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	<title>Andrea Colpani &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Kulusevski-Colpani da prima squadra: Primavera, che manita alla Juve!</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Nov 2018 20:13:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Juventus – Atalanta 1-5 (0-2) JUVENTUS (4-3-3): Loria 6; Capellini 5.5 (1&#8242; st Bandeira 5,5), Pereira Serrao 4,5, Makoun 5, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/11/Juve-vs-Atalanta-Primavera-1-5.png"><p><strong>Juventus – Atalanta 1-5 (0-2)<br />
JUVENTUS (4-3-3):</strong> Loria 6; Capellini 5.5 (1&#8242; st Bandeira 5,5), Pereira Serrao 4,5, Makoun 5, Anzolin 5; Portanova 5,5 (15&#8242; st Pinelli 5), Morrone 6 (30&#8242; st Leone 5,5), Nicolussi Caviglia 5,5; Monzialo 5,5 (15&#8242; st Markovic 5,5), Petrelli 6,5, Moreno 6 (1&#8242; st Frederiksen 6). A disp.: Israel Wibmer, Boloca, Francofonte, Meneghini, Penner, Di Francesco. All.: Francesco Baldini 4,5.<br />
<strong>ATALANTA (4-2-3-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Zortea 7, Okoli 7, Guth 7, Brogni 6,5; Del Prato (cap.) 7, Colpani 9; Peli 7,5 (39&#8242; st Traore 6,5), Kulusevski 9 (39&#8242; st Cortinovis 6,5), Cambiaghi 7 (22&#8242; st Colley 6,5); Piccoli 8 (31&#8242; st Gyabuaa 6,5). A disp.: Ndiaye, Corna, Bencivenga, Kraja, Ghislandi, Babbi, Nivokazi, Pina Gomes. All.: Massimo Brambilla 8,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zingarelli di Siena 7 (Pizzi di Termoli, Martinelli di Seregno).<br />
<strong>RETI:</strong> 25&#8242; pt Kulusevski (A), 43&#8242; pt Zortea (A), 6&#8242; st Colpani (A), 17&#8242; st Petrelli (J), 28&#8242; st Piccoli (A), 32&#8242; st Colpani (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata piovosa e fredda. Ammoniti Capellini e Peli per gioco scorretto. Corner 2-4, recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Vinovo (Torino)</strong> – Uno schiaffo a cinque dita di quelli da tramandare ai posteri. O forse utile a suggerire al <strong>Gasp</strong> qualche innesto immediato. L&#8217;unico ad adoperare un&#8217;estremità diversa è il ragazzone al centro dell&#8217;attacco. Perché <strong>Kulusevski, Zortea e un doppio Colpani</strong> valgono un poker mancino d&#8217;autore. Il trionfo sulla <strong>Juventus</strong> proietta la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> al più 3 sulla Roma per la <strong>vetta solitaria</strong>. I Brambilla-boys scelgono la ripresa del campionato élite per il colpo gobbo, sulle ali di un gioco pulito, arioso, geometrico e fantasioso. In una parola, implacabile. La classifica recita 22 a 19 con la Fiorentina, che ha sbancato il “Tre Fontane”, a 18, giusto davanti ai bianconeri.</p>
<p>E dire che lo start dei locali, riavvolgendo il nastro di un lungometraggio per il resto da incubo, pare una smentita al prosieguo e ai titoli di coda. Tra 3&#8242; e 4&#8242; le sfuriate dalla sinistra dell&#8217;ex blaugrana <strong>Moreno</strong> producono la botta dritta e la sovrapposizione di Anzolin per l&#8217;ingrato Petrelli che spedisce ai dirigibili da posizione favorevolissima. All&#8217;8&#8242;&nbsp;<strong>Guth</strong> stoppa Makoun sul flipper dalla bandierina con Nicolussi a provarci&nbsp; invano da fuori e l&#8217;inerzia cambia padrone per sempre. L&#8217;undici di Baldini si allunga come un chewing-gum rimasticato, quello ospite fa spellare le mani dagli applausi con una godibile alternanza di gioco lungo, corto, fraseggi e soluzioni individuali. Pronti, via, al 13&#8242; <strong>Cambiaghi</strong> si fa dire di no da Loria, prima con un sinistro in chiusura di triangolo con Piccoli e quindi al volo sulla sponda del medesimo, catapultatosi sul corner del doppiettista del venerdì sera. Al 15&#8242; è Peli a trovare il centrattacco, che sfiora appena. Ed è proprio dall&#8217;estrema brianzola che si avvia l&#8217;azione corale del vantaggio: Piccoli fa da smistatore alto, l&#8217;ala destra di Ghisalba accompagna e <strong>Kulusevski</strong> insacca in corsa. Alla mezzora è sempre il ragazzo con l&#8217;11 sulla schiena, a tiro della conclusione centrale dal limite di Colpani nel gioco a due con Del Prato, a inventarsi qualcosa: il taglio centrale di Peli gli apre il piattone mancino, il legno esterno lo ferma.</p>
