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	<title>Bayern &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Le pagelle col Bayern &#8211; Insufficienze a pioggia, si salvano in pochissimi</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 22:29:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Inutile affondare il coltello nella piaga, ma l&#8217;Atalanta non ha funzionato né col 4-4-2 iperoffensivo ammirato nella rimonta all&#8217;Udinese di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/c488392e-02c0-4e34-986b-86e000b305e7.jpeg"><p>Inutile affondare il coltello nella piaga, ma l&#8217;<strong>Atalanta</strong> non ha funzionato né col <strong>4-4-2</strong> iperoffensivo ammirato nella rimonta all&#8217;<strong>Udinese</strong> di sabato scorso ferma al punticino né nella contro-virata al modulo prediletto. Col <strong>Bayern Monaco</strong>, nell&#8217;andata degli ottavi di finale di <strong>Champions League</strong>, c&#8217;è stata partita forse per otto minuti su novantaquattro lordi. E <strong>Mario Pasalic</strong> si salva dalle insufficienze a pioggia solo per averci creduto fino in fondo, regalando una gioia effimera alla Curva Nord Pisani.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 5,5: a momenti manco le vede partire, ma sul raddoppio di Olise lascia la sensazione di poter fare di più. </p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: uno dei pochissimi a ribaltare il fronte e a lavorare in catena, cosa non riuscita a sinistra (22’ st <strong>Bellanova</strong> 6: due discese e alla seconda si salva almeno l&#8217;onore), <strong>Hien</strong> 5: siamo alle solite, perché abituato com&#8217;è a seguire il centravanti nemico fino alla ritirata finisce per farsene sballottare qua e là a spasso per il campo. Non può funzionare a questi livelli.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 5: ne azzecca pochine, con tutto il rispetto (10’ st <strong>Ahanor</strong> 5,5: gettato in pasto agli squali, del tipo che annuserebbero il sangue anche quando non c&#8217;è, ma è così che ci si forma il carattere).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 5: fa troppo bene il quinto a piede forte a sinistra per poter riuscire sempre da quarto. Basta un&#8217;ala che sia un attaccante da impostazione, gol e assist e cala immediatamente la tenebra.<br />
<strong>K. Sulemana</strong> 5,5: le tenta di ogni nella prima metà per gabbare Leimer, ma o si limita a farlo ammonire oppure viene chiuso prima di guadagnare l&#8217;area oppure il fondo. (28’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: l&#8217;unico atalantino fischiato dal nocciolo duro dei tifosi. Una fuga da 1-6 precoce buttata alle ortiche, un sinistro sul muro).<br />
<strong>De Roon</strong> 5: vede sfrecciargli davanti i pari reparto, in particolare ovviamente il dirimpoettaio Pavlovic, senza beccarlo mai.<br />
<strong>Pasalic</strong> 6: solo per aver salvato l&#8217;onore, vedi premessa e pagelle precedenti. L&#8217;oroglio è salvo, contro Kimmich la guerra è stato un cumulo di blitz da si salvi chi può. E davanti spazi chiusi.<br />
<strong>Zalewski</strong> 5: non protegge la catena, che avendo due anelli non può permettersene di deboli. Palle perse dietro, palle buttate davanti (10’ st <strong>Musah</strong> 5,5: squalificato perché reclamava una rimessa in gioco celere da Kimmich a Champions già salutata). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 5,5: stavolta la testa la fa rischiare all&#8217;avversario nel finalino, il portiere Urbig. Ci crede sempre, arruffando conclusioni e spunti.<br />
