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	<title>7a giornata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta, che disastro: 12&#8242; fatali nella ripresa, Athletic Bilbao molto più sul pezzo</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 22:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[7a giornata League Phase, Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 21) Atalanta &#8211; Athletic [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/0fb934be-f51e-4cbd-980c-9afcb0684ce1.jpeg"><p>7a giornata League Phase, Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 21 gennaio (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Athletic Club de Bilbao 2-3 (1-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Kossounou 5,5, Djimsiti 5, Kolasinac 5 (31’ st Ahanor 6); Zappacosta 6 (31’ st Samardzic 6), De Roon 5, Ederson 5,5, Bernasconi 6 (37’ st K. Sulemana sv); De Ketelaere 5,5, Zalewski 7 (20’ st Lookman 6); Scamacca 6,5 (21’ st Krstovic 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 42 Scalvini, 6 Musah, 8 Pasalic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>ATHLETIC BILBAO (3-4-2-1):</strong> Unai Simon 6,5; Lekue (cap.) 7, Dani Vivian 7, Paredes 6; Gorosabel 6,5 (36’ st Areso sv), Rego 6 (14’ st Galarreta 6,5), Jauregizar (14’ st Vesga 6), Boiro (1’ st Sancet 7); Unai Gomez 6 (23’ st Serrano 7), Navarro 8,5; Guruzeta 7. A disp.: 26 Santos, 27 Alex Padilla; 34 De Luis, 35 Ibon Sanchez, 33 Adrian Perez, 44 Selton Sanchez, 31 Asier Hierro. All.: Ernesto Valverde 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Makkelie 7 (Paesi Bassi – Steegstra, De Vries; IV Lindhout. V.A.R. Salisbury – Inghilterra -, A.V.A.R. Dallas – Scozia).<br />
<strong>RETI:</strong> 16’ pt Scamacca (A), 13’ st Guruzeta (A), 25’ st Serrano (A), 29’ st Navarro (A), 43’ st Krstovic (A)<br />
<strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 22.896 per un incasso di 902.368,65 euro. Ammoniti Dani Vivian e Juaregizar per gioco scorretto, Carnesecchi per comportamento non regolamentare. Tiri totali 11-4, nello specchio 4-3, parati 2-0, respinti/deviati 3-1, legni 1-0. Corner 5-2, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; La zuccata perentoria di Gianluca <strong>Scamacca</strong> non trova un seguito nel bis e alla prima difficoltà, ovvero l’inopinato pari ospite, <strong>l’Atalanta</strong> si scioglie come neve al sole di fronte alla remuntada dell&#8217;<strong>Athletic Bilbao</strong> complicandosi la vita di fronte a un nemico decimato, senza i fratelli Williasms, Berenguer, Berchiche e il lungodegente nazionale Laporte. Adesso deve solo vincere in casa dell’Union Saint-Gilloise sperando in una combinazione favorevole di risultati delle concorrenti a quota 13, tra cui il Chelsea battuto la volta precedente a Bergamo. Inutile il gol nel finale di Krstovic, troppi errori davanti e dietro.</p>
<p>Se allo start Guruzeta cicca lo scarico di Navarro dalla destra dell’area e Kolasinac prolunga troppo di lato l’azione avvolgente crossata da Zappacosta, il 5-4-1 basco in fase di non possesso è battagliero in riaggressione e sulle seconde palle, ma in proposizione e ripartenza è una fisarmonica allungatissima. Il centravanti romano punisce alla primissima chance, scollinato il quarto d’ora, incornando davanti al primo palo il traversone a rientrare di Zaleswki in scia al lavoro di Ederson con apertura a Bernasconi. Uno scarichino ed è beffa a difesa altrui schierata. I ritmi sono piuttosto lenti e ragionati, né serve la sgasata di Boiro agli ospiti sull’onda lunga di uno schema di Rego per provocare guai, anche perché oltre la mezzora Kolasinac anticipa Gorosabel allungando in fallo di fondo il cross del quinto vizcaino. Di là, invece, è Vivian a togliere la sfera a Bernasconi, tagliante sul suggerimento basso del pendolino sorano lungo la ripartenza De Ketelaere-Scamacca. Al 37’ il fiammingo apre per lo stesso arcenese che se la sposta sul destro cannoneggiando verso il legno lontano senza andare lontano dal bersaglio.</p>
<p>In campo c’è una sola squadra, con possesso nei pressi dei due terzi del tempo effettivo. Al 41&#8242; Scamacca appoggia in porta sulla sgasata dalla sinistra di De Ketelaere che però è in fuorigioco: gol non valido e stessa situazione di due minuti prima con Simon a fermare comunque sia il centravanti romano che Bernasconi. Due lancette e arriva pure il palo interno di CDK in svettata sulla punizione dalla trequarti destra del nazionale polacco. All&#8217;intervallo Valverde vira a quattro dietro sostituendo il laterale sinistro Boiro con Sancet sottopunta in mezzo agli esterni alti Unai Gomez e Navarro. Il 4-2-3-1 classico dei Leoni. All’ottavo bussa Zappacosta, lanciato lungo dalle retrovie, ma il suo sinistro è troppo centrale consentendo a Simon la parata in due tempi. Due minutini e ancora il sorano si vede aprire il destro da Bernasconi, a ripresa di una sua stessa punizione rimessa fuori, e il lavoro all’indietro del belga, ma la botta incrociata dal limite è fuori specchio. Puntuale, il contrappasso, con Navarro a beffare Kolasinac su un rilancio dalle retrovie di Lekue per il comodo appoggio di Guruzeta, vincitore prima dell’imbucata del duello di testa con Djimsiti, a fil di primo palo. </p>
<p>Al 23’ la new entry Serrano confeziona il sorpasso in rimonta colpendo al volo il cross dell’assistman del pari con Kossounou e Zappacosta incapaci di chiuderli lo spazio verso l’area piccola. Buio totale e Navarro può infilarsi per il tris quando De Roon regala a Galarreta una palla sanguinosa sulla trequarti difensiva sinistra e Sancet può smarcare Navarro, piatto destro aperto da posizione accentrata e buonanotte. Ahanor ci prova di seconda al 34’ sollecitando il tuffo in presa di Unai Simon. A due dal novantesimo Krstovic irrompe sul pallone da destra di Samardzic spondato da CDK e prolungato da Lookman dalla sinistra dell’area piccola riaccendendo i fuocherelli della speranza. Ederson svirgola l’ultima conclusione di seconda, specchio di una partita stregata ma rovinata dagli erroracci dei big. In classifica si scende dal quinto al dodicesimo posto. Che disastro. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Tutto su Atalanta-Athletic Bilbao: formazioni e parole della vigilia, &#8220;Atalanta nella storia, Lookman c&#8217;è!&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2026 19:13:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/95732698-af24-4a5f-aedf-c84ddbe66359.jpeg"><p dir="ltr">Atalanta (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 42 Scalvini, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 17 De Ketelaere, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 69 Ahanor, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 7 K. Sulemana, 11 Lookman, 70 Maldini, 90 Krstovic). All.: Palladino. Squalificato: nessuno. Diffidati: De Roon, Musah. Indisponibili: Bakker (non in lista UEFA), Bellanova, Raspadori (non in lista UEFA).</p>
<p dir="ltr">Athletic Bilbao (4-2-3-1): 1 Unai Simon; 12 Areso, 3 Dani Vivian, 4 Paredes, 19 Boiro; 16 Ruiz de Galarreta, 18 Jauregizar; 23 Navarro, 20 Unai Gomez, 44 Selton Sanchez; 11 Guruzeta. (26 Santos, 27 Alex Padilla, 34 De Luis, 2 Gorosabal, 15 Lekue, 6 Vesga, 8 Sancet, 30 Rego, 35 Ibon Sanchez, 22 Serrano, 33 Adrian Perez, 31 Asier Hierro). All.: Valverde. Squalificato: nessuno. Diffidato: Jauregizar. Indisponibili: Berchiche, Berenguer, Laporte, Sannadi, I. Williams, N. Williams.</p>
<p>Arbitro: Makkelie (Paesi Bassi &#8211; Steegstra, De Vries; IV Lindhout. V.A.R. Salisbury &#8211; Inghilterra -, A.V.A.R. Dallas &#8211; Scozia).</p>
<blockquote>
<p dir="ltr">&#8220;Si riparte con lo stesso spirito, intensità e mentalità di questi due mesi. La Champions di dà una carica mentale più forte del campionato, anche se dovrebbe essere la stessa. C&#8217;è la chance di fare un&#8217;ottima prestazione contro una squadra ottima. Dal Chelsea in avanti, 6 vittorie, 1 sconfitta con l&#8217;Inter e 1 pareggio a Pisa.&nbsp;<br />
Il calcio italiano è molto tattico, oggi le piccole mettono in difficoltà anche le grandi: lo si vede dai risultati. Il campionato ne risulta più equilibrato, bello e difficile. Va messa in campo la mentalità giusta a prescindere da quello che succede nella singola partita. A parte la sconfitta col Verona abbiamo fatto ottimi risultati: a Pisa è stata una partita molto sporca, ma dobbiamo dare merito agli avversari. Contro squadra che si difendono in blocco basso dobbiamo lavorare per scardinarle.<br />
Il format nuovo partito l&#8217;anno scorso è molto avvincente e mi piace molto. Non dobbiamo fare calcoli: due partite sono sei punti a disposizione, possiamo fare qualcosa di unico, inimmaginabile e irripetibile. C&#8217;è l&#8217;opportunità di fare la storia contro una squadra comunque forte e attrezzata, che punta anch&#8217;essa alla qualificazione.<br />
Le assenze e le difficoltà di risultato dell&#8217;Athletic possono trarre in inganno, ma in Champions c&#8217;è una carica anche mentale diversa. Ci sono grandi giocatori davanti, di gamba, ripartenza, qualità e gol: serve davvero una grande prestazione. Davanti ai nostri tifosi vogliamo una grande prestazione che è nelle nostre possibilità.<br />
<strong>Lookman</strong> sta bene, è rientrato oggi e sono felice che per sua volontà sia rientrato con un giorno prima. La società gli ha messo a disposizione un trasporto ed è stata brava.<br />
Dopo le cadute o i passi falsi ci si rialza sempre. I ragazzi stanno bene fisicamente e mentalmente, ho visto uno degli allenamenti più belli da quando sono all&#8217;Atalanta. Voglio vedere tutti partecipi e coinvolti: chiunque vada in campo deve dimostrare il proprio valore. Se ci riusciamo, abbiamo svoltato.<br />
Entrare nelle prime otto credo sia qualcosa di straordinario. C&#8217;è la possibilità di fare due partite in meno e lavorare due settimane in più con continuità dando anche giorni di riposo in più. Sarebbe straordinario&#8221;.<br />
Non abbiamo fatto ancora nulla. I numeri sono attualmente importanti, ma il bello viene adesso. C&#8217;è da andare forte su tre fronti. Manca solo Bellanova da recuperare, Raspadori non c&#8217;è perché non a disposizione per la Champions ma ci sarà col Parma. Voglio mettere dentro lo spirito dell&#8217;Atalanta.<br />
