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	<title>37a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Retegui ha superato il record di Inzaghi, Sulemana segna ancora: la Dea sbanca il Genoa (3-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 May 2025 20:53:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Seria A 37a giornata (18a rit.) &#8211; Genova, stadio &#8220;Luigi Ferraris&#8221; &#8211; sabato 17 maggio (20.45) Genoa &#8211; Atalanta 2-3 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/33858451-7122-4781-98ca-2aab684f2444.jpeg"><p>Seria A 37a giornata (18a rit.) &#8211; Genova, stadio &#8220;Luigi Ferraris&#8221; &#8211; sabato 17 maggio (20.45)<br />
<strong>Genoa &#8211; Atalanta 2-3 (1-0)</strong><br />
<strong>GENOA (4-2-3-1):</strong> Leali 6; Sabelli 7 (21&#8242; st Zanoli 6), Bani 5,5, Vasquez 6,5 (35&#8242; pt De Winter 5,5), Martin 7; Badelj (cap.) 6 (22&#8242; st Onana 5,5), Frendrup 6; Norton-Cuffy 7, Masini 6, Vitinha 6,5 (32&#8242; st Thorsby 6); Pinamonti 7,5 (32&#8242; st Ekuban 6). A disp.: 31 Siegrest, 39 Sommariva; 34 Otoa, 69 Ahanor, 53 Kassa, 10 Messias, 76 Venturino, 21 Ekhator. All.: Patrick Vieira 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 6; Kossounou 7, Hien 5, De Roon (cap.) 6; Palestra 7 (29&#8242; st Zappacosta 6,5), Sulemana 6,5 (36&#8242; st Ederson sv), Brescianini 5,5 (29&#8242; st Pasalic 6), Ruggeri 6 (12&#8242; st Bellanova 6); Samardzic 6,5, Maldini 6,5 (29&#8242; st De Ketelaere 6,5); Retegui 7,5. A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 40 Comi, 49 Del Lungo, 43 Riccio, 11 Lookman, 45 Vavassori. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ghersini di Genova 6,5 (Cavallina di Parma, Miniutti di Maniago; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R Dionisi di L&#8217;Aquila, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 37&#8242; pt e 13&#8242; st Pinamonti (G), 2&#8242; st Sulemana (G), 19&#8242; st Maldini (A), 44&#8242; st Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 31.929 di cui 524 ospiti, 3.836 paganti e 28.093 abbonati. Tiri totali 11-13, nello specchio 4-6, parati 2-3, respinti/deviati 4-2. Var: 2. Corner 7-0, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Genova</strong> &#8211; Novantesimo anzi un minuto meno, Kossounou anticipa Thorsby che gli gira le spalle, De Ketelaere corre e a rimorchio ecco il decimo gol mancino da palo-gol-vittoria sul nuovo record nerazzurro di 25 in A e il 28 stagionale di Zapata eguagliato. Prima di Mateo <strong>Retegui</strong>, però, da citare l&#8217;altro eroe, ormai da due turni. Controllo orientato sull&#8217;apertura di fronte di <strong>Ruggeri</strong> e destro incrociato al volo dai venti metri scarsi. <strong>Pinamonti</strong> usa la testa che un po&#8217; manca all&#8217;<strong>Atalanta</strong> delle riserve, otto undicesimi cambiati con switch da giustizia sportiva Hien-Djimsiti compreso, ma dietro l&#8217;angolo, pardon la seconda palla, c&#8217;è sempre appostato Ibrahim <strong>Sulemana</strong>. Il secondo gol in due partite del nazionale ghanese, mentre a fronte del nuovo vantaggio altrui c&#8217;è la prima soddisfazione dell&#8217;innesto di gennaio Daniel Maldini che dal limite riesce a fare ciò che non aveva fatto a portiere davanti.</p>
<p>Poco più di tre lancette e Maldini apre all&#8217;eccesso il piattone a mezzo giro suggeritogli da Samardzic, lanciato nel mezzo spazio da Retegui, mentre la risposta in gioco aereo di Pinamonti non premia lo schema di Vitinha a piede invertito dalla trequarti sinistra limitandosi a sollecitare la presa alta di Rui Patricio. Poco più di una manita cronometrica. Al decimo, invece, il serbo s&#8217;intromette nella traiettoria dal fondo di Palestra per il Chapita, grande ex di turno, finendo per servirgliela troppo all&#8217;indietro di rabona destra per un inutile tacco a scavalco persosi lemme sui tabelloni senza rischi per il Grifone. Appena scollinato il quarto d&#8217;ora, è nuovamente il pendolino destro di Buccinasco a offrirla in mezzo per la girata stanca del suo centravanti a rimorchio, su azione partita dall&#8217;ex Udinese.</p>
<p>Intorno al ventesimo, occhio alla ripartenza Sabelli-Masini con De Roon a servire inavvertitamente Vitinha contrato in angolo da Kossounou prima del secondo tiro dalla bandierina ottenuto dalla mezzala-trequartista di casa. Al 29&#8242; su un anticipo-rilancio di Vazquez, sbattuto addosso a Brescianini in coda all&#8217;apertura a sinistra masiniana intercettata da Palestra, c&#8217;è l&#8217;uscita imperiale di Hien per conduzione e sinistro centrale da fuori di Samardzic. Al 33&#8242; Maldini sfila l&#8217;anellone dalla catena di sinistra lungo il primo rilancio utile di Brescianini e scarica-appoggia per l&#8217;oriundo che ha fretta di metterla e non ce la fa, reclamando una deviazione non concessa. Però è del mancato assistman l&#8217;occasione più colossale di portarla avanti a undici abbondanti dalla pausa, quando Retegui e Samardzic lo buttano in navata su un suo stesso alleggerimento di testa, ma lui non si fa bastare i sette metri di specchio davanti col tocco sotto a lato. Puntuale come gli F24, il contrappasso con Norton-Cuffy a tagliare verso sinistra, vanamente rincorso dal match winner della sfida-Champions con la Roma Sulemana, e Ruggeri (ma toccava a Hien) anticipato dall&#8217;ex Inter ed Empoli in gioco aereo accarezzato dal traversone al bacio di Martin. Al 44&#8242;, Vitinha la scodella bene, rimpallo De Winter-Hien nel gioco delle torri e Bani carica Rui Patricio più che Sulemana insaccando in caduta sul secondo tocco, ma la prende pure di mano: il check del VAR evita l&#8217;affossamento della Dea, fin lì un po&#8217; bruttina e distratta.</p>
<p>A raddrizzare le gambe a un sabato sera stortignaccolo ci pensa Ibra l&#8217;ex veronese e cagliaritano, pronto a sfruttare il gioco delle torri a distanza del mancino zognese con il rinviante De Winter. Nemmeno due minuti e inizia una gara nella gara, poi Samardzic sposta e tira senza centrarla e Bani alza sempre di testa il tracciante dell&#8217;assistman di casa dalla bandierina destra (8&#8242;). Brescianini e Hien, uscito molle alla propria sinistra, si scontrano su una palla stramorta e il terminale unico rossoblù può imbracciare la doppietta sfruttando il gran lavoro di Sabelli per aprire il sinistro sul primo palo cogliendo in controtempo Rui Patricio. Il tutto a ruota di uno stop di De Winter a Retegui sul la di Maldini, che si rifà dell&#8217;erroraccio del primo tempo calciando in maniera perfetta in corridodio aperto da De Roon e rifinito dal calcanhar de ouro reteguiano. Kossounou la toglie col tacco a Vitnha scongiurando il terzo genoano sulla discesa libera della new entry Zanoli (26&#8242;). Ekuban tarda a tarda a Martin sul piede sbagliato (36&#8242;); a 3&#8242; dal 90&#8242; Zappacosta a sinistra semina chiunque ma è troppo defilato per costringere Leali più che a un tuffettino. Quindi, la zampatona in caduta che vale il bottino pieno e i 74 punti, in mezzo a mille polemiche perché il perno locale era a terra. Al 2&#8242; di recupero colui al quale è stato annullato il raddoppio schiaccia sul fondo l&#8217;angolo numero sette di Martin.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta dal Genoa sabato sera: è l&#8217;unico anticipo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 May 2025 10:43:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[20.45]]></category>
		<category><![CDATA[37a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[anticipo]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 17 maggio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ottenuto il terzo posto e la qualificazione automatica alla Champions League, l&#8217;Atalanta è l&#8217;unica insieme al Genoa (salvo da tempo) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/Atalanta-Young-Boys-pallone-1.jpg"><p>Ottenuto il terzo posto e la qualificazione automatica alla <strong>Champions League</strong>, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> è l&#8217;unica insieme al <strong>Genoa</strong> (salvo da tempo) a non aver più nulla da chiedere al massimo campionato. La Lega Calcio di Serie A, dunque, ne ha deciso <strong>l&#8217;anticipo alle 20.45 di sabato 17 maggio</strong> nel quadro di una penultima giornata con le altre nove partite in contemporanea domenica 18 alla stessa ora.</p>
<p>Ecco il tabellone completo: salvo diverse indicazioni, i match rientrano esclusivamente nel programma di DAZN.</p>
<p class="c-gallery-item__caption"><b><u>37ª GIORNATA (17-18 maggio):</u></b></p>
<ul>
<li><em><b>GENOA-ATALANTA</b>, sabato 17 maggio ore 20.45</em></li>
<li><b>JUVENTUS-UDINESE</b>, domenica 18 maggio ore 20.45</li>
<li><b>MONZA-EMPOLI</b>, domenica 18 maggio ore 20.45</li>
<li><b>CAGLIARI-VENEZIA</b>, domenica 18 maggio ore 20.45</li>
<li><b>LECCE-TORINO</b>, domenica 18 maggio ore 20.45<b>&nbsp;(SKY)</b></li>
<li><b>INTER-LAZIO</b>, domenica 18 maggio ore 20.45&nbsp;<b>(SKY)</b></li>
<li><b>VERONA-COMO</b>, domenica 18 maggio ore 20.45</li>
<li><b>PARMA-NAPOLI</b>, domenica 18 maggio ore 20.45</li>
<li><b>FIORENTINA-BOLOGNA</b>, domenica 18 maggio ore 20.45<b>&nbsp;(SKY)</b></li>
<li><b>ROMA-MILAN</b>, domenica 18 maggio ore 20.45</li>
</ul>
