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	<title>attacco &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Palladino, il Pisa e Raspadori: &#8220;Attacco forte e al completo, cavalchiamo il momento&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2026 12:52:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La ricetta di Raffaele Palladino dopo il tris Roma-Bologna-Torino? &#8220;Il momento è buono e va cavalcato. Il primo obiettivo è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>La ricetta di <strong>Raffaele Palladino</strong> dopo il tris Roma-Bologna-Torino? <em>&#8220;Il momento è buono e va cavalcato. Il primo obiettivo è fare <strong>più dei 28 punti del girone d&#8217;andata</strong>. Siamo a 31, ce ne sono a disposizione ancora 54. Serve mentalità per fare il più possibile e anche per contrastare la verticalità del <strong>Pisa</strong>&#8220;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, ovviamente, alla vigilia dell&#8217;anticipo non può eludere la questione del colpaccio del calciomercato di riparazione:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;impatto di <strong>Raspadori</strong> è positivo, è un giocatore forte che completa un reparto offensivo già molto forte. M&#8217;è sempre piaciuto molto, anche alla società, che essendo ambiziosa l&#8217;ha voluto e l&#8217;ha portato a Bergamo. In avanti siamo tanti calciatori forti&#8221;</em>.</p>
<p>E fanno undici italiani, compreso il prossimo naturalizzato (maggiorenne dal 23 febbraio) Ahanor e il nazionale polacco <strong>Zalewski</strong>, <em>&#8220;giocatore forte di grandi potenzialità che mi ha sorpreso per la sua duttilità e nella nuova posizione mi sta dando equilibrio, qualità e imprevedibilità, da uno nato da esterno alto da 4-2-3-1 che sa fare anche il quinto&#8221;. </em>Anche se il mister cita il prestito cagliaritano Marco Palestra tra le risorse del club:&nbsp;<em>&#8220;Il senso di appartenenza è bello, abbiamo tanti italiani in rosa ed è importante anche per la Nazionale. Ma noi non facciamo distinzioni. Vogliamo giocatori forti. <strong>Raspadori</strong> rispecchia i canoni dell&#8217;Atalanta: italiano, giovane, di alto livello, con gol, assist e dribbling. Ringrazio la società per averlo riportato in Italia</em>&#8220;.</p>
<p><em>&#8220;Un mese e mezzo fa avevamo una conoscenza reciproca diversa con la squadra. Non ho avuto segnali di cali e disattenzioni, ho visto i ragazzi molto concentrati e col giusto atteggiamento per la partita di domani</em> &#8211; la premessa sulla sfida del venerdì sera -.<em> L&#8217;insidie sono sempre dietro l&#8217;angolo, è un campionato particolare in cui le grandi faticano con le cosiddette piccole. Il <strong>Pisa</strong> in casa è temibile, di gamba, di velocità e di ripartenza. Senza mentalità giusta, si corrono rischi&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Bisogna stare attenti ai dettagli. Il <strong>Pisa</strong> è una squadra verticale e diretta, giocando su <strong>Touré</strong> che è il quinto a destra e sul lancio del portiere. Partirà forte e ha messo in difficoltà tanti avversari&#8221;</em>, aggiunge l&#8217;allenatore nerazzurro. Che poi si sofferma sull&#8217;abbondanza anche dietro: <em>&#8220;Abbiamo recuperato <strong>Kossounou</strong> dalla Coppa d&#8217;Africa che oggi si allenerà con la squadra ma sta bene nonostante le tante ore di viaggio, è tornato con la giusta carica. Da <strong>Kolasinac</strong> ho avuto ottime risposte, si allena ormai da tre giorni ed è pronto. Mancano solo Bakker, Djimsiti e Bellanova&#8221;</em>.</p>
<p>C&#8217;è un titolare che sembra inamovibile, a sinistra sul piede forte: <em>&#8220;<strong>Bernasconi</strong> deve continuare a lavorare e migliorarsi. è un ragazzo serio e un grande professionista. Ha personalità: buttato dentro in partite molto importanti, ha dimostrato di essere di grande prospettiva rispondendo sempre benissimo. Può migliorare nell&#8217;ultimo passaggio, nel chiudere l&#8217;azione, nel cross: ci sta lavorando&#8221;</em>.</p>
<p>La mossa nella finestra di gennaio sta dischiudendo orizzonti sempre più ampi. <em>&#8220;Amo i calciatori forti e davanti più ne ho più sono contento. Abbiamo duttilità, caratteristiche diverse. Ho giocatori forti e duttili, anche Samardzic è tra la soluzioni. Loro spingono in allenamento per indirizzare le mie scelte &#8211;</em> riflette Palladino -.<em> I subentrati sono determinanti, vedi Pasalic che col Torino è entrato e ha chiuso la partita. Con <strong>Raspadori</strong> che può fare la sottopunta possiamo giocare anche col 4-2-3-1. Tra lui, Lookman che tornerà dalla Coppa d&#8217;Africa, Sulemana, Maldini, De Ketelaere, Scamacca e Krstovic le alternative sono infinite&#8221;</em>.</p>
<p>Spazio anche all&#8217;allargamento del Sinigaglia chiesto dal catalano di Como, Cesc Fabregas: <em>&#8220;Campi stretti o larghi? Il gioco del calcio è fatto di ampiezza e verticalità. Il <strong>Pisa</strong> ha il vantaggio della verticalità in un campo un po&#8217; più stretto, ma una squadra forte e ambiziosa come la nostra deve adattarsi a ogni situazione. Le difficoltà servono per sviluppare le soluzioni: bisogna andar loro incontro per adeguarsi e trovare strade nuove&#8221;</em>. Dove vuol andare a parare una Dea così ambiziosa e in risalita prepotente? <em>&#8220;Ne abbiamo parlato nello spogliatoio. Per adesso puntiamo a fare più dei 28 punti del girone d&#8217;andata. Ce ne sono ancora 54, dobbiamo avere mentalità e ambizione per farne il più possibile. Stiamo facendo un grande percorso e i ragazzi sono straordinari, ma bisogna spingere in questi due mesi perché si deve andare forte. E&#8217; un momento buono, va cavalcato&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Juric striglia il suo attacco alla vigilia di Parma: &#8220;Servono più qualità e cattiveria&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2025 12:20:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal Pisa al Parma, quale ricetta che non rimanga poi come malloppone sullo stomaco?&#160;&#8220;Se non siamo carichi alla seconda giornata, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/268d68aa-459b-48a0-bceb-5e2a995bda62.jpeg"><p>Dal Pisa al <strong>Parma</strong>, quale ricetta che non rimanga poi come malloppone sullo stomaco?&nbsp;&#8220;Se non siamo carichi alla seconda giornata, è già un problema. Bisogna lavorare sulla qualità tecnica: vanno chiusi meglio i cross, arrivare lucidi sulle palle gol e tirare meglio. Non c&#8217;è un lavoro psicologico da fare&#8221;. Parola di Ivan <strong>Juric</strong>, che alla sua <strong>Atalanta</strong> in vista del &#8220;Tardini&#8221; chiede soprattutto due cose: <em>&#8220;Domenica scorsa tanti cross da chiudere meglio e anche tanti tiri da dentro l&#8217;area. Cosa migliorare? Attaccare con più rabbia e più qualità&#8221;</em>.</p>
