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	<title>33a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta, la tua dimensione è la Conference: pari con Gasperini, obiettivo da centrare battendo la Lazio</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2026 20:45:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45) Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/4095a687-4c9f-4216-a3e0-b458608f9a19.jpeg"><p>33ª (14ª R) serie A &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; domenica 19 aprile (ore 20.45)<br />
<strong>Roma &#8211; Atalanta 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 6,5; Mancini 6,5 (15’ st Ghilardi 6,5), Ndicka 7, Mario Hermoso 6; Celik 7, El Aynaoui 5,5 (15’ st Pisilli 6), Cristante (cap.) 6, Rensch 7 (32’ st Tsimikas 6,5); Soulé 7 (27’ st Robinio Vaz 6), El Shaarawy 6,5 (15’ st Venturino 6,5); Malen 6,5. A disp.: 70 De Marzi, 95 Gollini; 24 Ziolkowski, 3 Angelino, 97 Zaragoza. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 5,5 (1’ st Kossounou 6,5), Djimsiti 6, Kolasinac 6 (1’ st Ahanor 6,5); Bellanova 5,5 (9’ st Bernasconi 7), Ederson 6 (35’ st Pasalic 6), De Roon (cap.) 6, Zappacosta 6; De Ketelaere 5 (1’ st Zalewski 6), Raspadori 5,5; Krstovic 6. A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 40 Obric, 5 Bakker, 6 Musah, 10 Samardzic, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marcenaro di Genova 7 (Baccini di Conegliano, C. Rossi di La Spezia; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
<strong>RETE:</strong> 12’ pt Krstovic (A), 45’ pt Hermoso (R).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e quasi estiva, spettatori 61.474 di cui 126 nel settore ospiti per un incasso di euro. Ammoniti Ederson, Pisilli e Djimsiti per gioco scorretto. Tiri totali 17-8, nello specchio 9-2, parati 8-1, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Var: 1 (check 0-1). Corner 7-6, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Roma</strong> &#8211; <strong>Krstrovic</strong> la apre vicino all’intersezione destra della lunetta, la mezza rovesciata di <strong>Hermoso</strong> l’acciuffa nel finale della prima metà e il sogno <strong>Champions</strong> sfuma più per <strong>l’Atalanta</strong> che per la <strong>Roma</strong> del grande ex Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Quarto punto su sei strappatogli dall’allievo Raffaele Palladino, che però per via delle polveri bagnate davanti rimane <strong>settimo</strong> a meno 4 dai padroni di casa di turno: prestazione poco brillante, a sprazzi, e <strong>Conference League</strong> come primo obiettivo, risultato che sarebbe aritmetico battendo la <strong>Lazio</strong> mercoledì 22 a Bergamo nella semifinale di ritorno di <strong>Coppa Italia</strong>. Non sfruttato il ko del Como (58 punti come la Roma a 54) dal Sassuolo in chiave Europa League. Squadra stanca e non continua, ma ci sta.</p>
<p>Sullo slancio di testa a vuoto di Bellanova, oltre il quinto, il primo sussultino di El Shaarawy che incoccia di spalla il cross di El Aynaoui, ma è a cronometro bissato che lo score si sblocca in scia al recupero di De Roon, che sul pari si perderà lo spondista, su Hermoso all’altezza della trequarti destra per il gran destro incrociato del montenegrino a meno di mezz’altezza e a scendere. Al quarto d’ora brivido per la deviazione di testa di Djmsiti che fa impennare il sinistro a rientrare di Soulé, poi autore del secondo tentativo figlio della catena di destra e rintuzzato da Carnesecchi nel secondo angolo da cui sale in cielo vanamente il firmatario dell’erroraccio da rompighiaccio in disimpegno. Prima di metà frazione, ecco sbucare la fronte innocua perché troppo lontana di Ndicka sull’ennesima sfornata del turco a piede invertito, ma è proprio Carnesecchi, impaperatosi nel ko con la Juve settimana scorsa, a salvare il minimo scarto uscendo all’impazzata addosso a Malen, sfuggito a Djimsiti per la prima volta dietro imbucata di El Shaarawy (24’).<br />
Ma la sofferenza è evidente. Vedi imbucata di El Aynaoui per Malen, disturbato nella visuale dal ripiegamento di Ederson e chiuso dal portiere riminese sul palo di competenza. Proprio il brasiliano induce Svilar al primo miracolo per chiudere lo specchio cogli arti inferiori senza dire trentatré. Grande caracollata, allargandosi a destra in asse con Bellanova per poi penetrare dallo spigolo destro, inseguito invano dal mediano a due insieme all’ex Cristante. A un settebello dalla pausa, ecco Celik di destro per la telefonata di cortesia ricevendo dall’argentino ex bianconero, da posizione defilata ma mica poi troppo. Vantaggio comunque immeritato e non mantenuto, perché i giallorossi la fanno girare come in porta chi aveva sulla coscienza il ko in avvio, approfittando della sponda di Rensch quasi dal fondo a sinistra sul pallone morbido di Celik: palla sotto la traversa, benché non angolatissima, e pari sull’uno.<br />
Del tris di cambi della ripresa (anche Kossounou per Scalvini, in ambasce contro il Faraone, e Ahanor per Kolasinac), è Zalewski il primo a farsi vedere convergendo dal centrosinistra per la botta secca a lato dalla distanza in capo a un paio di lancette. Sempre meglio dello zero al quoto di De Ketelaere. Raspadori si sposta a destra a ruota del primo tempo di sacrificio difensivo da suggeritore delle ripartenze, mai sfruttate davvero. Occhio a Malen e alla sua palla sporca per Mancini che si rialza alzandola dallo spigolo dell’area piccola (5’), ma è in offside. Sul portiere di casa il traversone a rientrare del polacco-tiburtino (8’) sprecando la manna di Zappacosta, è ancora lui a riprovarci assistito dal fin lì (e per sempre) unico marcatore atalantino alle soglie del cambio sulla fascia con Bernasconi sul piede forte con sequela del sorano a destra. Dietro si dorme sempre un po’: minuto 13 scarso, El Shaarawy arpiona dal fondo l’ammollo dell’altro volto noto, il terzo di destra dietro, e il riminese se la porta oltre la linea, fortunatamente non della porta.<br />
Non che la Lupa giochi meglio, ma appare quantomeno più affamata di chances, come quella offerta in lungolinea da Soulé a Malen che rincorso dal perno dei bergamaschi (quota 250 nerazzurre in A) impegna Carnesecchi nella sbracciata prima che l’attrezzo possa raggiungere il sette opposto (19’). Due minutini e De Roon deve deviare in fallo di fondo il tracciante del turco a destra nel dai e vai scaricato col terminale unico romanista. In asse con Venturino c’è il blocco carnesecchiano per impedire al braccetto sinistro locale di imbracciare la doppietta (22’) con un bell’ascensore sugli sviluppi del sesto tiro d’angolo per i suoi. Idem direttamente su azione (24’) con lo stesso ex Primavera del Genoa ad alzare di fronte l’infornata del suo fantasista mancino. Non trova lo specchio nella medesima specialità nemmeno Krstovic (26’) sul quarto tiro dalla bandierina, by Bernasconi da destra; Celik-Vaz-Venturino, sinistro da destra alzato sopra la traversa da Bernasconi; mezzora, ancora da situazione inattiva, quella conseguente, traversa alta di Hermoso su distrazione del 2000 tra i legni.<br />
Finalino. Krstovic e Raspadori la aprono alla new entry Pasalic all’ottantesimo, con Ndicka a respingere il tap-in mancino di Zappacosta dalla lunetta a immagine e somiglianza di Tsimikas. Hermoso sbatte contro la muraglia di Djimsiti da fuori, Ndicka stoppa bene e pulito Zalewski (41’). Ahanor in catena con Bernasconi ottiene il corner da Pisilli nei pressi dell’extra time, Djimsiti spende la diffida per fermare Robinio in fuga a destra. Non bene, non male, non basta. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Verso la Roma tra le incognite. L&#8217;arbitro sorride al Gasp</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:48:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Designato Mattia Marcenaro di Genova per la trentatreesima giornata in casa della Roma, con due precedenti stagionali favorevoli al grande [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/10/Marcenaro-di-Genova.jpg"><p>Designato <strong>Mattia Marcenaro</strong> di Genova per la trentatreesima giornata in casa della <strong>Roma</strong>, con due precedenti stagionali favorevoli al grande ex <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha proseguito stamani a Zingonia la preparazione al barrage per la zona Europa (giallorossi a 57, nerazzurri a 53) con la seconda di tre sedute consecutive in fascia oraria preprandiale. Venerdì, dopo l&#8217;ultimo allenamento, la partenza in aereo per la Capitale, con tre dubbi destinati a rimanere tali fino alle soglie della scaletta a Orio al Serio: il terzo portiere <strong>Francesco Rossi</strong>, <strong>Isak Hien</strong> e <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>.</p>
<p>Il guardiano dei pali di Osnago deve superare una pubalgia che lo tiene fuori da Pasqua, con Lecce e Juve saltate. Stesse defezioni al rientro dalla sosta per le Nazionali del difensore svedese, che continua come il compagno coi guanti ad allenarsi individualmente, per i <strong>postumi distrattivi</strong> alla giunzione muscolo-tendinea del bicipite femorale sinistro patiti il 26 marzo a Valencia contro l&#8217;Ucraina nella semifinale dei playoff di qualificazione ai Mondiali estivi Canada-USA-Messico. Dribblati soltanto i bianconeri, infine, dall&#8217;ala ghanese, alle prese con un trauma contusivo al piede sinistro e ancora sotto terapie. Per Hien la questione è decisamente più complicata e il recupero meno breve.</p>
