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	<title>4-0 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Le pagelle col Parma &#8211; Krstovic entra e chiude con assist e gol</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 17:24:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. Nikola Krstovic, assist [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/836e7bf8-3d86-4e90-803e-e04df161fa75.jpeg"><p>Stavolta la palma del migliore spetta di diritto a colui che non ci prendeva mai o quasi. <strong>Nikola Krstovic</strong>, assist per la prima da nerazzurro di <strong>Giacomo Raspadori</strong> e tap-in per calare il poker sul <strong>Parma</strong>, è l&#8217;uomo-più di un&#8217;<strong>Atalanta</strong> che prima di chiuderla ha vissuto qualche attimo di esitazione.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: salvifico per tenere gli occhiali inforcati a nove sinfonie scarse dal vantaggio, salvifico sul possibile dimezzamento. Benedyczak e Pellegrino ne hanno trovato uno forte. Il più forte, anche in prospettiva azzurra.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: lucido e sul pezzo fino a centrare l&#8217;ultimo pallone utile per rimpinguare il bottino. Turnover con vista coppa o no, in questo momento non esiste che faccia la riserva di Kossounou.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6: preferito al suo sostituto di giornata in assenza di un centravanti classico, anche se il contraccolpo per la partita coi baschi non pare essere del tutto alle spalle (1’ st <strong>Hien</strong> 6: non sarà colpa sua, ma Pellegrino gli scappa una volta. Soffre a trovare il ritmo da cambio in corsa, di grossa cilindrata com&#8217;è, e le sue uscite palla al piede prendono in contropiede i compagni).<br />
<strong>Ahanor</strong> 7: ci mette lo zampino sia nell&#8217;azione del raddoppio che nella quaterna finale. Ribaltamenti di fronte fulminei, grande personalità. Al compimento dei diciott&#8217;anni, ovvero tra 28 giorni, potremmo ritrovarcelo pure in azzurro&#8230; se la cittadinanza italiana non gli allungherà l&#8217;attesa. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: la partita giusta per rifiatare restando sempre dentro la partita. Essere sul pezzo non significa essere per forza decisivi.<br />
<strong>De Roon</strong> 7: col capolavoro a rimorchio eguaglia i 23 gol di un altro famoso capitano, Glenn Stromberg, ma con parecchie partite in più (422 contro 273). Riscatta lo svarione costato il terzo gol dei Leoni della Biscaglia. Essere sul pezzo o essere nella storia? Va bene lo stesso. Chiude pure la visuale a Oristanio da libero aggiunto (34’ st <strong>Lookman 6</strong>: un pallone che il montenegrino non sfrutta e un disimpegno in orizzontale dall&#8217;area piccola. Mai banale).<br />
<strong>Ederson</strong> 6: di stima, per il risultato alza-media di chi s&#8217;è visto di meno e perché gli avversari sono quello che sono. Commette l&#8217;errore di perdere sulla pressione di Troilo nella chance di Pellegrino la palla appena conquistata, poi sbuca dal limite sul piede dell&#8217;avversario e per questione di centimetri non era rigore.<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: torna quinto dopo cinque match da mezzapunta sinistra e si guadagna il rigore. Stavolta non batte gli angoli così bene, ma va bene lo stesso (16’ st <strong>Bernasconi</strong> 6: i polmoni di riserva in una fase in cui serviva il quinto difensivo). </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: sterzata da campionissimo per il bis e giocate grandeggianti anche di suola, ma a parte un tiro di personale e individualista non offre un tubo. Grande leadership e che segnino pure gli altri (28’ st <strong>Pasalic</strong> 6,5: che un Mister Utilità come lui debba aspettare il suo turno può apparire un controsenso. Invece è la misura della profondità attuale della rosa).<br />
<strong>Raspadori</strong> 7: teniamoci bassi non per essere stringati, ma per non farci scappare di aver scoperto il nuovo fenomeno. Grande punta lo è da sempre. Scambia col nazionale polacco per il penalty che la sblocca, ci prova quattro volte compresi due muri in corner e alla fine raccoglie il premio a tanti sforzi.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6,5: ha un backup da 6 su 8 totali in campionato come lui, è freddo dal dischetto e partecipa alla manovra. La continuità nell&#8217;arco della partita, però, non chiediamogliela sempre (16’ st <strong>Krstovic</strong> 7,5: assist per il tris e poker in proprio, anche se non se l&#8217;è costruito certo da solo. Lanciato in profondità e colto nella corsa è imprendibile). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7: turnover a tre rispetto alla ferita ancora aperta dell&#8217;Athletic Bilbao e Zalewski tornato a tutta fascia, ma la squadra gira meglio e al riparo da amnesie. Sembra aver trovato la quadra. Un&#8217;altra Pisa poteva essere dietro l&#8217;angolo, invece il manico non perde mai contatto con la saggina. E gli avversari sono spazzati via. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta a forza quattro sul Parma: smaltite rabbia e delusione per il Pisa e l&#8217;Athletic Bilbao</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2026 16:02:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15) Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/cac3c450-b731-4a9c-b6d6-13ed31345614.jpeg"><p>22a (3aR) serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 25 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Parma 3-0 (2-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 7, Djimsiti 6 (1’ st Hien 6), Ahanor 7; Zappacosta 6, De Roon (cap.) 7 (34’ st Lookman 6), Ederson 6, Zalewski 6,5 (16’ st Bernasconi 6); De Ketelaere 7 (28’ st Pasalic 6,5), Raspadori 7; Scamacca 6,5 (16’ st Krstovic 7,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 23 Kolasinac, 6 Musah, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
<strong>PARMA (3-5-2):</strong> Corvi 6,5; Circati 5,5 (1’ st Valeri 6), Troilo 5,5, Valenti 5,5; Britschgi 5,5, Keita 6 (40’ st Ordonez sv), Estevez 6 (1’ st Oristanio 5,5), Sorensen 6 (19’ st Ondrejka 5,5), Delprato 6; Bernabé 6,5, Benedyczak 6 (1’ st Pellegrino 6,5). A disp.: 66 Rinaldi, 67 Casentini, 61 Drobnic, 25 Cremaschi, 11 Almqvist, 30 Djuric, 76 Mikolajewski. All.: Carlos Cuesta 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Peretti di Verona, Bianchini di Perugia; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Nasca di Bari, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 15’ pt Scamacca (A), 24’ pt De Roon (A), 28’ st Raspadori (A), 47’ st Krstovic (A).<br />
Note: pomeriggio nuvoloso e freddo ma non troppo, spettatori 21.815 per un incasso di 477.645,18 euro. Ammonito Scamacca per gioco scorretto. Tiri totali 21-15, nello specchio 9-2, parati 5-2, respinti/deviati 9-6. Corner 6-9, recupero 1’ e 4’.</p>
<p>Bergamo &#8211; Come dimenticare il <strong>Pisa</strong> e il mercoledì sera stortissimo. Se il vantaggio di <strong>Scamacca</strong> è di rigore, il bis di <strong>De Roon</strong> (23 gol come Stromberg, ma in 422 partite anziché 273) l’abito su misura per lo sforzo prodotto in un lavoro di alta sartoria, il tris di <strong>Raspadori</strong> il Jack per far saltare definitivamente il banco del <strong>Parma</strong> e il poker di <strong>Krstovic</strong> la consacrazione del vice centravanti che è pure il co-capocannoniere a quota 8. L’Atalanta di campionato dimentica le amnesie di Champions con <strong>l’Athletic Bilbao</strong> e continua a tenere botta all’inseguimento della zona coppe. Il Como, a 5 punti, è il prossimo avversario, il primo febbraio, alle 15 al Sinigaglia. Prima c&#8217;è da rendere visita all&#8217;Union Saint-Gilloise per conservare le speranze di passaggio diretto agli ottavi di finale.</p>
<p>Lo svantaggio subitaneo è sventato dal balzo prodigioso di Carnesecchi, che al 6’ scarso toglie dalla porta il colpo di nuca di Benedyczak nel gioco delle torri in mischia col grande ex Delprato innescato dallo schema lungo di Bernabé. Circati svetta invece con la sommità del capo sul secondo corner conseguente. A cronometro raddoppiato, Britschgi devia sopra l’incrocio il sinistro di Raspadori ed ecco l’episodio che spezza l’equilibrio. Il bolognese la ripassa a Zalewski dal lato corto e proprio il laterale ospite lo aggancia sulla caviglia destra senza che il centravanti di casa perdoni prendendo la rincorsa leggermente da sinistra per la seccata nell’angolino alla destra di Corvi.  </p>
<p>I ducali ci sono e Keita risponde presente dalla distanza sulla scorta del terzo angolo a favore, dato che si pareggia, ma il suo destro entro metà primo tempo si alza troppo. Il raddoppio è dietro l’angolo, anzi il rimorchio di De Ketelaere in sterzata su Valenti lungo l’azione Scamacca-Ahanor con filtrante, tutto a favore del capitano che battezza il sette opposto girando splendidamente di destro. Da lì, un altro paio di fiammate atalantine, con Ederson a sprecare il tris (27’) ciancicando il mancino portogli in corridoio dall’assistman del 2-0, stavolta spostato verso sinistra. Il fiammingo è scatenato e un rinvio di Carnesecchi lo coglie pronto a impegnare dal fondo il portiere avversario col piede debole, mentre l’arbitro Sacchi non vede la deviazione di Troilo in corner. Fotocopia di là, scollinata la mezzora, perché il piedone di Scalvini c’è eccome a far alzare a Sorensen la sfera allungatagli da Bernabé in posizione favorevole. A cavallo del 40’ l’apripista scaraventa in Curva Nord ricevendo dal solito noto, che poi telefona all’ultimo ostacolo.</p>
<p>La ripresa s’avvia con la spettacolare rovesciata di Raspadori allungata di testa da Hien per la presa alta di Corvi (4’), mentre Britschgi si fa chiudere da Hien la linea che demarca la fine del rettangolo lungo 105 metri. La diga olandese argina Oristanio che si gira sul mancino calciando alto e largo dal limite, poi i cambi anche per la Dea con Raspadori servito sul destro da Krstovic: il nemico coi guanti gliela alza sopra la traversa a un tocchettino dal ventesimo. Al settantesimo, Ederson perde la bocca a favore di Troilo che filtra per Pellegrino, ma Carnesecchi usa corpo e gamba destra per dirgli di no. Il nuovo di gennaio s’apposta davanti al secondo palo e da lì colpisce per il tris, prima volta con tale messe di gol segnati in campionato della gestione Palladino, sfruttando l’assist dalla destra del montenegrino lanciato dal rinvio di Carnesecchi addizionato della prolunga del nuovo entrato Pasalic. A nove dal novantesimo Krstovic in scivolata non arriva a deviare il tracciante di Lookman, ma si rifà calando il poker riprendendo il destro in mischia di Ahanor parato da Corvi su cross da sinistra di Scalvini spondato da Pasalic. <strong>Esseffe</strong></p>
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		<title>Lookman, magie anche nel poker al Mozambico di Bangal ma litiga con Osimhen</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 21:29:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[1 gol]]></category>
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		<category><![CDATA[Victor Osimhen]]></category>
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					<description><![CDATA[Vincenti, anzi, trionfatori, ma litigiosi. Non c&#8217;è pace tra le Super Eagles, che planano sugli avversari ma si beccano tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/803c8306-6d5c-4c79-9e76-d093ddf29035.jpeg"><p>Vincenti, anzi, trionfatori, ma litigiosi. Non c&#8217;è pace tra le<em> Super Eagles</em>, che planano sugli avversari ma si beccano tra di loro. La <strong>Nigeria</strong> di <strong>Ademola Lookman</strong>, ancora gol (e siamo al terzo della rassegna), stavolta per aprirla, e due assist per il tris del doppiettista <strong>Victor Osimhen</strong> e dell&#8217;altro doppio assistman Akor Adams nella ripresa, cala il poker negli ottavi della <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong> disputati a Fès sul malcapitato <strong>Mozambico</strong> dell&#8217;ex delle giovanili di Zingonia (oltreché di Scanzorosciate e Caravaggio) <strong>Faisal Bangal</strong>, acrobazia al 16&#8242; sventata da Ajay e titoli di coda col subentro di Ratifo (serie D tedesca, lui idem in Italia, nel Mestre). Al 18&#8242; del secondo tempo, però, il clamoroso bisticcio nato dalle contestazioni dell&#8217;ex Napoli, ora al Galatasaray che parrebbe fortemente interessato allo stesso atalantino: prima di un corner, le doglianze a &#8216;Mola per non avergli passato palla, a suon di &#8220;It&#8217;s a team game&#8221;, &#8220;E&#8217; un gioco di squadra&#8221;, cinque minuti prima di togliersi la maschera e lasciare il posto a Moses Simon del PSG.</p>
<p>Al ct Eric Chelle la soluzione al caso, in attesa del <strong>quarto di finale</strong> alle ore 17 di sabato 10 gennaio a Marrakech con la vincente di Algeria-Repubblica Democratica del Congo, mentre il compagno dell&#8217;Atalanta, il difensore <strong>Odilon Kossounou</strong>, sarà di scena tre ore dopo ad Agadir contro l&#8217;Egitto di Momo Salah, che ha regolato per 3-1 il Benin ai supplementari. Tornando alla partita di <strong>Lookman</strong>, uno spettacolo. L&#8217;undicesimo gol in Nazionale alla trentottesima presenza arriva al 21&#8242;, quando Adams, servito alla sinistra dell&#8217;area da Iwobi, pesca il rimorchio per la seccata destra alzata da terra del nerazzurro a fil di secondo palo. Quattro minuti e Ademola, 7 coi Verdi giocando da sottopunta nel 4-3-1-2 e 11 a <strong>Bergamo</strong>, riceve dalla stessa mezzala sinistra e confeziona dal lato corto di sinistra il giochino per il velo di Adams per l&#8217;appoggino davanti al secondo palo di Osimhen.</p>
