<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Andrea Belotti &#8211; Bergamo e Sport</title>
	<atom:link href="https://www.bergamoesport.it/tag/andrea-belotti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bergamoesport.it</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 Jun 2024 18:46:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.9.1</generator>
	<item>
		<title>Atalanta distratta con la Fiorentina: sfuma il terzo posto per i campioni d&#8217;Europa</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/atalanta-distratta-con-la-fiorentina-sfuma-il-terzo-posto-per-i-campioni-deuropa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=atalanta-distratta-con-la-fiorentina-sfuma-il-terzo-posto-per-i-campioni-deuropa</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/atalanta-distratta-con-la-fiorentina-sfuma-il-terzo-posto-per-i-campioni-deuropa/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jun 2024 18:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[29a]]></category>
		<category><![CDATA[3-2]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Belotti]]></category>
		<category><![CDATA[Fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Scalvini]]></category>
		<category><![CDATA[Nico Gonzalez]]></category>
		<category><![CDATA[recupero]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
		<category><![CDATA[Sdemola Loookman]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=150875</guid>

					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Fiorentina 2-3 (2-3) ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 5,5; Toloi (cap.) 5,5 (29&#8242; st Djimsiti 6), Hien 5,5, Scalvini 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/06/IMG-20240602-WA0057.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Fiorentina 2-3 (2-3)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5,5; Toloi (cap.) 5,5 (29&#8242; st Djimsiti 6), Hien 5,5, Scalvini 6,5 (39&#8242; st Hateboer sv); Holm 5 (12&#8242; st Miranchuk 6), Pasalic 6,5, Ederson 6,5, Ruggeri 6; Koopmeiners 6; De Ketelaere 6,5 (29&#8242; st Touré 5), Lookman 7 (11&#8242; st Scamacca 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 20 Bakker, 77 Zappacosta, 25 Adopo, 44 Mendicino. All.: Gian Piero Gasperini 6.<br />
<strong>FIORENTINA (4-2-3-1):</strong> Martinelli 6,5; Kayode 6,5 (43&#8242; st Faraoni sv), Martinez Quarta 7, Ranieri 6,5, Biraghi (cap.) 7; Lopez 6,5, Duncan 6 (32&#8242; st Infantino 6); Nico Gonzalez 7 (43&#8242; st Barak sv), Beltran 6 (32&#8242; st Ikoné sv), Castrovilli 6,5 (21&#8242; st Kouamé 5,5); Belotti 7. A disp.: 1 Terracciano, 53 Christensen; 4 Milenkovic, 37 Comuzzo, 2 Dodò, 65 Parisi, 5 Bonaventura, 6 Arthur. All.: Vincenzo Italiano 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Orsato di Schio 6,5 (Carbone di Napoli, Giallatini di Roma 2; IV Pairetto di Nichelino. V.A.R. Chiffi di Padova, A.V.A.R. Zufferli di Udine).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Belotti (F), 12&#8242; pt Lookman (A), 19&#8242; pt Nico Gonzalez (F), 32&#8242; pt Scalvini (A), 46&#8242; pt Belotti (A).<br />
<strong>Note:</strong> festa con sbandierata e fumogeni in campo di tifosi autorizzati e dirigenza dell&#8217;Atalanta dopo il saluto delle due squadre schierate all&#8217;arbitro Daniele Orsato, all&#8217;ultima partita diretta in serie A. Mezza sera piovosa, terreno in discrete condizioni ma scivoloso. Spettatori 14.851 di cui 2.418 paganti e 12.433 abbonati; incasso al botteghino 74.388 e quota abbonati 266.402 per complessivi 340.790 euro. Ammoniti Martinez Quarta e Ranieri per gioco scorretto. Occasioni da gol 11-6, tiri totali 12-8, parati 1-1, respinti/deviati 1-2. Corner 