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	<title>36a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Primavera sprecona, la Cremonese si salva sulle ali di Gabbiani</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2025 15:58:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[36a (17a rit.) Primavera 1 &#8211; Cremona, Centro Sportivo &#8220;Amadio Soldi&#8221; &#8211; lunedì 5 maggio Cremonese Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0054.jpg"><p>36a (17a rit.) Primavera 1 &#8211; Cremona, Centro Sportivo &#8220;Amadio Soldi&#8221; &#8211; lunedì 5 maggio<br />
<strong>Cremonese Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>CREMONESE (3-5-2):</strong> Tommasi 6,5; Bassi 6,5, Zilio 6,5 (37&#8242; st Duca sv), D. Pavesi 7; Triacca 6,5, Gashi 6 (38&#8242; st Faye sv), Lottici Tessadri 6, Lordkipanidze (cap.) 6, Spaggiari 6,5 (38&#8242; st Tosi 7); Ragnoli Galli 5,5 (25&#8242; st Bielo Beata 6), Gabbiani 7. A disp.: Malovec, Nahrudnyy, Achi Ange, Cantaboni, Thiandoum, Rama, Sivieri. All.: Elia Pavesi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Tornaghi 6,5 (1&#8242; st Baldo 5,5), Comi 6, Maffessoli 6,5; Idele 6,5 (37&#8242; st Capac sv), Steffanoni 6, Manzoni 6 (46&#8242; st Asiatico sv), Simonetto 6,5; Bonanomi (cap.) sv (17&#8242; pt Gariani 6); Cakolli 5,5 (1&#8242; st Ghezzi 6,5), Fiogbe 7. A disp.: Bugli, Mensah, Armstrong, Arrigoni, Camara, Ramaj. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Esposito di Napoli 6 (Roncari di Vicenza, Fenzi di Treviso).<br />
<strong>RETE:</strong> 49&#8242; st Gabbiani (C).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Bassi, Ghezzi, Manzoni e Lordkipanidze per gioco scorretto. Tiri totali 8-16, nello specchio 2-3, parati 1-3, respinti/deviati 3-9, legni 0-2. Corner 3-10, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Cremona</strong> &#8211; <strong>Gabbiani</strong> di tacco all&#8217;ultimo tuffo sul gioco quinto-terzo d&#8217;attacco Triacca-Tosi di volo: la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> regala alla <strong>Cremonese</strong> la salvezza a una settimana dalla propria. Un ko immeritato e figlio dello sciupio pazzesco, al netto di traversa e palo di <strong>Fiogbe</strong>, tirando il doppio ma solo una volta di più nello specchio. E la seconda concessa è stata di troppo: quattordicesimo ko, 46 punti (+2 sui padani) in attesa di chiudere i discorsi col Cagliati in casa domenica alle 13 e quindi dalla Roma capolista sabato 17 alle tre pomeridiane.</p>
<p>Al quinto <strong>Manzoni</strong> esige troppo da se stesso venendo fermato da Bassi alla prima controsterzata sul rilancio di Idele, mentre a cronometro bissato è Maffessoli a fermare con la diagonale l&#8217;ex Ragnoli Galli. Manca un giro di lancetta alla faccia sotto della <strong>traversa</strong> presa da <strong>Fiogbe</strong>, raggiunto dal tocco di Cakolli sulla palla rimessa dentro da Manzoni, poi fermato da Spaggiari sulla ribattuta come inizialmente il beninese da Triacca prima di farsi sporcare la traiettoria dalla scivolata di Zilio, episodio scatenato dal cross morbido dell&#8217;avanzante Tornaghi. Bonanomi si fa male e deve subentrargli <strong>Gariani</strong>. Oltre il 26&#8242;, <strong>Simonetto</strong> di seconda in coda al traversone di Idele dal fondo impegna Tommasi nella difesa del palo di competenza con una sventola mancina dal vertice e ancora l&#8217;autore del legno non indirizza il gioco di sponde innescato dal partner di linea sull&#8217;angolo susseguente.</p>
<p>A tredici abbondanti dalla pausa, <strong>Candas</strong> si gira in mischia sfruttando il flipper sempre in gioco aereo di Dario Pavesi e Bassi da rimessa laterale del pendolino ospite ed ecco la base del <strong>palo</strong>. Grigiorossi che s&#8217;affacciano a una dozzina dal rientro nel tunnel, quando Steffanoni mette fuori lo schema di Gabbiani dalla trequarti sinistra e la staffilata di Gashi davanti alla lunetta viene rimpallata in corner dalla selva di gambe bergamasche. Al 38&#8242;, Tommasi per viole sul suggerimento senza pretese del braccetto destro ospite con l&#8217;omonimo del mister di casa a salvare capra e cavoli. Proprio Tornaghi e <strong>Simonetto</strong> la tentano ma col mirino storto, mentre Bassi ferma la punta avversaria più attiva al limite praticamente lanciato verso la porta (4&#8242;) e il giallo, oltre alla mira dello specialista tuttosinistro, fa storcere il naso a mister Bosi anche perché centrale in eccesso, a favore di smanacciata sopra la traversa dell&#8217;ultimo ostacolo.</p>
<p>Al 13&#8242; della seconda metà, però, è la mano in volo di Edoardo Zanchi a tenere lo score a occhiali inforcati sull&#8217;inserimento di Gabbiani nel triangolo col compagno di reparto dal passato recente nerazzurro che lo serve di fronte. Un poker cronometrico e Gashi la devia a Simonetto quasi dai venti metri per la settima battuta dalla bandierina. Idem per Baldo, appoggiato da Idele, al ventesimo e rotti. Ormai si va verso il batti e ribatti privo della necessaria continuità, vedi sovrapposizione a mancina di Maffessoli che non trova compagni pronti alla deviazione nei pressi dell&#8217;area piccola. A cinque dal novantesimo Faye gira alto di sinistro a rimorchio di Tosi, un rigore in movimento gettato alle ortiche, ma alla seconda grossa chance la Cremo non sbaglia più.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, a Lecco una caduta indolore: è sempre quarto a meno 2 dal gong</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 17:46:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[36a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[36a serie C girone A &#8211; Lecco, stadio &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 17.30) Lecco &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Borghini-AlbinoLeffe-vs-Arzignano-foto-Tommaso-Berardi-e1736015622485.jpg"><p>36a serie C girone A &#8211; Lecco, stadio &#8220;Rigamonti-Ceppi&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 17.30)<br />
<strong>Lecco &#8211; AlbinoLeffe 2-1 (0-0)</strong><br />
<strong>LECCO (3-5-2):</strong> Furlan 6; Martic 6,5, Battistini (cap.) 7, Kritta 6,5; Di Dio 6,5, Frigerio 7 (44&#8242; st Anderson sv), Zanellato 7,5 (35&#8242; st Mendoza sv), Marino 6 (35&#8242; st Di Gesù sv), Cavallini 6,5 (26&#8242; st Grassini 6,5); Sipos 6,5, Galeandro 6,5 (27&#8242; st Kristoffersen 6). A disp.: Fall, Dalmasso; Di Bitonto, Attys, Stanga, Anastasini, Polito. All.: Federico Valente 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6,5; Borghini (cap.) 6,5, Potop 6, Baroni 6; Barba 6 (14&#8242; st Munari 6), Agostinelli 6,5 (39&#8242; st Zanini sv), Fossati 6,5, Parlati 6, Ambrosini 5,5 (31&#8242; st Mustacchio 6); Zoma 5,5, Longo 5,5. A disp.: Facchetti, Taramelli; Giannini, Zambelli, Astrologo, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Bosia. All.: Giovanni Lopez 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Peletti di Crema 6 (Palla di Catania, Martinelli di Potenza; IV Framba di Torino).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; st Battistini (L), 21&#8242; st Borghini (A), 31&#8242; st Frigerio (L).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 3 mila. Ammoniti Borghini e Baroni per gioco scorretto, Lopez (all. A.) per proteste (34&#8242; st). Tiri totali 10-10, nello specchio 6-2, parati 4-1, respinti/deviati 1-2. Corner 4-7, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Lecco</strong> &#8211; Chi di testa ferisce, di testa non perisce, perché <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> si culla sugli allori da quarto posto per adesso matematico (56 punti), si distrae, perde la trebisonda per un attimo e il <strong>Lecco</strong> in cerca di salvezza diretta la punisce. Sotto per la zuccata a zero metri di Battistini in avvio di secondo tempo, la squadra di Lopez, dalle polveri bagnate davanti, la recupera per dieci soli minuti con Diego <strong>Borghini (squalificato per la prossima giornata)</strong>, salvo farsi infilare all&#8217;occasione successiva: dietro l&#8217;angolo c&#8217;è la beffa di una palla persa al limite con la mediana altrui a servire a Sipos la palla buona per il match point di Frigerio a porta spalancata. Alla composizione della griglia playoff, dopo la decima sconfitta, settima extra moenia, mancano l&#8217;ospitata all&#8217;Alcione e l&#8217;ultima gita dalla Virtus Verona, rispettivamente venerdì 18 aprile alle 20 e venerdì 25 (festivo) alle 16.30.</p>
<p>Entro i primi due minuti <strong>Marietta</strong> deve rimanere sul pezzo per abbrancare l&#8217;incornata lemme di Martic servito dalla bandierina e quindi respingere la girata destra dall&#8217;area dell&#8217;ex Galeandro diretta nel sette, mantre al 6&#8242; la sganciata del braccetto sinistro Kritta trova un Sipos impreparato a una deviazione solitaria che non sia solo un passaggino per la presa alzata di poco da terra del portiere della Bluceleste in rosso-giallo trasferta. Superato il quarto d&#8217;ora, sugli sviluppi di un complicato schema dalla trequarti di Parlati vanno al tiro il murato Fossati e quindi Ambrosini di destro sul fondo dalla distanza. Al 27&#8242; uno contro uno Zoma-Battistini innescato da Agostinelli dal mezzo corridoio di destra, ma il campo finisce in fretta; a tiro di ben undici giri di lancetta, Longo in elevazione sfiora appena il pallone ammollatogli da Baroni dalla mancina per poi alzare di fronte piena sugli sviluppi dell&#8217;angolo di lì a poco controcrossato dentro dal regista dei bergamaschi.</p>
