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	<title>5-0 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Assist e doppietta: Retegui riabbraccia Bergamo e trascina l&#8217;Italia alla cinquina</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 20:44:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[3a giornata qualificazioni mondiali zona Europa &#8211; Gruppo I &#8211; Bergamo, venerdì 5 settembre (20.45) Italia &#8211; Estonia 5-0 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/7a33927d-e9ec-4f01-a202-03b56d9d55c9.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">3a giornata qualificazioni mondiali zona Europa &#8211; Gruppo I &#8211; Bergamo, venerdì 5 settembre (20.45)<br />
</span><strong>Italia &#8211; Estonia 5-0 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ITALIA (4-4-2):</strong> Donnarumma (k) 6,5; Di Lorenzo 6,5, Bastoni 7, Calafiori 6,5, Dimarco 7 (22’ st Cambiaso 6,5); Politano 6,5 (31’ st Orsolini 6), Barella 6, Tonali 6,5 (31’ st Locatelli 6), Zaccagni 6 (22’ st Raspadori 6,5); Kean 6,5 (39’ st P. Esposito sv), Retegui 9. A disp.: 12 Meret, 14 Vicario; 4 Gatti, 23 Mancini, 2 Bellanova, 6 Rovella, 16 Frattesi. All.: Gennaro Gattuso 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ESTONIA (4-2-3-1):</strong> Hein (k) 7; Schjönning-Larsen 5, Paskotsi 6 (35’ st J. Tamm sv), Kuusk 5,5, Saliste 5,5; Palumets 6,5, Shein 6 (35’ st Soomets sv); Kait 6, Kristal 6 (16’ st Ainsalu 5,5), Sinyavskiy (22’ st Saarma 5); Sappinen 5,5 (35’ st Anier sv). A disp.: 12 Igonen, 22 Vallner; 6 Peetson, 19 Tammik, 20 Tur, 17 Miller, 9 Yakovlev. All.: Jurgen Henn 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Pinheiro 6,5 (Portogallo &#8211; Jesus, Maia; IV Goncalves. V.A.R. Martins, A.V.A.R. Esteves).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 13’ st Kean (I), 24’ e 44’ st Retegui (I), 26’ st Raspadori (I), 47’ st Bastoni (I).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata serena e caldo-tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori 22.559 per un incasso di 428.350 euro. Ammoniti Kristal, Bastoni, Paskotsi e Anier per gioco scorretto. Tiri totali 36-5, nello specchio 13-2, parati 8-2, respinti/deviati 12-1, legni 1-0. Var: 1. Corner 12-3, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un tempo di ansia, poi tutto in discesa. Con <strong>Bellanova</strong> spettatore in panchina e la coppia Carnesecchi-Maldini in tribuna, a ricevere gli applausi di quello che fino a primavera era il suo pubblico è stato il più immancabile degli ex. Pronti, via. Assist a Kean sul secondo palo per rompere il ghiaccio, triangolo chiuso con Raspadori dopo un recupero alto e, a ruota della palla dal fondo destro di Plitano per la schiacciata centrale da tris dell’emiliano, la zuccata dritta per dritta accarezzata da Cambiaso. <strong>Mateo Retegui</strong> torna a Bergamo da protagonista dal suo Al-Qadsiah trascinando la Nazionale Italia al ritorno al successo nel Gruppo I di qualificazioni mondiali contro un’Estonia barricadera e poco più. La manita in faccia è una torre di un altro figlio di Zingonia, Alessandro Bastoni, su schema d’angolo da sinistra Cambiaso-Raspadori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima verticale da mancina Dimarco-Zaccagni sfocia nel tiro-cross di sinistro senza pretese, mentre i tiri si triplicano entro il poker d’avvio quando Politano viene contrato in angolo dopo essersi visto restituire da Kean con lo scarico la palla passata anche da Tonali. La botta da primo corner, firmata Dimarco, è larga, mentre a ruota del rilancio sul tiro dalla bandierina pareggiato dai baltici c’è un Kean difettoso nel controllo che anziché servire l’ex atalantino Retegui si fa recuperare da Saliste in scivolata (6’). L’esterno sinistro interista apre troppo l’angolo del radente dai venti metri e oltre a rimorchio lungo di Tonali, che chiama Di Lorenzo a triangolare nel secondo schema da angolo, senza più chance fino alla girata sul mancino del Chapita servito dal compagno di linea, deviatagli oltre il fondo da Paskotsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I successivi due tiri in porta azzurri devono aspettare il ventesimo, sempre sullo stesso asse, con Hein a difendere il palo dal laziale e dal tap-in ancora di Dimarco. Si sfrutta l’ampiezza per modo di dire, ma dietro si balla per effetto del palleggio alto e dei recuperi altissimi altrui, cosicché al 24’ un rinvio corto in gioco aereo di Calafiori, che al termine dell’azione perde palla regalando il primo di due corner di fila estoni, sul crossetto di Shein, viene arpionato da Palumets e quindi rifinito da Kristal per Sappinen, per fortuna leggermente fuori causa. Brivido anche sulla battuta mancina del primo dei centrocampisti ospiti citati, perché la spizzata di Kuusk attraversa lo specchio a mezzo metro dalla linea finché Di Lorenzo non allontana sempre di testa in caduta dando le spalle all’attrezzo di cuoio.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una supremazia sterile con break molto rarefatti in bianco dalle fasce alte. A un tocchetto dalla mezzora, il check sulla mezza cinturata del succitato centrale difensivo di sinistra di Henn che impedisce a Retegui di arrivare sul tacco a seguire di Kean in coda a una folata zaccagniana. Fra 33’ e 35’, le sportellate con Paskotsi inducono il fiorentino ad affrettare una conclusione allargata e il taglio dell’ala mancina del Napoli non premia la sua svettata in tuffo a incrociare la scodellata dal fondo del solito terzino d’ala meneghino. L’ex dei bergamaschi è perfetto nel tramutare il traversone casuale del terzino destro campione d’Italia in assist per Moise: la difesa è aperta in due come il Mar Rosso (38’), il destro a corpo all’indietro è inevitabilmente in Curva Sud. A una cinquina dall’intervallo, Shein sporca la traiettoria a Tonali, servito all’indietro dall’oriundo, che poi salta (44’) fuori equilibrio sprecando l’avanzata crossante del difensore ex Roma e Bologna, ora all’Arsenal. A cavallo del recuperino, Hein cala la saracinesca sul mancino della Beneamata a rimorchio arretrato di Zaccagni alzando poi sopra la traversa la salita in cielo di Retegui accompagnata da Politano. In avvio di ripresa è proprio lui a far gridare al penalty inserendosi grazie allo sfondamento a destra di Tonali e vedendosela deviare (4’) di mani da Palumets, sugli sviluppi della punizione del quale è Kait a ciabattare il sinistro inoffensivo nello specchio due lancette più tardi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il che non sposta il leitmotiv della partita a una porta sola, coi due tempi di Hein sul controbalzo di mezzo volo del centrocampista del Newcastle dopo un cross di Dimarco respinto corto di fronte da Kuusk al decimo. Kean sbuca molle con la testa sull’ottavo angolo italiano, poi il prolungamento di tacco di Retegui per l’insaccata proprio del compagno nella stessa specialità, sempre dietro input dello scatenato interista sporcato dalla lisciata del terzino destro avversario. La doppietta non viene imbracciata per il palo subitaneo dopo l’uno contro uno da rilancio vinto su Kuusk. Al 18’ Tonali imbecca alla destra dell’area l’ex idolo di casa che centra, Zaccagni arriva a volo d’angelo trovando l’ennesima pezza del capitano nemico. Due minutini e il girello a mezz’altezza suggerito dall’intero di Sant’Angelo Lodigiano è a lato. Il tempo di prendere la mira di testa in caduta da pallone della new entry Cambiaso e l’atalantino che fu si scatena letteralmente entrando nelle azioni di tutti e tre i gol tricolori e piazzando a metà strada il rasoterra a fil di primo palo. A mezza via, al 28’, Donnarumma impedisce al mancino di Sappinen, in asse con Paskotsi, di dimezzare lo score, anche se l’errore di Ainsalu sulla ribattuta ha del fantascientifico. Nel finale (ottantadue e ottantasei) Anier di mancino e l’autore del tris di destro alzano e ciabattano; il doppettista della serata raccoglie un applauso in più, Bastoni idem: quegli altri in campo non concepiscono il calcio nemmeno in verticale.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Tragedia per il Liverpool: morto Diogo Jota, l&#8217;uomo della tripletta al Gewiss Stadium</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 08:47:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[3 novembre 2020]]></category>
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					<description><![CDATA[Era il 3 novembre 2020, una lezione indimenticabile a porte chiuse per il Covid-19, un modo esemplare per imparare a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/Diogo-Jota.jpg"><p>Era il 3 novembre <strong>2020</strong>, una lezione indimenticabile a porte chiuse per il Covid-19, un modo esemplare per imparare a stare a certi livelli in Europa e segnatamente in <strong>Champions League</strong>. Una <strong>tripletta</strong> da leggenda nello schiaffo a cinque dita all<strong>&#8216;Atalanta</strong>, a Bergamo. Una lezione di calcio da parte di <strong>Diogo Jota</strong> e del <strong>Liverpool</strong>. Ma record, primati e numeri se li porta via il vento. Sotto forma del tragico destino che s&#8217;è portato via l&#8217;ala portoghese, un grande campione, dal gioco astuto, tecnicamente raffinato, rapido negli ultimi venti metri di campo, gran colpitore in area ma anche dalla lunetta, da 136 gol nella carriera di club, compresi Pacos de Ferreira, Atletico Madrid, Porto e Wolverhampton, più 14 in Nazionale. A nemmeno 29 anni. Li avrebbe compiuti il prossimo 4 dicembre.</p>
<p>Lascia tre figli e la moglie, sposata il 22 giugno scorso. Gli è stato fatale l&#8217;incidente stradale avvenuto nottetempo, poco dopo l&#8217;una, nel tratto della A-52 vicino a Palacios de Sanabria, in provincia di Zamora, Spagna. Un rogo fatale. Il calciatore viaggiava insieme al fratello André, anch’egli calciatore professionista. La ricostruzione dei Vigili del Fuoco locali racconta che il veicolo è finito fuori strada e prendendo fuoco.&nbsp;</p>
<p>Jota, vero nome Diogo Luis Teixeira da Silva, era nato a Massarelos, ex frazione di Oporto, il 4 dicembre 1996. Coi Reds, 2 Coppe di Lega, 1 FA Cup e l&#8217;ultima Premiership sotto la gestione di Arne Slot. Allora, agli ordini di Jurgen <strong>Klopp</strong>, la lezione epocale di cui si diceva in premessa, la tripletta nella cinquina. Sinistro e destro per aprirla e, a ruota di Salah e Mané a inizio ripresa, al minuto 54 ecco il pallone portato a casa da trofeo. Gli sia lieve la terra: chi ha fatto la storia all&#8217;ombra della Maresana non può essere dimenticato.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/uwR4plw3kjs?si=oX4Aq01qjKSwT1Ql" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<blockquote class="twitter-tweet">
