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	<title>Alessandro Cortinovis &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Under 23, vittoria preziosa col Cerignola a Caravaggio</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 22:31:09 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Atalanta-Under-23-vs-Cerignola.jpeg"><p>31a (12aR) serie C girone C &#8211; Caravaggio, Stadio Comunale &#8211; lunedì 9 marzo<br />
<strong>Atalanta Under 23 – Audace Cerignola: 3-2<br />
Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Plaia 6, Obrić 6, Navarro 6; Idele 6,5 (19’ st Ghislandi sv), Levak 7, Panada (C) 6,5 (40’ st Riccio sv), Steffanoni 6,5; Manzoni 6 (40’ st Pounga sv), Cortinovis 7 (28’ st Bonanomi sv); Misitano 6,5 (19’ st Cissé 7). A disposizione: Pardel, E. Zanchi, Berto, Comi, Guerini, Baldo, Mencaraglia. Allenatore: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Audace Cerignola (3-5-2):</strong> Iliev 7; Cocorocchio 6 (38’ st Ntampizas sv), Martinelli 6,5 (C), Gasbarro 6; Parlato 7 (44’ st Spaltro sv), Vitale 7, Cretella 6, Paolucci 6,5 (44’ st Ballabile sv), L. Russo 6,5;   Gambale 6, D&#8217;Orazio 6 (21’ st Ruggiero sv). A disposizione: A. Russo, Fares; Di Tommaso, Ligi, Moreso, Nanula, Bassino, Iervolino, Ianzano, Tarantino. Allenatore: Vincenzo Maiuri.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Mazzer (sez. Conegliano). Assistenti: sig. Tomasi (sez. Schio) e sig. Pandolfo (sez. Catelfranco Veneto). Quarto ufficiale: sig. Drigo (sez. Portogruaro). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 3’ pt Levak, al 12’ pt Cortinovis (A), al 1’ st Vitale, al 5’ st Parlato (C), 33’ st Gasparro (aut) (A).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Misitano, Levak (A), Paolucci (C). Terreno di gioco in buone condizioni. Serata limpida. Spettatori: 363 per un incasso di 1533 Euro. Angoli: 4 a 4. Recupero: 1’+4’.<br />
In tribuna presenti fra gli altri Il Co-Chairman Stephen Pagliuca ed il Direttore Generale Area Istituzionale Umberto Marino.</p>
<p><strong>Caravaggio</strong>. La sfida fra <strong>Atalanta Under 23</strong> e <strong>Audace Cerignola</strong>, valida per la 12a giornata di ritorno del girone C di Lega Pro Sky Wifi, finisce con la vittoria dei Deini per 3 a 2. I nerazzurri tornano alla vittoria casalinga <strong>dopo oltre tre mesi</strong> e creano un gap verso la zona play out, mentre continua la serie positiva, ora a sei risultati utili. Gran primo tempo disputato dai nerazzurri che chiudono la prima parte con un vantaggio di due gol, grazie a <strong>Levak</strong> e <strong>Cortinovis</strong>. Nella ripresa partono forte gli ospiti che nel giro di 5 minuti pareggiano le sorti della gara. La costanza dei bergamaschi porta <strong>Cissé</strong> a premere la difesa ospite. Al 33’ arriva l’autogol con Gasparro che fissa il risultato sul 3 a 2.  </p>
<p><strong>Primo tempo.</strong> Parte forte l’Atalanta che al 3’ trova il gol del vantaggio. Angolo di Panada con spizzata di Manzoni per Levak. I centrocampista arriva in tempo perfetto all’appuntamento con la palla e la accompagna in fondo al sacco. All’8’ bel contropiede dei nerazzurri con Manzoni che serve Misitano. La punta mette in mezzo una palla quasi perfetta per Levak che, per un soffio, non arriva all’appuntamento con la sfera. All’11’ una palla persa a centrocampo innesca il contropiede degli ospiti con Paolucci che, al momento della conclusione a botta sicura, viene anticipato dal recupero miracoloso di Levak. Al 12’ arriva il raddoppio dei ragazzi di Bocchetti con un sinistro perfetto di Cortinovis che batte Iliev. Al 14’ la conclusione da pochi passi di Russo esalta le doti di Vismara che respinge il tiro dell’esterno ospite dal vertice dell’area piccola. Ancora Cortinovis pericoloso al 23’. Manzoni lo libera, con un passaggio millimetrico al limite dell’area avversaria, ma la conclusione del numero 10 esce di un soffio alla destra del portiere. Al 29’ rischio per la porta di Vismara. Il cross a giro di Russo supera tutti e sfiora il palo opposto finendo sul fondo. Al 30’ azione spettacolare di Misitano che conquista palla superando Martinelli, sulla fascia destra, salta un altro avversario ed entra in area di rigore. Qui, con una finta perfetta supera anche Cocorocchio e conclude a botta sicura con un sinistro che Iliev respinge d’istinto. Al 35’ ancora Misitano fa partire un contropiede lanciando Steffanoni. Il nerazzurro conclude di sinistro con Parlato che si sostituisce a Iliev e devia in angolo. Al 38’ Vismara è bravo a bloccare a terra la conclusione di D’Orazio deviata da un difensore atalantino. </p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 1’ accorciano le distanze gli ospiti con <strong>Vitale</strong>, lesto a spingere in rete una palla calciata con violenza da D’Orazio e smanacciata da Vismara. Al 5’ arriva il pareggio con <strong>Parlato</strong> bravo a mettere in rete una respinta dello stesso portiere su conclusione di Paolucci. Al 6’occasionissiama per i deini. Idele scende lungo la fascia dalla destra e mette in mezzo per Cortinovis che, da pochi passi e senza avversari, mette incredibilmente sopra la traversa. Al 16’ gran destro, dai 20 metri, di Panada. Iliev si supera e devia in angolo. Al 17’ Vitale mette un cross perfetto per Parlato che svetta sopra tutti ma la palla supera la traversa. Al 20’ Vitale libera in area Paolucci che, di prima, fa partire un destro ad incrociare verso il secondo palo. Un attento Vismara respinge riscattando il mezzo errore del 2 a 2. Al 31’ Cissè, dalla sinistra, mette in mezzo una palla per Levak che, dai 16 metri, fa partire una fucilata ben deviata in angolo dal portiere ospite. Al 33’ torna in vantaggio l’Atalanta grazie all’autorete di Gasparro, di testa, ben pressato da Cissé sul lancio di Panada. </p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo mister <strong>Salvatore Bocchetti</strong> che così analizza la partita dei suoi. <em>”Una vittoria al cardiopalma. Sono molto contento per i ragazzi perché in loro vedevo una certa maturità ed un miglioramento rispetto al girone di andata. Ho sempre avuto massima fiducia in questo gruppo perché vedevo come lavoravano. Quando una lavora bene prima o poi i risultati arrivano. I ragazzi affrontano un girone difficilissimo ed ora bisogna continuare su questa strada. Lo sapevamo che il Cerignola è una squadra di grande qualità. I ragazzi sono stati bravi a reagire dopo essere stati raggiunti, sul 2 a 2, a trovare la strada giusta per raggiungere la vittoria”</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Under 23 chiude in 10 in casa della Cavese: 2-2 con più luci che ombre</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Nov 2025 17:12:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[15a serie C girone C &#8211; Cava de&#8217; Tirreni, Stadio &#8220;Simonetta Lamberti&#8221; &#8211; domenica 23 novembre (12.30) Cavese &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250715-WA0067.jpg"><p dir="ltr">15a serie C girone C &#8211; Cava de&#8217; Tirreni, Stadio &#8220;Simonetta Lamberti&#8221; &#8211; domenica 23 novembre (12.30)<br />
<strong>Cavese &#8211; Atalanta Under 23 2-2 (2-2)</strong><br />
<strong>CAVESE (3-4-2-1):</strong> Boffelli 6,5; Luciani 6, Cionek (cap.) 6, Nunziata 6,5; Amerighi 7,5 (47&#8242; st Evangelisti sv), Awua 6, Munari 6, Loreto 6,5; Orlando 6 (9&#8242; st Fella 6), Sorrentino 7 (47’ st Guida sv); Fusco 6,5. A disp.: Manzo, Iuliano; Di Paola, Suplja, Barone, Evangelisti, Pelamatti, Maiolo, Fornito, D&#8217;Incoronato, Bolcano. All.: Fabio Prosperi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Guerini 6, Obrić 6,5, Berto 6,5 (1’ st Navarro 6,5); Idele 6,5, Levak 6, Panada (cap.) 7 (33&#8242; st Pounga 6), Ghislandi 6 (23&#8242; st Simonetto 6); Cortinovis 7 (28&#8242; st Manzoni 6), Vavassori, Cissé 6,5 (28&#8242; st Misitano 6). A disp.: Torriani, Sassi; Plaia, Comi, Cassa, Riccio, Tornaghi, Bergonzi, Fiogbe, Lonardo. All.: Salvatore Bocchetti 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iannello di Messina 5,5 (Rispoli e Galluzzo di Locri; IV Angelillo di Nola. FVS: Romaniello di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 20&#8242; pt Sorrentino (C), 25&#8242; pt Vavassori (A), 38&#8242; pt Cortinovis (A), 44&#8242; pt rig. Orlando (C).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 2.600. Espulsi Bocchetti (all. A.) al 25&#8242; st per proteste (somma di ammonizioni, la prima al 4&#8242;) e Guerini al 35&#8242; st per fallo da ultimo uomo. Ammoniti Berto, Sorrentino, Panada e Simonetto. Tiri totali 10-10, nello specchio 3-4, parati 1-2, respinti/deviati 4-3, legni 0-1. FVS: 3 (41&#8242; pt, C: contatto da rigore con calcetto di Panada ad Amerighi; 26&#8242; st, A: sbracciata forse da rosso di Munari su Vavassori; 36&#8242; st, A: fallo da ultimo uomo Guerini-Sorrentino). Corner 6-3, recupero 4&#8242; e&nbsp; 6&#8242;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Cava de&#8217; Tirreni</strong> (Salerno) &#8211; Il rosso molto dubbio a <strong>Guerini</strong>, placcato da Sorrentino finito a terra sul contrasto spalla a spalla sul rilancio di Fusco, lascia l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> con l&#8217;uomo in meno negli ultimi 16 minuti abbondanti senza consentirle altro della difesa del <strong>pari sul 2</strong> chiuso nel primo tempo in casa della <strong>Cavese</strong>. Col rammarico di aver fallito un paio di occasioni con Cissé in asse con Cortinovis e Panada al 28&#8242; del primo tempo, col portiere di casa a calare la saracinesca sul regista bresciano e Nunziata sul centravanti tattico, e a metà campo invertite su due delizie del temporaneo raddoppiatore <strong>Cortinovis</strong>, filtrante centrale sprecato di esterno a fil di palo (anzi, scheggiandone l&#8217;esterno) e centrata da destra prolungata verso <strong>Ghislandi</strong>, anticipato in angolo e stordito dall&#8217;impatto col secondo legno.&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>
<p dir="ltr">I Deini, nel <strong>primo tempo</strong>, ribaltano lo svantaggio by Sorrentino a porta vuota sull&#8217;angolo di <strong>Orlando</strong> dalla sinistra velato di testa da <strong>Amerighi</strong>, colui che subirà il calcetto sinistro di Panada nell&#8217;episodio da Football Video Support, grazie al piatto aperto a <strong>Vavassori</strong> dal guineano sul primo errore in uscita di casa e alla transizione di <strong>Cortinovis</strong> sul passaggio in orizzontale di Orlando dalla destra col primo a raccogliere a mezz&#8217;altezza oltre il dischetto il tap-in offertogli dal compagno.</p>
<p dir="ltr">Se nella prima metà ad aprire le danze è il trequartista destro dell&#8217;espulso della panchina, mister Bocchetti, facendosela alzare al 7&#8242; in angolo in combutta col partner di linea, al 37&#8242; il nuovo naso avanti cavese avrebbe potuto scaturire da schema ancora di Orlando dalla bandierina se Vismara non ci avesse messo la pezza col colpo di reni negando la doppietta all&#8217;apripista dello score.</p>
<p dir="ltr">Dal terminale unico locale i due grossi pericoli aquilotti nella ripresa, al 16&#8242; tirando sull&#8217;esterno della rete e al 31&#8242; sporcato in traiettoria da Navarro. Giallo sul gol annullato al medesimo, a 4&#8242; dal 90&#8242;, per il classico fallo di confusione da schema da fermo che Pounga non riesce a rinviare di testa. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Under 23, vittoria rimandata: il Foggia pareggia con&#8230; Ilicic</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Oct 2025 16:01:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta U23-Foggia 1-1 ATALANTA U23&#160;(3-4-2-1): Vismara 6; Guerini 6, Comi 6, Navarro 6,5; Bergonzi 6,5 (17’ st Mencaraglia 6), Manzoni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251004-WA0011.jpg"><p>Atalanta U23-Foggia 1-1<br />
