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	<title>30a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Baldo-doppietta, Cagliari sommerso (5-2): la Primavera al sesto posto</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Mar 2026 13:59:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[30ª Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti &#8211; sabato 14 marzo (ore 13) Atalanta Under 20 &#8211; Cagliari Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>30ª Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti &#8211; sabato 14 marzo (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Cagliari Under 20 5-2 (2-0)<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong>  Anelli 6; Gobbo 6, Parmiggiani 7, Isoa 6; Arrigoni 7, Artesani 6,5 (23&#8242; st Ramaj 6), Gerard Ruiz 7, Gasparello 7 (34&#8242; st Galafassi sv), Leandri 7, H. Camara 7 (23&#8242; st Cakolli 7), Baldo (cap.) 8 (38&#8242; st Bono sv). A disp.: Barbieri, Rinaldi, Mungari, Belli, G. Percassi, S. Mouisse, Pedretti. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Ciocci 5,5; Grandu (cap.) 5,5, Cogoni 5,5 (38&#8242; pt Prettenhoffer 5), Franke 5,5, Marini 5,5 (17&#8242; st Mawassa Nkazi 4,5); Malfitano 6 (34&#8242; st Goryanov sv), Tronci 5,5, Hamdaoua 5,5 (1&#8242; st Costa 5,5); Sulev 6,5; Sugamele 5,5 (17&#8242; st Cardu 7), Mendy 6,5. A disp.: Kehayov, Pibiri, Roguski, Nunn. All.: Alberto Gallego 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tropiano di Bari 6,5 (Bernasso di Milano, Cassano di Saronno).<br />
<strong>RETI:</strong> 14&#8242; pt Parmiggiani (A), 23&#8242; pt Arrigoni (A), 4&#8242; st Baldo (A), 18&#8242; st Mendy (C), 19&#8242; st Baldo (A), 21&#8242; st Cardu (C), 29&#8242; st Cakolli (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio nuvoloso e piovoso, spettatori 100. Ammonito Gasparello  per gioco scorretto. Tiri totali 12-7, nello specchio 8-2, parati 3-0, respinti/deviati 1-0, legni 1-0. Corner 5-4, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Sesto posto a 45 punti, non male. La zampata di Parmiggiani da palla inattiva, il diagonale di <strong>Arrigoni</strong> per prenotarla e la stoccata del doppiettista <strong>Baldo</strong> in asse con Artesani per chiuderla. A dispetto delle prodezze di Mendy e su punizione di Cardu col mancino all&#8217;incrocio, che vanno due volte a mano due, c&#8217;è Cakolli a calare la manita sporca. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> vince la terza di fila confermando la nettissima risalita della china  dopo i successi con Cesena a Cremonese, e soprattutto la quarta partita di campionato in una serie positiva di sette. Giubilato Francesco Pisano dalla panchina dopo una serie di rovesci, invece, il <strong>Cagliari</strong> nei bassifondi poco ha potuto sul piano tecnico, senza replicare il colpaccio di Trepy ad Asseminello del 17 dicembre scorso seguito dall&#8217;ottavo di Coppa Italia perso di corto muso il 7 gennaio. Domenica 22 marzo si gioca sul campo del Lecce alle 11 del mattino. Quindicesimo acuto di Nicolò Baldo, sempre più leader al di là delle marcature.<br />
Prevalenza bergamasca anche prima del battesimo del fuoco sottoporta del perno ex Milan, comunque, lungo lo schema dal centrodestra di Gerard Ruiz respinto dal muro ospite e rimesso dentro dal futuro raddoppiatore in scia a Gasparello per Camara, bravo ad allungare il destro per provocare la respinta in controtempo di Ciocci, un invito a nozze per il difensore. Dello stesso franco-guineano, per dire, la telefonata dal lato corto dopo nemmeno un minuto, mentre i sardi possono solo pareggiare a quota due il conto dei corner prima di soccombere. Scollinata metà frazione, ecco il bis di Arrigoni, un altro alla prima gioia in categoria, sistemandosela per incrociare sull&#8217;appoggio di Leandri nel gioco tra quindi preceduto da quello tra punte spezzato verso il fondo a destra dall&#8217;ultimo ostacolo sempre col lungagnone d&#8217;importazione a sfiorarla.<br />
Sotto di due, Mendy alza di fronte il pallone a rientrare di Sugamele. Baldo prova a raggiungere qualcuno di tacco slungo la combinazione Artesani-Camara con Grandu a spazzare (29&#8242;). Malfitano gira alto di sinistro da fuori area l&#8217;invito di  Hamdaoua (31&#8242;) imitato poco dopo da Sulev. Se a fine recupero Artesani alza entro lo spiglo destro su input di Camara e Sugamele fende la difesa di casa alzando e allrgando il tocco di sinistro, non c&#8217;è nemmeno il tempo per Casteddu di raccapezzarsi che il primo dei succitati indovina il filtrante lungo di esterno sinistro per la proiezione in area di Baldo per far secco Ciocci sull legno di competenza.<br />
Doppio passo e sinistro dettati da Gerard Ruiz, invece, sbattono addosso ai guantoni protesi (6&#8242;), mentre all&#8217;autore del bis viene negato il poker da una doppia deviazione sull&#8217;assit di Ruiz dalla bandierina sinistra. Isoa manca la porta di testa e siamo appena al decimo. Ci si era messo anche il palo colpito da Baldo con deviazione di Prettenhoffer. Da fermo c&#8217;è Sulev a imbeccare il gioco delle torri Mendy-Costa che si spegne sul fondo (16&#8242;).<br />
Al primo tiro in porta è la new entry Cardu a spondarla per Mendy, che di sinistro s&#8217;illude di riaprirla in mezzo alle gambe di Anelli, ma il capitano atalantino di turno imbraccia la doppietta dalla rimessa a metà campo sul velo del compagno di linea piegando le falangi all&#8217;estremo ospite dalla lunetta. Il terzo gol in altrettanti minuti è il calcio piazzato tuttosinistro nel sette da posizione centrale del primo assistman sardo. Ma entro la mezzora Dion Cakolli, il cambio di Camara, la chiude facendola passare sotto Ciocci sfruttando l&#8217;errore di Mawassa Nkazi in disimpegno.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Manzoni-gol, l&#8217;Under 23 riacciuffa l&#8217;Az Picerno</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 19:21:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[30a (11aR) serie C girone C &#8211; Picerno, stadio Donato Curcio &#8211; giovedì 5 marzo Az Picerno &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Under-23-at-Picerno.jpeg"><p>30a (11aR) serie C girone C &#8211; Picerno, stadio Donato Curcio &#8211; giovedì 5 marzo<br />
<strong>Az Picerno &#8211; Atalanta Under 23: 1-1</strong><br />
<strong>Az Picerno</strong> (4-3-3): Marcone 7; Salvo 6 (32’ st Bassoli sv), Bellodi 6,5, Del Fabro 6,5, Rillo 6,5 (27’ st Pistolesi sv); Baldassin 6 (27’ st Bianchi sv), Franco 6,5, Pugliese 7; Guadagni 6 (38’ st Cardoni sv), Abreu Santos 6,5, Esposito E. (C) 6,5 (27’ st Kanoute sv). A disposizione: Summa, Esposito A., Coppola, Maiorino, Djibril, Bocic, Scalcione. In panchina: Valerio Bertotto.<br />
<strong>Atalanta U23:</strong> Vismara 7; Plaia 6,5, Obrić 6, Berto 6; Steffanoni 6,5, Pounga 5,5 (1’ st Levak 6), Panada (C) 6,5,  Ghislandi 6,5 (33’ st Simonetto sv); Manzoni 7 (33’ st Riccio sv), Cassa 6 (28’ st Cortinovis sv); M. Cissé 5,5 (41’ st H. Camara sv). A disposizione: Pardel, E. Zanchi, Comi, Navarro, Bonanomi, Idele, Mencaraglia. In panchina: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Domenico Castellone (sez. di Napoli). Assistenti: Diego Spatrisano (sez. di Cesena) e Filippo Pignatelli (sez. di Viareggio).Quarto ufficiale: Bruno Spina (sez. di Barletta). Operatore FVS: Stefano Vito Martinelli (sez. di Potenza).<br />
<strong>Reti:</strong> al 39’ pt Pugliese (P), 9’ st Manzoni (A).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Franco, Abreu (P), Simonetto (A). Terreno di gioco in erba artificiale. Angoli: 9 a 3 per il Picerno. Recupero: 0’+4’.</p>
<p><strong>Picerno (PZ).</strong> La sfida fra <strong>Picerno</strong> e <strong>Atalanta Under 23</strong>, al “Donato Curcio” valida per la 30’ giornata di Lega Pro Sky Wifi, finisce con un pareggio per 1 a 1. Risultato giusto, frutto di una maggiore pressione dei lucani nel primo tempo, chiuso in vantaggio grazie al gol di <strong>Pugliese</strong> sul finire dei primi 45 minuti. Nella ripresa i <em><strong>Deini</strong></em> entrano in campo con un piglio diverso e, dopo alcune occasioni, trovano il gol del pareggio con <strong>Manzoni</strong>. Quinto risultato utile consecutivo per i ragazzi di Mister Bocchetti che lunedì saranno impegnati a Caravaggio contro il <strong>Casarano</strong>.  </p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Al 2’ l’angolo battuto da Franco arriva sulla testa di <strong>Del Fabro</strong>. La sua conclusione impegna Vismara in una respinta di ottima qualità. Al 7’ <strong>Manzoni</strong> parte dalla tre quarti e, giunto al limite dell’area, fa partire un destro respinto dalla difesa del Picerno. All’11’ lungo lancio, dalla difesa bergamasca, di <strong>Panada</strong> per <strong>Cissé</strong> che si presenta solo al limite dell’area di rigore locale. La punta salta Marcone ma si fa anticipare da Bellodi al momento della conclusione. Al 15’ è <strong>Cassa</strong> a presentarsi nei sedici metri avversari ma si allarga troppo sulla destra e non riesce a chiudere a rete la sua azione. Al 21’ errore in fase difensiva di <strong>Obric</strong> che favorisce <strong>Abreu</strong>. La punta lucana, dal vertice destro dell’area di rigore, fa partire un tiro che <strong>Vismara</strong> respinge. Al 26’ occasione dell’<strong>Atalanta</strong>. <strong>Panada</strong> smarca con un perfetto filtrante <strong>Manzoni</strong> che, dai sedici metri, fa partire un gran destro, ma Marcone devia la sfera sulla <strong>traversa</strong> salvando la propria porta. </p>
<p>Al 31’ ancora un errore della difesa atalantina, questa volta con <strong>Ghislandi</strong>, libera Esposito in area di rigore. Il provvidenziale intervento di <strong>Plaia</strong> salva la situazione con una deviazione in calcio d’angolo. Al 37’ Panada apre per <strong>Ghislandi</strong> che, dalla fascia sinistra, calcia un destro a giro. Un attento Marcone devia in angolo. Al 39’ passa in <strong>vantaggio</strong> il <strong>Picerno</strong>. Calcio d’angolo del solito Franco. Su tutti svetta <strong>Pugliese</strong> che, di testa, mette la palla nell’angolo sinistro dove Vismara non può arrivare. Al 43’ Manzoni serve <strong>Cassa</strong> in area di rigore. L’11 atalantino si gira e fa partire un sinistro che, deviato da un difensore, viene parato da Marcone che anticipa l’intervento di Cissé. </p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 2’ il rinvio errato del portiere dell’Atalanta avvantaggia la conclusione potente, dal semicerchio dell’area di rigore, di <strong>Abreu</strong>. Vismara rimedia al suo errore respingendo la palla ben calciata dall’attaccante portoghese. Al 6’ splendido spunto di <strong>Steffanoni</strong> sulla fascia destra. Mette in mezzo una palla che Cassa cerca di deviare in porta di tacco. La sfera arriva a <strong>Ghislandi</strong> che, sbilanciato, mette la sfera sul fondo. All’8’ <strong>Levak</strong> serve Cassa in area di rigore. Il suo sinistro, verso il primo palo, viene deviato in angolo dal portiere. Sul corner susseguente, al 9’, battuto da <strong>Levak</strong> la palla arriva a <strong>Manzoni</strong> che, solo in area di rigore, stoppa di petto ed esplode un destro che gonfia la rete. Secondo gol del giovane nerazzurro in pochi giorni dopo quello del pareggio di Trapani. Al 24’ bella incursione di <strong>Cassa</strong> che parte dalla tre quarti ed arriva in area di rigore. L’atalantino si intestardisce nel cercare la conclusione e ne esce un tiro masticato con la parata facile del portiere locale. Al 31’ bella discesa di <strong>Panada</strong> che cerca e trova il triangolo con Ghislandi. Il capitano entra in area di rigore e calcia un destro ma Marcone non si fa sorprendere e para. Al 41’ un traversone di Pistolesi diventa un tiro pericoloso che Vismara alza in corner. Poi più nulla fino al triplice fischio finale del signor Castellone.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>La fuga per la vittoria di Sali premia l&#8217;AlbinoLeffe: Union Brescia piegato allo Stadium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 21:43:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[30a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Giacomo Sali]]></category>
