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	<title>assist &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>L&#8217;Under 23 del trascinatore Cassa acciuffa il 3-3 a Siracusa</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 14:50:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[35ª (16aR) serie C girone C &#8211; Siracusa, Stadio Nicola De Simone &#8211; sabato 4 aprile Siracusa &#8211; Atalanta Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/1502fb1e-5852-4412-ab89-c10ed0c486ca.jpeg"><p>35ª (16aR) serie C girone C &#8211; Siracusa, Stadio Nicola De Simone &#8211; sabato 4 aprile<br />
<strong>Siracusa &#8211; Atalanta Under 23 3-3 (2-1)<br />
SIRACUSA (4-3-3):</strong> Farroni 6,5; Iob 6 (32’ st Puzone 6), Marafini 6, Pacciardi 6, Cancellieri 6,5; Frisenna 6,5 (36’ st Limonelli sv), Gudelevicius 6, Riccardi 6,5 (45’ st Sbaffo sv); Di Paolo 8 (36’ st Contini sv), Arditi 5,5, Valente (cap.) 6,5. A disp.: Sylla, Pannitteri, Candiano, Capomaggio, Contaldo, Bonacchi, Simonetta, Zanini. All.: Marco Turati 6,5.<br />
<strong>ATALANTA U23 (3-4-2-1):</strong> Pardel 5,5; Plaia 6, Obrić 6,5, Berto 6; Steffanoni 5,5 (22’ st Idele 6), Levak 6,5, Panada (cap.) 6 (36’ st Riccio sv), Ghislandi 7; Vavassori 6,5 (36’ st Manzoni 6), Cassa 8 (45’ st Bonanomi sv); M. Cissè 6 (22’ st Misitano 6). A disp.: E. Zanchi, Cecchini; Pounga, Guerini, Bergonzi, Mencaraglia. All.: Luigi Pagliuca 6,5 (Salvatore Bocchetti squalificato).<br />
<strong>Arbitro:</strong> Vogliacco di Bari 6 (Storgato di Castelfranco Veneto, Fenzi di Treviso; IV Iannello di Messina. FVS: Scribani di Agrigento).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242; pt Cassa (A), 15&#8242; pt e 19’ st Di Paolo (S), 22’ pt Cancellieri (S), 12’ st Ghislandi (A), 29’ st Levak (A).<br />
<strong>Note:</strong> spettatori duemila circa. Ammoniti Levak, Obric, Marafini, Arditi e Riccardi. Tiri totali 15-11, nello specchio 7-5, parati 3-2, respinti/deviati 3-2. FVS: 4 (check gol annullato a Valente su palla di Di Paolo deviata di testa da Berto, fuorigioco confermato; S, 34’ pt: possibile rosso per Levak per presunto fallo di reazione su Ricciardi, solo giallo; A, 11’ st: presunto rigore di Marafini su Vavassori su fuorigioco fischiato dall’arbitro, solo giallo e punizione; S, 41’ st: contatto Cassa-Marafini, no fallo e no rigore). Corner 4-2, recupero 2’ e 6’.</p>
<p><strong>Siracusa</strong> &#8211; Lasciamo stare che si giovava dal fanalino di coda del girone C di serie C. Un punto, comunque, è sempre un punto. Un passettino per farne trentanove, per l’orgoglio e di tigna. Rimontata da Di Paolo e ri-sorpassata dal medesimo a secondo pari raggiunto, l’<strong>Under 23 dell’Atalanta</strong> dell’apripista <strong>Cassa</strong> a <strong>Siracusa</strong> trova il 3-3 su assist del migliore in campo a <strong>Levak</strong> per l’appoggio da zero metri con <strong>Ghislandi</strong> a mettersi in mezzo nello score. Adesso l’uno-due caravaggino tra mercoledì e domenica, ospiti la <strong>Cavese</strong> nel recupero e il <strong>Monopoli</strong>. Chi apre il punteggio corregge in porta in gioco aereo lo schema dalla sinistra di <strong>Panada</strong> schiacciando lungo il secondo palo, ma che sia in discesa resta un’illusione per troppo poco tempo, una doppia cifra cronometrica scarsa, prima di cadere prede delle solite auto-trappole.</p>
<p>Inizia subito il rompighiaccio, che invece di finalizzare il contropiede rifinito da Cissé alza la mira (2&#8242;),mentre a vantaggio consumato il primo tentativo di casa è Riccardi che calcia centralmente di seconda dopo un cross di Cancellieri su cui Di Paolo non può fare granché (8&#8242;), seguito a ruota da Arditi che alza di testa il pallone a rientrare di Valente. Cissè non azzecca il tredici perché sul recupero alto del regista-capitano si fa rimontare da Pacciardi che gliela tocca in angolo. Al quarto d&#8217;ora i siciliani fanno pari e patta, quando Frisenna lancia lungo Di Paolo, che brucia Ghislandi tagliando alle spalle per aprire il piattone sinistro nell&#8217;angolo lontano a mezza altezza. Al ventesimo Panada a retro-rimorchio del pendolino osiense vede respingersi il tiro a tre metri e mezzo dall’ultimo ostacolo, chances che riceve il contrappasso del sorpasso locale con l’esterno sinistro aperto a Cancellieri da Ricciardi grazie a una punizione battuta in fretta per un’irregolarità di Vavassori a palla persa. A un poker dall’intervallo Levak stacca sul destro a rientrare ghislandiano, ma Farroni la toglie letteralmente dalla porta. </p>
<p>Se l’asse Levak-<strong>Vavassori</strong> a una corsetta cronometrica dalla pausa produce un rientro sul piatto sinistro in lunetta non chiuso di un amen lungo il legno lontano, al 3’ della ripresa è vanificato dall’offside doppio brivido per un Arditi servito da Riccardi con deviazione del croato non suscettibile di rimetterlo in gioco, tra paratissima inutile di Pardel e sforbiciata in tap-in, ma due lancette più tardi il portiere atalantino deve affannarsi sul tiro-cross di Iob e assistere al mancino dipaoliano. Intorno al decimo Marafini spinge da tergo Vavassori, accentratosi in taglio sul la del partner della trequarti autore dello sblocco del punteggio, ed ecco il <strong>pari a rincorsa</strong> a quota due trovato di testa dal veterano coi riccioli sulla punizione di <strong>Cissè</strong> respinta di piedi in controtempo dal portiere siracusano. Al 18’ sbuca il firmatario del temporaneo 1-1 che accompagna dritto per dritto di fronte l’assist di Valente, quindi la ripartenza secca sul tiro respinto proprio al secondo marcatore nerazzurro col doppiettista di giornata a controllare di suola lungo la fuga apparentemente a vuoto del compagno con l’insegna del comando per fare secchi Panada e Pardel col sinistro scaraventato nel sacco.</p>
<p>Scollinato il ventesimo insieme all’ennesima amnesia difensiva, Levak si alza sulla punizione crossata di Panada senza che l’attrezzo si abbassi. Poi, giusto per punire l’erroraccio dei Turati-boys, con Obric a salvare l’eventuale quarto sulla linea evitando la tripletta del pericolo pubblico numero uno in dribbling sull’uscita scriteriata del polacco, è proprio il perticone arrivato dalla Primavera romanista a inserirsi sulla magia cassiana a tagliar fuori la retroguardia su iniziativa di Vavassori. Il finale è convlusissimo. Frisenna non la vede, Pardel la punizione a girello mancina di Riccardi sì e la new entry Manzoni in contropiede no a sei dal novantesimo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>In campionato per la Primavera è sempre inverno: Mouisse offre a Baldo il pareggio</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Feb 2026 16:02:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[25a (6aR) Primavera 1 &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; lunedì 16 febbraio Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>25a (6aR) Primavera 1 &#8211; Sassuolo, Stadio Enzo Ricci &#8211; lunedì 16 febbraio<br />
<strong>Sassuolo Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-1 (1-0)<br />
SASSUOLO (4-3-1-2):</strong> Guri 6; Campani 7, Benvenuti 6, Vezzosi 6, Barani 6,5; Weiss 6,5, Amendola 6,5 (21&#8242; st Daldum 6), Seminari (cap.) 6,5; Frangella 6 (1&#8242; st Cardascio 6); Negri 6 (29&#8242; st Gjyla 6), Kulla 6 (28&#8242; st Barry 6). A disp.: Nyarko, Costabile, Tomsa, Appiah, Acatullo, Tampieri, Chiricallo. All.: Emiliano Bigica 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7; Parmiggiani 6,5 (32&#8242; st Isoa 6,5), Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6,5; Belli 5,5 (1&#8242; st Artesani 7), Bonanomi 6, Mencaraglia 6 (1&#8242; st Gobbo 6), S. Mouisse 7 (42&#8242; st Arrigoni sv), Leandri 5,5 (1&#8242; st Gasparello 6,5); Cakolli 5,5, Baldo 7. A disp.: Leto, Mungari, Gasparello, Bono, Aliprandi, Percassi, H. Camara. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Cerbasi di Arezzo 6,5 (Meraviglia di Pistoia, Pignatelli di Viareggio).<br />
<strong>RETI:</strong> 19&#8242; pt Campani (S), 8&#8242; st Baldo (A)<br />
<strong>Note:</strong> ammoniti Gasparello, Amendola, Seminari, Barani e Weiss. Tiri totali 14-13, nello specchio 6-3, parati 5-2, respinti/deviati 4-4, legni 0-1. Corner 1-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Sassuolo</strong> (Modena) &#8211; Il taglio di <strong>Baldo</strong> (doppia cifra) sul primo palo per impattare sulla presa del fondo di <strong>Samir Mouisse</strong> non è il viatico al ritorno al bottino pieno in campionato per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, il cui digiuno a <strong>Sassuolo</strong> s&#8217;è allungato a ben ben sette turni. Del resto i neroverdi non battono chiodo da ben tredici di fila. La squadra di <strong>Giovanni Bosi</strong> nel primo campionato nazionale non vince dal 3 gennaio a Monza e da lì sono arrivati solo tre pareggi. Domenica alle 11 del mattino a Zingonia c&#8217;è il Genoa; in classifica, i 32 punti valgono la quattordicesima posizione.</p>
