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	<title>bilancio &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Verso la semifinale di Coppa Italia: al massimo recuperano in due</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2026 12:31:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Problemi muscolari persistenti per un Ederson sotto terapie, poche chances di recupero per Giacomo Raspadori (bicipite femorale sinistro lesionato in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/84ef83fa-9ab2-405a-bf5c-1400d8fa35f1.jpeg"><p>Problemi muscolari persistenti per un <strong>Ederson</strong> sotto terapie, poche chances di recupero per <strong>Giacomo Raspadori</strong> (bicipite femorale sinistro lesionato in campionato contro lo stesso avversario di dopodomani) e pressoché nessuna per <strong>Charles De Ketelaere </strong>(meniscectomia destra per la lesione al corno posteriore del menisco interno prima della Cremonese), tornato ad allenarsi a titolo individuale proprio come il pari ruolo di Castel Bolognese. Nella prima tappa di avvicinamento alla <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong>, mercoledì 4 marzo alle ore 21 allo Stadio Olimpico di Roma contro la <strong>Lazio</strong>, l&#8217;unica certezza dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> per adesso è il rientro in gruppo di <strong>Honest Ahanor</strong>, escluso dalle convocazioni col Sassuolo per una sindrome influenzale. Scarico per titolari e depositari di buon minutaggio, alla ripresa in tarda mattinata al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia.</p>
<p dir="ltr">Gianluca <strong>Manganiello</strong> della sezione di Pinerolo è l&#8217;arbitro designato per la supersfida, in occasione della quale il presidente di casa Claudio <strong>Lotito</strong> risponderà allo sciopero del tifo (per indurlo a cedere il club) invitando studenti e famiglie. Assistenti Daniele Bindoni di Venezia e Alessio Tegoni di Milano. Il quarto ufficiale è Juan Luca Sacchi di Macerata. Video Assistant Referee Matteo Gariglio di Pinerolo, A.V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata.</p>
<p dir="ltr">Otto successi su undici, più due sconfitte e un pari, il <strong>bilancio nerazzurro</strong> con il fischietto-analista finanziario, 44 anni compiuti lo scorso 28 novembre. In stagione, un solo precedente, il poker sporco al Lecce del 14 settembre 2025, Scalvini nel primo tempo, doppietta di De Ketelaere nel secondo inframezzata dal primo acuto di Zalewski, con N&#8217;Dri a marcare il punto della bandiera. Sempre sotto le Mura, un precedente coi salentini risolto da Lookman al 58&#8242; alla vigilia di San Silvestro 2023.</p>
<p dir="ltr">In precedenza, il 3-1 al Tardini di Parma il 23 novembre 2024: Retegui al 4′ di testa su cross di Bellanova, Ederson al 39′ sul la di Ruggeri e, nel secondo tempo, Cancellieri di sinistro (4′) con sigillo alla mezzora dell’ex separato in casa agostano di sinistro imbeccato da Cuadrado. Quanto alle partite non vinte con Manganiello a dirigere, il 3-2 subìto in rimonta a Empoli il 25 novembre 2018 in rimonta (Freuler, Hateboer, La Gumina; autorete di Masiello, Silvestre), gli occhiali interni con gli stessi toscani al ritorno il 15 aprile 2019 e, secondo e ultimo ko, a Firenze nell’ottavo di Coppa Italia il 15 gennaio 2020 (2-1; Cutrone, Ilicic e Lirola).</p>
<p dir="ltr">Nel quartultimo incrocio, il 3-2 casalingo all’Udinese, il 3 aprile del 2021, doppietta di Muriel e Pereyra nel primo tempo, Zapata e Stryger Larsen nel secondo. Facendo il rewind, 4-1 a Benevento il 9 gennaio 2021, sempre senza pubblico per le restrizioni anti Covid-19 (Ilicic, Sau, Toloi, Zapata su assist dello sloveno e Muriel). Dall’esordio in avanti, 2-1 al Sassuolo il 10 settembre 2017 (Sensi, Cornelius, Petagna), il 25 agosto 2019 un 3-2 stavolta a favore in casa della Spal in rimonta (Di Francesco, Petagna, Gosens; doppio Muriel) e il 6-2 al Brescia a Bergamo il 14 luglio 2020 (Pasalic, Torregrossa, De Roon, Malinovskyi, Zapata; altri 2 di Pasalic, Spalek).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai <strong>capitolini</strong>, padroni di casa di gara 1 del penultimo atto del trofeo nazionale, il pinerolese ha sempre significato ricerca del risultato senza compromessi. Donde la decina piena di successi e le quattro sconfitte. Solo nell&#8217;anno appena trascorso, la metà dei ko: all&#8217;inglese il 9 novembre in casa dell&#8217;Inter, il 24 agosto stesso score a Como. Un 4-2 a Roma subìto per mano della Fiorentina il 15 maggio 2016 e il 3-1 sempre tra le mura amiche con la Salernitana il 30 ottobre 2022, invece, l&#8217;altra metà dei rovesci. Hanno, infine, detto bene ai biancocelesti il 2-1 in casa del Chievo nel 2017, il tris dal Sassuolo una rivoluzione terrestre più tardi, un 4-2 e un 2-1 (fuori) al Lecce a distanza di un quinquennio, 3-1 e 2-1 (idem) al Cagliari nel giro di un settennio, il 2-1 a Brescia nel 2020 pre Covid-19, il corto muso interno col Venezia, un 4-1 in casa del Genoa e un 2-1 a San Siro col Milan.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Sassuolo con lo stesso arbitro di Pisa: i precedenti</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Feb 2026 11:33:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Era il 20 agosto 2023, prima giornata, al Mapei Stadium di Reggio Emilia. A fine stagione sarebbe arrivato il primo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/09/7OZ_3660matteo-marchetti.jpg"><p>Era il 20 agosto <strong>2023</strong>, prima giornata, al <strong>Mapei Stadium</strong> di Reggio Emilia. A fine stagione sarebbe arrivato il primo trofeo internazionale in bacheca, l&#8217;<strong>Europa League</strong>. Quell&#8217;assolato e afoso pomeriggio, a risolverla, <strong>Charles De Ketelaere</strong> incornando il cross di Matteo Ruggeri e Nadir Zortea incrociando su filtrante di Michel Adopo. Minuti 83 e 93, l&#8217;unico precedente fino a domenica 1° marzo arbitrato da <strong>Matteo Marchetti</strong> di Ostia Lido tra <strong>l&#8217;Atalanta</strong> e il <strong>Sassuolo</strong>. Anche la seconda volta sarà rigorosamente in trasferta per i nerazzurri.</p>
<p>Col designato per la ventisettesima giornata in casa dei neroverdi di Fabio Grosso c&#8217;è anche la gara diretta nella corrente stagione, il pari e patta di <strong>Pisa</strong> lo scorso 16 gennaio tra <strong>Nikola Krstovic</strong> e Rafiu Durosinmi di testa, al 38&#8242; e 42&#8242; della ripresa. Ancora prima, il <strong>30 agosto 2024</strong>, la seconda partita atalantina diretta dal trentaseienne (10 novembre 1989) capitolino del litorale: un poker sulla gobba dall&#8217;Inter a San Siro, con autorete di Berat Djimsiti su tiro di Marcus Thuram e Barella entro il decimo più la doppietta del francese ad arrotondare a metà campo invertite. Chiude i conti lo 0-0 del 15 febbraio dell&#8217;anno scorso a Bergamo contro il <strong>Cagliari</strong>: una vinta, una persa e due pari il bilancio.</p>
<p><strong>Marchetti</strong> ha un precedente favorevole ai tempi della <strong>Primavera</strong>. Proprio contro la baby Beneamata, la finale scudetto al “Tardini” di Parma vinta dai nerazzurri di Bergamo il 14 giugno 2019. Assist di Dejan Kulusevski e destro vincente di <strong>Ebrima Colley</strong> per il primo di due scudetti targati <strong>Massimo Brambilla</strong>. Il designato sarà coadiuvato da una coppia leccese di assistenti, Alessandro Cipressa e Mattia Politi. Quarto ufficiale, invece, Giuseppe Mucera di Palermo. Video Assistant Referee Luigi Nasca di Bari, assistito nella sala VAR di Lissone da Daniele Doveri di Roma 1.</p>
<p>Più remoti gli altri due incontri dell’Under 19 nerazzurra diretti da <strong>Marchetti</strong>, quando in panchina c’era ancora Valter Bonacina: l’1-1 a Vigasio col Verona (Tulissi e rigore di Dagnoni) il 13 febbraio 2016 e l’1-0 sul campo del Cagliari (gol di Luca Tomas) il 5 novembre successivo. Tre sconfitte su cinque direzioni, infine, per i padroni di casa all&#8217;inizio del mese alle porte con l&#8217;ostiense a fischiare. L&#8217;ultima, il 2-0 subìto a Como il 28 novembre scorso. La prima delle tre battute d&#8217;arresto risale all&#8217;1-3 con la Fiorentina il 2 giugno 2023: Mimmo Berardi su rigore impattò e basta. Il 4 maggio 2024, però, sempre a Reggio nell&#8217;Emilia, il Sassuolo ci <strong>batté l&#8217;Inter</strong> grazie all&#8217;acuto di Armand Laurienté. L&#8217;altra vittoria risale alla prima partita arbitrata, il 19 gennaio 2022, l&#8217;ottavo di Coppa Italia col Cagliari risolto da Harroui. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Pairetto, il figlio d&#8217;arte di nuovo sulla strada dell&#8217;Atalanta a Como</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jan 2026 11:48:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il precedente diretto con Luca Pairetto, designato per la ventitreesima giornata di campionato domenica 1° febbraio allo stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Pairetto-arbitro.jpg"><p>Il precedente diretto con <strong>Luca Pairetto</strong>, designato per la ventitreesima giornata di campionato domenica 1° febbraio allo stadio &#8220;Giuseppe Sinigaglia&#8221;, dice bene all&#8217;<strong>Atalanta</strong> in casa del <strong>Como</strong>. Il <strong>25 gennaio dell&#8217;anno scorso</strong>, con l&#8217;imprenditore torinese della sezione di Nichelino a dirigere, figlio del famosissimo <strong>Pierluigi</strong>, il 2-1 in rimonta firmato Mateo <strong>Retegui</strong> (56&#8242; e 70&#8242;, sinistro e destro su assist di Marco Brescianini: uno se ne è andato in Arabia in estate, l&#8217;altro a Firenze in questa sessione invernale) dopo il vantaggio iniziale di <strong>Nico Paz</strong> alla mezzora.</p>