<p>Se Furlan deve scaldarsi i guantoni per la prima volta per bloccare dopo un rimbalzino la punizione diretta di Fossati ben al largo del lato corto di sinistra dell&#8217;area a un poker dalla pausa, la ripresa porta subito allo smarcamento di Parlati quasi nei pressi dell&#8217;intersezione sinistra con la lunetta, ma il suo sinistro aperto dal duo davanti è abbondantemente sopra la traversa. Manca però un amen al vantaggio lariano, perché la battuta di Kritta dalla bandierina sinistra trova la sponda di Zanellato per il sinistro al volo di controbalzo di Galeandro, una pennellata per la deviazione area sottomisura del capitano di casa anche se l&#8217;opposizione di corpo del guantato ospite nega il bonus assist al volto noto. Frigerio s&#8217;incunea incappando nella spazzata difensiva seriana (8&#8242;), poi Barba sfiora il pari immediato calciando al volo la palla da sinistra di Ambrosini, disturbato dall&#8217;estirada di Cavallini nella finalizzazione del gioco tra quinti fino a sprararla in curva.</p>
<p>La sponda del quinto locale sul traversone by Di Dio è preda di Marietta, mentre l&#8217;avellinese sulla destra non ce la fa e deve subentrargli Munari. Al 17&#8242; ci prova per la prima volta Zoma, in una sorta di fotocopia della chance per l&#8217;infortunato, proprio dalle stesse specifiche e col medesimo risultato. Sugli sviluppi del terzo angolo a favore, invece, ecco la svettata imperiale del capitano, alla quinta stagionale, ricevendo dallo schema dalla bandierina destra tra Fossati e il crossatore Ambrosini saltando in mischia con Longo e Agostinelli a tenergli lontane le marcature. Il livornese gira alto dal limite l&#8217;input del catanese, che alle soglie della mezzora sbaglia di destro irrompendo sul sesto corner fossatiano e c&#8217;è subito il contrappasso. Il calcinatese perde la boccia in uscita da un ammollo di Zanellato ribattuto di testa da Borghini, il regista di Valente la riallarga ed è patatrac. Baroni e la rovesciata di Mustacchio (42&#8242;) chiamano Di Dio all&#8217;anticipo su un burkinabé non in giornata; Battistini in scia a Kritta e Kristoffersen, che travolge Potop, allarga di destro al volo alle soglie del novantesimo. Niente da fare per la sforbiciata di Parlati in coda al settimo corner, ma è il Lecco a sfiorare il tris con Grassini in contropiede che si mangia tutto di fronte all&#8217;uscita di Marietta al 4&#8242; di recupero.</p>
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		<title>L&#8217;Under 23 vola alto anche a Chioggia: 3-1 e Gyabuaa sugli scudi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Apr 2025 15:00:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[3-1]]></category>
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		<category><![CDATA[Manu Gyabuaa]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Panada]]></category>
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		<category><![CDATA[Vanja Vlahovic]]></category>
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					<description><![CDATA[36a serie C girone A &#8211; Chioggia, stadio &#8220;Aldo e Dino Ballarin&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 15) Union Clodiense [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4086-1.jpg"><p>36a serie C girone A &#8211; Chioggia, stadio &#8220;Aldo e Dino Ballarin&#8221; &#8211; sabato 12 aprile (ore 15)<br />
<strong>Union Clodiense &#8211; Atalanta Under 23 1-3 (0-2)</strong><br />
<strong>UNION CLODIENSE (4-4-1-1):</strong> Brzan 6; Lattanzio 5,5, Munaretto (cap.) 5,5, Salvi 5,5, Sinn 6; Orfei 6 (30&#8242; st Kostadinov 6,5), Manfredonia 5,5 (1&#8242; st Cester 6,5), Chiwisa 5,5 (1&#8242; st Nelli 6), Biondi 6; Firenze 5,5 (1&#8242; st Serena 5,5); Zigoni 6 (38&#8242; st Sinani 6,5). A disp.: Pezzolato, Tavcar, Martignago, Vukusic. All.: Bruno Tedino 6.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6,5; Pounga 6,5 (18&#8242; st Del Lungo 6), Obrić 6, Navarro 7 (41&#8242; st Lonardo sv); Bergonzi 7,5, Gyabuaa (cap.) 8 (26&#8242; st Mencaraglia 6,5), Panada 7, Bernasconi 6; De Nipoti 6,5 (25&#8242; st Scheffer 6), Cassa 6,5 (18&#8242; st Vavassori 6); Vlahović 7,5. A disp.: Pardel, Bertini; Berto, Masi, Ghislandi, Ceresoli, Alessio, Soppy. All.: Francesco Modesto 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ursini di Pescara 6 (Singh di Macerata, Mititelu di Torino; IV Mozzillo di Reggio Emilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 7&#8242; pt rig. Panada (A), 39&#8242; pt Bergonzi (A), 34&#8242; st V. Vlahovic (A), 43&#8242; st Sinani (UC).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Salvi, Bernasconi e Pounga. Tiri totali 11-16, nello specchio 5-5, parati 4-2, respinti/deviati 1-5. Corner 4-9, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Chioggia</strong> (Venezia) &#8211; La testatona di Sinani nel finalino non fa male. Il vantaggio di <strong>Panada</strong> è di rigore, il bis di <strong>Bergonzi</strong> la quarta meraviglia stagionale e il tris di Vanja <strong>Vlahovic</strong> di sinistro a giro porta il centravanti alle soglie della ventina nel solo campionato. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> sbanca la derelitta <strong>Union Clodiense</strong> azzeccando il settimo risultato utile consecutivo.&nbsp; Ora al gong della regular season mancano due venerdì, sera (20) e pomeriggio (16.30, il 25 aprile) con l&#8217;Arzignano e a Lecco. La classifica dice per ora quinto posto a 54 punti in coabitazione con Trento e Renate: la griglia dei playoff può aspettare la sua definizione compiuta probabilmente alla trentottesima.</p>
<p>I sette corner in ventidue minuti sui nove a senso unico nel primo tempo la dicono lunga sull&#8217;intreccio del lungometraggio chioggiotto, cominciato invero dai padroni di casa con l&#8217;ex Chiwisa a calciare a lato di seconda (3&#8242;). Se lo scarico di De Nipoti per il play (4&#8242;) sfocia nel primo angolo, quello al 5&#8242; di Vlahovic per ridarla a <strong>Gyabuaa</strong> culmina nello sgambetto di Salvi al capitano bergamasco e dagli undici metri il numero 10 in regia trasforma lo spiazzante con l&#8217;aiuto di traversa bassa e rimbalzo favorevole. Al decimo ancora il friulano slalomeggia senza chiudere bene il mancino in mischia sul primo palo, quattro giri di lancetta e il serbo imbocca prima del limite Brzan mentre di là l&#8217;ex delle giovanili del Parma disturba la traiettoria a Firenze servito dalla catena di destra. A due tocchetti dal ventesimo, in scia ancora al terminale unico e al marcatore dal dischetto, l&#8217;accentrato De Nipoti non impegna l&#8217;estremo avversario più del dovuto con una conclusione pochissimo angolata, ma è lo stesso ex Partizan a farsi ipnotizzare al momento di finalizzare di esterno la combinazione da scarico tra Cassa e il regista. Da corner la sponda del catalano per il taglio di Bergonzi costringe i veneziani a erigere un altro muretto a secco.</p>
<p>Scollinati i dubbi sul contatto Pounga-Biondi col congolese-Brazzaville a usare solo il corpo (24&#8242;), c&#8217;è un altro tentativo di Vanja che allarga il mancino nel duetto con chi s&#8217;è procurato il penalty (32&#8242;) più quello in caduta alto del tuttosinistro di Cervignano (37&#8242;) a rimorchio del suo braccetto sinistro, ma finalmente arriva il raddoppio sempre senza stare in piedi del laterale della Bassa che infila l&#8217;angolino opposto dall&#8217;area grazie anche a strappo e allungo di un Gyabuaa raramente così protagonista. In avvio di ripresa Lattanzio mastica a piede invertito a rimorchio di Biondi (5&#8242;) e a cronometro raddoppiato De Nipoti rientra sull&#8217;estremità preferita senza prenderci. Zigoni (21&#8242;), così come poco oltre la mezzora della prima metà, vince l&#8217;indecisione di Obric, solo che stavolta non si fa recuperare riuscendo a tirare praticamente di punta sull&#8217;esterno della rete. Biondi di sinistro e la new entry Mencaraglia (27&#8242;) trovano il fondo e una schiena amica, l&#8217;altro cambio Scheffer spreca il lavoro di Vavassori già entrato da un po&#8217;. Bergonzi la allunga da destra allo slavo che fa un numero appunto da slavo, cioè irreala, piazzandola a scendere a mezz&#8217;altezza da una ventina di metri scarsa.</p>