4-4, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Tra le due italiane finaliste in Europa prevale una <strong>Fiorentina</strong> decisa a vendere cara la pelle dopo la delusione della Conference League sfumata. Colpita a freddo da un <strong>Belotti</strong> bravo a usare la testa in tutti i sensi, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ancora sotto festeggiamenti per <strong>l&#8217;Europa League</strong> la raddrizza subito con <strong>Lookman</strong>, pescato lungo da <strong>De Ketelaere</strong>, torna sotto per effetto di una mezza magia di Gonzalez, la riagguanta con Scalvini ma torna sotto definitivamente per mano del doppiettista bergamasco sul fronte nemico in un confronto condizionato dal fondo fradicio e da una certa disattenzione.<br />
All&#8217;origine dello svantaggio subitaneo, il contrasto vinto da <strong>Lopez</strong> con Koopmeiners e il susseguente pennellata mancina dall&#8217;out di Castrovilli per l&#8217;incornata del gorlaghese intuita ma non trattenuta da Carnesecchi. Gol preso a difesa schierata con Ederson in aiuto pressoché immobile. Basta pochissimo per acciuffare lo score, un&#8217;intuizione del belga, arretrato a prendersi palla nella sua metà campo, per la corsa verso la gloria del triplettista del trionfo di Dublino che deve solo alzarla un po&#8217; sull&#8217;uscita dell&#8217;esordiente Tommaso Martinelli, oriundo <strong>leffese</strong> con nonno (Martino) copertino emigrato a Firenze. Il problema è che sulla stessa corsia passa chiunque e <strong>Biraghi</strong> a tiro del ventesimo riesce a servire la volée di controbalzo dell&#8217;argentino che sfiora Scalvini e s&#8217;insacca con l&#8217;aiuto del palo interno.</p>
<p><strong>Holm</strong>, oltre a non coprire, si conferma arruffone quando sbaglia il 2-2 svettando fuori misura sul pallone di <strong>Ruggeri</strong>, mentre il braccetto palazzolese sciorina tutto il suo potenziale richiamando palla al nigeriano, schiacciato in fascia alta a mancina, per sferrare il colpo da una ventina di metri tenendola bassa a fil di primo legno. Salvifici, sui ribaltamenti di fronte favoriti dal terreno allentato dall&#8217;acquazzone, la spazzata di Toloi sulla puntata del rioplatenese (34&#8242;) e l&#8217;intervento in scivolata di <strong>Martinez Quarta</strong> che a nove sinfonie dall&#8217;intervallo ferma <strong>Lookman</strong> lungo la grande manovra sull&#8217;asse Toloi-CDK. Ranieri è in fuorigioco al 44&#8242; (idem Ruggeri 2 giri di lancetta prima su allungo di Eederson, ma è solo esterno della rete) quando appoggia di testa l&#8217;invito del fantasista argentino: mentre i Vigili del Fuoco liberano il campo da due fumogeni lanciati dal settore ospiti, il Gallo canta la seconda volta deviando la palla rimessa dentro da Beltran dopo uno schema da corner rinviato dal capitano di casa.</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> inizia con una palla a giro del fiammingo su cui nessuno può intervenire per la deviazione, ma è <strong>Duncan</strong> a sbagliare il possibile poker in modo madornale, dribblando l&#8217;estremo atalantino sul filtrante lunghissimo di <strong>Lopez</strong> senza inquadrare la porta al 3&#8242;. A Holm riesce uno stop spettacolare ma non il pari a quota tre (8&#8242;), mentre Pasalic sul servizio di &#8216;Mola dal fondo spacca la traversa col compagno comunque in offside di partenza. Gasperini vira al <strong>4-2-3-1</strong> e le new entry <strong>Scamacca</strong> e <strong>Miranchuk</strong>, stop, e slalom sul lancio di Koopmeiners, per poco non frutta il nuovo pareggio, ma il russo fa tutto benissimo tranne il tiro (19&#8242;). Occasione anche per RoboKoop in elevazione, ma oltre il ponte su Kayode ci sono