<p>L&#8217;ultima gara nerazzurra diretta dal classe &#8217;84 subalpino è il roboante poker in casa del Monza il 4 maggio 2025, con doppietta di Charles <strong>De Ketelaere</strong> nel primo tempo, Ademola Lookman e lo stesso Brescianini ad aprire e chiudere la ripresa.&nbsp;Un ko per 2-1 in casa della Lazio all&#8217;inizio dell&#8217;era di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e un secondo nel 3-2 a rincorsa vinto dalla Fiorentina in casa il 17 settembre di tre anni fa. Per il resto, bilancio favorevole ai bergamaschi col designato di turno: 9 vinte e 2 pareggiate il resto del bilancio. Nella scorsa stagione, anche il mtachball di Zaniolo a <strong>Cagliari</strong> il 14 dicembre 2024. Tre su tre nel 2024-2025, dunque.</p>
<p><strong>Nel 2023-2024</strong>, con l&#8217;arbitro di Nichelino (42 anni da compiere il 14 aprile), il roboante tris di <strong>Napoli</strong> (Miranchuk-Scamacca-Koopmeiners) il 30 marzo 2024 a ruota del citato ko fiorentino del 19 settembre 2023: avanti con Koopmeiners (20&#8242;), rimonta di Bonaventura (35&#8242;) e Martinez Quarta (45&#8242;), riacciuffo di Lookman all&#8217;8&#8242; della ripresa e beffa firmata Kouamé al 31&#8242; su retropassaggio di Adopo nella linea di passaggio di Brekalo.</p>
<p>Nel nido dell&#8217;Aquila, vedi secondo paragrafo, la prima delle sole due battute d&#8217;arresto, il 15 gennaio 2017 all’Olimpico, Petagna, Immobile e dal dischetto Milinkovic-Savic con <strong>espulsione del Gasp</strong> e del dirimpettaio Simone Inzaghi.&nbsp;Altri <strong>due incroci</strong> con lo stesso arbitro proprio con biancocelesti e toscani. Coi viola, il 14 settembre 2017: Chiesa al 12&#8242;, <strong>Freuler</strong> allo scadere dopo il rigore sbagliato dal Papu dopo l&#8217;ora di gioco a metà del guado. Coi capitolini, il 3-2 del <strong>27 gennaio 2021 in Coppa Italia: </strong>rosso diretto a José <strong>Palomino</strong> per la trattenuta a Lazzari al 9&#8242; della ripresa, a segno Djimsiti, Muriqi, Acerbi, Malinosvskyi e Miranchuk che segna 3 minuti dopo l&#8217;inferiorità numerica.&nbsp; Il 2 maggio 2o21, altro 1-1, dal <strong>Sassuolo</strong>, botta e risposta tra <strong>Gosens</strong> e su rigore Berardi per poi assistere all&#8217;errore dal dischetto di Luis<strong> Muriel</strong>.</p>
<p>In trasferta, la vittoria all&#8217;inglese sul campo del Verona il 21 marzo 2021 (Malinovskyi e Zapata), il 2-1 di Parma il 28 luglio 2020 con Kulusevski rimontato da Malinovskyi e Gomez. In casa, anche il 2-0 Petagna-Masiello all&#8217;Udinese il 31 marzo 2018 e, per la prima assoluta col fischietto domenicale, il tris alla Cremonese a Bergamo in Coppa Italia (Toloi, autorete di Polak su tiro-cross di Gomez e Kessie) a due giorni dal Ferragosto 2016.</p>
<p>Quanto ai lariani, al sesto posto, l&#8217;ultimo teorico per l&#8217;Europa (l&#8217;altro posto in Europa League arriva dalla vittoria della Coppa Italia), con 5 lunghezze di vantaggio sulla concorrente bergamasca, il ruolino di marcia con Pairetto Jr. è molto meno favorevole, comprensivo com&#8217;è di cinque ko, la metà delle gare arbitrate. L&#8217;ultima delle tre vittorie, però, è recentissima e risale al <strong>tris di Pisa</strong> il 6 gennaio scorso grazie a Perrone e a un doppio Douvikas. Le altre risalgono quasi alla preistoria, un 3-1 nel primo turno di Coppa Italia al Guidonia Montecelio nell&#8217;agosto di 16 anni or sono e un 2-1 sempre tra le mura amiche al Benevento. Tra 2014 e 2015, batoste (4-1 e 4-0) in trasferta dalla Samp in Coppa Italia (terzo turno) e dalla Ternana, quindi due pari cadetti per 2-2 e 3-3 con Genoa e Palermo. Nella massima serie, pure un 1-5 subìto per mano della Lazio e il 2-1 della Roma all&#8217;Olimpico nell&#8217;annata scorsa.&nbsp;<br />
<strong>a</strong> dell&#8217;incipit di febbraio sono Davide Imperiale di Genova e Marco Ceccon di Lovere (ma è camuno di Ossimo e abita a Iseo), il quarto ufficiale Livio Marinelli di Tivoli; in sala regia a Lissone, il V.A.R. Daniele Chiffi di Padova e l&#8217;A.V.A.R. Daniele Paterna di Teramo che curiosamente c&#8217;era anche all&#8217;U-Power Stadium con lo stesso direttore di gara di stavolta.&nbsp;<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Atalanta-Torino, designato l&#8217;arbitro con un precedente diretto</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2026 11:31:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una vinta e una pareggiata. La prima arbitrata da Francesco Fourneau della sezione di Roma 1, designato per la ventesima [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-09-12.29.48.png"><p>Una vinta e una pareggiata. La prima arbitrata da <strong>Francesco Fourneau</strong> della sezione di Roma 1, designato per la ventesima giornata di serie A sabato 10 gennaio alle 20.45 col <strong>Torino</strong>, fu proprio contro i <strong>granata</strong>. Quasi cinque anni fa, sempre a Bergamo, <strong>l&#8217;Atalanta</strong> allora guidata da <strong>Gian Piero Gasperini</strong> si fece rimontare il triplo vantaggio dagli ospiti allenati da Davide Nicola: dal 14&#8242; al 21&#8242; il tris delle illusioni Ilicic-Gosens-Muriel, quindi il tap-in del Gallo Belotti sul rigore parato da Gollini e Bremer nel finale di tempo più l&#8217;incornata di Bonazzoli a 6&#8242; dal 90&#8242;. Era il 6 febbraio del 2021.</p>
<p>Assistenti sono Khaled Bahri di Sassari e Marco Ceolin di Treviso. Quarto ufficiale Simone Galipò di Firenze; Video Assistant Referee Aleandro Di Paolo di Avezzano e A.V.A.R. Maurizio Mariani di Aprilia. La seconda e l&#8217;ultima volta dei nerazzurri con <strong>Fourneau</strong> risale a quasi quattro anni or sono, il 3-1 esterno a Venezia del 23 aprile 2022: il superstite Mario Pasalic (c&#8217;è anche Marten de Roon) nel primo tempo, Duvan Zapata che domani è sull&#8217;altra sponda, Luis Muriel e Crnigoj nella ripresa.</p>
<p>Quanto ai piemontesi, in otto incontri diretti dal libero professionista di padre franco-belga, 42 anni da compiere il prossimo 11 luglio, sono riusciti a prevalere soltanto nel 3-0 in casa con la Sampdoria il 30 ottobre 2021. Una sola anche la sconfitta, 1-2 nei sedicesimi di Coppa Italia col Frosinone ai tempi supplementari il 2 novembre 2023, quando per loro segnò David Zima, ora allo Slavia Praga, recente avversario di Champions League dei bergamaschi. Sei i pareggi, il primo col Crotone e l&#8217;ultimo a Parma l&#8217;8 marzo scorso, impattando anche con Sassuolo, Empoli e fuori casa pure l&#8217;Udinese. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p><iframe title="Atalanta 3-3 Torino | Bonazzoli firma la tripla rimonta granata | Serie A TIM" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/rr2WXlTOZX4?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Verona fischia Mariani: precedenti più favorevoli ai padroni di casa (ultimi)</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 11:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Parma, l&#8217;ultima volta, il 30 agosto, pari e patta. Seconda giornata, la testa del grassobbiese figlio d&#8217;arte Enrico Delprato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p dir="ltr">A <strong>Parma</strong>, l&#8217;ultima volta, il <strong>30 agosto</strong>, pari e patta. Seconda giornata, la testa del grassobbiese figlio d&#8217;arte <strong>Enrico Delprato</strong> da assist per Patrick Cutrone fa giustizia del vantaggio probabilmente immeritato di <strong>Mario Pasalic</strong>, tutto nell&#8217;ultimo spicchio, tra 79&#8242; e 85&#8242;. C&#8217;era <strong>Ivan Juric</strong> in panchina, ancora non sapeva che sarebbe arrivato a stento a sfiorare le prime offerte autunnali del panettone, figurarsi a mangiarselo. A <strong>Raffaele Palladino</strong> tocca <strong>Maurizio Mariani</strong> di Aprilia per <strong>Hellas Verona-Atalanta</strong>. Non un testacoda, sabato sera alle 20.45 al Bentegodi, perché se gli scaligeri sono ultimi a braccetto con la Fiorentina, appena battuta domenica scorsa dai nerazzurri, questi ultimi sono comunque tuttora nella parte destra della classifica del massimo campionato.</p>