<p>A 11 dal 90&#8242; rischio minimo sulla rovesciata chiamata al centravanti figlio d&#8217;arte da Cester con Serena che non riesce a tirare; a 3&#8242; dal 90&#8242; Vismara non riesce a dire di no due volte alla zuccata di Sinani, perché se sul cross di Lattanzio è in vena di miracoli su quello quasi dal fondo di Kostadinov non lo è, anche perché la palla s&#8217;insacca nell&#8217;angolo alla sua destra. La replica è vinta dal portiere atalantino, così come il favore di ritorno da marcatore ad assistman granata alle soglie del recupero, stavolta col piede sinistro in lunetta. Alla fine i tiri nello specchio si equivalgono salomonicamente a cinquina, ma la punizione del bulgaro da sinistra è un esercizio di presa per Vismara.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta vince lo spareggio Champions nonostante un assurdo rigore contro: basta un doppio CDK</title>
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		<pubDate>Sun, 12 May 2024 20:56:05 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Roma 2-1 (2-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; De Roon (cap.) 6,5, Hien 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6,5, Ederson [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240512-WA0132.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Roma 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; De Roon (cap.) 6,5, Hien 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6,5, Ederson 6,5 (43&#8242; st Miranchuk 6), Pasalic 6 (30&#8242; st Scalvini 6,5), Ruggeri 6,5 (13&#8242; st Zappacosta 6,5); De Ketelaere 9 (13&#8242; st Lookman 6,5), Koopmeiners 7; Scamacca 8 (12&#8242; st Touré 6,5). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 2 Toloi, 43 Bonfanti, 53 Comi, 20 Bakker, 45 Palestra, 25 Adopo. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>ROMA (3-4-2-1):</strong> Svilar 6; Kristensen 5,5 (41&#8242; st Azmoun sv), Mancini 5,5, Ndicka 6; El Shaarawy 6, Cristante 6 (41&#8242; st Joao Costa sv), Paredes 5,5 (1&#8242; st Bove&nbsp; 6), Angelino 6,5; Baldanzi 5 (1&#8242; st Abraham 5,5), Lo. Pellegrini (cap.) 6,5; Lukaku 6. A disp.: 1 Rui Patricio, 63 Boer; 3 Huijsen, 6 Smalling, 14 Llorente, 2 Karsdorp, 19 Celik, 59 Zalewski, 22 Aouar, 61 Pisilli. All.: Daniele De Rossi 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Guida di Torre Annunziata 4,5 (Meli di Parma, Berti di Prato; IV Feliciani di Teramo. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; e 20&#8242; pt De Ketelaere (A), 21&#8242; st rig. Lo. Pellegrini (R).<br />
<strong>Note:</strong> serata primaverile, spettatori 14.895 di cui 12.433 abbonati e 2.462 paganti per un incasso al botteghino di 124.621 euro (rateo abbonati 266.402 euro). Ammoniti Ndicka, Koopmeiners per gioco scorretto, Gasperini al 21&#8242; st per proteste. Occasioni da gol 20-5, tiri totali 24-9, parati 5-3, respinti/deviati 3-2, legni 2-0. Var: 1 (penalty check). Corner 6-1, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>CDK</strong> imbraccia la doppietta sui vassoietti di platino di <strong>Scamacca</strong>, battendo in uno contro uno l&#8217;ex Mancini e <strong>Koopmeiners</strong>, appoggiandone in porta l&#8217;assist sull&#8217;uscita del portiere ospite, e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> al ventesimo ha già la strada spianata nello <strong>spareggio-Champions</strong> con una <strong>Roma</strong> schierata malamente a specchio fino a subire tutti gli uno contro uno. Il dimezzamento dal dischetto di Pellegrini mette qualche apprensione nel finale, ma dopo un intervento risolutivo di Carnesecchi sullo stesso capitano avversario la squadra ricomincia a macinare gioco e occasioni, pur non segnando più.</p>
<p>Gasperini conferma <strong>otto undicesimi</strong> dei titolari, di cui solo un paio (Ederson e Scamacca) non reduci dal full time, della semifinale di ritorno di Europa League col <strong>Marsiglia</strong>, a fronte dei sette (Paredes e Pellegrini a part time) di De Rossi, che ondeggia tra più moduli difendendo comunque regolarmente a cinque. Scelta poco azzeccata alla prova dei fatti. Al 4&#8242; la torre di <strong>Ederson</strong> a momenti provoca il flipper da autogol sull&#8217;angolo da destra di Koopmeiners: Svilar non trattiene, <strong>Scamacca</strong> quasi dal fondo cerca lo specchio che <strong>Paredes</strong> gli nega difendendo il palo sinistro. Svetta anche <strong>Djimsiti</strong> sul secondo schema di fila dalla bandierina: a lato. Di là Angelino viene stoppato in fallo di fondo dalla diagonale di Hateboer. Dal 18&#8242; al 20&#8242;, l&#8217;apoteosi di <strong>De Ketelaere</strong>, imbeccato nel suo taglio dall&#8217;ex delle giovanili di Trigoria con finta paralizzante ai danni del volto noto valdarnese esplodendo il destro di giustezza dall&#8217;area, e lesto di lì a poco ad appoggiare ancor più da vicino in asse con la combinazione del centravanti con l&#8217;assistman olandese, bravo a girargliela evitando l&#8217;uscita bassa a valanga. <strong>El Shaarawy</strong> prova a rispondere al volo col dritto per dritto (24&#8242;) su traversone lungo del suo pendolino sinistro; a tiro della mezzora, il &#8217;99 di Fidene sfiora appena l&#8217;ammollo del destripede di fascia Hans. Da lì, un ottovolante cronometrico da tris rimasto in canna. Il fin lì unico marcatore della serata manca la porta sempre in scia al centravanti per poi prendere il <strong>palo</strong> ancora più da vicino, nuovamente di destro. Svilar para l&#8217;ultima della serie di occasioni nerazzurre togliendo dall&#8217;angolino l&#8217;incornata di Hateboer nel gioco da quinto a quinto con Ruggeri. Al 43&#8242; arriva il secondo legno, la punizione guadagnata dal fiammingo e calciata a giro da <strong>Koopmeiners</strong>; nel recupero, ennesima chance alle ortiche con <strong>Pasalic</strong> ad allargare troppo di mancino su invito del mattatore della serata.</p>
<p><strong>Abraham</strong> e <strong>Bove</strong> sono le novità da simil 3-5-2 romanista al rientro dal tunnel, ma è ancora Dea, sempre Dea: al 7&#8242; Scamacca la ritorna di tacco a <strong>Ederson</strong> per una telefonatina per poi mettersi in proprio sfiorando l&#8217;angolo alto alla sinistra dell&#8217;ultimo ostacolo. La replica di <strong>Bove</strong> è troppo da lontano per spaventare Carnesecchi al decimo. In capo a un poker d&#8217;orologio, ecco uno dei tre cambi simultanei, <strong>Lookman</strong>, che sgancia fuori dalla lunetta la pallonessa di Touré. Stessa sorte per la discesa in navata di De Roon. Il recupero alto di <strong>Djimsiti</strong> su Abraham agevola lo scambio con Lookman di <strong>Pasalic</strong> che trova la sbracciata di Svilar sopra la traversa. Quindi il caso da moviola col fallo da <strong>rigore</strong> fischiato a De Roon su Abraham dietro input di Lukaku: inventato di sana pianta, piede puntato sull&#8217;erba in mezzo alle gambe dell&#8217;atalantino con la fascia al braccio, ma il collega romanista può <strong>dimezzare</strong>. <strong>Koopmeiners</strong> ha già rimediato il giallo che gli farà saltare <strong>Lecce</strong> nel prefestivo, imitato dal Gasp che era a sua volta in <strong>diffida</strong>, per proteste sull&#8217;episodio riapri-match; il difensore albanese sale nuovamente in cielo sullo schema del sicuro squalificato senza successo.</p>
<p>Se il marcatore altrui (29&#8242;) rovescia da fermo su una rimessa laterale, è al 32&#8242; che <strong>Carnesecchi</strong> deve rispondergli in tuffo sul rimorchio di <strong>Angelino</strong> da sinistra. Bergamaschi ora sulle gambe, ma Lukaku mastica un po&#8217; sul lancetto di chi s&#8217;era procurato il tiro dagli 11 metri. A 3&#8242; dal 90&#8242; <strong>Ederson</strong> tira addosso a Svilar e Lookman sbaglia la mira di sinistro. Idem <strong>Koop</strong> su assist di Miranchuk che poi sbaglia da solo. Da mani nei capelli l&#8217;alzata di piede debole dell&#8217;olandese nell&#8217;uno-due indisturbato con &#8216;Mola praticamente a porta vuota a 1&#8217;30&#8221; dal gong.</p>
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		<title>Gasperini non sta più nella pelle: obiettivo, chiudere la questione quinto posto. Con Toloi?</title>
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		<pubDate>Sat, 11 May 2024 17:31:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[36a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ricambio nella formazione titolare, stavolta, non può che essere minimo. Perché quello con la Roma è davvero un crocevia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/Gasperini-De-Roon-vigilia-Reds.jpg"><p>Il <strong>ricambio</strong> nella formazione titolare, stavolta, non può che essere minimo. Perché quello con la <strong>Roma</strong> è davvero un crocevia fondamentale per la stagione giunta sì agli sgoccioli, ma con la prima di sei tappe da completare prima del traguardo. I giallorossi, ora <strong>appaiati a quota 60</strong> e in predicato di non staccarsi troppo, forse addirittura fino al recupero dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> della ventinovesima ospitando la <strong>Fiorentina</strong> domenica 2 giugno, vanno tenuti dietro da subito per evitare brutte sorprese con le <strong>due finali</strong> di Coppa Italia ed Europa League contro la strana coppia Juventus-Bayer Leverkusen ad accavallarsi agli impegni di campionato (anche) di <strong>Lecce</strong> e contro il <strong>Torino</strong>.&nbsp;</p>
