopra, che mette ko <strong>Zappacosta</strong>. Al rientro dal tunnel ecco Pezzella, con sequela a destra del danese, e la <strong>punizione</strong> autoprocurata di Ruslan (3&#8242;) che chiama Faivre al tuffo. Lo schema da corner sinistro del ragazzo dell&#8217;Est trova la torre del turco, il passaggino all&#8217;indietro di SuperMario e il <strong>sinistro</strong> all&#8217;incrocio del perno dove iniziano i 16 metri. Si prosegue a sprazzi, ma che fiammate e che suspense. All&#8217;ottavo <strong>Burgy</strong> stoppa il Toro di Cali in asse col suo trequartista, al dodicesimo mezza dormita ed è Musso a dover uscire sui piedi di Aebischer per impedirgli la stoccata del 2-2 su cross basso di <strong>Elia</strong>. L&#8217;arquero ex Udinese blocca poi il tiro di punta di quest&#8217;ultimo sullo scambio con Rieder al ventesimo. Scollinata metà frazione <strong>Freuler</strong> devia provvidenzialmente sopra la traversa la botta di Mambimbi servito da Garcia. Ci riprova l&#8217;apripista (28&#8242;) sparando in curva, quindi <strong>Pezzella</strong> a scendere (34&#8242;) con miracolo del portiere nemico. E come al solito ecco il castigo: rimessa laterale di Hefti, taglio a destra con scarico di Ngamaleu e piattone sinistro indisturbato di <strong>Sierro</strong> (35&#8242;). Dea nel pallone totale e, a tiro del retropassaggio di De Roon mal sfruttato dalla loffia di <strong>Siebatcheu</strong>, l&#8217;incredibile convergenza da destra del terzino elvetico che la piazza sotto il sette. Il <em>Ronaldito</em>, per fortuna, sfrutta il primo calcio franco beffando il baluardo altrui sul suo palo: una situazione da fermo procurata dall&#8217;ottimo ex Parma. Oltre l&#8217;extra time, la doppia respinta Palomino-Koopmeiners su Ngamaleu e di Musso a dire di no a Lauper sull&#8217;ultimo corner.</p>
<p><strong>Simone Fornoni</strong></p>
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		<title>Freuler ai rigori: è quarto contro la Spagna! Ma la Svizzera ringrazia Sommer</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jun 2021 21:54:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Incredibile, sarà il Paese rossocrociato, quello del ragazzo del Canton Glarona che a Bergamo fa il motorino della mediana, dei [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/05/freuler-leao.jpg"><p>Incredibile, sarà il Paese rossocrociato, quello del ragazzo del Canton Glarona che a Bergamo fa il motorino della mediana, dei Cantoni e del <strong>federalismo</strong> più autentico eppure uno dei più etnicamente variegati ancora in lizza, a contendere l&#8217;accesso alla semifinale degli <strong>Europei</strong> (contro la vincente di Belgio-Italia, ergo possibile incrocio con gli Azzurri di Rafa Toloi e Matteo <strong>Pessina</strong>, compagni nell&#8217;Atalanta) alla <strong>Spagna</strong> venerdì 2 luglio alle ore 18 a San Pietroburgo. Remo Freuler tiene bene a bada Paul Pogba, almeno finché il polpo, su cui però nell&#8217;occasione c&#8217;era il compagno di reparto Granit Xhaka, non firma il temporaneo e illusorio 3-1 sotto l&#8217;incrocio da 25 metri alla mezzora della ripresa. Ma alla fine, nel secondo ottavo di giornata, il primo in assoluto a Euro 2020 a concludersi ai rigori, dopo quello del possibile ko al 10&#8242; della ripresa (falciaerba di Pavard a Zuber sulla riga del lato corto) parato da Lloris a Ricardo Rodriguez, la Svizzera, 3-3 ai regolamentari, nell&#8217;8-7 (parziale 5-4) dal dischetto deve ringraziare Yann <strong>Sommer</strong> che intercetta il tiro dagli 11 metri di Kylian <strong>Mbappé</strong> a fine serie. Da segnalare una gran parata dello stesso guardiano elvetico al 5&#8242; del primo extra time su Pavard.</p>
<p>Un&#8217;altra partita pazza, dopo il 5-3 degli iberici alla <strong>Croazia</strong> di Mario Pasalic, subentrato a Vlasic al 79&#8242; per segnare di testa al 92&#8242; il 3-3 che ha portato i suoi ai supplementari. Apre Seferovic, il primo dei doppiettisti, al quarto d&#8217;ora svettando sulla palla al bacio di Zuber, ma è nella ripresa che succede davvero di tutto. Ovvero l&#8217;uno-due tremendo, tra 12&#8242; e 14&#8242; di Karim <strong>Benzema</strong>, che prima sfrutta con controllo e sinistro sottomisura il la di Mbappé e quindi ribadisce in elevazione dopo la parata di Sommer sul tiro-cross di Griezmann, smarcato ancora dal superasso transalpino targato PSG in odore di passaggi chiave. Mbabu imbecca la zuccata di <strong>Seferovic</strong> al 36&#8242; della ripresa, al novantesimo <strong>Gavranovic</strong> la piazza dal limite nell&#8217;angolino sfruttando la verticale di Xhaka. <strong>Sequenza dei rigori:</strong> Gravranovic (S) gol, Pogba (F) gol, Schar (S) gol, Giroud (F) gol, Akanji (S) gol, M. Thuram (F) gol, Vargas (S) gol, Kimpembé (F) gol, Mehmedi (S) gol, Mbappé (F) parato.</p>
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		<title>La Primavera spreca troppo con la Juve: 3-3 tra i rimpianti</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 18:13:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[1a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Alassane Sidibe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Ritorno]]></category>
