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	<title>34a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Orgoglio Lecce in una nottata surreale, l&#8217;Atalanta frena un po&#8217; ma Retegui eguaglia il record di Superpippo</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Apr 2025 20:53:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[34a (15a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; domenica 27 aprile (20.45) Atalanta &#8211; Lecce 1-1 (0-1) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/f0b70532-6ab8-4b7f-a515-a8357e90b4f6.jpeg"><p>34a (15a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium &#8211; domenica 27 aprile (20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Lecce 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6,5; Kossounou 6 (14&#8242; st Ruggeri 6,5), Hien 6, Djimsiti 6; Bellanova 5,5 (1&#8242; st Cuadrado 7), De Roon (cap.) 6,5, Ederson 6 (35&#8242; st Samardzic sv), Zappacosta 7; Pasalic 6,5 (19&#8242; st De Ketelaere 5); Retegui 6,5 (35&#8242; st Maldini sv), Lookman 6. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 6 Sulemana, 44 Brescianini. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>LECCE (4-2-3-1):</strong> Falcone 7,5; Guilbert 6,5, Gaspar 6, Baschirotto (cap.) 7, Gallo 6,5; Coulibaly 7, Kaba 6; Pierotti 6,5 (31&#8242; st Veiga sv), Pierret 6 (40&#8242; st Ramadani sv), Karlsson 7 (24&#8242; st Helgason 6); Rebic 7 (39&#8242; st Burnete sv). A disp.: 1 Früchtl, 32 Samooja; 44 Tiago Gabriel, 99 Sala, 8 Rafia, 10 N’Dri, 22 Banda. All.: Marco Giampaolo 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 5,5 (M. Rossi di Biella, Cecconi di Empoli; IV Perri di Roma 1. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt rig. Karlsson (L), 24&#8242; st rig. Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> Lecce in maglia bianca senza distintivi e contrassegni per protesta, solo con la scritta &#8216;Nessun valore, nessun colore&#8217;, contro il mancato rinvio della partita per la morte giovedì del fisioterapista Graziano Fiorita nel ritiro di Coccaglio. Omaggio floreale del capitano dell&#8217;Atalanta Marten de Roon a quello del Lecce Federico Baschirotto. Ricordato Mino Favini, responsabile del settore giovanile dell&#8217;Atalanta dal 1990 al 2015, morto il 23 aprile 2019. Minuto di silenzio anche per papa Francesco, scomparso lo scorso 21 aprile. Sospensione di 2&#8242; dal quarto d&#8217;ora per il getto sul terreno di gioco di mezza dozzina di fumogeni da parte dei tifosi di casa della Curva Nord con contestuale inizio dei cori. Sciopero totale del tifo, invece, in Curva Sud tranne lo striscione &#8216;La morte è uguale per tutti&#8217;, col settore ospiti semivuoto in cui è stato esposto un enorme nastro nero di stoffa in segno di lutto. Serata coperta ma tiepida, spettatori 21.875 per un incasso di 516.359,81 euro. Ammoniti Gallo e Zappacosta per gioco scorretto. Tiri totali 22-10, nello specchio 6-3, parati 5-2, respinti/deviati 4-3, legni 1-0. Var: 1. Corner 12-3, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Pari e patta di <strong>rigore</strong>, uno per tempo, Mateo <strong>Retegui</strong> eguaglia il record societario in A di 24 marcature di Pippo <strong>Inzaghi</strong> 1996-1997 edition e risponde a <strong>Karlsson</strong> per tenere sempre sotto il podio la Juventus e il Bologna anche se la fuga rimane ferma al palo dello stesso azzurro nella seconda metà. Il <strong>Lecce</strong>, sempre quartultimo ma ora a +2 sulla coppia Venezia-Empoli, onora alla grande la memoria di Graziano <strong>Fiorita</strong>, ma tutto sommato deve reggersi quasi solo sulle prodezze del proprio uomo in guantoni. Prossima tappa domenica 4 maggio a Monza alle tre pomeridiane.</p>
<p>Il primo lampo è di Pasalic, che al sesto scarso, accarezzato dal pallone a rientrare di Zappacosta, sbuca debolmente e centralmente di testa a mezza via davanti al secondo palo. La combinazione di prima del croato col resto dell&#8217;attacco in ordine di ruolo sfocia nel nuovo tracciante del sorano al decimo spazzato via in caduta da Baschirotto, mentre al 12&#8242; lo schema d&#8217;angolo con Ederson porta Lookman al campanile per Retegui che troppo schiacciato sul fondo colpisce di testa in equilibrio precario. L&#8217;oriundo ci riprova salendo in cielo per aggrapparsi al crossetto morbido di Pasalic dalla sinistra dell&#8217;area. Poco dopo il quarto d&#8217;ora, la clamorosa protesta della Curva Nord che lanciando in campo alcuni fumogeni induce l&#8217;arbitro La Penna a sospendere la partita durante il lavoro di sgomber dei Vigili del Fuoco, con un sottofondo di &#8216;Lega italiana figli di&#8230;&#8221; accompagnato da uno striscione eloquente: &#8220;Lega Calcio: vergogna!&#8221;.</p>
<p>Al 24&#8217;, prima pezza di <strong>Carnesecchi</strong> che stoppa in angolo Coulibaly, lanciato in area dal rinvio di Falcone prolungato dal contrasto tra Hien e Rebic. Quello successivo genera precede il rimpallo del portiere sul perno svedese, poi accusato di un precedente mezzo bagher su una svettata di Baschirotto da cross di Gallo poco prima, con Carnesecchi che aveva comunque smanacciato miracolosamente il tap-in da fuori di Karlsson che poi s&#8217;incarica di far deragliare la partita dai binari della parità con uno spiazzante molto centrale.</p>
<p>Al 35&#8242; è Pasalic a scaldare i guantoni al portiere ospite con un girello da posizione un po&#8217; defilata dietro allungo di &#8216;Mola; un settebello cronometrico e la rovesciata mancina di seconda del <em>Chapita</em> è spettacolare quanto inefficace. Al 2&#8242; di recupero muretto a secco sulla convergenza da sinistra di Pierotti, ma è Lookman a ingoiarsi il pari centrando i piedi di Falcone sul filtrante di Ederson a un minuto e mezzo dalla pausa con <strong>Zappacosta</strong> a fotocopia sulla respinta. All&#8217;intervallo, dentro Cuadrado per Bellanova, ma è Pierotti a rasentare il bis calciando sull&#8217;esterno alto della rete il pallone smistatogli da Coulibaly. Al quarto d&#8217;ora solito girello del brasiliano, di quelli che indispettiscono il Gasp, quand&#8217;è già subentrato Ruggeri a Kossounou per servire al colombiano il volo d&#8217;angelo troppo in anticipo sull&#8217;attrezzo di cuoio.</p>
<p>Lo stesso <em><strong>Panita</strong></em>, però, a tiro della conclusione dalla lunghissima di Rebic che trova Carnesecchi fuori porta ma dal riflesso pronto lo stesso, è abbastanza scaltro da lasciare la gamba a tiro di marcatore altrui e l&#8217;oriundo impatta dagli 11 metri tenendola bassa e centrale. L&#8217;italoargentino devia di fronte sul palo il nuovo suggerimento di Zappaocosta al 26&#8242;, due giretti prima della smanacciata dell&#8217;ultimo ostacolo davanti a Ederson. Oltre alla svettata di Gaspar su schema, pochissima roba, al netto della pletora di angoli battuti.</p>
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		<title>La Penna arbitra col Lecce: un arbitro da inchiostro (nero)blu</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 10:33:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ultima volta è stata la decima favorevole all&#8217;Atalanta su tredici direzioni, annacquate appena da un pari e due scivoloni. Federico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/FedericoLaPennak_5G6cxtt48m.jpg"><p>L&#8217;ultima volta è stata la decima favorevole all&#8217;<strong>Atalanta</strong> su tredici direzioni, annacquate appena da un pari e due scivoloni. <strong>Federico La Penna</strong>, designato per l&#8217;anticipo serale di venerdì 25 aprile al Gewiss Stadium contro il <strong>Lecce</strong>, è lo stesso direttore di gara del <strong>2-1 al Milan</strong> a due giorni dalla scorsa Immacolata, botta e risposta De Ketelaere-Morata tra 12&#8242; e 22&#8242; e zuccata di Lookman a 3&#8242; dal 90&#8242; nel gioco delle torri da corner con Kolasinac. Il <strong>fischietto</strong>, 42 anni da compiere il prossimo 7 agosto, appartiene alla sezione Aia di <strong>Roma 1</strong>; assistenti Marcello Rossi di Novara e Dario Cecconi di Empoli, quarto ufficiale Mario Perri di Roma 1, V.A.R. Daniele Chiffi di Padova, A.V.A.R. Aleandro Di Paolo di Avezzano.</p>