<strong>ATALANTA U23&nbsp;(3-4-2-1):</strong> Vismara 6; Guerini 6, Comi 6, Navarro 6,5; Bergonzi 6,5 (17’ st Mencaraglia 6), Manzoni 6,5 (43’ st Steffanoni sv), Levak 6, Simonetto 6; Cortinovis 6,5, Vavassori 6,5; Camara 6 (8’ st Misitano 6). A disposizione: Torriani, Sassi, Plaia, Misitano, Cissè, Tornaghi, Colombo, Fiogbe, Papadopoulos, Lonardo. All:&nbsp;Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>FOGGIA&nbsp;(3-5-2)</strong>: Borbei 7,5; Buttaro 6, Minelli 6, Olivieri 6; Valietti 6 (33’ st Garofalo sv), Winkelmann 6, Pazienza 6, Oliva 6,5, Panico 6; Ilicic 6,5 (23’ st Pellegrino sv),&nbsp;Sylla 6,5. A disposizione: Perucchini, Magro, Bevilacqua, Staver, Agnelli, Castaldi. All.: Delio Rossi.&nbsp;<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. D’Eusanio (sez. Faenza). Assistenti:&nbsp;sig.na Tempestilli (sez. Roma 2), sig. Palermo (sez. Pisa). IV Ufficiale: sig. Picardi (sez. Viareggio).Operatore FVS: sig. Morea (sez. Molfetta).<br />
<strong>Reti: </strong>al 40’ pt Cortinovis (A)(rig), all’11’ st Ilicic (F)(rig).<br />
<strong>Ammonizioni:</strong> Manzoni (A), Winkelmann, Valietti (F). Campo in ottime condizioni.<br />
<strong>Spettatori:</strong> 956 per un incasso di 8543 Euro. Angoli: 6 a 1 per l’Atalanta. Recupero: 3+5’.</p>
<p><strong>Caravaggio. </strong>La sfida fra <strong>Atalanta Under 23</strong> e <strong>Foggia</strong> valida per l’8a giornata di Lega Pro finisce sull’1 a 1, grazie ad un <strong>rigore</strong> per parte, interrompendo la serie negativa che durava da quattro giornate. Buona la prestazione dei ragazzi di Bocchetti che hanno avuto varie opportunità per guadagnare l’intera posta in palio ma l’imprecisione dei Deini ed i miracoli del portiere foggiano non hanno permesso ai nerazzurri di guadagnare l’intera posta in palio.&nbsp;</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 3’ punizione, dal limite, di Oliva. La palla finisce alta sopra la traversa. Al 7’ <strong>Levak</strong> cerca l’imbucata per <strong>Camara</strong> ma, l’attenta difesa foggiana, non si fa sorprendere e ne blocca la velleità. Al 10’ incursione dalla sinistra di Vavassori che mette in mezzo un cross per Camara. Il colpo di testa della punta viene neutralizzato da <strong>Minelli</strong> che poi libera il pericolo dalla propria area. Al 14’ Cortinovis, dalla destra, si accentra e fa partire un sinistro che colpisce Minelli. Al 18’ doppia occasione per la Dea. Prima Camara e poi Manzoni si fanno ribattere le loro conclusioni. L’azione viene conclusa con una rovesciata del numero 94 che finisce alta sopra la traversa. Al 24’ grossa opportunità per i nerazzurri. Camara approfitta di un errore di Bombei a centrocampo. Si invola sulla sinistra e cerca la conclusione vincente ma Buttaro, di testa, salva la propria porta. Cortinovis non riesce a chiudere l’azione in rete per una nuova respinta della difesa foggiana. Al 28’ <strong>Pazienza</strong> dalla tre quarti sinsitra mette in mezzo una palla millimetrica per Sylla che, con il petto, addomestica la palla ma un perfetto intervento di Manzoni evita la conclusione dell’attaccante ospite. Al 32’ bella azione di attacco dei nerazzurri. La palla arriva a <strong>Levak</strong> che, dal limite, calcia un destro ma Bomberi con un colpo di reni alza sopra la traversa. Al 38’ Cortinovis, in area di rigore, cerca un pallonetto su Pazienza che tocca la sfera con la mano.Il sig. D’Eusanio decreta la massima punizione. Al 40’ dopo controllo alla FVS l’arbitro conferma la propria decisione e <strong>Cortinovis</strong> trasforma dal dischetto. Al 42’ Winkelmann entra in area di rigore e calcia un destro che Vismara blocca a terra in due tempi. Al 44’ contropiede di Vavassori che si fa deviare, in angolo, la sua conclusione da un reattivo Bombei.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 2’ Pazienza perde palla a centrocampo. Camara ne approfitta ma sbaglia tutto calciando da distanza abissale anziché servire un compagno meglio piazzato. Al 9’ tocco ingenuo con il braccio, in area, di <strong>Simonetto</strong>. L’arbitro assegna il calcio di rigore che Ilicic trasforma all’11’ portando il risultato sull’1 a 1. Al 21’ occasionissima per i Deini. Cross dalla destra di Manzoni. Il colpo di testa di Misitano vede Bombei superarsi e deviare la sfera in angolo. Al 32’ gol annullato a Levak per un fuorigioco millimetrico dopo che Bombei aveva respinto il colpo di testa ravvicinato di Misitano ben servito da Simonetto. Al 35’ gran sinistro dal limite di Navarro. Ancora Bombei si supera e respinge in angolo. Al 38’ bello slalom in area di rigore di Manzoni che salta un paio di avversari e conclude con un sinistro sul primo palo. Un super Bombei salva in angolo respingendo l’ennesimo pericolo. Al 45’ fallo laterale di Simonetto. Bombei esce in modo non corretto e tocca malamente la palla che finisce sui piedi di Misitano. La rovesciata della punta atalantina, da posizione favorevole, esce sul fondo. Al 49’ cross, dalla destra, di Cortinovis. La deviazione al volo di Misitano viene parata a terra dal portiere ospite.&nbsp;</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo Mister Bocchetti che così commenta la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Dopo aver disputato una partita del genere spiace non essere riusciti a portare a casa i tre punti. Abbiamo avuto tantissime occasioni che non siamo riusciti a sfruttare. Oggi i ragazzi hanno dato tutto ed hanno dimostrato di voler uscire da questa situazione ed hanno avuto una grandissima reazione dopo quattro sconfitte consecutive. Ci manca l’ultimo guizzo. Sono convinto che al più presto recupereremo quello che ci meritiamo. Chiaramente è un percorso di crescita che ci obbliga ad avere l’asticella sempre ad alti livelli. E’ chiaro che possono esserci degli errori e quello che oggi ha procurato il rigore è stato un momento di deconcentrazione ma non faccio e non farò mai un processo a chi si impegna e lavora al massimo durante tutta la settimana. E’ un giocatore forte e faremo affidamento su di lui durante tutta la stagione. Devo solo fare i complimenti ai ragazzi perché hanno dato tutto&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Doppio Cortinovis, triplo Vavassori e Levak: l&#8217;Under 23 vince il set col Casarano</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 21:45:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1) Atalanta U23 (3-4-2-1): Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-6-2-al-Casarano.jpeg"><p><strong>Atalanta Under 23-Casarano: 6-2 (3-1)</strong><br />
<strong>Atalanta U23 (3-4-2-1)</strong>: Pardel sv; Guerini 6,5, Obric 6 (42’ st Comi sv), Berto 6,5 (1’ st Navarro 6); Bergonzi 7, Pounga 6,5 (1’ st Colombo 6,5), Panada 7 (19’ st Riccio 6,5), Ghislandi 7; Cortinovis 8 (36’ st Levak 7), Vavassori 8; Cissé 6,5. A disposizione: Torriani, Sassi; Plaia, Simonetto, Tornaghi, Idele, Del Lungo, Lonardo, Camara. All. Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>Casarano (3-4-3)</strong>: Chiorra 5; Celiento 6 (37’ st Barone sv), Lulic 5, Gega 5,5; Cajazzo 6 (13’ st Millico 5,5), D’Alena 6, Logoluso 5,5, Pinto 6 (37’ st Gyamfi sv); Chiricò 5,5, Malcore 6,5 (13’ Zanaboni 6), Ferrara 6,5 (31’ st Perez 5,5) . A disposizione: Bacchini, Pucci; Palumbo, Milicevic, Guastamacchia, Cerbone, Di Dio. All. Vito Di Bari.<br />
<strong>Arbitro:</strong> sig. Dorillo (sez. Torino). Assistenti: sig. Decorato (sez. Cosenza) e sig. Fumagallo (sez. Novara). IV ufficiale: sig. Restaldo (sez. Ivrea). Operatore FVS: sig. Bettani (sez. Treviglio).<br />
<strong>Reti:</strong> al 12’ pt Malcore (C), al 21’ Cortinovis, al 23’ e al 36’ Vavassori (A), 16’ st Ferrara (C), al 21’ e al 32’ st st Cortinovis, al 41’ st Levak (A).<br />
<strong>Note. Ammoniti:</strong> Berto (A), Gega, Zanaboni, Celiento (C). Espulsione: al 4’ st D’Alena per fallo da ultimo uomo. Spettatori: 442 per un incasso di 2.170 Euro. Campo in buone condizioni. Angoli: 3 a 0 per l’Atalanta. Recupero: 2+3’.<br />
Al 20’ Panada esce in barella per uno scontro con Ferrara.</p>
<p><strong>Caravaggio.</strong> Nel debutto casalingo l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong>, dopo la sconfitta di Latina, affronta il <strong>Casarano</strong> sotto gli occhi dell’AD Luca <strong>Percassi</strong>. I ragazzi di mister Bocchetti battono i salentini neopromossi con lo squillante risultato di 6 a 2, frutto di una prestazione quasi perfetta. Dopo lo svantaggio iniziale i Deini salgono in cattedra e chiudono il primo tempo sul 3 a 1. Nella ripresa continua la superiorità atalantina e la partita si chiude fra il tripudio della gente sugli spalti con <strong>Vavassori</strong> e <strong>Cortinovis</strong> autori di una magnifica partita.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 2’ prima occasione per i nerazzurri. A seguito di un corner, Panada mette in mezzo per Berto che, di testa, fa da ponte per Cissé, la cui incornata esce di poco alla sinistra di Chiorra. Al 12’, alla prima opportunità, passano in vantaggio gli ospiti. Dalla tre quarti palla per <strong>Malcore</strong> che, lasciato troppo libero, si accentra e, dai 16 metri, fa partire un sinistro che si infila nel sette. Al 21’ arriva il pareggio. <strong>Panada</strong> mette una palla con il contagiri per <strong>Cortinovis</strong> che con un destro millimetrico mette la sfera nell’angolino basso opposto. Non passano nemmeno due minuti che, al 23’, per i nerazzurri arriva il vantaggio con una palla per <strong>Vavassori</strong>. sull&#8217;asse Cortinovis-Cissé rifinito da <strong>Berto</strong> dal lato corto di sinistra. L’esterno, di destro, fulmina Chiorra in uscita. Al 27’ triangolo in velocità Panada-Cortinovis-Panada col regista che da posizione favorevole alza troppo la mira e grazia la porta salentina. Al 34’ Vavassori si invola sulla fascia sinistra e serve <strong>Ghislandi</strong> che serve la palla sul sinistro di <strong>Cortinovis</strong> che, da pochi passi, mette incredibilmente a lato. Al 36’ i bergamaschi calano il tris. <strong>Cissé</strong> conquista palla sulla tre quarti e si lancia verso la porta avversaria. Giunto in area fa partire un destro che Chiorra devia. Sulla respinta è lesto ad arrivare <strong>Vavassori</strong> che mette la sfera in fondo al sacco. Al 44’ Panada ruba palla a centrocampo e lancia Vavassori che centra per <strong>Bergonzi</strong>. Il sinistro calciato dal limite esce sul fondo alla destra del portiere ospite. Ancora Bergonzi, al 45’, mette in mezzo un cross che attraversa tutta l’area piccola senza trovare alcuna deviazione.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 4’ <strong>Casarano in 10</strong> per l’espulsione di D’Alena per fallo da ultimo uomo su Panada lanciato a rete. Al 10’ Vavassori si invola verso l’area avversari. Salta il proprio avversario ma la sua conclusione viene deviata in angolo. Al 16’ un errore della difesa bergamasca mette in moto Chiricò che serve <strong>Ferrara</strong> al limite dell’area di rigore. La punta supera Panada e Navarro mettendo la sfera nell’angolino basso opposto. Al 21’ arriva il secondo gol di <strong>Cortinovis</strong> che ben servito in profondità dalla triangolazione con l&#8217;altro mattatore della serata, con un scavetto, supera Chiorra in uscita. Al 22’ Vavassori serve Cissé che cerca il gol, ma Chiorra respinge di piede. Al 25’ <strong>Riccio</strong>, ben servito da Vavassori, cerca il gol ma la sua conclusione lambisce il palo ed esce sul fondo. Al 32’ Cortinovis libera <strong>Vavassori</strong> in area di rigore: l&#8217;attaccante, grazie a un controllo perfetto di palla, con il destro fulmina il portiere ospite per la <strong>tripletta</strong> personale mettendola palla con precisione sotto la traversa. Al 41’ Vavassori imbecca Bergonzi che, dal fondo, mette in mezzo per la battuta di destro di <strong>Levak</strong>: anche se Chiorra ne devia la conclusione, la palla carambola di nuovo sul nerazzurro e finisce in rete.</p>