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					<description><![CDATA[30a (10aR) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; martedì 3 marzo (20.30) AlbinoLeffe &#8211; Union Brescia 1-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-19.jpg"><p>30a (10aR) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; martedì 3 marzo (20.30)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Union Brescia 1-0 (0-0)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 6; Sciacca 6,5 (16&#8242; st Baroni 6,5), Potop (cap.) 6,5, Sottini 7; Garattoni 6,5 (17&#8242; st Barba 6), Astrologo 6,5 (45&#8242; st Agostinelli sv), Mandelli 7, Parlati 6,5, Ambrosini 6,5; Simonelli 6 (16&#8242; st De Paoli 7), Sali 7 (39&#8242; st Sorrentino sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 3 Giannini, 8 Lombardi, 16 Franchini, 21 Angeloni. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>UNION BRESCIA (3-5-2):</strong> Gori; Armati 6 (1&#8242; st Moretti 6), Sorensen 6, Silvestri 5,5; Marras 6 (33&#8242; st Cisco 6), Balestrero (cap.) 6,5, Lamesta 6, Fogliata 6 (32&#8242; st Al. Mallamo 6), De Maria 6,5 (18&#8242; st Boci 6,5); Crespi 5,5, Di Molfetta 5,5 (1&#8242; st Cazzadori 5,5). A disp.: 1 Liverani, 22 Damioli; 3 Rizzo, 30 Crespi, 45 Valente. All.: Eugenio Corini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma-2 6 (Pelosi di Ercolano, Vitale di Salerno; IV De Angeli di Milano. FVS: Nechita di Lecco).<br />
<strong>RETE:</strong> 28&#8242; st Sali (A).<br />
<strong>Note:</strong> secondo tempo in ritardo di 9&#8242; per l&#8217;infortunio al polpaccio sinistro dell&#8217;arbitro Pacella, poi sostituito all&#8217;intervallo dal quarto ufficiale De Angeli, al 35&#8242; del primo tempo (2&#8242; di sospensione). Serata serena, spettatori 542 (biglietti emessi 423, paganti 256 per 2.798 euro al botteghino, abbonati nominali 330 per 2.758,81 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.556,81 euro. Ammoniti Sciacca, De Maria e Parlati per gioco scorretto . Tiri totali 11-10, nello specchio 3-1, parati 2-1, respinti/deviati 7-1. FVS: 1 (check possibile gamba alta di Sali su Silvestri in occasione del gol). Corner 7-5, recupero 2&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Missione compiuta, la seconda in classifica del girone A ci lascia le penne a meno 8 dal gong della regular season. Di riffa o di raffa, di rilancio, di <strong>Andrea Mandelli</strong>, regista che non si vergogna certo a fare il libero davanti alla difesa, e di corsa, per una quarantina di metri buoni. <strong>Giacomo Sali</strong> sale sull&#8217;ottovolante in classifica marcatori pivottando su Sorensen poco oltre il disco centrale e anticipando la diagonale in chiusura di Silvestri per la fuga solitaria conclusa dal lungolinea. Primo tiro in porta, <strong>Union Brescia</strong> ko e <strong>AlbinoLeffe</strong> che nel ciclo terribile rispetto al girone d&#8217;andata si ritrova con 4 punti conquistati in più con lo zero a campi invertiti come termine di paragone. Reduce dal ko di corto muso e di (contestato) rigore col Vicenza, alla seconda di fila tra le mura amiche la squadra di Giovanni Lopez, sempre priva di Ciko, Gusu e Lupinetti, fa di necessità virtù senza pretendere di imporre il proprio gioco e alla fine la spunta meritatamente. Dall&#8217;Inter Under 23, sabato alle 14.30, si chiude il poker di sfide ad altissimo grado di difficoltà.</p>
<p>I seriani, nella prima metà, si conquistano palle inattive a profusione, iniziando le danze con la deviazione trovata da Parlati alla sporca dozzina, mentre di là un volto noto uscito dal vivaio sbuca pericolosamente a ruota del pienone di rimesse locali in zona d&#8217;attacco dai due capi del fondo. Scollinato il brivido dell&#8217;uscita incerta di Baldi all&#8217;ottavo, pressato sul traversone dell&#8217;ex delle giovanili <strong>De Maria</strong> da <strong>Crespi</strong>, che poi alza il mancino sul tocco di Balestrero anche per la diagonale disturbante di <strong>Garattoni</strong>, oltre il quarto d&#8217;ora Ambrosini trova il muro di Lamesta al di là del limite lungo lo schema dalla bandinerina sinistra tra Astrologo e il prolungamento di Mandelli in orizzontale. Secondo corner conquistato proprio dal laterale romanese in combutta con Sali. Anche di là il mezzo corridoio di sinistra, aperto però dal capitano bresciano dall&#8217;altra parte per lo smistamento by Di Molfetta, punge abbastanza ma non troppo con l&#8217;imbucata di Fogliata per il mancino dritto per dritto dell&#8217;ex di turno sull&#8217;esterno della rete al ventesimo. Un poker di lancetta e la rimessa di Garattoni produce il pallone a campanile di Sciacca che Gori smanaccia affannosamente oltre l&#8217;incrocio e, sul quarto tiro dalla bandierina susseguente sempre del romano, la sponda di <strong>Sottini</strong>, favorita dal blocco alto dei due pendolini, viene allontanata similmente in gioco aereo da Balestrero davanti al secondo palo.</p>
<p>A quel punto Parlati è già al terzo tiro stoppato, il secondo di seconda, dallo spigolo destro, mentre Potop in coda al quinto angolo svetta nel vano tentativo di trovare il gioco delle torri (29&#8242;). Il portacolori dell&#8217;oltre Oglio dalla fascia al braccio viene chiuso in impennata sopra la traversa, colto all&#8217;intersezione destra dell&#8217;area da Di Molfetta girando una sponda del proprio terminale, per la prima battuta da fine campo a sinistra dell&#8217;Unione da cui stacca proprio Crespi a metà fra suggerimento e conato individuale (34&#8242;).</p>
<p>L&#8217;acciacchino dell&#8217;arbitro <strong>Pacella</strong> al polpaccio sinistro spezza un po&#8217; il ritmo ritardando l&#8217;inizio della ripresa di nove lancette: gli subentra il quarto uomo De Angeli, come nella staffetta Aloisi-Cappai nel 2-0 all&#8217;Arzignano all&#8217;indomani di San Valentino. Sei corsette cronometriche e la sforbiciata mancina di Marras dalla destra dell&#8217;area, pressoché indisturbata, s&#8217;impenna vanificando l&#8217;apertura della new entry Cazzadori. A orologio bissato, tutta la fatica di casa a uscire dal guscio a reparti allungati, tanto che sul secondo angolo contro Sciacca disimpegna bene per Sali in combutta con Parlati, ma solo soletto contro Silvestri e il sunnominato laterale destro ospite a piede invertito deve ammainare bandiera.</p>
<p>Al 24&#8242; Barba, rientrato domenica col Vicenza insieme a Baroni e backup per la seconda di fila, svirgola di seconda lungo lo schema conquistato e dettato da Mandelli dalla trequarti sinistra nell&#8217;allunghino appoggiato dalla mezzala salentina, frenato da Lamesta. Che a patatrac consumato centra dalla bandierina sinistra per il difensore appena seccato dal numero 11, svettata buona per la presa alta di Baldi. Sul rovesciamento (37&#8242;), <strong>Parlati</strong> allarga verso il sette il destro dietro input doppio del match winner con <strong>De Paoli</strong>, che sulla ribattuta di Gori a mano aperta di fronte piena sbatte addosso al fianco di Boci.</p>
<p>Cisco, autore del ribaltamento al &#8220;Rigamonti&#8221; lo scorso 25 ottobre insieme al rigore di De Franceschi dopo lo svantaggio iniziale di Svidercoschi, poi ceduto al mercato di riparazione al Treviso, tirocrossa poco oltre la traversa (39&#8242;), quindi <strong>Balestrero</strong> se l&#8217;allunga da sé sulla scodellata ancora del quinto albanese, forse spaventato dall&#8217;uscita dell&#8217;estremo seriano. Al 2&#8242; di recupero ancora il <strong>capitano</strong> altrui stacca largo rispetto al sette. Nel finale la Bluceleste la tiene lì e soprattutto alta, vedendosi deviare per il settimo corner il sinistro di Mandelli scaricato da De Paoli, uno entrato per fare diga e far respirare la manovra coi cambi di campo, nella fattispecie per Parlati con sfera fatta girare a destra per la littorina avellinese. <strong>Crespi</strong> alza alla viva il parroco l&#8217;ultimo pallone buono scucchiaiato da Cisco, imitando Balestrero tre lancette prima ma quasi spalle alla porta, e si può esultare: a 37 punti salvezza vicina e si può fare un pensierino a eventuali playoff.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176009" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-11-768x512.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-176011" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-5-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>L&#8217;Union Brescia ospite dell&#8217;AlbinoLeffe, De Paoli: &#8220;Banco di prova senza punti deboli&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 17:55:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Un banco di prova&#8221; senza punti deboli. Questa la tesi dell&#8217;attaccante Andrea De Paoli alla vigilia della terza supersfida su [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Andrea-De-Paoli-AlbinoLeffe-foto-Tommaso-Berardi.jpg"><p>&#8220;Un banco di prova&#8221; senza punti deboli. Questa la tesi dell&#8217;attaccante <strong>Andrea De Paoli</strong> alla vigilia della terza supersfida su quattro di fila dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, dopo gli occhiali inforcati alla grande a <strong>Lecco</strong> e la contestata sconfitta su rigore col <strong>Vicenza</strong> capolista: <em>&#8220;L’<strong>Union Brescia</strong> è una squadra completa, con qualità in ogni reparto. È difficile individuare un solo punto di forza perché è forte in tutte le zone del campo&#8221;</em>, sottolinea la punta genovese i vista del big match della trentesima giornata del <strong>girone A di serie C</strong> allo Stadium di Zanica dalle colonne del sito ufficiale del club seriano.</p>
<p>Tredicesimi con 34 punti, i blucelesti sono attesi alla supersfida (<strong>2-1 bresciano all&#8217;andata il 25 ottobre</strong>, con Cisco e su rigore De Franceschi a ribaltare Svidercoschi) del martedì sera (ore 20.30) alla <strong>seconda</strong> in classifica che ne ha 22 in più ma anche 16 meno dei berici appena passati in casa della squadra allenata da <strong>Giovanni Lopez</strong>: <em>&#8220;La voglia di rifarci è tanta. Per fortuna abbiamo subito l’occasione di tornare in campo contro un avversario di livello che sta facendo un campionato importante. Hanno dimostrato di essere una squadra forte e compatta: è il banco di prova migliore per reagire e dimostrare il nostro valore. Quando affronti squadre di questo livello devi restare concentrato per tutti i novanta minuti. Il calendario è impegnativo, sono tutte partite di spessore e non puoi permetterti cali&#8221;</em>, aggiunge <strong>De Paoli</strong>.</p>
