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	<title>Berat Djimsiti &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Djimsiti pronto per la Champions. Lookman sul filo dell&#8217;Athletic Bilbao</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2026 12:15:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Per una buona notizia dal campo d&#8217;allenamento, fiato sospeso e dubbi sul filo del rasoio della supersfida di Champions League [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/5d0a9333-eda3-4061-9204-be7ed9834ac9.jpeg"><p>Per una buona notizia dal campo d&#8217;allenamento, fiato sospeso e dubbi sul filo del rasoio della supersfida di <strong>Champions League</strong> di mercoledì 21 alla New Balance Arena. Dove può rispondere presente <strong>Berat Djimsiti</strong>, oggi rientrato in gruppo nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> con l&#8217;<strong>Athletic Bilbao</strong> alle viste insieme alla possibile qualificazione aritmetica agli ottavi di finale, ma <strong>Ademola Lookman</strong> ancora non si sa. </p>
<p>Se il difensore albanese ha ormai superato la contusione all&#8217;osso iliaco sinistro con interessamento del muscolo obliquo dell&#8217;addome, figlio dell&#8217;incrocio pericoloso con l&#8217;ex Duvan Zapata nel 2-0 casalingo al Torino del 10 gennaio scorso, del nazionale nigeriano va gestito il rientro dalla Coppa d&#8217;Africa, dove ha segnato (tre gol e altrettanti assist a parte) il tiro di rigore decisivo per vincere la finale del terzo posto contro l&#8217;Egitto. Lunedì, nel terzo mattutino di fila al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia, non ci sarà sicuramente. </p>
<p>Un giorno in squadra alla vigilia, però, difficilmente lo metterebbe in lizza per una maglia da titolare contro i baschi. Per il resto, sta recuperando anche <strong>Raoul Bellanova</strong> (strappo al bicipite femorale col Chelsea, ormai quasi sei settimane fa, 9 dicembre 2025), rimasto però ancorato anche stavolta al mero allenamento individuale in campo come Mitchel Bakker. Ovviamente non potrà esserci il colpo di mercato <strong>Giacomo Raspadori</strong>: era nella lista UEFA dell&#8217;Atletico Madrid fino a tutto il mese in corso, ovvero la chiusura della League Phase. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>La ripresa verso il Pisa: in due si allenano da soli</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Jan 2026 16:37:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Verso l&#8217;impegno del venerdì sera a Pisa, in casa Atalanta, alla ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/eb2e60bf-9cb9-46f4-8741-01a368cdc913.jpeg"><p>Verso l&#8217;impegno del venerdì sera a <strong>Pisa</strong>, in casa <strong>Atalanta</strong>, alla ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia la novità vera è il ritorno al lavoro individuale di <strong>Raoul Bellanova</strong>. Sotto terapie all&#8217;indomani dello strappo al bicipite femorale destro riportato il 9 dicembre scorso col Chelsea, il suo recupero può alleviare minutaggio e sforzo supplementare richiesti in questo periodo a Davide Zappacosta. Per la partita di campionato prossima a venire recupera quasi certamente l&#8217;altro nerazzurro a partge, <strong>Sead Kolasinac</strong>, che ha saltato Bologna e Torino a causa dei postumi distrattivi al collaterale mediale del ginocchio sinistro figli di una botta presa con la <strong>Roma</strong>.</p>
<p>Mentre Mitchel Bakker continua il processo di riatletlizzazione insieme alla squadra Under 23, all&#8217;interno del gruppo allenato da Raffaele Palladino, reduce dal tris di vittorie in serie, a doversi limitare alle cure è il neo infortunato <strong>Berat Djimsiti</strong>. Colpito duro dall&#8217;ex compagno Duvan Zapata sabato sera, pur non avendo subìto fratture né (fino a prova contraria) lesioni, il difensore nazionale albanese soffre di un forte trauma contusivo all’osso iliaco sinistro con impegno del muscolo obliquo dell’addome. Martedì il lavoro prosegue con la sessione prima di pranzo in sede. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Ahanor o Djimsiti al posto di Kolasinac? A Bologna un arbitro che porta bene ma non al mister&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:56:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il sostituto di Sead Kolasinac è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di Bologna con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/ab72b710-0118-4c58-b96e-98a59672b027.jpeg"><p>Il sostituto di <strong>Sead Kolasinac</strong> è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di <strong>Bologna</strong> con vista rincorsa alla zona Europa della classifica. A sostituire il braccetto sinistro bosniaco, sostituito da <strong>Honest Ahanor</strong> dopo 26 minuti con la Roma sabato scorso per i postumi distrattivi al collaterale mediale del ginocchio sinistro, lo stesso del crociato rotto il 13 aprile di un anno fa a Bergamo proprio contro i rossoblù, saranno il nigeriano con la cittadinanza italiana in canna (maggiorenne dal 23 febbraio prossimo) oppure <strong>Berat Djimsiti</strong>. Sempre che non resti ancora inizialmente in panchina <strong>Isak Hien</strong>, sostituto nel finale del match winner <strong>Giorgio Scalvini</strong> a crampi sopravvenuti.</p>
<p>Se dietro sono sostanzialmente in quattro per tre posti più l&#8217;eventuale e anzi possibile innesto di uno tra Pietro Comi e Relja Obric dall&#8217;Under 23 per avere un backup in più, in fascia mancheranno sicuramente il lundodegente <strong>Mitchel Bakker</strong> in fase di ricondizionamento e riatletizzazione nonché <strong>Raoul Bellanova</strong>, strappatosi il bicipite femorale destro il 9 dicembre scorso col Chelsea e sotto terapie anche nel pomeridiano del lunedì al <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong> di Zingonia al pari del neo infortunato.</p>
<p>Alla vigilia altro allenamento al pomeriggio: al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; si gioca mercoledì 7 gennaio alle 18.30 per la diciannovesima e ultima giornata del girone d&#8217;andata del campionato di serie A. I padroni di casa degli ex <strong>Riccardo Orsolini, Nicolò Cambiaghi, Remo Freuler, Emil Holm e Ibrahim Sulemana</strong> sono settimo a 26 punti (la quota Europa sarebbero i 30 del Como, che deve recuperare col Milan) con una partita in meno, i nerazzurri seguono a una lunghezza. Curiosità: l&#8217;arbitro <strong>Marco Di Bello</strong> di Brindisi (11 vinte, 3 pareggiate e 8 perse per la Dea; 5-7-6 per la squadra di Vincenzo Italiano) ha già diretto un <strong>precedente</strong> nello stesso stadio, il <strong>9 gennaio 2023</strong>, con Koopmeiners e Hojlund a rimontare tra 5&#8242; e 12&#8242; della ripresa lo svantaggio firmato dopo 6&#8242; proprio da Orsolini.</p>
<p>All&#8217;allenatore dei bergamaschi <strong>Raffaele Palladino</strong>, però, il fischietto designato per il 7 gennaio non evoca bei ricordi, essendo stato lo stesso al suo esordio sulla panchina da subentrato a Ivan Juric il 22 novembre 2025 a <strong>Napoli</strong>: 3-1 con la bella quanto inutile girata volante di Gianluca Scamacca al 7&#8242; del secondo tempo dopo averne presi tre nel primo tempo, due da David Neres e l&#8217;altro da Noa Lang. <strong>Assistenti</strong> Matteo Passeri di Gubbio e Marco Trinchieri di Milano, quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia e A.V.A.R. Rosario Abisso di Palermo. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle con l&#8217;Inter &#8211; L&#8217;attacco non gira, che erroraccio dietro</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 22:18:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;Atalanta manca la prova di maturità perdendo di misura con l&#8217;Inter, cui concede di fatto di mantenere la testa nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/1247d74f-d5ad-49b8-99f6-86c2019c9b8f.jpeg"><p>L&#8217;<strong>Atalanta</strong> manca la prova di maturità perdendo di misura con <strong>l&#8217;Inter</strong>, cui concede di fatto di mantenere la testa nel primo ko casalingo dell&#8217;era <strong>Palladino</strong>. A regalare il gol di Lautaro da 3 punti è Berat <strong>Djimsiti</strong>, a sbagliare l&#8217;1-1 in modo inverosimile è Lazar <strong>Samardzic</strong> nell&#8217;unica vera chance bergamasca nella ripresa. Ennesima conferma, comunque, che senza cuti degli attaccanti non si va lontano, almeno in un campionato sempre lontano dalla zona Europa.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: su Lautaro e Luis Henrique fa il suo, nonostante la mezza incertezza nella prima occasione, ma sull&#8217;imbucata fatale non è da miracolo.<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti</strong> 5: rovina col passaggio in orizzontale in zona proibita l&#8217;0ttima prova offerta su Thuram. Anzi, perde i riferimenti proprio quando il francese esce regalando a Pio Esposito l&#8217;imbucata per Lautaro. E nel finale ci riprova passandola al napoletano di testa&#8230;<br />