<p>Rafael <strong>Toloi</strong>, questa la novità del sabato, a una rifinitura mattutina di distanza dal Sunday Night al sapore di spareggio-Champions, è tornato ad allenarsi col resto del gruppo per una buona metà del suo sudatissimo minutaggio pomeridiano al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Per il trofeo nazionale, zero speranze per Holm e pochissime per <strong>Kolasinac</strong>, entrambi ancora sotto terapie. Titolare ovvio al centro dell&#8217;attacco è Gianluca <strong>Scamacca</strong>, squalificato per la finalissima anti bianconera, probabilmente con la sola variazione di <strong>Miranchuk</strong> per Lookman dal 1&#8242; e la conferma invece di De Ketelaere, limitato all&#8217;ora di gioco effettivo giovedì sera nella semifinale di ritorno col Marsiglia.</p>
<p>Zero preoccupazioni, invece, per i giocatori <strong>a un cartellino dalla squalifica</strong>, perché la prossima giornata di serie A, la penultima anche se in realtà i nerazzurri come premesso avranno l&#8217;ulteriore chance casalinga coi viola, sarà sabato 18 a <strong>Lecce</strong>, non certo il Bernabeu come grado di difficoltà. Dietro, rispetto alla naturale combinazione Scalvini (subentrato in coppa)-Hien-Djimsiti l&#8217;alternativa Bonfanti non sembra percorribile al pari di <strong>De Roon</strong>, terzo di sinistra, poi di destra, quindi mediano contro l&#8217;OM e soprattutto reduce dall&#8217;ennesima fatica full time: in mezzo al campo il dosaggio dei minuti farebbe razionalmente preferire Ederson e <strong>Pasalic</strong> risparmiando anche <strong>Koopmeiners</strong>, insieme all&#8217;esterno <strong>Ruggeri</strong>, col ritorno alla formula <strong>Hateboer-Zappacosta</strong> sulle corsie come nel posticipo di lunedì a Salerno.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è davvero troppo importante per stravolgere la squadra a suon di contro-turnover, al netto del solito rientro di Carnesecchi tra i pali per Musso. Di là, degli ex, Mancini e Cristante presenti, Spinazzola invece no. La differenza sostanziale è che alla Lupa non restano che tre partite di campionato per acciuffare l&#8217;ultimo posto per la Champions League, mentre la Dea davanti a sé ne ha esattamente il doppio di cui due assalti ad altrettanti trofei. Per la bacheca, certo, ma l&#8217;EL vale in sé la gloria della coppa dalle grandi orecchie. Quindi, o il buon <strong>Daniele De Rossi</strong> si mette a tifare per i rivali perché battano il Bayer Leverkusen il 22 maggio, oppure domenica sera deve rincasare col bottino pieno. In gas, però, non c&#8217;è lui ma il collega <strong>Gian Piero Gasperini</strong>. Insieme a lui e ai suoi ragazzi, tutto un popolo, unito da passione, tifo e sangue.&nbsp;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Da venerdì caccia al pienone del 12 maggio con la Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 May 2024 09:41:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[20.45]]></category>
		<category><![CDATA[36a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Biglietti]]></category>
		<category><![CDATA[domenica 12 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Gewiss Stadium]]></category>
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					<description><![CDATA[Tutto pronto, anche se all&#8217;appuntamento mancano ancora Salerno e due volte il Marsiglia, al sostanziale spareggio-Champions della trentaseiesima giornata con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/fp15-curva.jpg"><p>Tutto pronto, anche se all&#8217;appuntamento mancano ancora Salerno e due volte il Marsiglia, al sostanziale spareggio-Champions della trentaseiesima giornata con la <strong>Roma</strong> di domenica <strong>12 maggio</strong> alle ore 20.45 al Gewiss Stadium di Bergamo. Da <strong>venerdì 3</strong> alle ore 15 <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha aperto la vendita dei biglietti fino a esaurimento.</p>
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<div class="section-text">&nbsp;</div>
</article>
</section>
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<article>
<div class="section-text">
<p>Ai prezzi dei biglietti vanno sommate le commissioni di servizio Vivaticket.</p>
</div>
</article>
</section>
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<table id="tablepress-246" class="tablepress tablepress-id-246">
<thead>
<tr class="row-1 odd">
<th class="column-1">SETTORI</th>
<th class="column-2">PREZZO INTERO</th>
<th class="column-3">PREZZO UNDER 18</th>
</tr>
</thead>
<tbody class="row-hover">
<tr class="row-2 even">
<td class="column-1">Curva Nord Pisani</td>
<td class="column-2">€ 25</td>
<td class="column-3">€ 22</td>
</tr>
<tr class="row-3 odd">
<td class="column-1">Tribuna Rinascimento scoperta</td>
<td class="column-2">€ 65</td>
<td class="column-3">€ 50</td>
</tr>
<tr class="row-4 even">
<td class="column-1">Tribuna Rinascimento coperta</td>
<td class="column-2">€ 95</td>
<td class="column-3">€ 80</td>
</tr>
<tr class="row-5 odd">
<td class="column-1">Tribuna Centrale</td>
<td class="column-2">€ 130</td>
<td class="column-3">€ 95</td>
</tr>
<tr class="row-6 even">
<td class="column-1">Tribuna d&#8217;Onore</td>
<td class="column-2">€ 180</td>
<td class="column-3">€ 120</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</section>
<section class="section-text wrapper-small">
<article>
<div class="section-text">
<p>I tagliandi saranno acquistabili online sul sito&nbsp;<a href="https://atalanta.vivaticket.it/">https://atalanta.vivaticket.it/</a> in modalità print@home o con caricamento in digitale su Dea Card, in tutti i punti vendita autorizzati Vivaticket in modalità tradizionale su supporto termico o caricamento in digitale su Dea Card e, infine, alla biglietteria del Gewiss Stadium di viale Giulio Cesare (fronte Tribuna Rinascimento), salvo disponibilità, aperta il giorno della partita due ore prima del calcio d’inizio.</p>
<p>I residenti nella regione Lazio potranno acquistare biglietti esclusivamente nel settore Distinti Sud ospiti. Ogni acquirente potrà comprare fino a 4 biglietti.</p>
</div>
</article>
</section>
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<article></article>
</section>
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<article>
<div class="section-text">&nbsp;</div>
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</section>
<section class="section-image">
<div class="wrapper-small">&nbsp;</div>
</section>
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		<title>Under 23 ko a Padova, ma tiene il quinto posto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 20:54:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2 pali]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[36a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Padova]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[Padova &#8211; Atalanta Under 23 2-0 (2-0) PADOVA (4-3-3): Donnarumma 7; Kirwan 6, Delli Carri 6,5, Faedo 6, Favale 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230915-WA0036.jpg"><p><strong>Padova &#8211; Atalanta Under 23 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>PADOVA (4-3-3)</strong>: Donnarumma 7; Kirwan 6, Delli Carri 6,5, Faedo 6, Favale 6; Fusi 6,5 (32&#8242; st Perrotta sv), Crisetig 6, Cretella 7 (21&#8242; st Dezi 6); Capelli 5,5 (21&#8242; st Tordini 5,5), Bortolussi 5,5 (28&#8242; st Zamparo 6), Valente 6 (28&#8242; st Palombi 6). A disp.: Rossi, Zanellati; Radrezza, Villa, Bianchi. All.: Massimo Oddo 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Berto 6, Comi 5,5, Ceresoli 6,5; Palestra 6, Gyabuaa 5,5 (15&#8242; st Muhameti 6), Panada 6 (15&#8242; st Mendicino 6), Ghislandi 5,5 (24&#8242; st Bernasconi 6); Jimenez 5,5 (1&#8242; st De Nipoti 5,5), Capone (cap.) 5,5 (1&#8242; st Diao Balde 5,5); Vlahovic 6,5. A disp.: Dajcar, Avogadri, Cisse, Solcia, Regonesi, Chiwisa. All.: Francesco Modesto 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rispoli di Locri 6,5 (Romagnoli di Albano Laziale, Mambelli di Cesena; IV Antonini di Rimini).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Cretella (P), 23&#8242; pt Fusi (P).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Panada, Vlahovic e De Nipoti per gioco scorretto. Occasioni da gol 6-8, tiri totali 7-11, parati 0-4, respinti/deviati 2-2, legni 0-2. Corner 1-4, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Padova</strong> &#8211; Uno-due in cinque minuti nel primo tempo, un legno per tempo (il primo proprio in avvio) e l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> rimedia in casa del Padova secondo l&#8217;undicesima battuta d&#8217;arresto stagionale. Il campionato si chiude, prima dei playoff dalla griglia non definita, sabato prossimo a Caravaggio con la Pro Sesto (18.30) e domenica 28 ad Arzignano (16.30). Colpita dall&#8217;eurogol di <strong>Cretella</strong> dopo due occasionissime a favore non sfruttate, la formazione di Modesto non riesce a vendicare il matchball di Varas il 9 dicembre a campi invertiti subendo quasi subito il raddoppio di Fusi, punita nell&#8217;insistenza nella costruzione dal basso.&nbsp;</p>
