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	<title>Bologna &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Voci dallo spogliatoio &#8211; Palladino: &#8220;Obiettivo centrato&#8221;. Raspadori: &#8220;Stima per lui&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2026 19:39:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Giacomo Raspadori]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Col minimo sforzo e pure con la festa sotto la curva. Raffaele Palladino, dopo il ko di corto muso col [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/c26e0a6b-47e8-48df-a5d4-7bcd4b9b7ffd.jpeg"><p>Col minimo sforzo e pure con la festa sotto la curva. <strong>Raffaele Palladino</strong>, dopo il ko di corto muso col <strong>Bologna</strong>, rivendica una volta di più il lavoro in sella all&#8217;<strong>Atalanta</strong> settima e più o meno contenta: <em>&#8220;L&#8217;obiettivo era centrare la qualificazione europea associandola alla prestazione e al risultato positivo davanti ai nostri tifosi. Con lo scorrere dei minuti ho notato il calo di attenzione e tensione: non abbiamo capito quello che è successo sul fallo-non fallo da cui è nata la punizione della sconfitta, ho detto ai miei di stare tranquilli e abbiamo preso il gol</em> &#8211; le sue parole -. <em>La squadra era tredicesima e col cambio di allenatore ci sono tante difficoltà anche interne. C&#8217;era una situazione complessa, non facile da riprendere in mano. Abbiamo recuperato tanti punti alle squadre davanti a noi, abbiamo remato tutti dalla stessa parte. Al mio arrivo mi ero posto l&#8217;obiettivo di riportare l&#8217;Atalanta dove merita, in Europa, e l&#8217;ho fatto&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ringrazio i ragazzi, i tifosi e la società: questo è un grande risultato arrivato grazie a una grande rimonta. Non era affatto scontato. L&#8217;Atalanta va in Europa per la nona volta negli ultimi dieci anni, significa che è ambiziosa e che lo sarà sempre di più&#8221;</em>, rimarca il tecnico subentrato a <strong>Ivan Juric</strong> all&#8217;indomani dell&#8217;esonero del croato lo scorso 10 novembre. <em>&#8220;Si vince e si perde insieme. Mi dà soddisfazione aver riportato l&#8217;Atalanta dove merita. Il mio obiettivo era riportarla in Europa e l&#8217;ho centrato. C&#8217;è un rapporto bellissimo, di grande stima e cordialità con Antonio e Luca Percassi e Stephen Pagliuca. Mi sono sempre vicini, mi sostengono anche nelle difficoltà. Il pubblico mi ha fatto emozionare come i giocatori, il rapporto è magico all&#8217;interno dello spogliatoio. I tifosi mi hanno applaudito facendomi i cori, li ringrazio per tutta la vita&#8221;</em>, prosegue.</p>
<p>Sui cambi in corsa, magari poco comprensibili all&#8217;esterno, c&#8217;è una spiegazione come per tutto il resto: <em>&#8220;Volevo inserire Samardzic e Scamacca ma poi sono stato costretto a cambi forzati perché eravamo in emergenza. E&#8217; tornato Bakker in una posizione non sua, siamo felici del suo ritorno in campo. I cambi, comunque, sono in funzione di quello che vedo durante la partita, non certo messaggi alla società o a chiunque altro. Musah a sinistra ha fatto bene&#8221;</em>.</p>
<p><strong>Giacomo Raspadori</strong>, il giocatore da spendere in sala conferenze nella pancia della New Balance Arena, non può certo evitare lo spot per l&#8217;uomo in panchina: <em>&#8220;Confermerei Palladino? La domanda è fuori luogo, la società ha dimostrato di sapere qual è il meglio per l&#8217;Atalanta. A gennaio il mister è stato decisivo per farmi venire qui: c&#8217;è grande stima reciproca con lui, ma il meglio per la maglia è un tema che spetta alla società&#8221;</em>. <em>&#8220;Il mio futuro sarà sicuramente qui, ho un contratto lungo e la società mi ha scelto. Ne sono orgoglioso</em> &#8211; spiega l&#8217;attaccante di Castel Maggiore -. <em>Ho trovato subito continuità nonostante l&#8217;imprevisto dell&#8217;infortunio che mi ha tenuto fuori per un po&#8217;. Anche stagioni difficoltose come questa fanno crescere: io sono e resto determinato per quel che verrà&#8221;</em>.</p>
<p>Un Jack in più calato nella partita col mister: <em>&#8220;Il traguardo che è stato raggiunto non è per niente scontato. E&#8217; stato un anno con delle difficoltà: dobbiamo essere orgogliosi della rincorsa, come ricorda sempre lui. Bisogna sempre cercare di spingersi oltre il limite: è la forza del gruppo e del club migliorarsi quotidianamente. Lo percepivo da avversario e me ne accorgo ogni giorno di più adesso che sono dentro&#8221;</em>. Infine, il peana per l&#8217;Europa acciuffata, anche se ai minimi termini: <em>&#8220;C&#8217;è entusiasmo per questa qualificazione, dietro c&#8217;è un grande lavoro. A me qualsiasi tipo di competizione dà gioia, perché significa assecondare la propria passione e giocare più partite. Ogni giocatore lo vuole&#8221;</em>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle col Bologna &#8211; Squadra e prestazione mediocri: si salvano in pochi</title>
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		<pubDate>Sun, 17 May 2026 19:17:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Carnesecchi]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Ritmi balneari, sangue agli occhi non pervenuto. L&#8217;ultima Atalanta formato casalingo del 2025-2026 si qualifica alla Conference League col minimo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/d951f413-6ee1-41e1-932d-cf6ebd96d5bb.jpeg"><p>Ritmi balneari, sangue agli occhi non pervenuto. L&#8217;ultima <strong>Atalanta</strong> formato casalingo del 2025-2026 si qualifica alla <strong>Conference League</strong> col minimo sforzo beccando gol dal Bologna sotto forma dell&#8217;ex Riccardo Orsolini e arrivederci al 20 e 27 agosto per il terzo turno di qualificazione: sorteggio il 3.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 7: l&#8217;unico a fare compiutamente il suo dovere fino in fondo, salva su Rowe e Castro ma di più non poteva umanamente fare.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 5,5: il lampo di Orsolini lo coglie in ritardo e stavolta nemmeno imposta con diligenza come al solito. Non si salva dalla mediocrità neanche lui, dopo essersi salvato dal fine stagione precoce per quella misteriosa distrazione alla caviglia a San Siro.</p>
<p><strong>Djimsiti</strong> 5,5: Castro non fa quasi niente, ma lui riesce quasi a perderselo sulla seconda occasionissima nel finale di primo tempo. La tendinite lo lascia stare, la disattenzione lo attanaglia.&nbsp;<br />
<strong>Ahanor</strong> 5,5: generoso nelle avanzante, comunque improduttive, quanto privo di misura in disimpegno. Pobega lo borseggia ed ecco la prima chance sull&#8217;asse Bernardeschi-Rowe.</p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6: dargli l&#8217;insufficienza dopo l&#8217;annata vissuta da protagonista sarebbe davvero da carogne. Non fa saltare sulla sedia né fa spellare le mani a nessuno, ma questo è un altro paio di maniche. Si lagna spesso con CDK: ruggine in catena? (43’ st <strong>Kolasinac</strong> sv).<br />
<strong>De Roon</strong> 5,5: il suo uomo sarebbe Pobega, il suo mestiere sarebbero le dighe e le seconde palle. Ebbene: è sfiatato e non da Europa (18’ st <strong>Pasalic</strong> 5,5: immobile davanti alla seccata volante dell&#8217;Orso, a momenti si salva col filtrante a quel montenegrino ingrato là davanti).<br />
<strong>Zalewski</strong> 6: palloni in profondità, in avanti e in area ne mette, anche se di suo non si eleva per brillantezza (18’ st Musah 5,5: riciclato a esterno sinistro senza un perché. O forse perché Bellanova stava spegnendo le 26 candeline una a una).</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 5,5: s&#8217;impegna, ma senza sangue agli occhi. Il problema vero è che, dovendo portare palla nove volte su dieci perché altrimenti nessuno lo farebbe, in area non lo si vede manco col binocolo (37’ st <strong>Bakker</strong> sv: bentornato).<br />
