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	<title>5-2 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, manita sulla guancia a Trieste: De Paoli e Sali non bastano</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 23:09:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[18a serie C girone A &#8211; Trieste, Stadio &#8220;Nereo Rocco&#8221; &#8211; domenica 14 dicembre Triestina &#8211; AlbinoLeffe 5-2 (2-1) TRIESTINA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/AlbinoLeffe-at-Triestina-foto-Tommaso-Berardi-UC-AlbinoLeffe-1998-e1765753730670.jpg"><p>18a serie C girone A &#8211; Trieste, Stadio &#8220;Nereo Rocco&#8221; &#8211; domenica 14 dicembre<br />
<strong>Triestina &#8211; AlbinoLeffe 5-2 (2-1)<br />
TRIESTINA (4-3-1-2):</strong> Matosevic 6; Pedicillo 6,5 (31’ st Palma 6,5), Moretti 6,5, Anzolin 6,5, D’Amore 6,5; Crnigoj 7, Jonsson 6,5, Ionita (cap.) 7,5; Gunduz 7,5; Kljajic 7 (27’ st D’Urso 7), Vicario 6,5 (15’ st Faggioli 6,5). All. Attilio Tesser 7,5. A disp: Borriello, Neri, Kosijer, Voca, Ellertsson.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Facchetti 5; Gusu 5, Potop (cap.) 5,5, Sottini 5 (1’ st Baroni 5,5); Garattoni 5,5 (21’ st Barba 5,5), Agostinelli 5,5 (1’ st Lombardi 6,5), Mandelli 5,5, Parlati 6 (40’ st Astrologo sv), Ambrosini 5,5; Sali 6, De Paoli 6 (21’ st Svidercoschi 5,5). A disp.: Di Chiara, Baldi, Giannini, Angeloni, Borghi, Lekaj, Sarr. All.: Giovanni Lopez 5,5.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Terribile di Bassano del Grappa 6,5 (Boato di Padova, Sadikaj di Mestre; IV Migliorini di Verona. FVS: Munitello di Gradisca d’Isonzo).<br />
<strong>RETI:</strong> 14’ pt rig. e 39&#8242; st Ionita (T), 19’ pt De Paoli (A), 29’ pt e 9’ st Gunduz (T), 30’ st Sali (A), 37’ st D’Urso (T).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio leggermente ventoso, spettatori 762 di cui 7 ospiti. Tiri fuori 4-9, in porta 7-2, respinti 2-7. Ammoniti Gusu e Pedicillo per gioco scorretto. FVS: 1 (A, sul rigore concesso alla Triestina). Corner 3-9, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.  </p>
<p><strong>Trieste</strong> &#8211; Una manita sporca, ma a mano piena e da livido sulla guancia. Per la prima volta dallo start del campionato, la realtà è la zona <strong>playout</strong>, al quintultimo posto, alla media di 1 punto a partita. Se l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> manda a segno l&#8217;attacco titolare, in diagonale e di esterno, prima per pareggiare e in seguito per ridurre le distanze sul 3-2, la fase difensiva torna a imbarcare acqua arrivando a quota 30 (meno 5 di saldo) presi in 18 turni del girone A di serie C. In casa della pluricondannata e pluripenalizzata <strong>Triestina</strong>, che al lordo dei 23 punti tolti oggi come oggi darebbe un bottino pieno di gap ai seriani, è arrivato l&#8217;ottavo scivolone stagionale, il quarto fuori casa dove s&#8217;è vinto solo dalla Pro Patria racimolando la miseria di 7 punti sui 18 totali. Sabato prossimo (14.30) si torna allo Stadium di Zanica con l&#8217;Alcione, un incrocio pericolosissimo con l&#8217;area playoff: non resta che vincere, dopo due punti soltanto nelle ultime quattro, seguite all&#8217;ultima delle appena quattro vittorie con la Virtus Verona il 16 novembre sotto l&#8217;acquazzone. </p>
<p>Non bastava il rigore ingenuo con <strong>Garattoni</strong> a entrare su Crnigoj, poi assistman per l&#8217;ingresso in area da destra a incrociare del doppiettista <strong>Gunduz</strong> per rendere vano l&#8217;appostamento sul <strong>primo</strong> palo di De Paoli della girata in porta del pari temporaneo nato da un recupero in scivolata dell&#8217;autore del fallo da penalty, sull&#8217;onda del corner col tentativo di Moretti stoppato da <strong>Potop</strong> ma non abbastanza. La squadra di Lopez, che rientrava dalla squalifica di due giornate, prende un altro gol dal turco sottopunta in avvio di ripresa, stavolta di mancino e appoggiato da Pedicillo nel suo controllo orientato, per poi mollare gli ormeggi una volta ridotte le distanze con <strong>Sali</strong>, a quota 3 come il partner di linea odierno, Mandelli e Lombardi, della serie segniamo un po&#8217; tutti che poi tanto ce ne danno almeno uno in più, riprendendo la respinta aerea del pur eccellente (scalato a ottimo) Ionita, rigorista in apertura e poi sigillatore, sul cross di Parlati. </p>
<p>L&#8217;ex della Varesina <strong>si divora il possibile 3-3 all&#8217;ottantesimo</strong> deviando fuori sul primo palo il suggerimento dal fondo di Ambrosini ed ecco il mix da ko mancino di D&#8217;Urso-destro in transizione da palo-gol per il moldavo-rumeno. Non resta che leccarsi le ferite e mettere mano al mercato di riparazione, perché a fronte del rientro di Baroni e della lungodegenza di Boloca intorno al pur volenteroso e carismatico Simone Potop tira la brutta aria della rassegnazione a beccarne sempre. Anche dietro sbagliano quando si sganciano.<br />