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					<description><![CDATA[Juventus &#8211; Atalanta 3-3 (0-2) JUVENTUS (4-3-1-2): Garofani 6; Leo 5,5, Nzuango 6, Riccio (cap.) 6,5 (35&#8242; st Fiumanò 5,5), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Alessandro-Cortinovis-2.jpg"><p><strong>Juventus &#8211; Atalanta 3-3 (0-2)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-3-1-2):</strong> Garofani 6; Leo 5,5, Nzuango 6, Riccio (cap.) 6,5 (35&#8242; st Fiumanò 5,5), Ntenda 6,5 (14&#8242; st Turicchia 6); Omic 6 (1&#8242; st Maressa 6,5), Miretti 6,5, Iling 7 (41&#8242; st Cerri sv); Hasa 6 (1&#8242; st Soulé 7); Sekulov 6,5, Bonetti 6. A disp.: Senko, Barrenechea, Verduci, Mulazzi, Cotter, Doratiotto, Sekularac. All.: Andrea Bonatti 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-1-1):</strong> Gelmi 6; Cittadini 6,5, Scalvini 6,5, Ceresoli 6,5; G. Renault 6, Gyabuaa 6,5, Zuccon 5,5, Sidibe 7,5, Grassi 6 (33&#8242; st Giovane 5,5); Cortinovis (cap.) 7; Kobacki 5 (33&#8242; st Vorlicky 6,5). A disp.: Dajcar, Scanagatta, Hecko, Berto, Oliveri, Italeng, De Nipoti, Rosa, Repa. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro: </strong>F. Longo di Paola 6 (Micalizzi di Palermo, Trischitta di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Sidibe (A), 24&#8242; pt Cortinovis (A), 3&#8242; st Soulé (J), 24&#8242; st Sekulov (J), 39&#8242; st Sidibe (A), 44&#8242; st Miretti (J).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Cittadini, Omic, Iling e Miretti per gioco scorretto. Tiri totali 11-12, nello specchio 4-5, respinti 1-4, parati 1-2. Corner 2-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo (Torino)</strong> &#8211; Uno-due <strong>Sidibe-Cortinovis</strong> tra un regalo della <strong>Juventus</strong> e un&#8217;azione sartoriale, un secondo tempo cominciato malaccio col pareggio subìto in rimonta. la penultima palla utile tramutata dal <strong>doppiettista</strong> di giornata nel nuovo illusorio vantaggio e il bottino pieno sfumato a pochi passettini dal novantesimo per cominciare il girone di ritorno all&#8217;insegna del cardiopalma comunque insufficiente. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sale a quota <strong>23</strong> alle soglie della pausa, al ritorno della quale dovrà ospitare il <strong>Milan</strong> a Zingonia. Ma i playoff o Final Six che dir si voglia sono da corroborare: in graduatoria, attendendo Spal-Genoa (ferraresi a più 1, Grifone con lo scontro diretto a favore a meno 3), è <strong>sesto posto</strong> in coabitazione coi rossoneri e col Sassuolo.<br />
Esce subito dal guscio alla voce conclusioni proprio l&#8217;apripista&nbsp;che raccoglie a rimorchio la pallonessa dal fondo di <strong>Grassi</strong> nel solito 3-5-2 da battaglia di <strong>Brambilla</strong> per poi approfittare a stretto giro di posta dell&#8217;errore di <strong>Miretti</strong>, che nel finale si riscatterà, nella famigerata costruzione dal basso, un passaggio assurdo in orizzontale verso sinistra che innesca corsetta e bomba sotto l&#8217;incrocio lontano della performante mezzala ivoriana. Omic non può rientrare in tempo, il ficcante ma impreciso tuttosinistro <strong>Iling</strong> ci prova invano (9&#8242;) dalla lunga alzando la mira, come nel piazzato al 12&#8242;, dopo la percussione a due tra Hasa e il mediano basso stesso. <strong>Nerazzurrini</strong> comunque sempre pericolosi quando decidono di andare per le spicce, vedi scarico di <strong>Gyabuaa</strong> per l&#8217;apripista (16&#8242;) che all&#8217;intersezione della lunetta sgancia il lungolinea fuori di poco. Il secondo corner a favore sfocia nell&#8217;ascensore di Nzuango senza che la palla s&#8217;abbassi (18&#8242;). Un tris cronometrico e Garofani va in ansia sul cross di <strong>Ceresoli</strong> al culmine di una ripartenza secca <strong>Cortinovis-Gyabuaa</strong> non risolto dall&#8217;apertura di Renault dall&#8217;altro lato, ma niente paura: il fantasista di Monterosso si fa appoggiare in spaccata dal centralone <strong>Cittadini</strong>, avanzato a mo&#8217; di Toloi, che gli ridà palla verso il vertice destro da cui la discesina con tiro nell&#8217;angoletto opposto è un gioco da ragazzi.<br />
Scollinata la mezzora da due giri di lancetta scarsi capitano anche a <strong>Cortinovis</strong> di sbagliare, facendosi soffiare l&#8217;attrezzo da Riccio che lancia nello spazio <strong>Sekulov</strong>, troppo lento a spostarsela sul preferito mancino a prezzo della rimonta in disimpegno di <strong>Scalvini</strong>. Nella ripresa cambio tattico di casa (modulo comunque incertissimo, pareva un 4-2-3-1 anche allo start) e riapertura dello score della new entry <strong>Soulé</strong>, che approfitta (3&#8242;) con una cannonata mancina dal limite della sponda all&#8217;indietro di <strong>Bonetti</strong> sul lancio del suo leader arretrato. All&#8217;ottavo, a inerzia che ha ormai cambiato padrone, la vedette bianconera della ripresa ci ritenta tagliando sul radente dal fondo di Iling incocciando