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	<title>attaccanti &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Perché l&#8217;Atalanta fa le fortune di Gasperini e viceversa e perché è ridicolo mettere l&#8217;una contro l&#8217;altro</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Feb 2025 09:01:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[di Simone Fornoni Apriti cielo. Nello squarcio che dall&#8217;infinito guarda giù sotto ai comuni mortali, riecco la litania del mister [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG-20241222-WA0057-1.jpg"><p>di <em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p>Apriti cielo. Nello squarcio che dall&#8217;infinito guarda giù sotto ai comuni mortali, riecco la litania del mister contro la società. Gli occhiali inforcati col <strong>Cagliari</strong>, con un rigore negato per il mani di Augello sulla palla dentro di <strong>Toloi</strong> e un gol annullato a Brescianini senza alcuna carica, oltretutto di spalle, dello spondista Posch sul portiere altrui Caprile, sono bastati e avanzati ai commentatori della rete e in generale dell&#8217;etere da prosopopea per definire agli sgoccioli il rapporto tra <strong>Gian Piero Gasperini</strong> e l&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Motivazioni a sostegno della tesi, nemmeno originale e anzi un po&#8217; vecchiotta e frusta? Gli attaccanti che mancano e di cui l&#8217;allenatore, microfono alla mano, ha denunciato di <em>&#8220;soffrire tremendamente l&#8217;assenza&#8221;</em>.</p>
<p>Ha fatto pure nome e cognome, <strong>Ademola Lookman</strong>, <em>&#8220;quello dallo spunto in più che può far svoltare le partite&#8221;</em>, assente dalla vigilia di Barcellona e scusate se è poco, dichiarando il vero fino a prova contraria quando ha sottolineato che ormai per completare il reparto i centrocampisti adattati non solo concludono le partite, ma spesso devono iniziarle. Così hanno voluto il fato, leggi <strong>Scamacca</strong>, e un calciomercato dallo switch tra <strong>Zaniolo</strong>, evidentemente poco disposto a restare al prezzo di mercanteggiare un utilizzo alla giornata, e <strong>Maldini</strong>, quasi subito infortunatosi. Leggerci la volontà del club di accontentarsi solo dei soldi di un&#8217;altra qualificazione alla <strong>Champions League</strong> è oltre il ridicolo. Non è che a gennaio-inizio febbraio l&#8217;Everton o chi per esso ti regala il Beto Betuncal di turno solo perché sei rimasto con un centravanti solo, <strong>Mateo Retegui</strong>, che porta impressi i segni dell&#8217;usura nonostante venga spesso assoggettato a turnover a partita in corso. Non è che Bergamo abbia la calamita per i saldi di fine stagione, per cui improvvisamente tutte le punte valide con gol e assist in canna cambiano casacca a mo&#8217; di mercenari per cucire le toppe sui guai dell&#8217;infermeria nerazzurra. E poi i segnali di risveglio da tardo debuttante di <strong>Vanja Vlahovic</strong>, matchball sfiorato nel finale di un rimbalzino, ci stanno raccontando che forse una controfigura c&#8217;è, in carne e ossa.</p>
<p>Questa storiella della contrapposizione continua tra front office di Zingonia e manico della panchina, oltre che smentita sonoramente dall&#8217;interessato, e poco importa che la colpa sia sempre dei giornalisti come se fossero tutti uguali, è oltre i limiti dell&#8217;assurdo. Almeno quanto la bizzarra teoria che se gli uomini sono contati sia per volontà del Gasp stesso. Fandonie. Cretinate. Va bene la più volte dichiarata preferenza per la <strong>rosa corta</strong>, ma sono anni che la Dea è sovradimensionata di intere rampe di scale rispetto al <strong>Genoa</strong>, ovvero il precedente non plus ultra della carriera da responsabile tecnico dell&#8217;uomo che da nove stagioni sta facendo le fortune sportive di un progetto dall&#8217;asticella sempre alzata, ma nessun essere senziente rimarrebbe coi difensori e gli attaccanti contati apposta per doversi scervellare, raffazzonando anche il piano tattico ossia virando più o meno sottotraccia al 4-2-3-1, in sede di assegnazione di maglie e ruoli.</p>
