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	<title>Alessandro Galeandro &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, Galeandro illude ma il Padova di Kirwan la ribalta (1-2)</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Mar 2022 20:47:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Padova 1-2 (1-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Pagno 7; Milesi 6, Marchetti 6 (38&#8242; pt Riva 6), Saltarelli 6; Gusu [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe – Padova 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 7; Milesi 6, Marchetti 6 (38&#8242; pt Riva 6), Saltarelli 6; Gusu 6 (33&#8242; st Tomaselli 6), F. Gelli 6, Nichetti 6,5 (16&#8242; st Doumbia 5,5), Giorgione 6,5, Poletti 6,5 (33&#8242; st Michelotti 5,5); Cori 6, Galeandro 7 (16&#8242; st Martignago 6). A disp.: Rossi, Taramelli (p), J. Gelli, Piccoli, Ravasio, Genevier, Miculi. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>PADOVA (4-3-3):</strong> Donnarumma 7,5; Germano 6, Ajeti 6, Monaco 6, Kirwan 7,5; Settembrini 6,5, Ronaldo 5,5 (26&#8242; st Jelenic 6), Della Latta 7; Bifulco 6,5 (37&#8242; st Terrani sv), Ceravolo 6 (26&#8242; st Chiricò 7), Nicastro 5,5 (37&#8242; st Cissé sv). A disp.: Vannucchi, Gerardi, Valentini, Santini, Dezi, Bacci, Gasparini. All.: Massimo Oddo 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Collu di Cagliari 6,5 (Licari di Marsala, Montagnani di Bolzano; IV D&#8217;Ambrosio Giordano di Collegno).<br />
<strong>RETI:</strong> 3&#8242; pt Galeandro (A), 4&#8242; e 48&#8242; st Kirwan (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 612 di cui 425 paganti per un incasso di 3.494 euro. Ammoniti Ajeti, Galeandro e Settembrini per gioco scorretto, Kirwan per esultanza scomposta, Nichetti (in panchina) e Marcolini (all. A.) per proteste (50&#8242; st). Tiri totali 7-10, nello specchio 4-5, respinti/deviati 0-1, parati 3-4, legni 0-1. Corner 3-6, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> – E dire che <strong>Martignago</strong>, in asse con Tomaselli, l&#8217;aveva messa sull&#8217;esterno della rete a portiere fuori causa a soli 4 minutini dalla meta beffarda degli altri. L&#8217;illusione che si chiama <strong>Galeandro</strong>, lesto all&#8217;insaccata da quinta personale, ribaltata dal doppio <strong>Kirwan</strong>, geni da rugbista prestati al pallone, destro dall&#8217;area e sinistro sottoporta, per non far perdere al <strong>Padova</strong> la scia della capolista Alto Adige. Il sogno di espugnare <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> Stadium, per di più spaiando la coppia d&#8217;attacco orfana dell&#8217;acciaccato superbomber <strong>Manconi</strong>, è da rinviare ancora, dopo soli 4 punti comprensivi del paio di ko, con la Giana come precedente, nella casa nuova di trinca inaugurata nel solstizio d&#8217;inverno.<br />
Se all&#8217;andata a fine ottobre Chiricò e Jelenic avevano risolto un match senza troppa storia, stavolta c&#8217;è da mangiarsi le dita dalla rabbia, benché sia riapparso l&#8217;atavico difetto dei remi tirati in barca troppo in fretta, precisamente dopo il mancato raddoppio dell&#8217;apripista due giri di lancetta dopo il rientro dal tunnel, spuntando dieci metri davanti il secondo palo sull&#8217;angolo di <strong>Giorgione</strong> dalla destra per dimostrare una volta di più che il dna da portiere del fratello d&#8217;arte Antonio <strong>Donnarumma</strong> non è acqua di rubinetto. Il colpo di reni che ha tenuto la Bluceleste lontana dal colpaccio, a conti fatti, nonostante le chances nella ripresa per gli ospiti siano fioccate come neve in piena stagione. Il trittico settimanale fino alla quattordicesima di ritorno si completa mercoledì a Vercelli (ore 18) e domenica 20 ricevendo il Lecco (17.30), tappe decisive per mantenere una posizione in area playoff, attualmente la decima (37) con due lunghezze sul Mantova che valgono tre in virtù degli scontri diretti.<br />
Pronti via, taccuino mai disoccupato. Si parte dalla zampata con controllo accentrato del mancato match winner subito subito, spondato da <strong>Cori</strong> sul lancione di <strong>Poletti</strong>, lo stesso che al 16&#8242; anticipando in elevazione Ceravolo sullo scavino di Settembrini propizierà il palo pieno di Nicastro in diagonale. Il napoletano tra i legni è insuperabile, vedi respinta al 9&#8242; sulla convergenza del laterale sinistro, salvo al quarto d&#8217;ora quando se la fa soffiare dal nemico dichiarato che la porge al centravanti, capace di sfumare tutto senza pescare Gelli a dovere. Quest&#8217;ultimo, dalla sua, chiude malaccio l&#8217;occasione a incrociare (12&#8242;) regalatagli dallo sciagurato disimpegno in orizzontale di Ronaldo, play mancino spesso fuori giri, mentre The Duel si rinnova a due lancette dal ventesimo in asse con la catena di destra e la boa là davanti, protagonista di una sforbiciata pretenziosetta (27&#8242;) accompagnata proprio dalla mezzala labronica.<br />
Se a 2&#8242; dall&#8217;<strong>intervallo</strong> il capitano sannita si mette in traiettoria per rintuzzare l&#8217;assalto dal vertice di Della Latta, a salire in cattedra nella seconda metà è Pagno, tutte pezze da urlo al netto della doppietta imbracciata dal Kiwi, Niko, figlio dell&#8217;ex rugbista John che sfrutta a dovere il tracciante di Bifulco aggiungendoci il tap-in verso il gong su punizione dalla destra di Chiricò. Parate prodigiose sul cabezazo di Della Latta (19&#8242;) da calcio d&#8217;angolo, <strong>Ronaldo</strong> dopo il cadeau di Doumbia e ancora il toro della Locride (23&#8242;). Mira sballata, in attesa del matchball, per lo stesso neozelandese sbucando di fronte sul piazzato a rientrare del futuro assistman vincente e per Terrani (40&#8242;) sul la della mezzala sinistra. Nessuno imputi all&#8217;ex Stezzanese e Ponte San Pietro l&#8217;uscita per viole su una testatona precedentemente fallita dal risolutore di giornata, please&#8230;</p>
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		<title>Galeandro illude l&#8217;AlbinoLeffe, la FeralpiSalò lo riacciuffa</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2022 17:35:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-1]]></category>
		<category><![CDATA[6a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Galeandro]]></category>
		<category><![CDATA[FeralpiSalò]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[FeralpiSalò &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (1-1)&#160; FERALPISALÒ (4-3-1-2): De Lucia 6; Bergonzi 6,5, Pisano 5,5, Bacchetti 6,5, Corrado 6,5; Hergheligiu 5,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/02/AlbinoLeffe-a-Salo-Galeandro.jpg"><p><strong>FeralpiSalò &#8211; AlbinoLeffe 1-1 (1-1)&nbsp;</strong><br />
<strong>FERALPISALÒ (4-3-1-2):</strong> De Lucia 6; Bergonzi 6,5, Pisano 5,5, Bacchetti 6,5, Corrado 6,5; Hergheligiu 5,5 (33&#8242; st Guidetti sv), Carraro (cap.) 6, Balestrero 6,5 (33&#8242; st Siligardi 6); Di Molfetta 6,5 (25&#8242; st Castorani 6); Luppi 6 (39&#8242; st Miracoli sv), Spagnoli 6,5 (25&#8242; st Guerra 5,5). A disp.: 1 Liverani, 12 Porro, 3 Girgi, 10 Corradi, 15 Farabegoli, 25 Zanini. All.: Stefano Vecchi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 5,5; Milesi 5,5, Marchetti 5,5, Riva 6,5; Tomaselli 6 (19&#8242; st Petrungaro 6), Galeandro 7, Nichetti 6, Giorgione (cap.) 7, Poletti 6,5; Manconi 6, Martignago 6,5 (26&#8242; st F. Gelli 6). A disp.: 22 Pagno, 40 Facchetti, 2 J. Gelli, 9 Cori, 15 Michelotti, 16 Gusu, 18 Doumbia, 19 Ravasio, 20 Genevier. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Collu di Cagliari 6 (Dell&#8217;Olio di Molfetta, Torresan di Bassano del Grappa; IV Palmieri di Conegliano).<br />
<strong>RETI:</strong> 27&#8242; pt Galeandro (A), 43&#8242; pt Balestrero (F).<br />