solo i tabelloni a bordocampo: sprecato l&#8217;ammollo a rientrare del milanista in prestito (24&#8242;). Occhio ai toscani, che sfiorano un&#8217;altra volta il quarto con lo stacco da fuori area di <strong>Nico</strong>, chiamato dalle retrovie dal loro capitano: <strong>Carnesecchi</strong> arretra di due passi e smanaccia oltre la traversa (27&#8242;). Il romano stacca malissimo sul terzo angolo della serie, Scalvini mette male il ginocchio sinistro sulla corsa e deve uscire a 6&#8242; dal 90&#8242;. Al 2&#8242; di recupero il fiorentino dal sangue valgandinese toglie dal sette l&#8217;incornata di <strong>Scamacca</strong> su cross morbido di Lyosha e finisce così.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/atalanta-distratta-con-la-fiorentina-sfuma-il-terzo-posto-per-i-campioni-deuropa/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Piccoli eroico: entra e strappa i tre punti col Torino per una brutta Atalanta</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/piccoli-eroico-entra-e-strappa-i-tre-punti-col-torino-per-una-brutta-atalanta/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=piccoli-eroico-entra-e-strappa-i-tre-punti-col-torino-per-una-brutta-atalanta</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/piccoli-eroico-entra-e-strappa-i-tre-punti-col-torino-per-una-brutta-atalanta/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Aug 2021 20:43:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie A]]></category>
		<category><![CDATA[1a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[2-1]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Belotti]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Piccoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=105988</guid>

					<description><![CDATA[Torino – Atalanta 1-2 (0-1) TORINO (3-4-2-1): V. Milinkovic-Savic 6; Djidji 5, Bremer 6,5 (29&#8242; st Izzo 5,5), Rodriguez 5; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/bella5-Piccoli-1024x699.jpg"><p><strong>Torino – Atalanta 1-2 (0-1)</strong><br />
<strong>TORINO (3-4-2-1):</strong> V. Milinkovic-Savic 6; Djidji 5, Bremer 6,5 (29&#8242; st Izzo 5,5), Rodriguez 5; Singo 7, Lukic 5,5 (1&#8242; st Rincon 5,5), Mandragora (cap.) 6, Ola Aina 6,5; Linetty 7, Pjaca 6,5 (29&#8242; st Verdi 6); Sanabria 5,5 (20&#8242; st Belotti 6,5). A disp.: 1 Berisha, 99 Gemello, 99 Buongiorno, 27 Vijvoda, 6 Segre, 8 Baselli, 70 Warming, 23 Rauti. All.: Ivan Juric 7 (squalificato, in panchina Matteo Paro).<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Musso; Djimsiti, Demiral (38&#8242; st Lovato), Palomino (cap.); Maehle, Pasalic, Pessina, Gosens (38&#8242; st Piccoli); Ilicic (11&#8242; st Miranchuk), Malinovskyi (31&#8242; st Pezzella); Muriel (11&#8242; st Lammers). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Sutalo, 42 Scalvini, 60 Da Riva. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Chiffi di Padova 6,5 (Galetto di Rovigo, Vono di Soverato; IV Minelli di Varese. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Giallatini di Roma 2).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Muriel (A), 34&#8242; st Belotti (T), 48&#8242; st Piccoli (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata calda, spettatori paganti 3.475 per un incasso di 75.615 euro. Ammoniti Demiral, Rincon, Bremer e Musso per gioco scorretto. Tiri totali 19-6, nello specchio 8-2, deviati/respinti 7-3, parati 7-0. Var: 2. Corner 5-1, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> – Mancanza di mordente, reparti scollegati, ritmi balneari. E quante albe rovina il <strong>Gallo</strong> col suo chicchirichì quando pensi di avere il sonno facile? Stavolta no, due tiri in porta e due gol sufficienti