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	<title>Cagliari &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>AlbinoLeffe, esordio agrodolce in Primavera 1: vince il Cagliari, ma grande ripresa</title>
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		<pubDate>Sun, 23 Aug 2026 16:50:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Primavera 1, 1a giornata &#8211; Cologno al Serio, Centro Sportivo Giacinto Facchetti &#8211; domenica 23 agosto (ore 16.45) AlbinoLeffe Under [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Primavera-Under-20-AlbinoLeffe-foto-AlbinoLeffe-Berardi.jpg"><p>Primavera 1, 1a giornata &#8211; Cologno al Serio, Centro Sportivo Giacinto Facchetti &#8211; domenica 23 agosto (ore 16.45)<br />
<strong>AlbinoLeffe Under 20 &#8211; Cagliari Under 20 0-2 (0-2)<br />
ALBINOLEFFE (3-5-2):</strong> Generali 6; Forattini 6,5, Di Palma 6 (33&#8242; st Giordano 6), Brambilla 6; Isgrò 5,5 (1&#8242; st Morstabilini 6,5), Riboni 7, Delcarro (cap.) 6,5, Pascali 6 (24&#8242; st Rinaldi 6,5), Scaldaferri 6,5 (40&#8242; st C. Ceresoli sv); Gamba 6,5, Duranti Albizzati 5,5 (1&#8242; st Minneci 6,5). A disp.: 1 Carrara, 5 Belotti, 14 La Viola, 27 Regonesi, 48 Tironi, 93 Merla. All.: Massimiliano Maffioletti 6,5.<br />
<strong>CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Kehayov 7; Grandu (cap.) 6,5, Nuvoli 6, Prettenhoffer 6, Lo Verde 6,5 (23&#8242; st Bahlaouan 6,5); Piro 6,5, Akarakiri 7 (9&#8242; st Pibiri 6), Tronci 6,5; Goryanov 6,5 (40&#8242; st Hamdaoua sv); Sugamele 8 (40&#8242; st Costa sv), Cardu 6 (24&#8242; st Barry 6). A disp.: 16 Sarno, 8 Piredda, 23 Tosolini, 44 Sow. All.: Alberto Gallego 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mazzer di Conegliano 6,5 (Liotta e Cerrato di San Donà di Piace).<br />
<strong>RETI:</strong> 11&#8242; rig. e 18&#8242; pt Sugamele (C).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio assolato, spettatori 450. Ammoniti Di Palma, Grandu, Piro e Prettenhoffer per gioco scorretto. Tiri totali 16-13, nello specchio 6-8, parati 5-6, respinti/deviati 6-2, legni 1-0. Corner 4-1, recupero 1&#8242; e 5&#8217;+2&#8242; .</p>
<p><strong>Cologno al Serio (Bergamo)</strong> &#8211; Non basta il secondo rempo da rullo compressore di Simone <strong>Riboni</strong>, trasformatosi da mezzodestro in ala sinistra, e Nicolò <strong>Gamba</strong>, per pungere quanto serve a provocare il bozzo a un avversario salvatosi la scorsa stagione per il rotto della cuffia. L&#8217;esordio nell&#8217;elite della <strong>Primavera</strong> dell&#8217;<strong>Under 20 dell&#8217;AlbinoLeffe</strong>, grandiosa nella promozione da Under 19 dal secondo campionato nazionale ma dallo scotto della combo ritmo-esperienza da pagare, deve arrendersi al ben più scafato <strong>Cagliari</strong> all&#8217;esordio in campionato al &#8220;Facchetti&#8221; di Cologno al Serio. <strong>Sugamele</strong> imbraccia la doppietta, prima trasformando il rigore mancino in lungolinea (appena guantato) conquistato in asse col filtrante di Akarakiri per l&#8217;aggancio braccio-gamba di Generali e quindi ribadendo in porta stavolta col destro la punizione a due Goryanov-Grand a un metro dallo spigolo sinistro respinta dal portiere, e ai blucelesti tocca abbozzare prima e reagire come possono poi. Ma quel possono è molto più di quanto non sia scritto a referto.</p>
<p>La chance locale più grossa del primo tempo è l&#8217;aggiramento di <strong>Gamba</strong> all&#8217;estremo Kehayov su filtrante al quarantesimo: deviazione difensiva in estirada, palo esterno e solo calcio d&#8217;angolo, che pareggia almeno il conto nella stastistica. Appena un gradino sotto, invece, lo schema conquistato da Brambilla sul centrosinistra della trequarti con Kehayov a spazzare come può, <strong>Duranti</strong> incartato nel cuore della retroguardia sarda e <strong>Pascali</strong> ad alzare dalla sinistra dell&#8217;area. In precedenza, comunque, partenza sparata degli ospiti col primattore fermato dall&#8217;ultimo ostacolo ma in offside sulla botta smorzata di Piro (1&#8242;). In mezzo all&#8217;uno-due casteddaio, quest&#8217;ultima mezzala rischia il fallo da penalty sul lato corto per fermare Riboni (12&#8242;), ma la punizione del tuttosinistro <strong>Del Carro </strong>sbatte addosso alla barriera. Le prove generali di bis sono la staffilata di Lo Verde dalla lunga deviata in angolo da Generali, mentre il contrasto Forattini-Cardu è all&#8217;origine dello schemino da fermo dello 0-2.</p>
<p>Riboni da mezzodestro con licenza di avanzare in una sorta di 3-4-3 già nella prima metà serve il suo capitano-regista che trova la muraglia (34&#8242;), quindi il paio di chances seriane non sfruttate di un nonnulla. In avvio di ripresa Kehayov devia in corner sull&#8217;assalto al lato di <strong>Scaldaferri</strong> nel gioco da quinti a rientrare della new entry <strong>Morstabilini</strong> prima di ritrovarsela tra le braccia poco davanti alla linea in mischia su una deviazione sempre mancina in piena area innescata da Delcarro, mentre di là Sugamele nel medesimo giro di lancetta (7&#8242;) allarga su palla persa in recupero dai blucelestini. All&#8217;ora di gioco Riboni, attaccante d&#8217;origine, taglia dal centrodestra su imbeccata del suo playmaker e pur col contrasto di Pettenhoffer vede chiudersi il dimezzamento dello score in fallo di fondo dal baluardo cagliaritano.</p>
<p>Di là, davanti, Sugamele e Cardu si scambiano le zolle per la svettata del secondo in controllo per il numero 12 in verde (17&#8242;). Alle soglie della metà della frazione al netto dei recuperi, Morstabilini al culmine di un lungo giropalla gestito dai due terzi del reparto di mezzo non fa girare il lob a sufficienza per chiamare Kehayov a più della presa alta. Al 27&#8242; Riboni si fionda a rimorchio sporco di <strong>Minneci</strong>, che centra il pallone dalla destra dell&#8217;area, ma sbatte nuovamente sull&#8217;ultimo dei difendenti, quello che pur potendo usare le mani usa anche i piedi e il tronco, aiutato dal nuovo ingresso Bahalouan. Due lancette ed è lo stesso protagonista, dopo l&#8217;apertura di Gamba e la parata a mano aperta di un grande Kehayov, a guadagnare solo un&#8217;altra battuta dalla bandierina.</p>
<p>Fra 31&#8242; e 32&#8242;, lavoro pure per il collega di casa Generali che rimedia a un suo stesso errore sull&#8217;aspirante triplettista per poi opporsi a Goryanov a rimorchio di Grandu, bravo a tenere in campo una palla che forse Scaldaferri avrebbe dovuto imbucare in fallo laterale. Al 41&#8242; Gamba a rimorchio di Rinaldi se la vede respingere dal terzino destro altrui prima che da Kehayov, l&#8217;ultima preghiera di Delcarro da fermo al 2&#8242; di recupero è una telefonata di cortesia. Sabato 29 agosto si fa visita alla Lazio a Formello alle 11 del mattino.</p>
<blockquote><p>&#8220;Se nei primi 20&#8242;, forse, abbiamo pagato lo scotto, l&#8217;emozione e i ritmi di una categoria a cui non eravamo abituati, dalla metà del primo tempo in avanti i ragazzi hanno iniziato a macinare gioco. Purtroppo, nonostante alcune situazioni importanti, la palla non è entrata: probabilmente sarebbe bastato un episodio per cambiare la partita, ma non siamo stati nè precisi nè fortunati. La strada, però, è quella giusta: abbiamo ben figurato contro una comapgine la cui prima squadra milita in Serie A. Sono convinto, dunque, che continuando con questa applicazione i ragazzi si toglieranno soddisfazioni&#8221; (<strong>Massimiliano Maffioletti</strong> dal sito ufficiale).</p></blockquote>
<p><em><strong>SF</strong></em><br />
<strong>Foto Tommaso Berardi/U.C. AlbinoLeffe</strong><br />
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<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-5.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-180557" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-5.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-5.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-5-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-5-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-2.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-180558" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-2.jpg" alt="" width="970" height="647" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-2.jpg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-2-300x200.jpg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/P1-ALBCAG-2-768x512.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></p>
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		<title>I playoff di Conference contro Hapoel Tel Aviv o Katowice. Esposito (Cagliari) vicino</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Aug 2026 13:03:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[O gli israeliani o i polacchi. In ogni caso, un&#8217;avversaria di coppe inedita. Sarà in casa, contro la vincente di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/33a5febc-a381-4f81-a311-9baebea40853.jpeg"><p>O gli israeliani o i polacchi. In ogni caso, un&#8217;avversaria di coppe inedita. Sarà in casa, contro la vincente di <strong>Hapoel Tel Aviv-Katowice</strong>, l&#8217;andata dei <strong>playoff di Conference League</strong> per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>. Testa di serie numero 1 e inserita nel gruppo 1 del percorso principale (38 squadre; 10 sono del percorso campioni). L&#8217;orario è ancora da definirsi da parte dell&#8217;UEFA. La certezza dal sorteggio di Nyon è che alla <strong>New Balance Arena di Bergamo</strong> si giocherà <strong>giovedì 20 agosto</strong> con ritorno la settimana dopo. Gli israeliani ospitano le partite interne a Miskolc, nel nord dell&#8217;Ungheria. </p>
