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	<title>38a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Maldini fa doppietta, Ondrejka pure: Atalanta rimontata dal Parma che si salva alla grande</title>
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		<pubDate>Sun, 25 May 2025 20:53:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[8a (19a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 25 maggio (20.45) Atalanta &#8211; Parma 2-3 (2-0) ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/fb686d81-7b9a-4239-97b7-faaba7ef034f.jpeg"><p>8a (19a rit.) serie A &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, domenica 25 maggio (20.45)<br />
Atalanta &#8211; Parma 2-3 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-3): Carnesecchi 7; Kossounou 5,5, Djimsiti (cap.) 5,5, Ruggeri 5,5; Bellanova 6 (27&#8242; st Cuadrado 5), Sulemana 5,5 (13&#8242; st Pasalic 6), Brescianini 6 (10&#8242; st Ederson 6), Palestra 6,5 (1&#8242; st Posch 4,5); De Ketelaere 6,5, Retegui 6, Maldini 7,5 (1&#8242; st Lookman 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 2 Toloi, 4 Hien, 77 Zappacosta, 15 De Roon, 24 Samardzic. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
PARMA (3-5-2): Suzuki 6,5; Circati 6,5, Balogh 6,5, Valenti 6,5; Delprato (cap.) 7, Sohm 6,5 (33&#8242; st Estevez 6), Keita sv (8&#8242; pt Bernabé 6,5), Hernani 6 (1&#8242; st Ondrejka 8), Valeri 5,5 (1&#8242; st Hainaut 7); Pellegrino 7, Bonny 7 (43&#8242; st Cancellieri sv). A disp.: 30 Marcone, 40 Corvi; 21 Vogliacco, 18 Lovik, 23 Camara, 7 Benedyczak, 11 Almqvist, 61 Haj, 98 Man, 30 Djuric. All.: Antonio Gagliardi 7,5 (Christian Chivu squalificato).<br />
Arbitro: Marinelli di Tivoli 6,5 (Bresmes di Bergamo, Votta di Moliterno; IV Prontera di Bologna. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
RETI: 32&#8242; e 33&#8242; pt Maldini (A), 4&#8242; st Hainaut (P), 26&#8242; e 46&#8242; st Ondrejka (P).<br />
Note: minuto di silenzio per Nino Benvenuti, esule istriano campione del mondo dei pesi medi. Serata serena e tipicamente primaverile, spettatori 23.161 per un incasso di 548.433,51 euro. Ammoniti Djimsiti e Balogh per gioco scorretto. Tiri totali 11-18, nello specchio 6-10, parati 4-7, respinti/deviati 3-5. Var: 3. Corner 5-6, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p>Bergamo &#8211; Scivolata e girello dopo aver rischiato di andare sotto. Daniel Maldini imbraccia la doppietta cogliendo il tris dopo essersi sbloccato col Genoa, ma l&#8217;Atalanta non festeggia col bottino pieno l&#8217;arrivederci ai propri tifosi e l&#8217;addio a Rafa Toloi, capitano di 313 battaglie. Il Parma rallenta quando capisce che dagli altri campi la mano della Provvidenza ha già guardato ampiamente giù, salvo poi ridestarsi in una ripresa dominata sul piano delle occasioni fino alla rimonta sul filo dei nuovi entrati, Hainaut (a destra) e Ondrejka, l&#8217;altro doppiettista della serata.</p>
<p>Al 5&#8242; il Chapita allunga la zampa sul suggerimento a rientrare di Palestra sbattendo contro i riflessi di Suzuki, mentre la risposta (12&#8242;) di Bonny da posizione defilata appoggiato dall&#8217;ex Delprato incoccia i pugnio serrati di Carnesecchi a protezione del palo. Maldini sbaglia mira a rimorchio lungo di Bellanova velato da Retegui. Al quarto d&#8217;ora Brescianini azzarda la botta in navata tutto sbilanciato all&#8217;indietro; a metà frazione, Balogh sbuca di fronte sul secondo legno sullo schema di Hernani dalla destra mancando incredibilmente il bersaglio senza approfittare di un rimbalzo con effetto-tagliafuori sulla difesa di casa. I ducali spingono e al 24&#8242; direttamente da rimessa laterale spondata dal duo davanti Bernabé abbozza la girata mancina da oltre venti metri che il portiere dei bergamaschi respinge non senza affanno. Al 27&#8242;, dopo aver aperto la mano su una puntata&#8230; di punta di Sohm, lo stesso riminese compie il miracolo, smanacciata e richiamo di piede, per dire no a Bonny, volo d&#8217;angelo servitogli dalla sinistra da Sohn dietro smistamento di Pellegrino. E siamo a tre occasioni emiliane di cui le ultime due colossali. A una corsetta dalla mezzora, però, è ancora più colossale il gol mangiato da Retegui, che da poca distanza calcia addosso al nippoamericano sprecando il servizio dell&#8217;asse Kossounou-CDK-Bellanova con palla al bacio a centro area.</p>
<p>Si arriva comunque al numerone del fiammingo che lascia Valeri sul posto proiettando in profondità il parabiaghese col figlio d&#8217;arte ad avere la meglio su tutti e tutti sottomisura. Per poi ripetersi a nemmeno una lancetta di distanza grazie a un capolavoro agevolato dal suo centrattacco su pallone di De Ketelaere in posizione da suggeritore centrale. A undici abbondanti dall&#8217;intervallo il terminale ospite alza la delizia da mancina di Valeri, quindi Brescianini apre il diagonale al recordman atalantino di reti in serie A (42&#8242;) con Suzuki acrobatico in angolo. Al rientro in campo i cambi Ondrejka e Hainaut per vie centrali con l&#8217;aiuto di Pellegrino mandano fuori giri il subentrato nerazzurro Posch ed è Hainaut a scaraventare il porta a mezz&#8217;altezza proprio davanti al settore ospiti. E&#8217; il 4&#8242;; al 6&#8242; Sulemana slalomeggia mancando la porta oltre il dischetto, al 9&#8242; Posch liscia un pallone dalla destra che, mal rinviato da Kossounou, spalanca la porta all&#8217;argentino parmense che però sbaglia.</p>
<p>Suzuki rinviene sul tap-in di testa di Retegui dopo un muro difensivo su Lookman (16&#8242;), ma la luce si spegne per essere riaccesa dal nemico ormai salvo. Ed ecco il pari in rimonta acciuffato da Ondrejka, che lanciato da Bonny batte in uno contro uno Bellanova e la piazza nell&#8217;angolino. Al 32&#8242; Pellegrino s&#8217;incunea grazie all&#8217;aiuto di Sohm e Bonny trovando sulla sua strada un Carnesecchi abnorme. La punizione del firmatario del punticino è telefonata (39&#8242;), a un minuto e mezzo dal 90&#8242; ancora Ondrejka scatta sul filo del fuorigioco ma Carnesecchi apre il guantone. Pezza non cucita a inizio recupero, quando Bernabé trova il ceco in corridoio e il sinistro di quest&#8217;ultimo viene deviato in porta dall&#8217;estirada di Kossounou.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Col Parma arbitra (guardalinee BG) lo stesso dell&#8217;eliminazione dalla Coppa Italia. Baldo aggregato?</title>
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		<pubDate>Wed, 21 May 2025 11:24:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Livio Marinelli ad arbitrare, un bergamasco primo assistente (Marco Bresmes) e Nicolò Baldo a sorpresa tra i convocati. Verso Atalanta-Parma, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Baldo-con-lAtalanta-senior.jpg"><p>Livio <strong>Marinelli</strong> ad arbitrare, un bergamasco primo assistente (Marco Bresmes) e <strong>Nicolò Baldo</strong> a sorpresa tra i convocati. Verso <strong>Atalanta</strong>-Parma, la novità del giorno casomai è la designazione con la seconda caduta del vincolo territoriale dopo il genovese Ghersini ad arbitrare a Marassi sabato scorso, visto che l&#8217;attaccante della Primavera, classe 2006, 7 gol in stagione a livello Under 20, è stato immortalato già ieri dopo una partitella a Zingonia dal solito post-story di Marten de Roon. Al Centro Sportivo Bortolotti, a ruota della ripresa martedì pomeriggio, è destinata a seguire un&#8217;altra seduta al mattino anche giovedì. Sempre in procinto di recuperare Posch, ancora non aggregato al gruppo, mentre sono tagliati fuori fino al ritiro precampionato od ottobre Scalvini, Scamacca, Cuadrado, Toloi e Kolasinac.&nbsp;</p>