<p>Inevitabile parlare della mezza delusione all&#8217;esordio in campionato: <em>&#8220;Un ottimo secondo tempo senza sfruttare le tante occasioni dopo aver sofferto i lanci lunghi nel primo. Se la palla rimane lì, ne escono rimesse laterali e angoli pericolosi</em> &#8211; prosegue il tecnico nerazzurro -. <em>L&#8217;avversario di sabato a sua volta è una squadra tosta: Carlos Cuesta è scuola Arsenal, gioco maschio e pressing. Con la Juve la prima occasione è stata loro: possono creare situazioni pericolose: fanno bene rimesse laterali e angoli, noi che difendiamo a zona sulle palle inattive dobbiamo stare attenti, è una scienza&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p>Quanto all&#8217;undici di partenza, un grande assente tra i cambi in corsa dell&#8217;altra volta: <em>&#8220;<strong>Ederson</strong> continua ad avere questo problemino al ginocchio e domani non ci sarà. La formazione? In questo momento vorrei dare continuità e sicurezza, non cambiare formazione. Un cambio da mezzora, poi, deve essere devastante e poter decidere la partita&#8221;</em>. Quanto a Scamacca, la parola d&#8217;ordine è gestione, ovvero minutaggio finché ne ha: <em>&#8220;Lo facciamo anche negli allenamenti, credo non abbia alcun problema per domani. Sono contento per Gianluca, peccato non abbia finalizzato quel paio di occasioni dopo aver trovato il pari con un gran gol&#8221;</em>, aggiunge il croato in panchina.</p>
<p>Quindi, giudizi a pioggia ovviamente richiesti con risposta un po&#8217; più che telegrafica: <em>&#8220;Le occasioni a tu per tu col portiere vanno finalizzate. Krstovic ha buone caratteristiche e ha fatto una buona settimana, attacca bene la profondità e speriamo che cresca.&nbsp;Zalewski ha fatto una partita d&#8217;attacco molto generosa, ma in fase difensiva è da migliorare. Lo sapevamo anche quando l&#8217;abbiamo preso. Maldini è un giocatore da costruire su tante cose, ma sono molto contento del suo impegno in allenamento e anche nell&#8217;essere dentro la gara, cosa che gli è un po&#8217; mancata in passato.. La cosa strana è che ha sbagliato il gol col Pisa, ha capacità calcistiche veramente ottime e un tiro devastante. Kamaldeen recupera palla e dà buoni palloni, vedi a Krstovic col Pisa. E&#8217; uno di quelli che deve crescere.&nbsp;De Ketelaere è più un trascinatore che un finalizzatore, lo si vede dal lavoro sulla catena di destra. Vorrei che diventasse più determinante in zona gol&#8221;</em>.</p>
<p>Infine, tra la fase campionato e la finestra estiva che si chiude allo start settembrino. <em>&#8220;Dal sorteggio non vedo squadre fragili, l&#8217;Union St-Gillois campioni del Belgio e ci ho giocato in Europa League con la Roma</em> (1-1 fuori, ndr), <em>lo Slavia Praga ha ottimi giocatori come Diouf che è andato al West Ha, e bene allenati. Giocare col Chelsea sarà speciale</em> &#8211; chiude -.&nbsp;<em>Nel mercato qualcosa possiamo fare in 2-3 giorni, su Lookman difficile indovinare quel che accadrà e se rimarrà. Abbiamo preferito Bernasconi a Palestra come esterno giovane perché Marco se continua a giocare poco non cresce&#8221;</em>. <em><strong>Effe</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p dir="ltr">&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;innesto dell&#8217;attacco è Krstovic: 15 milioni risparmiati su Muniz</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Aug 2025 06:03:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Entro giovedì, in gruppo cogli altri a Zingonia. Niente Rodrigo Muniz. Il Fulham è andato oltre la deadline, non trovando [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Krstovic.jpg"><p>Entro giovedì, in gruppo cogli altri a Zingonia. Niente Rodrigo <strong>Muniz</strong>. Il <strong>Fulham</strong> è andato oltre la deadline, non trovando un sostituto del brasiliano che comunque a 40 milioni sarebbe venuto di corsa a Bergamo, anche perché nel ricco ovest della Inner City londinese guadagna meno di un milione. <strong>L&#8217;Atalanta</strong>, bando agli indugi, ha puntato dritto su <strong>Nikola Krstovic</strong> sventolandone 25, il numero dei suoi anni, sotto il naso del <strong>Lecce</strong>, col quale a quota 12 reti il montenegrino classe 2000 ha raggiunto il tetto di marcature finora in una carriera che però potrebbe esplodere a immagine e somiglianza di quella di Mateo <strong>Retegui</strong>, ovvero la dolorosa rinuncia della finestra estiva. Ai giallorossi anche 4 milioni di bonus e non, come pure si dice, il 10 per cento sulla futura rivendita.</p>
<p>Nato a Golubovci, candeline il 5 aprile, vicino all&#8217;aeroporto della capitale Podgorica, il nuovo centravanti-bis da affiancare anche sul campo a Gianluca <strong>Scamacca</strong>, sicuramente meno uomo d&#8217;area di lui, è cresciuto nel locale Zeta per poi fare un&#8217;annata e mezza nella Stella Rossa intervallata da un semestre sempre a Belgrado ma nel Graficar in prestito. Quindi, il Dunajska Streda in Slovacchia e l&#8217;approdo in Salento per due stagioni e il sovrappiù di Coppa Italia (rigore alla Juve Stabia) di quest&#8217;estate per una ventina di gol in 75 partite. In tutto, fin qui, 103 in 270 allacciate di scarpe, più le 6 in 27 presenze nella Nazionale del Montenegro. <em><strong>Esse</strong></em></p>
<p><iframe title="EVERY Nikola Krstovic Goal &amp; Assist | Serie A 2024/25" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/QtuphxdQFLQ?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Esterno, si chiude Zalewski. Impasse per l&#8217;attacco</title>
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		<pubDate>Sun, 17 Aug 2025 11:55:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il nuovo quinto reclamato ieri sera da Ivan Juric, che in realtà ne ha anzi chiesti due, è Nicola Zalewski. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Zalewski-Inter.jpg"><p>Il nuovo quinto reclamato ieri sera da <strong>Ivan Juric</strong>, che in realtà ne ha anzi chiesti due, è <strong>Nicola Zalewski</strong>. Il nazionale polacco nato a Tivoli, classe 2002, è stato riscattato dall&#8217;<strong>Inter</strong> con 6 milioni e 300 mila euro dal prestito a gennaio nelle casse della natìa Roma e per dieci virgola sette in più per l&#8217;<strong>Atalanta</strong> è fatta.</p>
<p>A Diego Moreira e Robin <strong>Gosens</strong> sfumati perché troppo caro (30) il primo dello Strasburgo e ritenuto incedibile a 14 milioni l&#8217;agognato cavallo di ritorno, dunque, per non restare col cerino in mano l&#8217;amministratore delegato Luca <strong>Percassi</strong> e il direttore sportivo Tony <strong>D&#8217;Amico</strong> devono puntare decisi sugli aspiranti compratori di Ademola <strong>Lookman</strong> pur tenendo le due operazioni debitamente separate.</p>
<p>Il vero nodo da sciogliere è <strong>l&#8217;attacco</strong>, dove a detta del tecnico croato mancano rinforzi alla luce della perdita dello stesso nigeriano e del capocannoniere uscente della serie A Mateo <strong>Retegui</strong>, &#8220;che partecipavano anche indirettamente all&#8217;ottanta per cento dei gol&#8221;.</p>