<p dir="ltr"><strong>L&#8217;ultimo precedente</strong> della scorsa stagione, toccando ferro, coincise pure con la rottura del crociato sinistro di Sead Kolasinac. L&#8217;amaro calice da trangugiare per brindare alla vittoria casalinga, la <strong>nona totale con Mariani</strong> a fronte di un ko in più, col <strong>Bologna</strong> il <strong>13 aprile</strong> scorso a Bergamo, decisa dai sinistri di Mateo Retegui e Mario Pasalic rispettivamente su assist di Raoul Bellanova e dello stesso Chapita, poi andato a parare in estate in Arabia Saudita. In precedenza, stesso campionato, la <strong>cinquina di Empoli</strong> del 23 febbraio dopo l’eliminazione nei playoff di Champions League per mano del Bruges, autorete di Gyasi, lo stesso italo-argentino, doppietta di Lookman a cavallo dei due tempi e sigillo di Zappacosta che aveva provocato il vantaggio.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">In totale, però, col fischietto del prefestivo, coadiuvato dal rodigino Luigi Rossi e dal trevigliese Simone Biffi (quarto ufficiale Giuseppe Collu di Cagliari, V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna e A.V.A.R. Davide Ghersini di Genova), la Dea ha vinto <strong>solo altre sette volte</strong> a fronte di sconfitte a doppia cifra esatte e cinque pareggi, il precedente l’11 gennaio, a Udine, uno 0-0.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">A <strong>Firenze</strong>, il 3 aprile dell’anno scorso, la botta mancina di Mandragora per la sconfitta nella semifinale d’andata di Coppa Italia che è anche <strong>l’ultimo risultato negativo</strong> nel borsino atalantino col fischietto di nascita capitolina, consulente informatico diplomato alla Scuola Navale Morosini di Venezia, 43 anni compiuti il 25 febbraio. Negli altri due scontri con la <strong>Fiorentina</strong> diretti, Duvan Zapata e Ruslan Malinovskyi per rispondere a Federico Chiesa nella seconda metà l’8 febbraio 2020, e triplo regalo a Santa Lucia lo stesso anno sotto la Maresana con la punizione dell’ucraino a metà del guado del vantaggio di Robin Gosens alle soglie della pausa e della chiusura della pratica, coi difensori a collezionare l’incornata del 3-0 di Rafael Toloi su assist di Berat Djimsit.&nbsp;&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Il <strong>bilancio complessivo</strong> risente anche dei ko consecutivi prima della semifinale succitata, due col Napoli a Bergamo col Milan a San Siro in mezzo, l’ultima il 25 novembre (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas). Il ruolino di marcia atalantino con Mariani incontra storicamente difficoltà contro le <strong>big</strong> <em>(il bilancio di Atalanta ed Hellas Verona negli screenshot da Transfermarkt)</em>. Due sconfitte su tre col <strong>Milan</strong>, pur vincendoci 3-0 nel gennaio di tre anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi anche contro Cagliari, Torino e Bologna, ko pure con Chievo all&#8217;esordio (poi un pari), Sampdoria e Spal.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Per i gialloblù padroni di casa, una casa da sette vittorie e un pari per i bergamaschi nell&#8217;era Gasperini, invece, <strong>ruolino di marcia favorevole</strong> col fischietto dell&#8217;Aia pontina, 11 vinte e 9 perse, di cui 8 e 3 tra le mura amiche, con 2 pari. Però sono quattro volte di fila, con le ultime l&#8217;anno scorso a Lecce e Cagliari, che ci perdono. Per Mariani è la prima volta tra le due contendendi della quattordicesima all&#8217;ombra del balcone di Giulietta. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p dir="ltr"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="size-full wp-image-173200 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png" alt="" width="672" height="670" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16.png 672w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-300x300.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-150x150.png 150w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.44.16-100x100.png 100w" sizes="(max-width: 672px) 100vw, 672px" /></a> <a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png"><img decoding="async" class="size-full wp-image-173201 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png" alt="" width="672" height="725" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15.png 672w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-05-12.42.15-278x300.png 278w" sizes="(max-width: 672px) 100vw, 672px" /></a></p>
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		<title>Alla fine non ce la fa nemmeno Maldini. I 22 per Udine e quel bel precedente con l&#8217;arbitro Fabbri</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Oct 2025 16:53:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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					<description><![CDATA[Ci mancava solo il problemuccio emerso a fine rifinitura. Con l&#8217;Udinese non c&#8217;è il recupero lampo di Marten de Roon [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2022/01/Udinese-Atalanta-Koopmeiners-Walace.jpg"><p>Ci mancava solo il problemuccio emerso a fine rifinitura. Con <strong>l&#8217;Udinese</strong> non c&#8217;è il recupero lampo di <strong>Marten de Roon</strong> alla vigilia, rimasto ai piedi della scaletta per il volo per Trieste con trasferimento in pullman per il ritiro prepartita con sgambata il sabato mattina. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> ha solo, si fa per dire, 2w uomini a disposizione per la trasferta al Bluenergy Stadium della decima giornata, ivi compreso il mediano nonché capitano olandese, uscito al ventesimo martedì sera in casa col <strong>Milan</strong> per una contrattura al flessore sinistro, figlia dell&#8217;allungo al 3&#8242; per chiudere in angolo il rossonero Saelemaekers.</p>
<p>Se la prudenza consiglia comunque l&#8217;utilizzo preferenziale in mezzo al campo del suo sostituto Marco <strong>Brescianini</strong>, già a segno da cambio per acciuffare il pari a Cremona il sabato prima, in difesa manca <strong>Sead Kolasinac</strong> e in avanti<strong> Daniel Maldini</strong>. Per quest&#8217;ultimo lo stop è imposto dalla contrattura all&#8217;adduttore sinistro proprio alla vigilia anche del trasferimento in pullman allo scalo di Orio al Serio (charter ore 18.30), mentre per il difensore bosniaco, che resta a Zingonia ad allenarsi, prevale la cautela sempre nell&#8217;ottica dello scontro di Champions League mercoledì 5 novembre a Marsiglia. Il bosniaco non è ancora pronto al rientro in campo, a dispetto della recentissima convocazione, dopo la lunga riabilitazione dalla rottura del crociato sinistro il 13 aprile scorso in casa col Bologna.</p>
<p>Questi i giocatori a disposizione del tecnico <strong>Ivan Juric</strong>.<br />
Ahanor Honest (69 &#8211; d, &#8217;08),&nbsp;Bellanova Raoul (16 &#8211; e, &#8217;00),&nbsp;Bernasconi Lorenzo (47 &#8211; e, &#8217;03),&nbsp;Brescianini Marco (44 &#8211; c, &#8217;00),&nbsp;Carnesecchi Marco (29 &#8211; p, &#8217;00),&nbsp;De Ketelaere Charles (17 &#8211; a, &#8217;01),&nbsp;Djimsiti Berat (19 &#8211; d, &#8217;93),&nbsp;Éderson dos Santos (13 &#8211; c, &#8217;99),&nbsp;Hien Isak (4 &#8211; d, &#8217;99),&nbsp;Kossounou Odilon (3 &#8211; d, &#8217;01),&nbsp;Krstović Nikola (90 &#8211; a, &#8217;00),&nbsp;Lookman Ademola (11 &#8211; a, &#8217;97),&nbsp;Musah Yunus (6 &#8211; c, &#8217;02),&nbsp;Obrić Relja (40 &#8211; d, &#8217;06), Pašalić Mario (8 c, &#8217;95),&nbsp;Rossi Francesco (31 &#8211; p, &#8217;91),&nbsp;Samardžić Lazar (10 &#8211; c, &#8217;02),&nbsp;Scamacca Gianluca (9 &#8211; a, &#8217;99),&nbsp;Sportiello Marco (57 &#8211; p, &#8217;92),&nbsp;Sulemana Kamaldeen (7 &#8211; a, &#8217;02), Zalewski Nicola (59 &#8211; e, &#8217;02),&nbsp;Zappacosta Davide (77 &#8211; e, &#8217;92). Indisponibili: Baskker, De Roon, Kolasinac, Maldini, Scalvini.</p>
<p><strong>LE PROBABILI</strong> &#8211; <strong>Udinese</strong> (3-5-2): 40 Okoye; 13 Bertola, 27 Kabasele, 28 Solet; 59 Zanoli, 4 Lovric, 8 Karlstrom, 14 Atta, 33 Zemura; 10 Zaniolo, 15 Bayo. In panchina: 90 Sava, 93 Padelli, 2 Goglichidze, 6 Zarraga, 7 Gueye, 11 Kamara, 16 Palma, 17 Iker Bravo, 18 Buksa, 19 Ehizibue, 24 Piotrowski, 32 Ekkelenkamp, 38 Miller, 77 Rui Modesto. All.: Runjaic.&nbsp; Indisponibili: Davis, Kristensen.<br />
<strong>Atalanta</strong> (3-4-2-1): 29 Carnesecchi; 3 Kossounou, 4 Hien, 19 Djimsiti; 16 Bellanova, 13 Ederson, 44 Brescianini, 59 Zalewski; 17 De Ketelaere, 7 K. Sulemana; 9 Scamacca. In panchina: 31 Rossi, 57 Sportiello, 40 Obric, 69 Ahanor, 47 Bernasconi, 77 Zappacosta, 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardzic, 11 Lookman, 90 Krstovic. All.: Juric. Indisponibili: Bakker, De Roon, Kolasinac, Maldini, Scalvini.</p>
<p>Quanto ai <strong>precedenti arbitrali</strong>, rispetto alle Zebrette il bilancio col ravennate <strong>Michael Fabbri</strong>, geometra prossimo a compiere i 42 all&#8217;Immacolata. Se l&#8217;ultima delle dieci vittorie con tre pari e quattro perse in diciassette direzioni risale al successo casalingo all&#8217;inglese con l&#8217;Empoli (42&#8242; Pasalic su rigore, 51&#8242; Lookman) il 28 aprile 2024, la precedente risale proprio al <strong>Bluenergy Stadium</strong> col fragoroso 6-2 nerazzurro il 9 gennaio 2022: 19&#8242; Pasalic, 22&#8242; e 76&#8242; Muriel, 43&#8242; Malinovskyi, 59&#8242; autogol di Djimsiti su tiro di Molina, 88&#8242; Beto, 89&#8242; Maehle e 92&#8242; Pessina. In panchina per le Zebrette, all&#8217;epoca, Gabriele Cioffi, ex difensore centrale tra le altre dell&#8217;AlbinoLeffe. 4-5-4, invece, il record in perfetta parità per i padroni di casa di turno, che recentemente hanno pareggiato con Fabbri a Cremona lo scorso 20 ottobre con l&#8217;ex atalantino Nicolò <strong>Zaniolo</strong> a replicare a Filippo Terracciano. A piè d&#8217;articolo le tabelle riassuntive da <em><strong>Transfermarkt</strong></em>.</p>