<p>Il maresciallo degli Alpini della sezione Aia di Tivoli chiamato a dirigere l&#8217;ultima stagionale domenica 25 maggio al Gewiss Stadium in notturna presenta la macchia della prima e finora unica sconfitta atalantina con lui ad arbitrare, causa <em>cabezazo</em> di Castro nel quarto di finale secco di Coppa Italia col Bologna, poi vincitrice del trofeo, il 4 febbraio scorso proprio a Bergamo. Nelle nove volte precedenti, invece, solo un tris di pari a zavorrare il cammino nell&#8217;era gasperiniana.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;ultima e la penultima delle sei vittorie su dieci col ko di cui sopra sono state tra le mura amiche, il 3-2 allo Spezia il 3 maggio 2023 (Gyasi, De Roon; Zappacosta, Muriel, Bourabia) e il 2-0 al Genoa il 22 ottobre successivo grazie a Lookman ed Ederson (68&#8242; e 90&#8242;). Quanto ai risultati nulli, 1-1 interno fra le polemiche per &#8220;l&#8217;arbitro ragazzino&#8221; con l&#8217;Udinese il 24 ottobre 2021, al 56&#8242; Malinovskyi e al 94&#8242; Beto, 3 minuti dopo il doppio giallo a Gian Piero Gasperini, colpevole di aver chiesto a Marinelli perché fosse stato ammonito; a Torino con la <strong>Juventus</strong>, 3-3 del 22 gennaio 2023 (5&#8242; e 53&#8242; Lookman, 25&#8242; Di Maria su rigore, 34&#8242; Milik, 46&#8242; Maehle, 65&#8242; Danilo); la prima volta sotto le Mura, 0-0 col Grifone il 17 gennaio 2021.</p>
<p>Altri successi sparsi nel tempo. 2023: 3-1 di Cremona il primo aprile, con De Roon, rigore di Ciofani, Boga e Lookman. Scavando nel passato non così remoto, invece, il tris secco casalingo al Verona il 25 ottobre 2017 (Freuler, Ilicic e Kurtic), il 2-0 in casa della Sampdoria il 28 febbraio 2021 grazie a Malinovskyi-Gosens e 4-3 a Marassi sempre al Vecchio Balordo il 15 maggio (Zapata, Malinovskyi, Gosens, Shomurodov, Pasalic, rigore di Pandev e ancora l&#8217;uzbeko).</p>
<p><strong>Marinelli</strong>, 41 anni da compiere il 6 novembre, ha infine diretto i <strong>ducali</strong> sette volte assistendo a una manita di loro vittorie completate da un pareggio e, come i bergamaschi, una sola battuta d&#8217;arresto, 6-3 ai rigori nell&#8217;ottavo fiorentino del trofeo della coccarda il 6 dicembre di due anni fa. Quattro su quattro dal 2017 al 2019, 2-0 all&#8217;Avellino (29.10.2017), 2-1 al ritorno in Irpina il 29 marzo seguente, 3-2 al Palermo (2.4.2018) e 1-0 al Sassuolo (25.9.2019) sempre al &#8220;Tardini&#8221;. Quindi, le reti bianche di Benevento il 5 febbraio 2022 e l&#8217;ultima volta il 2-1 cadetto al Frosinone l&#8217;8 marzo 2024. Completano il team arbitrale gli assistenti Marco <strong>Bresmes</strong>, trentanovenne appunto di Bergamo, e Federico Votta di Moliterno, il quarto ufficiale Alessandro Prontera di Bologna, il V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo e l&#8217;A.V.A.R. Simone Sozza di Seregno.&nbsp;</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Marco-Bresmes-di-Bergamo.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-166390 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Marco-Bresmes-di-Bergamo.jpg" alt="" width="970" height="546" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Marco-Bresmes-di-Bergamo.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Marco-Bresmes-di-Bergamo-300x169.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Marco-Bresmes-di-Bergamo-768x432.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 sbanca Lecco: ai playoff primo turno a Trento</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 17:26:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lecco- Atalanta U23: 0-1 Lecco (3-4-1-2): Fall 6 (17’ st Dalmasso); Polito 6, Marrone 6, Stanga 6; Grassini 6 (28’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/Under-23-at-Lecco.jpg"><p><strong>Lecco- Atalanta U23: 0-1</strong><br />
<strong>Lecco (3-4-1-2):</strong> Fall 6 (17’ st Dalmasso); Polito 6, Marrone 6, Stanga 6; Grassini 6 (28’ st Di Bitonto 6), Anderson 6, Zanellato 6,5, Cavallini 6,5 (28&#8242; st Anastasini 6); Mendoza 6 (1’ st Attys 6); Sipos 6, Kristoffersen 6,5 (17’ st Sene 6). A disposizione: Furlan, Di Gesù, Galeandro, Marino, Papotti, Kritta, Mihali. Allenatore: Federico Valente.<br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Del Lungo 6,5, Obrić 6,5, Ceresoli 6,5; Scheffer 6,5, Bergonzi 6,5, Pounga 6, Bernasconi sv (35’ pt Navarro 6); Ghislandi 6,5, Cassa 6 (22’ st Lonardo 6, 48’ st Alessio sv); Vavassori 7 (48’ st Artesani sv). A disposizione: Pardel, Dajčar, Tornaghi, Berto, Masi, Gyabuaa, Comi, Mencaraglia, Vlahović. Allenatore: Francesco Modesto.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Vailati (sez. Crema). Assistenti: sig. Sbardella (sez. Belluno) e sig. Mino (sez. La Spezia). Quarto ufficiale: Balducci (sez. Empoli).<br />
<strong>Rete:</strong> al 25’ st Vavassori (A).<br />
Ammoniti: Zanellato (L), Cassa, Vavassori, Scheffer (A). Spettatori: 3500 circa di cui 23 tifosi atalantini. Campo in erba artificiale. Giornata soleggiata e calda. Angoli: 7 a 3 per il Lecco. Recupero: 2’+6’. Osservato un minuto di silenzio per la scomparsa di Papa Francesco.</p>
<p><strong>Lecco.</strong> Nell’ultimo atto della stagione regolare che si è disputata al “Rigamonti-Ceppi&#8221;, l’<strong>Atalanta Under 23</strong> batte il <strong>Lecco</strong> per 1 a 0, si qualifica all’ottavo posto nella classifica finale e quindi affronterà il Trento la prossima settimana in trasferta. Nel primo tempo partono meglio i locali che, in un paio di occasioni, impegnano <strong>Vismara</strong> alla deviazione in angolo per salvare la propria porta. Poi i ragazzi di mister <strong>Modesto</strong> conquistano il controllo della partita e, nella ripresa, al 25’, trovano il gol vittoria con <strong>Vavassori</strong> che permette a nerazzurri chiudere al meglio il campionato. Nel finale di partita i lecchesi cercano il pareggio per chiudere al meglio la loro stagione davanti ai loro tifosi ma la difesa nerazzurra non si fa sorprendere e chiude l’incontro con il clean sheet.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> All’8’ arriva il primo squillo della partita. <strong>Anderson</strong> conquista palla all’altezza della linea di centrocampo e si invola verso la porta bergamasca. Giunto in area di rigore conclude con un destro che Vismara, ben appostato sul primo palo, devia in angolo. Sul corner successivo calciato da Cavallini, al 9’, Kristoffersen colpisce di testa ma, l’attento Vismara, alza sopra la traversa. Al 28’ arriva la prima occasione per gli atalantini. Angolo di <strong>Bergonzi</strong>, Cassa arriva per primo sulla palla ma il suo colpo di testa esce di poco, sul fondo, alla sinistra di Fall. Al 39’ bella discesa di Cassa lungo la fascia sinistra. Entrato in area appoggia verso l’accorrente Vavassori che tocca di prima intenzione colpendo il <strong>palo</strong> interno della porta lecchese. La sfera però esce e la difesa libera. ma il tutto viene vanificato per un fuorigioco segnalato dal guardalinee. Al 43’ un’azione corale dell’Atalanta porta Obric a concludere con un destro potente che Fall, in qualche modo, riesce a respingere.