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	<title>andata &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Il Bayern chiude il set a Bergamo: ciao ciao Champions, c&#8217;eravamo tanto amati</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 22:06:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Champions League, ottavi di finale, andata &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 10 marzo (ore 21) Atalanta &#8211; Bayern [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/897cc053-2b92-494f-a965-4524a7ace194.jpeg"><p>Champions League, ottavi di finale, andata &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 10 marzo (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Bayern Monaco 1-6 (0-3)<br />
ATALANTA (4-4-2):</strong> Carnesecchi 5,5; Zappacosta 6 (22’ st Bellanova 6), Hien 5, Kolasinac 5 (10’ st Ahanor 5,5), Bernasconi 5; K. Sulemana 5,5 (28’ st Samardzic 5,5), De Roon (cap.) 5, Pasalic 6, Zalewski 5 (10’ st Musah 5,5); Krstovic 5,5, Scamacca 5 (1’ st Djimsiti 5,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 45 Vavassori, 48 Cassa. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>BAYERN (4-2-3-1):</strong> Urbig 6; Stanisic 7,5 (41’ st Guerreiro sv), Upamecano 8, Tah 7, Laimer 6,5 (1’ st Davies 7, 26’ st Bischof 6,5); Kimmich (cap.) 7, Pavlovic 7 (23’ st Goretzka ); Olise 9, Gnabry 7 (1’ st Musiala 7,5), Luis Diaz 7,5; Jackson 8. A disp.: 26 Ulreich, 37 Prescott; 3 Kim, 42 Karl, 9 Kane. All.: Vincent Kompany 8,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Eskås 6,5 (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Kringstad. V.A.R. Tiago Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Higler &#8211; Paesi Bassi).<br />
<strong>RETI:</strong> 12’ pt Stanisic (B), 22’ pt e 19’ st Olise (B), 25’ pt Gnabry (B), 7’ st Jackson (B), 22’ st Musiala (B), 48’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata piovigginosa, spettatori 22.988 per un incasso di  1.064.080,60 euro. Ammoniti Laimer  per gioco scorretto, Olise per ritardata rimessa in gioco (da settimo angolo), Kimmiche e Musah per comportamento non regolamentare. Tiri totali 8-21, nello specchio 2-12, parati 1-7, respinti/deviati 2-4. Var: 1 (check Zappacosta-Luis Diaz, 7’). Corner 2-7, recupero 1’ e 5’ .</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Difesa a quattro e Olise a puntare Bernasconi, uguale disastro. E si continua a dormire da palla inattiva. Il <strong>Bayern Monac</strong>o, di fronte al 4-2-4 anti Udinese per la rimonta di sabato scorso sul 2-2 in corso d’opera, è molto più <strong>ingiocabile</strong> di quanto si pensasse. <strong>L’Atalanta</strong> già al quarto d’ora ha smesso di giocare, o meglio di reggere l’urto, per agevolare l’archiviazione della pratica altrui in vista del ritorno tra otto giorni. Nella seconda metà, colpi affondanti da Jackson, dal doppiettista di giornata a giro e da Musiala. Illusioni abbondantemente finite: conviene puntare sulla Coppa Italia e sulla rimonta in campionato, perché gli ottavi di finale di <strong>Champions League</strong> sono bell’e che andati. </p>
<p>A cavallo del 4’, Olise ha già impegnato in tuffo Carnesecchi sulla discesa con scarico di Stanisic e Kimmich trova il muro di Kolasinac come il collega a sinistra con Hien. Bisogna stringere i denti: la punizione di Oliseh al 7’ è alta, ma poi sulla scorta di un contrasto fra Zappacosta e Luis Diaz, trattenuto per un amen per la maglia dal sorano, è ancora l’esterno alto a destra a trovare sulla sua strada l’ultimo ostacolo sullo smistamento di Kimmich. Il colombiano slalomeggia scollinato il decimo ottenendo solo un corner, da cui scaturisce l’ovvio vantaggio ospite: batte dalla bandierina destra del pericolo pubblico n. 1, Gnabry s’inserisce e trova il piattone a rimorchio sottomisura di Stanisic, avversario in maglia Leverkusen del trionfo di Dublino nell’Europa League 2024. Il nazionale polacco sembra il maggior indiziato del crollo del castello difensivo. A due tocchetti dal ventesimo, Zappacosta prende il fondo a destra e Scamacca allarga la deviazione di fronte. Niente da fare: la prima volta che Olise punta Bernasconi, ecco il sinistro aperto nell’angolino per il bis, non senza complicità del riminese tra i pali che si butta in ritardo. E non può che essere l’incubo costante nerazzurro a prendere campo per assecondare l’inserimento in navata del tris di Gnabry. Al 26’ Urbig, il vice Neuer, salva su Krstovic, servito dal pendolino di destra nella sua girata subitanea, ma non è proprio seraqta e si rischia l’imbarcata: a mezzora passata, Diaz smarca Jackson che tira il mancino in bocca all’ultimo ostacolo. Al 37’ il terminale ospite la ritenta incrociando il destro da posizione un po’ defilata e per poco non cala il poker. Al 43’ scende perfino Upamecano che ciancica il destro. Nemmeno una lancetta e Gnabry s’inserisce col sinistro lemme per poi alzare il destro in lunetta. Olise, Pavlovic e lo stesso Jackson i mancati assistman del caso, tutti liberissimi di alzare la testa e pensarci pure su.</p>
<p>Dentro Djimsiti per Scamacca, al rientro dal tunnel si torna a tre dietro senza che cambi la musica, perché stavolta è Pavlovic a sollecitare i riflessi carnesecchiani (4’) dalla lunetta e al settimo su una ripartenza seguita a una punizione di Zalewski è Jackson a girare in porta l’assist di tacco di Diaz sulla discesa a sinistra di Davies, servito proprio da chi andrà a concludere in mischia. Polemiche per un presunto mani del mediano sinistro in barriera. Krstovic si lagna dello stesso dettaglio anatomico di Tah, Upamecano invece ferma d’autorità Kamaldeen (17’) lanciato in profondità da Zappacosta. Due corsette cronometriche e girello mancino del migliore in campo aperto dal canadese su tacco di Musiala che poi infila in spaccata a rimorchio di Jackson dall’area piccola. Set chiuso. Djimsiti, a mezza via, alza di fronte il cross di Bernasconi in coda al secondo angolo BG (21’). Applausi a scena aperta da tutto lo stadio, di apprezzamento per la lezione di calcio e a sostegno imperituro dei propri eroi caduti nell’esercizio del dovere. Al 34’ fischi per Samardzic che fugge allungandosi troppo la palla. Krstovic svetta di nuovo alto sul traversone di Bellanova (41’). Tah, infine, gli si oppone sulla combinazione crossata Bellanova-Krstovic. Nel finale, il gol della bandiera di Pasalic in tap-in dopo lo scontro fra Krstovic e il portiere Urbig sulla fuga a destra di Bellanova.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Cassa torna tra i convocati col Bayern dopo più di un anno</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 12:56:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[5 gol e 10 assist-rigori procurati in 49 partite in Under 23 non sembrano un curriculum sufficiente per essere convocati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/08/IMG-20240825-WA0063.jpg"><p>5 gol e 10 assist-rigori procurati in 49 partite in Under 23 non sembrano un curriculum sufficiente per essere convocati contro il <strong>Bayern Monaco</strong>, ma del resto il suo compagno <strong>Dominic Vavassori</strong>, che come numeretti a livello di serie C ha 24 e 9 in 59 allacciate di scarpe, in prima squadra non ha mai giocato. A differenza proprio sua, di <strong>Federico Cassa</strong>, vent&#8217;anni compiuti all&#8217;inizio del mese scorso, due presenze in serie A regalategli da Gian Piero <strong>Gasperini</strong> il 19 e 24 agosto di due anni fa a Lecce e nella Torino granata, dove si procurò il rigore del possibile 2-2 sbagliato da Mario Pasalic, nonché all&#8217;undicesima convocazione con <strong>l&#8217;Atalanta</strong> dei grandi e alla quarta in Champions League proprio in occasione dell&#8217;ottavo di finale di andata: con Barcellona e Bruges nei playoff due volte, il 29 gennaio, 12 e 18 febbraio 2025, le precedenti.</p>
<p>L&#8217;esterno offensivo di Casnate con Bernate, prodotto del settore giovanile, già qualcuno nell&#8217;Under 17, storicamente ha all&#8217;attivo la panchina anche nella Supercoppa Europea col Real Madrid a Varsavia alla vigilia di Ferragosto 2024, più con l&#8217;Inter il 30 in campionato, e altre tre contro Torino, Verona e Cagliari tra l&#8217;1 e il 15 febbraio del 2025. Adesso Raffaele Palladino l&#8217;ha richiamato, a causa soprattutto della penuria in <strong>attacco</strong>, dove mancano <strong>Charles De Ketelaere</strong> e Giacomo Raspadori insieme al centrocampista Ederson.. Niente chance-bis, invece, per l&#8217;altro compagno di squadra Sergej <strong>Levak</strong>, convocato con l&#8217;Udinese sabato scorso, peraltro a segno nel 3-2 della Seconda Squadra ieri contro l&#8217;Audace Cerignola a Caravaggio. Giorgio <strong>Scalvini</strong> è squalificato; in diffida e quindi a rischio squalifica per il ritorno del 18 marzo all&#8217;Allianz Arena sono De Roon, Djimsiti, Musah, Kossounou e Scamacca.</p>
<p>&#8211; Ahanor Honest (69)</p>
<p>&#8211; Bakker Mitchel (5)</p>
<p>&#8211; Bellanova Raoul (16)</p>
<p>&#8211; Bernasconi Lorenzo (47)</p>
<p>&#8211; Carnesecchi Marco (29)</p>
<p>&#8211; Cassa Federico (48)</p>
<p>&#8211; De Roon Marten (15)</p>
<p>&#8211; Djimsiti Berat (19)</p>
<p>&#8211; Hien Isak (4)</p>
<p>&#8211; Kolašinac Sead (23)</p>
<p>&#8211; Kossounou Odilon (3)</p>
<p>&#8211; Krstović Nikola (90)</p>
<p>&#8211; Musah Yunus (6)</p>
<p>&#8211; Pašalić Mario (8)</p>
<p>&#8211; Rossi Francesco (31)</p>
<p>&#8211; Samardžić Lazar (10)</p>
<p>&#8211; Scamacca Gianluca (9)</p>
<p>&#8211; Sportiello Marco (57)</p>
<p>&#8211; Sulemana Kamaldeen (7)</p>
<p>&#8211; Vavassori Dominic (45)</p>
<p>&#8211; Zalewski Nicola (59)</p>
<p>&#8211; Zappacosta Davide (77)<br />
<em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La vigilia col Bayern: &#8220;Godiamocela, nel calcio tutto è possibile. Anche coi più forti&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 19:32:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: &#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/Palladino-e-Pasalic-pre-Bayern.jpeg"><p>Viviamocela senza fare sconti né conti. Specie quelli della serva: <em>&#8220;Sarà una serata storica, magica, un sogno essere agli ottavi di finale contro una squadra così forte. Ma i sogni vanno vissuti a occhi aperti. L&#8217;avversario è il più in forma nei top 5 campionati d&#8217;Europa, forse il più forte della competizione&#8221;</em>. La premessa di <strong>Raffaele Palladino</strong> è un diktat per la sua <strong>Atalanta</strong>, alle soglie dell&#8217;andata degli ottavi di finale di Champions League ospitando il <strong>Bayern Monaco</strong>: <em>&#8220;Domani i tifosi sono la nostra arma in più, la spinta, l&#8217;energia positiva. Con il Dortmund avevano risposto alla grande. Mi aspetto una partita difficilissima contro una squadra completa in ogni reparto, con giocatori che sanno legare il gioco: il 4-2-3-1 ti attira molto e poi attacca la profondità. Mi aspetto una bellissima partita, ci vogliono coraggio e attenzione ai dettagli&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il Bayern è fortissimo e parte favorito, non so da quanti anni arrivano nelle prime posizioni. Nel calcio tutto è possibile, non vogliamo porci limiti ma cercare di confrontarci perché è un motivo di orgoglio e di crescita. Vogliamo goderci questa bellissima serata ragionando su 180 minuti. Se abbiamo poche chance di passare, quelle sono a casa nostra. Vanno fatte aumentare domani sera per poi andare a casa loro.<br />
Non recuperiamo De Ketelaere, Raspadori ed Ederson più Scalvini squalificato. Non voglio dare false notizie, ma con l&#8217;Inter dovremmo recuperare qualcuno.<br />
Non siamo tanto per cambiare modulo, m&#8217;interessano mentalità, spirito e personalità.<br />
Sulemana ha saputo aspettare e ora sta dimostrando le sue qualità, è un ragazzo serio, benvoluto dal gruppo. Sono tutti ragazzi molto seri, quelli che giocavano meno e poi hanno saputo sfruttare l&#8217;occasione: Musah, lo stesso Mario, Zalewski, Hien&#8230;</p>
<p>Si può studiare a video l&#8217;avversario, abbiamo cercato di farlo nel migliore dei modi. Piazzati, individualità, uno contro uno: abbiamo a disposizione anche la seconda partita per affrontarli ancora meglio.<br />
Ho ragazzi competitivi che vengono fuori nelle difficoltà. Hanno grande cuore, autostima: l&#8217;abbiamo visto domenica sotto due gol pareggiando col l&#8217;Udinese. Abbiamo fatto grandi rimonte col Napoli e col Borussia. Domani vogliamo giocarcela a viso aperto: cercheremo di tenere duro nelle difficoltà.<br />
Abbiamo studiato sia Neuer che Urbig, sono portieri che sanno giocare entrambi coi piedi, stanno spesso fuori dalla linea della porta per essere aggressivi sulle transizioni. L&#8217;assenza del primo non ci cambia niente.<br />
Scamacca deve continuare a fare gol, l&#8217;autostima dell&#8217;attaccante gira intorno a quello. E migliorare nell&#8217;intensità.<br />
