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	<title>Amir Rrahmani &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Ko a Napoli senza colpo ferire: l&#8217;Atalanta da Europa prolunga la media da retrocessione</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Mar 2023 18:59:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Napoli &#8211; Atalanta 2-0 (0-0) NAPOLI (4-3-3): Gollini 6,5; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 6,5, Kim 7 (31&#8242; st Juan Jesus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/IMG-20230311-WA0010.jpg"><p><strong>Napoli &#8211; Atalanta 2-0 (0-0)</strong><br />
<strong>NAPOLI (4-3-3):</strong> Gollini 6,5; Di Lorenzo 6,5, Rrahmani 6,5, Kim 7 (31&#8242; st Juan Jesus 6), Olivera 6; Anguissa 7, Lobotka 6,5, Zielinski 6,5 (21&#8242; st Ndombele 6); Politano 7 (21&#8242; st Elmas 6), Osimhen 7,5 (40&#8242; st Simeone sv), Kvaratskhelia 7 (40&#8242; st Zerbin sv). A disp.: 1 Meret, 12 Marfella, 55 Ostigaard, 19 Bereszysnski, 31 Zedadka, 4 Demme, 70 Gaetano. All.: Luciano Spalletti 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap., 44&#8242; st Lookman), Djimsiti (44&#8242; pt Demiral), Scalvini; Maehle (23&#8242; st Zappacosta), De Roon, Ederson, Ruggeri; Pasalic (23&#8242; st Boga); Hojlund (1&#8242; st Muriel), Zapata. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 6 Palomino, 93 Soppy. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Colombo di Como 6 (Berti di Prato, Colarossi di Roma 2; IV Doveri di Roma 1. V.A.R. Valeri di Roma 1, A.V.A.R. Abisso di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; st Kvaratskhelia (N), 32&#8242; st Rrahmani (N).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio per le vittime del naufragio di Cutro. Mezza sera tiepida, spettatori 50.601. Ammoniti Ruggeri, Osimhen e Scalvini per gioco scorretto. Tiri totali 18-6, nello specchio 6-3, parati 4-3, respinti/deviati 5-0. Corner 10-5, recupero 3&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Napoli</strong> – Cominciamo dal gong: terza di fila al riparo da gol fatti e ottavo ko stagionale, quinto nelle ultime sette allacciate di stringhe. Sotto forma di <strong>Kvicha</strong> all&#8217;incrocio dopo la controsterzata, con deviazione involontaria di zucca del rientrante Scalvini, e <strong>Rrahmani</strong> d&#8217;incornata a palombella su angolo di Elmas. La triste e inevitabile fine del vano e poco convinto tentativo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> di giocarsi la missione impossibile nella tana del <strong>Napoli</strong>. Quattro scivoloni su sette turni nel girone di ritorno sono più che sufficienti per il rigurgito di memoria della seconda metà fallimentare della scorsa stagione, quella dei 21 punti a ruota dei 38 prima del giro di boa, mentre adesso siamo ai 7 sui 21 disponibili, un terzo esatto, col settimo posto virtuale in caso di revoca della penalizzazione alla Juventus. Più di ogni altra considerazione, i primi due tiri verso quel rettangolo magico dopo settantacinque minuti di attesa, un controsenso rispetto alla storia recente della Dea targata Gasperini.<br />
Al 6&#8242; <strong>Musso</strong> deve già calare la saracinesca su <strong>Politano</strong>, due gialli provocati nel primo tempo, smarcato al limite dalla rifinitura di Zielinski, per poi trovarsi a spazzare il primo retropassaggio, mentre finisce in curva la risposta di seconda di Maehle in scia al ping-pong sul primo corner di Hojlund, unico mancino deputato a tirarne. Niente strizza, a match e soprattutto ritmi controllati difendendo regolarmente a cinque, dal campanile di testa di Rrahmani due corsette oltre il quarto d&#8217;ora sullo schema da destra del primo tiratore del prefestivo, che nondimeno provoca il giallo a Ruggeri per via di un tackle ritardato. La conversione dall&#8217;out di <strong>Kvaratskhelia</strong> al ventesimo colpisce inavvertitamente il polacco, <strong>Pasalic</strong> invece è disturbato da Di Lorenzo (22&#8242;) sulla pennellata del danese. Pausetta fino al calcio da fermo di Zielinski che Anguissa prova invano a tramutare in oro nella mini mischia appena dentro l&#8217;area un poker di lancette più tardi. Occhio, però, al georgiano che centra defilato ma da vicino l&#8217;omero destro del portiere argentino dopo aver preso il fondo a Maehle. La mira difetta anche a Ederson dalla lunga e alla fronte piena di Osimhen sull&#8217;ennesimo piazzato della sua mezzala dalla fascia destra uno spicchietto oltre la mezzora.<br />
La variante di Spalletti, temporanea per carità, è l&#8217;inversione degli esterni bassi, al contrario del Gasp che non sposta manco una virgola. L&#8217;arquero concittadino del grande Sivori a un settebello dall&#8217;intervallo mette una pezza sullo sbrego da lui stesso aperto sul radente dal fondo del centravanti di casa, che favorisce l&#8217;appoggio di Zielinski per il conato numero due dell&#8217;ala destra mancina. I muscoli di Djimsiti proiettano Demiral al centro della retroguardia.<br />
Lo start della ripresa non cambia il leitmotiv, tranne la ricomposizione della coppia d&#8217;attacco colombiana in nerazzurro: Politano semina il panico e <strong>Osimhen</strong> non ci va lontano, in semirovesciata (3&#8242;), bloccata dall&#8217;uomo di San Nicolas de los Arroyos. Lo slavo del centrocampo dei <em>Ciucci</em> e la sua ala sinistra ragliano rispettivamente addosso a <strong>De Roon</strong> e ben sopra il montante (9&#8242;), il loro terminale nel nulla bergamasco firma la tredicesima conclusione di casa (14&#8242;) correggendo male in gioco aereo la pallonessa numero enne del compagno allineato a destra. Manca un amen al capolavoro kvaratskheliano su apertura del buon Victor, ma all&#8217;origine c&#8217;è il borseggio in mezzo di Anguissa a Ederson, che non si capisce cosa c&#8217;entri col progetto-Dea costretto com&#8217;è in mediana da centrocampista a tre qual è. Perfino la chance d&#8217;esordio avversaria era piovuta dalla sua zolla mal difesa.<br />
Al 26&#8242; <strong>Muriel</strong> reclama il mani di Elmas sul cross da destra del connazionale sugli sviluppi del terzo tiro della bandierina. <em>Lucho</em> s&#8217;avvampa per l&#8217;accelerata mancina strozzata in corner dall&#8217;ex Gollini, che poi blocca con qualche difficoltà la zuccata centrale di <em>Duvan</em> sull&#8217;esecuzione da fermo dell&#8217;altro portacolori del calcio da salsa. Il tutto fra 28&#8242; e 29&#8242;. In precedenza, mai visto lo specchio. Il bis locale, infine, con tante grazie alla palla dal lato regalata da Scalvini, giunge da situazione inattiva, non proprio inaspettato. <strong>Ruggeri</strong> a rimorchio del comunque volenteroso Toro di Cali saggia una volta ancora i riflessi del rapper coi guanti dal dente avvelenato (39&#8242;). Vabbè il gap tecnico, ma approccio e atteggiamento potrebbero essere più costruttivi. Per non sbracare alle soglie dell&#8217;ultima pausa del campionato, meglio che battere l&#8217;Empoli il venerdì 17 non c&#8217;è.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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