<strong>Hien</strong> 6,5: Lautaro gli sfugge quando l&#8217;errore del succitato ne libera due alla volta. Senza macchia, prima lo tiene benino.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: anticipi, recuperi e diagonali uscendo altissimo su Barella. Esce stremato (30’ st <strong>Samardzic</strong> 5,5: accompagna discretamente le manovre, salvo ciccare la palla decisiva per strappare almeno il punto. Perché aprire il piattone in quel modo?).</span></p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: una ripartenza sprecata dal un tiraccio frettoloso e il flessore destro gli chiede dazio (1’ st <strong>Musah</strong> 6: sa fare diagonali profonde e correre su e giù, ma non aggiunge granché).<br />
<strong>De Roon</strong> 6: il suo allenatore lo ha eletto a re delle seconde palle. Sulle prime magari sbaglia un rinvio allo start, poi traccheggia in una zona del campo in cui non si decide alcunché.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: sale di tono alla distanza senza che sia mai sufficiente per il collettivo. Certo, quando si perde tempo a protestare per una deviazione di&nbsp;<br />
<strong>Zalewski</strong> 6,5: finalmente buono anche sul piano difensivo, anche se Luis Henrique lo salta una volta nella prima metà, nel finale di tempo la scodella per un attacco ingrato. Chance fallita, ma era offside (20’ st&nbsp; <strong>Bernasconi</strong> 6,5: di lì la capolista non passa e per di più sa proporsi, proseguendo il buon lavoro del nazionale polacco. Le scodella e guadagna corner).</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>De Ketelaere</strong> 5,5: appoggia in porta sul fuorigioco di Zalewski, ma il pezzo migliore del repertorio è l&#8217;assist che Samardzic riesce a gettare al vento. Discontinuo, rallenta anche un paio di contropiede.<br />
<strong>Pasalic</strong> 6: di stima e per il lavoro di contenimento su Calhanoglu, mentre da falsa ala la prende pochino (13’ st <strong>Kamaldeen</strong> Sulemana 5: dovrebbe imparare a imitare più Lookman che il Boga più individualista e innamorato del pallone, perché il terzo avversario è un po&#8217; duro da saltare quando ne hai fatti secchi due e non vai in verticale. Palesemente rimasto al pre ritorno di &#8216;Mola, con quel settembre da due gol e due assist a Torino tra i granata e la Juve).</span></p>
<p><strong>Scamacca</strong> 5,5: senza guizzi, apre almeno un contropiede e l&#8217;ultima azione CDK-Laki vanificata da quest&#8217;ultimo. Difficile farsi vedere, quando le linee di passaggio sono inesorabilmente tagliate e a doversele inventare è un terminale unico come lui. E nel finale della prima metà, che errore nel tentativo di incornare il cross di Zalewski anticipando di fatto il pallone per tagliare fuori anche Pasalic&#8230;</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 6: Chivu fa meglio di lui impostando una partita di possesso, più che di uno contro uno. Gli accoppiamenti in marcatura saltano quando Djimsiti la combina grossissima. L&#8217;Atalanta, comunque, si conferma double face, grande in Champions e scricchiolante sul fronte interno. Del resto con la Beneamata non si vince da sette anni, in cui s&#8217;è perso undici volte, e questa è la nona consecutiva, con cinque pareggi. Il mister non esaurisce nemmeno le slot dei cambi, evidentemente consapevole di non avere soluzioni interne a sufficienza.&nbsp;<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti sbaglia dietro, Samardzic davanti: l&#8217;Atalanta s&#8217;inchina all&#8217;Inter di Lautaro</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Dec 2025 21:50:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[17a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 28 dicembre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Inter 0-1 (0-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/eef646f2-baf4-44e3-b919-d5f5219caf6e.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">17a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 28 dicembre (ore 20.45)<br />
</span><b>Atalanta &#8211; Inter 0-1 (0-0)<br />
</b><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Djimsiti 5, Hien 6,5, Kolasinac 6,5 (30’ st Samardzic 5,5); Zappacosta 6 (1’ st Musah 6), De Roon (cap.) 6, Ederson 6, Zalewski 6,5 (20’ st&nbsp; Bernasconi 6,5); De Ketelaere 5,5, Pasalic 6 (13’ st K. Sulemana 5); Scamacca 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 43 Comi, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 44 Brescianini, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>INTER (3-5-2):</strong> Sommer sv; Bisseck 6, Akanji 6, Bastoni 6,5; Luis Henrique 6,5, Barella 6 (31’ st Mkhitaryan 6), Calhanoglu, Zielinski 6 (38’ st Frattesi sv), Dimarco 6,5 (31’ st Carlos Augusto 6); M. Thuram 5,5 (19’ st&nbsp; P. Esposito 6,5), Lautaro (cap.) 6,5 (38’ st Diouf sv). A disp.: 13 J. Martinez, 60 Taho; 6 De Vrij, 43 Cocchi, 50 Cinquegrano, 8 Sucic, 47 Spinaccè. All.: Cristian Chivu 6,5.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> La Penna di Roma-1 6 (Berti di Prato, Perrotti di Campobasso; IV Rapuano di Rimini. V.A.R. Abisso di Palermo, A.V.A.R. Manganiello di Pinerolo).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETE:</strong> 20’ st Lautaro (I).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Note: serata serena e non rigida, spettatori&nbsp; 23.243 per un incasso di 786.659,63 euro. Ammoniti Kolasinac, Bastoni e K. Sulemana per gioco scorretto. Tiri totali 7-15, nello specchio 0-4, parati 0-3, respinti/deviati 4-4. Var: 1 (check goal Thuram 35’, offside Lautaro). Corner 4-7, recupero 1’ e 5’.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Djimsiti regala l’imbucata al duo <strong>Esposito-Lautaro</strong> con un disimpegno sciagurato in orizzontale a piede invertito, <strong>Samardzic</strong> fallisce l’uno a uno nel finale. Sintesi minimale del primo ko interno dell’<strong>Atalanta</strong> nell’era <strong>Palladino</strong>, irretita dal giropalla dell’<strong>Inter</strong> capolista, cinica a sufficienza per punire l’erroraccio difensivo prima di metà ripresa. Nessun tiro in porta dei bergamaschi, che si trovano le linee di passaggio trafficatissime e non puliscono gli aspetti tecnici del gioco.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">All’ottavo <strong>Kolasinac</strong> concede solo un secondo angolo agli ospiti deviando in modo decisivo il tiro dall’area di <strong>Akanji</strong> suggerito da Dimarco direttamente dalla bandierina sinistra, mentre i bergamaschi si affacciano col destraccio di seconda di <strong>Ederson</strong> da fuori all’alba del diciassettesimo in coda a un’iniziativa di Zappacosta allontanata dalla retroguardia in bianco trasferta. La gara resta tatticamente bloccata, ma i meneghini trovano linee di passaggio leggermente meno sporche e al 22&#8242; <strong>Luis Henrique</strong> fa venire i brividi al pubblico di casa allargando il diagonale in mezzo alle gambe di Zalewski, dopo aver ripreso una chiusura difensiva a due Pasalic-De Roon sul passaggio dentro da sinistra di Thuram. Una manita cronometrica e Carnesecchi deve distendersi sul sinistro appena in area di Lautaro, servito da ???, ben più pericoloso dalla girata loffia dal limite del partner di linea una quaterna di lancette prima. In coda ai due destri respinti a Kolasinac e Zalewski, Scamacca innesca il contropiede di Zappacosta che ha troppa fretta di tirare subito a un metro dal vertice destro alzando la mira in Curva Sud.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Due minuti alla gioia per il vantaggio ricacciata in gola a <strong>Thuram</strong>, che incrocia il destro in asse con Zielinski e Lautaro, ma il check rileva il fuorigioco dell&#8217;assistman argentino. Passato il pericolo e scollinato il quarantesimo, né Scamacca né Pasalic arrivano di testa sullo scavino a piede invertito del nazionale polacco, servito dalla doppia apertura De Ketelaere-Ederson. Nella ripresa subito dentro <strong>Musah</strong> per Zappacosta, affaticato al flessore destro. Svetta <strong>Ederson</strong> (5’) su ammollo di CDK chiedendo l’angolo per un tocco di Bisseck, poi intorno al decimo chances su ambo i fronti vanificate da sbandierata e parata oltre che dalla mira storta. Al decimo Zalewski, lanciato lungo da Ederson, si fa parare il tiro coi piedi da Sommer, ma è in fuorigioco, vanificando l&#8217;appoggio in porta di De Ketelaere, poi Luis Henrique lanciato da Dimarco dribbla tutti meno il portiere atalantino che gli chiude la strada in uscita: Barella arriva in corsa sul servizio del laterale destro, ma calcia fuori sul contrasto di Kolasinac.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Al 17’ scatta ancora la trappola, Scamacca è a di là di chiunque sull’esterno a mezz’altezza del fiammingo. Tre lancette al patatrac del nazionale albanese, che innesca filtrante e diagonale mancino. Al 36&#8242; il braccetto destro si ripete con un alleggerimento stavolta di testa, servendo Pio Esposito che dal limite calcia alto al volo di mancino. Incredibile l’errore di <strong>Samardzic</strong> che davanti all’area piccola apre il piatto sinistro sull’assist da destra di De Ketelaere (42’) sull’apertura scamacchiana. Il 4-2-3-1 finale funzionicchia senza pungere. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></span></p>