<p>Prima chance al quarto per <strong>Palestra</strong> in sterzata sul sinistro, troppo aperto sul lancio di Panada. A cronometro bissato, <strong>Vlahovic</strong> si ferma al <strong>palo</strong> con lo stesso piede, ma allargandosi verso il lato contestuale, in asse al recupero alto a destra di Berto rifinito da <strong>Jimenez</strong>. Oltre il quarto d&#8217;ora, Comi devia un tracciante dalla lunga innocuo di Valente tra le braccia di Vismara, ma definirla occasione per i biancoscudati, secondi eppure capaci di cacciare Torrente per chiamare Oddo in panchina, sarebbe eccessivo. Capolavoro, al contrario, la botta sotto l&#8217;incrocio della mezzala sinistra da quasi trenta metri dopo un disimpegno non perfezionato da Ghislandi e Panada. Piove sul bagnato una manciatina più tardi, quando il collega di centrodestra ruba palla a <strong>Jimenez</strong>, che voleva toccarla al mediano ultimo menzionato e slalomeggia il minimo sindacale per scaricare nel sacco il mancino a mezz&#8217;altezza. Seconda Squadra nerazzurra stesa e giù di corda, in grado al massimo di guadagnarsi qualche mattonella mal sfruttata da fermo, finché il rompighiaccio della serata non sfrutta a piede invertito appena da fuori lo scambio tra l&#8217;avanzante Faedo e Capelli (37&#8242;).</p>
<p>Nella <strong>ripresa</strong> dentro De Nipoti e Diao Balde per Jimenez e Capone per un tridente &#8220;pesante&#8221;, ma la prima chance è dei padroni di casa con la sponda di Valente su cross di Kirwan non sfruttata in estirada da Bortolussi (6&#8242;), poi autore di recupero con apertura per Capelli, rimbalzato addosso al rinculante <strong>Panada</strong>. Ecco finalmente la Dea-bis con la zuccata servita a <strong>Vlahovic</strong> da Ghislandi (8&#8242;): Donnarumma risponde presente. Al 13&#8242; Bortolussi sbatte addosso a Comi in scia alla catena di destra di Oddo, poi la sfuriata nerazzurra tra l&#8217;ora di gioco e il 64&#8242;, nell&#8217;ordine, con Mendicino, <strong>Muhameti</strong> e <strong>Palestra</strong>, che trovano il fratello d&#8217;arte e il secondo legno (esterno) della serata, e infine De Nipoti, frustrato ancora dall&#8217;ultimo baluardo nello stacco suggeritogli da Ceresoli. Al 28&#8242; il serbo apre per il friulano che attarda il mancino in caduta, il portiere patavino si salva. A 2&#8242; dal 90&#8242; Diao spizzica appena su traversone di Palestra; poco prima, combinazione Dezi-Palombi-Zamparo spezzata dall&#8217;uscita in anticipo del guardiano atalantino.</p>
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		<title>Ennesimo 0-0 per l&#8217;AlbinoLeffe: Renate indenne a Zanica</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2024 16:17:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[Decimo zero a zero stagionale, quindicesima partita su 36 senza segnare, sedicesima senza subire gol. L&#8217;AlbinoLeffe col Renate inanella il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/AlbinoLeffe-Giovanni-Lopez.jpg"><p>Decimo zero a zero stagionale, quindicesima partita su 36 senza segnare, sedicesima senza subire gol. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> col <strong>Renate</strong> inanella il risultato che gli è più familiare nella terzultima giornata del girone A di serie C. Ultimi due turni, adesso, a Crema con la Pergolettese sabato 20 aprile (ore 18.30) e ancora allo Stadium di Zanica domenica 28 (16.30) col Lumezzane.</p>
<h2><a href="https://www.bergamoesport.it/abbonamenti/"><i>Su Bergamo &amp; Sport, cliccando QUI la tua copia dell&#8217;edicola digitale, lunedì 15 aprile la pagina sull&#8217;AlbinoLeffe dalle 6.30 circa</i></a></h2>
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		<title>Atalanta quinta, Juve penalizzata e battuta (anche) da Cambiaghi e Piccoli: la Champions non è una chimera</title>
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		<pubDate>Mon, 22 May 2023 21:10:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nicolò Cambiaghi e Roberto Piccoli hanno dato il colpo di grazia alla Juventus, già frastornata dai 10 punti di penalizzazione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210821-WA0038.jpg"><p>Nicolò <strong>Cambiaghi</strong> e Roberto <strong>Piccoli</strong> hanno dato il colpo di grazia alla <strong>Juventus</strong>, già frastornata dai 10 punti di penalizzazione inflitti dalla Corte d&#8217;Appello Federale per il caso plusvalenze. Un regalo all&#8217;<strong>Atalanta</strong> di due atalantini in prestito in maglia <strong>Empoli</strong>, ko per 4-1 e via andare: 61 a 59 nei confronti dei bianconeri, quinto posto a due giornate dal termine con una lunghezza di vantaggio sulla <strong>Roma</strong> che ne vale due per effetto degli scontri diretti vinti entrambi. Con le milanesi rispettivamente a 66 e 64 e <strong>l&#8217;Inter</strong>, la meglio piazzata e attualmente terza, da affrontare a San Siro sabato sera prima di chiudere il campionato in casa col Monza, i bergamaschi non possono esimersi dal puntare alla Champions League.</p>
<p>Se bersaglio grosso sarà, lo deciderà anche la <strong>combinazione</strong> di risultati delle concorrenti. I <strong>rossoneri</strong> hanno i bianconeri, teoricamente ancora in corsa per tutto anche se incombe la spada di Damocle della vendetta di Ceferin e dell&#8217;Uefa per la Superlega, da affrontare a Torino, e il Verona che deve salvarsi; i giallorossi vanno a Firenze e poi a Reggio Emilia col Sassuolo; la Beneamata in chiusura va dal Torino di Ivan Juric, l&#8217;allievo prediletto di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>.</p>
<p>Tornando al campo, al &#8220;Castellani&#8221;, dopo il 2-2 interno della Roma con la Salernitana (12&#8242; Candreva, 47&#8242; El Shaarawy, 54&#8242; Dia, 83&#8242; Matic), l&#8217;avvio sfortunato ha zavorrato pesantemente la squadra di Massimiliano Allegri. Traversa di testa da calcio d&#8217;angolo di Milik che poi in uscita da tiro dalla bandierina aggancia l&#8217;ex ala della Primavera bicampione d&#8217;Italia di categoria (18&#8242;) provocando il rigore trasformato da Caputo. Akpa Akpro innesca il tap-in del raddoppio di Luperto al 21&#8242; e, al 2&#8242; della ripresa, borseggia Alex Sandro offrendola su un piattino per la doppietta del barese ex Sassuolo. <strong>Chiesa</strong> non può certo riaprirla a 5&#8242; dalla fine tramutando in oro pressoché al volo il cross di Rabiot e nel finale (3&#8242; di recupero) l&#8217;ariete di Sorisole punisce un errore in disimpegno di Kean. Sognare è un dovere.</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &#038; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Le pagelle: bene i tre marcatori, Muriel e Lookman preziosi</title>
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		<pubDate>Sat, 20 May 2023 18:22:43 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Sportiello 6: incassa senza colpo ferire al primo tiro in porta, ma siccome non ha la nomea del panchinato Musso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230520-WA0033.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Sportiello 6:</strong> incassa senza colpo ferire al primo tiro in porta, ma siccome non ha la nomea del panchinato Musso e la Curva Nord è a tifare fuori, non lo becca anima viva. Su Gaich, nel finale, il legno gli è amico, ma lui ci mette del suo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Toloi 5,5:</strong> sale a sostegno come sempre, con un occhio a Depaoli che gli arriva pericolosamente addosso e l&#8217;altro a Lazovic che però taglia gabbandolo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Scalvini 5,5:</strong> spedito su Djuric per (quasi) affinità centimetrica e di compasso, cade nella trappola dell&#8217;annullamento vicendevole. Prosieguo non male, sporcato dall&#8217;assurdo retropassaggio. Picaresco garbage time da centrattacco, perché sa tenere l&#8217;attrezzo.&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Djimsiti 6:</strong> non pervenuto sullo svantaggio senza averne chissà quali colpe, dà il via all&#8217;azione che chiude set, partita e incontro.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Maehle 6,5:</strong> costa un giallo al dirimpettaio molto dopo aver pennellato per la fronte ingrata del connazionale di punta, segnalandosi a sorpresa soprattutto per la buona applicazione difensiva. Il regalo al Gasp e a se stesso per il ventiseiesimo compleanno festeggiato in campo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Koopmeiners 6:</strong> traccheggia in mezzo e si abbassa da libero aggiunto quando non lo fa il tulipano più anzianotto, fino a stendere uno Ngonge nullo prima e dopo.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>De Roon 6,5:</strong> la zona lo accoppia a Tameze, che dovrebbe conoscere bene e per sfuggirgli deve sbucare dalle fughe delle mattonelle. Frangiflutti senza strafare.