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	<title>#Atalanta #Bergamo #calcio #ChampionsLeague #Valencia &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Zingonia Verdellino rialza subito la testa, Speranza Agrate senza scampo</title>
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		<pubDate>Sun, 16 May 2021 18:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Eccellenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Speranza Agrate &#8211; Zingonia Verdellino 1-3 SPERANZA AGRATE: Tabarelli, Commissario (32′ st Tricella), Trabattoni, Pettenatti (17′ st Canevari), Pagani, Cerrina [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2014/08/LUZZANAOK.jpg"><p><b>Speranza Agrate &#8211; Zingonia Verdellino 1-3</b></p>
<p>SPERANZA AGRATE: Tabarelli, Commissario (32′ st Tricella), Trabattoni, Pettenatti (17′ st Canevari), Pagani, Cerrina Feroni, Crippa (1′ st Ratti), Bazzani (17′ st Bonissi), Carollo, Panin, Farina. A disp.: Brambilla, Quadrio, Mazzarella, Topone, Sclapari. All. Pizzi.<br />
ZINGONIA VERDELLINO: M. Sangalli 6, Marino 6.5, E. Micheletti 7, Bonacina 7, D. Sangalli 8, Carminati 6.5, M. Micheletti 6, Chimenti 6.5 (42′ st Lamera sv), Mantellini 6,5 (27′ st Gullotta 7), Baldrighi 6.5 (23′ st Cugini 6), Lambiase 6,5 (42′ st Dolci sv). A disp.: Taiocchi, Lamera, Lizzola, Noris, Raccagni, Villa. All. Luzzana.<br />
ARBITRO: Di Summa di Varese.<br />
ASSISTENTI: Zanichelli di Legnano e Maraboli di Monza.<br />
AMMONITI: Pettenati (SA), Carminati, Lambiase, E. Micheletti, Cugini (ZV).<br />
RETI: 24′pt, 38′pt D. Sangalli (ZV), 43′st Canevari (SA), 49’st Gullotta (ZV).</p>
<p>Agrate &#8211; Zingonia Verdellino corsaro sul campo della Speranza Agrate (1-3), con i bergamaschi che sono padroni per quasi tutta la gara ed esultano grazie anche ad una doppietta dell’inatteso bomber Davide Sangalli, che non doveva nemmeno partire titolare ma che ha sostituito all’ultimo minuto l’infortunato Raccagni. La formazione di casa esce dal rettangolo verde a bocca asciutta, dopo una prova non troppo esaltante. Dopo una fase iniziale caratterizzata da qualche occasione per parte, il match si sblocca al 24’: Davide Sangalli conclude a botta sicura da pochi metri dopo una sponda perfetta del compagno Mantellini. Ancora Sangalli a bersaglio al 38’: stavolta si fa trovare pronto sulla respinta del portiere dopo una punizione insidiosa di Baldrighi. Squadre dunque a riposo sul parziale di 0-2. La partita nella ripresa resta in mano allo Zingonia Verdellino che al 23′ sfiora la terza marcatura con il bolide di Baldrighi dai 20 metri che si tramuta in una traversa piena. Al 40′ è poi il nuovo entrato Gullotta a cercare gloria personale con un destro dal limite, su cui però Tabarelli dice no. Il duello si riapre tuttavia al 43′ con un diagonale di Canevari che sorprende Sangalli. Niente paura: Gullotta mette la parola fine in contropiede, tocco delizioso e missione compiuta. Lo Zingonia Verdellino riprende così la propria corsa in classifica, cancellando il passo falso di una settimana fa.</p>
<p><b>No.Se</b>.</p>
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		<title>Atalanta campione d’Europa il 29 agosto? Sono tanti a crederci, ecco il perché</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2020 15:17:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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					<description><![CDATA[Fabrizio Carcano L’Atalanta campione d’Europa? Perché no? A domandarselo, a bassa voce, tra gli addetti ai lavori, quelli che ne [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/03/atalanta-festa-a-valencia-1024x768.jpg"><p class="p1"><span class="s1">Fabrizio Carcano </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">L’Atalanta campione d’Europa? Perché no?<br />
</span>A domandarselo, a bassa voce, tra gli addetti ai lavori, quelli che ne capiscono davvero perché vedono da vicino le dinamiche del campo, degli spogliatoi, del mercato ecc, sono sempre di più. E molti di loro stanno scommettendo sulla Dea. Per la finale di Istanbul e per la premiazione finale all’Ataturk Stadium la notte del 29 agosto.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Non è fantacalcio. Non può esserlo quando arrivi ai quarti di finale e statisticamente hai già il 12,5% di possibilità di aggiudicarti il trofeo più ambito da ogni club europeo.&nbsp;</span>Non può esserlo in una Champions anomala, con la favorita Liverpool già fuori, con Chelsea e Real Madrid quasi eliminate, con la Juventus che rischia.</p>
<p class="p1"><span class="s1">E con una serie di fattori da considerare.&nbsp;<br />
</span>L’Atalanta, come le altre italiane, arriverà ad agosto al top della condizione, dopo tredici giornate di campionato condensate in sette settimane.&nbsp;<span class="s1">Per farci capire la condizione sarà quella di novembre o dicembre: andate a vedere da quando c’è Gian Piero Gasperini come ha giocato la Dea, e quanti punti ha fatto, tra novembre e dicembre di ogni anno. Una media da scudetto.&nbsp;</span><span class="s1">Semplicemente perché il lavoro atletico fatto a Zingonia porta i giocatori ad ingranare dopo una manciata di partite e ad arrivare al top dopo una dozzina di gare ufficiali.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Metteteci poi la motivazione per chi rappresenta Bergamo e ha vissuto a Bergamo durante il mese di marzo: chiaro che Gomez e compagni avranno una marcia mentale in più.</span></p>