<p>La penultima volta fu invece molto polemica, con la <strong>Fiorentina</strong>, in uno dei tanti scontri di Coppa Italia nell&#8217;era gasperiniana, il quarto di finale secco vinto dai viola per 3-2 allo scadere per un gol di <strong>Milenkovic</strong>, in sospetto fuorigioco e in combutta con l&#8217;ex Jack Bonaventura. Era il <strong>10 febbraio 2022</strong>, il fischietto nativo di Faenza ma appartenente alla sezione di Ravenna assegnò ben due rigori alla squadra allora allenata da Vincenzo Italiano. Il primo per pestone di De Roon su Nico Gonzalez, su richiamo del Var Guida, al 9&#8242;, due minuti dopo il contatto. Il secondo, con lo stesso marcatore del primo, Piatek, a segno sulla ribattuta di Musso al 71&#8242;, per calcione di Koopmeiners a Maleh. In mezzo, la rimonta Zappacosta-Boga a cavallo dei due tempi (30&#8242; su assist di Freuler e 56&#8242;), quindi il rosso a Martinez Quarta al 79&#8242; con secondo giallo speso su Muriel. Lo schema finale con Jack forse in fuorigioco viene checkato almeno tre minuti ma con esito positivo: dopo il 93&#8242; non si rimedia più.</p>
<p>L&#8217;Empoli, oltre a essere l&#8217;ultima compagine affrontata dalla Dea con Fabbri ad arbitrare, è anche l&#8217;avversaria affrontata più volte sotto la direzione dello stesso. A Bergamo anche gli altri due scontri. Il primo, il 7 febbraio 2016, nell&#8217;era di <strong>Edy Reja</strong>, concluso a reti inviolate. Il secondo, vinto da Gian Piero <strong>Gasperini</strong> su Giovanni Martusciello, il <strong>20 dicembre</strong> dello stesso anno, la prima stagione bergamasca del grugliaschese: 2-1 in rimonta, tutto nella ripresa, con Mchedlidze a deviare in porta la punizione del futuro pluricampione interista (in realtà in prestito) Dimarco (6&#8242;) e il subentrato <strong>Kessie</strong> a pareggiarla a rimorchio del Papu Gomez (29&#8242;) prima di essere decisivo anche nella mega mischia al 95&#8242; risolta da Marco <strong>D&#8217;Alessandro</strong>. Gli assistenti sono Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1 e Marco Ricci di Firenze; quarto ufficiale Andrea Calzavara di Varese, V.A.R. Marco Serra di Torino e A.V.A.R. Marco Piccinini di Forlì. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-172072 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36.png" alt="" width="925" height="697" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36.png 925w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36-300x226.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36-768x579.png 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.24.36-200x150.png 200w" sizes="auto, (max-width: 925px) 100vw, 925px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-172073 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45.png" alt="" width="909" height="548" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45.png 909w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45-300x181.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-31-17.38.45-768x463.png 768w" sizes="auto, (max-width: 909px) 100vw, 909px" /></a></p>
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		<title>Gruppo Mascio Bergamo, 3 ko su 4 in due settimane: nuvole all&#8217;orizzonte?</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 16:57:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Tre sconfitte nelle ultime due settimane da quattro partite, in coda a quella iniziale a Pistoia, stanno addensando un po&#8217; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Gruppo-Mascio-vs-PU.jpeg"><p><strong>Tre sconfitte nelle ultime due settimane</strong> da quattro partite, in coda a quella iniziale a Pistoia, stanno addensando un po&#8217; di nuvoloni all&#8217;orizzonte. Le nude cifre raccontano che a dispetto di un budget importante e di un roster di tutto rispetto la <strong>Gruppo Mascio Bergamo</strong> fatica a ingranare. La creatura trasferita in estate da Orzinuovi in città dal proprietario, presidente e main sponsor <strong>Stefano Mascio</strong> sembra vagamente zavorrata da alti e bassi ricorrenti. Raggiunta in classifica da <strong>Avellino</strong> nell&#8217;infrasettimanale prima di dover chiudere l&#8217;ennesimo tour de force a Bari domenica ospite di un&#8217;altra &#8220;piccola&#8221; come Ruvo di Puglia, la rotazione affidata a coach <strong>Stefano Zanchi</strong>, ieri sera critico sulle posizioni difensive sbagliate e saltate dei suoi, proprio mercoledì ha palesato la riemersione di almeno tre difetti non esattamente microscopici.</p>
<p>Ovvero perdere con tanti punti al passivo (94 stavolta; 93 alla prima, 101 con Pesaro), unica eccezione nel 75-72 di Livorno, andare sotto nei rimbalzi, leggi 49 a 31 per gli irpini, e faticare ad avere un rendimento costante nella guardia tiratrice <strong>D&#8217;Angelo Harrison</strong>, ieri sera ridotto all&#8217;uno su dieci dal campo e a soltanto sette in casella. Costruita non per primeggiare, ma quantomeno per arrivare a fine regular season ai piedi del podio, la <strong>Blu Basket Bergamo</strong>, una vinta e una persa davanti al pubblico cittadino, contro <strong>l&#8217;Urania</strong> ultima in classifica in una serie A2 in cui comunque si segna moltissimo e contro Pesaro, una delle favorite sì ma priva del regista americano Felder eppure capace di scavare il più diciotto finale, ha alternato bellissime sorprese come il successo a Rimini a cedimenti difficilmente spiegabili.</p>
<p>Detto che anche nella buona prestazione livornese, difendendo duro su Woodson (11 alla fine) e un po&#8217; meno su un Tiby da ventello, il top scorer laureatosi nei St. John&#8217;s Storm aveva sì scritto 19 ma con <strong>3 su 16 al tiro</strong>, l&#8217;intero gruppo, come sottolineato dallo stesso patron sabato scorso all&#8217;Opiquad Arena di Monza a margine del <strong>95-86 a Cento</strong>, oltreché di una notevole ma saltuaria capacità di reazione e rimonta, tende a restare sulla linea di galleggiamento degli individualismi. Vedi il centro <strong>Dustin Hogue</strong>, 26 a referto in occasione dell&#8217;ultimo scivolone, perché un 94-82 contro una medio-piccola non può essere definito altrimenti, che come centro ha dovuto caricarsi sulle spalle le deleghe realizzative con un superbo 12 su 15 a detrimento però della lotta a rimbalzo, conclusa con la mezza decina.</p>
<p>Ne ha preso uno in più <strong>Andrea Loro</strong>, uno che se c&#8217;è bisogno di una soluzione estemporanea a costo di giocare uno contro tutti non si tira indietro, sorretto da talento e freschezza, ma se di là c&#8217;era la coppia sotto canestro Dell&#8217;Agnello-Zerini, meno di due metri il primo e 37 anni il secondo, e il migliore nella specialità (11) è stato un esterno di ruolo come Jared <strong>Lewis</strong>, allora qualcosa negli equilibri di squadra non deve avere proprio il bilanciamento perfetto richiesto a una reazione chimica. Per non parlare del valore effettivo degli avversari: Livorno e Rimini sono concorrenti e forse qualcosa di più, le altre battute Roseto e la stessa Cento non è che siedano nelle primissime file del parterre. Brindisi, Verona e Fortitudo Bologna, per dire di altri spauracchi per tutte, non sono ancora state affrontate.</p>
<p>Arrivato <strong>Matteo Pollone</strong> a dare manforte in difesa per il prossimo foglio di via a Saverio Bartoli, è ben arduo che l&#8217;organico debba o possa subire chissà quali scossoni o ritocchi. Eric <strong>Lombardi</strong>, da sesto o settimo uomo, cambio in corsa che dà la carica con un rimbalzo, una bomba, una stoppata o una palla rubata, così come un 4 tecnicamente pulitissimo come Mattia <strong>Udom</strong>, sono ultratrentenni italiani super. Bogliardi, Piccirilli, Guiducci e Bosso sono più che giovani di complemento. L&#8217;asse play-pivot, leggi quello con Hogue del capitano <strong>Stefano Bossi</strong> che può smazzare una dozzina di assist come coi bolognesi del ferrarese come fare ventelli all&#8217;occorrenza, PalaDelMauro docet, è il muro maestro su cui costruire i destini e i risultati del collettivo in Blu. Ma se dalla lunetta il polso trema, tanto da scrivere 13 su 27 l&#8217;altra sera, allora ci sono ansie e paure pregresse da scacciare il prima possibile.</p>
<p>Con Ruvo, fermi al record del 50 per cento dopo il primo scorcio stagionale da 8 turni, può essere già lo spartiacque tra l&#8217;accontentarsi di fidelizzare la città al nuovo progetto di basket di alto livello o il cominciare a togliere i veli alle ambizioni. Che nello sport come nella vita devono essere le fondamenta della casa comune, altrimenti perché investire risorse, tempo ed energie? Tutto ciò, ovviamente, in attesa di &#8220;abbonarsi&#8221; alla ChorusLife Arena, attualmente affollatissima e dal calendario chiuso.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mascio-Bergamo-calendario-mese-novembre.jpeg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-172049 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mascio-Bergamo-calendario-mese-novembre.jpeg" alt="" width="582" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mascio-Bergamo-calendario-mese-novembre.jpeg 582w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Mascio-Bergamo-calendario-mese-novembre-240x300.jpeg 240w" sizes="auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px" /></a></p>