<p>Al rientro dal tunnel, consumata la chance in contropiede per Ademola che s&#8217;allarga per evitare il portiere Siluane mettendo in mezzo nel nulla, al 2&#8242; ecco il primo dei due servizi vincenti da sinistra, quasi dal fondo, sinistro per il sinistro osimheniano dopo il rimpallo vinto con Langa. Alla mezzora, la smistata davanti alla lunetta per la botta sotto l&#8217;incrocio opposto di Adams per il 4-0 finale. Una partita senza storia, aperta al 2&#8242; dal gol annullato all&#8217;ex napoletano in asse con Lookman e Onyeka, proseguita con lo stop di Mandava a Lookman (14&#8242;) e, nel secondo tempo, con l&#8217;atalantino sempre sul pezzo, tra l&#8217;apertura al 6&#8242; per il destro incrociato di Osayi Samuel, il corner dalla destra al 19&#8242; per la schiacciata centrale del litigante e infine il destro dritto sul fondo appena da fuori servitogli da Onyeka. Ma una volta tornato sarà ancora su questi livelli monstre?<em><strong> SF</strong></em></p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/reel/DTJI-XkjTVP/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Micky Jnr ✪ (@mickyjnrofficial)</a></p>
</div>
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		<title>Coppa Italia, poker al Genoa e Juventus raggiunta ai quarti: l&#8217;Atalanta non molla un centimetro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 16:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&#160; Atalanta &#8211; Genoa 4-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/fe13c56d-fc38-4eea-8a60-117faf9dea8c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&nbsp;<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Genoa 4-0 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5; Djimsiti 7,5 (15’ st Brescianini 6), Hien 6, Kolasinac 6,5 (15’ st Ahanor 7); Bellanova 6,5 (29’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 7, Pasalic 7, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (16’ st Samardzic 6), K. Sulemana sv (21’ pt Maldini 6); Scamacca 6,5. A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 3 Kossounou, 42 Scalvini, 6 Musah, 13 Ederson, 11 Lookman, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>GENOA (3-5-2):</strong> Siegrist 5,5; Norton-Cuffy 5,5 (33’ st Venturino 5,5), Otoa 5, Vasquez (cap.) 5,5; Ellertsson 5,5, Masini 6, Frendrup 5,5 (26’ st J. Onana 5,5), Stanciu 6 (26’ st Cuenca 5,5), Fini 5; V. Carboni 5,5 (1’ st Marcandalli 5,5), Ekhator 6 (26’ st Ekuban 5,5). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 5 Ostigard, 3 Martin, 2 Thorsby, 10 Messias, 9 Vitinha, 29 Colombo. All.: Daniele De Rossi 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma 1 (Imperiale di Genova, Giuggioli di Grosseto; IV Colombo di Como. V.A.R. Prontera di Bologna, A.V.A.R. Chiffi di Padoca).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 19’ pt Djimsiti (A), 9’ st De Roon (A), 37’ st Pasalic (A), 46’ st Ahanor (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio tipicamente tardo-autunnale ma secco, spettatori 11.651. Espulso Fini al 36’ pt per fallo su chiara occasione da gol. Tiri totali 21-3, nello specchio 6-2, parati 2-2, respinti/deviati 4-0, legni 2-0. Var: 3 (check su fuorigioco Scamacca, espulsione Fini per eventuale fuorigioco di Bellanova e su eventuale fallo in attacco sul 3-0). Corner 8-4, recupero 4’ e 3’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un poker per il tris di vittorie palladiniane di fila in scia a Francoforte e alla Fiorentina. La spizzata di <strong>Djimsiti</strong> su palla a rientrare di Zalewski apre la via che non sono nemmeno venti lancette, la seccata tremenda di <strong>Marten de Roon</strong>, il </span><a href="http://tap.in"><span style="font-weight: 400;">tap</span></a><span style="font-weight: 400;">-in da zero metri di <strong>Pasalic</strong> davanti al secondo palo. La quaterna completata di testa dal grande ex <strong>Honest Ahanor</strong> sulla ruota di un <strong>Genoa</strong> penalizzato dal rosso diretto a Fini nel finale del primo tempo premia l’ottavo di finale casalingo di Coppa Italia dell’<strong>Atalanta</strong>, che raggiunge la <strong>Juventus</strong> ai quarti dopo aver fatto polpette del Grifone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venti secondi e Hien perde il boccino sulla linea di fondo, ma <strong>Sportiello</strong>, titolare nella coccarda, chiude il palo di competenza all’attaccante ospite. La risposta di <strong>Sulemana</strong>, sganciatosi dalla catena di sinistra, è un improbabile tiro-cross dal lato corto che sbatte sul sostegno della porta. Al sesto Pasalic ne risolve una problematica in mezzo all’area su palla di Stanciu da sinistra. Il corner è il remedium peccatorum, non ce n’è invece per Kamaldeen che prima di cedere all’acciacco di turno al nono entra duro su Siegrist, in ambasce in scivolata per l’assurdo retropassaggio di Norton-Cuffy. A cronometro raddoppiato, la <strong>traversa</strong> dice no all’incornata da centro area del croato accompagnata dal pallone morbido di <strong>De Ketelaere</strong> dall’out sinistro sugli sviluppi del primo angolo. In coda al secondo, ecco il vantaggio, di mezza tempia destra, del centralone albanese rimasto lì per la situazione inattiva.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Verso metà frazione, il destro del fiammingo deviato in angolo dal muro Grifone sul nuovo spunto dell’italo-polacco col braccetto destro genoano a servirlo letteralmente sui piedi oltre il limite con un alleggerimento di testa da loffia pura. L’apripista svetta ancora (24’), senza equilibrio, sul quarto tiro della bandierina della serie di <strong>Zalewski</strong>. Al 29’, il girello su punizione &#8211; fallo di Vasquez su CDK &#8211; di <strong>Daniel Maldini</strong>, sostituto dell’infortunato ghanese (adduttore destro), si stampa sul primo palo. Entro il tris di lancette, Sporty la prende al defilato capitano nemico, innescato da un erroneo disimpegno di Hien sull’iniziativa di Fini, poi il figlio d’arte, lanciato da De Roon in verticale con una palla bassa mancina, spreca allargando il destro davanti al portiere altrui in uscita. A un tredici abbondante dall’intervallo Fini trattiene Bellanova lanciato verso l’area e raggiunge anzitempo la doccia. Lo schema da fermo viene vanificato dal belga col tocco in orizzontale in mischia per un Maldini che mai nella vita avrebbe potuto tirare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scamacca</strong> (43’) svetta centralmente sul piazzato da sinistra del figlio d’arte, entrato con voglia equivalente all’imprecisione nell’ultima scelta personale, cosa che in avvio di ripresa fa il rompighiaccio su due gambe, dritto per dritto, su ammollo di <strong>Kolasinac</strong> (4’). Ci prova anche Zalewski dal limite rientrando dal vertice di competenza sparacchiando il tiro (8’). Il capitano di casa timbra il bis di collo esterno su tocco di Maldini, da meno di una ventina di metri, in coda a un’apertura di De Ketelaere mal allontanata in gioco aereo dall’ex del vivaio Marcandalli. Oltre il quarto d’ora, dopo il triplica cambio di Palladino, Ekhator ci prova senza incrociare da fuori.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimo spicchio di gara, seconda metà del secondo tempo: Brescianini su appoggio all’indietro di Samardzic, alto, largo e sbilenco (23’). Il nulla o meglio la gestione fino a un ottovolante dal novantesimo, quando <strong>Bernasconi</strong>, l’ultimo cambio, filtra per il diagonale mancino di <strong>Scamacca</strong> trasformatosi in assist per il <em><strong>Vatreno</strong></em> che la sospinge in porta in caduta davanti al secondo legno. Il sigillo del nigeriano di Cornigliano prossimo alla cittadinanza italiana è una zuccata su sponda sempre di testa del firmatario del tris sull’angolo da destra del mancino di Arcene. E pazienza se è in pratica un&#8217;autorete dell&#8217;estremo difensore che stende il braccio senza impedire alla palla, impennatasi oltre alla linea, di entrare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sabato lo stesso arbitro del poker gasperiniano a marzo. CDK ok</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 13:42:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
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					<description><![CDATA[Charles De Ketelaere verso il rientro dopo il risentimento parigini all&#8217;ileopsoas, con lavoro parziale col resto della squadra stamattina al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/arbitro-Sozza-di-Seregno.jpg"><p>Charles <strong>De Ketelaere</strong> verso il rientro dopo il risentimento parigini all&#8217;ileopsoas, con lavoro parziale col resto della squadra stamattina al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, e soprattutto lo stesso arbitro dell&#8217;incredibile <strong>4-0 sullo stesso campo il 9 marzo</strong> scorso. Da Gian Piero Gasperini e la sua ultima impresa in odore di scudetto, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ritrova in direzione <strong>Juventus</strong> una sua pedina fondamentale in attacco, benché possa essere preservata per il Club Brugge in Champions da ex nella rivincita dei playoff di fine inverno che costarono ai nerazzurri gli ottavi di finale, oltre al fischietto-portafortuna.</p>
<p>I neo infortunati, quelli di sabato scorso, invece, sono rispettivamente fuori causa, ovvero&nbsp;<strong>Nicola Zalewski</strong>, per la lesione muscolo-fasciale del bicipite femorale destro, e in dubbio fino a martedì in Champions, perché&nbsp;<strong>Isak Hien</strong>&nbsp;è ancora sotto terapie per il risentimento all’adduttore lungo a sinistra. Lavoro individuale in campo per Ederson (ginocchio destro) e terapie anche per Scamacca, Bakker e Scalvini, mentre Sead Kolasinac continua ad allenarsi con la Primavera.</p>
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<div class="gptslot_widget" data-adunitid="50">Bergamo, <strong>4 novembre 2023</strong>: luogo e data dell&#8217;unico inciampo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nel percorso condiviso con <strong>Simone Sozza</strong>, l&#8217;arbitro designato per la sfida alla <strong>Juventus</strong> sabato 27 settembre all&#8217;Allianz Stadium. Per il resto, tra le sette vittorie su nove direzioni del seregnese, oltre al 2-1 alla <strong>Roma</strong> del 12 maggio scorso all&#8217;allora Gewiss Stadium che significò qualificazione aritmetica alla Champions League grazie al gollasso di Ibrahim Sulemana a 14&#8242; dal 90&#8242; a ruota del botta e risposta Lookman-Cristante tra 9&#8242; e 32&#8242;, anche l&#8217;incredibile <strong>poker bergamasco</strong> proprio in casa dei bianconeri il 9 marzo. A segno Retegui su rigore nel primo tempo per mani di McKennie, De Roon, Zappacosta e Lookman nella ripresa, l&#8217;ultima tentazione-scudetto di <strong>Gian Piero Gasperini</strong>.</div>
</div>
<p>Il rigore di Calhanoglu provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a giro nella ripresa di Lautaro dimezzato da Scamacca a rimorchio di Lookman e il doppio giallo nel finale per capitan Toloi. La vittoria corsara dell’<strong>Inter</strong> il 4 novembre di due anni fa per 2-1 al Gewiss Stadium lo scorso 4 novembre è l’unico precedente da zero punti dei nerazzurri con Sozza. Tutto dimenticato la volta successiva, nel tris casalingo al Torino il 26 maggio 2024 (Scamacca, Lookman e rigore di pasalic) e soprattutto nella <strong>manita a Verona</strong> lo scorso 8 febbraio grazie a quattro gol del Chapita e a quello di Emerson.</p>
<p>Quella con l&#8217;Inter inzaghiana è a tutt&#8217;oggi l’unica sconfitta bergamasca col fischietto del prefestivo, seguita a tre vittorie casalinghe su tre, serie interrotta soltanto dagli occhiali inforcati nella tana della Lazio il 22 gennaio 2022. Esordio da manita sporca col <strong>Crotone</strong> (Gosens, Simy; Palomino, Muriel, Ilicic e Miranchuk) il 3 marzo di quattro anni or sono, quindi il nullo all’Olimpico la stagione successiva, il poker alla <strong>Samp</strong> nella stessa annata (Pasalic, Koopmeiners un gol per tempo e Miranchuk) il 28 febbraio 2022 e quindi, prima della perdita dell’imbattibilità a Bergamo con la squadra poi fregiatasi dello scudetto, il 3-1 al Verona (Lazovic, Zappacosta; Pasalic, Hojlund) il 20 maggio 2023.</p>
<p>Ben diverso il discorso tra Sozza e padroni di casa di stavolta. Ben <strong>due scivoloni</strong> su sette arbitraggi, fra cui il primo assoluto il 6 maggio 2022, un 2-1 in casa del Genoa. Incidente di percorso tra l&#8217;1-1 interno col Napoli il 6 gennaio prima e quello di Bologna il 30 aprile dell&#8217;anno dopo. A completare il quadro, due affermazioni sempre all&#8217;Allianz Stadium, 1-0 alla Roma il 30 dicembre 2023 e il 2-0 nel derby subalpino il 9 novembre 2024. Gli assistenti del fischietto milanese, nato nel capoluogo lombardo il 19 agosto di 38 anni fa ma della sezione di Seregno, professione impiegato, sono Davide Imperiale di Genova e Valerio Vecchi di Lamezia Terme. Quarto ufficiale Livio Marinelli di Tivoli; V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia e Valerio Marini di Roma 1. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>PSG ingiocabile, ma Juric e l&#8217;Atalanta ne azzeccano davvero poche: esordio in Champions col poker</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 21:06:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Nuno Mendes]]></category>
