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	<title>5a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Fantastica Atalanta a Francorte all&#8217;esordio in Champions di Palladino: un tris in 5&#8242; nella ripresa</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 22:10:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[5a giornata League Phase, Champions League &#8211; Francoforte, Deutsche Bank Park &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 21) Eintracht Frankfurt &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Lookman-da-Uefa.com_.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">5a giornata League Phase, Champions League &#8211; Francoforte, Deutsche Bank Park &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 21)<br />
</span><strong>Eintracht Frankfurt &#8211; Atalanta 0-3 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>EINTRACHT (4-2-3-1):</strong> Zetterer 6; Collins 6, Koch (cap.) 6, Theate 5,5, Brown 5,5; Dahoud 6 (24’ st Skhiri 5,5), Chaibi 7; Doan 6,5 (33’ st Buta sv), Götze 6 (24&#8242; st Batshuayi 5,5), Knauff 6 (33’ st Wahi 6); Burkardt 6,5 (13’ st Bahoya 5,5). A disp.: 33 Grahl, 40 Kaua Santos, 5 Amenda, 13 Kristensen, 22 Chandler, 6 O. Hojlund, 45 Dills. All.: Dino Toppmöller 5,5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 7, Hien 7, Djimsiti 6,5 (29’ st Kolasinac 6); Bellanova 7, De Roon (cap.) 6, Ederson 7 (24’ st Musah 6), Zappacosta 7 (24’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 8, Lookman 8 (37’ st K. Sulemana sv); Scamacca 8 (24’ st Krstovic 6). A disp.: 57 Sportiello, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 44 Brescianini, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 8.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Kavanagh 7 (Inghilterra &#8211; Cook, Hussin; IV Bramall. V.A.R. Attwell, A.V.A.R.&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Van Driessche &#8211; Belgio).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 15’ st Lookman (A), 17’ st Ederson (A), 20’ st De Ketelaere (A).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fredda e umida ma senza vento, spettatori 58 mila di cui tremila atalantini nel settore ospiti. Tiri totali 9-20, nello specchio 3-7, parati 3-4, respinti/deviati 4-6, legni 0-3. Corner 5-6, recupero 30” e 3’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Francoforte</strong> &#8211; Il sinistro di controbalzo davanti al secondo palo sull’allungo di destro di <strong>De Ketelaere</strong>, il destro sottoporta tra le gambe dell’ultimo ostacolo e <strong>l’Eintracht</strong> è abbattuto. L’acuto numero due in stagione di Ademola <strong>Lookman</strong> e il primo di <strong>Ederson</strong> su filtrante del nigeriano in contropiede fanno volare <strong>l’Atalanta</strong> a <strong>Francoforte</strong>: dieci punti alla quinta giornata della fase campionato di <strong>Champions League</strong>, col belga a fare giustizia del terzo legno di giornata, il secondo di <strong>Scamacca</strong>. Un tridente comunque perfetto. Tutto in cinque giri d’orologio in un <strong>secondo tempo</strong> dominato a differenza del primo: battezzato con tre punti e dieci totali in una classifica che dice playoff per gli ottavi l’esordio nella competizione dell’allenatore Raffaele <strong>Palladino</strong>. Sead <strong>Kolasinac</strong> è l’altra buona nuova della serata: non giocava in squadra (il 15 era in campo a Zenica con la Bosnia contro la Romania) dal crack al crociato del 13 aprile col Bologna.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al nono Burkardt gira di mancino il suggerimento di Doan con Kossounou a far impennare la palla sopra la traversa, ma è dopo due minuti che si rischia, col rigore in movimento di Chiabi a rimorchio di Collins dopo una palla persa di Lookman. Carnesecchi la blocca, Ederson sull’onda lunga del corner di Zappacosta dalla destra conquistato da Bellanova alza troppo la mira dalla distanza. Al quarto d’ora Koch svetta sullo schema Chaibi-Doan dalla bandierina senza inquadrare la porta. La conclusione di Zappacosta, accentratosi sullo scarico di Scamacca al 26’, è praticamente una telefonata strozzatissima a Zetterer davani alla lunetta. Il capitano di casa a due corsette dalla mezzora contrasta efficacemente la deviazione del centravanti romano, che si rimpalla sulla gamba sinistra la centrata dal fondo dell’esterno parabiaghese al culmine di una manovra in cui la Dea quantomeno trova l’ampiezza da lato a lato con Lookman sempre carico e stavolta accentrato.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Oltre la mezzora, la collisione di De Ketelaere con Dahoud che lo costringe a girarsi su se stesso fino a perdere l’equilibrio nell’uno-due col centravanti romano. Al 35’, Lookman e lo stesso Scamacca, il primo dopo una danza sul pallone per girarsi servito da CDK e il secondo dal primo da centro area sul rimpallo con Doan, prendono il palo alla sinistra del portiere di casa. Zappacosta (38’) si oppone a Götze prima che Hien lo faccia col terminale unico dei tedeschi. La catena di destra atalantina è quella che non conosce soste e Bellanova, smistato da Scamacca, appoggia il taglio lookmaniano con Collins a chiuderlo in angolo prima delle conclusioni in mischia dei due protagonisti respinte dal precedente e da Chaibi. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In avvio di ripresa, al 5’, ripartenza secca di Cheibi, il vero regista dei francofortini, e rimorchio di Bown per controllo e sinistro di Burkardt deviato in fallo di fondo da Hien. Due lancette e Scamacca sul filtrante di Ederson è in posizione irregolare. Al 12’ altra sovrapposizione di Bellanova alla punta di riferimento, ma l’uscita bassa di Zetterer non trova nemmeno l’opposizione di altri atalantini, perché nessuno attacca d’istinto il primo palo. No problem, CDK di destro pesca ‘Mola davanti al secondo palo per il controbalzo mancino, il contropiede col nigeriano a rifinire per il brasiliano e il fiammingo a insaccare il tap-in dopo il tiro in caduta di Scamacca aperto da Zappacosta e respinto dalla faccia sotto della sbarra orizzontale.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Koch dice no al belga su tocco di Scamacca, quindi Djimsiti (23’) svetta molliccio sul quinto tiro dalla bandierina di Zappacosta. Al 32’, Lookman si tiene la doppietta in canna con un sinistrino dettato da CDK. Al 36’ il subentrato Wahi si mette in proprio eludendo Hien con un controllo di esterno senza superare Carnesecchi. Nel finalino, Krstovic non supera l&#8217;ultimo ostacolo su palla di Bellanova, ma è grande festa anche senza poker e ci mancherebbe altro. <em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Non bastano Baldo e Mouisse: la Primavera cede all&#8217;Eintracht in Youth League</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Nov 2025 17:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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					<description><![CDATA[5a giornata Youth League &#8211; Dreieich, Sportpark Dreieich &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 16) Eintracht Frankfurt Under 19 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0085.jpg"><p dir="ltr">5a giornata Youth League &#8211; Dreieich, Sportpark Dreieich &#8211; mercoledì 26 novembre (ore 16)<br />
<strong>Eintracht Frankfurt Under 19 &#8211; Atalanta Under 19 3-2 (1-0 )</strong><br />
<strong>EINTRACHT</strong> (4-2-3-1): Siljevic 7; Spahn 6, Ahouannou 5,5 (10&#8242; st Prenaj 7), Boakye Osei 7, Neuendorff 6 (1&#8242; st Ayadi 6,5); Fenyő (cap.) 6, Is 6 (1&#8242; st Eisele ); Gaul Souza 7 (40&#8242; st Ay sv), Ilicevic 7 (40&#8242; st Tsiokos sv), Dzanovic 7; Staff 8,5. A disp.: 31 Möhler, 3 Peter, 7 Gebhardt, 27 Bouvier. All.: Alexander Meier 7.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-5-2): Anelli 6,5; Isoa 5, Maffessoli 5 (1&#8242; st G. Percassi 6,5), Ramaj (cap.) 5,5; Artesani 6 (19&#8242; st S. Mouisse 6,5), Mencaraglia 6,5 (32&#8242; st Bono 6,5), Gerard Ruiz 6,5, Gasparello 7, Leandri 6,5 (35&#8242; pt Aliprandi 6); Cakolli 6, Baldo 7. A disp.: 34 M. Sonzogni, 38 Villa; 14 Rinaldi, 25 Colombo, 27 Michieletto. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Levi 6 (Israele &#8211; Ben Hur, Azem; IV Prigan &#8211; Germania).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; pt, 15&#8242; e 45 st Staff (E), 3&#8242; st rig. Baldo (A), 42&#8242; st S. Mouisse (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 200. Ammoniti Spahn, Gasparello, Ramaj, Gerard Ruiz, S. Mouisse e Boakye Osei per gioco scorretto. Tiri totali 23-12, nello specchio 10-7, parati 7-5, respinti/deviati 2-1. Corner 6-1, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Dreieich</strong> &#8211; Non bastano il rigore conquistato da Nicolò <strong>Baldo</strong> e la gran palla del figlio d&#8217;arte (del CEO Luca) Giovanni <strong>Percassi</strong> per Samir <strong>Mouisse</strong> a evitare sconfitta e sorpasso in classifica. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> deve inchinarsi al novantesimo al triplettista staff facendosi sorpassare nella mega classifica di <strong>Youth League</strong> dai padroni di casa dell&#8217;<strong>Eintracht Francoforte</strong>. Fatale l&#8217;ultima azione manovrata Dnzanovic-Osei-Prenaj con palla da sinistra per il secondo tentativo buono davanti ad Anelli del centravanti avversario. Francoforte a 7 punti, Under 19 ospite ferma a 4.</p>
<p dir="ltr">A cavallo del decimo c&#8217;è già superlavoro per Anelli, per dire no al mancino dal limite di Sousa suggerito da Dzanovic in convergenza da sinistra e al destro aperto a girello dello stesso suggeritore che richiede il volo in corner. La risposta, in scia alla palla avanti di un altro ex del defunto Brescia come Leandri, è anch&#8217;essa duplice, ma Siljevic in uscita chiude la strada a Baldo e Cakolli a 18 secondi dal quattordicesimo, uscendo addirittura fuori area nella seconda occasione a costo di rischiare il giallo o peggio (la palla rimbalza dal petto al braccio). A un tocchetto dal ventesimo, Neuendorff da fuori col destro non trova la porta proprio come Baldo allo start (3&#8242;) dopo una punizione di Mencaraglia e sul rimorchio dal fondo del compagno di reparto. S&#8217;arriva placidi placidi al 27&#8242;, quando il retropassaggio di Artesani, schierato a tutta fascia a destra nonostante sia una punta, induce il portiere nerazzurro a disimpegnare sul suo perno, che ahilui lo fa su Souza: palla al centravanti e piattone aperto nell&#8217;angolo destro senza opposizione.</p>
<p>Tre minuti più tardi, il fallaccio di Spahn su Leandri in fase di recupero dopo il muro di Isoa all&#8217;esterno alto a sinistra di casa. Deve entrare Aliprandi, il bresciano non ce la fa. Poco dopo, in combinazione con quest&#8217;ultimo a una dozzina scarsa dall&#8217;intervallo, <strong>Artesani</strong> taglia verso sinistra per incrociare a metà il preferito mancino appena dentro l&#8217;area senza scomodare troppo l&#8217;estremo locale. Al 41&#8242; ancora l&#8217;esterno a piede invertito innesca la zampata di Maffessoli, giudicato però in posizione irregolare forse sulla spizzata di Cakolli a centro area. Due lancette e i francofortini sfiorano il bis, con Anelli bravo a uscire incontro a Ilicevic davanti al dischetto sul passaggio da sinistra di Dzanovic e Souza, sempre lui, a tagliare per un tap-in mal riuscito.</p>
<p>Se il <strong>primo tempo</strong> si chiude col volo di Anelli per difendere il sette di competenza dalla punizione di Is (fallo di Gasparello su Boakye Osei) dalla sinistra, nemmeno al 2&#8242; della ripresa <strong>Ahouannuou</strong> trattiene Baldo sul traversone di Mencaraglia dal fondo e Levi indica gli 11 metri, dove il destro dell&#8217;attaccante della Baby Dea non lascia scampo. All&#8217;11&#8217; Ilicevic costringe Anelli al colpo di reni con un sinistro appena dalla distanza lungo un rilancio basso di Ayadi, ma al quarto d&#8217;ora, non troppo dopo un pallone dall&#8217;out del pendolino sinistro di Bosi che va sul portiere direttamente, si rivà sotto, perché sull&#8217;asse lungo Prenaj-Ilicevic-Dzanovic al riparo da marcature preventive il terminale di Meier può imbracciare la doppietta di rimpallo dopo la prima opposizione dell&#8217;ultimo ostacolo.</p>