<p>A ruota della settima stagionale senza segnare, con 6 reti dietro solo a <strong>Giacomo Sali</strong> tra i marcatori della Bluceleste (5 Mandelli e Parlati, 4 Lombardi, 3 Potop, 2 Lupinetti, 1 Astrologo, Gusu, Garattoni e i ceduti a gennaio Sarr e Svidercoschi), il classe 1999 sprona i compagni e anche se stesso a una maggiore concretezza nell&#8217;ultimo terzo di campo. <em>&#8220;Sento la responsabilità e mi fa piacere averla. Un po’ per l’età, un po’ per l’esperienza accumulata, so di dover dare un contributo non solo in termini di gol ma anche attraverso le prestazioni, la voce in campo e il lavoro durante la settimana</em> &#8211; chiude -. <em>I gol sono importanti e fanno sempre piacere, ma il risultato della squadra viene prima di tutto. Ho trascorso un anno in Primavera a Brescia: conservo ricordi molto positivi di quell’esperienza, anche se a livello di squadra non fu una stagione semplice. È una città che ha vissuto palcoscenici importanti, tra Serie A e Serie B, quindi è sempre speciale affrontare una realtà con quella storia&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p><strong>Le probabili formazioni</strong><br />
<strong>AlbinoLeffe</strong> (3-5-2): Baldi; Potop, Sottini, Baroni; Barba, Lombardi, Mandelli, Parlati, Ambrosini; Sali, De Paoli. All: Lopez.<br />
<strong>Brescia</strong> (3-5-2): Gori; Rizzo, Sorensen, Silvestri; De Maria, Balestrero, Fogliata, Lamesta, Marras; Cazzadori, Crespi. All.: Corini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma 2 (Pelosi di Ercolano, Vitale di Salerno; IV De Angeli di Milano. FVS: Nechita di Lecco).  </p>
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		<title>Un&#8217;Atalanta spenta che non ci crede più regala la vittoria alla Fiorentina</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 15:07:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Moise Kean]]></category>
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					<description><![CDATA[30a giornata serie A &#8211; Firenze, stadio &#8220;Artemio Franchi&#8221; &#8211; domenica 30 marzo (ore 15) Fiorentina &#8211; Atalanta 1-0 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/Fiorentina-Atalanta-esulta-Kean-Pongracic.jpg"><p>30a giornata serie A &#8211; Firenze, stadio &#8220;Artemio Franchi&#8221; &#8211; domenica 30 marzo (ore 15)<br />
<strong>Fiorentina &#8211; Atalanta 1-0 (1-0)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (3-5-2):</strong> De Gea sv; Pongracic 6,5, Pablo Marì 6,5, Ranieri (cap.) 7,5; Dodò 6,5 (39&#8242; st Comuzzo sv), Mandragora 7, Cataldi 6,5, Fagioli 6 (39&#8242; st Richardson sv), Parisi 7 (25&#8242; st Folorunsho 6); Gudmundsson 6 (22&#8242; st Beltran 6), Kean 8 (39&#8242; st Zaniolo sv). A disp.: 1 Terracciano, 30 Martinelli; 21 Gosens, 22 Moreno, 27 Ndour, 29 Adli. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Djimsiti 6, Hien 5, Kolasinac 6; Bellanova 6, De Roon (cap.) 5, Pasalic 6 (30&#8242; st Cuadrado 6), Zappacosta 6 (30&#8242; st Ruggeri 6); De Ketelaere 5,5 (20&#8242; st Brescianini 6), Lookman 5,5 (10&#8242; st Samardzic 6); Retegui 5,5 (10&#8242; st Maldini 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 49 Del Lungo, 6 Sulemana. All.: Tullio Gritti 5,5 (Gian Piero Gasperini squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Doveri di Roma-1 6 (Baccini di Conegliano, Perrotti di Campobassi; IV Zufferli di Udine. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETE:</strong> 45&#8242; pt Kean (F).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 20.409 per un incasso 521.785 euro. Ammoniti Hien e Samardzic per gioco scorretto, Kolasinac per proteste. Tiri totali 12-9, nello specchio 5-, parati 4-0, respinti/deviati 1-6. Var: 1 (check). Corner 2-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Firenze</strong> &#8211; Lo scudetto? Guai a crederci, in tutti i sensi, a dispetto di miracoli tipo il recupero lampo di Mateo <strong>Retegui</strong>, non impalpabile ma neppure sufficiente. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> non sembra avere più le forze per ottenere altro che la conferma del terzo posto, con le concorrenti riavvicinatesi al rientro dalla pausa. Kean punisce con corsa e destro incrociato il patatrac <strong>De Roon-Hien</strong> e la Fiorentina si prende punti buoni per la volata a una qualificazione UEFA la qualunque, mentre i nerazzurri della coppia illustre di squalificati <strong>Ederson</strong>-Gasperini perdono le idee insieme al principale filtro del centrocampo. Interrotta la serie positiva di quattro successi esterni, la squadra non è nemmeno riuscita a concludere in porta.</p>
<p>Superato il brivido poco oltre il 2&#8242; col contatto tra <strong>Zappacosta</strong> e la chioma di Kean sul lancio di Parisi, il sorano la fa toccare la prima volta al <em>Chapita</em> a cronometro raddoppiato sulla corsa terminata in angolo complice Ranieri. La cifra del confronto è la discontinuità, e occhio al borseggio del futuro match winner a Pasalic che costringe Hien a usare le brusche (8&#8242;) per fermarlo davanti alla lunetta senza fallo. Il vero tredici, in avvio, è la diagonale di decine di metri di <strong>Kolasinac</strong> per chiudere la ripartenza in navata del pendolino sinistro di casa, sostituto last minute del volto noto <strong>Gosens</strong> fermato nel warm up dalla gonalgia. Verso il quarto d&#8217;ora, scivolone di De Roon due metri avanti la propria area con botta di Kean a lato non di poco. Al 18&#8242;, la rimessa ancora del laterale sinistro ospite per Retegui che tenuto da Pablo Marì gliela restituisce a favore del rimorchio di <strong>Lookman</strong>, successivamente recuperato da Parisi in uno contro uno, per adesso fermato in angolo dall&#8217;intervento in scivolata del centrale sinistro viola. Scollinato il ventesimo, il nigeriano centra in direzione di Bellanova cui lo stacco improvvido e largo di De Ketelaere toglie il pallone.</p>
<p>Una sfida vagamente stanca salvo strappettini episodi vede il terminale atalantino rinculare sullo schema dalla destra di <strong>Mandragora</strong> (31&#8242;) figlio di una svista dell&#8217;assistente di Doveri che alza la bandierina sul contatto del neo papà Davide Z. e non in precedenza sul controllo di mano di <strong>Dodò</strong> crollato al suolo. Al 34&#8242; l&#8217;oriundo insieme al fiammingo apre lo spazio a Bellanova, la cui centrata lenta verso Lookman è intercettata da Pongracic. Il maestoso bosgnacco della difesa bergamasca la spiega anche al volitivo Fagioli (38&#8242;), Mateo invece ha fretta di sganciare il sinistro in capo a due giretti d&#8217;orologio su appoggio di Zappacosta a ruota di un discusso intervento di Parisi per fermare il nerazzurro di fascia destra su smarcamento di <strong>CDK</strong>, poi autore di una svettata a contatto con Ranieri agevolata dal compagno sull&#8217;altra ala per il traversone mancino di Zappacosta. Se sul pallone a rientrare del medesimo è negativo il check su eventuali tocchi di mano di Pongracic e soprattutto Pablo Marì, tra i reclami del centravanti azzurro, l&#8217;altro centravanti azzurro, quello sbagliato, è un falco nel puntare <strong>Hien</strong>, perfetto prima d&#8217;ora ma colto a tardimento dal retropassaggio del suo capitano, concretizzando la volata senza pietà per Carnesecchi.</p>
<p>Al 4&#8242; della ripresa, per poco <strong>Gudmundsson</strong> non raddoppia alzando davanti all&#8217;ultimo ostacolo, contestualmente al rientro comunque tardivo di Zappacosta, sullo scavino di Mandragora con Kolasinac spettatore non pagante. Due minuti e Fagioli trova le carezze da Bellanova e dal belga, tanto da estrarre il girello per tenere sul pezzo il riminese tra i pali che gl&#8217;impedisce di battezzare l&#8217;angolino alla propria sinistra. Fortunatamente, a Parisi non riesce alcunché sul cross di Dodò successivamente smanacciato. Entrano <strong>Maldini</strong> e Samardzic per Retegui, che non la prende bene, e Lookman. Il problema è che De Gea non viene mai impensierito, perché è Fagioli, al 12&#8242;, a dare la schiena a Pasalic sul destro aperto dall&#8217;azione a due tra il figlio d&#8217;arte e il pendolino sul suo stesso lato, il mancino. Al 14&#8242;, occhio alla nuova fuga dell&#8217;apripista che raggiunto dal lancio di Cataldi supera Djimsiti arrendendosi solo all&#8217;uscita bassa in estirada di Carnesecchi. Quarto d&#8217;ora scoccato insieme a Pasalic, frustrato da Pablo Maì in corner lungo l&#8217;iniziativa Samardzic-Bellanova con CDK a toccarla in area. Ormai le squadre tendono ad allungarsi e la corsa di Dodò trova un Kean stavolta impreciso non di molto davanti alla lunetta: sfera alta.</p>
<p>Prima del cambio con <strong>Brescianini</strong> che lascia la Dea ancora più spuntata, il diagonale sinistro largo di De Ketelaere imbeccato da Super Mario, che fa seguito alla stoppata di un maiuscolo capitano locale al serbo in scia proprio all&#8217;ultimo sostituito del tridente dalle polveri bagnate. In compenso si rischia ancora il due a zero proprio con Ranieri che sbuca di facendosi ipnotizzare dal 2000 uscito dalla porta due volte (la seconda in caduta) in una sul filtrante mandragoriano (28&#8242;). Entrano alla disperata <strong>Ruggeri</strong> per Zappacosta e Cuadrado per Pasalic col colombiano davanti a sinistra e Brescianini in mediana. Ua deviazione in angolo sulla botta del Panita (38&#8242;), il tiro malefico di Mandragora che non centra lo specchio (40&#8242;). Al 4&#8242; di recupero Carnesecchi lo chiude a uno Zaniolo in netto offside: domenica prossima si torna a Bergamo al cospetto della Lazio.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sorpresona: Retegui sul treno per Firenze! Si ferma anche Toloi, dentro Del Lungo</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 16:53:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mateo Retegui ce l&#8217;ha fatta a superare la lesione all&#8217;adduttore lungo a destra rimediata in Nazionale. Sul treno dell&#8217;Atalanta per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/11.jpeg"><p>Mateo <strong>Retegui</strong> ce l&#8217;ha fatta a superare la lesione all&#8217;adduttore lungo a destra rimediata in Nazionale. Sul treno dell&#8217;Atalanta per il ritiro fiorentino, ad appena un giorno dal ritorno al lavoro individuale in campo al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, anche Juan <strong>Cuadrado</strong>, riunitosi in gruppo insieme all&#8217;oriundo nella rifinitura pomeridiana in sede. Out, invece, sia Rafael <strong>Toloi</strong>, stoppato dalla pubalgia, che Marco <strong>Palestra</strong>, la cui diagnosi dopo l&#8217;infortunio nell&#8217;Italia Under 21 lunedì a Cittadella coi pari età della Danimarca non è di lieve entità: lesione muscolo fasciale di secondo grado del terzo medio del retto femorale sinistro.</p>