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		<category><![CDATA[rigore parato]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, 1a Phase League &#8211; Parigi, Parc des Princes &#8211; mercoledì 17 settembre (ore 21) Paris Saint-Germain &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Foto-PSG-e1758143121576.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Champions League, 1a Phase League &#8211; Parigi, Parc des Princes &#8211; mercoledì 17 settembre (ore 21)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Paris Saint-Germain &#8211; Atalanta 4-0 (2-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>PSG (4-3-3):</strong> Chevalier 6; Hakimi 7, Marquinhos 8, Pacho 6,5, Nuno Mendes 7 (30’ st Zabarnyi sv); João Neves 6 (13’ st Gonçalo Ramos 6,5), Vitinha 7, Fabián Ruiz 7,5 (10’ st Zaire-Emery 7); Kvaratskhelia 8 (30’ st Mbaye 6,5), Mayulu 6,5 (10’ st Kang-in 6,5), Barcola 7. A disp.: 39 Safonov, 89 Marin; 21 L. Hernandez. All.: Luis Enrique 8.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 6, Hien 5,5, Djimsiti 5 (30’ st Scalvini sv, 40’ st Ahanor sv); Bellanova 5, De Roon (cap.) 5, Musah 5,5 (30’ st Brescianini 6), Bernasconi 5; Pasalic 6; De Ketelaere 5,5 (1’ st Samardžić 5,5), Maldini 4 (1’ st Krstović 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obrić, 59 Zalewski, 77 Zappacosta, 7 K. Sulemana, 41 Camara. All.: Ivan Juric 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Schärer 7 (Svizzera &#8211; De Almeida, Erni; Tschudi. V.A.R. Dankert &#8211; Germania, A.V.A.R. San &#8211; Svizzera).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 3’ pt Marquinhos (P), 39’ pt Kvaratskhelia (P), 5’ st Nuno Mendes (P), 46’ st Ramos (P).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> Carnesecchi para il rigore a Barcola al 44’ pt. Invasione di campo di un solitario tifoso del PSG al 26’ st. Serata fresca ma umida, spettatori 48 mila circa di cui 1.184 atalantini nel settore ospiti. Ammonito Musah per gioco scorretto. Tiri totali 23-8, nello specchio 14-2, parati 10-2, respinti/deviati 5-2, legni 1-0. Var: 2 (check offside Barcola su gol annullato, possibile rigore Musah-Marquinhos con review) . Corner 6-2. Recupero 2’ e 3’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Parigi</strong> &#8211; Due tiri in porta su otto totali contro quattordici su ventitré? Esito scontato a tabellino. <strong>Marquinhos</strong>, il pareggiatore della rimonta a due con Choupo-Moting nel quarto di Lisbona del 12 agosto di cinque anni fa, la schioda subito. Kvaratskhelia, coi suoi a giocare tranquilli di rimessa, porta a spasso Djimsiti e tra De Roon e Hien la scaraventa sotto il sette. <strong>L’Atalanta</strong> dell’esordiente <strong>Juric</strong>, che getta nella mischia per la prima volta il fresco esordiente in A Lorenzo <strong>Bernasconi</strong> al posto del pupillo Zalewski, tiene botta per modo di dire tra un gol e l’altro nel primo tempo di un <strong>Paris Saint-Germain</strong> (foto profilo X) ingiocabile, viene salvata dal tris precoce da <strong>Carnesecchi</strong> senza evitare quello vero da Mendes in avvio di secondo tempo né il sigillo di Ramos su patatrac in proprio. Metà bottino in saccoccia assolutamente evitabile, ma tra le big va così. Amarcord: sei anni fa a Zagabria il cammino nella regina delle coppe, la prima volta, finì allo stesso modo col Gasp in panca.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un avvio da incubo affossa la Dea, quando <strong>Maldini</strong> perde la boccia sulla trequarti difensiva e chi andrà a segnare gliela soffia per poi finalizzare sorprendendo anche De Roon, andato sul suo assistman, sull’asse Barcola-Ruiz solo soletto per spingerla nel sacco. Tra 6’ e 8’, tocca a Carnesecchi difendere il minimo svantaggio su Nuno Mendes, a difesa scavalcata dal lancio del regista di casa, e dallo stesso Barcola a rimorchio di Hakimi, Poco oltre il decimo, un’altra pezza sul tacco dell’ex mezzala del Napoli dal fondo a favore dell’ex esterno destro interista servito dall’altro ex Ciuccio. Se sull’ala sinistra è un blocco in due tempi, in quest’ultima occasione c’è anche una scheggia di legno amica. Parigini fin lì ingiocabili, con tre sortite meno che episodiche dei bergamaschi oltre la metà campo in diciotto minuti. Alla quarta, la mega chance cannata dal borseggiatore e iniziatore della manovra <strong>Kossounou</strong>, con Bellanova a centrare dal fondo per il doppio appoggio del figlio d’arte e De Ketelaere ad aprire il destraccio alle stelle del braccetto ivoriano.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre il ventesimo <strong>Ruiz</strong> telefona al portiere riminese, due minuti e il passaggio rimpallato a <strong>Pasalic</strong>, che non riesce comunque a tenere Vitinha, spalanca il corridoio alla mezzala spagnola che lancia Barcola in porta, in posizione per fortuna irregolare. A una ventina dalla pausa, i passaggi dicono 180-60 col 92 cento di precisione a fronte del 75. Nondimeno, al 27’, la riaggressione sulla trequarti dei locali porta CDK e a liberare al traversone il pendolino di Parabiago per l’anticipo del jolly croato, schierato alle spalle delle due punte, soluzione inedita per l’allenatore del nuovo corso, nel gioco delle torri con Pacho alzando la mira di non troppo per reclamare invano l’angolo. Poi al primo lampo personale palla al piede il georgiano entra in navata e fa secco Carnesecchi quasi all’ingresso in area. Entro due corsette cronometriche, <strong>Musah</strong> correndo verso il rompighiaccio sul terzo corner rossoblù lo pesta e la review consegna il penalty a Barcola, che calcia senza rincorsa alla Beppe Signori, ma tenendola bassa, poco angolata e di destro: il 2000 tra i legni salva i suoi dalla debacle anticipata in presa tuffata alla propria destra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nella <strong>ripresa</strong> l’allenatore atalantino sconfessa le scelte iniziali con <strong>Samardzic</strong> e <strong>Krstovic</strong> dentro per la coppia d’attacco, ma è tutto inutile se è vero che entro la cinquina cronometrica Mendes i sovrappone alla sua ala sinistra, finta il capitano nerazzurro mandandolo ad assaggiare la cotica erbosa e sul ritorno di <strong>Bellanova</strong> infila il punto della sicurezza. Una gran sterzata, mentre la reazione insistita ospite, con Joao Neves a stoppare <strong>Pasalic</strong> facendosi pure male, sbatte addosso l’ombrello dell’imprecisione o della poca forza e direzione messa dal vatreno sull’ammollo di Bellanova (11’). C’era forse il fuorigioco dello stesso Super Mario sul cross per la volée mancina altissima di Bellanova a un tocchetto dall’ora di (non) gioco. Alle soglie del minuto venti, il sinistro di collo piedo dalla lunetta di Krstovic, dettato corto da Kossounou, viene parato in due tempi da Chevalier. La noia di un prosieguo pro forma è spezzata dall’invasore solitario, inseguito da tre steward. Al 32’ altra uscita di Carnesecchi sulla new entry Ramos sul retropassaggio di Hien, mentre Zaire-Emery spreca calciando la botta dritta e alta alla Raducioiu il la di Kang-in Lee. All’ottantatreesimo Brescianini ha il corpo sbilanciato all’indietro e Mbaye impegna l’ultimo ostacolo, occhio all’inguine di Scalvini che innesca l’esordio assoluto di Honest Ahanor con la nuova maglia. Verso il novantesimo l’asse tra Brescianini e il montenegrino ex Lecce viene stoppato da Zabarnyi e dove non arriva il passaggio chiave francese arriva quello di Bellanova che di esterno destro proietta Ramos al tocco sotto del poker levando il bonus a Zaire-Emery che poi imbecca inutilmente un Barcola multiutility con poca mira.1<br />
</span><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Atalanta irriconoscibile: il Colonia cala il poker</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Aug 2025 15:38:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
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					<description><![CDATA[Colonia, RheinEnergieStadion, sabato 9 agosto &#8211; ore 15.30 1.Fußball-Club Köln &#8211; Atalanta 4-0 (2-0) COLONIA (3-4-2-1): Schwabe sv; Schmied 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/700-tifosi-Atalanta-a-Colonia.jpeg"><p>Colonia, RheinEnergieStadion, sabato 9 agosto &#8211; ore 15.30<br />
<b>1.Fußball-Club Köln &#8211; Atalanta 4-0 (2-0)<br />
</b><span style="font-weight: 400;"><strong>COLONIA</strong> (3-4-2-1): Schwabe sv; Schmied 6,5 (34’ st Heintz sv), Hubers 6,5, Krauß 7 (18’ st Paçarada 6); Sebulonsen 7 (34’ st Gazibegovic sv), Johannesson 7 (34’ st Huseinbasic sv), Martel 6 (34’ st Kainz sv), Lund 7 (18’ st Maina 6,5); Thielmann 8,5 (18’ st Ache 6), Kaminski 8 (34&#8242; st El Mala 6); Bulter (cap.) 6,5 (18’ st Waldschmidt 7). A disp.: 20 Zieler, 44 Kobbing. All.: Lukas Kwasniok 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Carnesecchi 5,5; Djimsiti 5,5 (36’ st Kossounou sv), Hien 5,5, Scalvini 5,5; Bellanova 6, Ederson 5, De Roon (cap.) 5,5 (36’ st Brescianini sv), Zappacosta 5,5 (11’ st Palestra 5,5); De Ketelaere 5,5 (36’ st Samardzic sv), Maldini 5 (36’ st K. Sulemana sv); Pasalic 5 (36’ st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 22 Godfrey, 49 Del Lungo, 69 Ahanor, 6 I. Sulemana, 43 Giovane, 47 Bernasconi. All.: Ivan Juric 5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Braun 6,5 (Bandurski, Jolk).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 26’ pt Thielmann (C), 32’ pt Kaminski (C ), 13’ st Thielmann (C ), 21’ st rig. Waldschmidt (C ).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note</strong>: pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 39 mila di cui 700 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Zappacosta e Schmied, per gioco scorretto . Cooling break 23’ pt,&nbsp; 22’ st. Tiri totali 15-1, nello specchio 5-0, parati 1-0, respinti/deviati 6-0, legni 2-0. Corner 7-3, recupero 2’ e 2’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Colonia</strong> &#8211; Il <strong>Colonia</strong> cala il poker su un’<strong>Atalanta</strong> irriconoscibile che torna a Bergamo leccandosi le ferite. Sostituzioni ritardate e ritardo costante anche sulle seconde palle hanno cucinato una ricetta indigestissima a Ivan Juric, cui evidentemente interessava testare l’autonomia nelle gambe dei suoi titolari in attesa di aggiungere al quadretto il centravanti-bis (Mateta del Crystal Palace o Muniz del Fulham) e l’esterno mancino (Diego Moreira dello Strasburgo). Domenica mattina alle 10.30 a Zingonia, a porte chiuse, ospite <strong>l’Opatija</strong>-Abbazia, serie B croata. Prima dei punti in palio ci sarà soltanto il Trofeo Bortolotti all&#8217;indomani di Ferragosto ospitando la Juventus.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una sfida cominciata male, sulle gambe, e conclusa peggio, senza la capacità anche fisica di reagire. <strong>Schmied</strong> prende subito l’incrocio pieno poco oltre il secondo minuto svettando sul secondo corner dei suoi da destra. Due uscite difettose di <strong>Carnesecchi</strong>, sugli sviluppi dello schema di <strong>Johannesson</strong> all’ottavo, innescano il contro-cross dal fondo di Hubers sul quale Bellanova firma l’auto-traversa da calcio d’angolo, mandato a vuoto dallo svarione del suo portiere. I nerazzurri non riescono a uscire né a sviluppare trame, finendo per subire anche il gioco tra i quarti di casa con Zappacosta a stoppare Sebulonsen a ridosso del quarto d’ora. A combinare qualcosa o quantomeno a provarci, scollinato il ventesimo, la catena di destra di Juric con Krauss costretto a chiudere la linea di fondo a <strong>De Ketelaere</strong> per il primo angolo di Bellanova, peraltro calciato corto. Non manca però molto allo <strong>svantaggio</strong>: è il 26’ quando <strong>Ederson</strong> appoggia all’indietro nel nulla favorendo l’imbeccata di Kaminski per l’accentrato Thielmann, bravo a fare secco De Roon in controsterzata per il diagonale imprendibile.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Alla mezzora scarsa, il rischio di bis, quando <strong>Bulter</strong> si allarga a mancina per controllo e destro chiuso non benissimo di Martel. E stavolta il brasiliano salta senza neppure sfiorarla. Il pericolo si concretizza in realtà quando il portiere Schwabe rinvia, Lund sovrasta Bellanova e l’assistman dell’uno zero, ricevuto da sinistra da Sebulosen, ne premia il passaggio di ritorno girando di piatto destro nell’angolino lontano. A una decina dall’intervallo, è Hien a sventare il possibile tris e la doppietta dell’autore del 2-0, penetrato nel corridoio sciaguratamente aperto da Pasalic col retropassaggio e non chiuso dal capitano atalantino. Al 42’ lo evita Carnesecchi, allungandosi sul terzo tempo di Lund accarezzato dall’estrema destra da Sebulonsen.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il primo tiro in porta bergamasco è di <strong>Bellanova</strong>, sull’esterno alto della rete, al 3’ della ripresa, imbeccato lungo da Ederson. Un settebello cronometrico più tardi, la ciccata di piede dell’estremo ospite con Sebulonsen a non trovare Kaminski pronto alla deviazione sottoporta. Al 13’ Krauss lancia lunghissimo per il taglio verso sinistra di Thielmann che finta l’ultimo e unico ostacolo, a difesa scavalcata, e deposita di prepotenza a mezz’altezza senza nemmeno angolare. Il nuovo entrato Waldschmidt spiazza di sinistro il portiere nerazzurro dal dischetto dopo aver subito la carica di Ederson sull’asse destro.centra Sebulonsen-Kaminski. Al 28’ Hien devia in corner la discesa di Maina, idem Salvini su El Mala dopo l’unica girandola di cambi dei suoi. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560">