<p>L&#8217;ospite sotto la Maresana si deciderà fra andata e ritorno del <strong>terzo turno di qualificazione di CL</strong>, il 6 e il 12 di questo mese. I nerazzurri sarebbero potuti finire soltanto contro le seguenti avversarie: perdente di Benfica (Portogallo) / Heart of Midlothian (Scozia; Europa League, giovedì 6 e giovedì 13 agosto), perdente di Hradec Králové (Repubblica Ceca) / Beşiktaş (Turchia; Europa League, ibidem), vincente di HJK Helsinki (Finlandia) / Motherwell (Scozia; Conference League, ibidem) o vincente di Valur (Islanda) / Nordsjælland (Danimarca; idem). Si tratta di spareggi veri e proprio per accedere alla fase campionato.</p>
<p>Nel frattempo, mentre in sede per i test medico-fisico-atletici stamani è rientrato <strong>Charles De Ketelaere</strong> (martedì sera, alle 19, allenamento a porte aperte allo stadio) ed <strong>El Bilal Touré</strong> è in chiusura col Parma in diritto e obbligo di riscatto per 12 milioni complessivi, il procuratore <strong>Mario Giuffredi</strong>, dopo la rottura col Cagliari, a ruota del regista <strong>Gianluca Gaetano</strong> sta facilitando l&#8217;arrivo a Bergamo anche della punta esterna <strong>Sebastiano Esposito</strong>, classe 2022. La richiesta dei sardi si aggira intorno ai 20 milioni, ma c&#8217;è <strong>Daniel Maldini</strong> sul piatto, più per l&#8217;interesse già mostrato dal direttore sportivo Pietro Accardi che delle contropartite tecniche visto che a Zingonia gli affari si trattano separatamente. <strong>Cristiano Giuntoli</strong> è pronto a regalare al tecnico <strong>Maurizio Sarri</strong> un altro elemento gradito per il suo 4-3-3-</p>
<p>Questi gli abbinamenti usciti dall&#8217;urna.<br />
Thun / Víkingur R. &#8211; Borac / ML Vitebsk<br />
Shamrock Rovers / Egnatia &#8211; KuPS Kuopio / U. Craiova<br />
Tre Fiori / Drita &#8211; Flora Tallinn / Inter Escaldes<br />
Lech Poznan / Klaksvík &#8211; Riga / Gyori ETO<br />
L. Red Imps / Omonia &#8211; Larne / Iberia Tbilisi<br />
Larne / Iberia Tbilisi<br />
HJK / Motherwell &#8211; Freiburg<br />
Ferencváros / Górnik Zabrze &#8211; Monaco<br />
Inter Turku / Vaduz &#8211; Debrecen / Copenhagen<br />
Benfica / Hearts &#8211; Paide / SK Rapid<br />
CFR Cluj / Tromsø &#8211; Brighton<br />
Žalgiris / Hajduk Split &#8211; Raków / Hammarby<br />
Panathinaikos / CSKA 1948 &#8211; Hradec Králové / Besiktas<br />
IFK Göteborg / Gent &#8211; Hibernian / Shkëndija<br />
PAOK / Anderlecht &#8211; Brann / Apollon<br />
<strong>Atalanta &#8211; H. Tel-Aviv / Katowice</strong><br />
Bohemians / Midtjylland &#8211; Rijeka / Ilves<br />
Jagiellonia / Rangers &#8211; Jablonec / RFS<br />
Valur / Nordsjælland &#8211; Sheriff / St. Gallen<br />
Auda / Dinamo City &#8211; Pafos / Salzburg<br />
Noah / Sion &#8211; Ajax / Shelbourne<br />
Braga / Dinamo-Minsk &#8211; Beitar / Austria Wien<br />
Twente / DAC 1904 &#8211; Dynamo Kyiv / Qarabag<br />
Getafe &#8211; Partizan / Tobol<br />
Lugano / Runavík &#8211; M. Tel-Aviv / CSKA Sofia</p>
<p><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-03-10.16.02.png"><img loading="lazy" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-180099" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-03-10.16.02.png" alt="" width="871" height="507" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-03-10.16.02.png 871w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-03-10.16.02-300x175.png 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/Screenshot-2026-08-03-10.16.02-768x447.png 768w" sizes="auto, (max-width: 871px) 100vw, 871px" /></a></p>
<div id="attachment_180100" style="width: 534px" class="wp-caption alignnone"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/LBE1710.jpg"><img loading="lazy" decoding="async" aria-describedby="caption-attachment-180100" class="size-full wp-image-180100" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/LBE1710.jpg" alt="" width="524" height="728" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/LBE1710.jpg 524w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/08/LBE1710-216x300.jpg 216w" sizes="auto, (max-width: 524px) 100vw, 524px" /></a><p id="caption-attachment-180100" class="wp-caption-text">Atalanta. Gianluca Scamacca vs Cagliari. Sebastiano Esposito during 15 giornata di Campionato serie A Tim 25- 26 soccer match between Atalanta vs Cagliari at the stadio News Balance arena di Beramo north west Italy &#8211; Sabato 13 Dicembre , 2025. Sport &#8211; Soccer. Photo by Alberto Mariani</p></div>
<p><em><strong>Esseffe</strong></em></p>
<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DbkuWjuDuSh/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14">
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DbkuWjuDuSh/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Atalanta B.C. (@atalantabc)</a></p>
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<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/Dbkpr9TjvEH/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da Atalanta B.C. (@atalantabc)</a></p>
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		<title>Gaetano alle viste: visite e firma entro breve</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 13:49:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianluca Gaetano]]></category>
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					<description><![CDATA[Come ampiamente annunciato a livello ufficioso, è Gianluca Gaetano, regista classe 2000 ma impiegabile anche da mezz&#8217;ala, il primo colpo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/07/LBE1691.jpg"><p>Come ampiamente annunciato a livello ufficioso, è <strong>Gianluca Gaetano</strong>, regista classe 2000 ma impiegabile anche da mezz&#8217;ala, il primo colpo di calciomercato in entrata dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Napoletano di nascita e formazione calcistica, vincitore due stagioni fa dello scudetto con Antonio Conte in panchina, è il primo tassello del nuovo 4-3-3 dell&#8217;allenatore<strong> Maurizio Sarri</strong>. Tra visite mediche e firma, entro giovedì dovrebbe essere ufficializzato. Arriva per una base fissa di 12 milioni più bonus fino a 3 al raggiungimento di obiettivi personali e di squadra. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Calciomercato, eppur si muove: Savona per Palestra, regia a Gaetano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 13:26:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nicolò Savona]]></category>
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		<category><![CDATA[regista]]></category>
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					<description><![CDATA[Il sostituto naturale, pardon il prescelto, per Marco Palestra, che allo scoccare di quota 50 milioni tra fisso, bonus e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/Vs-Opatija-Palestra.jpg"><p>Il sostituto naturale, pardon il prescelto, per <strong>Marco Palestra</strong>, che allo scoccare di quota 50 milioni tra fisso, bonus e percentuale sulla rivendita ha già la valigia pronta in direzione Inter, è Nicolò Savona. Un 2003 attualmente in forza al <strong>Nottingham Forest</strong>, che ne aveva sborsati una quindicina alla Juventus, al posto del 2005 sulla bocca di tutti, sempre a destra. La prima delle strategie e delle trattative incrociate dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> al calciomercato estivo, guidato dalla cabina di regia del direttore sportivo <strong>Cristiano Giuntoli</strong> secondo i desiderata del nuovo allenatore <strong>Maurizio Sarri</strong>, riguarda il ruolo di esterno basso a destra, che nel 4-3-3 del tecnico di Figline Valdarno deve saper proporre almeno quanto coprire.</p>
<p>Alla voce regista sul campo, invece, colmata la distanza fra offerta e richiesta che balla tra i 15 e i 20 milioni, soglia sotto la quale nessun aspirante venditore è disposto a scendere al cospetto della big aggiunta del calcio italiano, la prima scelta è <strong>Gianluca Gaetano</strong>. Il playmaker del <strong>Cagliari</strong>, già del Napoli che l&#8217;estate scorsa se ne privò definitivamente per 6,2 milioni, come <strong>Savona</strong> ha l&#8217;accordo col nuovo club. Classe 2000, napoletano di Cimitile, è stato arretrato in Sardegna dopo gli inizi da trequartista o ala da tridente anche nella prima squadra dei Ciucci.<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Le pagelle a Cagliari &#8211; Da De Roon a De Ketelaere, una marea di delusioni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 19:21:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
		<category><![CDATA[pagelle]]></category>
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					<description><![CDATA[Le valutazioni dei singoli dell&#8217;Atalanta che affonda a Cagliari quasi rinunciando alla rincorsa al quinto o al sesto posto, preda [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/5d0c1fac-4b6e-4554-affa-707e53e43e3c.jpeg"><p>Le <strong>valutazioni</strong> dei singoli dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> che affonda a <strong>Cagliari</strong> quasi rinunciando alla rincorsa al quinto o al sesto posto, preda del Como di Fabregas e della Roma dell&#8217;ex <strong>Gasperini</strong> (61 a 54) a quattro giornate dalla fine, risentono ovviamente del livello tecnico ben inferiore dei killer di turno. Ma pure degli errori in serie in cui sono incappati i giocatori più rappresentativi. Il tutto nonostante la buona vena di Gianluca <strong>Scamacca</strong>, ovvero se gliela metti in area un attaccante di razza tende a segnare.</p>
<p><strong>Carnesecchi</strong> 6: ci arriva solo su Deiola nell&#8217;azione del raddoppio e in uscita su Belotti, ma sul tris cagliaritano non è in vena di miracoli. </p>
<p><strong>Scalvini</strong> 5,5: meriti non indifferenti nella rimonta e segnatamente sul 2-2, ma dietro viene meno sul primo gol, si fa sorpassare in sombrero da Folorunsho sul terzo e rischia anche di far prendere il quarto scivolando davanti al Gallo.<br />
<strong>Djimsiti</strong> 5,5: considerando che la prima punta altrui ne fa un paio in nemmeno otto lancette, la sufficienza non può prenderla perché le pezze non ce le mette. 331 volte atalantino come Bonacina, chapeau. Sabato sera col Genoa lo supera.<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: l&#8217;unico a tentare davvero di fare il mastino andando di recupero e d&#8217;anticipo (28’ st <strong>Kossounou</strong> 6: non osa, ma appoggia, avanza, ci prova). </p>