<p>Al 37&#8242; l&#8217;assolo di Petrelli che dalla destra dell&#8217;area piccola, sull&#8217;asse Monzialo-Portanova, costringe Carnesecchi allo schiaffo sulla sfera &#8211; deviata dal centrale brasiliano &#8211; per negare il pari, un paio di sfuriate ed ecco il raddoppio: l&#8217;errore difensivo altrui innesca ancora il terminale nerazzurro (miracoloso il portiere di casa), Colpani (rimpallato) e il capitano (fuori), quindi l&#8217;iniziativa dello svedese con sponda del centravanti di Sorisole che porta <strong>Zortea</strong> all&#8217;inserimento con imbucata nell&#8217;angolino. Al rientro dal tunnel la lancetta gira sei volte ed ecco il tris servito sul piatto dal nipote dell&#8217;ex alzanese Paolo Bravo in vena di assolo. Kulu si diverte a lanciare gli altri: Peli alza la mira senza incrociare al 9&#8242;, Colpani imbocca Loria gettando alle ortiche l&#8217;ennesima magia del millennial col 10 nel sottopelle e la mini punizione piove tiepidina poco oltre il quarto d&#8217;ora, con Bandeira a centrare dall&#8217;out per Petrelli che la tiene bassa trafiggendo il portiere atalantino da centro area. Ma nel Friday Night non ce n&#8217;è per nessuno.</p>
<p>Il fantasista impegna Loria al 25&#8242;, poi Peli guadagna il fondo per l&#8217;appoggio comodissimo di <strong>Piccoli</strong>&nbsp;(capocanniere di squadra a 5 insieme al fuoriquota menzionato di qui a poco; Kulu 4) davanti al secondo palo. Il bresciano che gioca in mediana fugge per la manita sporca, in collaborazione con la new entry Colley, penetrando dal centrosinistra come una lama nel burro. E non finisce qui, perché il delizioso dai e vai Traore-Cortinovis sforna il guizzo centrale dell&#8217;ivoriano, classe 2002 e talento a pacchi, alzato sopra il montante dal baluardo juventino. Uno spettacolo mai visto, in prima squadra ne prendano nota. Anche perché prima della pausa ci si era già lustrati gli occhi grazie al set casalingo chiuso a uno sul Milan.</p>
<p><em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>3-2 a Bologna: Atalanta Primavera prima e alle Final Four</title>
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		<pubDate>Sat, 05 May 2018 16:56:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Colpani]]></category>
		<category><![CDATA[Ebrima Colley]]></category>
		<category><![CDATA[Final Four]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
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					<description><![CDATA[Bologna – Atalanta 2-3 (1-1) BOLOGNA (4-3-3): Ravaglia 6,5; Mantovani 5,5, Brignani 5, El Kouakibi 5,5, Frabotta 6,5; Stanzani 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2017/09/primavera-1024x768.jpg"><p><strong>Bologna – Atalanta 2-3 (1-1)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> Ravaglia 6,5; Mantovani 5,5, Brignani 5, El Kouakibi 5,5, Frabotta 6,5; Stanzani 6,5 (19&#8242; st Djibril 6), Ghini 6, Cozzari 6,5; Pattarello 7, Mutton 5,5 (30&#8242; st Uhunamure sv), Kingsley 6 (22&#8242; pt Pellacani 6). A disp.: Bruzzi, Cassandro, Lidin, Balde, Russo Luci, Barnabà, Portanova, Pirreca. All.: Emanuele Troise 6.<br />