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> All’11’ punizione dalla tre quarti di Cavallini. <strong>Kristoffersen</strong> colpisce di testa ma la palla esce sul fondo. Al 25’ arriva il <strong>gol</strong> per gli atalantini. <strong>Scheffer</strong> scende lungo la fascia destra e tocca per <strong>Ghislandi</strong> che serve <strong>Vavassori</strong> in area di rigore. La punta si avventa sulla sfera e, con un destro preciso, mette la palla in rete. Al 32’ la potente conclusione dal limite di <strong>Lonardo</strong> vede la risposta miracolosa di Dalmasso in angolo negare il raddoppio per i nerazzurri. Al 38’ Sene ha una buona opportunità per il pareggio ma la sua conclusione viene contrata in angolo dal ripiegamento di Bergonzi. Al 46’angolo di Anastasini. Il colpo di testa di Zanellato esce di un soffio alla sinistra di Vismara. Al 50’ contropiede di Zanellato che, dai 16 metri, calcia sul primo palo. Vismara non si fa sorprendere e devia in angolo. Dopo 6 minuti di recupero il signor Vailati decreta la fine delle ostilità.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, a Verona la vittoria sfuma al 96&#8242; ma è sempre quarto: salta il primo turno dei playoff</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Apr 2025 16:45:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[38a (19a rit.) serie C girone A &#8211; Verona, Centro Sportivo &#8220;Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini&#8221; &#8211; venerdì 25 aprile (16.30) Virtus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/Al-1-1-a-Verona-e1745599520503.jpg"><p>38a (19a rit.) serie C girone A &#8211; Verona, Centro Sportivo &#8220;Mario Gavagnin-Sinibaldo Nocini&#8221; &#8211; venerdì 25 aprile (16.30)<br />
<strong>Virtus Verona &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (0-0)</strong><br />
<strong>VIRTUS VERONA (3-5-2):</strong> Sibi 7; Lodovici 6,5 (21&#8242; st Ronco 5,5), Toffanin 6,5 (33&#8242; st Rispoli 6), N. Calabrese 6; Amadio 6 (26&#8242; pt Daffara 6), D. Mehic 6,5 (33&#8242; st Juanito Gomez sv), Metlika 6,5, Gatti 6, Manfrin (cap.) 6; Fabbro 5,5 (1&#8242; st Contini 6), De Marchi 7. A disp.: 1 Ficeli, 12 Fortin; 2 Catena, 16 Bassi, 25 Filippi, 29 Saiani, 47 Cuel, 74 Lerco, 75 Cielo, 90 Odogwu. All.: Gigi Fresco 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 7; Borghini (cap.) 6,5, Potop 6, Baroni 6; Gusu 6, Munari 6,5 (34&#8242; st Giannini sv), Astrologo 6,5, Agostinelli 7 (41&#8242; st Mustacchio sv), Ambrosini 6 (26&#8242; st G. Boloca 6,5); Zoma 7, Long 6. A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 2 Barba, 5 Zambelli, 14 Fossati, 18 Parlati, 21 Ricordi, 26 Angeloni, 28 Vinzioli, 46 Sorrentino, 73 Bosia. All.: Giovanni Lopez 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Restaldo di Ivrea 6,5 (Fanara di Cosenza, Palermo di Pisa; IV Ismail di Rovereto).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; st Agostinelli (A), 51&#8242; st Contini (V)<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 488 di cui 28 in Curva Ospiti. Ammoniti N. Calabrese, Metlika e Ambrosini per gioco scorretto. Tiri totali 10-15, nello specchio 6-5, parati 5-4, respinti/deviati 0-5. Corner 6-7, recupero 2&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Record aggiornato a <strong>60</strong> punti nella C a 20 squadre, e pazienza per il sedicesimo clean sheet mancato come la nona vittoria esterna sul primato societario di diciotto. Questo per i numeri. Il resto è in un flash, anzi due. Recupero, conduzione e assist bruciando la fascia destra per la girata del verdellese Mattia <strong>Agostinelli</strong>, enfant-du-pays <em><strong>(nella foto U.C. AlbinoLeffe-Tommaso Berardi)</strong></em> alla prima gioia da professionista, davanti al secondo palo: il quarto posto, pur non sfuggendo all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, non è corroborato da una vittoria di più solo per la verticale De Marchi-<strong>Contini</strong> per un 1-1 non proprio iniquo, ma se si può sempre sognare è grazie all&#8217;ennesimo guizzo di Mohamed Alì <strong>Zoma</strong>, un fuori categoria se mai ne è esistito uno, protagonista anche sul campo della Virtus Verona all&#8217;ultimo tuffo della regular season. Il prossimo <strong>7 maggio i seriani</strong>, che entrano nei playoff saltando il primo turno di girone, riceveranno la peggio classificata tra le duellanti così definite (quinta-decima, sesta-nona, settima-ottava): Renate (pari punti ma sotto negli scontri diretti)-Arzignano Valchiampo, veronesi di Borgo Venezia dalla Giana e Trento con l&#8217;Atalanta Under 23.</p>
<p>Se dopo 2&#8242; Sibi deve uscire all&#8217;impazzata di piede per anticipare Zoma, a cronometro raddoppiato è <strong>Agostinelli</strong> a contrastare <strong>Mehic</strong> sul la di De Marchi dalla destra dell&#8217;area. Il burkinabé svetta alto passata la cinquina accompagnato dal tracciante di <strong>Astrologo</strong> dalla bandierina sinistra, guadagnato dal rimorchio mancato di Gusu per Longo, per poi tiracchiare in mischia facendosi stoppare dall&#8217;ex del vivaio Lodovici senza sfruttare bene la catena mancina, mentre è Marietta il primo a doverci mettere la pezza al decimo agitando il piedone addosso all&#8217;imbucata di Fabbro agevolata dal rimpallo del succitato compagno di linea sulla diagonale del pendolino rumeno. A un tiretto dal quarto d&#8217;ora, il liscio nei pressi del dischetto di <strong>Munari</strong> che apre troppo la suola sull&#8217;imbeccata zomiana dalla sinistra. La replica della mezzala bosniaca di Gussago cresciuta a Zingonia è un&#8217;alzata di capo chiamata dallo schema di Gatti dalla trequarti destra (18&#8242;). Una sfida a strappi da una a te e l&#8217;altra me, non certo sparigliata dal controllo difettoso di Ambrosini sulla rimessa da destra spondata dal lungo catanese dell&#8217;attacco bluceleste.</p>
<p>Oltre metà frazione l&#8217;ex <strong>Daffara</strong>, terzo di destra però e non un laterale a tutta fascia, deve sostituire l&#8217;infortunato Amadio. Scollinata la mezzora, la gran diagonale di Baroni, match winner del Venerdì Santo con l&#8217;Alcione, per spezzare l&#8217;asse tra Metlika e Gatti. A tredici dalla pausa, la chance ambrosiniana a piede invertito (dalle sue parti adesso c&#8217;è Calabrese) spondata da Munari e rintuzzata dai locali per il secondo angolo seriano. <strong>Potop</strong> al quarantesimo spazza l&#8217;area insieme alla minaccia fabbriana su azione insistita di Calabrese dopo un disimpegno difensivo difficoltoso, ma è ancora Momo a sfiorare il vantaggio di lì a poco dal mezzo corridoio di destra trovando i guantoni di Sibi e travolgendo anche il più anziano dei volti noti altrui prima del tap-in da fuori del regista romano alzato in fallo di fondo.</p>