<p>Il mister, anche se qualcuno fa tuttora orecchie da mercante, ha ripetuto fino alla nausea che in attacco le concorrenti erano numericamente al completo e lui invece no. Questo, in lingua italiana corrente, equivale a volerne fortemente un sesto. Invece il crac muscolare della pertica di Fidene gliene ha riconsegnati quattro. Colpa sua? Colpa di chi non è riuscito a prendergliene? Esiste davvero chi addebita all&#8217;una o all&#8217;altra parte la perversione di mettersi nei guai per dispetto alla presunta controparte? Il rapporto sarebbe agli sgoccioli proprio per questo?</p>
<p>Il <strong>barzellettiere</strong> alla Gino Bramieri sarebbe divertente quell&#8217;attimo, se tutti non ne conoscessero le battute da un paio di generazioni. Quello, invece, dei pareri in libertà non richiesti, che ci si metta la firma o la faccia oppure no, comprese le prediche da don Muso Duro al turnover col ritorno dei playoff di Champions alle porte, lo spartiacque superdecisivo di un&#8217;annata che tutto sembra (podio in campionato senza fughe di Napoli e Inter) tranne che andata in vacca o con le quaglie, è il più deprimente e sconsolante di tutti. Tanto da mandare in depressione perfino chi scrive, che tifa Juventus. Ecco, relativizzare paragonando la situazione di casa propria, perché per i tifosi <strong>l&#8217;Atalanta</strong> è casa quanto lo è Bergamo coi suoi campanili e i parrocchiani dediti a dar credito ai più variopinti campanari, potrebbe essere un&#8217;efficace medicina. Gasperini contro i Percassi con Tony D&#8217;Amico preso in mezzo? Siamo non alle fantasie malate, ma alle parafilie. Come inventarsi un modo cretino per farsi del male.</p>
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		<title>Il gran ritorno di Gianluca Scamacca. Mercato: ne entrano tre ed esce Zaniolo</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Jan 2025 15:41:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gianluca Scamacca verso il gran ritorno, almeno fra i convocati, più tre innesti in entrata dalla finestra invernale al calciomercato, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/01/IMG-20250102-WA0052.jpg"><p>Gianluca <strong>Scamacca</strong> verso il gran ritorno, almeno fra i convocati, più <strong>tre innesti</strong> in entrata dalla finestra invernale al calciomercato, uno in difesa e due in attacco con effetto domino per Nicolò <strong>Zaniolo</strong>, spinto verso le lusinghe della Fiorentina. Nessuna certezza su <strong>Adam Daghim</strong>, seconda punta o ala danese del Salisburgo, classe 2005, mentre davanti è pressoché sicuro l&#8217;approdo del 2001 figlio d&#8217;arte Daniel <strong>Maldini</strong> per almeno 15 milioni più il 50% dei diritti sulla rivendita spettanti al Milan. Sarà il <strong>Monza</strong> eventualmente a doverli versare. Dietro, invece, ecco Nicolò Bertola, centralone difensivo del 2003 in arrivo dallo Spezia per fare il sesto di un reparto rimasto ultimamente privo di Kossounou e adesso Scalvini.</p>
<p>Il romano del &#8217;99, intanto, vedi promessa, alla ripresa del lavoro al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia è rientrato parzialmente in gruppo. Si era rotto il crociato anteriore sinistro lo scorso 4 agosto in amichevole a Parma per poi essere operato in artroscopia il giorno successivo a Villa Stuart a Roma. Al più tardi dovrebbe essere disponibile nel quarto di finale di Coppa Italia martedì 4 febbraio sempre a Bergamo contro il <strong>Bologna</strong>.</p>