<strong>Note: </strong>pomeriggio velato, spettatori 200. Ammoniti Marchetti, Di Molfetta, Riva, Poletti e Carraro per gioco scorretto. Tiri totali 13-8, nello specchio 3-3, respinti/deviati 1-1, parati 2-2, legni 2-1. Corner 8-5, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Salò (Brescia)</strong> – Breve cronaca della terza beffa di fila mancata di un nulla: punizione dalla destra di Siligardi, smanacciata di pugno e <strong>Giorgione</strong> s&#8217;improvvisa salvatore della patria mettendoci la faccia davanti alla linea per sventare il possibile 2-1 di Carraro a botta sicura. Complicarsi la vita facendosi riacciuffare è una specialità dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, avanti sul campo della quotatissima <strong>FeralpiSalò</strong> con <strong>Galeandro</strong> che la imbrocca alla prima conclusione nello specchio e zavorrato dall&#8217;uscita di Rossi per violette che regala il pari a Balestrero. Il <strong>digiuno di vittorie</strong>, con la sesta di ritorno, è giunto alla decima partita da sei divisioni della posta e non oltre, in mezzo a un <strong>calendario</strong> a ostacoli: sabato 12 (14.30) in anticipo con la Triestina, il 16 dal Renate (alle 18), giovedì 20 ospite la Pergolettese e domenica 23 il Fiorenzuola (recupero della terza di ritorno), infine il 27 (15) dalla Juventus Under 23.<br />
L&#8217;atalantino <strong>Bergonzi</strong> inaugura la battaglia campale con la mina pazzesca dai 25 metri cogliendo il palo appena sotto l&#8217;incrocio al terzo giro di lancetta. <strong>Di Molfetta</strong>, che s&#8217;incarica dell&#8217;apertura-scarico, s&#8217;impone come manovratore preferenziale dei suoi, comunque non troppo ficcanti. Il lato destro della difesa seriana pare soffrire le sovrapposizioni di Corrado, in asse con <strong>Spagnoli</strong> e col fantasista scuola Milan, che ci prova a giro poco oltre il limite senza azzeccare il 13 dopo un forcing insistito a suon di giropalla e angoli guadagnati. Se il terzino della Bassa Bergamasca non ci arriva di un pelo caricando Rossi, Carraro si ritrova l&#8217;attrezzo troppo sotto e il partner di linea del risolutore dell&#8217;andata (29 settembre) <strong>Luppi</strong>, di natali trescoritani, incrocia una sorta di tiro-cross spostandosi verso destra, privo di esito. Una mezza chance che per fortuna suona la sveglia tra gli ospiti. Al 18&#8242; il primissimo acuto dei <strong>Marcolini</strong>-boys, quando il tuffo di testa di Bacchetti chiude la strada all&#8217;ammollo di <strong>Poletti</strong>. A tiro, ecco Manconi tentarla di seconda e sugli sviluppi della rimessa Bergonzi per poco non la combina grossa impedendo la presa a De Lucia sul tracciante di <strong>Tomaselli</strong>, prima della svettata rimasta in canna a Galeandro sul cross del solito noto, il migliore nelle due recenti sconfitte con Giana e Sudtirol.<br />
Il conto dei <strong>legni</strong> si pareggia scollinato il ventesimo, quando il corner corto di mister 11 gol da destra imbecca all&#8217;indietro la staffilata a pelo d&#8217;erba del futuro assistman che scheggia la sbarra verticale della porta. A precedere il botta e risposta, al 23&#8242;, <strong>Riva</strong> la piazza in ascensore chiamato dal bomber bluceleste (in rosso-giallo da trasferta), ma Collu gli fischia il fallo sul sempiterno Bergonzi. Manca un poker al vantaggio, contestato dai locali: Manconi, forse ad attrezzo uscito, entro la sua metà campo lancia la corsa a destra di <strong>Martignago</strong> in sospetto offside con taglio mancino vincente della punta sestese &#8211; arretrata a mezzala &#8211; davanti all&#8217;area piccola. Poco tempo per gioire, purtroppo. Dopo la traversa alta colta in elevazione (34&#8242;) su lancio dalla trequarti, il pareggiatore altrui anticipa sempre di fronte l&#8217;incerta uscita del portiere carpigiano, ostacolato da Milesi sul contro-traversone di Luppi e reduce dalla seconda scaldata di guantoni per respingere a mezz&#8217;altezza la botta da fermo by Di Molfetta, mentre in precedenza la saracinesca era stata efficace per dire di no a Spagnoli a un ottovolante dall&#8217;intervallo.<br />
Nella <strong>ripresa</strong>, all&#8217;undicesimo, si fa 1-1 anche in termini di gol annullati per il fuorigioco dell&#8217;attaccante ex Verona su la del suggeritore. Al quarto d&#8217;ora <strong>Spagnoli</strong>, imbeccato da Carraro a rientrare, sfiora il sorpasso in gioco aereo. A metà del guado, l&#8217;unica occasione dei bergamaschi, quando il sannita col 17 sulla schiena ne imbrocca una per la smorzata mancina del cannoniere scelto, chiuso dal recupero di Bachetti che a stretto giro di posta stoppa anche la seconda punta seriana (24&#8242;), involatosi sul liscio in disimpegno di Pisano. Luppi prova il pallonetto sul rilancio di De Lucia (26&#8242;), ma chi rischia di vincere è la Bluceleste, al 36&#8242;, sulle ali del contropiede culminato dalla rifinitura di Manconi per <strong>Petrungaro</strong> che s&#8217;infila verso mancina tirando addosso all&#8217;ultimo baluardo in uscita, mentre il rompighiaccio al volo sparacchia alto e largo il suggerimento a spiovere del suo capitano. Si rischia lo stesso, vedi premessa, ma di questi tempi il ventesimo punto in trasferta sui ventisette totali è grasso che cola.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, c&#8217;è l&#8217;ex Gonzi tra i killer del posticipo: il Piacenza vince 3-2</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2021 15:28:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[16a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Galeandro]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Juri Gonzi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
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		<category><![CDATA[posticipo]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Piacenza 2-3 (1-2) ALBINOLEFFE (3-5-2): Rossi 6; Gusu 5,5, Marchetti 5,5, Saltarelli 5,5; Poletti 6 (14&#8242; st Tomaselli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Piacenza 2-3 (1-2)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 6; Gusu 5,5, Marchetti 5,5, Saltarelli 5,5; Poletti 6 (14&#8242; st Tomaselli 6), Giorgione (cap.) 6,5, Nichetti 6, Piccoli 5,5 (32&#8242; st Zoma 6), Petrungaro 6,5 (41&#8242; st Angeloni sv); Galeandro 6,5, Ravasio 7. A disp.: 40 Facchetti, 15 Michelotti, 18 Doumbia, 41 Muzio, 42 De Felice, 43 Freri, 44 Concas. All.: Michele Marcolini 6.<br />
<strong>PIACENZA (3-5-2):</strong> Pratelli 7; Armini 6 (37&#8242; st Tafa sv), Nava 6, Marchi (cap.) 6,5; Parisi 6,5, Suljic 6, Marino 6,5 (20&#8242; st Bobb 6), Corbari 7, Gonzi 6,5; Raicevic 7 (37&#8242; st Gissi sv), Rabbi 7,5 (39&#8242; st Simonetti sv). A disp.: 12 Libertazzi, 6 Angileri, 7 Lamesta, 9 Dubickas, 11 Burgio, 14 Codromaz, 21 Giordano, 27 De Grazia. All.: Cristiano Scazzola 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Longo di Cuneo 6,5 (Dell&#8217;Arciprete di Vasto, Barbiero di Campobasso; IV Okret di Gradisca d&#8217;Isonzo).<br />
<strong>RETI:</strong> 8&#8242; pt Ravasio (A), 18&#8242; pt Gonzi (P), 23&#8242; pt Rabbi (P), 17&#8242; st Galeandro (A), 31&#8242; st Corbari (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, terreno in condizioni passabili. Spettatori paganti 161 per un incasso di 518 euro. Ammoniti Marchetti e Petrungaro per gioco scorretto, Nava per ritardata rimessa in gioco. Tiri totali 13-7, nello specchio 6-3, respinti/deviati 3-1, parati 4-0, legni 0-1. Corner 7-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Subito davanti e sotto in un attimo, il sogno di tenere il pareggio col <strong>Piacenza</strong>, per un <strong>AlbinoLeffe</strong> orfano di 11 uomini, dura solo 14 minuti nel <strong>posticipo</strong> del lunedì della sedicesima del girone A di serie C. A riportare i seriani coi piedi per terra, nel terzo 3-2 del campionato, il secondo fatale dopo quello pure in casa col Renate mentre s&#8217;è vinto così a Trieste, i due rintocchi in quattro minuti dell&#8217;ex Juri <strong>Gonzi</strong> e di Rabbi su punizione autoprocurata al terzo colpo stagionale battuto da Mario <strong>Ravasio</strong>, a segno invano come il compagno d&#8217;attacco. Per chiudere il girone d&#8217;andata, ora, due sabati di fila a Verona (ore 15) e contro il Legnago Salus prima di salire a Trento nel prenatalizio. Sta di fatto che il mal di Gorgonzola ormai è un fatto acclarato, visti i soli 6 punti su 22 (sesto posto, ma vincendo si sarebbero scavalcati gli alabardati) tra le mura amiche, prevalendo soltanto col Mantova il 19 settembre scorso col rigore di Sacha Cori, uno dei grandi assenti.<br />