Speriamo di non dover arrivare al secondo tempo per segnare due gol. Che veniamo fuori nei secondi tempi è un segnale positivo. Mi sono arrabbiato quando ho letto che i ragazzi avrebbero staccato la spina in campionato; se l&#8217;avessero fatto, non saremmo a questo punto.<br />
Faccio i complimenti a Kompany, è un grandissimo allenatore. Un orgoglio affrontarlo. Dobbiamo fare il nostro lavoro, non dobbiamo dimostrare niente a nessuno&#8221; (<strong>Raffaele Palladino</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Un altro gol dopo quelli con Bruges, Chelsea e Dortmund non sarebbe male&#8230; Noi più esperti dobbiamo portare alla squadra il coraggio di giocarcela domani contro i favoriti della competizione. Godiamocela e mettiamoci tutto: rappresentiamo Bergamo ma anche il calcio italiano.<br />
Non ci siamo sentiti con Stanisic, siamo connazionali e grandi amici. E&#8217; un grande giocatore, non vedo l&#8217;ora di vederlo.<br />
Giocare in Champions contro avversari forti è il sogno di ogni bambino. Negli anni scorsi eravamo solo felici di andarci a giocare, ma abbiamo già fatto risultati contro le big d&#8217;Europa e vogliamo ripeterci domani sera.</p>
<p>Sto raccogliendo quanto seminato? Forse, ma mi sono sentito a casa da subito. Sono all&#8217;ottavo anno, significa che sono contento e mi trovo benissimo. Arrivai qui da prestito per l&#8217;ennesima volta, dopo due anni l&#8217;Atalanta mi ha comprato e sono orgoglioso di fare parte della sua storia&#8221;.<br />
E&#8217; più importante la testa, la mentalità, del ruolo da cambiare e ricoprire. Bisogna restare concentrati.</p>
<p>Mi ricordo Kane in Croazia-Inghilterra Under 21, nessuno immaginava che sarebbe arrivato a essere il più forte attaccante al mondo. Fa anche assist, corre, apre spazi agli altri, fa tanti gol. Un giocatore completo, sarà dura.<br />
Faccio il mio lavoro al meglio che posso. Mi sono sentito con Ivan Rakitic, ex grande calciatore e grande persona, nella Nazionale croata era sempre a disposizione dei giovani. Che lui mi faccia i complimenti è un onore.<br />
Eravamo in un momento brutto in classifica, era giusto cambiare qualcosa. Con Palladino sono tornate le vittorie, la spinta e la fiducia per ottenere i risultati&#8221; (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>La vigilia del Bayern</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Giochiamo contro una squadra molto forte dal punto di vista fisico, ci sono analogie con la nostra partita di Dortmund, difesa a tre, uso delle fasce e grande pressing. Hanno esperienza in Europa, avete visto tutti cosa ha fatto col Leverkusen un anno e mezzo fa. Magari sulla carta non risulta così rodata, ma non è assolutamente una squadra facile da affrontare.<br />
Kane ha superato a pieni voti l&#8217;allenamento, dobbiamo prendere una decisione. Vediamo come si sentirà nelle prossime ore. Che entri dal 1&#8242; o meno non è così decisivo, l&#8217;importante è che possa darci una mano.<br />
Non è la prima volta che ci portiamo ragazzi della giovanile, l&#8217;avevamo fatto col Leverkusen. Tah è un giocatore importante, ma devo guardare al collettivo e non ai singoli.<br />
Abbiamo delle possibilità che ci siamo guadagnate, vogliamo andare avanti. All&#8217;inizio il nostro obiettivo era essere competitivi su ogni fronte: è come se vedessimo un tunnel davanti a noi, non abbiamo paura e ci andiamo dentro.<br />
Non facciamo entrare i giornalisti al centro sportivo, ma le famiglie sì. Così abbiamo fatto alla vigilia, non è stato fatto apposta per l&#8217;Atalanta. Dobbiamo sì guardare ai risultati, ma alcuni ragazzi giocano anche per le loro famiglie.<br />
In Italia ovviamente si parla del livello del calcio italiano. L&#8217;Inter l&#8217;anno scorso l&#8217;ho vista, l&#8217;Atalanta pure. Ho visto grande talento, squadre allenate bene. L&#8217;Atalanta è un avversario dallo stile molto peculiare: sarà una partita avvincente, ha costruito un percorso molto positivo di cui può andare orgogliosa.<br />
Non penso che tra Bundesliga e serie A la differenza sia così grande. Ho grande rispetto per l&#8217;avversario, c&#8217;è continuità nel lavoro anche col nuovo allenatore. Dopo un regno così lungo non è garantito che possano andare sempre bene le cose, Palladino sta dando continuità con grande qualità aggiungendo qualcosa di nuovo. Per questo l&#8217;Atalanta gode di grande considerazione in Europa.<br />
Siamo abituati a essere favoriti, la gente lo dice. Non siamo obbligati ad accettare questo ruolo, ma non è questo a determinare i risultati. Chiunque può avere parole di encomio per quanto ha fatto la squadra di Bergamo. Non c&#8217;è nulla di impossibile nel calcio.<br />
Il Dortmund era venuto qui convinto di passare il turno e di dominare, sarà per l&#8217;atmosfera e i tifosi ma è stato del tutto differente. I tifosi italiani sono conosciuti per fare baccano, ma vi assicuro che l&#8217;Allianz Arena è peggio&#8230;<br />
Quello che piace di Luis Diaz è che ha numeri fantastici, ma è molto di più dei numeri. E&#8217; uno che ha creatività nel caos. Siamo un grande club non perché siamo il Bayern Monaco, non abbiamo meno fame degli altri. Luis Diaz dà l&#8217;impressione di essere pronto a dare e fare tutto.<br />
De Ketelaere lo vorrei vedere ai Mondiali come tifoso del Belgio. Lo seguo dal suo debutto al Bruges, passare al Milan è stata l&#8217;opportunità per il salto in avanti ma l&#8217;Atalanta è perfetta per la sua età, ha piede fantastico e grande corsa, la società è stata la più calzante per la sua carriera. Siamo contenti che non sia disponibile domani sera, ma mi auguro rientro per il percorso suo e della Nazionale&#8221; (<strong>Vincent Kompany</strong>, allenatore).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Sappiamo benissimo cosa possiamo aspettarci da una squadra forte come l&#8217;Atalanta. Saranno decisivi gli uno contro uno, serve andare a tutto gas. Diamo il massimo anche in allenamento e così faremo domani sera.<br />
Devo migliorare ancora molto per marcare le ali, ma il ruolo di terzino di per sé mi piace molto. Ci sono giocatori più veloci di me in quel ruolo, ma serve un approccio diverso rispetto a quello più fisico dei centrali. Mi adatto, sono a disposizione del mister.<br />
Il nostro portiere Jonas Urbig è fantastico, in tre anni e mezzo ha fatto un salto in avanti enorme di qualità. Purtroppo il piccolo fastidio impedisce a Neuer di essere con noi.<br />
L&#8217;Atalanta ha una grandissima aggressività dal minuto zero, non si tira mai indietro nell&#8217;uno contro uno. Hanno un gran gioco anche da altri punti di vista: ha grandissime individualità.<br />
La finale di Europa League del 2024 brucia ancora un po&#8217;, il Bayer non aveva fatto una grande partita e Lookman fu eccezionale sfruttando tutte le sue occasioni. Non voglio giocare come quella sera contro l&#8217;Atalanta, anch&#8217;io contribuii al risultato in negativo.<br />
Anche in Bundesliga affrontiamo squadre veloci e toste, ma anche l&#8217;Atalanta deve tenere noi in considerazione. Non si fanno calcoli iniziali: il calcio non esiste solo per i migliori sulla carta, bisogna saper prevelere sul campo.<br />
Non ho scritto nulla a Mario Pasalic, lo farò domani di persona, mi fa piacere rivederlo. Quanto al calcio, Kompany è un allenatore eccezionale anche a livello umano. Ognuno con lui conosce il proprio valore, lui sa gestire la squadra e si nota dalle prestazioni&#8221; (<strong>Josip Stanisic</strong>).</p></blockquote>
<p><strong>Probabili formazioni (martedì 10 marzo, ore 21 &#8211; New Balance Arena, Bergamo)</strong></p>
<p><strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 15 De Roon, 8 Pasalic, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 59 Zalewski; 9 Scamacca. (31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Hien, 69 Ahanor, 5 Bakker, 16 Bellanova, 6 Musah, 46 Levak, 7 K. Sulemana, 25 Cassa, 45 Vavassori, 90 Krstovic). All.: Palladino.<br />
Squalificato: Scalvini.<br />
Diffidati: De Roon, Djimsiti, Kossounou, Musah, Scamacca.<br />
Indisponibili: De Ketelaere, Ederson, Raspadori.</p>
<p><strong>Bayern Monaco</strong> (4-2-3-1): 40 Urbig; 44 Stanisic, 2 Upamecano, 3 Kim, 22 Guerreiro; 6 Kimmich, 45 Pavlovic; 17 Olise, 10 Musiala, 14 Luis Diaz; 9 Kane. (26 Ulreich, 37 Prescott, 4 Tah, 19 Davies, 27 Leimer, 8 Goretzka, 20 Bischof, 42 Karl, 7 Gnabry, 11 Jackson). All.: Kompany.<br />
Squalificato: nessuno.<br />
Diffidati: Kimmich, Olise, Upamecano.<br />
Indisponibili: Ito, Kiala, Neuer.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Eskås (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Kringstad. V.A.R. Tiago Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Higler &#8211; Paesi Bassi). <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta poco brillante ma combattiva in Coppa Italia: Musah strappa il 2-2 all&#8217;89&#8217;</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 22:03:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, semifinale di andata &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; mercoledì 4 marzo Lazio &#8211; Atalanta 2-2 (0-0) LAZIO (4-3-3): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/1f3bea37-4de1-4c27-b695-881dd397f0e7.jpeg"><p>Coppa Italia, semifinale di andata &#8211; Roma, Stadio Olimpico &#8211; mercoledì 4 marzo<br />
<strong>Lazio &#8211; Atalanta 2-2 (0-0)<br />
LAZIO (4-3-3):</strong> Provedel 6; Marusic 5,5, Mario Gila 6, Romagnoli 6, Nuno Tavares 7; Dele-Bashiru 7, Cataldi 6, Taylor 6,5 (38’ st Belahyane sv); Isaksen 6 (19’ st Cancellieri 6), Maldini 6,5 (31’ st Dia 6,5), Zaccagni (cap.) 6 (31’ st Noslin 6). A disp.: 40 Motta, 55 Furlanetto; 4 Patric, 25 Provstgaard, 3 Lu. Pellegrini, 23 Hysaj, 29 Lazzari, 28 Przyborek, 9 Pedro, 20 Ratkov. All.: Maurizio Sarri 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6,5 (19’ st Kossounou 6,5), Hien 6,5, Kolasinac 6,5 (31’ st Ahanor 6,5); Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 6 (19’ st Musah 7), Pasalic 5,5, Bernasconi 6,5; Samardzic 6 (31’ st K. Sulemana 6,5), Zalewski 6; Krstovic 6 (40’ st Scamacca sv). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 19 Djimsiti, 5 Bakker, 16 Bellanova, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
Arbitro: Manganiello di Pinerolo 7 (Bindoni di Venezia, Tegoni di Milano; IV Sacchi di Macerata. V.A.R. Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Guida di Torre Annunziata).<br />
<strong>RETI:</strong> 2’ st Dele-Bashiru (L), 6’ st Pasalic (A), 42’ st Dia (L), 44’ st Musah (A).<br />
Note: serata serena, spettatori 5 mila, di cui 104 nel settore ospiti, in buona parte invitati dal club ospitante per lo sciopero del tifo organizzato laziale. Ammoniti De Roon, Pasalic e Hien per gioco scorretto, Palladino (all. A.) e Sarri (all. L.) al 21’ st per proteste. Tiri totali 6-10, nello specchio 3-3, parati 1-1, respinti/deviati 1-2, legni -1. Var: 1 (revoca gol di Krstovic all’8’ su cross di Zappacosta in fuorigioco). Corner 1-4, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><strong>Roma Capitale</strong> &#8211; Secondo gol di fila di <strong>Musah</strong>, di collo esterno entro lo spigolo sinistro in coda alla puntata di Ahanor scaricata da <strong>Sulemana</strong>, ma stavolta la Bergamo del pallone strappa almeno un pareggio. Due errori, non fossero bastati quelli in sagra col Sassuolo, potevano costare carissimi. Inizia <strong>Hien</strong> che esce troppo sul diretto avversario che fino al pieno inverno era suo compagno e Kolasinac impossibilitato a rincorrere Dele-Bashiru. Come andare sotto al primo tiro subìto. <strong>L’Atalanta</strong> nella <strong>semifinale d’andata di Coppa Italia</strong> in casa della <strong>Lazio</strong> in un Olimpico semivuoto acciuffa il pari subitaneo con <strong>Pasalic</strong>, che poi nel finale regala incredibilmente due volte il boccino agli avversari, prima rinviando dalla difesa a misura di Tavares e quindi stoppando di fatto il cross senza troppe pretese del portoghese a favore dell’appoggio comodo di Dia. L&#8217;americano, in combutta col neo azzurrabile e il ghanese, rimette le cose a posto.</p>
<p>La gioia si spegne subita in gola a Krstovic, quattro punti di sutura in eredità da Bensebaini nell’episodio del rigore nel playoff di ritorno di Champions League col Dortmund, sulla spizzata a incrociare innescata all’ottavo a rientrare da Zappacosta, però in fuorigioco abbastanza evidente nell’atto di arpionare il rilancio di Scalvini. Alla dozzina svetta Pasalic, chiamato dallo schema di Samardzic dal centrosinistra procurato da Zakewski sul ripiegamento di Cataldi proprio in asse col croato: palla all’esterno dell’incrocio. Due palle perse dal braccetto destro ospite intorno al 16’ a favore di Zaccagni, la seconda è un fallo, prima da rilancio e quindi da scivolata per rimediare all’uscita non chiusa dal serbo, mentre i ritmi si balnearizzano. Scollinato il ventesimo, terza palla persa dall’ex Udinese sull’apertura del compagno di linea che precede il pallone basso di Zappacosta con lieve ritardo del terminale montenegrino sull’uscita bassa di Provedel (22’). Allo stesso modo finisce in mano a Carnesecchi l’imbucata di Isaksen per Maldini. A 22 lancette abbondanti dalla pausa, grande anticipo di Hien ai danni del figlio d’arte sull’invito dal fondo di Zaccagni. Scampati per un pelino all’affondo della catena di sinistra di casa al 28’, i bergamaschi sembrano rifiatare e hanno pure fortuna perché Isaksen, di seconda dopo una girata verso l’area di Dele-Bashiru respinta corta, colpisce in pieno il fresco ex di turno a mezzo metro dallo spigolo destro. Mezzora superata anche da Samardizc (34’) che da lontano, in coda al secondo angolo del polacco dalla destra, sul tocco in avanti di Bernasconi incrocia il preferitissimo mancino allargandolo in eccesso. </p>