però sulla testa del perno di Palazzolo sull&#8217;Oglio. Quasi un soliloquio locale, con Sekulov a ricevere da sinistra per il tiro ai piccioni (9&#8242;) e ancora l&#8217;argentino dell&#8217;1-2 a mancare la mira di parecchio in gioco aereo incrociando il traversone di <strong>Turicchia</strong>, sostituto di Ntenda che alla cinquina d&#8217;orologio aveva tentato la puntata fermato da Gelmi in uscita, con pessima scelta di tempo. Tanti tiri ma in maggior parte non pericolosi, come del resto il break di seconda di <strong>Zuccon</strong> sull&#8217;affanno totale della difesa di Bonatti sull&#8217;innocuo crossetto a rientrare del francesino a destra. La fronte del battistrada ne viene accarezzata da un ulteriore scodellata (19&#8242;), pur non riuscendo a imprimere angolazione e potenza alla frustata secca davanti al secondo legno, non proprio un errore che però si paga poco oltre metà frazione sull&#8217;asse tra il primo marcatore zebrato e l&#8217;italo-macedone che non ha alcuna difficoltà a firmare in <strong>diagonale</strong> il pari sul 2. L&#8217;onda lunga del terzo tiro dalla bandierina sfocia nell&#8217;iniziativa a due Gyabuaa-<strong>Sidibe</strong> dalla sinistra con parata un po&#8217; scomoda dell&#8217;estremo baluardo nemico (28&#8242;), Kobacki perde il controllo sullo smarcante del compagno con la fascia al braccio (32&#8242;), Cortinovis sbatte contro il muro difensivo e <strong>Renault</strong> taglia bene di testa sul pallone di Ceresoli (34&#8242;) non inquadrando la porta di venti centimetri. Quindi la magata sotto il sette dell&#8217;eccellente <strong>Alassane</strong>, già goleador dell&#8217;Under 17 Bosi-edition che andò in finale con la Roma a Ravenna due anni fa, che riprende la respinta di Fiumanò sul lavorìo di <strong>Vorlicky</strong> dall&#8217;ala per insaccare la chimera di potenza. Ma <strong>Miretti</strong> la riacciuffa lo stesso, di seconda, appena da fuori, battezzando l&#8217;incrocio. Al terzo di recupero sono Gyabuaa e Scalvini a vedersi infrangere il paio d&#8217;occasionissime finali contro il pareggiatore sul 3 sullo schema da punizione di Cortinovis rifinito dalla torre di Cittadini. Peccato.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera beffata nel finale in 10. A Firenze è 3-3 al 95&#8242;</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2021 14:08:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Manu-Gyabuaa-395.jpg"><p><strong>Fiorentina &#8211; Atalanta 3-3 (1-1)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (3-5-2):</strong> Luci 6,5; Chiti 6, Fiorini (cap.) 6,5 (22&#8242; st Tirelli 6,5), Frison 6; N. Pierozzi 6,5 (40&#8242; st Toci sv), Bianco 6 (34&#8242; st Milani sv), Corradini 6, Agostinelli 7, Ponsi 6,5; Di Stefano 5,5 (34&#8242; st Amatucci sv), Munteanu 6. A disp.: Ricco, Giordani (p), Ghilardi, Gentile, Gabrieli, Neri, Sene. All.: Alberto Aquilani 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 6; G. Renault 6 (1&#8242; st Scanagatta 6), Cittadini 5,5, Scalvini 6, Ruggeri 6; Gyabuaa 7, Panada 6,5 (34&#8242; pt Berto 5,5), Sidibe 7; Kobacki 7 (39&#8242; st De Nipoti sv), Rosa 6,5 (22&#8242; st Italeng 6), Vorlicky 6 (39&#8242; st Grassi sv). A disp.: Dajcar, Ceresoli, Bonfanti, Hecko, A. Mehic. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rutella di Enna 5 (Iacovacci e Fratello di Latina).<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Sidibe (A), 4&#8242; pt Agostinelli (F), 3&#8242; st Munteanu (F), 14&#8242; st Rosa (A), 15&#8242; st Gyabuaa (A), 50&#8242; st Tirelli (F).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti G. Renault, Sidibe e Pierozzi per gioco scorretto, Italeng per proteste. Espulso Berto al 37&#8242; st per gioco perocoloso. Tiri totali 9-14, nello specchio 9-9, respinti 3-1, parati 4-6. Corner 7-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Firenze</strong> – L&#8217;ultima carambola-beffa di <strong>Tirelli</strong> (Scalvini forse la devia) su angolo di Corradini dalla destra nega la quarta di fila. Fatali gli ultimi 13 minuti in inferiorità numerica. Il 3-1 (Cortinovis, Agostinelli, Kobacki, Vorlicky) del trionfo-bis in <strong>Supercoppa</strong> Italiana al Gewiss Stadium il 21 gennaio scorso? Al &#8220;Gino Bozzi&#8221; la faccenda è più complicata. Vedi lo stesso marcatore altrui dell&#8217;altra volta che pareggia su punizione da 25 metri sotto l&#8217;incrocio di competenza di Gelmi e non si può dunque prendere il largo con la terza personale di fila ingranata da Alassane <strong>Sidibe</strong> impattando il primo angolo da sinistra di Panada con la fronte bozzuta. In casa della <strong>Fiorentina</strong> per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> sembrava Primavera in pieno inverno, invece è stata la consueta sfida bollente, comprensiva dell&#8217;illusoria contro-rimonta <strong>Rosa-Gyabuaa</strong> e purtroppo dell&#8217;ennesimo infortunio, proprio del regista di Torbole Casaglia, uscito dopo aver appoggiato male il piede e sostituito da Berto nella contro-virata al tridente.<br />
