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	<title>Andrea Cocco &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe: Cocco, 100 di queste maglie</title>
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		<pubDate>Thu, 18 May 2023 14:24:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quota 100 raggiunta in sordina, al servizio della squadra e della causa, nel playout di ritorno in casa del Mantova [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/Cocco-Valoti-maglia-100-presenze.jpg"><p>Quota <strong>100</strong> raggiunta in sordina, al servizio della squadra e della causa, nel <strong>playout</strong> di ritorno in casa del <strong>Mantova</strong> sabato scorso. <strong>Andrea Cocco</strong> ha tagliato il nastro della cifra tonda di presenze con l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, regalandosi tra l&#8217;altro la seconda stagione più prolifica a livello goleadoristico: 12, come nella serie B 2011-2012 proprio in maglia bluceleste, per 29 reti complessive. </p>
<p>Se la migliore annata dal punto di vista personale è stata la 2014-2015 sfiorando la ventina secca col Vicenza, l&#8217;attaccante cagliaritano, che ha compiuto 37 anni lo scorso 8 aprile ma fisicamente appare ancora integro, è stato il destinatario di un premio fedeltà consegnatogli allo Stadium di Zanica dal direttore sportivo <strong>Aladino Valoti</strong>. La maglia numero 100 per celebrare l&#8217;occasione. E se la carta d&#8217;identità sarà d&#8217;accordo, perché non provare a raddoppiare la posta?</p>
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		<title>AlbinoLeffe, meno 5 dalla salvezza diretta con 2 giornate da giocare: a Verona ko nel finale</title>
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		<pubDate>Sat, 08 Apr 2023 18:49:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Virtus Verona – AlbinoLeffe 2-1 (0-0) VIRTUS VERONA (4-3-1-2): Sibi 6,5; Daffara 6 (1&#8242; st Mazzolo 6), Faedo 6, Cella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Foscarini-e-Valoti.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Virtus Verona – AlbinoLeffe 2-1 (0-0)<br />
VIRTUS VERONA (4-3-1-2):</strong> Sibi 6,5; Daffara 6 (1&#8242; st Mazzolo 6), Faedo 6, Cella 6, Manfrin 6 (17&#8242; st Munaretti 6); Vesentini 6 (37&#8242; st Priore sv), Lonardi 6,5, Talarico 6 (29&#8242; st Juanito Gomez 6,5); Danti 6; Fabbro 5,5 (29&#8242; st Kristoffersen 6,5), Casarotto 6,5. A disp.: Siaulys, Tronchin, Begheldo, Ruggero, Santi, Zarpellon, Cellai, Turra. All.: Gigi Fresco 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Offredi 6; Borghini 5,5, Milesi 4, Saltarelli 5,5; Gusu 5,5, Doumbia 6,5, Genevier 7, Brentan 6, Petrungaro 5 (20&#8242; st Frosinini 5,5); Cocco 6,5, Zoma 5 (42&#8242; st Miculi 5). A disp.: Pratelli, Pagno; Muzio, J. Gelli, Rosso, Piccoli, De Felice, Toma. All.: Claudio Foscarini 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gandino di Alessandria 5,5 (Santarossa di Pordenone, Carella de L&#8217;Aquila; IV Cortese di Bologna).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8242; st Cocco (A), 42&#8242; st Juanito Gomez (V), 46&#8242; st Kristoffersen (V).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio bigiognolo, spettatori 450. Ammoniti Milesi, Petrungaro, Casarotto, Borghini, Danti, Gusu, Zoma e Frosinini. Espulsi Valoti (ds A.) al 26&#8242; st e Servalli (accompagnatore A.) al 44&#8242; st per proteste, Gusu al 40&#8242; st per somma di ammonizioni (comportamento non regolamentare). Tiri totali 7-12, nello specchio 4-4, parati 2-3, respinti/deviati 1-3, legni 0-1. Corner 3-8, recupero 0&#8242; e 7&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Verona</strong> – Lonardi a rientrare per Juanito <strong>Gomez</strong>, Casarotto col piede contestuale alla corsia, la sinistra, per la fronte bozzuta in volo number two di <strong>Kristoffersen</strong>, lo stesso che aveva tolto dalla prima traiettoria fatale un Milesi versione bella statuina sulla seconda. Due <strong>voli d&#8217;angel</strong>o per un ko in rimonta da sprofondo, col meno 5 dalla salvezza diretta. Solo un miracolo può salvare l&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> dai <strong>playout</strong>, a oggi contro il <strong>Sangiuliano City</strong> (a 41). E a quota 42 ci sono il Mantova in vantaggio nella classifica avulsa oltre al <strong>Trento</strong>, penultima stazione prima del gong a Pordenone della regular season. A <strong>Verona</strong>, contro la <strong>Virtus</strong> che veleggia in quota playoff e all&#8217;andata era nei bassifondi prima di prevalere di riffa e di Manfrin, non basta nemmeno l&#8217;iniziale superiorità nella costruzione delle occasioni e il vantaggio di testa di <strong>Cocco</strong> a correzione dell&#8217;angolo di <strong>Genevier</strong> quasi a metà del guado del secondo tempo al netto dell&#8217;extra time fatale. Perché nel finale basta perderne di vista due, tutt&#8217;altro che invisibili per stazza, per mandare tutto all&#8217;aria quanto di buono era stato costruito, mattoncino dopo mattoncino.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;unica certezza è che <strong>Foscarini</strong> non ha in mano la squadra dopo essere subentrato a <strong>Biava</strong>, altrimenti non avrebbe strappato solo tre punti a Busto Arsizio in sette partite. Peccato davvero, ma il problema era tutto fuorché il manico, come dimostra l&#8217;immane ingenuità di <strong>Gusu</strong> che avanti di corto muso si fa cacciare per il più evitabile dei gialli, calciando via la palla a gioco fermo dopo un contrasto abbastanza a martello dell&#8217;assistman dell&#8217;illusorio <strong>vantaggio</strong> sul pareggiatore di lì a poco. E dire che il rumeno aveva sfiorato il vantaggio precoce a un poker dell&#8217;intervallo sempre in gioco aereo, raccogliendo un cross da sinistra dello stesso play francese di esterno prolungato (indovinate con quale dettaglio anatomico&#8230;) da Cella: <strong>palo</strong> alto, qualche decina di centimetri dall&#8217;incrocio. Pazzesco. Nella prima metà, pericoloso <strong>Doumbia</strong> da fuori (a lato, 13&#8242;) su scarico di <strong>Cocco</strong> dopo il gran lavoro del rumeno dall&#8217;out rintuzzato malamente dalla retroguardia, e ancora 3 lancette dopo su apertura bassa del regista: <strong>Sibi</strong> si sbraccia alzandola in corner. Di qua dall&#8217;Adige, i Fresco-boys ne azzeccano pochine. L&#8217;ex (insieme a Daffara) <strong>Danti</strong> comincia seminando proprio l&#8217;ivoriano per sparacchiarla comunque a caso (16&#8242;).</p>
<p align="JUSTIFY">Protetti in fallo di fondo i conati sempre dalla lunga di Borghini e del puntero sardo (26&#8242; e 28&#8242;), al 37&#8242; la punizione-bomba di <strong>Manfrin</strong> centra il fianco del compagno Fabbro e al quarantesimo serve un miracolo del rientrante Offredi per dire di no allo stacco (ma va&#8217;?) di Cella accompagnato dallo schema di Danti. In avvio di <strong>ripresa</strong> il crossatore della resa finale non può ferire defilato com&#8217;è col diagonale mancino apertogli da Talarico su iniziativa di Manfrin, staccatosi quasi subito dall&#8217;iniziale linea arretrata di casa a poker, mentre al 4&#8242; è di nuovo il portiere di casa a superarsi per opporsi al sinistro di controbalzo dell&#8217;unica punta pura dei blucelesti in giallo trasferta sul batti e ribatti dalla trequarti da cui <strong>Brentan</strong> esce vincitore. Il primo assistman veronese converge senza mira (16&#8242;) e il casteddaio calcia una punizione di poco fuori centro (19&#8242;) in attesa di fendere la banchisa di una parità inservibile all&#8217;obiettivo, quindi i fuochi d&#8217;artificio citati in premessa. Fioccano anche le <strong>proteste</strong> insieme a due rossi per la dirigenza in panca, in realtà cominciate al 9&#8242; col braccio malandrino di Vesentini sul cross di Borghini, autore del velo sull&#8217;1-0 ma disattento anche lui.</p>
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		<title>Dopo 7 settimane il ruggito dell&#8217;AlbinoLeffe: prima vittoria per Foscarini</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Mar 2023 14:59:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aurora Pro Patria 1919 &#8211; AlbinoLeffe 1-4 (0-3) PRO PATRIA (3-5-2): Del Favero 5,5; Molinari 5,5 (20&#8242; st Pitou 6), [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/03/AlbinoLeffe-at-Pro-Patria-Foscarini-prima-vittoria-e1679842369472.jpg"><p><strong>Aurora Pro Patria 1919 &#8211; AlbinoLeffe 1-4 (0-3)</strong><br />