<p lang="it" dir="ltr">Atalanta BC esprime il proprio profondo cordoglio per la tragica e improvvisa scomparsa di Diogo Jota e del fratello André Silva.</p>
<p>Il Club si stringe con solidarietà e rispetto alle famiglie colpite, al <a href="https://twitter.com/LFC?ref_src=twsrc%5Etfw">@LFC</a> e al Penafiel FC.</p>
<p>&mdash; Atalanta B.C. (@Atalanta_BC) <a href="https://twitter.com/Atalanta_BC/status/1940704340731482615?ref_src=twsrc%5Etfw">July 3, 2025</a></p></blockquote>
<p> <script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script></p>
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		<title>Atalanta a forza 5 a Empoli: Lookman, gelo col Gasp o no, è caldissimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 23 Feb 2025 19:00:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[27a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5-0]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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					<description><![CDATA[26a (7a R) serie A &#8211; Empoli, stadio &#8220;Carlo Castellani&#8221; Computer Gross, domenica 23 febbraio (ore 18) Empoli &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/230c1c46-cef8-42db-8642-98083f56f061.jpeg"><p>26a (7a R) serie A &#8211; Empoli, stadio &#8220;Carlo Castellani&#8221; Computer Gross, domenica 23 febbraio (ore 18)<br />
<strong>Empoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-3)</strong><br />
<strong>EMPOLI (3-4-2-1):</strong> Silvestri 6; De Sciglio 5, Goglichidze 5, Cacace 5,5; Gyasi 5,5 (12&#8242; st Sambia ), Maleh 5,5 (38&#8242; st Kovalenko sv), Grassi (cap.) 6 (27&#8242; st Zurkowski 6), Pezzella 6; S. Esposito 6 (27&#8242; st Campaniello 6), Henderson 6,5; Kouamé 6 (12&#8242; st Colombo 6). A disp.: 12 Seghetti, 23 Vásquez, 98 Brancolini; 31 Tosto, 37 Bembnista, 36 Bacci, 90 Konate. All.: Roberto D&#8217;Aversa 5.<br />
<strong>Atalanta (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6,5; Posch 6,5, Djimsiti 6,5 (19&#8242; st Toloi 6), Kolasinac 6,5; Bellanova 7, Pasalic 7 (31&#8242; st Brescianini sv), De Roon (cap.) 8, Zappacosta 8 (41&#8242; st Ruggeri sv); De Ketelaere 6 (18&#8242; st Ederson 6), Retegui 8, Lookman 9 (31&#8242; st Cuadrado sv). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 49 Del Lungo, 27 Palestra, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 45 Vavassori, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mariani di Aprilia 6 (Carbone di Napoli, Peretti di Verona; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Fabbri di Ravenna, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; pt aut. Gyasi (A), 33&#8242; pt Retegui (A), 43&#8242; pt e 10&#8242; s Lookman (A), 29&#8242; st Zappacosta (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 9.176 di cui 860 atalantini. Ammonito Carnesecchi per proteste. Tiri totali 10-14, nello specchio 1-8, parati 1-3, respinti/deviati 1-1. Var: 2. Corner 3-4, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Empoli</strong> (Firenze) &#8211; Tre in un tempo, un paio nell&#8217;altro. In graduatoria, meno 3 dall&#8217;Inter nuova capolista e meno 2 dal Napoli. E chi se ne frega del presunto grande gelo tra mister e bomber-2 ritrovato, alla terza in due match dopo la bruciante uscita ai playoff di martedì scorso. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> è caldissima, come uno dei suoi leader e maestro di uno contro uno, e per <strong>l&#8217;Empoli</strong> che non vince ormai da undici allacciate di scarpe l&#8217;aperitivo domenicale è un inciampo unico con le noccioline di traverso. Shaken, not stirred, l&#8217;avvolgente vermouth nerazzurro pieno di protagonisti come i petali di un&#8217;ortensia. <strong>Zappacosta</strong>, che infine la fisserà sulla cinquina piena, la sblocca con la complicità del fianco destro di Gyasi, <strong>Retegui</strong> la mette in ghiaccio da killer d&#8217;area entro sei giri di lancetta e <strong>Lookman</strong> addirittura agli archivi accarezzando la beffa per il tris in un primo tempo a ritmi da tridente di lusso. Il contraltare mediatico di Gasperini si concede pure il lusso della doppietta, stavolta col sinistro, sganciandosi al 55&#8242; nel corridoio spalancato da De Roon. Sabato arriva a Bergamo il pericolante Venezia, ma il <strong>calendario</strong> riserva in seguito il quartetto di scontri diretti Juventus-Inter-Fiorentina-Lazio, ammezzato dall&#8217;ultima sosta per le Nazionali. Il marzo della verità.</p>
<p>Prima della combinazione con Lookman e l&#8217;autore dell&#8217;apertura a sinistra Retegui per il mancino del laterale deviato dal dirimpettaio, dettata da De Roon, bergamaschi pericolosi subito con Bellanova sulla ripartenza manovrata da De Ketelaere, rifinita dal nigeriano e smozzicata dall&#8217;ex Pezzella, col giallo dell&#8217;entrata nettamente sul piede di De Sciglio a esterno già allargato dall&#8217;interessato. Se intorno al quinto impegnano severamente il guantato ex Hellas prima il futuro rompighiaccio in scia al recupero alto di Kolasinac sul pendolino destro azzurro e quindi Djimsiti (poi rovesciata alta sul rimpallo tra CDK e il terminale altrui) svettando sul corner del rigorista mancato e unico marcatore nell&#8217;eliminazione di Champions col Bruges, al quarto d&#8217;ora è bravo Carnesecchi nel saltello sbracciato a blindare il palo di competenza dall&#8217;assalto mancino di Kouamé sul la di Esposito. La smorzata di Maleh al settimo non è davvero un allarme che suona sugli sviluppi del primo calcio piazzato. A cronometro raddoppiato, Pasalic gira a lato il rimorchio offertogli dallo scatenato numero 11.</p>
<p>In coda al terzo angolo, il Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa dalla sinistra trova il prolungamento di testa del perno albanese per il piatto destro a incrociare dell&#8217;oriundo alla ventunesima stagionale in A davanti all&#8217;area piccola. Poco prima, la svettata di Posch sulla saracinesca abbassata dal portiere di casa, sempre dalla solita battuta dalla bandierina destra. Poi, per metterci una pietra sopra, ricevendo dal centrattacco su una nuova uscita dalla trequarti di fra&#8217; Martino, &#8216;Mola, nel duetto con l&#8217;esterno di Parabiago al quarantesimo culminato con l&#8217;elevazione centrale, il presunto nemico di Gasperini dribbla Silvestri con la suola entrando in porta con l&#8217;attrezzo da lavoro.</p>
<p>Se alle soglie del recupero Cacace mastica lo schema con Pezzella sul primo angolo a favore, in avvio di ripresa Henderson gira fuori dallo specchio una punizione quasi alla Platini (2&#8242;) e Goglichidze si fa ingolosire dal recupero alto centrando i piccioni (4&#8242;). Lo scozzese la sfiora di nuovo di girello, ma su azione, dal limite, dopo aver ottenuto il via libera da Cacace ed Esposito. Dall&#8217;olandese, invece, lo ha Ademola che prende alle spalle De Sciglio e corre per il mancino in diagonale. Il napoletano sulla trequarti corregge di testa a palombella sui tabelloni pubblicitari a bordocampo il tracciante di Kouamé. toscani reagiscono non più di tanto. A reclamare requie, la caviglia di Djimsiti che si fa sostituire da Toloi; Carnesecchi lamenta la carica di Colombo e viene ammonito dopo l&#8217;occasione di testa dell&#8217;altro volto noto Grassi in combutta col napoletano a sinistra rintuzzata da Kolasinac.</p>
<p>Garbage time. Retegui scava la zolletta a Ederson che subentrato da non molto si bilancia all&#8217;indietro col corpo, tutto bene invece per il sorano, accentrato in lunetta dal movimento a due passaggi del Chapita e SuperMario per il radente della manita in faccia. L&#8217;esordiente Campaniello, al contrario, smarcato dal suo centravanti oggi di riserva manda sotto la curva anziché nel sacco. Si rivede la meteora Kovalenko, sinistro incrociato male dopo un rimbalzo pazzo (42&#8217;) dopo lo scavigliamento sinistro di Rafa (a Venezia chi gioca dietro?) che comunque tiene botta costringendo Zappacosta a farsi avvicedare da Ruggeri. Un gesto di enorme attaccamento alla maglia, come del resto la prova di Lookman, che scrive diciassette a referto (dodici in campionato) con Retegui (ventuno) a ventiquattro e Zappacosta (tre) a quattro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Retegui a forza 4, cinquina dell&#8217;Atalanta a Verona</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Feb 2025 15:57:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[24a giornata serie A &#8211; Verona, stadio &#8220;Marc&#8217;Antonio Bentegodi&#8221;, sabato 8 febbraio (ore 15) Hellas Verona &#8211; Atalanta 0-5 (0-4) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/9dae4e68-d8aa-4469-98d1-1012665bdb81.jpeg"><p>24a giornata serie A &#8211; Verona, stadio &#8220;Marc&#8217;Antonio Bentegodi&#8221;, sabato 8 febbraio (ore 15)<br />
<strong>Hellas Verona &#8211; Atalanta 0-5 (0-4)</strong><br />
<strong>VERONA (3-4-1-2):</strong> Montipò (cap.) 5,5; Daniliuc 5 (24&#8242; st Valentini 6), Coppola 5, Ghilardi 5; Tchatchoua 6, Bernede 6 (17&#8242; st Dawidowicz 6), Niasse 5,5, Bradaric 5,5 (17&#8242; st Oyekoge 6); Suslov 5 (34&#8242; st Lambourde sv); Mosquera 5,5, Sarr 6 (17&#8242; st Kastanos 6). A disp.: 22 Berardi, 34 Perilli; 15 Okou, 5 Faraoni, 8 Lazovic, 80 Cisse, 72 Ajayi. All.: Paolo Zanetti 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Rui Patricio 7; Posch 7, Hien 6,5, Djimsiti 7 (14&#8242; st Toloi 5); Cuadrado 6,5, Ederson 7 (14&#8242; st Pasalic 6), De Roon (cap.) 8 (27&#8242; st Sulemana 6), Zappacosta 6,5 (37&#8242; st Palestra sv); Samardzic 6, De Ketelare 7 (1&#8242; st Brescianini 7); Retegui 10. A disp.: 31 Rossi, 95 Vismara; 52 Obric, 16 Bellanova, 22 Ruggeri, 25 Cassa, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 7 (Passeri di Gubbio, Mondin di Treviso; IV Galipò di Firenze. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242;, 25&#8242; e 44&#8242; pt, 11&#8242; st Retegui (A), 37&#8242; pt Ederson (A), 44&#8242; pt Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, spettatori 20.872 di cui 492 atalantini. Ammoniti Niasse, Ghilardi e Sulemana per gioco scorretto. Tiri totali 15-16, nello specchio 6-7, parati 6-2, respinti/deviati 4-0, legni 0-2. Var: 1. Corner 7-2, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; Quattro su cinque dell&#8217;unica prima punta in rosa. Il tap-in della ventesima a riprendere il palo fragoroso di Charles <strong>De Ketelaere</strong> sblocca l&#8217;impasse, il diagonale mancino della ventunesima in asse con De Roon e la rifinitura di Djimsiti che lo pesca benissimo spalle alla porta. Il paio di capolavori iniziali di tempismo e bravura di Mateo <strong>Retegui</strong> spiana la strada a <strong>Verona</strong> al ritorno alla vittoria dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in campionato, sempre in trasferta, dopo quella di Como due settimane or sono. Ederson ci mette la meraviglia del 3-0, Mateo la ventiduesima di cui diciannove in A per chiudere sul 4-0 all&#8217;intervallo e la ventitreesima (ventesima in campionato, capocannoniere indiscusso) girando al volo di sinistro il crossetto di De Roon in avvio di ripresa. Bella prova di squadra, straordinaria del terminale offensivo senza requie nonostante il playoff d&#8217;andata di Champions mercoledì prossimo.</p>