Consumato il botta e risposta in un paio di corsette cronometriche, al 7&#8242; lo schema da fermo di Panada innesca la frustata in elevazione di <strong>Cittadini</strong> favorita dalla torre di Kobacki e alzata sopra il montante da Luci. Non si respira, perché <strong>Pierozzi</strong> è una scheggia nel taglio sempre di testa sul piazzato da destra di capitan Fiorini e il portiere nerazzurro stavolta deve salvarsi col muro di gomma davanti. Il successivo tentativo di Vorlicky sul cross dall&#8217;altro lato di Renault (22&#8242;) non è aiutato dalla mira, quello dopo è un altro sinistro strozzato di Gyabuaa, in libera uscita dalla seconda palla sul quarto angolo a favore, che il centrale difensivo biondo col 5 sulla schiena prova senza esito a convertire nel nuovo vantaggio tuffandosi a volo d&#8217;angelo.<br />
Lo stesso rischia tantissimo a un 13 dall&#8217;intervallo, ma per fortuna <strong>Scalvini</strong> rimedia al suo erroraccio chiudendo lo spazio al cascante Munteanu sul friltrante di Bianco. A tiro del crac di Panada, ecco la palla che pareva morta e viene rivitalizzata da Rosa, che sbilanciato sbatte però addosso alla diagonale di Ponsi e ai guantoni bassi dell&#8217;estremo nemico. Tra 42&#8242; e 43&#8242;, altro colpo-rintocco: il romano decide di svettare sullo scavino dal fondo di Kobacki, ma l&#8217;angolo da battezzare alla sinistra di Luci è un po&#8217; più in qua; il pareggiatore temporaneo di casa si prende la sinistra di soprassalto scaricando la sfera allontanata di pugno dal numero 1 di Brusaporto.<br />
Nella ripresa, a <strong>4-1-4-1</strong>, volendo superare il tris di bottini pieni Torino-Sampdoria-Bologna, si va sotto entro il tris di lancetta, complice la distrazione di Cittadini che concede a <strong>Munteanu</strong> la scivolata del sorpasso sul cross a rientrare di Corradini dalla destra. Ma la doppia sopresa è solo in canna. I nerazzurrini guadagnano campo. La new entry <strong>Scanagatta</strong> sale fino a ricevere dall&#8217;ala boema (12&#8242;) al culmine delle grandi manovre con Rosa schiacciando il mancino. Prove tecniche di pari e controsorpasso, consumatosi in un giro d&#8217;orologio, quando il centravanti nominale è lesto nella deviazione a rimorchio del polacco sull&#8217;iniziativa del <strong>ghanese</strong> di <strong>Parma</strong>, bravissimo poi a pescare il jolly sotto il sette approfittando della spizzata verticale di Kobacki sull&#8217;onda lunga dell&#8217;azione corale che ha visto coinvolti anche Vorlicky e il capitolino. Mica finisce qui, anche perché il forcing toscano spalanca le praterie. Da registrare, prima della delusione in dirittura d&#8217;arrivo, la rasoiata a lato di <strong>Vorlicky</strong> (18&#8242;), la staffilata centrale di Sidibe (25&#8242;), lo scorpione alto di Pierozzi (26&#8242;) sugli sviluppi del terzo corner locale, la schiacciata di Tirelli  Sidibe centrale (27&#8242;) su traversone da sinistra targato Di Stefano, il contropiede Vorlicky-Kobacki-Gyabuaa (31&#8242;) salvato in uscita bassa da Luci, il <strong>rosso diretto a Berto</strong> per la scarpata in gioco pericoloso in faccia ad Amatucci e la combinazione confusa Agostinelli-Toci-Muntenau con tocco troppo sotto per impaurire l&#8217;ultimo baluardo bergamasco. Prendiamoci il punto, e sono <strong>15</strong> dopo una decina: domenica a pranzo l&#8217;undicesima giornata con la Lazio ospite a Zingonia. Il Comitato Esecutivo UEFA ha intanto oggi di cancellare l’edizione 2020/21 della UEFA Youth League a causa della pandemia di Covid-19: la Baby Dea avrebbe dovuto affrontare i tedeschi del RB Leipzig il prossimo 2 marzo al Centro Sportivo Bortolotti.</p>
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		<title>Gasperini vuole la Coppa Italia: &#8220;Non arrivi a giocartela tutti gli anni. Maehle? Ci proviamo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 18:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta è pronta, l&#8217;uomo sulla tolda di comando pure. &#8220;Abbiamo provato a recuperare Maehle: soluzioni anche in corso d&#8217;opera ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Gasperini.jpg"><p><strong>L&#8217;Atalanta</strong> è pronta, l&#8217;uomo sulla tolda di comando pure. <em>&#8220;Abbiamo provato a recuperare <strong>Maehle</strong>: soluzioni anche in corso d&#8217;opera ne abbiamo ma senza snaturarci. Affrontiamo la <strong>semifinale</strong> col <strong>Napoli</strong> al meglio. La <strong>Coppa Italia</strong> mica arrivi a giocartela tutti gli anni&#8230;&#8221;</em>. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> ci tiene. Non vuole certo sottoporsi ai sondaggi sugli obiettivi da scegliere escludendone qualcuno. Con gli ottavi di Champions contro il Real Madrid ormai quasi alle porte e un campionato da rimontare, resta per adesso il traguardo del quinto atto conclusivo di sempre nel trofeo della coccarda, messo in bacheca (primo, unico, ultimo) nel <strong>1963</strong> e sfiorato nel 1987, 1996 e 2019 contro Napoli, Fiorentina e Lazio: <em>&#8220;Già esserci stati fin qui è importante, potersela giocare per la seconda volta in tre anni sarebbe notevole</em> &#8211; il commento del tecnico a <em><strong>RaiSport</strong></em>, &#8220;soffiato&#8221; anzitempo a IamNaples da un&#8217;anonima gola profonda bergamasca o comunque atalantologa -. <em>Il ritorno a casa nostra è un&#8217;opportunità da cogliere, il margine d&#8217;errore s&#8217;assottiglia: bisogna sfruttare tutte le situazioni possibili, è come il secondo tempo di una stessa partita&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E LA COPPA ITALIA.