<p>Scollinato il rischio relativo al 2&#8242; della loffia di Kulla su palla dentro di Negri, <strong>Anelli</strong> deve invece superarsi appena oltre il quarto d&#8217;ora sul fendente servito dal primo dei succitati ad <strong>Amendola</strong> in lunetta. L&#8217;angolino alla destra del portiere ospite è salvo, non il primo incrocio battezzato da Campani su azione da rimessa laterale dell&#8217;altra punta emiliana con sospetta carica su Leandri ruzzolato a pelo d&#8217;erba. Al 24&#8242;, sul tentativo di rivincita dello stesso laterale sinistro atalantino, il mancato rinvio della metà di destra della retroguardia locale regala la chance a <strong>Bonanomi</strong>, che a un metro lateralmente dallo spigolo dell&#8217;area piccola allunga il mancino colpendo il <strong>palo</strong> in pieno prima del muro difensivo neroverde opposto al tap-in quasi dal limite di Mencaraglia. Tre lancette scarse più tardi, è <strong>Mouisse</strong> il primo tra i Bosi-boys a vedere la porta, ma troppo defilato verso la corsia per indirizzare bene il tiro pur potente e parato in due tempi da Guri alzando i guantoni. </p>
<p>Alla <strong>mezzora</strong> è Ramaj, stoppando Kulla sulla combinazione spondata tra la rabona di Barani e Weiss, a scongiurare il rischio di raddoppio, mentre il portiere nerazzurro non deve affannarsi sulla contestuale estemporanea da fuori di Frangella. A sei scarsi dalla pausa, ecco Seminari girarsi sul sinistro su pallone da destra dell&#8217;autore del vantaggio senza impegnare granché Anelli. Al 44&#8242; <strong>Mouisse</strong> riparte contrastando lo stesso Campani, per poi però sbagliare la misura dell&#8217;apertura a <strong>Cakolli</strong> che non riesce  atenere in campo la sfera. Al ritorno in campo, al 2&#8242; il movimento della new entry <strong>Artesani</strong> induce <strong>Baldo</strong> a incrociare dal limite a mira comunque sballata. Di là, Amendola da fermo penna per lo stacco centrale del suo capitano. Di qua, a precedere la prodezza a due con tunnel e assist dal fondo per riacciuffare lo score girandola di sinistro, lo schema di Artesani con l&#8217;ex Villa Valle per la carica di Amendola a Baldo sull&#8217;asse proprio con lo scatenato nuovo entrato, che entro il decimo ci prova a piede debole con un diagonale largo.</p>
<p>All&#8217;undicesimo l&#8217;assistman da 1 punto scarica centralmente su apertura ancora di Artesani, mentre Negri non arriva sull&#8217;invito da sinistra del terzino contestuale. Si scivola a fasi alterne al 24&#8242;, quando Samir appoggia a <strong>Bonanomi</strong> la punizione a due calciata alle stelle. Tra un cambio locale e l&#8217;altro, lo schema dello stesso tuttosinistro dalla trequarti destra alla mezzora innesca il gioco delle torri tra Baldo e Maffessoli col difensore ad alzare di fronte davanti all&#8217;area piccola. Un tris cronometrico e c&#8217;è la muraglia Gobbo-Isoa su Daldum-Barry. Bonanomi la ritenta di seconda (36&#8242;) in scia ad Artesani, la catena di destra apre il sinistro murato a Baldo (43&#8242;) ed emotivamente la sfida finisce ben prima del recupero. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>De Ketelaere, assist a Scamacca e matchball col piede debole: Chelsea ribaltato, è un trionfo</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 22:08:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[6a giornata League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 9 dicembre (ore 21) Atalanta &#8211; Chelsea [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/49144d2e-708b-4aa1-b03c-6b69c0b1d5d6.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">6a giornata League Phase Champions League &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 9 dicembre (ore 21)<br />
</span><b>Atalanta &#8211; Chelsea 2-1 (0-1)<br />
</b><b>ATALANTA (3-4-2-1):</b><span style="font-weight: 400;"> Carnesecchi 7; Kossounou 7,5, Djimsiti 6, Kolasinac 7 (26’ st Ahanor 6,5); Bellanova sv (17’ pt Zappacosta 6,5), De Roon (cap.) 6, Ederson 6 (42’ st Musah sv), Bernasconi 7; De Ketelaere 9, Lookman 6 (42’ st Pasalic sv); Scamacca 7 (27’ st Krstovic 6,5). A disp.: 57 Sportiello, 4 Hien, 42 Scalvini, 59 Zalewski, 44 Brescianini, 10 Samardzic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 8.&nbsp;<br />
</span><b>CHELSEA (4-2-3-1):</b><span style="font-weight: 400;"> Sanchez 6,5; Acheampong 6,5, Chalobah 6,5 (1’ st W. Fofana 6, 32’ st Adarabioyo 6), Badiashile 5,5, Cucurella 5,5; Caicedo 6, R. James (cap.) 7; Pedro Neto 6 (21’ st Garnacho 6), Fernandez 6,5 (22’ st Gusto 6), Gittens 5,5; Joao Pedro 6,5. A disp.: 12 Jorgensen, 50 Merrick; 21 Hato, 17 Andrey Santos, 40 Buonanotte, 32 George, 41 Estevao, 38 Guiu. All.: Enzo Maresca 6.&nbsp;<br />
</span><b>Arbitro:</b><span style="font-weight: 400;"> Hernández 6,5 (Spagna – Naranjo, Sánchez Rojo; IV Muñiz Ruiz. V.A.R. Soto Grado, A.V.A.R. Cuadra Fernandez).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 25’ pt Joao Pedro (C), 10’ st Scamacca (A), 38’ st De Ketelaere (A).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 22.007 per un incasso di 973.480,65 euro. Ammonito Chalobah per gioco scorretto. Tiri totali 14-9, nello specchio 4-5, parati 2-4, respinti/deviati 7-1. Var: 1 (chek gol inizialmente annullato per fuorigioco, 25’ pt). Corner 2-5, recupero 3’ e 4’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; <strong>Scamacca</strong> adopera la testa per impattare sul cadeau di <strong>De Ketelaere</strong>, che usa lo stesso piede debole, il destro, per piegare le mani a Sanchez complice la deviazione di Cucurella. <strong>L’Atalanta</strong> si aggrappa all’erede putativo del Professore Ilicic per puntare dritto alla Big Eight di Champions scrivendo 13 a 10 sui campioni del mondo <strong>Chelsea</strong>, ribaltato in tutti i sensi, in classifica. Con tante grazie anche alla freddezza di Carnesecchi nel finalino. In casa anche col Brugge s&#8217;era vinto in rimonta.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 4’ la catena di destra di casa trova in De Roon l’apertura per quella opposta, ma Scamacca vanifica lo sforzo di Lookman e Bernasconi in sovrapposizione liberando di tacco un compagno in lunetta che non c’è. Due minuti e il nigeriano prende la linea di fondo in scia a Bernasconi ed Ederson: stavolta è De Ketelaere, troppo avanzato rispetto al pallone perché preso in controtempo dalla deviazione del portiere Sanchez, a mancare l’aggancio suscettibile di qualche grattacapo ai londinesi. Che però sono i primi a concludere, più un alleggerimento, con Fernandez scollinato il decimo, alto e da posizione non pericolosa. Sei giri di lancette e si fa male Bellanova in allungo: entra Zappacosta. A un tocchettino dal ventesimo, la tripla chance atalantina Scamacca-Lookman-De Roon, rispettivamente tacco e due sinistri fermati rispettivamente da Chalobah, Acheampong e la mira appena alta dietro innesco proprio del nuovo entrato. Al 25’ Joao Pedro supera Carnesecchi col tocco sotto di esterno, sembrando in posizione di partenza irregolare sul suggerimento da sinistra di James, una volta ricevuta palla da quest’ultimo da Fernandez sugli sviluppi del secondo angolo Blue: il check del Var ribalta il verdetto, è vantaggio ospite con De Roon a tenere in gioco l’avversario, non il marcatore ma l’assistman.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Se il terminale unico tende le orecchie con le mani sotto la Curva Nord venendo subissato dai fischi, la reazione sul campo è un tiraccio murato del Pallone d’Oro d’Africa dopo la mezzora. Nella ripresa, bravo Kossounou all’inizio a togliere il boccino a Fernandez sulla verticale di Caicedo, ma subito dopo James dopo un rimpallo si mangia il rigore in movimento calciando a lato. Due corsette d’orologio e il tocco sottoporta di Lookman su palla destro di Zappacosta, dopo un flipper di CDK su Fofana da rimessa laterale, viene annullato per offside. Poco male, perché il fiammingo si mangia la catena difensiva mancina altrui centrando col piede debole per lo stacco indisturbato dell’ariete di Fidene. Che ci riprova, smorzato, in asse con Ederson poco prima dell’anticipo regale del braccetto destro ivoriano sull’apripista, altrimenti raggiungibile dal fondo da Pedro Neto. Secondo angolo di casa, da sinistra: Lookman scarica per Bernasconi, il pareggiatore di tempia chiama Sanchez al tuffo (17’).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Settantesimo, Zappacosta s’invola sul contropiede De Ketelaere-Scamacca ma calibra pessimamente il cross. Entrano Ahanor per il bosniaco dietro e Krstovic per il firmatario del pareggio, piede incastrato in caduta con Fofana. Alla mezzora proprio un subentrato sull’altro fronte, Garnacho, converge da sinistra in scia a Cucurella sollecitando dal limite solo la presa di Carnesecchi. Al 38’ l’apoteosi: Krstovic subisce fallo da Adarabioyo sulla trequarti centrale, De Roon prolunga svelto la sua punizione e CDK prende d’infilata terzino e portiere, in controtempo per la deviazione proprio dello spagnolo. Il montenegrino si gira alla Raducioiu, ovvero botta dritta, sul suggerimento del match winner. Al novantesimo Carnesecchi protegge l’angolino dall’assalto dal limite di Garnacho e il capitano altrui da fuori, nel prosieguo, non sfrutta lo scarico di Joao Pedro. </span><span style="font-weight: 400;">Al 4&#8242; di recupero, Carnesecchi la prende proprio a quest&#8217;ultimo, giratosi debolmente sul cross a rientrare di Gusto da mancina spondato da Acheampong: Bergamo può festeggiare, con 4 punti tra Bilbao e Union Saint-Gilloise fuori casa gli ottavi di finale diretti non sarebbero un sogno.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Assist e doppietta: Retegui riabbraccia Bergamo e trascina l&#8217;Italia alla cinquina</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2025 20:44:46 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[3a giornata qualificazioni mondiali zona Europa &#8211; Gruppo I &#8211; Bergamo, venerdì 5 settembre (20.45) Italia &#8211; Estonia 5-0 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/7a33927d-e9ec-4f01-a202-03b56d9d55c9.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">3a giornata qualificazioni mondiali zona Europa &#8211; Gruppo I &#8211; Bergamo, venerdì 5 settembre (20.45)<br />