<p>Al ventunesimo il sinistro potente di Ilicevic in coda al sesto angolo (a uno, fin lì) si alza in curva, Staff tenta la tripletta al volo nella combinazione tra le due estreme (23&#8242;) e Gasparello se la sposta sul destro ma non lo chiude bene appoggiato da Mencaraglia e dall&#8217;unico marcatore atalantino. Servito alla mezzora dalla sponda all&#8217;indietro di Cakolli per la parata in due tempi di Sijevic ad anticipare la mezzala sinistra di partenza. Non c&#8217;è requie. Ilicevic non ci va molto lontano da fermo (32&#8242;), Prenaj sul secondo palo fallisce il tris sporco da zero metri (34&#8242;) e Gerard Ruiz (36&#8242;) di seconda su un cross di Percassi dopo un bel giropalla va lontanissimo dall&#8217;obiettivo. Bono guadagna la punizione (38&#8242;) buona solo per la presa alta dell&#8217;avversario coi guanti, a 5&#8242; dal 90&#8242; il clamoroso errore sottoporta di Cakolli in caduta sull&#8217;allungo dal fondo a destra di Gasparello. Per il contrappasso, leggere la chiosa della premessa.<em><strong> SF</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, a Francoforte in 24. Toppmöller: &#8220;Fortissimi, potenziale inespresso dopo l&#8217;addio di Gasperini&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2025 14:45:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per la trasferta di mercoledì sera a Francoforte in occasione della quinta giornata della fase campionato di Champions League, l&#8217;allenatore [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/atalafrancof-1024x768.jpg"><p dir="ltr">Per la trasferta di mercoledì sera a Francoforte in occasione della quinta giornata della fase campionato di Champions League, l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong>, all&#8217;esordio assoluto nella competizione da tecnico, ha convocato 24 giocatori al netto degli indisponibili Giorgio <strong>Scalvini</strong> (affaticamento all&#8217;adduttore destro) e Mitchel Bakker (in riabilitazione per il crociato destro lesionato il 26 luglio) che non è comunque in lista Uefa. Le due squadre, le cui tifoserie sono gemellate a seguito dell&#8217;incontro dei disciolti Nomadi il 30 gennaio 2000 sul treno per Treviso all&#8217;epoca della B con Giovanni Vavassori in panchina, si sono incontrate soltanto nel Trofeo Bortolotti il 6 agosto 2016 e il 9 dicembre 2022 con vittoria ai rigori dei tedeschi in ambo i casi.</p>
<p dir="ltr"><strong>Le probabili formazioni a Francoforte</strong><br />
Eintracht Francoforte (3-4-2-1) 23 Zetterer; 34 Collins, 4 Koch, 3 Theate; 13 Kristensen, 27 Götze, 15 Skhiri, 21 Brown; 20 Doan, 19 Bahoya; 9 Burkardt. (33 Grahl, 40 Kaua Santos, 5 Amenda, 2 Baum, 24 Buta, 18 Dahoud, 46 Fenyo, 8 Chaibi, 7 Knauff, 17 Wahi, 30 Batshuayi). All.: D. Toppmöller. Squalificato: nessuno. Diffidato: nessuno. Indisponibili: Baum (?), O. Hojlund (?), Larsson, Uzun.</p>
<p dir="ltr">Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 16 Bellanova, 13 Ederson, 15 De Roon, 59 Zalewski; 17 De Ketelaere, 11 Lookman; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 23 Kolasinac, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 70 Maldini, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: nessuno. Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista UEFA), Scalvini.</p>
<p data-start="84" data-end="511">Il tecnico dell&#8217;<strong data-start="100" data-end="125">Eintracht Francoforte</strong>, <strong data-start="127" data-end="146">Dino Toppmöller</strong>, ha parlato in vista della partita cruciale in <strong data-start="194" data-end="214">Champions League</strong> contro l&#8217;<strong data-start="224" data-end="236">Atalanta</strong>, in programma nei prossimi giorni. L&#8217;allenatore ha sottolineato l&#8217;importanza della sfida, dichiarando: <em>&#8220;Il piano è chiaro. Vogliamo assolutamente fare tre punti qui, insieme ai nostri fantastici tifosi. Credo che domani potremo aspettarci un&#8217;atmosfera davvero speciale&#8221;</em>.</p>
<p data-start="513" data-end="783">Toppmöller ha poi aggiunto una valutazione sulla squadra avversaria: <em>&#8220;L&#8217;Atalanta è molto forte nei contrasti, ha buone transizioni e momenti di pressing. È una squadra molto interessante che non è ancora riuscita a esprimere appieno il suo potenziale in campionato&#8221;</em>.</p>
<h3 data-start="790" data-end="831">La partita vista da Toppmöller: 50/50</h3>
<p data-start="833" data-end="1385">Nonostante l’importanza della partita, Toppmöller non considera la sfida come una &#8220;mini-finale&#8221; prematura, ma come una partita da affrontare con la giusta mentalità. <em>&#8220;Sappiamo quanto sia importante la partita. Possiamo fare un grande passo verso i playoff. Possiamo leggere la classifica e sapere quali partite devono ancora essere disputate. Ma non la vedo come una mini-finale anticipata&#8221;</em>. Ha poi continuato, sottolineando che la sfida contro l&#8217;Atalanta sarà una gara molto equilibrata: <em>&#8220;Penso che sia una partita 50/50 e quindi molto aperta&#8221;</em>.</p>
<p data-start="1387" data-end="1857">L’Atalanta gioca un <strong data-start="1407" data-end="1427">calcio difensivo</strong> molto compatto in Champions League, ma nonostante qualche difficoltà in campionato e il cambio di allenatore, Toppmöller ha avvertito che l&#8217;Atalanta resta una squadra solida e difficile da affrontare: <em>&#8220;In Champions l’Atalanta gioca in modo molto difensivo. Hanno avuto i loro problemi in campionato e hanno cambiato allenatore dopo molti anni. Ma nonostante ciò, sono una squadra molto buona e solida e sappiamo cosa aspettarci</em><strong data-start="1629" data-end="1856">&#8220;</strong>.</p>
<h3 data-start="1864" data-end="1925">Da Dahoud agli infortunati</h3>
<p data-start="1927" data-end="2378">Toppmöller ha anche elogiato il centrocampista <strong data-start="1974" data-end="1987">Mo Dahoud</strong>, definito un esempio positivo per tutti i giocatori in difficoltà, facendo riferimento al suo recente ritorno in forma: <em>&#8220;Mo Dahoud è considerato un esempio positivo per qualsiasi giocatore che si trovi in un momento di difficoltà, dimostrando che tutti hanno la possibilità di ribaltare la situazione. A Colonia, lo ha dimostrato in modo impressionante, non da ultimo con il suo gol&#8221;</em>.</p>
<p data-start="2380" data-end="3128">Il tecnico ha poi aggiornato sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori, tra cui <strong data-start="2463" data-end="2484">Rasmus Kristensen</strong> e <strong data-start="2487" data-end="2501">Elias Baum</strong>. <em>&#8220;Con Rasmus Kristensen, abbiamo pensato che fosse il momento giusto per una pausa a Colonia. Sarà sicuramente un candidato per l&#8217;undici titolare domani, per tornare con rinnovata energia&#8221;</em>. Per quanto riguarda <strong data-start="2716" data-end="2730">Elias Baum</strong>, Toppmöller ha riferito che ha saltato l&#8217;allenamento per un mal di stomaco e che la sua situazione sarà valutata nuovamente prima della partita. Infine, <strong data-start="2884" data-end="2901">Oscar Højlund</strong>, che ha ripreso gli allenamenti, potrebbe essere convocato, ma la decisione finale verrà presa nelle prossime ore: <em>&#8220;Oscar Højlund è tornato ad allenarsi oggi, quindi dobbiamo ancora valutare se tornerà in squadra domani&#8221;</em>. </p>
<blockquote><p>&#8220;Posso giocare sia come esterno offensivo che come esterno difensivo. Ho già ricoperto il ruolo difensivo a Friburgo e in nazionale, quindi ci sono abituato. Mi piace giocare in entrambi i ruoli.<br />
Guardando i risultati di alcune partite, abbiamo segnato molti gol, ma ne abbiamo anche subiti molti. Dobbiamo trovare un equilibrio e difendere come una squadra. Da giocatore esperto, è anche mio compito contribuire a questo.<br />
La qualità e l&#8217;intensità individuali in Champions League sono tutta un&#8217;altra cosa. Ma abbiamo una buona squadra e siamo fiduciosi di poter fare bene in queste partite.<br />
Quando sono arrivato, tutto era nuovo per me, ovviamente. Ma mi piace molto qui in città e con le persone che lavorano in tutto il club. Mi sto abituando sempre meglio a tutto con il tempo, e al momento le cose stanno andando molto bene per me.<br />
La qualità e l&#8217;intensità individuali in Champions League sono tutta un&#8217;altra cosa. Ma abbiamo una buona squadra e siamo fiduciosi di poter fare bene in queste partite&#8221; (Ritsu Doan, nazionale giapponese, attaccante dell&#8217;Eintracht Francoforte).</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;arbitro di Francoforte: un solo precedente con la contendente di casa</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 14:36:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Chris Kavanagh]]></category>
		<category><![CDATA[Eintracht Francoforte]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
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					<description><![CDATA[I gemellati dell&#8217;Eintracht ritrovano Chris Kavanagh, quarantenne (candeline il 5 settembre) arbitro della sezione del Lancashire (è di Manchester) contro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Kavanagh.jpg"><p>I gemellati dell&#8217;<strong>Eintracht</strong> ritrovano <strong>Chris Kavanagh</strong>, quarantenne (candeline il 5 settembre) arbitro della sezione del Lancashire (è di Manchester) contro <strong>l&#8217;Atalanta</strong> mercoledì sera a <strong>Francoforte</strong> e lo faranno sicuramente volentieri. Perché tra le due contendenti della quinta giornata della League Phase di <strong>Champions League</strong> l&#8217;unico precedente è il loro ed è pure favorevole: la vittoria di corto muso firmata su punizione dall&#8217;egiziano Omar Marmoush, poi passato la scorsa estate al Manchester City, contro lo <strong>Slavia Praga</strong> nel girone di Europa League il 7 novembre dell&#8217;anno scorso proprio al Deutsche Bank Park.</p>
<p>I cechi, del resto, prima di inforcare gli occhiali a Bergamo coi nerazzurri avevano perso con lo stesso direttore di gare pure con l&#8217;Inter a San Siro nel tris secco alla fine dello scorso settembre. L&#8217;unica partita di una qualunque squadra italiana diretta dal fischietto inglese di ascendenze irlandesi. Gli assistenti sono Dan Cook e Ian Hussin, quarto ufficiale Thomas Bramall,&nbsp;<span class="official-title">Video Assistant Referee </span>Stuart Attwell e l&#8217;Assistente <span class="official-title">Video Assistant Referee il belga&nbsp;</span><span class="official">Bram Van Driessche. <em><strong>Esse</strong></em></span></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La Bluorobica cede nell&#8217;ultimo quarto in casa di Oleggio: 90-72, Leoni top scorer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Oct 2025 21:42:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[90-72]]></category>
		<category><![CDATA[B Interregionale]]></category>
		<category><![CDATA[Bluorobica Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Oleggio]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[Unica]]></category>
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					<description><![CDATA[5a giornata B Interregionale Girone B Conference Nord &#8211; Boffalore sopra Ticino (Milano),&#160; Palasport &#8220;Umberto Re&#8221; &#8211; mercoledì 29 ottobre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25.jpeg"><p dir="ltr">5a giornata B Interregionale Girone B Conference Nord &#8211; Boffalore sopra Ticino (Milano),&nbsp; Palasport &#8220;Umberto Re&#8221; &#8211; mercoledì 29 ottobre (ore 20)<br />
<strong>Oleggio Magic Basket &#8211; Unica Bluorobica Bergamo 90-72&nbsp; (16-19, 35-40, 64-61)</strong><br />
<strong>OLEGGIO:</strong> Ceccato 7 (3/6, 0/2, 1/2, 6 r., 4 ass., 1 st.), Jovanovic 22 (5/13, 3/8, 3/4, 3 ass., 4 rec.), Youssef 15 (3/7, 3/4, 0/1, 6 r.), Restelli 3 (1/2 da 3, 2 ass., 5 f.), Niang 13 (6/11, 1/2 tl, 10 r., 3 rec., 5 f.); Miccoli 17 (4/9, 3/5, 5 r., 7 ass.), Costaglione 2 (1/2, 0/1, 1 st.), Toffanin 3 (0/2, 1/1, 3 ass.), Chaveau (0/1 da 3), Cortellino 5 (2/3, 1/2 tl, 5 r.), Grassi 2 (1(/2, 0/2, 5 r., 1 st.), Gulic 1 (1/2 tl). Coach: Giacomo Cardelli.<br />
T2 25/55, T3 11/26, TL 7/13 &#8211; rimbalzi 51&nbsp; 18+33 (Niang 10), assist 19 (Miccoli 7)<br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Franco 5 (2/6, 0/5, 1/3, 5 ass., 4 rec., 1 st.), Polanco 11 (3/6, 0/3, 5/7, 5 ass.), A. Leoni 22 (5/9, 3/7, 3/4, 5 r.), Sergio 11 (1/4, 2/6, 5/6, 5 r., 2 ass.), Odiphri 8 (4/10, 0/1 tl, 7 r.); Zana, Ciocchetti (0/1 da 3), Carparelli 2 (1/1, 0/2, 1 st.), Cefis, Cattaneo 4 (1/2, 2/2 tl), Pezzotta, Hrytsiuk 7 (2/4, 3/6 tl, 4 r., 1 st.). Coach: Cesare Ciocca.<br />