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		<title>Primavera ko col Cagliari alla penultima: Bonanomi, gli auguri dei compagni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 13:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[37a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonanomi]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[crociato]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[37a (18aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, C.S. Bortolotti (campo 6 sintetico Pineta A) &#8211; domenica 11 maggio (ore 13) Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0047.jpg"><p>37a (18aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, C.S. Bortolotti (campo 6 sintetico Pineta A) &#8211; domenica 11 maggio (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Cagliari Under 20 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6; Ghezzi (cap.) 5,5 (38&#8242; st Arrigoni sv), Armstrong 6, Ramaj 6,5; Idele 6,5 (39&#8242; st Camara sv), Steffanoni 6,5, Mencaraglia 7 (36&#8242; st Capac sv), Simonetto 6,5; Gariani 6 (24&#8242; st Baldo 5,5); Cakolli 6 (24&#8242; st Galafassi 6), Fiogbe 5,5. A disp.: 36 Bugli, 15 Mensah, 16 Asiatico, 21 Baldo, 27 Bonsignori Goggi, 38 Cojocariu, 52 Rinaldi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>CAGLIARI (3-5-2):</strong> Iliev 6; Cogoni (cap.) 7,5, Pintus 6, Langella 7; Arba 6,5 (11&#8242; st Vinciguerra 7), Marcolini 6 (1&#8242; st Malfitano 6), Liteta 6,5, Simonetta 7 (37&#8242; st Franke sv), Grandu 6; Trepy 5,5 (25&#8242; st Balde 6), Bolzan 5,5 (25&#8242; st Achour 6,5). A disp.: 33 Auseklis, 3 Collu, 17 Sulev, 21 Tronci, 77 Marini. All.: Fabio Pisacane 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Baratta di Rossano 5 (Spataro e Marucci di Rossano).<br />
<strong>RETE:</strong> 34&#8242; st Achour (C).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 200. Ammoniti Idele, Marcolini, Simonetto, Gariani e Pintus per gioco scorretto, Achour per eccesso di esultanza. Espulso Fiogbe al 41&#8242; st per fallo di reazione. Tiri totali 10-8, nello specchio 2-2, parati 2-1, respinti/deviati 4-0, legni 0-1. Corner 9-1, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Col <strong>Cagliari</strong> alle ultime speranze playoff, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> deve incassare il nono ko interno sui quindici totali di una stagione da salvezza e basta augurando il meglio con apposita maglietta ad Andrea <strong>Bonanomi</strong>, uscito da Cremona settimana scorsa col crociato rotto. Achour brucia Ghezzi sull&#8217;ultima imbeccata di Vinciguerra dalla destra dell&#8217;area e di sinistro tiene aggrappati i suoi al sogno della post season. Nel finale, assurdo rosso diretto a Fiogbe che sbraccia Pintus, che l&#8217;aveva trattenuto, senza alcuna malizia; sabato prossimo si chiude dalla capolista Roma al Tre Fontane alle tre del pomeriggio.</p>
<p>Il cognome noto (Matteo) Langella alza di mancino da fermo (6&#8242;) allargando di parecchio la maledetta che forse voleva essere un cross, un ottovolante cronometrico prima del suggerimento a rientrare di Simonetta a un metro dal vertice sinistro che coglione il contrasto Simonetto-Abba senza colpe per il pendolino di casa. Allarme rosso, invece, a due corsette dal ventesimo sempre in scia alla mezzala che imbecca da appena oltre il centrocampo l&#8217;alzata mancina di Trepy, dall&#8217;orizzonte chiuso davanti alla lunetta dalla diagonale in uscita di Ramaj. Intorno al 22&#8242;, all&#8217;improvviso, il risveglio nerazzurro con la doppia occasione Simonetto-Mencaraglia, rispettivamente stoppato nel suo destro da Marcolini sull&#8217;iniziativa dalla destra di Steffanoni, rifinita proprio dal secondo tiratore, da Gariani e di testa da Cakolli, e dalla mira alta dalla distanza.</p>
<p>Un poker di lancette più tardi, Cakolli svetta girando sempre sopra il montante il cross a rientrare da destra dell&#8217;anzidetto interno destro atalantino. Al 32&#8242; Simonetto spara ai piccioni di seconda sull&#8217;angolo da sinistra di Mencaraglia allontanato dall&#8217;area da Pintus in gioco aereo. Botta e risposta, fra 37&#8242; e 38, con Simonetta a metterci un mezzo braccio sulla punizione (trattenuta di Marcolini su Cakolli) del quasi omonimo Simonetto ed Edoardo Zanchi a uscire per spezzare l&#8217;asse filtrante fra le due punte ospiti. A tre dall&#8217;intervallo, il miracolo di Cogoni che in estirada devia sopra il montante il destro di Cakolli, bravo a controllare a rimorchio del suo laterale sinistro. L&#8217;occasione più grande della partita cui fa però subito seguito quella altrui, con la faccia sotto della traversa colta dallo stacco di Marcolini accompagnato dalla destra da Simonetta sul primo corner cagliaritano di Langella.</p>
<p>Nella ripresa, al 2&#8242;, la prima parata di uno dei due portieri, Iliev, oppostosi a pugni serrati al secondo tentativo di Idele da azione d&#8217;angolo dopo una prima respinta di un difensore. Al 4&#8242; zampata da terra di Armstrong, vanificata però dall&#8217;offside sul pallone da sinistra di Ghezzi prolungato da Steffanoni. Al 16&#8242; il monologo Dea viene stoppato ancora dal capitano cagliaritano, bravo ad anticipare tutti nel gioco delle torri sul pallone di Idele e quindi a fermare Fiogbe nella catena con Ramaj. Che al 22&#8242; s&#8217;alza di fronte sulla punizione dalla sinistra di Mencaraglia sollecitando appena la presa alta di Iliev. A mezzora passata, la new entry Achour dalla lunga alza troppo il mirino. Tre minuti dopo, la prima respinta anche di Zanchi a dire di no a Vinciguerra, giratosi sul destro dal limite lungo lo scambio di Liteta con Baldo. Ma la punta neo entrata piazza il colpaccio lo stesso poco più tardi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rigore e subito in dieci, l&#8217;Under 23 cede all&#8217;Arzignano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 20:55:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-3]]></category>
		<category><![CDATA[37a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Arzignano Valchiampo]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta-Arzignano: 1-3 Atalanta U23 (3-4-2-1): Vismara 7; Gyabuaa 6, Obric 6, Navarro 6; Bergonzi 6,5 (38&#8242; st Ceresoli sv), Pounga [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/IMG-20250418-WA0030.jpg"><p><strong>Atalanta-Arzignano: 1-3</strong></p>
<p><strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Gyabuaa 6, Obric 6, Navarro 6; Bergonzi 6,5 (38&#8242; st Ceresoli sv), Pounga 6, Panada 4, Bernasconi 6 (38&#8242; st Ghislandi sv); De Nipoti 6 (28’ st Scheffer 6), Alessio 6 (1’ st Cassa 6); Vlahovic 5,5 (19’ st Vavassori 6). A disposizione: Pardel, Dajcar, Del Lungo, Berto, Masi, Comi, Mencaraglia, Artesani, Lonardo. All. Francesco Modesto.</p>
<p><strong>Arzignano (3-5-2):</strong> Manfrin 6; Rossoni 6, Milillo 6, Boffelli 6 (29 pt Toniolo 6); Boccia 6, Barba 6 (1’ st Fofana 6), Bordo 6,5 (45’ st Di Virgilio sv), Bernardi 6 (27’ st Brevi 6), Cariolato 6;&nbsp;Benedetti 6,5 (27’ st Jallow 6), Mattioli 6. A disposizione: Boseggia, Zanella, De Zen, Menabò, Shiba, Minesso, Campesan, Verduci. All.: Giuseppe Bianchini.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Sig. Cappai (sez. Cagliari).<br />
Assistenti: Sig. Jorgji (sez. Albano Laziale) e Sig. Cantatore (sez. Molfetta).<br />
Quarto ufficiale: Iorfida (sez. Collegno)</p>
<p><strong>Reti:</strong> al 10’pt Boffelli (rig), al 20’ pt Benedetti (ARZ), Bergonzi (ATA), al 32’ Jallow (ARZ).<br />
Ammoniti: Milillo, Cariolato, Boccia (ARZ). Espulsione: al 9’pt Panada per fallo da ultimo uomo. (AT) Spettatori: 275 per un incasso di 781 Euro. Campo in buone condizioni. Angoli: 6 a 3 per l’Arzignano. Recupero: 2’+4’.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong> (BG). <strong>L’Atalanta</strong> subisce una sconfitta contro <strong>l’Arzignano</strong> per 3 a 1. La partita è stata condizionata dall’espulsione, dopo 10 minuti, di Panada per un fallo punito con il penalty. I ragazzi non si sono demoralizzati ed hanno giocato una buona partita macchiata da alcuni interventi della terna che ha penalizzato i giovani atalantini.<br />
<strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 4’ Navarro lancia Alesssio che si invola verso l’area avversaria. La difesa recupera all’ultimo istante e scongiura il pericolo. Al 6’ grande occasione per gli ospiti. Una palla dalla tre quarti vede Benedetti avventarsi sulla sfera e colpirla di testa da pochi passi. Un super riflesso di Vismara evita il gol. Al 9’ Panada trattiene in area di rigore Barba. L’arbitro decreta la massima punizione che Boffelli, al 10’, trasforma. Al 20’ arriva il raddoppio degli ospiti. Boffelli si invola sulla fascia sinistra e mette in mezzo per Benedetti che, con un sinistro dai 16 metri, mette la palla nell’angolino basso dove Vismara non può arrivare. Al 38’ l’Atalanta accorcia le distanze con un sinistro perfetto di Bergonzi che, dal limite, batte Manfrin poco reattivo. Al 43’ la punizione, dal limite, calciata da Bernasconi vede Manfrin, con un intervento miracoloso, deviare la palla in angolo. Sul successivo corner,al 44’, i nerazzurri protestano per una evidente trattenuta su Vlahovic ma l’arbitro lascia correre fra lo stupore generale.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 10’ la conclusione, al volo, di Bergonzi trova Gyabuaa sulla traiettoria che ne vanifica la conclusione a rete del compagno. All’11’ l’Arzignano si riaffaccia nell’area bergamasca con una conclusione al volo di Bernardi. La palla esce di poco alla sinistra di Vismara. Al 16’ punizione dalla fascia destra di Bergonzi. Obric, di testa, costringe Manfrin ad una deviazione in angolo. Al 32’ arriva il tris degli ospiti. Boccia, dalla destra, mette in mezzo una palla che Jallow, di tacco, mette alle spalle di Vismara. Al 41’ la fortuna non aiuta i nerazzurri. Dopo un batti e ribatti nell’area veneta il destro di Scheffer colpisce il palo a portiere battuto. Al 44’ il cross di cassa non trova nessuno dei suoi a deviare la palla verso la porta. Al 48’ angolo di Boccia. Il colpo di testa di viene deviato in angolo da Vismara.</p>