<p><strong>Bellanova</strong> 5,5: partecipa allo schema da dai e vai con Scalvini per il pari, ma per il resto ne azzecca poche, anche nell&#8217;intesa in catena (11’ st <strong>Krstovic</strong> 5: ce ne ha una e se la fa intercettare).<br />
<strong>De Roon</strong> 4,5: leggerezza insostenibile sul 2-0 sardo, rincorsa nemmeno abbozzata sul matchball. Se non è all&#8217;altezza, o lo si cambia o non lo si schiera. Ha già dato più di tutto alla causa, niente e nessuno obbliga a schierarlo (28’ st <strong>Ederson</strong> 6: prova a dare alla manovra una direzione verticale).<br />
<strong>Pasalic</strong> 6: ci prova pure in acrobazia, mai domo, da mediano semovente. Non ha però la lucidità per fare trentuno dopo aver fatto trenta.<br />
<strong>Zappacosta 6</strong>: costretto a giocare a piede invertito perché evidentemente del mancino Bakker come vice Bernasconi non ci si può fidare, subisce una carica netta all&#8217;inzio dell&#8217;azione subitanea dell&#8217;uno a zero, ma fa sempre il suo (11’ st <strong>Zalewski</strong> 6: quarto di sinistra o ala aggiunta, appoggia e sbuffa, senza creare davvero). </p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 5: senza sangue agli occhi, l&#8217;insufficienza è perfino troppo generosa. Non sono partite da giocare di fino e a 45 metri dalla porta (32’ st <strong>Samardzic</strong> 6: sforna a ripetizione, ma se sta così largo di suo non può incidere).<br />
<strong>Raspadori</strong> 6,5: impegno e sudore ai massimi livelli, però non riesce a tirare che nel finale, una conclusione poco aperta e pulita, perché deve dannarsi al servizio del collettivo. Non ha l&#8217;uno contro uno di Lookman ed è nei duelli che la Dea è scesa dall&#8217;Olimpo. </p>
<p><strong>Scamacca</strong> 7: almeno sbuffa, sgomita con un Mina che avrebbe spazientito anche Nostro Signore, appoggia e prende (bene) la mira. Doppia cifra secca in campionato, sesto gol in carriera al Cagliari, che è la squadra da lui più perforata, e quattordicesimo in stagione. Il problema è che nessuno o quasi lo mette in condizione di ferire.</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 5,5: la remuntada finale è fallita. Non sarà colpa sua, ma è bell&#8217;e volata alle quaglie. Cambia senza rimediare a una certa confusione e alla tendenza ad arruffare davanti. Forse è troppo signore per un collettivo in cui comandano le vecchie volpi che non sono sempre all&#8217;altezza. Ma non è certo un difetto. <em><strong>Si.Fo.</strong></em></p>
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		<title>L&#8217;Europa (ossia la Conference) dipende solo dall&#8217;Inter: l&#8217;Atalanta affonda anche a Cagliari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 18:42:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[34a serie A &#8211; Cagliari, Unipol Arena &#8211; lunedì 27 aprile (ore 18.30) Cagliari &#8211; Atalanta 3-2 (2-0) CAGLIARI (4-2-3-1): [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/a8a92560-267a-4442-9331-514a04ff65e1.jpeg"><p>34a serie A &#8211; Cagliari, Unipol Arena &#8211; lunedì 27 aprile (ore 18.30)<br />
<strong>Cagliari &#8211; Atalanta 3-2 (2-0)<br />
CAGLIARI (4-2-3-1):</strong> Caprile 7,5; Zé Pedro 6, Mina 7, Rodriguez 5,5 (28’ st Dossena 6), Obert 6; Adopo 7, Gaetano 7; S. Esposito 6,5 (11’ st Palestra 6,5), Deiola (cap.) 6,5 (11’ st I. Sulemana 6), Folorunsho 7,5; Mendy 8 (1’ st Borrelli 6,5, 32’ st Belotti 5,5). A disp.: 12 Sherri, 24 Ciocci; 18 Raterink, 28 Zappa, 27 Liteta, 20 Albarracin, 9 Kilicsoy, 37 Trepy. All.: Fabio Pisacane 7.<br />
<strong>ATALANTA (3-4-2-1):</strong> Carnesecchi 6; Scalvini 5,5, Djimsiti 5,5, Kolasinac 6,5 (28’ st Kossounou 6); Bellanova 5,5 (11’ st Krstovic 5), De Roon (cap.) 4,5 (28’ st Ederson 6), Pasalic 6, Zappacosta 6 (11’ st Zalewski 6); De Ketelaere 5 (32’ st Samardzic 6), Raspadori 6,5; Scamacca 7. A disp.: 50 Pardel, 57 Sportiello; 4 Hien, 40 Obric, 69 Ahanor, 5 Bakker, 6 Musah, 7 K. Sulemana. All.: Raffaele Palladino 5,5.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Sacchi di Macerata 6,5 (Vecchi di Lamezia Terme, Moro di Schio; IV Di Marco di Ciampino. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 16” e 8’ pt Mendy (CA), 40’ e 45’ pt Scamacca (A), 2’ st Borrelli (CA).<br />
<strong>Note:</strong> mezza sera serena e primaverile, spettatori 16.260 di cui 362 atalantini nel settore ospiti. Espulsi Murelli (vice all. C.) e Peluso (coll. tec. A.) al 50’ st per proteste. Tiri totali 9-11, nello specchio 4-6, parati 1-2, respinti/deviati 2-2. Var: 2 (check 1-0 per contrasto iniziale Adopo-Zappacosta, check 2-1 su posizione di De Ketelaere). Corner 4-6, recupero 5’ e 6’.</p>
<p><strong>Cagliari</strong> &#8211; A meno 7 (54 a 61) dalla coppia Como-Roma a quattro turni dal termine, <strong>l’Europa</strong> ormai dipende solo dall’Inter, a meno che i campioni nazionali non decidano di mollare la Coppa Italia alla Lazio rinunciando al doble. Sedici secondi per andare sotto e quasi otto lancette per annaspare a <strong>Cagliari</strong> grazie alll’uno-due di Mendy, <strong>l’Atalanta</strong> impatta con la doppietta in proprio di Gianluca <strong>Scamacca</strong> salvo ricadere nelle solite amnesie favorendo il 3-2 di Borrelli. Prestazione opaca, a ritmi bassi, con giocate prevedibili e gruppo francamente in ambasce psicologiche e tecniche. Una big aggiunta, anche a fine ciclo, tanti errori non può davvero permetterseli. Intanto la squadra di Pisacane di fatto è salva, benché non aritmeticamente.</p>
<p>Bellanova, sostituto numerico dell’infortunato Bernasconi, non chiude la diagonale sull’esordiente da titolare tra i rossoblù che schiaccia il pallone dal centrodestra di Adopo, il core ‘ngrato di turno con Palestra in panca, mentre Deiola si occupa di fare un tagliafuori cestistico contro Scalvini. Un’azione iniziata da un contrasto proprio della mezzala che travolge Zappacosta e aperta a destra da Folorunsho. La misura errata di De Ketelaere per il medesimo e il retropassaggio in angolo da metà campo di Raspadori, pressato da Zé Pedro, danno idea della testa che non c’è. E sul primo tiro dalla bandierina, a rientrare, di Gaetano dalla destra, il patatrac, con Carnesecchi a fare il suo per dire no alla girata di controbalzo di Deiola con De Roon a impappinarsi e Djimsiti a deviare in caduta il sinistro del giovane della Primavera di Casteddu che s’impenna quanto basta. Disastro totale. Ci si mette anche Scamacca, al secondo contatto a con Mina, dal gomito alto alla craniata, alle soglie del quarto d’ora. Alla protezione spalle alla trequarti del centrattacco non fa seguito l’intesa fra i due trequartisti larghi a causa della seconda sganciata troppo lunga del fiammingo a due corsette dal ventesimo, mentre a metà frazione o giù di lì è Djimsiti a saltare con Scalvini sulla punizione dal centrodestra di Raspadori: mira alta.</p>
<p>A un tocchetto dalla mezzora c’è da dir grazie all’assistman dell’uno a zero, che invece di tirare cerca il pescaggio a Deiola, anticipato dal bosniaco al culmine di un contropiede di Mendy rifinito dal filtrante largo di Esposito su un errore di scarico di De Roon a CDK in scia alla manovrina della catena di destra col braccetto palazzolese sempre a infilarsi. Al 32’ Pasalic filtra per Zappacosta, fermato da Caprile ma comunque in offside. Il sorano non s’intende con la punta di Castel Bolognese arrivata da Madrid al posto di Lookman, altra chance sfumata (34’). Il sostanziale partner di linea del doppiettista ci prova invano avanzando tra le linee (37’). Il romano là davanti la dimezza a girello a scendere dalla sinistra dell’area ed è acqua benedetta all’inferno, grazie anche al suggerimento lungo di Kolasinac e la palla data al belga stoppato da Rodriguez a mo’ di assist involontario per il colpo da biliardo dell’uno a due. Ed è bravissimo a fare la prima punta vera aprendo un piattone centrale in controtempo per Caprile, con lieve deviazione del centrale succitato su cross di Scalvini dopo lo scambio con Bellanova da un calcio da fermo guadagnato proprio dal terzo bergamasco di destra.</p>
<p>Se sulla fiondata bellanoviana c’è il quasi autogol in spaccata d’un imbambolato Rodriguez sventata dal tuffetto in presa dell’ultimo ostacolo al 2’ di recupero iniziato, al 2’ scarso della ripresa il sostituto del doppiettista di casa è lesto a rimettere la freccia dopo corsa e tiro di Folorunsho fermato dal solo Kolasinac dopo il sombrero a Scalvini poco oltre il centrocampo con De Roon a perderselo e il tackle di Djimsiti evitato. Al 9’ Zé Pedro va troppo incontro alla terza palla dall’angolo destro, poi Palladino opta per l’artiglieria pesante da 4-2-4 con Krstovic quando di là c’è Palestra alto nel 4-5-1. Tocca a Scamacca a ribattere Adopo su uno schema velocissimo che il pendolino di Buccinasco sponda dal suo lato (16’), poi il montenegrino sbatte addosso a Folorunsho sullo scambio Pasalic-Scamacca.</p>
<p>I due davanti ottengono soltanto il primo corner dopo 23’, niente da fare. Neanche sulla palla che Kossounou dovrebbe mettere in area limitandosi invece ad allargarla per CDK e, sul seguito, Scalvini, virato a centrosinistra, sbaglia l’appoggio non si sa per chi dietro input di Raspadori. Samardzic prende il posto dell’esangue belga. Svarione mostruoso in disimpegno anche di Scalvini, a una sporca dozzina dal novantesimo, ma per fortuna il Gallo Belotti si ricorda di essere bergamasco e azzarda un dribbling di troppo toccando fra le mani chiuse di Carnesecchi in uscita. Sarebbe stato il colpo del ko. All’ottantesimo l’ivoriano sponda per la rovesciata di Pasalic, seguita al controllo di fronte, su schema raspadoriano, ma la porta è un po’ più in qua. Al 37’ Caprile la prende a Krstovic lungo la verticale Pasalic-Ederson, ma quantomeno è il primo tiro nello specchio della frazione. Raspadori calcia appoggiato dalla difesa di palla del compagno da doppietta, ma il portiere di casa non può farsi certo sorprendere. </p>