<p>Retegui apre le danze incrociando con l&#8217;esterno il pallone di De Ketelaere dal lato corto (2&#8242;), a tiro della spazzata di Rui Patricio per impedire al rilancio di Montipò di innescare Sarr. La fotocopia tra i due terzi di sinistra del tridente bergamasco porta l&#8217;oriundo all&#8217;alzata di fronte alla cinquina. Al nono ci prova invano Ederson aprendo il piatto in punta di scontro Samardzic-Suslov a ruota proprio del mancato controllo in area del serbo sulla terza iniziativa del fiammingo. E così il primissimo tiro nello specchio è la scivolata sinistra di Mosquera, non certo impegnativa per l&#8217;estremo portoghese, a decimo scollinato ampiamente, chiamata da Tchatchoua. Uno squillo gialloblù che precede il tris secco al quarto d&#8217;ora, quando la doppia muraglia Djimsiti-Hien cala la saracinesca su Bernede e Ghilardi dietro scarico di Sarr e Rui deve staccare dall&#8217;incrocio la torsione aerea di Daniliuc su angolo da sinistra del primo dei due tiratori consecutivi di casa. Il successivo schema di De Roon (Niasse abbatte Samardzic) porta l&#8217;albanese alla svettata in controtempo (17&#8242;); è sempre lo stesso a rinviare corto sul contropiede crossato Bradaric-Sarr con la masticata di controbalzo di Suslov a lato.</p>
<p>Basta una quarta fiammata ai nerazzurri per passare e alla quinta siamo due a zero. Protagonista sempre CDK, che innescato dal lancio del braccetto schipetaro si mangia la difesa cogliendo il legno col piede debole su cui s&#8217;avventa l&#8217;unico centravanti in rosa senza che il portiere di casa possa metterci che una parte del corpo invano. Il bis è preceduto dal colpo di testa alla viva il parroco di Cuadrado, un ascensorino prenotato a rientrare da Zappacosta. Bellissima quanto essenziale la manovra per metterla virtualmente in ghiaccio, con fra&#8217; Martino a scandire i tempi perfino dell&#8217;offensiva e il difensore trentunenne a metterglisi in scia in orizzontale al limite dell&#8217;area. Hellas frastornato ma non abbastanza da ammainare bandiera, se è vero che il trequartista scivola maldestramente (32&#8242;) a rimorchio di un Sarr guardato più o meno a vista da Hien. Due minutini e Montipò scongiura il tris difendendo il palo dal destro di Posch in asse col colombiano, mentre il belga salendo il cielo sul corner susseguente non lo mette in crisi. Il gol della sicurezza, dopo una palla innocua rimessa dentro da Ghilardi dal secondo angolo locale, arriva lo stesso grazie allo scippo a Niasse del brasiliano che poi penetra davanti al dischetto, si rigira sul destro e lo ricama nel sacco.</p>
<p>Il poker atalantino con tripletta del Chapita, riprendendo il palo di Posch di testa su schema ancora dell&#8217;olandese a seguito del fallo da giallo di Ghilardi su CDK, è di riffa o di raffa nel mega rimpallonzo in chiusura di frazione e di suo è sufficiente a giustificare un bel po&#8217; di cambi in vista di Brugge. Un tiretto da fuori smorzato da Zappacosta al settimo e all&#8217;undicesimo della seconda metà ecco l&#8217;azione dettata dall&#8217;unico rimpiazzo fin lì, Brescianini, per la volata a sinistra del capitano che la serve sul piattone dell&#8217;ariete per la manita in faccia. Il sorano di esterno destro, trovato nella corsa dall&#8217;erbuschese, sta a mezza via tra assist e conclusione impossibile al ventesimo, precedendo l&#8217;erroraccio di Tchatchoua che ha tutto il tempo di sistemarsi sul sinistro comunque largo senza punire lo scivolone di Toloi. Poi alla mezzora, quando Mateo ne ha sparata una fuori, è Rui Patricio a negargli la gioia effimera in coppia con Mosquera sul lancio di . Stessa sorte per il terzo tempo di Coppola e gran parata davvero pure stavolta dell&#8217;ex Sporting e Roma. Il possibile sesto by Zappacosta è alle stelle (sinistro dritto e altissimo, 34&#8242;), Dawidowicz di rimpallo da sesto tiro dalla bandierina non la inquadra e Kastanos (38&#8242;) la sgancia troppo da lontano per ferire. Idem il polacco al novantesimo abbondante. Un poker di un singolo giocatore per i nerazzurri mancava dal 4-3 di Valencia nel ritorno degli ottavi di Champions League il 10 marzo di 5 anni fa. Allora a portarsi a casa il pallone era stato Josip Ilicic. In A fanno 5 punti per tenere la Juve a meno 7 dal podio.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Schiaffo a cinque dita dell&#8217;Atalanta allo Sturm Graz: ottavi vicini?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 19:47:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7a League Phase Campions League &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 21 gennaio (18.45) Atalanta &#8211; Sturm Graz 5-0 (1-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/fa1b22cd-42e3-4813-a76c-7e12274ae4e2.jpeg"><p>7a League Phase Campions League &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 21 gennaio (18.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Sturm Graz 5-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6,5; Toloi (cap.) 7, Hien 7, Kolasinac 6,5 (26&#8242; st Dimsiti 6); Palestra 6 (1&#8242; st Cuadrado 8), De Roon 6,5 (19&#8242; st Ederson 6,5), Pasalic 7,5, Zappacosta 7; Samardzic 7,5 (19&#8242; st Brescianini 7); De Ketelaere 7,5, Retegui 7 (1&#8242; st Lookman 7,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 42 Scalvini, 16 Bellanova, 22 Ruggeri, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>STURM GRAZ (4-3-1-2):</strong> Scherpen 6; Malic 5, Aiwu 5,5, Wüthrich 5, Lavalée 6; Yalcouye 6 (24&#8242; st Zvonarek 6), Gorenc Stankovic (cap.) 6, Chukwuani 6 (33&#8242; st Hierländer sv); Kiteishvili 6,5 (46&#8242; st Grgic sv); Camara 5 (1&#8242; st Jatta 5), Bøving 5,5 (24&#8242; st Horvat 5,5). A disp.: 40 Bignetti, 53 Khudiakov, 35 Geyrhofer, 32 Schopp, 17 Karic, 43 Hödl, 49 Kiedl. All.: Jürgen Saümel 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rumšas 7 (Lituania &#8211; Radiuš, Sužiedėlis; IV Šmitas. V.A.R. Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Dingert &#8211; Germania).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; pt Retegui (A), 13&#8242; st Pasalic (A), 18&#8242; st De Ketelaere (A), 45&#8242; st Lookman (A), 49&#8242; st Brescianini (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida, spettatori 21.917 per un incasso di 844.868,83 euro. Ammonito Samardzic per gioco scorretto. Tiri totali 25-4, nello specchio 9-1, parati 4-1, respinti/deviati 5-1. Var: 2. Corner 12-1, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Gli ottavi di <strong>Champions League</strong> sono ufficialmente a un&#8217;impresa a Barcellona di distanza. <strong>Retegui</strong> batte un colpo, il terzo di fila su due fronti, ma il corto muso si allunga solo nella ripresa grazie al quartetto assortito <strong>Pasalic-De Ketelaere-Lookman-Brescianini</strong>. Lo <strong>Sturm Graz</strong>, nella settima giornata di League Phase, mette un po&#8217; di strizza giusto a un amen dal vantaggio prima che <strong>l&#8217;Atalanta</strong> si senta libera di scatenarsi nella ripresa anche sotto la spinta dei cambi, che sanno tanto di premio per chi sa aspettare senza lamentarsi.</p>
<p>Il primo cross di <strong>Zappacosta</strong> sull&#8217;onda del primo angolo a favore coglie <strong>Hien</strong> di spalle nel più improbabile dei giochi aerei alle soglie del quinto, mentre poco più d&#8217;una lancetta dopo è Lavalée a chiudere benone la combinazione tra <strong>Samardzic</strong> e lo scaricante De Ketelaere. L&#8217;occasionissima però è ospite, all&#8217;undicesimo, quanto il lancio del succitato terzino sinistro pesca in corsa <strong>Camara</strong>, che dribbla la diagonale di Kolasinac ma calcia a lato del palo di competenza di un <strong>Carnesecchi</strong> comunque fuori causa. Gol sbagliato, gol preso, quando <strong>Samardzic</strong> intercetta in lunetta il rinvio stitico di Aiwy, disturbato dal rientro in copertura di Gorenc Stankovic, sulla palla dentro di Palestra e innesca il rimorchio di Zappacosta per l&#8217;oriundo. La zampata precede la chance del raddoppio del tagliante CDK (17&#8242;) che però calcia alto in coda al flipper tra Zappacosta e lo stesso capitano degli stiriani. A metà frazione l&#8217;assistman del rompighiaccio s&#8217;accentra in asse col serbo, ma non centra la porta anche per il contrasto in scivolata sempre del regista basso avversario.</p>
<p>Il sorano è scatenatissimo e prova il <strong>raddoppio</strong> una seconda volta a diciassette dall&#8217;intervallo sull&#8217;apertura sempre del regista avanzato ex Udinese, ma la sfera non si abbassa nel sette a sufficienza. De Roon e <strong>Pasalic</strong> si scambiano dirimpettaio cioè le mezze ali, l&#8217;esterno ovunque recupera su Yalcouyé dopo essersene fatto borseggiare e conduce il contropiede a favore del sinistro del Chapita chiuso in corner dalla scivolata di Wüthrich a un paio dall&#8217;intervallo. Sul quarto tiro dalla bandierina di Samardzic dalla destra, ecco svettare l&#8217;argentino dietro spizzata di Pasalic: l&#8217;attrezzo s&#8217;impenna ancora. Al rientro dal tunnel Kolasinac s&#8217;inserisce in scia alla new entry Lookman impegnando Scherpen con un sinistro a mezz&#8217;altezza. Il giropalla insistito con la complicità di Zappacosta e finalizzato dal fiammingo su assist del nigeriano, trovato da Samardzic, viene vanificato al 4&#8242; dalla revisione del Var, che considera in fuorigioco proprio l&#8217;autore del penultimo tocco. Sul palo mancino di Cuadrado, sostituto di Palestra, due minuti più tardi, è invece l&#8217;arbitro Rumsas a fischiare l&#8217;offside di Samardzic sul tocco del belga sporcato.</p>
