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	<title>Alessandria-AlbinoLeffe 0-1 &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Gusu, il gran ritorno: l&#8217;AlbinoLeffe sbanca l&#8217;Alessandria</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Feb 2024 19:37:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Alessandria &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-1) ALESSANDRIA (3-5-2): Spurio 7; Ciancio (cap.) 6,5, Rota 6,5 (44&#8242; st Mangni sv), Gega 6; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/02/AlbinoLeffe-Gusu-at-Alessandria-e1708803428906.jpg"><p><strong>Alessandria &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ALESSANDRIA (3-5-2):</strong> Spurio 7; Ciancio (cap.) 6,5, Rota 6,5 (44&#8242; st Mangni sv), Gega 6; Pellegrini 5,5 (13&#8242; st Femia 6,5), Soler 6, Sepe 6,5 (13&#8242; st Nichetti 6,5), Mastalli 5,5 (34&#8242; st Laukzemis sv), Rossi 6,5; Siafa 5, Samele 5,5 (1&#8242; st Gazoul 6). A disp.: 1 Farroni, 22 Barmaz; 5 Cusumano, 14 Pellitteri, 16 Parrinello, 21 Nunzella, 26 Ndir, 31 Busatto, 32 Giubilato. All.: Marco Banchini 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Marietta 6; Borghini (cap.) 7, Milesi 7, Baroni 6,5 (37&#8242; st Doumbia sv); Gusu 7, Munari 6, Brentan 6,5, Zanini 6,5 (37&#8242; st Angeloni sv), Piccoli 6,5; Longo 6 (37&#8242; st Agostinelli sv), Zoma 6 (29&#8242; st Arrighini 6). A disp.: 1 Pratelli, 72 Moleri; 17 Toccafondi, 20 Muzio, 23 Saltarelli, 42 Allieri, 67 Ercolani. All.: Simone Arceci 6,5 (Giovanni Lopez squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iacobellis di Pisa 6 (Rinaldi di Pisa, Leotta di Acireale; IV Niccolai di Pistoia).<br />
<strong>RETE:</strong> 45&#8242; pt Gusu (A).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera uggiosa, spettatori 800 circa. Ammoniti Munari, Ciancio, Rota e Soler per gioco scorretto, Arrighini per ostacolo alla rimessa in gioco. Occasioni da gol 11-13, tiri totali 13-14, parati 2-2, respinti/deviati 5-4. Corner 7-2, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Alessandria</strong> &#8211; 4 punti su 6, fate un monumento al &#8220;secondo&#8221; Simone <strong>Arceci</strong> dopo il punto d&#8217;oro nel derby d&#8217;andata. Anche perché un reduce, Mihai <strong>Gusu</strong>, al rientro dopo 7 match da spettatore, aggiunge al mancato colpo alla seconda estiva con la Triestina il rintocco sull&#8217;imbucata alta di <strong>Zanini</strong> in chiusura di primo tempo per consentire all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> di agguantare la <strong>doppia cifra di vittorie</strong> a quota 37 punti al tramonto della nona di ritorno. C&#8217;è l&#8217;aggancio al decimo posto della <strong>Giana</strong> che varrebbe i playoff ove conquistato in solitario e, dopo aver dribblato l&#8217;<strong>Alessandria</strong> fanalino di coda del girone A di serie C, il <strong>calendario</strong> della verità: venerdì sera a Zanica per sparigliare con i martesani, poi il proseguimento del <strong>marzo</strong> da prove di maturità martedì 5 ad <strong>Arzignano</strong> sempre nel preserale, stesso orario (18.30) dell&#8217;ospitata domenicale al <strong>Novara</strong>, Padova venerdì 15 in prima serata e l&#8217;accoppiata casalinga <strong>Pro Sesto-Trento</strong> del prefestivo (23 e 30) alle 14. Da lì, quattro turni al gong della regular season.<br />
Un successo che vale oro quanto luccica, perché non si vinceva dal 2-1 alla capolista <strong>Mantova</strong> il 4 febbraio raccogliendo poi 1 solo punto a Verona nelle ultime 3 partite. Sicuramente meglio il primo tempo, a fronte di un secondo dal fiato fin troppo tirato. Al cinquantesimo secondo, la mera spizzata di Piccoli sul cross calibrato di <strong>Munari</strong>, pronto a riconsegnare la destra all&#8217;eterno ragazzo di Radauti, sette match saltati di cui l&#8217;ultimo da panchinaro. Al decimo, la combinazione da rimessa laterale coi suoi due attaccanti porta Ciancio a sganciare il cross troppo sul portiere. Fallo di Munari che fa piegare in due Rossi nel disco di mezzo e a due tocchettini dal ventesimo ecco il muro opposto da <strong>Milesi</strong> a Siafa per cucire la pezza allo sbrego del disimpegno corto in gioco aereo a due con Zanini sul rilancio ancora del capitano di casa. L&#8217;onda corta della punizione di Rota. All&#8217;ammonito bluceleste, tra 21&#8242; e 23&#8242;, capitano due <strong>chances</strong>, prima sprecando alto e dritto anziché cercare Longo il pallone in profondità di <strong>Brentan</strong> e quindi vedendosi deviare in corner dalla diagonale di Gega il volo d&#8217;angelo sul cross di Baroni alla prima da titolare.<br />