<p lang="de" dir="ltr">RefCam  Traumtor von Jan Thielmann aus Schiri-Perspektive  </p>
<p>___<a href="https://twitter.com/hashtag/effzeh?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#effzeh</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/KOEATA?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#KOEATA</a> | ℹ️ Das gesamte Testspiel gegen Atalanta Bergamo wird LIVE bei MagentaSport gestreamt  <a href="https://t.co/8178n7X5DS">https://t.co/8178n7X5DS</a> <a href="https://t.co/73VuQmycJH">pic.twitter.com/73VuQmycJH</a></p>
<p>&mdash; 1. FC Köln (@fckoeln) <a href="https://twitter.com/fckoeln/status/1954182308254118183?ref_src=twsrc%5Etfw">August 9, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560">
<p lang="de" dir="ltr">RefCam  Jakub Kaminski zum 2:0  </p>
<p>ℹ️ Das gesamte Testspiel gegen Atalanta Bergamo wird LIVE bei MagentaSport gestreamt.<br />___<a href="https://twitter.com/hashtag/effzeh?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#effzeh</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/KOEATA?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#KOEATA</a> <a href="https://t.co/J8aRHMitZU">pic.twitter.com/J8aRHMitZU</a></p>
<p>&mdash; 1. FC Köln (@fckoeln) <a href="https://twitter.com/fckoeln/status/1954188116157206806?ref_src=twsrc%5Etfw">August 9, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
<blockquote class="twitter-tweet" data-media-max-width="560">
<p lang="de" dir="ltr">RefCam  Elferpfiff aus Schiri-Perspektive </p>
<p>ℹ️ Das gesamte Testspiel gegen Atalanta Bergamo wird LIVE bei MagentaSport gestreamt  <a href="https://t.co/Zlc8ZPKQgu">https://t.co/Zlc8ZPKQgu</a></p>
<p>Die RefCam wurde durch unseren Technologiepartner Deutsche Telekom möglich gemacht. <br />___<a href="https://twitter.com/hashtag/effzeh?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#effzeh</a> <a href="https://twitter.com/hashtag/KOEATA?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#KOEATA</a> <a href="https://t.co/SARdi43tHO">pic.twitter.com/SARdi43tHO</a></p>
<p>&mdash; 1. FC Köln (@fckoeln) <a href="https://twitter.com/fckoeln/status/1954197898394046527?ref_src=twsrc%5Etfw">August 9, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
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		<title>L&#8217;arbitro con la Roma è lo stesso dell&#8217;illusione-scudetto con la Juve</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2025 10:31:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il poker delle illusioni scudetto del 9 marzo scorso all&#8217;Allianz Stadium contro la Juventus è destinato a rivivere almeno nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/arbitro-Sozza-di-Seregno.jpg"><p>Il poker delle illusioni scudetto del 9 marzo scorso all&#8217;Allianz Stadium contro la <strong>Juventus</strong> è destinato a rivivere almeno nella figura della giacchetta colorata, nel <strong>Monday Night del 12 maggio con la Roma</strong> al Gewiss Stadium per strappare l&#8217;altra metà del biglietto della prossima <strong>Champions</strong> League. A dirigere il barrage per l&#8217;Europa è stato chiamato il quasi trentottenne (candeline il 19 agosto) della sezione di Seregno, Simone <strong>Sozza</strong>, con cui <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha perso una volta sola inforcando per il resto un occhiale, uniche due macchie di un percorso altrimenti immacolato. Purtroppo per i Gasp-boys, quell&#8217;exploit memorabile fu seguito dal tris di ko Inter-Fiorentina-Lazio per tarpare le ali ai sogni dell&#8217;impossibile.&nbsp;</p>
<p>La vittoria corsara dell’<strong>Inter</strong> il 4 novembre 2023 è l’unico precedente da battuta d&#8217;arresto per i nerazzurri con l&#8217;arbitro brianzolo benché milanese di nascita. Momenti salienti del match, il rigore di&nbsp;<strong>Calhanoglu</strong>&nbsp;provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a giro nella ripresa di Lautaro dimezzato da&nbsp;<strong>Scamacca</strong> a rimorchio di Lookman e il doppio giallo nel finale per capitan Toloi. Trionfale quanto illusorio, invece, lo score tardo-invernale passando di gran carriera sulle strisce bianconere: rigore di Retegui (29&#8242;) a punire il mani di McKennie, bis in avvio di ripresa di De Roon (1&#8242;) ed esondazione a due Zappacosta-Lookman tra 66&#8242; e 77&#8242;.</p>
<p>In stagione, in precedenza, lo schiaffo a cinque dita a <strong>Verona</strong> dell&#8217;8 febbraio col quartetto d&#8217;archi del <em>Chapita</em> capocannoniere del campionato (21&#8242;, 25&#8242;, 44&#8242; e 56&#8242;) , monologo interrotto soltanto dall&#8217;assolo di Ederson al 37&#8242;. Scorrendo all&#8217;indietro il nastro della pellicola, pure tre successi casalinghi filati,&nbsp;serie interrotta dallo 0-0 nel nido della <strong>Lazio</strong> il 22 gennaio 2022. Esordio da manita sporca col Crotone (Gosens, Simy; Palomino, Muriel, Ilicic e Miranchuk) il 3 marzo di quattro anni or sono, quindi il nullo all’Olimpico la stagione successiva, il poker alla <strong>Samp</strong> nella stessa annata (Pasalic, Koopmeiners un gol per tempo e Miranchuk) il 28 febbraio 2022 e, prima della perdita dell’imbattibilità a Bergamo con la squadra poi fregiatasi dello scudetto, il 3-1 al Verona (Lazovic, Zappacosta; Pasalic, Hojlund) il 20 maggio 2023.</p>
<p><strong>Assistenti</strong> sono Daniele Bindoni di Venezia e Davide Imperiale di Genova. Il quarto ufficiale è Giuseppe Collu di Cagliari. In sala regia a Lissone, due attori consumati: il V.A.R. Rosario Abisso di Palermo e l&#8217;A.V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia. Quanto ai <strong>giallorossi</strong>, tre sconfitte (3-1 dall&#8217;Inter il 23 aprile 2022, 1-0 dalla Juve il 30 dicembre 2023, 5-1 dalla Fiorentina il 27 ottobre dell&#8217;anno scorso) e tre pari (1-1 ospitando il Venezia il 14 maggio 2022, il 2-2 di Napoli il 28 aprile 2024 e in stagione nel derby dalla Lazio il 13 aprile, Romagnoli e Soulé) ad appesantirne un itinerario disseminato di un <strong>settebello</strong> di bottini pieni. L&#8217;ultimo, il <strong>2-1 a Udine il 26 gennaio</strong> (Lucca, rigore di Pellegrini e Dovbyk). In precedenza, 5-0 al Crotone (9.5.2021), 2-1 al Sassuolo (12.9.2021), 1-0 a Salerno (14.8.2022), 2-0 a La Spezia (22.1.2023), 1-0 al Verona (19.2.2023) e il 4-1 a Cagliari l&#8217;8 ottobre della stessa rivoluzione terrestre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta a forza quattro a Monza e Champions vicina: il gran ritorno di De Ketelaere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 04 May 2025 14:55:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[35a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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		<category><![CDATA[Marco Brescianini]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[terzo posto]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[35a (16a rit.) serie A &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; domenica 4 maggio (ore 15) Monza &#8211; Atalanta 0-4 (0-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/bddd15b5-0ef4-4723-a832-ac4784e9f172.jpeg"><p>35a (16a rit.) serie A &#8211; Monza, U-Power Stadium-Brianteo &#8211; domenica 4 maggio (ore 15)<br />
<strong>Monza &#8211; Atalanta 0-4 (0-2)</strong><br />
<strong>MONZA (3-5-2):</strong> Pizzignacco 5,5; Pereira 5,5 (1&#8242; st Lekovic 5,5), Caldirola (cap.) sv (16&#8242; pt Brorsson 5,5), Palacios 4,5; Birindelli 6, Castrovilli 5 (1&#8242; st Forson 6,5), Bianco 6,5, Akpa Akpro 5,5, Kyriakopoulos 5,5 (31&#8242; st Ciurria 5,5); Mota Carvalho 5,5, Caprari 6 (26&#8242; st Vignato 6). A disp.: 30 Turati, 69 Mazza; 33 D&#8217;Ambrosio, 4 L. Colombo, 8 Urbanski, 12 Sensi, 55 Martins, 37 Petagna. All.: Alessandro Nesta 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 8; Djimsiti 6,5 (30&#8242; st Cuadrado 7), Hien 6, Kossounou 6 (1&#8242; st Toloi 6); Bellanova 6,5, De Roon 6,5, Ederson 6, Zappacosta 6,5; De Ketelaere 8 (19&#8242; st Pasalic 7), Retegui 8 (31&#8242; st Maldini 5,5), Lookman 7 (35&#8242; st Brescianini 6,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 22 Ruggeri, 6 Sulemana, 24 Samardzic. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (Baccini di Conegliano, Berti di Prato; IV Di Marco di Ciampino. V.A.R. Ghersini di Genova, A.V.A.R. Paterna di Teramo).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; e 23&#8242; pt De Ketelaere (A), 2&#8242; st Lookman (A), 43&#8242; st Brescianini (A).<br />
<strong>Note:</strong> sciopero del tifo dei tifosi dell&#8217;Atalanta in memoria di Riccardo Claris, ventiseienne della Curva Nord morto in una rissa nelle prime ore di domenica e ricordato dallo striscione &#8220;Claris ovunque con noi&#8221;. Pomeriggio uggioso, spettatori 10.440 per un incasso 234.930,13 euro di cui 2.587 ospiti. Ammoniti Palacios, Hien e Cuadrado per gioco scorretto. Tiri totali 13-15, nello specchio 7-5, parati 7-1, respinti/deviati 0-4. Var: 2 (check fuorigioco Castrovilli-gol e 4-0 Brescianini). Corner 3-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Monza</strong> &#8211; Uno slalom su Pedro Pereira e, una tantum, un colpo da biliardo da killer d&#8217;area di rigore per strappare mezzo biglietto per la quinta qualificazione alla <strong>Champions</strong> League degli ultimi sette anni e della storia societaria intera. Il gran ritorno di <strong>Charles De Ketelaere</strong>, che in campionato non la metteva dalla doppietta all&#8217;Empoli a tre giorni dal Natale e in assoluto dal 21 gennaio sempre a Bergamo allo Sturm Graz, consente all&#8217;<strong>Atalanta</strong> di scavarsi la discesa a Monza condannando al contempo alla retrocessione aritmetica i portacolori del calcio della Corona Ferrea. Completano lo score nella seconda metà Lookman e Brescianini. Con la <strong>Roma</strong> nel Monday Night sotto la Maresana del 12 maggio si può chiudere il discorso con l&#8217;unico obiettivo stagionale rimasto, ma senza Isak <strong>Hien</strong> a decimo cartellino appioppatogli.</p>
<p>Allarme rosso al secondo minuto e mezzo, quando Birindelli taglia sul lancio di Pedro Pereira e sul pallone di ritorno di Kyriakopoulos allarga il mancino incrociato da posizione defilata quanto abbastanza ravvicinata. La risposta piomba improvvisa verso il nono, quando l&#8217;apripista di lì a poco fa fuori un reparto e mezzo di casa conducendo da destra per l&#8217;imbucata a favore di Retegui, contrastato dalla diagonale di Pedro Pereira a mo&#8217; di muraglia. Quindi lo slalom per sbloccarla, appoggiato dal compagno di reparto sugli sviluppi di un suo stesso recupero, la palla all&#8217;indietro di Castrovilli trasformata in un contropiede con Bellanova a lanciare l&#8217;argentino nel mezzo corridoio. Rischiato il pari quasi immediato da Akpa Akpro, opportunamente contrastato da Djimsiti lungo un rilancio dalla difesa, i bergamaschi sfiorano il raddoppio tra 17&#8242; e 18&#8242;, quando nel gioco delle torri di seconda De Roon e Hien rimettono in area il primo angolo di Lookman dalla destra per l&#8217;interscambi tra i due concluso dal destro strozzato del recordman atalantino di marcature in A in un singolo campionato e successivamente lo stesso nigeriano, in coda a un altro borseggio a destra del rompighiaccio, conclude a lato del secondo palo il duetto col Chapita (che gliela rende di tacco) da lui stesso innescato.</p>
<p>Non se ne parla di metterla in sicurezza se non in ghiacco, ed ecco a un tiretto dal ventesimo, su uno svarione di &#8216;Mola, la ripartenza secca da coast to coast di Bianco che serve a Birindelli, stavolta sulla corsia preferita e pressoché indisturbato, la botta a mezz&#8217;altezza che finisce sui cartelloni pubblicitari digitali. Niente paura, perché finalmente la Dea si decide a scalare l&#8217;Olimpo del bis grazie all&#8217;assist involontario di Castrovilli, che pensando di spezzare l&#8217;asse del triangolo tra Lookman e Retegui la dà in bocca alla zampata in allungo sempre di mancino del redivivo fiammingo. I brianzoli del capoluogo, scossi dal coretto duplice &#8220;L&#8217;importante è partecipare&#8221; e &#8220;Torneremo in serie B), aprono il sinistro all&#8217;eccesso, dritto per dritto, con Caprari, raggiunto in lunetta dalla sponda un bel po&#8217; da lontano del compagno e abile comunque a sbilanciare Ederson. Al 36&#8242;, primissima incombenza per Carnesecchi, lesto alla difesa del legno di competenza dalla girata dello stesso fantasista romano, bravo a seguire la discesa birindelliana.</p>