<p>Lentezza e prevedibilità, ove addizionate di un minimo di sfortuna quando le accelerate fanno la loro comparsa qua e là, rasentano la prova mal digerita col Sassuolo che domenica ha lasciato i Palladino-boys al settimo posto. Al 41’, la faccia sotto la traversa ferma Zappacosta, proteso alla volée di controbalzo raggiunta dal traversone di Bernasconi sul rimpallo Zalewski-Taylor ripreso da Kolasinac. All’inizio del recupero sale in cielo ancora Super Mario dietro centrata dell’autore della precedente occasione, colpevole si fa per dire di aver schiacciato troppo l’attrezzo in caduta e stavolta imbeccato dallo smistamento del centravanti ex Lecce. Arrivati all’intervallo con Scalvini acciaccato sul contrasto di Zaccagni e col taglio appena ritardato della mezzala sinistra di casa su lancetto proprio del suo capitano, la ripresa si infiamma immediatamente col vantaggio di casa con l’inserimento centrale del rompighiaccio assecondato dal passaggio di ritorno maldiniano. Il croato, teoricamente dedito al duello con chi colpisce col colpo sotto, rimedia al volo di piattone sinistro sul duello Samardzic-Provedel, imbeccato da fuori dall’azione prolungata da Scalvini. Il sogno laziale è durato nemmeno un poker d’orologio.</p>
<p>Al 9’ il perno atalantino si fa seminare sul fondo dal primo assistman della serata, ma Kolasinac e Zappacosta aiutano la muraglia a reggersi in piedi. Al 14’ Kolasinac esce troppo profondo e Isaksen corre fino alla fascia alta fino a scaricare per il sinistro basso di Taylor che dalla distanza chiama il riminese tra i legni al tuffetto in corner. Si rischia, con Scalvini a bordocampo col ginocchio sinistro dolorante, perché Romagnoli prende il tempo a tutti sugli sviluppi della prima battuta dalla bandierina dei capitolino con Zaccagni a pennellarla. Zappacosta (19’) controlla e alza battendo Maldini ma non Provedel, anche perché la sfera dalla lunetta non s’abbassa, sul terzo angolo di Zalewski, dalla destra. Musah, appena entrato, si fa gabbare da Tavares che poi crossa addosso a Hien (23’); Cancellieri, consumata la seconda tranche di cambi sui due fronti, dice trentatré sui tabelloni pubblicitari a bordocampo. Bernasconi (36’) viene ostacolato da Cancellieri sul giropalla messo al centro da Zappacosta, quindi l&#8217;amnesia difensiva per parte con Marusic palesemente gabbato da Kamaldeen sul 2-2 dello statunitense, al Mapei Stadium sotto la traversa ma perdendoci e qui basso senza direzionarla granché. Sabato c&#8217;è l&#8217;Udinese, martedì un&#8217;altra alla New Balance Arena nell&#8217;ottavo di andata col Bayern in Champions League. Il livello va rialzato, però.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Palladino e Zalewski caricano l&#8217;Atalanta: &#8220;Alzare la Coppa Italia è un obiettivo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2026 17:39:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;esclusiva Sport Mediaset vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a Raffaele Palladino, mentre c&#8217;è un [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/2a854fa2-1f67-44a4-92b9-4f9b2708834e.jpeg"><p>L&#8217;esclusiva <em><strong>Sport Mediaset</strong></em> vale la lunghissima attesa per la messa in onda parziale dell&#8217;intervista a <strong>Raffaele Palladino</strong>, mentre c&#8217;è un <strong>Nicola Zalewski</strong>, romanista dentro almeno quant&#8217;è polacco, in forma integrale. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> con la <strong>Lazio</strong> mercoledì sera cerca il ticket per la settima finale di Coppa Italia della propria storia, col trofeo vinto nel 1963 a fare da apripista nella bacheca finora corroborata anche dall&#8217;Europa League di due anni fa.</p>
<p>La semifinale d&#8217;andata, senza <strong>De Ketelaere, Ederson</strong> e (salvo miracoli) <strong>Raspadori</strong>, è uno degli spartiacque stagionale per i nerazzurro: <em>&#8220;Ci teniamo molto alla Coppa Italia, è la strada più veloce per l&#8217;Europa. Alzare una coppa è un nostro obiettivo&#8221;</em>, le parole appena raccolte dal tecnico nerazzurro. <em>&#8220;Abbiamo di fronte un avversario dal dente avvelenato che conosciamo bene e abbiamo battuto di recente in campionato. Avrà voglia di batterci&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Sono due partite importantissime di una competizione a cui teniamo in modo particolare, considerando le tre finali negli ultimi sette anni</em> &#8211; chiude Palladino -. <em>Vorremmo arrivarci per la quarta volta: alzare una coppa è un sogno e un obiettivo. Mercoledì sera sarà una partita speciale che abbiamo caricato nel modo giusto&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;esterno polacco trasformatosi nel trequartista largo che è sempre stato nelle giovanili giallorosse, a segno insieme a Ederson nella vittoria all&#8217;inglese sempre all&#8217;Olimpico a San Valentino, sprona lo spogliatoio: <em>&#8220;Dovremo essere bravi ad archiviare la sconfitta col <strong>Sassuolo</strong>, rimanendo concentrati per 90 minuti, consapevoli che ci sarà anche la partita di ritorno&#8221;</em>. <em>&#8220;Incontriamo una grande squadra in grado di metterci in difficoltà. Ma vogliamo fortemente questa coppa. Il nostro percorso con Palladino è ripartito alla grande, siamo l&#8217;unica italiana rimasta in corsa in Champions League e non vogliamo certo fermarci qui&#8221;</em>, rimarca. <em>&#8220;Domenica col Sassuolo è stata una partita negativa: nei primi 15-20 minuti eravamo entrati bene, poi ci siamo spenti iniziando a sbagliare tecnicamente le giocate&#8221;</em>, la chiosa. A Zingonia la sessione post pranzo ha preceduto la partenza in aereo per la Capitale: si gioca alle 21 di mercoledì 4 marzo. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Errori di Kossounou e De Roon, l&#8217;Atalanta a Dortmund compromette la qualificazione in un tempo solo</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 22:21:45 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, gara 1 (andata) playoff/knockout round &#8211; Dortmund, Westfalenstadion/Signal Iduna Park &#8211; martedì 17 febbraio Borussia Dortmund &#8211; Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/d5927fb2-8777-41ae-8245-7e66a224b91f.jpeg"><p>Champions League, gara 1 (andata) playoff/knockout round &#8211; Dortmund, Westfalenstadion/Signal Iduna Park &#8211; martedì 17 febbraio<br />
<strong>Borussia Dortmund &#8211; Atalanta 2-0 (2-0)</strong><br />
<strong>BORUSSIA DORTMUND (3-4-2-1):</strong> Kobel 6; Reggiani 6, Anton 6,5, Bensebaini 6,5; Ryerson 7, Jobe Bellingham 6,5, Nmecha 7,5 (38’ st Sabitzer sv), Svensson 6,5; Brandt (cap.) 6,5 (25’ st Chukwuemeka 6), Beier 7 (25’ st Adeyemi 6); Guirassy 7,5 (38’ st Fabio Silva sv). A disp.: 31 Orstrzinski, 33 Meyer; 47 Benkara, 42 Kabar, 2 Yan Couto, 6 Ozcan, 45 Krevsun, 40 Inacio. All.: Niko Kovac 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6, Kossounou 5, Djimsiti 5,5 (1’ st Hien 6,5), Kolasinac 6; Zappacosta 6 (27’ st Bellanova 6), De Roon (cap.) 5 (18’ st K. Sulemana 5,5), Ederson 6, Bernasconi 6; Pasalic 6, Zalewski 6 (37’ st Samardzic 6); Scamacca 5 (1’ st Krstovic 6,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 4 Hien, 42 Scalvini, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 45 Vavassori. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gözübüyük 6 (Paesi Bassi &#8211; Inia-Honig, IV Manschot. V.A.R. Van Boekel, A.V.A.R Van Driessche &#8211; Belgio).<br />
<strong>RETI:</strong> 3’ pt Guirassy (B), 42’ pt Beier (B).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida e umida, spettatori 77 mila circa di cui 1.442 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Reggiani, Kossounou, Scamacca e Anton per gioco scorretto, Djimsiti per proteste. Tiri totali 9-6, nello specchio 2-3, parati -3, respinti/deviati 3-2. Corner 3-2, recupero 2’ e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Dortmund</strong> &#8211; Ryerson la offre subito alla fronte di <strong>Guirassy</strong> dopo una manovra sola, ma avvolgente, da un lato all’altro, col rompighiaccio poi a mandare in porta <strong>Beier</strong> nel finale di un primo tempo senza che <strong>l’Atalanta</strong> si raccapezzi di fronte a un <strong>Borussia Dortmund</strong> in ritardo di 15’ nel suo stesso stadio e boicottata nel pranzo UEFA per lo scippo due estati fa di Samuele Inacio (Pià). L’andata dei playoff di Champions League non lascia presagire nulla di buono in vista del ritorno di mercoledì 25 a Bergamo, in cui mancheranno ancora sia <strong>De Ketelaere</strong> che Raspadori. Iniziare senza punte al netto del centravanti non ha pagato.</p>
<p>Pronti via, bergamaschi contratti con <strong>Kossounou</strong>, preferito a Scalvini, letteralmente sovrastato sulla zuccata che sblocca lo score. Scollinato il quarto d’ora, senza che i Palladino-boys ci capiscano granché, Beier manca la mira e il girello sull’onda lunghissima di uno schema da lungi di Bensebaini. A un tiretto dal ventesimo, tutto bene in verticale fino alla punizione guadagnata da Zalewski per la carica dell’ammonito Reggiani, ma la battuta di Bernasconi è soltanto spizzata da Pasalic in un gioco aereo imperfetto. Oltre, è Svensson ad anticipare in scivolata Scamacca sulla palla dal fondo del nazionale polacco diretta però a Pasalic. A ventuno dalla pausa l’intercetto in uscita di Kolasinac finisce ancora al solito noto, col centravanti romano ancora in ritardo. Un giretto e mezzo oltre la mezzora, con la De abbastanza in controllo, Nmecha, dirimpettaio di un De Roon che non lo piglia manco per scherzo, svaria a sinistra appoggiando per il destro di Svensson respinto da Kossounou. Alla fin fine le conclusioni in porta, a pericolosità variabile, si pareggiano a una dozzina scarsa dal tè caldo, se è vero che Ederson riesce ad arrampicarsi sulla scodellata di Zappacosta chiamando il portiere di casa alla presa alta sotto l’incrocio di competenza.</p>
<p>Al quarantesimo, la fotografia del nervosismo bergamasco, con Odilon a farsi ammonire nella diagonale ritardata sull’apripista e Djimsiti a imitarlo per il malvezzo di protestare: Anton stacca alto sulla punizione dalla destra di Ryerson, ma il castello difensivo rischiava di crollare. Lo fa su azione quando Guirassy, appoggiato da Nmecha nella sua metà campo, corre a sinistra lasciando l’ex Bayer sul posto per pescare facilmente il taglio di Beier sottoporta.<br />
In avvio di ripresa, dentro Hien per Djimsiti e Krstovic per Scamacca, ma il primo squillo è ancora del franco-guineano terminale locale, che contrastato da Kossounou si butta platealmente a terra nella verticale di Brandt . Al 3’ il montenegrino si gira mettendo in trappola-ammonizione Anton e a cronometro triplicato una sua riaggressione sforna un radente dai venti metri o più preda del tuffetto di Kobel. Nemmeno due lancette e Anton sulla palla dentro di Zappacosta lo sbraccia per le terre senza che l’arbitro si degni di intervenire.</p>
<p>All’ora di gioco si ridesta il Muro Giallo, fin lì impegnato nella placida gestione delle operazioni, risvegliando anche quello Nerazzurro, nella fattispecie Ederson che ferma il fratellino del madridista Bellingham su filtrante basso di Brandt, il regista effettivo, il CDK dei prussiani della Vestfalia. Se Pasalic è sfortunato nel rimpallo con Bensebaini, Palladino mette Kamaldeen per De Roon arretrando in mediana proprio il croato. Rischia Carnesecchi al 22&#8242; respingendo l&#8217;angolo da sinistra di Ryerson sui piedi di Brandt che alza dall&#8217;area il possibile 3-0. Krstovic viene murato da Ryerson lungo il gioco tra quinti seguito al secondo corner a favore (23’), stessa sorte per Zalewski con Reggiani sulla palla dentro lo spigolo sinistro di Ederson. Bellingham simula senza prendersi il cartellino (33’) sul contropiede regalato dal polacco ad Adeyemi. Samardzic trova il tiro dalla distanza al 43’, ma a Kobel non servono nemmeno due tempi. Qualificazione agli ottavi compromessa. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Palladino e De Roon alla vigilia di Dortmund: &#8220;Giochiamocela e mettiamo in difficoltà il Borussia&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 19:33:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le parole più sentite e significative della vigilia dell&#8217;Atalanta a Dortmund, dove martedì sera si gioca l&#8217;andata dei playoff di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Le parole più sentite e significative della vigilia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> a <strong>Dortmund</strong>, dove martedì sera si gioca l&#8217;andata dei playoff di <strong>Champions League</strong>, le sottolinea <strong>Marten de Roon</strong>, il capitano, a 9 presenze dal record societario di 435 detenuto da Gianpaolo Bellini. <em>&#8220;Otto anni fa, nei <strong>sedicesimi di Europa League</strong>, perdemmo 3-2 ma fu una festa, visto che portammo qui mezza Bergamo</em> (più di cinquemila nel settore ospiti, stavolta 1.442, NdR). <em>Giocavo in mezzo con Freuler, con cui ho tuttora un legame speciale, ma ho vinto e conquistato grandi traguardi anche con Ederson. A ripensare allo stesso trofeo vinto due anni fa mi viene la pelle d&#8217;oca. Nel frattempo la squadra ha alzato molto il livello, ci sono giocatori esperti in campo internazionale e non alle prime armi come allora. Mi viene la pelle d&#8217;oca anche a ripensare al mio percorso personale, cinque edizioni della Champions, un europeo e un mondiale con l&#8217;Olanda. Il Marten di otto anni fa direbbe a quello di oggi: goditi questi momenti e giocatela&#8221;</em>.</p>