<p>Finalino infuocato con Adopo addirittura di tacco dritto per dritto da Palestra su iniziativa di Gaetano al 40’, Scamacca che incorna nell’angolino in lungolinea su cross di Samardzic con gran pezza di Caprile per poi saltare maluccio sull’angolo (44’). Al settimo di extra time Caprile esce per viole sul rilancio di Carnesecchi dalla trequarti difensiva ma poi rimedia alzando la botta di Raspadori. L’Europa non dipende più da una squadra da 1 punto nelle ultime tre uscite con quattro turni al gong. Sarà Conference League, a meno che il settimo posto non venga invalidato dall&#8217;Aquila.<br />
<em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>Palladino e l&#8217;amarezza per la Coppa Italia: &#8220;Episodi decisivi, ora 15 punti per l&#8217;Europa&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Apr 2026 11:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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					<description><![CDATA[Raffaele Palladino, alla vigilia di Cagliari, è chiaro e netto: &#8220;L&#8217;amaro in bocca per la semifinale di Coppa Italia persa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/11/791c2229-889d-4322-b2ec-70707da797df.jpeg"><p>Raffaele <strong>Palladino</strong>, alla vigilia di <strong>Cagliari</strong>, è chiaro e netto: <em>&#8220;L&#8217;amaro in bocca per la <strong>semifinale di Coppa Italia</strong> persa con la <strong>Lazio</strong> ai rigori è tant0, per metabolizzarla ci sono voluti due giorni. Ci aspetta un finale di campionato da 15 punti e non molliamo, vedendo quello che faranno o perderanno quelle davanti. Ma dobbiamo essere più cinici e più imprevedibili: creiamo sempre tanto senza incidere sul risultato&#8221;</em>. Il tecnico dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, inevitabilmente, è tornato su mercoledì e sulle sue conseguenze, non senza accendersi: <em>&#8220;In una partita del genere, con un avversario da blocco basso e ripartenze cui abbiamo concesso un solo tiro in porta in 120 minuti, gli episodi contano, e non solo quelli sul piano tecnico. Non sto qui a commentarli, ma se si va in vantaggio è chiaro che una sfida del genere alla fine la vinci. <strong>Bernasconi</strong> è fuori per il finale di stagione per un fallo deciso che non è nemmeno stato sanzionato&#8221;</em>.</p>
<blockquote><p>&#8220;La mia squadra ha sempre reagito dopo le sconfitte. All&#8217;indomani dell&#8217;uscita dalla Coppa Italia è stata dura accettarla soprattutto per il modo in cui è arrivata. Ci sono voluti un paio di giorni per metabolizzarla. Ai ragazzi ho detto che il nostro focus è la prossima partita. Nel finale di stagione ci teniamo a reagire fin da Cagliari per dare un segnale anche alle concorrenti.</p>
<p>La partita contro la Lazio ci lascia tanto rammarico, è stata un&#8217;ottima prestazione concedendo un solo tiro in porta contro una squadra da blocco basso e ripartenze. Contro di noi succede spesso: dobbiamo insistere a trovare imprendibilità e cinismo in zona gol evitando di farci prendere in contropiede. Non siamo stati fortunati né cinici, sono sfide che si giocano sui dettagli. Siamo stati bravi a riprenderla tra episodi arbitrali che non sto qui a commentare e tutto il resto.</p>
<p>Ci dispiace per l&#8217;eliminazione, ma sottolineo che dal mio arrivo, dati alla mano, risultiamo quinti in classifica dietro Inter, Milan, Napoli e Juventus come punti ottenuti. L&#8217;inizio di stagione è stato altalenante. Ma la squadra ha avuto un grande percorso, non ho niente da recriminare dai miei ragazzi. Contro la Juventus è stata forse la miglior partita dell&#8217;anno, con la Roma ce la siamo giocata, con la Lazio pure. Le partite sono figlie di tanti episodi che ci sono andati contro, non solo tecnicamente: se vai in vantaggio, in partite del genere, poi le vinci&#8221;.</p>
<p><strong>Bernasconi</strong> è fuori per l&#8217;ultimo mese, purtroppo. Ha subìto un fallo deciso nemmeno fischiato, abbiamo perso un giocatore importante per il finale di stagione. Ci dispiace tanto, gli facciamo un grande in bocca al lupo. Le alternative sono Bakker, Zappacosta, Bellanova e Musah che a volte ha giocato come quinto.</p>
<p>Ci sono momenti in cui produci tanto e finalizzi meno di quanto meritato. Non credo tanto nella sfortuna, ma ci sta girando un po&#8217; male. Non riusciamo a incidere. Siamo il settimo migliore attacco, possiamo fare di più perché abbiamo le qualità per farlo. Siamo la terza miglior difesa ed è merito anche dei rientri degli attaccanti: si difende non solo in difesa. Do fiducia alle mie punte per cercare soluzioni diverse. Mi preoccuperei se non creassimo, ma creiamo tanto. Dobbiamo solo insistere&#8221;.</p>
<p>La soluzione del tiro da fuori è sacrosanta, ma se ne fanno pochi statisticamente in generale. Pasalic ha pareggiato da fuori. Ricordo Zappacosta e Zalewski a segno da fuori area. Serve maggior precisione.</p>
<p>Per il prolungamento del <strong>contratto</strong> non c&#8217;è una deadline. Sono arrivato qui con grande entusiasmo e impegno, ho un altro anno ma non sono legato alle durate. Dei soldi non m&#8217;importa nulla. Io mi affeziono alle società, alle persone e ai dirigenti. Vediamo a fine stagione quel che deciderà la società. E&#8217; importante il lavoro nel presente, non allungare di due, tre o quattro anni.</p>
<p>Siamo partiti da tredicesimi e abbiamo risollevato una situazione con varie problematiche. In Champions è stato un ottimo percorso, in Coppa Italia avremmo meritato la finale. In campionato un settimo posto è una posizione buona ma vogliamo di più: siamo distanti ma ambiziosi, bisogna crederci aspettandoci anche qualche passo falso davanti. Guardando le altre, però, il rischio è di distrarsi: facciamo filotto e vediamo che succede davanti.</p>
<p>Mi fa piacere che l&#8217;Atalanta negli ultimi dieci anni abbia il record del gioco effettivo. Vorrei che lasciassero giocare di più come in Premier League. Ai miei dico che bisogna giocare con più ritmo possibile, sarei per il tempo effettivo ma soprattutto per sensibilizzare squadre e giocatori contro le perdite di tempo. Il calcio è un gioco maschio e di contatto.</p>
<p>Vedo bene sia <strong>Krstovic</strong> che sta avendo più continuità in questo periodo sia <strong>Scamacca</strong>. Insieme hanno fatto 22-23 gol. Sono centravanti forti, ma non credo che si facciano più gol schierandoli insieme. Noi attacchiamo portando 7-8 giocatori in zona gol. Sarebbe meglio trovare soluzioni più in velocità: dobbiamo essere più bravi e precisi.</p>
<p>Ci aspettiamo un Cagliari dalle tante insidie, ha ottimi giocatori e un bravo allenatore come Pisacane che conosco bene, nonostante non sia in un buon momento. Ci aspetta uno stadio infuocato, noi dobbiamo reagire subito alla sconfitta con la Lazio anche se è arrivata ai rigori. Il campionato ci lascia ancora 15 punti a disposizione, crediamo di meritarci qualcosa in più&#8221;.</p></blockquote>
<p> <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Tutto già scritto: ecco i danni della direzione di Coppa Italia a Bernasconi</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Apr 2026 11:33:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un intervento a falciaerba, totalmente gratuito e nemmeno sanzionato dal pessimo arbitro Andrea Colombo, intorno al decimo della ripresa di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/36539ad8-8461-46e1-b01a-cc30d982c905.jpeg"><p>Un intervento a falciaerba, totalmente gratuito e nemmeno sanzionato dal pessimo arbitro Andrea Colombo, intorno al decimo della ripresa di una semifinale di Coppa Italia già storta di suo per sviluppo ed esito finale. L&#8217;entrataccia del laziale Patric di mercoledì sera ha scritto di fatto i titoli di coda alla stagione di <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, esterno mancino dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>, che a una seduta pomeridiana a Zingonia di distanza dal posticipo della trentaquattresima giornata di serie A lunedì 27 aprile a Cagliari (18.30) si ritrova alle prese con una diagnosi da mani nei capelli: <em>lesione di primo/secondo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro</em>. </p>
<p>La prognosi del 2003 di Arcena dipenderà dall’evoluzione del quadro clinico-strumentale, ma è di entità tale da non consentire sulla carta un rientro per la fine del campionato. <strong>Isak Hien</strong>, invece, stamani al Centro Sportivo Bortolotti ha lavorato parzialmente col resto della squadra per la seconda volta di fila dalla distrazione muscolo-tendinea al bicipite femorale sinistro datata 26 marzo in Ucraina-Svezia. La pubalgia del terzo portiere <strong>Francesco Rossi</strong>, invece, pur in via di superamento potrebbe fargli rischiare la convocazione, che sarebbe la prima dal ritorno dei nazionali. Domenica sessione dopo pranzo e partenza da Orio al Serio per Elmas. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Bernasconi fuori uso: vittima due volte della Coppa Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:28:36 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Zingonia]]></category>
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					<description><![CDATA[Vittima due volte, anzi tre. Della semifinale di ritorno di Coppa Italia, sostituito forzatamente al 12&#8242; del secondo tempo da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2026/04/36539ad8-8461-46e1-b01a-cc30d982c905.jpeg"><p>Vittima due volte, anzi tre. Della semifinale di ritorno di<strong> Coppa Italia</strong>, sostituito forzatamente al 12&#8242; del secondo tempo da Raoul <strong>Bellanova</strong> con spostamento di Davide <strong>Zappacosta</strong> a sinistra. Dell&#8217;entrata scomposta di <strong>Patric</strong>, in primis, nemmeno sanzionato. Conseguentemente, della pessima direzione arbitrale del comasco Andrea Colombo. Mercoledì la Lazio ha detto decisamente male all&#8217;<strong>Atalanta</strong> tutta, ma particolarmente a <strong>Lorenzo Bernasconi</strong>, esterno sinistro classe 2003 alla prima annata in prima squadra, messo ko sicuramente per lunedì 27 a <strong>Cagliari</strong> (posticipo della trentaquattresima, ore 18.30) da un <strong>trauma distorsivo al ginocchio destro</strong>.</p>