<p>Rodrigo <strong>Muniz</strong> del <strong>Fulham</strong> ha esordito nell&#8217;edizione 2025-2026 della Premier League segnando al Brighton e prendendo in mano una sciarpa dai tifosi dei Cottagers, confermandosi un obiettivo difficilmente raggiungibile se non alzando la posta, attualmente ferma a 40 milioni più bonus. Altrimenti a 20-25 c&#8217;è il 2000 montenegrino Nikola <strong>Krstovic</strong> del Lecce. Ma i 43 gol lasciati per strada dai due illustri partenti non si vede come possano essere coperti. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Ko con la Juve, Juric non ci sta: &#8220;Manca qualcosa davanti e sulle fasce, ma siamo anche poco concreti&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Aug 2025 21:44:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ivan Juric non ha digerito granché l&#8217;antipasto di campionato perso con la Juventus al Trofeo Bortolotti. Specialmente perché la Juventus [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/WhatsApp-Image-2025-08-16-at-21.42.58-1-1.jpeg"><p>Ivan <strong>Juric</strong> non ha digerito granché l&#8217;antipasto di campionato perso con la <strong>Juventus</strong> al <strong>Trofeo Bortolotti</strong>. Specialmente perché la Juventus non ha mangiato in testa alla sua <strong>Atalanta</strong>: <em>&#8220;Dobbiamo imparare a essere più risolutivi, ma certo davanti ci mancano rinforzi. Secondo me dopo la partenza di Ruggeri e Cuadrado mancano anche due quinti. Bernasconi è bravo nella fase difensiva e lo fa vedere pure in allenamento, ma è un ragazzo di prospettiva&#8221;</em>. Traduzione simultanea delle parole dell&#8217;allenatore spalatino: servono Rodrigo <strong>Muniz</strong>, Diego <strong>Moreira</strong> e un terzo-quarto nome.</p>
<p><em>&#8220;Siamo competitivi, ma solo fino a un certo punto. Ci manca ancora un po&#8217; di sostanza, di riempire bene la rosa&nbsp; per competere veramente. Nel nostro miglior momento abbiamo preso i due gol. Fino allo svantaggio abbiamo messo sotto pressione la Juventus, in attacco ho la sensazione che si possa crescere al netto dei rinforzi che servono. Facciamo le cose giuste ma si può fare ancora meglio in certe situazioni, c&#8217;è da migliorare anche sui calci piazzati, da essere più risolutivi, più concreti quando si domina come abbiamo fatto nel secondo tempo prima di andare sotto&#8221;</em>, puntualizza Juric nella sua analisi a bocce ferme della sfida coi bianconeri.</p>
<p>Davanti, bene ma non benissimo, forse perché nessuno appare al top a otto giorni dallo start della serie A col Pisa. <em>&#8220;Stiamo forzando la preparazione, <strong>Scamacca</strong> dopo due infortuni gravi in un anno ha grandissima voglia di esserci e non sta sempre benissimo, va recuperato il prima possibile. <strong>Samardzic</strong> negli spazi stretti si trova bene e ha volontà di emergere, <strong>De Ketelaere</strong> ha avuto un problema alla spalla, anni fa gli è uscita, ha sentito clac-clac ma gli è rientrata, s&#8217;è un po&#8217; spaventato ma sembra stia bene&#8221;</em>. La sensazione è che nella serata a effetto da quasi 21 mila spettatori comunque plaudenti abbia fatto la differenza la troppa ingenuità: <em>&#8220;Abbiamo preso un gol troppo banale, da analizzare, non era un&#8217;azione fluida ma un cross su cui difendere meglio&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Mercato Atalanta, il punto: il più vicino è Kamaldeen Sulemana, voluto da Juric</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jun 2025 09:14:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ha allenato da subentrato in una situazione disperata nella scorsa stagione, promuovendolo titolare 9 volte su 14 di cui 7 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/Kamaldeen-Sulemana-1.jpg"><p>L&#8217;ha allenato da subentrato in una situazione disperata nella scorsa stagione, promuovendolo titolare 9 volte su 14 di cui 7 di fila da febbraio ad aprile. Ora <strong>Kamaldeen Sulemana</strong>, <strong>attaccante</strong> ghanese classe <strong>2003</strong> che con l&#8217;omonimo Ibrahim, riserva della mediana nerazzurra, ha condiviso due partite in Nazionale senza giocarci contemporaneamente nel giugno dell&#8217;anno scorso, è l&#8217;obiettivo di calciomercato nettamente più abbordabile dall&#8217;<strong>Atalanta </strong>del neo tecnico<strong> Ivan Juric </strong>che lo vede molto di buon occhio a dispetto di un&#8217;annata da soli 2 gol con 3 assist nel <strong>Southampton</strong>.</p>
<p>La distanza tra l&#8217;offerta e la richiesta è di 3 milioni, i 18 messi sul piatto dalla dirigenza bergamasca e gli almeno 21 richiesti dai neo retrocessi <em>Saints</em>. Gli altri profili per un reparto offensivo che verosimilmente dovrà dire addio al ricercatissimo <strong>Ademola Lookman</strong>, del resto, costano anche di più, a cominciare dal più caro, il brasiliano venticinquenne <strong>Igor Paixao</strong>, il più brevilineo del lotto (Sulemana è 1,74, come il nigeriano), per il quale il <strong>Feyenoord</strong> non pare disposto a scendere sotto i 30 milioni. Il già rodato <strong>Albert Gudmundsson</strong>, al rientro al Genoa dal prestito alla Fiorentina e già in coppia in rossoblù col capocannoniere atalantino <strong>Mateo Retegui</strong>, è spiato dal buco della serratura, profilandosi un duello tra gli ex Giovanni <strong>Sartori</strong>, uomo mercato del Bologna, e Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, che lo vorrebbe alla Roma.</p>
<p>Se il terzo giocatore attenzionato per l&#8217;attacco è il danese del 2005 <strong>Adam Daghim</strong>, i metro e 89 ma mobilissimo lungo tutto il fronte, ora impegnato nel Mondiale per Club in maglia <strong>Red Bull Salisburgo</strong>, la Dea è a caccia anche di innesti per le fasce e il centrocampo. Tutti giovani, con prevalenza di Under tranne nei ruoli in mezzo al campo. Si comincia dalla corsia sinistra, dove il ballottaggio è tra il belga-portoghese (2004) <strong>Diego Moreira</strong> dello Strasburgo e il giapponese <strong>Keita Kosugi</strong> (2006) del Djurgaardens. Mitchel <strong>Bakker</strong>, esaurito il prestito al Rennes, dal canto suo è vicino alla permenenza in Ligue 1 al Marsiglia di <strong>Roberto De Zerbi</strong>.</p>
<p>Infine, occhio di riguardo al centrocampo, che rischia di perdere <strong>Ederson dos Santos</strong>. Se per Lookman il Napoli pare essersi temporaneamente allontanato, per il brasileiro a due fasi più veloce del mondo non sono ancora pervenute offerte congrue o comunque non sono stati allacciati canali ufficiali di trattativa. Al Gasp verrebbe conteso l&#8217;obiettivo della scorsa estate, il simil-Koopmeiners, il danese nato a Londra, il 2000 mancino <strong>Matt O&#8217;Riley</strong> poi finito dal Celtic al Brighton che vorrebbe farci cassa, ma tra gli scozzese c&#8217;è tuttora la mezzala belga <strong>Arne Engels</strong> (2003) già affrontata in Champions League l&#8217;anno passato, una diga anche per la difesa (finì 0-0).</p>