</strong> <em>&#8220;<strong>Zapata</strong> con Muriel come all&#8217;andata è una delle opzioni che abbiamo, ma dobbiamo pensare che sarà una sfida completamente diversa dallo zero a zero di Napoli</em> &#8211; ragiona il Gasp -. <em>Settimana scorsa è stata comunque la dimostrazione di quanto possiamo essere competitivi: siamo dentro a tutti gli obiettivi stagionali, dentro anche alle singole gare e alle prestazioni. Anche se non c&#8217;è il pubblico, che con la sua presenza indurrebbe a una maggiore attenzione alle giocate senza farci distrarre e ci caricherebbe di stimoli, siamo nel nostro stadio e dobbiamo guadagnare la finale. Una gara decisiva per tutte e due le contendenti&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI: DIMENTICARE IL TORINO.</strong> Il tecnico piemontese ha ancora il 3-3 in rimonta dal <strong>Torino</strong> sul gozzo: <em>&#8220;Farsi raggiungere dopo un triplo vantaggio significa essersi creati problemi da soli, ma per fortuna si gioca ogni tre giorni e c&#8217;è il tempo per pensare alla volta dopo, ovvero a una semifinale di ritorno di Coppa Italia. Maehle ha avuto questa contusione al piede destro con taglio: per il resto abbiamo alternative, anche se non possiamo stravolgere il nostro modo di fare calcio&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E LA FORMAZIONE: NIENTE DIFESA A QUATTRO? Atalanta (3-4-1-2):</strong> 95 Gollini; 2 Toloi, 6 Palomino, 19 Djimsiti; 3 Maehle, 15 De Roon, 11 Freuler, 8 Gosens; 32 Pessina; 72 Ilicic, 91 D. Zapata. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 13 Caldara, 42 Scalvini, 40 Ruggeri, 41 Ghislandi, 18 Malinovskyi, 20 Kovalenko, 88 Pasalic, 7 Lammers, 9 Muriel. <strong>Squalificato</strong>: Romero. <strong>Diffidati</strong>: Ilicic, Malinovskyi. <strong>Indisponibili</strong>: Hateboer (quinto metatarso sinistro), Sutalo (caviglia destra).</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>La Lega Calcio restituisce il gol a Gosens</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 17:12:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Contrordine: non era un&#8217;autorete di Salvatore Sirigu, impacciatissimo nel movimento tanto da schiaffeggiare il pallone in porta su un tiro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Gosens-gol-Torino.jpg"><p>Contrordine: non era <strong>un&#8217;autorete</strong> di Salvatore <strong>Sirigu</strong>, impacciatissimo nel movimento tanto da schiaffeggiare il pallone in porta su un tiro di destro (piede debole) quasi dal fondo, bensì una marcatura regolarmente attribuibile a <strong>Robin Gosens</strong>. Ovvero il <strong>provvisorio 2-0</strong> al <strong>Torino</strong> nel 3-3 in campionato di sabato scorso, in occasione della seconda giornata di ritorno. Tornata sulle proprie decisioni della sera stessa, la <strong>Lega Calcio Professionisti di Serie A</strong> ha diramato un comunicato per restituire il maltolto al tedesco, a segno praticamente dal fondo a destra sull&#8217;asse Malinovskyi-Muriel col passaggio di ritorno del colombiano non intercettato dall&#8217;ucraino.</p>
<p><em>&#8220;Viene assegnato in via ufficiale a Gosens il secondo gol realizzato dall&#8217;Atalanta contro il Torino sabato scorso al minuto 19. La Lega Serie A, esaminando questa mattina tutte le immagini disponibili, dopo attenta valutazione e ricostruzione della dinamica dell&#8217;azione, ha accertato che il tiro del calciatore atalantino era indirizzato verso lo specchio della porta&#8221;</em>, recita la nota. Il nazionale di Germania, dunque, s&#8217;è visto riconoscere il proprio settimo gol stagionale, il sesto nel massimo livello del calcio italiano. <em>&#8220;Grazie alla sincronizzazione delle immagini della GLT si evince inequivocabilmente che il pallone calciato da Gosens, senza la deviazione di Sirigu, avrebbe comunque proseguito la sua traiettoria verso la porta pertanto, ai sensi del Regolamento sui gol dubbi, viene attribuita la marcatura al n. 8 dell&#8217;Atalanta&#8221;</em>.  </p>