<p>In attesa degli accertamenti strumentali, le altre due certezze alla ripresa degli <strong>allenamenti</strong> stamani al Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia sono il rientro parziale in gruppo di <strong>Isak Hien</strong> e al lavoro individuale in campo di <strong>Francesco Rossi</strong>. Dovrebbero essere entrambi <strong>convocati</strong>, anche se la distrazione alla giunzione muscolo tendinea del bicipite femorale sinistro, che ha impedito allo svedese di giocare dopo la <strong>sosta</strong> per le Nazionali (l&#8217;infortunio risale a Ucraina-Svezia, semifinale playoff di qualificazioni mondiali, il 26 marzo a Valencia), è decisamente più ostica della pubalgia del terzo portieri. Anche sabato si prosegue il programma al mattino; domenica la partenza nel tardo pomeriggio. <em><strong>SF</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L&#8217;Atalanta, delusa e a riposo, ricorda Favini. A Cagliari con un arbitro dal buon record</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 10:40:38 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Juan Luca Sacchi]]></category>
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		<category><![CDATA[settore giovanile]]></category>
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					<description><![CDATA[Osserva il fatidico giorno libero prima di rituffarsi in campionato, l&#8217;Atalanta, nel tentativo di smaltire la delusione per il mancato [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2013/06/favini.jpg"><p>Osserva il fatidico giorno libero prima di rituffarsi in campionato, l&#8217;<strong>Atalanta</strong>, nel tentativo di smaltire la delusione per il mancato accesso alla settima finale di <strong>Coppa Italia</strong> della propria storia. Dopo la netta percezione di scippo della semifinale di ritorno con la <strong>Lazio</strong> per l&#8217;annullamento del gol a <strong>Ederson</strong> oltre l&#8217;ora di gioco per un&#8217;inesistente contesa della palla di Krstovic al portiere Motta, che poi ha parato quattro rigori ai nerazzurri sull&#8217;onda lunga del botta e risposta Romagnoli-Pasalic e dell&#8217;accompagnamento sulla traversa dello stacco di Scamacca per portarla ai supplementari, la preparazione alla quint&#8217;ultima di serie A lunedì a Cagliari inizia ufficialmente <strong>la mattina di venerdì 23 aprile</strong>.</p>
<p>Oggi, intanto, ricorre il settimo anniversario dalla scomparsa di Fermo &#8220;Mino&#8221; Favini, per 24 stagioni responsabile del vivaio di Zingonia, ricordato ieri allo stadio prima della partita e anche oggi sui canali ufficiali del club.</p>
<blockquote><p>Ricorre oggi, giovedì 23 aprile, il settimo anniversario della scomparsa di Mino Favini, figura indimenticata e indimenticabile, esempio autentico di passione e valori. Per Favini il calcio è sempre stato molto più di uno sport: una vocazione vissuta con dedizione assoluta, soprattutto nell’ambito del settore giovanile, dove ha scoperto, formato e lanciato numerosi talenti. I suoi insegnamenti, insieme alla sua gentilezza e al suo sorriso, continuano a vivere ogni giorno, dentro e fuori dal campo. L’Atalanta ricorda Mino Favini con profonda gratitudine e immutato affetto, custodendone con orgoglio l’eredità umana e sportiva.</p></blockquote>
<p>Per ironia della sorte, l&#8217;arbitro designato per le 18.30 del 27 aprile all&#8217;Unipol Domus ha arbitrato recentemente i bergamaschi proprio in casa della <strong>Lazio</strong> a San Valentino, un 2-0 firmato da Ederson su rigore al 41&#8242; del primo tempo e da Zalewski all&#8217;ora di gioco. Dopo Andrea Colombo, alla Dea capita <strong>Juan Luca Sacchi</strong>. Un fischietto dal bilancio favorevole. In stagione, anche il poker casalingo al <strong>Parma</strong> il 25 gennaio: rigore di Scamacca e De Roon nel primo tempo, Raspadori e Krstovic nel secondo. Nel bilancio di otto vinte, due perse e altrettanti pareggi, anche una prima volta coi ducali, un tris sempre interno il 6 gennaio di cinque anni fa, Muriel-Zapata-Gosens.&nbsp;</p>
<p data-start="1251" data-end="1313">Con lo psicologo della sezione di Macerata, nativo di Treia, 41 anni compiuti lo scorso 13 ottobre, anche uno spettacolare 3-2 sempre a Bergamo con la <strong>Fiorentina</strong>, il 15 settembre 2024, con Retegui, De Ketelaere e Lookman a sparigliare le carte temporaneamente scombinate da Martinez Quarta e Kean, tutto nel primo tempo. Coi viola, stesso risultato a Firenze, l&#8217;11 aprile 2021:&nbsp;timbro doppio di&nbsp;<strong data-start="2064" data-end="2080">Duvan Zapata</strong>, al 13′ e al 40′, con risposta a stampo di&nbsp;<strong data-start="2143" data-end="2161">Dusan Vlahovic</strong>&nbsp;(56′ e 66′) e il&nbsp;<strong data-start="2243" data-end="2278">rigore decisivo di Josip Ilicic</strong> al 70′. Se il primo incontro diretto da Sacchi è l&#8217;1-1 veronese in casa del Chievo il 24 maggio <strong>2015</strong>, con Edy Reja in panchina, botta e risposta Gomez-Pellissier, l&#8217;altro incrocio da 1 punto è il <strong>2-2 interno con l&#8217;Hellas Verona</strong> il 15 aprile 2021,&nbsp;con gol per i nerazzurri di&nbsp;<strong data-start="2442" data-end="2463">Gianluca Scamacca</strong>&nbsp;(13′) e&nbsp;<strong data-start="2472" data-end="2483">Ederson</strong> (18′) e rimonta ospite con <strong data-start="2525" data-end="2536">Lazovic</strong>&nbsp;(56′) e&nbsp;<strong data-start="2545" data-end="2555">Noslin</strong> (60′), curiosamente avversario anche ieri sera in maglia biancoceleste.&nbsp;</p>
<p data-start="2640" data-end="3108">Tra i successi, quelli dal medesimo score contro il <strong data-start="2853" data-end="2865">Sassuolo</strong>&nbsp;(2-1, 10 aprile 2022: doppietta di Hamed Traoré e Muriel) e il&nbsp;<strong data-start="2893" data-end="2906">Frosinone</strong> (2-1, 26 agosto 2023: Harroui, Monterisi e Zapata). Quindi, il 2-1 al Verona stesso il 12 dicembre 2021 (Simeone, Miranchuk e Koopmeiners) e il 2-0 di <strong data-start="3074" data-end="3083">Monza</strong> (5 settembre 2022: Hojlund e autorete di Marlon su tiro di Lookman). Ultimo bottino pieno da citare, contro il&nbsp;<strong data-start="3198" data-end="3208">Torino</strong>&nbsp;(2-1, 29 aprile 2023), con i gol di&nbsp;<strong data-start="3245" data-end="3259">Zappacosta</strong>&nbsp;(14′) e Zapata (61′) per l’Atalanta e&nbsp;<strong data-start="3283" data-end="3295">Sanabria</strong>&nbsp;(41′) per i granata.</p>
<p data-start="2640" data-end="3108">Insieme al fischietto ​maceratese sono stati scelti dal designatore arbitrale Gianluca Rocchi i due assistenti <strong>Valerio Vecchi&nbsp;</strong>e<strong>&nbsp;Davide Moro&nbsp;</strong>delle sezioni di Lamezia Terme e Schio, e il quarto ufficiale&nbsp;<strong>Davide Di Marco&nbsp;</strong>di Ciampino, mentre per la sala di Lissone ci sono il VAR <strong>Valerio Marini&nbsp;</strong>della sezione di Roma 1 e l&#8217;AVAR <b>Michael Fabbri&nbsp;</b>di Ravenna. Sono&nbsp;<strong>otto le gare arbitrate da Sacchi&nbsp;</strong>dei rossoblù con quattro vittorie, due pareggi e due sconfitte. La prima volta risale al 2015/2016 col 4-0 casalingo al Crotone alla prima giornata cadetta. Nella stessa stagione metà degli zero punti, uno 0-2 interno col Perugia, e un 3-0 alla Salernitana. Due i precedenti nel 18/19 entrambi con il Bologna, successo casalingo per 3-2 e pari al Dall’Ara 1-1. In 4 di queste 5 gare c&#8217;era in campo da difensore l&#8217;attuale allenatore dei sardi, Fabio Pisacane. Nella passata stagione Sacchi ha diretto la gara casalinga contro il Lecce, con il 4-1 in rimonta della squadra allora allenata da Nicola. In questa stagione, oltre a Lazio-Cagliari 2-0, anche la sfida di Coppa Italia contro il <strong>Napoli</strong> del 3 dicembre 2025, con l’eliminazione ai rigori dei rossoblù dopo l’1-1 dei tempi regolamentari.&nbsp;<br />
<em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Ibrahim Sulemana torna al Cagliari</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 18:18:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
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					<description><![CDATA[A volte ritornano. Da dove erano venuti, s&#8217;intende. Ibrahim Sulemana Kakari, gol decisivo per l&#8217;ultima qualificazione alla Champions League dell&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/c3e8748b-1f4b-4cc8-8154-550130078e12.jpeg"><p>A volte ritornano. Da dove erano venuti, s&#8217;intende. <strong>Ibrahim Sulemana</strong> Kakari, gol decisivo per l&#8217;ultima qualificazione alla <strong>Champions League</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> segnando dalla lunetta il 2-1 alla Roma il 12 maggio dell&#8217;anno scorso, risolve anticipatamente il prestito al <strong>Bologna</strong>, solo 4 presenze, per essere girato al <strong>Cagliari</strong> con la stessa formula e il diritto di opzione.</p>
<p>A segno anche col Genoa alla penultima giornata della passata stagione alla decima partita nerazzurra, il mediano nazionale ghanese era arrivato a Bergamo per circa 9 milioni nell&#8217;ambito del passaggio in Sardegna di Nadir <strong>Zortea</strong> a titolo definitivo e della coppia Michel Adopo-Roberto Piccoli in prestito.&nbsp;</p>
<blockquote><p>&#8220;Atalanta BC comunica che &#8211; dopo la risoluzione del prestito a Bologna FC 1909 &#8211; il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ibrahim Sulemana Kakari é stato ceduto a Cagliari Calcio a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026 con opzione per l&#8217;acquisizione definitiva.</p>