<p><strong>L’intervista.</strong> A fine partita sentiamo Mister Bocchetti che così commenta la partita dei suoi.</p>
<blockquote><p>&#8220;Devo dire che, dopo la sconfitta immeritata di domenica scorsa dove abbiamo avuto comunque alcune occasioni per segnare, mi è piaciuta la reazione della squadra nonostante lo svantaggio iniziale che, anzi, l&#8217;ha caricata maggiormente. I ragazzi hanno reagito alla grande e non era semplice farlo perché il Casarano è una squadra forte. Questo sarà un campionato durissimo ed i tre punti di oggi ci rendono felici per il risultato. Con questa partita ho visto che i ragazzi sono<br />
calati nella giusta mentalità del campionato che ci aspetta. Unica nota un po&#8217; infelice è stata quella di prendere il secondo gol per una disattenzione che poteva compromettere il lavoro di tutta la settimana. Bisogna stare sempre sul pezzo per tutti i 90 minuti. I ragazzi devono crescere e migliorare continuamente. Oggi sono veramente orgoglioso dei miei ragazzi, ma dobbiamo già pensare alla prossima che sarà contro una squadra di grande prestigio come la Salernitana”.</p></blockquote>
<p><em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-169680 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg" alt="" width="790" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano.jpeg 790w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-300x276.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Under-23-Samaden-e-Luca-Percassi-vs-Casarano-768x708.jpeg 768w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" /></a></p>
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		<title>Under 23, manita a Biella alla Juventus Next Gen</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 19:58:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[5-1]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Biella]]></category>
		<category><![CDATA[Dominic Vavassori]]></category>
		<category><![CDATA[Edoardo Lonardo]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Simonetto]]></category>
		<category><![CDATA[Juventus Next Gen]]></category>
		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Biella, Campo Alessandro La Marmora-Stadio Vittorio Pozzo &#8211; venerdì 8 agosto, ore 17 Juventus Next Gen &#8211; Atalanta Under 23 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Vavassori-U23.jpg"><p>Biella, Campo Alessandro La Marmora-Stadio Vittorio Pozzo &#8211; venerdì 8 agosto, ore 17<br />
<strong>Juventus Next Gen &#8211; Atalanta Under 23 1-5 (0-2)<br />
JUVENTUS NEXT GEN</strong> (3-4-2-1): Mangiapoco; Pedro Felipe (1&#8242; st Savio), Scaglia, Turicchia (29′ st Van Aarle); Turco (29′ st Cudrig), Macca (1&#8242; st Owusu), Ngana (35&#8242; st Florea), Puczka (35′ st Pagnucco); Deme (1′ st Amaradio), Anghelè (18′ st Vacca); Guerra (18′ st Pugno). A disp.: Bruno, Firman, Crapisto, Pagnucco, Florea, Martinez, Perotti, Ventre. Allenatore: Massimo Brambilla.<br />
<strong>ATALANTA</strong> (3-4-2-1): Sassi (30&#8242; st Torriani); Guerini (1&#8242; st M. Plaia), Comi (23&#8242; st Tornaghi), Berto; Bergonzi (30&#8242; st Idele), M. Colombo (23&#8242; st Manzoni), Pounga (1&#8242; st Levak), Simonetto; Lonardo, Vavassori (30&#8242; st Cortinovis); Cisse (30&#8242; st Misitano). A disp.: Pardel, Navarro, Ghislandi, Riccio. All.: Salvatore Bocchetti.<br />
<strong>RETI:</strong> 13′ pt aut. Scaglia (A), 45′ pt Lonardo (A), 25&#8242; st rig. Vavassori (A), 38′ st Cortinovis (A), 40′ st Vacca (J), 45′ st Simonetto (A).</p>
<p><strong>Biella</strong> &#8211; Grande prestazione dell&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> di Bocchetti, che a Biella stende la Juventus Next Gen in amichevole calando la cinquina sporca.&nbsp;Al 7’ Simonetto, lo stesso che chiuderà lo score con potenza, crea la prima occasione ovviamente col mancino, respinto dal portiere bianconero. Al 13’ nerazzurri avanti su autogol di Scaglia, autore di un retropassaggio beffardo. Tris di lancetta e raddoppio precoce sfiorato con Mangiapoco a dire no al solitario Cisse, lanciato davanti alla porta, e tap-in fuori di Lonardo che a tiro di pausa si riscatta sfruttando al meglio l’assist di Simonetto.</p>
<p>Nella ripresa il triplo vantaggio su calcio di rigore, conquistato da Manzoni dopo un contrasto in area con Scaglia e trasformato con precisione da Vavassori. All’83’ splendida azione personale di Idele, che supera un avversario, entra in area e serve al centro Cortinovis, bravo a depositare in rete il pallone del 4-0. All&#8217;85&#8217; i bianconeri accorciano le distanze con la rete di Vacca che si costruisce tutto da sé. Nel finale la gloria del quinto di sinistra. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Cortinovis, la grande opportunità al Verona insieme a Piccoli. Il riepilogo del mercato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jul 2022 12:56:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Hellas Verona]]></category>
		<category><![CDATA[prestito]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Piccoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Centro Don Calabria c&#8217;è un Alessandro Cortinovis in più. Visite mediche nel primo pomeriggio e poi ufficialità congiunta tra [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Cortinovis-gol.jpg"><p>Al Centro Don Calabria c&#8217;è un Alessandro <strong>Cortinovis</strong> in più. Visite mediche nel primo pomeriggio e poi ufficialità congiunta tra <strong>Atalanta</strong> ed <strong>Hellas Verona</strong>, cui la mezzala-trequartista di Bergamo città finisce a titolo temporaneo. La stessa formula, ma con opzione e contro-opzione esercitabili dalle controparti, di Roberto <strong>Piccoli</strong>, coetaneo (2001) con cui ha condiviso un titolo e una supercoppa Primavera in nerazzurro: il fantasista, reduce dalla buona annata di formazione da professionista nella Reggina in serie B, con la cessione di Gianluca Caprari al Monza avrà sicuramente spazio, modo e tempo per mettersi in vetrina, in bacheca ha uno scudetto Under 19 in più essendo rimasto anche durante il primo prestito del compagno allo Spezia.</p>
<p>Ecco, intanto, il riepilogo di mercato della sessione estiva.<br />
<strong>IN ARRIVO</strong><br />
Nicolò Cambiaghi (a, &#8217;00) &#8211; da Pordenone (fine prestito)<br />
Marco Carnesecchi (p, &#8217;00) &#8211; da Cremonese (fine prestito)<br />
Caleb Okoli (d, &#8217;01) &#8211; da Cremonese (fine prestito)<br />
Merih Demiral (d, &#8217;98) &#8211; da Juventus (prestito riscattato)<br />
Pierluigi Gollini (p, &#8217;95) &#8211; da Tottenham Hotspur (fine prestito)<br />
David Heidenreich (d, &#8217;00) &#8211; da Spal<br />
Bosko Sutalo (d, &#8217;00) &#8211; da Hellas Verona (fine prestito) &#8211; ceduto alla Dinamo Zagabria<br />
Anton Kresic (d, &#8217;96) &#8211; da Padova (fine prestito) &#8211; ceduto al Rijeka<br />
Emmanuel Latte Lath (a, &#8217;99) &#8211; da Spal (fine prestito) &#8211; prestato al San Gallo<br />
Marco Varnier (d, &#8217;98) &#8211; da Como (fine prestito) &#8211; prestato alla Spal<br />
Nadir Zortea (d-c, &#8217;99) &#8211; da Salernitana (fine prestito)<br />
Matteo Ruggeri (d-c, &#8217;02) &#8211; da Salernitana (fine prestito)<br />
Ederson José dos Santos Lourenco da Silva (c, &#8217;99) &#8211; da Salernitana (definitivo, 12 milioni più Lovato, 10)<br />
Matteo Lovato (d, &#8217;00) &#8211; da Cagliari (fine prestito)<br />
Simone Mazzocchi (a, &#8217;98) &#8211; da Ternana (fine prestito)<br />
Alessandro Cortinovis (c, &#8217;01) &#8211; da Reggina (fine prestito)<br />
Rodrigo Guth (d-c, &#8217;00) &#8211; da NEC Nimega (fine prestito)</p>
<p><strong>IN USCITA</strong><br />
Giuseppe Pezzella (d, &#8217;97) &#8211; Parma (fine prestito)<br />
Valentin Mihaila (a, &#8217;00) &#8211; Parma (fine prestito)<br />
Enrico Delprato (d-c, &#8217;99) &#8211; Parma (riscatto)<br />
Bosko Sutalo (d, &#8217;00) &#8211; Dinamo Zagabria (definitivo)<br />
Olaf Kobacki (a, &#8217;01) &#8211; Arka Gdynia (riscatto)<br />
Anton Kresic (d, &#8217;96) &#8211; Rijeka (definitivo)<br />
Roberto Piccoli (a, &#8217;01) &#8211; Hellas Verona (prestito)<br />
Emmanuel Latte Lath (a, &#8217;99) &#8211; San Gallo (prestito)<br />
Marco Varnier (d, &#8217;98) &#8211; Spal (opzione e obbligo)<br />
Matteo Lovato (d, &#8217;00) &#8211; Salernitana (definitivo)<br />
Giorgio Cittadini (d, &#8217;02) &#8211; Modena (prestito)<br />
Simone Panada (c, &#8217;02) &#8211; Modena (prestito)<br />
Matteo Pessina (c, &#8217;97) &#8211; Monza (prestito con obbligo di riscatto a 15 milioni in caso di salvezza)<br />
Simone Mazzocchi (a, &#8217;98) &#8211; SudTirol (prestito)<br />
Andrea Ceresoli (d, &#8217;03) &#8211; Mantova (prestito)<br />
Pierluigi Gollini (p, &#8217;95) &#8211; Fiorentina (prestito oneroso a 0,5 con obbligo a 7,5)<br />
David Heidenreich (d, &#8217;00) &#8211; FK Jablonec (prestito)<br />
Alessandro Mallamo (c-a, &#8217;99) &#8211; Bari (prestito rinnovato)<br />
Alessandro Cortinovis (c, &#8217;01) &#8211; Hellas Verona (prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto)<br />
Rodrigo Guth (d-c, &#8217;00) &#8211; Fortuna Sittard (definitivo)</p>
<p><strong>MOVIMENTI MINORI</strong><br />
Lorenzo Babbi (a, &#8217;00) &#8211; Olbia (prestito) &#8211; ex Lucchese<br />
Giorgio Brogni (d, &#8217;01) &#8211; Ancona (prestito) &#8211; ex Paganese<br />
Tommaso Cavalli (d, &#8217;00) &#8211; Fiorenzuola (prestito rinnovato)<br />
Davide Ghislandi (d, &#8217;01) &#8211; Triestina (prestito) &#8211; ex Turris<br />
Daniele Solcia (d, &#8217;01) &#8211; Francavilla (prestito) &#8211; ex Seregno<br />
Lorenzo Avogadri (p, &#8217;01) &#8211; Monopoli (prestito) &#8211; ex Paganese<br />
Sebastiano Finardi (c, &#8217;01) &#8211; Turris (prestito rinnovato)<br />
Ludovico Gelmi (p, &#8217;01) &#8211; Olbia (prestito) &#8211; ex Pro Vercelli<br />
Jonathan Italeng (a, &#8217;01) &#8211; Aquila Montevarchi (prestito) &#8211; ex Lecco<br />
Stefano Mazzini (p, &#8217;98) &#8211; Aquila Montevarchi (prestito) &#8211; ex Carrarese<br />
Lorenzo Peli (a, &#8217;00) &#8211; Novara (prestito) &#8211; ex Como<br />
Federico Zuccon (c, &#8217;03) &#8211; Lecco (prestito)<br />
Manu Gyabuaa (c, &#8217;01) &#8211; Pescara (prestito) &#8211; ex Perugia</p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/tv/CgRhNWNDkBZ/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Gianluca Di Marzio (@gianlucadimarzio)</a></p>
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		<title>Arrivederci ad Alessandro Cortinovis: annata sullo Stretto col Tanque!</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2021 08:39:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[64 partite e 19 reti in Under 19, 26 e 13 più una finale con la Roma persa a Ravenna [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Cortinovis-gol.jpg"><p>64 partite e 19 reti in Under 19, 26 e 13 più una finale con la Roma persa a Ravenna in U17. E adesso il cordone ombelicale staccato di netto, seppur per poco. Un altro affare sull&#8217;asse con lo <strong>Stretto</strong>. Lo si sapeva, adesso arrivano le conferme nella mattinata dell&#8217;ultimo giorno della sessione estiva del calciomercato: <strong>Alessandro Cortinovis</strong> sarà della <strong>Reggina</strong> fino al 30 giugno 2022. Prestito secco, raggiungendo l&#8217;eterno parcheggiato Marco Tumminello e un grande ex dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> come il Tanque <strong>Denis</strong>. Il fantasista di <strong>Monterosso</strong>, classe 2001, lascia il nerazzurro dopo 12 anni, due titoli e due supercoppe Primavera senza aver mai avuto l&#8217;onore di esordire in prima squadra. Il giocatore sarà a disposizione di mister Alfredo Aglietti solo al rientro dagli impegni con l&#8217;<strong>Italia Under 20</strong> del ct Alberto Bollini: il 2 settembre alle ore 18 presso lo Stadion ŁKS di Łomża (Polonia) per l&#8217;Elite League e l&#8217;amichevole con la Serbia lunedì 6 settembre alle ore 15 al &#8220;Teofilo Patini&#8221; di Castel di Sangro (L&#8217;Aquila).</p>