<p>Scorrendo il cronometro a ritroso, si scopre che l&#8217;arbitro capitolino è il medesimo anche del 4-1 alla Fiorentina nella <strong>semifinale di ritorno di Coppa Italia</strong> il 24 aprile dell&#8217;anno scorso, Koopmeiners-Quarta-Scamacca-Lookman-Pasalic. Curiosamente, <strong>entrambe per 2-1 e a Bergamo</strong> le uniche battute d&#8217;arresto: quella col Bologna il 3 marzo 2024 (Lookman, rigore di Zirkzee e Ferguson) era stata preceduta il 20 febbraio 2020 dalla rimonta della Spal Petagna-Valoti dopo il rompighiaccio di Ilicic. Coi <strong>rossoneri</strong>, il tre su tre si completa con la cinquina <strong> il 22 dicembre 2019</strong>, sempre sotto la Maresana, Gomez nel primo tempo, Pasalic, doppio Ilicic e <strong>Muriel</strong> nel secondo, e col 3-2 il 9 dicembre di due rivoluzioni terrestri or sono, chiuso dal tacco del colombiano allo scadere a ruota dei tentativi di fuga lookmaniani rintuzzati da Giroud e Jovic.</p>
<p>A ritroso, un&#8217;altra <strong>semifinale</strong> di ritorno nel trofeo nazionale vinta a domicilio 3-1 sul <strong>Napoli</strong>: Zapata e Pessina entro l&#8217;intervallo, Lozano e ancora il monzese nella ripresa, il 10 febbraio 2021.&nbsp; In piena pandemia, ancora a segno Lucho coi rossoblù emiliani&nbsp;il 21 luglio 2020, un&#8217;accoppiata con la gita vittoriosa di Cagliari 16 giorni prima grazie a un rigore dello stesso Muriel. Per il resto, il <strong>2-1 a Bologna</strong> il 4 novembre 2018 con Mancini e Zapata a rimontare Mbaye e, ancora prima, l’8 gennaio 2017 il 4-1 a Verona (2 Gomez, Conti e Freuler) col Chievo, avversario pure all’esordio col direttore di gara di dopodomani nel 2-2 sotto le Mura il 19 maggio 2013 all’ultima giornata (Stendardo, Thereau, Giorgi, Thereau) con Stefano Colantuono ancora saldo sulla panchina nerazzurra. Chiude il quadretto il tris in Coppa Italia (Raimondi, Grassi, Pesic) al Pescara il 30 novembre 2016.</p>
<p>Quanto ai <strong>salentini</strong>, al contrario, un solo punto strappato in quattro gare dirette da La Penna, il 2-2 di Verona il 27 novembre 2023. A ruota dei ko in casa del Genoa (4-0) al terzo turno di Coppa Italia l&#8217;11 agosto 2018, con lo stesso punteggio dall&#8217;Inter a San Siro il 26 agosto 2019 e del 2-0 una prima volta in casa dei gialloblù di Giulietta il 21 gennaio 2023.</p>
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		<title>Simonetto-gol, la vittoria della Primavera dall&#8217;Inter è di rigore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 13:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[34a (15a rit.) Primavera 1 &#8211; Milano, Konami Youth Development Centre &#8211; sabato 19 aprile (ore 13) Inter Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0057.jpg"><p>34a (15a rit.) Primavera 1 &#8211; Milano, Konami Youth Development Centre &#8211; sabato 19 aprile (ore 13)<br />
<strong>Inter Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Calligaris 6; Della Mora 6,5, Garonetti 7, Alexiou 6, Motta 6 (26&#8242; st Maye 5,5); Venturini 5,5, M. Zanchetta (cap.) 6,5 (26&#8242; st Bovo 6), Quieto 6 (16&#8242; st Topalovic 6); De Pieri 6,5, Spinaccè 5,5 (16&#8242; st Lavelli 6), Mosconi 6 (36&#8242; st Pinotti sv). A disp.: 12 Taho, 21 Zamarian; 15 Perez, 39 La Torre. All.: Andrea Zanchetta 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Gobbo 7, Comi 7, Ramaj 6 (1&#8242; st Maffessoli 7); Idele 7,5, Manzoni 6 (25&#8242; st Fiogbe 7), Riccio (cap.) 6,5, Simonetto 7; Bonanomi 6 (36&#8242; st Gariani sv); Baldo 6 (25&#8242; st Steffanoni 6,5), Cakolli 6,5 (42&#8242; st Artesani sv). A disp.: 12 Zanchi, 5 Ghezzi, 6 Galafassi, 11 Capac, 27 Bonsignori, 30 Camara. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pasculli di Como 7 (Zanellati e Sicurello di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 41&#8242; st rig. Simonetto (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 200. Ammoniti Ramaj, Venturini, Topalovic e Artesani per gioco scorretto. Tiri totali 11-9, nello specchio 0-1, respinti/deviati 6-4. Corner 7-3, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Buona la decima, nona in campionato, di uno che in teoria sarebbe un terzino sinistro. Manina galeotta della vice capolista <strong>Inter</strong> nel finalino e Federico <strong>Simonetto</strong> porta la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> a quota 43 grazie a una vittoria di rigore extra moenia. Il premio a una sfida accorta e in crescendo, centrato alla prima conclusione nello specchio. Al gong, ora, mancano Sampdoria (Centro Sportivo Bortolotti, domenica 27 aprile, ore 11), Cremonese (lunedì 5 maggio, ore 16), Cagliari e Roma. Peccato per i punti persi per strada che negano ogni chimera in quota playoff, ma visto l&#8217;andazzo la permanenza tranquilla nel top di categoria è già grasso che cola</p>
<p>Apre le danze al settimo Mosconi alzando il sinistro sullo scarico di Spinaccè, poi murato dai due terzi di destra della difesa ospite sul pallone dal fondo di Della Mora. Scollinato il decimo, botta e risposta sull&#8217;asse Zanchetta-De Pieri con uscita precipitosa di <strong>Pardel</strong> e della sovrapposizione di <strong>Idele</strong> a Cakolli con palla dentro non raggiungibile per Riccio. Oltre il quarto d&#8217;ora il centrattacco di casa svetta con la sommità del capo nel duello con Ramaj, accompagnato dal traversone di Motta. La punizione del mistergenito Mattia <strong>Zanchetta</strong> (18&#8242;) è un mancino velenoso quanto distante dal primo palo, ma a sfiorare il vantaggio sul serio è la Baby Dea al 26&#8242;, quando la sponda di Manzoni serve Cakolli, anticipato da Calligaris, sul filtrante di <strong>Simonetto</strong>, con <strong>Riccio</strong> a incocciare sulla fronte di Garonetti a liberare in angolo. Lo stesso provocato subito dopo dalla deviazione di Gobbo opposta al tentativo numero due dell&#8217;ala sinistra sulla palla del collega a destra lisciata dal partner di linea al centro. Se proprio Spinaccè sbatte addosso a Bonanomi (29&#8242;), Baldo s&#8217;inserisce nella traiettoria del passaggio all&#8217;indietro di Zanchetta costringendo Venturini a fermarlo a costo di spenderci il giallo e ancora il capitano ci prova, stavolta da fermo, trovando di nuovo Garonetti a staccarsi dalla barriera.</p>
<p>La ripresa s&#8217;apre con l&#8217;ascensore di Venturini chiamato da Zanchetta dalla bandierina sinistra (7&#8242;). Di suo, <strong>Idele</strong> aggancia di testa per poi sbagliare il controllo entro i venti metri e sforna un cross troppo a favore della presa alta del portiere interista, poco prima che Cakolli provi la girata in gioco aereo agevolata dal pallone a rientrare del suo fantasista dalla bandierina destra. A due corsette dal ventesimo, Baldo fa lo stesso di piede, ovvero mira dritta e alta, a rimorchio largo del suo pendolino destro; idem di testa Mosconi sul cross del suo terzino destro. Alla <strong>mezzora</strong>, altro squillo atalantino con Bonanomi e sterzare da destra sul la di Idele e Riccio a prolungare di tacco per lo svizzero-albanese, anticipato dal terzino destro dei milanesi, con Simonetto ad alzare il mirino appena da fuori di seconda. Poco più tardi, Della Mora sporca la puntatina a Fiogbe sul la Maffessoli-Riccio con Topalovic a rubarla a Steffanoni aprendo il contropiede per Lavelli, smorzato da Comi grazie anche al rientro in copertura del suo laterale sinistro.</p>
<p>Cakolli inaugura l&#8217;ultimissimo spicchio di gara (34&#8242;) sprecando in terzo tempo davanti al secondo palo il crossetto dello stantuffone di destra in coda all&#8217;azione insistita del beninese con l&#8217;interno destro complice. Al 38&#8242; De Pieri sgambetta Maffessoli sull&#8217;ennesima iniziativa dell&#8217;attaccante subentrato, ma Riccio colpisce meglio Venturini che la palla dalla sinistra. La mezzala di casa, però, allarga il braccio sinistro su rimessa di <strong>Idele</strong> spondata da <strong>Cakolli</strong>: dagli undici metri Simonetto a meno di mezz&#8217;altezza scaraventa in porta alla destra dell&#8217;ultimo nonché unico ostacolo. Nel recupero ancora il laterale di destra dei bergamaschi ricevendo da Riccio semina scompiglio, ma senza la precisione e la freddezza necessarie per raddoppiare in proprio o servirla a chicchessia.</p>