</span><strong>Italia &#8211; Estonia 5-0 (0-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ITALIA (4-4-2):</strong> Donnarumma (k) 6,5; Di Lorenzo 6,5, Bastoni 7, Calafiori 6,5, Dimarco 7 (22’ st Cambiaso 6,5); Politano 6,5 (31’ st Orsolini 6), Barella 6, Tonali 6,5 (31’ st Locatelli 6), Zaccagni 6 (22’ st Raspadori 6,5); Kean 6,5 (39’ st P. Esposito sv), Retegui 9. A disp.: 12 Meret, 14 Vicario; 4 Gatti, 23 Mancini, 2 Bellanova, 6 Rovella, 16 Frattesi. All.: Gennaro Gattuso 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>ESTONIA (4-2-3-1):</strong> Hein (k) 7; Schjönning-Larsen 5, Paskotsi 6 (35’ st J. Tamm sv), Kuusk 5,5, Saliste 5,5; Palumets 6,5, Shein 6 (35’ st Soomets sv); Kait 6, Kristal 6 (16’ st Ainsalu 5,5), Sinyavskiy (22’ st Saarma 5); Sappinen 5,5 (35’ st Anier sv). A disp.: 12 Igonen, 22 Vallner; 6 Peetson, 19 Tammik, 20 Tur, 17 Miller, 9 Yakovlev. All.: Jurgen Henn 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Pinheiro 6,5 (Portogallo &#8211; Jesus, Maia; IV Goncalves. V.A.R. Martins, A.V.A.R. Esteves).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 13’ st Kean (I), 24’ e 44’ st Retegui (I), 26’ st Raspadori (I), 47’ st Bastoni (I).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> serata serena e caldo-tiepida, terreno in buone condizioni. Spettatori 22.559 per un incasso di 428.350 euro. Ammoniti Kristal, Bastoni, Paskotsi e Anier per gioco scorretto. Tiri totali 36-5, nello specchio 13-2, parati 8-2, respinti/deviati 12-1, legni 1-0. Var: 1. Corner 12-3, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un tempo di ansia, poi tutto in discesa. Con <strong>Bellanova</strong> spettatore in panchina e la coppia Carnesecchi-Maldini in tribuna, a ricevere gli applausi di quello che fino a primavera era il suo pubblico è stato il più immancabile degli ex. Pronti, via. Assist a Kean sul secondo palo per rompere il ghiaccio, triangolo chiuso con Raspadori dopo un recupero alto e, a ruota della palla dal fondo destro di Plitano per la schiacciata centrale da tris dell’emiliano, la zuccata dritta per dritta accarezzata da Cambiaso. <strong>Mateo Retegui</strong> torna a Bergamo da protagonista dal suo Al-Qadsiah trascinando la Nazionale Italia al ritorno al successo nel Gruppo I di qualificazioni mondiali contro un’Estonia barricadera e poco più. La manita in faccia è una torre di un altro figlio di Zingonia, Alessandro Bastoni, su schema d’angolo da sinistra Cambiaso-Raspadori.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La prima verticale da mancina Dimarco-Zaccagni sfocia nel tiro-cross di sinistro senza pretese, mentre i tiri si triplicano entro il poker d’avvio quando Politano viene contrato in angolo dopo essersi visto restituire da Kean con lo scarico la palla passata anche da Tonali. La botta da primo corner, firmata Dimarco, è larga, mentre a ruota del rilancio sul tiro dalla bandierina pareggiato dai baltici c’è un Kean difettoso nel controllo che anziché servire l’ex atalantino Retegui si fa recuperare da Saliste in scivolata (6’). L’esterno sinistro interista apre troppo l’angolo del radente dai venti metri e oltre a rimorchio lungo di Tonali, che chiama Di Lorenzo a triangolare nel secondo schema da angolo, senza più chance fino alla girata sul mancino del Chapita servito dal compagno di linea, deviatagli oltre il fondo da Paskotsi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I successivi due tiri in porta azzurri devono aspettare il ventesimo, sempre sullo stesso asse, con Hein a difendere il palo dal laziale e dal tap-in ancora di Dimarco. Si sfrutta l’ampiezza per modo di dire, ma dietro si balla per effetto del palleggio alto e dei recuperi altissimi altrui, cosicché al 24’ un rinvio corto in gioco aereo di Calafiori, che al termine dell’azione perde palla regalando il primo di due corner di fila estoni, sul crossetto di Shein, viene arpionato da Palumets e quindi rifinito da Kristal per Sappinen, per fortuna leggermente fuori causa. Brivido anche sulla battuta mancina del primo dei centrocampisti ospiti citati, perché la spizzata di Kuusk attraversa lo specchio a mezzo metro dalla linea finché Di Lorenzo non allontana sempre di testa in caduta dando le spalle all’attrezzo di cuoio.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Una supremazia sterile con break molto rarefatti in bianco dalle fasce alte. A un tocchetto dalla mezzora, il check sulla mezza cinturata del succitato centrale difensivo di sinistra di Henn che impedisce a Retegui di arrivare sul tacco a seguire di Kean in coda a una folata zaccagniana. Fra 33’ e 35’, le sportellate con Paskotsi inducono il fiorentino ad affrettare una conclusione allargata e il taglio dell’ala mancina del Napoli non premia la sua svettata in tuffo a incrociare la scodellata dal fondo del solito terzino d’ala meneghino. L’ex dei bergamaschi è perfetto nel tramutare il traversone casuale del terzino destro campione d’Italia in assist per Moise: la difesa è aperta in due come il Mar Rosso (38’), il destro a corpo all’indietro è inevitabilmente in Curva Sud. A una cinquina dall’intervallo, Shein sporca la traiettoria a Tonali, servito all’indietro dall’oriundo, che poi salta (44’) fuori equilibrio sprecando l’avanzata crossante del difensore ex Roma e Bologna, ora all’Arsenal. A cavallo del recuperino, Hein cala la saracinesca sul mancino della Beneamata a rimorchio arretrato di Zaccagni alzando poi sopra la traversa la salita in cielo di Retegui accompagnata da Politano. In avvio di ripresa è proprio lui a far gridare al penalty inserendosi grazie allo sfondamento a destra di Tonali e vedendosela deviare (4’) di mani da Palumets, sugli sviluppi della punizione del quale è Kait a ciabattare il sinistro inoffensivo nello specchio due lancette più tardi.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il che non sposta il leitmotiv della partita a una porta sola, coi due tempi di Hein sul controbalzo di mezzo volo del centrocampista del Newcastle dopo un cross di Dimarco respinto corto di fronte da Kuusk al decimo. Kean sbuca molle con la testa sull’ottavo angolo italiano, poi il prolungamento di tacco di Retegui per l’insaccata proprio del compagno nella stessa specialità, sempre dietro input dello scatenato interista sporcato dalla lisciata del terzino destro avversario. La doppietta non viene imbracciata per il palo subitaneo dopo l’uno contro uno da rilancio vinto su Kuusk. Al 18’ Tonali imbecca alla destra dell’area l’ex idolo di casa che centra, Zaccagni arriva a volo d’angelo trovando l’ennesima pezza del capitano nemico. Due minutini e il girello a mezz’altezza suggerito dall’intero di Sant’Angelo Lodigiano è a lato. Il tempo di prendere la mira di testa in caduta da pallone della new entry Cambiaso e l’atalantino che fu si scatena letteralmente entrando nelle azioni di tutti e tre i gol tricolori e piazzando a metà strada il rasoterra a fil di primo palo. A mezza via, al 28’, Donnarumma impedisce al mancino di Sappinen, in asse con Paskotsi, di dimezzare lo score, anche se l’errore di Ainsalu sulla ribattuta ha del fantascientifico. Nel finale (ottantadue e ottantasei) Anier di mancino e l’autore del tris di destro alzano e ciabattano; il doppettista della serata raccoglie un applauso in più, Bastoni idem: quegli altri in campo non concepiscono il calcio nemmeno in verticale.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
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		<title>Vacanze anche per Matteo Ruggeri, che però ne avrebbe fatto a meno: assist contro la Germania, l&#8217;Italia perde in 9</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2025 21:52:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[assist]]></category>
		<category><![CDATA[Matteo Ruggeri]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ipse dixit al gong, ai microfoni di Rai Sport, rende merito all&#8217;atalantino in campo. &#8220;Abbiamo lottato fino alla fine in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/96d097e3-daf8-4b92-9204-c44326fda847.jpeg"><p>L&#8217;ipse dixit al gong, ai microfoni di Rai Sport, rende merito all&#8217;atalantino in campo.</p>
<blockquote><p>&#8220;Abbiamo lottato fino alla fine in inferiorità numerica, ma dobbiamo essere orgogliosi di aver venduto cara la pelle. Non dobbiamo essere scontenti, perché abbiamo dato tutto. Sono episodi che nel calcio capitano: eravamo partiti con l&#8217;idea di dimostrare di essere una squadra forte e l&#8217;abbiamo fatto nel migliore dei modi. Non cerco alibi, se si perde è anche merito dell&#8217;avversario&#8221;.</p></blockquote>
<p>Finalmente saranno vacanze anche per <strong>Matteo Ruggeri</strong>, ma il mancino di Zogno dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> e dell&#8217;<strong>Italia Under 21</strong> ne avrebbe fatto volentieri a meno. Anche perché l&#8217;arbitro dei quarti di finale di <strong>Euro Under 21</strong> contro la Germania, il lituano Manfredas Lukjancukas, fiscale a senso unico, ha ridotto gli azzurrini in nove a Dunajska Streda indirizzando il match dall&#8217;ottantesimo in avanti. Una battaglia durata 131 giri di lancetta di cui 88 giocati dall&#8217;unico nerazzurro in campo.</p>