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		<title>Empoli più lucido e pimpante: la Primavera manca il tris tricolore (3-5)</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2021 18:31:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Empoli 3-5 (1-3) ATALANTA (3-5-2): Dajcar; Scalvini, Berto (1&#8242; st Cittadini), Ceresoli (1&#8242; st Oliveri); Ghislandi (14&#8242; pt [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/06/Atalanta-Primavera-finale-ko-Empoli.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Empoli 3-5 (1-3)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar; Scalvini, Berto (1&#8242; st Cittadini), Ceresoli (1&#8242; st Oliveri); Ghislandi (14&#8242; pt Grassi, 34&#8242; st Mediero), Gyabuaa, A. Sidibe, Cortinovis (cap.), G. Renault; Ghisleni (22&#8242; st De Nipoti), Italeng. A disp.: 12 Sassi, 29 Vismara (p), 4 Giovane, 13 Scanagatta, 15 Hecko, 18 Zuccon, 21 Grassi, 24 Rosa. All.: Massimo Brambilla.<br />
<strong>EMPOLI (4-4-1-1):</strong> Hvalic; Donati (cap.), Siniega, Pezzola, Rizza; Belardinelli, Asllani, Fazzini (47&#8242; st S. Sidibe), Lipari (20&#8242; st Martini); Baldanzi (47&#8242; st Bozhanaj); Ekong (31&#8242; st Degli Innocenti). A disp.: 28 Fontanelli, 12 Toccafondi, 13 Keramitsis, 14 Indragoli, 15 Morelli, 23 Manfredi, 30 Lombardi, 31 Rossi. All.: Francesco Spanò (Antonio Buscè squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Miele di Nola 5 (Gualtieri di Asti, Di Giacinto di Teramo; IV Marotta di Sapri).<br />
<strong>RETI:</strong> 28&#8242; pt Asllani (E), 36&#8242; pt A. Sidibe (A), 41&#8242; pt Baldanzi (E), 46&#8242; pt Ekong (E), 8&#8242; st Italeng (A), 9&#8242; st Ekong (E), 45&#8242; st rig. Cortinovis (A), 46&#8242; st Baldanzi (E).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 865. Aammoniti Ceresoli e Gyabuaa per gioco scorretto, Italeng per proteste. Espulsi De Nipoti e Pezzola al 26&#8242; per reciproche scorrettezze e Scalvini al 39&#8242; st per fallo da ultimo uomo. Tiri totali 12-10, nello specchio 4-6, respinti/deviati 5-3, parati 1-3. Corner 10-1, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo (Modena)</strong> &#8211; Finisce come nell&#8217;ultimo anno dell&#8217;altro secolo. Niente cinquina dopo &#8217;93, &#8217;98, 2019 e 2020: c&#8217;è il secondo dell&#8217;<strong>Empoli</strong>. Un veterano-fuoriquota in meno all&#8217;inizio e la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;Atalanta manca l&#8217;occasione d&#8217;oro del tris di fila, mai riuscito prima in quota scudetto per le ammiraglie dei vivai (Torino due volte, Roma, Perugia, Lecce e Inter le altre col bis). Se Davide <strong>Ghislandi</strong>, goleador e assistman della semifinale con la Samp prima della classe si rompe, la Baby Dea di un Massimo <strong>Brambilla</strong> senza molte alternative e perennemente privo di Lukas Vorlicky, l&#8217;Ilicic destripede, si fa male da sola, aiutata anche da un metro arbitrale tremebondo, per concludere addirittura in 9 contro 10. I bicampioni d&#8217;Italia non sono arrivati lucidi e nel pieno delle energie all&#8217;appuntamento con la storia, al contrario della compagine dello squalificato Buscè, vittoriosa anche sulle ali del 3-2 al 120&#8242; all&#8217;Inter di Mindo <strong>Madonna</strong> in semifinale.<br />
Apre le danze delle chances, invero rarefatte per tutto il primo tempo, la rasoiata di <strong>Italeng</strong> al decimo suggerita da destra dal puntello destinato a far crollare la miniera d&#8217;oro alla sua uscita, rintuzzata in angolo da Hvalic, mentre Fazzini, avanzato sul la dalla mancina di Ekong, si fa smorzare (12&#8242;) dall&#8217;osiense, che in preda a una contrattura dovrà cedere il posto subito dopo a Grassi, una conclusione già fiacca di suo. Renault deve virare a destra e ha il suo bel daffare scollinata metà frazione nel recupero in diagonale per evitare danni da Lipari, bravo a tagliare sul servizio dal fondo di un <strong>Ekong</strong> troppo rapido per Ceresoli. Il patatrac del terzino sinistro riciclato a terzo dietro si ripete proprio sul più brutto, perché al limite la punizione a due con danza sulla sfera di Baldanzi premia la potenza di Asllani, già doppiettista nel 4-2 in rimonta in regular season a Zingonia, anche se c&#8217;è sicuramente la deviazione (forse del futuro autore del pari temporaneo) dietri una barriera che si apre col coccodrillo inefficace della mezzala destra. Un ottovolante cronometrico è comunque sufficiente a riordinare le idee, tanto che nell&#8217;azione avvolgente con <strong>Ghisleni</strong> a pestare quasi i piedi al partner di linea verso il vertice sinistro s&#8217;inseriscono anche Cortinovis e <strong>Gyabuaa</strong> con <strong>Sidibe</strong> a piazzare l&#8217;impattata nell&#8217;angolino appena dentro l&#8217;area. Purtroppo dietro gli equilibri sono totalmente saltati. La new entry perde l&#8217;attrezzo a centrocampo, <strong>Baldanzi</strong> s&#8217;invola pressoché senza opposizione, col difensore già cartellinato a scansarsi e Dajcar non esattamente impeccabile nel distendere le braccia. L&#8217;insaccata a mezz&#8217;altezza, come tutte le disgrazie che si rispettino, non resta isolata e a un terzo del recupero il lancio dalle retrovie di <strong>Donati</strong> coglie tutti impreparati al netto del centravanti toscano (il dimezzatore del punteggio nel 2-1 bergamasco il 12 maggio a Monteboro) che beffa il portiere nerazzurro con un tocco sotto le gambe.<br />
<strong>Berto</strong>, non impeccabile in chiusura, è uno dei due sacrificati al rientro dal tunnel. Non sembra proprio giornata, visto che il camerunense là davanti spreca alle stelle, aprendo il piattone in eccesso, il recupero con appoggio dell&#8217;italo-ghanese ex Parma, dopo un&#8217;azione convulsa iniziata da lui in combutta con Cortinovis, avanzato tra le linee nello schieramento rivisitato a rombo. La magia di Oliveri, proiettatosi dove il campo sta per finire e bravo a pennellarla per la parziale riapertura dello score dell&#8217;ex clivense, viene vanficata dal balzo in presunto offside del primo dei due doppiettisti del nemico, scattato sul filtrante lungo di Fazzini. Colpo durissimo da assorbire, anche se il capitano, pur molto discontinuo, ha sempre il numero in canna e solo l&#8217;erroraccio di <strong>Manu</strong> può vanificarne lo smarcante di tacco: la mezzala invece di incrociare allarga dritto per dritto al quarto d&#8217;ora. La sfida s&#8217;incattivisce al punto che De Nipoti, in campo da poco, colpisce al volto Pezzola in un contrasto di gioco per riceverne la manata in faccia di reazione: 19&#8242; al 90&#8242;, doccia anticipata per entrambi. Oliveri svetta alto (36&#8242;) sul corner da destra del francese di Desio, quando s&#8217;è consumata da un amen la mossa della disperazione <strong>Mediero</strong>, ex barcelonista alla terza presenza a livello Under 19. Niente da fare: Siniega salva sul tap-in di Oliveri dopo un tiro-cross del fantasista di Monterosso in sovrapposizione a Renault smanacciato dall&#8217;estremo altrui e Scalvini lascia i suoi in nove stendendo Baldanzi. sulla ripartenza secca. Il calcio franco di Asllani viene respinto, Fazzini non trova la mira. Inutile il rigore nel finale per il mani di Berlardinelli sul tiro dalla bandierina di Guillaume: Cortinovis sigla il meno 1 spiazzante, alla ripresa da metà campo Fazzini fugge in corsia e <strong>Baldanzi</strong>, che aveva timbrato anche nella Bergamasca e vince il premio di Mvp delle Final Six assegnato dai mass media alla memoria di Piermario Morosini, azzecca il sinistro sottomisura che vale il secondo titolo nella storia dopo quello del &#8217;99.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Doppio Cortinovis, la Primavera è in semifinale!</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 19:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Final Six]]></category>
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					<description><![CDATA[Roma &#8211; Atalanta 1-2 (0-1) ROMA (4-2-3-1): Mastrantonio 6; Tomassini 7 (44&#8242; st Satriano 6), Buttaro 6, Ndiaye 6, Rocchetti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Alessandro-Cortinovis-2.jpg"><p><strong>Roma &#8211; Atalanta 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ROMA (4-2-3-1):</strong> Mastrantonio 6; Tomassini 7 (44&#8242; st Satriano 6), Buttaro 6, Ndiaye 6, Rocchetti 6 (12&#8242; st Oliveras 6); Tripi (cap.) 6,5, Bove (12&#8242; st Ciervo 7); Podgoreanu 6, Milanese 6 (35&#8242; st Feratovic sv), Zalewski 7,5; Tall 5 (1&#8242; st Afena-Gyan 5,5). A disp.: 1 Boer, 14 Evangelisti, 15 Giorcelli, 17 Tahirovic, 19 Bamba, 27 Volpato, 31 Di Bartolo. All.: Alberto De Rossi 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar 6,5; Scalvini 7, Berto 5,5 (29&#8242; st Scanagatta sv), Ceresoli 6 (29&#8242; st Grassi 6,5); Ghislandi 6,5, Gyabuaa 7,5, Sidibe 6,5 (40&#8242; st Mediero sv), Cortinovis (cap.) 8, G. Renault 6,5 (34&#8242; st Oliveri sv); Ghisleni 6 (34&#8242; st De Nipoti 6,5), Italeng 5,5. A disp.: 1 Gelmi, 12 Sassi, 29 Vismara, 4 Giovane, 7 Kobacki, 15 Hecko, 18 Zuccon. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perenzoni di Rovereto 6 (Terenzio di Cosenza, Pedone di Reggio Calabria: IV Arena di Torre del Greco).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Cortinovis (A), 23&#8242; st Zalewski (R), 42&#8242; st Cortinovis (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Sidibe, Ndiaye, Tomassini, Ceresoli, Scalvini e Buttaro per gioco scorretto. Espulso Ndiaye al 47&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Cooling break: 25&#8242; pt, 24&#8242; st. Tiri totali 10-13, nello specchio 5-9, respinti/deviati 1-1, parati 3-7. Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo (Modena)</strong> &#8211; Un ciclo duro a morire. Che pellaccia. E che <strong>classe</strong>. Palla bassa o sotto l&#8217;incrocio non importa. Per le <strong>magie</strong> non esistono misure e dimensioni, soltanto il colpo di genio per sublimare con lo score un gioco di squadra qua e là non privo di salti a vuoto. E i bicampioni d&#8217;Italia in carica della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> farsi spuntare le ali per un altro sogno, quello del tris tricolore. <strong>Alessandro Cortinovis</strong> imbraccia la doppietta ed è semifinale. Sabato, con la <strong>Sampdoria</strong> capolista del campionato. Non è bastato, per il <em>diez</em> di Monterosso, vergare a caratteri maiuscoli la sporca decina stagionale sullo scambio con filtrante di Manu <strong>Gyabuaa</strong>, perché Nicola Zalewski sull&#8217;ammollo di Ciervo da destra gli ha risposto per le rime nella ripresa ed allora è servita la trovata spaziale, a scendere, dai venti metri, sull&#8217;ultimo corner buono battuto da mancina da&nbsp;<strong>Renault</strong> con alleggerimento della meteora Anwar <strong>Mediero</strong>. La <strong>Roma</strong>, spauracchio di regular season, quattro sulla gobba là e 1-1 qui (Tall, Zalewski, doppio Darboe; Gyan e autogol di Feratovic), nonostante da quarta contro quinta avesse due risultati utili su tre ha dovuto soccombere.<br />