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		<title>Astrologo illude l&#8217;AlbinoLeffe che crolla nella ripresa a Trento: 5-1</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Mar 2025 17:44:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[34a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5-1]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Astrologo]]></category>
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		<category><![CDATA[Trento-AlbinoLeffe]]></category>
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					<description><![CDATA[34a giornata (15a R) serie C girone A &#8211; Trento, stadio Briamasco &#8211; domenica 30 marzo (ore 17.30) Trento &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/Annuncio-Astrologo.jpg"><p>34a giornata (15a R) serie C girone A &#8211; Trento, stadio Briamasco &#8211; domenica 30 marzo (ore 17.30)<br />
<strong>Trento &#8211; AlbinoLeffe 5-1 (0-1)</strong><br />
<strong>TRENTO (4-3-3):</strong> Barlocco 6,5; Vitturini 6,5, Barison 6,5, Falasco 6,5, Maffei 7; Di Cosmo 6,5, Aucelli 5,5 (1&#8242; st Rada 6,5), Giannotti 7,5; Peralta 6 (1&#8242; st Anastasia 8,5), Di Carmine (cap.) 6 (33&#8242; st Petrovic 7), Disanto 6,5 (38&#8242; st Accornero sv). A disp.: Santer, Tommasi; Trainotti, Cappelletti, Cappelli. All.: Luca Tabbiani 7,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Gusu (cap.) 5 (39&#8242; st Giannini 6), Potop 5,5, Baroni 5,5 (24&#8242; st Mustacchio 5); Barba 5, Astrologo 6,5 (13&#8242; st Munari 5,5), Fossati 5,5, Parlati 5,5 (39&#8242; st Agostinelli sv), Ambrosini 6 (1&#8242; st Borghini 5,5); Zoma 5,5, Longo 6. A disp.: Facchetti, Bonfanti; Zambelli, Zanini, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Borghi, Sorrentino. All.: Giovanni Lopez 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellone di Napoli 6,5 (Lauri di Gubbio, Mallimaci di Reggio Calabria; IV Carrisi di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 42&#8242; pt Astrologo (A), 3&#8242; st Di Cosmo (T), 19&#8242; e 47&#8242; st Anastasia (T), 28&#8242; st Maffei (T), 37&#8242; st rig. Petrovic (T)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio sereno, spettatori 1.200 circa. Espulso Peracchi (team manager A.) al 4&#8242; st per proteste. Ammoniti Falasco, Giannotti, Ambrosini, Longo e Anastasia per gioco scorretto. Tiri totali 20-8, nello specchio 9-3, parati 4-2, respinti/deviati 4-2. Corner 10-3, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Trento</strong> &#8211; Triestina, Union Clodiense e Lumezzane? Un tris d&#8217;assi da archiviare. Non vale il non c&#8217;è tre senza quattro, al &#8220;Briamasco&#8221;, per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> raggiunto al quarto posto a quota 53 dallo stesso <strong>Trento</strong> da cinquina sporca e dal Renate, per una classifica avulsa sfavorevole coi gialloblù ma favorevole (7, 5 e 1) in caso di volata a tre in attesa dello scontro diretto fra le altre due contendenti alla terzultima giornata. La trentaquattresima è stata segnata dalla grande illusione di Andrea <strong>Astrologo</strong>, autore nel finale di primo tempo del suo primo gol stagionale aprendo il contropiede e finalizzandolo sul passaggio di ritorno di Longo grazie allo spiazzante a pelo d&#8217;erba in fin di navata. Nella <strong>ripresa</strong>, reazione zero a Di Cosmo, che gira sul primo palo il pallone di Anastasia che poi la ribalta aiutato dal legno. Quindi, l&#8217;esondazione di Maffei, di Petrovic su rigore e della new entry offensiva a doppietta imbracciata nel recupero. Prossimo appuntamento, allo Stadium di Zanica lunedì 7 aprile alle 20.30 con la Pro Vercelli.</p>
<p><strong>Gusu</strong> taglia provvidenzialmente la strada a Peralta al 4&#8242; con una diagonale perfetta direttamente sul rilancio del portiere, mentre a lancette raddoppiate l&#8217;apertura di <strong>Zoma</strong>, entrato in navata per la rifinitura, coglie la bordata appena da fuori di Ambrosini sull&#8217;esterno della rete. A scacciare la noia ci pensa <strong>Fossati</strong> saggiando i guantoni di Barlocco all&#8217;inizio del lato corto di sinistra, mattonella conquistata da <strong>Longo</strong> a discapito del primo degli ammoniti, mentre due minuti dopo lo stesso attaccante catanese allunga dal lato amico una prima ripartenza a favore del futuro rompighiaccio che non incrocia la volée di sinistro.</p>
<p>I <strong>tridentini</strong> devono pur concludere qualche volta &#8211; alla fine, superiorità schiacciante e non solo nella specialità &#8211; e decidono di farlo col sinistro a rientrare di Falasco dalla bandierina destra (31&#8242;), oltre che col mancino in curva di <strong>Aucello</strong> sullo scarico dell&#8217;ala destra. La classica chance che dà fuoco alle polveri di una partita comunque fin lì da calma solo apparente. Un altro paio di lancette e tocca ancora al centrale difensivo sinistro di casa, che non punisce da fermo il contatto da giallo e da squalifica di Ambrosini per fermare Peralta, indubbiamente il più pericoloso, con Disanto a imitare a giro i compagni convergendo da sinistra a una dozzina dall&#8217;intervallo: la porta resta più sotto. Tre minutini ancora e Maffei non sorprende <strong>Marietta</strong>, ma è ben più incisiva la risposta del centravanti dei seriani che solo davanti a Barlocco, smarcato in posizione sospetta dal partner di linea, apre il piattone sinistro dalla destra dell&#8217;area senza superare l&#8217;ultimo ostacolo.</p>
<p>Oltre alla partita, si aprono anche gli spazi. Dal 39&#8242; al 44&#8242;, il rintocco del <strong>neolaureato</strong> romano in economia nella volatona accompagna dal compagno-totem è a metà del guado tra la stoppata di <strong>Potop</strong> al nemico giurato Di Carmine su invito del suo playmaker e la sovrapposizione crossata di Vitturini al pampero per la girata alta al volo di Giannotti. In avvio di ripresa, con <strong>Borghini</strong> per Ambrosini (squalificato tra due lunedì) con allargamento a sinistra di Gusu, tocca al rumeno di Torino lì in mezzo al terzetto rosso-giallo togliere le castagne dal fuoco sull&#8217;apertura per la new entry Anastasia, ma c&#8217;è Vitturini dal limite a propiziare il settimo tiro dalla bandierina costringendo Marietta al colpo di reni (2&#8242;). Ovvie prove generali del pareggio che arriva puntualissimo grazie all&#8217;acrobazia della mezzala destra di casa elusiva del recupero di Baroni. La Bluceleste, che sostituisce l&#8217;aperturista con la fisicità di Munari, continua a subire troppo, anche dal terzino sinistro sganciatosi una volta di più dopo il quarto d&#8217;ora. Anziché dal suo centravanti, sbattuto ancora contro il muro di Potop, è da quest&#8217;ultimo che l&#8217;ala destra taglia dall&#8217;altra parte per il mancino da biliardo a mezz&#8217;altezza sul palo di Marietta.</p>
