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	<title>Cagliari &#8211; Bergamo e Sport</title>
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		<title>Ibrahim Sulemana torna al Cagliari</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jan 2026 18:18:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A volte ritornano. Da dove erano venuti, s&#8217;intende. Ibrahim Sulemana Kakari, gol decisivo per l&#8217;ultima qualificazione alla Champions League dell&#8217;Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/c3e8748b-1f4b-4cc8-8154-550130078e12.jpeg"><p>A volte ritornano. Da dove erano venuti, s&#8217;intende. <strong>Ibrahim Sulemana</strong> Kakari, gol decisivo per l&#8217;ultima qualificazione alla <strong>Champions League</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> segnando dalla lunetta il 2-1 alla Roma il 12 maggio dell&#8217;anno scorso, risolve anticipatamente il prestito al <strong>Bologna</strong>, solo 4 presenze, per essere girato al <strong>Cagliari</strong> con la stessa formula e il diritto di opzione.</p>
<p>A segno anche col Genoa alla penultima giornata della passata stagione alla decima partita nerazzurra, il mediano nazionale ghanese era arrivato a Bergamo per circa 9 milioni nell&#8217;ambito del passaggio in Sardegna di Nadir <strong>Zortea</strong> a titolo definitivo e della coppia Michel Adopo-Roberto Piccoli in prestito.&nbsp;</p>
<blockquote><p>&#8220;Atalanta BC comunica che &#8211; dopo la risoluzione del prestito a Bologna FC 1909 &#8211; il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Ibrahim Sulemana Kakari é stato ceduto a Cagliari Calcio a titolo temporaneo fino al 30 giugno 2026 con opzione per l&#8217;acquisizione definitiva.</p>
<p>Il Club nerazzurro augura a Ibrahim il meglio per il prosieguo della corrente stagione sportiva&#8221;.</p></blockquote>
<p><em><strong><strong>Esse</strong></strong></em></p>
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		<title>Coppa Italia Primavera: a Cagliari il Baldo successo vale i quarti di finale</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2026 15:34:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[ottavo di finale]]></category>
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		<category><![CDATA[vittoria]]></category>
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					<description><![CDATA[Ottavo di finale Coppa Italia Primavera &#8211; Assemini (Cagliari), Crai Sport Center &#8211; mercoledì 7 gennaio  Cagliari Under 20 &#8211; [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/08/IMG-20250818-WA0083.jpg"><p>Ottavo di finale Coppa Italia Primavera &#8211; Assemini (Cagliari), Crai Sport Center &#8211; mercoledì 7 gennaio <br />
<strong>Cagliari Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 0-1 (0-1)<br />
CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Keyahov 6,5; Grandu 7, Cogoni (cap.) 6, Franke 6, Marini 5,5 (30&#8242; st Nunn sv); Malfitano 7, Russo 6 (19&#8242; st Goryanov 6,5), Roguski 6 (38&#8242; st Cardu sv); Sulev 5,5 (19&#8242; st Tronci 6,5); Mendy 6, Hamdaoua 6 (38&#8242; st Costa 6). A disp.: Auseklis, Doppio, Prettenhoffer, Pibiri, Correnti. All.: Francesco Pisano 6.<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli 7,5; Parmiggiani 6, Maffessoli 6,5, Ramaj (cap.) 6; G. Percassi 6,5 (1&#8242; st Belli 6, 41&#8242; st  I. Camara sv), Artesani 7 (41&#8242; st Isoa sv), Mencaraglia 6,5, Gasparello 6,5, Aliprandi 6,5 (41&#8242; st  Rinaldi sv); H. Camara 6, Baldo 7,5. A disp.: E. Zanchi, Barbieri; Gobbo, Bilac, Colombo, Curcio. All.: Giovanni Bosi 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Galiffi di Alghero 6,5 (Di Curzio di Civitavecchia, Nappi di Latina).<br />
<strong>RETE:</strong> 4&#8242; pt Baldo (A).<br />
<strong>Note:</strong> Anelli para il rigore a Sulev al 41&#8242; pt. Ammoniti Aliprandi e Marini per gioco scorretto, Bosi (all. A, 43&#8242; st) per proteste. Espulso Keyahov per proteste a partita conclusa. Tiri totali 15-11, nello specchio 5-4, parati 5-3, respinti/deviati 4-2, legni 2-2. Corner 2-2, recupero 0&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Assemini</strong> (Cagliari) &#8211; A ruota dei set chiusi a uno con Virtus Entella e Pro Vercelli, basta e avanza il corto muso di <strong>Nicolò Baldo</strong> alla <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> per eliminare nell&#8217;ottavo di finale di <strong>Coppa Italia</strong> il <strong>Cagliari</strong> detentore del trofeo. Conquistato il quarto di finale in casa dell&#8217;Hellas Verona (1-1 ai regolamentari, 3-1 ai rigori alla Lazio). Il bomber nerazzurro, all&#8217;undicesimo centro stagionale, al terzo minuto passato da poco riesce a sorprendere Keyhanov, poi espulso per proteste a partita conclusa per l&#8217;ultimo tiro dalla bandierina non fatto battere dal direttore di gar, sul suo palo. Due legni pari, l&#8217;ultimo sul salvataggio di Anelli per opporsi in extremis a Costa. </p>
<p>Il primo no delle strutture della porta era stato avverso ai nerazzurri, la traversa di <strong>Artesani</strong> con una gran botta al 17&#8242; prima di un secondo tentativo fuori con un rigore in movimento. Decisivo, insieme all&#8217;attaccante, il portiere di Bosi che pur spiazzato dal <strong>penalty</strong> di Sulev, concesso nel finale della prima frazione per atterramento di Hamdaoua lanciato da Grandu a opera di Aliprandi, riesce a respingerglielo coi piedi in controtempo.</p>
<p>Al decimo l&#8217;indizio della reazione cagliaritana, veemente ma non baciata dalla precisione necessaria. Hamdaoua riceve da Marini cogliendo l&#8217;esterno della rete, quindi la muraglia su Malfitano lungo lo schema di Sulev spondato da Franke per il rimorchio di Mendy. Botta e risposta tra 21&#8242; e 23&#8242;, quando l&#8217;apripista-match winner la mette a lato dal limite e di là c&#8217;è il triplo forcing Mendy-Hamdaoua-Malfitano con Sulev a non infilare nello spiraglio. </p>
<p>Se alla mezzora Artesani alza il calcio di punizione, al 35&#8242; Maffessoli respinge l&#8217;assalto di Mendy in fuga dalla destra e al 38&#8242; il possibile raddoppio s&#8217;infrange sul palo con <strong>Cogoni</strong> a deviare il cross di <strong>Aliprandi</strong>. Nella ripresa Malfitano dà il via alle danze dalla distanza all&#8217;ora di gioco. Mendy (17&#8242;) e Malfitano (20&#8242;) su cross di Grandu salgono in cielo, nel secondo caso facendo la barba al palo, poi Kehyanov impedisce alla girata di <strong>Baldo</strong> di insaccarsi (22&#8242;) ripetendosi sulla conclusione di Aliprandi innescata dall&#8217;errore di Marini in uscita. Anelli è sul pezzo con Malfitano verso la mezzora. Gasparello ci prova invano dal limite (35&#8242;), l&#8217;estremo difensore dagli stessi colori cuce la toppa sul tiro-cross di Goryanov (38&#8242;). Nel recupero, dopo le due svettate di Costa a vuoto, ci prova Tronci di sinistro in lunetta senza angolare. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Primavera ko di corto muso a Cagliari: seconda sconfitta in campionato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Dec 2025 13:16:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
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		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[16a giornata Primavera 1 &#8211; Assemini (Cagliari), CRAI Sport Center, Stadietto &#8220;Carlo Enrico Giulini&#8221; &#8211; mercoledì 18 dicembre (ore 12) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/7656de44-8be4-4a5b-8541-322c54b41dfe.jpeg"><p dir="ltr">16a giornata Primavera 1 &#8211; Assemini (Cagliari), CRAI Sport Center, Stadietto &#8220;Carlo Enrico Giulini&#8221; &#8211; mercoledì 18 dicembre (ore 12)<br />
<strong>Cagliari Under 20 &#8211; Atalanta Under 20 1-0 (0-0)</strong><br />
<strong>CAGLIARI (4-3-1-2):</strong> Kehayov 6; Nunn 6,5, Cogoni 6,5, Franke 6 (1&#8242; st Prettenhoffer 6,5), Marini 7; Malfitano 6 (16&#8242; st Goryanov 7), Russo 6 (27&#8242; st Roguski 6,5), Tronci 6; Sulev 6,5; Trepy 7, Hamdaoua 6 (16&#8242; st Mendy 6). A disp.: Auseklis, Vargiu, Doppio, Pintus, Costa, Pibiri, Cardu. All.: Francesco Pisano 6,5.&nbsp;<br />
<strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> E. Zanchi 6,5; Gobbo 6, Rinaldi 6 (1&#8242; st Isoa 6), Ramaj 6; G. Percassi 6 (30&#8242; st Camara 6), Artesani 6,5, Pedretti 6 (44&#8242; pt Gerard Ruiz 6), Mencaraglia 6,5, Aliprandi 6 (31&#8242; st Arrigoni 6); Mungari 6,5 (39&#8242; st Gasparello sv), Baldo 6. A disp: Anelli, Galafassi, Parmiggiani, Bono, Bilac, Belli. All.: Giovanni Bosi 6.&nbsp;<br />
<strong>Arbitro:</strong> Galiffi di Alghero 6 (Pilleri di Cagliari, De Tommaso di Voghera).<br />
<strong>RETE:</strong> 34&#8242; st Trepy (C).<br />
<strong>Note:</strong> tarda mattinata e primo pomeriggio sereni, spettatori 100. Ammoniti Rinaldi e Franke per gioco scorretto. Tiri totali 17-11, nello specchio 8-1, parati 7-1, respinti/deviati 3-6, legni 1-1. Corner 8-5, recupero 5&#8242; e 4&#8242;.</p>