Il dogma dell&#8217;Atalanta è il 3-4-3, il sistema che mi piace di più. Abbiamo tanti attaccanti di livello e di qualità in rosa, anche per fare il 4-2-3-1: non conta il numero, ma i principi, attaccare e difendere insieme, fare le rotazioni. Abbiamo due prime punte con Krstovic e Scamacca, Raspadori che può fare la sottopunta, Maldini, Lookman, De Ketelaere, Sulemana e Samardzic possono ruotare.<br />
Djimsiti è disponibile. A Bakker serve qualche settimana ancora. Col Pisa meno intensità rispetto a Roma, Bologna e Torino: è nelle nostre possibilità fisiche e tecniche fare una prestazione da Atalanta.<br />
Rocco Commisso è e resterà nel mio cuore. E&#8217; una persona che mi ha voluto bene e a cui ne ho voluito come alla moglie Catherine e tutta la sua famiglia. Un presidente incredibile e una persona dallo spessore umano fantastico. Mi emoziono a parlare di lui in pubblico, ma è una persona che poche volte s&#8217;incontra nel mondo del calcio.<br />
Ci sorprendono le loro assenze, ma i sostituti sono di livello assoluto soprattutto in attacco, con grandi individualità e in ripartenza. Anche se mancano i fratelli Williams, sappiamo che verranno sostituiti da giocatori di valore assoluto.<br />
La Champions ti alza il livello della squadra facendoti crescere e siamo felici di giocarci, Siamo dentro tre competizioni e vogliamo restarci il più possibile. Si alza il livello, si curano i dettagli e si va molto più forte che nel campionato italiano. Noi abbiamo fatto un bel percorso e dobbiamo continuare così&#8221; (Raffaele Palladino).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Giocando dopo 4 giorni c&#8217;è l&#8217;opportunità di fare meglio rispetto all&#8217;ultima partita. Rispettiamo l&#8217;avversario, ma vogliamo vincere.<br />
Le squadre più in basso in classifica hanno qualcosa di più da dare. Palle lunghe, squadre basse, gioco sporco e noi non siamo abituati a giocare così. Dobbiamo comunque trovare i nostri attaccanti nel nostro terzo di campo: stiamo crescendo anche se a Pisa abbiamo trovato difficoltà.<br />
Se il mio nome si fa in giro, significa che sto continuando a fare ben qui. E&#8217; più importante la partita di domani e spero di giocarla bene.<br />
Ho dovuto fare un piccolo intervento a campionato appena iniziato, ma adesso sto bene fisicamente e ho ritrovato la fiducia. Sono al massimo, al cento per cento.<br />
Se hai la mentalità giusta a livello individuale, puoi dare il meglio anche al livello di squadra. Bisogna capire il momento, capire se serve metterci qualcosa di più facendo sacrifici.<br />
Raspadori è arrivato sereno e tranquillo, è umile e lavora col sorriso. Facile, se sei appena arrivato, ma non è facile trasmettere serenità ed energia al gruppo. Spero che faccia bene come in allenamento.<br />
Abbiamo l&#8217;ambizione è arrivare lì in alto, ma dobbiamo lavorare alto. Faremo di tutto per arrivare al nostro posto, un posto che meritiamo. Se caliamo un po&#8217; in una partita qualsiasi sarà difficile.<br />
Possiamo arrivare nei primi otto posti, ma stiamo pensando anche a quello che dovremo fare per risalire in campionato.<br />
Se vinciamo le prossime due partite sarà importantissimo per la nostra stagione, anche per la fiducia e l&#8217;entusiasmo in più in ottica campionato. Ma gli avversari vanno rispettati: come Atalanta lo facciamo sempre.<br />
Se giochiamo col 3-4-2-1 abbiamo più libertà coi terzi e difensivamente siamo più coperti. Con quattro dietro è diverso, ma hanno più libertà il centrocampo e gli attaccanti. Ma siamo pronti a giocarsi in qualsiasi modo, anche il secondo modulo è andato bene anche se lo adottiamo a partita in corso. L&#8217;importante è sapere subito quello che bisogna fare&#8221; (<strong>Emerson José dos Santos</strong>).</p></blockquote>
<p dir="ltr"><strong>Parole (degli ospiti) alla vigilia: la settima di League Phase di Champions League</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo voglia di giocare e di vincere, c&#8217;è la chance di farne una grande. Abbiamo tutto per difenderci coi denti. Faremo il possibile, sappiamo che sarà una partita decisiva.<br />
Se qualcosa non va, ci si può sempre tornare su. Giocare la Champions un privilegio. Abbiamo armi e sensazioni da sfruttare.<br />
Non è mai bello sapere di non poter contare su molti giocatori, una delle cose peggiori nel calcio. Siamo venuti lo stesso qui per mangiarci letteralmente il mondo e conquistare i tre punti.<br />
Quando le cose non vanno al meglio, siamo ancora più grati dell&#8217;appoggio che ci circonda. Giochiamo anche a nome di quelli che non possono essere qui. Cercheremo di divertici insieme.<br />
Sappiamo che vincere due partite è l&#8217;unica opzione che ci rimane. Dobbiamo giocare questa partita fuori casa in modo molto serio.<br />
Dobbiamo sempre trovare la miglior versione di noi stessi. Vale anche per me ed è quello per cui lavoriamo ogni giorno.<br />
Dall&#8217;Atalanta mi attendo una partita di molti scontri, molto fisica e contro giocatori di qualità. Dobbiamo cercare di essere forti e lottare come possiamo in tutte le zone del campo.<br />
Per tutti noi essere parte dell&#8217;Athletic è un sogno che facciamo sin da piccoli. Adesso ce lo stiamo godendo tutto&#8221; (<strong>Iñigo Ruiz de Galarreta</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;A me piacerebbe avere tutti sempre disponibili, ma può succedere. Non ci sono i due Williams, Nico e Inaki, Berchiche e Berenguer. Ma la partita va affrontata lo stesso. Si prospetta una sfida fisica e dai passaggi molto rapidi.<br />
Siamo qui per competere a prescindere. Non possiamo pensare di poter vincere o perdere in base alla squadra che scende in campo. Faremo del nostro meglio.<br />
Sappiamo che il sistema di gioco dell&#8217;Atalanta è distinguibile facilmente da anni. Un marcamento a uomo con una certa aggressività a tutto campo con giocatori di qualità eccelsa. Sanno palleggiare, sarà difficile, ma non dico niente di nuovo. Dobbiamo resistere alla pressione e superarla.<br />
Non abbiamo ottenuto i migliori risultati possibili dopo altri interessanti con PSG e Atletico Madrid. Nella Liga come in Champions dobbiamo migliorare nel non far succedere troppe cose negative.<br />
La competizione più importante per noi resta la Liga. I risultati non ci sono sempre favorevoli, ma in Champions&nbsp; a parte col Borussia Dortmund abbiamo sempre fatto bene. Poi si torna in Spagna col Siviglia, altra partita importante ma non possiamo cambiare il calendario.<br />
L&#8217;unica cosa che so è che dobbiamo spingere ancora di più, non possiamo spingere meno.<br />
Non siamo una squadra che si dedica alle speculazioni. Non possiamo perderci d&#8217;animo contro una squadra forte come l&#8217;Atalanta. Bisogna adattarci.<br />
Una squadra dopo una sconfitta, come quella di Mallorca, vuole sempre una rivincita. Vorrei vincere sempre, ma non è possibile&#8221; (<strong>Ernesto Valverde</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<p><strong>Mercato: Godfrey in Danimarca</strong></p>
<blockquote><p>Atalanta BC comunica di aver ceduto a Brøndby IF &#8211; a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026, con opzione per l’acquisizione definitiva &#8211; il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Benjamin Godfrey.</p>
<p>Il Club nerazzurro augura a Ben il meglio per questa nuova esperienza professionale in Danimarca.</p></blockquote>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>La Gruppo Mascio riceve Cento. Nobili: &#8220;Carichi per il riscatto&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Oct 2025 09:49:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[A2]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Mascio Blu Basket Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Opiquad Arena]]></category>
		<category><![CDATA[Sella Cento]]></category>
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					<description><![CDATA[Domani sera la Gruppo Mascio Bergamo torna sul parquet, per la settima giornata del campionato nazionale di A2 di pallacanestro, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Nobili-Gruppo-Mascio-e1761299333318.jpg"><p>Domani sera la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong> torna sul parquet, per la settima giornata del campionato nazionale di <strong>A2</strong> di pallacanestro, affrontando alle 20.30 all’Opiquad Arena di Monza la <strong>Sella Cento</strong>.</p>
<p>Bergamaschi con un bilancio di tre vinte e tre perse, reduci da due sconfitte consecutive contro Pesaro e a Livorno, esattamente come i ferraresi, anche loro a quota sei, con tre vinte e tre perse, dopo aver perso a Rieti la penultima e battuto Roseto nell’ultima.</p>
<p>A presentare l’avversario è coach <strong>Andrea Bonacina</strong>, vice allenatore dei cittadini: <em>“Cento è una squadra esperta, solida e molto bene allenata da coach Di Paolantonio. Hanno una coppia di americani tra le più prolifiche del campionato, con Devoe e <strong>Stacey Davis</strong> che combinano un bagaglio offensivo di primissimo livello. Attorno a loro il trio Berdini, <strong>Montano</strong> e Tanfoglio porta tiro e uno contro uno, mentre ali e lunghi sono giocatori fisici e difensori di taglia e stazza. Cento è una squadra sempre brava a mischiare le carte tatticamente e noi dovremo essere pronti, perche vogliamo assolutamente tornare alla vittoria di fronte al nostro pubblico”</em>.</p>
<p>Per il pivot dei ‘blu’, il 23enne <strong>Nicolò Nobili</strong>, la Gruppo Mascio è pronta a ripartire dopo le due sconfitte ravvicinate contro Pesaro e a Livorno:&nbsp; <em>“Veniamo da due settimane molto impegnative con doppie gare, ma in questa settimana senza infrasettimanali ci siamo allenati molto bene e siamo pronti e carichi per affrontare Cento. Vogliamo riscattarci dopo le ultime due sconfitte”</em>. La partita viene trasmessa in streaming su LNP Pass. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Collu per Atalanta-Lazio: team arbitrale e precedenti</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/collu-per-atalanta-lazio-team-arbitrale-e-precedenti/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=collu-per-atalanta-lazio-team-arbitrale-e-precedenti</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2025 10:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Collu]]></category>
