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	<title>#Atalanta #calcio #ultras #tifosi #SerieA &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Gasperini e il messaggio per compleanno atalantino e statua dell&#8217;EL: &#8220;Spero che Bergamo vinca ancora&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Oct 2025 20:18:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#8217;erano i giocatori del presente e del passato al compleanno dell&#8217;Atalanta. In videomessaggio e live, Claudio Paul Caniggia: &#8220;Dall&#8217;Argentina vi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/IMG-20251017-WA0065.jpeg"><p>C&#8217;erano i giocatori del presente e del passato al <strong>compleanno dell&#8217;Atalanta</strong>. In videomessaggio e live, Claudio Paul <strong>Caniggia</strong>:<em> &#8220;Dall&#8217;Argentina vi dico che l&#8217;Atalanta è stata la mia seconda casa e sono sempre stato accolto in modo spettacolare dai tifosi. Ho sempre nel cuore il coro che mi state ripetendo adesso, quello in cui vi riportavo in Europa&#8230; Con l&#8217;Inter ai quarti di Coppa UEFA nel 1991 ha ragione Luigino Pasciullo, niente fallo, la punizione poi segnata da Matthäus non c&#8217;era. E protestammo per rigori non dati&#8230;&#8221;</em>.<br />
Il momento commozione, tra le maglie storiche e il <strong>monumento svelato al trionfo di Dublino</strong> del 22 maggio 2024, è stato preceduto da apparizione e breve saluto dei <strong>nerazzurri</strong> che hanno percorso le strade della storia anche dalla serie C e fino alle soglie di Coppa delle Coppe e Coppa UEFA, ben prima degli exploit attuali. Il baffo bianco di Gabriele <strong>Andena</strong>, titolare ai tempi dell&#8217;attuale vertice societario in difesa e agli Spareggi del Settantasette. Luca Ariatti, Gianpaolo Bellini, Davide Bombardini, Valter <strong>Bonacina</strong>, Marco Sgrò e Roberto Donadoni che in balconata in Sud non c&#8217;erano già più, Alex Calderoni, Giancarlo <strong>Finardi</strong>, Giorgio Frezzolini, Mimmo <strong>Gentile</strong>, Marino <strong>Magrin</strong>, Adelio Moro capocannoniere a dieci della promozione del Settanta, Giorgio <strong>Magnocavallo</strong>: <em>&#8220;Con l&#8217;Inter al ritorno in A nel 1984 eravamo 43.424, adesso in ventitremila l&#8217;urlo si sente ancora di più. Il tifo di oggi vale quello di allora&#8221;.</em></p>
<p>E, ancora, Marco <strong>Pacione</strong> capocannoniere a quota quindici proprio del rientro al piano di sopra, la Bandera Massimo <strong>Carrera</strong>, Lele <strong>Messina</strong>, Giulio <strong>Migliaccio</strong> tra gli incitamenti &#8220;picchia per noi&#8221;, Claudio Rivalta, Giancarlo <strong>Snidaro</strong> tra gli eroi della doppia promozione dalla serie C1 in tre stagioni, Claudio <strong>Vertova</strong> lo stopper di Mosca, Fernando <strong>Tissone</strong>. Prima di loro, gloria anche per i due registi che hanno cantato le lodi del trionfo e del tifo che ha nostalgia di Claudio Bocia Galimberti, Beppe <strong>Manzi</strong> di &#8220;Atalanta. Una vita da Dea&#8221; e Andrea <strong>Zambelli</strong> di &#8220;A guardia di una fede&#8221;, con l&#8217;orgoglio di &#8220;essere bergamaschi che hanno lavorato con bergamaschi alla realizzazione di questi lavori che raccontano molto di noi&#8221;.</p>
<p>Su arriva fino allo <strong>staff odierno. Cristian Raimondi</strong>, per tutti CR77: <em>&#8220;Una serata per i ragazzi, sperando di rivivere la Festa della Dea che manca a tutti e a me in particolare&#8221;</em>. Un Ivan <strong>Juric</strong> più che laconico, perché c&#8217;è la partita con la Lazio da preparare: <em>&#8220;Grazie del sostegno e forza Atalanta&#8221;</em>. Berat <em>Djimsiti</em>, uno dei vice capitani: <em>&#8220;Il vostro tifo è una spinta per noi che in campo daremo sempre tutto&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, la sorpresa ma non troppo. <em>&#8220;Da parte mia ci sarà sempre riconoscenza per il presidente, i giocatori, i tifosi e la città di Bergamo. Mi avete regalato una vita felice&#8221;</em>. Parola di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, allenatore della Roma, intervenuto con un videomessaggio registrato alla festa per il centodiciottesimo compleanno dell&#8217;Atalanta presso lo stadio di Bergamo con inaugurazione del monumento in marmo all&#8217;Europa League vinta l&#8217;anno scorso proprio con il tecnico piemontese in panchina.<br />