<p>Tra i pupilli dell&#8217;allenatore croato, invece, due del Torino, Samuele <strong>Ricci&nbsp;</strong> e il regista mancino Ivan <strong>Ilic</strong>, entrambi del 2001, il secondo esploso a Verona proprio agli ordini di <strong>Juric</strong> che lo stima moltissimo. Va rimarcato che due lunedì fa, in sede di presentazione alla stampa, l&#8217;interessato aveva recisamente negato di aver presentato un taccuino al diesse <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> coi nomi dei suoi pupilli sopra. Da lì, l&#8217;unico movimento di mercato è stato in entrata, l&#8217;acquisto del difensore ivoriano Odilon <strong>Kossounou</strong>, prima in prestito e basta dal Bayer Leverkusen. 20 milioni che se ne vanno, mentre saranno 12+6 quelli da <strong>Cagliari</strong> per i riscatti di Roberto Piccoli e Michel Adopo. Ma siamo giusto allo start di operazioni a tavolino che si preannunciano lunghe, complesse e probabilmente un po&#8217; sofferte. A cominciare dalla chimera appunto nella retroguardia, il 2006 del Parma Giovanni <strong>Leoni</strong>, che l&#8217;ad ducale Federico Cherubini ha affermato di voler tenere un altro anno ma che oltre alle milanesi, col Diavolo in testa, interessa pure il Tottenham fuori confine. Un trentello anche lì, come scalare il Mortirolo col bike sharing.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Gasperini elettrico: &#8220;Il rendimento non c&#8217;entra col mio rinnovo, ma l&#8217;attacco s&#8217;è inceppato&#8221;. Carnesecchi: &#8220;Sta a noi far pesare il fattore campo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 19:35:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Gian Piero Gasperini e le precisazioni un po&#8217; sdegnate a Sky Sport: &#8220;Il rendimento non c&#8217;entra con le dichiarazioni alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/4934e4c8-755c-4b5a-93de-7b750ef81c4b.jpeg"><p>Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e le precisazioni un po&#8217; sdegnate a <em><strong>Sky Sport</strong></em>: <em>&#8220;Il rendimento non c&#8217;entra con le dichiarazioni alla vigilia di Empoli sul mancato rinnovo, sono stupidate. Tant&#8217;è vero che vincemmo segnando cinque gol lì e quattro alla Juventus nella trasferta dopo&#8221;</em>. L&#8217;allenatore dell&#8217;Atalanta e i drammi da non fare, pur tra i distinguo e soprattutto l&#8217;ammissione delle ammissioni: <em>&#8220;Non c&#8217;è niente di compromesso, se vinciamo quattro delle ultime sette partite l&#8217;obiettivo viene raggiunto. Certo, in attacco s&#8217;è inceppato qualcosa. Non sapevo che durante la mia gestione tre gare senza segnare fossero senza precedenti&#8221;</em>.</p>
<p>La corsa alla qualificazione Champions, certamente, con la Lazio è stata frenata dalla terza sconfitta interne nelle ultime sette allacciate di scarpe con soli quattro pari per far risultato e il successo che in campionato latita al Gewiss Stadium da 105 giorni, il 3-2 prenatalizio agli azzurri di Toscana. <em>“Questo è un dato innegabile. Più che preoccupato, sono dispiaciuto. Se non segni, contro una squadra forte che si sa difendere, non valorizzi quanto costruisci</em> &#8211; ha spiegato il tecnico nerazzurro dalla pancia dello stadio di Bergamo -. <em>Eppure abbiamo giocato quasi sempre in area: molte azioni finiscono per non essere ritenute pericolose solo perché non c&#8217;è una conclusione nitida o la parata del portiere, al netto di quell&#8217;istinto di mano di Mandas su Retegui. Abbiamo provato spesso l&#8217;uno contro uno. A concludere, poi, sono stati anche Zappacosta e Kolasinac che sono andati vicino al bersaglio. La realizzazione non riguarda solo le punte&#8221;</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>“Non è che la Lazio ci abbia tirato molto, si sono viste ripartenze al massimo nel finale quando eravamo sbilanciati alla ricerca del pari. Magari l&#8217;ultimo passaggio finisce a un avversario e non a un compagno</em> &#8211; prosegue Gasperini -. <em>Qualcosa s&#8217;è inceppato nella qualità corale delle conclusioni e nell&#8217;ultimo passaggio, che è un po&#8217; il biglietto della visita della squadra. E sulla sostituzione c&#8217;è stato un errore di comunicazione, avevamo detto &#8216;Ede&#8217; per Ederson e qualcuno ha capito &#8216;Ade&#8217; ovvero Ademola. Ma ormai Lookman era fuori dal campo e non c&#8217;è stata la possibilità di rimediare”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><em>&#8220;Queste tre sconfitte consecutive pesano, è diventato tutto più difficile ma senza compromettere niente. Anche se sono difficili da pensare visto il momento, con quattro vittorie siamo qualificati in Champions. Col Bologna serve trovare la fiducia giusta. In avanti non siamo più concreti e fatichiamo a fare reparto</em> &#8211; l&#8217;analisi gasperiniana dei mali attuali della Dea -. <em>La panchina è fondamentale, tutte le squadre con le cinque sostituzioni fanno cambi in attacco. La Lazio, infatti, ha segnato con un cambio: le punte sono più sollecitate degli altri reparti, faticano a tenere i ritmi tutta la partita&#8221;</em>.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Gasperini a DAZN</strong></p>
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<blockquote><p>&#8220;La prestazione di oggi è stata di ottimo livello. Siamo stati superiori nel gioco, sui giudizi come sempre c&#8217;è il condizionamento del risultato finale. Siamo stati intensi, con spirito e voglia.</p>
<p>Ci manca la lucidità sotto porta.&nbsp; Come a Firenze, subire gol alla prima vera occasione avversaria è un peso troppo grande. È un momento complicato, ma continuando a giocare così presto torneremo a raccogliere punti.&nbsp;</p>
<p>L&#8217;entusiasmo non è mai mancato, siamo ancora terzi e in piena lotta per la Champions, un obiettivo che definisce la nostra vera dimensione. C&#8217;eravamo illusi troppo quando eravamo vicini alla zona scudetto, ma la realtà è questa.&nbsp;</p>
<p>La domanda sul mio rinnovo del contratto adesso è fuori luogo. La priorità è ritrovare risultati coerenti con le prestazioni. Ogni altro discorso passa in secondo piano&#8221;.</p></blockquote>
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<div id="div-gpt-ad-MPU_Bottom" class="placeholder center" data-google-query-id="CIrb_pGRxIwDFfyh_QcdZaMajw"><strong>Marco Carnesecchi, professione portiere</strong></div>
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<p>&#8220;Il momento è un po&#8217; così, ma fisicamente stiamo bene e quando le cose torneranno ad andare bene saremo più contenti. Dobbiamo migliorare l&#8217;approccio. Bisogna tenersi stretto questo periodo. Siamo fiduciosi.</p>
<p>La qualificazione in Champions non è facile per quello che passa. Non ci si qualifica a gennaio e noi dobbiamo essere bravi a essere compatti intorno all&#8217;obiettivo, altrimenti si rischia di fare una bella frittata. Siamo fiduciosi e tranquilli: sappiamo che è un periodo difficile, ma se non ne usciamo noi, nessuno può tirarci fuori. Saremo ancora più felici nel gioire.</p>
<p>Il rendimento in casa non è una maledizione, c&#8217;entriamo noi direttamente. Le avversarie, quando in trasferta ci andiamo noi, cercano di far pesare il fattore campo, noi invece meno. Dobbiamo essere bravi noi a ritrovare questo aspetto, mettendo in soggezione gli altri e facendo capire che giocare qui è difficile. La Lazio l’ha sudata facendo una grandissima partita, soprattutto sotto l’aspetto difensivo. Noi siamo pronti a creare molto e loro ci hanno limitato.</p>
</div>
<div class="text mbottom">Christos Mandas è un prospetto fantastico, quando hai due portieri forti il mister sceglie chi è più in forma, ma lui ha fatto una partita incredibile e ne sono contento”.</div>