<p>Al posto del brasiliano, Tommaso Del Lungo dell&#8217;Under 23. Il centravanti azzurro era fermo dal 19 marzo nel ritiro della Nazionale a Coverciano, mentre l&#8217;esterno colombiano s&#8217;era infortunato la fascia muscolare del bicipite femorale destro il 9 marzo nel primo tempo con la Juventus. Indisponibili, insieme a Ederson, squalificato con l&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini, sostituito in panchina dal vice Tullio Grutti, anche Stefan Posch, Giorgio Scalvini, Gianluca Scamacca e Odilon Kossounou comunque vicino al rientro.</p>
<p><strong>Le probabili formazioni (domenica 30 marzo ore 15, stadio &#8220;Artemio Franchi&#8221;)</strong></p>
<p><strong>Fiorentina</strong> (3-5-2): 43 De Gea; 5 Pongracic, 18 Marì, 6 Ranieri; 2 Dodò, 8 Mandragora, 32 Cataldi, 44 Fagioli, 21 Gosens; 10 Gudmundsson, 20 Kean.<br />
A disp.: 1 Terracciano, 30 Martinelli, 15 Comuzzo, 22 Moreno, 65 Parisi, 24 Richardson, 27 Ndour, 29 Adli, 90 Folorunsho, 9 Beltran, 17 Zaniolo.&nbsp;All.: Raffaele Palladino.<br />
Diffidati: Fagioli, Folorunsho, Ranieri. Indisponibili: Bove, Colpani.</p>
<p><strong>Atalanta</strong> (3-4-1-2): 29 Carnesecchi; 19 Djimsiti, 4 Hien, 23 Kolasinac; 16 Bellanova, 8 Pasalic, 15 De Roon, 77 Zappacosta; 44 Brescianini; 17 De Ketelaere, 11 Lookman.<br />
A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 49 Del Lungo, 7 Cuadrado, 22 Ruggeri, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 70 Maldini, 32 Retegui. All.: Tullio Gritti (Gian Piero Gasperini squalificato).<br />
Squalificati: Ederson, Gasperini. Diffidati: Djimsiti, Lookman. Indisponibili: Kossounou, Palestra, Posch, Scalvini, Scamacca, Toloi.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Doveri e quel gol assurdamente annullato a Malinovskyi. L&#8217;Atalanta ci perse le coppe, rieccolo domenica a Firenze</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Mar 2025 12:46:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;arbitro designato per Firenze alla ripresa del campionato domenica 30 marzo è un volto piuttosto noto. Non solo all&#8217;Atalanta o [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/Fiorentina-Atalanta-protesta-Malinovskyi-con-Doveri.jpg"><p>L&#8217;arbitro designato per Firenze alla ripresa del campionato domenica 30 marzo è un volto piuttosto noto. Non solo all&#8217;<strong>Atalanta</strong> o alla <strong>Fiorentina</strong>, ma a chiunque. I nerazzurri, arbitrati da <strong>Daniele Doveri</strong> ben 30 volte vincendone 13 e pareggiandone 10 per 7 ko, hanno ancora in testa l&#8217;ultima volta da pari e patta, il 13 gennaio a Bergamo con la Juventus con botta e risposta <strong>Kalulu-Retegui</strong>. Ma soprattutto ricordano bene il secondo dei due precedenti diretti coi viola, proprio al &#8220;Franchi&#8221;, quando il 20 febbraio di tre anni fa Malinovskyi replicò a Piatek ma l&#8217;1-1 venne annullato per un fuorigioco passivo di mezza spalla di Hateboer che secondo i soloni avrebbe conteso la palla a chissà chi, probabilmente Milenkovic.</p>
<p>Un trascorso, comunque, da travaso di bile, anche perché la Dea a fine campionato non si sarebbe qualificata alle competizioni europee proprio a favore dell&#8217;avversaria della trentesima giornata. Se <strong>Gian Piero Gasperini</strong> quella volta, benché squalificato e sostituito in panchina dal vice Tullio Gritti, perse la sfida contro Vincenzo Italiano, l&#8217;unico a conquistare il bottino pieno col volterrano di nascita appartenente alla sezione di Roma 1 al cospetto dei toscani è storicamente Stefano <strong>Colantuono</strong> contro l&#8217;ex Delio Rossi: il 29 aprile 2012, preistoria, furono German Denis e Jack Bonaventura a risolvere la pratica.&nbsp;</p>
<p>Daniele <strong>Doveri</strong>, 47 candeline spente lo scorso 11 novembre, impiegato, ha anche due <strong>precedenti</strong> favorevoli alla <strong>Juventus</strong> contro <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, che però ci ha vinto a <strong>Napoli</strong> il 3 novembre 2024 in questo stesso campionato grazie alla doppietta di Ademola <strong>Lookman</strong> (10&#8242; e 31&#8242;) nel primo tempo e al tris di Mateo <strong>Retegui</strong> al 2&#8242; di recupero. A fronte del pari e patta all&#8217;<strong>Allianz Stadium</strong> il 16 dicembre 2020, con Remo Freuler a rispondere a Federico Chiesa e il rigore di Cristiano Ronaldo per il contatto Hateboer-Chiesa parato da Pierluigi Gollini, c&#8217;è il 2-0 bergamasco dei bianconeri sempre di Max Allegri il 7 maggio di due anni fa (Iling Junior 56&#8242;, Dusan Vlahovic 98&#8242;).</p>
<p>Nelle sue 30<strong>&nbsp;partite</strong> della Dea dirette (vedi cliccando <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-doveri/bilanzdetail/schiedsrichter/2455/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a>), la tendenza ad arbitrarla contro le big. Coi <strong><em>Ciucci</em></strong>, anche l&#8217;affermazione all&#8217;inglese (Pasalic e Gosens) il 2 luglio 2020. Con <strong>l&#8217;Inter</strong>, invece, bottino pieno e due pari, sempre sotto le Mura: il 2-1 sotto le Mura del 23 ottobre 2016 (Masiello, Eder e all&#8217;88&#8217; Pinilla), lo 0-0 sempre interno il 14 aprile 2018 e il botta e risposta Lautaro-Miranchuk, con punto strappato nel finale, l&#8217;8 novembre 2020.&nbsp; 2-2 e 1-1, infine, a San Siro col <strong>Milan</strong>, il 23 settembre 2018 (Higuain, Gomez, Bonaventura e al 93&#8242; Rigoni) e il 24 luglio 2020, annata con una certa frequenza di designazioni al dialetto di Gioppino (Calhanoglu e Zapata).</p>
<p>Curiosamente, nel curriculum con Doveri, ben <strong>cinque scontri con le genovesi</strong>, tre col <strong>Genoa</strong> e due con la <strong>Samp</strong>, dal sapore sempre differente e controverso. Col Grifone, a fronte del corto muso bergamasco (Guido Marilungo al 78&#8242;; sfida delle panchine Stefano Colantuono contro Pasquale Marino) del 15 febbraio <strong>2012</strong>, il ko casalingo (Bertolacci; Gigi Delneri da avversario) il 25 novembre dello stesso anno, più vittoria e ko a Marassi: il Bertolacci-Ilicic-Masiello (12 dicembre 2017) e l&#8217;autorete di Toloi-rigore di Zapata-Lazovic Piatek piazzato dall&#8217;altro grande ex Cesare Prandelli il 22 dicembre 2018. Due sfide ciascuna, oltre che con l&#8217;attuale squadra di Raffaele Palladino, invece, pure col <strong>Torino</strong>, il 2-1 cadetto al &#8220;Grande Torino&#8221; Antenucci-Peluso-94&#8242; Bonaventura il 2 marzo 2011 e il 2-3 nell&#8217;esilio parmigiano il 2 settembre 2019 (Bonifazi, doppietta di Zapata, Berenguer e Izzo).&nbsp;</p>
<p>Quanto ai padroni di casa di turno, più <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-doveri/bilanzdetail/schiedsrichter/2455/saison_id/0/heim_gast//verein_id/430/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">successi, ben 16 su 29 con 4 nulli e 9 battute d&#8217;arresto</a>. Buon ultimo il tris secco sulla ruota di Firenze il 6 febbraio ai danni dell&#8217;Inter. Su 17 partite casalinghe fischiate dalla giacchetta colorata di domenica 30 marzo, solo due pareggi e un ko a macchiare il ruolino di marcia. Completano la squadra arbitrale gli assistenti Giovanni Baccini di Conegliano e Giuseppe Perrotti di Campobasso, il quarto ufficiale Luca Zufferli di Udine, il V.A.R. Valerio Marini di Roma 1 e l&#8217;A.V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna.</p>
<p><iframe loading="lazy" title="FIORENTINA-ATALANTA 1-0: GOL annullato a Malinovskyi e Gasperini espulso, MOVIOLA, HIGHLIGHTS" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/eZgnPWkFZTs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Sia Ederson che Gasperini (multa salata) in tribuna a Firenze il 30 marzo. Viola, 50 mila euro per &#8220;Juve m***a&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 16:20:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Severità implacabile ed esemplare, a due giorni dal gong alla ventinovesima di serie A, dal Giudice Sportivo dottor Gerardo Mastrandrea. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/25.jpg"><p>Severità implacabile ed esemplare, a due giorni dal gong alla ventinovesima di serie A, dal Giudice Sportivo dottor Gerardo Mastrandrea. Squalifica puntuale per <strong>Ederson</strong> José dos Santos e Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Centrocampista e allenatore, espulsi dall&#8217;arbitro Davide Massa al 36&#8242; e al 43&#8242; del secondo tempo nel big match perso dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> con l&#8217;<strong>Inter</strong>, alla ripresa del campionato in casa della <strong>Fiorentina</strong> il prossimo 30 marzo (ore 15, trentesima giornata) saranno in tribuna. Al Gasp è stata anche inflitta una pena pecuniaria di 15 mila euro</p>
<p>A proposito di viola, la famigerata coreografia &#8220;Juve merda&#8221; è costata ben 50 mila euro di multa al club.<br />
Anche la società con sede a Zingonia, tuttavia, è stata <strong>multata</strong>:</p>
<blockquote><p>Ammenda di € 8.000,00: alla Soc. <strong>ATALANTA</strong> per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, lanciato, sul terreno di giuoco, alcuni fumogeni e numerose bottiglie di plastica; sanzione attenuata ex art. 29, comma 1 lett. b) CGS.&nbsp;</p></blockquote>
<p>A seguito delle decisioni del&nbsp;<strong>Giudice Sportivo</strong>&nbsp;sono stati squalificati per un turno di campionato Dele Alli (Como), Bastoni (Inter), Ederson (Atalanta), Hernani (Parma), Castro (Bologna), Martin (Genoa), Musah (Milan), Nicolussi Caviglia (Venezia), Paz (Como), Vecino (Lazio).</p>
<p>Entrano nella lista dei diffidati Haj Mohamed (Parma), Berisha (Lecce), Bondo (Milan, Kristensen (Udinese), Obert (Cagliari), Pavard (Inter), Perrone (Como), Jimenez (Milan), Krstovic (Lecce), Ranieri (Fiorentina), Strefezza (Como). Fra i tecnici, un turno di stop anche al comasco&nbsp;Cesc Fabregas.</p>
<blockquote><p>DOS SANTOS LOURENCO DA SILVA <strong>Ederson</strong> Jose (Atalanta): doppia ammonizione per proteste nei confronti degli Ufficiali di gara.&nbsp;</p>
<p>SQUALIFICA PER UNA GIORNATA EFFETTIVA DI GARA ED AMMENDA DI € 15.000,00&nbsp;<br />
<strong>GASPERINI</strong> Gian Piero (Atalanta): per avere, al 42° del secondo tempo, rivolto una critica gravemente irrispettosa all&#8217;Arbitro; infrazione rilevata dal Quarto Ufficiale; recidivo.&nbsp;</p></blockquote>
]]></content:encoded>
					
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		<title>AlbinoLeffe ko a Padova dalla capolista: 3-0</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 16:58:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[30a (11aR) serie C girone A &#8211; Padova, stadio Euganeo &#8211; domenica 9 marzo (ore 15) Padova &#8211; AlbinoLeffe 3-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/AlbinoLeffe-Giovanni-Lopez.jpg"><p>30a (11aR) serie C girone A &#8211; Padova, stadio Euganeo &#8211; domenica 9 marzo (ore 15)<br />
<strong>Padova &#8211; AlbinoLeffe 3-0 (1-0)</strong><br />