allo scopo, anche se l&#8217;orobico altrui c&#8217;è andato vicino a guastare la festa. Perché all&#8217;ultimo tuffo <strong>Djidji</strong> tiene tutti in gioco (Mandragora si fa passare la sfera tra le gambe) sull&#8217;ammollo di <strong>Maehle</strong>, <strong>Pasalic</strong> si gira da terra e Roberto <strong>Piccoli</strong> da Sorisole, promesso allo <strong>Spezia</strong> dal 14 luglio, insacca tenendola bassa da due passi. La botta e via, la sofferenza che non t&#8217;aspetti per l&#8217;assenza di <strong>Zapatone</strong> che ti avrebbe tenuto alta la squadra e anche del filtro frangiflutti <strong>De Roon-Freuler</strong> (c&#8217;era fuori anche Toloi, squalificato al loro pari) e&#8230; alla fine la porti a casina nonostante l&#8217;estemporanea alzata di cresta dello scavigliato <strong>Belotti</strong>. Più ostica del previsto la vittoria d&#8217;apertura di campionato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nella tana di un Torino spuntato ma grintoso, forse perché reduce dalle durissime contestazioni prepartita al patron Cairo. Un Luis <strong>Muriel</strong> non esattamente in forma partita apre la strada confermando di avere il tiro chirurgico di sempre, però i bergamaschi senza gli assenti sono una squadra monca e subiscono conclusioni da ogni dove senza riuscire a confezionarne in proprio.<br />
Un&#8217;apertura nello spazio di <strong>Ilicic</strong>, in un&#8217;azione raffinata quanto fulminea in combutta con Malinovskyi e Pasalic, consente all&#8217;unico colombiano sano in campo di convergere da destra rientrando sul mancino per una botta secca sotto il primo incrocio. Vantaggio subito da difendere, perché in asse con <strong>Singo</strong> e un Sanabria in posizione di rifinitore solo la scivolata a corpo morto di Palomino impedisce all&#8217;inserimento di <strong>Linetty</strong> di sfociare nel diagonale del possibile pari. Tutto tra 6&#8242; e 9&#8242;, rischiando di beccare alla primissima offensiva locale, ma i granata si dimostrano vivi anche più tardi, quando il loro terminale svetta centralmente e debolmente sollecitando la presa a terra di <strong>Musso</strong> sulla palla a rientrare di Pjaca. Rientra invece nella categoria delle telefonate di cortesie il sinistro, ma da fermo, di Mandragora diretto nel sette opposto al quarto d&#8217;ora: basta il piazzamento per non svaccare. Cosa che stava riuscendo a SuperMario, poi comunque bravo a opporsi al conato da fuori di Aina sulla sua stessa costruzione dal basso dettata da <strong>Demiral</strong> e venuta un po&#8217; corta. Scollinato il ventesimo, in mezzo a un gioco a sprazzi, il rompighiaccio spreca il possibile bis per il vezzo del passaggio di ritorno sulla combinazione tra l&#8217;ucraino e lo sloveno e quindi Singo (22&#8242;) chiude provvidenzialmente proprio su di lui dopo l&#8217;ammollo dello stesso attivissimo numero 72 con contrasto aereo Bremer-Gosens.<br />
I nerazzurri in kit bianco a righine demodé tendono ad <strong>abbassarsi</strong> in eccesso, l&#8217;esterno di casa stoppa benissimo a un amen dalla mezzora la preghiera di ritorno di Malina a <strong>Pessina</strong>, che aveva in pratica la navata tutta davanti a sé. Il primo dei due difetta di precisione (31&#8242;) a rimorchio del nazionale tedesco sul solito santino di un San Giuseppe ubiquo e virato a centrosinistra nell&#8217;occasione. La risposta subalpina c&#8217;è e si sente. No stress per il tucumano nel calare la saracinesca di Linetty e per il pampero tra i legni arraffare la ribattuta dalla distanza di Lukic, impedendo loro di dire trentatré e accovacciandosi subito dopo sul dritto per dritto del paraguaiano in linea col polacco. La retroguardia ospite