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	<title>allenatore &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Lopez: &#8220;L&#8217;uno a zero mi pompa&#8221;. Sali: &#8220;Do il meglio perché ho trovato il meglio&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 22:43:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una fuga per la vittoria da centrocampo fin dentro l&#8217;area e la seconda del girone A di serie C è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/ALBBRE-25.jpg"><p>Una fuga per la vittoria da centrocampo fin dentro l&#8217;area e la seconda del girone A di serie C è abbattuta. <em>&#8220;L&#8217;uno a zero mi pompa. Non voglio prendere gol e quelle più sofferte sono le più belle. Uno a zero e mi difendo&#8221;</em>.&nbsp; <strong>Giovanni Lopez</strong> esulta per la vittoria di corto muso del suo <strong>AlbinoLeffe</strong> sull&#8217;<strong>Union Brescia</strong> inseguitore (anche se un po&#8217; da lontano) del Vicenza:<em> &#8220;Abbiamo fatto la stessa partita vista sabato scorso con la capolista, poi <strong>Sali</strong>, un ragazzo straordinario, ha fatto una cosa straordinaria. Doveva fare la quinta punta ed è diventata la prima&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;attaccante-match winner raccoglie i complimenti del suo allenatore e rilancia: <em>&#8220;Non cambia le prospettive, ma questa vittoria aiuta molto. L&#8217;obiettivo della salvezza passa dal raggiungimento di una posizione comoda il primo possibile ed è primario</em> &#8211; commenta <strong>Giacomo, l&#8217;11, ex Varesina in D</strong>, alla prima stagione da professionista -. <em>All&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> è scontato dire che mi trovo bene, ci sono i mezzi e le persone per rendere al meglio, dal mister allo staff fino alla società. Ho trovato il meglio per dare il meglio: il mio obiettivo personale viene dopo quello di squadra. Per trovarmi a otto gol a questo punto avrei fatto la firma in estate. Contro <strong>Sorensen</strong> non è stato facile: Lopez mi invita a fare movimenti nello stretto e a non cercare il contatto con l&#8217;uomo, casomai posso prendere spazio e vantaggio nei primi metri&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Il tecnico bluceleste esalta lo spirito di sacrificio dei suoi: <em>&#8220;Siamo stati dentro la sofferenza più nel secondo tempo che nel primo. Era quello che dovevamo fare contro una squadra moto forte con cui non potevamo competere sul piano fisico. Dovevamo concederci qualche ripartenza e qualche uscita. Ci trasciniamo problemi dall&#8217;inizio della stagione, a gennaio sono andate via due punte senza che siano state sostituite. Lanci non ne possiamo fare, di testa la prendiamo poco, siamo poco fisici soprattutto davanti. Siamo costretti a fare un gioco di manovra e di contropiede&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&nbsp;4 punti in più rispetto all&#8217;andata, ovvero gli occhiali di Lecco e il bottino pieno con le ex Rondinelle, 16 a 12, ma a Zanica si vola rasoterra lo stesso: <em>&#8220;Le prospettive cambiano solo quando si raggiungono gli obiettivi primari, quelli minimi</em> &#8211; ribadisce Lopez in chiusura -. <em>Alla fin fine mancano due punti ai playoff, anche l&#8217;anno scorso a salvezza acquista abbiamo cambiato orizzonti. Non ci precludiamo nulla&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>PAGELLE</strong></p>
<p dir="ltr"><strong>Baldi 6:</strong> pressoché inoperoso.</p>
<p dir="ltr"><strong>Sciacca 6,5:</strong> bene a sostegno uscendo dalla trincea (16&#8242; st <strong>Baroni 6,5:</strong> minuti e applicazione nelle gambe). <strong>Potop 6,5:</strong> vince il duello con un Crespi che gli gira abbastanza alla larga. <strong>Sottini 7:</strong> imperioso dietro, ficcante da palla inattiva.</p>
<p dir="ltr"><strong>Garattoni 6,5:</strong> stringe bene al centro in copertura e da corner crea grattacapi (17&#8242; st <strong>Barba 6:</strong> mette minutaggio, brillantezza lontana). <strong>Astrologo 6,5:</strong> ordine e disciplina con traiettorie insidiose dalla bandierina (45&#8242; st <strong>Agostinelli sv</strong>). <strong>Mandelli 7:</strong> rincula a protezione, se ne guadagna qualcuna e rilancia in modo azzeccato sulla fuga per la vittoria di quel fenomeno davanti. <strong>Parlati 6,5:</strong> meglio nella fase arretrata, anche perché distendersi palla al piede sarebbe stata duretta. Quel raddoppio andava messo. <strong>Ambrosini 6,5:</strong> corse a perdifiato nel primo tempo, remi in barca nel secondo.</p>
<p dir="ltr"><strong>Simonelli 6:</strong> non sempre nel vivo della manovra, ma se non altro si sforza di tenere alte palla e squadra nella partita meno adatta (16&#8242; st <strong>De Paoli 7:</strong> punta? Un frangiflutti che si sacrifica in copertura e ribalta il fronte). <strong>Sali 7:</strong> l&#8217;erede di Momo Zoma fa il Momo Zoma, ovvero gran lavoro, appostamento e la prateria coi tre punti all&#8217;orizzonte facendola appena annusare a tutti per quasi quaranta metri di corsa, un po&#8217; meno palla al piede (39&#8242; st <strong>Sorrentino sv</strong>).</p>
<p dir="ltr"><strong>All. Lopez 7:</strong> di necessità virtù, riesce sempre a schierare un collettivo intelligente anche nell&#8217;istinto di sopravvivenza. Si finisce per concedere qualcosina solo a vantaggio calato nel sacco. Dopo due match si torna a segnare. E si sta facendo meglio dell&#8217;andata.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p dir="ltr"><strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong></p>
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		<title>Lopez tiene l&#8217;AlbinoLeffe sul chi vive: &#8220;Con l&#8217;Arzignano ennesimo scontro diretto&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2026 16:22:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Giovanni Lopez tiene sul chi vive il suo AlbinoLeffe, reduce dal doppio pari sul 2 con la Pro Patria e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Giovanni <strong>Lopez</strong> tiene sul chi vive il suo <strong>AlbinoLeffe</strong>, reduce dal doppio pari sul 2 con la Pro Patria e a Novara, alle soglie della chiusura casalinga del trittico settimanale con l&#8217;<strong>Arzignano Valchiampo</strong>. <em>&#8220;Anche classifica alla mano, si tratta di uno scontro diretto: entrambe le squadre sono a caccia di punti per stare il più possibile lontane dalla zona-playout”</em>, la premessa della vigilia dell&#8217;allenatore dei seriani nelle dichiarazioni rese al sito ufficiale. Si tratta dell&#8217;ultimo ostacolo abbordabile prima del poker d&#8217;assi da calendario Lecco-Vicenza-Brescia-Inter Under 23, che all&#8217;andata aveva fruttato bel gioco ma anche zero punti.</p>
<p>Gli avversari domenicali (15 febbraio, ore 17.30 alla Stadium di Zanica) dell&#8217;ottava di ritorno del <strong>girone A di serie C</strong> sono <strong>appaiati in classifica a 30 punti</strong> al dodicesimo posto: <em>“L&#8217;Arzignano è una squadra organizzata, con grande impatto fisico, aggressività e con un gruppo compatto, che gioca assieme da tanti anni</em> – ha aggiunto l’allenatore bluceleste -. <em>A Novara, abbiamo dimostrato che, se riusciamo a limitare le sbavature difensive, siamo in grado di fare prestazione ed ottenere punti, pur con tante assenze e forfait a gara in corso, anche su campi complessi e contro avversarie forti&#8221;</em>. </p>
<p>Al &#8220;Piola&#8221;, contro gli azzurri di casa, la lista degli indisponibili ha aggiunto <strong>Barba</strong> (flessore) e <strong>Ciko</strong> (tendine) ai vari Baroni, Boloca, Gusu e Lupinetti, con Garattoni e De Paoli in dubbio. Tutto al netto del nuovo innesto tra difesa e fascia, <strong>Gabriele Ferrarini</strong>, pescato in settimana dal mercato degli svincolati. <em>&#8220;Emergenza rientrata? Fermo restando che non dovrà rappresentare un alibi, purtroppo dovremo rinunciare a tanti giocatori importanti anche stavolta</em> &#8211; chiude Lopez -. <em>Siamo stati sfortunati anche per il tempismo degli infortuni, diversi dei quali occorsi proprio nel bel mezzo del turno infrasettimanale”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>.</p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe attende la Pro Patria penultima: &#8220;La classifica non inganni, serve la squadra di Cittadella&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 18:21:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un&#8217;altra tappa per tenere i playout il più possibile a distanza di sicurezza. Ma guai a fidarsi dell&#8217;avversario, penultimo nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Un&#8217;altra tappa per tenere i <strong>playout</strong> il più possibile a distanza di sicurezza. Ma guai a fidarsi dell&#8217;avversario, <strong>penultimo</strong> nel girone A di serie C ben 16 lunghezze più sotto. <em>“La classifica della <strong>Pro Patria</strong> non deve trarre in inganno: si tratta di una squadra con dei valori, che ha fatto mercato e può vantare tante individualità di livello in questa categoria&#8221;</em>, la premessa di <strong>Giovanni Lopez</strong>, allenatore dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, intervenuto come sempre ai canali ufficiali del club.</p>