<p>Lo stesso refrain, più o meno, del suo allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> a <em><strong>Uefa.com</strong></em>: <em>&#8220;Questo è uno sport e un lavoro che ti regala emozioni incredibili. Sono carico di adrenalina da due giorni mentre preparo questa partita. Anche i ragazzi non vedono l’ora di scendere in campo. Sono molto felice e carico per domani; dobbiamo tutti godercela&#8221;</em>. C&#8217;è anche il tecnico in versione più composta, ma al contempo più tassonomica, da conferenza stampa: <em>&#8220;Dobbiamo scendere in campo leggeri e sfrontati, con fame e personalità. Ho visto i ragazzi attenti al piano gara. Non ci sono <strong>De Ketelaere</strong> e Raspadori, ma <strong>Scamacca</strong> è pienamente recuperato. Lui e <strong>Krstovic</strong> dall&#8217;inizio non è una soluzione allo stato attuale, perché siamo costruiti per giocare coi trequartisti e non voglio togliere loro spazio, da Samardzic a Sulemana passando per Pasalic e anche Zalewski. Ho anche aggregato Dominic Vavassori, che è molto interessante, dall&#8217;Under 23. Giochiamo contro una squadra dalle grandi individualità, in salute, molto verticale, in grado di giocare in profondità e di attaccare dentro. Un avversario che segna tanti gol ed è secondo in Bundesliga a due vittorie dal Bayern&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Gli <strong>ottavi di finale</strong> sono un sogno da inseguire con tutte le nostre armi. Sono sicuro che metteremo il Borussia in difficoltà&#8221;</em>, le certezze dell&#8217;allenatore atalantino. <strong>Kolasinac</strong> riprende ad Ahanor il posto sul centrosinistra della difesa con Scalvini e Djimsiti, mentre Zappacosta e Bernasconi sono confermati a tutta fascia. Più delle scelte sui singoli o sulla tattica, <em>&#8220;potremmo giocare con un solo trequartista o con due trequartisti dietro una punta centrale&#8221;</em>, il tecnico subentrato a novembre a Ivan Juric punta sul carattere e l&#8217;aspetto mentale: <em>&#8220;Nell&#8217;anno nuovo siamo stati bravi a spingere sull&#8217;acceleratore dopo la sconfitta con l&#8217;Inter. Abbiamo acquisto consapevolezza e autostima, anche se in Champions abbiamo perso col Bilbao per un blackout di dieci minuti nonostante una buona prestazione e nel passo falso con l&#8217;Union Saint-Gilloise</em> &#8211; spiega Palladino -. <em>Tra il giocare bene o male c&#8217;è una linea sottile. Stiamo segnando tanto subendo pochi gol. L&#8217;importante è difendere e attaccare insieme. Oltre al risultato&#8221;</em>.</p>
<p>Parentesi piuttosto lunghette per i ricordi, dalla pancia del Westfalenstadion, denominazione autentica, da Champions, quindi non commerciale, del tempi del calcio della Vestfalia. <em>&#8220;Uno stadio e un ambiente infuocati. Ritrovo <strong>Robert Kovac</strong>, vice allenatore di Nico, con cui condivisi vent&#8217;anni fa lo spogliatoio della Juventus. Adesso sono innamorato del lavoro di allenatore e ci tengo che la mia squadra faccia bene, che sia compatta, che se la giochi con carattere. La gratificazione più bella è l&#8217;Atalanta in ripresa, coesa, compatta, che sta bene. L&#8217;unico problema è aver avuto un solo giorno per preparare la partita: il Borussia ne ha avuti due&#8230;&#8221;</em>, afferma l&#8217;uomo in panchina.</p>
<p>Prima del precedente europeo, le contendenti del 17 febbraio si sono incontrate due volte al Trofeo Bortolotti, nel triangolare con la Juventus della prima edizione con vittoria bergamasca di misura, quindi 5-3 ai rigori in gara unica il primo settembre 2001 con penalty decisivo di <strong>Inacio Pià</strong>, padre del 2008 <strong>Samuele Inacio</strong>, cresciuto nel vivaio nerazzurro e a Dortmund da due stagioni nelle giovanili. L&#8217;ultima volta senza punti in palio precede a sua volta la prima sfida ufficiale: l&#8217;amichevole estiva il primo agosto 2017 ad Altach in Austria, risolta dal gol Ilicic, che proprio al Signal Iduna Park nel 2018 segnò la doppietta prima della rimonta giallonera nel finale di Batshuayi con Schurrle apripista. Al ritorno, l&#8217;illusione di Toloi spenta da Schmelzer nel finale a mo&#8217; di cenere sulle dita.</p>
<p>C&#8217;è un capitano che indica la strada maestra: <em>&#8220;Con la Lazio siamo stati più compatti giocando di squadra e così stiamo prendendo meno gol </em>&#8211; sottolinea ancora De Roon -.<em> Il <strong>Borussia</strong> è fortissimo e fa tanti gol. Però ne subiscono non pochi. Dobbiamo fare la nostra partita giocando di squadra: compatti, intensi e consapevoli che è una partita che dura 180 minuti. In 20 col Bilbao abbiamo buttato la qualificazione diretta agli ottavi&#8221;</em>. Infine, circa un possibile erede designato:&nbsp;<em>&#8220;Scalvini ha grande talento, siamo contenti che sia tornato il vero Giorgio e che stia aiutando tanto la squadra. Lui è più difensore di me, ma Gasperini lo provava anche a centrocampo. L&#8217;importante è che dia continuità senza infortuni&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Gruppo Mascio Bergamo, il trio Harrison-Udom-Loro sprinta a Mestre: 90-85 nel recupero</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 22:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Basket]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[15a giornata]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie A2]]></category>
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					<description><![CDATA[Rec. 15a serie A2 &#8211; Venezia-Mestre, Palasport Taliercio &#8211; giovedì 15 gennaio Gemini Mestre &#8211; Gruppo Mascio Bergamo 85-90 (15-18, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-2-e1768516075438.jpeg"><p>Rec. 15a serie A2 &#8211; Venezia-Mestre, Palasport Taliercio &#8211; giovedì 15 gennaio<br />
<strong>Gemini Mestre &#8211; Gruppo Mascio Bergamo 85-90 (15-18, 38-37, 64-55)<br />
BASKET MESTRE 1958:</strong> Bechi 11 (2/3, 0/4, 7/7, 4 ass.), Bonacini 17 (4/8, 3/4, 5 r., 4 rec.), Curry 10 (2/5, 2/7, 0/1), Galmarini 2 (1/3, 0/2, 10 r., 2 st.), Stewart 11 (1/6, 2/4, 3/3, 5 r.); Bizzotto NE, Scarponi NE, Giordano 10 (2/5, 0/3, 6/6, 3 ass.), Reggiani 5 (1/4, 1/6), Porcu NE, Aromando 19 (3/5, 4/5, 1/2, 5 r.), Kadjividi Bossounka NE. Coach: Mattia Ferrari.<br />
T2 16/39, T3 12/34, TL 17/19 &#8211; rimbalzi 38 13+25 (Galmarini 10), assist 14 (Bechi 4)<br />
<strong>BLU BASKET BERGAMO:</strong> Bogliardi (0/2, 0/1, 3 ass.), Harrison 37 (4/7, 4/10, 17/19, 5 r., 5 ass., 1 st.), Loro 18 (3/5, 3/6, 3/4), Udom 22 (3/7, 3/5, 7/8, 7 r., 3 rec.), J. Williams 7 (2/4, 1/2, 8 r.); Pollone 2 (0/1, 2/2 tl, 8 r.), Piccirilli, Lombardi 4 (2/9, 0/2, 6 r.), Bosso Nigang NE, Nobili. Coach: Alessandro Ramagli.<br />
T2 14/35, T3 11/26, TL 29/33 &#8211; rimbalzi 45 12+33 (Pollone, Williams 8), assist 14 (Harrison 5)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Ursi di Livorno, Chersicla di Oggiono e Giunta di Buccinasco.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 15-18, 23-19, 26-18, 21-35. Usciti per 5 falli: Galmarini e Aromando (M).</p>
<p><strong>Mestre</strong> &#8211; Con un parziale superlativo di <strong>35-21 </strong>nella passerella finale, la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong> fa suo il recupero di <strong>Mestre</strong> centrando la decima vittoria nel campionato di <strong>serie A2</strong> di pallacanestro su 21 turni disputati. Decisiva la freddezza soprattutto nei personali del top scorer <strong>D&#8217;Angelo Harrison</strong>, mostruoso col suo 37+5+5+ e 13 falli subiti, anche se il merito del controsorpasso da punto di non ritorno, nel barrage conclusivo, è tutto di <strong>Mattia Udom </strong>(22 e 7 rimbalzi), che tra 6 e 5 minuti dalla sirena prima insacca la bomba e quindi due personali per un vantaggio seppur minimo sul 76-75 che regge anzi incrementandosi. Pur priva del capitano e regista principe <strong>Bossi</strong>, la squadra cittadina ha saputo spremere il massimo da una rotazione sempre ristrettissima, con 7-8 giocatori effettivamente impiegabili, benché decisamente allietata dal rientro di un Eric <strong>Lombardi</strong> ancora un po&#8217; discontinuo. La squadra di <strong>Alessandro Ramagli</strong> supera in classifica (20 punti a 18) la diretta concorrente: domenica si rende visita alla co-capolista Pesaro. <em>“Questa era una partita molto importante da vincere e sapevamo che le modalità per riuscirci erano queste. E’ stata davvero una vittoria molto importante per noi”</em>, ha spiegato a fine gara il tecnico labronico.</p>
<p>All&#8217;inizio, comunque, Blu quasi sempre <strong>avanti</strong>, con <strong>primo parziale di 8-2</strong> aperto da Udom e chiuso da <strong>Loro</strong>, 18 punti alla fine (77 in tre, coi due USA, sui 90 di squadra) e sempre dalla freccia pronta a essere scoccata dalla faretra quando serve, fino al 15-4 firmato da <strong>Williams</strong> e <strong>Harrison</strong> che a quel punto ha già una bomba all&#8217;attivo a 4&#8242; dal primo cambio di cronometro. Due triple di <strong>Aromando</strong> e una nel finale di minitempo di <strong>Bonacini</strong> (15-17), però, la rimettono sui binari per i locali, che si reggono nel quarto della sirena corta dapprima sulla cinquina della guardia italiana, che sempre dall&#8217;arco la porta avanti per i mestrini (31-28) a metà del guado senza turbare minimamente Harrison, firmatario del 35-31 bergamasco poi ribaltato col minimo scarto dal mezzo lungo di Ferrari in uscita dalla panchina.</p>
<p>Nel <strong>terzo quarto</strong>, invece, la fuga bidone della <strong>Gemini</strong>, che ha i due USA Curry e <strong>Stewart</strong> troppo discontinui per prendere veramente il largo anche se il secondo la fissa sul 49-41 a un quarto d&#8217;ora dal gong. Discorso non chiuso: Loro la piazza da fuori, Giordano dalla linea trova un bel vantaggio (53-44) a sei minuti e mezzo e ancora <strong>Stewart</strong> la dilata fino al 58-46 a 13&#8242; scarsi dai titoli di coda. Di lì in avanti Bergamo ne segna 44 con Harrison ha eguagliare da solo il record complessivo nei personali degli avversari. Una rimonta paziente in cui Udom e Loro fanno da supporting cast ad Harrison. Sul 67-55 di Reggiani, infatti, i Ramagli-boys fanno quadrato, il miglior marcatore rosicchia fino a un paio di possessi a nemmeno 8&#8242; da giocare sul 70-65 locale e da lì è un crescendo, dal ravvicinamento a una lunghezza di Loro fino allo sprint finale. <em><strong>Esseffe</strong></em><br />
<strong>Foto di Sebastiano Rusconi</strong><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1.jpeg"><img decoding="async" class="size-full wp-image-174422 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-1-200x300.jpeg 200w" sizes="(max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-174423 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42.jpeg" alt="" width="485" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42.jpeg 485w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/WhatsApp-Image-2026-01-15-at-22.38.42-200x300.jpeg 200w" sizes="auto, (max-width: 485px) 100vw, 485px" /></a></p>
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-174427" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49.png" alt="" width="870" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49.png 870w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49-300x251.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-15-22.58.49-768x643.png 768w" sizes="auto, (max-width: 870px) 100vw, 870px" /></a></p>
