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	<title>4-3 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Thrilling a Stezzano nel recupero: Oratori AlzaNese la ribaltano, Barcella la decide</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 15:40:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recupero (secondo tempo) della 15a giornata II Categoria girone B &#8211; Stezzano, campo parrocchiale di via Bergamo &#8211; domenica 28 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratorio-Stezzano.jpeg"><p dir="ltr">Recupero (secondo tempo) della 15a giornata II Categoria girone B &#8211; Stezzano, campo parrocchiale di via Bergamo &#8211; domenica 28 dicembre (14.30)<br />
<strong>Oratorio di Stezzano &#8211; Oratori AlzaNese 4-3 (2-1)</strong><br />
<strong>ORATORIO STEZZANO (4-3-3):</strong> Zanotti; Falchetti, Albergoni, Barachetti, Barcella; Giannone (cap.), Stacchetti, Riceputi; Rota (38&#8242; st Albertinelli), Tintori, Valli. A disp.: L. Molle, D. Albani, Daminelli, Thiombane, Talaj. All.: Dino Dell&#8217;Agli.<br />
<strong>ORATORI ALZANESE (4-3-3):</strong> Sorti, Valetti, Cortiana (47&#8242; st Muttoni), Roncali, Adobati; Ongaro (cap., 44&#8242; st Madaschi), D. Defendi, T. Mazzoleni; Speroni, Lorenzi, Gabbiadini (32&#8242; st Zon). A disp.: Valoti, Togni. All.: Rudy Cattaneo.<br />
Arbitro: Denis Suru di Bergamo (M. Merletti-G. Defendi).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Stacchetti (OS), 13&#8242; pt Giannone (OS), 24&#8242; pt e 15&#8242; st Speroni (OA), 30&#8242; st Gabbiadini (OA), 38&#8242; st Tintori (OS), 43&#8242; st Barcella (OS).&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> recupero del secondo tempo non disputato domenica 21 dicembre causa malore dell&#8217;arbitro Emilio Malacrida della sezione Aia di Lovere con conseguente sospensione della gara. Ammoniti Lorenzi, Riceputi (pt), Barcella, Placenza (vice all. OA, 46&#8242; st), T. Mazzoleni, Sorti, Valli e (in panchina) Thiombane. Tiri totali 16-14, nello specchio 10-9, parati 6-6, respinti/deviati 3-3, legni 1-1. Corner 6-2, recupero 0&#8242; e 7&#8242;.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>STEZZANO</strong> &#8211; Rimonta degli <strong>Oratori</strong> e controrimonta con due gol per parte, ma alla fine la zuccata perentoria di <strong>Barcella</strong> sulla seconda palla inattiva decisiva di Valli mantiene lo status quo di domenica scorsa per l&#8217;<strong>Oratorio Stezzano</strong>, che a dispetto dell&#8217;uno-due Speroni-Gabbiadini prevale anche nel recupero del secondo tempo non disputato per l&#8217;indisposizione dell&#8217;arbitro di turno. Alla fine del girone d&#8217;andata del Girone B di <strong>Seconda Categoria</strong>, dunque, col diciassettesimo punto casalingo sui diciotto totali, c&#8217;è il sorpasso rossoblù in tromba all&#8217;<strong>AlzaNese</strong> con una lunghezza di vantaggio anche su Oratorio Albinese e Villa d&#8217;Ogna, fuori dalla zona playout.</p>
<p dir="ltr">Cominciano forte gli ospiti che al 9&#8242; fanno le prove generali di 2-2 con l&#8217;ennesimo schema di <strong>Defendi</strong> dalla trequarti destra per lo stacco di Valetti davanti al secondo palo rintuzzato in angolo dal volo di Zanotti. Va invece a bersaglio la fotocopia dal centrosinistra carambolata a favore del doppiettista <strong>Speroni</strong>, a segno il 21 in tap-in sul palo dello stesso play basso, grazie al mancato disimpegno tra gioco aereo e piede della coppia Riceputi-Albergoni. La sfera danza davanti alla linea fino all&#8217;appoggio decisivo. Dalla citata mezzala locale, sempre nel match rinviato, la palla dalla bandierina per il vantaggio di Stacchetti.