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	<title>Adriano Ciapini &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Emozioni sotto l&#8217;acqua, la Primavera dell&#8217;Atalanta alza la terza Supercoppa con la Fiorentina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 18:04:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Supercoppa Italiana Primavera &#8211; Milano, Arena Civica &#8220;Gianni Brera&#8221; &#8211; mercoledì 9 settembre (ore 18) Fiorentina Under 20 &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-01.07.44.png"><p>Supercoppa Italiana Primavera &#8211; Milano, Arena Civica &#8220;Gianni Brera&#8221; &#8211; mercoledì 9 settembre (ore 18)<br />
<strong>Fiorentina Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 3-4 (0-1)<br />
FIORENTINA (4-2-3-1):</strong> Fei 5,5; Corduneanu 5,5, Turnone (cap.) 5,5, Melani 6, Ademi 6,5 (30&#8242; st Perrotti 5,5); Bonanno 6,5 (38&#8242; st Egharebva sv), Cianciulli 6,5 (38&#8242; st S. Beldenti sv); Pietropaolo 6 (1&#8242; st Forte 5,5), Mazzeo 7, Pirrò 6,5 (26&#8242; st Bracchi 6); Jallow 6. A disp.: Magalotti, Boskovic, Angeloni, D. Beldenti, Bianchini, Casamonti. All.: Alessio Aliboni 6 (vice facenti funzioni; Aurelio Andreazzoli indisposto).<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> M. Sonzogni 7; G. Percassi 6,5 (16&#8242; st Kane 7), Isoa 6, A. Rinaldi (cap.) 6, Leandri 6; Olivieri 6,5, Pedretti 7,5, Gasparello 6 (16&#8242; st Fugazzola 6,5); Ciapini 7 (38&#8242; st Berrima sv), Perillo 7 (28&#8242; st Cakolli 7,5), M. Colombo 7 (28&#8242; st Gariani 6). A disp.: Lavezzi, Cojocariu, Frascolla, Aliprandi, Zanatta, Olijars. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mastrodomenico di Matera 5,5 (Chillemi di Barcellona Pozzo di Gotto, Fedele di Lecce; IV Pasculli di Como. FVS: Martone di Monza).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt M. Colombo (A), 3&#8242; st Mazzeo (F), 5&#8242; st Perillo (A), 7&#8242; st Bonanno (F), 33&#8242; st aut. Forte (A), 36&#8242; st Cakolli (A), 45&#8217;+1&#8242; st Forte (F).<br />
<strong>Note:</strong> Jallow sbaglia un rigore (traversa) al 25&#8242; st. Tardo pomeriggio uggioso con pioggia intermittente e terreno allentato, spettatori 300 circa. Ammoniti Leandri, Pirrò, Forte e Turnone per gioco scorretto, Bosi (all. A., 19&#8242; st) per proteste. Tiri totali 22-12, nello specchio 7-6, parati 4-2, respinti/deviati 3-2, legni 2-0. FVS: 2 (F, 23&#8242; pt: su chiamata del contatto Jallow-Sonzogni, inizialmente fischiato fallo; A, 47&#8242; pt su gol annullato a Perillo per fallo di Ciapini). Corner 8-8, recupero 2&#8217;+2&#8242; e 4&#8217;+1&#8242;.</p>
<p><strong>Milano</strong> &#8211; Come nel 2019 e nel 2021, se <strong>Bergamo</strong> vede viola alla fine lo alza. L&#8217;ex Adriano <strong>Ciapini</strong> esulta, ma è Giuseppe Forte, speranziella viola all&#8217;incrocio dai ventotto metri, che per anticiparlo rinvia nella propria porta a dodici dal novantesimo il punto di non ritorno. Tutto nato dallo stacco respinto a Dion <strong>Cakolli</strong>, appena entrato e successivamente autore del sigillo su punizione decentrata a sinistra nell&#8217;ombra del primo palo, sul corner sinistro di <strong>Fugazzola</strong>. Poco prima, il fallo da penalty dell&#8217;altro tuttosinistro Leandri fortuna non costato caro. Le follie dell&#8217;<strong>Atalanta Primavera</strong>, che rischia pure sull&#8217;uscita del proprio portiere che la toglie dalla porta a Mazzeo con fischio a interrompere l&#8217;ennesima emozione a fiato corto, sono comunque meno di quelle nemiche e sicuramente dei propri meriti, perché battere da detentori della Coppa Italia i tricolori in carica della <strong>Fiorentina</strong> a organico rinnovatissimo, vedi il 2011 Mbakhane <strong>Kane</strong> gettato in mischia, non è impresa da poco.</p>