<strong>PRO PATRIA (3-5-2):</strong> Del Favero 5,5; Molinari 5,5 (20&#8242; st Pitou 6), Lombardoni 5, Boffelli 5,5 (1&#8242; st Vaghi 5,5); Vezzoni 5,5 (1&#8242; st Perotti 6,5), Nicco 6, Bertoni (cap.) 6, Ferri 5 (1&#8242; st Chakir 6,5), Ndrecka 5,5; Castelli 6,5, Stanzani 5,5 (1&#8242; st Piu 5,5). A disp.: Mangano; Sportelli, Rossi, Fietta, Citterio, Piran, Gavioli. All.: José Vargas 5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6,5; Borghini (cap.) 7, J. Gelli 7, Saltarelli 6,5; Gusu 7, Brentan 7 (18&#8242; st Frosinini 7), Genevier 6,5, Piccoli 6,5 (33&#8242; st Toma 6,5), Zoma 7; Cocco 7 (1&#8242; st Giorgione 7), Manconi 8 (36&#8242; st Muzio sv). A disp.: Pratelli, Giroletti (p); Rosso, De Felice, Freri. All.: Claudio Foscarini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Milone di Taurianova 6 (Bianchi di Pistoia, Capriuolo di Bari; IV D&#8217;Ambrosio Giordano di Collegno).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Gusu (A), 28&#8242; pt Manconi (A), 34&#8242; pt Cocco (A), 24&#8242; st Castelli (A), 32&#8242; st Frosinini (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio variabile e uggioso, spettatori 696. Ammoniti Vezzoni e Frosinini per gioco scorretto. Tiri totali 9-13, nello specchio 3-6, parati 2-1, respinti/deviati 3-4, legni 0-1. Corner 2-2, recupero 3&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Busto Arsizio (Varese)</strong> &#8211; <strong>Gusu-Manconi-Cocco</strong>, il tris nel primo tempo per il sospirato ritorno alla vittoria, la prima su sei di <strong>Foscarini</strong>, a otto giornate di distanza dall&#8217;ultima, il 5 febbraio a Novara, quando in sella c&#8217;era ancora Biava. L&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> cala il poker sporco sul campo della Pro Patria e adesso può sperare nella salvezza diretta negli ultimi quattro turni contro <strong>Mantova</strong> (riscavalcato al quartultimo posto, 37 punti a 36), Virtus Verona, Trento e Pordenone in rigorosa alternanza casa-trasferta. Il rumeno rompe il ghiaccio a rimorchio di <strong>Zoma</strong>, il <strong>bomber</strong> da sporca dozzina riprende una mina vagante al di qua dalla lunetta trasformandola nella sfera magica per prendere il largo per poi servire il diagonale un po&#8217; strozzato al compagno di linea, la chiusura virtuale anzitempo della pratica. A nulla serve, coi locali virati al 4-2-3-1 mentre il tecnico di Riese Pio X torna al tradizionale 3-5-2 bluceleste in coda a 4 match a corsie inutilmente blindate, la tardiva acrobazia in mezza rovesciata di <strong>Castelli</strong> per il doppio palo e la presa oltre la riga di porta del redivivo (13 partite out) <strong>Pagno</strong> sull&#8217;ammollo di Perrotti dalla destra, anche per il pokerissimo di <strong>Frosinini</strong> servito dal numero 10 dopo un borseggio a due con Giorgione ai danni di Vaghi. <em>&#8220;Avevamo fame e s&#8217;è visto, un risultato importante che ci desse la svolta era atteso. E anche meritato: in almeno tre delle precedenti partite perse avremmo potuto portar via punti&#8221;</em>, l&#8217;osservazione nel dopogara del tecnico di Riese Pio X.<br />
Cronaca ricchissima, per una volta, senza dubbi sulla superiorità in ogni fase degli ospiti per il sesto bottino pieno extra moenia sui nove totali. Al 7&#8242; apre le danze l&#8217;anticipo a mo&#8217; di rilancio di Gelli a spezzare l&#8217;asse tra Vezzoli e l&#8217;ex, risolutore da ex (il transfuga minorenne al Villarreal, remember?) al veleno il 27 novembre scorso a campi invertiti, proiettando verso la porta <strong>Manconi</strong>, che bruciato Lombardoni viene recuperato dalla diagonale di Molinari. Se a cronometro raddoppiato il primo squillo è di <strong>Cocco</strong> dalla distanza, senza approfittare del rinvio masticato del summenzionato salvatore della patria bustocca nel chiudere la traiettoria a <strong>Genevier</strong>, all&#8217;avvio delle grandi manovre per l&#8217;innesco da quinto a quinto c&#8217;è <strong>Piccoli</strong>, ancora il maldestro perno di casa a scivolare spalancando le praterie al burkinabé e Ndrecka a infastidire quell&#8217;attimo il raddoppiatore dopo avergli respinto la prima conclusione. I Tigrotti non graffiano se non per ipotesi, in attesa del ping-pong decisivo dalla sinistra con <strong>Boffelli</strong> ad allontanare di fronte il lancetto del sardo dalla sinistra con <strong>Brentan</strong> a riallungarla in spaccata oltre il disco di centrocampo e il vizzolese a sistemarsela per la girata nell&#8217;angolo a fil di primo palo. Scollinato il <strong>ventesimo</strong>, da rimessa della catena di sinistra il sarnichese ex giovanili Atalanta allunga per lo scarico dal fondo di Stanzani per il rigore in movimento mancino di <strong>Nicco</strong> sventato da <strong>Pagno</strong>, che fa dunque in fretta &#8211; a Offredi dato per malato: problemi addominali &#8211; a liberarsi della patina di muffa da panchina prolungata dalla discesa nelle gerarchie post ko di corto muso a Salò all&#8217;antivigilia di Natale. Due corsette oltre la mezzora, il volto noto si avvita di testa in caduta sull&#8217;ammollo del pendolino albanese sorvolando il montante; al 38&#8242; <strong>Bertoni</strong> di seconda non sfrutta il libera-tutti d&#8217;area dell&#8217;attempato play francese sullo schema da sinistra sempre del terzino d&#8217;ala ex canterano laziale per arrivarci prima di Castelli, in offside invece tre lancette prima sul filtrante nicchiano.<br />
Al 2&#8242; di recupero <strong>Vezzoni</strong> sugli sviluppi del secondo corner a favore colpisce il centrale fiorentino alle parti basse, ma guai a ignorare la qualità e l&#8217;intensità seriana in precedenza, specie tra 24&#8242; e 25&#8242;, quando Del Favero è costretto a uscire in gioco aereo per evitare guai dal puntero casteddaio sul suggerimento di Borghini, il capitano locale s&#8217;intromette tra Piccoli e il possibile bis in scia a <strong>Manconi</strong> e Zoma sul rinvio del portiere spizzato da Cocco e infine il pressing sulla trequarti dei due terzi di sinistra del centrocampo in kit rosso per il tacco dell&#8217;aletta usata a tutta fascia a beneficio dell&#8217;assistman e del vicecannoniere a quota 11.<br />
Al ritorno dal tunnel dello &#8220;Speroni, subito scarico della new entry Chakir per il secondo conato personale di <strong>Nicco</strong>, stavolta da fuori, che attraversando la canonica selva di gambe non ha comunque il potere di sorprendere il numero uno ex Stezzanese e Ponte San Pietro. Al 3&#8242;<br />
la catena Vaghi-Castelli-Chakir apre per Piu, ma <strong>Borghini</strong> arpiona in scivolata. Le prove generali di imbustamento della formalità sono al decimo, quando il braccetto destro di Vargas ferma sulla linea il sinistro a botta sicura servito a <strong>Giorgione</strong>, che sa solo mettere a sedere il laterale destro subentrato, dalla bocca da fuoco bergamasca più calda. Due minutini e Chakir calcia alto in mischia da rimessa da sinistra dopo il rimpallo con livornese, mentre le prove generali dell&#8217;ex sono una girata larga di fronte (17&#8242;) accarezzata da Ndrecka. A&nbsp;precedere il punto della bandiera, il salvataggio di testa di <strong>Gelli</strong> chinandosi davanti al secondo palo sulla battuta di Chakir accompagnata sempre dal pendolino sinistro, e a metà del guado c&#8217;è la spizzata di chi di lì a poco s&#8217;illuderà di averla riaperta. A settantacinquesimo superato, la svettata imperfetta del mastino di mezzo toscano sulla punizione del regista basso; all&#8217;ottantesimo, Manconi rientra sul sinistro, appoggiato dalla sponda di Toma, assecondato dalla palla lunga del sannita: sulla ribattuta a gambe distese dell&#8217;uomo tra i legni, Mono scheggia la traversa con una legnata pazzesca di sinistro.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, palle inattive e ingenuità fatali a Lecco</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Feb 2023 19:00:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lecco – AlbinoLeffe 2-1 (0-0) LECCO (3-5-2): Melgrati 6; Celjak 6, Battistini 6, Enrici; Giudici (cap.) 7, Lakti 7, Galli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Beppe-Biava-tra-Aladino-Valoti-e-Raul-Bertarelli.jpg"><p><strong>Lecco – AlbinoLeffe 2-1 (0-0)</strong><br />