<p>Occhio ai pericoli, però. Il break al decimo di Chukwuani premierebbe l&#8217;inserimento di Bøving se non fosse per la guardia montata da De Roon. Prima del due a zero del jolly vatreno, con una guardatina di circostanza della regia sul tocco di sinistro agevolato dal tracciante del panita dal fondo, le due puntate di Lookman, con parate di piede e di braccio disteso dell&#8217;olandese nella porta nemica, rispettivamente sulla combinazione col serbo e sull&#8217;onda lunga del sesto tiro dalla bandierina da fuori. Sul settimo, il controllo di Hien che evita Malic e porge a De Ketelaere il comodo tocco del 3-0. Non resistono alla tentazione di finire sul taccuino i poker restati in canna. Il medesimo terzino adattato (è un centrale o mediano) sporca quanto basta il tracciante dell&#8217;altro cambio di lusso Ederson (23&#8242;), Lookman alza il sinistro da tre passi su apertura del colombiano (27&#8242;) e Brescianini si fa fregare dal recupero rimpallato di Aiwu (29&#8242;) su innesco del croato. Il brasiliano serve a Zappacosta il sinistro incrociato nel sacco a una decina dal novantesimo, ma è solo il terzo gol annullato per posizione irregolare. Al 39&#8242; il primo tiro nello specchio degli stiriani è di Zvonarek sulla chiusura di triangolo con Kiteishvili, ma Carnesecchi fa buona guardia coi piedi. &#8216;Mola la appoggia di fronte a due passi assecondato dalla geniale scucchiaiata del mancino del Nord, Brescianini si fa invece chiudere lo specchio al 2&#8242; di recupero sull&#8217;onda dello schema basso chiamato dall&#8217;ultimo uomo di servizio di un turno di coppe trionfale, ma ci riesce proprio al 4&#8217; girandosi sul sinistro due volte come premio allo slalom con vassoietto del firmatario del poker.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta, gli Special continuano a esserlo: i senior vincono sempre</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2024 01:16:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una manita al Bellinzago e per i colori nerazzurri &#8220;gemellati&#8221; con la Nembrese, che all&#8217;avventura ha offerto lo staff tecnico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Francesco-Pezzotti-Atalanta-For-Special.jpeg"><div class="mb-8 px-4 lg:px-0">
<p class="d3-ty-heading-2 mb-4 lg:mb-10 uppercase text-secondary">Una manita al Bellinzago e per i colori nerazzurri &#8220;gemellati&#8221; con la <strong>Nembrese</strong>, che all&#8217;avventura ha offerto lo staff tecnico insieme al reclutamento, l&#8217;avventura continua a livelli davvero <strong>Special</strong>. I <strong>Senior</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta For Special</strong> di Gianmario <strong>Lesmo</strong>, nel turno di riposo dei Junior, fanno tre su tre nel torneo DCPS di terzo livello.&nbsp;</p>
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<p>La gara si è disputata, come tutte, al Centro Sportivo Bettinelli di Milano sotto l&#8217;attenta supervisione dello staff tecnico completato da Walter Probo, Aurelio Birolini, Gioachino Marconi, Leonardo Marcassoli, Gianni Piccatti e Alfredo Locati. A segno&nbsp;<strong>Giacomo Probo</strong> con una doppietta, <strong>Fabian Cardozo</strong>, <strong>Gianmarco Masserini </strong>e <strong>Francesco Pezzotti </strong><em>(nella foto di copertina da Atalanta.it)</em>.</p>
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<p>Una vittoria larga ma non proprio in discesa. L&#8217;avvio nella nebbia ha inizialmente congelato fluidità e precisione nelle giocate anche a causa dei determinatissimi avversari. Il Bellinzago si costruisce due chances senza però finalizzare, anche grazie alla superba prova del capitano nerazzurro&nbsp;<strong>Mirko Bernini</strong>. Ci pensa Giacomo Probo con un&#8217;azione travolgente dalla sinistra a portare in vantaggio l&#8217;Atalanta a pochi minuti dalla fine del primo tempo.</p>
<p>All&#8217;inizio della ripresa, grazie alla prima girandola di cambi, i Senior nerazzurri raddoppiano con Cardozo, bravo a battere il portiere avversario con un tiro potente. Si tratta del classico punto di non ritorno. Il tris, a ruota, è di &#8220;Giammi&#8221; <strong>Masserini</strong>, proprio su assist dell&#8217;autore del 2-0. Il<em> Mellizo</em> Carlo Pezzotti in campionato libera spazio per gli inserimenti dei centrocampisti, tra cui l&#8217;omozigote Francesco, che precede a tabellino Probo a fil di palo al culmine di un&#8217;azione corale.</p>
<p>A fine partita, il <strong>delegato</strong> regionale DPCS Vincenzo <strong>Bastanza</strong>, ha consegnato a tutti i ragazzi un gadget speciale in occasione della <strong>giornata internazionale delle persone con disabilità</strong> che ricorre il prossimo 3 dicembre.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Special-da-atalanta.it_.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-158912" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Special-da-atalanta.it_.jpeg" alt="" width="970" height="540" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Special-da-atalanta.it_.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Special-da-atalanta.it_-300x167.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Special-da-atalanta.it_-768x428.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Atalanta, schiaffo a cinque dita al Frosinone: Champions a -1</title>
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		<pubDate>Mon, 15 Jan 2024 21:46:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Frosinone 5-0 (3-0) ATALANTA (3-4-2-1): Carnesecchi 6,5; Scalvini 6,5, Djimsiti 7, Kolašinac 6,5 (9&#8242; st Hien 6); Holm [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/01/IMG-20240115-WA0020.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Frosinone 5-0 (3-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Scalvini 6,5, Djimsiti 7, Kolašinac 6,5 (9&#8242; st Hien 6); Holm 7,5, Éderson 7 (36&#8242; st Pasalic 6,5), De Roon (cap.) 6,5, Ruggeri 6,5 (9&#8242; st Zappacosta 7); Koopmeiners 7,5, De Ketelaere 7 (18&#8242; st Miranchuk 6); Scamacca 6 (17&#8242; st Muriel 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 6 Palomino, 20 Bakker, 21 Zortea, 25 Adopo, 10 Touré. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>FROSINONE (4-3-2-1):</strong> Turati 5,5; Lirola 5,5 (1&#8242; st Ghedjemis 6), Bonifazi 5, Okoli 5, Lusuardi 5 (1&#8242; st Romagnoli 5); Mazzitelli (cap.) 6 (30&#8242; st Bourabia 5,5), Barrenechea 5,5, Brescianini 6; Soulé 6 (39&#8242; st Ibrahimovic sv), Harroui 6 (1&#8242; st Gelli 5,5); Cheddira 5,5. A disp.: 31 Cerofolini, 37 Palmisani; 12 Reinier, 16 Garritano, 10 Caso, 17 Kvernadze, 9 Kaio Jorge. All.: Eusebio Di Francesco 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Prontera di Bologna 7 (Di Iorio del Verbano-Cusio-Ossola, Ricciardi di Ancona; IV Di Marco di Ciampino. V.A.R. Irrati di Pistoia, A.V.A.R. Meraviglia di Pistoia).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt rig. Koopmeiners (A), 13&#8242; pt Ederson (A), 15&#8242; pt De Ketelaere (A), 38&#8242; st Zappacosta (A), 45&#8242; st Holm (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 14.195 di cui 12.423 abbonati (rateo 265.287,95 euro) e 1.772 paganti per un incasso complessivo di 306.968,95 euro (al botteghino 41.221 euro). Ammonito Romagnoli per gioco scorretto. Occasioni da gol 14-7, tiri totali 21-8, parati 3-3, respinti/deviati 6-2, legni 1-0. Var: 1. Corner 8-2, recupero 3&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Koopmeiners</strong> spiana la strada su rigore, <strong>Ederson</strong> la piazza subito dopo grazie a un taglio davanti all&#8217;area piccola da attaccante consumato e <strong>CDK</strong> cala il tris quando il cronometro non ha ancora sfiorato il quarto d&#8217;ora. Premessa necessaria, a spese del <strong>Frosinone</strong> da manita di ko consecutivi e 1 punto in 7 giornate, per il riavvicinamento dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a meno 1 (34 a 33) dal quarto posto, ultimo buono per la <strong>Champions</strong>, l&#8217;obiettivo dichiarato del Gasp. Nella ripresa chiudono <strong>Zappacosta</strong> a <strong>Holm</strong>, alla prima marcatura stagionale: quarto successo di fila in casa, successo davvero convincente ma fin troppo facile. Pausa nel weekend, per la partecipazione dell&#8217;Inter (recupero il 28 febbraio) alla Supercoppa Italiana: tra sabato 27 e domenica 4 febbraio, altri due impegni casalinghi con l&#8217;Udinese e l&#8217;attuale pari classifica Lazio da sfruttare per restare in alto.<br />
Al 6&#8242; Holm prende la linea di fondo a Lusuardi che lo stende: dagli 11 metri l&#8217;olandese mancino è tanto spiazzante quanto implacabile. Scollinato il decimo De Ketelaere prolunga in gioco aereo nel nulla l&#8217;angolo da sinistra del summenzionato specialista dei calci da fermo, preludio comunque ai fuochi d&#8217;artificio tra una chance e l&#8217;altra. Il bis è chiamato al brasiliano da Ruggeri, il sigillo di ceralacca sulla pratica è frutto di un recupero alto di Scamacca su cui l&#8217;autore del gol precedente e De Roon mettono la zampino a favore della zapata di De Ketelaere a fil di traversa. Dea da Olimpo, ciociari senza forze né risorse, privi di Marchizza, Monterisi, Oyono, Kalaj, Baez e Cuni, costretti tra l&#8217;altro a far giocare da terzino sinistro l&#8217;ingenuo firmatario del fallo da penalty. Tra 20&#8242; e 27&#8242;, altre opportunità per l&#8217;esondazione: RoboKoop allarga il diagonale da dentro l&#8217;area col piede debole, l&#8217;ex Salernitana, curiosamente a segno come l&#8217;ex AZ nell&#8217;8-2 da ex esattamente un anno fa, viene stoppato da Bonifazi a rimorchio di chi s&#8217;è procurato l&#8217;episodio-rompighiaccio e infine Scamacca si vede negare il poker nell&#8217;ascensore chiamato dal primo marcatore.<br />