T2 19/42, T3 5/24, TL 19/29 &#8211; rimbalzi 42&nbsp; 12+30 (Odiphri 7), assist 13 (Franco, Polanco 5)&nbsp;<br />
<strong>Arbitri:</strong> Sarzano di Casale Monferrato e Martinetti di Bovisio Masciago.&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> parziali 16-19, 19-21, 29-21, 26-11.</p>
<p dir="ltr"><strong>Boffalora sopra Ticino</strong> (Milano) &#8211; Secca sconfitta per la <strong>Bluorobica Bergamo</strong>, bene fino a metà sul campo dell&#8217;<strong>Oleggio Magic</strong> ma vittima di un cedimento totale nella passerella cronometrica finale. Il tutto nonostante i 22 punti di <strong>Andrea Leoni</strong>, i 13 di un <strong>Sergio</strong> intenso nelle due metà campo e gli 11 di un <strong>Polanco</strong> <em>(foto di copertina)</em> dalla classe dispensata a sprazzi, comunque sopraffatti dal trio di casa da 54 punti sui 90 totali Jovanovic-Youssef-Miccoli. Segnali incoraggianti dal diciottenne pivot ucraino Voldymyr <strong>Hrytsiuk</strong>, un prospetto (vedi due scatti a piè d&#8217;articolo) da assecondare nella crescita tecnica.</p>
<p dir="ltr">Una partita iniziata così così che però sembrava in crescendo, per la rotazione di Cece Ciocca, dal primo vantaggino di Leoni dall&#8217;arco (5-4) al ribaltamento sempre del medesimo dai 6,75 sull&#8217;11-9 in mezzo al primo quarto. Il 2 metri e 17 appena maggiorenne là sotto la rimette sopra (16-14, 8&#8242;), la secosa volta aiutato da Carparelli, e di lì gli arancioblù vanno anche a più 6 (25-19, 1&#8217;17&#8221;, secondo minitempo; 27-21 e 29-23 con Polanco).</p>
<p dir="ltr">Il pari pesante a quota 29 di <strong>Ceccato</strong> dall&#8217;angolo sinistro a 5&#8217;35&#8221; dalla pausa lunga stoppa la serie positiva bergamasca e, nel punto a punto che ne segue, la consegna di <strong>Hrystsiuk</strong> non va scompagnata dalla fidelizzazione con la retina da dove vale 1 di Sergio, <strong>Polanco</strong> e <strong>Cattaneo</strong> (38-33, 1&#8242; dall&#8217;intervallo) che servito dalla combo-guard la tiene sulla cinquina di vantaggio a metà partita. Il palpito d&#8217;un&#8217;illusione, perché a dispetto del massimo gap scavato dall&#8217;ala urgnanese sul <strong>45-35</strong> all&#8217;inizio della terza frazioncina, mantenuto tale da Odiphri in due circostanze, e aumentato di una mera unità dalla lunetta dallo stesso Leoni, la <strong>bomba di Jovanovic del 43-51</strong> contrassegna lo start di un mega parziale da 21-10 a cui il solo Franco, aiutandosi coi personali, riesce a replicare riavvicinandosi di una sola lunghezza a quota 59 e 61.</p>
<p dir="ltr">A sparigliare le carte, la tripla di <strong>Miccoli</strong> dopo nemmeno una lancetta del quarto periodo: Leoni provvede al rientro sul meno 4 (69-65, 7&#8217;13&#8221; dalla fine), il punto di non ritorno da cui Oleggio dilega è il <strong>76-65</strong> pesante di Toffanin a meno di un poker d&#8217;orologio dalla sirena dal quale i cittadini non si riprendono più. Sabato 1° novembre, al PalaFlores, alle ore 19 arriva Tortona. <em><strong>SF<br />
Photo credit Elena Foti</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.26.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-172018 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.26.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.26.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.26-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.26-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25-1.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-172019 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25-1.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25-1.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25-1-200x300.jpeg 200w" sizes="(max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-172020 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25.jpeg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25-300x200.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/WhatsApp-Image-2025-10-29-at-22.03.25-768x512.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Kamaldeen crea, Kossounou regala il pari alla Juve: buonissima Atalanta all&#8217;Allianz Stadium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 18:02:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus]]></category>
		<category><![CDATA[Kamaldeen Sulemana]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
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					<description><![CDATA[5a giornata serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; sabato 27 settembre (ore 18) Juventus &#8211; Atalanta 1-1 (0-1) JUVENTUS [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/47e18f94-b320-4105-84c0-129c970b9909.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">5a giornata serie A &#8211; Torino, Allianz Stadium &#8211; sabato 27 settembre (ore 18)</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><strong>Juventus &#8211; Atalanta 1-1 (0-1)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>JUVENTUS (3-4-2-1):</strong> Di Gregorio 6; Gatti 5,5 (19’ st Joao Mario 7), Bremer (cap.) 6,5 (31’ st Cabal 7), Kelly 6,5; Kalulu 7, Koopmeiners, K. Thuram 6 (12’ st McKennie 6,5), Cambiaso 6,5; Adzic 5 (13’ st Vlahovic 5,5), Yildiz 6,5; Openda 6 (19’ st Zhegrova 6,5). A disp.: 1 Perin, 23 Pinsoglio; 24 Rugani, 18 Kostic, 5 Locatelli, 30 David. All.: Igor Tudor 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Kossounou 4,5, Djimsiti 7, Ahanor 8; Bellanova 7, De Roon (cap.) 6, Pašalić 6,5, Zappacosta 6,5; Samardžić 7 (31’ st Musah 6), K. Sulemana 7 (16’ st De Ketelaere 6); Krstović 6 (37’ st Brescianini sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obrić, 47 Bernasconi, 13 Ederson, 11 Lookman, 70 Maldini. All.: Ivan Juric 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Sozza di Seregno 6,5 (Imperiale di Genova, Vecchi di Lamezia Terme; IV Marinelli di Tivoli. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Mariani di Aprilia).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 46’ pt K. Sulemana (A), 33’ st Cabal (J).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso e autunnale, spettatori 40.893 senza tifosi ospiti per decisione del CASMS. Ammoniti De Roon e Zappacosta &nbsp; per gioco scorretto. Espulso De Roon (gioco scorretto) per somma di ammonizioni al 35’ st. Tiri totali 23-12, nello specchio 9-2, parati 9-1, respinti/deviati 9-3, legni 1-0. Corner 14-5, recupero 3’&nbsp; e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Torino</strong> &#8211; Ancora Kamaldeen <strong>Sulemana</strong>, già gol e assist col Toro, gabbando Adzic da alfa a omega per fargliela passare sotto le gambe, ma <strong>Kossounou</strong> decide di fare il regalo sbucciando a favore di Cabal (controllo e sinistro in allungo impietoso sul primo palo davanti all&#8217;area piccola) un altrimenti innocuo crossetto di Joao Mario e addio sogni di gloria per un’ottima <strong>Atalanta</strong> sul campo della <strong>Juventus</strong>. In attesa della rivincita col <strong>Club Brugge</strong> martedì in Champions League a <strong>Bergamo</strong>, il bicchiere mezzo pieno è l’imbattibilità mantenuta alla prima vera prova del nove in campionato, a dispetto anche della zavorra del <strong>rosso a De Roon</strong> a un quarto d’ora dal gong, ma in fin dei conti per come s&#8217;era messa sono due punti persi.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Schiacciati in fase difensiva per buona parte del primo tempo salvo ripartenze e manovrine senza esito benché abbastanza ficcanti, i bergamaschi, inizialmente salvati da un legno e dal loro estremo difensore, passano prima della pausa sul filo di lana di un <strong>pressing alto</strong> a livelli devastanti per la stucchevole costruzione dal basso altrui. A metà campo invertiti, l’ottavo risultato utile consecutivo all’Allianz Stadium non si conferma come la terza vittoria dal 2019 a oggi (2021, Zapata, e 2025, 9 marzo, poker, le precedenti nella miniserie) per il bis ciccato da Krstovic e per l’amnesia del nazionale della Costa d’Avorio.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scollinata la strizza del palo pieno di Kalulu, staccato sulla palla a rientrare di Yildiz sull’onda lunga del primo corner regalato dal controllo imperfetto di <strong>Kossounou</strong>. Zappacosta sovrastato dopo un minuto e dieci, Pasalic borseggiato al quarto scarso dall’ex Koopmeiners la cui corsa col destro s’infrange addosso all’estirada di Djimsiti per un altro tiro dalla bandierina. Oltre la manita cronometrica, l’alzata davanti alla lunetta di Krstovic sull’apertura della catena di sinistra col sorano a dargli la sfera è il primissimo squillo nerazzurro in maglia arancio. Tra nono e decimo, <strong>Cambiaso</strong> deve alzarla in angolo al destro di <strong>Ahanor</strong>, bravo a borseggiare <strong>Adzic</strong> sulla trequarti offensiva atalantina e inserirsi nel triangolo col centravanti compagno di squadra. Alla sporca dozzina, invece, torna in auge RoboKoop per il fantasista turco di casa, stoppato da Bellanova, mentre il montenegrino dei bergamaschi si tiene in canna un altro paio d’occasioni, allungandosi l’attrezzo lungo la ripartenza De Roon-Samardzic-Kamaldeen per poi spararla alle stelle dalla lunga con controllo e spostamento sul sinistro dopo una bella sterzata del tuttosinistro serbo alla sua destra (14’). La prima parata, però, tocca a Carnesecchi, al 16’, per togliere dall’angolino il rimorchio lungo di Adzic, servito dall’asse Cambiaso-Yildiz. Nemmeno il ventesimo ed è allarme rosso di nuovo per gli Juric-boys sulla botta di <strong>Thuram</strong> deviata da <strong>Pasalic</strong> con la coscia destra: il riminese tra i legni è spiazzato, ma c’è solo il <strong>sesto angolo juventino</strong>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se verso metà frazione il gioco atalantino tra quinti si risolve nella palla lunghetta recuperata dall’ex Southampton per taglio e sinistro di Samardzic sopra la traversa, al 28’ Djimsiti gira fuori salendo in cielo a lato del primo palo sulla seconda traiettoria proprio di Laki dalla bandierina destra, conquistata dalla caparbietà in pressing dell’unico centravanti in rosa intromettendosi nel disimpegno all’indietro di Gatti per Bremer. Oltre la mezzora si rivedono gli uomini di Tudor con Adzic che spara fuori ricevendo dal suo pendolino sinistro in coda al nono corner juventino. Il bello e il brutto poco più tardi, quando Bellanova recupera il dieci nemico su crossetto di Kalulu e De Roon è costretto al fallo da giallo dopo la palla persa da Kossounou a favore del fratello d’arte Kephren. Adzic la tenta la terza volta, stavolta da fermo e a giro, obbligando al tuffetto il portiere ospite a mezz’altezza verso il palo lontano. Passato il minuto 38 il muro innavvertitamente di Krstovic impedisce a De Roon di trasformare nel vantaggio di seconda dai 25 metri l’angolo conquistato da Sulemana, chiuso dall’ex dei tre certificati della mutua due estati fa, mentre Ahanor si fa la bua al fianco dopo essersi visto spingere da Openda.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se quella di <strong>Yildiz</strong> al culmine di un giropalla lunghetto è una telefonata dal mezzo spigolo dettata dal partner di reparto chi di lì a poco perderà il boccino, <strong>Dino</strong> (Deenoh?) decide di aprire lo score. Fulmina Adzic e Di Gregorio fintando di destro per incrociare di sinistro come coi granata alle soglie dell’intervallo. Ma è ancora Honest, rendimento pazzesco, a mangiare nel piatto del connazionale di Nikola. Al rientro in campo il tunnel non riesce dopo la ripartenza De Roon-Krstovic dal lato destro al centro verso sinistra, ma è di <strong>Krstovic</strong> l’erroraccio da due a zero mancato sulla grande azione di Super Mario che lo lancia da sinistra per un mancino chiuso malissimo (7’). Al decimo, lo stesso devia dritto per dritto il tracciante di Bellanova su contrasto del centrale di competenza. Due minutini e Adzic, in giornata-no, allunga all’eccesso per Openda su pressione di Koopmeiners ai danni di un vatreno che in fase difendente spreca qualcosa di troppo. Al 17’ è di Pasalic la seconda conclusione bergamasca in porta deviando il traversone di Samardzic con Di Gregorio a sbracciare sopra la traversa, prima del tiro in curva servito da Kossounou e della stoppata di Cambiaso sulla svettata di Bellanova, ispirato dal fondo dalla new entry <strong>De Ketelaere</strong> (19’).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">&nbsp;</span><span style="font-weight: 400;">Seconda metà del secondo tempo inaugurata dalla zuccata di Bremer da presa alta su decimo corner (23’), durante l’aumento delle frequenze della Juve, che dal nulla causa errore dell’ivoriano trova pari e superiorità numerica perché De Roon dà una manata a McKennie a duello perso. Sofferenza pura, adesso, e al 43’ e rotti Carnesecchi ne prende due a Koopmeiners, sulla punizione decentrata a destra per fallo da ammonizione di Zappacosta su Zhegrova, e McKennie che gli tira in bocca e nemmeno forte su angolo da mancina del volto noto spondato da Kalulu. Il romagnolo coi guanti deve sollevare busto e arti superiori sulla traiettoria infida di Zhegrova deviata da Pasalic al terzo di recupero e finisce qui.&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></span></p>