ha già spostato Palomino a perno con la doppia D ai lati (l&#8217;albanese a sinistra), ma rischia pure da situazione inattiva, ringraziando la zampata del brianzolo col 32 a una cinquina dall&#8217;intervallo per dire di no all&#8217;ascensore di <strong>Bremer</strong> sul corner a due Linetty-Mandragora. Mica finiscono lì i brividi freddi, leggi diagonale d&#8217;attacco Linetty-Pjaca-Ola <strong>Aina</strong> con l&#8217;arquero d&#8217;Argentina bravissimo a difendere il palo smanacciando a tutto braccio. Al 44&#8242; il capitano dello squalificato Juric manca di poco la mira dai venti metri, roba che in vista della <strong>ripresa</strong> serve uno sveglione generale. Al rientro dal tunnel Sanabria colpisce da piazzato uno dei suoi in barriera e quindi la punta ex Bologna, anziché svettare, stoppa spalle alla porta il crossetto del suo pendolino a sinistra girando debolmente, disturbato da Palomino, tra le braccia dell&#8217;ultimo baluardo. Se <strong>Ilicic</strong> è costretto a recuperare in copertura sullo juventino in prestito, si fa dura (10&#8242;). Figurarsi se <strong>Pessina</strong>&nbsp;è l&#8217;unica ancora di salvezza per impedire alla deviazione di Sanabria sul terzo angolo contro di infilarsi tra sbarra verticale e portiere. Faticaccia infame, entrano Lammers-Miranchuk per Muriel-Ilicic: niente da fare, si subisce. Ci prova di seconda dalla lunga Djidji (17&#8242;) chiamando Musso al tuffetto in presa sul tentativo di spazzata di Malinovskyi sulla percussione di Singo entro il lato corto. L&#8217;ivoriano corre, anzi vola, e Palomino (23&#8242;) deve metterci un&#8217;altra estirada. Un giro di lancetta più tardi, il primissimo tiro dalla bandierina atalantino. Entra Pezzella per l&#8217;uomo dell&#8217;Est con sequela di Gosens a quasi ala, ma la beffa (meritata) è in agguato: azione confusa e insistita del Toro, Musso viene incornato dalla palombella a giro del Gallo (assit di Linetty) con deviazione decisiva di Maehle. Juan spende un fallo fuori area sul pareggiatore lanciato in contropiede da Aina, per fortuna del Gasp Verdi non scrive il suo nome sullo spartito del gol dal limite (43&#8242;) provandoci col destro liftato. Sembra tutto finito, invece c&#8217;è l&#8217;ariete della bassa Val Brembana, un falco, un centravanti opportunista, fisico e bergamasco fino al midollo. Una ciabattata perfetta, quando Rodriguez pareva aver liberato l&#8217;area di piena fronte. Il croato è tanto abile da usare Izzo come materasso per pivottare e smazzare l&#8217;assist decisivo. Da tenersi stretto, il ragazzo del 2001, salvo accordi con gli Aquilotti.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/piccoli-eroico-entra-e-strappa-i-tre-punti-col-torino-per-una-brutta-atalanta/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Disattenta dietro, bellissima davanti: l&#8217;Atalanta parte incornando il Toro (4-2)</title>
		<link>https://www.bergamoesport.it/disattenta-dietro-bellissima-davanti-latalanta-parte-incornando-il-toro-4-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=disattenta-dietro-bellissima-davanti-latalanta-parte-incornando-il-toro-4-2</link>
					<comments>https://www.bergamoesport.it/disattenta-dietro-bellissima-davanti-latalanta-parte-incornando-il-toro-4-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2020 15:00:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Belotti]]></category>
		<category><![CDATA[Hans Hateboer]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[Papu Gomez]]></category>
		<category><![CDATA[torino]]></category>
		<category><![CDATA[Torino-Atalanta]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bergamoesport.it/?p=89293</guid>