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		<title>Thrilling a Stezzano nel recupero: Oratori AlzaNese la ribaltano, Barcella la decide</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 15:40:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Recupero (secondo tempo) della 15a giornata II Categoria girone B &#8211; Stezzano, campo parrocchiale di via Bergamo &#8211; domenica 28 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratorio-Stezzano.jpeg"><p dir="ltr">Recupero (secondo tempo) della 15a giornata II Categoria girone B &#8211; Stezzano, campo parrocchiale di via Bergamo &#8211; domenica 28 dicembre (14.30)<br />
<strong>Oratorio di Stezzano &#8211; Oratori AlzaNese 4-3 (2-1)</strong><br />
<strong>ORATORIO STEZZANO (4-3-3):</strong> Zanotti; Falchetti, Albergoni, Barachetti, Barcella; Giannone (cap.), Stacchetti, Riceputi; Rota (38&#8242; st Albertinelli), Tintori, Valli. A disp.: L. Molle, D. Albani, Daminelli, Thiombane, Talaj. All.: Dino Dell&#8217;Agli.<br />
<strong>ORATORI ALZANESE (4-3-3):</strong> Sorti, Valetti, Cortiana (47&#8242; st Muttoni), Roncali, Adobati; Ongaro (cap., 44&#8242; st Madaschi), D. Defendi, T. Mazzoleni; Speroni, Lorenzi, Gabbiadini (32&#8242; st Zon). A disp.: Valoti, Togni. All.: Rudy Cattaneo.<br />
Arbitro: Denis Suru di Bergamo (M. Merletti-G. Defendi).<br />
<strong>RETI:</strong> 9&#8242; pt Stacchetti (OS), 13&#8242; pt Giannone (OS), 24&#8242; pt e 15&#8242; st Speroni (OA), 30&#8242; st Gabbiadini (OA), 38&#8242; st Tintori (OS), 43&#8242; st Barcella (OS).&nbsp;<br />
<strong>Note:</strong> recupero del secondo tempo non disputato domenica 21 dicembre causa malore dell&#8217;arbitro Emilio Malacrida della sezione Aia di Lovere con conseguente sospensione della gara. Ammoniti Lorenzi, Riceputi (pt), Barcella, Placenza (vice all. OA, 46&#8242; st), T. Mazzoleni, Sorti, Valli e (in panchina) Thiombane. Tiri totali 16-14, nello specchio 10-9, parati 6-6, respinti/deviati 3-3, legni 1-1. Corner 6-2, recupero 0&#8242; e 7&#8242;.&nbsp;</p>
<p dir="ltr"><strong>STEZZANO</strong> &#8211; Rimonta degli <strong>Oratori</strong> e controrimonta con due gol per parte, ma alla fine la zuccata perentoria di <strong>Barcella</strong> sulla seconda palla inattiva decisiva di Valli mantiene lo status quo di domenica scorsa per l&#8217;<strong>Oratorio Stezzano</strong>, che a dispetto dell&#8217;uno-due Speroni-Gabbiadini prevale anche nel recupero del secondo tempo non disputato per l&#8217;indisposizione dell&#8217;arbitro di turno. Alla fine del girone d&#8217;andata del Girone B di <strong>Seconda Categoria</strong>, dunque, col diciassettesimo punto casalingo sui diciotto totali, c&#8217;è il sorpasso rossoblù in tromba all&#8217;<strong>AlzaNese</strong> con una lunghezza di vantaggio anche su Oratorio Albinese e Villa d&#8217;Ogna, fuori dalla zona playout.</p>
<p dir="ltr">Cominciano forte gli ospiti che al 9&#8242; fanno le prove generali di 2-2 con l&#8217;ennesimo schema di <strong>Defendi</strong> dalla trequarti destra per lo stacco di Valetti davanti al secondo palo rintuzzato in angolo dal volo di Zanotti. Va invece a bersaglio la fotocopia dal centrosinistra carambolata a favore del doppiettista <strong>Speroni</strong>, a segno il 21 in tap-in sul palo dello stesso play basso, grazie al mancato disimpegno tra gioco aereo e piede della coppia Riceputi-Albergoni. La sfera danza davanti alla linea fino all&#8217;appoggio decisivo. Dalla citata mezzala locale, sempre nel match rinviato, la palla dalla bandierina per il vantaggio di Stacchetti.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">A metà del guado, dopo le proteste ospiti per il giallo (11&#8242;) a chi la risolverà per un fallo ipoteticamente da ultimo uomo su Speroni lanciato davanti al vertice destro, l&#8217;alzata di sinistro di <strong>Roncali</strong> su angolo di <strong>Gabbiadini</strong> dalla sinistra. Le prove di sorpasso cadono invece al minuto 17, quando il portiere di Dall&#8217;Agli, sostituto di Manzoni sulla panchina stezzanese, chiude lo specchio a Lorenzi sull&#8217;apertura del doppiettista della giornata suddivisa nelle ultime due domeniche dell&#8217;anno. Quindi, la doppia sfuriata tra Giannone, domenica scorsa firmatario del bis su pallone da sinistra di Rota non rinviato dalla difesa di Cattaneo, e Tintori, tra 19&#8242; e 23&#8242;: il primo calcia in corsa cadendo nel corridoio apertogli dal suo regista, il secondo si vede respingere da Sorti la mezza girata di controbalzo sulla punizione dalle retrovie di Barachetti spondata dal futuro match winner. Ma sull&#8217;errore in uscita a difesa altissima a Stezzano vengono infilati dal duo Tommaso Mazzoleni-Gabbiadini, sette giorni fa a parti invertite autori del gioco cross-traversa piena in terzo tempo dopo la mezzora per il primo pari sul 2 sfiorato: il pallonetto dell&#8217;ala sinistra seriana si infila sotto il primo incrocio sull&#8217;uscita fuori area di Zanotti.</p>
<p dir="ltr">Per deciderla, in coda agli esiti infelici di Barachetti (alto in conduzione) e Riceputi (34&#8242;), dritto per dritto in mischia da corner dal limite, servono due situazioni da fermo. Sulla prima, conquistata da Rota, Valli calcia il piazzato dal vertice destro sulla base del primo palo, che restituisce la sfera a Tintori per il rigore in movimento nell&#8217;angolino. Sulla seconda, sempre dalla destra ma da una quarantina abbondante di metri, il secondo palo sul velo dello stesso centrattacco trova la fronte piena del terzino sinistro che la risolve. Nervosismo nel finalino e anche oltre, ma vista la posta in palio non è una sorpresa.</p>
<p><strong>SPOGLIATOI</strong> &#8211; <em>&#8220;La partita non è stata gestita benissimo, ci stavano altri cartellini sui due fronti. Noi, purtroppo, oltre alle due situazioni inattive che ci hanno condannati alla sconfitta nonostante un&#8217;ottima prima metà, abbiamo pagato il non essere mai riusciti ad anticipare <strong>Tintori</strong>, che con la sua stazza ci ha messi sempre in difficoltà spizzando e proteggendo palla&#8221;</em>, il commento di <strong>Daniele Placenza</strong>, vice allenatore degli <strong>Oratori AlzaNese</strong>. <em>&#8220;Un successo che ci permette di sorpassare quattro squadre chiudendo bene ma al cardiopalmo un girone d&#8217;andata decisamente sfortunato</em> &#8211; chiosa <strong>Dino Dell&#8217;Agli</strong>, omologo dell&#8217;<strong>Oratorio Stezzano</strong>, in panchina per l&#8217;assenza di Diego Manzoni -. <em>Siamo stati ingenui sui due gol presi stavolta, ma i ragazzi sono stati strepitosi nella reazione. Abbiamo avuto la meglio su una squadra ostica e molto attrezzata. Chiudere un&#8217;andata tutt&#8217;altro che facile, in parte per demerito nostro, anche così, con una partita piuttosto tesa ma giocata a viso aperto, può essere il viatico ideale per una seconda metà di stagione lottando per altro. Il mio uno su uno da capo allenatore? Questi 45 minuti più recupero mi bastano anche per i prossimi anni&#8230;&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><strong>Il tabellino del primo tempo (domenica 21 dicembre)</strong><br />
ORATORIO STEZZANO: Molle, Falchetti, Barachetti, Stacchetti, Albergoni, Lazzari, Rota, Giannone, Tintori, Riceputi, Merletti. A disp.: Zanotti, Albertinelli, Barcella, Daminelli, Fracassetti, Gambirasio, Pelucchi, Thiombane, Valli. All.: Diego Manzoni.<br />
ORATORI ALZANESE: Sorti, Valetti, Adobati, Cortiana, Roncali, Rossi, Defendi, T. Mazzoleni, Lorenzi, Gabbiadini, Speroni. A disp.: Valoti, Muttoni, Ongaro, Dragone, Zon, Togni, Madaschi, Sa. Mexhidi, St. Mexhidi. All.: Rudy Cattaneo.<br />
Arbitro: Emilio Malacrida di Lovere.<br />
RETI: 9&#8242; pt Stacchetti (OS), 13&#8242; pt Giannone (OS), 24&#8242; pt Speroni (OA).<br />
Note: partita sospesa all&#8217;intervallo causa malore dell&#8217;arbitro. Ammoniti Lorenzi e Riceputi.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-173903 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese.jpeg" alt="" width="970" height="546" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese-300x169.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Oratrori-Alzanese-768x432.jpeg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-173886 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano.jpg" alt="" width="970" height="287" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano-300x89.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Giemme-Pulizie-banner-Oratorio-Stezzano-768x227.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>Reti bianche dell&#8217;Under 23: Vismara para anche un rigore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 May 2025 19:10:34 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Under 23]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta U23-Audace Cerignola: 0-0 Atalanta U23 (3-4-2-1): Vismara 8,5, Bergonzi 6, del Lungo 6, Ceresoli 7 (39’ st Navarro sv); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Under-23-quarto-playoff-vs-Cerignola.jpg"><p><strong>Atalanta U23-Audace Cerignola: 0-0</strong></p>
<p><strong>Atalanta</strong> U23 (3-4-2-1): Vismara 8,5, Bergonzi 6, del Lungo 6, Ceresoli 7 (39’ st Navarro sv); Scheffer 5, Panada 6, Gyabuaa 6, Bernasconi 6,5; Vavassori 6 (8’ st Cassa 6), De Nipoti 6 (22’ st Alessio sv); Vlahovic 6 (39’ st Lonardo sv). A disposizione: Pardel, Dajcar, Tornaghi, Berto, Pounga, Masi, Comi, Ghislandi, Obric, Artesani, Riccio. All. Francesco Modesto.</p>
<p><strong>Audace Cerignola</strong> (3-5-2): Greco 6; Visentin 6,5, Gonnelli 6, Martinelli 6; Coccia 6 (38’ st Romano sv), Tascone 6, Capomaggio 5,5, Bianchini 6 (19’ st Mcjannet sv), Russo 6,5 (30’ st D’Andrea sv); Cuppone 6 (19’ st Achik 6), Salvemini 6 (30’ st Volpe sv). A disposizione: Saracco, Fares, Ligi, Sainz-Maza, Velasques, Nicolao, Ianzano, Carrozza. A disposizione: All. Giuseppe Raffaele.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Sig. Lovison (sez. Padova). Assistenti: Sig. Miccoli (sez. Lanciano) e Sig. Cecchi (sez. Roma 1). Quarto ufficiale: Di Cicco (sez. Lanciano). Var: Sig. Nasca (sez. Bari). Avar: Sig. Angelillo (sez. Nola).</p>
<p><strong>Ammoniti:</strong> Ceresoli (A), Bianchini (AC). Espulsi: Scheffer al 42’ st per una manata con palla fuori dal campo. Spettatori: 5949 paganti per un incasso di 31023,27 Euro. Campo in ottime condizioni. Angoli: 6 a 5 per l’Audace Cerignola. Recupero: 3’+6’.&nbsp;<br />
<strong>Nota:</strong> presente la massima dirigenza atalantina a partire dal Presidente Antonio Percassi, dall’A.D. Luca Percassi, dal Direttore area Istituzionale Marino, dal Direttore area Corporate Fabris, dal Responsabile Sviluppo Risorse Tecniche Gatti, dal Direttore Mkt Zanforlin. Fra i giocatori della Prima squadra notiamo Kolasinac, Djimsiti e De Roon e mister Cristian Raimondi .</p>
<p><strong>Bergamo.</strong> <strong>L’Atalanta</strong> sfida i pugliesi Audace <strong>Cerignola</strong> nel 2’ turno dei play off nazionali, nella cornice del Gewiss Stadium abbandonando, per l’occasione, il Comunale di Caravaggio. La partita finisce 0 a 0 ma obiettivamente gli ospiti hanno dimostrato di avere un qualcosa in più rispetto ai giovani Deini. Nei 90 minuti abbiamo visto una buona intensità ed una quantità di emozioni che hanno esaltato gli spettatori in tribuna. Da segnalare un mega Vismara autore di un rigore parato e di un paio di interventi degni di nota. Sicuramente questo risultato favorisce gli ospiti che al ritorno avranno a disposizione due opportunità per passare il turno ma i ragazzi di mister Modesto sapranno vendere cara la loro pelle.</p>
<p><strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 3’ primo tiro in porta della partita con Tascone che libera il sinistro ma la palla finisce fra le mani di Vismara. Al 10’ è Visentin a liberare sulla sinistra Russo che, entrato in area, calcia un sinistro ma Del Lungo devia la conclusione in angolo. Al 13’ Bernasconi calcia una punizione dal limite. La sfera finisce sopra la traversa. Al 21’brivido per gli atalantini ma il VAR annulla la rete di Cuppone, di testa, che aveva messo in porta un cross millimetrico di Salvemini partito in posizione di fuorigioco. Al 29’ brivido lungo la schiena dei tifosi bergamaschi. Russo mette un cross perfetto per Cuppone che, di testa, impegna Vismara ad un miracolo per respingere il pericolo.</p>
<p><strong>Secondo tempo.</strong> Al 7’ conclusione dal limite di Bianchini. La palla finisce sopra la traversa. All’11’ Cassa inizia l’azione. Tocca per Bergonzi che libera Ceresoli in area di rigore. Il suo cross perfetto viene salvato sulla linea da Gonnelli che devia la sfera in angolo. Al 17’ la palla arriva a Bernasconi che, dal limite, calcia una fucilata. Greco respinge a pugni uniti. Al 24’ su un colpo di testa di Gonnelli, Bergonzi colpisce la palla con la mano. L’arbitro decreta la massima punizione che Capomaggio si incarica di calciare ma super Vismara prima para a terra e sulla nuova conclusione di Capomaggio spinge la sfera in fallo laterale. Al 28’ Cassa recupera palla in area di rigore ma non trova lo spiraglio per calciare e l’azione sfuma. Al 37’ brivido per i nerazzurri. Achik, dai 20 metri, calcia una punizione che colpisce in pieno la traversa. Al 49’ sul calcio d’angolo battuto dagli ospiti Visentin colpisce di testa con la palla che sorvola la traversa. Ultimo brivido al 51’ con la conclusione di Achik che esce di un nonnulla alla destra di Vismara.</p>