<p>Rispetto al 2-2 di Barcellona, riecco qualche avvicendamento nei reparti. Se per Scalvini fa testo la Tac prevista a fine mese, cioè venerdì 31 gennaio, per l&#8217;anticipo della ventitreesima col Torino alle 18 di sabato 1 febbraio resta sul filo del rasoio anche <strong>Kolasinac</strong>, limitatosi oggi alle terapie dopo il problema alla caviglia di ieri sera. Nel caso arretrerebbe De Roon insieme a Hien e Djimsiti con arretramento in mediana di Pasalic accanto a Ederson. Sulle fasce, Ruggeri torna a sinistra dal 1&#8242; con Cuadrado i vantaggio a destra. Dalla cintola in su, contro il 4-2-3-1 dei granata, <strong>Samardzic</strong> tra le linee alle spalle di <strong>Retegui</strong> e Zaniolo appare l&#8217;unica soluzione possibile.</p>
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		<title>Gasperini e il gol: &#8220;Sempre al centro del progetto, grazie ai tifosi per lo striscione sulle 400 panchine&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 26 Oct 2024 21:59:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Bergamo c&#8217;è un tecnico che sogna il primo Pallone d&#8217;Oro di categoria, ringrazia il pubblico ed elogia la sua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Atalanta-Verona-3-tabellone-Atalanta-Verona-6-1.jpg"><p>A Bergamo c&#8217;è un tecnico che sogna il primo Pallone d&#8217;Oro di categoria, ringrazia il pubblico ed elogia la sua Atalanta finalmente convincente anche sotto porta.&nbsp;<em>&#8220;Il gol è sempre stato al centro del mio progetto di gioco. Anzi, punto al record di marcature tra tutte le squadre che ho allenato, mi pare che balli intorno alle 631&#8230; </em>(di Trapattoni, pare, NdR)<em>&#8220;</em>. I sei al Verona, tanto per cominciare, sono la base della rincorsa di Gian Piero Gasperini a traguardi sempre nuovi: <em>&#8220;Mai pensato di puntare allo zero a zero, però capita a volte.&nbsp;La prestazione c&#8217;era stata anche mercoledì col Celtic, stasera l&#8217;abbiamo sbloccata subito e siamo stati più tonici, veloci e brillanti. Non bisogna guardarci alle spalle: la squadra sta bene oltre il risultato, ovvio se facciamo reparto davanti tra tiri, scambi, gol e assist innalziamo il nostro valore”</em>, il commento dell&#8217;allenatore nerazzurro.</p>
<p align="JUSTIFY">Sulla prossima serata di gala parigina, poche parole e un merci beaucoup alla Curva Nord: <em>&#8220;Nella capitale francese, intanto, vado di sicuro, anche se non so se mi daranno il Ballon d&#8217;Or</em> &#8211; scherza il mister -.&nbsp;Per le mie 400 partite atalantine un ringraziamento devo farlo: stasera ho visto uno striscione bellissimo che ha coinvolto tifosi, giocatori, squadra e città, qualcosa di spessore&#8221;, continua, riferendosi a quel lunghissimo &#8216;Per quello che fatto per tifosi squadra e città 400 volte grazie Gasp&#8217;. <em>&#8220;E&#8217; il primo anno che vengono premiati anche gli allenatori, ma a parte Lookman e me è un traguardo meraviglioso che condivido con la squadra, la società e i tifosi”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>“Col Celtic c&#8217;erano mancati gli ultimi 16 metri anche nella conquista dell&#8217;area e della linea di fondo. Una squadra che gioca così tanti minuti a ridosso dell&#8217;area, se la partita rimane chiusa, ha il problema di aprirla segnando il prima possibile. Stavolta ci siamo riusciti</em> &#8211; l&#8217;analisi del match della nona giornata -.&nbsp;<em>Per gli attaccanti è importante giocare insieme superando l&#8217;ego personale. Giocare insieme significa moltiplicarsi e moltiplicare le chance di fare gol. E&#8217; nelle corde di De Ketelaere, con Lookman devi litigare un po&#8217; di più ma stavolta è stato straordinario, Retegui è uno che sa sempre cosa fare e sa&nbsp; subito mettere in pratica quello che si prova in settimana”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>“Per Scalvini bisogna andare un po&#8217; più calmi, ieri l&#8217;ho fatto allenare nella prima parte della sessione con la squadra perché mi ero stufato di vederlo lavorare da solo. Sta bruciando le tappe, non ha ancora preso parte alle partitelle, solo allora avrà senso di parlare di previsioni. Un mesetto ci vuole ad andar bene&#8230;”</em>, prosegue