In attesa di rompere il ghiaccio bisogna solo guardarsi dalle palle inattive, ma <strong>Marchi</strong>, disturbato dalla diagonale Saltarelli, non può correggere in porta di esterno il tracciante dalla bandierina sinistra. Mancano due giri di lancetta alla seconda rimessa laterale di fila conquistata ed eseguita da <strong>Petrungaro</strong> per lo spunto verso il fondo di <strong>Giorgione</strong> che innesca di esterno la stessa porzione della suola sottoporta del centravanti, lestissimo a tagliare davanti al primo palo per insaccare verso l&#8217;altro. Un altro tris ed è la mira a impedire all&#8217;inserimento in spaccata di <strong>Corbari</strong> di firmare il pari con un sinistro alto favorito dalla sponda della torre <strong>Raicevic</strong> sull&#8217;ammollo dall&#8217;altro out di Parisi.<br />
I rischi si spalancano sotto i piedi quando li si usano male. Se l&#8217;apripista ci riprova dalla lunga (13&#8242;) facendo impennare il destro appoggiato da una mini mischia di <strong>Piccoli</strong>, infatti, a tiro del quarto d&#8217;ora è l&#8217;autore dell&#8217;altrui chance precedente a optare per il passaggio in mezzo anziché la conclusione in linea col borseggio a <strong>Gusu</strong> della boa emiliana. A difesa schierata ma troppo bassa, ecco il ribaltamento subitaneo, per mano del russo di Siena, smarcato dall&#8217;apertura di <strong>Marini</strong> dalla trequarti e senza opposizione nella corsetta con sfera infilata sotto la traversa, e della seconda punta che tende un tranello al centrale sinistro seriano per gabbare Rossi un metro sotto l&#8217;incrocio alla sua sinistra dai 18 metri.<br />
Comincia un&#8217;altra partita, in cui la resilienza alla furibonda reazione ospite è la parola d&#8217;ordine. Il problema è che i blandi tentativi di casa s&#8217;intersecano ad annotazioni a taccuino di segno negativo: al calcio franco da destra del capitano, allontanato da Pratelli a pugni serrati, e alla botta di seconda di <strong>Nichetti</strong> (cross di Poletti) murata da Nava fanno da contraltare il montante del lungagnone nemico sbucato per il pallonetto lungo la catena di destra e dall&#8217;altra parte il collo esterno del mezzosinistro alla mezzora e oltre. In chiusura di tempo, <strong>il possibile 2-2</strong> sfiorato due volte: a 3&#8242; dalla pausa le tre teste di Saltarelli-<strong>Ravasio</strong>-Galeandro su una spazzata emiliana valgono il <strong>bolide</strong> al volo del fin lì unico marcatore bluceleste staccato dal sette dal baluardo coi guanti, quindi il recupero prodigioso di Marchi sull&#8217;assolo del sannita. L&#8217;avvio di <strong>ripresa</strong> è da fuochi d&#8217;artificio. Tra 2&#8242; e 4&#8242;, la solita mezzala manca l&#8217;impatto a rimorchio di Raicevic, il buon Carmine telefona al portiere nemico in asse con l&#8217;assist di fronte di Nichetti e la sempiterna combinazione centrattacco-mezzosinistro difetta di mira. Lo schema da fermo del beneventano dal centrosinistra, conquistato dall&#8217;esterno sinistro romano, caricato da Armini, innesca il terzo tempo spalle alla porta della seconda punta sestese per riacciuffare momentaneamente il punteggio. Pia illusione. Al 26&#8242; il recente suggeritore sgancia il tiro-cross centrale sugli sviluppi del quinto angolo, ma il nuovo svantaggio è dietro quello destro dell&#8217;area piccola col firmatario del bis a pescare <strong>Corbari</strong> per il comodo piattone. Allo start del recupero <strong>Tomaselli</strong> ci prova dai 25 metri al culmine del ping pong piede-testa sul settimo corner, da sinistra: l&#8217;attrezzo rimbalza e si spegne sui tabelloni.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Zoma risolleva l&#8217;AlbinoLeffe nel ricordo del papà di Marcolini: doppietta e Lecco ko (3-2)</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2021 21:39:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lecco – AlbinoLeffe 2-3 (0-1) LECCO (3-4-2-1): Pissardo 5,5; Merli Sala 6 (1&#8242; st Morosini 6), Battistini 6, Enrici 5,5; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/11/Zoma-AlbinoLeffe-a-Lecco.jpg"><p><strong>Lecco – AlbinoLeffe 2-3 (0-1)</strong><br />
<strong>LECCO (3-4-2-1):</strong> Pissardo 5,5; Merli Sala 6 (1&#8242; st Morosini 6), Battistini 6, Enrici 5,5; Celjak 6, Masini 6,5, Lora 6 (44&#8242; st Purro sv), Zambataro 7; Tordini 6 (28&#8242; st Buso 6), Iocolano 6,5; Mastroianni 5 (1&#8242; st Petrovic 5,5). A disp.: Ndiaye, Ciancio, Galli, Ganz, Di Munno, Reda, Sparandeo. All.: Mauro Zironelli 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Rossi 6; Gusu 6, Marchetti 6,5, Saltarelli 7; Poletti 6,5 (37&#8242; st Muzio sv), Giorgione 6,5, Nichetti 6, Piccoli 6,5, Tomaselli 6 (22&#8242; st Petrungaro 6); Galeandro 7, Ravasio 6 (31&#8242; pt Zoma 8). A disp.: Facchetti, Michelotti, Doumbia, Miculi, Freri, Concas, Angeloni. All.: Michele Marcolini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fontani di Siena 5,5 (Camilli di Foligno, Catallo di Frosinone; IV Lovison di Padova).<br />
<strong>RETI:</strong> 26&#8242; pt Galeandro (A), 8&#8242; st rig. Iocolano (L), 10&#8242; st Zambataro (L), 40&#8242; e 48&#8242; st Zoma (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio  , terreno in buone condizioni. Spettatori paganti   per un incasso di   euro. Ammoniti Saltarelli e Enrici per gioco scorretto, Petrungaro per simulazione e Facchetti (in panchina, 40&#8242; st)  per comportamento non regolamentare. Tiri totali 5-8, nello specchio 3-3, respinti/deviati 0-3, parati 1-0. Corner 6-3, recupero 1&#8242; e  4&#8242;.</p>
<p><strong>Lecco</strong> – Sinistro da palla inattiva, destro, tutti in fuga. Anzi, no, è solo la sua, quella del ragazzo del Burkina Faso gettato nella mischia dopo aver assaggiato i pro a Vercelli in coppa e capace di imbracciare la doppietta decisiva nel finale. Si chiama Mohamed Alì <strong>Zoma</strong>, si pronuncia accentato sull&#8217;ultima, festeggerà la maggiore età a dieci giorni dal Natale e l&#8217;ha appena risolta per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> nella gara a rincorsa di <strong>Lecco</strong> dopo un periodo gramo da un paio di pareggini in sei partite. Il ritorno al successo in campionato, che mancava dal 3 ottobre a Trieste, vale anche un commosso ricordo ad <strong>Antonio Marcolini, il papà dell&#8217;allenatore Michele</strong>, scomparso tragicamente il 13 novembre di 3 anni fa.<br />
Avanti oltre la metà del primo tempo grazie a una furbata di <strong>Giorgione</strong>, ancata potente per liberarsi di Enrici portando sul fondo l&#8217;ammollo lungo di Saltarelli (squalificato per Sesto San Giovanni, ancora alle 14.30) per trasformarlo nell&#8217;assist per il taglio-rompighiaccio di <strong>Galeandro</strong>, i seriani si sono fatti rimontare in avvio di ripresa. Prima col rigore di <strong>Iocolano</strong>, apripista il 22 agosto nel trofeo della coccarda a campi invertiti prima della doppia freccia Cori-Tomaselli, per punire il fallo di Nichetti su Petrovic, quindi col diagonale mancino in asse con Tordini dell&#8217;etiope di Monza Eyob <strong>Zambataro</strong>, ai tempi compagno del bluceleste Marchetti nella Primavera <strong>atalantina</strong>. In agguato c&#8217;è il diciassettenne del settore giovanile, prontissimo a convertire in oro, con un penalty in movimento sotto la traversa, la punizione da sinistra di Giorgione passata in mezzo alle gambe del semi-assistman del vantaggio, per poi lanciarsi in fuga dalla trequarti difensiva fino quasi al limite per piazzare il destro del bottino pieno.<br />