<p>Da thrilling anche il plot che ha preceduto le zampate finali. <strong>Colombo</strong> sotto l&#8217;incrocio, <strong>Perillo</strong> di coscia a rimettere la freccia tra un pari e l&#8217;altro della Fiorentina nella triade di palloni in saccoccia appena al rientro dal tunnel, tutti figli di palle inattiva tranne l&#8217;ultimo. La suspense s&#8217;attizza subito. Al 3&#8242; transizione guidata di Mazzeo per il destro dritto per dritto di Pirrò rientrando dallo spigolo sinistro, al 6&#8242; la risposta alta di Colombo dalla mattonella del lato corto conquistata sul contrasto falloso di Pietropaolo. Al decimo l&#8217;angolo a rientrare dalla destra di Cianciulli innesca lo stacco del quarto di destra di casa secondo calendario che alza la mira sull&#8217;uscita non impeccabile di Sonzogni. Graziato invece dal palo nel tredici mancato da Bonanno, innescato in navata dal firmatario della prima occasione: la palla gli ribalza pure fortunsamente sulla nuca senza farlo a ritroso. La Dea Bendata guarda giù, l&#8217;apripista invece l&#8217;incrocio, battezzato sullo slancio del secondo schema dalla bandierina che Pedretti restituisce al battitore davanti alla lunetta dal settore di centrosinistra dopo aver evitato anche Pietropaolo.</p>
<p>Ovvero il prolungatore della grande manovra a due dal ventesimo che dal nome viola ricorrente arriva sul destro di prima masticato da Jallow. Niente nasce dal caso: qui c&#8217;è il ribaltamento in coda a due bandierinate producenti Olivieri dalla distanza e il terzo tempo perilliano sul quarto angolo di Colombo. Alla doppia cifra, Corduneanu appoggiato dalla sua estrema destra apre il piattone a piede invertito senza impegno per l&#8217;ultimo baluardo. Poco più tardi, il brivido sullo schema spondato Cianciulli-Pietropaolo e alzato da Melani. Al 25&#8242; Jallow spara a busto all&#8217;indietro a rimorchio lungo di Pietropaolo, il primo dei sostituiti, con Pirrò a sicvolargli a fianco. Poker cronometrico e il discendente d&#8217;arte gira alto in mischia su quinto corner. L&#8217;occasionissima del pari toscano viaggia a una dozzina dalla pausa lungo l&#8217;asse Pirrò-Mazzeo con dribbling su Isoa, l&#8217;eroe-pareggiatore al 95&#8242; della Coppa Italia del 29 aprile scorso vinta ai rigori sulla Juve ma stavolta sotto tono, e sinistro chiuso perfettamente dal 2009 tra i legni che difende quello di competenza. Sbandierata storta al 2&#8242; di extra time, quando l&#8217;occhio di lince di squadra arbitrale e Football Video Support riesce a vedere una posizione irregolare o un fallo non si capisce di chi sull&#8217;azione fulminea Percassi-Oliveri-Colombo-Ciapini, in ritardo quattro lancette prima in caduta, per il palo-gol dell&#8217;inserito Perillo che sarebbe valso il raddoppio. A immagini rallentate, poi, appare chiaro come l&#8217;assist a mo&#8217; di tackle dell&#8217;ala milanese sull&#8217;ultimo difendente sia stato considerato passibile di scorrettezza. Eppure la palla l&#8217;ha presa per prima.</p>
<p>In avvio di ripresa, la doccia gelata con <strong>traversa</strong> di Corduneanu in accompagnamento all&#8217;angolo da destra del solito Cianciulli e tap-in dribblato di <strong>Mazzeo</strong> che incoccia tra l&#8217;altro sul polpaccio del centravanti nerazzurro per infilarsi nell&#8217;angolino non protetto da Isoa. E non ci si limita al botta e risposta col nuovo sorpasso di Perillo, di coscia, a prolungare la svettata di <strong>Giovanni Percassi</strong> su corner destro colombiano, perché Isoa si perde Jallow e di lì manca un amen allo scarico per la girata in caduta di Bonanno lungo la discesa di Ademi. Tra squadre allungate e scivoloni per l&#8217;erba fradicia, ecco l&#8217;autore dell&#8217;1-1 sparare la botta incrociata scambiandosi la zolla col suo centrattacco.</p>
