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	<title>Arkadiusz Reca &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Reca al Crotone. Gasp con la panchina tutta nuova a Torino</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2020 08:55:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le 3 presenze in campionato, più quelle in Coppa Italia e in Europa League, del 2018-2019, non avranno un seguito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/05/740-Reca-a-Zingonia.jpg"><p>Le 3 presenze in campionato, più quelle in Coppa Italia e in Europa League, del 2018-2019, non avranno un seguito nemmeno stavolta. Anche Arkadiusz <strong>Reca</strong>, come previsto, tra gli esuberi del <strong>mercato</strong> di rientro dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, saluta la compagnia. La società nerazzurra ha trovato l&#8217;accordo col neopromosso <strong>Crotone</strong> per il trasferimento dell&#8217;esterno mancino polacco classe 1995 a titolo temporaneo. Un altro giro in prestito in serie A, dunque, per l&#8217;ennesimo nazionale &#8211; recentemente però non convocato &#8211; tesserato a Zingonia, dopo quello nella <strong>Spal</strong> retrocessa ad agosto.</p>
<p>Con Raoul <strong>Bellanova</strong> appena ufficializzato al <strong>Pescara</strong>, come il &#8217;99 Christian Capone e a breve anche il centrale difensivo brasiliano (di passaporto tedesco) Rodrigo Guth, la <strong>panchina</strong> della prima squadra verso l&#8217;esordio in campionato in casa del <strong>Torino</strong> è destinata a essere tutta nuova almeno nel reparto dei laterali. Titolari inamovibili Hans Hateboer e Robin Gosens, infatti, alle loro spalle, benché in condizioni imperfette nel primo caso e con pochissimi allenamenti nella gambe nel secondo, sono rimasti i soli Cristiano <strong>Piccini</strong> e Johan <strong>Mojica</strong>.</p>
<p>Verosimile che i due vengano convocati almeno per fare numero, anche se a sinistra è precettato il 2002 Matteo <strong>Ruggeri</strong> che sta svolgendo la preparazione tra i big dal suo rientro dallo stage dell&#8217;Italia Under 20 il 6 settembre. L&#8217;altra novità tra le riserve è ovviamente l&#8217;olandese Sam <strong>Lammers</strong>, il vice di Duvan Zapata. Nel limbo, invece, la posizione dell&#8217;ala ivoriana Amad <strong>Diallo</strong>, che in un primo momento sembrava dovesse andare al Parma come Ebrima <strong>Colley</strong>, poi finito all&#8217;Hellas Verona. Indisponibili gli infortunati Matteo Pessina (rotula sinistra) in mezzo e Aleksey <strong>Miranchuk </strong>(flessore destro) dalla cintola in su; Pierluigi Gollini, dal canto suo, continua la riabilitazione in proprio al crociato posteriore sinistro.</p>
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		<title>Atalanta: il cantiere Champions e gli esuberi</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jul 2019 07:25:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini, giovedì sera al Gewiss Stadium, sfilerà a pelo d&#8217;erba con la sua creatura ancora in fase di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/07/Atalanta-Renate-a-Clusone.jpg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, giovedì sera al Gewiss Stadium, sfilerà a pelo d&#8217;erba con la sua creatura ancora in fase di cantiere aperto. Molto più della Curva Nord. Parola d&#8217;ordine, pardon imperativi da concretizzare a tavolino per un&#8217;<strong>Atalanta</strong> da <strong>Champions</strong>: un <strong>difensore</strong> centrale per mettere la toppa allo sbrego dell&#8217;addio di Gianluca <strong>Mancini</strong>, una seconda <strong>punta</strong> veloce e di qualità per coprire le spalle a Josip <strong>Ilicic</strong> e infine la potatura degli esuberi dalla rosa, magari per pescare riserve all&#8217;altezza in ruoli per cui il budget è giocoforza meno generoso. Società e tecnico stanno alla finestra per presentare quanto prima ai tifosi l&#8217;organico al completo. Mandando preferibilmente a giocare altrove chi si trova attualmente il passo sbarrato dal titolare di turno e dalla sua alternativa, se già c&#8217;è.</p>