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		<title>Djimsiti in bilico per l&#8217;Inter, tocca ancora a De Roon?</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Dec 2025 17:14:50 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Berat Djimsiti, pur tornato individualmente al lavoro all&#8217;indomani della pausa natalizia, resta l&#8217;unico giocatore dell&#8217;Atalanta sul filo del rasoio della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/bc93af2a-619c-4362-95e7-b0a1a9319074.jpeg"><p>Berat <strong>Djimsiti</strong>, pur tornato individualmente al lavoro all&#8217;indomani della pausa natalizia, resta l&#8217;unico giocatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sul filo del rasoio della convocazione in vista della supersfida domenicale con <strong>l&#8217;Inter</strong> alla New Balance Arena di Bergamo. Mancano un altro pomeridiano e il mattutino del giorno della partita al nazionale albanese per rientrare in gruppo: l&#8217;allenatore Raffaele Palladino si era detto ottimista alla vigilia del Genoa, ma se il trentaduenne braccetto non dovesse farcela sarebbe senz&#8217;altro riproposta in blocco la difesa di Marassi con <strong>Marten de Roon</strong> arretrato in terza linea insieme a Isak Hien e Sead Kolasinac.</p>
<p>Sarebbe dunque l&#8217;olandese, al cospetto del 3-5-2 di Cristian Chivu, a doversi occupare di uno tra Mkhitaryan (il più probabile) e Barella uscendo sulla mezzala. Dello svedese e del bosniaco, rispettivamente, l&#8217;onere della marcatura su Thuram e Lautaro.</p>
<p>Davanti, insieme a De Ketelaere e Scamacca, ballottaggio multiplo tra il rientrante (lutto per la morte di papà Ivica mercoledì scorso) Mario <strong>Pasalic</strong>, a meno che non faccia il trequartista unico dietro due punte in uno schieramento più prudente, Samardzic, Maldini e Kamaldeen per il posto residuo largo a sinistra ma non troppo.</p>
<p>La probabile formazione col 3-4-2-1: 29 Carnesecchi; 15 De Roon, 4 Hien, 23 Kolasinac; 77 Zappacosta, 6 Musah, 13 Ederson, 47 Bernasconi; 10 Samardzic, 17 De Ketelaere; 9 Scamacca. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 19 Djimsiti (?), 42 Scalvini, 69 Ahanor, 59 Zalewski, 8 Pasalic, 44 Brescianini, 7 K. Sulemana, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino. <strong>Out sicuri:</strong> Bakker (riaterlizzazione), Bellanova (terapie da lesione al bicipite femorale destro, come Djimsiti ma di secondo grado), Kossounou (in Coppa d&#8217;Africa), Lookman (in Coppa d&#8217;Africa). <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti quattro partite out: lesione al bicipite femorale. A Genova arbitra Abisso</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 11:40:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Salta quattro partite, le prossime, tutte in campionato, Berat Djimsiti, l&#8217;ultimo della teoria di infortunati in casa Atalanta. Sarà indisponibile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/aa2a8ff0-6f1d-4579-879e-7f175db1de4b.jpeg"><p>Salta <strong>quattro partite</strong>, le prossime, tutte in campionato, <strong>Berat Djimsiti</strong>, l&#8217;ultimo della teoria di infortunati in casa <strong>Atalanta</strong>. Sarà indisponibile per circa tre settimane, il difensore della Nazionale Albanese sostituito al decimo della ripresa sabato scorso col Cagliari a Bergamo da Honest Ahanor. Gli esami diagnostici hanno evidenziato una <strong>lesione fasciale di primo grado del muscolo bicipite femorale destro</strong>.</p>
<p>Le partite sicuramente interessate sono quelle in casa del Genoa e con l&#8217;Inter del 21 e 28 dicembre, più quelle con la Roma e a Bologna il 3 e 7 gennaio prossimi. Non è improbabile che per far fronte all&#8217;emergenza in difesa, in attesa del recupero a pieni regimi di Giorgio Scalvini, venga arretrato a terzo di destra, come del resto nel quindicesimo turno in corso d&#8217;opera,<strong> Marten de Roon</strong>.</p>
<p>Per il Genoa a Marassi domenica sera (20.45), giornata prenatalizia di campionato, infine, è stato designato l&#8217;arbitro <strong>Rosario Abisso</strong> di Palermo. Assistenti Vittorio Di Gioia di Nola e Claudio Barone di Roma 1. Quarto ufficiale Matteo Marchetti di Ostia Lido; V.A.R. Matteo Gariglio di Pinerolo e A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle di Coppa Italia &#8211; Leadership diffusa, veterani e giovani protagonisti: l&#8217;Atalanta ha l&#8217;impronta di Palladino</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 17:29:54 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[Segnano tre veterani più il prossimo italiano Honest Ahanor, ex di turno come il suo allenatore. L&#8217;Atalanta dell&#8217;ottavo di Coppa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/54e317a9-b0b6-4547-9f23-bdf16c0888c6.jpeg"><p>Segnano tre veterani più il prossimo italiano <strong>Honest Ahanor</strong>, ex di turno come il suo allenatore. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> dell&#8217;ottavo di Coppa Italia da poker al <strong>Genoa</strong>, sotto la guida di <strong>Raffaele Palladino</strong>, sta assomigliando al mix generazionale sognato dal predecessore Ivan Juric ma non concretizzatosi. Una squadra da più leadership, anche se il regista offensivo, quello che entra in tutte le manovre, è il fiammingo là davanti.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Sportiello</strong> 6,5: all&#8217;esordio ufficiale dal suo ritorno alla base, anche se sfugge ai più è attento alla seccata subitanea di Ekhator dal fondo, oltre all&#8217;unico vero tiro in porta di Vasquez due corsette oltre la mezzora. Niente di trascendentale, ma dà sicurezza al reparto.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsiti</strong> 7,5: tre zuccate, quella di mezzo è anche quella buona per rompere il ghiaccio. Dietro, mica lo si scopre adesso (15’ st <strong>Brescianini</strong> 6: svirgola il sinistro, occupa gli spazi, fa su e giù con una certa presenza. Ma a partita strafinita).<br />
<strong>Hien</strong> 6: si lascia sfuggire l&#8217;attrezzo un paio di volte di troppo, per poi rientrare nei ranghi e occuparsi di quel che sa.&nbsp;<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: una partita intera su ritmi gagliardi e in virtuale assenza di avversari a cui mettere la museruola (15’ st <strong>Ahanor</strong> 7: un minorenne che gioca con questa autorevolezza e scioltezza non è di questo mondo. Da tenersi stretto, pur se sul gol da ex, il primo di fatto da professionista, non già da atalantino, è un errore badiale del portiere).</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bellanova</strong> 6,5: decisivo per la superiorità numerica, non fa molto altro ma è sul pezzo (29’ st <strong>Bernasconi</strong> 7: la seconda metà del punteggio la innesca lui con la palla a Scamacca su azione per l&#8217;appoggio di Pasalic e la battuta a rientrare dalla bandierina destra).<br />
<strong>De Roon</strong> 7: gollasso appena da fuori, tipico di uno che ha ritrovato la fiducia di chi non ha mai avuto paura di nulla. Pallonessa a Maldini nel primo tempo.<br />
<strong>Pasalic</strong> 7: fa buca al secondo tentativo, il primo gli era stato ributtato indietro dalla traversa. In mezzo fa polpa senza stupire granché. Ma non è uno dalle giocate sopra le righe: la sua forza è starci bene in mezzo.<br />
<strong>Zalewski</strong> 7: bene anche quando vira a destra, benché si veda che è un esterno offensivo adattato a pendolino. Uno contro uno e palloni a rientrare, la sua cifra di giocatore è questa.</span></p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: anche senza la costanza delle precedenti due vittorie palladiniane, praticamente resta l&#8217;unico uomo ovunque che cuce il gioco e lo fa. Accompagna sovrapposizione e taglio di Bellanova sul rosso a Fini (16’ st <strong>Samardzic</strong> 6: un filtrante che Scamacca non acchiappa e lo scarico che Brescianini spedisce a palombella storta sui cartelloni a bordocampo).<br />