<p><strong>Domenica 8 febbraio</strong>, allo Stadium di Zanica, la <strong>Bluceleste</strong>, quattordicesima a 28 punti dopo la vittoria corsara di Cittadella, affronta la partita in fascia pomeridiana, alle 14.30, confortata dalla certezza di aver trovato in <strong>Giacomo Sali</strong>, alla quarta di fila e alla settima rete stagionale, l&#8217;erede di <strong>Momo Zoma</strong>, il fuori categoria passato in estate al Norimberga in Serie B tedesca. Si tratta della prima gara di un intenso trittico in sette giorni: mercoledì trasferta a Novara, domenica sfida casalinga contro l&#8217;Arzignano Valchiampo. </p>
<p>All&#8217;alba della venticinquesima giornata, il tecnico romano dei seriani, opposto al collega <strong>Francesco Bolzoni</strong> cui serve un miracolo per risalire dai bassifondi, traccia un parallelo tra l&#8217;impresa del &#8220;Tombolato&#8221; contro una squadra da playoff e la sfida salvezza della venticinquesima giornata apparentemente molto più agevole. <em>“A Cittadella la squadra mi è piaciuta molto: corta, aggressiva e accurata nell’esecuzione. Quando commetti pochi errori, anche contro una squadra molto forte, è più facile fare punti. Sarà fondamentale proseguire su quel trend. Abbiamo preparato un approccio forte alla gara, consapevoli che dovremo essere bravi nella lettura e nella gestione dei diversi momenti che si presenteranno nel corso del match&#8221;</em>. </p>
<p>Le rotazioni di Lopez restano comunque corte al netto dell&#8217;ultimo arrivo di Franchini dal Brusaporto. <em>&#8220;Pensiero rivolto anche alla gestione delle forze in vista dell&#8217;infrasettimanale? In questo momento non possiamo fare altro concentrarci esclusivamente sulla gara di domenica e ragionare di partita in partita</em> &#8211; chiude l&#8217;uomo in panchina -. <em>Non ci saranno novità rispetto alle assenze a Cittadella, tra Baroni, Boloca, Gusu e Lupinetti&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe domenica a pranzo dal Cittadella: &#8220;Gli assenti unica nota negativa&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 12:03:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Parola subito all&#8217;allenatore Giovanni Lopez: &#8220;L&#8217;orario inedito delle 12.30 non è un tema, anche se cambia le abitudini. Non esistono [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/Giovanni-Lopez-pre-Virtus-Verona.jpg"><p>Parola subito all&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong>: <em>&#8220;L&#8217;orario inedito delle 12.30 non è un tema, anche se cambia le abitudini. Non esistono alibi, abbiamo lavorato bene in settimana e dobbiamo essere pronti a giocare a qualunque ora&#8221;</em>. Scottato dal ko per 2-1 col Trento, senza che il terzo gol di fila e il sesto stagionale di Giacomo Sali nel finale sia servito a dare il la alla rimonta, <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> per tirarsi fuori dalla palta dei playout ricomincia dalla domenica a pranzo dal <strong>Cittadella</strong> in piena zona playoff. 11 punti il gap in classifica dei seriani, quindicesimi, patìto nei confronti veneti in sesta posizione. A preoccupare, anche i solo 8 punti conquistati fin qui lontano dallo Stadium di Zanica, al netto dei 36 gol presi in 23 turni del girone A di serie C.</p>
<p>Allo Stadio Piercesare Tombolato, dunque, s&#8217;inaugura il mese di febbraio dai granata allenati da <strong>Manuel Iori</strong>. Non imbattibile, e non solo per il 2-1 bluceleste all&#8217;andata, il 21 settembre, con Garattoni a scaricare per il sinistro a giro di <strong>Mandelli</strong> e poi a pescare Gusu nel finale per l&#8217;assist della vittoria convertito in gol proprio da <strong>Sali</strong>, l&#8217;uomo più di un periodo no. A gironi invertiti, cittadellesi alla terza sconfitta di quattro consecutive. In seguito avrebbero perso solo fuori casa con Trento, Alcione Milano e Vicenza, queste ultime killer di un incipit di girone di ritorno contrassegnato dalla vittoria con la Virtus Verona e il pareggio con la Pergolettese. 4 punti come i bergamaschi, accumulati in questo caso col 2-1 interno alla Pro Vercelli e con l&#8217;1-1 dal Renate.</p>
<p><em>“Nonostante si arrivasse dalla sconfitta contro il Trento, frutto anche di alcune nostre disattenzioni fatali, sono soddisfatto del lavoro settimanale portato avanti in modo molto positivo dai ragazzi. L&#8217;unica nota negativa, guardando al match di domani, è rappresentata dal fatto che non potremo contare, anche in questa occasione, su alcuno degli <strong>assenti</strong> dell&#8217;ultimo periodo Baroni, Boloca, Gusu e Lupinetti, al netto del ritorno di Simone Potop dalla squalifica”</em>, spiega il tecnico romano alla vigilia dalle colonne del sito ufficiale.</p>
<p><em>“Il Cittadella è una squadra costruita per essere protagonista e, al di là delle primissime settimane, lo è stata con continuità. Mi aspetto una gara molto difficile: risultati alla mano non sono forse nel loro miglior momento, ma hanno organizzazione, qualità ed esperienza, con tante individualità in grado di fare la differenza in questa categoria&#8221;</em>, la chiosa di Lopez.</p>
<h3>Probabili formazioni</h3>
<p>CITTADELLA (3-5-2): Maniero; Salvi, Pavan, Angeli; D&#8217;Alessio, Amatucci, Casolari, Anastasia, Rizza; Diaw, Castelli. All.: Iori.<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2): Di Chiara; Barba, Potop, Sottini; Garattoni, Lombardi, Mandelli, Astrologo, Ambrosini; Sali, De Paoli. All.: Lopez.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Dasso di Genova (Ingenito di Piombino, Di Dio di Caltanissetta; IV Maccorin di Pordenone. FVS: Callovi di San Donà di Piace).<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La delusione del dopogara di Bruxelles: &#8220;Non riusciamo a fare lo switch nelle partite sporche&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 23:16:25 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Union Saint-Gilloise]]></category>
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					<description><![CDATA[Union Saint-Gilloise per la gloria, Atalanta nemmeno per l&#8217;onor di firma. &#8220;Tecnicamente, la partita più brutta della mia gestione. Abbiamo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/78b10d22-587d-46dd-bec9-835bcfc93278.jpeg"><p>Union Saint-Gilloise per la gloria, <strong>Atalanta</strong> nemmeno per l&#8217;onor di firma. <em>&#8220;Tecnicamente, la partita più brutta della mia gestione. Abbiamo sbagliato cose semplici, contro avversari che hanno preso campo ed entusiasmo&#8221;</em>, la premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong> dopo la retrocessione al quindicesimo posto, fuori dalle teste di serie, nella classifica generale a 36 della <strong>Champions League</strong> che dopodomani a mezzogiorno significa prendere <strong>Borussia Dortmund</strong> od Olympiacos: <em>&#8220;Non ci siamo ancora fatti un programma, l&#8217;ho saputo solo poco fa, poi analizzeremo. Torniamo in albergo amareggiati, ma dobbiamo ripartire subito. Domenica a Como c&#8217;è una partita importantissima&#8221;</em>, la sottolineatura del tecnico nerazzurro.</p>
<p>Dal mancato aggancio alle Top Eight per la qualificazione diretta agli ottavi, che richiedeva comunque non poche combinazioni favorevoli (alla fine non sarebbero bastati nemmeno i tre punti), alla corsa al sesto posto occupato dai lariani, che stanno 5 lunghezze sopra. <em>“Nessun dramma per la sconfitta in sé, gli ottavi di finale diretti erano comunque un sogno. Vicino, ma un sogno. Sono dispiaciuto perché volevamo dare continuità di risultati e di prestazioni dopo la bella vittoria in campionato. Mi sembra di aver rivisto le partite di <strong>Verona</strong> e di <strong>Pisa</strong>. Quelle dove tecnica e tattica c&#8217;entrano poco, perché c&#8217;è tanta intensità e tanto agonismo. Non riusciamo a capire che quando capitano partite sporche come questa bisogna imparare a starci dentro&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Il dispiacere c&#8217;è, non è delusione. Il campo era disastroso, senza che sia un alibi. Non riusciamo a fare quello switch che serve. La squadra deve capire che a volte bisogna fare battaglia, metterci il piede, l&#8217;agonismo. Un salto che prima o poi dobbiamo fare&#8221;</em>, prosegue lo sconsolato allenatore mugnanese dalla pancia del Lotto Park di Anderlecht. <em>&#8220;Alla mia sedicesima partita ho avuto comunque delle risposte. Ho bisogno di qualcosa di più a livello individuale e di squadra. Ci sono giocatori che subiscono molto di più questo. Da elogiare è <strong>Ahanor</strong>, che è il più piccolo ma ci ha messo un temperamento e una cattiveria che ho rivisto in <strong>De Roon</strong> quando è subentrato. In un momento delicato si entra così&#8221;</em>.</p>