<p>Mentre Kossounou denuncia problemi muscolari di ritorno, Kyriakopoulos ci prova di seconda dalla distanza senza affanno per il portiere riminese (39&#8242;) una volta che Mota Carvalho viene stoppato per l&#8217;ennesima volta sulla zolla di Djimsiti. Al 44&#8242;, la gioia di Castrovilli, tuffatosi di testa per l&#8217;incornata vincente su cross di Palacios, viene strozzata in gola dal fuorigioco immediatamente rilevato dalla terna e confermato dal check. Al 2&#8242; di recupero, l&#8217;estremo nerazzurro la stacca dall&#8217;incrocio ad Akpa Akpro, servito dal suo braccetto destro a ruota di un pallone centrato dall&#8217;ellenico e mal rinviato di testa dal brasiliano, sempre con l&#8217;ex Fiorentina a metterci lo zampino. Inizia la <strong>ripresa</strong> ed è sufficiente il lancio di <strong>Djimsiti</strong>, virato a centrosinistra con Toloi a centrodestra al posto dell&#8217;ivoriano, più un prolungamento di testa del doppio assistman Retegui a proiettare il Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa al sinistro sul primo palo del tris.</p>
<p>Se Bianco crossa in bocca a Carnesecchi, la scivolata di CDK dal fondo accompagnata dal solito oriundo non raggiunge anima viva causa uscita bassa di Pizzignacco (8&#8242;) e De Roon per poco manca la porta nel gioco delle torri con Hien al decimo iniziato dalla sinistra dell&#8217;area dal fresco autore del 3-0. Di là, in capo a una coppia di lancette, l&#8217;uno contro uno Kyriakopoulos-Djimsiti si ritrova nella curva monzese; di qua, verso il quarto d&#8217;ora, il balletto di Mister 24 aspirante 25 assecondato da un recupero alto del capitano olandese rifinito dallo stesso Lookman è un lungolinea con la porta più in qua. Oltre, ecco il riminese di Bergamo difendersi a pugni chiusi dall&#8217;assalto Mota-Kyriakopoulos, destro a impennata dal limite e tap-in, con Forson nelle vesti di bonus mancato.</p>
<p>Al 27&#8242; in un contrasto aereo sulla trequarti Hien pensa bene di decapitare il portoghese guadagnandosi la lavagna del giudice sportivo. Tre corsette d&#8217;orologio e nemmeno Vignato, a rimorchio di Forson, trova la soddisfazione del punto della bandiera per il super intervento del Cesenagenito, idem lo stesso attaccante a volo d&#8217;angelo davanti al secondo palo (32&#8242;) stavolta su palla del suo terminale offensivo. Niente da fare anche per l&#8217;ex Daniel Maldini, che liberato in corsa dal disimpegno Zappacosta-Pasalic-Ederson riesce a calciare addosso all&#8217;ultimo ostacolo uscito quasi al limite. Siamo all&#8217;ottantesimo, tre minutini e Cuadrado viene toccato sulla caviglia da Akpa Akpro senza che Pairetto ravvisi gli estremi del penalty, che sarebbe stato il secondo di fila dopo quello da pari e patta col Lecce. Sul corner proprio del Panita, la svettata del perno svedese alla viva il parroco. A due dal novantesimo, il franciacortino la gira sotto la traversa di destro da pochi passi dopo il rinvio di fronte di Palacios ripreso dal vatreno al culmine della combinazione lanciata Cuadrado-Bellanova a destra: il terzo tempo viene respinto, la zampatona era impossibile anche da veder partire.</p>
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		<title>Primavera a forza quattro col Monza davanti ai Percassi: gran bella vigilia di serie A</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Mar 2025 16:04:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Candas Fiogbe]]></category>
		<category><![CDATA[Filippo Galafassi]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1 31a giornata (12aR) &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo n. 7 (sintetico) &#8211; sabato 29 marzo (ore 15) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA0009.jpg"><p>Primavera 1 31a giornata (12aR) &#8211; Zingonia, Centro Sportivo Bortolotti, campo n. 7 (sintetico) &#8211; sabato 29 marzo (ore 15)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Monza Under 20 4-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Pardel 6; Gobbo 7, Comi 7, Ramaj 6,5; Idele 6,5, Steffanoni 7,5 (41&#8242; st Riccio sv), Armstrong sv (15&#8242; pt Gariani 7), Simonetto 7; Bonanomi (cap.) 7 (41&#8242; st Galafassi 6,5); Artesani 5,5 (1&#8242; st Baldo 7,5), Fiogbe 7,5 (35&#8242; st Capac 6,5). A disp.: E. Zanchi, Ghezzi, Cakolli, Tavanti, Bonsignori Goggi, Arrigoni. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>MONZA (3-5-2):</strong> Vailati 6,5; Crasta 5,5, Postiglione 6, Azarovs 5 (37&#8242; st Bagnaschi sv); Nene 5,5, Ballabio 6 (11&#8242; st Scaramelli 6), Berretta 6 (37&#8242; st Giubrone sv), Lupinetti (cap.) 6,5, Capolupo 6 (11&#8242; st Pedrazzini 6); Zanaboni 5,5, Longhi 5,5 (19&#8242; st Reita 6). A disp.: Ciardi, Domanico, Gaye, Porta, Miani. All.: Oscar Brevi 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccorin di Pordenone 6,5 (Tomasi di Schio, Storgato di Castelfranco Veneto).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Bonanomi (A), 5&#8242; st Fiogbe (A), 13&#8242; st Baldo (A), 46&#8242; st Galafassi (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile, spettatori 150. Ammoniti Postiglione e Simonetto per gioco scorretto. Tiri totali 16-6, nello specchio 7-0, parati 2-0, respinti/deviati 5-2, legni 2-0. Corner 8-1, recupero 1&#8242; e 5&#8242; .</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Una Dea a forza quattro davanti agli occhi di Antonio e Luca <strong>Percassi</strong>, presidente e amministratore delegato. <strong>Bonanomi</strong> trova il tredici aprendola grazie al borseggio di Steffanoni, <strong>Fiogbe</strong> &#8211; che all&#8217;andata aveva illuso del bottino pieno fino all&#8217;ultimo &#8211; bissa in avvio di ripresa riprendendo di seconda il pallone basso di Simonetto, <strong>Baldo</strong> cala il tris da azione di rimessa laterale del precedente e Filippo Galafassi al primo successo personale allarga il punteggio nel recupero col palo-gol servitogli dall&#8217;asse tra Capac e proprio l&#8217;autore della marcatura precedente. Per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, reduce dai successi a Genova e col Lecce prima della pausa, il non c&#8217;è due senza tre vale in casa col <strong>Monza</strong> per la decima vittoria che riequilibra la statistica in modo salomonico con le trasferte. Sabato prossimo si va in casa della Juventus (5 aprile, ore 15), quindi l&#8217;ospitata all&#8217;Hellas Verona lunedì 14 (ore 16) e l&#8217;ultimo anticipo finora in calendario dall&#8217;Inter sabato 19 all&#8217;una di pomeriggio. La bella notizia ulteriore è il ritorno di Lorenzo <strong>Riccio</strong>, ko il 18 gennaio scorso col Torino e costretto a una pulizia del ginocchio. Un gran peccato, invece, che a salvezza diretta pressoché prenotata (39 punti) a 8 turni dal gong il treno dei playoff sia oltre la doppia cifra di distanza.</p>
<p>Se il primo conato è del capitano da fuori, spondato da Fiogbe in corsa, il secondo basta a poatrsi in vantaggio a dispetto dell&#8217;acciacco provocato a mezza strada ad Armstrong da Lupinetti: il mezzodestro soffia l&#8217;attrezzo ad Azarovs, tradito dal rimbalzo in disimpegno, e s&#8217;invola per il rimorchio comunque controllato e ben indirizzato in lungolinea dal numero 10. Al diciottesimo, le chances proprio per l&#8217;assistman, servito dal fondo da Fiogbe sugli sviluppi di uno schema respinto da Simonetto (fallo di Ballabio sull&#8217;apripista) e rimesso dentro dell&#8217;autore della prima marcatura, e Artesani sempre su spunto da primo corner del compagno d&#8217;attacco beninese, fermati rispettivamente dalla deviazione in angolo di Postiglione e dal contrasto a braccia alte del portiere Vailati che salva oltre la traversa. Mentre i brianzoli tentano di farsi strada soprattutto nel mezzo corridoio di destra tra le centrate fuori misura di Nene e gli appoggi del regista Berretta troppo lunghi per gli inserimenti, vedi Ballabio (25&#8242;), terzo raddoppio sfiorato stavolta da Simonetto (28&#8242;) che spacca la porta sulla sbarra orizzontale in coda al terzo tiro dalla bandierina di Bonanomi dopo aver raccolto la respinta di Crasta.</p>
<p>La Baby Dea spinge a tavoletta, pur senza chiudere. Minuto 34, <strong>Steffanoni</strong> crossa per il gioco delle torri tra la new entry Gariani e Candas che alza la mira da centro area. A otto dalla pausa, il fuoco di paglia monzese, ma il centrocampista subentrato di casa stoppa le velleità di Capolupo lungo un&#8217;insistita puntata a sinistra tra le due punte ospiti e l&#8217;ultimo crossatore Lupinetti. Tra 41&#8242; e 42&#8242;, altri due matchball di Idele e Artesani finiti sulla schiena di Postiglione e sul fondo dopo una masticata epica del pallone sottoporta, rispettivamente da fuori sulla punizione di Bonanomi (sgambetto di Nene ad Artesani) e dopo la doppia sponda Ramaj-Comi lungo il quinto corner atalantino.</p>
<p>Se al 44&#8242; <strong>Azarovs</strong> prova a farsi perdonare schiacciando a lato del secondo palo il primo angolo da sinistra di Capolupo, nemmeno una manita cronometrica nel secondo tempo e il ragazzo del Benin, raccolto l&#8217;ennesimo stop del perno altrui, tramuta in oro il triangolo largo di ritorno dal fondo del pendolino sinistro. I Brevi-boys, assistito dagli ex Cristian Zenoni e Davide Brivio, sprecano il dimezzamento dello score nelle maega mischia innescata da fermo da Berretta sull&#8217;ultimo tocco di Comi che prende in pieno Lupinetti cui viene accreditato un tiro involontario. Non abbastanza audacia per mettere spavento ai Bosi-boys, che la sigillano allo stesso minuto dell&#8217;uno a zero della prima metà grazie alla rimessa laterale del comasco per il controllo spalle alla porta e al destro del sostituto di Artesani fuori dal tunnel.</p>
<p>Al 17&#8242; Nene non sfrutta in gioco aereo, senza indirizzare né incrociare a specchio semilibero, l&#8217;ammollo dalla mancina di Pedrazzini. E c&#8217;è il secondo montante del pomeriggio con lo stacco di <strong>Comi</strong> da tracciante bonanomiano dalla bandierina sinistra a rimbalzare al di qua della riga di porta. Al 21&#8242; la sventagliata di Crasta raggiunge Zanaboni cui Pardel deve togliere la palla dai piedi ben due volte subendo un&#8217;evidente carica. Cinque lancette e Vailati vince la gara dei tuffi con Steffanoni negandogli il poker su pallone morbido dalla sinistra dell&#8217;area del firmatario del 2-0. Di Reita (sinistro) da fuori sullo sfondamento di Nene (28&#8242;) e Pedrazzini col pallone in mezzo carpito dal portiere polacco (38&#8242;) i tentativi residui degli ospiti, mentre tra il rumeno, la punta e il centrocampista offensivo subentrato col redivivo figlio d&#8217;arte è un&#8217;azione sartoriale per calare il poker, destro-sinistro-sinistro e ultima palla in buca baciata dalla faccia interna del legno lontano.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Poker alla Juventus, l&#8217;Atalanta del Gasp continua a credere nell&#8217;Impossibile</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Mar 2025 21:45:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[rigore]]></category>
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					<description><![CDATA[28a (9aR) serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; domenica 9 marzo (ore 20.45) Juventus &#8211; Atalanta 0-4 (0-1) JUVENTUS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG-20250102-WA0038.jpg"><p>28a (9aR) serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; domenica 9 marzo (ore 20.45)<br />
<strong>Juventus &#8211; Atalanta 0-4 (0-1)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-2-3-1):</strong> Di Gregorio 7; Weah 6 (9&#8242; st Alberto Costa 6), Gatti 6 (9&#8242; st Kalulu 5,5), Kelly 5,5, Cambiaso 6; K. Thuram 6, Locatelli (cap.) 6; Yildiz 4 (1&#8242; st Koopmeiners 5), McKennie 6, Nico Gonzalez 5,5 (8&#8242; st Mbangula 6,5); Kolo Muani 5,5 (30&#8242; st D. Vlahovic 5,5). A disp.: 1 Perin, 23 Pinsoglio; 12 Veiga. All.: Thiago Motta 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 7; Djimsiti 7,5, Hien 7, Kolasinac 7,5 (39&#8242; st Toloi sv); Bellanova 7, Ederson 8 (35&#8242; st Pasalic sv), De Roon (cap.) 9, Zappacosta 8,5; Cuadrado 7,5 (1&#8242; st Brescianini 7), Retegui 7,5 (16&#8242; st De Ketelaere 7), Lookman 8 (35&#8242; st Samardzic sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 70 Maldini, 48 V. Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 9.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 7 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Maresca di Napoli. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 29&#8242; pt rig. Retegui (A), 1&#8242; st De Roon (A), 21&#8242; st Zappacosta (A), 32&#8242; st Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata uggiosa, spettatori 40.266 di cui 403 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Hien e Yildiz per gioco scorretto. Tiri totali 10-20, nello specchio 2-9, parati 2-5, respinti/deviati 4-6, legni 0-1. Var: 2. Corner 2-5, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> &#8211; Il vantaggio di <strong>Retegui</strong> è di rigore, la strada verso l&#8217;impossibile e i sogni la spiana <strong>De Roon</strong> in avvio di secondo tempo. Nel dominio trionfale dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa della <strong>Juventus</strong>, per blindare il terzo posto continuando a mantenersi a contatto del duo di testa (61, 60 e 58) a dieci dal gong, ci mancavano solo l&#8217;assist di tacco dello scavigliato Kolasinac dal fondo per il tris di <strong>Zappacosta</strong> e il poker di <strong>Lookman</strong>. Sotto coi ferri e con l&#8217;Inter capolista nello scontro diretto del 16 marzo in una nottata bergamasca che si preannuncia magica.</p>