<strong>Kamaldee Sulemana</strong> sv: vuole subito strafare, ma il contrasto con Siegrist dopo nove minuti lo segna. Adduttore destro che non regge a quello e ad altri allunghi (21’ pt <strong>Maldini</strong> 6: tra il palo da fermo e i tiri fuori centro, anche senza opposizione, si conferma la grande incompiuta di talento che è sempre stato).</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 6: soffre il minutaggio totale sul piano dell&#8217;intensità, ma alla fin fine sbuca due volte e la seconda fa calare il sipario sull&#8217;ottavo di finale.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">All. <strong>Palladino</strong> 7: cambia cinque undicesimi rispetto alla Fiorentina per vincerne in scioltezza un&#8217;altra da ex. Nove gol fatti e zero subiti: il tris sporco sul gobbone a Napoli è servito anche a lui. Non ne sbaglia una nemmeno per ipotesi.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></span></p>
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		<title>Coppa Italia, poker al Genoa e Juventus raggiunta ai quarti: l&#8217;Atalanta non molla un centimetro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 16:05:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&#160; Atalanta &#8211; Genoa 4-0 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/fe13c56d-fc38-4eea-8a60-117faf9dea8c.jpeg"><p><span style="font-weight: 400;">Coppa Italia, ottavo di finale &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; mercoledì 3 dicembre (ore 15)&nbsp;<br />
</span><strong>Atalanta &#8211; Genoa 4-0 (1-0)<br />
</strong><span style="font-weight: 400;"><strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Sportiello 6,5; Djimsiti 7,5 (15’ st Brescianini 6), Hien 6, Kolasinac 6,5 (15’ st Ahanor 7); Bellanova 6,5 (29’ st Bernasconi 7), De Roon (cap.) 7, Pasalic 7, Zalewski 7; De Ketelaere 7 (16’ st Samardzic 6), K. Sulemana sv (21’ pt Maldini 6); Scamacca 6,5. A disp.: 29 Carnesecchi, 31 Rossi; 3 Kossounou, 42 Scalvini, 6 Musah, 13 Ederson, 11 Lookman, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 7.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>GENOA (3-5-2):</strong> Siegrist 5,5; Norton-Cuffy 5,5 (33’ st Venturino 5,5), Otoa 5, Vasquez (cap.) 5,5; Ellertsson 5,5, Masini 6, Frendrup 5,5 (26’ st J. Onana 5,5), Stanciu 6 (26’ st Cuenca 5,5), Fini 5; V. Carboni 5,5 (1’ st Marcandalli 5,5), Ekhator 6 (26’ st Ekuban 5,5). A disp.: 1 Leali, 39 Sommariva; 5 Ostigard, 3 Martin, 2 Thorsby, 10 Messias, 9 Vitinha, 29 Colombo. All.: Daniele De Rossi 5.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Arbitro:</strong> Perri di Roma 1 (Imperiale di Genova, Giuggioli di Grosseto; IV Colombo di Como. V.A.R. Prontera di Bologna, A.V.A.R. Chiffi di Padoca).&nbsp;<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>RETI:</strong> 19’ pt Djimsiti (A), 9’ st De Roon (A), 37’ st Pasalic (A), 46’ st Ahanor (A).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Note:</strong> pomeriggio tipicamente tardo-autunnale ma secco, spettatori 11.651. Espulso Fini al 36’ pt per fallo su chiara occasione da gol. Tiri totali 21-3, nello specchio 6-2, parati 2-2, respinti/deviati 4-0, legni 2-0. Var: 3 (check su fuorigioco Scamacca, espulsione Fini per eventuale fuorigioco di Bellanova e su eventuale fallo in attacco sul 3-0). Corner 8-4, recupero 4’ e 3’ .</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Bergamo</strong> &#8211; Un poker per il tris di vittorie palladiniane di fila in scia a Francoforte e alla Fiorentina. La spizzata di <strong>Djimsiti</strong> su palla a rientrare di Zalewski apre la via che non sono nemmeno venti lancette, la seccata tremenda di <strong>Marten de Roon</strong>, il </span><a href="http://tap.in"><span style="font-weight: 400;">tap</span></a><span style="font-weight: 400;">-in da zero metri di <strong>Pasalic</strong> davanti al secondo palo. La quaterna completata di testa dal grande ex <strong>Honest Ahanor</strong> sulla ruota di un <strong>Genoa</strong> penalizzato dal rosso diretto a Fini nel finale del primo tempo premia l’ottavo di finale casalingo di Coppa Italia dell’<strong>Atalanta</strong>, che raggiunge la <strong>Juventus</strong> ai quarti dopo aver fatto polpette del Grifone.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Venti secondi e Hien perde il boccino sulla linea di fondo, ma <strong>Sportiello</strong>, titolare nella coccarda, chiude il palo di competenza all’attaccante ospite. La risposta di <strong>Sulemana</strong>, sganciatosi dalla catena di sinistra, è un improbabile tiro-cross dal lato corto che sbatte sul sostegno della porta. Al sesto Pasalic ne risolve una problematica in mezzo all’area su palla di Stanciu da sinistra. Il corner è il remedium peccatorum, non ce n’è invece per Kamaldeen che prima di cedere all’acciacco di turno al nono entra duro su Siegrist, in ambasce in scivolata per l’assurdo retropassaggio di Norton-Cuffy. A cronometro raddoppiato, la <strong>traversa</strong> dice no all’incornata da centro area del croato accompagnata dal pallone morbido di <strong>De Ketelaere</strong> dall’out sinistro sugli sviluppi del primo angolo. In coda al secondo, ecco il vantaggio, di mezza tempia destra, del centralone albanese rimasto lì per la situazione inattiva.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Verso metà frazione, il destro del fiammingo deviato in angolo dal muro Grifone sul nuovo spunto dell’italo-polacco col braccetto destro genoano a servirlo letteralmente sui piedi oltre il limite con un alleggerimento di testa da loffia pura. L’apripista svetta ancora (24’), senza equilibrio, sul quarto tiro della bandierina della serie di <strong>Zalewski</strong>. Al 29’, il girello su punizione &#8211; fallo di Vasquez su CDK &#8211; di <strong>Daniel Maldini</strong>, sostituto dell’infortunato ghanese (adduttore destro), si stampa sul primo palo. Entro il tris di lancette, Sporty la prende al defilato capitano nemico, innescato da un erroneo disimpegno di Hien sull’iniziativa di Fini, poi il figlio d’arte, lanciato da De Roon in verticale con una palla bassa mancina, spreca allargando il destro davanti al portiere altrui in uscita. A un tredici abbondante dall’intervallo Fini trattiene Bellanova lanciato verso l’area e raggiunge anzitempo la doccia. Lo schema da fermo viene vanificato dal belga col tocco in orizzontale in mischia per un Maldini che mai nella vita avrebbe potuto tirare.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Scamacca</strong> (43’) svetta centralmente sul piazzato da sinistra del figlio d’arte, entrato con voglia equivalente all’imprecisione nell’ultima scelta personale, cosa che in avvio di ripresa fa il rompighiaccio su due gambe, dritto per dritto, su ammollo di <strong>Kolasinac</strong> (4’). Ci prova anche Zalewski dal limite rientrando dal vertice di competenza sparacchiando il tiro (8’). Il capitano di casa timbra il bis di collo esterno su tocco di Maldini, da meno di una ventina di metri, in coda a un’apertura di De Ketelaere mal allontanata in gioco aereo dall’ex del vivaio Marcandalli. Oltre il quarto d’ora, dopo il triplica cambio di Palladino, Ekhator ci prova senza incrociare da fuori.&nbsp;&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ultimo spicchio di gara, seconda metà del secondo tempo: Brescianini su appoggio all’indietro di Samardzic, alto, largo e sbilenco (23’). Il nulla o meglio la gestione fino a un ottovolante dal novantesimo, quando <strong>Bernasconi</strong>, l’ultimo cambio, filtra per il diagonale mancino di <strong>Scamacca</strong> trasformatosi in assist per il <em><strong>Vatreno</strong></em> che la sospinge in porta in caduta davanti al secondo legno. Il sigillo del nigeriano di Cornigliano prossimo alla cittadinanza italiana è una zuccata su sponda sempre di testa del firmatario del tris sull’angolo da destra del mancino di Arcene. E pazienza se è in pratica un&#8217;autorete dell&#8217;estremo difensore che stende il braccio senza impedire alla palla, impennatasi oltre alla linea, di entrare.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Voci dall&#8217;Atalanta &#8211; Palladino: &#8220;Bravi anche a soffrire, pubblico fantastico&#8221;. Djimsiti: &#8220;Con lui sappiamo cosa fare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2025 22:17:02 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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		<category><![CDATA[Luis Muriel]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Continua la corsa all&#8217;elogio del nuovo mister da parte dei suoi giocatori. Sentite Berat Djimsiti: &#8220;E&#8217; cambiato tanto con Palladino. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/74716f2d-8905-4b60-ac31-d26a1afdea53.jpeg"><p dir="ltr">Continua la corsa all&#8217;elogio del nuovo mister da parte dei suoi giocatori. Sentite <strong>Berat Djimsiti</strong>: <em>&#8220;E&#8217; cambiato tanto con <strong>Palladino</strong>. C&#8217;era qualità anche prima, ma mancavano intensità, fiducia e mentalità. S&#8217;era già visto nel secondo tempo di Napoli. Si sta ritornando a essere la vera Dea&#8221;</em>. Il difensore ha preceduto il suo tecnico sul piedistallo della sala conferenze della New Balance Arena dopo aver parlato nel salottino: <em>&#8220;Ora tutti sanno cosa fare e gli attaccanti vengono subito messi in condizione di fare l&#8217;uno contro uno&#8221;</em>, l&#8217;altra sentenza proverbiale del nazionale albanese.&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Il successo dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> è sempre stato fondato sul gruppo, sulla sintonia con chi non gioca dall&#8217;inizio, sul difendere e attaccare tutti insieme. Vogliamo fare grandi cose col mister</em> &#8211; il pensiero del numero 19 -. <em>La <strong>Fiorentina</strong> non è squadra da ultimo posto, ha tanta qualità e ha in <strong>Kean</strong> uno dei migliori attaccanti del campionato. Hanno avuto due-tre occasioni molto importanti per tempo e lì c&#8217;è voluta anche fortuna&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;ennesimo sport inorgoglisce San <strong>Raffaele</strong> da Mugnano di Napoli, patrono della panchina che da Gian Piero Gasperini a Ivan Juric sembrava avere il malocchio addosso: <em>&#8220;Era importante vincere oggi, ma devo fare i complimenti alla mia ex squadra, una squadra viva che è venuta qui a giocarsela anche con grande tecnica. Diciamo che lo schema per <strong>Kossounou</strong> è di quelli che proviamo in allenamento, se vogliamo fare la battuta, ma i gol arrivano anche perché li cerchi e perché ci credi. Abbiamo difeso e attaccato da quadra, giocando di reparto davanti cogli attaccanti&#8221;</em>. Il ritorno al bottino pieno in campionato a quattro giorni dal trionfo di Francoforte è foriero di ottime notizie anche dove la coperta rischia di rimanere corta: <em>&#8220;Due clean sheet consecutivi aiutano a essere positivi, anche se oggi c&#8217;è stato di mezzo il palo dopo qualche salvataggio</em> &#8211; ammette l&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Sono molto contento, ma siamo tuttora un po&#8217; indietro in classifica e dobbiamo recuperare&#8221;</em>.</p>
<p>Il Palladino razionale ha vinto anche contro le sue emozioni: &#8220;<em>Saper soffrire comunque è importante.</em> <em>La Fiorentina è una squadra di valore che non merita quella classifica, nove undicesimi dei titolari sono gli stessi del sesto posto e dei 65 punti della scorsa stagione. Non immaginavo che potesse trovarsi lì, i ragazzi li ho tutti nel cuore. A fine gara li ho abbracciati dicendo loro di non mollare. Circa il mio possibile ritorno, c&#8217;è stata una chiacchierata ma non se n&#8217;è fatto più niente. Nel secondo tempo siamo stati bravi nella riaggressione, cambiano anche la velocità di pressione..&#8221;</em>. Ottime anche un paio di mosse: <em>&#8220;Ho preferito De Roon su Fagioli ed Ederson su Mandragora perché appena conquistata palla dovevamo servire gli attaccanti, che sono giocatori forti&#8221;</em>.</p>
<p>Ecco, appunto, il piatto forte. <em>&#8220;<strong>De Ketelaere</strong> deve sentirsi libero per creare superiorità facendo giocare bene la squadra, <strong>Scamacca</strong> ha fatto una grande partita, Lookman anche. Abbiamo qualità: ad Ademola ho parlato individualmente come con tutti, è un ragazzo ricettivo e siamo stati chiari l&#8217;uno con l&#8217;altro perché vogliamo portare l&#8217;Atalanta il più in alto possibile. Sta facendo anche una grande fase difensiva ed è al secondo gol di fila. Gianluca, se ci mette queste intensità e qualità, sacrificandosi ancora di più per la squadra, per come manda dentro i compagni e come fa i duetti, può diventare uno dei centravanti più forti d&#8217;Europa&#8221;</em>. Infine, i tifosi: <em>&#8220;Abbiamo giocato davanti a un pubblico meraviglioso, abbiamo riportato entusiasmo&#8221;</em>.</p>
<p>A bordocampo è toccato invece a <strong>Charles De Ketelaere</strong> e <strong>Davide Zappacosta</strong>. Il belga ha dominato senza segnare, fermato più volte da De Gea: <em>&#8220;Due gol dopo i tre di Francoforte, anche a livello di prestazione, hanno significato dare continuità a quello che eravamo riusciti a fare a Francoforte. A maggior ragione è stato importante continuare a creare tante occasioni anche davanti ai nostri tifosi. In serie A ci serviva davvero&#8221;</em>. Infine, l&#8217;esterno, il titolare più anziano coi suoi trentatré anni (Francesco Rossi, il terzo portiere, ne ha uno in più):<em> &#8220;L&#8217;Atalanta vera deve essere così, non quella che non riusciva a fare risultato. Palladino ha portato tanto entusiasmo anche perché è giovane. Ma dobbiamo tenere i piedi per terra, essere umili, mantenere questa intensità e questa cattiveria&#8221;</em>.</p>
<p>Dulcis in fundo, <strong>Luis Muriel</strong>, l&#8217;ospite d&#8217;onore di società e Curva Nord nel prepartita. <em>&#8220;Il presidente Percassi mi ha chiesto cosa ci facessi invitandomi poi a tornare. Mi piacerebbe,</em> <em>ma non è semplice, anche se ho ancora molta voglia di giocare &#8211; </em>la confessione a Sky Sport dell&#8217;attaccante colombiano, ora all&#8217;Orlando City in Mls -. <em>Provo molto emozioni, a Bergamo ho vissuto momenti bellissimi, ma anche in Italia in generale, dopo la nascita delle mie figlie. Lo stadio mi ha fatto tornare voglia di riviverli. E mi fa molto effetto vedere Gasperini alla Roma dopo tanti anni di Atalanta, ma sono contento di vederlo lassù in classifica e spero possa durare a lungo&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Clamoroso: Lookman fuori dai Mondiali 2026. Debacle Italia, Scamacca nel finale</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Nov 2025 22:45:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
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					<description><![CDATA[Ademola Lookman, 57 minuti giocati, ha perso alla lotteria dei rigori l&#8217;ultimo treno per i Mondiali del 2026. Gianluca Scamacca [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/803c8306-6d5c-4c79-9e76-d093ddf29035.jpeg"><p>Ademola <strong>Lookman</strong>, 57 minuti giocati, ha perso alla lotteria dei rigori l&#8217;ultimo treno per i Mondiali del 2026. Gianluca <strong>Scamacca</strong> entra nel finale per lo juventino Locatelli, ma la Norvegia (4-1) ne fa un altro paio all&#8217;Italia a San Siro. L&#8217;attacco titolare dell&#8217;Atalanta, in proiezione Canada-USA-Messico, vede gli azzurri ai playoff con Marco Carnesecchi e stavolta pure Raoul Bellanova panchinari fissi, il serbo Lazar <strong>Samardzic</strong> fuori causa ma lo si sapeva già, così come Berat <strong>Djimsiti</strong> agli spareggi.</p>
<p>Ma andiamo con ordine. A Rabat si passa anche dai supplementari, ma &#8216;Mola al 12&#8242; della ripresa è già sul sedile per Ejuke. Al nigeriano Onyeka (3&#8242;) risponde Elia (32&#8217;) e i tiri dal dischetto premiano la Repubblica Democratica del Congo: Bassey e Simon sbagliano i primi due delle <em>Super Eagles</em>, come Ajayi il sesto; di là, primo e terzo di Moutoussamy e Tuanzebe idem, con Adams, Onyemaechi e il cambio di Lookman a segno da parte degli sconfitti e Sadiki (secondo), Mayele (quarto), Balikwisha e l&#8217;ex marsigliese, nonché avversario dei bergamaschi nella cavalcata all&#8217;Europa League 2024, Chancel Mbemba, a esultare. Insieme alla vincente dello spareggio asiatico, la Nuova Caledonia, la Bolivia e le due centroamericane, Kinshasa si disputerà un posto dei due previsti al sole in un <b data-testid="body-text-bold">torneo a 6 squadre in Messico</b> a marzo.</p>
<p><strong>Scamacca</strong>, dunque, subentra (79&#8242;) senza colpo ferire quando Nusa (63&#8242;) e Haaland (78&#8242;) hanno già ribaltato il vantaggio iniziale di Pio Esposito (per la vetta sarebbe stato necessario il 9-0) entra prima della doppietta del più performante dei centravanti al mondo e del poker sporco finale di Strand Larsen al 3&#8242; di recupero. &#8220;Jimmy&#8221;, invece, si arrende a Tirana al doppio Harry Kane (74&#8242; e 82&#8242;), ma un minuto prima del bis il nerazzurro avrebbe potuto pareggiare se non avesse alzato un po&#8217; troppo la mira in gioco aereo sulla punizione di Asllani. Infine, Laki: Lettonia battuta 2-1 in rimonta (12&#8242; Gutkovskis, 49&#8242; Katai, 60&#8242; Stankovic) a Leskovac, per lui secondo full time su quattro bergamaschi onorari impiegati domenica 16 novembre con all&#8217;attivo due mancini respinti (35&#8242; e, su assist di Jovic, 66&#8242;) e un corner (42&#8242;) per la testa ingrata di Grujic. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Nazionalini atalantini: Bellanova e Djimsiti full time, Scamacca no e Samardzic perde</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2025 22:06:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I 65 minuti di Gianluca Scamacca e i 90 più recupero di Raoul Bellanova, nel 4-4-2 del ct Rino Gattuso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/09/Bellanova-Italia.jpeg"><p>I 65 minuti di <strong>Gianluca Scamacca</strong> e i 90 più recupero di <strong>Raoul Bellanova</strong>, nel 4-4-2 del ct Rino Gattuso a Chisinau, sono coincisi con la vittoria dell&#8217;Italia maturata nel finale ai danni della Moldavia. Nel Gruppo I delle qualificazioni mondiali, ovviamente, le zuccate da terra dell&#8217;ex nerazzurro Gianluca Mancini all&#8217;88&#8217; su cross di Dimarco e quella in elevazione di Pio Esposito al 92&#8242; su pallone a rientrare di Politano non sono sufficienti nemmeno a sperare nell&#8217;impossibile ovvero di giocarsela con la Norvegia sulla differenza reti (+3 punti, 21 a 18, +29 contro +12). Panchina fissa per Marco <strong>Carnesecchi</strong>, perché ha giocato Vicario degli Spurs. E dell&#8217;altro atalantino in campo sui tre convocati, il centravanti romano è stato rimpiazzato dall&#8217;ex compagno Mateo Retegui al ventesimo della ripresa.</p>