<strong>LECCO (3-5-2):</strong> Melgrati 6; Celjak 6, Battistini 6, Enrici; Giudici (cap.) 7, Lakti 7, Galli 6 (6&#8242; st Zuccon 5,5), Ilari 6,5, Zambataro 6 (37&#8242; st Lepore sv); Buso 6,5 (38&#8242; st Tordini sv), Pinzauti 6 (26&#8242; st Bunino 5,5). A disp.: Stucchi, Maffi (p), Scapuzzi, Stanga, Martorelli, Cusumano, Bianconi, Mangni. All.: Luciano Foschi 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Offredi 6; Borghini (cap.) 6, Milesi 6,5 (37&#8242; st J. Gelli sv), Miculi 6; Gusu 6, Doumbia 6 (16&#8242; st Giorgione 6), Brentan 6 (43&#8242; st Rosso sv), Piccoli 6,5, Frosinini 5,5 (16&#8242; st Cocco 7); Zoma 5, Manconi 6. A disp.: Pagno, Taramelli (p), Mihai, Muzio, Ntube, Concas, De Felice, Allieri, Toma. All.: Giuseppe Biava 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Gemelli di Messina 5,5 (Jorgji di Albano Laziale, Singh di Macerata; IV El Ella di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; st Lakti (L), 22&#8242; st Cocco (A), 41&#8242; st rig. Ilari (L).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena, spettatori 600. Ammoniti Manconi per simulazione, Doumbia, Frosinini, Pinzauti, Celjak, Lakti e Borghini per gioco scorretto, Giorgione e Buso per reciproche scorrettezze. Allontanato Malgrati (vice all. L.) all&#8217;11&#8217; st per proteste. Tiri totali 10-4, nello specchio 3-2, parati 1-1, respinti/deviati 1-1. Corner 2-2, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Lecco</strong> – Lo stop sbagliato da <strong>Zoma</strong> che arpiona <strong>Giudici</strong> sul crossone di Ilari, autore dello spiazzante dal dischetto, vale la sconfitta di rigore per <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> a <strong>Lecco</strong> nell&#8217;infrasettimanale della sesta giornata di ritorno. La doppietta di successi casalinghi contro Pro Sesto e Pergolettese ha evidentemente avuto l&#8217;effetto della ciucca per la truppa di Biava, anche se c&#8217;è da dire che le due sconfitte successive su tre, inaugurate dal pesante tris vicentino, sono arrivate sul campo di avversarie ben più quotate, senza che questo debba suonare come alibi.<br />
Persi i 2 punti domenicali (in totale restano 31, meno 3 dalla zona playoff) a Zanica col <strong>Piacenza</strong>, i bergamaschi erano pure riusciti a raddrizzarla nella tana della quarta forza del girone A, pur avendola subìta per buona parte della sfida. Pareva tutto ormai ridotto al botta e risposta da <strong>palla inattiva</strong>. All&#8217;ora di gioco <strong>Lakti</strong> col lob di piattone nel sette opposto arriva prima del futuro responsabile del penalty sullo schema da destra del suo capitano, entro il settebello cronometrico <strong>Cocco</strong> infila il calcio franco del pari mandando in onda la nona sinfonia personale per pareggiare i conti anche il compagno di reparto. Alla fine, l&#8217;ingenuità fatale. E adesso bisogna guardarsi le spalle di nuovo: i playout sono a distanza di un bottino pieno. Era l&#8217;apertura del trittico da due trasferte di fila destinato a proseguire a Novara domenica prossima per chiudersi sabato 11 ancora allo Stadium contro la Triestina.<br />
Se a un amen dal quarto d&#8217;ora, in mezzo al nulla seguito allo stacco improbabile di Pinzauti sul primo pallone a rientrare dall&#8217;out destro, Lakti sventaglia per la sponda di piede di Zambataro costringendo Milesi all&#8217;anticipo sul nipote d&#8217;arte Buso, poco più tardi ecco il pretenzioso destro da fuori alto e dritto di Manconi, firmatario con Galli del pari del primo ottobre a campi invertiti, appoggiato da Brentan al culmine delle grandi manovre precedute dalla palla in mezzo mal calibrata di Gusu in asse con Doumbia. Il bomber bluceleste in giallo trasferta si becca il giallo stramazzando a pelo d&#8217;erba su un accenno di vicendevole trattenuta con <strong>Giudici</strong> (altra cosa lo spalla contro spalla Battistini-Doumbia al 21&#8242;) dopo aver lasciato sul posto la mezzala destra di casa ex Fiorentina, mentre a prendersi la briga della prima conclusione nello specchio è seppur involontariamente Borghini, in realtà svettato al limite (25&#8242;) nell&#8217;intenzione di trovare il gioco delle torri con un compagno che non c&#8217;è sull&#8217;angolo numero 1 del regista basso dalla destra.<br />
La reazione dei locali non può sostanziarsi col mancino sbilenco da fuori del loro capitano e allora in seriano riprovano a macinare azioni. Senza andare oltre la combinazione con scarico tra Gusu e <strong>Momo</strong> finita addosso al muro supplementare di Galli a un tiretto dalla mezzora, e ricevendo la risposta di <strong>Buso</strong>, virato verso sinistra per ricevere il tracciante di Enrici, battere sul tempo il braccetto destro ospite e imboccare Offredi sul palo di competenza. A una dozzina dalla pausa lo scavino di Ilari innesca ancora il pendolino con la fascia al braccio, il cui allungo verso l&#8217;ex atalantino viene corretto in fallo di fondo dall&#8217;omologo rumeno.<br />
Il classico triangolo corsia-interno della catena destrorsa sfocia nella botta non incrociata dalla distanza del play di Foschini, ultima ipotesi di chance di una prima frazione scialba. Allarme rosso, nella ripresa, al decimo, quando <strong>Milesi</strong> si gira colpendo però col tronco il sinistro secco di Buso, spondato da Pinzauti sulla rimessa di Celjak rifinita dal cross di Giudici, poi protagonista dallo spunto in linea con Lakti (12&#8242;) chiudendo maluccio il radente col piede preferito. Si va sotto anche per colpa dello spintone plateale di Frosinini su chi calcerà il piazzato, ma per fortuna l&#8217;altro ex zingoniano Zuccon stende <strong>Manconi</strong> in combinazione con chi centrerà immediatamente l&#8217;1-1 da fermo spedendola a giro nel sette. Il sardo porta via fallosamente Enrici (26&#8242;) sul filtrante del corsaiolo Zoma, spostato in fascia dal cambio decisivo, rendendo vano il suo stesso scarico per il palo-gol di Piccoli a gioco fermo. Una terza soluzione dalla zolla chiamata dal numero 7, stavolta defilato verso sinistra, per poco non faceva sfracelli, visto l&#8217;assist indisturbato di fronte piena di <strong>Battistini</strong> per il rimorchio dell&#8217;etiope di Monza (34&#8242;) che imita <strong>Maehle</strong> in Inter-Atalanta di Coppa Italia. Corpo sbilanciato all&#8217;indietro e gol che rimane in canna. Il secondo sorpassino, però, piove lo stesso dal basso dell&#8217;inesperienza in fase di copertura dell&#8217;11 della Costa d&#8217;Avorio. Gira che ti rigira, per i Biava&#8217;s Boys è sempre questione di crescita interrotta sul più bello.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Manconi-Cocco, uguale 3 punti per l&#8217;AlbinoLeffe: ko anche la Pergolettese</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2023 15:25:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Manconi su rigore procurato da Zoma (fallo di Lambrughi), punizione del bis di Cocco. L&#8217;attacco non tradisce l&#8217;AlbinoLeffe di Biava, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/Cocco-AlbinoLeffe-doppietta-Piacenza-e1664030805196.jpg"><p><strong>Manconi</strong> su rigore procurato da Zoma (fallo di Lambrughi), punizione del bis di <strong>Cocco</strong>. L&#8217;attacco non tradisce <strong>l&#8217;AlbinoLeffe</strong> di Biava, alla seconda affermazione di fila in casa allo Stadium di Zanica al cospetto della <strong>Pergolettese</strong> nella terza giornata di ritorno del girone A di serie C. Praticamente gli stessi protagonisti del 3-1 alla Pro Sesto nel turno precedente. Prossima partita a Vicenza per la Bluceleste, salita a quita 30 in classifica coi playoff in vista.</p>
<h3><em><strong>Lunedì 16 gennaio il servizio e gli approfondimenti su Bergamo &amp; Sport in edicola</strong></em></h3>