<p>In parole povere, al di là dei rumors sul catalano <strong>Sergi</strong> Gomez del Siviglia dietro e dell&#8217;oriundo Franco <strong>Cervi</strong> del Benfica davanti, ovvero un Papu Gomez mancino prima maniera, ala d&#8217;origine pronta a puntare il vertice, urgono <strong>due profili forti</strong> nei reparti chiave. Anzi, i migliori possibili. A patto che il <strong>mercato</strong> ne offra. C&#8217;è tempo fino al 2 settembre, ma arrivarci con l&#8217;acqua alla gola è vietatissimo, anche perché due giornate di campionato saranno già trascorse. Tardino per intervenire. Nella retroguardia il contraltare italiano all&#8217;iberico è il neroverde Mapei Gian Marco <strong>Ferrari</strong>. Il bianconero Daniele Rugani è fuori portata, anche se ha la fidanzata bergamasca (Michela Persico) che non disdegnerebbe il rientro in provincia. Non c&#8217;è una rosa di nomi così ampia. E il problema non è necessariamente la <strong>spesa</strong>: sono anni e anni che a Zingonia si fanno <strong>plusvalenze</strong>, dall&#8217;epoca dei Bonaventura, dei Baselli e degli Zappacosta, prima ancora di Gagliardini-Kessie-Conti-Caldara-Cristante-Bastoni-Petagna-Mancini.</p>
<p>Il nodo della questione è farseli dare, questi benedetti <strong>innesti</strong> che alla serra del Gasp, per farla crescere più rigogliosa, servono come l&#8217;acqua e il concime. Le rivalità di campanile e in parte di classifica, però, sono un freno a mano tirato da disinnescare. Per non parlare della pretesa di molti di venire a Bergamo per giocare subito da titolari. L&#8217;identikit del sovrappiù ideale per le bocche da fuoco si può sovrapporre a fattezze diffusissime nel panorama nazionale. Il Napoli ha Simone <strong>Verdi</strong> e Adam Ounas. Il Sassuolo Domenico <strong>Berardi</strong>. La Juventus, per sparare alto, Federico Bernardeschi e Douglas Costa. Il Milan <strong>Suso</strong>. La Roma <strong>Perotti</strong>, che al mister piacerebbe assai, al pari del precedente e dell&#8217;altro suo pupillo Iago <strong>Falque</strong>, che il Torino non gli cederebbe mai nella vita. La Samp Gianluca Caprari. Roba che chi ce l&#8217;ha di solito se la tiene stretta, a meno di non essere costretto a vendere.</p>
<p>Il campanile e le rivalità in alta quota o giù di lì, ecco gli ostacoli a rischio d&#8217;inciampo. Non resta che provare a cercare oltre confine, senza sbracare nella scelta per la frenesia. Giovanni <strong>Sartori</strong> e <strong>Luca Percassi</strong> hanno un compito delicatissimo, per il quale però con Luis <strong>Muriel</strong> e Ruslan <strong>Malinovskyi</strong> si sono dimostrati all&#8217;altezza strappandoli alla concorrenza quanto prima. E quelli che farebbero meglio a tentare in altri lidi la strada maestra dell&#8217;esperienza, del minutaggio e forse anche della gavetta? Sono sul tappeto. Quello che a lista completa fungerebbe da sesto difensore, Roger <strong>Ibañez</strong>. Il quarto laterale (qui il rimpianto è Cristian Ansaldi), Arkadiusz <strong>Reca</strong>. La sesta punta quando ci sarà la quinta, Musa <strong>Barrow</strong>. Uno tra i mediani, Matteo <strong>Pessina</strong> e Luca <strong>Valzania</strong>, a oggi il quinto e il sesto di un centrocampo abbastanza duttile, essendo l&#8217;ucraino e Mario Pasalic utilizzabili tra le linee in assenza del capitano. Tutta gente abbastanza desiderata al piano di sopra. E fuori dagli almeno diciassette titolari della rotazione su tre fronti. Si lavora sottotraccia, in entrata e in uscita, ma consci che il gong alle compravendite non è poi così lontano. Ah, dimenticavamo: se il <strong>Napoli</strong>, per Duvan <strong>Zapata</strong>, offre Arkadiusz <strong>Milik</strong> più robusto conguaglio, si può fare. Forse. O anche solo se presta il suo attaccante dopo aver pagato il nostro&#8230;</p>
<p><em><strong>Effe</strong></em></p>
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