<p>Entro l&#8217;intervallo, comunque, s&#8217;è visto uno Scamacca a sprazzi che è calato poi alla distanza. Tra 6&#8242; e 10&#8242;, il servizio a Raspadori che sbatte contro il portiere Cojuhar, che poi dice no al bergamasco di Fidene al 10&#8242; su punizione conquistata proprio da partner d&#8217;attacco, tre lancette dopo una svettata servita da Cambiaso e rimpallata dalla difesa locale. A metà campo invertite, al 6&#8242;, il prolungamento di tacco da Orsolini a Cambiaso che si fa recuperare da Revenco. Al decimo, ancora, una conclusione respinta e dettatagli da Raspadori. Quanto al laterale di Parabiago, nella prima metà, il pallone di sinistro a rientrare per l&#8217;acrobazia inane di Zaccagni e undici corsette cronometriche più tardi il pericolo Postolachi che sbuca alle spalle, non guardato a vista da Orsolini, su palla di Revenco, mentre lo stesso <strong>Bellanova</strong> seguiva Ionita. Nella ripresa, il servizio arpionato dal <strong>Chapita</strong> che spara sull&#8217;onnipresente Revenco.</p>
<p>Meno cronaca, anzi una traversa da prove generali di vantaggio, nel recupero del primo tempo su angolo di Laci, per l&#8217;altro full time del giovedì dei nazionali atalantini, <strong>Berat Djimsiti</strong>. Ad Andorra la risolve Asllani al 12&#8242; del secondo tempo. Vittoria importantissima, nel Girone K, perché <strong>l&#8217;Albania</strong> stacca di 4 punti (14 a 10) la <strong>Serbia</strong> di Lazar <strong>Samardzic</strong>, elimindola così dalla corsa a Canada-USA-Messico 2026: subentrato a Nemanja Gudelj al 24&#8242; del secondo tempo a Inghilterra già avanti a Londra, il mancino ex Udinese a tiro del tentativo respinto di Jovic dodici minuti dopo non indirizza bene il sinistro da centro area e il pari sfuma. A segno Saka di sinistro dalla destra dell&#8217;area sugli sviluppi di uno schema da punizione al 28&#8242; ed Eze sotto l&#8217;incrocio al novantesimo su palla di Foden.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Djimsiti batte Samardzic nel derby tra atalantini nelle qualificazioni mondiali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Oct 2025 22:38:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[Lazar Samardzic]]></category>
		<category><![CDATA[qualificazioni mondiali]]></category>
		<category><![CDATA[Serbia-Albania]]></category>
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					<description><![CDATA[Uno doveva badare a Dusan Vlahovic e l&#8217;ha fatto, l&#8217;altro era tra le linee e per suggerire l&#8217;ha fatto pure [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/IMG-20250714-WA0019.jpg"><p>Uno doveva badare a Dusan Vlahovic e l&#8217;ha fatto, l&#8217;altro era tra le linee e per suggerire l&#8217;ha fatto pure a se stesso. Berat <strong>Djimsiti</strong> batte Lazar <strong>Samardzic</strong> a casa di quest&#8217;ultimo, a Leskovac, e l&#8217;Albania stacca per 11 punti a 7 (ma con una partita in più, 6 contro 5) la Serbia nel Gruppo K della zona Europa delle <strong>qualificazioni mondiali</strong>. L&#8217;atteso derby tra giocatori dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> nel sud dei Balcani è andato al capitano della nazionale schipetara. Decisiva la zampata di Manaj nel recupero del primo tempo lungo uno schema da lui stesso conquistato e spondato da Ajeti.</p>
<p>Per <em>Laki</em>, a differenza del compagno non a full time bensì sostituito da Kostov alla mezzora della ripresa, anche tentativi individuali e assist potenziali. Al 38&#8242; del primo tempo e al 5&#8242; del secondo, due sinistri indirizzati da fuori area nell&#8217;angolino destro, serviti rispettivamente da Mitrovic e Veljkovic nonché parati da Strakosha. Al rientro dal tunnel, anche l&#8217;angolo al ventesimo per l&#8217;incornata di Jokic a lato e il pallone offerto a Pavlovic per un sinistro alto sempre da fuori area.&nbsp;</p>
<p>Niente minutaggio, invece, per il portiere Marco <strong>Carnesecchi</strong>, rimasto a guardare Donnarumma a Tallin nel 3-1 dell&#8217;Italia all&#8217;Estonia (Gruppo I) con l&#8217;ennesima prodezza dell&#8217;ex nerazzurro Mateo <strong>Retegui</strong> (38&#8242;, il 2-0; 4&#8242; Kean, 74&#8242; Pio Esposito, 76&#8242; Sappinen). Al Centro Sportivo Bortolotti si riprenderà <strong>martedì 14 ottobre</strong> dopo due giorni di rompete le righe: Bellanova sul filo come Scamacca, Kolasinac necessita di tempo, Kossounou dentro di nuovo come Scalvini, Zalewski e De Ketelaere. Il 19 arriva la <strong>Lazio</strong> a Bergamo.</p>
<p>Ecco il riepilogo per sommi capi offerto dal club di Zingonia circa la sua decina piena di nazionali convocati.</p>
<p>Marco&nbsp;<strong>Carnesecchi &#8211; ITALIA</strong><br />
&#8211; sabato 11 a Tallinn: Estonia-Italia 1-3 | Carnesecchi non è sceso in campo<br />
&#8211; martedì 14 a Udine: Italia-Israele</p>
<p>Charles&nbsp;<strong>De Ketelaere</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>BELGIO</strong><br />
&#8211; venerdì 10 a Gand: Belgio-Macedonia 0-0 | De Ketelaere non è stato convocato<br />
&#8211; lunedì 13 a Cardiff: Galles-Belgio</p>
<p><strong>Relja OBRIĆ &#8211; Slovenia U21</strong></p>
<ul>
<li>10 ottobre a Budaörs: Israele-Slovenia 1-1 | Obrić ha giocato l&#8217;intera partita</li>
<li>14 ottobre a Koper: Slovenia-Bosnia-Erzegovina</li>
</ul>
<p>Berat&nbsp;<strong>Djimsiti</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>ALBANIA</strong><br />
&#8211; sabato 11 ottobre a Leskovac: Serbia-Albania 0-1 | Djimsiti, capitano, ha giocato l&#8217;intero incontro<br />
&#8211; martedì 14 a Tirana (partita amichevole) &#8211; Albania-Giordania</p>
<p>Isak&nbsp;<strong>Hien</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>SVEZIA</strong><br />
&#8211; venerdì 10 a Solna: Svezia-Svizzera 0-2 | Hien ha giocato l&#8217;intero incontro<br />
&#8211; lunedì 13 a Goteborg: Svezia-Kosovo</p>
<p>Nikola&nbsp;<strong>Krstović</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>MONTENEGRO</strong><br />
&#8211; giovedì 9 a Torsvollur: Isole Faroe-Montenegro 0-4 | Krstović ha giocato l&#8217;intero incontro<br />
&#8211; lunedì 13 a Podgorica (gara amichevole): Montenegro-Liechtenstein</p>
<p>Ademola&nbsp;<strong>Lookman</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>NIGERIA</strong><br />
&#8211; venerdì 10 in Sud Africa: Lesotho-Nigeria 1-2 | Lookman è rimasto in campo per 71&#8242;<br />
&#8211; martedì 14 a Uyo: Nigeria-Benin</p>
<p>Mario&nbsp;<strong>Pašalić</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>CROAZIA</strong><br />
&#8211; giovedì 9 a Praga: Repubblica Ceca-Croazia 0-0 | Pašalić ha giocato i primi 62&#8242; del match<br />
&#8211; domenica 12 a Varazdin: Croazia-Gibilterra</p>
<p>Lazar&nbsp;<strong>Samardžić</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>SERBIA</strong><br />
&#8211; sabato 11 a Leskovac: Serbia-Albania 0-1 | Samardžić ha giocato i primi 75&#8242; della partita<br />
&#8211; martedì 14 a Encamp: Andorra-Serbia</p>
<p><strong>Kamaldeen</strong>&nbsp;Sulemana &#8211;&nbsp;<strong>GHANA</strong><br />
&#8211; mercoledì 8 a El Jadida (Marocco): Repubblica Centrafricana-Ghana 0-5 | Kamaldeen è sceso in campo al 76&#8242; e all&#8217;87&#8217; ha realizzato il 5° gol ghanese, il suo primo in Nazionale<br />
&#8211; domenica 12 ad Accra: Ghana-Comore<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Tra Juric e i giocatori, consensi unanimi: &#8220;Ahanor, l&#8217;acquisto che stuzzica&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Sep 2025 19:16:55 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Pasalic]]></category>