<strong>Scamacca</strong> 5: se in assenza di De Ketelaere e Raspadori fa mancare anche la sua tecnica limpidissima, mancando la porta nell&#8217;unica chance, allora sono dolori (1’ st <strong>Djimsiti</strong> 5,5: una svettata alta, di quello che &#8211; non &#8211; combina in tamponamento meglio non parlare). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 5,5: la rischia e la sbaglia. Sa benissimo che il Bayern non è l&#8217;Udinese, ma evidentemente non se l&#8217;è sentita di rischiare l&#8217;uno contro uno. La ripresa dimostra che non ce ne sarebbe stato comunque. Pazienza, senza due attaccanti fondamentali il Borussia Dortmund s&#8217;è rivelato battibile e il Bayern no. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Il Bayern chiude il set a Bergamo: ciao ciao Champions, c&#8217;eravamo tanto amati</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 22:06:55 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Champions League, ottavi di finale, andata &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 10 marzo (ore 21) Atalanta &#8211; Bayern [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/03/897cc053-2b92-494f-a965-4524a7ace194.jpeg"><p>Champions League, ottavi di finale, andata &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; martedì 10 marzo (ore 21)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Bayern Monaco 1-6 (0-3)<br />
ATALANTA (4-4-2):</strong> Carnesecchi 5,5; Zappacosta 6 (22’ st Bellanova 6), Hien 5, Kolasinac 5 (10’ st Ahanor 5,5), Bernasconi 5; K. Sulemana 5,5 (28’ st Samardzic 5,5), De Roon (cap.) 5, Pasalic 6, Zalewski 5 (10’ st Musah 5,5); Krstovic 5,5, Scamacca 5 (1’ st Djimsiti 5,5). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 3 Kossounou, 5 Bakker, 45 Vavassori, 48 Cassa. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>BAYERN (4-2-3-1):</strong> Urbig 6; Stanisic 7,5 (41’ st Guerreiro sv), Upamecano 8, Tah 7, Laimer 6,5 (1’ st Davies 7, 26’ st Bischof 6,5); Kimmich (cap.) 7, Pavlovic 7 (23’ st Goretzka ); Olise 9, Gnabry 7 (1’ st Musiala 7,5), Luis Diaz 7,5; Jackson 8. A disp.: 26 Ulreich, 37 Prescott; 3 Kim, 42 Karl, 9 Kane. All.: Vincent Kompany 8,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Eskås 6,5 (Norvegia &#8211; Engan, Bashevkin; IV Kringstad. V.A.R. Tiago Martins &#8211; Portogallo, A.V.A.R. Higler &#8211; Paesi Bassi).<br />
<strong>RETI:</strong> 12’ pt Stanisic (B), 22’ pt e 19’ st Olise (B), 25’ pt Gnabry (B), 7’ st Jackson (B), 22’ st Musiala (B), 48’ st Pasalic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata piovigginosa, spettatori 22.988 per un incasso di  1.064.080,60 euro. Ammoniti Laimer  per gioco scorretto, Olise per ritardata rimessa in gioco (da settimo angolo), Kimmiche e Musah per comportamento non regolamentare. Tiri totali 8-21, nello specchio 2-12, parati 1-7, respinti/deviati 2-4. Var: 1 (check Zappacosta-Luis Diaz, 7’). Corner 2-7, recupero 1’ e 5’ .</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Difesa a quattro e Olise a puntare Bernasconi, uguale disastro. E si continua a dormire da palla inattiva. Il <strong>Bayern Monac</strong>o, di fronte al 4-2-4 anti Udinese per la rimonta di sabato scorso sul 2-2 in corso d’opera, è molto più <strong>ingiocabile</strong> di quanto si pensasse. <strong>L’Atalanta</strong> già al quarto d’ora ha smesso di giocare, o meglio di reggere l’urto, per agevolare l’archiviazione della pratica altrui in vista del ritorno tra otto giorni. Nella seconda metà, colpi affondanti da Jackson, dal doppiettista di giornata a giro e da Musiala. Illusioni abbondantemente finite: conviene puntare sulla Coppa Italia e sulla rimonta in campionato, perché gli ottavi di finale di <strong>Champions League</strong> sono bell’e che andati. </p>
<p>A cavallo del 4’, Olise ha già impegnato in tuffo Carnesecchi sulla discesa con scarico di Stanisic e Kimmich trova il muro di Kolasinac come il collega a sinistra con Hien. Bisogna stringere i denti: la punizione di Oliseh al 7’ è alta, ma poi sulla scorta di un contrasto fra Zappacosta e Luis Diaz, trattenuto per un amen per la maglia dal sorano, è ancora l’esterno alto a destra a trovare sulla sua strada l’ultimo ostacolo sullo smistamento di Kimmich. Il colombiano slalomeggia scollinato il decimo ottenendo solo un corner, da cui scaturisce l’ovvio vantaggio ospite: batte dalla bandierina destra del pericolo pubblico n. 1, Gnabry s’inserisce e trova il piattone a rimorchio sottomisura di Stanisic, avversario in maglia Leverkusen del trionfo di Dublino nell’Europa League 2024. Il nazionale polacco sembra il maggior indiziato del crollo del castello difensivo. A due tocchetti dal ventesimo, Zappacosta prende