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		<title>Biava: &#8220;Cocco ha cambiato volto alla partita&#8221;. Le pagelle: il cagliaritano leader dell&#8217;AlbinoLeffe</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 18:04:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zanica &#8211; &#8220;Cocco ha cambiato volto alla partita&#8221;. Beppe Biava elogia nel puntero sardo il rigorista, il sigillatore imbracciando la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/AlbinoLeffe-Cocco-rigore-gol-Mantova-e1669835997724.jpg"><p><strong>Zanica</strong> &#8211; <em>&#8220;<strong>Cocco</strong> ha cambiato volto alla partita&#8221;</em>. Beppe <strong>Biava</strong> elogia nel puntero sardo il rigorista, il sigillatore imbracciando la doppietta e a metà del guado l&#8217;assistman sul contropiede di <strong>Manconi</strong> che ha ribaltato lo score con la <strong>Pro Sesto</strong> per la seconda vittoria casalinga (su sei totali) dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>: <em>&#8220;Nel primo tempo, pur equilibrato, gli avversari hanno gestito, anche se hanno affondato al primo colpo cogliendoci di sorpresa verso il finale. Nel secondo Andrea è stato decisivo, innalzando il livello tecnico, qualitativo e quantitativo. Ha fatto girare la squadra tenendola alta&#8221;</em>, l&#8217;elogio del tecnico bluceleste.<br />
Tutto qui, il segreto del ritorno al successo dopo quasi un mese (Jacopo di misura a Trento l&#8217;11 dicembre) e, tra le mura amiche dello Stadium, da ben tre (3-1, stesso score, al Novara il 9 ottobre)? Il cenatese smentisce: <em>“Cocco volevo tenermelo per l&#8217;ultima mezzora perché sapevo che il giropalla della Pro ci avrebbe costretti a correre tanto a vuoto facendoci sprecare tante energie. In generale abbiamo rovesciato il trend di dicembre, quando spirito e atteggiamento non erano quelli richiesti per tirarci fuori da una classifica complicata</em> (ora 27 punti, più o meno a metà, NdR). <em>La prima metà è stata equilibrata, ma le occasioni migliori sono state le nostre con Piccoli, uno dei giovani che sembra un veterano per come sta in campo. Sul gol siamo stati passivi facendosi sorprendere. Anche a Salò eravamo riuscito a mettere in difficoltà una squadra forte. Siamo stati premiati giustamente per aver interpretato la sfida come dovrebbe essere sempre”</em>.<br />
Infine, sui singoli. <em>“Offredi ci dà l&#8217;esperienza e la voce in più. Pagno è giovane, giocherà ancora. Manconi, Cocco e Giorgione, Borghini e Milesi: sono queste le chiocce</em> &#8211; chiosa Biava -. <em><strong>Zoma</strong> è fastidioso, corre e si sacrifica tanto anche da quinto ma da punta oggi non ha giocato in modo diverso, arretrando a rubare palla sul contropiede del 2-1 dopo essersi procurato il rigore. L&#8217;ho avuto tanto tempo in Primavera, so che è generoso, col suo baricentro basso è duro da marcare, un giocatore importante, ha ampi margini di miglioramento. Mi è piaciuto pure Brentan. Ora sotto con la Pergolettese</em>”.</p>
<p><strong>PAGELLE</strong><br />
<strong>Offredi 6:</strong> sbilanciato sul primo palo in occasione del gol.<br />
<strong>Borghini 6:</strong> puntuale senza (dover) essere un fulmine di guerra.<br />
<strong>Marchetti 6:</strong> si guarda a vista con Gerbi, ma prende mezzo punto in più perché non è da lui che arriva il gol.<br />
<strong>Milesi 6:</strong> piuttosto bloccato da braccetto, si segnala per i lunghi rilanci, mai sparati a caso.<br />
<strong>Saltarelli 7:</strong> da difensore riciclato in corsia fa benone le veci dello squalificato Gusu, da appoggio costante alle grandi manovre.<br />
<strong>Giorgione 6:</strong> riassunto di cross sprecato e leadership a intermittenza come la forma (11&#8242; st <strong>Cocco 9:</strong> più <em>apoiador</em> alla brasiliana che attaccante puro<br />
<strong>Brentan 6,5:</strong> rischia una gamba per borseggiare nel rimpallo-flipper l&#8217;ex Corradi innescando di fatto il rigore del pari.<br />
<strong>Piccoli 6,5:</strong> se ne mangia subito due grandi come una casa, ma nelle due fasi è il più continuo.<br />
<strong>Petrungaro 6,5:</strong> guizzi a mancina e corner corretto dal migliore per il 3-1 del tutti a casa (46&#8242; st <strong>Jacopo Gelli sv</strong>).<br />
<strong>Zoma 7:</strong> la continuità nell&#8217;arco della partita non è il suo forte, il saper essere decisivo eccome. Leggi rigore procurato e recupero sulla trequarti difensiva per il la alla ripartenza della rimonta (36&#8242; st <strong>Doumbia sv</strong>).<br />
<strong>Manconi 7:</strong> sale sull&#8217;ottovolante in classifica cannoniere, seguito a un&#8217;incollatura dal più scafato compagno, ma si ha l&#8217;impressione che a farlo rendere al meglio sia la compresenza di Momo nel tridente.<br />
All. <strong>Biava 7,5:</strong> trasmette le motivazioni a dovere dosando i cambi. Tenersi Cocco in caldo ha portato benissimo.</p>
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		<title>Doppio Cocco e Manconi, l&#8217;AlbinoLeffe ribalta la Pro Sesto</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2023 15:33:19 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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					<description><![CDATA[AlbinoLeffe &#8211; Pro Sesto 3-1 (0-1) ALBINOLEFFE (3-5-2): Offredi 6; Borghini (cap.) 6, Marchetti 6, Milesi 6; Saltarelli 7, Giorgione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/01/AlbinoLeffe-vs-Proi-SDesto-e1673284354900.png"><p><strong>AlbinoLeffe &#8211; Pro Sesto 3-1 (0-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Offredi 6; Borghini (cap.) 6, Marchetti 6, Milesi 6; Saltarelli 7, Giorgione 6 (11&#8242; st Cocco 9), Brentan 6,5, Piccoli 6,5, Petrungaro 6,5 (46&#8242; st J. Gelli sv); Zoma 7 (36&#8242; st Doumbia sv), Manconi 7. A disp.: 22 Pagno, 39 Taramelli (p), 8 Muzio, 18 Ntube, 24 Concas, 29 Rosso, 62 Frosinini. All.: Giuseppe Biava 7,5.<br />
<strong>PRO SESTO (3-4-2-1):</strong> Del Frate 6; Giubilato 5,5 (33&#8242; st D&#8217;Amico sv), Marzupio 6 (25&#8242; st Moretti 5,5), Toninelli (cap.) 5,5; Capelli 6,5, Wieser 6, Corradi 6, Maurizi 6; Sala 6 (20&#8242; st Capogna 5,5), Bruschi 7; Gerbi 5,5. A disp.: 12 Santarelli, 22 Botti (p), 2 Ferrero, 5 Marchesi, 6 Della Giovanna, 14 Vaglica, 17 Radaelli, 21 Bianco, 25 Boscolo. All.: Matteo Andreoletti 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Angelucci di Foligno 6,5 (Cerilli di Latina, Croce di Nocera Inferiore; IV Gangi di Enna).<br />
RETI: 34&#8242; pt Bruschi (P), 16&#8242; st rig. e 45&#8242; st Cocco (A), 21&#8242; st Manconi (A).<br />
<strong>Note:</strong> minuto di silenzio per Gianluca Vialli ed Ernesto Castano. Pomeriggio piovoso, terreno allentato. Spettatori 426, di cui 243 paganti e 183 abbonati (su 225, rateo 2.105 euro), per un incasso ai botteghini di 2.094 euro. Ammoniti Toninelli per proteste, Brentan e Wieser per gioco scorretto. Tiri totali 15-8, nello specchio 5-3, parati 2-2, respinti/deviati 2-1. Corner 3-0, recupero 1&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Zanica</strong> – A volte ritornano, i benedetti 3 punti. Allo Stadium mancavano dall&#8217;unica altra volta in stagione, il 9 ottobre col <strong>Novara</strong>, a segno gli stessi oltre a Tomaselli, adesso fuori rosa. Il pari è di rigore, il ribaltamento in contropiede, il sigillo di cabeza. Gira e rigira, le fortune dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> passano dalle estremità semidivine di <strong>Cocco</strong> e <strong>Manconi</strong>, quelli pagati per insaccare, nel primo caso anche a farla da servitore dalle retrovie per corsa, dribbling su Giubilato a appoggio lungo il legno lontano del compagno. Per toreare la <strong>Pro Sesto</strong>, quarta forza del <strong>girone A di C</strong> alla vigilia, però, la preparazione da causa scatenante di <strong>Zoma</strong>, solitamente esterno a tutta fascia, da avanzato in prima linea è stata indispensabile, tra il penalty procurato e la sfera soffiata a Toninelli nell&#8217;azione decisiva.<br />
Sotto sull&#8217;invenzione dell&#8217;ex nella partita delle sliding doors per <strong>Corradi</strong> e la new entry seriana <strong>Offredi</strong>, i seriani hanno gestito la situazione di tigna e precisione, di slancio e giustezza, rispolverando il killer istinct mancato troppo spesso. Vendicato il doppio vantaggio rimontato all&#8217;andata (Gusu 13′, Cocco 38′, D’Amico 46′, Bruschi 67′), sabato c&#8217;è da farlo anche col ko all&#8217;inglese del “Voltini” ricevendo la Pergolettese.<br />