<p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita incontriamo mister Modesto, dell’Atalanta, che così commenta la partita dei suoi.<em> &#8220;La squadra non ha mai mollato anche se l’approccio alla partita non è stato dei migliori. Abbiamo commesso, all’inizio, troppi errori tecnici. I ragazzi mi sono piaciuti di più quando sono rimasti in 10. Lì è uscito il coraggio, la voglia di recuperare la partita. Purtroppo abbiamo subito quasi subito il secondo gol. Siamo stati bravi a riprenderla e a cercare i giusti presupposti con situazioni da cui potevano uscire i gol per il pareggio. Poi il terzo gol non ci ha permesso di fare il giusto forcing finale per cercare il pareggio”</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Baroni incorna l&#8217;Alcione, AlbinoLeffe sempre più quarto a una giornata dal gong</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Apr 2025 20:05:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
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		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alcione Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[37a (18a rit.) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; Venerdì 18 aprile (20.00) AlbinoLeffe &#8211; Alcione Milano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/AcquistoBaroniBackdrop_Sito.jpg"><p>37a (18a rit.) serie C girone A &#8211; Zanica, AlbinoLeffe Stadium &#8211; Venerdì 18 aprile (20.00)<br />
<strong>AlbinoLeffe &#8211; Alcione Milano 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Gusu (k) 6,5, Potop 6,5, Baroni 7; Barba 6,5 (28&#8242; st Ambrosini 6), Parlati 6,5, Fossati 6,5, Munari 6,5 (37&#8242; st Astrologo sv), Mustacchio 7 (36&#8242; st Boloca sv); Zoma 6,5, Sorrentino 6 (10&#8242; st Longo 5,5). A disp.: Facchetti, Taramelli; Giannini, Zambelli, Agostinelli, Ricordi, Angeloni, Vinzioli, Bosia. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>ALCIONE (4-3-1-2):</strong> Agazzi 7,5; Pirola 6,5, Ciappellano (k) 6,5 (18&#8242; st C. Dimarco 6), Stabile 6, Chierichetti 6; Bagatti 6, Bertoni 7, G. Renault 6,5 (43&#8242; st Acella sv); Bright 5,5; Morselli 6 (43&#8242; st Pessolani sv), Samele 5,5 (32&#8242; st Palombi sv). A disp.: Bacchin, Piccinocchi, Lanzi, Pio Loco, Caremoli, Bertolotti. All.: Giovanni Cusatis 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Viapiana di Catanzaro 6 (Vitale di Salerno, Iuliano di Siena; IV Artini di Firenze).<br />
<strong>RETE:</strong> 42&#8242; st Baroni (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata coperta, spettatori 754 (biglietti emessi 412, paganti 297 per 2.802 euro, abbonati nominali 342 per 2.925,71 euro di rateo) per un incasso complessivo di 5.727,71 euro. Ammoniti C. Dimarco, Barba e Pirola per gioco scorretto, per . Tiri totali 19-5, nello specchio 5-1, parati 4-1, respinti/deviati 7-0. Corner 14-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> &#8211; Quattordicesima battuta dalla bandiera, di <strong>Parlati</strong> dalla destra, e stacco imperioso di Riccardo <strong>Baroni</strong> a fil di secondo palo. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> da quindici clean sheet regola di misura <strong>l&#8217;Alcione</strong> Milano e a Verona, il 25 aprile (16.30), gioca per difendere il quarto posto: basta il pari e sarà fatta a quota 60.</p>
<p>Già al 2&#8242; sbuca Munari in ascensore poco oltre il limite, chiamato dallo schema dalla bandierina con Zoma crossato teso dalla mancina da Fossati, con Agazzi a sbracciare sopra la traversa. Al netto di un laborioso schema dai trenta metri e di un angolo, gli ospiti si affacciano al decimo col recupero di Bright nella propria trequarti difensiva sul passaggio sbagliato di Baroni a Fossati, ma Gusu, capitano in surroga dello squalificato Borghini, la soffia a Samele. Poco più tardi, Barba e Sorrentino la apparecchiano a Zoma, convinto da Stabile a tenere giù i gomiti dalla tavola. Tre corsette oltre il quarto d&#8217;ora, il pendolino destro avellinese di casa s&#8217;accentra sull&#8217;onda lunga della sua stessa rimessa dal lato recuperata da Parlati per un sinistro alto dalla ventina metrica. Scollinato il ventesimo, Renault si guadagna proprio ai danni della mezzala salentina la punizione che Bertoni manda di un nulla sull&#8217;esterno della rete, chance originata dal disimpegno corto del regista bluceleste avvinghiato dal collega sull&#8217;altro fronte. Al 26&#8242; la tenta Baroni rientrando dalla lunga sul piede debole dietro input fossatiano, ma la porta è più in basso.</p>
<p>Se preoccupare Lopez, qualche palla persa in uscita di troppo e la scarsa misura nei traversoni, sono comunque i suoi a sfiorare il vantaggio oltre la mezz&#8217;ora. Tra i due tentativi di Parlati, rispettivamente di prima e al volo su quinto e sesto corner dello specialista, si mettono di mezzo il portiere milanese che la stacca sotto l&#8217;incrocio e, prima della mira di poco a lato dritto per dritto, la deviazione sballata di Baroni sulla palla rimessa dentro da Sorrentino praticamente dal fondo. Intorno al 37&#8242;, le diagonali di Pirola e Baroni fermano la corsa di Momo e del mezzosinistro francobrianzolo ex giovanili Atalanta. A un tris circa dalla pausa, la convergenza di Morselli appoggiato dal suo terzino destro per il mancino in lunetta sopra la sbarra orizzontale.</p>
<p>Inizia la ripresa e, a tiro della volée di Barba nel gioco tra quinti allontanata da Stabile, un regista stoppa l&#8217;altro in fallo di fondo (3&#8242;) deviandone il sinistro. Di qua, Gusu smozzica il pallone a rientrare di Renault tra le braccia dell&#8217;altrimenti inoperoso Marietta (11&#8242;) e sul ribaltamento la new entry Longo non sfrutta il gioco delle torri con Barba innescato dal solito ex Pro Vercelli.</p>
<p>Al 14&#8242;, lo stesso Mustacchio calcia in collinetta da fuori in coda all&#8217;apertura di Parlati appoggiata all&#8217;indietro da Munari. All&#8217;ora di gioco, la prima conclusione nello specchio altrui è del francesino che di sinistro non approfitta centralmente della sponda di Samele. A cavallo del ventesimo, altra occasione locale con Bertoni a fermare in angolo l&#8217;esterno bresciano, che ci riprova svettando sul cross di Parlati da corner di Fossati, con miracolo di Agazzi nel toglierla a fil di primo palo. Il fratello d&#8217;arte Christian Dimarco, invece, la sparacchia dalla lunghissima sugli sviluppi del secondo corner arancione.</p>
<p>A nove dal novantesimo, il rimorchio al limite Zoma-Fossati a lato senza incrociare su suggerimento di Munari virato a destra. A cinque e a quattro, Longo e i due terzi della difesa seriana in mischia non ce la fanno e Fossati da sinistra se la vede smanacciare in angolo per la battuta decisiva del leccese per l&#8217;incornata da tre punti del figlio del mister laziale.</p>
<p><strong>Spogliatoi</strong> &#8211; <em>&#8220;All&#8217;andata per qualche spezzone avevo fatto l&#8217;esterno sinistro come stasera, al netto di qualche errore abbiamo sempre spinto facendo pressing e forcing fino a meritarci i tre punti sebbene arrivati solo nel finale. Dalla Virtus Verona andiamo per vincere: se creiamo tante occasioni con lo stesso spirito dimostrato con l&#8217;Alcione, possiamo chiudere la stagione regolare con un altro passo avanti&#8221;</em>. Mattia <strong>Mustacchio</strong>, doppiettista a campi invertiti, commenta il quarto posto difeso dall&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>: <em>&#8220;Andiamo forte e abbiamo qualità, in più siamo un gruppo unito e davvero fantastico. L&#8217;obiettivo ai playoff sarà vincere partita per partita affrontandone ciascuna come una finale: la gente si diverte e si appassiona, noi non dobbiamo far altro che spingere sempre&#8221;</em>.<br />
<em>&#8220;Abbiamo vinto giocando con ferocia. Il primo tempo è stato nervoso, anche perché alcune consegne in campo non sono state rispettate. Ma abbiamo vinto perché abbiamo creato molte più occasioni senza prenderci troppi rischi</em> &#8211; il commento dell&#8217;allenatore Giovanni <strong>Lopez</strong> -. <em>L&#8217;Alcione è una squadra organizzata e ben allenata, capace di sporcare le traiettorie facendoti giocare male. Dopo una prima metà complessivamente poco brillante, abbiamo giocato per come c&#8217;eravamo preparati. Abbiamo il record di punti e di vittorie (16), quindici clean sheet ma il quarto punto ancora da conquistare a Verona. Ai playoff penseremo poi, sono gare secche da vincere affrontandone una alla volta&#8221;</em>.</p>
