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	<title>Bryan Cabezas &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Atalanta, senti Cabezas: &#8220;Voglio l&#8217;Europa. Caniggia? Che idolo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Aug 2016 14:05:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Zingonia – Il benvenuto al volto nuovissimo col 52 sulla schiena lo dà il direttore tecnico Giovanni Sartori. «Bryan Cabezas [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-2-1024x768.jpg"><p><strong>Zingonia</strong> – Il benvenuto al volto nuovissimo col 52 sulla schiena lo dà il direttore tecnico <strong>Giovanni Sartori</strong>. <em>«Bryan Cabezas l&#8217;abbiamo seguito tutto l&#8217;anno, intensificando l&#8217;osservazione durante la Copa Libertadores. Anche il Boca e il Gremio lo seguivano, ma ha scelto noi. Anche l&#8217;allenatore Gian Piero Gasperini ha espresso il suo assenso ed è rimasto stupito delle qualità del ragazzo: è piaciuto subito a tutti noi. È un esterno mancino, il piede preferito, che può giocare anche a destra: quel che ci serviva. Se avrà la testa giusta, si potrà togliere grandissime soddisfazioni. E noi con lui»</em>.<br />
Eccolo qui, il nuovo crack, il vice o addirittura il sostituto del Papu Gomez, lassù, alto a sinistra nell&#8217;attacco dell&#8217;Atalanta. <em>«Sono lieto di far parte di questa famiglia, perché il mio sogno è sempre stato quello di venire a giocare in Europa. Nei miei pensieri questo club era una scelta obbligata, naturale. Fisicamente sono già pronto perché nel mio Paese il campionato è in corso d&#8217;opera da tempo, la Libertadores è finita a luglio: voglio dimostrare quanto valgo in Italia e magari tra un po&#8217; di tempo anche nelle coppe europee».</em> Quinquennio di contratto, cartellino pagato 1,8 milioni più il 20 per cento sulla rivendita futura: cifre che fanno parlare di scommessa. E che ai piani alti nerazzurri lo portino in palma di mano lo attesta la sua sovraesposizione mediatica. La presentazione ufficiale nel dopopranzo di martedì 9 agosto ha alle spalle una cronologia laboriosa come un parto o quasi. Giunge, infatti, a una decina di giorni dalle voces veritatis dall&#8217;Ecuador. A una settimana dalle prime certezze, con la mediazione dell&#8217;agente Fifa Giuseppe Riso (tutela Sportiello, Caldara, Gagliardini e Petagna). A sei giorni dalla comunicazione dell&#8217;affare fatto al procuratore personale Jorge Guerrero. A tre dallo sbarco dopo un volo intercontinentale e dalla passerella pro tifosi nell&#8217;intervallo del Trofeo Bortolotti, e infine all&#8217;indomani di ufficializzazione battezzata dal vernissage sul campo principale di Zingonia con gol nel 4-2 (per gli altri: Migliaccio e Badje per i blu nel primo tempo; Latte e lui per i rossi, quindi Pinilla su rigore e Di Marco) dell&#8217;amichevole a ranghi misti con la Primavera.<br />
<strong>Bryan Alfredo Cabezas Segura</strong>, nato a Quevedo (il cui municipio, giusto martedì scorso, gli ha tributato onori da eroe cittadino) il 20 marzo 1997, 182 centimetri per 72 chili di nervi su due zampe ottime per l&#8217;uno contro uno, il cross, i tagli e (molto, finora) più di rado la conclusione ambidestra. Ma i tre gol in Copa Libertadores, quello all&#8217;Atletico Mineiro nel girone e i due nelle gare di semifinale al Boca Juniors, sono bastati e avanzati a corroborarne la fama di fenomeno in sboccio. Ne ha fatti altri quattro (67 presenze), nell&#8217;ultimo paio d&#8217;anni da “grande” con l&#8217;<strong>Independiente del Valle</strong>, squadra di Salgonquì che ha uno stadio da settemila anime ma s&#8217;è appena giocata il primato del Sudamerica col Nacional Medellin. Segundo Hoyos Jacome e Norte America i nomi dei club dei primissimi calci, roba che fa pensare a un&#8217;umiltà delle origini che fa tenere al tipetto i piedi ben ancorati a terra. Nonostante l&#8217;orgoglio sia già da big: <em>«Sono onoratissimo di rappresentare il mio Paese. Non importa se sono il terzo dopo Kaviedes e Ceballos (meteora juventina, NdR): il mio modello è il mio connazionale Antonio Valencia, tutto velocità e dribbling: la differenza sostanziale è che lui gioca sempre a destra»</em>.<br />