<p>Bonanno di tacco e di testa, ci prova sempre da azione d&#8217;angolo tra 14&#8242; e 19&#8242;, ma sono estemporeanee. Non manca molto allo spartiacque vero. Cinquina d&#8217;orologio e Forte punta Leandri in uno contro uno: braccio allargato, la collisioncella piede su piede c&#8217;è e benché la caduta sia lenta quanto ritardata, penalty indiscutibile che Jallow lo spedisce quasi addosso al sette spiazzando Sonzogni. Pronto, altresì, il giretto di corsa successivo sulla stoccata altrui dal limite. Mezzora scollinata e Ciapini, virato a mancina per la girandola ulteriore di cambi, allunga la zampa destra per la prima parata di Fei. Dal nulla o quasi, due reti-due con sovrappiù di difesa della porta sonzognana sulla spizzata del futuro autore del 3-4. Il terzino destro dal nome impronunciabile sale in cielo sul cross di Perrotti a fine recupero, ma il trofeo è di Bergamo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.14.07.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-181066" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.14.07.png" alt="" width="970" height="457" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.14.07.png 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.14.07-300x141.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.14.07-768x362.png 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.10.50.png"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-181067" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.10.50.png" alt="" width="970" height="457" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.10.50.png 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.10.50-300x141.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-09-20.10.50-768x362.png 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><strong>Le interviste</strong> &#8211; <em>&#8220;Complimenti ai ragazzi e al mister, tanti gol e tante emozioni per un trofeo che gratifica di tutti gli sforzi. Noi di famiglia siamo nati sui campi del settore giovanili, mio papà e io. Per noi è una cosa naturale. Sappiamo, come atalantini, anche perdere, pure le finali. Ma qualcuna ne vinciamo e a livello societario abbiamo sempre saputo scegliere per il meglio anche grazie al sostegno di Steven Pagliuca. Ho visto il giusto spirito da Atalanta&#8221;</em>, ha dichiarato tra canale YouTube e <em><strong>SportItalia</strong></em> l&#8217;amministratore delegato nerazzurro, <strong>Luca Percassi</strong>. Poi, una stoccata a chi s&#8217;è rimosso dall&#8217;organigramma: <em>&#8220;Ringraziamo anche i nuovi dirigenti, fin da Cristiano <strong>Giuntoli</strong> e Michele <strong>Sbravati</strong>, che da avversari hanno imparato a stimare l&#8217;ambiente Atalanta e alla prima possibilità non hanno esitato ad accettare la nostra chiamata. Il ringraziamento è soprattutto per aver riportato un clima sano a livello dirigenziale che negli ultimi anni s&#8217;era un po&#8217; perso&#8221;</em>.</p>
<p>Ai canali ufficiali del club, anche <strong>Cristiano Giuntoli</strong> ha voluto dire la sua: <em>&#8220;La cultura della vittoria è importante quanto quella della sconfitta. I ragazzi hanno dimostrato di voler vincere, che volere è potere</em> &#8211; il pensiero del direttore sportivo -. <em>La voglia di vincere e di aiutarsi ha rispecchiato i valori della società. Il settore giovanile è una filiera, nata tanti anni fa e sempre curata: ringrazio tutti i dirigenti, compresi Sbravati e Fabio Gatti dall&#8217;Under 23&#8243;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Vincere questo trofeo contro una squadra fortissima in una finale bellissima è lo spot migliore per il calcio giovanile. E&#8217; importante che i più giovani facciano