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		<title>CDK-Scamacca, sempre loro: a Lecce l&#8217;Atalanta ritrova la Champions dopo due anni</title>
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		<pubDate>Sat, 18 May 2024 17:53:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[37a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[quinto posto]]></category>
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					<description><![CDATA[Lecce &#8211; Atalanta 0-2 (0-0) LECCE (4-4-2): Falcone 5,5; Gendrey 6 (29&#8242; pt Venuti 6), Baschirotto (cap.) 6, Pongracic 5,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240518-WA0040.jpg"><p><strong>Lecce &#8211; Atalanta 0-2 (0-0)</strong><br />
<strong>LECCE (4-4-2):</strong> Falcone 5,5; Gendrey 6 (29&#8242; pt Venuti 6), Baschirotto (cap.) 6, Pongracic 5,5, Gallo 6,5; Gonzalez 6 (9&#8242; st Oudin 5,5), Ramadani 6 (38&#8242; st Rafia sv), Berisha 6,5 (9&#8242; st Blin 6), Dorgu 5 (10&#8242; st Pierotti 5,5); Krstovic 6,5, Piccoli 6. A disp.: 21 Brancolini, 40 Samooja, 98 Borbei; 23 Esposito, 59 Touba, 83 Samek, 7 Almqvist, 45 Burnete. All.: Luca Gotti 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 6,5; Toloi (cap.) 6, Hien 6, Bonfanti 6,5 (30&#8242; st Bakker ); Hateboer 6, Scalvini 6, Pasalic 6 (23&#8242; st Adopo 6), Zappacosta 5,5 (1&#8242; st Ederson 6); Miranchuk 6,5; Scamacca 7,5 (17&#8242; st Djimsiti 6,5), Touré 5,5 (1&#8242; st De Ketelaere 7). A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 22 Ruggeri, 44 Mendicino, 11 Lookman. All.: Tullio Gritti 6,5 (Gian Piero Gasperini squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rapuano di Rimini 6,5 (Passeri di Gubbio, Costanzo di Orvieto; IV Giua di Olbia. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. La Penna di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; st De Ketelaere (A), 8&#8242; st Scamacca (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera afosa e piovosa, spettatori 26.354 (21.247 abbonati) per un incasso totale di 427.175 euro. Ammoniti Hateboer, Touré, Pasalic e Toloi per gioco scorretto. Occasioni da gol 9-18, tiri totali 11-19, parati 4-7, respinti/deviati 1-3, legni 1-0. Var: 2 (offside check su Dorgu, goal check Scamacca). Corner 2-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; Toh, <strong>Scamacca</strong> che prima di chiuderla usando la testa imbecca <strong>De Ketelaere</strong> per rompere il ghiaccio. Cambiano i colori sociali, ma <strong>Lecce-Atalanta</strong>, che consegna i nerazzurri al ritorno aritmetico in <strong>Champions</strong> dopo due stagioni proprio ai danni dei capitolini, assomiglia vagamente ad Atalanta-Roma della domenica prima. Il percorso verso Dublino, col <strong>Bayer</strong> e la Storia ad attendere al varco la Bergamo del pallone, aggiunge l&#8217;ultima certezza che serviva a un campionato cui restano i pro forma con Torino e (nel recupero del 2 giugno) Fiorentina. Il <strong>turnover di otto undicesimi</strong> tra le due finali è quasi obbligato, anche per la neo defezione di De Roon e la squalifica di Koopmeiners, e di sicuro ha sminuito la qualità complessiva. L&#8217;efficacia sicuramente no, secondo tempo dal buono all&#8217;ottimo.</p>
<p>Apre le danze al 4&#8242; <strong>Miranchuk</strong>, che impegna nel tuffetto Falcone entro i 25 metri dopo aver percorso la navata sull&#8217;appoggio dal dischetto di Pasalic, continua a martellare la combinazione Scamacca-Touré-<strong>Pasalic</strong> con tocco sotto mancino approfittando dell&#8217;errore in uscita di Dorgu (6&#8242;) e infine attira la stizza un po&#8217; di tutti il destro telefonato del russo, comunque abile a imbucarsi tra le linee, su scarico ancora del centravanti. Non è che dall&#8217;altra parte ci siano i fantasmi solo per onor di firma, però. All&#8217;ottavo il primissimo break giallorosso di <strong>Berisha</strong> culmina nel filtrante in mezzo intercettato da <strong>Hien</strong>, spia di un disagio nella fase difensiva accentuato dalle due chances del prestito <strong>Piccoli</strong> che richiedono nervi saldi a Musso, prima al volo sull&#8217;imbeccata di Gallo e quindi sovrapponendosi a Krstovic con la diagonale ritardata di <strong>Bonfanti</strong> tale da costringere l&#8217;argentino a uscire per chiudere lo specchio al sinistro del panzer di Sorisole. Gendrey, sbucando scoordinatissimo di testa dal primo corner susseguente, chiude la sfuriata dei Gotti-boys.</p>
<p>Tra l&#8217;ultima occasione nerazzurra e l&#8217;ultima leccese, nemmeno tre giri di lancetta. Dal 18&#8242; in avanti le successive, tutte di marca ospite. L&#8217;ariete di Fidene, da fuori, servito dal trequartista di turno, viene rintuzzato di pugno, quindi l&#8217;incornata bonfantiana alta da azione d&#8217;angolo. Occhio alle situazioni inattive dall&#8217;altra parte, vedi Berisha che pesca al ventesimo ancora il bergamasco altrui, capace di sfiorarla appena. <strong>Dorgu</strong> si mette in proprio dalla lunga (26&#8242;) sbagliando mira di un metro, mentre la risposta dell&#8217;egoista <strong>Scamacca</strong>, controsterzante senza avvedersi dell&#8217;avanzata di Hateboer (giallo sprecato su Dorgu: salta il Torino), è frustrata dal mancato innalzamento del rettangolo magico. A tiro della mazzora, invece, <strong>Touré</strong> se la ritrova adosso quando Falcone respinge goffamente il crossetto di Toloi dettato da Lyosha e stavolta <strong>Bonfanti</strong> salva un gol fatto seguendo Krstovic per opporgli la grande muraglia in caduta.</p>
<p>Solletico dalla fronte di El Bilal, che non riesce a dire trentatré sulla sfera a rientrare dell&#8217;ex Lokomotiv, ma il discorso non cambia, perché dietro si balla sempre e solo l&#8217;assurda scelta di Dorgu di deviarla di piatto di volée sul traversone dell&#8217;attaccante montenegrino. Verso l&#8217;intervallo, il festival dello sciupio prosegue imperterrito con <strong>Zappacosta</strong>, che al 39&#8242; converge sulla sventagliata scamacchiana trovando lungo la strada del possibile vantaggio Gonzalez e il mirino appannato oltre l&#8217;incrocio opposto dal limite. Sospiro di sollievo al 45&#8242;, quando sul lancio di Berisha il taglio con appoggio di Dorgu pesca l&#8217;esterno alto di casa in <strong>posizione irregolare</strong>.</p>
<p>In avvio di <strong>ripresa</strong> si decide praticamente tutto, perché a fronte dell&#8217;alzata ai dirigibili dello slavo locale su palla al bacio di <strong>Piccoli</strong> da destra c&#8217;è l&#8217;imbucata dalla sua metà campo, tutto schiacciato a sinistra, del centrattacco romano per il pallonetto di <strong>CDK</strong>: inutili la rincorsa di Gallo e il tocco appena con la mano dell&#8217;ultimo baluardo. I salentini, nella prima metà grevi e gustosi come una puccia, si addolciscono come un pasticciotto e l&#8217;uscita per viole di <strong>Falcone</strong>, ultimo peraltro a toccarla di pugno, agevola all&#8217;uomo di Fidene l&#8217;ascensore chiamato da <strong>Miranchuk</strong> dall&#8217;angolo destro. La fotocopia è da quasi tris per Hien (11&#8242;); di là, al 12&#8242;, su azione, di Gallo, è il sorisolese in diritto di riscatto e contro-riscatto a non riaprirla in gioco aereo.</p>
<p>Garbage time in corso? Forse. <strong>Miranchuk</strong>, intanto, difetta di decisione nel gioco aperto da Bonfanti, virato a esterno con buoni esiti all&#8217;intervallo, e spondato da Hateboer. La girandola di cambi produce un borseggio con allungo di <strong>Adopo</strong> a favore di uno <strong>Scalvini</strong> privo di mira (29&#8242;). Djimsiti dà respiro al mattatore atalantino, 18 al quoto in stagione, sbrogliando insieme a Hien un gioco delle torri di Gotti da spiovente di Gallo all&#8217;ottantesimo per poi staccare dal quarto corner (37&#8242;). Ederson, di suo, dimostra le proprie toste qualità difensive recuperando metri a Krstovic; di lì a pochissimo, la base del <strong>palo</strong> nega a <strong>Piccoli</strong> il gol dell&#8217;ex che proprio ex non è, ma è Musso (42&#8242;) a toccagli la punizione conquistata da Pongracic (fallo di Adopo) nonostante il compagno di linea gli occulti la visuale. Distrazioni finali: Toloi riceve da Hien perdendo palla, il sorisolese sul contrasto in scivolata del nazionale albanese mastica il destro lamentando una deviazione che in effetti pareva esserci.</p>
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		<title>I convocati per il Lecce: ai superstiti di Coppa Italia si aggiunge Mendicino</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2024 16:25:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[convocati]]></category>
		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
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					<description><![CDATA[Sei panchine, cinque in campionato, e due ingressi nei pressi del novantesimo, il 14 dicembre nel girone di Europa League [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/IMG-20230915-WA0012.jpg"><p>Sei panchine, cinque in campionato, e due ingressi nei pressi del novantesimo, il 14 dicembre nel girone di Europa League a Sosnowiec col Rakow Czestochowa (4-0) e il 4 febbraio scorso nel 3-1 casalingo alla Lazio. <strong>Leonardo Mendicino</strong>, classe 2006, 21 presenze stagionali in Under 23 e 4 in Primavera, è stato aggregato di nuovo &#8220;on the road&#8221; alla prima squadra dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> per la trasferta di Lecce, unendosi ai venti superstiti contati della spedizione. Lo squalificato Teun <strong>Koomeiners</strong> e la coppia di infortunati Sead Kolasinac-Marten de Roon, infatti, sono a Bergamo da giovedì, dopo aver abbandonato il ritiro romano.</p>