Davvero pazzesco come i Biava-boys siano riusciti ad andare sotto alla prima vera trama altrui, a una sporca dozzina dall&#8217;intervallo, quando il 2002 esotico stringe male in ripiegamento sull&#8217;interno in maglia fluo-camouflage. Dalla proiezione sul fondo di <strong>Capelli</strong> al rimorchio da mezzo passo di <strong>Bruschi</strong> è un attimo. Prima, il dominio di casa, quantomeno sul piano delle giocate. Il festival dello sciupio comincia a un tiretto del decimo, leggi controllo volante di ginocchio a eludere Toninelli e sparata davanti all&#8217;area piccola di Piccoli di piede debole. La mezzala sinistra si ripete al 23&#8242;, trovando stavolta Del Frate sulla strada di un vantaggio che pareva già fatto sullo scambio con l&#8217;ivoriano, schierato punta a differenza della stragrande maggioranza dei casi, a metà frazione. D&#8217;altro, non granché ma sempre più del tuffo in torsione di Gerbi (11&#8242;) dritto per dritto, accompagnato dalla palla a rientrare di chi iscriverà il proprio nome a referto nella casellina lungo la catena contestuale.<br />
<strong>Due occasioni</strong> per il 30, altrettante benché meno nitide per il 10. Se la punizione centrale al decimo di <strong>Manconi</strong> (contatto Marzupio-Zoma), poi autore dell&#8217;ultimo tiraccio a un tris dalla pausa sul secondo angolo in uscita, fa il solletico ai guantoni nemici, di buono stampo ma dall&#8217;esito identico alla primissima chance la combinazione tra quinti. Avviata da <strong>Petrungaro</strong> (caduto al 13&#8242; nello spalla a spalla con Giubilato, lancio di Milesi) con scarico in volée arretrata del riciclatissimo braccetto <strong>Saltarelli</strong>, in precedenza ispiratore con recuperino del conato di Momo dalla lunga (18&#8242;), per la botta sempre del bomber locale oltre il vertice destro. Al terzo tentativo per modo di dire, invece, i milanesi la mettono, a ruota del calcio franco dell&#8217;ex stoppato dalla barriera.<br />
Nella ripresa il cavallo di ritorno di Strozza, attardatosi sul gol perché sbilanciato a coprire il primo palo, non può che difendere lo stesso dall&#8217;assalto appena dentro l&#8217;area di Wieser accompagnato dal pendolino-assistman. Quindi è il rompighiacchio ad alzare a giro da posizione defilata in asse con l&#8217;omologo capelliano, mentre la new entry dell&#8217;attacco a imitarlo sull&#8217;ennesima puntata di Piccoli, contrato da Marzupio dopo lo scambio col pareggiatore di lì a poco. Quando il flipper innescato da Manconi e <strong>Brentan</strong>, borseggiatore del volto noto dall&#8217;altra parte della barricata, raggiunge il colored, agganciato da <strong>Maurizi</strong> in scivolata, per lo spiazzante centrale. Ed eccoci al lampo accecante del nasino avanti. intorno all&#8217;ottantacinquesimo la gettano alle ortiche in due: Doumbia (alto) lo smarcamento da lungi del centravanti di manovra cagliaritano, il firmatario del sorpasso sul lavoro a due tra il partner di reparto e Saltarelli, giratosi sul sinistro. Il marcatore ospite fa una carezza da fermo all&#8217;ex sestese sulla riga di porta (42&#8242;), il surfer sardo incoccia senza nemmeno saltare il terzo corner di <strong>Petrungaro</strong> da destra e la ragnatela e bell&#8217;e fatta. Impresa rimasta in canna al diagonale dell&#8217;ariete del nipote del presidente bluceleste, ma questa è un&#8217;altra storia.</p>
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		<title>AlbinoLeffe, a Mantova la vittoria è di rigore: ventesimo punto</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2022 19:20:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mantova &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0) MANTOVA (4-3-3): Chiorra 6,5; Pedrini 5,5, Ghilardi 6, Panizzi 6, Silvestro 6 (12&#8242; st Ceresoli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/11/AlbinoLeffe-Cocco-rigore-gol-Mantova-e1669835997724.jpg"><p><strong>Mantova &#8211; AlbinoLeffe 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>MANTOVA (4-3-3):</strong> Chiorra 6,5; Pedrini 5,5, Ghilardi 6, Panizzi 6, Silvestro 6 (12&#8242; st Ceresoli 6,5); Messori 6,5, De Francesco 6, Gerbaudo (cap.) 5,5 (30&#8242; st Paudice 5,5); Mensah 6, Yeboah 6, Procaccio 5,5 (17&#8242; st Guccione 6). A disp.: Tosi, Napoli (p), Iotti, Perobon, Ingegneri, Cozzari, Fontana, Agbugui. All.: Nicola Corrent 6.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 7; Borghini 6, Milesi 6,5, Saltarelli 6,5; Gusu 7 (48&#8242; st Ntube sv), Brentan 6, F. Gelli (cap.) 6,5, Piccoli 6 (40&#8242; st Doumbia sv), Zoma 6,5 (19&#8242; st Tomaselli 6,5); Cori 6 (19&#8242; st Manconi 6), Cocco 6,5 (40&#8242; st J. Gelli sv). A disp.: Pratelli, Facchetti (p), Muzio, Petrungaro, Miculi, Rosso, De Felice. All.: Giuseppe Biava 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pacella di Roma-2 6,5 (Singh di Macerata, Robilotta di Sala Consilina; IV Di Renzo di Bolzano).<br />
<strong>RETE:</strong> 19&#8242; st rig. Cocco (A).<br />
<strong>Note:</strong> tardo pomeriggio rigido, spettatori 200 circa. Ammoniti Milesi, Gusu, Brentan, Pedrini e J. Gelli per gioco scorretto. Tiri totali 10-9, nello specchio 1-2, parati 1-1, respinti/deviati 1-2, legni 2-0. Corner 3-5, recupero 1&#8242; e 6&#8217;30&#8221;.</p>
<p><strong>Mantova</strong> &#8211; <strong>Cocco</strong> lancia <strong>Zoma</strong> che corre entro il lato corto e fa cadere Ghilardi nella trappola dello sgambetto, il sardo dal fisico da surfer spiazza dal dischetto l&#8217;estremo baluardo altrui ed è ventesimo punto dopo 16 giornate. Vive sull&#8217;episodio, sui <strong>due legni</strong> nemici di Procaccio nel primo tempo (41&#8242;, di controbalzo, a rimorchio sul primo palo dell&#8217;angolo del futuro autore del fallo da rigore) e <strong>Yeboah</strong> da venti metri a incrociare nel secondo al quarto d&#8217;ora, il ritorno alla vittoria dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong>, che a Mantova prevale di corto muso e di rigore rinchiudendo negli scaffali meno accessibili della dispensa un digiuno di bottini pieni durato quattro allacciate di scarpe. Tre su quattro lontani da Zanica, altro spunto di riflessione, ma tant&#8217;è: verso il gong del girone d&#8217;andata, andrà ottimizzata la rigida alternanza casa-trasferta tra Virtus Verona (domenica 4 dicembre, 14.30), Trento e Pordenone. Per il 36enne cagliaritano, quinto gol personale a un mese e 22 giorni dall&#8217;ultimo tra le mura amiche nel 3-1 al Novara alla settima, coincidente con la rottura del ghiaccio dei seriani nella casella dei 3 punti.<br />
Un infrasettimanale particolarmente fausto, quello del sedicesimo turno, contraddistinto nella prima metà dalla doppia chance <strong>Cori-Piccoli</strong> due scollinamenti oltre la mezzora, quando Ghilardi e il tuffo del portiere Chiorra (sul tap-in) vanificano i rispettivi smarcamenti veloci favoriti dalla discesa di <strong>Gusu</strong>, al solito tra i migliori, con palla dentro. Di là i pericoli si chiamano Gerbaudo (3&#8242;, scivola) in asse con la sua mezzala destra e Yeboah, il cui stacco imperfetto sul cross di Silvestro è una risposta al primo dei due terzi tempi dell&#8217;ariete viterbese, salito in cielo su ammollo di Brentan dopo il corner di Gelli (17&#8242;) per poi alzare la mira (24&#8242;) sul tiro dalla bandierina dello stesso regista livornese.<br />
Se il drop dell&#8217;ala sinistra locale, lesta ad anticipare Borghini sull&#8217;ennesima situazione da fermo, va a un cilindro verticale dal vantaggio, a campi invertiti c&#8217;è gloria pure per <strong>Pagno</strong>, eccezionale nel riflesso, che corrisponde alla sua unica parata del mercoledì sera, per dire di no al centrattacco in prestito dall&#8217;Hellas Verona (7&#8242;) sbucato da due passi sull&#8217;invito a mezz&#8217;altezza di Messori sugli sviluppi di un altro corner. Al 22&#8242; Piccoli sgancia alto senza sfruttare la combinazione con scarico Tomaselli-Manconi, seguito dall&#8217;imprecisione di quest&#8217;ultimo (28&#8242;) che allarga il destro dal limite in contropiede, un giro di lancetta prima che Pedrini spedisca dritto il possibile pari vanificando il lavoro dal fondo dell&#8217;atalantino Ceresoli.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Cocco entra e si carica l&#8217;AlbinoLeffe sulle spalle: Piacenza rimontato sul 2-2</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2022 14:46:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Cocco]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