<p dir="ltr"><strong>Assemini (Cagliari)</strong> &#8211; Legno alto di Goryanov prima del limite, tap-in di <strong>Trepy</strong> dopo un bel po&#8217; di chances all&#8217;aria. Cade ancora in campionato, dopo tre pari e una vittoria (con la Lazio, quattro turni fa) a ruota del ko interno col Napoli, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong>, vittima a <strong>Cagliari</strong> dalla terzultima di una prestazione poco concreta e in calando. Un risultato ovvio, vista la differenza di occasioni nitide e tiri in porta. Lunedì 22 dicembre il 2025 si chiude sul Campo 9 di Zingonia ospitando la <strong>Juventus</strong>: la classifica lassù in alto è intruppatissima, un successo riporterebbe in piena zona playoff l&#8217;ammiraglia del settore giovanile.</p>
<p dir="ltr">Se Sulev alza subito una punizione dal centrosinistra, la prima sortita atalantina è il contropiede lanciato da Aliprandi a Mungari al dodicesimo scarso sul primissimo corner contro, ma la punta si allunga la palla proprio all&#8217;ultimo miglio. Al quarto d&#8217;ora Artesani vede la porta telefonando dal limite di seconda a Keyahov lungo una combinazione tra Percassi e il sovrapposto Gobbo con Baldo a incocciare in un ostacolo in lunetta. Due minuti e quindici secondi, stavolta l&#8217;assalto nerazzurro in bianco da trasferta, ancora di Mungari che la soffia a Trepy, si ferma al palo esterno entro i venti metri, secondo mancino su due a provarci. Verso metà frazione, nondimeno, Pedretti cicca il disimpegno davanti alla propria aerea e Malfitano alza di sinistro. Il successivo recupero di Tronci conosce lo stesso risultato con l&#8217;altro piede.<br />
Sulev dalla lunghissima (27&#8242;) fa appena il solletico a Zanchi, un po&#8217; meno Hamdaoua da rimessa laterale con l&#8217;incrocio un metro più sotto e mezzo più in là. L&#8217;altro sinistro di Aliprandi, su punizione conquistata da Mungari, non si alza a sufficienza (33&#8242;), poi i guantoni dell&#8217;estremo bergamasco sono indaffarati per rispondere al destro a convergere di Hamdaoua in angolo dal quale Trepy stacca indisturbato ma alto, anche se la palla è già uscita e la chance non vale. Al contrario, invece, quella sull&#8217;asse Trepy-Russo al 42&#8242; che finisce a lato provocando le proteste di mister Bosi perché Pedretti, poi sostituito da Gerard Ruiz, è a terra infortunato. Al 2&#8242; dei 5&#8242; di recupero, con Artesani a rischiare la stessa sorte del compagno, Mencaraglia col piede debole si vede rintuzzare la conclusione in fallo di fondo.&nbsp;</p>
<p dir="ltr">Nella ripresa, a ruota di una stoppata salvifica di Prettenhoffer sulla svettata di Baldo come esisto di un mega rimpallo Mungari-difesa sarda-Aliprandi senza correzione in ultima analisi di Artesani, l&#8217;occasionissima di Hamdaoua che lanciato ancora dal partner di linea (8&#8242;) si fa ipnotizzare dal portiere ospite, mentre Mencaraglia manca la mira in gioco aereo (10&#8242;) e al 13&#8242; Marini rientra sul destro senza scomodare all&#8217;eccesso Zanchi nella difesa del palo di competenza. Al ventesimo Aliprandi di suola sventa in corner la minaccia di Sulev dalla distanza e a Gobbo tocca fare lo stesso sugli sviluppi salvando su Cogoni nel momento di massima pressione locale. Al 29&#8242; nel gioco delle torri con Sulev è Trepy a sprecare tutto passandola di fronte a Zanchi, rifacendosi però entro la manita cronometrica riprendendo la botta tremenda di Goryanov respinta dal palo. Camara, invece, è in offside sull&#8217;asse con Baldo spezzato da Kehayov (36&#8242;). Mendy incappa nella stessa sanzione (39&#8242;) deviando in porta il sinistro di Marini, il match winner se la sistema sul sinistro da fuori senza superare il rivale coi guanti (41&#8242;). <em><strong>Esse</strong></em></p>
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		<title>Palladino raggiante: &#8220;Le vittorie sporche danno fiducia, primo tempo dominato&#8221;. CDK e Scamacca: &#8220;Meritata e importante&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 23:42:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Charles De Ketelaere]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
		<category><![CDATA[interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Odilon Kossounou]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
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					<description><![CDATA[Il motto a bocce ferme? &#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. Il dna dell’Atalanta parte tutto dallo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/f462f3c1-eec5-4dee-9260-0a257edd4cd1.jpeg"><p>Il motto a bocce ferme? <em>&#8220;Vincere aiuta a vincere, le vittorie sporche ti temprano. </em><span style="font-weight: 400;"><em>Il dna dell’<strong>Atalanta</strong> parte tutto dallo spirito dei bergamaschi che ci spingono&#8221;</em>. Basta un <strong>2-1 al Cagliari</strong> a scacciare la crisi di campionato dei nerazzurri, sconfitti in 4 delle precedenti cinque giornate, due anche dall&#8217;arrivo in panchina di <strong>Raffaele Palladino</strong> da subentrato, a Napoli e Verona:<em> &#8220;Stavolta mi sono piaciuti sia l&#8217;approccio che la reazione, i ragazzi hanno dominato il primo tempo concedendo quasi niente dopo una partenza sparata</em> &#8211; la premessa dell&#8217;allenatore nerazzurro -. <em>Poi c&#8217;è stato il calo fisico dovuto alla settima partita in tre settimane. Ora ci riposiamo un po&#8217; e poi pensiamo al Genoa. Una alla volta: so che ci sono anche Inter e Roma, nelle prossime sette. Quelle davanti viaggiano alla grande, scalare la classifica non sarà facile&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il tecnico mugnanese punta sull&#8217;atteggiamento, perché il resto c&#8217;è: <em>&#8220;A me serve sempre una squadra agguerrita che giochi partite di spessore. Vincere era fondamentale. <strong>De Ketelaere</strong> e Lookman sono attaccanti di grande qualità, anzi i primi difensori. Mi piace il loro spirito. A Charles ho chiesto di duettare con <strong>Samardzic</strong> quando Laki è entrato da quinto: un&#8217;idea che mi ha stuzzicato in tutta la settimana. <strong>Scamacca</strong> aveva il 38 di febbre, gli ho detto prima della partita, quando sembrava fuori, che in quelle condizioni io giocavo meglio. Ne sono stato ripagati da due grandi gol e una grande prestazione&#8221;</em>.<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
<em>“Era importantissimo vincere per l’ambiente, il gruppo, la squadra, i tifosi, la classifica e la società. Sono vittorie sporche che ti temprano, adesso c’è più tempo per lavorare con continuità. Finora non ne ho praticamente avuto, mai più di due allenamenti di fila a organico completo&#8221;</em>, ha aggiunto Palladino. <em>&#8220;Oggi abbiamo fatto un o</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>ttimo primo tempo, in dominio, concedendo quasi niente, ma abbiamo tenuto la partita in bilico. Il Cagliari è una squadra verticale che riconquista palla e riparte. Dopo sette partite in ventuno giorni potevamo crollare&#8221;</em>. Un plauso anche ai sostituti in corso d&#8217;opera, oltre che a un veterano: <em>&#8220;</em></span><span style="font-weight: 400;"><em>De Roon può fare anche il portiere, è un maestro nella lettura delle seconde palle, sa quando marcare uomo a uomo oppure staccarsi. Musah m’è piaciuto com’è entrato, <strong>Zalewski</strong> poteva anche fare gol. Con le cinque sostituzioni si cambia mezza squadra, quindi anche le gare. Chi entra deve dare dinamismo e mentalità&#8221;</em>.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Qualcosa, nel prossimo filotto di turni di serie A, dovrà pur mutare volto e pelle. <em>&#8220;Di <strong>Maldini</strong> avrò bisogno, come di <strong>Sulemana</strong> che spero di riavere in gruppo settimana prossima, perché Lookman come Kossounou va in Coppa d&#8217;Africa. Poi c&#8217;è <strong>Scalvini</strong> da recuperare al meglio, come Hien che però aveva solo una piccola influenza. <strong>Djimsiti</strong> è infortunato al flessore, ha sentito male: è un giocatore importante, va valutato prossimamente. Ci vorrà un po&#8217; di più per Bellanova&#8221;</em>.&nbsp;<br />
</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">C&#8217;è qualcuno in mezzo alle soglie della tenda a ossigeno: <em>&#8220;Nelle ultime partite in mediana ho sostituito di più <strong>Ederson</strong>, a settembre era stato fuori per i problemi al ginocchio e questo gli ha tolto brillantezza negli ultimi minuti, ma è in crescendo. Brescianini vorrebbe giocare, ma deve continuare a lavorare, do opportunità a tutti come l’ho data a Bernasconi e a Musah&#8221;</em>. Il mister, infine, respinge una volta di più la nomea di mago: <em>&#8220;</em></span><em><span style="font-weight: 400;">L’obiettivo è portare energia ed entusiasmo. I tifosi ci hanno dato la carica giusta sull’1-1. Giocare in casa è fondamentale. Vincere aiuta a vincere. E l</span>a squadra sa già cosa fare in campo. Non voglio stravolgere né toccare niente, devo mettere qualcosina sulle pressioni, lavorare individualmente, vedi gol preso sull&#8217;uno-due&#8221;</em>.&nbsp;</p>
<p><strong>Voci dallo spogliatoio</strong></p>