Gasperini. <em>“Col Monza, anche se siamo inebriati da questa vittoria perché c&#8217;era un po&#8217; di tensione, arriveremo con slancio dopo la domenica libera. Da lunedì la prepariamo, poi il Napoli, lo Stoccarda e l&#8217;Udinese da qui alla sosta. Abbiamo un buon equilibrio nel giocare una partita alla volta senza previsioni e senza guardare la classifica”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY">Chiosa per <strong>Charles De Ketelaere</strong>, soddisfatto forse più per l&#8217;assist taccato a Lookman che per il gol nel sette: <em>&#8220;Molto bello anche quello, ma la mia prestazione come quella dei compagni è valorizzata dall&#8217;utilità per il collettivo, non per le prodezze in sé</em> &#8211; afferma il fiammingo tra bordocampo e sala conferenze -.&nbsp;<em>Sono contento perché era un gol cercato. Siamo forti quando mettiamo qualità ed intensità nelle giocate. Nelle ultime settimane siamo tornati sugli standard del finale della scorsa stagione. La mia è una crescita naturale, al mio terzo anno in Italia mi sento più importante per la squadra&#8221;.&nbsp;me partite e nei prossimi mesi”</em>.</p>
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		<title>&#8220;Romero, 0 offerte dai Red Devils&#8221;. In avanti ballottaggio a tre</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Jun 2021 15:53:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Impazza il mercato dell&#8217;Atalanta, tra l&#8217;eco di una voce e la sua smentita. L&#8217;ultima, la più autorevole, da Sky Sport, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/06/Boga-Sassuolo.jpg"><p>Impazza il mercato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, tra l&#8217;eco di una voce e la sua smentita. L&#8217;ultima, la più autorevole, da <em><strong>Sky Sport</strong></em>, che nel pomeriggio ha negato l&#8217;esistenza di una qualunque offerta dal <strong>Manchester United</strong> per Cristian <strong>Romero</strong>, tra l&#8217;altro ancora ufficialmente tutto della Juventus perché i nerazzurri non l&#8217;hanno riscattato (il prestito è biennale). Il <strong>difensore</strong> nazionale argentino, appena andato a segno alla sua seconda partita con la <em>Selecciòn</em> proprio contro la Colombia dei compagni di club Luis Muriel (rigore dell&#8217;1-2 propedeutico alla rimonta), viene valutato molto di più dei 45 milioni, cifra che circola a livello informale per rilevare il suo cartellino, che a <strong>Zingonia</strong> a saldo costerà una ventina: 2 di prestito oneroso, altrettanti di bonus (raggiunti: è in Nazionale, tra l&#8217;altro) e 16 per averlo ufficialmente per intero. La stessa emittente, nondimeno, ha subodorato abboccamenti in essere sul tema col <strong>Liverpool</strong>.</p>
<p>In attacco, intanto, in attesa che in mezzo si concretizzi a quota 19 milioni (al massimo) l&#8217;affare con l&#8217;Az Alkmaar del nazionale olandese Teun<strong> Koopmeiners</strong>, ci sarebbe un ballottaggio a tre, non necessariamente pescando all&#8217;esterno. Jeremie <strong>Boga</strong> del Sassuolo è decisamente il più costoso e sembra fuori portata a meno di scovare una contropartita, ma il centravanti Roberto <strong>Piccoli</strong> interessa al Bologna (ben più del veronese di ritorno Ebrima Colley) per lasciar partire il centrale difensivo-esterno giapponese Takehiro <strong>Tomiyasu</strong>. Ne restano altri due, Janis <strong>Antiste</strong> del Tolosa, il più giovane, classe 2002, l&#8217;unico del terzetto non di origine ivoriana (genitori della Martinica, dipartimento francese d&#8217;Oltremare), e il neo campione di Francia col Lille, il più anziano (&#8217;96, un anno più del neroverde), Jonathan <strong>Bamba</strong>. Tutte punte esterne d&#8217;origine tranne Antiste, comunque molto mobile sullo scacchiere offensivo, e forti nell&#8217;uno contro uno. Esercitata, infine, l&#8217;opzione per lo svedese di origini cilene <strong>David Perez</strong> Dybeck, fantasista classe 2004 in forza all&#8217;Under 17 di Zingonia allenata da Giovanni Bosi; contratto triennale, era del Brommapojkarna come Dejan Kulusevski.</p>