<strong>PADOVA (3-4-2-1):</strong> Fortin 6; Faedo 7, Delli Carri 7, Perrotta 6,5 (35&#8242; st Bianchi sv); Kirwan (cap.) 6,5, Varas 7, Crisetig 6 (35&#8242; st Cretella sv), Favale 7; Valente 6,5 (19&#8242; st Capelli 6,5), Russini 7 (19&#8242; st Spagnoli 6,5); Bortolussi 8 (28&#8242; st Buonaiuto 6). A disp.: Voltan, Sala, Fusi, Villa, Liguori, Granata, Pirrello, Montrone. All.: Matteo Andreoletti.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Boloca 5,5 (1&#8242; st Munari 6,5), Potop 5,5, Bosia 5,5 (16&#8242; st Giannini 6); Gusu 6,5, Astrologo 6 (17&#8242; st Zoma 6), Fossati 6, Parlati 6, Ambrosini 6,5; Mustacchio 6, Longo 5,5 (27&#8242; st Sorrentino 6). A disp.: Facchetti, Bonfanti, Zambelli, Zanini, Agostinelli, Ricordi, Angeloni, Baroni, Freri. All.: Simone Arceci (Giovanni Lopez squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> D&#8217;Eusanio di Faenza 6,5 (Minafra di Roma 2, Alessandrino di Bari; IV Gandino di Alessandria).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8217;pt Bortolussi (P), 18&#8242; st Delli Carri (P), 26&#8242; st Spagnoli.<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 4.787 di cui 3.032 paganti e 1.755 abbonati per un incasso di 15.486,80 euro. Tiri totali 9-9, nello specchio 5-1, parati 2-1, respinti/deviati 2-2, legni 1-0. Corner 5-7, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Padova</strong> &#8211; Il doppiettista nel finale dell&#8217;andata la mette subito di testa, Delli Carri su spizzata dello stesso Bortolussi sullo schema dalla bandierina Favale-Valente, Spagnol ancora con la fronte sulla scodellata di Capelli (Alessandro, non è l&#8217;ex) smarcato dal figlio d&#8217;arte (di rugbista) Kirwan. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> spunato con Zoma a mezzo servizio conclude seccamente dalla capolista <strong>Padova</strong> la serie positiva di cinque con tre pari di fila. In classifica la quota 44 non vale più il quarto posto in solitario, ma pur sempre la zona <strong>playoff</strong>: giovedì sera arriva a Zanica la Triestina, domenica si scende al &#8220;Ballarin&#8221; di Chioggia.<br />
L&#8217;angolo numero uno di Russini dalla destra basta e avanza per andare sotto, mentre Valente sfiora il bis da fuori poco oltre il decimo. Poco oltre la metà della prima frazione, è Astrologo, impattando malissimo sulla discesa crossata di <strong>Gusu</strong>, a fallire il pari. Il neozelandese di casa svetta alto su cross di Russini da mancina a tiro della mezzora, mentre al 35&#8242; Ambrosini se la sistema per la conclusione centrale da angolo di Fossati e verso l&#8217;intervallo Favale coglie la parte alta del legno prendendo lo slancio dal pallone campanile di Faedo.<br />
La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia con una seconda parata di <strong>Marietta</strong>, di muovo sull&#8217;accentrato Valente che batte nell&#8217;uno contro un Bosia titolare per la prima volta (4&#8242;). Bortolussi alza di poco in terzo tempo su suggerimento del precedente (10&#8242;) e al 13&#8242; <strong>Parlati</strong> si mangia l&#8217;uno a uno senza approfittare dello scarico di Longo su pallone di Fossati. Il <strong>raddoppio</strong> è il contrappasso inevitabile e il tris non deve attendere troppo. Al 33&#8242; la new entry Momo, reduce dallo scavigliamento nel derby e assente col Novara, si fa murare da Kirwan dopo aver ricevuto da Munari; nel recupero, <strong>Parlati</strong> se la vede respingere da Fortin e Sorrentino manda fuori di testa su cross della mezzala-pendolino subentrato a Boloca all&#8217;intervallo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo subito tre gol su sviluppi di corner, situazione nella quale, nonostante sin qui avessimo numeri molto positivi, sapevamo di poter soffrire: le assenze di giocatori di struttura, a cui si sono aggiunti gli infortuni di Boloca e Bosia durante la gara, hanno inciso particolarmente. Proprio per questo, e per la buona gara giocata sotto il profilo del gioco, c’è rammarico, anche considerando che sul parziale di 1-0 abbiamo sprecato due grandi occasioni, senza concedere nitide palle-gol ad un buon Padova. Il successivo gol del 2-0 ha definitivamente indirizzato la gara. Infortuni? A caldo è troppo presto per avere un quadro chiaro. Purtroppo, in tal senso, il turno infrasettimanale con la Triestina arriva nel momento peggiore, ma siamo comunque abituati a pensare partita dopo partita e così continueremo, senza fare troppi calcoli&#8221;.</p></blockquote>
<p><strong>Simone Arceci</strong>, vice allenatore AlbinoLeffe</p>
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		<title>L&#8217;Under 23 non sa più vincere: col Vicenza doppio vantaggio sprecato al 94&#8242;</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 14:09:04 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Ceresoli]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Alessio]]></category>
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					<description><![CDATA[30a (11aR) serie C girone A &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 9 marzo (ore 12.30) Atalanta Under 23 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4093-1.jpg"><p>30a (11aR) serie C girone A &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; domenica 9 marzo (ore 12.30)<br />
<strong>Atalanta Under 23 &#8211; L.R. Vicenza 2-2 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Del Lungo 6,5 (30&#8242; st Ghislandi 6), Obrić 5,5, Ceresoli 6,5; Bergonzi 6, Gyabuaa (cap.) 6, Panada 6,5, Bernasconi 6; Cassa 7 (30&#8242; st Scheffer sv), Vavassori 7 (45&#8242; st Camara sv); Alessio 7 (36&#8242; st De Nipoti ). A disp.: Pardel, Bertini, Berto, Pounga, Masi, Camara, Mencaraglia, Navarro, Lonardo. All.: Francesco Modesto 6,5.<br />
<strong>L.R. VICENZA (3-4-2-1):</strong> Confente 7; Laezza 5,5 (9&#8242; st Ronaldo 7), Leverbe 7, Sandon 6 (38&#8242; st Della Latta sv); Talarico 5,5 (9&#8242; st De Col 6,5), Carraro 6,5, Zonta 6 (27&#8242; st Capone 5,5), Costa (cap.) 6,5; Della Morte 5,5, Rauti 6 (27&#8217;s Morra 6); Ferrari 7,5. A disp.: Massolo, Gallo; Rossi, Della Latta, Beghetto, Vescovi, Fantoni. All.: Stefano Vecchi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pezzopane di L&#8217;Aquila 6,5 (Nigri di Trieste, Marchese di Napoli; IV Dini di Città di Castello).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8242; pt Alessio (A), 30&#8242; pt Ceresoli (A), 14&#8242; e 49&#8242; st Ferrari (V).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio variabile, spettatori 768 per un incasso di 7.203 euro. Ammoniti Ferrari, Gyabuaa, Panada, Bernasconi e Ronaldo per gioco scorretto. Tiri totali 14-18, nello specchio 8-7, parati 6-5, respinti/deviati 5-5. Corner 3-11, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> &#8211; Apre il prestito altrui Alessio, raddoppia Ceresoli col tocco sotto e&#8230; un doppio Ferrari la riacciuffa usando tacco e suola da palla inattiva da un metro, la seconda volta oltre il terzo di recupero. Continua la serie a bocca asciutta dell&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, che non vince dal 3-1 interno alla Triestina lo scorso 18 gennaio e col <strong>Vicenza</strong> secondo ottiene il secondo pari nelle ultime sette uscite. Il diagonale del centravanti imbeccato da Panada e il sinistro di precisione del braccetto dettato dal duo Cassa-Vavassori non bastano, perché sono seguiti da una gestione poco concreta e ancor meno attenta ai dettagli. Su azione gli avversari fanno poca paura, però esistono anche i tiri dalla bandierina. Settimana prossima si gioca giovedì sera a Vercelli per poi replicare il lunch match festivo, stavolta con la FeralpiSalò.</p>
<p>Un paio di accelerazioni iniziali di Vavassori precedono la punizione a scavalco ma telefonata di Costa poco oltre il quinto, ma poi arriva il vantaggio col terminale, dentro al posto di Vlahovic in prima squadra, dal piattone destro aperto dalla discesa in rifinitura del regista bresciano. Poca roba, e pure strozzata, dalla lunga, invece, dello stesso apripista al 14&#8242; in asse con Obric e l&#8217;ala italobrasiliana di mamma polacca. Tre giri di lancetta e bis sfiorato su palla persa da Rauti: Sandon smorza l&#8217;ariete che rimette dentro, sulla respinta di Confente c&#8217;è Vavassori che calcia addosso a Leverbe il rigore in movimento. A ventidue dalla pausa, la prova generale di 2-0 inframezzata dalla strozzata di Zonta, il mancino dell&#8217;aspirante doppiettista a rimorchio di Cassa fuggito verso sinistra. Quindi il primo tempo virtualmente in ghiaccio, anche se bisogna guardarsi dalle palle inattive con stacco di Rauti dal quarto corner di Costa, di una combinazione del primo che calcia sull&#8217;esterno in scia a Della Morte e da una svettata di Sandon su calcio piazzato del suo capitano dalla trequarti destra.</p>
<p>In avvio di ripresa, il botta e risposta tra Ferrari, imbeccato da Rauti nella fotocopia del rompighiaccio e Vavassori (4&#8242;) che non angola abbastanza di sinistro dopo una lunga fuga, mentre Sandon ci riprova stavolta di piede con una seccata fuori misura quando il successivo conato mancino di Cassa. Vismara col colpo di reni risolve il terzo tempo di Rauti su traversone costiano (14&#8242;). Il corner numero 8 della new entry Ronaldo dalla destra, però, riapre tutto, con sponda di Leverbe e la girata dell&#8217;altro volto nuovo De Col per il tacco del centravanti ospite. Un tris d&#8217;orologio e c&#8217;è la chance duplice per Cassa, che riceve da Vavassori sbattendo addosso a Zonta, e Panada che dalla lunetta chiama Confente al volo. Verso l&#8217;otantesimo sale in cielo troppo centralmente Ferrari sul solito cross da sinistra, ma è la Dea-bis a fallire il tris con Vavassori che su sponda di piatto di Scheffer indirizza male (37&#8242;). Il centrattacco altrui contende la palla ala dal lato corto di destra dello specialista Ronaldo. Vismara la sulla punizione da sinistra ronaldiana a non può evitare la fotocopia da azione d&#8217;angolo.</p>
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		<title>La Primavera cade ancora: la Juve al &#8220;Carillo&#8221; di corto muso</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 14:20:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[30a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Juventus 0-1 (0-1) ATALANTA (3-4-1-2): Pardel 6,5; Tornaghi 6,5, Guerini (cap.) 6, Regonesi 5,5 (12&#8242; st Tavanti 6); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/10/Primavera-Atalanta-Alzano-Carillo-TRIBUNA-vs-Bologna.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Juventus 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Tornaghi 6,5, Guerini (cap.) 6, Regonesi 5,5 (12&#8242; st Tavanti 6); Ghezzi 5,5 (1&#8242; st Capac 6,5), Manzoni 6,5, Colombo 6,5, Armstrong 6 (41&#8242; st Orlando sv); Bonanomi 6 (21&#8242; st Riccio 6,5); Castiello 6 (12&#8242; st Camara 6), Fiogbe 6,5. A disp.: Torriani, Obric, Simonetto, Mensah, Ragnoli Galli, Jonsson. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Vinarcik 7; Savio 7, A. Montero 6,5, Gil 6,5; Turco 6,5, Owosu 6,5 (21&#8242; st Ngana 5,5), Florea 6, Pagnucco (cap.) 6,5 (25&#8242; st Firman 5); Crapisto 6,5 (33&#8242; st Boufandar 6), Anghelè 7 (25&#8242; st Grosso 6); Mancini 6,5 (33&#8242; st Pugno 6,5). A disp.: Radu, Martinez Crous, Biggi, Giorgi, Scienza, Finocchiaro. All.: Paolo Montero 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Galipò di Firenze 6 (Tomasi di Schio, Pandolfo di Castelfranco Veneto).<br />