<p dir="ltr">Si diceva del fischietto designato per il sabato sera all&#8217;Olimpico: assistenti Giovanni Baccini di Conegliano e Christian Rossi di La Spezia, wuarto ufficiale Juan Luca Sacchi di Macerata, Video Assistant Referee Marco Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Simone Sozza di Seregno. Con <strong>Marcenaro</strong> il grande ex sulla panchina <strong>giallorossa</strong> ha già vinto due volte in stagione nello stadio di casa, entrambe per due a zero e nell&#8217;anno nuovo: il 10 gennaio grazie a Koné e Soulé col Sassuolo, il 9 febbraio con la doppietta di Malen al Cagliari. Il bilancio <strong>romanista</strong> si completa con la prima vittoria, un 2-1 a Reggio Emilia col Sassuolo, il 3 dicembre di tre anni fa, il poker ancora ai sardi il 5 febbraio 2024, lo 0-0 di Lecce il primo aprile successivo e l&#8217;unico stop veronese per 3-2 il 3 novembre con il futuro (e già ex&#8230;) tecnico di bergamaschi Ivan Juric.</p>
<p>L&#8217;ultima volta atalantina con l&#8217;arbitro ligure è stato invece favorevole come altri due su tre. Un <strong>2-0</strong> a Bergamo alla <strong>Fiorentina</strong>, lo scorso 30 novembre, schiaffo nel sette di Kossounou al 41&#8242; su appoggio di De Ketelaere verso lo spigolo destro dell&#8217;area e Lookman sul primo palo al 6&#8242; della ripresa. Esiste un precedente negativo dal punto di vista disciplinare col <strong>Sassuolo</strong>, già battuto tra le mura amiche il 15 ottobre 2022 col vantaggio di Kyriakopoulos al 41′ ribaltato a cavallo dell’intervallo grazie ai due assist di Brandon Soppy per Mario Pasalic e Ademola Lookman. Il&nbsp;<strong>4 febbraio 2023</strong> a campi invertiti, la scivolata di Joakim Maehle su Mimmo Berardi per recuperare un pallone perso in fase d’avvicinamento all’area avversaria poco prima delle mezzora, inizialmente sanzionata col giallo col danese a entrare sul pallone, venne tramutata in <strong>rosso diretto</strong> dall’on field review chiamato dal VAR barese Luigi Nasca. In 10, il ko firmato Laurienté al decimo della ripresa.</p>
<p dir="ltr">La terza partita dei bergamaschi arbitrata da Marcenaro, invece, è il tris casalingo al <strong>Monza</strong> il 2 settembre sempre di un triennio fa con l’attuale tecnico Raffaele Palladino allora sulla panchina brianzola. A segno Ederson a dieci dalla pausa e Scamacca con una doppietta, al 42′ correggendo di testa il cross di Ruggeri e al 17′ del secondo tempo di sinistro su assist di Koopmeiners. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Marcenaro ha fischiato ben quattro volte la Primavera atalantina. Tre le vittorie: il 3-2 a Verona il 14 ottobre 2017 (doppietta di Barrow e Peli), il 6-2 al Chievo a Sommacapagna il 20 aprile 2019 (Colpani, doppiette di Cambiaghi e Kulusevski, Peli) e il 4-1 di Bologna il 4 dicembre 2019 (Diallo, Italeng, Heidenreich e rigore di Guth). Il solo ko a livello Under 19 (oggi 20), al Breda di Sesto San Giovanni in casa dell’Inter l’11 gennaio 2019, con Piccoli rimontato da Persyn e Gavioli.</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
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		<title>La prima volta di Sciacca e Giannini, la nona di Sali: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca la Virtus Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 21:52:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Enrico Giannini]]></category>
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		<category><![CDATA[Giacomo Sciacca]]></category>
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					<description><![CDATA[33a (14aR) serie C girone A &#8211; Verona, Stadio Gavagnin-Nocini &#8211; venerdì marzo (20.30) Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/VVEALB-19.jpg"><p>33a (14aR) serie C girone A &#8211; Verona, Stadio Gavagnin-Nocini &#8211; venerdì marzo (20.30)<br />
<strong>Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-3 (1-2)<br />
VIRTUS VERONA (4-2-3-1):</strong> Sibi 6; Daffara (cap.) 5,5, Toffanin 5,5, Munaretti 6, Saiani 6,5 (12’ st Lerco 7); Fanini 6,5 (42’ st Cuel sv), Fiorin 6 (27’ st Gatti 6); Amadio 6,5 (27’ st Mancini 6), Bassi 6,5, Caia 6 (12’ st Zarpellon 6); Fabbro 6. A disp.: 1 Peroni, 2 Alfonso, 12 Scardigno; 3 Cielo, 38 Ingrosso, 17 Yao, 14 Di Virgilio, 70 Devoti, 11 Mastour, 18 Cernigoi. All.: Tommaso Chiecchi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Baldi 7; Sciacca 6,5, Potop (cap.) 6,5, Baroni 6 (1’ st Sottini 6); Barba 6,5, Astrologo 6,5 (45’ st Franchini sv), Mandelli 6, Parlati 6 (35’ pt Agostinelli 6,5), Giannini 7; Sali 6,5 (34’ st De Paoli sv), Sorrentino 7 (34’ st Angeloni sv). A disp.: 1 Di Chiara, 22 Facchetti; 51 Trapletti, 7 Garattoni, 8 Lombardi, 60 Simonelli. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colaninno di Nola 6 (Merciari e Nappi di Rimini; IV Maccorin di Pordenone. FVS: Roncari di Vicenza).<br />
<strong>RETI:</strong> 6’ pt Sciacca (A), 9’ st Sali (A), 33’ pt Fanini (V), 23’ st Giannini (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena, spettatori 484 di cui 14 in Curva Ospiti. Ammoniti Sali, Fabbro e Sciacca per gioco scorretto. Tiri totali 16-6, nello specchio 7-3, parati 6-0, respinti/deviati 7-1. FVS: 1 (A, 37’ pt: presunto braccio di Fiorin per fermare il colpo di testa in tuffo di Sorrentino su cross di Barba). Corner 9-2, recupero 3’ e 4’.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Come rifarsi dello scivolone interno con la Giana senza nemmeno strafare. Praticità ed essenzialità figlie della minifuga in avanti entro la doppia cifra di cronometro, uguale rilancio delle ambizioni <strong>playoff</strong>. In casa della <strong>Virtus Verona</strong> terzultima nel <strong>girone A di serie C</strong>, l’<strong>AlbinoLeffe</strong>, che regala l’esordio a un figlio del Campus quando il Campus non c’era come <strong>Fabrizio Franchini</strong>, preso a gennaio da Brusaporto, salendo a 44 si riappropria temporaneamente della zona che conta grazie al quarto successo esterno sugli undici totali.<br />
La nona sinfonia di <strong>Giacomo Sali</strong> fa seguito al battesimo del fuoco in zona gol dell’omonimo <strong>Sciacca</strong>, mettendola subito in discesa, e nella seconda metà per chiuderla arriva pure la prima volta di <strong>Enrico Giannini</strong>. Giusto per complicare la vita alla Bluceleste, <strong>Bassi</strong> sponda l’angolo di Saiani da mancina dal primo palo per l’estirada di <strong>Fanini</strong>. Bissata la vittoria all’andata, lo scorso 16 novembre, a segno Potop, Astrologo, Mandelli e Munaretti. Allo Stadium, la Pergolettese e la retrocessa Triestina saranno ospiti il 6 e 19 aprile, a cavallo di Lumezzane (28 marzo), Ospitaletto (12 aprile) e Alcione (25 aprile) ancora fuori.</p>
<p>La fase di studio dura giusto il tempo di mettere a nudo i difetti dei padroni di casa, perché la difesa non ce la fa ad arginare lo spondista imperfetto <strong>Sorrentino</strong> sulla rimessa laterale di <strong>Barba</strong> e il braccetto destro ex Potenza gira in porta senza farsi pregare. Come il bomber dei seriani che taglia verso sinistra per beffare Munaretti e incrociare il sinistro dall’area piccola grazie al liscio con effetto velo di Parlati, poi infortunatosi al fianco proprio alle soglie dello schema d’angolo che dimezzerà il punteggio, sul lancio a pelo d’erba di <strong>Baroni</strong> dalle retrovie.<br />
Non che i locali siano remissivi, a cominciare dal terzo tempo davanti al secondo palo di Saiani sul corner dell’ex atalantino Caia dalla destra, con Potop ad allontanare la minaccia proteggendo l’uscita forse un po’ avventata di Baldi. Un settebello cronometrico più tardi, invece, Giannini s’intromette in traiettoria sulla palla dal fondo di Amadio nello scambio con Bassi lungo la proposizione dell’ex di turno Daffara per la presa vagamente scomoda dell’ultimo ostacolo.</p>
<p>Nei pressi della <strong>mezzora</strong>, Baroni va per le terre sul taglio del quarto di sinistra locale per una spaccata a lato a innesco del succitato esterno alto a destra dei veronesi, botta che chiama la risposta pretenziosa di Mandelli avanzando dalla trequarti destra per lo sparo in curva. Ed ecco il tiro dalla bandierina sinistra che riapre. Due minuti dopo, ad Agostinelli subentrato, Fiorin tocca col braccio sul volo a pesce del corresponsabile del vantaggio bergamasco, catapultatosi sul lancetto dell’autore della rimessa laterale in avvio del medesimo, ma la prima card giocata dalla panchina bergamasca al Football Video Support è a vuoto.</p>
<p>Nel finale di frazione, Sibi è lesto spezza in uscita la trama fra il neo entrato e Astrologo sullo smarcamento di Sali a sette lancette dall’intervallo, quindi a cavallo del recupero la telefonata dalla distanza di Fabbro, il tentativo debole e impreciso di Caia e, infine, la punizione crossata di Mandelli dalla trequarti sinistra in bocca a Sibi. Nella ripresa, apre le danze Sorrentino salendo in cielo per incocciare il secondo angolo di fila di Astrologo dalla destra, ma lo specchio è un po’ più in qua. Siamo oltre il decimo e la chiusura dei conti di Giannini dista un tredici d’orologio, dietro input multiplo, cioè lo scarico dello stesso centrattacco per lo smistamento di Mandelli ad Astrologo per il terzo tempo perfetto a incrociare dell’esterno napoletano, sostituto dell’infortunato Ambrosini. Al tredici di minutaggio preciso, invece, quasi presago dei titoli di coda, è l’ex Casarano cresciuto nei Ciucci ad aprire lo sportello per dire no al nuovo ingresso Lerco, a rimorchio lungo di Bassi.</p>