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		<title>Le pagelle con la Lazio: che sta succedendo agli attaccanti?</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 18:34:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Soporifera per quasi tutto il primo tempo, capace di tirare in porta due volte in croce nel secondo con Retegui [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/04/ad6eac4d-062d-42fa-8a2d-b71b1881b2de.jpeg"><p>Soporifera per quasi tutto il primo tempo, capace di tirare in porta due volte in croce nel secondo con Retegui a mangiarsi l&#8217;1-0 e Zappacosta non nelle condizioni ideali per insaccarla un po&#8217; di qua del limite dalla sinistra. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> dalle polveri bagnatissime in attacco non funziona più e difatti con la <strong>Lazio</strong>, oltre a tre sconfitte filate, fano altrettante senza segnare nemmeno per scherzo.&nbsp;</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 6: salva su Dele-Bashiru per tenerla per poco sulle reti bianche e su Luca Pellegrini per il possibile raddoppio, ma niente miracoli.</p>
<p><strong>Djimsiti</strong> 6: alla fine figura da picaresco centravanti o giù di lì, mentre dietro poteva farci poco.<br />
<strong>Hien</strong> 5,5: dopo il grazioso regalo a Kean a Firenze, ecco lo scavalco concesso al rinvio di Mandas per il patatrac numero due. Il bello è che altri passaggi a vuoto non ne conosce, esattamente come al &#8220;Franchi&#8221;.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: l&#8217;unico a crederci sempre, anche se sul gol subìto trova Hien sulla strada della diagonale per chiudere Isaksen e nel cuore della ripresa non sa bene se concludere in proprio o servire Maldini col risultato che Provstgaard spazza. Catena di sinistra con Zappacosta e assist mancato al Chapita che non la mette prima di beccare gol, ma non basta.</p>
<p><strong>Bellanova</strong> 5,5: non è proprio un oggetto misterioso, però non salta l&#8217;uomo né crossa né taglia. L&#8217;impegno non basta.<br />
<strong>De Roon</strong> 6: nel mezzo del nulla delle idee ne sgancia una per tempo di seconda e da fuori. Per il resto , non si può dire che perda qualche duello.<br />
<strong>Ederson</strong> 5,5: esce sfiancato dopo essersi risparmiato la trasferta fiorentina dietro la lavagna del giudice sportivo. Calo incomprensibile (33&#8242; st <strong>Brescianini</strong> 6: slancio e abnegazione nonostante la mira imperfetta, su quel pallone da sinistra avrebbe potuto metterci più precisione e convinzione alto e fisico com&#8217;è).<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6,5: la metà dei due tiri nello specchio dell&#8217;Atalanta è suo. Il che dice tutto e di più di un periodaccio da chiudere quanto prima nel baule delle cianfrusaglie in soffitta. Però spinge sempre e ha le due fasi.</p>
<p><strong>Cuadrado</strong> 5: difficilino incidere, quando si è sempre per terra (13&#8242; st <strong>De Ketelaere</strong> 5: il 2025 ha visto un suo lampo solo con lo Sturm Graz, poi basta).<br />
<strong>Lookman</strong> 5,5: prova a inventarne qualcuna delle sue per poi confondersi nel grigiore generale (29&#8242; st <strong>Samardzic</strong> 5,5: buona conduzione, ma pallonesse ne vogliamo sfornare? Dov&#8217;è finita la mezzala offensiva più desiderata d&#8217;Italia e non solo? Vabbè che è solo un 2002, ma il girone di ritorno è da bocciatura).</p>
<p><strong>Retegui</strong> 5,5: ha un&#8217;occasionissima e non la mette, confermando che se anche il suo killer instinct è in regressione alla Dea dice proprio male (30&#8242; st <strong>Maldini</strong> 5: impalpabile).</p>
<p><strong>All. Gasperini</strong> 5,5: si arrabatta alla ricerca di una soluzione che forse potrebbe essere trovata portando la squadra in ritiro. La benzina anche mentale pare agli sgoccioli.&nbsp;</p>
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		<title>Bella notizia: Ruggeri può volare a Ryadh. Ma chi schierare nel tridente?</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 18:16:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mateo Retegui tornerà forse l&#8217;11 gennaio a Udine, Matteo Ruggeri invece può esserci già a Ryadh giovedì 2 nella semifinale-1 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Atalanta-Arsenal-Zaniolo-2.jpg"><p>Mateo <strong>Retegui</strong> tornerà forse l&#8217;11 gennaio a Udine, Matteo <strong>Ruggeri</strong> invece può esserci già a Ryadh giovedì 2 nella semifinale-1 di <strong>Supercoppa Italiana</strong> contro l&#8217;Inter. La novità della ripresa &#8220;vera&#8221; degli allenamenti al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong> è la capsulite all&#8217;alluce destro ormai alle spalle dell&#8217;esterno <strong>mancino</strong> di Zogno. Il <strong>dubbio</strong>, da sciogliere probabilmente nella sessione sul campo martedì mattina che precede la partenza schedulata da Orio al Serio alle 13, è la composizione del <strong>tridente</strong>, sempre che l&#8217;allenatore Gian Piero <strong>Gasperini</strong> non opti per una formula diversa visto il grado di difficoltà dell&#8217;impegno saudita.</p>
<p>Detto che in difesa tra <strong>Djimsiti</strong> e <strong>Kossounou</strong>, riserva in casa della Lazio senza un perché, ne rimarrà uno solo, e De Roon-Ederson è la coppia di intoccabili in mediana come quella dietro tra Hien e Kolasinac davanti a Carnesecchi, i dilemmi riguardano le corsie e il reparto avanzato. Se Bellanova e Zappacosta partono favoriti e non a caso sono stati i titolari in fascia all&#8217;Olimpico sabato scorso, la retroguardia a tre di Simone <strong>Inzaghi</strong> &#8220;chiama&#8221; tre attaccanti fissi per scardinarla. <strong>Samardzic</strong> e <strong>Zaniolo</strong> sono in ballottaggio, il primo da trequartista avanzato a destra e il secondo da falso nueve, a meno che il ruolo non sia già stato affidato a <strong>De Ketelaere</strong> con <strong>Lookman</strong> a partire come al solito da sinistra. Alle 11 il saluto dei tifosi davanti al cancello, ma la squadra deve essere al &#8220;Caravaggio&#8221; ben prima di mezzogiorno.</p>
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		<title>Gasperini vede il 2024: &#8220;Spirito e continuità anche senza Lookman, ma aver scavalcato il Napoli non è poco&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 30 Dec 2023 16:53:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Bergamo &#8211; &#8220;Aver centrato 9 vittorie e aver scavalcato il Napoli non è cosa da poco. Per l&#8217;anno nuovo mi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231230-WA0004.jpg"><p><strong>Bergamo</strong> &#8211; <em>&#8220;Aver centrato 9 vittorie e aver scavalcato il Napoli non è cosa da poco. Per l&#8217;anno nuovo mi auguro di veder crescere ulteriormente l&#8217;<strong>Atalanta</strong> mantenendo lo stesso spirito e trovando più continuità in <strong>attacco</strong>: il salto di qualità lo si ottiene solo così&#8221;</em>. Gian Piero <strong>Gasperini</strong> è lapidario nel tracciare i <strong>bilanci</strong> dell&#8217;anno solare che muore provando al contempo a guardare nella sfera di cristallo: <em>&#8220;Sul piano difensivo la crescita è tanto più evidente quanto più è stata contenuta l&#8217;emergenza infortuni. A fine partita, col <strong>Lecce</strong>, Kolasinac era affaticato e altri erano stanchi</em> &#8211; l&#8217;analisi dell&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Prendevamo imbucate per vie centrali con troppa facilità. Però, prima, siamo stati bravi ad allargare il gioco e a insistere, finché la difesa degli altri non s&#8217;è aperta. Abbiamo trovato il vantaggio grazie a una bella azione sfiorando il raddoppio più volte&#8221;</em>.</p>