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">A metà del guado, dopo le proteste ospiti per il giallo (11&#8242;) a chi la risolverà per un fallo ipoteticamente da ultimo uomo su Speroni lanciato davanti al vertice destro, l&#8217;alzata di sinistro di <strong>Roncali</strong> su angolo di <strong>Gabbiadini</strong> dalla sinistra. Le prove di sorpasso cadono invece al minuto 17, quando il portiere di Dall&#8217;Agli, sostituto di Manzoni sulla panchina stezzanese, chiude lo specchio a Lorenzi sull&#8217;apertura del doppiettista della giornata suddivisa nelle ultime due domeniche dell&#8217;anno. Quindi, la doppia sfuriata tra Giannone, domenica scorsa firmatario del bis su pallone da sinistra di Rota non rinviato dalla difesa di Cattaneo, e Tintori, tra 19&#8242; e 23&#8242;: il primo calcia in corsa cadendo nel corridoio apertogli dal suo regista, il secondo si vede respingere da Sorti la mezza girata di controbalzo sulla punizione dalle retrovie di Barachetti spondata dal futuro match winner. Ma sull&#8217;errore in uscita a difesa altissima a Stezzano vengono infilati dal duo Tommaso Mazzoleni-Gabbiadini, sette giorni fa a parti invertite autori del gioco cross-traversa piena in terzo tempo dopo la mezzora per il primo pari sul 2 sfiorato: il pallonetto dell&#8217;ala sinistra seriana si infila sotto il primo incrocio sull&#8217;uscita fuori area di Zanotti.</p>
<p dir="ltr">Per deciderla, in coda agli esiti infelici di Barachetti (alto in conduzione) e Riceputi (34&#8242;), dritto per dritto in mischia da corner dal limite, servono due situazioni da fermo. Sulla prima, conquistata da Rota, Valli calcia il piazzato dal vertice destro sulla base del primo palo, che restituisce la sfera a Tintori per il rigore in movimento nell&#8217;angolino. Sulla seconda, sempre dalla destra ma da una quarantina abbondante di metri, il secondo palo sul velo dello stesso centrattacco trova la fronte piena del terzino sinistro che la risolve. Nervosismo nel finalino e anche oltre, ma vista la posta in palio non è una sorpresa.</p>
<p><strong>SPOGLIATOI</strong> &#8211; <em>&#8220;La partita non è stata gestita benissimo, ci stavano altri cartellini sui due fronti. Noi, purtroppo, oltre alle due situazioni inattive che ci hanno condannati alla sconfitta nonostante un&#8217;ottima prima metà, abbiamo pagato il non essere mai riusciti ad anticipare <strong>Tintori</strong>, che con la sua stazza ci ha messi sempre in difficoltà spizzando e proteggendo palla&#8221;</em>, il commento di <strong>Daniele Placenza</strong>, vice allenatore degli <strong>Oratori AlzaNese</strong>. <em>&#8220;Un successo che ci permette di sorpassare quattro squadre chiudendo bene ma al cardiopalmo un girone d&#8217;andata decisamente sfortunato</em> &#8211; chiosa <strong>Dino Dell&#8217;Agli</strong>, omologo dell&#8217;<strong>Oratorio Stezzano</strong>, in panchina per l&#8217;assenza di Diego Manzoni -. <em>Siamo stati ingenui sui due gol presi stavolta, ma i ragazzi sono stati strepitosi nella reazione. Abbiamo avuto la meglio su una squadra ostica e molto attrezzata. Chiudere un&#8217;andata tutt&#8217;altro che facile, in parte per demerito nostro, anche così, con una partita piuttosto tesa ma giocata a viso aperto, può essere il viatico ideale per una seconda metà di stagione lottando per altro. Il mio uno su uno da capo allenatore? Questi 45 minuti più recupero mi bastano anche per i prossimi anni&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il tabellino del primo tempo (domenica 21 dicembre)</strong><br />
ORATORIO STEZZANO: Molle, Falchetti, Barachetti, Stacchetti, Albergoni, Lazzari, Rota, Giannone, Tintori, Riceputi, Merletti. A disp.: Zanotti, Albertinelli, Barcella, Daminelli, Fracassetti, Gambirasio, Pelucchi, Thiombane, Valli. All.: Diego Manzoni.<br />
ORATORI ALZANESE: Sorti, Valetti, Adobati, Cortiana, Roncali, Rossi, Defendi, T. Mazzoleni, Lorenzi, Gabbiadini, Speroni. A disp.: Valoti, Muttoni, Ongaro, Dragone, Zon, Togni, Madaschi, Sa. Mexhidi, St. Mexhidi. All.: Rudy Cattaneo.<br />
Arbitro: Emilio Malacrida di Lovere.<br />