il fondo a destra e Scamacca allarga la deviazione di fronte. Niente da fare: la prima volta che Olise punta Bernasconi, ecco il sinistro aperto nell’angolino per il bis, non senza complicità del riminese tra i pali che si butta in ritardo. E non può che essere l’incubo costante nerazzurro a prendere campo per assecondare l’inserimento in navata del tris di Gnabry. Al 26’ Urbig, il vice Neuer, salva su Krstovic, servito dal pendolino di destra nella sua girata subitanea, ma non è proprio seraqta e si rischia l’imbarcata: a mezzora passata, Diaz smarca Jackson che tira il mancino in bocca all’ultimo ostacolo. Al 37’ il terminale ospite la ritenta incrociando il destro da posizione un po’ defilata e per poco non cala il poker. Al 43’ scende perfino Upamecano che ciancica il destro. Nemmeno una lancetta e Gnabry s’inserisce col sinistro lemme per poi alzare il destro in lunetta. Olise, Pavlovic e lo stesso Jackson i mancati assistman del caso, tutti liberissimi di alzare la testa e pensarci pure su.</p>
<p>Dentro Djimsiti per Scamacca, al rientro dal tunnel si torna a tre dietro senza che cambi la musica, perché stavolta è Pavlovic a sollecitare i riflessi carnesecchiani (4’) dalla lunetta e al settimo su una ripartenza seguita a una punizione di Zalewski è Jackson a girare in porta l’assist di tacco di Diaz sulla discesa a sinistra di Davies, servito proprio da chi andrà a concludere in mischia. Polemiche per un presunto mani del mediano sinistro in barriera. Krstovic si lagna dello stesso dettaglio anatomico di Tah, Upamecano invece ferma d’autorità Kamaldeen (17’) lanciato in profondità da Zappacosta. Due corsette cronometriche e girello mancino del migliore in campo aperto dal canadese su tacco di Musiala che poi infila in spaccata a rimorchio di Jackson dall’area piccola. Set chiuso. Djimsiti, a mezza via, alza di fronte il cross di Bernasconi in coda al secondo angolo BG (21’). Applausi a scena aperta da tutto lo stadio, di apprezzamento per la lezione di calcio e a sostegno imperituro dei propri eroi caduti nell’esercizio del dovere. Al 34’ fischi per Samardzic che fugge allungandosi troppo la palla. Krstovic svetta di nuovo alto sul traversone di Bellanova (41’). Tah, infine, gli si oppone sulla combinazione crossata Bellanova-Krstovic. Nel finale, il gol della bandiera di Pasalic in tap-in dopo lo scontro fra Krstovic e il portiere Urbig sulla fuga a destra di Bellanova.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, chi trovi ai quarti? La situazione nelle altre sfide di Champions</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 23:10:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E adesso? L’Atalanta, splendida e vincente nel silenzio surreale del Mestalla, ha strappato il pass per i quarti di finale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/03/road-to-istanbul-1024x615-1.jpg"><p>E adesso? L’<strong>Atalanta</strong>, splendida e vincente nel silenzio surreale del Mestalla, ha strappato il pass per i quarti di finale rifilando altri quattro gol al <strong>Valencia</strong>, ma soprattutto eguagliando il record del <strong>Leicester</strong>, unica squadra, fino ad oggi, a centrare la top 8 nell’anno della prima (e unica) partecipazione alla Coppa dei Campioni. Il 20 marzo, presso l’UEFA Head Quarter di Nyon, la Dea conoscerà il nome del prossimo ostacolo sul cammino europeo. Si deciderà tutto in sette giorni, con il primo atto previsto per il 7 o l’8 aprile e il retour match fissato per martedì 14 o mercoledì 15. Quella dei quarti di finale è di fatto l’urna più attesa: tutti contro tutti, niente più paletti e soprattutto via ai possibili incroci tra squadre della stessa nazione. Un mix che ci regalerà quattro sfide da urlo. Oltre ai nerazzurri, ci sarà sicuramente il <strong>Lipsia</strong>. La squadra di proprietà del gruppo Red Bull ha spazzato via il <strong>Tottenham</strong> di Mourinho con un doppio successo (0-1 a Londra e 3-0 in Sassonia) a ribadire, se mai ce ne fosse bisogno, che i panni dell’outsider iniziano ad andare un po&#8217; stretti ai ragazzi allenati da quel fenomeno di precocità che risponde al nome <strong>Julian