il percorso giusto, noi abbiamo l&#8217;Under 23 come ulteriore step</em> &#8211; il commento del responsabile del settore giovanile <strong>Roberto Samaden</strong> -. <em>La proprietà è lungimirante e attenta, punta molto anche sulle strutture e sulle persone, come <strong>Michele Sbravati</strong> che ci consentirà di crescere dal punto di vista metodologico e tecnico. Ci scontriamo con squadra di età media superiore: l&#8217;obiettivo è giocare alla morte sotto la guida di uno staff di primo livello&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Isaac Collins Isoa</strong> è tornato dall&#8217;Under 23 per dare una mano alla squadra che aveva aiutato a vincere la Coppa Italia col suo cabezazo da pari al 95&#8242; con la Juve: <em>&#8220;Ringrazio la squadra per il trofeo di mvp vinto, il merito non è certo stato solo mio. Una partita dura da vincere, nessuno mollava mai. I bergamaschi non mollano mai. Noi non molliamo mai, è vero. Rischiavamo di andare sotto e invece abbiamo rialzato la testa&#8221;</em>.</p>
<p>Il capitano <strong>Alessandro Rinaldi</strong> non ha bisogno di aggiungerci il carico da novanta: <em>&#8220;Ce la siamo meritata e abbiamo fatto contenti  anche gli ultras venuti fin qui sotto la pioggia. Bagnata e fortunata, ma questa Supercoppa l&#8217;abbiamo fortemente voluta in una partita senza pause. Questo risultato è figlio di un duro lavoro, ci abbiamo messo il cuore: facciamo i complimenti anche alla Fiorentina, si punta a vincere tutto a questo punto&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Matteo Colombo</strong>, invece, ringrazia la società e i compagni <em>&#8220;per la fiducia che mi hanno dato. Ho aperto il punteggio calciando all&#8217;incrocio, la palla è finita lì. Il mio gol mi è piaciuto quanto alzare la coppa. Per giocare a calcio ci vogliono tecnica, cuore e passione: l&#8217;abbiamo dimostrato&#8221;</em>. </p>
<p>Chiosa d&#8217;obbligo con l&#8217;allenatore <strong>Giovanni Bosi</strong>. Aveva chiesto coraggio alla vigilia e ne è stato ripagato. <em>&#8220;La soddisfazione è grande perché è stata una partita molta combattuta, una degna finale in un campo non facile, tra coraggio e buone giocate per quanto possibile viste le condizioni del campo. Oggi eravamo anche particolarmenbte giovani, ma i miei sono stati dei combattenti fino all&#8217;ultimo secondo. La Fiorentina ci ha ripresi due vote, ha avuto la chance di andare avanti col rigore ma poi siamo tornati avanti noi una volta per tutte. La caratteristica dei bergamaschi è di non mollare mai. Abbiamo onorato la maglia da sudare sempre. La differenza, spesso la fanno il modo e la maniera di dimostrare le nostre qualità: domenica mattina in campionato, dove siamo partiti un po&#8217; piano, col Torino saòà un&#8217;altra battaglia&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-01.07.44.png" class="cbox cbox" ><img decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-01.07.44.png" alt="" width="940" height="677" class="alignnone size-full wp-image-181074" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-01.07.44.png 940w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-01.07.44-300x216.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-10-01.07.44-768x553.png 768w" sizes="(max-width: 940px) 100vw, 940px" /></a></p>
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		<title>Non bastano i lampi di Mouisse e Ciapini: primavera ko 4-2 dal Bologna</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 11:17:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Primavera 1, 1a giornata &#8211; Crespellano di Valsamoggia, Granarolo Youth Center &#8211; domenica 23 agosto (ore 11) Bologna Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-23-12.47.32.png"><p>Primavera 1, 1a giornata &#8211; Crespellano di Valsamoggia, Granarolo Youth Center &#8211; domenica 23 agosto (ore 11)<br />