<p>Un poker prima dell’uno a tre, invece, il futuro assistman si fa rubare il tempo da dirimpettaio Fiorin, però incapace di indirizzare di fronte lo spiovente ancora del laterale destro della virata di Chiecchi, che ha come mentore e secondo Gigi Fresco. La pennellata per lo stacco da bottino pieno rinfocola la verve veneta, mai a buon fine. Tipo la zuccata chiamata da Bassi al prestito juventino Mancini (27’), replicata girando di tempia il cross a rientrare di Gatti, o il lampo al 31’ di Fabbro che costringe Baldi alla difesa del palo in due tempi, duello che si rinnoverà a sette dal novantesimo col portiere dei seriani sempre sul pezzo. <em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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		<title>La serie A corre ai ripari: le partite rinviate per il Papa si recuperano mercoledì</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 13:15:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[mercoledì 23 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[ore 18.30]]></category>
		<category><![CDATA[recuperi]]></category>
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					<description><![CDATA[Facendo seguito ai rinvii delle gare della 33ª giornata del Campionato Serie A Enilive di cui al CU n. 210 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2015/08/calcio-tv-2-1024x683.jpg"><blockquote><p><em>Facendo seguito ai rinvii delle gare della 33ª giornata del Campionato Serie A Enilive di cui al CU n. 210 pubblicato in data odierna, di seguito il programma dei recuperi delle gare interessate:</em></p>
<p><em>CAGLIARI – FIORENTINA&nbsp;Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30<br />
GENOA – LAZIO Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30<br />
PARMA – JUVENTUS&nbsp;Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30<br />
TORINO – UDINESE Mercoledì 23 aprile 2025 ore 18.30</em></p></blockquote>
<p>A Torino si sarebbe dovuto giocare alle 12.30, a Cagliari alle 15, a Marassi alle 18 e al &#8220;Tardini&#8221; in prima serata. Niente slot in mezzo al calendario già fissato per i posticipi del massimo campionato inizialmente in programma oggi prima del rinvio per la dipartita di papa Francesco. La governance del top level del calcio nazionale ha optato per il primo giorno feriale disponibile, ovviamente eliminando la fascia pomeridiana trattandosi di un giorno feriale e anche quella notturna essendoci alle 21 la semifinale di ritorno di Coppa Italia tra Inter e Milan a San Siro (andata 1-1). Delle squadre interessate, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> deve ancora affrontare in trasferta il <strong>Genoa</strong> già salvo dopo il Lecce a Bergamo, il Monza praticamente retrocesso e la Roma sempre in casa, e il <strong>Parma</strong> proprio in chiusura di stagione.</p>
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		<title>Ederson-gol, l&#8217;Atalanta sbanca il Milan e afferra la prossima Champions. Con qualche rimpianto per lo scudetto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 20 Apr 2025 20:47:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Milan]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[33a (14a rit.) serie A &#8211; Milano, stadio &#8220;Giuseppe Meazza&#8221; in San Siro &#8211; domenica 20 aprile (20.45) Milan &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/ba5743cb-4cf0-4a89-a397-91a262243345.jpeg"><p>33a (14a rit.) serie A &#8211; Milano, stadio &#8220;Giuseppe Meazza&#8221; in San Siro &#8211; domenica 20 aprile (20.45)<br />
<strong>Milan &#8211; Atalanta 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>MILAN (3-4-2-1):</strong> Maignan (cap.) 6; Tomori 7 (38&#8242; st Gimenez 6), Gabbia 6, Pavlovic 6,5; Jimenez 6 (30&#8242; st Joao Felix 7), Fofana 6, Reijnders 6,5, Hernandez 6; Pulisic 6 (30&#8242; st Sottil 6), Leao 6 (38&#8242; st Chukwueze sv); Jovic 5,5 (30&#8242; st Abraham 5,5). A disp.: 57 Sportiello, 96 L. Torriani; 28 Thiaw, 33 Bartesaghi, 24 Florenzi, 42 Terracciano, 80 Musah, 38 Bondo. All.: Sergio Conceicao 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Bellanova 7, Hien 6,5, Djimsiti 6,5 (14&#8242; st Toloi 7); Cuadrado 6 (14&#8242; st Ruggeri 7), De Roon (cap.) 7, Ederson 8, Zappacosta 6 (14&#8242; st Kossounou 7); Pasalic 7 (35&#8242; st De Ketelaere 5,5), Lookman 7; Retegui 6,5 (46&#8242; st Sulemana sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 24 Samardzic, 44 Brescianini, 90 Maldini. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì (Imperiale di Genova, Zingarelli di Siena; IV Marchetti di Ostia Lida. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Guida di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETE:</strong> 17&#8242; st Ederson (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata coperta, spettatori 72.745 di cui 2.388 atalantini nel settore ospiti. Ammonito Cuadrado per gioco scorretto. Tiri totali 12-10, nello specchio 1-2, parati 1-1, respinti/deviati 5-3. Corner 7-5, recupero 0&#8242; e 5&#8217;30&#8221;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>L&#8217;Atalanta</strong>, battuto il Bologna, sbanca il San Siro che tifa <strong>Milan</strong> e a quota 64, a cinque dal gong, ancora rimpiange un po&#8217; la lotta <strong>scudetto</strong>, a meno 7 dal duo Inter-Napoli, ma con la qualificazione alla <strong>Champions</strong> League ormai solo da afferrare a due mani. Il lampo nel momento peggiore ed ecco il volo d&#8217;angelo di <strong>Ederson</strong> nel gioco delle torri con lo spondista Bellanova sul crossetto di Lookman, tornato nel suo ruolo più congeniale in coda alla ripartenza Pasalic-Retegui-Ruggeri-Pasalic, anche se tutto ha il suo inizio da un anticipo proprio del firmatario del bottino pieno su Fofana. Della serie, le grandi manovre: il 25 aprile sale a Bergamo il pericolante <strong>Lecce</strong>, forse l&#8217;incrocio più sdrucciolevole di quanti ancora ne restano.</p>
<p>La sfida a specchio, con la sopresa dell&#8217;uomo assist di Pasqua arretrato a braccetto e quindi ultimo ostacolo per Leao, riserva parecchio lavoro di copertura alle catene delle contendenti, ma sono i bergamaschi ad apparire più martellanti soprattutto alla loro destra. Il lavoro della medesima chiama il cross all&#8217;ex Torino per l&#8217;ascensore a lato di Ederson al 19&#8217;18&#8221;. Nemmeno due lancette più tardi, nel duetto col portoghese, Hernandez sbatte addosso all&#8217;uscita di Carnesecchi ma in posizione irregolare. Al 26&#8242; la diagonale di Jimenez finisce per sbilanciare Lookman, che difatti se ne lagna non senza ragione, sullo scavino mancino dell&#8217;accentrato Pasalic, appena dopo la girata di Retegui innescata però dal fondo dallo stesso mancato assistman doppio. Un altro tris d&#8217;orologio e la palla persa da De Roon provoca il contropiede a due Reijnders-Leao col parabiaghese a vincere il contrasto, vanificato da un&#8217;assurda chiamata di offside che mai nella vita poteva esistere.</p>
<p>Se a una decina scarsa dall&#8217;intervallo Pavlovic non fa saltare dritto il Chapita sulla punizione da destra procurata e calcita dal capitano atalantino, bravo a inserirsi nel patatrac in uscita tra Gabbia e Fofana, di là il talento portoghese s&#8217;infrange anche sull&#8217;attento Cuadrado che poi (38&#8242;) trova il suo centravanti poco pronto in navata. Al 42&#8242; allo stesso Leao, dopo lo stop imposto da Hien al regista di casa, viene sporcato l&#8217;azzardo da venti metri, spia di un Diavolo dalla coda della frazione avvelenata, tanto che subito dopo c&#8217;è l&#8217;imbeccata di Jimenez, entrato a mezza via, per lo spostamento di Jovic sul sinistro evitando il terzo di destra improvvisato ma senza trovare lo specchio dritto per dritto. La ripresa comincia con lo strappo reiterato dei due mediani, ma è De Roon a fermare in corner il connazionale. Meneghini ben più pericolosi, a cavallo dei due tempi: tra 6&#8242; e 7&#8242;, Hien dice no a Reijnders sul lavoro di Tomori e Leao allarga, seppur la deviazione è di Djimsiti che in caduta si fa male alla caviglia destra (trauma distorsivo), dietro invito di Jovic senza che i nerazzurri fossero riuscito ad allontanare quella maledetta palla sull&#8217;onda lunga del quinto corner contro, originato dal muro sulla botta dalla lunga di Fofana.</p>
<p>Al decimo rischio totale ancora sul neerlandese della mediana che sale a rimorchio del traversone da destra di Pulisic, ma interviene il bravo e applicatissimo Raoul che in seguito buca dal suo lato costringendo il colombiano a stendere Hernandez lanciato dal compagno dell&#8217;attacco. Fofana ci ritenta in proprio in coda al triplo cambio gasperiniano entro l&#8217;ora di gioco rivoluzionando difesa e fasce, che si rivela immediatamente impattante anche nel difendersi dall&#8217;assalto delle estreme. Kossunou, out per 17 match da infortunato più la panchina col Bologna. Anzi, al 23&#8242; è Tomori a sventare il possibile raddoppio lookmaniano su un&#8217;azione corale come quella del gol benché sviluppata negli ultimi trenta metri. Al nigeriano, che riceve da Retegui, lo stesso ex Chelsea sporca la traiettoria (25&#8242;), mentre entro il poker cronometrico all&#8217;oriundo al centro della prima linea è il polpaccio più che la scivolata di Pavlovic in contrasto a negare il bis sull&#8217;appoggio preciso aperto al compagno di reparto a sinistra da un Pasalic perfetto.</p>
<p>Esaurite tre folate imprecise dei locali, la prima sul triplo asse Joao Felix-Fofana-Leao con ultimo passaggio lungo, rientra dopo una sola partita saltata anche De Ketelaere, ex della partita, che ne perde subito una sanguinosa ringraziando l&#8217;erroraccio di misura dell&#8217;attaccante dalla sua stessa parte che la allunga ad Abraham in modo eccessivo. A un tris dal novantesimo il 4-2-4 milanista sforna una palla di Gimenez per il taglio del Felix dall&#8217;esito infelice, perché se quello significa chiudere un tiro incrociato davanti alla lunetta&#8230; De Roon poi lo recupera alla grandissima. Alle soglie del recupero, Lookman sterza bene su invito del match winner in ripartenza tirando di sinistro sullo stesso piede di Maignan. Chukwueze trova Reijnders che dai venticinque abbondanti la sgancia in curva.</p>