<strong>Raspadori</strong> 5,5: si agita molto, non sempre con costrutto. L&#8217;incisività sotto porta dovrebbe essere il ripasso estivo personalizzato (18’ st <strong>K. Sulemana</strong> 6: Ederson gliela tocca e Zappacosta gliela pennella, lui dimostra di esserci. La mira? Alla prossima occasione).</p>
<p><strong>Krstovic</strong> 5,5: ha un biondo davanti che lo ostacola nelle rincorse a perdifiato alla profondità perduta, però quando si ha la chance buona si va dritti e non ci si allarga dove Joao Mario può indurti a tirare di fretta. Skorupski, comunque, bravissimo. Nikola un (bel) po&#8217; meno.</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 5,5: cambi giustificati con l&#8217;emergenza anche in campo, non soltanto in settimana per i postumi pesantucci (Kossounou ko, Djimsiti ancora infiammato, Kolasinac contuso) di San Siro. Il che non può impedirci di dichiarare fuori progetto, ove il mugnanese rimanesse, Bellanova e Samardzic, cui vengono preferiti Musah su un lato semisconosciuto e Bakker fuori posizione. Tutti stanchi alla meta, tra gambe, articolazioni, muscoli e pure idee: mettiamola così. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Atalanta svogliata e punzecchiata dalla Curva Nord: l&#8217;ex Orsolini segna, ma sarà Conference League</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 May 2026 18:05:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
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		<category><![CDATA[Conference League]]></category>
		<category><![CDATA[festa]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[37a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 17 maggio (ore 18) Atalanta &#8211; Bologna 0-1 (0-0) ATALANTA [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/84109551-aa7d-4804-aeca-9cae7acbb745.jpeg"><p>37a serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; domenica 17 maggio (ore 18)<br />
<strong>Atalanta &#8211; Bologna 0-1 (0-0)<br />
ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 7; Scalvini 5,5, Djimsiti 5,5, Ahanor 5,5; Zappacosta 6 (43’ st Kolasinac sv), De Roon (cap.) 5,5 (18’ st Pasalic 5,5), Zalewski 6 (18’ st Musah 5,5); De Ketelaere 5,5 (37’ st Bakker sv), Raspadori 5,5 (18’ st K. Sulemana 6); Krstovic 5,5. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 40 Obric, 16 Bellanova, 10 Samardzic, 45 Vavassori, 9 Scamacca. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>BOLOGNA (4-3-3):</strong> Skorupski 6,5; Joao Mario 6,5, Helland 6, Heggem 6,5, Miranda 6; Ferguson (cap.) 6,5, Freuler 6, Pobega 6 (24’ st Moro 6); Bernardeschi 6,5 (23’ st Orsolini 6,5), Castro 5,5 (24’ st Dallinga 6), Rowe 7 (43’ st Dominguez sv). A disp.: 13 Ravaglia, 25 Pessina; 15 Tomasevic, 20 Zortea, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 23 Sohm, 21 Odgaard. All.: Vincenzo Italiano 6,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Perenzoni di Rovereto 5,5 (Garzelli di Livorno, Grasso di Ariano Irpino; IV Zanotti di Rimini. V.A.R. Pezzuto di Lecce, A.V.A.R. Serra di Torino).<br />
<strong>RETE:</strong> 33’ st Orsolini (B).<br />
<strong>Note:</strong> celebrata col giro d’onore di giocatori e staff la Coppa Italia Primavera conquistata ai rigori il 29 aprile scorso contro la Juventus all’Arena Civica Gianni Brera di Milano. Striscione polemico al 35’ dalla Curva Nord: “Primavera: empatia col proprio pubblico ed emozioni libere nel vento. Prima squadra: nella nuova stagione pretendiamo questo tipo di atteggiamento”. Mezza sera serena, spettatori 22.140 per un incasso di 511.315,46 euro. Ammoniti Pobega per gioco scorretto, Pasalic per proteste. Tiri totali 8-9, nello specchio 3-3, parati 3-2, respinti/deviati 2-3. Corner 2-5, recupero 1’ e 4’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; “Per chi resta e per chi arriverà, sputate sangue per la nostra città! Un altro anno in giro per il Vecchio Continente, rendete orgogliosa la vostra gente”. L’ultimo <strong>striscione</strong> srotolato dalla Nord dice già tutto. <strong>Orsolini</strong> gela la sua ex curva col piattone al volo sbucando da palla inattiva tra Pasalic e Scalvini, ma <strong>l’Atalanta</strong> acciuffa lo stesso la qualificazione matematica alla Conference League conservando tre punti di vantaggio proprio sul <strong>Bologna</strong>, battuto 2-0 al Dall’Ara. Una sfida scialba tra le pur blande, ma comunque incisive, contestazioni del pubblico di fede nerazzurra a mezzo striscioni. Ne potete leggere in nota: “Prendete a esempio la Primavera”, il messaggio, mica poco.</p>
<p>Di Raspadori in scia a Krstovic, quattro minuti prima fermato da Heggem e dall’uscita di Skorupski, il destro in mischia e in caduta facile preda dell’ultimo ostacolo a un tris dal ventesimo, mentro poco dopo svetta il nemico giurato del montenegrino spizzando appena il quarto angolo ospite della serie. Sono passati tre lancette dal presunto contatto tra Bernardeschi e De Ketelaere con timide doglianze bolognesi (e palla uscita, solo che l’assistente non se ne avvede), mentre sugli sviluppi del primo corner di casa è Djimsiti a saltare a campo pressoché finito sull’ammollo del fiammingo (24’). Per regalare un po’ di pepe al brodino insipido di fine stagione, il portiere di Italiano si esibisce nello spettacolare anticipo in tuffo (28’) su Zappacosta, bravo a tagliare verso la lunetta per seguire il pallone a piovente di Zalewski.</p>
<p>Oltre la mezzora, Bernardeschi converge per sganciare il rasoterra mancino incrociato a mezzo metro dal secondo palo. Un poker cronometrico e il polacco di Roma si mette in proprio provando il girellone alla Del Piero, ma al quarantesimo sono i petroniani a sfiorare il vantaggio con Rowe, liberatosi tra Ahanor che aveva perso palla sulla pressione di Pobega e Scalvini sulla presa di campo di Bernardeschi: sinistro secco a pelo d’erba, Carnesecchi deve distendersi in angolo. Dea nel pallone. Nel recupero, altra paratona quando Castro si gira sul sinistro dopo aver ricevuto da Joao Mario, senza bolognesi pronti al tap-in. Raspadori trova il muro sul mancinetto imbeccato dal fiammingo (14’).</p>
<p>La <strong>ripresa</strong> non si scuote neanche con la carica assurdamente non fischiata dell’inglese ex Marsiglia all’ultimo ostacolo (9’) costringendolo a rinviare di piede in scivolata in fallo laterale. Charlesone s’inventa l’assolo lì per lì accentrandosi, ma la porta è più in qua (18’). Triplo cambio spazza-noia, Kamaldeen avanza e incrocia il sinistro sul tocco di Ederson, troppo defilato per fare male, per poi incornare il pallone dall’out di Zappacosta a mezzora scollinata senza mira as usual. Inevitabile la resa al minuto trentatré, quando la punizione (fallo di Pasalic, ammonito per proteste, sull’assistman, che però non viene toccato e sbatte su Ederson) battuta corta da Moro per il cross di Rowe a rientrare pesca il sinistro al volo del solitario Orsolini a un passettino dal secondo palo. Bakker trova l’esordio d’annata, l’aspirante doppiettista la sua ex curva per un semestre sull’appoggio dal fondo di Ferguson a palla persa da Super Mario. Al 4&#8242; di recupero Skorupski nega il pari a Krstovic, lanciato sulla corsa da Pasalic per vie centrali. Bel modo di congedarsi dai tifosi, però la benzina era finita ad aprile.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Palladino e la vigilia delle incognite: &#8220;Difesa bordeline, prima l&#8217;Europa e poi ci sediamo&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 16 May 2026 11:58:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[Una vigilia spesa tra l&#8217;oggi e il tavolo di confronto. Coi Percassi e probabilmente già Giuntoli.&#160;&#8220;Non dobbiamo farci distrarre dalle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/Raffaele-Palladino-alla-vigilia-del-Bologna.jpeg"><p>Una vigilia spesa tra l&#8217;oggi e il tavolo di confronto. Coi Percassi e probabilmente già Giuntoli.<em>&nbsp;&#8220;Non dobbiamo farci distrarre dalle voci dall&#8217;esterno, siamo concentrati sul presente e sull&#8217;obiettivo Europa che è fondamentale. Ci teniamo tutti, dai tifosi alla società&#8221;</em>. Il sabato in attesa del <strong>Bologna</strong>, <strong>Raffaele Palladino</strong> torna inevitabilmente sul suo futuro, all&#8217;<strong>Atalanta</strong> o no: <em>&#8220;L&#8217;amministratore delegato <strong>Luca Percassi</strong> ha parlato chiaro nei giorni scorsi. L&#8217;obiettivo è qualificarci alla Conference League, poi a fine stagione ci si siede con la società, con massimo rispetto e lealtà, cercando di capire se le idee combaciano per il bene dell&#8217;Atalanta. Ci sarà la massima chiarezza e apertura&#8221;</em>, il punto dell&#8217;allenatore mugnanese.</p>