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					<description><![CDATA[Piacenza &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (0-0) PIACENZA (4-4-2): Tintori 6; Parisi 6, Cosenza 6,5, Masetti 6, Capoferri 6; Munari 7 (30&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/Cocco-AlbinoLeffe-doppietta-Piacenza-e1664030805196.jpg"><p><strong>Piacenza &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (0-0)</strong><br />
<strong>PIACENZA (4-4-2):</strong> Tintori 6; Parisi 6, Cosenza 6,5, Masetti 6, Capoferri 6; Munari 7 (30&#8242; st Vianni sv), Suljic 6, Nelli 6, Frosinini 5,5 (22&#8242; st Lamesta 6); Cesarini (cap.) 7 (35&#8242; st Morra sv), Rossetti 6,5 (30&#8242; st Conti sv). A disp.: 98 Vivenzio, 99 Maianti, 4 Nava, 6 Giacchino, 11 Zunino, 17 Pezzola, 20 Palazzolo, 26 David, 44 Onisa. All.: Manuel Scalise 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno sv; Milesi 5 (35&#8242; st Ntube sv), Marchetti 6, Saltarelli 5,5; Gusu 6, Giorgione (cap.) 5,5 (10&#8242; st Cocco 8), F. Gelli 6, Piccoli 6,5, Tomaselli 6; Zoma 5,5 (41&#8242; st Brentan sv), Manconi 5,5. A disp.: 1 Pratelli, 12 Facchetti, 6 Doumbia, 8 Muzio, 9 Cori, 29 Rosso, 33 Borghini, 40 Genevier, 42 De Felice. All.: Giuseppe Biava 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Djurdjevic di Trieste 6,5 (Nigri di Trieste, Giudice di Frosinone; IV Dasso di Genova).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; st Cesarini (P), 9&#8242; st Rossetti (P), 13&#8242; e 39&#8242; st Cocco (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio uggioso, spettatori 1.503. Ammoniti Parisi per gioco scorretto, Cocco e Cosenza per reciproche scorrettezze. Tiri totali 8-8, nello specchio 2-4, parati 0-2, respinti/deviati 2-2. Corner 1-3, recupero 1&#8242; e 6&#8242;.</p>
<p><strong>Piacenza</strong> – <strong>Punizione</strong> a giro sotto l&#8217;incrocio del primo palo e girata di fronte piena per correggere nel sacco la sfera magica a rientrare di <strong>Tomaselli</strong>. Come raddrizzarla in 26 minuti pur non riuscendo a cogliere il primo successo di un campionato giunto alla quinta giornata e al terzo punto soltanto. Trentasei anni, tirato come un surfista, piede vellutato, abilità a tenere alta la squadra e soprattutto di caricarsi sulle spalle un <strong>AlbinoLeffe</strong> a rischio di buio totale: già a segno per il la al 2-2 di Sesto dal doppio vantaggio rimontato, stavolta <strong>Andrea Cocco</strong> sceglie il subentro in corsa con virata al 3-4-2-1 per ergersi nella parte del salvatore della patria. E dire che la zampata di <strong>Cesarini</strong> davanti al dischetto e quella in area piccola di <strong>Milesi</strong> nella porta sbagliata, in anticipo farlocco su Rossetti, prima dell&#8217;ingresso del cagliaritano avevano relegato i Biava-boys all&#8217;ultimo posto sul campo del fanalino di coda <strong>Piacenza</strong>.<br />
Sotto ai primi due tiri nello specchio, con l&#8217;ex alter ego di Caldara nella Primavera atalantina incapace di contrastare l&#8217;altra punta locale sul tracciante di <strong>Munari</strong> e l&#8217;errore in uscita di <strong>Saltarelli</strong> tanto per caricare a molla il solito noto per l&#8217;innesco della sostanziale fotocopia dello svantaggio, adesso i seriani devono sfruttare il fattore campo contro <strong>Lecco</strong> e Novara (sabato 1 e domenica 9) col fastidio in mezzo ai denti del primo turno di Coppa Italia il 5 a Busto Arsizio per risalire la china. A spezzare la noia della fase di studio ci pensa <strong>Nelli</strong> (12&#8242;), recuperatore su Gelli in occasione dell&#8217;1-0, col tiraccio alto dalla lunga dopo un laborioso cambio di gioco tra terzino destro ed esterno alto a sinistra dei suoi a ping-pong con la difesa. In capo a un poker di lancetta, ecco l&#8217;apertura del satanasso che aprirà la scatoletta di tonno del tabellone per la scucchiata dal fondo del laterale destro di spinta per la sponda nel nulla del partner d&#8217;attacco di casa. Sempre un po&#8217; meglio del vuoto pneumatico che di qua non riescono a riempire né le rarefatte combinazioni <strong>Manconi-Tomaselli</strong> a troppi caselli dalla porta né il gioco a due fasi di <strong>Piccoli</strong>, potenziale innesco per gli appena citati. A Tintori, allora, perviene il comodo pacco postale di Gusu dalla destra, roba da scollare leggermente i piedi per la presa, episodio a ruota della svettata a campanile di Frosinini al ventesimo incrociando l&#8217;ammollo di Suljic e propedeutico alla spinta-bis dallo stesso lato con <strong>Giorgione</strong> a telefonarla bassa a metà frazione, senza sfruttare a dovere un recupero di fronte di Milesi susseguente a una sbucciata di Zoma rifinita dallo scarico del numero 10, destinato a spegnersi alla distanza.<br />
In bluceleste non s&#8217;accende appunto nemmeno il bomber, appoggiato (28&#8242;) dal pendolino che ne percorre il compasso di campo ma incapace di colorare lo score da fuori con la botta a schiena sbilanciata e a mira sballata. A nove sinfonie dalla pausa, invece, fuochi d&#8217;artificio nel botta e risposta tra Nelli (sinistro, poi destro largo al 39&#8242; di controbalzo), in scia ai due davanti con tacco dell&#8217;uomo con la fascia al braccio ma fermato da Gelli, e Jacopo da Vizzolo che non fa il miracolo pur anticipando in acrobazia Cosenza sul crossetto del capitano dalla trequarti destra.<br />
Ai due errori a difesa schierata che in avvio di ripresa spezzano le asticelle agli occhiali fa fortunatamente seguito l&#8217;ingenua sbracciata proprio dell&#8217;apripista sulla respinta in gioco aereo di Parisi dopo uno spiovente del fresco firmatario dell&#8217;autogollonzo. Calcio franco e dimezzamento immediato da maestro. Al 25&#8242; le prove generali di 2-2, anche se il borseggio manconiano all&#8217;interno destro emiliano al culmine dell&#8217;azione insisita Tomaselli-Piccoli-Cocco sfocia nel dritto per dritto addosso ai guantoni nemici (in due tempi). Un ottovolante cronometrico e il pendolino sinistro la soffia a Vianni sbattendo però contro Cosenza, quindi il forcing insistito che vale almeno il punticino. Scavalcando il possibile (s)profondo rosso al 43&#8242;, quando tutti lasciano passare la scodella parisiana e il sinistro incrociato vagamente molliccio di Lamesta finisce preda della scivolata di Marchetti. Il play livornese imbocca il portiere dalla sua metà campo al novantaquattresimo sul rinvio di Tintori carpito in elevazione dal centrale brianzolo spostatosi a destra, poi l&#8217;aspirante triplettista la ritenta da una trentina di metri, non baciato dal successo. Altra nota lieta, il rientro almeno in panchina del pilastro della retroguardia Diego Borghini, rottosi il crociato il 31 ottobre scorso a Padova: dietro servirà come l&#8217;aria e l&#8217;acqua.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>AlbinoLeffe sprecone a Sesto: doppio vantaggio sciupato, solo 1 punto</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Sep 2022 17:44:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[2-2]]></category>
		<category><![CDATA[2a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cocco]]></category>
		<category><![CDATA[Girone A]]></category>
		<category><![CDATA[Mihai Gusu]]></category>
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					<description><![CDATA[Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-2) PRO SESTO (4-3-3): Del Frate 5,5; Radaelli 6 (1&#8242; st Giubilato 6), Suagher 6, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/09/AlbinoLeffe-2-2-at-Pro-Sesto.jpg"><p><strong>Pro Sesto &#8211; AlbinoLeffe 2-2 (1-2)</strong><br />