Un match cominciato con la svettata alta di <strong>Masini</strong> accompagnata da Tordini (1&#8242;) e proseguito nei primi 45&#8242; coi destri incrociati di Ravasio dai 25 metri (5&#8242;) e di Giorgione (21&#8242;). Al rientro dal tunnel Rossi dice di no a <strong>Morosini</strong> (2&#8242;) che prende l&#8217;attrezzo tra le linee e Poletti lo spara alle stelle (6&#8242;) a tu per tu con <strong>Pissardo</strong>, di cui si sospetta la respinta stitica sul 2-2 del burkinabé, dopo essersene impossessato a centrocampo per lo slalom. Di lì, pari e patta, sorpasso dei pari colori (i bergamaschi erano in away kit giallo con numeri rossi) e controsorpasso preceduto dal tentativo di bis dell&#8217;esterno sinistro di casa (24&#8242;). Capitolo <strong>assenti</strong>, è ecatombe di titolari: Savini, Pagno, Borghini, Ntube, Riva, Genevier, Gelli, Martignago, Manconi e Cori. In classifica è quinto posto a quota 21; dopo la Pro Sesto, toccherà al quarto casalingo di Coppa Italia del 24 col Catanzaro e l&#8217;ospitata al Piacenza il 28 (17.30).</p>
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		<title>L&#8217;ex Colombo anticipa i regali di Natale: l&#8217;AlbinoLeffe rimonta la Pro Patria</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Aug 2021 17:36:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Alessandro Galeandro]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
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		<category><![CDATA[Jacopo Manconi]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Marcolini]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Patria – AlbinoLeffe 1-2 (1-0) PRO PATRIA (3-5-2): Caprile 5,5; Molinari 5, Saporetti 6 (19&#8242; st Sportelli 5), Boffelli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/07/Marcolini.jpg"><p><strong>Pro Patria – AlbinoLeffe 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>PRO PATRIA (3-5-2):</strong> Caprile 5,5; Molinari 5, Saporetti 6 (19&#8242; st Sportelli 5), Boffelli 6; N. Pierozzi 6, Brignoli 6 (28&#8242; st R. Colombo 4), Fietta 6, Nicco 6,5, Galli 6; Castelli 6,5 (19&#8242; st Parker 5), Stanzani 5,5 (13&#8242; st Piu 5,5). A disp.: 12 Mangano, 22 Bergamo, 2 Vaghi, 23 Ghioldi, 24 Giardino, 26 Zeroli. All.: Luca Prina 5,5 (squalificato, in panchina Massimo Sala).<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Borghini 6,5, Saltarelli 5,5, Ntube 6 (12&#8242; st Riva 6,5); Gusu 6,5, Gelli 7 (44&#8242; st Poletti sv), Nichetti 6, Giorgione (cap.) 7, Tomaselli 7; Cori 5,5 (12&#8242; st Galeandro 6,5), Manconi 7. A disp.: 12 Rossi, 22 Pagno, 8 Piccoli, 13 Berbenni, 18 Doumbia, 19 Ravasio, 20 Genevier, 24 Marchetti, 27 Miculi. All.: Michele Marcolini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gauzolino di Torino 7 (Pilleri di Cagliari, Morea di Molfetta; IV Luciani di Roma 1).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Castelli (P), 30&#8242; st Galeandro (A), 38&#8242; st Manconi (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 443. Caprile para un rigore a Manconi al 38&#8242; st. Ammoniti Nicco, Saporetti e Colombo per gioco scorretto. Tiri totali 6-22, nello specchio 2-9, respinti/deviati 2-7, parati 1-6. Corner 0-5, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Busto Arsizio (Varese)</strong> – Buona la prima di <strong>campionato</strong>, nonostante la strizza. Con tante grazie all&#8217;alleato che non t&#8217;aspetti, 158 partite in bluceleste condite da 4 palloni nel sacco fra 2003 e 2008. L&#8217;ex di turno Davide <strong>Castelli</strong> da Clusone pareva una sentenza. Le polveri bagnate dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> in fase di finalizzazione, invece, sarebbero state una condanna auto-inflitta se non fosse stato per la rapacità del trio <strong>Manconi</strong>-Gelli-<strong>Galeandro</strong>, rubapallone sul disimpegno in orizzontale del volto noto <strong>Colombo</strong>, autore del diagonale che Caprile e Molinari trasformano in assist e pareggiatore alla mezzora del secondo tempo. Ma dalla tana della <strong>Pro Patria</strong>, vedi cifrette sciorinate tra le note del tabellino e i fatti succosi enunciati qui sotto, sarebbe stato un delitto uscire col bottino pieno, evitato dal regalino number two del veteranissimo che affossa i suoi col rigoricchio della remuntada concesso ai piedi del bomber Jacopo Manconi che sbaglia per poi infilare.<br />
Rotta al decimo la calma piatta dalla punizione mancina di <strong>Galli</strong> respinta in tuffo da Savini dopo il falletto di Saltarelli sullo scippo storico da (quasi) diciassettenne del Villarreal, i seriani in kit rosso da trasferta si fanno bucare proprio da costui grazie anche al regalo infiocchettato dal perno stesso che gli offre la sponda – un tocchetto di esterno sinistro che ci si aspetterebbe da Dybala, ma verso la porta nemica &#8211; per la botta mancina a fil di palo entro i 16 metri sull&#8217;onda lunga della rimessa del prodotto viola <strong>Pierozzi</strong>. L&#8217;undici di <strong>Marcolini</strong>, senza scomporsi come da prammatica, va di schema da fermo in azione manovrata cominciando a guadagnare campo. Tutte centrali o lemmi, però, le conclusioni, vedi volée mancina di Manconi al quarto d&#8217;ora dettata dall&#8217;angolo da sinistra di Giorgione, in seguito suggeritore da calcio franco dalla trequarti per le svettate nello specchio ma a tiro di portiere altrui di Ntube (26&#8242;) e Cori (31&#8242;), in precedenza protagonista di un&#8217;incornata angolata quantunque debole suggeritagli dalla scodellata di Gelli allargatasi sul lato corto.<br />
Di qua ci sono il sinistraccio alto in corsa di Stanzani dettatogli da Nicco al ventesimo e quindi il recupero in extremis di <strong>Borghini</strong> che impedisce di dire trentatré alla combinazione nello stretto tra Brignoli e il rompighiaccio dal core &#8216;ngrato. Se la cornice ai botta e risposta da taccuino è il poker di graffiate pretenziose quanto estemporanee, a metà tra <strong>Manconi</strong> e Giorgione, respinti dalla gabbia fuori area dei Tigrotti, per la <strong>ripresa</strong> il tecnico savonese si aspetta il killer instinct mancato nel primo tempo. Invece è addirittura del centrale Molinari la sveglia al confronti, entro il tris cronometrico, scagliandola in curva dalla lunga per non sapere leggere né scrivere. La cinquina trova la frustata sempre di parecchio oltre il montante del centravanti ospite, procurata la zolla al capitano sannita con giallo annesso a Saporetti; la decina qualcosa di ben più sostanzioso, leggi il lancio lungo e arcuato del ragazzo in mezzo al terzetto di difesa per <strong>Tomaselli</strong>, bravo soltanto a eludere il dirimpettaio spostandosela sul destro per la presa a terra non certo miracolistica di Caprile. Via via verso il più che meritato punticino in terra bustocca, lo schiaffone alto dell&#8217;uomo con la fascia al braccio (11&#8242;) appoggiato da Gusu, il radente dal limite del futuro match winner (14&#8242;) raccogliendo la respinta di omero di Galli sulla palla del rumeno, la delpierata di Gelli (18&#8242;) sulla scorta della percussione a due Giorgione-Mancioni lungo il fianco sinistro, la spizzata di Borghini (22&#8242;) sulla centrata da fermo del sannita e lo stinco dell&#8217;ex atalantino Boffelli per calare la saracinesca sul livornese imbeccato dal lungolinea di Nichetti corsa. Ed è l&#8217;ex sull&#8217;altra sponda a propiziare il pari nel tentativo di far ripartire i suoi da Fietta, col sestese là davanti a inchiodare l&#8217;1-1 praticamente sulla riga di porta. Quindi, la chance per ribaltarla, complice ancora il trentanovenne un tempo da queste parti che sgambetta <strong>Tomaselli</strong>, pescato dalle retrovie dalla sua mezzala destra, in ingresso dal lato sinistro, incrociando tra l&#8217;altro il compagno Molinari, per rigore respinto e ribattuta mancina di mezzo scavino dei 3 punti. L&#8217;esordio in casa del 2021-2022 ospitando il Sudtirol sabato prossimo (17.30) sarà probabilmente l&#8217;ultimo nell&#8217;esilio dorato dell&#8217;accoglientissimo “Città di Gorgonzola”. Santuario amico nelle precedenti due stagioni da playoff, prima del vernissage alla quarta contro il Mantova del nuovissimo impianto nel centro sportivo di proprietà a Zanica nel weekend del 19 settembre una settimana esatta dopo l&#8217;impegno serale a Fiorenzuola.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, 2-2 in rimonta col Piacenza. Ora sotto con la Real Calepina</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2021 19:28:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Galeandro]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Ravasio]]></category>