<p><em>&#8220;A me <strong>l&#8217;Atalanta</strong> ha dato tanto, la famiglia Percassi mi ha dato l&#8217;opportunità, standomi vicino tra Antonio, Luca e Tony D&#8217;Amico, di allenare una grande squadra che faceva la Champions League. Senza sintonia e unione i risultati non sarebbero arrivati. Io ho cercato di dare tutto per questi colori e spero di aver lasciato qualcosa anche ai giocatori&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;La settimana è stata particolare per il reparto difensivo, perché abbiamo parecchie situazioni borderline. <strong>Hien</strong> squalificato, <strong>Kossounou</strong> infortunato alla coscia, mentre domattina saranno da verificare Scalvini, Djimsiti e Kolasinac. Può capitare che qualcuno debba adattarsi a una posizione diversa dal solito&#8221;,</em> precisa il mister sull&#8217;impatto dell&#8217;infermeria.</p>
<p><em>&#8220;Ho guardato la finale di <strong>Coppa Italia</strong> col dispiacere e il rammarico di chi avrebbe voluto giocarsela. Si tratta di un trofeo cui l&#8217;Atalanta teneva e continua a tenere in modo particolare</em> &#8211; aggiunge <strong>Palladino</strong> -. <em>Questa potrebbe essere la nona volta in Europa negli ultimi dieci anni. Numeri che fanno capire quanto il club sia ambizioso. La <strong>Conference League</strong> la conosco per averla fatta la scorsa stagione: ci sono trasferte lunghe che potrebbero stancare in prospettiva campionato, ma è una competizione europea molto importante&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;Anche il <strong>Bologna</strong> è ancora in ballo per la qualificazione, non gli resta che venire qui a Bergamo a fare punti. Dovremo stare molti attenti. Con lo staff abbiamo analizzato i perché di certi risultati ad aprile non arrivati. Qualche infortunio di troppo, qualche giocatore rimasto fuori come anche De Ketelaere, ma le prestazioni ci sono state e i ragazzi hanno dato tutto. Le difficoltà sono alle spalle, domenica possiamo chiudere la pratica&#8221;.</p></blockquote>
<p><em>&#8220;Samardzic e Sulemana? Ho bisogno di tutti, anche perché domani siamo un po&#8217; in emergenza. La partita è fondamentale. Tutti devono sentirsi pronti alla causa. Lazar e Kamaldeen hanno trovato meno spazio ma sono i primi ad allenarsi bene. Devono sentirsi importanti, anche i cambi in corsa possono e devono fare la differenza. C&#8217;è modo di valutare anche Bakker e Musah; a fine stagione c&#8217;è chi ha tirato tanto e chi è più stanco, c&#8217;è bisogno dell&#8217;apporto di tutti&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Io cerco di migliorare il singolo ogni giorno. Fare l&#8217;allenatore non è solo preparare tatticamente le partite. Dando valore ai singoli si migliora tutta la squadra. Abbiamo giovani importanti che devono crescere: è stato fatto un ottimo lavoro anche coi meno giovani. Scamacca ha fatto 14 gol, Krstovic stesso ha un ottimo score, Raspadori sta facendo bene dopo un periodo di inattività, Zalewski è cresciuto, Scalvini è stato recuperato su ottimi livelli e continuità&#8221;</em>.</p>
<h3>&nbsp;</h3>
<blockquote><p>&#8220;Col Milan abbiamo dovuto modificare la difesa due volte, con le uscite successive di Scalvini e Kossounou in otto minuti. Non sono riuscito a fare il quinto cambio, per cui ci siamo dovuti abbassare e l&#8217;inerzia della gara è cambiata col Milan che aveva messo dentro tanti attaccanti. Non c&#8217;è piaciuto soffrire, ma per settanta minuti abbiamo giocato alla grande&#8221;.</p>
<p>&#8220;Il Bologna è a sei punti da noi ed è un&#8217;ottima squadra con grande qualità davanti. Ha messo in difficoltà tante squadre, è uscita ai quarti di finale di Europa League con l&#8217;Aston villa. E&#8217; una partita difficilissima, noi siamo rimaneggiati in difesa&#8221;.</p>
<p>&#8220;Oltre a Obric abbiamo aggregato Navarro, un ottimo difensore anche lui che ha fatto benissimo nell&#8217;Under 23. Oggi devo fare la conta, fino a domattina non so dirvi chi sta bene e chi sta meglio. Domani capirò meglio se De Roon dovrà fare un ruolo più difensivo&#8221;.</p>
<p>&#8220;Abbiamo perso troppi punti con avversarie della parte destra della classifica, ma ne abbiamo ottenuti tanti con quella della parte sinistra. Sta a me trovare la chiave giusta. Ci sono ragioni tattiche più che tecniche&#8221;.</p>
<p>&#8220;Le parole a San Siro di Marco Carnesecchi, che s&#8217;è fatto portavoce di tutto l&#8217;ambiente Atalanta, mi hanno emozionato e toccato. Soprattutto perché dimostrano che si rema tutti dalla stessa parte&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Atalanta, ecco l&#8217;arbitro per il settimo posto: il bilancio</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2026 10:31:12 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[37a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;ultima partita casalinga dell&#8217;Atalanta in questo campionato, domenica 17 maggio alle ore 18 alla New Balance Arena di Bergamo &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/arbitro-generica.jpg"><p>L&#8217;ultima partita casalinga dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> in questo campionato, domenica 17 maggio alle ore 18 alla New Balance Arena di Bergamo &#8211; sempre in bilico <strong>Berat Djimsiti</strong>, ma alla vigilia, sabato, pomeriggio dovrebbe allenarsi in gruppo &#8211; contro il <strong>Bologna</strong>, è stata affidata a <strong>Daniele Perenzoni</strong>. Il fischietto di Rovereto, 38 anni da compiere all&#8217;indomani del prossimo Ferragosto, è dunque arbitro della conferma o meno del <strong>settimo posto</strong> dei nerazzurri, che vale la qualificazione alla Conference League partendo dal terzo turno di qualificazione (sorteggi il 3 agosto; 20 e 27 agosto l&#8217;andata e il ritorno). I rossoblù, per strapparlo, dovrebbero vincere 3-0 a Bergamo e anche l&#8217;ultimo turno stagionale coi campioni d&#8217;Italia dell&#8217;Inter sperando che la Fiorentina prevalga poi sulla formazione di<strong> Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p>Il perito chimico ha un <strong>solo precedente</strong> con la squadra bergamasca. Si tratta de<strong>l 6-1 al Cesena</strong>, sempre in casa, nell&#8217;ottavo di finale secco di <strong>Coppa Italia</strong> il 18 dicembre di due anni fa. A segno Zappacosta (4&#8242;), due volte De Ketelaere (8&#8242; e 35&#8242;) e Samardzic (27&#8242; e 71&#8242;) più Brescianini (54&#8242;). Per i felsinei, al contrario, si tratta della prima volta.</p>
<p>Entrambe le contendenti, però, hanno un mini bilancio in eredità dalle <strong>giovanili</strong>. Gli <strong>ospiti</strong>, fin dall&#8217;Under 17, un 2-0 dal Cittadella nove anni or sono, poi seguito da un ko per 6-3 sette anni fa in casa della Fiorentina. I portacolori di Zingonia, solo a livello di <strong>Under 19, con quattro vittorie e una sconfitta</strong>. 5-0 dall&#8217;Udinese il 1° ottobre 2018 (Heidenreich, <strong>l&#8217;attuale bolognese Cambiaghi </strong>che il 17 maggio non ci sarà, Peli, Kulusevski e Colley), 2-1 al Sassuolo l&#8217;8 febbraio 2020 (Shiba, Piccoli e Okoli), l&#8217;unico ko per 3-1 in casa nell&#8217;ottavo di Coppa Italia Primavera con la Lazio il 3 febbraio 2021 (Vorlicky, Czyz, Castigliani e Franco), il 2-1 alla Roma ai playoff al &#8220;Ricci&#8221; di Sassuolo col futuro atalantino <strong>Nicola Zalewski</strong> preso in sandwich dalla doppietta dell&#8217;Under 23 Alessandro Cortinovis il 22 giugno 2021 e da ultimo il 2-1 alla Juventus a Vinovo il 15 febbraio 2022 (Chibozo in mezzo a due rigori di Sidibe).</p>