<p>Riguardo all&#8217;osservazione circa un turnover troppo massiccio per non impattare negativamente, Palladino oppone un diniego. <em>&#8220;I cambi non sono sull&#8217;ultima partita, perché molti titolari come <strong>Kossounou</strong> avevano giocato anche quella precedente. Non ho pensato alla prossima, non è che faccio giocare le riserve: ho una rosa lunga e importante. Sono <strong>8 variazioni</strong> della formazione iniziale rispetto a <strong>Parma</strong>, non a quella prima </em>(l&#8217;Athletic Bilbao, ndr)<em>. Ho dato solo opportunità a giocatori come <strong>Samardzic</strong> e Musah che hanno avuto meno spazio. Poteva essere la partita delle risposte. Non è stato il singolo stasera, è nell&#8217;insieme che non è stata giocata una buona partita, nemmeno tecnicamente&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è chi in sala conferenze azzarda l&#8217;impatto delle distrazioni di calciomercato, tipo le sirene romane sponda giallorossa o presunte tali per Kamaldeen Sulemana: <em>&#8220;Non credo a influenze di questo tipo, i giocatori sono concentrati sulla squadra e sulla partita</em> &#8211; la chiosa palladiniana -. <em>I ragazzi sono dispiaciuti quanto me, anche per i tifosi che per esserci vicini si sono fatti tantissimi chilometri, per il nostro percorso. Torniamo in albergo giù di morale. Bisogna ripartire dalla partita importantissima col Como domenica&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Il gol preso ci ha tolto fiducia&#8221;</em>. L&#8217;ipse dixit è di <strong>Charles De Ketelaere</strong>, preso dalla zona mista su Bergamo Tv e dal canale ufficiale nerazzurro: <em>&#8220;L&#8217;<strong>Union Saint-Gilloise</strong> sa farti giocare male. Si tratta di una squadra aggressiva che non dà riferimenti. Per me prima del gol subìto eravamo in controllo tra possesso e controllo degli spazi</em> &#8211; osserva l&#8217;attaccante belga -. <em>Andare sotto è stato un brutto colpo, perché poi non abbiamo trovato la forza e la lucidità per recuperare e provare a vincere&#8221;</em>. Mal di trasferta? <em>&#8220;Non so cosa succeda lontano dal nostro stadio, ma è un aspetto dove migliorare perché ci porta a perdere partite come questa che sono alla nostra portata. La mentalità deve essere sempre quella. Con l&#8217;USG c&#8217;è mancata la qualità per creare occasioni importanti&#8221;</em>. Testa allo scontro diretto di serie A per il sesto posto? <em>&#8220;No, eravamo concentrati sulla Champions League. Certo, anche a Como sarà importante&#8221;</em>. <em><strong>RS</strong></em></p>
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		<title>Lopez carica l&#8217;AlbinoLeffe: &#8220;Trento lanciato e assenze, niente alibi&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Jan 2026 10:34:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sabato pomeriggio di passione, allo Stadium di Zanica, per un AlbinoLeffe reduce dal pari in casa del Renate e soprattutto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Sabato pomeriggio di passione, allo Stadium di Zanica, per un <strong>AlbinoLeffe</strong> reduce dal pari in casa del <strong>Renate</strong> e soprattutto dalla restituzione del bottino pieno con la <strong>Pro Vercelli</strong> su cui pendeva la mancata omologazione per presunto errore tecnico sulla chiamata al Football Video Support all&#8217;origine del secondo giallo ad Akpa Akpro. All&#8217;attuale quattordicesima nel girone A di serie C a quota 25 punti la quarta di ritorno riserva il <strong>Trento</strong>, due vittorie e otto posizioni più sopra, senza lo squalificato di turno Potop più gli indisponibili Baroni, Boloca, Gusu e Lupinetti.</p>
<p><em>&#8220;Non tornerà a disposizione nessuno dei giocatori assenti a Meda e dovremo ovviamente fare a meno anche di Simone, ma come vado ripetendo da inizio anno, questo tipo di situazioni non devono trasformarsi in alibi”</em>, taglia corto alla vigilia l&#8217;allenatore bluceleste <strong>Giovanni Lopez</strong>&nbsp;dai canali ufficiali del club seriano. Alle 14.30 del 24 gennaio, insomma, via all&#8217;ennesima battaglia campale contro il team guidato da Luca Tabbian e con l&#8217;ex Marco <strong>Fossati</strong> in regia, mentre da questa parte c&#8217;è il preparatore dei portieri Giuseppe <strong>Benatelli</strong> già giocatore dei tridentini con cui rivestì lo stesso ruolo dal 2001 al 2005.&nbsp;</p>
<p>All&#8217;andata, il 14 settembre, l&#8217;illusione Garattoni-Parlati entro l&#8217;intervallo smorzata dalla rimonta Dalmonte-Muca.<em> “Il <strong>Trento</strong> è una squadra molto forte e in ottima salute, che in questi anni ha spesso saputo metterci in difficoltà. Aggressività e grande qualità in fase offensiva sono due dei loro punti di forza </em>&#8211; chiosa Lopez -.<em> Li abbiamo studiati e ci stiamo preparando per controbattere punto su punto laddove sono forti e metterli sotto pressione invece nei potenziali punti meno competitivi, ma siamo consapevoli che per riuscirci e per portare a casa il risultato dovremo giocare la nostra partita al meglio in termini di intensità e qualità di esecuzione ed evitare sbavature.&nbsp;</em><em>Siamo reduci da un’ottima prestazione sul campo del Renate, che ci ha fruttato un punticino prezioso, ma che ci sta forse persino stretto per quanto fatto vedere. Abbiamo continuato a lavorare in settimana sulla scia del recente trend positivo&#8221;.<br />
<strong>Effe</strong>&nbsp;<br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il dopopartita &#8211; Palladino: &#8220;Il percorso continua, rischiata un&#8217;altra Verona&#8221;. Krstovic: &#8220;Felice solo del gol&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 23:02:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il turnover a quattro, obbligato per uno, il difensore fuori causa, Hien-Musah-Pasalic-Scamacca per Djimsiti-Zappacosta-Ederson-Krstovic, tutti entrati tranne ovviamente l&#8217;albanese assente, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/9bd108d3-86b3-452d-b04a-bd9ea53fa204.jpeg"><p>Il <strong>turnover</strong> a quattro, obbligato per uno, il difensore fuori causa, Hien-Musah-Pasalic-Scamacca per Djimsiti-Zappacosta-Ederson-Krstovic, tutti entrati tranne ovviamente l&#8217;albanese assente, secondo <strong>Raffaele Palladino</strong> a <strong>Pisa</strong> ha un concetto in comune col mancato bottino pieno in casa dell&#8217;ultima in classifica. <em>&#8220;Abbiamo avuto meno <strong>energia</strong>. E i cambi rispetto alla partita col Torino li definirei una gestione delle energie. Dobbiamo crescere in partite come questa, gara sporche in cui sono decisivi i duelli, le palle lunghe e le seconde palle. Come a <strong>Verona</strong> un mese e mezzo fa, siamo scesi in campo senza lo spirito giusto. Ma il punto è buono per il nostro percorso, il <strong>Pisa</strong> ha giocato una grande partita. Sistemi di gioco e tattiche non c&#8217;entrano, non spiegano nulla&#8221;</em>.</p>
<p>Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che si ferma a due punti dal Como e dal sesto posto, dunque, sceglie di andare diritto al cuore della questione. Insoddisfatto della prestazione, sì, ma a metà: <em>&#8220;Siamo mancati davanti nel primo tempo anche in fase di non possesso, con poca pressione e poca intensità. Eravamo sempre un po&#8217; in ritardo, abbiamo lasciato l&#8217;inerzia al <strong>Pisa</strong>. Se voglio essere positivo verso i ragazzi, un mese e mezzo fa avremmo perso una partita del genere. L&#8217;approccio è stato lo stesso di Verona&#8221;</em>. E ancora, rincarando un po&#8217; la dose, stavolta: <em>&#8220;Sapevamo che sarebbe stata difficile contro una neopromossa che ha messo in difficoltà molte altre squadre. Ci aspettavamo tanti duelli, tante palle lunghe e tante seconde palle. E così è stato</em> &#8211; l&#8217;analisi del mister -. <em>Potevamo fare meglio, abbiamo regalato un tempo, mentre l&#8217;atteggiamento e la qualità nel secondo sono stati differenti. Siamo riusciti ad aprire il punteggio, ma purtroppo ci siamo fatti riprendere sempre in mischia. Un pareggio comunque giusto&#8221;</em>.</p>
<p>Il modulo non c&#8217;entrerà con partita e risultato, ma il cambio del medesimo si coniuga all&#8217;ultimo arrivato, gettato nella pugna senza praticamente allenarsi se non al mattino: <em>&#8220;Il 4-2-3-1 è una soluzione già adottata prima dell&#8217;arrivo di <strong>Raspadori</strong>. Si tratta di togliere un terzo e mettere un trequartista fra le linee. Non siamo riusciti a entrare centralmente nel primo tempo, mentre con quattro attaccanti abbiamo fatto meglio</em> &#8211; osserva l&#8217;allenatore mugnanese -. <em>Jack può fare la prima punta come ha fatto oggi quando è entrato per Scamacca, può agire da sottopunta come ha fatto dietro Krstovic, il trequartista di destra e sinistra, sa giocare dentro il campo, è polivalente e funzionale. Un ottimo esordio, può garantirci tante soluzioni&#8221;</em>.</p>