<strong>RETE:</strong> 30&#8242; pt Anghelè (J).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 150. Ammoniti Owusu, Regonesi, Savio per gioco scorretto, Boufandar e Colombo per reciproche scorrettezze, Firman per comportamento non regolamentare, Bosi (all. A.) per proteste al 44&#8242; pt. Espulso Firman per rissa a partita conclusa. Occasioni da gol 10-9, tiri totali 17-8, parati 3-3, respinti/deviati 7-0. Corner 8-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; Ko a Cagliari, ko anche a domicilio al cospetto della <strong>Juventus</strong> che conserva con una vittoria dopo due mesi una tenue speranza di acciuffare i playoff. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> stecca, arrendendosi al vantaggio esterno del diagonalista Anghelè suggerito da Savio e aiutato dal palo interno. Una capitolazione alla mezzora, ma senza resa, viste le <strong>occasioni sprecate</strong> in serie specie nella più pimpante ripresa. Si resta <strong>quarti</strong> a quota 52, senza poter controsorpassare la Lazio; ora, da qui al gong della stagione regolare, tre trasferte su quattro: nel nido dell&#8217;Aquila, appunto, diretta concorrente,&nbsp; e dal Bologna per sfondare il muro di maggio, quindi il Verona al &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221; e l&#8217;Inter.</p>
<p>Al quinto <strong>Fiogbe</strong> e Tornaghi sbattono contro il muro sull&#8217;angolo numero uno di Manzoni dalla destra, mentre il beninese sgancia in seguito un pretenzioso destro un metro dietro il vertice sinistro che a cronometro raddoppiato significa solo terzo tiro di casa. Al quarto d&#8217;ora lo zero a zero è salvato dalla doppia respinta di <strong>Pardel</strong> sul sinistro a incrociare aperto a <strong>Owusu</strong> da Mancini dal lato corto a sinistra e quindi sul tap-in ravvicinatissimo di Turco, prima che l&#8217;omonimo dell&#8217;ex difensore della Dea ora alla Roma svetti senza misura sull&#8217;onda del primo tiro dalla bandierina ospite. Sofferenze a intermittenza, tra un tentativo di costruzione e l&#8217;altro, vedi asse Crapisto-Florea spezzato dal recupero manzoniano, il trequartista che scopre di avere anche la seconda fase. Mezzora scollinata e ancora zero al quoto in avanti, dove <strong>Colombo</strong> pensa di cavarsela con la berta dalla grandissima ben sopra la traversa a più di cinque dalla pausa.</p>
<p>La ripresa, cominciata con la punizione autoprocurata di <strong>Bonanomi</strong> poco sopra l&#8217;incrocio dopo la carica proprio del rompighiaccio (2&#8242;), prosegue con la mischia furibonda al decimo scatenata dall&#8217;angolo sinistro da Bonanomi che porta Mancini e Savio a immolarsi sulla riga di porta per dire no alla svettata di Tornaghi e all&#8217;ultima ribattuta di Capac aprendo il piattone mancino, dopo l&#8217;intervento anche di Guerini in gioco aereo e Castiello a due riprese. Tra 12&#8242; e il quarto d&#8217;ora, due rintocchi bianconeri con <strong>Montero</strong> junior che alza il suggerimento di prima del suo marcatore dal secondo corner dei suoi e dello stesso <strong>Anghelè</strong> che da fuori saggia i riflessi del polacco tra i legni, ma è Manzoni a <strong>mangiarsi</strong> il pareggio calciando a lato di controbalzo in accompagnamento al contropiede scaricato e rimorchiato da <strong>Capac</strong>.<br />
Lo stesso rumeno alza la mira stile Candas nel primo tempo: dietro, diagonale di Tornaghi per chiudere in fallo di fondo Turco nel duetto con Mancini. 1-1 ancora sfiorato dalla Baby Dea, quando <strong>Riccio</strong> sale in cielo davanti al secolo palo, assecondato dalla sponda di Fiogbe sul pallone a rientrare dalla destra di Colombo (27&#8242;) ma non da Vinarcik che la leva letteralmente dall&#8217;angolo basso alla propria sinistra.<br />
Se il sinistro dalla lunetta di <strong>Crapisto</strong> non spaventa nessuno, le controsterzate di Capac all&#8217;ala sinistra provocano sempre brividi (32&#8242;) pur senza mirino abbassato a sufficienza e tra la new entry Pugno e il suo estremo difensore sono due altri salvataggi sulla linea, all&#8217;ottantesimo, sulla girata di Fiogbe spondata da Tornaghi e sulla svettata del difensore di turno. Ngana sbaglia il bis alzando il vassoietto di Pugno, Candas medesimo non riesce a piegare le mani a Vinarcik sul pallone da destra spondato da Camara.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Super Atalanta a Napoli: Sabato Santo da tris, ora la Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 13:31:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[30a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Aleksey Miranchuk]]></category>
		<category><![CDATA[Napolil Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Teun Koopmeiners]]></category>
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					<description><![CDATA[Napoli &#8211; Atalanta 0-3 (0-2) NAPOLI (4-3-3): Meret 5,5; Di Lorenzo (cap.) 6, Rrahmani 5, Juan Jesus 5, Mario Rui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/IMG-20240330-WA0026.jpg"><p><strong>Napoli &#8211; Atalanta 0-3 (0-2)</strong><br />
<strong>NAPOLI (4-3-3):</strong> Meret 5,5; Di Lorenzo (cap.) 6, Rrahmani 5, Juan Jesus 5, Mario Rui 6; Anguissa 6,5 (30&#8242; st Simeone 6,5), Lobotka 6,5, Traoré 5,5 (1&#8242; st Zielinski 6,5); Politano 6 (22&#8242; st Lindstrom 5), Osimhen 6,5, Raspadori 5,5 (1&#8242; st Ngonge 5). A disp.: 14 Contini, 95 Gollini; 3 Natan, 55 Ostigard, 17 Olivera, 30 Mazzocchi, 24 Cajuste, 32 Dendoncker. All.: Francesco Calzona 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi; Scalvini (26&#8242; st Toloi), Hien, Kolasinac (22&#8242; st Djimsiti); Hateboer, De Roon, Ederson, Zappacosta (15&#8242; st Ruggeri); Pasalic (16&#8242; st Koopmeiners); Miranchuk, Scamacca (15&#8242; st Lookman). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 6 Palomino, 20 Bakker, 25 Adopo, 10 Touré. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6,5 (Colarossi di Roma 2, Garzelli di Livorno; IV Gualtieri di Asti. V.A.R. Valeri di Roma 2, A.V.A.R. Di Bello di Brindisi).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Miranchuk (A), 45&#8242; pt Scamacca (A), 43&#8242; st Koopmeiners (A).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio in ricordo di Joe Barone, scomparso martedì 19 marzo dopo il malore accusato prima di Atalanta-Fiorentina due giorni prima. Pomeriggio soleggiato e tiepido, spettatori 50 mila. Ammoniti Osimhen per proteste, Kolasinac, Koopmeiners e Di Lorenzo per gioco scorretto. Occasioni da gol 16-11, tiri totali 20-12, parati 6-5, respinti/deviati 6-2, legni 2-1. Var: 2. Corner 7-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Napoli</strong> &#8211; <strong>Miranchuk</strong> di furbizia, <strong>Scamacca</strong> incrociando il destro su assist del primo, <strong>Koopmeiners</strong> che fa 13 in stagione (11 in A, spaventoso) nella cruna d&#8217;ago e meno male che in Oranje s&#8217;era fatto la bua. L&#8217;Atalanta rilancia alla grandissima la propria corsa Champions da Napoli, proprio all&#8217;inizio del ciclo di ferro che entro quattro settimane la vedrà affrontare altre otto sfide decisive su tre fronti.<br />
Al 3&#8242; il legno esterno nega il vantaggio precoce a Miranchuk, che allunga bene il destro senza chiuderlo abbastanza dopo aver ricevuto la rifinitura in verticale di <strong>Pasalic</strong>. Non ha la stessa misura <strong>Anguissa</strong> per Osimhen in capo a una coppia di lancette, indizio di un palleggio elegante quanto privo di sbocchi, mentre il puntuale <strong>Hien</strong> non fa azzeccare il 13 a Traoré, inseritosi su la di Mario Rui. Il boccino resta dei Ciucci che provano a servire il centrattacco nigeriano: scollinato il quarto d&#8217;ora è sempre l&#8217;ex Verona a chiuderne in angolo l&#8217;arpionata con sombrero su Hateboer, poi Victor non può imprimere potenza all&#8217;inzuccata oltre il dischetto sulla palla rimessa dentro da Di Lorenzo al culmine del secondo corner di casa. L&#8217;olandese a destra è ancora in ambasce ma crossa bene al 21&#8242; per <strong>Ederson</strong>, cui Meret leva l&#8217;attrezzo dalla testa; a seguire, la grande manovra del brasiliano dal lato corto a sinistra col futuro apripista di lì a poco a toccarla di ritorno per il destro alto di <strong>De Roon</strong>. Ed ecco il vantaggio, a ruota di un&#8217;uscita bassa di Carnesecchi per evitare guai dall&#8217;ennesimo suggerimento, stavolta basso, by Di Lorenzo: gioco da quinto a quinto di <strong>Zappacosta</strong> per la sponda di <strong>Hateboer</strong>, Rrahmani di testa lamentando una spinta di Scamacca non libera nemmeno i cattivi pensieri e verso il fondo a mancina è pronto Super Mario a toccarla prima del russo, che non ci mette nient&#8217;altro che una delicata giustezza usando di fatto i piedi di Meret per aiutarsi a insaccare da zero metri.<br />
Comincia un&#8217;altra partita a ritmi accelerati. Alla mezz&#8217;ora fuorigioco evitato da <strong>Osimhen</strong> su un&#8217;altra intuizione di Anguissa: <strong>Carnesecchi</strong> esce all&#8217;impazzata e salva capra e cavoli, come poi Scalvini, quello responsabile di non aver fatto alzare la linea in tempo, in respinta sul tap-in di <strong>Politano</strong>. Due minutini e l&#8217;accentrato Lyosha imbecca splendidamente <strong>Pasalic</strong>, che come l&#8217;avversario calcia sul portiere, bravo a chiudere lo specchio anche a <strong>Kolasinac</strong>. Ma il raddoppio rimane dietro l&#8217;angolo dell&#8217;intervallo, quando Juan Jesus, imbambolatissimo, ridà la sfera a <strong>Scamacca</strong> lungo lo scambio con Ederson e il russo gli innesca la seccata del bis.<br />
Inizia la ripresa e Zappacosta ci prova rientrando di poco dal lato di competenza senza angolare a sufficienza; al 4&#8242; De Roon e <strong>Hien</strong> chiudono la strada alla new entry <strong>Zielinski</strong> con pallonata in testa su rinvio tra ex Hellas. Occhio a non riaprirla, però. Se Ederson si fa chiudere su la di Pasalic, ecco il <strong>doppio legno Zielinski-Osimhen</strong> poco dopo il nono, rispettivamente al volo di seconda su una scodellata di Politano non allontanata e correggendo il successivo tentativo di Lobotka, ma qui è decisivo <strong>Carnesecchi</strong> nell&#8217;estendere il braccio pur in controtempo. I <strong>nerazzurri</strong> in kit rosso cambiano dalla cintola in su senza riuscire ad allentare la pressione locale, tanto che De Roon interviene sull&#8217;asse tra il polacco e il nigeriano in azzurro (kit biancoblù, il quarto) rischiando di mettere sotto il suo portiere (17&#8242;), impegnato nel tuffetto per dire di no al primo. Passa anche il ventesimo e Mario Rui chiude Hateboer sovrappostosi a Miranchuk. Al 25&#8242;, invece, <strong>Scalvini</strong> allunga il muscolo in recupero su Lindstrom, pescato a piede invertito da Di Lorenzo: il palazzolese, a rischio semifinale di Coppa Italia a Firenze, cede la zolla a Toloi. A una corsetta dalla mezzora, il rompighiaccio se la vede parare col braccio di richiamo dal friulano in porta dopo aver innescato l&#8217;azione a due tra <strong>Koopmeiners</strong> e Lookman, che ha il torto di scivolare ma anche il pregio di scaricare per il compagno.<br />