<p>Gli assistenti sono Dario Garzelli di Livorno e Gianluca Grasso di Ariano Irpino. Il quarto ufficiale, invece, Andrea Zanotti di Rimini. Video Assistant Referee, infine, Ivano Pezzuto di Lecce, che avrà come assistente in sala a Lissone il torinese Marco Serra. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Verso il Bologna con Djimsiti in recupero. Anche Kossounou ko</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2026 11:43:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il sostituto è fuori causa come il titolare. L&#8217;Atalanta perde, nelle ultime due giornate di campionato contro Bologna e Fiorentina, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/6d56f90b-d6de-4e1f-a861-4ba5143eedc1.jpeg"><p>Il sostituto è fuori causa come il titolare. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> perde, nelle ultime due giornate di campionato contro Bologna e Fiorentina, anch <strong>Odilon Kossounou</strong>, infortunatosi come il compagno a San Siro col Milan e affetto da lesione muscolo-fasciale di primo grado al <strong>bicipite femorale</strong> destro. Va detto che domenica alle 18 a Bergamo coi rossoblù non è ancora un pro forma, dopo la vittoria dell&#8217;Inter in Coppa Italia che taglia fuori la Lazio dall&#8217;Europa (League), perché il vantaggio di sei punti e due gol nello scontro diretto richiede un pari per la matematica o al più una sconfitta di stretta misura.</p>
<p>La prognosi dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico. L&#8217;emergenza in difesa, con Giorgio <strong>Scalvini</strong> che soffre di una distrazione alla caviglia destra e Isak <strong>Hien</strong> squalificato per domenica sera, si attenua col recupero di Berat <strong>Djimsiti</strong>. Il nazionale albanese, escluso domenica scorsa per un&#8217;infiammazione ai tendini della coscia sinistra, si allena individualmente da due mattine a Zingonia e ha a disposizione ancora due sedute sul campo per tornare in gruppo e quindi disponibile.&nbsp;</p>
<p>Gli altri difensori a disposizione sono i mancini Sead Kolasinac, Honest Ahanor e l&#8217;Under 23 Relja Obrić che non ha ancora esordito in prima Squadra. Probabile, però, un arretramento di Marten de Roon a terzo di destra, per ragioni di equilibrio nel piede di calcio, essendo Djimsiti un perno centrale. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Altra tegola: Scalvini, stagione finita. Ma Djimsiti può recuperare</title>
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		<pubDate>Wed, 13 May 2026 15:11:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una notizia pessima e una abbastanza beneaugurante per l&#8217;Atalanta in vista della penultima giornata di campionato, domenica 17 maggio alle [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/909f9466-2a1d-4506-80c2-a3c7c6223668.jpeg"><p>Una notizia pessima e una abbastanza beneaugurante per <strong>l&#8217;Atalanta</strong> in vista della penultima giornata di campionato, domenica 17 maggio alle 18 alla New Balance Arena contro il <strong>Bologna</strong>. <strong>Giorgio Scalvini</strong> ha riportato a San Siro, domenica scorsa contro il Milan, una <strong>distrazione tra il primo e il secondo grado della caviglia destra</strong> con interessamento del compartimento articolare laterale. La sua stagione finisce anzitempo com&#8217;era finita, per il tackle a falciaerba del laziale Patric nella semifinale di ritorno di Coppa Italia, per Lorenzo <strong>Bernasconi</strong>, lesionato al collaterale mediale del ginocchio destro.</p>
<p>Ancora in attesa di esami, invece, il suo sostituto&nbsp;al 3&#8242; del secondo tempo, <strong>Odilon Kossounou</strong>, uscito dopo 14&#8242; per risentimento al flessore destro, anche se non ci sono speranze di poterlo recuperare se non forse per la chiusura a Firenze. Sensazione all&#8217;opposto, infine, dal bollettino della ripresa degli allenamenti mercoledì pomeriggio al Centro Sportivo Bortolotti di <strong>Zingonia</strong>, per <strong>Berat Djimsiti</strong>, escluso contro i rossoneri dalla sidrone degli Hamstrings, un&#8217;infiammazione ai tendini posteriori della coscia sinistra sotto il nervo sciatico: l&#8217;albanese ha lavorato a parte sul campo e ha ancora fino a sabato per rientrare in gruppo.&nbsp;</p>
<p>Se non dovesse recuperare nemmeno lui, stante la squalifica di Isak Hien, toccherebbe a <strong>Marten de Roon</strong> l&#8217;arretramento in difesa, accanto a Sead Kolasinac adattato centrale e in linea con Honest Ahanor. Da riserva resterebbe il solo Relja <strong>Obric</strong> dell&#8217;Under 23. Ciò a meno che l&#8217;allenatore <strong>Raffaele Palladino</strong> non decida per necessità, ma anche per il piano gara, di giocare a specchio con 4-2-3-1 di <strong>Vincenzo Italiano</strong>, indicato sia come papabile alla sua successione in panchina con l&#8217;arrivo di <strong>Cristiano Giuntoli</strong> da direttore sportivo sia come pupillo dell&#8217;attuale ds Tony D&#8217;Amico che nel caso se lo porterebbe al Milan. Il preferito dell&#8217;ex di Napoli e Juve, comunque, resta Thiago Motta, con Maurizio Sarri altro possibile outsider. Verso la sfida ai rossoblù il riposo rimane limitato alla sola giornata del 12 maggio: giovedì si lavora prima di pranzo, sabato sicuramente dopo. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Rebus difesa contro il Bologna: al momento ci sarebbero tre mancini e basta</title>
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		<pubDate>Mon, 11 May 2026 11:18:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della difesa la settimana di preparazione dell&#8217;Atalanta alla [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/05/a4f59f1b-acf3-495c-b0ee-68de9834fea1.jpeg"><p>Rischia di dover essere un&#8217;enorme e prolungata battuta di dribbling sui problemi della <strong>difesa</strong> la settimana di preparazione dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> alla penultima giornata di campionato contro il <strong>Bologna</strong> alla New Balance Arena di Bergamo, la cui data e il cui orario saranno noti da martedì mattina. Squalificato <strong>Isak Hien</strong> per l&#8217;ammonizione seguita alla presunta reazione a un intervento scorretto di Ricci alla mezzora della ripresa domenica sera in casa del <strong>Milan</strong>, infatti, allo stato attuale, cogli allenamenti a Zingonia destinati a riprendere mercoledì pomeriggio a ruota del ritrovo oggi in tarda mattinata sempre al Centro Sportivo Bortolotti, sarebbero a disposizione solo <strong>tre mancini</strong> nel ruolo: <strong>Honest Ahanor</strong>, <strong>Sead Kolasinac</strong> e l&#8217;Under 23 Relja Obric, pluriconvocato ma ancora in attesa di esordio.</p>
<p>Detto e osservato che <strong>Marten de Roon</strong> può tranquillamente arretrare a terzo di destra, il recupero più rapido può essere solo quello di <strong>Berat Djimsiti</strong>, escluso dalla rotazione ieri sera per <strong>Sindrome degli Hamstrings</strong> alla coscia sinistra. Si tratta di un fenomeno infiammatorio non tale da richiedere approfondimenti diagnostici, anche perché non può esserci lesione: è, infatti, una tendinopatia inserzionale dolorosa che colpisce i tendini dei muscoli posteriori della coscia, bicipite femorale, semitendinoso e semimembranoso, e viene avvertita al di sotto del gluteo, anche per compressione del nervo sciatico.</p>