Ottenuto il <strong>vantaggio</strong>, i rischi non sono stati poi eccessivi, salvo un certo calo nella prima metà della ripresa, potendo comunque contare su una produzione di chances superiore numericamente se non qualititativamente. Vedi penetrazione a destra di <strong>Milanese</strong> (11&#8242;) costringendo Dajcar a difendere il palo di competenza, <strong>Podgoreanu</strong> (14&#8242;) che imbocca lo stesso nazionale sloveno baby e ancora l&#8217;aggettivazione del capoluogo lombardo (27&#8242;) con una percussione sventata a fatica dalla retroguardia in bianco, protetta dal disimpegno in copertura dell&#8217;eroe del martedì sera allo stadio &#8220;Enzo Ricci&#8221;. Di qua, di contro, il rientro sul mancino di <strong>Ghisleni</strong> (12&#8242;) scaricando a pelo d&#8217;erba di poco a lato, il colpo di frusta centrale di Italeng su traversone di <strong>Ghislandi</strong> e il paio di assoli proprio dell&#8217;osiense, atra 20&#8242; e 32&#8242;, battezzando rispettivamente l&#8217;esterno alto della rete e i guantoni di Mastrantonio dopo aver bruciato sul tempo Rocchetti.<br />
Se la prima frazione si chiude emotivamente sulla chiamata dubbissima dell&#8217;offside al perno dell&#8217;attacco, che ricevendo la verticalizzazione di Sidibe a una dozzina di corsette dall&#8217;intervallo mai nella vita avrebbe potuto essere oltre l&#8217;ultimo difendente, al rientro dal tunnel Afena-<strong>Gyan</strong>, a segno il 17 aprile a Zingonia in regular season, costringe immediatamente il guantìpede orobico all&#8217;uscita di piede fuori dall&#8217;area protetta da Berto con pretenzioso tentativo di tap-in dalla lunghissima di Zalewski ovviamente poco centrato. I colpi di scena hanno la meglio sulla gestione e sull&#8217;impostazione, tanto che all&#8217;undicesimo l&#8217;estremo baluardo capitolino deve prodursi nella spettacolare uscita in volo di testa per impedire a Ghisleni di raggiungere l&#8217;aperturina dell&#8217;assistman del rompighiaccio.<br />
Non c&#8217;è tregua. Al quarto d&#8217;ora l&#8217;inserimento del play <strong>ivoriano</strong> che impegna il portiere nemico nel bloccaggio a terra nell&#8217;uno-due col compagno dotato di fascia, tre minutini e Milanese scaraventa ai dirigibili il rigore in movimento suggeritogli dal fondo da Tomassini in chiusura di triangolo. La risposta immediata è la percussione di <strong>Scalvini</strong> per servire alla seconda punta bergamasca il mancino a giro (19&#8242;) che abbassandosi a sufficienza nel sette avrebbe imbustato la pratica, quindi la new entry Ciervo (21&#8242;) prima del grazioso cadeau all&#8217;impattatore delle grandi illusioni induce <strong>Dajcar</strong> a fiondarsi a testuggine sull&#8217;attrezzo. Consumato l&#8217;<strong>1-1</strong>, al 31&#8242; il francesino rientra da sinistra e Buttaro smorza tra le braccia di Mastrantonio, ma lo sciupinìo è tutto del centrattacco camerunense ex Chievo che in capo a due giri di lancetta stacca indisturbato troppo centralmente per riportare avanti i suoi gettando alle ortiche il lavorìo della catena Gyabuaa-Ghisleni che pure l&#8217;imbecca al bacio col piede debole. L&#8217;appoggio di Tomassini a volo d&#8217;angelo sulla trovata del firmatario del pari è al di là di ben più d&#8217;un metro, al 38&#8242; Grassi sgancia qualcosa a metà del guado fra tiro e cross, al 41&#8242; il contropiede rifinito da Gyan per Ciervo ma sprecato in curva da <strong>Pogdoreanu</strong> e a ruota Ghislandi che quasi sorprende il numero 1 giallorosso costretto al colpo di reni. Ma c&#8217;è un <strong>ricciolino</strong> scaltro e dall&#8217;estremità fatata in agguato. Al 1&#8242; di recupero sulla centrata dell&#8217;ala-colosso di sinistro libera Scalvini di testa e Satriano sullo scavino del migliore tra i suoi non può far granché in estirada. E allora <strong>De Nipoti</strong> si guadagna il terzo fallo a favore per il falletto di Ndiaye da secondo giallo e <strong>Mediero</strong>, presente la volta precedente proprio solo al &#8220;Tre Fontane&#8221; in quella che sembra un&#8217;era geologica fa, mostra che nemmeno i calci da fermo sono il suo forte. Il nuovo entrato davanti arriva loffio a rimorchio del rumeno-israeliano e del suo capitano: triplice fischio, si va avanti, il 26 alle 18 coi blucerchiati si vedrà vedere rosso come un toro nell&#8217;arena. Mercoledì tocca a Juve ed Empoli per acciuffare l&#8217;altro penultimo atto, contro l&#8217;Inter di Mindo Madonna, già con le valigie sotto il letto dopo aver appreso che Christian Chivu prenderà il suo posto dalla prossima stagione.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera: cinquina all&#8217;Ascoli e playoff sicuri</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 11:56:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2) ASCOLI (4-3-2-1): Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Primavera-7a-Atalanta-Cagliari-1.png"><p><strong>Ascoli &#8211; Atalanta 0-5 (0-2)</strong><br />
<strong>ASCOLI (4-3-2-1):</strong> Raffaelli; Marucci, Pulsoni, Alagna (cap.), Lisi (26&#8242; st Rosolino); Olivieri, Ceccarelli (19&#8242; st Gurini), Colistra (12&#8242; st Suliani); Franzolini (12&#8242; st Palazzino), Intinacelli (26&#8242; st Re); D&#8217;Agostino. A disp.: Maresca, Luongo, Mangini, Riccardi, Cudjoe. All: Simone Seccardini.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar; Scalvini, Berto (17&#8242; st Giovane), Ceresoli (1&#8242; st Scanagatta); Ghislandi, Gyabuaa, Sidibe (1&#8242; st Oliveri), Cortinovis (cap.), G. Renault (31&#8242; st Grassi); Ghisleni, Italeng. A disp.: Sassi, Mediero, De Nipoti, Kobacki. All.: Massimo Brambilla.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Marco di Ciampino (Centrone di Molfetta, Castro di Livorno).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Scalvini (A), 40&#8242; pt Italeng (A), 8&#8242; st Gyabuaa (A), 31&#8242; st rig. Cortinovis (A), 37&#8242; st Oliveri (A).</p>
<p><strong>Sant&#8217;Egidio alla Vibrata (Teramo)</strong> &#8211; Come usare bene la <strong>testa</strong>, leggi tre dita della manita in faccia al nemico. Sul campo dell&#8217;<strong>Ascoli</strong> già retrocesso, per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, alla penultima giornata di regular season è piovuta una <strong>cinquina</strong> piena di certezze di disputare il primo turno della Fase Finale. Ovvero i <strong>playoff</strong>, dall&#8217;alto dei 51 punti con temporaneo aggancio alla Juventus (attesa al derby) al terzo posto. Una partita in discesa per la Baby Dea, grazie all&#8217;assolo di <strong>Scalvini</strong> al quinto concluso da un tiro sporcato da un avversario nella propria porta. <strong>Cortinovis</strong>, futuro autore del poker dal dischetto, manca il bis tirando centralmente al 25&#8242;, mentre il Picchio sfiora il pari un ottovolante cronometrico più tardi con Intinacelli, che manca la mira di un amen. A cinque dalla pausa <strong>Italeng</strong> comincia a chiudere lo score in cassaforte incornando splendidamente. Chiusa la prima frazione con la stessa specialità rimasta in canna a <strong>Ghisleni</strong>, suo compagno di reparto, frustrato dalla parata di Raffaelli, e col legno colpito dai locali in una carambola con l&#8217;apripista a metterci la pezza, in avvio di ripresa ecco il tris di <strong>Gyabuaa</strong>, sempre in gioco aereo, a correzione della palla da mancina di Renault. <strong>Ghislandi</strong>, sempre tra i migliori, si guadagna il penalty (fallo di Re, ma il giallo è per il protestatario Marucci) trasformato dal suo capitano e, ancora di fronte, il nuovo entrato <strong>Oliveri</strong> insacca incrociando perfettamente la traiettoria da fermo dell&#8217;esterno destro osiense. Mercoledì, salvo contrordine, la chiusura a Zingonia contro <strong>l&#8217;Inter</strong> dell&#8217;alzanese e grande ex Mindo <strong>Madonna</strong>.</p>
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		<title>Il Genoa naviga sornione, Cortinovis lo punisce dal dischetto: Primavera quinta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jun 2021 17:14:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[28a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Ghislandi]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Genoa 2-1 (1-1) ATALANTA (3-5-2): Dajcar 6; Scalvini 6,5, Berto 6, Ceresoli 6; Ghislandi 7,5, Gyabuaa 7, Giovane [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Cortinovis-di-spalle.jpg"><p><strong>Atalanta</strong> <strong>&#8211;</strong> <strong>Genoa</strong> <strong>2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA</strong> <strong>(3-5-2):</strong> Dajcar 6; Scalvini 6,5, Berto 6, Ceresoli 6; Ghislandi 7,5, Gyabuaa 7, Giovane 5,5 (32&#8242; st Oliveri 6), Cortinovis (cap.) 6,5, G. Renault 6,5; Ghisleni 6,5 (34&#8242; st De Nipoti sv), Italeng 6,5. A disp.: Sassi, Gelmi (p), Scanagatta, Grassi, Falleni, A. Mehic, Kobacki. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>GENOA (3-5-2):</strong> Agostino 6; Marcandalli 5,5 (6&#8242; st Dumbravanu 6), Piccardo 6, Serpe (cap.) 5,5; Dellepiane 6 (42&#8242; st Zaccone sv), Maglione 5,5 (29&#8242; st Della Pietra 6), Sadiku 6,5, Turchet 6,5, Boci 6 (42&#8242; st Boli sv); Kallon 6,5, Estrella Galeazzi 5,5. A disp.: Tononi, Corci (p), De Angelis, Zielski, Zenelaj, Vassallo, Konig, Conti. All.: Luca Chiappino 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pashuku di Albano Laziale 6 (Valente e Rizzotto di Roma 2).<br />
<strong>RETI:</strong> 33&#8242; pt Ghislandi (A), 42&#8242; pt Kallon (G), 15&#8242; st rig. Cortinovis (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Kallon, Serpe e Piccardo per gioco scorretto. Tiri totali 10-4, nello specchio 3-2, respinti/deviati 2-1, parati 0-1. Corner 6-4, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Davide <strong>Ghislandi</strong> e Alessandro <strong>Cortinovis</strong>, a braccetto, per in altro sorpassino temporaneo all&#8217;Empoli al quinto posto, 48 a 46, che comunque andrà resta al sapore di playoff, prima di chiudere la regular season abato alle 11 ad Ascoli e ospitando l&#8217;Inter a metà mese. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è decisamente più forte del <strong>Genoa</strong> anche negli episodi. Perché se è servita la catena di destra a sollevare di botto la linguetta, per scoperchiare la scatoletta di tonno di una sfida indirizzata altrimenti su binari pari c&#8217;è voluto lo spiazzante da bottino pieno dagli 11 metri.<br />
A tiro del ventesimo, dopo l&#8217;iniziale risposta comunque non troppo convinta degli ospiti al forcing iniziale privo di sbocchi per quanto martellante, è <strong>Ghisleni</strong> spalle alla porta ad agganciare maluccio il tacco di Renault nel gioco da quinto a quinto, ma il primo tiro in porta è l&#8217;ascensore di Boci piuttosto da lontano chiamato da Turchet due giri di lancetta dopo con la punizione crossata, a uscire più che rientrare, da destra. Se Dajcar nell&#8217;occasione si distende per evitare guai pur non trattenendo, i nerazzurrini procedono a guizzi e Cortinovis (27&#8242;) è impreciso nel puntare al primo palo dal limite sugli sviluppi dell&#8217;azione martellante con Gyabuaa a tagliare dal centrodestra. La conclusione nello specchio numero uno di casa è il mancino dell&#8217;osiense alla mezzora convergendo dalla zolla di competenza, roba facile per Agostino, ma la seconda volta, sempre col piede debole, l&#8217;angoletto è bell&#8217;e battezzato sull&#8217;uno-due dell&#8217;apripista con <strong>Gyabuaa</strong> a fotocopia, ma ben più vicino al bersaglio, di quello preparatorio con <strong>Ghisleni</strong>.<br />
Peccato, però, che a un amen dalla zuccata di fianco svirgolatissima di Italeng sul quarto angolo a favore, un paio di sterzate proiettino Kallon all&#8217;elusione del rientrare Giovane e all&#8217;appoggio nel sacco davanti al portiere atalantino con lo stessa estremità. La doccia fredda a un tris dall&#8217;intervallo viene vissuta a rovescio dal Grifone al rientro dal tunnel allorché, a palla lontanissima su un&#8217;apertura da destra dell&#8217;assistman del rompighiaccio, Serpe spintona e pesta da dietro <strong>Italeng</strong>: Pashuku è inflessibile, il capitano pure. Da segnalare lo stop di Scalvini a Della Pietra a nove dal novantesimo, anche se i liguri devono mangiarsi le mani specialmente per l&#8217;alzata di mira davanti all&#8217;area piccola di un Maglione capace di sbagliare prima di metà ripresa senza sfruttare uno smarcante da corner di <strong>Turchet</strong> da sinistra.</p>