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		<title>Milan imbattuto con l&#8217;arbitro di Pasqua a San Siro. Posch sempre al lavoro</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 11:55:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[domenica 20 aprile]]></category>
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					<description><![CDATA[Mentre Stefan Posch è sempre al lavoro e giovedì si prosegue al pomeriggio a Zingonia anziché prima di pranzo come [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/arbitro-Piccinini.jpg"><p>Mentre <strong>Stefan Posch</strong> è sempre al lavoro e giovedì si prosegue al pomeriggio a Zingonia anziché prima di pranzo come oggi, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> così come il <strong>Milan</strong> può fare due conti sulla <strong>designazione</strong> della supersfida di Pasqua in notturna a San Siro. I nerazzurri, delle sette partite vinte con <strong>Marco Piccinini</strong> di Forlì a fischiare, hanno vinto l&#8217;ultima nel 2-0 casalingo col <strong>Monza</strong> lo scorso 30 ottobre col gol al 70&#8242; di Lazar Samardzic su assist di Mateo Retegui e all&#8217;88&#8217; di Davide Zappacosta su input del primo marcatore, a ruota dell&#8217;annullamento al 59&#8242; del possibile vantaggio ospite di Vignato per un fallo di confusione Djuric-D&#8217;Ambrosio-Ederson che fa ancora, discutere, mentre <strong>i rossoneri ne hanno vinte tre sulle quattro</strong> dirette dall&#8217;ingegnere gestionale romagnolo prossimo ai 42 anni il 29 settembre a venire pareggiandone una.</p>
<p>Il pari e patta Djimsiti-Maripan in gioco aereo (35&#8242; su corner di Bellanova, 40&#8242; su punizione di Lazaro) sempre a Bergamo col <strong>Torino</strong> del primo febbraio scorso è stato l&#8217;unico pari nerazzurro con Piccinini nell&#8217;ultimo incontro arbitrato. In precedenza, sesta vittoria ottenuta nel <strong>2-0 all&#8217;Udinese</strong> a firma Miranchuk-Scamacca il 27 gennaio 2024 dopo un raggelante poker di battute d&#8217;arresto. Una serie di ko iniziata dai 2-1 interni per mano del Verona di Tudor il 18 aprile 2022 (Ceccherini, autorete di Koopmeiners e Scalvini) e del Lecce il 19 febbraio 2023 (Ceesay, Blin e Hojlund). Quindi, nel 2023, il ko di corto muso a Salerno il 13 maggio (Candreva al 93&#8242;) e il tris del 4 dicembre in casa del Torino con l&#8217;ex <strong>Duvan Zapata</strong> mattatore da doppietta aiutato da Sanabria.</p>
<p>Del settebello di successi, la cinquina iniziale ininterrotta. Una serie positiva cominciata dal 5-1 interno al Crotone il 20 settembre 2017 (Petagna, Caldara, Ilicic; Gomez, Tumminello, Gomez su rigore) e proseguita dall’altra passeggiata in città col poker al Frosinone il 20 agosto 2018 (Gomez; Hateboer, Pasalic, Gomez). Poi, tre bottini pieni di fila contro il <strong>Cagliari</strong>: l’ottavo di finale di Coppa Italia del 14 gennaio 2019, con l’uno-due Zapata-Pasalic nel finale, l’1-0 di Muriel al novantesimo il 14 febbraio 2021 e il 2-1 (Pasalic, Joao Pedro; Zapata) del 6 novembre successivo.</p>
<p>I rossoneri, invece, come precedente più vicino hanno il 3-1 interno alla Roma nel quarto di finale di Coppa Italia il 5 febbraio (doppietta di Abraham, Dovbyk e Joao Felix), mentre prima avevano vinto di misura il 7 ottobre 2023 a Marassi col Genoa (Pulisic nel finale) due anni e mezzo dopo l&#8217;1-1 milanese con la Sampdoria (Quagliarella-Hauge) il 3 aprile 2021. Prima gara arbitrata, invece, nel matchball meneghino di Suso su punizione con la Spal il 31 ottobre 2019.</p>
<p>Assistenti, la sera del 20 aprile, Davide Imperiale di Genova e Andrea Zingarelli di Siena, mentre il quarto ufficiale è Matteo Marchetti di Ostia Lido. V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata. Sul campo, infine, la lesione muscolo tendinea del difensore austriaco al bicipite femorale sinistro, che decorre dal 6 marzo, è ormai superata, ma se ne attende il ritorno in gruppo mentre sotto terapie ci sono i soliti&nbsp;Palestra,&nbsp;Scalvini, Scamacca, De Ketelaere e il neo infortunato Kolasinac che operato ieri non si rivedrà prima di ottobre.</p>
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		<title>La Primavera inforca gli occhiali con l&#8217;Hellas Verona</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 16:09:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16) Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Giovanni-Bosi-at-Stoccarda-Primavera.jpeg"><p>33a (14a rit.) Primavera 1 &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo sintetico &#8211; lunedì 14 aprile (ore 16)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Hellas Verona Under 20 0-0 </strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Tavanti 6,5, Comi 6,5, Ramaj 6,5; Idele 7, Manzoni 6 (25&#8242; st Artesani 5,5), Steffanoni 6, Simonetto 6,5; Bonanomi (cap.) 7; Baldo 5,5 (24&#8242; st Riccio 6), Fiogbe 6 (1&#8242; st Cakolli 5,5). A disp.: Zanchi, Ghezzi, Galafassi, Capac, Bonsignori Goggi, Arrigoni, Camara, Maffessoli. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Magro 7; Nwanege 6,5, Kurti 6, Nwachukwu 6,5; Agbonifo 7, Szimionas 6,5, Dalla Riva (cap.) 6, Mogentale 7 (25&#8242; st Peci 6), De Battisti 6; Vermesan 6, Monticelli 5,5 (35&#8242; st Philippe sv). A disp.: Zouaghi, Popovic, Garofalo, De Rossi, Vapore, Jablonski, Stella, Albertini, Barry. All.: Paolo Sammarco 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6 (De Vito di Napoli, Ingenito di Piombino).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 100. Ammoniti Manzoni, Nwanege, Simonetto e Ramaj per gioco scorretto, Sammarco (all. H.) per proteste al 42&#8242; st. Tiri totali 14-5, nello specchio 5-2, parati 5-2, respinti/deviati 4-1, legni -2. Corner 8-2, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Terzo zero a zero e primo in casa per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, in precedenza a Bagno a Ripoli e a Torino, ormai piuttosto tranquilla a cinque turni dalla fine della stagione regolare ma anche abbastanza sprecona a Zingonia a fronte di un <strong>Hellas Verona</strong> fermo letteralmente al paio di pali della ripresa. L&#8217;ostacolo del lunedì, del resto, occupa l&#8217;ultimo posto buono per i playoff, 12 punti più sopra. Sperare nella post season, a Zingonia, è ovviamente una pia illusione. Di <strong>Cakolli</strong> e <strong>Riccio</strong> le occasioni migliori, sempre nella seconda metà: archiviata a quota 40 punti (più 7 sulla zona playout) la sconfitta dalla Juventus, il sabato della vigilia di Pasqua è un extra moenia dalla vice capolista <strong>Inter</strong> all&#8217;una di pomeriggio.</p>
<p>Al 14&#8242; il primo squillo è la schiacciata larghissima dopo due rimbalzi di <strong>Vermesan</strong> sullo schema di <strong>Agbonifo</strong> (Manzoni ammonito per fallo su Szimionas in fuga), ma è certamente più pericolosa, un tris di lancette dopo, la conclusione comunque non incrociata di <strong>Baldo</strong> dietro input di <strong>Steffanoni</strong>, lesto a recuperare la palla in uscita non perfetta di Kurti. Devono passare altri otto minuti prima della successiva chance di <strong>Fiogbe</strong>, che al volo svirgola il servizio di <strong>Idele</strong> dall&#8217;out per evitare il ritorno di Nwanege. Al 28&#8242;, invece, doppia occasione in soluzione unica sul calcio franco conquistato sul beninese, che si riserva il tap-in di esterno paratogli da Magro esattamente come la battuta di Bonanomi dal centrodestra senza trattenerla, prima che il fantasista-capitano di casa s&#8217;accentri per riprovarci calciando alto di destro allo scadere del minuto.</p>
<p>La cronaca di una sfida che vive di strappi e al 32&#8242; rischia di aprirsi sull&#8217;altro fronte, quando la diagonale imprecisa di Idele su Monticelli, in coda alla ripartenza di <strong>Mogentale</strong>, serve al centravanti ospite la girata mancina in caduta che Pardel comunque intercetta. A sette dalla pausa, l&#8217;allungo di Manzoni figlio del recupero a due <strong>Simonetto</strong>-Ramaj sul pendolino destro gialloblù lancia indirettamente ancora Candas anche per lo scivolone del perno altrui, ma il rientro in copertura di Dalla Riva provoca un rimpallo preda del portiere. <strong>Al rientro in campo, due legni</strong> tengono gli occhiali inforcati. Nemmeno tre corsette cronometriche e il contropiede di Mogentale appoggiato da sinistra da De Battisti sfocia nel palo pieno di <strong>Szimionas</strong> dove l&#8217;estremo difensore nerazzurro non l&#8217;avrebbe mai presa, appena sotto l&#8217;incrocio. Un altro paio e Monticelli quasi sul fondo sela vede schiaffeggiare lievemente sulla traversa dallo stesso Pardel, una fuga suggerita sempre dalla mezzala sinistra sunnominata.</p>
<p>L&#8217;errore imperdonabile, però, capita sul versante interno al decimo e diciannove secondi complice l&#8217;incespicata della new entry offensiva <strong>Cakolli</strong> sull&#8217;attrezzo, comodo comodo davanti al secondo palo grazie alla sovrapposizione a <strong>Idele</strong> da parte di <strong>Tavanti</strong> con un tracciante basso solo da spingere in porta. L&#8217;esterno destro atalantino a tutta fascia trova lo stop di <strong>Nwanege</strong> in coda alla prima battuta dalla bandierina destra del compagno con la fascia al braccio. Al ventesimo il polacco tra i pali bergamaschi spazza a pugni chiusi e in uscita alta lo schema crossato Mongentale-Agbonifo dalla trequarti sinistra, poi è il freschissimo cambio <strong>Riccio</strong> a chiamare al miracolo Magro girando di esterno dalla sinistra dell&#8217;area il pallone morbido di <strong>Simonetto</strong>: al settantesimo, sempre reti bianche.</p>