<strong>ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 6,5; Zortea 6,5, Alari 6, Salvi 6, Zanoni 6,5; Mallamo 6,5, Rizzo Pinna 6 (32&#8242; st Chiossi sv), Colpani 7; Peli 7 (25&#8242; st Elia 6,5), Colley 8, Latte Lath 6,5 (44&#8242; st Da Riva sv). A disp.: Piccirillo, Cavalli, Bencivegna, Girgi, Carminati, Isacco, Nivokazi, Cambiaghi. All.: Massimo Brambilla 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Capone di Palermo 6,5 (Amantea e Donato di Milano).<br />
<strong>RETI:</strong> 6&#8242; pt Stanzani (B), 19&#8242; pt Zanoni (A), 18&#8242; st Colley (A), 24&#8242; st Colpani (A), 31&#8242; st Pattarello (B).<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Frabotta, Rizzo Pinna e Colley per gioco scorretto. Recupero 0&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Bologna</strong> – Musa <strong>Barrow</strong> è ormai passato stabilmente in prima squadra, con annessi e connessi tipo occasionali (convocati ma inutilizzati) come Del Prato, Bolis e Kuluveski (in lista contro la Lazio)? Niente paura, i tifosi nerazzurri possono guardare con ottimismo alla serra di Zingonia, da cui è spuntato un virgulto di nome <strong>Ebrima Colley</strong>, connazionale del suddetto, classe 2000, all-around dalla mezzala in su al terzo sigillo personale dopo il paio all&#8217;Udinese del 21 aprile. Risultato? <strong>Vetta a 62</strong>, ormai intoccabile sul cammino verso le <strong>Final Four</strong> saltando i playoff, cogli ostacoli pro forma Chievo (sabato 12, ore 15, Azzano San Paolo) e Juventus da qui al gong. La <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, sbancando il “Cavina” di Bologna, lascia l&#8217;Inter (occhiale a Napoli) seconda a 54 volando sulle ali del <strong>quattordicesimo risultato utile</strong> consecutivo dal ko nella tana del Chievo (23 dicembre), con nove vittorie nel periodo d&#8217;oro di cui l&#8217;ultimo settebello di fila.</p>
<p>Locali in vantaggio quasi subito sotto misura con <strong>Stanzani</strong>, favorito dalla conclusione strozzata di Kingsley sulla palla dalla mancina di Frabotta che si trasforma in un vassoio d&#8217;argento, ma entro il ventesimo il disimpegno errato di Brignani (a segno all&#8217;andata con il doppio Musa ed Elia) la serve su un piattimo a Mallamo per l&#8217;inserimento con sinistro nel sacco del terzino <strong>Zanoni </strong>che in precedenza aveva bucato la Samp il 23 settembre scorso. Tra 23&#8242; e 25&#8242; il botta e risposta tra <strong>Colley</strong>, che ruba la sfera a Ghini senza angolare il tiro, e l&#8217;apripista, che sull&#8217;asse dal fondo Mantovani-Cozzari sgancia la berta a botta sicura trovando la saracinesca implacabile di <strong>Carnesecchi</strong>. Non si respira: al 33&#8242; Pattarello converge al centro e ci prova col sinistro, il muro difensivo costringe il portiere romagnolo dei nerazzurri ad alzare sopra il montante; 39&#8242;, combinazione <strong>Latte Lath-Colley</strong> sventata dal recupero di Frabotta con una diagonale degna del miglior Bellini.</p>
<p>Nella ripresa l&#8217;ivoriano non inquadra la porta (3&#8242;) sulla punizione decentrata di Colpani per poi svirgolare il suggerimento di Peli dall&#8217;out destro, di là Pattarello vince il contrasto con Alari (5&#8242;) vedendo sprecato da Cozzari (alto) il suo prodigarsi arrembante. Al 18&#8242; il tutto-sinistro incaricato dei calci da fermo, stavolta dalla trequarti opposta al piede, innesca la mischia risolta dalla zampata del gambiano number two della covata. E a metà cronometro è tutto virtualmente risolto: Peli ne sforna un&#8217;altra, ancora Colley a impegnare Ravaglia che difende il palo, ma sul ritorno di fiamma dell&#8217;immarcabile protagonista del sabato pomeriggio emiliano ecco la sesta meraviglia stagionale di <strong>Colpani</strong>, Andrea per l&#8217;anagrafe, interno di San Zeno Naviglio nipote