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	<title>Brendan Rodgers &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Spogliatoi di Champions dopo l&#8217;occhiale: &#8220;Poco da rimproverarci&#8221;, il coro atalantino</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Oct 2024 20:25:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[“Il Celtic s&#8217;è difeso con energia, noi tranne il gol abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per vincere. Non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0144.jpg"><p><em>“Il <strong>Celtic</strong> s&#8217;è difeso con energia, noi tranne il gol abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare per vincere. Non possiamo rimproverarci più di tanto, siamo anche stati bravi a non concedere il contropiede si una squadra molto veloce&#8221;</em>. Il bicchiere mezzo pieno dopo gli occhiali inforcati col Celtic, dopo un possesso e una supremazia territoriale e nelle chance schiacciante, lo tracanna Gian Piero <strong>Gasperini</strong> a nome di tutta l&#8217;<strong>Atalanta</strong>: <em>&#8220;Pochissime volte si vede un dominio del genere in Champions League, dove a dispetto dei giudizi pieni di presunzione nei pregara non esistono squadre di terza categoria, tanto che lo Shakhtar che noi avevamo battuto largamente ha perso dall&#8217;Arsenal solo su autorete e su rimpallo&#8221;</em>, riflette l&#8217;allenatore nerazzurro. Che punta, nella sua analisi, anche sul fattore stanchezza: <em>&#8220;La panchina, specie in attacco, per noi storicamente è determinante. Nell&#8217;ultimo spicchio di gara non è bastata: Retegui, Lookman e De Ketelare, col primo titolare sempre anche in Nazionale, non è che durante la sosta si siano mai potuti allenare. Ma del pari possiamo e dobbiamo accontentarci, perché non potevamo proprio fare granché di più. Anzi, sarebbe bastata una palla lunga ogni tanto per crearci difficoltà, ma abbiamo concesso quasi nulla a una squadra dalle ripartenze molto rapide&#8221;</em>.</p>
<p><em>&#8220;Ci accontentiamo del pareggio, dobbiamo essere soddisfatti della prestazione. Hien e Kolasinac sono stati in dubbio fino a stamattina, Sead s&#8217;è procurato una distorsione alla caviglia lunedì a parte l&#8217;influenza. E&#8217; uscito dopo aver stretto i denti, speriamo che sia finita la piccola serie di intoppi che rallenta la continuità delle partite</em> &#8211; continua il Gasp -. <em>In alcune situazioni è stato bravo Schmeichel, a volte ci ha fermati la sfortuna, sul palo o su tiri finiti addosso agli avversari. Ci sono mancate un po&#8217; di precisione, velocità e condizione. Lo dicono sempre tutti che non prendere gol è fondamentale, ma dopo questo secondo 0-0 dico che sarebbe stato meglio un 3-2&#8230;&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;Abbiamo esagerato coi cross nel primo tempo invece di entrare con più catene, invece lasciavamo un po&#8217; da soli Bellanova e Zappacosta. Nel secondo tempo, all&#8217;opposto, abbiamo esagerato a giocare la palla in area: contro le squadre chiuse serve molta abilità e più qualità</em> &#8211; chiude il tecnico -.<br />
<em>In Champions sono più delicate che in campionato, a Stoccarda penseremo a come fare la partita. Ripeto: squadre deboli non ce ne sono, incontriamo sempre o quasi chi domina il proprio campionato&#8221;</em>. </p>
<p>Anche dallo spogliatoio si levano voci concordi al dopogara del mister, velate da un quid di delusione. <em>&#8220;Il rischio di perdere dopo non essere riusciti a concretizzare le tante occasioni c&#8217;era, ma l&#8217;abbiamo evitato. Nelle mie due parate ho badato a respingere la palla il più possibile fuori dalla portata di possibili deviazioni</em> &#8211; rimarca il portiere Marco <strong>Carnesecchi</strong> -. <em>Per me è stata una grandissima prestazione, soprattutto dal punto di vista difensivo. Un lavoro di squadra che parte dalle punte. L&#8217;occasione più pericolosa in tre partite di Champions è stato uno schema da fermo dell&#8217;Arsenal&#8221;</em>. </p>
<p><em>&#8220;Un punto positivo, si scende in campo per vincere e magari si domina come stavolta, ma senza segnare. Ho visto un grande spirito nel difendere come nell&#8217;attaccare</em> &#8211; fa eco al riminese <strong>Ederson</strong>, scelto dall&#8217;Uefa come giocatore dell&#8217;incontro -. <em>Abbiamo mantenuto la solidità e la continuità di gioco. L&#8217;atteggiamento è quello giusto: la delusione per i due punti persi non toglie importanza al punto conquistato&#8221;</em>.</p>