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		<title>Anche Gomez e Ilicic tra i top del Gran Galà del Calcio AIC</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2021 10:32:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Papu Gomez è destinato perennemente a far discutere. Ma stavolta niente tifosi dell&#8217;Atalanta contrariati, zitelle o vedove di casa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/04/ilicic-e-papu-gomez-1024x768.jpg"><p>Il <strong>Papu Gomez</strong> è destinato perennemente a far discutere. Ma stavolta niente tifosi dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> contrariati, zitelle o vedove di casa nostra: è stata l&#8217;<strong>Associazione Italiana Calciatori</strong> a nominarlo nella shortlist dei <strong>centrocampisti</strong> migliori del campionato. Anche se il tuttocampista di Buenos Aires con casa in via Moroni a Bergamo ha lasciato l&#8217;Italia in chiusura di finestra invernale di <strong>calciomercato</strong>. Ma l&#8217;AIC ha fatto di più, mettendoci perfino Miralem Pjanic che non c&#8217;è più dall&#8217;estate scorsa, essendosi trasferito a Barcellona dalla Juventus. Evidentemente viene preso in considerazione il lungo periodo iniziato nell&#8217;anno solare 2020. In precedenza, a inizio settimana, tra i difensori erano stati nominati Robin <strong>Gosens</strong> ed Hans <strong>Hateboer</strong>.</p>
<p>Josip <strong>Ilicic</strong>, invece, nonostante la scena muta al rientro dal trionfo da poker a Valencia il 10 marzo, giochicchiando a giugno-luglio prima di arrendersi alla depressione post Covid-19, e la fatica a carburare nella nuova stagione, è tra gli <strong>attaccanti</strong> migliori.<br />
Di seguito le liste del Gran Galà del Calcio AIC nei due ruoli.<br />
<strong>Centrocampisti:</strong> Sofyan Amrabat (Verona-Fiorentina), Marco Barella (Inter), Rodrigo Bentancur (Juventus), Alejandro Papu Gomez (Atalanta-Siviglia), Dejan Kulusevski (Parma-Juventus), Manuel Locatelli (Sassuolo), Luis Alberto (Lazio), Miralem Pjanic (Juventus-Barcellona), Sergej Milinkovic-Savic (Lazio).<br />
<strong>Attaccanti:</strong> Paulo Dybala (Juventus), Zlatan Ibrahimovic (Milan), Josip Ilicic (Atalanta), Ciro Immobile (Lazio), Romelu Lukaku (Inter), Cristiano Ronaldo (Juventus).</p>
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		<title>Gasperini carica i suoi: &#8220;Ilicic libero anche di sbagliare, importante finire bene un 2020 sportivamente eccezionale&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2020 13:14:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zingonia &#8211; &#8220;Vogliamo chiudere bene un 2020 ricco di enormi soddisfazioni sul piano sportivo: il maledetto virus ci aveva fermati [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/10/GASPERINI.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> &#8211; <em>&#8220;Vogliamo chiudere bene un <strong>2020</strong> ricco di enormi soddisfazioni sul piano sportivo: il maledetto virus ci aveva fermati nel nostro momento più bello, dopo gli ottavi col <strong>Valencia</strong>, ma se devo citare le partite più belle sono indeciso tra l&#8217;andata a San Siro e le vittorie recenti di <strong>Liverpool</strong> e Amsterdam&#8221;</em>. Alla vigilia del &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221;, Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è in fase di bilanci: <em>“L&#8217;anno scorso a <strong>Bologna</strong> fu una partita particolare, era in un periodo simile e perdemmo nonostante le numerose occasioni</em> &#8211; il commento dalla sala stampa di Zingonia riferito al ko per 2-1 del 15 dicembre 2019, 4 giorni dopo la vittoria di Kharkiv con lo Shakhtar -. <em>Si tratta pur sempre una squadra pericolosa in attacco: ci vorrà un&#8217;Atalanta molto attenta anche se arriviamo da una serie di risultati positivi”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL 2020.