&#8216;Mola supera Rrahmani chiamando Meret alla sbracciata (33&#8217;), il connazionale servito da Simeone saggia invece i riflessi delle estremità inferiori del riminese dall&#8217;altra parte. Tre minuti e proprio Carnesecchi chiude lo specchio al sinistro di Osimhen, che Hien non riesce più a contenere, sul lancio millimetrico del terzino sinistro portoghese. Il contropiede a due con Ruggeri premia il diagonale mancino del neerlandese più forte del mondo, l&#8217;appoggio del Cholito viene sprecato alle stelle dal capitano partenopeo. Unica nota negativa: in <strong>diffida</strong>, ad Hateboer, De Roon, Zappacosta e Lookman si aggiungono Kolasinac e Koopmeiners.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Napoli l&#8217;Atalanta e Gasperini ritrovano Pairetto: già uno scontro diretto perso in stagione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 12:08:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[designazione]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Pairetto]]></category>
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					<description><![CDATA[Luca Pairetto da Nichelino, figlio d&#8217;arte, imprenditore prossimo alla quarantina (14 aprile), arbitro designato per Napoli-Atalanta, ha due precedenti stagionali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Pairetto-arbitro.jpg"><p><strong>Luca Pairetto</strong> da Nichelino, figlio d&#8217;arte, imprenditore prossimo alla quarantina (14 aprile), arbitro designato per <strong>Napoli-Atalanta</strong>, ha due precedenti stagionali da 4 punti su 6 per i Ciucci padroni di casa tra il poker di Lecce il 30 settembre e l&#8217;1-1 cagliaritano il 25 febbraio. Per i <strong>nerazzurri</strong>, invece, il ko per 3-2 a rincorsa vinto dalla <strong>Fiorentina</strong> al &#8220;Franchi&#8221;, ergo uno scontro diretto bruciato, il 17 settembre: avanti con Koopmeiners (20&#8242;), rimonta di Bonaventura (35&#8242;) e Martinez Quarta (45&#8242;), riacciuffo di Lookman all&#8217;8&#8242; della ripresa e beffa firmata Kouamé al 31&#8242; su retropassaggio di Adopo nella linea di passaggio di Brekalo.</p>
<p>Ma anche il bilancio complessivo è favorevole agli azzurri di stanza al &#8220;Diego Armando Maradona&#8221;. 9 vinte su 11 col solo ko interno con la Lazio nel marzo dell&#8217;anno scorso. Più complicato, anche per l&#8217;uomo in panchina, il cammino degli ospiti della trentesima giornata (sabato 30 marzo, 12.30): 5 successi su 9 con 2 pareggi e altrettanti ko, buon (si fa per dire) ultimo quello nella tana dei viola.</p>
<p>Il precedente proprio coi toscani risale invece al 14 settembre 2017: Chiesa al 12&#8242;, <strong>Freuler</strong> allo scadere, il rigore sbagliato dal Papu dopo l&#8217;ora di gioco a metà del guado. Nello stesso mese dell&#8217;anno scorso, invece, il ritrovo col fischietto piemontese dopo due anni e mezzo: mancava dal 2 maggio 2021, altro 1-1, dal <strong>Sassuolo</strong>, botta e risposta tra <strong>Gosens</strong> e su rigore Berardi per poi assistere all&#8217;errore dal dischetto di Luis<strong> Muriel</strong>. </p>
<p>Qui sotto, gli specchi riassuntivi di <em><strong>Transfermarkt</strong></em> del ruolino di marcia storico delle sfidanti alla ripresa del campionato sotto la direzione pairettiana. Il percorso del fischietto di turno con la Dea è parecchio accidentato. Prima di vincere in trasferta col Verona il 21 marzo 2021 (Malinovskyi e Zapata), il <strong>27 gennaio 2021</strong> il rosso diretto a José <strong>Palomino</strong> per la trattenuta a Lazzari al 9&#8242; della ripresa in Coppa Italia contro la <strong>Lazio</strong>, unica contendente vittoriosa sui bergamaschi con l&#8217;erede del veterinario come primo ufficiale di gara ormai 6 anni e mezzo fa. Fu comunque un roboante e spettacolare 3-2 a Bergamo (Djimsiti, Muriqi, Acerbi, Malinosvskyi e Miranchuk), seppur in inferiorità numerica, segnando il punto decisivo grazie al russo in capo a un tris cronometrico (54&#8242; il rosso, 57&#8242; il matchball). </p>
<p>Più che la squadra, è l’allenatore nerazzurro Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, da Grugliasco, certo non il mondo opposto di Nichelino, entrambi centri della cintura torinese, ad avere un conto aperto con Pairetto. Nell’unica altra sfida da lui arbitrata con l’Aquila capitolina, il 15 gennaio 2017 all’Olimpico, finì 2-1 per i biancocelesti (Petagna, Immobile e dal dischetto Milinkovic-Savic) con <strong>espulsione proprio del Gasp</strong> e del dirimpettaio Simone Inzaghi. Alla vigilia dell’impegno casalingo col <strong>Milan</strong>, il 12 maggio 2018, squalificato per aver protestato contro il Var – cioè Pairetto stesso – sempre contro la Lazio, la rivelazione del retroscena: <em>“Pairetto da quarto uomo durante la partita col Genoa mi ha minacciato. È venuto da me e mi ha intimidito dicendomi che ci saremmo rivisti a Roma e che non mi avrebbe permesso certi comportamenti. Era il quarto uomo all’Epifania in casa della Roma quando fui espulso nell’intervallo: lì però avevo ecceduto per il secondo giallo a De Roon. Personalmente per me è una macchia indelebile, che mi umilia. Sono un po’ schifato”</em>.</p>
<p>Il 29 aprile, nel 3-1 al Grifone, l’arbitro era Alan Fabbri di Ravenna; all’Olimpico, Luca Banti di Livorno che avrebbe presieduto la finalissima di Coppa Italia coi biancocelesti l’anno seguente col teramano Giampaolo Calvarese a capo della tecnologia a bordocampo, leggi occhi chiusi e blackout sul mani di Bastos. Storiacce. La squadra arbitrale del Sabato Santo: assistenti Valerio Colarossi di Roma 2 e Dario Garzelli di Livorno, quarto ufficiale Matteo Gualtieri di Asti; V.A.R. Paolo Valeri di Roma 2 e Marco Di Bello di Brindisi.</p>
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		<title>Under 23: la seconda volta di Vlahovic</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Mar 2024 20:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Lumezzane]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta U 23 – Lumezzane: 1-0 Atalanta (3-4-2-1): Pardel 6; Del Lungo 6,5 (36’ st Regonesi sv), Varnier 6,5 (19’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Under-23-vs-Lumezzane.jpg"><p><strong>Atalanta U 23 – Lumezzane: 1-0<br />
</strong>Atalanta (3-4-2-1): Pardel 6; Del Lungo 6,5 (36’ st Regonesi sv), Varnier 6,5 (19’ st Berto 6), Bonfanti 6,5; Ghislandi 6,5 (30’ st Palestra sv), Gyabuaa 6,5, Panada 6, Bernasconi 6 (30’ st Ceresoli sv); Jimenez 6,5 (30’ st Muhameti sv), Capone 6,5; &nbsp;Vlahovic 6,5&nbsp;. A diposizione: Dajcar, Bertini, Mendicino, Solcia, Da Riva, Diao, Cortinovis, De Nipoti. All. Francesco Modesto.<br />
Lumezzane (4-3-3): Filigheddu 7; Pisano 6, Dalmazzi 6, Pogliano 6 (35’ st Righetti sv), Parodi 6; Calì 6,5, Pesce 6 (31’ st Taugourdeau sv), Malotti 6,5 (31’ st Ilari 6); Spini 6 (1’ st Regazzetti 6), Gerbi 6,5, Cannavò 6 (12’ st Capelli 6). A disposizione: Greco, Rizzo, Basso, Poliedri, Scremin, Iori, Tortelli. All. Arnaldo Franzini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Cerbasi (sez. Arezzo)<br />
<strong>Assistenti:</strong> sig. Della Mea (sez. Udine) e sig. Bracaccini (sez. Macerata)<br />
<strong>IV Ufficiale:</strong> sig. Sacco (sez. Novara).<br />
<strong>Rete:</strong> al 44’ pt Vlahovic (A).<br />
<strong>Note.</strong> Ammonizioni: Bonfanti, Vlahovic, Del Lungo (A), Spini, Dalmazzi (L). Spettatori: 232 per un incasso di 692 euro. Terreno di gioco ad nizio in buone condizioni. Pioggia battente e serata fresca. Calci d’angolo: 8 a 3 per l’Atalanta. Recupero: 0’+ 6’.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> &#8211; L’<strong>Atalanta Under 23</strong> torna alla vittoria sul campo amico di Caravaggio battendo il <strong>Lumezzane</strong> per 1 a 0. Nonostante la partita si sia disputata sotto una <strong>pioggia</strong> battente è stata molto combattuta con continui capovolgimenti di fronte che hanno entusiasmato gli spettatori sugli spalti. Il gol partita arriva nel finale del primo tempo grazie ad un tocco sottomisura di Vlahovic, già autore del gol dell&#8217;1-1 a Legnago, che decide l’incontro.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 4’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, <strong>Cannavò</strong>, in semirovesciata, mette sopra la traversa. Al 6’ un cross dalla destra trova Malotti che colpisce di testa. La palla esce alla sinistra di Pardel. Al 7’ <strong>Ghislandi</strong>, dalla destra, centra per Vlahovic. Il neroazzurro viene anticipato da Filigheddu in uscita. All’8’ Jimenez serve Ghislandi sulla fascia sinistra. Il cross dell’atalantino viene respinto dalla difesa bresciana. Al 16’ brivido per i tifosi locali. <strong>Pardel</strong> cincischia con la palla al limite dell’area e rinvia addosso a Gerbi. Fortunatamente il rimpallo finisce fuori dallo specchio della porta. Al 22’ <strong>Malotti</strong> arriva ai 16 metri e lascia partire un sinistro che esce sul fondo alla sinistra di Pardel. Al 24’ dopo un’azione prolungata dei neroazzurri, la palla arriva a <strong>Capone</strong> che, da posizione favorevole, calcia a colpo sicuro ma la sfera colpisce <strong>Dalmazzi</strong> sulla schiena salvando la propria porta. Al 32’ punizione, dalla sinistra, di <strong>Panada</strong>. La palla viene spizzata da un giocatore bergamasco e finisce a Varnier che conclude addosso a Filigheddu. Sulla respinta ancora <strong>Varnier</strong> calcia in porta ma il portiere ospite si supera e respinge la conclusione. Al 36’ altra occasione per gli atalantini. Capone libera <strong>Gyabuaa</strong> in area di rigore. Il centrocampista si trova a tu per tu con Filigheddu che respinge la conclusione del bergamasco. La palla rimane in area di rigore ma sia Vlahovic che Ghislandi non riescono a concludere in porta. Al 44’ arriva il vantaggio dei neroazzurri. <strong>Gyabuaa</strong>, dalla destra, mette in mezzo per <strong>Vlahovic</strong> che arriva puntuale all’appuntamento e devia la palla in rete.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 3’ Bonfanti libera Vlahovic in area di rigore. Il sinistro del neroazzurro viene deviato in angolo da Pogliano. Al 4’ angolo di Jimenez con Bonfanti che colpisce di testa. La sfera finisce fra le mani del portiere. Al 9’ Bonfanti mette una palla con il contagiri per Jimenez. La sua conclusione finisce di un soffio fuori alla destra di Filigheddu. Al 14’ <strong>Capone</strong> si presenta davanti al portiere bresciano e cerca di superarlo con uno scavetto, ma la sfera esce di poco alla destra del palo. Al 15’ sugli sviluppi di un corner la palla arriva a <strong>Jimenez</strong> che, dai 20 metri, fa partire un sinistro. La sfera sorvola di un nonnulla la traversa. Al 29’ contropiede di Jimenez che si presenta solo davanti a Filigheddu. Il giovane atalantino calcia addosso al portiere in uscita vanificando l’opportunità del raddoppio. Al 41’ occasionissima per il pareggio. Ilari si trova a tu per tu con <strong>Pardel</strong> ma conclude, di sinistro, sopra la traversa.</p>