<p class="p1"><span class="s1">E poi guardate il tabellone.&nbsp;</span>Le due tedesche, Bayern Monaco (deve mantenere il 3-0 conquistato a febbraio a Londra con un Chelsea demotivato) e Lipsia, arriveranno ad agosto dopo sette settimane di inattività perché la Bundesliga termina a fine giugno: impossibile mantenere una condizione atletica e mentale ad alto livello dopo uno stop così lungo. Va anche peggio al Paris St Germain fermo dai primi di marzo per via dello stop del campionato francese: stesso discorso se il Lione nel recupero degli ottavi a Torino riuscisse a difendere l’1-0 dell’andata contro la Juventus, ovviamente strafavorita sui francesi. Praticamente già mezzo tabellone sembra out.</p>
<p class="p1"><span class="s1">E infine il Manchester City, che arriverebbe con una situazione societaria difficile, con il rischio di dover liberare tutti i gioielli per via del rosso del bilancio societario.&nbsp;</span>Molti grandi club europei hanno già iniziato a banchettare con i bocconi prelibati dei Citizens che saranno condizionati dal mercato e dagli addii annunciati.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Certo restano Atletico Madrid, probabilmente il Barcellona che dovrebbe eliminare il Napoli e appunto probabilmente la Juventus.&nbsp;<br />
</span>Ma nessuna di loro ad agosto correrà come la Dea.</p>
<p class="p1"><span class="s1">Per cui dopo la musichetta della Champions perché non puntare all’Ataturk ad un’altra musichetta, quella immortale dei Queen: ‘We are the Champions’.&nbsp;</span><span class="s1">Del resto al raduno nerazzurro lo scorso luglio al Gewiss Stadium la squadra era entrata accompagnata proprio dalle note dei Queen… non sarà mica una coindicenza, no?</span></p>
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		<title>La Curva Nord porta in alto il nome Atalanta</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 23:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[#Atalanta #Bergamo #calcio #ChampionsLeague #Valencia]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella notte delle magie e delle favole più meravigliose il tifo atalantino tocca il punto più alto della sua centenaria [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/02/2IMGL1699_nEO_IMG-1024x668.jpg"><p>Nella notte delle magie e delle favole più meravigliose il tifo atalantino tocca il punto più alto della sua centenaria storia. In 45 mila hanno raggiunto la Scala del Calcio, lo stadio delle grandi notti di calcio: <strong>San Siro</strong>. Un vero e proprio esodo di un popolo nato per amare e seguire la <strong>Dea</strong>, l’unica ragione di vita dei bergamaschi. La <strong>Curva Nord</strong> allontana qualsiasi dubbio e incertezza provocati dalle voci delle ultime settimane riguardanti lo sciopero del tifo ed esorcizza con cori in grado di spaccare in due il cielo di<strong> Milano</strong>. Un colpo d’occhio impressionante quello offerto dai tifosi bergamaschi che hanno colorato la città di Milano e lo stadio San Siro già dal primo pomeriggio. I cori coinvolgenti lanciati dalla balconata del primo anello verde hanno contribuito a far vivere una serata ancor più indimenticabile a tutto l’ambiente atalantino. Uno stadio che all’unisono spingeva verso un’unica direzione, sempre pronto a sostenere la squadra e a mettere pressione sul collo degli avversari, a tratti impauriti dalla maestosità creata dal cuore nerazzurro dei 45 mila bergamaschi presenti. La sciarpata finale di tutto il pubblico ha reso ancor più magica una vittoria che rimarrà nella storia dell’Atalanta per sempre. Una pagina di storia scritta da 45 mila mani, un sogno cullato e bramato da tutti i bergamaschi da sempre: poter vedere la Dea giocare in palcoscenici così importanti. Ora la <strong>Champions League</strong> è realtà, ora il calcio più bello del mondo ammira la bellezza della Dea e ne rimane estasiato. Prenotate i voli e gli alberghi perché a <strong>Valencia</strong> c’è bisogno di tutto l’apporto del popolo bergamasco, perché la Dea vive in simbiosi con i propri tifosi e ne ha bisogno, sempre e comunque.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
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		<title>Luca Percassi: &#8220;Vorrei che questa serata non finisse mai&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2020 23:13:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Le parole dell’Amministratore Delegato Luca Percassi al termine della grande notte di Champions League che ha incoronato la Dea: “Non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/02/1IMGL1722_nEO_IMG-1024x668.jpg"><p>Le parole dell’Amministratore Delegato <strong>Luca Percassi</strong> al termine della grande notte di <strong>Champions League</strong> che ha incoronato la Dea: “Non ci sono parole per esprimere quello che è successo questa sera. Posso dire che come società abbiamo toccato l’apice della nostra storia. Mi dispiace che questa sera debba giungere al termine perché avrei voluto che continuasse in eterno. Ancora una volta tutta <strong>Bergamo</strong> ha dimostrato quanto sia legata a questa squadra e quanto amore e aspettative riponga in tutti noi. Portare a <strong>Milano</strong> 45 mila persone è qualcosa di incredibile e ci rende profondamente orgogliosi. Il risultato della partita è qualcosa di incredibile sia per il numero di gol, ma soprattutto per il gioco espresso. Questa competizione però ci ha dimostrato ancora una volta quanto sbagliare anche la più piccola cosa possa rivelarsi fatale. Abbiamo concesso un gol è vero, ma non dobbiamo piangerci addosso. Quanto è forte <strong>Josip Ilicic</strong>? Josip ha raggiunto una maturità pazzesca sotto tutti i punti di vista. Ha giocato una grande gara e per noi è fondamentale”.</p>
<p><strong>Mattia Maraglio</strong></p>
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