<p>Il rischio in avvio di ripresa è la sassata di De Marchi che per voler punire un errore in uscita ospite finfe di non vedere il compagno neo entrato Contini (5&#8242;) per la scaldata di mani del torinesone tra i pali dei bergamaschi. Due giri di lancetta e ci prova la punta di casa più fresca con la chimera dalla distanza. L&#8217;occasione rossoblù e pareggiata dall&#8217;occasionissima dell&#8217;indisturbato Zoma (9&#8242;), che quasi leva la palla a Longo, su un rimpallo da mancato rinvio avversario forse oltre l&#8217;ultimo difendente, ma lascia vagamente perplessi anche la schiacciata nell&#8217;angolino annullata a Potop sull&#8217;angolo susseguente da sinistra a Lodovici già in terra. Baroni, nel terzo tempo su ammollo morbido di Astrologo (13&#8242;) sugli sviluppi di una punizione, intendeva forse servire l&#8217;accorrente Longo, mentre il sinistro di Munari poco dopo non può certo far male. Al contrario di quello che avrebbe fatto la carambola incredibile Mehic-De Marchi-Borghini sulla punizione di Manfrin (18&#8242;) a rientrare dall&#8217;out destro, se non fosse stato per il riflesso prodigioso di <strong>Marietta</strong> che la toglie dalla porta.</p>
<p>La sagra dell&#8217;errore prosegue col tagliante <strong>Gusu</strong>, alle stelle a rimorchio di Zoma al 19&#8242; lungo la transizione del centravanti col 9 sulle spalle. Lo stop con destro girato del bomber al 24&#8242; in una cruna d&#8217;ago, invece, è respinto dal bagher dell&#8217;ultimo ostacolo. Al minuto 72 il matchball che non si rivelerà esserlo fino in fondo è comunque maturo e, in scia a <strong>Boloca</strong> e all&#8217;assistman, solo le gambe divaricate di Toffanin hanno il potere di dire di no all&#8217;aspirante raddoppiatore Munari quando l&#8217;orologio s&#8217;accinge a segnare la mezzora. A un tris dal novantesimo Marietta chiude alla grande lo specchio ancora a De Marchi in aggiramento a mezza retroguardia sull&#8217;appoggio-blocco di Contini, poi Metlika fa la barba all&#8217;incrocio (44&#8242;) davanti alla lunetta senza chiudere la nuova puntata a destra della catena contestuale, punta di peso inclusa. Altro intervento dell&#8217;estremo piemontese oltre il 4&#8242; di recupero per tenere lì il lungolinea di Rispoli in coda, anche se non basta per il bottino pieno. C&#8217;è sempre un destro incrociato dietro l&#8217;angolo.</p>
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		<title>Tris al Torino, l&#8217;Atalanta ormai vede il terzo posto: basta battere anche i viola</title>
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		<pubDate>Sun, 26 May 2024 17:57:47 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240526-WA0065.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Torino 3-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6 (41&#8242; st Rossi 7); Toloi (cap.) 6,5, Djimsiti 6,5 (17&#8242; st Hien 6,5), Scalvini 6,5; Holm 6,5 (18&#8242; st Ruggeri 6,5), Pasalic 7, Koopmeiners 6,5, Zappacosta 7; Lookman 7,5, De Ketelaere 7 (28&#8242; st Miranchuk 6,5); Scamacca 8 (28&#8242; st Touré 6). A disp.: 1 Musso, 43 Bonfanti, 20 Bakker, 13 Éderson, 25 Adopo, 44 Mendicino, 54 Diao Balde. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>TORINO (3-4-1-2):</strong> Gemello 5,5; Tameze 5,5 (27&#8242; st Lovato 6), Buongiorno (cap.) 5,5, Masina 5; Bellanova 6 (27&#8242; st Lazaro 6), Linetty 6 (40&#8242; st Savva sv), Ilic 6, Vojvoda 5,5; Ricci 6; Pellegri 5,5 (18&#8242; st Sanabria 5), Zapata 6 (40&#8242; st Okereke sv). A disp.: 65 Passador, 71 Popa; 13 Rodriguez, 15 Sazanov, 26 Djidji, 80 Balcot, 30 Silva, 81 Ciammaglichella, 17 Kabic. All.: Ivan Juric 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 7 (M. Rossi di Biella, Galetto di Rovigo; IV Perenzoni di Rovereto. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Scamacca (A), 44&#8242; pt Lookman (A), 25&#8242; st rig. Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> &#8220;dal Malines a Dublino&#8221;, ricordato Emiliano Mondonico come primo fautore dell&#8217;Atalanta europea. Gian Piero Gasperini premiato dalla Lega di Serie A quale migliore allenatore del mese di maggio. Cerimoniale per la celebrazione dell&#8217;Europa League con coppa in campo nel prepartita e giro di campo della squadra e dello staff dopo il triplice fischio. Mezza sera estiva, terreno in discrete condizioni. Spettatori 14.839, di cui 12.433 abbonati e 2.406 paganti, per un incasso al botteghino di 82.530 euro e un rateo di 266.402 euro per 348.932 euro complessivi. Ammoniti Linetty e Hien per gioco scorretto. Occasioni da gol 15-6, tiri totali 18-8, parati 4-1, respinti/deviati 3-2. Corner 2-5, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Torino</strong> battuto per la sesta consecutiva in campionato e terzo posto a tiro di vittoria con la Fiorentina nel recupero del 2 giugno, anticipato dal corteo cittadino nel bus scoperto. Una stagione fantastica per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. &#8220;La classifica onorata, la Coppa Italia sfiorata, l&#8217;Europa conquistata. Grazie Atalanta per questa fantastica annata&#8221;. Lo striscione viene onorato in campo, dall&#8217;apripista Scamacca e dal raddoppiatore Lookman prima del tris dal dischetto di Pasalic, 49 gol in A quale miglior marcatore croato insieme a Ivan Perisic.<br />
Il romano sfrutta l&#8217;assist del belga nella seconda azione consecutiva incipiata dal sorano, in una prima frazione noiosetta e a ritmi ragionati per non dire balneari, tanto che al ventesimo la sosta reidratante sui soccorsi a Mister Gran Rifiuto Estivo Buongiorno assomiglia al cooling break. Al 6&#8242; Ilic ci prova svirgolando in seconda battuta, appoggiato dall&#8217;ex Bellanova al limite dopo un cross di un altro volto noto come Tameze allontanato in tuffo da Carnesecchi. Al decimo chiude il cerchio delle facce conosciute sotto la Maresana anche il buon Duvan, doppiettista a campi invertiti, saltando invando sul traversone dell&#8217;esterno di Parabiago. A doversi scaldare le mani, però, è Gemello per bloccare il destro da fuori di Holm in asse con Pasalic, molto strozzato, oltre il quarto d&#8217;ora. Si infiammano i Gasp-boys, che al 18&#8242; ci provano coll&#8217;eroe di coppa Lookman, sbarrato dal braccetto-jolly franco-camerunense, e quindi Holm, al rientro dopo il crac al polpaccio del 21 aprile a Monza, un ascensore stanco praticamente dal fondo nel gioco tra quinti con Zappacosta. Al 24&#8242; è De Ketelaere, scambiatosi di zolla col nigeriano, a sfiorare il vantaggio incrociando il mancino sul filtrante di Scamacca. Il favore di ritorno è invece propizio alla girata sul destro del &#8217;99 di Fidene laddove il portiere ospite non può arrivare nemmeno per ipotesi.<br />
Niente di fatto alla mezzora nella collisione Zapata-Holm, perché è l&#8217;attaccante sabaudo ad allungarsi l&#8217;attrezzo. Il cronometro scivola lemme lemme al quarantunesimo, quando le due ali atalantine si ritorvano per il sinistro alto del triplettista di Dublino; due giri di lancetta e Zapata di testa coglie guantone e base del palo esterno sempre su crossone bellanoviano, anche se c&#8217;era fallo di Pellegri sullo svedesone, e infine &#8216;Mola la mette di tap-in dopo che a Gemello è sfuggita la sfera sul tiro del croato a rimorchio del fiammingo.<br />