<p>Il Gasp sorseggia anche il bicchiere mezzo vuoto: <em>&#8220;L&#8217;1-0 è stato sofferto ma giusto, meritato, anche in virtù di un primo tempo in cui abbiamo insistito giocando in una sola metà campo nonostante le poche conclusioni. In alcuni episodi, anche se ne abbiamo bloccato le ripartenze, gli avversari avrebbero potuto agevolmente pareggiare</em> &#8211; prosegue -. <em>Le partite vanno così, la <strong>qualità</strong> s&#8217;è alzata anche nelle posizioni in classifica dietro la nostra: ne sono una dimostrazione non soltanto il Lecce, ma anche le vittime illustri di <strong>Coppa Italia</strong>. A proposito, mercoledì prossimo col <strong>Sassuolo</strong> dobbiamo aspettarci tutt&#8217;altro tipo di sfida: in gara secca può succedere di tutto e gli avversari anche con meno caratura sono maggiormente motivati&#8221;</em>.</p>
<p>In mezzo, la (ri)scoperta del jolly che consente a Marten de Roon di riciclarsi per dare una mano dietro: <em>&#8220;<strong>Pasalic</strong> sta dimostrando una grande intelligenza e una grande efficacia, consentendoci tra l&#8217;altro di variare soluzioni tra lui e Koopmeiners in mezzo o tra le linee: qualcosa di utile a partita in corso&#8221;</em>. In infermeria, mentre l&#8217;influenza con qualche linea di febbre ha stoppato in mattinata l&#8217;altro 2003 Giovanni Bonfanti, l&#8217;aggiunta di Giorgio <strong>Scalvini</strong> durante il riscaldamento: <em>“Andrà valutato, ha problemi mi pare sopra l&#8217;adduttore. Forse una piccola ernia di cui ha già sofferto. Il medico fatica a fare una diagnosi sul posto, ci vogliono gli esami&#8221;</em>, aggiunge il tecnico di Grugliasco.</p>
<p>Inevitabile, infine, il cenno al migliore che è anche il più prolifico. <em>“<strong>Lookman</strong> è brillante ed efficace in zona conclusiva. Non posso dire che non mancherà, durante gli impegni con la Nigeria in Coppa d&#8217;Africa, ma è il momento per <strong>Scamacca</strong> e <strong>Muriel</strong> di diventare protagonisti</em> &#8211; chiosa <strong>Gasperini</strong> -. <em>Le nostre potenzialità si fondano sulle alternative nel reparto. Sarà un Capodanno sportivamente migliore di un Natale rimastoci indigesto. Per il 2024 mi auguro sempre lo stesso spirito, dimostrato anche a Bologna nonostante la sconfitta. Il campionato è equilibrato e la classifica corta&#8221;</em>. </p>
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		<title>Atalanta, le cifre dell&#8217;attacco e il mini record di Muriel</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Dec 2023 14:32:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ha ribadito anche lunedì sera Gian Piero Gasperini: &#8220;Se alziamo qualità e ritmi davanti, possiamo fare meglio&#8221;. Detto, fatto: undicesimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/12/IMG-20231218-WA00681.jpg"><div class="__fb-light-mode x1n2onr6" role="row">
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<div dir="auto">L&#8217;ha ribadito anche lunedì sera Gian Piero <strong>Gasperini</strong>: <em>&#8220;Se alziamo qualità e ritmi davanti, possiamo fare meglio&#8221;</em>. Detto, fatto: <strong>undicesimo</strong> gol nel trittico Milan-Rakow-Salernitana con 6 giocatori diversi a segno, ma sempre cogli attaccanti a tenere il punto. Il reparto offensivo dell&#8217;Atalanta, finora, ha messo a segno 22 dei 28 gol di squadra: 6 Ademola <strong>Lookman</strong>, 5 Gianluca Scamacca, 3 Teun Koopmeiners (considerato &#8220;giocatore offensivo&#8221;), 2 Charles De Ketelaere e Mario Pasalic, 1 Luis <strong>Muriel</strong>, Aleksey Miranchuk (entrambi alla prima in A nella stagione corrente) più Duvan Zapata ceduto al Torino.&nbsp;</div>
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<div class="x1gslohp x11i5rnm x12nagc x1mh8g0r x1yc453h x126k92a" dir="auto"><b>7 gol su 12</b>, invece,<b> in Europa League</b>: 4 Muriel, 2 CDK, 1 Scamacca: Questo il r<b>endimento nel dettaglio. </b><strong>Scamacca</strong> in A: 10 presenze, 5 gol, 1 assist; in Europa League: 4 presenze, 1 gol e 1 rigore procurato. <strong>Muriel</strong> in A: 13 presenze, 2 gol e 1 assist; in Europa League: 5 presenze e 4 gol. <strong>Lookman</strong> in A: 16 presenze, 6 gol e 3 assist; in Europa League: 5 presenze. <strong>CDK</strong> in A: 14 presenze, 2 gol e 4 assist; in Europa League: 4 presenze e 2 gol. <strong>Koopmeiners</strong> in A: 15 presenze, 3 gol e 3 assist; in Europa League: 5 presenze e 1 assist. <strong>Pasalic</strong> in A: 14 presenze, 2 gol, 1 assist; in Europa League: 5 presenze. <strong>Miranchuk</strong> in A: 7 presenze, 1 gol e 1 assist; in Europa League: 3 presenze, 1 assist.</div>
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<div class="x1gslohp x11i5rnm x12nagc x1mh8g0r x1yc453h x126k92a" dir="auto">Considerando tutte le competizioni, infine, il colombiano Luis <strong>Muriel</strong> si conferma realizzatore di striscia. Infatti è andato in gol in tre partite di fila per la seconda volta con la maglia dell&#8217;Atalanta (4 reti), dopo le<strong> sei gare di fila tra dicembre 2020 e gennaio 2021</strong> (7 reti). Ademola <strong>Lookman</strong> ha preso parte ad almeno un gol in tutte le ultime cinque presenze casalinghe in Serie A con l&#8217;Atalanta con 4 reti e 2 assist.</div>
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		<title>Attacco sempre sul filo del rasoio: i due colombiani una garanzia</title>
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		<pubDate>Thu, 11 May 2023 15:39:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Toccherà come sempre, almeno ultimamente, alla coppia da cumbia. Perché se Rasmus Hojlund e Ademola Lookman fanno sospirare l&#8217;Atalanta in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230408-WA0040.jpg"><p>Toccherà come sempre, almeno ultimamente, alla coppia da <em>cumbia</em>. Perché se Rasmus <strong>Hojlund</strong> e Ademola <strong>Lookman</strong> fanno sospirare l&#8217;<strong>Atalanta</strong> in attesa del loro recupero pieno, essendosi allenati individualmente anche nella sessione pomeridiana di giovedì, in vista della <strong>Salernitana</strong> rispondono presente Duvan <strong>Zapata</strong> e Luis <strong>Muriel</strong>. I due colombiani, di fatto, sono gli unici attaccanti sani, abili e arruolabili a brevissimo termine, perché si parte per la trasferta nel primo pomeriggio di <strong>venerdì</strong> dopo l&#8217;ultima sgambata sul campo al Centro Sportivo Bortolotti.</p>
<p>Per il resto i misteri, legati soprattutto alle condizioni dei due titolari nominali dei ruoli davanti, affetti rispettivamente da edema all&#8217;ileopsoas destro e da una lesione circoscritta al terzo distale del bicipite femorale destro, ovvero 2 e 5 partite da spettatori (il danese in panchina con lo Spezia), a Zingonia continuano a tenere banco. Ad esempio, non si sa chi tra Lorenzo <strong>Bernasconi</strong> e Marco <strong>Palestra</strong>, l&#8217;ultimo aggregato ai senior della serie, verrà sottratto alla <strong>Primavera</strong> di Giovanni Bosi, impegnata a Ferentino col Frosinone il sabato stesso (alle 11 di mattina). L&#8217;emergenza, punte a parte, è dettata dalla squalifica di Joakim <strong>Maehle</strong>, che riduce a tre (giovane compreso) i giocatori disponibili sulle fasce.</p>