		<category><![CDATA[Piacenza]]></category>
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					<description><![CDATA[2-2 in rimonta, a Lugagnano Val d&#8217;Arda, per l&#8217;AlbinoLeffe, nell&#8217;antipasto di serie C davanti a qualche decina di spettatori affluiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/AlbinoLeffe-amichevole-at-Piacenza.png"><p><strong>2-2 in rimonta</strong>, a Lugagnano Val d&#8217;Arda, per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong>, nell&#8217;antipasto di serie C davanti a qualche decina di spettatori affluiti rigorosamente dietro presentazione del greenpass. L&#8217;ex <strong>Gonzi</strong> è stata la parte più gustosa del menù per i blucelesti, chiamati ora ad affrontare al “Libico” di Grumello del Monte la <strong>Real Calepina</strong> (D) martedì 10 agosto (17.30, porte chiuse) nella successiva amichevole precampionato.</p>
<p>Nel primo tempo apre <strong>Codromaz</strong> schiacciando a rete il corner di Burgio, curiosamente la stessa circostanza del pari in extremis con controllo e scarico di <strong>Ravasio</strong> appollaiato come un falco davanti al secondo palo sul tracciante dell&#8217;eterno <strong>Genevier</strong> dalla bandiera destra, mentre il raddoppio quasi subitaneo è di Gissi che incrocia bucando Pagno al 27&#8242; grazie soprattutto alla magia di <strong>Cesarini</strong>, l&#8217;altra ala del 3-4-3 completato dal senese di San Pietroburgo. Nella ripresa, a mo&#8217; di incipit dell&#8217;aggancio, il regalo di Marchi a Galenadro che non deve nemmeno fare troppi metri di campo per superare il portiere altrui. Di Cesarini (11&#8242;, acrobazia alta su ping-pong Gonzi-Miculi), Gissi (colpo di frusta largo al 12&#8242;, cross di Marchi), <strong>Giorgione</strong> (18&#8242;, punizione telefonata) e <strong>Cori</strong> (45&#8242;, ascensore chiamato da Manconi dalla mancina) le altre chances nel primo tempo in un match a viso aperto.</p>
<p>Il <strong>cambio campo</strong>, gol seriani a parte, vede impegnati <strong>Poletti</strong> (12&#8242;) in gioco aereo su palla rimessa dentro dalla stessa specialità di <strong>Tomaselli</strong> in mischia, il futuro pareggiatore (29&#8242;) in diagonale ricevendo da Galeandro con respinta di Libertazzi, <strong>Doumbia</strong> alla mezzora che calcia debolmente a rimorchio di Berbenni, Galeandro debole e smorzato di volée (35&#8242;) su pallone da sinistra del duttile Poletti e il paio di punizioni ancora dell&#8217;esterno-mezzala bergamasco mancino, la prima sventata dal balzo dell&#8217;estremo nemico (41&#8242;) e l&#8217;altra corretta imperfettamente in incornata da Galeandro (43&#8242;) prima del 2-2 finale.</p>
<p><strong>Piacenza &#8211; Albinoleffe 2-2 (2-0)</strong><br />
<strong>PIACENZA (3-4-3):</strong> Stucchi; Tafa, Codromaz, Marchi; Parisi, Suljic, Bobb, Burgio; Cesarini, Gissi, Gonzi. Subentrati Libertazzi, Nava, Corbari, Lamesta, Spini, Compaore. A disp.: Boffini, Borsatti, Zambruno, Ziliotti, Cloralio. All.: Cristiano Scazzola.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno; Borghini (1&#8242; st Riva), Saltarelli (24&#8242; st Cerini, Miculi (1&#8242; st Marchetti); Gusu (1&#8242; st Poletti), Gelli (24&#8242; st Berbenni), Nichetti, (1&#8242; st Genevier), Giorgione (24&#8242; st Doumbia), Petrungaro (1&#8242; st Tomaselli); Cori (1&#8242; st Ravasio), Manconi (1&#8242; st Galeandro). A disp.: Facchetti, Piccoli, Zoma. All.: Michele Marcolini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Ferrieri Caputi di Livorno (Maninetti di Lovere, Asciamprener Rainieri di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 16’ pt Codromaz (P), 28’ pt Gissi (P), 3&#8242; st Galeandro (A), 45&#8242; st Ravasio (A).</p>
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		<title>AlbinoLeffe, dolce illusione con la Pro Sesto: il seriano Gualdi fa 2-2</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Feb 2021 16:13:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-1) PRO SESTO (4-3-3): Livieri 6; Giubilato 5,5, Pecorini 6, Caverzasi 5,5 (25&#8242; st Ntube [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/02/AlbinoLeffe-at-Pro-Sesto.jpg"><p><strong>Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-1)</strong><br />
<strong>PRO SESTO (4-3-3):</strong> Livieri 6; Giubilato 5,5, Pecorini 6, Caverzasi 5,5 (25&#8242; st Ntube 6), Franco 7; Gualdi (cap.) 7,5, Gattoni 5,5, Palesi 5,5 (25&#8242; st Maffei 7); Cominetti 6,5 (17&#8242; st Ngissah 5,5), Mutton 6, Bocic 6 (10&#8242; st D&#8217;Amico 5,5). A disp.: 1 Del Frate, 3 C. Maldini, 6 Di Munno, 15 Bertoli, 16 Miscioscia, 29 Marchesi, 34 Magonara. All.: Francesco Parravicini 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6,5; Gusu 6,5, Canestrelli 6,5, Riva 6,5; Tomaselli 6,5 (22&#8242; st Petrungaro 5,5), Piccoli 7 (39&#8242; st Genevier sv), Nichetti 6,5, Giorgione (cap.) 6, Gelli 7; Manconi 6 (22&#8242; st Maritato 5,5), Galeandro 7. A disp.: 1 Brevi, 24 Paganessi (p), 2 Cerini, 3 Berbenni, 10 Gabbianelli, 13 Mondonico, 27 Miculi, 29 Ghezzi. All.: Marco Zaffaroni 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Baratta di Rossano 6 (Regattieri di Finale Emilia, Spagnolo di Reggio Emilia; IV Gangi di Enna).<br />
<strong>RETI:</strong> 10&#8242; pt Galeandro (A), 22&#8242; pt Gualdi (P), 12&#8242; st Piccoli (A), 41&#8242; st Gualdi (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, terreno in condizioni precarie. Ammoniti Piccoli, Palesi, Nichetti, Giubilato, D&#8217;Amico e Mutton per gioco scorretto. Tiri totali 10-6, nello specchio 4-3, respinti 1-1, parati 2-1. Corner 5-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni (Milano)</strong> – Botta e risposta a fotocopia nel primo tempo, cogli out che bruciano e chi ne giova a centro area, poi il 2001 Marco <strong>Piccoli</strong> usa la testa per accendere una freccia che si spegne soltanto nel finale, col doppiettista altrui con la fascia al braccio, Luciano <strong>Gualdi</strong>, seriano di razza, ai tempi nella Colognese, pronto al tap-in del <strong>2-2</strong>. Non sarebbe stato meritato, a fronte della mole di lavoro nemica, il bottino pieno nel fortino della <strong>Pro Sesto</strong>, il mitico “Breda”, ma il punticino dopo aver accarezzato l&#8217;impresa corsa vale comunque all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> 4 punti in più (battuta la Pergolettese settimana scorsa) sul <strong>trittico lombardo</strong> da zero all&#8217;andata, destinato ora a concludersi con la Giana nel rendez-vous da trasfertisti al “Città di Gorgonzola” domenica alle 15 per la quarta di ritorno. In classifica, nel girone A di serie C, la <strong>quota 30</strong> non significa playoff, perché il Grosseto vincendo oggi sale 1 lunghezza più sopra sulla coppia delle pareggiatrici, coi seriani ko a campi invertiti.<br />
Il <strong>vantaggio</strong> pressoché subitaneo è un capolavoro di tigna, pressing, tempismo e precisione del darla e nel metterla, se è vero che Tomaselli borseggia l&#8217;impostazione di Gattoni per corsetta più sterzata sul mancino e il sestese <strong>Galeandro</strong> è perfetto nella triade di fondamentali stop-controllo-collo leggermente esterno per piazzarla nell&#8217;angoletto lontano davanti al dischetto eludendo la marcatura del gandinese, forse alla prima e unica distrazione di una sfida vissuta sempre sul pezzo. Non spaventa invece Savini il tentativo di 13 da quasi trenta metri, rientrando da sinistra, di Palesi, cui riesce solo di alzare la palla direzionandola a tiro di presa alta. Ma la prima palla di numero sfuggita a Giorgione origina l&#8217;azione del pari di casa (22&#8242;), grazie soprattutto all&#8217;inserimento perfetto del capitano in blu, bravo ad approfittare del gioco fra ali <strong>Cominetti-Bocic</strong> nonché della sponda di piede di Mutton che vale un blocco da basket per tagliare fuori la muraglia (Canestrelli-Gelli) in giallorosso-trasferta. L&#8217;equilibrio non ne è scalfito, anche perché l&#8217;aperturista delle grandi manovre dell&#8217;1-1 s&#8217;accentra bene ma cicca il sinistro (32&#8242;) dalla lunga su appoggio dell&#8217;impattatore in persona.<br />