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		<title>Under 23 ko all&#8217;inglese a Benevento</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2025 21:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Benevento]]></category>
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					<description><![CDATA[Niente da fare per l&#8217;Atalanta Under 23, unica nerazzurra a perdere nell&#8217;ultima domenica d&#8217;estate dopo gli occhiali casalinghi della Primavera [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250715-WA0067.jpg"><p dir="ltr">Niente da fare per l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, unica nerazzurra a perdere nell&#8217;ultima domenica d&#8217;estate dopo gli occhiali casalinghi della Primavera con l&#8217;Inter e il tris della prima squadra a Torino. A <strong>Benevento</strong> piove come la grandine la terza sconfitta su cinque giornate nel girone C del terzo campionato professionistico nazionale, a ruota del recupero di mercoledì a Salerno e dell&#8217;esordio a Latina. L&#8217;ex AlbinoLeffe Manconi apre la via, Salvemini la chiude alla Deina.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Vismara</strong> ha il suo bel daffare già all&#8217;ottavo nel dire no al futuro raddoppiatore servito da Lamesta, che poi innesca anche chi di lì a non molto la sbloccherà. Il portiere della Bassa va in presa, Vavassori alle soglie del ventesimo costringe Vannucchi in angolo. Ma il patatrac proprio fra l&#8217;estremo difensore bergamasco e Colombo favorisce sempre l&#8217;assistman della domenica che borseggia e serve al centro il più comodo dei vantaggi. Oltre la mezzora sbuca Cortinovis con lo stesso esito precedente dell&#8217;italobrasilianpolacco, al 37&#8242; quest&#8217;ultimo riceve da Cissé ma telefona.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Se nel finale di frazione è <strong>Guerini</strong> a evitare il bis precoce interponendosi tra Salvemini, ancora servito da Lamesta, e il gol, nella ripresa c&#8217;è subito (3&#8242;) la <strong>traversa</strong> scheggiata da Pierozzi su sponda salveminiana. Al nono è sempre il migliore dei giallorossi a trovare lo spunto dalla destra: Vismara intercetta l&#8217;incornata di Pierozzi, ma l&#8217;altro attaccante di casa non cicca il tap-in. Due <strong>FVS</strong> di fila richiesti da Bocchetti per un sospetto offisde restano in canna e il risultato resta fuori discussione fino al 97&#8242;.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Benevento &#8211; Atalanta Under 23 2-0 (1-0)</strong><br />
<strong>BENEVENTO</strong> (3-4-3): Vannucchi 6,5; Scognamillo 6, Saio 6,5, Ceresoli 6,5 (36&#8242; st Borghini sv); Pierozzi 7, Prisco 6 (19&#8242; st D. Mehic 6), Maita 6, Ricci 6; Lamesta 8,5 (36&#8242; st Carfora sv), Salvemini 7 (36&#8242; st Tumminello sv), Manconi 7 (30&#8242; st Della Morte 6). A disp.: Russo, Suppa, Rillo, Sena, Romano, Cantisani, Tsingaras, Talia. All.: Gaetano Auteri 7.<br />
<strong>ATALANTA U23</strong> (3-4-2-1): Vismara 5,5; Guerini 6,5 (1&#8242; st Plaia 6), Comi 5,5, Berto 6; Bergonzi 6, Colombo 5,5 (33&#8242; st Riccio sv), Pounga 6 (15&#8242; st Manzoni 6), Ghislandi 6; Cortinovis 6 (27&#8242; st Misitano 5,5), Vavassori 6,5 (15&#8242; st Papadopoulos 5,5); Cissé 6. A disp.: Torriani, Sassi; Tornaghi, Navarro, Levak, Idele, Lonardo, Camara. All.: Salvatore Bocchetti 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Spina di Barletta 6 (Linardi di Firenze, Fracchiolla di Bari; IV Ubaldi di Roma 1. FVS: Chianese di Napoli)<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Manconi, 9&#8242; st Salvemini.<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 6.220 di cui 5.234 abbonati. Ammoniti Saio, Bergonzi, Berto e Papadopoulos. Corner 5-3, recupero 2&#8242; e 7&#8242;.<br />
<em><strong>RECEsse</strong></em></p>
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		<title>La Bluorobica si fa sorprendere in casa dallo Jadran</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 21:23:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[69-70]]></category>
		<category><![CDATA[Bluorobica]]></category>
		<category><![CDATA[Jadran]]></category>
		<category><![CDATA[Play In-Out]]></category>
		<category><![CDATA[serie B Interregionale]]></category>
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					<description><![CDATA[5a giornata B Interregionale Play In-Out girone A &#8211; Bergamo, C.S. Italcementi, mercoledì 12 marzo (20.00) Unica Bergamo &#8211; Jadran [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/IMG-20250312-WA0030.jpg"><p>5a giornata B Interregionale Play In-Out girone A &#8211; Bergamo, C.S. Italcementi, mercoledì 12 marzo (20.00)<br />
<strong>Unica Bergamo &#8211; Jadran Trieste 69-70 (17-14, 33-27, 53-44)</strong><br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Nespoli 3 (1/3, 1/2 tl), Simoncelli 5 (1/5 da 3, 2/2, 5 ass.), Morelli 2 (0/1, 0/3, 2/2), Mazzoleni 13 (5/6, 0/4, 3/3), Leoni 16 (5/20, 6/8 tl, 10 r.); Dore 6 (0/2, 2/4), A. Carparelli NE, Renella (0/1 da 3), Turel 9 (2/4, 1/7, 2/2, 5 r.), Odiphri 1 (1/2 tl), Dembele (0/1), Markovic 14 (4/9, 1/1, 3/4, 7 r., 4 ass.). Coach: Marco Albanesi.<br />
T2 17/36, T3 5/25, TL 20/25 &#8211; rimbalzi 46 12+34 (Leoni 10), assist 13 (Simoncelli 5)<br />
<strong>JADRAN:</strong> Batich 7 (1/2, 1/5, 2/4, 6 r., 2 ass.), Demarchi 7 (2/4, 1/7, 0/1), Gobbato 11 (4/5, 0/1, 3/11, 6 r., 3 ass.), Karapetrovic 18 (7/10, 4/6 tl), Milisavljevic 17 (0/2, 5/8, 2/2, 6 r.); Malalan NE, Jakin (0/3), De Petris 8 (3/10, 2/2 tl, 7 r.), Besedic 2 (1/2, 0/4). Coach: Walter Vatovec.<br />
T2 18/38, T3 7/25, TL 13/26 &#8211; rimbalzi 39 11+28 (De Petris 7), assist 12 (Gobbato 3 )<br />
<strong>Arbitri:</strong> Pallaoro di Trento e Frigato di Bolzano.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 17-14, 16-13, 20-17, 16-26. Timeout 7&#8242; J (13-7), 8&#8217;59&#8221; B (16-10), 15&#8217;56&#8221; B (26-23), 18&#8217;38&#8221; J (31-25), 32&#8217;35&#8221; J (58-46), 36&#8217;06&#8221; (60-59), 39&#8217;48&#8221; B (66-70). Antisportivo a Milisavljevic 37&#8217;10&#8221; (62-63). 5 falli: Morelli 37&#8217;07&#8221; (62-61).</p>
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<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Dopo Montebelluna e al rientro dalla pausa San Bonifacio, è lo <strong>Jadran</strong> Trieste a fare il colpaccio ai danni della <strong>Bluorobica</strong> anziché fare la terza vittima di fila dei bergamaschi nella fase a orologio della B Interregionale per la permanenza nella categoria. Un ko maturato negli ultimi dieci giri di lancetta per la troppa discontinuità in attacco e zero difesa sul bombarolo Milisavljevic che ha fatto come ha voluto. Sabato si replica sempre all&#8217;Italcementi contro la co-capolista Jesolo, certo più impegnativa della penultima.</p>
<p>Nella guerra iniziale tra lunghi Leoni risponde due volte da sotto al dispari frontale di Milisavljevic, mentre nemmeno a metà del primo minitempo la prima ciuffata pesante del subentrato Dore la mette sull&#8217;8-5 per poi replicare a 4&#8217;35&#8221; dal primo cambio cronometrico. Gli sloveni triestini tirano fuori equilibrio e il sottomano rovesciato rovesciato di Turel vale il massimo gap. Di là tengono botta il post Karapetrovic, di qua il friulano si prende una tripla mani in faccia (16-7) al rientro dal timeout ospite scavando ulteriormente il solco. Batich replica dal mezzo arco, Besedic con un&#8217;entrata dal fondo turelliana mantiene il meno 5 e a fil di sirena il regista altrui serve a Gobbato il riavvicinamento a un possesso.</p>
<p>In avvio del quarto dalla sirena corta lo stesso gira a vuoto dalla lunetta senza dilatare il controparziale di 9-4, poi i cittadini ricominciano dal 2+1 di Mazzoleni e dall&#8217;imbucata per Markovic: 1 minuto e 15 secondi ed è 22-14, eguagliando il distacco più marcato. Turel lo aumenta girandosi dalla rimessa di Simoncelli dall&#8217;angolo destro. La grande illusione di averla prenotata: se Karapetrovic la rimette sotto la doppia cifra (26-18) a metà del guado, Demarchi dalla lunga e con entrata senza aggiuntivo firma il meno 3 a un poker dalla pausa. Il centro serbo insacca tre liberi dei quattro conquistati (29-23, 7&#8242;) e, a bonus arancioblù superato con Karapetrovic che ne approfitta subito, serve un no look dietro la schiena a Mazzoleni, conserva la mano ferma dalla linea per un nuovo più otto (33-25) col minutino ancora da giocare.</p>
<p>Torna però a metterla pure l&#8217;omologo avversario e si deve riprendere con la dote di 6 al rientro dal tunnel. Quando il vantaggio si assottiglia per effetto del doppio colpo Karapetrovic-Gobbato e a riprendere la squadra in mano sono due volte Mazzoleni (39-33, 3&#8242; scarsi) e Leoni, protagonisti rispettivamente del primo e del secondo periodo. Nespoli la tiene sul +6 con arresto e tiro dai cinque metri a lato della carità, così come Markovic in semigancio a trenta secondi da metà periodo. Gobbato si schioda dallo zero su sei nei personali dopo una bella penetrazione (43-38, 5&#8217;30&#8221;). A 3&#8242; dall&#8217;ultima decade Leoni piazza il mancino del 47-38 su consegna di Markovic e il bonus triestino determina il più 11 di un Simoncelli finalmente sbloccatosi dalla virgola. Gobbato converte il supplementare e il totem di casa la risolve sganciando la berta (52-43) a una corsetta e mezza dal termine del terzo quarto.</p>
<p>Al più dieci numero due della partita by Leoni da dove vale 1 a quota te risponde Gobbato, preludio a un&#8217;ultima passerella ripresa dallo stesso pivot di Urgnano che prova la fuga col rimbalzo offensivo sulla bomba di Simoncelli finita sul ferro. 56-44 a 8&#8217;45&#8221; dal gong e terza violazione di 24 secondi di uno Jadran dalla coperta corta. I due &#8220;4&#8221; Karapetrovic da fuori e De Petris la tengono comunque a contatto per il blackout locale (58-51 6&#8217;40&#8221; dalla sirena lunga). Si schioda anche Morelli, ma Milisavljevic infila la manita per un 60-59 che rimette tutto in duscussione a 3&#8217;54&#8221; dai titoli di coda. Sicché il parzialone triestino di 15-4 si chiude per il secondo avanti di tutto il match dalla lunetta con De Petris. Intenzionale su Leoni e ri-sorpassino sul 64-63. La quinta tripla del centro altrui, la terza nel periodo, è il 68-66 del punto di non ritorno. Due liberi di Batich e Simoncelli può solo ridurre al minimo scarto al fotofinish.</p>
<p>Photo Andrei Eduard Huiala</p>
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		<title>Tripletta per gli Special: Senior, due vittorie filate</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jan 2025 15:29:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Eccellenze aziendali e professionali]]></category>
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		<category><![CDATA[Atalanta For Special]]></category>
		<category><![CDATA[For Special]]></category>
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					<description><![CDATA[Tripletta di successo degli Atalanta For Special, frutto della sinergia con la Nembrese, nel corso della quinta giornata di campionato. [&#8230;]]]></description>
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<p>Tripletta di successo degli <strong>Atalanta For Special</strong>, frutto della sinergia con la <strong>Nembrese</strong>, nel corso della quinta giornata di campionato. Coi <strong>Senior</strong> a vincerne due filate, 4-1 al Valle Olona e 6-1 agli Invincibili di Omegna, e i Junior a tris secco sul Cagliari.&nbsp;Gli incontri si sono disputati al Centro Sportivo Bettinelli di Milano sotto la supervisione del tecnico Gianmario Lesmo e dei collaboratori Walter Probo, Aurelio Birolini, Roberto Birolini, Alfredo Locati e Gioachino Marconi.</p>