<p>Anche se <strong>Lopez</strong> cambia nuovamente inserendo <strong>Mustacchio</strong> per Baroni con sequela del capitano di turno a terzo di sinistra dietro, i suoi non incidono né reggono l&#8217;urto e al 28&#8242; c&#8217;è il tris pesante dell&#8217;esterno basso locale, agevolato nel suo diagonale dal tacco involontario dell&#8217;incespicato Rada sulla palla dentro della mezzala sinistra. Per soprammercato, Petrovic va via all&#8217;ammonito Potop con un sombrero del tutto casuale sul filtrante ancora di Giannotti per poi trasformare a mezz&#8217;altezza alla sinistra dello spiazzato Marietta. Poker sporco e conclusione contestuale di Agostinelli, che allarga il destro in coda allo schema di Giannini rimesso dentro da Borghini di testa e dopo un&#8217;avventuretta di Barba che funge da scarico. Marietta sventa la possibile manita sull&#8217;assolo di Accornero e la ribattuta appena da fuori di Giannotti, ma non può far nulla sul rigore in movimento di Anastasia a rimorchio di Petrovic dal fondo. Meglio dimenticare in fretta.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera, a casa dell&#8217;Inter altro ko: il 24 i playoff contro Sassuolo o Milan</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2024 13:15:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 2-0 (1-0) INTER (4-3-3): Raimondi 6,5; Aidoo 5,5, Stante 7 (27&#8242; st Stabile 6), Alexiou 6, Miconi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/Primavera-at-Fiorentina.jpeg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>INTER (4-3-3):</strong> Raimondi 6,5; Aidoo 5,5, Stante 7 (27&#8242; st Stabile 6), Alexiou 6, Miconi 7,5 (39&#8242; st Mazzola sv); Di Maggio 6 (27&#8242; st Zarate 6), Stankovic (cap.) 6, Berenbruch 7; Owusu 7,5 (14&#8242; st Sarr 6,5), Lavelli 5,5 (14&#8242; st Spinaccè 6), Quieto 6. A disp.: 12 Tommasi, 3 Cocchi, 19 Matjaz, 29 Diallo, 30 De Pieri, 44 Akinsanmiro. All.: Christian Chivu 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani 5; Tavanti 5,5, Guerini (cap.) 6, Obric 6; Ghezzi 5,5 (39&#8242; st Gobbo sv), Cassa 6,5, Riccio 6 (18&#8242; st Orlando 6), Armstrong 6 (39&#8242; st Mensah sv), Simonetto 7; Fiogbe 6,5 (29&#8242; st Ragnoli Galli 6), Vavassori 5,5 (19&#8242; st Martinelli 6). A disp.: Pardel, 22 Sala; 23 Tornaghi, 25 Camara, 30 Capac, 38 Ramaj. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Renzi di Pesaro 6,5 (Conti di Seregno, Rizzello di Casarano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Miconi (I), 9&#8242; st Owusu (I).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 250. Ammoniti Stante e Simonetto per gioco scorretto. Occasioni da gol 8-10, tiri totali 7-12, parati 1-3, respinti/deviati 0-4. Corner 6-5, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Colpita non proprio a freddo da <strong>Miconi</strong> con la complicità involontaria di Guerini, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> all&#8217;ultima giornata in casa dell&#8217;<strong>Inter</strong> becca il bis da Owusu a inizio secondo tempo e deve accontentarsi di mollare la rincorsa al terzo posto, resa comunque vana dagli occhiali inforcati dalla Lazio a Empoli. Quel che preoccupa è la china pericolosa nel finale di regular season: la <strong>terza sconfitta consecutiva</strong> a ruota del Bologna e del Verona porta il totale a 11, non un bel viatico in attesa di conoscere l&#8217;avversaria dei quarti di finale venerdì 24 al Viola Park di Bagno a Ripoli, decisa dal doppio incrocio Genoa-Sassuolo/Torino-Milan coi rossoneri che possono scavalcare i neroverdi al quinto posto. Lunedì 27, in caso di successo, in semifinale ci sarebbero ancora i Chivu-boys, non un bel vedere.</p>
<p>Se la prova generale di <strong>vantaggio</strong> della <strong>capolista</strong> alla ricerca della matematica è la mezza sforbiciata di prima intenzione di Berenbruch sull&#8217;intuizione del futuro autore del raddoppio, non stupisce anima viva, nel quasi nulla bergamasco della rivisitazione del modulo a <strong>3-5-2</strong>, la discesa vincente del terzino sinistro in capo a una manita cronometrica col capitano in traiettoria a tradire il compagno tra i pali proprio sul primo. Il risveglio tre minutini più tardi, scollinato il ventesimo, viaggia sull&#8217;asse tra le due punte, ma Stante mura <strong>Vavassori</strong>. La prima vera grande manovra dei Bosi-boys. La Baby Beneamata, nondimeno, smette di martellare con costanza e alla doppia cifra dall&#8217;intervallo <strong>Riccio</strong> può spondare all&#8217;indietro per la rovesciata dell&#8217;attaccante succitato il traversone di Cassa a un metro e mezzo dal vertice destro. Palla alta quella dell&#8217;italobrasiliano, allargata pericolosamente invece dal fresco crossatore ospite nella nuova occasione di casa con convergenza di <strong>Owusu</strong> da sinistra e sbracciata in tuffo di <strong>Torriani</strong> che evita di battezzarla sul fondo. Dea vicina comunque al pari un&#8217;altra volta oltre il quarantesimo, quando <strong>Cassa</strong> di esterno destro sbatte sull&#8217;attento centrale destro interista in asse con Fiogbe per poi svettare in area piccola appena sopra la traversa, nell&#8217;ascensore chiamato dal compagno di reparto dalla bandierina sinistra. Alle soglie della pausa, il borseggio del beninese ad Aidoo e primo intervento di Raimondi, uscito male precedentemente sull&#8217;angolo, per dire no al partner d&#8217;attacco che non ci mette il necessario killer instinct.</p>
<p>Comincia la ripresa e <strong>Candas</strong> (2&#8242;) sbuca pericolosamente in gioco aereo accompagnato dal terzo corner del re suo regista, sempre dalla mancina, con l&#8217;ultimo baluardo di casa impegnato in un due tempi un po&#8217; affannoso a dispetto della poca velocità della schiacciata. La catena atalantina di destra, all&#8217;improvviso, si fa bucare da recupero alto e corsa dell&#8217;apripista del punteggio, Torriani esce alto su <strong>Berenbruch</strong> in piena area da difensore disattento e così lo specchio rimane sguarnito per il rigore in movimento di Owusu. <strong>54</strong> giri di lancetta e partita compromessa. Al quarto d&#8217;ora si rischia il tris sullo scarico della new entry Sarr per il sinistro dritto per dritto by Di Maggio. Tra 22&#8242; e 25&#8242;, il botta e risposta delle occasioni perdute dei mirini alzati di Berenbruch da posizione defilata lungo la catena di sinistra e <strong>Orlando</strong> che spara alle stelle da pochi passi il pallone al bacio di <strong>Simonetto</strong> dall&#8217;out estremo. A dieci dal novantesimo ci prova anche Ragnoli Galli in ripartenza, ma ha il corpo sbilanciato all&#8217;indietro quasi dal limite su assist di Cassa. Subito dopo, la mezzala sinistra locale in verticale per <strong>Sarr</strong> che dribbla l&#8217;ultimo ostacolo coi guanti lasciandosi assurdamente cadere invece di provare a indirizzare nel sacco. Spinaccè svetta male da corner, l&#8217;ultimo conquistato dall&#8217;Atalantina invece è un tremendo cozzo fronte-tempia tra <strong>Martinelli</strong> e Alexiou sull&#8217;ammollo del solito Simonetto al minuto 89. Al 2&#8242; di recupero, Gobbo, secondo esordiente di giornata dopo il portiere, e Guerini tentano la strada del gol della bandiera, rispettivamente murato e fuori senza incrociare.</p>
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		<title>Fabbri designato per l&#8217;Empoli: l&#8217;ultima volta fu nel 2-3 di coppa coi viola</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2024 10:49:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[10 febbraio 2022]]></category>
		<category><![CDATA[34a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[designazione]]></category>
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					<description><![CDATA[Erano più di due anni che Michael Fabbri, designato per l&#8217;aperitivo domenicale della trentaquattresima con l&#8217;Empoli al Gewiss Stadium di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/ALBE3825.jpg"><p>Erano più di due anni che <strong>Michael Fabbri</strong>, designato per l&#8217;aperitivo domenicale della trentaquattresima con <strong>l&#8217;Empoli</strong> al Gewiss Stadium di Bergamo, non arbitrava <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Curiosamente, l&#8217;ultima volta fu con la <strong>Fiorentina</strong> in uno dei tanti scontri di Coppa Italia nell&#8217;era gasperiniana, il quarto di finale secco vinto dai viola per 3-2 allo scadere per un gol di <strong>Milenkovic</strong>, per ironia della sorte l&#8217;espulso nell&#8217;episodio chiave della semifinale di ritorno stavolta, in sospetto fuorigioco e in combutta con l&#8217;ex Jack Bonaventura.</p>