<blockquote><p>&#8220;Sapevamo di dover vincere, in campionato siamo in ritardo. L&#8217;Atalanta deve sempre mantenere il ritmo alto. Era importante, come adesso è importante cercare di vincere partita dopo partita. <strong>Scamacca</strong> è un attaccante fantastico, ha dovuto superare due gravi infortuni. Passo dopo passo sta tornando sui suoi livelli: me lo ricordo già al top nella finale di Europa League contro il mio Bayer Leverkusen.<br />
Kolasinac è un giocatore fondamentale. Ha già dimostrato di essere tornato il giocatore di grinta e qualità che è contro il Chelsea e ha fatto bene anche stavolta. Giocarci insieme significa più sicurezza in difesa.<br />
La partita si annunciava molto difficile. Il lavoro è diventato duro dietro quando Djimsiti ha dovuto uscire, alla fine abbiamo dovuto arretrare De Roon. Gli attaccanti del Cagliari erano tosti.&nbsp;<br />
La Coppa d’Africa sarà difficile, l’abbiamo vinta due anni fa e ora rivincerla sarà una sfida. Avremo tutto il Paese con noi.<br />
Voglio vincere in Coppa d’Africa, ci rivedremo a gennaio per vincere anche qui (<strong>Odilon Kossounou</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel primo tempo abbiamo creato molto di più che nel secondo, ma alla fine siamo riusciti a vincere meritatamente lo stesso. Oggi dovevo difendere anche sul centrocampista dal mio stesso lato, oltre ad attaccare e giocare con le altre punte. Con Lookman perdiamo sicuramente qualità, ma abbiamo lo stesso un reparto molto forte. Abbiamo bisogno di vincere e di fare punti su punti, stiamo pedalando in salita (<strong>Charles De Ketelaere</strong>)&#8221;.</p>
<p>&#8220;I playoff con la Nazionale sono uno stimolo, ci tengo. Ma il primo passo per stare in pianta stabile in Nazionale è fare bene con l&#8217;Atalanta. Giocare tante partite significa stanchezza, ma dovevamo vincere e l&#8217;abbiamo vinta nonostante le difficoltà, anche se potevamo chiudere il primo tempo con almeno tre gol di scarto. Sono felice per aver aiutato la squadra segnando: nel secondo gol sono stato fortunato, ho colpito la palla tre volte, a me va bene anche segnare di ginocchio&#8230; (<strong>Gianluca Scamacca</strong>)&#8221;. <strong><em>FS</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p></blockquote>
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		<title>Le pagelle col Cagliari &#8211; Scamacca mostruoso, De Ketelaere cala ma fa il penultimo passaggio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 23:09:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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					<description><![CDATA[Il migliore senza rivali né discussioni, col Cagliari, è Gianluca Scamacca. Il centravanti romano, per vincere, s&#8217;è trasformato in qualcosa [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/985d7326-c654-48dd-b858-ad1f0549ba9d.jpeg"><p>Il migliore senza rivali né discussioni, col <strong>Cagliari</strong>, è <strong>Gianluca Scamacca</strong>. Il centravanti romano, per vincere, s&#8217;è trasformato in qualcosa a metà fra il compianto Socrates e Mateo Retegui. Di fino o di riffa e di raffa, l&#8217;importante è metterla dentro. Meno bene di lui, nell&#8217;<strong>Atalanta</strong> comunque dalle troppe pause in campionato anche nell&#8217;arco della singola partita, <strong>Charles De Ketelaere</strong>, il regista vero partendo da destra per accentrarsi tra le linee: gran lavoro nel primo tempo, discontinuo nel secondo, quando comunque scambia con l&#8217;assistman della vittoria, <strong>Laki Samardzic</strong>, entrato da quinto offensivo a piede invertito.</p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Carnesecchi</strong> 6: nessuna parata, solo prese e uscite piuttosto tempestive, una su tutte di piede nella ripresa.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"><strong>Kossounou</strong> 6,5: la partenza per la Coppa d&#8217;Africa vale un grosso rimpianto, perché è in forma smagliante. Non che risolva granché, vedi il dirimpettaio Folorunsho che lo gabba davanti alla zolla di competenza, ma va segnalato a penna blu lo stoppone del primo tempo su Obert (34’ st <strong>Pasalic</strong> sv).<br />
</span><span style="font-weight: 400;"><strong>Djimsit</strong>i 6,5: flessore ko dopo il solito lavoro attento e applicato. Uscito lui, Esposito ha fatto l&#8217;assist (9’ st <strong>Ahanor</strong> 6: non esce in tempo sull&#8217;asstiman. Vedi sopra. Ma nessuno ha mai detto che sia un centrale fra i tre).<br />
<strong>Kolasinac</strong> 6,5: la diagonale per chiudere Zappa in avvio di ripresa vale il prezzo di due o tre biglietti. Ma anche lui perde mezzo tempo di gioco in quella che sarebbe servita a sbarrare il passo a Gaetano sul pari, per fortuna durato nemmeno sei minuti.</span></p>
<p><strong>Zappacosta</strong> 6,5: il passaggio per il tacco d&#8217;apertura in realtà era un tiro. Va un pochino in debito d&#8217;ossigeno, ma suvvia, a 33 anni non si è mai boia e impiccato per chissà quante esecuzioni di fila (34’ st <strong>Samardzic</strong> 7: qualità assoluta, totale, immensa nel piede. Invertito, da quinto a destra. Va sfruttato per quell&#8217;estremità mancina. Come aveva fatto Ivan Juric a Marsiglia salvo perdere il posto dopo averlo proposto da titolare nella deblace fatale col Sassuolo).<br />
<strong>De Roon</strong> 6: chiude da terzo di destra e ci mancherebbe, se il serbo deve farsi tutta la fascia lui può anche arretrare. Tra l&#8217;altro, in ripiegamento, in una partita di sacrificio sulle seconde palle (e le prime?), a 13&#8242; dalla pausa la stava combinando grossa, su quel cross di Zappa appoggiato di testa a Obert. Per fortuna Odilon c&#8217;è.<br />
<strong>Ederson</strong> 6,5: ottimo ritmo fino a metà, lancia bene tutti, anche Lookman nell&#8217;azione dell&#8217;1-0 (21’ st <strong>Musah</strong> 6: fuori progetto, anche se forse non si può dire. Alla vigilia se n&#8217;era parlato come possibile backup in corsia, forse sarebbe meglio ripensarlo così. Un sinistraccio e boh, a che è servito, se non da polmone d&#8217;acciaio in mediana?).<br />
<strong>Bernasconi</strong> 6,5: duello pari con Palestra, quello ceduto in prestito all&#8217;avversario di turno per far rimanere lui. Non foss&#8217;altro perché il pendolino di Buccinasco è uno dei giocatori cagliaritani che più s&#8217;affacciano in area o nei pressi. Ma nel primo tempo l&#8217;arcenese lo rincorre e lo tampona (21’ st <strong>Zalewski</strong> 6,5: sinistro e destro in una mancinatina e in un fazzoletto, dal lato d&#8217;area e davanti alla lunetta, Caprile c&#8217;è).</p>
<p><strong>De Ketelaere</strong> 7: prima metà da magia, seconda da appoggio all&#8217;assistman Samardzic. Necessita di parlare con altri che conoscano la stessa lingua. Ma non è indistruttibile.<br />
<strong>Lookman</strong> 6: nel secondo tempo praticamente non timbra il cartellino. Prende la sufficienza solo per il primo martellante in cui si ritaglia una parte mica da poco nello scarico per l&#8217;azione del vantaggio.</p>
<p><strong>Scamacca</strong> 8: daje de tacco, daje de punta. Pure passandosela da solo, nel matchball, da un piede all&#8217;altro.&nbsp;</p>
<p><strong>All. Palladino</strong> 6,5: la genialata è l&#8217;inserimento di Samardzic da quinto a destra dopo aver venduto alla stampa alla vigilia l&#8217;idea di Musah come backup di ruolo. Però, insomma, l&#8217;unico turnover è stato Zappacosta dall&#8217;inizio per l&#8217;infortunato Bellanova. Praticamente nulla, perché martedì il sorano era entrato al 17&#8242;. Non si può cambiare lo zero virgola dopo le fatiche di coppa contro i campioni del mondo. Vincere era fondamentale, ma s&#8217;è vinto perché un singolo è stato una spanna sopra tutti. <em><strong>Esseffe</strong></em></p>
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		<title>Scamacca di tacco e di punta: l&#8217;Atalanta batte il Cagliari, ma che strizza!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 21:56:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Gianluca Scamacca]]></category>
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		<category><![CDATA[vittoria 2-1]]></category>
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					<description><![CDATA[15a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 13 dicembre (ore 20.45) Atalanta &#8211; Cagliari 2-1 (1-0) [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/531ae161-6f1d-43e1-9ae2-a287aa472328.jpeg"><p>15a giornata serie A &#8211; Bergamo, New Balance Arena &#8211; sabato 13 dicembre (ore 20.45)<br />
<b>Atalanta &#8211; Cagliari 2-1 (1-0)</b><br />
<b>ATALANTA (3-4-2-1):</b> Carnesecchi 6; Kossounou 6,5 (34’ st Pasalic sv), Djimsiti 6,5 (9’ st Ahanor 6), Kolasinac 6,5; Zappacosta 6,5 (34’ st Samardzic 7), De Roon (cap.) 6, Ederson 6,5 (21’ st Musah 6), Bernasconi 6,5 (21’ st Zalewski 6,5); De Ketelaere 7, Lookman 6; Scamacca 8. A disp.: 31 Rossi, 57 Sportiello; 42 Scalvini, 44 Brescianini, 70 Maldini, 90 Krstovic. All.: Raffaele Palladino 6,5.&nbsp;<br />
<b>CAGLIARI (4-4-2):</b> Caprile 6,5; Zappa 6 (13’ st Prati 6), Luperto 5,5 (43’ st Pavoletti sv), J. Rodriguez 5,5 (21’ st Idrissi 5,5), Obert 6; Palestra 6,5, Adopo 5,5 (42’ st Luvumbo sv), Deiola (cap.) 6, Folorunsho 7; S. Esposito 6,5, Borrelli 5,5 (13’ st Gaetano 6,5). A disp.: 24 Ciocci, 31 Radunovic; 23 Pintus, 18 Di Pardo, 4 Mazzitelli, 20 Rog, 27 Liteta, 9 Kilicsoy. All.: Fabio Pisacane 6,5.&nbsp;<br />