Sali (costruzione Lombardi-Parlati sprecata di testa al 51&#8242;) a 2&#8242; dal 90&#8242; completa l&#8217;opera del ciapa-no sprecando l&#8217;assist di Lombardi. Andando a ritroso, ecco difensori ed esterni dalla mira difettosa. Ecco lo stacco da corner mandelliano del succitato rumeno di Torino (74&#8242;), il figlio d&#8217;arte del mister torinista che corregge per la paratina di Matosevic (64&#8242;) l&#8217;angolo di Parlati a ruota del muro sulla zuccata di De Paoli da cross lombardiano e ancora agli albori il destro, piede debole, di Sottini di seconda sugli sviluppi di un corner. Parlati, murato due volte in una a una decina dall&#8217;intervallo, si salva tra i pochi, ma non può bastare. Quanto a Facchetti, alle soglie della pausa dice no a Gunduz e coi piedi a Ionita in rapida successione, ma sui gol la sua reattività è andata vieppù scemando. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi &#8211; U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Scamacca, gol sfiorato da riserva nel garbage time: Italia a 1 punto dagli Europei</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Nov 2023 22:13:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un pallonetto fuori misura, nel primo abbondante dei 7 minuti di recupero, alla presenza azzurra da senior numero 14, rimanendo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/Scamacca-Italia-e1700259638335.jpg"><p>Un <strong>pallonetto</strong> fuori misura, nel primo abbondante dei 7 minuti di recupero, alla presenza azzurra da senior numero 14, rimanendo fermo in zona gol all&#8217;illusorio vantaggio di Wembley il 17 ottobre scorso. Se l&#8217;atalantino <strong>Gianluca Scamacca</strong> all&#8217;Olimpico di Roma sfiora la gioia personale da subentrato all&#8217;assistman del rompighiaccio di testa di Darmian (17&#8242;) all&#8217;autore del 4-1, il napoletano Giacomo Raspadori (36&#8242; della ripresa, sinistro dettato da Barella), su lancio deviatissimo di Barella, l&#8217;Italia spallettiana batte comunque 5-2 la <strong>Macedonia del Nord</strong> grazie soprattutto alla doppietta di Federico <strong>Chiesa</strong> nel finale di primo tempo, chiuso 3-0.</p>
<p>Per l&#8217;accesso alle fase finali di Euro 2024 in Germania, ora, basta il pareggino con l&#8217;Ucraina lunedì 20 novembre in prima serata sul neutro di Leverkusen. Nel Gruppo C si può soltanto arrivare secondi alle spalle dell&#8217;Inghilterra. Al 3′ di extra time, il sinistro di El Shaarawy da corner chiude lo score. Nella prima metà, quarto errore in Nazionale di Jorginho dal dischetto (40′, parata di Dimitrievski; braccio alto di Serafimov su incornata di Gatti ancora da corner) e doppietta di Federico Chiesa (41′ e 45′, da Barella di tacco da rimessa e Berardi con Manev a sporcargliela). Nella ripresa, la riapre parzialmente&nbsp; (7′ e 29′) Atanasov, incornando il traversone di Alioski da schema dall’angolo per poi trovare la deviazione di Acerbi da 25 metri.</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Triplo Koopmeiners, Hojlund e Muriel: la manita (a due) del quinto posto vale l&#8217;Europa League</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Jun 2023 21:09:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Monza 5-2 (2-0) ATALANTA (3-4-2-1): Sportiello 6,5 (43&#8242; st Rossi sv); Toloi (cap.) 6, Djimsiti 6, Scalvini 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/06/IMG-20230604-WA0041.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Monza 5-2 (2-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5 (43&#8242; st Rossi sv); Toloi (cap.) 6, Djimsiti 6, Scalvini 6,5 (15&#8242; st Okoli 6); Zappacosta 6,5, De Roon 6,5, Ederson 6,5 (43&#8242; st De Nipoti sv), Maehle 7; Pasalic 6,5 (15&#8242; st Lookman 6,5), Koopmeiners 10; Hojlund 6,5 (38&#8242; st Muriel 6,5). A disp.: 1 Musso, 50 Del Lungo, 51 I. Regonesi, 44 Bernasconi, 46 Palestra, 40 Colombo, 44 Mendicino. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>MONZA (3-4-2-1):</strong> Di Gregorio 5,5; Izzo 5 (24&#8242; st Marlon 3), Pablo Marì 5,5, Caldirola 5; Ciurria 6 (36&#8242; st Antov sv), Rovella 6,5, Pessina (cap.) 6, Carlos Augusto 5,5; Colpani 6,5 (24&#8242; st Birindelli 6), Caprari 6 (36&#8242; st Machin sv); Mota Carvalho 5 (17&#8242; st Petagna 6,5). A disp.: 89 Cragno, 91 Sorrentino, 22 Ranocchia, 11 Carboni, 77 D’Alessandro, 8 Barberis, 10 Valoti, 12 Sensi, 80 Vignato, 9 Gytkjaer. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 5,5 (Pagliardini di Arezzo, Rossi di Rovigo; IV Serra di Torino. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Dionisi di L&#8217;Aquila).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; , 46&#8242; pt e 34&#8242; st Koopmeiners (A), 6&#8242; st Colpani (M), 29&#8242; st Hojlund (A), 36&#8242; st Petagna (M), 47&#8242; st Muriel (A).<br />
Note: premiato dal presidente Antonio Percassi con una maglia speciale Mario Pasalic per le 200 presenze nerazzurre raggiunte sabato scorso con l&#8217;Inter. Sciopero del tifo per i primi 20&#8242; in Curva Nord, coi tifosi in silenzio dietro la balconata e le prime file lasciate libere, per protesta contro la chiusura del settore contro il Verona per i cori razzisti allo juventino Vlahovic (7 maggio). Serata fresca, nuvolosa e parzialmente piovosa, spettatori 19.389 per un incasso di 408.541,46 euro. Ammoniti Rovella, Izzo, Toloi per gioco scorretto, Gasperini (22&#8242; st) per proteste. Allontanato Gasperini per proteste al 23&#8242; st. Espulso Marlon per gioco violento al 25&#8242; st. Tiri totali 21-8, nello specchio 10-4, parati 5-2, respinti/deviati 2-0. Var: 1. Corner 5-1, recupero 1&#8242; e 8&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – <strong>Koopmeiners</strong> batte l&#8217;ottavo colpo stagionale in torsione, il nono al secondo tentativo dopo il borseggio a Izzo uscito dalla zolla di competenza e il decimo da 50 metri per firmare il poker sporco, <strong>Hojlund</strong> ci mette il timbro nella ripresa dopo il riavvicinamento di un ragazzo di Zingonia. Alla manita ci pensa <strong>Muriel</strong> grazie anche allo spazio aperto da Lookman per la stoccata a fil di primo palo. Contro un <strong>Monza</strong> che manda a segno un altro ex come Petagnone ma finisce in 10 per la cacciata di Marlon, espulso al pari del protestatario Gasperini, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> si aggiudica quinto posto e qualificazione all&#8217;Europa League (“Gasperini assaltiamo l&#8217;Europa&#8230; insieme”) col co-chairman <strong>Pagliuca</strong> presente insieme al presidente-bis da 13 anni (anniversario oggi) Antonio <strong>Percassi</strong>.<br />