<p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita sentiamo mister <strong>Modesto</strong> dell’Atalanta che così commenta la partita. <em>“Oggi abbiamo ottenuto una vittoria importante. Mi sembra di ripetermi, ma dobbiamo imparare a chiudere la partita quando è possibile, altrimenti gli avversari ti mettono in difficoltà negli ultimi minuti. Sarebbe stato un peccato per la mole di gioco che oggi i ragazzi hanno sviluppato su un campo pesante che non ci ha permesso delle giocate perfette. Oggi siamo stati bravi a creare parecchie occasioni da gol a dimostrazione della loro crescita professionale. Oggi hanno giocato alcuni ragazzi che avevano giocato poco. Poi i cambi, con i ragazzi che voi conoscete bene, hanno consolidato il gioco negli ultimi minuti. Mi spiace perché ci sono alcuni ragazzi che stanno giocando meno, ma lo spirito di gruppo ci permette di continuare nel modo migliore. Per qualche ora godiamoci questo terzo posto e poi vedremo in futuro&#8221;</em>.<br />
<em><strong>esse.gi.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;arrivederci al pubblico della BB14: vince Crema</title>
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		<pubDate>Sun, 07 May 2023 21:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[#bb14]]></category>
		<category><![CDATA[30a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamo Basket 2014]]></category>
		<category><![CDATA[girone B]]></category>
		<category><![CDATA[Pallacanestro Crema]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo Basket 2014 &#8211; Logiman Crema 79-83 (28-27, 46-46, 61-63) BB14: Isotta 14 (6/11, 0/1, 2/3, 9 r.),&#160;Sodero 22 (4/8, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Vs-Crema-Sodero-da-3.jpg">
<p><strong>Bergamo Basket 2014 &#8211; Logiman Crema 79-83 (28-27, 46-46, 61-63)</strong> <br><strong>BB14:</strong> Isotta 14 (6/11, 0/1, 2/3, 9 r.),&nbsp;Sodero 22 (4/8, 3/10, 5/6, 7 ass.),&nbsp;Masciarelli 9 (2/7, 1/1, 2/3, 6 r.), Genovese 16 (6/8, 1/3, 1/2), Caridi 2 (0/2, 0/1, 2/2, 4 r.); Simoncelli N.E., Roveda 6 (2/4, 2/5 tl, 5 r., 1 rec.), Piccinni, Manenti 10 (2/4, 2/3). Coach: Gabriele Ghirelli. <br>T2: 22/42, T3 7/21, TL 14/21. Rimbalzi 40 (7+33, Isotta 9), assist 10 (Sodero 7). <br><strong>PALLACANESTRO CREMA:</strong> Fazioli 22 (4/5, 3/5, 5/5, 8 ass.), Ballati 6 (0/2, 1/2, 3/5, 5 r.), Graziani 14 (2/5, 1/5, 7/8, 12 r.), Stepanovic 8 (4/7, 0/2), Crespi 9 (3/13, 3/5 tl, 9 r.); Guerra 3 (1/2 da 3), Ziviani 5 (1/4, 1/3), Guerini N.E., Wiltshire N.E., Carinelli N.E., Esposito 12 (2/4, 1/6, 5/7, 5 r., 3 ass.), Lazukic 4 (2/5). Coach: Massimiliano Baldiraghi. <br>T2 18/45, T3 8/25, TL 23/30. Rimbalzi 43 (12+31, Graziani 12), assist 16 (Fazioli 8). <br><strong>Arbitri:</strong> Venturini di Lucca e Giustarini di Grosseto. <br><strong>Note:</strong> parziali 28-27, 18-19, 15-17, 18-20. Timeout 7&#8217;45&#8221; C (21-19), 14&#8217;46&#8221; B (33-36), 16&#8217;54&#8221; B (37-44), 24&#8217;32&#8221; B (50-58), 39&#8217;41&#8221; B (77-80), 39&#8217;49&#8221; B (79-81). Usciti per 5 falli: Stepanovic 32&#8217;20&#8221;, Manenti 38&#8217;14&#8221;, Isotta 39&#8217;47&#8221; e Roveda 39&#8217;55&#8221;. Spettatori 135. <br><br>Senza <strong>Mora, Cagliani, Morelli, Rota e Cane</strong>, tutti alle finali Under 19 ad Agropoli in maglia Bluorobica, la <strong>Bergamo Basket 2014</strong> manca di un soffio l&#8217;obiettivo platonico della vittoria-bis nella sfida a ranghi ridotti contro la <strong>Pallacanestro Crema</strong>, che le ha soffiato di fatto (superate, alla fine, anche Vicenza, Orlandina e Monfalcone oltre a Ragusa) l&#8217;obiettivo-playoff condannandola alla B Interregionale.</p>
<p><strong>Sodero</strong> (mvp) con la bomba e <strong>Isotta</strong> rimontano immediatamente Ballati e un <strong>Fazioli</strong> in forma playoff, quindi il gioco da 3 di <strong>Masciarelli</strong> che precede la ciuffata di <strong>Genovese</strong> (10-7 al 2&#8242;). Il botta e risposta tra Fazioli e il pescarese dalla lunga lascia avanti i <strong>gialloneri</strong>, a metà tempo sempre sopra di un missile di distanza grazie alla coppia di liberi di <strong>Caridi</strong>. Fazioli dalla lunga, <strong>Genovese</strong>, Stepanovic e ancora la guardia piemontese, da fuori e da sotto, confermano il mood vacanziero delle difese. Entrata più contatto subìto e un altro attacco al ferro proiettano <strong>Isotta</strong> al settebello personale e di squadra (<strong>26-19</strong>) su smarcante soderiano a un paio di giretti d&#8217;orologio dal primo cambio cronometrico. Limitano i danni per i rosanero lo scatenato play da doppia cifra precoce e il mezzo lungo <strong>Esposito</strong>, pure lui col 2+1.</p>



<p>Soluzioni semplici e pratiche, quasi sempre in avvicinamento, premiano gli ospiti col <strong>27 pari</strong> di <strong>Ziviani</strong> in floater a un possesso da fine periodo. A 8&#8242; dalla pausa lunga il controsorpasso del triplista <strong>Guerra</strong> (31-29) sollecita il pistolero dal cognome da rima immediata, cui però replica la cinquina del bidimensionale Esposito (32-36, 4&#8242;), firmatario di una minifuga non troppo convinta e rintuzzata a mezza via dal personale di <strong>Genovese</strong> che poi azzecca lo step back da sinistra per tenersi in linea di galleggiamento (35-37) a metà minitempo. <strong>Roveda</strong> non aumenta la dose da dove vale 1 e così Ziviani può allungare di un amen ulteriore (42-37, 6&#8242;). A limare il vantaggio sul <strong>7</strong> di <strong>Lazukic</strong>, al rientro dal timeout, le ciuffate pesanti di <strong>Manenti</strong> e Genovese. Si resta sul meno 1 (45-46) fino alla penultima rimessa alle soglie dell&#8217;intervallo quando Roveda riagguanta i basso-lombardi.</p>



<p>La <strong>BB14</strong> resta nel tunnel con la testa e la coppia <strong>Graziani</strong> (primo 3)-Fazioli scava il solchetto di sette lunghezze entro 3 minuti e mezzo (48-55). La schiacciata dell&#8217;ottovolante di <strong>Crespi</strong> per il 58-50 cremasco a a 5&#8217;28&#8221; dall&#8217;ultima passerella cronometrica induce Ghirelli a chiamare il minuto di sospensione. Il <strong>massimo vantaggio</strong> del match non si concretizza con l&#8217;aggiuntivo del centro ospite, bensì col jump da destra di <strong>Fazioli (61-50, 6&#8242;)</strong>, mentre la risicatissima rotazione locale (<strong>Simoncelli</strong> a referto, ma out per gonalgia) si ravviva grazie a Manenti e al palleggio-arresto-tiro di <strong>Masciarelli</strong> dietro la lunetta. Spazio allo spettacolo col lay-up rovesciato di <strong>Isotta</strong> (56-63, 8&#8217;40&#8221;), ma pure alla concretezza con Sodero e <strong>Manenti</strong> (secondo missile) a riaprirla a fine quarto (61-63). Rimane una decade cronometrica. Guly si dà da fare arrivando a 17 sul 66-67 a 6&#8242; dai titoli di coda stagionali, Ballati mette soltanto un libero su tre e <strong>Genovese</strong> si sblocca nella ripresa dal preferito angolo destro in caduta. <strong>68 pari</strong> con 5&#8217;20&#8221; da giocare fotocopiandosi a quota 70 un giro di lancetta più tardi. Il <strong>parziale di 5-0</strong> chiuso da Fazioli a cronometro raddoppiato complica un finale dove Isotta si concede il coast to coast alla Zam Frederick (74-76) sul lungo nemico, preziosismo vanificato da Graziani, e Sodero ne deve estrarre un&#8217;altra dalla cintola (77-78) a 24&#8243; dal gong. Genovese manda sul ferro il possibile sorpasso a 3&#8243; dalla fine e Fazioli chiude lo score.</p>
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		<title>Le punte segnano, la Primavera dell&#8217;Atalanta batte il Cagliari (3-2) e spera ancora</title>
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		<pubDate>Sun, 07 May 2023 20:55:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanni Bosi]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Cagliari 3-2 (1-1) ATALANTA (3-5-2): Bertini; Guerini (29′ st Ghezzi), Tornaghi, Regonesi; Del Lungo (1&#8242; st Muhameti), Colombo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Giovanni-Bosi-Primavera-Atalanta-4-maggio-2023.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Atalanta – Cagliari 3-2 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Bertini; Guerini (29′ st Ghezzi), Tornaghi, Regonesi; Del Lungo (1&#8242; st Muhameti), Colombo, Chiwisa (1&#8242; st Vavassori), Mendicino (17′ st Riccio), Bernasconi (40&#8242; st Falleni); De Nipoti, Vlahovic. A disp.: Maglieri, Pardel (p), Meloni, Roaldsöy, Manzoni, Stabile, Perez, Tavanti, Bevilacqua, Fiogbe. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>CAGLIARI (3-5-1-1):</strong> Iliev; Pintus (1′ st Vitale), Palomba, Veroli; Zallu, Caddeo (27′ st Masala), Cavuoti, Sulev, Delpupo (39&#8242; st Mameli); Vinciguerra, Griger. A disp.: Lolic, Conti, Pulina, Deriu, Arba, Coriano. All.: Matteo Battilana.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Petrella di Viterbo (Barberis di Collegno, El Filali di Alessandria).<br />
<strong>RETI:</strong> 7′ pt Vinciguerra (C), 26′ pt Vlahovic (A), 20′ st De Nipoti (A), 31′ st Vitale (C), 45′ st Vavassori (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Veroli, Zallu, Griger, Vlahovic, Delpupo, Mameli e (perdita di tempo) Bertini.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Zingonia</strong> – <strong>Vlahovic</strong> (Vanja) appoggia grazie al lavoro da destra di <strong>De Nipoti</strong> che poi la riporta avanti per la penultima volta piegando le mano a Iliev da fuori area e, dulcis in fundo, l&#8217;assolo di <strong>Vavassori</strong> alle soglie dei 4&#8242; di recupero. La <strong>vittoria</strong> a rincorsa del riscatto e della speranza, ai danni del <strong>Cagliari</strong> concorrente diretto, portandosi a meno 4 (35 a 39) dalla zona salvezza diretta occupata anche dal Bologna a 4 turni dal gong, per l&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> appena passata dalle mani di Marco Fioretto alla soluzione interna (ex Under 17, 18 e 16) Giovanni <strong>Bosi</strong>. La Baby Dea, 2 punti nelle precedenti 4 giornate di campionato, non vinceva dal primo aprile a <strong>Firenze</strong>. Adesso, in serie, per l&#8217;impresa, l’ospitata dal <strong>Frosinone</strong> sabato 13 (ore 11), l’altro infrasettimanale del 17 col Bologna (ore 14), la trasferta dalla capolista <strong>Lecce</strong> lunedì 22 all’ora di pranzo e infine l’Udinese (penultima e retrocessa) da ospitare al Centro Sportivo Bortolotti. Altrimenti si concretizzerà lo spettro dei <strong>playout</strong> col Napoli.</p>
<p align="JUSTIFY">Una <strong>magia</strong>, quella dell&#8217;italo-brasiliano saltando tutta la difesa per l&#8217;abbraccio col primo palo, a ruota di un tentativo dalla distanza ospite con Masala, però troppa centrale, al culmine di una sfida intensissima. Apre le danze Vinciguerra di seconda dopo il tiro respintogli da Bertini su imbucata di Sulev, quindi le prove generali di pari (18&#8242;) concesse al futuro secondo marcatore nerazzurro a <strong>Del Lungo</strong> (parato) e la sorvolata dalla lunga di Cavuoti che precede l&#8217;azione dell&#8217;1-1 del serbo, a sua volta bravo al 12&#8242; della seconda metà a obbligare il portiere ospite a distendersi per il miracolo della trentesima giornata. Il pari sul 2 di <strong>Vitale</strong> staccando sull&#8217;angolo di Cavuoti è preceduto dai rispettivi muri sempre in fallo di fondo su Delpupo (25&#8242;) e De Nipoti (Palomba fa impennare la sfera, 30&#8242;).</p>
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