A nove sinfonie dalla pausa Mazzitelli spreca addosso ai guantoni in tuffo dell&#8217;attento Carnesecchi il filtrante col contagiri di Soulé; due minuti scarsi e Cheddira si lamenta di un possibile aggancio di Djimsiti alla destra dell&#8217;area. Il sipario del recupero si chiude sul destraccio alle stelle della mezzala giallazzurra sullo scarichino di Harroui. Nella ripresa, le girandole dei cambi provocano la virata a tre dietro dei portacolori del Basso Lazio, visti dalle parti dell&#8217;area con Soulé che gabba l&#8217;ex Hellas per la telefonata masticatissima col destro, e gli avvicendamenti dietro, a sinistra e davanti (18&#8242;) nei bergamaschi, che portano Muriel in area sullo scambio lungo con Zappacosta sul cui passaggio di ritorno il colombiano è però un po&#8217; in ritardo a uno spicchietto dal ventesimo. Ormai è garbage time da tempo immemore e di qua ci si concede il lusso di non finalizzare la combinazione in un fazzoletto tra l&#8217;esterno di Sora, il russo e il più anzianotto là davanti due corsette oltre il trentesimo. Zappacosta non dice trentatré davanti alla lunetta dopo che Lucho s&#8217;è portato a spasso Romagnoli, mentre a 9&#8242; dal 90&#8242; è Ghedjemis a farsi ipnotizzare dal portiere riminese sul la di Cheddira. Zappa non se la fa sfuggire una seconda volta e piazza nell&#8217;angolino la palla dentro di Pasalic, che al gong si vede respingere in angolo la possibile chiusura del set. Prima del recupero lo svedese prende il palo alto di testa sull&#8217;ultimo corner infilando da zero metri.</p>
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		<title>Occhio a La Penna: il Milan e quel precedente da cinquina</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 16:06:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ultima, la semifinale di ritorno di Coppa Italia vinta a domicilio 3-1 sul Napoli: Zapata e Pessina entro l&#8217;intervallo, Lozano [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/FedericoLaPennak_5G6cxtt48m.jpg"><p>L&#8217;ultima, la <strong>semifinale</strong> di ritorno di Coppa Italia vinta a domicilio 3-1 sul <strong>Napoli</strong>: Zapata e Pessina entro l&#8217;intervallo, Lozano e ancora il monzese nella ripresa. Era il <strong>10 febbraio di due anni fa</strong>, la nona e ultima partita dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> diretta del fischietto romano quarantenne <strong>Federico La Penna</strong>, designato per il big match della quindicesima di serie A sabato 9 dicembre alle ore 18 al Gewiss Stadium di Bergamo contro il <strong>Milan</strong>. Il bilancio è favorevolissimo: i rossoneri (vedi specchietto da <em><strong>Transfermarkt</strong></em>) ci ha vinto 3 volte, l&#8217;ultima a settembre nel 3-1 a <strong>Cagliari</strong>, su 6 pareggiandoci in due occasioni e lasciandoci le penne in una, proprio nello <strong>scontro diretto da cinquina nerazzurra il 22 dicembre 2019</strong>, sempre sotto la Maresana: Gomez nel primo tempo, Pasalic, doppio Ilicic e Muriel nel secondo. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e Stefano <strong>Pioli</strong> contro, quanta strada da allora.</p>
<p>La penultima era stata comunque vittoriosa, di corto muso sul Bologna grazie allo stesso Lucho il 21 luglio 2020 in piena pandemia, e anche la terzultima, il 5 precedente a Cagliari con rigore del medesimo. Resta però famosa la sconfitta interna con la Spal del 20 febbraio 2020, Ilicic ribaltato dall&#8217;ex Petagna e Valoti. Per il resto, il 2-1 a Bologna il 4 novembre 2018 con Mancini e Zapata a rimontare Mbaye e, ancora prima, l’8 gennaio 2017 il 4-1 a Verona (2 Gomez, Conti e Freuler) col Chievo, avversario pure all’esordio col direttore di gara di domani nel 2-2 sotto le Mura il 19 maggio 2013 all’ultima giornata (Stendardo, Thereau, Giorgi, Thereau) con Stefano Colantuono ancora saldo sulla panchina nerazzurra. </p>
<p>Chiude il quadretto il tris in Coppa Italia (Raimondi, Grassi, Pesic) al Pescara il 30 novembre 2016.<br />
Geograficamente composita, a parte la condivisione della romanità e della sezione direttore di gara-sala regia, la squadra arbitrale per il prefestivo. Gli assistenti sono Davide Imperiale di Genova e Valerio Vecchi di Lamezia Terme, quarto ufficiale Juan Luca Sacchi di Macerata, V.A.R. Valerio Marini di Roma 1, A.V.A.R. Antonio Di Martino di Teramo.</p>
<p><iframe title="Atalanta 5-0 Milan | La Dea Domina e Dilaga | Serie A TIM" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/MtWTNTuHG_c?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/La-Penna-Milan.png" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/La-Penna-Milan.png" alt="" width="1008" height="298" class="aligncenter size-full wp-image-143040" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/La-Penna-Milan.png 1008w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/La-Penna-Milan-300x89.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/La-Penna-Milan-768x227.png 768w" sizes="auto, (max-width: 1008px) 100vw, 1008px" /></a></p>
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		<title>Primavera, manita alla Spal in Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Sep 2023 17:13:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Manita alla Spal e sedicesimi di Coppa Italia acciuffati dopo un primo tempo non così in discesa. Grazie anche alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Giovanni-Bosi-Primavera-Atalanta-4-maggio-2023.jpg"><p>Manita alla <strong>Spal</strong> e sedicesimi di <strong>Coppa Italia</strong> acciuffati dopo un primo tempo non così in discesa. Grazie anche alla verve del fantasista Dominic <strong>Vavassori</strong> a doppietta imbracciata, la Primavera dell&#8217;Atalanta esonda nella ripresa. <strong>Pardel</strong> tiene inforcati gli occhiali con tutte e due le stanghette dall&#8217;assalto di <strong>Tarolli</strong> a metà della prima frazione e quindi, consumato contro il muro estense il primo botto (27&#8242;) del futuro decisore su traversone dell&#8217;esordiente <strong>Chiggiato</strong>, il portiere polacco vince l&#8217;uno contro uno con la mezzala Kane (33&#8242;).<br />
Se prima dell&#8217;intervallo l&#8217;assolo di <strong>Simonetto</strong> si conclude alto, al rientro dal tunnel le prove generali di <strong>Bonanomi</strong> (trequartista dietro Castiello e il doppiettista, out Fiogbe) e Manzoni intorno al cinquantaduesimo sfiorano il gol, quindi Vavassori riesce a sbloccare la gara sugli sviluppi di un corner. Al 65′ è il suggeritore a porgerla su un piattono dalla destra dopo aver evitato il marcatore: dal secondo palo è tutto. L&#8217;assistman medesimo firma il tris in chiusura di triangolo col 2007 Castiello, uno che se comincia a vedere la porta sono guai per tutti quelli coi guanti.<br />
Chiudono i conti a 6&#8242; dal 90&#8242; la deviazione di Osti sul tracciante di Simonetto e, un pokerissimo dopo, la rovesciata di capitan Guerini.&nbsp;Nei sedicesimi di finale, in programma a Ognissanti a orario da definirsi, l&#8217;Under 19 di Zingonia sfiderà il Vicenza.</p>
<p><strong>Atalanta &#8211; Spal 5-0 (0-0)<br />
ATALANTA (4-3-1-2):</strong> Pardel; Chiggiato (23′ st Comi), Guerini, Obrić, Simonetto; Manzoni (11′ st Riccio), Colombo, Gariani; Vavassori (23′ st Martinelli); Castiello (36′ st Bevilacqua), Fiogbe (1′ st Bonanomi). A disposizione: Sala, Vlahović, Armstrong, Tornaghi, Capac, Cassa. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>SPAL (4-3-3): </strong>Romagnoli; Osti, Van Der Vlugt, Nistor, Mayele; Marrale (15′ st Andreoli), Simonetta,&nbsp; Kane (24′ st Rama); Tarolli (9′ st Koutsoupias), Deme (15′ st Angeletti), Aurino (15&#8242; st Cicero).&nbsp; A disp.: Costantini, Ribello, Basile, Anzolin, Camelio, Colanero. All.: Vito Grieco.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Milone di Taurianova (Scribani di Agrigento e Leotta di Acireale).<br />
<strong>RETI:</strong> &nbsp;8′ e 20′ st Vavassori, 28&#8242; st Bonanomi, 39&#8242; st aut. Osti, 44′ st Guerini.</p>
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		<title>Cinquina della Primavera al Southampton Under 18</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Jul 2023 16:01:29 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/07/Primavera-vs-Sothampton.jpg"><p><strong>Atalanta Under 19 &#8211; Southampton Under 18 5-0 (3-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-1-2):</strong> Pardel &#8217;05 (1&#8242; st Sala &#8217;06); Ghezzi &#8217;05 (22&#8242; st Buyla &#8217;05), Tavanti &#8217;05 (16&#8242; st Tornaghi &#8217;05), Guerini (cap.) &#8217;04 (28&#8242; st Obric &#8217;06), Simonetto &#8217;06 (1&#8242; st Armstrong &#8217;05); Martinelli &#8217;05 (16&#8242; st Cellerino &#8217;04), Riccio &#8217;06 (16&#8242; st Comi &#8217;05), Gariani &#8217;07 (22&#8242; st Simonetto &#8217;06); Bonanomi &#8217;06 (1&#8242; st Manzoni &#8217;05); Castiello &#8217;07 (28&#8242; st Vitucci &#8217;04), Vitucci &#8217;04 (1&#8242; st Bevilacqua &#8217;04). A disp.: 10 Perez &#8217;04. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>SOUTHAMPTON (4-3-3):</strong> Moody &#8217;08; Evans &#8217;05 (28&#8242; st Williams &#8217;06), Ventura &#8217;06 (22&#8242; st Prescott &#8217;05), Edmonson (cap.) &#8217;05, Sheaf &#8217;06; Sesay &#8217;07, Miles &#8217;08 (31&#8242; st McMullan &#8217;07), Hartness &#8217;05 (1&#8242; st Daley &#8217;06); Gomes &#8217;08 (21&#8242; st Sillah-Dibaga &#8217;06), Oyekunle &#8217;07 (11&#8242; st Pitts &#8217;07), Merry &#8217;05. A disp.: Fry &#8217;06, 21 Bailey &#8217;06, 22 Martin &#8217;06. All.: Peter Haynes.<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Vitucci (A), 11&#8242; pt Bonanomi (A), 43&#8242; pt Martinelli (A), 25&#8242; st Castiello (A), 43&#8242; st Bevilacqua (A).<br />
<strong>Note:</strong> cooling break 26&#8242; pt, 26&#8242; st. Ammonito Simonetto per gioco scorretto. Corner 8-3, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Cinquina della Primavera dell&#8217;Atalanta nel test al Centro Sportivo Bortolotti, di ritorno dal ritiro di Selvino, contro l&#8217;Under 18 del Southampton. Un paio di dribbling sul lancio lungo e Vitucci rompe subito il ghiaccio sottomisura evitando anche l&#8217;ultimo difensore rinculante, mentre Bonanomi lo imita, stavolta dal limite e nel sette, col sinistro a giro appoggiato appunto dal fresco marcatore number one.<br />
Oltre il quarto d&#8217;ora è Edmonson a impedire al centravanti di casa di imbracciare la doppietta al rientro sul destro imbeccato in diagonale da Martinelli. La differenza più di categoria che d&#8217;età si fa sentire e i due già a segno ci riprovano in successione saggiando i riflessi di Moody a venti dall&#8217;intervallo, senza sfruttare l&#8217;angolo aperto e la strada ibera da tap-in sicuro. Al 37&#8242; Merry è chiamato a svettare a centro area, ma Pardel blocca in presa con un tuffo plastico.<br />