<p>I cambi si giustificano con la ricerca dell&#8217;ampiezza contro la più verticale delle cenerentole: <em>“Volevo aprire la difesa a cinque inserendo centralmente Raspadori, ma gli avversari sporcavano le traiettorie tra le linee. Meglio, allora, trasformare i quinti in quarti pronti ad alzarsi e mettere Jack dietro il centravanti. Il rammarico è non aver portato a casa i tre punti&#8221;</em>, la chiosa di Palladino.</p>
<p><em>&#8220;Un punto importante, ora andiamo a casa e prepariamo la Champions, poi c&#8217;è un&#8217;altra sfida impegnativa al Parma. Andiamo avanti. Ora voglio segnare a Bergamo, l&#8217;ho fatto cinque volte solo fuori casa&#8230;&#8221;</em>. <strong>Nikola Krstovic</strong> prova a metterla sul ridere, ma di sorrisi ce ne sono ben pochi: <em>&#8220;Ci sono tanti buoni giocatori, io lavoro ogni giorno al cento per cento aspettando il mio momento. Nelle ultime 5-6 partite abbiamo imboccato la strada giusta. Il Pisa ha fatto un bel gol, non siamo tanto felici di aver preso solo un pari&#8221;</em>, conferma il centravanti montenegrino. Pronto a spiegare come aveva illuso tutti: <em>&#8220;Sul gol ho visto due duelli e la palla mi è sbucata all&#8217;improvviso davanti al portiere con un difensore dietro. Per aver segnato sono felice, per i due punti in meno no. I tanti duelli persi hanno reso difficile la partita nel primo tempo, poi nel secondo siamo partiti forte e per pochi minuti abbiamo pensato di poterla vincere&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Lopez sfida il Renate: &#8220;L&#8217;AlbinoLeffe deve mantenere la sua identità&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 20:45:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Altra prova della verità per l&#8217;AlbinoLeffe, per ora da lotta salvezza e basta. A due giorni dalla sfida al Renate [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>Altra prova della verità per l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, per ora da lotta salvezza e basta. A due giorni dalla sfida al <strong>Renate</strong> al &#8220;Città di Meda-Stadio Mino Favini&#8221;, ecco la chiamata alle armi dell&#8217;allenatore <strong>Giovanni Lopez</strong>: <em>&#8220;Dobbiamo cercare di portare in campo come sempre &#8211; la nostra proposta di gioco, la nostra identità, ottimizzando le qualità migliori che ci contraddistinguono e limitando il più possibile tutte quelle sbavature in fase difensiva, non dipendenti solamente dal reparto arretrato ma dal lavoro complessivo della squadra, che stiamo pagando a caro prezzo</em><em>”.&nbsp;</em></p>
<p>La premessa del tecnico romano, nell&#8217;antivigilia della ventiduesima col 2-1 alla Pro Vercelli non omologato (un pro forma, nessun errore tecnico nell&#8217;aver chiamato al Football Video Support il secondo giallo ad Akpa Akpro), è quella del condottiero di una battaglia per volta, in vista dell&#8217;impegnativa terza giornata di ritorno del girone A di serie C: <em>&#8220;Affrontiamo una</em> <em>squadra molto forte, ben costruita, con una fisicità di alto profilo. Il <strong>Renate</strong> è probabilmente la compagine più forte del raggruppamento, al pari del Trento, subito dietro le corazzate che si stanno giocando la promozione diretta&#8221;</em>, continua <strong>Lopez</strong>.</p>
<p>Unico problema, le indisponibilità di turno. Torna Samuele Parlati, l&#8217;elemento di raccordo dei due reparti alti, da dietro la lavagna del giudice sportivo. Ma Baroni e Boloca dietro, Lupinetti sulla mezzala e Gusu tra fascia e mezzo corridoio difensivo, non possono rispondere presente. I due nuovi <strong>Giacomo Sciaccia</strong> nel terzetto arrettrato e <strong>Sevo Ciko</strong> in quello mezzo saranno probabilmente coinvolti.<em>&nbsp;</em></p>
<p><em>“Sono soddisfatto di quanto fatto dai ragazzi sabato scorso del lavoro settimanale in avvicinamento alla sfida di Meda, anche se purtroppo, guardando a domenica </em>(si gioca alle 17.30, ndr),<em> non riusciremo a recuperare nessuno degli assenti, al netto del ritorno dalla squalifica di Samuel </em>&#8211; chiude il mister &#8211;<em>. Entrambi i nuovi innesti hanno caratteristiche ideali per inserirsi al meglio nel nostro contesto: ci possono dare una grande mano. Sono arrivati con la giusta mentalità, lavorando molto bene sin da subito”. <strong>RECEffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe contro la Pro Vercelli per risalire la china: &#8220;Fame, lucidità e autostima&#8221; (Svidercoschi ultima uscita)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 17:11:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Giovanni Lopez]]></category>
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					<description><![CDATA[E adesso? &#8220;Fame, lucidità e autostima&#8221;. La triade delle ricette di Giovanni Lopez per cucinare all&#8217;AlbinoLeffe la risalita dalla zona [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/Giovanni-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>E adesso? <em>&#8220;Fame, lucidità e autostima&#8221;</em>. La triade delle ricette di <strong>Giovanni Lopez</strong> per cucinare all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> la risalita dalla zona playout, in cui s&#8217;è nuovamente invischiato causa sconfitta all&#8217;inglese dalla Dolomiti Bellunesi, a cominciare dall&#8217;ospitata del sabato pomeriggio alla <strong>Pro Vercelli</strong>: <em>&#8220;Bisogna</em> <em>limare quelle disattenzioni difensive, non dipendenti dal solo reparto arretrato ma dal lavoro complessivo della squadra, che ci stanno costando molto caro &#8211; </em>le parole alla vigilia dell&#8217;allenatore bluceleste -.<em> Dovremo migliorare anche in termini di percentuali realizzative, il tutto però senza perdere qualità per quanto riguarda la prestazione: fornire una prova di livello è un punto di partenza che, come sappiamo non è sufficiente ma sicuramente necessario per fare risultato&#8221;.</em></p>
<p>Quintultima a ventuno punti, la formazione seriana, all&#8217;alba della seconda giornata di ritorno (10 gennaio, 14.30), affronta un avversario attualmente dentro il range playoff, nono, ma dopo tutto a sole due vittorie di distanza: &#8220;<em>Come visto anche nei primi due incontri stagionali, si tratta di un avversario ostico, perché per caratteristiche è in grado di venirci a prendere forte, di aggredirci sul piano fisico &#8211;&nbsp;</em>ha aggiunto il tecnico romano, sempre dalle colonne del sito ufficiale <em>-. Tra infortunati </em>(Boloca, Gusu e Lupinetti, ndr)<em>, squalifiche <strong>(Parlati, ndr)</strong> e mercato aperto </em>(Giacomo Sciacca in entrata in difesa, Amadou Sarr già a Campobasso e Sebastiano Svidercoschi a Treviso, ndr)<em>, domani potremmo avere opzioni numericamente ridotte&#8221;. </em>Se all&#8217;andata, il 29 agosto, la risolse Coccolo per sparigliare il botta e risposta tra Comi e il regista dei bergamaschi Andrea <strong>Mandelli</strong>, va tenuto in debito conto il primissimo precedente stagionale, il tris secco inflitto dalle Bianche Casacche ai padroni di casa anche del prefestivo allo Stadium di Zanica in Coppa Italia all&#8217;indomani di Ferragosto (Assane Sow, Rutigliano e Comi).<em><br />
</em></p>
<p><strong>Lopez</strong>, comunque, evita giudizi troppo pesanti sul lavoro dei suoi.<em> &#8220;Siamo consapevoli del momento delicato in termini di risultati. Tuttavia, dopo aver analizzato anche l’ultima sfida, se da un lato dobbiamo aver ancor più fame per raddrizzare quanto non sta funzionando, dall’altro serve lucidità nel ripartire con fiducia ed autostima da quanto di buono, a livello di proposta offensiva, hanno saputo far vedere i ragazzi&#8221;, </em>la chiosa.&nbsp;<strong><a href="https://www.albinoleffe.com/news/prima-squadra/14821-serie-c-sky-wifi-2025-26-giornata-17-albinoleffe-ospitaletto-franciacorta-tutte-le-info-utili.html"><br />
</a></strong></p>
<p><strong>Le probabili formazioni (Zanica, AlbinoLeffe Stadium, sabato 10 gennaio &#8211; ore 14.30, diretta Sky Sport)</strong></p>
<p><strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Di Chiara; Barba, Potop, Baroni; Garattoni, Astrologo, Mandelli, Lombardi, Ambrosini; De Paoli, Sali. All.: Lopez.</p>
<p><strong>PRO VERCELLI (4-3-3):</strong>&nbsp;Livieri; Piran, Clemente, Coccolo, Carosso; Burruano, El Bouchataoui, Iotti; Akpa Akpro, Comi, A. Sow. All.: Santoni.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> De Angeli di Milano (Fanara di Cosenza, Colazzo di Casarano; IV Castellano di Nichelino. FVS: Bettani di Treviglio).</p>
<p><strong>SVIDERCOSCHI AL TREVISO</strong> &#8211; Finisce l&#8217;avventura in bluceleste anche di un altro attaccante, la seconda cessione ufficializzata questo venerdì. L&#8217;attaccante romano di origini paterne polacche chiude con un solo gol, su rigore in apertura del 2-2 all&#8217;esordio del girone A il 23 agosto scorso con la Dolimiti Bellunesi in casa, in 17 presenze compreso il primo turno del trofeo della coccarda di categoria.</p>