<p>Minuto 57, il <strong>lancio</strong> basso a sinistra (<a href="https://www.raiplay.it/video/2025/06/Calcio-Europei-U21-2025---Gol-di-Koleosho-Germania-Italia-0-1---22-06-2025-dda3e9ea-5d9f-4841-b209-8e609a0a5384.html">QUI</a>) per la convergenza del matchball di Luca Koleosho è proprio del 2002 valbrembanino, alla seconda specialità degli Europei Under 21 in Slovacchia dopo l&#8217;assist a Baldanzi con la Romania all&#8217;inizio del girone. Palo-gol, e stavolta in palio c&#8217;era la semifinale di mercoledì 23 a Kosice con la Francia, raggiunta però dal <em>Mannschaft</em>.</p>
<p><strong>Ruggeri</strong> torna titolare dopo aver fatto il cambio nel finale a Turicchia contro la Spagna, gioca a sinistra a tutta fascia come nella Dea nel 3-4-2-1 e svolge egregiamente il suo compito. Di là, il figlio d&#8217;arte Nicolò <strong>Tresoldi</strong> (in campo 62 minuti), con papà <strong>Emanuele</strong> mancino difensivo o di fascia per 29 volte nerazzurro dal &#8217;92 al &#8217;96 sotto Giorgi, Lippi e Mondonico, e l&#8217;ala sinistra mobile <strong>Woltemade</strong> capitano dalle parti di Ghilardi e Coppola, mentre l&#8217;atalantino tiene a bada <strong>Gruda</strong>, a destra nel tridente dell&#8217;oriundo selezionatore tedesco Tony Di Salvo, e dal 62&#8242; tendenzialmente il suo sostituto Knauf, anche se poi il 2-1 altrui arriva dal suo lato da Weiper.</p>
<p>Nel primo tempo, al 5&#8242; Koleosho conclude centralmente su invito dell&#8217;altro trequartista Fabbian, mentre al 31&#8242;&nbsp;Gnonto in spaccata volante calcia dritto e fuori sull&#8217;uscita a viole del portiere Atubolu per anticipare Zanotti, l&#8217;altro quinto del ct Carmine <strong>Nunziata</strong>. Al 32&#8242; lo zognese spazza col piede debole su borseggio pericoloso di Collins a Koleosho in ripiegamento dopo il doppio rimpallo sullo stesso Tresoldi, a dieci dalla pausa il portiere&nbsp;Desplanches chiude su Nebel.</p>
<p>Nella ripresa, in attesa di servire l&#8217;apripista tricolore, al 9&#8242; <strong>Ruggeri</strong> duetta con Koleosho ma viene anticipato da Reitz che di mestiere fa la mezzala destra. Al 22&#8242; l&#8217;estremo azzurrino risponde all&#8217;inzuccata di Roehl da corner, ma sulla replica dalla bandierina sinistra il mentro e 98 di Woltemade ha la meglio in stacco sul buco dell&#8217;ex ragazzo di Zingonia Cher Ndour (2004, dai 9 ai 16 anni) e sul ritorno di Coppola un po&#8217; in ritardo. Al 29&#8242; ancora Matteo crossa a rientrare col destro ma il colpo di testa di Prati, comunque respinto, è vanificato da un (molto) presunto fallo in mischia di Zanotti.</p>
<p>Poi, i fuochi d&#8217;artificio a livello disciplinare bruciano le dita ai Nunziata-boys, supervisionati dall&#8217;accompagnatore e dal ct della Nazionale senior, Gigi Buffon e Gennaro Gattuso alla MOL Arena. Gnonto a una decina dal novantesimo non controlla il tackle su Ronsenfelder e lascia i suoi sotto di un uomo. Al 42&#8242; completa la rimonta Weiper che al volo all&#8217;incrocio fa secco anche il bergamasco su cross di Roehl spizzato dall&#8217;autore del pari. Sostituito lo stesso Ruggeri da Pisilli, ecco prima del recupero il doppio giallo anche per Zanotti, arrabbiatosi per una spinta del firmatario del 2-1, così forte da sbatterlo oltre la linea laterale di due metri, non sanzionata dal pessimo direttore di gara.</p>
<p>Al sesto di recupero, con due addizionali, <strong>Ambrosino</strong> di Bruttopilo, sostituto di Ndour, premia il fallo guadagnato da Prati piazzandola sotto l&#8217;incrocio a un metro dalla lunetta. Nei supplementari, Desplanches in colpo di reni dice no a Roehl (13&#8242;), che però a un poker dai rigori fa passare la palla alla destra del numero 1 italiano a un poker dai tiri di rigore. Peccato davvero: il ciclo nella giovanile azzurra di Ruggeri si chiude alla sedicesima presenza. Ora il meritato riposo, poi dal 14 luglio sarà di nuovo Zingonia.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Europei Under 21, l&#8217;assist della vittoria sulla Romania è di Matteo Ruggeri</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 21:14:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il mercoledì sera a tinte atalantine è tutto per Matteo Ruggeri. 96 minuti da intoccabile a sinistra nella difesa a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/96d097e3-daf8-4b92-9204-c44326fda847.jpeg"><p>Il mercoledì sera a tinte atalantine è tutto per <strong>Matteo Ruggeri</strong>. 96 minuti da intoccabile a sinistra nella difesa a quattro del ct dell&#8217;<strong>Under 21</strong> Carmine Nunziata e <strong>assistman</strong> (vedi <a href="https://www.rainews.it/video/2025/06/under-21-italia-vs-romania-gol-di-baldanzi-ba595bd4-74e6-4e9a-846e-7c687650616f.html">QUI</a>) del gol vittoria dell&#8217;Italia alla Romania agli <strong>Europei</strong> di categoria dopo 26 minuti scarsi. Raggiunto dal lancio di Ghilardi non controllato al volo da Stoica, che poi al 16&#8242; della ripresa si vedrà annullare il potenziale pari proprio perché messo in fuorigioco dalla salita del laterale mancino di Zogno, il nerazzurro classe 2002 trova dal lato corto dell&#8217;area il retropassaggio per la botta secca del pari piede romanista Tommaso Baldanzi che s&#8217;infila con la deviazione di Strata.</p>
<p>Decisivo, nella prima giornata del girone a Trnava, nel tenere il vantaggio, il portiere <strong>Desplanches</strong> che al 3&#8242; di recupero del primo tempo intercetta alla propria destra il rigore di Monteanu, accordato per la gamba alta dell&#8217;ex figlio di Zingonia Ndour su Ignat. Poco prima, palo di Koleosho che sceglie di chiudere il destro dalla sinistra dell&#8217;area anziché provare il girello su filtrante proprio del match winner. L&#8217;atalantino, costantemente all&#8217;attacco, asseconda anche gli inserimenti della mezzala che causa il penalty fallito dagli avversari.</p>
<p>Lo stesso Baldanzi al 22&#8242; della seconda metà si vede deviare sul palo interno dall&#8217;udinese Sava una conclusione dal limite e al 3&#8242; di extra time anche Ruggeri si fa sorprendere insieme a tutta la retroguardia da un lancio che pesca Mitrov solo davanti al portiere azzurro a metà strada, ma il pallonetto del rumeno non scendere verso lo specchio.&nbsp;<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Lookman e Kolasinac, che assist! Palestra luci e ombre, Djmsiti ko</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2025 22:29:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un assist a turno per essere felici portano alto il nome dell&#8217;Atalanta sul pennone del calcio internazionale. Ademola Lookman e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/03/c6236d6a-c7c6-42bb-9ca9-7c1e6d67c367-1.jpeg"><p>Un assist a turno per essere felici portano alto il nome dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sul pennone del calcio internazionale. Ademola <strong>Lookman</strong> e Sead <strong>Kolasinac</strong> danno lustro al loro venerdì di <strong>qualificazioni ai Mondiali del 2026</strong> servendo rispettivamente la volée del doppiettista Osimhen (11&#8242; e 45&#8217;+1&#8242;, lancio di testa di Chukwueze) da calcio di punizione dall&#8217;out sinistro e su azione, iniziata e rifinita in proprio, al matchball di Gigovic al 13&#8242;. Nigeria e Bosnia Erzegovina, impegnate a Kigali col Ruanda e a Bucarest con la Romania, ringraziano.</p>
<p>Ombre e luci, invece, da <strong>Marco Palestra</strong>, che nell&#8217;amichevole di Venezia tra l&#8217;Italia Under 21 e i Paesi Bassi vinta da questi ultimi si lascia scappare Poku in occasione del primo vantaggio ospite di Fitz-Jim al 19&#8242; per poi procurarsi il <strong>rigore</strong> battendolo in uno contro uno al 7&#8242; della ripresa. Sebastiano Esposito fa 1-1 dal dischett0, poi sempre alla sinistra dell&#8217;attacco <em>oranje</em>, consumate l&#8217;espulsione di Banzouzi al 61&#8242; e una chance fallita dallo stesso attaccante dell&#8217;Empoli su cross del nerazzurro all&#8217;81&#8217; oltre all&#8217;altro rosso al 92&#8242; del nipote d&#8217;arte Bogarde, Ohio beffa tutti servendo a Bruns al fotofinish il 2-1.</p>
<p>Quarto full time su quattro, infine, per Berat <strong>Djimsiti</strong>, capitano dell&#8217;Albania sconfitta all&#8217;inglese a Wembley dall&#8217;Inghilterra con un gol per tempo. Al ventesimo Bellingham imbecca Lewis-Skelly che beffa Asani per il girello del vantaggio, poi lo stesso esterno alto a destra fa fallo sull&#8217;assistman al 32&#8242; tra le proteste dell&#8217;atalantino che si becca l&#8217;ammonizione e al 32&#8242; della ripresa Kane fa 2-0 bruciando Ajeti senza che l&#8217;opposizione di Berat possa metterci una pezza. In gol nel finale per il 2-0 dell&#8217;Under 21 serba l&#8217;aggregato saltuario alla prima squadra Vanja Vlahovic nel friendly match ad Antalya contro i pari età bosniaci.</p>
<p><iframe title="RWANDA 0-2 NIGERIA, ALL GOALS &amp; EXTENDED HIGHLIGHTS, 2026 WORLD CUP, VICTOR OSIMHEN GOALS" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/ZCtPzfS7IW0?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Doppio Retegui, stavolta è l&#8217;Atalanta a ribaltare lo spauracchio Como: rotto il digiuno dopo 4 turni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Jan 2025 16:05:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[22a serie A (3a rit.) &#8211; Como, stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, sabato 25 gennaio (ore 15) Como &#8211; Atalanta 1-2 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/db07d42a-744b-4857-9e13-f4bd2235ebce.jpeg"><p>22a serie A (3a rit.) &#8211; Como, stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, sabato 25 gennaio (ore 15)<br />