<p>Sono dunque ventuno i giocatori a disposizione dell&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong> per la penultima giornata di campionato. In realtà la terzultima per i nerazzurri, che dopo il Torino saranno attesi al recupero del 2 giugno, sempre in casa, con la <strong>Fiorentina</strong>. Al Via del Mare si scende in campo alle ore 18 di sabato 18 maggio. Ecco la probabile formazione con la panchina.</p>
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<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="f9dep-0-0"><span data-offset-key="f9dep-0-0"><strong>Atalanta (3-4-1-2):</strong> 29 Carnesecchi; 2 Toloi, 19 Djimsiti, 42 Scalvini; 33 Hateboer, 25 Adopo, 13 Ederson, 20 Bakker; 8 Pasalic; 59 Miranchuk, 90 Scamacca.<br />
In panchina: 1 Musso, 31 Rossi, 4 Hien, 43 Bonfanti, 22 Ruggeri, 77 Zappacosta, 44 Mendicino, 11 Lookman, 17 De Ketelaere, 10 Touré. Allenatore: Tullio Gritti (Gian Piero Gasperini squalificato).</span></div>
</div>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="fe01o" data-offset-key="5u0ce-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="5u0ce-0-0"><span data-offset-key="5u0ce-0-0">Squalificati: Koopmeiners, all. Gasperini.</span></div>
</div>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="fe01o" data-offset-key="7uqdu-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="7uqdu-0-0"><span data-offset-key="7uqdu-0-0">Diffidati: Djimsiti, Hateboer, Kolasinac, Lookman.</span></div>
</div>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="fe01o" data-offset-key="kt0c-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="kt0c-0-0"><span data-offset-key="kt0c-0-0">Indisponibili: De Roon, Holm, Kolasinac.</span></div>
</div>
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		<title>Vittoria buttata via nel recupero a Crema, ma l&#8217;AlbinoLeffe è salvo. E per i playoff&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Apr 2024 19:09:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Diego Borghini]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-1) PERGOLETTESE (3-5-2): Soncin 5,5; Tonoli 7, Lambrughi 6 (41&#8242; st Bignami sv), Piccinini 6; Bariti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/AlbinoLeffe-at-Pergo-e1713640135617.jpg"><p><strong>Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>PERGOLETTESE (3-5-2):</strong> Soncin 5,5; Tonoli 7, Lambrughi 6 (41&#8242; st Bignami sv), Piccinini 6; Bariti (cap.) 6,5, Jaouhari 6, Arini 6,5, Figoli 6, Felicioli 6 (30&#8242; st De Luca 6); Caia 5,5 (1&#8242; st Mazzarani 7), Guiu Vilanova 7. A disp.: Cattaneo, Dordoni; Andreoli, Cesarani, Aucelli, Capoferri. All.: Giovanni Mussa 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-1-1):</strong> Marietta 7; Borghini (cap.) 7, Milesi 6, Baroni 6,5; Gusu 6,5, Munari 6,5, Brentan 6 (40&#8242; st Agostinelli sv), Doumbia 6, Piccoli 6; Zanini 6 (21&#8242; st Longo 5,5); Zoma 6. A disp.: Pratelli, Moleri; Angeloni, Muzio, Saltarelli, Allieri, Gatti, Arrighini, Ercolani. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Castellone di Napoli 7 (Linari di Firenze, Bianchi di Pistoia; IV Guiotto di Schio).<br />
<strong>RETI:</strong> 23&#8242; pt Borghini (A), 47&#8242; st Guiu Vilanova (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 684. Ammoniti Piccinini, Zoma e Milesi per gioco scorretto, Guiu Vilanova per proteste. Occasioni da gol 12-4, tiri totali 18-5, parati 7-1, respinti/deviati 4-1. Corner 9-0, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Crema</strong> &#8211; Per fortuna, alla fine, il volo d&#8217;angelo scoordinatissimo di Bignami sulla sponda di Figoli, a coronamento mancato dell&#8217;ultimo assalto dal fianco mancino, a ruota della mezza occasioncella di Mazzarani, non ha avuto il potere di ribaltarla. Di matematico e certo, dopo la beffa in casa della <strong>Pergolettese</strong> che non è una beffa, avendo i i Cannibali cannibalizzato a morsi l&#8217;intero secondo tempo, per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> che non sa più vincere da nove turni (24 febbraio, Alessandria; in casa, il 4, col Manotva promosso in B da secoli) esiste soltanto la <strong>salvezza diretta</strong>. Basta la <strong>forbice</strong> con la Pro Sesto che è a 32, a meno 13: la quota per la permanenza in serie C è a 44. Attenzione, però: i <strong>playoff</strong>, rimasti a tiro come il Trento (3 punti più sopra, ma in svantaggio negli scontro diretti) per 69 giri di lancetta, sono ancora possibili, ove i celesti battessero il <strong>Lumezzane</strong> (50, a oggi ai playoff) a Zanica (domenica 28, 16.30), i nerazzurri brianzoli pari classifica (45) salissero al Briamasco per sbancarlo al riparo da successi della Virtus Verona (47 punti, ospita la Pro Vercelli che ne ha 50) e della Pro Patria (46, a Sesto San Giovanni, Pro penultima), mentre i ragazzi di Mussa, a 42, devono andare a Gorgonzola a vincere (a 43 c&#8217;è l&#8217;Arzignano, contro l&#8217;Atalanta Under 23) in faccia a una squadra che è già nella post season per provare il colpaccio cadetto.<br />
Di notevole, nella scampagnata a sud della provincia, c&#8217;è la pasta del capitano Diego <strong>Borghini</strong>, alla <strong>quarta</strong> zampata stagionale che per poco non valeva l&#8217;ottavo punto. L&#8217;aveva già messa al Trento una volta per sfida e alla Pro Sesto. Un campionato a livelli sontuosi, il suo, difendendo come nessuno e appaiando il catanese ex giovanili viola a quota 4 alle spalle del bomber <strong>Zoma</strong>, alla ricerca della doppia cifra contro i triumplini nel rendez-vous del 28 aprile (16.30). Il patatrac a due tra Soncin, che respinge lo spiovente non certo da paura di <strong>Munari</strong>, e Caia, che smozzica il disimpegno a tiro della volée del braccetto dalla fascia al braccio, sembrava averla indirizzata, ma alla distanza sono venute a mancare le energie, zavorrate dalla panchina corta. Reazione Pergo comunque abbastanza precoce, col futuro firmatario del punticino d&#8217;oro a sbucare immancabilmente: al 28&#8242; mira sballata dalla lunetta a rimorchio dello scarico dell&#8217;autore dell&#8217;erroraccio sul gol bergamasco su azione partita da Felicioli, nove corsette d&#8217;orologio più tardi invece convergendo da sinistra per il tiro a giro distante dal secondo palo di un foglio A4.<br />
Al 43&#8242;, al contrario, fulminea combinazione lunga <strong>Doumbia-Zoma-Doumbia</strong>, con recupero, apertura, passaggio di ritorno e destro aperto benino a pelo d&#8217;erba appena da fuori per il riflesso a mano distesa del portiere di casa, comunque non abbastanza stanco da propiziare il tap-in di <strong>Piccoli</strong>. Col senno di poi, da mangiarsi le mani dal dispetto. La francobollatura dell&#8217;esterno seriano su Bariti fin lì funzionicchia, tanto che di lì deve sovrapporsi Tonoli, propiziatore a rimorchio della primissima chance della ripresa con Jaouhari ad alzare la mira a giro alla destra del dischetto. Il cronometro segna il cinquantesimo, poi Zanini di buono in asse con <strong>Gusu</strong> (7&#8242;) fa il controllo sparandola fuori dal &#8220;Voltini&#8221; e <strong>Borghini</strong> ci mette la faccia e tutto il resto per non far passare Guiu alle soglie del decimo sul cross di Felicioli. Tra il quarto d&#8217;ora e il ventesimo abbondante, alleggerimento ai piccioni di Arini e loffietta in gioco aereo della mezzala di cui all&#8217;inizio del capoverso sempre servito dal braccetto destro con la stessa maglia.<br />
<strong>Marietta</strong> deve scomodarsi di più per allontanare la minaccia sullo schema tirocrossato di <strong>Mazzarani</strong> dalla sinistra (24&#8242;). Un confronto che procede a strappi: da parte bluceleste in rosso trasferta, gestione e poco altro. Bariti crossa e Tonoli in acrobazia cerca l&#8217;impossibile. Il suo play di seconda non la tiene bassa abbastanza, Jaouhari invece la scaglia di prima dalla lunetta saggiando i riflessi felini dell&#8217;ex alessandrino tra i legni alle soglie della mezzora: tutto nato dall&#8217;intromissione del match winner sulla traiettoria dell&#8217;ex Modena suebntrato all&#8217;intervallo e dal susseguente calcio d&#8217;angolo numero 4. Ragnatela tolta, <strong>paratona</strong>.<br />
Entra la Zanzara De Luca e Gusu si prende la sua rovesciata in faccia su discesa del solito Tonoli, mentre il catalano là davanti di Marietta trova perfino il piedone all&#8217;ottantesimo. Segue un grande anticipo di <strong>Baroni</strong> proprio sull&#8217;ex atalantino e il rinnovo, a suon di colpo di reni, del duello tra bomber locale ed estremo difensore dei bergamaschi tra un corner e l&#8217;altro a un settebello dal novantesimo. Il matchball non viene infilato da Zoma, che percorre la navata da solo in contropiede, capace solo di bruciare sul tempo Piccinini perché Soncin è bell&#8217;e graziato. Agostinelli s&#8217;immola su Mazzarani, Guiu in spaccata ce la fa a indovinare l&#8217;uno a uno sull&#8217;angolo numero otto spondato da Arini al 2&#8242; di recupero. Bottino pieno mancato al fotofinish come coi tridentini allo Stadium, ma questa è la serie C.</p>