<p>Alle <strong>terapie</strong> s&#8217;è limitato anche <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, stagione finita per la lesione entro il secondo grado al collaterale mediale del ginocchio destro (per l&#8217;entrataccia non sanzionata di Patric nella semifinale di ritorno di Coppa Italia contro la Lazio), oltre ai due infortunati sul campo al &#8220;Meazza&#8221;. Gio<strong>rgio Scalvini</strong>, uscito al 3&#8242; della ripresa per trauma distorsivo alla caviglia destra, e il suo sostituto <strong>Odilon Kossounou</strong>, arresosi nemmeno 14 minuti più tardi al risentimento al flessore destro, sono prossimi agli esami clinici che ne stabiliranno diagnosi e prognosi precise. Il problema dei tre difensori di piede sinistro è legato soprattutto alle posizioni in campo: tutti e tre possono fare il braccetto sinistro, mentre Obric è l&#8217;unico a giocare da perno. Il passaggio a una difesa a quattro non è dunque improbabile, ovviamente arretrando uno o due laterali, tra Davide Zappacosta e Nicola Zalewski, anche per mettersi sostanzialmente a specchio col <strong>4-2-3-1</strong> di Vincenzo Italiano.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Da Zingonia stop ai nostalgici: &#8220;Infondate indiscrezioni sul ritorno di Sartori&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:01:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La notizia de &#8220;Il Resto del Carlino&#8221; circa il possibile ritorno di Giovanni Sartori come uomo mercato dell&#8217;Atalanta? &#8220;Un&#8217;indiscrezione assolutamente [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2023/04/IMG-20230408-WA0041.jpg"><p><a href="https://www.ilrestodelcarlino.it/bologna/sport/bfc/latalanta-pronta-a-tentare-sartori-3ab9ec51">La notizia de &#8220;Il Resto del Carlino&#8221; circa il possibile ritorno di <strong>Giovanni Sartori</strong> come uomo mercato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong></a>? <em>&#8220;Un&#8217;indiscrezione assolutamente infondata&#8221;</em>. Interpellata al riguardo, con la ferma intenzione di mandare il messaggio a tutti gli addetti ai lavori in primis ma anche ai tifosi e a tutto il resto delle componenti il mondo del calcio, la Società ha tenuto a escludere in maniera categorica il rientro del responsabile dell&#8217;area tecnica di Zingonia <strong>dal 2014 al 2022</strong>.</p>
<p>Una smentita ufficiale, dunque, in coda ai rumors sulle sliding doors del <strong>mercato dei dirigenti</strong> che da qualche settimana vorrebbero un passaggio dell&#8217;attuale direttore sportivo <strong>Tony D&#8217;Amico</strong> alla <strong>Roma</strong> ricongiungendosi così con l&#8217;allenatore<strong> Gian Piero Gasperini</strong>. Il quarantaseienne pescarese di Popoli, il diesse dell&#8217;Europa League vinta nel 2o24, dunque, a questo punto rimane in sella senza alcuna concorrenza nemmeno ipotetica. Il quotidiano bolognese, nell&#8217;articolo rilanciato stamani anche da molti altri media nazionali e locali, soprattutto on line, aveva attribuito allo stesso presidente <strong>Antonio Percassi</strong> la volontà di tornare al passato. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Primavera, avanti a passo lento: 0-0 col Bologna</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 14:27:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-0]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[Under 20]]></category>
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					<description><![CDATA[24a (5aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 8 febbraio Atalanta Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/246cd355-a742-459b-9b67-391164487b9a.jpeg"><p>24a (5aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia-Ciserano, Centro Sportivo Bortolotti, Campo 9 (sintetico) &#8211; domenica 8 febbraio<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Bologna Under 20 0-0<br />
ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 6,5; Parmiggiani 6,5, Maffessoli 6, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6,5, Artesani 6 (23&#8242; st S. Mouisse 5,5), Gerard Ruiz 6, Gasparello 6,5 (43&#8242; st Colombo sv), Leandri 6; Cakolli 5,5 (16&#8242; st Mungari 5,5), Baldo 5,5 (23&#8242; st H. Camara 5,5). A disp.: Barbieri, Leto; Rinaldi, Bono, Isoa, Aliprandi, I. Camara. All.: Giovanni Bosi 6.<br />
<strong>BOLOGNA (4-3-2-1):</strong> Franceschelli 6,5; Nesi 6,5, Tomasevic 6,5, Papazov 6,5, Baroncioni 6 (17&#8242; st Francioli 6); N&#8217;Diaye 6 (17&#8242; st Alvarado 6,5), Nordvall 6,5, Lai (cap.) 6; Negri 6 (31&#8242; st Juncaj 6), Toroc 6 (17&#8242; st Bousnina 6); Lo Monaco 6 (43&#8242; st Krasniqi ). A disp.: Gnudi, Jaber, Briguglio, Ferrari, Castaldo, Armanini. All.: Stefano Morrone.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Iannello di Messina 6 (Consonni di Treviglio e Schirinzi di Casarano).<br />
<strong>Note:</strong> primo pomeriggio soleggiato, spettatori 120. Ammoniti Baroncioni, N&#8217;Diaye e Gerard Ruiz per gioco scorretto, Bosi (all. A) per proteste al 30&#8242; pt. Tiri totali 5-6, nello specchio 3-2, parati 3-2, respinti/deviati 1-0. Corner 3-1, recupero 0&#8242; e 5&#8242;. </p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Come col Frosinone, prima di tornare a perdere dalla Lazio, a parziale interruzione del ciclo da incubo Lecce-Verona-Napoli. Secondo punto appena lungo la sesta partita di digiuno di vittorie in campionato per la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, che inforca gli occhiali in casa col <strong>Bologna</strong> e non fa bottino pieno dallo scorso 3 gennaio a Monza. Mercoledì il quarto di Coppa Italia a Verona (14.30), lunedì 16 alle 15 si va a Sassuolo.<br />
Al nono Parmiggiani vede Baldo riprendendo la percussione di Percassi stoppata con le brusche da Barancioni, da lì a Gasparello per il destro alto dai venti metri scarsi. I felsinei si difendono combinando ben poco, al netto di una discesa di Baroncioni con tracciante controllato da Anelli, mentre i locali difettano nell&#8217;ultimo metraggio anche verso metà primo tempo, quando la riaggressione della succitata mezzala sinistra sfocia nella restituzione involontaria di Cakolli senza che ne sfoci granché nonostante l&#8217;intromissione di Artesani. </p>
<p>Se al 25&#8242; Lai la recupera alle spalle al solito noto, un settebello cronometrico più tardi tocca a Nesi inaugurare le conclusioni bolognesi sferrando un destro sulla marcatura di Leandri dopo lo smistamento di Nordvall. La seconda volta, invece, è il sinistro di Lo Monaco a rimorchio e obbliga Anelli a fare la ragnatela all&#8217;angolino alla propria sinistra, prima del gioco delle torri senza ferire con Papazov dal susseguente schema d&#8217;angolo. Alle soglie della pausa, ecco la sveglia atalantina sull&#8217;asse Baldo-Parmiggiani con Gasparello a trovare a un metro dall&#8217;area piccola l&#8217;opposizione coraggiosa di Franceschelli. </p>
<p>Nella ripresa, la botta dalla distanza fuori centro di Ndiaye (11&#8242;) e soprattutto, in avvio o poco dopo, la puntata di Percassi che ottiene soltanto un angolo (14&#8242;). Al 18&#8242; Lo Monaco spreca il lavoro di Negri alzando dentro l&#8217;area. Al 24&#8242; tocca al sinistro in mischia da tuffetto in presa di Negri. Al 25&#8242; Henry Camara suggerisce a Gasparello, murato. Alvarado verso il quarantesimo la spara alle stelle. Sempre lo stesso nerazzurro viene anticipato in corner da Papazov nella diagonale per spezzare la trama con Ramaj e Mungari. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Palladino esulta: &#8220;Ora però continuiamo a martellare&#8221;. De Roon: &#8220;Con lui tutti si sentono protagonisti&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 20:44:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Stavolta Raffaele Palladino si mette in ombra per gettare fasci di luce sulle vedette in campo. A Bologna ce n&#8217;è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/af9888a1-0813-498d-a7e3-5467e6503a84.jpeg"><p>Stavolta <strong>Raffaele Palladino</strong> si mette in ombra per gettare fasci di luce sulle vedette in campo. A <strong>Bologna</strong> ce n&#8217;è una ritrovata: <em>&#8220;Per <strong>Krstovic</strong> la doppietta significa energia pura, ma io per giudicarne la prestazione guardo ad altro. Anche alla fase di non possesso. Nikola ha lottato, battagliato e fatto reparto bene con <strong>Zalewski</strong> e <strong>De Ketelaere</strong> che gli giravano sotto, ha interpretato alla grande la partita. La sua è stata una risposta da campione, anche all&#8217;assenza di <strong>Scamacca</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Lo spottone dell&#8217;allenatore dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> al risolutore doppio del &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; viene proiettato presto al resto del gruppo: <em>&#8220;Ho visto una squadra che ha sudato la maglia attaccando e difendendo insieme.<br />