<b>Arbitro:</b> Di Marco di Ciampino 6,5 (Mondin di Treviso, Miniutti di Maniago; IV Mucera di Palermo. V.A.R. Marini di Roma 1, A.V.A.R. Fabbri di Ravenna).<br />
<strong>RETI:</strong> 11’ pt e 36’ st Scamacca (A), 30’ st Gaetano (C).<br />
<strong>Note:</strong> serata serena e non rigida, spettatori 21.695 per un incasso di 463.933,33 euro. Ammoniti Bernasconi, J. Rodriguez, per gioco scorretto, Gaetano per eccesso di esultanza. Tiri totali 16-8, nello specchio 7-1, parati 5-0, respinti/deviati 4-2. Var: 1 (check offside sul gol annullato al 94&#8242; a Luvumbo: Folorunsho in posizione irregolare sul lancio di Esposito). Corner 5-4, recupero 2’ e 5’.</p>
<p><strong>Bergamo</strong> &#8211; Daje de tacco, daje de punta! Perfino tirandosela dal destro sul sinistro. Incredibile. <strong>Gianluca Scamacca</strong> delizia la News Balance Arena per metterla subito in discesa per poi imbracciare la doppietta sotto le gambe di <strong>Caprile</strong> al secondo tentativo in uno, servito dallo scavino di <strong>Samardzic</strong>. La strizza per il pari di <strong>Gaetano</strong>, tocco sotto di destro sull’uscita di Carnesecchi lungo la combinazione da sinistra Folorunsho-Esposito, conosce un prosieguo da thrilling col gol del possibile 2-2 annullato a Luvumbo al 94’, ma la torre di Pavoletti è in posizione irregolare di un metro. Si torna a vincere a 13 giorni dal primo successo in campionato di Raffaele <strong>Palladino</strong>, da ex con la Fiorentina, da allenatore dell’<strong>Atalanta</strong>. Era importante spezzare un trend da mani nei capelli da 4 ko nelle ultime 5 uscite sul fronte interno, anche se non sono tutte rose e fiori. E Djimsiti, contro un <strong>Cagliari</strong> bravo solo a tratti e solo in ripartenza, s’è fatto male al flessore destro.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il doppio squillo di <strong>Lookman</strong> al settimo su filtrante dell’accentrato De Ketelaere, con Rodriguez a dargli spazio uscendo troppo alto, dà la sveglia alla sfida ma non al punteggio, perché Caprile chiude bene Lookman in uscita e il nigeriano calcia sull’esterno della rete il tap-in mancino con Obert appostato a difesa del palo. Rocambolesco il vantaggio poco oltre il decimo, quando il Pallone d’Oro d’Africa prende il fondo grazie alla sventagliata di Ederson e sullo scarico il tiro di Zappacosta al di là del vertice destro diventa l’assist per la correzione col “calcanhar de ouro” alla Socrates dell’uomo di Fidene. Al 18’ sbuca innocua la testa dell’ex Palestra sulla seconda palla concessa, ma i ritmi si cloroformizzano e le chances diventano più episodiche. Bella e puntuale la chiusura di Bernasconi ai danni del volto noto Palestra, un confronto tra esterni premiante per il mancino a piede forte vanificando il lancio basso di Esposito. Una lancetta e mezza scarsa più tardi, Brasile e Nigeria combinano nello stretto trovando l’opposizione di Luperto in corner dal quale (batte Bernasconi) svetta Djimsiti in mischia senza danni per i sardi (26’). Impasse ad alto rischio, invece, a una dozzina abbondante dall’intervallo, quando De Roon liscia di testa il traversone di Zappa e Kossounou rimedia alzando il muretto a secco addosso a Obert, pronto alla ribattuta.&nbsp;</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La punta napoletana degli ospiti è costretta a girare al largo sganciandola da fuori, mentre l’apripista (39’) si vede negare la doppietta dall’ultimo ostacolo sulla verticalizzazione minima del fiammingo, così come Lookman il rompiaghiaccio personale su apertura del suo centrattacco sferrando il mancino ripreso poi da CDK: la palla s’impenna su Obert oltre la traversa (41’).</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Se si va alla pausa col brivido in stacco aereo di Borrelli su pallone a rientrare dalla sinistra di Folorunsho, nella ripresa la coscia destra tradisce Djimsiti e, con Hien influenzato, deve subentrargli Ahanor da perno. Musah, sostituto di Ederson, ci prova di sinistro da fuori area senza successo al 23&#8242;: nel frattempo Pisacane ha già cambiato due moduli, dal tridente al terzetto anche dietro. Palla dentro dalla mancina di Folorunsho per Esposito e per la new entry altrui c’è il tocco sotto di destro del pari, ma l’ariete là davanti ne sa una più del diavolo come il suo allenatore. Il serbo da esterno a piede invertito sgancia lo scavino, la gambona del 9 serve a mandare fuori tempo Luperto e quindi a far secco il portiere nemico a gambe aperte. Due chances neutralizzate a Zalewski e finisce con un&#8217;altra apnea. <em><strong>SF</strong></em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Hien ha l&#8217;influenza: i 22 contro il Cagliari</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2025 12:54:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[22]]></category>
		<category><![CDATA[assente]]></category>
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		<category><![CDATA[influenza]]></category>
		<category><![CDATA[Isak Hien]]></category>
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					<description><![CDATA[Dalla lista dei 22 convocati dell&#8217;Atalanta stasera contro il Cagliari manca Isak Hien. Già in panchina col Chelsea e sostituito [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/c3c686f8-47fe-473b-a07b-7205a70170da.jpeg"><p>Dalla lista dei 22 <strong>convocati</strong> dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> stasera contro il <strong>Cagliari</strong> manca <strong>Isak Hien</strong>. Già in panchina col Chelsea e sostituito da Berat Djimsiti al centro della difesa, lo sarà anche in quest&#8217;occasione, causa sindrome influenzale. Un precedente toccato dieci giorni a <strong>Davide Zappacosta</strong> nell&#8217;ottavo secco di Coppa Italia col Genoa, sempre in casa.</p>
<p>Questo l&#8217;elenco dei giocatori a disposizione di <strong>Raffaele Palladino</strong>.</p>
<p><strong>Portieri:</strong> 29 Carnesecchi, 31 Rossi, 57 Sportiello. <strong>Difensori:</strong> 3 Kossounou, 19 Djimsiti, 23 Kolasinac, 42 Scalvini, 69 Ahanor. <strong>Esterni:</strong> 47 Bernasconi, 59 Zalewski, 77 Zappacosta. <strong>Centrocampisti:</strong> 6 Musah, 8 Pasalic, 10 Samardizc, 13 Ederson, 15 De Roon, 44 Brescianini. <strong>Attaccanti:</strong> 9 Scamacca, 11 Lookman, 17 De Ketelaere, 70 Maldini, 90 Krstovic.</p>
<p>Quattro, dunque, gli indisponibili per la partita di stasera valida per il quindicesimo turno del campionato di serie A. Bakker (in recupero dal crociato destro, si allena a parte), Bellanova (lesione tra primo e secondo grado al bicipite femorale destro), Hien (influenza), Sulemana (postumi distrattivi di primo grado all&#8217;ileopsoas destro).<em><strong> SF</strong></em></p>
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		<title>Palladino avverte l&#8217;Atalanta: &#8220;Dimentichiamo Verona e giochiamo sempre come col Chelsea&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2025 12:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
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		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[Champions League]]></category>
		<category><![CDATA[Chelsea]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Palladino]]></category>
		<category><![CDATA[Verona]]></category>
		<category><![CDATA[vigilia]]></category>
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					<description><![CDATA[&#8220;Dobbiamo mettere col Cagliari e con chiunque altro in campo spirito, mentalità e coraggio messi in campo col Chelsea. Da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/36a2f281-3d8e-4012-bce7-c2ca701376d1.jpeg"><p dir="ltr"><em>&#8220;Dobbiamo mettere col <strong>Cagliari</strong> e con chiunque altro in campo spirito, mentalità e coraggio messi in campo col <strong>Chelsea</strong>. Da quella partita voglio portarmi dietro la capacità di capire i momenti della partita, soffrire quando c&#8217;è da soffrire e affondare il colpo. E&#8217; la testa che fa la differenza, mi aspetto una risposta sotto il profilo mentale&#8221;</em>. <strong>Raffaele Palladino</strong> dipinge alla vigilia il quadro del riscatto obbligato dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> sul fronte interno: <em>&#8220;Avere messo fieno in cascina in Champions è molto importante per recuperare in campionato, dove siamo indietro. A <strong>Verona</strong> è stato uno scivolone pesante, ma martedì la squadra ha svoltato. Ora per sette partite avremo la possibilità di fare tre allenamenti di fila con la squadra al completo&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;La continuità è un aspetto su cui sto battendo molto nello spogliatoio. Di prestazione di risultati, ripartendo dalla partita di Champions. M&#8217;interessa anche quella mentale, per affrontare le partite con lo stesso spirito di martedì sera, per continuare dritti sulla stessa strada senza più cali di tensione</em> &#8211; rimarca il tecnico nerazzurro -.<em>&nbsp;Dobbiamo provare a rimontare la classifica con mentalità, fame, risorse e qualità. Ho sempre detto che bisogna ritrovare il dna dell&#8217;Atalanta. La nostra forza è quella, la nostra base è lo spirito di squadre. Risalire in campionato è un obbligo, tenendo comunque la testa bassa, da squadra umile e affamata. Servono filotti&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr"><em>&#8220;Il regalo di Santa Lucia, che la squadra deve fare a se stessa e non a me è entrare in campo con fame, in serie A è sempre complicato ed equilibrato anche con le piccole che giocano a viso aperto. Il cagliari difende benissimo e riparte con giocatori di gamba come <strong>Palestra</strong> e Folorunsho</em> &#8211; continua il mister -.<em> L&#8217;approccio alla gara va migliorato, storicamente non siamo riusciti a sbloccarci all&#8217;inizio. Sarà mio compito farlo capire alla squadra che bisogna imporre il nostro gioco dal primo minuto&#8221;</em>.</p>