Se il tris arriva verso fine frazione dalla stessa specialità di Martinelli (Gabriele, 2005 ex Virtus CiseranoBerfamo) o Tavanti schiacciando nell&#8217;angolino il quarto corner di Riccio dalla destra, per il poker occorre attendere oltre metà ripresa con la girata nel sette di Castiello, favorito dall&#8217;appoggio di Manzoni sulla palla da destra di Bevilacqua, in precedenza autore di un tentativo alla Del Piero da fuori area mal riuscito. Al secondo cooling break segue il tentativo centrale e respinto proprio del rifinitore, che a una decina abbondante dal novantesimo apre il mancino al centravanti del primo temo appena rientrato dallo stesso esito. Manita completata di piattone da centro area da Bevilacqua al 43&#8242; grazie al preciso scarico dal fondo di Buyla, passaporto spagnolo e grandi mezzi atletici. Al 3&#8242; di recupero Daley manca la porta indisturbato nonostante il prezioso servizio di Sillah-Dibaga su palla persa di Obric, lo sloveno arrivato a gennaio dal Partizan con Vanja Vlahovic ormai passato all&#8217;Under 23.</p>
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		<title>La forbice salva la Primavera: grande festa a Zingonia</title>
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		<pubDate>Sat, 27 May 2023 13:09:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Tommaso De Nipoti]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Udinese 5-0 (4-0) ATALANTA (4-3-3): Bertini; Palestra, Del Lungo, Guerini, Regonesi; Manzoni (36&#8242; st Stabile), Mendicino, Muhameti (1&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Primavera-vs-Udinese.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Udinese 5-0 (4-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Bertini; Palestra, Del Lungo, Guerini, Regonesi; Manzoni (36&#8242; st Stabile), Mendicino, Muhameti (1&#8242; st Chiwisa); De Nipoti (cap., 31&#8242; st Riccio), De Nipoti, Vlahovic (11&#8242; st Bevilacqua), Vavassori (1&#8242; st Ghezzi). A disp.: Maglieri, Pardel; Meloni, Roaldsoy, Tavanti, Tornaghi, Fiogbe. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>UDINESE (3-4-2-1):</strong> Di Bartolo Zuccarello; Palma (42&#8242; st Owusu), Nwachukwu, Nuredini; Di Lazzaro, De Crescenzo, Castagnaviz (cap.), Marello; Pabagiotakopoulos (13&#8242; st Landolfo), Pejicic (38&#8242; st Degano); Lozza.  A disp.: Mosca, Nijon, Zunec, Abdalla.All.: Jani Sturm.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria (Cesarano di Castellammare di Stabia, Caputo di Benevento).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; e 6&#8242; pt Vavassori (A), 36&#8242;, 38&#8242; pt e 30&#8242; st (rig.) De Nipoti (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 250. Cooling break: 23&#8242; pt, 30&#8242; st. Ammonito Panagiotakopoulos per gioco scorretto. Tiri totali 15-2, nello specchio 8-1, parati 3-1, respinti/deviati 2-0. Corner 5-0, recupero 2&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia &#8211; Vavassori e De Nipoti</strong> si dividono a metà il poker entro il 45&#8242;, Tommy cala il tris personale per lo schiaffo a cinque dita alla già retrocessa <strong>Udinese</strong> e alla fine il regalo, come per l&#8217;Europa aritmetica della prima squadra, lo fa l&#8217;Inter. Forbice di dieci punti (42 a 32) sul <strong>Napoli</strong>, battuto a domicilio dalla Baby Beneamata, e per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> è salvezza diretta. La vittoria del Cagliari a Ferentino sul Frosinone, dunque, non fa danni: missione compiuta per Giovanni Bosi, 10 punti nelle ultime 5 giornate al posto di Marco Fioretto.<br />
L&#8217;italobrasiliano apre subito, insieme al piattone destro a pelo d&#8217;erba, sfruttando un borseggio di Vlahovic a Palma all&#8217;altezza del vertice sinistro dell&#8217;area, per raddoppiare dal limite spostandosi verso destra con la complicità della deviazione di Nuredini con effetto palombella e Di Bartolo scavalcato. Il radente dalla distanza di Castagnaviz al minuto 17 non porta rogna a Bertini, chiamato appena al tuffetto in presa, mentre su un ribaltamento il collega friulano s&#8217;affanna a respingere il tiro-cross del terminale serbo defilato a destra.<br />
Intorno alla mezzora l&#8217;aspirante triplettista è in leggero ritardo per correggere in porta l&#8217;angolo da destra di Muhameti, mentre la sponda aerea dell&#8217;ex Partizan su apertura di Regonesi è facile preda dei guantoni nemici. Gli ospiti portano sul fondo lo sprintoso Di Lazzaro, ma è il capitano e bomber a chiudere la pratica a 9&#8242; dalla pausa insaccando in spaccata per chiudere nel sacco la combinazione lunga tra Vlahovic e lo scaricante Palestra. La doppietta è a portata d&#8217;imbraccio rientrando dal vertice destro per la botta secca a mezz&#8217;altezza.<br />
Chiuso il primo tempo dal tracciante di Manzoni sventato in punta di falangi (44&#8242;), la ripresa comincia con la chiusura sull&#8217;ex Lozza, servito in area da Pejicic verso mancina, da parte di Mendicino che di lì a poco, al decimo, apre all&#8217;eccesso il sinistro di suola piena sulla seconda palla regalatagli dalla corta respinta difensiva sul quinto corner di casa. Scollinato il quarto d&#8217;ora, ecco la punizione di Nuredini alle stelle dalla lunghissima; al ventunesimo, la diagonale alla Bellini del figlio d&#8217;arte rincorrendo l&#8217;ex di turno dalla fascia ricalcando a cartacarbone l&#8217;asse tentato in precedenza. Un break alle soglie della mezzora basta al friulano a scrivere 14 in casella marcatori dopo essersi fatto agganciare da Nuredini a cui ha preso astutamente il fondo.<br />
Lo spiazzante della manita precede le sterzate in traffico di Mendicino (33&#8242;, blocca Di Bartolo). Nel finale con l&#8217;orecchio premuto sulla radiolina la palla manzoniana da fermo (44&#8242;) non si abbassa a sufficienza in direzione del sette e, iniziato il recupero, Bevilacqua non chiude il set. Grande festa in campo con Luca Percassi ad abbracciare chiunque gli capiti a tiro.</p>
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		<title>Cinquina dell&#8217;AlbinoLeffe a Ospitaletto</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Jul 2022 19:44:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[5-0]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Beppe Biava]]></category>
		<category><![CDATA[Ospitaletto]]></category>
		<category><![CDATA[Vinicio Espinal]]></category>
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					<description><![CDATA[Rrok Toma che cala il poker a tiro della cinquina, Momo Zoma che inventa, una girandola di cambi in attesa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Beppe-Biava-tra-Aladino-Valoti-e-Raul-Bertarelli.jpg"><p>Rrok <strong>Toma</strong> che cala il poker a tiro della cinquina, Momo <strong>Zoma</strong> che inventa, una girandola di cambi in attesa che il calciomercato, finora capace di proporre solo la pertica Davide <strong>Rosso</strong>, procuratosi il rigore della definitiva chiusura dello score, entri davvero nel vivo. <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> nella prima amichevole precampionato sbanca <strong>Ospitaletto</strong> (Eccellenza) abbastanza comodamente in attesa di cimentarsi con le altre prove in calendario: mercoledì 3 agosto (18.30) ricevendo la <strong>Caronnese</strong> (serie D) su uno dei campi nel Campus di Zanica a porte chiuse, sabato 6 (17.30) rendendo visita ai pari categoria del Piacenza nel ritiro di Lugagnano e infine il 13 (18) a Torre Boldone col Villa Valle (D). </p>
<p>Tornando alla sfida del &#8220;Gino Corioni&#8221;, tutto in discesa fin dal 4&#8242;, quando il centravanti albanese della Primavera, che prenderà poi il palo in elevazione al ventesimo su cross del rompighiaccio per indovinare il fondo del sacco a 8&#8242; dall&#8217;intervallo sfruttando il pallone dall&#8217;out di <strong>Gusu</strong>, proietta l&#8217;ivoriano sul fondo per l&#8217;insaccata da pochi passi di Francesco <strong>Gelli</strong>. Al 7&#8242; il raddoppio su punizione a giro di capitan Giorgione, quindi scavallata la mezzora l&#8217;incornata del tris di Saltarelli grazie all&#8217;ammollo da destra col contagiri dello stesso beneventano. Nella ripresa il contatto tra Musinschi e il centrattacco arrivato dall&#8217;Adriese provoca il penalty di Tomaselli per la manita a un settebello cronometrico dal gong.</p>
<p>Beppe <strong>Biava</strong> ha schierato dall&#8217;inizio Pagno tra i pali, terzetto arretrato Saltarelli-Jacopo Gelli-Miculi, Gusu e il pimpante ma riciclato <strong>Muzio</strong> a tutta fascia, Francesco Gelli-Piccoli-Giorgione in mezzo, lo scioglilingua under Toma-Zoma in avanti. Subentrati, dopo l&#8217;intervallo, Facchetti, Concas-Marchetti-Ntube, Tomaselli per Muzio a sinistra, Poletti per l&#8217;uomo con la fascia al braccio, Doumbia da mezzala destra e la coppia offensiva Rosso-Angeloni; quindi, nel corso del secondo tempo, al 13&#8242; Agostinelli da pendolino destro e al 32&#8242; Allieri per Angeloni. Per i padroni di casa, allenati dall&#8217;ex atalantino Vinicio <strong>Espinal</strong>, in campo Dergal, Treccani-Sorteni-Broli-Boroni, Varinelli, Taufer-Berta-Campana, Galelli e Lora più i cambi Colleoni, Gamnbarini, Musinschi, Bianchetti, Romano, Mansour, Serpelloni, Enock Barwuah fratello carnale di Mario Balotelli, Pedrali, Angoli e Belloni. Sul centrosinistra della difesa, a mancina, a metà del guado e davanti gli innesti attesi.  </p>
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		<title>Primavera: cinquina all&#8217;Ascoli e playoff sicuri</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 11:56:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[5-0]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Ascoli]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Bonacina]]></category>
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		<category><![CDATA[Jonathan Ngock Italeng]]></category>
		<category><![CDATA[Manu Gyabuaa]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
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					<description><![CDATA[Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2) ASCOLI (4-3-2-1): Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Primavera-7a-Atalanta-Cagliari-1.png"><p><strong>Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2)</strong><br />
<strong>ASCOLI (4-3-2-1):</strong> Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st Gurini), Colistra (12&#8242; st Suliani); Franzolini (12&#8242; st Palazzino), Intinacelli (26&#8242; st Re); D&#8217;Agostino. A disp.: Maresca, Luongo, Mangini, Riccardi, Cudjoe. All: Simone Seccardini.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar; Scalvini, Berto (17&#8242; st Giovane), Ceresoli (1&#8242; st Scanagatta); Ghislandi, Gyabuaa, Sidibe (1&#8242; st Oliveri), Cortinovis (cap.), G. Renault (31&#8242; st Grassi); Ghisleni, Italeng. A disp.: Sassi, Mediero, De Nipoti, Kobacki. All.: Massimo Brambilla.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Marco di Ciampino (Centrone di Molfetta, Castro di Livorno).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Scalvini (A), 40&#8242; pt Italeng (A), 8&#8242; st Gyabuaa (A), 31&#8242; st rig. Cortinovis (A), 37&#8242; st Oliveri (A).</p>