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		<title>L&#8217;Atalanta stecca ancora con una pericolante: da 3-0 a 3-3, il Torino esulta</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2021 16:04:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Torino 3-3 (3-2) ATALANTA (3-4-2-1): Gollini; Toloi (cap.), Romero, Palomino; Gosens, Pessina (40&#8242; st Pasalic), De Roon, Ruggeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Atalanta-vs-Torino.jpg"><p><strong>Atalanta – Torino 3-3 (3-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini; Toloi (cap.), Romero, Palomino; Gosens, Pessina (40&#8242; st Pasalic), De Roon, Ruggeri (1&#8242; st Djimsiti); Ilicic (14&#8242; st Miranchuk), Malinovskyi (33&#8242; st Lammers); Muriel (13&#8242; st D. Zapata). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 13 Caldara, 41 Ghislandi, 11 Freuler. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>TORINO (3-5-2):</strong> Sirigu 5; Izzo 6, Nkoulou 5,5, Bremer 6; Singo 6 (27&#8242; st Verdi 7), Rincon 6 (36&#8242; st Gojak sv), Mandragora 6,5, Lukic 6 (11&#8242; st Baselli 6), Murru 6,5 (10&#8242; st Ansaldi 6,5); Zaza 5,5 (36&#8242; st Bonazzoli 7), Belotti (cap.) 6,5. A disp.: 18 Ujkani, 32 V. Milinkovic-Savic, 4 Lyanco, 99 Buongiorno, 27 Vojvoda, 77 Linetty. All.: Davide Nicola 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fourneau di Roma-1 5,5 (Passeri di Gubbio, Di Vuolo di Castellammare di Stabia; IV Doveri di Roma-1. V.A.R. Valeri di Roma-2, A.V.A.R. Bindoni di Venezia).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Ilicic (A), 19&#8242; pt aut. Sirigu (A), 21&#8242; pt Muriel (A), 42&#8242; pt Belotti (T), 46&#8242; pt Bremer (T), 39&#8242; st Bonazzoli (T).<br />
<strong>Note:</strong> Gollini para il rigore a Belotti al 42&#8242; pt. Ammoniti Zaza, Nkoulou, Palomino, Pasalic e Toloi per gioco scorretto. Tiri totali 12-16, nello specchio 4-6, respinti 3-5, parati 1-2, legni 1-2. Var: 2. Corner 4-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Chiamiamola immaturità, oppure <strong>follia</strong>. Senza aggrapparci troppo alle defezioni, al turnover o alla testa già alla <strong>semifinale</strong> di ritorno di <strong>mercoledì</strong> prossimo col Napoli in Coppa Italia. Fatto sta che con le piccole <strong>l&#8217;Atalanta</strong> continua a steccare di brutto, stavolta per leggerezza nel finale di <strong>primo tempo</strong>. Avanti di tre, spina staccata, difesa-colabrodo a immagine e somiglianza del pericolante <strong>Torino</strong>: i nerazzurri, ridisegnati con <strong>Gosens</strong>-Ruggeri per l&#8217;assenza dell&#8217;intera corsia destra, guadagnano un punticino e devono pure esserne contenti.<br />
Superato non senza patemi il brivido lungo la schiena Murru-Rincon-<strong>Zaza</strong> per la girata mancina dell&#8217;ex a lato di non troppo (8&#8242;), <strong>Ilicic </strong>si vede annullare per offside il tocco di destro (14&#8242;) sul lancio lungo di <strong>De Roon</strong> con <strong>Sirigu</strong> a toccarla col braccio senza impedire l&#8217;ingresso in porta, ma il Var gli restituisce subito il maltolto. Il panzer di Metaponto (16&#8242;) prova la volée impossibile su traversone ancora del sardo a sinistra, degno antipasto alla chiusura illusoria della pratica: tra 19&#8242; e 21&#8242; ci pensano il tedesco virato a destra, quasi dal fondo, sul triangolo lungo non chiuso tra l&#8217;assistman <strong>Muriel</strong> e <strong>Malinovskyi</strong> col portiere ospite incerto se uscire o no e poi capace solo di estendere la manona (per la Lega di serie A è autogol), e lo scatenato colombiano, cui in capo al bis di lancetta servono due tentativi, esterno e scavino, per metterci il sigillo di ceralacca. O almeno così si pensava. Qui c&#8217;è da spellarsi le mani per la rifinitura al bacio di San Giuseppe, più concreto e meno abbonato ai fronzoli, non certo per una difesa schieratissima quanto immobilissima e per il nazionale a difesa dello specchio.<br />
Sembra finita e non lo è. Scoprirlo con uno stillicidio non è stato granché piacevole Al 34&#8242; la tecnologia a bordocampo leva il giallo a Romero, grazie allo sportivissimo <strong>Gallo</strong> di Gorlago che nega di aver subito fallo per poi calciare sul fondo la punizione assegnata. Ne mancano undici alla pausa e Bremer stoppa in corner l&#8217;accentrato <strong>Gosens</strong>, servito sul dischetto dalla destra da Muriel. A 9&#8242; lo stesso laterale salva sulla riga il mancino sottomisura di <strong>Murru</strong>, chiamato al taglio da Lukic dopo aver eluso Palomino, peggiore in campo per distacco. A sei il contrasto da cintura proprio tra il tucumano e <strong>Belotti</strong>, servito dal tracciante di Mandragora alla primissima palla utile, è considerato da <strong>rigore</strong>: <strong>Gollini</strong> ipnotizza il centrattacco granata senza potergli impedire di ribadire in porta di sinistro sotto la traversa. La partita si riapre al primo di recupero sugli sviluppi del secondo angolo torinista, quando Izzo rimette in mezzo, il regista ex Genoa prende il montante in acrobazia ancora di mancino e <strong>Bremer</strong> infila con lo stesso piede. Pazzesco.<br />