dell&#8217;ex alzanese Paolo Bravo, bravissimo a farne secchi due con una battuta di dribbling appoggiando il tris in saccoccia. <strong>Pattarello</strong> non ammaina bandiera e al 31&#8242; il radente dal limite per l&#8217;insaccata della speranza è bell&#8217;e confezionato. Elia (39&#8242;, 46&#8242; in combutta con Colley e 48&#8242;: il guantato rossoblù ci mette mani, fortuna e piedi) prova senza successo a calare il poker, Brambilla oltre a Rizzo Pinna (in campo solo nell&#8217;ottavo di coppa vinto all&#8217;extra time sulle Zebrette il 29 novembre scorso) piazza l&#8217;<strong>esordio in regular season</strong> anche dell&#8217;aitante centrocampista Jacopo <strong>Da Riva</strong>, un marcantonio della Marca che ricorda vagamente Bryan Cristante. Saranno famosi, al resto ci penserà il Gasp.</p>
<p>S.F.</p>
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		<title>Remuntada sul Sassuolo, la Primavera vola a più 6</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2018 16:12:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[12a giornata di ritorno]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Colpani]]></category>
		<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[sassuolo]]></category>
		<category><![CDATA[Thomas Bolis]]></category>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Sassuolo 2-1 (2-1) ATALANTA (4-3-3): Carnesecchi 6,5; Zortea 6,5, Del Prato 5,5, Alari 6, Migliorelli 5,5; Mallamo 6,5 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2018/04/Primavera-Atalanta-vs-Sassuolo-1024x614.jpg"><p><strong>Atalanta – Sassuolo 2-1 (2-1)<br />
ATALANTA (4-3-3):</strong> Carnesecchi 6,5; Zortea 6,5, Del Prato 5,5, Alari 6, Migliorelli 5,5; Mallamo 6,5 (46&#8242; st Zanoni sv), Bolis (cap.) 7, Colpani 7,5; Peli 6,5 (18&#8242; st Salvi 6,5), Kulusevski 6,5, Latte 6,5 (32&#8242; st Colley 6). A disp.: Piccirillo, Girgi, Carminati, Heidenreich, Chiossi, Da Riva, Nivokazi, Cambiaghi. All.: Massimo Brambilla 6,5.<br />
<strong>SASSUOLO (4-2-3-1):</strong> Satalino 7; Joseph 6,5, Rossini 6, Farabegoli 6, Celia 5,5 (29&#8242; st Aurelio 6); Ghion 6,5, Viero 6 (29&#8242; st Ahmetaj 6); Franchini 6,5 (20&#8242; st Cappa 6,5), Kolaj 7, Raspadori (cap.) 5,5; Mota Carvalho 6. A disp.: Montanari, Pilati, Denti, Amadio, Piacentini, Maffezzoli, Marini, Vlas. All.: Felice Tufano 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Zanonato di Vicenza 6 (Moro di Schio, Zeviani di Legnago).<br />
<strong>RETI:</strong> 22&#8243; pt Kolaj (S), 37&#8242; pt rig. Bolis (A), 43&#8242; pt Colpani (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio caldo e soleggiato, spettatori 300. Ammoniti Del Prato e Joseph per gioco scorretto, Kolaj e Peli per simulazione. Espulso Del Prato al 14&#8242; st per somma di ammonizioni (gioco scorretto). Corner 10-1, recupero 2&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Azzano San Paolo</strong> – Di rigore e in rimonta, con un po&#8217; di fatica imprevista e tanti giretti di cronometro in inferiorità numerica, ma per mantenere la vetta e anzi <strong>dilatare fino a 6 punti (59 a 53) il gap dell&#8217;Inter</strong> inseguitrice questo e altro. Contro il <strong>Sassuolo</strong> la Primavera dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> soffre filtranti, contropiedi e caldo estivo nel pomeriggio azzanese, anche se produce la solita mole di occasioni e alla fine ciò che conta è lo score iscritto a tabellino. Un primato praticamente inattaccabile, se è vero che da qui al gong gli ostacoli sono soltanto tre e si chiamano <strong>Bologna, Chievo e Juventus</strong>, con alfa e omega in campo avverso.</p>