<p>Primo scossone al 4&#8242; col contropiede condotto da Ederson per Lookman, che opta per il sinistro, murato in angolo da Kephren Thuram. A orologio raddoppiato, ecco la risposta proprio del fratello d&#8217;arte che davanti alla lunetta non chiude l&#8217;azione da lui stesso avviata calciando alto dopo aver ricevuto lo scarico di Kolo Muani sulla verticalizzazione di McKennie. Un minuto e qualcosa, Kolasinac innesca il nigeriano che appoggia all&#8217;indietro per il destro strozzato dell&#8217;accentrato Zappacosta. I bianconeri portano avanti anche i difensori e Kelly spara in curva dalla distanza al decimo. Non c&#8217;è respiro o quasi: intorno al 14&#8242; Ederson svetta da angolo dell&#8217;ex Cuadrado e Gatti di mezza spalla rimpalla ancora oltre il fondo; sulla battuta-bis dalla bandierina prolungata dal gioco delle torri Kolasinac-Thuram c&#8217;è il rientrante Hien che rovescia di stinco oltre la traversa. Verso il ventesimo la Juve rompe gli indugi e a momenti arriva in porta con tre tocchi di Locatelli, del centravanti e di McKennie che evita la diagonale di Djimsiti fino a innescare Weah, chiuso in angolo dal rinculante Zappacosta. Al 21&#8242; riecco &#8216;Mola che controlla di testa con scarto per il destro centrale sfiorato dal mediano francese, in coda alla ripartenza dettata da Retegui per la corsa di Cuadrado e la sovrapposizione crossata di Bellanova, mentre di là il gioco tra Nico Gonzalez e il terzino destro di casa a Kolasinac scavalcato viene stoppato ancora dal laterale sinistro di Sora, difensivamente più efficace del terzetto dei compagni.</p>
<p>La svolta è lo <strong>schema di De Roon</strong> conquistato dal colombiano (fallo di Cambiaso) al 27&#8242; con sfera rimessa dentro dal brasiliano per lo stacco di <strong>Djimsiti</strong> stoppato a braccio sinistro alto e largo dal texano: breve check anche su un eventuale contatto proibito di Lookman, l&#8217;oriundo calcia alla sua sinistra molto angolato e Di Gregorio non ci arriva. Al 39&#8242;, mentre la squadra di Motta tenta di raccapezzarsi, De Roon intercetta uno sciagurato disimpegno di Yildiz provandoci con un po&#8217; di sano egoismo da meno di venticinque metri: a lato, c&#8217;era il terminale quasi solo più avanti. Nel finale di tempo, poker di occasioni atalantine ma due a zero in canna: prima il recupero sul pessimo turco e la fuga di Lookman conclusa sul palo alto alla sinistra del baluardo altrui complice la deviazione di Gatti, quindi la parata di corpo sul tentativo successivo figlio dello scarico dal fondo di Ederson e del rimpallo tra Zappacosta e Gatti. Di <strong>Zappacosta</strong>, dall&#8217;ultimo tiro dalla bandierina del primo tempo, anche l&#8217;ultima chance &#8211; salvo una zampata da fuori dell&#8217;olandese &#8211; al secondo di recupero col portiere ex Renate e Monza a superarsi in mischia anche per un rimbalzo del pallone.</p>
<p>Al rientro dal tunnel, con <strong>Brescianini</strong> al posto di Cuadrado per problemi al flessore destro, il bis del capitano-frangiflutti è una meraviglia in tre atti, dal recupero sull&#8217;allungo di Kelly che stoppa Retegui sul primo tentativo, fino al sinistro all&#8217;incrocio, a ruota della palla dentro di Ederson per il sinistro di Ademola respinto dall&#8217;ostacolo finale. Chi ha causato il rigore la tenta (4&#8242;) davanti all&#8217;intersezione sinistra della lunetta con l&#8217;area mancando il bersaglio di due metri; ancora il numero 11 bergamasco, su imbucata da sinistra, semina il panico salvo farsi chiudere nel sandwich Weah-Di Gregorio. Scollinato il ventesimo, l&#8217;apoteosi: si vira a sinistra, ZappaGol scambia due volte col bosniaco che s&#8217;inventa la magia per aprirgli il piattone dall&#8217;area piccola nell&#8217;angolino opposto. Al settantesimo Kelly mura Brescianini. Al settantesettesimo, il neo entrato Vlahovic (Dusan) scivola e serve la corsona del sigillatore cui il centrale sinistro altrui devia l&#8217;attrezzo nel sacco. Quattro minutini e l&#8217;apertura di un fra&#8217; Martino dominus della situazione proietta De Ketelaere all&#8217;ammollo per il terzo tempo mancato di Kolasinac. A una manita dal novantesimo, su una palla persa e vagante, la prima parata di Carnesecchi sul serbo dietro rimorchio-scarico di Mbangula imbeccato da McKennie, che sulla ribattuta trova il fianco quasi braccio di Toloi. Altro salvataggio, stavolta da miracolo, per togliere dalla porta la schiacciata dell&#8217;americano chiamata ancora dall&#8217;aletta dal lato corto di sinistra. CDK prova con una specie di scavino sul suggerimento di Pasalic per la presa plastica del guantato che nel primo tempo aveva tenuto in piedi una Vecchia Signora con qualche ruga di troppo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Atalanta For Special, i Junior continuano a vincere</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Jan 2025 17:32:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Prima]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
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		<category><![CDATA[DPCS]]></category>
		<category><![CDATA[IV livello]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella mattinata di sabato altro gran successo della formazione Junior dell&#8217;Atalanta For Special, che ha calato il poker sul Cagliari [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Junior-Special.jpg"><div class="d3-grid__col col-span-12 lg:col-span-8 lg:pr-3 lg:border-r lg:border-black/10 ">
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<p>Nella mattinata di sabato altro gran successo della formazione Junior dell&#8217;Atalanta For Special, che ha calato il poker sul Cagliari (Tukiki B), il quinto di fila di una striscia incoraggiante. La formazione Senior, invece, ha usufruito di un turno di riposo.</p>
<p>L&#8217;incontro si è disputato al Centro Sportivo Bettinelli di Milano e come sempre sotto l&#8217;attenta supervisione del tecnico Gianmario Lesmo e dei suoi collaboratori, nello specifico Walter Probo, Aurelio Birolini, Roberto Birolini, Gianni Piccati, Gioachino Marconi.</p>
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<p><strong>Campionato DCPS 4° livello</strong><br />
<strong>ATALANTA FOR SPECIAL &#8211; CAGLIARI TUKIKI B 4-0 &#8211; Gol nerazzurri di Raffaele Moreni (2), Andrea Grigis, Marco Nosari</strong></p>
<p>I Junior approcciano la gara in maniera offensiva fin dai primi istanti, anche se il Cagliari riesce a mantenere la porta inviolata per quasi tutta la durata del primo tempo: quando mancano cinque minuti al termine della prima frazione di gioco capitan Raffaele Moreni non solo sblocca il risultato con un&#8217;azione personale, ma addirittura raddoppia finalizzando il preciso assist di Paolo Bitetti.</p>
<p>Il Cagliari non demorde e nel secondo tempo dimostra di avere una reazione significativa, mettendo in grande difficoltà la retroguardia nerazzurra che riesce a salvarsi grazie alla solidità difensiva di Matteo Bosio e Andrea Grigis. Quest&#8217;ultimo, al suo debutto stagionale, firma addirittura la terza rete dell&#8217;Atalanta con un tiro rasoterra che non lascia scampo al portiere avversario. Nel frattempo, Andrea Arrigoni si vede annullare un gran gol realizzato da metà campo: il direttore di gara ravvisa infatti un tocco di mano poco prima del tiro. Giusto il tempo di riprendere il gioco e Marco Nosari porta il risultato sul 4-0 sfruttando l&#8217;assist di Raffaele Moreni. Negli ultimi minuti gli ospiti cercano di accorciare le distanze ma trovano davanti a loro il portiere nerazzurro Davide Giorgi che si rende protagonista di due interventi decisivi.</p>
<p>I nerazzurri conquistano un&#8217;altra vittoria in campionato al termine di una partita avvincente che ha visto opposte due ottime squadre. Apprezzatissimo terzo tempo al termine del match con i giocatori dell&#8217;Atalanta For Special a condividere del tè caldo con i giocatori del Cagliari. Non solo calcio, quindi, ma anche un bel momento di condivisione, rispetto e fair play.</p>
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<div class="d3-card__info"><em><strong>da atalanta.it</strong></em></div>
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		<title>Under 23 in formissima: che poker al Renate!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2024 18:42:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[17 punti]]></category>
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		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
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					<description><![CDATA[Caravaggio, 9a giornata girone A serie C &#8211; sabato 19 ottobre, ore 17.30 Atalanta Under 23 – Renate: 4-0 Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Under-23-vs-Renate.jpg"><p>Caravaggio, 9a giornata girone A serie C &#8211; sabato 19 ottobre, ore 17.30<strong><br />
Atalanta Under 23 – Renate: 4-0<br />
Atalanta U 23:</strong> Dajcar 6,5; Gyabuaa 6,5 (27’ st Comi 6), Obric 6,5, Navarro 7,5; Bergonzi 7, Panada 7, Manzoni 7 (33’ st Scheffer sv), Bernasconi 7; De Nipoti 7,5 (33’ st Sodero 6,5), Vavassori 8 (33’ st Muhameti 6,5); Alessio 6,5 (23’ st Cassa 6). A disposizione: Bertini, Torriani, Masi, Renault, Camara, Artesani, Chiwisa. All. Francesco Modesto.<br />
<strong>Renate (4-3-3):</strong> Nobile 7; Anghileri 5,5, Spedalieri 6, Auriletto 5,5, Regonesi 5,5 (1’ st Pellizzari 6); Delcarro 6, Siega 5,5 (11’ st Eluteri 6), Vassallo 5,5 (23’ st Bonetti 5,5); Di Nolfo 5,5 (1’ st Bocalon 6), Egharevba 6 (1’ st Mazzaropi 6), De Leo 5,5. A disposizione: Ombra, Bartoccioni, Gardoni, Esposito, Riviera, Ghezzi, Plescia, Ciarmolli. All. Luciano Foschi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Vingo (sez. Pisa). Assistenti: sig. Pistarelli (sez. Fermo) e sig. Massari (sez. Molfetta). IV Ufficiale: Nigro (sez. Prato).<br />
<strong>Reti:</strong> al 14’ pt Vavassori, al 39’ pt Bernasconi, all’8’ st De Nipoti, al 35’ st Sodero.<br />
<strong>Note.</strong> Ammoniti: Alessio, Comi (A), Regonesi, Vassallo, Siega, Bocalon (R). Spettatori: 324 per un incasso di 1384 Euro. Terreno di gioco in buone condizioni nonostante la pioggia degli ultimi giorni. Calci d’angolo: 5 a 3 per l’Atalanta. Recupero: 1’ + 2’.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Una grande <strong>Atalanta</strong> batte per 4 a 0 il <strong>Renate</strong> al Comunale di Caravaggio. La partita ha messo in evidenza una netta differenza fra le due compagini in campo. Troppo superiori i ragazzi di mister <strong>Modesto</strong> che hanno sciorinato delle ottime giocate per tutti i 90 e oltre minuti della partita. Due gol per tempo inframmezzati da un numero enorme di opportunità mettono in risalto le qualità dei “Deini” che hanno messo in grossa difficoltà la compagine brianzola che finora aveva ben figurato in questo scorcio di avvio di campionato. I primi 45 minuti si concludono 2 a 0 grazie ai gol di Vavassori e Bernasconi. Nella ripresa sono De Nipoti e Sodero a fissare il risultato sul 4 a 0 fra gli applausi del pubblico sugli spalti che oggi ha applaudito a più riprese i ragazzi bergamaschi.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 4’ un tiro cross di De Nipoti viene neutralizzato dal portiere ospite. All’8’ <strong>Bernasconi</strong>, dalla destra, si accentra e lascia partire un destro che la difesa mette in angolo. Al 14’ De Nipoti mette una palla d’oro per <strong>Vavassori</strong> che salta Anghileri, dribbla Nobile e deposita la sfera in fondo al sacco. Al 19’ <strong>Manzoni</strong> tocca per Vavassori che cerca il raddoppio ma Delcarro ne blocca la conclusione. Al 21’ De Leo, dalla destra, mette in mezzo una palla che <strong>Egharevba</strong> non riesce a chiudere anticipato da <strong>Dajcar</strong>. Al 25’ Vavassori salta il proprio avversario ma ritarda la conclusione a rete permettendo al difensore di recuperare. Al 29’ <strong>Alessio</strong> parte dalla tre quarti e, giunto in area di rigore, calcia addosso a Nobile che para in tuffo. Al 34’ ancora i ragazzi di Modesto in fase d’attacco. Vavassori riparte dalla tre quarti e tocca per De Nipoti che libera <strong>Bergonzi</strong>. L&#8217;esterno a tutta fascia, di tacco, smarca Alessio in area di rigore. La sua rovesciata, al volo, finisce out. Al 39’ arriva il raddoppio con un gran gol dei nerazzurri. <strong>Vavassori</strong> lancia in modo millimetrico <strong>Bernasconi</strong> che, entrato in area sulla fascia sinistra saltando in velocità Anghileri, lascia partire un sinistro che fulmina il portiere delle Pantere. Al 42’ sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Spedalieri rovescia la palla che esce di un soffio alla destra del portiere locale. Al 44’ <strong>Navarro</strong> scende lungo la fascia sinistra e fa partire una fucilata di sinistro che sorvola la traversa.