<strong>Como &#8211; Atalanta 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>COMO (4-2-3-1):</strong> Butez 6; Engelhardt 5,5, Dossena 6,5, Kempf 6,5 (29&#8242; st Belotti 6), Moreno 6 (26&#8242; pt Fellipe Jack 6,5); Da Cunha (cap) 7, Perrone 7 (23&#8242; st Caqueret 5,5); Diao 6, Paz 7, Fadera 7,5; Strefezza 6,5 (23&#8242; st Cutrone 5,5). A disp.: 1 Audero, 25 Reina; 6 Iovine, 4 Kone, 94 Lesjak, 27 Braunöder, 90 Verdi, 60 Chinetti. All.: Cesc Fabregas 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 6 (10&#8242; st Ruggeri 6,5), Djimsiti 6,5, Kolasinac 6,5; Cuadrado 6 (11&#8242; st Brescianini 8), De Roon (cap.) 6 (1&#8242; st De Ketelaere 6,5), Ederson 7, Zappacosta 5 (1&#8242; st Bellanova 6,5); Samardzic 6; Retegui 8, Lookman 6,5 (33&#8242; st Toloi 6). A disp.: 28 Rui Patricio, 31 Rossi; 27 Palestra, 6 Sulemana, 8 Pasalic, 10 Zaniolo. All.: Gian Piero Gasperini 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pairetto di Nichelino 6 (C. Rossi di La Spezia, Cipressa di Lecce; IV Ayroldi di Molfetta. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Maresca di Napoli).<br />
<strong>RETI:</strong> 31&#8242; pt Paz (C), 11&#8242; e 25&#8242; st Retegui (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, spettatori 10.366 di cui 700 atalantini nel settore ospiti. Ammoniti Lookman, Jack, Brescianini e Samardzic per gioco scorretto, Cutrone per proteste. Tiri totali 15-5, nello specchio 5-3, parati 4-1, respinti/deviati 5-1. Var: 3 (goal check offside). Corner 4-5, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p><strong>Como</strong> &#8211; <strong>Retegui</strong> la raddrizza al primo tiro in porta per poi mettere la freccia su un paio di inviti da sinistra della new entry del secondo tempo <strong>Brescianini</strong>, e il temporaneo vantaggio del <strong>Como</strong> in un brutto primo tempo è acqua passata sotto la pioggia per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, che al &#8220;Sinigaglia&#8221; torna al bottino pieno in campionato dopo quattro giornate di digiuno. Un degno antipasto del bivio di <strong>Barcellona</strong> per gli ottavi di Champions League mercoledì 29 con Mateo giunto alle soglie della ventesima stagionale di cui 16 in serie A.</p>
<p>La prima scossa è l&#8217;incornata centrale di <strong>Paz</strong>, contrastato da <strong>Djimsiti</strong>, al quarto, agevolata dalla palla a rientrare di Fadera, autore del terzo gol lariano all&#8217;andata il 24 settembre, dalla sinistra. I nerazzurri in terzo kit giallo rischiano il tredici proprio dalla stessa ala di casa, dietro invito di <strong>Perrone</strong>, ma <strong>Cuadrado</strong>, alla prima da titolare, eccelle nella chiusura in corner. La squadra di Gasperini si segnala per non pochi recuperi alti di Samardzic e <strong>Lookman</strong> sulle uscite e i disimpegni abborracciati del riciclato a terzino Engelhardt e soci, senza andare oltre un crossetto innocuo del futuro match winner da sinistra prima del tentativo a giro del convergente <strong>Zappacosta</strong>, autore dell&#8217;illusorio vantaggio a campi invertiti, a un giretto dal ventesimo, con lo specchio un metro più sotto. Zero al quoto, anche perché le cose restano a metà, vedi anticipo secco a spezzare l&#8217;asse Moreno-Paz con ribaltamento di <strong>Scalvini</strong> verso metà frazione che però coglie il serbo in ritardo favorendo il recupero del mediano sinistro in azzurro. Il Gasp per variare copione inverte i due di fascia. Niente da fare: De Roon alla mezzora stoppa ancora l&#8217;aletta, l&#8217;onnipresente Da Cunha borseggia <strong>Zappacosta</strong> e lo stesso <strong>Fadera</strong> viene valutato erroneamente in offside, salvo correzione del Var, nel rimorchio servito al mancino sotto la traversa da centro area di Nico Paz, 2-1 in autunno deviato da Kolasinac che stavolta è quello a tenerlo in gioco.</p>
<p>Troppi passaggi e aperture fuori misura, idee pochine e al 37&#8242; si rischia pure il raddoppio, quando il solito noto rilancia dalla sua metà campo e il duo Paz-Diao combina quasi il patatrac con Scalvini a rinvenire e l&#8217;ispano-argentino a girare alto di sinistro spostato dal vertice destro. La catena atalantina di destra trova solo il terzo tiro dalla bandierina sprecato da Samardzic troppo sul portiere e al quarantesimo ecco un altro pericolo dalla punizione di Da Cunha dal centrodestra alzata sopra la sbarra orizzontale da Carnesecchi. A cinque e mezzo dall&#8217;intervallo, con lo scontro <strong>Perrone</strong> (fasciato in fronte)-De Roon (gran bernoccolo= a raddoppiare il recupero, il filtrante del colombiano per il bosniaco viene sventato dal doppio intervento Dossena-Kempf. Serve lo scossone di prammatica dal mister, nervoso anche per non aver potuto cambiare il capitano nell&#8217;extra time (inizialmente pareva con Pasalic), ma la ripresa, al netto del cambio <strong>CDK</strong>-fra&#8217; Martino, s&#8217;avvia col mancato controllo dell&#8217;estremo ospite sul primo retropassaggio con spazzata in extremis di piattone per evitare guai del rompighiaccio dello score.</p>
<p>Scalvini sponda in ascensore l&#8217;angolo da sinistra del Panita (2&#8242;) senza ulteriori deviazioni, ma a ruota si rischia sempre, si rischia ancora, al primissimo lancio del capitano locale che pesca Jack e di qui a <strong>Strefezza</strong> che manca la porta di sinistro. Poco più tardi, è l&#8217;ex madridista a servire Perrone con la curva centrata in pieno dalla mira sballata sempre di mancino. Doppio cambio e il franciacortino, sovrappostosi alla genialata del nigeriano, la piazza per il la girata sinistra di controbalzo del killer oriundo. Il passaggio al 4-2-3-1 o 4-2-4 con Brescianini alto a sinistra è evidentissimo. Paz sposta e tira strozzatisismo dalla lunga su invito di Engelhardt dopo un recupero della sua mediana (18&#8242;), poi si alzala bandierina sul la di Ederson per Lookman e la sbandierata annulla il possibile ribaltamento col tocco sotto di sinistro davanti a Butez sbattuto sul palo interno di sinistra. Niente paura, perché sullo stesso assistman sbuca nuovamente il <strong><em>Chapita</em></strong> subito dopo per il destro sottomisura col baluardo nemico e fargli paura tagliandogli la strada nel prosieguo. Coscia destra toccata e finisce lì, per adesso.</p>
<p>Comincia una partita nella partita e Paz gira debolmente di mezza tempia la palla di <strong>Fadera</strong> (27&#8242;). In posizione irregolare, per fortuna, anche Cutrone, su una seconda palla innescata dal Gallo Belotti e rifinita da Paz (32&#8242;) che in realtà intendeva concludere in proprio dalla destra dell&#8217;area. Il fiammingo deve servirsi di tre tiri sul recupero di Ederson ai danni di Belotti per insaccare, complice Fadera, ma il tris viene annullato dalla carambola sul suo avambraccio destro all&#8217;ottantesimo. S&#8217;è già tornati a tre dietro con Toloi per Lookman. Allo start del recupero, <strong>Brescianini</strong> si ferma a un passettino dal rigore su Paz dietro giocata dell&#8217;eterno Fadera per poi deviargli la botta alzandola in calcio d&#8217;angolo. Finisce qui, prossima tappa coi sogni a Montjuic.</p>
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		<title>Bellanova re degli assist azzurri, ma in azzurro non c&#8217;è: bella contraddizione per un&#8217;Atalanta seconda</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 12:39:40 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[italiani]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/11/IMG-20241110-WA0028.jpg"><p><strong>L&#8217;Atalanta</strong> è seconda e soglie delle top eight d&#8217;Europa ma ha un solo nazionale italiano, il solito Mateo <strong>Retegui</strong>, il centravanti irrinunciabile anche perché capocannoniere della serie A. Una contraddizione evidente, perché Raoul <strong>Bellanova</strong>, per fare un nome, non convocato dal ct Luciano Spalletti, è il miglior uomo assist italiano dall&#8217;estate del 2023 a oggi. Nel massimo campionato, coi due distribuiti tra il Napoli al <em>Chapita</em> per il terzo gol e l&#8217;Udinese ieri per pareggiarla con Mario <strong>Pasalic</strong> prima dell&#8217;autorete decisiva di Isaak Touré da lui stesso provocata, l&#8217;esterno di Parabiago arrivato dal Torino ha collezionato <strong>ben 9 passaggi vincenti</strong>.</p>
<p>La somma dei sette granata e dei due nerazzurri, che lo pone al vertice della classifica nazionale. Precede di una lunghezza gli interisti Federico Dimarco e Nicolà Barella, entrambi a quota 8 e forti a loro volta dei 6 a cranio dell&#8217;annata 2023/2024. A 9 c&#8217;è anche Weston McKennie, l&#8217;altro atalantino, <em><strong>SuperMario</strong></em> appunto, è invece a 7 (6+1).</p>
<p>Ma i bergamaschi sono i re degli assist in senso assoluto e senza distinzione di nazionalità. Coi cinque di questo primo scorcio di campionato a meno 1 dal Napoli e quindi dalla quota scudetto dopo sole 12 giornate, Charles <strong>De Ketelaere</strong> dal 2023 a oggi è a 13, sovrano incontrastato della specialità davanti al milanista Raphael Leao (12; 9+3), all&#8217;altro rossonero Pulisic e al compagno <strong>Ademola Lookman</strong> appaiati a 11 (rispettivamente 8+3 e 7+4).&nbsp;</p>