<strong>PRO SESTO (4-3-3):</strong> Del Frate 5,5; Radaelli 6 (1&#8242; st Giubilato 6), Suagher 6, Toninelli 6,5, Maurizii 6; Sala 6,5, Gattoni 6, Corradi 6,5; Capelli 5,5 (8&#8242; st Bruschi 6), Capogna 6,5, D&#8217;Amico 7 (32&#8242; st Bianco sv). A disp.: Santarelli, Botti (p), Ferrero, Marchesi, Della Giovanna, Wieser, Moreo, Marzupio, Vaglica, Boscolo Chio, Gerbi, Moretti. All.: Matteo Andreoletti 6,5.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno 6; Milesi 6, J. Gelli 6, Saltarelli 6; Gusu 6,5, Giorgione (cap.) 6 (26&#8242; st Doumbia 6), F. Gelli 5,5 (42&#8242; st Zoma sv), Piccoli 7, Tomaselli 6,5 (9&#8242; st Poletti 6); Cocco 6,5 (26&#8242; st Cori 5), Manconi 5,5. A disp.: Facchetti, Bersanetti (p), Ntube, Rosso, Genevier, De Felice. All.: Giuseppe Biava 6.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Maccarini di Arezzo 6,5 (Morea di Molfetta, Di Meo di Nichelino; IV Galiffi di Alghero).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt Gusu (A), 38&#8242; pt Cocco (A), 47&#8242; pt rig. D&#8217;Amico (P), 22&#8242; st aut. F. Gelli (P).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e sereno, spettatori 370. Ammoniti Del Frate per proteste, Capogna per comportamento non regolamentare, Tomaselli, Giorgione, F. Gelli, Corradi e Suagher per gioco scorretto. Tiri totali 12-8, nello specchio 1-4, parati -2, respinti/deviati 7-2. Corner 7-2, recupero 2&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Sesto San Giovanni (Milano)</strong> &#8211; Figurarsi se non ci si complicava la vita subendo il <strong>rigore</strong> per non aver saputo tenere le marcature da rimessa laterale, vedi scontro-aggancio gamba a gamba senza un perché tra il migliore in campo e il terzino destro con sfera restituita all&#8217;indietro di tacco dal suo terminale. E alla fine, anzi neppure a metà del guado della seconda corsa cronometrica, ecco la beffa facendosi gol nella propria porta, col terzo tempo all&#8217;indré di <strong>Francesco Gelli</strong> nel goffo tentativo di anticipare lo stacco di <strong>Bruschi</strong> sul piazzato dal centrodestra del temporaneo dimezzatore dello score, procurato proprio grazie al falciaerba su Sala dell&#8217;autore del patatrac. Vanificato in due attimi di follia pura e rituale disattenzione, dunque, un buon primo tempo dal doppio vantaggio fino all&#8217;inizio del recupero sulle ali dell&#8217;uso intelligente della testa di <strong>Gusu</strong>, campanile su ammollo a rientrare, e <strong>Cocco</strong>, schiacciata smanacciata dalla porta quand&#8217;era già dentro. Due punti gettati alle ortiche. Martedì alle nove di sera si va dalla Pergolettese; nei turni già calendarizzati, alternanza casa-trasferta i due sabati successivi tra Vicenza e Piacenza.</p>
<p>Prima dell&#8217;incrocio a scendere dal cielo del pendolino rumeno sull&#8217;invenzione a piede invertito di <strong>Tomaselli</strong>, diversamente dal secondo vassoietto di prima intenzione arpionando quasi sul fondo il lancio gelliano, una serie di conclusioni respinte.<br />
Il sardo trova il muro di casa (3&#8242;) come Gattoni col play basso riciclato (8&#8242;), solo che il primo era in area. Se alle soglie del quarto d&#8217;ora il terzo tempo di Capogna è oltre il montante sul primo angolo a favore, una corsetta cronometrica più tardi la svirgolata di Radaelli anziché rintuzzare l&#8217;ennesimo assalto da quel lato agevola la girata mancina di <strong>Piccoli</strong> costringendo Del Frate a usare i piedi per evitare il raddoppio. Si continua così, una tua e l&#8217;altra mia, se è vero che il regista sestese ha tempo e spazio per la svettata. Dal canto suo <strong>Manconi</strong> carica il portiere altrui dopo essersene fatto ipnotizzare nell&#8217;asse lunghissimo con la mezzala sinistra bergamasca (24&#8242;); nemmeno un tris di lancetta ed è <strong>Corradi</strong>, ex al pari di Moreo, a servire al suo centravanti l&#8217;estirada davanti al secondo palo che però si risolve in un dritto per dritto.</p>
<p>A un tris dalla pausa solo <strong>Toninelli</strong> sporca il cross verso la fronte dell&#8217;ex Cagliari e Verona eseguito al bacio da <strong>Giorgione</strong>, al centro del caso da <strong>moviola</strong> all&#8217;ottavo della ripresa quando più di corpo che di braccio spezza la combinazione in un fazzoletto Corradi-D&#8217;Amico-Capogna. Nemmeno l&#8217;ora di gioco e <strong>Saltarelli</strong> sfiora il tris svettando su schema da punizione del <strong>Gelli</strong> in mezzo al campo, che di lì a poco la combina davvero grossa, da mancina. Al quarantesimo il sussultone per la combinazione tra Bianco e il terminale dalla stessa maglia che induce Doumbia ad allungare la zampa per la deviazione smorzante in corner. Se con la Feralpi il ko casalingo ci stava, il punticino stavolta proprio no. </p>
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		<title>Manconi-Cocco, profumo d&#8217;intesa. Ma l&#8217;AlbinoLeffe si fa contro-rimontare dalla Reggiana</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Aug 2022 17:44:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cocco]]></category>
		<category><![CDATA[Jacopo Manconi]]></category>
		<category><![CDATA[Reggiana]]></category>
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					<description><![CDATA[Rubiera (Reggio nell&#8217;Emilia) – Se la danno e se la ripassano, vedi gol sotto la traversa da sinistra del bomber [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/AlbinoLeffe-ko-Rubiera-amichevole-Reggiana.jpg"><p><strong>Rubiera (Reggio nell&#8217;Emilia)</strong> – Se la danno e se la ripassano, vedi gol sotto la traversa da sinistra del bomber dato in uscita da troppe voci di mercato, ma intanto Jacopo <strong>Manconi</strong> e il cavallo di ritorno Andrea <strong>Cocco</strong> nell&#8217;ultimo antipasto di campionato di <strong>serie C</strong> hanno l&#8217;aria di quelli che se la intendono alla grande. Ne è dimostrazione il temporaneo 1-1 nel test match perso in contro-rimonta nella ripresa coi pari categoria ma non pari girone (A i seriani, B i granata). <strong>L&#8217;AlbinoLeffe</strong> incassa il ko dalla <strong>Reggiana</strong> senza preoccupazioni, in attesa di partire sul serio nel weekend del 4 settembre, certo di dover trovare in corsa gli equilibri residui, specie dietro dove fino al rientro di Borghini non ci saranno big in grado di registrare il terzetto.<br />
Bello anche il gioco al volo <strong>da quinto a quinto</strong> per la zampata dell&#8217;illusorio sorpasso del trentaseienne cagliaritano a un ottovolante (tre minuti di recupero per tempo, assurdo per un&#8217;amichevole) al “Valeriani”. Tutto cominciato da <strong>Tomaselli</strong>, che però continua a non avere un backup di piede mancino, costringendo il jolly Poletti a fargli da sostituto. Troppe imbucate, comunque, prive di valida opposizione nella grande muraglia bluceleste, vedi palla destro e seccata dell&#8217;ex Alzano e Tritium <strong>Sciaudone</strong> e anche l&#8217;uno-due da ko, <strong>Nardi-Lanini</strong>, disattenzione e difesa da belle statuine punite sfondando e di volée da corner. E dire che poco prima poteva essere tris se solo il cannoniere delle ultime due annate avesse centrato la porta su uno svarione altrui. Se Cocco va di spizzata, gli attaccanti titolari emiliani Lanini (assistito dal fondo da Guglielmotti) e Pellegrini dalla mezzora al quarantacinquesimo si fanno ipnotizzare da Pagno, mentre Cocco spizza soltanto la punizione di Francesco Gelli al ventesimo; nella seconda metà, due tiri pericolosi quanto imprecisi di Manconi (24&#8242; e 37&#8242;), la seconda volta appoggiato da Zoma.</p>
<p><strong>Reggiana – AlbinoLeffe 3-2 (1-2)</strong><br />
<strong>REGGIANA (3-5-2):</strong> Turk; Laezza, Rozzio, Luciani; Guglielmotti, Muroni, Nardi, Sciaudone, Libutti; Pellegrini, Lanini. Cambi: Voltolini, Rossi, Camigliano, Rosafio, Chiesa, Orsi, Varela Djamanca, Arrighini, Cauz, D&#8217;Angelo. All.: Aimo Diana.<br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno; Saltarelli, J. Gelli, Miculi; Gusu, Doumbia (21&#8242; st Piccoli), F. Gelli (39&#8242; st Toma), Giorgione (39&#8242; st Brentan), Tomaselli (21&#8242; st Poletti); Manconi, Cocco (24&#8242; st Zoma). A disp.: Facchetti, Bersanetti, Milesi, Marchetti, Ntube, Genevier, Concas, Rosso. All.: Giuseppe Biava.<br />
<strong>RETI:</strong> 2&#8242; pt Sciaudone, 16&#8242; pt Manconi (A), 40&#8242; pt Cocco (A), 14&#8242; st Nardi, 20&#8242; st Lanini.</p>
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		<title>I numeri di maglia dell&#8217;AlbinoLeffe: Cocco sceglie il 19</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Aug 2022 13:44:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
		<category><![CDATA[19]]></category>
		<category><![CDATA[2022-2023]]></category>
		<category><![CDATA[AlbinoLeffe]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Cocco]]></category>