					<description><![CDATA[Torino – Atalanta 2-4 (2-3) TORINO (4-3-1-2): Sirigu 5,5; Vojvoda 5,5, Bremer 5, Nkoulou 5, Murru 6; Meité 5,5, Rincon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/08/Gasperini-fine-partita_nEO_IMG.jpg"><p><strong>Torino – Atalanta 2-4 (2-3)</strong><br />
<strong>TORINO (4-3-1-2):</strong> Sirigu 5,5; Vojvoda 5,5, Bremer 5, Nkoulou 5, Murru 6; Meité 5,5, Rincon 6,5 (35&#8242; st Segre sv), Linetty 5 (19&#8242; st Lukic 6); Berenguer 5,5 (19&#8242; st Verdi 5); Zaza 6 (29&#8242; st Millico 6), Belotti (cap.) 7. A disp.: 25 Rosati, 32 V. Milinkovic-Savic, 4 Lyanco, 5 Izzo, 99 Buongiorno, 15 Ansaldi, 10 Iago Falque, 20 Edera. All.: Marco Giampaolo 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Sportiello 6; Toloi 5,5, Caldara 5,5 (1&#8242; st Palomino 6,5), Sutalo 5,5; Hateboer 7, De Roon 7, Freuler 6,5, Gosens 7,5 (39&#8242; st Mojica sv); Gomez (cap.) 8 (39&#8242; st Pasalic sv); Muriel 7,5 (19&#8242; st Malinovskyi 6), D. Zapata 6 (39&#8242; st Lammers sv). A disp.: 24 Carnesecchi, 31 Rossi, 40 Ruggeri, 20 Da Riva, 79 Diallo. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Irrati di Pistoia 6,5 (Imperiale di Genova, Di Gioia di Modena; IV Sozza di Seregno. Var Guida di Torre Annunziata, AVar Alassio di Imperia).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; pt Belotti (T), 13&#8242; pt Gomez (A), 21&#8242; pt Muriel (A), 42&#8242; pt Hateboer (A), 43&#8242; pt Belotti (T), 9&#8242; st De Roon (A).<br />
<strong>Note:</strong> campo in condizioni precarie, mille spettatori di cui molti medici e infermieri. Minuto di silenzio per la tragica morte dell&#8217;arbitro leccese Daniele De Santis. Ammoniti Caldara e Freuler per gioco scorretto, Zaza per braccio alto su Sutalo. Var: 1. Occasioni 6-16, nello specchio 4-6, respinte 1-5, parate 1-1, legni 1-0. Corner 2-6, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Torino</strong> – Bucati due volte su un campo di patate a zolle allegre dal Gallo <strong>Belotti</strong>, ma troppo belli dalla cintola in su per non matare un <strong>Toro</strong> scornatissimo da un rombo inadatto e da prestazioni individuali sottotono imbarazzanti. Certo, la difesa, priva per squalifica della cattiveria del neo mastino Romero e di Djimsiti, fa un po&#8217; acqua. Ma nello start più sì che no dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in uno strano campionato cominciato alla seconda giornata, prima prova del trittico pre Nazionali che si completerà l&#8217;ultimo del mese nel notturno con la Lazio e domenica 4 ottobre ospitando il Cagliari a pranzo, bastano e avanzano un <strong>Gomez</strong> apripista-ispiratore a suon di assist e la coppia d&#8217;attacco alla colombiana dove <strong>Muriel</strong> brilla più di Zapata. Aggiungiamoci anche l&#8217;efficacia estrema sulle corsie, col duo olandese-tedesco sugli scudi. In garbage time, esordio anche per i freschissimi Mojica e <strong>Lammers</strong>.<br />
Ai <strong>granata</strong> in avvio sono sufficienti due occasioncelle generosamente concesse per passare, anche se dura poco. Al settimo l&#8217;ex <strong>Zaza</strong> fa tremare di mancinone la <strong>traversa</strong> a fil d&#8217;incrocio di Sportiello dopo la mancata chiusura in diagonale di Sutalo sulla rimessa laterale di Murru, con l&#8217;under croato a toppare il pallone con un maldestro saltello. Poker di lancetta e con l&#8217;attrezzo basso ecco il diagonale di <strong>Belotti</strong> da dentro l&#8217;area, imbeccato da <strong>Rincon</strong>: stavolta la falla è Toloi. Per fortuna il <strong>Papu</strong> decide di togliere i suoi dall&#8217;impaccio partendo dalla trequarti per fare secco Sirigu da fuori di mezzo giro dopo l&#8217;appoggio da sinistra del Toro di Cali. Al quarto d&#8217;ora ci sarebbe già il sorpasso by Muriel, se il <em>Ronaldito</em> non fosse in <strong>offside</strong> sullo smarcante di <strong>Gosens</strong>, mentre a Duvan (17&#8242;) fanno difetto mira e torsione sempre sull&#8217;iniziativa con scodellata del tedesco. Idem lo stesso Robin (19&#8242;) che alza, sbilanciato all&#8217;indietro, davanti all&#8217;area piccola, gettando all&#8217;aria il traversone dal vertice opposto in grande del capitano lisciato in scivolata da Vojvoda, mancato innesto atalantino.<br />