<p>Nello spicchio finale, inaugurato dal sacrificio di Ramaj che esce a tamponare la mezzala destra avversaria innescata dal corridoio alla propria destra (28&#8242;), <strong>Bonanomi</strong> ha l&#8217;area intasata davanti a deviargli il tentativo alla mezzora senza ottenere più del quinto angolo, mentre poco più tardi c&#8217;è una spinta non rilevata del braccetto destro veronese sullo svizzero-albanese dell&#8217;attacco. <strong>Ramaj</strong> in gioco aereo e un Comi costretto a usare il tacco non pungono più di tanto (33&#8242;), un settebello d&#8217;orologio è ci sarebbe un altro <strong>palo</strong> in elevazione di Nwachukwu a fotocopia delle tante punizioni dall&#8217;out del solito noto, ma è tutto fermo per <strong>posizione irregolare</strong> multipla probabilmente in traiettoria visto che lo stacco pareva pulito. Alle soglie del novantesimo Agbonifo provoca qualche affanno a Pardel centrando in area e oltre lo scadere Idele, in combutta con Cakolli, a ruota dell&#8217;ottavo e ultimo corner prende la linea di fondo senza far arrivare la palla dove avrebbe voluto.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ko anche col Verona: la Primavera cede il terzo posto alla Lazio</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2024 15:11:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Candas Fiogbe]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Hellas Verona 1-2 (1-0) ATALANTA (3-4-1-2): Pardel 6,5; Guerini (cap.) 5,5, Tavanti 5,5 (45&#8242; st Jonsson sv), Tornaghi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/Primavera-vs-Verona.jpeg"><p><strong>Atalanta &#8211; Hellas Verona 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6,5; Guerini (cap.) 5,5, Tavanti 5,5 (45&#8242; st Jonsson sv), Tornaghi 6; Ghezzi 5,5 (28&#8242; st Martinelli 6), Mensah 6,5 (1&#8242; st Armstrong 6), Riccio 6, Cassa 6; Bonanomi 7 (28&#8242; st Capac 6); Fiogbe 7 (35&#8242; st Camara sv), Vavassori 6,5. A disp.: Torriani, Obric, Simonetto, Ragnoli Galli, Orlando, Castiello. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>HELLAS VERONA (3-5-2):</strong> Ravasio 5,5; Nwanege 6 (45&#8242; st Popovic sv), Calabrese (cap.) 6,5, Corradi 6,5; Patanè 7,5, Dalla Riva 6 (28&#8242; st Szimionas 6,5), D&#8217;Agostino 5,5, Cisse 7 (35&#8242; st Pavanati sv), Riahi 6; Cazzadori 5,5 (28&#8242; st Vermesan 6), Ajayi 5,5 (44&#8242; st Agbonifo sv). A disp.: Toniolo, Ramage, Dentale, De Battisti, Doucoure, Fagoni. All.: Paolo Sammarco 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cappai di Cagliari 6,5 (Galigani di Sondrio, Farina di Brescia).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Fiogbe (A), 19&#8242; st Cisse (V), 24&#8242; st Corradi (V).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio primaverile, spettatori . Ammoniti Mensah, Bonanomi, Rihai, D&#8217;Agostino e Riccio per gioco scorretto. Occasioni da gol 10-12, tiri totali 12-16, parati 3-5, respinti/deviati 4-1, legni 1-0. Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Alzano Lombardo</strong> &#8211; La punizione di <strong>Cisse</strong> e la testata di <strong>Corradi</strong> per ribaltare la zampata sottoporta di <strong>Fiogbe</strong>, uguale <strong>terzo posto</strong> lasciato virtualmente alla <strong>Lazio</strong> a una giornata dal termine della regular season. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> saluta il &#8220;Carillo Pesenti Pigna&#8221; accoppiando al ko di Bologna anche quello interno con l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong>, per di più in rimonta, e la decima sconfitta stagionale la fa scendere nella griglia dei <strong>playoff</strong>. Ora manca l&#8217;Inter, oggi sconfitta proprio dalla concorrente diretta dei bergamaschi, da visitare al gong. L&#8217;appuntamento successivo per provare l&#8217;accesso alle Final Four sarà, salvo scossoni ovvero successo ai danni della capolista, a sua volta a rischio di posizione a favore della Roma, e ko laziale in casa di un Empoli senza nulla da raccontare al campionato, <strong>venerdì 24 maggio</strong> contro Sassuolo o Torino, in ogni caso quarta contro quinta, al Viola Park di Bagno a Ripoli.</p>
<p>Si comincia maluccio con l&#8217;errore in uscita di Mensah, rimasto impunito perché <strong>Pardel</strong> intercetta in volo il destro a giro di <strong>Cisse</strong>, ma alla prima chance il beninese infila il tap-in in spaccata sotto la traversa: bel borseggio a D&#8217;Agostino di chi aveva perso palla allo start, <strong>Bonanomi</strong> pesca il mancino poco incrociato di <strong>Vavassori</strong> e la respinta di Ravasio, ex Villa Valle, è davvero troppo corta per non essere un succulento vassoietto. Al nono, sinfonia stonata delle catena difensiva nerazzurra di sinistra con ipnosi da portiere subìta da <strong>Dalla Riva</strong> in scia a Patanè: tiro ravvicinatissimo, il polacco s&#8217;accartoccia. Una lunga pausa di chances precede la successiva, quella del possibile raddoppio atalantino (24&#8242;), sempre con gli stessi protagonisti del vantaggio in canna proprio al rompighiaccio, lesto a girarsi sul la dal lato del trequartista sovrappostosi alla seconda punta ma con tiro decisamente masticato, seppur fuori di non molto. Non esattamente un pari mangiato, invece, quello in gioco aereo di Ajayi che a due tocchetti dalla mezzora si sbilancia malamente sulla traiettoria dalla bandierina destra del pendolino destro gialloblù.</p>
<p>Il confronto, di tanto in tanto, aumenta i ritmi, condizionati dal caldo semiestivo, vivacizzandosi. Come alla dozzina dall&#8217;intervallo, quando la rimessa di <strong>Ghezzi</strong> proietta verso il fondo il primo marcatore sul cross del quale <strong>Cassa</strong> schiaccia di testa, dove il campo è quasi finito, scheggiando la parte alta della traversa. In capo a un tris cronometrico, la serpentina in taglio di Cisse provoca un altro pericolo per Pardel dal limite, anche se il guantìpede locale è sul pezzo e Ajayi in offside, mentre poco più tardi è ancora lo scatenato <strong>Fiogbe</strong> a resistere a una carica per la doppia occasione <strong>Riccio-Vavassori</strong>, murati con opposizione in scivolata in ultima istanza di <strong>Calabrese</strong>, lo stesso che devierà al 44&#8242; il tracciante del convergente italobrasiliano; di là ci provano di testa il futuro match winner (alto) al quarantesimo da azione da corner e Alphadjo prima del recuperino su una seconda palla, a imitazione di Mensah, più un alleggerimento per evitare una ripartenza che altro, grinta e presenza pazzesche in mezzo a qualche pallone smarrito di troppo.</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> assiste a un altro vano tentativo di bis (6&#8242;) sotto forma di incornata di <strong>Riccio</strong>, telefonatissima per la presa bassa del bergamasco tra i pali veronesi, su invito da corner sinistro di <strong>Bonanomi</strong>. Al decimo mossa dello scorpione pretenziosa di Cazzadori, da centro area, sul pallone morbido di D&#8217;Agostino spondato da Riahi. Innocuo come il mancinino strozzato di Cisse aperto da Dalla Riva a tiro del quarto d&#8217;ora. Tutto molto estemporaneo, al pari della girata di <strong>Cassa</strong> in asse con la catena destra poco prima, stoppata dall&#8217;ottimo perno ospite. Allarme rosso, invece, su accentramento e sinistro in corsa di <strong>Patanè</strong> che Pardel deve deviare in angolo a tutto braccio solo tre minuti dopo. Il segnale decisivo, lo spartiacque. Il migliore dei veneti, infatti, si procura il fallo e calcia verso l&#8217;incrocio da una ventina di metri: la palla s&#8217;abbassa appena e per l&#8217;Under 19 di Zingonia è tutto da ricominciare da capo. Peccato che a segnare sia il <strong>braccetto</strong> sinistro degli altri incocciando di fronte piena l&#8217;ennesimo corner di Patanè a metà secondo tempo, una doccia che più gelida di così non si potrebbe. Girandola di cambi e <strong>Ravasio</strong> dice no al fendente appena da fuori di <strong>Riccio</strong> appoggiato da Capac (32&#8242;), penultima palla gol dei Bosi-boys che si perdono in mezzo ai cambi: a dieci dal novantesimo, Cisse prima di uscire pesca Vermesan che allarga di sinistro, un minutino e <strong>Capac</strong> sfugge a Calabrese da destra calciando alto sul ritorno del difensore. Nel finale, più Hellas che altro.</p>
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		<title>La Curva Nord riorganizza una marcia collettiva: &#8220;Motorata per Monza il 21 aprile&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 13:33:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Responsabilità e compattezza&#8221;. Il duplice motto, peraltro ricorrente, dell&#8217;appello della Curva Nord dell&#8217;Atalanta, ovvero il nocciolo duro del settore dello [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/st-Monza-Atalanta-tifosi-34.jpg"><p><em>&#8220;Responsabilità e compattezza&#8221;</em>. Il duplice motto, peraltro ricorrente, dell&#8217;appello della <strong>Curva Nord</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ovvero il nocciolo duro del settore dello stadio più caldo, in vista della prossima trasferta di campionato. Sarà il 21 aprile, in serata, verso l&#8217;U-Power Stadium di <strong>Monza</strong>: ritrovo alle 15.30, partenza alle 16 dal piazzale antistante il settore tra piazzale Olimpiadi e via Fossoli. A quanto sembra, infatti, niente tessera del tifoso richiesta&#8230; fino a contrordine, dal <strong>CASMS</strong>-Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive e dal sito del Monza (<a href="https://www.acmonza.com/it/news/monza-atalanta-2324-biglietti/">QUI</a>) ancora nulla. Né la vendita è aperta su Vivaticket&#8230;</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Motorata-Curva-Nord-Monza.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-148372" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Motorata-Curva-Nord-Monza.jpg" alt="" width="502" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Motorata-Curva-Nord-Monza.jpg 502w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Motorata-Curva-Nord-Monza-207x300.jpg 207w" sizes="auto, (max-width: 502px) 100vw, 502px" /></a></p>