Si comincia dallo sciupio al 4&#8242; del futuro rompighiaccio che non chiude a dovere il piattone mancino su assist involontario di Caldirola, mentre Scalvini svetta sbilanciatissimo a campanile sulla palla a rientrare a piede invertito dello stesso olandese in capo a due giri di lancetta. Subito dopo è l&#8217;ex <strong>Colpani</strong> ad accentrarsi per saggiare i riflessi di Sportiello, in partenza per il Milan, ma al primo tiro davvero nello specchio, favorito dal traversone di <strong>Maehle</strong>, il numero 7 dei bergamaschi infila l&#8217;angolino schiacciando l&#8217;attrezzo da centravanti improvvisato.<br />
Al 17&#8242; l&#8217;indecisione di Izzo proietta Hojluind alla spaccata comunque fallosa sul portiere ospite, un altro giro di lancetta e Toloi asseconda l&#8217;inserimento di Ederson chiuso dal destro in traffico innocuo. Una manita cronometrica e l&#8217;assistman dell&#8217;uno a zero taglia bene sulla manovra di <strong>Pasalic</strong> rifinita da Zappacosta sprecando tutto per il vezzo di volerla concludere di tacco dall&#8217;area piccola: a lato di un amen, era però offside. Si capisce che in campo c&#8217;è una sola squadra, eppure si spreca e si rischia: al 26&#8242; Pasalic apre per <strong>Hojlund</strong> (stacco molliccio poco prima su punizione crossata del laterale sorano) che sterza sul destro chiamando il guardiano brianzolo al tuffetto, ma la corsetta cronometrica successiva vede <strong>Colpani</strong> penetrare come una lama nel burro impegnando Sportiello su filtrante di un giocatore non identificato (Caprari?) nella nebbia dei fumogeni prima del tap-in alzato alle stelle da Carlos Augusto.<br />
A nove sinfonie dalla pausa l&#8217;esterno destro atalantino colpisce di prima intenzione sull&#8217;onda lunga del cross dell&#8217;apripista smorzato dal capitano degli altri, ma la mira è imperfetta. Inizia il recuperino e il doppiettista di giornata rapina il braccetto destro nei pressi della trequarti, scambia col danese, partner preferenziale di una serata magica, e raccoglie la respinta del guantìpede nemico per depositare nel sacco da un passettino aggirando l&#8217;ostacolo. Al <strong>rientro</strong> dal tunnel, sprecata dal ciabattante Mota Carvalho l&#8217;imbucata di Colpani, il baluardo altrui se la cava in due tempi stendendo il braccio per dire di no al ventenne centravanti atalantino (3&#8242;) e il tuttosinistro di San Zeno Naviglio &#8211; che azione tra Caprari, <strong>Pessina</strong> di tacco e Rovella, dalla destra alla lunetta! &#8211; dimezza le distanze all&#8217;incrocio. Rasmus non arriva in estirada sul suggerimento da sinistra del mattatore di giornata (7&#8242;) e intanto la pioggia mena a tamburo battente. Dopo un check negativo per un mani di Carlos Augusto (20&#8242;, svettata di Djimsiti su lancio di Koop) e un fischio poco gradito (braccio di Hojlund molto più che presunto a porta spalancata), Gasperini dice una parola di troppo a Di Bello (23&#8242;) prima di una legnata dalla distanza di Hojlund fuori centro (24&#8242;). Succede di tutto: un gesto di stizza (sbracciata in faccia( ai danni del di lì a poco triplettista (quasi dalla linea laterale, pallonetto pazzesco) di casa costa il rosso alla new entry Marlon, Lookman prova ad aggiustare la mira e il danesino (decina piena, di cui 1 però in Coppa Italia allo Spezia) insacca in caduta (all&#8217;origine, contrasto Ederson-Rovella) da pochi centimetri tramutando in oro la pallonessa del protagonista della nottata. Petagna coglie il secondo punto della bandiera girandosi dal limite e infilandosi di potenza sul lancio millimetrico di Rovella. Il <em>Ronaldito</em>, di suo, alza di fronte piena il nuovo pallone al bacio del marziano con la stessa maglia (37&#8242;) e poi imbusta l&#8217;incartamento 2022-2023 da par suo, ricevendo sulla corsa dal nigeriano, al culmine di un giropalla cui partecipa per terzultimo <strong>Okoli</strong>, per la stoccata della manita sporca baciata dal primo legno. In campo, alla fine, festeggia anche Remo Freuler.&nbsp;</p>
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		<title>Over 40: l&#8217;Azzanese rimonta i Tarac ed è nona</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Apr 2023 08:00:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Azzanese – Tarac 5-2 (0-1) AZZANESE (3-4-3): Pata 6; Reani 6,5, Lussana 6,5, F. Ravasio 6,5 (38&#8242; st Bucarelli); S. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Azzanese.jpg"><p><strong>Azzanese – Tarac 5-2 (0-1)<br />
AZZANESE (3-4-3):</strong> Pata 6; Reani 6,5, Lussana 6,5, F. Ravasio 6,5 (38&#8242; st Bucarelli); S. Bianchi 7, Nottola 6,5 (31&#8242; st P. Frattaruolo), Tibiletti 7 (39&#8242; st Nottola), Bucarelli 6,5 (13&#8242; st G. Frattaruolo 6,5); Amadei 7, P. Frattaruolo 6 (1&#8242; st Stroppa 6,5), Manighetti 8. All.: S. Birolini.<br />
