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	<title>Benevento-Atalanta &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Ilicic apripista, ispiratore, assistman, tutto: l&#8217;Atalanta risolve la pratica Benevento (4-1)</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jan 2021 15:56:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Benevento – Atalanta 1-4 (0-1) BENEVENTO (4-5-1): Montipò 6,5; Maggio (cap.) 5,5, Glik 5,5, Barba 5,5, Foulon 5 (1&#8242; st [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/01/Ilicic-sguardo-al-cielo.jpg"><p><strong>Benevento – Atalanta 1-4 (0-1)</strong><br />
<strong>BENEVENTO (4-5-1):</strong> Montipò 6,5; Maggio (cap.) 5,5, Glik 5,5, Barba 5,5, Foulon 5 (1&#8242; st Pastina 6,5); Improta 6, Dabo 6,5 (12&#8242; st Hetemaj 5,5), Schiattarella 6, Ionita 5,5 (35&#8242; st Del Pinto sv), Sau 6,5 (13&#8242; st Di Serio 6); Lapadula 6 (13&#8242; st R. Insigne 6). A disp.: 12 Manfredini, 22 Lucatelli, 6 Basit, 30 Masella. All.: Filippo Inzaghi 5,5.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> Gollini; Toloi (cap.), Romero, Palomino; Hateboer, De Roon, Freuler (42&#8242; st Depaoli), Gosens (28&#8242; st Maehle); Pessina (19&#8242; st Malinovskyi); Ilicic (42&#8242; st Miranchuk), D. Zapata (28&#8242; st Muriel). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello, 4 Sutalo, 13 Caldara, 19 Djimsiti, 40 Ruggeri, 7 Lammers. All.: Gian Piero Gasperini.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Manganiello di Pinerolo 5,5 (Villa di Rimini, Mokhtar di Lecco; IV Camplone di Pescara. Var Calvarese di Teramo, AVar Longo di Paola).<br />
<strong>RETI:</strong> 30&#8242; pt Iicic (A), 5&#8242; st Sau (B), 24&#8242; st Toloi (A), 26&#8242; st D. Zapata (A), 42&#8242; st Muriel (A).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio piovoso, campo allentato. Ammoniti De Roon, Foulon, Palomino, Lapadula e Dabo per gioco scorretto. Tiri totali 4-27, nello specchio 2-13, respinti 1-7, parati 1-9, legni 0-1. Corner 1-11, recupero 0&#8242; e 3&#8242;.</p>
<p><strong>Benevento</strong> – Josip <strong>Ilicic</strong> a <strong>Benevento</strong>, storia di un campione assoluto. Anche se ne fa “solo” <strong>uno su quattro</strong>, con <strong>Muriel</strong> a imbustarla. La seconda magia in campionato dopo quella con la Roma, il faro perennemente acceso sul gioco, la classe purissima che sprizza da ogni poro, la partecipazione al sorpasso numero due e <strong>l&#8217;assist</strong> diretto per la distanza di sicurezza. Eppure s&#8217;era complicata lo stesso, per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, a dispetto di una superiorità imbarazzante contro la neopromossa priva di mezzo organico (Caldirola, Volta, Caprari e Falque tra gli altri). Sotto la pioggia insistente del “Ciro Vigorito” c&#8217;è un giocatore da dieci e lode, bravissimo a far breccia perfino nelle amnesie dei compagni dietro, per una Dea che supera <strong>quota 30 in classifica</strong> innestando la quarta lontano da Bergamo: non accadeva dal 2-1 di Crotone a fine ottobre.<br />
Un paio di giri di lancetta e <strong>Gosens</strong> al volo manca il vantaggio di mezzo metro senza sfruttare la scucchiaiata di Ilicic, favorita a sua volta da un rinvio di Barba frenato dal campo appesantito dall&#8217;acqua battente. Cinquina cronometrica uguale palla inattiva: Glik devia in fallo di fondo la spizzata di Romero, iniziatore della manovra per Ilicic che subisce lo sgambetto di Schiattarella per calciare poi la punizione number one della sfida e prova il destro (respinto da Dabo) su schema dalla bandierina sinistra con l&#8217;inedito <strong>Freuler</strong> alla battuta. La sporca dozzina vede l&#8217;inserimento con mancino secco ancora del tedesco, sull&#8217;uno-due Zapata-Pessina, frustrato da mezzo volo a pugno serrato di Montipò, che un minutino più tardi deve sventare di piedone il cross basso di Hateboer su apertura dello sloveno, rifinitore dell&#8217;assalto partito dal capitano di turno <strong>Toloi</strong>. Occhio alle ripartenze secche, vedi Improta-Lapadula con giallo di un <strong>De Roon</strong> in realtà entrato abbastanza netto in scivolata sull&#8217;attrezzo di cuoio (17&#8242;). Break che non spezza il monologo, anche se le chances si sprecano, col colombiano a mangiarsi a volo d&#8217;angelo di fronte piena il cioccolatino