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		<title>AlbinoLeffe, ennesimo pareggio con la Pro Sesto</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 15:05:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capitan Borghini insacca di testa sul primo palo (frustata in realtà respinta oltre la linea da Del Frate) in primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Borghini-AlbinoLeffe-vs-Pro-sesto-e1711206288736.jpg"><p>Capitan <strong>Borghini</strong> insacca di testa sul primo palo (frustata in realtà respinta oltre la linea da Del Frate) in primo angolo buono dopo 3&#8242;, <strong>Toci</strong> in scivolata al 42&#8242; risolve una mischia da rimessa laterale e con la <strong>Pro Sesto</strong> penultima <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> colleziona il sesto pareggio su sette risultati utili consecutivi dopo 4 0-0 di fila. Doppia traversa di Angeloni e Zoma al 31&#8242; della ripresa, quando i seriani, dopo aver subito svariate occasioni ospiti, sfiorano il matchball con Doumbia (parato). Era la giornata numero 33 del girone A di serie C; sabato prossimo, stessa ora (14&#8242;), allo Stadium arriva il Trento.</p>
<h2><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><i>Su Bergamo &amp; Sport di lunedì 25 marzo, dalle 6.30 circa, la pagina sul momento e i numeri dell&#8217;AlbinoLeffe col commento e il servizio completo sulla partita</i></a></h2>
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		<title>Boom Cremonese (grazie, Carnesecchi) e Monza: Atalanta quinta!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2023 21:15:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[La trentatreesima giornata s&#8217;è conclusa, parecchio a sorpresa, favorevolmente all&#8217;Atalanta. Che vista la classifica avulsa col Diavolo e la Lupa, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230503-WA0018.jpg"><p>La trentatreesima giornata s&#8217;è conclusa, parecchio a sorpresa, favorevolmente all&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Che vista la classifica avulsa col Diavolo e la Lupa, pur essendo a braccetto con loro a quota 58 punti in un lettone a tre piazze, per effetto della classifica avulsa parte in <strong>quinta</strong> posizione nella griglia delle ultime 5 gare per acciuffare l&#8217;<strong>Europa</strong>. Da ringraziare, tra l&#8217;altro, alcuni atalantini dentro, il primo anche di cartellino. Marco <strong>Carnesecchi</strong> l&#8217;ha presa, non si sa come, a Rade <strong>Krunic</strong> allo scadere dei cento giri di lancetta giocati a San Siro tra il <strong>Milan</strong> e la sua <strong>Cremonese</strong> che l&#8217;ha fermato sul pari.</p>
<p>All&#8217;U-Power Stadium, stesso risultato, 1-1, tra il <strong>Monza</strong> di Pessina &amp; <strong>Colpani</strong> che non ha più nulla da chiedere al campionato (Caldirola al 39&#8242;) e la <strong>Roma </strong>(avanti al 24&#8242; con El Shaarawy). Con la differenza che i rossoneri, sotto per il gol di Okereke (77&#8242;), hanno tremato fino alla punizione deviata di Messias per il punticino al 93&#8242;. Lazio (64 punti), Juventus (63) e Inter (6o) hanno tutte vinto (Sassuolo, Lecce e Verona le vittime): i bianconeri salgono al Gewiss Stadium <strong>domenica 7 maggio</strong> a pranzo, i milanesi sono avversari alla penultima nella Scala del calcio. I nerazzurri sono in vantaggio nella <strong>classifica avulsa</strong> a tre com giallorossi (1-0 a Roma, 3-1 qui) e rossoneri (2-2 e 1-1 coi capitolini, 1-1 e 2-0 coi bergamaschi): 7 punti, 6 e 2. Dopo la Juve, ci sono la Salernitana e il Verona; al gong, il Monza, con tre partite tra le mura amiche. Si può legittimamente sognare.&nbsp;</p>
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		<title>La controrimonta dello Spezia si ferma al palo: l&#8217;Atalanta del ritrovato Muriel la spunta (3-2)</title>
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		<pubDate>Wed, 03 May 2023 18:01:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Spezia 3-2 (1-1) ATALANTA (3-4-1-2): Musso; Toloi (cap.), Djimsiti, Scalvini (22&#8242; st Palomino, 38&#8242; st Demiral); Zappacosta, De [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230503-WA0036.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Spezia 3-2 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap.), Djimsiti, Scalvini (22&#8242; st Palomino, 38&#8242; st Demiral); Zappacosta, De Roon, Koopmeiners, Maehle (47&#8242; st Soppy); Pasalic (22&#8242; st Ederson); Muriel (22&#8242; st Boga), Zapata. A disp.: 31 Rossi, 47 Bertini, 5 Okoli, 43 Bernasconi, 44 Mendicino, 17 Hojlund. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>SPEZIA (4-3-3):</strong> Dragowski 7; Amian 5,5 (21&#8242; st Ferrer 6), Wisniewski 5,5, Nikolaou 5,5, Reca 6; Bourabia 6,5 (38&#8242; st Verde 6), Ampadu 6 (12&#8242; st Ekdal 6), Bastoni 6,5 (12&#8242; st Esposito 6); Agudelo 5 (38&#8242; st Krollis sv), Shomurodov 6,5, Gyasi (cap.) 6,5. A disp.: 1 Zoet, 22 Marchetti, 29 Caldara, 21 Ferrer, 7 Sala, 24 Kovalenko, 72 Cipot. All.: Leonardo Semplici 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marinelli di Tivoli 6 (Passeri di Gubbio, Costanzo di Orvieto; IV Manganiello di Pinerolo. V.A.R. Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Giua di Olbia).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Gyasi (S), 32&#8242; pt De Roon (A), 3&#8242; st Zappacosta (A), 9&#8242; st Muriel (A), 19&#8242; st Bourabia (S).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera leggermente coperta e ventosa, spettatori 17.417 per un incasso di 340.080,56 euro. Ammoniti Ampadu per fallo di mano, Bastoni e Agudelo per gioco scorretto. Tiri totali 14-9, nello specchio 6-4, parati 3-2, respinti/deviati 3-1, legni 1-1. Corner 12-3, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Una partenza ad handicap chiamata <strong>Gyasi</strong>, l&#8217;1-1 acciuffato da <strong>De Roon</strong>, la rimonta, Lucho <strong>Muriel</strong>, neo papà per la quarta volta, alla centesima gioia personale nella massima serie (la metà più una in nerazzurro) e il tentativo di controrimonta dello <strong>Spezia</strong> finito sulla <strong>traversa</strong> colta da <strong>Verde</strong> col destro, il suo piede sbagliato. Cronaca del trittico di bottini pieni numero 2 colto dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> lungo la strada verso l&#8217;Europa dopo l&#8217;unico in estate tra Verona, Torino e Monza. Si sale a <strong>58</strong>, vietato guardare in casa d&#8217;altri. E tre palle nel sacco su tre scaturite da <strong>situazioni inattive</strong>, per la gioia del Gasp.<br />
Le defezioni pomeridiane di <strong>Sportiello</strong> (influenza) e <strong>Hojlund</strong> (noia durante il riscaldamento) portano all&#8217;attacco alla colombiana nonché alla scelta obbligata di Musso. Scollinato il quarto d&#8217;ora è la scivolata di Wisniewski a spezzare all&#8217;ultimo la trama Maehle-Koopmeiners col danese impedito nella battuta a rete da centro area, con Ampadu a rischiare l&#8217;autogol sul corner susseguente. Manca poco al rimpallo con Scalvini, maldestro nell&#8217;incrociare di piatto la traiettoria del centravanti altrui, che consente a <strong>Bastoni</strong> di innescare, eluso il ritorno dell&#8217;italobrasiliano con la fascia al braccio, il tocco sotto del capitano ospite per l&#8217;inopinato svantaggio. <strong>Zapata</strong> alza di fronte piena il quarto angolo di Muriel, mentre sul quinto è <strong>Dragowski</strong> a lasciare fuori dalla porta la zuccata di <strong>Toloi</strong> (24&#8242;), un paio di corsette dopo il sinistro in contropiede masticato da <strong>Shomurodov</strong>, con Koopmeiners a mandare in Curva Sud il tap-in servitogli dallo scarico di Djimsiti. Al 31&#8242; il Toro di Cali viene trattenuto vistosamente lungo il lato corto dal difensore polacco, ma sul corner successivo del connazionale dalla destra ci pensa la diga olandese a insaccare il pari al volo proprio sulla respinta in gioco aereo dello stesso avversario, fischiatissimo dal pubblico di casa per essere rimasto fermo parecchio in terra dopo un contrasto fortuito col pendolino sinistro nerazzurro. Al 36&#8242; <strong>Pasalic</strong> (cento vittorie su tutti i fronti da bergamasco onorario) appoggia a rete sguarnita su palla di Muriel, però in <strong>offside</strong> sul recupero del croato, inseritosi nel patatrac tra portiere e play basso sul rinvio del primo. Ancora quattro giri d&#8221;orologio e Maehle manda alle stelle nel flipper Muriel-Wisniewski (sempre lui) da calcio franco.<br />
Inizia la <strong>ripresa</strong> e l&#8217;uno-due di corner del <em><strong>Ronaldito</strong></em> viene chiuso dalla staffilata da fuori di <strong>Zappacosta</strong> deviata nel sacco dall&#8217;anca destra in rotazione di Amian sugli sviluppi di una mischia mostruosa risolta dalla pressione su Wisniewski, responsabile del disimpegno dritto sul destro di mister sorpasso, dell&#8217;autore dell&#8217;errore dello 0-1. Poco dopo il laterale sorano si vede chiudere lo specchio dall&#8217;estremo spezzino su appoggio di Muriel e Zapata (6&#8242;) prende il fondo senza superare l&#8217;ultimo baluardo. No problem, perché il centrattacco ospite respinge l&#8217;incornata zapatesca sul <strong>decimo</strong> tiro dalla bandierina a favore (di RoboKoop) ed entro il decimo il risultato è apparentemente in cassaforte, perché l&#8217;altro <em>cafetero</em> gira nell&#8217;angolino il servizietto di Djimsiti.<br />