</strong> <em>“Nel 2020 i momenti belli sono stati veramente tanti. Un gennaio fantastico, la ripresa col <strong>Parma</strong>, l&#8217;ultima partita col pubblico col <strong>Valencia</strong> a San Siro il 19 febbraio. Dopo il lockdown, abbiamo ritrovato anche la Champions e non era scontato. Cosa è stato meglio tra la vittoria di Liverpool e quella di Amsterdam? Difficile dirlo. La partita più brutta è stata a Napoli il 17 ottobre. Sotto il profilo sportivo è stato un anno meraviglioso, ma l&#8217;assenza dei tifosi in tutto il mondo per questo maledetto virus ha condizionato tutto il calcio. Ricordo l&#8217;entusiasmo per la vittoria con la Roma, sempre in rimonta, del 15 febbraio&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E ILICIC.</strong> <em>“Quando Ilicic ha ricominciato qualche mese fa l&#8217;avevo visto già bene, ma non sempre avevo la risposta in partita. Se è sempre così determinante, l&#8217;Atalanta ha un valore aggiunto notevole. L&#8217;importante è che stia dentro la squadra, magari senza demoralizzarsi per una giocata non riusciTa. Deve sentirsi libero di giocare e anche di fare errori: deve essere molto forte mentalmente. Il recupero è questo, non un giocatore che non sbaglia mai”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E L&#8217;ATTACCO.</strong> <em>“In un certo momento avevamo fuori <strong>Malinovskyi, Pasalic, Ilicic e Miranchuk</strong> tutti insieme. Averli recuperati non è una differenza da poco, perché adesso abbiamo più possibilità. Io schiero di base squadre offensive, perché l&#8217;intenzione è vincere la partita</em> &#8211; spiega il Gasp circa il reparto offensivo -. <em>Posso avere libertà di scelta. <strong>Muriel</strong> era stato decisivo anche ad Amsterdam. Sembra la preistoria, ci abbiamo giocato dieci giorni fa. Poi abbiamo affrontato Fiorentina, Juventus e Roma. In quelle condizioni riesce sempre a gratificarsi, fa cose fondamentali per la squadra anche se tutti vorrebbero giocare di più”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI, IL GOL E GOSENS.</strong> <em>“Non è facile fare tanti gol sempre e comunque, ma la capacità di costruire azioni è una nostra caratteristica. I pareggi hanno il loro valore negli scontri diretti, ma sono le vittorie che alzano la classifica. I giocatori hanno una forte concentrazione sul campo. Purtroppo fuori a volte ci sono eccezioni, che possono distogliere l&#8217;attenzione e la misura di quello che viene fatto in partita. Questo però è un gruppo che negli ultimi dieci giorni ha ottenuto risultati notevoli. <strong>Gosens</strong> non è sottovalutato, gioca spesso con la Nazionale tedesca che è la più forte del mondo. Segna gol importanti: magari l&#8217;attenzione è più sugli attaccanti, ma nel suo ruolo è uno dei migliori&#8221;</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI E IL 4-1 DELLA SVOLTA.</strong> <em>“Con la <strong>Roma</strong> il primo tempo non è stato male, a parte i primi dieci minuti col gol preso a freddo e l&#8217;occasione di Spinazzola. Abbiamo creato diverse opportunità con Malinovskyi: all&#8217;intervallo avevamo fiducia. Se poi ne crei cinque e ti fanno un gol, nel calcio ci sta di perdere. La squadra nella ripresa è cresciuta e ha macinato tanto: oltre lo score largo, la prestazione è stata superiore a un avversario da quartieri alti in un periodo felice”</em>.</p>
<p><strong>GASPERINI, IL MERCATO E IL VIRUS.</strong> <em>“Ci sono ancora tante gare per chiudere il girone d&#8217;andata: c&#8217;è tempo di pensare a come rendere più solida questa squadra, più di quanto non lo sia già. Io vedo margini di crescita per i giocatori meno utilizzati e in genere non credo che il mercato di gennaio sposti molto gli equilibri</em> &#8211; chiosa il mister -. <em>S&#8217;è accusata la partita col Valencia dell&#8217;esplosione della pandemia, ma quattro giorni prima avevamo battuto la Roma, il 15 febbraio: questo bubbone che è esploso ha interrotto il nostro periodo più bello. Non si lascia alcun obiettivo, giochiamo ogni partita secondo le nostre migliori possibilità. Vogliamo finire bene l&#8217;anno domani, e dopo la sosta natalizia dovremo ripartire forte. Il calendario ci propone anche la Coppa Italia: l&#8217;obiettivo è di continuare a fare bene in campionato”</em>.</p>