<strong>TARAC (4-2-3-1):</strong> Santambrogio 6; Caccia 5,5, Nervosi 5,5, Ganzerla 6, P. Consonni 5,5; Federici 6, Bernasconi 6; Gervasoni 6,5 (30&#8242; st Viscardi), Viscardi 6 (1&#8242; st Paludi 6,5), Spreafico 7; Nespoli Pesenti 6 (13&#8242; st D. Rota 6). Cambio: Caslini. All.: D. Rota.<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Spreafico (T), 2&#8242; st Manighetti (A), 17&#8242; st Tibiletti (A), 27&#8242; st rig. F. Ravasio (A), 30&#8242; st Paludi (T), 40&#8242; st Stroppa (A), 40&#8217;+3&#8242; Amadei (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammonito Lussana per gioco scorretto. Corner 3-1, recupero 3&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>AZZANO SAN PAOLO</strong> – Un paio di danze sul pallone e la rete che si gonfia a mezz&#8217;altezza a fil di secondo palo. Il vantaggio subitaneo di <strong>Spreafico</strong> fa sognare ai <strong>Tarac</strong> la vittoria numero 2 in campionato per tre quarti d&#8217;ora e il pareggio per qualcosina di più, ma l&#8217;<strong>Azzanese</strong> (partita a tre dietro) una volta ribaltato lo score con <strong>Manighetti</strong> e <strong>Tibiletti</strong>, primizia quest&#8217;ultima quasi all&#8217;incrocio sul prosieguo di un&#8217;azione del primo conclusa sul palo da Stroppa di destro a incrociare, non torna più sui suoi passi fino a dilatare lo scarto. Il presidente-capitano-assistman <strong>Amadei</strong>, che fa la spola con Velletri dove risiede, allunga la sfera a rimorchio per il bomber (13 in 17 match) in maglia Atletico Madrid-style in avvio di ripresa arpionando il lancio di <strong>Bianchi</strong> riservandosi il lusso di acciuffare la cinquina nell&#8217;extra time trasformando in oro col diagonale l&#8217;ultimo assist utile di <strong>Nottola</strong>, lo stesso che l&#8217;aveva alzata da zero metri a 9&#8242; dall&#8217;intervallo.<br />
Una sfida più combattuta di quanto non dica lo score, specie in un primo tempo in cui i locali attentano alla virtù dell&#8217;attento Santambrogio, mentre Pata (attaccante riciclato) deve solo guardarsi dalla spizzata di Nespoli Pesenti su cross di <strong>Gervasoni</strong> (12&#8242;). Tibiletti (3, 21&#8242;) ci prova di seconda, il futuro firmatario del pari trova il muro di Ganzerla (19&#8242;).<br />
Spalla e gamba di <strong>Nervosi</strong> e Pascal <strong>Frattaruolo</strong>, cui verrà anche annullato il possibile 1-1 (27&#8242;) per fallo di mano sull&#8217;ennesima percussione della catena di destra, fanno gridare precocemente (10&#8242;) al rigore, in seguito concesso per il 3-1 di Ravasio (occasionissima contrata in corner al 36&#8242;) causa aggancio di Caccia all&#8217;attaccante di casa più pericoloso, ala sinistra nominale ma tuttofare effettivo dalla cintola in su. Nella seconda metà c&#8217;è spazio anche per la punizione bassa a giro di Gervasoni a lato di un amen a controsorpasso appena effettuato, il riavvicinamento nel punteggio di <strong>Paludi</strong> (anch&#8217;egli alla prima stagionale) inserendosi per il tocco davanti all&#8217;area piccola a premio del lavoro del battistrada in giallo e il poker calato da <strong>Stroppa</strong> sull&#8217;angolo lontano grazie a Manighetti. Nella post season il mini torneo delle escluse dai playoff vedrà l&#8217;Azzanese (nona) giocarsi l&#8217;eliminatoria con la Olfez (decima), mentre il fanalino di coda aveva già aritmeticamente l&#8217;abbinata con la Destinazione Sole settima: dalla griglia uscirà la sfidante dell&#8217;Eurostick sesta.</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac.jpg" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac.jpg" alt="" width="970" height="582" class="aligncenter size-full wp-image-128323" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac-300x180.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/Tarac-768x461.jpg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<h3><a href="https://bergamoesport-ita.newsmemory.com/?fbclid=IwAR2MoK-ZEEs0OTKSG8sggAr1J92qGBsC7KXmITbftYQItqOXGKa8_RzFmx4"><em>Leggi la tua copia digitale di Bergamo &#038; Sport cliccando su questa caption (lunedì 10 niente uscita per riposo pasquale)</em></a></h3>
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		<title>Lookman e la &#8220;riserva&#8221; Hojlund: l&#8217;Atalanta ha appetito anche in Coppa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jan 2023 16:01:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[5-2]]></category>
		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Hateboer]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
		<category><![CDATA[Rasmus Hojlund]]></category>
		<category><![CDATA[Spezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Spezia 5-2 (3-2) ATALANTA (3-4-3): Musso 6; Scalvini 6 (11&#8242; st Toloi 6), Palomino 6, Djimsiti 5,5; Hateboer [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/01/IMG-20230119-WA0005-1.jpg"><p><strong>Atalanta – Spezia 5-2 (3-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Musso 6; Scalvini 6 (11&#8242; st Toloi 6), Palomino 6, Djimsiti 5,5; Hateboer (cap.) 7 (19&#8242; st Zortea 6), Koopmeiners 6,5, Ederson 5,5 (1&#8242; st De Roon 6), Maehle 6,5; Lookman 7,5, Zapata 7 (18&#8242; st Hojlund 7), Boga 6,5 (18&#8242; st Muriel 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 28 Demiral, 22 Ruggeri, 93 Soppy, 88 Pasalic. All.: Gian Piero Gasperini 6,5.<br />
<strong>SPEZIA (3-5-2):</strong> Zovko 6; Hristov 5,5 (28&#8242; st Amian 5,5), Kiwior 6, Nikolaou 6 (16&#8242; st Caldara 6); Holm 6,5 (16&#8242; st Ferrer 5,5), Ekdal 6 (16&#8242; st Ampadu 6), Esposito 6, Kovalenko 7 (28&#8242; st Maldini 5,5), Moutinho 5; Nzola 5,5, Verde (cap.) 6. A disp.: 26 Dido, 69 Dragowski, 13 Reca, 6 Bourabia, 16 Beck, 77 Zurkowski, 33 Agudelo, 11 Gyasi. All.: Luca Gotti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 6,5 (M. Rossi di Biella, Fontemurato di Roma 2; IV Serra di Torino. Abbattista di Molfetta, A.V.A.R. Longo di Paola).