La ripresa comincia col primo angolo atalantino e prosegue con la nuova svettata del partner di Duvan, stavolta accompagnata dallo schema di Riccio, alta (4&#8242;). Al settimo, invece, tris scamacchiano sul la di CDK annullato perché il pallone era già uscito. All&#8217;undicesimo la ritenta Bellanova allargando il diagonale da fuori, al quarto d&#8217;ora lo slalom di Charlesino è vanificato dall&#8217;imboccata all&#8217;ultimo ostacolo. Due minuti e il laterale ex spolpacciato alza di fronte il suggerimento da fermo di Koopmeiners. Al 21&#8242;, al contrario, fischiato il fallo su Ilic a Scamacca sull&#8217;appoggio ravvicinato di Lookman favorito dall&#8217;asse tra CDK e il centravanti. Il nigeriano si procura comunque oltre il lato corto a sinistra il contatto con Tameze che consente a Pasalic di calare il tris spiazzante dal dischetto. Terza rete annullata ai padroni di casa a mezzora scollinata, per offside di Lookman sul filtrante di Miranchuk, e gol della bandiera negato dal terzo portiere Rossi al novantesimo alla spaccata da un passo di Ilic, servito dall&#8217;out destro da Lazaro. Al 3&#8217; di recupero, miracolo del collega torinista per dire di no all&#8217;incornata di Pasalic sollecitata da Ruggeri.</p>
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		<title>Sozza per il Torino: un precedente in stagione</title>
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		<pubDate>Wed, 22 May 2024 13:48:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il rigore di Calhanoglu provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/arbitro-Sozza-di-Seregno.jpg"><p>Il rigore di <strong>Calhanoglu</strong> provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a giro nella ripresa di Lautaro dimezzato da <strong>Scamacca</strong> a rimorchio di Lookman e il doppio giallo nel finale per capitan Toloi. La vittoria corsara dell&#8217;<strong>Inter</strong> il 4 novembre scorso per 2-1 al Gewiss Stadium lo scorso 4 novembre è l&#8217;unico precedente stagionale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> col fischietto della sezione di Seregno, <strong>Simone Sozza</strong>, designato per l&#8217;ultima giornata di campionato domenica 26 maggio alle ore 18 al cospetto del <strong>Torino</strong>.</p>
<p>Si tratta dell&#8217;unica sconfitta nerazzurra a ruota di tre vittorie casalinghe su tre, serie interrotta soltanto dagli occhiali inforcati nella tana della <strong>Lazio</strong> il 22 gennaio 2022. Pronti. Esordio da manita sporca col Crotone (Gosens, Simy; Palomino, Muriel, Ilicic e Miranchuk) il 3 marzo di altrettanti anni or sono, quindi il nullo all&#8217;Olimpico la stagione successiva, il poker alla <strong>Samp</strong> nella stessa annata (Pasalic, Koopmeiners un gol per tempo e Miranchuk) il 28 febbraio 2022 e quindi, prima della perdita dell&#8217;imbattibilità a Bergamo con la squadra poi fregiatasi dello scudetto, il 3-1 al Verona (Lazovic, Zappacosta; Pasalic, Hojlund) il 20 maggio 2023.</p>
<p>Quanto ai granata del quartetto di ex Lovato-Bellanova-Tameze-Zapata, invece, curiosamente sono appena alla seconda partita diretta dall&#8217;impiegato prossimo ai 37 anni il 19 agosto e nativo del capoluogo di regione. In questa stessa annata, da registrare l0 0-0 interno col Bologna di Thiago Motta, un confronto-vetrina al sapore d&#8217;Europa per allievi del tecnico dei bergamaschi Gian Piero Gasperini, il 3 maggio in occasione della trentacinquesima giornata.</p>
<p>Composito, dal punto di vista della provenienza geografica, il resto della squadra arbitrale, al netto della comune sezione dei due addetti alla sala di Lissone per gli episodi da moviola in campo, per ben cinque regioni e quattro province rappresentate. Gli assistenti sono Marcello Rossi di Biella e Mauro Galetto di Rovigo. Quarto ufficiale Daniele Perenzoni di Rovereto. V.A.R. Massimiliano Irrati e A.V.A.R. Francesco Meraviglia, entrambi di Pistoia.&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Col Torino domenica alle 18: un match senza significato per l&#8217;Atalanta</title>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2024 14:03:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gli obiettivi saranno all&#8217;orizzonte solo per il Torino, al Gewiss Stadium, domenica 26 maggio all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo, le 18. La trentottesima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/Cairo-foto-Mor.jpg"><p>Gli obiettivi saranno all&#8217;orizzonte solo per il <strong>Torino</strong>, al Gewiss Stadium, <strong>domenica 26 maggio</strong> all&#8217;ora dell&#8217;aperitivo, le <strong>18</strong>. La trentottesima giornata di seria A, per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> non l&#8217;ultima perché c&#8217;è il recupero della ventinovesima con la Fiorentina da disputare domenica 2 giugno sempre in casa e sempre allo stesso orario, non significa per i nerazzurri altro che il rendez-vous col grande ex <strong>Duvan Zapata</strong>. Per il resto, i granata allenati da Ivan Juric, allievo di Gian Piero Gasperini già certo di non rimanere alle dipendenze del presidente Urbano Cairo, inseguono un posto nelle prossime coppe europee, mentre i bergamaschi sono già in Champions League e forse staranno ancora festeggiando o rammaricandosi per la finale di Europa League di dopodomani a Dublino col Bayer Leverkusen.</p>
<p>La Lega Calcio di Serie A ha diramato giorni e orari della trentottesima e ultima giornata del massimo campionato. Nella locandina il programma completo.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-308480 aligncenter" src="https://www.calcioatalanta.it/wp-content/uploads/2024/05/38a.jpeg" alt="" width="1080" height="1350"></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 chiude col brodino ad Arzignano: il 4 maggio c&#8217;è il Trento per i playoff</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Apr 2024 19:53:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Arzignano Valchiampo &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (1-1) ARZIGNANO (4-2-3-1): Pigozzo; Cariolato (30&#8242; st Davì), Milillo, Boffelli, Bernardi; Casini (cap.), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/MARI4141.jpg"><p><strong>Arzignano Valchiampo &#8211; Atalanta Under 23 1-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ARZIGNANO (4-2-3-1):</strong> Pigozzo; Cariolato (30&#8242; st Davì), Milillo, Boffelli, Bernardi; Casini (cap.), Bordo; Lakti (37&#8242; st Zanon), Mattioli, Barba (38&#8242; st Gemignani); Menabò. A disp.: Boseggia, Botti; El Halali, Lunghi, Piana, Antoniazzi, Centis, Baretta. All.: Simone Bentivoglio.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-1-2):</strong> Vismara; Solcia, Varnier (cap., 40&#8242; st Capac), Regonesi; Ghislandi, Gyabuaa (1&#8242; st Mendicino), Panada, Chiwisa (18&#8242; pt Cassa); Muhameti (12&#8242; st Jimenez); Cisse, Diao (12&#8242; st Falleni). A disp.: Dajcar, Avogadri; Palestra, Berto, Simonetto, Ramaj. All.: Francesco Modesto.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cherchi di Carbonia (Renzullo di Torre del Greco, Barcherini di Terni; IV Pani di Sassari).<br />