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		<title>Atalanta, addio alla Champions: l&#8217;Inter s&#8217;allena per la finale (3-2)</title>
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		<pubDate>Sat, 27 May 2023 20:42:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 3-2 (2-1) INTER (3-5-2): Onana 6,5; D&#8217;Ambrosio 6 (38&#8242; st Darmian sv), Acerbi 7, Bastoni 7 (36&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/IMG-20230527-WA0018.jpg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 3-2 (2-1)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Onana 6,5; D&#8217;Ambrosio 6 (38&#8242; st Darmian sv), Acerbi 7, Bastoni 7 (36&#8242; st De Vrij sv); Dumfries 6,5, Barella 7 (36&#8242; st Asllani sv), Brozovic 6,5, Calhanoglu 6,5, Dimarco 6,5 (25&#8242; st Gosens 6,5); Lukaku 8 (36&#8242; st Dzeko sv), Lautaro 7. A disp.: 1 Handanovic, 21 Cordaz, 12 Bellanova, 50 A. Stankovic, 43 Akinsanmiro, 42 Curatolo. All.: Simone Inzaghi 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello; Toloi, Djimsiti, Scalvini; Maehle (41&#8242; st Okoli), De Roon, Pasalic (16&#8242; st Lookman), Zappacosta; Koopmeiners, Ederson (24&#8242; st Muriel); Hojlund. A disp.: 1 Musso, 31 Rossi, 28 Demiral, 43 Bernasconi, 40 Colombo, 49 Falleni. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Orsato di Schio 7 (Giallatini di Roma 2, Berti di Prato; IV Colombo di Como. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Abisso di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 1&#8242; pt Lukaku (I), 3&#8242; pt Barella (I), 37&#8242; pt Pasalic (A), 32&#8242; st Lautaro (I), 47&#8242; st aut. Onana (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa, spettatori 72.192. Ammonito Toloi per gioco scorretto. Tiri totali 20-11, nello specchio 11-3, parati 8-1, respinti/deviati 3-3, legni 0-1. Var: 2. Corner 9-7, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Sembrava strapersa senza averla nemmeno cominciata. E peccato per la sveglia tardiva di <strong>Muriel</strong>. La si è persa soltanto dopo i cambi nella <strong>ripresa</strong>, privi di impatto sostanziale anche perché limitati a livello di soluzioni. L&#8217;<strong>Atalanta</strong> saluta le residue speranze di agganciare la qualificazione alla <strong>Champions League</strong> partendo male a difesa alta all&#8217;eccesso, al cospetto di un&#8217;<strong>Inter</strong> dedita al training in direzione Istanbul. La <em><strong>LuLa</strong></em> colpisce col gigante d&#8217;ebano in 39 secondi, <strong>Barella</strong> piazza il tap-in dopo nemmeno tre giri di lancetta e finché <strong>Pasalic</strong> non la dimezza in mischia pareva scivolare sulla china della goleada, salvo ritorno di fiamma in extremis. Ora il sorpasso della Juventus è possibile, anche se alla peggio la squadra di <strong>Gasperini</strong> arriverà sesta all&#8217;ultimo atto casalingo contro il <strong>Monza</strong> dell&#8217;allievo del mister, Palladino.<br />
Pronti via, su un rilancio di <strong>Bastoni</strong> è <strong>Lukaku</strong> di spalle a chiamare lo scambio al compagno di linea che lo lancia il corridoio per il punto del vantaggio in aggiramento su <strong>Sportiello</strong>. Segue la dormita numero due col guardiano residente a Urgnano a dire di no due volte a <strong>Dimarco</strong>, rispettivamente su apertura e scarico in avanti del futuro autore del tris, ovvero come servirla su un piattino alla mezzala sarda in spaccata alta acrobatica a fil d&#8217;incrocio. Al 9&#8242; solo l&#8217;offside nega il tris alla Beneamata, dopo la sortita del perno ex Sassuolo, Milan e Lazio smorzata malaccio da De Roon proprio a favore di volée del turco. Calhanoglu devia in angolo la botta di <strong>Ederson</strong> a decina già scollinata, ma il lavoraccio tocca quasi sempre al prossimo milanista tra i legni che al 14&#8242; alza in angolo la traiettoria da fermo del mancino a tutta corsia altrui dal centrodestra, generata dallo sgambetto di <strong>Scalvini</strong> a Romelu appena a lato del vertice. Una sofferenza inaudita, perché la <strong>finalista</strong> della coppa dalle grandi orecchie vuole imbustarla lì, eppure mica ci riesce a dispetto di un forcing forsennato.<br />
Al quarto d&#8217;ora il secondo corner dell&#8217;ottomano invoglia <strong>Bastoni</strong>, peraltro ottimo nelle diagonali difensive, alla sponda pericolosa allontanata da Djimsiti; a un tiretto dal ventesimo l&#8217;apripista se la sistema sul piede prefrito ai venti metri cibattando senza troppa angolazione e tantomeno potenza. La Dea comincia lì. Due giri di lancetta e <strong>Zappacosta</strong>, raggiunto dalla scodellata di <strong>Maehle</strong>, si fa rimpallare dall&#8217;autore del bis assistito da Dumfries, anche se per vedere una conclusione bergamasca nello specchio tocca attendere la sbucata di <strong>Hojlund</strong> a metà frazione su imbeccata di Pasalic, senza scomporre Onana che respinge restando impassibile. La forza del terminale ex Sturm Graz c&#8217;è, meno da Koopmeiners (29&#8242;) che se la vede spostare all&#8217;ultimo da Acerbi. Ederson, oltre a essere nullo sulla trequarti, spiana la strada allo schema a due Dimarco (tacco)-Calhanoglu che spara a poche decine di centimetri dal primo palo, mentre a una sporca dozzina dalla pausa si assiste al doppio arrembaggio <em><strong>RoboKoop</strong></em>-Scalvini, piede (il portiere locale la stacca dal sette) di controbalzo dal limite dettato dall&#8217;apertura da mancina del danesino e svettata da battuta a rientrare dalla bandierina destra. Sulla <strong>quarta</strong> a favore, invece, sempre da quella zolla, il flipper testa-piede dei due terzi dalla difesa (perno e braccetto sinistro) con quella di Inzaghino (Acerbi la rinvia corta, unico errore di una gran serata) genera la sbucciata dal danesone corretta in porta in caduta dal jolly di centrocampo che riapre la pratica da centro area. Nessun esito dalla regìa per le contestazioni di <strong>D&#8217;Ambrosio</strong>, nell&#8217;occasione mancata diga insieme al belga, che dopo aver alzato l&#8217;inutile muretto a secco ci mette il piede quando il marcatore atalantino ha appena colpito la sfera.<br />
Se a un poker dalla pausa il rammarico è per la torre del difensore classe 2003, che toglie di fatto l&#8217;occasione in gioco aereo al brasiliano e al croato prendendolo in controtempo sul crossetto del <em>vatreno</em>, in avvio di <strong>secondo tempo</strong> il palazzolese sbaglia l&#8217;appoggio (6&#8242;) per il suo centravanti in asse col laterale di Sora e sul ribaltamento <strong>Toloi</strong> deve allungare la gamba per evitare guai dal Toro di Bahia Blanca, ridestatosi dal lungo sonno al culmine della ripartenza di Barella rifinita dal partner d&#8217;attacco molto defilato. Lampi interisti, adesso. Calha-Bastoni per il puntero mancino, a mezza via (9&#8242;) tra l&#8217;allungo comunque sbagliato al bomber argentino (27 stagionali, 20 in A) e il diagonale con l&#8217;estremità giusta. Le avvisaglie di tiro al piccione si stagliano all&#8217;orizzonte di nuovo sotto forma di stop e tiro ancora del centrocampista ex Milan (11&#8242;), palmi aperti di uno Sportiello inizialmente fuori posizione. Purtroppo per Gasp il buon <strong>Rasmus</strong> stasera dorme (palla persa al 27&#8242;, spalle all&#8217;area, su contropiede Scalvini-Lookman). Maehle evita il corner sulla sortita di Gosens, ma De Roon la regala a Barella che per fortuna mastica alla mezzora. A ruota, il più grosso là davanti agevola il tracciante innocuo di Lautaro (31&#8242;), prove generali di 3-1 con tante grazie a Brozovic che gliela porge a porta ormai sguarnita, anche se buona parte dei meriti spetta al centrattacco col filtrante lungo da autostrada spalancata per il gioco a due. Asllani non chiude il sinistro generosamente innescatogli dallo scivolone del capitano in bianco sul traversone basso di uno degli ex di turno, il tedesco con l&#8217;8 sulle spalle all&#8217;ottantacinquesimo. Sulla palla del nigeriano da destra (42&#8242;) non c&#8217;e anima viva, Lucho però riserva al recupero (92&#8242;) i colpo a effetto riprendendo la muraglia Dzeko-De Vrij sul suo stesso calcio franco: la traversa e la manona del camerunese lo aiutano, ma che botta da fuori! La Lega Calcio sentenzia: è <strong>autorete.</strong> Pazienza. E se l&#8217;olandese non salvasse sul gioco a due dove il campo finisce tra il sovrapposto Okoli e &#8216;Mola spazzando in fallo di fondo in anticipo sull&#8217;abulico vichingo, chissà, un punticino ci stava.</p>
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		<title>Inter-Atalanta: fischia Orsato, il miglior arbitro italiano</title>
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		<pubDate>Thu, 25 May 2023 10:22:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[24 aprile 2010]]></category>