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		<category><![CDATA[maglia]]></category>
		<category><![CDATA[numeri]]></category>
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					<description><![CDATA[A volte ritornano. Anche sulla schiena. E così Andrea Cocco, memore delle sue 17 reti in 63 partite tra il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/AlbinoLeffe-numeri-maglie-2022-2023.jpg"><p>A volte ritornano. Anche sulla schiena. E così Andrea <strong>Cocco</strong>, memore delle sue 17 reti in 63 partite tra il 2010 e il 2012, all&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> ha chiesto e ottenuto indietro la maglia <strong>numero 19</strong>. Il club bluceleste ha diramato ufficialmente la numerazione per la stagione <strong>2022-2023</strong>, confermando il <strong>10</strong> a Jacopo <strong>Manconi</strong>, il bomber, e al capitano Carmine <strong>Giorgione</strong> che riavrà la <strong>17</strong>.</p>
<p>Ecco la lista completa in ordine progressivo: Manca sempre meno al via ufficiale del campionato di Serie C, che anche quest&#8217;anno vedrà i blucelesti di mister Biava impegnati nel Girone A (raggruppamento del Nord Italia). A pochi giorni dal fischio d&#8217;inizio, i giocatori della Prima Squadra hanno scelto i numeri di maglia che indosseranno nel corso della Stagione 2022/23.</p>
<p>Numero 10 confermato sulle spalle di Jacopo Manconi (33 gol nelle ultime due stagioni), il neo acquisto Andrea Cocco ha scelto il 19 (lo stesso che aveva indossato nei suoi anni di militanza bluceleste in Serie B). Confermato anche il 17 di capitan Carmine Giorgione.</p>
<p>Di seguito la <strong>numerazione ufficiale</strong> completa: 4 &#8211; Mirko Saltarelli (d), 5 &#8211; Stefano Marchetti (d), 6 &#8211; Issa Doumbia (c), 7 &#8211; Giacomo Tomaselli (e), 8 &#8211; Carmelo Muzio (c), 9 &#8211; Sacha Cori (a), 10 &#8211; Jacopo Manconi (a), 11 &#8211; Mohamed Alì Zoma (a), 12 &#8211; Lorenzo Facchetti (p), 13 &#8211; Luca Milesi (d), 14 &#8211; Michael Brentan (c), 16 &#8211; Mihai Gușu (d-e), 17 &#8211; Carmine Giorgione (c), 18 &#8211; Michael Ntube (d), 19 &#8211; Andrea Cocco (a), 21 &#8211; Amedeo Poletti (c-e), 22 &#8211; Andrea Pagno (p), 23 &#8211; Francesco Gelli (c), 24 &#8211; Filippo Concas (d), 26 &#8211; Jacopo Gelli (d), 27 &#8211; Armando Miculi (d), 29 &#8211; Davide Rosso (a), 30 &#8211; Marco Piccoli (c), 33 &#8211; Diego Borghini (d), 40 &#8211; Gaël Genevier (c), 41 &#8211; Daniel Bersanetti (p), 45 &#8211; Mattia Angeloni (a), 47 &#8211; Andrea Allieri (c), 95 &#8211; Mattia Agostinelli (c-e), 99 &#8211; Rrok Toma (a).</p>
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		<title>AlbinoLeffe, poker sporco all&#8217;Arconatese: il gran ritorno di Cocco</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Aug 2022 18:10:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[4-1]]></category>
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		<category><![CDATA[amichevole]]></category>
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		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal dischetto e incornando l&#8217;angolo di Giorgione, cui aveva appena servito il tris a rimorchio dalla mancina. Gran merito del [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe.jpg"><p>Dal dischetto e incornando l&#8217;angolo di <strong>Giorgione</strong>, cui aveva appena servito il tris a rimorchio dalla mancina. Gran merito del veteranissimo cavallo di ritorno Andrea <strong>Cocco</strong>, doppiettista del pomeriggio zanichese al centro sportivo, nel poker sporco rifilato dall&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> all&#8217;<strong>Arconatese</strong> nel test match del prefestivo. Domenica mattina alle 11, altro giro, altra corsa, affrontando un altro sparring partner di serie D, il terzo di fila cominciando dagli occhiali con Sant&#8217;Angelo e la vittoria sotto descritta, contro il Caldiero Terme.</p>
<p>Una vittoria in rimonta assorbendo bene il colpo di testa di <strong>Medici</strong> su angolo di Ferrandino, mentre l&#8217;unico altro ospite davvero pericoloso è stato Ferla nel botta e risposta con <strong>Gusu</strong> a 2-1 acquisito e trascinato senza problemi fino all&#8217;intervallo. Cinque minuti di sfuriata sotto di un gol sono bastati: Jacopo Gelli praticamente da terra sull&#8217;angolo del sannita e il bomber penalty provocato da un fallo di Silvestro sullo stesso capitano bluceleste, vistosi respingere dapprima da Bianchi sulla riga il primo tentativo propiziato dall&#8217;asse Dounbia-Cocco sfruttando la presa difettosa del guantato altrui. Nella ripresa, no stress e cinquina lambita da Rosso (39&#8242;) e Miculi in gioco areo (44&#8242;) sempre sugli sviluppi di schemi da fermo. </p>
<p><strong>AlbinoLeffe – Arconatese 4-1 (2-1)</strong><br />
<strong>ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Pagno; Saltarelli (18&#8242; st Rosso), J. Gelli, Miculi; Gusu, Doumbia (42&#8242; st Agostinelli), Piccoli, Giorgione, Tomaselli (26&#8242; st Toma); Zoma, Cocco. In panchina: Facchetti, Bersanetti, Marchetti, Concas, Poletti, Muzio, F. Gelli, Rosso, Angeloni. All.: Giuseppe Biava.<br />
<strong>ARCONATESE (3-5-2):</strong> Cordaro; Luoni, Medici, Bianchi; Albini, Ronzoni, Silvestro, Mira, Menegazzo; Ferla, Ferrandino. Subentrati nel st: Rago, Rondanini, Robbiati, Sacchini, Vecchierelli, Giovane, Fall, Ientile, Marcone, Meda, Sestito. In panchina: Silvano, Chessa. All.: Giovanni Livieri.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Tagliaferri di Lovere (Longoni di Seregno, Dangiu di Lodi).<br />
<strong>RETI:</strong> 16&#8242; pt Medici (AR), 21&#8242; pt J. Gelli, 25&#8242; pt Cocco su rigore, 21&#8242; st Giorgione, 25&#8242; st Cocco.</p>
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		<title>Cocco, chi si rivede: colpaccio AlbinoLeffe</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2022 16:14:10 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Serie C]]></category>
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		<category><![CDATA[Andrea Cocco]]></category>
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					<description><![CDATA[62 partite insieme, condite da 17 reti, non si dimenticano, per quanto remote e risalenti alla serie B, dal 2010 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe.jpg"><p>62 partite insieme, condite da 17 reti, non si dimenticano, per quanto remote e risalenti alla serie B, dal 2010 al 2012. Fatto sta che le strade di Andrea <strong>Cocco</strong> e dell&#8217;<strong>AlbinoLeffe</strong> si sono incrociate di nuovo. 36 anni compiuti lo scorso 8 aprile, il centrattacco cagliaritano dal fisico da surfista arriva da una stagione in doppia cifra a Seregno. Cresciuto nel vivaio rossoblù, esordio in Serie A il 19 dicembre 2005 a Parma, in occasione della sfida Parma-Cagliari. </p>
<p>In carriera, anche le maglie di Venezia, Pistoiese, Alghero, Hellas Verona, Reggina, Beira-Mar (seconda divisione portoghese), Vicenza, Pescara, Frosinone, Cesena, Padova, Olbia e Seregno, segnando un centinaio di gol a livello pro. <em>&#8220;Sono felice di essere tornato in questa società, seria e organizzata, e di farlo con l&#8217;entusiasmo di un debuttante</em> &#8211; il commento dell&#8217;attaccante sardo ai canali ufficiali del club -. <em>Ringrazio il Presidente, che in questi anni ha fatto un lavoro incredibile. Spero, prima di tutto a livello di squadra poi anche a livello personale, di disputare una buona stagione. Ci sarà sicuramente da soffrire ma sono certo che, con la forza del gruppo, riusciremo a raggiungere i nostri obiettivi&#8221;</em>.</p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe.jpg" class="cbox cbox" ><img fetchpriority="high" decoding="async" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe.jpg" alt="" width="728" height="728" class="aligncenter size-full wp-image-119322" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe.jpg 728w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe-300x300.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe-150x150.jpg 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/08/Cocco-AlbinoLeffe-100x100.jpg 100w" sizes="(max-width: 728px) 100vw, 728px" /></a></p>
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