<strong>Bologna Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 4-2 (2-1)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (3-5-2 ):</strong> Franceschelli 6; De Luca 6,5 (37&#8242; st Briguglio sv), Jaber 5,5, Tupec 7; Negri (cap.) 7 (29&#8242; st Buikus 6), Zanella 6,5 (23&#8242; st Rossitto 6), Badori 7,5, Krasniqi 7 (29&#8242; st Baldini 6,5), Trifelli 6; Lo Monaco 9 (37&#8242; st Kusic 6), Toroc 7. A disp.: Giacomone, Castaldo, Juncaj, Luongo, Kujrakovic, Andreotti. All.: Stefano Morrone 7,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Bugli 5; Marrone 5,5 (24&#8242; st G. Percassi 6), Isoa 5,5, Rinaldi 5 (14&#8242; st Cojocariu 6), Aliprandi 5,5 (1&#8242; st Colombo 6); Pedretti 6,5 (24&#8242; st Fugazzola 5,5), Gariani (cap.) 5,5 (30&#8242; st Zanatta 6), Leandri 6; Ciapini 7, Cakolli 5,5, S. Mouisse 7. A disp.: Villa, Frascolla, Michieletto, Kane, I. Camara, Olijars. All.: Giovanni Bosi 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ammannati di Firenze 6 (Tesi di Padova, Sadikaj di Mestre).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Lo Monaco (B), 20&#8242; pt Krasniqi (B), 31&#8242; pt S. Mouisse (A), 3&#8242; st Badori (B), 30&#8242; st Ciapini (A), 43&#8242; st Baldini (B).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Pedretti, Zanella e Gariani per gioco scorretto. Tiri totali 26-9, nello specchio 12-3, parati 8-1, respinti/deviati 6-6, legni 1-0. Corner 11-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Crespellano di Valsamoggia</strong> (Bologna) &#8211; Sotto su tiro mancino, quasi affondata in gioco aereo, buona a riaprirla in due occasioni ma sempre con la coperta corta dietro, nell&#8217;adeguamento al 4-3-3 sarriano imposto a <strong>Bosi</strong> e a una rosa da marcamenti a uomo. La punizione di <strong>Lo Monaco</strong> dopo la furbesca fischiata anti Rinaldi, in realtà in recupero di pallone, e l&#8217;incornata di <strong>Krasniqi</strong> mettono subito in salita l&#8217;avventura della <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> sul campo del <strong>Bologna</strong>. Dimezza Samir <strong>Mouisse</strong>, ma in una ripresa senza storia Badori imita il partner di linea sul secondo assist di chi ha spezzato l&#8217;equilibrio al quarto d&#8217;ora e l&#8217;ex Inter e Fiorentina Adriano <strong>Ciapini</strong>, qui dal gennaio dell&#8217;anno scorso, può solo illudere i suoi una seconda volta prima del sigillo di Baldini. A parziale alibi, le assenze degli ex empolesi Francesco Olivieri e Diego Perillo, mezzala del 2010 e punta del 2009, impegnati in azzurro ai Giochi del Mediterraneo: domenica 30 alle 11, sul campo 9 di Zingonia, c&#8217;è la Roma.</p>
<p>Al 2&#8242; Lo Monaco prende il palo alto sull&#8217;uscita di Bugli dopo l&#8217;imbeccata di Toroc, preceduto dall&#8217;uno contro uno in profondità perso da Cakolli con De Luca, ma s&#8217;alza la bandierina. All&#8217;ottavo e rotti, la prima fatica di Bugli per mandare in corner il tracciante quasi dal fondo di Krasniqi in asse con Zanella e Trifelli. La zuccata di De Luca sul secondo angolo di Lo Monaco, da sinistra, per quanto imprecisa (12&#8242;) coglie l&#8217;uscita a vuoto del portiere nerazzurro.</p>
<p>Tre lancette al patatrac col centrale ospite difettoso in uscita, anche se il contrasto non pareva falloso, casomai a fattori invertiti. La liftata a scavalcare la barriera e a scendere non lascia scampo all&#8217;ultimo baluardo. L&#8217;uno-due si consuma in fretta, perché Gariani lungo la combinazione in verticale tra il duo d&#8217;attacco di casa riesce a stoppare l&#8217;autore del rompighiaccio che però scodella dalla sinistra dell&#8217;area per la svettata di Krasniqi.</p>