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		<category><![CDATA[precedenti]]></category>
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					<description><![CDATA[Sarà Giuseppe Collu della sezione di Cagliari a dirigere la ripresa di campionato dell&#8217;Atalanta domenica 19 ottobre alle ore 18 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Collu-Giuseppe.jpg"><p dir="ltr">Sarà Giuseppe <strong>Collu</strong> della sezione di <strong>Cagliari</strong> a dirigere la ripresa di campionato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> domenica 19 ottobre alle ore 18 con la <strong>Lazio</strong> alla New Balance Arena di Bergamo. Gli assistenti del trentacinquenne (candeline il 21 febbraio) sono Luigi Rossi di Rovigo e Mattia Politi di Lecce. Quarto ufficiale Andrea Colombo di Como. In sala Video Assistant Referee a Lissone, il V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo e l&#8217;A.V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il fisschietto della settima di campionato ha <strong>un solo precedente</strong> coi nerazzurri a livello senior, lo 0-0 in casa col <strong>Venezia</strong> il primo marzo scorso, Gian Piero Gasperini opposto a Eusebio Di Francesco. Con la <strong>Primavera</strong>, invece, la sconfitta interna a Zingonia per 2-1 con la Fiorentina il 27 maggio di 4 anni fa, con gol di Agostinelli, Munteanu e al 93&#8242; Cortinovis su rigore per fallo su De Nipoti. Allenava Massimo Brambilla, Giorgio <strong>Scalvini</strong> è l&#8217;unico superstite convocabile domenica.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Cogli ospiti, invece, due gare arbitrate in Primavera e Under 17, lo 0-0 interno col Livorno l&#8217;8 febbraio 2018 col bergamasco e atalantino Valter Bonacina in panchina e il ko di misura in casa del Cagliari il 4 gennaio dello stesso anno. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Primavera corsara col Parma: in classifica è secondo posto</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 15:12:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[secondo posto]]></category>
		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[Primavera 1 7a giornata &#8211; Noceto (Parma), Stadio &#8220;Il Noce&#8221; &#8211; sabato 4 ottobre (ore 15) Parma Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p dir="ltr">Primavera 1 7a giornata &#8211; Noceto (Parma), Stadio &#8220;Il Noce&#8221; &#8211; sabato 4 ottobre (ore 15)<br />
<strong>Parma Under 20 &#8211; Atalanta Under&nbsp; 20 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>PARMA (4-2-3-1):</strong>&nbsp; Astaldi 5; Mena Martinez 6, Conde 6, Drobnic 6,5, D&#8217;Intino 5,5 (28&#8242; st Semedo 6); Mengoni 6,5 (34&#8242; st Avramescu sv), Tigani 6 (28&#8242; st Diop 6); Nwajei 6,5 (17&#8242; st Balduzzi 6,5), Ciardi 6 (28&#8242; st Chimezie 6), Cardinali 6,5; Mikolajewski 6. A disp.: Casentini, Pajsar, Castaldo, Marchesi, Alinovi, Cozzolino. All.: Nicola Corrent 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> E. Zanchi 7; Gobbo 6, Maffessoli 7, Ramaj 6,5; G. Percassi 6 (16&#8242; st Arrigoni 6,5), Gerard Ruiz 6,5, Pedretti 6,5, Leandri 6,5; Artesani 7 (33&#8242; st S. Mouisse sv), Baldo 7,5; Cakolli 6 (16&#8242; st Michieletto 7). A disp.: Anelli, Rinaldi, Parmiggiani, Bono, Bilać, M. Colombo, Belli, Aliprandi. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Totaro di Lecce 6,5 (Li Vigni e Martinelli di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Maffessoli (A), 20&#8242; st Baldo (A), 46&#8242; st rig. Mikolajewski (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio coperto, spettatori 150. Espulso M. Zanchi (vice all. A.) al 37&#8242; pt per proteste. Ammoniti Cakolli, Michieletto e Mikolajewski per gioco scorretto. Tiri totali 10-10, nello specchio 3-6, parati 2-4, respinti/deviati 2-2. Corner 5-6, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Noceto</strong> (Parma) &#8211; <strong>Maffessoli</strong> di testa da zero metri, l&#8217;assistman-spondista aereo <strong>Baldo</strong> un po&#8217; più indietro col sinistro in proprio sul borseggio altissimo di Michieletto a D&#8217;Intino, mai raggiunto dal rinvio cortissimo di Astaldi. L&#8217;uno-due che a Noceto consente l&#8217;operazione sorpasso al secondo posto dell&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong> ai danni del <strong>Parma</strong>, 15 a 14 con la capolista Genoa due pareggi più sopra alle soglie della sosta, non è certo inficiato dal mani di Leandri nel recupero che consente a Mikolajewski di fissare l&#8217;1-2 dal dischetto. Una prova solida, concreta e anche cinica dell&#8217;ammiraglia del settore giovanile, che solo in Youth League deve ancora ricercare la competitività che le compete.</p>
<p dir="ltr">Via alle danze con la girata sporca di <strong>Baldo</strong> servito in profondita al 6&#8242;, ma entro il tris cronometrico si mette subito in dicesa con lo schema da spiazzata e sbucata davanti al secondo palo con Artesani a calciare dalla bandierina destra e l&#8217;attaccante a prolungarla. La reazione di casa è tutta nell&#8217;asse Ciardi-Cardinali alla sporca dozzina, senza centrare lo specchio a differenza del raddoppio cronometrico con Zanchi a dire di no a Nwajei nel rigore in movimento servitogli dal secondi dei succitati. Cinque minuti prima aveva ciccato la porta dopo un recupero alto, a due lancette dalla risposta alta di Artesani dal limite. A undici dalla pausa, coi ducali tutto fuorché rinunciatari, la punizone dal centrosinistra di Gerard Ruiz viene tolta dall&#8217;angolino di competenza dal portiere biancoscudato che però nella ripresa avrà il torto di regalare la chiusura ai nerazzurri.</p>
<p dir="ltr">Nella ripresa, murato Ciardi, la Baby Dea è chiamata a non aprire falle nella fase difensiva, ma le va abbastanza bene perché al netto della concentrazione massima profusa le crepe sono tutte degli avversari. A parte il rimpallonzo che verso metà frazione, non fosse stato per lo Zanchi in porta, Edoardo, non l&#8217;espulso Marco, vice di Giovanni Bosi, non avesse esibito il colpo di reni per scongiurare dall&#8217;area il dimezzamento dello score di Balduzzi. Tra 25&#8242; e 27&#8242;, Baldo non imbraccia la doppietta col numero impossibile e su azione normalissima per via della mira e della scarsa angolazione, mentre a 5&#8242; dal 90&#8242; è la posizione defilata a non consentirgli di incrociare bene il sinistro. Il gol della bandiera locale arriva troppo tardi. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La Bluorobica risale la classifica dei Play-In: Padova ko all&#8217;Italcementi (95-70)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Mar 2025 21:31:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1a di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[95-70]]></category>
		<category><![CDATA[Bluorobica Bergamo]]></category>
		<category><![CDATA[Guerriero Padova]]></category>
		<category><![CDATA[Play In-Out]]></category>
		<category><![CDATA[Unica]]></category>
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					<description><![CDATA[7a (1a rit.) Play In-Out B Interregionale girone A &#8211; Bergamo, C.S. Italcementi &#8211; sabato 22 marzo (20.30) Unica Bergamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Bluorobica-Simoncelli-e1729461350856.jpeg"><p>7a (1a rit.) Play In-Out B Interregionale girone A &#8211; Bergamo, C.S. Italcementi &#8211; sabato 22 marzo (20.30)<br />
<strong>Unica Bergamo &#8211; Guerriero Petrarca Padova 95-70 (25-20, 55-43, 77-55)</strong><br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Nespoli 2 (1/6, 4 ass.), Simoncelli 11 (0/1, 3/5, 2/2, 11 ass., 2 rec.), Morelli 11 (2/6, 1/5, 4/4), Mazzoleni 8 (4/5, 0/2, 6 r.), Markovic 23 (9/12, 0/1, 5/5, 6 r.); Dore 18 (3/3, 4/9), Adami, Carparelli 3 (1/2 da 3), Renella 2 (0/2, 2/2 tl), Turel 8 (1/2, 1/2, 3/4, 3 ass.), Odiphri 5 (1/2, 3/4 tl), Dembele 4 (1/2, 2/2 tl, 1 st.). Coach: Marco Albanesi.<br />
T2 22/41, T3 10/26, TL 21/23 &#8211; rimbalzi 38 10+28 (Markovic, Mazzoleni 6), assist 24 (Simoncelli 11 )<br />
<strong>PADOVA:</strong> Ragagnin 14 (2/3, 2/6, 4/5, 5 r., 4 ass.), Pavan 4 (1/2, 0/2, 2/2), Pendin 1 (0/1, 0/1, 1/2), Dal Maso 12 (3/7, 2/2, 1 st.), Mwambila 3 (1/2, 1/2 tl); Birra 17 (5/8, 1/4, 4/8, 3 ass.), Elardo NE, Chapelli, Manganotti 2 (1/2, 0/1, 2 ass.), Coppo 11 (1/2, 3/5, 4 ass.), Pauro 3 (0/1, 1/1, 0/2 tl), Zampieri 3 (1/3, 0/2, 1/2). Coach: Manuel Cilio.<br />
T2 15/31, T3 9/25, TL 13/23 &#8211; rimbalzi 31 7+24 (Ragagnin 5), assist 16 (Coppo, Ragagnin 4)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Rossi di Bagnolo di Po e Allegro di Piazzola sul Brenta.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 25-20, 30-23, 20-12, 18-15. Timeout 2&#8217;43&#8221; P (9-2), 5&#8217;56&#8221; P (17-11), 9&#8217;38&#8221; B (23-18), 30&#8217;04&#8221; P (72-55). Fallo tecnico: panchina P 37&#8217;50&#8221; (91-69). Uscito per 5 falli: Mwambila 32&#8217;27&#8221; (79-57).</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; 96 punti all&#8217;ex prima in classifica, <strong>95 a Padova</strong> contro 70 ribaltandola negli scontri diretti (76-70 all&#8217;andata). La fase a orologio della <strong>Bluorobica</strong> segna l&#8217;ora giusta per la seconda volta di fila per la quarta vittoria e l&#8217;intruppamento a <strong>quota 18</strong> (Petrarca e Rubiera le altre, veneziani con un match in meno) dietro la battistrada Bologna, in piena lotta per il podio che vuol dire salvezza diretta senza le forche caudine dei playout. Sabato prossimo si va dal fanalino di coda <strong>Montebelluna</strong>: riposo alla terza giornata di ritorno, quindi si chiude in casa con San Bonifacio (sabato 12 aprile), a Trieste mercoledì 16 (ore 20) e a Jesolo battuto settimana scorsa venerdì 25.</p>