<blockquote><p>U.C. AlbinoLeffe comunica di aver definito il trasferimento a titolo temporaneo del calciatore&nbsp;<strong>Sebastiano Svidercoschi</strong>, attaccante classe 1999, al&nbsp;<strong>Treviso FBC</strong>.</p>
<p>Il giocatore si trasferirà in prestito al club veneto fino al 30 giugno 2026, nuovo termine di scadenza del suo contratto di prestazione sportiva con la società bluceleste.</p>
<p>La società seriana rivolge a Sebastiano i migliori auguri per il suo futuro professionale.</p></blockquote>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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			</item>
		<item>
		<title>Bocchetti e la Seconda Squadra sconfitta senza un perché: &#8220;Quando si domina serve cattiveria&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Dec 2025 21:30:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;inopinata sconfitta, terza casalinga a Caravaggio e ottava complessiva in 18 giornate del girone C di serie C, coglie impreparato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Gasperini-Bocchetti-e1765747797130.jpg"><p>L&#8217;inopinata <strong>sconfitta</strong>, terza casalinga a Caravaggio e ottava complessiva in 18 giornate del girone C di serie C, coglie impreparato e quasi senza aggettivi buoni a riassumerne il senso e le causa l&#8217;allenatore <strong>Salvatore Bocchetti</strong>. La sua <strong>Atalanta Under 23</strong> ha perso col Sorrento senza concretizzare occasioni ghiottissime: <em>&#8220;Sono arrabbiato, non è possibile giocare così e non vincere, anzi addirittura perdere. Nemmeno il tempo di rimetterci a posto e subito dopo aver raggiunto il pari abbiamo preso un altro gol&#8221;</em>.</p>
<p>Alla faccia della partita stregata, insomma: <em>&#8220;Fatico ad analizzarla, perché abbiamo dominato e stradominato. Ci abbiamo provato in tutti i modi, ma c&#8217;è mancato il guizzo finale. Bisogna essere più cattivi sotto porta, negli ultimi dieci metri. Le occasioni ci sono state già nel primo tempo. E serve restare positivi. L&#8217;atteggiamento c&#8217;è stato&#8221;</em>, continua l&#8217;allenatore della Seconda Squadra atalantina.</p>
<p><em>&#8220;Bisogna analizzare le cose su cui possiamo migliorare e continuare a fare quelle che ci riescono bene, cioè essere propositivi e creare occasioni</em> &#8211; osserva l&#8217;ex Genoa e Verona -. <em>A Catania sarà difficile in casa di una squadra molto forte, ma non abbiamo paura di nessuno e abbiamo bisogno di punti&#8221;</em>. Una luce nel buio, tuttavia, c&#8217;è. Andrea Bonanomi, fantasista-mezzala-trequartista mancino classe 2006, che non giocava dal grave infortunio al ginocchio del 5 maggio scorso in Primavera contro la Cremonese: <em>&#8220;Sono molto contento per il suo ritorno, è già in gruppo da qualche settimana e da lui vedo cose molto buone. S&#8217;è messo a disposizione della squadra, ha creato e ha tirato in porta&#8221;</em>. <em><strong>SPIEffe</strong></em></p>
<p>&#8221; </p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Palladino prepara il turnover di Coppa Italia: &#8220;Voglio risposte da chiunque giochi&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Dec 2025 15:51:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[La vigilia di Coppa Italia dell&#8217;Atalanta col Genoa assomiglia a una chiamata alle armi in vista di un certo tal [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/b91a7a18-fc9a-453a-9337-1c5220e087db.jpeg"><p>La vigilia di <strong>Coppa Italia</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> col <strong>Genoa</strong> assomiglia a una chiamata alle armi in vista di un certo tal qual turnover. <em>&#8220;Voglio risposte da chiunque scenda in campo, perché è stata costruita una squadra di grande valore, con giocatori forti e una rosa molto ampia. La competizione è un nostro obiettivo, vogliamo arrivare in fondo come le tre volte precedenti negli ultimi sette anni&#8221;</em>, la premessa a <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> del tecnico <strong>Raffaele Palladino</strong>. Che s&#8217;è anche soffermato su un <strong>Lookman</strong> rinato, dopo essere andato consecutivamente a segno a Francoforte in Champions League e nel raddoppio alla Fiorentina: <em>&#8220;Vogliamo la stessa cosa.&nbsp;Ho cercato di instaurare subito un rapporto umano con tutti, quando si subentra è difficile entrare subito in sintonia, bisogna parlargli e capirli. Dietro il calciatore c&#8217;è l&#8217;uomo. Con Ademola ci siamo capiti subito: è un grande professionista, sta facendo bene, è a disposizione del gruppo, si sacrifica per la squadra e i risultati si stanno vedendo&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Ci teniamo a essere competitivi in tutte e tre le competizioni, è un mese con molte partite e ci sarà un&#8217;occasione per tutti&#8221;</em>, rimarca l&#8217;allenatore nerazzurro. Sui liguri, rivitalizzati dalla cura di <strong>Daniele De Rossi</strong>, poche parole: <em>&#8220;Non bisogna sottovalutare mai gli avversari, che sono temibili e di ottimo livello, stanno attraversando un buon momento con la nuova guida</em> &#8211; prosegue Palladino -.&nbsp;<em>A me interessa che la mia quadra abbia la mentalità per vincere la partita dando continuità alle prestazioni e ai risultati recenti. Sono qui da poco, ho cercato di dare entusiasmo e idee, ma i ragazzi hanno recepito subito. E&#8217; un gruppo di grandi valori umani e tecnici. Credo in tutti i ragazzi della rosa, l&#8217;occasione l&#8217;avranno tutti perché ci sono tante partite e mi aspetto delle risposte. Mi attendo che chiunque scenda in campo dia il massimo per l&#8217;Atalanta&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;uomo in panchina, però, non si spaccia come antidoto alla crisi. <em>&#8220;Il mio staff e io abbiamo portato i nostri princìpi e la nostra mentalità, che rispecchia quella della società e del popolo bergamasco. E&#8217; presto per dire che siamo già usciti da una situazione complicata, ma la strada è quella giusta</em> &#8211; chiude -. <em>Ho trovato ragazzi già mentalizzati da anni, c&#8217;è stata subito sintonia e alchimia. C&#8217;è poco tempo per prepararci tra una partita e l&#8217;altra, ma dobbiamo ottimizzarlo. Chi gioca deve sentirsi importante come chi sta in panchina.</em> <em>La forza del gruppo è questa&#8221;. <strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>A Napoli l&#8217;Atalanta si sveglia tardi: a Palladino non bastano un buon secondo tempo e Scamacca (3-1)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Nov 2025 21:47:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[12a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[esordio]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
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					<description><![CDATA[12a giornata serie A &#8211; Napoli, Stadio “Diego Armando Maradona” &#8211; sabato 22 novembre (ore 20.45) Napoli &#8211; Atalanta 3-1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/9582ba8f-846c-4675-be60-fafcf67795a6.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">12a giornata serie A &#8211; Napoli, Stadio “Diego Armando Maradona” &#8211; sabato 22 novembre (ore 20.45)<br />
</span><strong>Napoli &#8211; Atalanta 3-1 (3-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>NAPOLI</strong> (3-4-3): V. Milinkovic-Savic 6; Beukema 6,5, Rrahmani 7 (19’ st Juan Jesus 6), Buongiorno 6; Di Lorenzo (cap.) 7,5, Lobotka 6,5, McTominay 7, Gutierrez 6,5 (24’ st Mazzocchi 6) ; David Neres 8 (24’ st Politano 5,5), Hojlund 7 (29’ st Lucca 5,5), Lang 7 (24’ st Elmas 5,5). A disp.: 14 Contini, 25 Ferrante; 35 Marianucci, 17 Olivera, 26 Vergara, 69 Ambrosino di Bruttopilo. All.: Antonio Conte 7.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA</strong> (3-4-1-2): Carnesecchi 5,5; Djimsiti 5,5, Hien 5,5, Ahanor 5 (1’ st Kossounou 6,5); Bellanova 6,5, Ederson 6, De Roon (cap.) 5, Zappacosta 5,5 (17’ st Zalewski 6,5); Pasalic 5 (1’ st Scamacca 7,5); De Ketelaere 5,5 (32’ st Samardzic 6), Lookman 5,5 (37’ st Maldini sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 23 Kolasinac, 47 Bernasconi, 6 Musah, 44 Brescianini, 7 K. Sulemana, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 6,5 (Dei Giudici di Latina, Bahri di Sassari; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Gariglio di Pinerolo).