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<p><strong>Campionato DCPS 3° livello, Girone A</strong><br />
<strong>ATALANTA FOR SPECIAL-VALLE OLONA 4-0 &#8211; Gol nerazzurri di Marco Capitanio (doppietta), Matteo Virgillito e Gianmarco Masserini.</strong></p>
<p>Prima gara della giornata ben giocata e ricca di emozioni per i Senior atalantini. I For Special pressano da subito andando quasi subito in gol con Capitanio al termine di una bella azione corale, raddoppiando con lo stesso marcatore su assist di Cardoso. Nella ripresa, grazie alla girandola di cambi, tris di Virgillito a ritmi altissimi in coda alla combinazione con Probo e Caccia. Gli ospiti provano a reagire, ma i Senior, guidati dal loro capitano Mirko Bernini, rendono vani i tentativi di riaprire la gara del Valle Olona prima del sigillo di Masserini.</p>
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<p><strong>Recupero di Campionato DCPS 3° livello, Girone A</strong><br />
<strong>INVINCIBILI OMEGNA-ATALANTA FOR SPECIAL 1-6 &#8211; Gol nerazzurri di Daniel Caccia (doppietta), Marco Campo, Matteo Virgillito, Ulisse Pezzotti, Gianmarco Masserini.</strong></p>
<p>I Senior vincono anche la gara di recupero della quarta giornata. Turnover in formazione per i Lesmo-boys con coinvolgimento di tutti i componenti della rosa. Daniel Caccia apre le marcature con una prodezza e raddoppia subito dopo, ma gli Invincibili non demordono e accorciano le distanze allo scadere del primo tempo. Al rientro in campo il pressing alto agevola Marco Campo su assist di Paolo Valota e Matteo Virgillito che nell&#8217;occasione borseggia un avversario lanciandosi in contropiede da solo. Gli avversari, abbastanza provati fisicamente, incassano in maniera sfortunata un gol su tiro dalla lunga distanza di Ulisse Pezzotti ed una bella rete di Gianmarco Masserini che vince un contrasto e piazza un tiro imparabile a fil di palo.</p>
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<p><strong>Campionato DCPS 4° livello</strong><br />
<strong>CAGLIARI A-ATALANTA FOR SPECIAL 0-3 &#8211; Gol nerazzurri di Al Fharan Youssef, Emanuel Bombardieri, Gianluca Testa</strong></p>
<p>Dopo un inizio un po&#8217; titubante, i nerazzurri aprono le marcature grazie a Youssef Al Fharan, imbeccato da un bel passaggio di capitan Bitetti. Al Farhan fa poi anche il suo debutto in porta, lasciando così Emanuel Bombardieri libero di agire in mezzo al campo. Qualche minuto più tardi, è proprio Bombardieri a mettere a segno la rete del 2-0 con un rasoterra imparabile. Gli avversari mantengono alto il livello del gioco e ribattono azione su azione nel tentativo di accorciare le distanze, senza però riuscirci. Negli ultimi minuti il gol di Gianluca Testa, su assist di Alessandro Campi, fissa il risultato sul 3-0 finale.</p>
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<div class="text-secondary text-body-4 lg:text-sm flex flex-wrap gap-2 mx-4 mb-8 lg:mb-0 lg:mx-0 undefined">&nbsp;</div>
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		<title>De Ketelaere doppietta e tre assist, doppio Retegui, Kolasinac e Samardzic: l&#8217;Atalanta distrugge lo Young Boys ed è nella Top Eight</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 21:59:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[5a giornata League Phase Champions League &#8211; Berna, Stadio Wandkdorf, martedì 26 novembre (ore 21) BSC Young Boys &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/IMG-20241126-WA0084.jpg"><p>5a giornata League Phase Champions League &#8211; Berna, Stadio Wandkdorf, martedì 26 novembre (ore 21)<br />
<strong>BSC Young Boys &#8211; Atalanta 1-6 (1-4)</strong><br />
<strong>YOUNG BOYS (4-3-3):</strong> Von Balmoos (cap.) 5; Blum 5,5, Camara 5,5, Lauper 5, Hadjam 5,5 (33&#8242; st Athekame ); Ugrinic 6,5, Niasse 6, Lakomy 6 (1&#8242; st Males 6); Colley 5 (1&#8242; st Virginius 5,5), Ganvoula 6,5 (15&#8242; st Itten 5,5), Monteiro 5,5 (22&#8242; st Elia 5,5). A disp.: 33 Keller, 40 Marzino; 23 Benito, 66 Smith, 10 Imeri. All.: Joel Magnin 5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 7, Hien 6,5 (35&#8242; st Godfrey sv), Kolasinac 7,5 (30&#8242; st Toloi 6,5); Cuadrado 7, De Roon (cap.) 7, Pasalic 7,5, Ruggeri 7; Brescianini 7 (18&#8242; st Samarzic 7,5); De Ketelaere 10 (30&#8242; st Palestra 6), Retegui 9 (18&#8242; st Zaniolo 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 19 Djimsiti, 16 Bellanova, 46 Manzoni, 11 Lookman. All.: Gian Piero Gasperini 8.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Lukjančukas 7 (Lituania – Mirauskas, Kazlauskas; IV Paulauskas. V.A.R. Higler, A.V.A.R. Ruperti – Paesi Bassi).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; e 39&#8242; pt Retegui (A), 11&#8242; pt Ganvoula (Y), 28&#8242; pt De Ketelaere (A), 32&#8242; pt Kolasinac (A), 11&#8242; st De Ketelaere (A), 45&#8242; st Samardzic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 31.500 di cui 1.800 bergamaschi. Ammoniti Colley ed Elia per gioco scorretto, Brescianini (???) per reazione. Tiri totali 9-19, nello specchio 2-12, parati 1-6, respinti/deviati 4-6. Var: 1. Corner 7-9, recupero 1&#8242; e 2&#8242;.</p>
<p><strong>Berna</strong> &#8211; Charles <strong>De Ketelaere</strong> e l&#8217;altro doppiettista Mateo <strong>Retegui</strong>, la coppia che si sblocca in Champions League alla quinta lasciando in panchina Ademola <strong>Lookman</strong> e provvedendo coi piedi magici della controfigura di Ilicic tre assist su quattro per prendere il largo sullo <strong>Young Boys</strong> già nel primo tempo. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> fa tre su tre in trasferta nella fase campionato di Champions League allungando a dodici la serie positiva su due fronti. Il tris di <strong>Kolasinac</strong> giunge quattro lancette dopo il nuovo sorpasso scacciando i fantasmi del immediato di Ganvoula, bravo a schiacciare il primo corner a favore piegando le mani a Carnesecchi, avrebbe potuto complicare il cammino ai nerazzurri, che invece vedono per ora le <strong>Top Eight</strong> per l&#8217;accesso agli ottavi senza playoff quando alla League Phase mancano Real (10 dicembre, a Bergamo). Il poker è ancora del sostituto last minute estivo di Scamacca; nella ripresa, il migliore in campo converge da destra e trova sulla sua strada la deviazione di Camara spiazzante per il portiere di quest&#8217;ultimo prima del 6-1 finale di <strong>Samardzic</strong> partendo da destra in dribbling sui tre quarti della difesa per il battesimo del primo angolino.</p>
<p>Pronti via e <strong>Ugrinic</strong> gioca di sponda per Monteiro, ben guardato da <strong>Kossounou</strong>, sull&#8217;apertura alta di lakomy dall&#8217;out sinistro, inizio di un mini forcing chiuso dallo stop di Pasalic alla stessa alla destra di casa entro il terzo cronometrico. Al settimo Retegui svetta imperfettamente in fallo laterale accompagnato da Ruggeri, preludio a un nuovo cambio di campo che produce la prima conclusione bergamasca di Cuadrado che non chiude bene il sinistro entro il lato corto. Al primo ribaltamento veloce, nondimeno, il fiammingo trova l&#8217;oriundo in corridoio per corsa e diagonale alzandola appena da terra per il vantaggio. E insieme alla prima gioia personale del Chapita arriva anche il primo gol subìto fuori confine dalla Dea, una disattenzione collettiva sulla primissima palla inattiva. A un tiretto dal quarto d&#8217;ora, CDK riprende la respinta della barriera sulla punizione autoprocurata del compagno di reparto senza però angolare né imprimere potenza al mancino, quindi il tiro-cross di Blum che costringe il portiere dei bergamaschi a smanacciare oltre l&#8217;incrocio lontano.</p>
<p>Se il tacco sinistro di Pasalic quasi dal fondo sul primo angolo di Cuadrado controcrossato basso dallo stesso Panita sul passaggio di ritorno di Brescianini finisce sull&#8217;esterno alto della rete (22&#8242;). Un poker cronometrico ed è il terzino destro giallonero a deviare in calcio d&#8217;angolo di spalla allo svettante Brescianini il nuovo tracciante del colombiano sull&#8217;azione insistita tra il braccetto ivoriano e il fantasista fiammingo. Che poi infila a sua volta l&#8217;esultanza numero 1 in Champions girando sull&#8217;angolo di Ruggeri prolungato dal tacco di Kossounou. Von Balmoos palesemente colpevole, facendosela sfuggire da sotto le braccia, ma poi prova a rimediare chiudendo il palo di competenza sull&#8217;assalto del trentaseienne pendolino ex Juve alla mezzora, servito dal crossetto di Pasalic. Il bosniaco esce di prepotenza fiondandosi nella metà campo nemica per il secondo gol atalantino (alla Lazio all&#8217;Olimpico il precedente, ma si parla dell&#8217;anno scorso) assistito dai primi due marcatori della quinta giornata in successione. Il biondino dal centrosinistra trova l&#8217;inserimento del protagonista di giornata che tuona il 4-1 di destro a mezza via tra i due centrali staticissimi degli elvetici.</p>
<p>Comincia la ripresa con due cambi locali, ma a CDK poco importa, perché se fa l&#8217;erede del Professore non lo prende nessuno e stavolta è il centrale destro altrui a spiazzare Von Balmoos. L&#8217;assist è di Pasalic che apre il gioco, mentre di là Ugrinic calcia altissimo di sinistro una palla più o meno morta da fuori prima del doppio cambio gasperiniano Samardzic-Zaniolo per Brescianini-Retegui. A un tiretto della mezzora ci sarebbe anche la chiusura del set di Kolasinac in tap-in su Cuadrado, si input da sinistra del serbo, ma il bosniaco è in fuorigioco. Von Balmoos dice di no a Samardzic e Niasse devia per il nono angolo il tiro di Kossounou su carambola Ruggeri-Lauper (tiro dell&#8217;ex Udinese dalla bandierina) dopo la mezzora quando l&#8217;esordiente nella competizione Palestra ha già preso il posto del mvp. Sestina di Lazar, alzati e dribblane il più possibile, cioè tre quarti della retroguardia bernese. Mistero? Un giallo a Brescianini al 45&#8242; quando a fargli fallo è stato l&#8217;ex Ebrima Colley. Forse un accenno di reazione?</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;eleganza del Riccio: tripletta e Primavera in rimonta (4-2) sul baby Young Boys</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 15:15:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[5a giornata League Phase Youth League &#8211; Berna, Sportpark Wyler, martedì 26 novembre (ore 14) Young Boys Under 19 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Riccio-pallone-tripletta-Young-Boys-e1736006918285.jpeg"><p>5a giornata League Phase Youth League &#8211; Berna, Sportpark Wyler, martedì 26 novembre (ore 14)<br />
<strong>Young Boys Under 19 &#8211; Atalanta Primavera-Under 20 2-4 (2-1)</strong><br />
<strong>YOUNG BOYS (4-4-2):</strong> Uebersax 5,5; Souza Bregant 5, Damnjanovic 6, Jetzer 5,5, Ademi 5,5 (32&#8242; st Isa 6); Luthi 7 (25&#8242; st Bellino 5,5), Jost 7, Bomo (cap.) 5, Etoski 6 (25&#8242; st Macumi 6); Rufener 6 (25&#8242; st Tschanz 6), Tsimba 6,5 (18&#8242; st Urbano 5,5). A disp.: 18 Cherif, 12 Loboda, 17 Wyss, 20 Raicevic. All.: André Niederhauser 6.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Zanchi 6; Idele 6,5, Bilac 6, Tavanti 6, Ghezzi (cap.) 6 (1&#8242; st Simonetto 7); Steffanoni 7, Mencaraglia 6,5 (18&#8242; st Camara 6), Riccio 9 (33&#8242; st Arrigoni 6); Artesani 6,5 (33&#8242; st Gobbo 6), Baldo 6 (18&#8242; st Bonanomi 6,5), Fiogbe 7,5. A disp.: 1 Torriani, 22 Sala; 13 Isoa, 48 Bono. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maqedonci 7 (Svezia &#8211; Yng, Robertsson, IV Sanli &#8211; Svizzera).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt Luthi (Y), 20&#8242; pt Tsimba (Y), 33&#8242; pt, 17&#8242; e 25 st Riccio (A), 27&#8242; st rig. Fiogbe (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Bomo, Idele e Jost per gioco scorretto. Espulso Bomo all&#8217;11&#8217; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 13-21, nello specchio 5-9, parati 3-5, respinti/deviati 4-3, legni 0-4. Corner 8-11, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Berna</strong> &#8211; Una testata per finire sotto, un&#8217;infilata presa dall&#8217;altra metà campo per annaspare e il dimezzamento di Lorenzo <strong>Riccio</strong> per sperare in attesa della remuntada secca in <strong>undici contro dieci</strong> proprio grazie alla <strong>tripletta</strong> completata dall&#8217;eroe di Berna, col sovrappiù della rigorata di <strong>Fiogbe</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> coglie la quarta vittoria su cinque partite in <strong>Youth League</strong> (ko a Stoccarda prima della pausa) violando il sintetico variopinto dello <strong>Young Boys</strong> dopo aver passato almeno mezzora di calvario. Sembravano, infatti, averla spianata Luthi in avvio e Tsimba al ventesimo, rispettivamente su pallone da mancina a rientrare di Damnjanovic e su lancio di Jost a sorprendere una fase difensiva un po&#8217; molliccia sul filo dell&#8217;offside. Ad agevolare il recupero, la follia in tre minuti scarsi del capitano di casa, due interventi privi di logica prima dell&#8217;ora di gioco.</p>