RETI: 9&#8242; pt Stacchetti (OS), 13&#8242; pt Giannone (OS), 24&#8242; pt Speroni (OA).<br />
Note: partita sospesa all&#8217;intervallo causa malore dell&#8217;arbitro. Ammoniti Lorenzi e Riceputi.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-173903 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese.jpeg" alt="" width="970" height="546" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese-300x169.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano.jpg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-173886 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano.jpg" alt="" width="970" height="287" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano-300x89.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano-768x227.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>4-3 al Genoa: Atalanta, terza Champions di fila in attesa della Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2021 14:54:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Genoa – Atalanta 3-4 (0-3) GENOA (3-5-2): Marchetti 5,5; Onguéné 5,5, Radovanovic (cap.) 5,5, Masiello 6; Ghiglione 6 (12&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/04/Atalanta-Bologna-esulta-Malinovskyi-1.jpg"><p><strong>Genoa – Atalanta 3-4 (0-3)</strong><br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Marchetti 5,5; Onguéné 5,5, Radovanovic (cap.) 5,5, Masiello 6; Ghiglione 6 (12&#8242; st Portanova 6,5), Zajc 6 (1&#8242; st Caso 6), Rovella 6,5, Melegoni 5,5 (34&#8242; st Eyango sv), Cassata 5 (1&#8242; st Shomurodov 7); Destro 5 (1&#8242; st Pandev 6,5), Pjaca 5,5. A disp.: 1 Perin, 32 Paleari, 2 C. Zapata, 5 Goldaniga, 77 Zappacosta, 11 Behrami, 20 Strootman. All.: Davide Ballardini 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini; Toloi (cap.), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (1&#8242; st Pessina), Gosens (31&#8242; st Palomino); Malinovskyi (12&#8242; st Lammers), Miranchuk (44&#8242; st Muriel); D. Zapata (1&#8242; st Pasalic). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Sutalo, 13 Caldara, 3 Maehle, 40 Ruggeri, 72 Ilicic. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
Arbitro: Marinelli di Tivoli 7 (Dei Giudici di Latina, Pagnotta di Nocera Inferiore; IV Giua di Olbia. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Cecconi di Empoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt D. Zapata (A), 26&#8242; pt Malinovskyi (A), 44&#8242; pt Gosens (A), 3&#8242; st Shomurodov (G), 7&#8242; st Pasalic (A), 22&#8242; st rig. Pandev (G), 39&#8242; st Shomurodov (G).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Djimsiti, Toloi e Rovella per gioco scorretto. Tiri totali 10-11, nello specchio 6-6, respinti/deviati 1-2, parati 3-2, legni 1-0. Var: 2. Corner 2-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242; .</p>
<p><strong>Genova</strong> – Suspense quanto basta in mezzo a troppe amnesie, ma quel che conta sono i fatti e soprattutto il <strong>traguardo</strong> puntualmente tagliato. <strong>Sette gol per sei marcatori diversi</strong> e un golletto di scarto a dispetto del 40 a 60 per cento di giropalla: un calcio praticamente da spiaggia e pieno zeppo di amnesie, però godibilissimo. Contro il <strong>Genoa</strong> già salvo, nella partita del cuore del <strong>Gasp</strong>, in realtà al netto dello start è stato un pro forma. La terza <strong>qualificazione</strong> di fila dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla Champions League è matematica pura, il resto un contorno succulento. <strong>Zapata-Malinovskyi-Gosens-Pasalic</strong>, e pazienza per i tre acuti locali, in realtà gentilmente e generosamente concessi: in attesa della finalissima di <strong>Coppa Italia</strong>, mercoledì 19 maggio con la Juventus, per i nerazzurri in serie A c&#8217;è il <strong>secondo posto</strong> da difendere coi denti nel prossimo weekend al cospetto del <strong>Milan</strong>. Il dodicesimo assist di <strong>Malinovskyi</strong> agevola il rompighiaccio dell&#8217;ariete dell&#8217;attacco, l&#8217;ottava sinfonia personale del ventottennte di Zhytomyr in un 2020-2021 fantastico dall&#8217;equinozio di primavera in poi e l&#8217;ennesima prodezza del crucco fanno il resto. Intanto c&#8217;è già un record fra i tanti: 78 punti, eguagliati dalla stagione precedente con un match ancora da disputare.<br />