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; e 12&#8242; pt Lookman (A), 14&#8242; pt Ekdal (S), 27&#8242; Hateboer (A), 38&#8242; pt Verde (S), 27&#8242; st Hojlund (A), 45&#8242; st aut. Ampadu (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio con nevischio intermittente e campo leggermente allentato, spettatori 7.483 per un incasso di 146.256,53 euro. Ammoniti Ederson, Hristov e Ampadu per gioco scorretto. Tiri totali 16-9, nello specchio 5-4, parati 1-2, respinti/deviati 4-1, legni 2-0. Var: 4. Corner 4-0, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – <strong>Lookman</strong>, ormai, non abbisogna di presentazioni né di elogi su quanto sia stato azzeccato da innesto estivo. Un super giocatore, l&#8217;attaccante giusto al posto giusto. La ciliegina ce la mette ancora <strong>Hojlund</strong>, ma la torta dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> di <strong>Coppa Italia</strong> da cinque undicesimi di turnover era grata al palato anche prima del suo ingresso. Il danesone, nell&#8217;ottavo secco contro lo <strong>Spezia</strong> degli ex che consente di strappare il ticket per il quarto a fine mese a San Siro con <strong>l&#8217;Inter</strong>, si accoda a referto al solito puntero implacabile dall&#8217;esultanza a occhiali e al capitano di turno <strong>Hateboer</strong>. Peccato per le due reti concesse, ma intanto coi titolari freschi salvo infortunio da valutare di Scalvini si può preparare con fiducia la trasferta con la <strong>Juventus</strong> in chiusura di girone d&#8217;andata. Occhio alla coppia Scalvini-Zapata a rischio, rispettivamente per la contusione al ginocchio destro e al risentimento muscolare all&#8217;altezza dell&#8217;anca. Nel finale, cinquina per l&#8217;autorete maldestra di Ampadu sul palo del 2003 nell&#8217;azione quasi a fotocopia del gol precedente con Amian a toglierla dalla porta in ritardo di mezzo metro.&nbsp;<br />
Pronti via, il <strong>capocannoniere</strong> di casa la mette da pochi centimetri sulla primissima palla inattiva per poi fare secchi sia Moutinho che Zovko ricevendo il passaggio di ritorno di un Duvan decisamente pimpante, tutto dedito alla squadra, mai a se stesso. <strong>Ekdal</strong>, però, dimezza subito lo svantaggio lanciandosi per il destro incrociato grazie al tacco smarcante di Nzola sull&#8217;imbucata di Holm. Al ventesimo sempre chi fa la voce del leone tra i Gasp-boys strozza il tiro, quindi il recupero del volto noto <strong>Kovalenko</strong> sul braccetto destro palazzolese per il tiro defilato da sinistra tra le braccia di Musso (23&#8242;) nel triangolo largo con Holm che nell&#8217;occasione taglia il campo. Al 25&#8242; tocca a Kiwior e Nikolaou erigere il muro davanti a Ederson, gabbato sull&#8217;1-2, e Lookman, ma manca un amen al tris di Hans sottomisura di sinistro approfittando di una serie di scambi tra <strong>Maehle</strong> e il colombiano.<br />
Verde non può riaprirla da fermo a 5 metri dal vertice opposto al suo mancino tanto d&#8217;oro quanto impreciso a uno spicchietto.<br />
A tredici dalla pausa <strong>annullato</strong> il possibile poker zapatesco in scavetto su filtrante di Boga, poi sullo stesso filo dell&#8217;offside il napoletano degli aquilotti riduce lo stesso le distanze, servito a centro area dall&#8217;ucraino ex Shakhtar dopo aver dettato l&#8217;apertura da sinistra a Moutinho. Nikolaou (43&#8242;) dice di no a &#8216;Mola in scivolata deviandogli la conclusione col piede debole, l&#8217;uno-due col bomber di casa proietta il Toro di Cali all&#8217;incrocio scheggiato nel recupero con una bordata perentoria.<br />
Inizia la ripresa e lo scarico dello scatenato centravanti (8&#8217;) al culmine delle grandi manovre dell&#8217;ex Sassuolo finisce ancora sul mancino di <strong>Hateboer</strong> che calcia alto dal limite. Brivido per l&#8217;arquero albiceleste al quarto d&#8217;ora, ma la parata a terra per le telecamere non è valida per le regole del calcio, perché <strong>Nzola</strong> e il suo uomo di servizio Moutinho sono oltre la linea dell&#8217;ultimo difensore. Al 25&#8242; la ripartenza Muriel-Maehle produce un destro a giro un po&#8217; troppo in là, due corsette cronometriche e il Ronaldito al secondo contropiede rifinito proietta il sinistrone del danesino alla carambola vincente con traversa e palo opposto. Lucho (38&#8242;) chiama Zovko al colpo di reni, Nzola sul lancio dell&#8217;esordiente in bianconero Esposito (40&#8242;) non trova lo specchio. Molle, invece, la zuccata del centrattacco spezzino sull&#8217;ultimo traversone di Verde.</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta croato-colombiano-ucraina disintegra lo Spezia: 5-2, e che Pasalic!</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Nov 2021 16:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[13a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[5-2]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Duvan Zapata]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
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		<category><![CDATA[Ruslan Malinovskyi]]></category>
		<category><![CDATA[Spezia]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Spezia 5-2 (3-1) ATALANTA (3-4-3): Musso; Toloi (cap.), Palomino, Djimsiti; Zappacosta (42&#8242; st Scalvini), Koopmeiners (15&#8242; st Pessina), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/Atalanta-Spezia-festa-Pasalic-Zapata.jpg"><p><strong>Atalanta – Spezia 5-2 (3-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Musso; Toloi (cap.), Palomino, Djimsiti; Zappacosta (42&#8242; st Scalvini), Koopmeiners (15&#8242; st Pessina), De Roon, Maehle; Ilicic (15&#8242; st Malinovskyi), Zapata (34&#8242; st Muriel), Pasalic (42&#8242; st Piccoli). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 28 Demiral, 13 Pezzella, 11 Freuler, 59 Miranchuk. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>SPEZIA (4-1-4-1):</strong> Provedel 6,5; Amian 5,5, Erlic 5,5, Hristov 5,5, Bastoni 6; Sala 6 (19&#8242; st Reca 6); Gyasi 5,5 (36&#8242; st Podgoreanu sv), Verde 6,5 (7&#8242; st Manaj 5,5), Kovalenko 6 (19&#8242; st Colley 6,5), Maggiore (cap.) 6; Nzola 6,5. A disp.: 1 Zoet, 40 Zovko, 14 Kiwior, 21 Ferrer, 39 Nguiamba, 22 Antiste, 29 Salcedo, 44 Strelec. All.: Thiago Motta 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Abisso di Palermo 6 (Peretti di Verona, Cipressa di Lecce; IV Volpi di Arezzo. V.A.R. Maggioni di Lecco, A.V.A.R. Di Iorio del Verbano-Cusio-Ossola).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Nzola (S), 18&#8242; pt Pasalic (A), 38&#8242; pt rig. Zapata (A), 41&#8242; pt Pasalic (A), 38&#8242; st Muriel (A), 44&#8242; st Malinovskyi (A), 46&#8242; st Nzola (S).<br />