<strong>RETI:</strong> 1&#8242; pt Cisse (A), 26&#8242; pt Mattioli (AV).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Muhameti, Cariolato e Casini. Corner 5-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Arzignano (Vicenza)</strong> &#8211; Botta e risposta <strong>Cisse</strong>-Mattioli nella gitarella ad <strong>Arzignano</strong> in casa di chi aveva l&#8217;unico obiettivo del punto regala-salvezza diretta: per <strong>l&#8217;Atalanta Under 23</strong> c&#8217;era da decidere solo l&#8217;avversario, il <strong>Trento</strong>, al primo turno dei <strong>playoff</strong>. Appuntamento il 4 maggio a Caravaggio, quinta (si chiude a 59 il girone A) contro decima. Nel garbage time della regular season, Modesto trova anche il modo di concedere l&#8217;esordio tra i professionisti a Capac e Cassa, ottime riserve nella Primavera di Bosi. Dopo 17 secondi il guineano riceve da <strong>Muhameti</strong>, che non fa altro che intercettare il rinvio sbagliato da Pigozzo, e calcia secco in porta. Il pari arriva su colpo di testa sollecitato da Bernardi dalla trequarti poco oltre metà ripresa e lo score non cambia più.<br />
La cronaca registra altre occasioni. Al 5&#8242; raddoppio rimasto in canna a <strong>Ghislandi</strong> che senza opposizione spara a lato la palla di Panada. Verso il quarto d&#8217;ora, il futuro firmatario del pari si trova a tu per tu con Vismara dopo il retropassaggio corto di testa di Varnier e sbaglia incredibilmente la mira. Casini da fuori (20&#8242;) e Barba in terzo tempo accompagnato da Lakti (24&#8242;) tengono sul pezzo il portiere nerazzurro; a 11&#8242; dalla pausa, il collega di casa anticipa in uscita Muhameti sul pallone da mancina di <strong>Cassa</strong>, sostituto dell&#8217;infortunato Chiwisa, schierato fuori ruolo da pendolino sinistro. Nella ripresa, taccuino vuoto se non fosse per Cassa (14&#8242;), smorzato e a giro da fuori tra le braccia di Pigozzo, e Barba, chiuso da Ghislandi nella sua puntata a 18&#8242; dal triplice fischio.</p>
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		<title>Triplo Koopmeiners, Hojlund e Muriel: la manita (a due) del quinto posto vale l&#8217;Europa League</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 21:09:31 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[38a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
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		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
		<category><![CDATA[Teun Koopmeiners]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Monza 5-2 (2-0) ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6,5 (43&#8242; st Rossi sv); Toloi (cap.) 6, Djimsiti 6, Scalvini 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/06/IMG-20230604-WA0041.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Monza 5-2 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5 (43&#8242; st Rossi sv); Toloi (cap.) 6, Djimsiti 6, Scalvini 6,5 (15&#8242; st Okoli 6); Zappacosta 6,5, De Roon 6,5, Ederson 6,5 (43&#8242; st De Nipoti sv), Maehle 7; Pasalic 6,5 (15&#8242; st Lookman 6,5), Koopmeiners 10; Hojlund 6,5 (38&#8242; st Muriel 6,5). A disp.: 1 Musso, 50 Del Lungo, 51 I. Regonesi, 44 Bernasconi, 46 Palestra, 40 Colombo, 44 Mendicino. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>MONZA (3-4-2-1):</strong> Di Gregorio 5,5; Izzo 5 (24&#8242; st Marlon 3), Pablo Marì 5,5, Caldirola 5; Ciurria 6 (36&#8242; st Antov sv), Rovella 6,5, Pessina (cap.) 6, Carlos Augusto 5,5; Colpani 6,5 (24&#8242; st Birindelli 6), Caprari 6 (36&#8242; st Machin sv); Mota Carvalho 5 (17&#8242; st Petagna 6,5). A disp.: 89 Cragno, 91 Sorrentino, 22 Ranocchia, 11 Carboni, 77 D’Alessandro, 8 Barberis, 10 Valoti, 12 Sensi, 80 Vignato, 9 Gytkjaer. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 5,5 (Pagliardini di Arezzo, Rossi di Rovigo; IV Serra di Torino. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Dionisi di L&#8217;Aquila).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; , 46&#8242; pt e 34&#8242; st Koopmeiners (A), 6&#8242; st Colpani (M), 29&#8242; st Hojlund (A), 36&#8242; st Petagna (M), 47&#8242; st Muriel (A).<br />
Note: premiato dal presidente Antonio Percassi con una maglia speciale Mario Pasalic per le 200 presenze nerazzurre raggiunte sabato scorso con l&#8217;Inter. Sciopero del tifo per i primi 20&#8242; in Curva Nord, coi tifosi in silenzio dietro la balconata e le prime file lasciate libere, per protesta contro la chiusura del settore contro il Verona per i cori razzisti allo juventino Vlahovic (7 maggio). Serata fresca, nuvolosa e parzialmente piovosa, spettatori 19.389 per un incasso di 408.541,46 euro. Ammoniti Rovella, Izzo, Toloi per gioco scorretto, Gasperini (22&#8242; st) per proteste. Allontanato Gasperini per proteste al 23&#8242; st. Espulso Marlon per gioco violento al 25&#8242; st. Tiri totali 21-8, nello specchio 10-4, parati 5-2, respinti/deviati 2-0. Var: 1. Corner 5-1, recupero 1&#8242; e 8&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – <strong>Koopmeiners</strong> batte l&#8217;ottavo colpo stagionale in torsione, il nono al secondo tentativo dopo il borseggio a Izzo uscito dalla zolla di competenza e il decimo da 50 metri per firmare il poker sporco, <strong>Hojlund</strong> ci mette il timbro nella ripresa dopo il riavvicinamento di un ragazzo di Zingonia. Alla manita ci pensa <strong>Muriel</strong> grazie anche allo spazio aperto da Lookman per la stoccata a fil di primo palo. Contro un <strong>Monza</strong> che manda a segno un altro ex come Petagnone ma finisce in 10 per la cacciata di Marlon, espulso al pari del protestatario Gasperini, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> si aggiudica quinto posto e qualificazione all&#8217;Europa League (“Gasperini assaltiamo l&#8217;Europa&#8230; insieme”) col co-chairman <strong>Pagliuca</strong> presente insieme al presidente-bis da 13 anni (anniversario oggi) Antonio <strong>Percassi</strong>.<br />
Si comincia dallo sciupio al 4&#8242; del futuro rompighiaccio che non chiude a dovere il piattone mancino su assist involontario di Caldirola, mentre Scalvini svetta sbilanciatissimo a campanile sulla palla a rientrare a piede invertito dello stesso olandese in capo a due giri di lancetta. Subito dopo è l&#8217;ex <strong>Colpani</strong> ad accentrarsi per saggiare i riflessi di Sportiello, in partenza per il Milan, ma al primo tiro davvero nello specchio, favorito dal traversone di <strong>Maehle</strong>, il numero 7 dei bergamaschi infila l&#8217;angolino schiacciando l&#8217;attrezzo da centravanti improvvisato.<br />