Entro il 2&#8242; <strong>Melegoni</strong> ci prova da ex su lancio di Rovella trovando l&#8217;opposizione di <strong>Gollini</strong>, imitato da da Masiello che di seconda sul calcio d&#8217;angolo susseguente trova solo il <strong>palo</strong> esterno alla destra del compagno di tempi non troppo remoti. Al primissimo tentativo, però, ecco il vantaggio ospite (diciannovesimo nel 2020-2021, quindicesimo in campionato) sul passaggio di ritorno del <strong>Colonnello</strong>, appaiato sulla trequarti a <strong>Miranchuk</strong>. Radovanovic, altro volto un tempo amico, sventa la chance del bis dello stesso colombiano in asse con <strong>Freuler</strong>, servito da Djimsiti: è il 17&#8242;, il sinistro del Toro di Cali viene contrato in fallo di fondo. Scollinato il ventesimo il battistrada imbecca il futuro autore del tris, chiuso in calcio d&#8217;angolo dall&#8217;ex AlbinoLeffe <strong>Marchetti</strong>; al 22&#8242; la terna non interviene sulla girata lemme di fronte di <strong>Destro</strong>, in offside piuttosto evidente, sull&#8217;ammollo di Ghiglione. Al 26&#8242; il <strong>bis</strong> inizialmente annullato a Malina sul la dal fondo del terminale unico, ma il <strong>Var</strong> fa giustizia: palla in gioco, l&#8217;ex serbo non controlla bene e la sfera resta sulla riga. La torsione in gioco aereo del centravanti sul cross da sinistra dell&#8217;autore del bis non trova lo specchio oltrepassata la mezzora, <strong>Djimsiti</strong> invece a un poker dall&#8217;intervallo manca il tris svettando sul tiro dalla bandierina destra del compagno mancino.<br />
Alle soglie del <strong>45&#8242;</strong> il gioco di sponda da quinto a <strong>quinto</strong>, innescato dal cross da mancina del raddoppiatore, agevola il 3-0 del <strong>nazionale tedesco</strong>, tornato su livelli altissimi, con un bel taglio di tempia per l&#8217;undicesima gioia stagionale in campionato, sporca dozzina in totale con l&#8217;acuto di Anfield Road nella coppa dalle grandi orecchie. Non fa male il gol della bandiera di <strong>Shomurodov</strong> (giocatore coi fiocchi) che incrocia di sinistro nell&#8217;angolino, baciato dal legno interno, su errore di Djimsiti (3&#8242;), anche perché sull&#8217;asse Malinovskyi-De Roon-Miranchuk c&#8217;è il <strong>croato</strong> (sesto d&#8217;annata) a firmare di piattone (portiere preso in controtempo) il poker sporco (7&#8242;) evitando il rientro di Onguéné. Poco prima, la telefonata dell&#8217;ucraino in asse con l&#8217;altro uomo dell&#8217;Est. Fino al 21&#8242;, leggi mano alta di <strong>Robin</strong> sul cross da destra del difensore camerunense, non succede granché: la tecnologia a bordocampo dice rigore, <strong>Pandev</strong> spiazza il Gollo (22&#8242;). Cinquina di lancette, Rovella dal centrosinistra alza la mira da fermo. A 11&#8242; dal 90&#8242; Portanova scippa Pessina e il macedone serve il facile <strong>3-4</strong>, stavolta di destro, al doppiettista uzbeko. Il play basso di casa la alza di non molto dalla mattonella da fermo al 2&#8242; di recupero, a ruota Hateboer da fuori allarga il destro sullo scarico di SuperMario.