<p>Trenta secondi e rotti sono sufficienti a <strong>Baldo</strong> per provarci da posizione defilata sul pallone di ritorno di Artesani al culmine dell&#8217;azione solitaria figlia del suo stesso recupero alto, ma sugli sviluppi della punizione dalla destra di <strong>Rufener</strong> la terza palla buona è quella suggerita l&#8217;incornata del vantaggio schiacciata in porta senza eccessive misure di protezione. Terzo minuto e si deve rincorrere, magari facendo meglio delle telefonatina mancina di Artesani scollinato il decimo arretrando sulla trequarti destra per convergere dalla ventina di metri. Pronti, vedi botta e risposta intorno al dodicesimo, con Tavanti a stoppare l&#8217;apripista in caduta sulla penetrazione di <strong>Etoski</strong> dalla sinistra rifinita da Rufener e <strong>Riccio</strong> a sollecitare il tuffo di Uebersax per bloccargli il tentativo a mezz&#8217;altezza dietro input a rimorchio del discesista Fiogbe.</p>
<p>Un conato appena da fuori, come del resto quello di Rufener, servito ancora dal primo marcatore di giornata a un tiretto dal quarto d&#8217;ora per un sinistro largo a mezz&#8217;altezza davanti alla lunetta, mentre tre lancette più tardi il contropiedista beninese riesce quantomeno a inserirsi entro i sedici metri sparandola comunque fuori misura in mezzo a una discreta folla. Il doppio svantaggio per i nerazzurrini in kit bianco da trasferta è dietro l&#8217;angolo, perché l&#8217;interno destro pesca la corsa del centravanti che insacca basso indisturbato e sembra avviarsi tutto per il peggio del peggio, ma non hanno fortuna la combinazione tra la punta di casa più forte fisicamente e il suo esterno alto a sinistra che sballa la mira (24&#8242;) né l&#8217;assistman del bis di controbalzo sul primo corner giallonero per la comoda presa alta Zanchi.</p>
<p><strong>La riapre la mezzala</strong> figlia d&#8217;arte al minuto trentatré, paratogli il primo tentativo di rigore in movimento portogli da <strong>Artesani</strong> in asse con Idele, grazie a controllo e virata perfetti per metterla di mancino sulla palla ritornatagli di testa da <strong>Steffanoni</strong> dal limite. Sarebbe stato 2-2 precoce se non fosse per il <strong>montante</strong> a dire di no all&#8217;arrampicata in cielo di Candas al 36&#8242; suggerita dal terzino destro atalantino, mentre nella stessa specialità area di là Etoski fa cilecca sul pallone morbido di Jost (39&#8242;). Il primo tempo si chiude con il nuovo duetto elvetico tra centrattacco ed esterno sinistro con Idele a salvare in fallo di fondo e con la svettata del firmatario dell&#8217;1-2 sul lancio di <strong>Mencaraglia</strong>, onda lunga del sesto tiro dalla bandierina di quest&#8217;ultimo.</p>
<p>Inizia la <strong>ripresa</strong> e per poco il pari non arriva subito, al 5&#8242; scarso, quando Damnjanovic e il portiere pasticciano e il secondo serve l&#8217;uomo assist del dimezzamento dello score bergamasco, che taglia dal centrodestra ma viene fermato dallo stesso numero 1 locale. Poco dopo, il recupero di Tavanti su Etoski su filtrante del suo totem scongiura il tris. <strong>Bomo</strong> affonda su Mencaraglia il secondo tackle da giallo (11&#8242;) tre minuti dopo aver fatto lo stesso con Baldo sulla trequarti difensiva e guadagna la doccia anticipata, svolta inattesa in una partita correttissima quanto frenetica ad ampi tratti. Il riacciuffo arriva al 17&#8242; dal doppiettista sulla sovrapposizione della new entry <strong>Simonetto</strong> a Fiogbe, che al 19&#8242; coglie il secondo legno personale, il palo esterno tagliando sull&#8217;iniziativa dal fondo di Idele, imitato dall&#8217;altra parte dal centrocampista-bomber sul suo stesso appoggio. Al 23&#8242; l&#8217;uomo di servizio per il 2-2 se la vede deviare in angolo dopo un lunghissimo batti e ribatti con <strong>Tavanti</strong> a spondare il beninese.</p>
<p>Metà secondo tempo e il quarto legno di <strong>Bonanomi</strong> su sponda all&#8217;indietro del nuovo ingresso Camara precede lo scambio con <strong>Fiogbe</strong> su schema della bandierina che porta alla <strong>tripletta</strong> ricciana nell&#8217;angolino del primo palo oltre il vertice sinistro, tutto buono per il sorpasso. Appena poco prima della palla recuperata dal mattatore della quinta partita della fase campionato della Baby Champions per l&#8217;entrata in area di Candas sgambettato a Jost per il penalty del poker sporco. La doppietta rimane in canna al rigorista alla mezzora scambiando con il protagonista atalantino. Jetzer su schema dalla trequarti e Fiogbe non pungono, Zanchi invece deve guardarsi dal gioco delle torri Isa-Jost al 2&#8242; di recupero dall&#8217;ottavo corner di casa.</p>
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		<title>TAV Treviglio, calo fatale nel secondo tempo con Saronno</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 22:01:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una TAV Treviglio poco lucida e non in grado di tenere testa alla determinazione della neopromossa Robur Saronno, si fa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Saronno-TAV-Drocker.jpeg"><p>Una <strong>TAV Treviglio</strong> poco lucida e non in grado di tenere testa alla determinazione della neopromossa <strong>Robur Saronno</strong>, si fa rimontare e cede i due punti: 84-76 il finale di una gara nel complesso negativa per i Villa-boys, avanti anche di 11 punti a 2&#8242; dall&#8217;intervallo ma un po&#8217; in panne al rientro dal tunnel. </p>
<p>Sul parquet del PalaBorsani di <strong>Castellanza</strong>, Villa presenta Vecchiola, Abega, Alibegović, Sergio e Marciuš. Per la AZ Pneumatica i cinque prescelti sono: Beretta, Nasini, Negri, Maspero e Quinti. La mano dei <strong>biancoverdi</strong> è torrida: <strong>5/5</strong> da tre e l’inserimento dalla panchina di Drocker è una bella iniezione offensiva (13 punti nella prima frazione). Il play toscano firma il +11 (8-19 al 7’), ma le palle perse favoriscono il -5 locale alla prima sirena: 20-25.</p>
<p>I locali scaldano <strong>Beretta</strong>, poi <strong>Sergio</strong> capitalizza due falli tecnici (a Quinti e a coach Gambaro): <strong>Marciuš</strong> da sotto (4/4) produce l’allungo e Abega dall’arco firma il nuovo vantaggio in doppia cifra: 33-44 (18’). Beretta (3/3 da tre) e l’ex trevigliese Maspero riducono sul 40-48 dell’intervallo lungo.</p>
<p>Dopo il cambio di campo, Treviglio non sembra più in grado di eseguire i suoi giochi. La difesa Robur alza l’intensità e l’inerzia passa completamente nelle mani dei locali, che si innescano dalla lunga distanza. Al 24’ la tripla di <strong>Nasini</strong> significa <strong>sorpasso: 54-53</strong>. <strong>Zanetti</strong> mette un gioco da 3+1 (56-59), ma Pellegrini e <strong>Maspero</strong> non concedono più nulla: 65-61 il punteggio a fine terzo periodo, il cui parziale (25-13) è un allarme per i biancoverdi.</p>
<p>Nell’ultima frazione <strong>Drocker</strong> prova a riprendere in mano la squadra, ma le capacità balistiche dei varesini affondano definitivamente le speranze del quintetto TAV. De Capitani trova i tre punti sulla sirena, Negri ne firma altre due e al 37’ il match è chiuso: 82-69. I minuti conclusivi servono solo per ridurre il passivo: l’84-76 rappresenta il primo successo stagionale per la neopromossa Saronno e la seconda battuta d’arresto in esterna per il quintetto di Villa.</p>
<p>A distanza di 48 ore, la TAV Treviglio torna in campo per il sesto turo di campionato: sabato 19 ottobre, alle 20:30, al PalaFacchetti è attesa Fiorenzuola di coach Dalmonte, a Treviglio come assistente nel campionato 2021/2022.</p>
<p><strong>AZ Pneumatica Saronno &#8211; TAV Treviglio 84-76 (20-25, 20-23, 25-13, 19-15)<br />
ROBUR BASKET SARONNO:</strong> Beretta 15 (3/5, 2/4, 6 r., 4 ass.), Nasini 8 (1/3, 2/3), Negri 10 (2/3, 2/4), Maspero 19 (5/8, 2/4), Quinti 12 (3/9, 1/1, 6 r.); De Capitani 5 (1/1, 1/3), Tresso (k) 2 (1/1), Pellegrini 13 (3/4, 1/2); N.E. Tolotti, Canton, Tresso, Mariani. Coach: Stefano Gambaro.<br />
<strong>TREVIGLIO BRIANZA BASKET:</strong> Vecchiola (0/2), Abega 10 (2/8, 2/2, 3 ass.), Alibegovic 9 (3/7, 1/2), Sergio 7 (1/1, 1/3, 7 r.), Marcius 10 (5/6, 8 5.); Drocker 18 (2/3, 4/5), Carpi N.E., Cagliani 7 (2/5, 1/5), Reati (k) 7 (2/5, 1/2), Zanetti 6 (1/1, 1/1), Manenti 2 (1/3, 0/1). Coach: Davide Villa.<br />
<strong>Arbitri:</strong> Caneva di Collegno e D&#8217;Errico di Grugliasco.<br />
<strong>Note:</strong> rimbalzi 29-33, assist 11-6.</p>
<p><em><strong>Foto credits: LNP/Robur Saronno/Bereket Bellini</strong></em><br />
<a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Saronno-TAV-Marcius.jpeg" class="cbox cbox" ><img loading="lazy" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Saronno-TAV-Marcius.jpeg" alt="" width="970" height="546" class="alignnone size-full wp-image-156932" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Saronno-TAV-Marcius.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Saronno-TAV-Marcius-300x169.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Saronno-TAV-Marcius-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Un&#8217;Atalanta distratta va avanti troppo presto e regala la prima vittoria al Como (3-2)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Sep 2024 20:47:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-3]]></category>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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		<category><![CDATA[Davide Zappacosta]]></category>
		<category><![CDATA[posticipo]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo, martedì 24 settembre, Gewiss Stadium &#8211; 5a giornata serie A (ore 20.45) Atalanta &#8211; Como 2-3 (1-0) ATALANTA (3-4-1-2): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240924-WA0027.jpg"><p>Bergamo, martedì 24 settembre, Gewiss Stadium &#8211; 5a giornata serie A (ore 20.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Como 2-3 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5, Kossounou 5, Kolasinac 5; Bellanova 6, De Roon (cap.) 5,5, Ederson 5 (30&#8242; st Vlahovic 6), Zappacosta 6,5 (10&#8242; st Cuadrado 6); Pasalic 5,5 (1&#8242; st Brescianini 5,5); De Ketelaere 6 (14&#8242; st Samardzic 5,5), Retegui 6 (10&#8242; st Lookman 5,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 4 Hien, 49 Del Lungo, 7 Cuadrado, 22 Ruggeri, 27 Palestra, 6 Sulemana, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 5.<br />
<strong>COMO (4-4-1-1):</strong> Audero 6,5; Van der Brempt 7,5, Dossena 7, Kempf 7, Moreno 6; Strefezza 7 (44&#8242; st Engelhardt sv), Sergi Roberto 8, Perrone 6,5 (31&#8242; st Goldaniga 6), Fadera 7 (17&#8242; st Mazzitelli 6); Paz 8 (44&#8242; st Sala sv); Cutrone (cap.) 6,5 (31&#8242; st Gabrielloni 6,5). A disp.: 25 Reina, 15 Fellipe Jack, 6 Iovine, 8 Baselli, 27 Braunoder, 14 Jasim, 33 Da Cunha, 90 Verdi, 11 Belotti. All.: Cesc Fabregas 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tremolada di Monza 6 (Preti di Mantova, M. Rossi di Biella; IV Collu di Cagliari. V.A.R Paterna di Teramo, A.V.A.R. Aureliano di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 18&#8242; pt Zappacosta (A), 1&#8242; st Strefezza (C), 9&#8242; st aut. Kolasinac (C), 13&#8242; st Fadera (C), 54&#8242; st rig. Lookman (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata nuvolosa, spettatori 22.977 di cui 15.200 abbonati per un incasso di 509.033,47 euro. Ammoniti Sergi Roberto, Moreno, De Roon e Van der Brempt per gioco scorretto. Tiri totali 7-14, nello specchio 4-8, parati 3-5, respinti/deviati 0-3. Corner 6-2, recupero 0&#8242; e 9&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Zappacosta</strong> indica la strada di controbalzo dal limite sul terzo angolo di <strong>Bellanova</strong>, Strefezza fa 1-1 a ripresa iniziata da un amen e nemmeno una dozzina d&#8217;orologio più tardi <strong>l&#8217;Atalanta </strong>va fin troppo rasoterra se non sotto mandando in cielo il <strong>Como</strong>, alla prima vittoria al ritorno al piano di sopra. Inutile il rigore di <strong>Lookman</strong> allo scadere per fallo sull&#8217;esordiente <strong>Vlahovic</strong>. L&#8217;avvio si concretizza nel botta e risposta entro il paio cronometrico tra il rompighiaccio e <strong>Cutrone</strong>, che in scia a Paz induce <strong>Carnesecchi</strong> al colpo di reni, ma la superiorità territoriale dura ben poco e i nerazzurri, in serata no, ciccano completamente il recupero del posticipo della quinta giornata.<br />