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 17’ e 38’ pt David Neres (N), 45’ pt Lang (N), 7’ st Scamacca (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata fredda, spettatori 48 mila circa di cui 9 nel settore ospiti. Ammoniti De Roon, Zappacosta e Juan Jesus per gioco scorretto. Tiri totali 10-14, nello specchio 6-3, parati 3-2, respinti/deviati 1-2. Corner 5-3, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Napoli</strong> &#8211; Stesse pere prese dal Sassuolo per cacciare Ivan Juric, ma tornando a metterne almeno una. Giocare, o meglio provarci a testa bassa, nel solo secondo tempo nel calcio non è sufficiente. Tre tocchi per andare sotto con un piattone mancino aperto nell’angolo opposto in piena area, altrettanti o forse meno perché il volto noto fa più che altro velo per raccoglierne un’altra in saccoccia dallo stesso soggetto, qualcuno di più per naufragare nel Golfo di <strong>Napoli</strong>. <strong>Scamacca</strong> torna al gol subentrando all’intervallo, senza comunque regalare gioie in un prosieguo di buon livello quanto tardivo all’esordio di Raffaele <strong>Palladino</strong> sulla panchina dell’<strong>Atalanta</strong>. Non era tutta colpa di Ivan Juric, nonostante i segnali incoraggianti quando la quaglia però era virtualmente già migrata. Azzurri temporaneamente di nuovo in vetta, quelli in maglia arancionerazzurra hanno ancora 5 punti di margine sulla zona retrocessione (13).&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al netto del meritato <strong>vantaggio</strong> di casa lungo l’asse orizzontale Di Lorenzo-Hojlund con sponda di piede-Neres che rientra sul sinistro eludendo la diagonale di Djimsiti dopo aver superato <strong>Ahanor</strong>, parte decisamente meglio l’undici dell’altro ex Conte che grazie al brasiliano trova dal capitano l’inedito taglio da centravanti esauritosi però con la girata dritta di prima sul fondo per l’uscita di Hien su di lui. Sul danese spesso ripiega anche Ederson, che si guarda a vista con McTominay e difetta come molti compagni nei disimpegni (Beukema gliene prende uno una lancetta prima del gol), mentre il perno svedese gli regala dall’altra parte il corner corto poi sprecato da Lang (14’) in catena con <strong>Gutierrez</strong>. A parte un angolo guadagnato da Lookman scollinato il decimo, bergamaschi totalmente a corto di idee e per nulla sfrontati come avrebbe voluto (conferenza di presentazione docet) il mister. Anzi, a un tocchettino dalla mezzora torna in auge pure il difetto di gittata del rinvio di Carnesecchi che Gutierrez arpiona per doppio passo e botta dello scozzese dai 25 metri alta mica di troppo. Per vedere una conclusione ospite tocca aspettare il 32’, quando <strong>De Ketelaere</strong> si gira sul filtrante di De Roon sganciando la bombetta molto sopra la traversa dai venti metri.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Scambiati da mo’ i due mediani, la vera Dea si rivede al 35’, quando in combinazione con Ahanor e Lookman c’è <strong>Pasalic</strong> che va a tirare aprendo e alzando però all’eccesso il piatto destro sulla scivolata di Buongiorno di fronte a lui. A nove abbondanti dall’intervallo, però, al primo break, ancora per un rinvio del portiere riminese piuttosto stitico, il recupero di fronte di Rrahmani serve McTominay per il taglio dell’apripista che incrocia il rasoterra chirurgico per imbracciare la doppietta. L’asse difensivo De Roon-Hien salta del tutto. Al 44’ <strong>Zappacosta</strong> prova il colpo da biliardista in mezzo alle gambe di <strong>Lobotka</strong> che poi entra nell’azione del tris di <strong>Lang</strong>, testata al pallone finito in porta insieme al bagher di Carnesecchi sul cross a rientrare del Ciuccio con la fascia al braccio con Neres e Hojlund ad aprire l’attrezzo verso il lato corto.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Inizia la <strong>ripresa</strong> con Pasalic-Ahanor sul sedile e il guantato romagnolo evita il poker dallo scozzese, liberato dal mega rimpallo che vede vincente il doppiettista, dapprima colpevole di un controllo di mano sfuggito a Di Bello, su Ederson che gliela calcia addosso regalandogli il passaggio chiave. Sugli sviluppi del corner, Ademola deve sgambettare Lang che stava tirando e <strong>McTominay</strong> telefona abbastanza la punizione (3’). Quaterna d’orologio e il romano gira in caduta sul primo palo da vero centrattacco il cross di Bellanova dopo aver principiato la grande manovra aperta a destra dal fiammingo, già un diagonale da centro area sprecato poco prima dell&#8217;uno a tre su servizio di &#8216;Mola. Come accorciare in maniera sartoriale. Oltre il quarto d’ora, altra imbeccata scamacchiana per il pendolino di Parabiago che allunga la traiettoria per il nigeriano: la riprende Zappacosta che s’accentra e sulla riaggressione stende Rrahmani. I nerazzurri, nondimeno, hanno conquistato l’ampiezza e per poco De Ketelaere non inquadra la porta al ventesimo con un girello da maledetta in movimento.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 21’, la riprova dei <strong>45 minuti regalati</strong> ai padroni di casa, perché Gianluca è on fire e dal limite ricevendo da <strong>Ederson</strong> chiama Milinkovic-Savic alla difesa del legno di competenza con un lungolinea a pelo d’erba. Occasioni su occasioni. Prima del triplo cambio del leccese sulla panchina nemica, ecco la zuccata fuori equilibrio di <strong>Djimsiti</strong> sullo schema da fermo dal centrodestra del neo ingresso <strong>Zalewski</strong>. Che sempre da calcio franco innesca <strong>Lookman</strong>, terzo tiro dalla bandierina ottenuto rigirandosi di suola (31’). A 9’ dal 90’ il Pallone d&#8217;Oro d&#8217;Africa, che ha pure ricevute un pestone da Beukema sul tacco di Scamacca, sgancia centralmente da fuori e lascia il posto a Daniel Maldini, pupillo del neo tecnico ai tempi del Monza. A 3’, ecco svettare l’unico marcatore atalantino della serata, in precedenza a segno solo per acciuffare il Pisa alla prima giornata, su palla a rientrare di <strong>Samardzic</strong> dalla destra. Due lancette scarse e l’angolo rimbalzato di Elmas, appena sfiorato da Di Lorenzo con la tempia, costringe Carnesecchi a spazzare di piede; nel recupero, Kossunou stoppa Lucca a metà dell’extra time e l’italo-polacco si mette invano in proprio sul tocco del recuperatore De Roon verso il gong.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>L&#8217;AlbinoLeffe ospita il Lumezzane. Lopez: &#8220;Conosco Troise, avversario camaleontico&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 09:15:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;AlbinoLeffe, tornato ai bottini pieni col 3-1 alla Virtus Verona domenica scorsa in coda a un poker di sconfitte (Lecco, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mister-Lopez-AlbinoLeffe.jpg"><p>L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, tornato ai bottini pieni col 3-1 alla Virtus Verona domenica scorsa in coda a un poker di sconfitte (Lecco, Vicenza, Brescia e Inter Under 23), sabato pomeriggio (14.30), salvo nevicata, ospita da calendario il Lumezzane per la seconda di fila in casa. Il tecnico <strong>Giovanni Lopez</strong>, impegnato nell&#8217;operazione risalita verso la zona playoff, dalle colonne del sito ufficiale prende l&#8217;impegno con le pinze: <em>&#8220;La squadra di <strong>Emanuele Troise</strong>, ragazzo con cui ho condiviso la bella esperienza da calciatore a Napoli, ha valori importanti e sa essere camaleontica: sul piano tattico cambia molto partita dopo partita&#8221;</em>, la premessa del tecnico bluceleste. <em>&#8220;Li abbiamo analizzati come sempre, scendendo nei minimi particolari, ma ci siamo anche soffermati su noi stessi, su quanto siamo chiamati a fare per provare a portare a casa la massima posta in palio&#8221;.</em></p>
<p>Undicesimi con 16 punti in quattordici turni del girone A di serie C, per rimontare ancora la classifica i seriani devono vedersela allo Stadium di Zanica di via Comun Nuovo con ospiti a distanza di una vittoria e tre posizioni più sotto. In più, c&#8217;è qualche buona nuova:&nbsp;“<em>Dopo la bella vittoria di domenica, abbiamo fatto una buona settimana di lavoro e probabilmente recupereremo qualche assente recente. Il successo con la Virtus ci ha dato entusiasmo e consapevolezza, con anche i nuovi sempre più coinvolti e sempre più in crescita&#8221;</em>, spiega il tecnico romano.</p>
<p>La ricetta di Lopez è bell&#8217;e scodellata.<em> &#8220;Dobbiamo cercare di dare subito continuità, provando a sfruttare al meglio il doppio turno casalingo. Il tutto passa, in primis, dal confermare ancora una volta quanto di buono fatto vedere a livello di prestazione: non è sufficiente, ma – come visto anche domenica &#8211; è sempre un ottimo punto di partenza”.<br />
<strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Palladino si presenta e fa il Gasperini: &#8220;Dna bergamasco, intensità e sfrontatezza da recuperare&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Nov 2025 19:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