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					<description><![CDATA[Se il Man of the Match per DAZN è Marco Carnesecchi, per Ivan Juric e lo spogliatoio dell&#8217;Atalanta da dopopartita [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/19502dd3-78c1-411f-af7e-815dcc2ffcd3.jpeg"><p>Se il Man of the Match per DAZN è Marco <strong>Carnesecchi</strong>, per <strong>Ivan Juric</strong> e lo spogliatoio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> da dopopartita con la <strong>Juventus</strong> l&#8217;uomo più è <strong>Honest Ahanor</strong>. Palla a Berat <strong>Djimsiti</strong>: <em>&#8220;Sta facendo molto bene e s&#8217;è inserito fin dall&#8217;estate. Non sembra abbia 17 anni, ha già un po&#8217; d&#8217;esperienza maturata nel Genoa: impressiona la sua fisicità, può diventare molto più forte perché ha tutto davanti&#8221;</em>. E consensi soprattutto dall&#8217;uomo in panchina: <em>&#8220;Un acquisto che ci ha stuzzicato, anche se ha avuto un mese e mezzo di down in estate ha sempre lavorato per migliorarsi. Aveva già fatto benissimo col Torino, stavolta da titolare ha offerto un prestazione importantissima&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Una grandissima partita da parte nostra sotto tutti gli aspetti, è una fase nuova e un buonissimo punto preso fuori casa. Giocare all&#8217;Allianz Stadium, un bellissimo ambiente, continua a stimolarci. Anche se tre punti avrebbero fatto comodo, il punto ce lo portiamo a casa volentieri&#8221; (<strong>Marco Carnesecchi</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;All&#8217;inizio abbiamo sofferto il gioco della <strong>Juventus</strong>, ma aver segnato un gol nel finale di primo tempo ci ha consentito di gestire meglio il secondo. Abbiamo sofferto, è vero, ma anche creato diverse situazioni pericolose in cui potevamo segnare ancora e chiudere la partita. In campionato, all&#8217;inizio di questo ciclo, siamo ancora imbattuti e questo è molto importante. Concentriamoci sul Bruges per prenderci i punti che ci servono dopo non aver fatto una bella partita a Parigi all&#8217;esordio&#8221; (<strong>Mario Pasalic</strong>).</p></blockquote>
<blockquote><p>&#8220;In estate c&#8217;è stato un cambiamento, tra nuovi giocatori e staff tecnico nuovo. Chi è arrivato ha bisogno di tempo per inserirsi, ma stiamo facendo molto bene lo stesso anche considerando i punti in più che ci sono mancati nelle prime due gare. Anche della sfida al PSG c&#8217;è servita l&#8217;esperienza, ne abbiamo tratto cose positive per la crescita.</p>
<p dir="ltr">Col Brugge sarà una gara diversa, nella scorsa stagione ai playoff ci misero molto in difficoltà in due gare eliminandoci. Stavolta c&#8217;è gara secca in casa e dobbiamo dare tutto per vincerla.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Non solo la difesa, tutta la squadra ha difeso, tutti hanno corso per i compagni. La concentrazione è stata molto alta, quando una squadra come la Juventus ti attacca ogni quindici-venti secondi bisogna anche saper stare bassi.<br />
Rispetto a <strong>Gasperini</strong> con <strong>Juric</strong> non è cambiato molto, del resto lavoravano insieme, da allenatore e da vice, e lo stile di calcio è lo stesso. Il mister ci chiede di stare compatti e difendere bene nel blocco&#8221; (<strong>Berat Djimsiti</strong>).</p>
</blockquote>
<blockquote><p>&#8220;Nei primi venti minuti meglio la Juve su seconde palle, rimpalli e angoli conquistati. Il rammarico è non averla chiusa con <strong>Sulemana, Krstovic</strong> e Bellanova in 3-4 palle pericolose create nel secondo tempo. Abbiamo giocato molto e non c&#8217;era la sensazione che potessimo prendere gol. Continuo a rimpiangere i due punti persi col Pisa, quando avevamo creato il mondo senza andare oltre l&#8217;uno a uno.</p>
<p dir="ltr">Ho visto prestazioni molto importanti come quella di Honest, pochi minuti bene a Parigi e quasi tutta la partita benissimo col Torino. Il ragazzo è sveglio, vuole imparare e non molla, è uno che mi ha fatto una grandissima impressione per la voglia di lavorare sui particolari che gli mancano. Ma anche altri ragazzi che all&#8217;inizio giocavano meno mi hanno soddisfatto. Per il Brugge ricordiamoci&nbsp; il precedente&#8230;</p>
<p>Kamaldeen&nbsp; l&#8217;ho trovato fuori squadra a Southampton, ma ha tecnica, velocità e tiro, può migliorare in certe scelte e nella finalizzazione. Fa una fase difensiva e un lavoro sporco perfetti, sei certo che quando arretra li farà.</p>
<p>Il nostro mondo è così, per anni ho fatto molto bene e nell&#8217;ultima stagione ho avuto brutti risultati alla Roma e in Premier League. Mi sento rafforzato e più bravo rispetto a quando sono uscito da Torino due anni fa&#8221; (<strong>Ivan Juric</strong>).</p></blockquote>
<p dir="ltr"><em>&#8220;C&#8217;è mancata la qualità giusta per chiudere la partita, anche prima del vantaggio comunque abbiamo cominciato a giocare come vogliamo. Stavamo controllando e creando più occasioni. Ma non abbiamo chiuso e dobbiamo essere contenti di aver portato a casa il pareggio in dieci&#8221;</em>. Tutte le verità del tecnico croato dei nerazzurri in sala conferenze all&#8217;Allianz Stadium, dopo una vittoria sfumata solo nel finale poi combattuto in inferiorità numerica: <em>&#8220;Da stasera dobbiamo preparare bene il Bruges, abbiamo giocatori in recupero, siamo contati dietro. L&#8217;eliminazione dello scorso inverno brucia ancora tanto anche nello spogliatoio&#8221;</em>.</p>
<p>Ancora una parentesi aperta, doverosa, sulla stella nascente:<em> &#8220;<strong>Ahanor</strong> è un acquisto che ci ha stuzzicato molto, c&#8217;è comunque il rischio di pagarlo perché è un ragazzo che deve giocare per la coperta corta in difesa. Ha avuto un mese e mezze di grande down durante la preparazione, ma ha fatto una grandissima partita&#8221;</em>. A <em>Juric</em> piace sorseggiare il bicchiere mezzo pieno della prestazione in casa della big bianconera:&nbsp;<em>&#8220;Sono contento di quello che abbiamo fatto fin dall&#8217;inizio del campionato. Creiamo occasioni, la squadra è propositiva, ma per essere sempre freschi bisogna recuperare giocatori per poter fare cambi all&#8217;ora di gioco e dare respiro ai titolari</em> &#8211; argomenta il vatreno sulla tolda di comando -. <em>Continuo ad avere buone sensazioni fin dagli allenamenti: non dobbiamo mai perdere lo spirito di gruppo, quello con cui subentra chi gioca meno per rendere al massimo. Per vincere dobbiamo essere più lucidi davanti&#8221;</em>.</p>
<p>Il secondo giallo a De Roon ha fatto saltare i piani:&nbsp;<em>&#8220;L&#8217;idea era di mettere dentro <strong>Lookman</strong> ed <strong>Ederson</strong> includendoli pian piano nelle rotazioni, perché per giocare a questi ritmi ogni tre giorni servono più giocatori per essere ancora più competitivi&#8221;</em>. Sul match winner mancato, poche parole e di grande apprezzamento:&nbsp;<em>&#8220;<strong>Kamaldeen</strong> a Souhampton non era molto considerato, ma ha dribbling, il tiro, una fase difensiva perfetta. Dove deve migliorare, per essere grandioso come Lookman, che a sua volta qualche anno fa non era sui livelli che tutti gli riconosciamo? Nelle scelte, vedi la decisione di non dare palla a <strong>Pasalic</strong> per insistere da solo all&#8217;inizio della ripresa&#8221;</em>. Infine, un tributo di grande affetto a chi aveva lasciato nella storica capitale subalpina, ma sull&#8217;altra sponda del Po: <em>&#8220;<strong>Bremer</strong> lo considero mio amico più che un mio ex giocatore, abbiamo passato un anno bellissimo al <strong>Torino</strong>. Se sta bene è devastante, il miglior difensore, di un altro livello rispetto a tutti gli altri&#8221;</em>.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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<p dir="ltr">Marco Carnesecchi<br />
&#8220;Una grandissima partita da parte nostra sotto tutti gli aspetti, è una fase nuova e un buonissimo punto preso fuori casa. Giocare all&#8217;Allianz Stadium, un bellissimo ambiente, continua a stimolarci. Anche se tre punti avrebbero fatto comodo, il punto ce lo portiamo a casa volentieri</p>
<p>MKario Pasalic<br />
&#8220;All&#8217;inizio abbiamo sofferto il gioco della Juventus, ma aver segnato un gol nel finale di primo tempo ci ha consentito di gestire meglio il secondo. Abbiamo sofferto, è vero, ma anche creato diverse situazioni pericolose in cui potevamo segnare. In campionato, all&#8217;inizio di questo ciclo, siamo ancora imbattuti e questo è molto importante. Concentriamoci sul Bruges per prenderci i punti che ci servono dopo non aver fatto una bella partita a Parigi all&#8217;esordio&#8221;.</p>
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<p dir="ltr">Berat Djimsiti<br />
&#8220;In estate c&#8217;è stato unc ambiamento, tra nuoivi giocatori e staff tecnico nuovo. I nuoivi hanno bisogno di termpo per inserirsi, ma stiamo facendo molto bene lo stesso anche considerando i punti in più che ci sono mancati nelle prime due gare. Anche col PSG c&#8217;è servita l&#8217;esperienza, ne abbiamo tratto cose positive per la crescita&#8221;.<br />