<p>In quel frangente, era il <strong>10 febbraio 2022</strong>, il fischietto nativo di Faenza ma appartenente alla sezione di Ravenna, 41 anni il prossimo 8 dicembre, diplomato geometra, assegnò ben due rigori alla squadra già allora allenata da Vincenzo Italiano. Il primo per pestone di De Roon su Nico Gonzalez, su richiamo del Var Guida, al 9&#8242;, due minuti dopo il contatto. Il secondo, con lo stesso marcatore del primo, Piatek, a segno sulla ribattuta di Musso al 71&#8242;, per calcione di Koopmeiners a Maleh. In mezzo, la rimonta Zappacosta-Boga a cavallo dei due tempi (30&#8242; su assist di Freuler e 56&#8242;), quindi il rosso a Martinez Quarta, che mercoledì sera l&#8217;ha pareggiata, al 79&#8242; con secondo giallo speso su Muriel. Lo schema finale con Jack forse in fuorigioco viene checkato almeno tre minuti ma con esito positivo: dopo il 93&#8242; non si rimedia più.</p>
<p>Due i precedenti diretti fra le due squadre, entrambi a Bergamo. Il primo, il 7 febbraio 2016, nell&#8217;era di <strong>Edy Reja</strong>, concluso a reti inviolate. Il secondo, vinto da Gian Piero <strong>Gasperini</strong> su Giovanni Martusciello, il <strong>20 dicembre</strong> dello stesso anno, la prima stagione bergamasca del grugliaschese: 2-1 in rimonta, tutto nella ripresa, con Mchedlidze a deviare in porta la punizione del futuro pluricampione interista (in realtà in prestito) Dimarco (6&#8242;) e il subentrato <strong>Kessie</strong> a pareggiarla a rimorchio del Papu Gomez (29&#8242;) prima di essere decisivo anche nella mega mischia al 95&#8242; risolta da Marco <strong>D&#8217;Alessandro</strong>.</p>
<p>Ecco il resto della squadra arbitrale. Assistenti dal Veneto: Giorgio Peretti di Verona e Luca Mondin di Treviso. Il quarto ufficiale è Francesco Cosso di Reggio Calabria. Video assistant referee Daniele Doveri di Roma 1; A.V.A.R. del 28 aprile, lo stesso Var del 10 febbraio di due anni or sono, Marco Guida di Torre Annunziata. Riassumendo, per i bergamaschi con Fabbri 9 vittorie, 3 pari e 4 sconfitte in 16 gare dirette; per i toscani, invece, su 17, record negativo di 5-5-7 con due turni già fischiati nell&#8217;annata corrente, lo 0-0 in casa con l&#8217;Udinese e il più recente scivolone di corto muso col Bologna lo scorso 15 marzo. Sotto, gli screenshot da Transfermarkt, la nostra puntuale e scientifica Bibbia in tema di statistiche e precedenti.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Atalanta.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter wp-image-149055 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Atalanta.jpeg" alt="" width="970" height="638" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Atalanta.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Atalanta-300x197.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Atalanta-768x505.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Empoli.jpeg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-149056 size-full" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Empoli.jpeg" alt="" width="970" height="677" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Empoli.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Empoli-300x209.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Fabbri-bilancio-Empoli-768x536.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Under 23, avanti a piccoli passi: 1-1 in casa del Mantova con quasi due piedi in B</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 19:34:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[34a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Siren Diao Balde]]></category>
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					<description><![CDATA[Mantova &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (0-1) MANTOVA (4-3-3): Festa 7; Radaelli 6,5, Redolfi 6,5, De Maio 6,5, Panizzi 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/Atalanta-Under-vs-Arzignano.jpeg"><p><strong>Mantova &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>MANTOVA (4-3-3):</strong> Festa 7; Radaelli 6,5, Redolfi 6,5, De Maio 6,5, Panizzi 6; Muroni 6,5 (26&#8242; st Bragantini 6), Burrai (cap.) 7, Wieser 6,5 (17&#8242; st Trimboli 6); Galuppini 7, Mensah 6 (43&#8242; st Monachello sv), Fiori 6,5 (26&#8242; st Bombagi 6). A disp.: 12 Sonzogni, 4 Celesia, 6 Bani, 9 Debenedetti, 13 Brignani, 16 Cavalli, 20 Fedel, 22 Napoli, 24 Argint, 90 Giacomelli. All.: Davide Possanzini 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Ghislandi 5,5, Bonfanti 5,5, Ceresoli 5,5; Palestra 6,5, Panada 6 (31&#8242; st Chiwisa sv), Mendicino 6 (21&#8242; st Gyabuaa 6), Bernasconi 6; De Nipoti 6, Capone (cap.) 6,5 (27&#8242; st Jimenez 6,5); Diao Balde 6,5 (20&#8242; st Vlahovic 6). A disp.: 13 Dajcar, 30 Bertini; 7 Muhameti, 24 Tavanti, 26 Masi, 28 Regonesi, 72 Cortinovis. All.: Francesco Modesto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Scarpa di Collegno 6,5 (Tempestilli di Roma 2, Pandolfo di Castelfranco Veneto; IV Bianchi di Prato).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt Diao Balde (A), 11&#8242; st Wieser (M).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio variabile, spettatori 7.367. Ammoniti Bonfanti e Fiori per gioco scorretto. Occasioni da gol 12-10, tiri totali 16-13, parati 5-7, respinti/deviati 3-2, legni 2-1. Corner 6-5, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Mantova</strong> &#8211; La soddisfazione più grande del pari e patta con la prima della classe è aver impedito il raggiungimento aritmetico della <strong>serie B</strong> di una squadra retrocessa in D la primavera scorsa e ripescata in estate. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> disputa un buon primo tempo aggrappandosi al suo colosso dell&#8217;attacco <strong>Siren Diao Balde</strong>, cala come di prammatica a metà campo invertite e non le serve per tornare al successo il ritorno di fiamma dopo il pari del <strong>Mantova</strong>. Un brodino per scollinare quota 50 al sesto posto con una gara da recuperare. Reduci dal doppio ko con Fiorenzuola e Pergolettese, i nerazzurrini della Seconda Squadra recuperano mercoledì 3 aprile la quattordicesima di ritorno a Trieste (16.15) completando il trittico settimanale domenica 7 a Caravaggio con la Pro Patria in prima serata; chiude la stagione regolare un altro tris a Padova (sabato 13, 20.45), ospitando la Pro Sesto (il 20, 18.30) e ad Arzignano (domenica 28, 16.30).<br />
Prima di fendere la banchisa della parità grazie all&#8217;imbucata d&#8217;esterno di <strong>Capone</strong> per il mancino a incrociare del centravanti ispano-senegalese, i nerazzurri ci provano con entrambi i trequartisti mai troppo larghi, con <strong>Festa</strong> decisivo nel colpo di reni per negare al futuro assistman la gioia del vantaggio precoce (6&#8242;). Oltre il quarto d&#8217;ora, invece, Vismara esce all&#8217;impazzata per evitare quello a cui i virgiliani non sapranno opporsi di lì a poco, aspirante marcatore <strong>Galuppini</strong>. Il toro di Catalogna la tenta anche al volo su un angolo di Panada (22&#8242;) non allontanato dalla retroguardia locale, trovando però l&#8217;alzata sopra la traversa dell&#8217;ultimo baluardo.<br />
Se l&#8217;incornata con cui <strong>De Maio</strong> corregge lo schema da fermo di Burrai (24&#8242;) dà solo l&#8217;impressione del pareggio, Fiori sforbicia a vuoto (36&#8242;) il suggerimento di Radaelli e non succede alcunché fino ai giochi pirotecnici al rientro dal tunnel. <strong>Vismara</strong> stacca dall&#8217;incrocio la botta arcuata di <strong>Burrai</strong> (3&#8242;), portatore dell&#8217;altro pericolo a un dipresso quando Ceresoli anziché rinviare la palla dal fondo di Mensah regala uno scarico perfetto in lunetta per il regista sardo: la porta è più in qua e più sotto.<br />
Al 9&#8242; <strong>De Nipoti</strong>, quattro lancette prima impegnato a cercare la mira a giro, brucia metà difesa sul tocco in avanti di Panada ma col piede debole è tutt&#8217;altra cosa e si nota. Beffa dietro l&#8217;angolo, in tutti i sensi, perché quando sul velo di Galuppini il guantato atalantino dice no a Radaelli lo specialista batte dalla bandierina, <strong>Redolfi</strong> (scuola Zingonia; altro ex Monachello, di qua c&#8217;è il prestito di ritorno Ceresoli) inzucca sulla <strong>traversa</strong> e nell&#8217;assalto a due Galuppini-Fiori respinto è <strong>Wieser</strong> a fare giustizia chiudendo il sinistro da 1-1 dal limite.<br />