<p>Capitolo singoli. Difesa: <em>&#8220;<strong>Ahanor</strong> è un grandissimo talento che va preservato, tutelato e coltivato. A Napoli abbiamo preso tre gol con lui titolare, ma successivamente è subentrato bene anche in Coppa Italia. Mi piace il suo essere sfrontato.&nbsp; Merito anche suo che ha dato palla dentro nell&#8217;azione del 2-1 su cui Krstovic s&#8217;è conquistato la punizione che col Chelsea ci ha consentito di vincere&#8221;</em>. Fasce, orfane del neo infortunato: <em>&#8220;Bakker sta recuperando, ci vorrà ancora un po&#8217;. In rosa di disponibili adesso abbiamo <strong>Zalewski, Bernasconi e Zappacosta</strong>, ma sto cercando altre soluzioni. <strong>Musah</strong> è un jolly e può giocare a destra come ha fatto col Milan, possiamo arrivare tranquillamente così fino a gennaio aspettando il rientro di <strong>Bellanova</strong>&#8220;</em>.</p>
<p>Corsie, atto secondo: <em>&#8220;<strong>Bernasconi</strong> mi ha impressionato per la dedizione al lavoro. Io su di lui, a differenza della precedente gestione, ho fatto altre scelte, ma guardo a tutto e a tutti. Il suo lavoro quotidiano è eseguire alla perfezione ciò che gli viene richiesto, gli ho dato l&#8217;occasione e l&#8217;ha sfruttata. Col Chelsea mi serviva un esterno più difensivo a piede forte&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Altri mastini: <em>&#8220;<strong>Kossounou</strong> andrà in Coppa d&#8217;Africa come Lookman, <strong>Kolasinac</strong> è recuperato, ora bisogna reinserire <strong>Scalvini</strong>. è molto importante per noi&#8221;</em>. Attacco, col centravanti chiamato a fare più il bomber: <em>&#8220;Mi auguro che <strong>Scamacca</strong> possa ancora crescere, sotto il profilo fisico necessita ancora di partite e minutaggio. Il mio obiettivo è di far segnare quanti più gol possibile agli attaccanti. Davanti posso divertirmi, ho un grande potenziale, Gianluca deve attaccare più in area di rigore&#8221;</em>. Mediana e oltre: <em>&#8220;<strong>Brescianini</strong> può ricoprire tutti i ruoli di centrocampo, io lo vedo in mezzo anche se l&#8217;ho utilizzato pure da trequartista a destra come l&#8217;anno scorso.&nbsp; Sta zitto e pedala, mi auguro di potergli dare presto un&#8217;occasione&#8221;</em>.</p>
<p dir="ltr">Formazione? I dubbi sono tipicamente stagionali: <em>&#8220;C&#8217;è qualche acciacco, c&#8217;è un po&#8217; di influenza che sta girando. <strong>Krstovic</strong> martedì è entrato andando a duemila legando il gioco e conquistandosi la palla inattiva che ci ha consentivo di ribaltare il Chelsea&#8221;</em>. Chiosa tra orari e ranking:&nbsp;<em>&#8220;Le partite serali mi agevolano nella cura dei dettagli, a video e sul campo, per sfruttare la mattinata del giorno della partita. Nemmeno ai giocatori piace giocare a mezzogiorno. Il quinto posto per le italiane in Champions è uno stimolo e un vanto, portare il più in alto possibile l&#8217;onore italiano in Europa è l&#8217;obiettivo di tutti. Noi non ci precludiamo nulla, dobbiamo essere ambiziosi e io sono venuto qua per questo. I ragazzi hanno dimostrato di esserlo col Chelsea&#8221;</em>. <em><strong>SF</strong></em></p>
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		<title>Ecco la quarta maglia per il Christmas Match col Cagliari: dedicato ai protagonisti silenziosi come steward e autisti</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2025 09:41:52 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Christmas Match]]></category>
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		<category><![CDATA[quarta maglia]]></category>
		<category><![CDATA[sabato 13 dicembre]]></category>
		<category><![CDATA[The unsung heroes of matchday]]></category>
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					<description><![CDATA[Una nuova maglia da collezione, valida comunque come quarto kit ufficiale della stagione corrente, e una campagna di sensibilizzazione perso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/protagonisti-silenziosi.jpeg"><p>Una nuova <strong>maglia</strong> da collezione, valida comunque come quarto kit ufficiale della stagione corrente, e una campagna di sensibilizzazione perso i protagonisti della partita che la partita non possono vederla perché al servizio dei tifosi allo stadio. <strong>L&#8217;Atalanta</strong> presenta la divisa del <strong>Christmas Match</strong> destinata alla consueta asta di beneficenza a favore delle associazioni bergamasche del terzo settore, giunta all&#8217;edizione numero 15, e sabato sera col <strong>Cagliari</strong> decide di celebrare <span data-offset-key="9982n-0-0"><strong>&#8220;The unsung heroes of matchday &#8211; Protagonisti silenziosi del matchday”</strong>, ovvero quanti lavorano intorno al matchday senza potervi assistere: personale dello stadio tra cui in primis gli <strong>steward</strong> e, tra gli altri, gli autisti dell&#8217;Atb che garantisce il trasporto gratuito il giorno della partita alla <strong>New Balance Arena</strong> a chi ha il posto assegnato, i baristi, gli addetti al servizio di ristorazione interno e tanti altri che solitamente non possono avere voce per ritrovarla stavolta.</span></p>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="a557g" data-offset-key="fihrt-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="fihrt-0-0"><span data-offset-key="fihrt-0-0">La maglia, un intreccio di linee oblique multicolore con un insertino arancione nel collo, è sempre <strong>nerazzurra</strong>, ma stilizzata, con un&#8217;interpretazione astratta dei colori sociali disposti in <strong>diagonale</strong> anziché in verticale. In occasione della partita di sabato sera ci sarà il lancio, ma senza confinare il quarto kit al singolo evento, a quanto pare. Tutto già disponibile negli store dei prodotti ufficiali allo stadio e in viale Papa Giovanni XXIII.&nbsp;<br />
<em><strong>Esse</strong></em></span></div>
<div data-offset-key="fihrt-0-0"><a class="cbox cbox" href="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/quarta-maglia-matchday-Cagliari.jpeg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-173421" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/quarta-maglia-matchday-Cagliari.jpeg" alt="" width="970" height="546" srcset="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/quarta-maglia-matchday-Cagliari.jpeg 970w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/quarta-maglia-matchday-Cagliari-300x169.jpeg 300w, https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/12/quarta-maglia-matchday-Cagliari-768x432.jpeg 768w" sizes="(max-width: 970px) 100vw, 970px" /></a></div>
</div>
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		<title>Anche la Primavera si mangia la Coppa Italia: Virtus Entella ko e si vola agli ottavi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Dec 2025 18:05:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel pomeriggio del 3 dicembre che ha visto protagonista anche la prima squadra col Genoa, l’Atalanta Under 20 di Giovanni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/10/66a15f1c-e489-49bd-a030-09e1443a628c.jpeg"><div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:--spacing(4)] thread-sm:[--thread-content-margin:--spacing(6)] thread-lg:[--thread-content-margin:--spacing(16)] px-(--thread-content-margin)">
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<p data-start="242" data-end="661">Nel pomeriggio del 3 dicembre che ha visto protagonista anche la prima squadra col Genoa, l’<strong>Atalanta Under 20</strong> di Giovanni Bosi ha ottenuto una larga vittoria sul Campo 9 del Centro Sportivo Bortolotti di Zingonia contro la <strong>Virtus Entella</strong>, accedendo così agli ottavi di finale della Coppa Italia Primavera. Il match, disputato al Centro Bortolotti di Zingonia, si è concluso con il punteggio di 6-1 a favore dei nerazzurri. La partita ha visto una netta superiorità da parte della squadra di casa, che ha dominato dal primo minuto di gioco.</p>