<p><strong>Morelli</strong> la mette dalla lunetta aggiungendoci due frontali, provvisoriamente dimezzato da sotto da Pavan, prima dell&#8217;allunghino di Simoncelli dal mezzo angolo pesante (9-2) dopo appena 2&#8217;43&#8221;. Coppo infila la berta al rientro dalla sospensione. <strong>Markovic</strong> per ora ha la meglio su Mwambila sotto canestro, vedi giro sul perno per scollinare la decina verso metà minitempo e rimbalzo d&#8217;attacco per il massimo gap sul 13-5. Un doppio Dal Maso dall&#8217;arco tiene a galla gli ospiti (15-11), però privi di misure in difesa tanto da arrendersi anche all&#8217;iniziativa da più 8 della new entry Dembele. Si schioda anche <strong>Mazzoleni</strong> per la decina piena (21-11, 8&#8242;), mentre di là la quarta tripla premia Pauro condannando il minimo accenno di zona bergamasco.</p>
<p>Se Birra con arresto e tiro e Coppo in appoggio riducono le distanze al poker grazie all&#8217;8-2 di parziale, Odiphri dalla lunetta ha il polso fermissimo. Il quarto della sirena corta s&#8217;avvia con Morelli a replicare dalla lunga a Manganotti (28-22) e Coppo a limare ulteriormente il divario dalla stessa specialità (30-27, 1&#8217;30&#8221;) per poi effettuare il <strong>primo sorpasso veneto</strong> del match sul 31-30 dopo mezzo giro del suo play dai personali. <strong>Dore</strong> accetta lo shootout, il pick&#8217;n&#8217;roll altrui è a tutta <strong>Birra</strong> per il primo pari. Si va in bonus con un fallo sul rimbalzo da secondo libero di Mwambila, anche se Pauro sbaglia i suoi, e a 6&#8242; dalla pausa è Simoncelli a rimetterla avanti (36-34) da dove ci vuole il prefisso. Un&#8217;arma affilata anche per Birra, subito rintuzzato da Dore dal corner mancino. Morelli è il primo dei suoi a raggiungere la doppia cifra, Dore lo imita fotocopiando se stesso (44-39, 6&#8242;) e Markovic da sotto non fallisce il settebello a favore prima di scartare il cioccolatino di Simoncelli del più 9 (50-41) a un paio cronometrico dal tunnel.</p>
<p>Gioco da 3 del totem di casa e transizione simoncelliana per Mazzoleni (55-43) annullano gli effetti del fallo del primo su Ragagnin (2/3 dalla linea), premessa per una gestione nella terza decade prestando attenzione giusto agli scarichi per gli esterni nemici dalle polveri fradice. Zero su sei iniziale nelle bombe per i Cilio-boys: a 5&#8217;38&#8221; dall&#8217;ultimo cambio cronometrico lo slavo scrive più 16 (61-45) dall&#8217;uno, Turel e Dore cannoneggiano fino ai 22 di margine (67-45), solco non certo colmato dal primo acuto dalla lunga di Ragagnin. Che si ripete per ridurre fino al quindici (68-53, 8&#8242;). Il <strong>parzialone di 10-1 del Petrarca</strong> viene spezzato dalla coppia di libero di Simoncelli e dal borseggio pro Mazzoleni, oltreché dalla terza ciuffata dispari del play-guardia in doppia doppia grazie alla caterva di assist.</p>
<p>Il ventello raggiunto rende quasi un pro ferma la passerella d&#8217;orologio conclusiva, dove <strong>Renella</strong> dilata lo score (81-57) entro il terzo giro di lancetta conquistandosi due tiri franchi per poi lasciare a Markovic l&#8217;onere dello scivolamento del +26. Gli esercizi di stile di Dore la tengono sempre a debita distanza (87-63 con 4&#8242; da giocare), <strong>Carparelli</strong> da casa sua firma un sensazionale 95-69.</p>
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		<title>Schiaffo a cinque dita dell&#8217;Atalanta allo Sturm Graz: ottavi vicini?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jan 2025 19:47:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[5-0]]></category>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Brescianini]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
		<category><![CDATA[Mateo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[Sturm Graz]]></category>
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					<description><![CDATA[7a League Phase Campions League &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 21 gennaio (18.45) Atalanta &#8211; Sturm Graz 5-0 (1-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/fa1b22cd-42e3-4813-a76c-7e12274ae4e2.jpeg"><p>7a League Phase Campions League &#8211; Bergamo, Gewiss Stadium, martedì 21 gennaio (18.45)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Sturm Graz 5-0 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6,5; Toloi (cap.) 7, Hien 7, Kolasinac 6,5 (26&#8242; st Dimsiti 6); Palestra 6 (1&#8242; st Cuadrado 8), De Roon 6,5 (19&#8242; st Ederson 6,5), Pasalic 7,5, Zappacosta 7; Samardzic 7,5 (19&#8242; st Brescianini 7); De Ketelaere 7,5, Retegui 7 (1&#8242; st Lookman 7,5). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 42 Scalvini, 16 Bellanova, 22 Ruggeri, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>STURM GRAZ (4-3-1-2):</strong> Scherpen 6; Malic 5, Aiwu 5,5, Wüthrich 5, Lavalée 6; Yalcouye 6 (24&#8242; st Zvonarek 6), Gorenc Stankovic (cap.) 6, Chukwuani 6 (33&#8242; st Hierländer sv); Kiteishvili 6,5 (46&#8242; st Grgic sv); Camara 5 (1&#8242; st Jatta 5), Bøving 5,5 (24&#8242; st Horvat 5,5). A disp.: 40 Bignetti, 53 Khudiakov, 35 Geyrhofer, 32 Schopp, 17 Karic, 43 Hödl, 49 Kiedl. All.: Jürgen Saümel 5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Rumšas 7 (Lituania &#8211; Radiuš, Sužiedėlis; IV Šmitas. V.A.R. Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Dingert &#8211; Germania).<br />
<strong>RETI:</strong> 12&#8242; pt Retegui (A), 13&#8242; st Pasalic (A), 18&#8242; st De Ketelaere (A), 45&#8242; st Lookman (A), 49&#8242; st Brescianini (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida, spettatori 21.917 per un incasso di 844.868,83 euro. Ammonito Samardzic per gioco scorretto. Tiri totali 25-4, nello specchio 9-1, parati 4-1, respinti/deviati 5-1. Var: 2. Corner 12-1, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Gli ottavi di <strong>Champions League</strong> sono ufficialmente a un&#8217;impresa a Barcellona di distanza. <strong>Retegui</strong> batte un colpo, il terzo di fila su due fronti, ma il corto muso si allunga solo nella ripresa grazie al quartetto assortito <strong>Pasalic-De Ketelaere-Lookman-Brescianini</strong>. Lo <strong>Sturm Graz</strong>, nella settima giornata di League Phase, mette un po&#8217; di strizza giusto a un amen dal vantaggio prima che <strong>l&#8217;Atalanta</strong> si senta libera di scatenarsi nella ripresa anche sotto la spinta dei cambi, che sanno tanto di premio per chi sa aspettare senza lamentarsi.</p>
<p>Il primo cross di <strong>Zappacosta</strong> sull&#8217;onda del primo angolo a favore coglie <strong>Hien</strong> di spalle nel più improbabile dei giochi aerei alle soglie del quinto, mentre poco più d&#8217;una lancetta dopo è Lavalée a chiudere benone la combinazione tra <strong>Samardzic</strong> e lo scaricante De Ketelaere. L&#8217;occasionissima però è ospite, all&#8217;undicesimo, quanto il lancio del succitato terzino sinistro pesca in corsa <strong>Camara</strong>, che dribbla la diagonale di Kolasinac ma calcia a lato del palo di competenza di un <strong>Carnesecchi</strong> comunque fuori causa. Gol sbagliato, gol preso, quando <strong>Samardzic</strong> intercetta in lunetta il rinvio stitico di Aiwy, disturbato dal rientro in copertura di Gorenc Stankovic, sulla palla dentro di Palestra e innesca il rimorchio di Zappacosta per l&#8217;oriundo. La zampata precede la chance del raddoppio del tagliante CDK (17&#8242;) che però calcia alto in coda al flipper tra Zappacosta e lo stesso capitano degli stiriani. A metà frazione l&#8217;assistman del rompighiaccio s&#8217;accentra in asse col serbo, ma non centra la porta anche per il contrasto in scivolata sempre del regista basso avversario.</p>
<p>Il sorano è scatenatissimo e prova il <strong>raddoppio</strong> una seconda volta a diciassette dall&#8217;intervallo sull&#8217;apertura sempre del regista avanzato ex Udinese, ma la sfera non si abbassa nel sette a sufficienza. De Roon e <strong>Pasalic</strong> si scambiano dirimpettaio cioè le mezze ali, l&#8217;esterno ovunque recupera su Yalcouyé dopo essersene fatto borseggiare e conduce il contropiede a favore del sinistro del Chapita chiuso in corner dalla scivolata di Wüthrich a un paio dall&#8217;intervallo. Sul quarto tiro dalla bandierina di Samardzic dalla destra, ecco svettare l&#8217;argentino dietro spizzata di Pasalic: l&#8217;attrezzo s&#8217;impenna ancora. Al rientro dal tunnel Kolasinac s&#8217;inserisce in scia alla new entry Lookman impegnando Scherpen con un sinistro a mezz&#8217;altezza. Il giropalla insistito con la complicità di Zappacosta e finalizzato dal fiammingo su assist del nigeriano, trovato da Samardzic, viene vanificato al 4&#8242; dalla revisione del Var, che considera in fuorigioco proprio l&#8217;autore del penultimo tocco. Sul palo mancino di Cuadrado, sostituto di Palestra, due minuti più tardi, è invece l&#8217;arbitro Rumsas a fischiare l&#8217;offside di Samardzic sul tocco del belga sporcato.</p>
<p>Occhio ai pericoli, però. Il break al decimo di Chukwuani premierebbe l&#8217;inserimento di Bøving se non fosse per la guardia montata da De Roon. Prima del due a zero del jolly vatreno, con una guardatina di circostanza della regia sul tocco di sinistro agevolato dal tracciante del panita dal fondo, le due puntate di Lookman, con parate di piede e di braccio disteso dell&#8217;olandese nella porta nemica, rispettivamente sulla combinazione col serbo e sull&#8217;onda lunga del sesto tiro dalla bandierina da fuori. Sul settimo, il controllo di Hien che evita Malic e porge a De Ketelaere il comodo tocco del 3-0. Non resistono alla tentazione di finire sul taccuino i poker restati in canna. Il medesimo terzino adattato (è un centrale o mediano) sporca quanto basta il tracciante dell&#8217;altro cambio di lusso Ederson (23&#8242;), Lookman alza il sinistro da tre passi su apertura del colombiano (27&#8242;) e Brescianini si fa fregare dal recupero rimpallato di Aiwu (29&#8242;) su innesco del croato. Il brasiliano serve a Zappacosta il sinistro incrociato nel sacco a una decina dal novantesimo, ma è solo il terzo gol annullato per posizione irregolare. Al 39&#8242; il primo tiro nello specchio degli stiriani è di Zvonarek sulla chiusura di triangolo con Kiteishvili, ma Carnesecchi fa buona guardia coi piedi. &#8216;Mola la appoggia di fronte a due passi assecondato dalla geniale scucchiaiata del mancino del Nord, Brescianini si fa invece chiudere lo specchio al 2&#8242; di recupero sull&#8217;onda dello schema basso chiamato dall&#8217;ultimo uomo di servizio di un turno di coppe trionfale, ma ci riesce proprio al 4&#8217; girandosi sul sinistro due volte come premio allo slalom con vassoietto del firmatario del poker.</p>