<strong>Ruggeri</strong> paga col cambio la palla persa nell&#8217;azione del penalty e deve alzarsi <strong>Toloi</strong>, ma c&#8217;è ancora una minidose di strizza, al 7&#8242;, quando Murru fa il discesista per Zaza che di destro non incrocia. Ruslan-Matteo-Josip al 9&#8242;, ma lo sloveno scivola all&#8217;indietro calciando altissimo. Fifa blu tra il quarto d&#8217;ora e il 17&#8242;, quando Djimsiti sporca la traiettoria ad <strong>Ansaldi</strong> sullo scarico del capitano torinista e quindi il brasiliano sbarra il passo a Zaza nella combinazione col compagno di linea. Al 23&#8242; è la new entry <strong>Duvan</strong> a sprecare il servizio di <strong>Pessina</strong> alzando la mira oltre il vertice destro sul recupero del centrale verdeoro altrui, e pur senza trovare il poker di qua si persiste nel voler concedere di tutto, leggi sbarra orizzontale scheggiata di esterno da <strong>Singo</strong> sull&#8217;ammollo dell&#8217;oriundo ex genoano. Subito dopo Toloi (giallo nel finale, salta il <strong>Cagliari</strong>) calcia in fallo laterale al volo sulla scodellata zapatesca, mentre al 32&#8242; <strong>Miranchuk</strong> prende il <strong>palo</strong> in diagonale sul filtrante della boa atalantina. A una sestina dal novantesimo Djimsiti perde <strong>Bonazzoli</strong> che svetta imparabilmente sulla punizione dal centrosinistra di <strong>Verdi</strong>. E al 2&#8242; di extra time, se l&#8217;ex interista non sbagliasse, addio. Al 5&#8242; Gollini para su Verdi dopo la ribattuta della barriera: triplice fischio, si paga la decina di minuti da museo degli orrori.<strong><br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></strong></p>
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		<title>Freuler, assist e gol davanti a Gosens: ma la Svizzera non batte la Germania</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 21:32:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tra Germania e Svizzera nel Girone 4 della Lega A di Nations League finisce 3-3, ma al cospetto di Robin [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/01/Freuler-esulta_nEO_IMG-1024x668.jpg"><p>Tra <strong>Germania</strong> e <strong>Svizzera</strong> nel Girone 4 della Lega A di <strong>Nations League</strong> finisce 3-3, ma al cospetto di Robin <strong>Gosens</strong>, un esterno sinistro paratogli al 35&#8242; e poco altro, il figurone lo fa l&#8217;ospite nel derby atalantino di turno, ovvero <strong>Remo Freuler</strong>. Il centrocampista del Canton Glarona sforna infatti prima da fuori area l&#8217;assist del vantaggio di Gavranovic al 5&#8242; sull&#8217;asse testa-testa per poi firmare il pallonetto dell&#8217;illusorio raddoppio al 26&#8242; sul favore di ritorno, stavolta di piede, dal lato sinistro.</p>
<p>Un match spettacolare che ha comunque lasciato gli elvetici all&#8217;ultimo posto senza vittorie nel raggruppamento, a quota 2 punti, mentre la Germania e <strong>l&#8217;Ucraina</strong>, priva dello squalificato Ruslan <strong>Malinovskyi</strong>, a 6, sono alle calcagna della capolista Spagna sconfitta di misura a Kiev (76&#8242; Tsygankov). Il centrocampista (schierato mezzala destra nel reparto a tre di Petkovic) è stato quindi rimpiazzato da Benito all&#8217;85&#8217;, mentre il laterale mancino era già fuori, dal 57&#8242;, a favore di Halstenberg. Di Werner (28&#8242;), Havertz (55&#8242;), ancora Gavrinovic (56&#8242;) e Gnabry (60&#8242;, di tacco) le altre marcature. Per il &#8217;92 del Canton Glarona è il secondo pallone nel sacco in 24 partite con la rappresentativa rossocrociata: nel 3-3 interno con la Danimarca il 26 marzo 2019, qualificazioni europee e Basilea, il precedente.</p>
<p>https://www.youtube.com/watch?v=kXXBzdWwQZc</p>
<p>Per Bosko <strong>Sutalo</strong>, invece, partita intera con assist vincente a Majer (27&#8242;) ad Atene contro i pari età della Grecia nell&#8217;Under 21 della <strong>Croazia</strong>, dove il ct Igor Biscan l&#8217;ha disposto terzino destro a quattro. Nel Gruppo 4 di qualificazione agli Europei di categoria in Ungheria &amp; Slovenia 2021 la Nazionale a scacchi terza con 16 punti in 8 partite dietro Repubblica Ceca (18 con 9) e Scozia (17), davanti agli ellenici (13), alla Lituania (7) e a San Marino (0).</p>
<p><iframe title="GRČKA U-21 vs HRVATSKA U-21 0:1 (kvalifikacije za EP)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/QzkjazgymCQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La Primavera raggiunta tre volte a Roma: vetta condivisa col Cagliari</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 11:14:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma – Atalanta 3-3 (1-2) ROMA (4-3-3): Cardinali 6,5; Parodi 6, Plesnierowicz 5,5, Trasciani (cap.) 6, Semeraro 6,5; Riccardi 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Ebrima-Colley-1024x576.jpg"><div><strong>Roma – Atalanta 3-3 (1-2)</strong><br />
<strong>ROMA (4-3-3):</strong> Cardinali 6,5; Parodi 6, Plesnierowicz 5,5, Trasciani (cap.) 6, Semeraro 6,5; Riccardi 6,5, Darboe 6 (28&#8242; st Sdaigui 7), Bove 6 (1&#8242; st Simonetti 6,5); Providence 5,5 (8&#8242; st Tripi 6,5), Estrella 6,5 (18&#8242; st Tall 7,5), Zalewski 6 (8&#8242; st D’Orazio 7). A disp.: Zamarion, Poverini (p), Santese, Buttaro, Chierico, Besuijen, Nigro. All.: Alberto De Rossi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Ndiaye 6,5; Bergonzi 6, Okoli 5,5, Heidenreich 5,5 (26&#8242; st Cittadini 5), Brogni 5,5; Gyabuaa 6,5, Guth 6,5 (20&#8242; st Sidibe 6), Finardi 7; Ghisleni 6,5, Colley 7, Cambiaghi (cap.) 7. A disp.: Gelmi, Dajcar (p), G. Renault, Milani, Italeng, Signori. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rutella di Enna 5,5 (Micaroni di Chieti, Monaco di Termoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Colley (A), 19&#8242; pt Riccardi (R), 22&#8242; pt Cambiaghi (A), 31&#8242; st Sdaigui (R), 40&#8242; st Gyabuaa (A), 50&#8242; st Tall (R).<br />