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		<title>Il pagellone della Primavera &#8211; 3, gli attaccanti. La Triade Traore-Piccoli-Colley</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2019 13:01:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Dopo 4 giornate di campionato a punteggio pieno e 2 partite nel girone C di Youth League col punto conquistato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/09/Piccoli-Primavera-vs-Sampdoria.png"><p>Dopo 4 giornate di <strong>campionato</strong> a punteggio pieno e 2 partite nel girone C di <strong>Youth League</strong> col punto conquistato contro lo Shakhtar avendone pregustati a lungo 3, per la <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> la sosta per le Nazionali è l&#8217;occasione di tirare le prime somme. Reparto per reparto, giocatore per giocatore, ecco il <strong>pagellone</strong> di questo primo scorcio di stagione. Alla terza e ultima parte. Gli <strong>attaccanti</strong> sono decisamente la ciliegina sulla torta di una rosa succulenta: tecnica, poliedricità e varietà di combinazioni.</p>
<p><strong>ALI-PUNTE ESTERNE</strong><br />
<strong>Lorenzo Bertini </strong>(2)<strong> sv:</strong> spiccioli per Cambiaghi e Piccoli contro Juve e Sassuolo, pare più una seconda punta non amando girare al largo. Ma Brambilla davanti gioca a tre. Suo il la all&#8217;azione del 5-0 definitivo alla Juventus.<br />
<strong>Ebrima Colley</strong> (4, 4) <strong>8,5:</strong> ala sinistra nominale, perché si accentra e lì ha giocato dall&#8217;inizio solo con Samp (punizione vincente) e Pescara. Falso nueve da doppietta con la Juve, ricevendo da Cambiaghi e raccogliendo il palo di Cortinovis, mentre col Delfino deve ringraziare Traore. Meno bene a Sassuolo, dovendosi districare nel ruolo di mezzala non proprio nelle sue corde.<br />
<strong>Samuele Signori</strong> (1)<strong> sv:</strong> subentrato a Traore col Pescara, sfiora il sesto dei suoi.<br />
<strong>Amad Diallo Traore </strong>(4, 2; 2) <strong>8:</strong> sempre meno solista nelle sue giocate sublimi, non a caso gli assist doppiano i palloni nel sacco. Innesca la prima stagionale di Cortinovis col Pescara (nel finale serve anche Colley) ricevendone la ricompensa (vedi Juve) per il destro in porta, rarità per un mancino integrale. Splendida l&#8217;intesa con il centravanti, che accompagna alla doppietta con lo Shakhtar ottenendone il passaggio per il cadeau alla mezzala cittadina nell&#8217;ultima occasione.</p>
<p><strong>CENTRAVANTI-PRIME PUNTE</strong><br />
<strong>Jonathan Ngock Italeng</strong> (2; 1) <strong>sv:</strong> un quarto d&#8217;ora più recupero con Samp (per Colley, spostato nel finale a numero 9), Dinamo Zagabria e Pescara, dimostrando di saper proteggere la palla ma anche di dover migliorare quando lo specchio ce l&#8217;ha di fronte.<br />
<strong>Roberto Piccoli </strong>(4, 3; 2, 1) <strong>9:</strong> fisicità, movenze, capacità di duettare e di finalizzare fuori dal comune per un diciottenne. Il ragazzo di Sorisole ha una o due marce in più. Sa usare la testa quanto i due piedi, in tutti i sensi, vedi doppietta imbracciata con la Samp e contro gli ucraini in Youth League, con mille grazie a Ruggeri e Ghislandi per i colpi di frusta in ascensore (su azione il secondo) e Panada-Traore-Colley (Pescara) palla a terra. Il difetto? Il rischio di strafare, visto che una riserva con le sue caratteristiche a tutto tondo non si trova.</p>
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