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		<title>Ecco l&#8217;arbitro di martedì: gli stiriani ci hanno perso due volte</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Jan 2025 20:27:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Donatas Rumšas]]></category>
		<category><![CDATA[League Phase]]></category>
		<category><![CDATA[martedì 21 gennaio]]></category>
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					<description><![CDATA[Novità assoluta, per l&#8217;Atalanta, attesa alla settima e penultima giornata della fase campionato di Champions League, alla voce direzione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/Rumsas.jpg"><p>Novità assoluta, per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, attesa alla settima e penultima giornata della fase campionato di <strong>Champions League</strong>, alla voce direzione di gara. Nessun precedente, infatti, col lituano trentaseienne (21 marzo 1988) <strong>Donatas Rumšas</strong>, della sezione di Palanga, arbitro internazionale ormai da quattordici stagioni, manager nel settore costruzioni che per converso è una specie di spauracchio per gli ospiti dello <strong>Sturm Graz</strong>.</p>
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<p><strong>Due ko su due</strong> per gli austriaci della Stiria, all&#8217;inglese nel secondo turno delle qualificazioni all&#8217;Europa League in casa dei norvegesi dell&#8217;Hagesund il 25 luglio 2019 e di corto muso nel Principato di Monaco il 16 settembre 2021 nel girone della stessa competizione. Le italiane arbitrate da lui sono state la Lazio, vittoriosa a Glasgow col Celtic per 2-1 il 4 ottobre di due anni fa nella coppa dalle grandi orecchie e la Fiorentina il 7 marzo dell&#8217;anno passato nel 4-3 ad Haifa col Maccabi in Conference League.</p>
<p>Gli assistenti sono i connazionali Aleksandr Radiuš e Dovydas Sužiedėlis, così come dalla Lituania viene anche il quarto ufficiale Robertas Šmitas. V.A.R. il portoghese Tiago Martins, A.V.A.R. il tedesco Christian Dingert.</p>
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		<title>Primavera fermata a Monza al novantesimo: 1-1</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Oct 2024 17:06:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Candas Fiogbe]]></category>
		<category><![CDATA[Monza]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[7a Primavera 1, Centro Sportivo &#8220;Sivio e Luigi Berlusconi&#8221;, Monzello (ore 15) Monza &#8211; Atalanta 1-1 (0-1) MONZA (3-5-2): Ciardi; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Candas-Fiogbe.jpeg"><p>7a Primavera 1, Centro Sportivo &#8220;Sivio e Luigi Berlusconi&#8221;, Monzello (ore 15)<br />
<strong>Monza &#8211; Atalanta 1-1 (0-1)</strong><br />
<strong>MONZA (3-5-2):</strong> Ciardi; Postiglione (33&#8242; st Azarovs), Domanico, Crasta (28&#8242; st Gaye); Lupinetti, Diene, Berretta (33&#8242; st Troise), Colombo, De Bonis (28&#8242; st Pedrazzini); Zanaboni, Longhi (11&#8242; st Nene). A disp.: Bifulco, Bagnaschi, Giubrone, Gaye, Ballabio, Miani. All.: Cristian Zenoni.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Zanchi; Tavanti, Comi, Obric; Idele (37&#8242; st Ghezzi), Steffanoni, Bonanomi (30&#8242; st Armstrong), Mencaraglia (1&#8242; st Riccio), Simonetto; Baldo (30&#8242; st Capac), Fiogbe. A disp.: Torriani, Martinelli, Riccio, Isoa, Artesani, Bilac, Michieletto, Camara. All.: Giovanni Bosi.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Burlando di Genova (Scribani di Agrigento, Minutoli di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 30’ pt Fiogbe (A), 45’ st Domanico (M).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Postiglione, De Bonis, Berretta, Idele e Steffanoni. Espulso Riccio al 40&#8242; st. Tiri 9-16, legni 1-0. Corner 10-5, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Monza</strong> &#8211; <strong>Fiogbe</strong> batte un colpo alla mezzora, ma il rintocco da pari di <strong>Domanico</strong> per il Monza dell&#8217;ex Cristian <strong>Zenoni</strong> al novantesimo suona come una beffa che ferma l&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong>, al nono punto in sette turni alle soglie della seconda sosta del campionato a ruota del secondo ko casalingo col Torino. In avvio Longhi e Colombo dalla distanza non impensieriscono Zanchi. Al primo affondo nerazzurro, Bonanomi premia il movimento di Fiogbe che fa secco Ciardi. Un poker cronometrico e la doppietta rimane in canna al beninese, perché la palla da fuori non si abbassa a sufficienza. Primo tempo chiuso da una chance di casa e una ospite, al netto della loffia di Mencaraglia prima dell&#8217;extra time: al 42&#8242; il solitario Zanaboni non trova l&#8217;angolo giusto, poi il suo portiere dice no due volte a Baldo a rimorchio di Obric.<br />
Nella ripresa ancora la punta di casa prende subito il palo (2&#8242;). Comi di testa all&#8217;ora di gioco manda ori l&#8217;angolo di Bonanomi, al 28&#8242; invece Ciardi abbassa la saracinesca su Simonetto. Scollinata la mezzora, il subentrato Riccio trova in area il braccetto sloveno che di testa manca lo specchio. Nel finale succede di tutto: Riccio scalcia Gaye a palla lontana e viene cacciato, sugli sviluppi di un calcio d’angolo Domanico trova Azarovs, fermato di testa dalla retroguardia atalantina, e sul corner di Troise, che nel recupero mancherà la rimonta da tre punti a giro, imbecca la zuccata perfetta del perno di casa per il pari.</p>
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		<title>Tris di Retegui, schiaffo a cinque dita (contro una) dell&#8217;Atalanta al Genoa</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 18:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[5-1]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Ederson dos Santos]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Jeff Ekhator]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Meteo Retegui]]></category>
		<category><![CDATA[tripletta]]></category>
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					<description><![CDATA[Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 5 ottobre &#8211; 7a giornata serie A (ore 18) Atalanta &#8211; Genoa 5-1 (1-0) ATALANTA (3-4-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241005-WA0029.jpg"><p>Bergamo, Gewiss Stadium, sabato 5 ottobre &#8211; 7a giornata serie A (ore 18)<strong><br />
Atalanta &#8211; Genoa 5-1 (1-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Carnesecchi 6; De Roon (cap.) 7, Hien 7, Kolasinac 7,5; Bellanova 6 (33&#8242; st Palestra sv), Ederson 7 (33&#8242; st Sulemana sv), Pasalic 6,5, Zappacosta 7; De Ketelaere 6,5 (23&#8242; st Samardzic 6,5), Retegui 9 (37&#8242; st V. Vlahovic sv), Lookman 7 (23&#8242; st Zaniolo 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 3 Kossounou, 5 Godfrey, 40 Comi, 7 Cuadrado. All.: Gian Piero Gasperini 7,5.<br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Gollini 5,5; De Winter 5, Bani (cap.) 6 (1&#8242; st Vogliacco 4), Vasquez 5; Zanoli 6, Thorsby 6, Bohinen 6, Miretti 5,5 (22&#8242; st Melegoni 7), Martin 6 (36&#8242; st Norton-Cuffy sv); Pinamonti 5,5 (22&#8242; st Ekhator 7), Vitinha 5 (41&#8242; st Ankeye sv). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 27 Marcandalli, 33 Matturro, 20 Sabelli, 53 Kassa, 69 Honest, 73 Masini, 55 Accornero. All. Alberto Gilardino 4,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6,5 (Mastrodonato di Molfetta, Palermo di Bari; IV Cosso di Reggio Calabria. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Pezzuto di Lecce).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt, 5&#8242; st e 29&#8242; st (rig.) Retegui (A), 15&#8242; st Ederson (A), 35&#8242; st De Roon (A), 38&#8242; st Ekhator (G).<br />
<strong>Note:</strong> Ederson premiato con la maglia numero 100 dal presidente Antonio Percassi per altrettante presenze nell&#8217;Atalanta. Mezza sera serena dal clima autunnale-tiepido, spettatori 23.138 per un incasso di 505.369,95 euro. Settore ospiti, in assenza dei tifosi del Genoa in divieto di trasferta (la prima delle tre) dopo i disordini post derby di Coppa Italia, riempito con 1.300 ragazzi dei settori giovanili nerazzurro e di società affiliate. Tiri totali 23-7, nello specchio 10-2, parati 5-1, respinti/deviati 6-3. Var: 1 (check penalty). Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Destro più sinistro da falco: il sesto sigillo del triplettista (uno su rigore) ed ex di turno Mateo <strong>Retegui</strong> vale all&#8217;<strong>Atalanta</strong> il ritorno alla vittoria in campionato. 10 punti in 7 partite prima della pausa, e pazienza per il tredicesimo gol beccato bel finale. Con l&#8217;aggiunta della prima di <strong>Ederson</strong> e <strong>De Roon</strong> in A in questo scorcio di nuova stagione. Il Genoa, a segno nel finale con l&#8217;imbucata del volto noto <strong>Melegoni</strong> per il 2006 <strong>Ekhator</strong>, assomigliava troppo allo Shakhtar preso a pallate in Champions per essere più d&#8217;uno sparring partner.<br />
Al 6&#8242; <strong>Lookman</strong> stringe a centro area alzando al volo il pallone di De Roon dal vertice destro, segno inconfutabile della voglia matta di lasciare subito il segno che però il rinculante Thorsby in capo a un paio cronometrico gli cancella in fallo laterale sul filtrante di <strong>Pasalic</strong>. La sfiora pure <strong>Hien</strong> prendendo l&#8217;ascensore chiamato dalla bandierina sinistra proprio dal nigeriano senza azzeccare il tredici per questione di centimetri. Schiacciata imperiosa, comunque. I nerazzurri provano regolarmente a sfondare per vie centrali, percorse anche da <strong>Zappacosta</strong> (19&#8242;) in convergenza dalla mancina per innescare De Ketelaere: tutto bene tranne la conclusione ritardata in caduta di Retegui, murata da De Winter, per non parlare del successivo tap-in del belga, forse addirittura un tentativo di passaggio mal calibrato. Ventesimo appena scollinato, ma mica bisogna aspettare troppo, perché &#8216;Mola gli allunga dal fondo il vassoietto del brasiliano e la spaccata dell&#8217;uno a zero al 25&#8217; è cosa fatta.<br />