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		<title>La seconda volta dell&#8217;arbitro Zufferli con l&#8217;Atalanta&#8230; giovanili a parte</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2025 10:26:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#8217;arbitro Luca Zufferli, designato per sabato sera a Bergamo contro il Como per la sesta giornata di serie A, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/Screenshot-2025-10-02-12.26.13.png"><p>L&#8217;arbitro <strong>Luca Zufferli</strong>, designato per sabato sera a Bergamo contro il <strong>Como</strong> per la sesta giornata di serie A, è una vecchia conoscenza dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Che a livello di <strong>prima squadra</strong>, però, è stata diretta dal trentacinquenne nato a San Daniele del Friuli (candeline il 7 settembre), appartenente alla sezione Aia di Udine, soltanto una volta, nel <strong>2-0 a Venezia</strong> il 20 ottobre dell&#8217;anno scorso, match risolto dal sinistro di Mario Pasalic al 7&#8242; su sponda di Mateo Retegui che poi raddoppiò al 2&#8242; della ripresa. Allora era l&#8217;ottavo turno di campionato, il mese è lo stesso.</p>
<p>La volte precedente, la Dea, quella baby, aveva sollevato un trofeo. Quattro anni e nove mesi prima, il 3-1 alla Fiorentina al Gewiss Stadium in <strong>Supercoppa Primavera</strong>, il 21 gennaio 2021. Cortinovis-Agostinelli-Kobacki-Vorlicky, in panchina Massimo Brambilla. Di quella serata, a parte Alessandro, primo marcatore, tornato all&#8217;Under 23 la scorsa stagione, c&#8217;è solo l&#8217;infortunato Giorgio <strong>Scalvini</strong>, perché Matteo Ruggeri è stato ceduto all&#8217;Atletico Madrid nella sezione estiva.&nbsp;</p>
<p>Zufferli ha arbitrato anche il 2-1 dell&#8217;allora (per le competizioni Uefa ancora lo è) Under 19 alla Juventus a Zingonia il 7 aprile 2019 (Colley, Cambiaghi e Sene) e le reti bianche sempre in casa col Torino il 19 gennaio dell&#8217;anno successivo.&nbsp;In Under 17, infine, un remoto 4-1 a Pavia di Udine contro le Zebrettine, sempre con Brambilla sulla panchina bergamasca, a San Valentino 2016 a firma Bastoni-Beltrame-Colpani-Capone-Szabo.</p>
<p>Quanto ai lariani, invece, il bilancio è negativo, senza precedenti in serie A. In B l&#8217;unico successo, il 2-1 guardacaso ai lagunari al &#8220;Sinigaglia&#8221; il 3 marzo dell&#8217;anno scorso (Verdi, Pohjanpalo, Cutrone), le reti bianche di Modena il 5 maggio successivo, il ko sempre per 2-1 a Parma il 20 ottobre 2023 e il primo dei due pareggi, l&#8217;1-1 casalingo il 25 settembre 2021 col Benevento. In C, infine, pardon, Lega Pro-Prima Divisione, la seconda battuta d&#8217;arresto su cinque direzioni di Zufferli, il 3-2 subìto in casa della Racing Roma il 18 febbraio di otto rivoluzioni terrestri or sono.</p>
<p>Geograficamente eterogenea la composizione della squadra arbitrale, al netto della comune provenienza del secondo assistente e del Video Assistant Referee. I guardalinee sono Fabiano Preti di Mantova e Francesco Luciani di Milano. Quarto ufficiale, Andrea Zanotti di Rimini. Al V.A.R. Valerio Marini di Roma 1, A.V.A.R. nella sala di Lissone è Lorenzo Maggioni di Lecco.<br />
<em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>Manganiello sulla strada di Atalanta e Lecce: precedenti-mazzata per i salentini</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2025 11:37:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sette vittorie su dieci, con due pari e un ko, più l&#8217;unico precedente diretto favorevole alla vigilia di San Silvestro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2019/08/GianlucaManganielloY66NlxyrHkgm.jpg"><p>Sette vittorie su dieci, con due pari e un ko, più <strong>l&#8217;unico precedente diretto</strong> favorevole alla vigilia di San Silvestro 2023, con <strong>Ademola Lookman</strong> a risolverla al 58&#8242; grazie alla complicità di <strong>Gianluca Scamacca</strong>, contro otto sconfitte su nove per un punticino racimolato. La differenza del bilancio di <strong>Atalanta</strong> e <strong>Lecce</strong> con <strong>Gianluca Manganiello</strong>, l&#8217;arbitro designato per domenica 14 a Bergamo in occasione della terza giornata alla ripresa del campionato di serie A, è nettissima e sostanziale. I nerazzurri non rivedono l&#8217;analista finanziario di Pinerolo prossimo alle 44 candeline (28 novembre) da quando in panchina avevano ancora il quasi conterraneo del fischietto di stavolta, <strong>Gian Piero Gasperini</strong> da Grugliasco. Sarà la prima assoluta dell&#8217;arbitro pinerolese con lo spalatino <strong>Ivan Juric</strong>&nbsp;in panchina.</p>
<p dir="ltr">Al netto dell&#8217;unico scontro diretto vinto in casa il 30 dicembre 2023, Manganiello ha arbitrato la Dea l&#8217;ultima volta nel <strong>3-1 al Tardini di Parma</strong> lo scorso 23 novembre. Retegui al 4&#8242; di testa su cross di Bellanova, Ederson al 39&#8242; sul la di Ruggeri e, nel secondo tempo, Cancellieri di sinistro (4&#8242;) con sigillo alla mezzora dell&#8217;ex separato in casa agostano di sinistro imbeccato da Cuadrado. Una tradizione favorevole, quella dei bergamaschi con Manganiello. Solo due battute d&#8217;arresto e un nullo hanno turbato la quiete di un percorso altrimenti netto. Passiamoli in rassegna. Il ko per 3-2 a Empoli il 25 novembre 2018 in rimonta (Freuler, Hateboer, La Gumina; autorete di Masiello, Silvestre), gli occhiali interni con gli stessi toscani al ritorno il 15 aprile 2019 e, secondo e ultimo ko, a Firenze nell’ottavo di Coppa Italia il 15 gennaio 2020 (2-1; Cutrone, Ilicic e Lirola).</p>
<p dir="ltr">Nel terzultimo incrocio, il 3-2 casalingo all’Udinese, il 3 aprile del 2021, doppietta di Muriel e Pereyra nel primo tempo, Zapata e Stryger Larsen nel secondo. Facendo il rewind, 4-1 a Benevento il 9 gennaio 2021, sempre senza pubblico per le restrizioni anti Covid-19 (Ilicic, Sau, Toloi, Zapata su assist dello sloveno e Muriel). Dall’esordio in avanti, <strong>2-1 al Sassuolo il 10 settembre 2017</strong> (Sensi, Cornelius, Petagna). Il 25 agosto 2019, il 3-2 stavolta a favore in casa della Spal in rimonta (Federico Di Francesco, figlio di Eusebio, l&#8217;allenatore avversario del 14 settembre, Petagna, Gosens; doppio Muriel). Chiude il conto il 6-2 al Brescia a Bergamo il 14 luglio 2020 (Pasalic, Torregrossa, De Roon, Malinovskyi, Zapata; altri 2 di Pasalic, Spalek).&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Quanto ai salentini, il nome dell&#8217;analista-arbitro evoca quel corpo contundente sottraendo all&#8217;anagrafe la vocale i. Gli ospiti di domenica l&#8217;hanno scampata soltanto il 16 febbraio di tre anni fa in B nell&#8217;1-1 di Alessandria. Andando a ritroso, al netto della sconfitta di corto muso a Bergamo di cui alla premessa, ecco il calvario leccese: di stretta misura il 29 marzo in casa con la Roma, 2-1 dalla Lazio il 21 dicembre prima, poker dal Milan a San Siro l&#8217;11 febbraio 2024, ko interno per 2-1 col Napoli il 7 aprile 2023, 2-0 dall&#8217;Inter nella Scala del Calcio il 5 marzo precedente, in B l&#8217;1-2 con la Spal il 10 aprile 2021 a ruota del primo scivolone dall&#8217;Aquila biancoceleste, l&#8217;avversaria più incontrata con Manganiello insieme ai bergamaschi, un 4-2 il 10 novembre 2019. Gli <strong>assistenti</strong> sono Dario Cecconi di Empoli e Marcello Rossi di Biella. Quarto ufficiale Andrea Zanotti di Rimini; nella sala di comando di Lissone, il V.A.R. Valerio Marini di Roma 1 e l’A.V.A.R. Daniele Chiffi di Padova.<br />
<em><strong>S.F.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;arbitro con la Roma è lo stesso dell&#8217;illusione-scudetto con la Juve</title>
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		<pubDate>Wed, 07 May 2025 10:31:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il poker delle illusioni scudetto del 9 marzo scorso all&#8217;Allianz Stadium contro la Juventus è destinato a rivivere almeno nella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/05/arbitro-Sozza-di-Seregno.jpg"><p>Il poker delle illusioni scudetto del 9 marzo scorso all&#8217;Allianz Stadium contro la <strong>Juventus</strong> è destinato a rivivere almeno nella figura della giacchetta colorata, nel <strong>Monday Night del 12 maggio con la Roma</strong> al Gewiss Stadium per strappare l&#8217;altra metà del biglietto della prossima <strong>Champions</strong> League. A dirigere il barrage per l&#8217;Europa è stato chiamato il quasi trentottenne (candeline il 19 agosto) della sezione di Seregno, Simone <strong>Sozza</strong>, con cui <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha perso una volta sola inforcando per il resto un occhiale, uniche due macchie di un percorso altrimenti immacolato. Purtroppo per i Gasp-boys, quell&#8217;exploit memorabile fu seguito dal tris di ko Inter-Fiorentina-Lazio per tarpare le ali ai sogni dell&#8217;impossibile.&nbsp;</p>
<p>La vittoria corsara dell’<strong>Inter</strong> il 4 novembre 2023 è l’unico precedente da battuta d&#8217;arresto per i nerazzurri con l&#8217;arbitro brianzolo benché milanese di nascita. Momenti salienti del match, il rigore di&nbsp;<strong>Calhanoglu</strong>&nbsp;provocato dal fallo di Musso in uscita su Darmian, lanciato proprio dal turco, il raddoppio a giro nella ripresa di Lautaro dimezzato da&nbsp;<strong>Scamacca</strong> a rimorchio di Lookman e il doppio giallo nel finale per capitan Toloi. Trionfale quanto illusorio, invece, lo score tardo-invernale passando di gran carriera sulle strisce bianconere: rigore di Retegui (29&#8242;) a punire il mani di McKennie, bis in avvio di ripresa di De Roon (1&#8242;) ed esondazione a due Zappacosta-Lookman tra 66&#8242; e 77&#8242;.</p>