<blockquote><p><strong>Le interviste.</strong> A fine partita incontriamo Mister Modesto, dell’Atalanta, che così commenta la partita dei suoi. &#8220;Non mi aspettavo tutti questi errori tecnici, arrivavamo benissimo sui trequartisti senza però essere puliti davanti, perché sui rilanci il Cerignola trovava sempre i due attaccanti che abbiamo chiuso peraltro bene. In attacco, però, tra uno contro uno e passaggi non a buon fine, siamo stati sotto media rispetto alla stagione. Forse era la tensione, ma non eravamo noi. Non era semplice contro una squadra organizzata che giocava ad aspettarci per rubare palla e andare. Vismara è stato grande sul rigore parato e sulla ribattuta. Il secondo tempo nel loro stadio necessita di uno spirito diverso, abbiamo le potenzialità per giocare da Atalanta vincendo i duelli. Quello è il nostro spirito. Era la nostra quinta partita di fila contro un avversario che entrava solo oggi, è anche questione di stimolo e di condizione fisica. Siamo mancati noi, comunque. Scheffer su Volpe? Un intervento non voluto, non di cattiveria, ma è normale che il var ti punisca se la tua mano finisce in faccia all&#8217;avversario. Ci sta. Oggi gli attaccanti si sono riposati&#8230; Chiaro che avendo segnato tanto durante la stagione abbiano avuto molta più risonanza. Stavolta sono stati bravi quelli dietro. Dalle punte mi aspetto che facciano il loro dovere. Le qualità di ogni singolo nostro giocatore non sono quelle che si sono viste, anzi non si sono viste oggi. Abbiamo tanti giocatori offensivi, Vlahovic ha anche esordito in serie A. Il ritorno?&nbsp;La scorsa annata perdemmo in casa di misura col Catania e invece giocammo in modo strepitoso davanti a 25 mila tifosi di casa. Bisogna trovare il coraggio di fare le cose che si devono fare&#8221;.</p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>In vendita i biglietti per Under 23-Cerignola: fino al kick off al Gewiss Stadium</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 May 2025 14:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Cerignola]]></category>
		<category><![CDATA[domenica 18 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[Gewiss Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Playoff]]></category>
		<category><![CDATA[quarti di finale]]></category>
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					<description><![CDATA[Al Gewiss Stadium, domenica 18 maggio, l&#8217;Atalanta Under 23 ospita l&#8217;Audace Cerignola nella gara di andata dei quarti di finale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/stadio-pioggia.jpg"><div id="main-container" class="flex flex-col justify-between min-h-[100vh]"><main id="main" class="d3-main grow bg-white"></p>
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<p>Al Gewiss Stadium, domenica 18 maggio, <strong>l&#8217;Atalanta Under 23</strong> ospita l&#8217;Audace Cerignola nella gara di andata dei quarti di finale dei <strong>playoff</strong> di Serie C.</p>
<p>Il match è in programma alle 18.15. I biglietti per assistere alla partita sono disponibili dalle 17 di oggi, venerdì 16 maggio fino al fischio d&#8217;inizio del match.</p>
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<p>Di seguito i settori ed i relativi prezzi ai quali vanno sommate le commissioni di servizio Vivaticket pari a € 1.83 per biglietto.</p>
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<table border="1">
<thead>
<tr>
<th scope="col">SETTORE</th>
<th scope="col">PREZZO<br />
INTERO</th>
<th scope="col">PREZZO<br />
U14</th>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td>Tribuna Onore</td>
<td>€ 14</td>
<td>€ 1</td>
</tr>
<tr>
<td>Tribuna Rinascimento</td>
<td>€ 10</td>
<td>€ 1</td>
</tr>
<tr>
<td>Parterre Rinascimento</td>
<td>€ 10</td>
<td>€ 1</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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</div>
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<div class="">
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<p><strong>MODALITÀ DI ACQUISTO</strong></p>
<p>I tagliandi saranno acquistabili:<br />
&#8211; online sul sito&nbsp;<a href="https://atalanta.vivaticket.it/">https://atalanta.vivaticket.it/</a>&nbsp;in modalità print@home o con caricamento in digitale su Dea Card;<br />
&#8211; in tutti i punti vendita autorizzati Vivaticket su territorio nazionale, per conoscere quali sono clicca&nbsp;<a href="https://www.vivaticket.it/ita/ricercapv">https://www.vivaticket.it/ita/ricercapv</a>, in modalità tradizionale su supporto termico o caricamento in digitale su Dea Card;<br />
&#8211; alla biglietteria del Gewiss Stadium aperta il giorno della gara tre ore prima del calcio d&#8217;inizio.</p>
<p><strong>Si consiglia di dotarsi in anticipo del biglietto attraverso il circuito Vivaticket al fine di evitare possibili lunghe code alla biglietteria del Gewiss Stadium il giorno della gara.</strong></p>
<p><strong>I residenti nella provincia di Foggia potranno acquistare biglietti esclusivamente per il Settore ospiti.</strong></p>
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<div class="">
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<p><strong>CAMBIO UTILIZZATORE</strong></p>
<p>È consentito il cambio nominativo per tutti i biglietti, ad eccezione di quelli del Settore Ospiti.<br />
L’operazione è da effettuare online dalle ore 10 del giorno precedente alla partita al link:<br />
<a href="https://atalanta.vivaticket.it/index.php?nvpg%5Bsellshow%5D&amp;cmd=ShowChangeTicketEventList">https://atalanta.vivaticket.it/index.php?nvpg[sellshow]&amp;cmd=ShowChangeTicketEventList</a>.</p>
<p>Il cambio utilizzatore è possibile solo se effettuato a beneficio di persona avente gli stessi diritti. Non è consentito richiedere cambi utilizzatore con integrazione di quanto già pagato per passaggio di tipologia di prezzo superiore.<br />
A seguire uno schema sulle possibilità di cambio utilizzatore:</p>
<p>INTERO: cedibile a tutti<br />
RIDOTTO U14: cedibile a tutti gli U14</p>
<p>Il cambio utilizzatore dei titoli di accesso potrà essere sospeso in qualsiasi momento dalle autorità competenti.</p>
<p><strong>Modalità di accesso con cambio utilizzatore</strong><br />
Titoli Digitali: una volta acquisito il biglietto dal cedente, il ricevente accede con la propria deacard e con la ricevuta del cambio effettuato generata al momento del passaggio sul sito&nbsp;<a href="https://atalanta.vivaticket.it/index.php?nvpg%5Bsellshow%5D&amp;cmd=ShowChangeTicketEventList">https://atalanta.vivaticket.it/index.php?nvpg[sellshow]&amp;cmd=ShowChangeTicketEventList</a>.</p>
<p>Titoli Tradizionali: effettuato il cambio, il ricevente accede con il titolo originale del cedente e con la ricevuta del cambio effettuato generata al momento del passaggio sul sito&nbsp;<a href="https://atalanta.vivaticket.it/index.php?nvpg%5Bsellshow%5D&amp;cmd=ShowChangeTicketEventList">https://atalanta.vivaticket.it/index.php?nvpg[sellshow]&amp;cmd=ShowChangeTicketEventList</a>.</p>
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<p><strong>BIGLIETTERIA GEWISS STADIUM</strong></p>
<p>Il giorno della partita, tre ore prima dell&#8217;inizio del fischio d&#8217;inizio, sarà attiva la biglietteria del Gewiss Stadium di viale Giulio Cesare:<br />
&#8211; per assistenza in caso di malfunzionamento del biglietto;<br />
&#8211; per la vendita di eventuali tagliandi ancora disponibili (sarà possibile pagare solo in contanti).</p>
<p><strong>È consigliato dotarsi del biglietto in anticipo attraverso il circuito Vivaticket al fine di evitare possibili lunghe code alla biglietteria del Gewiss Stadium il giorno della gara.</strong></p>
<p>Agli sportelli della biglietteria NON si effettuano cambi nominativo.</p>
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</div>
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<p><strong>SETTORE OSPITI</strong></p>
<p>I residenti nella provincia di Foggia potranno acquistare esclusivamente biglietti per il Settore ospiti.</p>
<p>I tagliandi saranno acquistabili dalle 17 di venerdì 16 e sino alle 19 di sabato 17 maggio:<br />
&#8211; online sul sito&nbsp;<a href="https://atalanta.vivaticket.it/">https://atalanta.vivaticket.it/</a>;<br />
&#8211; presso tutti i punti vendita autorizzati Vivaticket su territorio nazionale, per conoscere quali sono clicca qui&nbsp;<a href="https://www.vivaticket.it/ita/ricercapv">https://www.vivaticket.it/ita/ricercapv</a>, in modalità tradizionale.</p>
<p>PREZZI<br />
INTERO: € 10<br />
UNDER 14: € 1</p>
<p>Ai prezzi sopraindicati va aggiunta la commissione di servizio Vivaticket pari ad € 1,83 per biglietto.</p>
<p>Per i biglietti del Settore ospiti NON sarà consentito il cambio nominativo.</p>
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<p><strong>RACCOMANDAZIONI</strong></p>
<p>Si ricorda a tutti i titolari di tagliando che:<br />
&#8211; l’apertura dei cancelli avverrà indicativamente un&#8217;ora e mezza prima dell’inizio della gara;<br />
&#8211; è obbligatorio per ciascun titolare assistere all’incontro dal posto assegnato in fase di acquisto ed indicato sul biglietto.</p>
<p><strong>È consigliato dotarsi di biglietto in anticipo tramite il circuito Vivaticket, al fine di evitare lunghe possibili code alla biglietteria il giorno della gara.</strong></p>
<p>Sarà consentito l’accesso esclusivamente ai tifosi in possesso di:<br />
&#8211; valido biglietto digitale con associato il segnaposto o valido biglietto cartaceo (pdf o &#8220;termico&#8221;);<br />
&#8211; valido documento di identità.</p>
<p>Per eventuali dubbi è possibile scrivere alla email dedicata:&nbsp;<a href="https://www.atalanta.it/biglietteria@atalanta.it">biglietteria@atalanta.it</a>.</p>
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<p><strong>MODALITÀ RICHIESTA ACCREDITI</strong></p>
<p>Tutte le richieste di accredito da parte degli addetti ai lavori (osservatori società di Serie A, Serie B e Serie C e possessori di tessere CONI, AIA e FIGC) per assistere alla partita in oggetto dell’Atalanta Under 23 dovranno essere effettuate entro e non oltre le 12 di sabato 17 maggio.</p>
<p>La richiesta deve essere inviata, nei termini sopra indicati, all’indirizzo di posta elettronica&nbsp;<a href="mailto:accreditiu23@atalanta.it">accreditiu23@atalanta.it</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Under 23 di Vavassori e Cassa da triplete batte la Torres a settebello: che spettacolo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 21:05:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[SERIE C, PLAYOFF Atalanta Under 23 &#8211; Torres 7-1 Atalanta U23 (3-4-2-1): Vismara 7; Bergonzi 7, Del Lungo 7 (37’ [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/Under-23-I-turno-playoff-nazionale-vs-Torres.jpg"><p>SERIE C, PLAYOFF<strong><br />
Atalanta Under 23 &#8211; Torres 7-1<br />
</strong><strong>Atalanta U23 (3-4-2-1):</strong> Vismara 7; Bergonzi 7, Del Lungo 7 (37’ st Navarro sv), Ceresoli 7; Scheffer 7, Gyabuaa 7, Panada 7 (32’ st Pounga sv), Bernasconi 7,5; De Nipoti 7 (16’ st Cassa 9), Vavassori 9 (16’ st Ghislandi 6,5); Vlahovic 8 (32’ st Alessio sv). A disposizione: Pardel, Dajcar, Tornaghi, Berto, Masi, Comi, Artesaghi, Riccio, Lonardo. All. Francesco Modesto.<br />
<strong>Torres (3-4-2-1):</strong> Zaccagno 5; Dametto 5 (1’ st Varela 6), Antonelli 5,5, Mercadante 5; Zecca 5,5 (32’ st Zambataro sv), Brentan 5, Mastinu 5,5, Guiebre 5,5 (32’ st Liviero sv); Scotto 5 (1’ st Fabriani 5,5), Fischnaller 6; Nanni 5,5 (26’ st Zamparo sv). A disposizione: Petriccione, Masala, Diakite, Idda, Casini, Giorico, Carboni. All. Alfonso Greco.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sig. Mirabella (sez. Napoli). Assistenti: Sig. Spagnolo (sez. Reggio Emilia) e Sig. Meraviglia (sez. Pistoia). Quarto ufficiale: Castellone (sez. Napoli). Var: Sig. Miele (sez. Nola); Avar: Sig. Gianquinto (sez. Parma).<br />
<strong>Reti:</strong> al 24’ pt Vavassori, al 32’ pt Vlahovic, al 39’ e 42’ pt Vavassori, al 23’ st e al 34’ st Cassa (A), al 36’ st Zamparo, al 43’ st Cassa (A).<br />
<strong>Note.</strong> Ammoniti: De Nipoti, Scheffer (A), Mastinu (T). Spettatori: 990 per un incasso di 8734,31 Euro. Campo in buone condizioni. Angoli: 6 a 1 per la Torres. Recupero: 2’+3’.</p>
<p><strong>Caravaggio (Bergamo). L’Atalanta Under 23</strong>, per il secondo anno consecutivo, partecipa ai <strong>play off nazionali</strong> incontrando nella partita di andata del primo turno la <strong>Torres</strong>, terza classificata nel girone B nella stagione regolare. Vincono i nerazzurri per <strong>7 a 1</strong> con una prestazione mostruosa in tutti i loro elementi. Il primo tempo si conclude con un poker, 4 a 0 senza discussioni, che fa capire quanto sia stata stratosferica la prestazione dei ragazzi di mister Modesto grazie alla tripletta di <strong>Vavassori</strong> ed al gol del solito <strong>Vlahovic</strong> che raggiunge quota 23 stagionali. Nella ripresa i Deini non mollano e trovano il tris anche da <strong>Cassa</strong>. Unico neo il gol subito al 36’ da Zampagno, ma il 7 a 1 è un risultato che da una certa tranquillità per la trasferta, mercoledì, a Sassari.<br />