Nagelsmann</strong> (anni 32). Domani altra serata di Gala con <strong>PSG-Borussia Dortmund</strong> e <strong>Liverpool-Atletico Madrid</strong>. Parigini chiamati all’operazione rimonta per ribaltare il 2-1 dell’andata griffato dalla doppietta dell’astro nascente <strong>Haaland</strong>. Non sarà un’impresa facile perché oltre alla spinta di un Parco dei Principi senza pubblico, il Paris dovrà fare a meno anche di <strong>Kylian Mbappè</strong>, fermato da una forte sindrome influenzale e sottoposto in giornata al test del tampone, risultato fortunatamente negativo. Stessa sorte per i campioni d’Europa del <strong>Liverpool</strong>, pronti a sfruttare l’effetto Anfield per capovolgere l’1-0 patito in quel di Madrid. Tra una settimana, invece, conosceremo i destini europei delle altre due italiane in corsa: <strong>Juventus</strong> e <strong>Napoli</strong>. La Juve, all’Allianz Stadium, deve sovvertire la sconfitta di misura in casa del<strong> Lione</strong>, mentre il <strong>Napoli</strong> è costretto al colpo grosso in casa del <strong>Barcellona</strong> dopo l’1-1 del San Paolo. Missione alla portata di <strong>Cristiano Ronaldo</strong> e compagni, ma servirà ben altro rispetto a quanto visto in Francia. Più complicata l&#8217;operazione-quarti per <strong>Gattuso</strong>, obbligato a violare il tempio del Camp Nou. Nel tabellone ci sarà sicuramente spazio per il <strong>Bayern Monaco</strong>, già con un piede e mezzo ai quarti dopo lo 0-3 a domicilio del <strong>Chelsea</strong>. Parte in pole anche il <strong>Manchester City</strong>, corsaro al Bernabeu due settimane fa, ma comunque chiamato ad un delicatissimo match di ritorno, perchè quando parte la musichetta della Champions il <strong>Real Madrid</strong> risorge. Un’autentica parata di stelle e una storia dalle grandi orecchie ancora tutta da scrivere. Questo è il Gotha del calcio e l’<strong>Atalanta</strong> vi è entrata con pieno merito, in attesa di conoscere l’antagonista del prossimo capitolo.</p>
<p><strong>Michael Di Chiaro</strong> &nbsp;&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta: a febbraio preferisci Messi, Mbappé o Lewandowski?</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 20:57:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;abbinamento si deciderà lunedì 16 dicembre, la data per ospitare la storia e il proseguimento del sogno chiamato Champions League [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/10/Gasperini-applaude-1024x739.jpg"><p>L&#8217;abbinamento si deciderà <strong>lunedì 16 dicembre</strong>, la data per ospitare la storia e il proseguimento del sogno chiamato <strong>Champions League </strong>allo stadio San Siro è il <strong>25 o 26 febbraio</strong>. Quale avversaria riserverà all&#8217;<strong>Atalanta</strong> l&#8217;urna di <strong>Nyon</strong> per gli ottavi, da giocare in casa nel turno di andata? Dopo il raggiungimento dell&#8217;obiettivo insperato, c&#8217;è solo l&#8217;imbarazzo della scelta.</p>
<p>Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Liverpool, <strong>Barcellona</strong>, Red Bull Lipsia e Valencia, arrivato a sorpresa in testa al girone H davanti al Chelsea con l&#8217;Ajax eliminato, sono le papabili. Citate in ordine dal girone A all&#8217;ultimo, escludendo per forza di cose le padrone del C e del D, Manchester City e Juventus, perché rispettivamente nello stesso raggruppamento e della medesima federazione.</p>
<p>Meglio incontrare Kilian Mbappé, Robert Lewandowski, Momo Salah o Leo <strong>Messi</strong>? Al sorteggione in orario mensa (13) l&#8217;ardua sentenza. Gian Piero Gasperini ha subodorato la preferenza per Parigi del pubblico dei giornalisti al Metalist Stadium di Kharkiv,<em> &#8220;per il Moulin Rouge. Ma qualunque sarà, al ritorno a marzo sarà una bella trasferta. E nessuno pensi che Lipsia e Valencia siano facili&#8221;.</em> Siamo d&#8217;accordo con lui: battuto lo <strong>Shakhtar</strong> nella nebbiosa Ucraina da voli dirottati e ritardi, qualunque cosa verrà sarà (il) meglio.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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