<p>E la sfida del sabato di aprile più appiccicoso e soleggiato possibile? Era già stata dura all&#8217;andata, quando era stata risolta nel finale (80&#8242; e 82&#8242;) da un doppio Barrow (di testa su cross di Migliorelli, dal dischetto per fallo di Ahmetaj su Melegoni) dopo il rigore autoprocurato (espulso Carnesecchi) di Pierini respinto da Vidovsek al 13&#8242;. E anche stavolta le grane non mancano, perché bastano <strong>22 secondi</strong> a Mota Carvalho per sferrare il lungolinea smarcante per il diagonale vincente di <strong>Kolaj</strong>. Al 4&#8242; sulla fotocopia Raspadori, contrastato da Alari, calcia fuori davanti all&#8217;area piccola, poi comincia a carburare la Baby Dea, che al quarto d&#8217;ora sfiora il pari con Peli, sbucato all&#8217;altezza del secondo palo da angolo dalla destra di Bolis con tuffo miracoloso di Satalino tipo nella vasca dell&#8217;acqua santa di Lourdes. Al 23&#8242; si sveglia <strong>Kulusevski</strong>, che ruba palla a Farabegoli girandosi sul sinistro, ma il radente è telefonato. 11 corsette di tempo e lo svedese non sfrutta nemmeno l&#8217;azione tambureggiante di Migliorelli tirando sul braccio proteso dell&#8217;ottimo portiere ospite.</p>
<p>I più forti, nondimeno, le trovano tutte in fretta pur di ribaltare la situazione. Detto, fatto: al 36&#8242; la battuta di dribbling di Kulusevski è un trappolone per l&#8217;attento Joseph, che forse interviene prima sulla palla, e dal dischetto sulla stoccata di <strong>Bolis</strong> alla sua sinistra Satalino l&#8217;aveva quasi agguantata. A ruota il medesimo guantato neroverde dice di no a Colpani, illudendosi di potergli abbassare ancora la saracinesca sui piedi (sul contropiede Del Prato ferma Kolaj con le brusche instradandosi sulla via del peccato). Perché il bresciano nipote di Paolo Bravo (ex Alzano, ai tempi) vola sulle ali delle occasioni sprecate dai compagni: al 41&#8242; Latte tenta la mossa dello scorpione (sopra il montante) alla Ibra sul corner numero sei, sempre del capitano e sempre dalla destra, e a un poker dalla pausa ecco la <strong>staffilata mancina di prima intenzione</strong> dal limite nell&#8217;angolo lontano tramutando nell&#8217;oro colato del bottino pieno il tiro dalla bandierina del biondo con la fascia al braccio. <strong>La ripresa</strong> dovrebbe essere un pro forma, eppure l&#8217;Atalantina qualche problema a concretizzare e contenere lo palesa. Subito Mallamo si mangia la chance aprendo troppo il diagonale di sinistro, al 3&#8242; Carnesecchi blocca in tuffo il conato di Kolaj appena fuori area, un minutino e Kulusevski riceve da Peli ma scarica a lato da distanza ravvicinata. Idem, per il nordico di sangue macedone, sulla delizia di Mallamo.</p>
<p>Al 14&#8242; <strong>Del Prato rimedia il secondo giallo</strong> falciando l&#8217;apripista avversario a metà campo: si resta in 10 e paradossalmente il gioco si dipana con più scioltezza sullo scacchiere. All&#8217;alba del ventesimo Latte ci mette la sponda sul solito angolone di Bolis e l&#8217;incrocio si oppone alla volée di Mallamo, quindi gli ultimissimi botta e risposta: 23&#8242;, Cappa di mancino da fuori, Carnesecchi ci mette la spada; 25&#8242;, Zortea da Kulusevski, addosso al numero 1 altrui; 27&#8242;, mezza bicicletta di Ghion al volo su ammollo di Kolaj, bloccata; 45&#8242;, Kolaj si guadagna la punizione dalla trequarti destra (fallo di Colpani) e tocca corto per Cappa, altra esplosione mancina e il malfidato Carnesecchi usa i pugni.&nbsp; I festeggiamenti per una stagione che veleggia verso le Final Four hanno una ragione di più per riecheggiare dagli spogliatoi col fragore dell&#8217;esultanza: Bolis e Colpani convocati in prima squadra, ennesimo riconoscimento del Gasp al lavoro di Brambilla.&nbsp; &nbsp;<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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