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					<description><![CDATA[11 vittorie, altrettante sconfitte e 7 pari. Daniele Orsato, visto il ruolino di marcia (QUI) con l&#8217;Atalanta, sembra di suo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/DanieleOrsatoEmpolivsSSLazioSerieFfvdpipcuL5l.jpg"><p>11 vittorie, altrettante sconfitte e 7 pari. Daniele <strong>Orsato</strong>, visto il ruolino di marcia (<a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-orsato/bilanzdetail/schiedsrichter/906/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a>) con l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, sembra di suo una garanzia di equanimità con la sua designazione per la supersfida di sabato sera in casa dell&#8217;<strong>Inter</strong>. Nel <strong>bilancio stagionale</strong> dei nerazzurro con l&#8217;artigiano elettricista di Recoaro Terme, appartenente alla sezione Aia di Schio, il veterano dei fischietti italiani coi suoi quasi 48 anni (nato il 25 novembre del 1975 a Montecchio Maggiore) nonché il migliore per acclamazione, manca giusto il risultato nullo, visto il successo e il ko sempre all&#8217;inglese all&#8217;Olimpico dalla <strong>Lazio</strong> l&#8217;11 febbraio scorso (23&#8242; Zappacosta, 65&#8242; Hojlund) e in casa col Bologna l&#8217;8 aprile (49&#8242; Sansone, 86&#8242; Orsolini). Nello scontro diretto coi milanesi, invece, <strong>un solo precedente</strong> in epoca pre-gasperiniana: il 3-1 interista (5&#8242; Tiribocchi, 24&#8242; Milito, 35&#8242; Muntari, 78&#8242; Chivu) del 24 aprile <strong>2010</strong>, ancora a San Siro, Mourinho contro Lino <strong>Mutti</strong>, subentrato ad Antonio Conte dopo l&#8217;interregno palermitano di Valter Bonacina e l&#8217;inizio da 4 ko filati di Angelo Gregucci.</p>
<p>13-12-7, invece, il record dei padroni di casa della penultima giornata di campionato col direttore di gara residente nel capoluogo berico, visibile <a href="https://www.transfermarkt.it/daniele-orsato/bilanzdetail/schiedsrichter/906/saison_id/0/heim_gast//verein_id/46/wettbewerb_id//funktion/1/plus/1">QUI</a>. Nel campionato 2022-2023, per la squadra dell&#8217;ex di turno (insieme a Gosens e Gagliardini) Simone <strong>Inzaghi</strong>, due partite arbitrate da Orsato, come per i bergamaschi: la battuta d&#8217;arresto a Bologna il 26 febbraio con matchball al 76&#8242; dell&#8217;ex atalantino Orsolini e il <strong>6-0 a Verona</strong> il 3 maggio (35&#8242; autorete di Gaich, 36&#8242; Calhanoglu, 37&#8242; e 61&#8242; Dzeko, 56&#8242; e 92&#8242; Lautaro). Gli assistenti sono Alessandro Giallatini di Roma 2 e Alessio Berti di Prato; quarto ufficiale Andrea Colombo di Como; V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Rosario Abisso di Palermo.&nbsp;</p>
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		<title>Anticipi e posticipi: sabato sera dall&#8217;Inter&#8230; 3 giorni dopo la finale di Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 May 2023 16:58:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un prefestivo nella tana di una concorrente diretta con già un piede in Champions, tra finale e posizione in classifica, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Duvan-Zapata-a-San-Siro.jpg"><p>Un <strong>prefestivo</strong> nella tana di una concorrente diretta con già un piede in Champions, tra finale e posizione in classifica, che avrà due giorni scarsi per recuperare da una partita da trofeo. Per una volta, un favore grosso come una casa all&#8217;<strong>Atalanta</strong> dallo stillicidio di anticipi e posticipi. La <strong>penultima</strong> di campionato, verosimilmente decisiva per la qualificazione in Europa, si disputerà alle 20.45 di sabato 27 maggio a San Siro, ovvero tre soli giorni dopo la finalissima di <strong>Coppa Italia</strong> all&#8217;Olimpico che vede contrapposti i milanesi alla <strong>Fiorentina</strong>.</p>
<p>Una gara a sua volta suscettibile di far fuori i bergamaschi dalla corsa a un posto valido per l&#8217;Europa League, visto l&#8217;ottavo posto dei viola, finalisti pure in Conference League contro il West Ham.<br />
<strong>Il programma della penultima giornata di serie A</strong><br />
<strong>Venerdì 26 maggio:</strong> 18.30 Salernitana-Udinese (DAZN), 20.45 Sampdoria-Sassuolo (anche SKY).<br />
<strong>Sabato 27 maggio:</strong> 15 Spezia-Torino (DAZN), 18 Fiorentina-Roma (DAZN), 20.45 Inter-Atalanta (anche SKY).<br />
<strong>Domenica 28 maggio:</strong> 12.30 Hellas Verona-Empoli (anche SKY), 15 Bologna-Napoli e Monza-Lecce (DAZN), 18 Lazio-Cremonese (DAZN), 20.45 Juventus-Milan (DAZN)</p>
<p>Deciso anche il programma dell&#8217;ultima giornata di regular season, la trentaquattresima, del campionato Primavera 1 in cui è coinvolta nella lotta tra playout e salvezza diretta l&#8217;Atalanta Under 19 di Giovanni Bosi. A ruota del posticipo di lunedì 22 maggio (ore 16.30) sul campo del <strong>Lecce</strong> capolista (Comunale di San Pietro in Lama), nerazzurrini impegnati in casa con l&#8217;<strong>Udinese</strong> già retrocessa alle 13 di sabato 27 maggio sul campo 1 del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.&nbsp;</p>
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		<title>Punizione di Malinovskyi e magata del Papu: l&#8217;Atalanta ribalta il Parma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo Bonfanti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2020 19:28:39 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Papu Gomez]]></category>
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					<description><![CDATA[Parma – Atalanta 1-2 (1-0) PARMA (4-3-3): Sepe 6; Darmian 6,5, Bruno Alves 6,5, Dermaku 5,5, Gagliolo 6 (38&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/01/Papu-Gomez-festa_nEO_IMG-1024x683.jpg"><p><span class="_5yl5"><strong>Parma – Atalanta 1-2 (1-0) </strong><br />
<strong>PARMA (4-3-3):</strong> Sepe 6; Darmian 6,5, Bruno Alves 6,5, Dermaku 5,5, Gagliolo 6 (38&#8242; st Gius. Pezzella sv); Kucka 6, Kurtic 5,5, Barillà 5,5 (38&#8242; st Iacoponi sv); Kulusevski 7,5, Gervinho 6,5 (21&#8242; st Karamoh 6), Caprari 6,5 (34&#8242; st Siligardi sv). A disp.: 34 Colombi, 41 Balogh, 5 Regini, 16 Laurini, 29 Kosznovszky, 93 Sprocati, 88 Adorante. All.: D&#8217;Aversa 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini 6; Sutalo 5 (1&#8242; st Djimsiti 6,5), Caldara 6 (16&#8242; st Muriel 6,5), Palomino 6 (36&#8242; pt Hateboer 6,5); Castagne 6,5, De Roon 5,5, Freuler 6, Gosens 6,5; Pasalic 5,5 (1&#8242; st Malinovskyi 7), Gomez 7,5 (40&#8242; st Tameze sv); D. Zapata 6. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 16 Guth, 7 Czyborra, 22 Bellanova, 20 Da Riva, 90 Colley. All.: Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6,5 (Alassio di Imperia, Capaldo di Napoli; IV Aureliano di Bologna. Var Nasca di Bari, AVar Schenone di Genova).<br />
<strong>RETI:</strong> 43&#8242; pt Kulusevski (P), 25&#8242; st Malinovskyi (A), 39&#8242; st Gomez (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Sutalo, Darmian e Kucka per gioco scorretto. Cooling break: 26&#8242; pt, 25&#8242; st. Occasioni 11-14, nello specchio 4-3, respinte 4-4, parate 3-2, legni 1-0. Corner 3-3, recupero 3&#8242; e 5&#8242;. </span></p>
<p><span class="_5yl5"><strong>Parma</strong> – Kulusevski è il volto noto che ferisce, Malinovskyi quello amico che la riacciuffa grazie anche una magata del Papu, calamita del fallo da pari che non segnava dalla cinquina dell&#8217;andata e autore del sorpasso con una meraviglia nel rush conclusivo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> nella calura opprimente della Bassa Padana suda le proverbiali sette camicie, dimostrando di saper vincere anche giochicchiando maluccio per un&#8217;ora buona. Finisce il digiuno di bottini pieni in trasferta: dopo il 5 luglio di rigore a Cagliari, tre nulli di fila con Juve, Verona e Milan. Ma il <strong>Parma</strong> privo degli ex Grassi, Scozzarella e Cornelius è stato un cliente difficile. Al 2&#8242; Gagliolo svirgola un destro alle stelle su una seconda palla di troppo, nemmeno un giro di lancetta e <strong>Freuler</strong> incoccia di fronte il crossetto da destra di Zapata (bello scambio con Pasalic) senza inquadrare lo specchio. Bergamaschi approssimativi in disimpegno e in chiusura, come al 6&#8242;. quando il passaggio all&#8217;indietro di De Roon costringe <strong>Sutalo</strong> a spendere il giallo su Gervinho. Occasionissima locale all&#8217;ottavo, quando <strong>Gollini</strong> sbarra il passo a Gagliolo sulle grandi manovre di Kulusevski rifinite nel caso da Caprari. A tiro del quarto d&#8217;ora lo svedese di sangue macedone ceduto alla Juve a peso d&#8217;oro s&#8217;inventa la magia che si stampa sul legno lontano, poco dopo Gosens chiude provvidenzialmente il taglio di Caprari in fallo di fondo dopo uno sfondamento del Kulu su Palomino. Minuto 18, altro giro, altra corsa, e stavolta Kucka si libera ai 18 metri grazie al lavoro sporco dell&#8217;ex Samp calciando a un amen dal palo difeso dal portiere atalantino. Sulla rimessa il mancino tedesco chiama al fallo Darmian, ma lo slovacco si oppone uscendo dalla barriera al Papu (invertitosi sulla trequarti con SuperMario) sulla punizione a due con lo svizzero. La loffia di Caprari al 22&#8242; non buca i guanti del Gollo, anche se l&#8217;allarme rosso suona per il secondo errore di valutazione del tulipano a protezione della retroguardia. Il perdono, Marten, se lo guadagna spazzando (25&#8242;) la palla dentro di Gagliolo nel duetto col solito noto; Robin cerca il colpo alla Batman rientrando sul destro sull&#8217;appoggio del colombiano trovando la diga di Darmian a filo di cooling break. Al rientro Palomino si fa la bua e deve