La sfida s&#8217;avvampa, ma la miccia innescata in solitario da <strong>Palestra</strong> all&#8217;ora di gioco s&#8217;infrange sui pugni serrati di Festa, mentre di là la paura fa novanta col mancino scudisciato da Muroni a lato di non molto e il tentativo di sorpasso di Galuppini trovato dall&#8217;altra ala: tra i legni Modesto ha un campione di reattività. La punta esterna locale ci prova ancora un <strong>paio</strong> di volte tenendo Vismara sul pezzo (25&#8242;). C&#8217;è lo squillo all&#8217;ottantesimo di <strong>Vlahovic</strong> in asse con Jimenez, la sveglia ideale per i riflessi comunque sempre sollecitati di Festa. Dal destro a effetto al tocco sottomisura, il risultato a 7&#8242; dal 90&#8242; non cambia. Neppure al 1&#8242; di recupero, quando Ghislandi chiama l&#8217;ascensore all&#8217;ex Partizan alla cui incornata alta dicono di no portiere e traversa. Ma i Possanzini-boys, se non nello score, vogliono prevalare almeno nei legni ed ecco il <strong>palo alto</strong> da calcio franco di Burrai a una manciatina dal triplice fischio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>AlbinoLeffe, è pareggite acuta, ma che beffa al 92&#8242; col Trento</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Mar 2024 15:23:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Trento 2-2 (0-1) ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta 6,5; Borghini (cap.) 7, Marchetti 6,5, Baroni 6 (1&#8242; st Milesi 6,5); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/03/AlbinoLeffe-2-2-vs-TN-e1711812178437.jpg"><p>AlbinoLeffe &#8211; Trento 2-2 (0-1)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2): Marietta 6,5; Borghini (cap.) 7, Marchetti 6,5, Baroni 6 (1&#8242; st Milesi 6,5); Gusu 7 (47&#8242; st Saltarelli sv), Zanini 6,5 (39&#8242; st Gatti sv), Brentan 6,5, Doumbia 6, Piccoli 7 (38&#8242; st Munari 5); Zoma 7, Longo 6 (38&#8242; st Arrighini sv). A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 19 Angeloni, 20 Muzio, 23 Saltarelli, 42 Allieri, 95 Agostinelli. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
TRENTO (4-3-1-2): Russo 6; Obaretin 6, Trainotti (cap.) 6, Barison 6,5 (28&#8242; st Garcia Tena 5,5), Cappelletti 6; Brevi 6,5 (41&#8242; st Pasquato sv), Sangalli 6 (41&#8242; st Terrani sv), Rada 6; Anastasia 6 (19&#8242; st Puletto 5,5); Caccavo 6,5 (20&#8242; st Spalluto 5,5), Italeng 6,5. A disp.: 12 Pozzer, 22 Di Giorgio; 19 Vaglica, 21 Satriano, 44 Puzic, 45 Zanon, 62 Frosinini. All.: Luciano Mularoni 6,5 (Francesco Baldini squalificato).<br />
Arbitro: Marotta di Sapri (Santarossa di Pordenone, Ingenito di Piombino; IV Angelo di Marsala).<br />
RETI: 10&#8242; pt Italeng (T), 21&#8242; st Zoma (A), 33&#8242; st Borghini (A), 47&#8242; st Cappelletti (T).<br />
Note: pomeriggio nuvoloso, spettatori 558 (315 abbonati nominali, rateo 2.754,50 euro; paganti 356 per un incasso al botteghino di 3.041 euro) per un incasso complessivo di 5.795,50 euro. Ammoniti Sangalli, Barison, Baroni, Cappelletti e Marchetti per gioco scorretto, Obaretin e Munari per reciproche scorrettezze. Occasioni da gol 8-7, tiri totali 9-12, parati 1-3, respinti/deviati 2-2. Corner 7-3, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p>Zanica &#8211; L&#8217;ultimo cross da destra, tre in caduta tra cui Munari e il battistrada ospite, e Cappelletti cuoce il brodo del settimo pari dell&#8217;AlbinoLeffe, con mancato controsorpasso al Trento in zona playoff, della sua serie positiva da otto dai troppi rimpianti. Due punti buttati via per non aver saputo spazzare l&#8217;area sull&#8217;ultimo assalto. Peccato, per la garra dimostrata nella rimonta all&#8217;ex atalantino Italeng, per la nona sinfonia con controllo e destro secco di Zoma nell&#8217;angoletto ringraziando l&#8217;apertura di Gusu e la terza di Borghini, piattone destro dalla sinistra dell&#8217;area pescato da Zanini dalla bandierina sinistra. 33 a segno come all&#8217;andata, e alla seconda di fila dopo il brodino con la Pro Sesto di settimana scorsa. Classifica avulsa a favore visto il 2-1 (Borghini, Muzio, Petrovic) all&#8217;andata il 24 novembre, due allenatori trentini fa al &#8220;Briamasco&#8221; (Tedino; poi Mol Mol), ma non la graduatoria (43 a 44 in 34 giornate, 30-30 il quoziente reti) non si vince più: ultima volta il 24 febbraio ad Alessandria (Gusu), in casa addirittura 20 giorni prima col 2-1 al Mantova ormai promosso in B (Zoma, Longo, Galuppini). Ora, per sapere se ci sarà una post season si spera in alto, tre sabati di fila a Vercelli, col Renate (sempre alle 16.15) e in casa della Pergolettese (20 aprile, 18.30) prima di chiudere la regular season ricevendo il Lumezzane domenica 28 (16.30).<br />
Apre le danze il camerunense, che abbandona il vertice sinistro per la telefonata appena decisa a Marietta alla cinquina cronometrica, salvo poi farsi trovare lesto al tap-in sul duello Caccavo-Borghini innescato dal fondo da Brevi. Seriani alla ricerca della verticalizzazione, vedi Marchetti per Longo che allunga appena il piede senza indirizzare un tiro che a conti fatti non c&#8217;è (14&#8242;), e in asse con Zanini è Zoma a provare a pungere oltre il ventesimo, ma sbatte addosso a Barison. Il burkinabé, che svolterà nella ripresa azzeccando la conclusione a più alto grado di difficoltà, per adesso litiga con lo specchio magico, quasi sempre su assistenza di Piccoli: al 23&#8242; svetta fuori equilibrio, ma è a 8&#8242; dalla pausa che deve mangiarsi le mani dal dispetto, quando prova la spaccata sottomisura sul tracciante da sinistra alzando incredibilmente la mira. Solo un poker d&#8217;orologio prima, invece, il rientro sul sinistro, spondato da Longo su traversone dell&#8217;assistman del mancato bottino pieno, con Trainotti a liberare davanti alla linea a portiere battuto.<br />
Non che dietro non si corrano rischi, come quando Caccavo scambia con Italeng (24&#8242;) chiamando Marietta a superarsi. Se a 6&#8242; e a 3&#8242; dall&#8217;intervallo c&#8217;è il botta e risposta tra Rada, sinistro al volo imbeccato da Trainotti, e lo stesso bluceleste dalla fascia al braccio, che prende l&#8217;ascensore storto chiamatogli da Brentan, il secondo tempo s&#8217;avvia con un paio di schemi di fila di Anastasia: sul secondo salta l&#8217;autore del vantaggio tridentino, sopra la traversa (6&#8242;). Poco più tardi il rimpallo dei saltatori Longo-Barison sull&#8217;ennesima infornata di Piccoli, mentre all&#8217;11&#8217; si avvita maluccio anche Doumbia sulla punizione di Zanini dal lato. Il tiro a giro a metà frazione di quest&#8217;ultimo, il cui cambio come tutti gli altri non si scalderà abbastanza da entrare in partita, non si abbassa e i botti sono dietro l&#8217;angolo. Anzi, per i nostri su azione, a difesa schierata, per l&#8217;1-1 e il 2-2 beccato nel modo più atroce.</p>
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		<title>La forbice salva la Primavera: grande festa a Zingonia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 May 2023 13:09:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[salvezza]]></category>