<p>In stagione, in precedenza, lo schiaffo a cinque dita a <strong>Verona</strong> dell&#8217;8 febbraio col quartetto d&#8217;archi del <em>Chapita</em> capocannoniere del campionato (21&#8242;, 25&#8242;, 44&#8242; e 56&#8242;) , monologo interrotto soltanto dall&#8217;assolo di Ederson al 37&#8242;. Scorrendo all&#8217;indietro il nastro della pellicola, pure tre successi casalinghi filati,&nbsp;serie interrotta dallo 0-0 nel nido della <strong>Lazio</strong> il 22 gennaio 2022. Esordio da manita sporca col Crotone (Gosens, Simy; Palomino, Muriel, Ilicic e Miranchuk) il 3 marzo di quattro anni or sono, quindi il nullo all’Olimpico la stagione successiva, il poker alla <strong>Samp</strong> nella stessa annata (Pasalic, Koopmeiners un gol per tempo e Miranchuk) il 28 febbraio 2022 e, prima della perdita dell’imbattibilità a Bergamo con la squadra poi fregiatasi dello scudetto, il 3-1 al Verona (Lazovic, Zappacosta; Pasalic, Hojlund) il 20 maggio 2023.</p>
<p><strong>Assistenti</strong> sono Daniele Bindoni di Venezia e Davide Imperiale di Genova. Il quarto ufficiale è Giuseppe Collu di Cagliari. In sala regia a Lissone, due attori consumati: il V.A.R. Rosario Abisso di Palermo e l&#8217;A.V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia. Quanto ai <strong>giallorossi</strong>, tre sconfitte (3-1 dall&#8217;Inter il 23 aprile 2022, 1-0 dalla Juve il 30 dicembre 2023, 5-1 dalla Fiorentina il 27 ottobre dell&#8217;anno scorso) e tre pari (1-1 ospitando il Venezia il 14 maggio 2022, il 2-2 di Napoli il 28 aprile 2024 e in stagione nel derby dalla Lazio il 13 aprile, Romagnoli e Soulé) ad appesantirne un itinerario disseminato di un <strong>settebello</strong> di bottini pieni. L&#8217;ultimo, il <strong>2-1 a Udine il 26 gennaio</strong> (Lucca, rigore di Pellegrini e Dovbyk). In precedenza, 5-0 al Crotone (9.5.2021), 2-1 al Sassuolo (12.9.2021), 1-0 a Salerno (14.8.2022), 2-0 a La Spezia (22.1.2023), 1-0 al Verona (19.2.2023) e il 4-1 a Cagliari l&#8217;8 ottobre della stessa rivoluzione terrestre.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta a Monza trova Pairetto: precedenti che dicono bene (tranne due)</title>
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		<pubDate>Fri, 02 May 2025 10:49:43 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un ko per 2-1 in casa della Lazio all&#8217;inizio dell&#8217;era di Gian Piero Gasperini e un secondo, l&#8217;ultimo, nel 3-2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/07/Pairetto-arbitro.jpg"><p>Un ko per 2-1 in casa della Lazio all&#8217;inizio dell&#8217;era di Gian Piero <strong>Gasperini</strong> e un secondo, l&#8217;ultimo, nel 3-2 a rincorsa vinto dalla Fiorentina in casa il 17 settembre di due anni fa. Per il resto, bilancio favorevole all&#8217;<strong>Atalanta</strong> con Luca <strong>Pairetto</strong>, direttore di gara designato per la trentacinquesima giornata di campionato domenica 4 maggio alle ore 15 dal <strong>Monza</strong>. Degli <strong>otto successi</strong> con due pari del resto del palmarès con l&#8217;imprenditore torinese figlio d&#8217;arte, infatti, ben due solo nella stagione corrente: Zaniolo-gol a <strong>Cagliari</strong> lo scorso 14 dicembre e il 2-1 in rimonta di <strong>Como</strong> il 25 gennaio con Mateo <strong>Retegui</strong> (56&#8242; e 70&#8242;) a sfruttare di sinistro e poi di destro gli assist di Marco Brescianini per ribaltare il vantaggio alla mezzora di Nico Paz.</p>
<p>Nel <strong>2023-2024</strong>, con l&#8217;arbitro torinese di Nichelino (41 anni compiuti il 14 aprile), il roboante tris di <strong>Napoli</strong> (Miranchuk-Scamacca-Koopmeiners) il 30 marzo 2024 a ruota del citato ko fiorentino del 19 settembre 2023: avanti con Koopmeiners (20&#8242;), rimonta di Bonaventura (35&#8242;) e Martinez Quarta (45&#8242;), riacciuffo di Lookman all&#8217;8&#8242; della ripresa e beffa firmata Kouamé al 31&#8242; su retropassaggio di Adopo nella linea di passaggio di Brekalo.</p>
<p>Nel nido dell&#8217;Aquila, vedi premessa, la prima delle sole due battute d&#8217;arresto, il 15 gennaio 2017 all’Olimpico, Petagna, Immobile e dal dischetto Milinkovic-Savic con <strong>espulsione del Gasp</strong> e del dirimpettaio Simone Inzaghi. La querelle col mister di Grugliasco è nota. Alla vigilia dell’impegno casalingo col <strong>Milan</strong>, il 12 maggio 2018, squalificato per aver protestato contro il Var – cioè Pairetto stesso – sempre contro la Lazio, la rivelazione del retroscena dall&#8217;interessato: <em>“Pairetto da quarto uomo durante la partita col Genoa mi ha minacciato. È venuto da me e mi ha intimidito dicendomi che ci saremmo rivisti a Roma e che non mi avrebbe permesso certi comportamenti. Era il quarto uomo all’Epifania in casa della Roma quando fui espulso nell’intervallo: lì però avevo ecceduto per il secondo giallo a De Roon. Personalmente per me è una macchia indelebile, che mi umilia. Sono un po’ schifato”</em>.</p>
<p>Altri due incroci con lo stesso arbitro proprio con biancocelesti e toscani. Coi viola, il 14 settembre 2017: Chiesa al 12&#8242;, <strong>Freuler</strong> allo scadere dopo il rigore sbagliato dal Papu dopo l&#8217;ora di gioco a metà del guado. Coi capitolini, il 3-2 del <strong>27 gennaio 2021 in Coppa Italia: </strong>rosso diretto a José <strong>Palomino</strong> per la trattenuta a Lazzari al 9&#8242; della ripresa, a segno Djimsiti, Muriqi, Acerbi, Malinosvskyi e Miranchuk che segna 3 minuti dopo l&#8217;inferiorità numerica.&nbsp; Il 2 maggio 2o21, altro 1-1, dal <strong>Sassuolo</strong>, botta e risposta tra <strong>Gosens</strong> e su rigore Berardi per poi assistere all&#8217;errore dal dischetto di Luis<strong> Muriel</strong>.</p>
<p>In trasferta, la vittoria all&#8217;inglese sul campo del Verona il 21 marzo 2021 (Malinovskyi e Zapata), il 2-1 di Parma il 28 luglio 2020 con Kulusevski rimontato da Malinovskyi e Gomez. In casa, anche il 2-0 Petagna-Masiello all&#8217;Udinese il 31 marzo 2018 e, per la prima assoluta col fischietto domenicale, il tris alla Cremonese a Bergamo in Coppa Italia (Toloi, autorete di Polak su tiro-cross di Gomez e Kessie) a due giorni dal Ferragosto 2016. Gli assistenti del 4 maggio sono Giovanni Baccini di Conegliano e Alessio Berti di Prato, il quarto ufficiale Davide Di Marco di Ciampino; in sala regia a Lissone, il V.A.R. Davide Ghersini di Genova e l&#8217;A.V.A.R. Daniele Paterna di Teramo.</p>
<p>Quanto ai <strong>brianzoli</strong> del capoluogo padroni di casa, per i quali il prossimo punto del Lecce significa <strong>retrocessione</strong> matematica, solo due vittorie con <strong>Pairetto</strong> su tredici direzioni, il 20 a Brescia il 5 dicembre 2021 e l&#8217;impresa in gioco aereo di Caldirola a San Siro con l&#8217;Inter il 15 aprile di un biennio or sono. Nel 2024-2025, il prezioso 1-1 Mota-Dumfries proprio ospitando la Beneamata il 15 settembre 2024. Per il resto, in A, anche un 2-2 e un 1-2 casalinghi con Lazio e Bologna più l&#8217;1-1 iniziale a Lecce; in cadetterìa, pure l&#8217;1-1 di Vicenza e i ko per 2-1 a Pisa e all&#8217;inglese in casa col Brescia, tutti risultati dal 2021 in avanti; un decennio prima, in Prima Divisione ora C unica quattro pari tutti a Monza, reti bianche con Taranto e Reggiana e 2-2 con Montichiari (Coppa di serie C) e Pergocrema.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La guerra di Gasperini a un pronostico apparentemente chiuso: tra lui e Inzaghi, ma ancora più tra lui e l&#8217;Inter, divario notevole</title>
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		<pubDate>Fri, 14 Mar 2025 12:21:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Inter]]></category>
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					<description><![CDATA[5 volte vittorioso contro Simone Inzaghi, tutte quando il manico ospite di domenica sera allenava la Lazio, altrettante con l&#8217;Inter [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/06/Simone-Inzaghi-1024x668.jpg"><p><strong>5 volte vittorioso</strong> contro Simone <strong>Inzaghi</strong>, tutte quando il manico ospite di domenica sera allenava la <strong>Lazio</strong>, altrettante con <strong>l&#8217;Inter</strong> (<a href="https://www.transfermarkt.it/gian-piero-gasperini/leistungsdatenDetail/trainer/3436/gegner_id/46">QUI</a> i numeri completi) di cui un paio soltanto da guru ed eroe eponimo del calcio sotto la Maresana. Gian Piero <strong>Gasperini</strong>, per avere meglio nel big match in chiave scudetto del 16 marz0, da sconfiggere ha soprattutto un pronostico che le nude cifre prefigurano come chiuso. A raccontarcelo, anche se in certi momenti le storie a pelo d&#8217;erba possono essere riscritte, il <strong>bilancio delle 21 sfide al fratello d&#8217;arte e delle ben 33 allo squadrone</strong> da ricevere a domicilio per dare ulteriore senso a un novennio da iscrivere comunque a caratteri d&#8217;oro nella memoria e nel cuore collettivi.</p>
<p>Da allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, innanzitutto, oltre ad aver sofferto un <strong>settebello</strong> pieno e consecutivo di battute d&#8217;arresto dalla Beneamata versione inzaghiana, l&#8217;ultimo in Supercoppa Italiana, a ruota del 2-2 a San Siro e degli occhiali orobici nelle prime due occasioni, il tecnico di Grugliasco è storicamente riuscito ad avere la meglio all&#8217;apogeo dell&#8217;era del <strong>Papu Gomez</strong>. L&#8217;autore del sigillo dell&#8217;ultimissima affermazione in ordine cronologico, il poker sporco dell&#8217;<strong>11 novembre 2018</strong> aperto da Hateboer, pareggiato dal dischetto da Icardi e corroborato dagli schemi da fermo del <strong>Professore Ilicic</strong> per le teste pensanti di Gianluca Mancini e <strong>Berat Djimsiti</strong>. L&#8217;unico precedente nella stessa direzione, sempre tra la Morla e la Tremana, il 23 ottobre <strong>2016</strong>, il 2-1 Masiello-Eder su punizione-Pinilla su rigore. </p>