<p>Per un brasiliano che filosofeggia, c&#8217;è un Mario <strong>Pasalic</strong> che s&#8217;è tenuto in canna, una su cinque precisamente sulla traversa, le occasioni più nitide dei bergamaschi: <em>&#8220;Un pareggio frustrante anche se da accettare, quella palla presa da Schmeichel l&#8217;abbiamo vista tutti. Rischi non ne abbiamo corsi ed è un&#8217;ottima base, sarebbe bastato segnare nel primo tempo per cambiare la partita. Sono mancate lucidità e precisione in una serata in cui il pallone non voleva saperne di entrare. Il nervosismo nel cercare il gol nel secondo tempo ci ha frenati&#8221;</em>.</p>
<p>RODGERS: CHE ORGOGLIO E CHE CORAGGIO DEL CELTIC!<br />
In brodo di giuggiole, sul versante di chi ha evitato un ko che ai punti ci sarebbe stato tutto, l&#8217;allenatore degli Hoops, <strong>Brendan Rodgers</strong>: <em>&#8220;Il <strong>Celtic</strong> ha sciorinato una concentrazione e una fase difensiva fantastiche contro la squadra che segna di più del campionato italiano. Proprio ciò di cui avevamo bisogno&#8221;</em>, esulta il tecnico nordirlandese.<br />
<em>“Abbiamo avuto tanto coraggio concentrandoci sulla fase difensiva per un ottimo punto. Il Dortmund aveva dato sette gol a noi prendendone cinque solo nel secondo tempo ieri sera: dalle batoste si impara. Solo un 20 per cento delle partite si può controllare, due rigori contro e due deviazioni nostre ed eravamo già sotto di quattro al Signal Iduna Park, qui abbiamo adottato da subito le contromosse giuste</em> &#8211; l&#8217;analisi dell&#8217;ex mister di Lookman al Leicester -. <em>L&#8217;Atalanta ha efficacia e potenza negli ultimi trenta metri, ma sono orgogliosissimo della dignità e del coraggio dimostrati dai miei. Una linea difensiva a quattro perfetta. Valle dovrebbe essere un po&#8217; più pulito, come tutti, con la palla tra i piedi, <strong>Trusty</strong> ha fatto molte respinte di testa, anche Scales se l&#8217;è cavata alla grande, anche Johnston ha giocato benissimo. Una fase difensiva fantastica e concentrata. Siamo al quarto punto in tre partite, abbiamo imparato la lezione contro un&#8217;Atalanta di livello che ha i nostri stessi punti. Mancano cinque giornate, sappiamo dove vogliamo arrivare a gennaio. E&#8217; un pieno di fiducia per il presente e per il futuro&#8221;</em>sp.</p>
<p>“Non so se la prestazione è stata pragmatica agli occhi della gente, ma ci dà tanta fiducia aver saputo difendere”</p>
<p>“Nel primo tempo l&#8217;Atalanta ha avuto più occasioni rispetto al secondo, col passare dei minuti abbiamo anche saltato il loro pressing riuscendo a essere più puliti nel fraseggio</p>
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		<title>Rodgers lancia il guanto di sfida: &#8220;In 25 anni che alleno non mi sono mai chiuso in difesa&#8221;. Le probabili formazioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Oct 2024 17:49:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Ademola Lookman]]></category>
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		<category><![CDATA[Callum McGregor]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Alleno da 25 anni e non mi sono abbassato, non ho mai rinunciato al mio credo propositivo, offensivo e aggressivo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/Rodgers-e1729618608658.jpg"><p><em>&#8220;Alleno da 25 anni e non mi sono abbassato, non ho mai rinunciato al mio credo propositivo, offensivo e aggressivo. Questo pur nel massimo rispetto di un avversario più forte qual è <strong>l&#8217;Atalanta</strong>&#8220;</em>. Parola di Brendan <strong>Rodgers</strong>, guida di un <strong>Celtic</strong> che vuole vendicarsi a <strong>Bergamo</strong> della paga presa al Signal Iduna Park: <em>&#8220;A <strong>Dortmund</strong> oltre alla partita abbiamo perso progressivamente la fiducia, è chiaro che quel 7-1 ci ha feriti nello spirito. Ma è anche vero che prima di una seconda giornata demoralizzante avevamo conosciuto un esordio esaltante</em> (5-1 allo Slovan Bratislava ad Hampden Park, ndr)<em>. Il motto contro i nerazzurri è resistere e poi sfruttare le opportunità: a ben vedere ne concedono anche loro, pur così fisici, molto forti, tecnici e aggressivi. Dobbiamo badare ai duelli, anche se io non mi abbasserò mai: sono poco pragmatico da quel punto di vista&#8221;</em>.</p>