Al 17&#8242; l&#8217;indecisione di Izzo proietta Hojluind alla spaccata comunque fallosa sul portiere ospite, un altro giro di lancetta e Toloi asseconda l&#8217;inserimento di Ederson chiuso dal destro in traffico innocuo. Una manita cronometrica e l&#8217;assistman dell&#8217;uno a zero taglia bene sulla manovra di <strong>Pasalic</strong> rifinita da Zappacosta sprecando tutto per il vezzo di volerla concludere di tacco dall&#8217;area piccola: a lato di un amen, era però offside. Si capisce che in campo c&#8217;è una sola squadra, eppure si spreca e si rischia: al 26&#8242; Pasalic apre per <strong>Hojlund</strong> (stacco molliccio poco prima su punizione crossata del laterale sorano) che sterza sul destro chiamando il guardiano brianzolo al tuffetto, ma la corsetta cronometrica successiva vede <strong>Colpani</strong> penetrare come una lama nel burro impegnando Sportiello su filtrante di un giocatore non identificato (Caprari?) nella nebbia dei fumogeni prima del tap-in alzato alle stelle da Carlos Augusto.<br />
A nove sinfonie dalla pausa l&#8217;esterno destro atalantino colpisce di prima intenzione sull&#8217;onda lunga del cross dell&#8217;apripista smorzato dal capitano degli altri, ma la mira è imperfetta. Inizia il recuperino e il doppiettista di giornata rapina il braccetto destro nei pressi della trequarti, scambia col danese, partner preferenziale di una serata magica, e raccoglie la respinta del guantìpede nemico per depositare nel sacco da un passettino aggirando l&#8217;ostacolo. Al <strong>rientro</strong> dal tunnel, sprecata dal ciabattante Mota Carvalho l&#8217;imbucata di Colpani, il baluardo altrui se la cava in due tempi stendendo il braccio per dire di no al ventenne centravanti atalantino (3&#8242;) e il tuttosinistro di San Zeno Naviglio &#8211; che azione tra Caprari, <strong>Pessina</strong> di tacco e Rovella, dalla destra alla lunetta! &#8211; dimezza le distanze all&#8217;incrocio. Rasmus non arriva in estirada sul suggerimento da sinistra del mattatore di giornata (7&#8242;) e intanto la pioggia mena a tamburo battente. Dopo un check negativo per un mani di Carlos Augusto (20&#8242;, svettata di Djimsiti su lancio di Koop) e un fischio poco gradito (braccio di Hojlund molto più che presunto a porta spalancata), Gasperini dice una parola di troppo a Di Bello (23&#8242;) prima di una legnata dalla distanza di Hojlund fuori centro (24&#8242;). Succede di tutto: un gesto di stizza (sbracciata in faccia( ai danni del di lì a poco triplettista (quasi dalla linea laterale, pallonetto pazzesco) di casa costa il rosso alla new entry Marlon, Lookman prova ad aggiustare la mira e il danesino (decina piena, di cui 1 però in Coppa Italia allo Spezia) insacca in caduta (all&#8217;origine, contrasto Ederson-Rovella) da pochi centimetri tramutando in oro la pallonessa del protagonista della nottata. Petagna coglie il secondo punto della bandiera girandosi dal limite e infilandosi di potenza sul lancio millimetrico di Rovella. Il <em>Ronaldito</em>, di suo, alza di fronte piena il nuovo pallone al bacio del marziano con la stessa maglia (37&#8242;) e poi imbusta l&#8217;incartamento 2022-2023 da par suo, ricevendo sulla corsa dal nigeriano, al culmine di un giropalla cui partecipa per terzultimo <strong>Okoli</strong>, per la stoccata della manita sporca baciata dal primo legno. In campo, alla fine, festeggia anche Remo Freuler.&nbsp;</p>
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		<title>Contro il Monza con Di Bello. E Banti al VAR: ricordate il mani di Bastos?</title>
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		<pubDate>Wed, 31 May 2023 10:26:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo spauracchio vero, più che il direttore di gara Marco Di Bello con cui il bilancio dell&#8217;Atalanta è appena positivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Atalanta-Napoli-arbitro-Di-Bello.jpg"><p>Lo spauracchio vero, più che il direttore di gara <strong>Marco Di Bello</strong> con cui il <strong>bilancio</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è appena positivo (<a href="https://www.transfermarkt.it/marco-di-bello/bilanzdetail/schiedsrichter/4708/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a> il dettaglio), 8 successi su 18 partite con 7 ko e 3 pareggi, è la presenza da V.A.R. del livornese <strong>Luca Banti</strong>, l&#8217;arbitro, con il teramano Calvarese a dirigere la moviola in regia, della finale di Coppa Italia del 2019 contrassegnata dal mani di Bastos su tiro di De Roon non sanzionato. Ciò premesso, ecco la designazione completa in occasione della trentottesima e ultima giornata di campionato dei bergamaschi, domenica sera alle 21 al Gewiss Stadium di Bergamo al cospetto del <strong>Monza</strong>: assistenti Niccolò Pagliardini di Arezzo e Luigi Rossi di Rovigo, quarto ufficiale Marco Serra di Torino e A.V.A.R. Federico Dionisi di L&#8217;Aquila.</p>
<p>Nella stagione in chiusura, comunque, il record atalantino col fischietto brindisino, bancario prossimo a spegnere (12 luglio) 42 candeline, è beneaugurante. Due bottini pieni su due. In primis, il 3-1 casalingo al <strong>Torino</strong> il primo settembre dell&#8217;anno scorso con assegnazione di ben due rigori per falli di Ola Aina di Soppy e Lazaro su Lookman, entrambi realizzati da Teun Koopmeiners (4&#8242; di recupero del primo tempo e 39&#8242; del secondo) che completa la tripletta a 2&#8242; dal rientro dal tunnel su assist dell&#8217;ex Udinese, mentre i granata si limitano a dimezzare temporaneamente lo score con Vlasic a 13&#8242; dal 90&#8242;. Quindi, il 2-1 in rimonta a Bologna il 9 gennaio scorso con lo stesso olandese mancino (47&#8242;) e Rasmus Hojlund (58&#8242;) a ribaltare lo svantaggio iniziale dell&#8217;ex Orsolini (6&#8242;) sfruttando due allunghi di Jeremie Boga.</p>
<p>Quanto ai <strong>brianzoli</strong> nepromossi e alla caccia dell&#8217;ottavo posto che varrebbe la Conference League ove venisse confermata dall&#8217;Uefa il mese prossimo l&#8217;esclusione per un&#8217;annata della Juventus dalle competizioni europee, <a href="https://www.transfermarkt.it/marco-di-bello/bilanzdetail/schiedsrichter/4708/saison_id/0/heim_gast//verein_id/2919/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">3 soli precedenti</a>. Prima del ko interno alla terza giornata subìto dall&#8217;Udinese (1-2, 32&#8242; Colpani, ormai ex prestito nerazzurro, 36&#8242; Beto e 77&#8242; Udogie), infatti, soltanto due sfide cadette, l&#8217;1-1 di Crotone il 7 novembre di due anni fa e il tris interno al Benevento il 30 aprile 2022 con doppietta di Mota Carvalho intervallata dal rigore di Gytkjaer. Lo stesso che l&#8217;ha sbagliato col Lecce alla penultima causando quello decisivo di Colombo all&#8217;U-Power Stadium (fallo di mano) per la salvezza matematica dei salentini.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Secondo posto all&#8217;Inter: Atalanta ko (2-0), ma il podio c&#8217;è. Ora il PSG</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Aug 2020 20:48:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[0-2]]></category>