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		<title>Scamacca è grande (gol e assist a Ederson), ma l&#8217;Atalanta si butta via anche col Verona: 2-2</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2024 20:46:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta &#8211; Hellas Verona 2-2 (2-0) ATALANTA (3-4-1-2): Carnesecchi 5; Toloi (cap.) 5,5 (18&#8242; st Kolasinac 6), Hien 6, Djimsiti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/04/IMG-20240415-WA0048.jpg"><p><strong>Atalanta &#8211; Hellas Verona 2-2 (2-0) </strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Carnesecchi 5; Toloi (cap.) 5,5 (18&#8242; st Kolasinac 6), Hien 6, Djimsiti 5,5; Holm 5,5 (36&#8242; st Hateboer 6,5), Ederson 6,5, Pasalic 6, Ruggeri 6; Koopmeiners 6; De Ketelaere 5,5 (18&#8242; st Miranchuk 6,5), Scamacca 7,5 (18&#8242; st Lookman 6). A disp.: 1 Musso, 31 Rossi; 43 Bonfanti, 20 Bakker, 25 Adopo, 10 Touré. All.: Gian Piero Gasperini 5,5.<br />
<strong>VERONA (4-2-3-1):</strong> Montipò 6,5; Centonze 6,5 (45&#8242; st Tchatchoua sv), Magnani 6, Dawidowicz 6, Cabal 6,5; Folorunsho 6,5 (45&#8242; st Coppola sv), Dani Silva 6; Noslin 7,5, Suslov 7 (32&#8242; st Vinagre ), Lazovic (cap.) 6,5 (32&#8242; st Mitrovic ); Bonazzoli 5 (13&#8242; st Swiderski 5). A disp.: 16 Chiesa, 34 Perilli; 6 Belahyane, 37 Charlys, 7 Tavsan, 80 Cissé, 9 Henry. All.: Marco Baroni 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 7 (Lo Cicero di Brescia, M. Rossi di Biella; IV Dionisi di L’Aquila. V.A.R. Di Paolo di Avezzano, A.V.A.R. Maggioni di Lecco).<br />
RETI: 13&#8242; pt Scamacca (A), 18&#8242; st Ederson (A), 11&#8242; st Lazovic (H), 15&#8242; st Noslin (H).<br />
<strong>Note:</strong> serata tiepida e serena, terreno in discrete condizioni. Spettatori 14.666 per un incasso di 328.861,25 euro. Ammoniti Suslov e Dani Silva per gioco scorretto. Occasioni da gol 14-8, tiri totali 16-13, parati 6-4, respinti/deviati 2-3. Corner 5-4, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Come buttare via punti preziosi per la scala al quinto posto, a questo punto da abbandonare perché in campionato gli eroi di coppa non vanno. Tranne uno, però sostituito a patatrac consumato dai compagni, mica da lui. Gol e assist per diventare l&#8217;idolo dei tifosi che ormai ne ammirano le prodezze sui due fronti. Doppietta imbracciata ad Anfield, rompighiaccio a Bergamo col Verona. Nell&#8217;Atalanta è decisamente il momento di Gianluca Scamacca, che apre lo score nel Monday Night corroborato dalla solitaria corsa di Ederson. Lazovic e Noslin riaprono incredibilmente i discorsi prima dell&#8217;ora di gioco e, a numero 90 ormai fuori dai giochi, non si riesce più a segnare nemmeno per scherzo. La Roma ringrazia sentitamente: ora per rivedere la Champions serve vincere l&#8217;Europa League, meglio lasciar perdere calcoli e tabelle di marcia.&nbsp;<br />
Il centravanti di Fidene ne fa una delle sue, controllo e tiro immediato, mentre il brasiliano s&#8217;invola a tio di un errore di Suslov che non riesce a tirare in porta nonostante l&#8217;ottimo servizio di Noslin.<br />
Se il destro di Toloi poco dopo il minuto è un alleggerimento da tic-tac, la testa di Hom sbucata al settimo su palla dal fondo di De Ketelaere è qualcosa di più serio, benché molle e centralissimo. Alla sporca dozzina il belga non tira senza sfruttare l&#8217;asse tra Toloi e il futuro rompighiaccio, Scamacca, ma è proprio il romano a risolvere la questione del vantaggio, arpionando al volo il suggerimento di Koopmeiners per l&#8217;incredibile e improvvisa botta al volo baciata dalla traversa bassa. L&#8217;ex Salernitana è servito nella volatona in navata dall&#8217;apripista e si vola sul serio, a parte quando Carnesecchi rimette con le mani inavvertitamente per Lazovic che alza la parabola a porta sguarnita dal vertice sinistro. Lo fa anche RoboKoop il minuto dopo su sponda di Cdk in scia alla rimessa laterale di Holm, e Pasalic due, ottenuta palla proprio dall&#8217;olandese a rimorchio.<br />
Seguono occasioni su occasioni. Fra 31&#8242; e 32&#8242;, volo d&#8217;angelo di Pasalic parato da Montipò su suggerimento lungo di Koop, che poi allarga col piede debole sulla palla dentro di Charlesone, il 2001 in prestito dal Milan. Due giri di lancetta e il fiammingo col destro a momenti calava il tris: l&#8217;attrezzo rimbalza davanti al portiere ospite, che però sa metterci la pezza. Al pari del portiere di casa, al quarantesimo, sul sinistro di Suslov dalla lunga e poi, dall&#8217;angolo susseguente, sulla schiacciata di Magnani. Sprazzetto gialloblù ed ecco lo schema da fermo di Pasalic (dal centrosinistra) per Koopmeiners che imbocca Montipò da più d&#8217;una ventina di metri con una staffilata comunque non debole a un paio di corsette dall&#8217;intervallo. Ripresa avviata scaldando i guantoni al riminese per tramite del tuttosinistro Cabal dal lato contestuale fuori area (5&#8242;), finché il capitano veronese non taglia al limite per tramutare in oro nell&#8217;angolino alla destra di Carnesecchi il vassoietto di Noslin, che ci mette quattro minuti scarsi a punire l&#8217;incertezza a due tra Djimsiti e il suo numero 29 che esce male firmando il 2-2 in spaccata sul traversone di Centonze. Tutto da rifare, anzi fifa blu sul terzo corner avversario del serbo col terzo tempo alto di Folorunsho (24&#8242;). Dea di pura rabbia, anche se un po&#8217; svuotata. Al 28&#8242; Montipò chiude bene il palo da Miranchuk, che incrocia quasi dalla linea di fondo. Ma è Holm, tirandola ai piccioni al 34&#8242;, che manca un matchball clamoroso, smarcato dal russo. Swiderski impatta male di fronte la palla di Vinagre (36&#8242;). Finale pazzesco, come del resto l&#8217;intreccio da thrilling. Miranchuk ci riprova al 42&#8242; trovando la risposta in corner di Montipò, mentre Hien solo soletto spedisce fuori nel gioco delle torri con Hateboer sull&#8217;angolo numero cinque di RoboKoop. Nel recupero, Miranchuk non angola da centro area a rimorchio di Koopmeiners e Noslin impegna Carnesecchi da fuori in due tempi.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lookman aiuta Osimhen a pareggiare: Nigeria al piccolo trotto</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Jan 2024 22:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Due minuti per prendere le misure del cross mancino dal lato corto,&#160; a un metro e mezzo dalla linea di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/vs-Lecce-Lookman.jpeg"><p>Due minuti per prendere le misure del cross mancino dal lato corto,&nbsp; a un metro e mezzo dalla linea di fondo, servendo il pari al napoletano Victor <strong>Osimhen</strong> direttamente sulla fronte. Nonostante la pennellata di <strong>Ademola Lookman</strong> per agevolare la risposta all&#8217;inopinato vantaggio di Iban (sic) Salvador, la <strong>Nigeria</strong> dal tocco atalantino non va oltre il pari e patta con la Guinea Equatoriale all&#8217;esordio nel girone A della <strong>Coppa d&#8217;Africa</strong>.</p>
<p>Full time e fascia altissima a sinistra per l&#8217;attaccante nerazzurro (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=y374qf5Ki6w">QUI</a> gli highlights), che al pari dei compagni non ha comunque sfondato le linee altrui piuttosto compatte. Giovedì 18, alle 17, il rendez-vous con la <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong> che ospita la manifestazione e ha vinto all&#8217;inglese contro la Guinea Bissau, ultima avversaria delle <em><strong>Super Eagles</strong></em> lunedì 22 gennaio. Passano agli ottavi le prime due e le quattro migliori terze. La punta del &#8217;97 nativa di Londra, tuttora capocannoniere <em>in absentia</em> (7 gol, solo in campionato) gioca con la numero 18 in Nazionale anziché con la solita 11.</p>
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		<title>Colombo e (Vanja) Vlahovic: la Primavera sboccia insieme a due campioncini</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Apr 2023 15:56:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fiorentina &#8211; Atalanta 2-3 (1-2) FIORENTINA (3-5-2): Martinelli 6; Lucchesi 5,5, Biagetti 5,5, Krastev (cap.) 5,5 (14&#8242; st Capasso 6); [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/02/Vanja-Vlahovic.jpg"><p align="JUSTIFY"><strong>Fiorentina &#8211; Atalanta 2-3 (1-2)</strong><br />
<strong>FIORENTINA (3-5-2):</strong> Martinelli 6; Lucchesi 5,5, Biagetti 5,5, Krastev (cap.) 5,5 (14&#8242; st Capasso 6); Kayode 6,5, Berti 6 (23&#8242; st Presta 6,5), Harder 6 (38&#8242; st Vitolo sv), Amatucci 6,5, Favasuli 6,5 (38&#8242; st Toci sv); Distefano 6,5, Sene 6. A disp.: Dolfi, Romani, Nardi, Gentile, Rubino, Comuzzo. All.: Alberto Aquilani 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Bertini 6,5; Guerini 6,5, Tornaghi 5,5, Regonesi 6,5; Palestra 6,5 (39&#8242; st Ghezzi sv), Colombo 8, Mendicino 6,5, Bernasconi 6,5; De Nipoti (cap.) sv (15&#8242; pt Vlahović 7), Vavassori 6 (39&#8242; st Riccio 6,5); Falleni 6,5 (19&#8242; st Chiwisa 6,5). A disp.: Pardel, Saleh, Roaldsøy, Bevilacqua, Cellerino. All.: Marco Fioretto 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Saia di Palermo 6 (Starnini di Viterbo, Di Meo di Nichelino).<br />