<strong>La cronaca. Primo tempo.</strong> Al 13’ <strong>Vavassori </strong>si incunea nell’area ospite e cerca la conclusione vincente. Il recupero di Mercadante salva la propria porta. Al 16’ De Nipoti, dalla destra, mette una palla con il contagiri per Vlahovic. La punta non controlla al meglio ma alle sue spalle sbuca Scheffer che, al momento della conclusione, viene murato dal recupero di Guiebre. Al 17’ arriva la prima conclusione degli ospiti. Il destro, dal limite, di <strong>Fischnaller</strong> finisce fuori alla destra di Vismara. Al 24’ passano in vantaggio per i Deini. Vavassori parte lungo la fascia sinistra e lascia sul posto Dametto. Si accentra e, dal vertice dell’area di rigore, fa partire un destro a giro che si infila nel sette opposto dove Zaccagno non può arrivare. Al 32’ arriva il raddoppio dei locali. Super<strong> De Nipoti</strong> salta il proprio avversario e, dalla linea di fondo, mette in mezzo una palla che <strong>Vlahovic</strong>, di destro, appoggia in fondo al sacco. Al 39’ arriva il tris con la doppietta di <strong>Vavassori</strong>. L’esterno alto cerca e trova il triangolo con Vlahovic: entrato in area, fa partire un destro che batte inesorabilmente Zaccagno. A 42’ arriva il poker atalantino grazie ad un super Vavassori che è lesto ad approfittare di un errore della difesa ospite. Il giovane nerazzurro entra in area di rigore, resiste al tentativo di recupero di Dametto e mette la sfera all’incrocio dei pali opposto.<br />
<strong>Secondo tempo.</strong> Al 5’ Fischnaller calcia una punizione dai 25 metri. Un attento <strong>Vismara</strong> respinge di pugni la traiettoria insidiosa. All’8’ il solito Vavassori si infila fra due avversari e ruba la sfera. Purtroppo si allarga troppo e la sua conclusione, di destro, esce di un nonnulla attraversando tutta l’area piccola. Al 13’ <strong>Panada</strong> libera <strong>Ceresoli</strong> in area di rigore. Il laterale mancino cade a contatto con un avversario, ma l’arbitro lascia correre. Al 14’ il triangolo Vavassori, Ceresoli, Vavassori libera il nerazzurro davanti a Zaccagno. Questa volta la conclusione del numero 11 viene respinta con il piede dal portiere. Al 18’ rischio autogol per l’Atalanta. Un innocuo tiro cross viene deviato di testa da Del Lungo. Vismara, con un colpo di reni, alza sopra la traversa. Al 19’ ancora <strong>Vismara</strong> sugli scudi con un duplice intervento in uscita a salvare la porta. Al 23’ è <strong>Cassa</strong> a far esplodere i tifosi sugli spalti. Vlahovic imposta l’azione e lo libera in area di rigore: la punta sembra perdere il tempo per la conclusione ma, dopo aver evitato un paio di avversari, con un piattone destro, gonfia nuovamente la rete per il <strong>quinto gol</strong>. Al 34’ continua la goleada nerazzurra. Azione spettacolare sulla destra di <strong>Del Lungo</strong> che mette in mezzo una palla d’oro per Cassa che, con il destro, appoggia la palla in rete. Al 36’ su angolo arriva il gol di <strong>Zamparo</strong>, con un colpo di testa, a ridurre le distanze. Al 42’ bolide, dal limite, di Varela. Vismara alza sopra la traversa. Al 48’ arriva il terzo anche per Cassa che, dal limite, trova il sette per immortalare una partita stratosferica con un tiro a giro.<br />
<strong>Le interviste.</strong> A fine partita incontriamo mister Francesco <strong>Modesto</strong>, dell’Atalanta Under 23, che così commenta la partita dei suoi. <em>“E&#8217; normale aver avuto qualche difficoltà iniziale, quando affronti avversari come questi che sono state costruiti per vincere il campionato, ma nel complesso la mia è una squadra che non molla mai. Anche quando la partita era chiusa i ragazzi hanno continuato a macinare il loro calcio senza mai mollare. Nel ritorno mi aspetto altri 95 minuti di intensità importante. Sicuramente troveremo una squadra diversa che metterà in campo l&#8217;orgoglio davanti ai propri tifosi. Noi dobbiamo essere bravi e concentrati a fare le cose fatte bene, perché nel calcio nulla è dato per scontato. Dobbiamo mantenere questo entusiasmo perché i ragazzi si alimentano di ciò. I ragazzi io li conosco e li alleno e so quello che possono dare. Tante volte, in campionato abbiamo avuto alti e bassi. Ma questi sono giocatori che devono avere continuità di gioco per esaltare le loro qualità. Devono cercare sempre di avere quella fame e quella voglia di migliorarsi nei dettagli che, nel calcio, sono quelli che fanno la differenza”</em>.<br />
<em><strong>Giovanni Spiranelli</strong></em></p>
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		<title>Gasperini contro il Var: &#8220;L&#8217;Italia ha esportato il problema, non è più calcio&#8221;. CDK: &#8220;Arbitro arrogante&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 20:50:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
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					<description><![CDATA[Halil Umut Meler è nel centro del mirino. O meglio, la Video Assistant Replay come strumento per (non) giudicare se [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/c916984a-76a9-4244-911f-118ad471e1be.jpeg"><p>Halil Umut <strong>Meler</strong> è nel centro del mirino. O meglio, la <strong>Video Assistant Replay</strong> come strumento per (non) giudicare se un caso da moviola sia una messinscena o abbia appigli normativi. <strong>Hien</strong> su <strong>Nilsson</strong> che gli era alle spalle, la sbracciata ovvero la collisione con la faccia del connazionale che gli era alle spalle, impossibilitato ad arrivare sulla palla dentro di Siquet allo scadere del recupero originario poi raddoppiato: <em>&#8220;Un episodio che falsa la partita e ci mette nella condizione di vincere con più di un gol di scarto. Un regalo gratuito per il Bruges, ma serve più freschezza, alla fine non dovevamo nemmeno pressare così alti sul suo gioco, lanci del portiere sugli attaccanti&#8221;</em>, l&#8217;esordio di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> dalla pancia del Jan Breydelstadion dopo l&#8217;inopinato ko tra le proteste della sua <strong>Atalanta</strong>.</p>
<p>Anche Charles <strong>De Ketelaere</strong>, grande ex di turno, si lancia nel j&#8217;accuse contro il direttore di gara: <em>&#8220;La decisione dell&#8217;arbitro fa molto male: non può decidere una partita così su un episodio del genere. Poi ha fatto anche l&#8217;arrogante&#8221;</em>. <em>&#8220;Il risultato è stato condizionato da un episodio che difficilmente in Europa si vede. Evidentemente il problema si sta trasferendo dall&#8217;Italia. Dà la dimensione di quello che è diventato il calcio oggi</em> &#8211; l&#8217;atto d&#8217;accusa completo del tecnico -. <em>Qualcosa totalmente al di fuori della concezione di addetti ai lavori e tifosi, in un calcio guidato da gente che ha stravolto le regole. Non esiste più alcuna certezza di regolamento, tra contatti dubbi e sceneggiate pazzesche per ottenere ammonizioni e rigori. Non è più lo sport di prima, è lo sport dei mezzucci. Un marasma dove ognuno cerca di ottenere il massimo dalla situazione del momento&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Il <strong>Bruges</strong> è una buona squadra, nonostante le cose che ho letto. Noi stiamo giocando in difficoltà da tantissime partite, cosa dobbiamo spremere più di così? Sono fuori Kolasinac e <strong>Lookman</strong> che speriamo di recuperare a breve, Scalvini e Scamacca ormai hanno finito la stagione. Finiamo le partite coi centrocampisti in attacco.</p>
<p>Questo calcio non è più lo stesso sport, è un altro. Un rigore così ti mette più in difficoltà ma ti motiva anche.&nbsp;Al ritorno dovremo esporci, sarà una partita molto difficile. Va detto che il Bruges ha giocato molto sul portiere.</p>
<p>Eravamo in difficoltà all&#8217;inizio, ma noi siamo una squadra che reagisce e poi ci sono anche gli avversari.&nbsp;Abbiamo avuto occasioni clamorose per segnare il gol del vantaggio nel secondo tempo, ma dal dover vincere abbiamo finito per perdere.&nbsp;</p>
<p>Posch è arrivato per necessità, a Verona è stato molto positivo e oggi nella prima parte era in difficoltà come tutto il resto della squadra. L&#8217;emergenza è relativa, abbiamo fuori Lookman e Kolasinac e speriamo di recuperare per il ritorno di Champions. Inutile lamentarsi per Scalvini e Scamacca che non ci sono mai stati.&nbsp;Per sabato contro&nbsp; il Cagliari dobbiamo fare la conta di come siamo messi e di quanti siamo. In attacco siamo contati&#8221; (<strong>Gian Piero Gasperini</strong>).</p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
<h2>Charles De Ketelaere</h2>
<blockquote><p>&#8220;Sono tornato a casa e ringrazio tutti per l&#8217;amore e il calore del mio ex pubblico. Ma perdere all&#8217;ultimo minuto per un rigore inesistente non è giusto.</p>
<p>Troppo poco da parte nostra nel primo tempo. Nel secondo tempo meglio, abbiamo avuto un po&#8217; di occasioni. La decisione dell&#8217;arbitro fa molto male: non può un arbitro decidere una partita così. Poi ha fatto anche l&#8217;arrogante. Se chiedi a cento persone se è rigore, nessuno dice che lo è.</p>
<p>La nostra prestazione è stata difficoltosa a metà perdendo palle facili e concedendo occasioni. Dobbiamo migliorare per poter rimontare a Bergamo. Nella ripresa ho avuto più palle pericolose, ma Mignolet mi ha preso l&#8217;occasione più favorevole.</p></blockquote>
<h2>Marten de Roon</h2>
<blockquote>
<div class="author mtop mbottom">“Inutile parlare del rigore, chi segue il calcio e lo conosce sa benissimo che non c&#8217;era. Ma dobbiamo guardare alla nostra prestazione che non è stata di alto livello. Meglio nel secondo tempo, quando abbiamo preso le misure al Bruges e creato tre occasioni grazie anche all&#8217;ingresso di Samardzic. Purtroppo, però, sembravamo stanchi e siamo stati per quasi tutta la partita in difficoltà. Hayen, l&#8217;allenatore del Bruges, era arrabbiato con un giocatore dopo il rigore, poi sono intervenuto ma non ci sono stati problemi a partita conclusa&#8221;.</div>
</blockquote>
<h2>Mario Pasalic</h2>
<blockquote><p>&nbsp;“Inutile parlare del rigore, bisogna pensare a noi per fare al meglio la partita di ritorno. Dobbiamo vincere passare il turno e tra una settimana abbiamo altri novanta minuti davanti al nostro pubblico. Il Bruges ha pressato senza darci riferimenti. Abbiamo sofferto all’inizio dei due tempi, poi ci siamo ripresi. Alla fine abbiamo pagato”.</p></blockquote>
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<blockquote><p>&nbsp;</p>
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</blockquote>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il furto di Bruges: Atalanta sconfitta dal più scandaloso dei rigori</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Feb 2025 19:49:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[andata]]></category>
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		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Club Brugge]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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		<category><![CDATA[rigore]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[Champions League, Playoff 1 &#8211; Brugge, Jan Breydelstadion &#8211; mercoledì 12 febbraio (ore 18.45) Club Brugge-Atalanta 2-1 (1-1) CLUB BRUGGE [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Pasalic-esulta-per-1-1-a-Bruges-con-Retegui-e-Posch.webp"><p>Champions League, Playoff 1 &#8211; Brugge, Jan Breydelstadion &#8211; mercoledì 12 febbraio (ore 18.45)<br />
<strong>Club Brugge-Atalanta 2-1 (1-1)</strong><br />
<strong>CLUB BRUGGE (4-2-3-1):</strong> Mignolet 6,5; Seys 6,5, Ordonez 6,5, Mechele 5,5, De Cuyper 6,5; Onyedika 6, Jashari 6,5; Talbi 7,5 (41&#8242; st Siquet 6,5), Vanaken (cap.) 6, Tzolis 6 (25&#8242; st Nilsson 6); Jutglà 6,5 (41&#8242; st Vetlesen sv). A disp.: 29 Jackers, 2 Romero, 58 Spileers, 64 Sabbe, 27 Nielsen, 17 Vermant. All.: Nikcy Hayen 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Rui Patricio 6; Djimsiti 6,5, Hien 6, Posch 5 (26&#8242; st Toloi 6); Bellanova 6 (18&#8242; st Cuadrado 6,5), Ederson 6, De Roon 6, Zappacosta 7 (41&#8242; st Palestra 5); Pasalic 7 (18&#8242; st Samardzic 6,5); De Ketelaere 6,5, Retegui 6 (26&#8242; st Brescianini 6). A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 49 Del Lungo, 22 Ruggeri, 6 Sulemana, 25 Cassa, 48 Vlahovic. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Meler 4 (Turchia &#8211; Ersoy-Uyarcan, IV Kardeşler. V.A.R. Van Boekel &#8211; Olanda, A.V.A.R. Delajod &#8211; Francia).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt Jutglà (B), 41&#8242; pt Pasalic (A), 49&#8242; st rig. Nilsson (B).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori 26 mila circa di cui 781 atalantini. Ammoniti Toloi, Cuadrado e Hien per proteste. Tiri totali 11-14, nello specchio 4-5, parati 2-4, respinti/deviati 4-2. Var: 1 (penalty check). Corner 4-2, recupero 1&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Brugge</strong> &#8211; Atalanta ko e dai sogni continentali a rischio. Galeotta la sbracciata di <strong>Hien</strong> sul match winner <strong>Nilsson</strong>. Ma è uno scandalo, uno scippo e basta. Punto e a capo. <strong>Jutglà</strong> batte un colpo su un erroraccio in disimpegno di Posch e senza rintocco <strong>Pasalic</strong> usa la testa per rimetterla sui binari, ma l&#8217;invenzione inconcepibile di arbitro e Var nel recupero consegna al Club Brugge l&#8217;insperata vittoria per 2-1 in un finale thrilling nell&#8217;andata dei playoff di Champions League per la qualificazione agli ottavi. Il ritorno martedì 18 a Bergamo si complica maledettamente, leggi obbligo di vincere con un paio di scarto a meno di n0n voler rischiare i tiri di rigore in coda a due supplementari, per una Dea comunque non trascendentale e spesso costretta a correre a vuoto.</p>