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Zappacosta 7:</strong> nell&#8217;anno dei trentuno è qualcosa di più d&#8217;un martello pneumatico. E la convergenza da mancina per la staffilata dell&#8217;1-1 è il premio a chi sa avvalersi del paio di big dell&#8217;assistenza copme se fossero manovali del calcio (11&#8242; st <strong>Okoli 6:</strong> gli avversari provano a sfondare pressoché tutti dal suo lato, ma devono sorvolarlo coi traversoni).</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Pasalic 7:</strong> meglio quando cambia fronte per sostenere la catena di sinistra che difatti muove per il pari e patta. Furbo abbastanza da fingere malizia da grande bomber, lui è che è soltanto alla quarta stagionale, con tante grazie a Montipò (32&#8242; st <strong>Ederson 6:</strong> dinamico quanto basta da sfiorare il secondo successo personale in stagione).</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Muriel 6,5:</strong> fantasista-trequartista decentrato verso sinistra, mette lo zampino nel gol del laterale da vice-assistman (11&#8242; st <strong>Lookman 6,5:</strong> non male rifarsi vivo dopo 6 giornate e spezzare il pane dell&#8217;assist per riempire la pancia alla mensa intera).</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Hojlund 7:</strong> anche se la chiusura di Cabal e il tuffetto di Montipò gli negano pari precoce e sorpasso, la gioia gli rimane spenta nella strozza per poco. A un passettino della doppia cifra, sembra comunque il più fresco in un reparto dalle defezioni stile morìa di pesci rossi (41&#8242; st <strong>Demiral sv:</strong> consegna il palazzolese al ruolo estemporaneo di terminale unico).</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>All. Gasperini 6,5:</strong> indovina le mosse, all&#8217;intersezione dell&#8217;obbligato con l&#8217;ardimentoso (vedi Scalvini), in una rosa che per far numero è costretta ad arruolare tre Primavera alla volta. La forza per rimontarla è il migliore dei viatici per lastricare di altri due bottini la strada verso l&#8217;Europa.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Rimonta con tante grazie a Montipò: l&#8217;Atalanta batte il Verona nell&#8217;incrocio pericoloso</title>
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		<pubDate>Sat, 20 May 2023 17:57:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Hellas Verona 3-1 (1-1) ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello; Toloi, Scalvini, Djimsiti; Maehle, Koopmeiners, De Roon, Zappacosta (11&#8242; st Okoli); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230520-WA0029.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Hellas Verona 3-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello; Toloi, Scalvini, Djimsiti; Maehle, Koopmeiners, De Roon, Zappacosta (11&#8242; st Okoli); Pasalic (32&#8242; st Ederson), Muriel (11&#8242; st Lookman); Hojlund (41&#8242; st Demiral). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi, 43 Bernasconi, 40 Colombo, 48 De Nipoti. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>HELLAS VERONA (3-4-2-1):</strong> Montipò 4; Ceccherini 5,5 (34&#8242; st Coppola sv), Hien 5,5, Cabal 6; Terracciano 6,5 (20&#8242; st Verdi 6,5), Tameze 5,5 (34&#8242; st Abildgaard sv), Sulemana 5,5, Depaoli 6,5; Ngonge 5, Lazovic 6,5 (13&#8242; st Fararoni 6); Djuric 5 (20&#8242; st Gaich 5,5). A disp.: 22 Berardi, 34 Perilli, 23 Magnani, 2 Zeefuik, 4 Veloso, 10 Hrustic, 30 Kallon, 25 Braaf. All.: Marco Zaffaroni 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 5,5 (Baccini di Conegliano, Di Iorio del Verbano-Cusio-Ossola; IV Volpi di Arezzo. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Giua di Olbia).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Lazovic (V), 22&#8242; pt Zappacosta (A), 8&#8242; st Pasalic (A), 17&#8242; st Hojlund (A).<br />
<strong>Note:</strong> Curva Nord Pisani chiusa per cori a Vlahovic, circa mille tifosi radunati sul piazzale antistante. Un minuto di silenzio per le vittime dell&#8217;alluvione in Emilia Romagna. Mezza sera piovosa, 9.297 per un incasso di 346.513,66 euro. Ammoniti Koopmeiners, Hien, Depaoli e Faraoni per gioco scorretto. Tiri totali 13-10, nello specchio 5-2, parati 2-1, respinti/deviati 5-4, legni 0-2. Var: 2. Corner 6-3, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Botta e risposta <strong>Lazovic-Zappacosta</strong>, poi la spariglia il guantipede nemico regalandola a <strong>Pasalic</strong> col controllo di troppo condito pure dal più maldestro dei tentativi di dribbling sull&#8217;appoggio all&#8217;indietro di Cabal. E, dulcis in fundo, vuoi mettere la gioia, torna a imbucarla il talentino <strong>Hojlund</strong>, sinistro al fulmicotone nell&#8217;angolino per tramutare in platino il la del redivivo <strong>Lookman</strong>, di nuovo tra noi dopo 6 giornate. Insomma, contro l&#8217;<strong>Hellas Verona</strong> sempre terzultimo l&#8217;<strong>Atalanta</strong> ritrova se non altro quel quid di verve che pareva spenta dal doble di ko Juve-Salernitana mantenendo vivissime le chances di un posto in <strong>Europa</strong>, magari provando a scalare il sesto posto della tranquillità. Il settimo è sigillato. Ora l&#8217;<strong>Inter</strong> sabato prossimo a San Siro e il <strong>Monza</strong> per tagliare il traguardo, fiatone o no.<br />
Bellissimo e chirurgico, verso il palo lontano dalla lunetta, il destro dell&#8217;esterno di Sora per firmare l&#8217;1-1 grazie anche all&#8217;intesa perfetta con Pasalic-<strong>Muriel</strong> nelle vesti di scarico doppio, beffardo l&#8217;aggiramento con tocco mancino del croato, preziosissimo nel lavoro di raccordo, e infine piacevolissimi i titoli di coda orobici prima di lasciare la ribalta ai due legni della pericolante. La partenza sprint dei <strong>bergamaschi</strong> chiama la retroguardia altrui a interventi senza badare allo stile, tipo il rinculante <strong>Sulemana</strong> (6&#8242;) per impedire a Pasalic di ghermire la prima palla utile di chi la pareggerà. In tutto ciò il primo squillo, seppur da fuori e poco centrato, è del futuro rompighiaccio che al decimo non sa comunque approfittare di un disimpegno imperfetto ghermito dall&#8217;ex <strong>Depaoli</strong>. Il secondo tentativo, purtroppo per i nerazzurri, è quello buono e il diagonale implacabile sul filtrante mancino di <strong>Terracciano</strong> che apre in due la difesa di casa come il Mar Rosso. <strong>Rasmus</strong> non azzecca il tredici che varrebbe il pari per la deviazione di Cabal sul suo colpo di testa chiamato da Maehle in scia alla combinazione a tre che vede coinvolto anche Toloi. Un ulteriore tris di lancetta e sulla stessa specialità dettata da Koopmeiners dalla bandierina destra c&#8217;è il <strong>gomito</strong> alzato di <strong>Hien</strong>, ma il check dice no al rigore. Alle soglie del ventesimo è <strong>Djuric</strong> a salvare capra e cavoli opponendosi a <strong>Muriel</strong> dopo lo schema da corner col capitano, mentre a impattata ottenuta ecco l&#8217;allungo eccessivo dell&#8217;altro volto noto Tameze sul suggerimento dell&#8217;apripista dopo una sua punizione finita dritta sulla muraglia (25&#8242;).<br />
A otto dalla pausa <strong>Depaoli</strong> stende il dirimpettaio danese e l&#8217;altro corregge bene con la testa lo schema da fermo del colombiano, ma sempre a tiro dei guantoni di <strong>Montipò</strong> in tuffo. Due occasioni su tre di testa, mai prima d&#8217;ora per un lungagnone di baricentro basso e morfologicamente costruito per sprintare palla a terra. Prima dei due gol atalantini che mettono la pratica in ghiaccio, un tentativo altissimo ancora dell&#8217;ex clivense e atalantino (14&#8242;) che a 3-1 consumato sbatte addosso al fianco di <strong>Maehle</strong> (23&#8242;) e una loffia di Tameze facilmente intercettata da Scalvini. Nella rabbiosa reazione dopo il <strong>terzo gol</strong>, anche due sortite di Verdi (25&#8242; e 27&#8242;), corner provocato dalla scivolata di Toloi e rovesciata alta su cross del subentrato <strong>Faraoni</strong>. Spazio ai conati veronesi e non solo: <strong>Sulemana</strong> scheggia l&#8217;incrocio (37&#8242;) sulla seconda palla regalata di fronte da Djimsiti sull&#8217;ennesima sortita verdiana, <strong>Gaich</strong> ci prova in caduta sul retropassaggio sbagliato di Scalvini travolgendo Sportiello e prendendo la base del <strong>palo</strong> (39&#8242;). Risponde (44&#8242;) Ederson in combutta col braccetto di Palazzolo sull&#8217;Oglio: entrata di prepotenza da sinistra, piedone dell&#8217;ultimo baluardo stavolta funzionante.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Stagione finita anche per Zapata. Tre Primavera nella lista per il Verona</title>