<strong>Note:</strong> Provedel para un rigore a Zapata (poi ripetuto) al 37&#8242; pt. Pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Spettatori paganti 10.744 per un incasso di 202.939 euro. Ammoniti Gyasi, Koopmeiners, Hristov e Pasalic per gioco scorretto, Sala per fallo di mano. Tiri totali 17-7, nello specchio 10-5, respinti/deviati 2-0, parati 5-3, legni 0-1. Var: 2 . Corner 0-6, recupero 2&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Uno <strong>Spezia</strong> sparring partner? Pia illusione, nella manita sporca di marca <strong>croato-colombiana</strong> con ciliegina sulla torta ucraina, almeno fino all&#8217;episodio tagliagambe. <strong>Nzola</strong> colpisce a freddo, un doppio <strong>Pasalic</strong> (quinto gol in otto giornate) risponde a stretto giro di posta chiudendo la pratica dopo il contestato rigore-Var ripetuto per il sorpasso di uno <strong>Zapata</strong> incontenibile e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> può guarire dal mal di Bergamo, 6 punti su 22 conquistati alla vigilia, con aggancio temporaneo all&#8217;Inter al terzo posto (25). Ora c&#8217;è lo <strong>Young Boys</strong> per una sfida Champions da vincere martedì prossimo a Berna. L&#8217;unica precedente vittoria casalinga in campionato risaliva al 21 settembre, il 2-1 al Sassuolo targato Gosens-Zappacosta.<br />
Pronti via, l&#8217;allievo Motta non fa sconti al maestro Gasperini, suo mentore nel grande Genoa 2008-2009 qualificato in Europa League, a dispetto di uno start contratto. Al 4&#8242; il panterone scarica a destra per il pendolino sorano, <strong>Ilicic</strong> pescato in orizzontale in posizione defilata resta a metà fra la conclusione e il suggerimento dove non ci sono compagni. La primissima disattenzione si paga cara: <strong>Musso</strong> devia sulla traversa la botta da fuori di <strong>Verde</strong>, sostenuto da Amian, ma battezza forse in corner la palla che in realtà torna indietro giusto per controllo e sinistro indisturbato del centravanti altrui nel sacco. Appena scollinato il decimo già si stagliano i fantasmi del <strong>Gewiss Stadium</strong>, solo 6 punti sui 22 conquistati alla vigilia, anche perché i continui cambi di posizione nello scacchiere altrui disorientano i nerazzurri, molli in copertura. Per fortuna arriva la fiammata a due <strong>Zappacosta-Zapata</strong>, col primo a bruciare Bastoni e il secondo a far velo di tacco per il rimorchio di <strong>SuperMario</strong>, stesso score dell&#8217;ultimo scontro diretto all&#8217;ombra della Maresana, davanti all&#8217;area piccola. Poco oltre il ventesimo <strong>Maehle</strong> spreca con un pretenzioso destro a giro una rimessa laterale allungata da De Roon,<br />
Se dopo metà primo tempo il doppio rimpallo con Amian non premia l&#8217;insistenza del Toro di Cali, in capo a due minuti <strong>Palomino</strong> sradica un pallone sanguinoso dai piedi del rompighiaccio ospite e sulla ripartenza a due il laterale ciociaro innescato dal mancino olandese la spara dritta in Curva Nord. Lo stesso numero 7 la tenta girandola dal limite di poco a lato del primo palo (29&#8242;). Al 33&#8242; il <strong>caso da moviola</strong>, con Sala a respingere di mano in caduta il tiro del danese su apertura di Duvan: è rigore e <strong>Provedel</strong> lo para, ma ci sono troppi spezzini in area (Erlic, che spazza subito) prima della battuta e il duo arbitro-Var opta per la ripetizione, stavolta nell&#8217;angolo alto e a segno. A sette dalla pausa, la fuga del centrattacco su un rilancio dalle retrovie è ancora a uso e consumo del jolly <em>vatreno</em> che la piazza da pochi passi facendo sedere il pur bravissimo guardiano avversari, che in seguito chiude lo specchio al numero 91 servito involontariamente dal retropassaggio del mancino napoletano.<br />
La ripresa vede gli Aquilotti fuori dal nido fin dall&#8217;avvio: l&#8217;ex <strong>Kovalenko</strong> si sovrappone a Gyasi e tenta la magata quasi dal fondo, l&#8217;<em>arquero</em> albiceleste blocca a terra. Al 17&#8242; il mattatore del sabato apre per il laterale destro, che tira addosso al guardiano nero-bianco; un poker d&#8217;orologio e il terminale nemico potrebbe riaprirla, salvo spararla sui piedi dell&#8217;ultimo baluardo senza approfittare della sventagliata di Maggiore. Arduo che il taccuino rimanga intonso. A metà del guado della frazione <strong>Djimsiti</strong> alza e allarga in eccesso dalla lunga sul gioco a due Zapata-Maehle; il 91 del calcio da cumbia ci riprova da 25 metri saggiando i riflessi di Provedel (33&#8242;), il capitano in arancione a 8&#8242; dal 90&#8242; allarga a giro sullo scarico di Nzola dopo la percussione di Bastoni e infine ecco il timbro di <strong>Muriel</strong> che gira sul primo palo di sinistro il pallone da sinistra del migliore in campo. Due minutini ulteriori e il colpo di reni di Musso nega a <strong>Colley</strong> il gol dell&#8217;ex, prima dell&#8217;extra time invece ci pensa <strong>Malinovskyi</strong> ad arrotondarla piegando le mani al ragazzo tra i legni sul la del <em>Ronaldito</em>. Al 1&#8242; di recupero la punta unica dei liguri stoppa l&#8217;angolo dell&#8217;unico spezzino DOCG a pelo d&#8217;erba e la rimette, ma è tardi.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Atalanta-show a Parma: 5-2 e secondo posto ok</title>