Il mirino sarebbe da inquadrare meglio, per i seriani al solito ordinati nella gestione e nella preparazione, perché il sannita ne sgancia una delle sue al volo al quarantesimo senza calcolare impatto e distanza, buttandosi a capofitto sulla palla in uscita generata dal campanile aereo di Franco sul traversone di Gelli.<br />
Fuori dal tunnel il pressantissimo <strong>Gualdi</strong> punisce un&#8217;uscita infelice allargandosi a destra, Bocic non ha spazio né tempo (6&#8242;) calciando alto dalla lunetta.  All&#8217;alba del 12&#8242; il pendolino livornese centra perfettamente dal lato corto sinistro per la fronte bozzuta di <strong>Piccoli</strong>, soffocando sul nascere il rimpianto per la stessa prodezza, ma in caduta, del battistrada, pochi istanti prima, vanificata dall&#8217;offside. I sestesi, ovviamente, non ci stanno, ma se l&#8217;azione più pericolosa verso il ventesimo costringe a salire all&#8217;ala il terzino Franco e D&#8217;Amico ad allargare il destraccio per eludere la difesa ospite vuol dire che non ce n&#8217;è, o non basta, o bisogna affidarsi al leader una volta vestito di gialloverde in serie D. Piuttosto è di Ngissah, scoordinatissimo a 11 corsette dal novantesimo sul la da destra di Maffei, la chance con la C maiuscola gettata alle ortiche, pardon in curva, ma non è che una delle new entry dell&#8217;ex atalantino Parravicini fosse proprio libero e privo di ostacoli. Glaciale e prontissimo, per converso, il quasi inoperoso Savini tre minutini più tardi, sul piattone sotto la traversa dell&#8217;assoluto protagonista dei milanesi di cintura a rimorchio del mancato assistman ormai da due volte. La Pro ce la fa lo stesso, a un poker abbondante dal recupero, quando Franco trova in tracciante la scivolata del compatriota di valle solo soletto davanti al secondo palo. All&#8217;89&#8217; Canestrelli può solo alzare in svettata la parabola strozzata di Petrungaro sull&#8217;onda del piazzato da sinistra di Genevier respinto dalla retroguardia, al 94&#8242; Giorgione sbuca per soffiare l&#8217;attrezzo a D&#8217;Amico dalla destra dell&#8217;area ma non supera i guantoni di Liveri.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe, impresa sfiorata a Vercelli: 2-2, 3 punti sfumati all&#8217;88&#8217;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2020 16:08:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[15a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Galeandro]]></category>
		<category><![CDATA[Gaël Genevier]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Pro Vercelli-AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Emmanuello]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-1) PRO VERCELLI (3-4-1-2): Saro 5,5; Hristov 6,5 (27&#8242; st Petris 6), Masi (cap.) 6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/AlbinoLeffe-at-Pro-Vercelli.png"><p><strong>Pro Vercelli &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-1)</strong><br />
<strong>PRO VERCELLI (3-4-1-2):</strong> Saro 5,5; Hristov 6,5 (27&#8242; st Petris 6), Masi (cap.) 6, De Marino 4,5; Clemente 6,5, Erradi 6, Emmanuello 7, Blaze 6,5 (27&#8242; st Borello 6,5); Rolando 5,5 (28&#8242; st Auriletto 6); Comi 5 (15&#8242; st Zerbin 6,5), Padovan 6. A disp.: 12 Tintori, 4 Nielsen, 6 Graziano, 9 Romairone, 11 Della Morte, 29 Iezzi, 30 Secondo, 31 Carosso. All.: Maurizio Perrelli 6 (Francesco Modesto squalificato).<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Canestrelli 7,5, Mondonico 6,5, Riva 6; Gusu 6,5, Piccoli 7 (15&#8242; st Gelli 6), Genevier 7,5, Giorgione (cap.) 7 (46&#8242; st Nichetti sv), Petrungaro 6,5 (35&#8242; st Tomaselli sv); Galeandro 6,5 (35&#8242; st Ravasio sv), Manconi 6. A disp.: 24 Paganessi, 31 Caruso (p), 3 Berbenni, 14 Maffi, 27 Miculi, 29 Ghezzi. All.: Marco Zaffaroni 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Luciani di Roma-1 6 (Lisi e Toce di Firenze, IV Tesi di Lucca).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Hristov (P), 35&#8242; pt Galeandro (A), 6&#8242; st Genevier (A), 43&#8242; st Emmanuello (P).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Riva e De Marino per gioco scorretto. Tiri totali 11-4, nello specchio 5-2, parati 2-0, legni 1-1. Corner 3-3, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Vercelli &#8211; 2-2</strong> e impresa sfiorata, ma va bene lo stesso. Peccato per il sinistro chirurgico nel finale di <strong>Emmanuello</strong>, una volta di proprietà nerazzurra, evidentemente in aria di derby mai disputato davvero, con discesa e ragnatela battezzata alla destra di Savini. L&#8217;unica magia al di fuori della regola della <strong>palla inattiva</strong>. Vedi botta e risposta Hristov-<strong>Galeandro</strong> da palla inattiva, in un match tatticamente privo di praterie e spesso di fazzoletti fino all&#8217;assedio nella seconda metà, e da fermo arriva anche la cucitura sartoriale dell&#8217;illusione di <strong>Gael Genevier</strong>. In casa della <strong>Pro Vercelli</strong> culla per 37 minuti la speranza del bottino pieno, il trentottenne veteranissimo venuto d&#8217;Oltralpe, al secondo successo personale in 49 onorate presenze, per un <strong>AlbinoLeffe</strong> in vena di sorpresone rimaste in canna alla vigilia di Santa Lucia. Ora i punti salgono a 21 dopo <strong>15 turni</strong> nel girone A di Serie C, e pazienza se è il terzo nullo di fila dopo gli occhiali inforcati con Novara e Olbia. <strong>L&#8217;anno</strong> si chiude sabato prossimo a Carrara e mercoledì 23 ospitando il Piacenza al &#8220;Città di Gorgonzola&#8221;, alle 15, ormai orario canonico del periodo.<br />
Al 9&#8242; le prove generali di vantaggio locale sono su azione, una rarità del copione sul sintetico del &#8220;Silvio Piola&#8221; sponda bianche casacche. L&#8217;assistman è sempre lo stesso, l&#8217;ex atalantino (soltanto di cartellino), che da mezzosinistro imbecca la botta mancina a lato di <strong>Padovan</strong> dal vertice contestuale e quindi la punizione dall&#8217;altro lato (pressing falloso di Riva su Rolando) per l&#8217;incornata vincente di <strong>Hristov</strong> a fil di traversa. I seriani in kit giallorosso da trasferta battono il primo angolo, da sinistra, fermandosi un po&#8217; lì, mentre al 25&#8242; l&#8217;apripista guadagna il fondo nel tentativo di pescare <strong>Comi</strong>, anticipato in uscita bassa da <strong>Savini</strong>. Impietrito sulla seconda svettata della serie, di <strong>Rolando</strong>, che al 33&#8242; manca il bis sul traversone al bacio di <strong>Blaze</strong>. Gol sbagliato, gol preso: <strong>Petrungaro</strong> si vede deviare in corner l&#8217;ammollo, dalla bandierina destra <strong>Genevier</strong> imbecca la zuccata di <strong>Canestrelli</strong> e sulla respinta corta di Saro la zampata in caduta della <strong>seconda punta bluceleste</strong>&nbsp;vale il pari.<br />
Nella ripresa, subito il <strong>capolavoro</strong> del <strong>sorpasso</strong>. Un&#8217;occasione conquistata di forza e raziocino. De Marino ferma con le brutte <strong>Manconi</strong>, lanciato da <strong>Piccoli</strong> sul contropiede aperto da <strong>Giorgione</strong>, bravo a stoppare il secondo angolo dei piemontesi, e il play <strong>francese</strong> dal limite e da posizione centrale scavalca la barriera insaccando la sfera sotto il <strong>sette</strong> alla destra del guantipede vercellese. Siamo al 6&#8242;, occhio alle distrazioni e alle sortire nuovamente del bulgaro, che in capo al poker cronometrico s&#8217;incunea a sinistra porgendola al centravanti figlio d&#8217;arte (il papà di Gianmario è Antonio, bandiera torinista), con <strong>Canestrelli</strong> nel ruolo di spazzino in <em>estirada</em>. Erradi (13&#8242;) cerca l&#8217;estemporanea da fuori abbattendo i piccioni al culmine di una manovra larga e prevedibile del suo attacco, segnale comunque che nelle risaie non ci stanno: al 20&#8242; Blaze protesta per il <strong>contatto</strong> davanti all&#8217;area piccola con Gelli (sospetta cintura con opposizione in aggiramento, era lì anche il risolutore) sul filtrante della new entry <strong>Rubin</strong>, un giro di lancetta e Rolando sferra il sinistraccio in curva da piazzato.<br />