Se la reazione ospite è nel cross di <strong>Martin</strong> impattato storto di sinistro da <strong>Pinamonti</strong> dal limite alla mezzora, poco dopo è l&#8217;assistman del rompighiaccio a mangiarsi il raddoppio sul radente di CDK: l&#8217;ex <strong>Gollini</strong> è di ghiaccio uscendogli incontro, mentre il laterale di Sora mira a Zanoli anziché alla porta. Situazione a cartacarbone col pendolino ospite a terra al 38&#8242; sugli sviluppi del terzo corner, quando l&#8217;argentino non può trovare il bis in una selva di gambe nemiche su tocco da destra, indovinate un po&#8217;? Di Lookman, esatto. Il decimo tentativo locale della serie è di <strong>Kolasinac</strong> nella combinazione veloce tra la Super Aquila, Ederson e Retegui a 6&#8242; dalla pausa. La manca anche Pasalic, fronte baciata dalla punizioncella di De Roon ma mirino appannato di mezzo metro. Se non la chiudi, rischi di riaprirla, tipo l&#8217;unica volta che Zanoli salta Zappa e centra per la spizzata all&#8217;indietro di Pinamonti a favore di Martin, stoppato da De Ketelaere. Poker di lancette nella ripresa, ancora una scarsa e Mateo dal cognome basco e dal sangue mixato genovese-agrigentino la mette riprendendo la respinta cortissima del rapper coi guanti sulla stoccata non irresistibile di <strong>Ederson</strong> aperta proprio da lui in corridoio con <strong>Kolasinac</strong>. Hien viene a collisione con Vazquez (9&#8242;) saltando sul corner corto di Lookman dall&#8217;out sinistro.<br />
La mette in ghiaccio il brasileiro spaccando la porta su tacco smarcante di Mateo all&#8217;ora di gioco, avrebbe potuto fare poker subito dopo SuperMario non fosse per il sinistraccio frettoloso suggeritogli dalla catena Lookman-Kolasinac (17&#8242;). Verso il ventesimo l&#8217;autore del tris cerca il bis personale a fotocopia, benché a sfera tenuta bassa, ma il Gollo gliela prende. L&#8217;aspirante triplettista se la tiene in canna svettando sul traversone di Zappacosta (22&#8242;). Cambi su cambi, Samardzic spunta e Vogliacco gli smorza il tiro tra le braccia alte dell&#8217;ultimo baluardo, mentre di là Ekhator la tocca appena di tempia schiacciando male il cross dal fondo di Martin (26&#8242;). C&#8217;è però il Var che vede il mani del difensore sul sinistro del serbo e <strong>Retegui</strong> può calare il poker col tris individuale. Saltello e spiazzante, poi il marcatissimo Zaniolo coglie l&#8217;esterno della rete su allungo del mattatore di giornata. La manita in faccia si completa con l&#8217;olandese da fuori sulla seconda palla da corner. L&#8217;ex mezzala delle giovanili, 1 presenza con la Samp il 22 gennaio 2017 in prima squadra, trova il diciottenne l&#8217;à davanti che infila Carnesecchi senza opposizione. Titoli di coda dell&#8217;orologio allo start dell&#8217;extra time col mancino centrale di Zaniolo dalla lunetta.</p>
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		<title>Contrordine, Kossounou non ce la fa: niente Genoa per il difensore</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Oct 2024 11:01:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[7a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[anticipo]]></category>
		<category><![CDATA[Genoa]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;emergenza difesa per l&#8217;Atalanta, nonostante il recupero di Isak Hien dopo due partite saltate per postumi distrattivi all&#8217;adduttore lungo sinistro, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG-20240928-WA0057.jpg"><p>L&#8217;emergenza <strong>difesa</strong> per l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, nonostante il recupero di Isak <strong>Hien</strong> dopo due partite saltate per postumi distrattivi all&#8217;adduttore lungo sinistro, torna con tutta la sua drammatica puntualità con la rinuncia di Odilon <strong>Kossounou</strong> quantomeno a sedersi in panchina stasera alle 18 al Gewiss Stadium nell&#8217;anticipo di campionato col <strong>Genoa</strong>.</p>
<p>Il difensore dei bergamaschi, ieri sera inserito nella lista dei 22 convocati, non ha superato l&#8217;ultimo <strong>provino</strong> stamattina a Zingonia ed è precauzionalmente a riposo. Il nazionale ivoriano, sostituito nell&#8217;occasione da Ben <strong>Godfrey</strong>, era uscito all&#8217;83&#8217; mercoledì sera alla Veltins Arena di Gelsenkirchen contro lo Shakhtar in Champions League dopo aver accusato una fitta alla coscia sinistra. La certezza che <strong>Marten de Roon</strong> giochi nuovamente da terzo di destra si fa assoluta.</p>
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		<title>Col Genoa solo Djimsiti non ce la fa. La probabile formazione</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 17:16:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[A Berat Djimsiti, pur convocato dall&#8217;Albania per la solita coppia di partite spaccagambe, l&#8217;anca sinistra balla ancora. A posto, al [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/IMG-20240825-WA0076.jpg"><p>A Berat <strong>Djimsiti</strong>, pur convocato dall&#8217;Albania per la solita coppia di partite spaccagambe, l&#8217;anca sinistra balla ancora. A posto, al contrario, sia il recuperato dopo due partite out Isak <strong>Hien</strong> che Odilon <strong>Kossounou</strong>, l&#8217;altro acciaccato di Champions. Il primo dei due dal 1&#8242; col <strong>Genoa</strong> è quasi una certezza.</p>
<p>Di seguito, probabile formazione e pamchinari nella sfida della settima giornata di campionato.</p>
<p>Atalanta (3-4-3): 29 Carnesecchi; 15 De Roon, 4 Hien, 23 Kolasinac; 16 Bellanova, 8 Pasalic, 13 Ederson, 77 Zappacosta; 17 De Ketelaere, 32 Retegui, 11 Lookman. (28 Rui Patricio, 31 Rossi, 3 Kossounou, 5 Godfrey, 40 Comi, 7 Cuadrado, 27 Palestra, 6 Sulemana, 24 Samardzic, 10 Zaniolo, 48 Vlahovic). All.: Gasperini.</p>
<p>Squalificato: nessuno.<br />
Diffidato: nessuno.<br />
Indisponibili: Brescianini, Djimsiti, Ruggeri, Scalvini, Scamacca, Toloi.</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>La designazione di Chiffi col Genoa vista ai raggi X: fu l&#8217;arbitro al rientro dal covid assassino</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Oct 2024 02:22:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Daniele Chiffi di Padova, incrociato l&#8217;ultima volta il primo ottobre del 2023 nello 0-0 interno con la Juventus, da queste [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/Daniele-Chiffi.jpg"><p>Daniele <strong>Chiffi</strong> di Padova, incrociato l&#8217;ultima volta il primo ottobre del 2023 nello 0-0 interno con la Juventus, da queste parti sarà sempre l&#8217;arbitro del ritorno alla vita dopo il bagno di sangue del covid allora alla prima ondata. Anche se nell&#8217;occasione, per quella frasetta &#8220;andate a lavorare&#8221; al quarto ufficiale Marco Serra e al VAR Rosario Abisso, cacciò via l&#8217;idolo di Bergamo calcistica Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Quel 4-1 casalingo (Djimsiti, due incornate di Duvan Zapata, autogol di Bourabia e Bourabia per la punizione della bandiera al fotofinish) inferto al <strong>Sassuolo</strong> al solstizio d&#8217;estate del <strong>2020</strong> non ebbe praticamente spettatori se non gli addetti ai lavori che si contavano a manciate al Gewiss Stadium, ma in pochi se lo sono dimenticato. L&#8217;ingegnere padovano, prossimo alle quaranta candeline (14 dicembre), è stato designato per la <strong>settima</strong> di campionato, sabato 5 ottobre, ospite alle ore 18 il <strong>Genoa</strong> (vedi specchietto da <em><strong>Transfermarkt</strong></em> a piè di pagina) che ci ha perso 7 volte su 11 vincendoci soltanto a Pisa di corto muso in serie B il 28 agosto di due anni fa.</p>
<p>Positivo, invece, tutto sommato, il bilancio per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, vittoriosa in 5 occasioni con 3 pari e altrettante battute d&#8217;arresto, due con l&#8217;Inter e la prima con la Lazio. I nerazzurri, col fischietto veneto, non vincono dal matchball da fuori di <strong>Giorgio Scalvini</strong> all&#8217;Olimpico contro la <strong>Roma il 18 agosto 2022</strong>. Il minimo comune denominatore è esserci state arbitrate entrambe due volte contro la Beneamata senza scampo alcuno per i made in BG e un ko e un occhiale per il Vecchio Balordo. <strong>Chiffi</strong> &#8211; assistenti nel prefestivo Vito Mastrodonato di Molfetta e Domenico Palermo di Bari, quarto ufficiale Francesco Cosso di Reggio Calabria, V.A.R. Valerio Marini di Roma 1 e A.V.A.R. Ivano Pezzuto di Lecce &#8211; fu il giudice terzo del quarto di Coppa Italia il 31 gennaio 2023 risolto da Darmian a San Siro e ancor prima del ko all&#8217;ombra della Maresana per 3-2 il <strong>13 novembre 2022</strong>, in occasione del rientro di <strong>José Palomino</strong> dalla sospensione per il doping (clostebol metabolita) che non era doping: autogol e gol dell&#8217;ex reprobo, score aperto dal dischetto da Lookman e ribaltato dalla doppietta di Dzeko.</p>
<p>Il primo dei tre scivoloni risale al 31 gennaio <strong>2021</strong> con la Lazio, sempre sotto le Mura: Marusic, Correa, Pasalic e Muriqi. Bene, invece, a <strong>Frosinone</strong> (Mancini e poker di Zapata) il 20 gennaio 2019, a <strong>Parma</strong> (Gervinho, Pasalic e doppietta di Duvan) il 31 marzo dello stesso anno e nel 2-1 corsaro nella Torino granata (Muriel, Belotti e allo scadere Piccoli) il 21 agosto 2021. Due i pareggi, l’1-1 casalingo con la Spal alla prima partita arbitrata il 5 novembre 2017, quando a Bryan Cristante rispose il futuro innesto di gennaio Luca Rizzo con Remo Freuler espulso (piede a martello su Viviani), e il 2-2 di Bologna l’antivigilia di Natale del 2020, doppietta di Muriel (dischetto e azione, 22′ e 23′) nel primo tempo e rimonta Tomiyasu-Paz nella ripresa.</p>