<p data-start="706" data-end="1659">Il match si accende subito e al quarto d&#8217;ora i bergamaschi vanno in vantaggio: capitan <strong>Ramaj</strong> effettua un perfetto cross al centro dell&#8217;area, che <strong>Artesani</strong> sfrutta al meglio con un colpo di testa vincente. La Virtus Entella non tarda a reagire, cercando di riequilibrare il match, ma sono ancora i nerazzurri ad andare vicini al raddoppio. Prima con un destro di Bono che termina di poco a lato e poi con una conclusione alta di Artesani. La squadra di mister Bosi continua a spingere, rendendosi pericolosa con numerosi affondi. Al 31&#8242;, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, <strong>Galafassi</strong> sigla il raddoppio: il jolly di centrocampo, a due passi dalla porta, batte Sanguineti con un potente destro. Prima della fine del primo tempo, un’altra occasione per la Baby Dea: Bono, su assist di Artesani, si presenta davanti a Sanguineti, ma l&#8217;estremo difensore chiavarese riesce a sventare il tentativo. La prima frazione si chiude quindi sul 2-0 per i nerazzurri.</p>
<p data-start="1701" data-end="2107">La ripresa inizia con la Virtus Entella che cerca di riaprire la partita, provando con un tiro da fuori area di Annoni, ma il portiere nerazzurro è pronto. Al 63&#8242;, il 3-0: Artesani, ancora protagonista, segna sempre di testa su un preciso traversone di Mouisse. Il dominio dell&#8217;Atalanta è totale e al 73&#8242; arriva il 4-0 grazie a un tiro al volo di Mungari, che piazza la palla sul primo palo. A questo punto, la partita sembra definitivamente indirizzata, ma l’Atalanta non si ferma e continua ad aumentare il suo vantaggio. All&#8217;81&#8217;, Aliprandi segna il 5-0 con un bel tiro da sinistra che si insacca nel secondo palo. Nonostante il largo vantaggio, la Virtus Entella trova una reazione nel finale: all&#8217;85&#8217; Matei sigla il gol della bandiera, accorciando il punteggio sul 5-1. Ma l&#8217;Atalanta non si lascia sfuggire l&#8217;implementazione della goleada: due minuti e Parmiggiani chiude definitivamente la partita segnando il 6-1. L&#8217;incontro si conclude quindi con un punteggio netto, che certifica la superiorità della squadra bergamasca.</p>
<p><strong>Atalanta Under 20 &#8211; Virtus Entella Under 20 6-1 (2-0)<br />
</strong><strong>ATALANTA (3-5-2):</strong> Anelli; Rinaldi, Parmiggiani, Ramaj (36&#8242; st Bilać); Arrigoni (32&#8242; st Belli), Mencaraglia, Galafassi (32&#8242; st Gasparello), S. Mouisse, Bono (19&#8242; st Aliprandi); Artesani (19&#8242; st Mungari), Michieletto. A disposizione: Barbieri, Maffessoli, Cakolli, Baldo, Valdivia, Percassi. Allenatore: Giovanni Bosi.<br />
<strong>ENTELLA (3-5-2):</strong> Sanguineti; Bravoco (19&#8242;&nbsp; st Simonelli), Giovannetti, Basso Ricci; Demme, Dayan (1&#8242; st Traniello), Conte, Caso (19&#8242; st Riolfi), Saia (1&#8242; st Annoni);&nbsp; Perrone (1&#8242; st Matei), Castelli. A disposizione: Maioli, Costantino, Mele, Ricciardi, Salicioni, Venturini. Allenatore: Massimo Melucci.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Aloise di Voghera (Cassano e Nicosia di Saronno)<br />
<strong>RETI:</strong> 15&#8242; pt e 18&#8242; st Artesani (A), 31&#8242; pt Galafassi (A), 27&#8242; st Mungari (A), 34&#8242;&nbsp; st Aliprandi (A), 36&#8242; st Matei (VE), 45&#8242; st Parmiggiani (A).<br />
<strong>Note</strong>: ammoniti Giovannetti (VE), Mouisse (A). Corner 7-5, recupero 0&#8242; e 1&#8242;.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Touré, fuori uno (in Turchia). Palestra, fuori due (al Cagliari): vanno ad accumulare minutaggio</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2025 14:56:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[El Bilal Touré, 17 partite e 3 reti di cui il 3-0 in semifinale di Europa League al Marsiglia a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/07/8b3ca4bb-fad1-4caa-b937-47b5a720c0e5.jpeg"><p>El Bilal <strong>Touré</strong>, 17 partite e 3 reti di cui il 3-0 in semifinale di Europa League al Marsiglia a Bergamo per poi alzare il primo trofeo internazionale della storia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong> il 22 maggio 2024 a Dublino, dal 30 giugno 2026 da maliano e atalantino potrebbe diventare definitivamente turco. Nell&#8217;operazione in prestito al <strong>Besiktas</strong>, infatti, esiste il diritto di riscatto che a determinate condizioni, tra presenze e obiettivi di squadra, può trasformarsi in obbligo. L&#8217;investimento più costoso a quota 31 milioni (bonus compresi, difficilmente raggiunti però) della storia societaria, insomma, rischia di confermarsi una delle poche scommesse perse dell&#8217;ultimo decennio.</p>
<p>Reduce dalla stagione allo <strong>Stoccarda</strong> sempre a titolo temporaneo, il 2001 del Mali vi ha praticamente replicato le stesse cifre atalantine. L&#8217;allenatore Ivan <strong>Juric</strong>, definendolo &#8220;attaccante atipico&#8221; dopo l&#8217;amichevole in famiglia contro l&#8217;Under 23 a Clusone, gli aveva praticamente consegnato il foglio di via. Un&#8217;avventura, per il giocatore pescato nell&#8217;<strong>Almeria</strong> tre estati or sono (2023), comunque condizionata pesantemente dalla rottura dell&#8217;inserzione prossimale del tendine del retto femorale della coscia destra il 12 agosto di due anni fa in amichevole a Cesena contro la Juventus.</p>
<div class="undefined unstyled__block" data-block="true" data-editor="9os2r" data-offset-key="4ff70-0-0">
<div class="public-DraftStyleDefault-block public-DraftStyleDefault-ltr" data-offset-key="4ff70-0-0"><span data-offset-key="4ff70-0-0"><strong>Marco Palestra</strong>, invece, si trasferisce ufficialmente dall&#8217;Atalanta al Cagliari in prestito secco fino al 30 giugno 2026. Classe 2005, l&#8217;esterno destro di Buccinasco (Milano), dopo i primi calci nell&#8217;Assago e nell&#8217;Accademia Inter, dall&#8217;età di 10 anni si è formato nel settore giovanile di Zingonia. Per lui, 16 presenze in prima squadra, esordendo a Sosnowiec in Europa League col Rako Czestochowa il 14 dicembre 2023, oltre a 36 con 3 reti nella squadra Under 23 in serie C.</span></div>
</div>
<p>Giovanni Bonfanti è praticamente sulla strada del ritorno al Pisa sempre in prestito secco, mentre Ibrahim Sulemana dovrebbe accasarsi in Sardegna oppure al Parma. Incerto il destino di Marco <strong>Brescianini</strong>, chiesto dal Napoli col suo assenso (ballano 7 milioni tra offerta e richiesta, rispettivamente 15 e 22), mentre resta in piedi in entrata la trattativa col Milan per <strong>Yunus Musah</strong> che può giocare mediano e o laterale destro. Ma il tecnico croato insiste per aggiungerne uno dietro: Soungoutou <strong>Magassa</strong>, 2003 del Monaco, fa anche il centrocampista. <em><strong>Effe</strong></em></p>
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		<title>Piccoli e Adopo riscattati dal Cagliari: altri 16 milioni di plusvalenza</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 11:11:09 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
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		<category><![CDATA[Roberto Piccoli]]></category>
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					<description><![CDATA[Circa 16 milioni in due, di cui 11,6 dall&#8217;attaccante. Roberto Piccoli e Michel Adopo sono stati riscattati dal Cagliari dopo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2021/08/IMG-20210821-WA0038.jpg"><p>Circa <strong>16 milioni</strong> in due, di cui 11,6 dall&#8217;attaccante. <strong>Roberto Piccoli</strong> e <strong>Michel Adopo</strong> sono stati riscattati dal <strong>Cagliari</strong> dopo la stagione in prestito di entrambi. Chiudono rispettivamente con 15 (1 rete) e 11 presenze con la maglia dell&#8217;<strong>Atalanta</strong>. Il mediano era arrivato dopo lo svincolo dal Torino, il centravanti di Sorisole &#8211; due scudetti e una supercoppa Primavera &#8211; invece dal giro di prestiti da gennaio 2022 in avanti, dopo la stagione spezzina, tra Genoa, Verona, Empoli e Lecce.</p>
<div class="mb-8 lg:mb-10">
<div class="story__part markdown mb-8 lg:mb-10">
<div class="d3-markdown ">
<div class="">
<div class="htmlcontent-code w-full ">
<blockquote><p>Atalanta BC comunica che Roberto Piccoli e Michel Ndary Adopo sono diventati due calciatori del Cagliari Calcio a titolo definitivo.</p>
<p>A Roberto e Michel Ndary il Club nerazzurro augura il meglio per il prosieguo della loro carriera sportiva.</p></blockquote>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="flex flex-col lg:flex-row justify-between lg:items-center mb-8 lg:mb-0">
<div class="text-secondary text-body-4 lg:text-sm flex flex-wrap gap-2 mx-4 mb-8 lg:mb-0 lg:mx-0 undefined"><em><strong>S.</strong></em></div>
<div class="px-4 lg:px-0 -mt-2">
<div class="flex flex-row gap-2 text-grey-300 relative">&nbsp;</div>
</div>
</div>
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		<title>Primavera ko col Cagliari alla penultima: Bonanomi, gli auguri dei compagni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[bergamoesport]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 May 2025 13:08:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Atalanta]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[Highlight]]></category>
		<category><![CDATA[0-1]]></category>
		<category><![CDATA[37a giornata]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Bonanomi]]></category>
		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
		<category><![CDATA[crociato]]></category>
		<category><![CDATA[Primavera 1]]></category>