C&#8217;è un grande entusiasmo, sostenuto da una grande condizione fisica. Il calendario è fitto, ma ho giocatori molto forti anche di testa. Stasera bastava un pizzico di qualità in più per sbloccare il risultato. Il <strong>Bologna</strong> è una squadra dinamica e di qualità che ha proposto giocatori freschi e riposati, perché rimasti fuori contro l&#8217;Inter. Benissimo, oggi, ma bisogna continuare a martellare&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;I punti persi all&#8217;inizio sono stati tanti, ma stiamo scalando posizioni, anche se le concorrenti davanti spingono. Mi ritengo un uomo fortunato, i ragazzi si applicano e si fanno sempre trovare pronti, si sentono tutti coinvolti. Mi seguono in tutto, mi rende orgoglioso averli visti a questi livelli</em> &#8211; continua il tecnico nerazzurro -. Io, poi, sto dando fiducia a chi in questo momento merita, non ho titolari fissi, nemmeno schemi fissi, Krstovic per me può giocare anche sotto Scamacca. <strong>Non dimentichiamoci che abbiamo cinque giocatori fuori, compresi <strong>Kolasinac</strong> e Gianluca persi nelle rifiniture. <strong>Brescianini</strong> e Kamaldeen sono entrati bene, <strong>Krstovic</strong> ha fatto una grandissima partita, <strong>Ahanor</strong> che ha 17 anni addirittura meravigliosa&#8221;</strong>.</p>
<p>Il giudizio positivo a tutto tondo dell&#8217;uomo in panchina trova l&#8217;eco nella voce dello spogliatoio, anche in campo. <em>&#8220;Siamo tornati la vera Atalanta, abbiamo tolto il palleggio agli avversari. Siamo a due vittorie di fila contro avversari difficili, è già un mese che stiamo lavorando molto bene</em> &#8211; assicura <strong>Marten De Roon</strong> -. <em>Questa squadra ha qualità, quando va al massimo. La partita è stata preparata bene, nel primo tempo non abbiamo lasciato al Bologna lo spazio e il tempo per giocare, abbiamo recuperato tanti palloni.<br />
Col mister è tornata nei giocatori la voglia di essere protagonisti. Lo dimostrano le prestazioni e la determinazione di quelli che solitamente giocano meno e quando entrano sanno essere decisivi&#8221;</em>. </p>
<p>Il capitano sostiene la sua narrazione con un esempio di reparto: <em>&#8220;In difesa siamo in un momento di difficoltà. Non c&#8217;è <strong>Kossounou</strong>, ma è rientrato <strong>Scalvini</strong>. Abbiamo perso <strong>Kolasinac</strong>, ma al suo posto <strong>Ahanor</strong> ha giocato con la maturità di un ventottenne&#8221;</em>. Questione di fiducia, per la diga dei Paesi Bassi: <em>&#8220;Quella che Carnesecchi ha regalato ai difensori con la parata importante. Noi dal centrocampo in giù, quando togliamo la palla agli avversari, diamo a nostra volta fiducia agli attaccanti. Abbiamo tolto il palleggio al Bologna costringendolo alle palle lunghe, che poi abbiamo puntualmente recuperato per creare il contesto ideale per Krstovic, che ha fatto una partita straordinaria. Miranda rimaneva alto e i nostri braccetti aggredivano per creargli spazio intorno&#8221;</em>. Giudizi da allenatore in campo, ma in futuro? <em>&#8220;Palladino mi ha detto che è un mestiere impegnativo. Se mi considerano un allenatore per i compagni, è un complimento. Di sicuro quello vero ci ha riportato entusiasmo e anche una sana rivalità tra i giocatori per prendersi il posto in squadra. Guardate Krstovic&#8230;&#8221;</em>. </p>
<p>Infine, il protagonista dell&#8217;ultima di andata, presentatosi solo ai microfoni di DAZN quale migliore in campo per la Lega di Serie A. <em>“Sono tre punti importantissimi dopo aver dato tutto, adesso abbiamo la partita in casa sabato. Dei miei due gol il primo è merito solo di De Ketelaere, pensavo tirasse e invece mi ha dato la palla: ringrazio Charles per il bell&#8217;assist</em> &#8211; il pensiero di <strong>Nikola Krstovic</strong> -. <em>Dedico un gol a mio figlio e l&#8217;altro al Montenegro che festeggia il Natale ortodosso. Io festeggerò a casa con la mia famiglia&#8230; e poi c&#8217;è il Torino per continuare a vincere&#8221;</em>.<br />
<em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Le pagelle del Dall&#8217;Ara &#8211; De Ketelaere e Krstovic su tutti, bene Zalewski e Bernasconi</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 20:11:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Bologna l&#8217;Atalanta prosegue la corsetta verso la zona che conta sorpassando una diretta concorrente sulle ali delle invenzioni di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/1a471fc0-3688-4059-82cf-7f9c432a3593.jpeg"><p>A <strong>Bologna</strong> l&#8217;<strong>Atalanta</strong> prosegue la corsetta verso la zona che conta sorpassando una diretta concorrente sulle ali delle invenzioni di <strong>Charles De Ketelaere</strong> e dell&#8217;istinto da killer d&#8217;area ritrovato di <strong>Nikola Krstovic</strong>.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 6,5: chiude l&#8217;angolino a Rowe senza rischiare troppo, e forse fa male, sugli spioventi dalla bandierina. L&#8217;area piccola appartiene al portiere. Ma non lo si batte lo stesso. Prodezza su Ferguson resa vana dal fuorigioco.</p>
<p><strong>Scalvini</strong> 7: duello complessivamente vinto con Cambiaghi in una mezza sera meno volitiva in proposizione. Postura regale, sempre a testa alta, smorzando le giocate in aria altrui (23’ st <strong>Hien</strong> 6: pasticcia un po&#8217; sgranocchiando il pallone come una cabala misteriosa. Brutto ma efficace, anche se lascia la chance a Rowe).<br />
<strong>Djimsiti</strong> 6,5: una diga umana che nella ripresa pecca una volta su Cambiaghi che ha un altro passo.<br />
<strong>Ahanor</strong> 6,5: generoso all&#8217;eccesso, prende falli per spezzare il fiato e pure un sacco di botte. Un diamante da sgrezzare, ma a questi livelli può starci eccome.<br />
<strong>Zappacosta</strong> 6,5: sbuccia un paio di palloni di troppo, ma compartecipa all&#8217;azione per portarla avanti segnalandosi per la grande abnegazione nelle due fasi<br />
<strong>De Roon</strong> 7: rimette laddove andava messa la palla per raddoppiare. In generale, assomiglia a un guardiano del territorio, un sorvegliante speciale, di quelli che però non si limitano a lasciare il bigliettino sotto la serranda del negozio. Se fisicamente è al top, passano in pochi.<br />
<strong>Ederson</strong> 6: comincia fortissimo sbagliando anche l&#8217;impatto per un gol altrimenti certo, poi si affievolisce (32’ st <strong>Brescianini</strong> 6: riesce a tirare in porta).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 7: la media tra l&#8217;8 contro Orsolini e il 6 contro Rowe, che però deve girargli al largo. Forse seguirlo un attimino non sarebbe stata una cattiva idea, ma come quinto dalle attitudini difensive il cugino di secondo grado di Oliviero Garlini è un big.<br />
<strong>De Ketelaere</strong> 8: destra o sinistra, poco importa, lui cuce il gioco e la fa da regista effettivo. Assist da mille e una notte, girello imperfetto nel secondo tempo. Giocatore delizioso a cui il gol in campionato, ma ne ha fatti due importantissimi a Francoforte e col Chelsea, manca dal 4-1 al Lecce del 14 settembre. Se ha ripreso il discorso il terminale unico di giornata, può farlo anche lui che ha il quadruplo della confidenza col pallone e col gioco (39’ st <strong>K. Sulemana</strong> sv).<br />
<strong>Zalewski</strong> 7: spinge come un dannato, il che non gli impedisce di rientrare in copertura restando sempre a livelli di guardia (23’ st <strong>Musah</strong> 6: s&#8217;intruppa nella trequarti difensiva di casa salvo arretrare con l&#8217;ultima coppia di cambi). </p>