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		<title>La Primavera sbanca la Lazio e aggancia la Spal al sesto posto (3-1)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 May 2021 12:31:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[Lazio – Atalanta 1-3 (1-1) LAZIO (4-3-3): Furlanetto 6,5; Floriani Mussolini 6,5, Franco 6, Armini 5,5, Novella 6,5 (37&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/Primavera-Atalanta-vs-Spal.jpg"><p><strong>Lazio – Atalanta 1-3 (1-1)</strong><br />
<strong>LAZIO (4-3-3):</strong> Furlanetto 6,5; Floriani Mussolini 6,5, Franco 6, Armini 5,5, Novella 6,5 (37&#8242; st Pica sv); A. Marino (cap.) 6 (37&#8242; st Nasri sv), Bertini 6,5, Czyz 6 (18&#8242; st Ferrante 6); Castigliani 6, Tare 5,5 (13&#8242; st Cerbara 5,5), Moro 7. A disp.: Pereira, Peruzzi (p), Cesaroni,, Campagna. All.: Leonardo Menichini 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Dajcar 5; Scanagatta 6, Berto 6, Ceresoli 6; Ghislandi 7,5 (46&#8242; st Grassi sv), Gyabuaa 6,5, Sidibe 6,5 (38&#8242; st Giovane sv), Cortinovis (cap.) 7 (46&#8242; st De Nipoti sv), G. Renault 6,5; Rosa 7 (18&#8242; st Oliveri 6), Italeng 5 (1&#8242; st Ghisleni 6,5). A disp.: Sassi, Hecko, Kobacki. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Marini di Trieste 6,5 (Cavallina di Parma, Miniutti di Maniago).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Rosa (A), 31&#8242; pt Moro (L), 9&#8242; st Ghislandi (A), 30&#8242; st Cortinovis (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Ceresoli, Floriani Mussolini, Novella e Cortinovis per gioco scorretto, Castigliani per fallo di mano. Cooling break: 24&#8242; st. Tiri totali 13-15, nello specchio 5-8, respinti/deviati 1-0, parati 5-5. Corner 3-4, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Formello (Roma)</strong> – <strong>Rosa</strong> è una spina subito in avvio per la <strong>Lazio</strong>, ma Dajcar decide di pungersi da solo e per agguantare la <strong>Spal</strong> (42 punti; ko per 3-1 ad Assemini) al sesto posto serve l&#8217;acuto di <strong>Ghislandi</strong> corroborato dal sigillo di <strong>Cortinovis</strong>. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> continua la rincorsa ai <strong>playoff</strong> mangiandosi con fatica a pranzo la <strong>penultima</strong> in classifica al “Mirko Fersini” di Formello, in attesa dello scontro diretto di venerdì 4 giugno a casa d&#8217;altri (sconfitta di misura all&#8217;andata) e delle tre ulteriori partite di regular season col Genoa (martedì 8, ore 17), dal retrocesso Ascoli (sabato 12, ore 11) e ospitando l&#8217;Inter.<br />
Il 9 di <strong>Tivoli</strong> è lesto nell&#8217;insaccare la palla rimessa in mezzo dal fondo da <strong>Ghislandi</strong> prendendo in controtempo Furlanetto, colpo gobbo della cinquina che non trova il seguito nel 13 sull&#8217;asse da sinistra Cortinovis-Gyabuaa perché stavolta il tiro non è mancino e viene sbucciato di collo esterno. C&#8217;è pure la fiera dei colpi di testa, quello a lato chiamato a <strong>Sidibe</strong> (16&#8242;) dal primo angolo dell&#8217;osiense da destra e la risposta di <strong>Tare</strong> junior (18&#8242;) su corner di Bertini. Se al ventesimo la cavalcata slalomeggiante di Renault è conclusa col tracciante a lato al di qua dei 20 metri, entro il pokerissimo cronometrico nel gioco da quinto a quinto <strong>Ceresoli</strong> si butta dentro senza trovare la mira. L&#8217;inerzia sembra favorevole, nonostante il trappolone autoprodotto in agguato. Al 29&#8242; punizione appena oltre il montrante del capitano nerazzurro guadagnata da Italeng, in coppia col romano davanti nel 3-5-2 brambilliano, tutte chance che chiamano il contrappasso ovvio dell&#8217;impattata di <strong>Moro</strong>, dribblando anche <strong>Dajcar</strong>, senza misura nella costruzione del basso che intendeva raggiungere Berto, per l&#8217;1-1 di sinistro relativamente comodo.<br />
A un ottovolante dalla pausa <strong>Bertini</strong> trova il lancetto per il nuovo tentativo del pareggiatore, sempre col sinistro, bloccato in tuffo dal portiere sloveno. Una corsetta più tardi ci sarebbe il regalo di ritorno di Armini, tramite retropassaggio da fucilazione, per un <strong>Italeng</strong> incapace di scartarlo a dovere, tanto che il pur spiazzato portiere di casa ci arriva comunque coi piedi; a tiro dell&#8217;intervallo, ecco il nuovo lampo del battistrada dal limite deviato da Franco per il balzo dell&#8217;ultimo baluardo a salvare in fallo di fondo.<br />
Nella <strong>ripresa</strong>, al 4&#8242;, immediatamente una svettata di <strong>Floriani Mussolini</strong> dal primo tiro dalla bandierina della serie con tuffetto per pararlo, mentre sul ribaltamento tra il francese di Desio, il fantasista di Monterosso e Gyabuaa c&#8217;è ancora lo zampino del pronipote d&#8217;arte non considerato appoggio all&#8217;indietro. Al <strong>nono</strong>, nondimeno, il pendolino riaggiusta il punteggio in tap-in sporco di controbalzo sul rigore in movimento negato da Furlanetto all&#8217;ex Parma, a rimorchio proprio dell&#8217;autore del sorpasso-bis in combutta con l&#8217;apripista e Ghisleni. Il reparto di mezzo altrui funziona benino liberando il play basso al destro radente fuori di un amen al 12&#8242; e quindi Marino (16&#8242;) su scarico del firmatario del temporaneo pari, con telefonata appena potente per lo sloveno tra i legni. Di qua il collega sventa a braccia distese il destro liftato a giro del futuro imbustatore della pratica (17&#8242;) dal limite, di là Castigliani prova la furbata correggendo di pugno la traiettoria di Novella (19&#8242;). L&#8217;uomo tra i pali nemici è reattivo anche sul calcio franco dal lato corto di destra del mancinissimo <strong>Ghisleni</strong> (22&#8242;), ma non può fare miracoli sulla botta del numero 10 bergamasco, servito dal migliore in campo, baciata dalla faccia inferiore della traversa e rimbalzata oltre la riga. Oliveri s&#8217;insinua in taglio alzando la parabola (33&#8242;): il poker sporco, viste le distrazioni, sarebbe troppo, vedi anche la possibile riapertura dell&#8217;unico goleador laziale di giornata che spara il destro oltre l&#8217;incrocio e il sinistrino innocuo di Ferrante sullo scarico del precedente.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Primavera ko con la Fiorentina (1-2): playoff più lontani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 May 2021 15:03:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[10a di ritorno]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Cortinovis]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Fiorentina 1-2 (0-2) ATALANTA (4-3-2-1): Dajcar 6; Ghislandi 6,5, Scalvini 6, Ruggeri 5,5, Grassi 5,5 (1&#8242; st G. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Cortinovis-di-spalle.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Fiorentina 1-2 (0-2)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-2-1):</strong> Dajcar 6; Ghislandi 6,5, Scalvini 6, Ruggeri 5,5, Grassi 5,5 (1&#8242; st G. Renault 6,5); Gyabuaa 5,5, Giovane 5 (35&#8242; st De Nipoti 6,5), Sidibe 5,5; Cortinovis (cap.) 6,5, Oliveri 5,5 (1&#8242; st Italeng 6); Rosa 5 (32&#8242; st Kobacki 6). A disp.: Sassi, Scanagatta, Berto, Hecko, Ghisleni. All.: Massimo Brambilla 5.<br />
<strong>FIORENTINA (4-3-3):</strong> Fogli 6,5; Gentile 6, Dutu 6, Frison 6, N. Pierozzi 6,5; Corradini 7, Fiorini (cap.) 6, Bianco 6; Milani 6 (27&#8242; st Spalluto 6,5), Munteanu 6,5, Agostinelli 7 (38&#8242; st Neri sv). A disp.: Ricco, Dainelli (p), Gabrieli, Ghilardi, Giordani, Krastev, Di Stefano, Tirelli, Toci, Favasuli. All.: Alberto Aquilani 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Collu di Cagliari 5,5 (Ferrari di Rovereto, Marchetti di Trento).<br />
<strong>RETI:</strong> 31&#8242; pt Agostinelli (F), 42&#8242; pt Munteanu (F), 48&#8242; st rig. Cortinovis (A).<br />
<strong>Note:</strong> osservato 1&#8242; di silenzio per ricordare Tarcisio Burgnich. Ammoniti Agostinelli, Scalvini, Sidibe, Gyabuaa, Bianco e G. Renault per gioco scorretto. Tiri totali 12-10, nello specchio 3-5, respinti/deviati 4-3, parati 2-3, legni 1-0. Corner 10-3, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Il <strong>penalty</strong> nel recupero di Alessandro <strong>Cortinovis</strong>? Tardivo e inutile. Per via dell&#8217;<strong>uno-due</strong> da scottarsi le dita nel primo tempo, ovvero serie positiva ferma a 11 e crisi della Fiorentina rientrata dopo 6 ko di fila. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, a cinque turni dal gong, resta <strong>attardata</strong> a meno 3 dal sesto posto, ultimo valido per i <strong>playoff</strong>, oltretutto occupato da una <strong>Spal</strong> che fin qui è avanti nello scontro diretto. Fanno 42 a 39 dopo 25 match. Ennesimo passo indietro in una stagione in saliscendi per la squadra di Massimo <strong>Brambilla</strong>, afflitta dal duplice problema del ricambio generazionale e della disponibilità di <strong>punte</strong>, tra fantasia (Vorlicky sempre out) e incisività (Rosa falso 9, Italeng ridotto a riserva). Anche se stavolta le responsabilità della sesta sconfitta in campionato pesano molto di più sul reparto di mezzo.<br />
La cronaca nuda e cruda evidenzia demeriti e poco cinismo, specie fino all&#8217;intervallo. Al 5&#8242; l&#8217;ascensore a dir poco sballato di Dutu chiamato dalla punizione crossata del futuro rompighiaccio Agostinelli da sinistra, in capo a un bis di lancetta il pretenzioso tentativo di <strong>Sidibe</strong> da 30 metri che non coglie di sorpresa Fogli in presa alta sotto l&#8217;incrocio. Poco prima, l&#8217;anticipo di Scalvini per frenare la corsa di Corradini innescata proprio da un errore della mezzala-bomber di casa, che ahinoi dietro conferma certe disattenzioni peregrine regalando la sfera a <strong>Munteanu</strong> (21&#8242;), sbattuto comunque addosso a <strong>Ruggeri</strong> poco al di qua del limite al culmine dell&#8217;azione insistita Corradini-Pierozzi-Milani-Gentile susseguente al primo corner del pomeriggio. Il fondamentale della chiusura, lungo il forcing viola in white, tocca anche a <strong>Ghislandi</strong> per opporsi alla sinistra ospite sull&#8217;apertura di gioco da destra (24&#8242;) che coinvolge l&#8217;intero tridente, prodromo ovvio all&#8217;assolo del battistrada, già a segno nel temporaneo 1-1 della <strong>Supercoppa</strong>-bis al Gewiss Stadium del 21 gennaio (Cortinovis, Kobacki e Vorlicky) e allo stesso punto del pirotecnico 3-3 al &#8220;Bozzi&#8221; il 17 febbraio (Sidibe, Munteanu, Rosa, Gyabuaa e autogol di Scalvini), per insaccare il vantaggio alla mezzora dalla sinistra dell&#8217;area a scendere sotto il sette opposto. Dalla trequarti sinistra bassa in porta senza trovare un solo ostacolo.<br />