		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Primavera-vs-Udinese.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Udinese 5-0 (4-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Bertini; Palestra, Del Lungo, Guerini, Regonesi; Manzoni (36&#8242; st Stabile), Mendicino, Muhameti (1&#8242; st Chiwisa); De Nipoti (cap., 31&#8242; st Riccio), De Nipoti, Vlahovic (11&#8242; st Bevilacqua), Vavassori (1&#8242; st Ghezzi). A disp.: Maglieri, Pardel; Meloni, Roaldsoy, Tavanti, Tornaghi, Fiogbe. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>UDINESE (3-4-2-1):</strong> Di Bartolo Zuccarello; Palma (42&#8242; st Owusu), Nwachukwu, Nuredini; Di Lazzaro, De Crescenzo, Castagnaviz (cap.), Marello; Pabagiotakopoulos (13&#8242; st Landolfo), Pejicic (38&#8242; st Degano); Lozza.  A disp.: Mosca, Nijon, Zunec, Abdalla.All.: Jani Sturm.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria (Cesarano di Castellammare di Stabia, Caputo di Benevento).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; e 6&#8242; pt Vavassori (A), 36&#8242;, 38&#8242; pt e 30&#8242; st (rig.) De Nipoti (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 250. Cooling break: 23&#8242; pt, 30&#8242; st. Ammonito Panagiotakopoulos per gioco scorretto. Tiri totali 15-2, nello specchio 8-1, parati 3-1, respinti/deviati 2-0. Corner 5-0, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia &#8211; Vavassori e De Nipoti</strong> si dividono a metà il poker entro il 45&#8242;, Tommy cala il tris personale per lo schiaffo a cinque dita alla già retrocessa <strong>Udinese</strong> e alla fine il regalo, come per l&#8217;Europa aritmetica della prima squadra, lo fa l&#8217;Inter. Forbice di dieci punti (42 a 32) sul <strong>Napoli</strong>, battuto a domicilio dalla Baby Beneamata, e per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> è salvezza diretta. La vittoria del Cagliari a Ferentino sul Frosinone, dunque, non fa danni: missione compiuta per Giovanni Bosi, 10 punti nelle ultime 5 giornate al posto di Marco Fioretto.<br />
L&#8217;italobrasiliano apre subito, insieme al piattone destro a pelo d&#8217;erba, sfruttando un borseggio di Vlahovic a Palma all&#8217;altezza del vertice sinistro dell&#8217;area, per raddoppiare dal limite spostandosi verso destra con la complicità della deviazione di Nuredini con effetto palombella e Di Bartolo scavalcato. Il radente dalla distanza di Castagnaviz al minuto 17 non porta rogna a Bertini, chiamato appena al tuffetto in presa, mentre su un ribaltamento il collega friulano s&#8217;affanna a respingere il tiro-cross del terminale serbo defilato a destra.<br />
Intorno alla mezzora l&#8217;aspirante triplettista è in leggero ritardo per correggere in porta l&#8217;angolo da destra di Muhameti, mentre la sponda aerea dell&#8217;ex Partizan su apertura di Regonesi è facile preda dei guantoni nemici. Gli ospiti portano sul fondo lo sprintoso Di Lazzaro, ma è il capitano e bomber a chiudere la pratica a 9&#8242; dalla pausa insaccando in spaccata per chiudere nel sacco la combinazione lunga tra Vlahovic e lo scaricante Palestra. La doppietta è a portata d&#8217;imbraccio rientrando dal vertice destro per la botta secca a mezz&#8217;altezza.<br />
Chiuso il primo tempo dal tracciante di Manzoni sventato in punta di falangi (44&#8242;), la ripresa comincia con la chiusura sull&#8217;ex Lozza, servito in area da Pejicic verso mancina, da parte di Mendicino che di lì a poco, al decimo, apre all&#8217;eccesso il sinistro di suola piena sulla seconda palla regalatagli dalla corta respinta difensiva sul quinto corner di casa. Scollinato il quarto d&#8217;ora, ecco la punizione di Nuredini alle stelle dalla lunghissima; al ventunesimo, la diagonale alla Bellini del figlio d&#8217;arte rincorrendo l&#8217;ex di turno dalla fascia ricalcando a cartacarbone l&#8217;asse tentato in precedenza. Un break alle soglie della mezzora basta al friulano a scrivere 14 in casella marcatori dopo essersi fatto agganciare da Nuredini a cui ha preso astutamente il fondo.<br />
Lo spiazzante della manita precede le sterzate in traffico di Mendicino (33&#8242;, blocca Di Bartolo). Nel finale con l&#8217;orecchio premuto sulla radiolina la palla manzoniana da fermo (44&#8242;) non si abbassa a sufficienza in direzione del sette e, iniziato il recupero, Bevilacqua non chiude il set. Grande festa in campo con Luca Percassi ad abbracciare chiunque gli capiti a tiro.</p>
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		<title>Con la Juve arbitra Doveri: i precedenti</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2023 10:27:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[34a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[bilancio]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Doveri]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà Daniele Doveri, volterrano di nascita ma appartenente alla sezione di Roma 1, a dirigere il big match domenica a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/DanieleDoveri0-uEBzgr4jAm.jpg"><p>Sarà Daniele <strong>Doveri</strong>, volterrano di nascita ma appartenente alla sezione di Roma 1, a dirigere il big match domenica a pranzo tra <strong>Atalanta</strong> e <strong>Juventus</strong> al Gewiss Stadium di Bergamo. In <strong>stagione</strong> i nerazzurri ne sono stati arbitrati già due volte, nel 2-2 di <strong>Udine</strong> il 9 ottobre 2022 (Lookman, rigore di Muriel, Delofeu e Perez) e nel 2-0 casalingo alla <strong>Sampdoria</strong> (Maehle, Lookman) il 28 gennaio scorso, mentre i bianconeri sono già alla quinta volta: 1-1 a Firenze il 3 settembre, 2-0 interno all&#8217;Inter il 6 novembre, il cappotto subìto a Napoli il 5 novembre (5-1) e infine la sconfitta di misura a San Siro sempre con la Beneamata nella semifinale di ritorno di Coppa Italia il 26 aprile. Per inciso, il designato per la trentaquattresima si fa ricordare tra i tifosi soprattutto per l&#8217;annullamento inspiegabile del pari di Ruslan <strong>Malinovskyi</strong> il 20 febbraio dell&#8217;anno scorso sul campo della Fiorentina.</p>
<p><strong>L&#8217;unico precedente diretto</strong> fra le due squadre con l&#8217;impiegato quarantacinquenne (10 novembre &#8217;77) a fischiare, invece, risale al 16 dicembre 2020 all&#8217;Allianz Stadium di Torino: a Federico Chiesa, vedi a piè d&#8217;articolo, rispose Remo <strong>Freuler</strong>. Paratissima di Pierluigi Gollini, capace di dire di no a CR7 dal dischetto: il fallo era di Hateboer sull&#8217;ala ex viola. Completano la <strong>squadra arbitrale</strong>, quasi tutta capitolina, gli assistenti Alessio Berti di Prato e Valerio Colarossi di Roma 2; quarto ufficiale Federico la Penna di Roma 1, V.A.R. Valerio Marini di Roma 1 e A.V.A.R. Paolo Valeri di Roma 2. Il dettaglio delle partite fischiate per ciascuna delle due contendenti parla di <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-doveri/bilanzdetail/schiedsrichter/2455/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">12 successi, 9 pari e 6 ko nelle 27 dei bergamaschi</a> e <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-doveri/bilanzdetail/schiedsrichter/2455/saison_id/0/heim_gast//verein_id/506/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">13-5-7 per i bianconeri su 25 totali</a>.</p>
<p><iframe title="Moviola: Fiorentina-Atalanta, giusto annullare il gol a Malinovskyi?" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/dgCZkLfuuVo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="Juventus 1-1 Atalanta | Finisce in parità, Gollini para un rigore a CR7 | Serie A TIM" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/eJ1ygNYUN1M?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Pasalic e i colombiani affondano il Venezia: 3-1 in Laguna</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Apr 2022 14:54:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Venezia &#8211; Atalanta 1-3 (0-1) VENEZIA (4-3-2-1): Mäenpää 5,5; Mateju 5,5, Svoboda 5, Ceccaroni (cap.) 5,5, Ullmann 6; Cuisance 6 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Venezia-Atalanta-esultanza-dopo-gol-Pasalic.jpg"><p><strong>Venezia &#8211; Atalanta 1-3 (0-1)</strong><br />
<strong>VENEZIA (4-3-2-1):</strong> Mäenpää 5,5; Mateju 5,5, Svoboda 5, Ceccaroni (cap.) 5,5, Ullmann 6; Cuisance 6 (30&#8242; st Peretz sv), Ampadu 6,5, Busio 5,5 (15&#8242; st Cernigoj 6,5); Aramu 6 (36&#8242; st Bah sv), Okereke 6,5 (16&#8242; st Johnsen 5,5); Henry 5,5 (30&#8242; st Nsame 6). A disp.: 34 Bertinato, 41 Lazar, 31 Caldara, 8 Tessmann, 16 Fiordilino, 11 Sigurdsson, 20 Nani. All.: Paolo Zanetti 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Scalvini (19&#8242; st Demiral), Palomino, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (cap., 19&#8242; st Koopmeiners), Zappacosta; Pasalic (31&#8242; st Pessina); Zapata (31&#8242; st Boga), Muriel (42&#8242; st Cisse). A disp.: 53 Sassi, 57 Sportiello, 46 Cittadini, 44 Oliveri, 20 Mihaila, 59 Miranchuk. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fourneau di Roma-1 5,5 (Longo di Paola, Bercigli di Firenze; IV Marchetti di Ostia Lido; V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. De Meo di Foggia).<br />