<p><strong>Sant&#8217;Egidio alla Vibrata (Teramo)</strong> &#8211; Come usare bene la <strong>testa</strong>, leggi tre dita della manita in faccia al nemico. Sul campo dell&#8217;<strong>Ascoli</strong> già retrocesso, per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, alla penultima giornata di regular season è piovuta una <strong>cinquina</strong> piena di certezze di disputare il primo turno della Fase Finale. Ovvero i <strong>playoff</strong>, dall&#8217;alto dei 51 punti con temporaneo aggancio alla Juventus (attesa al derby) al terzo posto. Una partita in discesa per la Baby Dea, grazie all&#8217;assolo di <strong>Scalvini</strong> al quinto concluso da un tiro sporcato da un avversario nella propria porta. <strong>Cortinovis</strong>, futuro autore del poker dal dischetto, manca il bis tirando centralmente al 25&#8242;, mentre il Picchio sfiora il pari un ottovolante cronometrico più tardi con Intinacelli, che manca la mira di un amen. A cinque dalla pausa <strong>Italeng</strong> comincia a chiudere lo score in cassaforte incornando splendidamente. Chiusa la prima frazione con la stessa specialità rimasta in canna a <strong>Ghisleni</strong>, suo compagno di reparto, frustrato dalla parata di Raffaelli, e col legno colpito dai locali in una carambola con l&#8217;apripista a metterci la pezza, in avvio di ripresa ecco il tris di <strong>Gyabuaa</strong>, sempre in gioco aereo, a correzione della palla da mancina di Renault. <strong>Ghislandi</strong>, sempre tra i migliori, si guadagna il penalty (fallo di Re, ma il giallo è per il protestatario Marucci) trasformato dal suo capitano e, ancora di fronte, il nuovo entrato <strong>Oliveri</strong> insacca incrociando perfettamente la traiettoria da fermo dell&#8217;esterno destro osiense. Mercoledì, salvo contrordine, la chiusura a Zingonia contro <strong>l&#8217;Inter</strong> dell&#8217;alzanese e grande ex Mindo <strong>Madonna</strong>.</p>
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		<title>Atalanta, schiaffo a cinque dita al Bologna per il secondo posto (temporaneo)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2021 20:36:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[14a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[33a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5-0]]></category>
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		<category><![CDATA[Ruslan Malinovskyi]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Bologna 5-0 (2-0) ATALANTA (3-4-1-2): Gollini; Toloi (cap., 26&#8242; st Caldara), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (16&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/03/Muriel-vertical.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Bologna 5-0 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini; Toloi (cap., 26&#8242; st Caldara), Romero, Djimsiti; Hateboer, De Roon, Freuler (16&#8242; st Pessina), Maehle; Malinovskyi (26&#8242; st Ilicic); D. Zapata (33&#8242; st Lammers), Muriel (16&#8242; st Miranchuk). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Sutalo, 6 Palomino, 20 Kovalenko, 88 Pasalic. All.: Gasperini.<br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Skorupski 6; Antov 5, Danilo 5, Soumaoro 5,5, De Silvestri 5,5 (11&#8242; st Vignato 5); Schouten 6, Svanberg 5 (18&#8242; st Mbaye 6); Skov Olsen 7 (27&#8242; st Orsolini 5,5), Soriano 6 (11&#8242; st Baldursson 5,5), Barrow 5 (27&#8242; st Poli 6); Palacio (cap.) 6. A disp.: 1 Da Costa, 34 Ravaglia, 6 Amey, 68 Khailoti, 43 Faragò, 77 Annan, 80 Juwara. All.: Sinisa Mihajlovic 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fabbri di Ravenna 6,5 (De Meo di Foggia, Perrotti di Campobasso; IV Sozza di Seregno. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Tolfo di Pordenone).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; pt Malinovskyi (A), 44&#8242; pt rig. Muriel (A), 12&#8242; st Freuler (A), 14&#8242; st D. Zapata (A), 28&#8242; st Miranchuk (A).<br />
<strong>Note:</strong> ricordato “con immensa gratitudine” prima della partita Mino Favini, responsabile del settore giovanile dell&#8217;Atalanta dal 1991 al 2015, di cui venerdì 23 aprile ricorreva il secondo anniversario dalla morte. Ammoniti Danilo per proteste, per gioco scorretto. Espulso Schouten al 4&#8242; st per gioco violento. Tiri totali 24-5, nello specchio 10-3, respinti/deviati 8-0, parati 3-3, legni 1-0. Var (check): 3. Corner 8-3, recupero 1&#8242; e 0&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Asticella alzata. Per adesso. La vittoria sul <strong>Bologna</strong> porta temporaneamente <strong>l&#8217;Atalanta</strong> al secondo posto, in attesa di Lazio-Milan nel Monday Night. Ma che fatica e che fifa blu, prima della triangolazione magica da rompighiaccio chiusa da <strong>Ruslan Malinovskyi</strong>, terzo successo personale in una settimana a ruota di Juve e Roma, sull&#8217;uno-due in un fazzoletto con Luis <strong>Muriel</strong>, che bissa dagli 11 metri per il diciannovesimo gol in campionato prima dell&#8217;arrotondamento a cinquina nel secondo tempo. Hans <strong>Hateboer</strong> torna dopo 18 partite out col quinto metatarso sinistro a posto, ma giusto quello, perché la concentrazione vaga come il suo proprietario per il campo. Un rischio non si sa quanto calcolato. Ma stavolta <strong>niente rimonta da pari</strong> del nemico come all&#8217;antivigilia di Natale.<br />
Nemmeno un minuto e <strong>Svanberg</strong> chiama Gollini al tuffo in presa sugli sviluppi dell&#8217;azione insistita di Palacio, abile a bruciare Romero troppo alto in uscita, e De Silvestri, inizialmente respinta dalla difesa. La risposta di <strong>Muriel</strong> col diagonale mancino basso sull&#8217;allungo di <strong>Freuler</strong> è bloccata da Skorupski (5&#8242;), il tentativo dello svizzero a parti invertite subito dopo richiede invece il muro di Danilo. Al settebello cronometrico per poco il terzino romano dei felsinei non arriva in tempo davanti al secondo palo per deviare l&#8217;apertura da destra di <strong>Skov Olsen</strong>, secondo segnale che dietro a tre si rischia di più. Il rischio più grosso lo corre il rientrante olandese, che al 9&#8242; con un disimpegno errato in orizzontale favorisce la puntata verso il fondo dell&#8217;ala danese, fermata dall&#8217;intervento fulmineo del portiere di casa. Non si respira, tra un ribaltamento di fronte e l&#8217;altro: al decimo il break di Malina sfocia nel radente centrale da fuori, un paio di giri di lancetta e l&#8217;accentrato ex Copenaghen, avversario nei famigerati playoff di Europa League del 2018, costringe il rapper di Poggio Renatico a togliere la <strong>ragnatela</strong> dall&#8217;angolino con un mancinone ad abbassarsi a giro.<br />
Scollinato il quarto d&#8217;ora il <em>Ronaldito</em> trova l&#8217;imbucata per <strong>Maehle</strong>, il cui pallone dentro viene sventato dall&#8217;estirada di Antov. Sul corner svetta debolmente Romero, che poi chiude <em>El Trenza</em> sul liscio di Toloi prendendo De Roon in pieno volto. L&#8217;inerzia però ha già cambiato campo. A titolo di prove generali di vantaggio, in attesa della triangolazione-lampo dell&#8217;1-0, tra 18&#8242; e 19&#8242; Zapata e Maehle alzano troppo il mirino e al 21&#8242; il Toro di Cali si gira trovando la zampa di Schouten rinculato in terza linea. Lo slalom di <strong>Muriel</strong> convergendo da sinistra (23&#8242;) sfocia nel <strong>palo</strong> esterno. Alla mezzora raddoppio sfiorato dal Colonnello, che sul passaggio all&#8217;indietro da destra del suo centravanti manca la porta di un amen con la botta alla Del Piero. L&#8217;ascensore chiamato al capocannoniere atalantino dal tulipano in corsia a un poker dalla pausa conosce si spegne sopra il montante. A un paio Danilo affossa Romero sul corner da destra del bomber colombiano, glaciale dal dischetto aspettando la mossa avventata del guardiano polacco. Se nel recupero Maehle si fa intercettare un tiro non angolatissimo, al 3&#8242; della ripresa la pratica si chiude col <strong>rosso</strong> diretto a <strong>Schouten</strong> per una tacchettata assassina su Romero. Al 7&#8242; l&#8217;autore del bis salta netto Olsen e Antov allargando il sinistro, quindi l&#8217;uno-due <strong>Freuler-Zapata</strong> tra 12&#8242; e 14&#8242;: lo svizzero scippa Svanberg, evita Danilo e la piazza bassa, quindi il <em>cafetero</em> cala il poker sfruttando la delizia di Malinovskyi a tagliar fuori mezza retroguardia. Fabbri e la VAR graziano Soumaoro (22&#8242;, trattenuta su Duvan in piena area), <strong>Hateboer</strong> lo fa con l&#8217;ultimo baluardo avversario sul la di Miranchuk (25&#8242;) con Mbaye a deviargliela sopra la traversa. Non così il <strong>russo</strong>, che entro il tris fa cinquina scaricando tra primo legno e portiere l&#8217;appoggio di Maehle, mentre Baldursson manca di fronte piena il punto della bandiera sull&#8217;ultimo angolo a favore. A un paio dal novantesimo Djimsiti, servito dall&#8217;autore del five, supera Skorupski ma non Danilo che impedisce la chiusura del set, quindi la discesa di Orsolini che manca lo specchio in diagonale destro.<br />
<strong><em>Si.Fo.</em></strong></p>
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		<title>Col Parma come contro il Milan: Atalanta, un inverno da cinquina (e che Ilicic)</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Jan 2020 15:56:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Parma 5-0 (3-0) ATALANTA (3-4-1-2): Sportiello 6; Toloi 6,5, Palomino 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6, De Roon 7, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Ilicic-corre-740x1024.jpg"><p><strong>Atalanta – Parma 5-0 (3-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sportiello 6; Toloi 6,5, Palomino 6,5, Djimsiti 6,5; Hateboer 6, De Roon 7, Freuler 7, Gosens 7; Gomez (cap.) 8 (33&#8242; st Malinovskyi sv); Ilicic 8,5 (39&#8242; st Traore sv), Muriel 6 (27&#8242; st D. Zapata sv). A disp.: 31 Rossi, 95 Gollini, 5 Masiello, 55 Okoli, 21 Castagne, 88 Pasalic, 99 Barrow. All.: Gasperini 7.<br />