<strong>Note:</strong> mattinata serena, spettatori 650. Ammoniti <span style="display: inline !important; float: none; background-color: #ffffff; color: #333333; cursor: text; font-family: Georgia,'Times New Roman','Bitstream Charter',Times,serif; font-size: 16px; font-style: normal; font-variant: normal; font-weight: 400; letter-spacing: normal; orphans: 2; text-align: left; text-decoration: none; text-indent: 0px; text-transform: none; -webkit-text-stroke-width: 0px; white-space: normal; word-spacing: 0px;">Plesnierowicz, Trasciani e Cambiaghi per gioco scorretto, Sdaigui e Ndiaye per comportamento non regolamentare</span>, Okoli per proteste. Corner 8-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</div>
<div><strong>Roma</strong> – <strong>La rovesciata al 95&#8242; di Tall</strong> su cross di D&#8217;Orazio dopo un batti e ribatti sul piazzato da destra della disperazione impedisce alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> di fare sette su sette ma non di confermare il primato in campionato, stavolta in coabitazione a 19 col Cagliari. La squadra di Brambilla ha ancora la partita con l&#8217;Empoli da recuperare, il prossimo 4 dicembre. Eppure, a colazione contro la <strong>Roma</strong>, che comunque ha fallito l&#8217;operazione aggancio (era a 15 alla vigilia), a dispetto della stanchezza per la Youth League di mercoledì col City e delle assenze importanti si sono visti sprazzi di grande football. Il calcio franco di giustezza e furbizia alla Kolarov, ma di destro. L&#8217;azione tipica dell&#8217;ala che fa fracelli nell&#8217;atto di accentrarsi. Infine, la proiezione offensiva che non t&#8217;aspetti da mezzala classica per tornare avanti la terza e ultima volta.<br />
Al “Tre Fontane” zampilla la classe formato praticità e killer istinct di <strong>Ebrima Colley </strong>(settimo sigillo),<strong> Nicolò Cambiaghi </strong>(primo) e<strong> Manu Gyabuaa</strong> (secondo), terzo degli Under 19 prossimi alle qualificazioni romagnole a Euro 2020 con Okoli e Piccoli, quest&#8217;ultimo rapito dalla prima squadra del Gasp con Traore e Da Riva. Ma dietro la concentrazione non è al massimo. Si comincia al 5&#8242; con la combinazione Bovo-Zalewski a liberare il sinistro centrale di Estrella; al 7&#8242; <strong>Ndiaye</strong> chiude lo specchio a Providence dopo il triangolo con Bove. La primissima risposta è il ribaltamento di fronte con Gyabuaa a rifinire dal centrodestra per Ghisleni che ciabatta dal limite con la suola del prediletto sinistro. A far deragliare la sfida dai binari della parità ci pensa il solito gambiano direttamente da calcio di punizione, defilato verso destra, da più di 20 metri: palla sotto la barriera e Cardinali beffato sul suo palo. Il portiere di casa si rifà il giro di lancetta seguente calando la saracinesca su Cambiaghi, servito da Finardi, ma a rimetterla sul nullo ci pensa la premiata ditta al contrario Okoli-Heidenreich: il primo fa un regalo a Estrella che colpisce il legno, il ceco non rinvia consentendo il tap-in a <strong>Riccardi</strong>. Niente paura, perché sulla successiva puntata di Cambiaghi convergendo da mancina&nbsp; Plesnierowicz ci mette la testa deviando nell&#8217;angoletto la traiettoria del brianzolo.<br />
A undici dalla pausa il balzo di Ndiaye impedisce al cross dal fondo di Semeraro di imbeccare il taglio di Providence, a sei la catena di sinistra Brogni-Cambiaghi agevola il filtrante di Finardi per <strong>Bergonzi</strong> che sollecita la prontezza dell&#8217;estremo giallorosso. Al 43&#8242; il centrattacco di casa scarica per Riccardi che s&#8217;attarda facendosi murare. Scampato il pericolo sull&#8217;asse Darboe-Riccardi (4&#8242;) col destro di poco a lato della mezzala, per la Baby Dea la ripresa è gestione allo stato puro. Un calcolo sbagliato. Calci d&#8217;angolo contro, qualche ripartenza stanca, il brivido al 27&#8242; quando nel duello fra new entry Tall scippa la zolla a Cittadini servendo D&#8217;Orazio con Bergonzi a salvare di schiena e l&#8217;inevitabile <strong>secondo pari</strong>, grazie alla pennellata di Semeraro per lo stacco indisturbato di <strong>Sdaigui</strong> davanti al secondo palo. L&#8217;illusione di averla risolta lo stesso si chiama Gyabuaa, inserendosi e arpionando palla sul la di Ghisleni per evitare il ritorno di Trasciani, per il tocco ravvicinato del bottino pieno. Al novantesimo Simonetti gira in torsione aerea sul corner di D&#8217;Orazio da sinistra: traversa sorvolata di un nulla, poi la beffa finale. Al rientro dalla pausa, venerdì 23 (ore 14.30) al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, arriva il Napoli per l&#8217;anticipo, a meno 3 dalla penultima giornata del girone C di Youth League, ovvero l&#8217;operazione sorpasso &amp; vendetta contro la Dinamo Zagabria.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></div>
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