Un settebello di lancetta più tardi, ecco il lancio al contagiri di Ghislandi per la nitida <strong>chance</strong> del possibile pari di <strong>Gyabuaa</strong> (37&#8242;), sventata dal portiere ospite in uscita dopo inserimento e doppio controllo del ghanese di Parma con sombrero a Frison. Niente da fare, anche per via di un centrocampo che non fa filtro: una cinquina cronometrica ed è raddoppio, con Corradini pronto al borseggio a Giovane e all&#8217;assit per corserella e diagonale dal limite di Muntueanu baciato dal palo interno. Nella <strong>ripresa</strong> <strong>Italeng</strong>, new entry insieme a <strong>Renault</strong> senza revisione tattica ma col francese più sprintoso di Grassi, non centra in avvio (6&#8242;) lo specchio ai 16 metri per il vezzo di incocciare al volo in acrobazia lo scavino di Cortinovis. Gyabuaa, invece, trova la muraglia per il quinto angolo (14&#8242;) sullo schema dalla bandierina tra l&#8217;osiense e il capitano. Si va troppo per linee esterne, vedi 23&#8242;, quando Dutu ha buon gioco nell&#8217;anticipare due terzi dell&#8217;attacco bergamasco al culmine della combinazione da sinistra a destra sfociata nel solito traversone ghislandiano. Al 24&#8242; il tackle di Fiorini sul fantasista di Monterosso, andato via al numero 10 altrui, fa gridare la panchina al rigore ma è solo angolo. Il neo ingresso <strong>Spalluto</strong> provoca qualche fastidio, prima offrendo a Munteanu (27&#8242;) la sponda per l&#8217;alzata di mira e quindi andando in percussione centrale (29&#8242;) sventata a fatica dalla retroguardia nerazzurra con la stoppata del centrale di Palazzolo sull&#8217;Oglio sul tap-in di Agostinelli potenzialmente da tris. Il bello è che la seconda, comoda parata di Dajcar (al 34&#8242; sulla torre di Dutu da tiro dalla bandierina) arriva a nove sinfonie dal novantesimo, in due tempi, su tiro strozzato dell&#8217;aspirante centravanti-doppiettista rumeno.<br />
Tre minuti dopo, la prima conclusione atalantina vera della seconda metà è di Sidibe, che non fa abbassare l&#8217;attrezzo a sufficienza, a rimorchio dell&#8217;ex Parma, servito a sua volta dalla penetrazione dal fondo di De Nipoti. A un paio di corsette dall&#8217;extra time, la delpierata bassa di Cortinovis rientrando da sinistra si stampa sulla faccia interna del legno; al 1&#8242; di recupero, spalla di Frison per calare la saracinesca su <strong>De Nipoti</strong>; al 2&#8242;, la spinta (o trattenuta?) davanti all&#8217;area piccola cogli stessi protagonisti (pare), nel caos generale con Scalvini a colpire la palla, sul corner con gli stessi protagonisti con l&#8217;illusoria riapertura spiazzante dal <strong>dischetto</strong> del 10 locale. Il portiere sloveno si oppone di piede a Spalluto, smarcato dal compagno di reparto, e l&#8217;incerto Collu dà tre soffi al fischietto. Ora bisogna tentare di vincerle tutte, a cominciare da domenica a Formello a pranzo contro la Lazio: a giugno, venerdì 4 (ore 19) si va dalla Spal, quindi le ultime tre col Genoa, in casa del retrocesso Ascoli e l&#8217;Inter intorno alla metà del mese.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>La Baby Atalanta cala il poker: ko il Bologna di Zauri e sesto posto</title>
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		<pubDate>Mon, 03 May 2021 14:56:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Bologna 4-1 (2-1) ATALANTA (4-3-3): Dajcar 6; Ghislandi 7, Scanagatta 6, Scalvini 6,5, Ruggeri 6; Gyabuaa 7,5, Zuccon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Alessandro-Cortinovis.jpg"><p><strong>Atalanta – Bologna 4-1 (2-1)</strong><br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Dajcar 6; Ghislandi 7, Scanagatta 6, Scalvini 6,5, Ruggeri 6; Gyabuaa 7,5, Zuccon sv (14&#8242; pt Giovane 6), Sidibe 5,5 (26&#8242; st Kobacki 6); Cortinovis (cap.) 7,5 (41&#8242; st De Nipoti sv), Rosa 7 (41&#8242; st Italeng sv), Oliveri 6,5. A disp.: Sassi, Vismara (p), Hecko, Ceresoli, Grassi, G. Renault, Berto, Falleni. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Molla 5,5; Arnofoli 6 (35&#8242; st Viviani sv), Milani 5,5, Khailoti 5,5, Montebugnoli 5,5 (1&#8242; st Annan 6); Farinelli 5, Grieco 6,5 (27&#8242; st Roma 6); Rocchi 6,5 (35&#8242; st Di Dio sv), Rabbi (cap.) 6,5, Vergani 7; Pagliuca 5,5 (15&#8242; st Cossalter 6). A disp.: Prisco, Cavina, Motolese, Carrettucci, Paananen, Pietrelli, Maresca.  All.: Luciano Zauri 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maranesi di Ciampino 6,5 (Santi di Prato, Garzelli di Livorno).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Rosa (A), 25&#8242; pt Vergani (B), 37&#8242; pt Cortinovis (A), 25&#8242; st Oliveri (A), 36&#8242; st Scalvini (A).<br />
<strong>Note:</strong> Farinelli sbaglia un rigore (palo-parato) al 21&#8242; st. Ammoniti Scalvini e Giovane per gioco scorretto. Tiri totali 12-7, nello specchio 6-2, respinti/deviati 4-, parati 2-2, legni 1-1. Corner 6-4, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> – Alessandro <strong>Cortinovis</strong> c&#8217;è. Stavolta col tiro mancino che non t&#8217;aspetti. Insieme alle sue magie in area o nei pressi per aggirare l&#8217;ostacolo. E alla buona sorte sotto forma di <strong>legno</strong> che cala la saracinesca sul <strong>rigore</strong> del 2-2 scongiurato. Per fortuna della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che per aprirsi il varco a discapito del <strong>Bologna</strong> del volto noto Luciano <strong>Zauri</strong> in direzione dei playoff, agganciando il <strong>Sassuolo</strong> al sesto posto a quota 31, ha visto subito <strong>Rosa</strong> dovendo comunque contro-replicare alla risposta di Vergani col capitano e, a secondo pericolo scampato, con la strana coppia <strong>Oliveri &#038; Scalvini</strong>, da fuori e dall&#8217;area. Ora un <strong>trittico</strong> complicato da due mattutini di fila e dall&#8217;infrasettimanale: sul campo del Cagliari si gioca sabato 8 maggio alle 10 e mezza del mattino, il recupero della terza a Empoli mercoledì 12 maggio alle 11 e lunedì 17 alle 17 al Centro Sportivo Bortolotti saliranno i <strong>neroverdi</strong>.<br />
Al 6&#8242; Khailoti sbroglia in corner, con una leggera ma decisiva deviazione, il pericolo sull&#8217;asse Oliveri-Gyabuaa nelle vesti di ascensorista e di lift, prove generali del vantaggio ottenuto dal 9 <strong>romano</strong> – già a segno nel 3-3 di Firenze il 17 febbraio scorso &#8211; incrociando in torsione aerea il cross del ghanese di Parma, bravo a duettare con <strong>Cortinovis</strong> dopo l&#8217;innesco di Ghislandi. Occhio alla reazione <strong>rossoblù</strong>, con <strong>Rabbi</strong> a rimorchio del crossatore Arnofoli (11&#8242;) senza inquadrare uno specchio rimasto più giù, anche se le operazioni rimangono a gestione casalinga. Milani (ex di turno in prestito con Viviani e Roma) stoppa la sterzata con botta dell&#8217;ala siciliana (18&#8242;), trovando la replica nella furbata di <strong>Vergani</strong> che a tiro di sei giri di lancetta crolla nel duello verso la riga di fondo col terzino osiense senza gabbare l&#8217;arbitro. Ma il pari-beffa (25&#8242;) arriva ugualmente a opera della stessa ala, accentratasi per tagliare come un torrone morbido la difesa di casa grazie allo stacco sull&#8217;ammollo del collega a destra schiacciando verso l&#8217;angolino alla sinistra di <strong>Dajcar</strong>.<br />
Tutto da rifare, e non è che la nuova iniziativa di Oliveri (34&#8242;) spaventi Molla, non certo costretto a scattare per bloccarne la telefonata a pelo d&#8217;erba. Prodromo a un settebello cronometrico di fuoco, che vede il trequartista altrui spostarsela sul mancino, imbeccato tocco del figlio d&#8217;arte Mattia Pagliuca (35&#8242;), per la ciabattata a lato, il nuovo <strong>sorpasso</strong> a giro a mezz&#8217;altezza del capitano di Monterosso sul la della sua mezzala destra, anello fondamentale della catena di fuoriquota, e infine il possibile <strong>tris</strong> offerto dal duo terzino-mezzala pressoché dal fondo al rigorone in movimento calciato alle stelle dallo sprecone <strong>Sidibe</strong> (41&#8242;). Nella ripresa prova a pungere di testa, non proprio la sua specialità (4&#8242;), un Rocchi trovato dalla new entry Annan, ma è la Baby Dea a sfiorare ancora la chiusura della pratica col legno di Oliveri sullo scambio col suo scatenato numero 10 (7&#8242;) spostatosi per l&#8217;occasione sull&#8217;altro lato: il portiere avversario gli devia il tracciante dalla lunetta quanto basta perché non s&#8217;insacchi. Bisogna affondare il colpo, troppe le chances perse in stagione. Che fatica, però. Al decimo il centrale destro ospite mura <strong>Ruggeri</strong> (10&#8242;) e sugli sviluppi dell&#8217;angolo il gol di testa di Scanagatta viene annullato per offside.<br />
Altro giro, altra corsa. <strong>Ghislandi</strong> dalla bandierina chiama la svettata di Scalvini (18&#8242;) che colpisce con la sommità del capo, quindi un altro patatrac con Sidibe ad agganciare Rabbi sul finire del lato corto a sinistra dopo la torre di Cossalter su cross di Arnofoli, anche se dal <strong>dischetto</strong> Farinelli (incaricato dal suo mister, avrebbe voluto tirarlo chi se l&#8217;è procurato) prende il <strong>palo</strong> e la schiena del pur spiazzato numero 1 sloveno. Manca un poker all&#8217;imbustamento dello score grazie al triangolo Ruggeri-Rosa-Oliveri con retropassaggio del centravanti tattico e palla sotto l&#8217;incerto baluardo felsineo. Siamo alle ultime schermaglie: il 10 nemico obbliga Dajcar al tuffetto in due tempi sul dai e vai sporco con Annan (32&#8242;), il centralone di Palazzolo sull&#8217;Oglio (36&#8242;) ha tempo e modo di lavorarsela per appoggiarla per il poker sporco dall&#8217;area piccola sul servizio involontario dell&#8217;autore del mancato 2-2 dagli 11 metri in scivolata nel goffo tentativo di fermare <strong>Gyabuaa</strong>. De Nipoti si tiene la cinquina in canna, innescatagli sul sinistro dal rinvio da gag comica di Molla al novantunesimo.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Cortinovis sconfigge la pareggite acuta: la Primavera torna a vincere (2-1 al Toro)</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Apr 2021 12:23:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Torino – Atalanta 1-2 (0-1) TORINO (4-4-2): Girelli 6,5; Todisco 5,5, Spina 5,5 (46&#8242; st Aceto sv), Celesia 6, J.F. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Cortinovis-di-spalle.jpg"><p><strong>Torino – Atalanta 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>TORINO (4-4-2):</strong> Girelli 6,5; Todisco 5,5, Spina 5,5 (46&#8242; st Aceto sv), Celesia 6, J.F. Greco 6,5; Lovaglio 6,5, Savini 6,5, Kryeziu 6 (20&#8242; st Tesio 6), La Marca 6 (30&#8242; st Continella 7); Vianni 6 (20&#8242; st Oviszach 7), Cancello 5,5. A disp.: Sava, Fiorenza (p), Portanova, Nagy, Foschi, La Rotonda, Favale, Gyimah. All.: Federico Coppitelli 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Gelmi 7; Ghislandi 6,5, Cittadini 6,5, Scalvini 6, Ruggeri 5,5; Gyabuaa 6,5, Zuccon 6,5 (31&#8242; st Giovane 5,5), Sidibe 6,5; Kobacki 6 (31&#8242; st Rosa 5,5), Cortinovis (cap.) 7, Oliveri 7. A disp.: Dajcar, Sassi (p), Hecko, Scanagatta, G. Renault, Ceresoli, Grassi, Berto, Falleni, De Nipoti. All.: Massimo Brambilla 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Feliciani di Teramo 7 (Di Giacinto di Teramo, Basile di Chieti).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt aut. Todisco (A), 38&#8242; st Continella (T), 42&#8242; st Cortinovis (A).<br />
<strong>Note:</strong> Gelmi para un rigore a Cancello al 31&#8242; pt. Ammoniti Kryeziu, Spina, Tesio e Cittadini per gioco scorretto. Tiri totali 14-12, nello specchio 5-4, respinti/deviati 3-2, parati 4-4, legni 0-1. Corner 10-5, recupero 0&#8242; e 4&#8217;30”.</p>
<p><strong>Volpiano (Torino)</strong> – Non un granché, ma il bottino pieno fa polpa in prospettiva <strong>playoff</strong>, con una rincorsa che parte da oggi, a quota 28. Subito davanti col falso nueve nelle vesti del <strong>match winner</strong> e col nemico a bucarsi da sé e <strong>Ludovico Gelmi</strong> impedisce al rigore contro di battezzare l&#8217;angolo a mezza altezza, ma per non far piovere sul bagnato col quinto <strong>pareggino</strong> di fila c&#8217;è bisogno dell&#8217;invenzione di <strong>Alessandro Cortinovis</strong>. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> nella tana del <strong>Torino</strong> penultimo torna alla vittoria, che mancava dalla penultima di andata, 3-1 (Sidibe, Italeng, Vorlicky) all&#8217;Ascoli, il 10 marzo. Dopo il poker di pari con Inter, Juve, Milan e Roma, dunque, si respira. Una Baby Dea comunque spuntata, priva com&#8217;è del centravanti Italeng e di Vorlicky, l&#8217;Ilicic del piano di sotto.<br />