<strong>PARMA (4-3-3): </strong>Sepe 6; Darmian 5, Iacoponi 5,5, Bruno Alves (cap.) 5,5, Giu. Pezzella 5; Grassi 5,5 (33&#8242; st Brugman ), Hernani 5,5, Barillà 6; Sprocati 6 (1&#8242; st Inglese ), Kulusevski 5,5, Kucka 5 (22&#8242; st Laurini ). A disp.: 34 Colombi, 53 Alastra, 3 Dermaku, 21 Scozzarella, 26 Siligardi, 11 Cornelius, 88 Adorante. All.: D&#8217;Aversa 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pasqua di Tivoli 6,5 (Vivenzi di Brescia, Caliari di Legnago; IV Minelli di Varese. Var La Penna di Roma e Peretti di Verona).<br />
<strong>RETI: </strong>11&#8242; pt Gomez (A), 34&#8242; pt Freuler (A), 43&#8242; pt Gosens (A), 15&#8242; e 26&#8242; st Ilicic (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio freddo e soleggiato, 19.217 di cui 2.588 paganti (incasso 58.881 euro) e 16.629 abbonati (quota partita 350.348,44 euro). Ammoniti Barillà, Pezzella, Gomez, Kucka, Freuler ed Hernani per gioco scorretto. Occasioni 19-4, nello specchio 9-1. Corner 2-2, recupero 0&#8242; e 0&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo </strong>– Come contro il Milan prima di Natale e della sosta: la apre <strong>Alejandro Gomez</strong> con una magia, al resto ci pensano il gioco di squadra e i migliori di questo scorcio invernale, in cima a tutti uno <strong>Josip Ilicic</strong> da doppietta e dalle mille risorse, figlie di una classe limpidissima. Un&#8217;altra cinquina trionfale e adesso è meno 1 (34) dal quarto posto occupato dalla Roma.<br />
Apre le danze Iacoponi, che al 2&#8242; spizza malamente l&#8217;angolo dalla destra dell&#8217;ala destra del tridente parmigiano; al 5&#8242; De Roon sbuccia in inserimento il pallone da sinistra del Papu e sul rovesciamento proprio l&#8217;ex di turno <strong>Kulusevski </strong>la porge a Sprocati che ci prova a giro battezzando i tabelloni con una traiettoria bassa. Una fase di stanca virtualmente chiusa al settebello cronometrico con la deviazione di Alves a smorzare il tiro-cross di Ilicic dal lato corto. La pratica del rompighiaccio la risolve il fantasista argentino, che stavolta a differenza della manita coi rossoneri non deve fare il tunnel al Conti di turno, limitandosi a scagliare la morbida sberla mancina da meno di venti metri, su recupero e lancio a pelo d&#8217;erba di De Roon, aiutata a insaccarsi dalla faccia inferiore della traversa. A tiro del quarto d&#8217;ora, il corner numero uno a favore, con lo sloveno rimpallato su assist di Muriel. Al 21&#8242; è sempre il tulipano in mezzo ad avanzare, col rifinitore dalla fascia al braccia a porgere la pallonessa: San Josip si gira sul destro, il diagonale è abbrancato a terra da Sepe. Un tris cronometrico e il portiere ospite deve alzare oltre il montante la bordata del numero 72, bravo a saltare Alves. Sul tiro dalla bandierina susseguente Djimsiti prova la sponda senza successo, mentre <strong>Barillà </strong>spreca malamente il contropiede rifinito da Sprocati calciando debole di sinistro tra le braccia di Sportiello.<br />
Senza esito, mentre la clessidra cede la sabbia residua della prima frazione, anche la punizione di Hernani alla mezzora (mezzo metro a destra del sette) per il tackle da giallo di Gomez su Kulu, mentre il bis viene sganciato al 34&#8242;, quando <strong>Freuler </strong>chiede e ottiene il duetto dal Papu evitando Darmian (che comunque devia di coscia) per l&#8217;insaccata alta di mancino. A nove dalla pausa il tentativo di Muriel dalla lunga si spegne a lato dopo un rimbalzo di troppo, a sette la girata del Ronaldito su filtrante di Ilicic smorzata da Iacoponi tra i guantoni di Sepe. C&#8217;è tempo per la terza portata di Gosens, di destro e di potenza in piena area, su botta di Ilicic deviata di suola da Alves, un servizio involontario. Lo svedese neo juventino che si sposta a destra con Inglese in luogo di Sprocati è la novità della ripresa, con Duvan Zapata sempre sul sedile, ma si va subito vicini al poker locale, con Ilicic a ciccare sull&#8217;allungo di Hateboer (4&#8242;). Ecco un altro tentativo del perticone: è il 7&#8242;, fallo di Kucka su Gomez, Muriel tocca la punizione di seconda e bolide alto non di molto. Signore e signori, davanti al poker di Josip c&#8217;è da spellarsi le mani dagli applausi: sinistro al volo in torsione dalla destra dell&#8217;area sul cross del tedesco, la magia del quindicesimo per soffittare la pratica. Al 21&#8242; potrebbe essere doppietta sul velo di Gomez, ma il tiro è centrale; Papu stesso slalomeggia e ci prova di suo, sinistro a lato del primo palo. Al 26&#8242; la manita è completa: Toloi appoggia per battuta di dribbling e sfera nell&#8217;angolino di Giuseppe. Al 43&#8242; Hateboer alza la palla di Traore, il cambio della standing ovation per il fantasista. <strong><em>S.F.</em></strong></p>
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		<title>Manita dell&#8217;Atalanta al Milan: Papu, Pasalic, doppio Ilicic e Muriel!</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Dec 2019 13:29:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[17a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5-0]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Milan 5-0 (1-0) ATALANTA (3-4-2-1): Gollini 6; Toloi 6,5, Palomino 7, Djimsiti 7; Castagne 6, De Roon 6,5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/12/Ilicic-vs-Milan-1.png"><p><strong>Atalanta – Milan 5-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Gollini 6; Toloi 6,5, Palomino 7, Djimsiti 7; Castagne 6, De Roon 6,5, Pasalic 7,5, Gosens 7,5 (44&#8242; st Hateboer sv); Malinovskyi 7, Gomez (cap.) 7,5 (43&#8242; st Freuler sv); Ilicic 8 (35&#8242; st Muriel 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Masiello, 41 Ibañez, 99 Barrow. All.: Gasperini 7.<br />
<strong>MILAN (4-3-3):</strong> G. Donnarumma 6; Conti 5, Musacchio 5, Romagnoli (cap.) 5, Rodriguez 5,5 (1&#8242; st Calabria 4,5); Kessie 6, Bennacer 5,5, Bonaventura 6 (16&#8242; st Piątek 5,5); Suso 6 (39&#8242; st Castillejo sv), Leão 4,5, Çalhanoglu 6. A disp.: 25 Reina, 90 A. Donnarumma, 31 Caldara, 46 Gabbia, 20 Biglia, 33 Krunic, 94 Brescianini, 11 Borini, 18 Rebic. All.: Pioli 5.<br />
<strong>Arbitro: </strong>La Penna di Roma-1 7 (Meli di Parma, Fiorito di Salerno; IV Mariani di Aprilia. Var Irrati di Pistoia, AVar Di Paolo di Avezzano).<br />
<strong>RETI: </strong>10&#8242; pt Gomez (A), 16&#8242; st Pasalic (A), 18&#8242; e 27&#8242; st Ilicic (A), 38&#8242; st Muriel (A).<br />
<strong>Note: </strong>pomeriggio soleggiato, terreno in discrete condizioni. Spettatori 20.940 di cui 4.313 paganti (incasso 173.729 euro) e 16.627 abbonati (rateo 350.307,10 euro). Ammoniti Musacchio, Suso, Castagne, De Roon, Romagnoli e Kessie per gioco scorretto. Occasioni 17-5, nello specchio 12-1, legni 1-0. Corner 4-2, recupero 0&#8242; e 1&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Gomez batte un colpo da campione, Ilicic un paio, Pasalic e Muriel un altro paio di chicche. La manita da quinto posto dell&#8217;Atalanta al Milan non ha bisogno di altre parole: anno chiuso a meno 4 dalla Roma in zona Champions (35) e apiù 2 sulla rivelazione Cagliari. Duvan Zapata può recuperare con calma durante il suo lavoro natalizio forzato. E la maglia verde Christmas Edition porta bene, particolare non secondario.<br />
In avvio non serve nemmeno un minuto a Ilicic per impegnare Donnarumma, rientrando dal vertice sinistro col piede opposto in asse con Malinovskyi e Gomez. Al 6&#8242; Suso prova a suggerire tra le linee, ma senza trovare compagni in area. Al 9&#8242; Bonaventura, uno dei tanti ex in rossonero, cambia campo per Suso che evita Djimsiti ma ciabatta di destro in bocca a Gollini da posizione defilata. Manca poco al rompighiaccio del Papu, che in assolo converge dalla sinistra, fa fuori Conti con finta e tunnel e insacca sotto il sette opposto. Il servizio è di Ilicic da suggeritore, la conclusione un capolavoro. Prove tecniche di raddoppio tra 15&#8242; e 16&#8242;: Pasalic da fuori scheggia la parte alta del montante dopo un&#8217;azione insistita di Gosens prima e Gomez dopo rinviata dalla difesa, quindi Ilicic punta Rodriguez e Romagnoli per sganciare il mancino centrale. Al 18&#8242; si fa vedere Musacchio, che sfiora appena con la tempia sul traversone a rientrare di Suso, che al 22&#8242; prova lo scavetto per il lecchese anticipato da Gollini in uscita. Stesso tentativo dell&#8217;accentrato Çalhanoglu per lo spagnolo (25&#8242;) con palla sempre troppo lunga. Nulla da fare nemmeno per il break con botta secca (alta) di Rodriguez e per il destro dalla distanza del turco servito da Kessie (35&#8242;). Al 40&#8242; il portiere ospite si scalda di nuovo i guantoni per dire di no al mancino sloveno, servito da destra dall&#8217;argentino, nemmeno 60 secondi e Pasalic ci prova con un tacco pretenzioso che s&#8217;impenna (preda di Donnarumma) sul corner del precedente da sinistra.<br />
La ripresa inizia con l&#8217;azione da quinto a quinto tra Gosens (esterno) e Castagne col belga a lembire l&#8217;incrocio di volée (5&#8242;), poi Malinovskyi s&#8217;infila tra Conti e Romagnoli (7&#8242;) sparando a lato il radente dal limite col destro. Al 14&#8242; l&#8217;ucraino mette in mezzo dal lato corto, girata di Ilicic e deviazione di Bonaventura in fallo di fondo non vista dalla terna. Manca un amen alla cassaforte di Pasalic, bravo a spuntare sul tiro-cross di Gosens col destro per l&#8217;allungo vincente davanti al vertice sinistro dell&#8217;area piccola, e al tris di Ilicic, che si smarca sul filtrante del croato trafiggendo Donnarumma di destro dall&#8217;area con una botta a mezz&#8217;altezza sul palo lontano. Al 27&#8242; cala anche il poker, ancora con il numero 72 che su schema da punizione a due con Gomez avanza oltre la trequarti destra e da 25 metri scaglia una bomba morbidissima a scendere sotto l&#8217;incrocio opposto. Al 36&#8242; potrebbero diventare cinque, ma Donnarumma di piede e Calabria di testa si oppongono al doppio Castagne (piede e fronte piena sul tap in), servito dallo scatenato Gosens. Lo schiaffo a cinque dita piove lo stesso da un rilancio difensivo battezzato male dal nazionale tra i pali, uscito fuori area in un tentativo di dribbling perso con Muriel che avanza e insacca a porta sguarnita. Al 42&#8242; la parata evita il sesto, by Gosens, su assist di Djimsiti; nel finale Castagne devia sopra la traversa a Kessie il conato su angolo da sinistra di Calhanoglu.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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