<p>Solo che non era proprio la versione migliore dei milanesi, capaci storicamente di battere il Gasp diciannove volte complessivamente (al netto di nove pareggi) e altre quattro da atalantino, compreso il memorabile 7-1 nella Scala del Calcio nella prima annata del mister al soldo dei Percassi. In panca nove anni fa c&#8217;era Frank de Boer, sette invece l&#8217;attuale ct azzurro Luciano Spalletti. Entrambi di passaggio. Contro <strong>Inzaghino</strong> (<a href="https://www.transfermarkt.it/gian-piero-gasperini/leistungsdatenDetail/trainer/3436/trainer_id/21624">QUI</a> il resoconto dettagliato), già dirimpettaio e ostacolo nei memorabili scontri da Aquilotto con la Dea in fase di sorpasso su quella che mai prima di allora era stata una diretta concorrente, pane duro lo stesso in un confronto fra filosofie calcistiche similari e accomunate in primis dalla <strong>difesa a tre</strong>: un <strong>5-5-11</strong>, eloquentissimo e rotondo, a favore dell&#8217;esponente della <em>nouvelle vague</em> dei generalissimi della panchina. L&#8217;ospitante, che ha un pomeridiano e un richiamino tra sé e la partita delle partite forse al passo d&#8217;addio (c&#8217;è Roma capoccia che aspetta, mica la Juve come si legge), deve fare a meno di sei giocatori (Cuadrado, Kossounou, Posch, Scalvini, Scamacca e Sulemana) contro ipotetici quattro (De Vrij, Zalewski, Darmian e Zielinski) più il forte dubbio Federico Dimarco.</p>
<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/wQi43VKEOx4?si=FkDgCtChMCLfFJwb" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/VdlN0W8Vy7A?si=CPzElBIB92Bi5pNB" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;arbitro della partitissima ha un bilancio pro Inter, ma nessuno parli di Marotta League</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Mar 2025 11:23:41 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[domenica 16 marzo]]></category>
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					<description><![CDATA[Ha arbitrato le due nerazzurre una volta sola, a Bergamo, stessi allenatori di oggi, il 16 gennaio 2022: occhiali inforcati. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/09/Atalanta-Sassuolo-arbitro-Massa.jpg"><p>Ha arbitrato le due nerazzurre una volta sola, a Bergamo, stessi allenatori di oggi, il <strong>16 gennaio 2022</strong>: occhiali inforcati. Peccato che a giudicare dai numeri i maligni blatereranno ancora di &#8220;Marotta League&#8221; riferendosi al presunto ascendente di uno dei grandi ex di turno (l&#8217;altro è mister Simone Inzaghi) sulla classe Aia. <strong>18 vittorie, 5 pari e 5 ko</strong> contro <strong>8, 6 e 10</strong>. <strong>L&#8217;Inter</strong>, con l&#8217;arbitro Davide <strong>Massa</strong>, designato per la partitissima di domenica sera al Gewiss Stadium di Bergamo in occasione della ventinovesima giornata di campionato, ha un <strong>bilancio nettamente più favorevole</strong> rispetto a <a href="https://www.transfermarkt.it/davide-massa/bilanzdetail/schiedsrichter/2640/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">quello palesemente in passivo</a> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Che ultimamente ci ha pareggiato in casa della <strong>Lazio</strong> nell&#8217;ultimo turno del 2024, lo scorso 28 dicembre, botta e risposta tra Dele Bashiru (27&#8242;) e Marco Brescianini (28&#8242;) e in precedenza ci aveva perso una <strong>finale di Coppa Italia con la Juventus</strong> . Non il 15 maggio dell&#8217;anno passato, per mano di Vlahovic (Dusan, non Vanja che è bergamasco), giusto una settimana prima di alzare l&#8217;Europa League al cielo di Dublino, bensì al Mapei Stadium di Reggio Emilia il&nbsp;<strong>19 maggio 2021</strong>&nbsp;(2-1, Kulusevski, Malinovskyi e Chiesa). Lì <strong>negò un rigore a Pessina</strong> sullo zero a zero nel contatto con Rabiot per poi sorvolare sul tackle falloso di Cuadrado ai danni di Gosens in occasione del primo vantaggio bianconero.</p>
<p>Il bancario della sezione di Imperia, 44 candeline da spegnere il prossimo 15 luglio, nella stagione corrente sembra comunque portare bene, visto che era lui a dirigere il poker stagionale a <strong>Lecce</strong> all’esordio in campionato il 19 agosto scorso con doppiette di Mateo Retegui e dello stesso Brescianini che evidentemente deve avercelo come santino sul comodino. Tra i successi bergamaschi con Massa, pure Foligno e Cesena nel trofeo della coccarda, il Catania all’epoca di Stefano Colantuono e, in era gasperiniana, la Spal, un’altra volta i salentini nel fragoroso 7-2 alle soglie della sospensione per la pandemia fino a tutta la primavera 2020, il Benevento e il Sassuolo. La Beneamata attualmente in testa alla serie A, invece, nella stagione corrente ha avuto il fischietto ligure a Roma nella vittoria di corto muso all&#8217;Olimpico (<a href="https://www.transfermarkt.it/davide-massa/bilanzdetail/schiedsrichter/2640/saison_id/0/heim_gast//verein_id/46/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">QUI</a> il bilancio).</p>
<p><strong>La squadra arbitrale è più geograficamente composita che mai. Assistenti</strong> Filippo Meli di Parma e Ciro Carbone di Napoli. Curiosità: il quarto ufficiale, Simone Sozza di Seregno, è lo stesso arbitro di Juventus-Atalanta 0-4 nello scorso Sunday Night.&nbsp; V.A.R. Marco Di Bello di Brindisi, A.V.A.R. Valerio Marini di Roma 1. Sei persone, comprese le due nella sala regia a Lissone, da sei regioni diverse.</p>
<p><a class="cbox cbox cbox cboxElement" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241227_121555.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-160161 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241227_121555.jpg" sizes="auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241227_121555.jpg 468w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/IMG_20241227_121555-193x300.jpg 193w" alt="" width="468" height="728"></a>&nbsp;</p>
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		<title>Domenica a Empoli un arbitro dal record negativo</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 11:37:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo scialbo zero a zero a Udine dello scorso 11 gennaio è stato il quarto pareggio dell&#8217;Atalanta su ventuno gare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p>Lo scialbo zero a zero a <strong>Udine</strong> dello scorso 11 gennaio è stato il quarto pareggio dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> su ventuno gare arbitrate da <strong>Maurizio Mariani</strong>. Ma visti pali e traverse di allora c&#8217;era e c&#8217;è da stare allegri, perché col designato per domenica a <strong>Empoli</strong> (ore 18) in occasione della ventiseiesima giornata le sconfitte storicamente sono state ben dieci a fronte di<strong> sole sette vittorie</strong> e si erano perse le quattro partite fischiate precedentemente di fila. L&#8217;ultima, <strong>semifinale d&#8217;andata di Coppa Italia</strong> in casa della <strong>Fiorentina</strong> il 3 aprile dell&#8217;anno scorso decisa da Mandragora. I viola, insieme al <strong>Napoli </strong>e al<strong> Milan</strong>,&nbsp;sono l&#8217;avversaria capitata più volte con lo stesso fischietto: due affermazioni su due nel <strong>2020</strong>, l&#8217;8 febbraio a Firenze in rimonta, con doppia risposta Zapata-Malinovskyi a Chiesa, e il 13 dicembre il triplo regalo bergamasco di Santa Lucia Gosens-Malinovskyi-Toloi.</p>
<p><strong>L&#8217;ultimo successo</strong> colto dai Gasp-boys con la giacchetta colorata della sezione di Aprilia, consulente informatico nato nella Capitale che tra sei giorni dice 43 all&#8217;anagrafe, risale al <strong>3-2 a Napoli il 4 dicembre 2021</strong>, una sfida a rincorsa Malinovskyi-Zielinski-Mertens-Demiral-Freuler. Per il resto, ben poca fortuna con Mariani. Prima del trofeo della coccarda al &#8220;Franchi&#8221;, il paio di ko proprio coi Ciucci, l&#8217;ultimo il 25 novembre 2023 (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas).</p>
<p>Contro le grandi, per i bergamaschi <em>(il bilancio atalantini con Mariani nello screenshot da <strong>Transfermarkt</strong>)</em>, le battute d’arresto, di solito: due su tre col Milan, pur vincendoci 3-0 a Milano nel gennaio di quattro anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi contro Cagliari, Torino, Bologna e appunto Fiorentina due volte, ko pure con Chievo (poi un nullo), Sampdoria e Spal. Gli azzurri di Toscana, al contrario, col pontino hanno un <a href="https://www.transfermarkt.it/maurizio-mariani/bilanzdetail/schiedsrichter/4705/saison_id/0/heim_gast//verein_id/749/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">ruolino di marcia in perfetto equilibrio a decina raggiunta sia per vinte che per perse con quattro pari</a>.</p>