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 5’ angolo di Navarro. Il colpo di testa di Alessio esce di un soffio alla sinistra di Nobile. Al 6’ la punizione, dai 20 metri, calciata da <strong>Mazzaroppi</strong> finisce di poco sopra la traversa della porta difesa da Dajcar. All’8’ arriva il tris per i bergamaschi. <strong>Bergonzi</strong> scende lungo la fascia destra e, dal fondo, mette in mezzo una palla che Nobile devia leggermente. La sfera finisce sul sinistro di <strong>De Nipoti</strong> che, da pochi passi, fulmina il portiere avversario. Al 19’ Vavassori, sempre lui, libera Alessio al limite dell’area. Il suo sinistro costringe Nobile ad una parata a terra. Al 22’ ancora il portiere ospite blocca a terra un tiro a giro di <strong>Panada</strong> dai 16 metri. Al 29’azione spettacolare condotta dai nerazzurri. Navarro parte sulla sinistra, tocca per Vavassori che libera De Nipoti per la conclusione. Un superbo Nobili respinge il tiro del numero 9 atalantino. Al 35’ arriva il <strong>poker</strong> nerazzurro. Contropiede micidiale di <strong>Bernasconi</strong> che, entrato in area di rigore e con molto altruismo, tocca palla per il neo entrato <strong>Sodero</strong> che di sinistro appoggia la palla in rete.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita sentiamo le parole dell&#8217;allenatore Francesco <strong>Modesto</strong> dell’Atalanta Under 23 che così commenta la partita dei suoi. <em>“Oggi è stata disputata una bella partita. L’impatto con la gara è stato ottimo. A livello tecnico, di forza e di concentrazione è stata maniacale per l’impegno dei ragazzi a cui stiamo lavorando giornalmente. Oggi siamo riusciti a evitare di macchiare le prestazioni positive della partita con degli errori che magari nascono da momenti di poca concentrazione quando basterebbe esser lucidi nei momenti decisivi. Sicuramente è stata una grande prestazione, forse la migliore di questo biennio. Oggi mi sono divertito a vedere i ragazzi giocare così, ma non dobbiamo abbassare la guardia perché il campionato è lungo e le prestazioni devono essere continue. L’errore ci può stare per la giovane età dei ragazzi, ma dobbiamo cercare di cercare il meglio perché i ragazzi sono di ottimi livelli e possono ambire a sognare le cose migliori”</em>.<br />
<em><strong>esse.gi.</strong></em></p>
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		<title>Altro che tabù da sfatare: l&#8217;Inter cala il poker su un&#8217;Atalanta senza difensori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Aug 2024 20:51:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[4-0]]></category>
		<category><![CDATA[Inter]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[Milano, stadio &#8220;Giuseppe Meazza&#8221; in San Siro, venerdì 30 agosto 20.45 &#8211; 3a giornata serie A Inter &#8211; Atalanta 4-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/IMG-20240830-WA0037.jpg"><p>Milano, stadio &#8220;Giuseppe Meazza&#8221; in San Siro, venerdì 30 agosto 20.45 &#8211; 3a giornata serie A<br />
<strong>Inter &#8211; Atalanta 4-0 (2-0)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer 6; Pavard 7,5, Acerbi 7, Bastoni 7 (16&#8242; st Carlos Augusto 6); Darmian 7, Mkhitaryan 7,5, Calhanoglu 6,5 (16&#8242; st Asllani 6), Barella 7 (34&#8242; st Frattesi sv), Dimarco 7; M. Thuram 8,5 (34&#8242; st Taremi sv), Lautaro Martinez (cap.) 6 (38&#8242; st Arnautovic sv). A disp.: 12 Di Gennaro, 13 J. Martinez; 6 De Vrij, 31 Bisseck, 2 Dumfries, 7 Zielinski, 8 Arnautovic, 11 Correa. All.: Simone Inzaghi 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 5,5; De Roon (cap.) 5, Djimsiti 4, Ruggeri 5; Bellanova 5 (13&#8242; st Toloi 6), Pasalic 5,5, Ederson 5,5, Zappacosta 5 (35&#8242; st Palestra sv); Samardzic 5,5 (35&#8242; st De Ketelaere sv), Brescianini 5,5; Retegui 5,5. A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 5 Godfrey, 49 Del Lungo, 7 Cuadrado, 43 Riccio, 46 Manzoni, 25 Cassa, 11 Lookman, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marchetti di Ostia Lido 7 (Imperiale di Genova, Colarossi di Roma 2; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Doveri di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt aut. Djimsiti (I), 10&#8242; pt Barella (I), 2&#8242; e 11&#8242; st M. Thuram (I).<br />
<strong>Note:</strong> serata afosa, spettatori 71.745 di cui 995 atalantini nei settori loro riservati. Cooling break 25&#8242; pt, 26&#8242; st. Ammoniti De Roon e Retegui per gioco scorretto. Tiri totali 12-11, nello specchio 5-1, parati 2-1, respinti/deviati 2-2, legni 1-0. Var: 1 (check). Corner 3-4, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; <strong>Djimsiti</strong> sbaglia porta, <strong>Barella</strong> la prende al volo sul flipper da rimessa laterale e la cartacarbone nell&#8217;incipit del secondo tempo del doppiettista <strong>Thuram</strong> è la condanna definitiva di una <strong>difesa per due terzi senza difensori</strong> di ruolo, a dispetto del poi subentrato (sotto di 4 gol) Toloi e Godfrey tra le riserve. Colpita a freddo, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> nella tana dell&#8217;<strong>Inter</strong> campione d&#8217;Italia non ha risorse a sufficienza, in alcun reparto, per reggerne l&#8217;urto, finendo per crollare senza mai davvero essere rimasta in partita. Ma se si barcolla dietro ci sarà poco da fare per parecchio tempo. Ora la sosta, che restituirà ovviamente i nazionali cotti e stracotti, per presentarsi a metà settembre per la prima volta al cospetto del Gewiss Stadium contro la Fiorentina.</p>
<p>Senza <strong>Bakker, Hien, Kolasinac, Scalvini, Scamacca, Sulemana, Zaniolo più il nuovo Kossounou</strong>, comunque, davanti a una corazzata scevra di errori sarebbe servito un miracolo. Altro che tabù da sfatare, la sfida non c&#8217;è stata e basta. Un confronto impari, perché le soluzioni d&#8217;emergenza combinate con una serata generale stortissima fanno della compagine bergamasca un gruppo in balia del minimi refolo di vento.</p>
<p><strong>Partenza sparata</strong> dei padroni di casa, con liscio impappinatissimo di Darmian nel gioco tra quinti con Dimarco al minuto e mezzo abbondante dopo il tacco iniziale di Barella e il figlio d&#8217;arte a infilarla poco più tardi grazie alla deviazione del perno albanese, spiazzante per Carnesecchi, sul filtrante di <strong>Mkhitaryan</strong>. Nell&#8217;occasione, a salire a sostegno, col penultimo passaggio di tacco, è <strong>Pavard</strong>. Se la controffensiva Ruggeri-Samardzic alla cinquina cronometrica sfocia nel cross dritto in curva, è il portiere nerazzurro a evitare il raddoppio all&#8217;ottavo stendendo braccio e pugno a mezz&#8217;altezza alla propria destra sulla punizione a due tra il pendolino mancino locale e <strong>Calhanoglu</strong>, davvero una gran botta concessa dalla scorrettezza di <strong>Ederson</strong> sul primo crossatore di giornata. La sfida continua a parlare meneghino ed è il braccetto destro francese a servire di testa, nel flipper in gioco aereo con <strong>Djimsiti</strong> a liberare sulla rimessa laterale di Bastoni, la mezzala cagliaritana per il sinistro incrociato al volo dal limite.</p>
<p><strong>Al quarto d&#8217;ora, la sveglia</strong> ospite improvvisa con <strong>Zappacosta</strong>, imbeccato dall&#8217;apertura del trequartista ex Udinese, a costringere Sommer al tuffo con <strong>Retegui</strong> in difetto d&#8217;equilibrio sul tap-in mancino sottomisura. Due giri di lancetta e il sorano, lungo la ripartenza <strong>Ederson-Brescianini</strong>, cerca l&#8217;imbeccata per Bellanova che non può arrivarci. Alla svettata del centrocampista di Erbusco, scollinato il ventesimo e trovato dalla scucchiaiata di sinistro di <strong>Pasalic</strong>, invece, mancano forza e anche direzione. La Beneamata pare aver finito temporaneamente la benzina e al 24&#8242;, alle soglie del cooling break, <strong>Samardzic</strong> si gira per servire l&#8217;oriundo argentino che sposta e calcia alto. Al rientro in campo, il palo mancino di Thuram, nel corridoio pescato dal suo laterale destro, con lo sporco in traiettoria di Ruggeri salvifico, visto che la manda sul legno lontano a Carnesecchi ormai fuori causa. Problemi per l&#8217;unico difensore titolare di ruolo, il povero Berat, che a 14&#8242; dall&#8217;intervallo risente più di Lautaro del pestone poco prima della mezzora.</p>
<p>All&#8217;Inter ora manca l&#8217;ultimo passaggio, alla Dea qualcosa più delle palle in mezzo di Zappacosta. Combinano però benino, se non altro, i due trequartisti di Gasperini e <strong>Samardzic</strong> (39&#8242;) appoggia a lato dalla lunetta incrociando il suggerimento di Brescianini. Fuoco di paglia? Basta prendere atto di quanto segue sul taccuino per accertarsene. In avvio di ripresa Thuram illumina per Mkhitaryan che sul contrasto di Bellanova, alla prima da atalantino, per modo di dire, allarga il diagonale di mezzo metro. Il disastro è però dietro l&#8217;angolo: fotocopia del 2-0, <strong>Djimsiti</strong> stavolta colpisce di testa all&#8217;indietro, Pasalic tiene in gioco il francese che da due passi non può far altro che insaccare sul mancato anticipo di <strong>Zappacosta</strong>. Al 6&#8242; Lautaro sfiora il poker in volée di controbalzo sul traversone by Dimarco, tre minutini più tardi l&#8217;autore del bis di seconda non inquadra lo specchio da fuori di destro sugli sviluppi del primo angolo interista. Al decimo <strong>Djimsiti</strong> di caviglia devia sopra la traversa il conato di Thuram su lancetto del regista turco, che poi si rifà controcrossando per la sponda di ritorno di Mkhitaryan a favore della seconda zampata personale del franco-guadalupense per il <strong>poker</strong> nel punteggio ancora col sorano in ritardo. Quest&#8217;ultimo finalmente si riallarga a destra con Ruggeri dall&#8217;altra parte grazie alla staffetta tra l&#8217;ex torinista e Toloi, ma la squadra non va oltre il sinistraccio alle stelle di Super Mario (18&#8242;) sul movimento di Retegui ed Ederson.</p>
<p>Il lampo in slalom di Samardzic è spento da Acerbi in corner oltre il ventesimo. Quello del buon Mateo, rimasto col cerino in mano davanti (25&#8242;), in asse con Djimsiti, termina dritto in fallo laterale. Il ping pong in area atalantina al 32&#8242; non sfocia nella manita per una serie di rimpalli, mentre a 8&#8242; dal 90&#8242; l&#8217;offside nega il pokerissimo a <strong>Dimarco</strong>, penetrato come il burro col taglio a centro aerea su invito di Frattesi dal lato corto di sinistra. <strong>Toloi</strong>, di suo, non ci va così lontano (40&#8242;) all&#8217;intersezione destra della lunetta sullo scambio con Retegui, anche se si tratta di garbage time. L&#8217;uno-due con Arnautovic proietterebbe alla prima gioia personale Taremi, bruciato da De Roon. L&#8217;austriaco la fallisce di ginocchio su pallone a rientrare di Asllani figlio del terzo tiro dalla bandierina a recupero che ormai incombe. 92&#8242;: Mateo riceve da De Ketelaere, s&#8217;attarda un po&#8217; e Acerbi è il solito totem.</p>
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		<title>Bresciani e Retegui imbracciano la doppietta, l&#8217;Atalanta fa caccia grossa a Lecce</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Aug 2024 18:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Lecce]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Brescianini]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
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					<description><![CDATA[1a giornata, serie A &#8211; lunedì 19 agosto, 18.30 &#8211; Stadio &#8220;Via del Mare-Ettore Giardiniero&#8221; Lecce &#8211; Atalanta 0-4 (0-2) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/IMG-20240819-WA0038.jpg"><p>1a giornata, serie A &#8211; lunedì 19 agosto, 18.30 &#8211; Stadio &#8220;Via del Mare-Ettore Giardiniero&#8221;<br />
<strong>Lecce &#8211; Atalanta 0-4 (0-2)</strong><br />
<strong>LECCE (4-2-3-1):</strong> Falcone 5,5; Gendrey 5,5, Gaspar 5, Baschirotto 5, Gallo 6; Ramadani 5,5 (31&#8242; st Marchwinski sv), Pierret 6 (1&#8242; st L. Coulibaly 5); Morente 5,5 (1&#8242; st Banda 5,5), Rafia 6,5 (39&#8242; st Berisha sv), Dorgu 6,5; Krstovic 5 (24&#8242; st Pierotti 6,5). A disp.: 1 Fruchtl, 32 Samooja, 98 Borbei; 2 Pelmard, 28 S. Esposito, 42 Addo, 14 Helgason, 27 McJannet, 10 Oudin, 23 Burnete. All.: Luca Gotti 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso 6,5; De Roon (cap.) 7, Hien 7,5, Djimsiti 6,5; Zappacosta 7 (23&#8242; st Godfrey 6), Pasalic 7,5 (45&#8242; st Sulemana sv), Ederson 6,5, Ruggeri 6,5; Brescianini 9 (45&#8242; st Palestra sv); De Ketelaere 6,5 (24&#8242; st Bakker 6), Retegui 7,5 (38&#8242; st Cassa sv). A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 40 Comi, 41 Tornaghi, 47 Bernasconi, 46 Manzoni, 45 Vavassori. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Massa di Imperia 7 (Berti di Prato, Ricci di Firenze; IV Massimi di Termoli. V.A.R. Paterna di Teramo, A.V.A.R. Sozza di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 35&#8242; pt e 21&#8242; st Brescianini (A), 45&#8242; pt e 12&#8242; st (rig.) Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tipicamente estiva, spettatori 28.719 di cui 284 atalantini, 7.098 paganti (incasso 163.965 euro) e 21.621 abbonati (quota partita 315.200,60 euro). Ammoniti De Roon ed Ederson per gioco scorretto. Tiri totali 21-11, nello specchio 4-7, parati 2-3, respinti/deviati 2-1. Var: 1. Corner 5-3, recupero 0&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Lecce</strong> &#8211; Marco <strong>Brescianini</strong>, nato a Calcinate ma bresciano di <strong>Erbusco</strong>, piazza la doppia zampata che non t&#8217;aspetti giocando al posto del ribelle <strong>Koopmeiners</strong> spianando la strada all&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla prima di campionato a <strong>Lecce</strong>. Un diesel implacabile quando entra la turbina, la rattopatissima squadra del Gasp, priva anche di Scalvini-Scamacca-Zaniolo-Kolasinac-Toloi, dell&#8217;ultimo arrivato <strong>Samardzic</strong> e degli altri reprobi Touré e <strong>Lookman</strong>, ma dalla grande compattezza. Imbraccia la doppietta anche l&#8217;altra novità Mateo Retegui, l&#8217;altro centravanti azzurro rapito al Genoa per sostituire il romano fino a gennaio, che mette la pratica in ghiaccio conquistandosi e realizzando il rigore in avvio di secondo tempo prima del poker calato dal compagno. Appuntamento, adesso, a domenica sempre alle 18.30 nella tana del <strong>Torino</strong> degli ex Duvan <strong>Zapata</strong> e Raoul Bellanova.</p>