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		<pubDate>Fri, 19 May 2023 15:56:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tre Primavera &#8211; l&#8217;esterno sinistro Lorenzo Bernasconi, la mezzala Matteo Colombo e l&#8217;ala Tommaso De Nipoti &#8211; per rimpolpare le [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230408-WA0035.jpg"><p><strong>Tre Primavera</strong> &#8211; l&#8217;esterno sinistro Lorenzo Bernasconi, la mezzala <strong>Matteo Colombo</strong> e l&#8217;ala Tommaso De Nipoti &#8211; per rimpolpare le file in altrettanti reparti e titoli di coda anche per <strong>Duvan Zapata</strong>. Il venerdì dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a Zingonia ha l&#8217;unico raggio di luce nel ritorno del bomber <strong>Ademola Lookman</strong> dopo 6 giornate di stop per i problemi al bicipite femorale sinistro. Il centrattacco colombiano, fermo dopo la fine della sessione mattutina di mercoledì per aver accusato dolenzie al polpaccio destro, ha subìto una lesione muscolo-tendinea distale del <strong>gemello mediale</strong> della gamba destra e non recupererà in tempo nemmeno per l&#8217;ultima casalinga contro il Monza. Jeremie Boga (caviglia sinistra), invece, può esserci a San Siro con l&#8217;Inter alla penultima.</p>
<p><strong>Probabile formazione contro l&#8217;Hellas Verona (sabato 20 maggio, Gewiss Stadium di Bergamo, ore 18)</strong><br />
<strong>Atalanta (3-4-2-1):</strong> 57 Sportiello; 2 Toloi, 19 Djimsiti, 42 Scalvini; 3 Maehle, 15 De Roon, 13 Ederson, 77 Zappacosta; 7 Koopmeiners, 88 Pasalic; 17 Hojlund.<br />
In panchina: 1 Musso, 31 Rossi, 5 Okoli, 28 Demiral, 43 Bernasconi, 40 Colombo, 11 Lookman, 48 De Nipoti, 9 Muriel.<br />
All.: Gasperini.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Ederson, Palomino, Zappacosta.<br />
Indisponibili: Boga, Hateboer, Palomino, Ruggeri, Soppy, Vorlicky, Zapata. </p>
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		<title>Good vibrations da Zingonia: Djimsiti c&#8217;è!</title>
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		<pubDate>Wed, 17 May 2023 12:30:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Finalmente una buona notizia per l&#8217;Atalanta a tre giorni dall&#8217;incrocio pericoloso tra Europa e salvezza col Verona di sabato pomeriggio. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Djimsiti-infortunio-Salerno.jpg"><p>Finalmente una buona notizia per l&#8217;<strong>Atalanta</strong> a tre giorni dall&#8217;incrocio pericoloso tra Europa e salvezza col <strong>Verona</strong> di sabato pomeriggio. In vista della terzultima di campionato Berat <strong>Djimsiti</strong> ha ripreso parzialmente a lavorare in gruppo e la sua disponibilità non sembra più in dubbio. Uscito anzitempo a <strong>Salerno</strong> dopo una botta al collo del <strong>piede</strong> destro, il difensore svizzero-albanese è tornato sul campo principale del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia dopo un paio di sedute di sole terapie: il trauma contusivo, dunque, era passeggero ed è stato superato.</p>
<p>Niente novità, altresì, per Ademola <strong>Lookman</strong>, out ormai da ben sei giornate e ancora alle prese col lavoro individuale per la distrazione al terzo distale del <strong>bicipite femorale</strong> destro che non accenna a lasciarlo in pace. Campionato virtualmente finito per Lukas Vorlicky, anche se il moravo si allena da solo. Tornato a pelo d&#8217;erba anche Jeremie <strong>Boga</strong>, che potrebbe anche recuperare dalla distorsione alla caviglia sinistra patita contro la Juventus per un&#8217;entrataccia di Rabiot, mentre per Brandon <strong>Soppy</strong> si sospetta lo stiramento al flessore sinistro, da confermare però tramite esami diagnostici che si fanno aspettare.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, meno 5 dalla salvezza diretta con 2 giornate da giocare: a Verona ko nel finale</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 18:49:35 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[virtus verona]]></category>
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					<description><![CDATA[Virtus Verona – AlbinoLeffe 2-1 (0-0) VIRTUS VERONA (4-3-1-2): Sibi 6,5; Daffara 6 (1&#8242; st Mazzolo 6), Faedo 6, Cella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Foscarini-e-Valoti.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Virtus Verona – AlbinoLeffe 2-1 (0-0)<br />
VIRTUS VERONA (4-3-1-2):</strong> Sibi 6,5; Daffara 6 (1&#8242; st Mazzolo 6), Faedo 6, Cella 6, Manfrin 6 (17&#8242; st Munaretti 6); Vesentini 6 (37&#8242; st Priore sv), Lonardi 6,5, Talarico 6 (29&#8242; st Juanito Gomez 6,5); Danti 6; Fabbro 5,5 (29&#8242; st Kristoffersen 6,5), Casarotto 6,5. A disp.: Siaulys, Tronchin, Begheldo, Ruggero, Santi, Zarpellon, Cellai, Turra. All.: Gigi Fresco 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Offredi 6; Borghini 5,5, Milesi 4, Saltarelli 5,5; Gusu 5,5, Doumbia 6,5, Genevier 7, Brentan 6, Petrungaro 5 (20&#8242; st Frosinini 5,5); Cocco 6,5, Zoma 5 (42&#8242; st Miculi 5). A disp.: Pratelli, Pagno; Muzio, J. Gelli, Rosso, Piccoli, De Felice, Toma. All.: Claudio Foscarini 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria 5,5 (Santarossa di Pordenone, Carella de L&#8217;Aquila; IV Cortese di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; st Cocco (A), 42&#8242; st Juanito Gomez (V), 46&#8242; st Kristoffersen (V).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio bigiognolo, spettatori 450. Ammoniti Milesi, Petrungaro, Casarotto, Borghini, Danti, Gusu, Zoma e Frosinini. Espulsi Valoti (ds A.) al 26&#8242; st e Servalli (accompagnatore A.) al 44&#8242; st per proteste, Gusu al 40&#8242; st per somma di ammonizioni (comportamento non regolamentare). Tiri totali 7-12, nello specchio 4-4, parati 2-3, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 3-8, recupero 0&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Verona</strong> – Lonardi a rientrare per Juanito <strong>Gomez</strong>, Casarotto col piede contestuale alla corsia, la sinistra, per la fronte bozzuta in volo number two di <strong>Kristoffersen</strong>, lo stesso che aveva tolto dalla prima traiettoria fatale un Milesi versione bella statuina sulla seconda. Due <strong>voli d&#8217;angel</strong>o per un ko in rimonta da sprofondo, col meno 5 dalla salvezza diretta. Solo un miracolo può salvare l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> dai <strong>playout</strong>, a oggi contro il <strong>Sangiuliano City</strong> (a 41). E a quota 42 ci sono il Mantova in vantaggio nella classifica avulsa oltre al <strong>Trento</strong>, penultima stazione prima del gong a Pordenone della regular season. A <strong>Verona</strong>, contro la <strong>Virtus</strong> che veleggia in quota playoff e all&#8217;andata era nei bassifondi prima di prevalere di riffa e di Manfrin, non basta nemmeno l&#8217;iniziale superiorità nella costruzione delle occasioni e il vantaggio di testa di <strong>Cocco</strong> a correzione dell&#8217;angolo di <strong>Genevier</strong> quasi a metà del guado del secondo tempo al netto dell&#8217;extra time fatale. Perché nel finale basta perderne di vista due, tutt&#8217;altro che invisibili per stazza, per mandare tutto all&#8217;aria quanto di buono era stato costruito, mattoncino dopo mattoncino.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;unica certezza è che <strong>Foscarini</strong> non ha in mano la squadra dopo essere subentrato a <strong>Biava</strong>, altrimenti non avrebbe strappato solo tre punti a Busto Arsizio in sette partite. Peccato davvero, ma il problema era tutto fuorché il manico, come dimostra l&#8217;immane ingenuità di <strong>Gusu</strong> che avanti di corto muso si fa cacciare per il più evitabile dei gialli, calciando via la palla a gioco fermo dopo un contrasto abbastanza a martello dell&#8217;assistman dell&#8217;illusorio <strong>vantaggio</strong> sul pareggiatore di lì a poco. E dire che il rumeno aveva sfiorato il vantaggio precoce a un poker dell&#8217;intervallo sempre in gioco aereo, raccogliendo un cross da sinistra dello stesso play francese di esterno prolungato (indovinate con quale dettaglio anatomico&#8230;) da Cella: <strong>palo</strong> alto, qualche decina di centimetri dall&#8217;incrocio. Pazzesco. Nella prima metà, pericoloso <strong>Doumbia</strong> da fuori (a lato, 13&#8242;) su scarico di <strong>Cocco</strong> dopo il gran lavoro del rumeno dall&#8217;out rintuzzato malamente dalla retroguardia, e ancora 3 lancette dopo su apertura bassa del regista: <strong>Sibi</strong> si sbraccia alzandola in corner. Di qua dall&#8217;Adige, i Fresco-boys ne azzeccano pochine. L&#8217;ex (insieme a Daffara) <strong>Danti</strong> comincia seminando proprio l&#8217;ivoriano per sparacchiarla comunque a caso (16&#8242;).</p>