Ancora, sulla città che è pronta ad adottarlo: <em>«Mi sono informato della squadra e della città prima di venire da voi, spero di regalarvi gioie nel prossimo futuro. La gente mi sembra simpatica, l&#8217;Atalanta ho avuto modo di vederla e m&#8217;è sembrato un club degno in cui giocare. So che molti sudamericani sono transitati da Bergamo, tra questi Claudio Caniggia».</em><br />
Ultime battute, anche sul resto della truppa che sarà da qui alla fine delle operazioni da corridoio, per il suo estimatore number one Sartori: <em>«Uno da tanti cross più che tanti gol, più simile a D&#8217;Alessandro che a Gomez. Ha la gamba di uno Schelotto ma è più tecnico. Ora dovrà tornare a breve in Ecuador per visto e permesso di soggiorno.</em>  – chiude il Cobra di Lodi -.  <em>Il mercato? Il Napoli punta a Sportiello, presumo che lui sia rimasto in contatto con il diesse Giuntoli che l&#8217;aveva avuto al Carpi. Aspettiamo nuove da loro. Serve un&#8217;altra punta esterna, Ricci è gradito ma Iturbe per i costi è un profilo al di sopra delle nostre possibilità. Dopo ferragosto se ne saprà qualcosa»</em>.<br />
<strong>Simone Fornoni</strong></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1.jpg" class="cbox cbox"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38513" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1.jpg" alt="cabezas 1" width="2048" height="1536" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1.jpg 2048w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1-300x225.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1-1024x768.jpg 1024w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1-768x576.jpg 768w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1-1536x1152.jpg 1536w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1-200x150.jpg 200w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/cabezas-1-500x375.jpg 500w" sizes="(max-width: 2048px) 100vw, 2048px" /></a></p>
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		<title>Atalanta-Eintracht, i tedeschi vincono ai rigori davanti al nuovo crack Cabezas</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Aug 2016 20:42:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Atalanta – Eintracht Francoforte 5-6 ai rigori (2-2; 1-2) ATALANTA (3-4-3): Sportiello; Masiello (31&#8242; st Dramé), Toloi, Zukanovic; Conti (39&#8242; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/atalafra2.jpg"><p><span style="color: #ff0000;"><strong>Atalanta – Eintracht Francoforte 5-6 ai rigori (2-2; 1-2)</strong></span><br />
<strong>ATALANTA (3-4-3):</strong> Sportiello; Masiello (31&#8242; st Dramé), Toloi, Zukanovic; Conti (39&#8242; st Raimondi), Kessié (18&#8242; st Carmona), Kurtic, Spinazzola (44&#8242; st Djimsiti); D&#8217;Alessandro (24&#8242; st Freuler), Paloschi (24&#8242; st Petagna), Gomez (cap.). A disp.: Bassi, Mazzini, Stendardo, Gagliardini, Migliaccio, Caldara. All.: Gasperini.<br />
<strong>EINTRACHT (4-4-2):</strong> Hradecky; Varela, Abraham, Chandler, Oczipka; Rebic (27&#8242; st Castaignos), Mascarell, Huszti, Gacinovic; (45&#8242; st Blum) Meier (cap., 35&#8242; st Seferovic), Hrgota. A disp.: Lindner, Regäsel, Fabian, Flum, Hasebe, Krothe, Gerezgiher, Bunjaki. All.: Niko Kovac.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Fabbri di Ravenna (Tasso di La Spezia, Meli di Parma).<br />
<strong>RETI:</strong> 13&#8242; pt aut. Mascarell (A), 27&#8242; e 40&#8242; pt Meier (E), 40&#8242; st Toloi (A).<br />
<strong>Note:</strong> serata leggermente velata e calda, spettatori 9.834 per un incasso di 71.310,20 euro. Corner 4-2. Recupero 0&#8242; e 3&#8242;. Sequenza dei rigori: Gomez gol, Huszti gol, Petagna gol, Seferovic parato, Raimondi gol, Blum gol, Sportiello parato, Mascarell gol, Zukanovic palo, Hrgota gol.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> – Davanti al nuovo crack o supposto tale, l&#8217;ecuadoriano diciannovenne Bryan Cabezas (nella foto sotto col presidente Percassi), vice o erede del numero 10 bonaerense che attualmente gli chiude il posto da titolare, l&#8217;Atalanta perde ai rigori il ventiduesimo trofeo “Achille e Cesare Bortolotti” contro l&#8217;Eintracht Francoforte. Decisivo il paio di incertezze difensive di troppo dopo un avvio scoppiettante, a una settimana dall&#8217;esordio casalingo in Coppa Italia e a mercato ancora in corso d&#8217;opera.<br />