Trincea contro avanzate al calor bianco, il leitmotiv ormai è questo. Al 26&#8242; il trequartista di Perrelli (Modesto è squalificato) ci riprova di destro in seconda battuta sullo slancio della palla dentro di Clemente, senza incrociare né centrare lo specchio; non meglio <strong>Zerbin</strong> a giro (28&#8242;) dalla parte opposta. Alto d&#8217;un soffio, alla mezzora, l&#8217;ascensore chiamato dal transalpino dalla bandiera destra (again!) dal lunghissimo <strong>Mondonico</strong>, riecco le fiammate vercellesi: al 32&#8242; Genevier stoppa <strong>Borello</strong>, poi il controcross con sponda di Zerbin per la traversa spaccata dal primo, un paio di minuti prima di altrettanti tiretti innocui dai 18 metri. E arriva il <strong>legno</strong> pure dei bergamaschi con <strong>Manconi</strong> che non sfrutta il regalino by De Marino cogliendo la base esterna senza opposizione. Al 39&#8242; la scodellata mancina di Borello a momenti sfociava nel patatrac a due Savini-Gusu (angolo), quindi la ciabattata di <strong>Emmanuello</strong> col rimbalzo fasullo che favorisce la presa. Due corsettine ancora e Padovan, in asse con Zerbin, opta per la conclusione defilatissima che non può nuocere e s&#8217;impenna. Il centrocampista di scuola juventina, grazie a un recupero vagante di Clemente, strappa in extremis il meritato punticino, Manconi al novantesimo aggira l&#8217;estremo baluardo altrui sulla ripartenza gestita da Gelli trascinandosi l&#8217;attrezzo oltre la riga.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe ko (1-2) col Como: stop alla serie positiva</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2020 16:14:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[1-2]]></category>
		<category><![CDATA[12a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Galeandro]]></category>
		<category><![CDATA[Como]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe – Como 1-2 (0-1) ALBINOLEFFE (3-5-2): Savini 6; Canestrelli 6, Mondonico 6, Riva 5 (14&#8242; st Gelli 7); Gusu [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/AlbinoLeffe-vs-Como-1-2.png"><p><strong>AlbinoLeffe – Como 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Savini 6; Canestrelli 6, Mondonico 6, Riva 5 (14&#8242; st Gelli 7); Gusu 6, Galeandro 6,5, Nichetti 5,5 (29&#8242; st Genevier 6,5), Giorgione (cap.) 6, Petrungaro 6; Gabbianelli 6 (36&#8242; st Ghezzi sv), Manconi 5,5. A disp.: 24 Paganessi, 31 Caruso (p), 2 Cerini, 3 Berbenni, 14 Maffi, 18 Piccoli, 27 Miculi. All.: Marco Zaffaroni 6.<br />
<strong>COMO (4-4-2):</strong> Facchin 6; Bovolon 5,5, Solini 7, Bertoncini 6, Iovine 6; Terrani 7, Bellemo (cap.) 6, M&#8217;Haidat 6,5 (16&#8242; st Arrigoni 6,5), Cicconi 7 (32&#8242; st Gatto 6,5); Ferrari 6, Rosseti 6 (16&#8242; st Gabrielloni 6,5). A disp.: 22 Zanotti, 2 Toninelli, 3 De Nuzzo, 19 Walker, 23 Foulds, 24 Agyakwa, 26 Magrini, 34 Dkidak. All.: Marco Banchini 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma-1 6,5 (Croce e Ferraioli di Nocera Inferiore; IV Restaldo di Ivrea).<br />
<strong>RETI:</strong> 42&#8242; pt rig. Terrani (C), 40&#8242; st Solini (C), 42&#8242; st Galeandro (A) .<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Iovine, Petrungaro e Ferrari per gioco scorretto, Rosseti per fallo di mano. Espulso Petrungaro al 48&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Tiri totali 9-9, nello specchio 2-4, respinti 5-1, parati 1-2. Corner 4-7, recupero 1&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p>Gorgonzola (Milano) – Svantaggio di rigore, come con la Pro Patria settimana scorsa, ma all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> al cospetto del <strong>Como</strong> la rimonta rimane in canna e la serie positiva si ferma a sei con le ultime <strong>tre vittorie consecutive</strong>. Arriva il <strong>quarto ko</strong> stagionale, il terzo casalingo nell&#8217;esilio (fino a febbraio, a Zanica è quasi tutto pronto) del “Città di Gorgonzola”, dopo il tris di portate indigeste dalla seconda alla quarta giornata Pergolettese-Pro Sesto-Giana. Oggi era la prima tappa di un trittico scottante, col recupero della nona mercoledì a Lucca e la trasfertona di Novara l&#8217;ultima domenica del mese, sempre alle tre del pomeriggio.<br />
Una battuta d&#8217;arresto forse immeritata, ma la brillantezza e la fluidità dell&#8217;azione hanno un po&#8217; segnato il passo nella seconda di fila senza il centrattacco Sacha <strong>Cori</strong>, out per altre quattro settimane. Passettino indietro rispetto alle convincenti affermazioni con la Pistoiese, l&#8217;Alessandria e i bustocchi, insomma. Nella frazione numero uno le contendenti giocano a rimpiattino invertendosi i ruoli alla metà cronometrica, coi seriani a trovare corpo e gambe del nemico sulla via della porta e gli ospiti in forcing dalle estreme facendo le prove generali di vantaggio con due palle inattive convertite irregolarmente nel sacco. La prima cinquina d&#8217;orologio coglie impreparato Facchin, che si lascia sfuggire il pallone dal fondo di <strong>Petrungaro</strong> innescando il doppio tentativo di <strong>Gabbianelli</strong> dal limite e Nichetti dalla distanza: la muraglia assume i contorni fisici di Solini e Bellemo, circostanza che si ripete sul nuovo conato sinistro del primo (12&#8242;) in asse con Gusu, stoppato stavolta da Bertoncini. Due giri di lancetta e dalla rimessa da mancina la manovra avvolgente Giorgione-Manconi-Gabbianelli libera l&#8217;avazato <strong>Gusu</strong> che resta sospeso a metà fra conclusione e cross. Un ulteriore tris ed è ancora muro, di <strong>Cicconi</strong>, sganciatosi dalla barriera a due sulla punizione di <strong>Gabbianelli</strong> dal lato corto di destra, conquistata dal laterale rumeno travolto da Iovine, e quindi di M&#8217;Haidat in opposizione alla seconda palla offerta gentilmente al capitano sannita. Un nuovo calcio franco da posizione più centrale, da una ventina di metri, del left-footed ex Campodarsego di formazione interista, al 23&#8242;, passa sotto gli uomini schierati in bianco spegnendosi però a lato. I lariani inaugurano i break col traversone telefonato del futuro rompighiaccio (25&#8242;), facendo correre il brivido al 29&#8242; su angolo tagliato da sinistra di Cicconi: la svettata nel sacco di <strong>Rosseti</strong> sull&#8217;uscita improvvida del portiere di casa si accompagna alla carica su Riva. Tre minuti e l&#8217;ex atalantino si vede annullare la seconda della serie, solo che oltre a Savini abbattuto c&#8217;è anche la <strong>mano</strong> stile Maradona all&#8217;Inghilterra ai Mondiali del 1986. Il tiro mancino dalla bandierina, il terzo di quattro consecutivi, è di M&#8217;Haidat, capace trenta secondi prima di tenere sul pezzo l&#8217;estremo difensore di scuola torinista provandoci direttamente con una traiettoria infida.<br />