<p><strong>Krstovic</strong> 8: altra doppietta a ruota della precedente il 21 settembre nel 3-0 in casa del Torino. Ci voleva l&#8217;edema al flessore a Scamacca per fargli rivedere la luce. Da cambio ha sempre fatto una fatica dannata. Trasferta perfetta, usando benissimo i due piedi, la testa e il fisico. Spalle alla porta ci sta il giusto, poi si gira e parte (32’ st <strong>Samardzic</strong> 6: forse dovrebbe tenere la palla di più prima di avventarsi in servizi estremi ai compagni. Aria di cessione o no, è uno che trenta lo fa ma il trentuno quasi mai). </p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 7,5: continua a centrare le scelte, in attesa del sipario sulla Coppa d&#8217;Africa. Kossounou non sta mancando, Lookman invece dannatamente. Zaleski è un ottimo surrogato con tutt&#8217;altre caratteristiche. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta è tornata, Krstovic pure: 2-0 a Bologna, sotto col Torino</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 19:31:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30) Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/09/4c9b379a-5802-4990-a4ea-75735292850e.jpeg"><p>19a giornata serie A &#8211; Bologna, Stadio “Renato Dall’Ara” &#8211; mercoledì 7 gennaio (ore 18.30)<br />
<strong>Bologna &#8211; Atalanta 0-2 (0-1)<br />
BOLOGNA (4-2-3-1):</strong> Ravaglia 6; Zortea 6, Vitik 5, Heggem 5,5, Miranda 5,5; Freuler 6 (27’ st Moro 6), Ferguson (cap.) 6,5; Orsolini 5,5 (1’ st Rowe 7), Fabbian 6 (27’ st Castro 6), Cambiaghi 6,5 (35’ st Dominguez sv); Dallinga 5,5 (15’ st Immobile 5,5). A disp.: 25 Pessina, 82 Franceschelli; 16 Casale, 26 Lucumì, 2 Holm, 22 Lykogiannis, 29 De Silvestri, 4 Pobega, 77 I. Sulemana, 21 Odgaard. All.: Vincenzo Italiano 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6,5; Scalvini 7 (23’ st Hien 6), Djimsiti 6,5, Ahanor 6,5;  Zappacosta 6,5, De Roon (cap.) 7, Ederson 6 (32’ st Brescianini 6), Bernasconi 7; De Ketelaere 8 (39’ st K. Sulemana sv), Zalewski 7 (23’ st Musah 6); Krstovic 8 (32’ st Samardzic 6). A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 8 Pasalic, 70 Maldini. All.: Raffaele Palladino 7,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Di Bello di Brindisi 7 (Passeri di Gubbio, Trinchieri di Milano; IV Ferrieri Caputi di Livorno. V.A.R. Meraviglia di Pistoia, A.V.A.R. Abisso di Palermo).<br />
<strong>RETI:</strong> 37’ pt e 15’ st Krstovic (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata rigida, spettatori 23.454. Al 43&#8242; st per comportamento non regolamentare ammonito Palladino (all. A.) ed espulso Sicignano (preparatore dei portieri B.). Tiri totali 8-10, nello specchio 2-5, parati 2-3, respinti/deviati 4-2. Corner 6-6, recupero 1’ e 5’.</p>
<p><strong>Bologna</strong> &#8211; Dopo la Roma battuta da Scalvini, anche La Dotta del calcio sulle ali del match winner che non t&#8217;aspetti. Quanto dista la <strong>doppietta</strong> nel tris al Torino, guardacaso ospite sabato a Bergamo, del 21 settembre scorso, dall’indomani dell’Epifania? Il lampo nel finale di primo tempo al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; di <strong>Nikola Krstovic</strong>, centravanti obbligato dell’ultima di andata, sull’invenzione di <strong>De Ketelaere</strong> in combutta con <strong>Zappacosta</strong>, spiana la strada dell’<strong>Atalanta</strong> a <strong>Bologna</strong> per poi replicarsi all’ora di gioco su un rimpallonzo in gioco aereo rimesso dentro di fronte da <strong>De Roon</strong> dalla trequarti per corsetta a sinistro aperto sul palo lontano. Una bella prestazione, più solida che ariosa, con grande tecnica dalla cintola in su e applicazione massima dietro. Quinto successo in campionato su otto partite senza pareggi nella gestione di <strong>Raffaele Palladino</strong> che nelle coppe ne ha spuntate altre tre (Eintracht e Chelsea in Champions, Genoa in Coppa Italia), e seconda esterna (Francoforte esclusa) dopo Marassi.</p>
<p>16 secondi e <strong>Krstovic</strong>, sostituto di Scamacca, fermato dall’edema fibrillare al flessore destro figlio di una botta presa contro la Roma, gira largo appena da fuori in asse con Zappacosta e De Ketelaere che abbassa la testa per agevolargli il tiro. A tre minuti e mezzo, lo strano impatto quasi di rabona, ovvero conveniva usare casomai il sinistro, impedisce a Ederson di chiudere a dovere in inserimento il triangolo con Zalewski che gliela ridà dopo un recupero del brasiliano su Freuler. Al settimo, senza che i felsinei siano ancora usciti dal guscio, il nazionale polacco di tacco prolunga l’asse da Bernasconi a Krstovic col fiammingo a lasciare la battuta all’accorrente Zappacosta, che sbatte addosso proprio all’ex svizzero. Una lancetta scarsa e il montenegrino perde il duello con Ravaglia, ma sul lancio di Scalvini è in posizione irregolare. A cavallo del diciottesimo, il botta e risposta tra CDK, murato sulla rimessa del pendolino sinistro spondata dal terminale unico di giornata, e Dallinga che sul contrasto di Djimsiti alza il piattone sottomisura servitogli da Cambiaghi nella controffensiva dei volti noti iniziata col recupero in navata di Orsolini su Zalewski. A tre tocchetti della mezzora, doppia sortita rossoblù, la prima risolta con un grande anticipo di Bernasconi su Orsolini sul filtrante lungo del suo uomo di punta dopo un rimpallo a centrocampo e la seconda dall’albanese confermato perno dallo start dopo la Roma, indaffarato a chiudere la strada a Fabbian sulla sovrapposizione di Zortea in catena destra agevolata dal tacco dell’ala ascolana.</p>
<p>A undici abbondanti dalla pausa, ecco Ahanor in terzo tempo in corsa sulla battuta di Zalewski, che aveva propiziato la presa del fondo a sinistra del belga per il taglio dell’anticipato sorano, dalla bandierina mancina: palla alta di un amen. Per fortuna il primo tiro in porta coincide col vantaggio, anche perché a destra funziona tutto benissimo e Zappacosta apre il corridoio di tacco all’iniziatore-assistman dell’azione per per metterla avanti, sfruttando il gran movimento del centrattacco a scollarsi dalla marcatura di Vitik: destro chiuso bene rasoterra sul primo palo dalla sinistra del dischetto e si può esultare. A un tris dall’intervallo, il brianzolo all’ala sinistra cresciuto a Zingonia, servito dall’omologo accentratosi dall’altro lato, punta l’area di mancino senza trovare il bersaglio. Se il braccetto sinistro nigeriano prossimo alla cittadinanza (sarà maggiorenne il 23 febbraio) non può indirizzare il secondo stacco personale della serata un po’ defilato dall’angolo da destra a rientrare di Bernasconi, giusto per la presa alta del portiere di casa, la ripresa s’avvia con la prima conclusione locale nello specchio a opera di Rowe, sostituto di un Orsolini che evidentemente come regista delle poche azioni dell’undici di Italiano non era soddisfacente. La corsa dell’esterno verso sinistra, con De Roon tra gli altri a pararglisi davanti (2’), produce un sinistro comodo per Carnesecchi a protezione del legno di competenza. Al 9’ la diagonale di Ferguson salva capra e cavoli in anticipo sull’aspirante doppiettista lungo la ripartenza rifinita da De Ketelaere a Bernasconi per la più invitante delle centrate basse dalla sinistra. </p>
<p>Prima del raddoppio del mattatore là davanti, che strizza, al netto dell’uscita precipitosa dell’ultimo ostacolo avversario per scongiurare guai dall’asse lungo Bernasconi-Krstovic. Ma i felsinei non fanno il tredici lo stesso, perché Scalvini tiene a bada Cambiaghi sull’apertura del folletto Rowe e quindi Heggem che sale al cielo sulla prima battuta dalla bandierina sinistra di casa: solo due corner, appunto. Il girello di De Ketelaere non si tramuta nel seguito a tabellino della doppietta al Lecce del 14 settembre solo perché Ravaglia è sul pezzo (18’). L’aspirante triplettista ci prova perfino da centrocampo (20’), poi Djimsiti svirgola in fallo di fondo per evitare rogne da Remo sul la di Nadir, ancora tanta Dea sull’altro fronte. Tocca però a Carnesecchi difendere il doppio vantaggio dal tentativo di dimezzamento di Rowe, servito da Cambiaghi che riesce a far secco il nazionale dell’Aquila balcanica sul lancetto di Fabbian: la new entry Hien è lì, il riminese chiude in corner da campione al settantesimo.</p>