&#8220;Col Brugge sarà una gara diversa, nella scorsa stagione ai playoff ci misero molto in difficoltà in due gare eliminandoci. Stavolta c&#8217;è gara secca in casa e dobbiamo dare tutto per vincerla&#8221;.<br />
&#8220;Non solo la difesa, tutta la squadra ha difeso, tutti hanno corso per i compagni. La concentrazione è stata molto alta, quando una squadra come la Juventus ti attacca ogni quindici-venti secondi bisogna anche saper stare bassi&#8221;.<br />
&#8220;Ahanor&nbsp; sta facendo molto bene e s&#8217;è inserito fin dall&#8217;estate. Non sem,bra abbia 17 anni, ha già un po&#8217; d&#8217;esperienza maturata nel Genoa: impressiona la sua fisicità, può diventare molto più forte perché ha tutto davanti&#8221;.<br />
&#8220;Rispetto a Gasperini con Juric non è cambiato molto, del resto lavoravano insieme e lo stile di calcio è lo stesso. Il mister ci chiede di stare compatti e difendere bene nel blocco&#8221;</p>
<p>Ivan Juric<br />
&#8220;Nei primi venti minuti meglio la Juve su seconda palle, rimpalli e angoli conquistati. Il rammarico è non averla chiusa con Sulemana, Krstovic e Bellanova in 3-4 palle pericolose create. Abbiamo giocato molto e non c&#8217;era la sensazione che potessimo prendere gol&#8221;.<br />
&#8220;Continuo a rimpiangere i due punti persi col Pisa, quando avevamno creato il mondo.</p>
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<p dir="ltr">pretszioni molto importanti come Hoenst, pochi minuti bene e quasi tutta la partiuta benisismo col Torino, è sveglio, vuole imparare e non molla, uno che mi ha dato una grandissima impressione per lavoraree sui paritvcolari che glki mancano, e altri ragazzi che all&#8217;inizio giocavamo meno. Per il brugge ricordiamoci&nbsp; il precedente&#8230;</p>
<p>&#8220;Kamaldeen&nbsp; l&#8217;ho trovato fuori squadra a Southampton, ma ha tencica, velocità e tiro, può migliorare in certe scelte e nella finalizzazione. Ma fa una fase difensiva e un lavoro sporco perfetti, sei certo che quando arretra li farà&#8221;</p>
<p>&#8220;Il nostro mondo è così, per anni ho fatto molto bene e nell&#8217;ultima stagione ho avuto brutti risultati alla Roma e in Premier League. Mi sento rafforzato e più bravo rispetto a quando sono uscito da Torino due anni fa&#8221;</p>
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<p dir="ltr">CFRSTAMPA<br />
&#8220;C&#8217;è mancata la qualità giusta per chiudere la partita, anche prima del vantaggio comunque abbiamo cominciato a giocare come vogliamo. Stavamo controllando e creando più occasioni. Ma non abbiamo chiuso e dobbiamo essere contenti di aver portato a casa il pareggio in dieci&#8221;.</p>
<p>&#8220;Da stasera dobbiamo preparare bene il Bruges, abbiamo giocatori in recupero, siamo contati dietro. L&#8217;eliminazione dello scorso inverno brucia ancora tanto anche nello spogliatoio&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ahanor&nbsp; è un acquisto che ci ha stuzzicato molto, c&#8217;è comunque il rischio di pagarlo.&nbsp; Ha avuto un mese e mezze di grande down durante la preparazione, ma ha fatto una grandissima partita&#8221;.</p>
<p>&#8220;Creiamo occasioni, la squadra è propositiva, ma per essere sempre freschi bisogna recuperare giocatori per poter fare cambi all&#8217;ora di gioco e dare respiro ai titolari&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho buone sensazioni fin dagli allenamenti, non dobbiamo mai perdere lo spirito con cui subentra chi gioca meno. Per vincere dobbiamo essere più lucidi davanti&#8221;.</p>
<p>&#8220;L&#8217;idea era di mettere dentro Lookman ed Ederson includendoli pian piano nelle rotazioni, perché per giocare a questi ritmi ogni tre giorni servono più giocatori per essere ancora più competitivi&#8221;.</p>
<p>&#8220;Kamaldeen a Sootuhampton non era molto considerato, ma ha dribbling, il tiro, una fase difensiva perfetta. Deve migliorare dove per essere grandioso come Lookman? Nelle scelte, vedi decisione di non dare palla a Pasalic ma insistere da solo all&#8217;inizio della ripresa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Bremer lo considero mio amico più che un mio ex giocatore, abbiamo passato un anno bellissimo al Torino. Se sta bene è devastante, il miglior difensore, di un altro livello&#8221;</p>
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		<title>Derby mondiale a reti bianche tra Djimsiti (che ferma Vlahovic) e Samardzic</title>
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		<pubDate>Sat, 07 Jun 2025 21:06:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci ha speso il giallo entro il ventesimo, ma in compenso l&#8217;ha fermato rendendolo inoffensivo, quando a pensarci non è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/06/ARI5516.jpg"><p>Ci ha speso il giallo entro il ventesimo, ma in compenso l&#8217;ha fermato rendendolo inoffensivo, quando a pensarci non è stato l&#8217;interessato incaponendosi nelle soluzioni individuali a mira un po&#8217; storta. Fatto sta che Berat <strong>Djimsiti</strong>, pilastro della difesa dell&#8217;Atalanta, ha vinto il duello personale con lo juventino (finora e forse per poco) Dusan <strong>Vlahovic</strong> pareggiando il derby tutto nerazzurro con Lazar <strong>Samardzic</strong> nella partita di qualificazioni mondiali a Tirana tra <strong>l&#8217;Albania</strong> e la <strong>Serbia</strong>.</p>
<p>La partita del fantasista mancino ospite è stata decisamente più movimentata, tanto da aver provocato per una scorrettezza su Hysaj il <strong>rigore</strong> a fil d&#8217;intervallo poi calciato da Manaj troppo alla portata del portiere jugoslavo Petrovic. Di suo, il buon Lazar ha servito un diagonale al 21&#8242; sprecato dal suddetto bianconero per poi non centrare la porta all&#8217;11&#8217; della ripresa prima di farsi sostituire al 24&#8242; da Maksimovic.</p>
<p>Infine, ruolo da subentrato per il prestito Stefan <strong>Posch</strong> che dal primo luglio dovrebbe tornare al Bologna. Il braccetto arrivato a Zingonia nella finestra invernale ha rimpiazzato uno dei due centrali a quattro, Patrick Wimmer, poco dopo l&#8217;ora di gioco sul 2-0 per l&#8217;<strong>Austria</strong>. Di lì, gol della bandiera per la Romania al quinto di recupero con Tanase, ma i padroni di casa, già in vantaggio con Gregoristch (42&#8242;), avevano raddoppiato con Sabitzer.&nbsp;</p>
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		<title>La ripresa verso la Roma: tutto ok (pare) per Kossounou</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 07 May 2025 14:59:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Berat Djimsiti]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
		<category><![CDATA[notiziario]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[preparazione]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Zingonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Odilon Kossounou, lo stesso che a Monza nel finale di primo tempo si toccava la coscia tanto da rendere tassativa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/05/4e00b3a3-b2a7-402d-8341-2fc28d97320e.jpeg"><p>Odilon <strong>Kossounou</strong>, lo stesso che a <strong>Monza</strong> nel finale di primo tempo si toccava la coscia tanto da rendere tassativa la staffetta all&#8217;intervallo con Rafael <strong>Toloi</strong>, s&#8217;è regolarmente allenato insieme al resto dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla ripresa degli allenamenti al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia. Prosegue, verso il Monday Night del 12 maggio con la <strong>Roma</strong> a Bergamo, l&#8217;ultimo spareggio dal lato nerazzurro e forse anche da quello giallorosso, per un posto in <strong>Champions League</strong>, anche il recupero di Marco <strong>Palestra</strong> dalla lesione di secondo grado al retto femorale sinistro.</p>
<p>Se Posch continua a lavorare da solo ma non in campo e il trio&nbsp;Scalvini-Scamacca-Kolašinac s&#8217;è limitato alle terapie come noto da tempo, resta aperta la questione del rimescolamento del mazzo in difesa causa squalifica di Isak <strong>Hien</strong> dopo il decimo cartellino rimediato all&#8217;U-Power Stadium. Al centro dovrebbe agire Berat <strong>Djimsiti</strong>, anch&#8217;egli a un giallo dalla squalifica, con l&#8217;italobrasiliano in ballottaggio con l&#8217;arretrato <strong>Marten de Roon</strong> o l&#8217;adattato Raoul Bellanova come a San Siro per il rimanente dei tre posti. Diversamente, non è da escludere la difesa a quattro arretrando il parabiaghese ex Torino e Davide Zappacosta. Giovedì il lavoro prosegue nel primo&nbsp;pomeriggio.&nbsp;</p>
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