		<category><![CDATA[Ivan Juric]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Percassi]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino non ha Ivan Juric come termine di paragone, ma solo come sostituito con una punta amarognola di dispiacere: [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/42f6e086-ce78-432a-8886-ce2cd8dfd25d.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong> non ha Ivan <strong>Juric</strong> come termine di paragone, ma solo come sostituito con una punta amarognola di dispiacere: <em>&#8220;Siamo stati compagni al Genoa e lui mi ha poi allenato anche al Crotone. Lo ringrazio per avermi fatto trovare un gruppo in <strong>ottima condizione fisica</strong> e capace di dedizione&#8221;</em>. Sullo sfondo, la pietra angolare su cui ricostruire la casa dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è sempre una soltanto, benché il neo mister lo neghi: <em>&#8220;Bisogna guardare avanti, non al passato, anche se <strong>Gian Piero Gasperini</strong> lo considero il mio maestro perché mi ha insegnato tanto. Ha fatto qualcosa di indelebile. Bisogna riportare la squadra e la società dove merita e dove le compete, visto che frequenta meritatamente l&#8217;Europa da tanti anni. Le risposte le dà sempre la partita: a Napoli, perché da lì si ricomincia sabato sera, voglio un&#8217;Atalanta intensa, battagliera e sfrontata. Anche e a maggior ragione contro i Campioni d&#8217;Italia&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>Luca Percassi</strong>, l&#8217;amministratore delegato, ha voluto fare da cappello alla presentazione allo stadio dell&#8217;allenatore subentrato. <em>&#8220;Siamo con lui, gli siamo vicini e sono convinto che tutti i bergamaschi gli faranno sentire affetto e sostegno&#8221;</em>. E ancora: <em>&#8220;Porto a Raffaele i saluti di tutta la società Atalanta, del presidente Antonio Percassi e del co-chairman Stephen Pagliuca, porgendo al mister un grande ed enorme benvenuto. Posso garantire, vedendolo lavorare tutti i giorni, la sua grande attenzione e la grande responsabilità che s&#8217;è assunto e sta dimostrando. E&#8217; il primo ad arrivare e l&#8217;ultimo ad andare via&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><strong>IL PALLADINO DEL LAVORO &#8211;</strong> <em>&#8220;Sono felice, possono sembrare parole banali ma è quello che sento. Sono in una grande società, il mio staff e io faremo di tutto per dare il massimo. Ringrazio la famiglia Percassi, Pagliuca e il direttore sportivo D&#8217;Amico. Coi ragazzi ho toccato pochi tasti ma chiari, ho battuto sul dna dell&#8217;Atalanta, l&#8217;intensità, la filosofia del lavoro, la concretezza e il sacrificio. Voglio far ritrovare quello che forse s&#8217;era un po&#8217; perso. C&#8217;è poco tempo da cui ottenere il massimo, col rientro dei nazionali ho ritrovato un gruppo dai grandi valori umani e tecnici su cui lavorare&#8221;</em>.</p>
<p><strong>IL SABBA D&#8217;ALBIONE &#8211; </strong><em>&#8220;Restare fermo qualche mese, per mia volontà, è stata un&#8217;opportunità di crescita. Ho imparato l&#8217;inglese, ho studiato nuovi campionati, Aspettavo l&#8217;Atalanta, per me è un top club: ho avuto tante chiamate in questi mesi, ma quando ho ricevuto questa siamo partiti subito capendo che eravamo sulla stessa lunghezza d&#8217;onda. Vogliamo essere competitivi e battagliare su tutti i fronti. In Inghilterra ho imparato la lingua, ho visto diversi club e squadre all&#8217;opera, soprattutto Arsenal e Chelsea. Guardiola è Guardiola, ma il mio preferito è Arteta. Anche in Italia ci sono allenatori preparati, ci mancherebbe&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>PALLADINO E JURIC &#8211;</strong> <em>&#8220;Ogni allenatore ha le sue idee, ci tengo a salutare Ivan Juric, abbiamo condiviso lo spogliatoio da compagni e l&#8217;ho avuto come allenatore. E&#8217; stato fatto un buon lavoro da cui ripartire, ho trovato giocatori in ottima condizione fisica e un gruppo con grande dedizione e voglia di lavorare. Vorrei anche la voglia di rivalsa, l&#8217;Atalanta non merita questa posizione in classifica ma vogliamo dimostrarlo. I concetti di gioco: metterò qualcosa di mio che ritengo giusto per la squadra, il dogma è provare a comandare le partite. Voglio una squadra coraggiosa e intensa&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>LA PIETRA DI PARAGONE &#8211;</strong> <em>&#8220;Il mio telefono è scoppiato, ho messaggi arretrati ma non ho avuto l&#8217;opportunità di sentire Gasperini con cui ho un buon rapporto. Per me è stato un maestro e lo ringrazio per ciò che mi ha dato. Bisogna guardare avanti, lui ha fatto qualcosa di indelebile&#8221;</em>.</p>
<p><strong>LO PSICOLOGO E LA CERNITA &#8211;</strong> <em>&#8220;Ho cercato di conoscere la società e i ragazzi, alla spicciolata abbiamo integrato il gruppo coi nazionali. Per adesso m&#8217;interessa la prima partita, quella di Napoli, ma la rosa è ampia e competitiva per tutte le competizioni. Non esistono titolari e riserve, ogni giorno per i giocatori è bene sappiano che un test. <strong>Scamacca</strong> è rientrato dalla Nazionale con grande voglia, credo tanto in lui come in Krstovic che è il suo antagonista. Gianluca ha grandi potenzialità e caratteristiche specifiche: deve capire che negli allenamenti bisogna andare forte, le sue qualità verranno fuori.&nbsp; Credo tanto in <strong>Lookman</strong>, è forte e può fare la differenza. Ho telefonato a lui e agli altri nazionali, s&#8217;è presentato bene al rientro. Valuterò il suo impegno in base agli allenamenti e a quello che mi dirà il campo. <strong>Daniel Maldini</strong>? Punto su tutti, ho 22 giocatori di movimento più tre portieri. Non posso permettermi di perdere alcun giocatore. Maldini sa cosa voglio è che nel suo ruolo ci sono Sulemana e Lookman. Ognuno sa che chances può giocarsi. Non guardo in faccia a nessuno&#8221;</em>.</p>
<p><strong>OBIETTIVO EUROPA &#8211;</strong> <em>&#8220;Questa società con grande merito è sempre stata abituata a stare in Europa facendo qualcosa di straordinario. L&#8217;obiettivo è riportare l&#8217;Atalanta a quei livelli, perché la rosa è forte e deve e può fare di più. Testa bassa e pedalare. La cosa che mi ha sorpreso di più è la presenza quotidiana della società. Ci sono sempre Luca, D&#8217;Amico e il presidente. Mi porto dietro un bagaglio tecnico e d&#8217;esperienza importante, il biennio a Monza e l&#8217;anno a Firenze sono stati molto formativi. L&#8217;Atalanta è un orgoglio e un motivo di soddisfazione. Dobbiamo portare i nostri tifosi ad avere grande entusiasmo, la piazza lo merita. Lo spirito della quadra deve rispecchiare quello dei bergamaschi, lottare e andare forte&#8221;</em>.</p>
<p><strong>MISTER EMPATIA &#8211;&nbsp;</strong><em>&#8220;Cerco di essere molto empatico coi calciatori, poche chiacchiere e si va a ottenere i fatti. Senza 14 nazionali avevamo 9 giocatori di movimento, ma ho iniziato a stabilire relazioni. Questa settimana abbiamo messo concetti e princìpi. Mi piace spingere i ragazzi e recepiscono bene. Non sono un integralista, sono aperto alle caratteristiche dei giocatori e li metto in condizione di esprimersi al meglio. Cerco il vestito giusto per la squadra in base a questo. La squadra è stata costruita nel 3-4-2-1 che mi piace di più, o in alternativa il trequartista. Un sistema di gioco che&nbsp; la squadra conosce bene&#8221;</em>.</p>
<p><strong>LA DURA LEGGE DEL GOL &#8211;</strong> <em>&#8220;Non giudico il lavoro fatto in passato, mi baso sulle caratteristiche individuali e di squadra. Il potenziale offensivo è incredibile, non solo in attacco. Voglio che i quinti chiudano più l&#8217;azione, voglio gol anche dalle altre zone di campo, voglio che si vada a riempire di più l&#8217;area. Sono io a dover mettere la squadra in condizione di fare più gol, però&#8221;</em>.</p>
<p><strong>IL CAVALLO DI RITORNO &#8211;</strong> <em>&#8220;<strong>Federico Peluso</strong> era strafelice perché conosce il mondo Atalanta per averci giocato. Ha dato tanto al club, mi ha spiegato come si lavora qui e aveva ragione. Mi piace conoscere il cuore della città e spesso andrò in giro per conoscere le persone. La squadra deve rispecchiare il dna dei bergamaschi&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GIOVANI E FISICO &#8211;</strong> <em>&#8220;Ci sono calciatori giovani di grande prospettiva. Si può fare un grande lavoro. Devo farli crescere individualmente: dare valori ai singoli. Sono molto esigente negli allenamenti, nell&#8217;aspetto fisico, mentale e tecnico. Il miglioramento singolo alla fine è il miglioramento della squadra. Ho esperienza su dove ricercare l&#8217;intensità necessaria avendo affrontato una competizione europea come la Conference League. Al meno tre dalla partita si può lavorare anche di fisico. I calciatori più lavorano meglio si sentono in campo&#8221;</em>.</p>
<p><strong>PALLADINO AL MERCATO &#8211; </strong><em>&#8220;E&#8217; presto per il mercato di gennaio, poi ci ragioneremo. Non posso che dare una risposta diplomatica. Adesso devo concentrarmi al cento per cento sui giocatori, per conoscerli. Quando c&#8217;è un cambio di allenatore il morale tende ad andare giù. Ma bisogna reagire subito, ho cercato di toccare i tasti giusti. A darti le risposte è la partita. E a Napoli la voglio sfrontata&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Perché Palladino: Luca Percassi, &#8220;Nell&#8217;ultimo mese di Juric non era l&#8217;Atalanta che vogliamo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 11:12:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[amministratore delegato]]></category>