<p>Al 32’, sfruttando una vecchia di Vitik al doppiettista del mercoledì sera che esce a ginocchio destro apparentemente contuso, dentro con Samardzic anche Brescianini che qualcuno vedrebbe già alla Lazio col panchinatissimo Maldini o alla Fiorentina. Ma è sempre CDK a inventare ricamando per il serbo che non ci arriva. A otto dal novantesimo Hien biascica in angolo la palla bassa di Immobile e Carnesecchi toglie dalla porta una taccata di Ferguson, servito dal pallone di seconda di Moro sul rinvio di testa dello svedese, ma era fuorigioco. Brescianini non angola abbastanza il possibile tris dal limite in dirittura d’arrivo. 28 punti valgono il settimo posto, ma il Como è sempre 5 punti più sopra. Un passettino per volta.</p>
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		<title>Scamacca, botta non riassorbita con la Roma: niente Bologna</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 16:17:49 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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					<description><![CDATA[Niente Bologna per Gianluca Scamacca. Nel senso che in ritiro, da ieri sera, c&#8217;è insieme al gruppo e allo staff, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/ea600c3b-51a7-4e0f-8a72-97dcab9af688.jpeg"><p>Niente <strong>Bologna</strong> per <strong>Gianluca Scamacca</strong>. Nel senso che in <strong>ritiro</strong>, da ieri sera, c&#8217;è insieme al gruppo e allo staff, ma nell&#8217;ultima sessione, quella al mattino, non ha potuto recuperare da una contusione al flessore subìta contro la <strong>Roma</strong> sabato scorsa. Stasera, anzi alle 18.30, non è disponibile per la diciannovesima e ultima giornata del girone d&#8217;andata del campionato di serie A per un <strong>edema</strong> fibrillare, cioè con versamento di liquidi nei tessuti interstiziale, al <strong>flessore della coscia destra</strong>. <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Atalanta a Bologna per il sorpasso con 175 tifosi al seguito. Rebus formazione</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jan 2026 18:47:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[175 tifosi]]></category>
		<category><![CDATA[Bologna]]></category>
		<category><![CDATA[difesa]]></category>
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					<description><![CDATA[Un sottile alone di mistero accompagna l&#8217;Atalanta nella trasferta in pullman a Bologna per il sorpasso (25 punti a 26, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/1235ba53-967b-480d-ba75-57135f535a60.jpeg"><p>Un sottile alone di mistero accompagna <strong>l&#8217;Atalanta</strong> nella trasferta in pullman a <strong>Bologna</strong> per il sorpasso (25 punti a 26, ma i padroni di casa ne hanno una da recuperare) a un&#8217;altra aspirante alla zona Europa dopo la vittoria nello scontro diretto con la Roma. Il velo sui <strong>convocati</strong> ovvero sui disponibili, infatti, può essere tolto solo dopo l&#8217;allenamento in ritiro nei pressi della sede della diciannovesima e ultima giornata di andata del campionato di serie A.</p>
<p>Davanti ai soli <strong>175 tifosi al seguito</strong> al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221;, frenati più dall&#8217;orario inaccessibile nel primo giorno lavorativo dopo le feste (18.30) e dal freddo più che dall&#8217;obbligo di tessera del tifoso-Dea Card, il primo rebus in formazione è il sostituto del neo infortunato Sead Kolasinac, destinato comunque a recuperare forse addirittura in vista di sabato ospitando il Torino. È ballottaggio aperto tra il suo sostituto al 26&#8242; sabato scorso, <strong>Honest Ahanor</strong>, il titolare al centro <strong>Berat Djimsiti</strong> e <strong>Giorgio Scalvini</strong>, match winner sostituito per crampi all&#8217;ora di gioco dal perno <strong>Isak Hien</strong>.</p>
<p>Al netto del backup portato o meno dall&#8217;Under 23, però, potrebbe anche essere confermato l&#8217;albanese in mezzo al reparto a tre. Davanti, dove <strong>Nicola Zalewski</strong> ha fatto benissimo tornando al ruolo d&#8217;origine, gli outsider sono i soliti <strong>Kamaldeen Sulemana</strong> e Lazar Samardzic. Nutrita la pattuglia degli ex di turno al netto del direttore sportivo Giovanni Sartori. Riccardo Orsolini e Nicolò Cambiaghi sicuri dallo start, a differenza di Remo Freuler e dell&#8217;esterno destro Emil Holm. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ahanor o Djimsiti al posto di Kolasinac? A Bologna un arbitro che porta bene ma non al mister&#8230;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jan 2026 16:56:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[18.30]]></category>
		<category><![CDATA[19a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[arbitro]]></category>
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		<category><![CDATA[infortunato]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Di Bello]]></category>
		<category><![CDATA[mercoledì 7 gennaio]]></category>
		<category><![CDATA[Sead Kolasinac]]></category>
		<category><![CDATA[ultima di andata]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sostituto di Sead Kolasinac è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di Bologna con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/01/ab72b710-0118-4c58-b96e-98a59672b027.jpeg"><p>Il sostituto di <strong>Sead Kolasinac</strong> è il tema che tiene banco a due giorni dallo scontro diretto di <strong>Bologna</strong> con vista rincorsa alla zona Europa della classifica. A sostituire il braccetto sinistro bosniaco, sostituito da <strong>Honest Ahanor</strong> dopo 26 minuti con la Roma sabato scorso per i postumi distrattivi al collaterale mediale del ginocchio sinistro, lo stesso del crociato rotto il 13 aprile di un anno fa a Bergamo proprio contro i rossoblù, saranno il nigeriano con la cittadinanza italiana in canna (maggiorenne dal 23 febbraio prossimo) oppure <strong>Berat Djimsiti</strong>. Sempre che non resti ancora inizialmente in panchina <strong>Isak Hien</strong>, sostituto nel finale del match winner <strong>Giorgio Scalvini</strong> a crampi sopravvenuti.</p>
<p>Se dietro sono sostanzialmente in quattro per tre posti più l&#8217;eventuale e anzi possibile innesto di uno tra Pietro Comi e Relja Obric dall&#8217;Under 23 per avere un backup in più, in fascia mancheranno sicuramente il lundodegente <strong>Mitchel Bakker</strong> in fase di ricondizionamento e riatletizzazione nonché <strong>Raoul Bellanova</strong>, strappatosi il bicipite femorale destro il 9 dicembre scorso col Chelsea e sotto terapie anche nel pomeridiano del lunedì al <strong>Centro Sportivo Bortolotti</strong> di Zingonia al pari del neo infortunato.</p>
<p>Alla vigilia altro allenamento al pomeriggio: al &#8220;Dall&#8217;Ara&#8221; si gioca mercoledì 7 gennaio alle 18.30 per la diciannovesima e ultima giornata del girone d&#8217;andata del campionato di serie A. I padroni di casa degli ex <strong>Riccardo Orsolini, Nicolò Cambiaghi, Remo Freuler, Emil Holm e Ibrahim Sulemana</strong> sono settimo a 26 punti (la quota Europa sarebbero i 30 del Como, che deve recuperare col Milan) con una partita in meno, i nerazzurri seguono a una lunghezza. Curiosità: l&#8217;arbitro <strong>Marco Di Bello</strong> di Brindisi (11 vinte, 3 pareggiate e 8 perse per la Dea; 5-7-6 per la squadra di Vincenzo Italiano) ha già diretto un <strong>precedente</strong> nello stesso stadio, il <strong>9 gennaio 2023</strong>, con Koopmeiners e Hojlund a rimontare tra 5&#8242; e 12&#8242; della ripresa lo svantaggio firmato dopo 6&#8242; proprio da Orsolini.</p>
<p>All&#8217;allenatore dei bergamaschi <strong>Raffaele Palladino</strong>, però, il fischietto designato per il 7 gennaio non evoca bei ricordi, essendo stato lo stesso al suo esordio sulla panchina da subentrato a Ivan Juric il 22 novembre 2025 a <strong>Napoli</strong>: 3-1 con la bella quanto inutile girata volante di Gianluca Scamacca al 7&#8242; del secondo tempo dopo averne presi tre nel primo tempo, due da David Neres e l&#8217;altro da Noa Lang. <strong>Assistenti</strong> Matteo Passeri di Gubbio e Marco Trinchieri di Milano, quarto ufficiale Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno, V.A.R. Francesco Meraviglia di Pistoia e A.V.A.R. Rosario Abisso di Palermo. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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