La Dea non allenta il forcing: al 14&#8242; Maehle scucchiaia per il volo d&#8217;angelo di Zappacosta, trovando il colpo di reni del solito ostacolo aiutato dalla parte alta del montante. La risposta di <strong>Agudelo</strong> stringendo da sinistra per il rasoterra non mette Musso in difficoltà (18&#8242;), mentre <strong>Bourabia</strong> fa centro di mancino a rimorchio dell&#8217;uzbeko, bravo a intercettare l&#8217;uscita dormiente di Toloi, nemmeno 40 secondi dopo. Wisniewski, uno che a comparire a taccuino ci tiene, mette a lato di testa al 25&#8242; sul secondo angolo dei suoi, battuto da destra dal subentrato Esposito. A 6&#8242; dal 90&#8242; a Zapata rimane in canna il colpo dello scorpione su palla di <strong>Boga</strong>, sostituto di Muriel. Sul terzo corner altrui il fantasista napoletano dal di qua del vertice destro spaventa tutti e illude i suoi (42&#8242;), ricevendo dall&#8217;autoscontro folle tra Nikolaou e Krollis, ma sarebbe stato il colmo dei colmi nell&#8217;incrocio tra piani alti e lotta per non perdere la categoria. Domenica a pranzo alla mensa del Gewiss Stadium si siede la Juventus.&nbsp;</p>
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		<title>Niente bomber anche con lo Spezia: a quando il rientro?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2023 16:08:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[21]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4° turno]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[convocati]]></category>
		<category><![CDATA[infortunato]]></category>
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					<description><![CDATA[Ademola Lookman non c&#8217;è nemmeno stavolta. L&#8217;infrasettimanale casalingo del trentatreesimo turno di campionato con lo Spezia non vedrà il bomber [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/Lookman.jpg"><p>Ademola <strong>Lookman</strong> non c&#8217;è nemmeno stavolta. L&#8217;infrasettimanale casalingo del trentatreesimo turno di campionato con lo <strong>Spezia</strong> non vedrà il bomber nigeriano dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> se non in tribuna. Si tratta della quarta partita saltata di fila per la distrazione al terzo distale del bicipite femorale destro dopo <strong>Fiorentina, Roma e Torino</strong> in cui comunque i nerazzurri hanno racimolato 7 punti sui 9 disponibili segnando 6 gol e subendone la metà.</p>
<p>La probabile formazione (3-4-2-1): 57 Sportiello; 2 Toloi, 19 Djimsiti, 42 Scalvini; 93 Soppy, 15 De Roon, 13 Ederson, 77 Zappacosta; 7 Koopmeiners, 88 Pasalic; 91 Zapata. In panchina: 1 Musso, 31 Rossi, 6 Palomino, 28 Demiral, 3 Maehle, 43 Bernasconi, 44 Mendicino, 10 Boga, 9 Muriel, 17 Hojlund. All.: Gasperini. <strong>Squalificati:</strong> nessuno. <strong>Diffidati:</strong> Ederson, Maehle, Palomino, Zappacosta. <strong>Indisponibili:</strong> Hateboer, Lookman, Okoli, Ruggeri, Vorlicky. </p>
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		<title>Con la Spezia arbitra l&#8217;Alpino</title>
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		<pubDate>Tue, 02 May 2023 11:18:30 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[Livio Marinelli]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Maresciallo degli Alpini del 7° Reggimento arbitra l&#8217;Atalanta per l&#8217;ottava volta assoluta e la terza soltanto nella stagione corrente. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/arbitro-Livio-Marinelli.jpg"><p>Il Maresciallo degli Alpini del 7° Reggimento arbitra <strong>l&#8217;Atalanta</strong> per l&#8217;ottava volta assoluta e la terza soltanto nella stagione corrente. E tutto sommato arridono ai bergamaschi i <a href="https://www.transfermarkt.it/livio-marinelli/bilanzdetail/schiedsrichter/9774/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">precedenti</a> con Livio <strong>Marinelli</strong> della sezione di Tivoli: tre pareggi, l&#8217;ultimo il pirotecnico 3-3 del 22 gennaio in casa della <strong>Juventus</strong> (Lookman, rigore di Di Maria e Milik nel primo tempo; Maehle, Lookman di testa su cross di Boga e Danilo nella ripresa) e quattro vittorie, fra cui il 3-1 di <strong>Cremona</strong> il primo aprile (De Roon, rigore di Ciofani; Boga, Lookman).</p>
<p>Lo <strong>Spezia</strong>, avversario di turno al Gewiss Stadium mercoledì 3 maggio alle 18, ci ha invece vinto al &#8220;Picco&#8221; con <strong>l&#8217;Inter</strong> il 10 marzo scorso (Daniel Maldini, Lukaku e rigore di Nzola) per un <a href="https://www.transfermarkt.it/livio-marinelli/bilanzdetail/schiedsrichter/9774/saison_id/0/heim_gast//verein_id/3522/wettbewerb_id//funktion/1/plus/">bilancio</a> complessivo di altri tre successi (tutti in B), 3 ko di cui l&#8217;unico nella massima serie A Bologna nel campionato 2021-2022 e altrettanti pareggi.</p>
<p>Piccola nota di cronaca: Marinelli espulse l&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, che in sala stampa ne parlò come in un ragazzino sventola cartellini non in grado di spiegare le sue decisioni né di assumersene la responsabilità, in occasione dell&#8217;1-1 casalingo con l&#8217;Udinese (Malinovskyi, Beto al 94&#8242;) il 24 ottobre 2021.</p>
<p>La squadra arbitrale presenta assistenti entrambi umbri. Matteo Passeri è di Gubbio anche per nascita, mentre Alessandro Costanzo della sezione di Orvieto è nativo di Palermo. Quarto ufficiale Gianluca Manganiello di Pinerolo; V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata, A.V.A.R. Antonio Giua di Olbia.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta affonda anche col Verona (1-2) e saluta virtualmente l&#8217;Europa: crisi nerissima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Apr 2022 21:03:06 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[autogol]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Ceccherini]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[Teun Koopmeiners]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Hellas Verona 1-2 (0-1) ATALANTA (3-4-2-1): Musso 5,5; Scalvini 6 (41&#8242; st Pasalic sv), Demiral 5,5 (12&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Atalanta-Verona-Zapata-a-terra.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Hellas Verona 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Musso 5,5; Scalvini 6 (41&#8242; st Pasalic sv), Demiral 5,5 (12&#8242; st Djimsiti 6), Palomino 6; Hateboer 5,5 (11&#8242; st Pezzella 6,5), De Roon (cap.) 5,5, Koopmeiners 5, Zappacosta 6,5; Malinovskyi 6 (34&#8242; pt Miranchuk 5), Boga 5,5 (10&#8242; st Muriel 4), Zapata 4,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 46 Cittadini, 32 Pessina, 20 Mihaila. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>VERONA (3-4-2-1):</strong> Montipò 6,5; Casale 6, Gunter 6 (30&#8242; pt Sutalo 7), Ceccherini 7 (26&#8242; st Veloso ); Faraoni (cap.) 6,5, Tameze 7,5, Ilic 7,5, Lazovic 6 (32&#8242; st Depaoli sv); Barak 6,5, Caprari 6,5 (33&#8242; st Hongla sv); Simeone 6,5 (32&#8242; st Lasagna 6). A disp.: 12 Chiesa, 74 Boseggia, 45 Retsos, 30 Frabotta, 24 Bessa, 88 Praszelik, 18 Cancellieri. All.: Igor Tudor 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Piccinini di Forlì 5,5 (Imperiale di Genova, Margani di Latina; IV Gariglio di Pinerolo. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Lo Cicero di Brescia).<br />
<strong>RETI:</strong> 48&#8242; pt Ceccherini (V), 10&#8242; st aut. Koopmeiners (V), 37&#8242; st Scalvini (A).<br />
<strong>Note:</strong> ospiti in Tribuna Rinascimento, grazie all&#8217;interessamento dei “Semper in trasferta”, 52 rifugiati over 12 ucraini dell&#8217;orfanotrofio di Berdyansk alloggiati dal 21 marzo scorso a Rota d&#8217;Imagna nel Bergamasco. Serata serena e tiepida, spettatori 14.537 per un incasso di 245.604,95 euro. Ammoniti Gunter, Casale, Palomino, Malinovskyi, Koopmeiners e Ceccherini per gioco scorretto . Tiri totali 17-21, nello specchio 4-6, respinti/deviati 4-6, parati 3-4, legni 0-3. Var: 2. Corner 10-1, recupero 5&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Il debuttante di <strong>Palazzolo sull&#8217;Oglio</strong> al gran ballo del <strong>gol</strong>, come al solito mancato malamente da quelli assoldati per farlo, dura il palpito dell&#8217;illusione finale. Prevedibile, pasticcione e quasi svogliata a metà del guado, perfino peggio e metà campo invertite con <strong>Koopmeiners</strong> a bucare la propria porta scontrandosi di pancia nell&#8217;auto-tap da fuoco amico in più maldestro della terra. Gelata da <strong>Ceccherini</strong> a portiere a viole alle soglie dell&#8217;intervallo, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> incespica sul <strong>Verona</strong> e sulla disarmante mancanza di idee togliendosi virtualmente dalla corsa alla qualificazione europea a meno sei dal gong. L&#8217;impressione è che Gasperini non sappia più a che santo votarsi, per esaurimento delle risorse psicofisiche seguito all&#8217;eliminazione ai quarti di Europa League col Lipsia di giovedì scorso. Ma questa è anche la terza sconfitta di fila in campionato, segno che mentalmente la squadra ha mollato gli ormeggi. Che poi certi volti noti, ceduti a cuor leggero, abbiano svoltato il match, è un altro dolorosissimo paio di maniche.<br />
Montipò cuce subito, scollinato il quinto, la toppa allo sbrego della superiorità di casa negando il vantaggio a <strong>Malinovskyi</strong> nella combinazione in verticale con De Roon e il rifinitore di turno Zapata, mentre il contropiede secco avviato da Scalvini sulla scorta della chiusura di De Roon sul flipper Barak-Caprati-<strong>Faraoni</strong> e proseguita da <strong>Boga</strong> si conclude con un tiro centrale di <strong>Zappacosta</strong> rientrando dal vertice sinistro (14&#8242;). Musso non si distrae sul radente di Ilic appena dentro l&#8217;area su scarico di Caprari oltre il quarto d&#8217;ora. Occhio a <strong>Tameze</strong>, ex di turno insieme a Sutalo, Depaoli e Pessina, perché ha piede per impostare e senso del ritmo. Nonché vista da lince per lo sprecone romano (palla in Curva Nord) sul lancio del ceco a metà frazione. E nel gioco tra quinti con lancetto morbido è il capitano ospite, al 25&#8242;, a cogliere il palo in scivolata.<br />