<em>&#8220;Avrei voluto essere lì di persona per ricordare quella grande serata, culmine di un percorso fantastico, qualcosa che ha reso l&#8217;Atalanta apprezzata nel mondo</em> &#8211; ha aggiunto Gasp -. <em>Spero che l&#8217;Atalanta possa vincere ancora per Bergamo. So che qualcuno mi rimprovera di essere andato via senza salutare, ma temevo che ogni parola potesse essere fraintesa e ho preferito lasciar parlare il tempo e i fatti&#8221;.</em></p>
<p>Prima del disvelamento del monumento di <strong>due metri per sessanta centimetri di basamento</strong>, commissionato a Nicola <strong>Trapattoni</strong> (&#8220;Guardandolo ci ricorderemo di chi non è più a gioire con noi di successi come questo. Il tifo ci dev&#8217;essere sempre e comunque. &#8216;Dedicata a chi l&#8217;ha sempre sognata e non ha potuto viverla&#8217;, come abbiamo scritto'&#8221; ) e Cristoforo <strong>Giorgi</strong> (maglie speciali numero 67 e 64, gli anni di nascita) grazie a una sottoscrizione dei gruppi organizzati di tifosi atalantini e posizionato su una fioriera sopraelevata davanti alla Curva Sud, anche la mostra di ben 421 maglie storiche all&#8217;ingresso sopraelevata.<em> &#8220;Grazie a chi l&#8217;ha curata, significa avere a cuore la nostra storia&#8221;</em>, ha affermato nel suo saluto l&#8217;amministratore delegato <strong>Luca Percassi</strong>. <em>&#8220;La vera forza dell&#8217;Atalanta sono i tifosi&#8221;</em>, ha osservato il presidente <strong>Antonio</strong> Percassi. È intervenuto anche il capitano <strong>Marten de Roon</strong>: <em>&#8220;Ricordo la mia prima serata coi tifosi dieci anni fa alla Festa della Dea. L&#8217;affetto del pubblico è sempre lo stesso e stasera con questa statua festeggiamo il punto più alto della nostra storia&#8221;</em>. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Tifosi in sciopero: &#8220;Uniti e compatti siamo una forza&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Dec 2019 18:06:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Una tifoseria unita, forte, compatta. Così i supporters nerazzurri rispondono al momento buio che stanno attraversando. I fatti nebulosi di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/tifosi-atalanta-Curva-Nord-1024x739.jpg"><p>Una tifoseria unita, forte, compatta. Così i supporters nerazzurri rispondono al momento buio che stanno attraversando. I fatti nebulosi di <strong>Firenze</strong> uniscono tutta la tifoseria atalantina che anche oggi, dopo dieci minuti di sciopero del tifo, ha coinvolto tutto lo stadio in un grido di protesta a gran voce. La <strong>Curva Nord</strong> ha meritato in questi anni di comportamenti esemplari di meritarsi fiducia e libertà. Due condizioni che purtroppo ad oggi mancano pesantemente, vedi le restrizioni per la trasferta di <strong>Brescia</strong> di settimana scorsa. Ancora una volta il popolo atalantino ha urlato forte e chiaro di non voler scendere a nessun compromesso. Dieci lunghi minuti di sciopero hanno preceduto l’inizio della bolgia atalantina quest’oggi per la partita con il <strong>Verona</strong>. Tutto lo stadio ha partecipato con rispetto e unione d’intenti, a dimostrazione di quanta compattezza e mentalità abbiano i sostenitori bergamaschi. Per un calcio pulito ora la necessità è quella di dare fiducia a chi con i fatti abbia dimostrato di meritarsi un trattamento diverso. Lo striscione esposto dalla Curva Nord esprime quanto, grazie ad un popolo compatto e ad un’unica linea di pensiero, si possano ottenere proteste che anche nel silenzio racchiudono profondi significati.<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></p>
<p><strong>Mattia Maraglio<span class="Apple-converted-space">&nbsp;</span></strong></p>
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