Rotto il ghiaccio con la deviazione involontaria di Mascarell ad anticipare la spaccata del Papu Gomez (sospetto autogol) al 13&#8242; sull&#8217;assist dall&#8217;out di D&#8217;Alessandro, i bergamaschi a tre minuti dal vantaggio potrebbero raddoppiare con la stessa ala del Tiburtino, smarcato dal filtrante di Paloschi, ma Hradecky si oppone col corpo alzando sopra la traversa. Il Papu la serve per l&#8217;inserimento di Kurtic al 19&#8242;, peccato che la zampata di mezzo stinco si spenga sul fondo senza incrociare il tiro. Gol sbagliato, gol preso: al 27&#8242; Sportiello fa quel che può su una mischia in area innescata da Rebic, senza impedire il pari in tap-in di Meier aiutato dal palo interno. Il medesimo, approfittando di un&#8217;uscita avventata del portiere atalantino, ribalta lo score punendolo grazie a un pallonetto euclideo da fuori area a cinque dalla pausa. A un giro di lancetta dal tè freddo, invece, Gomez si mangia la palla del 2-2 ammollatagli dal fondo da Spinazzola tirando addosso al portiere ospite. Nella ripresa il forcing locale produce un sinistro di Kessié murato dalla difesa (8&#8242;) e un conato del Papu al 34&#8242; dalla stessa sorte, finché al quarantesimo Toloi corregge in porta dall&#8217;area piccola una punizione dell&#8217;argentino dalla trequarti destra. Si va alla lotteria dal dischetto: Sportiello e Zukanovic sbagliano il loro, Hrgota infila quello decisivo. In precedenza solo Vasco da Gama (&#8217;97), Sampdoria (&#8217;98 e 2006), Siviglia (2010), Queens Park Rangers (2011) e lo Shakhtar l&#8217;anno scorso erano riusciti a rovinare la festa alla Dea nell&#8217;amarcord all&#8217;insegna della Famiglia più amata dai tifosi nerazzurri. Il premio &#8220;Valter Polini&#8221; al giocatore più corretto va a Marco D&#8217;Alessandro, il &#8220;Mario Bresciani&#8221; per il migliore in campo al capitano altrui Alexander Meier.</p>
<p><strong>L&#8217;ALBO D&#8217;ORO</strong> – 1992 (Trofeo Cesare Bortolotti): Atalanta [triangolare con Borussia Dortmund – 1-0 – e Juventus &#8211; 1-0 -; Juventus-Borussia 1-1]. 1993: Atalanta-Marsiglia 3-2. 1994: Atalanta-Gremio 3-2. 1995: Atalanta-San Paolo 11-10 rig. (2-2). 1996: Atalanta [triangolare con Leffe – 3-0 – e AlzanoVirescit – 2-0; Leffe-AlzanoVirescit 7-6 rig. (1-1)]. 1997: Vasco da Gama [triangolare con Atalanta – 2-1 – e Padova – 3-4 rig. (0-0); Atalanta-Padova 5-4 rig. (0-0)]. 1998: Sampdoria-Atalanta 1-0. 2000: Atalanta-Milan 2-0. 2001: Atalanta-Borussia Dortmund 5-3 rig. (1-1). 2002: Atalanta-Real Sociedad 8-7 rig. (2-2). 2003: Atalanta-Udinese 5-2 rig. (1-1). 2004: Atalanta-Sampdoria 4-1 rig. (1-1). 2006: Sampdoria-Atalanta 6-5 rig. (0-0). 2007: Atalanta-KV Mechelen 1-0. 2008: Atalanta-IFK Göteborg 4-0. 2009: Atalanta-Hull City 5-3 rig. (2-2). 2010: Siviglia-Atalanta 2-1. 2011: QPR [triangolare con Atalanta – 4-3 rig. (1-1) – e Braga – 1-0; Braga-Atalanta 4-2 rig. (1-1)]. 2012: Atalanta-Udinese 1-0. 2013: Atalanta-Udinese 5-1. 2014: Atalanta-Nantes 4-3 rig. (0-0). 2015: Shakhtar Donetsk-Atalanta 1-0.</p>
<p><strong>Simone Fornoni</strong></p>
<p><a href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/percassi-cabezas.jpg" class="cbox cbox"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-38494" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/percassi-cabezas.jpg" alt="percassi cabezas" width="960" height="678" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/percassi-cabezas.jpg 960w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/percassi-cabezas-300x212.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2016/08/percassi-cabezas-768x542.jpg 768w" sizes="(max-width: 960px) 100vw, 960px" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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