Una Dea in down apparente si salva grazie alla traversa sulla punizione di Caprari (contatto Palomino-Ceccherini) e al piede dell&#8217;arquero albiceleste (27&#8242;) dall&#8217;assalto del <em>Cholito</em>. Graziato Gunter, che alla mezzora si ripete sul centravanti cafetero senza beccarsi il giallo dell&#8217;uscita anzitempo, l&#8217;eroe degli orfani di Berdyansk si arrende al ginocchio destro al 33&#8242; e gli subentra Miranchuk che proietta subito Hateboer al tentativo col piede debole cui si oppone l&#8217;altra fresca new entry, il prestito di casa Sutalo. Il Toro di Cali sfiora l&#8217;1-0 (37&#8242;) girando a lato di sinistro al culmine dell&#8217;incredibile ping-pong piede-doppia torre tra Zappacosta-Hateboer-Koopmeiners, ancora il pendolino <em>oranje</em> alle soglie del recupero ci prova in acrobazia senza approfittare dalla lunga fuga dell&#8217;ivoriano.<br />
Purtroppo dietro la diga non regge al duplice assalto confezionato dal croato e dal numero 10, con conseguente ammollo del puntero argentino per l&#8217;insaccata di fronte del difensore livornese, saltato insieme al suo regista: Piccinini riceve il check dal Var e l&#8217;annullamento viene revocato. Duvan la mette nuovamente lontano dallo specchio sull&#8217;ultimo angolo disponibile e in avvio di ripresa pure la corsetta del russo termina allargando la traiettoria. Inevitabile un&#8217;ulteriore razione di ice bucket col rimpallo del ko sull&#8217;asse del franco-camerunense col partner in mediana. Si scaldano le manone i due tra i legni, Juan per calare la saracinesca addosso a Lazovic (14&#8242;) servito da Barak e il nemico per togliere dall&#8217;angolino la ragnatela tessuta da <strong>Palomino</strong> (21&#8242;) sull&#8217;ascensore chiamato da Pezzella dalla bandierina sinistra. Il Giorgione dal volto da bimbo, invece, ce la fa su azione sfruttando a centro area il traversone di Zappacosta a tiro del terzo legno altrui di Lasagna. A una manita dal novantesimo proprio l&#8217;assistman alza dopo la pallonessa di Pezzella rimessa in gioco di sponda presso l&#8217;altro lato corto da Zapata. L&#8217;ottavo posto che non porta a nulla, se non a un ridimensionamento inatteso dopo un girone d&#8217;andata record a quota 38, con una media di 1 nel girone di ritorno, sembra prenotato.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, schiaffo a cinque dita al Bologna per il secondo posto (temporaneo)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2021 20:36:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Bologna 5-0 (2-0) ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi (cap., 26&#8242; st Caldara), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (16&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Muriel-vertical.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Bologna 5-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini; Toloi (cap., 26&#8242; st Caldara), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (16&#8242; st Pessina), Maehle; Malinovskyi (26&#8242; st Ilicic); D. Zapata (33&#8242; st Lammers), Muriel (16&#8242; st Miranchuk). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Sutalo, 6 Palomino, 20 Kovalenko, 88 Pasalic. All.: Gasperini.<br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Skorupski 6; Antov 5, Danilo 5, Soumaoro 5,5, De Silvestri 5,5 (11&#8242; st Vignato 5); Schouten 6, Svanberg 5 (18&#8242; st Mbaye 6); Skov Olsen 7 (27&#8242; st Orsolini 5,5), Soriano 6 (11&#8242; st Baldursson 5,5), Barrow 5 (27&#8242; st Poli 6); Palacio (cap.) 6. A disp.: 1 Da Costa, 34 Ravaglia, 6 Amey, 68 Khailoti, 43 Faragò, 77 Annan, 80 Juwara. All.: Sinisa Mihajlovic 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fabbri di Ravenna 6,5 (De Meo di Foggia, Perrotti di Campobasso; IV Sozza di Seregno. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Tolfo di Pordenone).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; pt Malinovskyi (A), 44&#8242; pt rig. Muriel (A), 12&#8242; st Freuler (A), 14&#8242; st D. Zapata (A), 28&#8242; st Miranchuk (A).<br />
<strong>Note:</strong> ricordato “con immensa gratitudine” prima della partita Mino Favini, responsabile del settore giovanile dell&#8217;Atalanta dal 1991 al 2015, di cui venerdì 23 aprile ricorreva il secondo anniversario dalla morte. Ammoniti Danilo per proteste, per gioco scorretto. Espulso Schouten al 4&#8242; st per gioco violento. Tiri totali 24-5, nello specchio 10-3, respinti/deviati 8-0, parati 3-3, legni 1-0. Var (check): 3. Corner 8-3, recupero 1&#8242; e 0&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Asticella alzata. Per adesso. La vittoria sul <strong>Bologna</strong> porta temporaneamente <strong>l&#8217;Atalanta</strong> al secondo posto, in attesa di Lazio-Milan nel Monday Night. Ma che fatica e che fifa blu, prima della triangolazione magica da rompighiaccio chiusa da <strong>Ruslan Malinovskyi</strong>, terzo successo personale in una settimana a ruota di Juve e Roma, sull&#8217;uno-due in un fazzoletto con Luis <strong>Muriel</strong>, che bissa dagli 11 metri per il diciannovesimo gol in campionato prima dell&#8217;arrotondamento a cinquina nel secondo tempo. Hans <strong>Hateboer</strong> torna dopo 18 partite out col quinto metatarso sinistro a posto, ma giusto quello, perché la concentrazione vaga come il suo proprietario per il campo. Un rischio non si sa quanto calcolato. Ma stavolta <strong>niente rimonta da pari</strong> del nemico come all&#8217;antivigilia di Natale.<br />
Nemmeno un minuto e <strong>Svanberg</strong> chiama Gollini al tuffo in presa sugli sviluppi dell&#8217;azione insistita di Palacio, abile a bruciare Romero troppo alto in uscita, e De Silvestri, inizialmente respinta dalla difesa. La risposta di <strong>Muriel</strong> col diagonale mancino basso sull&#8217;allungo di <strong>Freuler</strong> è bloccata da Skorupski (5&#8242;), il tentativo dello svizzero a parti invertite subito dopo richiede invece il muro di Danilo. Al settebello cronometrico per poco il terzino romano dei felsinei non arriva in tempo davanti al secondo palo per deviare l&#8217;apertura da destra di <strong>Skov Olsen</strong>, secondo segnale che dietro a tre si rischia di più. Il rischio più grosso lo corre il rientrante olandese, che al 9&#8242; con un disimpegno errato in orizzontale favorisce la puntata verso il fondo dell&#8217;ala danese, fermata dall&#8217;intervento fulmineo del portiere di casa. Non si respira, tra un ribaltamento di fronte e l&#8217;altro: al decimo il break di Malina sfocia nel radente centrale da fuori, un paio di giri di lancetta e l&#8217;accentrato ex Copenaghen, avversario nei famigerati playoff di Europa League del 2018, costringe il rapper di Poggio Renatico a togliere la <strong>ragnatela</strong> dall&#8217;angolino con un mancinone ad abbassarsi a giro.<br />
Scollinato il quarto d&#8217;ora il <em>Ronaldito</em> trova l&#8217;imbucata per <strong>Maehle</strong>, il cui pallone dentro viene sventato dall&#8217;estirada di Antov. Sul corner svetta debolmente Romero, che poi chiude <em>El Trenza</em> sul liscio di Toloi prendendo De Roon in pieno volto. L&#8217;inerzia però ha già cambiato campo. A titolo di prove generali di vantaggio, in attesa della triangolazione-lampo dell&#8217;1-0, tra 18&#8242; e 19&#8242; Zapata e Maehle alzano troppo il mirino e al 21&#8242; il Toro di Cali si gira trovando la zampa di Schouten rinculato in terza linea. Lo slalom di <strong>Muriel</strong> convergendo da sinistra (23&#8242;) sfocia nel <strong>palo</strong> esterno. Alla mezzora raddoppio sfiorato dal Colonnello, che sul passaggio all&#8217;indietro da destra del suo centravanti manca la porta di un amen con la botta alla Del Piero. L&#8217;ascensore chiamato al capocannoniere atalantino dal tulipano in corsia a un poker dalla pausa conosce si spegne sopra il montante. A un paio Danilo affossa Romero sul corner da destra del bomber colombiano, glaciale dal dischetto aspettando la mossa avventata del guardiano polacco. Se nel recupero Maehle si fa intercettare un tiro non angolatissimo, al 3&#8242; della ripresa la pratica si chiude col <strong>rosso</strong> diretto a <strong>Schouten</strong> per una tacchettata assassina su Romero. Al 7&#8242; l&#8217;autore del bis salta netto Olsen e Antov allargando il sinistro, quindi l&#8217;uno-due <strong>Freuler-Zapata</strong> tra 12&#8242; e 14&#8242;: lo svizzero scippa Svanberg, evita Danilo e la piazza bassa, quindi il <em>cafetero</em> cala il poker sfruttando la delizia di Malinovskyi a tagliar fuori mezza retroguardia. Fabbri e la VAR graziano Soumaoro (22&#8242;, trattenuta su Duvan in piena area), <strong>Hateboer</strong> lo fa con l&#8217;ultimo baluardo avversario sul la di Miranchuk (25&#8242;) con Mbaye a deviargliela sopra la traversa. Non così il <strong>russo</strong>, che entro il tris fa cinquina scaricando tra primo legno e portiere l&#8217;appoggio di Maehle, mentre Baldursson manca di fronte piena il punto della bandiera sull&#8217;ultimo angolo a favore. A un paio dal novantesimo Djimsiti, servito dall&#8217;autore del five, supera Skorupski ma non Danilo che impedisce la chiusura del set, quindi la discesa di Orsolini che manca lo specchio in diagonale destro.<br />
<strong><em>Si.Fo.</em></strong></p>
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