<p>Il Club nerazzurro augura a Ibrahim il meglio per il prosieguo della corrente stagione sportiva&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong><strong>Esse</strong></strong></em></p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Coppa Italia Primavera: a Cagliari il Baldo successo vale i quarti di finale</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 15:34:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Coppa Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolò Baldo]]></category>
		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
		<category><![CDATA[rigore parato]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Ottavo di finale Coppa Italia Primavera &#8211; Assemini (Cagliari), Crai Sport Center &#8211; mercoledì 7 gennaio  Cagliari Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>Ottavo di finale Coppa Italia Primavera &#8211; Assemini (Cagliari), Crai Sport Center &#8211; mercoledì 7 gennaio <br />
<strong>Cagliari Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-1 (0-1)<br />
CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Keyahov 6,5; Grandu 7, Cogoni (cap.) 6, Franke 6, Marini 5,5 (30&#8242; st Nunn sv); Malfitano 7, Russo 6 (19&#8242; st Goryanov 6,5), Roguski 6 (38&#8242; st Cardu sv); Sulev 5,5 (19&#8242; st Tronci 6,5); Mendy 6, Hamdaoua 6 (38&#8242; st Costa 6). A disp.: Auseklis, Doppio, Prettenhoffer, Pibiri, Correnti. All.: Francesco Pisano 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7,5; Parmiggiani 6, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6,5 (1&#8242; st Belli 6, 41&#8242; st  I. Camara sv), Artesani 7 (41&#8242; st Isoa sv), Mencaraglia 6,5, Gasparello 6,5, Aliprandi 6,5 (41&#8242; st  Rinaldi sv); H. Camara 6, Baldo 7,5. A disp.: E. Zanchi, Barbieri; Gobbo, Bilac, Colombo, Curcio. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Galiffi di Alghero 6,5 (Di Curzio di Civitavecchia, Nappi di Latina).<br />
<strong>RETE:</strong> 4&#8242; pt Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> Anelli para il rigore a Sulev al 41&#8242; pt. Ammoniti Aliprandi e Marini per gioco scorretto, Bosi (all. A, 43&#8242; st) per proteste. Espulso Keyahov per proteste a partita conclusa. Tiri totali 15-11, nello specchio 5-4, parati 5-3, respinti/deviati 4-2, legni 2-2. Corner 2-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Assemini</strong> (Cagliari) &#8211; A ruota dei set chiusi a uno con Virtus Entella e Pro Vercelli, basta e avanza il corto muso di <strong>Nicolò Baldo</strong> alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> per eliminare nell&#8217;ottavo di finale di <strong>Coppa Italia</strong> il <strong>Cagliari</strong> detentore del trofeo. Conquistato il quarto di finale in casa dell&#8217;Hellas Verona (1-1 ai regolamentari, 3-1 ai rigori alla Lazio). Il bomber nerazzurro, all&#8217;undicesimo centro stagionale, al terzo minuto passato da poco riesce a sorprendere Keyhanov, poi espulso per proteste a partita conclusa per l&#8217;ultimo tiro dalla bandierina non fatto battere dal direttore di gar, sul suo palo. Due legni pari, l&#8217;ultimo sul salvataggio di Anelli per opporsi in extremis a Costa. </p>
<p>Il primo no delle strutture della porta era stato avverso ai nerazzurri, la traversa di <strong>Artesani</strong> con una gran botta al 17&#8242; prima di un secondo tentativo fuori con un rigore in movimento. Decisivo, insieme all&#8217;attaccante, il portiere di Bosi che pur spiazzato dal <strong>penalty</strong> di Sulev, concesso nel finale della prima frazione per atterramento di Hamdaoua lanciato da Grandu a opera di Aliprandi, riesce a respingerglielo coi piedi in controtempo.</p>
<p>Al decimo l&#8217;indizio della reazione cagliaritana, veemente ma non baciata dalla precisione necessaria. Hamdaoua riceve da Marini cogliendo l&#8217;esterno della rete, quindi la muraglia su Malfitano lungo lo schema di Sulev spondato da Franke per il rimorchio di Mendy. Botta e risposta tra 21&#8242; e 23&#8242;, quando l&#8217;apripista-match winner la mette a lato dal limite e di là c&#8217;è il triplo forcing Mendy-Hamdaoua-Malfitano con Sulev a non infilare nello spiraglio. </p>
<p>Se alla mezzora Artesani alza il calcio di punizione, al 35&#8242; Maffessoli respinge l&#8217;assalto di Mendy in fuga dalla destra e al 38&#8242; il possibile raddoppio s&#8217;infrange sul palo con <strong>Cogoni</strong> a deviare il cross di <strong>Aliprandi</strong>. Nella ripresa Malfitano dà il via alle danze dalla distanza all&#8217;ora di gioco. Mendy (17&#8242;) e Malfitano (20&#8242;) su cross di Grandu salgono in cielo, nel secondo caso facendo la barba al palo, poi Kehyanov impedisce alla girata di <strong>Baldo</strong> di insaccarsi (22&#8242;) ripetendosi sulla conclusione di Aliprandi innescata dall&#8217;errore di Marini in uscita. Anelli è sul pezzo con Malfitano verso la mezzora. Gasparello ci prova invano dal limite (35&#8242;), l&#8217;estremo difensore dagli stessi colori cuce la toppa sul tiro-cross di Goryanov (38&#8242;). Nel recupero, dopo le due svettate di Costa a vuoto, ci prova Tronci di sinistro in lunetta senza angolare. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Primavera ko di corto muso a Cagliari: seconda sconfitta in campionato</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[1-0]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
		<category><![CDATA[sconfitta]]></category>
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					<description><![CDATA[16a giornata Primavera 1 &#8211; Assemini (Cagliari), CRAI Sport Center, Stadietto &#8220;Carlo Enrico Giulini&#8221; &#8211; mercoledì 18 dicembre (ore 12) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/7656de44-8be4-4a5b-8541-322c54b41dfe.jpeg"><p dir="ltr">16a giornata Primavera 1 &#8211; Assemini (Cagliari), CRAI Sport Center, Stadietto &#8220;Carlo Enrico Giulini&#8221; &#8211; mercoledì 18 dicembre (ore 12)<br />
<strong>Cagliari Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Kehayov 6; Nunn 6,5, Cogoni 6,5, Franke 6 (1&#8242; st Prettenhoffer 6,5), Marini 7; Malfitano 6 (16&#8242; st Goryanov 7), Russo 6 (27&#8242; st Roguski 6,5), Tronci 6; Sulev 6,5; Trepy 7, Hamdaoua 6 (16&#8242; st Mendy 6). A disp.: Auseklis, Vargiu, Doppio, Pintus, Costa, Pibiri, Cardu. All.: Francesco Pisano 6,5.&nbsp;<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Rinaldi 6 (1&#8242; st Isoa 6), Ramaj 6; G. Percassi 6 (30&#8242; st Camara 6), Artesani 6,5, Pedretti 6 (44&#8242; pt Gerard Ruiz 6), Mencaraglia 6,5, Aliprandi 6 (31&#8242; st Arrigoni 6); Mungari 6,5 (39&#8242; st Gasparello sv), Baldo 6. A disp: Anelli, Galafassi, Parmiggiani, Bono, Bilac, Belli. All.: Giovanni Bosi 6.&nbsp;<br />
<strong>Arbitro:</strong> Galiffi di Alghero 6 (Pilleri di Cagliari, De Tommaso di Voghera).<br />
<strong>RETE:</strong> 34&#8242; st Trepy (C).<br />
<strong>Note:</strong> tarda mattinata e primo pomeriggio sereni, spettatori 100. Ammoniti Rinaldi e Franke per gioco scorretto. Tiri totali 17-11, nello specchio 8-1, parati 7-1, respinti/deviati 3-6, legni 1-1. Corner 8-5, recupero 5&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Assemini (Cagliari)</strong> &#8211; Legno alto di Goryanov prima del limite, tap-in di <strong>Trepy</strong> dopo un bel po&#8217; di chances all&#8217;aria. Cade ancora in campionato, dopo tre pari e una vittoria (con la Lazio, quattro turni fa) a ruota del ko interno col Napoli, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, vittima a <strong>Cagliari</strong> dalla terzultima di una prestazione poco concreta e in calando. Un risultato ovvio, vista la differenza di occasioni nitide e tiri in porta. Lunedì 22 dicembre il 2025 si chiude sul Campo 9 di Zingonia ospitando la <strong>Juventus</strong>: la classifica lassù in alto è intruppatissima, un successo riporterebbe in piena zona playoff l&#8217;ammiraglia del settore giovanile.</p>
<p dir="ltr">Se Sulev alza subito una punizione dal centrosinistra, la prima sortita atalantina è il contropiede lanciato da Aliprandi a Mungari al dodicesimo scarso sul primissimo corner contro, ma la punta si allunga la palla proprio all&#8217;ultimo miglio. Al quarto d&#8217;ora Artesani vede la porta telefonando dal limite di seconda a Keyahov lungo una combinazione tra Percassi e il sovrapposto Gobbo con Baldo a incocciare in un ostacolo in lunetta. Due minuti e quindici secondi, stavolta l&#8217;assalto nerazzurro in bianco da trasferta, ancora di Mungari che la soffia a Trepy, si ferma al palo esterno entro i venti metri, secondo mancino su due a provarci. Verso metà frazione, nondimeno, Pedretti cicca il disimpegno davanti alla propria aerea e Malfitano alza di sinistro. Il successivo recupero di Tronci conosce lo stesso risultato con l&#8217;altro piede.<br />