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		<pubDate>Sun, 09 May 2021 14:56:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Parma – Atalanta 2-5 (0-1) PARMA (4-3-3): Sepe 6; Busi 6, Osorio 5,5, Bruno Alves (cap.) 6, Gagliolo 6 (35&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/ATA-UDINESEMuriel-1024x739.jpg"><p><strong>Parma – Atalanta 2-5 (0-1)</strong><br />
<strong>PARMA (4-3-3):</strong> Sepe 6; Busi 6, Osorio 5,5, Bruno Alves (cap.) 6, Gagliolo 6 (35&#8242; st Conti sv); Grassi 6 (16&#8242; st Valenti 5,5), Sohm 6,5, Kurtic 6; Gervinho 5 (16&#8242; st Pellè 6), Cornelius 5,5 (31&#8242; st Brunetta 6), Kucka 5,5 (31&#8242; st Camara sv). A disp.: 34 Colombi, 77 Rinaldi, 4 Balogh, 13 Bani, 29 Dierckx, 16 Laurini, 20 Zagaritis. All.: Roberto D&#8217;Aversa 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sportiello; Djimsiti, Romero, Palomino; Maehle, De Roon, Freuler (cap., 31&#8242; st Pasalic), Gosens (23&#8242; st Hateboer); Malinovskyi (13&#8242; st Miranchuk); Ilicic (1&#8242; st Pessina), D. Zapata (1&#8242; st Muriel). A disp.: 25 Gelmi, 31 Rossi, 4 Sutalo, 13 Caldara, 40 Ruggeri, 20 Kovalenko, 7 Lammers. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Giua di Olbia 6,5 (Colarossi di Roma 2, Miele di Torino; IV Gariglio di Pinerolo. V.A.R. Fourneau di Roma 1, A.V.A.R. Liberti di Pisa).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; pt Malinovskyi (A), 7&#8242; st Pessina (A), 32&#8242; st Muriel (A), 33&#8242; st Brunetta (P), 41&#8242; st Muriel (A), 43&#8242; st Sohm (P), 48&#8242; st Miranchuk (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Grassi e Hateboer per gioco scorretto. Tiri totali 5-19, nello specchio 2-12, respinti/deviati 2-1, parati 0-8, legni 0-2. Corner 1-3, recupero 0&#8242; e  4&#8242;.</p>
<p><strong>Parma</strong> – Ancora Ruslan <strong>Malinovskyi</strong>, evviva Matteo <strong>Pessina</strong>, bravo a un doppio Luis <strong>Muriel</strong>, ok il redivivo <strong>Miranchuk</strong> da ciliegina sulla torta. Due tiri mancini e <strong>l&#8217;Atalanta</strong> si spiana la strada col cinque sporco nella tana del retrocesso <strong>Parma</strong> mantenendo il <strong>secondo posto</strong> a 72 a prescindere dai risultati altrui.  Il quarto successo personale dell&#8217;ucraino dall&#8217;equinozio di primavera, ottavo in stagione, ne fa il migliore dell&#8217;ultimo scorcio di serie A, mentre Lucho sale a 21 in regular season e a 25 totali. Con Benevento (mercoledì), Genoa e Milan ancora da affrontare, i destini dell&#8217;obiettivo fissato da Gian Piero <strong>Gasperini</strong> sono saldamente in mano ai nerazzurri.<br />
La <strong>dozzina</strong> cronometrica basta per il rompighiaccio appena da fuori del neo ventottenne facendo roteare il mancino nell&#8217;angolino sfruttando l&#8217;apertura di <strong>Ilicic</strong> in orizzontale. <strong>Kurtic</strong> e Grassi, facilmente aggirato, recitano la parte delle belle statuine con Osorio a farsela passare in mezzo alle gambe. In un confronto noiosetto è sempre il piede del fantasista sloveno a creare, vedi al ventesimo e poco oltre, quando accarezzano due tagli di fila di un <strong>Gosens</strong> capace di usare la testa, prima senza mira e successivamente sollecitando il bagher di Sepe. Il Colonnello è ovunque, tanto da sganciarsi dalla barriera (28&#8242;) per respingere la staffilata di <strong>Bruno Alves</strong> sulla punizione di seconda con il connazionale di San Giuseppe (gioco pericoloso di Djimsiti su Kucka). Quella di <strong>Freuler</strong> dalla distanza il giro di lancetta dopo è una telefonata di cortesia all&#8217;estremo napoletano, mentre scollinata la mezzora solo l&#8217;incrocio può dire di no al possibile raddoppio di <strong>Duvan</strong> a rimorchio dello scambio Freuler-Ilicic col genio dal 72 sulle spalle ad assecondare di tacco l&#8217;inserimento dello svizzero.<br />
A un ottovolante dall&#8217;intervallo sale perfino il perno <strong>Romero</strong>, in accompagnamento ai precedenti due, fino al corridoietto per il battistrada con saracinesca calata da Sohm in estirada. Alla cinquina, occhio al sinistro di Grassi, una volée imperfetta sulla seconda palla concessa dopo l&#8217;ennesimo calcio da fermo di Jasmin. <strong>Zapata</strong> esce dalla catena di sinistra col tedesco sprecando però tutto col diagonale strozzato a largo (41&#8242;), forse perché sferrato dal piede debole. Nella ripresa il doppio cambio immediato <strong>Pessina-Muriel</strong> per Ilicic-Zapata proietta Malina a punta pura spianando la strada al bis del monzese, piovuto dal nulla al <strong>settimo</strong> con sentiti ringraziamenti all&#8217;allunghino perfetto del capocannoniere atalantino, cioccolatino da <strong>Freuler</strong> scartato e messo in vassoio per un radente a incrociare che più preciso non si può. Al 12&#8242; proprio Lucho fugge in contropiede facendosi tutto il campo per poi aprire all&#8217;eccesso il piatto, due giri di lancetta e <strong>Maehle</strong> sparacchia addosso alla gambona dell&#8217;ultimo ostacolo vanificando il la della new entry <strong>Miranchuk</strong> e il suo stesso tunnel a Kurtic. C&#8217;è partita, a dispetto degli esangui padroni di casa, dediti al compitino per onor di firma. Tra 17&#8242; e 18&#8242;, Djimsiti si trova lo specchio chiuso dal baluardo tra i pali