<p>Il sicuro titolare <strong>Zappacosta</strong> non è escluso che arretri in una difesa a quattro con Toloi-Djimsiti-Scalvini (Palomino ha concluso la stagione), perché non si sa quante garanzie possa offrire una riserva da spezzoni e basta come Soppy. <strong>De Roon</strong> e Koopmeiners in mediana, schierandosi col modulo tradizionale o col 4-2-3-1, sono i punti fermi, mentre dietro le punte dovrebbe giocare <strong>Pasalic</strong> con Ederson utilizzato nel quadrilatero di centrocampo in caso di punta unica o nei tre sulla trequarti. In avanti il 2003 ex Sturm Graz partirebbe comunque dalla panchina: il Toro di Cali l&#8217;attaccante fisso, il Ronaldito seconda punta o largo dietro di lui. Fuori causa, infatti, l&#8217;unica ala pura, Jeremie Boga, per la distorsione alla caviglia sinistra. </p>
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		<title>Gasperini a tutto campo: &#8220;Due anni fermi in attacco, da Hojlund-Lookman spinta nuova&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 18:07:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&#8220;Tecnica, fisico e leadership, più senso di appartenenza: Scalvini è un talento con dei valori. Ma la spinta nuova è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/01/Gian-Piero-Gasperini-Bologna-Atalanta-in-piedi.jpg"><p><em>&#8220;Tecnica, fisico e leadership, più senso di appartenenza: <strong>Scalvini</strong> è un talento con dei valori. Ma la spinta nuova è arrivata da <strong>Hojlund</strong> e <strong>Lookman</strong>&#8220;</em>. La difesa e l&#8217;attacco: un Gian Piero <strong>Gasperini</strong> a tutto campo, nel format &#8216;Heroes&#8217; di DAZN, nel raccontare le tappe dell&#8217;evoluzione della sua <strong>Atalanta</strong>. L&#8217;allenatore nerazzurro batte forte sul tasto del calciomercato nell&#8217;ottica del ricambio generazionale: <em>&#8220;Un tempo dare la palla a <strong>Gomez</strong> e <strong>Ilicic</strong> era come metterla in banca, con <strong>Zapata</strong> siamo andati in Champions confermandoci con <strong>Muriel</strong>. Poi per un paio d&#8217;anni ci siamo fermati, là davanti erano sempre gli stessi&#8221;</em>.</p>
<p>La nuova Dea riparte comunque dalle basi di quella delle origini: <em>&#8220;Il vero nucleo lo fanno i comportamenti e lo spirito, lo spogliatoio. I <strong>Masiello</strong>, i <strong>De Roon</strong>. Conservo in ufficio gli <strong>articoli</strong> delle mie prime settimane a Bergamo, li ho messi in bacheca per ricordarmeli: se si leggono, si vede una bella valanga di insulti”</em>, sorride il tecnico dei bergamaschi. Che ripercorre la sua esperienza a Zingonia: <em>&#8220;Inizialmente era una squadra di quasi soli italiani, giovanissimi, andati via via nelle migliori squadre, all&#8217;Inter, al Milan, la Roma e alla Juve. Il mio sogno era giocare con sette-otto giocatori cresciuti nel settore giovanile. Nella rosa c&#8217;erano già, si trattava di togliere la polvere dalle pepite: i <strong>Caldara</strong>, i Conti, i Gagliardini. Da fuori, invece, <strong>Petagna</strong>, Cristante, Mancini&#8230; In Italia non coltiviamo più il prodotto interno e con l&#8217;immissione dall&#8217;esterno di calciatori mediocri la qualità è inevitabilmente scesa&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora, sulla preferita difesa a tre, distinguendo gli ultimi sei anni e mezzo da quella brevissima parentesi nell&#8217;estate 2011 vestendo il nerazzurro, ma di Milano. <em>“La adotto fin dalle giovanili della Juventus, dove iniziai dai ragazzini di 11 anni. Non ho inventato nulla, la usava l&#8217;Ajax fin dal vivaio. E poi eri stufo di dire a un terzino di spingere e all&#8217;altro di fermarsi: sono per la difesa propositiva che partecipi di più al gioco</em> &#8211; la chiosa gasperiniana di fronte alle domande di Andrea <strong>Barzagli</strong> -. <em>All&#8217;<strong>Inter</strong> pensavo di far ripartire la macchina un po&#8217; vecchia con la batteria nuova. Ricordo un uomo eccezionale come Samuel, Chivu, Zanetti, Cambiasso, Stankovic: in molti smisero a breve o erano comunque in fase calante, oppure alle prese con infortuni che ne hanno accorciato la carriera. Proprio lì la bocciatura fu per la difesa a 3: non vedo altri motivi”</em>.</p>
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		<title>Zapata-Muriel per battere il Milan. Chi resta fuori tra Malinovskyi e Pasalic?</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2022 17:29:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Duvan Zapata è ufficialmente arruolabile domenica 15 maggio alle 18 a San Siro per tentare di prendersi l&#8217;Europa scucendo contestualmente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/04/Atalanta-Verona-Zapata-a-terra.jpg"><p><strong>Duvan Zapata</strong> è ufficialmente arruolabile domenica 15 maggio alle 18 a San Siro per tentare di prendersi l&#8217;Europa scucendo contestualmente mezzo (se non tutto) scudetto dalle maglie del <strong>Milan</strong> capolista (+2 sull&#8217;Inter). La buona nuova per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> è rimbalzata dal fortino di Zingonia, come al solito chiuso e inavvicinabile da occhi indiscreti. Il colombiano, unico centravanti di fisico e di posizione nella rosa di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, in una partita da vincere a tutti i costi per smuovere l&#8217;impasse da terzetto a quota 59 punti con Fiorentina e Roma, che hanno gli scontri diretti a favore lasciando attualmente all&#8217;ottavo posto i nerazzurri, può quindi tornare a comporre la coppia col connazionale Luis <strong>Muriel</strong>.</p>
<p>Tornati a disposizione martedì pomeriggio, allo start della preparazione alla sfida ai rossoneri della penultima giornata, anche i difensori Giorgio <strong>Scalvini</strong> e Giorgio Cittadini, in caso di attacco &#8220;pesante&#8221; il problema sarà lasciar fuori uno tra Ruslan Malinovskyi e Mario <strong>Pasalic</strong>, titolari a La Spezia rispettivamente a fianco del Ronaldito e tra le linee. Il croato ha il vantaggio di essere l&#8217;elemento più duttile del lotto e oltretutto viene da una serie di 4 gol di fila a Venezia, Torino, Salernitana e appunto gli Aquilotti. Zero prospettive di rientro, invece, per Rafael Toloi (flessore destro) e Giuseppe <strong>Pezzella</strong> (distrazione all&#8217;adduttore destr): per loro il campionato è finito, ma lo si sospettava da un pezzo.</p>