Gli ospiti in kit giallo bordato rosso sbucano ormai da tutte le parti e <strong>Zoma</strong> non fa eccezione col controbalzo (26&#8242;) in asse con l&#8217;apertura di <strong>Gusu</strong>. Ciancio lo stoppa in fallo di fondo, il lungo centravanti dei seriani invece prende l&#8217;ascensore di schiena sullo schema dalla bandierina di Zanini senza perciò imprimere potenza e direzione adeguate. Di là, in precedenza, quasi solo un alleggerimento per un Marietta in ambasce e decisamente falciato da Pellegrini. Scollinata la mezzora, la squadra dello squalificato <strong>Lopez</strong> ricomincia a battere il ferro finché è caldo: Munari stavolta chiama sul fondo il pendolino rumeno il cui rimorchio per il burkinabé è sganciato dal perno grigio, quindi è <strong>Brentan</strong> a vedere la porta dai 25 metri calciando fuori di poco a mezz&#8217;altezza. Siafa spezza appena il ritmo bergamasco allungandola di fronte all&#8217;ex di turno (insieme a Nichetti-Arrighini-Giorno) sul suggerimento alto e lungo a rientrare di Sepe a una decina dalla pausa. A una sestina, proiettato in corridoio dal suo laterale sinistro, è invece un po&#8217; autocentrata la mezzala sinistra BG che tenta di bucare l&#8217;uscita alta di Rota calciando dalla lunga addosso a <strong>Mastalli</strong>. Samele svetta malissimo sull&#8217;intuizione di Rossi, lo sgommante e rombante <strong>Mihai</strong> invece lo fa in modo deliziosamente puntuale incollato al secondo palo sull&#8217;invito del compagno prima egoista in eccesso.<br />
In avvio di <strong>ripresa</strong> la new entry <strong>Gazoul</strong>, espulso all&#8217;andata al pari di Longo, incrocia in gioco aereo la traiettoria dell&#8217;iperattivo mezzodestro alessandrino inducendo alla deviazione decisiva in chiusura dell&#8217;apripista-match winner a seguito di un recupero di Soler su un Milesi avventuratosi molto in avanti. <strong>Munari</strong> non riesce a portare a casa la pelle dell&#8217;Orso, pur sbucando da solo in area piccola al culmine della manovra avvolgente rifinita da Piccoli, per il riflesso pazzesco di Spurio al decimo, completato dallo stinco libera-tutti di Rossi sul tap-in di <strong>Zoma</strong>. A tiro del quarto d&#8217;ora, niente legge del contrappasso da <strong>Mastalli</strong> che la sparacchia ai dirigibili a un metro dal vertice destro piuttosto che controllare e muovere due passettini in più sullo scarico di Femia in coda al terzo angolo dei Banchini-boys, volenterosi ma dalla precisione di un flessibile in una cristalleria. Al ventesimo è il primo &#8220;rosso&#8221; a campi invertiti a farsi stoppare da un Milesi orfano se non nel finalino della sfida col compagno di giovanili Doudou <strong>Mangni</strong> al culmine delle grandi manovre <strong>Nichetti</strong>-Rossi, ma non è che la Bluceleste sia più concreta, visto il destro allargato da <strong>Longo</strong> dopo aver ricevuto bene da <strong>Baroni</strong> in capo a un tris cronometrico. Fiato sul collo di un Gega in caduta e del legno lontano, tutto qui. Al 25&#8242;, altro giro, altro erroraccio, stavolta dello sfondatore di stanza al &#8220;Moccagatta&#8221; che strozza il mancino dalla lunetta gettando alle ortiche il lavoro del rilanciatore al centro della sua difesa e di Femia in appoggio. Al 28&#8242;, <strong>Borghini</strong> sventa la mischia furibonda sul quarto corner contro e il contropiede Longo-Munari-Zoma con Soler saltato non si concretizza per il rientro in copertura del volto noto cremasco-lodigiano. Quindi tocca a Mastalli (31&#8242;) col sinistro placidamente da presa aperto da Gazoul, a <strong>Milesi</strong> che gira al volo splendidamente ma senza mira la punizione di Brentan (fallo conquistato da un Gusu tutto cuore, 38&#8242;), Laukzemis che trova il dorso del risolutore (39&#8242;) in scia a Rossi, Femia che incorna dritto l&#8217;angolo, Rossi (41&#8242;) che svirgola la palla buona da destra da Ciancio, Agostinelli di seconda (44&#8242;, a lato) su percussione di Brentan. Festa grande lo stesso.</p>
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