Niente paura, a inserire la freccia è <strong>Luis</strong> da Santo Tomas, lanciato col contagiri da <strong>Gomez</strong> nello spazio per il più efficace dei radenti incrociati: rimbalzo e botta secca di rimbalzo verso il palo lontano alla destra dell&#8217;estremo difensore di casa, un capolavoro. Il <strong>Gasp</strong> si prende il vezzo di invertire per una buona decina le posizioni alla coppia di bocche da fuoco, col risultato che a servire quello più alto e grosso è un rinvio da sgridata della retroguardia subalpina: Zapatone la becca al volo troppo di suola, telefonata di cortesia. Nove minutini e l&#8217;ariete di Policoro alza il braccio in testa a Sutalo rimediando soltanto il giallo; una sporca dozzina e il piccoletto di Buenos Aires la dà al bacio dal centrosinistra per il destro al volo di <strong>Hateboer</strong> che s&#8217;infila quasi sotto il montante. Il guaio vero è che dietro non si tiene granché e al primo assalto dopo la virtuale chiusura della pratica il Gallo di Gorlago la riapre di <strong>testa</strong> dopo l&#8217;ammollo di Vojvoda: qui l&#8217;amnesia è di Caldara, che facendosela rimbalzare fra alle gambe impedisce di fatto anche il marcamento di Toloi, forse tradito del mancato aggancio di prima intenzione by Zaza. Premessa non proprio ideale per gestire in tranquillità la<strong> seconda metà</strong>, che comunque inizia subito con un&#8217;altra pallonessa del numero 10 per il gordito sprecone col 9 (3&#8242;), dal tiro secco e alto, decentrato leggermente a destra. Non si abbassa nemmeno la punizione del Papu (7&#8242; scarso) conquistata da Gosens in triangolo con Duvan. Di qua, occhio a <strong>Palomino</strong> (subentrato all&#8217;ammonito Mattia) che si fa puntare da un Berenguer incapace di obbligare il portiere a più d&#8217;un tuffo (8&#8242;). Di là, fuori il quarto, grazie a <strong>De Roon</strong> di giustezza (angolino, bel tocco mancin) a rimorchio di <strong>Muriel</strong>, dapprima rimpallato da Bremer sull&#8217;invito del migliore, a ruota della schiacciata a lato dell&#8217;altro olandesone sul pennello di Freuler. Si cambia: due fra le linee, con Malinovskyi a svettare (21&#8242;) senza potenza sull&#8217;imbeccata del centravanti. Accademia pura nel finale: si poteva infierire di più, senza problemi per Sportiello sull&#8217;ultimo angolo di Verdi da sinistra (Bremer e il Gallo in due non sfornano un ascensore decente), ma il settebello del 25 gennaio con Josip <strong>Ilicic</strong> a segno da 50 metri era in un&#8217;altra epoca. In questa lo si aspetta e basta, insieme ai Miranchuk e ai Piccini.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bergamoesport.it/disattenta-dietro-bellissima-davanti-latalanta-parte-incornando-il-toro-4-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>

<!--
Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: https://www.boldgrid.com/w3-total-cache/?utm_source=w3tc&utm_medium=footer_comment&utm_campaign=free_plugin

Page Caching using Disk: Enhanced 
Content Delivery Network via bergamoesport.b-cdn.net
Minified using Disk

Served from: www.bergamoesport.it @ 2026-03-12 08:18:22 by W3 Total Cache
-->