<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Doppio Colley ai supplementari, la Primavera mata il Toro e va in finale</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jun 2019 21:43:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Torino 4-3 (1-0, 2-2) dopo i tempi supplementari ATALANTA (4-3-3): Ndiaye 6,5; Zortea (cap.) 6,5, Okoli 6, Heidenreich [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/06/Atalanta-Torino-semifinale-Primavera-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta – Torino 4-3 (1-0, 2-2) dopo i tempi supplementari</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Ndiaye 6,5; Zortea (cap.) 6,5, Okoli 6, Heidenreich 7, Brogni 6,5; Kulusevski 7 (43&#8242; st Gyabuaa 6,5), Da Riva 7, Ta Bi 6,5; Peli 7 (39&#8242; st Traore 7), Piccoli 6, Cambiaghi 7,5 (29&#8242; st Colley 7,5). A disp.: Nozza Bielli, Bergonzi, Girgi, Guth, Louka, Ghislandi, Cortinovis, Kraja, Pina Gomes. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>TORINO (4-3-1-2):</strong> Gemello 7; Singo 6,5, Ferigra (cap.) 6, Potop 5,5 (33&#8242; pt Sportelli 5,5), Michelotti 5,5 (1&#8242; st Isacco 6); De Angelis 6 (9&#8242; st Gilli 5,5), Onisa 6,5, Kone 6,5 (36&#8242; st Buonavoglia 6); Petrungaro 5,5 (9&#8242; st Belkheir 7,5); Millico 6,5, Rauti 6. A disp.: Trombini, Ambrogio, Marcos Lopez, Moreo, Ghazoini, Cuoco, Tordini. All.: Federico Coppitelli 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Meraviglia di Pistoia 5,5 (Garzelli di Livorno, Meocci di Siena; IV Marcenaro di Genova).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Cambiaghi (A), 20&#8242; st Belkheir (T), 32&#8242; st Kulusevski (A), 51&#8242; st Singo (T), 4&#8242; e 7&#8242; sts Colley (A), 10&#8242; sts Millico (T).<br />
<strong>Note:</strong> serata calda e leggermente velata, spettatori 450 circa. Ammoniti Kone, Da Riva, Isacco e Ta Bi per gioco scorretto. Allontanato Brambilla al 51&#8242; st per proteste. Corner 11-6, recupero 1&#8242; e 6&#8242; (1&#8242; nel sts).</p>
<p><strong>Parma</strong> – Urge ripassino alla voce palle inattive, e magari anche a “chiusura della pratica quando si domina”. Ma il solco è segnato. Finisce come l&#8217;andata delle semifinali di Coppa Italia (6 febbraio), anche se qui ci si giocava la corsa al titolo. <strong>Cambiaghi</strong> batte il colpo rimasto orfano di bis, <strong>Belkheir</strong> il rintocco e <strong>Kulusevski</strong> la fetta sbagliata con deviazione nemica, senza evitare – complice Singo a tempo scaduto &#8211; la noia pericolosissima dei <strong>supplementari</strong>. Varrebbe la classifica migliore in regular season, prima contro quarta, ma un doppio <strong>Colley</strong> (match winner nel trofeo della coccarda, abbandonato il mese dopo al Filadelfia), al rientro dal tour marocchino del Gambia, decide d&#8217;infilare lo score in cassaforte. In contropiede, assist di Traore (il giorno prima nel 3-1 del quarto di ritorno dell&#8217;Under 17 in casa della Juve) in ambo i casi, col lob di testa e quindi col radente nell&#8217;angolino. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> non scivola sul <strong>Torino</strong> guadagnando la finalissima di venerdì, sempre al “Tardini”, contro la vincente di Inter-Roma (martedì al “Ricci” di Sassuolo), per rincorrere un titolo che manca ormai dal &#8217;98 (Vavassori) e sarebbe il terzo (il primo nel &#8217;93 con Prandelli).<br />
Entro il tris di lancette i nerazzurri hanno già assommato le chances del futuro apripista brianzolo, il cui tracciante al volo di sinistro sul cambio campo di Zortea viene stoppato da Ferigra, e<strong> Ta Bi</strong>, che riceve da rimessa laterale impegnando Gemello in due tempi. La presa del portiere granata alla cinquina cronometrica non è invece a rischio sull&#8217;appoggio di fronte di Okoli, svettato sull&#8217;angolo da destra di Kulusevski. Per rompere il ghiaccio occorre il tredici calato da Cambiaghi dal limite, aiutato dal palo interno nella carambola vincente e a rimorchio del numero 10, inseritosi a sinistra sovrapponendosi a Brogni che gliela ridà sulla sponda involontaria di un Singo improvvido in uscita. Pare una gara a chi usa meglio il sinistro, anche se la supremazia territoriale resta di marca orobica. Al 19&#8242; tocca alla punizione dal lato destro di Kone (contatto Da Riva-Millico) che sibila poco oltre il montante, un giro di lancetta dopo al corridoio aperto dall&#8217;asso svedese a <strong>Piccoli</strong> con l&#8217;estremo altrui a proteggere di piede il palo di competenza. Al 26&#8242; solo il miracolo del numero 1 piemontese può dire di no all&#8217;ariete di Sorisole, salito stavolta in cielo – con carambola su Potop &#8211; sull&#8217;invito dalla bandierina del fantasista deputato a tutti i calci da fermo. Pugni serrati proprio a perpendicolo sulla riga di porta, che non servono a rintuzzare l&#8217;ascensore al 36&#8242; chiamato da Peli dall&#8217;out destro perché impreciso, al pari della fotocopia però sottoporta alzata a un tiro di schioppo.<br />
Nella prima frazione per il Torello dalle corna spuntatissime si segnalano solo il mezzo acuto di Rauti stoppato da Heidenreich (27&#8242;) e un improbabile destro a giro dai venti metri di<strong> Millico</strong> alla mezzora sull&#8217;invito di Onisa, ma la Baby Dea ha un<strong> Da Riva</strong> in più per spezzare le trame avversarie, come alle soglie dell&#8217;intervallo quando Petrungaro non passa nonostante il lavorio carsico di Onisa. Nella ripresa il poker di lancetta trova la girata di testa in torsione ancora di Piccoli: niente mira nemmeno al 6&#8242;, stesso crossatore, l&#8217;onnipresente Zortea, solo che qui la sfera sorvola la traversa. Scheggiata nella parte alta da Peli sull&#8217;apertura del play veneto all&#8217;ottavo, mentre di là il pretenzioso cucchiaio (12&#8242;) di Belkheir dietro il vertice destro sollecita il volo plastico a bloccarlo di Ndiaye e quindi Heidenreich è una furia cieca nel fungere da saracinesca su Millico, arrivato a rimorchio di Onisa. Il problema è chiuderla e i Brambilla-boys, ora votati alle ripartenze, non ci riescono venendo puniti. Al quarto d&#8217;ora Brogni riceve da Cambiaghi e la mette dal fondo per Kulu che la raddoppierebbe facile se non esistesse il colpo di reni di Gemello, cinque minutini e il ceco si distrae aprendo l&#8217;autostrada a Rauti, contrato in corner dall&#8217;estremo senegalese, ma la torre del centravanti sul successivo calcio da fermo è buona per controllo di petto e girata mancina a mezz&#8217;altezza davanti all&#8217;area piccola di <strong>Belkheir</strong>, già killer nella semifinale di ritorno di Coppa Italia il 6 marzo scorso a ruota del penalty del 9. Tra 22&#8242; e 23&#8242; erroraccio di Cambiaghi che spreca alle stelle il la del nordico e diagonale provvidenziale di Zortea che impedisce la rimonta all&#8217;autore del pari su allungo di Kone, scalato a terzino sinistro dopo il primo cambio. A 13&#8242; dal 90&#8242;, Ta Bi per Brogni, seconda palla concessa da Ferigra, destro di Dejan e Kone (pare) spiazza in scivolata frontale il suo portiere. A 3&#8242; dall&#8217;inizio del recupero, ecco il triangolo con Belkheir con Millico ad allargare la botta. La beffa per trascinarla all&#8217;extra time piove dalla zuccata dieci secondi oltre il quinto minuto concesso, da angolo dalla destra del bomber torinista, dopo il salvataggio di Ndiaye sullo stesso marcatore (da fuori). Primo tempo supplementare, con Gianpaolo Bellini ad alzarsi a dare ordini per l&#8217;espulsione dell&#8217;head coach: al 7&#8242; Gyabuaa rientra da sinistra calciando centralmente, Da Riva alza il sinistro su appoggio di Brogni (8&#8242;) e Piccoli (10&#8242;) si gira su scucchiaiata di Zortea (scarico di Colley) senza angolare a sua volta. Nell&#8217;ultimo spicchio a disposizione Heidenreich salva in estirada sulla linea un altro possibile guizzo di Belkheir su schema da corner Millico-Ferigra: da lì parte l&#8217;azione del 3-2, un altro contropiedino e il risultato è in ghiaccio, salvo la punizione del goleador degli altri smanacciata da Ndiaye nella sua porta.</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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