		<category><![CDATA[38a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[terzo posto]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Inter 0-2 (0-2) ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 5 (5&#8242; pt Sportiello 6); Toloi 5,5, Caldara 6, Djimsiti 6; Castagne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Mister-Gasperini_nEO_IMG.jpg"><p><strong>Atalanta – Inter 0-2 (0-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini 5 (5&#8242; pt Sportiello 6); Toloi 5,5, Caldara 6, Djimsiti 6; Castagne 5,5 (15&#8242; st Hateboer 6), De Roon, Freuler 6,5 (16&#8242; st Malinovskyi 6), Gosens 5,5; Gomez (cap.) 6 (46&#8242; st Da Riva sv), Pasalic 5 (16&#8242; st Muriel 6); D. Zapata 6,5. A disp.: 31 Rossi, 4 Sutalo, 16 Guth, 7 Czyborra, 22 Bellanova, 5 Tameze, 90 Colley. All.: Gasperini 5,5.<br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Handanovic 6; Godin 6,5, De Vrij 6,5, Bastoni 6 (32&#8242; st Srkiniar 7); D&#8217;Ambrosio 7 (32&#8242; st Biraghi 6), Barella 6,5 (45&#8242; st Eriksen sv), Brozovic 6,5, Gagliardini 6, Young 7 (45&#8242; st Moses sv); R. Lukaku 7, Lautaro 6,5 (26&#8242; st Sanchez 6). A disp.: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 87 Candreva, 20 Borja Valero, 32 Agoume, 30 Esposito. All.: Conte 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Giacomelli di Trieste 6 (Peretti di Verona, Bindoni di Venezia; IV Doveri di Roma 1. Var Nasca di Bari, AVar Mondin di Treviso).<br />
<strong>RETI:</strong> 1&#8242; pt D&#8217;Ambrosio (I), 20&#8242; pt Young (I).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti De Vrij, Djimsiti, Toloi, Brozovic per gioco scorretto, Handanovic per perdita di tempo. Cooling break: 26&#8242; pt, 26&#8242; st. Occasioni 11-10, nello specchio 1-3, respinte 6-3, parate 1-2. Corner 7-1, recupero 5&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo –</strong> Sotto di <strong>due gol</strong> entro il ventesimo, con la rimonta che, udite udite, rimane in canna. Serie positiva ferma a 17, partite con gol di fila a 25 e quota 100 in campionato a meno 2. Ma all&#8217;<strong>Atalanta</strong>, con <strong>l&#8217;Inter</strong> ko dopo una vita spesa a far risultato, leggi punti persi per strada con 5 pareggi di cui 3 post lockdown dopo il 20 gennaio suicida con la <strong>Spal</strong> sempre a <strong>Bergamo</strong>, va bene lo stesso. Niente secondo posto, ma la vittoria del Napoli sulla <strong>Lazio</strong> vuol dire terzo ex aequo coi capitolini a quota 78. Gli scontri diretti sono favore, c&#8217;è il podio. La seconda qualificazione <strong>Champions</strong> consecutiva non sfuggirebbe nemmeno se i Ciucci e la Roma dovessero vincere le rispettive coppe continentali.<br />
Finisce male, almeno il risultato, perché comincia malissimo, vedi premessa: Djimsiti fa la diagonale su Barella, innescato da <strong>Lautaro</strong> dal vertice sinistro e dal tocco di Lukaku, ma sul corner successivo <strong>Young</strong>, dopo aver scambiato con l&#8217;argentino, centra per <strong>D&#8217;Ambrosio</strong> che infila di testa Gollini, in uscita sconsiderata e ostacolato da <strong>Gosens</strong> fino a farsi acciaccare (trauma al ginocchio sinistro). Cinquantesimo secondo, pazzesco. Deve entrare a freddo Sportiello, 5 da titolare in A più al Mestalla in Champions; all&#8217;11&#8217; la risposta sull&#8217;asse Gosens-Pasalic trova <strong>Zapata</strong> in carica fallosa su Handanovic. Niente da fare, perché basta un break di numero dopo qualche attacco bergamasco a testa bassa e Young, puntando Castagne, la piazza a giro al ventesimo dalla sua zolla poco dietro il limite. Cento secondi scarsi e Lautaro ci prova da quasi cinquanta metri: il residente di Urgnano è fuori dall&#8217;area piccola ma ci arriva. Al 24&#8242; la punizione da mancina del <strong>Papu</strong> – fallo di De Vrij su Gosens &#8211; non pesca anima viva. Meglio sullo sfondamento da destra di Duvan ai danni di Bastoni (33&#8242;), anche se Freuler sul tocco di Gosens dall&#8217;altro lato si vede murare dalla mezzala ex Cagliari e il tiro-cross susseguente di destro del tedesco non è da allarme rosso per l&#8217;attento portiere sloveno. A una dozzina dalla pausa Castagne in scivolata ferma le trame di Martinez col colosso belga ad attendere palla smarcatissimo, a otto è invece Young a sventare il possibile dimezzamento dello score opponendosi col fianco all&#8217;aggancio volante di Pasalic favorito dal&#8217;ammollo ancora del renano sugli sviluppi delle grandi manovre di <strong>Gomez</strong>, ormai scambiatosi di posizione col croato in un sostanziale <strong>3-4-3</strong>.<br />
Al 2&#8242; di recupero, il riassunto della Dea molto plebea del primo tempo: Robin riparte bene alla Batman facendo correre il capitano, che però dalla posizione di ala sinistra sbaglia a servire il taglio del suo centrattacco. Al 49&#8242; e rotti Godin esce scorrettamente proprio sul lider maximo bonaerense, ma il calcio franco è deviato da Lukaku tra le manone di Handa. Ci vorrebbe la scossa nella ripresa, magari insieme a una conclusione in porta. Al contrario, riparte bene la Beneamata: 2&#8242;, Gagliardini per Lautaro, raddoppiato, con botta alta di Barella. Al 3&#8242; il muro nerazzurro ferma Lautaro, imbeccato da destra da Godin, mentre il <strong>Papu</strong> (9&#8242;) saggia i riflessi dell&#8217;estremo baluardo nemico per il primissimo tiro nello specchio, di sinistro, dopo aver gabbato Barella: non abbastanza da vicino per ferire. Il raddoppiatore della serata sbatte su Castagne sul dai e vai con l&#8217;ariete interista senza calare il 13, quindi il Gasp opta per il triplo cambio con Muriel ad affiancare il connazionale, Malinovskyi in mediana e Hateboer a destra. Al ventesimo il cannoniere avversario apre per <strong>Gagliardini</strong>, che dai 25 allarga il sinistro. L&#8217;ucraino riceve dall&#8217;argentino, rimasto trequartista unico (23&#8242;), ma il gomito attaccato del difensore uruguagio gliela devia in fallo di fondo. Il medesimo cicca incredibilmente l&#8217;assist alla mezzora per Romelu dopo un contrasto falloso D&#8217;Ambrosio-Djimsiti; una cinquina cronometrica e <strong>Skriniar</strong> strozza la stoccata del Toro di Cali sul flipper aereo Godin-Gosens dopo un cross a rientrare di De Roon. L&#8217;appoggio con dribbling su Sportiello di Sanchez è in offside; Gosens (38&#8242;) chiude il triangolo con Muriel allargando però in estirada solo davanti ad Handanovic: settima chance di casa, ma la porta fin qui l&#8217;ha vista soltanto il numero 10. Altro 3-0 sfiorato, stavolta da <strong>Lukaku</strong>, al 41&#8242;, in assolo, insieme al gol numero 30 in stagione: <strong>Caldara</strong> è puntato fin dalla trequarti, il collo è sganciato col busto reclinato all&#8217;indietro. I Gasperini-boys non mollano e Skriniar ferma in angolo di nuovo la girata di Duvan, con la fetta debola, sul la di Ruslan (43&#8242;); di là Young, virato a destra, non supera l&#8217;ultimo ostacolo, di qua il 91 si prepara tutto a puntino ma alza di esterno (44&#8242;). Al 91&#8242; il Ronaldito per Malinovskyi, sul fondo; esordio per il 2000 Jacopo Da Riva, tre minutini e rotti al posto del Papu. Per i quarti di Lisbona del 12 agosto, Ilicic a parte, le incognite sono la condizione, stasera davvero sotto media, e la coppia di acciaccati Palomino-Gollini. Fuochi d&#8217;artificio fuori del Gewiss Stadium: la festa non può mai mancare, a queste latitudini.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></p>
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