senza riuscire a convertire in oro il cadeau di Gosens e Sportiello ovvia all&#8217;errato posizionamento di Palomino uscendo di piede ben fuori dall&#8217;area per rubare l&#8217;attrezzo a <strong>Pellè</strong>. <em><strong>El Cuti</strong></em> s&#8217;è già spostato sul centrodestra da vice dell&#8217;infortunato Toloi con sequela dall&#8217;altra parte dell&#8217;albanese, che alla mezzora sfiora il tris in torsione a correzione del crossetto del russo nello schema da piazzato con lo scarico del colombiano. L&#8217;imbustamento della pratica arriva cento secondi dopo, quando <strong>Pasalic</strong>, raggiunto in profondità dall&#8217;ex Lokomotiv Mosca, imbocca a Luigino il comodo piattone lungo il primo palo per la ventesima esultanza in campionato, anche se <strong>Brunetta</strong> comincia a rovinare un po&#8217; la festa insaccando sul passaggio di Busi, bravo a sorprendere il danesone spostato di corsia. Sbandate che precedono i giochi pirotecnici finali, con Luis a imbracciare la doppietta riprendendo il <strong>palo</strong> pieno in ripartenza (a due, con SuperMario) di Pessina (c&#8217;è anche un guantone di mezzo) e <strong>Sohm</strong> a fendere la navata buttando dentro il 2-4 solo soletto nell&#8217;asse lungo con Pellè. Sepe nega la manita a Maehle, destro apertogli da Muriel; Pasalic (triangolo col bomber) se la fa parare due volte prima del tap-in a fil di traversa di Miranchuk.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Cortinovis fa il fenomeno, manita della Primavera al Pescara</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Oct 2019 13:36:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Pescara 5-2 (1-0) ATALANTA (4-3-3): Ndiaye 5; Bergonzi 6, Okoli 6,5, Guth 6, Brogni 6 (1&#8242; st Ruggeri [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/20191005_130119-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta – Pescara 5-2 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Ndiaye 5; Bergonzi 6, Okoli 6,5, Guth 6, Brogni 6 (1&#8242; st Ruggeri 6,5); Gyabuaa 6 (37&#8242; st Finardi sv), Da Riva (cap.) 6,5, Cortinovis 7,5 (32&#8242; st Signori 6); Traore 7 (32&#8242; st Ghisleni 6), Piccoli 7 (37&#8242; st Italeng sv), Colley 7. A disp.: Gelmi, Ghislandi, Milani, Sidibe, Panada, Kobacki. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>PESCARA (3-4-2-1):</strong> Sorrentino 6; Cipolletti 5,5 (26&#8242; st D&#8217;Angelo 5), Camilleri 5,5, Manè 5,5; Martella 5,5 (35&#8242; st Afri sv), Palmucci 6,5 (26&#8242; st Tamborriello 5,5), Tringali 6, Masella 6; Pina Gomes 5,5 (1&#8242; st Chiarella 6,5), Pavone 7; Mercado 5,5 (1&#8242; st Diambo 6,5). A disp.: Raffaelli, Quacquarelli, Blanuta, Zinno. All.: Nicola Legrottaglie 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Monaldi di Macerata 6 (Munerati di Rovigo, Franco di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Cortinovis (A), 25&#8242; pt Piccoli (A), 7&#8242; st Pavone (P), 9&#8242; st Diambo (P), 14&#8242; st Traore (A), 25&#8242; st Okoli (A), 28&#8242; st Colley (A).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 280. Minuto di silenzio in ricordo del presidente del Sassuolo Giorgio Squinzi. Ammonito Diambo per proteste. Corner 7-1, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Follie da pari subìto in rimonta del neopromosso <strong>Pescara</strong> dell&#8217;ex Pina Gomes in avvio di ripresa, poi il tris infilato nella cruna dell&#8217;ago riporta in alto la <strong>Primavera</strong> <strong>dell&#8217;Atalanta</strong>, giunta alla pausa con una decina secca di convocati tra Under 19 (7) e Under 18 (3).&nbsp; Testa mantenuta a punteggio pieno in campionato,&nbsp; dunque, grazie soprattutto a un ispirato <strong>Alessandro Cortinovis</strong>, incaricatosi di aprire le danze e di riprenderle con il vassoio d&#8217;argento per scavare di nuovo il fossato nello score. Start fulmineo per i Brambilla-boys: al 2&#8242; <strong>Colley</strong> ci prova da fuori, a cronometro raddoppiato Piccoli costringe Sorrentino all&#8217;uscita in scivolata fino alla trequarti difensiva. Al 6&#8242; il vantaggio è propiziato all&#8217;asse di Guth col centravanti, il cui innesco per <strong>Traore</strong> accompagna taglio, controllo e insaccata del fantasista cittadino alzando la palla quanto basta. Bis al 25&#8242;, quando Colley dal lato pesca la <strong>deviazione</strong> sottomisura dell&#8217;ariete di Sorisole, senza mira al 12&#8242; e al 24&#8242; (alto e girata imprecisa, cross di Brogni e Bergonzi). Partita non chiusa, pareggio alle viste. Detto, fatto, in avvio di seconda frazione: in un paio di giri di lancetta, prima <strong>Ndiaye</strong> offre stop e rigore in movimento a pelo d&#8217;erba di Pavone sul pressing di Chiarella, quindi Diambo sfrutta a dovere lo scivolamento dello stesso attaccante nuovo entrato, sovrappostosi lungo la linea di fondo a Manè. A tiro del quarto d&#8217;ora Traore col piede sbagliato, il destro, vede comunque la porta dritta pasteggiando sull&#8217;apertura dell&#8217;apripista del pomeriggio. Al 23&#8242; Ebrima prova a giro ma gli esce una stoccata centrale a pelo d&#8217;erba, in capo a un tris <strong>Okoli</strong> ne azzecca un&#8217;altra delle sue dal cielo, con l&#8217;angolo da mancina di Ruggeri ad accarezzargli la fronte. Entro la mezz&#8217;ora la manita, grazie al preciso appoggio dell&#8217;ivoriano per il gambiano che solo davanti al portiere non fallisce il colpo del ko. Nel finale Ghisleni e Signori sbattono sulla diga altrui davanti al bersaglio grosso. Dopo la sosta si riprende in casa della Lazio.</p>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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