<p>In attesa del vantaggio, frutto del secondo pallone in croce toccato da <strong>Retegui</strong>, che saggia il riflesso a respinta corta del portiere locale incornando il traversone zappacostiano con l&#8217;ex Frosinone a insaccare a porta libera, è <strong>Dorgu</strong> a far subito il guastafeste, tanto da far rimpiangere il mancato inserimento prioritario sul taccuino del mercato in entrata. Il mancino, sui cui a metà campo invertite sprecheranno il cartellino De Roon ed Ederson, prima appoggia in accelerazione il tentativo subitaneo di Rafia contrato in corner da <strong>Hien</strong>, pronto a ripetersi scollinato il decimo cronometrico per anticiparne il taglio sulla centrata di <strong>Gendrey</strong> favorita da un recupero di Pierret, e a metà del guado si sposta di lato per mettere in croce anche Ederson. I bergamaschi, provato a servire <strong>Retegui</strong>, anticipato in gioco aereo da Gaspar, per mano di un De Roon reinventato braccetto, ottengono due giri di lancetta più tardi (8&#8242;) un corner grazie alla volata di <strong>Zappacosta</strong> sporcata dal dirimpettaio Gallo per poi provare a gestire. Osservare e ripartire è un ripiego per Gasperini, coi suoi che non rischiano sulla svirgolata di seconda di Rafia in coda al terzo angolo di casa, chance figlia del secondo salvataggio del perno svedese.</p>
<p>La sveglia è un destro secco di Zappacosta a mezz&#8217;altezza che si spegne sull&#8217;esterno della rete al 23&#8242; su angolo di <strong>De Ketelaere</strong>, cui segue l&#8217;occasionissima di testa proprio per il tuttosinistro dell&#8217;attacco che taglia verso il primo palo impegnando Falcone sulla discesa crossata di <strong>Ederson</strong>. Il tap-in in caduta del fiammingo è troppo largo, ma l&#8217;episodio segna il cambio d&#8217;inerzia. Il sorano ci riprova in spaccata al 26&#8242;, una conclusione sporca e senza mira, nel gioco da quinto a quinto con lo zognese. Qui il penultimo tocco è dell&#8217;esordiente <strong>Brescianini</strong>, abbastanza a suo agio per quanto inizialmente poco appariscente tra le linee, anche se della sua efficacia si vedrà tra pochissimo; a una dozzina dall&#8217;intervallo, riecco Dorgu lanciato da Rafia dal margine sinistro del disco di centrocampo senza chiudere però il diagonale sul ritorno del capitano nerazzurro.</p>
<p>Arriva lo sprint da destra per rompere il ghiaccio, coinvolgendo l&#8217;oriundo e il senso della posizione del biondissimo stantuffo che al volo si coordina benissimo e non sbaglia. Una decina dopo, ecco la potenza e la coordinazione dell&#8217;argentino dal sangue agrigentino e genovese nello <strong>staccare</strong> verso il mezzo angolo sulla pennellata ruggeriana. Match virtualmente <strong>chiuso</strong> e da non riaprire nella ripresa, mentre a momenti ci riusciva Gendrey dopo soli 6 minuti colpendo di mezza spalla il pallone centrato da Gallo. Al 9&#8242;, asse CDK-Zappacosta con Retegui a scaricare per <strong>Ederson</strong>: Falcone alza in angolo, ma <strong>Coulibaly</strong> commette fallo sul raddoppiatore mandandolo con un pestone a misurare la cotica erbosa col baso e il Var opta per il penalty, trasformato dal bomber del lunedì con un mezzo cucchiaio spiazzando Falcone. Al 18&#8242; <strong>Krstovic</strong> prova invano la mossa dello scorpione rovesciando più che altro l&#8217;aria su imbeccata di esterno di <strong>Rafia</strong>. Il montenegrino perde il duello aereo con Hien subito dopo sul cross del suo terzino sinistro e dal quarto tiro dalla bandierina giallorosso non esce alcunché.</p>
<p>Tutto perfetto per il filtrante di <strong>Pasalic</strong> a favore della seconda gioia personale del franciacortino che ha tempo per piazzarla bassa a giro tra un difensore e l&#8217;altro. Si ricompattano tutti sul contropiede di SuperMario che riceve il triangolo da <strong>Brescianini</strong> per farsi murare. Siamo al 26&#8242; e a perdere la sfera è Ramadani, che poi tenta di rifarsi sull&#8217;assist di Pierotti alle soglie della mezzora per una telefonatina di cortesia a misura di presa di Musso, messo alla prova pure dal primo salvo togliergli la soddisfazione del gol della bandiera levando la ragnatela dall&#8217;angolino alla propria sinistra. Lavoro ancora per l&#8217;estremo difensore per dire no a Banda, sbucato alle spalle di Ruggeri (34&#8242;), mentre è Baschirotto a sbagliare di testa su azione d&#8217;angolo controcrossata a rientrare di Gallo. Nel finale battesimo del fuoco per il 2006 Federico Cassa, tendenziale esterno alto, tra i sette Under aggregati alla trasferta. Pierotti di sinistro impegna l&#8217;arquero albiceleste per modo di dire chiamando palla a Berisha (44&#8242;). Prima in A assoluta per il 2005 Marco Palestra e atalantina per Ibrahim Sulemana.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>C&#8217;eravamo tanti illusi: un&#8217;Inter ingiocabile va(r) a forza quattro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 21:46:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inter &#8211; Atalanta 4-0 (2-0) INTER (3-5-2): Sommer 6; Pavard 5,5, De Vrij 6,5, Bastoni 7; Darmian 7 (1&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/IMG-20240228-WA0061.jpg"><p><strong>Inter &#8211; Atalanta 4-0 (2-0)</strong><br />
<strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer 6; Pavard 5,5, De Vrij 6,5, Bastoni 7; Darmian 7 (1&#8242; st Dumfries 7), Barella 6, Asllani 6,5, Mkhitaryan 7 (17&#8242; st Frattesi 7, 28&#8242; st Klaassen 6), Dimarco 7 (23&#8242; st Carlos Augusto 6); Lautaro 7,5 (23&#8242; st Sanchez 6,5), Arnautovic 6. A disp.: 12 Di Gennaro, 77 Audero; 31 Bisseck, 17 Buchanan, 41 Akinsanmiro, 50 Stankovic, 49 Sarr. All.: Simone Inzaghi 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5; Scalvini 6 (13&#8242; st Hien 5), Djimsiti 5,5, Kolašinac 5,5 (13&#8242; st Bakker 5); Hateboer 5,5, Pašalić 5,5, Éderson 5,5, Zappacosta 6; Koopmeiners 6 (12&#8242; st Adopo 5,5); De Ketelaere 5,5 (31&#8242; st Touré 5), Miranchuk 5 (12&#8242; st Lookman 6). A disp.: 1 Musso, 40 Vismara; 2 Toloi, 6 Palomino, 3 Holm, 22 Ruggeri, 15 De Roon, 90 Scamacca. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 5,5 (Lo Cicero di Brescia, Zingarelli di Siena; IV Pairetto di Nichelino. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Marini di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Darmian (I), 46&#8242; pt Lautaro (I), 9&#8242; st Dimarco (I), 26&#8242; st Frattesi (I).<br />
<strong>Note:</strong> Carnesecchi para un rigore a Lautaro al 9&#8242; st. Serata uggiosa, spettatori 71.422 (di cui 515 nel settore ospiti). Ammoniti Darmian, Ederson, Hien, Bakker, Bastoni, Touré e Lookman per gioco scorretto, Djimsiti per proteste. Occasioni da gol 11-4, tiri totali 15-7, parati 3-1, respinti/deviati 4-1, legni 1-0. Var: 2. Check: 3. Corner 4-1, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; L&#8217;ottovolante di risultati utili? Cancellato con <strong>quattro</strong> colpi di spugna, effetto anche di un thrilling di episodi, cinque da moviola, quattro a interpretazione a uso e consumo locale. Un gol annullato, un errore di <strong>Carnesecchi</strong> che spiana la strada all&#8217;1-0 di casa, la magia di <strong>Lautaro</strong> del raddoppio, un rigore cervellotico col quarto intervento fin lì della regia a bordocampo, il tap-in del 3-0 di casa e l&#8217;umiliante quaterna da situazione inattiva. Un disastro, per l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, il <strong>recupero della ventunesima</strong> giornata piazzato dal calendario nel bel mezzo di una serie infinita nella tana dell&#8217;ingiocabile <strong>Inter</strong>. Domenica alle 18, a Bergamo, lo spareggio col <strong>Bologna</strong> (48 punti, +2 sui bergamaschi) per riprendersi il quarto posto.<br />
Al decimo il primo vero break nel giropalla di casa premia il borseggio di <strong>Pasalic</strong> che intercetta il disimpegno in orizzontale di <strong>Pavard</strong> e impegna <strong>Sommer</strong>, ma nel prosieguo risulta fatale per l&#8217;annullamento al Var (Colombo verifica a video) il tocco col braccio di <strong>Miranchuk</strong>, colpito da <strong>Bastoni</strong> a gamba altissima e poi caduto per effetto del contrasto fortuito prima del tap-in di <strong>De Ketelaere</strong> nell&#8217;angolino in lungolinea. Il russo non punisce di seconda l&#8217;apertura a rientrare di Zappacosta allontanata cortissima da Dimarco, forse per essersela ritrovata sul destro, oltre il quarto d&#8217;ora. I nerazzurri ospiti finiscono virtualmente qui. A ruota Asllani non asseconda da fuori il lavoro della catena di sinistra, frenata anche da un Hateboer (anticipo su Lautaro su lancio del pendolino sinistro, 6&#8242;) che non faceva il titolare dal prenatalizio bolognese. Farà ampiamente in tempo a concedere fin troppo. Tutto inutile anche per dribbling su Carnesecchi e appoggio di Barella a tiro del ventesimo, auspice la sventagliata del braccetto sinistro interista dal volto noto: <strong>offside</strong> di quasi un paio di metri.<br />
Al 25&#8242;, in una sfida molto tattica e non certo apertissima, <strong>Lautaro</strong> ci prova di controbalzo sparacchiando alle stelle un&#8217;ottima occasione dettatagli in profondità da Bastoni, anche se ci pensa <strong>Darmian</strong> a pungere lo score approfittando dell&#8217;<strong>uscita bassa a vuoto al limite</strong> del portiere bergamasco sull&#8217;asse col centrale di Piadena, l&#8217;argentino e <strong>Mkhitaryan</strong>, senza che <strong>Ederson</strong> possa recuperare. E sul filtrante del Toro di Bahia Blanca l&#8217;apripista, stavolta servito sul piede forte che è il destro, si lascia ipnotizzare dal riminese che respinge con le estremità inferiori (29&#8242;). Gasperini, che poco prima aveva tremato anche sulla palla persa del brasiliano, pressato da un Arnautovic stoppato infine da <strong>Djimsiti</strong>, inverte gli attaccanti. Al quarantesimo <strong>Pasalic</strong> non perfeziona il rinvio in gioco aereo del suo perno sul traversone by Dimarco aprendo la via alla botta terrificante di Lautaro che colpisce la parte superiore della traversa. Nel giro di lancetta successivo tocca a <strong>Kolasinac</strong> sganciare il mancinone dritto da fuori dopo una sponda nel nulla di Koopmeiners, arrampicatosi sullo spiovente dell&#8217;olandese a destra con Darmian sempre in mezzo. Niente da fare: al 1&#8242; di recupero Barella pesca il taglio del terzino milanese, Carnesecchi ancora a viole, Pavard vede il capitano interista che usa Hateboer per coprire la traiettoria girandola di sinistro a fil di palo dal culmine della lunetta.<br />
In avvio di ripresa l&#8217;ennesimo pallone in arrivo dal centrocampo innesca ancora <strong>Dimarco</strong>, cui l&#8217;estremo atalantino chiude benone lo specchio in corner. Sugli sviluppi dello stesso (4&#8242;) il cross dal fondo di Dumfries, sostituto del rompighiaccio, rimbalza sulla <strong>mano</strong> destra di <strong>Hateboer</strong>. Il giallo è per la bandierina alzata dell&#8217;assistente che ha visto l&#8217;attrezzo di cuoio fuori, invece Colombo decreta il penalty: parata-bis dopo quella su Pinamonti del Sassuolo, ma Dimarco, entrato in area in anticipo, non può sbagliare. Cambi soltanto a partita compromessa, la Dea comnina poco o niente. E al ventesimo ci vuole l&#8217;unico acuto in copertura di <strong>Ederson</strong> per impedire di calare il poker a Dumfries, rientrato sul sinistro in asse con Martinez e Frattesi. Pioverà lo stesso come la grandine. Su apertura di Zappacosta il muro lo trova proprio l&#8217;ex Salernitana (22&#8242;), mentre lo schema di <strong>Sanchez</strong> provocato dal tackle ritardato di Bakker a Dumfries accarezza la svettata del quarto gol di <strong>Frattesi</strong> a fil di primo palo. <strong>Lookman</strong> prende l&#8217;ascensore su Pavard colpendo però male di fronte il cross da destra di Supermario (39&#8242;), Bakker slalomeggia per mettere sull&#8217;esterno della rete al 3&#8242; di recupero. Ah, dimenticavamo: alla banda dei diffidati (Zappacosta, Holm, De Roon) s&#8217;aggiunge anche Lookman, che riesce a sprecare il giallo su Barella.</p>
<p>&nbsp;</p>
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