<p align="JUSTIFY">Protetti in fallo di fondo i conati sempre dalla lunga di Borghini e del puntero sardo (26&#8242; e 28&#8242;), al 37&#8242; la punizione-bomba di <strong>Manfrin</strong> centra il fianco del compagno Fabbro e al quarantesimo serve un miracolo del rientrante Offredi per dire di no allo stacco (ma va&#8217;?) di Cella accompagnato dallo schema di Danti. In avvio di <strong>ripresa</strong> il crossatore della resa finale non può ferire defilato com&#8217;è col diagonale mancino apertogli da Talarico su iniziativa di Manfrin, staccatosi quasi subito dall&#8217;iniziale linea arretrata di casa a poker, mentre al 4&#8242; è di nuovo il portiere di casa a superarsi per opporsi al sinistro di controbalzo dell&#8217;unica punta pura dei blucelesti in giallo trasferta sul batti e ribatti dalla trequarti da cui <strong>Brentan</strong> esce vincitore. Il primo assistman veronese converge senza mira (16&#8242;) e il casteddaio calcia una punizione di poco fuori centro (19&#8242;) in attesa di fendere la banchisa di una parità inservibile all&#8217;obiettivo, quindi i fuochi d&#8217;artificio citati in premessa. Fioccano anche le <strong>proteste</strong> insieme a due rossi per la dirigenza in panca, in realtà cominciate al 9&#8242; col braccio malandrino di Vesentini sul cross di Borghini, autore del velo sull&#8217;1-0 ma disattento anche lui.</p>
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		<title>Primavera, date e orari gli orari fino alla ventiseiesima</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Feb 2023 19:03:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Lega Calcio di Serie A ha comunicato date e orari di anticipi e posticipi della venticinquesima e della ventiseiesima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/10/Atalanta-Primavera-vs-Verona-4a-sconfitta.png"><p>La Lega Calcio di Serie A ha comunicato date e orari di anticipi e posticipi della <strong>venticinquesima</strong> e della <strong>ventiseiesima</strong> giornata del campionato <strong>Primavera 1</strong>. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> va al &#8220;Torrini&#8221; di Sesto Fiorentino in casa della <strong>Fiorentina</strong> sabato 1° aprile alle 15 per poi ricevere a Zingonia, esattamente sette giorni più tardi ma alle 14.30, il Napoli.</p>
<p>22ª GIORNATA	Sampdoria-Atalanta	Sabato 4.3	11.00<br />
23ª GIORNATA	Atalanta-Inter*	        Sabato 11.3	13.00<br />
24ª GIORNATA	Cesena-Atalanta	        Domenica 19.3	13.00<br />
25ª GIORNATA	Fiorentina-Atalanta	Sabato 1.4	15.00<br />
26ª GIORNATA	Atalanta-Napoli	        Sabato 8.4      14.30</p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &amp; Sport cliccando su questa caption</em></a></h3>
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		<title>Atalanta corsara e aggrappata all&#8217;Europa: 3-1 allo Spezia</title>
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		<pubDate>Sun, 08 May 2022 12:32:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Spezia – Atalanta 1-3 (1-1) SPEZIA (4-3-3): Provedel 6; Amian 5,5, Hristov 5,5 (1&#8242; st Reca 6), Erlic 6, Nikolaou [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Spezia-Atalanta-Muriel-esulta-2.jpg"><p><strong>Spezia – Atalanta 1-3 (1-1)</strong><br />
<strong>SPEZIA (4-3-3):</strong> Provedel 6; Amian 5,5, Hristov 5,5 (1&#8242; st Reca 6), Erlic 6, Nikolaou 6; Maggiore (cap.) 6,5 (33&#8242; st Antiste sv), Kiwior 5,5, Bastoni 6,5 (11&#8242; st Manaj 5,5); Verde 7, Gyasi 6, Agudelo 6 (23&#8242; st Kovalenko 5,5). A disp.: 1 Zoet, 40 Zovko, 77 Bertola, 21 Ferrer, 6 Bourabia, 8 Kovalenko, 31 Sher, 39 Nguiamba, 29 Salcedo. All.: Thiago Motta 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 6; De Roon 6, Palomino 5,5 (1&#8242; st Demiral 6,5), Djimsiti 7; Zappacosta 6, Koopmeiners 6,5, Freuler (cap.) 6 (14&#8242; st Hateboer 5,5), Maehle 6,5 (42&#8242; st Pessina sv); Pasalic 6; Malinovskyi 6 (14&#8242; st Boga 6,5), Muriel 7,5 (46&#8242; st Mihaila sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 52 Renault, 59 Miranchuk, 99 Cisse. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maresca di Napoli 5,5 (Pagliardini di Arezzo, Imperiale di Genova; IV Massimi di Termini. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Volpi di Arezzo).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Muriel (A), 30&#8242; pt Verde (S), 28&#8242; st Djimsiti (A), 42&#8242; st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori novemila circa. Ammoniti Bastoni per proteste, Maggiore, Malinovskyi e Freuler per gioco scorretto, Muriel per fallo di reazione. Tiri totali 4-13, nello specchio 1-6, respinti/deviati 0-4, parati 0-3, legni 0-1. Var: 1. Corner 0-3, recupero 3&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>La Spezia</strong> – In trasferta fanno dodici vittorie, mai prima d&#8217;ora, benché i record ove non accoppiati agli obiettivi non servano. Ora restano il <strong>Milan</strong> e l&#8217;Empoli perché il destino scelga di girare dalla parte giusta. Alla fine la risolvono Berat <strong>Djimsiti</strong>, che usa la testa, e Mario <strong>Pasalic</strong> a baciare il legno a giro, per tenere aggrappata tutta Bergamo all&#8217;Europa. Una faticaccia, tipica dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> spompata e sotto ritmo di una primavera da montagne russe, anche se non sarebbe stato facile per anima viva avere la meglio di uno <strong>Spezia</strong> precedentemente derubato dalla squadra arbitrale pro Lazio. <strong>Muriel</strong> rompe il ghiaccio poco oltre il quarto d&#8217;ora, Verde rompe le uova nel paniere alla mezzora e c&#8217;è da attendere col fiato in gola fino all&#8217;ultimo spicchio per veder decollare la squadra di Gian Piero Gasperini, stavolta di mano felice nei cambi in corsa con conseguente virata tattica.<br />
Al riparo da fuochi d&#8217;artificio, almeno all&#8217;inizio, al decimo <strong>Palomino</strong>, uno degli affaticati dediti al lavoro a margine in settimana, viene toccato durissimo da Gyasi tra tibia e caviglia sinistra durante un disimpegno senza che Maresca spenda neppure un richiamo verbale. Maggiore in capo a un tris d&#8217;orologio inaugura le danze aprendo per Bastoni, che contrastato da Zappacosta perde l&#8217;attimo calciando sull&#8217;esterno della rete da posizione defilata. Ai nerazzurri, però, basta un lungo giropalla avvolgente, con Maehle a recuperare alto su Amian, Freuler a partecipare in appoggio e Kiwior a scivolare letteralmente all&#8217;indietro, per schiodare lo score grazie allo scambio tra Malinovskyi e l&#8217;unico colombiano sano a disposizione, lesto a mettere a sedere la difesa portandosi sul dischetto per la rasoiata chirurgica. Nella calma piatta di un incontro che più gestibile non si potrebbe, a una ventina più tre dall&#8217;intervallo, è Pasalic a perdere l&#8217;attimo del raddoppio facendosi anticipare da Hristov sull&#8217;ennesima palla dentro dell&#8217;ucraino. La prima distrazione costa carissima, perché il rilancio del capitano di casa coglie scoperto il lato sinistro della retroguardia in hot coral e l&#8217;aletta napoletana può agevolmente dribblare Musso per depositare l&#8217;1-1.<br />
Il contestato guantìpede argentino nega la rimonta  ma con un colpo di reni inutile, dopo stop e calcio al volo da mancina del marcatore locale, in offside di due metri. A tredici dalla pausa Freuler arpiona malamente in area piccola il cross di Koopmeiners; a undici Erlic dà di schiena alla botta da flipper del Colonnello, a un settebello scarso ecco il conato da fuori del danese sull&#8217;onda lunga di uno schema da fermo del Ronaldito. La ripresa comincia con l&#8217;uscita bassa del portiere atalantino per sbarrare il passo alla mezzala destra bianconera appoggiata dal mobile Bastoni e la respinta a pugni serrati di Provedel per dire di no alla punizione di Malina dall&#8217;out destro (4&#8242;) conquistata dal laterale sorano. Luigino non imbraccia la doppietta sullo scarico dell&#8217;esterno sinistro nordico (15&#8242;), imbeccato dal mancino dei Paesi Bassi, per un pelino, per poi sbracciare pericolosamente sul terzino destro altrui che lo tratteneva: solo giallo, rischio inutile. Nella lista delle occasioni, tra uno spezzettamento e l&#8217;altro, spunta il terzo tempo dritto per dritto del subentrato Boga oltre il ventesimo accarezzato da RoboKoop, invertitosi di posizione in mediana e dedito ad allagarsi spesso, e quindi per il nuovo sorpasso l&#8217;albanese, prontissimo a cogliere di piena fronte la sponda di Demiral aggiungendo la prima perla in campionato alla doppietta casalinga di Europa League per ribaltare l&#8217;Olympiakos. Incredibile ma vero, una palla inattiva, il piazzato di Koopmeiners, punendo un contrasto oltre il lecito di Maggiore su Maehle. Ce ne sarebbe anche per arrotondare, se non fosse per l&#8217;incrocio e il numero uno del “Picco” che calano la saracinesca su Boga nell&#8217;uno-due da fuori col suo centravanti e sul tap-in destro del crossatore del gol decisivo. Meglio non recriminare, visto che Gyasi allarga incredibilmente il sinistro sottoporta, grazie anche alla leggerezza di <strong>Hateboer</strong>, al culmine del contropiede del pareggiatore aquilotto rifinito da Manaj (39&#8242;). Giù il sipario grazie al croato, che la piazza benissimo, imbeccato ancor meglio dall&#8217;apripista: quota 13 per lui (14 in stagione), a segno da quattro di fila, 59 per la Dea, e guai a guardare nel piatto delle commensali alla corsa a un posto al sole. Vincere è l&#8217;imperativo categorico. E pazienza se si convince fino a un certo punto.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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