		<category><![CDATA[esonero]]></category>
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		<category><![CDATA[L'Eco di Bergamo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cuore della svolta nerazzurra parte dal nome di Raffaele Palladino, individuato da tempo come uno dei candidati ideali per [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/Atalanta-una-vita-da-Dea-3_ATAL6914-©Atalanta-BC.jpg"><p data-start="615" data-end="1433">Il cuore della svolta nerazzurra parte dal nome di <strong data-start="666" data-end="688">Raffaele Palladino</strong>, individuato da tempo come uno dei candidati ideali per aprire un nuovo ciclo. <strong>Luca Percassi</strong>, a <em><strong>L&#8217;Eco di Bergamo</strong></em>, ha ricordato come il tecnico fosse già stato fortemente valutato in estate: il club lo aveva inserito nel ballottaggio finale prima di optare per <strong>Ivan Juric</strong>, ritenendo allora opportuno procedere nella <em>&#8220;continuità&#8221;</em> tecnico-filosofica dopo i nove anni di Gasperini: <em>&#8220;Esonerarlo è stato umanamente difficile, perché è un professionista molto serio e non se l&#8217;aspettava. Ma le prestazioni dell&#8217;ultimo mese, da Cremona al Sassuolo passando da Udine, ci hanno indotto a riflessioni&#8221;</em>.<br />
<br data-start="1038" data-end="1041">Palladino, scartato in estate, non ha mai chiuso la porta all&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Anzi, secondo Percassi avrebbe <em>“aspettato il club”</em>, mostrando grande convinzione nel progetto sin dai primi colloqui. Il dialogo, racconta l&#8217;amministratore delegato, è stato immediato: <em>“Siamo quasi coetanei e il confronto è stato semplice e diretto. La sua idea di calcio e la fiducia che ha nel nostro percorso hanno pesato moltissimo nella decisione”</em>.</p>
<p data-start="1496" data-end="2137">La scelta di Palladino rappresenta per la società l’avvio di una fase in cui innovazione e identità dovranno convivere. Percassi ha illustrato l’obiettivo di costruire una squadra che torni a esprimere l’atteggiamento e la mentalità riconoscibili dell’Atalanta, pur affrontando un momento di transizione complesso: <em>“Dobbiamo tornare a lottare partita dopo partita, mantenendo i valori che ci hanno portati fin qui”</em>.<br data-start="1911" data-end="1914">All’orizzonte ci sono impegni impegnativi, tra cui Napoli e doppio confronto con l’Eintracht Francoforte, ma il club si aspetta una reazione immediata: <em>“Voglio vedere un’Atalanta che non abbia paura di affrontare le sfide”</em>, l&#8217;appello del CEO dalle colonne del quotidiano cittadino.</p>
<p data-start="2193" data-end="2875">Tracciata la strada futura, <strong>Percassi</strong> entra nel merito della separazione da Juric, definita <em>“una delle decisioni più difficili in 16 anni da dirigente”</em>. L’amministratore delegato ha sottolineato come il croato fosse un professionista serio, ma la squadra, dopo le prime settimane, avesse mostrato segnali preoccupanti.<br data-start="2525" data-end="2528">Dalla trasferta di Cremona, passando per Udine, fino alla gara con il Sassuolo, il rendimento è stato ritenuto insufficiente. La sfida casalinga contro i neroverdi, in particolare, ha rappresentato un punto di non ritorno: l’assenza di reazione davanti al pubblico di casa è stata interpretata come un campanello d’allarme impossibile da ignorare. La goccia che ha fatto traboccare il vaso, insomma.</p>
<p data-start="2932" data-end="3466">Il CEO ha voluto ribadire più volte un concetto chiaro: la squadra, secondo la dirigenza, non ha colpe. <em>“La responsabilità non è dei giocatori, ma solo della società”</em>, ha puntualizzato, spiegando come il cambio di allenatore sia avvenuto senza un confronto con la squadra dopo la gara col Sassuolo.<br data-start="3244" data-end="3247">La società si è assunta interamente la decisione, consapevole di aver scelto Juric <em>&#8220;in un momento di forte incertezza seguito all’addio improvviso di Gasperini, reso noto solo il martedì dopo la fine del campionato&#8221;</em>. Ora questa fase si chiude, lasciando spazio al nuovo corso.</p>
<p data-start="3533" data-end="4013">Percassi ha voluto anche soffermarsi sulla tifoseria, che ha manifestato <em>&#8220;disappunto solo a gara finita, continuando comunque a sostenere la squadra fino all’ultimo minuto&#8221;</em>: un atteggiamento che la società dice di apprezzare profondamente.<br data-start="3770" data-end="3773">Il CEO ha sottolineato che il rapporto con i tifosi rimane fondamentale, soprattutto in una fase di cambiamento radicale: <em>“Ci serve il supporto della nostra gente. Anche nei momenti difficili il pubblico è sempre stato vicino all’Atalanta”</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Lopez: &#8220;Roviniamo le prestazioni concedendo i gol&#8221;. Obbedio: &#8220;Usciamo dalla mediocrità&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 22:37:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[allenatore]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Obbedio]]></category>
		<category><![CDATA[direttore sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Looex]]></category>
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					<description><![CDATA[Giovanni Lopez non ci sta più a perdere le partite dopo aver accumulato un&#8217;occasione dopo l&#8217;altra. &#8220;Sono avvelenato e arrabbiatissimo, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250717-WA0044.jpg"><p>Giovanni <strong>Lopez</strong> non ci sta più a perdere le partite dopo aver accumulato un&#8217;occasione dopo l&#8217;altra. <em>&#8220;Sono avvelenato e arrabbiatissimo, in settimana studiamo gli errori che non dobbiamo fare e</em> <em>puntualmente ci ricaschiamo. Non siamo in grado di competere con avversari come l&#8217;Inter Under 23, anche se l&#8217;abbiamo stradominata meritando di vincere la partita, così come col Lecco, il Vicenza e il Brescia&#8221;</em>, la premessa del tecnico dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> al quarto ko di fila, il sesto in dodici giornate.<em> &#8220;Non mi era mai capitato di prendere tanti gol, cogli avversari che spesso fanno meno di noi ma ci aspettano al varco e ci castigano. Nelle due annate precedenti eravamo tra le difese migliori e già a questo punto, con ventisei giornate da giocare, siamo sulla ventina presi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Siamo stanchi di ricevere i complimenti dopo aver perso le partite, dobbiamo uscire dal limbo della mediocrità facendo lo step in più</em> &#8211; gli fa eco il direttore sportivo <strong>Antonio Obbedio</strong> -. <em>Preferirei che giocassimo peggio, che ci sporcassimo di più senza accontentarci di arrivare fino a un certo punto e poi perdere sempre su leggerezze e ingenuità. Paradossalmente vorrei che si dicesse che abbiamo rubato la partita. La maglia si sporca e si suda, nessun appunto da fare ai ragazzi in tal senso. Ma bisogna rendersi conto che il campionato non ci aspetta&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Lopez</strong> torna sulla discrasia tra rendimento e risultati senza addurre alibi. <em>&#8220;Tra Sorrentino che torna a gennaio, Lombardi, Svidercoschi e Angeloni che si sono fatti male prima della partita, Barba e Boloca che sono out da un po&#8217; e adesso Potop che si è stirato, siamo in emergenza numerica</em> &#8211; osserva ancora l&#8217;allenatore bluceleste -. <em>Con la Giana e la Virtus Verona non parlerei di spareggi, mancano ancora troppe partite, ma certamente sono sfide alla nostra portata. Le big sono lì ad aspettare il nostro errore e noi lo commettiamo. Bisogna rendersi conto di dover fare un altro tipo di campionato. Non è possibile aver bisogno di macinare occasioni in misura più che doppia rispetto agli avversari e poi buttare via tutto per le solite disattenzioni. Vorrei entrare nella testa dei giocatori per farglielo capire&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, la chiosa del diesse sull&#8217;organico a disposizione e su eventuali ritocchi. <em>&#8220;Non esiste alcun messaggio dietro all&#8217;esordio del diciassettenne Michelangelo <strong>Duranti Albizzati.</strong>&nbsp;La nostra è una società che lavora sui giovani e in caso di emergenza specialmente davanti lo staff tecnico attinge alle giovanili. Non ci si attende che un ragazzo faccia il salvatore della patria. Sporchiamoci e facciamo lo step fuori dal limbo: è vero che abbiamo cambiato quattordici giocatori, ma dobbiamo entrare nel campionato che non ci aspetta. Quanto al mercato di gennaio, nemmeno ci penso: manca un mese e mezzo e le difficoltà numeriche sono dovute agli infortuni, tanto che il mister ormai fa la formazione col medico. Ma se produciamo tanto vuol dire che non ci manca niente, nonostante gli errori dietro facciano pensare il contrario&#8221;</em>. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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