dell&#8217;ispirato numero 72. Il ginocchio di Romero (24&#8242;) non ha difficoltà nel rintuzzare la ciabattata di controbalzo di seconda di Dabo. Fort Alamo resiste alla conclusione a giro di San Giuseppe (ancora Dabo sulla traiettoria) a tiro del trentesimo, <strong>Lapadula</strong> sfugge al perno argentino sulla sponda del francese a tagliar fuori l&#8217;oriundo del Mato Grosso senza sorprendere <strong>Gollini</strong> dalla distanza ed ecco la controreplica del vantaggio: regalino di Foulon che sul lancio in diagonale di <strong>Pessina</strong> offre di testa all&#8217;indietro la sponda per la corserella di Ilicic, completata da slalom e radente sul primo palo deviato in porta dal polacco.<br />
Verso l&#8217;intervallo c&#8217;è spazio anche per la volée alta non di molto del prestito di ritorno dall&#8217;Hellas (37&#8242;) sulla scorta del duello aereo del <em><strong>Cuti</strong></em> (quarto corner a favore), al raddoppio e bis personale sfiorato al 42&#8242;, da fermo, a due con Freuler, altro piazzato guadagnato dal battistrada, attaccato dal marsigliese-burkinabé (invertitosi con l&#8217;altra mezzala Ionita) e capace di centrare il <strong>palo</strong> con una delpierata a mezz&#8217;altezza, e infine <strong>Duvan</strong> nellultimo giretto temporale in asse con <strong>Pessina</strong> e Ilicic: il portiere di casa dice di no al cafetero che pure controlla e se la sposta in modo ottimale. C&#8217;è da chiuderla per evitare beffe e al rientro dal tunnel <strong>Toloi</strong> sgancia dritta e a lato l&#8217;occasionissima: Glik è in ritardo e Pastina non chiude, ma il lavoro di Pessina e Zapata è gettato alle ortiche (2&#8242;). Il centrale ex clivense si rifà stoppando Freuler nel duetto col monzese. Giallorossi asserragliati ora a 5-3-2 e fortunati a impattarla alla prima inizativa degna di tal nome: Ionita apre per il playmaking di Schiattarella, quindi per Dabo, traversone della new entry dal cognome da carboidrato e scivolata vincente dell&#8217;ex AlbinoLeffe <strong>Sau</strong> su cui il portiere-rapper non è esente da colpe non uscendo tempestivamente dai legni. Al 9&#8242; il Toro di Cali è oltre la linea sull&#8217;appoggio del brianzolo (tacco di Ilicic, sempre sul pezzo), quando il Gasp ha virato al tridente effettivo col migliore in campo decentrato temporaneamente a sinistra. Capitan <strong>Maggio</strong> (17&#8242;) non mette la strizza svettando sul primo angolo beneventano; scollinato il ventesimo, stessa sorte per il destro dal limite di Gosens su azione da destra rifinita da Malinovskyi. La freccia s&#8217;innesta grazie al sostegno di Romero a <strong>Ilicic</strong>, perché Montipò non può farci granché e l&#8217;altro centrale salito in area, <strong>il brasiliano</strong>, davanti all&#8217;area piccola non può sbagliare l&#8217;estirada. Glik liscia sulla quasi fotocopia (cross di Schiattarella) e the best (26&#8242;) serve il tris al volo di sinistro di <strong>Zapatone</strong> (toccato dall&#8217;estremo locale) sul la di Hateboer. Come risolvere una situazionaccia a metà della seconda frazione. Lo slavo fa tutto e di più, compreso il filtrante da quinto corner per l&#8217;ingrato olandese a destra, che scarica sui guantoni nemici per alzare il tap-in col piede debole alla mezzora. A una decina dal novantesimo la manona aperta dell&#8217;ex Novara nega il poker a <strong>Muriel</strong> sulla palla dentro del recuperante ucraino. 37&#8242;: Muriel-Hateboer-Mvp, tiro-cross destro bloccato. 38&#8242;: rilancio del solito noto, il Ronaldito si beve tutti sbattendo sui piedi del guantipede altrui. La ciliegina sulla torta del ventisettesimo compleanno di <strong>Hateboer</strong>, però, gli riesce: cambio gioco indovinate di chi, Ruslan ci arriva, il destro a giro del cafetero dall&#8217;intersezione sinistra della lunetta dell&#8217;area è una gioia per gli occhi. Il festeggiato si fa dire di no dall&#8217;ultimo ostacolo (44&#8242;) su un regalino in gioco aereo di una difesa in sofferenza prolungata. Il girone d&#8217;andata conoscerà una chiusura a tre riprese: domenica alle 18 col Genoa (prima c&#8217;è l&#8217;ottavo di Coppa Italia giovedì 14 col Cagliari, 21.15), recupero a Udine mercoledì 20 (15) e sabato 23 a San Siro (18) col Milan.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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