<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-370140" src="https://www.calcioatalanta.it/wp-content/uploads/2024/10/Genoa-bilancio-transfermarkt.jpeg" alt="" width="1017" height="551"></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alessio a 7&#8242; dal 90&#8242; fa volare l&#8217;Under 23 nerazzurra: AlbinoLeffe ri-scavalcato al quarto posto</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Sep 2024 20:53:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[10 contro 11]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[rimonta]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Verona, Centro Sportivo &#8220;Carlo Gavagnin-Rinaldo Nocini&#8221;, domenica 29 settembre &#8211; 7a giornata girone A di serie C (ore 20.45) Virtus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/IMG_4320.jpg"><p>Verona, Centro Sportivo &#8220;Carlo Gavagnin-Rinaldo Nocini&#8221;, domenica 29 settembre &#8211; 7a giornata girone A di serie C (ore 20.45)<br />
<strong>Virtus Verona &#8211; Atalanta Under 23 1-2 (1-1)</strong><br />
<strong>VIRTUS VERONA (3-4-2-1):</strong> Sibi 5,5; Calabrese 6, Toffanin 6,5, Munaretti 6; Daffara (cap.) 6 (42&#8242; st Contini sv), Metlika 6,5, Gatti 5,5 (35&#8242; st D. Mehic sv), Rigo 6,5; Zarpellon 6,5 (35&#8242; st Gomez sv), Rispoli 6,5; De Marchi 7. A disp.: Fortin, Alfonso, Catena, Oni Smith, Ojeh, Filippi, Trovò, Cuel, Cielo, Fiori. All.: Gigi Fresco 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1)</strong>: Dajcar 6,5; Del Lungo 7, Comi 5, Navarro 6,5; Bergonzi 6, Gyabuaa (cap.) 6,5, Manzoni 6 (1&#8242; st Tornaghi 6), Ghislandi 6 (11&#8242; st Bernasconi 6,5); Muhameti 5,5 (1&#8242; st Panada 7), Vavassori 5,5 (11&#8242; st Cassa 6,5); Vlahovic 6 (37&#8242; st Alessio 7). A disp.: Pardel, Bertini; De Nipoti, Obrić, Scheffer, Sodero, Cortinovis, Chiwisa. All.: Francesco Modesto 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> D&#8217;Eusanio di Faenza 6,5 (Caldarola di Asti, Granata di Viterbo; Djurdjevic di Trieste).<br />
<strong>RETI:</strong> 21&#8242; pt De Marchi (VV), 24&#8242; pt Navarro (A), 38&#8242; st Alessio (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida. Ammoniti Manzoni, Ghislandi e D. Mehic per gioco scorretto. Espulso Comi per fallo su chiara occasione da gol al 44&#8242; pt. Tiri totali 21-7, nello specchio 5-3, parati 4-1, respinti/deviati 6-2, legni 1-0. Corner 10-2, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Verona</strong> &#8211; La coppia d&#8217;oro della domenica sera è <strong>Navarro-Alessio</strong>. Un inserimento dalla difesa per riacciuffarla, uno dalla panchina per rimontarla in spaccata in area piccola sull&#8217;ultima azione veramente nitida con <strong>Panada</strong> ad appoggiare dalla destra, un corner corto in movimento per rompere il ghiaccio col fondo del sacco coi nuovi colori. L&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, oltre a infliggere la quarta sconfitta di fila alla <strong>Virtus Verona</strong> per di più sul suo campo, ottiene la quarta propria e la seconda consecutiva dopo quella casalinga con la Pergolettese, dribbla l&#8217;inferiorità numerica lunga 51 minuti e riscavalca l&#8217;AlbinoLeffe (13 punti a 12) al <strong>quarto posto</strong>. Venerdì prossimo a Caravaggio sale la Giana per l&#8217;ottava giornata.<br />
A ruota del botta e risposta a cavallo del decimo tra <strong>Vavassori</strong>, fiacca centrale a rimorchio di Del Lungo con velo di <strong>Vlahovic</strong>, e Calabrese, che svetta sul primo corner in assoluto del match, ecco il secondo provocato dal tracciante dal limite di <strong>Zarpellon</strong> parato in angolo da <strong>Dajcar</strong>. Se l&#8217;altro attaccante di casa, De Marchi, apre lo score saltando Navarro e mettendola tra le gambe del portiere sloveno, il compagno di reparto si fa aprire il piattone fuori misura dal terzo angolo di <strong>Rispoli</strong> venendo immediatamente punito dallo stesso difensore barcelonista, che combina col serbo per piazzarla a giro di destro dall&#8217;area, suo secondo gol stagionale dopo quello di Lumezzane. Il duo d&#8217;attacco di Fresco vive una fase di innesco reciproco e per qualche decina di cenrimetri, a lato del primo palo, l&#8217;apripista della serata non imbrocca il nuovo vantaggio. Non arriva in rimonta quello della Dea-bis come non arriva in tempo in scivolata l&#8217;italobrasilianpolacco sul tracciante dell&#8217;ex Partizan dalla sinistra dell&#8217;area (38&#8242;), mentre Ghislandi, accentratosi fino alla lunetta, non la fa scendere abbastanza con una traiettoria arcuata apertagli da Gyabuaa. A due dalla pausa, <strong>Comi</strong> trattiene <strong>De Marchi</strong> prima del limite sul rilancio di Toffanin e gli viene sventolato il cartellino rosso: la punizione di Rigo più in qua dal vertice destro colpisce la barriera dell&#8217;autore del pari, dal muro ghislandiano opposto al perno di casa la sfera rimbalza ancora al laterale mancino che saggia in riflessi di Dajcar con una botta tesa e indirizzata sotto il montante, benché poco angolata.<br />
Nella ripresa ci ritenta subito <strong>Toffanin</strong> (3&#8242;), Metlika cicca la punizione (9&#8242;) provocata dal giallato Ghislandi e intorno al sessantacinquesimo il gioco delle torri da tiro dalla bandierina destra dell&#8217;interno destro veronese non riesce bene tra i due destri di destra della retroguardia rossoblù. Se il rischio più serio è la <strong>traversa</strong> di De Marchi alla mezzora, bruciato Tornaghi sullo scavino di Rispoli, Vlahovic si riaffaccia alzando la mira in asse a Cassa. Al 34&#8242; Dajcar deve dire di no a Zarpellon e al 41&#8242; al defilatissimo Calabrese che ne saggia la respinta di pugno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe si arrampica sulle spalle di un enorme Borghini per volare: 2-0 al Renate</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Sep 2024 21:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-0]]></category>
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		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Diego Borghini]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[Meda, stadio &#8220;Mino Favini &#8211; Città di Meda&#8221;, sabato 28 settembre &#8211; 7a giornata girone A di serie C &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Albinoleffe-Borghini-at-Renate-e1727557186196.jpg"><p>Meda, stadio &#8220;Mino Favini &#8211; Città di Meda&#8221;, sabato 28 settembre &#8211; 7a giornata girone A di serie C &#8211; ore 20.45<br />
<strong>Renate &#8211; AlbinoLeffe 0-2 (0-1)</strong><br />
<strong>RENATE (4-3-1-2):</strong> Nobile 6; Eleuteri 5,5 (16&#8242; st Ghezzi 6,5), Spedalieri 5,5, Auriletto 6, Riviera 6; Delcarro 6 (24&#8242; st Anghileri 6), Bonetti 5,5 (1&#8242; st Vassallo 6), Mazzaroppi 6; Di Nolfo 6,5; Bocalon 5 (1&#8242; st De Leo 6), Plescia 5,5 (28&#8242; st Egharevba 5,5). A disp.: 1 Ombra, 22 Bartoccini; 3 Gardoni, 50 Pellizzari, 72 Ciarmoli. All.: Luciano Foschi 5,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta sv; Boloca 7, Potop 7, Baroni 7; Borghini (cap.) 9, Astrologo 6 (42&#8242; st Agostinelli sv), Fossati 7,5 (31&#8242; st Munari 6), Parlati 7, Gusu 6,5; Mustacchio 7 (24&#8242; st Longo 6), Zoma 7 (42&#8242; st Angeloni). A disp.: 1 Facchetti, 52 De Gennaro; 3 Giannini, 5 Zambelli, 11 Capelli, 21 Ricordi, 24 Evangelisti, 28 Vinzioli, 77 Freri. All.: Giovanni Lopez 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gangi di Enna 6,5 (Pizzoni di Frattamaggiore, Cufari di Torino; IV Colaninno di Nola).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt e 18&#8242; st Borghini (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida. Ammoniti Bonetti, Baroni, Astrologo, Zoma e Auriletto per gioco scorretto. Tiri totali 5-9, nello specchio 0-3, parati 1-1, respinti/deviati 2-1, legni 0-2. Corner 8-5, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Meda (Monza e della Brianza)</strong> &#8211; Terza vittoria in campionato e 12 punti sempre più in odore di playoff per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> ai danni della seconda in classifica del girone A alla vigilia, il <strong>Renate</strong>. A Meda <strong>Diego Borghini</strong> &#8211; terzo successo personale stagionale, foto di copertina Tommaso Berardi U.C. AlbinoLeffe &#8211; ci mette il tap-in sul primo dei due legni del primo tempo dalle tante occasioni e l&#8217;incornata sulla punizione a due con <strong>Parlati</strong> lanciata da <strong>Fossati</strong> per sublimare una prestazione individualmente superba e collettivamente molto positiva. Lunedì 7 in prima serata (20.30) si va a Salò, forti di due bottini pieni su tre (a Gorgonzola il primo) lontano dallo Stadium di Zanica dov&#8217;è finora caduta vittima solo la Pergolettese.<br />
A spaccare la traversa, favorendo lo stacco del vantaggio del capitano che in mischia rischia pure la faccia, inizialmente è Parlati a rimorchio lungo di <strong>Mustacchio</strong>, lo stesso che da terra colpendo non si sa come devierà sul montante il tracciante proprio dell&#8217;apripista in attesa di sbagliare il terzo tempo indisturbato al 29&#8242; sullo schema di Parlati controcrossato di seconda da Astrologo. Il romano, virato a mezzala perché la regia è ormai del solido ed esperto Fossati, leggi recupero al ventesimo per l&#8217;apertura della mezzala salentina per il tiro alto dell&#8217;altra, provoca l&#8217;unico possibile patatrac col retropassaggio incauto al 13&#8242;, quando Potop è costretto alla spazzata in angolo per evitare guai da Bocalon. Clamoroso l&#8217;errore di equilibrio del tagliante Gusu, che al 27&#8242; impatta pessimamente con la sfera all&#8217;altezza del dischetto sullo scarico da destra dello scatenato contropiedista Zoma, un tris dopo l&#8217;anticipo aereo di Riviera ai danni di Borghini, servito dallo stesso Burkinabé stavolta da sinistra.<br />