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		<title>Koopmeiners? Boga? Bamba? All&#8217;Atalanta serve Locatelli. Ma anche il coraggio di spenderci dei soldoni</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jun 2021 10:00:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tendenziale regista o mediano a due nel 4-2-3-1, mezzala in Azzurro solo perché il metronomo designato è l&#8217;oriundo do Brasil [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/06/Locatelli-Sassuolo.jpg"><p>Tendenziale regista o mediano a due nel 4-2-3-1, mezzala in Azzurro solo perché il metronomo designato è l&#8217;oriundo do Brasil <strong>Jorginho</strong> Frello, tra l&#8217;altro più propenso a perdere palloni di lui, il nostrano vero. Che <strong>Manuel Locatelli</strong>, parafrasando un vecchio adagio pubblicitario in tv, faccia le cose per bene non è un mistero per chiunque mastichi football. Un nome che non si fa mai, nei rumors di <strong>mercato</strong> che rimbalzano di corridoio in corridoio alla voce campagna di rafforzamento dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Eppure, oltre a essere un fenomeno, classe 1998, destro e sinistro, regia e compagni pescati a breve o in profondità, fisicità abbinata a un gioco senza fronzoli, il ragazzo di Garlate svezzato a pane e pallone dal papà all&#8217;oratorio di Pescate sarebbe un <strong>cavallo di ritorno</strong>. Strappato dal <strong>Milan</strong>, undicenne, dal responsabile scout (ex atalantino, dal 1991 al 2006: Gabbiadini, Caldara, Conti e Gagliardini tra le scoperte) e poi dell&#8217;attività di base Mauro <strong>Bianchessi</strong> a due rotazioni dallo scippo ai poveri del lago dell&#8217;osservatore Paolo Rota e parallelamente allo sgarbo di Zingonia al Diavolo per Mattia <strong>Alborghetti</strong>, oggi al Ponte San Pietro.</p>
<p>Indovinate chi ci guadagnò dallo scambio di dispetti. Costoso finché si vuole, <strong>l&#8217;ex rossonero</strong> un tempo bambino nerazzurro felice e lasciato libero da Milanello troppo frettolosamente, ma gli investimenti sui giovani italiani o si fanno quando sono dei signori nessuno, magari in attesa di una rampa di lancio, oppure una volta &#8220;arrivati&#8221;. Se si è titolare nell&#8217;Italia senior vuol dire che nel ruolo, pardon nei ruoli di centrocampo, di meglio in giro non ce n&#8217;è o quasi. Altro che il &#8220;mediano goleador&#8221; olandese Teun <strong>Koopmeiners</strong>, un clone di Ruslan Malinovskyi che gioca più arretrato e avanza solo per liberare la carocchia, sul quale la dirigenza sta facendo la solita figura del braccino corto (prezzo dell&#8217;Az fissato a 20 e qui pare che si fatichi a scrivere 18) come del resto per il compagno del lecchese al Sassuolo, l&#8217;aletta irresistibile Jeremie <strong>Boga</strong>, frenata nella corsa al top della valutazione soltanto dal Coronavirus, 80 giorni fuori all&#8217;inizio e stagione zavorrata.&nbsp;</p>
<p><strong>Marten de Roon e Remo Freuler</strong>, che come ricambi hanno jolly adattati del pari di Matteo Pessina, Mario <strong>Pasalic</strong> che è una mezzala fatta e finita e l&#8217;oggetto del mistero ucraino Viktor <strong>Kovalenko</strong> piovuto dal gelo della finestra invernale e mai utilizzato al netto dello scampolo a Verona, non sono certo eterni. I chilometri macinati, prima o poi, rischiano di fondere il motore. Per questo, anziché cercare punte aduse a girare al largo come i vari Jonathan <strong>Bamba</strong> (Lille), lo stesso compagno in neroverde del garlatese e (un po&#8217;) Janis Antiste, 2000 del Tolosa, sarebbe forse meglio puntellare la miniera della manovra, aggiungendo un frangiflutti di lusso, più portato a costruire che all&#8217;interdizione, ma allo scopo c&#8217;è una levatrice dai toni soffiati e vibrati come Gian Piero Gasperini che smuoverebbe i piedi anche a una statua di sale. Pensateci, cari Giovanni <strong>Sartori</strong> e Luca <strong>Percassi</strong>. I gol già ci sono, nessuno in Italia e spesso anche entro i confini continentali segna quanto la Dea. Ma nel motore, a volte, ci vuole una tigre in più.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Gasperini sbaglia a considerare il turnover una parolaccia. Se gli intoccabili Papu e Ilicic toppano, ci sono i nuovi innesti</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 08:59:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il solo gol nelle ultime tre partite dell&#8217;Atalanta resta quello all&#8217;Inter alle soglie della seconda sosta. Stranissimo, per un attacco [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/Contrasto-DAmbrosio-Miranchuk.jpg"><p>Il solo gol nelle ultime tre partite dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> resta quello all&#8217;Inter alle soglie della seconda sosta. Stranissimo, per un attacco che comunque a questo giro è a quota 24 in 11 partite, di cui 18 in 8 giornate di un campionato in calando. Non solo a causa dei salassi di giocatori praticati scientificamente dalle Nazionali. Questione di <strong>scelte</strong>, ovvero di seconde linee visibilmente più fresche degli intoccabili ma costantemente destinate a far loro panchina anche quando non si viene mai al dunque. La prova provata è che non si segna più dal pareggio casalingo acciuffato dal sotto utilizzato <strong>Aleksey Miranchuk</strong>, uno zar al Lokomotiv e potenzialmente pure qui, visti i due palloni nella cruna d&#8217;ago della porta, da chirurgo del gol, in tre soli spezzoni. In nerazzurro gli tocca fare il mugico nella steppa, a caccia di terre coltivabili dove altri gli trebbiano il posto passandogli l&#8217;aratro sulle scarpe a tacchetti.</p>
<p>Il russo, come l&#8217;olandese Sam <strong>Lammers</strong>, rispettivamente 84 e 68 minuti in panca a Cesena con lo <strong>Spezia</strong> coprendo le spalle a uno Josip <strong>Ilicic</strong> da zero tiri in porta e a un Duvan <strong>Zapata</strong> energico ma fermo al palo del primo tempo, è la vittima delle gerarchie cristallizzate all&#8217;eccesso di una squadra mai così piena di alternative e di qualità. E così un attacco da 7 possibili scelte, compreso Luis Muriel lasciato a Zingonia alle prese coi carichi di lavoro supplementari per arrivare pronto mercoledì in casa del <strong>Liverpool</strong>, deve magari affidarsi alla vena che non c&#8217;è di Mario <strong>Pasalic</strong>, il jolly sempre più centrocampista che quando deve fare la punta non ci prende nemmeno a pagarlo.&nbsp;</p>
<p>Sul piatto, niente critiche alla guida, per carità, ma la mera constatazione delle conseguenze di certe preferenze a dispetto dei santi sul piano dei fatti concreti. L&#8217;integralismo di un credo incrollabile e la fiducia negli scudieri del suo calcio, anche se e quando non sono in grado di svolgere nemmeno il compitino, non può pagare all&#8217;infinito. La forza e insieme anche il limite di Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, allenatore che odia il turnover considerandolo alla stregua di una parolaccia da strappare dal vocabolario e invece talvolta ne rimane volontariamente orfano.</p>
<p>Si gioca ogni tre giorni per il calendario compresso dall&#8217;emergenza Coronavirus? A maggior ragione bisognerebbe ricorrere sempre più al ricambio, anche e soprattutto in avanti, scorrendo le cifre di chi gioca meno, anzi troppo poco alla prova del campo: quota 2 sia per Lammers, ovvero stessa cifra in campionato del Toro di Cali che solo con la Samp gli ha potuto cedere la maglia dallo start, sia per <strong>Miranchuk</strong>, uno che quando gli consentono di alzarsi dal sedile per prendere la mira la mette. E così uno che ha regalato 1 punto, prezioso per il morale e una <strong>classifica</strong> asfittica benché cortina, 8 squadre in 6 lunghezze, perché nessuno sta correndo o fuggendo, per lasciare spazio a fuoriclasse in cima ai pensieri del mister per quanto abulici e stanchi non ha potuto avere la chance di offrirne un paio in più alla causa. Caro Gasp, questi devono giocare, se non ci pensano i big. Altrimenti non potranno mai diventarlo anche loro.&nbsp;<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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