<p>Brividi al settimo quando Hien, uscito altissimo, perde palla dal futuro rompighiaccio a favore della corsa di Tzolis che però s&#8217;interrompe al momento di scoccare un destro centralissimo. Un minuto e il centravanti di casa la smista per Jashari che cerca il precedente, ma se Rui Patricio non si fosse allungato sulla palla sarebbe stato fischiato l&#8217;offside segnalato dall&#8217;assistente. Al 13&#8242; Talbi cerca sempre il solito noto entrando in navata con intervento risolutivo in angolo di Bellanova. Al quarto d&#8217;ora l&#8217;austriaco in prestito dal Bologna perde il boccino, anzi nemmeno lo tocca, sul rinvio dello svedese: manna dal cielo per l&#8217;esterno alto sulla sua zolla che imbecca controllo e girata a mezz&#8217;altezza di destro. I pericoli mica finiscono qui, consumata la svettata del Chapita su traversone a rientrare di Zappacosta (18&#8242;),visto che scollinato il ventesimo lo schema dal centrodestra di De Cuyper sfocia nel tentativo di Vanaken murato da Pasalic.</p>
<p>Lo stesso terzino sinistro locale rimette timidamente fuori in gioco aereo il cross di Bellanova (25&#8242;) in asse con un recupero alto di Hien supportato da Djimsiti e rifinito da Retegui, ma Zappacosta, avventatosi sull&#8217;attrezzo, calcia alto e largo dopo un controllo volante. Tre minuti scarsi ed è Posch il primo bergamasco a tirare in porta lungo un pluri-rinvio corto della retroguardia belga su un&#8217;imbeccata in area di De Ketelaere per Retegui: Vanaken fa la torre e Jashari la sfiora, l&#8217;ex rossoblù si gira e sgancia senza angolazione davanti alla lunetta. L&#8217;ultimo sussulto brugse, con la discesa di Ordonez rifinita da Tzolis per la sganciata sull&#8217;esterno alto della rete di De Cuyper, suona la sveglia definitiva. Dal 39&#8242; al 41&#8242;, le tre chances del pari che infine arriva: gioco tra quindi con dritto di Bellanova, borseggio di Hien a Jutglà con Retegui a liberare il collo esterno ugualmente impreciso e rimessa laterale con tocco di ritorno di CDK col sorano a imbeccare il campanile aereo di Super Mario in anticipo secco su Mechele.</p>
<p>Inizia la ripresa e Talbi rientra sul mancino sparando alle stelle il suggerimento del suo falso nueve-smistatore (3&#8242;). Ben più rischioso il doppio tentativo Ordonez-De Cuyper in coda alla presa di fondo del precedente, con Djimsiti e la mira a mettersi di mezzo all&#8217;ottavo. Al 12&#8242; è ancora Talbi a provocare sconquassi, ma il piede debole e la distanza non depongono a suo favore. Occorre attendere il ventesimo per la palla gol bergamasca, anzi due: Mignolet difende il palo dal colpo di fronte di Zappacosta senza saltare, chiamato dalla new entry Cuadrado, e quindi sul tracciante del grande ex di turno velato dal primo l&#8217;inserimento dell&#8217;altro sostituto Samardzic non viene premiato dal mirino un po&#8217; sballato. CDK la tenta scambiando col serbo, ma il portiere di casa non la fa girare sul primo palo concedendo solo corner.<br />
Minuto ottantatré, pare finita ma ce n&#8217;è per Zappacosta che mira in curva dopo aver scambiato sempre col trequartista. Sul secondo angolo a favore atalantino Cuadrado telefona di sinistro (44&#8242;). Poi la palla persa da Palestra con Siquet a infilare in area l&#8217;ultima buona per la sceneggiata di Nilsson, che è alle spalle dello svedese e crolla al suolo su un movimento di braccia che più involontario non si potrebbe. Dalla regia confermano tutto, un incubo spiazzante dagli undici metri.</p>
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		<title>Bluorobica, senza Markovic a Iseo si cede nell&#8217;ultimo quarto: 8 punti nel girone d&#8217;andata</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Nov 2024 22:28:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[11a B Interregionale Division C Conference Nord Est &#8211; Iseo, Palestra I.I.S. Antonietti, sabato 23 novembre (ore 21) Syneto Iseo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Federico-Mazzoleni-Bluorobica-at-Iseo.jpg"><p>11a B Interregionale Division C Conference Nord Est &#8211; Iseo, Palestra I.I.S. Antonietti, sabato 23 novembre (ore 21)<br />
<strong>Syneto Iseo &#8211; Unica Bergamo 77-63 (27-14, 41-35, 59-52)</strong><br />
<strong>BASKET ISEO:</strong> Procacci 17 (5/5, 1/4, 4/5, 6 r., 7 ass.), Cravedi 11 (4/12, 1/4, 0/4), Balogun 10 (3/6, 1/6, 1/2, 7 r.), Bonavida 19 (4/6, 2/6, 5/5, 7 r.), Milovanovic 6 (3/6, 0/1 tl, 8 r.); J. Raineri N.E., Franzelli (0/1 da 2), Gentili 2 (0/4 da 3, 2/2 tl), T. Raineri N.E., Tommasetto 5 (2/2, 0/3, 1/2), Arrighi 1 (0/1 da 3, 1/2 tl), Lui 6 (3/8). Coach: Matteo Mazzoli.<br />
T2 24/46, T3 5/28, TL 14/23 &#8211; rimbalzi 16+31 (Milovanovic 8, assist 11 (Procacci 7)<br />
<strong>BLUOROBICA:</strong> Simoncelli (0/5 da 3, 5 ass.), Turel 3 (0/1, 1/8), Doneda 6 (3/3, 0/3, 0/1, 8 r., 2 ass.), Mazzoleni 11 (3/8, 1/5, 2/2, 8 r.), Leoni 6 (2/6, 2/2, tl, 6 r.); Nespoli (k) 10 (2/2, 2/2, 2 ass.), Dore 20 (3/5, 4/13, 2/3), Renella 1 (1/2 tl), Ciocchetti N.E., Zana, Odiphri 2 (1/2, 2 rec.), Dembele 4 (1/1, 2/4 tl, 6 r.). Coach: Marco Albanesi.<br />
T2 15/28, T3 8/36, TL 9/14 &#8211; rimbalzi 10+31 (Doneda 8), assist 11 (Simoncelli 5)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Invernizzi di Dorno e Petruzzi di Cusano Milanino.<br />
<strong>Note:</strong> parziali 27-14, 14-21, 18-17, 18-11. Timeout: 5&#8217;14&#8221; B (15-4), 11&#8217;21&#8221; I (27-19), 36&#8217;07&#8221; B (68-56).</p>
<p><strong>Iseo</strong> (Brescia) &#8211; Senza il febbricitante <strong>Markovic</strong>, la <strong>Bluorobica</strong> inciampa a <strong>Iseo</strong>, nella tana di una delle capolista della Division C di B Interregionale, dopo averla tenuta lì per tre quarti di gara abbondanti. Il <strong>girone d&#8217;andata</strong> si chiude con un record di 4-7. Buona prova di <strong>Dore</strong>, specialmente a rimbalzo di <strong>Doneda</strong> difettoso dalla distanza e, dalla panchina, del capitano <strong>Nespoli</strong>, col giovanissimo Zana a mettere il naso sul parquet a punteggio ormai scappato, mentre Turel non al meglio ha bucato la serata.</p>
<p><strong>Procacci</strong> da fuori, Cravedi e <strong>Bonavida</strong> che si raddoppia dalla linea piazzano il <strong>nove a zero</strong> iniziale, cui risponde solo Doneda dopo un tris cronometrico, imitato dalla cinquina di <strong>Mazzoleni</strong> a cavallo del primo timeout. Senza il moloch serbo nel pitturato, sono dolori, perché Milovanovic e Lui lo riempiono quanto basta per consentire ai loro esterni di pasteggiare. Sotto 25 a 7, a 1&#8217;20&#8221; dal cambio cronometrico, le bombe di Nespoli e Dore possono solo limitare i danni. In avvio di quarto della sirena corta, il 4 bergamasco e la nuova tripla di Dore convincono Mazzoli a chiamare sospensione sul 27-19 sebino.</p>
<p>I cittadini risalgono fino al meno 4 a 6&#8217;25&#8221; dall&#8217;intervallo, sospinti da un rimbalzone d&#8217;attacco di Doneda e da un due di <strong>Nespoli</strong> su palla persa da Lui, poi Balogun dall&#8217;arco e Procacci ricacciano un po&#8217; indietro le ambizioni anche di <strong>Dembele</strong> di tenerla a contatto. Sul 39-30 giallo, <strong>Simoncelli</strong> al limite dei 24 secondi serve a Leoni una coppia dalla carità e il primo ciuf di Turel a 1&#8242; da giocare prima della pausa lunga vale il nuovo minimo svantaggio a quota 4.</p>
<p>Se il meno 6 subìto per mano di Procacci praticamente sulla sirena non assomiglia a un dramma, all&#8217;inizio del terzo periodo gli arancioblù non la mettono mai e in tre giri di lancetta si va sotto di una dozzina piena. Dal meno 13 si risale a 48-41 a cavallo della metà del minitempo grazie alle imbeccate di Simoncelli per Dore e Leoni, ma sotto le plance giocoforza si continua a soffrire.</p>
<p>Un paio di missili terra-aria di Dore la tengono sul settebello di distanza, introducendo la decade da passerella finale in cui anche Nespoli gli dà una mano per scongiurare le fughe in avanti della Syneto. Che però ci sono lo stesso e il bombone nel finale di Nespoli dal mezzo angolo, prima del mezzo giro dalla lunetta di Renella, è una delizia in mezzo al <strong>garbage time</strong> precoce.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-a-Iseo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-158589" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-a-Iseo.jpg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-a-Iseo.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-a-Iseo-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-a-Iseo-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-Doneda-a-Iseo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-158590" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-Doneda-a-Iseo.jpg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-Doneda-a-Iseo.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-Doneda-a-Iseo-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-Doneda-a-Iseo-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Federico-Mazzoleni-Bluorobica-at-Iseo.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-158591" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Federico-Mazzoleni-Bluorobica-at-Iseo.jpg" alt="" width="970" height="646" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Federico-Mazzoleni-Bluorobica-at-Iseo.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Federico-Mazzoleni-Bluorobica-at-Iseo-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Federico-Mazzoleni-Bluorobica-at-Iseo-768x511.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-a-Iseo-Simoncelli-e-Dembele.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-158592" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/Bluorobica-a-Iseo-Simoncelli-e-Dembele.jpg" alt="" width="970" height="646"></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Under 23: settore ospiti chiuso col Catania</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2024 15:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Caravaggio l&#8217;Atalanta Under 23 affronta martedì sera il Catania nel primo turno nazionale dei playoff i serie C, praticamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/05/IMG-20240507-WA0079.jpg"><p>A <strong>Caravaggio</strong> l&#8217;<strong>Atalanta Under 23</strong> affronta martedì sera il <strong>Catania</strong> nel primo turno nazionale dei playoff i serie C, praticamente gli ottavi di finale, col settore ospiti chiuso o quantomeno impedito ai residenti nella provincia etnea. L&#8217;impianto, omologato per circa duemila posti a sedere, non può rischiare l&#8217;impatto di una tifoserie abituato a spostarsi in massa così numerosa: millecinquecento soltanto a <strong>Padova</strong> nella finale d&#8217;andata di Coppa Italia di categoria, persa 2-1 per essere ribaltata al &#8220;Massimino&#8221; 4-2, il 19 marzo scorso, con otto arresti dopo i tafferugli dell&#8217;Euganeo.</p>
<p>Pare che i catanesi in procinto di spostarsi in occasione del match di andata, col ritorno alle pendici dell&#8217;Etna previsto per sabato 18 maggio sempre alle 20.30, fossero addirittura cinquemila. I nerazzurri di Francesco <strong>Modesto</strong> arrivano all&#8217;appuntamento dopo aver eliminato nei playoff del girone A il Trento (3-1) e il Legnago (1-1, turno passato per il miglior piazzamento in regular season, quinta contro sesta) negli ultimi due sabati proprio a Caravaggio.</p>
<p>Atteso alla conferma sottoporta <strong>Moustapha Cisse</strong>, a segno da quattro partite consecutive considerando le ultime giornate di regular season con Pro Sesto e Arzignano Valchiampo. Dirige Leonardo Mastrodomenico di Matera; assistenti Gilberto Laghezza di Mestre e Luca Chiavaroli di Pescara; quarto ufficiale Domenico Leone di Barletta, V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo e A.V.A.R. Matteo Gualtieri di Asti.</p>
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