Al 2&#8242; De Ketelaere accompagna la sovrapposizione di Bellanova e solo la diagonale puntualissima di Van der Brempt può impedire a <strong>Retegui</strong> di insaccare. <strong>Kolasinac</strong> stacca altissimo sul primo palo dal primo corner. Lungo la combinazione De Roon-Pasalic verso il limite è ancora il belga a prendere l&#8217;iniziativa servendo a rimorchio l&#8217;oriundo argentino che a due tocchetti dal decimo impegna Audero nel tuffo salvattuto. Arriva il sospirato vantaggio ma non il pari sull&#8217;uno grazie al monumento riminese tra i pali. Pronto a ripetersi nella fase stracca intorno alla mezzora, impegnato dal diagonale appena da fuori di Sergi Roberto che approfitta del troppo spazio concesso sulla zolla di Ederson. Dea un po&#8217; sulle gambe e, se Djimsiti rinviene su Fadera in asse con la sottopunta, è Kossounou (34&#8242;) a proteggere il suo portiere, comunque l&#8217;ultimo a toccare l&#8217;attrezzo di piede, dal nuovo assalto del capitano ospite sulla palla dentro del centrocampista catalano.<br />
Verso <strong>l&#8217;intervallo</strong>, bel contropiede Retegui-CDK con apertura per il duetto tra <strong>Pasalic</strong> e Zappacosta che non si chiude per l&#8217;assenza di misura dell&#8217;autore del vantaggio nell&#8217;appoggio dal fondo, mentre di là un&#8217;azione piuttosto elaborata si chiude con lo scarico di Cutrone per il destraccio in curva di Strefezza. L&#8217;italobrasiliano ha modo di rifarsi al rientro dal tunnel incrociando nell&#8217;angolo opposto grazie alla rifinitura di tacco di <strong>Sergi</strong>, che il brasiliano integrale di casa non piglia mai nemmeno per ipotesi, sull&#8217;avanzata di Van der Brempt. Tutto da rifare, tutto strameritato, come la rimonta completata da Paz da fuori con deviazione decisiva e spiazzante di Kolasinac e l&#8217;aggiramento con taglio più diagonale mancino di Fadera su tocco avanti del marcatore del gol immediatamente precedente. Reazione timida alla malparata, ma c&#8217;è. <strong>Bellanova</strong> tenta invano la replica gettandola ai piccioni; al 18&#8242; <strong>Kossounou</strong> dalla distanza pesca in controtempo Audero che si salva lo stesso allungando all&#8217;estremo il braccio destro. Dieci minuti e al dunque spunta pure Cuadrado che riceve in qualche modo il pallone di ritorno da Lookman ma tira in bocca all&#8217;ultimo baluardo lariano. Esordisce il ventenne attaccante serbo Vanja Vlahovic dell&#8217;Under 23 al posto dello spentissimo Ederson. A 4&#8242; dal 90&#8242; Gabrielloni va via a Kossounou, ma Carnesecchi evita guai da Paz prima e Strefezza poi nel tap-in di testa. Nell&#8217;incipit del recupero, Jimmy in ritardo sullo spivente a piede invertito di Bellanova, da tempo spostato a sinistra per lasciare il lato opposto al Panita. Al 7&#8242; di recupero sui 6&#8242; assegnati palla dentro per l&#8217;ex Partinaz, stesso da Dossena; il nigeriano spiazza Audero al minuto novantanove. Un bel disastro, e per fortuna siamo all&#8217;inizio.</p>
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		<title>Primavera, è Riccio-mania: 5 gol in 5 turni di campionato, 4-1 all&#8217;Udinese</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Sep 2024 14:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[4-1]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Riccio]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[Udinese]]></category>
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					<description><![CDATA[Lignano Sabbiadoro (Udine), lunedì 23 settembre, stadio &#8220;Guido Teghil&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 14.30) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240919-WA0009.jpg"><p>Lignano Sabbiadoro (Udine), lunedì 23 settembre, stadio &#8220;Guido Teghil&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 14.30)<br />
<strong>Udinese &#8211; Atalanta 1-4 (0-3)</strong><br />
<strong>UDINESE (3-5-2):</strong> Kristancig 6; Olivo 5 (1&#8242; st Polvar 6,5), Guessand 5, Bozza (cap.) 5,5; Shpuza 5 (1&#8242; st De Crescenzo 6), Barbaro 6 (29&#8242; st El Bouradi 6), Conti 6,5 (44&#8242; st Cosentino sv), Demiroski 5,5 (1&#8242; st Danciutiu 6,5), Lazzaro 6; Bonin 5,5, Pejicic 6,5. A disp.: Malusa, Cella, Del Pino, Busolini, Vinciati, Landolfo. All.: Igor Bubnjic 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Torriani 6,5; Ghezzi (cap.) 6, Bilac 6,5, Armstrong 7; Gobbo 7, Mencaraglia 6,5, Bonanomi 7 (44&#8242; st Mensah sv), Riccio 8,5 (33&#8242; st Martinelli 6), Simonetto 7,5 (44&#8242; st Isoa sv); Baldo 7 (16&#8242; st Artesani 6), Fiogbe 7 (33&#8242; st Camara 6,5). A disp.: Bugli, Leto; Capac, Tavanti, Steffanoni, Bonsignori Goggi. All.: Giovanni Bosi 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Andreano di Prato 7 (Fenzi di Treviso, Cerrato di San Donà di Piave).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; e 17&#8242; pt Riccio (A), 26&#8242; pt Baldo (A), 4&#8242; st Simonetto (A), 11&#8242; st Polvar (U).<br />
Note: tiri totali 9-16, nello specchio 5-7, parati 4-3, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 6-5, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Lignano Sabbiadoro (Udine)</strong> &#8211; Meno male che fa la mezzala. A Zingonia c&#8217;è un gioiellino da 1 gol di media a partita che di mestiere non è una punta. Inserimento da cecchino e seccata da punizione sul primo palo dalla grande distanza defilato verso sinistra: <strong>Lorenzo Riccio</strong> ingrana la quarta e la quinta in un amen nel primo tempo a Lignano con l&#8217;Udinese e la Primavera dell&#8217;Atalanta ha la strada spianata. <strong>Baldo</strong> cala il tris e <strong>Simonetto</strong> il poker a metà campo invertite, quando ai Bobnjic-boys non riesce altro che infilarla se non altro per l&#8217;orgoglio. Per la truppa di <strong>Giovanni Bosi</strong>, 8 punti e sesto posto in ondore di zona playoff con Lazio e Lecce, terzo successo di fila considerando lo stesso punteggio con l&#8217;Arsenal in Youth League; ora c&#8217;è lo <strong>Shakhtar</strong> il 2 ottobre a metà strada fra gli impegni di Primavera 1 ospitando il Torino sabato 28 (ore 15) per poi rendere visita al Monza domenica 6 ottobre.</p>
<p>Già al 3&#8242; prova di potenza l&#8217;asse mancino con <strong>Armstrong</strong> senza poterci fare granché sul contrasto di Guessand, ma le danze le apre al settimo <strong>Bonanomi</strong> cogliendo il palo da 25 metri di rimbalzo, appoggiato da Baldo. Sventato l&#8217;unico pericolo locale dal secondo corner da sinistra di Lazzaro, con Torriani a dover affrontare la mischia a pugni serrati, ecco lo svarione in uscita di Guessand che agevola borseggio, corsettina e vassoietto di <strong>Fiogbe</strong> al centrocampista-bomber. Il calcio franco è un capolavoro, il percorso letteralmente in discesa tanto anche scollinata ampiamente metà frazione il finlandese asseconda la sovrapposizione di <strong>Simonetto</strong> per il comodissimo appoggio di Baldo, terzo gol in due partite dopo la doppietta alla Sampdoria, con Bozza scivolato a terra. Di là, però, eppur la Zebretta si muove. Bonin va a sbattere su Bilac, in asse con Demiroski e Barbaro invece c&#8217;è il sinistro sfoderato da <strong>Pejicic</strong> dai venti metri per la prima parata vera dell&#8217;estremo nerazzurro.</p>
<p>Se i due là davanti al 38&#8242; trovano soltanto la deviazione da corner, dagli sviluppi dello stesso è il perno di casa a stoppare la botta tremenda dell&#8217;aspirante triplettista. Il capitano friulano si sgancia invano sul terzo tiro dalla bandierina dei suoi, la punta d&#8217;importazione la tenta da punizione rasoterra senza mira. Nella ripresa il pendolino sinistro la piazza all&#8217;incrocio entro il cinquantesimo, valorizzando l&#8217;apertura del discesista Ghezzi, e dalla stessa corsia c&#8217;è subito la palla buona per il terzo tempo di <strong>Mencaraglia</strong> fuori misura (7&#8242;). Dal quinto corner nasce il punto udinese della bandiera con <strong>Polvar</strong> dopo il gioco delle torri tra Bilac, Danciutu e Guessand; dal terzo atalantino di Bonanomi la svettata di <strong>Armstrong</strong> a palombella (14&#8242;) che chiama Kristancig al volo schiaffeggiando l&#8217;attrezzo di cuoio. Pejijic deve arretrare il raggio d&#8217;azione per aprire il sinistro dalla lunga di <strong>Barbaro</strong> (25&#8242;), per niente potente e angolato, mentre il tentativo di tripletta ricciano, assistito da Fiogbe, viene murato da Bozza.</p>
<p>Al 28&#8242; Simonetto coglie la sponda dello stesso numero 8 per lo stacco di Fiogbe, smorzato da Guessand per il tuffetto del suo portiere. Occhio all&#8217;imbucata di Conti per Pejijic, che se la sposta sul mancino alla mezzora impegnando l&#8217;ultimo baluardo di Pumenengo da ben dentro l&#8217;area. Spazio pure e seconde linee di Bosi con Camara mancare la manita elevandosi sull&#8217;ammollo di Gobbo a cinque dal novantesimo, mentre Bonin rientrando dalla linea di fondo non scomoda in eccesso Torriani. Il franco-guineano esegue il tentativo-bis su scucchiaiata di Mencaraglia al 1&#8242; di recupero senza potenza né precisione, Mensah appoggiato da Gobbo la spara altissimo.</p>
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		<title>All&#8217;Atalanta Under 23 non basta Navarro nel finale di Lumezzane: ko e si resta a -1 dall&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Sep 2024 18:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Albert Navarro]]></category>
		<category><![CDATA[Lumezzane]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Lumezzane (Brescia), domenica 22 settembre, stadio &#8220;Tullio Saleri&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 18.30) Lumezzane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4122.jpg"><p>Lumezzane (Brescia), domenica 22 settembre, stadio &#8220;Tullio Saleri&#8221; &#8211; 5a giornata del girone A di serie C (ore 18.30)<br />
<strong>Lumezzane &#8211; Atalanta Under 23 2-1 (2-0)</strong><br />
<strong>LUMEZZANESE (4-3-3):</strong> Filigheddu 6,5; Regazzetti 6,5, Pogliano (cap.) 7, Dalmazzi 6,5, Pagliari 6; Tenkorang 6 (27&#8242; st Moscati 6), Taugourdeau 6,5 (34&#8242; st Scanzi sv), Malotti 7; Pannitteri 6 (17&#8242; st Ferro 6,5), Monachello 6,5 (34&#8242; st Corti 6), Iori 7 (27&#8242; st E. Pisano 6,5). A disp.: Ottolini, Deratti, Lipari, D&#8217;Agostino, Piga, Terranova, Tremolada, Arici. All.: Arnaldo Franzini 7.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Dajcar 5,5; Bergonzi 5, Tornaghi 6 (22&#8242; st Comi 6), Navarro 6,5; Scheffer 5 (1&#8242; st Ghislandi 6,5), Gyabuaa (cap.) 5 (15&#8242; st Manzoni 6,5), Panada 6,5, Bernasconi 6; De Nipoti 6, Vavassori 6 (15&#8242; st Cassa 6,5); Vlahovic 5,5 (15&#8242; st Alessio 6). A disp.: Bertini, Sala; Muhameti, Obric, Sodero, Idele, Cortinovis, Chiwisa. All.: Francesco Modesto 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria 6,5 (Andreano di Foggia e Cardinali di Perugia; IV Dorillo di Torino).<br />