La svolta, comunque tutt&#8217;altro che inaspettata e figlia del cambiamento brusco d&#8217;inerzia, al 41&#8242; quando Terrani, involatosi sull&#8217;errore in disimpegno di <strong>Riva</strong>, ubriaca di finte <strong>Gabbianelli</strong>, proprio l&#8217;autore della ripartenza frustrata dal difensore, tendendogli il trappolone oltre il lato destro per poi firmare il destro spiazzante dal dischetto. La ripresa s&#8217;avvia colla botta storta dell&#8217;esterno alto a sinistra di Banchini e il diagonale sinistro appena largo dello stesso, chiamato in profondità in contropiede da Ferrari. Sempre lui, <strong>Cicconi</strong>, al 19&#8242;, dà il via a un altro allarme rosso: fallo di Canestrelli, piazzato tipo corner corto di Arrigoni da sinistra allontanato malamente dalla difesa, stoccata respinta da Gelli e sul prosieguo Savini costretto a difendere il suo palo dalla girata di <strong>Gabrielloni</strong> ispirata proprio dallo scatenato numero 11. Di qua la new entry <strong>Gelli</strong> attira il fallo di Iovine: la parabola da fermo dell&#8217;uomo con la fascia al braccio accarezza la tempia sinistra di Mondonico per la zuccata larghissima. C&#8217;è ancora vita bluceleste: al 25&#8242; Gelli corregge l&#8217;apertura di Michetti per il controbalzo di <strong>Galeandro</strong>, purtroppo poco angolato. All&#8217;alba del quarantesimo, gli ultimi fuochi d&#8217;artificio, su un paio di calci d&#8217;angolo per parte: la fronte piena di Solini raddoppia sfruttando la parabola da sinistra di Arrigoni, generata dalla deviazione in estirada di Canestrelli per dire di no a Ferrari, servito da Gatto, quindi <strong>Galeandro</strong> in mischia all&#8217;altezza del secondo legno tiene viva l&#8217;illusione di poterla riacciuffare approfittando della sponda schiacciata del summezionato centrale a correzione dalla battuta da destra di Genevier. Niente da fare: allo scadere, pure la beffa del secondo giallo a Petrungaro per la trattenuta su Ferrari. In classifica la quota 15 è appena sotto la zona playoff: calma e gesso&#8230;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Test a Crema: AlbinoLeffe battuto (3-2) dalla Pergolettese</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2020 20:04:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non ce l&#8217;ha fatta l&#8217;AlbinoLeffe, una settimana dopo il colpo a Busto Arsizio con la Pro Patria, a bissare un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/09/AlbinoLeffe-a-Crema-con-la-Pergolettese.jpg"><p>Non ce l&#8217;ha fatta l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, una settimana dopo il colpo a Busto Arsizio con la <strong>Pro Patria</strong>, a bissare un successo in pieno precampionato contro una diretta concorrente nel campionato di serie C. I seriani sono caduti (3-2) sul campo della <strong>Pergolettese</strong>, al &#8220;Bertolotti&#8221; di Crema, al cospetto dei Cannibali allenati dall&#8217;ex difensore atalantino Matteo Contini. Ceduto il difensore Alessio Rasi alla Vibonese, i bergamaschi, ancora privi tra gli altri di Davide Mondonico e Carmine <strong>Giorgione</strong>, vanno sotto a 9&#8242; dalla pausa sullo schema dalla bandierina destra con Duca a imbeccare il gioco della torre di Bakayoko per l&#8217;appoggio del risolutore <strong>Bortoluz</strong>. Nella ripresa, i fuochi d&#8217;artificio. Al 17&#8242; il primo pari acciuffato dagli ospiti, con <strong>Galeandro</strong> a realizzare il rigore auto-procurato sul contatto con Manucci.</p>
<p><strong>Faini</strong> riporta avanti i locali in diagonale davanti al vertice destro dell&#8217;area piccola e, sei giri di lancetta dopo la traversa colta di testa dall&#8217;autore del fallo da penalty su angolo da sinistra di Ciccone, ecco il 2-2 di Christian <strong>Calì</strong> grazie a una maledetta su punizione mancina (fallo di Panatti su Galeandro). A un paio di minuti dal novantesimo, la beffa, con la volata finale di <strong>Ciccone</strong> che fa fuori mezza difesa prima di battere Brevi. Da segnalare nella prima metà i tentativi di Bortuluz, Varas da fermo e Figoli, con Cori (sul fondo, sponda di Galeando) e Calì (estirada mancata, palla di Petrungaro; tiro dal limite parato) protagonisti della reazione fra 38&#8242; e 41&#8242;. Nella seconda, Varas, Genevier e Nichetti (tacco al 10&#8242; in mischia) mancano di precisione o potenza, mentre Berbenni di sinistro su apertura di Galeandro non spaventa Dolci.</p>
<p><strong>Pergolettese &#8211; AlbinoLeffe 3-2 (1-0)</strong><br />
<strong>PERGOLETTESE (4-3-3):</strong> Soncin (32&#8242; st Dolci); Candela (1&#8242; st Manucci), Ceccarelli (1&#8242; st Lucenti), Bakayoko (16&#8242; st Donarini), Villa (1&#8242; st Piccardo); Andreoli (1&#8242; st Panatti), Figoli (16&#8242; st Rao), Duca (1&#8242; st Ciccone); Varas, Bortoluz (1&#8242; st Scalpelli), Morello (1&#8242; st Faini). All.: Matteo Contini.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-4-1-2):</strong> Brevi; Cerini, Canestrelli, Riva (1&#8242; st Miculi); Gusu, Nichetti, Genevier (18&#8242; st Piccoli), Petrungaro (25&#8242; st Berbenni); Galeandro; C. Calì, Cori (1&#8242; st Ravasio=. A disp.: Bergamo, Maffi, Bertocchi, Baggetta, Ghezzi. All.: Marco Zaffaroni.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Delrio di Reggio Emilia.<br />
<strong>RETI:</strong> 36&#8242; pt Bortoluz (P), 17&#8242; st rig. Galeandro (A), 20&#8242; st Faini (P), 30&#8242; st Calì (A), 43&#8242; st Ciccone (P).</p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe batte il Pontedera: è zona playoff</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Nov 2019 16:51:23 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[14a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Pontedera 1-0 (0-0) ALBINOLEFFE (3-5-2): Abagnale; Canestrelli, Gavazzi, Mondonico; Gusu, Gelli, Genevier (28&#8242; st Sibilli), Giorgione, Ruffini; Galeandro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/Stadio_Città_di_Gorgonzola_-_tribuna_nord_03-2015-1024x768.jpg"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Pontedera 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Abagnale; Canestrelli, Gavazzi, Mondonico; Gusu, Gelli, Genevier (28&#8242; st Sibilli), Giorgione, Ruffini; Galeandro (27&#8242; st Quaini), Cori (37&#8242; st Kouko). A disp.: Brevi, Pagno (p), Rasi, Gonzi, Nichetti, Bertani, Mandelli, Petrungaro. All.: Zaffaroni.<br />
<strong>PONTEDERA (3-5-2):</strong> Mazzini; Risaliti, Benassai, Ropolo (37&#8242; st Calcagni); Bernardini (29&#8242; st Bruzzo), Barba, Caponi, Serena (16&#8242; st Pavan), Mannini; De Cenco, Semprini (37&#8242; st Negro). A disp.: Sarri, Giuliani, Salvi, Cigagna, Bardini. All.: Maraia.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Marco di Ciampino (Caso di Nocera Inferiore, Collu di Oristano).<br />
<strong>RETE:</strong> 21&#8242; st Galeandro (A).<br />
<strong>Note:</strong> ammonito Negro. Corner 2-1, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Gorgonzola (Milano)</strong> – Dopo il ko a Gozzano, ecco il ritorno alla vittoria, cinquina anche in quella voce statistica raggiungendo <strong>quota 19 in classifica</strong>, grazie alla torsione perfetta di <strong>Galeandro</strong> accarezzata da Gusu poco prima di metà ripresa. L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> scegliere un avversario di prestigio per riprendere la marcia, ovvero il <strong>Pontedera</strong>, seconda forza dietro il Monza nel girone A di serie C alla vigilia e ora sorpassato dal Renate. Ora è zona playoff, anche se sabato sera, in casa della Pergolettese, sarà uno dei primi barrage per la salvezza. Non una partitona per i blucelesti, che al 5&#8242; la scampano per il fuorigioco di Mannini, autore dell&#8217;incornata del possibile svantaggio su cross da destra di Bernardini spizzato da Semprini. Al 19&#8242; è il quinto di sinistra a centrare per la testa sbilenca di<strong> De Cenco</strong>, due minuti e <strong>Cori</strong> riceve dalla punizione di Genevier senza riuscire a servire compagni a rimorchio. Il giallo della domenica è il mani di Ropolo per scalciare la sfera lontano da Giorgione (29&#8242;), il rischio numero 3 a firma granata è la botta alta di Serena di prima intenzione a filo d&#8217;intervallo sugli sviluppi del piazzato da mancina di Caponi respinto della difesa di casa. Nella ripresa la seconda palla capita a Giorgione (2&#8242;) sul calcio franco del play francese, quindi le prove generali di gol procedono con la girata di Cori (11&#8242;) imbeccato da Gelli dall&#8217;out destro, con il futuro match winner (14&#8242;) a provarci a giro saggiando i riflessi dell&#8217;ex portiere della Primavera dell&#8217;Atalanta e infine con Gelli (18&#8242;) che spara sopra il montante su iniziativa dei due uomini decisivi rimpallata dalla difesa ospite. Dopo aver rotto il ghiaccio grazie alla primizia in stagione del 2000 milanese, un botta e risposta: al 31&#8242; Cori incoccia di fronte il traversone di Ruffini mandando a lato, al 35&#8242; Abagnale accompagna con le ultime falangi sulla traversa la pericolosa punizione di Caponi.</p>
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