<p>Dalla pancia del Gewiss Stadium, dal paddy nordirlandese di Belfast, il primo a incarnare il Celtic Pride degli Hoops, si leva il peana allo spauracchio di turno, il pupillo di sempre: <em>&#8220;<strong>Ademola Lookman</strong> lo conosco da quando era giovanissimo, l&#8217;avevo cercato anche alla mia esperienza al Celtic nel 2016 ma poi il Charlton lo vendette all&#8217;Everton per 11 milioni di sterline. E&#8217; il giocatore che avrei sempre voluto con me in carriera</em> &#8211; spiega -. <em>Al <strong>Leicester</strong>, quando ce lo diede il Lipsia, con me segnava già gol bellissimi, è un professionista esemplare e un bravissimo ragazzo fuori dal campo che a fine allenamento si ferma a tirare con entrambe i piedi. La tripletta in finale di Europa League non è venuta per caso&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Bisogna reggere bene e sfruttare le opportunità che ci verranno concesse, rimanendo compatti e organizzati contro una squadra fisica che marca ottimamente a uomo e pressa continuamente</em> &#8211; la ricetta di Rodgers -. <em>Alleno da 25 anni e ho sempre avuto un approccio molto aggressivo, sarà sempre così finché allenerò. Ma sono anche molto rispettoso degli avversari e dei loro punti di forza: non dobbiamo perdere la fiducia e reggere nei duelli. Vogliamo dimostrare di meritare di stare in questa competizione: lo dico ai miei giocatori, stiamo competendo ad altissimo livello. Sono partite di testa in cui devi credere di poter fare il risultato. Mancano Taylor e Carter Vickers&#8221;</em>. Ovvero terzino sinistro e centrale (americano) di riserva, ma a mancina c&#8217;è lo spagnolo Villa che è un titolare quanto lo scozzese.</p>
<p>Infine, sull&#8217;amichevole del 3 agosto 2019 a Leicester, suo unico precedente coi nerazzurri: <em>&#8220;Già allora avevano un calcio aggressivo, all&#8217;epoca non si vedevano molto alzarsi sia gli esterni che i centrali. Hanno cambiato molto, ma <strong>De Roon</strong> e altri ci sono ancora. Li battemmo 2-1, ma se è per questo ricordo di aver battuto 4-0 anche il Borussia Dortmund: non significa nulla&#8221;.</em></p>
<p>Chiosa affidata al capitano e scozzesissimo Callum McGregor, uno che non ammaina ma bandiera: <em>&#8220;La</em><br />
<em>notte difficile col Dortmund ha lasciato segni, ma sappiamo di essere un&#8217;ottima squadra e non possiamo perdere fiducia&#8221;</em>. E ancora: &#8220;Stiamo bene, dobbiamo rimetterci in sella. Dobbiamo&nbsp;<em> far parlare il nostro calcio, perché possiamo far male all’Atalanta. Sarà fondamentale usare la testa, altrimenti a questi livelli vieni sempre punito </em>&#8211; l&#8217;explicit del regista basso &#8211;<em>.&nbsp;</em><em>Non possiamo concedere molti spazi. Come dice il coach, bisogna essere coraggiosi e organizzati attaccando quando possiamo. Occhio a <strong>Lookman</strong>, maestro in uno contro uno, ma ci sono qualità e potenza in tutti&#8221; .</em></p>
<p><strong>Le probabili formazioni</strong></p>
<p><strong>Atalanta (3-4-3):</strong> 29 Carnesecchi; 15 De Roon, 4 Hien, 19 Djimsiti; 77 Zappacosta, 8 Pasalic, 13 Ederson, 22 Ruggeri; 17 De Ketelaere, 32 Retegui, 11 Lookman.<br />
In panchina: 28 Rui Patricio, 31 Rossi, 5 Godfrey, 23 Kolasinac, 49 Del Lungo, 7 Cuadrado, 16 Bellanova, 27 Palestra, 46 Manzoni, 24 Samardzic, 10 Zaniolo, 48 Vlahovic). Allenatore: Gian Piero Gasperini.<br />
Squalificato: nessuno. Diffidato: Ederson. Indisponibili: Brescianini, Kossounou, Toloi.</p>
<p><strong>Celtic (4-3-3):</strong> 1 Schmeichel; 2 Johnston, 6 Trusty, 5 Scales, 11 Valle; 27 Engels, 42 McGregor, 41 Hatate; 10 Kühn, 8 Furuhashi, 38 Maeda.<br />
In panchina: 12 Sinisalo, 17 Nawrocki, 57 Welsh, 56 Ralston, 14 McCowan, 28 Paulo Bernardo, 7 Palma, 13 Hyun-Jun, 49 Forrest, 9 Idah. Allenatore: Brendan Rodgers.<br />
Squalificato: nessuno. Diffidato: nessuno. Indisponibili: Carter-Vickers, Taylor.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Peljto (Bosnia ed Erzegovina; Ibrišimbegović-Beljo, IV Bandić. V.A.R. Storks, A. V.A.R. Dingert &#8211; Germania).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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