<strong>RETI:</strong> 34&#8242; pt Malotti (L), 47&#8242; pt Iori (L), 40&#8242; st Navarro (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Pannitteri, Vlahovic, Taugourdeau, Panada, Malotti e Ferro per gioco scorretto, Filigheddu per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 17-10, nello specchio 6-6, parati 3-5, respinti/deviati 4-1, legni 1-0. Corner 6-5, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Lumezzane (Brescia)</strong> &#8211; Gyabuaa regala il corridoio a Malotti per il malvezzo di volerla restituire all&#8217;indietro al rinviante Dajcar, Bergonzi lo spalla a spalla a Iori &#8211; sventagliata di Pogliano &#8211; che dribbla anche il portiere per il raddoppio a fil d&#8217;intervallo e alla fine la deviazione fortuita di Albert <strong>Navarro</strong>, maggiorenne solo il 24 maggio prossimo, in piena area sull&#8217;ultima situazione inattiva non basta a pareggiarla. L&#8217;<strong>Under 23 dell&#8217;Atalanta</strong> paga a caro prezzo una prima metà in cui ha permesso al <strong>Lumezzane</strong> di andare in fuga con l&#8217;attrezzo accompagnato in porta due volte su due, restando inchiodata a quota 7 in classica, a meno 1 dall&#8217;AlbinoLeffe, all&#8217;inizio del trittico da completare mercoledì a Caravaggio con la Pergolettese e domenica dalla Virtus Verona.</p>
<p>Al 5&#8242; l&#8217;ex della prima squadra <strong>Monachello</strong> incrocia a lato di fronte piena il pallone a rientrare di <strong>Iori</strong>, che entro due minuti appoggia sinistro sempre impreciso di colui che poserà la pietra miliare dell&#8217;1-0 da una ventina di metri con la difesa schierata davanti. Poco oltre il decimo, il terzo del tridente di casa, Pannitteri, per rincorrere il lancio radente della mezzala sinistra stende <strong>Dajcar</strong> colpendolo sulla testa col sinistro nel tentativo vano di acciuffare in estirada una palla lunga. A parti invertite, al 42&#8242;, ha la meglio il guardiaporta atalantino per evitare guai dal traversone morbido di Pagliari. Ed ecco il botta e risposta, molto a distanza, tra <strong>Dalmazzi</strong> di seconda sul calcio franco allontanato dell&#8217;ex bluceleste <strong>Taugourdeau</strong> in odore di derby con la parabola imdidiosa staccata dal sette dall&#8217;estremo sloveno al quarto d&#8217;ora e <strong>Vavassori</strong> otto giri di lancetta più tardi, imbeccato in verticale da Navarro nel suo destro-sinistro poco angolato ad aggirare anche Pogliano. Al 28&#8242; Vlahovic prende alle spalle la retroguardia valgobbina, ma a rimorchio di Bernasconi a fermarlo è il fuorigioco, quindi altri sei corsette cronometriche per il patatrac a due e un altro paio per il mancato pari nerazzurro, causa mira alta di Panada di seconda, dopo la palla dentro di De Nipoti per il volo d&#8217;angelo di Tornaghi allontanata coraggiosamente in tuffo da Filigheddu.</p>
<p>Della bambola nel finale di tempo s&#8217;è detto in premessa, anche se al bis di casa vanno aggiunti i tentativi di tris di <strong>Pannitteri</strong> murato in angolo e di Pogliano che svetta sull&#8217;ultimo angolo rimesso in area da Malotti dalla trequarti cogliendo la faccia sopra della <strong>traversa</strong>. Non che la ripresa cominci meglio, vista la doppia chance <strong>Dalmazzi</strong>-Monachello, testa salvata da Bergonzi davanti alla linea, e piede, sul corner dalla destra del regista francese conquistato dal secondo. Scollinato il quarto d&#8217;ora, i nuovi ingressi <strong>Cassa</strong> e Alessio combinano lungo il recupero alto del perno difensivo di Modesto, ma il sinistro quasi dal limite del centrattacco di riserva impegna per modo di dire l&#8217;ultimo baluardo locale. Al settantesimo Manzoni intercetta di testa il rilancio di Filigheddu, che si rifà sbarrando il passo in uscita a <strong>De Nipoti</strong>, servito dal prestito del Vicenza su tocco ulteriore di Cassa. Poco dopo la mezzora, il catalano spizza il lancetto del regista di Torbole Casaglia senza imprimere potenza.<br />
Nel finale, proprio l&#8217;ex barcelonista è l&#8217;ultimo a toccare l&#8217;angolo di <strong>Bernasconi</strong> a piede invertito, ottenuto da Alessio che ha appena impegnato Filigheddu sul palo di competenza nella combinazione tra Manzoni e Ghislandi, ma va detto che il Lume spegne da solo la doppia candelina del possibile 3-1 con la faccia di Dajcar a dire no a Moscati su allunghino dello stesso corti che spara a ruota a specchio sguarnito. Manzoni e Alessio s&#8217;incartano da soli sull&#8217;onda lunga dell&#8217;elaborato schema di Panada nell&#8217;incipit del recupero. A centoventi secondi dal triplice fischio Ferro aggira tutti da sinistra incrociando debolmente e la Dea-bis non riesce più a fiondarsi in zona gol.</p>
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		<title>Zoma-Longo, l&#8217;attacco fa volare l&#8217;AlbinoLeffe a Gorgonzola e in classifica</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Sep 2024 20:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
		<category><![CDATA[5a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Giana]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Momo Zoma]]></category>
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					<description><![CDATA[Gorgonzola, venerdì 20 settembre, stadio &#8220;Città di Gorgonzola&#8221; &#8211; 5a giornata girone A di serie C (20.45) Giana Erminio &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Zoma-Longo-AlbinoLeffe-e1744057968718.jpg"><p>Gorgonzola, venerdì 20 settembre, stadio &#8220;Città di Gorgonzola&#8221; &#8211; 5a giornata girone A di serie C (20.45)<br />
<strong>Giana Erminio &#8211; AlbinoLeffe 0-2 (0-2)</strong><br />
<strong>GIANA (3-4-3):</strong> Moro 6; Previtali 6, Colombara 6 (29&#8242; st Scaringi 6), Alborghetti 5,5; Caferri 6,5, Marotta (cap.) 6, Marchesi 6 (12&#8242; st Pinto 6,5), De Maria 5,5 (29&#8242; st Pala 6); Lamesta 6, Stuckler 6,5 (36&#8242; st M. Montipò sv), Renda 5 (12&#8242; st Trombetta 6). A disp.: 12 Buzzi, 22 Mangiapoco; 11 Spaviero, 15 Ballabio, 17 Avinci, 20 Muzio. All.: Andrea Chiappella 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 7; Boloca 7 (33&#8242; st Evangelisti 6), Potop 7, Baroni 7; Borghini (cap.) 7, Munari 7, Astrologo 7 (33&#8242; st Fossati 6), Parlati 7,5 (47&#8242; st Agostinelli sv), Gusu 7; Longo 7 (38&#8242; st Mustacchio sv), Zoma 8. A disp.: 1 Facchetti, 12 Taramelli; 3 Giannini, 5 Zambelli, 11 Capelli, 26 Angeloni, 28 Vinzioli, 77 Freri. All.: Giovanni Lopez 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccorin di Pordenone 6,5 (Martinelli di Potenza, Chianese di Napoli; IV Matteo di Sala Consilina).<br />
<strong>RETI:</strong> 31&#8242; pt Zoma (A), 34&#8242; pt Longo (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata autunnale, spettatori 960 di cui 756 paganti per un incasso di 3.652 euro. Ammoniti Potop Pinto, Parlati e Gusu per gioco scorretto, Mustacchio (in panchina) per comportamento non regolamentare. Tiri totali 17-13, nello specchio 4-7, parati 4-5, respinti/deviati 3-3, legni 1-0. Corner 9-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola</strong> &#8211; Il primo lampo in campionato di Mohamed Ali <strong>Zoma</strong> <em>(foto U.C. AlbinoLeffe &#8211; Tommaso Berardi)</em> su recupero alto del suo capitano completato dalla pennellata di <strong>Munari</strong>, il terzo (consecutivo) di Sasà <strong>Longo</strong> su punizione crossata e autoprocurata dallo specialista <strong>Parlati</strong> e <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> usa letteralmente la testa per spianarsi la strada in casa della <strong>Giana</strong> in soli tre giri di lancetta nel primo tempo. La seconda metà, pur dovendo stringere i denti talora in eccesso, ha confermato che la squadra, alla seconda vittoria di fila dopo quella con la Pergolettese e alla prima fuori casa, è un collettivo maturo e intelligente. Le riprove da cercare, a 8 punti in classifica dopo 5 giornate, martedì a Zanica con la <strong>Pro Patria</strong> (18.30) e sabato prossimo a Meda col Renate (20.45) sin qui sorpresa del girone A.</p>
<p>Caferri ferma subito la corsa di <strong>Gusu</strong>, lanciato nello spazio dallo scatenato numero 10 che fa tutto e di più, ma il primo a centrare la porta è <strong>Stuckler</strong> che poco oltre l&#8217;undicesimo incorna come può il cross di Lamesta, stretto da Borghini e Boloca, senza impegnare Marietta più di un tuffetto per prendere la sfera. A tre tocchetti dal ventesimo, ci provano anche i seriani con l&#8217;ex del vivaio viola, che si rialza dopo la collisione davanti al vertice destro con Alborghetti nella gara a chi arriva prima sul lancione del mastino fratello d&#8217;arte, si gira quasi dal limite e impegna Moro nella difesa volante del palo di competenza. Ecco la doppia chance scollinata metà tempo, con Previtali a scivolare in diagonale sul taglio con destro a incrociare di Momo suggerito dall&#8217;avanzata del braccetto destro, a imitazione della chiusura poco prima di <strong>Baroni</strong> per spezzare l&#8217;asse tra Marotta e il suo centravanti, e il cross di <strong>Munari</strong> per Gusu che alza di fronte contrastato dal pendolino dirimpettaio.</p>
<p>Nessuno spreco e occasioni centellinate, fino alla sfuriata bifronte fra 26&#8242; e 29&#8242; che precede il vantaggio bluceleste. La risposta dei Lopez-boys alla svettata alborghettiana su controcross di <strong>Lamesta</strong> susseguente al terzo angolo della serie per i locali è triplice, perché <strong>Borghini</strong> dopo una palla alta di Astrologo per la sua stessa sponda sfodera il sinistro a giro col centravanti a terra (spinta del perno biancazzurro?) e sul corner di Parlati il portiere martesano dice no anche a <strong>Baroni</strong>, al futuro primo marcatore in caduta da un passo prima del tap-in a lato del pennellatore di lì a non molto per il raddoppio.</p>
<p>Il finale della prima frazione definisce chi sarà il padrone dell&#8217;inerzia. Il burkinabé rientra il giusto dal secondo legno per schiacciare tutta la gioia del primo gol nel girone per poi farsi ipnotizzare dall&#8217;ultimo baluardo nella galoppata solitaria in corridoio apertagli dal contropiede parlatiano rifinito dal pendolino rumeno (33&#8242;), l&#8217;ariete di Catania raddoppia da situazione inattiva anticipando il guantipede nemico e passato il quarantesimo si sfiora il tris sempre in gioco aereo, ma Moro ha la prontezza di chiudere le gambe davanti a <strong>Borghini</strong>, servito dal tiro dalla bandiera destra di Parlati. La Giana ci mette solo le soluzioni estemporanee da fuori, con <strong>Marchesi</strong> a tentare l&#8217;impossibile (37&#8242; e 45&#8242;), la seconda volta riprendendo di seconda lo schema da sinistra del solito Lamesta, pressoché a fotocopia della stessa situazione in cui ci aveva appena provato Caferri (mira sempre e comunque alta) dopo lo scontro involontario tra Marietta, uscito a guantoni alti, e Potop.</p>
<p>Al rientro dal tunnel, forse con gestione e controllo in mente più del lecito, allarme rosso inizialmente per il <strong>palo</strong> pieno di Marchesi sullo schema a due con Lamesta originato dal fallo di Potop (ammonito) su Stuckler. A cronometro bissato (12&#8242;) la new entry Trombetta sale in cielo senza squilli abbarbicandosi sul corner numero sette del mancino dalla stessa maglia, mentre all&#8217;ora di gioco la schiena di Parlati e la mira stora col piede debole frustrano <strong>Pinto</strong> e, sull&#8217;ammollo morbido di quest&#8217;ultimo da sinistra corretto dalla sponda di Stuckler, Lamesta. Ha invece il sapore della pretesa la bicicletta di Longo spalle alla porta, di stinco, sul cross di Munari prolungato da Gusu, al 18&#8242;. L&#8217;autore del 2-0 trova Colombara sulla sua strada senza trasformare in manicaretto il filtrante di Borghini e proprio il difensore in mezzo ai tre di casa saggia i riflessi dell&#8217;estremo ospite, che la toglie letteralmente dall&#8217;angolino alla propria sinistra nella mischia furibonda seguita all&#8217;angolo di De Maria: dopo la stoppata di Boloca su Pinto, attrezzo toccato anche da Previtali e Stuckler per evitare spazzate e rinvii della retroguardia di Lopez.</p>
<p>Si scivola con molta suspense nello spicchio d&#8217;orologio finale e Marietta battezza fuori misura il conato di Pinto, fattorino della Bamonte (28&#8242;), alle soglie del cambio di piede di <strong>Parlati</strong> a rimorchio di Gusu dalla lunetta: la telefonata termina a lato. All&#8217;ottantesimo Lamesta non la riapre perché sbilanciato all&#8217;indietro sullo scarico di Pala, uno degli ex delle giovanili AL (Ferri, Demaria e lo squalificato Piazza) sul fronte nemico col solo Muzio dalle presenze significative in prima squadra. A un poker dal novantesimo Previtali a piede invertito imbecca l&#8217;estirada innocua di Montipò; cartacarbone dalla lunetta per Pinto (44&#8242;) con sfera sui tabelloni a scendere.</p>
<p>&nbsp;</p>
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