entrare Hateboer, da terzo di destra con sequela del croato del 2000 dall&#8217;altra parte. A otto dalla pausa Caldara entra pulitissimo sull&#8217;accentrata ala sinistra di casa, sfuggita all&#8217;olandese numero 2 in campo, sul rovesciamento Castagne centra il radente su apertura Zapata-Pasalic ma è oltre la linea dei difendenti. Inevitabile, lo svantaggio al 43&#8242;: Freuler non ferma Gervinho, sfera per Kulusevski che sfrutta il rimpallo su Sutalo insaccando sotto l&#8217;incrocio opposto. La reazione sull&#8217;asse orizzontale Gomez-Gosens (45&#8242;) produce un&#8217;altra botta ai piccioni col piede sbagliato. Nella ripresa subito Djimsiti e <strong>Malinovskyi</strong> per Sutalo e Pasalic, con Freuler (2&#8242;) a intromettersi nella triangolazione tra il Toro di Cali e l&#8217;ucraino senza riuscire a battere a rete. Al 9&#8242; Ruslan si vede deviare in angolo dalla barriera il piazzato per fallo di Kurtic sul centrattacco; la difesa diventa Djimsiti-Caldara-Gosens con Hateboer e Castagne pendolini, quindi De Roon-Djimsiti-Gosens quando <strong>Muriel</strong> rileva il &#8217;94 di Scanzo (16&#8242;). Due minutini e la coppia cafetera funziona, il diagonale della new entry no (esterno della rete). Al 21&#8242; il trequartista tuttosinistro apre per Zapatone che si gira sul piede debole, la mira non si abbassa. E per fortuna si allarga quella di Gagliolo (23&#8242;) su scarico dell&#8217;under di Stoccolma. Muriel sgancia il mancinone alto per eludere Alves, Ruslan sale sull&#8217;ottovolante dei marcatori piazzandola bassa e centrale da fermo, con la barriera a spalancarsi stile Mar Rosso, dopo un fischio astutamente ottenuto dal capitano con Kurtic a incrociarlo fallosamente. Alla mezzora per poco Gollini si fa sfuggire il calcio franco da 40 metri con rimbalzo pazzo, tutto defilato a mancina, di Caprari: solo tiro dalla bandierina. I ducali nel finale si mettono a cinque dietro e <strong>Gomez</strong> a 6&#8242; dal 90&#8242; ripete la prodezza vista con Milan e Dinamo Zagabria: tunnel a Kurtic e sinistro nell&#8217;angoletto dal limite. Prima dell&#8217;extra time lancio di Muriel per Zapata, che non alza lo scavetto a sufficienza per superare il braccio teso del guantìpede parmense, e per poco non piove il contrappasso: al 92&#8242; Dermaku, che all&#8217;88&#8217; l&#8217;aveva stoppata a Muriel su overtour zapatista, riceve lo scarico di Kulu dal fondo, Hateboer fa il portiere per una serata. Allo scadere, Muriel-Zapata-Gosens e destro alzato oltre il montante da Sepe. Finisce qui: ventitreesima vittoria totale, undicesima in trasferta, 78 punti con temporaneo secondo posto e 98 gol. Una Dea da record, anche se paradossalmente s&#8217;è visto molto di meglio.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></span></p>
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		<title>Gasperini  e l&#8217;imperativo categorico: &#8220;Battiamo Parma e Inter, voglio il secondo posto&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 14:42:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Se battiamo Parma e Inter arriviamo secondi, quindi il traguardo finale è nelle nostre mani&#8221;. La Palisse, ovvero Gian Piero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/11/Gasperini-pre-Brescia-1024x614.jpg"><p><em>&#8220;Se battiamo <strong>Parma</strong> e <strong>Inter</strong> arriviamo <strong>secondi</strong>, quindi il traguardo finale è nelle nostre mani&#8221;</em>. La Palisse, ovvero <strong>Gian Piero Gasperini</strong>, quello dell&#8217;imperativo alla vigilia categorico ma apparentemente non troppo: <em>&#8220;Non era questo l&#8217;obiettivo principale, bensì la qualificazione alla prossima <strong>Champions League</strong>. Intanto possiamo chiudere al meglio il campionato per prepararci allo scontro col <strong>Paris Saint-Germain</strong> nel quarto di finale di Lisbona: ci stiamo già pensando, la condizione crescerà nelle prossime settimane&#8221;</em>.</p>
<p>Testa ai francesi senza Mbappé e corpo al &#8220;Tardini&#8221; contro i ducali privi di <strong>Cornelius</strong>, anche se di qua c&#8217;è un&#8217;assenza che continua a pesare: <em>&#8220;Per fortuna abbiamo perso solo <strong>Ilicic</strong> in un momento di saliscendi per tutti</em> &#8211; argomenta il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> -. <em>La frequenza degli impegni così ravvicinati, i controlli medici continui cui tutti ci siamo comunque adattati con grande disponibilità, la fatica fisica, il caldo, il calcio senza tifosi negli stadi: speriamo che a settembre si riparta in condizioni normali, queste sono soluzioni tampone per salvare l&#8217;ultimo terzo di campionato che comunque è stato vero lo stesso, con partite combattute&#8221;</em>.</p>
<p>Terzi a meno 8 dalla Juventus campione d&#8217;Italia e a meno 1 dai meneghini, con la Lazio appaiata a quota 75 ma con gli scontri diretti a sfavore e quindi giù dal podio, i nerazzurri devono riprendere il discorso con le imprese corsare fermo alla decima a Cagliari lo scorso 5 luglio. In seguito, unici punti persi per strada nel post lockdwon, i <strong>tre pareggi di fila</strong> nella tana di Juventus, Verona e Milan. <em>“Il <strong>Parma</strong> è una squadra di valore che ha fatto un ottimo campionato ed è stata in corsa per l&#8217;Europa: questo momento è un saliscendi che dipende anche dal recupero fisico e dal rientro di alcuni giocatori”</em>, spiega il <strong>Gasp</strong>.  </p>
<p>Infine, l&#8217;eterna querelle a distanza con <strong>Sinisa Mihajlovic</strong> che si trascina da <strong>Atalanta-Bologna</strong> di martedì scorso e anche con gli organi federali: <em>“M&#8217;è mancato parecchio il campo contro il <strong>Milan</strong>, partita comunque bellissima che ci ha lasciati in corsa per il secondo posto</em> &#8211; la polemica del mister -. <em>Avrei da ridire sulle modalità della squalifica: non è stato un episodio giudicato in modo equo”</em>. A parte <strong>Sutalo</strong> titolare per la terza volta su sette (a Cagliari e col Brescia i precedenti) al posto dello squalificato Toloi, l&#8217;unica variazione potrebbe essere <strong>Castagne</strong> a sinistra per Gosens, con Pasalic in bilico tra la mediana e la trequarti, in ballottaggio con Freuler o De Roon oppure Malinovskyi accanto a Gomez. Davanti, Zapata con l&#8217;alternativa Muriel.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>A Parma occhio a Pairetto: le frizioni col Gasp in passato</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2020 09:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Parma l&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta Gian Piero Gasperini, più che il penultimo ostacolo del campionato nel rush finale a tre per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Pairetto-arbitro.jpg"><p>A <strong>Parma</strong> l&#8217;<strong>allenatore</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, più che il penultimo ostacolo del campionato nel rush finale a tre per il secondo posto con Inter e Lazio, deve temere <strong>l&#8217;arbitro</strong>. Non tanto per il bilancio nerazzurro con <strong>Luca Pairetto</strong>, figlio d&#8217;arte con cui s&#8217;è vinto 2 volte su 4 con 1 sola sconfitta, ma per gli screzi personali col mister quando un paio d&#8217;anni fa aveva svolto le funzioni di <strong>quarto ufficiale</strong> o <strong>Var</strong>.</p>
<p>Tra <strong>Nichelino</strong>, residenza e sede Aia-Can del direttore di gara, e <strong>Grugliasco</strong>, il Paese del Gasp, non ci sono molti chilometri, ma evidentemente il muro dell&#8217;incomunicabilità dev&#8217;essere insormontabile. Il bubbone a livello federale scoppiò il <strong>12 maggio 2018</strong>, alla vigilia di <strong>Atalanta-Milan</strong> della penultima giornata, col tecnico atalantino squalificato per aver contestato la tecnologia a bordocampo 6 giorni prima all&#8217;Olimpico. <em>&#8220;<strong>Pairetto</strong> durante la partita col Genoa </em>(29 aprile, 3-1, NdR)<em> era venuto da me dicendomi che ci saremmo rivisti a Roma e che non mi avrebbe permesso certi comportamenti</em> &#8211; le parole dell&#8217;epoca a Zingonia -. <em>Non so come potesse sapere che il Var in casa della <strong>Lazio</strong> l&#8217;avrebbe fatto lui. Era il quarto uomo anche con la Roma all&#8217;Epifania (2-1 nerazzurro, NdR) quando fui espulso nell&#8217;intervallo per proteste per il secondo giallo a De Roon&#8221;</em>.</p>
<p>Pairetto, nato a Torino il 14 aprile 1984, è figlio del notissimo Pierluigi e fa l’imprenditore (il papà è veterinario). Completano la <strong>squadra arbitrale</strong> di martedì 28 luglio (ore 19.30) gli assistenti Stefano Alassio di Imperia e Pasquale Capaldo di Napoli; quarto uomo Gianluca Aureliano di Bologna, al Var Luigi Nasca di Bari e Giorgio Schenone di Genova. Il figlio d&#8217;arte piemontese ha diretto i bergamaschi nel 3-0 alla Cremonese in Coppa Italia del 13 agosto 2016, nel ko a Roma con la Lazio per 2-1 il 15 gennaio 2017, l’1-1 a Firenze il 24 settembre 2017 e infine il 2-0 all’Udinese del 31 marzo 2018. Ducali, invece, già alla quarta gara con lui solo in questa stagione: 1-1 a Firenze il 3 novembre scorso, 0-2 dalla Roma in Coppa Italia e 0-1 dalla Spal l&#8217;8 marzo nel pre lockdown.</p>
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