Sulev dalla lunghissima (27&#8242;) fa appena il solletico a Zanchi, un po&#8217; meno Hamdaoua da rimessa laterale con l&#8217;incrocio un metro più sotto e mezzo più in là. L&#8217;altro sinistro di Aliprandi, su punizione conquistata da Mungari, non si alza a sufficienza (33&#8242;), poi i guantoni dell&#8217;estremo bergamasco sono indaffarati per rispondere al destro a convergere di Hamdaoua in angolo dal quale Trepy stacca indisturbato ma alto, anche se la palla è già uscita e la chance non vale. Al contrario, invece, quella sull&#8217;asse Trepy-Russo al 42&#8242; che finisce a lato provocando le proteste di mister Bosi perché Pedretti, poi sostituito da Gerard Ruiz, è a terra infortunato. Al 2&#8242; dei 5&#8242; di recupero, con Artesani a rischiare la stessa sorte del compagno, Mencaraglia col piede debole si vede rintuzzare la conclusione in fallo di fondo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Nella ripresa, a ruota di una stoppata salvifica di Prettenhoffer sulla svettata di Baldo come esisto di un mega rimpallo Mungari-difesa sarda-Aliprandi senza correzione in ultima analisi di Artesani, l&#8217;occasionissima di Hamdaoua che lanciato ancora dal partner di linea (8&#8242;) si fa ipnotizzare dal portiere ospite, mentre Mencaraglia manca la mira in gioco aereo (10&#8242;) e al 13&#8242; Marini rientra sul destro senza scomodare all&#8217;eccesso Zanchi nella difesa del palo di competenza. Al ventesimo Aliprandi di suola sventa in corner la minaccia di Sulev dalla distanza e a Gobbo tocca fare lo stesso sugli sviluppi salvando su Cogoni nel momento di massima pressione locale. Al 29&#8242; nel gioco delle torri con Sulev è Trepy a sprecare tutto passandola di fronte a Zanchi, rifacendosi però entro la manita cronometrica riprendendo la botta tremenda di Goryanov respinta dal palo. Camara, invece, è in offside sull&#8217;asse con Baldo spezzato da Kehayov (36&#8242;). Mendy incappa nella stessa sanzione (39&#8242;) deviando in porta il sinistro di Marini, il match winner se la sistema sul sinistro da fuori senza superare il rivale coi guanti (41&#8242;). <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Palladino raggiante: &#8220;Le vittorie sporche danno fiducia, primo tempo dominato&#8221;. CDK e Scamacca: &#8220;Meritata e importante&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 23:42:22 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il motto a bocce ferme? &#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. Il dna dell’Atalanta parte tutto dallo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/f462f3c1-eec5-4dee-9260-0a257edd4cd1.jpeg"><p>Il motto a bocce ferme? <em>&#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. </em><span style="font-weight: 400;"><em>Il dna dell’<strong>Atalanta</strong> parte tutto dallo spirito dei bergamaschi che ci spingono&#8221;</em>. Basta un <strong>2-1 al Cagliari</strong> a scacciare la crisi di campionato dei nerazzurri, sconfitti in 4 delle precedenti cinque giornate, due anche dall&#8217;arrivo in panchina di <strong>Raffaele Palladino</strong> da subentrato, a Napoli e Verona:<em> &#8220;Stavolta mi sono piaciuti sia l&#8217;approccio che la reazione, i ragazzi hanno dominato il primo tempo concedendo quasi niente dopo una partenza sparata</em> &#8211; la premessa dell&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Poi c&#8217;è stato il calo fisico dovuto alla settima partita in tre settimane. Ora ci riposiamo un po&#8217; e poi pensiamo al Genoa. Una alla volta: so che ci sono anche Inter e Roma, nelle prossime sette. Quelle davanti viaggiano alla grande, scalare la classifica non sarà facile&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tecnico mugnanese punta sull&#8217;atteggiamento, perché il resto c&#8217;è: <em>&#8220;A me serve sempre una squadra agguerrita che giochi partite di spessore. Vincere era fondamentale. <strong>De Ketelaere</strong> e Lookman sono attaccanti di grande qualità, anzi i primi difensori. Mi piace il loro spirito. A Charles ho chiesto di duettare con <strong>Samardzic</strong> quando Laki è entrato da quinto: un&#8217;idea che mi ha stuzzicato in tutta la settimana. <strong>Scamacca</strong> aveva il 38 di febbre, gli ho detto prima della partita, quando sembrava fuori, che in quelle condizioni io giocavo meglio. Ne sono stato ripagati da due grandi gol e una grande prestazione&#8221;</em>.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
<em>“Era importantissimo vincere per l’ambiente, il gruppo, la squadra, i tifosi, la classifica e la società. Sono vittorie sporche che ti temprano, adesso c’è più tempo per lavorare con continuità. Finora non ne ho praticamente avuto, mai più di due allenamenti di fila a organico completo&#8221;</em>, ha aggiunto Palladino. <em>&#8220;Oggi abbiamo fatto un o</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>ttimo primo tempo, in dominio, concedendo quasi niente, ma abbiamo tenuto la partita in bilico. Il Cagliari è una squadra verticale che riconquista palla e riparte. Dopo sette partite in ventuno giorni potevamo crollare&#8221;</em>. Un plauso anche ai sostituti in corso d&#8217;opera, oltre che a un veterano: <em>&#8220;</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>De Roon può fare anche il portiere, è un maestro nella lettura delle seconde palle, sa quando marcare uomo a uomo oppure staccarsi. Musah m’è piaciuto com’è entrato, <strong>Zalewski</strong> poteva anche fare gol. Con le cinque sostituzioni si cambia mezza squadra, quindi anche le gare. Chi entra deve dare dinamismo e mentalità&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcosa, nel prossimo filotto di turni di serie A, dovrà pur mutare volto e pelle. <em>&#8220;Di <strong>Maldini</strong> avrò bisogno, come di <strong>Sulemana</strong> che spero di riavere in gruppo settimana prossima, perché Lookman come Kossounou va in Coppa d&#8217;Africa. Poi c&#8217;è <strong>Scalvini</strong> da recuperare al meglio, come Hien che però aveva solo una piccola influenza. <strong>Djimsiti</strong> è infortunato al flessore, ha sentito male: è un giocatore importante, va valutato prossimamente. Ci vorrà un po&#8217; di più per Bellanova&#8221;</em>.&nbsp;<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è qualcuno in mezzo alle soglie della tenda a ossigeno: <em>&#8220;Nelle ultime partite in mediana ho sostituito di più <strong>Ederson</strong>, a settembre era stato fuori per i problemi al ginocchio e questo gli ha tolto brillantezza negli ultimi minuti, ma è in crescendo. Brescianini vorrebbe giocare, ma deve continuare a lavorare, do opportunità a tutti come l’ho data a Bernasconi e a Musah&#8221;</em>. Il mister, infine, respinge una volta di più la nomea di mago: <em>&#8220;</em></span><em><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo è portare energia ed entusiasmo. I tifosi ci hanno dato la carica giusta sull’1-1. Giocare in casa è fondamentale. Vincere aiuta a vincere. E l</span>a squadra sa già cosa fare in campo. Non voglio stravolgere né toccare niente, devo mettere qualcosina sulle pressioni, lavorare individualmente, vedi gol preso sull&#8217;uno-due&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Sapevamo di dover vincere, in campionato siamo in ritardo. L&#8217;Atalanta deve sempre mantenere il ritmo alto. Era importante, come adesso è importante cercare di vincere partita dopo partita. <strong>Scamacca</strong> è un attaccante fantastico, ha dovuto superare due gravi infortuni. Passo dopo passo sta tornando sui suoi livelli: me lo ricordo già al top nella finale di Europa League contro il mio Bayer Leverkusen.<br />
Kolasinac è un giocatore fondamentale. Ha già dimostrato di essere tornato il giocatore di grinta e qualità che è contro il Chelsea e ha fatto bene anche stavolta. Giocarci insieme significa più sicurezza in difesa.<br />
La partita si annunciava molto difficile. Il lavoro è diventato duro dietro quando Djimsiti ha dovuto uscire, alla fine abbiamo dovuto arretrare De Roon. Gli attaccanti del Cagliari erano tosti.&nbsp;<br />
La Coppa d’Africa sarà difficile, l’abbiamo vinta due anni fa e ora rivincerla sarà una sfida. Avremo tutto il Paese con noi.<br />
Voglio vincere in Coppa d’Africa, ci rivedremo a gennaio per vincere anche qui (<strong>Odilon Kossounou</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel primo tempo abbiamo creato molto di più che nel secondo, ma alla fine siamo riusciti a vincere meritatamente lo stesso. Oggi dovevo difendere anche sul centrocampista dal mio stesso lato, oltre ad attaccare e giocare con le altre punte. Con Lookman perdiamo sicuramente qualità, ma abbiamo lo stesso un reparto molto forte. Abbiamo bisogno di vincere e di fare punti su punti, stiamo pedalando in salita (<strong>Charles De Ketelaere</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;I playoff con la Nazionale sono uno stimolo, ci tengo. Ma il primo passo per stare in pianta stabile in Nazionale è fare bene con l&#8217;Atalanta. Giocare tante partite significa stanchezza, ma dovevamo vincere e l&#8217;abbiamo vinta nonostante le difficoltà, anche se potevamo chiudere il primo tempo con almeno tre gol di scarto. Sono felice per aver aiutato la squadra segnando: nel secondo gol sono stato fortunato, ho colpito la palla tre volte, a me va bene anche segnare di ginocchio&#8230; (<strong>Gianluca Scamacca</strong>)&#8221;. <strong><em>FS</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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		<title>Le pagelle col Cagliari &#8211; Scamacca mostruoso, De Ketelaere cala ma fa il penultimo passaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 23:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il migliore senza rivali né discussioni, col Cagliari, è Gianluca Scamacca. Il centravanti romano, per vincere, s&#8217;è trasformato in qualcosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/985d7326-c654-48dd-b858-ad1f0549ba9d.jpeg"><p>Il migliore senza rivali né discussioni, col <strong>Cagliari</strong>, è <strong>Gianluca Scamacca</strong>. Il centravanti romano, per vincere, s&#8217;è trasformato in qualcosa a metà fra il compianto Socrates e Mateo Retegui. Di fino o di riffa e di raffa, l&#8217;importante è metterla dentro. Meno bene di lui, nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> comunque dalle troppe pause in campionato anche nell&#8217;arco della singola partita, <strong>Charles De Ketelaere</strong>, il regista vero partendo da destra per accentrarsi tra le linee: gran lavoro nel primo tempo, discontinuo nel secondo, quando comunque scambia con l&#8217;assistman della vittoria, <strong>Laki Samardzic</strong>, entrato da quinto offensivo a piede invertito.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: nessuna parata, solo prese e uscite piuttosto tempestive, una su tutte di piede nella ripresa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou</strong> 6,5: la partenza per la Coppa d&#8217;Africa vale un grosso rimpianto, perché è in forma smagliante. Non che risolva granché, vedi il dirimpettaio Folorunsho che lo gabba davanti alla zolla di competenza, ma va segnalato a penna blu lo stoppone del primo tempo su Obert (34’ st <strong>Pasalic</strong> sv).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsit</strong>i 6,5: flessore ko dopo il solito lavoro attento e applicato. Uscito lui, Esposito ha fatto l&#8217;assist (9’ st <strong>Ahanor</strong> 6: non esce in tempo sull&#8217;asstiman. Vedi sopra. Ma nessuno ha mai detto che sia un centrale fra i tre).<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: la diagonale per chiudere Zappa in avvio di ripresa vale il prezzo di due o tre biglietti. Ma anche lui perde mezzo tempo di gioco in quella che sarebbe servita a sbarrare il passo a Gaetano sul pari, per fortuna durato nemmeno sei minuti.</span></p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6,5: il passaggio per il tacco d&#8217;apertura in realtà era un tiro. Va un pochino in debito d&#8217;ossigeno, ma suvvia, a 33 anni non si è mai boia e impiccato per chissà quante esecuzioni di fila (34’ st <strong>Samardzic</strong> 7: qualità assoluta, totale, immensa nel piede. Invertito, da quinto a destra. Va sfruttato per quell&#8217;estremità mancina. Come aveva fatto Ivan Juric a Marsiglia salvo perdere il posto dopo averlo proposto da titolare nella deblace fatale col Sassuolo).<br />