Lunedì 2 maggio alle 3 a Zingonia arriva il Bologna; quindi Cagliari, il recupero del 12 (ore 11) nella tana dell&#8217;Empoli, Sassuolo in casa, Samp, Fiorentina (al &#8220;Bortolotti&#8221;) e Lazio a chiudere il mese quando ne mancheranno quattro alla fine. Riavvolgendo il nastro alla <strong>quinta di ritorno</strong>, un match che doveva essere in discesa e alla lunga non lo è stato affatto. Quattro minuti e mezzo e una rimessa lungo l&#8217;out destro sfocia nel traversone di <strong>Ghislandi</strong> e nella copertura ingenua spalle alla porta di <strong>Todisco</strong> che per anticipare <strong>Oliveri</strong> (partita conclusa con un turbante) la butta dentro di sterno piegandosi sulle gambe. A cronometro quasi raddoppiato <strong>Sidibe</strong> sventa in gioco aereo la minaccia del primo corner altrui. Il più pericoloso dei locali è Vianni, bomber fin troppo servizievole per compagni incapaci di approfittarne, il primo a provarci Spina incocciando imperfettamente in svettata il terzo angolo, dalla destra, di Kryeziu (12&#8242;). La fotocopia dello  schema al quarto d&#8217;ora trova la deviazione di Cittadini. Il centravanti del richiamato Coppitelli p in offside sul lancio lungo del suo regista, con <strong>Gelmi</strong> che la intercetta comunque per sicurezza, ma mentre la centrata bassa dell&#8217;involontario assistman del vantaggio al 18&#8242; chiama Girelli e in capo a un tris di lancetta il mancato marcatore del rompighiaccio, autore di un bel taglio, si vede deviare da Savini il rimorchio in asse col duo Cortinovis-Gyabuaa dopo la sua stessa apertura di gioco.<br />
Scollinato il <strong>ventesimo</strong> si accendono i fuochi d&#8217;artificio, perché a tiro della spizzata larga di Scalvini, servito ancora dal terzino osiense, c&#8217;è il la di Lovaglio per la conclusione strozzata di <strong>Vianni</strong> bloccata in presa alta dal portiere di Brusaporto (23&#8242;). Gelo assoluto alla <strong>mezzora</strong>, quando <strong>Ruggeri</strong> aggancia netto Lovaglio in posizione di crossatore, ma il ragazzone tra i pali intercetta l&#8217;esecuzione dagli 11 metri di <strong>Cancello</strong> parandogliela in due tempi con un volo alla sua destra. Difficile raddoppiare da fuori come pretenderebbe di fare Sibide al 36&#8242;, appoggiato da Kobacki, come del resto riacciuffarla se chi ha sbagliato il penalty spreca l&#8217;imbucata di Greco colpendo solo l&#8217;esterno della rete privo di equilibrio. A una manita dall&#8217;intervallo, il possibile 2-0 sull&#8217;uno contro uno di <strong>Oliveri</strong> con l&#8217;autogoleador convergendo da mancina viene sventato solo dalla traversa e dalla mira alta di Ghislandi nel tap-in.<br />
La <strong>ripresa</strong> s&#8217;avvia con la difesa della posizione del centrale destro atalantino (2&#8242;) su Cancello, raggiunto dal fondo dal partner di linea senza riuscire a girarsi, e soprattutto con la volata solitaria del polacco nello spazio di Oliveri sventato in uscita bassa dall&#8217;estremo granata che gli fa carambolare il pallone addosso. Di là si va per tentativi, vedi <strong>Kryeziu</strong> (12&#8242;) in caduta dalla distanza ricevendo da <strong>La Marca</strong>, che in seguito ci prova in solitario (24&#8242;) spostandosi di lato dal limite: la porta è un po&#8217; più in qua. Il fantasista se la aggiusta col braccio per superare il muro di casa vanificando l&#8217;insaccata mancina, <strong>Gelmi</strong> invece si ripete salvando di piede sulla volée mancina di <strong>Greco</strong>, imbeccato (26&#8242;) dalla sventagliata del suo esterno basso a destra. Un mini <strong>assedio</strong> risolto dall&#8217;1-1 di <strong>Continella</strong>, avvitatosi davanti al primo palo sul tiro dalla bandierina sinistra di Savini: sfera nell&#8217;angolo alto, stavolta niente pezze miracolose. Il santino è del fuoriquota dal <strong>10</strong> sulle spalle, sterzata di suola e mancino sul primo legno su una palla che pareva morta in mezzo a una selva di gambe. Savini, che in extremis apre il compasso all&#8217;eccesso come prima di lui Oviszach, si libera di Oliveri con la spallata per il radente troppo debole per fruttare il secondo aggancio (45&#8242;), quindi <strong>Gyabuaa</strong> in assolo scalda un&#8217;ultima volta i guantoni di Girelli. </p>
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		<title>La Primavera spreca troppo con la Juve: 3-3 tra i rimpianti</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Mar 2021 18:13:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Juventus &#8211; Atalanta 3-3 (0-2) JUVENTUS (4-3-1-2): Garofani 6; Leo 5,5, Nzuango 6, Riccio (cap.) 6,5 (35&#8242; st Fiumanò 5,5), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Alessandro-Cortinovis-2.jpg"><p><strong>Juventus &#8211; Atalanta 3-3 (0-2)</strong><br />
<strong>JUVENTUS (4-3-1-2):</strong> Garofani 6; Leo 5,5, Nzuango 6, Riccio (cap.) 6,5 (35&#8242; st Fiumanò 5,5), Ntenda 6,5 (14&#8242; st Turicchia 6); Omic 6 (1&#8242; st Maressa 6,5), Miretti 6,5, Iling 7 (41&#8242; st Cerri sv); Hasa 6 (1&#8242; st Soulé 7); Sekulov 6,5, Bonetti 6. A disp.: Senko, Barrenechea, Verduci, Mulazzi, Cotter, Doratiotto, Sekularac. All.: Andrea Bonatti 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-1-1):</strong> Gelmi 6; Cittadini 6,5, Scalvini 6,5, Ceresoli 6,5; G. Renault 6, Gyabuaa 6,5, Zuccon 5,5, Sidibe 7,5, Grassi 6 (33&#8242; st Giovane 5,5); Cortinovis (cap.) 7; Kobacki 5 (33&#8242; st Vorlicky 6,5). A disp.: Dajcar, Scanagatta, Hecko, Berto, Oliveri, Italeng, De Nipoti, Rosa, Repa. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>Arbitro: </strong>F. Longo di Paola 6 (Micalizzi di Palermo, Trischitta di Messina).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Sidibe (A), 24&#8242; pt Cortinovis (A), 3&#8242; st Soulé (J), 24&#8242; st Sekulov (J), 39&#8242; st Sidibe (A), 44&#8242; st Miretti (J).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Cittadini, Omic, Iling e Miretti per gioco scorretto. Tiri totali 11-12, nello specchio 4-5, respinti 1-4, parati 1-2. Corner 2-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo (Torino)</strong> &#8211; Uno-due <strong>Sidibe-Cortinovis</strong> tra un regalo della <strong>Juventus</strong> e un&#8217;azione sartoriale, un secondo tempo cominciato malaccio col pareggio subìto in rimonta. la penultima palla utile tramutata dal <strong>doppiettista</strong> di giornata nel nuovo illusorio vantaggio e il bottino pieno sfumato a pochi passettini dal novantesimo per cominciare il girone di ritorno all&#8217;insegna del cardiopalma comunque insufficiente. La <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sale a quota <strong>23</strong> alle soglie della pausa, al ritorno della quale dovrà ospitare il <strong>Milan</strong> a Zingonia. Ma i playoff o Final Six che dir si voglia sono da corroborare: in graduatoria, attendendo Spal-Genoa (ferraresi a più 1, Grifone con lo scontro diretto a favore a meno 3), è <strong>sesto posto</strong> in coabitazione coi rossoneri e col Sassuolo.<br />
Esce subito dal guscio alla voce conclusioni proprio l&#8217;apripista&nbsp;che raccoglie a rimorchio la pallonessa dal fondo di <strong>Grassi</strong> nel solito 3-5-2 da battaglia di <strong>Brambilla</strong> per poi approfittare a stretto giro di posta dell&#8217;errore di <strong>Miretti</strong>, che nel finale si riscatterà, nella famigerata costruzione dal basso, un passaggio assurdo in orizzontale verso sinistra che innesca corsetta e bomba sotto l&#8217;incrocio lontano della performante mezzala ivoriana. Omic non può rientrare in tempo, il ficcante ma impreciso tuttosinistro <strong>Iling</strong> ci prova invano (9&#8242;) dalla lunga alzando la mira, come nel piazzato al 12&#8242;, dopo la percussione a due tra Hasa e il mediano basso stesso. <strong>Nerazzurrini</strong> comunque sempre pericolosi quando decidono di andare per le spicce, vedi scarico di <strong>Gyabuaa</strong> per l&#8217;apripista (16&#8242;) che all&#8217;intersezione della lunetta sgancia il lungolinea fuori di poco. Il secondo corner a favore sfocia nell&#8217;ascensore di Nzuango senza che la palla s&#8217;abbassi (18&#8242;). Un tris cronometrico e Garofani va in ansia sul cross di <strong>Ceresoli</strong> al culmine di una ripartenza secca <strong>Cortinovis-Gyabuaa</strong> non risolto dall&#8217;apertura di Renault dall&#8217;altro lato, ma niente paura: il fantasista di Monterosso si fa appoggiare in spaccata dal centralone <strong>Cittadini</strong>, avanzato a mo&#8217; di Toloi, che gli ridà palla verso il vertice destro da cui la discesina con tiro nell&#8217;angoletto opposto è un gioco da ragazzi.<br />
Scollinata la mezzora da due giri di lancetta scarsi capitano anche a <strong>Cortinovis</strong> di sbagliare, facendosi soffiare l&#8217;attrezzo da Riccio che lancia nello spazio <strong>Sekulov</strong>, troppo lento a spostarsela sul preferito mancino a prezzo della rimonta in disimpegno di <strong>Scalvini</strong>. Nella ripresa cambio tattico di casa (modulo comunque incertissimo, pareva un 4-2-3-1 anche allo start) e riapertura dello score della new entry <strong>Soulé</strong>, che approfitta (3&#8242;) con una cannonata mancina dal limite della sponda all&#8217;indietro di <strong>Bonetti</strong> sul lancio del suo leader arretrato. All&#8217;ottavo, a inerzia che ha ormai cambiato padrone, la vedette bianconera della ripresa ci ritenta tagliando sul radente dal fondo di Iling incocciando però sulla testa del perno di Palazzolo sull&#8217;Oglio. Quasi un soliloquio locale, con Sekulov a ricevere da sinistra per il tiro ai piccioni (9&#8242;) e ancora l&#8217;argentino dell&#8217;1-2 a mancare la mira di parecchio in gioco aereo incrociando il traversone di <strong>Turicchia</strong>, sostituto di Ntenda che alla cinquina d&#8217;orologio aveva tentato la puntata fermato da Gelmi in uscita, con pessima scelta di tempo. Tanti tiri ma in maggior parte non pericolosi, come del resto il break di seconda di <strong>Zuccon</strong> sull&#8217;affanno totale della difesa di Bonatti sull&#8217;innocuo crossetto a rientrare del francesino a destra. La fronte del battistrada ne viene accarezzata da un ulteriore scodellata (19&#8242;), pur non riuscendo a imprimere angolazione e potenza alla frustata secca davanti al secondo legno, non proprio un errore che però si paga poco oltre metà frazione sull&#8217;asse tra il primo marcatore zebrato e l&#8217;italo-macedone che non ha alcuna difficoltà a firmare in <strong>diagonale</strong> il pari sul 2. L&#8217;onda lunga del terzo tiro dalla bandierina sfocia nell&#8217;iniziativa a due Gyabuaa-<strong>Sidibe</strong> dalla sinistra con parata un po&#8217; scomoda dell&#8217;estremo baluardo nemico (28&#8242;), Kobacki perde il controllo sullo smarcante del compagno con la fascia al braccio (32&#8242;), Cortinovis sbatte contro il muro difensivo e <strong>Renault</strong> taglia bene di testa sul pallone di Ceresoli (34&#8242;) non inquadrando la porta di venti centimetri. Quindi la magata sotto il sette dell&#8217;eccellente <strong>Alassane</strong>, già goleador dell&#8217;Under 17 Bosi-edition che andò in finale con la Roma a Ravenna due anni fa, che riprende la respinta di Fiumanò sul lavorìo di <strong>Vorlicky</strong> dall&#8217;ala per insaccare la chimera di potenza. Ma <strong>Miretti</strong> la riacciuffa lo stesso, di seconda, appena da fuori, battezzando l&#8217;incrocio. Al terzo di recupero sono Gyabuaa e Scalvini a vedersi infrangere il paio d&#8217;occasionissime finali contro il pareggiatore sul 3 sullo schema da punizione di Cortinovis rifinito dalla torre di Cittadini. Peccato.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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