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					<description><![CDATA[37a (18aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, C.S. Bortolotti (campo 6 sintetico Pineta A) &#8211; domenica 11 maggio (ore 13) Atalanta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2024/10/IMG-20241023-WA0047.jpg"><p>37a (18aR) Primavera 1 &#8211; Zingonia, C.S. Bortolotti (campo 6 sintetico Pineta A) &#8211; domenica 11 maggio (ore 13)<br />
<strong>Atalanta Under 20 &#8211; Cagliari Under 20 0-1 (0-0)</strong><br />
<strong>ATALANTA (3-4-1-2):</strong> E. Zanchi 6; Ghezzi (cap.) 5,5 (38&#8242; st Arrigoni sv), Armstrong 6, Ramaj 6,5; Idele 6,5 (39&#8242; st Camara sv), Steffanoni 6,5, Mencaraglia 7 (36&#8242; st Capac sv), Simonetto 6,5; Gariani 6 (24&#8242; st Baldo 5,5); Cakolli 6 (24&#8242; st Galafassi 6), Fiogbe 5,5. A disp.: 36 Bugli, 15 Mensah, 16 Asiatico, 21 Baldo, 27 Bonsignori Goggi, 38 Cojocariu, 52 Rinaldi. All.: Giovanni Bosi 6,5.<br />
<strong>CAGLIARI (3-5-2):</strong> Iliev 6; Cogoni (cap.) 7,5, Pintus 6, Langella 7; Arba 6,5 (11&#8242; st Vinciguerra 7), Marcolini 6 (1&#8242; st Malfitano 6), Liteta 6,5, Simonetta 7 (37&#8242; st Franke sv), Grandu 6; Trepy 5,5 (25&#8242; st Balde 6), Bolzan 5,5 (25&#8242; st Achour 6,5). A disp.: 33 Auseklis, 3 Collu, 17 Sulev, 21 Tronci, 77 Marini. All.: Fabio Pisacane 7.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Baratta di Rossano 5 (Spataro e Marucci di Rossano).<br />
<strong>RETE:</strong> 34&#8242; st Achour (C).<br />
<strong>Note:</strong> pomeriggio soleggiato, spettatori 200. Ammoniti Idele, Marcolini, Simonetto, Gariani e Pintus per gioco scorretto, Achour per eccesso di esultanza. Espulso Fiogbe al 41&#8242; st per fallo di reazione. Tiri totali 10-8, nello specchio 2-2, parati 2-1, respinti/deviati 4-0, legni 0-1. Corner 9-1, recupero 1&#8242; e 5&#8242;.</p>
<p><strong>Zingonia</strong> &#8211; Col <strong>Cagliari</strong> alle ultime speranze playoff, la <strong>Primavera dell&#8217;Atalanta</strong> deve incassare il nono ko interno sui quindici totali di una stagione da salvezza e basta augurando il meglio con apposita maglietta ad Andrea <strong>Bonanomi</strong>, uscito da Cremona settimana scorsa col crociato rotto. Achour brucia Ghezzi sull&#8217;ultima imbeccata di Vinciguerra dalla destra dell&#8217;area e di sinistro tiene aggrappati i suoi al sogno della post season. Nel finale, assurdo rosso diretto a Fiogbe che sbraccia Pintus, che l&#8217;aveva trattenuto, senza alcuna malizia; sabato prossimo si chiude dalla capolista Roma al Tre Fontane alle tre del pomeriggio.</p>
<p>Il cognome noto (Matteo) Langella alza di mancino da fermo (6&#8242;) allargando di parecchio la maledetta che forse voleva essere un cross, un ottovolante cronometrico prima del suggerimento a rientrare di Simonetta a un metro dal vertice sinistro che coglione il contrasto Simonetto-Abba senza colpe per il pendolino di casa. Allarme rosso, invece, a due corsette dal ventesimo sempre in scia alla mezzala che imbecca da appena oltre il centrocampo l&#8217;alzata mancina di Trepy, dall&#8217;orizzonte chiuso davanti alla lunetta dalla diagonale in uscita di Ramaj. Intorno al 22&#8242;, all&#8217;improvviso, il risveglio nerazzurro con la doppia occasione Simonetto-Mencaraglia, rispettivamente stoppato nel suo destro da Marcolini sull&#8217;iniziativa dalla destra di Steffanoni, rifinita proprio dal secondo tiratore, da Gariani e di testa da Cakolli, e dalla mira alta dalla distanza.</p>
<p>Un poker di lancette più tardi, Cakolli svetta girando sempre sopra il montante il cross a rientrare da destra dell&#8217;anzidetto interno destro atalantino. Al 32&#8242; Simonetto spara ai piccioni di seconda sull&#8217;angolo da sinistra di Mencaraglia allontanato dall&#8217;area da Pintus in gioco aereo. Botta e risposta, fra 37&#8242; e 38, con Simonetta a metterci un mezzo braccio sulla punizione (trattenuta di Marcolini su Cakolli) del quasi omonimo Simonetto ed Edoardo Zanchi a uscire per spezzare l&#8217;asse filtrante fra le due punte ospiti. A tre dall&#8217;intervallo, il miracolo di Cogoni che in estirada devia sopra il montante il destro di Cakolli, bravo a controllare a rimorchio del suo laterale sinistro. L&#8217;occasione più grande della partita cui fa però subito seguito quella altrui, con la faccia sotto della traversa colta dallo stacco di Marcolini accompagnato dalla destra da Simonetta sul primo corner cagliaritano di Langella.</p>
<p>Nella ripresa, al 2&#8242;, la prima parata di uno dei due portieri, Iliev, oppostosi a pugni serrati al secondo tentativo di Idele da azione d&#8217;angolo dopo una prima respinta di un difensore. Al 4&#8242; zampata da terra di Armstrong, vanificata però dall&#8217;offside sul pallone da sinistra di Ghezzi prolungato da Steffanoni. Al 16&#8242; il monologo Dea viene stoppato ancora dal capitano cagliaritano, bravo ad anticipare tutti nel gioco delle torri sul pallone di Idele e quindi a fermare Fiogbe nella catena con Ramaj. Che al 22&#8242; s&#8217;alza di fronte sulla punizione dalla sinistra di Mencaraglia sollecitando appena la presa alta di Iliev. A mezzora passata, la new entry Achour dalla lunga alza troppo il mirino. Tre minuti dopo, la prima respinta anche di Zanchi a dire di no a Vinciguerra, giratosi sul destro dal limite lungo lo scambio di Liteta con Baldo. Ma la punta neo entrata piazza il colpaccio lo stesso poco più tardi</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Arbitro inedito dopodomani a Bergamo</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Feb 2025 11:46:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[27a giornata]]></category>
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					<description><![CDATA[Sconosciuto ai più e sicuramente all&#8217;ospitante tra le contendenti, il neo trentacinquenne (dal 21 febbraio) di Cagliari, Giuseppe Collu, è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2020/11/arbitro-generica.jpg"><p>Sconosciuto ai più e sicuramente all&#8217;ospitante tra le contendenti, il neo trentacinquenne (dal 21 febbraio) di Cagliari, <strong>Giuseppe Collu</strong>, è il designato per la ventisettesima di campionato di <strong>Atalanta</strong> e <strong>Venezia</strong>. Nessun precedente coi nerazzurri, e non potrebbe essere diversamente visto in serie A ha arbitrato solo tre volte in stagione, Bologna-Lecce 1-0, Fiorentina-Genoa 2-1 e ancora i salentini nell&#8217;occhiale di Monza. In precedenza, Verona-Monza 1-3 e Monza-Genoa 1-0 nell&#8217;autunno del 2023 coi brianzoli dunque diretti in tre delle cinque occasioni nel massimo campionato.</p>
<p>In realtà l&#8217;arbitro di sabato pomeriggio ha nel palmarès una formazione nerazzurra, la Primavera, battuta a Zingonia dai pari età viola per 2-1 il 27 maggio di 4 anni fa senza pubblico per le restrizioni Covid-19: a segno Agostinelli e Monteanu per i fiorentini, rigore di Cortinovis per gli allora Brambilla-boys. Matteo <strong>Ruggeri</strong> è il solo superstite in prima squadra di quell&#8217;occasione.</p>
<p>Quanto ai lagunari, tolte le giovanili (anche a livello Under 17), l&#8217;unico precedente risale al 25 novembre di due anni or sono in B. Un tris secco sulla ruota di Bari con Pierini-Tessmann-Dembelé quando in panchina c&#8217;era l&#8217;attuale allenatore granata Paolo Vanoli.</p>
<p>Geograficamente composita e variegata, come spesso accade, la squadra di ufficiali di campo. Pietro Dei Giudici di Latina e Dario Garzelli di Livorno sono gli assistenti. Il quarto ufficiale, invece, è Luca Massimi di Termoli. Dall&#8217;Emilia e dalla Romagna, infine, il duo nella sala di regia a Lissone. Al V.A.R. Gianluca Aureliano di Bologna, A.V.A.R. Michael Fabbri di Ravenna.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le pagelle col Cagliari: il turnover non paga, ma c&#8217;entra poco</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 17:39:57 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cagliari]]></category>
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		<category><![CDATA[Rafael Toloi]]></category>
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					<description><![CDATA[Passo indietro in campionato, ma forse non dall&#8217;andata dei playoff di Champions League per l&#8217;Atalanta, incappata nella settima partita stagionale [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/77abc129-6063-4b6a-89f0-2b13d7ea3842.jpeg"><p>Passo indietro in campionato, ma forse non dall&#8217;andata dei playoff di Champions League per <strong>l&#8217;Atalanta</strong>, incappata nella settima partita stagionale a bocca asciutta sotto la porta nemica. Alla fine le occasioni sono arrivate lo stesso, ma un reparto offensivo fin troppo spuntato, con Mateo <strong>Retegui</strong> da rimessaggio, non è riuscito a sfruttare le poche chances concesse da un Cagliari nemmeno tanto barricadero.</p>
<p><strong>Carnesecchi 6:</strong> occhio alle uscite di pugno, poi spunta un ex come Zortea&#8230;</p>
<p><strong>Posch 6,5:</strong> Marchetti vede la spinta su Caprile e ne azzera il bonus-assist da fantacalcio, in una partita in cui ha contato qualcosa anche il muro sul sullodato esterno ospite.<br />