<p>La squadra arbitrale si completa con gli assistenti Ciro Carbone di Napoli e Giorgio Peretti di Verona, col quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno (ma con dottorato a Bergamo e risiede non lontano), col V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna e con l&#8217;A.V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia.</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-162631" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg" alt="" width="801" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta.jpg 801w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta-300x273.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/Bilancio-arbitro-Mariani-Atalanta-768x698.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 801px) 100vw, 801px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Udine lo stesso arbitro della semifinale di Coppa Italia a Firenze: il bilancio</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jan 2025 15:08:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se la curiosità è&#160; il secondo guardalinee Pietro Ceccon, bergamasco ma della sezione di Lovere e quindi per i regolamenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/12/arbitro-Mariani.jpg"><p>Se la curiosità è&nbsp; il secondo guardalinee Pietro Ceccon, bergamasco ma della sezione di Lovere e quindi per i regolamenti Aia va bene così, è la prima volta per <strong>Maurizio Mariani</strong> in un&#8217;<strong>Udinese-Atalanta</strong>. I bergamaschi (vedi <a href="https://www.transfermarkt.it/maurizio-mariani/bilanzdetail/schiedsrichter/4705/saison_id/0/heim_gast//verein_id/800/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">bilancio su <em><strong>Transfermarkt cliccandoci sopra</strong></em></a>) ci hanno perso la metà delle venti partite arbitrate prevalendo sette volte. L&#8217;ultimo precedente diretto dal fischietto di Aprilia è stata la semifinale di andata della scorsa edizione della Coppa Italia con la <strong>Fiorentina</strong> a prevalere di misura grazie alla botta da fuori di Rolando Mandragora.</p>
<p>Coi viola, come contro il Milan e il Napoli, il maggior numero di partite arbitrate dal nativo della Capitale, consulente informatico prossimo alle 43 candeline il 25 febbraio. Successi nerazzurri due volte su due nell&#8217;anno solare <strong>2020</strong>: l&#8217;8 febbraio a Firenze in rimonta, con doppia risposta Zapata-Malinovskyi a Chiesa (in panchina per i viola Beppe Iachini), e il 13 dicembre il triplo regalo bergamasco di Santa Lucia Gosens-Malinovskyi-Toloi. Con Mariani, perse le ultime quattro gare, tra cui&nbsp;ben due dal <strong>Napoli</strong> &#8211; battuto però 3-2 a domicilio il 4 dicembre 2021 &#8211; a Bergamo col Milan a San Siro in mezzo, l&#8217;ultima il 25 novembre 2023 (Kvaratskhelia, Lookman ed Elmas).&nbsp;</p>
<p>Contro le grandi, per i bergamaschi, le battute d’arresto, di solito: due su tre col Milan, pur vincendoci 3-0 a Milano nel gennaio di quattro anni fa, una su una con l’Inter, una su due con la Juventus con un pareggio. Successi contro Cagliari, Torino, Bologna e appunto Fiorentina due volte, ko pure con Chievo (poi un nullo), Sampdoria e Spal.</p>
<p>Le <em>Zebrette</em> padrone di casa della ventesima giornata sabato 11 alle ore 15 al Bluenergy Stadium, invece, <a href="https://www.transfermarkt.it/maurizio-mariani/bilanzdetail/schiedsrichter/4705/saison_id/0/heim_gast//verein_id/410/wettbewerb_id//funktion/1/plus/0">non perdono con Mariani da ben sette incontri</a> di cui quattro dei sette bottini pieni totali (4 pari e altrettante battute d&#8217;arresto), l&#8217;ultimo dei quali di misura il 5 ottobre scorso col Lecce sempre in casa. La squadra arbitrale si completa con gli assistenti Pietro Dei Giudici di Latina e Marco Ceccon di Lovere, col quarto ufficiale Mario Perri di Roma 1, col V.A.R. Marco Serra di Torino e con l&#8217;A.V.A.R. Marco Guida di Torre Annunziata. Sperando che non&nbsp; finisca come il 4 aprile dell&#8217;anno scorso al &#8220;Franchi&#8221;, quando in panchina c&#8217;era Tullio <strong>Gritti</strong> per la squalifica di Gian Piero Gasperini per il rosso ai quarti col Milan a San Siro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Verso la Supercoppa: l&#8217;arbitro ha un due su due per l&#8217;Inter. Tifosi a Zingonia domattina</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 15:22:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Terza volta per Daniele Chiffi nelle sfide infinite fra Inter e Atalanta, mentre la Curva Nord chiama i tifosi a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/09/Daniele-Chiffi.jpg"><p>Terza volta per <strong>Daniele Chiffi</strong> nelle sfide infinite fra <strong>Inter</strong> e <strong>Atalanta</strong>, mentre <strong>la Curva Nord chiama i tifosi a raccolta alle 11 di San Silvestro davanti al Centro Sportivo Bortolotti per il saluto alla squadra</strong>. Sarà lui, il neo quarantenne (14 dicembre) ingegnere gestionale padovano, a dirigere la prima semifinale di <strong>Supercoppa</strong> Italiana a Ryadh giovedì 2 gennaio 2025 alle ore 20 (22 locali). Nei due precedenti diretti fra le due contendenti, ahinoi, bottino pieno sempre ai meneghini. Scorrendo il nastro all&#8217;indietro, nel quarto di Coppa Italia il 31 gennaio 2023 risolto da Darmian a San Siro e ancor prima mel ko all’ombra della Maresana per 3-2 il <strong>13 novembre 2022</strong>, in occasione del rientro di&nbsp;<strong>José Palomino</strong>&nbsp;dalla sospensione per il doping (clostebol metabolita) che non era doping: autogol e gol dell’ex reprobo, score aperto dal dischetto da Lookman e ribaltato dalla doppietta di Dzeko.</p>
<p>Per i bergamaschi l&#8217;ultima delle sei vittorie con Chiffi a fronte di tre pari e altrettanti ko è stato il fragoroso <strong>5-1 casalingo al Genoa</strong> (visibile <a href="https://www.youtube.com/watch?v=riRNrXQLk5g">QUI</a>; 24&#8242;, 50&#8242; e su rigore 74&#8242; Retegui, 60&#8242; Ederson, 80&#8242; De Roon, 83&#8242; Ekhator). Ma anche ai nerazzurri del capoluogo di regione il precedente più fresco ha detto benissimo, il <strong>6-0 in casa della Lazio</strong> il 16 dicembre scorso per un bilancio di 8 vinte, 4 nulli e 2 perse con Milan e Juventus. Prima del 5 ottobre, il fischietto veneto era stato&nbsp;incrociato il primo ottobre del 2023 nello 0-0 interno con la Juventus.</p>
<p>Da queste parti, nondimeno, sarà sempre ricordato come l’arbitro del ritorno alla vita dopo il bagno di sangue del covid allora alla prima ondata. Anche se nell’occasione, per quella frasetta “andate a lavorare” al quarto ufficiale Marco Serra e al VAR Rosario Abisso, cacciò via l’idolo di Bergamo calcistica Gian Piero <strong>Gasperini</strong>. Quel 4-1 sotto le Mura (Djimsiti, due incornate di Duvan Zapata, autogol di Bourabia e Bourabia per la punizione della bandiera al fotofinish) inferto al <strong>Sassuolo</strong>&nbsp;al solstizio d’estate del&nbsp;<strong>2020</strong> non ebbe praticamente spettatori se non gli addetti ai lavori che si contavano a manciate al Gewiss Stadium. C&#8217;era lo stesso direttore di gara il 18 agosto <strong>2022</strong> quando Giorgio <strong>Scalvini</strong> la risolse all&#8217;Olimpico contro la <strong>Roma</strong>.</p>
<p>Il primo dei tre scivoloni risale al 31 gennaio&nbsp;<strong>2021</strong> con la Lazio, sempre in casa: Marusic, Correa, Pasalic e Muriqi. Bene, invece, a <strong>Frosinone</strong>&nbsp;(Mancini e poker di Zapata) il 20 gennaio 2019, a&nbsp;<strong>Parma</strong>&nbsp;(Gervinho, Pasalic e doppietta di Duvan) il 31 marzo dello stesso anno e nel 2-1 corsaro nella Torino granata (Muriel, Belotti e allo scadere Piccoli) il 21 agosto 2021. Due i pareggi, l’1-1 casalingo con la Spal alla prima partita arbitrata il 5 novembre 2017, quando a Bryan Cristante rispose il futuro innesto di gennaio Luca Rizzo con Remo Freuler espulso (piede a martello su Viviani), e il 2-2 di Bologna l’antivigilia di Natale del 2020, doppietta di Muriel (dischetto e azione, 22′ e 23′) nel primo tempo e rimonta Tomiyasu-Paz nella ripresa.</p>
<p>La squadra, intanto, ha fissato per il primissimo pomeriggio di <strong>martedì</strong> 31 (a Orio c&#8217;è un charter alle 13, ma l&#8217;orario è suscettibile di variazioni; sette ore e mezza circa compresi due fusi orari per arrivare a destinazione) la partenza per la <strong>trasferta</strong> saudita. Capodanno a Ryadh, insomma. E saluto ai tifosi poco prima di abbandonare la sede alle 11, come nel messaggio diffuso e riportato qui sotto dai curvaioli stessi.</p>
<blockquote><p>In occasione della partenza della squadra per la fase finale della Supercoppa la tifoseria Atalantina chiama a raccolta tutti i tifosi.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è fissato per domani 31/12 alle ore 11h00 all&#8217;esterno del centro sportivo di Zingonia.</p>
<p>Sarà l&#8217;occasione per ringraziare tutta la squadra per questo fantastico 2024 e per caricarli in previsione della partita&nbsp;contro&nbsp;l&#8217;Inter.</p></blockquote>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Chiffi-bilancio-Inter.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="size-full wp-image-160254 aligncenter" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Chiffi-bilancio-Inter.jpg" alt="" width="594" height="525" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Chiffi-bilancio-Inter.jpg 594w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/12/Chiffi-bilancio-Inter-300x265.jpg 300w" sizes="auto, (max-width: 594px) 100vw, 594px" /></a></p>
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