Nel finale di tempo, altre chances di bissarla come di riaprirla per i padroni di casa, perché se il seriano con l&#8217;insegna del comando sbatte contro il muro sul corner del suo play basso sul prosieguo Baroni (4&#8242; prima giallo a rischio su Plescia lanciato verso l&#8217;area) aggancia di destro l&#8217;ennesima palla del giocatore più forte della rosa obbligando Nobile alla respinta di piede in controtempo. Per le Pantere, invece, Plescia scarica alle stelle il sinistro in scia al gioco dei compagni dalla trequarti in su e di Nolfo a 2&#8242; dall&#8217;intervallo sgancia un mancinone dal vertice contestuale, di seconda, come conseguenza del settimo tiro dalla bandierina locale di Mazzaroppi: palla alta di non molto.<br />
Nella ripresa succede gran poco prima del contropiede di Zoma sullo schema da fermo di Mazzaroppi stoppato da Borghini: sul passaggio di ritorno del compagno di reparto il numero 10 non arresta la corsa travolgendo il portiere locale in uscita. Manca poco, però, al bis del livornese, immarcabile e instoppabile a quelle altitudini davanti al primo palo. Al 22&#8242; Di Nolfo crossa per il gioco delle torri fra De Leo e Boloca con Marietta impegnato a negare l&#8217;ottavo corner della serie. Una decina precisa e lo stesso centrattacco non fa valere i 201 centimetri, perché la sua svettata molliccia accompagnata da Ghezzi dopo uno spintone evidente ad Astrologo viene fermata da Borghini prima di poter creare danni. Il terminale brianzolo stacca altissimo sul cross di Riviera (39&#8242;)</p>
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		<title>La Blu Basket rivede la luce con Nardò</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Mar 2024 21:57:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
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		<category><![CDATA[Blu Basket 1971]]></category>
		<category><![CDATA[fase a orologio]]></category>
		<category><![CDATA[Nardò Palafacchetti]]></category>
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		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[23/3/2024 Serie A2 – 6^ giornata fase orologio GRUPPO MASCIO TREVIGLIO – HDL NARDO’ BASKET 76-62 (25-15; 21-22; 18-18; 12-7) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/11/Barbante-vs-Juvi-Cremona.jpg"><p><strong>23/3/2024<br />
Serie A2 – 6^ giornata fase orologio<br />
GRUPPO MASCIO TREVIGLIO – HDL NARDO’ BASKET 76-62<br />
(25-15; 21-22; 18-18; 12-7)<br />
Gruppo Mascio Treviglio:</strong> Luca Vitali 6 (1/4, 1/2), Terrell Harris 11 (5/7, 0/4), Matteo Pollone 7 (2/5, 1/1), A.J. Pacher 9 (0/6, 1/2), Tommaso Guariglia 13 (3/6, 1/2); Marco Giuri 5 (1/2, 1/2), Bruno Cerella 3 (0/0, 1/2), Federico Miaschi 7 (1/1, 1/3), Brian Sacchetti 3 (0/0, 1/1), Simone Barbante 12 (3/4, 2/2). Coach: Giorgio Valli.<br />
Tiri liberi: 14 / 21 &#8211; Rimbalzi: 34 8 + 26 (A.J. Pacher 9) &#8211; Assist: 22 (Terrell Harris 5)<br />
<strong>HDL Nardò Basket:</strong> Matteo Parravicini 14 (1/4, 1/3), Russ Smith 11 (3/6, 1/9), Andrea La Torre 0 (0/1, 0/0), Wayne Stewart Jr 5 (0/5, 1/5), Antonio Iannuzzi 13 (4/8, 0/0); Lorenzo Maspero 5 (2/2, 0/4), Lorenzo Baldasso 5 (1/2, 1/3), Matteo Ferrara 2 (1/1, 0/0), Lazar Nikolic 7 (2/3, 1/3), N.E. Andrea Donda. Coach: Luca Dalmonte.<br />
Tiri liberi: 19 / 22 &#8211; Rimbalzi: 33 10 + 23 (Antonio Iannuzzi 10) &#8211; Assist: 13 (Antonio Iannuzzi, Russ Smith, Lorenzo Maspero 3)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Almerigogna di Trieste, Attard di Firenze, Bonotto di Ravenna.</p>
<p><strong>Treviglio</strong> &#8211; La <strong>Gruppo Mascio</strong> torna al completo ed interrompe la striscia negativa di sei sconfitte consecutive, superando <strong>Nardò</strong>. Diciamo subito che non è stata una partita per esteti, ma stasera al <strong>Palafacchetti</strong> la squadra di <strong>Valli</strong> doveva assolutamente vincere e lo ha fatto grazie ad una prima frazione conquistata con un <strong>margine</strong> che ha poi saputo amministrare per il resto della gara. Rotto il ghiaccio in questa <strong>fase ad orologio</strong>, il torpedone blu farà ora nuovamente rotta verso est, destinazione <strong>Udine</strong>. Un avversario non facile, ma stasera la Gruppo Mascio ha dimostrato che, con il roster al completo, può nuovamente competere per chiudere bene questo secondo tratto di stagione.<br />
<strong>Quintetti iniziali:</strong> alla palla a due si presentano per Treviglio Vitali, Harris, Pollone, Pacher e Guariglia. Risponde Nardò con Smith, Parravicini, Stewart, La Torre e Iannuzzi. </p>
<p><strong>Prima frazione. Stewart</strong> trova subito la via del canestro dalla carità (2 su 2). Guariglia accarezza solo il ferro da sotto mentre <strong>Treviglio</strong> spende il secondo fallo in meno di un minuto. Incredibile in secondo fallo personale del centro che viene subito richiamato in panchina. Bel reverse di <strong>Parravicini</strong>. <strong>Barbante</strong>, al posto dell’ex Torino, trova la via del canestro. Una Treviglio contratta fatica a trovare lucidità ed infatti anche Iannuzzi si prende due punti facili. Il contropiede di <strong>Harris</strong> su invito di Vitali riattiva la Blu mentre il quarto fallo di squadra manda in panchina Vitali per <strong>Giuri</strong>. Si accende <strong>Pacher</strong> con un <strong>tripla</strong> senza ritmo che porta avanti i suoi per la prima volta nel match. Un vantaggio che dura pochi secondi con la bomba dal fondo di <strong>Smith</strong>. Anche Barbante trova il tiro pesante con un’iniziativa personale. A -5’ i padroni di casa sono già in bonus e Parravicini fa un giro in lunetta dopo il tecnico fischiato a Treviglio (2 su 3). Tiri liberi anche per Pacher (2 su 2). Giuri serve in area Barbante che deve solo appoggiare. Il rigido metro della terna non lascia spazio ad un gioco fluido e Parravicini ne approfitta (2 su 2). Altra tripla di <strong>Barbante</strong>. Segue un momento di confusione in campo con il time out chiamato da Dal Monte che giunge appropriato per rimettere ordine. Rientra in campo anche <strong>Miaschi</strong> dopo la lunga assenza per infortunio, mentre Giuri appoggia il +6. Contropiede di Harris che deposita dopo una serpentina ubriacante. Ed ecco i primi due punti di Miaschi con l’aiuto del vetro. Si allunga il vantaggio blu con Miaschi che va in lunetta (1 su 2) per il +11. Iannuzzi ne mette due dalla carità. Entra anche Sacchetti mentre Miaschi, fermato da Baldasso sul tentativo pesante, va in lunetta per un 1 su 3. L’ultimo possesso è di Nardò ma i salentini non ne approfittano. Treviglio chiude a +10 una frazione non entusiasmante, soprattutto nella prima parte.</p>
<p><strong>Seconda frazione.</strong> Le triple di Baldasso e <strong>Pollone</strong> animano subito la ripresa del gioco. Anche Cerella trova la bomba, innescata da Vitali. A segno l’ex <strong>Maspero</strong> (1 su 2) e Ferrara. Valli chiama time out (+10). Il prolungato palleggio di Vitali porta due punti alla causa. Si rivede un silente Smith con un tiro morbido che va a segno. Parravicini va in lunetta per il 2 su 2 del -8. Tripla perfetta di <strong>Miaschi</strong>. Tiri liberi per Harris (1 su 2). Viene fischiato il terzo fallo personale a Guariglia che torna in panchina imbufalito. Iannuzzi fa solo 1 su 2. La terna continua a sanzionare in maniera discutibile ed ora ne beneficiano solo parzialmente Vitali ( 1 su  2) e Miaschi (0 su 2). La tripla di Sacchetti costringe Del Monte ad un nuovo time out. Canestro volante di Smith. Nikolic sfrutta una palla persa banalmente da Pollone e va tutto solo a schiacciare (-11). Time out chiamato da Valli. Dopo un’altra palla persa arriva una nuova chiamata, questa volta per Pollone, con Smith che va in lunetta (2 su 2). Risponde Giuri con una tripla centrale immediatamente annullata da Nikolic. Nel finale Pacher trova due liberi, che vanno a segno mentre sulla sirena, complice la difesa statica di Treviglio, realizza da sotto Iannuzzi per il -9.<br />
<strong>Terza frazione.</strong> Iannuzzi e Barbante lottano sotto le plance e la vince il salentino che va in lunetta per il -7. Lob morbido per Barbante. Schiacciata di <strong>Iannuzzi</strong> che si ripete poco dopo con un tiro in allontanamento. Il fallo su Harris viene sanzionato ma l’americano se ne va in velocità ed appoggia comodo. La tripla di Vitali ridà fiato ai suoi mentre il terminale Iannuzzi continua ad imperversare nell’area trevigliese. Va in lunetta Parravicini per tre liberi che vanno a segno disegnando il -7. Rientra Guariglia che ci mette tutta la grinta del mondo trovando subito e finalmente un fallo a favore (2 su 2). A -4’33” Treviglio va in bonus. Penetrazione vincente di Pollone. A segno Nikolic in mischia e Guariglia da sotto. La tripla di Stewart è casauale mentre quella di Guariglia è molto meglio costruita. Realizza anche Smith. Guariglia è scatenato e trova altri due punti. Sottomano di Maspero. L’ultimo possesso è di Treviglio ma la preghiera di Giuri va sul tabellone. </p>
<p><strong>Quarta frazione.</strong> Canestro volante di Guariglia e sottomano di Maspero. Guariglia nuovamente a segno su assist di Harris. Realizza anche <strong>Baldasso</strong> ma il divario resta sempre di <strong>9 punti</strong>. Harris recupera un pallone dalla spazzatura e trova due punti senza contrasto della difesa salentina. Torna il momento di confusione sul parquet tra frenesia ed errori grossolani che sfociano in un nuovo time out chiamato da Nardò. Pacher non si fa pregare dalla carità mentre la partita scivola verno un finale ormai scontato. A -2’36” Valli chiama time out e la squadra esce dallo stop con il canestro di Harris. Cerella alimenta un contropiede che Pollone capitalizza. La tripla di Parravicini è buona solo per le sue statistiche personali mentre scorrono i titoli di coda che sanciscono una vittoria in parte sofferta, dove Treviglio riesce almeno ad interrompere la fase negativa di questa parte della stagione. Migliori in campo <strong>Barbante</strong> e Guariglia, con quest’ultimo autore di una reazione autoritaria dopo la partenza ad handicap per via dei falli attribuiti. Per Nardò bene Iannuzzi che ha tentato di tenere in piedi la squadra e Parravicini con 14 punti (ma di cui 9 dalla carità).<br />
<em><strong>Giuseppe De Carli</strong></em></p>
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