<strong>RETI:</strong> 44&#8242; pt Pasalic (A), 2&#8242; st Zapata (A), 18&#8242; st Muriel (A), 35&#8242; st Cernigoj (V)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 6.132 (1.001 ospiti) per un incasso di 134.293,97 euro. Ammoniti Scalvini e Djimsiti per gioco scorretto, Zapata e Gasperini (all., 42&#8242; st) per proteste. Tiri totali 9-20, nello specchio 3-5, respinti/deviati 3-5, parati 2-1, legni 1-4. Var: 2. Corner 0-7, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Venezia</strong> – Riabbracciare una competizione Uefa per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> sarà come scalare l&#8217;Everest, ma vuoi mettere la gioia del bottino pieno ritrovato dopo quello di corto muso (e tre scivoloni) il 20 marzo a <strong>Bologna</strong>, anche se riuscire a far segnare pure il <strong>Venezia</strong> all&#8217;ottava sconfitta consecutiva è l&#8217;ultimo di tanti segnali non incoraggianti? Ininfluente perché concessione tardiva, tutto sommato. Perché lo score era già in ghiaccio: il decimo sigillo in campionato di <strong>Pasalic</strong> la mette in discesa a un tris dall&#8217;intervallo, <strong>Duvan</strong> (decina anche per lui) raddoppia, <strong>Muriel</strong> triplica usando la testa a dispetto dei piedi qua e là un po&#8217; fallati. Resta ovviamente da giocarsi il tutto per tutto nelle <strong>cinque</strong> tappe che rimangono: mercoledì (20.15) ospitando il Torino nel recupero della prima di ritorno e lunedì 2 maggio la Salernitana nel posticipo (20.45), quindi a La Spezia (domenica 8, 12.30), dal Milan (15, ore 18) e infine ancora a Bergamo contro l&#8217;Empoli.<br />
In attesa dello sblocco anche psicologico grazie all&#8217;appoggino sinistro da un passo del croato punendo l&#8217;auto-traversa di Ampadu sullo slalom del futuro autore del 3-0 imbeccato da <strong>Freuler</strong>, la cronaca racconta di un assalto a Fort Sant&#8217;Elena frammisto a rarefatti ma sostanziali rischi di farsi prendere d&#8217;infilata. <strong>Djimsiti</strong> sbuca subito da angolo svettando fin troppo ripetendosi nella mira mancata in diagonale (4&#8242;) nonostante la precisa imbucata in duetto col numero 9, ma a metà del guado e in seguito riecco gli scricchiolii, con <strong>Scalvini</strong> a recuperare in tackle da dietro su Okereke sbarrandogli la via della porta e il <strong>Var</strong> a correggere la stortura del tuffo a volo d&#8217;angelo del possibile vantaggio di <strong>Henry</strong> in scia all&#8217;aperturona di Aramu dopo il borseggio di Ceccaroni al distratto Zapata. Al 12&#8242;, 1-0 sfiorato in mischia, quando il Ronaldito – invertitosi di posizione col connazionale – scodella la punizione autoprocurata per il rimpallo Svoboda-Scalvini-Palomino: il palo ferma l&#8217;argentino, il palazzolese schiaccia la girata mancina. Non c&#8217;è tregua per i lagunari, costretti nella loro trequarti difensiva. Riapre il fuoco di fila Lucho, che non azzecca il 13 tagliando sul suggerimento del partner di linea, quindi è il turno di Pasalic (16&#8242;), stoppato in scivolata da Ampadu a spezzare la catena di destra avviata da Hateboer. Un giro di lancetta più tardi il baby difensore, ricevuto l&#8217;appoggio del Toro di Cali, tornato a puntare il vertice destro, telefona dal limite col piede debole la prima conclusione bergamasca nello specchio. La seconda non arriva solo per l&#8217;incredibile deviazione di lombi di Ceccaroni che scheggia la traversa sulla botta di Hateboer, liberato al 22&#8242; davanti all&#8217;area piccola dallo scavetto di Freuler, col bomber dai muscoli di seta ad alzare di poco di fronte sull&#8217;angolo susseguente.<br />
Dal settantasette per cento di possesso contro, spunta il nigeriano pescando da lungi il suo centravanti per il sinistro masticato dal mancato assistman sul gol annullato (27&#8242;), mentre è il tucumano a stracciare la fotocopia scollinata la mezzora senza il francesone di mezzo. A vantaggio consumato a tiro di molte pause e di ritmi balnearizzati dalla stanchezza da forcing, al rientro dal tunnel il 91 torna a esultare in campionato, dove non la schiaffava dentro dal 27 novembre da match winner sul campo della Juve, deviando appena la pallonessa dal fondo del compatriota, liberatosi del peggior difensore di casa nell&#8217;asse perfetto col metronomo svizzero. Occhio alla rabbiosa reazione dei quasi retrocessi arancioneroverdi, che combinano bene: <strong>Musso</strong>, al settimo, è costretto a chiudere la strada a Okereke, pescato da Cuisance a destra quando il rettangolo è pressoché al termine, facendosi aiutare dal capitano di turno sulla ribattuta dell&#8217;altro trequartista mobile di Zanetti. Poco prima, a onor del vero, solo il gran contrasto del prestito del Chelsea piazzato davanti alla difesa aveva evitato il 3-0 di Hateboer, proiettato al dunque dal firmatario del bis. La chiusura della pratica non c&#8217;è per via del quarto legno del prefestivo, a dire di no a Luisito che pure incrocia benone di mancino sul filtrante di SuperMario (13&#8242;). Il gioco a tre là davanti con Zappacosta a pennellarla dal lato corto per la facile incornata di chi gli ha regalato la sfera. Spazio alle amnesie, e tra 22&#8242; e 23&#8242; l&#8217;arquero è costretto agli straordinari sul piattone sinistro di <strong>Cernigoj</strong> liberato di tacco da Johnsen per poi assistere impotente all&#8217;ascensore di Henry chiamato da destra da Aramu: la parte interna della sbarra verticale in bianco non è d&#8217;accordo, il ginocchio di Demiral invece a momenti combinava il patatrac. Il gol della bandiera viene servito comunque allo sloveno, che batte il discusso ex Udinese a mezz&#8217;altezza sul lato che in teoria dovrebbe coprire, dall&#8217;altra new entry Nsame a retroguardia schierata.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Cisse e gli altri: Gasp a Venezia col Trio Primavera</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2022 11:38:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Andrea Oliveri]]></category>
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					<description><![CDATA[Dentro i Primavera Sassi alla prima chiamata, perché il terzo portiere Francesco Rossi è out per gastroenterite, il baby bomber [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/03/Bologna-Atalanta-2-tiro-gol-Cisse.jpg"><section id="navBlockMatch" class="row">
<nav class="row">Dentro i Primavera <strong>Sassi</strong> alla prima chiamata, perché il terzo portiere Francesco Rossi è out per gastroenterite, il baby bomber <strong>Cisse</strong> e Oliveri per la carenza di esterni; fuori Ruslan <strong>Malinovskyi</strong> (ginocchio destro), Rafael Toloi (flessore), Joakim <strong>Maehle</strong> (appendicectomia martedì scorso) e Giuseppe Pezzella (adduttore destro). Gian Piero <strong>Gasperini</strong> si affida al trio di Under 19 per comporre la lista dei ventidue dell<strong>&#8216;Atalanta</strong> per <strong>Venezia</strong>, sestultima fatica di campionato.</nav>
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<ul>
<li>10&nbsp;Jérémie Boga</li>
<li>99&nbsp;Moustapha Cisse</li>
<li>46&nbsp;Giorgio Cittadini</li>
<li>28&nbsp;Merih Demiral</li>
<li>15&nbsp;Marten de Roon</li>
<li>19&nbsp;Berat Djimsiti</li>
<li>11&nbsp;Remo Freuler</li>
<li>33&nbsp;Hans Hateboer</li>
<li>7&nbsp;Teun Koopmeiners</li>
<li>20&nbsp;Valentin Mihaila</li>
<li>59&nbsp;Aleksey Miranchuk</li>
<li>9&nbsp;Luis Muriel</li>
<li>1&nbsp;Juan Musso</li>
<li>44&nbsp;Andrea Oliveri</li>
<li>6&nbsp;José Luis Palomino</li>
<li>88&nbsp;Mario Pašalić</li>
<li>32&nbsp;Matteo Pessina</li>
<li>53&nbsp;Jacopo Sassi</li>
<li>42&nbsp;Giorgio Scalvini</li>
<li>57&nbsp;Marco Sportiello</li>
<li>91&nbsp;Duván Zapata</li>
<li>77&nbsp;Davide Zappacosta</li>
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