<strong>RETI:</strong> 4&#8242; pt Colombo (A), 45&#8242; pt Vlahovic (A), 48&#8242; pt rig. Distefano (F), 40&#8242; st Vlahovic (A), 45&#8242; st rig. Sene (F).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 200. Ammoniti Krastev, Guerini, Tornaghi e Lucchesi per gioco scorretto. Tiri totali 14-11, nello specchio 5-6, parati 3-3, respinti/deviati 3-3, legni 1-0. Corner 5-4, recupero 4&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Sesto Fiorentino (Firenze)</strong> – Due rigori contro in casa della <strong>Fiorentina</strong>, ma al “Torrini” finisce come all&#8217;andata: bottino pieno e per adesso salvezza diretta toccando <strong>quota 30</strong> alla ripresa della regular season dopo 25 giornate. Gol e assist per l&#8217;altra primizia, di testa, di Vanja <strong>Vlahovic</strong> nel primo tempo, quando si scrive <strong>Atalanta Primavera</strong> e si legge <strong>Matteo Colombo</strong>, poi il prestito del Partizan se la cava in tap-in sull&#8217;ancata di <strong>Regonesi</strong> servita dalla bandiera destra da Riccio e respinta da Martinelli. La serie positiva si allunga a tre, a ruota delle vittorie con l&#8217;Inter e a Cesena prima della sosta, in attesa del sabato zingoniano di pasqua col Napoli (8 aprile, 14.30) e la trasferta veronese della mattina (ore 11) di domenica 16: al rientro dall&#8217;ulteriore pausa, stavolta però per il rinvio al 3 maggio del rendez-vous col Milan, il sabato mattina (11) del 29 in casa del Sassuolo.<br />
Il mediano brianzolo, già convocato dal Gasp tra i senior, rompe quasi subito il ghiaccio dal nulla da una trentina di metri aiutandosi con la traversa per piegare i guantoni nemici. Crac per la coscia sinistra di De Nipoti al quarto d&#8217;ora: entra un cognome che da quelle parti dice qualcosina. Vanja sbuca in gioco aereo al 16&#8242; e al 29&#8242; col tiro pigro in ripartenza da dove non può ferire. Ma succede davvero pochissimo, almeno per adesso, sui due fronti, al netto dell&#8217;imbucata di <strong>Berti</strong> mal sfruttata e dell&#8217;apertura di Distefano che proietta il centravanti viola indisturbato verso la porta: è il 27&#8242;, il controllo è difettoso e l&#8217;uscita di Tommaso Bertini tempestiva. Niente da fare nemmeno per la punizione a giro di <strong>Amatucci</strong> (33&#8242;), poi la carambola concessa a <strong>Sene</strong> da Tornaghi che non s&#8217;intende col suo portiere sparacchiando pericolosamente per il rimpallo fortunatamente sul fondo.<br />
<strong>Il primo tempo</strong> non si chiude col piattone ancora del numero 9 d&#8217;ebano locale su palla dentro di Amatucci da sinistra, un gol mangiato con coperto e contorno, e la ripartenza del bis con <strong>Falleni</strong> a metterci lo zampino per inserimento crossato del formidabile polmone del centrocampo a favore dell&#8217;omonimo di lusso. Perché Tornaghi allunga la scarpa su Sene e il compagno di reparto insacca il penalty del dimezzamento dello score lungo un recupero raddoppiato e oltre rispetto alle intenzioni iniziali.<br />
<strong>La ripresa</strong> s&#8217;avvia con Krastev a vincere il gioco delle torri col serbo e <strong>Bertini</strong> a respingere in tuffo il piazzato dal centrosinistra di <strong>Kayode</strong> (7&#8242;). L&#8217;ambidestro Colombo stavolta adopera il piede più calibrato per chiamare da fermo l&#8217;ascensore dell&#8217;autore del fallo da penalty (13&#8242;) spentosi nel nulla, mentre <strong>Vavassori</strong> in contropiede si vede davanti la grande muraglia. Non così il firmatario dell&#8217;1-2, che però non ha il potere convergendo da mancina di spaventare il guardiano atalantino, a differenza di <strong>Lucchesi</strong> che spunta di sinistro sottomisura da azione d&#8217;angolo (27&#8242;) su assist dal fondo di Presta sollecitandone i riflessi. Ai fuochi d&#8217;artificio nel finale partecipa anche <strong>Chiwisa</strong> cui Martinelli chiude lo specchio in dirittura d&#8217;arrivo. Il rigoricchio number two è sempre colpa del perno di turno, stavolta ai danni del primo rigorista: Bertini la intercetta a Sene, a segno all&#8217;andata insieme a Muhameti, Elia, Omar e Vorlicky, ma è da ribattere. Al 1&#8242; di extra time, fifa blu sulla traversa di Capasso in scia all&#8217;ultimo marcatore locale.</p>
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		<title>Entra Boga, Koopmeiners e Hojlund la ribaltano: Bologna battuto, romane raggiunte</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 19:51:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[17a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[Bologna &#8211; Atalanta 1-2 (1-0) BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski 6; Posch 6,5 (37&#8242; st Cambiaso sv), Soumaoro 6, Lucumì 6, Lykogiannis [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/01/Esultanza-e-saluti-finali-al-pubblico-Bologna-Atalanta.jpg"><p><strong>Bologna &#8211; Atalanta 1-2 (1-0)</strong><br />
<strong>BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Skorupski 6; Posch 6,5 (37&#8242; st Cambiaso sv), Soumaoro 6, Lucumì 6, Lykogiannis 6,5; Medel 7 (24&#8242; st Schouten 5,5), Dominguez 6; Orsolini 7, Ferguson 6,5 (24&#8242; st Pyyhtia 5,5), Soriano (cap.) 6 (24&#8242; st Aebischer 6,5); Sansone 5,5. A disp.: 1 Bardi, 12 Raffaelli, 4 Sosa, 6 Moro, 18 Raimondo. All.: Thiago Motta 6,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Musso; Toloi (cap., 43&#8242; st Djimsiti), Palomino (32&#8242; st Demiral), Scalvini; Hateboer (1&#8242; st Zappacosta), De Roon, Koopmeiners, Ruggeri; Pasalic (1&#8242; st Boga); Hojlund, Zapata (11&#8242; st Zapata). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 5 Okoli, 3 Maehle, 21 Zortea, 93 Soppy, 11 Lookman. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 6 (L. Rossi di Rovigo, Capaldo di Napoli; IV Perenzoni di Rovereto. V.A.R. Banti di Livorno, A.V.A.R. Pairetto di Nichelino).<br />
<strong>RETI: </strong>6&#8242; pt Orsolini (B), 2&#8242; st Koopmeiners (A), 13&#8242; st Hojlund (A).&nbsp;<br />
<strong>Note: </strong>minuto di silenzio per Gianluca Vialli, Ernesto Castano e Sinisa Mihajlovic. Serata fredda, spettatori 16.953. Ammoniti De Roon, Pasalic, Medel, Lykogiannis e Dominguez per gioco scorretto. Tiri totali 12-6, nello specchio 3-3, parati 2-1, respinti/deviati 2-0. Corner 4-0, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; La bordata del pari a mezz&#8217;altezza da 25 metri, il tocco sotto a scavino sull&#8217;uscita del portiere. Il dio del pallone eriga immediatamente un monumento a <strong>Koopmeiners</strong> (quinto gol) e <strong>Hojlund </strong>(terzo, due di fila), che nel posticipo di <strong>Bologna</strong> la ribaltano in poco più d&#8217;una sporca decina approfittando. Ma anche a <strong>Boga</strong>, residuo del calciomercato invernale che ha salutato Malinovskyi e doppio assistman nel notturno della diciassettesima giornata in cui <strong>l&#8217;Atalanta</strong> acciuffa a quota 31 le due romane in attesa di sveltire un po&#8217; il passo nell&#8217;aperitivo domenicale con la <strong>Salernitana</strong> al Gewiss Stadium. Per effetto degli scontri diretti, fin qui, sesto posto. L&#8217;inedita coppia pesante in attacco con <strong>Zapata</strong> comunque in sordina non ha convinto, le correzioni in corsa sì. La reazione allo svantaggio subitaneo a giro dell&#8217;ex <strong>Orsolini</strong>, servito praticamente dallo scarico involontario in scivolata di <strong>Palomino</strong>, a mezza via tra lui e il <em>falso nueve</em> Sansone, lungo la traiettoria bassa dall&#8217;out di Posch non intercettata da Ruggeri, è tutto fuorché convincente fino ai cambi nella seconda metà. Si torna a vincere dopo quattro (2-0 a Empoli, 30 ottobre) in cui era stato racimolato appena il punticino in extremis a La Spezia.<br />
In avvio, distrazione a parte, nerazzurri dai reparti scollati e troppi metri concessi, come a <strong>Soriano</strong> che alle soglie del decimo chiama l&#8217;ascensore al volto noto ascolano, incapacitato a pungere saltando quasi dalla linea di fondo. Preoccupante la terza conclusione di casa, a ruota, di <strong>Medel</strong>, fortunatamente col piede debole e a lato, soprattutto perché a propiziarla è futuro firmatario dell&#8217;1-1 che perde palla sulla pressione del cileno, bravo a duettare con Ferguson quanto precipitoso nella soluzione. Il difensore tucumano non riesce a farsi perdonare l&#8217;errore dietro svettando sullo schema da fermo (Medel atterra Hojlund) del mancino olandese (13&#8242;) e le cose per i bergamaschi non funzionano nemmeno in disimpegno, col colombiano costretto ad arretrare a prendersi palla salvo perdere spesso la maniglia, vedi chance dalla lunghissima di <strong>Lykogiannis</strong> (18&#8242;) alzata sopra il montante dall&#8217;altro rientrante Musso. Giusto un giro di lancetta prima, il tiro chiuso male in mischia dallo stesso Toro di Cali dopo il contatto sospetto tra Soumahoro e il danese, smarcato dalla combinazione trovata con De Roon e <strong>Pasalic</strong> che gliela restituisce di tacco.<br />
Timide proteste e si riparte a testa bassa senza venire al dunque. Se il successivo guizzo del diciannovenne nordico è un tentativo defilato di diagonale al 33&#8242;, appoggiato da lontano di testa dal compagno di reparto e contrastato dal centrale di destra rossoblù, ma quasi tutti gli altri giocano a singhiozzo e non possono aiutarlo nelle maglie strette petroniane. A un poker dalla pausa il tuttosinistro di Zogno anticipa bene l&#8217;autore del vantaggio, servito dal suo capitano che poi strozza di destro davanti alla lunetta. Al rientro dal tunnel, nemmeno due minuti e la new entry <strong>ivoriana</strong> attira a sé Dominguez al culmine del giropalla dopo il cambio di gioco ruggeriano per <strong>Zappacosta</strong>-De Roon-Toloi liberando la mattonella al tiratore scelto di Gasperini. Altri 11 ed ecco il filtrante perfetto per taglio, inserimento e bis. La rotazione nerazzurra, sacrificato Duvan sull&#8217;altare dell&#8217;equilibrio targato <strong>Ederson</strong>, conferisce maggiore compattezza e la fase difensiva a cinque trova un Ruggeri attento nel deviare la traiettoria orsoliniana (17&#8242;) in scia alla punizione dell&#8217;esterno greco smanacciata dall&#8217;arquero albiceleste.&nbsp;<br />