<strong>De Roon</strong> 6: chiude da terzo di destra e ci mancherebbe, se il serbo deve farsi tutta la fascia lui può anche arretrare. Tra l&#8217;altro, in ripiegamento, in una partita di sacrificio sulle seconde palle (e le prime?), a 13&#8242; dalla pausa la stava combinando grossa, su quel cross di Zappa appoggiato di testa a Obert. Per fortuna Odilon c&#8217;è.<br />
<strong>Ederson</strong> 6,5: ottimo ritmo fino a metà, lancia bene tutti, anche Lookman nell&#8217;azione dell&#8217;1-0 (21’ st <strong>Musah</strong> 6: fuori progetto, anche se forse non si può dire. Alla vigilia se n&#8217;era parlato come possibile backup in corsia, forse sarebbe meglio ripensarlo così. Un sinistraccio e boh, a che è servito, se non da polmone d&#8217;acciaio in mediana?).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: duello pari con Palestra, quello ceduto in prestito all&#8217;avversario di turno per far rimanere lui. Non foss&#8217;altro perché il pendolino di Buccinasco è uno dei giocatori cagliaritani che più s&#8217;affacciano in area o nei pressi. Ma nel primo tempo l&#8217;arcenese lo rincorre e lo tampona (21’ st <strong>Zalewski</strong> 6,5: sinistro e destro in una mancinatina e in un fazzoletto, dal lato d&#8217;area e davanti alla lunetta, Caprile c&#8217;è).</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: prima metà da magia, seconda da appoggio all&#8217;assistman Samardzic. Necessita di parlare con altri che conoscano la stessa lingua. Ma non è indistruttibile.<br />
<strong>Lookman</strong> 6: nel secondo tempo praticamente non timbra il cartellino. Prende la sufficienza solo per il primo martellante in cui si ritaglia una parte mica da poco nello scarico per l&#8217;azione del vantaggio.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 8: daje de tacco, daje de punta. Pure passandosela da solo, nel matchball, da un piede all&#8217;altro.&nbsp;</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 6,5: la genialata è l&#8217;inserimento di Samardzic da quinto a destra dopo aver venduto alla stampa alla vigilia l&#8217;idea di Musah come backup di ruolo. Però, insomma, l&#8217;unico turnover è stato Zappacosta dall&#8217;inizio per l&#8217;infortunato Bellanova. Praticamente nulla, perché martedì il sorano era entrato al 17&#8242;. Non si può cambiare lo zero virgola dopo le fatiche di coppa contro i campioni del mondo. Vincere era fondamentale, ma s&#8217;è vinto perché un singolo è stato una spanna sopra tutti. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Scamacca di tacco e di punta: l&#8217;Atalanta batte il Cagliari, ma che strizza!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 21:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[15a]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[doppietta]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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		<category><![CDATA[tacco]]></category>
		<category><![CDATA[vittoria 2-1]]></category>
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					<description><![CDATA[15a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 13 dicembre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Cagliari 2-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/531ae161-6f1d-43e1-9ae2-a287aa472328.jpeg"><p>15a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 13 dicembre (ore 20.45)<br />
<b>Atalanta &#8211; Cagliari 2-1 (1-0)</b><br />
<b>ATALANTA (3-4-2-1):</b> Carnesecchi 6; Kossounou 6,5 (34’ st Pasalic sv), Djimsiti 6,5 (9’ st Ahanor 6), Kolasinac 6,5; Zappacosta 6,5 (34’ st Samardzic 7), De Roon (cap.) 6, Ederson 6,5 (21’ st Musah 6), Bernasconi 6,5 (21’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 7, Lookman 6; Scamacca 8. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 44 Brescianini, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6,5.&nbsp;<br />
<b>CAGLIARI (4-4-2):</b> Caprile 6,5; Zappa 6 (13’ st Prati 6), Luperto 5,5 (43’ st Pavoletti sv), J. Rodriguez 5,5 (21’ st Idrissi 5,5), Obert 6; Palestra 6,5, Adopo 5,5 (42’ st Luvumbo sv), Deiola (cap.) 6, Folorunsho 7; S. Esposito 6,5, Borrelli 5,5 (13’ st Gaetano 6,5). A disp.: 24 Ciocci, 31 Radunovic; 23 Pintus, 18 Di Pardo, 4 Mazzitelli, 20 Rog, 27 Liteta, 9 Kilicsoy. All.: Fabio Pisacane 6,5.&nbsp;<br />
<b>Arbitro:</b> Di Marco di Ciampino 6,5 (Mondin di Treviso, Miniutti di Maniago; IV Mucera di Palermo. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 11’ pt e 36’ st Scamacca (A), 30’ st Gaetano (C).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 21.695 per un incasso di 463.933,33 euro. Ammoniti Bernasconi, J. Rodriguez, per gioco scorretto, Gaetano per eccesso di esultanza. Tiri totali 16-8, nello specchio 7-1, parati 5-0, respinti/deviati 4-2. Var: 1 (check offside sul gol annullato al 94&#8242; a Luvumbo: Folorunsho in posizione irregolare sul lancio di Esposito). Corner 5-4, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Daje de tacco, daje de punta! Perfino tirandosela dal destro sul sinistro. Incredibile. <strong>Gianluca Scamacca</strong> delizia la News Balance Arena per metterla subito in discesa per poi imbracciare la doppietta sotto le gambe di <strong>Caprile</strong> al secondo tentativo in uno, servito dallo scavino di <strong>Samardzic</strong>. La strizza per il pari di <strong>Gaetano</strong>, tocco sotto di destro sull’uscita di Carnesecchi lungo la combinazione da sinistra Folorunsho-Esposito, conosce un prosieguo da thrilling col gol del possibile 2-2 annullato a Luvumbo al 94’, ma la torre di Pavoletti è in posizione irregolare di un metro. Si torna a vincere a 13 giorni dal primo successo in campionato di Raffaele <strong>Palladino</strong>, da ex con la Fiorentina, da allenatore dell’<strong>Atalanta</strong>. Era importante spezzare un trend da mani nei capelli da 4 ko nelle ultime 5 uscite sul fronte interno, anche se non sono tutte rose e fiori. E Djimsiti, contro un <strong>Cagliari</strong> bravo solo a tratti e solo in ripartenza, s’è fatto male al flessore destro.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il doppio squillo di <strong>Lookman</strong> al settimo su filtrante dell’accentrato De Ketelaere, con Rodriguez a dargli spazio uscendo troppo alto, dà la sveglia alla sfida ma non al punteggio, perché Caprile chiude bene Lookman in uscita e il nigeriano calcia sull’esterno della rete il tap-in mancino con Obert appostato a difesa del palo. Rocambolesco il vantaggio poco oltre il decimo, quando il Pallone d’Oro d’Africa prende il fondo grazie alla sventagliata di Ederson e sullo scarico il tiro di Zappacosta al di là del vertice destro diventa l’assist per la correzione col “calcanhar de ouro” alla Socrates dell’uomo di Fidene. Al 18’ sbuca innocua la testa dell’ex Palestra sulla seconda palla concessa, ma i ritmi si cloroformizzano e le chances diventano più episodiche. Bella e puntuale la chiusura di Bernasconi ai danni del volto noto Palestra, un confronto tra esterni premiante per il mancino a piede forte vanificando il lancio basso di Esposito. Una lancetta e mezza scarsa più tardi, Brasile e Nigeria combinano nello stretto trovando l’opposizione di Luperto in corner dal quale (batte Bernasconi) svetta Djimsiti in mischia senza danni per i sardi (26’). Impasse ad alto rischio, invece, a una dozzina abbondante dall’intervallo, quando De Roon liscia di testa il traversone di Zappa e Kossounou rimedia alzando il muretto a secco addosso a Obert, pronto alla ribattuta.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La punta napoletana degli ospiti è costretta a girare al largo sganciandola da fuori, mentre l’apripista (39’) si vede negare la doppietta dall’ultimo ostacolo sulla verticalizzazione minima del fiammingo, così come Lookman il rompiaghiaccio personale su apertura del suo centrattacco sferrando il mancino ripreso poi da CDK: la palla s’impenna su Obert oltre la traversa (41’).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Se si va alla pausa col brivido in stacco aereo di Borrelli su pallone a rientrare dalla sinistra di Folorunsho, nella ripresa la coscia destra tradisce Djimsiti e, con Hien influenzato, deve subentrargli Ahanor da perno. Musah, sostituto di Ederson, ci prova di sinistro da fuori area senza successo al 23&#8242;: nel frattempo Pisacane ha già cambiato due moduli, dal tridente al terzetto anche dietro. Palla dentro dalla mancina di Folorunsho per Esposito e per la new entry altrui c’è il tocco sotto di destro del pari, ma l’ariete là davanti ne sa una più del diavolo come il suo allenatore. Il serbo da esterno a piede invertito sgancia lo scavino, la gambona del 9 serve a mandare fuori tempo Luperto e quindi a far secco il portiere nemico a gambe aperte. Due chances neutralizzate a Zalewski e finisce con un&#8217;altra apnea. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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