<p>Ciapini (21&#8242;) trova il muro col suo sinistro rientrando dallo spigolo opposto, mentre la loffia sporcata di Badori, appoggiata dal bomber locale ai venticinque metri o forse meno, non affanna Bugli a una ventina dall&#8217;intervallo. All&#8217;autore del bis, in una sorta di fotocopia a palla bassa con taglio della mezzala sinistra, la apparecchia da fuori sempre il primattore rossoblù (28&#8242;) per l&#8217;ottava conclusione della casa preceduta da quella di Negri, finita a lato del primo palo al pari di quella. Per fortuna Jaber cade come una pera cotta lungo la catena atalantina di sinistra e <strong>Mouisse</strong> può accorciare incrociando il mancino dopo aver dribblato anche Franceschelli. Al 37&#8242; addirittura la doppia occasione del pari in rimonta, ma è Badori a immolarsi sul sinistro di <strong>Pedretti</strong> e il tap-in di <strong>Cakolli</strong> dettati dal traversone di <strong>Marrone</strong> allontanato di mezza tempia da De Luca in zona pericolosa.</p>
<p>Ma dietro si continua a ballare, tant&#8217;è vero che sul no di piede di Bugli a Negri ancora i primi due marcatori della sfida potrebbero combinare il tris se il firmatario del raddoppio non sprecasse la palombella a giro col tocco sotto oltre l&#8217;incrocio. Un tiretto al quarantesimo, un poker d&#8217;orologio all&#8217;ennesima chance bolognese col capitano a rientrare a piede invertito calciando alto dalla destra dell&#8217;area.</p>
<p>All&#8217;intervallo resta fuori Aliprandi, sostituito da <strong>Colombo</strong> che va a fare la mezzala al posto di <strong>Leandri</strong>, arretrato nel suo ruolo più consono. Al rientro in campo la palla persa da Isoa su passaggio in orizzontale di Gariani chiama al salvataggio Bugli sul sinistro in lungolinea di Zanella, ma subito dopo l&#8217;estremo bergamasco può metterci solo la punta delle dita sul colpo di testa a palombella di Badori assecondato dal lancio al contagiri ancora di Lo Monaco al terzo minuto spaccato. A rimorchio di Trifelli arriva Negri che alza davanti al dischetto il possibile poker sporco (8&#8242;). Intorno al decimo, felsinei tracimanti: Bugli è al secondo miracolo, su Jaber, stavolta di piede, sul secondo angolo di fila, poi Toroc si vede annullare l&#8217;appoggio di fronte per spinta su Marrone.</p>
<p>Rinaldi esce zoppicando a favore di Cojocariu, i Morrone-boys non si fermano: all&#8217;ora di gioco, ecco la traversa alta di Toroc dietro input di Badori in scia alla doppia cifra di battute dalla bandierina, indovinate di chi. Gariani (21&#8242;) e <strong>Ciapini</strong> (22&#8242;) riescono solo a ottenere due corner, il primo di Mouisse da sinistra smanacciato dall&#8217;ultimo baluardo, da De Luca e Tupec. L&#8217;ala destra che gioca a piede invertito va di accelerazioni e contrasti con rimpallo che però l&#8217;ex Villa Valle e la new entry Fugazzola (25&#8242;) non possono sfruttare. La seccata stavolta destra a mezz&#8217;altezza di Ciapini indirizzatagli in conduzione da Isoa alla mezzora riapre i discorsi all&#8217;improvviso.</p>
<p>All&#8217;ottantesimo Fugazzola non fa 3 pari sull&#8217;uscita di Franceschelli perché sulla riga di porta sbuca Tupec ad anticipare anche Cakolli dopo un destro sporcato a Leandri dal muro emiliano. Minuto 39: Kusic s&#8217;arrampica sullo schema da destra di Toroc, no stress per Bugli. 43: Toroc in ripartenza per Kusic, il portiere cala la saracinesca senza però evitare l&#8217;impaperata sul 4-2 di Baldini al di qua del vertice sinistro sfuggitogli dalla presa. Mouisse su punizione conquistata da Colombo prova il lob della bandiera allo scadere, ma Franceschelli alza in punta di falangi. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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