<strong>Hien 6:</strong> applicato ma talora distratto, vedi un mezzo rimpallo a metà primo tempo. La tendenza ad annullarsi con Piccoli è una certezza che manco l&#8217;algebra. Salva su Deiola, pur non essendo l&#8217;impresa del secolo.<br />
<strong>Toloi 7:</strong> si guadagna pure una punizione che il <em>Chapita</em> manda dritta su Adopo, scambiando con Cuadrado a variazione del copione avvenuta. Dietro, in anticipo e in chiusura tramite diagonali di sapore belliniano, va ancora a mille. Prestazione di grande orgoglio uscendo spesso altissimo sulla mezzala.</p>
<p><strong>Cuadrado 6:</strong> verso il ventesimo si scambia con Brescianini e va alto a sinistra in un modulo che rasenta il 4-2-3-1 restando comunque sul filo del rasoio. Da laterale aveva messo qualche buon pallone, poi prova un girellone improbabile (11&#8242; st <strong>Palestra 6:</strong> la media tra un recupero stitico che favorisce il quasi gol di Deiola e la palla dentro per De Ketelaere che conosce lo stesso esito perché Mina si mette in mezzo). <strong>Sulemana 6:</strong> unico ex di turno sul fronte di casa, non merita né demerita, traccheggiando in mezzo come può (29&#8242; st <strong>De Roon 6,5:</strong> entra, presidia la zolla e un po&#8217; di pepe nel popò ai compagni riesce a metterlo, perché di lì in avanti è assedio stile Fort Alamo. Con una punta vera in forma sarebbe stata vittoria).<br />
<strong>Pasalic 6,5:</strong> alla fine deve tentarla lui pressoché alla disperata, oscillando avanti e indietro a seconda delle fasi tattiche. Ma nemmeno lui è una punta e, pur encomiabile come riferito dal manico nel dopogara, non ne ha la stessa percentuale di realizzazione.<br />
<strong>Ruggeri 6:</strong> gran recupero per evitare guai subitanei dall&#8217;asse dei volti noti tra Zortea e Piccoli, poi fa praticamente il terzino quando si difende a quattro. Gli manca lo slancio della scorsa stagione.&nbsp;</p>
<p><strong>Samardzic 5,5:</strong> in ritardo perenne, vedi pallonessa di Cuadrado da arpionare per farci un manicaretto, è bravo soltanto a cercarsi la prima conclusione nello specchio dell&#8217;intera partita in un primo tempo bruttarello e a corrente alternata (1&#8242; st <strong>De Ketelaere 5,5:</strong> gli manca con drammatica evidenza il killer instinct in area, un po&#8217; di sangue agli occhi e quella palla di Palestra l&#8217;avrebbe scaraventata in porta). <strong>Brescianini 6:</strong> passa a destra in apparenza come quinto, in pratica da esterno alto. Diligente quanto privo di guizzi, oltre a martellare non fa (21&#8242; st <strong>Ederson 6:</strong> il filtrante per la chance di Vlahovic è un tè nel deserto, ma rimane sabbia anche nella casella dei marcatori).</p>
<p><strong>Retegui 5,5:</strong> la punizione a due con Pasalic deviatagli in angolo da Adopo è la predica da un pulpito che fa presto a diventare di cartone. Pochi palloni&nbsp; (11&#8242; st <strong>Vlahovic 6:</strong> bel diagonale, bravo Caprile a prenderglielo e anche fortunato sul rimbalzo).</p>
<p><strong>All. Gasperini 6:</strong> tema tattico controverso e sette cambi rispetto a Bruges, ma il momento è difficile e i rischi vanno contenuti. Ha affermato di credere di più in zio Vanja, là davanti, e pure in Federico Cassa. Entrambi si sono già procurati un rigore a cranio e poco importa che col Como e prima ancora col Torino quello di Lookman non sia bastato e quello di Super Mario non sia entrato&#8230;</p>
<p><em><strong>Simone Fornoni</strong></em></p>
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		<title>&#8220;Poco lucidi nell&#8217;ultimo passaggio&#8221;. &#8220;Soffriamo l&#8217;assenza di attaccanti&#8221;: De Roon e Gasperini, voci dallo spogliatoio</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Feb 2025 17:17:26 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Gian Piero Gasperini]]></category>
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		<category><![CDATA[Marten de Roon]]></category>
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					<description><![CDATA[Voci dallo spogliatoio, apparentemente in dissonanza tra leader a pelo d&#8217;erba, stavolta da subentrato, e mister, ma alla fine la [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img style="margin-bottom:15px;width:100%;display:block;" src="https://bergamoesport.b-cdn.net/wp-content/uploads/2025/02/bd8a7c07-59fa-4a99-9f8c-5cc568edfd95.jpeg"><p align="JUSTIFY">Voci dallo spogliatoio, apparentemente in dissonanza tra leader a pelo d&#8217;erba, stavolta da subentrato, e mister, ma alla fine la delusione è il minimo comun denominatore insieme alla fattuale osservazione che la coperta davanti è cortina. <em>“Sono due punti persi, se costringi il <strong>Cagliari</strong> per novanta minuti a ridosso della sua area, e per di più in casa, devi vincere. Negli ultimi dieci minuti abbiamo creato qualcosina, ma in genere abbiamo faticato. Eravamo sempre vicino alla loro area ma senza trovare quasi mai l&#8217;ultimo passaggio. Il gioco c&#8217;è stato, anche se siamo stati poco lucidi. Per vincere le partite bisogna fare i gol e nelle ultime partite in casa stiamo faticando a costruire occasioni. Abbiamo spinto fino all&#8217;ultimo anche coi cambi, difficile giochino sempre gli stessi”</em>. Così <strong>Marten de Roon</strong> a commento degli occhiali inforcati dall&#8217;<strong>Atalanta</strong> coi sardi. Dalle parole del centrocampista emerge preoccupazione per il rendez-vous col Bruges per proseguire il cammino in Champions League: <em>&#8220;Bisogna fare molto meglio, perché se ripetiamo la stessa prestazione offerta fuori casa, rigore o non rigore al 94&#8242;, non basta nemmeno ad andare ai supplementari&#8221;</em>, il monito dell&#8217;olandese.</p>
<blockquote>
<p align="JUSTIFY">“Non mi piace la parola stanchezza, io mi sento abbastanza bene. Contano un pochino gli assenti perché per noi sono importanti. Chi viene a Bergamo si abbassa tanto e sta a noi trovare le soluzioni e i movimenti giusti. Sta a noi migliorare dove fatichiamo.</p>
<p align="JUSTIFY">Per martedì contro il Bruges c&#8217;è una carica enorme, forse di più per quel rigore nel finale. Per passare il turno bisogna migliorare la prestazione. Se ripetiamo quella fuori casa, non basta di certo. Da domani testa a martedì, col favore del pubblico vogliamo giocare una partita di grande intensità ed energia.</p>
<p align="JUSTIFY">Ho appena rivisto il gol annullato: si può fischiare, non voglio entrare troppo negli episodi perché non ha senso. Io non ho capito perché Deiola abbia perso tre minuti per uscire e poi l&#8217;arbitro ne abbia dati quattro di recupero e anche lì eravamo sempre fermi. In Inghilterra ho visto darne dodici e noi vorremmo continuare a giocare” (<strong>Marten de Roon</strong>).</p>
<p align="JUSTIFY">Gian Piero Gasperini, invece, almeno della prestazione è soddisfatto:&nbsp;<em>“Hanno fatto tutti un&#8217;ottima gara giocando a lungo nella metà campo di un Cagliari affacciatosi pochissime volte. Ha giocato la formazione migliore, abbiamo fatto il massimo che potevamo fare. C&#8217;è mancato lo spunto in più degli attaccanti che non avevamo”</em>. Dall&#8217;infermeria al campo, rivedere un paio di big entro martedì nel playoff di ritorno col Club Brugge non sarà affatto scontato:&nbsp;<em>“<strong>Kolasinac</strong> è più recuperabile di <strong>Lookman</strong>, adesso abbiamo due giorni per valutarli ma non sarà facile per nessuno dei due. Martedì esiste anche la prospettiva dei supplementari e stanno facendo un buon differenziato entrambi. Maldini invece è ancora ai margini. L&#8217;assenza di Ademola è pesante: in questi mesi s&#8217;è scambiata per grande potenziale offensiva quella dei centrocampisti. Oggi eravamo in difficoltà nei ruoli davanti, anche se <strong>Vlahovic</strong> è stato bravissimo e ha sfiorato il gol. Ora vedremo anche con Cassa se potrà in qualche modo sostituire Lookman”</em>.</p>
<p align="JUSTIFY">“L&#8217;Atalanta ha sempre realizzato molti gol, ma nelle ultime settimane ha dovuto sempre finire le gare con i centrocampisti in attacco, come del resto abbiamo giocato oggi fin dall&#8217;inizio. Soffriamo tremendamente l&#8217;assenza anche solo numerica degli attaccanti. <strong>Samardzic, Pasalic e Brescianini</strong> che si alternano davanti si adattano e sono straordinari, pure Cuadrado è stato encomiabile. Ma non sono attaccanti: anche con Torino e Bologna, partite molto simili a quelle di oggi, ne avessimo avuti sarebbero finite in modo diverso.</p>
<p align="JUSTIFY">Preferisco trovare squadre chiuse piuttosto che quelle che mi mettono sotto. Se manca l&#8217;attaccante in grado di dare lo spunto in più, però, fatichi a segnare.&nbsp;</p>
<p align="JUSTIFY">Il colpo di testa di Posch sull&#8217;uscita del portiere sul gol annullato a Brescianini è da rivedere, mi sembrava fosse saltato diritto senza falli.</p>
<p align="JUSTIFY">Il 4-2-3-1 visto a tratti? Stiamo provando veramente di tutto sotto l&#8217;aspetto tattico, a dicembre eravamo molto in alto senza bisogno di trovare altre cose, ma quando sei in difficoltà cerchi anche altre soluzioni&#8221; (<strong>Gian Piero Gasperini</strong>).</p>
</blockquote>
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