Non si costruisce granché nemmeno dalla barricata opposta, leggi impennata di Dominguez su calcio franco di Aebischer dall&#8217;out sinistro (32&#8242;). Torna a pelo d&#8217;erba pure Demiral. Si trema quando Dominguez (43&#8242;) ciabatta dritto per dritto sullo scambio spondato dello svizzero ex Young Boys, innescati entrambi dal pallone a rientrare di Lucumì. Al 2&#8242; di recupero il laterale sorano entrato al posto di Hateboer calcia addosso a Skorupski nell&#8217;ultimo gioco da quinto a quinto.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Assist per il 2-2 al 101&#8242; e rigore segnato, ma non basta: Koopmeiners torna a casa con De Roon, Pasalic contro l&#8217;Argentina</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2022 22:04:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Argentina]]></category>
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		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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		<category><![CDATA[quarto di finale]]></category>
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					<description><![CDATA[Dal secondo quarto di finale avanza l&#8217;Argentina. Sarà comunque una semifinale tra atalantini, la sera di Santa Lucia, ai Mondiali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/12/IMG-20221205-WA0022.jpg"><p>Dal secondo quarto di finale avanza l&#8217;<strong>Argentina</strong>. Sarà comunque una semifinale tra atalantini, la sera di Santa Lucia, ai Mondiali in <strong>Qatar</strong>. Ma al contrario di Mario <strong>Pasalic</strong>, che ha strappato il ticket con la sua <strong>Croazia</strong>, nonostante l&#8217;assist per il 2-2 all&#8217;11&#8217; di recupero e il rigore segnato nella lotteria finale <strong>Teun Koopmeiners</strong> torna a casa insieme a Marten de Roon, all&#8217;attivo a sua volta solo nel primo tempo prima di concedersi alla consueta staffetta ordinata dal ct Louis van Gaal. Il vatreno dei nerazzurri affronterà gli ex compagni Cristian Romero (oggi sostituito) e Papu Gomez (panchinaro fisso).</p>
<p>Se il mediano di Zwijndrecht pecca in contenimento su Messi al 22&#8242; ma la Pulga tira fuori, <em>RoboKoop</em> s&#8217;inventa lo schema da fermo col filtrante basso per innescare la doppietta di Weghorst, già svettato al 38&#8242; della ripresa per dimezzare lo score (palla da sinistra di Berghuis). Un uno-due per portarla ai supplementari e quindi ai tiri dal dischetto pareggiando il doppio vantaggio della Selecciòn, al 35&#8242; con Molina su assist dell&#8217;ex blaugrana e al 27&#8242; della seconda metà dello stesso Messi su penalty concesso per l&#8217;atterramento di Acuna a opera dell&#8217;interista Dumfries. Ed è sempre un altro interista a siglare il gol della sicurezza dagli 11 metri: Van Dijk parato (da Damian Emiliano Martinez), Messi gol, Berghuis parato, Paredes gol, Koopmeiners gol, Montiel gol, Weghorst gol, Enzo Fernandez fuori, Luuk de Jong gol, Lautaro gol. </p>
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		<title>L&#8217;Atalanta (cinquina al Ponte San Pietro) ritrova anche Musso e Zapata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 16:07:44 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Ponte San Pietro]]></category>
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		<category><![CDATA[test]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo Berat Djimsiti, guarito dalla frattura al terzo medio del perone sinistro contro il Milan di Origi alla seconda giornata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/07/Zapata.jpg"><p>Dopo Berat <strong>Djimsiti</strong>, guarito dalla frattura al terzo medio del perone sinistro contro il Milan di Origi alla seconda giornata e già in panchina col <strong>Sassuolo</strong>, in vista del big match domenicale con la <strong>Lazio</strong> l&#8217;Atalanta ritrova anche il mascherinato Juan Musso e Duvan <strong>Zapata</strong>. I primi due titolari e il terzo subentrato nell&#8217;amichevole da poco più di 78 minuti col <strong>Ponte San Pietro finita</strong> a cinquina grazie allo scatenato triplettista <strong>Hojlund</strong>, a segno grazie al filtrante di Ederson, a un rimpallo e a un assist dal fondo di Boga da spingere solo nel sacco.</p>
<p>Il colombiano, ripresi dalla lesione al semimembranoso sinistro patita il 1° settembre al 37&#8242; del primo tempo col Torino, ha anche smazzato il passaggio volante per la manita del festeggiato <strong>Lookman</strong>, oggi 25 anni, mentre la quaterna è a firma di <strong>Pasalic</strong>, giratosi sull&#8217;allungo di Malinovskyi. Da segnalare anche il palo dell&#8217;ivoriano (15&#8242;), la traversa di Hateboer, provato a mancina e da lui servito (29&#8242;) e almeno un miracolo nella ripresa, giocata virando al 3-4-2-1, di Mangiapoco su Maehle. Il portiere argentino, che indossa una protezione per la frattura allo zigomo destro ricomposta chirurgicamente il 19 settembre all&#8217;indomani dello scontro al 5&#8242; con Demiral sul campo della Roma. Luis <strong>Muriel</strong> a riposo precauzionale, non ha giocato nemmeno Marco Sportiello che dovrebbe essere confermato tra i pali: tra i nerazzurri e l&#8217;Aquila ci sono due giorni di sessione sul campo a <strong>Zingonia</strong>, dove s&#8217;è disputato il test match davanti a 400 spettatori.</p>
<p><strong>Atalanta &#8211; Ponte San Pietro 5-0</strong><br />
<strong>ATALANTA</strong> (4-2-3-1): Musso (15&#8242; st Rossi); Zortea (1’ st Soppy), Djimsiti (1′ st Demiral), Ruggeri (1′ st Okoli), Hateboer (1′ st Maehle); Éderson (1′ st Koopmeiners), Pašalić (1′ st Scalvini); Vorlicky (1′ st De Roon), Malinovskyi (1′ Lookman), Boga (15′ st Vorlicky); Hojlund (1′ st Zapata). All.: Gian Piero Gasperini: Gasperini<br />
<strong>PONTE SAN PIETRO</strong> (3-5-2): Salvalaggio (9′ st Mangiapoco); Cerini, Baggi (1&#8242; st Messina), Picozzi (1′ st Scaringi); Salvi (1′ st Ferreira Pinto), Valli (1′ Albani), Rota (18′ st Bertoli), Greco (1′ Brusamolino), Kritta (1′ Bonanomi); Santi (18′ st Longo), Capelli (29′ st Lamberti). A disp.: Ardenghi. All.: Stefano Brognoli.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Nuckchedy di Caltanissetta (Bonicelli e Arshad di Bergamo).<br />
<strong>RETI:</strong> 5&#8242;, 19&#8242; e 25&#8242; pt Hojlund, 22&#8242; pt Pasalic, 26&#8242; st Lookman.</p>
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		<title>Maehle, l&#8217;assist e si fa male. Vince anche Pasalic</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Jun 2022 21:00:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[infortunio]]></category>
		<category><![CDATA[Joakim Maehle]]></category>
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					<description><![CDATA[Il ginocchio sinistro toccato a capo chino al 43&#8242; e la fuoriuscita anzitempo. Joakim Maehle chiude da primo in classifica [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/05/Atalanta-Salernitana-Maehle-sulle-gambe.jpg"><p>Il ginocchio sinistro toccato a capo chino al 43&#8242; e la fuoriuscita anzitempo. Joakim <strong>Maehle</strong> chiude da primo in classifica nel Girone 1 di <strong>Nations League</strong> l&#8217;avventura di giugno con la Danimarca. Pur rimediando un acciacco non meglio specificato dopo aver servito il pallone del primo dei due gol contro l&#8217;Austria, l&#8217;esterno dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è stato tra i giocatori dell&#8217;Atalanta più in vista nella parentesi internazionale di fine primavera. La sua rappresentativa, in cui gioca regolarmente da inamovibile a sinistra, oggi nel 3-4-2-1 molto gasperiniano del ct Kasper Hjulmand, chiude lo spicchio stagionale in testa con 3 vinte e 1 persa, quella con la <strong>Croazia</strong> vittoriosa in Francia e anche a Copenaghen venerdì scorso grazie a Mario <strong>Pasalic</strong>.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. L&#8217;unico atalantino a non scendere in campo senza andare nemmeno in tribuna è stato il difensore Berat <strong>Djimsiti</strong>, scampato all&#8217;inutile amichevole da occhiali a Tirana tra la sua Albania allenata da Edy Reja e l&#8217;Estonia. 65 minuti netti, invece, per SuperMario, schierato ala destra senza alcunché di speciale da segnalare, nella vittoria corsara di corto muso a Parigi grazie al rigore provocato dal contatto Konaté-Budimir e realizzato dall&#8217;eterno Modric dopo appena cinque giri cronometrici. </p>
<p>Per <strong>Maehle</strong>, si diceva in premessa, assist a Wind (che poi serve il raddoppio a Skov Olsen, 37&#8242;) per rompere il ghiaccio al 21&#8242;, due lancette dopo aver sprecato a lato in gioco aereo un cross tagliato dell&#8217;ex nerazzurro Cornelius, terminale unico dei Vichinghi. Quindi, la fotocopia al 43&#8242; per il compagno rintuzzata dalla difesa e infine l&#8217;uscita anzitempo al 4&#8242; della ripresa a favore di Stryger Larsen perché malconcio (vedi <a href="https://highlightsfootball.net/video/denmark-vs-austria-highlights-3/">QUI</a> gli highlights). <strong>Martedì 14 giugno</strong> i titoli di coda all&#8217;esperienza dei nerazzurri richiamati dalla patria: Ruslan <strong>Malinovskyi</strong> in Ucraina-Irlanda (a Lodz), Hans Hateboer e Teun <strong>Koopmeiners</strong> in Olanda-Galles, Merih <strong>Demiral</strong> in Turchia-Lituania, Matteo Pessina e Giorgio <strong>Scalvini</strong> in Germania-Italia (M’Gladbach) e<br />
Valentin Mihaila in Romania-Montenegro.</p>
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